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3ROLJRQL UHJRODUL

3UHUHTXLVLWL Per poter affrontare sensatamente largomento si richiede agli alunni Nozioni e propriet degli angoli Propriet delle corde e degli angoli su una circonferenza Concetti e propriet dei triangoli e dei quadrilateri Nozioni di inscrivibilit e circoscrivibilit per triangoli e quadrilateri Misura di perimetri Concetto di superficie e misura di aree Il concetto matematico di poligono regolare di nascita antichissima. I poligoni regolari infatti appaiono frequentemente come motivi ornamentali di vasi, di monumenti, e pavimentazioni delle epoche romana,etrusca, egizia, babilonese, cretese, e micenea. 6LWXD]LRQL SUREOHPDWLFKH LQWURGXWWLYH Prima di dare la definizione di poligoni regolari accenno a due problemi pratici che possono far intuire il concetto di poligono regolare, coinvolgendo lattenzione degli alunni: Supponiamo che Q motociclisti si sono incontrati di notte in una zona pianeggiante del deserto e vogliono illuminare al meglio una piccola oasi con le luci delle motociclette. Come devono disporre le motociclette?(si pu fare una simulazione In una bacinella dacqua abbiamo messo Q galleggianti sferici con assi magnetizzati identicamente (palline di polistirolo o di sughero con aghi magnetizzati conficcati lungo lasse di simmetria), avviciniamo alla bacinella dallalto il polo di una calamita in modo da attrarre tutti galleggianti e rifermiamo ad un opportuna quota in modo che non si cancelli leffetto dei campi magnetici degli aghi. Come si disporranno i galleggianti ? 'HI  XQ SROLJRQR FRQ Q ODWL HG Q DQJROL XJXDOL VL GLFH UHJRODUH

1RPHQFODWXUD Poligoni regolari di tre, quattro, cinque, sei,lati si chiamano : triangoli equilateri, quadrato, pentagono reg. , esagono reg. , . 2VV In questa definizione non affatto intuibile che tale figura ha i vertici su una circonferenza che il fatto che ci aiuta a rappresentarci i poligoni regolari intuendone tante propriet. Il vincolo sugli angoli uguali non ci lascia immaginare la corrispondenza biunivoca tra il numero dei lati e lampiezza degli angoli. $UWHIDWWR  LO PHFFDQR Penso che le staffe del meccano sia molto utili ai ragazzi per incontrarsi o scontrarsi con il fatto che i poligoni regolari siano una classe veramente particolare dei poligoni convessi e che la veloce definizione nasconda tanti segreti da scoprire.

/H]LRQHGLEDWWLWR Si chiede ai ragazzi di proporre metodi per costruire poligoni regolari di Q lati. Questo un momento in cui i ragazzi possono esplicitare falsi modelli mentali e incontrare conflitti cognitivi con gli stessi compagni, oppure rinforzare nuove conoscenze intuitive. Si potrebbe arrivare ad enunciare informalmente il seguente

, 7HRUHPD GL FRVWUX]LRQH LQVFULYLELOLWj 6H XQD FLUFRQIHUHQ]D q GLYLVD LQ Q DUFKL HJXDOL DOORUD L SXQWL GL GLYLVLRQH VRQR L YHUWLFL GL XQ SROLJRQR UHJRODUH 2VV Sarebbe opportuno realizzare lalgoritmo disegnando con riga e compasso alla lavagna i poligoni regolari con un numero di lati pari a 2 Q (Q 2) .

'LPRVWUD]LRQH GHO WHRUHPD

6WRULD FLFORWRPLD Il problema della ciclotomia ossia dividere una circonferenza in Q archi uguali con riga e compasso antico quanto il concetto di poligono regolare essendone un suo algoritmo di costruzione. Tanti fra i matematici di tutti i tempi si sono occupati nel problema della ciclotimia dando risoluzioni parziali.Due secoli fa il giovane Gauss risolse il problema dimostrando la seguente affermazione: Con riga e compasso si pu dividere la circonferenza in Q parti uguali se e solo se Q = 2 K S GRYH K H S = 2 N + 1 q SULPR Per capire quanto sia affascinante questo problema si pensi che trovare un numero primo S = 2N + 1 un bel problema di teoria dei numeri. ,, 7HRUHPD GL FRVWUX]LRQH FLUFRVFULYLELOLWj 6H XQD FLUFRQIHUHQ]D q GLYLVD LQ Q DUFKL XJXDOL DOORUD OH WDQJHQWL QHL L SXQWL GL GLYLVLRQH IRU PDQR L ODWL GL XQ SROLJRQR UHJRODUH 2VV Anche in questo caso utile realizzare il disegno alla lavagna. 'LPRVWUD]LRQH GHO WHRUHPD

'HI  1. Il centro delle circonferenze inscritte e circoscritte al poligono regolare si dice FHQWUR GHO SROLJRQR. 2. Il raggio della circonferenza circoscritta si chiama UDJJLR GHO SROLJRQR (unisce centro e vertice). 3. Il raggio della circonferenza inscritta si chiama DSRWHPD GHO SROLJRQR ( unisce centro e punto medio lato). 4. Il SHULPHWUR GL XQ SROLJRQR UHJRODUH la somma delle lunghezze dei lati. (VHUFL]L H 9HULILFD Esplicitazione della formula per il perimetro in funzione dei lati. Sul calcolo dei lati, dei raggi e degli apotemi di un poligono regolare. Calcolo del perimetro partendo da altri dati.

Usando le definizioni ed i risultati formali nonch le conoscenze gi acquisite dovremmo essere in grado di dimostrare che

3URSRVL]LRQH , UDJJL GL XQ SROLJRQR UHJRODUH GL Q ODWL VFRPSRQJRQR TXHVWR LQ Q WULDQJROL LVRVFHOL Chiedo ai ragazzi se possibile disegnare un pentagono regolare con un angolo di ampiezza 120 Si potrebbe arrivare guidando il dibattito a scoprire il seguente fatto Lapprendimento di questo ultimo risultato, le conoscenze prerequisite e la guida del docente consentono ai ragazzi di ricavare intuitivamente ma anche formalmente la formula per larea dei poligoni regolari: EK SD = $=Q 2 2 (VHUFL]L H 9HULILFD Esplicitazione della formula per larea in funzione dei lati formule inverse. Calcolo di aree partendo da dati. 7HRUHPD DQJROL LQWHUQL /D VRPPD GHOOH DPSLH]]H GHJOL DQJROL LQWHUQL GL XQ SROLJRQR UHJRODUH q (Q 2) 180 'LPRVWUD]LRQH GHO WHRUHPD Esercizi e verifica Calcolo di alcune ampiezze al variare di Q . ,O FDVR Q = 6 HVDJRQR UHJRODUH /H]LRQH IURQWDOH D FDUDWWHUH QR]LRQLVWLFR Provo a dire ai ragazzi che un modo di vedere il cerchio il seguente: ,O FHUFKLR q XQ SROLJRQR UHJRODUH FRQ XQ QXPHUR LQILQLWR GL ODWL Acceno ai ragazzi il PHWRGR GL HVDXVWLRQH. 'XH SDUROH VXOOH SDYLPHQWD]LRQL SRVVLELOL GHO SLDQR Si pu porre ai ragazzi il problema delle pavimentazioni del piano con poligoni regolari. Si potrebbe arrivare a formalizzare la soluzione: Le uniche pavimentazioni con poligoni regolari sono possibili solo con triangoli, quadrati, ed esagoni $FFHQQDUH DL UDJD]]L ODIIDVFLQDQWH SUREOHPD GHOORWWLPL]]D]LRQH delle aree nel caso di isoperimetria dei perimetri nel caso di equiestensione

 (VDJRQL LQ QDWXUD La geometria delle api Le api in natura costruiscono i favi dove depositano, in celle, il raccolto e allevano la covata. La costruzione avviene con cera prodotta dalle api. Un favo composto di due facce con celle a sezione esagonale. Non costruiscono le celle a sezione circolare, come fanno i bombi, perch sprecherebbero cera, invece risparmiano cera in modo che ogni parete serva ogni volta per dividere due celle.

Ci sarebbero altre possibilit per costruire le celle affinch una parete divida due celle, sezione triangolare e quadrata. Tra queste possibilit, (triangoli, quadrati, esagoni) qual quella pi economica? In matematica un problema di minimo. La quantit di cera occorrente minima quando il perimetro di un poligono, di superficie assegnata, il pi piccolo possibile. Calcoliamo il perimetro di un triangolo, di un quadrato e di un esagono con superficie assegnata. Sia la superficie uguale a 1 ( 6 = 1 ) e rispettivamente /3, 33, /4, 34 , /6 , 36 , lati e perimetri del triangolo del quadrato e dell'esagono.

Per il quadrato /4 = 1 34 = 4 6 = 1 Per il triangolo 33 = 3 /3

. 4 6 /2 6 3 . Per l'esagono 36 = 6 /6 6 = 4 Con facili calcoli si ricavano /3 , /6 e quindi 33 , 36 . I valori numerici, a partire dalla superficie unitaria ( 6 = 1 ), sono 34 = 4 e con tre cifre decimali 33 = 4.559 e 36 = 3.722 . Il perimetro pi piccolo 36 , dunque si consuma meno cera costruendo le celle a sezione esagonale. Le api conoscono la soluzione del problema? Nella costruzione di una cella le api risolvono altri problemi di minimizzazione che riguardano la superficie del fondo della cella ecc. Un matematico Mac Laurin ha dimostrato matematicamente che le api non sprecano cera per costruire i loro favi.

6=

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2 3

 ,O FHUFKLR H OD FLUFRQIHUHQ]D FRPH VROX]LRQL OLPLWH GLHQWUDPEL L SUREOHPL GL RWWLPL]]D ]LRQH FLWDWL $QHGGRWLFD ,O SUREOHPD GL 'LGRQH Narra la leggenda in cui Elissa, principessa di origine fenicia, figlia di Belo re di Tiro, s'innamora di Sicheo e lo sposa. Quando muore Belo, Pigmalione suo fratello, sale al trono e fa uccidere a tradimento lo zio per prendere tutte le sue ricchezze. Dopo la morte del marito, insieme alla sorella e a pochi fedeli Elissa fugge per mare finch approda in Libia. E' proprio per questo che Elissa viene ricordata con il nome di Didone, cio l'errante. La Libia era la terra di Jarba, re dei Getuli. Jarba non vuole dare ai fuggiaschi n asilo n terre ove stabilirsi, a meno che Didone non acconsenta a sposarlo. La donna rifiuta e allora il re le concede tanta terra quanta ne pu contenere una pelle di bue. Didone accetta la sfida e, con uno stratagemma o, per meglio dire, un astuto calcolo geometrico, vince la sfida e riesce ad occupare la terra necessaria per fondare Cartagine.