Sei sulla pagina 1di 2

Costretta dalla ragion di stato ad abbandonare il convento rimase suora nel cuore per sempre.

Cos presentata negli immortali versi di Dante che la beatifica nel cielo della luna , il luogo dove stanno gli spiriti mancanti, anche se non per colpa loro.

poipear Chiedi alla Community

Rispondi e diventa VIP! Scopri come | Vai al Forum Il romanzo di Carla Maria Russo comincia proprio dal momento in cui Costanza, che in convento da molti anni, viene richiamata di nuovo a corte perch deve sposare il figlio dell'imperatore Federico Barbarossa per poter salvare l'integrit del regno dei Normanni di Sicilia e Napoli, privo di un erede autorevole ed esposto alle mire espansionistiche del papa e dell'imperatore stesso. Costanza ha superato la trentina, ma si spera possa avere un erede che riunisca nella sua persona le due corone e blocchi il tentativo del papa di fare intervenire in Italia il re di Francia.

Contenuti correlati Russo Vidiri Varano, Carla - Harrisburg,Palomares,Chernobyl Russo (testo di attualit) Normanni - Sicilia normanna Russo (testo letterario) Morte della sposa di Dario prigioniera di Alessandro Miceli, Maria - L'autostima

Costanza bellissima e, nello svilupparsi della trama incalzante e resa dalla

scrittrice con un linguaggio fresco ed efficace, scopriamo che non refrattaria al mondo come ce la presenta Dante. Il motivo per cui si fatta suora sembra pi il desiderio di sfuggire alle voglie del fratellastro e perch nutre un amore impossibile per un aristocratico di rango inferiore. Costretta dal nipote a divenire regina di Sicilia chiede a Dio un segno del suo volere. Non vuole essere considerata spergiura come le sibila in faccia il messo del papa che sar il suo peggiore nemico. Come regina parte per Milano dove incontrer Enrico il suo sposo. Federico vuole che le nozze si celebrino nella citt lombarda per sottolineare la riconciliazione con i comuni della Lega Lombarda, una volta suoi acerrimi nemici. E' il primo di alcuni lunghi viaggi che sar costretta a fare nella sua vita di sovrana. Il matrimonio un legame infelice perch il giovane principe la tratta come una donna da poco, le rifaccia continuamente la sua et avanzata e la sua sterilit. La morte di Federico peggiora la situazione perch il nuovo imperatore si muove con ferocia e incapacit nei confronti dei sudditi normanni e fa scoppiare una rivolta capitanata da Tancredi, nipote di Costanza e ben visto dal papa. Costanza viene in Italia col marito che la disprezza pubblicamente, ma attratto dalle sue grazie mature e non la vuole lasciare in Germania. Con uno stratagemma la donna rapita dal nipote e per un po' vive a Palermo, formalmente prigioniera di Tancredi che si proclamato re di Sicilia, ma in realt riverita e stimata da tutti come la vera regina. Ritornata sotto il controllo del marito costretta a tornare in Germania dove finalmente resta incinta. Enrico, tornato in Italia per domare con ferocia la rivolta, non crede alla sua futura maternit e la tratta da spergiura. Costanza riparte per l'Italia e a Iesi d alla luce un figlio maschio(il futuro Federico II) che lei chiama Costantino perch lo vorrebbe tutto per s: il segno che Dio le ha finalmente inviato! Bellissima la scena del parto con le donne del paese che l'aiutano e la proteggono. Ma Enrico la costringe a raggiungerla in Sicilia perch ha scoperto una sua lettera inviata al vecchio spasimante e l'accusa di tradimento. Per fortuna il giovane sovrano muore e Costanza con uno stratagemma riprende il figlio che lascer orfano all'et di tre anni nelle mani del suo nemico che, per, come emissario del papa l'unico che lo pu proteggere. Il romanzo si conclude con Federico che prende il potere a 14 anni dopo aver trascorso gli anni della sua infanzia in una Palermo tollerante abitata da siciliani, normanni, arabi e ebrei. Il pregio del libro sta nella capacit della scrittrice di utilizzare i documenti storici con sostanziale rispetto e solo di tanto in tanto concedersi qualche licenza poetica per rendere pi umana e pi affascinante questa grande donna del nostro lontano Medioevo.