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Aut.ne Tribunale Livorno n 683 del 02/03/2005 - Spediz. in abb. postale: D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n 46) art.

1, comma 1, DCB LIVORNO Aprile 2014 Anno XIV - n 143

LEditoriale
di Enrico Dello Sbarba

Un articolo dellOn. Ivo Butini

Un qualunquismo scellerato
Cresce la preoccupazione per landamento del sistema paese relativamente agli aspetti di uno stagnante andamento delleconomia che alimenta, indubbiamente, motivi di crescente preoccupazione oltre ad estendere il clima di protesta che sta coinvolgendo un po tutto il paese. Un paese cos in crisi dovrebbe fare leva su un alto tasso di senso di responsabilit da parte delle forze politiche, sociali ed economiche ed invece assistiamo, sconcertati e preoccupati ad una involuzione che sta assumendo effetti sempre pi irresponsabili ed irrazionali. Abbiamo da circa due mesi un governo presieduto da Matteo Renzi, sul cui iter formativo abbiamo gi espresso alcune perplessit e riserve: ma comunque il governo della Nazione supportato da una maggioranza, non certamente organica, ma che, comunque,
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Il tiro a tre
I tre furono capi di governo di Germania, Francia e Italia, rispettivamente Konrad Adenuauer, Robert Schuman e Alcide De Gasperi. Li chiama il trio Alfred Grosser nella sua Storia della Germania dopo il 1945. Furono tre cattolici, tre democratici cristiani che venivano da zone di frontiera (Renania, Lorena, Trentino). Conoscevano bene il giuoco delle frontiere ed erano decisi a eliminare le cause delle guerre europee. Nel giuoco delle frontiere Schuman divent cittadino francese a 33 anni, De Gasperi cittadino italiano a 38. Il 24 settembre 1952, De Gasperi ricevette in Aquisgrana il Premio Carlo Magno. Nel suo saluto il borgomastro di Aquisgrana afferm che lavvenire non si costruisce col diritto della forza, ma con la pazienza del metodo democratico. La pazienza uno dei dodici frutti dello Spirito Santo e De Gasperi la richiam spesso nei suoi discorsi. In Aquisgrana, quando rispose al borgomastro, De Gasperi ricord le disperate parole che Alessandro Manzoni mette in bocca al re longobardo morente nella tragedia Adelchi, sul fatale andare della storia europea lungo uno scenario di guerre. Nella conclusione, De Gasperi fiss un confronto tra istituzioni sopranazionali, in quel caso europee, e una mentalit europea. De Gasperi fu chiaro e profetico: le istituzioni sopranazionali sarebbero insufficienti se si trasformassero in una palestra di competizione di interessi particolari, se non ci fosse una mentalit europea. E introdusse un concetto difficile e severo qual linteresse superiore che presiede alla costruzione dellEuropa. Il trio oggi non c pi. Residua qualcosa nella parte tedesca, con qualche sporadico rimbalzo francese. LItalia nella confusione della seconda repubblica. Inesorabili sono passati gli anni. Il 29 aprile del 2013, nellAmbasciata di Spagna presso la Santa Sede in Roma, si tenne un incontro dal titolo Europa dove?. Erano presenti il Ministro degli Affari Esteri spagnolo Jos Manuel GarciaMargallo e lex Presidente del Consiglio italiano Romano Prodi, inviato speciale delle Nazioni Unite per il Sahel. Tenne la relazione il cardinale Giovanni Battista Re, prefetto emerito della Congregazione per i Vescovi. Il cardinale Re fece tre affermazioni
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Luned 14 Aprile - h. 18
c/o il Circolo Culturale Il Centro Via Trieste 7 - Livorno

incontro con

Dott. Alberto Ricci


Presidente Confindustria Livorno
Moderatore:

Enrico Dello Sbarba

Politica

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dalla prima pagina

Un qualunquismo scellerato
garantisce un sostegno che fa perno sicuramente sul Partito Democratico e da uno spezzone (il Nuovo Centro Destra- una costola di quello che fu il PdL di berlusconiana memoria) e di altre componenti minori di centro, un governo che, attraverso il protagonismo coraggioso ma anche rischioso del Presidente del Consiglio , ha promesso una serie numerosa, forse troppo, di provvedimenti tendenti a salvare il paese dal default. Ebbene una classe politica responsabile dovrebbe disporre di un sufficiente senso di responsabilit tale da consentire allesecutivo di portare avanti una serie di provvedimenti essenziali per cercare di riportare il paese in un equilibrio, indubbiamente instabile, ma tale da consentirgli, almeno, di creare le condizioni minime per un rilancio dei consumi ed una ripresa dellintero sistema che non possono ulteriormente essere ritardati. Con autentico raccapriccio assistiamo, invece, ad un crescendo impressionante di pesanti critiche pregiudiziali su ogni provvedimento che il governo ha assunto o sta assumendo in questi giorni. Si tratta di attacchi senza senso, pregiudiziali e prevenuti che escludono, in partenza, ogni forma di dialogo e di confronto. In questo sistematico linciaggio si distingue il Movimento 5 Stelle che, per stessa ammissione, del suo Masianello - Beppe Grillo - intende portare il paese allo sfascio per poi, sulle fumanti macerie del disastro, ricostruire o rifondare, non abbiamo capito bene come, una nuova societ perfetta dove il benessere economico ma anche morale dovr emergere in maniera illuminata. Anche negli scorsi giorni, Beppe Grillo ed il suo mentore Casaleggio, han-

no lanciato slogan solo ed esclusivamente distruttivi preannunciando una vittoria sicura, alle prossime elezioni europee ed amministrative e poi la fase successiva con la conquista della maggioranza assoluta alle politiche che dovranno svolgersi, non importa con quale sistema elettorale, subito dopo. I ricercatori nel campo delle tipologie di elettori affermano che la gran parte degli elettori del Movimento5stelle, sono giovani compresi nella fascia da 18 a 35 anni frustrati e giustamente preoccupati per il loro presente e per il loro futuro. Una preoccupazione largamente condivisibile ma certamente non risolvibile con lanarchismo, il qualunquismo e lesasperato populismo che compongono i fattori principali di questo pericoloso tribuno che con le sue invettive e le sue proposte cialtronesche sta conducendo il paese verso un sicuro ed irreversibile precipizio. Ma un altro aspetto vogliamo mettere in risalto e cio quello arcaico e conservativo che contraddistingue i suoi proclami, tutti accolti supinamente, salvo frequenti emorragie, dai suoi fedelissimi parlamentari. Vogliamo riferirci alle proposte di modifica di alcune parti della costituzione, in particolare la riforma del Senato e la modifica dellart. 5 quello riguadante le autonomie (una bruttissima pagina scritta negli anni novanta dalla sinistra): ebbene, accogliendo e sostenendo le tesi avverse di alcuni illustri antichi personaggi politici e/costituzionalisti (che molti definiscono parrucconi), Beppe Grillo ed i suoi - seguaci del rinnovamento - si stanno distinguendo come i pi cocciuti e convinti sostenitori dello stato quo. Ecco perch vorremmo che quei giovani che, in perfetta buona fede e nellillusiva speranza di una soluzione tautumargica, riflettessero bene prima di concorrere a portare il paese verso un disastro annunciato. enricodellosbarba@virgilio.it

Il tiro a tre
che suonano attuali: Se lEuropa non fa un passo in pi sulla via della integrazione politica finir fuori della storia. Lelemento comune che ha unito i differenti popoli dEuropa stata la fede cristiana. La nuova casa comune europea nascer soltanto se faremo nascere una nuova mentalit a respiro europeo (LOsservatore Romano). Mi permetto di ritenere che il cardinale Re non ha dimenticato De Gasperi. Mi chiedo allora a quale valutazione delle condizioni storiche si sia ispirato lo sconsolante appiattimento di post-democristiani ancora attivi nella seconda repubblica, sia pure con contratti a termine. Mi chiedo per quale posta in giuoco si siano strascicati per anni simboli, memorie, scissioni e diaspora per concludersi, magari, nel socialismo europeo, riducendo frattanto il partito popolare europeo a un mezzo di trasporto. La storia, c chi la fa e chi la subisce. C chi tira e chi tirato.

Periodico mensile del Circolo Culturale

Aut.ne Tribunale Livorno n 683 del 2/3/2005 Redazione ed Amministrazione: Via Trieste 7, tel. 0586/427137 - Livorno e.mail: ilcentro.livorno@gmail.com www.circoloilcentro-livorno.it

DIRETTORE RESPONSABILE: Enrico Dello Sbarba


COMITATO DI REDAZIONE: Massimo Cappelli, Laura Conforti Benvenuti Alberto Conti, Salvatore DAngelo, Francescalberto De Bari, Davide Livocci, Mauro Paoletti, Marisa Speranza, Franco Spugnesi. Hanno collaborato a questo numero: Cristina Battaglini, Marcello Battini, Ettore Bonalberti, Ivo Butini, Laura Conforti Benvenuti, Alessandr o Cor Alessandro Corsinovi, Fabio Figara, Francesco Gagliardi, Luca Lischi, Mario Lorenzini, Silvia Menicagli, Matteo Pieracci, Andrea Sargenti, Marisa Speranza, Franco Spugnesi. STAMPA: Editrice Il Quadrifoglio, Via Pisacane 7, tel. 0586/814033 - Livorno

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Giornale chiuso in tipografia il 7/4/2014

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Politica

I cattolici italiani chiamati ad un progetto politicoconcreto


di Francesco Gagliardi
In una situazione di grave crisi come quella attuale, i cattolici italiani dovrebbero contribuire a gettare le basi per una nuova politica che affronti le questioni pi urgenti del Paese in unottica di equit, solidariet e democrazia. E questo il punto intorno al quale ruota da anni la riflessione nellarea culturale del cattolicesimo politico, senza cha si sia arrivati a compiere i passi necessari per passare allazione. Senza citare le iniziative - generose ma infruttuose - tentate finora, va detto che forse si adottato un modello sbagliato: quello cio di partire dalla creazione di uno strumento di rappresentanza per andare ad occupare uno spazio, presunto o reale, esistente nellagone politico. Tentativi di fusione fredda che oggi mostrano tutta la loro debolezza alla luce della frammentazione prodotta. Per i cattolici italiani che intendono superare lattuale condizione di irrilevanza sul piano politico, il primo passo non tanto quello di scegliere da che parte stare o con chi stare, a seconda delle convenienze; se fare un partito o entrare a far parte di quelli esistenti, ma quello di individuare il cosa fare per superare questa fase critica e solo dopo, in base alle possibili convergenze su contenuti e obiettivi, decidere se, con chi e con quali strumenti realizzare un progetto politico di ispirazione cristiana che abbia come punto di riferimento il bene del Paese e di ogni singola persona. Il primo passo, dunque, elaborare un progetto politico concreto, un vero e proprio documento programmatico condiviso, che sia la proiezione dei principi della Dottrina sociale della Chiesa, per realizzare una societ pi unama. Una sorta di aggiornamento dei contenuti del Codice di Camaldoli senza avere la pretesa di scrivere un nuovo Codice. Il secondo, avviare un percorso aggregativo aperto nellarea del cattolicesimo politico e nella societ, sul territorio, sulla base dei contenuti di quel documento, finalizzato ad ottenere la necessaria organizzazione del consenso per sostenere quel progetto politico a livello nazionale ed europeo. Il terzo, cercare i possibili compagni di strada - anche di culture diverse - che possano condividere quel progetto. Il quarto, individuare le gambe dei rappresentanti sulle quali far camminare il progetto stesso. E evidente che in questo caso si discute di metodo, non di partito o non partito. Un metodo gi sperimentato a Camaldoli. Ma altrettanto evidente che non si pu escludere a priori la possibilit di prevedere anche una qualche forma di rappresentazione politica. Ma questo un problema che andr affrontato eventualmente in futuro. Nel merito, altrettanto evidente che sul piano dei contenuti occorra partire dalla politica economica e da quella istituzionale. Dalla politica economica perch, quelle adottate nel corso degli utimi ventanni hanno contribuito a creare la situazione di crisi economica e sociale nella quale siamo immersi. Dalla politica istituzionale perch, le riforme adottate nellultimo ventennio a cominciare da quelle elettorali passando per quelle costituzionali, hanno determinato la paralisi del sistema ed un pericoloso distacco tra cittadini, classe politica e istituzioni. Sul piano economico servono misure in grado di rianimare la domanda interna per creare nuova occupazione. Di compiti a casa ne abbiamo fatti anche troppi: di flessibilit sul lavoro sottopagata ce n davanzo, di tagli a previdenza e sanit pure, cos come di tagli lineari alla spesa. Il problema che ha generato la deflazione e che rischia di farci piombare in una fase di lunga depressione economica leccessiva concentrazione della ricchezza (quasi la met nelle mani del 10% delle famiglie italiane) e loccultamento e immobilizzazione di questa nelle rendite invece che nelle attivit produttive a larga base occupazionale. Se vero che l80% delle imprese italiane vende sul mercato interno, che il crollo della capacit di spesa delle famiglie a reddito fisso ha generato un pauroso calo dei consumi, che questo a caduta ha prodotto un calo di ordini e fatturati delle imprese, che a sua volta ha contribuito a determinare un calo delloccupazione, allora bisogna ribaltare i paradigmi utilizzati finora. E prendere atto che occorre una robusta operazione di redistribuzione, della ricchezza e del lavoro, per restituire capacit di spesa alle fami
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Politica

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glie del ceto medio impoverite dalle politiche economiche e fiscali adottate finora. Altra evidenza che non si pu affidare lindividuazione e la realizzazione delle misure necessarie sul piano economico a coloro che hanno contribuito determinare la situazione di crisi attuale. Questo tanto pi evidente sul piano politico istituzionale dove riesce difficile individuare una classe politica credibile e capace di incarnare un progetto nuovo sul piano economico, sociale e istituzionale dopo una interminabile sequela di fallimenti. E necessario, dunque, un tratto di discontinuit. A partire dai contenuti, ma non solo. Alla elaborazione dei contenuti si sta gi lavorando da tempo e prima dellestate si spera di riuscire a presentare una bozza di documento programmatico da discutere con quanti condividono lesigenza di un cambio di paradigma. E anche per quanto riguarda il processo aggregativo si riscontra sul territorio una grande vivacit e lattenzione di molti amici rispetto alla possibilit di avviare un percorso costituente, di fatto gi in itinere ma aperto a nuovi contributi, in modo da procedere - in parallelo alla elaborazione culturale - anche al confronto e alla condivisione delle scelte strategiche e delle azioni concrete da realizzare. Oggi, infatti, occorre mettere assieme pensiero e azione in un movimento dinamico, animato cristianamente allinsegna della laicit, capace di rivitalizzare la politica intesa come la pi alta forma di carit e di servizio verso il prossimo e la comunit. Perch se ai Pastori della Chiesa, spetta il compito di formare adeguatamente le coscienze dei credenti, anche sulla morale sociale; ai laici cristiani, almeno a quelli con una coscienza adeguatamente formata, tocca lonere di operare per lanimazione dellordine temporale. E per essere efficace, tale animazione non pu essere realizzata esclusivamente a titolo personale, dispersa in mille rivoli, ma deve essere organizzata anche in forma collettiva, non sulla base della comune appartenenza religiosa ma su quella di un programma condiviso ispirato alle comuni radici culturali. Perci oggi occorre uno sforzo di creativit e generosit da parte di quanti hanno a cuore il bene delluomo. Francesco Gagliardi Direttore di Eptaforum (e-mail: eptaforum@libero.it)

Con metodo proporzionale e sbarramento al 4-5 %

Assemblea costituente o default dellItalia


Non se laspettava nemmeno Gianluca Busato, lideatore del referendum per lautonomia del Veneto, il risultato che, secondo i dati comunicati nei giorni scorsi, confermerebbe il SI allautonomia di oltre un milione e mezzo di veneti. Da anni scriviamo dellopportunit di superare lassurda residua distinzione tra regioni a statuto ordinario e regioni a statuto speciale. Il Veneto confinante con il Friuli V.Giulia e il Trentino AA.AA. da molto tempo conduce la sua battaglia, non tanto per ridurre lautonomia dei cugini altoatesini e friulani, quanto per acquisirne altrettanta per i veneti. Da tempo sosteniamo lidea che va rivisto lintero assetto istituzionale dellItalia, che non pu pi permettersi 20 regioni, 20 consigli regionali e loro societ e agenzie derivate per puntare a realizzare lidea di Miglio di un Paese confederato di quattro cinque macroregioni dotate di forti autonomie e collegate con un governo centrale al quale, dopo la mal riuscita sin qui costruzione dellEuropa, resterebbe solo il potere militare e della politica economica e finanziaria nazionale, atteso che si colpevolmente perduto quello della sovranit monetaria, confinata a una Banca centrale europea che non funziona come prestatore di ultima istanza, e lo stesso potere giudiziario di fatto ancillare rispetto a quello comunitario. Insomma un caos istituzionale al quale difficilmente pu dare risposta il movimentismo improvvisato renziano o la facile scorciatoia del referendum veneto. Al dr Busato e allamico Zaia, oltre a ricordar loro che lart. 5 della Costituzione sancisce che lItalia una ed indivisibile e che il codice penale, allart. 241, punisce gli atti violenti e idonei a menomare la indipendenza ed unit dello Stato. Cos come lart. 283 punisce il compimento di atti violenti idonei a mutare la Costituzione dello Stato o la forma di governo, vorremmo evidenziare che risulta alquanto bizzarro e improprio il loro richiamo allart. 10, comma primo, della Costituzione in cui si dice che la Repubblica riconosce le norme di diritto internazionale generalmente riconosciute, fra le quali il diritto allautodeterminazione dei popoli previsto allart. 1 della legge n. 881/ 1977 che ratifica la Convenzione internazionale sui diritti civili e politici. Pi seria pu diventare la minaccia di rivolta fiscale che, dopo un solo mancato versamento dellIVA da parte dei contribuenti allagenzia delle entrate e contestuale versamento alla tesoreria della Regione, metterebbe in crisi inesorabilmente la tenuta finanziaria dello Stato. Pensare, tuttavia, che nel tempo del turbo capitalismo finanziario che ha messo in ginocchio leconomia reale e resa subalterna la politica a poteri forti incontrollati e incontrollabili, si possa dare risposta con improbabili ribellismi localistici, mi sembra inseguire progetti di giovanilismo politico. O si procede sulla strada maestra della convocazione di una nuova assemblea costituente, con metodo proporzionale e sbarramento al 4-5 %, con il compito di riscrivere compiutamente il nuovo assetto dello Stato su base federale o assisteremo allinesorabile default dellItalia. Ettore Bonalberti www.insiemeweb.net www.don-chisciotte.net

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Politica

Economia e Territorio
del Prof. Marcello Battini
Il processo di globalizzazione che investe, ormai, tutti gli aspetti della vita individuale e collettiva, ha evidenziato limportanza di concepire leconomia come un sistema complessivo, nel quale ogni aspetto interdipendente con gli altri. La concorrenza, sul mercato mondiale, non pi tra imprese, ma tra sistemi economici locali, statali, internazionali, pertanto, lanalisi economica non pu disinteressarsi dellorganizzazione territoriale del potere e dellamministrazione dello Stato. Lo Stato italiano ha iniziato questo conflitto economico con il fardello di cinque livelli amministrativi che aggravano la spesa pubblica, allungano i tempi decisionali, peggiorano la qualit del processo amministrativo, a causa dei numerosi compromessi necessari per giungere ad accordi condivisi e per limpossibilit di selezionare unampia quantit di personale politico delevata qualit. Poich le regioni italiane sono assai piccole (in qualche caso, troppo piccole), tre livelli burocratici, con funzioni ben distribuite (e senza sovrapposizione di compiti): Stato, Regioni (le nostre citt metropolitane), Comuni, potrebbero, a mio avviso, soddisfare adeguatamente le necessit amministrative del Paese (si potrebbe, al pi, ammettere lesistenza di due aree metropolitane:Roma e Milano, le uniche, che, per dimensione ed importanza, potrebbero meritare una normativa specifica). Pur senza entusiasmo, la legge sulle aree metropolitane, attualmente in discussione in Parlamento, mi induce ad esprimere una valutazione (ed una speranza) sulle aspettative, che essa genera, in relazione alla crescita della capacit competitiva del sistema Paese. Le esperienze internazionali inducono ad affermare che le aree metropolitane sono il motore delle economie nazionali ed hanno un ruolo sempre pi rilevante negli scenari economici, sociali e istituzionali ed anche lItalia ne deve riconoscere limportanza. Nelle aree metropolitane si concentra gran parte della popolazione, del PIL, del gettito fiscale e degli investimenti pubblici e privati. In Italia, occorre costruire una geografia amministrativa coerente con la geografia economica e sociale del territorio, fatta di piccole e medie imprese, collegate tra loro in distretti, reti, cluster, anche attraverso numerosi e forti legami economici e culturali. Le citt metropolitane possono svolgere meglio ed in modo pi efficiente alcune funzioni fondamentali: migliorare la produzione e la regolazione di beni e servizi pubblici locali, realizzare economie di scala, costruire politiche urbane pi integrate ed una pianificazione solidale del territorio, aumentare gli investimenti pubblici e ridurre le loro duplicazioni, migliorare lefficienza e lefficacia in ambiti di rilievo nazionale come le infrastrutture e i trasporti, investire nel miglioramento delle proprie capacit attrattive verso le imprese multinazionali e in politiche di marketing territoriale. La centralit assegnata dalla programmazione comunitaria, alle politiche urbane e metropolitane impone di giungere allappuntamento con strumenti istituzionali adeguati, onde evitare di non trovare spazio nel PON (programma operativo nazionale) di utilizzo dei fondi strutturali europei per le citt metropolitane, previsto per il periodo 2014- 2020. Il legislatore deve evitare di cadere nellerrore di aggiungere un ulteriore livello politico amministrativo, a quelli esistenti, o considerarli come sostituzione automatica delle Provincie (da eliminare totalmente). Lattuazione di questo importante progetto darchitettura amministrativa avrebbe ampie ricadute positive, in ambito economico: a) la riduzione dei costi per le imprese e dei tempi decisionali della PA; b) la riduzione dei costi complessivi della PA, con conseguente riduzione degli oneri fiscali per cittadini ed imprese; c) la crescita dei consumi privati, stimolata dallazione contemporanea della riduzione dei costi dimpresa e delle maggiori disponibilit finanziarie delle famiglie; d) la ripresa dei consumi privati (ma anche di quelli pubblici) creerebbe condizioni pi favorevoli per nuovi investimenti e nuove opportunit di lavoro che, a sua volta, promuoverebbe nuovi ulteriori consumi ed investimenti, sostituendo, al circolo vizioso attuale, uno economicamente virtuoso. Livorno, rebus sic stanti bus, rester escluso da questi provvedimenti dingegneria istituzionale, con tutte le conseguenze negative del caso. Dispiace assai che in tutti questi lustri, dopo tante discussioni, quella che era chiamata Area vasta (Livorno, Pisa e Lucca) non sia mai decollata, perch, in caso contrario, avremmo potuto agganciarci alla normativa sulle aree metropolitane per ottenere analogo riconoscimento. Ci, tra le altre cose, avrebbe consentito, allinterno del territorio regionale, di riequilibrare i rapporti di forza tra la Toscana costiera e lArea fiorentina che, nel frattempo, otterr il riconoscimento di citt metropolitana e si porr come polo attrattivo anche nei confronti delle altre realt toscane.

Politica

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POLITICA E PROVINCE
Questa non una vera riforma
Ripercussioni sui servizi ai cittadini anche nellaerea metropolitana della provincia fiorentina. La legge approvata al Senato in realt non abolisce le Province e non produce risparmi, come ha chiarito anche la Corte dei Conti, ma crea una grandissima confusione tra chi dovr assicurare ai cittadini i servizi essenziali.
Un provvedimento legislativo confuso, contraddittorio, ingiusto, immotivato e al limite della aberrazione giuridica. Ridicolo che restino in carica gli assessori, (tutta gente non eletta ma nominata dai presidenti di Provincia) fino al gennaio 2015 e debbano invece cessare dalle funzioni a fine maggio 2014 solo i consiglieri provinciali. Ma come si fa a sostenere, come dice Renzi, che con questa legge si eliminano emolumenti e stipendi per 3000 politici nelle province quando in realt finora lo stipendio lo hanno preso i presidenti e gli assessori mentre i consiglieri provinciali, (eletti dai cittadini in libere elezioni) hanno percepito solo modestissimi gettoni di presenza che, in media, non arrivano al massimo a 1200 euro netti allanno per ciascuno. Questa legge una vergognosa buffonata anche perch se, come sembra ormai sicuro, verr varata la legge di modifica costituzionale con la cancellazione della parola Province dalla Carta Costituzionale, tutto quello che c scritto nelle legge Del Rio diventa roba completamente inutile. Una riforma vera sarebbe stata quella che prevedeva laccorpamento delle Province piccole e degli uffici periferici dello Stato, con un efficace dimezzamento e risparmi concreti. Ma Renzi e la maggior parte dei partiti non ha avuto la forza n la voglia di opporsi alle alte burocrazie dello Stato e alla i servizi sono gi a rischio, a causa del furore contro le Province che ha giustificato in questi anni tagli drammatici alle risorse. Una riforma in controtendenza con quanto accade nel resto dei Paesi Europei: questa Legge va nella direzione opposta rispetto al modello di governo dei territori degli altri paesi Europei. LUPI (Unione delle Province Italiane) ha piu volte, ma inutilmente, fatto sapere a deputati e senatori italiani che in Germania, le Province sono 400, 16 le regioni e oltre 12 mila comuni, in Francia le Province sono 100, e amministrano insieme a 26 Regioni e 36 mila comuni; in Spagna ci sono 17 Regioni, 50 Province e 8.000 Comuni. Con questa legge cosi confusionaria si da vita anche alle cosiddette citt metropolitane che in Italia diventano 10, pi almeno altre 5 che certamente nasceranno nelle regioni a Statuto Speciale, mentre nel resto dellintera Europa sono meno di 20: di cui 2 in Francia, 2 in Germania, 2 in Spagna. Le Province italiane costano allo stato e ai cittadini solo 1,27% della spesa pubblica. Tutto il restante 98% sono spese delle amministrazioni centrali, del parlamento, dei ministeri, delle regioni e dei comuni. Alessandro Corsinovi ....democristiano non pentito, consigliere alla Provincia di Livorno.

Alessandro Corsinovi incredibile capacit di resistenza dei parlamentari attualmente in carica che tutto vogliono riformare tranne ridurre effettivamente il loro numero e i propri stipendi. Si apre ora uno scenario istituzionale confuso, che non produce risparmi ma anzi porta allaumento della spesa pubblica. La legge in realt non abolisce le Province e non produce risparmi, come ha chiarito anche la Corte dei Conti, ma crea una grandissima confusione tra chi dovr assicurare ai cittadini i servizi essenziali. Nella fase transitoria sar un disastro, perch non ci sono norme chiare per dare concreta attuazione alle decisioni legislative. Gli effetti si vedranno da subito sul peggioramento e in alcuni casi la cancellazione di importanti servizi erogati dalle AmministrazionI provinciali anche perch

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Attualit

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SEMINARIO GRATUITO ALLA CCIA DI PISA

IMPRESE STORICHE LIVORNESI

Ricerca e analisi brevettuale: quali vantaggi per le imprese?


Il brevetto una risorsa strategica per limpresa, uno strumento che, se ben gestito, consente non solo di tutelare la propria idea, ma anche di proteggere o acquisire quote di mercato nonch di attirare capitale finanziario. Vista limportanza dellargomento la Camera di Commercio di Livorno, insieme a Unioncamere Toscana e alle Camere di Lucca e Pisa, organizza un seminario formativo gratuito. Il seminario si svolger venerd 11 aprile dalle 9 alle 13.30 presso la sede della Camera di Commercio di Pisa, Piazza Vittorio Emanuele II, 5 - Sala Gentili, II piano. Levento formativo, di carattere prevalentemente pratico, intende offrire alle imprese lopportunit di acquisire competenze di base per proteggere le invenzioni e valutare le proprie scelte strategiche in materia brevettuale. La ricerca di anteriorit e la mappatura tecnologica possono essere una preziosa fonte di informazioni per valutare lopportunit di investire in un brevetto, di inserirsi su uno specifico mercato, o per conoscere, alla luce dei diritti di esclusiva acquisiti gi da terzi, i progressi effettuati dai propri competitors, ed indirizzare le proprie scelte strategiche. Per partecipare occorre registrarsi utilizzando il form discrizione online, disponibile sia sul sito della Camera di Commercio di Livorno che su quello di Pisa. Si pu seguire il seminario anche in modalit Web conference: in tal caso oltre alla registrazione online, necessario segnalare questa modalit di partecipazione a mezzo e-mail a: brevetti@pi.camcom.it. Per maggiori informazioni rivolgersi a: nUfficio Brevetti e Regolazione del Mercato Camera di Commercio di Livorno. Tel 0586231223 e-mail: ufficio.brevetti@li.camcom.it

Registro Italiano: aperto il bando per liscrizione


Possono iscriversi quelle che hanno un secolo di vita
Sono aperte le iscrizioni al Registro nazionale delle imprese storiche, disponibile sul sito istituzionale dellUnioncamere www.unioncamere.gov.it. Il Registro stato istituito tre anni fa per incoraggiare e premiare quelle imprese che nel tempo hanno trasmesso alle generazioni successive un patrimonio di esperienze e valori imprenditoriali. Liniziativa rivolta a tutte le imprese di qualsiasi forma giuridica operanti in qualsiasi settore economico, iscritte nel Registro delle imprese e attive, con esercizio ininterrotto dellattivit nellambito del medesimo settore merceologico per un periodo non inferiore a 100 anni. Tale requisito temporale deve essere maturato al 31 dicembre 2013 (quindi lattivit deve esistere almeno dal 1913). Le imprese interessate possono presentare domanda di iscrizione nel Registro utilizzando la modulistica disponibile sul sito web della Camera www.li.camcom.gov.it o presso lufficio Segreteria della Camera di Commercio, fino al 30 giugno. Dovranno corredare la loro domanda con una relazione sulla vita dellazienda e con la documentazione storica utile a dimostrare la data di avvio dellattivit o della costituzione, qualora queste non coincidano con quelle risultanti dalla visura camerale. Un apposito Gruppo di lavoro, costituito presso lUnioncamere, sovrintende alla tenuta e allaggiornamento del Registro, inserendo nel medesimo le imprese riconosciute come storiche; con le modalit individuate dal Gruppo di lavoro saranno cancellate dufficio quelle imprese che nel tempo avranno perso i requisiti. Listituzione del Registro delle Imprese storiche italiane stata molto gradita dalle imprese italiane che possono vantare una lunghissima vita: ad oggi vi sono iscritte oltre 2.200 ditte. Anche a Livorno e provincia il riscontro stato piuttosto consistente, se si pensa che ben 40 imprese sono state dichiarate storiche ed hanno ricevuto lattestato di iscrizione del quale possono a ragione vantarsi.

SAS ATTERRA IN TOSCANA

Nuovi voli dal Galilei


La SAT, la societ mirabilmente diretta dalla dott.ssa Gina Giani, e che si avvale di un gruppo di collaboratori di alto livello, continua a mietere successi. Dopo quelli ottenuti, senza soluzione di continuit, in questi ultimi anni, (aumento delle rotte, incremento passeggeri, miglioramento nei servizi), la prossima stagione estiva sar caratterizzata da nuovi collegamenti che porter ad un pacchetto di 78 destinazioni, di cui 68 internazionali e 11 nazionali. Le nuove rotte raggiungeranno le localit di Lisbona, Comiso, Danzica, Salonicco (Ryanair), Helsinki (Finnair), Berlino (Airone), Istanbul (Turkish Airlines). I nuovi voli opereranno secondo le seguenti frequenze: Comiso: luned, mercoled, venerd, domenica; Danzica: luned, venerd; Lisbona: marted, sabato; Salonicco: marted, sabato + gioved da agosto. I voli per la capitale danese, Copenaghen, opereranno 2 volte la settimana, il gioved e il sabato, dal 28 giugno al 9 agosto 2014. Il tempo di volo di 2h05. I voli per la capitale svedese, Stoccolma, opereranno anchessi due volte la settimana, il mercoled e il sabato, dal 21 giugno al 9 agosto 2014. Il tempo di volo di 2h55. I voli per la capitale norvegese, Oslo, opereranno anchessi due volte la settimana, il mercoled e il sabato, dal 28 giugno al 9 agosto 2014. Il tempo di volo di 2h40. Per orari e ulteriori informazioni: www.flysas.it e www.sasgroup.net

Cinguettare

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- E partita la stagione delle riforme. In fretta e furia sta cambiando il sistema Stato. Rivoluzione del Senato con perdita di poteri: il bicameralismo rallenta e oggi occorre andare veloci. Una Camera pu bastare. Rivisitazione delle Province, che non andranno al voto del 25 maggio. Ma anche realizzazione di ben 15 citt metropolitane, alcune con una popolazione addirittura al di sotto del mezzo milione di abitanti! Si ipotizzano minori costi. Briciole rispetto alla pletora di spese di enti di secondo e terzo livello che non si sono voluti toccare, a parte il Cnel. E che ogni giorno emergono nelle loro disfunzioni e nei loro costi eccessivi per incarichi da tanti zeri. Occorreva un capo espiatorio ed stato trovato nelle Province che saranno dimensionate nelle loro funzioni ma se si pensa di risparmiare eliminando i politici, la strada ancora lunga. Lunghissima e forse senza meta. - Le Regioni a Statuto Speciale hanno ancora senso? Costano cifre da capogiro e sprecano tantissimo. Si risparmierebbero decine di miliardi con la loro abolizione e invece si temporeggia e non si affronta una situazione che ai giorni odierni andrebbe superata. Nel dopoguerra aveva un senso proteggere alcune realt per il prevalere di alcune situazioni politiche complesse. Dopo la riunificazione delle due Germanie, il crollo del comunismo in Russia e la fine della Jugoslavia di Tito in Italia abbiamo ancora bisogno di Regioni autonome? Non ha pi senso sia sul piano politico che economico. Matteo Renzi avr il coraggio di procedere su questa strada? - Il vino di Bolgheri al top delle vendite. Nel 2013 le bottiglie acquistate sono cresciute di un milione e oltre settecentomila hanno varcato i confini nazionali. Bolgheri e la provincia di Livorno nel mondo sono apprezzati per un vino che non sente crisi. Almeno qualcosa di positivo di cui vantarci e da cui prendere esempio per rilanciare i nostri bellissimi territori. - LItalia fatica e vede aumentare a livello da primato la disoccupazione e la povert. Le Caritas stanno facendo un lavoro silenzioso e inestimabile con i loro 2852 centri di ascolto che danno risposte e aiutano concretamente chi ha bisogno. Farebbe bene a tutti i politici trascorrere un po del loro tempo, come volontari, nei luoghi della povert e rendersi conto di

Europa troppo burocratizzata nei palazzi e in procedure macchinose e anche di scarsa efficacia di fondi apparentemente disponibili ma profondamente ingarbugliati e utilizzati da professionisti capaci di viaggiare in procedure articolate e complesse. Anche in questo caso tanti soldi europei (e nostri) sprecati per iniziative futili e scarsamente produttive. - Buon Compleanno Italia. Palazzo Granducale il 17 marzo ha accolto le Scuole della citt, Le elementari Micali, le medie Borsi e il Liceo Artistico Colombo-Vespucci e il recente indirizzo del Liceo coreutico Niccolini-Palli hanno festeggiato alla presenza delle massime autorit civili militari e religiose il 153 anniversario dellUnit dItalia. Canti, musiche e letture degli articoli della Costituzione con una coreografia di danze tricolori che hanno emozionato tutti i presenti. Una scuola viva e capace e ascoltata dai grandi. Unattenzione importante per le nuove generazioni che hanno sentito le Istituzioni vicine e fiere di loro. Nelloccasione il Presidente Kutuf ha consegnato un riconoscimento al Comandante provinciale dellArma dei Carabinieri, Colonnello Massimiliano Della Gala , per il 200 anniversario della fondazione dei Carabinieri. Nei giorni successivi i festeggiamenti sono proseguiti nelle scuole con una calorosa accoglienza presso il Liceo musicale Niccolini-Palli e a Montenero alle scuole Micali, con la presenza di Garibaldi e Vittorio Emanuele in costume depoca che hanno accompagnato le autorit e i genitori in un edificio tricolore riflettendo sui 12 principi della Costituzione, con pregevoli lavori multimediali, canti e musiche e toccanti e profonde poesie scritte dagli alunni.

Cinguettare
di Luca Lischi che cosa significa vivere in situazioni permanenti di disagio e privi di lavoro, di casa e di solidariet. Forse la loro presenza tra i poveri aiuterebbe ad innescare pi velocemente azioni concrete per debellare una piaga che non degna di un paese democratico e civile. - La burocrazia il male che affligge il nostro sistema e causa la perdita di credibilit. Una infinit di leggi ingarbugliate e inefficaci che frenano anche il pi ottimistico entusiasmo di operare. Il Ministro Giuliano Poletti ha finalmente richiamato unurgenza impellente che riguarda coloro che vivono di sussidi e di ammortizzatori sociali. Abbattere la burocrazia anche permettere a coloro che ricevono dallo Stato un aiuto di rendere alla collettivit qualche servizio. Dare senza ricevere qualcosa indietro non pu essere burocratizzato. I costi di miliardi di euro, che crescono in modo esponenziale, impiegati per tale sistema di protezione, gridano giustizia. - Perch non pensare di risolvere una parte del problema disoccupazione ritornando a quella terra lasciata nel dopoguerra a favore dellindustria, che ha spopolato paesi e territori e seppure con tanta fatica di uomini e donne, sfamavano tanta gente? Il Giappone ad esempio ha attuato politiche per ridare vigore alloccupazione con interventi mirati per favorire la ripresa dellagricoltura. Prendiamo esempio. - Europa chiamata alle Elezioni il prossimo 25 maggio. Anni di silenzio di tantissimi Parlamentari che non hanno inciso nei territori. Sfido chi legge a fare un piccolo elenco almeno sulle dita della mano degli eletti italiani in Europa. Eletti e spariti, forse anche loro scomparsi nella crisi di una

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Spigolature

Un gesto di dignit
Abbiamo apprezzato il gesto di dignit con cui Costanza Vaccaro, gi contestata e contrastata capo gruppo consiliare in provincia per il PdL, ha risposto allex ministrone, alias il sen.Altero Matteoli (senatore si ma con un record di assenze dalle sedute della Camera Alta, quasi dell87%). In effetti la Vaccaro, gi segreteria dellUDC nei primi anni 2000 poi trasmigrata nel PdL, ha deciso, in questa tornata elettorale di schierarsi con NdC (nuovo centro destra) di cui sar candidata sindaco nel comune di Livorno, respinge con grinta le affermazioni dellex ministrone secondo il quale se fosse stata candidata a sindaco sarebbe rimasta in Forza Italia accusandolo di alimentare unimmagine di discredito politico sulla sua persona. Accusa poi il Senatore di seguire una logica padronale della politica nellarea del centrodestra livornese, patrimonio storico di una stagione di perdenti. Condividiamo anche questa denuncia aggiungendo che, almeno stando alle scelte scriteriate ed improprie che sta imponendo, il centrodestra livornese rischia di presentarsi, ancora pi diviso e frastagliato proprio per colpa dellonnipotente senatore che, evidentemente, non demorde, non vuole andare in pensione anche se, conta oltre quarantanni di militanza!!

e r u t a l o g i p S
dalla Cancelliera Merkel, ha captato in Angel, tra un portata ed unaltra, un comportamento di sufficienza nei riguardi di Matteo Renzi., poi si scatenato in una serie di cri-

tiche sul neogoverno minacciando di trasferire allestero le sue aziende. Complimenti per tutte due: qualche volta proprio vero: Dio li fa e poi li accoppia. Entrambi, ci sembra, non stiano facendo certamente linteresse del paese e degli italiani.

Ultimora
Alle prossime elezioni amministrative a Livorno sar presente anche una lista di destra assolutamente anomala e, pensiamo, unica in Italia, composta dalla Lega nord, dai Fratelli dItalia e - udite, udite dai resti scheletrici di quello che fu lUDC di Livorno. Una vicenda che ha quasi dellincredibile!

Dovr recuperare, dopo lammaraggio, una capsula spaziale sperimentale

Il Gruppo Neri conquista anche lOceano Pacifico


Apprendiamo che il gruppo Neri di Livorno spedir, in autunno, la sua nave appoggio, la Nos Aires nelloceano pacifico per una operazione di grande rilevanza scientifica. Dovr recuperare, dopo lammaraggio, la capsula spaziale sperimentale - lIxv (Intermediate experimental vehicle realizzato a Torino da Thales Alenia) che sar lanciata dallAgenzia spaziale europea dalla Guyana francese. La capsula sorvoler lAfrica e lOceano Indiano, fino a raggiungere i 412 km. dalla terra e poi rientrare nellatmosfera ad una velocit di 28mila km.orari ed ammarer nelloceano dove sar recuperata dallequipaggio della nave livornese di propriet dellimpresa Neri. Questa notizia conferma, una volta di pi, il livello di alta professionalit e di elevatissima tecnologia che, da sempre, caratterizza il gruppo Neri: un fiore allocchiello per il nostro paese e per Livorno.

La strana coppia (Camusso -Squinzi)


La neopasionaria, ormai la Rosy Bindi, anche se non demorde, ha perso mordente, la dolce Susanna Camusso - leader incontrastata della CGIL -non ha perso tempo. Dopo avere morso un po il freno di fronte al programma, in campo sociale, del neopresidente del consiglio Matteo Renzi, si scatenata in una sterile e acida polemica sulle proposte di riforma dei contratti di lavoro ( una strenua sostenitrice della santit dellart.18) illustrate dal governo, minacciando, come se servisse a qualcosa, lo sciopero generale: un rituale ormai arcaico ed inutile. Appassionatamente si unito alla dolce Susanna, Squinzi, il presidente della Confindustria, sicuramente uno dei pi mediocri e con le idee molto confuse al vertice degli industriali italiani. Ebbene, il presidente del Sassuolo Calcio, ospite alla cena di onore, organizzata

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Larga partecipazione di pubblico allincontro con Il Centro

Dibattito con Gianfranco Simoncini


Una larga partecipazione di pubblico ha accompagnato lattesa conferenza dellassessore regionale alle attivit produttive Gianfranco Simoncini.Si trattato di un intervento a tutto campo sulla complessa e delicata situazione economica della nostra Regione che, questa la valutazione principale dellassessore, sta andando meglio di molte altre ed ha avviato un percorso della ripresa resa possibile dalle specificit della Toscana. Per favorire la ricrescita stato approvato laccordo di partenariato con lEuropa che prevede per i prossimi cinque anni un ambizioso programma di importanti progetti funzionali allo sviluppo e che coinvolgeranno comparti essenziali quali lagricoltura, il turismo e settori di alta specificit dellindustria. A tale proposito, ha aggiunto, che stiamo lavorando per impostare il programma di rapido utilizzo dei fondi europei che consentiranno investimenti funzionali allo sviluppo economico ed occupazionale con particolare riferimento per i giovani. Ci sembrato importante, nel mezzo di una crisi che, purtroppo, viene strumentalmente esasperata un po da tutti gli organi di informazione, restii a metter in evidenza anche le iniziative tendenti a superarla, la fiducia espressa dallassessore Simoncini su alcuni importanti segnali di inversione di tendenza legati, per il momento, al settore dellesportazione che vedono la Toscanazionale (costo del lavoro ed elevata pressione fiscale sono i due fattori che incidono negativamente sulla ripresa. E indubbio come non sia ormai pi rinviabile unampia riforma sui costi dellenergia che, insieme alleccesso di rigidit fiscale, soffocano lo sviluppo e quindi i consumi interni. E altres indispensabile favorire laccesso al credito bancario, altro elemento che ritarda la ripresa e mette in crescente difficolt il mondo delle imprese. Insomma - ha concluso - sintomi di ripresa vi sono ma debbono essere sostenuti dal sistema Italia. Un ampio dibattito ha concluso lincontro che lassessore Gianfranco Simoncini, uno degli amici pi antichi ed importanti ha voluto riservare agli amici del circolo Il Centro.

Gianfranco Simoncini, assessore regionale alle attivit produttive

na in testa, di 7 o 8 punti in pi rispetto alla media nazionale, in particolare nei settori della moda, della meccanica avanzata e dei prodotti agricoli. Indubbiamente - ha aggiunto - il calo dei consumi interni si sta ripercuotendo negativamente anche sulla Toscana e particolarmente colpite risultano le piccole imprese in evidente difficolt: una situazione che naturalmente legata allandamento delleconomia

FRATELLI NERI S.P.A. LIVORNO - ITALY

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Livorno

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Nominata nel Comitato Anci-Upi per la formazione specialistica dei segretari generali delle autonomie locali

ENTE LIVORNESE SCUOLA EDILE

Giovanna Colombini altro incarico di prestigio


Un nuovo incarico di alto profilo scientifico per lassessore comunale Giovanna Colombini, dopo la nomina di qualche mese fa a membro della Presidenza della Corte dei Conti, la pi alta Istituzione di governo della Magistratura Contabile Italiana. Giovanna Colombini, che nella giunta comunale livornese ha la delega alla promozione dei saperi e del- Giovanna Colombini: le relazioni internazionali, ed docente di diritto amministrativo allUniversit di Pisa, stata inserita da Anci nazionale e Upi in un Comitato di indirizzo scientifico, composto da esperti nelle varie discipline giuridiche, economiche, sociali ed ambientali che interessano i diversi settori delle attivit proprie del sistema delle autonomie locali. Questo comitato orienter e supporter un corposo programma formativo e di aggiornamento destinato ai segretari comunali e provinciali che sar realizzato nel 2014 e nel 2015, secondo una convenzione Ministero dellInterno-Anci e Upi sottoscritta in attuazione di un accordo sancito in Conferenza Stato Citt. Il Comitato di cui entrata a far parte la professoressa Colombini, operer a supporto della concreta attuazione del piano delle attivit formative per i segretari, attraverso lo studio e lanalisi delle evoluzioni normative e istituzionali in atto, lo sviluppo di proposte di ricerca, la individuazione di specifici settori tematici di approfondimento. Il segretario generale dellAnci Veronica Nicotra e il direttore generale dellUpi Piero Antonelli hanno scritto alla professoressa Colombini di ritenere la sua una presenza preziosa al fine di contribuire allo sviluppo di un sistema formativo di altissima qualit, rispondente alle esigenze di crescita di una classe dirigente locale allaltezza delle sfide che le recenti evoluzioni normative stanno ponendo al sistema delle autonomie.

UNA TARGA, UNA STORIA


di Mario Lorenzini C una targa nella Fortezza Nuova riaperta, dopo parecchi anni, al pubblico che merita di essere citata. Labbiamo scoperta per caso. ENTE LIVORNESE SCUOLA EDILE ANNO FORMATIVO 1979.80 RESTAURO EFFETTUATO DAGLI ALLIEVI DEL CORSO PER MURATORI POLIVALENTI Anno 1979/80. 34 anni fa la Scuola Edile, con sede in Coteto, emanazione delle CLI che avevano la sede in via Cecconi era una realt formativa per chi, dopo aver frequentato lAvviamento professionale a tipo industriale triennale, cercava lavoro nelledilizia. E ricordiamo di aver assistito ad alcune lezioni sul campo, come la costruzione di un muro dopo aver preso tutte le misure necessarie. Gi, listruzione professionale che con tutte le riforme che sono piovute addosso allIstruzione, langue. Responsabile parecchio il passaggio dallo Stato alle Regioni e quindi alle Provincie con conseguenze spesso di iniziative puramente inutili ma spettacolari come corso di guida turistica subacquea. Trentaquattro anni fa il restauro delle strutture architettoniche della Fortezza fu degna opera degli allievi di un corso per muratori polivalenti. Oggi forse nessuno affiderebbe uguale restauro ad un corso scolastico. Che fine ha fatto, per esempio,il progetto del recupero delle scritte sui ponti dei fossi di alcuni anni fa, da parte degli studenti del Buontalenti? Quella targa non solo un riconoscimento ma anche un monito da tenere di considerazione..

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LE CANDIDATURE A SINDACO DI LIVORNO

Attenzione! Parte la corsa


di Franco Spugnesi

Come allippodromo Caprilli quando, dieci minuti primo dellinizio della corsa, i cavalli entrano nel tondino per farsi ammirare e valutare dagli scommettitori, cosi in questi giorni i candidati al ruolo di primo cittadino di Livorno si presentano alla pubblica opinione, un po alla spicciolata, studiandosi da lontano, anche se, come i fantini nelle corse dei cavalli, non da escludere che qualcuno si sia messo gi daccordo. Sicuramente Marco Ruggeri parte favorito, la tradizione dalla sua parte. La sua scuderia (il PD) vince questa corsa da pi di 60 anni, e anche se il blasone con il tempo si scolorito e deteriorato, costituisce sempre un richiamo, non pi ideologico, ma comunque interessante per tutti coloro che in citt cercano un ruolo, un lavoro, un incarico. Infatti, aumentano di giorno in giorno i soccorritori che accorrono (italianamente) in aiuto del probabile vincitore; anzi la possibilit che Marco Ruggeri, per la prima volta debba ricorrere al ballottaggio, accresce il potere contrattuale anche delle liste pi piccole. Tra questi si distingue la lista di Sinistra ecologia e libert, sigla notoriamente di lotta per buona parte del quinquennio che diventa, prodigiosamente, di governo quando si avvicinano le elezioni, naturalmente nel segno della discontinuit (parola magica, condivisa ed evocata un po da tutti) rispetto alla precedente amministrazione. Anche ci che resta della velleitaria Italia dei Valori, che invocava la galera per mezza Giunta solo un paio danni fa, ora dice che vede aprire una fase nuova nel PD. Miracoli della

discontinuit o della paura di sparire? Non mancano naturalmente i brandelli residui del Centro Democratico di Tabacci, n la frazione socialista di Nencini. In arrivo anche una lista civica di sostegno proposta dalla componente ex democristiana del PD e ancora unimprobabile listina promossa dallassociazione culturale Il Pentagono animata dal bravo cartolaio Marcello. A destra invece accade il contrario. La certezza di non poter vincere fa decadere ogni convenienza delle varie anime del centrodestra a sostenere un candidato comune. La difficolt di trovare un degno sfidante a Ruggeri stata addirittura imbarazzante, come imbarazzante oltre che inconcludente stata la conduzione della vicenda da parte del ministrone Altero Matteoli. Tutti sarebbero stati disponibili ad accettare solo una personalit di gran valore, che avrebbe potuto raccogliere le sparse anime dellex PDL, ma naturalmente nessuna vera personalit si sarebbe volontariamente infilata nel bailamme della destra livornese senza essere certa di una vittoria. Perci i probabili candidati, anzi le candidate, rischiano di dividersi i gi magri consensi che la destra raccoglie in citt. Si tratta di tre agguerrite signore: la forzista Amato ex dirigente scolastico provinciale, neofita dellimpegno politico sostenuta da Forza Italia, Costanza Vaccaro, giovane dalle molte ambizione messa in campo dal Nuovo Centrodestra e linossidabile Marcella Amadio a capo di una lista di AN Fratelli dItalia, Lega e (udite!udite!) Unione di Centro. Al ballottaggio rischia allora di arrivare lo sconosciuto pentastellato Nogarin, partorito dalle misteriose viscere della rete, to-

talmente immeritevole di ogni valutazione perch sconosciuto ma che godr, probabilmente, dellormai consolidato voto di protesta mediatico. A dire il vero c stato un momento in cui il rischio (per il PD) o lopportunit (per la citt) di un cambiamento poteva rendersi concreto. Bastava che le liste civiche trovassero un accordo possibile sui programmi, e, ancor pi scegliessero un candidato unico con una sorta di primarieda proporre ai cittadini (questo si!) come espressione di reale discontinuit. Le primarie civiche si sono per infrante contro le speranze esagerate dei vari capolista, ognuno dei quali convinto di andare al ballottaggio da solo. Forse questa citt ha perso loccasione di cambiare regime dopo sessantotto anni di amministrazioni di sinistra. Contrarissimo Cannito, titolare di una lista civica di lunga durata, ritenendo che lelettorato lo avrebbe premiato per la sua opposizione populista e contando anche sul fatto che, se le divisioni interne avessero impedito ai Grillini di avere un proprio candidato, avrebbe lucrato buona parte di quei voti. Favorevolissimo invece alle primarie delle civiche Cristiano Toncelli, con una lista nuova di zecca Progetto per Livorno (ma lunico che pu vantare unesperienza in giunta come vicesindaco in quota IDV, poi cacciato per eccessiva seriet) e un vero programma, puntuale, possibile ed anche condiviso da molte realt sociali, proprio nellattesa della costruzione di unalleanza al di fuori dei partiti tradizionali. Il terzo possibile partecipante alle primarie civiche avrebbe potuto essere il magistrato De Carlo, cattolico graditissimo in Curia ma non inviso, nonostante la mai nascosta appartenenza a Comunione e Liberazione, a molti ambienti laici anche progressisti, che non era invece molto interessato. La sua aspirazione era di essere il candidato di tutto il Centro-destra. Ma non ha superato lesame Matteoli. Forse temeva che facesse un buon risultato. Viene da pensare che nel DNA dellitalico bipolarismo ci sia scritto che meglio essere perdenti ma ben individuabile (poi qualcosa si recupera sempre) che non un quasi vincente in coalizione.

Marco Ruggeri

Costanza Vaccaro

Marcella Amadio

Livorno

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Autorit Portuale e Porto 2000 al Seatrade Miami


di Andrea Sargenti
La Dea bendata si affacciata oltreoceano ed ha salutato Autorit Portuale e Porto di Livorno 2000 e le ha chiamate al Seatrade di Miami 2014, una delle fiere crocieristiche pi importanti al mondo, dove queste due istituzioni labroniche hanno trovato conferme nel mercato crocieristico per far ripartire lo scalo livornese dopo aver abbandonato un anno, quello del 2013, decisamente in perdita. Le previsioni positive e lentusiasmo del Segretario generale della Port Authority Massimo Provinciali e del Presidente della Port 2000 Roberto Piccini sono in controtendenza con le anticipazioni dellagenzia Cemar che si occupa di valutazioni del market crocieristico fornendo dati negativi per il biennio 2013 -2014. Il numero uno della Porto 2000 Roberto Piccini:contiamo di chiudere il 2014 con 700 mila unit di crocieristi. Ma la fiducia proviene da dati concreti acquisiti al Cruise Shipping di Miami: il legame pi forte con la Compagnia scandinava Norwegian Cruise con durata di 6 anni e che porter nello scalo labronico 150 mila passeggeri lanno; laccordo sempre pi stretto con il gruppo Carnival (Costa, Ibero Cruceros, P&O, Cunard e Aida) , alcuni nomi di questo colosso, gi da aprile li vedremo nel nostro porto come capolinea ad esempio la Costa Neo Riviera, e poi il ritorno della Costa Classica. Nel 2015 ci saranno sempre nuovi tocchi della Costa Neo Riviera, Costa Deliziosa e Costa Luminosa, insomma migliaia di turisti in arrivo. Lentusiasmo del Presidente Piccini allarrivo dal Seatrade americano alimentato da ben altre concretezze: a Miami abbiamo raggiunto accordi con la Viking compagnia di crociere fluviali nel Mediterraneo e la Disney Cruise che attualmente opera a La Spezia, ma che presto collaborer con noi. Atro elemento significativo potrebbe essere il ritorno della MSC, la sua ammiraglia la Splendida giunta al Mediceo il 14 Marzo scorso in concomitanza con lExpo di Miami. Il colosso con sede a Ginevra starebbe pensando di ripresentarsi con il suo Brand crocieristico e forse lo far gi dal 2015.

Secondo il Presidente dellAutorita Portuale Giuliano Gallanti

Crociere, Piattaforma Europa e collegamento ferroviario le tre scommesse per rilanciare il nostro porto
di Cristina Battaglini
Il presidente dellAutorit Portuale di Livorno, Giuliano Gallanti (nella foto), in occasione della sua partecipazione al congresso regionale della FILT-CGIL, ha parlato delle prospettive di riforma della legge 84/94, disegno di legge che allo stato attuale incardinato al Senato. Tra i punti positivi evidenziati da Gallanti di tale disegno di legge, laccelerazione delliter di approvazione dei piani regolatori portuali dei porti, lo snellimento burocratico riguardo ai dragaggi, e il rafforzamento dei poteri del presidente dellAutorit Portuale. Aspettavamo tutti - ha detto Gallanti che la mega riforma promessa dal ministro Lupi diversi mesi fa durante lassemblea nazionale di Assoporti potesse tramutarsi in un documento concreto, ma cos non stato. Serve, allora, un po di equilibrio e va trovato: ecco perch dobbiamo puntare a ottenere nellimmediato un risultato concreto e sostenere il ddl ora allesame del Senato, magari integrandolo con le indicazioni strategiche recentemente elaborate da Assoporti. Gallanti, che allultimo consiglio direttivo dellAssociazione dei Porti Italiani stato tra coloro che hanno approvato il documento sulle sei direttrici per rilanciare la competitivit degli scali italiani, ha anche insistito perch venga aperto un tavolo cui possano far sentire la loro voce il Ministero delle Infrastrutture, il Parlamento e la stessa Assoporti. Questo al fine di trovare dei punti di contatto tra il disegno di legge di riordino della 84/94 e le sei direttrici di Assoporti. Credo che la posizione compromissoria vada trovata - ha spiegato Gallanti soprattutto con riferimento al tema dei distretti logistici, dellautonomia amministrativa e della razionalizzazione delle autorit portuali attualmente esistenti. Fondamentale che siano premiati i porti che oggi fanno parte del Core Network. Gallanti ha anche parlato di Livorno, indicando tre scommesse da vincere nellimmediato. La prima, quella delle crociere: Tra breve - ha detto - potremo offrire agli operatori portuali un unico grande terminal allAlto Fondale destinato allaccoglienza dei crocieristi, e ci sar possibile non appena de localizzati sul Molo Italia i traffici forestali. Le crociere sono strategiche per il nostro porto: nel 2014 arriveranno circa 360 cruise boat, numeri importanti, soprattutto considerando che questanno i porti del Mediterraneo perderanno pi o meno 2 milioni di passeggeri. Secondo punto, il progetto della Piattaforma Europa: Lestensione a mare del porto consentir a Livorno di aumentare e non di poco le proprie potenzialit. Il progetto infrastrutturale, oggi parte integrante del Piano Regolatore Portuale, stato notevolmente ridotto rispetto a quello presentato originariamente. Per realizzare linfrastruttura dovremo puntare sul Project Financing. Terza sfida da vincere quella del potenziamento dei collegamenti retro portuali: La Regione e RFI - ha detto Gallanti - ci stanno dando una mano per realizzare il collegamento ferroviario tra la Darsena Toscana e la rete viaria nazionale. Grazie a questo progetto, Livorno pu veramente aspirare a diventare uno dei pi importanti scali ferroviari italiani.

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Musica e danza a Palazzo Granducale per festeggiare il compleanno dellItalia

Medaglia allArma dei Carabinieri per i 200 anni dalla fondazione

Da non perdere...
TAN e NAPOLEONE - Tanti eventi importanti in aprile e maggio nella nostra provincia. A Livorno dal 25 aprile al 4 maggio il Trofeo Accademia Navale, giunto alla 31 edizione, offrir un nutrito calendario di iniziative sportive, culturali e di solidariet. Una citt in festa per la vela con il coinvolgimento delle scuole e delle associazioni di volontariato. E un villaggio Tuttovela che lo scorso anno ha visto la partecipazione di 180.000 visitatori. Il 3 maggio alle ore 17.00, nel bicentenario di Napoleone Imperatore allIsola dElba, sar presentato presso il Museo di Storia Naturale della Provincia di Livorno il libro di Massimo Nava, editorialista da Parigi del Corriere della Sera, Infinito Amore, un romanzo che narra una straordinaria vicenda umana e sentimentale tra Napoleone e la contessa polacca Maria Walewska. Il direttore dellArchivio di Stato, Massimo Sanacore nelloccasione terr una relazione su Napoleone a Livorno e allIsola dElba. Per il programma completo degli eventi consultare il sito ufficiale del Tan: www.trofeoaccademianavale.eu A TAVOLA CON LE 5C. - Enogastromia protagonista con A tavola con le 5c. Le Cinque C della parola Cacciucco. LAssociazione Italiana Sommeliers in collaborazione con la Provincia di Livorno, La strada del vino e dellOlio Costa degli Etruschi e il patrocinio della Camera di Commercio organizza in ben 14 ristoranti della provincia cene e pranzi a base di Cacciucco e vini del territorio. Tra i ristoranti Lo Scolapasta, La Pineta di Luciano Zazzeri, Il Doretto, Lo Scacciapensieri, La Perla del Mare, Casale del Mare, Nonna Isola, La Persiana, La Barcarola, LAragosta, La Lupa, In Vernice, La Locanda Garzelli e LAssociazione Cacciucco. Per informazioni sul cale

Con una cerimonia gioiosa e un po fuori dalla righe, alla quale hanno presenziato le autorit civili e militari, la Provincia ha celebrato il 153 anniversario dellUnit dItalia insieme agli studenti delle scuole cittadine. Liniziativa, organizzata in collaborazione con lUfficio Scolastico Territoriale, ha visto ladesione della scuola elementare Micheli, delle scuole medie Borsi Pazzini, del liceo artistico Colombo-Vespucci e del liceo coreutico Isis Niccolini-Palli. La Provincia ha detto il presidente Kutuf ha sempre celebrato questo evento con grande partecipazione, stimolando nel contempo la riflessione nelle scuole attraverso iniziative per lapprofondimento della nostra storia e dei suoi protagonisti e la conoscenza della nostra Costituzione. Attivit e proposte che le istituzioni scolastiche hanno sempre accolto con entusiasmo, onorando ogni volta questa giornata con interventi di grande valore e spessore educativo. Alla ce-

rimonia sono intervenuti il prefetto di Livorno, Tiziana Costantino, il vice presidente della Provincia, Fausto Bonsignori, insieme alla Giunta Provinciale, il dirigente dellUfficio scolastico territoriale, Luigi Sebstiani. Nel corso della cerimonia, gli alunni delle scuole presenti hanno eseguito brani musicali e canti, mentre le studentesse del liceo coreutico dellIsis Niccolini-Palli, con i loro variopinti tut, hanno portato la grazia della danza classica nella sala consiliare di Palazzo Granducale. Successivamente il presidente Kutuf ha consegnato al comandante dei Carabinieri di Livorno, Massimiliano Della Gala, un attestato di riconoscimento e una medaglia della Provincia per ricordare i 200 anni dalla fondazione dellArma. Sono lieto di consegnare questo riconoscimento allArma dei Carabinieri ha detto il presidente - come sincero omaggio allo straordinario apporto che questi uomini e queste donne hanno dato alla storia del Paese, basti pensare allesempio che fu di Salvo DAcquisto, come di altri valorosi uomini. Un impegno quotidiano che i Carabinieri svolgono nei nostro territori, assicurando la sicurezza e la coesione e per il quale riscuotono la fiducia delle istituzioni e dei concittadini.

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E alla guida dellA.N.M.I.C.

Da parte dellAssociazione La Martinella di Firenze

Luigi Del Bravo, un presidente da applausi


Vogliamo dedicare un nostro commento ad un caro amico che ricopre con grandi capacit e passione uno degli incarichi pi delicati nellla societ moderna.Ci riferiamo a Luigi Del Bravo, presidente della sede livornese dellA.N.M.I.C., lassociazione che tutela e rappresenta, da sempre, gli invalidi civili. La benemerita associazione, nei suoi quasi 50 anni di attivit, ha promosso e contribuito tutte le leggi che operano in favore della categoria. Del Bravo, in un servizio del quotidiano locale, ringrazia il Presidente della Regione Toscana - Enrico Rossi - per la concessione dei contributi economici assicurati nel triennio 2013-2015 che ha dato a molti nuclei familiari un aiuto per far fronte alle enormi spese che debbono costantemente affrontare. Poi, attraverso laccordo raggiunto con il Comune di Livorno, stato possibile accogliere circa 100 domande di contributo per famiglie livornesi con disabile con la prospettiva, per il 2014, di raggiungere un numero ben maggiore. LAssociazione, presieduta dal nostro amico Luigi, che si avvale di seri e competenti collaboratori, svolge un ruolo di grande rilevanza sociale ed assistenziale in tutti i campi in favore di una categoria che richiede una continua assistenza morale e sociale.

Premiate sei donne della Fidapa


LAssociazione La Martinella di Firenze ha lanciato uniniziativa che si recentemente realizzata in un iter che attraverser tutta la Toscana. La Presidente di suddetta Associazione, Magda Menchini, non essendo una fan delle mimose ha pensato di premiare sei donne per ogni citt toscana lungo lanno, poich 8 marzo, per lei, dovrebbe essere fatto di progetti riguardanti le generazioni future non dimenticando per il presente. Ottenuto il patrocinio della Regione il 27 Marzo, proprio nei locali regionali stato consegnato un libretto contenente i nomi ed i curriculum delle signore labroniche scelte per tale presentazione e che per limportanza che la FIDAPA BPW Italy sez. Livorno ha nella citt, sono state scelte nella stessa. Le Donne in questione sono: Liafranca Balestri Pardelli (costruttrice di parole che arrivano al cuore con i suoi scritti e la sua voce); Giuseppina Bombaci (la conoscenza della vita associativa nazionale ed internazionale); Rosella Bruni Chelini (conoscitrice del nostro passato attraverso lantiquariato); Patrizia Fedi Bonciani (locchio della macchina fotografica sposato con larte); Margherita Mazzelli Minucci (vulcano di idee e progetti realizzati con capacit ed esperienza); Nicla Spinella Capua (donna cresciuta nella cultura e nellassociativismo). La personalit istituzionale che le ha premiate stato il consigliere regionale e vicepresidente della Commissione Istruzione e cultura Tommaso Villa con i dirigenti della Associazione La Martinella.

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Rosignano

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Desideriamo sapere cosa intendono fare di diverso nel nostro comune

In attesa spasmodica dei programmi di M5S


(eds) - Resto sconcertato ma sempre in trepida attesa del programma dei grillini rosignanesi che hanno assicurato sar presentato a breve. Naturalmente si auspica che si tratti di un programma realistico privo delle fumoserie e degli astrattismi rivoluzionari che sono divenuti lelemento principe del Movimento 5Stelle. Siamo tutti in attesa spasmodica di conoscere i progetti concreti, insieme ai tempi certi, di realizzazione. Ci debbono dire quali saranno le loro scelte di politica industriale in presenza di un drastico ridmensionato della ormai ex mamma Solvay. Quali le proposte concrete per garantire insediamenti alternativi o, come speriamo, aggiuntivi. Siamo in attesa di conoscere come riusciranno a compiere lautentico miracolo di far cambiare testa agli operatori turistici (specialmente gli albergatori) per consentire una pi attenta qualificazione, moderna e razionale, delle loro strutture ed anche convincerli ad allungare i tempi di apertura oltre illustrare quali eventi (culturali, artistici, di intrattenimemto, pensano di proporre ed attuare. Siamo certi che questi neofiti rivoluzionari (assomigliano pericolosamente ai leghisti - quelli di Roma ladrona divenuti poi componente xenofoba e razzista), disporranno di una serie di escomatage in grado di chiarire le consistenti nebbie che avvolgono i loro fumosi e, per molti aspetti, artificiosi progetti. Questa una preoccupazione non solo locale ma nazionale che riguarda lintero movimento. Sul piano locale ci attendiamo di conoscere come intendono ristrutturare e velocizzare la complicata macchina burocratica del nostro comune. In sostanza, siccome ambiscono a gestire, in modo diverso e rivoluzionario, questo nostro disgraziato paese, desideriamo sapere cosa intendono fare di diverso nel nostro comune. Lo scrivente stato per quindici anni consigliere comunale per la D.C di Rosignano: in quel tempo la politica era una cosa seria, unautentica missione. Non avevamo gettoni di presenza, le riunioni del consiglio cominciavano alle ore 21 e terminavano, molto spesso, alle 2 di notte: la mattina alle 8,30 e molti anche prima, dovevano essere in ufficio o in fabbrica. Quelle assemblee, cari ragazzi, erano composte da tanti lavoratori, qualche professionista e da gente comune. In quei tempi alla guida dei partiti non vi erano miliardari n tantomeno degli ex comici, diversamente rivoluzionari, ma gente che puntava seriamente agli interessi della comunit. E, per chiudere, mi sia consentita una battuta. Sono sconcertato che, per ora, lunica voce che si levata per contestare questo ibrido movimento pseudorivoluzionario che nasconde aspetti di pericoloso anarchismo, provenga da un anziano signore che ha vissuto la sua lunga stagione politica facendo sempre prevalere lo spirito di servizio il rispetto e la tolleranza nei confronti degli avversari politici.

Il mitico Gigi ha fatto 50!


(edr) - Il Centro vuole dedicare qualche riga al cinquantenario di Gigi, il barbiere, una figura ormai mitica per Rosignano Marittimo. La barberia di Gigi divenuta, da sempre, un punto di incontro, forse lunico rimasto, per molti rosignanesi soliti trascorrere, anche delle ore, in quello che pu considerarsi il salotto buono del capoluogo. Si parla di tutto, di calcio, sopratutto, e della Fiorentina, in particolare, di cui Gigi resta una dei tifosi pi incalliti. Non al punto, per, di superare lo scrivente sostenitore e tifoso ultras della Juve; gli scontri, verbali, quando avvengono sono sempre calienti. Gigi poi ha svolto e svolge un ruolo importante nella realt rosignanese sia nel campo dello sport e del sociale. Come presidente dellARCI, riuscito anche a far prendere la tessera anche a me, per frequentare il circolo gi Stella Rossa, allepoca emanazione del Partito Comunista, nei tempi duri dello scontro politico. Una precisazione: la locale barberia non stata aperta da Gigi ma stata dallo stesso rilevata nel 1964 dalla gestione, che fu fin dagli anni 30, della famiglia Maltinti, in particolare da Ciccio per le sue dimensioni corporee piuttosto ampie e, successivamente, dai figli Vatus e Giovanni.

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Cultura

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Ci che resta delle nostre torri all'interno del porto

Marzocco, Magnale e Maltarchiata


di Silvia Menicagli Da quando Matilde di Canossa don il Castrum Liburni e la sua curtis nel 1103 allOpera del Duomo di Pisa, Livorno segu il destino della Repubblica marinara fino al 1368 subendo ben 12 distruzioni. Lapprodo livornese fu dotato di un sistema difensivo di torri dalla vicina repubblica pisana poich vedendo il proprio porto estinguersi poco alla volta da quel naturale e inarrestabile insabbiamento cominciato secoli prima, puntava quindi sullo sviluppo dello scalo labronico. Livorno costituiva il limite sud del sistema portuale pisano e le sue torri delimitavano e segnalavano limboccatura meridionale. Porto pisano era composto da poche case e strutture militari una torre quadrata ed una circolare poi unite da una cortina a pianta quadrata, la quadratura dei pisani o Rocca vecchia. Nel mare antistante, nel 1303 Pisa costru un meraviglioso faro che era annotato quale uno dei pi belli della penisola. Nel 1392 il Doge pisano Pietro Gambacorti decise di fortificare con mura alte labitato Terra di Livorno. La fortificazione a mare era invece costituita da Torre Rossa, Torre Magnale, Torre Formice gi presenti dal 1156, Torre della Meloria nel 1163 e Torre Maltarchiata e Torre Fraschetta nel 1285. Distrutte in buona parte dai Genovesi, furono ricostruite nel 1297, ciascuna torre era dotata di castellani e sergenti. I fiorentini, dopo la conquista di Pisa nel 1421, si appropriarono di Livorno, che

Le torri del Marzocco, Maltarchiata e Magnale in una foto del 1900.

chiamavano, occhio del capo nostro e costruirono su Torre Rossa, il Marzocco con il loro vessillo sullapice. Il porto livornese nei tempi della Repubblica pisana veniva chiamato Porto Magnalitico poich dominava su tutte limponenza della Torre del Magnale. Ma ad oggi cosa resta di queste vestigia? Purtroppo ben poco. La seconda guerra mondiale e lespansione dei terreni portuali hanno avuto conseguenze fatali. Dopo larrivo degli americani, come riportato dalla documentazione dei film Combat di ricognizione a citt liberata, mostrano una Livorno distrutta nella quasi totalit specialmente in zona portuale; dopo i bombardamenti rimasero miracolosamente in piedi la Torre del Marzocco e la Torre del Magnale seppure lacerata in uno dei suoi otto spigoli. Cosa accaduto in seguito alla Magnale

La Torre del Magnale dopo la ricognizione aerea americana, a guerra finita ancora in piedi. (COMBAT FILM COMMISSION)

lo sanno in pochi. Pietro Vigo descriveva, nel suo racconto dellinaugurazione della Torre del Magnale restaurata nel 1903 e sulla quale fu apposta la targa a memoria di quella data: - Questa torre della Magna o Magnale - compiuta nel MCLXIII segn il luogo pi difeso ed importante del gran Porto Pisano emporio dellet media rinomatissimo - che vide salpar le navi - a viaggi di commercio e spedizioni guerresche - ed accolse pontefici, re e capitani - Per voto del Consiglio provinciale di Livorno - Presidente il Cav. Uff. Avv. Vinc. Mostardi Fioretti - La Deputazione Provinciale - presieduta dal Comm. Avv. Amilcare Galeotti - al vetusto ed insigne monumento - dopo il lungo abbandono e lincuria - restituito al decoro questo ricordo poneva nel 1903". La Torre del Marzocco, tuttora esistente, resiste alle incurie del tempo e dei problemi relativi allallargamento del canale della Darsena Toscana per permettere lingresso alle grandi navi, seppure sia di epoca Granducale fiorentina e non della Repubblica pisana. Resiste la torre allinterno della quadratura dei pisani dentro la Fortezza vecchia e la Torre Maltarchiata (1285) che entrando nel Varco Valessini, si incontra andando verso destra tra i capannoni, di lei rimane il basamento alto in media 2 metri da terra circondata da jersey di cemento. La nostra attenzione quindi va rivolta verso ci che rimane delle vestigia di un porto che ha permesso lespansione del nostro scalo livornese che ne ha segnato il destino e la grandezza di un tempo. Abbiamo perduto la magnificenza di porto pi importante del Mediterraneo, non perdiamone il ricordo.

18 Cultura

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Un problema con radici storiche profonde, spesso ignorato dalla politica

Pompei, patrimonio da salvare


Andiamo al cinema
di Matteo Pieracci Ceravamo lasciati con alcune riflessioni sulle uscite cinematografiche del 2013. Se da una parte, i primi mesi dellanno trascorso ci avevano regalato delle buone visioni, allopposto il bimestre Novembre-Dicembre aveva deluso le aspettattive degli appassionati, col riproporsi perpetuo delle sciatte commediole accompagnate dai poco accattivanti thriller a stelle e strisce. Il 2014 per, ci sorprende in positivo, e con Dallas Buyers Club torna dattualit lAids e levoluzione storica della malattia. Magniloquenti le interpretazioni dei due attori principali (Jared Leto e Matthew McConaughey), irriconoscibili in seguito al dimagrimento forzato dovuto alle esigenze del cast. Si conferma Steve McQueen in versione regista, con il suo 12 anni schiavo. Bravo a non cadere nella facile trappola della retorica, attento nei dettagli legati ai costumi dellepoca (met dell800') ed alla stesura della sceneggiatura, questultima ben sviluppata nonostante lautobiografia da cui tratta sia incompleta. Non mi piaciuto, o quantomeno, dal duo Scorsese-Di Caprio ci si poteva attendere di meglio dalla pellicola The Wolf of Wall Street. In questo caso la mitizzazione del personaggio un p forzata, e Scorsese mi perdoner se relego il film fra i peggiori della sua carriera. Se non lavete visto al cinema, Lei di Spike Jonze, potrebbe essere una buona occasione per cimentarsi con un tipo di cinema a cui non serve un cast stratosferico e scenografie pompose, ma semplicemente la bravura dellattore protagonista, la cui solitudine lo porta ad amare una donna virtuale. E prossimamente cosa vedremo? Pessimisticamente potrei dire che la primavera 2014 sar un p avara di buoni film, ma non ci resta che giocare tutte le nostre aspettative su Von Trier con Nymphomaniac. Sar sicuramente un film scandaloso ed oltraggioso, non per tutti. Gioca sul sicuro invece, Percival con Storia di una ladra di libri. Non sar una pellicola da Oscar, ma si sa, il binomio storia damore/guerra ha (quasi) sempre avuto successo.

di Fabio Figara twitter @ffigara

Tutto il mondo invidia le bellezze storiche e artistiche della nostra Italia, meraviglie nate dallingegno umano che hanno attraversato secoli giungendo fino a noi, a cui vanno aggiunti paesaggi e oasi faunistiche che rendono unico il nostro territorio. Oggi tale tutela messa in difficolt a causa dellinstabilit finanziaria, che porta ad una diminuzione dei fondi statali verso Enti e Istituzioni, della situazione politica, con continui valzer di presidenti e ministri, e di unevidente difficolt gestionale (sia per la quantit di beni da tutelare sia per la qualit del servizio, spesso carente o non idonea), che rischia di portare a disastri rilevanti: ad esempio, come nel caso di Pompei, la citt fondata da genti osche della Campania, divenuta colonia romana nel I secolo a. C., e sepolta dalleruzione del Vesuvio nel 79 d. C., il tragico evento che ha tuttavia contribuito a tramandarci testimonianze uniche del suo passato. A questi problemi vanno aggiunti i sempre pi frequenti cataclismi naturali (come accaduto per le mura di Volterra) aggravati dalla non curanza dellambiente da parte dellUomo stesso. Eppure, sin dal XIX secolo, la salvaguardia dei beni archeologici, architettonici e artistici stata al centro di attenzione da parte degli Stati pre-unitari, che hanno

cercato di tutelare il proprio patrimonio culturale con listituzione di commissioni e provvedimenti vlti ad evitare demolizioni, estrazioni o rimozioni di opere di pubblico godimento o ornamento (come riportato in alcune norme toscane ottocentesche), o istituendo il diritto di prelazione a favore dello Stato per evitare esportazione di oggetti darte (come nel caso delle normative del regno Lombardo-Veneto), fino ad arrivare, oggi, alla creazione di un Ministero dedicato, il MiBACT (Ministero dei beni e delle attivit culturali e del turismo), e alla formulazione del Codice dei Beni culturali e del Paesaggio. Nonostante tutto, i muri delle case di Pompei continuano a crollare. Dopo i danni del 2010, e i primi interventi di ripristino, sono stati stanziati dallEuropa 105 milioni di euro, confluiti nel Grande Progetto Pompei, vlto a riportare, entro la fine del 2015, il sito archeologico romano al suo antico splendore. Forse, ormai, il parco di Pompei, cos come altre meraviglie italiane, sembra uneredit pesante: oppure tutto da attribuire semplicemente ad una visione politica limitata che continua a non credere troppo nella cultura come un fattore di crescita per il Paese, limitando cos investimenti e risorse, private e pubbliche, e non scorgendo le possibilit di lavoro e di ricchezza che potrebbe offrire.
Didascalia immagine: tratta dal sito del Mibac, pagina Grande Progetto Pompei

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Cultura

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Hanno rappresentato la Meghill di Estr

Presentato il libro del pittore Diego Magliani

I bambini della VB Brin Vivo da uomo in scena con unopera ebraica e penso da donna
di Laura Conforti Benvenuti Diego Magliani un pittore livornese nato nel 1970. E autodidatta e non desidera avvicinarsi a correnti pittoriche e tanto meno esserne influenzato. Viene descritto dai critici come un artista che si esprime con una tecnica sua particolare attraverso emozioni sofferenze. Egli non mai contento dei suoi lavori che non vorrebbe vederli ultimati in nessuna circostanza. Le sue opere sono state ammirate alla Rotonda 2013, alla Galleria Melograno di Livorno, a Viareggio 2012 e altrove. Di recente lo abbiamo scoperto pure scrittore. Il circolo Il Centro presieduto da Enrico Dello Sbarba e la FIDAPA presieduta da Yasmine Cipriani hanno ospitato , nei locali del Circolo della Marina M. Mimbelli, il pittore Diego Magliani per la presentazione del suo libro: Vivo da uomo e penso da donna. La vice presidente dellAssociazione Culturale Arte a Livornoe oltre confine Alessandra Rontini, pure tesoriera della FIDAPA, ha curato la prefazione del libro compiacendosi di annoverare fra le sue varie presentazioni eseguite di dipinti e sculture, anche, per la prima volta, quella di un libro. La stessa stata coadiuvata da Daniela Amendolia che ha letto, con trasporto, uno dei racconti pi significativi del testo: Le ali. Mauro Barbieri, molto attivo nel mondo dellarte, ha rivolto al pittore varie domande che hanno spaziato sugli argomenti pi svariati della sua attivit artistica. Relativamente a quanto richiestogli le risposte ricevute per diffonderle e sintetizzarle possiamo riassumerle con poche parole dette dallartista: ho deciso di raggruppare alcuni miei pensieri in un libro , perch volevo che questi non andassero persi data la mia scarsa memoria. Questi pensieri e immagini sono ricordi che tornano alla mente dello scrittore come: La memoria del vino; Vecchio; Gentilezze. Si leggono pure fatti, avvenimenti dolorosi e drammatici come Le ali. Nel libro viene messo in evidenza la forza che racchiude lanimo femminile

Ad una settimana precisa dalla festa ebraica del Purim (14 Adar- 16 Marzo), presso il teatrino delle Suore Calasanziane di Via del Bosco, i bambini della classe VB della scuola statale Benedetto Brin hanno rappresentato la Meghill di Estr, unopera ebraica che per il 14 di Adar in tutte le comunit ebraiche del mondo viene letta e rappresentata a memoria della salvezza dallo sterminio ottenuta grazie allaiuto della regina di origine ebraica, Ester andata in sposa al re persiano Assuero. E stato questo un vero evento perch almeno in Italia, la prima volta che dei bambini che non appartengono ad una comunita ebraica, rappresentano la storia di Purim. I bambini, insieme alla loro insegnante di Religione e coadiuvati da una professoressa della Comunit Ebraica, Loretta Modigliani, hanno approfondito lebraismo cominciando dalla visita della Sinagoga e con le Pietre dInciampo, per poi proseguire con lo studio dellAntico Testamento e della Sho, che ha avuto due momenti significativi con il Maestro di Musica Carlo Golstein (ha diretto Tosca al Goldoni nello scorso novembre) che ha spiegato loro la musica ebraica liturgica e non, e poi con la Giornata della Memoria al Liceo Niccolini Palli. Questa rappresentazione stata dunque il compimento di un percorso dove i bambini hanno potuto mostrare la loro approfondita conoscenza accompagnata da una buona padronanza della mente e del corpo, recitando, cantando e ballando testi che non fanno parte della propria tradizione. Sul piano educativo questa esperienza ha contribuito ad una crescita morale e spirituale, improntata al dialogo, allamicizia, al rispetto e allamore reciproco nei confronti dellaltro. Anche il rabbino Capo della Comunit Ebraica di Livorno, Rav Yair Didi, ha voluto esprimere il proprio ringraziamento nei confronti di coloro che hanno reso possibile questo evento.

Un disegno del pittore fatto esclusivamente per la Fidapa.

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Cultura

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BICENTENARIO IMPERIALE 1814-2014

Napoleone allIsola dElba


di Marisa Speranza
Come mai la Fondazione Livorno si occupa di Napoleone? A porsi la domanda il presidente della stessa, Luciano Barsotti, in occasione della presentazione del libro su Napoleone, imperatore, imprenditore e direttore dei lavori allisola dElba di Roberta Martinelli e Velia Gini Bartoli (Gangemi editore). La risposta sta nellimpegno di valorizzazione del patrimonio legato alla presenza di Napoleone che si assunto da tempo la Fondazione. Suo anche il contributo per la realizzazione del volume con cui giunge ad una tappa significativa il percorso culturale iniziato nel 2005 che aveva come obiettivo la riconsiderazione della Toscana napoleonica. Per cui si mossa anche la Fondazione bancaria di Lucca rappresentata per loccasione dal suo presidente Arturo Lattanzi. Le attenzioni per il Bicentenario dellarrivo di Napoleone allisola dElba nel 1814 sono numerose e importanti (anche internazionali). Lo ha sottolineato Alba Macrip, nuovo direttore del Museo delle Residenze Napoleoniche. Che, oltre alla Villa dei Mulini, residenza ufficiale dellimperatore, comprende anche quella privata di San Martino. Di esse, gi nel 2006 , incominci ad occuparsi Andrea Marcucci, presidente della Commissione Beni Culturali del Senato. Egli ha ricordato il protocollo sottoscritto tra i Ministeri della Cultura italiano e francese, pensato in funzione del Bicentenario. Il libro, risultato di dieci anni di studi, ci restituisce un immagine inedita di Napoleone. Non un esule in disgrazia che, appena sbarcato, si preoccupa di cercare il luogo pi adatto dove vivere, ma un sovrano con unalta coscienza del suo ruolo, che allElba visse e si comport da imperatore (dove c limperatore, l limpero). In nessuna delle 47 dimore sparse per lEuropa egli rimase cos a lungo. E non a caso nei dieci mesi in cui vi soggiorn fece del complesso urbanistico dei Mulini una residenza imperiale con uno stile di vita segnato da un cerimoniale complesso (secondo le regole della Maison de l Empereur). Molti errori interpretativi hanno contribuito a diffondere unimmagine svilita e distorta della residenza imperiale, ed tuttora in atto un impegnativo lavoro di restituzione al Museo della sua corretta identit (basta pensare al rosa confetto utilizzato per la tinteggiatura della facciata dei Mulini al posto delloriginale giallo brillante). Fu Napoleone stesso a guidare i lavori di demolizione e di adeguamento della sua nuova residenza per trasformarla in Palais Imperial des Mulini. Muratori e carpentieri lo vedevano arrivare allalba con lintenzione di occuparsi di tutto e per i poveri architetti non fu certo una passeggiata. A lavori ultimati si pens agli elementi di arredo: mobili, tappeti, argenteria, porcellane preziose. Perch la vita allElba dellimperatore era regolata dal principio del tout comme a Paris . Comprendeva dunque anche gli amati cavalli che lavevano accompagnato nelle pi importanti battaglie. Senza contare i lavori di sistemazione del giardino : rose cinesi e indiane, essenze vegetali, aranci, limoni, peschi, albicocchi, meli olandesi . Quando si parla di Napoleone ci prende una specie di fascinazione, ha osservato Sergio Valzania, storico e vicedirettore di Radio RAI. Che dire del volume? Penso sia un libro di avventure, che sono storie vere, ma raccontate in modo nuovo e affascinante. Su Napoleone ci stiamo interrogando tutti. Perch va via dallElba? Quando lo decide? Chiede il permesso di partire alla madre la sera prima di partire e lei gli risponde :Segui la tua strada. Il libro racconta lavventura di un restauro e il desiderio smodato di creare l una reggia. Grazie al gruppo di lavoro italo-francese (ne fanno parte Bernard Chevallier e Luigi Mascilli Migliorini) si avviato un itinerario di scoperte successive di cui il libro rende testimonianza (vedi la scala a chiocciola per salire in camera). Fanno storia anche i bicchierini e i piatti in porcellana di Svres che facevano parte del servito personale di Napoleone allElba (arrivarono anche servizi di 300-400 pezzi). Persino una finestra con o senza persiane, ha osservato Valzania, fa pensare alla testa di chi lha scelta e alle motivazioni che lhanno ispirata. Da dove sono venute tante informazioni? Nel Mobilier, inventario fatto redigere per la sua residenza dei Mulini da Napoleone, vi sono descritte, stanza per stanza, le tipologie dei mobili, i colori delle tappezzerie, i rivestimenti delle pareti fino all oggettistica e ai vari giochi da tavola, compresa la provenienza dei singoli pezzi. Il nuovo allestimento si atterr, per quanto possibile, alle indicazioni fornite dagli inventari. Lo hanno spiegato le due autrici del testo. Napoleone un personaggio mitico, ha osservato Roberta Martinelli, gi direttrice del Museo delle Residenze Napoleoniche. Il lavoro svolto (una marea di studi sostenuta dalle due Fondazioni) non ancora giunto al suo termine e continua a essere un sfida. Che larchitetto Velia Gini Bartoli ha definito affascinante. Un impegno, il loro, che intende ricondurre spazi e funzioni alla loro relazione originaria. Per capire qual era la realt fisica in cui Napoleone aveva progettato di vivere: un regno in miniatura che porta il suo imprimatur

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Campiglia e la Porta
di Jacopo Bertocchi Chi vuole raggiungere il centro di Campiglia, deve attraversare una Porta. In pochi per, eccetto vecchi, studiosi e appassionati, ne conoscono la storia e le caratteristiche. Le porte daccesso allantico borgo fanno parte del patrimonio storico del territorio, oggetto di studi recenti e passati. possibile togliersi qualche curiosit grazie al lavoro di ricerca curato da Giovanna Bianchi Campiglia. Un castello e il suo territorio, oppure rileggendo i Trattenimenti popolari del Falchi. Nel XII secolo si accedeva al percorso murario tramite una porta situata nel versante ovest del paese, le tracce di tale porta sono ancora visibili da via Pietro Gori (accesso opposto dellattuale piazza della Repubblica). Nel XIII secolo grazie ai rapporti con Pisa, la cinta muraria fu ampliata fino a racchiudere tutto il borgo esterno al Castello (la Rocca).

I quattro emblemi sopa la Porta di Santantonio o fiiorentina


Lampliamento delle mura, avvenuto nel 1246, coincise con ledificazione del Palazzo Pretorio, il bene culturale che pi di altri testimonia il passaggio tra le sfere dinfluenza di due grandi potenze della Toscana di quel tempo, Pisa e Firenze. Assieme alla cintura muraria furono costruite le porte daccesso: SantAntonio, Pozzolungo, Ribellino e la Porticciola della quale non rimane traccia. La porta di SantAntonio o fiorentina, ancora ben conservata, presenta quattro emblemi che secondo il Falchi furono apposti nel 1468 per deliberazione del Consiglio comunale e rappresentano: un ramo della famiglia Gherardesca, Pisa (croce), Firenze (giglio) e Campiglia (cane rampante). Pozzolungo, chiamata dal Falchi porta pisana il frutto di una ricostruzione avvenuta nel corso del XVI secolo, la porta originaria della cinta medievale fu inglobata nello stesso secolo nel bastione di rinforzo delle mura e utilizzata poi nel XX secolo come accesso al Cinematografo, oggi ingresso del Centro civico Mannelli. Porta a Ribellino, di recente restaurazione si trova su un terrapieno affacciato in via Vittorio Veneto e collega tramite una scalinata alla piazza Dogali, luogo conosciuto dai campigliesi come Sotto il coro. Si pensa che questa porta si chiamasse originariamente di San Lorenzo poich era quella che dava accesso alla chiesa omonima, oggi sede della prepositura. Rappresentava laccesso principale al paese per chi proveniva dalla via consolare Aurelia e raggiungeva la collina dalla via del Gelso e dallattuale via Santa Maria che raggiunge la ripida Porta a Mare.

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Teatro

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Marted 22 aprile, ore 21 VIRTUOSISMO E TRASFIGURAZIONE. Un recital in ricordo di Enrico Galletta Francesco Libetta pianoforte musiche di C. W. Gluck, C. Saint Sans, M. Ravel. R. Strauss, F. Busoni, L. van Beethoven. Marted 29 aprile, ore 21 Giornata Mondiale della Danza Mercoled 30 aprile, ore 21 UTO UGHI Violino ALESSANDRO SPECCHI Pianoforte Programma da definire

Prossimi appuntamenti
Gioved 17 aprile, ore 21 CONCERTO DI PASQUA DANIEL SMITH Direttore CLOE HANSLIP Violino ORT Orchestra della Toscana Musiche di L. VAN BEETHOVEN, J. ADAMS, C. IVES

Luned 5 maggio, ore 21 BEATLEMANIA: FROM LIVERPOOL TO LIVORNO Caterina e Ilio Barontini duo pianistico musiche di Beatles - Barontini Gioved 8 maggio ore 21 Andrea Colli Trio featuring Stefano Guazzo. Mercoled 21 maggio, ore20,30 Gioved 22 maggio, ore.20,30 Opera Lirica in tre atti di Giacomo

Puccini su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica Direttore Matteo Beltrami Regia Renato Bonaiuto ORT Orchestra della Toscana Coro Lirico della Toscana

Il Centro
in distribuizione anche presso le seguenti punti:
a LIVORNO : LIVORNO: Libreria Nino Belforte, Via della Madonna; Libreria Edizioni Paoline, Via Indipendenza; Libreria Erasmo, Viale Avvalorati; Edicola Iacopini Francesco, Piazza Civica 61; Edicola Cairoli, via Cairoli 18; Edicola Nelli, .zza piazza Cavour 39; Edicola P P.zza Grande , lato Farmacia Ospedale, Edicola Bianchi, via del Porticciolo, di fronte Camera Commercio; Edicola Attias , corso Amedeo; Edicola piazza Matteotti; Edicola Paolini (Baracchina Bianca, piazza S. Jacopo; Ed. Lo Strillone, viale Italia 113; Edicola c/o Bar Oasi, Ardenza Mare; Edicola Barcellona, via Goito; Edicola Borghi, Corso Amedeo, angolo via dellOrigine; Tintoria Rossi, corso Mazzini; Chico Sas , via C. Puini 9; Ed. Martelli Anna Lisa, via Meucci 5 (Coteto). a CASTIGLIONCELLO : CASTIGLIONCELLO: Ed icola Rossi , Piazza della Vittoria; Edicola Rossi, Edicola T ognotti, Stazione FerroviaTognotti, ria. a ROSIGNANO SOL VAY: SOLV Edicola Giovannoni, via Allende; Edicola V allini, via O. Chiesa. Vallini a ROSIGNANO MARITTIMO : MARITTIMO: Edicola Il Punto, via A. Gramsci.

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