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Vittoria Colonna nacque a Marino (Roma) nel 1490, terzogenita di Fabrizio Colonna e di Agnese di Montefeltro.

Era discendente di due nobili famiglie: i duchi di Marino, per parte di padre e i duchi di Urbino, per parte di madre. Prima i Colonna si trasferirono a Napoli, in seguito la famiglia dAvalos, di origine spagnola li ospit per molti anni sul Castello di Ischia. Lamicizia fra le due famiglie, i Colonna e i dAvalos, fu consolidata dalla decisione di concordare il matrimonio tra i propri figli ancora bambini, Vittoria e Francesco Ferrante, con il benestare del re Federico, favorevole a ununione che avrebbe ulteriormente rafforzato il legame tra i Colonna e la Corona Spagnola. Il 27 dicembre 1509, nella cattedrale del Castello di Ischia vennero celebrate le nozze tra Vittoria Colonna e Francesco Ferrante dAvalos. Il matrimonio fra i due discendenti di cos illustri casate fu ovviamente sontuoso e memorabile per il lusso del banchetto nuziale e degli abiti indossati . Ben presto Ferrante, a cui fu conferito il titolo di marchese di Pescara, lasci la giovane sposa e part per la guerra agli ordini del suocero Fabrizio Colonna. Brevi furono i ritorni e soggiorni di Ferrante ad Ischia dove Vittoria dopo la sua partenza si era trasferita e dove lo attendeva trascorrendo il tempo tra conversazioni colte e la frequentazione di molti poeti e letterati Durante la sua permanenza a Ischia strinse una forte amicizia con Costanza di Francavilla, castellana colta che divent per la giovane Vittoria una preziosa confidente e una guida anche per la sua formazione letteraria. Veronica non tard a brillare a corte, tanto che i letterati facevano a gara per celebrare e corteggiare la marchesa, ammirata per la sua cultura e per la sua austera bellezza. Altra intensa esperienza fu quella che si potrebbe definire una maternit spirituale verso il piccolo Alfonso del Vasto, cuginetto di Ferrante, che fu amato dalla poetessa al pari di un figlio, al punto che lo design suo erede ed ebbe per lui parole di grande orgoglio quando, rispondendo anche ai pettegolezzi di corte sulla sua presunta sterilit, afferm: non son sterile veramente, sento nato dal mio intelletto costui. La morte di Alfonso, avvenuta a Vigevano in battaglia, le lasci un doloroso vuoto di cui ci rimasta traccia in un meraviglioso e struggente sonetto. Gli anni ad Ischia furono segnati anche da gravi lutti: la morte del fratello Federico in giovanissima et, la perdita del padre Fabrizio e della madre Agnese di Montefeltro; in questa triste occasione rivide il consorte. Nel quadro delle nuove ostilit tra Francia e Spagna, Ferrante fu chiamato da Carlo V a capo del suo esercito e part per la Lombardia, dove nel corso della memorabile battaglia di Pavia del 1525 venne sconfitto. Il 25 novembre 1525 mor Ferrante DAvalos, che aveva avuto gran merito in questa vittoria. Lamore e la devozione che portava al consorte, di cui non fu sposa felicissima anche per le continue infedelt di lui, fecero di Vittoria una vedova esemplare. Tornata a Roma, chiese il permesso di ritirarsi nel convento di San Silvestro in Capite a papa Clemente VII, il quale acconsent, ma con espresso divieto di prendere il velo. Questo fu solo linizio del suo peregrinare, che la condusse nella quiete dei conventi, dove scrisse versi e lettere pieni di rimpianto e nostalgia per il bel sole perduto. Decise poi di ritornare a Roma, anche a causa della salute cagionevole. Fra gli incontri di questi anni bisogna ricordare quello importantissimo con Michelangelo, da cui nacque unamicizia indissolubile e profonda. La morte la colse il 25 febbraio 1547 dopo una lunghissima malattia. Michelangelo vegli fino allultimo e inconsolabile per il dolore di questa perdita scrisse: Morte mi tolse un grande amico.