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GIUGNO 2011

ANNO 1 - N.1

Distribuzione gratuita

gi

al nord

Dalla Libia al Comelico passando per Lampedusa la storia di 90 profughi che hanno rischiato di morire nella traversata del Canale di Sicilia prima di arrivare a Santo Stefano di Cadore pag.5

Il nuovo museo Algudnei a Dosoledo pag.4

Virginia, a Oslo con le Dolomiti nel cuore pag.7

Trasferta a Fiume, maschere e turismo pag.8

BiBlioteca

di

comelico
collana, che gi conta pi di 10 mila volumi, ma in una libreria in rete del bellunese: noi lo ritiriamo e lo giriamo allutente che lo ha prenotato. Il tutto gratuitamente. Una iniziativa nuova questa, come il blog e lesordio su facebook. Il blog (http:// bibliotecacomelico. blogspot.com/) realizzato da Lorenzo De Martin Topranin spiega ancora Spironelli si sta dimostrando uno strumento utile per fare conoscere le attivit della nostra biblioteca, come ad esempio il corso di inglese tenuto dalla professoressa Roberta Zandonella Necca, i concerti di Natale, le Serate con lautore, questanno con la presenza di Enrico Vaime. Tanti i contatti che ogni giorno commentano le iniziative, cos come tanti sono gli amici del gruppo su facebook. Inoltre spiega ancora Beatrice Spironelli abbiamo ancora di pi ampliato lofferta per quanto riguarda la sezione dei libri per ragazzi, dai 3 ai 16 anni, con oltre 1500 testi consultabili. Per quanto riguarda invece lacquisto dei libri, la biblioteca ha scelto di tenersi al passo per quanto riguarda la sezione montagna e storia locale. Tra gli acquisti di questanno una chicca stato lAtlante linguistico del ladino dolomitico e dei dialetti limitrofi, in sette volumi. Abbiamo anche una vasta sezione che riguarda i gialli, la saggistica e la narrativa moderna con una buona presenza di autori italiani. Il Comune di Comelico Superiore ha recentemente nominato il nuovo comitato di gestione della biblioteca composto da Lorenzo De Martin Topranin, Claudio Sacco Proila (eletto presidente), Ketty Piol, Angela Papadio e Vilma Martini Barzolai (subentra a di Valeria Zandonella Sarinuto). Anche per questa estate la biblioteca rimane aperta con lo stesso orario invernale: Lun. Mer.Ven. 15.30/19.00 Sab.15.00/18.00. Servizio internet incluso con tre postazioni aperte. O. L.

Il bookcrossing passa anche da qui

Il Comelico News Direttore editoriale Il sindaco di Comelico Superiore Mario Zandonella Necca Direttore responsabile Orazio Longo Iscrizione Tribunale di Belluno in corso in redazione Beatrice Spironelli Lorenzo De Martin Topranin Ketty Piol Claudio Sacco Proila hanno collaborato Cristina De Martin Livio Olivotto Valeria Zandonella sede e redazione Comelico Superiore, via Di Piano 30/A, Dosoledo 32040 (BL) stampato presso Tipografia Piave piazza Piloni 11, 32100 Belluno tel. 0437940184 Editore Comune di Comelico Superiore (BL) settore Biblioteca, via Di Piano 30/A 32040 Dosoledo di Comelico Superiore finito di stampare nel Giugno 2011 Periodico, trimestrale

C un banco, entrando a destra nella sala della biblioteca comunale di Comelico Superiore, a Dosoledo. pieno di libri pronti per viaggiare. il banco del bookcrossing: liniziativa, nata nei primi anni Novanta, oltreoceano, che da qualche mese vede aderire anche la biblioteca comunale di via Di Piano. Lidea di base quella di lasciare in giro libri magari gi letti per essere ritrovati da altri lettori che a loro volta, dopo averli letti, li abbandoneranno di nuovo. Ma il bookcrossing non la sola novit di questanno della biblioteca civica, che propone una serie di attivit culturali agli oltre 350 iscritti. Da qualche mese spiega la responsabile della biblioteca Beatrice Spironelli il catalogo della nostra biblioteca presente sul web, in rete con le altre biblioteche del servizio provinciale. Questo significa che un utente registrato pu richiedere direttamente da casa sua un libro e lo potr venire a ritirare da noi, e questo anche se il volume non presente nella nostra

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150
Comelico

anni ditalia con le

Serate

con lautore

Un modo diverso di festeggiare i 150 anni dellUnit dItalia stato quello scelto in Comelico con la seconda edizione delle Serate con lAutore, la rassegna promossa dalla Fondazione Centro Studi transfrontaliero del Comelico e Sappada, questanno interamente dedicata allimportante anniversario. Enrico Vaime (nella foto), noto giornalista e scrittore perugino, a marzo a Dosoledo ha aperto gli incontri letterari raccontando lItalia a modo suo. Dal suo punto di vista, privilegiato da tanti anni di tv e radio, e con lorgoglio di essere italiano. Senza retorica ha detto Vaime dobbiamo capire il significato della nostra storia, come qualcosa che ci unisce. LUnit stata una rivoluzione borghese, certo, ma pur sempre una rivoluzione. A parlare dei moti del 1860 anche Giancarlo De Cataldo

che, per la seconda serata, a Santo Stefano, cinema Piave, ha raccontato come nata lidea di realizzare il film Noi credevamo (di Mario Martone, proiettato poi al cinema Piave). Opera di ampio respiro che, senza retorica, racconta le aspirazioni e gli ideali di giovani rivoluzionari, ma anche le delusioni ed il rimpianto per un risultato storico che non sempre coinciso con i propositi iniziali. Loro ci credevano, e noi dobbiamo crederci anche perch la nostra storia, costruita nel 1800 con fatiche, sacrifici e spesso con il sangue di molti giovani, rappresenta un patrimonio che deve unire e non dividere. Il 17 marzo digressione musicale a Santo Stefano con i cori Comelico, Peralba e Costalta. A chiusura della rassegna lincontro con la giornalista Michela Giuffrida, Repubblica, uno dei primi

direttori donne di un tg italiano (quello di Telecolor, questanno vincitore del premio TgDOro come migliore tg regionale italiano). Quote rosa? Assolutamente no la risposta di Giuffrida solo meritocrazia. Anche se per le donne a volte pi difficile. L. O.

Santo Stefano di Cadore

gli

oSpiti della

repuBBlica ceca

in

comelico

Il progetto transnazionale si avvia alla conclusione


Una delegazione della Repubblica Ceca, composta da quindici persone, ha fatto visita alla Comunit Montana Comelico e Sappada nellambito del progetto transnazione Passo dopo passo per uno sviluppo comune in Europa. E la seconda volta dopo il primo incontro nellanno 2009 che era stato dedicato allo sviluppo turistico e allattivit amministrativa degli enti pubblici. In questa occasione il tema di interesse era lagricoltura sostenibile in montagna e le attivit a tutela dellambiente. Sono stati organizzati degli incontri di approfondimento coordinati dal vice presidente della Comunit Montana, Nello Virgili, cui hanno partecipato il dirigente della Coldiretti di Belluno Michele Nenz, oltre a due titolari di aziende del comprensorio, Nella Pradetto e Marcello Martini Barzolai, oltre al personale dellEnte montano. Durante gli incontri molte domande degli ospiti hanno riguardato le modalit gestionali, organizzative e finanziarie dei settori suddetti, con interessanti confronti rispetto alla realt della zona di Jesenik, comprensorio rurale periferico della Repubblica Ceca al confine nord con la Polonia. Gli ospiti hanno poi visitato la latteria di Nella Pradetto a Valle di San Pietro di Cadore e quindi hanno consumato un pasto tipico allagriturismo Moi di Comelico Superiore. C anche stato il tempo per un approfondimento culturale con le visite alla chiesa di San Nicol Comelico, alla Casa museo Angiul Sai di Costalta e alla Villa Poli de Pol, sede del Comune di San Pietro e al centro di Sappada. In conclusione un utile scambio di opinioni e buone pratiche che ha visto latto finale nel convegno di Jesenik, con la pubblicazione dei risultati di queste esperienze, al quale ha partecipato la Comunit Montana. L. O.
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Qualcosa di noi...

il

muSeo

algudnei

doSoledo

Per raccontare larte e la tradizione del Comelico

E ormai entrato in piena attivit Algudnei, in ladino Qualcosa di noi nome che il Gruppo di Ricerche Culturali ha voluto dare alla nuova sede del museo ospitato nella soffitta del Palazzo della Regola di Dosoledo. Algudnei significa qualcosa di noi. Ma c molto di pi che un semplice qualcosa dentro lampio salone a C di Piazza Tiziano. E cera anche tanta attesa, domenica 20 marzo, giorno dellinaugurazione. Tanti gli ospiti presenti e il pubblico. Il museo stato pensato con una concezione moderna e pluritematica, e racconta, grazie a una serie di pannelli, la storia e la cultura popolare. Quella che una volta era la soffitta del Palazzo Zandonella 4

DellAquila, perfettamente restaurata, ospita tre percorsi dedicati alla Storia delle Regole, al Rifabbrico dei paesi e al Carnevale. Nel cuore delledificio anche una piccola sala incontri che gi nei primi mesi di attivit si dimostrata adeguata, e anche gradita dagli organizzatori, ad accogliere iniziative culturali con appuntamenti settimanali, tra cui anche una delle Serate con lAutore 2011. Non uno sterile sforzo per ricordare il passato, ma il doveroso atto di riconoscenza per quanto fatto dai nostri nonni e dai nostri avi, a favore dei giovani che avranno il compito di valorizzare con intelligenza questa eredit. Un grazie particolare ha detto Adriano Zandonella,

caporegola di Dosoledo alla Regione e alla Fondazione Cariverona che hanno reso possibile tutto questo. Anche il sindaco Mario Zandonella ha ricordato la storia del Palazzo, prima asilo e scuola elementare, quindi anche canonica e poi sede della Regola. Un grazie particolare ha quindi aggiunto il sindaco va fatto al Gruppo Ricerche Culturali e ad Arrigo De Martin che assieme ai suoi

collaboratori, stato il vero artefice, puntuale, paziente e instancabile di questa realizzazione. E, dopo la benedizione di Don Bruno, proprio Arrigo De Martin ha chiuso i discorsi ricordando la fatica costata ai tanti che hanno contribuito alla realizzazione del progetto. Unidea nata 25 anni fa quando nacque il Gruppo Ricerche Culturali. L. O.

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profughi

in tranSito

Santo Stefano di Cadore


Dalla Libia al Comelico passando per Lampedusa la storia di 90 profughi che hanno rischiato di morire nella traversata del Canale di Sicilia prima di arrivare a Santo Stefano di Cadore.

Mubarak ha ventanni. E viene dal Niger. uno sportivo. Fa karate, lancio del giavellotto e lotta greco-romana. Ma in Libia lavorava come estrattore di rocce. Quando scappato, dopo tre mesi di prigionia, si imbarcato su un barcone. Come tanti altri. Ha pagato 500 euro. Ha viaggiato senza bussola, senza cibo. Senza acqua. Ha incrociato unaltra nave. Lo hanno identificato a Lampedusa. E poi arrivato in Comelico, a Santo Stefano di Cadore, assieme ad una novantina di altri profughi. 25 del Bangladesh, e poi della Nigeria, del Sudan, del Mali, del Burkina Fasu, del Gambia, dellEritrea, dellEgitto, del Camerun. Ragazzi di unet compresa tra i 20 e i 35 anni. Profughi. Molti in fuga dalla Libia. Abbiamo ricevuto una telefonata dalla sala operativa della protezione civile regionale spiega il sindaco di Santo Stefano di Cadore, Alessandra Buzzo (nella foto in alto) che ci comunicava larrivo, anzi il transito, di due pullman. Ci hanno chiesto la palestra comunale. E allora noi per prima cosa abbiamo chiesto la collaborazione dei volontari alpini, della protezione civile e dellassociazione onlus Insieme si pu. Abbiamo allestito 90 brande, e siamo stati in grado di offrire loro gi alla sera, un pasto caldo. Un grande atto di solidariet sociale quello messo in atto nei mesi scorsi in Comelico, ma anche nei paesi vicini come

Pieve di Cadore, che ha poi accolto gran parte dei profughi transitati per Santo Stefano, Auronzo, Borca e la pi lontana Sedico. Siamo stati tutti coinvolti spiega ancora Buzzo anche a livello emotivo. Il paese ha reagito in modo diverso. C chi ha subito apprezzato i nostri sforzi, chi ha avanzato qualche dubbio, legittimo, impauriti anche dal rischio malattie. Ma va detto che non ci sono stati mai problemi e n, tanto meno, rischi. I ragazzi transitati da noi erano gi stati visitati e poi rivisitati dalle istituzioni sanitarie, anche qui in loco. Ci sono state delle difficolt organizzative? Una stata quella delle docce. Non ne avevamo a sufficienza. E allora con la solidariet di tutti, abbiamo utilizzato le docce dei campetti sportivi di Lacuna. 15 profughi, cristiani, poi, la domenica hanno voluto seguire la celebrazione della Santa Messa, e cos li abbiamo accompagnati in chiesa. E Don Diego, nella sua omelia ha predicato i valori cristiani della solidariet. Mubarak ha poi incontrato i ragazzi delle quinte elementari ai quali ha raccontato la sua storia. Mentre dieci ragazzi rimarranno ospiti a Casada fino a settembre. O. L.
Nella foto in alto il sindaco Alessandra Buzzo con alcuni profughi a Santo Stefano di Cadore; a lato i profughi alloggiati in palestra; sotto, Mubarak incontra i ragazzi della scuola elementare.

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Limpegno sociale dei vigili di Comelico

da guardie del fuoco a pompieri di doSoledo


23 interventi nel 2010, 35 nel 2009. Unarea di azione che si estende dalla strada statale 52, e 532, in direzione sud, fino a Santo Stefano di Cadore e Sappada. Sono questi i
evitare il peggio contenendo i danni. Una storia lunga quella dei vigili del fuoco di Dosoledo... Direi di s. Lattuale distaccamento dei Pompieri di Dosoledo nato ufficialmente nel 2007. Originariamente cera un gruppo denominato Guardie del fuoco del 1873, il quale riuniva tutti i paesi di Comelico Superiore. Quali sono i mezzi di pronto intervento a vostra disposizione? Il distaccamento composto da una A.P .S. autobotte con una capienza di 3200 litri e con varie attrezzature di pronto intervento, trasporta fino a 6 persone. Abbiamo una C.A. Jeep con una portata di 6 uomini e una ACT BOSC, mezzo a 2 posti destinato agli incendi boschivi e ad interventi in luoghi impervi, con una capienza di 3 mila litri. Ogni giorno un vigile ordinario e un autista devono controllare tutti i mezzi. Mentre il ricordo del vostro impegno a LAquila, nel 2009, ancora vivo... E stata una esperienza carica di emozione, che ci ha fatto crescere spiega ancora Zandonella Sarinuto Quella che ci siamo trovati di fronte era una situazione disperata, immagini lontane dalle stesse trasmesse in televisione. Il nostro stato il primo intervento in assoluto da parte di Pompieri volontari provenienti da altre regioni, con la specificit della colonna mobile. Abbiamo approntato assistenza, tendoni e pasti caldi: 1700 pasti a pranzo e colazione, ancora di pi a sera. Il terremoto avvenuto nella notte di luned 6 aprile. Noi siamo stati allertati dalla Colonna Mobile dei Pompieri di Belluno, che ha richiesto disponibilit di uomini. In cinque ci siamo subito preparati. Due sono partiti a mezzogiorno dellindomani. Da Belluno alle tre e mezza del pomeriggio, con la Colonna Mobile. AllAquila siamo arrivati alle 4 di mattina. E vi siamo rimasti per 8 giorni con turni lunghi di 18/20 ore e 4 di riposo. Ed stata certamente una settimana piena di tribolazioni, se consideriamo che alla grave situazione di disperazione della gente bisogna aggiungere la paura per le scosse che continuavano a ripetersi. Ancora emozioni, ma di diversa natura, per il primo raduno nazionale dei Vigili del Fuoco a Cortina nel settembre 2010... Certamente s. Il primo congresso in assoluto ci ha reso partecipi sia nellallestimento che nella preparazione della sfilata, con grande partecipazione di pubblico, 7000 persone, da Corso Italia fino allo Stadio del ghiaccio. Fra 4 anni la festa verr riproposta a Torino. Per il futuro del vostro distaccamento che scelte porterete avanti? La prerogativa sar quella di mantenere unito il gruppo per servire la popolazione in caso di bisogno e proseguire la tradizione migliorando le capacit e la professionalit del gruppo. Lorenzo De Martin Topranin

numeri del distaccamento Vigili del fuoco di Dosoledo. Un gruppo composto da 19 pompieri volontari e 4 capisquadra che nel 2009 ha partecipato anche alle operazioni di soccorso a LAquila, per il terremoto. Un impegno non da poco... Assolutamente no spiega Paolo Zandonella Sarinuto, caposquadra Perch oltre agli interventi che si fanno durante lanno, e tra questi molti, i pi classici, riguardano gli incendi dei camini, gli smottamenti dei terreni e gli incidenti stradali, bisogna considerare, per tutti i volontari, un aggiornamento continuo che prevede in un mese 2 giorni con 5 ore di esercitazione. Questanno poi lincendio di Sappada ha coinvolto una casa di 6 piani tutta in legno con appartamenti seminuovi che ci ha costretto ad un grosso lavoro, ma siamo riusciti a

lavventura
Di non solo sci. Ma sempre in rosa. ASD Dolomiti la squadra di calcio femminile del Comelico. Il debutto in un campionato ufficiale avvenuto questanno tra gli Esordienti provinciali. Una quindicina le tesserate dellASD Dolomiti, tutte di unet compresa tra i 6

della

aSd dolomiti
in piedi dietro: Giada Soravia, Sonia Sangiorgio, Sabrina Topran, Alice Costan, Silvia Mina, Luana DAmbros(portiere); nella fila davanti Susanna de Zolt, Ilaria Simonetti, Gilda Costan, Tania (la mascotte, con il pallone), Elisa Fontan, Anita Baldissarutti, Anna Buzzo.

Quando la palla rosa...


10 e i 13 anni, allenate dal tecnico Alessandro De Rigo (presidente Giulio De Mario). Quattordici partite fra andata e ritorno. Iniziativa partita dal progetto Pi Sport@scuola della Regione Veneto. Nella foto la squadra femminile: con il tecnico De Rigo,

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Mondiale Virginia

cinematti da legare, da comelico a oSlo con rime in oSteria le dolomiti nel cuore
Il teatro dei Comelianti Sci e libri, la sua ricetta
Commedie, risate, allegria, ma anche momenti pi impegnati: come in una ricetta per la buona cucina, sono questi gli ingredienti dellattivit teatrale proposta dal gruppo I Comelianti: nove giovani attori, insieme dallautunno del 2009, uniti dalla passione per il teatro, grazie alliniziativa di Claudio Michelazzi, che anche il regista del gruppo. Sette repliche per le loro Rime in osteria, spettacolo originale proposto lo scorso autunno fino alla primavera, come Cinematti da legare. Per questa estate spiega Alessandro Zandonella Maiucco, dei Comelianti abbiamo preparato un paio di copioni nuovi. Come ad esempio Il meglio di...(Un po di cabaret), una sorta di pout pourr di esibizioni comiche comprendenti gli sketch pi divertenti estrapolati dagli spettacoli del gruppo, nonch nuove scenette, in stile cabaret; e il secondo, intitolato Mare & Monti, riguarder invece, a modo nostro, il 150 anniversario dellUnit dItalia. E proprio in occasione de i 150 anni dellUnit dItalia il gruppo teatrale ha rinnovato questanno la collaborazione con la Fondazione Centro Studi transfrontaliero del Comelico e Sappada, partecipando alle Serate con lAutore 2011 interpretando, come nelledizione 2010, passi delle opere letterarie degli autori ospiti. Allinizio di giugno sono stati inoltre ospiti della rassegna Cadore Arts Festival ad Auronzo. I Comelianti sono: Alessandro Zandonella Maiucco, Annalisa De Zolt, Claudio Sacco Proila, Giorgia Comis, Giuly De Candido, Laura De Mario, Lorenzo Tonon, Manuele Carbogno e Monica Pomar. Prossime date: dal 2 agosto a Dosoledo e l8 agosto Costalta con Mare & Monti. www.icomelianti.altervista.org. (ol)

Sci alpino a 4 anni, poi a 6 la passione per quello nordico. Ogni giorno duri allenamenti sulle piste. Spesso la si vede sfrecciare nella pista di Padola. questo linizio per Virginia De Martin Topranin, la giovane campionessa di sci del Comelico, arrivata lo scorso febbraio ai mondiali di Oslo. Emozionata? dice Virginia S, ma anche onorata di portare il nome del Comelico in giro per il mondo. Classe 1987, Virginia studia Scienze motorie alluniversit di Verona, ma allo sci che dedica gran parte della sua vita. Il bello di questo corso di studi che a diretto contatto con lo sport e mi induce a riflettere su molti aspetti. Il mio trampolino di lancio per lagonismo spiega sono stati gli sport invernali di Tarvisio, ma le mie origini partono sin da quando ero piccolissima con la squadra locale dellUS ValPadola. E questanno i Mondiali... Il primo impatto stato spiazzante perch una situazione del tutto nuova, i Mondiali sono lambizione massima di un atleta perch rispetto alla Coppa del Mondo sono una occasione unica e maggiormente questanno perch si svolgevano ad Oslo, patria dello sci di fondo. Ma stato bello, ho fatto tutto quello che potevo, e quando ero l ho sentito il mio paese vicino. Insomma una vera e proprio dichiarazione damore e di fedelt al tuo paese... Assolutamente s. E credo che ci debba essere pi attenzione al lato culturale, a maggiori possibilit di incontro che aiutino i giovani, e non solo, a socializzare e a trarre nuovi spunti per aprirsi a nuovi orizzonti. Lorenzo De Martin

arte e Storia del comelico candide, il preStigioSo organo callido


Ci mise due anni Gaetano Callido per realizzare il prestigioso organo ospitato dentro la chiesa pievanale di Santa Maria Assunta di Candide. Callido che gi si era fatto conoscere in Cadore per aver costruito nel 1780 lorgano di Auronzo e nel 1791 quello di Borea, lavor a quello di Candide dal 1797 al 1799. Ne venne fuori uno strumento di grande qualit tecnica, con 1435 canne, 40 registri, due tastiere a 5 ottave e una pedaliera. Nonostante le guerre e lusura del tempo, lorgano giunto a noi in ottimo stato. Grazie anche allattenzione di vari pievani. In particolare si ricorda lopera di don Pio De Martin che, durante linvasione austriaca della Prima Guerra Mondiale, seppe salvarne le canne di facciata. Nel 1827 il primo restauro ad opera di Giuseppe Testori. Nel 1928 quello ad opera di Giovanni Secci e Andrea Rizzardini. Dellorgano di Candide ne scrisse a profusione anche lo studioso Tagliavini. In questultimo intervento, il secondo organo stato rinchiuso in una cassa espressiva. Lintervento pi recente risaliva al 1954 e era stato compiuto da Armando Pasta. La revisione appena effettuata nel 1995, ad opera della ditta Piccinelli di Padova, ha riportato lo strumento di Candide al suo splendore originario, secondo i dettami della pi recente tecnica di restauro. Lorgano ancora oggi utilizzato per concerti, seminari di studio e concorsi organistici di caratura internazionale. K. P .

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maSchere

caSamazzagno
piazze di Padola e Dosoledo, ci sono i carri allegorici, i gruppi in maschera delle Belle, e quelle di Vecchio con i volti intagliati sul legno. I carri allegorici sono frutto di una sentita collaborazione tra gli abitanti del paese e sono il risultato di ore ritagliate agli impegni quotidiani, momenti importanti di condivisione, in cui ciascuno cerca di portare lidea pi originale, di aggiungere un particolare che renda il carro pi bello degli altri. Non bisogna dimenticare poi i Paiazi, numerosi e colorati, veri tutori dellordine pubblico! Una giornata di festa, come vuole la tradizione, fino al gran ballo nella sala della Regola. Arrivederci allanno prossimo dice Ermanno, ideatore della manifestazione, mentre i Matazins e le Matazine cominciano a ballare. K. P .

Alle prime luci dellalba...


Alle prime luci dellalba la piazza di Casamazzagno riecheggia gi, delle grida, delle musiche, e dei brindisi dei pagliacci, che stanno per entrare nella casa dei Matazins e delle Matazine. E il 27 febbraio 2011, e anche lultimo fazzoletto stato cucito, la cerimonia della vestizione completata. Quale emozione sui volti delle mamme, e orgoglio, per quei Matazins, figli, che indossano adesso le calotte cucite, per giorni e giorni, con accurata perizia e dedizione. Anche Elia, il pi giovane dei Matazins, muove i suoi primi passi sulla piazza di Casamazzagno, elegante, guidato dallesperienza degli ormai veterani fratelli Giuliano e Rodolfo, e dalle Matazine, Jessica e Martina; a Casamazzzagno la tradizione non prevede la presenza della Matazera laltra maschera tipica del Comelico nata a Candide come parodia del Matazin. Il corteo un serpentone allegro e danzante, guidato dalla musica e dai Matazins che si avvia verso le

da comelico

fiume (rijeka)
Santa Plonia che ha visto anche lavvicendamento di Claudio Sacco Proila e Matteo Zandonella Sarinuto nelle vesti di Matazn e Lach. Questanno stato certamente un buon anno per il nostro carnevale spiega De Martin - visto anche il clima splendido che ha portato una grande affluenza di pubblico per le sfilate. Con la festa della domenica che si potuta prolungare pi del solito. Matazn e Lach sono andati molto bene. Per Matteo era la prima vola in assoluto (Claudio era gi stato Lach) e ha portato con s tanto entusiasmo. Una festa, quella di febbraio, che da qualche anno organizzata dallassociazione Chei d Santa Plonia... Dal 2006 per lesattezza dice ancora Michele De Martin per questa associazione nata da un gruppo di amici, da sempre insieme col desiderio di fare qualcosa per il paese. Del resto la passione per il carnevale, dentro di noi nasce gi da generazioni. Nel 2006 poi abbiamo organizzato una seconda mascherata, andata bene e ci siamo entusiasmati. Allora il gruppo ricerche culturali ci ha consegnato le chiavi, potremmo dire cos, per lorganizzazione della tradizionale e storica mascherata di Santa Plonia. E cos abbiamo creato anche il contorno con la mostra nella sala della Regola e le escursioni notturne per i sentieri tematici, e luscita del marted ultimo di carnevale. Questanno inoltre abbiamo voluto dedicare alcuni balli significativi della giornata di domenica a Bianca Costa e a Ivan Sacco. Orazio Longo

Sulle orme di Santa Plonia


Una linea sottile questanno ha unito Comelico Superiore alla citt di Fiume (Rijeka, come oggi compare nei cartelli stradali), in Croazia: quella linea si chiama Santa Plonia. Il carnevale di Santa Plonia. Le maschere. I Matazn e le Matazere. I balli. La vecia. Il meglio, insomma, della tradizione comelicese, esportato nellAdriatico. Abbiamo cercato di portare laggi tutte le nostre maschere, quelle del Comelico, di tutto il Comelico spiega Michele De Martin, presidente dellassociazione Chei d Santa Plonia Ed stata una trasferta significativa, dopo quella di Stoccarda del 2009. A Fiume siamo arrivati con un pullman pieno, con 5 matazin e 5 matazere. Il gruppo dei musicanti, le tradizionali maschere da vecchio e da vecchia con i volti in legno. E i pagliacci. Insomma una cinquantina di persone. 110 i gruppi presenti a Fiume, il 5 e 6 marzo scorsi, provenienti da ogni parte dEuropa. 2 chilometri il percorso da percorrere in centrocitt durante le sfilate in maschera. Un festone votato allallegria spiega ancora De Martin Dieci piazze e in ogni piazza un palchetto per lesibizione. Dal punto di vista emotivo noi siamo subito entrati nel tema della loro manifestazione con la consapevolezza di avere portato un pezzo importante della nostra tradizione in una parte dEuropa tanto vicina a noi, quanto a volte cos lontana. A fine manifestazione abbiamo consegnato loro una gigantografia dei nostri Matazn. Un anno importante, questo, per il Carnevale di

Consorzio Turistico Val Comelico Ecco il nuovo Direttivo


Il Consorzio Turistico Val Comelico Dolomiti ha eletto per il triennio 2011-2014 il nuovo Consiglio Direttivo composto da Giuseppe Bassanello, Elena Cesco Gasperutto, Bruno Virgilio De Candido, Rita De Lorenzo, Gabriele De Martin Topranin, Alessandra De Rigo, Sara Tommasini, Gianluigi Topran dAgata, Pietro Zandonella Sarinuto. Il Direttivo ha nominato presidente Gianluigi Topran dAgata e vicepresidente Gabriele De Martin Topranin. Confermata la linea programmatica per il rilancio del Consorzio e della promozione turistica dellintero comprensorio Val Comelico, con una rinnovata rappresentanza dellarea anche nel direttivo. Lassemblea allunanimit ha approvato il piano promozionale triennale ed una parte del cofinanziamento, che sfrutter un importante contributo derivante dal progetto GAL di incentivazione turistica dellarea Cadore in sinergia con il Consorzio Dolomiti. Lattuazione delle azioni previste che comprendono principalmente promozioni internet, depliants e brochure, educational tour e pubblicit varia.

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