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ANIMUS E ANIMA

Anticamente la nostra natura non era quella di oggi. I generi non erano tre o
due, come ora, maschio e femmina, ma ce nera uno che partecipava di
entrambi un androgino la forma di questo essere era sferica, e aveva
quattro mani e quattro gambe Giove decise di tagliarlo a met da tempo
perci connaturato agli esseri umani lamore reciproco, per questo ognuno
sempre alla ricerca della propria met, sia essa uomo o donna,
indipendentemente dal proprio sesso, per ricostituire lintero iniziale Per
questo diciamo che ognuno cerca la propria met La causa della nostra
ricerca che un tempo eravamo interi, e al desiderio e al perseguimento
dellintero noi diamo nome amore (Platone)
Nelle raffigurazioni del neolitico il maschile era assente o compariva come un
piccolo uomo accanto a una madre grandiosa (Luigi Zoja)
Animus e Anima sono due archetipi che indicano una precisa dualit della
psiche. Il problema del doppio viene qui inteso come controparte di genere,
aprendo nuove prospettive sui rapporti di coppia.. Anche su questo la soluzione
di Jung originale.
Abbiamo visto che Jung focalizzato sulla DUALITA (due sono le madri, doppia
la personalit, doppio il concetto di Dio, pi alluso ebraico che a quello
protestante..); Jung osserva larchetipo del Doppio in molte declinazioni. Ogni
archetipo, a sua volta, in s polare, contiene un aspetto della vita e il suo
opposto, una linea dellenergia che pu essere letta in due valenze estreme,
unonda che scorre in una precisa banda toccando un picco in alto e il suo
opposto in basso. Anche Freud si era occupato di ambivalenza (affettiva: odio/
amore) ma in modo conflittuale, tendendo ad eliminare uno dei due poli.

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Il pensiero junghiano, invece, complementare al modo taoista (yin e yang),
abbracciando e mantenendo le due possibilit dellessere, per la loro
integrazione.
La psiche duale nelle sue qualit primarie; cos ogni sentimento o
atteggiamento contiene il suo opposto, lodio convive con lamore, la
sottomissione con la prevaricazione, il conscio con linconscio
E la dualit vale anche in ordine ai due generi biologici, il maschile e il
femminile. Sappiamo che la cellula primaria li contiene entrambi, e Jung ci
dice che anche la psiche ha in s sia una energia maschile che una femminile.
Possiamo intendere queste due valenze su un piano meramente sessuale
oppure sollevarci pi in alto nel cielo dellarchetipo. In questo secondo senso,
Jung afferma che ogni uomo ha in s una donna e che ogni donna ha in s un
uomo.
Qualunque sia un genere, nella sua parte ombra avr il genere opposto.
Ognuno manifesta unenergia prevalente, ma contiene, in secondo piano,
anche la sua opposta.
La psiche una combinazione di principi maschili e femminili, cos come
una candela linsieme di luce e ombra .
Nella Genesi dapprima c solo Adamo, Eva esce da una costola di Adamo.
Similmente Atena esce dalla testa di Zeus e nellOlimpo abbiamo un Cielo e
una Terra. Nei bassorilievi dei templi indiani, il principio maschile e quello
femminile cosmici compaiono come un uomo e una donna variamente allacciati
(Kamasutra); essi sono due realt metafisiche, due principi universali.
Di fronte a un bassorilievo indiano, il nostro mondo profano legge i simboli
nella loro materialit pi bassa e si scandalizza delle figure damore, mentre il
vero scandalo sta nella perdita di senso cosmico, nellincapacit di leggere il
sacro nelle sue rappresentazioni tangibili.
Analogamente nella Bibbia, nel Cantico dei Cantici non c la Chiesa che ama il
suo popolo, come gli esegeti vogliono dire, ma un inno allamore del maschile e

del femminile come valenze universali.


Quando il Sacro viene preso alla lettera, il Sacro muore: La lettera uccide, lo
spirito d la vita . Raramente un filologo pu essere un mistico ed errava
Croce quando voleva testardamente includere nellimmagine il valore del
simbolo.

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Freud aveva lateralizzato le differenze tra i sessi costringendo ogni genere a
una identit fissa e estrema; in pi gli era sfuggita lessenza del femminile,
mentre la prospettiva junghiana vuole cogliere ogni lato dellenergia.
Dunque, ognuno di noi multiplo e, nella persona bene equilibrata, le polarit
psichiche sono complementari.
Jung le chiama ANIMA e ANIMUS.
Se finora ha dato il nome anima allintelligenza invisibile incarnata nella
materia, che sfiora linconscio collettivo e si orienta al divino, comincia ad
usare due nuovi termini, Anima ed Animus (le distingueremo in italiano con
una iniziale maiuscola, mentre in tedesco tutti i nomi hanno iniziale maiuscola)
per indicare due valenze psichiche polari.
Jung, come aveva distinto le strutture preformate innate in istinti per il corpo,
e archetipi per la psiche, ora distingue un maschile e femminile del corpo da un
maschile e femminile della psiche.
Chiama dunque ANIMA lenergia femminile presente nella psiche
delluomo e ANIMUS lenergia maschile presente nella psiche della
donna.
Ci conforme allimmagine del Tao, per cui la vita lunione di energie
complementari, ognuna delle quali tende verso laltra, compensandola.
LAnima la figura che compensa lenergia maschile. LAnimus quella che
compensa lenergia femminile. .
I due archetipi, maschile e femminile, sono valenze dellenergia universale,
presenti nellimmaginario collettivo da sempre e metaforizzate nei sogni e
nellarte.

LAnima porta alla coscienza il principio di EROS, o amore, cio stimola


lunione.
LAnimus porta alla coscienza il principio del LOGOS, o ragione, cio
accentua la distinzione
Le operazioni del Logos sono lanalisi e la individuazione; funzioni separative.
Le operazioni dellEros sono lintuizione e lunione, funzioni unitive..
ANIMA significa per la coscienza: legame, unione, protezione, affettivit, cura,
mantenimento, insieme
ANIMUS significa per la coscienza: riflessivit, controllo, analisi, ponderazione,
razionalit, calcolo, decisione, programmazione, distinzione
La compassione buddhista ha a che fare con lAnima; le scienze occidentali
hanno a che fare con lAnimus.
Laccoglienza una virt del femminile: nei mondi primitivi matriarcali
laccoglienza dello straniero sacra; nel nostro mondo avaro e avido
laccoglienza carente, perch abbiamo rinnegato i valori del femminile.
In India la festa del Navaratri, che dura 9 notti, sintetizza tre valenze divine del
femminile, ovvero tre aspetti della Grande Madre; si festeggiano infatti tre dee,
Durga, Lakshmi e Sarasvati, tre espressioni del femminile divino e a ognuna
sono dedicate tre notti. Pur essendo il divino un principio unico, riti e miti
personificano le forme della sua energia per far comprendere concetti e principi
spirituali. Durga la dea battagliera, che lotta nel cuore umano contro le
tendenze animali, rappresentate dalle energie del bufalo Mahisa, linerzia, la
pigrizia e lignoranza, che portano luomo nel fango. Lakshmi purifica la mente
e la volge in alto, la sintesi di un benessere tanto materiale che spirituale
(nellInduismo non si pu essere ricchi rinnegando gentilezza e solidariet),
rappresenta luso giusto ed etico dei beni materiali attraverso lequit e il
progresso sociale. Sarasvati, terzo aspetto della Madre, la Conoscenza che
tutela arti, musica e sapienza, ma soprattutto la Conoscenza del S, scopo
ultimo delluomo. La festa si svolge di notte perch noi dormiamo il sonno
dellignoranza e dobbiamo essere svegliati.

(Klimt)

Animus e Anima appaiono spesso nei nostri sogni. LOmbra indica ci che
il soggetto non riconosce di s e che proietta fuori con desiderio, paura o
rifiuto. Se dunque un uomo sogna una donna petulante o debole o una dea
dolce e paziente, potrebbe trattarsi delle sue controparti femminili vista al
negativo o al positivo.
Se una donna sogna un eroe coraggioso e invincibile o un aggressore odioso e
perverso, potrebbe sognare le sue controparti maschili.
Ogni controparte pu avere caratteri meschini o sublimi. Sar un grande passo
avanti quando riusciremo a lasciare indietro le nostre controparti negative e a
superarle.
Il processo di individuazione chiede che ognuno riconosca la sua
controparte psichica e che integri la sua energia positiva, elaborando al
meglio il versante negativo. Questo render migliori i rapporti con noi stessi e,
per proiezione, migliorer i rapporti con le persone di sesso opposto fuori di
noi.
Animus e Anima sono due archetipi polari presenti in ognuno, non facile
accettarli e conciliarli in noi stessi e ci spiega quanto sia difficile per uomini e
donne comprendersi. Tutto parte dalla non comprensione di s.
Tra le due energie si sviluppa anche una forza di attrazione che apre la via a
una possibile integrazione. Lamore non mai facile, un lavoro e una
conquista e la fatica pi dura avviene allinterno di se stessi. Gli opposti si
attraggono ma gli opposti convivono anche con difficolt.
Ogni rapporto in genere tuttaltro che tranquillo e ha potenzialmente in s il
massimo della gioia e il massimo del turbamento.
Ricordiamo che Jung vedeva che il 95% dei suoi pazienti aveva problemi di
coppia, ma credeva anche che i problemi tra la valenza maschile la valenza
femminile del mondo fossero alla base di un futuro migliore.

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(Klimt)
Jung non ci parla solo del rapporto tra partner, ma accentra la sua attenzione
al teatro psichico come luogo dove si svolge un difficile compromesso tra parti
energetiche polari, il Maschile e il Femminile, come valenze psichiche presenti
in ognuno. Lo scopo realizzare larmonia sia dentro di noi che nel rapporto
con laltro; il messaggio che quanto pi riusciremo ad armonizzare la nostra
psiche tanto pi riusciremo a realizzare una relazione soddisfacente con laltro
migliorando la convivenza sociale, ma il percorso travagliato.

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Maschile e Femminile ai proiettano in PERSONIFICAZIONI. Sono
funzioni psichiche tuttaltro che neutre: si animano di forza propria e hanno
una valenza affettiva, generano passioni, avanzano rivendicazioni
C un problema di ricerca, dentro di noi e fuori di noi, e non un problema da
poco, perch da sempre il genere umano ha riversato gran parte delle sue
energie nella ricerca della felicit attraverso lamore, che insieme amore di s
e amore dellaltro. Ma lamore associato alla lotta non un dono, una
difficolt che delude le promesse, trasformandosi in uno dei maggiori motivi di
infelicit, tant che la maggior parte dei problemi che si presentano in analisi
nasce proprio da un rapporto di coppia che genera sofferenza.
Quando un uomo incontra la sua donna giusta o una donna incontra il suo
uomo giusto, larchetipo si attiva. Ma non detto che quel partner sia
realmente quello da cui avremmo gioia, perch entra in gioco un complesso
sistema di PROIEZIONI.
Gran parte dei nostri contenuti sono inconsci, ogni uomo porta dentro di s un
lato femminile di cui non consapevole, e ogni donna un lato maschile. La
donna proietta nel suo partner il proprio Animus, o energia maschile inconscia;
luomo proietta lAnima, o energia femminile inconscia. La proiezione proviene
dallOmbra, e, se non viene elaborata, pu portare con s dei guai.
Nella proiezione, ci che inconscio diventa visibile in quanto appare sullaltro.
Linconscio, infatti, non ha altro modo di manifestarsi che per rispecchiamento.
Linconscio si rende visibile in quanto viene proiettato.

Miti, fiabe, simboli, riti, sogni, affetti.. non sono che proiezioni e percepibili di
qualcosa che in s resterebbe invisibile.
LAnima non solo la controparte psichica delluomo ma pu essere
anche la sua idea di DONNA IDEALE, immagine ottimale che luomo ha del
femminile. Questa idea pu derivare dallesperienza che egli ha avuto con le
donne della sua vita, principalmente la madre, o dal contesto culturale.
Componenti fisiologiche, psichiche, sperimentali e culturali e persino religiose si
sommano variamente.
Quando un uomo incontra una donna che corrisponde al suo modello ideale,
conscio o inconscio, lenergia dellarchetipo si attiva facendolo innamorare e
suggerendogli comportamenti che spesso rispecchiano il suo passato affettivo.
Nellamore scattano giochi che coinvolgono lAnima e lAnimus.
LAnima dirige linnamoramento delluomo verso una donna che corrisponde
alla sua parte ombra, come se la cercasse in lei. Quando un uomo si innamora
appassionatamente di una donna che ad altri sembra insignificante o
inadeguata, pu aver proiettato grandi bisogni inconsci, amer dunque una
donna virtuale e la storia si far carico di segnare lo scarto tra lideale e il
reale, mettendo in crisi il rapporto, perch pi la sua immagine lontana dal
vero, pi sar difficile reificarla, anche se limpulso iniziale la conteneva
irresistibilmente.
In letteratura queste proiezioni sono frequenti; quando un poeta esalta la
donna amata parla della propria immagine virtuale per cui linnamoramento
spesso unillusione. Pu esserci sotto una lacuna affettiva che nata nellinfanzia
o un bisogno erotico troppo a lungo represso. Il film lAngelo azzurro, per
esempio, rappresenta la donna erotica insegna alluomo mentalizzato laccesso
allistinto, come fosse una nuova sapienza, quella della passione, misteriosa e
superiore, collegando luomo intellettuale alla sua parte istintuale a lungo
repressa.
Luomo pu proiettare la propria Anima anche su oggetti, barche, auto, moto,
aerei veicoli, vissuti come di genere femminile, tanto da chiamarli con nomi
di donna. Persino gli uragani hanno nomi di donna, e non proprio un caso.
Nella coppia si determina un gioco di valori esogeni-endogeni quasi mai in
equilibrio.
Importante anche il contesto culturale-religioso, che crea la nostra identit
come le aspettative o i modi formali del rapporto di coppia. La cultura tende ad
estremizzare i ruoli, per esempio, nel mondo cristiano o in quello islamico o
ebraico si chiedono uomini di potere e azione e donne succubi, di servizio e
ubbidienza. Cos scattano imperativi per eliminare i contrasti, congelando i
comportamenti in schemi fissi, per un maggior ordine sociale, che comporta la
repressione della natura e limposizione di modelli rigidi. Ci semplifica la
comunit, rafforza le identit ma certo non migliora il rapporto tra i sessi o
lespressione personale.
Quanto pi la cultura stritola la natura, tanto pi abbiamo danni a livello di
libert e comunicazione.
Se difficile parlare della coppia in genere, ancora pi difficile valutare una
coppia che mescola culture lontane e diverse. Il condizionamento culturale e

religioso pesa fortemente sulle aspettative e i comportamenti. Ogni paese


produce stili di coppia; un afgano tratter la sua donna in modo diverso da un
italiano, un inglese, un tedesco, un cinese ci sono codici, aspettative,
credenze, che dipendono da imprinting culturali, per cui nel rapporto di coppia
le difficolt si accrescono. Ci rende i matrimoni misti ancora pi precari dei
matrimoni monoculturali che gi hanno equilibri difficili e tormentosi.
Freud molto legato alle convenzioni e ai moduli sociali della sua epoca
vittoriana e considera un tipo di famiglia patriarcale, con una gerarchia, rigida,
ogni membro un ruolo fisso e la sessualit valutata secondo schemi puritani.
Freud per molti aspetti un integralista e non avrebbe mai accettato di avere
in s una parte femminile.
Jung pi libero e si svincola dagli imperativi culturali e sociali. Per lui la
sessualit non largomento pi importante della vita, la vive in modo naturale
e senza farne linferno che per Freud. Il suo pensiero pi disteso; pu
tranquillamente affermare che un uomo sicuro del suo lato maschile esprime
anche un lato femminile: pazienza, dolcezza, tenerezza, protezione, poesia,
arte
Oggi i ruoli sessuali rigidi sono crollati e la donna fortemente attratta da un
uomo che le presenta il suo lato femminile perch esprime una maggiore
libert e dolcezza, la rassicura, le sembra un migliore partner e un miglior
padre per i suoi figli. Per analogia, solo una donna sicura della propria
femminilit pu esprimere anche la sua parte maschile, ed essere razionale,
coraggiosa, intraprendente, responsabile, indipendente, capace di progetto e di
comando
Se lessere umano non riconosce entrambe le sue parti come utili e
complementari, non sar in pace con se stesso e potr squilibrare il rapporto di
coppia.

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Maschile e Femminile possono avere difetti o eccessi: instabilit,
capricci, sbalzi dumore.
Nel maschile negativo possiamo trovare: vanit, litigiosit, capricciosit,
lagnosit, debolezza, meschinit, dipendenza, pavidit, anche una aggressivit
maligna tesa a ferire con le parole.
Nel femminile negativo possiamo trovare: aggressivit anche fisica,
dispotismo, avidit, egocentrismo, megalomania, possessivit
LArchetipo in s non n bene n male. Il male la natura alterata. Il bene
sta in genere nel mezzo, la patologia agli estremi.
Dunque, in virt dellattrazione dei contrari, pu accadere che un uomo
tranquillo sia attratto da un donna agitata o che una donna idealista cerchi di
redimere un uomo depravato, insomma che ognuno cerchi di integrare la sua
parte ombra, proiettando il suo inconscio inferiore sul partner.
Limmagine contro-psichica in genere inconscia e viene proiettata come uno
specchio di s. Se la proiezione eccessiva e patologica, la relazione entra in
crisi, perch non si formato realmente un rapporto tra due soggetti completi
e individuati, lIo non entra veramente in contatto con laltro ma resta legato a
una sua parte Ombra, che vive in una specie di solipsismo. Se questo gioco di
specchi invade troppo il rapporto, la relazione fallisce. Se laltro vissuto come
una proiezione eccessiva, fatalmente finir col non corrispondere alle esigenze
dellio, si sottrarr alle aspettative e la relazione sar destinata a perire.
Le cose precipitano anche quando nella coppia uno dei due evolve e laltro no,
per cui le proiezioni che in un primo momento potevano illudersi di funzionare
vengono comunque deluse. Molte coppie finiscono perch la donna che

evolve maggiormente,mentre luomo, pi attaccato a certi stereotipi, ruoli e


forme di sicurezza, pi rigido. Con lallungarsi della vita, queste crisi per
crescita sono pi frequenti, ma si manifestano comunque anche in coppie
molto giovani in cui uno dei due scopre nellaltro qualcosa che non aveva visto
agli inizi.
In genere linsoddisfazione colpisce la donna, meno conformata e dunque pi
libera di modificarsi, mentre luomo, pi soddisfatto del ruolo che la societ gli
attribuisce, si cristallizza in quello, per paura di perdere il suo potere se viene
messo in discussione.
La conservazione del potere da parte delluomo pu diventare ossessiva e
claustrofobica e investe fortemente la coppia, tanto pi quanto la donna
vissuta come oggetto di possesso, al punto che, in caso di separazione, luomo
fragile spesso non sopporta di essere privato della sua propriet e il suo
comportamento sfocia nello stalking o addirittura nellomicidio. Per questo
spesso impossibile arrivare a un superamento della rottura attraverso il dialogo
o la legge. Se in Italia, oggi, ogni tre giorni una donna muore uccisa al suo
partner, ci vuol dire che i rapporti di coppia sono speso malati.
Nelle analisi di coppia a scopo terapeutico, la donna in genere pronta a
parlare ma pu restare chiusa in una specie di soliloquio, luomo diventa
aggressivo, rigido, e ha pi difficolt a mettersi in discussione. I due possono
non intendersi pur usando le stesse parole perch danno loro diverso
significato.

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(Ernesto Treccani)
Nella donna lAnimus porta limmagine dellUomo Ideale, che pu arrivare alla
donna dal padre (per imitazione o opposizione) o dalla favola o dal mito,
riferendosi a un Eroe di fantasia..

Per Jung la donna che vive bene la sua valenza femminile pu esprimere con
naturalezza tratti maschili, come forza, tenacia o coraggio. Del resto il mondo
stato salvato da donne che non hanno certo espresso dipendenza e debolezza.
Lo si visto in ogni tempo e cultura e lo si vede continuamente in tempi di
guerra e di pace. Se per la donna si esprime troppo col suo Animus, luomo
non reagisce bene, la rifiuta, si esaspera, si sente minacciato nella sua
posizione di potere.
Analogamente si ha un problema nella coppia quando luomo mostra troppa
Anima, rifiuta il ruolo maschile, debole, non prende posizione, pigro, non
adempie i suo compiti di marito o padre, non decisionista su nulla, rifiuta le
responsabilit, si ritira o si annulla. Facilmente, nei litigi di una coppia, lei porta
fuori il suo lato maschile e lui il suo lato femminile; lei diventa imperiosa e
dura, lui petulante e isterico, e si danno tremendamente sui nervi.
Il 95% dei casi portati in analisi sono problemi di coppia, per cui dovremmo
darli come fisiologici. Jung diceva che il matrimonio monogamico stabile, per
sua natura, ha molte probabilit di andar male: e diffidava anche dei
matrimoni solidi come di una sabbia mobile che distruggeva lindividuo Nella
mia lunga esperienza psichiatrica non mi sono mai imbattuto in un matrimonio
che fosse completamente autosufficiente. I matrimoni totalmente incentrati
sulla comprensione reciproca sono nocivi per lo sviluppo della personalit
individuale, sono una discesa al minimo comune denominatore, un po come la
stupidit collettiva delle masse. Ma possiamo benissimo non essere daccordo,
Nella realt una relazione incentrata sulla comprensione reciproca ci sembra il
massimo dei nostri desideri, anche se in genere una vera utopia.

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Jung era sposato ma non fu fedele come noi intendiamo la fedelt, almeno
non lo fu a una sola donna, ebbe tre relazioni fisse che port avanti fino alla
morte della sua partner ed era convinto che luomo non fosse portato alla
monogamia. Per la mia esperienza, nessuna donna o quasi, resta soddisfatta
da un solo partner maschile e le donne pi realizzate che ho conosciuto, o
hanno avuto molta fortuna, o tacciono sulle loro incomprensioni, o hanno pi
relazioni, che nascondono, suddividendo le loro esigenze su uomini diversi. Una
gentile signora diceva che aveva bisogno di quattro uomini: uno per la

famiglia, uno per il sesso, uno per la mente e uno per il divertimento. Unificare
queste quattro figure in una sola sembra piuttosto raro.
I Greci avevano una moglie per i figli e la casa, un partner femmina ma pi
spesso maschio per il sesso, una etera per parlare. Cos i Giapponesi avevano
la moglie nella casa, la prostituta nel bordello, la geisha nella casa da th.
Senza arrivare a queste articolazioni, nella coppia si deve mettere in conto una
sostanziale diversit genetica, psichica e mentale. Maschile e Femminile sono
due energie diverse e in gran parte incomprensibili una allaltra, e questo
facilmente sfocer in incompatibilit, portando a una incomprensione reciproca,
che non migliora col tempo.
Una coppia un insieme molto difficile da analizzare dallesterno, un mondo
chiuso che ha un proprio stile e un proprio equilibrio o anche un proprio
squilibrio transitorio o permanente, improponibile al di fuori e difficilmente
comprensibile o generalizzabile. Per questo si consiglia di ascoltare i guai
familiari con attenzione e partecipazione, ma di dare meno consigli possibile,
perch laltro si sentir, comunque, incompreso e insoddisfatto. E meglio
aprire nuove vie su cui focalizzare il surplus di energia che resta inespresso, e i
modi di realizzazione sono cos tanti che non implicano per forza un diverso
partner, che sarebbe a suo modo unaltra delusione.
Se mettiamo da parte tutte le favole sullamore, vediamo che una coppia in
genere una relazione abbastanza controversa che si tiene finch si tiene e, in
ogni caso, resta una specie di difficile equilibrio.
Paul Evdokimov scrive: Nella storia, noi troviamo un dato uomo di fronte a
una data donna, tuttavia questa situazione non esiste perch ci si fermi ad
essa, ma in vista di un superamento.
Gli Gnostici dicevano che Maschile e Femminile erano due dimensioni del
Pleroma, cio della totalit. I due termini non esprimono la sessualit ma sono
i simboli di due aspetti complementari
Quanto abbiamo detto, con qualche aggiustamento, pu valere anche per
coppie omosex, in quanto anche qui uno dei due partner esprimer un surplus
di femminile e laltro un surplus di maschile.

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(Chagall)
Certo nella coppia i rapporti vanno meglio se ognuno ha in s una sorta di
coerenza, se non in discordia con se stesso, non ha troppi aspetti di s
rimossi o repressi, se relativamente libero Pu accadere anche che, quando
uno libera se stesso, liberi anche laltro, per quanto ci sia raro e difficile.
Certamente, per, due partner in lotta sono come due pugili si un ring, se
scende uno,.smette di combattere anche laltro.
In questa avventura che la vita, noi avanziamo verso mete di individuazione
e lo facciamo da soli o in coppia, o attraverso la coppia o nonostante questa.
Uno dei compiti dellindividuazione imparare a riconoscere lOmbra e tirarla
fuori, prendere contatto con quelle parti di noi che sentiamo come distruttive
perch, se non le elaboriamo, ci distruggeranno; dobbiamo anche prendere
contatto con gli elementi positivi non ancora elaborati, le risorse nascoste, e
farli fiorire.
La ricerca spesso una vera avventura in cui la polarit non riconosciuta pu
diventare un disturbo del vivere come uno stimolo allevoluzione.
Elaborare lOmbra pu permetterci di capire meglio le polarit della vita, uomo
e Dio, bene e male, conscio e inconscio
Limmagine alchemica della coniunctio oppositorum, il Rebis, re e Regina

insieme, rappresenta la meta, la pacificazione degli opposti, la loro


integrazione. L dove non esiste integrazione ma i complementari non sono
conciliabili, uno di essi si proietta fuori. Le proiezioni dovrebbero essere
riconosciute e ritirate, cos che la loro energia torni alla sede primaria in una
riappropriazione della psiche di ci che le appartiene.
Jung vive bene i rapporti con la sua Anima. Del resto Jung visse bene anche i
rapporti con le sue donne, madre, moglie, amanti, allieve e col mondo
femminile in genere.
Un giorno Jung chiede: Cos quello che faccio? Una voce gli risponde: E
arte!. Bellissima risposta per chi cerca di definire la psicoanalisi o il lavoro
dellAnima. La vita stessa come formazione di s arte.
La voce che gli risponde femminile e Jung capisce che la sua Anima che gli
parla.
Jung, che ama personificare le energie, comincia allora a comunicare con la
sua donna interiore, con lettere o pensieri, come fosse una persona, ed essa
risponder in modo sorprendente con immagini, sogni o visioni.
Le personificazioni, Angelo come Anima, hanno di bello che, quando sono
interrogate, rispondono. Nello strano rapporto che si forma, Jung il paziente
e lAnima lanalista; lui lallievo, lei la maestra. Ogni sera Jung scrive allAnima
con la massima sincerit. LAnima gli manda sogni o visioni, che egli deve
interpretare. Come diceva Eraclito, il Dio non mai chiaro, non risponde,
accenna. LAnima funziona da tramite tra conscio e inconscio e lo nutre di
simboli significativi.
Le personificazioni, lAnima come lAngelo, non sono giochi poetici o fantasie,
ma attivazioni di energia, che aiutano la coscienza a crescere e a emanciparsi
dallarbitrio delle pulsioni.
I contenuti psichici si liberano alla luce dellarte , ovvero dellIMMAGINAZIONE
ATTIVA, diventano osservabili e aiutano.
Ogni singola anima poi parte dellAnima collettiva, o anima del mondo e
quello che le arriva, viene dallINCONSCIO COLLETTIVO.

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(Chagall)
Anima e Animus sono concetti ambivalenti; essendo archetipi, hanno ognuno
un aspetto negativo e uno positivo, possono essere creativi o distruttivi e si

esplicano secondo livelli crescenti di consapevolezza. Sono immagini virtuali,


che in parte derivano dallesperienza familiare, culturale e affettiva e in parte
provengono dalla notte dei tempi e attivano lesperienza psichica dandole
direzione e guida.
LAnima la tonalit che luomo d ai suoi rapporti col femminile, partendo
dalle esperienze che ha avuto con le donne della sua vita, principalmente la
madre.
Se la madre di un uomo stata matrigna, se ha esercitato uninfluenza
negativa, egli pu incarnare caratteristiche negative del femminile: insicurezza,
fragilit, emotivit, irritabilit, pigrizia, capriccio, pessimismo, fatalismo,
impotenza, indecisione, malinconia, sfiducia, ipercriticismo, malignit Potr
dire: Sono sfortunato, non valgo niente, capitano tutte a me, niente ha senso,
gli altri sono pi fortunati, niente mi rallegra, non sar mai felice, nessuno mi
amer..
Se questa madre- negativa viene proiettata su una partner, ovviamente
guider cattive scelte, potr portarlo a una donna che somiglia alla cattiva
madre per lesigenza di rielaborare lantico rapporto. A volte siamo inchiodati
da una coazione a ripetere e riviviamo esperienze dolorose nel tentativo di
cambiarne lesito. Mastichiamo e rimastichiamo lo stesso boccone amaro e
induciamo la vita a ripresentarci le stesse situazioni insuperabili.
LAnima pu essere una parte di noi non realizzata, non manifesta, mai venuta
alla luce. Poich luomo dominato dal logos, potrebbe mancargli proprio
leros, e la donna incorporer un fattore erotico non elaborato, affascinante ma
anche pericoloso e portatore di morte. Miti e storie sono piene di donne che
attirano gli uomini con la loro bellezza e poi li rovinano. La femme fatale che
porta al disastro, la sirena di Ulisse che divora i marinai, la Loreley tedesca
nemica dei battellieri , Euridice che attira Orfeo agli Inferi, la Rusalka slava
annegatrice sono la donna vista come illusione fascinosa ma distruttiva, la
Salom che fa decapitare il Battista o la Lucrezia Borgia che avvelena gli
amanti.
In un uomo una madre-Anima negativa pu produrre:
-una identificazione con un femminile negativo, come appropriazione
permanente della madre, effeminatezza, vanit, narcisismo del corpo, del
sentimento o dellorgoglio, suscettibilit, megalomania, o anche un
intellettualismo sofista che produce una ragione maniacale fine a se stessa
priva di idealit o di sentimento: la sfinge che pone indovinelli, Turandot che
uccide gli spasimanti, lesteta insensibile ai valori umani che pratica il sesso
come attivit meccanica priva di sentimento, il leader che ha bisogno del
potere come gratificazione affettiva spinto una finzione costante in cerca di
applausi e che usa il sesso senza amore in modo coatto e ossessivo, lartista
condannato a un perpetuo vittimismo o autocompiacimento
-la conquista del femminino in modo prevaricante e materiale: colui che ha
continue amanti, il tombeur de femmes, il Casanova che ha molte donne ma
non ne ama nessuna e si cimenta in continue conquiste materiali, il dominatore
di donne, il gerarca familiare, il talebano Jung pensa che Don Giovanni non
sia fissato sulla pulsione sessuale ma sullistinto di potenza, in realt, avendo
tante donne, non ne ama nessuna e la sua sessualit meccanica, senza

sentimento.
-la distruzione del femminile con una energia focalizzata ancor pi in basso con
un aspetto duro e di livello primitivo in cui c solo pornografia o violenza: la
donna come preda, sesso inferiore, animale, oggetto, strumento, su cui luomo
stimola la sua aggressivit cercando di violarla, ferirla e annientarla, perch i
suoi sentimenti non sono evoluti e vive lenergia solo come potere barbaro e
distruttivo. Anche la pedofilia rientra in questo caso, in quanto la debolezza del
bambino rappresenta una energia debole e pura da dissacrare. Un uomo con
una sana valenza femminile non farebbe mai del male a un bambino, perch la
prima regola del femminile la protezione dei deboli e la salvaguardia dei
piccoli. La violenza verso cose, animali e persone significa sempre un
femminile vissuto malissimo che ha straziato dentro di s il concetto della cura
e della compassione.

!
(Chagall)
In un uomo, sintonizzarsi positivamente sul proprio lato femminile positivo pu
significare: la capacit di provare compassione per i deboli, un senso di
protezione per le donne o i bambini, laprirsi alla spiritualit, vivere idealit
alte, rispettare e difendere i valori della vita, della relazione e dellamicizia, la
religione o il misticismo, i legami con la natura, linteresse per linconscio, la
magia, il paranormale, la medianit, larte
Si parla di medianit come valenza femminile perch il femminile rappresenta il
legame in generale e la medianit il legame mistico con altri mondi. Da
sempre la medianit viene considerata un requisito femminile; gli antichi
sapevano che le donne possono entrare pi facilmente in rapporto con altre
dimensioni e ancor oggi la maggior parte dei medium sono donne, pi aperte
alle manifestazioni sottili. Da tempo immemorabile le varie religioni hanno
indicato questa priorit del femminile sacro vestendo i sacerdoti con abiti
femminili. Gli sciamani tungusi si vestono da donna per facilitare il rapporto
con gli spiriti; le leggende narrano che gli indovini greci passavano lunghi anni
vestiti da donna, e lunghe sottane portano anche i nostri preti cattolici.

LAnima pu essere vista anche come ispirazione e guida per una conoscenza
superiore, Beatrice che guida Dante al Paradiso (la Divina Commedia una
grande opera alchemica o psicagogica). Sono femminili gli angeli indiani, deva.
Viceversa, abbiamo le mistiche, sante e medium hanno spesso una guida
spirituale maschile.
Luise Von Franz narra che in una trib primitiva un giovane, iniziato da uno
sciamano, fu seppellito in una fossa di neve, e in uno stato di premorte gli
apparve una donna luminosa che gli dette gli insegnamenti che cercava,
manifestazione della sua Anima.
LAnima pu dirigere luomo in alto o in basso, verso la fede o verso
listinto. Pu mostrarsi come:
Eva = la donna primitiva pulsionale e biologica,
Elena = la donna bella dellinnamoramento erotico,
Maria = lamore spirituale,
Atena o Monna Lisa = la saggezza imperscrutabile
Frequentemente lAnima ha il compito di guidare luomo verso il mondo
interiore. Alla fine del Medioevo questa pulsione si espresse nel culto della
donna angelicata, che raffin e stilizz il rude mondo della cavalleria. La dama
che il cavaliere serviva era la personificazione della sua Anima, tramite tra il
mondo degli istinti e quello dello spirito, sublimazione della sua aggressivit
alla luce dellideale.

!
(Chagall)
Larchetipo sempre duplice e non bene spezzare la sua dicotomia.
Quando il femminile venne ufficializzato nellimmagine tutta positiva di Maria,
gli aspetti negativi dellAnima furono proiettati in un oggetto da demonizzare:
la strega. LEuropa entr in una furia demoniaca, mise un lato del femminile su
un altare per bruciare laltra met sul rogo. La donna fu spezzata in due:
angelo del focolare e essere demoniaco. Nel teatro della psiche, met delle

energie furono sopravvalutate in modo fanatico e laltra met fu crocifissa.


Quando una parte della psiche cerca di distruggere laltra, ci si riverbera
pesantemente allesterno e si hanno effetti sociali devastanti: la guerra, il
predominio di un genere sullaltro, la violenza di met del mondo sullaltra
met
Quando i dogmi tentano di spezzare la duplicit dellarchetipo i risultati sono
terribili sia sul piano personale che collettivo. La chiesa di Roma cerc di
espellere lenergia femminile dal suo sistema di valori e ci produsse una
mentalit schizoide e misogina, che tradusse lideale di fratellanza e sorellanza
in sistema di potere e primazia.
Per questo Jung vuole che metabolizziamo la nostra controparte come punto di
partenza per conciliare la societ nelle sue antinomie sessuofobiche e nelle sue
follie di distruzione.
Come possiamo capire il diverso fuori di noi se non lo conciliamo dentro di noi?
Siamo sempre pronti a demonizzare ci che ci alieno. Si odia ci che non si
capisce. Lunica via per comprendere laltro riconoscerlo in noi e integrarlo.
Forse non proprio vero che odiamo e amiamo negli altri quello che amiamo e
odiamo in noi stessi, ma certo limmagine che abbiamo di noi fondamentale
nei rapporti col prossimo; pi siamo divisi, pi divideremo il mondo.
Se il positivo messo tutto da una parte (Vergine Maria per i Cristiani, dea
Kwan-Yin per i Cinesi, Shakti in India, Fatima figlia di Maometto per lIslam),
non avremo uomini completi o donne complete, lAnima perder la sua capacit
di integrarsi con lAnimus, con grandi sofferenze umane. IE i mondo sar una
falsificazione culturale gravida di sciagura.

!
(Chagall)
LAnima, globalmente, un messaggio dellenergia: la donna dentro luomo
che gli trasmette il messaggio vitale del S.
Specularmente lAnimus per la donna, una via che porta al S.
La totalit della psiche richiede il riconoscimento delle sue parti e la loro
integrazione, la conciliazione degli opposti, le nozze alchemiche.
Ogni parte deve considerare la sua controparte e comunicare con essa o

rester spezzata e con ci indebolita. La psiche un mondo globale.


Ricostituire questa globalit pu essere una via per ricostituire una societ pi
integra e sana. Jung non fa mai delle considerazioni psicologiche fini a se
stesse, ma ha sempre in vista levoluzione collettiva. E perfettamente convinto
che la palingenesi sociale comincia dallindividuo e quanto pi faremo per il
singolo uomo, tanto pi faremo per il mondo.
Specularmente, per la donna, lAnimus il colore del maschile, linsieme delle
sue energie maschili; anche questo archetipo duplice, con un aspetto
negativo e uno positivo, e situato su vari livelli.
Nei sogni lAnimus positivo un pittore, un regista, il proprietario di una casa
darte, il narratore, il maestro, la guida possiede fermezza, coraggio,
saggezza, controllo, forza danimo Al negativo laggressore, il giudice,
linquisitore, il dittatore, il militare ; presenta allora: spirito critico, analisi
spietata, ostinazione inaccessibile, durezza danimo, freddezza disumana,
fanatismo inflessibile, potere inesorabile, aggressivit
Un Animus negativo si pu ripercuotere in pulsioni possessive o distruttive sui
familiari, ma, nel suo lato mancante, pu portare anche a paralisi della volont,
senso di nullit, aridit sentimentale, incertezza profonda
Non hai speranze. Perch ti dai da fare? La vita non sar mai migliore.
Nei sogni lAnimus negativo pu apparire con figure aggressive, banditi, ladri,
nemici, soldati tutto ci che richiama un padre-padrone inflessibile e
distruttivo che tiene la figlia lontana dal mondo e in particolare dallamore e
che la lega, imbriglia, blocca e imprigiona, limitando le sue possibilit affettive
e la sua libert. Nella fiaba pu essere il padre della Bella Addormentata che
rifiuta che la figlia possa crescere e amare o lOrco che divora i cinque bambini
(esperienze dei cinque sensi).
LAnimus pu essere anche fascinoso, come lo straniero misterioso, luomo
potente e sconosciuto, il principe oscuro, leroe impenetrabile la figura
irraggiungibile che impedisce alla protagonista di crescere e di assumersi le sue
responsabilit.
Nel dramma teatrale La Donna del mare di Ibsen, la protagonista non riesce
ad accettare il marito perch infatuata di un misterioso Straniero, un fascinoso
marinaio incontrato su una nave. Chiaramente Ellida vive una realt di sogno
privandosi della responsabilit della vita reale. Alla fine del dramma lo
Straniero appare realmente, e lei dovrebbe scegliere se unirsi a questo essere
dionisiaco o restare col marito vero, ma quando Ellida si confronta col suo
sogno, questi perde il suo magico potere e lei sceglie il marito, riuscendo
finalmente ad amarlo. Viene sempre il momento decisivo in cui dobbiamo
scegliere tra le nostre fantasie, bellissime ma irrealizzabili, e una realt
mediocre ma vera. A volte la guarigione da una situazione depressiva viene
proprio dal confronto con la realt.
Quando possibile ridimensionare le creature del desiderio, esse cessano di
prevaricare la coscienza e lasciano libera la volont.
LAnima o lAnimus possono essere guide ma anche personificazioni che si
frappongono tra noi e il mondo reale per impedirci di vivere, imprigionandoci
nel sogno.

!
(Chagall)
Per le caratteristiche positive dellAnimus, citiamo il coraggio nobile ed eroico di
Giovanna dArco, lidealismo che diventa convinzione sacra di S. Caterina, la
ricerca interiore di Mre, la tenacia di Maria Curie, la fermezza spirituale di
Madre Teresa di Calcutta. LAnimus pu essere un ponte tra linteriorit e il
S, e in tal senso pu aprire la vita a nuovi significati.
Queste forze interiori vanno conosciute ed elaborate. Quando il soggetto
preda inconsapevole delle personificazioni dellinconscio, lio crede di dirigere i
pensieri e i sentimenti, mentre posseduto da forze a lui ignote. Se due
partner sono preda di un Animus e di unAnima negativi, il rapporto sar
litigioso, meschino e viscerale, e li far scendere a livelli molto bassi. Si tratta
allora di staccare lio dalle personificazioni per fargli riprendere la sua energia
utile.
Il processo di trasformazione dellOmbra nel principe-bestia della fiaba, che
torna a essere umano quando sposa la sua salvatrice. Il principe ranocchio o La
bella e la bestia. Come diceva Marisa: Allevo ranocchi, perch non si sa mai!.
Ma anche questo va fatto con misura, perch ci sono ranocchi che restano tali
e anche principi azzurri che rapidamente si deteriorano diventando peggio di
ranocchi.
I livelli dellAnimus possono essere:
Tarzan = il potere del maschio forte come fisicit primitiva, la forza fisica,
luomo che lotta contro gli elementi, immagine di grande fascino ma a volte di
difficile convivenza;
Neruda o Robin Hood= il poeta damore o il cacciatore in cui si manifesta
lazione eroica, luomo che va alla conquista di, anche questo personaggio
spesso risulta egoista e meno elevato di quello che sembra;
Socrate = il portatore di pensiero, il quale, proprio perch immerso nella sua

mente, raramente sensibile agli affetti e alle cose pratiche e pu essere un


pessimo compagno e padre;
Gandhi = la spiritualit trasformatrice che in genere richiede grandi sacrifici a
una compagna martire annientata dalla sua ricerca assolutistica.

!
(Botero)
Ogni sesso ha le sue specificit biologiche che sono anche psicologiche;
confrontarsi con la propria controparte facilita il rapporto esterno. Un eccesso
di sentimentalismo o di intellettualismo indica una psiche scissa e lateralizzata.
Una persona sommersa dallemozione non in un giusto rapporto col mondo
come non lo una dominata dalla razionalit. Qualunque aspetto vogliamo
considerare, dovrebbe essere contemperato dal suo opposto. Lintegrazione
equilibrata la giusta misura.
La prima forma di comunicazione col diverso quella di ogni sesso col sesso
opposto. Jung ci dice che il diverso dentro di noi e se non impariamo a
riconoscerlo e a comunicare con esso, creeremo delle societ malate.
Comunicare col diverso non significa respingerlo ma nemmeno diventarne
omogenei, anche lidentit una ricaduta allindietro: uomini che si
femminilizzano o donne maschilizzate non risolvono il problema.
Teniamo conto delle proiezioni: per farsi capire, linconscio si proietta, la ricerca
un atto speculare, cos luomo proietta la propria immagine femminile fuori di
s sulla donna amata, il pittore pu innamorarsi della modella, il maestro
dellallieva, lanalista della paziente, cos la donna proietta fuori di s un ideale
di uomo su qualcuno che poi rischia di non essere allaltezza delle sue
aspirazioni.

!
(La moglie Emma)
Jung proiett la sua Anima su una giovane paziente, TONI WOLFF. A molti
analisti capitata la stessa cosa, linnamoramento tra analista e paziente
diventato una categoria clinica.
Jung ebbe attorno a s molte donne, bellissime, molto intelligenti, con forti
personalit, magnetiche. Alcune si contentarono si stargli a fianco, di aiutarlo
come assistenti, di ammirarlo. Altre ebbero con lui relazioni pi forti. Molto
interessante fu la moglie, Emma Rauschenbach, bellissima e intelligentissima,
una donna di grande valore, che seppe sopportare e amare un marito infedele
che diceva pubblicamente di credere nella poligamia e conosceva le sue
amanti, lavorando anche con alcune di essere; una donna tuttaltro che
succube che conobbe grandi gelosie. Era anche lei una analista e i contributi si
Animus e Anima sono suoi, come la ricerca sul Graal.
Una grande intellettuali vicina a Jung e sua aiutante fu Marie Louise von Franz,
lallieva prediletta di Jung, che scrisse molti bellissimi libri, molto chiari, sui
sogni, fiabe e miti, sincronicit, i simboli numerici. Jung la incoraggio a vivere
con unaltra donna pi vecchi di lei di 24 anni, rinunciando a una famiglia e ai
figli.

!
(Marie Louise von Franz)
Unaltra collaboratrice fu linglese Barbara Hannah. E poi linfaticabile
segretaria Aniela Jaff che scrisse la sua biografia.

!
(Aniela Jaff)
Ma la pi importante e per questo pi odiata da tutte fu TONI WOLFF. E lei
che ispira Tipi psicologici. Jung mantenne un rigoroso silenzio su di lei, bruci
il loro carteggio e non la cit nellautobiografia.

!
Quando la conobbe, lei aveva 23 anni e lui 36. Lei era bella e depressa per la
morte del padre, lui passava la grande crisi depressiva dovuta alla rottura con
Freud, che si era posto nei suoi confronti come un padre. Si incontrarono e
unirono le loro due depressioni. Lei sta in analisi tre anni, ma la loro relazione
dura 40 anni, fino alla morte di Toni.
Jung ha condiviso con Toni i suoi sogni e la sua immaginazione attiva,
sentimenti e visioni che registr nel suo Libro Rosso. Era la sua anima gemella
in un modo che Emma non poteva essere. E mantenne questa funzione per la
maggior parte del resto della sua vita. Jung la chiam la sua seconda moglie.
Toni divent un membro fondatore della Psicologia Analitica Club e poi
presidente dal 1928 al 1945. Dal 1920 in poi ha lavorato come assistente di
Jung. La maggior parte dei pazienti di Jung sono stati curati anche da lei. Lei si
occupava degli aspetti personali, Jung di quelli archetipici. Era una donna molto

elegante e drammatica, che fumava e beveva molto. Non si spos mai, Jung
era luomo nella sua vita. Nessuno ha potuto dire se tra loro ci fosse una
relazione sessuale ma il loro legame era intenso. Soffriva di una grave artrite
reumatoide, che alla fine la immobilizz. Ma lavor fino al giorno della sua
morte.
Sembra che ci sia una cassaforte dove la Jaff deposit la loro storia narrata da
Jung. Ma quei fogli non sono mai venuti alla luce. Jung disse che la sua moglie
legale era Emma, ma la sua donna Anima era Toni. La moglie soffr molto per
questa relazione cos profonda che quasi mise a rischio il loro matrimonio,
anche perch Toni frequentava la casa di Jung per tutto il giorno ed era loro
ospite fissa al pranzo della domenica. Gli interessi in comune con Jung erano
molti e profondi. Lunica cosa che li divise fu lalchimia che a Toni non
interessava e cin cui invece Jung si immerse per 30 anni. Quando Toni mor,
Jung non riusc ad andare al suo funerale. Ci and sua moglie. Due anni dopo
mor anche la moglie.

!
Il problema dei rapporti dellIo con le sue controparti psichiche di difficile
soluzione. Occorre che la duplicit energetica realizzi una buona integrazione e
che la psiche chiarisca il pi possibile la sua parte ombra. Animus e Anima
sono elementi complementari, che ogni individuo deve necessariamente
coniugare in s se vuole arrivare a sviluppare una personalit completa. Da qui
passa anche il miglioramento del mondo. Questo uno dei punti in cui il
pensiero di Jung si distacca di pi da quello di Freud. Lintegrazione delle due
parti complementari porta pi rapidamente verso il S, o personalit integrale,
unit organica di tutti gli elementi della psiche, per cui il singolo diventa
unentit maggiormente responsabile e creatrice sul piano del mondo. Al
contrario, pesanti problemi si hanno quando il soggetto si identifica a tal punto
con la sua maschera sociale da non essere pi cosciente di se stesso e
naufragare in schemi sociali stilizzati, distruttivi di qualunque integrazione
sociale, o quando rifiuta la controparte psichica lateralizzandosi.

Il primo passo renderci conto di quanti contenuti inconsci proiettiamo e


cercare di recuperarli. Il secondo passo capire che conoscere se stessi una
via importante per conoscere laltro e migliorare la relazione col mondo.
Ovviamente non esiste relazione sana se non si riesce a distinguere ci che
reale da ci che appartiene alla nostra parte Ombra.
Il processo di individuazione arduo e richiede volont e capacit, il fine
quello di conoscere e completare lio, far sposare lAnimus o con lAnima, per
raggiungere lintegrazione psichica, lunione degli opposti in vista di un
individuo completo, che trascende conscio e inconscio e non definito come Io
(parzialit) ma come S (totalit).
Animus e Anima indicano i rapporti che ognuno ha con la propria
controparte psichica, e insieme con le controparti che vengono proiettate
allinterno della coppia o sul mondo.
Ci sono molte forme di rapporti. Noi pensiamo alla parentela, al rapporto
sessuale, allamicizia, ma c dellaltro a volte tra due esseri umani corre
come un filo doro. E solo quando si squarcia il velo di Maia che possiamo
riconoscere il filo doro. .
Questo concetto dellunione degli opposti, delle nozze tra Animus e Anima
molto importante. Jung lo ritrover nelle immagini dellAlchimia dove si
mostrer come unio mystica, mysterium coniounctionis.
Per rappresentare il massimo della completezza linconscio usa immagini
erotiche, unioni damore, simboli sessuali. Per questo, come osserva L. M. von
Franz, non sempre sogni che ci possono sembrare erotici lo sono, a volte essi
sono addirittura indicazioni mistiche o simboleggiano grandi sintonie.

!
Per chiudere questo difficile capitolo sulla coppia dentro di noi e fuori di noi e
sulla difficolt di essere felici in amore, ricordo che la felicit non la
conseguenza di qualcosa di esterno, in gran parte essa dipende dalla nostra

capacit di generare felicit e potrebbe aver ragione Igor Sibaldi: La felicit


non un risultato, un gusto, un senso come un olfatto.
La domanda se si pu sviluppare questo senso o stato danimo con la volont
e lesercizio.
E per chi non ha questa rara capacit di essere comunque felice?
Possiamo ripetere le parole di Jung: non ci sono strade chiuse, ci sono strade
possibili, anche se non tutti i problemi possono essere risolti. Quando un
problema non possiamo risolverlo, possiamo per superarlo. Come? Orientando
la vita in modo pi ampio, uscendo dalle ristrettezze del problema.
Dice Jung: Ci che a un livello inferiore avrebbe prodotto conflitti selvaggi e
paurose tempeste affettive, appariva, da un livello pi elevato della
personalit, come un temporale delle valli visto dalla cima di un monte quindi
mi chiesi se questa possibilit del superamento, cio di un ulteriore sviluppo
psichico, non costituisse in genere il fatto normale e se quindi il fatto
patologico non consistesse proprio nel rimanere bloccati dentro o davanti a un
conflitto .
Sicuramente il problema della felicit dipende in gran parte da noi, ma, ci
chiediamo: quello che riusciamo a realizzare frutto del destino, un dono
personale o il risultato della volont? Difficile rispondere.
A. Guggenbuhl-Craig pensa che la felicit sia un mistero:
Goethe chiamava la gioia la scintilla divina. Ma gli dei non possono essere
comandati. Essi possono apparire o no, come vogliono. La gioia non naturale,
un dono. Alcuni possono incontrarla, altri no; del resto ci sono molti esseri
umani che non hanno mai avvertito realmente la presenza della gioia nella loro
vita .
Forse meglio cercare lindividuazione come compito, non solo sociale, ma
anche collettivo, e considerare la felicit come un optional, che pu apparire
allimprovviso.
Sempre Guggenbuhl-Craig:
Ogni singola anima parte dellAnima collettiva. I nostri strati pi profondi
sono collegati allinconscio collettivo, allanima collettiva che congiunge tutti gli
uomini e tutti i gruppi. E perci difficile immaginare unindividuazione
egoistica, intesa come passatempo privato. Colui che si individua si fa carico
dei propri simili, sia che intervenga attivamente negli eventi, sia che lotti
interiormente per risolvere problemi collettivi .

!
In luogo di una integrazione del femminile col maschile, il nostro Occidente ci
mostra sempre nuovi pretesti per aggredire il femminile e togliergli diritti ed
espressione o per svilirlo in forme basse e materiali. Duemila anni sono
passati, ma le chiese integraliste non hanno avuto alcuna evoluzione e gran
parte dellumanit continua ancora a soffrire.
Le crociate misogine dovrebbero finalmente essere sostituite da una mentalit
nuova e moderna, pi consona ai tempi che viviamo e produttrice di un futuro
pi sereno per tutti. Tornare alla lotte alle streghe, di infausta memoria, non
sarebbe utile nemmeno alla stessa Chiesa, che non ha mai chiesto perdono per
i sei milioni di donne innocenti uccise al tempo della caccia alle streghe con
accuse intollerabili. I nuovi inquisitori sarebbero da estradare nella notte dei
tempi. E con loro quei politici che furbescamente o per convinzione vorrebbero
far tornare le donne nel mondo del non essere o ridurle al rango di oggetto.
Visto che le donne sono la parte numericamente pi alta dellelettorato, forse
sarebbe il caso di chiedere scusa per lo spregio che stato loro fatto al corpo e
allanima, uno spregio che continua ad essere perpetrato contro di loro in un
peggioramento delle leggi e dei comportamenti che non trova tregua nemmeno
nelle aule parlamentari.
In Italia le leggi misogine continuano ad andare avanti, con affronti alla donna
che sono unici al mondo, obsoleti alle variazioni etiche della societ moderna,
in un rinfocolarsi di antichi pregiudizi maschili barbarici che sanciscono uno
stato di potere arcaico che oggi non ha pi ragione di essere. Nelle sue
campagne misogine, la Chiesa cattolica si allinea stranamente a quel Sigmund
Freud che ha sempre avversato, con la sua incapacit di capire gli omosessuali
come i diritti delle donne.
Freud ha fatto di una differenza biologica la giustificazione di una supremazia
gerarchica, che un tempo trovava risposta politica nella configurazione forzata
delle leggi, del costume, della religione, della famiglia. Oggi questa supremazia
sessuale del tutto obsoleta in nome di una societ progredita e migliore, nel
fiorire delle rivendicazioni femminili e nel sorgere di uomini migliori e diversi,
su cui molto contiamo.
Mentre la psicologia di Freud tutta incentrata sul maschio e tesa al suo
dominio sul mondo, Jung considera lessere umano come una entit complessa,
formata da valenze maschili e femminili, qualunque sia il suo sesso. Del resto
anche il nucleo delle cellule primarie contiene biologicamente entrambe le

caratteristiche di genere.
due sessi non sono cos dissimili come certa cultura vorrebbe. Pur mostrando
certe prevalenze, ognuno contiene in s il genere opposto, dunque in ogni
uomo c una donna e in ogni donna un uomo ed questo che rende possibile
la relazione, il rapporto e lamore.
Lamore non solo una questione di desiderio sessuale, come vorrebbe Freud,
ma qualcosa di molto pi ricco e complesso che persiste anche quando il
desiderio sessuale non c pi e crea unalleanza, una complementariet, una
completezza che lessere singolo da solo non avrebbe.
Ogni volta che la personalit si manifesta in senso lateralizzato si crea uno
squilibrio che porta a dissociazione psichica, e questa a sua volta produce
danni sociali, perch si riverbera in comportamenti dannosi per linsieme
sociale. Chi esclude qualcosa da s escluder qualcosa fuori di s.
Ogni volta che lIo si aliena da una sua parte, proietta questa dissociazione
fuori e la combatte come un nemico, ci crea nel mondo perpetue disarmonie,
lotte senza fine, discriminazioni e pregiudizi.
Meno luomo in pace dentro di s, pi creer guerre fuori di s.
Pi luomo sar costretto a una forma di vita dissociata e alienata (si veda certi
membri della Chiesa e le loro forzose rinunce) meno riuscir a capire i modi
dellintegrazione, lamore, la famiglia, la sessualit, lamiciziae sar portato a
demonizzare ci che di cui non fa esperienza diretta (la sessualit o la famiglia
o lamore).

!
(Giacomo Balla)
Ci sono imposizioni esogene cos innaturali da allontanare luomo da se stesso
e da renderlo estraneo allaltro. Facilmente ci che viene rimosso o represso
riemerge in forme di arbitrio, dispotismo e potere.
La guerra tra sessi la conseguenza di generazioni di uomini patologici, divisi,
non pacificati.
Al contrario, pi qualcuno riuscir a realizzare una personalit autonoma e ben

integrata, pi diffonder attorno a s amore e benevolenza, agendo per il


positivo del mondo e non per la sua divisione e distruzione. Le nostre divisioni
interne diventano divisioni sociali, il male delluomo il male del mondo, e la
storia prova che molti grandi distruttori bellici erano dei veri malati mentali, dei
folli che hanno trascinato altri nella loro follia eccitando le loro parti viscerali e
il loro lato irrazionale.
A capo delle crociate non ci sono i migliori ma i distorti. E inevitabilmente le
nostre incompletezze generano altre incompletezze.
Noi possiamo essere semi di felicit o piante mostruose piene di veleno che si
moltiplicano pericolosamente.
Secondo Jung, una maggiore integrazione di ogni psiche in s porterebbe a
meno guerre, meno divisioni, meno problemi.
Riconoscere le nostre parti e integrarle genera atteggiamenti di integrazione
sociale.
Nella storia della Chiesa moderna la figura pi integrata appare papa Giovanni,
che aveva liberato le proprie valenze femminili positive, e sapeva offrire al
mondo benevolenza, relazione, amicizia, cordialit, tolleranza, unione
La fisiologica conseguenza di una psiche armoniosa lamore, la relazione tra
gli uomini non la divisione.
La fisiologica conseguenza di una psiche dissociata la guerra, la crociata, la
creazione di un nemico, la perpetuazione di un abominio.
Il mondo no global, in questo senso, come gran parte del mondo del
missionariato, o anche del sindacato, della medicina, dellinsegnamento ecc.
sono il frutto di questo amore, sono il prodotto di personalit bene integrate,
benevolenti, portate naturalmente allamore per gli altri, allaiuto, alla
compassione, alla partecipazione.
La principale valenza femminile la cura e la protezione della vita e da ci
discende naturalmente il rifiuto della guerra, il rifiuto delle divisioni, dei
pregiudizi e anche della gerarchia, del comando e della sopraffazione
Non a caso spesso quando uno sogna papa Roncalli lo sogna in vesti femminili,
come vecchia badante o nonna o madre, perch manifestava elementi che in
psicologia si chiamano femminili, attinenti alla protezione, alla tutela,
allamore. Lo stesso papa Giovanni disse che Dio era Madre, e che lera futura
sarebbe stata lera delle donne, intendendo che il mondo si sarebbe salvata se
avesse sviluppato le proprie funzioni femminili.
Gli uomini devono curare il mondo non distruggerlo, devono trovare modi di
relazione civile tra loro, dirimendo con strumenti pacifici le divergenze, devono
creare un futuro di pace, smussando le differenze, abbandonando i motivi di
lotta per cercare i motivi di relazione.
E chiara la connessione con lecologia, il pacifismo, le forme di economia
protettive e non distruttive, la difese dei deboli, lo stato sociale, la
cooperazione.
Papa Giovanni disse ancora che non si sarebbero salvati i singoli ma i gruppi. Il
singolo manifesta legoismo, legocentricit, lopposizione agli altri, lIo contro
tutti; il gruppo manifesta i sentimenti unitivi, di amicizia e relazione, lo stare
insieme in eguaglianza e parit, la famiglia umana, il rispetto reciproco, la
capacit di comunicare e convivere, di stare insieme in pace, il noi. E non a
caso il nostro tempo pi che pensatori isolati ci d gruppi collegati. La rete no

global e tutta una connessione tra gruppi, ogni gruppo porta avanti un proprio
lavoro etico e sociale e, in virt di un grande miracolo dellinconscio collettivo, i
gruppi sono coesi, e formano spontaneamente un insieme armonico, come se
la natura invisibile collaborasse al loro lavoro, creando un organismo comune a
livello planetario. Ogni gruppo opera per un scopo cos come le cellule di un
organo operano per quellorgano, ma tutti gli scopi concordano col benessere
dellorganismo. Nessun gruppo fine a se stesso ma tutti sono funzionali a un
insieme pi alto. Al posto del predominio, dellarroganza, della prevaricazione
troviamo la concordia, la collaborazione funzionale, la prospettiva di un bene
futuro generalizzato, il senso di partecipare a un disegno pi grande, linsieme.
..