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Agostino Monorchio - Compatibilit Elettromagnetica

DRAFT 1.01

1. Definizioni e concetti di base


I sistemi elettrici ed elettronici sono detti elettromagneticamente compatibili quando il rumore elettrico generato da ciascuno di essi non influenza le prestazioni standard degli altri. La compatibilit elettromagnetica (Electromagnetic Compatibility, EMC) rappresenta quella situazione ideale in cui tutti i sistemi elettrici ed elettronici funzionano come da specifiche di progetto sia isolati, sia nel loro ambiente operativo ed in presenza gli uni degli altri. Si dice che siamo in condizioni di interferenza elettromagnetica (Electromagnetic Interference, EMI) se esistono tensioni e correnti spurie che influenzano negativamente le prestazioni di un sistema o di un dispositivo. Queste tensioni o correnti possono determinarsi nellapparato vittima (victim) per effetto di disturbi condotti generati in seguito allesposizione ad un campo elettromagnetico. Il processo che porta a variazioni di progetto o ad aggiustamenti dei livelli di segnale o di rumore allo scopo di garantire il corretto funzionamento di unapparecchiatura noto come controllo dellinterferenza elettromagnetica (Electromagnetic Interference Control, EMIC). Spesso anche le procedure di gestione seguite per mettere in atto tale controllo ricadono sotto questa denominazione. In definitiva un sistema elettromagneticamente compatibile se sono rispettati i seguenti criteri: non causa interferenza con altri sistemi; non suscettibile alle emissioni di altri sistemi; non causa interferenza con se stesso.

1.1 Cause di interferenza EM


Le cause che producono interferenza elettromagnetica possono essere localizzate nello stesso sistema (problema interno, intrasystem problem) oppure linterferenza pu essere prodotta da cause esterne (problema esterno, intersystem problem). Il sistema, dal punto di vista dellanalisi EMI, in genere definito come il complesso di dispositivi su cui viene esercitato un controllo in fase di progetto o di gestione.

1.1

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Una causa molto comune di interferenza interna o esterna al sistema dovuta ad un segnale che, pur generato appositamente per un determinato circuito, raggiunge anche uno o pi circuiti a cui il segnale stesso non era dedicato. Riportiamo nel seguito un elenco di alcune fra le cause di EMI pi comuni, sia nel caso intrasystem che intersystem. Ogni fattore nella colonna degli emettitori pu interferire con ogni sistema della colonna dei suscettori. EMETTITORE Sistema accensione motore a scoppio Generatori di potenza Lampade fluorescenti Calcolatori Trasmettitori radar Trasmettitori radio Alimentatori switching Tab. 1.1 Esempi di interferenza intrasystem EMETTITORE Trasmettitori Radio Trasmettitori Radar Linee elettriche Fulmine Motori Lampade fluorescenti SUSCETTORE (VITTIMA) Ricevitori Radio Ricevitori Radar Calcolatori Pace maker Strumenti di navigazione Controllori di processi industriali SUSCETTORE (VITTIMA) Display elettronici Relay Strumenti di navigazione Calcolatori Ricevitori radar Ricevitori radio

Tab. 1.2 Esempi di interferenza intersystem In particolare si intende per emettitore (emitter) una sorgente di energia elettromagnetica, mentre con il termine suscettore (susceptor) si intende un dispositivo che sensibile allenergia elettromagnetica. LEMI sorge per la combinazione dei tre fattori riportati in Fig. 1.1, sorgente, percorso di accoppiamento e ricevitore, di cui almeno uno imprevisto.

1.2

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Sorgente (Emettitore)

Percorso di accoppiamento
Fig. 1.1 Combinazione dei fattori generanti EMI.

Recettore (Ricevitore)

Per prevenire linterferenza occorre quindi operare le seguenti azioni: 1. ridurre il pi possibile lemissione alla sorgente; 2. rendere il percorso di trasmissione il pi inefficiente possibile; 3. rendere il ricevitore meno suscettibile alle emissioni.

1.2 Percorsi di trasmissione (accoppiamento)


I percorsi elettrici di accoppiamento rappresentano un primo strumento di classificazione delle caratteristiche di compatibilit elettromagnetica di unapparecchiatura. Esistono due possibili modalit di trasmissione di un disturbo: mediante conduzione e mediante irradiazione. La conduzione avviene attraverso parti metalliche e gli elementi a parametri concentrati (condensatori, trasformatori). La radiazione avviene attraverso la propagazione in spazio libero e, quando i sistemi sono vicini, occorre considerare le cosiddette condizioni di campo vicino. A fronte di questa prima classificazione, le caratteristiche di un emettitore possono essere definite in termini di emissione condotta (CE) e di emissione radiata (RE), mentre quelle di un suscettore (o vittima) in termini di suscettibilit condotta (CS) o radiata (RS) (Fig. 1.2).
RE Sorgente (Emitter) CE CS RS Suscettore (Susceptor)

Fig. 1.2 Caratteristiche di emettitori e suscettori.

1.3

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Misure di emissione condotta o suscettibilit condotta sono sempre effettuate in termini di tensioni e correnti, usando come unit di misura: Volt (V), dBV, dBV o Ampere (A), dBA, dBA1. Nel caso di misure di emissione condotte si definisce limpedenza di trasferimento (transfer impedance) come il rapporto tra la tensione sullapparato vittima e la corrente che scorre nellemettitore. In base al tipo di percorso questa impedenza pu essere di tipo conduttivo, capacitivo o induttivo. Misure di emissione radiata e suscettiblit radiata vengono espresse in termini di intensit dei campi: Volt/m (V/m), dBV/m, dBV/m o Tesla (T)2, dBpT. Per analizzare un problema di interferenza elettromagnetica (EMI) si pu inizialmente classificare il collegamento fra la sorgente (emitter) e il dispositivo suscettibile (susceptor) come cammino condotto o radiato, o combinazione dei due. Potremmo suddividere il passaggio di energia elettromagnetica che causa interferenza in quattro sottogruppi: emissioni radiate, suscettibilit radiate, emissioni
condotte e suscettibilit condotte, come illustrato in fig. 1.3.

Componente rumoroso

Componente rumoroso

a) Emissioni radiate Componente suscettibile b) Suscettibilit radiata

c) Emissioni condotte

Componente suscettibile d) Suscettibilit condotta

Fig. 1.3 Classificazione dei percorsi di interferenza.

Unulteriore classificazione pu essere effettuata stabilendo il legame fra lo spettro di frequenze caratterizzante lemettitore e quello caratterizzante la vittima, cos come le relazioni fra i relativi segnali nel dominio del tempo. Altro fattore importante la posizione relativa dei due sistemi o sottosistemi.

Valori assoluti di tensione o corrente sono espressi in decibel (dB) rispetto ad un valore di riferimento per cui una tensione espressa in dbV rappresenta il valore 20 log10(Volts/ 1 V). Ad esempio, 1 V vale 120 dBV. 2 1 Tesla = 1 Weber/m2

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