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JCCCC C\GCC JCCCC C\GCC JCCCC C\GCC JCCCC C\GCC"


Lha dichiarato espressamente Ges:
Lasciate che i piccoli vengano a me, perch
a chi come loro appartiene il regno di Dio.
Chi non come loro (umile, mite, semplice, sereno,
distaccato, disponibile, fiducioso)
non pu fare parte del regno di Dio.

1- Precisiamo: La spiritualit della piccolezza
non viene dagli uomini: si trova nel Vangelo,
il Vangelo ne la fonte pi autorevole,
(per questo la chiamiamo piccolezza evangelica);
non una via inventata da S.Teresa , anche se da
questa piccola Santa ha ricevuto un contributo e un
incremento notevoli, soprattutto per il suo esempio.

-- La piccolezza stata ideata, praticata e
raccomandata dallo stesso Figlio di Dio, G. Cristo.
Dopo averla vissuta in tutta la sua vita,
(si fatto veramente il pi piccolo),
egli lha proposta a tuttinon come un consiglio o
una devozione facoltativa
ma come una necessit assoluta per tutti, come
una condizione insostituibile per fare parte del suo
Regno, pena lesclusione da esso:
2
Se non vi convertirete e non diventerete come
i bambini, non entrerete nel regno di Dio.
E una delle affermazioni pi perentorie del Maestro.

Non si pu entrare, capisci?
Se non diventiamo piccoli come i bambini, non
illudiamoci di potere realizzare qualcosa nel regno di
Dio, (che inizia quaggi), perch non avremo la
fortuna neanche di entrarci:
Non si pu neppure iniziare (e tanto meno proseguire)
il cammino della vita cristiana.
La piccolezza evangelica come la porta dingresso
del Regno: Se tu non la apri, resti fuori
non puoi entrare in comunione con Dio e
con i fratelli
Allora, a che servono tutte le altre cose?

2- Peccato davvero! Siamo immersi in un mare di
Grazia e di Santit:
ma quanta ne entra dentro di noi?
Quante preghiere facciamoquanta Parola di Dio
ascoltiamoquante Comunioniquante devozioni
Eppure siamo tanto distanti dal Vangelo
siamo sempre gli stessi (orgogliosi, egoisti, vanitosi,
arroganti, insofferenti, opportunisti, incoerenti)
Ditemi, perch non cambiamo mai?
Ecco la risposta, ce la d Ges stesso:
3
Perch non ci accostiamo a queste fonti con le
disposizioni interiori dei piccoli:
Chi non accoglie il regno di Dio come un
bambino, non entrer in esso. ..
e nulla di esso entrer in lui:
Il regno di Dio amore, gioia, pace(perch
Dio amore, gioia, pace).
Ma, se non diventiamo piccoli, resteremo
fuorisenza amore, senza gioia, senza pace.

Siamo come una bottiglia chiusa che galleggia
sempre nelloceano, senza che vi entri una sola
goccia dacqua.
Solo la piccolezza evangelica ci salva da questo
pericolo, perch opera in noi un duplice movimento:
toglie da questa bottiglia il tappo dellorgoglio,
e la immerge, con abbandono fiducioso,
nellimmensit dellamore di Dio.

Ges giunge perfino ad affermare che chi non
si fa piccolo non pu capire nulla delle sue cose:
Ti benedico, o Padre, perch hai tenuto nascoste
queste cose ai sapienti e agli intelligenti
e le hai rivelate ai piccoli.
La tua parola illumina, dona saggezza ai
semplici(cio ai piccoli). (Salmo 118,130).
Solo i piccoli sono i veri sapienti e i veri
intelligenti, perch si lasciano rivestire della
sapienza e della intelligenza di Dio stesso.
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Essi hanno abbandonato la propria volont al
pensiero e alla Volont del Signore.
Nei piccoli tutto secondo Dio:
Ogni particolare della loro vita combacia coi suoi disegni,
ogni loro movimento sincronizzato col suo Volere:
Dio pu condurli dove vuole,
pu manovrarli come vuole,
pu servirsene quando vuole
E davvero Dio che opera in essi.
Al contrario, i sapienti e gli intelligenti del mondo,
con la loro orgogliosa autosufficienza e presunzione,
non costruiscono ma demoliscono le opere di Dio,
alterano i suoi progetti
non si lasciano condurre da Lui, (come i
bambini), ma tentano di sottomettere tutto e tutti alla
propria volont e ai propri disegni.
E Dio non potr mai collaborare con loro:
Distrugger la sapienza dei sapienti
e annuller lintelligenza degli intelligenti.
(Isaia 29,14 + I Cor.1,18)

3- Se la piccolezza la condizione necessaria
per entrare, lo ancora di pi per
progredire nel cammino spirituale
a tal punto da essere considerata da Ges come
la misura (e la meta) dellautentico progresso:
Chiunque diventer piccolo come questo
bambino sar il pi grande nel regno dei
cieli.(Mt.18,4).
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Chi il pi piccolo tra tutti voi questi grande.(Lc.9,48)

(Tanti cristiani pensano il contrario: che per giungere
alla piena maturit di fede, bisogna abbandonare la
infanzia spirituale che necessaria allinizio).

No, fratello: il Signore dice invece che, perch si
possa crescere nella Fede e nellAmore, bisogna
crescere nella piccolezza, fino a diventare il
pi piccolo:
Come bambini appena nati, bramate il puro
latte spirituale, per crescere verso la salvezza
(o santit)(I Pt.2,1).
Per Ges, addirittura, il pi piccolo nel regno dei
cieli pi grande di Giovanni Battista.


4- I Santi di tutti i tempi (e ce ne sono tanti anche
oggi!) hanno seguito Cristo per questa via della
piccolezza (anche se le hanno dato nomi e
formulazioni diverse)
perch non ci pu essere santit senza piccolezza.
I giganti della santit sono tutti eroi e modelli
di piccolezza evangelica:
si direbbe che hanno fatto a gara per diventare
i pi piccoli, come Lui.




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II. AMORE e PICCOLEZZA

5- Dobbiamo certamente ammettere che lessenza
del Cristianesimo lAmore.
(Sono innumerevoli i passi che lo affermano)
Per il cristiano lAmore tutto: Tutti ne siamo
convinti.
Ma perch sono cos pochi coloro che lo vivono
veramente?
Ecco perch:
Lamore come un albero maestoso; se non ha radici
profonde, non pu crescere e produrre frutti.
E Ges stesso che ci indica qual la radice del
vero amore: avere un animo di bambino.
LAmore tutto, veroma, la via e la condizione
dellamore si chiama piccolezza.
Nessuno silluda di poter amare per davvero, se
non si fa piccolo nel senso evangelico della parola:
non c Amore senza piccolezza.
Amore e piccolezza crescono (o diminuiscono)
di pari passo.


6- Si parla tanto oggi di Spirito Santo, di amore, di
comunione
Ma dov la nostra vita damore e di comunione?
Quante adunanze, assemblee e celebrazioni
festosequanti canti di lodequante belle parole e
gesti esaltanti
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Ma dove sono i frutti dello Spirito?
amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza,
bont, mitezza, fedelt, domino di s.
Si direbbe invece che sovrabbondano tra noi i frutti
della carne:
orgoglio, egoismo, invidia, gelosie, rancori,
pettegolezzi, critiche, mormorazioni, rivalit,
chiusure, divisioni
Di quante contraddizioni e falsit
piena la vita delle nostre comunit:

Se non ci facciamo piccoli, resteremo sempre noi
il centro di tutte le nostre opere; sar sempre la nostra
volont (e non quella di Dio) la regola e la misura del
nostro impegno nel bene.
Cosa pu venirne fuori?
Un cumulo di opere, apparentemente straordinarie,
ma tutte inquinate;
Ges le chiama iniquit:
Molti mi diranno: Signore, non abbiamo noi
profetato nel tuo nome e cacciato i demoni nel
tuo nome e compiuto miracoli nel tuo nome?
Io per dichiarer loro:
Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me,
operatori di iniquit.(Mt.7,22).
Parole terribili, inequivocabili!



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III
CONVERSIONE e PICCOLEZZA


7- Dobbiamo riconoscere che forse abbiamo
sbagliato stradaabbiamo sbagliato tutto:
perch abbiamo costruito la nostra santit (e le nostre
opere damore) sulla sabbia della nostra grandezza o
dei nostri presunti meriti.
Dobbiamo perci convertirci, fare una
inversione di rottacambiare tutto, radicalmente.
Non si tratta di aggiungere o aggiustare qualcosa
nella nostra vita; tutta la vita deve cambiare:
i nostri comportamenti e i nostri rapporti con Dio
coi fratelli e con noi stessi devono essere tutti
impregnati di piccolezza evangelica.

Si parla tanto di conversione
ma nessuna conversione possibile, se non c la
conversione alla piccolezza
o sar solo unillusione, una falsa conversione.
La vera conversione ha inizio quando si
comincia a diventare bambini nel cuore e nella vita.
Per Ges conversione e piccolezza
sono inseparabili, fin quasi a identificarsi.

8- E facile convertirsi allAmoreTutti siamo
disposti a sentir parlare di amore,
( cos bella, dolce, commovente questa parola)
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E difficile invece convertirsi alla piccolezza.
Difatti, mentre Ges incitava a scegliere
lultimo posto, gli Apostoli litigavano tra loro chi
fosse il pi grande
proprio come noi, che, a parole, proclamiamo di
sentirci gli ultimima guai se qualcuno ci crede
davvero e si permette di classificarci allultimo posto.

Lo ripetiamo: senza la piccolezza non si riuscir mai
a vivere la vita di fede, di speranza e di carit.
(parliamo di quella autentica, sintende).
Da qui bisogna ripartire: Questa la prima catechesi
e il primo apostolato.
Chiamala come vuoi, coi nomi pi simpatici; ma non
potrai mai metterla in secondo piano
pena il fallimento di tutto.

9- Attenti allequivoco di alcuni cristiani
impegnati:
Bisogna (essi dicono) impegnarsi con tutta lanima a
portare avanti il programma (o il carisma) del proprio
movimento o istitutonon si pu andare dietro a tutte
le proposte che ci vengono presentate.
Ed ecco la risposta:
Questa della piccolezza non una proposta
(che pu essere accettata o meno):
il fondamento insostituibile di qualsiasi opera,
la condizione sine qua non per realizzare
qualsiasi programma personale o comunitario
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Nessun istituto, nessun movimento ne pu fare a
meno.
Sai perch?
Perch la piccolezza evangelica fa saltare in aria le
fragili sicurezze del nostro io (che ci fa costruire
opere mastodontiche sulla sabbia o sulla paglia)
e ci costringe a costruire ogni cosa sulla
roccia solidissima che Dio:
Tu sei mio Dio e roccia della mia salvezza.
(Salmo 89,27)
Su questa roccia eterna bisogna poggiare tutti i
pilastri che sostengono le meravigliose arcate della
citt di Dio.
Fuori di questa roccia, presto o tardi, tutto crolla.
Troppa presunzione?
No, ma decisa aderenza al Vangelo.

(E chiaro che qui non si tratta della piccolezza
parlata, ma della piccolezza vissuta sino in fondo).

- - - - - - -

A questo punto, prima di continuare, bene precisare
che cos la piccolezza:




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IV
LESSENZA della PICCOLEZZA EVANGELICA


10- Dalle affermazioni del Maestro appare chiaro
che la piccolezza evangelica non solo un aspetto
della vita cristiana, n uno dei tanti metodi ascetici
(che pu essere sostituito con un altro),
ma lessenza stessa della vita cristiana, come
lamore, di cui la realizzazione pi perfetta:
Nessuno ne pu fare a meno.

La piccolezza non una sola virtma la sintesi
armoniosa di tutte le virt che nei bambini fioriscono
con tanta semplicit e naturalezzain particolare:
la docilit, la disponibilit, la mitezza, la pace,
la tranquillit, la gioia, il distacco, la donazione
di s, e soprattutto lumilt e la fiducia.

E un atteggiamento, uno stile tutto particolare di
vivere lamore e di praticare le virt cristiane.
Tutto diversotutto emana luce nei piccoli,
perch tutto in loro un riflesso della bont e delle
perfezioni di Dio, senza ombra alcuna di s.

Solo nei piccoli risplende luminoso il volto
di Dio: il loro sguardo semplice, il sorriso soave,
latteggiamento sempre umile e sereno cantano la
presenza di Colui che ne la Sorgente.
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Essi esperimentano, con crescente stupore, che
solo Dio lessere, principio e sorgente di ogni
bene. (Io sono Colui che ; tu sei colei che non )
(Ges a S. Caterina).
In Lui vogliono vivere ed agire,
come il pesce immerso nellacqua,
come il fiore proteso nella luce.
Nessuno pi felice dei piccoli:
Sono felici di essere nulla,
perch sono felici che Dio sia Tutto.
Essi non si perdono a guardare al proprio nulla,
ma sinebriano a guardare al Tutto di Dio:
Nulla conta al di fuori di Lui.

Pi vanno avanti e pi aumenta la consapevolezza
della propria insufficienzae il bisogno di
appoggiarsi solo a Dio:
Solo in Lui tutta la loro fiducia, non in se stessi.
Tutto si aspettano da Luinulla da s.
Da Lui si lasciano portare, con la massima docilit,
cedendo a Lui il timone (o le redini) della propria
vita spirituale.
Essi tuttavia non restano a guardarema
collaborano con Lui, seguendo la sua iniziativa:
portati da Lui non si pu rimanere passivi,
al contrario si diventa super-attivi
come il bambino che, portato sulle spalle dal pap, riesce a
a raccogliere anche i frutti dagli alberi pi alti
e a raggiungere anche i traguardi pi impossibili
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V.LASCIARSI PORTARE DA DIO


11- E questa la caratteristica pi evidente e
immediata dei piccoli:
Essi non possono nulla
e si lasciano portare da Colui che pu tutto;
per questo sono sempre contenti e sereni:
Io sono tranquillo e sereno, come un bimbo
svezzato in braccio a sua madre. (Salmo 130).

Quale incantoe quanta commozione si sprigiona
dalla Parola di Dio, che ci presenta la tenerezza
infinita di un Padre, il quale ama portare tra le
braccia le sue piccole creature, come se fosse la sua
gioia pi grande, la sua occupazione preferita:
Cos dice il Signore:
I suoi bimbi saranno portati in braccio,
sulle ginocchia saranno accarezzati.
Come una madre accarezza il suo bambino,
cos io vi consoler, vi porter sul seno
e vi culler sulle ginocchia (Is.66,12).

Ad Efraim io insegnavo a camminare,
tenendolo tra le mie braccia
Io li traevo con legami di bont, con vincoli di
amore; ero per loro come Uno che solleva il
suo bambino alla sua guancia;
mi chinavo su di lui per imboccarlo.(Osea11,3)
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In nessun poema umano potrai trovare una poesia cos
toccante
Non ti senti fremere il cuore di gioia?

Anche a te sono rivolte queste parole
e queste carezze:
Basta sentirti (ed essere) piccolo,
o averne almeno il desiderio, come i Santi.
Senti cosa diceva Ges stesso a Suor Consolata Betrone
(la serva di Dio che si era fortemente innamorata di S.Teresa
di G.B. e della piccolezza evangelica):
Sebbene la mia grandezza sia inconcepibile,
io ho rapporti di intimit soltanto con i piccoli.
Voglio da te linfanzia dello spirito
Voglio che tu sia molto piccola, poich quando
sei piccolina, ti porto accanto al mio Cuore.
E suor Consolata concludeva:
Com buono Gese con quale tenerezza materna
Egli porta fra le sue braccia divine coloro che bramano
conservarsi piccoli

Nessuna meravigliaNon faceva cos Ges
quando era sulla terra?
Lasciate che i bambini vengano a mee
prendendoli tra le braccia li benediceva(Mc.10.16).
Quanta gioia gli davano i bambini che si lasciavano
prendere tra le sue braccia!

Quanta gioia gli dai anche tu, quando ti fai
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piccolo piccolo e ti lasci stringere al suo Cuore
soprattutto quando sei tentato, ferito o scoraggiato!

Ascolta ancora Suor M. Consolata:
Una mamma gode di pi, non quando suo figlio, da
grande, la onora con il felice risultato dei suoi studi o che
so io, ma quando da piccolo le appartiene
totalmentee pu fasciarlo, sfasciarlo, stringerlo al cuore,
donargli tutte le sue tenerezze, rivestirlo a
piacimentoNessuno potr dire mai chi gode di pi:
se il bimbo nel ricevere tante carezze e delicatezze,
o la mamma nel prodigarle
Il cuore materno un debole riflesso del Cuore divino:
Una mamma, per brutta che sia la sua creatura, essa
non la ritiene per tale, per lei sempre bella
(cos le dice il Signore)
Ebbene, proprio cos (e molto di pi) il mio Cuore
nei riguardi delle anime, anche se queste fossero
brutte, sozze e infangate.


12- No, non solo poesia questa; teologia:
La teologia di un Amore immenso e incommensurabile,
che brama avvolgere e allietare tutte le sue creature
ma che ha bisogno di anime piccole e
povere, le uniche disposte a lasciarsi amare,
plasmare e rivestire da Lui.
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E questa la teologia che trasforma la vita
che cambia radicalmente il proprio rapporto con
Dio, che visto come dolcezza, tenerezza,
misericordia infinita.
La Misericordia la logica (o la matematica)
di Dio:
Misericordia che attratta dalla nostra miseria
che non guarda ai nostri meriti
che non tiene conto della nostra indegnit
cherinfranca i cuori affranti e fascia le loro ferite.
(Sembra proprio che sia questa la sua occupazione preferita).
Ditemi, come si pu non aver fiducia in un Dio cos
amabile?
Lhanno capito bene i piccoli:
Hanno capito (ad esempio) che non saranno i loro
sforzi o i loro espedienti psicologici a farli andare
avanti, ma la Misericordia infinita del Signore.
Perci, mentre tanti si costernano perch non
riescono a diventare bambini come vorrebbero, i
piccoli, invece, rimangono sempre tranquilli e
sereni, nonostante le loro cadute e ricadute..
Sanno che tutto Misericordia, cio dono del
Padre dei miseriche si serve dei pi miseri
e perci si gettano tra le sue braccia con una fiducia
illimitata, aspettandosi tutto da essa,
senza calcolare le proprie capacit
senza confrontare le proprie forze con il bene
immenso che c da compiereo con il male
enorme che hanno da combattere.
17
La misericordia fa saltare in aria tutti i calcoli umani.

13- Una delle conseguenze pi tragiche della
mancanza di fiducia nella divina Misericordia
la paura.
Quanta paura nella nostra vita!
Paura di tutto: paura del dolore, della povert, della
malattia paura della vita e della morte
paura delle responsabilit e dei rischi,
degli insuccessi e dei fallimenti
paura delle persone e dellopinione altrui,
di essere criticato o disapprovato
Paura di Dio o di non piacergli,
di non giungere alla perfezione,
di non riuscire a mantenere i propositi
o a liberarsi dai propri vizi,
paura del peccato e della tentazione
paura di non farcela
Ma come si pu aver paura, sapendo che il Dio
delle misericordie si commuove e si piega dinanzi
alla nostra miseriae mette tutta la sua Onnipotenza
a nostra difesa?
(Lonnipotenza di Dio nelle nostre mani
Ma ci pensi?
Se la divina Misericordia lasse attorno al
quale tutto ruota, niente e nessuno ci potr mai far
paura, perch ogni cosa si risolver sicuramente a
nostro vantaggio!
Se tutto ci viene dal Dio della misericordia,
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non ci sono per noi cose difficili, complicate o
impossibili, perch tutto aggiusta Lui, tutto risolve
Lui, nel modo migliore per noi.
Basta solo aver piena fiducia in questa divina
Misericordia e abbandonarsi ad essa ad occhi
chiusi, senza voler capire, senza voler sentire
come Ges stesso disse a S. Faustina
(non lo ripeteremo abbastanza):
Lumanit trover pace e salvezza solo se avr
fiducia nella divina Misericordia.

I piccoli (e soltanto loro) godono la gioia
incomparabile di sentirsi un nulla ma un nulla
che amato smisuratamente da Colui che Tutto
un nulla rivestito della potenza e dello splendore
della Trinit Santissima
un nulla capace di tuttoperch partecipe della
stessa potenza di Colui che li conduce
* * * * *


VI. LA STRATEGIA DI DIO


14- Questo fiducioso e amoroso abbandono in Dio
il motivo della speciale predilezione del Signore:
Dei piccoli egli si fida maggiormente;
ai piccoli affida le sue opere impossibili;
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dei piccoli si serve per abbattere lorgoglio e la
prepotenza dei nemici:
Con la bocca dei bimbi e dei lattanti
affermi la tua potenza contro i tuoi avversari,
per ridurre al silenzio nemici e ribelli.(Sal.8,2).
Hai capito?
Basta con le illusioni: non sar lefficienza delle nostre
organizzazioni a fermare lavanzata del maligno e a far
crollare le colossali mura della civilt del peccato;
sar unicamente la potenza di Dio, la quale pu
manifestarsi e operare solo nei piccoli che confidano in
Lui e si lasciano condurre da Lui.
Pi ti sentirai piccolo (ma sinceramente)
e pi lOnnipotente potr servirsi di te:
questa la rivoluzionaria strategia di Dio.
(Vedi: I Cor.1,27).
Tutta la storia della salvezza (sia dellAntico che del
Nuovo Testamento), piena di fatti e di personaggi
straordinari che lo dimostrano in maniera inconfutabile.

Anche la storia della Chiesa stata lattuazione di
questo stupendo piano di Dio.
(Innumerevoli sono i fatti e i personaggi che lo testimoniano).

Ma lepoca in cui la piccolezza evangelica appare
particolarmente di attualit proprio la nostra,
caratterizzata da orgogliosa autosufficienza e
indipendenza, e nello stesso tempo da
unangosciosa crisi di speranza.
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Solo la piccolezza evangelica potr liberarla da
questi mali sempre crescentie infonderle quella
fede semplice, umile e serena, che potr rilanciarla
verso pi sicure conquiste.
Che questo sia il disegno di Dio appare anche
dal crescente fervore con cui viene accolto questo
invito a fare della piccolezza la base o il centro
della propria vita spirituale.
E significativo vedere come tutte le persone
che cercano Dio (e non se stessi), a qualsiasi gruppo
appartengono, laccolgono e la vivono come se fosse
parte integrante del proprio statuto o della propria
regola.
E con quale impegno ed entusiasmo tutti si
prodigano a diffonderla con tutti i mezzi e in tutti i
luoghipersino allestero. Verrebbe proprio da dire:
Digitus Dei est hic!


15- Ma il miracolo pi straordinario che il Signore
vuole compiere per mezzo dei suoi piccoli il
miracolo dellunit.






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VII. IL MIRACOLO dellUNITA

O Padre, che tutti siano uno!.

16- E questo il frutto pi immediato del vero amore
che, come fuoco incandescente, fonde in unit
perfetta coloro che ne sono investiti:
O Padre, lamore con il quale mi hai amato sia in
essi e io in loro, perch siano perfetti nellunit.
(Gv.17,23)
Ed questo il progetto pi grandioso e il desiderio pi
accorato di Ges, espresso nel momento pi solenne della
sua vita:
Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anchessi
una cosa sola, perch il mondo creda.(Gv.17,21).
Oh prodigio dellunit:
il mondo creder quando vedr in noi credenti
lunit perfetta, che come il riflesso e la
manifestazione del Dio Uno e Trino.
Cos ci vuole il Maestro.
Tutti ne siamo convinti, tutti la vogliamo, tutti ne
parliamoma, siamo tutti disposti a pagarne il costo per
realizzarla veramente?
Domanda inquietante molto dubbia la risposta.

17- Certo, bisogna riconoscere che mai, come oggi,
questa esigenza di unit stata avvertita in maniera
cos forte, soprattutto nella Chiesa:
Un segno incoraggiante la straordinaria fioritura
di gruppi e di comunit, spesso molto ferventi.
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Ma dobbiamo ammettere che non sempre, al
moltiplicarsi delle comunit, corrisponde una crescita di
comunione.
A volte si notano chiusure e steccati, anche tra i
gruppi pi impegnatiCerte comunit danno
limpressione di essere lincontro (o lo scontro) di
tanti egoismi, che rendono insofferenti, intolleranti e
arrogantisempre pronti a criticare, a giudicare, a
fare processiper primeggiare sugli altriper avere
ragione a tutti i costi!
Nel nome del Dio dellamore e dellunit, quante lotte,
quante divisioni e incomprensioni(soprattutto nel
passato)!
E la colpa sempre degli altri .

18- Vuoi sapere qual il motivo di questa assurda
incoerenza?
Ognuno di noi considera come centro il proprio io,
(o lio di gruppo),
cio le proprie idee, le proprie vedute, i propri giudizi
Per conseguenza, si pretende che tutti gli altri
costruiscano lunit attorno a questo presunto centro:
chiunque si discosta dalle nostre vedute o non le
appoggia, viene considerato come distruttore
dellunit.
Cos, pur dichiarandoci innamorati dellideale dellunit,
non facciamo che sgretolarla con la nostra presunzione e
le nostre orgogliose sicurezze.
E il motivo di fondo sempre quello:
Tanti io messi al centro, al posto di Dio.
Altro che Comunione Trinitaria!
23
No, lunit si costruisce non sulle nostre belle parole,
ma sulle ceneri del nostro amor proprio:
riconoscendo umilmente i nostri torti e i nostri limiti,
e accettando generosamente le ragioni degli altri
addirittura S. Paolo ci ammonisce (Fil.2,3):
Ciascuno di voi, con grande umilt, consideri
gli altri superiori a se stesso.

19- Soltanto i piccoli possono realizzare la vera
unit, perch essi, con la loro piccolezza mite e umile,
incantano e commuovono anche i cuori pi induriti.
Ecco come il profeta Isaia descrive questo stupendo
miracolo della piccolezza:
Il lupo dimorer insieme con lagnello,
la pantera si sdraier accanto al capretto;
il vitello e il leoncello pascoleranno insieme
e un fanciullo li guider!
E continua: La vacca e lorsa pascoleranno insieme;
si sdraieranno insieme i loro piccoli
Il lattante si trastuller sulla buca del serpente;
il bambino metter la mano nel covo di serpenti
velenosi.
Capisci?Anche la comunione che sembrerebbe
impossibile pu divenire unaffascinante realt con
coloro che si fanno veramente piccoli.

Ecco la vera comunit:
lupi e agnellivitelli e leoni
(cio, uomini diversi in tutto, o addirittura contrari),
che dimorano e pascolano insieme
per il potere coagulante dei piccoli!
Dove giunge un cuore di fanciullo
24
le divergenze si attutiscono,
i contrasti si placano,
i muri si abbattono,
gli ostacoli si appianano,
i focolai si spengono,
gli animi si fondono
e regna larmonia e la concordia.

-- Al contrario, coloro che non si fanno come i
bambini, dovunque arrivano, mettono scompiglio,
- creano divisioni,
- acuiscono i contrasti,
- esasperano le animosit,
- suscitano pettegolezzi
- e lacerano la comunione
anche se si illudono e si vantano di esserne i principali
artefici.
Un po tutti, forse, ci illudiamo su questo.

* * * * *



VIII. QUESTA E LA VERA PICCOLEZZA

20- La virt che caratterizza maggiormente la
piccolezza evangelica la fiducia, che considerata
il centro di questa spiritualit.
Quando a S. Teresa di G. B. chiedevano che cos
la piccola via, ella rispondeva:
E la via della fiducia e del totale abbandono.
25
I piccoli, infatti, consapevoli della propria incapacit e
debolezza, non guardano a s, ma a Colui che li ama.
Non si preoccupano per le forze che non hanno, ma
sono felici di trovare forza e sicurezza tra le Sue braccia:
tutto affidano a Lui, tutto si aspettano da Lui

Pi cresce la fiducia nel Signore
e pi si progredisce nella piccolezza.
Nessuno pi felice e pi sereno dei piccoli.

21- Ma, in certi periodi, si attraversano delle prove
terribili, che mettono a dura prova la fiducia, fino a farci
rasentare la disperazione:
Lanima immersa nelle tenebre pi fitte e non
capisci pi nulla di quello che succede in te
la tristezza ti invadelentusiasmo si spegne
le tentazioni si fanno pi terribili e insistenti
la salute se ne vanulla ti va per il verso giusto
hai limpressione di andare alla deriva
e il Signore ti appare sempre pi ontano e stanco di te
Povero me, (vai ripetendo) tutto finito per me!
No, fratello, nulla finito ; anzi, tutto ricominciapi
solido di prima!
Stai pi che sicuro che questi che tu stai
attraversando sono i momenti pi costruttivi della tua
vita:
il Signore ti sta svuotando di te stesso e di tutto il
materiale pericoloso e infetto che c nella tua anima
sta smantellando tutte le tue fortificazioni costruite sulla
sabbia del tuo sentimentalismo ed egoismo
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per prendere pieno possesso di te, e diventare solo
Lui la tua vita, la tua sicurezza, il tuo Tutto:
Per me il vivere Cristo!
Conslati percie rifugiati nel Cuore di Cristo, che
proprio ora ti vuole lavorare e plasmare a modo Suo.
e ripetigli continuamente:
O mio Signore, voglio confidare solo in te!
Con te tutto possoanche limpossibile!

22- Ecco qual la fiducia perfetta,
che conduce alla vera piccolezza:
-- Sentirsi come abbandonati e dimenticati da Dio
e credere fermamente che Dio ci ama,
ci sostiene e ci tiene stretti al suo Cuore,
anche quando non sentiamo la sua presenza,
anzi soprattutto allora.
-- Vedere tutto chiuso attorno a s, tutto avverso, tutto
complicato e senza rimedio
e aspettarsi da Dio ogni cosa, anche la pi difficile e
impossibile.
-- Operare instancabilmente per il bene
senza concludere nulla, senza raccogliere nessun frutto
e continuare a seminaremorendo come il chicco
di grano.
-- Vedere fallire anche le iniziative e le opere pi sante
e ricominciare sempre, senza abbandonare il
campo, senza rallentare limpegno.
-- Vedersi circondati da incomprensioni, contrariet e
persecuzioni di ogni genere
e continuare a donarsi e sacrificarsi per tutti,
diffondendo ovunque pace, gioia, benevolenza,
comprensione, dolcezza, sorriso.
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--Vedersi cos fragile da cadere spesso negli stessi
difetti
ed avere il coraggio di continuare a tendere alla
perfezione e ad usarne tutti i mezzi, come se nulla
fosse.
-- Non riuscire a fare un passo nella via della piccolezza
ed essere sicuri di potere giungere alla cima di essa,
portati dalle braccia amorose di Dio e di Maria.
-- Avere lo spirito immerso nella freddezza e nellaridit,
senza un palpito di amore, incapaci di pregare
e restare l, in silenzio davanti a Dio
contenti di fare la cosa pi gradita a lui
e pi santificante per la nostra anima.
-- Vedersi tormentati dalle tentazioni pi orribili e
insistenti
e conservare la certezza di ricevere subito da Dio la
forza necessaria alla vittoria:
Se contro di me divampa la battaglia,
anche allora ho fiducia.(Salmo 26,3).
-- Essere immersi nelle tenebre pi fitte e nella tristezza
pi desolante
e continuare a credere che presto torner la luce e la
pace dello spirito:
Io cambier il loro lutto in gioia, li consoler,
li render felici(Ger.31,14).
Alla sera sopraggiunge il pianto
e al mattino, ecco la gioia.(Salmo 29,4).
-- Essere tribolati da dolori, angosce e angustie di ogni
genere
e pensare che il Signore, al momento giusto,
ci consoler e ci dar la forza di accettare tutto con
amore:
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Sia benedetto Dio, Padre misericordioso e Dio
di ogni consolazione, il quale ci consola in ogni
nostra tribolazione(2 Cor.1,3).

-- Quando poi tutte queste spine si intrecciano insieme,
formando una corona insopportabilee ci sentiamo come
schiacciati e stritolati dal peso di tante croci che si
abbattono contemporaneamente contro di noi
continuare a gridare la nostra fiducia nellAmore
ineffabile di questo Dio, che ci d lonore di
partecipare alla sua passione redentrice e alla gioia
incomparabile della resurrezione:
Noi abbiamo creduto allAmore che Dio ha per noi.
(I Gv.4,16).
Se lo credi veramente, deve scomparire dalla tua anima
ogni sorta di inquietudine e agitazione, in qualsiasi
circostanza ti trovi:
Quando preghi non snervarti.
Quando lavori non assillarti.
Quando hai dei problemi non scervellarti
Quando sbagli non tormentarti
Quando cadi (o ricadi) non scoraggiarti
Quando tutto ti va male non avvilirti.
Quando ti senti perduto non disperdarti.
(dal libretto Amore e piccolezza-pag.28).





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CONCLUSIONE

23- La piccolezza evangelica la spiritualit che
infonde maggiore serenit, sicurezza e ottimismo
che moltiplica lo slancio, il coraggio e persino laudacia
anche in coloro che sono naturalmente timidi e indecisi:
Nessuno pi deciso e pi audace dei piccoli,
perch la loro sicurezza poggia sul fondamento
solidissimo dellOnnipotenza amorosa di Dio.
Mirabile conclusione: la piccolezza esige (e
produce) robustezza di volont, virilit di carattere,
solidit dimpegnorende veramente uomini!
Solo i piccoli possono vivere il Vangelo in tutta la
sua semplicit e, nello stesso tempo, nella sua vigorosa
radicalit.

24- Questa spiritualit della piccolezza sar
portata avanti da tutti coloro che sentono viva la
consapevolezza della propria nullit.
Qui non ci sono dirigenti o responsabili:
il responsabile sei tu, che ne senti il fascino
Il Signore si vuole servire di te, di me e di tanti
altri storpi, ciechi, malati,per costruire,
nella piccolezza la sua grande Opera dAmore.
Allora muovitiCosa aspetti?Il fuoco che si
acceso in te devi diffonderlo, con tutti i mezzi.
Non temere di aggiungere impegni ai tanti che gi ti
assorbono: qui non troverai pesi, ma aliche ti
spingeranno a far meglio ogni cosae, in comunione con
tanti altri piccoli, ti aiuteranno a sollevare il mondo!
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PREGHIERA a GESU REDENTORE
per ottenere il dono della piccolezza
O Ges Redentore, io mi consacro a Te, per essere
una cosa sola con Te: Tu in me e io in Te!
Sei Tu che vuoi vivere, amare e operare in me,
come la vite che produce molto frutto nel tralcio.
Chio mi lasci fare da Te, con la massima fiducia e
docilit. Per questo Tu mi comandi di diventare piccolo,
il pi piccolo.
Solo Tu, o Ges, puoi compiere in me questo prodigio:
Te ne supplico: fammi il dono della piccolezza:
una piccolezza semplice e serena,
che rifugge da ogni tensione e agitazione.
Fa che la mia piccolezza progredisca sempre pi,
col crescere delle difficolt e delle responsabilit.
Rendimi talmente piccolo che scompaia ai miei stessi
occhi, per guardare solo Te e perdermi nella tua immensit!
- Piccolo in tutto io voglio essere:
piccolo che non si fida di s e non si appoggia alle
proprie forze, che mette ogni cosa nelle tue mani,
affidandosi al tuo Amore, senza mai dubitarne.
piccolo" che vuole rimanere in te, senza mai
staccarsene che ama stare in silenzio davanti a Te,
in ascolto della tua parola e delle tue ispirazioni.
piccolo splendente di gioia, della tua gioia;
contento di tutto, anche degli insuccessi.
piccolo che crede tutto, che spera tutto,
che accetta e sopporta tutto.
Rendimi piccolo con Te, piccolo con gli altri,
piccolo con me stesso.
Fa che io sia piccolo sempre:
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nella lotta e nella tempesta,
nelle tenebre e nellaridit,
nelle incomprensioni e nelle delusioni...
piccolo che sa tacere,
che non vuole avere ragione,
che si sottomette per primo,
che corre ad abbracciare,
che sa perdere e donare,
come Te, o Ges!

* * * * *




CONSACRAZIONE dei Piccoli Volontari
DELLAMORE

O mio Signore, ti rendo grazie per avermi chiamato
a seguirti nella via della piccolezza evangelica.
Tu, che sei lOnnipotente, lImmenso, lEterno, per
salvare ed innalzare luomo, sei venuto per questa via: e ti
sei fatto piccolo, il pi piccolo, il pi povero di
tutti i bambini.
E ci hai dichiarato espressamente che solo per
questa via ti possiamo incontrare e ti possiamo capire:
perch hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e
agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli.
Soltanto i piccoli possono fare parte del tuo
regno: Chi non accoglie il regno di Dio come
un bambino non entrer in esso.
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Solo crescendo nella piccolezza possiamo divenire
grandi nella Fede e nellAmore: Chi il pi piccolo
tra tutti voi questi grande.

O divino Infante, dammi un desiderio sempre pi
ardente di ricopiare nella mia vita le virt della tua
piccolezza, sempre umile e fiduciosa, serena e gioiosa,
accogliente e premurosa.
Vorrei che la mia vita tutta fosse un canto perenne
damore, una testimonianza radiosa di piccolezza
vissutacos da attirare tutti a questa spiritualit sempre
attuale e feconda.
Consapevole che la piccolezza evangelica il
fondamento della vita cristiana, la condizione
insostituibile della conversione e della comunione
con Dio e coi fratelli,
con questa mia speciale consacrazione, voglio
impegnarmi a diffonderla in ogni ambiente, servendomi
di tutti i mezzi, soprattutto dei libri e degli scritti, che
voglio far conoscere a pi gente possibile, senza mai
stancarmi.
Fermamente convinto che questa la tua
volont, intendo portare avanti questo programma con la
massima sollecitudine, perch me ne sento anchio
responsabile in prima persona.

O Vergine dolcissima, Madre del Bambino divino e
di tutti i piccoli volontari, tu che sei sempre stata la
piccolezza personificata, ottienimi la grazia di essere
sempre fedele a questo mio solenne impegno.


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I N D I C E

La via pi bella e pi sicura pag. 1
Amore e piccolezza 6
Conversione e piccolezza 8
Lessenza della piccolezza evangelica 11
Lasciarsi portare da Dio 13
La strategia di Dio 18
Il miracolo dellunit 21
Questa la vera piccolezza 24
Conclusione 29

* Preghiera a G.R. per ottenere la piccolezza 30
* Consacrazione dei piccoli Volontari 31
* * *











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I - AMORE MISERICORDIOSO

Noi abbiamo creduto allAmore


1. Figlio mio diletto, credi fermamente al mio immenso
Amore, che tutto Misericordia
che ama non la tua miseria,
ma te, che ne sei vittima.
Anche dei miserabili, come te, Io voglio fare un
sacramento (cio un segno e uno strumento)
di questo mio Amore senza limiti.
Hai ragione: non c nessuno pi misero di te...
Ma, proprio questa tua abissale miseria che
attira il mio Amore e la mia Misericordia.
Perch ti stupisci?...
E il mio Amore smisurato
(che tu non riuscirai mai a capire)
che mi rende cos:
desideroso di consolarti,
felice di perdonarti!
Per questo Io cerco, amo, prediligo i miserabili come te...
e non mi stanco mai di perdonare!
Solo Io posso amare fino a tal punto!...
Solo Io so amare con un Amore assolutamente gratuito:
Ti amo senza alcun tuo merito.
Ti amo, non perch tu hai qualcosa di buono
da donare a Me, ma perch sono il Sommo Bene
che vuole donarsi a te.
Pi tu sei misero e bisognoso di amore e pi Io mi dono!
Ti amo, anche quando tutti ti odiano e ti condannano...





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