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EL ALAMEIN - la battaglia

OPERAZIONE LIGHTFOOT (piede leggero)


23 OTTOBRE
ORE 21,45
La sera del 23 Stumme invi a Hitler il solito messaggio "Situazione del
nemico immutata" (prevedeva l'attacco per i primi di novembre). Durante
la mattina del 24 Stumme si era spinto con un colonnello e un capitano presso
la prima linea, per verificare la natura dello sfondamento del XXX corpo e
cercare di capire se fosse il caso di far intervenire in massa le forze corazzate.
Nel corso della visita la sua automobile fin sotto il tiro di una mitragliatrice
nemica e costretta alla fuga, nel corso della quale il colonnello che
l'accompagnava venne colpito e rimase sulla vettura; Stumme invece si spost
dall'altro lato montando sul predellino, ma mentre la vettura manovrava, cadde;
fu ritenuto disperso e il suo cadavere fu ritrovato solo il giorno dopo, senza segni
di ferite e la sua morte venne attribuita dai medici militari tedeschi ad un attacco
di cuore.

24 - Dopo il bombardamento del 23 sera, attacco

simultaneo di tutte le divisioni di prima linea ai pi


importanti capisaldi dell'Asse. Fallito l'attacco della 10a
e della 7a corazzata a Himeimat, il punto pi a sud del
fronte
25 - Montgomery abbandona il piano delle divisioni
corazzate di penetrare nelle difese tedesche e ordina alla
9a Australiana di fanteria di sfondare a Nord, secondo i
canoni classici, mentre la 1a corazzata le protegge i
fianchi a Kidney Ridge. Ritorna Rommel e intanto
entrambe le operazioni inglesi abortiscono.
26 - Ripetizione degli attacchi a Kidney per il 28
mentre la situazione stalla nel campo del X c.d.a.
27 - Anche i tedeschi ribattono colpo su colpo, ma le
fila si assottigliano. Intervento della Rifle Brigade a
Snipe. Si sospendono le operazioni a Kidney Ridge.

CRONOLOGIA DELLA 3a
BATTAGLIA DI EL ALAMEIN
...5. Ci che occorre che
ognuno di noi, ufficiale o
soldato, entri in battaglia
con la determinazione di
portarla fino alle estreme
conseguenze: di combattere
e di uccidere e finalmente
di vincere. Se ci comporteremo
tutti cos, il risultato sar
uno solo, schiacceremo il nemico
e lo spazzeremo via dall'Africa
settentrionale. E che nessuno si
arrenda, fino a quando non sia
ferito e possa ancora combattere.
Preghiamo affinch il possente
Signore delle battaglie ci dia
la vittoria.

brani tratti da El Alamein di C.E. Lucas Phillips edito da Garzanti.

Roccia sabbia e sole


Da entrambe le parti cos veniva definito il deserto Libico, cos chiamato anche se si estendeva in Cirenaica e per molte miglia in
territorio egiziano oltre l'oasi di Siwa. Lungo la costa pu piovere durante la stagione invernale, ma a pochi kilometri
nell'interno possono passare anche molti anni prima di veder scendere una goccia. Quando piove la crosta del deserto non
assorbe l'acqua immediatamente e questa scende a fiumi lungo gli uadi o lungo pendii insospettabili (una delle cause frequenti di
morte nel deserto l'annegamento per chi si trova naturalmente in uno Uadi, spesso a dormire, o in un pendio che si trasforma in un attimo in un
torrente). La pioggia, dissero, ferm gli inglesi nel momento cruciale della loro vittoria, allungando la guerra di qualche mese.

Dalla costa coltivata, verso l'interno (oltre il ciglione), la roccia affiora coperta da un sottile strato di sabbia bianca. Scavare qui
buche una cosa possibile solo per chi vuol rompersi la schiena.

Le rocce verso l'interno poi si inabissano e la sabbia, o quella che cos viene chiamata ti riempie i filtri dei motori e la bocca. Il
tutto (sabbia) in una gradazione che va dal chiaro al rosa: molte mimetizzazioni dei mezzi erano smaccatamente rosa pallido. A
40 miglia dalla costa si sprofonda nella depressione di Qattara, 130 metri sotto il livello del mare in un ambiente salmastro da
resti marini. Ai bordi di questa sorgeva la "cima" dell'Himeimat 400 metri pi in alto (400-130). Questi dislivelli in un terreno
piatto erano considerati montagne, e poich le carte erano mal disegnate, l'alternarsi di montagne e depressioni creava un mix di
pericoli facilmente intuibile. Il caldo qui pu arrivare a 48, ma secco e sopportabile con notti fresche. Nel deserto non trovavi
gente triste perch il cado genera un effetto esilarante. Nelle ore centrali della giornata comparivano laghi immaginari, che i
locali chiamavano acqua del diavolo (i miraggi) per aver ingannato diverse carovane assetate. La notte scende di colpo e
bisogna sapersi regolare in un posto dove non si possono accendere candele.

Il Generale Wimberley della 51a impieg due ore per andare dalla sua roulotte alla tenda mensa a 400 metri. La localizzazione
delle posizioni, su una carta geografica imprecisa, specie per l'artiglieria, comportava un lungo lavoro di preparazione e buoni
osservatori che correggessero il tiro. Le mosche del deserto libico non sono seconde a nessuno e si cibano di tutto, ferite
comprese. Gli uomini del deserto erano dipinti a strisce per le passate di tintura di genziana unico mezzo per curare le piaghe
infette. L'acqua arrivava in linea con le cisterne e i potabilizzatori, ma era sempre di origine salmastra e coagulava latte e te, che
gli inglesi prendevano col latte. La razione giornaliera poteva andare da 1 litro a 4 litri. Ad El Alamein si arrivava a 6. Quando
l'acqua era ridotta ci si lavava al mattino e alla sera nella stessa acqua previamente schiumata e non smossa, la sabbia o terra
restava cos sul fondo. La mattina dopo l'acqua saponata serviva per lavare indumenti e filtrata da tutti i depositi andava nei
radiatori. Il vestiario come il mangiare era libero, ovvero era quello che si riceveva o si adattava. Gli italiani amavano le
scatolette inglesi e gli inglesi la pasta. (Bastava mettersi d'accordo qualche anno prima). L'esercito inglese era composto da

Divisioni di tre brigate di 3 battaglioni l'una. Ogni conteggio e raffronto quindi andava fatto sui battaglioni.

Phillips C.E. Lucas, generale dartiglieria, ha combattuto in entrambe le guerre mondiali: durante la prima, in
Francia e in Belgio, fu ferito e si guadagn la Military Cross e la Croce di Guerra; durante la seconda combatt
di nuovo in Belgio e in Francia, a Lovanio e a Dunkerque, e in seguito, con lVIII armata, a El-Alamein, a Tunisi e
infine in Italia.

Il totale per per divisione non differiva molto dai nostri. Gli inglesi avevano per una artiglieria e il supporto logistico, che
raddoppiava quasi gli uomini. Fino all'estate del 42 il pezzo controcarro inglese da 37 mm era innocuo, dopo quello da 57 fece
la differenza. Lo standard della divisione corazzata era sempre su 2 brigate (3 reggimenti carri per Brigata) + 1 brigata di
fanteria motorizzata. La divisione fra nostro battaglione e reggimento inglese, nei carristi, era ininfluente poich l'organico era
sempre di 50 carri. Il nome reggimento veniva tenuto anche per quei reparti di Cavalleria passati sui carri che dividevano a loro
volta il Reggimento in squadroni e non in battaglioni.

Lucas Phillips spende ora alcune righe per il nemico.

28 - Nuovo tentativo di sfondamento a Nord con gli

australiani. Rommel richiama verso la litoranea le sue


divisioni corazzate.
29 - Riconsiderazioni dei piani di attacco. Si ritorna a
nord di Kidney Ridge con l'operazione Supercharge a
partire dal 31. Toccher ai neozelandesi sfondare.
30 - Freyberg coi suoi australiani della 26a occupa la
strada costiera a Thompson Post. Viene chiesto
comunque un differimento di Supercharge.

31 - Supercharge slitta di 2 giorni. I tedeschi

attaccano la 26a, gi provata, che deve essere sostituita


dalla 24a. La 7a corazzata inoperosa al Sud viene
spostata verso Nord.

La divisione Folgore valeva quanto una leggera tedesca, ma la superava nel combattimento notturno. I bersaglieri avevano
combattuto eroicamente a Sidi Rezegh e anche la Trento si era fatta onore. L'Ariete era migliore della Littorio (ma l'Ariete era
da pi tempo in osservazione) e nonostante i piccoli mezzi alleggerivano la fatica dei tedeschi. Il 47/32 c.c con perforante ad alto
esplosivo era sempre una minaccia, specie a distanza ravvicinata. (Si era per cominciato a sparare a distanza di 2 kilometri a cui
noi sembrava non fossimo neanche invitati). I carri tedeschi, dal panzer III (ultimi tipi) in su erano micidiali. La fanteria tedesca
era una micidiale arma in appoggio ai carri (ma non da posizione) e Ramcke coi suoi "paracadutisti" indisciplinati altrettanto
pericoloso con la mitragliatrice Mg.

La Ramcke, dal nome del suo comandante (4 battaglioni), come la Folgore avevano perso la dicitura paracadutisti
quando erano stati impiegati a terra come semplice fanteria. La Folgore in alcuni testi viene identificata come
Cacciatori e la Ramcke (Brigata) fanteria d'aviazione. La Ramcke era estremamente esigente, e volenti o nolenti
ricevevano attenzioni che ad altri non andavano. Arrivarono anche per motivi diversi a larvati ammutinamenti o a
posporre date di attacco. I tedeschi oltre all'88 antiaereo, usato a tiro teso anticarro, potevano contare sul 76 Russo
catturato in grande quantit e montato su scafi di T38 cecoslovacchi.

La posizione
L'ultima cresta (ridge) che ritorna spesso nel racconto, denominata Miteiriya si estendeva a Sud Ovest di El Alamein. In fondo a
forma di rene c'era un anello oblungo di 1 km chiamato Kidney Ridge (altura del rene) staccato dal costone. Chi diceva fosse un
altura chi un avvallamento. Oltre c'era la Pista palificata (telegrafo) Ariete o Rahman, da una moschea che vi sorgeva. Su
Miteiriya Rommel s'era gi sgrugnato in Luglio. Dopo Alam Halfa o "corsa dei sei giorni", Monty aveva "lasciato" ai tedeschi
a Sud due campi minati, January e February e la cima di Himeimat, il che lo aveva costretto ad arretrare il fronte Sud.
Scriviamo "lasciato" perch giustific la cosa con "l'intenzione" di far vedere a Rommel le sue manovre fasulle. Ma poteva
essere andata anche diversamente, quando vide che li aveva persi si invento l'osservazione nemica e le eventuali trappole
(obbligate e non volute). Oltre ai campi minati (o Giardini del Diavolo che i tedeschi usavano poco), gli inglesi andavano fieri di
alcuni "ripieghi o recuperi" in fatto di controcarri come il Bishop.

Un 88 su scafo Valentine e il Deacon o altri camion con un 57 montato su cassone (nel Deacon non occorreva sbarcarlo perch
era fisso e brandeggiabile). I controcarri prima qui poi in Francia segnarono la fine dell'era corazzata. Per le operazioni nel
deserto Monty fece, a m di scuola guida, dei veri e propri training fuori dagli "occhi indiscreti" di Rommel. Chi veniva
bocciato ripeteva l'esame, anche di notte. Gli artiglieri dovevano riadattarsi al tiro di sbarramento mobile, non ancora attuato
in Africa, ma che noi vedemmo nella Grande Guerra quando i soldati italiani avanzavano con un disco bianco sulla schiena e le
artiglierie spostavano in avanti il tiro. I campi minati e quindi la linea di divisione degli schieramenti iniziava dalla spiaggia e
scendeva a larghezza variabile (6-7 km) a Est di Miteiriya, a ovest del Ruweisat, a ovest di Munassib (depressione) e si
concludeva alla cima Himeimat. I soldati non avevano le angosce di sconfitta degli ufficiali (vivevano uno spirito di gruppo,
cameratesco) e su questo punt l'opera di Monty per creare una nuova mentalit vincente. Rifece completamente i quadri fino al
livello di battaglione e cancell l'abitudine della colonne Jock. Se si staccava una Brigata dalla unit superiore, al minimo poi la
si doveva restituire.

Montgomery quando si present ai suoi soldati cos


bianchiccio e mingherlino sembrava un malato di tisi
in convalescenza nel deserto. Si present a dei
soldati, qui da anni, abbronzati e indisciplinati. Disse
a Freyberg, Generale dei pi indisciplinati. "'I suoi
soldati non mi salutano (alla tesa del copricapo)"
e Lui "li saluti con la mano e vedr che le
risponderanno".

Dei tanti che aveva scelto, si pent solo di Lumsden che aveva alle sue dipendenze un tipo difficile come Gatehouse. L'esercito
del deserto era la cosa pi composita che si potesse immaginare. Erano definite divisioni dei Dominions quelle non battenti
bandiera Union Jack, India (anche se questa non veniva classificata Dominions), Sud Africa, Nuova Zelanda, Australia. Ognuna
con le sue pratiche, abitudini e indiscipline. L'antimilitarismo nel Dominions Australiano impediva agli Ufficiali di carriera di
Stato Maggiore di comandare una grande unit. Morshead da civile dirigeva una compagnia di navigazione. C'erano poi
avvocati, architetti etc. Qualunque cosa non gli andasse bene, si riservavano di chiedere in patria. I kiwi neozelandesi avevano
poi fra le loro truppe i Maori indigeni. Stranieri erano anche considerati gli Scozzesi, che avevano lasciato il gonnellino (solo il
suonatore di cornamusa continuava a portarlo) per pi pratici indumenti, i Francesi, i Polacchi e infine i Greci. Ad El Alamein si
erano aggiunti anche gli Statunitensi.

Il Progetto
Monty convinto di distruggere le forze corazzate tedesche, inferiori per numero e per potenza (si andava da un rapporto di 1 a 2
o 1 a 3), aveva predisposto che il XXX corpo sfondasse la linea dei campi a nord e dietro irrompesse la massa corazzata del X
che avrebbe fatto il resto. In una seconda fase il X si sarebbe occupato anche delle fanterie dell'asse, a cui si dava poco peso.
L'attacco a Sud del XIII doveva servire per precauzione a tenere divisi in 2 gruppi i carri italo-tedeschi, a scanso di equivoci
sulla bont della formula. Pensando e ripensando il 6 ottobre era per giunto ad una conclusione diversa. Si cambiava e si
ritornava ad una battaglia di logoramento contro la fanteria, quella fanteria che Rommel usava solo per difendere i propri carri.
La fanteria inglese avrebbero pagato un grande tributo ( e vedremo quanto pesante) logorando il nemico e creando l'occasione
per il X. Monty non si preoccupava delle macchine, perch ne aveva in abbondanza, ma delle baionette come le chiamava lui
che erano poi gli uomini della prima linea, i soli e veri combattenti. Da calcoli fatti con tutta la logistica e i servizi i fanti veri

Il 27 ottobre Rommel dedica questa lettera alla moglie, convinto


che sia finita: "La battaglia infuria e probabilmente

sfonderemo ad onta di tutte le gravi difficolt. Potrebbe


anche darsi che naufragheremo, nel qual caso tutto il
corso della guerra ne verrebbe sfavorevolmente
influenzato poich tutta l'Africa del Nord cadrebbe in
mano degli inglesi. Ci potrebbe avvenire nel corso di
pochi giorni e pressoch senza battaglia. Noi facciamo
tutto quanto umanamente possibile per vincere.
Purtroppo la superiorit del nemico enorme. Che la
cosa ci riesca, che io vinca o meno la battaglia nelle
mani di Dio. La vita dura per uno sconfitto, io guardo
dritto innanzi verso il mio destino poich la mia
coscienza tranquilla. Quanto era umanamente
possibile fare io l'ho fatto, e non mi sono risparmiato
personalmente. Dovessi rimanere sul campo di battaglia,
desidero rendere grazie a te e al ragazzo per tutto
l'amore e la tenerezza che avete voluto donarmi nella
mia vita".

propri in linea non superavano mai il 25% !! della forza totale. Il primo salto dalla cresta (lato esterno) di Miteiriya fino a
Kidney dove costituire una linea chiamata Oxalic. Il tutto su un fronte di 10 km !!!. E' bene tenere presente d'ora in poi che ci
sar anche un sud del Nord perch per arrivare alla costa c'erano ancora 30 km. Le dimensioni della battaglia di El Alamein
(fronte) non sono proporzionalmente confrontabili con quelle Russe, poich fra l'una e l'altra esiste un rapporto di uno a 10 o
20.

I Trucchi
Se Rommel era stato maestro in questo campo non da meno lo furono ora gli inglesi. L'azione di camuffamento venne
designata col nome di Bertram. Grant e Churchill telonati che sembravano camion, camion coperti che portavano carri, una
pipe line fatta di bidoni, il tutto lasciando per nei luoghi prestabiliti a nord pi materiale possibile e al sud pi materiale finto
possibile (vedremo pi avanti i trucchi). La 10a corazzata se ne and una notte da Munassib, lasciando sul terreno una 10a
finta. Le tracce dei cingoli venivano cancellate come facevano gli indiani quando erano seguiti. Ma il fronte non viveva della
solita calma, nei cieli e anche in terra si svolgeva la solita guerriglia di tutti i tempi, anche se ora non era altro che l'allenamento
a Lightfoot. Monty tenne il 20 ottobre una conferenza fino al grado di Tenente Colonnello e disse che 12 !! giorni erano
sufficienti a piegare Rommel. Dodici giorni per Rommel ma anche per gli inglesi e non erano sicuramente facili. Poich i
tedeschi avevano imparato a riconoscere il nemico (telegrafista) anche dalla voce in cuffia (ormai si davano del tu ai
radioricevitori), gli operatori vennero lasciati sul posto a trasmettere una partita (guerra) fantasma. Fra i pi noti, non
telegrafisti ma comandanti, che i tedeschi conoscevano c'era proprio Gatehouse a cui si rivolgevano "Salfe Alec! Cos sei ti
ritorno. Pene, siamo pronti a riceverti". Naturalmente la traduzione viene fatta nel nostro immaginario del tedesco inglesizzato.

L'atteso grande convoglio alleato di 200.000 tonnellate (in realt una teoria di convogli navali, che stavano "risalendo" il Mar Rosso) era
entrato nel Golfo di Suez, rovesciando gi un mese prima sui moli carri armati, artiglierie, automezzi, montagne di munizioni e milioni di
litri di carburante. Ora, l'Ottava Armata era sul serio il pi formidabile strumento di guerra che l'impero inglese avesse mai posseduto. Nel
deserto egiziano, proseguiva intanto l'addestramento degli equipaggi con i 300 Sherman forniti dagli americani e con i 100 semoventi da
105 millimetri. Anche la US Air Force aveva fatto la sua apparizione e avrebbe partecipato con un buon numero di missioni alla prossima
offensiva inglese.

Montgomery: (dei generali)...erano abili combattenti ma


sapevano ben poco della guerra.. le dottrine militari
venivano trasgredite ogni giorno, la regia della battaglia
era condotta in maniera deplorevole.. ogni comandante
di divisione conduceva le operazioni senza sapere
esattamente quali fossero le forze schierate ai loro
fianchi. Il campo di battaglia di carri e fanteria non
coincideva mai.

L'Uragano di fuoco
L'ACIT, larmata corazzata italo-tedesca a nord, in prima linea, schierava il XXI Corpo d'Armata, con il 7 reggimento
bersaglieri e le Divisioni di fanteria "Trento" e "Bologna". Per "tonificare" lo schieramento - in considerazione dell'insufficiente
armamento italiano - Rommel aveva disposto sul terreno reparti misti alternati, italiani e tedeschi, organizzati in gruppi o
"zone" (Raum). Nei capisaldi, a nord, si alternavano infatti i battaglioni italiani, quelli tedeschi della 164a Divisione tedesca e
due battaglioni della Brigata "Ramcke", tutti trincerati dietro i "giardini del diavolo". In seconda schiera la 15a Panzer e la
Divisione corazzata "Littorio". Il settore meridionale era invece presidiato dal X Corpo d'Armata italiano, con il 9 reggimento
bersaglieri, le Divisioni di fanteria "Brescia" e "Pavia", la Divisione paracadutisti "Folgore" e altri due battaglioni paracadutisti
della Brigata "Ramcke". Alle spalle di queste unit, c'erano la 21a Panzer e la Divisione corazzata "Ariete".
Come riserva d'Armata, nel terreno retrostante, a nord, c'erano la 90a Divisione leggera tedesca e la Divisione motorizzata
"Trieste", pi unit minori (gruppi tattici e reparti esploranti). L'Ottava Armata inglese aveva invece, nel settore settentrionale,
in prima linea, il XXX Corpo d'Armata, con la 9a australiana, la 51a "Highlanders", la 2a neozelandese, la 1a sudafricana e la
4a indiana. A sud, era schierato il XIII Corpo d'Armata, con la 50a britannica (pi un gruppo di brigata greco e il II gruppo di
brigata della "Francia Libera"), la 44a britannica e, a sinistra di quest'ultima, il I di "Francia Libera", dipendente dalla 7a
Divisione corazzata, una unit famosa, veterana delle precedenti Campagne.

Kippenberger. Battaglia di luglio:Erano state impiegate


due brigate di fanteria e due di carri che avevano
sferrato tre attacchi separati da direzioni diverse e in
momenti diversi... ci fecero vedere l'inferno.
Freyberg: Rommel era abituato a considerare la fanteria
come scorta dei mezzi corazzati di giorno e sentinella di
notte.
Smembramento: se a livello divisionale le cose andavano
cos, quando venivano fatti i pacchetti da un soldo
(piccoli nuclei misti divisionali detti anche colonne di
Jock dal nome di un generale) che vagavano per il
campo di battaglia era ancora peggio. Il XIII c.d.a.
sembrava quasi disintegrato, senza coerenza e senza
alcun vero valore militare. (presso i tedeschi si
chiamavano Kampfgruppe e presso gli americani
Combat Command e sembra andassero meglio).
Nella relazione sulla battaglia, scritta dal T. Colonnello
paracadutista Alberto Bechi Luserna (Medaglia d'Oro,
comandante del 187 reggimento "Folgore") si legge
sotto la data del 25 ottobre:
"Con i rinforzi affluiti l'avversario si era ricostituito una
massa d'urto, valutabile in 5/6 battaglioni e in due Brigate
corazzate, e mirava con essa ad allargare la fessura
dischiusasi nel settore centrale della "Folgore", gravando
verso meridione sopra il 186 presidiante le posizioni di
Qaret el Himeimat. Lo scardinamento di questo pilastro
difensivo avrebbe probabilmente consentito, secondo i
calcoli dell'avversario, di iniziare il movimento aggirante
destinato a far cadere per manovra l'intero fronte di El
Alamein".

In seconda schiera, alle spalle del XXX Corpo, c'era il X Corpo d'armata, con le Divisioni corazzate 1a e 10a, mentre alle spalle
del XIII Corpo era disposto il grosso della 7a Divisione corazzata. Alle dirette dipendenze del comando d'Armata c'erano,
inoltre, una Brigata indiana per l'apertura di varchi minati; una corazzata e due Brigate di artiglieria contraerea. Riassumendo,
a parte le unit minori, si trovavano di fronte 12 Divisioni italo-tedesche, 4 delle quali corazzate (ma le italiane potevano
considerarsi leggere), e 10 Divisioni inglesi e del Commonwealth, di cui 3 corazzate. Le tre Divisioni corazzate inglesi ed i reparti
autonomi di carri in appoggio alla fanteria allineavano per 285 Sherman, 246 Grant primo e secondo tipo, 421 Crusader, 167
Stuart, 223 Valentine e 9 fra i vecchi Matilda e i nuovi giganti Churchill (i primi esemplari inviati in Africa). Gli Stuart e i
Valentine erano ancora alla portata dei carristi italiani. Su 497 carri dell'Asse, 239 erano carri medi e 20 ancora carri leggeri
italiani tipo L3 o L6 da non considerare proprio.
Per lo stesso motivo vanno esclusi i 30 carri leggeri Mark-II tedeschi, mentre dei 170 Mark-III, avevano un qualche peso solo
quelli armati con cannone da 50 "lungo" (50/60). Sul piano statistico, gli unici carri validi erano i 38 Mark-IV. Validi erano
invece i pochi semoventi (4 gruppi) italiani da 75/18, assegnati allartiglieria "Ariete" e "Littorio". Ai numerosi controcarro
inglesi (molti da 57 mm) gli italiani contrapponevano gli orami superati 47/32 ed i tedeschi lottimo pezzo da 88/55, vero autout
del secondo conflitto mondiale come il pari pezzo italiano da 90/53 montato su cassone dautocarro. Schiacciante comunque la
superiorit quantitativa e qualitativa dell'artiglieria campale inglese. Nettissima la superiorit della RAF con 1.200 aerei (800 di
prima linea) contrastati da 710 aerei italiani e tedeschi (150 caccia, 170 bombardieri o caccia-bombardieri e 390 velivoli di altro
tipo). Alle 20.45 (ora italiana l erano le 21,45 ) del 23 ottobre 1942, circa mille pezzi da campagna inglesi aprirono il fuoco
contro le posizioni dell'artiglieria italo-tedesca, troppo sotto la fanteria (questioni di gittata). Nel deserto non si era mai visto
nulla di simile, ma neanche fuori.
15 minuti dopo i cannoni avevano accorciato il tiro e creavano una cortina fra i centri di fuoco dell'asse e la loro fanteria che
attaccava (prima per dovevano passare gli sminatori). Tutte le comunicazioni in quel momento erano disturbate da aerei e
passeranno molte ore prima che Stumme si renda conto dell'attacco. Monty nella sua roulotte apr l'Enrico V e rilesse prima di
andare a dormire "Oh Dio delle battaglie rinsalda i cuori dei miei soldati." La sorte regal poi a Monty un'altra chance,
in quanto Stumme, nelle prime ore del 24 ottobre, recatosi in prima linea per rendersi "finalmente" conto della situazione, fin
sotto il fuoco nemico e mor per colpo apoplettico. Nel pomeriggio del 24 ottobre, Rommel, ancora in convalescenza in Austria,
era stato raggiunto da una telefonata di un suo aiutante, con la quale gli veniva comunicato l'inizio dell'offensiva inglese. Il
Maresciallo non esit un attimo a salire sul primo aereo trovato (Hitler lo aveva richiesto) e l'indomani era a Roma.
Ragguagliato sulla situazione dal Generale von Rintelen, Rommel rimase esterrefatto quando apprese che l'Armata disponeva di
pochissimo carburante e che non aveva ricevuto, in sua assenza alcun significativo rinforzo. Da Roma, Rommel raggiunse per
sicurezza Creta e da l il fronte. Alle 23.25 del 25 ottobre, tutti i reparti impegnati a El Alamein ricevettero il seguente messaggio:

"Ho ripreso il comando della Panzer Armee - firmato Rommel".

Il giorno 26 ottobre, luned, in una convulsa riunione al quartier generale inglese si sentirono voci discordanti tipo, torniamo
indietro o per noi finita. Solo il polso di Montgomery li obblig a tornare in linea. Quella che aveva promesso non era una
passeggiata. Mise mano a un nuovo piano che ruot di 30 gradi da Ovest-sud-ovest a Ovest-nord ovest l'attacco. Nella fornace
della battaglia, si stavano per consumando le Divisioni del X, XXI e XX Corpo italiano e quelle del DAK o C.T.A, impegnate in
una "lotta ad esaurimento" pur avendo inflitto pesanti perdite degli inglesi. Nel settore meridionale gli inglesi, tra il 23 e il 29

FORZE IN CAMPO AD
OTTOBRE 1942
UOMINI (Inglesi anche 2a linea)
BTG. FANTERIA
BTG. MITRAGLIERI
CANNONI
CONTROCARRI
CONTRAEREA
CARRI ARMATI (Inglesi anche 2a linea)
AUTOBLINDO

ottobre, perdevano davanti alle posizioni della "Folgore" una settantina di carri e centinaia di uomini, appartenenti a
reggimenti famosi. Rommel poteva ora mettere in campo meno di 150 carri e vedeva le sue formazioni assottigliarsi sempre di
pi. I rinforzi promessi finivano in fondo al Mare. Motonavi, piroscafi e petroliere italiane, con preziosi carichi di carri armati,
armi, rifornimenti e carburante. Il 23 ottobre, affond l'Amsterdam; il 25, il Tergeste e la petroliera Proserpina; il 29, la
petroliera Luisiano; il 1 e 2 novembre, il Tripolino, l'Ostia e lo Zara. Il racconto della prima fase termina qui. Il racconto non
pu che farsi spezzettato rincorrendo un p qu un p l vicenda. Dovremmo raccontare l'Alamein degli italiani, quella dei
tedeschi, quella degli inglesi, quella trasversale dei carristi, quella dei pionieri sminatori etc.. Non basterebbe una vita. Chi vuole
pu utilmente crearsi la propria opinione prendendo in mano, testi su Rommel, sugli inglesi (in genere entrambi scritti da
inglesi), sugli italiani pochi e raffazzonati.

ITALIANI
43.000
42
371
150
750
259

TEDESCHI
53.000
27
1
200
300+72 (88)
600
238

TOTALE
96.000
69
1
571
522
1.350
497
(50 STIMA)

8a ARMATA
220.000
78
8
939
1.506
812
1.348
500

Il titolo riporta le parole che i soldati del 7 bersaglieri scrissero su una lapide che ancora oggi situata al km 111 della strada di
Alessandria: vero, manc la fortuna, non quella spicciola ma quella maiuscola, erano giunti a soli 111 km da Alessandria
dEgitto e il successo sembrava a portata di mano. Ad El Alamein erano giunti pochi uomini e pochissimi mezzi, meno di 5000
uomini con soli 18 carri e pochissimo altro armamento. La rapida avanzata lungo la costa aveva lasciato indietro molti uomini
con un relativo equipaggiamento sia per presidiare i punti pi sensibili della retrovie sulla costa, Sidi El Barrani, Marsa
Matruck, Fuka, che divennero luoghi di approvvigionamento diretto dal mare, sia per presidiare ampi tratti della distesa
desertica verso linterno, con capisaldi isolati in pieno deserto per contrastare le eventuali e pericolosissime incursioni aggiranti
del Long Range Desert Group e dello Special Air Service,. A queste depauperazioni necessarie dellarmata italo-tedesca, si
aggiungevano le perdite dovute ai combattimenti e allusura del materiale, le distanze che avevano avvicinato il fronte ad
Alessandria erano diventate enormi: 2000 km dalle basi di partenza erano davvero tanti e le condizioni delle piste non
favorivano certo spostamenti rapidi. Gerardo Giacummo

Se si deve accettare che lo sforzo principale dell'8a Armata


avvenne nel settore settentrionale (poi andato a buon fine), non
bisogna dimenticare le possibilit offerte da un eventuale
sfondamento nel settore meridionale. Era comunque improbabile
per la conformazione a scendere del fronte da Nord a Sud Est
(diagonale) ma restava sempre un punto pericoloso per un
aggiramento.

6-7-8 novembre - Incomincia a piovere e i problemi logistici continuano a colpire gli inglesi. Rommel coglie l'occasione
per non sprecare forze e si ritira su Sollum. La corsa della colonne britanniche sulla costiera viene continuamente fermata da
campi minati, anche finti. il Comando del X cda e i resti della 17a Div. Fanteria "Pavia" vengono catturati dal nemico. Viene
raggiunto il vecchio confine Libia-Egitto mentre stanno sbarcando gli Americani nel Nord Africa.