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ANGELO FERNANDO GALEANO

Quale tecnica Classica per il


Musical Theatre?

..e come combinare

la Tecnica Classica con

le intuizioni di Jo Estill?

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TORINO
17 II 2014

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Nel mondo dellOpera cosa risaputa che la tecnica Verista nata alla fine
dellOttocento e poi perfezionata allinizio del Novecento ormai nota come tecnica
dellAffondo, o come amo chiamarla, dello stringi e spingi, non solo porta allispessimento
rapido della voce, cosa che allorecchio superficiale di un neofita del canto risulta
immediatamente positiva e quindi aumenta la fiducia in essa, ma alla lunga riduce
drasticamente lestensione, provoca un vibrato ingestibile e dopo anni ineliminabile, ed
causa di patologie gravi o meno gravi, a seconda della robustezza dellapparato sottoposto
a quel tipo di lento ma inesorabile logoro.

Negli ultimi anni per uninversione di tendenza si preferisce un intelligente recupero
della tecnica Belcantistica, secolare e antecedente quella dellAffondo, basata su un uso pi
fisiologico dellapparato fonatorio ma pi difficile da applicare perch comporta un costante
allenamento fisico, oltre allincognita di trovare in Italia qualcuno di quei quattro o cinque
didatti che la conoscono e la sanno applicare. Inoltre nel Belpaese vista con sospetto
poich produce voci estese, chiare e cristalline e non grosse, scure e traballanti come
litalico gusto televisivo-teatrale medio impone. Nonostante e a causa di ci lAffondo
continua a mietere vittime e ad arricchire i foniatri e i logopedisti di tutta Italia.

MA NEL MONDO DEL MUSICAL COSA SUCCEDE?


Un essere umano, qualsiasi stile di canto teatrale si accinga a praticare, deve
innanzitutto scendere a patti con la conoscenza della tecnica classica. Ma quale tecnica
classica?

Se il 95% dei Conservatori e delle Accademie ad oggi propongono come Tecnica
Classica quella dellAffondo, complici una disinformazione generale e il mezzo televisivo
che propina sono grandi e celebri fallimenti vocali come fenomeni deccellenza nel campo
della vocalit operistica, in Italia la scelta quasi forzata. Ed ecco che la tecnica
dellAffondo, applicata al musical, specie nel Belting femminile, produce danni ancora pi
gravi, portando come strascico il fiorire di voci femminili perennemente contraltili, oscillanti al
limite del mal di mare, limitatissime nelluso del falsetto e dello stile legit, e voci maschili prive
di squillo, corte, anchesse estremamente oscillanti, tenori trasformati in baritoni, baritoni in
bassi ruggenti e parti che di per s non sarebbero acute abbassate drasticamente per
incapacit desecuzione.

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PERCH ALLESTERO QUESTO NON SUCCEDE?


Semplicemente perch la tecnica dellAffondo non ha mai attecchito in modo
decisivo fuori Italia, essendo un fenomeno legato al nostro Verismo. La vera Tecnica di
Canto Italiano, quella Belcantistica, esportata durante le loro tourne dai grandi cantanti del
Settecento, insegnata a Londra da Manuel Garcia dal 1850 al 1895, ancora oggi la base
di ogni studio vocale teatrale in molte nazioni europee.

QUALI PROBLEMI SI VERIFICANO NEL CAMPO DEL CANTO MUSICAL IN ITALIA
A CAUSA DI QUESTO FRAINTENDIMENTO?


Uno dei limiti pi facilmente riscontrabili nella vocalit musical in Italia oggi
limpossibilit da parte della stragrande maggioranza dei performer di eseguire in modo
vocalmente e stilisticamente appropriato il Musical Legit, o Classico, poich esso richiede
unestensione e una duttilit vocali che impossibile possedere fondando la propria
emissione sulle regole dellAffondo.

Le arie dei protagonisti dei principali Musical vengono spesso abbassate o distrutte
da un canto-non canto decisamente poco appropriato dal punto di vista stilistico, si
confonde linterpretazione con il canticchiare, quando in realt linterpretazione in un brano
di grandissimi autori come Webber, Schnberg, Sondheim innanzitutto interpretazione
musicale, uso del legato, della messa di voce, del crescendo, e non recitazione che ha
come risultato lappiattire la musica non solo modificando la linea melodica, ma spesso
eliminandola totalmente in favore di un canto sussurrato e decisamente pop, nellerronea
convinzione che cantare come si deve uno spartito e rendergli giustizia significhi evitare a
tutti i costi che lorecchio del pubblico italiano, sentendo dei suoni ampi e emessi con
pienezza vocale e legato tipici del canto teatrale e palesemente alla base di qualsiasi aria da
grande Musical, lo confonda con una vocalit operistica, troppo classica, o, per usare
unespressione che detesto per la sua impropriet e la frequenza con la quale viene udita a
sproposito, lirica.

La grande assente in Italia la vocalit nota oltremanica come Legit ( dalla locuzione
inglese legitimate singing) che noi italiani chiamiamo semplicemente Classica.

La vocalit legit fondamentale nello studio accademico sia nelle donne che negli
uomini ed cosa buona e giusta allenarla al meglio prima di intraprendere lo studio del
canto Belting, poich rende la voce abbastanza robusta, estesa e malleabile da poter
reggere questo tipo di pratica, non innaturale, ma decisamente artificiale.
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In questi ultimi anni ho sempre ribadito lutilit dellallenamento del legit per tutto il
primo anno di studio accademico prima di iniziare lo studio del Belting, ed ho sostenuto
aspre discussioni a riguardo, di volta preso per pazzo o per incompetente perch
proveniente dallopera e quindi troppo classico, a causa di uno stupido pregiudizio che
esiste solo in Italia, che vede la vocalit teatrale, nellimmaginario collettivo delluomo della
strada, appannaggio esclusivo della vocalit operistica. Per questo e per tanti altri motivi
stato come respirare finalmente aria di casa quando durante la mie recenti visite presso
lArts Educational School di Londra, una delle realt accademiche pi importanti al mondo
per la vocalit Musical, ho potuto osservare che anche loro sana abitudine coltivare il legit
per tutto il primo anno prima di sottoporre le voci allo stress dello studio del canto Belting, e
che nel canto dei loro talentuosissimi studenti non vera traccia alcuna di affondo laringeo n
di uso improprio della cavit orofaringea come invece accade in Italia.

Il problema nasce nel momento in cui un didatta italiano si trova a dover unire le
proprie conoscenze stilistiche in fatto di Musical Theatre con le proprie conoscenze tecniche
e fisiche di stampo classico. Il 95% delle volte esse sono sbagliate, perch basate su
praticonerie affondistiche o su una conoscenza troppo superficiale e incompleta del
funzionamento dellapparato fonatorio e la commistione non funziona, anzi genera spesso
patologie nodulari, voci inadatte al grande repertorio, frequenti afonie, incapacit di gestione
della voce per otto repliche a settimana.

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ALTRO GRAVE PROBLEMA ITALIANO IL FRAINTENDIMENTO CHE ALLA
BASE DELLUSO DELLE INTUIZIONI DI JO ESTILL.


Gli italiani sono convinti che in Gran Bretagna si usi il metodo di ricerca timbrica di Jo
Estill per insegnare il canto sin dalle basi; e quindi in Italia tutto un fiorire di scuole ci canto
moderno o musical che basano la loro didattica esclusivamente su di esso e utilizzano
solo insegnanti certificati di questo metodo, ma che spesso sono digiuni di tecnica vocale
classica e storia della tecnica vocale, fondamentali per comprendere appieno le intuizioni di
Jo Estill.

Anzi, spesso il didatta che si forma e si certifica nella metodologia Estill rifugge per
scelta le conoscenze storiche del Belcanto italiano per un altro stupido pregiudizio secondo
cui sono da considerarsi superate o inutili.

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Se provate invece a chiedere ai pi grandi esperti di tecnica vocale per il Musical
Theatre londinesi quale percentuale di Belcanto e quale di Estill pratichino nella loro
didattica, la risposta quasi sempre 70% Belcanto e 30% Estill. Anzi, in una conversazione
pi unica che rara Ann James, insegnante di tecnica vocale presso le prestigiosissime Royal
Academy of Music e ArtsEd di Londra mi ha assicurato che Jo Estill in persona le ha
confidato che tutto il suo lavoro di ricerca timbrica e di semplificazione terminologica per la
creazione di un linguaggio univoco sfociato poi nel suo Metodo basato interamente sulla
Tecnica vocale belcantistica e di essa necessita assolutamente prima dellapplicazione delle
cosiddette figure obbligatorie.

QUALE TECNICA CLASSICA, DUNQUE, PER IL MUSICAL?


Il mondo intero oltralpe non ha dubbi a riguardo, il presupposto ottimale e
fondamentale per affrontare serenamente un percorso accademico di vocalit teatrale per il
Musical Theatre la tecnica Belcantista, universalmente nota come Tecnica Classica
allItaliana.

Tranne che in Italia.

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