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Autorit: Tribunale Genova sez.

I
Data: 21/03/2014
n. 1276

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI GENOVA
- SEZIONE PRIMA IN COMPOSIZIONE MONOCRATICA
D.ssa MARTA VACCARA
All'udienza del 10 marzo 2014 ha pronunciato, mediante lettura del dispositivo, la seguente
SENTENZA
nei confronti di:
Sa. Lu., nato a Carpignano Salentino (LE) il Omissis. Elettivamente domiciliato presso lo studio dell'Avv.
Stefano Centritto in Pescara, Via Italica 7. Difensore di fiducia Avv. Stefano Centritto del foro di Pescara.
LIBERO CONTUMACE
IMPUTATO
del reato di cui all'art. 640 CP, perch mediante artifizi e raggiri consistiti nel pubblicare su di un sito
internet denominato "Ebay" un'inserzione avente quale oggetto l'offerta di vendita di una console
XBOX 360 Elite Pro, induceva in errore Cr.Pa., ottenendo un
indebito bonifico sulla sua carta di credito ricaricabile poste Pay n. --omissis-- di euro 388,00 e non
consegnando la merce pattuita, con correlativo danno patrimoniale del Cr. (querela presentata da Cr. Pa. in
ata Omissis presso il Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Genova).
In Genova il 17/10/2007. Con l'aggravante della recidiva.
CONCLUSIONI
Il Pubblico Ministero concesse le attenuanti generiche equivalenti alla recidiva, chiede la condanna 6 mesi
e 100 euro di multa. Il difensore dell'imputato chiede la concessione della attenuanti generiche, il minimo
pena, la disapplicazione recidiva; i benefici di legge.
Fatto
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con decreto di citazione a giudizio il P.M. dispose che Sa. Lu. fosse tratto a giudizio per rispondere del reato
indicato in rubrica.
All'udienza, contumace l'imputato, il PM produceva: cartellino d'identit storico e copia del documento
d'identit.
Venivano sentiti i testi del PM, anche in controesame.

Esaurita l'assunzione delle prove, di cui vi registrazione in atti, le parti formulavano le rispettive
conclusioni; questo Giudice ha pronunziato sentenza dando lettura del dispositivo e riservandosi di
depositare la motivazione nei termini di legge.
Diritto
MOTIVI DELLA DECISIONE
Si contesta al Salvatore una truffa on line commessa in Genova il 17.10.07.
Dall'istruttoria dibattimentale, attraverso le deposizioni che vedremo, sono emersi incontrovertibilmente
gli artifici e raggiri, l'errore indotto ed il danno patrimoniale.
Con l'aggravante contestata della recidiva che non pu escludersi.
Dapprima veniva sentito l'assistente Gu. Pa. della Polizia Postale sull'attivit d'indagine esperite.
Lo stesso riferiva che, a seguito di denuncia, aveva chiesto il contratto all'Ufficio Postale di Genova per
l'acquisto della Poste Pay (rectius 5 carte) e aveva acquisito copia dei documenti (detta documentazione
era stata inviata alla Procura di Lecce poi trasmessa per competenza).
Riferiva che in quel periodo ricevevano 3-4- denunce a settimana sporte sempre nei confronti del Sa., che
era soggetto noto agli uffici.
Precisava che la carta postepay poteva anche essere utilizzata da altro soggetto che per doveva essere a
conoscenza del pin che segreto.
Tra le carte acquisite vi era quella con l'accredito denunciato.
Il Cr. premetteva di voler mantiene ferma la querela anche alla luce del fatto che non gli pi stato risarcito
di nulla.
Riferiva di aver comprato su e-bay una console stazione da gioco Xbox, sull'annuncio vi era una foto
rappresentativa di questa consolle.
A venderla era un privato era posta in vendita per euro 388,00 comunque comprensive di spese di
spedizione:
Decideva di comprare subito con pay pall con accredito su carta poste pay. Dopo aver pagato ne dava
comunicazione al fornitore.
Entro due giorni dal ricevuto pagamento ci doveva essere la spedizione:
Provava a contattare il venditore attraverso e bay ma nulla, nessuno gli rispondeva.
Facendo ricerche sulla rete era venuto fuori che quel soggetto, Sa. Lu., truffava la persone con queste
modalit.
Quindi, dall'istruttoria dibattimentale, emerso che Sa. Lu. era noto agli uffici della Procura. Suo
l'identificativo poste pay, suo l'account ip sul sito E Bay. La carta di identit utilizzata alle Poste la
medesima con cui stato identificato.
Per quanto riguarda la condotta degli artifici e raggiri posta in essere emerso che su e-bay c'era la
descrizione e foto del bene.
Il prezzo era vantaggioso.
La persona offesa se l'era aggiudicato con l'avvenuto pagamento, ma mai l'ha ricevuto n ha avuto indietro
il denaro.

Non pu che concludersi con il riconoscimento della responsabilit penale del fatto.
Vista la non eccessiva gravit del fatto e per meglio adeguare la pena al fatto, possono essere concesse le
circostanze attenuanti generiche all'imputato. Le stesse da considerarsi (non nella massima estensione
visto che il soggetto risultato avvezzo a simili condotte) equivalenti alla recidiva contestata.
Considerati gli elementi tutti dell'art. 133 c.p., pare equa una pena finale di 6 mesi di reclusione e 100,00
euro di multa.
Visto l'art. 165 c.p. e ss. e visto il casellario giudiziale agli atti, l'imputato pu beneficiare della sospensione
condizionale della pena.
Alla condanna consegue il pagamento delle spese processuali.
Il Tribunale di Genova in composizione monocratica Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p.
PQM
DICHIARA
Sa. Lu. responsabile del reato a lui ascritto e, concesse le circostanze attenuanti generiche equivalenti alla
recidiva contestata, lo condanna alla pena di mesi 6 di reclusione ed euro 100,00 di multa, oltre al
pagamento delle spese processuali.
Pena sospesa.
Genova, l 10.03.14
Depositata in cancelleria il 21 marzo 2014.