Sei sulla pagina 1di 4

2.7.1.

Fasi della progettazione La progettazione costituisce la fase di maggiore rilievo del processo attuativo di un intervento, quale momento e sede di recepimento e di sintesi delle scelte di ordine ambientale, funzionale, tecnologico ed economico. Il progetto costituisce un unico processo tecnico logico descrittivo che, sviluppandosi senza soluzione di continuit, parte dalla individuazione delle esigenze e dei bisogni (documento preliminare allavvio della progettazione redatto dal RUP ) e si conclude con la redazione dei documenti analitici e grafici necessari a definire ogni dettaglio dei lavori (progetto esecutivo). Tale fase disciplinata dal Regolamento esecutivo ed attuativo del Codice dei contratti pubblici del 12 aprile 2006, n. 163. L'attivit di progettazione dell'opera pubblica l'espressione in termini spaziali della domanda del committente cos come definita nel documento preliminare all'avvio della progettazione medesima. I progetti vanno redatti considerando il contesto in cui lintervento si inserisce in modo che esso non pregiudichi laccessibilit, lutilizzo e la manutenzione delle opere, degli impianti e dei servizi esistenti e secondo criteri diretti a salvaguardare nella fase di costruzione e in quella di esercizio gli utenti e la popolazione delle zone interessate dai fattori di rischio per la sicurezza e la salute degli operai. Devono contenere uno studio della viabilit di accesso al cantiere, anche quella provvisoria, in modo che siano contenuti linterferenza con il traffico locale ed il pericolo per le persone e lambiente, nonch gli accorgimenti atti ad evitare inquinamenti del suolo, acustici, idrici ed atmosferici. Tutti gli elaborati devono essere sottoscritti dal progettista o dai progettisti responsabili degli stessi nonch dal progettista responsabile dellintegrazione fra le varie prestazioni specialistiche. Lattivit di progettazione ha come obiettivo il raggiungimento di un prodotto unitario ottimizzato in relazione ai costi ed alla qualit prefissata. La progettazione va redatta nel rispetto degli standard dimensionali e di costo, in modo da assicurare il massimo rispetto e compatibilit con le caratteristiche del contesto territoriale e ambientale in cui si colloca l'intervento, sia nella fase di costruzione che in sede di gestione. Alla base della progettazione si trova il documento preliminare redatto dal RUP in cui si specificano situazione iniziale e obiettivi da perseguire, strategie da impiegare, esigenze e bisogni da soddisfare, regole e norma tecniche da rispettare, requisiti tecnici, impatto ambientale fasi di progettazione da sviluppare ed elaborati allegati, stima di costi e finanziamenti. La progettazione (art. 93 Codice) si articola, poi, secondo tre livelli di successivi approfondimenti tecnici: preliminare, definitivo ed esecutivo. Il responsabile del procedimento redige un documento preliminare allavvio della progettazione, allegando ogni atto necessario per la redazione del progetto (art. 15, comma 5, Regolamento attuativo). I progetti sono redatti considerando il contesto ambientale in cui lintervento si inserisce e devono prevedere anche misure atte ad evitare effetti negativi sullambiente, sul paesaggio e sul patrimonio culturale in relazione allattivit di cantiere (art. 15, commi 9 e 10, schema Reg.). I soggetti interessati nel caso di settore pubblico saranno: Committente, Responsabile del Procedimento, Progettisti, Verificatori. Nel caso di privato si riducono a Committente e Progettisti. Il progetto preliminare costituisce il presupposto essenziale per linclusione dellintervento nellelenco annuale dei lavori, e sulla sua base si pu gi procedere alla gara per laffidamento dei lavori mediante quello che veniva definito appalto concorso, ovvero mediante concessione. Esso definisce le caratteristiche qualitative e funzionali dei lavori, anche in relazione alla sua localizzazione e categoria dintervento, il quadro delle esigenze da soddisfare e delle specifiche prestazioni da fornire in funzione delle risorse economiche; comprende, tra laltro, una relazione illustrativa, relazione tecnica, studio di prefattibilit ambientale, indagini geologiche, idrogeologiche e archeologiche preliminari, planimetria generale e schemi grafici per l'individuazione delle caratteristiche dimensionali, volumetriche, tipologiche, funzionali e tecnologiche dei lavori da realizzare, un calcolo sommario della spesa e le prime indicazioni dei piani di sicurezza (artt. 17-23 schema Reg.). La relazione illustrativa, contiene: la descrizione dellintervento da realizzare; lillustrazione delle ragioni della soluzione prescelta sotto il profilo localizzativo e funzionale, delle problematiche connesse alla prefattibilit ambientale, alle preesistenze archeologiche ed alla situazione complessiva della zona, in relazione alle caratteristiche e finalit dellintervento, con eventuale riferimento ad possibili soluzioni; lesposizione della fattibilit dellintervento, con lo studio di prefattibilit ambientale, dellesito delle indagini geologiche, geotecniche, idrologiche, idrauliche e sismiche di prima approssimazione delle aree interessate e dellesito degli accertamenti relativi a vincoli di natura storica, artistica, archeologica, paesaggistica o di qualsiasi altra natura, interferenti sulle aree o sugli immobili

interessati; laccertamento della disponibilit delle aree o immobili da utilizzare, delle modalit di acquisizione, dei prevedibili oneri e della situazione dei pubblici servizi; il cronoprogramma delle fasi attuative, indicando i tempi massimi di svolgimento delle attivit di progettazione, approvazione, affidamento, esecuzione e collaudo dei lavori; le indicazioni per garantire laccessibilit, lutilizzo e la manutenzione delle opere, degli impianti e dei servizi esistenti; sintesi delle forme e fonti di finanziamento per la copertura della spesa, con leventuale articolazione dellintervento in lotti funzionali e fruibili, nonch i risultati del piano economico finanziario. La relazione tecnica riporta lo sviluppo di studi di prima approssimazione connessi alla tipologia e categoria dellintervento da realizzare, con lindicazione di massima dei requisiti e delle prestazioni che devono essere riscontrate nellintervento. Gli schemi grafici sono costituiti da: per opere e lavori puntuali: stralcio dello strumento di pianificazione paesaggistico territoriale e del piano urbanistico generale o attuativo, sul quale sono indicate la localizzazione dellintervento da realizzare e le eventuali altre localizzazioni esaminate; planimetrie con le indicazioni delle curve di livello in scala non inferiore a 1: 2.000, sulle quali sono riportati separatamente le opere ed i lavori da realizzare e le altre eventuali ipotesi progettuali esaminate; schemi grafici e sezioni schematiche nel numero, nellarticolazione e nelle scale necessarie a permettere lindividuazione di massima di tutte le caratteristiche spaziali, tipologiche, funzionali e tecnologiche delle opere e dei lavori da realizzare, integrati da tabelle relative ai parametri da rispettare; per opere e lavori a rete: corografia generale con l'andamento planimetrico delle opere da realizzare e gli eventuali altri andamenti esaminati riferiti all'orografia dell'area, al sistema di trasporti e degli altri servizi esistenti, al reticolo idrografico, in scala non inferiore a 1:25.000. planimetrie con curve di livello, in scala non inferiore a 1:5.000, riportanti separatamente il tracciato da realizzare e gli eventuali altri tracciati esaminati. Qualora siano necessarie pi planimetrie, deve essere redatto un quadro d'insieme in scala non inferiore a 1:10.000. profili longitudinali e trasversali altimetrici delle opere da realizzare in scala non inferiore a 1:5.000/500, sezioni tipo idriche, stradali e simili in scala non inferiore ad 1:100 nonch uguali profili per le eventuali altre ipotesi progettuali esaminate; indicazioni di massima, in scala adeguata, di tutti i manufatti speciali che l'intervento richiede. Il calcolo sommario della spesa effettuato: 1.per le opere o i lavori, applicando alle quantit caratteristiche degli stessi, i corrispondenti costi standardizzati determinati dallOsservatorio dei lavori pubblici. In assenza di costi standardizzati, applicando parametri desunti da interventi similari realizzati, o redigendo un computo metrico-estimativo di massima con prezzi unitari ricavati dai prezziari o dai listini ufficiali vigenti nellarea interessata; 2.per le somme a disposizione della stazione appaltante, attraverso valutazioni di massima effettuate in sede di accertamenti preliminari a cura del responsabile del procedimento. Il capitolato speciale prestazionale contiene: 1.lindicazione delle necessit funzionali, dei requisiti e delle specifiche prestazioni che dovranno essere presenti nellintervento in modo che questo risponda alle esigenze della stazione appaltante e degli utilizzatori, nel rispetto delle rispettive risorse finanziarie; 2.la specificazione delle opere generali e delle eventuali opere specializzate comprese nellintervento con i relativi importi; 3.una tabella degli elementi e sub-elementi in cui lintervento suddivisibile, con lindicazione dei relativi pesi normalizzati necessari per lappli-cazione della metodologia di determinazione dellofferta economicamente pi vantaggiosa. Il progetto definitivo redatto sulla base delle indicazioni del progetto preliminare approvato, contiene tutti gli elementi necessari ai fini del rilascio della concessione edilizia, dell'accertamento di conformit urbanistica o di altro atto equivalente, e nel caso di realizzazione su suolo non di propriet del committente, il documento necessario per lacquisizione dello stesso al patrimonio pubblico. Gli elaborati grafici e descrittivi nonch i calcoli preliminari sono sviluppati ad un livello di definizione tale che nella successiva progettazione esecutiva non si abbiano apprezzabili differenze tecniche e di costo. I documenti che lo compongono sono: relazione descrittiva; relazioni geologica, geotecnica, idrologica, idraulica, sismica; relazioni tecniche specialistiche; rilievi planoaltimetrici e studio di inserimento urbanistico; elaborati grafici: stralcio strumento urbanistico generale -planimetria dinsieme 1:500 - Planimetria 1:200 - Piante vari livelli 1:100 sezioni e prospetti 1:100 - planimetria e sezioni impianti 1:200; studio di impatto ambientale (V.I.A.) ove previsto dalle vigenti normative ovvero studio di fattibilit ambientale; calcoli preliminari delle strutture e degli impianti; disciplinare descrittivo e prestazionale degli elementi tecnici; computo metrico estimativo; piano particellare di esproprio; quadro economico. (art. 93, comma 4, Codice; v. anche artt. 24-32 schema Reg.). L'approvazione del progetto definitivo da parte di una

amministrazione aggiudicatrice equivale a dichiarazione di pubblica utilit dei lavori (art. 12 T.U. espropriazione); a tal fine, al progetto definitivo allegato anche il piano particellare di esproprio (art. 31 schema Reg.). La relazione descrittiva fornisce i chiarimenti atti a dimostrare la rispondenza del progetto alle finalit dellintervento, il rispetto del prescritto livello qualitativo, dei conseguenti costi e dei benefici attesi. In particolare la relazione: 1.descrive, con espresso riferimento ai singoli punti della relazione illustrativa del progetto preliminare, i criteri utilizzati per le scelte progettuali, gli aspetti dellinserimento dellintervento sul territorio, le caratteristiche prestazionali e descrittive dei materiali prescelti, nonch i criteri di progettazione delle strutture e degli impianti, in particolare per quanto riguarda la sicurezza, la funzionalit e leconomia di gestione; 2.riferisce in merito a tutti gli aspetti riguardanti la topografia, la geologia, lidrologia, il paesaggio, lambiente e gli immobili di interesse storico, artistico ed archeologico che sono stati esaminati e risolti in sede di progettazione attraverso lo studio di fattibilit ambientale, ove previsto, nonch attraverso i risultati di apposite indagini e studi specialistici; 3.indica le eventuali cave e discariche da utilizzare per la realizzazione dellintervento con la specificazione dellavvenuta autorizzazione; 4. indica le soluzioni adottate per il superamento delle barriere architettoniche; 5. riferisce in merito allidoneit delle reti esterne dei servizi atti a soddisfare le esigenze connesse allesercizio dellintervento da realizzare ed in merito alla verifica sulle interferenze delle reti aeree e sotterranee con i nuovi manufatti; 6. contiene le motivazioni che hanno indotto il progettista ad apportare variazioni alle indicazioni contenute nel progetto preliminare; 7. riferisce in merito alle eventuali opere di abbellimento artistico o di valorizzazione architettonica; 8. riferisce in merito al tempo necessario per la redazione del progetto esecutivo eventualmente aggiornando quello indicato nel cronoprogramma del progetto preliminare. Gli elaborati grafici descrivono le principali caratteristiche dellintervento da realizzare. Essi individuano le caratteristiche delle fondazioni e sono redatti nelle opportune scale in relazione al tipo di opera o di lavoro, puntuale o a rete, da realizzare. Per i lavori e le opere puntuali i grafici sono costituiti, salva diversa indicazione del progetto preliminare ed oltre a quelli gi predisposti con il medesimo progetto, da: 1) stralcio dello strumento urbanistico generale o attuativo con lesatta indicazione dellarea interessata allintervento; 2) planimetria dinsieme in scala non inferiore a 1:500, con le indicazioni delle curve di livello dellarea interessata allintervento, con equidistanza non superiore a cinquanta centimetri, delle strade, della posizione, sagome e distacchi delle eventuali costruzioni confinanti e delle eventuali alberature esistenti con la specificazione delle varie essenze; 3)planimetria in scala non inferiore a 1:200, in relazione alla dimensione dellintervento, corredata da 2 o pi sezioni atte ad illustrare tutti i profili significativi dellintervento, anche in relazione al terreno, alle strade ed agli edifici circostanti, prima e dopo la realizzazione, nella quale risultino precisati la superficie coperta di tutti i corpi di fabbrica. 4)le piante dei vari livelli, nella scala prescritta dai regolamenti edilizi o da normative specifiche e comunque non inferiore a 1:100 con lindicazione delle destinazioni duso, delle quote planimetriche e altimetriche e delle strutture portanti. Le quote altimetriche sono riferite al caposaldo fisso ed in tutte le piante sono indicate le linee di sezione trasversale e longitudinale; 5)almeno 2 sezioni, trasversale e longitudinale, nella scala prescritta da regolamenti edilizi o da normative specifiche e comunque non inferiore a 1:100, con la misura delle altezze nette dei singoli piani, dello spessore dei solai e della altezza totale delledificio. 6)tutti i prospetti, a semplice contorno, nella scala prescritta da normative specifiche e comunque non inferiore a 1:100 completi di riferimento alle altezze e ai distacchi degli edifici circostanti, alle quote del terreno e alle sue eventuali modifiche; 7)elaborati grafici nella diversa scala prescritta da normative specifiche e comunque non inferiore a 1:200 atti ad illustrare il progetto strutturale nei suoi aspetti fondamentali, in particolare per quanto riguarda le fondazioni; 8)schemi funzionali e dimensionamento di massima dei singoli impianti, sia interni che esterni; 9)planimetrie e sezioni in scala non inferiore a 1:200. Per i lavori e le opere a rete i grafici sono costituiti, oltre che da quelli gi predisposti con il progetto preliminare, anche da: 1) stralcio dello strumento urbanistico. Se sono necessari pi stralci redatto anche un quadro dinsieme in scala non inferiore a 1:25.000; 2) planimetria in scala non inferiore a 1:2.000 con le indicazioni delle curve di livello delle aree interessate dallintervento, con equidistanza non superiore a un metro, dellassetto definitivo dellintervento e delle parti complementari. Se sono necessarie pi planimetrie redatto anche un quadro dinsieme in scala non inferiore a 1:5.000; 3) profili longitudinali in scala non inferiore a 1:200 per le altezze e 1:2.000 per le lunghezze e sezioni trasversali; 4) piante, sezioni e prospetti in scala non inferiore a 1:100 di tutte le opere darte, manufatti e opere speciali comunque

riconducibili ad opere puntuali. La stima sommaria dellintervento consiste nel metrico estimativo, redatto applicando alle quantit delle lavorazioni i prezzi unitari dedotti dai prezzari della stazione appaltante o dai listini correnti nellarea interessata. Il piano particellare degli espropri, degli asservimenti e delle interferenze con i servizi, viene redatto in base alle mappe catastali aggiornate, e comprende anche le espropriazioni e gli asservimenti necessari per gli attraversamenti e le deviazioni di strade e di corsi dacqua. Sulle mappe catastali sono altres indicate le eventuali zone di rispetto o da sottoporre a vincolo in relazione a specifiche normative o ad esigenze connesse alla categoria dellintervento. Infine, il progetto esecutivo costituisce la ingegnerizzazione di tutte le lavorazioni e, pertanto, definisce compiutamente ed in ogni particolare architettonico, strutturale ed impiantistico l'intervento da realizzare (art. 35 Regolamento). E redatto in conformit al progetto definitivo sulla base degli studi e delle indagini compiuti nelle fasi precedenti e di quelli ulteriori che risultino necessari; determina in ogni dettaglio i lavori da realizzare ed il relativo costo previsto e deve essere sviluppato ad un livello di definizione tale da consentire che ogni elemento sia identificabile in forma, tipologia, qualit, dimensione e prezzo (art. 93, comma 5, Codice). In particolare il progetto esecutivo costituito da: relazioni, generale e specialistiche; elaborati grafici anche di strutture ed impianti e di miglioramento ambientale; calcoli esecutivi delle strutture e degli impianti; computo metrico estimativo; elenco dei prezzi unitari. Deve essere, inoltre, corredato dal piano di manutenzione dell'opera e delle sue parti, nel quale si prevede, pianifica e programma l'attivit di manutenzione dell'intervento al fine di mantenerne nel tempo la funzionalit, le caratteristiche di qualit, l'efficienza ed il valore economico; dallo schema di contratto e capitolato speciale dappalto; dal cronoprogramma e dal piano di sicurezza e di coordinamento, per l'organizzazione delle lavorazioni nel cantiere, ove prevedibilmente necessario (v. artt. 33-43 schema Reg.). La relazione generale del progetto esecutivo descrive in dettaglio, anche attraverso specifici riferimenti agli elaborati grafici e alle prescrizioni del capitolato speciale dappalto, i criteri utilizzati per le scelte progettuali esecutive, per i particolari costruttivi e per il conseguimento e la verifica dei prescritti livelli di sicurezza e qualitativi. Contiene lillustrazione dei criteri seguiti e delle scelte effettuate per trasferire sul piano contrattuale e sul piano costruttivo le soluzioni spaziali, tipologiche, funzionali, architettoniche e tecnologiche previste dal progetto definitivo approvato, nonch la descrizione delle indagini, rilievi e ricerche effettuati per ridurre in corso dopera la possibilit di imprevisti. Gli elaborati grafici del progetto architettonico, redatti in scala non inferiore al doppio di quelle del progetto definitivo, devono consentire allesecutore una sicura interpretazione ed esecuzione dei lavori in ogni loro elemento. Sono costituiti da: a)elaborati che sviluppano nelle scale ammesse o prescritte, tutti gli elaborati grafici del progetto definitivo; b) elaborati che risultino necessari allesecuzione delle opere o dei lavori sulla base degli esiti, degli studi e di indagini eseguite in sede di progettazione esecutiva. c)elaborati di tutti i particolari costruttivi; d)elaborati atti ad illustrare le modalit esecutive di dettaglio; e)elaborati di tutte le lavorazioni che risultano necessarie per il rispetto delle prescrizioni disposte dagli organismi competenti in sede di approvazione dei progetti preliminari, definitivi o di approvazione di specifici aspetti dei progetti; f)elaborati di tutti i lavori da eseguire; g)elaborati atti a definire le caratteristiche dimensionali, prestazionali e di assemblaggio delle componenti prefabbricate. Il progetto esecutivo delle strutture composto da: elaborati grafici di insieme, carpenterie, profili e sezioni, in scala non inferiore ad 1:50, e di dettaglio in scala non inferiore ad 1:10. Il progetto esecutivo degli impianti costituito da: 1)elaborati grafici di insieme, in scala ammessa o prescritta e comunque non inferiore ad 1:50, e da particolari costruttivi, in scala non inferiore ad 1:10. I calcoli esecutivi delle strutture e degli impianti, nellosservanza delle rispettive normative vigenti, possono essere eseguiti anche mediante utilizzo di programmi informatici. Il Codice inserisce nelliter progettuale la procedura di verifica preventiva dellinteresse archeologico in sede di progetto preliminare (artt. 95 e 96 Codice). Nel caso in cui lintervento da realizzare comporti nuova edificazione o scavi in siti in cui, in relazione a preventivi rilievi ed indagini, risulti possibile il rinvenimento di reperti o siti di interesse archeologico,le stazioni appaltanti trasmettono, prima dellapprovazione, copia del progetto preliminare alla Sovrintendenza