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IL MONDO BRUCIA

e tu
cosa fai?











Prima edizione

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INTRODUZIONE
Questo libretto il decimo della serie.
Il filo conduttore dei dieci volumetti sempre la piccolezza
evangelica, tema affascinante, inesauribile, fondamentale.
Due osservazioni:
1- Si notano delle ripetizioni in tutti e dieci i libretti:
sono ripetizioni che aiutano a fissare meglio i concetti pi
importanti. (Quante ripetizioni anche nei Vangeli)
Certe ripetizioni sono necessarie, soprattutto per coloro (e sono tanti)
che non hanno la possibilit di leggerli tutti e dieci.

2- Troverete molti riferimenti a Suor Consolata Betrone, alla
Serva di Dio Luisa Piccarreta e soprattutto a S.Faustina Kowalska.
Saranno sicuramente proficui, anche perch il tema della Divina
Misericordia e quello della Divina Volont si collegano molto
bene con quello della piccolezza evangelica
e poi va detto chiaramente che una volont esplicita del Signore che
si diffonda sempre pi la fiducia nella Misericordia di
Dio e lamore alla sua Divina Volont.
a) - Ecco, al riguardo, alcune citazioni dal Diario di S. Faustina:
Durante ladorazione ho udito queste parole: Credi forse di
avere scritto abbastanza sulla mia Misericordia? Quello che
hai scritto appena una gocciolina di fronte ad un oceano.
Le anime che diffondono il culto della mia Misericordia le
proteggo per tutta la vita Ai sacerdoti che annunceranno ed
esalteranno la mia Misericordia dar una forza meravigliosa, dar
unzione alle loro parole e commuoveranno i cuori
b) - Ges a Luisa Piccarreta: Sto preparando unaltra era di
Grazia, unera damore: il Regno della Divina VolontSar un
incendio nella Chiesa, sar come un fuoco
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Attenzione: Il primo capitolo potrebbe risultare difficile per alcuni,
per altri potrebbe risultare incompletoNon importa: non vi fermate,
perch gli altri capitoli sono molto pi facili e interessanti.
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I -IL MONDO BRUCIA
- - -

Un fuoco infernale di inaudite proporzioni sta devastando
tante realt della vita sociale e familiare, privata e pubblica.
Il mondo sembra in preda alle fiamme:
le guerre, il terrorismo sempre pi minaccioso,
linquinamento di qualsiasi tipo, i disastri ambientali, la
corruzione sempre pi sfrenata
Secondo alcuni, anche tra gli scienziati, il mondo sta scivolando
verso la catastrofe, senza alcuna prospettiva di ripresa.

Senza voler negare il progresso nel bene di tante persone
e di tanti gruppi e comunit, non possiamo chiudere gli occhi di
fronte a tanti fenomeni di egoismo, di violenza spietata, di
depravazione spaventosache manifestano:
- loscuramento delle coscienze,
- lo smarrimento dei valori umani e cristiani,
- il progressivo degrado morale di tanta parte della societ.
Lumanit appare impazzitaTutto sembra crollaretutto
sembra andare alla deriva: la giustizia, la moralit, la famiglia,
la dignit delluomo e della vita

Giovanni Paolo II a Denver affermava: Se nella lunga vicenda
umana vediamo sempre presente lo scontro tra il bene e il male,
tra la luce e le tenebre, tra la grazia di Dio e il potere del
maligno, mai, come in questo secolo, tale lotta si fatta cos
aspra, palese e decisiva.

2- Ci che maggiormente preoccupa tante persone sagge il
dominio del relativismo etico, che qualche filosofo ha
definito:il pi grande problema, lelemento pi preoccupante
della nostra epoca, perch la radice di tutti i mali attuali.
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Papa Ratzinger parla di dittatura del relativismo, che
tende allintolleranza, trasformandosi in un nuovo dogmatismo,
perch non riconosce altri pensieri validi che il suo:
Equesta la grande minaccia alla civilt e alla fede,
perch, (lentamente e sotterraneamente), si diffonde anche nella
vita dei credenti, i quali se ne lasciano influenzare, quasi senza
accorgersene.

La cultura post-moderna esalta il relativismo e il
soggettivismo: non c nulla di assoluto, ciascuno gestore
assoluto di s.
Labbiamo piantato noi lalbero della conoscenza del
bene e del male afferma un filosofo laico (Paolo Flores dArcais):
cio siamo noi, e soltanto noi, a decidere cos bene e
cos male, e quindi a cambiare ogni regola morale.
Le conseguenze di queste teorie sono gravissime, imprevedibili.
-- No, solo a DIO appartiene questalbero.

3- Riflettiamo su alcune interessanti osservazioni del filosofo
e teologo Carlo Fiore (Etica per Giovani- pag.30):
Nel post-moderno la verit non esiste, esistono tante
verit quante sono le teste
Questa lera del frammento (o della modernit liquida),
in cui nulla fisso, nulla vi di certo e di assolutotutto
sfuggente, mobile, fluttuantecome la polvere che turbina
nellaria, come qualcosa che domani non ci sar pi.
Siamo dei nomadi sperduti, senza pi legami, senza
regole e sicurezzela vita rassomiglia a una giostra, in
cui Dio non ha posto.
La cultura del frammento aborre da tutto ci che impegno,
valore duraturo, decisioni e scelte definitive.
Si apre cos la strada al nichilismo.
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Siamo tutti tentati di frammentariet in tutte le nostre
scelte di vita, carenti di solidit e di coerenza, di convinzioni
profonde e di perseveranzaalle prese con una morale a
scampoli, che ci permette di scorrazzare a tutto campo, dove
come e quando ci piace.
Ci si sbarazza di tutti i legami, si scarica ogni fardello
Perch cercare vincoli duraturi quando tutto poggia sulla
sabbia?
Adesso - tutto - subito: sono gli avverbi di moda delle
societ occidentali. Ma la conclusione drammatica il
vuoto, la solitudine, la disperazione. (fin qui Carlo Fiore).


4- Sulla stessa linea il Cardinale Martini:
I giovani doggi risentono di queste categorie del relativismo
post-moderno, e quindi hanno il senso del frammentoDi
qui la poca capacit a perseverare, la fatica nel compiere un
cammino serio, gli stati danimo che cambiano continuamente...

E a proposito di vocazione (religiosa o matrimoniale)
continua il card. Martini:
Finch si tratta di scegliere ad tempus, per un anno, i giovani
ci stanno; quando invece si accorgono che la scelta
obbligherebbe a giocarsi per intero, allora scattano mille
meccanismi di difesa.
Persino i giovani e le ragazze migliori, di fronte a impegni
di lunga durata, si ritiranovogliono sempre provare, sempre
sperimentare
Questa incapacit di tenere per lungo tempo, la troviamo ormai
dovunque: Quante coppie non si sposano, ma si limitano a
convivere, pronti a rompere e a intraprendere nuove relazioni
damore fatto di sensazioni istintuali, fuggevoli e senza
impegno!
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Da qui (secondo Papa Ratzinger) il processo di
smantellamento dellistituzione matrimoniale.

5- Troppo amaro un articolo di E. Bianchi sulla Stampa:
Societ in cui ci si affretta ancora ad arruolare Dio al
proprio fianco nelle battaglie, ma poi ci si guarda bene dal
mettere in pratica i suoi Comandamenti, a cominciare dal
pi antico non uccidere;
societ in cui tutti applaudono a un anziano Pontefice
quando parla di amore, di solidariet, di pace e di perdono,
ma poi molti (anche tra quelli che appartengono alla
Chiesa) ne disattendono in concreto le indicazioni e gli
insegnamenti, nei campi pi disparati
Cosa sta avvenendo?
(e qui ognuno si abbandona a valutazioni e previsioni pi o
meno pessimistiche e catastrofiche).

-- Riflettiamo infine sul discorso tenuto da Benedetto XVI a
Monaco di Baviera il 10/9/2006. Diceva, tra laltro, il Papa:
LOccidente sordo a Dio, lo esclude totalmente dalla
visione delluomo, sente lurgenza dello sviluppo, ma non
lurgenza della Fede, tanto che finisce inevitabilmente per cadere
nel cinismo e nel disprezzo del sacro
Purtroppo i segnali della secolarizzazione sono desolanti.
Luomo di oggi sordo al Vangelo.
Osservazioni davvero inquietanti!
Chi ci potr salvare?
6. Attenti a non cadere in una di queste due opposte posizioni,
che sono una pi pericolosa dellaltra:
a). Chiudere gli occhi in un fatalismo passivo,
nella convinzione che stato sempre cos e che, col
tempo, il mondo cambia e le cose si aggiustano da sole.
E frattanto si resta a guardare
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b). Guardare alla situazione tragica nella quale ci troviamo
con la lente oscura dei calcoli umani, secondo i quali
i disastri provocati da questo spaventoso crollo morale
sono irreparabili: la perdita di ogni speranza.
Non c nulla da fare, si va ripetendo
No, fratello, non cos (fortunatamente).
-- Il cristiano segue unaltra logica, quella della
Misericordia di Dio onnipotente, che fa saltare in aria anche
i calcoli pi sicuri e le previsioni pi catastrofiche:
Egli il Signore che stronca le guerre (Gdt.16,2)
Colui che toglie il respiro ai potenti (Salmo 75,13).
il Signore dei signori, il Principe dei re della terra!

Se Dio con noi (e noi siamo con Lui), nulla e nessuno potr
farci paura:
Non abbiate paura ci grida mille volte Lui,
il trionfatore, il dominatore della storia.
Non abbiate paura ci ripete il suo Vicario Giovanni Paolo II:
La potenza della Croce di Cristo e della sua Risurrezione
pi grande di ogni male di cui luomo potrebbe
avere paura.
E chiaro, non dobbiamo cedere n al catastrofismo
n alla indifferenza passiva.
Del resto i tempi di Dio non corrispondono mai ai nostri:
Davanti al Signore un giorno come mille anni e mille
anni come un giorno solo.(II Pt. 3,8).

7- Una cosa certa (ci ripete il Papa):
La potenza della Croce e della Risurrezione legata
alla nostra collaborazione.


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II COLLABORATORI DI DIO
Siamo collaboratori di Dio(I Cor.3,6).
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1- Questa la vocazione e la grandezza del cristiano:
essere collaboratore di Dio!
Pur potendo fare tutto da solo, Dio vuole aver bisogno di
noivuole operare insieme a noi e per mezzo nostro,
vuole essere una cosa sola con noi, come le membra
del corpo sono una cosa sola con il capo
e collaborano con il capo.
Egli non ci considera come sudditi, ma come alleati;
non ci chiede di essere soltanto suoi adoratori,
ma collaboratori attivi e responsabili,
cos che il bene che Lui compie in noi sia anche opera nostra,
opera del Capo e insieme delle membra.

2- E Lui che crea le meraviglie delluniverso
ma, nello stesso tempo,dona a noi, sue creature, il compito
di perfezionarle e portarle a compimento.
-- E Lui che ha portato la redenzione e la liberazione
allumanit perduta; ma vuole che anche noi continuiamo,
insieme con Lui, la sua opera di salvezza
fino a donarci i suoi poteri e la sua missione, quella stessa
affidatagli dal Padre:
Come il Padre ha mandato me, cos io mando voi(Gv.20,21).
Diede loro potere su tutti i demoni (Lc.9,1).
Guarite gli infermi, risuscitate i morti,
mondate i lebbrosi, scacciate i demoni(Mt.10,8).
Ascoltiamo la I Lettera di Pietro:
Ciascuno viva secondo la grazia ricevuta, mettendola a
servizio degli altri, come buoni amministratori di una
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multiforme grazia di Dioperch in tutto venga glorificato
Dio (I Pt.4,10)e ancora:
Voi siete la gente che Dio si scelta per il regno di Dio,
un popolo di sacerdoti a lui consacrati, per annunziare
a tutti le sue opere meravigliose (I Pt.2,9)

3- Ma ci pensi ?Tu, un pulviscolo infinitesimale, chiamato
a collaborare con lOnnipotente!
Quale abbassamento per Lui!
Quale innalzamento per noi
Ma, nello stesso tempo quale enorme responsabilit!
Tu sei stato investito di poteri divini:
Incorporato a Cristo in forza del Battesimo, hai ricevuto
la triplice potest sacerdotale, profetica, regale
con tutte le grazie proporzionate a questa missione.
Hai, perci, il diritto e il dovere di portare a tutti la sua luce
e il suo fuoco: il fuoco dellamore, dellapostolato,
dellentusiasmo attivo:
Sono venuto a portare il fuoco sulla terra,
e come vorrei che fosse gi acceso (Lc.12,49)

4- Il Signore esige da noi la preghiera incessante, vero.
Ma la preghiera che Lui ci chiede non esaurisce e non esclude
tutti gli altri impegni; al contrario, li produce e li stimola:
La preghiera, quella vera, fuoco che infiamma i cuori
e li spinge alla lotta e allimpegno apostolico;
un esplosivo potentissimo, che fa saltare in aria le
fortezze infernali.

Dice Benedetto XVI :
La religione biblica non astratta n intimistica, ma
fermento di giustizia e di solidariet
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Avere fiducia in Dio e nella preghiera non significa
- lasciarsi portare da Dio come un peso morto
- o stare a dormire tra le sue braccia senza fare nulla,
aspettando che faccia tutto Lui, senza di noi
significa, al contrario, volere stare tra le sue braccia,
per operare di pi, camminando col suo passo
per fare, insieme con Lui, tutto quello che vuole Lui.

5- E significativo lapologo a tutti noto:
Signore, tante volte ti ho chiesto: Perch non fai niente
per quelli che soffrono la fame, le malattie, le ingiustizie,
le violenze, le guerre?
E ho sentito la tua risposta:
Non vero. Io ho fatto tanto...
Ho fatto tutto quello che potevo: Io ho fatto te.
Ed ecco un altro testo molto simile, dove il Signore che parla:
Io, il Signore,ho bisogno delle tue mani.
Da quando sono salito al cielo, non ho mani per lavorare
sulla terra n piedi per andare in giro
n braccia per abbracciare i bambini.
Per questo ho bisogno di te:
con le tue mani vorrei accarezzare i tuoi fratelli,
con i tuoi occhi vedere i bisogni della loro anima,
coi tuoi piedi raggiungerli quando sono dispersi
con la tua compassione voglio guarire chi stato ferito,
con la tua presenza voglio confortare gli afflitti,
con le tue preghiere voglio liberare spiriti e cuori inquieti.
Allora ho capito, Signore: Io posso fare tanto
Posso fare tuttotutto quello che vuoi Tu!
Aiutami, Signore, a essere le tue mani, i tuoi piedi,
il tuo cuore, la tua voce, il tuo sguardo, il tuo sorriso!

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6- Anche nella sua vita terrena Ges, nel compiere i miracoli,
chiedeva la collaborazione umana Fu Lui a chiedere
i cinque pani e i due pesci nella moltiplicazione dei
pani (Mt.14,15; Mc.6,30; Lc.9,10; Gv.6,1)
le giare ripiene di acqua a Cana (Gv.2,5)
le reti gettate in mare dagli Apostoli
nella pesca miracolosa (Lc.5,4).
Addirittura, nella moltiplicazione dei pani, Ges ordin agli
Apostoli: Date voi qualcosa da mangiare a questa gente.

Anche a noi chiede la nostra collaborazione; ma dobbiamo
dargliela tutta intera, senza risparmiarci,
- come i servi che riempirono le vasche fino allorlo
- come il ragazzo e gli Apostoli che gli consegnarono
tutti i pani e i pesci che possedevano
(senza trattenere nulla per s)
disposti a perdere tutto per Lui:
il nostro tempo, i nostri interessi, le nostre vedute,
le nostre comodit, persino la nostra vita:
Chi perder la propria vita per me la trover (Lc.9,24).

7- Quanti miracoli Egli potrebbe ancora fare nella nostra
vita, se noi facessimo tutta intera la nostra parte di sacrifici, di
rinunzie, di lavoro, di apostolato, di interventi generosi,
di impegno responsabile!

-- Quanti poveri muoiono di famequanti beni non vengono
prodotti... quante risorse non vengono sfruttatequanto male
regna nella societquanto bene viene soffocato
nellumanitperch?
perch noi non collaboriamo con Dio come dovremmo, non
traffichiamo tutti i talenti ricevuti, non sfruttiamo tutte le
possibilit che egli ci d
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-- Ascoltiamo la stupenda riflessione di P. David M.Turoldo:
Signore, salvami dallindifferenza: E il male di cui soffriamo,
senza averne coscienza.
Fache tutti siamo liberati da questa senilit dello spirito.
Ho assistito a eventi incalcolabili, a guerre furibonde, alla feroce
distruzione di interi popoli; ho visto milioni di uomini in catene; ho
udito il pianto di migliaia e migliaia di innocenti
e il mio cuore non si neppure commosso,
non sono stato capace di una assoluta e radicale condanna
per questa storia mostruosa e infernale!
Mi sono invecchiato. Ho accettato la sorte, lho chiamata fatalit; mi
sono creato alibi per sentirmi tranquillo.
Ora che la comparsa di Cristo non incute pi riverenza o
terrore, ora possono succedere altre cose pi mostruoseora
possiamo ammazzare, rubare, violentare
e tutti continuiamo a dire: questo il mondo, questa la vita!
Ormai siamo uomini senza rimorso e senza peccati.
Signore, salvami dallindifferenza, perch nulla mi stato dato
per me stesso. Tutto salvato e impreziosito nel dono e nella
condivisione. Guai a sotterrare i miei talenti per paura di perderli.

8- Oggi siamo immersi in una crisi epocale straordinaria,
che richiede interventi straordinari:
In questo scontro tremendo in cui scendono in campo tutte
le potenze celesti e infernali, non possiamo starcene in
disparte, a guardare passivamenteBisogna far presto.
Troppo tempo stiamo perdendo, noi cristiani, a
preoccuparci di problemi formali o marginali, mentre il
nemico sta distruggendo i beni pi preziosi dellumanit.
Ascoltiamo lappello accorato di Giovanni Paolo II:
* I tempi urgono e non lasciano spazio allattesa inerte,
* alla mediocrit timorosa
* Nel presente momento storico non ci pu essere posto
* per la pusillanimit o linerzia.
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Non perdiamoci in chiacchiereDobbiamo andare in fretta ,
come Maria. Aspettaretemporeggiarerinviarein periodi
come questo una colpa grave!
E vero che non mai troppo tardi, che bisogna avere
fiducia sino alla fine
ma anche vero che, nelle grandi calamit, se si interviene
troppo tardi, i danni diventano irreparabilinei grandi incendi,
se non si corre subito, il fuoco distrugge ogni cosa.

9- Molti cristiani potrebbero meritare il rimprovero fatto dal
Signore alla Chiesa di Sardi:
Cos dice il Signore: Io vi conosco bene. Tutti vi credono una
Chiesa viva, ma in realt siete morti.
Svegliatevi! Rafforzate la fede dei pochi che sono ancora
viventi, prima che muoiano del tutto
Di quello che fate, non ho trovato nulla che il mio Dio possa
considerare ben fattoCambiate vita! Se continuate a dormire,
verr come un ladro, allimprovviso. (Apocalisse, 3).

Ascoltiamo il grido di Paolo, che ci stimola ad essere luce:
Noi siamo figli della luceNoi non siamo delle tenebre:
non dormiamo dunque come gli altri, ma restiamo svegli.
(I Ts.5,5).
Non lamentiamoci quando vediamo che le tenebre invadono
il mondo. Il vero problema non sono le tenebre del mondo,
ma la scarsa luce dei cristiani
perch le tenebre regnano solo quando non funziona la luce;
non esistono, infatti, macchine che producono le tenebre;
esistono solo macchine che producono la luce.
Non ci brucia dentro il lamento di Ges:I figli di questo mondo
sono pi scaltri dei figli della luce? (Lc.16,8)
Ma per avere la luce (elettrica), c bisogno della centrale
che produce la corrente e delle lampadine collegate con essa.
Cristo la centrale, la sua Grazia la corrente;
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noi siamo il piccolo filo della lampadina:
in Lui e con Lui, anche noi diventiamo luce del mondo:
La vostra luce risplenda davanti agli uomini(Mt.5,16).
Meditiamo le belle parole di Ges a Madre Teresa di Calcutta:
Piccola mia, vieni, portami nei tuguri dei poveri. Vieni,
sii tu la mia luce. Da solo non posso andare: essi non mi
conoscono, e per questo non mi vogliono. Vai tu in mezzo a
loro. Conducimi con te dentro di loro. Oh, quanto desidero
entrare nei loro tuguri, nelle loro case buie e tristi!

10- Ges ha bisogno anche di noi, piccoli fili, per
proiettare la sua luce in tutti gli ambienti bui, in tutte le anime
tenebrose.
Ma facciamo attenzione a non invertire i ruoli, mettendoci al
posto di Dio, come se la luce provenisse dai fili,
cio dalla nostra intelligenza e intraprendenza, dai nostri
bei discorsi, dalle nostre organizzazioni efficienti
Certo tutte queste cose ci vogliono (come ci vogliono i fili);
ma, lo ripetiamo, la luce non il prodotto di queste cose:
milioni di fili non possono produrre neppure un istante di
luce, se non si attacca la corrente, che la Grazia .

-- Attenti, perci, alle false luci:
Affannarsi e agitarsi per molte cose(Lc.9), non trovare
tempo per la preghiera, cercare il successo e la gloria,
mettersi in mostra anzich scomparire, esaltarsi nei successi
e tormentarsi negli insuccessisono corto-circuiti, che
produconotenebre, non luce:
Guai a coloro che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre.
(Isaia 5,20).
Ascolta ancora cosa disse il Signore a S. Faustina:Nelle
mie mani le anime elette sono luci che pongo nelle tenebre del
mondo Unanima perfetta, anche se vive nascosta, ed
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sconosciuta persino alle persone che le stanno vicine, con la
sua santit illumina le anime fin nelle pi lontane zone del
mondo!
E tu?

11- Non aspettare che siano gli altri a cominciare; lassenza o
il disimpegno degli altri non ti autorizza a startene in attesa
inerte. Medita le parole forti del card. Newman:
Io occupo un posto mio nel mondo di Dio: un posto da
nessun altro occupato. Egli mi ha affidato un compito che
non ha affidato a nessun altro. Io ho la mia missione: in
qualche modo sono necessario nel posto mio quanto un
Arcangelo nel suo.
Riflettiamo anche su questa meravigliosa pagina
di Don Primo Mazzolari:
-Ci impegniamo noi e non gli altri
- Ci impegniamo, senza pretendere che altri si impegnino
senza accusare chi non si impegna, senza disimpegnarci
perch altri non si impegnano.
- Ci impegniamo, perch non potremmo non impegnarci.
- Ci impegniamo, non per rifare il mondo su misura, ma per
amarlo, per amare anche quello che non amabile
- Ci impegniamo, perch noi crediamo allAmore,
la sola certezza che basta per impegnarci per sempre.

13- Non basta impegnarsi nelle riunioni e nelle celebrazioni.
Ricorda che ogni celebrazione, ogni comunione
un dinamismo potente che ci lancia alla missione, perch
ci comunica la stessasete di Cristo, che sete damore.
-- Lamore, lo sai bene, tende al massimonon mai sazio:
di pifare di pidonarsi di piimpegnarsi di pi
Questa la regola dellamore: amare alla follacome Lui!
-- C un solo rimedio allamore: amare di pi.
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III- LA VERA COLLABORAZIONE
- - -

1- La collaborazione che devi dare al Signore non pu essere
quella che piace a te, quella che soddisfa i tuoi gusti.
Egli ti chiede una collaborazione piena, totale, interiore.
Eccola:
Prima che le tue attivit, Egli vuole te, ti vuoletutto suo:
vuole tutto il tuo cuore, tutta la tua anima, tutta la tua
mente, tutte le tue forze (Mt.22,37; Mc.12,30; Lc.10,27).
Ges, Re damore, si dona tutto, ma vuole tutto,
perch questo lAmore.
Questo tempo di totalit, non di mediocrit
o di mezze misure.
Per compiere quello che vuole compiere in te, Egli ha bisogno
di tutto il tuo essere: tu devi essere propriet di Dio.
(Nessuno, infatti, pu costruire qualcosa in un terreno che
non tutto di sua propriet).
-- Anche nellAntico Testamento Dio esigeva che Israele
diventasse sua propriet, per realizzare insieme lAlleanza:
Se vorrete ascoltare la mia voce e custodire la mia alleanza,
voi sarete la mia propriet tra tutti i popoli.(Esodo 19,5).
Tu (o Signore) li hai separati da tutti i popoli
come tua propriet (I Re 8,53).
Il Signore si scelto Israele come suo possesso (Sal.134,3)
Dice il Signore degli eserciti: Essi diverranno
mia propriet(Malachia 3,17).
Egli ne ha pieno diritto:
a) perch ci ha creato Lui e tutto ci donato da Lui:
Riconoscete che il Signore Dio;
egli ci ha fatti e noi siamo suoi. (Salmo 99, 2).
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b) perch ci ha comprati e redenti col suo Sangue:
Voi non appartenete a voi stessi: infatti siete stati
comprati a caro prezzo (I Cor. 6,19).

2- Si dice che ci sono oggi tante animevendute al demonio:
Satana pu servirsi di loro per fare tutto il male che vuole
ed esse fanno tutto e solo quello che vuole lui.
Sar vero.
Ma sarebbe sommamente desiderabile che fossero molto di pi
le anime vendute (o meglio) donate a Dio!

Ecco la nostra grande disgrazia: illuderci di essere fedeli a Dio
sol perch sappiamo rivolgergli tante commoventi
preghieree fargli tante belle promesse
mentre, in realt, non gli diamo nulla
perch il nostro cuore diviso fra tanti padroni (o idoli),
che sono quelli che decidono le nostre scelte.
A Suor Consolata un giorno Ges disse:
Sei piena di difetti?Guarda, Io preferisco unanima
piena di difetti, ma col cuore totalmente mio, anzich un
anima perfetta, ma col cuore diviso .

Molto spesso, purtroppo, si incontrano cristiani non donati, ma
prestati al Signore, che seguono sempre il loro piacere, non
quello di Dio.
Ma che se ne fa il Signore con questi collaboratori?
Nulla pu ottenere da loro, nulla pu realizzare con loro
(Infatti, chi riceve una cosa in prestito non ha alcun diritto
sulla cosa prestata: non pu servirsene come vuole).
Al contrario, sono loro che vogliono, non servire a Dio, ma
asservire Dio, piegarlo alla propria volontvogliono
decidere loro ci che giusto, ci che Dio deve fare:
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il relativismo pratico, che infesta tutto, che contagia
tutti
No, Dio non vuole anime prestate, vuole anime donate ,
anime che non si appartengono pi, che appartengono solo a
Lui, che vivono solo per Lui:
Cristo morto per tutti, perch coloro che vivono
non vivano pi per se stessi, ma per Lui (II Cor.5,15).

3- E stato detto che sar il Rosario a cambiare il mondo.
S, non v dubbioma non il Rosario meccanico o la
preghiera abitudinaria di coloro che continuano a fare di se
stessi il centro della preghiera e della vita,
ma il Rosario di coloro che desiderano, prima di tutto,
cambiare se stessi, assimilando e imitando la santit di
Ges e di Maria contemplata nei misteri.
Il Rosario non una preghiera che lascia inerti e passivi; una
preghiera che scuote, che postula una conversione
continua, un cambiamento radicale.
Se vestiremo la tua forza, cambieremo il mondo, Maria!.
(Don Machetta).
-- Lo stesso possiamo affermare dellEucaristia:
Sar lEucaristia a cambiare il mondo, certamente;
ma lEucaristia celebrata, partecipata e vissuta,
quella che cambia la vita.
Facciamo nostra la stupenda espressione di Benedetto XVI:
Quanto pi, attraverso la Liturgia, ci lasciamo
trasformare in Cristo, tanto pi saremo capaci di
trasformare anche il mondo, irradiando la bont, la
misericordia, lamore di Cristo per gli uomini.


4- E evidente che non basta un cambiamento momentaneo ed
esteriore; ci vuole un cambiamento radicale, definitivo.
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Per prima cosa bisogna fare il passaggio di propriet di tutto il
nostro essere, divenendo realmente propriet di Dio.
Non forse questo il significato di ogni Consacrazione?
Lo ripetiamo ancora una volta:
Se vogliamo essere suoi collaboratori,
dobbiamo appartenere a Lui interamente, senza divisione.
Cos Egli sar realmente padrone e libero di fare della sua
propriet tutto quello che gli serve:
- Potr servirsi di noi in qualsiasi momentoadoperarci
come e quando vuole
- potr svuotarci di tutto ci che non evangelico;
- riempirci, a suo piacimento, dei suoi doni speciali
- affidarci qualsiasi compito, anche il pi impegnativo.
Lui potr chiederci tuttoe noi dovremo fare tutto e solo quello
che Lui ci chiede, senza rifiutarci mai.

Fate quello che Lui vi dir, disse la Madonna ai servi di
Cana (Gv. 2),
ed essi eseguirono alla lettera tutto ci che ordin Ges:
Riempite le vasche di acqua.
Non un po di acqua, ma le vasche piene chiese Ges.
Ed essi le riempirono fino allorlo,
senza ragionarci sopra, senza calcolare nulla (il molto lavoro che
cera da fare, il poco tempo a disposizione)
Quindi portarono tutta lacqua al maestro di tavola:
e il miracolo fu fatto!

5- Questa la collaborazione che Egli cerca
simile a quella del tralcio, il quale riceve tutto dalla Vite
e, nello stesso tempo, dona tutto alla vite.
(Pensa alla funzione clorofilliana delle sue foglie, le
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quali trasformano la luce solare in vitamine e zuccheri).
Diciamogli con gioia:
Tutto tuo voglio essere, o Signore Totus tuus!
Preghiamo spesso con il Salmo 118,(v.94):
Io sono tuo, Signore, perch ho cercato il tuo volere.

-- Noi invece siamo portati a piegare il volere del Signore
alla nostra volont, alla nostra logica umana e mondana, alla
situazione concretasiamo troppo pragmatisti e opportunisti:
e facciamo fallire tutto, persino lonnipotenza di Dio!

Recitiamo spesso lOrazione che segue, presa dallOra Terza
della Liturgia delle ore:
O Dio nostro Padre, che al lavoro solidale di tutti gli
uomini hai affidato il compito di promuovere sempre nuove
conquiste, donaci di collaborare allopera della creazione, con
adesione filiale al tuo volere, in spirito di vera fraternit.
Per Cristo nostro Signore.


6 E necessario, a questo punto, approfondire bene questo
argomento; ci fermeremo a lungo sulla Volont Divina, per
varie ragioni che esporremo chiaramente:

a)- Tutta la Bibbia, sia nellAntico che nel Nuovo
Testamento, piena di insegnamenti che presentano la
Volont Divina come la cosa pi importante della nostra vita,
lunica via sicura, lunico Bene e fonte di ogni bene.

b)- Tutti i Santi e i maestri di vita spirituale affermano che la
santit consiste nella perfetta uniformit alla Volont di Dio,
21
che il fondamento sul quale poggiano tutti i pilastri della vita
spirituale.
c)- Su questo argomento della Volont di Dio sono stati
scritti tanti libri; non esauriremmo mai tutti gli argomenti.
Noi ci limiteremo a fare qualche riflessione sugli aspetti pi
importanti, soprattutto su quelli che sono pi attinenti al tema
della piccolezza: vedremo che la piccolezza evangelica si
identifica con la Volont di Dio.

d) Questa spiritualit la sola arma che colpisce al cuore il
relativismo, che la negazione di ogni valore assoluto e il
rifiuto di ogni legge e di ogni volont divina.

e) Questa nostra epoca cos difficile e contraddittoria
stata definita da Ges stesso lera della Divina Volont.
Insegnamenti preziosissimi su questo argomento sono stati dati
da Ges alla serva di Dio Luisa Piccarreta, che si
autodefinita la piccola figlia della Divina Volont.

-- Porteremo tante prove per dimostrare la verit di queste
cinque tesi, cominciando dalla prima, che la Parola di Dio.

Capiremo meglio limportanza assoluta della Volont di Dio,
che deve essere cercata come lunica nostra aspirazione,
lunica regola di vita, lunica arma di vittoria,
lunico mezzo di vera collaborazione con Dio.
Fuori della Volont di Dio
tutto tenebra e iniquit (come vedremo).

* * *



22
IV-La VOLONTA DIVINA nella BIBBIA
* * *

A)- Cominciamo dallAntico Testamento.
1.Gustiamo le bellissime espressioni del libro della
Sapienza, dove si chiede al Signore la sua sapienza, come
fonte unica per conoscere il suo volere:
Signore di misericordia, dammi la sapienza che siede in
trono accanto a teperch io sono uomo debole, incapace
di comprendere la giustizia e le leggiessa conosce che
cosa gradito ai tuoi occhi e ci che conforme ai tuoi
decretiMandala dal tuo trono glorioso, perch mi
assista e io sappia ci che ti graditoQuale uomo pu
conoscere il volere di Dio? Chi pu immaginare cosa
vuole il Signore, se tu non gli hai inviato il tuo santo
spirito dallalto? (Sapienza,9).
Recitiamole spesso queste preghiere ispirate.


2- Eccone altre, pi numerose, prese dai Salmi:
- Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri (cio i tuoi voleri). (Salmo 24,4).
- Mostrami, Signore, la tua via,
perch nella tua verit io cammini.(Salmo 85,11)
- Insegnami a compiere il tuo volere,
perch sei tu il mio Dio.(Salmo 142, 8,10)
- Del tuo amore, Signore, piena la terra;
insegnami il tuo volere.(Salmo 118,64).
- Tu sei buono e fai il bene, insegnami i tuoi decreti.(Sal.118,68).
- Scaturisca dalle mie labbra la tua lode,
poich mi insegni i tuoi voleri (Sal.118,171).
23
B)- Ma nel Nuovo Testamento che brilla maggiormente
questo tesoro che la Volont di Dio; qui appare pi
convincente la sua assoluta necessit.
1). Ges pronunzia parole bellissime, straordinarie, per dirci
limportanza assoluta che ha la Volont del Padre:
Non quelli che mi dicono: Signore, Signore, entreranno
nel regno dei cieli ma soltanto quelli che fanno la volont
del Padre mio che nei cieli(Mt.7,21).
Comprendi, fratello: non serve moltiplicare preghiere e
devozioni, pellegrinaggi e consacrazioni, se non ci aiutano a
compiere la Volont di Dio, che il centro della vita
spirituale, lessenza della santit.

Gli stessi Sacramenti, compreso il Sacramento Eucaristico,
ricevono vita ed efficacia dalla Volont divina e non
producono alcun effetto, se sono staccati da essa.


2- Ges ci tiene moltissimo a farci comprendere che
una sola cosa giova, a Lui e a te, alla Chiesa e al mondo:
fare la Volont del Padre, come lha fatta Lui, il Figlio.
Mio cibo fare la volont di Colui che mi ha mandato
(Gv. 4,34).
- Egli afferma chiaramente che per questo venuto e solo
questo gli interessa:
- Io vengo per fare, o Dio, la tua volont(Eb.10,7; Sal. 40).
- il mondo sappia che io amo il Padre e che faccio
esattamente come mi ha comandato (Gv. 14,31).
- Non faccio nulla da me stessoColui che mi ha mandato
non mi lascia solo, perch io faccio sempre quello che
piace a lui (Gv. 8, 28).

24
- Non solo, ma vuole fare innamorare anche noi della Volont
del Padre:
Chi compie la volont di Dio, costui mio fratello,
sorella e madre(Mt.12,50; Mc.3,35).

3- Ges inoltre dichiara, senza mezzi termini, che per essere
sicuri di fare la Volont di Dio, bisogna assolutamente
rinunziare alla volont propria, non cercare pi nulla,
non desiderare pi nulla, al di fuori della Volont Divina.
a). E cos Egli fa:
rinunzia sempre alla sua volont, come se non si
fidasse di essaquasi che, come uomo, potesse sbagliare.

Certe sue affermazioni sono davvero sconvolgenti:
- Il mio giudizio giusto, perch non cerco la mia volont,
ma la volont di Colui che mi ha mandato(Gv. 5,30).
- Sono disceso dal cielo non per fare quello che voglio io:
devo fare la volont del Padre che mi ha mandato (Gv. 6,38).
- Non si faccia la mia, ma la tua volont (Lc. 22,41).
- Padre mio,non si faccia come voglio io, ma
come vuoi tu (Mt. 26,3).
Ma questo proprio il culmine!
Penso che, forse, Ges con queste dichiarazioni
paradossali voglia guarire lorgogliosa sicurezza di tanti
cristiani, che ritengono sempre giusta la propria volont
e considerano esagerata questa ricerca appassionata della
Volont di Dio .
Di fronte al suo luminoso esempio e alle sue parole cos chiare e
categoriche, come possiamo ancora continuare a cercare cose
diverse dalla Volont di Dio?

25
b). Questo attaccamento di Ges alla Volont del Padre
era stato predetto anche nellAntico Testamento:
Sacrificio e offerta non gradisci
non hai chiesto olocausto e vittima per la colpa.
Allora ho detto: Ecco io vengo.
Sul rotolo del libro di me scritto
di compiere il tuo volere.
Mio Dio, questo io desidero (Salmo 39,8).

c). Linsegnamento degli Apostoli coincide perfettamente con
gli insegnamenti e gli esempi di Ges Cristo nostro Signore:
- (Anania a Saulo): Dio ti ha predestinato a conoscere
la sua volont(At. 22,14).
- Fate la volont di Dio di cuore(Efes. 6,6).
- Chi fa la volont di Dio rimane in eterno(I Gv.2,17).
- Non conformatevi alla mentalit di questo secolo, ma
trasformatevi, rinnovando la vostra mente, per poter
discernere la Volont di Dio, ci che buono, a lui
gradito e perfetto(Rom. 12,2).
- Abbiate una piena conoscenza della Volont di Dio,
con ogni sapienza e intelligenza spirituale, perch possiate
comportarvi in maniera degna del Signore, per piacergli
in tutto, portando frutto in ogni opera buona (Col.1,9).
- Non comportatevi come persone senza intelligenza,
ma cercate di capire che cosa vuole Dio da voi(Ef. 5,17).

Discernere,cercare di capire che cosa vuole Dio da noi...
piacergli in tutto:
ecco la parola dordine degli Apostoli di Cristo.
Ecco quale deve essere il nostro atteggiamento costante,
se vogliamo appartenere a Lui.

4- Come Ges, anche la Madonna stata attentissima e
26
fedelissima alla Volont di Dio.
a). Maria la Donna del S, la Donna del FIAT
incondizionato, la perfetta Crocifissa.
Non ha mai fatto un atto di volont umana;
sempre Divina. (Luisa Piccareta).
S. Luigi M. de Monfort ha detto: Ha dato pi gloria a Dio
Maria con un solo atto, con un punto di agoperch non era
Lei che lo dava, ma era la Divina Volont dentro di Lei a
compiere quellatto.

Maria il modello unico e insostituibile del FIAT divino,
che le fa cercare solo ci che Dio vuole
Totalmente vuota di s, tutta protesa verso il progetto di Dio:
Avvenga di me quello che hai detto!
La grandezza di Maria sta in questo suo consegnarsi a Dio,
che il segreto della vera fecondit. (citazione anonima).
Se manca questo consegnarsi a Dio interamente,
Dio non pu operare nella nostra anima e nella nostra vita.
E quindi non pu esserci alcuna collaborazione con Lui.

b). Ascolta queste stupende riflessioni di J. Lafrance:
Bisogna che sulla terra ci sia un certo numero di uomini,
che, nelle profondit del loro cuore, lascino che Dio
disponga di loro.
Anche Maria rinuncia a decidere liberamente e lascia
che DIO disponga totalmente di lei:
Avvenga di me quello che hai detto.
Questo suo S apre le cateratte del cieloe tutta la vita
di DIO pu riversarsi sulla terra (In continua preghiera).

c). Interessante anche la riflessione di Chiara Lubich:
27
Per adempiere i suoi disegni, Dio ha bisogno solo di persone
che si consegnino a Lui con tutta lumilt e la disponibilit
di una serva, come Maria:
Eccomi, sono la serva del Signore,
avvenga di me quello che hai detto (Lc.1,38).
Le parole di Maria sono il culmine di ogni comportamento
perfetto di fronte a Dio, perch sono nello stesso tempo
espressione di passiva disponibilit e di attiva prontezza.

Ma non solo la Vergine ad essere chiamata da Dio a
generare Cristo in s, continua ancora Chiara,
Anche tu devi incarnare Cristo nella tua persona
Accogli perci la sua Parola, come Maria, con totale
disponibilit e con attivissima prontezza.
Se cos farai, il mondo vedr partire, da Cristo che vive in te,
la scintilla della rivoluzione evangelica, che trasforma
uomini e donne e societper un mondo pi umano e pi unito.

Bisogna consegnare a Lui tutto il proprio essere, le proprie
facolt, le proprie attivit, con piena e totale disponibilit e
docilit, perch ne disponga Lui secondo i suoi mirabili disegni.
Coraggio! C una magnifica avventura divina che ti
attende: non perdere loccasione (da Citt Nuova).

5- Non c pericolo di quietismo o di passivit inerte
in questo totale consegnarsi a Dio; al contrario, questo
atteggiamento apparentemente passivo si risolve in attivit
super, che qualcuno chiama recettivit attiva.
E il protagonismo divino, che prende il posto del
protagonismo dellio e ti fa partecipare allattivit creatrice
e liberatrice di Dio.
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V- LA VOLONTA DIVINA : UNICO BENE
E FONTE DI OGNI BENE
- - -

1- Solo Dio pu conoscere e decidere ci che Bene:
Lalbero della conoscenza del bene e del male solo Dio
putoccarlo:
Dio disse ad Adamo: Tu potrai mangiare di tutti gli
alberi del giardino; ma dellalbero della conoscenza del
bene e del male non devi mangiare(Gen. 2,16),
cio, non puoi conoscere o decidere tu ci che bene
e ci che male.
Il bene si identifica con la Volont di Dio, che la
sorgente di ogni bene.
Fuori della Volont di Dio non ci pu essere alcun bene,
o ci sar solo un bene apparente, illusorio.
Tutto quello che non vuole Dio intrinsecamente male,
il massimo male, la causa di tutti i mali.
Chi vuole stare fuori della Volont di Dio perde tutto,
come il pesce che esce fuori dal mare.
Chi esce fuori della Volont di Dio manda ogni cosa in rovina,
come il treno che esce fuori dal binario.
Non v alcun dubbio: fuori dalle sue vie e dai suoi pensieri
tutto destinato a crollare.


2- Non sembri esagerato questo discorso;
anche il Maestro divino la pensa cos:
Le opere compiute fuori della Volont di Dio GESU le
chiama iniquit, anche quelle che sono apparentemente
straordinarie. Ascolta:
Non tutti quelli che mi dicono: Signore, Signore
29
entreranno nel regno di Dio, ma soltanto quelli che fanno
la volont del Padre mio.
Molti mi diranno in quel giorno: Signore, tu sai che noi
abbiamo profetato nel tuo nome, e invocando il tuo nome
abbiamo scacciato i demoni e abbiamo fatto molti
miracoli nel tuo nome.
Io per dichiarer loro: Non vi ho mai conosciuti;
allontanatevi da me, operatori di iniquit (Mt.7,21).
Parole tremendeche sono rivolte anche a noi, che ci illudiamo
di essere dei bravi testimoni e lottatori, di compiere in nome
suo tante opere straordinarie; mentre il Signore ci considera
operatori di iniquit
perch anche noi, in ogni cosa buona che facciamo,
cerchiamo noi stessi, la nostra volont, la nostra gloria
senza tener conto del progetto di Dio, senza per nulla
discernere cosa vuole il Signore da noi.
E i frutti lo dimostrano: invidia, gelosia, discordia, agitazione,
arroganza, presunzione, inquietudine...
Cos, anzich spegnere il fuoco che consuma questo povero
mondo in fiamme, vi buttiamo sopra benzina e ogni altro
materiale infiammabile!
Ditemi: che se ne fa il Signore di milioni di credenti che
pregano, parlano, lottano e fanno cose straordinarie nel suo
nome, se poi i suoi meravigliosi piani non si realizzano o si
realizzano in maniera deleteria e distruttiva?

3- Non basta perci impegnarsi per fare del bene:
il bene bisogna farlo bene, cio nel posto, nel tempo e nel
modo che vuole Dio.
E facile capire questo discorso quando si tratta di cose che sono
intrinsecamente cattive (come lodio, la violenza, il sopruso,
lingiustizia).
30
E pi difficile invece quando si tratta di cose che, di per
s, sono buone e straordinarie, ma potrebbero diventare dannose
quando non sono fatte nel modo giusto.
Ad esempio, i pilastri in cemento armato sono molto utili,
perch servono a sostenere tante costruzioni, favorendo il
progresso.
Ma se i pilastri non vengono collocati nel posto giusto,
quello voluto dal progetto dellarchitetto, possono provocare
tremende rovine.
Immaginate cosa succederebbe se gli operai sottraessero i
pilastri dai ponti di unautostrada e li collocassero in mezzo ai
binari ferroviari ? Crollerebbero i ponti e i treni salterebbero e
andrebbero in frantumi.
In certe circostanze, anche un errore piccolissimo pu
provocare catastrofi incalcolabili.

La stessa cosa avviene nella vita dello spirito, quando non
operiamo il bene seguendo il volere e il progetto di Dio:
Quante santit crollanoquante opere si frantumano,
perch non sono costruite sulla Volont di Dio, ma sulla
propria presunzione o sui propri interessi!


4- A questo punto vogliamo rispondere a una difficolt che
appare insormontabile:
--Rinunziare alla propria volont troppo difficilee
svantaggioso.--
No, non cos, anzi proprio il contrario.
Ascoltiamo la risposta di Ges:
Chi perder la propria vita per me la trover.
Perdere la propria vita e la propria volont per Lui non
una perdita; al contrario, un guadagno immenso,
31
sproporzionato, perch equivale ad entrare nella sua Vita e
nella sua Volont infinita, cos che tutto ci che appartiene a
Dio diventa anche nostro.

Ges a Luisa Piccarreta:
Come Dio non ha confine, cos lanima, sperduta in Dio,
perde i propri confini e acquista i confini della Volont di Dio.
Come un nulla, tu entri nel Tutto ed operi con Me, in Me e
come MeEd Io ti do tutto e ti faccio fare tutto
Un paragone: In un treno c la locomotiva con il motore
e ci sono i vagoni. La locomotiva trasmette ai vagoni la
sua stessa forza e potenza, i suoi movimenti, la sua velocit;
ma se i vagoni si staccano dalla locomotiva ed escono fuori dal
binario precipitano gi, provocando disastri spaventosi.

Un altro paragone, molto convincente: una formica, (o un
insetto o una persona) che entra in un aereo, acquista la stessa
velocit e potenza dellaereo; dove giunge laereo, l giunge
anche la formica (o la persona).
Cos, la nostra volont umana, se si lascia condurre dalla
Volont di Dio, partecipa della sua potenza illimitata e
della sua pace infinita.

Esulta, piccolo moscerino! Abbandonato alla Divina Volont,
non c pi alcun limite per te:
portato dalle sue ali, arrivi fin dove arriva Lui.
Oh Volont di Dio, quanto sei amabile, ammirabile,
desiderabile; basta dire che, trovandomi in te, mi sento sperdere
tutte le mie miserie e vi acquisto un essere nuovo con la
pienezza di tutti i beni divini ( Luisa Piccarreta).


32
5- Ma, attento: chi vuole viaggiare in aereo deve lasciarsi
condurre dal pilota: deve perci fermare tutti i suoi movimenti,
non deve pi muovere mani e piedi come se volesse guidare lui.
-- Cos, chi vuole lasciarsi condurre dallo Spirito di Dio e
dalla sua Volont deve affidarsi ciecamente a Lui, non deve
inquietarsi per nulla, ma restare nella quiete, lasciando a Lui
ogni preoccupazione
senza volere rendersi conto di nulla.


6- Soffermiamoci ancora a considerare il bene immenso che
possono ricevere e donare coloro che vivono nella Volont di
Dio rinunziando alla volont propria.
Ascoltiamo quello che dice la Parola di Dio.
- Sono davvero significative ed esaltanti certe espressioni
dei Salmi (soprattutto del Salmo 118) che esaltano il Volere
divino come lunica sorgente di gioia, di sicurezza e di pace.
Eccone qualcuna:
- Nella tua volont la mia gioia;
mai dimenticher la tua parola.
- Nel seguire i tuoi ordini la mia gioia
pi che in ogni altro bene(Salmo 118, 14-16).
- Dirigimi sul sentiero dei tuoi comandi,
perch in esso la mia gioia(Sal.118, 35).
- Sar sicuro nel mio cammino,
perch ho ricercato i tuoi voleri
Gioir per i tuoi comandi che ho amati (vv. 45-47).
- Io sono tuo: salvami, perch ho cercato il tuo volere(v. 94).
Dante Alighieri, nella Divina Commedia, ha tradotto queste
espressioni in una mirabile poesia:
Nella sua volontade nostra pace (Paradiso, III, 85).
33
7- Stiamo bene attenti: nel fare il bene, com facile
confondere la Volont di Dio coi nostri gusti o
addirittura coi nostri vizi!
Anche a noi potrebbe succedere quello che dice il Manzoni di
donna Prassede nei Promessi Sposi:
Tutto il suo studio era di assecondare il volere del cielo; ma
faceva spesso uno sbaglio grosso, che era di prendere per cielo
il suo cervello.

Il volere divino perci bisogna cercarlo e ricercarlo
con molta accuratezza, pi che ogni altro bene, alla luce della
Parola di Dio e degli insegnamenti della Chiesa:
Abbiate una piena conoscenza della Volont di Dio,
con ogni sapienza e intelligenza spirituale, perch
possiate comportarvi in maniera degna del Signore,
portando frutto in ogni opera buona (Col. 1,9b).

Facciamo nostra la preghiera ispirata del sommo teologo
Tommaso dAquino:
Misericordioso Dio, concedimi di desiderare sempre ci
che a Te piace, di investigarlo con saggezza, di
conoscerlo autenticamente e di eseguirlo con perfezione:
a lode e gloria del tuo nome.


8- -- Ma come si fa ad avere una piena conoscenza della
Volont di Dio?
Risposta:
Dal momento che la volont di Dio la cosa pi
importante della vita cristiana, il Signore ci d certamente
i mezzi e i segni per farcela conoscere.
Ecco i pi importanti:

34
a). Chiedere sempre al Signore che ci faccia conoscere la sua
Volont, come ci insegna la Parola di Dio (vedi pag.21).
b). Togliere lostacolo principale, che lattaccamento alla
propria volont e ai propri desideri, come ci insegna
Ges, che non cercava mai la sua volont, ma quella
del Padre suo.
c). Lettura e meditazione della Parola di Dio, applicandola
alla situazione concreta del momento.
d). Ascolto umile e docile delle decisioni dei Superiori
e delle direttive della Chiesa.
e). Consultare il Direttore spirituale e ascoltarne i consigli.
f). Fedelt ai doveri del proprio stato:
Andrebbe contro la Volont di Dio (ad esempio),
- una madre che trascurasse la famiglia e i figliuoli,
per dedicarsi ad attivit diverse
- o un Sacerdote che non adempisse le opere pastorali del
ministero affidatogli, per seguire attivit di sua scelta.
(Queste ultime si possono fare, purch si dia
limportanza dovuta alle prime).
* Quando la Volont di Dio appare chiara, bisogna seguirla
subito: tutti i dubbi o i tentennamenti che seguono la prima
ispirazione, generalmente, vengono dal diavolo o dal nostro io.

-- Qualora, in certe circostanze, i predetti segni non
bastassero a farci capire chiaramente qual la Volont di Dio,
pi che preoccuparsi, bisogna dichiarare al Signore la propria
determinazione di volere solo quello che vuole Lui:
O Signore, io sono deciso a rinunciare per sempre alla
mia volont, perch voglio compiere solo quello che
piace a te, anche se ancora non lo comprendo.
Cos, anche se lazione compiuta non fosse oggettivamente
conforme alla Volont di Dio, ne guadagneremmo ugualmente
il merito e i vantaggi.

35
VI-LERA della DIVINA VOLONTA
- - -
Insegnamenti preziosissimi sulla Divina Volont sono
stati dati da Ges stesso alla Serva di Dio Luisa Piccarreta e da
lei riportati in 36 volumi.
(La spiritualit del Divin Volere si diffusa per volont di P. Pio,
il quale definiva Luisa la santit vivente,un angelo che vive a Corato).

Ecco qualche piccolo frammento dei suoi scritti.
1- La Paterna Bont vuole aprire unaltra Era di Grazia:
sar il Regno della Divina Volont, secondo la mia
preghierasia fatta la tua Volont come in cielo
2- Ges stesso ha spiegato a Luisa chela Volont Divina
il dono pi grande,il motore di tutto, la grande ruota
che d moto a tutto il bene delluniverso. Tutte le cose create
(compreso luomo) sono come rotelline che si debbono
muovere sempre poggiate sulla ruota della Volont Divina.
Se luomo, ingannato dal libero arbitrio, si stacca dalla grande
ruota, sbanda e si perde
Con il dono della Divina Volont Dio offre a noi la
possibilit di far s che la nostra rotella (cio la nostra
volont) e la sua diventino una sola cosa.
La grande ruota comunica a tutte le rotelline la sua
stessa potenza. Basterebbe che ogni piccola ruota (cio la
nostra volont) fosse sempre ingranata con questa grande
Ruota, per avere la sua stessa forza travolgente e trasformante.

3- Se i tuoi atti non partono da me (cio dalla mia Volont),
Io non li guardo neppure, fossero anche cose straordinarie.
Non bisogna far perdere nessun atto, neppure un battito
di ciglio, neppure un respiro, che non sia fatto nella Divina
Volont.
36
Nessunaltra cosa, nessuna virt, nessun eroismo,
neppure il martirio, valgono quanto il mio Volere.
Tutte le opere della volont umana Luisa le chiamava cenci
del diavolo,stracci dinferno.

Ges un giorno chiese a Luisa:
Dammi la tua volont ed Io ti do in cambio la mia, cos
potrai vivere sempre di Volont Divina.
E Luisa rispose: Eccomi, Ges, prendi la mia volont umana,
la lego alla tua, e non la voglio mai pi, a costo di mille
martri.

4- Anche la Vergine Maria d a Luisa insegnamenti
altrettanto forti su questo argomento:
Oh, in che abisso di tenebra si trova involta la creatura
che si fa dominare dalla sua volont! Essa la vera notte, notte
senza stellecon lampi e tuoni che scaricano la tempesta sulla
povera creaturatempeste di paure, di pericoli, di debolezze
Ogni qual volta fai la tua volont, una notte che formi
per tese tu sapessi quanto male ti fa questa notte:
ti fa perdere la luce del Volere Santo, ti capovolge, ti
paralizza nel bene, ti spezza il vero Amore, e resti come
una povera malata, alla quale mancano le cose necessarie
per guarirsi Ah, figlia mia, ascoltami:
non fare mai la tua volont.
E Luisa rispondeva: Mammina mia, guarisci in me le ferite che
mi ha fatto la mia volontprendi tra le tue mani lanima
mia e trasformala tutta in Volont di Dio.
-----------------------------------------------------------------------------
N.B. Si possono richiedere copie di alcuni opuscoli che presentano passi
scelti dai Diari di Luisa, al seguente indirizzo:
Pia Associazione Luisa Piccarreta P.F.D.V.
Via Nazario Sauro, 25 - 70033 CORATO (Ba) - (tel. 080-8982221)
37
VII VOLONTA di DIO
e Piccolezza evangelica
- - -
Da quello che ha detto e ha fatto Ges
due cose appaiono certe e irrinunciabili:

1- Non si pu essere capaci di capire e fare la Volont di
Dio, se non si disposti a rinunziare alla propria volont.

2- Non si pu essere disposti a rinunziare alla propria
volont, se non si diventa piccoli come i bambini, i
quali non hanno ancora volont propria e si lasciano
portare dove vuole il padre o la madre.

I piccoli sono gli unici che si lasciano portare dove vuole il
Signore, senza chiedere mai perch:
essi hanno abbandonato totalmente la loro volont nella sua,
si sono svuotati di ogni aspirazione e di ogni progetto
personale, per fare spazio solo alle aspirazioni e ai progetti
di Dio e orientare tutta la propria attivit alla loro
realizzazione,
sono sempre docili e disponibili a seguire le Sue vie,
(cio i suoi voleri), che sono ben lontane dalle nostre:
I miei pensieri non sono i vostri pensieri,
le vostre vie non sono le mie vie.
Quanto il cielo sovrasta la terra,
tanto le mie vie sovrastano le vostre vie,
i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri(Isaia, 55,8).

3- La predilezione di Ges per i piccoli
38
motivata soprattutto da questa loro totale disponibilit a
lasciarsi condurre dalla Volont di Dio, non con
rassegnazione, ma con amore tranquillo e sereno,
come bimbo svezzato in braccio a sua madre (Salmo 130).
Possiamo affermare con certezza che la Volont di Dio
si compie perfettamente solo nella piccolezza.
E con altrettanta certezza affermiamo che la piccolezza,
quella autentica, si riconosce dalla perfetta uniformit con la
Volont di Dio.
Volont di Dio e piccolezza sono
interdipendenti, fin quasi a identificarsi.
Dagli scritti della serva di Dio Luisa Piccarreta (lapostola della
Divina Volont) si ricava questo prezioso insegnamento:
Aprite il vostro cuore come bambini, perch soltanto
aipiccoli dato di entrare nel Regno del Divin Volere.
Per questo Ges ha scelto Luisae glielo dice espressamente:
Ho cercato per il mondo intero, fino al giorno in cui ho
trovato lanima pi piccola (cio Luisa)
e, trovatala, ho cominciato a prepararti per fare di te una
copia di me stesso.
Luisa ci confida che, in un vuoto immenso tutto di luce, vede la
sua anima come piccola bambina
Essa si chiamer la piccola figlia della Divina Volont;
e cos chiamer anche i suoi associati:
i piccoli figli della Divina Volont.


4- E chiaro perci che, se vogliamo progredire nellamore e
nella vita della Volont di Dio,
dobbiamo crescere nellapiccolezza evangelica, dobbiamo
farci piccoli sempre di pi:
Come bambini appena nati, bramate il latte puro
e spirituale, per crescere nella salvezza (I Pt. 2,2).
39
A queste parole di S. Pietro fanno eco le stupende espressioni
di santa Teresa di Lisieux:
Io non ho affatto bisogno di diventare grande, bisogna
anzi che rimanga piccola, che lo diventi sempre di pi.
Altrettanto incisivo Mounier: Dio non ha bisogno di gente
che abbia delle grandi virt: vuolefanciulliche egli
possa prendere in un momento, come si solleva un
bambino, e possa condurli dove vuole e come vuole.
Dice Madre Teresa:
E della nostra piccolezza che Dio vuole avere
bisogno, e non della nostra grandezza o pienezza.
Lo ripetiamo:
Solo dei piccoli si pu servire il Signore per realizzare i suoi
disegni.
Solo nei piccoli pu compiere tutte le operazioni che vuole,
- perch essi da Dio si lasciano sempre condurre e manovrare
come le ruote di una macchina, che girano, accelerano,
rallentano, si fermanoseguendo con estrema
prontezza e precisione la guida dellautista...
- perch sono sempre in ascolto di quello che Dio chiede,
attenti ad ogni suo cennopronti a lasciare tutto, per
seguirlo:
Eccomi!Fiat !
questo il loro motto, ripetuto in ogni occasione.

5- Se non ci facciamo piccoli, resteremo sempre noi il
centro di tutte le nostre operesar la nostra volont (e non
quella di DIO) la regola e la misura del nostro impegno nel
bene.
Dio non potr mai servirsi dei grandi, perch stanno
proprio allopposto: sono talmente imperniati in se stessi,
40
che vorrebbero piegare Dio alla propria volont, decidere loro
ci che pu fare o deve fare Dio
a Dio ricorrono, non per capire quali sono le sue vie e
collaborare con i suoi progetti, ma per costringerlo a concedere
loro gli aiuti necessari per realizzare i loro progetti
sono disposti a lasciarsi portare da Dio,
ma a patto che Dio li porti dove vogliono loro.


6- Forse questo il pi grande peccato dei nostri tempi:
la perdita dello spirito dinfanzia, che spirito di umilt,
di docilit, di mitezza, di pace. (L. Pozzoli)
C un complotto dei grandi contro la piccolezza
forse perch si confonde la piccolezza
con la piccineria,
lo spirito dinfanzia
con linfantilismo(che sono ben altra cosa).
Scrive ancora Pozzoli:
I teologi, i saggisti, gli storici, gli psicologi, di secolo in
secolo ripetono allinfanzia tradita: Bisogna crescere, diventare
come noi grandi. Mentre il buon Dio ai teologi, ai saggisti, agli
storici, a tutti ha detto: Diventate come bambini.
E un altro scrittore (Emile Cioran):
Vi un solo fallimento: Cessare di essere bambini.


7- Tutte queste osservazioni ci confermano ancora di pi
nella convinzione che la piccolezza evangelica la sola via
voluta da Dio perch possiamo diventare suoi collaboratori.

Perci vogliamo continuare a parlarne, per capirla ed
amarla sempre di pi.
41
VIII - IL PIANO STRATEGICO DI DIO:
La piccolezza evangelica
- - -

1- In tutti i volumetti di questa collana si parla di
piccolezza; ma non si finisce mai di approfondirla,
perch non una dottrina umana, non lha inventata S.Teresina,
(la santa della piccola via); uninvenzione divina:
E Dio che lha ideata e raccomandata, con le parole (tantissime)
e con i fatti (innumerevoli),
sia nellAntico che nel Nuovo Testamento.
Il Vangelo soprattutto ne pieno:
per questo la chiamiamo piccolezza evangelica.

2- In tutto il Vangelo Ges esalta la piccolezza con parole
inequivocabili, e soprattutto con la sua vita:
Il Figlio di Dio, Colui per mezzo del quale sono state
create tutte le cose(Col. 1,16), si fatto piccolo,
il pi piccolo
soggetto ai limiti, alla debolezza, alla insicurezza, alla totale
dipendenza, come tutti i bambini, pi degli altri bambini:
Nasce lontano da casa, in una condizione abbastanza
Precaria. Subito dopo la nascita, costretto ad andare in esilio,
perch perseguitato dai potenti.
Dio, in Ges, si spoglia della sua grandezza, per assumere i
tratti della pi radicale piccolezza
per cui nulla dellAltissimo pu essere conosciuto,
se non attraverso l infinitamente piccolo,
attraverso questo Dio ad altezza di Bambino,
questoDio raso terra dei primi ruzzoloni (Christian Bobin).
42
Volendosi fare uomo, Dio non poteva scegliere forma migliore
di quella di un bambino:
I bambini sono le scintille luminose di Dio, sono
le pi chiare impronte digitali di Dio in terra(Pellegrino).
Gustiamo le belle espressioni di Michel Quoist:
Amo i bambini, dice Dio. Voglio che rassomigliate loro.
Non amo i vecchi, dice Dio,
a meno che siano ancora dei bambini
Cos non voglio altri che bambini nel mio Regno,
stabilito dalleternit:
Bambini storpi, bambini gobbi, bambini rugosi, bambini
dalla barba bianca, ogni specie di bambini che credete,
ma bambini, solo bambini.
Non c da discutere, decretato: non c posto per gli altri.
Nel mio Cielo non vi saranno che occhi di cinque anni.
Originalissima la scoperta di Ges che essere bambini
non solo il punto di partenza, ma il punto di arrivo (Pellegrino):
Chi diventer piccolo come questo bambino
sar il pi grande nel regno dei cieli.(Mt.18,4).
In altre parole, diventare bambini limpresa della vita.

3- Teresa di Lisieux, questa grande maestra della piccola
via, aveva concepito la santit come una montagna
altissima che ella poteva scalare con i suoi sforzi continui, frutto
di un volontarismo eroico.
Ma, dopo avere sperimentato per sette anni il fallimento
del suo forte impegno, si rende conto di essere un piccolo
niente incapace di nullaun piccolo granello di sabbia,
che solo Ges poteva portare sulla vetta.
Allora cessa di volersi liberare da se stessa, abbandona la
sua presunzione e le sue ambizioni di santit, pronta a lasciarsi
togliere di mano limpresa della propria santificazione,
43
e si arrende, come una piccolissima bambina, alle
braccia di Ges, le sole che possono portarla pi in alto.


4- I Santi e i grandi personaggi della Chiesa, di tutti i tempi
hanno seguito il Signore per questa via, che lunica
che ci consente di collaborare veramente con Lui, secondo la
sua Volont.
a). Fra i tanti, prendiamo lesempio del S. Padre,
Giovanni Paolo II, il Grande:
un gigante di santitdallintelligenza profonda e penetrante,
dalla volont di acciaio, ma con un cuore di fanciullo.
Il suo segretario, Mons. Stanislao, lha definito:
Un mistico profondo con il cuore semplice di un bambino
che si affida totalmente alla Mamma celeste: Totus tuus.
Totus tuus!
E lespressione pi vera della piccolezza evangelica

il canto damore, di umilt e di totale fiducia e
abbandono di chi si sente talmente piccolo e debole, che
vuole lasciarsi condurre da Colei che lonnipotente per
Grazianon a parole, (come facciamo noi), ma con i fatti
Totus tuus!
Solo un bambino piccolissimo pu dire: Sono tutto tuo,
perch solo lui appartiene totalmente alla Mamma.

(Ascoltiamo, al riguardo, Suor M. Consolata:
Una mamma gode di pi, non quando suo figlio, da
grande, la onora con il felice risultato dei suoi studi o che so io,
ma quando da piccolo le appartiene totalmentee pu
fasciarlo, sfasciarlo, rivestirlo a piacimento, stringerlo al cuore,
donargli tutte le sue tenerezze, nutrirlo quando vuole e portarlo
dove vuole).
44
Questa la vera piccolezza:
Questo piccolo grande bambino (che Giov. Paolo II)
non vuole fare nulla senza la Mamma e tutto vuole
ricevere da Lei.
Ecco il suo grande segreto.
Chi si lascia portare, infatti, riceve la forza, il coraggio e la
determinazione di Colui che lo porta
e nulla gli impossibile, come nulla impossibile
allOnnipotente.
E tutto quello che fa sempre ben fatto, perch il Signore che
lo compie in lui.
Dal suo lasciarsi portare da Maria come un bambino
deriva il fascino travolgente di questo Papa, il suo indomito
coraggio, la sua capacit sovrumana di trascinare le folle e di
opporsi ai potenti e alle forze sconvolgenti del mondo .


b). La stessa cosa possiamo dire del Papa attuale,
Benedetto XVI:
Uomo di grande cultura e di straordinarie capacit, che si
presenta col sorriso dolce e affascinante di un bambino, tanto
da smontare immediatamente tutte le impressioni e i pregiudizi.
La piccolezza evangelica il suo grande fascino:
non pronunzia questa espressione, ma la vive.
Ecco cosa ci svela nel giorno della sua elezione a Pontefice:
Dopo il grande Papa Giov. Paolo II, i signori cardinali
hanno eletto me, , un semplice umile lavoratore nella vigna del
Signore. Mi consola il fatto che Il Signore sa lavorare e agire
anche con strumenti insufficienti
Questa umiltQuesta piccolezza!
Senti ora le riflessioni stupende che lo stesso Pontefice
pronunci in una delle prime Catechesi del mercoled.
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5- Commento di BENEDETTO XVI al Salmo 130
(Il Salmo della piccolezza)
Io sono tranquillo e sereno come un bimbo svezzato
in braccio a sua madre.
Ecco il commento del Papa: Sono solo poche parole; eppure
sono parole intense, che svolgono un tema caro a tutta la
letteratura religiosa: linfanzia spirituale. Il pensiero corre
subito a santa Teresa di Lisieux, alla sua piccola via, al suo
restare piccola per essere tra le braccia di Ges.
Al centro del Salmo, infatti, si staglia limmagine di una
madre col bambino, segno dellamore tenero e materno di DIO,
come si era gi espresso il profeta Osea:
Ero per loro come chi solleva un bimbo alla sua guancia;
mi chinavo su di lui per dargli da mangiare(Osea, 11,1).
Il testo originario ebraico non parla di un neonato, bens di un
bimbo svezzato. Il bambino, a cui il salmista rimanda,
legato alla madre, non dal mero contatto fisico e dalla necessit
del latte, (poich gi svezzato), ma da un rapporto ormai pi
personale e intimo, da un legame pi cosciente, anche se sempre
immediato e spontaneo.
Continua il Papa: E questa la parabola ideale della
verainfanzia dello spirito, che si abbandona a Dio, non in
modo cieco e automatico, ma sereno e responsabile.
A questo punto la fiducia si allarga a tutta la comunit:
Speri Israele nel Signore,
e si estende dal presente al futuro: ora e sempre.

Allumile fiducia si oppone la superbia, che (come spiega
Giovanni Cassiano) distrugge tutte le virt.
Il Salmo descrive quindi latteggiamento antitetico a quello
dellinfanzia, e cio: lorgoglio del cuore , la superbia dello
sguardo, laltezzosit e larroganza di chi guarda gli altri con
senso di superiorit, ritenendoli inferiori a se stesso. Cos il Papa.
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6- Certo, gli psicologi hanno ragione a dirci che bisogna fare
crescere il bambino che in noi, perch si sviluppino bene
le qualit morali, intellettuali e sociali che ci sono nelluomo.

Ma forse dimenticano che, perch lalbero possa crescere, deve
sprofondare le sue radici sottoterra:
Pi lalbero si fa grande, e pi si fanno profonde le sue
radici (e viceversa).
La stessa cosa deve avvenire nella vita dello spirito:
pi luomo vuole crescere nella sua umanit,
e pi deve fare sprofondare le sue radici nellumilt.
Il grande scrittore Bernanos diceva:
Rimani fedele allinfanzia, non diventare mai grande.
E David M. Turoldo:Restituiscimi allinfanzia, Signore, fache
ritorni fanciullo.
-- Non si tema che si perda la necessariaautostima(o stima
di se stessi); al contrario: sapere di essere un nulla che pu
tutto fa diventare pi fiduciosi, pi decisi ed entusiastiperch
nei piccoli opera la potenza di Dio.
(Lo spiegheremo pi avanti).









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IX - LA RIVOLUZIONE EVANGELICA
della Piccolezza
- - -

1- Come avrai gi capito, con la piccolezza evangelica
non si tratta di aggiungere o modificare qualcosa nella
propria vita:
Tutto cambia facendosi piccoli. E un cambiamento radicale!
Si tratta di una nuova nascita, di una nuova vita, che ci fa
creature nuove:
quello che alcuni chiamano il punto zero, quando, cio,
luomo rinunzia definitivamente a se stesso, per vivere
unicamente per Dio (2 Cor. 5,15).


2- Ecco cosa avviene nellanima:
I piccoli si donano a Dio interamente, tenendosi in uno stato
di disponibilit piena e totalecos che Lui prende pieno
possesso di loro e pu compiere nella loro vita tutto quello che
vuole.
Per prima cosa, Egli ti cambia dentro, pezzo per pezzo
(come una macchina vecchia, che un bravo meccanico
fa diventare nuova, cambiandone tutti i pezzi).
Tutti i pezzi del tuo uomo vecchio (mentalit, idee, giudizi,
cuore, sentimenti, volont, desideri)
li sostituisce con quelli dellUomo nuovo, Cristo Ges:
Dovete deporre luomo vecchio con la condotta di prima,
luomo che si corrompe dietro le passioni ingannatrici,
e dovete rinnovarvi nello spirito e rivestire luomo nuovo
creato simile a Dio (Efes. 4,22).

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Ora, invece, buttate via tuttoperch voi avete
abbandonato la vecchia vita, come si mette via un vestito
vecchio. Ormai siete uomini nuovi, e Dio vi rinnova
continuamenteper farvi essere simili a lui (Col. 3,8).
(traduzione interconfessionale)
Questo il vero dramma nella vita dei cristiani:
Siamo proprio allopposto: diamo solo una lucidata
allesterno della macchina, ma vi lasciamo il motore vecchio,
tutto rotto (cio) aggiungiamo qualche celebrazione, qualche
nuova pratica devozionale, qualche impegno comunitario
ma, dietro la facciata esteriore rinnovata, vive e domina
sempre luomo vecchio con le sue passioni ingannatrici
(orgoglio, vanagloria, invidia, rancori, attaccamenti di ogni genere).
Sotto un formalismo vuoto e devastante, al centro di tutto
quello che facciamo resta sempre il nostro vecchio io, che
provoca ovunque scintille, esplosioni, rotture, divisioni...

No, Cristo il motore del mondo e della storia;
Cristo deve essere anche il motore nuovo della tua vita!
Anche tu devi poter ripetere, come S.Paolo:
Sono stato crocifisso con Cristo e
non sono pi io che vivo, Cristo che vive in me(Gal. 2,20)
Hai capito? Tu non puoi esistere pi come prima:
Il tuo vecchio io deve scomparire, per lasciarti compenetrare
da Cristo.
E un lavoro impossibile alluomo; ma Dio ci riesce:
lascialo fare, anche se tu non capisci come.

3- Egli fa in te un lavoro di capovolgimento:
incomincia a disorientarti, fino a smontarti tuttoa farti fare
esperienza di totale impotenza; ti fa toccare con mano la tua
incapacit assoluta, il tuo nulla.
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Questo il cambiamento pi radicale e pi profondo:
non ti senti pi capace di amare, di pregare, di lottare, di
avere fiduciacome prima.
Ti sembra anzi di andare indietro, nonostante i ripetuti sforzi
Allora si fa sempre pi insistente la tentazione di
scoraggiarti, di rinunziare ai grandi desideri, di arrenderti alla
mediocrite ti viene di ripetere, come Pietro:
Allontanati da me, che sono un misero peccatore!

No, fratello, non stai andando indietro; al contrario, stai
progredendo, come non mai.
I veri progressi nella vita spirituale sono (apparentemente)
dei passi indietro:
E normale, infatti, che quanto pi ci avviciniamo al Signore e
al suo splendore tanto pi ci vediamo poveri e peccatori.
Man mano che si va avanti, questa povert aumenta
sempre di pi e ci fa crescere ogni giorno di pi!


4- Abbi fiducia; il Signore che sta operando in te la pi
grande delle rivoluzioni, la rivoluzione evangelica della
piccolezza.
Perci, quando ti senti perduto, ridotto al nulla, svuotato di
tutto, privo di fiducia nelle tue forze,
rallegrati ed esulta:
proprio allora il Signore ti riempie di S, di tutta la sua
pienezza!

Ecco un altro segno della grande rivoluzione che
avvenuta in te: la consapevolezza della tua progressiva
povert e miseria non ti rende (come nel passato) angosciato
e sfiduciato; al contrario, ti senti tanto pi contento e gioioso
quanto pi ti vedi fragile e bisognoso
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e canti, come S.Paolo: Mi glorier ben volentieri della
mia debolezza, perch dimori in me la potenza di Cristo
(2 Cor.12,9)
Tu ora godi di essere un nulla e non ti preoccupi pi delle tue
cadute, che anzi ti appaiono come scala per giungere ad un
amore pi umile e pi puro.
Quale gioia: le tue mille imperfezioni, umilmente accettate
e offerte al Signore, vengono tutte trasformate in amore!

Altro che perdita :
come il filo della lampadina, se si lascia investire dalla
corrente, non perde nulla di s, anzi guadagna moltissimo
in luminosit e splendore,
cos lanima che si lascia compenetrare dallo Spirito di Dio
diventa simile a Dio.
Questa la meraviglia pi prodigiosa:
dentro una carcassa ammaccata e arrugginita si muove un
motore nuovo, di inestimabile potenza
dentro una misera creatura, piena di debolezza, vive e
opera il Creatore, con tutte le sue infinite qualit e capacit
creative.

Dio ha bisogno di queste creature nuove,
che siano totalmente Sue, pronte a lasciarsi capovolgere e
smontare tutte, a lasciarsi svuotare di s, per lasciarsi riempire
di Lui. Questa la piccolezza.
Com bello tutto questo: solo i piccoli ne sono capaci.

5- Quando ha inizio questo capovolgimento radicale,
automaticamente si sposta lasse (o il centro) della propria
vita, che viene tutta centrata in Dio, anzich in noi stessi.
Dio diventa realmente Tutto, occupa tutto, pervade tutto:Ges
ogni cosa per me (diceva la beata Madre Teresa),
51
Ges il mio Tutto in tutto!
Faceva eco al libro del Siracide:
Quanto sono amabili tutte le sue opere
Di Lui potremmo dire molte cose e mai finiremmo;
ma per concludere: Egli tutto(Sir. 43,27).
Ripetilo spesso anche tu, come i Santi: Mio Dio e mio tutto!

a). Se Lui Tutto, tutto il resto nulla senza di Lui.
Se credi in Lui, nulla pi ti preoccupa, poich nulla ha
importanza al di fuori di Lui; nulla conta per te, se non c Lui:
Non preoccupateviTutto il resto vi sar dato
in soprappi (Lc. 12, 22-31).
Dio solo brilla e risplende al tuo sguardomentre tutto il resto
ti appare pallido e sfocatotutto il resto diventa secondario,
marginale:
La sua Volont conta, non la tua.
I suoi progetti valgono, non i tuoi.
Il suo Regno interessa, non tutto il resto.
Se tutto il resto ti preoccupa, sei ancora lontano dalla Fede,
non hai scopertoil tesoro:
Il regno di Dio simile a un tesoro nascosto in un
campo. Un uomo lo trovacorre pieno di gioia a vendere
tutto quello che ha e lo compera (Mt. 13,44).

b). I piccoli guardano solo a Lui, al suo Cuore dolcissimo:
non guardano pi a se stessi
non guardano a ci che essi sono, ma a ci che Lui :
guardate a Lui e sarete raggianti (Sal. 33,6).
Essi non esistono che per Lui:
- non si assillano mai, neppure per la propria perfezione, per la
santit da raggiungere o per i difetti da correggere
52
- non li preoccupa pi il risultato o la riuscita delle opere:
se c lOpera (cio la scelta radicale di Cristo),
verranno anche le opere, (cio le attivit che cambiano
i cuori e la vita).
- Tutto ora vedono in maniera diversa, sconosciuta ai grandi:
O Padre, hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e
agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli(Mt. 11,25).
- Tutto guardano con occhi nuovi, capaci di contemplare le
meraviglie di Dio sempre e ovunque, anche fra le tenebre:
poich mi rallegri,Signore, con le tue meraviglie(Sal. 91,3).
Gli occhi dei bambini sono le scintille di Dio (Pellegrino).
Albert Einstein affermava: La cosa pi importante della vita
vedere le cose con gli occhi di un bambino.
E il grande Picasso: Mi ci sono voluti 15 anni per dipingere
come i grandi maestri, ma mi sono occorsi 90 anni per
rappresentare la vita con gli occhi di un bambino.


6- Unaltra conseguenza di questa novit di vita:
Credere che tutto ci viene da Lui,
da Lui ogni bene, da Lui ogni forza e ogni virt.
Senza di Lui nulla possibile, assolutamente nulla:
Senza di me non potete fare nulla (Gv. 15,4)
(Non esiste al mondo un male che tu non sia capace
di fare senza il suo aiuto);
ma con Lui tutto possibile, proprio tutto:
(Non esiste nella vita alcuna cosa che tu non possa
compiere, se credi in Lui e ti appoggi a Lui),
anche ci che ti sembra umanamenteimpossibile,
perch Lui che fa tutto in te.
53
Se non credi a questo, a che serve la tua fede?
S. Teresa, la patrona dei compiti impossibili, diceva:
Signore, se questo mi impossibile, e tu mi comandi
di farlo, allora fallo Tu in me.
La verit che noi non crediamo in Lui, ma in noi stessi,
crediamo in ci che ci appare evidente, in ci che riusciamo a
capire con la nostra intelligenza.
Ma credere in Lui ben altra cosa...
Solo chi si fa piccolo pu credere veramente,senza vedere.
Gridalo spesso:Signore, io credo in Te, nel tuo amore
sconfinatoCredo e mi affido a Tee spero tutto da Te !

7- Imprimilo bene in te:
Tutto da Lui
Tutto per Lui
Tutto con Lui.
Dio, il tuo Creatore, non vuole fare nulla senza di te!
Tu non puoi fare nulla senza di Lui.
Lui e tu, insieme, farete tutto!
In verit, non siete due, ma unum:
E Lui che vive in te e si esprime e opera attraverso te!
Lui e tu una cosa sola,
come il corpo una cosa sola con il Capo,
come la vite una cosa sola con i tralci,
e produce i suoi frutti nei tralci:
Io sono la vite, voi siete i tralci(Gv. 15).
Lui, in te e con te, far grandi cose, come in Maria:
Ha fatto in me grandi cose Colui che pu tutto(Lc. 1,49).
E chiaro perci: Il Signore cerca persone che accettano di
collaborare con Lui, non persone che si sostituiscono a Lui
54
e pretendono che sia Dio a collaborare con loro.
* Medita quello che Ges diceva a Suor Consolata Betrone:
Se tu stai in me e fai una cosa sola con me, come i tralci
con la vite, diverrai potente e porterai molto frutto,
perch tutto ci che c nella Vite passa pure nei tralci:
in te passer la mia umilt, la mia purezza, la mia
carit, la mia dolcezza, la mia pazienza, la mia sete di
sofferenza, il mio zelo per le anime da volerle salvare a
tutti i costi.
Ricorda sempre che Io solo sono santo, Io solo posso
farti santa, trasfondendo la mia santit in te: la mia
santit diventa la tua, hai capito?
Stai in me sempre, anche nel lavoro e nella
ricreazioneNon lasciarmi neppure un istante
Tu sei la debolezza stessa, ma la mia fortezza
non ti mancher mai.

Ci credi tu a queste cose?
Se ci credi veramente, nulla e nessuno ti potr staccare da Lui,
neppure un istante.

* Ascolta ora ci che Ges dice alla Serva di Dio Luisa
Piccarreta (lapostola della Volont di Dio):
Figlia mia diletta, vedi in che stretta unione sto Io con te?
Cos voglio te tutta stretta e unita a me, non solo quando
preghi o quando soffri, ma sempre, sempre: se ti muovi,
se respiri, se lavoritutto, tutto come se lo facessi nella
mia Umanit, facendo tutto in atto di ricevere da me il tuo
operatoin modo che tu dovresti essere non altro che la
scorza, e, rotta la scorza che la tua opera, si dovrebbe
trovare il frutto della mia opera.


55
X . BELLEZZA della PICCOLEZZA
- - -

1- Nei piccoli si manifesta Dio con le sue infinite
perfezioni
I bambini nello spirito sono lo specchio in cui meglio si
riflette la semplicit, la dolcezza, il sorriso, la tenerezza di Dio;
sono un puro riflesso di Lui, senza ombra alcuna di s.
Ecco perch non c cosa pi bella della piccolezza:
I bambini sono le scintille luminose di Dio, le pi chiare
impronte digitali di DIO sulla terra (P. Pellegrino).
O bellezza incomparabile della piccolezza!
Non si finisce mai di contemplarla ed esaltarla!
Ahim, quanto sono pochi coloro che la comprendono
quanto numerosi invece coloro che la respingono,
senza neppure averla provata!
Cerchiamo di comprenderla bene, per innamorarcene ancora di
pi.

2- La piccolezza evangelica non una sola virt, non
sinonimo di umilt o di semplicit o di altre virt
molto di pi:
la sintesi armoniosa di tutte le virt che compongono lamore,
praticate con lamabilit e la naturalezza incantevole dei
bambini
ma ancora di pi (qui lo stupore diventa estasi):
- unimmersione permanente nellimmensit di Dio
- lInfinito che invade lanima dei piccoli che
si consegnano a Lui con piena disponibilit e totale abbandono.
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Nella vita dei piccoli tutto lo spazio occupato da Lui, dal
suo Amore, dai suoi meravigliosi doni, dai suoi misteriosi
interventi .

3- Tutto mistero nei piccoli:
Non si capisce pi se sono loro che operano
o Dio che opera in loro.
In realt, operano insieme, in perfetta sintonia, anche se non
appaiono chiari i confini tra la loro azione e lazione di Dio.
Ma ai piccoli questo non interessa; non interessa fare,
ma lasciarsi fare da Lui
non importano le opere, ma lOpera; una sola lopera
veramente importante:
Credere nellAmore smisurato di Dio, vivere come
rapiti e incantati da Lui, lasciarsi attrarre nella sua orbita,
lasciarsi invadere dal suo Amore!
La loro opera spesso consiste nel lasciar fare tutto a Dio.
Ma succede anche che, pi essi si ritengono un nulla
(mettendosi quasi da parte) e pi il Signore fa compiere
ad essi opere mirabili, meraviglie inaudite
Come nella Vergine Maria, la vita dei piccoli diventa la
sede privilegiata di tutte le operazionini divine,
il campo dove Egli pu realizzare tutte le opere che vuole.

4- I piccoli sembrano essere diventati un tuttuno con Dio:
Lonnipotenza divina
incarnata nella debolezza umana,
la santit del Creatore
nella miseria della creatura,
il Tutto di Dio nel nulla delluomo
e il Tutto di Dio diventa il tuo Tutto:
tu tutto suoe Lui tutto tuo!
57
Ecco cos la piccolezza evangelica:
* Il Paradiso nel cuore di un bambino!
* Un lembo di cielo
posato sui piccoli del Vangelo!
Sono sempre beati i piccoli, vivono nella gioia e nella quiete,
perch non hanno alcun motivo di inquietarsi:
Hanno tutto, perch possiedono Colui che Tutto
e da Lui sono posseduti, arricchiti, riempiti
Tutto si aspettano da DioTutto ricevono da Lui.
* Questo sono i piccoli:
* vuoto abissalee totale pienezza!
anime vuote di s, e ripiene di Spirito Santo:
sono poveri, eppure arricchiscono molti;
non hanno nulla, e possiedono tutto! (II Cor. 6,10).
MeravigliosoNessuna spiritualit esalta tanto luomo!

5- La piccolezza evangelica la chiave che apre
qualsiasi ingresso:

-- Se ti farai piccolo come un bambino,
potrai entrare nel cuore dei fratelli, e potrai intenerirli,
trasformarli, affascinarli di Dio.
Come Maria, i piccoli sono la pura trasparenza di Dio;
perci portano Dio dovunque si trovano, perch, in verit,
Dio che porta i piccoli.

-- Se ti farai piccolo, come il Bambino Ges,
potrai entrare anche tu nellamplesso delle Tre Persone
divine della Trinit
come il Figlio Unigenito che nel seno del Padre(Gv. 1,18).
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Solo chi si fa piccolo come un bambino
pu godere della tenerezza ineffabile del Dio Uno e Trino.

6- Rileggiamo, con crescente stupore, le parole deliziose di
Isaia (non c mai ripetizione quando si parla di amore):
I suoi bimbi saranno portati in braccio, sulle ginocchia
saranno accarezzati. Come una madre accarezza il suo
bambino,cos io vi consoler,vi porter sul seno
e vi culler sulle ginocchia.Cos succhierete al suo petto
e vi sazierete delle sue consolazioni; succhierete
con delizia allabbondanza del suo seno(Isaia. 66,10).
E Osea:Ad Efraim io insegnavo a camminare, tenendolo tra le
mie bracciaIo li traevo con legami di bont, con vincoli
di amore; ero per loro come Uno che solleva il suo
bambino alla sua guancia; mi chinavo su di lui per
imboccarlo.(Osea11,3).
Parole sublimi, incandescenti, che fanno infiammare i semplici,
ma lasciano freddi e indifferenti i sapienti e gli intelligenti.

Contempliamo la scena incantevole di una mamma e di un pap,
che giocano con il piccolinobuttati per terra come lui:
Quale tenerezzaquanta emozione e commozione: sorrisi,
baci, carezze, senza finesi direbbe che quei genitori si
mostrino pi piccoli del loro figliolettopi divertiti!

Ma Dio infinitamente pi tenero e dolce, pi amorevole ed
espressivo di qualsiasi mamma o pap!
Solo tra queste braccia divine, su queste ginocchia,
ti sazierai, con abbondanza, delle sue consolazioni.
Non sono poesie queste, sono esperienze misteriose e ineffabili,
che possiamo fare tutti quanti, se ci lasciamo amare da Dio.
-- La tenerezza si fa ancora pi dolce e inebriante, quando
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stiamo davanti al Tabernacolo: qui il Dio fatto Carne ci fa
davvero impazzire di gioia e ardere damore,
come in nessun altro posto - Provaci spesso, pi che puoi !
Basterebbe diventare bambini per gustare questo latte
squisitissimo.
Su, corri subito tra le sue braccia. Senti come tinvita e ti
incoraggia:
O voi tutti assetati venite allacqua
mangiate, senza denaro e senza spesa, vino e latte
Su, ascoltatemie gusterete cibi succulenti (Isaia, 55,1).
-- Non temere, per, quando sopraggiungono le aridit o le
tenebre dello spirito: servono per fare attaccare il tuo cuore non
alle consolazioni di Dio, ma al Dio delle consolazioni.
Perch, vedi, le emozioni o commozioni interiori non sono
segno di amore o di santit, ma zuccherini di attrazione e di
incoraggiamento.

7- Soprattutto voi, fratelli e sorelle della terza e quarta et,
che cominciate a sentire il peso degli anni e della
solitudinee vedete avanzare la tristezza e lo sconforto.
Venite qui: la piccolezza evangelica la vostra nuova
strada, lesperienza pi esaltante della vostra vita!

Quando si affollano nella vostra mente i ricordi, le delusioni e le
paurecacciateli via: nulla potete risolvere con i vostri
ragionamenti e i vostri assilli.
Buttatevi al collo di Ges-Amore,
con la confidenza e la tenerezza di un bambino.
Ripetete, con la beata Madre Teresa:
O Signore, io sono il bambino della tua Chiesa
che desidera soltanto amarti e buttarsi al tuo collo
e vedrete meraviglie di ogni genere
60
vedrete rifiorire in voi la giovinezza, ma con una luce nuova:
Nella vecchiaia daranno ancora frutti,
saranno vegeti e rigogliosi
piantati nella casa del Signore,
fioriranno negli atri del nostro Dio (Salmo 91,14).
e ancora (Ger.31,13):Essi saranno come un giardino irrigato,
non languiranno maii giovani e i vecchi gioiranno.

9- Quello che il Signore ha rivelato nella Sacra
Scrittura, lo ha ripetutamente inculcato a tante anime
privilegiate.
Ascoltiamo questa straordinaria esperienza di S. Faustina:
Gennaio 1938. Oggi, durante la S. Messa, ho visto vicino
al mio inginocchiatoio Ges come un bambino di circa un
anno, di una splendente bellezza, che mi ha chiesto di prenderlo
in braccio. Quando lho preso tra le braccia, si stretto al mio
cuore e mi ha detto: Vicino al tuo cuore sto tanto bene!
Gli dissi: Io so che Tu sei Dio; perch prendi laspetto del
bambino per trattare con me?
E Ges:
Perch voglio insegnarti linfanzia spirituale. Voglio che
tu sia piccola, piccola, perch quando sei piccola, ti tengo
stretta al mio Cuore, cos come tu mi tieni in questo momento
stretto al tuo cuore. Sebbene la mia grandezza sia
incommensurabile, Io ho intimit soltanto con i piccoli.

Ed ecco la risposta della Santa:
Ges, sono abbandonata a Te come un neonato allamore
della propria madre. Anche se tutto congiurasse contro di
me, se anche la terra mi mancasse sotto i piedi, vicino al
tuo Cuore sono tranquilla: Tu sei per me la pi tenera
delle madri, anzi le superi tutte".

61
XV. LA DIFFICILE FACILITA
della PICCOLEZZA
- - -

Cos la definisce il santo J. M. Escriv nel suo Cammino:
difficilefacilit
Ma, non sono contraddittorie queste due parole?
S lo sono, ma solo in apparenza: luna sembra escludere laltra.
Eppure, qui, stanno cos bene insieme. Ascolta:

1- In un primo momento la piccolezza evangelica ci
appare facile e bella; anzi, sol perch ne siamo profondamente
convinti ed entusiasti, ci sembra gi di possederla.
Ma, ahim, le frequenti cadute e i continui scoraggiamenti
ci fanno subito rendere conto di essere ben lontani dal
praticarla.
Ci accorgiamo allora che facile essere piccoli con la bocca;
difficile esserlo con i fatti (addirittura ci appare impossibile)
e ci affliggiamo ed inquietiamo:
Povero me, andiamo ripetendo, non riuscir mai ad
essere piccolo.
Hai ragione: non ci riuscirai mai, tu.
Gi il verbo stesso che usi (riuscir) sbagliato in partenza,
come se diventare piccolo (o santo) fosse il frutto della
riuscita dei tuoi sforzi, e non piuttosto un dono della Grazia:
Per grazia siete salvi mediante la fede;
e ci non viene da voi, ma dono di Dio; n viene
dalle opere, perch nessuno possa vantarsene(Ef. 2,8).
Hai capito? Nulla pu venire da te; perci nulla devi aspettarti
dai tuoi sforzi o dalle tue opereproprio nulla!
Lhai gi provato tante volte:
appena cominci ad avere fiducia nei tuoi propositi,
62
eccoti gi, crolli immediatamentepeggio di prima!
Quante infedeltquante cadute e ricadute!
Racconta S. Faustina:
Un giorno in cui avevo deciso di esercitarmi in una
certa virt, caddi, nel difetto contrario, dieci volte di pi
che negli altri giorni
Mentre riflettevo su ci, udii queste parole:
Vedi, bambina mia, che cosa sei da sola
La causa delle tue cadute che tu conti troppo sulle tue
forze e ti appoggi poco su di me.

2- Ecco allora scoperto lequivoco:
con la bocca diciamo che vogliamo essere piccoli;
(e quindi bisognosi di appoggiarci a Lui);
con i fatti vogliamo diventare grandi, sempre pi grandi,
(e quindi capaci di affrontare ogni problema e ogni
pericolo con le nostre forze)
con le parole diciamo di affidarci a Lui e di mettere nelle
sue mani tutte le difficolt e le prove della vita
in realt, le teniamo sempre in testa nostra, a tormentarci
come se volessimo risolvere tutto noi con la nostra intelligenza
e coi nostri ragionamenti, mentre il Signore ci ripete:
Confida nel Signore con tutto il cuore
e non appoggiarti sulla tua intelligenza.(Prov. 3,5).
Io sono lintelligenza, a me appartiene la potenza(Prov. 8,14)
Guai a coloro che si credono sapienti e si reputano
intelligenti (Isaia 5,21).
Quanta contraddizione tra il dire e il fare, tra il desiderio
e la realt!
Diciamo di abbandonarci a Dio e di lasciarci condurre da Lui;
ma, proprio quando pi grande il pericolo e pi furibonde
63
sono le tentazioni, ci stacchiamo dalle sue braccia sicure, per
lasciarci portare da altre braccia che ci buttano gi.
-- No, fratello, non puoi andare avanti cos; non puoi
continuare a salterellare tra labbandono in Dio e
lappoggiarti a te stesso.
- Ecco perch non riesci a fare un solo passo nella piccolezza:
nemmeno Dio pu farti questo miracolo!
- Solo le sue braccia ti possono sostenere:
Solo in Dio riposa lanima mia, lui solo mia rupe e mia
salvezza, il mio rifugio, la mia difesa in Dio(Sal.61).
Solo in Diosolo Lui
Parole folgoranti!
Quando queste due parole si fisseranno nel tuo cervello e nel
tuo cuore, allora saranno risolti tutti i problemi del tuo spirito
E in te ci sar la pacee la tua vita cambier a 360 gradi.
Tu ne sei convinto, glielo ripeti spesso:
In te mi rifugio, Signorepoich tu sei mio rifugio
e mia fortezza, baluardo inaccessibile (Salmo 70,1)
eri tu il mio rifugio sicuro(Salmo 70, 7).
Ma devi restarci sempre in questo rifugio, non uscirne mai.
-- Oh, quanto vero: Il suo Cuore il tuo rifugio
lOnnipotente la tua sicurezza:
Non cercare altro: solo Lui !Non appoggiarti a nulla:
fervore sensibile, sforzi mentali, lotte e preoccupazioni
sono rifugi insicuri, sono appoggi traballanti.
Non fermarti mai sui dubbi o sui pensieri che ti inquietano
Solo Lui ti pu risolvere tutto:
gettando in lui ogni vostra preoccupazione,
perch egli ha cura di voi (1 Pt. 5,7).
Se ci credi davvero, perch ti affanni? (Salmo 54,23):
Getta sul Signore il tuo affanno ed egli ti dar sostegno.
Ma a condizione che tu lasci tutto di te nelle sue mani:
64
Se ti doni a Lui,nulla di te deve rimanere a te(S. Francesco).

3- Fratello, non farti illusioni: se non si parte da qui, non si
va avanti, neppure di un millimetro; o si corre a casaccio
in una altalena fatta di progressi apparenti
e di capitomboli deprimenti
mentre Ges continua sempre a ripeterti:
Con me puoi tutto senza di me nulla .
Pi vuoi diventare grande e fortee pi devi crescere nella
piccolezza, cio sentirti sempre pi piccolo, sempre pi
bisognoso di Lui (e degli altri).

E questa una grazia straordinaria, che pu segnare una svolta
decisiva nella tua vita:
Riconoscere di essere un nulla
che ha bisogno di Tutto
ogni momentoin ogni circostanza:
- quando tutto ti va benee quando tutto ti va male
- quando sei nel fervore e nella luce,
- e quando sei nella prova, nella tentazione, nelloscurit.

* Pi ti sentirai un nulla (e ne gioirai),
e pi Dio in te far tutto!
* Pi ti sentirai incapace (e te ne glorierai),
e pi la potenza di Dio irromper in te!
* Pi ti metterai da parte, dando pi spazio a Lui,
e pi il Signore operer nella tua vita le sue meraviglie,
non annullando te, ma compenetrandoti di S.
Non si tratta di scomparire nellimmenso mare del suo
Essere divino, ma di permettere al suo Essere divino di
venire ad abitare e operare in te!
E tutto sar pi bello, pi facile, pi sicuro!
65
XI. FIDUCIA nella D. MISERICORDIA
- - -

No, non esiste nessun motivo al mondo capace di
indebolire la tua fiducia nel Signore misericordioso,
neppure la tua indegnit.
Sono davvero commoventi e incoraggianti le innumerevoli
rivelazioni di Ges a S. Faustina Kowalska, riguardanti la
fiducia nella Divina Misericordia.
Ne riferiremo solo qualcuna, fra le tantissime, invitando tutti
a leggere e meditare il DIARIO di S. Faustina.

Potrebbero sembrare esagerazioni o allucinazioni, se nel
Vangelo Ges stesso non ci avesse svelato il vero Volto del
Padre misericordioso, con parole ancora pi sconvolgenti.

1- Ges a S. Faustina: Io sono lAmore e la Misericordia. Il
mio Cuore gioisce per questo titolo di Misericordia.
Annuncia a tutti che la Misericordia il pi grande attributo di
Dio. Lanima che confida nella mia Misericordia la pi
sicura di tutte, poich Io stesso mi prendo cura di lei
Lumanit trover pace e salvezza solo se avr fiducia
nella divina Misericordia.
E ancora:
Le anime che tendono alla perfezione desidero che si
distinguano per una illimitata fiducia nella mia Misericordia.


2- E impressionante il lamento che Ges fa per la sfiducia,
che ferisce il suo Cuore, pi di ogni altro peccato:
La mancanza di fiducia delle anime mi strazia il cuore
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e ancora di pi ferisce il mio Cuore la loro mancanza di fiducia
dopo la caduta.
Sappi, o anima, che tutti i tuoi peccati non hanno ferito
cos dolorosamente il mio Cuore, come questa tua attuale
sfiducia. Dopo tanta sollecitudine del mio Amore e della mia
Misericordia, come puoi dubitare ancora della mia Bont?.
Sappi che ogni volta che vieni da me umiliandoti e
chiedendo perdono, Io riverso sulla tua anima una enorme
quantit di grazie. Cos facendo non solo non perdi nulla, ma
guadagni assai pi di quanto hai perduto

La Santa cos continua: Dopo la S.Comunione, un mattino, ho
udito queste parole:

La mia Misericordia pi grande di tutti i tuoi peccati e di
quelli del mondo intero.
Chi potr misurare il Mio Amore? Per te sono sceso dal cielo
sulla terra, per te Mi sono lasciato inchiodare sulla Croce, per
te ho permesso che Mi fosse aperto con la lancia il Sacratissimo
Cuore, dal quale sono sgorgate le sorgenti della Misericordia.
Vieni allora e attingi le grazie da questa fonte di
Misericordia con il vaso della fiducia e annegher la tua
miseria nellabisso della Mia Misericordia.
Perch vuoi pensarla diversamente da Me a proposito
della tua miseria?

In quellistante un raggio di luce ha illuminato la mia
anima e ho visto tutto labisso della mia miseria. Allora mi
sono stretta al Sacratissimo Cuore di Ges con una fiducia
cos grande, che, se anche avessi avuto sulla coscienza
tutti i peccati di tutti i dannati, non avrei perduto la
speranza nella Divina Misericordia.

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3- E davvero consolante linsistenza di Ges nellinculcare
la fiducia nei peccatori pi miseri.
Il Signore, continua S. Faustina, mi ha detto:
L'anima debole, peccatrice, non abbia timore di
avvicinarsi a Me e, anche se avesse pi peccati di tutta la
sabbia della terra, tutto annegher nellabisso della mia
Misericordia
(Oh, come si pu credere a una simile folla divina
e non impazzire di gioia?)

-- E ancora: Quando lanima vedr e riconoscer la
gravit dei propri peccati, quando le si sveler tutto labisso
della miseria in cui precipitata, non disperi, ma si getti con
fiducia tra le braccia della mia Misericordia, come un bambino
tra le braccia della madre amata.
I pi grandi peccatori hanno diritto, prima degli altri,
di confidare nellabisso della mia Misericordia.
Queste anime hanno la precedenza nel mio Cuore
compassionevole.
Quanto pi grande il peccatore, tanto maggiore diritto ha
alla mia Misericordia.


4- Ancora pi sconvolgente questaltra richiesta di Ges:
Figlia mia, non mi hai offerto ci che veramente tuo.
E la Santa: Ho domandato: Ges, dimmi di che si tratta e to lo
dar subito con tutto il cuore.
GESU mi ha risposto: Figlia, dammi la tua miseria, perch
essa sola la tua esclusiva propriet.
Vedi bene quel che sei da te stessa: Se ti rivelassi tutta la
tua miseria, moriresti dallo spavento...Ma non ti
spaventare: proprio perch sei una cos grande miseria, Io
ti ho rivelato linfinito oceano della mia Misericordia
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Nonostante la grande miseria che tu sei, Io mi unisco a
te, prendo la tua miseria e, in cambio, ti dono la mia
Misericordia.
Dammi la gioia di donarmi tutte le tue debolezze e i tuoi
peccati ed io ti colmer con i tesori delle mie grazie.


5- Mirabile scambioHai sentito?
- Tu gli offri la tua nullit e la tua miseria
Lui, in cambio, ti dona la sua Misericordia.
- Tu gli offri debolezze e peccati
Lui ti colma con i tesori delle sue grazie:
Oh, mistero damore che supera ogni misura!
Pi di cosnon c davvero dove arrivare!
Non ti spaventi perci la grandezza della tua debolezza e
della tua miseria.
Si direbbe che la sua Onnipotenza scatta proprio quando tu
gli offri la tua debolezza e la tua miseria .
Solo miseria c in te: solo questa egli vuole da te!

-- Medita su questa preziosa riflessione:
Si manca di fiducia nella D. Misericordia per troppa
stima di noi stessi. Difatti lanima, sperimentando la propria
impotenza nel bene, si affligge oltre misura, dando luogo al
turbamento.
Dovrebbe essere lopposto: non forse per la sua
debolezza che il bimbo ha diritto ad essere sostenuto dalla
mamma?
Lo stesso avviene nel campo spirituale: la nostra estrema
debolezza che ci d diritto di contare sulla forza divina; sono le
nostre miserie innumerevoli che ci attirano le tenerezze del
Cuore di Ges.
Equesto un punto importante nella lotta per la santit:
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fare di ogni nostra mancanza (pi o meno volontaria) come il
punto di appoggio per sollevare pi in alto la nostra fiducia
e il nostro amore.

6- Hai capito, fratello?Credi nel suo Amore immenso
per te, anche se tu fossi il peccatore pi miserabile
e gioisci sempre, anche se cadi e ricadi
Mille volte cadie mille volte gli ripeterai: Perdonami, o
Signore, confido nella tua Misericordia senza limiti!
Senti cosa ci confida Suor Consolata:
La mia povera anima a brandelliIl Signore ha avuto
compassione e mi ha fatto comprendere che i piccolissimisi
sporcano sempreeppure la mamma continua sempre con
amore a cambiare i vestitini, ravviare i capelli in disordine,
lavare il musetto sporco, insomma a riabbellirli, ben convinta
che ci durer pocoSembra proprio il mio ritratto
e ancora:
Al mattino, il proposito di vita eroica come la vuole Ges, e
poitutto crolla!
Stupendo! Sar forse anche questo il tuo ritrattoe quindi
deve essere anche il tuo atteggiamento di serena e gioiosa
fiducia.
-- Com commovente questa insistenza di Ges nel volere
una fiducia gioiosa nel suo Amore misericordioso:
* Un Amore che fa festae vuole festa nel cuore dei
suoi figli, specialmente dei pi miseri
* Con quanta tenerezza e amorevolezza ci accoglie quando
ci presentiamo a Lui, soprattutto nel Sacramento del perdono
e di quanta gioia ci riempie lanima, gioia deliziosa:
* Tu li disseti al torrente delle tue delizie (Salmo 35,9).
* gioia piena alla tua presenza, dolcezza senza fine(Sal. 15),
* gioia incomparabile, non se ne ha luguale in questo mondo!
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7- Misericordia e miseria: due termini che sembrano
opposti, inconciliabili; sono invece due realt che stanno bene
insieme e, insieme, operano meraviglie divine.
Miseria significa povert estrema:
non possedere nulla, neppure il necessariosolo debitivuoto
totalenudit assolutaavere bisogno di tutto e di tutti.

Anche nella vita dello spirito possiamo trovarci nello
stato di assoluta indigenza e di estrema miseria:
Dopo mille esperienze di impotenza e di insuccessi,
lanima si rende conto di non avere nulla di buono, di essere
capace solo di male, come descrive il Salmo 63, v. 6:
Le mie colpe mi opprimono e non posso pi vedere, sono
pi dei capelli del mio capo, il mio cuore viene meno
sente dentro di s un vuoto profondo, comeun abisso:
Un baratro luomo e il suo cuore un abisso(Sal. 39,13).
Mai scoraggiarsi:
L abisso della nostra miseria
attira labisso della sua Misericordia.
Pi aumenta la consapevolezza della nostra miseria e pi la
Misericordia di Dio opera in noi:
Ha ricolmato di beni gli affamati (cio i pi miseri)(Lc.1,53).


8- I poveri e i miseri sono sempre stati i prediletti del
Signore e i prescelti per il suo Regno:
Solleva dalla polvere il misero, innalza il povero dalle
immondizie, per farlo sedere tra i principi del suo
popolo (Sal. 112,7; I Sam. 2,8).
Anche GESU in tutta la sua vita terrena mostra questa sua
tenerezza e predilezione per i miseri:
Apprezza e addita a nostro esempio uomini e donne
71
dal passato irrecuperabilecreature compromesse, fragili,
vulnerabili (come Zaccheo, la Maddalena, la Samaritana, il
ladrone, il centurione pagano) e da queste pietre scartate
ricava figure di purissima autenticit evangelica.


9- A questo punto pu sorgere spontanea la domanda:
perch Dio prova tanta gioia e tanta predilezione per i miseri? -
-- Ecco qualche risposta (fra tante altre):
a). Pi grande la nostra miseria e pi viene glorificata
la sua Misericordia, (come un medico riceve maggiore
gloria e onore quando riesce a curare malati pi gravi).
b). Non si pu essere disposti a seguire la via della
piccolezza e lasciarsi portare da Dio come bambini,
se non c in noi la consapevolezza di essere un povero
nulla e di non potere nulla.


10- Hai capito ora? C una corsia preferenziale di fronte a
Dio. Ecco cosa cerca Lui in te:
miseria da arricchire vuoto da riempire
infermit da curaredebolezza da fortificare!
Cos ti devi presentare a Lui, se vuoi ottenere tutto.
* Lui non pu resistere a tanta nostra miseria;
la nostra debolezza lo conquista. (suor Consolata).
Ges confida a questa suora:
Vedi, Consolata, il mio Cuore soggiogato pi dalle
vostre miserie che dalle vostre virt!
Coraggio, dunque: anche le cose pi negative, se le offri al
Signore, senza affliggertene, possono trasformarsi in amore e
diventare mezzi di santificazione, scala di ascensione.

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11- Le virt e i doni che sono in noi non sono prodotti nostri:
tutto ci che buono e santo, viene da Lui, non da noi.
Quindi non possiamo presentarglieli come diritti o titoli nostri;
sarebbe una menzogna, una truffa.
La parola di Dio chiara:
Dio ci ha salvati non in base alle nostre opere, ma
secondo il suo proposito e la sua grazia(II Tim. 1,9).
e ci non viene da voi, ma dono di Dio; n viene
dalle opere, perch nessuno possa vantarsene(Efes. 2,8).
Se hai qualche cosa, non forse Dio che te lha
data? Se Dio che te l ha data, perch te ne vanti
come se fossi stato tu a conquistarla?(I Cor. 4,7).

12- I Santi lhanno avuto pi forte di tutti il senso della
propria miseria. Anche se non hanno avuto tanti peccati, essi si
sono ritenuti i pi miseri di tutti, come suggerisce Paolo:
Non fate nulla per invidia o per vanto, anzi, con grande
umilt, stimate gli altri migliori di voi (Fil. 2,3).

S. Teresa lo spiega cos: So anche che Ges mi ha rimesso di
pi che a Maria Maddalena, perch mi ha rimesso in anticipo,
impedendomi di cadere, con amore preveniente.
(come un pap che corre davanti al figlio per rimuovere il
masso che lo farebbe cadere)
Fammi comprendere quello che sono stato e quello che sarei,
se Tu mi lasciassi (Beato J. Escriv).
Ges a Suor Consolata: Ricorda sempre che, se comunico a te
le mie virt, in particolare la mia fortezza, perch tu sei la
debolezza stessa (non quindi per i tuoi meriti).

* Beata lanima che ha scoperto questo formidabile
segreto di progresso e di santit!
Come non restarne affascinati e conquistati?
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Beato te, se sarai veramente convinto di essere il pi
misero: DIO compirebbe anche in te grandi cose, come nei
Santi, come nei grandi personaggi della Storia della Salvezza:
David, Gedeone, Giuditta, Sansone
Di questultimo la Bibbia racconta (libro dei Giudici,15,15):
Lo spirito del Signore lo investTrov allora una
mascella dasino ancora fresca, stese la mano, lafferr e
uccise con essa mille Filistei.
Questa mascella dasino sei tusono io:
Basta essere fermamente convinti della nostra insufficienza e
inadeguatezza, perch il Signore realizzi in noi e con noi le sue
opere meravigliose, del tutto sproporzionate ai nostri
piccoli sforzi e ai nostri miseri mezzi.


13- Fratello, ascolta: c una grande occasione per te, per tutti
coloro che si sentono veramente piccoli e miseri:
Il pi grande imprenditore della storia, (che un esperto nel
fare investimenti speciali con i rifiuti), vuole continuare a
farli anche oggi.
Linvito vale anche per te: approfittane subito.
Il solo titolo che egli accetta la miseria o povert di spirito.
Coloro che vantano tanti titoli, che si ritengono buoni, bravi,
abili, brillanti, ricchi di meriti, egli li ha sempre rifiutati:
Ha rovesciato i potenti dai troni
Ha rimandato i ricchi a mani vuote(Lc.1, 53).
Piccolo grande uomo, se ti credi misero e ti affidi a Lui,
lasciandoti svuotare di te, il Signore far scorrere attraverso di
te i fiumi dacqua viva della sua Sorgente(Gv. 7,37).

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XII .FIDUCIA ILLIMITATA
- - -
1- Hai capito ora?
Larma pi potente, quella che rende pi sicure ed efficaci
tutte le altre, la fiducia in Dio:
Fiducia piena, costante, illimitata, incondizionata
perch fondata non sulle proprie forze n sul proprio fervore o
sentimento, sempre instabile e incerto,
ma sullAmore Misericordioso e Onnipotente di Dio.
Facciamo attenzione: facile avere questa fiducia quando
lanima gode delle attrattive divine
ma difficile quando essa cammina nelle tenebre
del corpo e dello spirito.
Eppure senti cosa dice Ges a Suor Consolata:
Coraggio, Consolata! Dammi la gioia di fidarti di me
anche fra le tenebre di morteNei giorni fruttuosi della prova,
potrai mostrare a Dio con i fatti il tuo amore e la tua
confidenza in Lui. Oh, confida, confida sempre in Ges!
(Se sapessi quanto ne godo)e ripetimi:
Ges, io confido in Te! Io credo al tuo amore per me!

2- Oh, ma perch osi ancora dubitare di Lui?
Solo i piccoli sono capaci di sperare solamente nel
Signore:
Pi le difficolt si fanno pericolose e insolubili,
e pi la loro fiducia in Dio diviene sicura e incrollabile.
Ancora Ges a Suor Consolata:
Io far in te cose meravigliose, perch la tua confidenza
in me cieca, infantile, immensa, senza limiti,
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come senza limiti il mio amore per te.
Ci che qualifica la piccolezza evangelica proprio questa
fiducia cieca, infantile, immensa, illimitata.
E davvero interessante in S. Teresa limmagine di un bambino
che non riesce a salire neanche il primo scalino:
Vogliate essere come questo bambino. Alzate sempre
il vostro piccolo piede per salire la scala della santit, mediante
la pratica di tutte le virt.
Non sarete capaci nemmeno di superare il primo gradino;
ma il buon Dio chiede da voi soltanto la buona volont.
Ben presto, vinto dai vostri inutili sforzi, discender Lui stesso,
e, prendendovi tra le sue braccia, vi porter alla vetta del suo
regno.
Ascoltiamo ancora S. Teresa di G. Bambino, che si
autodefinisce la debolezza in persona:
Quale grazia quando al mattino non sentiamo nessun
coraggio, nessuna forza per praticare la virt
solamente qui (davanti a Lui) si trova la forza, la quiete
e la pace del cuore.
Lanima, davanti a Dio, diventa pi passiva, pi
recettiva; cessa di volersi liberare da se stessa e accetta di
essere liberata da Luiil suo sogno di amore, di santit, di
conquista dovr dissolversi e cadere a pezzi, e su queste rovine,
Dio realizzer i suoi piani.


3- Con la fiducia illimitata si risolve tuttoperch
lanima, come abbiamo tante volte ripetuto, mette tutta se stessa,
nelle braccia dellOnnipotente
soprattutto i problemi pi complicati, le difficolt pi
insormontabili.
Hai capito?
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Quando ti senti ridotto allo stremoe tutto ti crolla sotto i piedi,
e ti accorgi di non potere risolvere nulla
smetti di scervellarti e di tormentartie lasciati prendere e
sollevare da Lui, lasciati stringere al suo Cuore
e ripetigli con insistenza: Io sono povero e infeliceTu, mio
aiuto e mia liberazione, mio Dio, non tardare (Sal. 39,18)
oppure: Mia grazia e mia fortezza, mio rifugio e mia
liberazione, mio scudo in cui confido (Salmo 143,2)
Nellora della paura io in te confido(Salmo 55)
o semplicemente: Mio Dio, confido in te!(ripetuto tante volte).
Tutto spero da Teanche questa cosa impossibile!

Alla serva di Dio Suor Consolata Betrone Ges diceva:
Non temere di nulla e di nessuno: Nessuno potr fermare
ormai la tua corsa vertiginosa, perch Io sono in teE tu ti
fidi solamente, ciecamente e totalmente del tuo Ges
Se tu ti fossi fidata di te stessa, o ti fossi appoggiata alle
tue preghiere, ai tuoi slanci o fervori, avresti fatto passi
da lumaca Ma tu ti sei appoggiata allOnnipotentee allora
Io compir in te meraviglie, faremo insieme voli giganteschi.
Te lo giuro: Chi crede in me (e confida in me) fiumi di
acqua viva scaturiranno dal suo seno(cfr. Gv. 7,38).

Medita anche queste sublimi parole del profeta Isaia (40,30):
Egli d forza allo stanco e moltiplica il vigore allo
spossato. Anche i giovani faticano e si stancano,
gli adulti inciampano e cadono;
ma quanti sperano nel Signore (e perci i piccoli)
riacquistano forza, mettono ali come aquile,
corrono senza affannarsi, camminano senza stancarsi.

4- Ascolta: Tutto potrai dimenticare nella tua vita;
una sola cosa per non dovrai mai dimenticare, ecco:
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* LOnnipotente pu fare tutto in te
* e tututto devi sperare da Lui!
In certi momenti di vera preghiera anche tu avrai sentito una
voce misteriosa, calda damore, che ti sussurrava:
Tutto Io sonoTutto Io faccioTutto Io ti risolvo.
Tutto Io ti rendo possibile (anche ci che finora ti
stato impossibile)!
Oh, te beato, se ne godraie ne approfitterai!
Tutta la Scrittura piena di questo Io sono di Dio:
Sono Io che ti attiroSono Io che ti purificoe ti salvo!

Medita ancora queste parole che Ges rivolge a S. Faustina:
Quando unanima si avvicina a me con fiducia,
Io la ricolmo di grazieQuanto pi grande la fiducia,
tanto pi essa ottiene.
Divento Io stesso dipendente dalla tua fiducia; se la tua fiducia
sar grande, la mia generosit non conoscer limiti
Le anime di fiducia illimitata sono per me una grande
gioia; in esse riverso tutti i tesori della mia grazia, le proteggo
come una tenera madre protegge il suo bambino, esse sono
racchiuse nelle viscere della mia Misericordia pi
profondamente che il bimbo nel seno della madre.
Addirittura un altro giorno le dice:
Sono felice quando le anime chiedono molto, perch
il mio desiderio dare molto, anzi dare moltissimo.
Mi rattristo invece quando chiedono poco.
Ed ecco la risposta di S. Faustina:
O Signore, alle volte tu mi immergi nella notte oscura e
nellabisso della mia nullitIo sono abbandonata a Te come
un neonato allamore della propria madre. Anche se tutto
congiurasse contro di me, anche se la terra mi mancasse sotto i
78
piedi, vicino al tuo Cuore io sono tranquilla. Tu sei per me la
pi tenera delle madri, anzi le superi tutte.

-- Senti pure cosa ti dice Madre Teresa di Calcutta:
* Amalo con fiducia, senza guardare indietro, senza paura.
* Donati a Ges senza riserve: Egli ti user per compiere
* grandi cose, a condizione che tu creda molto pi nel suo
* amore che nella tua debolezza. Credi in Lui, abbandonati
* con cieca e assoluta fiducia, perch Lui ti ama, conosce
* tutto e pu tutto per il tuo bene.
Meraviglioso! Come si fa a non avere fiducia in un Dio cos
straordinario, cos incoraggiante?
(Vai a rileggere, negli altri opuscoli, i capitoli
che parlano della fiducia e dellabbandono).

5- La fiducia piena produce labbandono totale,
che il massimo livello di amore e di santit.
La fiducia e labbandono si realizzano nel momento in
cui ci si getta a corpo morto nel Cuore di Cristo e si accetta di
essere in Lui creatura povera e miserabile, ma amata e salvata
proprio in virt della nostra povert e miseria.
_ -_ -_ -_-_

Riportiamo qui (in parte) uno splendido insegnamento di Don
Dolindo Ruotolo, (vissuto in concetto di santit), ispiratogli da Ges
stesso.
XIII . ATTO DI ABBANDONO
Ges, pensaci Tu
Perch vi confondete agitandovi?
Lasciate a Me la cura delle vostre cose e tutto si calmer.
Vi dico, in verit, che ogni atto di vero, cieco e completo abbandono
in Me risolve le situazioni pi spinoseAbbandonarsi significa:
chiudere placidamente gli occhi dellanima, stornare il pensiero della
79
tribolazione e rimettersi a Me, come bimbi addormentati nelle braccia
materne.
Quello che vi sconvolge e vi fa un male immenso il vostro
ragionamento, il vostro pensiero, il vostro assillo e il volere ad ogni
costo provvedere voi a ci che vi affligge.
Quante cose Io opero quando lanima, nelle sue necessit
spirituali e in quelle materiali, si volge a Me, mi guarda e, dicendomi
PENSACI TU , chiude gli occhi e riposa!
Avete poche grazie quando vi assillate per produrle voi; ne
avete moltissime quando la vostra preghiera un affidamento pieno a
Me.
Voi nel dolore vi rivolgete a Me, ma volete che Io mi adatti
alle vostre idee; non siete infermi che domandano al medico la cura,
ma che gliela suggeriscono.
Io intervengo con tutta la mia onnipotenza e risolvo le
situazioni pi chiuse. Ecco, tu vedi che il malanno incalza invece di
decadere?
Non ti agitare, chiudi gli occhi e dimmi con fiducia: SIA
FATTA LA TUA VOLONTA, GESU PENSACI TU.
Ti dico che Io ci penso, e compio anche un miracolo quando
occorre.
La preoccupazione, lagitazione e il volere pensare alle
conseguenze contro labbandono.
Chiudete gli occhi e lasciatevi portare dalla corrente della mia
Grazia; chiudete gli occhi e lasciatemi lavorare; chiudete gli occhi e
non pensate al momento presente; stornate il pensiero dal futuro
come da una tentazione,
dicendomi: PENSACI TU:
Ci penso solo quando chiudete gli occhi. Voi siete insonni, voi volete
tutto valutare, tutto scrutare, a tutto pensareE questo che intralcia
le mie parole e le mie vedute.
Oh, come Io desidero da voi questo abbandono per beneficarvi
e come mi accoro nel vedervi agitati!
Satana tende proprio a questo: ad agitarvi, per sottrarvi alla mia
azione e gettarvi in preda alle iniziative umane. Confidate perci in
Me solo, riposate in Me, abbandonatevi a Me in tutto.
80
Io faccio miracoli in proporzione del vostro pieno abbandono
in Me e del nessun affidamento in voi: Io spargo tesori di Grazie
quando voi siete nella piena povert!
Nessun ragionatore o ponderatore ha fatto miracoli, neppure fra i
Santi.
Quando vedi che le cose si complicano, di con gli occhi dellanima
chiusi: GESU PENSACI TU! E distraiti
Fa cos per tutte le tue necessit. Io ci penser, te lo assicuro.
Pregate sempre con questa disposizione dabbandono; ne avrete
grande pace e grande frutto, anche quando Io vi faccio la grazia
dellimmolazione che impone la sofferenza.
Le tue preghiere non valgono quanto vale un patto di fiducioso
abbandono.
Ricordalo bene. Non c novena pi efficace di questa:
O Ges, mi abbandono in Te. Pensaci Tu!
Voglio che tu creda nella mia Onnipotenza e non nella tua azione;
che tu cerci di mettere in azione Me, non te.
Tu cerca la mia intimit, esaudisci il mio desiderio di averti, di
arricchirti, di amarti come voglio.
Lasciati amare, lasciati andare, lasciami riposare in Te,
lasciami sfogare continuamente su di te la mia Onnipotenza.
Se tu rimarrai vicino a Me, non ti preoccuperai di correre per
riuscire, per dire di aver fatto;
mi dimostrerai che credi nella mia Onnipotenza e Io lavorer
intensamente con te quando parlerai, quando andrai, quando starai in
preghiera o dormirai, perch ai miei diletti Io do il necessario anche
nel sonno(Salmo 126).
Se starai con Me, senza preoccuparti di cosa alcuna, ma la
rimetterai con totale fiducia a Me, Io ti dar tutto quello che ti
necessita secondo il mio disegno eterno
e ti far dire e fare quello che Io vorr. Allora la tua azione
verr dal mio Amore. Io solo potr fare dei figli nuovi, che nascono
da Me. Quello che tu farai per riuscire, tutto fumo in confronto a
quello che faccio Io nel segreto dei cuori per quelli che amano:
Rimanete nel mio AmoreSe rimanete in me e le mie parole
rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sar dato.(Gv.15,7)
81
XIV. UN ESERCITO SPECIALE
i piccoli volontari dellAmore
e della Misericordia
- - -

1. O voi tutti che sentite il peso della vostra miseria
che siete convinti di essere dei falliti, deibuoni a nulla,
gli ultimi degli ultimi,
venite:
per voi questo messaggio di speranza,
che la piccolezza evangelica!
Questo il programma di coloro che sono senza speranza,
sui quali Dio scommette tutta la sua divina Potenza.
Ed certamente una grande scommessa che Dio fa, servendosi
di persone inadeguate, per realizzare opere divine:
come chi volesse fare costruzioni enormi con i rifiuti
o fabbricare macchinari potentissimi con i rottami!
Potremmo chiamarli i Volontari dellimpossibile,
perch Nostro Signore il Maestro dellimpossibile.

O tu che ti senti davvero una nullit, sappi che sei il
figlio prediletto della divina Misericordia.
Proprio tu, con la tua sconcertante miseria, diventi la
prova pi sbalorditiva e la testimonianza pi clamorosa del suo
Amore onnipotente e senza limiti

Pi ti senti debole e misero e pi gli giovi:
con i rottami della tua anima tanto fragile, Egli riesce a
creare meraviglie incredibili e sempre nuove!
La storia ne piena
Stupiscied esulta!
82
Questo vuole essere lesercito dei poveri, storpi, ciechi e
zoppi della parabola, di coloro, cio, che sembra non abbiano
nulla di buono.
Eppure sono questi, per Dio, i collaboratori pi sicuri,
perch sono i pi umili della terra.
La Vergine Santissima disse a S. Faustina:
La vera grandezza di unanima sta nellumiliarsi e nel
considerarsi un nullaperch il Signore grande, ma trova la
sua gioia negli umili, mentre ai superbi resiste sempre.
Ges un giorno le confid:
Tu mi piaci tanto per la tua umilt: allanima umile viene
dato con generosit assai pi di quanto essa stessa chiede.
(S. Faustina confessava di essere cos profondamente
convinta di essere un nulla, che considerava una
grande grazia se la gente lavesse calpestata).
Con gli umili Dio riesce a fare tutto quello che vuole, perch
essi sanno di non potere nulladi non avere nulla di cui
vantarsi, nulla a cui appoggiarsi...
e perci contano solo su di Lui, si appoggiano solo a Lui,
vogliono stare sempre tra le sue braccia, lasciarsi condurre
da Lui.

Piccolo bambino, pi ti lascerai portare da Dio e pi
la sua potenza divina passer in te:
Cristo fu crocifisso per la sua debolezza, ma vive per la
potenza di Dio. E anche noi che siamo deboli in lui,
saremo vivi con lui per la potenza di Dio (II Cor.13,4).
Sembra incredibilema proprio la tua debolezza che ti
rende forte:
La mia potenza infatti si manifesta pienamente nella
debolezza, cos dice il Signore (II Cor. 12,9).
83
Quando tu accetterai con gioia di essere allultimo stadio
della debolezza, allora Colui che Potente potr fare in te
grandi cose.

2- Forti della Sua potenza, i piccoli vogliono vivere
lideale evangelico della piccolezza in tutta la sua pienezza:
La potenza divina di cui si sentono rivestiti li rende
miti e umili di cuore, ma non pavidi o indecisi; al contrario,
non esistono persone pi decise e ostinate dei piccoli,
i quali si buttano, senza guardare ai pericoli
I Santi e i grandi personaggi della Chiesa, sono tutti cos:
benevoli e dolci, tranquilli e sereni come bimbi,
irremovibili nel volere stare sempre tra le braccia del Pap e
della Mamma, per camminare pi speditamente nelle vie del
Signore e diventare invincibili nella lotta contro le potenze
infernali: Siamo pi che vincitori per virt di Colui
che ci ha amati (Rom. 8,37).
Mirabile paradosso: il piccolo cammino dellinfanzia esige
e produce robustezza di volont, virilit di carattere, solidit di
impegnorende veramente uomini (dal Cammino di J. M.
Escriv).

Non sono conformisti i piccoli, sdegnano le mezze
misure e i compromessi, anche se restano soli contro tutti;
come tutti i veri discepoli di Cristo, sono inflessibili oppositori
della mentalit del mondo:
non conformatevi alla mentalit di questo mondo(Rm. 12,2)
il mondo morto per me, e io lo sono per il mondo(Gal. 6,14)

Quanto mai attuale la descrizione che del mondo fa il
santo vescovo Ilario di Poitiers (IV secolo):
A perseguitarci non pi un imperatore anticristiano,
ma un persecutore ancora pi insidioso, che ci lusinga;
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non ci flagella la schiena, ma ci accarezza il ventre; non ci
confisca i beni terreni, ma ci arricchisce per darci la morte;
non ci mette in catene, ma rende schiava la nostra anima;
non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore;
non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide
lanima con il denaro.


3- Una terza caratteristica dei piccoli Volontari
lamore appassionato per la Divina Misericordia.
Potremmo anche chiamarli i Volontari della Misericordia.
Consapevoli della propria miseria senza confini, stracolmi
della Misericordia di Dio, che sperimentano continuamente,
ardono dal desiderio di diffondere ovunque i frutti della divina
Misericordia
vorrebbero trascorrere tutto il tempo della loro vita ad
accendere in tutti i cuori la fiducia nella D. Misericordia
e ci riescono meglio degli altri, perch il Signore stesso
che li aiuta a comunicare agli altri la propria consolante
esperienza.
A tal proposito meditiamo le parole di Ges a S. Faustina:
Desidero che questa mia Misericordia si riversi sul
mondo intero tramite il vostro cuore.
Quando unanima si avvicina a me con fiducia, la
ricolmo con tale abbondanza di grazie, che non pu contenerle
in s, ma le irradia anche sulle altre anime.
Ogni anima deve rispecchiare in s la mia Misericordia.
Il mio Cuore colmo di piet e di Misericordia per tutti, e il
cuore che mi ama deve essere simile al mio Cuore:
dal suo cuore deve sgorgare la mia Misericordia per le anime,
altrimenti non la riconoscer.
Guarda il mio Cuore pieno di bont, assimila i miei
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sentimenti, cerca di essere mite ed umile. Sii misericordiosa
verso gli altri, come Io lo sono con te. Ama tutti per amor
mio, anche i pi grandi nemici, perch la mia Misericordia si
possa riflettere nel tuo cuore in tutta la sua pienezza.

E S. Faustina traduceva questi preziosi insegnamenti in una
preghiera molto intensa e pratica:
Aiutami, o Signore, a far s che i miei occhi siano
misericordiosi, in modo che io non nutra mai sospetti e non
giudichi sulle apparenze, ma sappia scorgere ci che c di bello
nellanima del mio prossimo.
Aiutami, o Signore, a far s che la mia lingua sia
misericordiosa, e non parli mai sfavorevolmente del prossimo,
ma abbia per ognuno una parola di conforto e di perdono.
Aiutami, o Signore, a far s che il mio cuore sia
misericordioso e a comportarmi affettuosamente, anche con chi
mi fa del male.
-- Nella Messa della Misericordia di Dio del nuovo
Messale, nellOrazione dopo la Comunione, si recita:
* Dio misericordioso, concedi a noi di attingere con fiducia
* alle fonti della misericordia, per divenire sempre pi
* misericordiosi verso i nostri fratelli.
-- Ecco dunque chi sono i V.A.P.: persone povere e misere,
che fanno continuamente esperienza gioiosa della
Misericordia di Dio e sono bramosi di trasmetterla a tutti.

4- Ed ecco laltra caratteristica dei V.A.P.:
il desiderio cocente di donare agli altriaffamati i beni di
cui sono stati ricolmati. Non si stancano mai di fare partecipi
anche gli altri dei tesori che il Signore fa loro scoprire.
-- Nello stesso tempo, lesperienza continua del proprio nulla
li spinge ad appoggiarsi agli altri e a chiedere a tutti preghiere e
collaborazione: il Corpo Mistico funziona a meraviglia!
86
5- Infine, un segno importantissimo che caratterizza questo
esercito di piccoli la materna presenza di Maria
nella loro vita:
Maria, Madre del Bambino Ges,
Madre di ogni bambino.
Il bambino inseparabile dalla mamma:
senza la mamma non ci sono bambini.
Senza Maria non si pu diventare piccoli come i bambini.
Equesto il suo principale compito: farci diventare bambini.
In Lei lInfinito si fatto piccolissimo Bambino: da Lei
si lasciato plasmare, nutrire, pulire, rivestire
Pi ci faremo piccoli in Lei e pi il Signore potr
realizzare in noi i suoi mirabili disegni!

Questo dunque il principale segreto della vita spirituale:
vivere con Maria ,in Maria, come Maria,
perch Cristo viva pienamente in noi, suoi piccoli!
Non si tema che la Madonna trattenga per s lamore dei suoi
devoti e quindi sia di ostacolo allincontro con Cristo.
Potremmo applicare alla Vergine quello che avviene nella
natura, creata dalla Sapienza eterna di Dio:
La terra avvolta da un manto meraviglioso, che
latmosfera, la quale non solo non impedisce i raggi del sole,
ma li fa giungere a noi pi miti e benefici e conferisce
maggiore splendore sia alla terra che al cielo.
Cos, in un certo senso, la Madonna S.S, trasparenza purissima
del Dio Uno e Trino, rendendoci piccoli come Lei,
favorisce il nostro rapporto con Cristo, lo rende pi dolce e pi
tenero, pi intimo e pi concreto. ------------------------------------
====N.B. Se vuoi fare parte anche tu di questo esercito di piccoli
leggi le ultime pagine del librettoVolontari dellAmore
Parte IV- (copertina rossa).
87
XVI. LA SPIRITUALITA DEL FUTURO
- - -

A ragione la piccolezza evangelica stata definita
la spiritualit del futuro:
di questo futuro pieno di incognite, di minacce e di paure
ma anche di immensa speranza.
Il futuro della Chiesa e di tutta lumanit poggia sulla
piccolezza evangelica!
Due sono le ragioni principali di questa affermazione,
che, a prima vista, sembra esagerata.

1- Oggi tutto diventa sempre pi complicato, spaventoso,
minaccioso
Tanti pensano che la situazione del mondo andr peggiorando
sempre pi: i mali dellumanit si moltiplicheranno...
gli attacchi infernali diverranno sempre pi devastanti
e le nostre forze saranno sempre pi ridotte e impotenti
di fronte alle imponenti strutture del peccato. Cos dicono
e concludono affermando che non c pi nulla da fare.
Ma c Chi non la pensa cos:
Colui che si definisce Re dei re e Signore dei signori
ci chiama alla battaglia, svelandoci il segreto della vittoria,
che la fiducia piena e serena dei piccoli:
Con la voce dei bimbi e dei lattanti
affermi la tua potenza e la tua gloria,
per ridurre al silenzio nemici e ribelli(Salmo 8,3).
E giunto il tempo in cui soltanto i piccoli avranno la
forza di resistere e di impegnarsi seriamente per portare
avanti il Regno di Dio:
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perch soltanto i piccoli possiedono la potenza di
Dio da cui si lasciano condurre.
Pi sono gravi i pericoli, le minacce e le paure e pi essi si
stringonotra le braccia del Padre, affidandosi alla sua forza
onnipotente.
L0nnipotenza di Dio nelle nostre mani:
questa la piccolezza evangelica!
Al contrario, coloro che si appoggiano alle proprie
sicurezze verranno facilmente travolti dai catastrofici
capovolgimenti che potrebbero scatenarsi sul mondo.


2- E c unaltra ragione, non meno importante; eccola:
il frutto pi evidente e pi importante dellamore e della
piccolezza lunit tra tutti i credenti, che come il
riflesso del Dio Trino e Uno.
E questo il desiderio pi accorato di Ges, espresso nel
suo testamento:
Come Tu, Padre, sei in me e io in te, siano anchessi una
cosa sola, perch il mondo creda(Gv. 17,21).

Purtroppo, lungo i secoli della storia, lunit tra i cristiani
si andata sempre pi sgretolando,
fino a degenerare nello scandalo della divisione:
tante Chiese e confessioni, luna contro laltra armata.

Anche se i Santi delle varie epoche, singolarmente, vivevano e
coltivavano lideale della piccolezza, dando splendidi esempi
di umilt, fiducia, mitezza, dialogo, distacco da s,
tuttavia, la Chiesa in generale, Pastori e laici, usava sempre,
(pensiamo in buona fede), il metodo della lotta , della chiusura
e della intransigenza. Quali i risultati?
In tanti secoli di polemiche, di battaglie e di scomuniche,
89
i fossati tra le diverse Chiese
(Cattolica, Protestante e Ortodossa)
sono diventati sempre pi profondi e incolmabili.

3- In questi ultimi tempi, per, soprattutto ad opera del
Concilio Vaticano II, la Chiesa tutta, con i suoi Pastori
(Papa e Vescovi), ha ufficialmente e solennemente scelto
la via evangelica della piccolezza,
cio dellumilt, della mitezza, del dialogo, della
comprensione benevola
specialmente nei rapporti con le altre Chiese cristiane.
E stata certamente una svolta rivoluzionaria:
- I documenti Conciliari (soprattutto il Decreto
sullEcumenismo), con tutte le rivalutazioni e gli
apprezzamenti nei confronti dei fratelli separati;
- I Sommi Pontefici (come Paolo VI) che si prostrano
dinanzi ai Pastori delle altre confessioni cristiane;
- i rapporti ecumenici, di vario genere, improntati al
dialogo e alla tolleranza;
- Giovanni-Paolo II che, a nome di tutta la Chiesa,
chiede perdono per tutte le colpe commesse dai cattolici
nel corso dei secoli;
- la sua ostinazione nel volere raggiungere, ad ogni costo
e con tutti i mezzi, la piena unit tra le Chiese cristiane;
- la restituzione di quadri e di reliquie agli Ortodossi
sono tutti segni evidenti di una profonda conversione al
Vangelo della piccolezza e dellumilt.

Piccolezza e Umilt
- che non giudica e non condanna;
- che non si innalza al disopra degli altri;
- che si sottomette e perdona, anche quando si ha ragione.
90
Piccolezza e Umilt
- che (a differenza del passato) vede negli altri pi
gli aspetti positivi che quelli negativi,
- pi le cose che ci uniscono che quelle che ci dividono.
E i risultati sono stati davvero sorprendenti:
il miracolo dellunit avanza sempre pi, nonostante le
difficolt, le controversie e le incomprensioni secolari
Certi gesti di comunione e di collaborazione tra i cattolici
e i fratelli separati, che avvengono oggi,
erano impensabili solo qualche decennio fa.

4- Ecco la conclusione:
Se questo straordinario progresso nel cammino dellunit
stato possibile per la conversione della Chiesa allumilt e
alla piccolezza evangelica,
sar solo questo rinnovato atteggiamento evangelico a farci
raggiungere la piena e perfetta unit voluta da Cristo:
O Padre, che siano perfetti nellunit.
Solo con la piccolezza e lumilt
si costruisce la perfetta unit!

* Questo il secolo dellunit (tutti ne sentono lanelito)
* e perci il secolo della piccolezza evangelica.
Chiamala come vuoi, ma questa lunica via della vera
unit, non ce n altra.

Tutti gli altri strumenti, soprattutto la preghiera e il dialogo,
sono senza dubbio necessari; ma resterebbero vuoti e inefficaci
senza lo spirito della piccolezza voluta espressamente da Dio.
91
FERMATI
SE VUOI AVANZARE.
- - -

1- Dopo quanto detto fin qui, abbiamo compreso certamente
che il Signore ci chiama a collaborare con Lui, per
spegnere le fiamme infernali (che avanzano sempre
pi), e accendere ovunque il fuoco del suo amore e della
sua Misericordia.
Attenzione, la tattica del principe delle tenebre doppia:
- o ci rende indifferenti e inerti, come quelli che dormono;
- o ci spinge a correre per vie opposte alle vie di Dio.

La seconda insidia pi forte e pi pericolosa:
la fretta presuntuosa e orgogliosa di chi vuole arrivare a tutto,
senza discernimento, come se fossimo noi gli artefici di tutto il
bene che si fa nel mondo.
Ci affatichiamo e ci affanniamo tanto, senza preoccuparci se le
opere che vogliamo costruire sono secondo i progetti di Dio.
Noi corriamo troppo, perch abbiamo troppa fiducia in noi
stessi: corriamo pi di Dio, lo anticipiamo in tutto.
Ma, chi vuole correre pi di Dio, va ad ammazzarsi e fa
saltare in aria ogni bene (come un pericoloso kamikaze
lanciato dal maligno).

2- Ascoltiamo linsegnamento sorprendente della parola di
Dio:
Figlio, la tua attivit non abbracci troppe cose
anche se corri, non arriverai
C chi lavora, fatica e si affanna:
eppure resta tanto pi indietro.
(Invece) C chi debole e ha bisogno di soccorso,
92
chi privo di beni e ricco di miseria:
eppure il Signore lo guarda con benevolenza,
lo solleva dalla sua bassezza e lo fa stare a testa alta,
s che molti ne sono stupiti(Sir. 11,10).

Amico, rifletti: quante corse insensate nel tuo cammino
che ti portano lontano, molto lontano da Dio!
Ma, ahim, pi ti affanni a correre e pi vedi moltiplicarsi
i capitombolitanto che ti vedi costretto a rassegnarti alla
disfatta e a rinunziare allimpresa:
--La santit non per me-- vai ripetendo.
No, fratello, non cos, per fortuna.

3- Ecco allora la parola dordine, apparentemente molto
strana e paradossale:
Fermatise vuoi avanzare !
E questo il formidabile segreto del progresso spirituale:
Sapersi fermarenon per oziare,
ma per avanzare in maniera pi sicura.
Fermarsi per stare in ascolto di Dio
perch sia Lui a dirigere la nostra vita.
Fermarsi per aspettare Luie camminare con Lui
-- Devi convincerti di una cosa importantissima:
pi si va avanti nella vita spirituale, e pi la strada si fa ripida
e aumentano le difficolt e le insidie di ogni genere.
In certi momenti di lotta e di oscurit, solo tra le sue
braccia potrai proseguire il cammino:
Voi stessi avete visto come Io vi ho sollevato su ali di
aquila e vi ho fatto venire fino a me (Esodo 19,4).

4- Fermatifermati spesso:
93
per metterti in sintonia con Lui,
per verificare la direzione del tuo cammino.
Cosa cerchi?Dove vuoi arrivare?
LEterno il tuo principioe il tuo fine.
Non importa quando arrivi, ma dove arrivi.
LInfinito il tuo centro, la tua vita, il tuo respiro
non esiste altra realt, altro bene, al difuori di Lui.
-Fermati in Lui! Rimani sempre fisso in Lui : egli ti far
spaziare di meraviglia in meravigliadi luce in luce!
Nessuno ti pu saziare, al pari di Lui.

-Fermatie vai a sostare davanti al trono della pace,
alla Sorgente della luce (il Tabernacolo).
Quale dolce intimit qui Egli ti concede:
in nessun altro posto puoi trovarne tanta!
Lasciati avvolgere da questo Fuoco divorante
che tutto consumache brucia i tuoi egoismi
e fa esplodere in te la sua energia inarrestabile
Qui, pi che altrove, le tue batterie interiori
si ricaricano della Sua luce inesauribile.
Pi vuoi salire in alto e pi devi fermarti a lungo
su questo Cuore adorabile!
Qui troverai tutto:
luce, forza, difesa, rifugio, protezione, conforto
Qui troverai la quiete fra le tante tempeste della vita!
Com possibile credere al suo implacabile amoree cercare
altrove quello che solo Lui ti pu dare?
Non dimenticarlo: fuori di Lui, tutto delusione e amarezza!

-Fermatiquando il lavoro ti sfibrae le molteplici attivit
94
ti assillanoNon lasciarti prendere dalla mana o dalla
preoccupazione del fare.
Cosa vuoi costruire tu? Lui che vuole costruire in te il suo
Tempio vivoche vuole fare di te unimmagine di S,
Prima che il tuo fare, per Lui conta il tuoessere:
Essere per Lui, essere con Lui, essere simile a Lui.
-Fermatiperch Lui ti possa immergere nellimmensit del
suoEssere, per essere di pi rendendoti simile a Lui.

-Fermatiquando vorresti inoltrarti nel Mistero,
per vederci pi chiaramente
(la troppa luce ti accecherebbe).
-Fermatiquando vorresti afferrare Dio con i tuoi
slanci o col tuo fervore: lasciati afferrare da Lui.

-Fermatiquando i dubbi ti tormentano
le tenebre ti spaventanoe i timori ti assillano:
non andarci dietro, non ragionarci:
pi ci ragioni e pi aumentano le tenebre e le paure.

-Fermatiquando le tentazioni non ti lasciano in pace
e le lotte interiori non ti danno tregua
e tu vorresti combattere con le tue mani
e vincere satana coi tuoi ragionamenti.
Lasciati difendere da Dio: solo Lui te ne pu liberare.
Ripetigli sempre: Signore, confido in Te! Tu, mio aiuto e
mia liberazione, mio Dio, non tardare(Sal. 39,18).


5- Ferma tutto: le tue ansie, le tue tensioni e preoccupazioni.
Non stressartinon agitarti
non scervellarti per capire meglio, per vederci pi chiaro.
Cosa vuoi capire tu?C Lui che conosce tutto!
Non ti basta?A un bambino certo che basta:
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Ai piccoli non interessa capire, ma abbracciare il
Pap (e la mamma) ed essere da loro abbracciati.
-Ferma tuttonon per rimanere inattivo,
ma per raggiungere altezze irraggiungibili
(come un bimbo che, portato sulle spalle dal suo pap,
pu raccogliere anche i frutti degli alberi pi alti).
-Ferma le tue parole e le tue risposte risentitei tuoi sfoghi
e i tuoi lamentile tue critiche e i tuoi giudizi.

-Ferma anche la tua preghiera, che troppo piena di te
e di parole tueLasciati parlare da Dio, lasciati amare.
Fermati nellascolto e nella contemplazione di Lui!


6- Fratello, quante fatiche steriliquanti percorsi sbagliati,
quante costruzioni abusive nella tua vita
Se vuoi progredire sul serio, devi necessariamente
fermartiaddirittura fare marcia indietro, per ricominciare
col passo giusto, che quello di Dio.

Ascolta (e fai tua) la felice intuizione di un noto maestro
spirituale (J. Lafrance):
Non il tuo avanzare verso di Lui che ti fa progredire,
ma il tuo indietreggiare di fronte a Lui.
Indietreggiare, per cedere a Lui tutto lo spazio della tua
preghiera, della tua vita e della tua attivit:
lo spazio che Suoe che tu hai occupato abusivamente.
Chiedi allo Spirito Santo che ti faccia capire dove e quando
devi fermarti
per camminare e collaborare allunisono con Lui.

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I N D I C E
Introduzione pag. 2
I. Il mondo brucia 3
II. Collaboratori di Dio 8
III. La vera collaborazione 16
IV. La Volont Divina nella Bibbia 22
V . La Volont Divina unico bene 28
VI. Lera della Divina Volont 35
VII.Volont di Dio e piccolezza evangelica 37
VIII.Il piano strategico di Dio:la piccolezza ev. 41
IX. La rivoluzione evangelica della piccolezza 47
X . Bellezza della piccolezza 55
XI. La difficile facilit della piccolezza 61
XII.Fiducia nella Divina Misericordia 65
XIII.Fiducia illimitata 74
XIV. Atto di Abbandono 78
XV. Un esercito speciale 81
XVI. La spiritualit del futuro 87
XVII.Fermati se vuoi avanzare 91


N.B. Se sei rimasto convinto ed edificato da queste meditazioni,
chiedi tante copie di questo libretto (e degli altri precedenti) e
diffondile, pi che puoi, tra le persone che sono assetate di
spiritualit:
E un tuo dovere fare godere anche agli altri i doni che
hai ricevuto dal Signore.
Qualsiasi quantitativo ti viene inviato gratis.
Si accettano tuttavia volentieri le offerte spontanee, come
collaborazione ad un apostolato cos ricco di frutti spirituali.

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c.c.p. N. 116 76 947 intestato a D. LIBORIO TAMBE
Via Caserta, 1-- 94012 Barrafranca (EN)

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