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N. 04730/2013 REG.RIC.

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N. 01847/2014 REG.PROV.COLL.
N. 04730/2013 REG.RIC.
N. 00333/2014 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania
(Sezione Quarta)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 4730 del 2013, integrato da
motivi aggiunti, proposto da:
Daniele C anellini, Edieffe Food di Daniele Canellini, Varriale S.a.s. di
Domenico Varriale, Fish House di Solina Lavinia, Domenico Varriale,
Giuseppe Mossetti, Enrico Barone, Oreste Barone, Giulio Palma,
Nicoletta De Rosa, Fabia Sanpaolo, Aniello Colucci, Giovanna Miele,
Maria Pia Luongo, Pasquale Comella, Daria Acone, Patrizia Florio,
Ettore Florio, Aldo Barone, Frank Quercia, Antonio D'Auria, Pia
Carbonelli, Gaetano Manzo, Lavinia Solina, Grazia Iannuzzi, Marcello
Venditti, Carlo Fergola, Maria Passarelli, Maria Muscar, Alberto
Pellone, Paola Maltese, Ferdinando De La Ville Sur Illon, Raffaella
Esposito, Rosa Maria Bartolomucci, Flavio Rossi, Carmela De N ora,
Maria Cristina Nugari, Maria Rosa Cozzolino, Nadia Cangiano, Carlo
Aurigemma, Teresa Pascarella, Renata Magaldi, Ada Chiari, Sergio
Barassi, Paolo Augusto Masullo, Pasquale Maio, Fabrizio Bartoli,
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N. 04730/2013 REG.RIC.

;.
Simona Scavino, Marisa Tortorelli, Maria Concetta Randazzo, Renato
Gomez De Ayala, Italo Ghidini, Anna Manfra, Anna Carola, Tommaso
De Crescenzio, Bruna Azzolini, Ab Service di Aldo Barone,
rappresentati e difesi dall'avv. Luca Rubinacci, con domicilio eletto
press<l> Luca Rubinacci in Napoli, via Santa Lucia N.15; Farmacia Ettore
Florio dei Dottori Ettore e Patrizia Florio S.n.c., rappresentato e difeso
dall'avv. Luca Rubinacci, con domicilio eletto presso lo stesso in Napoli,
via Santa Lucia N.15;
contro
Comune di Napoli in persona del Sindaco P.T., rappresentato e difeso
dagli avv. Fabio Maria Ferrari, Barbara Accattatis Chalons D'Oranges,
Antonio Andreottola, Eleonora Carpentieri, Bruno Crimaldi, Annalisa
Cuomo, Anna Ivana Furnari, Giacomo Pizza, Anna Pulcini, Bruno
Ricci, Gabriele Romano, con domicilio eletto presso Fabio Maria
Ferrari in Napoli, p.zza Municipio Palazzo S. Giacomo;
Presidenza del Consiglio dei Ministri, in persona del Presidente legale
rappresentante pro tempore; Ministero per i Beni e le Attivit Culturali
- Soprintendenza per i Beni Architettonici, per il' Paesaggio e per il
Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico di Napoli e
Provincia, in persona del Ministro legale rappresentante pro tempore,
rappresentati e difesi dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato Napoli,
domiciliata per legge in Napoli, via Diaz, 11;
Regione Campania, in persona del Presidente legale rappresentante pro
tempore, n.c.;
Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Napoli, in persona del
legale rappresentante pro tempore, n.c.;
Azienda Napoletana di Mobilit, rappresentato e difeso dagli avv.
Mirella Clemente, Marina Terrana, con domicilio eletto presso la stessa
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N. 04730/2013 REG.RlC.
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inNapoli,C/OA.N.M.;
nei confronti di
Napolipark S.r.L, Raffaele Mariniello; Celebrano Societ Cooperativa
Edilizia, In persona del legale rappresentante pro tempore,
rappresentata e difesa dagli avv. Antonello Tornitore, Franca Femiano,
Ezio Maria Zuppardi, con domicilio eletto presso Giuseppe
AbbamonteinNapoli,vialeGramsci, 16;
Edil G.Re.M.S.R.L., in persona del legale rappresentante pro tempore,
rappresentata e difesa dall'avv. Giancarlo Sorrentino, con domicilio
elettopressolo stessoinNapoli,viaPosillipo,394;
sulricorsonumerodiregistrogenerale333del2014,propostoda:
Societ Cooperativa Edilizia Celebrano A R.L., in persona del legale
rappresentante pro tempore" rappresentato e difeso dall'avv. Ezio
Maria Zuppardi, con domicilio eletto presso lo stesso in Napoli, v.le
Gramsci16St. Abbamonte;
contro
Comune di Napoliin persona del Sindaco P.T., rappresentato e difeso
dagli avv. Fabio Maria Ferrari, Barbara Accattatis Chalons D'Oranges,
Antonio Andreottola, Eleonora Carpentieri, Bruno Crimaldi, Annalisa
Cuomo, Anna Ivana Furnari, Giacomo Pizza, Anna Pulcini, Bruno
Ricci, Gabriele Romano, con domicilio eletto presso Fabio Maria
Ferrariin Napoli,p.zzaMunicipioPalazzoS.Giacomo;
Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Napoli, in persona del
legalerappresentanteprotempore,n.c.;
nei confronti di
Farmacia Ettore Florio dei Dottori Ettore e Patrizia Florio S.n.c., in
persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso
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;
dall'avv. Luca Rubinacci, con domicilio eletto presso lo stesso in Napoli,
via Santa Lucia N.15;
per l'annullamento
quanto al ricorso n. 4730 del 2013:
a)dellpermesso di costruire rilasciato dal Comune di Napoli nA del
24/04/2013 per la realizzazione di un parcheggio interrato in piazza
Leonardo; b) della delibera n. 43 del 30 gennaio 2013 con cui la giunta
del Comune di Napoli ha approvato lo schema tipo di convenzione per
la cessione del diritto di superficie funzionale alla realizzazione del
parcheggio interrato di piazza Leonardo; c) del decreto del Sindaco del
Comune di Napoli, nella qualit di Commissario delegato ex O.P.C.M.
n. 3566 del 5 marzo 2007 (in seguito solo "Commissario"), n. 254 del
31 dicembre 2009, con cui stato approvato il progetto defmitivo per la
realizzazione del parcheggio interrato di piana Leonardo; d) del decreto
Sindaco del Comune di Napoli, nella qualit di Commissario, del 30
giugno 2010, con cui 'stata approvata la variante al progetto definitivo
per la realizzazione del parcheggio interrato in piazza Leonardo; e) della
delibera n. 56 del 2 febbraio 2012 con cui la giu'nta del Comune di
Napoli ha aggiornato il Programma Urbano Parcheggi (di seguito anche
solo 'PUP") adottata con delibera consiliare n. 310 del 17 novembre
1998 e approvato dalla giunta regionale della Campania con delibera n.
7495 di novembre 1999, nella parte in cui nop. ha jnserit() il progetto
relativo alla realizzazione del parcheggio interrato di Leonardo fra quelli
per i quali occorre verificare la persistenza delle condizioni che
giustificano la sua inclusione nel PUP; f) della delibera n. 2455 del 16
luglio 2004, il cui effettivo contenuto si ignora, con cui la giunta del
Comune di Napoli ha modificato lo schema tipo di convenzione per
l'affidamento in concessione di costruzione e gestione dei parcheggi
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con conceSSlone di comunali in diritto di superficie, originariamente
approvate consiglio comunale contestualmente ai PUP; g) della delibera
n. 4357 del 16 novembre 2005, il cui effettivo contenuto si ignora, con
cui la giunta del Comune di Napoli ha ulteriormente modificato lo
schema tipo di convenzione di cui alla precedente lettera f); h) se e in
quanto occorra, della delibera n. 85 del 22 novembre 2005, il cui
effettivo contenuto si ignora, con cui il consiglio del Comune dI Napoli
ha inserito il progetto relativo alla realizzazione del parcheggio interrato
di piazza Leonardo nella III annualit del PUP; i) se e in quanto
occorra, del Programma Urbano Parcheggi adottato con delibera
consiliare n. 310 del 17 novembre 1998 e approvato dalla giunta
regionale della Campania con delibera n. 7495 del 16 novembre 1999; l)
se e in quanto occorra, degli esiti della Conferenza di Servizi
permanente del 7 dicembre 2006 e di tutti i parere ivi espressi, il cui
effettivo contenuto si ignora, sulla scorta del quale stato espresso
parere favorevole sulla. progettazione preliminare e quella definitiva
riguardanti la realizzazione del parcheggio interrato di piazza Leonardo;
m) se e in quanto occorra, degli esiti della Conferenza di Servizi
permanente dell'll maggio 2009 e del 30 giugno 2009 e di tutti i pareri
ivi espressi., il cui completo contenuto si ignora, sulla scorta del quali il
Commissario ha adottato il decreto n. 100 del 28 agosto 2009 di
assenso preliminare alla realizzazione del parcheggio interrato di piazza
Leonardo; n) se e in quanto occorra, della nota del Soggetto Attuatore
per le opere e gli interventi del comune di Napoli n. 922 del 30
dicembre 2009 con cui l'intervento stato valutato positivamente; o) se
e in quanto occorra, dell'Ordinanza Sindacale n. prot. 288 del 18
giugno 2013, avente a oggetto "istituzione di un dispositivo di traffico
temporaneo per lavori in p.zza Leonardo e strade limitrofe"; p) se e in
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quanto occorra, dell'O.P.C.M. 4 ottobre 2007, n. 3617: q) se e in quanto
occorra, dell'art. 13 dell'O.P.C.M. 28 maggio 2008, n. 31675, come
modificato dall'art. 14 dell'O.P.C.M. 19 dicembre 2008, n. 3721; r) se ed
in quanto occorra, della nota della Direzione Centrale Ambiente, Tutela
del e del Mare - Servizio Controlli Ambientali del Comune di
Napoli prot. 2013 049256 dei 12 giugno 2013 recante l'autorizzazione
in deroga ai valori limite di emissione e ai valori assluti e differenziali
di immissione di cui al d.p.c.m. 14 novembre 1997; s) se e in quanto
occorra, del parere sul progetto esecutivo della Direzione Centrale
Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare del Comune di Napoli prot.
PG/570594 del 16 luglio 2013; t) della delibera di giunta n. 140 del 20
gennaio 2000, i l cui effettivo contenuto si ignora, con cui la giunta del
Comune di Napoli ha approvato il bando per l'assegnazione del diritto
di superficie su aree pubbliche o nel loro sottosuolo per la realizzazione
di parcheggi pertinenziali; nonch di ogni altro atto comunque
presupposto, connesso o
nonch, con motivi aggiunti depositati in data 7.3.2014, u) della nota
prot. 5207 del 21.02.2014 dei Vigili del Fuoco;
quanto al ricorso n. 333 del 2014:
dell'ordinanza sindacale n.7/2013 avente ad oggetto la sospensione del
dispositivo di traffico temporaneo in piazza Leonardo e strade limitrofe
istituto con ordinanza sindacale n. 914/2013; nonch la rimozione dei
cantieri realizzati per i lavori relativi alla realizzazione di un parcheggio
perimetrale interrato e contestuale ripristino dello stato dei luoghi e
della viabilit originaria e di ogni altro atto connesso e consequenziale.
Visti i ricorsi i motivi aggiunti e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio del Comune di Napoli, della
Presidenza del Consiglio dei Ministri, dell'Azienda Napoletana di
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Mobilit, della Soprintendenza per i Beni Architettonici, per il
Paesaggio e perilPatrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico
diNapolie Provincia, della CelebranoSocietCooperativa Edilizia e di
Edil G.Re.M.S.R.L. e della Direzione Regionale Per i Beni Culturali e
Paesaggistici della Campania, della Farmacia Ettore Florio dei Dottori
EttoreePatriziaFlorioS.n.c.;
Vistele memoriedifensive;
Vistituttigli attidellacausa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 12 marzo 2014 il dott.
Guglielmo Passarelli Di Napoli e uditi per le parti i difensori come
specificatonelverbale;
Ritenutoeconsideratoin fattoedirittoquantosegue.
FATTO
Conricorsoiscrittoal n. 4730 dell'anno 2013,iricorrentiimpugnavano
i provvedimenti indicati in epigrafe. A sostegno delle loro doglianze,
premettevano:
di essere proprietari, o residenti, o titolari di attivit commerciali 1n
Napoli,indistintifabbricatiprospicientipiazzaLeonardo;
che, nella prima met del mese di luglio 2013, nella zona
immediatamente prospiciente l'entrata dello stabile di piazza Leonardo
n. 5, alcuni operaI, 1n nome e per conto della 'Celebrano Societ
Cooperativa Edilizia", hanno avviato attivit di cantierizzazione
strumentali alla realizzazione di un parcheggio pertinenziale nel
sottosuolodellapiazza;
di aver pertanto preso visione degli atti del procedimento, da cui si
evinto che l'opera in questione rientra nell'ambito delle iniziative
individuate dal Programma Urbano Parcheggi del Comune di Napoli,
adottato con delibera di consiglio n. 310 del 17 novembre 1998 e
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approvato con delibera della giunta regionale della Campania n. 7495
del 16 novembre 1999;
che il Comune di Napoli, con delibera di giunta n. 148 del 20 gennaio
2000, approv il bando per l'assegnazione del diritto di superficie su
aree pubbliche o nel loro sottosuolo per la realizzazione di parcheggi
pertinenziali (segnatamente la tipologia dei ed. stanziali e stanzia]j.
integrati) dl cui alla legge 122 del 1989;
che la giunta, con delibere n. 2455 del 16 luglio 2004 e n. 4357 del 16
novembre 2005, modific lo schema tipo di convenzione di cui all'art.
9, comma 4, della legge 122 del 199. precedentemente adottato dal
consiglio comunale contestualmente al PUP;
che con successiva delibera di consiglio n. 85 del 22 novembre 2005 si
individu nella Celebrano Societ Cooperativa Edilizia il soggetto cui
concedere il diritto di superficie sull'area d piazza Leonardo, inserendo
il progetto nella terza annualit;
che, nelle more, con O.C.M.P. n. 3566 del 5 marzo 2007, il Sindaco di
Napoli veniva nominato "commissario delegato per l'attuazione degli
interventi volti a fronteggiare l'emergenza dichiarat nel territorio della
citt di Napoli" relativa alla situazione di grave crisi derivante dalle
complesse problematiche del traffico e della mobilit;
che, ai sensi della predetta ordinanza, il Commissario era autorizzato
(tra l'altro) a provvedere alle iniziative necessarie per la soluzione del
problema traffico e parcheggio;
che il Commissario ha pertanto provveduto all'adozione di una serie di
atti, tra i quali, con decreto n. 45 del 31 dicembre 2007, poi integrato
dal decreto n. 21 del 22 aprile 2008, il prontuario tecnico per la
progettazione, realizzazione e gestione del parcheggi e, con decreto n.
75 del 25 luglio 2008, un nuovo schema di convenzione per la
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concessione del diritto di superficie;
che la Celebrano aveva pertanto presentato il progetto definitivo
dell'opera che, dopo aver ottenuto parere favorevole in sede di
conferenza di servizi permanente (sedute dell'll maggio 2009 e del 30
giugno 2009), venne approvato dal Commissario con decreto n. 254 del
31 dicembre 2009;
che la Celebrano poi present una variante al progetto, approvata dal
Commissario, senza passare per la conferenza di servizi, con decreto n.
100 del 30 giugno 2010;
che nel caso del parcheggio di plazza Leonardo, tuttavia, il
Commissario non ha concluso il relativo iter entro il prescritto termine
del 31 dicembre 2010;
che il Comune, tuttavia, con delibera di giunta n. 56 del 2 febbraio
2012, ha deciso di aggiornare il PUP con la finalit di formulare un
piano di settore che, tra l'altro, tenga conto dei nuovi obiettivi
dell'amministrazione; con tale delibera, la giunta ha sospeso la
realizzazione di 12 parcheggi pertinenziali "per i quali sino stati
approvati i progetti definitivi cori decreto commissariale ex O.P.CM.
3566/07" ma per i quali non era concluso l'iter autorizzativo,
condizionandone la verifica alla eventuale integrazione delle aree nel
PUP, nonch di ritirare definitivamente tre progetti ricompresi nell'area
di del P.T.P. di Posillipo;
che, tuttavia, tra tali progetti non veniva incluso, tra gli altri, quelle di
piazza Leonardo, a quanto pare perch detto progetto era stato inserito
nella terza annualit del PUP con la citata delibera consiliare n. 85 del
2005; eppure i progetti definitivi dei 12 parcheggi sospesi sono stati
approvati molto dopo l'adozione di tale ultima delibera, ovvero
contestualmente all'approvazione del progetto definitivo di piazza
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N. 0473012013 REG.RIC.
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Leonardo.
Instava quindi per l'annullamento degli atti impugnati con vittoria di
spese processuali.
Si costituiva l'Amministrazione chiedendo di dichiarare inammissibile o,
in via igradata, rigettare il ricorso.
All'udienza del 18.12.2013, con ordinanza n. 1942/2013, questa
Sezione cos disponeva: "in seguito all'istruttoria disposta con
ordinanza di questa Sezione n. 1753/2013, i Vigili del Fuoco, con
sopralluogo, hanno accertato l'esistenza, del cantiere, di un
distributore di carburante della Q8, non pi in funzione;
che, come ritenuto dagli stessi Vigili del Fuoco, occorre procedere alla
messa in sicurezza ed alla rimozione dei serbatoi dismessi dell' ex
impianto Q8 (per la precisione, 1 serbatoio interrato da 10 mc; 1
serbatoio interrato da 10 mc; 1 serbatoio interrato di oli lubrificanti da
0,02 mc);
che, pertanto, i progetti di realizzazion del parcheggio interrato
dovranno essere modificati;
che, nelle more, i lavori di realizzazione del parcheggio interrato non
possono proseguire, e che - nelle more di merito, gi
fissata per il 26 febbraio 2014 - occorre confermare la sospensione dei
provvedimenti impugnati".
Successivamente, la Celebrano disponeva una indagine georadar, il cui
esito era l'inesistenza dei predetti serbatoi; trasmessa tale indagine ai
Vigili del Fuoco, questi ultimi - con provvedimento del 2.1.2014 -
ritornavano sulla precedente attestazione, ritenendo che i serbatoi
fossero stati gi rimossi dalla Q8.
Pertanto, la Celebrano chiedeva la revoca della mlsura cautelare
concessa con ordinanza n. 1942/2013; la parte ricorrente, quindi,
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27/03/2014
N. 04730/2013 REG.RIC.
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depositava in data 28.01.2014 un'istanza incidentale e condizionata per
la modifica della predetta ordinanza cautelare, nel senso che occorreva
considerare anche i serbatoi degli impianti di distribuzione di carburanti
Total ed IP.
Il Comune adottava l'ordinanza sindacale n. 7/2013, con cui disponeva,
in buona sostanza, lo smantellamento del cantiere ed il ripristino dello
stato dei luoghi, e che la Celebrano impugnava tale provvedimento con
il ricorso n. 333/2014.
Con ordinanza collegiale n. 692/2014, questo Collegio procedeva
preliminarmente alla riunione dei ricorsi n. 4730/2013 e n. 333/2014,
attesa l'evidente connessione oggettiva e soggettiva; e disponeva altres
una verificazione per accertare se i serbatoi in questione fossero stati
davvero rimossi.
I Vigili del Fuoco, in eseCUZ10ne della disposta verificazione, per un
verso escludevano l'attuale presenza dei serbatoi relativi all'impianto
Q8, per altro verso escludevano interferenze con i lavori di
realizzazione del parcheggio da parte degli altri serbatoi ancora esistenti
(quelli relativi agli impianti Totai e IP).
A questo punto, la parte ricorrente nel tlcorso n. 4730 del 2013
impugnava la nota dei Vigili del Fuoco con motivi aggiunti.
All'udienza del 12.03.2014, il ricorso stato assunto in decisione.
DIRITTO
Preliminarmente, occorre rilevare che il ricorrente Geremia Gargiulo ha
rinunziato al ricorso.
Nel merito il ricorso n. 4730/2013 affidato ai seguenti motivi: 1)
illegittimit del PUP per violazione degli artt. 3, 5 e 6 della L 122/1989,
atteso che il PUP stato adottato con circa dieci anni di ritardo rispetto
ai tempi previsti dalla legge; anche a non voler ritenere i termini
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strettamente perentori) la legge intendeva affrontare un'emergenza
limitata al triennio 1988-1991; 2) l'illegittimit del PUP comporta quella
di tutti gli atti adottati dopo il 16.11.2009; il PUP da equiparare ad un
piano particolareggiato, e dunque doveva essere attuato entro il termine
decennale di cui agli artt. 16 e 17 L 1150/1942; l'art. 13 dell'O.P.C.M. 28
maggio 2008, n. 3675, l'art. 14 deWO.P.C.M. 19 dicembre 2008. n. 3721,
e l'art, 2 dell'O.P.C.M. 12 marzo 2009 n. 3746, che hanno procrastinato
il regime commissariale oltre il 31 dicembre 2008 fino al 31 dicembre
2010, sono illegittimi per violazione degli artt. 16 e 17 L 1150/1942, e
comunque inapplicabili; 3) gli atti impugnati sono illegittimi per non
aver previsto l'applicabilit dell'art. 19 L 109/1994 (sul regime della
concessione di opera pubblica) e del d.1gs. 163/2006; il parcheggio
infatti concerne anche la sistemazione della piazza, cio opere che non
sono oggetto di cessione e hanno carattere indiscutibilmente pubblico;
4) eccesso di potere per difetto di istruttoria, attese le gravi lacune
progettuali in ordine alla interferenza che la realizzazione del
parcheggio avr con la stabilit e la sicurezza dei fabbricati che
insistono sulla piazza; il parere dei vigili del fuoco attiene
esclusivamente al rispetto della normativa antincendio del parcheggio
ma non contempla l'interferenza che tutti i serbatoi interrati presenti
nella piazza potrebbero avere con il parcheggio stesso; la realizzazione
del parcheggio comporterebbe un forte rischio sismico per i fabbricati
vicini; nella relazione geologica non c' traccia della maggior parte degli
esami prescritti dall'art. 20 della NTA del PUP; nel sotto suolo di piazza
Leonardo presente un grande collettore fognario, elemento che, di per
s, avrebbe dovuto sconsigliare la progettazione dell'opera: la presenza
di tale collettore, infatti, si pone in contrasto con il prontuario tecnico,
approvato con decreto del Commissario n,. 22 del 22 aprile 2008, che
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avrebbe dovuto orientare le attivit di progettazione de quibus; 5)
incompetenza della giunta ad adottare lo schema tipo di convenzione
per la cessione del diritto di superficie ai sensi dell'art. 955 c.c.;
violazione dell'art. 42 co. 2 letto l) d.lgs. 267/2000, atteso che tale atto
avrebbe dovuto essere adottato dal consiglio comunale; la scelta di
utilizzare un determinato schema di convenzione integra infatti una
rinnovata valutazione dell'interesse pubblico; 6) la delibera di giunta n.
43/2013 illegittima perch avrebbe dovuto essere subordinata
all'acquisizione della documentazione antimafia; 7) eccesso di potere
per difetto di istruttoria, illogicit dei provvedimenti di approvazione
del progetto definitivo (la convenzione prevede tutte le modifiche
contestate dalla Celebrano senza alcuna modifica del piani economico
finanziario); 8) violazione dell'art. 127 d.P.R. 210/2010, atteso che la
fideiussione stata rilasciata da un istituto non iscritto all'albo di cui
all'art. 107 t.u.b., e che comunque non copre l'intera durata della
convenzione; 9) il permesso di costruire inefficace perch non stata
acquisita la documentazione antimafia; 10) quanto all'assicurazione, gli
immobili sono stati valutati in appena 38 milioni di euro, il che
palesemente irragionevole; 11) illegittimit della delibera di giunta n. 56
del 2 febbraio 2012, nella parte in cui il progetto in questione non
stato inserito tra quelli la cui realizzazione va sospesa, atteso che esso
sembra concentrare tutte le criticit che la giunta aveva inteso
scongiurare attraverso la sospensione degli altri progetti: prevede la
realizzazione di 147 box e 6 stalli liberi collocati su tre piani nel
sottosuolo di piazza Leonardo, sicch non di ridotte dimensioni; dista
circa trecento metri da altro parcheggio interrato pertinenziale ultimato
e autorizzato in regime commissariale in Largo Celebrano di 220 box e
non molto distante dagli altri parcheggi di recente ultimati di piazza
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;
Muzii (164 posti auto) e via: Paisiello (circa 200 box)., con buona pace
della razionale 'distribuzione sui territorio' dei parcheggi pertinenziali;
dovr essere realizzato nel sottosuolo di una piazza a immediato
ridosso di una decina di grandi fabbricati, cruciale snodo di traffico
dell'intera zona collinare in direzione centro citt e nella quale insistono
,
numeroslsslm eserClZl commerciali (ed e, dunque, fortemente
impattante sul conteso urbano, ambientale, paesaggistico e SOCIO-
economico); viene realizzato sulla base dI un modestissimo plano
economico-finanziario (due pagine) che risale all'ottobre del 2009; e
non considera che altri parcheggi sono in grosse difficolt finanziarie,
per la difficolt di vendere i box.
A loro volta i motivi aggiunti sollevano le seguenti censure: 1) lo
spostamento dei serbatoi interrati comporta una modifica progettuale,
nonch costi allo stato non quantificabili; ed inoltre incide su un diritto
di soggetti terzi, contrariamente al disposto dell'art. 11 d.P.R. 380/2001;
2) eccesso di potere per difetto di istruttoria, atteso che lo spostamento
dei serbatoi non stato affatto previsto nel progetto.
L'Amministrazione eccepiva l'inammissibilit del ricorso per tardivit,
rispetto ad una parte degli atti impugnati, l'inammissibilit per carenza
di interesse relativamente ad una serie di censure (carenza della
documentazione antimafia, violazioni del protocollo di legalit, carenze
del piano economico finanziario), la mancanza di attualit dell'interesse
a ricorrere quanto ai pericoli che la costruzione del parcheggio
potrebbe determinare per le abitazioni circostanti (le carenze
progettuali possono essere sempre sanate in fase esecutiva) e
l'in fondatezza del ricorso in quanto la relazione geotecnica individua
esattamente le criticit lamentate dai ricorrenti.
La controinteressata, in memoria depositata in data 9.11.2013, eccepiva
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l'inammissibilit del ricorso per tardivit, rispetto ad una parte degli atti
impugnati, l'inammissibilit per carenza di interesse, non essendo stato
dimostrato alcun pregiudizio, l'in fondatezza nel merito.
La Edligrem eccepiva l'inammissibilit e l'in fondatezza del ricorso.
In data 16.12.2013 l'Amministrazione depositava documentazione dalla
quale si evinceva la sicurezza del parcheggio.
In data 14.12.2013 la societ Celebrano depositava perizia di parte da
cui si evinceva il rispetto delle norme tecniche e di costruzione del
parcheggio.
I ricorrenti depositavano note di udienza per il 18 dicembre 2013,
nonch il verbale di sopralluogo eseguito dai Vigili del Fuoco in data 9
dicembre 2013, da cui si evince che effettivamente esistono i due
serbatoi, da lO mc ciascuno, pi uno interrato per oli da 0,2 mc, e che
occorre rimuoverli e metterli in sicurezza.
Come gi precisato, sulla base di tale documentazione questo Collegio
concedeva la misura cautelare ed ordinava la sospensione dei lavori; di
conseguenza, . il Comune adottava l'ordinanza sindacale n. 7 del
23.12.2013 - di ingiunzione alla cooperativa stessa della rimozione del
cantiere ed il ripristino della viabilit - impugnata con il ricorso n. 333
del 2014 per i seguenti motivi: 1) eccesso di potere per difetto di
istruttoria, atteso che l'ordinanza sindacale in questione stata adottata
semplicemente in base all'erroneo presupposto della presenza dei
serbatoi dell'impianto Q8, che invece erano stati rimossi.
In memoria depositata in data Il.03.2013 la Celebrano depositava
memoria in cui eccepiva l'inammissibilit dei motivi aggiunti, in quanto
rivolti non contro un atto della p.a. ma contro un accertamento
istruttorio disposto dal giudice; sosteneva che la proposizione di tali
motivi aggiunti costituiva un abuso del processo, come tale sanzionabile
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ex art. 26 co. 2 c.p.a.; eccepIva che, comunque, non era necessarIa
alcuna modifica progettua,le sia perch gi esiste un apposito spazio in
cui ricollocare i serbatoi IP sia perch gli spostamenti dei sottoservizi
non hanno alcuna rilevanza progettuale.
Il ricctrso n. 4730 del 2013 in parte infondato e va respinto, in parte
inammissibile, per i motivi di seguito precisati.
Preliminarmente, va respinta l'eccezione di inammissibilit del ricorso
per carenza di interesse, atteso che la vicinitas (ed il pregiudizio che la
realizzazione dell'opera potrebbe arrecare) costituiscono elementi
sufficienti ad attribuire la legittimazione a ricorrere avverso il permesso
di costruire rilasciato ad un terzo.
Piuttosto, il ricorso irricevibile per tardivit nella parte in. cui censura
gli atti da b) a t) in epigrafe. Si tratta infatti di atti adottati diverso
tempo fa (in alcuni casi anche diversi anni fa), e per i quali non era
certo prescritta la notifica individuale ai ricorrenti: il termine per
l'impugnativa decorreva pertanto dalla data di scadenza della
pubblicazione. Come eccepito dalle parti contro interessate e
dal'Amministrazione comunale, la delibera n. 43 del' 30 gennaio 2013
stata pubblicata all'albo per quindici giorni consecutivi a partire
dall'1.2.2013; la delibera n. 56 del 2 febbraio 2012 stata pubblicata
all'albo per quindici giorni consecutivi a partire dal 6 marzo 2012.
Anche il decreto del Sindaco del Comune di Napoli, n. 254 del 31
dicembre 2009, il decreto del Sindaco del Comune di Napoli, nella
qualit di Commissario, n. 100 del 30 giugno 2010, la delibera G.C. n.
2455 del 16 luglio 2004, la delibera G.c. n. 4357 del 16 novembre 2005,
la delibera C.C. n. 85 del 22 novembre 2005, la delibera consiliare n.
310 del 17 novembre 1998, la delibera della Giunta Regionale della
Campania n. 7495 del 16 novembre 1999, la nota del Soggetto
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Attuatore per le opere e gli interventi del comune di Napoli n. 922 del
30 dicembre 2009, l'Ordinanza Sindacale n. pro 288 del 18 giugno 2013,
l'O.PC.M. 4 ottobre 2007, n. 3617, l'O.PC.M. 28 maggio 2008, n. 3675,
la nota della Direzione Centrale Ambiente, Tutela del Territorio e del
Mare - Servizio Controlli Ambientali del Comune di Napoli prot. 2013
049266 del 12 giugno 2013, il parere sul progetto esecutivo della
Direzione Centrale Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare del
Comune di Napoli prot. PG/570594 del 16 luglio 2013, nonch la
delibera di giunta n. 148 del 20 gennaio 2000, sono tutti atti pubblicati
e/o comunque noti da tempo risalente, tanto che fra l'ultimo giorno di
ciascuna pubblicazione - compreso il provvedimento di pi recente
adozione - e la data di notifica del ricorso (21 ottobre 2013), il
termine decadenziale per la notifica del gravame trascorso.
Sono poi inammissibili per difetto di interesse le censure le censure da
6) a 10) del ricorso introduttivo, atteso che le contestazioni relative alla
pretesa violazione della normativa antimafia, alla pretesa inidoneit del
piano economico finanziario ed alla presunta insufficienza delle
garanzie sono relative all'inosservanza di norme che non tutelano gli
interessi dei ricorrenti (che non aspirano a realizzare opere pubbliche, e
che pertanto non possono essere considerati titolari di un interesse
legittimo all' osservanza delle predette normative).
inammissibile altres l'undicesima censura, con cui sostanzialmente si
lamenta la violazione non di norme giuridiche, ma di criteri di
opportunit e di buona amministrazione, il cui apprezzamento
notoriamente riservato all'Amministrazione; si tratta cio di una
censura di merito, che esula dal sindacato del giudice amministrativo.
Relativamente al rilascio del permesso di costruire, il ricorso non pu
essere considerato tardivo perch - sul punto - per giurisprudenza
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costante il termine per l'impugnazione comincia a decorrere quando il
terzo contro interessato prende consapevolezza del fatto che si sta
realizzando una determinata opera nonch della sua lesivit.
Venendo quindi alla quarta censura, essa si palesa infondata alla luce
della "'erificazione disposta da questo Collegio, avendo i vigili del fuoco
accertato e dato atto che tutti i serbatoi denunciati dai ricorrenti non
costituiscono pericolo per la pubblica e privata incolumit; quelli relativi
all'impianto Q8 perch sono stati rimossi mentre quegli altri ancora
esistenti - relativi agli impianti Total e IP - perch non presentano
interferenze con i lavori di realizzazione del parcheggio.
In particolare i Vigili del Fuoco hanno evidenziato che: "sono state
eseguite operazioni di scavo con esito negativo (non vi traccia dei
serbatoi ex impianto Q8) ... Per quanto attiene i serbatoi di pertinenza
degli impianti Total e IP ancora in esercizio, nel far presente che di
competenza di questo Comando pronunciarsi sulla conformit dei
progetti alla normativa ed ai criteri tecnici di prevenzione incendi (art. 3
D.P.R. 151/2011) e su attivit in esercizio a seguito della presentazione
della segnalazione certificata di inizio di attivit (art. 4 D.P.R.
151/2011), si precisa che i lavori da realizzare per la costruzione
dell'autorimessa non determinano problemi di sicurezza e/odi
interferenza ... L'impianto di distribuzione carburanti Total non ha
interferenze con l'autorimessa, perch le colonnine sono fuori terra ed i
serbatoi interrati sono ad oltre due metri dal perimetro della
autorimessa da realizzare. Per quanto attiene l'impianto di distribuzione
carburanti IP il progetto approvato dal Comando per l'autorimessa ...
gi prevede una risega delle paratie di pali perimetrali, pertanto mentre
le colonnine del distributore IP non sono intazzate dall'opera da
realizzarsi, i serbatoi interrati possono, nelle forme e nei modi previsti
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dal D.P.R. 151/2011 e nel rispetto delle norme vigenti in materia di
sicurezza dei luoghi di lavoro, essere delocalizzati nella nsega
appositamente predisposta alla stregua di altri sottoservizi".
Le conclusioni della ripetuta verificazione comportano altres che non
possa darsi ai rilievi di parte inerenti il rischio sismico ed il collettore
fognario, che comunque di per s non sono corroborati dal necessario
supporto probatorio. Anzi, come eccepito dalla parte contro
interessata, nell'istruttoria procedimentale il collettore fognario stato
espressamente considerato; a seguito di apposite indagini, stato
accertato che tale collettore si trova a circa 21 metri di profondit dal
piano di calpestio della piazza, allocato interamente entro lo strato di
tufo giallo napoletano e non minimamente interessato dai pali di
sostegno delle paratie dell'autorimessa. Anche il rischio sismico risulta
essere stato adeguatamente considerato nell'istruttoria procedimentale.
Tale relazione stata impugnata con motivi aggiunti; ma il ricorso per
motivi aggiunti deve ritenersi inammissibile, atteso che non si tratta di
un provvedimento dell' Amministrazione bens di un atto istruttorio,
disposto da questa Sezione.
N pu essere accolta l'istanza istruttoria, pure formulata dai ricorrenti,
attesa la gi complessa ed esauriente istruttoria espletata.
Quanto al ricorso n. 333 del 2014, lo stesso deve essere dichiarato
improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Infatti, il rigetto e
la declaratoria di inammissibilit del ricorso n. 4730 del 2013,
determinano l'inefficacia della misura cautelare e quindi anche il venir
meno dei presupposti su cui si basava l'ordinanza sindacale impugnata
con il predetto ricorso (ordinanza che, non a caso, fa un espresso
riferimento alla pendenza di questo giudizio, mostrando di ritenere la
propria efficacia limitata fino alla sopravvenienza della pronunzia di
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meritodapartediquestoCollegio).
Sussistonogiustimotivi,attesala peculiarit ela particolarecomplessit
della questione, per compensare interamente tra le parti le spese del
giudizio.
P.Q.M.
IlTribunaleAmministrativo Regionale perla Campania,quarta sezione
di Napoli, definitivamente pronunciando, disattes'a e respinta ogm
diversaistanza,domanda,deduzioneedeccezione,cosprovvede:
1. Dattodellarinunziaal ricorsodapartediGeremiaGargiulo;
2. In parte respinge, ed in parte dichiara inammissibile, il ricorso n.
4730dell'anno2013;
3. Dichiara il ricorso n. 333 del 2014 improcedibile per sopravvenuta
carenzadiinteresse;
4. Compensaintegralmentele spesetrale parti.
Ordina che la presente sentenza Sia eseguita dall'autorit
amministrativa.
Cos deciso in Napoli nella camera di consiglio del giorno 12 marzo
2014conl'interventodeimagistrati:
AngeloScafuri,Presidente
GuglielmoPassarelliDiNapoli,Consigliere,Estensore
FabrizioD'Alessandri,PrimoReferendario
L'ESTENSORE IL PRESIDENTE
DEPOSITATAIN SEGRETERIA
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Il27/03/2014
IL SEGRETARIO
(Art. 89,co. 3, cod. proc. amm.)
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