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22 FOSSOMBRONE, CAGLI E URBANIA

MERCOLED 24 GIUGNO 2015

FOSSOMBRONE

Zanchetti: E inutile
perdere tempo
sul caso Mussolini
FOSSOMBRONE

TENSIONE
A lato, il controllo
dellarea, per avere
la certezza che non
ci siano altri ordigni.
Sotto, la zona con le
tre bombe

ISOLA DEL PIANO LE BOMBE ERANO SPUNTATE DA UNA FRANA

Manca ambulanza, botto rinviato


Gli artificieri non possono far brillare due residui bellici
ISOLA DEL PIANO

SONO DUE BOMBE daereo italiane


i due ordigni trovati venerd scorso nei
pressi di Isola del Piano durante i lavori
di sistemazione di una frana. Lo hanno
accertato gli artificieri che ieri mattina
hanno provveduto a metterle in sicurezza. Provenienti da Bologna, i tre esperti
del Genio Ferrovieri, lavorando dalle 9
fin verso le 12,30, hanno provveduto
dapprima a disattivare i due ordigni,
poi hanno verificato che non ce ne fossero altri sotterrati in zona, e infine li hanno portarli in un luogo sicuro e segreto.
FRA UNA decina di giorni, poi, torneranno a Isola del Piano per procedere al
brillamento dei due residuati bellici.
Lesplosione controllata non ha potuto
aver luogo ieri perch non stato possibile avere sul posto un medico e unambulanza come prescrivono le procedure

operative in questi casi. Le due bombe


non avevano spoletta (se lavessero avuta, si sarebbe dovuto evacuare tutto il
paese, ndr), il che ha portato i genieri a
concludere che si trattava di ordigni in-

IN TOTALE 60 CHILI DI TRITOLO


In caso di esplosione londa durto
sarebbe di 400 metri e le schegge
finirebbero a 1.300 metri
terrati per funzionare come mine, di solito a gruppi di due o tre: venivano seppellite vicino a ponti e strade e poi fatte
saltare per mezzo di esplosivo. Ognuna
delle due bombe di Isola, del peso totale
di 100 chili, conteneva sui 30 chili di tritolo, la cui esplosione genera unonda
durto di 400 metri e spedisce le schegge
fino a 1.300 metri.
a. bia.

MACCH BENITO, sono altri i problemi di


Fossombrone. Cos la pensa Alex Zanchetti
sulla revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, votata dal consiglio comunale
nellultima seduta. Al Duce del fascismo la cittadinanza forsepronese venne concessa nel
1924, per acclamazione, con una motivazione
che un capolavoro della pi tronfia retorica
italiota. La stessa cosa, va detto, fecero tanti altri municipi in tutta Italia: si trattava di un ordine che promanava dal Partito Nazionale Fascista. Ma adesso il Duce, sia pure (molto) post
mortem, non pi cittadino di Fossombrone.
Lo ha deciso il consiglio comunale, col voto
contrario dellopposizione.
UNA PERDITA di tempo, secondo il consigliere Zanchetti: Altro che Benito scrive infatti , sono altri i problemi! Ci sono argomenti pi seri che meriterebbero di essere trattati e
in questo ha pienamente ragione il sindaco Pelagaggia quando afferma che i consigli comunali costano e che dovrebbero essere usati al
meglio: non avrei mai immaginato di essere
daccordo con lui su qualche cosa! Ci sono problemi pi urgenti da affrontare: per esempio
lampliamento della casa di riposo col project
financing, il rifacimento del tetto e dei cornicioni della scuola elementare, le strade di campagna abbandonate, i cittadini delle campagne
retrocessi a cittadini di serie B mentre pagano
tasse da serie A; una situazione del commercio
che altamente insoddisfacente, nonostante
gli sforzi delle associazioni e dei comitati dei
commercianti per animare la nostra citt e far
rialzare il settore; una situazione di disagio sociale che sempre pi colpisce le famiglie italiane, che sempre pi si sentono messe in coda ai
nuovi arrivati... Potrei continuare, ma credo
di aver reso lidea. Ecco, di fronte a tutto questo mettere allordine del giorno la revoca della cittadinanza al Duce semplicemente risibile..., conclude Alex Zanchetti.

LA CERIMONIA ONORIFICENZA ALLEX VICEPRESIDENTE DEL CIRCOLO MARCHIGIANI A ROMA E AL RETTORE DELLATENEO DURBINO

Apecchio orgogliosa di due cittadini come Palleri e Stocchi


RICORDI ED EMOZIONI
A lato, alcuni momenti della
cerimonia con il sindaco, Palleri
e Stocchi.
Al momento cos solenne ha
partecipato il presidente della
Regione Marche, Luca
Ceriscioli. Tra i presenti anche il
consigliere Minardi
APECCHIO

IL CAMPANONE della torre


civica ha svegliato di prima mattina gli abitanti di Apecchio per un
evento che non mancher di essere ricordato. Per la prima volta
nella storia del Comune, Apecchio ha assegnato la cittadinanza
onoraria a due persone, che hanno tenuto e tengono alto il prestigio del paese, nella fattispecie: il
professor Vilberto Stocchi e Gianfranco Palleri. E a rendere omaggio ai due neo cittadini di Apecchio, accolti dalla Banda Musicale del paese, dal sindaco e dagli altri amministratori, sono saliti a

Palazzo Ubaldini il neo presidente della Regione Marche Ceriscioli, il consigliere Minardi, il sindaco dUrbino Gambini e diverse autorit civili e militari. Dopo la votazione allunanimit del Consiglio comunale, riunito in sessione
straordinario, il sindaco Vittorio
Nicolucci ha salutato i convenuti
e ha letto le motivazioni che hanno indotto lamministrazione comunale ad assegnare le due riconoscenze. Per primo a ritirare la
pergamena attestante la cittadinanza, Gianfranco Palleri, nato a
Urbania il 2 novembre del 1935,
da una famiglia originaria
dellapecchiese. Per anni vice pre-

sidente del Circolo Marchigiano


a Roma, luogo della sua residenza, Palleri ha collaborato sempre
con la Pro Loco di Apecchio e
con le altre associazioni aiutandole a promuovere il territorio e le
loro peculiarit. Grazie a Palleriha spiegato il sindaco Apecchio
ha potuto anche ospitare cantanti
famosi e partecipare a noti programmi televisivi e se Roma capitale ha una via chiamata Apecchio, lo si deve a lui. A ricevere
lalto riconoscimento poi toccato al professor Vilberto Stocchi e
il sindaco ha anche in questa occasione, ha tracciato un profilo e letto le motivazione che hanno in-

dotto Apecchio al riconoscimento. Il professor Vilberto Stocchi


ha detto il primo cittadino
nato ad Apecchio il 15 aprile del
1954 e per alcuni anni vissuto in
localit Chicciaffoni, prima che la
sua famiglia originaria di Mercatello sul Metauro si trasferisse a
SantAngelo in Vado. Il professor Vilberto Stocchi, dopo una
brillante carriera nellUniversit
di Urbino ne diventato il Magnifico Rettore. Autore su riviste internazionali di oltre 300 lavori, ha
ricoperto, fra gli altri, il ruolo di
coordinatore nazionale di progetti strategici del CNR, di presidente della Conferenza Nazionale dei
presidi delle Facolt di Scienze

Motorie ed stato membro di diverse commissioni ministeriali.


HO CONOSCIUTO Apecchio
ha detto Stocchi nei racconti
di mio padre, che per venire in
paese a registrarmi allanagrafe
dopo la mia nascita, ebbe a percorrere 15 km con un gran nevone,
stamattina per venire qui ho ripercorso quella strada e mi venuto
in mente la Luna e i Fal di Cesare Pavese. Apecchio e il nostro
entroterra sono lesempio di un
territorio rispettato. Applausi anche per lintervento del consigliere comunale delegato alla cultura
Lorenza Morganti.
Amedeo Pisciolini