Sei sulla pagina 1di 8

30 aprile 2000

s s no no

Anno XXVI n. 13

Luglio 2000

CONCILIO O CONCILIABOLO?
RIFLESSIONI SULLA POSSIBILE INVALIDIT DEL VATICANO II IV LA DOTTRINA ANALISI SISTEMATICA IL PROLOGO DELLA RIVOLUZIONE: A. LA COSTITUZIONE SULLA LITURGIA

2.7 Le AMBIGUIT della SACROSANCTUM CONCILIUM : B. INSUFFICIENTE DEFINIZIONE DELL!ORIGINE E DELLA NATURA DELLA LITURGIA" IMMAGINI DELLA S. MESSA COME SACRIFICIO DI LODE #a$%%.& e ' SC(
O$)*)+e e +a%,$a della L)%,$*)a
Nel cap. 1 della Sacrosanctum Concilium dallarticolo 5 al 13, si espongono la natura della sacra Liturgia e la sua importanza nella vita della Chiesa. Qui dovrebbero ritrovarsi, in particolare, i concetti fondamentali della Liturgia, come la vede il aticano !!, e se ne dovrebbe poter comprovare la conformit" all insegnamento tradi#ionale della $%iesa. &econdo il suo stile, per', il aticano !! non d" (uasi mai una defini#ione c%iara e distinta delloggetto di cui si occupa. )isogna perci' ricavarla dal contesto. Lart. 5 prende le mosse dall !ncarna#ione del erbo e dalla *eden#ione, dalle (uali %a avuto origine la sacra Liturgia+ ,Dio, il quale vuole che tutti gli uomini si salvino e arrivino alla conoscenza della verit (1 Tm !,"#$ quando venne la pienezza dei tempi, mand% il suo &iglio, 'er(o )atto carne, unto dallo Spirito Santo, ad annunciare la (uona novella ai poveri, a risanare i cuori a)* )ranti, medico di carne e di spiri* to, mediatore tra Dio e gli uomini +n)atti la sua umanit, nell,unit della persona del 'er(o, )u stru* mento della nostra salvezza -er questo motivo avvenne in Cristo la nostra per)etta riconciliazione con Dio ormai placato e ci )u data la pienezza del culto divino- .SC art. 5/. Questa, dun(ue, l,origine, vista molto in generale, molto sulle grandi linee, della nostra liturgia. !l resto dellart. 5 dovrebbe permetterci di capire la natura della sacra Liturgia, la cui origine 0 stata presentata nel modo reticente c%e abbiamo appena visto+ ,.uest,opera della reden* zione umana e della per)etta glo* ri)icazione di Dio$ / stata com* piuta da Cristo Signore princi* palmente per mezzo del mistero pasquale della sua (eata passio* ne, resurrezione da morte e glo* riosa ascensione, mistero col qua* le morendo ha distrutto la nostra morte e risorgendo ha restaurato la vita +n)atti dal costato di Cri* sto dormiente sulla croce / scatu* rito il mira(ile sacramento di tutta la Chiesa -.SC art. 5/. 1nc%e in (uesto passo troviamo, secondo le note a pie di pagina, ampie cita#ioni dai testi liturgici pi2 ortodossi+ dal 3refa#io pas(uale e dall ,0razione dopo la seconda lezione del Sa(ato Santo, nel 1essale 2omano, pri* ma della ri)orma della Settimana santa-. &i tratta del resto di immagini tramandate, c%e risalgono a &an 3aolo ed ai 3adri della $%iesa e sulle (uali possono convenire e di fatto convengono (uasi tutte le denomina#ioni cristiane. !l loro uso non dimostra di per s4, come si 0 detto, la consonan#a del dettato conciliare con la 5radi#ione. 5ant0 vero c%e (ui sembrano presenti i due tratti caratteristici della Liturgia cattolica, illustrati nella 1ediator Dei .cfr. par. 6.3 del presente lavoro/+ la glorifica#ione del 3adre e

2
la santifica#ione delluomo, culto esterno e culto interno, ma in realt" non 0 cos7. 1l posto del principio della santifica#ione personale troviamo l,opera della redenzione umana. 8ella santifica#ione del credente 9 c%e non 0 evidentemente la stessa cosa c%e l,opera della redenzione umana-, pur concorrendovi necessariamente 9 non v0 traccia .comparir" agli artt. : e 1; della SC, nel modo c%e vedremo/. &i utili##a poi il termine mi* stero pasquale .particolarmente caro al aticano !!/ per indicare la passione, morte e risurre#ione di Nostro &ignore. Lopera della redenzione umana e della per* )etta glori)icazione di Dio si sono dun(ue reali##ate soprattutto nel mistero pasquale. 1bbiamo gi" ric%iamato latten#ione .supra par. 6.</ sul significato ambiguo c%e il termine mistero, nelle sue varie acce#ioni, assume in genere nei testi conciliari, impregnati come sono di Nouvelle 5%4ologie e (uindi di protestantesimo. .Non si pu' escludere c%e, dal punto di vista dei nuovi teologi, il mistero pas(uale sia sentito come affine all,evento pasquale-, termine con il (uale molti teologi protestanti vogliono dire c%e la morte di Nostro &ignore 9 l,evento 9 0 stata visionariamente intesa come resurre#ione, la (uale come vero fatto storico non ci sarebbe mai stata, da (uellentit" o coscien#a c%e essi c%iamano comunit" cristiana primitiva/. = in (uest articolo 5 della Sacrosanctum Concilium non si pu' certo dire c%e il mistero pasquale venga c%iarito, nel senso di illustrarne per bene 9 come nella 1ediator Dei 9 oltre la natura anc%e i fini+ glorifica#ione di 8io, ringra#iamento a 8io, espia#ione, propi#ia#ione, impetra#ione.

s s no no
eucaristico, 0 mantenuto nel testo, sia pure, con unenuncia#ione indiretta. ?a cosa ne 0 stato degli altri fini c%e la $%iesa %a da sempre attribuito al &acramento =ucaristico, in particolare dell espia#ione e propi#ia#ione@ =ssi brillano per la loro assen#a, n4 compariranno nei successivi articoli della Sacrosanc* tum Concilium. $i' c%e si ricava da (uesto testo 0 perci' c%e la glori)icazione di Dio 0 lunico fine c%e il $oncilio attribuisce espressamente all=ucarestia. $osa (uesta sicuramente gradita ai protestanti, ma niente affatto conforme all insegnamento costante della $%iesa. Lart. 5 della Sacrosanctum Concilium ci vuole mostrare lorigine e la natura della sacra Liturgia@ $i' c%e se ne pu' ricavare 0 (uanto segue+ la sacra Liturgia 0 la piene##a del culto divino datoci da 8io, ormai placato gra#ie allopera della reden#ione posta in essere .soprattutto nei confronti dei poveri/ dall umanit" del erbo in unitate personae erbi. Nel proemio della costitu#ione conciliare la Liturgia era vista in rela#ione ai fedeli e al loro rapporto con gli altri. Qui 0 vista in rela#ione allopera della salve##a, ma sempre sen#a riferimento alcuno ai veri fondamenti della Liturgia cattolica+ il sommo sacerdo#io di $risto, il suo perfetto sacrificio alla volont" del 3adre, il dovere di prestare il vero culto al vero 8io, etc. Questassen#a spiega .crediamo/ lassen#a di ogni riferimento al carattere espiatorio della &&. =ucaristia. Ne risulta una &. ?essa concepita come sacrificio di lode, alla maniera dei luterani.

luglio 2000
nuntiarent# che il &iglio di Dio con la sua morte e resurrezione ci ha li(erati dal potere di satana e del* la morte e ci ha tras)eriti nel 2e* gno del -adre5 ma anche perch4 attuassero (e6ercerent# l,opera di salvezza (opus salutis#, che an* nunziavano mediante il Sacri)icio ed i Sacramenti, attorno ai quali gravita tutta la vita liturgica-. La Liturgia viene dun(ue considerata attuazione dell,opera della salvezza, mentre la predica#ione ne sarebbe invece lannuncio. ?a lannuncio non 0 anc%esso gi" attuazione dell, opera di salvezza@ La necessaria distin#ione fra Liturgia e predica#ione della dottrina, fra culto e dottrina, ci sembra (ui tramutata in separa#ione e (uesta separa#ione sembra escludere la predica#ione della dottrina dallattua#ione vera e propria dellopera della salve##a. Questa separa#ione 0 c%iaramente inaccettabile e non corrisponde in alcun modo a (uanto insegnato dal ?agistero. $risto, infatti, attu' lopera della salve##a umana in primo luogo rimovendo dallo spirito le tenebre dell ignoran#a, frutto del peccato, apportandovi la luce liberatrice della verit" .7v A,36/, e il ?agistero della $%iesa non fa c%e continuare il ?agistero salvifico di $risto. Non corrisponde all insegnamento tradi#ionale anc%e l afferma#ione c%e il &iglio di Dio con la sua morte e resurrezione ci ha li(erati dal potere di satana e della morte e ci ha tras)eriti nel 2egno del -adre. La $%iesa, infatti, %a sempre insegnato c%e causa meritoria della nostra reden#ione 0 la morte di $risto e non la sua resurre#ione, c%e rientra nel piano della reden#ione come glorifica#ione del $risto umiliato ed esemplare della nostra resurre#ione spirituale e corporale, ma non come causa meritoria della nostra libera#ione dal potere di satana e della morte. Lart. < prosegue prendendo in considera#ione il )attesimo e l=ucarestia. 3er il primo non si dice c%e gli uomini vengono inseriti nella $%iesa, secondo il modo di esprimersi tradi#ionale, ma c%e vengono inseriti nel mistero pasquale di Cristo, secondo il

U+a 2%$a+a .)%a3)0+e dal C0+.)l)0 d) T$e+%0


Questa nostra interpreta#ione risulta confermata dal dettato del successivo art. <. Questarticolo prende le mosse da una riflessione sul significato dellopera degli 1postoli+ ,-ertan* to, come il Cristo )u inviato dal -adre, cos3 anch,egli ha inviato gli apostoli$ non solo perch4 an* nunciassero (non solum ut$ an*

Sa.$)/).)0 d) l0de" a 10! de) l,%e$a+)


3oic%4 il testo parla di ope* ra della per)etta glori)icazione di Dio compiuta essen#ialmente .praecipue/ da >es2 per mezzo del mistero pasquale, se ne deduce c%e il fine della glorifica#ione di 8io, (uale fine del mistero

luglio 2000
modo di esprimersi caro al aticano !!. 1nc%e la &. ?essa viene naturalmente presentata come cele(razione del mistero pasqua* le .SC art. < cit./. = cosa ci dice la Sacrosanctum Concilium di (uesta celebra#ione@ come se la rappresenta@ Nel seguente modo+ ,Da allora Bdopo la 3entecosteC la Chiesa mai tralasci% di riunirsi in assem(lea per cele(rare il miste* ro pasquale (in unum conveniret ad paschale m8sterium cele(ran* dum# leggendo in tutte le Scrittu* re ci% che lo riguardava Bc%e riguardava Nostro &ignore ndrC (Lc !",!9#, cele(rando l, :ucare* stia, nella quale vengono ripre* sentati (repraesentatur# la vitto* ria e il trion)o della sua morte (Conc Trid Sess ;+++, c <# e ren* dendo grazie a Dio per il suo do* no ine))a(ile (! Cor =, 1<# nel Cristo 7es> a lode della Sua glo* ria (:) 1, 1!#, per virt> dello Spi* rito Santo- .SC art. </. !l fondamentale carattere di effettivo sacrificio, espiatorio e propi#iatorio, della &. ?essa non 0 (ui men#ionato in alcun modo. La celebra#ione del sacrificium viene descritta, con terminologia protestante, come riunione in assem(lea per cele(rare il miste* ro pasquale, c%e consta+ 1/ della lettura dei sacri testiD 6/ della celebra#ione dell=ucarestiaD 3/ del rendimento di gra#ie e di lode a 8io. La celebra#ione dell =ucarestia 0 ric%iamata mediante una cita#ione tratta dal $oncilio di 5rento, nella (uale si evoca il significato generale c%e la morte di $risto possiede per noi+ (uello di ripresentarci la vittoria ed il trion)o della sua morte. !n (uesta frase non compare espressamente il carattere primario dell=ucarestia stessa+ (uello di essere, gra#ie alla consacra#ione da parte del sacerdote, la ripeti#ione effettiva, anc%e se incruenta, del sacrificio cruento del $alvario. 5uttavia, va precisato c%e la suddetta cita#ione non proviene dai capitoli 1-E della &essione F!!! di 5rento, nei (uali si ridefinisce .con la ben nota c%iare##a/ il dogma della presen#a reale e della transustan#ia#ione, ma dal successivo capitolo 5, nel (uale si manifesta semplicemente l approva#ione data da (uel $on-

s s no no
cilio alla festa del $orpus 8omini, istituita dal papa nel 16<6 e contestata dagli eretici. !n (uesto capitolo, intitolato Del culto e della venerazione dovuti a que* sto santissimo sacramento, il $oncilio di 5rento dic%iara c%e 0 stata cosa molto pia e molto giusta introdurre la festa del $orpus 8omini con le relative processioni pubblic%e. G infatti co* sa molto giusta c%e siano stabiliti dei giorni )estivi nei quali tutti i cristiani mani)estino con cerimo* nie speciali$ il loro animo grato e memore nei con)ronti del Signore e 2edentore, per un (ene)icio cos3 ine))a(ile e chiaramente divino, nel quale sono ripresentati la vit* toria e il trion)o della sua morte ((ene)icio, quo mortis eius victoria et triumphus repraesentatur# .8en#. 1<EE/. Non 0 singolare c%e lart.< della Sacrosanctum Concilium, tralasciando del tutto le c%iare defini#ioni tridentine del dogma della &. ?essa, come vero e proprio sacrificio, della presen#a reale e della transustan#ia#ione, sia andato a pescare un passo del $oncilio 5ridentino c%e ci d" il significato generale del &acramento, dal punto di vista del suo specifico culto annuale, sen#a contenere (uindi, per for#a di cose, riferimenti ai suddetti dogmi, del resto appena definiti nei capitoli immediatamente precedenti della medesima F!!! sessione@ Hn passo, per di pi2, c%e, separato dal suo contesto .dal riferimento alla festivit" del $orpus 8omini/, pu' dare ad alcuni limpressione .del tutto erronea/ c%e l =ucarestia fosse intesa dal $oncilio di 5rento come semplice memoriale della vittoria e del trion)o racc%iusi nella morte del &ignoreI Nelle processioni eucaristic%e, laspetto celebrativo del ricordo annualmente ripetuto del beneficio rappresentato per noi dall=ucarestia, con il suo significato di vittoria e trion)o della morte di Nostro &ignore sul mondo e su satana, 0 indubbiamente prevalente, attiene al significato stesso di (uella processione, in (uanto atto di culto, ma non basta certamente a definire lessen#a della celebra#ione eucaristica, visto c%e .secondo la

3
fede costante della $%iesa/ nella &. ?essa si %a la ripeti#ione incruenta del sacrificio di Nostro &ignore sul $alvario. &ul significato dell=ucarestia di cui si contenta lart. < concordano (uasi tutte le denomina#ioni cristiane, visto c%e mediante esso ci si limita alla lode ed al ringra#iamento a 8io. 1ncora una volta ci troviamo di fronte ad una defini#ione .o se si preferisce ad una rappresenta#ione/ molto generale, troppo generale, c%e non lascia trasparire in alcun modo il dogma della fede, il significato autenticamente cattolico .corrispondente ad amussim alla verit" rivelata/ c%e la $%iesa %a il dovere di proclamare urbi et orbi, (uel significato cos7 c%iaramente ribadito a 5rento e nella 1ediator Dei. !n linea con (uanto adombrato nellart. 5, lart. < ci fa vedere, in modo pi2 scoperto, una &. ?essa costituita da un assemblea c%e legge la )ibbia, celebra l =ucarestia nel suo significato di vittoria e di trion)o della morte di $risto sul mondo e sul demonio, loda 8io e gli rende gra#ie. Questa rappresenta#ione ci mostra perci' la &. ?essa come semplice sacrificio di lode, non come il sacrificio espiatorio e propi#iatorio c%e in realt" 0. $i' c%e era adombrato negli artt. 6 e 5 della Sacrosanctum Concilium comincia dun(ue a prendere forma nellart. <, la forma di una dottrina non conforme alla tradi#ione. &i potrebbe gi" (ualificare come ecumenica (uesta immagine della &. ?essaD ecumenica, nel senso della maggioran#a liberal-progressista del aticano !!, ossia teologicamente gradita ai cosiddetti fratelli separati ovvero ai protestanti eretici .si sono infatti separati perc%4 eretici/. JJJ 1 siffatta interpreta#ione, c%e a noi sembra ine(uivocabilmente fondata sui testi sin (ui esaminati, i difensori dellortodossia del aticano !! potrebbero opporre c%e nellart. : della Sacrosanc* tum Concilium si ricorda e professa la presen#a di $risto nella Liturgia, specie eucaristic%e incluse, e c%e la Liturgia 0 il cul*

4
mine della#ione della $%iesaD nellart. K si ric%iama il principio c%e la Liturgia non esaurisce tutta l,azione della Chiesa .sul (uale aveva insistito 3io F!! contro il pan-liturgismo/, ma si deve affiancare alla pastorale, alla conversione delle animeD e c%e negli articoli 11 e 16 si ribadisce la necessit delle disposizioni

s s no no
personali e della preghiera per* sonale per ottenere dalla Liturgia i frutti desiderati. $rediamo, per', c%e la nostra analisi riuscir" a dimostrare c%e il ric%iamo di tutti (uesti princ7pi tradi#ionali non impedisce la presen#a di sostan#iali ambiguit", propedeutic%e a (uelli c%e abbiamo

luglio 2000
definito gli elementi di una nuova dottrina.
Ca+0+).,2 E6/ !l passo del $oncilio di 5rento (ene)icio, quo mortis eius victoria et triumphus repraesentatur 0 reso nel testo italiano dei documenti del $oncilio, da noi utili##ato, nel seguente modo+ vengono resi presenti la vittoria ed il trion)o della sua morte

ALCUNE RIFLESSIONI 2,l Te$30 Se*$e%0 24ela%0


Il Te$30 Se*$e%0 24ela%0
Nello scorso mese di giugno 0 stato reso di pubblico dominio il 5er#o &egreto di Latima nel seguente testo+ ,? 1 ? La terza parte del segreto rive* lato il 1@ luglio 1=19 nella Cova di +ria*&atima Scrivo in atto di o((edienza a 'oi mio Dio, che me lo comandate per mezzo di sua ecc za rev ma il signor 'escovo di Leiria e della 'ostra e mia Santissima 1adre Dopo le due parti che gi ho esposto, a((iamo visto al lato si* nistro di Aostra Signora un poco pi> in alto un Bngelo con una spada di )uoco nella mano sini* stra5 scintillando emetteva )iam* me che sem(rava dovessero in* cendiare il mondo5 ma si spegne* vano al contatto dello splendore che Aostra Signora emanava dal* la sua mano destra verso di luiC l,Bngelo indicando la terra con la mano destra, con voce )orte disseC -enitenza, -enitenza, -enitenzaD : vedemmo in una luce immensa che / DioC qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano da* vanti un 'escovo vestito di Eian* co a((iamo avuto il presentimen* to che )osse il Santo -adre 'ari altri 'escovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ri* pida, in cima alla quale c,era una grande Croce di tronchi grezzi come se )osse di sughero con la corteccia5 il Santo -adre, prima di arrivarvi, attravers% una grande citt mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, a)* )litto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che in* contrava nel suo cammino5 giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da )uoco e )recce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i 'escovi Sacerdoti, religiosi e religiose e varie perso* ne secolari, uomini e donne di va* rie classi e posizioni Sotto i due (racci della Croce c,erano due Bngeli ognuno con un inna))iatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglie*vano il sangue dei 1ar* tiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio Tu8*@*1*1=""Nellesporre (ui alcune nostre riflessioni faremo costante riferimento al libretto +l 1essaggio di &atima .supplemento a L, 0sser* vatore 2omano n. 1E: del 6<-6: giugno 6;;;/ a cura della $ongrega#ione per la 8ottrina della Lede, c%e comprende, oltre al testo del 5er#o &egreto, una -re* sentazione a firma di 5arcisio )ertone, &egretario della suddetta $ongrega#ione, la prima e seconda parte del &egreto e l ,+n* terpretazione del Segreto-, comprendente a sua volta una lettera di >iovanni 3aolo !! a &uor Lucia, la rela#ione del collo(uio avuto con &uor Lucia il 6: aprile u.s. da mons. )ertone per incarico del 3apa, il discorso pronunciato a Latima dal card. &odano e un Commento teologi* co del card. *at#inger, 3refetto della $ongrega#ione per la Lede. Non abbiamo motivi per dubitare della sostan#iale autenticit" del testo pubblicato, an#i da parte nostra lo troviamo attendibile per varie ragioni di critica 9 diciamo cos7 9 sia interna c%e esterna, ed anc%e perc%4 Lucia nella lettera del 16 maggio 1KA6 a >iovanni 3aolo !! scrisse+ ,La terza parte del segreto si ri* )erisce alle parole di Aostra Si* gnoraC Se no Fla 2ussiaG sparge* r i suoi errori per il mondo, pro* movendo guerre e persecuzioni al* la Chiesa + (uoni saranno marti* rizzati, il Santo -adre avr molto da so))rire, varie nazioni saranno distrutte (1@*'++*1=19# La terza parte del segreto / una rivelazione sim(olica, che si ri)erisce a questa parte del 1es* saggio, condizionato dal )atto se accettiamo o no ci% che il 1es* saggio stesso ci chiedeC Se accet* teranno le mie richieste, la 2ussia si convertir e avranno pace5 se no, sparger i suoi errori per il mondo, ecc -1. Nondimeno abbiamo (ualc%e difficolt" ad inserire il ter#o &egreto, cos7 com0 stato pubblicato, nel contesto c%e la stessa &uor Lucia ne offr7 a suo tempo, stendendo il suo (uarto ed ultimo ?emoriale. !l cosiddetto 5er#o &egreto, infatti, 0 in realt" la ter#a parte di un unico segreto+ ,+l Segreto consta di tre cose di* stinte, due delle quali sto per rive* lare- scrive Lucia nel suo ter#o ?emoriale .luglio-agosto 1KE1/. ?a, (uando scrive il (uarto memoriale .A dicembre 1KE1/, Lucia aggiunge alle due parti gi" note del &egreto (uesta breve frase assente nella precedente stesura+

U+ 5,a$%0 2e*$e%0 6

luglio 2000
,+n -ortogallo si conserver sem* pre la dottrina della )ede etc -. L,etc -, messo da &uor Lucia di proprio pugno, come attesta lo scritto autografo della veggente6, sembra indicare c%e l7 %a ini#io la ter#a cosa di cui consta il &egreto. ?a (uesta ter#a parte, cos7 com0 stata pubblicata oggi, mal si collega con la frase+ ,+n -ortogallo si conserver sempre il dogma della )ede-, c%e sembra restare come sospesa. !l aticano %a risolto la difficolt" piuttosto sbrigativamente+ ,-er quanto riguarda la descrizio* ne delle prime due parti del se* greto, peraltro gi pu((licato e perci% conosciuto 9 spiega ?ons. )ertone nella sua -resentazione 9 / stato scelto il testo scritto da Suor Lucia nella terza memoria del @1 agosto 1="1H. Quel c%e segue d", in modo un po reticente, la ragione di (uesta scelta+ ,nella quarta memoria dell,I dicem(re 1="1 B&uor LuciaC vi aggiunge poi qualche annotazio* ne-3. L,annotazione- 0 appunto la frase :m -ortugal se conser* var sempre o doguema da )/ etc , c%e, eliminata mediante la scelta del testo da cui 0 assente, nondimeno viene riportata, con riprodu#ione del testo autografo, in nota : a p.1<. 1 ter#o &egreto svelato, dun(ue, sembra restare ancora un (uarto segreto da svelare+ il segreto di (uell,etc -, il (uale, stando alle parole c%e lo precedono, deve compendiare necessariamente (ualcosa c%e riguarda il dogma della fede. = se (uesto (ualcosa 0 soltanto la visione, c%e costituisce il 5er#o &egreto, vuol dire c%e (uesta visione mostra ci' c%e attende la cattolicit", c%e non %a conservato sempre il dogma della &ede.

s s no no
stimoni della )ede dellultimo secolo del secondo millennio J una intermina(ile 'ia Crucis guidata dai Papi del ventesimo secolo-E. Nel suo Commento teologico il card. *at#inger 0 dello stesso parere+ ,'ediamo la Chiesa dei martiri del secolo ora trascorso rappresentata mediante una sce* na descritta con un linguaggio sim(olico di di))icile deci)razione-. 8 altronde 9 egli dice 9 il discorso del card. &odano a Latima %a anticipato le ,linee essenzialidell interpreta#ione ufficiale del 5er#o &egreto. 5utto, dun(ue, sarebbe compiuto e noi non avremmo pi2 nulla da attendere, pi2 nulla da paventare e da sfor#arci di stornare da noi con la preg%iera e la peniten#a. 8al canto suo, mons. )ertone nella rela#ione del collo(uio avuto, per incarico del 3apa, con &uor Lucia, scrive+ ,:ssa B&uor LuciaC ri(adisce la sua convinzio* ne che la visione di &atima ri* guarda soprattutto la lotta del comunismo ateo contro la Chiesa e i cristiani e descrive l,immane so))erenza delle vittime della )ede nel XX secolo-5. $%e &uor Lucia abbia ribadito c%e la visione riguarda il comunismo, e non altri ,sistemi atei-, ad esempio (uello di Mitler, come oggi il card. *at#inger vorrebbe dare ad intendere<, nessun dubbio. 1bbiamo, invece, buoni motivi per dubitare c%e Lucia abbia confermato la seconda parte della frase di ?ons. )ertone, e cio0 c%e ,la visione di &atima$ de* scrive l, immane so))erenza delle vittime della )ede nel ;; secolo-. !nfatti lo stesso aticano alla nota 5 di p.K riproduce il testo autografo della lettera di &uor Lucia a >iovanni 3aolo !! del 13 maggio 1KA6, nella (uale la veggente di Latima dice esattamente lopposto, indicando la visione non come gi" reali##ata, ma come ancora da reali##arsi a (uella data+ ,Dal momento che non a((iamo tenuto conto di questo appello del 1essaggio, veri)ichiamo che esso si / compiuto, la 2ussia ha inva* so il mondo con i suoi errori : se non constatiamo ancora la con* sumazione completa del )inale di

5
questa pro)ezia, vediamo che vi siamo incamminati a poco a poco a larghi passi-. &e nel 1KA6, appena 1A anni fa, la visione era ancora una pro)ezia, verso la cui consuma#ione, non avendo tenuto conto delle ric%ieste del ?essaggio, eravamo ,incamminati a poco a poco a larghi passi-, come si pu' sostenere c%e essa ,descrive l,immane so))erenza delle vittime della )ede nel ;; secolo- e c%e tutto si sia compiuto con lattentato a >iovanni 3aolo !! del 13 maggio 1KA1@ Questa interpreta#ione ufficiale serve solo a tran(uilli##are i ,molti cristiani moderni c%e dormono nei loro peccati con una ottusaggine spesso simile a (uella dei contemporanei di No0 alla vigilia del diluvioH:, e (uindi serve solo a neutrali##are i benefici effetti c%e avrebbe potuto avere il 5er#o &egreto di Latima nel mondo cattolico.

La da%a del 78'9


1i giornalisti giunti in aticano da ogni parte del mondo per la rivela#ione del 5er#o &egreto di Latima, mons. 5arcisio )ertone, segretario della $ongrega#ione per la dottrina della Lede, %a detto c%e ,non / chiaro perch4 Suor Lucia volesse che il testo ve* nisse pu((licato nel 1=KL 7liel,ho chiesto personalmente ha detto in con)erenza stampa mons Eertone Lei mi ha detto che la decisione / sua e non della Signora Bnon 0 esattoD &uor Lucia dice+ ,secondo una mia intuizio* ne- e noi sappiamo dalle sue lettere come la veggente di Latima sia stata guidata nella sua missione anc%e da intui#ioni soprannaturaliC. +l motivo 9 0 la conclusione di mons. )ertone 9 resta misterioso-A. !l motivo, come speriamo di dimostrare, resta misterioso solo per c%i non comprende nulla del dramma della $%iesa nei tempi moderni e della svolta fatale impressa da >iovanni FF!!! al mondo cattolico. !l testo del 5er#o &egreto pubblicato pu' dividersi in tre parti+ 1a parte+ lira di 8io sul mondo .cio0 sul mondo moderno c%e

Pa22a%0 0 /,%,$06
$0 poi da rilevare c%e a Latima il card. &odano %a detto c%e ,le vicende a cui )a ri)erimento la Terza parte del segreto di &ati* ma sem(rano ormai appartenere al passato-+ ,La visione di &atima riguarda soprattutto la lotta dei sistemi atei Bnon meglio precisatiC contro la Chiesa e i cristiani e de* scrive l,immane so))erenza dei te*

6
,tende a costituirsi e a reggersi con princ3pi avversi al concetto cristiano- - &an 3io F +l &ermo -roposito 9 e sui cattolici, addormentati nei loro peccati, c%e si perdono dietro le lusing%e di (uesto mondo nemico di 8io/ 9 ?edia#ione di ?aria e invito alla peniten#a .cio0 a convertirsi ed a convertire+ non bisogna dimenticare c%e il &egreto si apre con la terrificante visione dell inferno/D 6N parte+ persecu#ione della $%iesa, uccisioni e martirio dei buoni .(ualora il ric%iamo alla preg%iera e alla peniten#a rimanga inascoltato+ cfr. Lc 13,E/D 3a parte+ ritorno delle anime a 8io meritato dal sangue dei martiri. &uor Lucia indic' come data di lettura di (uesto 5er#o &egreto lanno 1K<;. 3erc%4@ Lo disse gi" a suo tempo e lo %a ridetto ancora di recente nel suo collo(uio con mons. )ertone+ ,perch4, se* condo la mia intuizione, prima del 1=KL non si sare((e capito, si sa* re((e capito solo dopo- e sottolinea+ ,0ra si pu% capire meglio-K. &7, ora, nel 6;;;, noi siamo in grado di capire meglio, ma nel 1K<; c%i poteva gi" capire il 5er#o &egreto era il suo principale destinatario+ >iovanni FF!!!. !l 65 gennaio 1K5K >iovanni FF!!!, a poc%i mesi dalla sua ele#ione .novembre 1K5A/, aveva dato in &an 3aolo fuori le mura linatteso e sorprendente annuncio del $oncilio, c%e si aprir" l11 ottobre 1K<6. Nellintervallo, il 1: agosto 1K5K, papa *oncalli legge il 5er#o &egreto+ ,Secondo appunti d,Brchivio Bdella $ongrega#ione per la LedeC 9 scrive lattuale &egretario 9 d,accordo con l,:m mo card Bl)redo 0tta* viani il 19 agosto 1=<= il Com* missario del Sant,M))izio, -adre -ierre -aul -hilippe 0 - port% a 7iovanni ;;+++ la (usta contenen* te la terza parte del segreto di &atima Sua Santit dopo talu* ne esitazioni disseC Bspettiamo -regher% Le )ar% sapere ci% che ho deciso +n realt -apa 7io* vanni ;;+++ decise di rinviare la (usta sigillata al Sant,M))izio e di non rivelare la terza parte del segreto-1;. Letto il ter#o &egreto, >iovanni FF!!!, dun(ue 9 com0 re-

s s no no
gistrato negli 1rc%ivi della $ongrega#ione per la Lede 9 rest' esitante. 3erc%4 esitante@ Ora noi possiamo capirlo. >iovanni FF!!! rest' esitante tra il suo sogno ottimistico di apertura al mondo e la profe#ia del 5er#o &egreto, c%e, invece, mostrava (uel mondo sotto lira di 8io e c%iedeva ai buoni, non di aprirsi al mondo, ma di convertirlo con i me##i soprannaturali della preg%iera e della peniten#a, sotto pena di restar vittime di (uel mondo nemico di 8io.

luglio 2000
sco$ Mmanamente e moralmente parlando, i cristiani non hanno pi> nessun avvenire-. !n Occidente, poi, 8io 0 stato messo ,in congedo u))iciale- e ,i cristiani sem(rano sopravvivere solo per* ch4 occorre del tempo per li(erar* si delle anticaglie-. ! cattolici vivono sulla difensiva. ,Tutte le loro o))ensive sono immediatamente (loccate Aoi 9 diceva *a%ner 9 di)endiamo delle pagine di storia, i diritti, gli usi d,una vita pu((li* ca, d,uno Stato, d,una civilt che sono stati cristiani, ma li di)en* diamo con il sentimento incon)es* sato di non aver pi> il diritto di )arlo$ Aella nostra vecchia :uro* pa la Chiesa stessa sem(ra esse* re stanca La )ede resta senza )orza esistenziale$ La nostra teo* logia / de(ole-16. $i dilung%eremmo troppo se volessimo dimostrare c%e in realt" (uesto non era lo stato danimo di tutto il clero, di tutto il mondo cattolico, ma di (uellala del mondo cattolico c%e fin dai tempi di 3io !F, sotto il nome allora di cattolici liberali, vag%eggiava la concilia#ione con il mondo moderno ovvero con il mondo uscito dalla *ivolu#ione, tendente a costituirsi e a regger* si con princ3pi avversi al concetto cristiano .&an 3io F +l &ermo -roposito/. &iamo dinan#i al dramma della $%iesa nei tempi moderni cos7 sinteti##ato da don ?einvielle+ Con il trion)o della 2ivoluzione &rancese l,empiet giunge ad im* porre nel cuore dell,:uropa cri* stiana una )orma empia di vita che viene (attezzata con il nome di civilt moderna, o di civilt semplicemente$ Che )ar la ChiesaN :ssa, che per sua natura deve prendere contatto con la vita stessa dei popoli, potr vivi)icare questa civilt, sorta dall,empiet e da questa nutritaN Se la Chiesa non lo )a, dovr allontanarsi dalla vita5 se lo )a dovr allearsi con l,empiet13. 8inan#i a (uesto dilemma i cattolici si dividono, ma i *omani 3ontefici, da 3io ! a 3io F!!, non esitano e sono sostan#ialmente concordi nel loro giudi#io di condanna+ la cosiddetta civilt" moderna altro non 0 c%e lere#ione a sistema di vita pubblica e pri-

Il d$a11a della C:)e2a d)+a+3) al 10+d0 10de$+0 .


3er comprendere l,apertura al mondo- .detta altrimenti aggiornamento/ di >iovanni FF!!!, bisogna considerare lo stato d animo di alcuni cattolici alla vigilia del aticano !!. Lo illustr', a suo tempo, Parl *a%ner &.Q. e lo %a ric%iamato e confermato pi2 di recente, a fatti compiuti, il card. *uini. Nel 1K53, ancora sotto il pontificato di 3io F!!, il gesuita tedesco, rivolgendosi ai suoi confratelli nel sacerdo#io, cos7 esprimeva il suo e (uello c%e supponeva essere anc%e il loro stato danimo+ ,Aoi ci sentiamo stranieri nel mondo e compiamo la nostra mis* sione apostolica con un vivo sen* so di disagio Aoi siamo ini(iti $ Bnnunciamo la parola di Dio nella paura e nel timore$ Crediamo poco alla vittoria$ Aon siamo pi> molto sicuri di parlare per dire ve* ramente qualcosa$ 7ran parte di ci% che diciamo resta estraneo Bal mondoC e data da ieri o l,altro ie* ri$ Aon esitiamo a con)essarlo$C ci sentiamo persino pieni di a(* (attimento, di tristezza, quasi d, irritazione5 e siamo contenti solo che il mondo ci dia dei segni, i quali mostrino che ci sopporta an* coraH11. = proseguiva affermando c%e cerano ,(uone ragioni per sentirsi cos3 depressi-, ragioni ,oggettive-, ,che giusti)icano un dis)attismo segreto e annichilen* te-. ,Dietro la cortina di )erro, il cristianesimo / perseguitato$ so))ocato con tutti i mezzi di cui pu% disporre uno stato polizie*

luglio 2000
vata di princ7pi anticristiani1E e, poic%4 nessun accordo pu' darsi tra luce e tene(re, tra Cristo e Eelial .6a Cor. <,1E/, 0 riprovevole pretendere c%e il 2omano -on* te)ice pu% e deve riconciliarsi e transigere con il progresso, il li(e* ralismo e la BcosiddettaC civilt moderna15. =ra (uesta la pretesa appunto dei cosiddetti cattolici liberali, cui fa eco nel 1K53 il dis)atti* smo interessato di Parl *a%ner &.Q.

s s no no
tivato, rischiava di isolare sempre pi> la )ede dalla cultura del no* stro tempo, e quindi alla )ine di inde(olirla e di toglierle capacit di proposta, sottraendole anche il molto di positivo che la nostra epoca andava producendo stata !uesta la svolta del Concilio "aticano II, anticipata per la verit da insigni uomini e scuole di pensiero cattolici BdaR Lamennais a ?aritain, per dirla con don ?einvielleC-1<. !n altre parole, >iovanni FF!!!, letto il ter#o &egreto, ,dopo talu* ne esitazioni-, scelse, invece della preg%iera e della peniten#a per il ritorno del mondo moderno a >es2 $risto Nostro &ignore e alla &ua $%iesa, la simpatia e la collabora#ione con il mondo moderno. =gli non solo tac(ue il 5er#o &egreto, ma scelse di agire in senso esattamente opposto al messaggio di Latima, sen#a avvertire c%e (uesto messaggio confermava la condanna dei suoi predecessori sul mondo moderno e veniva a dissuadere lui dal progettato aggiornamento. !l concilio fu cos7 inaugurato con unallocu#ione c%e prendeva le distan#e dal profetismo di sventura e il mondo cattolico fu invitato ad aprirsi con entusiasmo alle false idee di libert" fratellan#a, uguaglian#a, dignit", e diritti umani esibite dal mondo moderno nemico di $risto, benc%4 (uesti errori fossero stati gi" condannati da tutti i *omani 3ontefici c%e avevano dovuto far fronte alla *ivolu#ione1E. La prima conseguen#a fu lo sbandamento, e (uindi una crisi sen#a precedenti del mondo cattolico, privato improvvisamente di tutti i suoi punti di riferimento, mentre, come osserva &uor Lucia, la profe#ia di sventura di Latima andava puntualmente compiendosi nella sua prima parte sotto gli occ%i di tutti+ la *ussia spargeva i suoi errori persino all interno del mondo cattolico con le teologie della libera#ione, le comunit" di base, le $%iese popolari o democratic%e c%e altro non sono se non comunismo e comitati rivolu#ionari in masc%era cristiana. Questo il frutto immediato della scelta di >iovanni FF!!!. Lesito finale, nel (uale si consumer" la puni#ione e il riscatto di un mondo cattolico infedele, sordo ed impenitente, ce lo svela ora il 5er#o &egreto di Latima.

M0%)4) d) .0+/0$%0 e d) 2;e$a+3a


!l 5er#o &egreto 9 0 stato osservato 9 si conclude con una visione di speran#a+ il ritorno delle anime a 8io riscattate dal sangue dei martiri nei (uali si 0 rinnovata la 3assione di $risto. G vero. ?a il 5er#o &egreto contiene anc%e un motivo di conforto per noi c%e da anni, gemendo, lottiamo e resistiamo al nuovo corso ecclesiale+ esso viene a confermarci nella nostra fedelt" al ?agistero dei 3api di ieri contro l ,aggiornamento- e l ,apertura al mondo- voluti dai 3api di oggi. !noltre, spesso anc%e noi, come gi" mons. Lefebvre in un intervista, ci siamo domandati come, con la mentalit" deformata degli attuali uomini di $%iesa e (uella, ancora pi2 deformata, della gerarc%ia emergente, avrebbe fatto il &ignore per raddri##are il corso delle cose nella &ua $%iesa, e, come gi" mons. Lefebvre, non trovavamo altra risposta c%e (uesta+ J il mistero di DioD. 3ensiamo c%e ora il 5er#o &egreto di Latima, come un lampo in una interminabile notte tenebrosa, sia venuto a gettare (ualc%e luce su (uesto mistero di 8io.
<)$;)+,2 1. +l 1essaggio di &atima p.AD riprodu#ione del testo autografo in nota : di p.K 6 +vi nota : p.1< 3. +vi p.E E +vi pp.3;-31 5 +vi p.6A <. . &amiglia Cristiana n.6<S6;;;+ ,Si parla di ateismi al plurale .uindi / possi(ile intendere anche il nazismocos7 il card. *at#inger ai giornalisti riuniti in aticano per la pubblica#ione del 5er#o &egreto. :. 3. $almel O.3. Bpologie pour l,:glise de touOours A &amiglia Cristiana cit.D per la risposta di &uor Lucia vedi +l 1essaggio di &atima cit. p.6K K +l 1essaggio di &atima p.6K 1; +vi p.E

U+a 240l%a .$,.)ale +ella 2%0$)a della C:)e2a


>iovanni FF!!! 9 lo sappiamo da un suo collo(uio con mons. Lefebvre 9 era stato sospettato di modernismo e (uindi di sentimenti liberali. 3ossiamo, perci', pensare c%e egli condividesse, se non esattamente lo stato danimo di *a%ner, almeno la convin#ione c%e latteggiamento difensivo della $%iesa dinan#i al mondo moderno fosse stato un errore dei suoi predecessori e, nel suo ottimismo .non sappiamo fino a c%e punto ingenuo/, appena divenuto 3apa, aveva indetto un $oncilio per imprimere alla $%iesa uninversione di rotta. =d ecco c%e il ter#o &egreto di Latima, con la sua profe#ia di sventura, veniva ora a turbare i sogni ottimistici del papa buono+ invece dell,apertura al mondo-, preg%iera e peniten#a per la conversione del mondo e, in alternativa, invece di una nuova primavera della $%iesa, il martirio per i figli fedeli della $%iesa. >iovanni FF!!! esit'D poi scelse. &celse il suo sogno, mettendo a tacere Latima ed imprimendo decisamente al mondo cattolico una svolta radicale e fatale+ ,B lungo 9 scrive il card. *uini 9 lo s)orzo principale della teologia e in genere del pensiero cattolico / stato quello di di)endere le ra* gioni della )ede, ingaggiando una polemica non di rado assai penetrante con le correnti cultura* li e in particolare )iloso)iche che tendevano a negarle -oi si / )at* ta strada per% la consapevolezza che un atteggiamento solo di)en* sivo, per quanto intelligente e mo*

!
11. !n L,:glise a*t*elle encore sa chanceN =d. du $erf.1K53 16 +vi 13. Lettera di don ?einvielle del 1; aprile 1KE: in Correspondance avec le 2 - 7arrigou*Lagrange a propos de La* mennais et 1aritain, ed. Auestro Tiem* po, )uenos 1ires p.13; 1E. . Qulio ?einvielle Da Lamennais a 1aritain 15. Silla(o ultima proposi#ione condannata 1<. Le ragioni della &ede nel supplemento a &amiglia Cristiana n. 15S1KK3 pp.3

s s no no
ti(us eorum cognoscetis eosR ?a di c%e ci si lamenta@ !l calvario del 3apato e della $%iesa, preconi##ato nel ter#o segreto di Latima, sembrerebbe appartenere ormai al passatoI 6/Ora voglio vedere se mons. >aillot e don italiano 8ella &ala saranno scomunicati, se il $entro teologico di ?ilano sar" c%iuso e se svariati sacerdoti saranno sospesi a divinis. 1 meno c%e la pastorale non sia pi2 importante e meno opinabile della fede e della morale, dato c%e si puniscono pi2 severamente (uelli c%e si oppongono alle vedute pastorali c%e coloro c%e si oppongono al perenne depositum )idei. Lettera firmata

luglio 2000
(uale lautore attribuisce il termine leggenda ai racconti contenuti nel libro della 7enesi. 3er la verit" lo stesso autore si premura di specificare c%e il termine leggenda deve intendersi come narrazione di un avvenimento non ancora con)ermato dalla scienza, dall,archelogia o da ar* gomentazioni storiche e che tutta* via ha una sua veridicit.1d esempio, il racconto di $aino ed 1bele deve essere inteso come una lotta tra pastori nomadi e agricoltori stanziali. 8a (uesti discorsi sembra di capire c%e i racconti della 7enesi P fermo restando c%e sono da considerarsi in parten#a poco meno c%e leggende 9 ac(uistano credibilit" solo nel momento in cui ricevono lapprova#ione da scien#a, arc%eologia e critica storica. orrei solo far notare c%e uno dei pi2 noti pensatori del secolo appena trascorso, Qarl -opper, afferma perentoriamente c%e non esistono formula#ioni scientific%e definitive, ma c%e, in loro vece, esistono soltanto ipotesi provvisorie, destinate comun(ue a essere scal#ate man mano c%e il progresso scientifico procede verso ulteriori traguardi.!n tale contesto lo stesso 3opper arriva a definire il marUismo e levolu#ionismo semplicemente come miti del nostro tempo. 3erc%4 allora dare valore di legge a una scien#a c%e riconosce di essere provvisoria e c%e spesso giunge a conclusioni contrarie ai suoi stessi presupposti@ Lettera firmata Gl) e$e%).) 4a++0 d!a..0$d0 )+ ,+ ;,+%0: +ell!0d)0 .0+%$0 la C:)e2a.
Ne>1a+

DOPO IL GA= PRIDE RICEVIAMO E PUBBLIC<IAMO $aro s3 s3 no no, davanti all,affronto- del ga8 pride nella $itt" &acra di *oma, durante l1nno &anto, davanti a (uel vescovo e (uel parroco c%e %anno scandalosamente appoggiato la manifesta#ione, davanti agli attacc%i del $entro 5eologico di ?ilano al cardinale &odanoD davanti agli uomini di $%iesa c%e, pi2 o meno rumorosamente, si sono dissociati dalla .peraltro blanda e incompleta/ presa di posi#ione della &anta &ede e del vertice della $=!, mi venivano alcune riflessioni. 1/ &i 0 voluta lapertura al mondo .anticristiano/ e da (uell apertura la mentalit" anticristiana 0 entrata nel mondo cattolico. *isultato+ gli uomini di $%iesa si sono sc%ierati con il mondo contro la $%iesa. $on il filoprotestantesimo ed il carismatismo si 0 fatto entrare il soggettivismo in religione. *isultato+ ognuno, protestanticamente, si costruisce la religione a modo suo, non vuole saperne di aderire a dati esterni, oggettivi, e pretende c%e la $%iesa batte##i e fornisca un supplemento d anima a tutto (uanto lumana stolte##a e la luciferina mali#ia partoriscano. :6 )ruc*

SEGNALAZIONI LIBRI
T =nrico ?aria *adaelli 1/ +n* troduzione a +ota Mnum, 2omano Bmerio e il Logos Divino, ?ilano giugno 6;;;D 6/ +l 1istero della Sinagoga (endata, ?ilano giugno 6;;;. 3er eventuali ric%ieste rivolgersi direttamente allautore . ia &. &isto 3, 6;163 ?ilano tel. ;6SA<E<6::K/. T 8on =nnio !nnocenti +n)lussi gnostici nella Chiesa d,oggi 1.8. 6;;;.3er eventuali ric%ieste rivolgersi direttamente allautore . ia $apitan )avastro 13<, ;;;;;15E *oma tel. ;<S5:11K/.

UNA DOMANDA AI NUOVI ESEGETI


Riceviamo e pu##lic$iamo =gregio 8irettore, in Bvvenire 66 u.s., sotto il titolo di 7enesi, mappa del 7iar* dino, vi 0 la recensione del libro di 8avid *o%l, intitolato Legend, the 7enesis o) Civilitation, nel