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MERCOLED 4 MAGGIO 2011 ANNO 136 - N.

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Lo speciale / 2001-2011 Vi spiego perch la sfida Il ruolo ambiguo del Pakistan ora sul fronte della cultura lalleato con troppi interessi
di Tony Blair a pagina 15 di Bernard-Henry Lvy a pagina 19

Lopportunit per Obama: sfruttare il prestigio a Kabul


di Robert D. Kaplan a pagina 19

La nuova ricostruzione del blitz di domenica: il capo di Al Qaeda era disarmato e una delle sue mogli stata ferita mentre lo difendeva

Le foto di Bin Laden? Spaventose


La Casa Bianca teme che la diffusione riaccenda sentimenti antiamericani nel mondo islamico
DIALOGARE A TRIPOLI LA BATTAGLIA NON SI PU PI DIFFICILE FARE COS
di ANTONIO POLITO di FRANCO VENTURINI

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i pu dichiarare finita la war on terror, la guerra al terrore? S, si pu. Per solo il comandante in capo pu dichiarare finita una guerra, ed improbabile che Barack Obama lo far. E non solo per ragioni di prudenza: evidente che la lotta al terrorismo continuer, che il nemico tuttaltro che scomparso e il pericolo nientaffatto estinto. Ma la parola guerra vuol dire molto di pi, e perci George W. Bush la us, e perci la dichiar usando un termine ben pi astratto di terrorismo: terrore. La guerra al terrore, che stato il paradigma della storia globale negli ultimi dieci anni, dall11 settembre del 2001 al 1 maggio del 2011, non era solo fatta di operazioni militari su larga scala, comprendenti anche occupazione e conquista di territori.
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iumi di parole sulluccisione di Osama Bin Laden ed giusto cos, anche se, come ha scritto Aldo Cazzullo sul Corriere di ieri, anchio avrei preferito che lAmerica affermasse la superiorit dei valori occidentali catturando il capo di Al Qaeda e affrontando poi le intuibili insidie del suo processo. Poche parole sulluccisione del figlio di Gheddafi e di tre bambini, ed comprensibile perch da sempre una notizia pi clamorosa relega le altre in seconda fila. E tuttavia, ora che sulla morte di Osama e sul futuro del terrorismo molto gi passato sotto la lente degli analisti, a me pare necessario tornare a quella notte di Tripoli. Perch dietro le bombe che hanno sventrato uno dei tanti bunker nel comprensorio dei potenti a Bab Al-Azizya si nasconde una domanda.
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Le immagini del corpo di Osama Bin Laden dopo lassalto in Pakistan delle forze speciali americane che ha portato alluccisione dello sceicco del terrore sono dure, spaventose e potrebbero infiammare ancor pi quei gruppi musulmani che considerano il leader di Al Qaeda un eroe. La Casa Bianca discute su come gestire informazioni e immagini dellattacco al compound di Abbottabad. Intanto affiorano nuovi particolari sul blitz: Osama era disarmato e una delle sue mogli stata ferita mentre lo difendeva.
DA PAGINA 2 A PAGINA 19

Giannelli

AP PHOTO

Il compromesso tra Pdl e Lega non cambia la missione in Libia


Il compromesso Pdl-Lega non cambia la missione in Libia. In una mozione comune, il governo si impegna a concordare luscita con la Nato e gli alleati. La maggioranza si ricompatta su un testo in sette punti. Pd, Idv e terzo polo sono divisi.
DA PAGINA 22 A PAGINA 24

Maria Sandra Mariani in mano ad Al Qaeda

La copertina della rivista Time per la morte di Osama sullo schermo del Nasdaq a New York

Lintelligence

La politica

Lostaggio italiano (dimenticato)


di FRANCESCO BATTISTINI

Unazione storica Quei segreti archiviati nel computer dello sceicco e il dilemma della prova
di GUIDO OLIMPIO
A PAGINA 3

di MASSIMO GAGGI
A PAGINA 2

M. Caprara, Di Caro M. Franco, Frenda Galluzzo, Meli, Nese, Soglio

un ostaggio italiano in mano ad Al Qaeda: Maria Sandra Mariani (foto), fiorentina, fu rapita il 2 febbraio scorso. Era nel deserto algerino.
A PAGINA 13

Lamore di una madre. Lamicizia tra due donne. Un sorprendente esordio narrativo.
Sonia Raule Vasken Berberian

I contratti potrebbero scattare a settembre Progetto per rilevare il circo dei gran premi

Piano per lassunzione Gli Agnelli e Murdoch di 65 mila prof precari vogliono la Formula 1
di LORENZO SALVIA di ARIANNA RAVELLI

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COME SABBIA NEL VENTO romanzo

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di MARIO SENSINI
A PAGINA 38

di CORVI e DI STEFANO
A PAGINA 33

ALLE PAGINE 64 E 65

A PAGINA 34

Ferraino, Polato

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n piano, che potrebbe scattare gi a settembre con linizio delle lezioni, per assumere 65 mila precari tra insegnanti, bidelli e segretari. Potrebbe essere questa, per la scuola, la novit pi importante nel decreto per lo sviluppo che il Consiglio dei ministri discuter domani.

Mutui a tassi Olindo e Rosa L variabili: La condanna arriva un tetto allergastolo per le rate definitiva

Per i redditi bassi

Strage di Erba

a Formula 1 vicina a una svolta? Proposta congiunta di Exor, holding della famiglia Agnelli, e del gruppo News Corporation di Rupert Murdoch, il magnate australiano dei media: con altri soci vogliono rilevare il circo dei gran premi.

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Primo Piano

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Mercoled 4 Maggio 2011 Corriere della Sera

( Il dilemma Usa: mostrare quel corpo o alimentare dubbi


La fine di Bin Laden Le prove

Si possono definire le foto come raccapriccianti: e di certo sono potenzialmente incendiarie


Jay Carney, portavoce della Casa Bianca

La Casa Bianca: Ci stiamo ancora ragionando, sono immagini dure, un problema di sensibilit
DAL NOSTRO INVIATO

I precedenti
NEW YORK Diffondere le immagini del cadavere di Osama per un principio di trasparenza e mettere a tacere gli scettici o evitare di rendere pubblico lo scatto raccapricciante il cranio squarciato sopra locchio sinistro, sangue e materia grigia sul volto che potrebbe infiammare ancor pi quei gruppi musulmani che considerano il fondatore di Al Qaeda un eroe? Offrire una prova visiva che qualcuno contester comunque ma rappresenta un punto fermo o preoccuparsi della sensibilit delle famiglie americane che stamattina potrebbero trovarsi a far colazione coi loro bambini davanti a unimmagine sui giornali e in tv che un pugno nello stomaco? Eliminato Bin Laden, ieri alla Casa Bianca si discusso a lungo di come gestire le informazioni e, soprattutto, le immagini, dellattacco al compound di Abbottabad. Di prima mattina John Brennan, lesperto di terrorismo nel Consiglio per la sicurezza nazionale di Obama, ha spiegato su tutte le reti televisive che gli uomini del presidente stavano soppesando i pro e i contro della pubblicazione delle immagini. Poco dopo alcune fonti ufficiali anonime annunciavano limminente diffusione di alcune foto. Qualche ora dopo la correzione di rotta del portavoce di Obama, Jay Carney: Ci stiamo ancora ragionando, sono immagini dure, ci sono problemi di sensibilit. Comprensibile, viviamo in unera di comunicazione vorticosa, di immagini, con le riprese video che, grazie agli smartphone, sono arrivate ormai ovunque. E lattacco dei Navy Seals stato filmato in tutti i dettagli, dallatterraggio nel cortile della villa che ospitava Osama alla cerimonia funebre sul ponte della portaerei Carl Vinson e alla sepoltura nel Mar Arabico. Non facile decidere cosa pubblicare e cosa no: ci sono regole da rispettare, ma anche calcoli di opportunit. Si cerca di misurare limpatto di unimmagine troppo forte, ma vanno considerate anche le conseguenze di un atteggiamento che rischia di essere considerato reticente. Lera digitale della comunicazione vorticosa trasforma facilmente in incendi le scintille dei teorici del complotto che contestano anche i fatti oggettivamente dimostrati. Un circuito che si messo in moto e a una velocit stupefacente anche stavolta: migliaia

I cameraman chiamati a filmare i cadaveri di Uday e Qussay

Tre cameraman riprendono i cadaveri di Uday e Qussay, i figli di Saddam Hussein, uccisi dalle forze speciali americane nel corso di una sanguinosa battaglia il 22 luglio 2003. Uday e Qussay si nascondevano in una villa a Mosul, nel Nord dellIraq. Gli americani, arrivati in forze dopo una soffiata, avevano risposto al fuoco dei figli di Saddam. Poi la decisione di mostrarne i cadaveri, per convincere gli iracheni della loro morte

Dopo la grande caccia Al Zarqawi finisce nella rete

Un soldato americano mostra il volto di Abu Musab al Zarqawi, il capo di Al Qaeda in Iraq, uomo di Bin Laden responsabile dei pi sanguinosi attentati nel Paese controllato dagli americani. Giordano di origine palestinese, viene individuato e ucciso con un blitz aereo e terrestre il 7 giugno 2006 in una casa nelle campagne vicino a Baquba. Per evitare speculazioni sulla sua morte, le foto del cadavere sono state mostrate alla stampa

di messaggi su Twitter 3.440 al secondo sono stati scambiati negli Usa prima ancora che Obama annunciasse dalla Casa Bianca luccisione dello sceicco del terrore. A parte il pachistano che qualche ora prima aveva filmato col suo telefonino, e trasferito in rete, lo strano traffico di elicotteri e le prime esplosioni, la notizia della morte di Osama aveva cominciato a circolare unora prima del discorso presidenziale, mezzora prima delle prime conferme in tv: tutto cominciato alle dieci e mezzo di domenica sera quando Keith Urbahan, lex capo di gabinetto di Donald Rumsfeld, il primo ministro della Difesa di Bush, aveva digitato su Twitter lindiscrezione che aveva appena raccolto. Negli stessi minuti anche le reti televisive Usa ricevevano la stessa indiscrezione in forma dubitativa ma, scottate da infortuni precedenti, hanno aspettato per una ventina di minuti le verifiche del caso, prima di diffondere la notizia. Intanto in rete rimbalzavano gi i commenti nel circuito dei blog e delle reti sociali, da Twitter a Facebook. Quando, alle 11.35 della notte, Obama ha fatto il suo annuncio allAmerica e al mondo, in rete si erano gi messi al lavoro i teorici del complotto, certi della falsit di una notizia che doveva ancora essere data. Sono immagini storiche, come quelle dellesecuzione di Saddam Hussein o dei campi di concentramento nazisti. E probabile che prima o poi vengano fuori. Ieri alla Casa Bianca davano abbastanza per scontato il rilascio delle immagini della portaerei. Probabilmente anche alcuni scatti dellattacco finiranno prima o poi sui media mainstream o, nellera di Wikileaks, su qualche sito Internet. Ma sul volto devastato di Osama ieri cerano ancora molti dubbi: il volto di Saddam era stato ricomposto prima di fotografarlo. Con Bin Laden non stato possibile fare la stessa cosa. Modificare limmagine elettronicamente significherebbe alimentare le voci di chi gi grida al falso. Si tratta di decidere se pubblicare in tutta la sua infinita crudezza quella che destinata a diventare limmagine dellera moderna pi osservata al mondo.

La casa
Un bambino raccoglie souvenir del blitz nel prato antistante la casa dove Osama Bin Laden ha vissuto per 5 anni (Reuters/Akhtar Soomro)

Dal video alle complicit I punti ancora da chiarire

Le prove visibili
Mostrare o no le foto del cadavere di Osama e il video della sepoltura in mare: da giorni la Casa Bianca valuta questa alternativa. Le immagini (raccapriccianti) possono scatenare reazioni tra i musulmani. Daltra parte c chi, come i talebani, mette in dubbio la morte per mancanza di prove

Lintervista Scott Turow, autore di Presunto innocente

La sua immagine era ovunque Anche negli incubi di noi americani


DAL NOSTRO CORRISPONDENTE

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milioni di copie vendute nel mondo degli otto romanzi di Scott Turow, dai quali sono ricavati anche quattro film

Massimo Gaggi
RIPRODUZIONE RISERVATA

NEW YORK Dopo averne viste e scritte di tutti i colori, persino il padre del thriller a sfondo giudiziario Scott Turow confessa di essere rimasto letteralmente di stucco allannuncio della morte di Osama Bin Laden. Domenica sera sono andato a letto presto, cos ho appreso la notizia la mattina successiva dal Chicago Tribune, racconta il 62enne scrittore e avvocato penalista

statunitense, autore di bestseller quali Presunto innocente e Prova dappello. Sono corso su per le scale e ho mostrato la prima pagina del giornale alla mia fidanzata che stava uscendo dalla doccia. Siamo rimasti a guardarci sbigottiti per qualche minuto, quasi incapaci di commentare. Che cosa significa la scomparsa di Bin Laden per limmaginario collettivo del Paese? Il risveglio da un incubo e il crollo di una soglia psicologica.

Corriere della Sera Mercoled 4 Maggio 2011

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Primo Piano

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Non ci sono prove della morte di Bin Laden


Zabiullah Mujahid, portavoce Talebani dellAfghanistan

Vorremmo sapere il preciso svolgimento dei fatti legati alluccisione di Osama


Navi Pillay, Alto commissario diritti umani

Dopo Bin Laden vogliamo eliminare Al Qaeda


John Brennan, capo dellAntiterrorismo della Casa Bianca

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i minuti del blitz con il quale i Seals (le forze speciali della Marina americana) hanno preso il controllo della villa-fortino dove era nascosto Osama

Il colpo Larchivio di Al Qaeda

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Le immagini del cadavere di Osama Bin Laden risultate poi false: la prima un fotomontaggio che risale al 2006

Una miniera di segreti nel computer di Osama


I maghi dei pc a caccia di nuovi dati

Proteste Palestinesi a Gaza manifestano contro luccisione di Bin Laden in Pakistan (Othman / Apaimages)

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i proiettili con cui stato ucciso Osama a bruciapelo. Dopo un colpo sopra locchio sinistro, gli incursori gli hanno sparato al petto per assicurarsi della sua morte

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Perch ucciderlo?
Perch non lhanno catturato per poi processarlo? Ha reagito al blitz, come riportato in un primo tempo, e per questo stato ucciso? DallAmministrazione ora filtra unaltra tesi: Bin Laden non sarebbe stato armato quando stato ucciso nella sua camera da letto

Il ruolo dei pachistani


Per gli Usa gli interrogativi politici riguardano lincerto alleato pachistano. Osama era nascosto in una citt a poca distanza da unAccademia militare. E stato protetto da spezzoni del governo? Il Congresso Usa sta valutando se tagliare gli aiuti economici a Islamabad

i computer portatili ritrovati nella casa-rifugio di Osama. Tra il materiale portato via dai commando Usa anche un centinaio tra cd e dvd

WASHINGTON Osama, nella sua comoda residenza, non aveva la connessione Internet ma possedeva un computer. I commandos americani lo hanno trovato e ora i maghi sono al lavoro per tirare fuori tutte le informazioni che pu nascondere. E una miniera dove al fondo del tunnel pu esserci la pepita doro. E sono in tanti a scavarci. I tecnici della Cia a Langley in Virginia e probabilmente gli esperti di codici della Nsa nel caso che il computer sia protetto. Ma c anche dellaltro su cui lavorare: 4 portatili, chiavette di memoria, 100 tra cd e dvd, documentazione. File che possono con-

Il tesoro Nel bunker 4 portatili, chiavette di memoria, 100 tra cd e dvd: forse il suo archivio personale
tenere larchivio personale di Osama. Se le carte digitali parleranno, la Cia spera di arrivare ad altri personaggi o magari scoprire quanto c ancora di ignoto ed tanto su Al Qaeda. Magari sui rapporti tra gli estremisti e i loro complici, sulla rete di finanziamento, sui progetti futuri, anche se Osama non si interessava dei dettagli delle operazioni. In teoria, un maniaco della sicurezza come Bin Laden avrebbe dovuto fare a meno del computer. Non era uno sprovveduto, sapeva dei rischi. Ma per un qaedista il laptop spesso pi utile del mitra. Un suo amico dellepoca dellAfghanistan ha ricordato come Bin Laden avesse creato, attorno al 98, un ufficio media pieno di pc. Una novit. E con il passare del tempo, il binomio computer-Internet si tramutato nel principale strumento di propaganda dellorganizzazione. Negli anni della clandestinit il Califfo ha potuto restare sulla scena soltanto grazie al web. Osama non comunque il primo capo qaedista che lascia nelle mani dellintelligence un portatile. Nellinverno del 2001, gli inviati del Wall Street Journal trovano un vecchio computer a Kabul: nella memoria c un archivio gigantesco,

Negli ultimi dieci anni il volto barbuto di Bin Laden e i suoi sproloqui nei messaggi audio avevano acquisito una macabra ubiquit, da Internet alla tv e dalla radio ai social network. Una sorta di fami-

fattore viene sempre catturato e impiccato dalle autorit. Il presidente Obama lo sceriffo dellera moderna che riuscito a mettere in fuga i fuorilegge? Nessuno sillude che il pericolo Scrittore di successo sia stato estirpato Scott Turow, avvocato laureato anche se la lezione a Harvard, 62 anni, dellAmerica resta: autore di otto gialli bestseller non possibile per un totale di 25 milioni comportarsi da cridi copie vendute nel mondo minale senza prima o poi pagare con la liarit imposta agli Stati Uniti, un propria vita. Molta gente in AmePaese dove la gente conosceva la rica, me incluso, era meravigliata faccia del leader di Al Qaeda pi dallo spettacolo di Bin Laden, che di quella del vicino di casa. per anni ha spedito ragazzi e raLimpatto della sua morte gazze a morire per la causa mendunque soprattutto psicologi- tre lui viveva da nababbo, imboco? Oltre a dare una fortissima spinta politica al presidente Obama, la morte di Bin Laden rilancia linclinazione arrogante dellAmeFinisce il paradosso: rica a credere nella propria superiorit. A torto o ragione, gli Stati la gente conosceva Uniti basano da sempre la pro- la faccia del leader pria identit su un semplice concetto ereditato dal Far West secon- di Al Qaeda meglio do cui "puoi scappare ma non di quella del vicino di casa puoi nasconderti". Alla fine il mal-

scato tra i fasti di una villa, non certo tra le caverne gelide dellAfghanistan. Eppure si sapeva gi che Bin Laden era molto ricco. Certo, per stata l'America a far scoprire al mondo il bluff di Bin Laden, costretto anchegli a pagare lo stesso prezzo estremo dei suoi seguaci. stato svergognato per quello che era: un ipocrita che ha spedito migliaia di giovani al macello scegliendo per se stesso una vita ben diversa. stupito che la sua morte in America sia stata salutata da un coro pressoch unanime di plauso? No. Anche negli ambienti giudiziari pi rigorosi nessuno ha sollevato obiezioni relative alla certezza del diritto. Io stesso sono contrario alla pena capitale ma non certo in questo caso. Qualcuno ha paragonato Bin Laden a Hitler. Il parallelo inconfutabile. Era dal 1812, con linvasione delle truppe britanniche, che lAmerica non veniva attaccata sul proprio territorio. L11 settembre stato un affronto enorme allAmerica perch ha violato il nostro

senso dinvulnerabilit entro i confini patri. Per una nazione che non ha ancora dimenticato Pearl Harbor (lattacco giapponese del 1941 che determin lentrata in guerra degli Usa, ndr) lattacco di Osama stato uno shock immenso. Dove va adesso lAmerica? Il presidente Obama ne esce rafforzato perch ha dimostrato di non essere un codardo e di essere capace di prendere decisioni difficili, che neppure il suo predecessore George W. Bush era riuscito a prendere. LAmerica oggi ha fiducia nella propria capacit di debellare per sempre Al Qaeda? Se siamo riusciti a eliminare Bin Laden, logico presumere che anche gli altri leader di Al Qaeda presto cadranno come birilli. Gli esperti sono concordi nel ritenere che Al Zawahiri il prossimo della lista. Ma ci che successo in Pakistan ha avuto un effetto domino anche sullimmagine dellAmerica nel mondo. C un nuovo senso di fiducia nei confronti della superpotenza.

con scambi di email, scenari, nomi della rete terroristica. Ci sono, ad esempio, i report scritti da Richard Reid, il terrorista con le scarpe-bomba, durante un suo lungo viaggio dallEuropa al Medio Oriente. E partendo da quella traccia che il giornalista Daniel Pearl inizia una coraggiosa inchiesta che si chiude con il suo assassinio in Pakistan. Se riavvolgiamo il film del terrore e torniamo al 6 gennaio 1995 troviamo un caso clamoroso. Ramzi Youssef, responsabile del primo attacco alle Torri Gemelle, costretto a scappare dal suo covo a Manila e lascia dietro di s un computer. La polizia vi trova i dettagli del piano Bojinka, un complotto per distruggere 12 jet in volo verso gli Stati Uniti. Per qualcuno la bozza dell11 Settembre. Suo zio, Khaled Sheikh Mohammed, non meno imprudente. Dopo larresto nel 2003, la Cia ha accesso al suo laptop. Negli atti di incriminazione redatti a Guantnamo c la lista, parziale, del contenuto: informazioni sul commando dell11 Settembre; biografie degli attentatori; certificato di volo di Mohammed Atta; tre lettere di Bin Laden; trascrizioni di una chat di uno dei kamikaze dellattacco allAmerica; sintesi di un manuale per

Sicurezza Il capo di Al Qaeda era un maniaco di sicurezza, ma non c sistema che non possa essere violato
laddestramento e la creazione di una cellula; carte sullassistenza alle famiglie dei qaedisti; lettera di minacce inviata agli Emirati Arabi; una lista di militanti feriti o uccisi. Con il tempo, i terroristi si sono dotati di sistemi criptati pi sofisticati. Casseforti elettroniche per custodire i segreti. Sarebbe strano che Osama e i suoi seguaci non lo avessero fatto. Ma non c scudo che non possa essere perforato. E solo una questione di tempo e risorse. A Washington non mancano.

Alessandra Farkas
RIPRODUZIONE RISERVATA

Guido Olimpio
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Mercoled 4 Maggio 2011 Corriere della Sera

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La fine di Bin Laden Il blitz

Non sapevamo del blitz, esprimiamo preoccupazione e riserve per il modo in cui il governo Usa ha condotto loperazione
Il ministero degli Esteri pachistano

Ha resistito, ma non era armato


La Casa Bianca corregge la ricostruzione del blitz. Si combattuto stanza per stanza
WASHINGTON Geronimo, quello vero, si arrese al Canyon nello Scheletro. Geronimo-Osama non lo ha fatto e pur disarmato ha resistito. Per questo lo hanno ucciso. E solo in quel momento Barack Obama ha pronunciato una frase che era un epitaffio: Lo abbiamo preso. Una nuova ricostruzione che ha corretto quella iniziale e spinto qualcuno a chiedersi quante verit ci sono. Lindagine Per lintelligence se Bin Laden caduto nella rete lo si deve a un lungo lavoro investigativo. Un modo per sottolineare la continuit con il passato e riconoscere gli sforzi di chi in questi anni stato spesso sotto attacco. Ecco perch la storia riparte dal 2002. Un anno dove lintelligence si tolta i guanti. Ci sono Guantnamo, le prigioni segrete, la tortura. Tutto vale. Tra gli arrestati c chi parla di un corriere di fiducia di Osama. Un dato cruciale seguito dalle informazioni di Khaled Sheikh Mohammed e Abu Faraj Al Libi finiti nelle mani degli americani. I due conoscono solo il nomignolo e nullaltro. poco. Tre anni dopo, la Cia lancia lOperazione Cannonball. Con i rinforzi possibili aumentare il lavoro di rastrello. Dragano brandelli di informazioni, soffiate leggere e cose buone. Arrivano cos al nome della famiglia del corriere. Al lavoro di humint le spie in carne e ossa si aggiunge quello elettroni-

Le squadre In azione due squadre di 24 uomini. Una ventina le persone catturate. La prima reazione di Obama: Ce labbiamo
co. Intercettazioni, satelliti spia, controllo delle email. Alla fine gli 007 scoprono lidentit completa. Quel nome resta una pista promettente fino al luglio 2010. Secondo la versione ufficiale un informatore avvista il corriere a bordo di una Suzuki bianca a Peshawar, Pakistan. Lo riagganciano e arrivano alla fine di una strada sterrata ad Abbottabad, dove c la misteriosa palazzina. Sul sito scatta una sorveglianza continua. Gli abitanti del complesso sono benestanti e riservati. Non invitano mai nessuno e se i bambini del vicinato lanciano il pallone nel cortile invece che farli entrare gli danno i soldi perch ne comprino uno nuovo. Lintelligence insiste perch nel frattempo un terrorista, Ahmed Siddiqui, catturato in luglio segnala la possibile presenza di Bin Laden ad Abbottabad. La Casa Bianca informata. La decisione Nel team governativo si discute. Il direttore della Cia, Leon Panetta, preme per agire. Altri frenano, temendo rovesci. Il 14 marzo, gli 007 sono quasi certi che dentro al compound ci sia Osama. Il 22 marzo il presidente esamina tre piani di intervento: raid elitrasportato, attacco con un bombardiere B2, azione congiunta con i pakistani. Tra generali e consiglieri non c lunanimit. Il 28 aprile nuovo meeting. Sedici ore dopo, Obama convoca i suoi e senza perdere tempo dice: Andiamo. Loperazione La missione spetta ai Navy Seals. Un team si addestra a Coronado, il secondo vicino a Virginia Beach: hanno ricostruito un edificio identico a quello dove abita Osama. Ma non sanno quale sar lobiettivo. I quattro elicotteri pi altri velivoli in appoggio arrivano nella notte su Abbottabad. La versione ufficiale continua a sostenere che sono partiti dallAfghanistan (Jalalabad), voci

Il nome in codice

Geronimo, lurlo dei par

alternative parlano invece di base pachistana. I DevGru, i commandos che operano insieme alla Cia, scendono sulledificio. Due squadre dassalto 24 uomini pi altri militari che creano un perimetro di sicurezza. In tutto 79 uomini. Una volta

Le esercitazioni I due team si sono addestrati in America: stato ricostruito un edificio identico a quello di Abbottabad

dentro devono distinguere buoni da cattivi. Al primo piano abita una famiglia e una seconda vive in una casetta vicina. Gli HVT, i bersagli ad alto valore, dovrebbero trovarsi al secondo e terzo piano. I commandos salgono le scale ed battaglia: i due corrieri sono falciati al secondo piano, una donna muore nel tiro incrociato. Poi i Seals arrivano al terzo, il nascondiglio di Geronimo. Luned avevano raccontato che si era fatto scudo della moglie. Contrordine: Osama non armato ma si oppone ai cacciatori. La risposta arriva con due proiettili. Il primo lo rag-

giunge sopra locchio sinistro devastando il cranio. Il secondo centra il petto. La moglie cerca di aggredire un soldato e le sparano in una gamba: si chiama Amal, 29 anni, ed era un dono di una famiglia yemenita. ucciso, invece, Hamza, uno dei figli di Bin Laden. Unaltra figlia del terrorista, appena dodicenne, testimone della battaglia. Per i pachistani ha visto tutto. I commandos procedono allidentificazione di Osama con una speciale macchinetta che permette il riconoscimento facciale. il momento atteso da un decennio. Inviano un messaggio alla si-

Geronimo stato ucciso. Il nome del leggendario capo Apache stato usato per indicare Bin Laden durante il blitz che ha portato alla sua morte. Perch proprio Geronimo? Probabilmente perch il grido liberatorio usato dai paracadutisti statunitensi durante i loro lanci.

tuation room: Geronimo E-KIA. Geronimo, nemico ucciso in azione. Prima di andarsene si impadroniscono di computer e altro materiale. Finisce tutto in uno zaino. Poi legano i civili sorpresi nella palazzina e la famiglia di Osama. Pi di venti persone, compresi molti bambini. I commandos sono allesterno. Distruggono uno dei loro elicotteri bloccato da unavaria e ripartono. Sono trascorsi 40 minuti. LOperazione Geronimo finita. Non la storia che la racconta.

Guido Olimpio
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Mercoled 4 Maggio 2011 Corriere della Sera

La fine di Bin Laden La famiglia

Credo che occorra limitare gli aiuti a un Paese come il Pakistan che fa il doppio gioco
Susan Collins, senatrice Usa repubblicana

Figli

DAL NOSTRO INVIATO

BEIRUT La cucina era allaperto, accostata al muro di cinta, con due pietre a delimitare il fuoco di legna. Per preparare il pasto allEmiro di Al Qaeda, le sue donne, mogli, figlie o domestiche, dovevano stare accovacciate maneggiando le pentole annerite sulla fiamma viva. Osama Bin Laden non viveva in una caverna, ma neppure nel lusso come noi lo intendiamo. Quasi una volta alla settimana a casa Bin Laden arrivava la carne sotto forma di una pecora viva. La pecora veniva sgozzata secondo le prescrizioni coraniche, ringraziando Allah, lo sguardo rivolto alla Mecca, e lasciata frollare allaria fresca di Abbottabad. Nel cortile scorrazzavano galline e, dicono alcune testimonianze, nove bambini dai 2 ai nove anni che crescevano chiusi nel fortino senza n giocare con i vicini di casa n andare a scuola. I rifiuti erano accatastati in mucchio sotto la finestra e di tanto in tanto bruciati assieme ai giornali consegnati ogni mattina alla porta. Nel suo ultimo rifugio Osama Bin Laden aveva con s almeno una moglie, la sua quarta, la yemenita Amal al Ahmed Sadah. Ovviamente la pi giovane dellharem, sotto i trentanni. E un figlio, probabilmente Hamza, il minore dei 18 conosciuti. Considerato il principe ereditario di Al Qaeda, dovrebbe avere attorno ai 25 anni. Il ragazzo stato ucciso nel raid. Era tra i sospetti per lassassinio di Benazir Bhutto, lex premier pachistano. Era nato e cresciuto da terrorista, seguendo pap dal Sudan allAfghanistan al Pakistan, sempre circondato da guerriglieri armati e pronti a morire agli ordini del padre. La moglie sembrerebbe solo ferita a una gamba e ora in custodia pachistana. Entrambi sono rimasti accanto a Osama nel raid. La palazzina era abitata da unaltra mezza dozzina di adulti pi i bimbi. Due famiglie ha detto il portavoce della Casa Bianca Jay Carney ieri sera, e frequentata da alcune donne della citt pagate per aiutare nella dura routine casalinga senza gli strumenti moderni: dalla cucina a gas, allo scaldabagno, alla lavatrice, al frigorifero, ai cibi pronti. Al primo piano, sotto Osama, stavano quei portaordini che, senza accorgersene, hanno condotto la Cia al covo del capo. A pian terreno viveva la famiglia di uno dei fratelli pachistani che figuravano come proprietari del complesso. Laltro con moglie e figli occupava un edificio adiacente allinterno delle stesse mura. Nelle sue case, sempre le donne vivevano separate dai ma-

Omar 31 anni, aveva tagliato da tempo i rapporti con il padre: sposato con una donna inglese maggiore di quasi 25 anni, il quarto dei numerosi figli del capo di Al Qaeda (le stime vanno da 16 a 24). La madre Najiwa, prima moglie di Osama e sua cugina, ha lasciato il marito. Con sei figli fuggita in Iran prima dell11 settembre 2001. Bin Laden in 57 anni di vita si sposato cinque volte (due divorzi) Uccisi Osama con il figlio Hamza negli anni 90: lultimogenito di Bin Laden stato ucciso con il padre nel blitz di domenica. Aveva 20 anni

Lerede, la moglie giovane, i bimbi Inseparabili nellultimo bunker


I piccoli crescevano rinchiusi nel fortino senza andare a scuola
schi per poi riunirsi ai mariti soltanto nelle camere da letto. Abbottabad non faceva eccezione. Nella sua vita da capo terrorista, Bin Laden non ha mai rinunciato alla famiglia. Come molti combattenti arabi in Afghanistan anche Osama teneva nelle retrovie mogli e figli e alloccasione non dimenticava quelli che considerava i suoi doveri di educatore. Osama dovrebbe avere tra i 18 e i 24 figli. Forse qualcuno dei bambini rimasti illesi nella sparatoria un Bin Laden. In Growing up Bin Laden, crescere da Bin Laden, il libro di memorie di Najiwa, la prima moglie, si legge del giorno in cui il marito radun i figli maschi. C un foglio appeso in moschea disse chi si candida a diventare martire della Guerra santa come bomba umana pu andare a firmarlo. Da ragazzi obbedienti tutti misero il nome nella lista. Oggi Najiwa vive in Siria, in pace, con uno dei figli, Omar. Altre lezioni paterne comprendevano notti nel deserto sudanese, stesi in una buca a forgiare il coraggio a contatto con scorpioni e serpenti; il tiro a segno su scimmiette da compagnia, gli esperimenti con il gas velenoso sui cani di casa e, ovviamente, la frequentazione di jihadisti reduci da agguati, massacri, combattimenti, attentati. Nonostante linfanzia randagia e violenta non tutti gli eredi di Osama hanno seguito le orme paterne. Abdallah, il maggiore, dirige una societ pubblicitaria in Arabia Saudita. Anche se guardato con sospetto la guida di altri 4 incensurati fratelli Bin Laden in Arabia. Omar e due altri sono in Siria con la madre Najiwa. Un buon gruppo agli arresti domiciliari a Teheran: Saad, Othman, Mohammad, Bakr, Fatima, 11 nipoti e Khairiya, la seconda moglie di Osama. Molti altri, invece, sono riusciti meglio secondo gli standard paterni. Saad, il numero tre della serie, si dice fosse coinvolto in attentati in Marocco, Tunisia e Arabia, ma sarebbe stato ucciso da un missile Usa in Pakistan. Il numero sei, Mohammed, aveva sposato la figlia di un jihadista ed morto combattendo in Afghanistan. Delle femmine si sa ancora meno. Adolescenti sarebbero andate in sposa a terroristi di mezzo mondo. Alcuni analisti sostengono che Al Qaeda riuscir ad avere un futuro se un Bin Laden si far avanti a prendere il posto del padre. probabile che quello di Abbottabad non fosse lunico rifugio e che lo sceicco del terrore si spostasse dove magari lo aspettava la terza moglie con altri figli maschi in cammino sulla via della Guerra Santa. Osama morto. Ma altri Bin Laden potrebbero voler continuare la sua storia nera.
Mohammed Aveva 15 anni nel febbraio 2001 quando si spos a Kandahar, in Afghanistan, alla presenza del padre e del suocero Mohammed Atef (uno dei capi di Al Qaeda poi ucciso dai bombardamenti americani). Questa foto risale al giorno delle nozze: alla festa fu invitata la tv araba Al Jazeera. Unaltra epoca: l11 settembre avrebbe cambiato tutto. Mohammed scapp in Iran con la madre Najiwa, siriana

Lezioni di coraggio Altre lezioni paterne comprendevano notti nel deserto sudanese, stesi in una buca a contatto con scorpioni e serpenti

Andrea Nicastro
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Lintelligence Usa

Pakistan tenuto alloscuro per non scoprire il blitz


Gli 007 locali coltivano i terroristi come arma nella guerra contro lIndia
WASHINGTON Un balbettio di dichiarazioni che nasconde linconfessabile. Il presidente pachistano Zardari assicura che il suo governo era alloscuro delloperazione Geronimo e che non ha fornito basi o appoggi. Anzi ha protestato per la violazione dello spazio aereo. La Cia rivela di non aver informato il fragile alleato perch temeva potesse avvisare il bersaglio. La Casa Bianca concede che non c la prova che i pachistani sapessero della presenza di Bin Laden ad Abbottabad. Sulla stampa, per, escono articoli che parlano di indagini sul comportamento di Islamabad e il Congresso minaccia di tagliare gli aiuti miliardari. Sono inquieti anche altri governi occidentali. I pachistani replicano: abbiamo condiviso con la Cia dal 2009 le informazioni su quelledificio, se avessimo saputo che cera Bin Laden lo avremmo arrestato. Nello stesso tempo Syed Shahzad, giornalista bene informato, afferma che gli elicotteri Usa sono partiti dalla base di Tarbella Ghazi, vicino alla capitale, e le autorit erano al corrente di unoperazione delle unit speciali. Ma non sapevano quale fosse lobiettivo. Spiegazioni che alimentano la tesi di chi pensa a un gioco delle parti, con Islamabad che sapeva e vuole nascondere un accordo con gli Usa. Mezze verit e mezze bugie che accompagnano da tempo i difficili rapporti tra Stati Uniti e Pakistan. Relazioni fattesi tempestose per un caso di spionaggio che ha avuto per protagonista un agente della Cia, Robert Davis. Lo 007 ha ucciso due uomini che lo seguivano pensando che volessero aggredirlo. Non erano banditi: si trattava di due agenti dellIsi, il servizio pachistano. Davis finito in prigione ed stato rilasciato dopo che la Cia ha risarcito i familiari. Il risvolto interessante che la spia americana stava indagando sui rapporti tra i pachistani e il gruppo Lashkar E Taiba, coinvolto negli attacchi agli hotel di Mumbai. Un seguito di quanto emerso in uninchiesta esplosiva, quella che ha coinvolto Ilyas Kashmiri, capo dellArmata fantasma, e un terrorista di origine pachistana ma cresciuto negli Usa, David Headley. Dalle carte dellinchiesta che abbiamo potuto leggere emerge la connessione tra Headley e ufficiali, in servizio o in pensione, dellIsi. Le sue stano. Il mullah Omar svernerebbe a Quetta. E non sono solo ipotesi. Lo prova la lunga lista di terroristi catturati o uccisi in Pakistan. Se le autorit usano questi arresti come la prova del loro impegno contro lestremismo, per gli americani il segnale che si trovano a loro agio. Esattamente come Osama, che frequentava la residenza di Abbottabad da 5-6 anni. LIsi mantiene il link con i terroristi come carta nel conflitto con lIndia, questione prioritaria per Islamabad. Allopposto Washington non risparmia pressioni sullalleato perch metta fine al patto con il diavolo. Una resistenza superata, in parte, dagli Usa con le incursioni dei droni impegnati nelleliminazione dei militanti nellarea pachistana. Di nuovo tutto avvolto dallambiguit. Islamabad contraria, per ha lasciato fare. Almeno fino a pochi giorni fa. Lesito non incoraggiante. La Casa Bianca sospettosa e il generale Kyani, capo dellesercito pachistano, con la passione per la poesia e il golf, non ha nascosto quello che pensa: Il problema che non mi fido di voi.
Saad Sulle orme del padre: nato nel 1979, Saad accanto a Osama durante gli anni in cui ospite del regime sudanese. Lo segue in Afghanistan. il figlio maggiore e ha presto ruoli operativi in Al Qaeda. tra gli organizzatori dellattentato a una sinagoga in Tunisia che fa 19 morti nel 2002. Nel 2009 sarebbe stato ucciso da un drone Usa mentre si trovava su un veicolo nelle aree tribali in Pakistan

Lultimo scontro Relazioni tempestose dopo che uno 007 americano ha ucciso due agenti di Islamabad, scambiati per aggressori
dichiarazioni raccontano di come in certe zone del Pakistan convivano senza problemi terroristi, militanti, ufficiali e agenti segreti. una bolla allinterno della quale i rapporti non sono netti. Esistono complicit e connivenze. Alcune di lunga durata, altre temporanee e tattiche. Coperture che hanno permesso ai capi talebani di vivere indisturbati sul territorio pachi-

Il ciclista Un venditore di giornali pachistano, a Karachi, con la prima pagina che annuncia la morte di Osama Bin Laden (Epa)

Guido Olimpio
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Mercoled 4 Maggio 2011 Corriere della Sera

La fine di Bin Laden LAmerica

La posizione del Pakistan rispetto alla questione di Osama Bin Laden manca di chiarezza
Alain Jupp, ministro degli Esteri francese

Obama presidente ritrovato dai repubblicani


Gli avversari lo hanno a lungo accusato di essere inesperto e indeciso Ora elogiano il comandante in capo. Lui rilancia: restiamo uniti
DAL NOSTRO INVIATO

NEW YORK Nulla impossibile per lAmerica quando unita, continua a ripetere Obama dal momento in cui ha condotto a termine con successo loperazione con la quale stato eliminato Osama Bin Laden. Una rivendicazione e un auspicio al quale i repubblicani, per ora, hanno risposto con gli elogi di Bush e dei suoi collaboratori alla Casa Bianca, da Dick Cheney a Condoleezza Rice. Un riconoscimento senza riserve per come il presidente democratico ha gestito la pi importante e difficile missione antiterrorismo della storia americana. E laltra sera, alla cena coi leader del Congresso, Obama ha ricevuto uninsolita standing ovation assolutamente bipartisan. Un clima di concordia nazionale che certamente non destinato a durare, visto che lAmerica sta per entrare nel clima della campagna elettorale per le presidenziali 2012. Ma il presidente domenica notte ha certamente spezzato un incantesimo. A lungo accusato dalla destra di essere inesperto e indeciso, considerato in fondo poco adatto al ruolo anche da molti democratici ricordate lo spot elettorale per le primarie del 2008 nel quale Hillary Clinton chiedeva agli americani

Memoriale Bandiere americane sul luogo della caduta del volo 93, in Pennsylvania, l11 settembre 2001

quali fosse il leader pi adatto ad affrontare una crisi internazionale improvvisa, scoppiata alle tre di notte? , Barack Obama ha definitivamente dimostrato di essere un commander in chief duro e determinato, quando in ballo la sicurezza del Paese. Il presidente ha gi autorizzato centinaia di bombardamenti dei droni della Cia contro obiettivi terrori-

stici in Pakistan e domenica ha dato prova di grande audacia scegliendo lincursione dei Seals anzich il bombardamento della villa nella quale si nascondeva lo sceicco del terrore. Adesso gli americani sanno che, se scoppia una crisi alle tre di notte, possono fidarsi di lui. Obama riuscito per ora a dare maggiore spessore alla sua leadership, ma forse i fatti di questi gior-

ni gli consentiranno anche di ridimensionare il clima di astioso conflitto politico che, dalla sanit e dalle misure per leconomia, si era esteso ovunque, anche ai temi pi delicati della politica estera. Sembrava ormai che anche la sicurezza nazionale, un terreno nel quale i partiti Usa hanno sempre cercato di mantenere un sostanziale consenso bipartisan, riservando il fuoco del-

le polemiche pi abrasive alle altre questioni, fosse ormai preda dellincendio di uno scontro politico senza quartiere. Un incendio che negli ultimi mesi aveva cominciato a lambire anche i rapporti tra la Casa Bianca e i militari, con molti generali pronti a far sentire il loro dissenso rispetto alle decisioni prese del governo. In queste ore sembra in atto una correzione di rotta, favorita anche dal fatto che Obama ha conseguito il successo pi significativo della sua presidenza basandosi su un impianto militare che rimasto in gran parte quello che gli ha lasciato Bush. Pesa poi molto anche un secondo elemento: nella campagna contro il terrorismo il presidente sta utilizzando ampiamente gli strumenti investigativi in particolare le informazioni raccolte coi brutali interrogatori a Guantanamo messi in campo dal suo predecessore alla Casa Bianca. E infatti, pragmaticamente, Obama, prima ha rinunciato alla chiusura immediata del carcere speciale nellisola di Cuba che aveva promesso ai suoi elettori. E poi tornato sui suoi passi anche sui processi ai presunti terroristi detenuti a Guantanamo, dopo aver verificato che (anche per gli ostacoli frapporsi dai repubblicani in Congresso) era pressoch impossibile istituire i procedimenti nei tribunali ordinari.

Tutte queste circostanze hanno di certo provocato dissenso e disillusione tra i progressisti della sinistra liberal, ma hanno anche reso pi difficile, per i conservatori, prendere le distanze dal presidente. Tocca adesso a Obama cercare di mantenere questo clima di unit nazionale sui temi della sicurezza, procedendo sulla linea di una sostanziale continuit, senza, per, schiacciarsi troppo sui repubblicani. I quali devono ammettere che George Bush, pur avendo reagito allattacco dell11 Settembre di dieci anni fa con durezza, non ha mai saputo governare con efficacia le strutture pubbliche di difesa, forse anche per quel fondo di sfiducia ideologica nel ruolo dello Stato che contraddistingueva la sua amministrazione. Una

Cambio di clima A riavvicinare le parti il fatto che il successo della Casa Bianca si basato su un impianto militare ereditato in gran parte da Bush
capacit di connettere i punti e di agire in modo coordinato che i corpi dello Stato sembrano aver, invece, recuperato sotto Obama: un gestore molto pi attento, incalzante, delle strutture di sicurezza di un Paese che oggi restaura, agli occhi del mondo, la sua immagine di unica potenza globale.

Massimo Gaggi
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Osama era la testa visibile del terrorismo islamico. Il fatto che sia scomparso Bin Laden non garantisce che scompaia Al Qaeda
Trinidad Jimenez, ministro degli Esteri spagnolo

I metodi usati da Bin Laden non corrispondevano a questo secolo. Ora che morto, Al Qaeda potrebbe mutare il suo comportamento Lech Walesa, ex presidente polacco

Protagonista Sognava di ereditare la fattoria di famiglia, ha conquistato il rispetto bipartisan

Panetta, quel calabrese duro che ha ripulito e rilanciato la Cia


Contrario alla tortura, ha scommesso tutto sulla strategia dei droni
La bandiera a stelle e strisce sta adagiata in una bacheca, ridotta a uno straccio dalla furia che ha colpito le Torri Gemelle. Vicino, la foto della costa tumultuosa di Monterey, dove Leon Panetta nato il 28 giugno di 72 anni fa. La California come seconda scelta dei genitori immigrati dalla Calabria e fuggiti dal freddo del Wyoming, ci avevano passato il primo inverno americano. Lufficio al settimo piano, quartier generale della Cia a Langley, come seconda scelta di questo politico che ha passato quasi quarantanni a Washington e avrebbe preferito godersi la fattoria ereditata dal padre. Con la morte di Osama Bin Laden, Panetta ha risposto da s alla domanda sei sicuro? che aveva fatto a John Podesta, alla guida del team di transizione per Barack Obama, quando gli aveva offerto di diventare capo dellAgenzia. Al presidente era stato raccomandato da Rahm Emanuel che a sua volta era stato indicato come capo dello staff proprio da Panetta. Leon ha unottima capacit di giudizio ed un grande gestore. Non gli manca il carattere tosto, fondamentale per questo lavoro lo aveva elogiato Emanuel . Ed rispettato da tutte due i partiti. Debuttante tra i repubblicani, Panetta diventato democratico nel 1971, dopo aver rotto con Richard Nixon sui diritti civili. La prima scissione per questioni etiche. stato educato in una scuola cattolica, va a messa la domenica e dicono gli amici pronto a seguire i suoi principi fino allintransigenza. Monica Lewinsky era stagista nel suo ufficio, quando guidava lo staff di Bill Clinton, e non ha mai perdonato al presidente lo scandalo sessuale. Come non ha perdonato a George W. Bush la perdita di autorit morale del Paese: Gli americani sono stati trasformati da paladini della dignit umana in un popolo di torturatori da salotto ha scritto nel 2008 in un commento pubblicato dal Washington Monthly . Crediamo s o no nello Stato di diritto e nel divieto di trattamenti e punizioni crudeli? Non ci sono vie di mezzo. Ha cercato di cacciare dalla Cia tutti gli agenti che potessero essere implicati negli abusi e ha licenziato i contractor privati che conducevano gli interrogatori, compresi i due psicologi militari che avrebbero studiato le tecniche pi brutali. Su mandato del presidente, ha privilegiato le operazioni antiterrorismo via joystick, gli attacchi con i droni teleco-

Con il presidente Il presidente Barack Obama e Leon Panetta camminano insieme. Panetta responsabile del rilancio dellAgenzia (Epa)

Profilo

California Leon Panetta a Monterey, la citt dov nato, sulla moto di un poliziotto

Il leader francese

Sarkozy elogia la tenacia americana


PARIGI Nicolas Sarkozy si congratulato con Barack Obama per la determinazione, la tenacia e il coraggio dimostrati in questi dieci anni nella caccia a Osama Bin Laden. Il presidente francese ha avuto un colloquio telefonico con il leader americano. Hanno concordato sul fatto che, al Nicolas Sarkozy di l della sconfitta che la morte di Bin Laden rappresenta per Al Qaeda, la giusta e necessaria battaglia contro la barbarie del terrorismo e contro chi lo sostiene deve continuare. A una cerimonia in memoria delle vittime, Sarkozy ha ribadito che lattentato di Marrakesh non rester impunito: I terroristi che hanno colpito il Marocco non avranno tregua, da qualunque parte cerchino di fuggire. Nellattacco del 28 aprile (una bomba esplosa nel centro della citt) sono morte sedici persone, tra loro otto francesi.

mandati. Anche se una struttura civile, lAgenzia ha gestito molto pi dellaviazione la strategia delle eliminazioni con i missili sparati dai Predator. Larma prediletta da Obama finita lanno scorso in una battuta presidenziale (che qualcuno ha trovato di cattivo gusto) alla cena con i corrispondenti della Casa Bianca. I Jonas Brothers sono qui in giro. Le mie figlie, Sasha e Malia, li adorano. Ragazzi, non fatevi venire strane idee. Due parole per voi: droni predatori. Non ve ne accorgereste nemmeno.... Nel ristorante di famiglia, Panetta lavava i piatti e i bicchieri (non era questione di lavoro minorile, ma di necessit). Nel podere, aiutava i grandi a raccogliere le noci dagli alberi. Pap e lo zio colpivano i rami con i bastoni, io e mio fra-

Lo scandalo Lewinsky Debuttante tra i repubblicani, passato con i democratici nel 1971, dopo aver rotto con Richard Nixon sui diritti civili. Capo dello staff per Bill Clinton, non gli ha mai perdonato lo scandalo sessuale

tello dovevamo prendere i frutti che cadevano, cercando di non essere centrati in testa dai gusci. Quando sono stato eletto al Congresso, mio padre mi ha detto: "Non c problema, sei addestrato per andare a Washington, hai evitato colpi tutta la vita" (la battuta in inglese gioca anche con nut, noce, che in slang pu significare folle, ndr). Da questestate, Panetta dovr evitare i colpi che arriveranno dalle forze armate. Obama lo ha nominato capo del Pentagono, con lincarico di tagliare il budget, meno 400 miliardi di dollari entro il 2023. In dieci anni la lunga guerra cominciata dopo l11 Settembre ha pi che raddoppiato la spesa militare: da 316 a 700 miliardi lanno. I droni funzionano anche per i conti, ogni apparecchio costa 4 milioni e mezzo di dollari contro i 143 di un jet da combattimento.

Origini italiane Leon Panetta, 72 anni, di origini italiane, nato a Monterey, California Con Clinton Ex consigliere di Richard Nixon, Panetta stato deputato

Davide Frattini
meridiano.corriere.it
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Il commento

Ma a Tripoli non si pu agire allo stesso modo


SEGUE DALLA PRIMA

Una domanda che non dovrebbe lasciarci indifferenti: gli aerei della Nato stanno cercando di uccidere Gheddafi, non diversamente da come i Navy Seals hanno ucciso Osama Bin Laden? Potremmo accontentarci della risposta data dallAlleanza: puntare alleliminazione fisica di Gheddafi contrario al diritto internazionale, noi non abbiamo bersagli individuali e vogliamo soltanto applicare la risoluzione Onu sulla protezione dei civili. Aggiungiamo pure che Gheddafi stato tanto furbo da piazzare centri militari di comando e controllo a pochissima distanza da abitazioni civili, aumentando cos la probabilit di danni collaterali ogni volta che larea viene bombardata. Ma proprio io, che della Nato sono da sempre convinto sostenitore, questa volta ho qualche difficolt a crederle. Davvero labitazione di Saif stata

presa di mira per errore proprio quando, secondo la versione libica non smentita, Gheddafi padre vi si trovava in visita? Davvero stato colpito un vicino centro militare e londa durto ha sfondato le mura blindate della casa? Certo, lerrore o una circostanza particolare restano possibili. Ma quel che mi preoccupa che i motivi per una eventuale caccia a Gheddafi si vanno moltiplicando con landamento non favorevole della guerra. E che servir chiarezza, allora, sui limiti di legittimit che noi noi occidentali non intendiamo superare. Domani si riunir a Roma il Gruppo di contatto sulla Libia, organismo politico che si affianca al comando militare Nato. Saranno discussi vari argomenti compreso quello del sostegno finanziario ai rivoltosi, ma soprattutto si cercher di tracciare una road map politica capace di portare alla fine delle ostilit, a un processo costituente e a libere elezioni. In una Libia

unita e senza pi Gheddafi. Gi, ma se Gheddafi, come ha fatto finora, rifiutasse di andarsene? Se gli aerei dellAlleanza (Tornado italiani compresi) continuassero a rivelarsi insufficienti per vincere il confronto militare? Se le trib della Tripolitania, come accaduto sin qui, mantenessero la loro fedelt al Ras e sventassero i tentativi di farlo cadere dallinterno? Se insomma la Libia si spaccasse in due e il conflitto entrasse in fase di stallo come prevedono gli stessi generali americani? Lo scontro durerebbe allinfinito (proprio ora che Berlusconi dovrebbe strappare agli alleati una impossibile indicazione temporale di fine!), oppure dovrebbe essere preso in considerazione un attacco terrestre? Sono, queste ipotesi, le pi pessimiste. Ma non mancano di qualche realismo, se vero che gli inglesi in particolare hanno talvolta evocato una rapida incursione terrestre (la risoluzione Onu vieta soltanto loccupazione della Libia)

e sono arrivati, rieccoci al punto, a vedere un obiettivo nel clan Gheddafi. Nella fretta di chiudere la partita che tutti i governi dellAlleanza rivelano giorno dopo giorno, nella conseguente accelerazione che hanno subito le operazioni aeree, nella consapevolezza che la potentissima Nato non pu perdere ma non sa come vincere, davvero non esiste la tentazione di premere troppo disinvoltamente un grilletto che promettesse di essere risolutivo? Io temo e credo che questa tentazione esista. Temo e credo, malgrado i proclami e i diritti, che abbia gi avuto un seguito pratico. E vorrei che il Gruppo di contatto, la Nato e i singoli governi alleati mi convincessero del contrario. La superiorit dei valori si conquista sul campo. Peccato per Osama. Ma a Tripoli non dobbiamo fare il bis.

democratico della California tra il 1976 e il 1992. Clinton (con lui nella foto) laveva scelto prima come direttore dellUfficio del Bilancio, poi come suo capo dello staff alla Casa Bianca (1994-1997) Con Obama Dal febbraio 2009 direttore della Cia. Diventer segretario alla Difesa, sostituendo Robert Gates. Sulla scrivania trover tre dossier: completare il ritiro dallIraq, la missione in Afghanistan e soprattutto il budget

Franco Venturini
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Mercoled 4 Maggio 2011 Corriere della Sera

La fine di Bin Laden Limmagine

Il blitz minuto per minuto negli occhi di Barack & C.


Nella foto della Situation Room tutta la tensione di quella notte
Guardate bene quella foto e imprimetela nella memoria. Barack Obama ha il volto scuro, di pietra come ci dice uno dei suoi collaboratori; il presidente appare quasi rimpicciolito, schiacciato dal peso di una responsabilit immane. Il segretario di Stato Hillary Clinton tormenta il viso con una mano, quasi a nascondere una materna smorfia dangoscia. Dicono che il vice-presidente, Joe Biden, si sia passato per tutto il pomeriggio i grani di un rosario tra le dita. Guardatela, perch essa rovescia tutte regole dellinformazione moderna, avida divoratrice dimmagini che sole possono sostanziare i fatti e che qui invece scorrono su uno schermo che non vediamo. Eppure, nelloffrirci in modo anche impietoso la spasmodica tensione nervosa di quelle ore, questa fotografia diventa documento inconfutabile di prova. Non abbiamo ancora visto le immagini di Bin Laden morto, n quelle del suo rispettoso funerale marino. Non abbiamo visto, difficilmente vedremo le immagini dei Navy Seals in azione. Ma nessuno di noi, a parte i soliti maniaci delle teorie cospirative, nutre il minimo dubbio sulla verit sostanziale di quanto accaduto il 1 maggio nel compound di Abbottabad: dopo una caccia durata quasi dieci anni, il leader spirituale e politico di Al Qaeda, lo sceicco nero mandante delle stragi dell11 Settembre, stato ucciso in una missione speciale ordinata dalla Casa Bianca. Ed geniale la strategia comunicativa di unAmministrazione, che naturalmente pu confidare sullalta credibilit e la decenza di Barack Obama, ma risolve lonere della prova con una fotografia dove protagonista non il fatto, ma lansia per il fatto stampata negli occhi e nei gesti e resa tangibile dallaria stravolta dei soggetti. Torniamo a osservare la foto. In piedi subito dietro Obama, hanno la faccia paralizzata tre duri, veterani di ogni battaglia militare o politica: da sinistra a destra, sono il capo di Stato maggiore, lammiraglio Mike Mullen, quello che considera il debito pubblico americano una minaccia pi grave di qualsiasi terrorismo; poi il consigliere per la Sicurezza nazionale, Tom Donilon, uno che stava alla Casa Bianca gi ai tempi del Kosovo; infine il capo dello staff, Bill Daley, ministro con Bill Clinton, erede

In riunione
Il presidente Barack Obama domenica scorsa nella Situation Room della Casa Bianca mentre spiega ai membri della Sicurezza Nazionale i dettagli della missione in Pakistan contro il leader di Al Qaeda Osama Bin Laden. Il blitz stato seguito in silenzio dal presidente americano e dai suoi collaboratori (Reuters/White House/Pete Souza/Handout)

Testimoni Il volto di pietra del presidente, Hillary che si tormenta il viso con una mano, la gravit di Biden

SABATO

DO

78

ME

NIC

della dinastia che ha governato Chicago per mezzo secolo. Dietro a questultimo, appare preoccupato mentre sbircia per vedere meglio Tony Blinken, il consigliere strategico di Biden. Laltra donna della foto ha il volto rabbuiato di Audrey Tomason, direttrice dellAntiterrorismo. John Brennan, braccio destro del Presidente sulla sicurezza interna e il terrorismo, il falco voluto da Obama al suo fianco, guarda accigliato lazione. Accanto a Hillary, appare pi pallido del solito Denis McDonough, vice di Donilon, ma molto ascoltato da Obama. Al centro, il generale Brad Webb, vice-comandante delle operazioni speciali, intento a consultare un computer. Solo il ministro della

La mamma pacifista

UN BEL CARATTERINO.

TI ASPET

TA!

Cindy Sheenan incredula Per me non morto


Contestatrice Cindy Sheenan davanti alla Casa Bianca. Nel 2008 ha corso per il Congresso contro la Pelosi ma senza successo

WASHINGTON Cindy Sheenan, la madre coraggio che nel 2005 si accamp davanti al ranch di Bush per protestare contro la guerra in Iraq, non crede alla morte di Bin Laden e lo dice a chiare lettere sul suo status di Facebook: Mi dispiace ma se voi credete alla morte di OBL siete stupidi. Pensateci: i figli di Saddam ce li hanno mostrati per provare che erano morti, perch hanno invece sepolto in mare Osama Bin Laden?.

Il gesto di un insegnante

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Non si radeva dall11 Settembre Ieri arrivato il giorno giusto


WASHINGTON Un insegnante americano che aveva fatto voto dopo l11/9 di non radersi pi finch Osama Bin Laden non fosse stato catturato o ucciso, si finalmente tagliato la barba. Gary Weddle, 50 anni che vive nello stato di Washington, aveva lasciato crescere la sua barba fino alla lunghezza di 38 centimetri. Ho vissuto la strage dell11/9 con grande emozione, non volevo dimenticare ha spiegato Adesso la notizia della uccisione di Osama Bin Laden mi ha chiuso il cerchio: le cose sono tornate a posto.

Corriere della Sera Mercoled 4 Maggio 2011

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Fotogrammi

Difesa uscente, Robert Gates, ha la sua solita, immutabile espressione da Sfinge: ma lui, si sa, i ragazzi della West Wing con ironia e ammirazione lo chiamano Joda, come il saggio di Star Wars. E stato Brennan a descrivere latmosfera di domenica pomeriggio, che la foto restituisce pienamente: E stato probabilmente uno dei momenti di maggiore ansia nella vita di tutti noi che stavamo l dentro. I minuti sembravano giorni e il presidente era molto preoccupato per la sicurezza dei nostri uomini impegnati nelloperazione. Cera un silenzio tombale, interrotto soltanto dalla voce di Leon Panetta, il capo della Cia, che in diretta da

Langley raccontava e commentava lazione: La tensione era palpabile, molti di noi trattenevano il respiro, nessuno osava dir parola mentre ricevevamo gli aggiornamenti. Non cera stata unanimit nella squadra di Obama, se eseguire immediatamente il piano proposto dallAmmiraglio William McRaven, capo delle missioni coperte. Tutto indicava che Bin Laden fosse proprio l, nel nascondiglio a vista pi improbabile possibile per un terrorista super-ricercato come lui. Ma la certezza corazzata non cera. E pi volte in passato lo sceicco si era rivelato preda elusiva e scaltra. Soltanto venerd il presidente aveva dato il segnale verde, dopo aver

chiesto unultima pausa di riflessione, raccomandando di farlo il prima possibile. Significava sabato, ma i meteorologi della Cia avevano previsto cielo nuvoloso. Cos successo domenica. La Casa Bianca ha cancellato le visite guidate, per evitare che qualche visitatore fosse insospettito dallincontro casuale con uno dei volti noti dellAmministrazione. Obama ha rispettato la sua agenda domenicale e di buon mattino andato a farsi nove buche sul green della base di Andrews, regolarmente registrato dai media. Poi, dopo mezzogiorno, la Situation Room ha cominciato a riempirsi alla spicciolata. Uno dei ragazzi dello staff corso da CostCo, in Virginia, dallaltra parte del Poto-

mac, per comprare rotoli di pita col tacchino, gamberoni lessi freddi, patatine, bevande gassate. Alle 14.00, una volta che anche il Presidente era arrivato nel bunker, Panetta ha spiegato tutti i dettagli dellattacco, che cominciato meno di unora dopo. Hanno raggiunto lobiettivo, ha detto il capo della Cia quando i Seals sono entrati nelledificio. E pochi minuti dopo, quando Bin Laden stato individuato e preso di mira: Abbiamo la visuale su Geronimo, il nome dato allo sceicco dalla missione. Quindi la frase attesa: Geronimo EKIA, che sta per Enemy Killed In Action, nemico ucciso in azione. Nessuno ha fiatato. E stato il presidente a interrompere quel silenzio irreale: Lo abbiamo preso. C stato un grande senso di sollievo, ha detto Brennan. Eppure non era ancora finita. Qualcosa poteva ancora succedere ed successa. Uno degli elicotteri che avevano trasportato i Seals non pi riuscito a decollare: Per me e per gli altri nella stanza, stato uno dei momenti pi drammatici, sapevamo di dover ricorrere al piano di emergenza. La foto, ci dicono fonti della Casa Bianca, stata scattata allincirca in quella fase. Quando il secondo elicottero arrivato a raccogliere gli uomini ancora sul campo, la tensione si sciolta. E il presidente apparso finalmente sollevato che nessuno dei nostri e nessuno di quelli che non volevamo uccidere fosse stato colpito.

Paolo Valentino
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Al comando

In questa sala Truman giocava a bowling. Da qui Lyndon Johnson e Kissinger (per conto di Nixon) diressero la guerra in Vietnam

Da Kennedy a Kubrick, la mitica stanza dei bottoni


Voluta da JFK dopo lo smacco della Baia dei Porci, consacrata da Hollywood
Preoccupato Il volto corrucciato del presidente Obama mentre attende lesito del blitz. La tensione nella situation room stata palpabile finch Bin Laden non morto

Tormentata Il segretario di Stato Hillary Clinton guarda lo schermo preoccupata e si copre il volto con la mano per nascondere lemozione dellattesa

In preghiera Qualcuno ha raccontato come il vicepresidente Joe Biden abbia passato il pomeriggio con un rosario tra le dita per stemperare la tensione

Barack Obama ha seguito il raid contro Bin Laden nei locali della Casa Bianca dove Harry Truman giocava a bowling e diceva lho preso riferendosi ai birilli: difficile sostenere che la Storia a volte non abbia senso dello humour. Laveva gi capito Stanley Kubrick che in Il Dottor Stranamore mostr Peter Sellers presidente che seda una rissa esclamando qui non potete picchiarvi: la stanza della guerra, la War Room del Pentagono (con lambasciatore sovietico spione che aveva rivelato lesistenza dellarma segreta russa, il dispositivo fine di mondo). Lattuale Situation Room nellala Ovest della Casa Bianca usata da Obama e il suo staff domenica notte non nacque da un piano strategico ma dallira di Kennedy per le cattive comunicazioni durante la Baia dei Porci. Sorge dove lo staff di Harry Truman, presidente dal 1945 al 1953, faceva tornei di bocce. Eisenhower per, successore di Truman che si esercitava a golf nello studio ovale danneggiando il pavimento con la mazza, trasform la sala da bowling in una copisteria finch Kennedy non ne fece il centro comunicazioni nel 1961. Ma la storia della Situation Room comincia molto prima, quando lala Ovest (la West Wing inaugurata nel 1902, comprende tra laltro il famoso studio ovale) non esisteva ancora: Abraham Lincoln diresse la guerra contro gli Stati secessionisti dalla sala del telegrafo del ministero della Guerra. Lincoln attraversava la strada, entrava nel Winder Building a pochi passi dalla Casa Bianca dove trovava un po di tempo per riflettere nella Telegraph Room in attesa che i messaggi dei generali venissero decrittati. E l estraeva dal taschino il calibro con il quale misurava i movimenti di truppe sulle

mappe. Se Lincoln con telegrafo e calibro il pioniere (immortalato da Gore Vidal nellomonimo romanzo bestseller), Franklin Delano Roosevelt il leader che ha fatto della War Room un centro itinerante. Paralizzato dalla polio, malato di cuore, fu costretto a passare lunghi periodi lontano dal caldo soffocante e dagli inverni gelidi di Washington (tra Camp David, che

allora si chiamava Shangri-La, e le terme di Warm Springs, Georgia). Ovunque per Roosevelt insofferente alla dieta in bianco ordinata dal medico strettamente sorvegliata dalla moglie Eleanor: per lui i panini al tacchino di Obama sarebbero stati una ghiottoneria interrogava il suo staff dalla sedia a rotelle in vimini. Con Kennedy nasce una vera Situation Room a pochi passi dallo

studio ovale. Non un bunker ma un luogo dove analizzare con il fratello Bobby e le teste duovo di Harvard landamento della crisi missilistica di Cuba del 1962 e dove ignorare i cattivi consigli dei generali guerrafondai (ne scrive Michael Beschloss nel libro Guerra fredda. Kennedy e Kruscev: Cuba, la crisi dei missili, il muro di Berlino, ed. Mondadori). Cose che si possono vedere nel film Thirteen
Dopo l11/9 George Bush riunito con i suoi collaboratori pi stretti alla Casa Bianca nellottobre del 2001: alla sua destra Dick Cheney, alla sua sinistra Colin Powell, sullo sfondo Condoleezza Rice (AP Photo/White House, Eric Draper)

Lironia di Stranamore
La stanza della guerra nel Dottor Stranamore. Nel film Peter Sellers interpreta il presidente, il capitano inglese e il dottor Stranamore

La guerra del Vietnam Il presidente Johnson studia un modello di Khe San, una base avanzata del corpo dei marines attaccata e assediata dalle forze nordvietnamite a partire dal 21 gennaio 1968 durante loffensiva del Tet (White House/Nara)

Days, con Bruce Greenwood nei panni di JFK e Kevin Costner in quelli del consigliere Kenny ODonnell. Per il successore Lyndon Johnson la guerra il Vietnam: ma alla scomoda Situation Room il rude texano preferiva riunioni pi informali, anche seduto sulla toilette al cospetto dei collaboratori allibiti. Gest il Vietnam tra un duello verbale col senatore Russell (presidente della commissione Forze armate) e una minaccia ai generali. Nixon, dopo LBJ, nella Situation Room mandava Henry Kissinger e restava nello studio ovale, a registrare sui nastri che pi tardi gli costarono le dimissioni insulti terrificanti non ai vietnamiti ma agli studenti pacifisti, ai democratici, agli ebrei. Hollywood si impossessata di molti di quei momenti presidenziali trasformando la Situation Room nel centro di film di guerra (fredda e non). In A prova di errore, apologo antinucleare del quale George Clooney ha realizzato un remake televisivo, Sidney Lumet mostra Henry Fonda presidente che scatena per sbaglio lapocalisse atomica. E attraverso le ere geologiche hollywoodiane si arriva fino al Morgan Freeman presidente nero (era il 1998, pareva un miraggio) che in Deep Impact deve gestire unaltra fine del mondo che stavolta per arriva dallo spazio. In tv, la Situation Room della Casa Bianca trova il suo ambiente naturale in The West Wing, serial di successo globale con Martin Sheen presidente che sventa anche una specie di piccolo 11 Settembre riveduto e corretto organizzato da una controfigura di Bin Laden.

Matteo Persivale
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Mercoled 4 Maggio 2011 Corriere della Sera

La fine di Bin Laden La sicurezza

Per una stabilit dellAfghanistan necessario lavorare con il Pakistan, cercare di rompere il muro di omert
Franco Frattini, ministro degli Esteri

San Pietro e Duomo di Milano Sorvegliati i simboli cristiani


Circolare del Viminale: Possibili ritorsioni isolate
ROMA A Roma le basiliche e lambasciata statunitense. A Milano il Duomo e la metropolitana. A Venezia piazza San Marco. Sono soltanto alcuni dei luoghi simbolo inseriti nellelenco dei possibili obiettivi, da proteggere dopo il blitz delle forze speciali americane che hanno trovato ed eliminato Osama Bin Laden. Perch come viene evidenziato nella circolare trasmessa dal Viminale a tutte le questure luccisione potrebbe determinare azioni ritorsive anche isolate sul territorio nazionale. Il documento esplicita il timore maggiore dei responsabili degli apparati di sicurezza: il gesto del fanatico che si fa esplodere in mezzo alla folla. Come in Marocco la scorsa settimana. Come in altri luoghi dove Al Qaeda ha colpito negli ultimi anni. Sar il prefetto Gianni De Gennaro, capo dellintelligence italiana, ad analizzare oggi la minaccia terroristica durante la sua audizione al Copasir, il comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti. Sar lui a dover esprimere valutazioni sui rischi per lItalia dopo lallerta dei vertici della Cia che hanno pubblicamente parlato di una vendetta dei fondamentalisti. Non a caso nella circolare del ministero dellInterno che ogni questura ha recepito e poi elaborato tenendo conto delle possibili emergenze che sono diverse in ogni citt si parla esplicitamente di ritorsione e si sollecitano le strutture locali ad effettuare controlli rafforzati, frequenti ispezioni e bonifiche dei luoghi possono essere celate insidie. Poi toccher al generale Adriano Santini, direttore dellAise, illustrare i pericoli ai quali sono esposti soprattutto i nostri militari allestero. Tutte le basi, le sedi diplomatiche e quelle consolari degli Stati Uniti e del Pakistan presso il nostro Paese e presso la Santa Sede sono sottoposte a misure straordinarie di sorveglianza anche con limpiego dellesercito. Nella capitale il questore Francesco Tagliente ha inserito nella lista dei palazzi dove inten-

Il documento
Il Viminale ha trasmesso a tutte le questure una circolare con la lista degli obiettivi sensibili di minaccia terroristica in Italia

Controlli
Frequenti ispezioni e controlli rafforzati in aeroporti e ferrovie. Nella foto, la stazione Termini a Roma (Omniroma)

sificare le misure di protezione il Quirinale, palazzo Chigi, la Camera, il Senato e tre ministeri: Difesa, Viminale, e Farnesina. A Milano il suo collega Alessandro Marangoni ha sollecitato la massima attenzione nella metropolitana, ma anche di fronte ai cosiddetti soft-target: catene commerciali e luoghi di aggregazione che potrebbero trasformarsi nel bersaglio di un terrorista isolato. Nella maggior parte delle citt stato disposto che il personale impegnato nella scorta alle personalit dovr annotare atteggiamenti e comportamenti di persone o mezzi che possano destare sospetti, ma soprattutto dovr curare che gli itinerari giornalmente e abitualmente seguiti siano diversificati. Mentre il segretario dellAssociazione funzionari di polizia Enzo Letizia sottolinea la necessit di potenziare al massimo lattivit di investigazione e analisi con adeguati mezzi e risorse, dura la denuncia di Nicola Tanzi del Sap che afferma: LItalia per i suoi rapporti con il mondo islamico rischia pi di altri Paesi e bene ha fatto il Dipartimento a rafforzare il dispositivo di sicurezza. Sicurezza che, voglio ricordarlo, continua ad essere garantita dalle forze dellordine, nonostante i tagli del governo. Appena ieri la commissione Bilancio della Camera ha bocciato alcuni emendamenti gi approvati in aula relativi alla nostra specificit e questa una vergogna.

I luoghi di culto

Roma San Pietro


Misure straordinarie alla basilica di San Pietro, simbolo della cristianit. Tra i luoghi sensibili anche il Quirinale, palazzo Chigi, la Camera, il Senato, tre ministeri: Difesa, Viminale e Farnesina e lambasciata statunitense

Milano Il Duomo
Vigilanza aumentata per il Duomo di Milano. Massima attenzione anche nella metropolitana e nei cosidetti soft-target: catene commerciali e luoghi di aggregazione che potrebbero diventare bersagli di un terrorista isolato

Venezia San Marco


Anche Venezia sorvegliata speciale per lallerta terrorismo. Particolare attenzione per la basilica di San Marco, uno degli obiettivi pi sensibili perch luogo simbolo del culto religioso

Fiorenza Sarzanini
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In Europa

Tutela rinforzata in Spagna Non in Belgio e Germania


MILANO I Paesi europei rispondono in modo diverso allannuncio della morte di Osama Bin Laden. In Spagna il livello dallarme terroristico attualmente di 2 su una scala di 4 e non desta preoccupazioni supplementari. Tuttavia la Spagna ha deciso di rafforzare la sicurezza delle sue ambasciate in Pakistan, in Afghanistan, in Nordafrica e nei Paesi del Sahel: lo ha annunciato il ministro dellInterno Alfredo Prez Rubalcaba. Resta invariata lallerta terrorismo in Belgio. Il portavoce del ministro federale degli Interni Annemie Turtelboom ha ribadito che il livello di allerta terrorismo resta allo stadio 2, ossia medio. Maggiore attenzione sar dedicata soltanto allambasciata degli Stati Uniti e a tutti gli edifici con interessi americani che sono classificati a livello 3, ossia grave. Mentre non c alcun motivo concreto di rafforzare le misure di sicurezza in Germania: lo ha detto qui il ministro dellInterno tedesco, Hans-Peter Friedrich. Il ministro ha aggiunto per che il livello di minaccia rimane alto in Germania e in Europa, anche se con la morte di Osama Bin Laden il terrorismo si indebolir nel medio-lungo periodo.
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Corriere della Sera Mercoled 4 Maggio 2011

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La fine di Bin Laden Il caso

Il pensiero va a chi ha dato la vita per combattere il terrorismo. Penso ai nostri soldati e a quelli della coalizione
Ignazio La Russa, ministro della Difesa

Maria Sandra, ostaggio (dimenticato) di Al Qaeda


Da tre mesi la turista fiorentina nelle mani di una brigata algerina Lipotesi del riscatto. La polizia: vogliono negoziare con Berlusconi
DAL NOSTRO INVIATO

La scheda

IL CAIRO Un messaggio a Berlusconi. Lultima apparizione di Maria Sandra Mariani, la fiorentina che il 2 febbraio stava nel deserto algerino e da allora nelle mani di Al Qaeda, probabilmente nel Mali, qualcosa di pi dellennesimo video di rivendicazione. Qualcosa di pi duna semplice prova in vita. Lo dice la polizia maliana. Lo scrive una testata online araba, Echorouk: I rapitori della turista italiana vogliono negoziare con Berlusconi. Una richiesta di riscatto: Noi siamo Aqim, Al Qaeda nel Maghreb islamico, brigata Tarq Ibn Riyadh scandisce una voce maschile, prima che si senta quella dellostaggio . Parlo a nome di Abdul Hamid Abu Zayd. Questa donna chiede di trasmettere questo messaggio, cosicch il presidente del suo Paese lo ascolti.... Soldi? Pedaggi politici? Non si sa se scenda nei dettagli, Maria Sandra, oltre a presentarsi, a ripetere il nome di Abu Zayd e a chiedere, cortesemente, di diffondere questo messaggio, grazie. Oggi la Farnesina convocher Alessio e Mariangela, il figlio e la sorella, e forse spiegher: Del video non sappiamo nulla, non labbiamo visto perplesso il vecchio pap, Lido, attaccato al telefono nellagriturismo di famiglia a San Casciano

. Qualcuno mha detto che vogliono il ritiro delle truppe francesi dallAfghanistan. Qualcun altro, che non da prendere sul serio. una situazione piena di dubbi. Che centrano i francesi, dico io? I soldati in Afghanistan, li si ha pure noi italiani! Mah, speriamo bene.... Sperare, s. E tanto. Perch Maria

Scomparsa Maria Sandra Mariani scomparsa il 2 febbraio nel deserto algerino. Da allora nelle mani di Al Qaeda, forse nel Mali

Sandra era un ostaggio silenziato. Quasi dimenticato. E dalla sua prigione nel Sahara ricomparsa il giorno peggiore. Quello delluccisione di Bin Laden. Un incrocio fatale di due storie: la morte del pi grande impresario del terrore, la sorte dellultima sua terrorizzata preda. Gioved scorso i qaedisti del Maghreb salafiti irregolari che in passato non si son fatti problemi a uccidere un ostaggio inglese avevano spedito lallegato a un giornalista di Al Arabiya, la tv satellitare che da Du-

Rapita Sopra Maria Sandra Mariani, rapita il 2 febbraio scorso nel deserto algerino. A sinistra il padre, Lido Mariani, nei giardini della casa di San Casciano Val di Pesa (Ansa/Ferraro)

bai fa concorrenza ai qatarioti di Al Jazeera. In testa la sigla del Gspc, il Gruppo salafita per la predicazione e il combattimento, poi suoni e immagini. Con una sola raccomandazione: rendere noto il nuovo comunicato, il secondo del genere, non prima del 2 maggio. A tre mesi esatti dal sequestro. Perch dieci anni di jihad hanno insegnato che cos funzionano i media. I rapitori non potevano immaginare che cosa sarebbe successo, il 2 maggio. E che il prezzo di Maria Sandra, dimprovviso, sa-

rebbe salito al fixing internazionale dei jihadisti: Questa faccenda del Bin Laden ammazzato ci fa paura, dice pap Lido. Temo che i rischi per gli ostaggi adesso aumentino avverte Geoff Porter, esperto inglese di terrorismo nordafricano . Il loro destino sta virando. Lunica certezza che viva. I qaedisti dellAqim e del Gspc sono fra le tante sigle in franchising nate dal terrorismo islamico di questi anni Zero. Guidata da un amico personale di Osama, Abdel Malek Droukdel, la

Il video La testata online araba Echorouk ha scritto che i rapitori della turista italiana vogliono negoziare con Berlusconi dopo la comparsa di un video in cui stato chiesto il riscatto

jihad sahariana erede diretta del sanguinario Gia, il Gruppo islamico armato che negli anni Novanta massacr migliaia dalgerini e dal quale perfino Bin Laden, dopo aver garantito armi e finanziamenti, prese spaventato le distanze. Di solito, lAqim ramazza ostaggi da bande di contrabbandieri e a suon di comunicati e video gestisce il negoziato: a Sarkozy, hanno appena chiesto (inutilmente) 90 milioni di euro in cambio di quattro turisti francesi. Un riscatto, sostengono diplomatici magrebini, fu pagato un anno e mezzo fa anche per la salvezza dellostaggio italiano Sergio Cicala e di sua moglie. Maria Sandra forse stata tradita dalle sue guide. Di sicuro, dalla passione per il deserto che la faceva partire ogni anno, la spingeva a ospitare gli amici tuareg anche nellagriturismo, le attirava qualche critica: Lasciatela laggi, che se la tengano, cos impara certa gente ad andare a rischiare in quei posti!, url su una radio locale, senza vergogna, un deejay toscano in cerca di pubblicit. Maria Sandra fu caricata su un gippone da 14 armati con accento mauritano. Sera allontanata dal gruppo per fare alcuni acquisti, le mancavano due giorni per rientrare in Italia. Per tutti questi mesi, la famiglia lha aspettata tacendo: le fly davanti a casa non facilitano i rilasci. Che tanto silenzio sia servito. E che il 2 maggio, in fondo, sia solo una data.

Francesco Battistini
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Mercoled 4 Maggio 2011 Corriere della Sera

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2001 2011

Una delle lezioni che impariamo in modo inequivocabile dal passato dellEuropa che quando ci chiudiamo in noi stessi finiamo per perdere. Tanto pi vero oggi, in unepoca di rapida globalizzazione

APPROFONDIMENTI

Dobbiamo collaborare con chi vuole modernizzare


Tony Blair Londra Ex premier della Gran Bretagna

Molti si chiederanno il motivo per cui sia cos importante studiare religione ed esaminare i suoi legami con la globalizzazione. Molti gestiranno imprese proprie, saranno eletti come funzionari o ricopriranno cariche di comando e responsabilit. Si pu essere cattolici, protestanti o semplicemente agnostici. Ma al di l del credo personale, si pu essere efficaci senza una comprensione della religione nella sfera pubblica? Pensiamo alle notizie che ci arrivano da tutto il mondo. Il Medio Oriente per esempio. Osama Bin Laden stato scovato, ora non pi una minaccia e dobbiamo esserne grati al presidente Obama. Ma penso sia importante sottolineare che la battaglia non finita. Bin Laden incarnava un messaggio molto chiaro: che lIslam impegnato in uno scontro radicale con lOccidente, che in guerra con noi. Quel modo di rappresentare la realt, temo, sopravviver a Osama. Per questo occorre mantenere il massimo impegno al dialogo. I recenti colloqui tra i funzionari pachistani e indiani volti a riprendere i negoziati di pace in seguito agli attentati di Mumbai. La formazione di un nuovo Stato in Sudan. Le uccisioni di religiosi in Indonesia, nonostante questa nazione stia facendo dei passi avanti verso la tolleranza religiosa. Le ostilit di confine tra Cambogia e Thailandia. Le leggi sulla blasfemia e le loro conseguenze per le minoranze religiose. I dibattiti sul multiculturalismo in Germania e nel Regno Unito. E lelenco potrebbe continuare. A ogni punto citato, riscontrabile una dimensione religiosa. Levento principale delle ultime settimane stato quello legato alle rivolte popolari in Tunisia, Egitto e altri Paesi. Queste non sono scoppiate per una motivazione di natura religiosa, ma i partiti legati ai Fratelli Musulmani continueranno a giocare un ruolo. A favore del cambiamento si schierano queste forze potenti, secolari e religiose, che suscitano una domanda centrale: quale cambiamento stanno mettendo in atto? Sta intanto prendendo forma un nuovo tipo di dibattito che ruota intorno allimmigrazione e al protezionismo, intorno a tematiche che coinvolgono la cultura e lintegrazione, al contempo pi vigoroso e (potenzialmente) pi esplosivo. Nel Medio Oriente, tale dibattito volto a capire se lOccidente rispetti o meno la religione dellIslam; anche la disputa israelo-palestinese ne coinvolta. In Europa si tratta di capire se il nostro tentativo di integrare le culture abbia avuto successo o sia stato un fallimento; e nella misura in cui vi sia la percezione del fallimento, la sfida risiede nel capire se la nostra generosit nel permettere limmigrazione e incoraggiare il multiculturalismo sia stata abusata. Spesso si ha la sensazione che le nazioni ospitanti vengano ingiustamente sfruttate da coloro che vogliono i vantaggi dellOccidente, ma

non i suoi valori. La sfida economica sta intensificando quella culturale. La democrazia e persino il cambiamento economico non sono sufficienti per affrontare questo nuovo scenario. C anche una sfida di tipo sociale da tenere presente. Vogliamo societ aperte ad altre con fedi e culture differenti rispetto alle nostre tradizioni, oppure a fronte dellinsicurezza e della crisi economica vogliamo chiuderci in noi stessi e pensare prima di tutto ai fatti nostri? E se vogliamo aprirci, quali sono le condizioni per cui possa prevalere questapertura? Una delle lezioni che impariamo dal passato dellEuropa che quando ci chiudiamo in noi stessi finiamo per perdere. E se questo si avverato nei nostri trascorsi storici, tanto pi vero oggi, in unepoca di rapida globalizzazione, dove la tecnologia, i mass media e i social media stanno letteralmente contraendo il mondo. Questo vero anche per il Medio Oriente, in cui sono in gioco tre elementi: il primo sono i regimi, spesso alleati dellOccidente, che credono di dover mantenere una presa salda sulla popolazione per

evitare che forze estremiste e incontrollabili abbiano il sopravvento; il secondo elemento sono quelle stesse forze; il terzo, un insieme di cittadini che potrei chiamare il gruppo dei modernizzatori per la loro attitudine di apertura a livello politico, economico e sociale. Essi operano entro i confini di una regione che occupa uno spazio determinante, se non vitale allinterno della societ. Chiedete quanto importante la religione nella vita degli europei e la risposta sar allincirca il 30-35%. In Medio Oriente di circa il 90-95%. Se non si comprende la religione in Medio Oriente, non sar possibile capire il Medio Oriente in s. Cos come questi recenti cambiamenti stanno trasformando larea mediorientale, significativo il modo in cui la religione influenza questa trasformazione. Se la democrazia porta con s un atteggiamento aperto anche per la societ e la religione, sar un segnale estremamente positivo. In caso contrario, invece, verr accentuato il senso di angoscia e di alienazione tra Oriente e Occidente. Il tassello mancante della politica in Medio Oriente identificabile nellinterreligiosit. Se i musulmani sentono che lIslam non rispettato dallOccidente, la risposta devessere quella di impegnarsi in un dialogo che dimostri il contrario. Quando si parla di religione si parla di storia, cultura, tradizione, appartenenza, identit e significato. Di filosofia di vita di una regione. Di spirito, non di sola carne. Se il Medio Oriente producesse un cambiamento politico senza cambiamento sociale basato su una mente aperta verso gli altri, si tratterebbe di una rivoluzione incompleta. Un cambiamento di questo tipo non pu avvenire senza lIslam, quindi nostro compito collaborare con i modernizzatori dando loro speranza. Questo cambiamento pu essere gestito nel tempo e con cura, ma si deve attuare. Ovunque voi guardiate, la religione assume un significato determinante. La fede motiva. Capire la religione pu essere importante quanto conoscere il Prodotto interno lordo di un Paese, le sue imprese, le sue risorse. La globalizzazione sta accelerando tutti questi processi. Quando mi chiedono di definire la caratteristica del mondo di oggi, rispondo sempre indicando la velocit di cambiamento. Ci sono movimenti e uragani di opinione, si sollevano onde di cambiamento che costruiscono lo slancio e sinfrangono contro le nostre posizioni preconcette con velocit sconcertante. O ci adattiamo a tutto ci o rischiamo di essere spazzati via. (Traduzione di Laura Zanella e Lorenzo Fazzini)
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Questo testo estratto da un articolo che Tony Blair pubblicher sul prossimo numero di Vita e Pensiero.

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Mercoled 4 Maggio 2011 Corriere della Sera

2001 2011

10 anni di terrore Le riflessioni dei media internazionali


Cnn
Fareed Zakaria commentatore per la Cnn e per Time

The Guardian
Simon Jenkins Guardian e Evening Standard

New York Times


Roger Cohen editorialista di NYTimes e IHTribune

Foreign Policy
William McCants esperto di strategia jihadista

Crediamo che la morte di Osama Bin Laden sia un evento storico e uno sviluppo positivo per gli sforzi internazionali contro il terrorismo
Jiang Yu Portavoce di Pechino

Capisco le cautele americane, ma la storia di Al Qaeda arrivata al capolinea

In caso di rappresaglie dei militanti islamici, Washington e Londra siano moderate

Adesso anche Israele deve capire che arrivato il momento di cambiare le sue politiche
sama Bin Laden morto lo stesso vale per il vecchio Medio Oriente. Per leditorialista del New York Times Roger Cohen, che siano morti insieme un evento casuale e opportuno. Secondo Cohen, Bin Laden ha vissuto per invertire il senso di marcia della storia e stabilire un califfato musulmano in Terra, ma morto da figura marginale rispetto alle trasformazioni che stanno imprimendo una svolta rapida e radicale al mondo arabo. Opportuno non stato solo il momento, ma anche il luogo della morte del califfo del terrore: lontano dal Medio Oriente con il quale aveva perso contatto. Osama Bin Laden stato ucciso dalle forze speciali Usa nel cosiddetto teatro AfPak (Afghanistan e Pakistan) dove dieci anni di guerra hanno nutrito lideologia e la cultura jihadista. Come completare il lavoro, si domanda Cohen, e uccidere non solo Osama Bin Laden ma il suo intero movimento? Cacciamo Gheddafi, sosteniamo le rivoluzioni arabe politicamente e finanziariamente. Chiudiamo la guerra in Afghanistan appena i fondamentali requisiti di sicurezza americani siano stati raggiunti. E facciamo comprendere allalleato regionale pi vicino allAmerica, Israele, che non si pu cambiare il Medio Oriente senza cambiare le politiche israeliane.

La pressione per riportare a casa le truppe americane dislocate in Afghanistan diventer insostenibile

Il Pakistan deve rispondere a molte domande e dovremmo essere duri nel porle. Ma la leadership del Paese combatte i terrorismi
David Cameron Premier di Londra

ulla scia della morte di Obama, un certo numero di persone ha cominciato a dire che ci non significa che Al Qaeda sia stata distrutta. Alcuni sostengono che l'organizzazione, infatti, potrebbe sopravvivere. Gli articoli in prima pagina sia del New York Times che del Washington Post appoggiano questa tesi. E lo dicono anche molti dei pi stretti collaboratori di Obama. Capisco perch le fonti ufficiali debbano dire questo. Vogliono restare cauti. Non vogliono sbilanciarsi. Ma la verit che questo stato un colpo devastante per Al Qaeda, che, per altro, era stata gi travolta dalla primavera araba. Non esagerato dire, invece, che questa la fine di Al Qaeda nel pieno significato del termine. Al Qaeda un'organizzazione che non ha grandi risorse finanziarie, n un grande esercito. La sua forza risiede nella figura carismatica del capo, di Osama Bin Laden, nella sua capacit di mobilitare il consenso intorno all'idea di distruggere, attraverso l'estremismo islamico, i regimi corrotti del Medio Oriente. La storia ci insegna che la perdita del leader carismatico straordinariamente dannosa per questo tipo di struttura. Ayman Zawahiri pu essere il cervello che sostiene la squadra, ma non in grado di esaltare la gente.

on verseremo lacrime per Osama Bin Laden. Ma anche nel momento della grande gioia dellAmerica giusto chiedersi se unidea possa sopravvivere al suo creatore e se, anzi, possa diventare ancora pi potente. La sfida ora non pi per il mondo musulmano, ma per lOccidente. Negli ultimi dieci anni Stati Uniti e Gran Bretagna si sono imbarcati nelle lunghe e dispendiose guerre in Iraq e in Afghanistan. Ma lassunto che la povera gente dei villaggi afghani dovesse scegliere tra i talebani e i valori occidentali si rivelato semplicemente senza senso. Tutto ci che gli afghani vogliono la pace. E lOccidente, in questi anni, non ha fatto che portare la guerra. Gli americani, in particolare, hanno dimenticato il monito del presidente Eisenhower che metteva in guardia dalla prospettiva di conferire un eccessivo potere allapparato militare. C un modo per cambiare strada, allindomani della morte di Bin Laden? Il test star nella capacit di Washington e Londra di mettere in campo una credibile strategia di rientro dallAfghanistan e di reagire con estrema moderazione in caso di rappresaglie dei fondamentalisti. Anche se moderazione non fa parte del lessico usato dalla diplomazia nei confronti del mondo arabo.

l Qaeda ha perso un potente simbolo della resistenza agli Stati Uniti. Bin Laden incarnava lethos e la storia del jihadismo (...). Era un uomo benestante che aveva voltato le spalle al mondo per salvare la sua comunit dai comunisti senza Dio e poi dal Grande Satana. A livello operativo, non sappiamo ancora abbastanza del suo ruolo. Veniva probabilmente consultato prima degli attacchi di maggiore impatto. Otteneva finanziamenti da ricchi donatori e aveva legami di vecchia data con influenti militanti lungo il confine tra Afghanistan e Pakistan. La morte di Bin Laden lascia un vuoto al vertice dellorganizzazione che sar difficile colmare. Forse il centro di gravit si sposter su Al Qaeda nella Penisola arabica (...). La morte di Bin Laden potrebbe avere ricadute anche sulla politica anti-terrorismo degli Stati Uniti. Il sostegno americano alla guerra in Afghanistan, la cui prima missione sconfiggere Al Qaeda, andato calando. La pressione per portare le truppe a casa diventer insostenibile (...). La convergenza della morte di Bin Laden con la Primavera araba e la fine della presenza combattente americana in Iraq spinger a concentrare limpegno Usa in Medio Oriente non pi sullantiterrorismo ma sulla costruzione di Stati democratici.

Intervista/1 Stephen Carter, politologo dellUniversit di Yale

Ma il comandante Obama non premiato dai sondaggi

e foto di Barack Obama rso dalla tensione e forse dalla paura mentre i Navy Seals scendono su Abbottabad contrasta con unimmagine familiare di questi anni: il volto risoluto, al limite del fideismo, del comandante in capo. Quella era limmagine del presidente George W. Bush, mentre questo il tempo pieno di dubbi e infinite verifiche del presidente Obama. Bush ha scatenato due guerre ma non ha preso Osama Bin Laden. Obama ce lha fatta e ora deve decidere fino a quando tenere i suoi soldati nel teatro dellAfghanistan. I percorsi dei due leader non potrebbero essere pi diversi. Eppure senza gli interrogatori feroci di Guantnamo, al limite della tortura come li voleva Bush, Obama non ce lavrebbe fatta. Stephen Carter, politologo di Yale, autore di un recentissimo best seller sulle guerre di Obama (The Violence of Peace: Americas Wars in the Age of Obama), ammette il paradosso. Ma quando gli si chiede se una tortura come il waterboarding funzioni, cerca di non farsi incastrare: Non so se "funziona" risponde . proba-

Lo studioso Usa Stephen Carter, autore del best seller The Violence of Peace: Americas Wars in the Age of Obama

bile che qualche forma di interrogatorio aspro abbia portato indirettamente alla localizzazione di Osama. Ci solleva comunque una questione morale, sia che il waterboarding funzioni o meno. Ed una questione morale rilevante. Obama ora esposto alle rivendicazioni dei repubblicani sulla gestione della guerra e, insieme, riscuote la loro implicita ammirazione. Anche i suoi nemici politici ammettono che il suo modo di difendere gli Stati Uniti aggressivo e poderoso osserva Carter, sicuramente un ammiratore del presidente. Ci che ha ottenuto fa di lui una forza politica formidabile. Eppure resta un enigma, ammette il docente di Yale: Mi colpisce quanto piccolo sia stato il rimbalzo di Obama nei sondaggi, mi aspettavo molto di pi. Forse, sta succedendo semplicemente che ora Obama gi finito sotto pressione dalla sua sinistra interna e dallopinione pubblica democratica, che ha gi un messaggio per lui: riporta a casa lesercito, stare in Afghanistan non serve pi. C sempre stata una

certa confusione sugli obiettivi dellAmerica nella guerra afghana riconosce Carter . Se lo scopo era trovare Bin Laden, allora labbiamo centrato. Ma lamministrazione Obama ha dichiarato obiettivi pi ampi, fra cui la creazione di condizioni in cui una minaccia terroristica non possa risorgere. Mi aspetterei che la guerra continui per un po. Obama stesso laveva definita una guerra per scelta. Ora la scelta sua e lAmerica nel frattempo si trova invischiata a met anche nelloperazione della Nato per cacciare Muhammar Gheddafi da Tripoli. Resta da capire se il successo su Al Qaeda faciliter il lavoro della coalizione in Libia, o se per caso scatener reazioni imprevedibili fra i jihadisti che si trovano fra gli insorti. Molti esperti credono che i successi delle rivoluzioni in Egitto e in Tunisia e il probabile successo in Libia faranno s che gli estremisti perdano capacit di attrazione osserva Carter . Lo spero. Di certo le rivoluzioni della Primavera araba sembrano dominate da un ceto medio laico e dagli studenti universitari, non dagli estremisti. Il sole splende dunque almeno per oggi sulla politica estera di Obama. O meglio splenderebbe, se non fosse per un dettaglio. La Cina, seconda economia del mondo, potenza del Consiglio di sicurezza dellOnu, ha impiegato pi di 24 ore per fare una dichiarazione sulla morte di Osama. stato lultimo dei Paesi a felicitarsi. La Cina e gli Stati Uniti sono in tensione su molti fronti la spiegazione di Carter . I cinesi sono interessati ai Paesi dove c petrolio o dove si trovano altre risorse. Hanno piani di tuttaltro tipo.

Federico Fubini
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Pubblichiamo in questa doppia pagina le sintesi di una serie di commenti apparsi ieri su grandi quotidiani, canali tv, riviste di politica estera e giornali online di vari Paesi

Financial Times
Gideon Rachman commentatore del Financial Times

Le Figaro
Dominique Mosi insegna allIfri di Parigi e a Harvard

Al Jazeera English
Larbi Sadiki insegna allUniversit di Exeter

National Interest
Bruce Hoffman esperto di terrorismo e sicurezza

Huffington Post
Jalal Alamgir insegna alla University of Massachusetts

Si pu ripensare la guerra di Kabul, ma la lotta al terrorismo deve continuare come prima


eorge W. Bush era solito domandare perch non abbiamo trovato Bin Laden? con tale regolarit che una volta un funzionario esasperato sugger di mandare al presidente una risposta di una riga. Perch si nasconde. Lo ricorda leditorialista del Financial Times Gideon Rachman, per il quale la morte di Osama Bin Laden offre lopportunit di dichiarare la fine della guerra al terrore ma non consente a Europa e Stati Uniti di smettere di preoccuparsi del terrorismo. LOccidente avr bisogno di una seria politica anti-terrorismo per molti anni a venire scrive Rachman . La dottrina bushiana per la quale il terrorismo era il centro della politica estera Usa stata un errore. La dichiarazione di una guerra globale al terrore ha distorto la politica estera americana e condotto direttamente a due guerre, in Iraq e Afghanistan. La morte di Bin Laden d a Obama la copertura necessaria per cominciare a correggere alcuni di questi errori. La minaccia del terrorismo stata seriamente gonfiata. Incredibili risorse sono state impiegate nella guerra al terrore. Ora che abbiamo la conferma che la leadership di Al Qaeda aveva le proprie basi ben piantate in Pakistan, ora di riconsiderare anche lutilit di una guerra di dieci anni in Afghanistan.

America in declino? In realt ha dimostrato di essere lunica superpotenza mondiale


a morte di Osama Bin Laden rappresenta una tripla svolta simbolica. Nella relazione dellAmerica con se stessa; nel rapporto tra Stati Uniti e resto del mondo e, infine, nel confronto del mondo arabo con se medesimo. La formula usata dal presidente Obama, giustizia fatta, ha avuto leffetto di ricompattare la societ americana dietro il suo Comandante in capo. In questo caso lAmerica non ha dato prova di superiorit tecnologica. Ma i cittadini hanno visto allopera il coraggio e la determinazione dei propri soldati. E tutti li hanno sostenuti. In secondo luogo: pu darsi che gli Stati Uniti abbiano imboccato la strada di un certo declino, specie in campo economico. Ma oggi hanno dimostrato al mondo di essere ancora lunica potenza in grado di portare a termine un blitz di questo tipo. N la Cina, n lIndia, n lUnione Europea sarebbero in grado di farlo. E una lezione che vale soprattutto per lEuropa. Infine luccisione di Bin Laden sar un test anche per il mondo arabo. Durante le rivoluzioni di primavera sono state bruciate pochissime bandiere americane. Quante saranno ora? Passa anche da qui la speranza di vedere un mondo riconciliato.

Muore il mito del terrorista Osama, nasce quello del presidente Obama
bama e Osama. Due nomi che da questo momento saranno sempre accostati. Il cacciatore, Obama, capo della nazione pi potente e temuta della Terra. Osama, il ricercato, era leader di uno Stato senza confini e probabilmente dellassociazione politico-religiosa pi temuta del mondo moderno. Indipendentemente da quanto siano stati vittime e carnefici, entrambi sono stati vittime degli ideali e delle idee che hanno amato, e per perseguire i quali si tratti di una forma di trascendenza divina o della deificazione del modernismo e del capitalismo hanno costruito miti, corpi di guardia, linguaggi. Per ora, abbiamo concluso un capitolo del libro delle relazioni arabo-americane. In questo capitolo Obama ha ucciso Osama. Per Osama, com scritto nel santo Corano: Langelo della morte si occuper di voi, vi far morire e poi sarete ricondotti al vostro Signore. L aspetta il suo giudizio. Quanto a Obama, luomo che ha ucciso Osama ora non importa se legalmente o no. Questo momento trover significato solo se i fantasmi dellodio, della hubris e della violenza saranno messi a tacere con Osama e questinfinita caccia alle streghe contribuir alla causa della riconciliazione.

Si pu aprire una corsa per conquistare la leadership del terrore e noi potremmo essere colpiti

Riscopriamo la lezione di Eisenhower: lindustria militare pu minacciare la pace

elle prossime settimane e forse mesi ci dobbiamo aspettare azioni di rappresaglia e di vendetta dirette contro gli Stati Uniti. Due questioni aperte. La prima: Al Qaeda e i suoi alleati potrebbero utilizzare le stesse tecniche con cui i social network hanno efficacemente galvanizzato i manifestanti in Nord Africa negli ultimi tempi. La minaccia portata da individui non affiliati ad Al Qaeda sarebbe pi difficile da anticipare e monitorare. Per questi attivisti sarebbe agevole alimentare le frustrazioni per la morte del loro capo ideologico. E tali mobilitazioni potrebbero costituire un diversivo fatto apposta per nascondere operazioni pi serie ed eclatanti. Obiettivo: distrarre la nostra attenzione e tenere impegnate su pericoli minori le nostre forze di sicurezza e di intelligence. La seconda questione riguarda il gruppo o la figura che cercher di occupare il vuoto lasciato da Bin Laden, dimostrando la propria capacit di condurre la jihad. Magari non su livelli paragonabili a quelli raggiunti con gli attentati dell11 Settembre, ma certo con violenza sufficiente a causare gravi danni. Dobbiamo considerare la fine di Osama una vittoria significativa, forse un punto di svolta in quella che rimane per una guerra lunga.

America in realt gran parte del mondo in festa dopo luccisione di Osama Bin Laden. Ora gli americani sono pi sicuri, ma non sicuri del tutto. Ma le domande principali restano: lassassinio ha alterato la fondamentale equazione del terrore? Rimuove le cause alla base dellantiamericanismo? Bin Laden andato, ma loro smetteranno di odiare noi? In passato lintervento americano ha lasciato profonde ferite. Rispetto a questo, la maggior parte degli americani mostra una curiosa amnesia. Anche i leader Usa rifiutano di credere che il terrorismo contro lAmerica abbia qualcosa a che fare con questo passato: i terroristi ci odiano per quello che siamo, non per quello che facciamo. LAmerica detiene il record per il pi alto tasso di interventi allestero nella storia. Nel dopoguerra, solo il presidente Eisenhower ha mostrato il coraggio di condurre unintrospezione critica, quando ha individuato nel settore dellindustria militare la pi grave minaccia alla democrazia americana. LAmerica deve prendere esempio da Eisenhower, guardarsi dentro e porsi le domande dure. Altrimenti, malgrado la fine di Bin Laden, la sicurezza continuer a sfuggirle.

Intervista/2 Saad Eddin Ibrahim, sociologo

Noi arabi siamo gi oltre In Europa c chi non lo vede

orse non ancora linizio di una nuova era, ma che luccisione di Osama segni la fine di anni, decenni difficilissimi per il mondo arabo e le sue relazioni con lOccidente fuori di dubbio. Ovvero: lera degli estremismi e della difesa dello status quo davvero chiusa. Unera vecchia, erede del colonialismo e della guerra fredda, di cui erano rappresentanti i Bin Laden e i teocrati alla Khomeini nel nostro mondo, e in Occidente gli Huntington che predicavano lo "scontro tra civilt", linferiorit della nostra cultura e la difesa di dittatori in nome della stabilit. Per fortuna di tutti oggi sono il passato. E il pi famoso dissidente egiziano sotto lex regime, il grande nemico di Hosni Mubarak che lo mise in carcere e lo tortur, a commentare dal Cairo la morte del capo di Al Qaeda che cos poca rabbia ha sollevato nelle piazze arabe. Saad Eddin Ibrahim non ne sorpreso: Ci stiamo finalmente liberando di quel piccolo grup-

Opposizione islamica Saad Eddin Ibrahim, 72 anni, rientrato al Cairo dopo lesilio durante il regime di Mubarak

po, una volta potente, che aveva dirottato lIslam. Nella Primavera della democrazia gli arabi hanno capito che possibile prendere in mano il proprio destino senza delegarlo a guide o sceicchi. Bin Laden era gi diventato un imbarazzo per la maggioranza dei musulmani, aveva gi perso. La sua morte per il nostro mondo, tranne qualche eccezione, una liberazione. Sociologo, storico e accademico prima in patria e poi negli Usa di cui ha la seconda nazionalit, Ibrahim oggi 72enne ha appena deciso di tornare a vivere al Cairo. Non solo perch lincubo giudiziario finito: nel 2000 la sua opposizione a Mubarak gli cost tre anni a Tora, dove oggi sono chiusi molti esponenti del vecchio regime. Prosciolto in appello anche perch diventato un caso internazionale (Emma Bonino segu i processi), si candid alla presidenza ma una nuova sentenza per diffamazione alla patria lo convinse a tornare in America, dove ha insegnato alla Drew University e continuato a

distanza a lottare. Ma ora rientrato in Egitto perch nella regione c ancora tanto da fare: abbiamo vinto il primo round, qui e in Tunisia, ma anche in Siria, Bahrein, Libia dove la fine dellimmobilismo gi un gran risultato. Ci aspettano altre battaglie. N noi n lOccidente dobbiamo fermarci. I rischi che dalla fine della vecchia era non ne sorga una di democrazia ci sono, dice Ibrahim. Nel mondo arabo c chi vuole tornare al passato, e non solo tra i Fratelli Musulmani e i religiosi che per hanno molto meno potere di quanto tema lOccidente, lera dei Khomeini come ho detto finita. In Egitto, ad esempio, c ora chi vuole cancellare le conquiste delle donne ottenute anche grazie allex First Lady Suzanne Mubarak. Le donne, i giovani e i copti non stanno ancora ottenendo quanto promesso dalla rivoluzione. Per questo ho proposto alle prossime elezioni una quota del 40% per chi ha meno di 40 anni.

Bisogna battere chi vuole rimanere nel passato, tanto in Medio Oriente quanto in Occidente

E anche in Occidente, continua Ibrahim al telefono tra una conferenza e un incontro politico (ma non mi candider, resto nella societ civile, alluniversit e alla guida del centro Ibn Khaldun), negli Usa e in Europa c chi vorrebbe frenare il nuovo corso. Nei giorni della rivoluzione egiziana ero a Washington, ho parlato a lungo con molti esponenti dellAmministrazione e della Casa Bianca, che hanno tante anime, non sono certo compatte. Per fortuna ha prevalso la linea dei consiglieri di Obama come Samantha Power, Michael McFaul, Mike Posner, che hanno capito come "leccezionalit araba" non esista. Che la nostra presunta refrattariet alla democrazia era unassurdit e il mantenimento dello status quo un pericolo per tutti. Il presidente americano ha scelto di dare loro ascolto, continua Ibrahim, nonostante le resistenze degli alleati del Golfo e la paura diffusa anche in America dellignoto, dei Fratelli Musulmani, di un nuovo Iran. Adesso, reso pi forte dalluccisione di Bin Laden, Obama deve continuare ad ascoltare la nostra voglia di democrazia, con i nostri tempi e i nostri percorsi diversi ma con lo stesso obiettivo. E lEuropa sia consapevole che una sponda Sud del Mediterraneo libera e democratica anche nel suo interesse, non labbandoni. Almeno questo, per ora. Poi verr il momento di costruire la nuova era, quella del dialogo vero.

Cecilia Zecchinelli
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10 anni di terrore LAmerica e le strategie per il futuro


di Bernard-Henry Lvy

Bin Laden morto perch la maggioranza dei musulmani lo aveva, subito, rinnegato. E perch la primavera araba, 10 anni dopo, lo ha condannato

Il ruolo ambiguo dellalleato Pakistan


Bin Laden morto. In un certo senso, era gi morto. E nessuno credeva pi, da molto tempo, alla prospettiva da lui tracciata di un islamismo radicale che desse il cambio al comunismo e alle sue ambizioni deliranti. Insomma, stavolta, morto davvero. Il peggior serial killer della storia contemporanea, linventore della nuova strategia terroristica, il capo di una Ong del crimine che ha ucciso, da dieci anni a oggi, migliaia e migliaia di civili, ha lasciato la scena del mondo. Evidentemente, una grande notizia. A partire da qui, si pongono alcune domande. 1. Chi ha ucciso Bin Laden? Un commando della Joint Special Operations americano, certo. Ma anche, per forza, la coalizione antiterroristica che da dieci anni gli dava la caccia. E le masse arabo-musulmane che, si riteneva, sarebbero cadute fra le braccia di Al Qaeda ma che, in fin dei conti, se ne sono guardate bene e in questi ultimi tempi hanno finito per guarire da tale eventuale tentazione grazie ai movimenti democratici nella regione. Bin Laden morto perch la maggioranza dei musulmani lo aveva, subito, rinnegato. E perch la primavera araba, dieci anni dopo, lo ha condannato. 2. Cosa ha permesso di uccidere Bin Laden? La presenza delle forze speciali americane in prossimit del Pakistan. Quindi, per parlar chiaro, la loro presenza nel vicino Afghanistan. Ci significa, per parlar pi chiaro ancora, che la coalizione antiterroristica aveva ragione di restare in Afghanistan e che questa guerra tanto denigrata, malfamata, che si diceva fosse perduta e veniva messa nello stesso sacco dellassurda guerra in Iraq, era una guerra che bisognava fare e di cui raccogliamo, infine, i frutti di riconciliazione e di pace. Levento la conseguenza della presenza, in Kapisa e in Uzbeen, di soldati occidentali. la vittoria di coloro che, dal 2001, rifiutano di lasciarsi impressionare dal disfattismo. uno scacco per la politica di appeasement e la sua insondabile frivolezza. 3. Cosa accadr a partire da questo momento? Levento naturalmente una lezione per tutti i terroristi del mondo, specie per i talebani. Inoltre, a medio e lungo termine, provoca un inevitabile indebolimento per il piccolo esercito del crimine di cui Bin Laden era il capo. Ma prima di questo? A pi breve termine? Alla base della Base? Nelle cellule che ormai avevano solo lontani rapporti con lui e che, a Marrakech, in uno dei pi bei posti del mondo, hanno appena compiuto la carneficina che sappiamo? Non si rischia, cos, unepidemia di piccoli califfi che tentano dessere califfi al posto del grande Califfo? E questi non entreranno in concorrenza per immaginare una rivincita allaltezza della sua demenza? La

Chi Bernard-Henry Lvy, 62 anni, uno dei pi noti filosofi francesi: autore di oltre trenta opere, si occupato di filosofia politica e morale, ma anche di fiction, biografie e reportage sui principali conflitti di questi anni, inclusa la guerra in Afghanistan

morte di Bin Laden una vittoria. Ma non ancora, ahim, la sconfitta del terrorismo. 4. Infine, il Pakistan. Capisco che loperazione sia stata resa possibile grazie alla cooperazione pachistana. Ma al tempo stesso... Come non ascoltare anche laltro elemento di verit? Si diceva che il fuggiasco si nascondesse nelle grotte, errando da un rifugio allaltro. Che vivesse la vita di una bestia braccata in chiss quale zona tribale. Ebbene, era nel cuore del Pakistan. Viveva a 40 chilometri da Islamabad, capitale politica del Paese, in un quartiere che ho visitato durante la mia inchiesta su Daniel Pearl, un luogo residenziale per militari in pensione. Possiamo allora concludere che i pachistani sapevano? Che avevano accettato di proteggerlo e poi hanno deciso di mollarlo? Come non porre la domanda da me posta ogni volta che, in passato, e in circostanze sempre analoghe, le agenzie pachistane scaricavano uno degli jihadisti da loro tenuti in riserva e a portata di mano (gli eventi mi hanno ogni volta, purtroppo, dato ragione): perch questo cambiamento didea? Al termine di quale mercanteggiamento? E quale carta si trattiene quando, nella partita di poker che il gioco diplomatico visto da Islamabad, ci si disfa di simile atout? La scomparsa di Bin Laden, per quanto sia una buona notizia, mi rafforza nellidea che il Pakistan nuclearizzato, jihadizzato, sottomesso allinfluenza persistente dei suoi terribili servizi segreti, resti, come ieri, uno dei luoghi pi pericolosi del pianeta. (traduzione di Daniela Maggioni)
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La fine di Bin Laden mi rafforza nellidea che il Pakistan resti uno dei luoghi pi pericolosi del pianeta

di Robert D. Kaplan

Oggi diventa possibile spostare lattenzione americana verso lEstremo Oriente, dove sta nascendo il vero centro delleconomia mondiale

Una prova che cambia la politica estera Usa


In guerra, il morale tutto. Per battere il nemico bisogna spezzare il suo morale. Luccisione di Osama Bin Laden per mano delle Forze speciali americane in uno scontro a fuoco a nord di Islamabad, la capitale pachistana, ha fatto schizzare verso lalto il morale americano, impartendo un colpo mortale a quello di Al Qaeda, con ripercussioni rimbalzate in ogni angolo del mondo. Bin Laden non si era limitato a sparire misteriosamente nel nulla, a non dare pi notizie di s, alimentando le illazioni sul suo fato e rinfocolando cos le speranze dei suoi devoti seguaci sunniti. N morto di morte naturale. stato individuato ed eliminato. Un fatto, questo, che merita la massima evidenza. Tra i molteplici risultati positivi dellazione, mi limiter a ricordare i seguenti: Il presidente Barack Obama ha dimostrato una volta per tutte che i democratici sono un partito capace di difendere la sicurezza nazionale: cosa ottima per le sue future possibilit di rielezione alla Casa Bianca, ma soprattutto essenziale per la democrazia americana. Il Paese tornato ai tempi della Guerra fredda, precedenti a George McGovern, quando le questioni di sicurezza nazionale non dividevano gli animi, perch erano in cima allagenda politica di entrambi gli schieramenti politici. Oggi, grazie alle sue nuove credenziali di sicurezza nazionale, profondamente simboliche, sar pi facile politicamente per Obama imporre tagli alle spese militari, cosa che occorre fare al pi presto. Se nel breve periodo si prevede un inasprimento delle tensioni con il Pakistan, i rapporti tra i due Paesi potrebbero migliorare sotto il profilo strutturale. Gli Stati Uniti non hanno mai imposto un cambiamento radicale nella gestione degli affari interni del Paese, solo una maggior assistenza in alcuni settori chiave, come la caccia alle personalit di alto profilo di Al Qaeda. Oggi che il capo assoluto di Al Qaeda stato eliminato con o senza lavallo delle autorit pachistane c speranza che i rapporti tra i due Paesi si normalizzino. Un legame meno intenso con il Pakistan potrebbe anzi rivelarsi pi salutare per entrambi i Paesi. Per inciso, sar pi facile instaurare una nuova collaborazione dei servizi segreti per stanare Ayman Al-Zawahiri, un importante capo di Al Qaeda, e il suo complice talebano, il mullah Omar. In ogni caso, gli Stati Uniti dispongono ora di una leva nei confronti del Pakistan di cui prima del raid erano privi. Luccisione di Bin Laden rafforza inoltre il prestigio americano in Afghanistan, e sproner forse i talebani a scendere a patti con il governo di Kabul. Al contempo, render possibile un sostanzioso ritiro di truppe americane nel 2014, forti della vittoria riportata nella guerra al terrore. La guerra proseguir di certo in Paesi pi

Grazie alle nuove credenziali di sicurezza nazionale sar pi facile per Obama imporre tagli alle spese militari

Chi Robert D. Kaplan, 59 anni, un giornalista e saggista statunitense, membro del Center for a New American Security, di Washington. Attualmente lavora per lAtlantic Monthly. stato consulente delle forze speciali dellesercito Usa, della Air Force e dei Marines

lontani, come Yemen e Somalia, dove Al Qaeda ha da tempo insediato le sue filiali. Ma la risolutezza e la baldanza di questi affiliati hanno subito un duro colpo con la morte del loro leader. Anche se indirettamente, la morte di Bin Laden favorir la lotta per la democrazia in Medio Oriente, proprio perch ha inferto un tremendo colpo simbolico allestremismo. La battaglia per il progresso dei governi in Medio Oriente sar lenta e tumultuosa, con periodiche esplosioni di caos in questo o quel Paese. Ma le rivolte contro i regimi tirannici fossilizzati, seguite dalla morte del numero uno di Al Qaeda, promettono bene per la regione. Inoltre, luccisione di Bin Laden ridimensioner le ambizioni di Hamas e dei Fratelli Musulmani in Egitto e in Siria, i quali, seppur non affiliati ad Al Qaeda, hanno sempre voluto emulare il suo esempio nel lanciare sfide allOccidente. Ricordiamo tuttavia che Al Qaeda gi stata indebolita dalle sommosse pro democratiche in tutto il mondo arabo e oggi ha toccato il suo punto pi basso. La morte di Bin Laden rientra nel processo di risanamento dellinstabilit e dellestremismo che da tempo travagliano il Medio Oriente e hanno richiamato linvio delle truppe americane nella regione. Allo stesso modo, oggi essa consente di metter mano alla grande strategia di lungo raggio di Obama: spostare cio lattenzione americana verso lEstremo Oriente, dove sta nascendo il vero centro delleconomia mondiale e dellattivit navale e marittima. Facciamo un passo indietro e riflettiamo: Obama ha gi ridotto considerevolmente le forze armate presenti in Iraq e promette il ritiro dellAmerica dallAfghanistan nel 2014; ha eliminato Bin Laden; ha evitato la guerra con lIran (grazie al sabotaggio industriale, le ambizioni di Teheran di acquisire armamenti nucleari sono state notevolmente rallentate); ha incoraggiato una politica estera pi vigorosa e creativa verso lAsia orientale di quanto non avesse fatto il suo predecessore, specie nel modo in cui ha saputo rassicurare gli alleati nel Mar della Cina meridionale. Certo, permane qualche incertezza riguardo la Libia, ma senza le truppe di terra, non c rischio di impantanarsi in una guerra lunga e sfibrante. Pertanto, malgrado tutte le critiche che gli piovono addosso da alcuni settori, questo governo pu sicuramente vantare la politica estera pi competente ed efficace dai tempi del presidente Bush padre ad oggi. (Traduzione di Rita Baldassarre)
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Mercoled 4 Maggio 2011 Corriere della Sera

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Politica
La missione La maggioranza si ricompatta su un testo in 7 punti. Pd, Idv e terzo polo divisi

Il ministro fa campagna a Gallarate


Per due giorni consecutivi, Bossi ha improvvisato una visita ai leghisti di Gallarate impegnati nella campagna elettorale a supporto di Giovanna Bianchi Clerici (con il Senatur nella foto), consigliere di amministrazione Rai e candidata sindaco per la Lega con il sostegno di Fli. I due ieri hanno passeggiato in centro e hanno parlato con i militanti. Il leader della Lega mostra particolare attenzione al Comune lombardo pi grande in cui il Carroccio corre separato dal Pdl alle amministrative. Primo obiettivo: conquistare il ballottaggio avvenuto anche se il Senatur lo d per certo nei prossimi giorni. Se poi saranno le opposizioni a guadagnarci, si vedr. Per ora, nel passaggio parlamentare di stamattina, chi si presenter divisa, con tre diverse mozioni e con limpossibilit di veder prevalere la propria su quella della maggioranza proprio lopposizione. Il Pd annuncia con Bersani che mai sosterr lumiliante mozione di Lega e Pdl, altrettanto dovrebbero fare Idv e terzo polo, ma un fatto che i tre partiti riusciranno solo a votare le loro tre mozioni incrociando sostegni e astensioni, anche qui per ovvie ragioni tattiche. Esattamente come temeva Giorgio Napolitano, che del dibattito come ha fatto capire a tutti i suoi interlocutori avrebbe fatto volentieri a meno.

Libia, Pdl e Lega uniti al voto Niente tasse e data per il ritiro
Mozione comune: il governo si impegna a concordare luscita con Nato e alleati
Lammiraglio Gaudiosi
Eufor Lybia Lammiraglio Claudio Gaudiosi, 58 anni

Litaliano che guida Eufor Libya: nessuno dei nostri? Avr altre truppe Ue
ROMA Ci che decide lItalia in questo momento mi interessa poco. Io agisco su mandato dellUnione Europea. Lammiraglio Claudio Gaudiosi, napoletano di 58 anni, a Bruxelles, dove mette a punto i piani per la missione Eufor Libya, di cui comandante. Si tratta di unoperazione decisa dallUnione Europea il mese scorso allo scopo di sostenere lassistenza umanitaria ed, eventualmente, contribuire allevacuazione dei profughi. Si rischia dunque il paradosso di una missione a guida italiana ma senza soldati italiani, visto il no della Lega allinvio di truppe di terra? So che si discute una mozione della maggioranza sulla crisi libica dice Gaudiosi . Ma il contenuto di questo documento non contrasta in alcun modo con il lavoro che io devo svolgere. La missione Eufor prevede un intervento sul suolo libico. La mozione lo esclude. C un contrasto. Il mandato che mi ha affidato lUe ha lo scopo di sostenere lazione delle organizzazioni umanitarie, le quali non dispongono di mezzi adeguati. Se lItalia preferisce non far parte di questa operazione non un problema. In pratica cosa deve fare lEufor? La missione nata con il compito di offrire mezzi e capacit specialistiche per soccorrere persone che versano in una condizione di estrema difficolt. Si pu presentare per esempio la necessit di evacuare gruppi di sfollati o di trasferire uomini dalla Libia nei loro Paesi dorigine. Chi decide gli interventi da compiere? Tocca allUfficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha) segnalare le azioni necessarie. Noi siamo vincolati alle richieste che ci arriveranno da questo organismo. Siamo assolutamente neutrali rispetto alla crisi libica in corso. Ci occupiamo solo di assistenza. Per siamo ancora in una fase di pianificazione. Studiamo i possibili interventi, lavoriamo su varie ipotesi, in modo che quando verr chiesto il nostro apporto saremo pronti. Nei prossimi giorni terremo una Force generation conference, dove saranno approvati i piani. Faremo presente allUe cosa ci serve per realizzarli, quanti uomini, quanti mezzi. LItalia potr contribuire o tenersi fuori.

ROMA Si chiude oggi, con il voto sulle mozioni che di fatto non cambieranno il corso della nostra politica estera, la querelle sulla natura dellintervento italiano in Libia, che ha diviso profondamente Pdl e Lega, ma soprattutto Bossi e Berlusconi. Come era ampiamente previsto alla vigilia, la maggioranza riuscita a ricompattarsi e a presentare un documento comune, in sette punti, in cui pur riconfermando ladesione ai contenuti della risoluzione Onu gi votata in Parlamento alcune settimane fa, si chiede limpegno del governo a concordare una data per il ritiro della Libia in accordo con Nato e Paesi alleati, e si impegna lesecutivo a non aumentare le tasse per finanziare la missione in oggetto. C voluto un vertice mattutino presieduto da Berlusconi, che ha avuto modo anche di parlare velocemente con Bossi collegato da Galla-

rate, assieme ai ministri Frattini, La Russa, Maroni, Calderoli nonch ai capigruppi di Pdl, Lega e Responsabili per trovare laccordo sul testo che resta quello presentato dal Carroccio, pur edulcorato in alcuni passaggi. In meno di unora, e alla prima riunione, abbiamo trovato la quadra, conferma Paolo Bonaiuti. E Bossi si mostra piuttosto soddisfatto: Non si vince mai al 100 per cento, ma la Lega brava, ha un discreto segretario.... E se sul punto della data lintesa stata piuttosto facile, pi complicato semmai stato tranquillizzare il ministro della Difesa La Russa che non si sarebbero lasciati scoperti i fondi necessari per il suo dicastero. Ma alla fine, laccordo che sempre parso obbligato (nonostante le ironie di chi, come il finiano Briguglio, dice che per Pdl e Lega la Nato considerata alla stregua della quarta gamba della

maggioranza) stato messo nero su bianco e oggi regger alla prova dellAula. Pi difficile per dire quale sar limpatto che sulla maggioranza avr, nelle prossime settimane, quella che apparsa come una divaricazione profonda tra Bossi e Berlusconi, confermata anche dalla freddezza con cui il Senatur si sbilancia sul futuro: Se ora la maggioranza pi forte? Risolviamo una cosa alla volta, ora abbiamo risolto la questione della mozione sulla Libia. Forse troppo dire, come fa Adolfo Urso, che adesso lo scontro tra Bossi e Berlusconi diventato personale e quindi devastante, la Libia solo un pretesto. Ma non c dubbio che i timori per quello che potrebbe succedere in caso di risultati non brillanti alle Amministrative sono molto diffusi nel Pdl, anche alla luce di quellincontro chiarificatore tra Berlusconi e Bossi che ancora non

Vertice Ieri il capo del governo ha parlato con il leader leghista Bossi che era in collegamento da Gallarate

Paola Di Caro
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Le condizioni

La mozione impegna il governo allazione politica sul piano internazionale per una soluzione diplomatica della crisi libica

La mozione firmata dai capigruppo di Pdl, Lega e Responsabili esclude ogni futuro intervento delle truppe italiane in azioni di terra in Libia

richiesto anche un termine temporale certo di fine ostilit in accordo con gli organismi internazionali e i Paesi alleati

La mozione unitaria recepisce le sei condizioni della Lega, tra le quali limpegno del governo a non imporre ulteriori tasse

Razionalizzare le missioni in corso attraverso una graduale e concordata riduzione degli impegni del nostro Paese

Superare le criticit conseguenti alla sentenza della Corte di Giustizia Ue che ha bocciato il reato di clandestinit

Promuovere il concorso di tutti i Paesi alleati per lesodo migratorio, lasilo dei profughi e il contrasto dellimmigrazione irregolare

Le reazioni La Russa: nel comando due generali italiani con potere di veto

La Nato: la missione finir solo quando Gheddafi si ferma


ROMA La Nato ha reagito gi, pur senza citarla direttamente, alla richiesta di un limite temporale per le incursioni degli aerei in Libia contenuta nella proposta di mozione presentata dalla maggioranza di governo alla Camera. Loperazione durer fino a quando le forze di Muammar Gheddafi non smetteranno di attaccare la popolazione libica, ha dichiarato ieri il rePdl e della pattuglia di Iniziativa Responsabile non sono certo il migliore dei modi per accogliere a Roma, da stasera, il segretario di Stato americano Hillary Clinton, impegnata da settimane a sostenere che le operazioni in Libia devono durare fino a obiettivi raggiunti e comportare innanzitutto un impegno europeo. Se approvata, la mozione oggi in votazione alla Camera impegna il governo a chiedere di fissare un termine certo entro il quale concludere le azioni mirate contro specifici obiettivi militari selezionati nel territorio libico. Nella versione per i giornali, si evidenzia in neretto che questo proposito andrebbe raggiunto in accordo con le Organizzazioni internazionali e i Paesi alleati. Quel neretto quasi unimpronta digitale della parte della coalizione di governo preoccupata di impedire contraccolpi da parte di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, i Paesi che pi hanno voluto i bombardamenti, autorizzati dallOnu (e da oltre un mese affidati alla Nato) per salvare civili e insorti dalla repressione gheddafiana. Negli atti parlamentari, tuttavia, il neretto non previsto e la proposta conferma la riluttanza del governo Berlusconi nellusare le armi contro il regime del Colonnello. Nel frattempo, il ministro della Difesa Ignazio La Russa a Ballar ha annunciato di aver ottenuto quanto anticipava venerd in unintervista al Corriere: al comando Nato ci sono due ufficiali italiani con cartellino rosso. Se la missione non ci appare in sintonia con la volont di impedire che siano colpiti civili, gli aerei italiani non partecipano, ha spiegato La Russa. In attesa di ricevere domani a Roma una ventina di colleghi dei Paesi del Gruppo di contatto sulla Li-

bia, il ministro degli Esteri Franco Frattini ha definito la mozione un testo condivisibile che dice che noi cercheremo, con le organizzazioni internazionali, la Nato e gli alleati, la fissazione di un termine. Il problema che, malgrado tutti gli Stati coinvolti abbiano fretta di finirla con i costi economici della guerra, i nostri principali alleati chiedono di mantenere gli impegni fino a quando necessario, non di autoassegnarsi compiti a tempo. E cos sancito in pronunce in qualche modo comuni. I partecipanti hanno concordato di continuare i propri sforzi finch tutte le condizioni saranno sod-

La missione di Hillary Da stasera sar a Roma il segretario di Stato americano Hillary Clinton, impegnata a difendere la missione libica
sponsabile delle attivit navali delloperazione a comando Nato Unified Protector. Il caso vuole che dirlo sia toccato a un italiano, lammiraglio Rinaldo Vieri, ma in unalleanza politico-militare non che ciascuno pu agire soltanto come preferisce il rispettivo governo. una missione che richiede tempo. Una volta sgominata la prima linea, altre forze si stanno camuffando e sono pi difficili da individuare, ha proseguito lammiraglio della Nato sul contrasto delle forze mandate dal Colonnello a insidiare gli insorti. E le righe messe a punto dai capogruppo dei deputati della Lega, del

La Farnesina Il ministro degli esteri Frattini ritiene la mozione un testo condivisibile, cercheremo di fissare un termine
disfatte, ha scritto la presidenza della Conferenza di Londra il 29 marzo. La Conferenza riuniva circa 40 rappresentanti di governi e organizzazioni internazionali. Compresi Frattini e Clinton che quel giorno ha affermato: Lazione militare in Libia continuer fintanto che Gheddafi non si piegher alla risoluzione Onu. Il 14 aprile, allincontro tra ministri degli Esteri della Nato a Berlino, Madame Secretary ha sottolineato che gli Usa continueranno le operazioni in Libia fino alluscita di scena del Colonnello. E lItalia?

Marco Nese
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Maurizio Caprara
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Politica 23
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So che la decisione della guerra non apprezzata dal 72% degli italiani, ma in alcuni casi non si pu decidere pensando al consenso Silvio Berlusconi

Dietro le quinte Considerate sopra le righe le dichiarazioni leghiste. La cena con Tremonti

Il premier a Bossi: la quadra si trova se vi ricordate che siete al governo


ROMA Visto che in un paio dore, dopo giornate di polemiche a distanza, si raggiunto laccordo con la Lega, visto che la mozione della maggioranza sar una sola, Berlusconi pu ben dire che aveva ragione lui a non scomporsi, a giudicare le fibrillazioni del partito del Senatur un caso classico di movimentismo elettorale e pratico (anche in vista di alcuni posti di sottogoverno) del suo miglior alleato. E visto che a Montecitorio finalmente si voter tutti uniti, il Cavaliere ieri, a Palazzo Chigi, durante il vertice sulla Libia, ironizzava, oltre che sulla propria pazienza, anche sulla famosa quadra trovata per lennesima volta con il partito leghista: Se vi ricordate pi spesso di stare al governo la quadra, come dite voi, la troviamo in un attimo. Insomma, ieri Berlusconi non aveva particolari motivi di soddisfazione ma nemmeno di rammarico. Ha giudicato sopra le righe le mosse e le dichiarazioni dellalleato, si scocciato non poco per i toni del Senatur e dei ministri leghisti, ma gli toccato di fare buon viso a cattivo gioco; in fondo sapeva sin dal primo giorno che la maggioranza non rischiava granch sulle modalit del nostro intervento militare in Libia. Nel governo ieri si parlava apertamente di contentino alla Lega, di una mozione che fatta apposta per soddisfare ragioni tutte interne al partito del Senatur (persino una citazione dellarticolo 11 della Costituzione, come se questa fosse in pericolo, dicono a Palazzo Chigi) ma che avr scarsissimi effetti pratici sul contesto militare e sul nostro impegno in seno alle operazioni della Nato. Del resto una chiave per capire quello che successo lha data durante il vertice lo stesso presidente del Consiglio: Governare impopolare e la decisione della guerra so bene che non apprezzata dal 72% degli italiani, ma in alcuni casi non si possono prendere decisioni pensando al consenso. Che lo dica il premier, che ama sopra ogni cosa i sondaggi, colpisce un po. Ma largomento introduce il cuore del problema: a chi si rivolge la Lega e a chi si rivolto il resto della maggioranza negli ultimi giorni. Evidentemente i destinatari di alcuni messaggi, e di alcune scelte, sono stati diversi. Anche se solo mediatica ieri si comunque ricomposta ufficialmente una frattura. Restano sul tappeto invece tutte le perplessit sul conflitto non solo di Bossi, ma sopratutto di Berlusconi. Si sa che il capo del governo ha aderito alle richieste degli alleati, sin dallinizio delle operazioni, con molti dubbi. Per una parte, li ha esternati ieri durante il vertice di maggioranza a Palazzo

Vincino

La Nota
di Massimo Franco

Al telefono alla cena Mille donne per la Moratti

Compromesso ambiguo che conferma le distanze fra Cavaliere e Senatur


a mozione unitaria del governo sulla missione in Libia arrivata. E oggi sar votata alla Camera dalla Lega e dal Pdl. Formalmente il documento voluto da Umberto Bossi, e imposto a Silvio Berlusconi. E contiene quel tanto di ambiguit sulla data finale delle operazioni militari, chiesta dal Carroccio, da consentirgli di sostenere che ha vinto lo scontro con il presidente del Consiglio. Ma il saldo delloperazione appare leggermente diverso da quello accreditato. Se il vertice leghista voleva tenere il capo del governo sulla corda, loperazione riuscita. Ma se lobiettivo era di smentire le decisioni prese da Palazzo Chigi con la Nato sui raid contro Gheddafi, Bossi lha mancato. Non poteva essere diversamente. A meno che non si volesse rischiare unincrinatura nelle alleanze e negli impegni internazionali gi presi dallItalia. Limmagine che il governo di Roma trasmette quella di un Paese tuttora riluttante ad assecondare le incursioni aeree; ma costretto a conciliare i suoi dubbi con gli imperativi militari che lAlleanza atlantica si data dopo il mandato dellOnu. La mozione leghista, accolta dal Pdl, precisa al sesto dei sette punti nei quali si articola che occorrer fissare un termine temporale certo, in accordo con le Organizzazioni internazionali ed i Paesi alleati. la data da comunicare al Parlamento, per concludere le operazioni militari. Ma, appunto, la data manca perch sarebbe impossibile indicarla: non pu che essere la Nato a farlo. E ieri dal comando marittimo alleato di Napoli, che coordina le operazioPer la Nato tutti ni in Libia, la risposta stata che la deve durare fin quando gli obiettivi sono missione Gheddafi non smette di attaccare la militari e collegati popolazione civile, ha spiegato il viceammiraglio Rinaldo Veri. Non soagli attacchi lo. Di fronte alle perplessit di Berludel regime sconi dopo la notizia delluccisione di uno dei figli di Gheddafi e di tre nipoti, la Nato ha replicato che tutti gli obiettivi sono militari e collegati agli attacchi del regime di Tripoli. Insomma, limpressione che la diatriba nella maggioranza non abbia spostato nulla a livello internazionale. La Lega sostiene di avere vinto. Eppure, la difficolt fra Bossi e Berlusconi marca una presa di distanza dei lumbard dal premier; ma in parallelo fotografa limpossibilit di andare troppo oltre: almeno per ora. Il centrosinistra infierisce sostenendo che il Carroccio ha ottenuto poco o nulla, e che la mozione una farsa. Pier Luigi Bersani, segretario del Pd, parla di pasticcio umiliante e annuncia che voter contro. La stessa Udc di Pier Ferdinando Casini, inizialmente incline ad appoggiare la politica estera del governo, dir s solo al proprio documento e forse a parte di quello del Pd. Il pacifismo di Antonio Di Pietro porta lIdv ad una posizione solitaria. Ancora una volta, il paradosso che un centrodestra diviso da tensioni anche elettorali alla fine vota unito. Le opposizioni, invece, presentano mozioni diverse; e vengono accusate di ingenuit dal senatore del Pd, Marco Follini, per avere chiesto un dibattito senza calcolare latteggiamento della maggioranza. Ma la tesi del centrodestra secondo la quale il governo e lalleanza Pdl-Lega usciranno compattati da questa vicenda suona un po forzata. Per quanto simbolico, lincontro ancora rinviato fra Berlusconi e Bossi, nato dalle divergenze sulla Libia, comincia a riflettere un malessere slegato dal dossier Gheddafi; e riferibile a problemi che spunteranno dalle urne del 16 maggio.

Chigi: Se hanno volutamente assassinato il figlio di Gheddafi si tratterebbe di un fatto gravissimo perch lomicidio non rientra fra gli obiettivi della missione alleata. I target militari sono e devono rimanere esclusivamente militari, occorre evitare il rischio di fare vittime civili. Ovviamente sono commenti a porte chiuse, filtrati attraverso i partecipanti al vertice, ma rimarcano che in privato il Cavaliere punta il dito contro la possibilit che la Nato si spinga sino a mettere in pratica dei raid mirati contro il regime libico e la famiglia di Gheddafi. Di certo c che la posizione del Cavaliere oscilla ancora fra la convinta adesione alle scelte compiute e il rammarico per averle subite senza troppa voglia. Non si poteva fare diversamente, ma resta la difficolt a metabolizzare un conflitto che ha ormai quasi apertamente un solo obiettivo, eliminare un uomo che sino a qualche mese fa era uno dei suoi principali alleati, fra i primi partner economici, persino, a tratti, un amico.

A Milano rischio di avere meno preferenze di 5 anni fa


MILANO Lo ha confessato. Al telefono. Dallaltra parte mille donne. Quelle invitate da Daniela Santanch allhotel Marriott per sostenere la candidatura a sindaco di Letizia Moratti: Ho accettato di candidarmi come capolista a Milano pur sapendo che c il rischio di prendere meno preferenze di cinque anni fa e di consentire quindi ai nostri avversari di dire che Berlusconi in declino. Non ho avuto esitazioni, ho ritenuto che il mio impegno sarebbe stato fruttuoso e ho accettato subito di impegnarmi in prima persona. Unammissione. A denti stretti. Lascia presagire che la battaglia milanese tra la Moratti e il candidato del centrosinistra, Giuliano Pisapia, non sar affatto una passeggiata e che i sondaggi lasciano ancora aperta la porta del ballottaggio. Parole molto differenti da quelle che il premier aveva detto poche settimane fa allapertura della campagna della Moratti al Teatro Nuovo, quando aveva assicurato di battere il record di preferenze di cinque anni fa: 53 mila. Nonostante la prudenza, il presidente del Consiglio ha comunque dato la carica allesercito in rosa che si presentato al Marriott: ministre, sottosegretarie, europarlamentari, imprenditrici, avvocatesse e libere professioniste: Abbiamo una bella battaglia da combattere, abbiamo bisogno di vincere a Milano che la capitale economica e politica del Paese. Sono convinto che vinceremo e sar un voto di sostegno al governo. Alla fine si scusato con la platea in rosa: Aver mancato un appuntamento con mille donne un punto molto brutto della mia storia....

Il figlio ucciso del ras Al vertice di maggioranza il Cavaliere ha esternato alcuni dubbi sulle operazioni in Libia: Se hanno volutamente assassinato il figlio di Gheddafi si tratterebbe di un fatto gravissimo, lomicidio non rientra tra gli obiettivi della missione alleata
Sono tre o quattro giorni che non dormo bene per questa situazione, ha aggiunto ieri mattina, parlando con i ministri leghisti e i capigruppo della maggioranza alla Camera e al Senato, mentre qualcuno nel suo partito continua a chiedergli di ritagliarsi un ruolo maggiore, magari di mediazione con lo stesso Colonnello, visti i trascorsi. Qualcosa pi facile da immaginare che da mettere in pratica e che forse aveva un senso nei primi giorni del conflitto e non a questo punto, mentre Gheddafi minaccia lItalia di portare la guerra sul nostro suolo. Domani il Cavaliere incontrer il segretario di Stato americano, Hillary Clinton. Assieme ai ministri degli Esteri dei Paesi che partecipano alle operazioni in Libia, il nostro governo far a Roma il punto sulla situazione. Intanto, ieri sera, il premier cenava a Palazzo Grazioli con Giulio Tremonti per discutere i dettagli del decreto per lo Sviluppo che la settimana prossima potrebbe essere approvato.

Elisabetta Soglio
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Marco Galluzzo
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Il caso Una circolare lo toglie ai Vigili. Chiamparino protesta, Emiliano e Fassino con lui. E anche il pdl De Corato

Maroni lo vieta ma i sindaci pd tifano per lo sfollagente


MILANO Lo sfollagente? Indispensabile per la polizia municipale. Parola di Sergio Chiamparino, sindaco uscente di Torino ed esponente di spicco del Pd, che ieri ha scritto al ministro dellInterno Roberto Maroni sulla circolare del Viminale che esclude dalla dotazione delle polizie locali una serie di strumenti considerati armi improprie, per chiedergli di ripensarci. Decisione sbagliata, per Chiamparino: Oltre a determinare gravi problemi per la sicurezza operativa degli addetti, sempre pi impegnati in servizi di presidio che richiedono elevati livelli di difesa personale, creerebbe una grave contraddizione fra ci che si chiede alle Polizie locali per la sicurezza urbana e limpossibilit di usare gli strumenti adeguati. Per la soluzione del problema, dunque, servirebbe una disciplina chiara che tenga conto dei cambiamenti di ruolo e di funzioni con una modifica di un decreto ministeriale (il 145 del 1987) sulla materia. Ma la parabola dello sfollagente-manganello, strumento antisommossa apparso per la prima volta nel XIX secolo in Inghilterra, ieri stata accentuata dalle dichiarazioni di Piero Fassino, candidato sindaco di Torino del centrosinistra: Lo sfollagente uno strumento importante. I vigili urbani, nellesercizio del loro dovere, devono essere messi in condizione di difendersi, se necessario. Sulla stessa linea il sindaco di Bari, Michele Emiliano, che a Torino ha partecipato con Fassino a un incontro sulla sicurezza: Chiediamo al mito, ad esempio, polemizzando ieri con leurodeputato leghista Matteo Salvini, ha tuonato: Anzich tirare per la giacchetta i vigili sulla sicurezza, Salvini chieda a Maroni come mai con una circolare sta decidendo di togliere pure lo sfollagente alla polizia locale, dopo che per anni non ha mai consentito luso dello spray al peperoncino a getto balistico, che sarebbe un importante deterrente contro le aggressioni. E il vicecoordinatore pdl in Piemonte, Agostino Ghiglia, ha aggiunto: Pensare di ritirare questi strumenti indispensabili per garantire lo svolgimento dei compiti dei Vigili urbani nel contrasto della microcriminalit unassurdit.

Nel 2009 Il sindaco di Torino Sergio Chiamparino con il ministro dellInterno Roberto Maroni (Ansa)

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nistro Maroni di dirci come i vigili devono e possono difendersi. In un momento in cui la legge sul riordino della polizia locale giace in Parlamento e nessuno se ne occupa. Ma voci contrarie alla decisione di Maroni si sono levate anche dal Pdl. Il vicesindaco di Milano Riccardo De Cora-

Angela Frenda
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24 Politica
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Mercoled 4 Maggio 2011 Corriere della Sera

Democratici Bersani e Franceschini ammorbidiscono i toni dopo le proteste

Tregua e conferenza di pace Svolta del Pd sul conflitto


Disagio dai cattolici ai dalemiani. E la mozione viene riscritta
Ieri nuovo stop

Referendum e regole tv, oggi Zavoli ci riprova


ROMA Il presidente Sergio Zavoli (foto) fiducioso: Si sono create le condizioni per sbloccare lapprovazione del regolamento per i referendum su nucleare, acqua e legittimo impedimento in calendario il 12 e 13 giugno. Perci ha riconvocato la commissione di Vigilanza sulla Rai per oggi alle 14 e alle 20. Zavoli conta sul fatto che stata fissata una data certa (il 17 maggio) per cominciare a discutere anche dellatto di indirizzo sul pluralismo. Come chiedeva il Pdl. Finora invece niente di fatto: ieri in aula per la maggioranza cera solo

il leghista Roberto Mura e ovviamente mancato ancora una volta il numero legale. Provocando lo sdegno di Antonio Di Pietro, leader dellIdv, che ha scritto ai presidenti di Camera e Senato denunciando il grave ritardo nellemanazione del regolamento per la par condicio in tv. A suo avviso i cittadini per un atto di arroganza antidemocratica hanno perso gi un mese di tribune referendarie e spot informativi per colpa del comportamento ostruzionistico della maggioranza. Rilevato peraltro anche dal Pd e dallo stesso Zavoli: Apprezzo molto la loro ostinazione ma ritengo di non averne di meno. Gianfranco Fini e Renato Schifani, sollecitati anche dai promotori, sono pronti a un intervento congiunto per sbloccare la situazione. Il loro intervento piace a Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario dei senatori pdl. Che rinfaccia allopposizione di fare ostruzionismo strisciante sullatto di indirizzo sul pluralismo. Dunque qualcosa si muove. Nel dubbio per il radicale Marco Beltrandi annuncia che proseguir loccupazione dellaula della Vigilanza. E di fronte al portone di Palazzo San Macuto continua il presidio dei Comitati per il s ai referendum, infuriati perch la Rai non fa informazione sui quesiti a meno di quaranta giorni dal voto. Staremo qui a oltranza spiega Vittorio Cogliati Dezza.

ROMA Come spesso accade in politica chi non ha incarichi di partito o ruoli di spicco nelle correnti che dice apertamente quello che molti pensano e non osano dire per carit di patria o di Pd. Dunque, la parola a Marco Follini: presentare una mozione sulla Libia senza avere la minima idea di come la maggioranza intende impostare il confronto parlamentare uningenuit e una sciocchezza. Il destinatario di queste critiche, il capogruppo del Partito democratico alla Camera, Dario Franceschini, ossia colui che ha spinto lacceleratore di Pier Luigi Bersani e ha depositato a Montecitorio un testo di tre righe che era un s al conflitto senza se e senza ma, fa mostra di niente. Per costretto a riscrivere la mozione, onde evitare che il Pd passi per un partito di guerrafondai e il Pdl e la Lega per uno schieramento composto pi da colombe che da falchi. In campagna elettorale uneventualit che non si augura a nessuno. E quindi ecco che nella serata di ieri la mozione si trasforma e diventa pi simile a quella della maggioranza: si chiede di lavorare per il cessate il fuoco il pi presto possibile e per indire una conferenza di pace. Il documento di Franceschini, che aveva ottenuto il via libera del segretario, non andava bene a molti. E non si sta parlando degli alleati. Fossero stati solo loro non sarebbe stato un problema. N sarebbe stato un dramma il no, peraltro gi abbondantemente annunciato, di un gruppo di cattolici del partito. La questione era pi grave. Il testo ideato da Franceschini e Lapo Pistelli non andava bene a Massimo DAlema. Il presidente del Co-

I dubbi di DAlema
Tra i pi scettici sulloriginaria mozione del Pd, Massimo DAlema: Lazione militare intrapresa dalla comunit militare necessaria, ma non risolutiva Scelte Il capogruppo alla Camera del Pd Dario Franceschini con il segretario Pier Luigi Bersani

pasir non ha mai nascosto il suo pensiero: La situazione preoccupante, non si vede una via duscita a questo conflitto. Lintervento militare era necessario, ma chiaro che con gli attacchi aerei non si risolve la vicenda e non ben chiara la strategia della coalizione. Dovremmo riflettere seriamente su che cosa fare sul piano politico.

Ma non era solo DAlema a suggerire la prudenza. Per certi paradossi che solo la politica regala, anche i radicali, che hanno sempre contrastato la linea pro Gheddafi del presidente del Copasir, erano contrari alla mozione di tre righe. E avevano gi preparato un loro documento, come aveva anticipato Marco Pannella domenica scorsa. Un documento che era

piaciuto a molti veltroniani, da Giovanna Melandri ad Andrea Sarubbi, da Jean Leonard Touadi a Furio Colombo, che si erano detti pronti a sottoscriverlo. Lo voleva firmare anche Rosa Calipari, della mozione Marino. Insomma, per farla brevissima, il fronte anti-mozione prima stesura era amplissimo. Gira che ti rigira rappresentava mezzo gruppo parlamentare.

Follini Presentare una mozione sulla Libia senza avere idea di cosa avrebbe deciso di fare la maggioranza stata uningenuit

Le posizioni

La riscrittura della mozione pd

Un testo autonomo per il Terzo polo

No ai bombardamenti dallItalia dei valori

Il testo originale di Dario Franceschini ha dovuto essere riscritto: troppo guerrafondaio secondo molti esponenti del partito. Tra cui DAlema

Il Terzo polo proporr al voto una propria mozione di sostanziale sostegno allaumento dellimpegno italiano in Libia. Ma voter anche quella del Pd

La mozione dellIdv la pi pacifista. Chiede di escludere esplicitamente la partecipazione attiva del nostro Paese ai bombardamenti sul suolo libico

La scelta Undici parlamentari cattolici che avrebbero votato no alla prima versione scelgono lastensione dopo il cambio di rotta

Senza contare che sei deputati e cinque senatori avevano gi annunciato che non lo avrebbero mai potuto votare. Si tratta, tanto per fare qualche nome, di Enrico Gasbarra, Gero Grassi, Vincenzo Vita, parlamentari del Pd che non diranno di s nemmeno alla versione riveduta e corretta del documento. Si asterranno. Dunque, il pressing era tale che alla fine la paura di perdere voti alla Camera e al Senato, oltre che consensi nel Paese, stata pi forte della volont di coprire politicamente il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha dato il suo benestare ai bombardamenti. Per questa ragione tra ieri sera e stamattina Franceschini e Pistelli si sono messi a lavorare per smussare e annacquare. E alla fine della festa da una mozione decisamente schierata per il conflitto si giunti a un documento con molti se e tanti ma.

Maria Teresa Meli


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Il personaggio Il presidente Garimberti: una nomina di garanzia

In Rai Lorenza Lei, primo dg donna


Apprezzata dal Vaticano, la manager ha ottimi rapporti con Santoro
ROMA Lorenza Lei il nuovo direttore generale Rai designato dal consiglio di amministrazione su proposta del presidente Paolo Garimberti. Oggi la ratifica dellassemblea dei soci e alle 12 il varo definitivo del cda. Un voto unanime, uninversione di rotta per unazienda da tempo divisa, nella stagione di Mauro Masi, da polemiche interne ed esterne, sia politiche che editoriali. Garimberti prevede una direzione generale di garanzia e spera che ora si ritrover quello spirito unitario di gruppo che ha sempre contraddistinto la Rai nei momenti di difficolt. Sergio Zavoli, presidente della commissione di Vigilanza Rai, apprezza senza riserve la scelta e si augura che argini la lenta deriva che interpreta sempre pi forti interessi commerciali e sempre pi deboli scrupoli civili. lesordio assoluto di una donna al timone operativo di Viale Mazzini. La Rai ha avuto due presidenti donne, Letizia Moratti e Lucia Annunziata, ma mai un direttore generale che ha la responsabilit editoriale e il potere gestionale, per primo la proposta delle nomine. Pdl e Pd per una volta concordano su un giudizio pi che positivo su un direttore generale. Il curriculum professionale di Lorenza Lei, cresciuta al marketing della maison Valentino, quasi unico alla Rai: trecento consigli di amministrazione seguiti come capo staff dei direttori generali Agostino Sacc, Flavio Cattaneo, Alfredo Meocci. Ci significa una capillare conoscenza dei meccanismi tecnici decisionali ma anche delle alchimie che un direttore generale deve dosare per raggiungere laccordo su nomine, piani editoriali e finanziari. Lorenza Lei, 51 anni, bolognese di nascita e di gusti, un figlio chef di venticinque anni, separata da tempo, lhobby della lavorazione del vetro, una laurea in antropologia filosofica, arrivata alla Rai come consulente nel 1995 e il suo primo scopritore si chiama Renzo Arbore, ai tempi responsabile di Rai International. Nel 1999 lassunzione a Rai Giubileo, quindi la responsabilit della pianificazione di Raiuno, poi capo staff di Sacc e degli altri direttori generali fino al 2006 quando arriva alla responsabilit delle Risorse artistiche, nel 2009 la vicedirezione generale. Sacc testimonia: capace di arrivare alle 7.30 del mattino e di andare avanti fino alle 22. Le foto ritraggono una donna sobria, che predilige tailleur classici e fili di perle, unacconciatura senza tempo. Nemmeno una partecipazione a eventi mondani romani. Nasce a Bologna da una famiglia comunista ma lei certo comunista non . Da tempo le gerarchie vaticane hanno manifestato apprezzamento per il suo metodo di lavoro. Tra i suoi estimatori i cardinali Tarcisio Bertone e Angelo Bagnasco, quindi Segreteria di Stato e Cei. I Frati di Assisi ieri hanno esultato: Con la sua competenza e sensibilit dar spessore e qualit a sorella

Chi
Direttore Bolognese, 51 anni, Lorenza Lei la prima donna a diventare direttore generale della Rai. La nomina stata bipartisan

G. Ca.
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La carriera Arrivata in Rai nel 1995 dal marketing di Valentino, presto diventa responsabile di Rai Giubileo. Dal 2009 ha assunto il ruolo di vice direttore generale
Debutto Lorenza Lei, 51 anni, nuovo direttore generale della Rai

Rai. donna sempre attenta ai valori cristiani e francescani. Ma dalla sua parte ora c il centrodestra e soprattutto Giulio Tremonti, ministro dellEconomia e dunque azionista della Rai, molto preoccupato dei conti dellazienda. Ma lunanimit certifica anche il s del Pd, che aveva mandato gi segnali positivi nei giorni scorsi. Lorenza Lei ha per esempio ottimi rapporti professionali e personali con Michele Santoro: semplicemente impensabile, ora, un episodio come la famosa telefonata in diretta di Mauro Masi durante Annozero del 27 gennaio scorso. Molti gli appuntamenti che lattendono. La successione al Tg2 (candider Susanna Petruni o qualcun altro?). Il varo di tanti contratti ancora aperti: Ballar, Milena Gabanelli per Report, Fabio Fazio per Che tempo che fa ma anche per la nuova edizione di Vieni via con me con Roberto Saviano. Altro nodo, le polemiche sulle presenze dei politici nei tg. Ma secondo molti unaltra azione forte di Lorenza Lei sar sulla griglia del palinsesto e sui contenuti editoriali di molti talk show di intrattenimento pomeridiani: meno omicidi, meno sangue, meno insistenza sui casi di nera, meno postazioni fisse sui luoghi del delitto passionale proprio in quella fascia protetta per i minori, sempre pi una finzione burocratica sulla carta. E poi nuovi spazi a unimpresa audiovisiva (fiction e tv) in gravissima crisi tra i tagli Rai e del Fus al ministero dei Beni culturali.

Paolo Conti
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Corriere della Sera Mercoled 4 Maggio 2011

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Politica 25
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Via al provvedimento Il Guardasigilli incardina alla Camera il testo di legge costituzionale: non blindato

Il leader di Fli

Alfano: giustizia, lopposizione spieghi i suoi no


Il premier: la riforma conterr le intercettazioni. E attacca la Consulta che obbedisce ai pm
ROMA partita finalmente, perch noi manteniamo gli impegni. Lo stesso giorno in cui la riforma costituzionale della Giustizia stata incardinata alla Camera e il ministro Guardasigilli Alfano, oltre ad esprimere la sua soddisfazione, ha affermato che non un testo blindato, ma aperto al confronto di tutto il Parlamento, il premier Berlusconi tornato ad attaccare la Corte costituzionale: Gli italiani votano i parlamentari a cui trasferiscono la loro sovranit. Il Parlamento discute le leggi e le approva e poi il capo dello Stato le firma, ma se queste leggi non piacciono ai pm di sinistra vengono mandate alla Consulta che su pressione dei pm stessi le abroga. Cos come i giudici ordinari sono secondo Berlusconi tuttuno con i pm. questo quadro che, per il presidente del Consiglio, rende indispensabile approvare entro la fine della legislatura la riforma della giustizia (con lobiettivo della separazione delle carriere) e la riforma dellarchitettura istituzionale, insieme alla riforma tributaria. Berlusconi intervenendo telefonicamente ad uniniziativa elettorale a Mentana a cui era presente lo stesso Guardasigilli ha anche rilanciato la necessit di un intervento sullutilizzo ed il ricorso alle intercettazioni, sottolineando che luso che se ne fa oggi nel nostro Paese non da Stato democratico. Anzi il premier ha tenuto a precisare che la riforma complessiva della giustizia comprende anche le intercettazioni. Proprio sullo stesso tema, unapertura arrivata da una proposta di legge del Pd (primo firmatario Antonello Soro) che indica una alternativa a quella del Pdl, ma il cui intento comunque quello di regolare, con atteggiamento rigoroso, leffetto perverso della

I punti
Approvata dal Consiglio dei ministri lo scorso 10 marzo, la riforma della giustizia firmata dal Guardasigilli Angelino Alfano approdata ieri alla Camera Separazione delle carriere Il pilastro su cui poggia lintera riforma la separazione delle carriere tra i magistrati giudicanti e i pubblici ministeri, dal premier ribattezzati avvocati dellaccusa. La maggior parte della riforma norma le conseguenze di tale separazione Il doppio Csm La novit pi vistosa che il Csm si divider in due. In entrambi i casi, lorgano sar formato da componenti per met eletti tra i giudici (i togati) e per met eletto dal parlamento (i laici) LAlta Corte Se oggi tutti i magistrati sono giudicati dalla sezione disciplinare del Csm, a riforma approvata sar istituita unAlta Corte di giustizia, anche qui divisa per i due tipi di magistrati Lazione penale Con la riforma, lazione penale sar obbligatoria secondo i criteri stabiliti dalla legge. I criteri saranno definiti con leggi ordinarie

diffusione delle intercettazioni sulla stampa e la televisione, nel caso in cui venga minata la privacy delle persone che spesso finiscono in un barbaro tritacarne mediatico, ponendo un limite a questa deriva. Uniniziativa che non piaciuta per niente alla Federazione Nazionale della Stampa, il sindacato dei giornalisti: Sorprende che il Pd abbia cambiato opinione, le strade maestre per una maggiore responsabilit deontologica, sono gi chiare da tempo. Avanti tutta, quindi, sulla riforma costituzionale alla Camera, dove, secondo il ministro Alfano, lopposizione sta-

volta dovr motivare i suoi "no". Parit fra accusa e difesa e responsabilit civile saranno ha promesso il Guardasigilli in ogni caso punti imprescindibili. Con una prima approvazione prevista e auspicata da Alfano prima delle ferie estive. Intanto il disegno di legge sulla prescrizione breve stato anchesso incardinato, per lapprovazione definitiva, al Senato: ma per entrare nel vivo di entrambi i provvedimenti (riforma e prescrizione breve) bisogner aspettare lesito delle Amministrative. Nel frattempo nel centrodestra si starebbero studiando nuove mosse sul fronte giusti-

La proposta pd Dal Pd arriva una proposta sulla regolamentazione rigorosa degli ascolti telefonici Bocciata dalla federazione della stampa (Fnsi): Sorprende il cambio di opinione

zia. Prima di tutto confermata lintenzione di inserire il cosiddetto blocca Ruby nel ddl sul giudizio abbreviato: si tratta in sostanza di una norma che punta a sospendere i processi per i quali stato sollevato conflitto di attribuzioni. E poi dovrebbe gi essere stata messa in cantiere unaltra mossa a sorpresa e top secret a palazzo Madama. Quanto alla riforma costituzionale, ieri si sono svolti gli interventi dei due relatori, Gaetano Pecorella e Manlio Contento. Per la capogruppo democratica in commissione Giustizia, Donatella Ferranti, anche le parole di Alfano su eventuali modifiche del testo sono poco credibili. Perch il ministro e altri esponenti del Pdl vestirebbero i panni delle colombe per nascondere i tanti falchi, Berlusconi in testa, che vogliono quelle norme approvate rapidamente cos come sono state scritte a palazzo Grazioli nella furia anti magistratura. Dello stesso avviso anche il finiano Nino Lo Presti. Immediata la replica al Guardasigilli dellidv Palomba: Il ministro vuole che motiviamo i nostri no? Ebbene, tra le mille cose, questo testo non va perch devastante e intimidatorio verso le toghe. E perch deforma la Costituzione e declassa la magistratura a ordine. Per dimostrare che quello che afferma vero, Palomba ha annunciato che chieder oltre cento audizioni. Positivo, invece, il commento dei Radicali, nonostante Rita Bernardini si dica scettica sui tempi. Secondo Pierluigi Mantini (Udc), infine, apocalittico definire, come hanno fatto i relatori, incostituzionale e illiberale lattuale processo perch non garantisce la parit tra accusa e difesa. Quella di ieri, sostiene, stata una partenza con il piede sbagliato.

Fini: il test su di me alle Politiche, non in questo voto


ROMA Gianfranco Fini spiega allUnit che le Amministrative non saranno il banco di prova decisivo: Sono un terreno poco adatto. importante che ci sia gi il terzo polo, ma limpresa non pu certo misurarsi in questoccasione. Il leader di Futuro e libert pensa invece alla fine della legislatura: Mi gioco tutto alle elezioni politiche. Soltanto allora, con Fli e il mio nome scritto nel simbolo, potremo misurarci davvero alle urne e capire quanto pesiamo. Dichiarazioni che suscitano reazioni polemiche e ironiche nel Pdl che vede nelle parole di Fini laffossamento, di fatto, del progetto del terzo polo. Come fa Daniele Capezzone, portavoce del partito di Silvio Berlusconi, che definisce infatti quello di Gianfranco Fini un curioso approccio alla questione: Ora che vede le elezioni come una grave minaccia di ridimensionamento del suo neonato partitino, si affretta a dire che il voto amministrativo non per niente un banco di prova. Il vicepresidente dei deputati del Pdl Osvaldo Napoli parla, a sua volta, di colossale inganno: Fini, scoraggiato dai sondaggi, presenter liste con il suo nome e un simbolo. Mi chiedo: e il terzo polo va a farsi benedire?. Il leader di Futuro e libert sceglie per di rispondere con un messaggio al direttore de La7 Enrico Mentana, che riportava questa interpretazione: C un limite, spero, alla fantasia. Che una chiacchierata informale, per pura cortesia, venga presentata come una nuova strategia politica semplicemente risibile. Lo diciamo con rispetto degli amici de La7. fin troppo scontato infatti ribadire che la linea di Futuro e libert rimane quella di costituire, nellambito del cosiddetto terzo polo, una credibile alternativa tanto al centrodestra di Silvio Berlusconi e Umberto Bossi quanto al centrosinistra del Pd e dellItalia dei valori. A difendere Gianfranco Fini interviene infine leurodeputato Potito Salatto: Le critiche di Berlusconi suonano comiche. Proprio lui si erge a censore e, addirittura, a campione di coerenza.
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M. Antonietta Calabr
Guardasigilli Angelino Alfano, 40 anni, ministro della Giustizia
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Il caso La notifica della Procura consente ai due indagati di chiedere di essere sentiti. Per linvito a comparire serve il s del ministro

Manifesti anti toghe, avvisi a Lassini e Di Capua


Accusa di vilipendio della magistratura. Lavvocato: e le frasi di Bossi allora? Santanch: il codice Rocco
MILANO Via le Br dalle procure. Il manifesto che ha reso famoso lavvocato Roberto Lassini, candidato alle comunali di Milano nelle file del Pdl, ha portato due avvisi di garanzia per vilipendio della magistratura. Il primo, allo stesso Lassini, il secondo a Giacomo Di Capua, braccio destro del coordinatore del Pdl lombardo, Mario Mantovani. Nessuna novit sostanziale, perch Lassini e Di Capua erano gi indagati da tempo. Piuttosto un atto formale per uscire dallimpasse procedurale. I pm Armando Spataro, Grazia Pradella e Ferdinando Pomarici non possono inviare un invito a comparire per chiedere linterrogatorio dei due indagati fino a che il ministero della Giustizia non avr dato lautorizzazione a procedere, come prevede il reato di vilipendio allordine giudiziario. Lavviso di garanzia stato effettuato per consentire agli indagati, qualora lo volessero, di richiedere di essere interrogati dai pm milanesi. Nel caso di Lassini, che si pi volte proclamato il patrocinatore e non lautore dei manifesti, rispondere alle domande, potrebbe significare larchiviazione dellinchiesta. Il caso, per, travalica laula del tribunale. Lassini, pur avendo rimesso le sue dimissioni formali nelle mani di Mantovani, resta candidato nelle liste del Pdl e il suo pensiero chiaro: Il reato di cui sono accusato anacronistico. Vogliono rispolverare il codice Rocco. Ci contestano un reato dopinione. Un reato insussistente, una cosa inopportuna, inadeguata, di cui abbiamo chiesto pubblicamente scusa. Ma perch
A Milano Le affissioni sulle Br apparse a Milano lo scorso 15 aprile e fatte stampare dallassociazione Dalla parte della democrazia che fa capo a Roberto Lassini.

quando Bossi parla di Roma ladrona nessuno dice niente? A noi, a scuola, ci avevano insegnato che Roma caput mundi. Quasi, le stesse parole pronunciate dalla sottosegretaria Daniela Santanch: inquietante che la procura di Milano rispolveri un reato da codice Rocco, qual il vilipendio, per zittire la libert di espressione. Procedura che non viene adottata quando opinioni altrettanto discutibili colpiscono altre istituzioni ritenute evidente-

mente meno sacre della magistratura. La Santanch per fa un passo indietro. La mia preferenza la dar a Berlusconi. Qualche giorno fa aveva sostenuto che il suo voto sarebbe andato a Lassini. La stessa campagna lanciata dal Giornale di Paolo Berlusconi. Che aveva creato qualche problema ai vertici del Pdl. Alle comunali c la preferenza unica e il voto dopinione a Lassini avrebbe penalizzato il capolista Silvio Berlusconi. Quindi, prudenza

La scheda
Le dimissioni Roberto Lassini (nella foto) si definito patrocinatore dei manifesti e ha annunciato le dimissioni da candidato del Pdl alle amministrative

La polemica Molti nel Pdl, da Daniela Santanch a Tiziana Maiolo hanno protestato per linchiesta su Lassini: con lui sarebbe stato usato un peso diverso rispetto a chi vilipende altre istituzioni ritenute evidentemente meno importanti

anche da parte del coordinatore regionale del Pdl, Mario Mantovani: Il caso Lassini chiuso, non fa parte del nostro partito, n del gruppo che si installer in Comune. Quanto alle preferenze che Lassini potrebbe ottenere le decideranno i milanesi, ma lui non parte del Pdl, ha concluso Mantovani. Mentre Di Capua smorza i toni: Domani (oggi per chi legge, ndr) vedr gli avvocati. Non c nessuna sorpresa e nessun colpo di scena. un atto formale e dovuto. Sono disponibilissimo come lo sono sempre stato in questa vicenda. Lultima nota polemica arriva da Tiziana Maiolo. Chiede che la magistratura usi gli stessi mezzi nei confronti del giovane candidato di Sel che luned davanti al Tribunale ha insultato Berlusconi: Gli sar applicato il trattamento Lassini? Interverranno i vertici dei partiti di sinistra? Le istituzioni? Il presidente Napolitano? Desidero sapere se la reputazione del presidente del Consiglio vale di meno di quella dei procuratori.

Maurizio Giannattasio
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Mercoled 4 Maggio 2011 Corriere della Sera

Cronache
Cosa Nostra In aula a Firenze: al Cavaliere un messaggio sul carcere duro

Chi
Corleonese Giovanni Brusca (nella foto), 54 anni, figlio del boss Bernardo, stato capo del mandamento mafioso di San Giuseppe Jato, fiancheggiatore dei corleonesi di Tot Riina. Gli sono stati attribuiti un centinaio di omicidi, tra cui quello del piccolo Di Matteo (per questo omicidio

Brusca: La trattativa ci fu Stragi, il premier non centra


Il killer pentito: il papello era destinato a Mancino
Le reazioni

Lex ministro e il Cavaliere: nessun contatto


ROMA Laut aut al premier Silvio Berlusconi: o trattativa o bombe. Il nome del committente finale del patto tra Stato e mafia per far cessare le stragi: Nicola Mancino. Il telecomando delle rivelazioni, il pentito Giovanni Brusca, lo ha attivato. E le polemiche esplodono. Bipartisan come le sue accuse. Con il Pd che chiede allantimafia di convocare Berlusconi. E il premier che fa trapelare lo sconcerto: Siamo alla follia. Mentre il Pdl attacca sul carcere duro tolto ai boss e accusa lex ministro Mancino che invece minimizza e parla di una vendetta di Riina che lui, rivendica, ha fatto arrestare. Lex scannacristiani, che azion il telecomando della stragi di Capaci, riesce ancora a stupire. Il premier si mostra esterrefatto nel vertice di maggioranza: Ci accusano di cose incredibili persino di avere responsabilit in fatti avvenuti in un periodo in cui non ero nemmeno in politica. Lex ministro, Sandro Bondi, si domanda chi risarcir Berlusconi da queste accuse ingiuste. Esilarante commenta il ministro Rotondi, alludendo a Brusca. Ma il centrosinistra non lascia cadere le accuse. Walter Veltroni chiede che la commissione antimafia convochi Berlusconi: urgente sapere se stato contattato, da chi, e perch. La replica Dal centrodestra arriva con una nota del difensore, Niccol Ghedini: Escluso Lo stesso qualsiasi coinvolgimento Ghedini: Brusca ha escluso del presidente, non ci qualsiasi sono verifiche da fare coinvolgimento del presidente e perci non dato comprendere quali verifiche Dal centrosinistra dovrebbero essere fatte. Berlusconi, Bersani: I giudici precisa, non mai facciano la loro parte stato contattato n mai Fare passi avanti pu ha ricevuto richiesta essere insidioso alcuna. E le leggi antimafia, i provvedimenti sul 41 bis, la cattura dei latitanti pi pericolosi e il sequestro e la confisca di beni sono la miglior risposta alle illazioni, assicura rinfacciando alla sinistra e a certa stampa che lo ha beatificato il caso Ciancimino: la cui caratura si finalmente appalesata, con la recente ordinanza di custodia cautelare. Ma sul caso Mancino che il Pdl cerca di rendere la pariglia. Mentre lex ministro, sdegnato, precisa: Ero ministro da appena 18 giorni. In realt aggiunge Riina ha fatto il mio nome perch da presidente ho chiesto e ottenuto il suo arresto. Ma il capogruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, incalza: Ricolleghiamo le affermazioni di Brusca alla campagna che da tempo stiamo conducendo sulla mancata applicazione del 41 bis negli anni 93-94. Ora viene fuori una conferma sostanziale. Gasparri, annuncia una mozione in Senato per chiarire i fatti: Al tempo di Scalfaro al Quirinale, di Ciampi a Palazzo Chigi, di Mancino e Amato al Viminale, di Conso alla Giustizia c stata la sconcertante resa dello Stato ai boss. Solo Conso il responsabile? Pu darsi pure che Brusca legga i giornali e inventi. Ma la cancellazione del carcere duro per centinaia di criminali un fatto acclarato. Solidariet allex vicepresidente del Csm, Mancino, giunge invece dallex presidente del Senato, Franco Marini (ricostruzione inverosimile e chiaramente non credibile). Daccordo i pd Luigi Zanda e Nicola Latorre (accuse infamanti), Giorgio Merlo e Marco Follini (Brusca velenoso su Mancino). Udc e Idv, con Pier Luigi Bersani, chiedono di lasciar fare alla magistratura la propria parte. Per il leader pd fare passi avanti pu essere pericoloso e insidioso.

FIRENZE Due, forse tre settimane prima dellattentato al giudice Borsellino. Il pentito Giovanni Brusca ricorda quel giorno del 1992 e lincontro con Tot Riina. Finalmente si sono fatti sotto, gli dice il boss dei boss. E poi, con un gesto della mano, quasi per dare maggiore enfasi alle parole, gli parla del papello con una serie di richieste. Consegnato a chi, Brusca, non lo ricorda. Sa invece il nome del committente finale, come lo chiama lui: Fino ad ora non lho mai detto pubblicamente (ne aveva parlato per con i pm di Palermo, ndr), Riina mi fece il nome di Nicola Mancino, allora ministro dellInterno. Ieri mattina nellaula bunker di Santa Verdiana a Firenze, dove si svolge il

Il processo La deposizione nel processo per le stragi di Cosa Nostra del 1993
processo per le stragi del 93, luomo che ha ucciso Giovanni Falcone, sciolto nellacido un ragazzino e massacrato uomini donore e servitori dello stato, ha raccontato la sua verit sulle trattative tra stato e mafia. Coperto da separ e protetto dagli agenti, Brusca ha citato nomi di primo piano delle istituzioni. Ha detto che Berlusconi e DellUtri non centrano con le stragi (decise dalla mafia per il maxi processo) raccontando per che verso la fine del 1993 contatt DellUtri attraverso Mangano, lo stalliere di Arcore, per cercare di arrivare alluomo che sarebbe diventato premier. A DellUtri, Bagarella, sempre tramite Mangano, fece sapere che il governo dellepoca sapeva del papello e che da ora in avanti per avere benefi-

ci sarebbe stato necessario instaurare un altro rapporto politico: Mancino non cera pi. Chiesi a Mangano se conosceva Berlusconi ha ricordato il pentito . Lui disse di s e che ci saremmo potuti arrivare tramite Marcello DellUtri. E grazie a quei contatti ad Arcore mand un messaggio per far sapere che senza la revisione del carcere duro gli attentati sarebbero continuati. Del papello Brusca ha detto di non averlo mai visto, per di aver saputo quali fossero le richieste contenute in quelle carte: lapplicazione della legge Gozzini sui benefici carcerari, la revisione del maxiprocesso e della legge sulla confisca dei beni ai mafiosi. Ieri si parlato molto di quegli anni inquieti e del tentativo quasi ossessivo della mafia dintavolare trattative con una politica radicalmente cambiata dopo Tangentopoli. Secondo Brusca, nel 1992 la mafia

stato condannato allergastolo) Capaci Nella strage di Capaci, in cui furono uccisi Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e tre agenti della loro scorta, fu lui a schiacciare il tasto che innesc il tritolo Via dAmelio Ha dichiarato di non aver partecipato alla strage di via dAmelio (19 luglio 1992) a Palermo, in cui persero la vita il giudice antimafia Paolo Borsellino e la sua scorta, ma di essere uno dei mandanti Collaboratore Arrestato nel 1996, diventa collaboratore di giustizia

La morte di Falcone decisa prima del 1992. Oltre allAddaura si pens a un attentato in piscina
Giovanni Brusca ieri a Firenze

aveva come referenti Salvo Lima (in Sicilia) e Giulio Andreotti a livello nazionale che per non bastavano pi perch non avevano garantito la revisione del maxiprocesso. Citando sempre Riina, Brusca ha parlato di Ciancimino e DellUtri che volevano portare la Lega e un altro soggetto politico che

I partiti Ciancimino e DellUtri volevano portare la Lega e un altro soggetto che non ricordo

non ricordo. E la sinistra? Ci sarebbe stata anche lei negli interessi della Piovra. La sinistra in senso lato, non il Pci, quella che governava nel 1992-93, ha detto Brusca. Infine la morte del giudice Falcone. La decisione non stata presa nel 1992 ma gi prima ha rivelato il pentito per era stata rinviata pi volte. Oltre allAddaura (il fallito attentato del giugno del 1989 nella villa affittata dal magistrato, ndr), si pens a un attentato in piscina.

Marco Gasperetti
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Gli attentati del 93

Georgofili Nella notte fra il 26 e il 27 maggio 1993 a Firenze la mafia fa esplodere un furgone vicino allAccademia dei Georgofili. Perdono la vita 5 persone

Via Palestro Nella strage di via Palestro a Milano del 27 luglio del 93, morirono 3 vigili del fuoco, un vigile urbano e un immigrato marocchino

Velabro Nella notte tra il 27 e il 28 luglio 1993, a Roma, unautobomba danneggia gravemente la chiesa di San Giorgio al Velabro

Reggio Calabria Operazione anti-ndrangheta: arrestati il primo cittadino di Marina di Gioiosa e 3 assessori

Il sindaco appena eletto festeggi con il boss


MARINA DI GIOIOSA (Reggio Calabria) Anzich le armi, la politica come strumento di supremazia. I clan Mazzaferro e Acquino di Marina di Gioiosa Jonica sono scesi in campo nella competizione elettorale dellaprile 2008 con i propri candidati a sindaco per stabilire il controllo dellamministrazione comunale e dei lavori pubblici. La vittoria di Rocco Femia, detto pichetta (zappa), 52 anni, espressione di una lista civica riconducibile al centrodestra, ha assicurato alla cosca Mazzaferro la gestione del Comune. Femia stato arrestato, assieme a tre suoi assessori e altre 31 persone, tra le quali il capo della famiglia di ndrangheta Rocco Mazzaferro, su provvedimento del gip Adriana Trapani, nellambito dellinchiesta Circolo formato coordinata dal procuratore Giuseppe Pignatone. Uno degli assessori arrestati, Rocco Agostino, candidato con il centrodestra alle elezioni del Consiglio provinciale di Reggio Calabria del prossimo 15 maggio. Per tutti laccusa di associazione a delinquere di tipo mafioso. Con gli arresti eseguiti dalla squadra mobile di Reggio Calabria guidata da Renato Cortese, dal commissariato di Siderno diretto da Stefano Dodaro e dallo Sco, stato stroncato il dualismo politico-mafioso tra due clan che hanno atteso la competizione elettorale per imporre la propria supremazia territoriale. Di quanto fosse determinante questa campagna elettorale a Marina di Gioiosa per i Mazzaferro, lo dimostrano le telefonate di Rocco Mazzaferro che da Milano ha indicato i nomi da mettere in lista. Per monitorare le scelte degli elettori, i Mazzaferro hanno piantonato i seggi, presidiato ogni sezione e fornito indicazioni su come e chi votare. Non a caso la vittoria del sindaco Rocco Femia ha generato in lui un momento di grande euforia manifestata, come testimoniano le intercettazioni ambientali, con il pianto e con labbraccio al boss Rocco Mazzaferro che spiegano gli inquirenti rappresenta la sintesi di un fruttuoso sodalizio che avrebbe aperto le porte degli affari al clan. Dalla statale 106 jonica sino alla sistemazione delle palme sul lungomare cittadino e persino alla collocazione delle panchine. Gli Acquino che avevano candidato Carmelo Carbone, usciti malconci dalla competizione, hanno subito iniziato una serie di azioni violente nei confronti dei parenti del sindaco. Il primo a subire le conseguenze stato il cognato a cui stata bruciata lautovettura. Che s guardato bene dal denunciare il rogo. Qualche tempo dopo lo stabilimento balneare di un altro suo parente stato distrutto dalle fiamme.

Virginia Piccolillo
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Il politico
Il sindaco di Marina di Gioiosa Jonica, Rocco Femia, arrestato ieri dalla polizia nellambito delloperazione contro la cosca Mazzaferro (Ansa)

Carlo Macr
cmacri@corriere.it
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Corriere della Sera Mercoled 4 Maggio 2011

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Cronache 27
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Aula bunker
Il processo per le stragi di mafia del 93: nellaula bunker depone (protetto) Giovanni Brusca

Lo scenario La cautela necessaria dopo larresto di Ciancimino jr per calunnia

Il silenzio rotto dopo 14 anni e i dubbi sulla credibilit


Indagini complesse per il tempo trascorso e la difficolt dei riscontri
ROMA Accadde il 29 settembre scorso che Giovanni Brusca decise di fare i nomi taciuti fin l. Fresco di avviso di garanzia per riciclaggio ed estorsione, disse ai pubblici ministeri di Palermo: Credo che sia arrivato il momento di mettere fine a questo modo sbagliato di volere aiutare... Avrei dovuto farlo prima, e quindi mettermi a servizio dello Stato, come giusto che sia, percorrendo le vie giuste, per ormai... Io quando cominciai a collaborare nei parecchi racconti, ho... come si dice... omesso qualche nome. Era il nuovo pentimento del pentito che uccise Giovanni Falcone, quattordici anni dopo le prime dichiarazioni. E gi la nuova verit: Dopo lomicidio Lima si erano fatti sotto alcuni soggetti politici di cui intervenuta la Lega di Bossi o altri settori politici... In quel momento Riina mi aveva fatto i nomi, le fonti erano sia Vito Ciancimino sia il Marcello DellUtri. Ieri, davanti alla Corte dassise di Firenze, ha ripetuto quelli e altri nomi, incluso Silvio Berlusconi. Sul quale ha ribadito che nella seconda met del 1993 mand lex stalliere di Arcore Vittorio Mangano ad avvisarlo, attraverso DellUtri, che senza revisione del maxiprocesso e del 41 bis le stragi sarebbero continuate. Poi ha spiegato che con le stragi Berlusconi e DellUtri non centrano, come ricorda di aver detto al cognato in una conversazione intercettata. Un colpo al cerchio e uno alla botte, si potrebbe sintetizzare: Brusca tira in ballo Forza Italia nella trattativa tra mafia e istituzione ma libera il suo fondatore dallaccusa di essere il mandante occulto delle bombe. Quanto credibile il pentito che ha provato a seguito le orme di Tommaso Buscetta, quando nel 1992 decise di parlare di politica ribaltando i silenzi del 1984? I dubbi sono legittimi, anche perch i tempi sono cambiati, e comunque Brusca non Buscetta. Ora che le ha rese in aula, e probabilmente le ripeter fra due settimane al processo contro il generale dei carabinieri Mario Mori, le dichiarazioni delluomo che schiacci il radiocomando a Capaci diventano utilizzabili nelle inchieste. Anche se arrivate molto oltre i famosi 180 giorni fissati dalla legge come limite alle propalazioni dei pentiti. A Palermo, come pure a Caltanissetta dove gi nel 2009 il pentito aveva fatto il nome dellex ministro Nicola Mancino come terminale ultimo del papello inviato da Tot Riina nellestate del 92 con le richieste per cessare le stragi, si potranno svolgere accertamenti sul ruolo delle persone indicate da Brusca. Ma il limite di racconti arrivati a quattordici anni e pi dallinizio della collaborazione ben presente a tutti. Di Mancino, DellUtri e Berlusconi ha parlato anche Massimo Ciancimino, il testimone dellinchiesta sulla trattativa che rischia di rimanere schiacciato sotto il peso della doppia calunnia al prefetto De Gennaro contestatagli dalle due Procure siciliane che lhanno ascoltato per anni. Il combinato delle sue affermazioni con quelle di Bru-

La vicenda

Il papello Massimo Ciancimino (nella foto), figlio di don Vito ex sindaco mafioso di Palermo, ha consegnato ai magistrati il presunto papello, il documento nel quale sono elencate

A settembre Ai pm di Palermo, il 29 settembre scorso, il pentito disse: credo sia arrivato il momento di mettermi a servizio dello Stato. Finora ho omesso qualche nome I verdetti in arrivo Dalle sentenze per DellUtri, condannato per concorso con la mafia, e per il generale Mori potranno arrivare nuovi elementi sulla stagione dei misteri

Due mandati al Viminale


Nicola Mancino stato ministro dellInterno, dal 1992 al 94, durante i governi presieduti prima da Giuliano Amato e poi da Carlo Azeglio Ciampi

alcune richieste dei boss per interrompere la stagione delle stragi e che proverebbe la trattativa fra lo Stato e la mafia La trattativa Sarebbe stata avviata nella stagione delle stragi del 92 in cui morirono Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, i due magistrati simbolo della lotta antimafia

sca potrebbe in teoria aprire nuove prospettive di indagine, secondo il metodo delle verifiche caso per caso rivendicato dagli inquirenti palermitani. Ma le difficolt dovute a inquinamenti e ritardi, unite a quelle che naturalmente si incontrano quando si tentano accertamenti su fatti di quasi ventanni prima, sono chiare a tutte. Il che non significa che la trattativa sia uninvenzione o che dietro le stragi non ci siano i tante volte evocati mandanti a volto coperto. Per un conto sono le ipotesi, anche le pi verosimili, un altro i procedimenti penali che hanno bisogno di prove. Agli atti delle inchieste restano gli innumerevoli verbali di pentiti e testimoni raccolti nei tanti fascicoli sulla cosiddetta zona grigia, oltre alle sentenze. Nei verdetti pronunciati a Caltanissetta e Firenze sulle stragi del 92 e del 93 sono scolpiti espliciti riferimenti agli ispiratori rimasti nellombra. Nelle archiviazioni delle precedenti indagini su Berlusconi e DellUtri presunti mandanti (o complici) di chi fece esplodere le bombe, si parla di rapporti non meramente episodici con i soggetti criminali cui riferibile il programma stragista realizzato. Restano le vecchie dichiarazioni di pentiti come Salvatore Cancemi (che quando si pent fu definito il nuovo Buscetta dal generale Mori), Tullio Cannella, Gioacchino La Barbera e molti altri; e restano, ancora allesame dei pm che lo considerano attendibile, le parole di Gaspare Spatuzza che ha fatto riaprire le indagini. Anche lui ha parlato con qualche ritardo (ma molto meno rispetto a Brusca) dei presunti rapporti del boss Giuseppe Graviano con Berlusconi e DellUtri, e per questo motivo il governo gli ha negato il programma di protezione. Infine ci sono i processi aperti: quello a Marcello DellUtri condannato anche in appello per concorso con la mafia, anche se la seconda sentenza ha escluso rapporti dopo il 1992, dunque nel periodo della trattativa, e quello di primo grado contro il generale Mori. Da quei verdetti potranno venire nuovi tasselli alla ricostruzione giudiziaria di una stagione ancora piena di misteri.

Giovanni Bianconi
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Camorra Nei giorni scorsi a Napoli un capolista sotto processo e per le circoscrizionali in corsa parenti di uomini legati alle cosche

Due candidati in cella, nuovo caso nel centrodestra campano


Blitz a Quarto contro il clan Polverino, coinvolti il coordinatore locale pdl e un esponente di Noi Sud
NAPOLI C unemergenza camorra molto particolare in questi giorni. Non fatta di sparatorie e morti ammazzati, non si consuma sulle piazze di spaccio di Scampia e Secondigliano o tra i vicoli di Forcella e della Sanit. unemergenza che incombe sulle elezioni amministrative del 15 e 16 maggio. E che imbarazza fortemente il centrodestra perch la tiene in casa. Da quando i coordinatori locali del Pdl e dei partitini alleati hanno chiuso le liste dei candidati, stato tutto un fiorire di incidenti sempre pi difficili da giustificare. Prima con una lista dappoggio alle comunali di Napoli che ha scelto come numero uno un politico sotto processo per favoreggiamento a un clan. Poi con la figlia di un boss candidata alle circoscrizionali, e subito dopo con unaltra giovane, in corsa pure lei per una municipalit, che ha il padre in carcere, accusato di aver protetto la latitanza di un camorrista casalese. Fino a ieri si affannava quasi da solo, nel silenzio di chi quelle liste le ha compilate, il candidato sindaco per Napoli Gianni Lettieri a chiedere passi indietro agli impresentabili. Mora star ringraziando ci in cui ha fede, perch il boato

Gli altri casi


Nunzia Stolder Nunzia Stolder, 30 anni, diplomata in ragioneria e proprietaria con il marito di unagenzia di viaggi si ricandidata alle elezioni municipali San LorenzoVicaria di Napoli con il centrodestra. Nunzia figlia di Raffaele, figura di rilievo nelle gerarchie delle cosche napoletane Jessica Improta Candidata alla municipalit Chiaia-Posillipo con lUdeur, che corre in proprio per la carica di sindaco, ma alle circoscrizionali appoggia il Pdl. Il padre di Jessica, Giorgio, titolare di un vivaio, fu arrestato circa un anno fa perch sospettato di aver aiutato durante la latitanza il boss casalese Giuseppe Setola. Dopo un periodo di libert, nei giorni scorsi stato arrestato di nuovo su richiesta della Procura antimafia

che nessuno pu pi far finta di non sentire non arriva da Napoli ma dalla provincia. E stavolta c poco da rivendicare la presunta innocenza di chiunque sotto processo (Francesco Pionati, Alleanza di Centro, sul suo candidato accusato di favoreggiamento

alla camorra), o parafrasare lAntico Testamento e chiedere che le colpe dei padri non ricadano sui figli (Clemente Mastella, Udeur, sulla sua candidata con il padre in carcere). A Quarto, quindici chilometri da Napoli e tre da Pozzuoli, sono stati arrestati il capolista

Manifesti
I manifesti che Armando Chiaro (a sinistra) e Salvatore Camerlingo hanno fatto affiggere a Quarto prima di essere arrestati con laccusa di collusioni con il clan Polverino

del Pdl (nonch coordinatore locale) Armando Chiaro, e il candidato di Noi Sud Salvatore Camerlingo, accusati dalla Procura antimafia di Napoli di essere al servizio del clan Polverino, definito dal procuratore Giovandomenico Lepore al pari dei Casalesi nella capacit di reinvestire in attivit imprenditoriali i proventi illeciti. Quindi ricchissimo e potentissimo. Una brutta grana a dodici giorni dalle elezioni. Che fa agitare le acque allinterno del Pdl napoletano. Il coordinatore regionale Nicola Cosentino, sotto processo per concorso esterno alla camorra casalese, inseguito da una ordinanza di custodia cautelare che solo il Parlamento ha impedito ai magistrati di far eseguire, tutto avrebbe voluto in queste elezioni in cui punta a conquistare Napoli dopo diciotto anni di governo di centrosinistra, fuorch una qualunque ombra di infiltrazioni criminali nel suo partito. E invece si ritrova questa storia di Quarto, dove a scegliere Chiaro come capolista stato direttamente Luigi Cesaro, coordinatore provinciale del Pdl, presidente della Provincia di Napoli, deputato e grande appassionato di

polpette (lo chiamano Giggino a purpetta) e di mozzarelle che si fa vanto di portare personalmente ai colleghi in Parlamento. Anche da questo nasce la grande amicizia tra Cesaro e Chiaro, che titolare di un caseificio, e che prima o poi, gli aveva promesso il suo mentore, avrebbe potuto mandare qualche mozzarella in omaggio direttamente a Palazzo Grazioli. Ora invece Cesaro, dicendosi esterrefatto, lo ha

I provvedimenti Il presidente della Provincia Cesaro ha sospeso dal partito il politico coinvolto e nominato un commissario
dovuto sospendere dal partito, nominando a Quarto il senatore Carlo Sarro garante per la legalit. Il Pd, invece le garanzie di legalit le andr a chiedere stamattina al ministro dellInterno Maroni. Perch, dice il commissario provinciale Andrea Orlando, qui non si tratta pi di infiltrazioni della camorra nel Pdl, ma di immedesimazione del Pdl con la camorra.

Fulvio Bufi
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28 Cronache Madoff dei Parioli Le motivazioni del Riesame

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Mercoled 4 Maggio 2011 Corriere della Sera

Gli stilisti prosciolti


acquistata nel 2004 dalla Bank of Butterfield alle Bahamas, gestore dei fondi Eim e Karla. Secondo i giudici dallesame degli atti emerge lesistenza di un sodalizio criminoso collaudato negli anni, cementato da rapporti di lavoro, di stabile frequentazione e di parentela e sistematicamente dedito allabusiva attivit finanziaria e alla truffa. Il meccanismo fraudolento ideato dal gruppo era tanto elaborato nella fase di preparazione quanto efficace nei risultati. Del resto gi nella fase di raccolta delle somme emerge un intento fraudolento da parte dei promotori finanziari i quali si avvalgono nei rapporti di investimento di societ aventi la medesima denominazione Eim, ma formalmente distinte, con sede sociale allestero, ma non abilitate allesercizio dellattivit finanziaria n in Italia n allestero omettendo ovviamente di comunicare ai clienti leffettiva condizione giuridica di tali societ e anzi predisponendo mezzi, uffici e persone in modo che le stesse potessero apparire come dotate dei requisiti formali per operare. Gli avvocati degli indagati avevano sollecitato la remissione in libert perch, come evidenzia Mattia La Marra, il difensore di Castellacci, il solo fatto che anche parenti stretti siano stati coinvolti negli investimenti, dimostra che non cera alcun intento di commettere illeciti, ma i giudici hanno ritenuto grave il quadro indiziario e tuttora esistente il pericolo di recidiva.

Truffa da 300 milioni Ecco i conti esteri del tesoro nascosto


Il Tribunale: caccia ai soldi alle Bahamas
ROMA Un intreccio di conti correnti sui quali far transitare le somme poi trasferite alle Bahamas. Un incrocio di societ utilizzate per occultare la destinazione finale dei soldi. Sono questi i due pilastri sui quali si fonda secondo i giudici del Riesame la complessa organizzazione che ha come promotore Gianfranco Lande, il Madoff dei Parioli, luomo che sarebbe riuscito a truffare oltre 1.500 clienti accumulando almeno 300 milioni di euro. E in dieci pagine il collegio motiva la decisione di lasciarlo in carcere insieme ai suoi presunti complici la fidanzata Raffaella Raspi, il fratello di questultima Andrea Raspi, Gian Piero Castellacci de Villanova che si occupa di trovare i clienti cos come Roberto Torregiani partendo da un dato concreto: Con misure cautelari meno incisive gli indagati potrebbero entrare in contatto con gli investitori al fine di condizionarne le dichiarazioni oppure trasferire e occultare le risorse non ancora individuate. I magistrati ritengono dunque che i soldi ci siano ancora e non vero come invece sostiene Lande che sono stati persi con investimenti sbagliati o spericolati pur sottolineando come ancora incerta, a causa del reticente comportamento di Lande e della Raspi, la natura degli investimenti effettuati. Nelle carte processuali individuano la traccia che potrebbe farli ritrovare. Una strada che il pubblico ministero Luca Tescaroli ha gi intrapreso, delegando accertamenti specifici al nucleo Valutario della Guardia di Finanza e richiedendo rogatorie internazionali. Lande scrivono il promotore di una complessa organizzazione che agisce dietro una parvenza di efficienza e si avvale di persone dotate di capacit relazionali come Torregiani e Castellacci per reperire clienti disposti a investire importi anche rilevanti senza tante formalit ma anche nella successiva e opaca fase di investimento delle risorse acquisite, di schermi societari e fondi esteri e di rapporti con istituti bancari esteri nellambito dei quali svolgono un ruolo di sicura rilevanza i Raspi e su questo vengono evidenziati i fax inviati da Lande e dalla sua fidanzata a Hsbc Banc, alla Credit Agricole Indosuez e alla Amt Futures Itd, con i quali chiedono di trasmettere gli estratti conto alla Deerfield Internationale Administrative con sede a Nassau,

D&G, il giudice bacchetta lAgenzia delle entrate


MILANO Era una suggestione forte laccusa agli stilisti Dolce e Gabbana (nella foto) di aver frodato il fisco per 800 milioni di euro nel cedere la propriet dei loro marchi a una societ appositamente costituita in Lussemburgo, ma pi la si guarda da vicino, da tutte le angolature, e pi resta irrimediabilmente suggestione: cos il giudice Simone Luerti motiva il proscioglimento degli stilisti difesi dagli avvocati Massimo Dinoia e Fortunato Taglioretti, a partire dal fatto che loperazione di cessione dei marchi per lui stata reale, effettiva e non simulata, dettata dalla preferenza delle banche per un assetto aziendale che restasse separato dai destini personali dei due stilisti. LAgenzia delle Entrate contestava che i marchi, compravenduti per 360 milioni su stima della societ PriceWaterhouseCoopers, avrebbero invece avuto un valore reale di un miliardo e 193 milioni, con conseguente risparmio fiscale. Il giudice obietta che le stime erano le pi varie, al punto che la stessa Guardia di finanza, utilizzando i criteri di PriceWaterhouseCoopers, indica la cifra massima di circa 550 milioni, meno della met della stima dellAgenzia delle entrate. In pi il giudice sottolinea una inammissibile doppia misura: da un lato il prezzo di cessione fissato in regime di libert contrattuale viene letto dallAgenzia delle entrate come sospetto, fittizio e "abusivo" perch i contraenti sarebbero parti correlate, dallaltro si pretende che la stima dellAgenzia delle entrate, che controparte direttamente interessata e costituita parte civile proprio per recuperare la tassazione sul maggior valore, esprima una certezza degna del processo penale. Non un modo di ragionare che pu essere condiviso per il giudice. Il quale aggiunge che, nel bilanciamento tra libert di iniziativa privata e dovere di concorrere alla spesa pubblica in ragione della propria capacit contributiva, fuori dei casi tassativamente previsti dalla legge lamministrazione finanziaria non pu di regola utilizzare, come unico elemento di prova dellevasione, la discrepanza tra il corrispettivo dichiarato e il valore normale del bene, pena la violazione dellintangibilit dellautonomia contrattuale ma anche del principio costituzionale della capacit contributiva.

Nella lista La showgirl Samantha De Grenet ha investito 260 mila euro

La vicenda
Laccusa Gianfranco Lande (a destra), promotore finanziario soprannominato il Madoff dei Parioli, sarebbe la mente della maxi truffa ai danni di oltre 1.500 persone, tra cui una serie di personaggi dello spettacolo, politici, nobili e sportivi I personaggi Nella lista di Lande e soci ci sono lex calciatore Ruggiero Rizzitelli, che ha investito 4 milioni e 895 mila euro; Massimo Ranieri, con un milione e 800 mila euro; David Riondino, che ha perso un milione e 300 mila euro

Luigi Ferrarella
lferrarella@corriere.it
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Fiorenza Sarzanini
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Corriere della Sera Mercoled 4 Maggio 2011

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it-is LIVING, COOKING AND RELAX


GRANDE ENTUSIASMO IN TRIENNALE A MILANO

design Simone Micheli R&S Euromobil

by Gruppo Euromobil: Euromobil cucine, Zalf mobili, Dsire Divani

DESIGN-ARTE-CULTURA UNA FORMULA DI SUCCESSO


llarte e design guardiamo per crescere e migliorarci. Convinti che arte e design, passato e futuro siano uniti dalla medesima esigenza di arricchire lanimo e la vita delluomo

Fratelli Lucchetta Pubblico numeroso e ampi consensi alla presentazione inTriennale del progetto per la casa contemporanea it-is, living, cooking and relax, che ha messo ancora una volta in risalto la capacit del Gruppo Euromobil di coniugare design, arte e cultura. Ed ora it-is non pu mancare lappuntamento con il MilanoFuoriSalone. Tre speciali eventi sicuramente in grado di esaltare ancora una volta questa nuova e rivoluzionaria icona domestica. it-is il progetto di una cucina dalla grande carica espressiva che persegue loriginale filosofia Euromobil: Living and Cooking. Un progetto nato dallincontro tra i Fratelli Lucchetta e il designer Simone Micheli. Che cos ci racconta: Mi sfidarono, dicendomi che con tutte le curve e le geometrie fluide presenti nel mio dna espressivo, sarebbe stato improponibile per loro industrializzare un mio sogno progettuale. Ma il senso di rivoluzione di forme e contenuti presenti nellinsieme modulare proposto da Micheli ha invece presto convinto Euromobil. Vivere il vortice delle idee, dei progetti e delle emozioni suggerite dai designers e dagli artisti ha sempre assicurato creazioni deccellenza al Gruppo.

Un sorprendente progetto dominato dalla scelta cromatica del black & white

it-is CONTEMPORARY
Zalf dividono gli ambienti cucina e soggiorno lasciando tra di loro libert di dialogo. La cucina, contraddistinta dalle ampie ante con gli angoli arrotondati, propone tecnologie allavanguardia e dettagli di alta qualit costruttiva. Le colonne hanno le ante centrali complanari, per un pratico e immediato utilizzo, mentre il tavolo curvato con spessore differenziato sottolinea un design deccellenza. proprio questa caratteristica del sottile piano-lavoro in pietra acrilica naturale, che scende in modo fluido, in un unico pezzo, sul pianotavolo, con uno spessore pi importante, che personalizza fortemente la cucina it-is. Innovativi sistemi di illuminazione, con interessanti e scenografiche soluzioni a led, danno luce agli interni dei mobili e sottolineano, con elegante delicatezza, alcuni particolari. Le finiture delle ante delle basi, dei pensili e dei mobili sono in laccato lucido nei colori bianco e nero, le maniglie in cromo lucido. In evidenza nella zona giorno-relax una chaise longue e una poltroncina a marchio Dsire e il tappeto it-is che ripropone, quasi in modo ironico, il disegno e i colori delle ante.

Un marchio, cinque stili di vita


Cos nata it-is, La cucina perfetta per la casa contemporanea, caratterizzata da differenti possibilit compositive e numerose varianti di colore e finiture, per andare incontro alle nuove abitudini e ai rinnovati bisogni delluomo, per soddisfare tutti gli stili di vita: dal sorprendente Contemporary al raffinato Fashion, dal creativo Urban allarmonico Natural, per finire con leffervescente New Pop. Ma it-is non solo cucina, un progetto architettonico, 100% made in Italy, dedicato anche allambiente giorno ed in particolar modo alla zona relax e che, grazie alle linee armoniche e continue proposte anche dai divani e dalle sedute Dsire, si presenta come un nuovo amico domestico a cui poter chiedere un metaforico abbraccio.

na soluzione distributiva per spazi di ampio respiro dove le leggere ante scorrevoli Pic di

t-is un insieme contenutistico che evoca semplicit classica fusa alla leggera fluidit di cui necessita il mondo contemporaneo

Simone Micheli

it-is Contemporary, un grande ambiente multifunzionale con accessori allavanguardia e con una grande carica espressiva

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Ricchezza di materiali per una cucina elegante e raffinata

it-is FASHION
and Cooking, dove gli elementi della cucina entrano elegantemente nella zona giorno. Lisola centrale, attrezzata con piano cottura e lavello, ha le basi con ante in frassino touch laccato visone, una particolare finitura per unimmagine davvero raffinata. Anche la cappa diventa un piacevole elemento darredo mascherando abilmente la sua funzione. Il piano top, in pietra acrilica naturale color bianco, si abbassa in modo sinuoso, per proseguire armonicamente con il piano tavolo. Particolari le sedie it-is abbinate, con seduta e schienale che ripropongono il motivo delle ante, cos come loriginale tappeto disponibile in differenti composizioni. La cucina completata dalle colonne, con ante laccate grigio opaco e maniglie cromo lucido. Le librerie proposte fanno parte della collezione it-is Living; il divano, la chaise longue e le poltroncine portano la firma di Dsire.

n unico grande ambiente allinsegna del Living

it-is Fashion, incontro tra la naturalit del legno e la raffinatezza del laccato

Uno spazio industriale, affascinante e creativo scenario di casa

it-is URBAN

G
it-is Urban, volumi sinuosi ed equilibrati per soddisfare la personalit e le esigenze delluomo contemporaneo

li spazi industriali si trasformano in ambienti domestici e gli stili di vita si ade-

guano interpretando con creativit le nuove situazioni. it-is, per questa tipologia abitativa, suggerisce un ampio spazio cooking separando larea living con una quinta. La cucina riunisce nellisola e nelle colonne tutti i suoi indispensabili accessori e una scenografica doppia cappa definisce la zona cottura. Il piano top si modella in modo armonico e sinuoso con il piano snack, pi alto e servito dai pratici sgabelli it-is. Il colore pi indicato per questambientazione il frassino touch laccato grigio perla, quasi a voler ricordare il colore del cemento industriale. Spostandoci nella zona giorno troviamo it-is Living, alla parete la composizione di mobili contenitori proposta nelle stesse tonalit degli elementi della cucina, alternate al laccato terra opaco. Per il relax, Dsire propone il divano it-is e le poltrone Lacoon, di Jai Jalan.

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Armonia e naturalezza per un ambiente puro ed essenziale

it-is NATURAL
tura. Un rigore stilistico che si traduce con legni e segni chiari: il frassino touch laccato creta per le basi e il laccato opaco canapa per i pensili e per le colonne. Per il top previsto un piano in quarzo brughiera sand con la morbida finitura velluto. II tavolo-snack in frassino touch laccato creta

n un ambiente dominato prevalentemente dalla luce, la cucina it-is viene proposta con calde cromie, ispirate ai colori tenui della na-

abbinato a due sgabelli. In tutte le composizioni delle cucina it-is lo spazio viene sempre organizzato alla perfezione, con utili accessori e pratici sistemi brevettati Euromobil per rendere la cucina unesclusiva compagna domestica. La zona relax, progettata con linseparabile camino, qui caratterizzata dalla poltroncina in cuoio intrecciato nella versione color naturale. Divano e tappeto it-is, a marchio Dsire, trovano sempre spazio nella zona living.

it-is Natural, caldo abbinamento cromatico per uno stile dispirazione nordica

Un effervescente spazio multicolor dove le tinte si mescolano a piacere

it-is NEW POP


soluzione compositiva super basic, con colori vivaci e contrasti netti. I colori proposti sono il laccato bianco del frassino touch per le basi, il laccato rosa big bubble opaco per i pensili, mentre la colonna frigo in versione laccato lavanda opaco. Al centro dello spazio dominano il tavolo, con gamba acciaio e le sedie it-is. Nellarea relax it-is Living, con una divertente composizione alla parete abbinata alle poltroncine in cuoio intrecciato e allimmancabile divano it-is di Dsire.

na cucina-soggiorno che rievoca alla memoria latmosfera che dominava negli anni 60-70. La proposta quella di una

it-is New Pop, idee e soluzioni per un pubblico giovane e dinamico

Cucine: Euromobil Via Circonvallazione 21 - 31020 Falz di Piave (TV) Italy Tel. +39 0438 9861- www.euromobil.it Mobili: Zalf Via Marosticana 9 - 31010 Maser (TV) Italy Tel. +39 0423 9255 - www.zalf.com Divani: Dsire Via Piave 25 - 31028 Tezze di Piave (TV) Italy Tel. +39 0438 2817- www.divani-desiree.com

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it-is LIVING, COOKING AND RELAX


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Corriere della Sera Mercoled 4 Maggio 2011

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Cronache 33
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Cassazione Mario Frigerio: giustizia fatta. La famiglia Castagna: dopo 5 anni di dolore abbiamo il diritto di esultare

Olindo e Rosa, lergastolo definitivo


Condanna confermata per la coppia di Erba. Azouz cambia idea: non sono stati loro
MILANO Una sentenza senza sorprese quella arrivata ieri sera dalla Corte di Cassazione che ha confermato la condanna allergastolo per Olindo Romano e Rosa Bazzi, accusati per la strage di Erba. Lunico colpo di scena stato quello di rappresentato come parte lesa il tunisino, si per rifiutato: Gli ho chiesto di revocarmi il mandato ha spiegato perch non intendo gettare fango sui miei principi e sui miei trentanni di professione. Cos ha fatto Azouz, uscendo dal processo e rinunciando quindi anche ad avere i sessantamila euro di provvisionale che in primo grado aveva ottenuto come anticipo del risarcimento per i danni conseguenti alla morte della moglie Raffaella Castagna e del figlioletto Youssef, valutati complessivamente in un milione e seicentomila euro. Una scelta che anche lavvocato non riuscito a spiegare. Marzouk aveva commentato in mattinata Tropenscovino dice di avere dubbi sulla colpevolezza di Rosa e Olindo e io mi auguro che siano dubbi genuini e non indotti, cos come

In aula
La Cassazione conferma lergastolo per Olindo e Rosa (a sinistra) per la morte di Raffaella Castagna e del figlio di due anni (foto sotto), della madre Paola Galli e della vicina Valeria Cherubini. In primo grado (26/11/08) la Corte dAssise di Como li aveva condannati allergastolo, sentenza confermata in Appello il 20 aprile del 2010

Nuova versione Il tunisino, parte civile, ha chiesto di riaprire il processo: Non sono stati loro a uccidere
Azouz Marzouk, parte civile nel processo, che prima dellavvio delludienza aveva chiesto al suo legale di sollecitare la riapertura del caso, non credendo pi alla colpevolezza della coppia. Lavvocato Roberto Tropenscovino, che sin dallinizio ha

La scheda

Il commento

Quei vicini feroci isolati dal mondo in perenne simbiosi


di PAOLO DI STEFANO

l vero colpevole alla fine era proprio il Quadrupede. Non la coppia Olindo e Rosa, ma il Quadrupede, come lo defin il pm di primo grado. Olindoerosa, non due individui separati, ma un solo essere, un animale a quattro zampe con un solo cuore, un solo cervello, un solo istinto. In realt il massimo previsto di isolamento era gi nella testa del Quadrupede ben prima che la requisitoria venisse pronunciata, e mai richiesta risult pi inutile, perch Olindoerosa, innocenti o colpevoli, nella loro simbiosi appaiono da sempre isolati dal mondo, indivisibili tra loro anche quando fisicamente divisi. Ancora ieri mattina cera da valutare se il Quadrupede era un mammifero sonnacchioso e inerme, una vittima designata dalla giustizia, oppure una belva feroce, come stato dipinto dal sostituto procuratore generale Nunzia Gatto, che proprio su quellaggettivo, feroce, ha insistito quasi ossessivamente perch non ci fossero pi dubbi. E invece i dubbi, sulla conclamata colpevolezza della coppia Romano-Bazzi, erano cresciuti negli ultimi tempi, al punto da fare emergere un vero e proprio Partito Trasversale degli Innocentisti. Libri, ricostruzioni, servizi televisivi, convegni per dimostrare che non erano stati loro a compiere la pi efferata strage familiare del dopoguerra italiano: il mostro era soltanto il risultato di un macroscopico effetto ottico. Uno strabismo di dimensioni pressoch nazionali, un abbaglio gigantesco: quei due poveretti erano vittime di uninchiesta parziale e piena di preconcetti. E ultimamente poi, a difenderli, ci si messa persino Federica Sciarelli con Chi lha visto?, guadagnandosi il disappunto di mezzo mondo (anche politico), quello, ben pi numeroso, dei Colpevolisti a prescindere. In effetti, cera quasi tutto, in quella coppia (in quel Quadrupede), per confezionare lidentikit-tipo della ferocia repressa, compresi i silenzi, gli sguardi indecifrabili, i sorrisini dintesa tra irridenti e minacciosi durante le deposizioni pi commoventi del processo. Ma soprattutto quella simbiosi-bunker che li isolava dal mondo per proteggerli. Vicini da morire (titolo di un bel libro di Pino Corrias sul caso di Erba) erano prima di tutto Olindo a Rosa, e Rosa a Olindo, vicinissimi luno allaltra fino a diven-

tare una sola creatura siamese. Poi, certo, cerano i vicini di casa dello spazzino e della lavoratrice domestica, ma questo era un altro discorso, in fondo pi ordinario. Altrettanto ordinario nel senso che sembrava un copione gi scritto da tempo il colpo di scena (o colpo di coda?) con cui esce dalla scena giudiziaria (ma non da quella mediatica, si teme, purtroppo) lineffabile Azouz Marzouk, il padre di Youssef, la vittima-bambina, e il marito di Raffaella Castagna, uccisa pure lei: il tunisino dalla personalit doppia e tripla che allultimo ha fatto la parte dellInnocentista-roso-dal-rimorso, dopo aver indossato la maschera dellInconsolabile con rosa bianca sul banco del tribunale e con figlio e moglie stampati sulla T-shirt a beneficio dei

La strage L11 dicembre 2006 Raffaella Castagna, moglie di Azouz Marzouk (foto), viene uccisa con il figlio, la madre e una vicina, Valeria Cherubini

mi auguro che le condanne siano confermate. Daltra parte, il cambiamento di rotta Azouz lo aveva anticipato lotto aprile in unintervista televisiva in cui ipotizzava un coinvolgimento nella strage della famiglia Castagna. In aula ieri mattina erano presenti il padre e i fratelli di Raffaella, che per non sono tornati per assistere alla lettura della sentenza. Dopo la decisione di Marzouk, Pietro Castagna ha commentato: Non ho alcun dubbio sulla colpevolezza dei coniugi Romano e non li perdoner mai. Quanto alle insinuazioni di Azouz, ci hanno fatto

male ma ormai ci siamo abituati. Speriamo che questo sia latto finale. Ieri in aula i due erano seduti distanti e non si sono mai parlati. Il procuratore generale Sante Spinaci, nel chiedere la conferma dellergastolo inflitto sia in primo che in secondo grado, aveva voluto sgombrare il campo da ogni dubbio, respingendo le tesi della difesa secondo cui le confessioni di Rosa e Olindo sarebbero state estorte. Laccusa ha escluso anche lesistenza di piste alternative, come quella di una vendetta contro Azouz maturata negli ambienti

Il verdetto Escluse le ipotesi di una vendetta dei narcotrafficanti o di confessioni estorte

del narcotraffico. O quella di un misterioso coinvolgimento dei Castagna. E poi il procuratore generale ha sottolineato come lunico scampato al massacro, il vicino di casa Mario Frigerio, abbia riconosciuto in Olindo laggressore, incastrato pure da numerose intercettazioni telefoniche. Anche sulla richiesta di perizia psichiatrica laccusa stata netta: Per quanto il comportamento della coppia sia "patologico" ha sostenuto Spinaci non si pu mettere in dubbio la loro piena capacit di intendere e di volere nellesecuzione della strage. La sentenza, che rende definitivo il carcere a vita per i due imputati (rimasti in cella), arrivata ieri alle 20, dopo meno di quattro ore di camera di consiglio. Per la famiglia Castagna ha commentato il fratello di Raffaella, Giuseppe: Dopo cinque anni di dolore ci sentiamo in diritto anche di esultare, ha detto. Mario Frigerio, tra le lacrime, ha sussurrato: Giustizia fatta. E Azouz: Sono pi deluso che felice. Delusa anche la difesa, che con lavvocato Fabio Schembri ha sottolineato: Oggi, con la revoca di una parte civile, successa una cosa estremamente anomala che merita approfondimento.

Luigi Corvi
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Il testimone Mario Frigerio (foto), marito di Valeria, viene accoltellato alla gola. Sopravvive e riconosce come autore della strage il vicino Olindo

numerosi fan club di ragazze in visibilio per la sua barba incolta e i suoi occhialoni Prada. Entrato nellinchiesta senza grandi meriti (n demeriti) con il marchio del Perseguitato (grazie alla dabbenaggine dei media che avevano subito individuato in lui il colpevole) ne uscito con quello del Grande Cialtrone. Ha fatto di tutto per essere sempre sotto i riflettori e ora che i riflettori si spengono dovr rassegnarsi anche lui a ritornare nellombra con gli altri Innocentisti, veri o falsi, comunque sconfitti. Si chiude, bene o male, uno dei casi pi terrificanti che abbiano occupato i giornali negli ultimi cinque anni. Una strage terrificante anche perch, fino a prova contraria, scatenata da una banale lite tra vicini di casa: come al solito dalla apparente normalit che esplode il peggio. Il caso si chiude quasi come si era aperto: con leco della frase con cui i primi giorni dellinchiesta il Quadrupede feroce dichiar con semplicit davanti al Pubblico Ministero la vera ragione del suo gesto: Disturbavano, non ci facevano dormire.
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Larresto Olindo Romano e la moglie Rosa Bazzi vengono arrestati l8 gennaio 2007 Dopo due giorni confessano (nella foto la casa della strage)

Le indagini Tra le ipotesi, poi scartate, la vendetta dei narcotrafficanti contro Azouz e il coinvolgimento dei Castagna (nella foto Carlo, padre di Raffaella)

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Mercoled 4 Maggio 2011 Corriere della Sera

Il decreto Daccordo governo e sindacati, non la Cgil

Piano per la scuola, pronta lassunzione di 65 mila precari


Prof, verso lo stop degli incarichi provvisori
Premio

LE ASSUNZIONI NEGLI ULTIMI ANNI


Docenti Ata* Letizia Moratti

I posti per i docenti


Ai posti vacanti si aggiungono pensionamenti, esuberi e tagli

LEGENDA Posti vacanti Possibili assunti

Lombardia
5.350 5.214

Friuli V. G.
704 616

Veneto
2.693 2.349

Piemonte
2.588 2.461

Emilia Romagna
2.959 3.079

Marche
911 772 05/06 06/07 35.000 20.000

Liguria
707 750

Abruzzo
585 533

Il Pezcoller alloncologo Pandolfi


Pier Paolo Pandolfi il vincitore del premio Pezcoller per la ricerca oncologica. Titolare della cattedra di Medicina e Patologia alla Harvard Medical School di Boston dove dirige il Centro per la Ricerca e la Cura del Cancro e il Dipartimento di Genetica dei Tumori, Pandolfi ricever lassegno di 75 mila euro durante la cerimonia che si terr venerd al Castello del Buonconsiglio di Trento. Il premio verr consegnato dal presidente della Fondazione Pezcoller, Gios Bernardi. Il lavoro di Pandolfi di grande rilievo per le nuove terapie di cura del cancro.
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ROMA Un piano per assumere a tempo indeterminato 65 mila precari tra insegnanti, bidelli e segretari. Un piano che, a differenza di quanto previsto fino a pochi giorni fa, potrebbe non essere spalmato su tre anni ma scattare in un colpo solo a settembre, con linizio delle lezioni. Potrebbe essere questa, per la scuola, la novit pi importante nel decreto sviluppo che il consiglio dei ministri discuter domani. Non si tratta di assunzioni che faranno aumentare gli organici totali che anzi, per effetto dei tagli decisi con la Finanziaria 2008, continueranno a scendere anche lanno prossimo. Ma della regolarizzazione dei cosiddetti precari stabili, che vengono assunti ogni primo settembre e licenziati a fine giugno non per sostituire qualcuno ma per coprire posti liberi. La decisione finale non stata ancora presa ma ieri ne hanno discusso i tecnici dei ministeri dellIstruzione e dellEconomia. Ed stato proprio lo staff di Giulio Tremonti a suggerire la strada possibile per limitare al massimo limpatto sui conti pubblici. vero che loperazione non avrebbe un costo elevato perch quei 65 mila stipendi lo

Stato li paga gi adesso. Ma in pi ci sarebbe la cosiddetta ricostruzione della carriera, cio il riconoscimento degli scatti di anzianit maturati durante il precariato. Il decreto potrebbe per cancellare questa voce, specificando che si tratta di stabilizzazione con effetti giuridici ma non economici. Anche con questo

Toscana
Giuseppe Fioroni 2.788 3.209

Molise
198 129

Umbria
470 551

Lazio
3.514 3.571

Puglia
1.886 1.940

Sardegna
731 256 07/08 50.000 10.000 Mariastella Gelmini 35.900

Basilicata
244 89

Lintesa Lidea stata discussa tra i tecnici dei ministeri dellIstruzione e dellEconomia
correttivo 65 mila assunzioni sono quattro volte quelle fatte lanno scorso e quindi rappresenterebbero una grande accelerazione rispetto al passato. Ma il segnale migliore che si tratta di una svolta probabile la conferenza stampa convocata ieri da Cisl, Uil, Snals Confsal e Gilda. I quattro sindacati hanno chiesto proprio 65 mila assunzioni in un colpo solo. E davanti alle telecamere non cerano solo i responsabili del settore scuola, come di solito avviene, ma anche i segretari generali Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. Unesposizione mediatica

POSSIBILI ASSUNTI
Personale non docente 29.108

Campania
Docenti
Fonte: CISL SCUOLA

Sicilia
2.338 2.586 1.773 125

Calabria
996 878
CORRIERE DELLA SERA

08/09 09/10

25.000 7.000 8.000 8.000 10.000 6.500

10/11

* Ausiliari tecnici amministrativi

che lascia immaginare come dal governo sia arrivato qualche segnale di apertura. E che segna un nuovo capitolo nella tensione con la Flc Cgil, assente allappuntamento di ieri, che di assunzioni ne chiede ancora di pi, 100 mila. Proprio per concentrare gli sforzi sul piano assunzioni, che arriverebbe a pochi giorni dalle elezioni amministrative, potrebbero essere tolte dal decreto sviluppo e dirottate in un provvedimento diverso le altre misure che riguardano la scuola. Compreso il blocco dei trasferimenti degli insegnanti in unaltra provin-

cia, che salir dai primi tre ai primi cinque anni di lavoro cancellando lassegnazione provvisoria che finora consentiva di aggirare il divieto. Di assunzione e trasferimenti si discuter di nuovo oggi nel pre consiglio dei ministri. Il pallino in mano a Tremonti e il quadro potreb-

I leader di Cisl e Uil Anche Bonanni e Angeletti alla conferenza stampa per formalizzare la richiesta sui posti di lavoro

be cambiare ancora. Ieri stato proprio il ministro dellEconomia a bloccare allultimo momento un aumento dello stipendio per militari e poliziotti. Alla Camera le commissioni Difesa e Affari costituzionali avevano trasformato luna tantum per il comparto sicurezza prevista da un decreto del governo in una voce stabile dello stipendio. Ma la commissione Bilancio ha bocciato la modifica e alla fine passata la versione originaria, con diversi malumori anche nella maggioranza.

Lorenzo Salvia
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La legge Prevista anche la presenza di un fisioterapista e la consegna dei referti medici

AllHumanitas Le novit

Punture, prelievi e un infermiere Ecco come cambia la farmacia 1


ROMA arrivato il tempo dellinfermiere in farmacia. Entra in vigore oggi il secondo dei decreti attuativi della legge che prevede una serie di servizi (a pagamento) nei luoghi dove istituzionalmente si acquistano medicine. Vengono introdotte figure nuove, come fisioterapisti e infermieri. Dunque per ricevere una puntura (con prescrizione del medico) anzich bussare alla porta del vicino di casa sar possibile rivolgersi ai professionisti della tamenti eseguiti nelle strutture pubbliche dopo aver preso lappuntamento in farmacia, se collegata con il Cup (centro di prenotazione unica) della Regione. Il testo ha gi ottenuto il via libera dalla conferenza Stato Regioni dopo le osservazioni del Garante della Privacy. La riforma stata pensata soprattutto per le persone anziane. LItalia uno dei Paesi pi vecchi del mondo e crescer la richiesta di piccole prestazioni diagnostiche e terapeutiche da effettuare con facilit e la garanzia di professionalit. Annarosa Racca, presidente di Federfarma, lassociazione di categoria, ricorda che per sar necessario da parte delle Regioni riconoscere una remunerazione: Solo con risorse certe saremo in grado di offrire una gamma pi completa di servizi con elevati livelli di qualit. Ne parleremo col governo quando rivedremo la nostra convenzione, scaduta da tem-

Fisioterapisti e infermieri
Entra in vigore oggi il decreto attuativo della legge che prevede, tra le altre cose, lintroduzione di figure nuove in farmacia, come fisioterapisti e infermieri

Tra i servizi anche le punture

2 3 4

Per farsi fare una puntura sar possibile rivolgersi in farmacia ai professionisti della croce verde, con un costo che pu aggirarsi tra 5 e 7 euro

po. Il campo dazione dellinfermiere in farmacia avr dei paletti. Oltre alle iniezioni, dietro presentazione di ricetta medica, prelievi, medicazioni e visite a domicilio sempre che si tratti di interventi effettuabili autonomamente dal paziente. Il prelievo di sangue dal dito. Anche lattivit del fisioterapista circoscritta a rieducazione funzionale delle disabilit motorie, psicomotorie e cognitive con terapie manuali, massoterapiche e occupazionali. A Roma Maria Catena Ingria ha anticipato i tempi. La lista delle prestazioni in-

Gerry Scotti adotta 4 scienziati


MILANO Gerry Scotti al fianco della ricerca targata Humanitas. Il presentatore sar il volto della campagna per il 5 per mille a favore dellIrccs di Rozzano (Milano). Ha scelto di destinare il compenso pattuito per lo spot tv (dal 4 maggio su Mediaset) alla Fondazione Humanitas per la ricerca, adottando 4 giovani scienziati di talento attivi nella lotta al cancro. Sono convinto sia importante sostenere la ricerca con un gesto semplice. E ho scelto Fondazione Humanitas perch credo negli studi e nei progetti che porta avanti. LIstituto clinico Humanitas sottolinea che Gerry Scotti adotter 4 ricercatori che hanno dimostrato le proprie capacit facendo esperienze allestero, in prestigiosi istituti e pubblicando i propri studi su riviste scientifiche internazionali. Humanitas, tutti meritano le migliori cure del mondo lo slogan della campagna nazionale firmata da M&C Saatchi, che appare anche su Fecebook, Twitter e YouTube e sul nuovo sito www.iomerito.it.
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153 6

Il decreto legislativo del 3 ottobre 2009 sui nuovi servizi erogati nelle farmacie

La consegna dei referti medici


In futuro si potr avere la consegna dei referti di esami eseguiti nelle strutture pubbliche dopo aver preso appuntamento in una farmacia legata al Cup

Per gli anziani La riforma stata pensata soprattutto per le persone anziane. I servizi saranno a pagamento
clude olter, elettrocardiogramma, test della coagulazione del sangue, glicemia e insulina, menopausa e ovulazione: Siamo tornati alla radice della professione. Non pi bottegai, ma figure intermediarie tra medico e cittadino. Andrea Mandelli, presidente di Fofi (federazione degli ordini dei farmacisti) ritiene che il ruolo fondamentale della categoria sar quello di facilitare laderenza dei pazienti alle terapia, con riduzione di sprechi e aumento di guarigioni: Aspettiamo laccordo con le Regioni sulla base del quale sar possibile costruire un percorso condiviso in alleanza col sistema sanitario pubblico.

Gli articoli del decreto che ancora non stato integralmente attuato

croce verde, con un costo che pu aggirarsi tra 5 e 7 euro. Lo stesso per altre piccole prestazioni ambulatoriali. I vantaggi: zero attese, risposte immediate, la comodit di scendere sotto casa evitando il viaggio in ospedale. Unaltra tappa della rivoluzione disegnata dalla legge del 2009 e che sta prendendo forma con i decreti attuativi. Il primo riguardava le analisi. Ora manca il terzo che autorizza la consegna dei referti relativi ad accer-

Prelievi e visite a domicilio


Linfermiere potr anche fare prelievi, medicazioni e visite a domicilio sempre che si tratti di interventi effettuabili autonomamente dal paziente

Margherita De Bac
mdebac@corriere.it
Multiservizi Un farmacista controlla sul computer un ordine telefonico. Da oggi pi servizi (Getty)
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Corriere della Sera Mercoled 4 Maggio 2011

italia: 515050585854

Cronache 35
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Addio brutta copia


Lallarme Pierre-Marc de Biasi, presidente dellIstituto dei testi e manoscritti moderni, che studia manoscritti e testi preparatori dei capolavori della letteratura per ricostruire la genesi dellopera (soprattutto di Gustave Flaubert), ha lanciato lallarme: da una ventina danni, gli scrittori scrivono al computer e tendono a non conservare le versioni precedenti di unopera. Starebbero cos scomparendo lavori come la Recherche di Marcel Proust (nella foto sotto), scritta tra il 1909 e il 1922, di cui ci restano 75 volumi con i manoscritti e le correzioni, e quattro quaderni di note Born digital manuscripts La maggioranza degli scrittori si convertita ai born digital manuscripts, manoscritti composti direttamente al

Tecnologie Il francese de Biasi: il paradosso del nostro uso del computer

Nuovo attacco

La storia perduta dei libri Nessuno salva le correzioni


Gli esperti: non sapremo pi come sono nati i capolavori
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE

PARIGI Della Recherche di Marcel Proust, scritta tra il 1909 e il 1922, ci restano 75 volumi con i manoscritti e le correzioni, e quattro quaderni di note. Jonathan Littell ha scritto Le Benevole, dopo un anno e mezzo di ricerche a Mosca nel 2001, in 112 giorni; due stesure a carta e penna, e una terza con il computer. Ma molti altri scrittori della sua generazione sono andati ancora pi in l avendo ormai dimenticato la carta: si scrive direttamente con un programma di videoscrittura, che non conserva traccia a meno che non gli venga chiesto delle correzioni e dei ripensamenti che fanno da secoli la gioia dei filologi. La letteratura sta diventando il regno eterno della bella copia.

prono che non avranno nulla su cui indagare in futuro per capire come un autore arrivato a creare un capolavoro della nostra epoca. Pierre Assouline, critico letterario di Le Monde, ricorda che il problema si allarga agli ultimi quarantanni se consideriamo che i primi supporti elettronici sono spesso ormai illeggibili, e che comunque la durata di vita garantita di un hard disk o di una chiavetta Usb di 5 anni in media. La digitalizzazione totale delle opere dellingegno conduce a un paradosso: sul sito della Biblioteca nazionale di Francia possiamo consultare gli incunaboli o le diverse versioni di un passaggio di Victor Hugo, ma non levoluzione tra le diverse stesure di un romanzo contemporaneo, semplicemente perch molto spesso queste non esistono. Oggi gli scrittori tendono a non usare pi la carta scrive Assouline . Scrivono direttamente con un programma di scrittura, fanno le correzioni sullo schermo, inviano il loro romanzo o il loro saggio alleditore per email, con un file allegato. Non si tratta di una lamentazione passatista in nostalgia di penna doca e calamaio, o delle lettere con il bollo di

Sony, rischiano altri 25 milioni di utenti


MILANO Non finisce lincubo per Sony: dopo il PlayStation Network, infatti, anche Sony Online Entertainment ha subito unintrusione illegale che mette a rischio la sicurezza dei 24,6 milioni di account registrati. Sony ha deciso di interrompere il servizio, come ha fatto con il PlayStation Network, per migliorare linfrastruttura di sicurezza e scongiurare altre intromissioni. In totale sono stati rubati dati di 100 milioni di clienti. Si teme il furto di dati delle carte di credito di 12.700 clienti non americani e di 10.700 conti correnti da un database del 2007.
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Leccezione Littell uno dei pochi a conservare le brutte copie in carta. Il rimedio in un software
ceralacca. Piuttosto, interessante notare come lo strumento utilizzato per scrivere cambi radicalmente la natura del testo, e il lavoro di quanti ritengono la letteratura degna di essere studiata. Nel saggio Gli archivi della creazione nellepoca del digitale, de Biasi osserva che lera della pergamena era stata quella del palinsesto, let della carta quella della correzione; eccoci ora entrati nellepoca del supporto senza pentimento. La preoccupazione non sembra corporativa, gli archivi dei manoscritti dellOttocento e del Novecento daranno lavoro ancora per molti decenni. Solo che, quando si tratter di esaminare la genesi di capolavori di oggi, non ci sar granch da studiare. I tecnici dellItem stanno allora sviluppando un software gratuito, pronto entro due anni, in grado di creare un nuovo file a ogni cambiamento del testo, salvando e conservando in ordine cronologico ogni correzione. Ma nellera della velocit e della visione a breve termine, potrebbero non essere molti gli scrittori desiderosi di servirsene.

Domani

computer: si scrive con un programma di videoscrittura, che non conserva traccia della brutta copia Le conseguenze Tutto il lavoro di annotazione, correzione, riscrittura di un testo, viene perduto: le correzioni e i ripensamenti che costituiscono un materiale prezioso per i filologi non sono pi rintracciabili

ILLUSTRAZIONE DI DORIANO SOLINAS

Distruggendo la possibilit della memoria, ci stiamo preparando un futuro orfano di noi stessi, dice Pierre-Marc de Biasi, direttore dellItem (Istituto dei testi e dei manoscritti moderni). Il grido dallarme di questo studioso di Gustave Flaubert (celebre per le stesure tormentate) si basa sulla constatazione che da circa ventanni la maggioranza degli scrittori si convertita ai born digital manuscripts, cio manoscritti composti direttamente al computer, e non resta alcuna traccia della genesi del loro lavoro. Per la prima volta dal Settecento, viviamo in unepoca nella quale non rester nulla del gigantesco lavoro preparatorio che prelude allopera completa. E gli studiosi, abituati a scrutare minuziosamente levoluzione di un passaggio di Jane Austen o Honor de Balzac, sco-

I consigli di bellezza per lestate


Sar lestate della pelle candida, dello smalto colorato e delle ginocchia seducenti: domani, in allegato con il Corriere, c linserto Beauty: 55 pagine di tendenze e segreti di bellezza, per imitare lo stile di Scarlett Johansson e Catherine Middleton.
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Stefano Montefiori
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Liniziativa Quaranta invitati: da Gianni Letta a Paolo Romani, da Luca Cordero di Montezemolo a Diego Della Valle

Bellezza ed efficienza. Un pensatoio sul made in Italy


Imprenditori, esperti e rappresentanti delle istituzioni riuniti per produrre sei-sette idee
Se ne sente parlare da tempo, una specie di torrente carsico che riaffiora qua e l nelle secche della crisi, tra i dibattiti sul rilancio, negli appelli al sistema Paese. stato, per anni, la bacchetta magica che tutto avrebbe risolto: il made in Italy, la formula che ci avrebbe salvato dalla deriva nelloceano dei mercati globali. Cosa significhi nel concreto, un tema su cui forse in pochi si sono soffermati a riflettere. Funziona, il made in Italy? O, allinglese: (made in) Italy works? La parentesi non un vezzo, ma la chiave di lettura del workshop che si terr sabato a Montepulciano (Siena). Una quarantina i partecipanti, da tre mondi istituzioni, esperti di economia e sviluppo, manager e imprenditori che non scontato ritrovare intorno a un tavolo, a porte chiuse, per ragionare insieme su come sfruttare le potenzialit del marchio Italia su uno scacchiere internazionale sempre pi vasto e complesso, dove dormire sugli allori della fama gi conquistata stupido, se non controproducente. Lidea spiega Franco Masera di KPMG (la multinazionale della consulenza promotore delliniziativa) nasce da una domanda: qual il contribranding. Unidea che ritorna nella scelta della sede di sabato, la cantina Icario di Andrea Cecchetti, dove si fondono valori italiani come arte, gusto, territorio. E intorno a cui si confronteranno presentazioni e dibattiti, partendo da due elementi: Il mercato, oggi, fatto sempre pi di percezione e meno di "realt. Dall89 in poi, inoltre, il numero dei consumatori finali si dilatato, nel giro di ventanni avremo una discontinuit di 1,5-2 miliardi... fondamentale, quindi, saper fare scelte strategiche. A discuterne, i rappresentanti delle istituzioni (Gianni Letta per la Presidenza del Consiglio, Paolo Romani per lo Sviluppo Economico, Enzo Scotti per la Farnesina), interlocutori dal mondo delle imprese (da Salvatore Rossi, Banca dItalia, a Luca Cordero di Montezemolo, Diego Della Valle e Nerio Alessandri, passando per Sace, Google, Saatchi&Saatchi), della finanza (Abi, Banca Intesa). Lobiettivo/ambizione? Veder nascere, dalla discussione, 6/7 idee e su quelle costruire possibili progetti. Creando una "sistematicit dazione" che in Italia, oggi, non c.

La sede La cantina Icario, a Montepulciano, ospiter il workshop

La cantina e il video Lincontro nella cantina Icario Tutto partir da un video di 15 minuti di Fabrica sul Paese dinamico

buto che possiamo dare al Paese che "ci ospita"? La risposta semplice: il nostro valore aggiunto pi significativo il processo di internazionalizzazione. Tutto prende le mosse da un filmato di 15 minuti, che KPMG Italia ha realizzato con il contributo di Fabrica (il centro di ricerca sulla comu-

nicazione finanziato dal Gruppo Benetton) e mostrato a 800 partner internazionali. C lItalia che non ti aspetti, imprenditoriale e dinamica, sintetizza Masera. Molti nomi-simbolo, da Barilla a Technogym e Brembo, e un filo rosso: la capacit di produrre il bello anche nel funzionale. Presenta-

to alla Farnesina, si sta pensando di usarlo come biglietto da visita nelle ambasciate allestero. Da qui nato lo spunto di analizzare il tema del made in Italy, soprattutto concentrandosi sull"Italy": se lItalia un brand dal valore positivo, conviene investire in politiche di

Gabriela Jacomella
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Mercoled 4 Maggio 2011 Corriere della Sera

Corriere della Sera Mercoled 4 Maggio 2011

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Cronache 37
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Ambiente Critiche ai professionisti che usano le reti, ma anche agli sportivi con la lenza

Nespoli

Portofino e i predoni del pesce Le razzie nelloasi protetta


Il Parco chiede il blocco totale. Domani decide la Regione
GENOVA Lestate alle porte e nellarea marina di Portofino scoppia la guerra delle cernie. In quella che doveva essere unoasi protetta denuncia il direttore del parco, Giorgio Fanciulli c chi fa man bassa di cernie e dentici, pesci pregiati e carismatici (cos li definisce) che vanno dritti dritti a finire con il loro impalpabile carisma e le pi sostanziose carni sulle tavole dei ristoranti del Golfo del Tigullio e golfo Paradiso. Sotto accusa sono i pescatori professionali di Portofino ma lallarme tale che il distessa del Consorzio. Sono completamente al tuo fianco... Ogni decisione inerente alla chiusura della pesca professionale (e quella sportiva?) deve essere fatta in accordo con la Capitaneria. La spinosa questione approder domani in Regione, al tavolo della Commissione tecnica pesca della quale fa parte il professor Vietti. Il Parco Marino di Portofino diviso in tre aree, o meglio in tre specchi acquei, in quella di maggior pregio, la A, non si pu non solo praticare alcun tipo di pesca ma neanche entrare in barca o fare

De Maupassant

Ed ecco, allimprovviso, scoprirsi uninsenatura nascosta, di ulivi e castani. Un piccolo villaggio, Portofino, si allarga come un arco di luna attorno a questo calmo bacino Vita errante, 1889

il bagno. Le zone B e C sono invece accessibili con autorizzazioni numerate. Quanto alla situazione del parco marino, Fanciulli la definisce insostenibile e ambientalmente pericolosa a causa delluso indiscriminato di reti da parte dei pescatori professionali allinterno della zona B e in larga misura della zona C. Mai accaduto prima, riconosce Fanciulli. E per cercare una spiegazione si rif ai divieti di pesca invernale dei rossetti che tanto hanno fatto penare i pescatori liguri, nonch alla notizia che nel parco pesce ce n in abbondanza, quindi perch non andare a prenderlo l? Il direttore teme di vedere andare in fumo il lavoro di 10 anni e compromessa uneconomia basata sul turismo. Per questo chiede di blindare le acque di Portofino. Ma fra le righe di questa battaglia sul fronte del dentice carismatico c dellaltro. Ci sono i segnali della rottura di una storica alleanza tra i Comuni di Camogli e Portofino nella gestione del Parco marino, con il terzo incomodo, quello di Santa Margherita, rappresentato da Rinaldo Marinoni, a sparigliare le carte. Ma questa volta il direttore Fanciulli e il presidente, di provenienza camoglina, con laffondo nei confronti dei pescatori portofinesi hanno colto tutti alla sprovvista. Nel microcosmo politico dei

Lastronauta che non pu dire addio alla madre

rettore conclude una sua lunga lettera a Vito Gedda, il presidente del Parco Marino, con una richiesta drastica: varare in tempi ristrettissimi norme regolamentari volte al fermo totale della pesca nellintera zona B per un tempo valutabile in almeno uno o due anni o, comunque, dopo aver rivalutato lo stato di salute delle risorse ittiche di maggior pregio. Fermo totale? Uno stop quindi non solo ai pescatori professionisti ma anche alla pesca sportiva? Il tam tam delle indiscrezioni ha percorso i tre Comuni interessati, Portofino, Santa Margherita e Camogli, e il mormorio nelle rispettive piazzette e bar cresce di intensit di giorno in giorno. Tanto pi che il rappresentante dellUniversit nel cda del Consorzio del Parco marino, il professor Riccardo Cattaneo Vietti, ha subito risposto allappello del direttore, chiedendosi se non sia il caso di vietare la pesca sportiva. La situazione che tu denunci gravissima scrive Vietti e mette in crisi anni di gestione e la credibilit

Il pescatore
Nella foto, un pescatore di Portofino. Il direttore del parco Giorgio Fanciulli ha chiesto in tempi ristrettissimi norme per il fermo totale della pesca nella zona B per almeno uno o due anni

tre Comuni una rivoluzione. Tutti si chiedono che effetto avr la guerra della cernia sulle prossime elezioni: il 15 maggio si vota infatti nel Comune di Portofino dove la vittoria si conquista per un numero di voti che si contano su una mano. E la lobby dei pescatori in passato ha gi espresso un sindaco potrebbe essere determinante. Ma a chi pratica pesca sportiva interessa soprattutto sapere se questestate Portofino sar out.

MILANO un triste momento per Paolo Nespoli (nella foto), il nostro astronauta da dicembre sulla stazione spaziale. La mamma Maria morta improvvisamente senza la possibilit di vederlo tornare sorridente e orgoglioso sulla Terra dopo unimpresa riservata a pochi uomini. Aveva 78 anni ma nulla lasciava presagire il peggio. Adesso il silenzio si fatto pesante tra la Terra e lo spazio e Paolo lass chiuso nei pensieri di una vita. Lamministratore della Nasa Charles Bolden ha manifestato il suo dolore e la sua disponibilit. Altrettanto Jean-Jaques Dordain, direttore generale dellEsa europea. In momenti come questo commenta Enrico Saggese presidente dellagenzia spaziale italiana ci si rende conto di come lisolamento in orbita sia totale anche se la stazione a soli 400 chilometri daltezza. Nonostante le comunicazioni senza confini la lontananza degli affetti si avverte e la loro mancanza diventa ancora pi penosa. Speriamo che Paolo percepisca i nostri sentimenti. Ad accompagnare la mamma nellultimo viaggio a Verano Brianza ci sar, oggi, la sorella Antonella. Che strano questo figlio che vuol andare nello spazio ci disse guardandolo quasi con stupore vestito dazzurro nei giorni precedenti il volo. Ora la gioia con la quale Paolo guardava la Terra dalla cupola della stazione diventata un acuto dolore. Fra pochi giorni, a met maggio, sarebbe tornato. Anche noi gli siamo vicini.

G.Cap.
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Porticciolo Uno scorcio di Portofino. Nellarea marina i pescatori stanno facendo man bassa di cernie e dentici (Ansa)

Erika Dellacasa
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Mercoled 4 Maggio 2011 Corriere della Sera

Economia
Indici delle Borse
FTSE MIB 22.315,68 -0,37% -0,37% -0,10% inv. -0,78% -0,34% =

DiaSorin
legati al sapere
www.diasorin.com
La settimana

FTSE MIB
Londra Francoforte Parigi (Cac40) Hong Kong Tokio (Nikkei) Madrid 6.082,88 0,21% 7.500,70 -0,36% 4.096,84 -0,29% 23.633,25 -0,37% borsa chiusa

Cambi
1 euro 1 euro 1 euro 1 euro 1 euro 1,4780 dollari 0,8969 sterline 1,2780 fr. sv. -0,38% -1,23% 0,87% -0,59% 1 euro 119,3600 yen

Buzzi Unicem

La settimana

Titoli di Stato
Titolo Ced. Quot. Rend. eff. 03-05 netto % Titolo Ced. Quot. Rend. eff. 03-05 netto %

Btp 99-01/11/10

0,77 1,60 2,17 3,04 3,08 3,52 3,77 4,54

Btp 04-01/02/20 4,500% 100,33 Btp 07-15/09/23 2,600% 98,85 Btp 98-01/11/29 5,250% 100,08 Btp 02-01/02/33 5,750% 104,20 Btp 03-01/08/34 5,000% 94,89 Cct 04-01/05/11 Cct 05-01/11/12 0,980% Cct 07-01/12/14 0,890% Ctz 09-31/03/11 99,85 97,78 -

3,92 5,00 4,63 4,77 4,79 1,81 2,36 -

FTSE It.All Share 23.025,34 FTSE It.Star Dow Jones Nasdaq S&P 500 12.352,52 12.807,51 2.841,62 1.356,62

Btp 01-01/08/11 5,250% 100,92 Btp 07-15/04/12 4,000% 101,75 Btp 02-01/02/13 4,750% 103,38 Btp 04-15/09/14 2,150% 103,69 Btp 04-01/02/15 4,250% 102,31 Btp 02-01/08/17 5,250% 106,10 Btp 08-01/08/18 4,500% 101,21 Btp 08-15/09/19 2,350% 100,86

8,9581 cor.sve. 0,35% 1,4096 dol.can. 0,05%

10.825,60 -0,48%

La lente LA SCALATA DI MARINI,


UN ITALIANO GUIDER ROLEX
i questi tempi pu sembrare in controtendenza, anche se in questo caso litalianit tutta personale e non aziendale: Gian Riccardo Marini, amministratore delegato di Rolex Italia dal 2000, stato promosso ai vertici mondiali di Rolex. un goal segnato dallitalian style nel lusso. Il cognome Marini legato alla storia italiana del marchio fin dagli inizi. Il creatore Hans Wilsdorf decise di distribuire i prestigiosi orologi in Italia nel 1932 e affid lincarico a Franco Locatelli che nel 1947 cre con Ronchi, primo concessionario di Milano, e Renato Marini, commercialista coinvolto come amministratore, la societ Romalo, acronimo dei tre cognomi, diventata Rolex Italia solo nel 1993. Negli anni Settanta sono subentrati i figli di Marini: Gianpaolo e Gian Riccardo, che ha iniziato occupandosi dellorganizzazione commerciale, diventando poi direttore nel 1980 e amministratore delegato nel 2000. Ora la promozione a livello mondiale. Di lui dicono ami le fuoriserie, moderne e depoca, gli sport come il golf e lo sci. E poi la vela.

Decreto sviluppo Clausola tagliacosti per i prestiti fino a 150 mila euro. Laiuto per chi ha reddito inferiore ai 30 mila euro

Caro mutui, arriva il tetto alle rate


Accertamenti fiscali pi soft. Bonus per le assunzioni nel Mezzogiorno
ROMA Un tetto alle rate dei mutui a tasso variabile per le famiglie pi povere, il nuovo Piano Casa rafforzato, maggiore possibilit di trattativa privata sugli appalti pubblici e accelerazione delle grandi opere, credito dimposta per le assunzioni al Sud, ma non solo. Il decreto per lo sviluppo sar approvato domani, come ha confermato ieri sera il premier Silvio Berlusconi al termine di un incontro con il ministro deltardati o incompleti dovuti al fisco in seguito agli accertamenti. Per le imprese previsto un aumento della soglia di fatturato per laccesso alla contabilit semplificata: si passerebbe da circa 300 a 4-500 mila euro per le imprese dei servizi e da 500 a 6-700 mila euro per le manifatture. Le imprese straniere che scelgono di stabilirsi in Italia, inoltre, potranno scegliere di essere tassate secondo il regime fiscale europeo pi conveniente in modo permanente, e non pi per soli tre anni. Le misure per scongiurare il prevedibile rincaro delle rate dei mutui a tasso variabile riguarderanno solo le famiglie pi deboli, quelle con un Isee (indicatore del reddito fornito dallInps) non superiore a 30 mila euro, ed i mutui di valore non superiore ai 150 mila euro. Il decreto prevede che, su richiesta del contraente, sia posto un tetto massimo (cap) al tasso variabile del mutuo, che sarebbe assistito da una forma di garanzia pubblica. Si arriver anche alla ridefinizione del tasso di usura oltre il quale le banche non possono prestare denaro, talmente basso (oggi circa il 4%) da tagliare fuori dal mercato del credito una folta platea di imprese. Confermati il credito dimposta del 90% e la deducibilit dei costi per le aziende che commissionano la ricerca alle Universi-

Le altre misure

Documento elettronico sotto i 15 anni

1 2 3

La nuova carta didentit elettronica potr essere richiesta anche dai minori di 15 anni, e avr validit triennale

Il premier Berlusconi: il testo della manovra sar presentato domani al Consiglio dei ministri
lEconomia, Giulio Tremonti. Secondo il ministro Renato Brunetta la manovra vale tra 10 e 12 miliardi di minori costi burocratici per le imprese. C anche un pacchetto consistente di misure fiscali a favore dei cittadini e delle imprese, a cominciare dalla possibilit di interrompere lesecutivit degli accertamenti, e di conseguenza il pagamento del 50% della maggiore imposta, con un ricorso alla Commissione tributaria provinciale. Lesecutivit immediata dellaccertamento fiscale doveva scattare dal primo luglio, ma con il decreto sarebbe sostanzialmente mitigata. I contribuenti potranno infatti chiedere una sospensione di 60 giorni alla Commissione tributaria, guadagnando anche una sorta di corsia preferenziale per il giudizio di merito. Con il decreto, inoltre, verrebbe cancellata la sanzione amministrativa del 30% sui versamenti omessi, ri-

Controlli sulle imprese programmati


I controlli sulle imprese saranno programmati e "proporzionali". Niente preavviso, per, per le verifiche fiscali

Nuova legge sulla concorrenza


Nel decreto potrebbe confluire la legge sulla concorrenza, con le nuove norme su benzina e assicurazioni

Corriere.it

Versamenti fiscali e giorni festivi


Partir luned prossimo, il 9 maggio, lo sportello mutui del sito del Corriere. Nelle pagine di Economia (www.corriere.it/economia/) sar possibile accedere al nuovo servizio che permetter di calcolare la rata di qualsiasi mutuo. Interessati sono coloro che stanno per acquistare una casa e devono scegliere il tipo di prestito pi adatto alle proprie esigenze. Ma anche per chi ha gi aperto un finanziamento e vuole capire o meno la possibilit di rinegoziarlo. Inserendo nel calcolatore parametri come tasso fisso o variabile, spread, importo e durata del mutuo preferito tra quelli sul mercato sar possibile arrivare alla rata. La nuova iniziativa va ad aggiungersi a quelle che permettono di accedere ai dati di Borsa e dei Fondi.

Prestiti-casa, sportello Web su Canale economia

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I versamenti dovuti al fisco e che cadono di sabato o nei festivi sono spostati al primo giorno lavorativo successivo

Fondi Ue non spesi nel Piano Sud


Possibili anche nuove misure per rafforzare il Piano Sud, forse con la riprogrammazione dei fondi Ue non spesi

Francesca Basso
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t, con il decreto dovrebbe arrivare anche il credito dimposta per le assunzioni a tempo determinato nelle regioni svantaggiate del Mezzogiorno. Al via anche il nuovo regime per i distretti turistico balneari, con agevolazioni fiscali per laggregazione delle attivit esistenti o di nuova realizzazione. Cambiano anche le norme sugli appalti pubblici, con laumento da 500 mila a un milione di euro della soglia per la trattativa privata, e le grandi opere. Saranno posti dei limiti sia alle riserve (che fanno lievitare i costi), che alle compensazioni alle amministrazioni locali, mentre saranno eliminati gli arbitrati e, per evitare il blocco dei cantieri, sar posto un freno alle liti giudiziarie temerarie. E sempre in tema giudiziario il decreto dovrebbe intervenire con una serie di norme per favorire lo smaltimento dellenorme arretrato delle cause civili. Con la riedizione del Piano Casa, con la possibilit per lo Stato di sostituirsi alle Regioni che non lo attuano, arriva anche una nuova semplificazione per ledilizia. Intanto il permesso di costruire passa sotto il regime della Scia, la segnalazione di inizio attivit. Per le ristrutturazioni sarebbe previsto il principio del silenzio-assenso, mentre per ottenere le detrazioni del 36 e del 55% sui lavori di ristrutturazione anche ecologici, non servir pi la segnalazione allAgenzia delle Entrate, ma lannotazione sulla dichiarazione dei redditi. E per i dipendenti ed i pensionati, da questanno, verr meno anche lobbligo di comunicare al datore di lavoro i figli ed i familiari a carico.

Mario Sensini
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Corriere della Sera Mercoled 4 Maggio 2011

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Economia 39

Lanalisi

Il referendum

L88,8% vota a favore del modello Pomigliano per limpianto destinato alla nuova Maserati

LA RITIRATA FIOM
E LA DERIVA AMERICANA DEI BASSI SALARI
di MASSIMO MUCCHETTI

Gli 886 s della ex Bertone Fiat: ora la firma dellaccordo


Angeletti: divorzio tra Landini e lavoratori
DAL NOSTRO INVIATO

Forse non si sapr mai quanto vicino sia stato laccordo tra Sergio Marchionne e la Fiom, rappresentata da Giorgio Airaudo, nel lungo incontro che, ospite il sindaco di Torino, aveva preceduto il referendum alla ex Bertone. E perch non sia stato infine raggiunto. Unimpuntatura sindacale per non depotenziare la causa giudiziaria contro le newco della Fiat? La tentazione aziendale di incastrare i "rossi" in unalternativa diabolica: o perdere alle urne in una fabbrica dove tre quarti dei dipendenti sono iscritti Fiom oppure vincere con leffetto di riconsegnarli al commissario dellex Bertone che non avrebbe potuto far altro che licenziarli? Fatto sta che il successo plebiscitario dei s stato propiziato dallindicazione di voto favorevole al contratto Fiat data, pur senza condividerlo, dai delegati Fiom di fabbrica. una svolta rispetto al muro contro muro che a Pomigliano e Mirafiori aveva lasciato i metalmeccanici Cgil in minoranza. La sua portata va oltre il recinto sindacale, allinterno del quale viene spiegata come atto di legittima difesa ovvero come ritorno a Canossa di chi, prima, non accettava compromessi in situazioni non troppo diverse. Il rientro nei ranghi della Fiom obbliga tutti a dirsi la verit: i leader sindacali di ogni colore e pure il top management. E la verit che questi accordi sindacali allineano le condizioni delle maestranze dellauto italiana ai livelli bassi tipici dellAmerica contrattualista, azzoppata dalla fede cieca nella finanza, e non a quelli alti, conquistati dalla Germania industriale con gli investimenti e la codecisione tra capitale e lavoro. Sono ormai inevitabili, ancorch non sufficienti, gli accordi alla ex Bertone come a Mirafiori e a Pomigliano. Ma il bilancio del sindacato come difensore dei lavoratori non diventa per questo positivo. Lo rivela in tutto il sistema manifatturiero la sostanziale stagnazione dei salari rispetto allaumento della produttivit. Lo conferma il costante scivolare delle ragioni dello scambio contrattuale dai lavoratori agli azionisti e al management nelleconomia globalizzata e, in particolare, nelle multinazionali che scelgono dove produrre merci spesso liberate dalle vecchie radici geografiche. Probabilmente rimane impossibile spostare la Ferrari da Maranello. Ma le Panda si possono fabbricare sia in Polonia che in Campania. In queste condizioni, bene che vada, la difesa del lavoro si risolve in una ritirata strategica. E se limpresa non in grado di produrre in loco per i mercati avanzati ( il caso di Fiat tornata in Europa alle vendite scarse degli anni bui) la ritirata strategica rischia di trasformarsi in una rotta mentre la Borsa trova altrove ragioni per festeggiare. Nella moderna corporation il secolare conflitto dinteressi tra lavoro e capitale cambia in modo profondo: il primo resta fisico e perci tendenzialmente legato ai luoghi e agli affetti, mentre il secondo, nella sua attuale versione finanziaria, inaridisce le radici territoriali dellimpresa originaria per favorire il flusso del denaro virtuale verso il massimo rendimento immediato. Se questo il mare nel quale nuotano Marchionne, gli Agnelli e i lavoratori, le questioni di fondo diventano due. La prima se i lavoratori possano ottenere risultati meno grami restando dentro schemi puramente contrattuali, poco importa se in versione aziendalistica o nazionale. Poich nelleconomia globalizzata il sindacato va perdendo il monopolio della forza lavoro perch vengono meno i confini entro il quale si formava, la risposta negativa. La seconda questione se la difesa del lavoro in Occidente sia un affare corporativo dei lavoratori o se, invece, coinvolga gli interessi generali delleconomia e, in ultima analisi, il livello di civilt di un popolo. Se si opta per il primo corno del dilemma, amen. Se si opta per il secondo, allora entrano in gioco la politica economica e industriale e, con essa, il diritto per ridefinire i ruoli dei fornitori di capitale e lavoro nella grande impresa in una democrazia moderna.
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TORINO Come se nulla fosse. A urne appena chiuse, la ex Bertone ha gi ripreso il suo aspetto normale, con le cancellate subito ripulite dai manifesti elettorali, il consueto traffico sul viale davanti allingresso che procede spedito senza ingorghi da assembramento, e i cortili desolatamente vuoti. La scelta dei delegati sindacali Fiom di votare s al referendum ha evitato spaccature tra i 1.092 operai in cassa integrazione da ormai sei anni, producendo cos numeri da plebiscito, che ognuno interpreta a modo suo. I voti favorevoli al piano Marchionne, che garantisce investimenti da 500 milioni di euro e impone nuovi ritmi e orari di lavoro, gli stessi di Pomigliano e Mirafiori, sono l87 per cento, 886 su 1.087 schede. Non cera tensione, nello stabilimento che portava il nome di uno dei pi antichi carrozzieri piemontesi e adesso dal 2012 diventer, almeno cos ha promesso la Fiat, il centro di produzione della nuova Maserati. Via i volantini che insultano Sergio Marchionne, rimossi i cartelli dei sindacati del s, riciclati dai giorni di Mirafiori. La scelta delle Rappresentanze sindacali unitarie ha cambiato il significato della consultazione, facendola diventare una questione pi privata, che riguardava solo gli operai dello sta-

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Milioni di euro Investimenti previsti per la ex Bertone

bilimento. Non ci sono vincitori e vinti, dice Pino Viola, il delegato pi anziano, che ieri pomeriggio ha voluto votare per millesimo, questione di cabala. Adesso chiediamo a Marchionne di mantenere limpegno che ha preso e di rispettare linvestimento promesso per questa fabbrica, che finalmente riparta. Contava solo quello, per loro. Hanno fatto il passo che gli veniva richiesto, ma potrebbe non bastare.

A sera tardi, quando i risultati sono ormai ufficiali, arriva la nota della Fiat, che apprezza il grande senso di responsabilit dimostrato dai dipendenti dello stabilimento ma attende di verificare la disponibilit delle organizzazioni sindacali a formalizzare la proposta aziendale. Lazienda conferma che in presenza della firma di un accordo e dellesistenza delle condizioni applicative necessarie provveder a dare il via libera al piano di investimenti previsti dal progetto. La formula non chiara. Sembra che Fiat chieda la firma dellaccordo alla Fiom, subordinando gli investimenti promessi a questa accettazione. Un passo che non era stato compiuto a Pomi-

gliano e Mirafiori, dove era stata giudicata sufficiente la vittoria dei s. Il problema forse nella natura del voto alla ex Bertone, frutto di una strategia interna alla Fiom, che negli stabilimenti di Grugliasco pu contare su una maggioranza schiacciante, 741 iscritti su 1.092 lavoratori, che hanno dato il loro assenso per necessit, non certo per convinzione. La Fiom reagisce subito al comunicato della Fiat fissando i paletti della sua piccola svolta. La firma sar solo delle Rsu, a livello locale. Noi non lo faremo dice il segretario torinese Federico Bellono perch continuiamo a ritenere questo contratto viziato da illegittimit. La sterilizzazione del referendum non ha prodotto grandi risultati. La lotta tra Fiat e Fiom diventa sempre pi accesa, Il segretario della Uil Luigi Angeletti parla di divorzio tra la Fiom e il resto del mondo, mentre il leader della Cisl Raffaele Bonanni afferma che davanti a un risultato cos clamoroso il sindacato rosso non pu che firmare laccordo. Per la Fiom si apre anche un fronte interno. Dopo un giorno di silenzio, si fatto sentire Giorgio Cremaschi, presidente del comitato centrale in scadenza, leader della corrente pi massimalista. Da un lato c un s, dallaltro un no. Il rischio di sbandata della Fiom evidente. Bisogner smentire i delegati e dire che la loro firma a titolo personale e non valida. Tensioni interne in arrivo, probabile la resa dei conti con il segretario nazionale Maurizio Landini. I lavoratori della ex Bertone, intanto, tornano alla loro cassa integrazione e aspettano. Non possono fare altro.

Marco Imarisio
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LOcse

Ricchi-poveri, Italia quinta per disuguaglianza


ROMA In un contesto di crescente divario tra ricchi e poveri in gran parte dei Paesi Ocse, lItalia si piazza al quinto posto per livello di disuguaglianza, dietro Messico, Stati Uniti, Israele e Regno Unito. Lo dice un rapporto della stessa Ocse. La Germania al decimo posto mentre Svezia, Danimarca e Norvegia si confermano gli Stati pi egualitari.
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Il caso La sentenza di Torino favorevole a Prima Industrie

Federmeccanica: aumenti per tutti (ma con riserva)


ROMA Federmeccanica corrisponder gli au- Uglm giusta e legittima. In secondo luogo che le menti contrattuali anche agli iscritti alla Fiom, fino sentenze di questi giorni mettono la Fiom di fronte a scadenza del contratto 2008, con ogni pi ampia alla necessit di riconsiderare la strategia di riserva di sospensione e/o di recupero di quanto affidare alla magistratura il compito di sopperire gi versato. Lo ha deciso il consiglio direttivo alla manifesta carenza di risultati sul piano dellassociazione imprenditoriale dopo la sentenza negoziale. Il passo successivo, secondo del giudice del lavoro di Torino Federmeccanica, sta che ha respinto il ricorso Fiom nellindividuare regole capaci di Contenzioso nei confronti di Prima Industrie, dare stabilit alle relazioni azienda del presidente sindacali e certezza applicativa ai Gli industriali: questo dellUnione industriale di Torino contratti sottoscritti. I dimostra che noi non Gianfranco Carbonato. Questo metalmeccanici Cgil hanno una vogliamo produrre dimostra che noi non vogliamo visione diversa ma su nuove contenzioso produrre contenzioso regole sono daccordo. Per commenta a caldo il direttore di Giorgio Airaudo, responsabile Federmeccanica Roberto auto della Fiom, Santarelli continuiamo la linea che avevamo Federmeccanica subisce, e non poteva fare altro, impostato. In un lungo comunicato l'esito delle sentenze, e sulla necessit di regole Federmeccanica ci tiene a spiegare due cose. Che condivise per dare la possibilit ai lavoratori di quanto deciso dai giudici dimostra che la nostra decidere noi siamo pronti da tempo. R. Ba. scelta di sottoscrivere il contratto nazionale di lavoro del 15 ottobre 2009 con Fim, Uilm, Fismic e RIPRODUZIONE RISERVATA

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Mercoled 4 Maggio 2011 Corriere della Sera

Corriere della Sera Mercoled 4 Maggio 2011

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Il Lingotto /1

Il caso Lira di Brasile, India, Russia e Cina: Debiti non pi sostenibili, vanno ristrutturati

Le agenzie di rating danno i voti a Chrysler Un passo avanti


MILANO I rischi rimangono e tutto dipender da come continuer il lavoro di integrazione. Ma le premesse sono buone anche per le agenzie di valutazione del debito. Ed questo a consentire a Chrysler di rientrare in area rating con voti preliminari inattesi per un gruppo uscito dalla bancarotta solo due anni fa. Puntano tutto l, sul matrimonio sempre pi stretto con Fiat, sia Moodys che Standard & Poors. La prima assegna ad Auburn Hills un B2 con outlook positivo (siamo quattro gradini sotto il Ba1 del Lingotto, sotto esame per un possibile declassamento) e lo motiva con laspettativa che lalleanza con Fiat consentir a Chrysler di far fronte in modo efficace agli impegni pi pressanti. Linterdipendenza strategica, insieme al piano Fiat di salire al 51%, riflette la sostenibilit dellintesa. S&P un po pi larga nel voto il B+ con outlook stabile solo due gradini pi gi del Bb con prospettive negative attribuito al Lingotto ma il concetto lo stesso: Per la casa Usa i vantaggi operativi legati alla gestione di Fiat e lintegrazione dei prodotti potrebbero diventare pi importanti nel tempo. Senza il coinvolgimento di Fiat, considereremmo vulnerabile il profilo di rischio di Chrysler e il rating sarebbe pi debole. Naturale la soddisfazione di Sergio Marchionne, che parla di ulteriore, importante passo avanti per Detroit, al suo rientro negli schermi radar della comunit finanziaria dopo 13 anni di assenza: i risultati raggiunti nel primo trimestre e i piani di rimborsare i governi di Usa e Canada rafforzano il nostro impegno a raggiungere, con rigore e disciplina, tutti i target del piano industriale Sergio 2010-2014.
Marchionne

Aiuti per 78 miliardi a Lisbona


S di Ue e Fmi. Ma rivolta dei Paesi Bric sui salvataggi europei
MILANO Ieri sera il premier di Lisbona, Jos Socrates, ha annunciato laccordo dellEuropa con lFmi per un piano di salvataggio da 78 miliardi di euro. Sono servite settimane per arrivarci perch loperazione incappata in scogli imprevisti al Fondo monetario internazionale, che con i governi europei dovr fornire i finanziamenti necessari. Nel consiglio del Fondo secondo varie fonti Cina, Brasile, India e Russia da settimane guidano una coalizione di Paesi emergenti che parlano di una ristrutturazione per il debito di Atene e Lisbona. Ristrutturare equivale a negoziare un rimborso ridotto del capitale o degli interessi, o un rinvio delle scadenze. Si tratterebbe di uninsolvenza che, bench pilotata, potrebbe propagare di nuovo il contagio anche in Irlanda e in Spagna. Questi rischi per ora non frenano i Bric, le potenze emergenti raccolte nella sigla coniata da Goldman Sachs. La prima reazione ostile ai salvataggi in realt venuta dalla Cina: il governo di Pechino sarebbe andato su tutte le furie quando il commissario Ue agli Affari monetari Olli Rehn, il mese scorso, ha dato per scontato in pubblico che lFmi avrebbe finanziato il Portogallo. Lisbona ha bisogno, in dollari, di una somma da 115 miliardi di cui il Fondo dovr fornire un terzo. Ma quando Rehn ne ha parlato il consiglio dellFmi non aveva ancora affrontato il tema. Visto dalla Cina, quello di Rehn apparso lennesimo abuso di unEuropa che mantiene nellFmi un potere non pi giustificato. La riluttanza dei Bric sui salvataggi di Portogallo e Grecia sta prendendo dunque sempre pi i contorni di una rivolta delle nuove potenze contro il peso eccessivo di quelle vecchie nellFmi. Nei decenni scorsi il Brasile, i Paesi asiatici e la Russia, avevano subito dure condizioni per i prestiti dellFmi, imposte anche dallEuropa. Oggi stanno rispondendo allEuropa con contestazioni di merito. Per il Portogallo, debito pregresso, dicono i Bric, Lisbona pu ricevere nuovi prestiti dellFmi (il cui capitale fornito dai governi che lo compongono, dunque anche da loro). Ancora pi complessa la situazione per la Grecia. LEcofin ha chiesto entro lestate allFmi una valutazione sulla sostenibilit del debito di Atene. In agosto e ancora in autunno il Fondo svolger le analisi di rito sul piano di aiuti in corso, perch in teoria la Grecia dovrebbe tornare a finanziarsi sul mercato per almeno 26 miliardi di euro nel 2012. I Bric sono pronti a chiedere tra qualche mese che Atene ristrutturi per continuare con i prestiti, in modo da garantire che saranno ripagati. E la tentazione della Germania a spingere la Grecia verso il default non fa che rendere i Bric pi intransigenti. Lesito del negoziato aperto. Ma la crisi del debito di Eurolandia ormai un problema politico anche oltre i suoi confini.

Il premier della Repubblica Popolare Cinese, Wen Jiabao

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miliardi di dollari. Il possibile intervento del Fondo monetario per il salvataggio della Grecia

i Bric hanno iniziato a trattare chiedendo di condizionare gli aiuti a una ristrutturazione preliminare del debito. Il tema poi stato accantonato per ora. Ma secondo la Cina e gli altri un aiuto nelle condizioni attuali avrebbe violato un principio degli statuti del Fondo: che il Paese aiutato abbia capacit di ripagare lFmi. Solo se si libera di parte del

Federico Fubini
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R. Po.
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Il Lingotto /2

La Bravo? Crossover E per la 500 corre Alonso


Correzione di rotta per la futura Bravo: sar un crossover e non una berlina classica, costruita sulla base della Dodge Caliber. La decisione di cambiare strategia, come conferma anche Automotive News Europe, stata presa sulla scia del successo ottenuto dalla Nissan Qashqai, che ha venduto nel 2010 in Europa 216 mila pezzi, quando la casa giapponese ne aveva previsti 100 mila. La prima vettura del gruppo Chrysler interamente sviluppata da Fiat non compresa nel piano di produzione americano, ma tutto fa supporre che potr essere esportata anche negli Stati Uniti. Si conferma dunque la strategia del Lingotto di puntare sempre pi sul segmento dei veicoli per il tempo libero, come accade oggi con la Freemont che sar commercializzata nell'ultimo weekend di maggio, prima della presentazione stampa a met giugno e, dal 2013, con la nuova Bravo che apparterr ad una categoria di dimensioni medie e di larga diffusione. Ben prima del 2013, altre novit sono in arrivo dal Lingotto per lEuropa: debutter a brevissimo la 500 Twin Air, un due cilindri dedicato a un pubblico giovane. Testimonial sar Fernando Alonso; il pilota della Ferrari la faccia giusta, ragionano a Torino, per sposare passione per le quattroruote e guida razionale. Tra le prossime iniziative dedicate alla rete commerciale si prepara una prima assoluta nel mondo automotive: su tutta la gamma, quella attuale e quella futura, verr prevista una garanzia 2+2, quattro anni di copertura totale, senza alcuna esclusione, di qualsiasi guasto o difetto. Anche in questo caso le novit dovrebbero maturare a breve e comunque prima della presentazione alla stampa internazionale della nuova Lancia Ypsilon, il 24 maggio, a Torino, nella sede del rinnovato Museo dell'Automobile. Sullo sfondo restano i progetti al vaglio nella sede di Auburn Hills: l si stanno sperimentando i motori Fiat a benzina di ultima generazione, a cui si affiancheranno sistemi ibridi o elettrici. Lorizzonte il 2017, quando debutter in America lalimentazione a metano. Gli incentivi alla produzione sono garantiti dopo che Barack Obama ha dichiarato che il potenziale del metano enorme.

Bianca Carretto
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AZIENDA OSPEDALIERA S. GIUSEPPE MOSCATI AVELLINO AVVISO ESITO DI GARA Questa Azienda rende noto con delibera n. 247 del 14/04/2011 ha aggiudicato, con il criterio di aggiudicazione previsto dallarticolo 83 del D.Lgs 1632/06 e s.m.i., la procedura aperta per laffidamento, per il periodo di tre anni, della fornitura mediante noleggio di attrezzature per U.O.C. Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva per un importo triennale di 741.038,73 + IVA. Lavviso di esito di gara stato inviato alla Gazzetta Ufficiale della Comunit Europea il 19/04/2011. Gli esiti di gara sono disponibili sul sito aziendale www.aosgmoscati.av.it Sezione Bandi. Eventuali informazioni potranno richiedersi allU.O.S. Gare comunitarie e contratti - tel. 0825/203020 203016 telefax 0825/203034 - 91 dalle ore 9,00 alle ore 13.30 di tutti i giorni feriali, sabato escluso. Avellino, l 2/5/2011 IL R.U.P. - Dr. Vito Mariano AZIENDA OSPEDALIERA S. GIUSEPPE MOSCATI AVELLINO AVVISO ESITO DI GARA Questa Azienda rende noto che con delibera n. 248 del 14/04/2011 ha aggiudicato, con il criterio di aggiudicazione previsto dallarticolo 83 del D.Lgs 1632/06 e s.m.i., la procedura aperta per laffidamento della fornitura di un sistema radiologico ad arco per Elettrofisiologia ed Emodinamica per U.O.C. Cardilogia-Utic per un importo di 440.495,07 IVA inclusa. Lavviso di esito di gara stato inviato alla Gazzetta Ufficiale della Comunit Europea il 19/04/2011. Gli esiti di gara sono disponibili sul sito aziendale www.aosgmoscati.av.it Sezione Bandi. Eventuali informazioni potranno richiedersi allU.O.S. Gare comunitarie e contratti tel. 0825/203020 - 203016 telefax 0825/203034 91 dalle ore 9,00 alle ore 13.30 di tutti i giorni feriali, sabato escluso. Avellino, l 2/5/2011 IL R.U.P. - Dr. Vito Mariano

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Mercoled 4 Maggio 2011 Corriere della Sera

REGIONE SICILIANA AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA POLICLINICO PAOLO GIACCONE


ESTRATTO BANDO DI GARA - PROCEDURA APERTA Si rende noto che, con deliberazione del Direttore Generale n. 371 del 19 aprile 2011, stata indetta una gara nella forma della procedura aperta, per laggiudicazione della fornitura in full service di apparecchiature e della gestione del servizio di perfusione extracorporea per lUnit Operativa di Cardiochirurgia dellAzienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Paolo Giaccone, per un importo presunto complessivo quinquennale a base dasta di 3.650.450,00 (importo quinquennale 3.650.000,00 al netto di Iva esclusi oneri per la sicurezza pari ad 450,00 non soggetti a ribasso) CODICI CPV: 33.19.4000-6-33.18.2000 - CODICE GARA 2238089 CODICE CIG. 2166386E44. Le modalit di partecipazione sono riportate nel bando di gara affisso allalbo dellAzienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Paolo Giaccone e del Comune di Palermo e sul sito internet http://www.policlinico.pa.it. Termine ultimo per il ricevimento delle offerte: ore 13.00 del giorno 14 giugno 2011. Ulteriori informazioni potranno essere richieste direttamente allArea Gestione Contrattuale e Negoziale - Dott. Aldo Albano telefono 091/6555566 - 3357783230. Telefax 091/6555502 - e-mail aldo.albano@policlinico.pa.it. F.TO IL DIRETTORE GENERALE - Ing. Mario LA ROCCA

AZIENDA OSPEDALIERA G.BROTZU CAGLIARI


AVVISO DI GARA 1) Procedura aperta per la fornitura in service sistemi di infusione continua per il Servizio Farmacia. Anni tre con opzione rinnovo per un altro anno. Cod. CIG 1115771B581115854FD5. Aggiudicazione ai sensi dellart. 83 del D.Lgs. n. 163/06. Spesa totale presunta comprensiva delleventuale anno di rinnovo e delleventuale incremento del 20% 480.000,00=Iva esclusa. 2) Procedura aperta per la fornitura in service di reattivi e strumenti per validare sangue ed emocomponenti con la metodica NAT per la S.C. Immunoematologia. Anni due con opzione rinnovo per un altro anno. Cod. CIG 1116048FED. Aggiudicazione ai sensi dellart. 83 del D.Lgs. n. 163/06. Spesa totale presunta comprensiva delleventuale anno di rinnovo e delleventuale incremento del 20% 2.478.060,00=Iva esclusa. Disciplinari di gara, Bandi integrali, Istanze di ammissione e Capitolati Speciali possono essere ritirati presso il Responsabile del Procedimento Dott.ssa Anna Maria Marongiu - Azienda Ospedaliera G.Brotzu, Servizio Provveditorato, tel. 070/539216 dal lun. al ven. - ore 09.00 - 13.30 -, ovvero possono essere consultati liberamente ed estrapolati dal sito internet www.aobrotzu.it. Le offerte dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12.00 del 20.06.2011 con le modalit prescritte dal Bando e dal Disciplinare di gara. Apertura delle offerte: Gara di cui al punto 1) il giorno 23.06.2011 ore 09.30, Gara di cui al punto 2) il giorno 24.06.2011 ore 09.30. I bandi di gara sono stati inviati alla GUCE in data 22.04.2011. Il Direttore S.C. Provveditorato Dott. Gianfranco Casu

avviso al pubblico
Richiesta di pronuncia di compatibilit ambientale al Ministero dellAmbiente e della Tutela del Territorio e del Mare e al Ministero per i Beni e le Attivit Culturali. Impianto stoccaggio Gas di Sergnano (CR) Esercizio a pmax=1,05pi
Stogit S.p.A., societ soggetta allattivit di direzione e coordinamento dellEni S.p.A. Societ con unico socio, avente sede legale in S. Donato Milanese (MI), Piazza Santa Barbara 7 e sede operativa in Crema (CR), Via Libero Comune 5, comunica che sar inoltrata, in data odierna, al Ministero dellAmbiente e della Tutela del Territorio ed al Ministero per i Beni e le Attivit Culturali, ai sensi D.Lgs. 152/08 e s.m.i. (D.Lgs. 16 gennaio 2008, n. 4 e D. Lgs. 29 giugno 2010, n. 128), la richiesta di pronuncia di compatibilit ambientale relativa al progetto di ampliamento della capacit di stoccaggio a seguito dellincremento della pressione massima di giacimento (pmax) pari a 1,05 della pressione iniziale di giacimento (pi), relativo allesistente impianto di stoccaggio della concessione Sergnano Stoccaggio della quale la stessa Stogit S.p.A. titolare unica e localizzato nel territorio della Regione Lombardia, della Provincia di Cremona, del Comune di Sergnano. Il progetto, una volta realizzato, consentir di aumentare la disponibilit nazionale di capacit di stoccaggio di gas naturale. Esso, in sintesi, prevede il solo aumento del 5% della pressione iniziale di giacimento senza comportare modiche impiantistiche dellesistente centrale, localizzata nel comune di Sergnano, n delle facilities di supercie, presenti, oltre che nello stesso comune di Sergnano, nei comuni di Ricengo e Casale Cremasco Vidolasco. La documentazione allegata allistanza, di cui agli artt. 22 e 23 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i. e a quanto indicato nellallegato VII al decreto (Contenuti allo studio di impatto ambientale), costituita da: - Studio di Impatto Ambientale (SIA) con relativa cartograa tematica ed allegati - Sintesi non tecnica dello Studio di Impatto Ambientale; - Relazione verica di conformit paesaggistica - Studio valutazione di incidenza - Copia del presente Avviso al Pubblico, pubblicato su un quotidiano a diffusione nazionale e su due quotidiani a diffusione regionale. La documentazione sopra indicata, oltre che alle due predette Amministrazioni Centrali, verr inviata, sempre in data odierna, ed ivi sar depositata per la pubblica consultazione, a: Regione Lombardia, Direzione Generale Ambiente, Energia e Reti - Unit Organizzativa Tutela Ambientale - Struttura Valutazioni di Impatto Ambientale, Piazza citt di Lombardia, 1- 20124 Milano Provincia di Cremona, Settore Ambiente, Via Dante, 134 (26100) Cremona Comune di Sergnano, Piazza IV Novembre, 8 (26010) Sergnano (CR) Comune di Casale Cremasco Vidolasco, Via Roma, 56 - 26010 Casale Cremasco Vidolasco (CR) Comune di Ricengo, Via Roma, 8 - 26010 Ricengo (CR) Ai sensi dellart. 24, comma 4, del citato D.Lgs. 152/06 e s.m.i., chiunque vi abbia interesse, entro 60 (sessanta) giorni dalla presentazione dellistanza di pronuncia di compatibilit ambientale pu prendere visione del progetto e del relativo studio ambientale, presentare proprie osservazioni, anche fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi a: - Ministero dellAmbiente e della Tutela del Territorio e del Mare Direzione Generale per le Valutazioni Ambientali Divisione II Sistemi di valutazione ambientale Via C. Colombo, 44 00147 Roma; - Ministero per i Beni e le Attivit Culturali Direzione Generale per i Beni Architettonici e il paesaggio Servizio IV Via di San Michele, 22 00153 Roma; - Regione Lombardia, Direzione Generale Ambiente, Energia e Reti - Unit Organizzativa Tutela Ambientale - Struttura Valutazioni di Impatto Ambientale, Piazza citt di Lombardia, 1- 20124 Milano - Provincia di Cremona, Settore Ambiente, Via Dante, 134 26100 Cremona; - Comune di Sergnano, Piazza IV Novembre, 8 - 26010 Sergnano (CR) - Comune di Casale Cremasco Vidolasco, Via Roma, 56 - 26010 Casale Cremasco Vidolasco (CR) - Comune di Ricengo, Via Roma, 8 - 26010 Ricengo (CR) San Donato Milanese, 4 Maggio 2011. F.to lAmministratore Delegato

TRIBUNALE CIVILE DI ROMA


sezione fallimentare CONCORDATO PREVENTIVO DAHLIA TV s.p.a. in liquidazione AVVISO AI CREDITORI Ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 163 e 171 del R.D. 16.03.1942, n. 267, vista lautorizzazione del Giudice Delegato alla procedura, dott. Fabio Miccio, di avvalersi per la convocazione dei creditori delle forme di cui allart. 126 del R.D. sopra richiamato COMUNICO Che, con decreto del 23/24 marzo 2011, il Tribunale di Roma - sezione fallimentare ha dichiarato aperta la procedura di concordato preventivo, con cessione di beni, della s.p.a. DAHLIA TV in liquidazione, con sede in Roma in Via Valadier n. 42, C.F. e P.IVA n. 06196690967, iscritta presso il Registro delle Imprese di Roma al n. 1220368; Che, con lo stesso decreto, il Tribunale di Roma ha nominato Giudice Delegato alla procedura il dott. Fabio Miccio e Commissario Giudiziale il sottoscritto prof. avv. Antonio Maria Leozappa; Che il Tribunale ha disposto, per ladunanza dei creditori, ludienza in data 22.06.2011 ore 11.00, avanti il suddetto Giudice Delegato, nellaula della sezione fallimentare del Tribunale di Roma in via delle Milizie n. 3/E; Che la proposta contenuta nel ricorso per lammissione alla procedura di concordato prevede allinterno della categoria dei creditori chirografari nr. 3 classi - la 1 relativa al creditore Dahlia TV Broadcasting srl (classe 1); la 2 relativa a tutti gli altri (classe 2); la 3 relativa ai creditori postergati volontari (classe 3) - e: il pagamento integrale dei creditori prededucibili, dei creditori privilegiati generali, dei creditori chirografari di 1 classe, dei creditori privilegiati speciali limitatamente allimporto di cui al precedente punto 3.2.1 [importo stimato di 1.833.879,00] e dei creditori chirografari di 2 classe nella misura del 16 %. Per quanto riguarda la 3 classe, i creditori postergati volontari, il loro soddisfacimento previsto solo allesito eventuale dellintegrale soddisfo di quelli di 2 classe; Che la societ proponente ha dichiarato che presenta un indebitamento complessivo, al lordo delle spese presunte di liquidazione e di procedura, pari a 134.258.285,00 ripartito testualmente tra: - Creditori - prededuzione ( 882.412,00): spese procedura in prededuzione e stima spese proced. in prededuzione; - Creditori - privilegio generale ( 3.623.424,00): dipendenti, agenti, professionisti, cooperative, previdenziali, tributari, spese stimate di liquidazione per un anno; - Creditori - privilegio speciale ( 1.833.879,00): istituto Bancario, altri debiti e debiti finanziari; - Creditori - chirografario di 1 classe ( 3.875.822,00): infragruppo; - Creditori - chirografario di 2 classe ( 120.467.484,00): istituto Bancario, fornitori, spese stimate di liquidazione per un anno, fornitori febbraio 2011, debiti verso clienti per diritti di visione, altri debiti e debiti finanziari, penali contrattuali; - Creditori - chirografario di 3 classe ( 3.575.264,00): costi relativi a 2/2011 postergati; Che la societ proponente ha dichiarato la seguente previsione di realizzo patrimoniale ( 29.936.767,00): - 20.638.163,00 (crediti commerciali, anticipi a fornitori, disponibilit liquide, credito IRES e 70 % del credito IVA 2010 rimborsabile, versamento denaro socio) entro 4 mesi; - 2.532.523,00 (immobilizzazioni materiali, depositi cauzionali, liquidazione partecipazione societ controllata, riversamento da parte di azionista della liquidazione della relativa quota di partecipazione nella societ controllata, credito IVA 2010 utilizzabile in compensazione) entro 12 mesi; - 6.766.081,00 (credito IVA 2011, 30 % credito IVA 2010 rimborsabile) oltre 12 mesi. Che, per il soddisfacimento dei creditori nella misura proposta, la societ proponente ha dichiarato: si pu ipotizzare con ragionevolezza che nellarco di 4 mesi il passivo prededucibile e il passivo privilegiato possa essere integralmente soddisfatto mentre il pagamento del ceto chirografario possa essere eseguito entro 12 mesi. Che la deliberazione del concordato preventivo si svolger secondo le modalit previste dallart. 174 L.F. e seguenti. Che, in particolare, il voto favorevole o contrario, oltre che in sede di adunanza dei creditori (personalmente o tramite mandatario munito di procura speciale), potr essere espresso per telegramma, per lettera, per telefax da far pervenire a: Tribunale civile di Roma, sezione fallimentare - procedura concordato preventivo Dahlia TV spa in liquidazione, C.P. n. 10/11 - Via delle Milizie n. 3/E - 00192 Roma entro e non oltre i venti giorni successivi alla data di chiusura del verbale delladunanza. Che la relazione del Commissario Giudiziale prevista dallart. 172 L.F. sar depositata nel termine di 3 giorni prima di detta adunanza e potr essere esaminata presso la predetta cancelleria del Tribunale. INVITO I CREDITORI a comunicare limporto esatto del credito vantato, la sua fonte e le eventuali cause di privilegio trasmettendo i relativi documenti giustificativi e ogni documentazione/certificazione richiesta dalla legge, anche in considerazione della tipologia del rapporto, nonch il proprio indirizzo, a mezzo lettera raccomandata, al sottoscritto Commissario in Via G. Antonelli n. 15 - 00197 Roma. La societ Dahlia TV s.p.a. in liquidazione ha messo a disposizione dei propri clienti/creditori una sezione del sito web www.dahliatv.it nel quale reperire ulteriori informazioni sulla procedura. Per i Creditori titolari di Smart Card Dahlia sar possibile verificare limporto di soddisfacimento del proprio credito secondo le condizioni concordatarie proposte. Roma, 2.5.2011 Il Commissario Giudiziale - Prof. avv. Antonio Maria Leozappa

AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA FEDERICO II


AVVISO DI GARA PROCEDURA APERTA
CIG 1650996FC

REGIONE CALABRIA AZIENDA OSPEDALIERA PUGLIESE-CIACCIO


STRUTTURA COMPLESSA ACQUISIZIONE BENI E SERVIZI DIRIGENTE DR. LUIGI LE PERA Via V. Cortese, 25 - 88100 Catanzaro Tel. 0961.883653 - Fax 0961.883505 ESTRATTO AVVISO GARA PROCEDURA APERTA QUESTA AZIENDA RENDE NOTO CHE E STATA INDETTA PROCEDURA APERTA PER LA FORNITURA TRIENNALE DI REAGENTI (GARA N. 1460862) ( 4.180.000,00 TRIENNALE) E DI UN SERVICE PER SISTEMI OTTICI (GARA N. 1645862) ( 345.000,00 TRIENNALE) CON LE MODALITA PREVISTE AI SENSI DELLART. 55 DEL D.LGS. 163/06. LE DITTE INTERESSATE, IN POSSESSO DEI REQUISITI RICHIESTI NEL BANDO DI GARA PUBBLICATO DALLA GUCE IN DATA 08.04.2011, DOVRANNO INVIARE OFFERTA A: Azienda Ospedaliera Pugliese Ciaccio, UFFICIO PROTOCOLLO Via Vinicio Cortese n. 25, 88100 Catanzaro SECONDO LE MODALITA DEL CITATO BANDO E CON LA DOCUMENTAZIONE RICHIESTA, A PENA DI ESCLUSIONE, ENTRO IL GIORNO 15.06.2011. LE DITTE POTRANNO SCARICARE LA DOCUMENTAZIONE DI GARA DAL SITO AZIENDALE WWW.AOCATANZARO.IT. IL RESPONSABILE AREA ACQUISIZIONE BENI E SERVIZI (AVV. LUIGI LE PERA)

Questa Azienda intende provvedere all'affidarnento della fornitura di Kit per la Nutrizione Artificiale, occorrente alle esigenze dellA.P . del DAS di Clinica Medica dellA.0.U.. Durata dell'appalto: anni uno con possibilitk di rinnovo per un ulteriore anno. Importo presunto riferito alla durata massima biennale di Euro 220.000,00, oltre IVA. Il presente avviso, il bando, il Capitolato speciale d'appalto e relativi allegati, sono reperibili presso il sito internet www.policlinico.unina.it. Eventuali modifiche e/o chiarimenti verranno pubblicati esclusivamente sul sito; onere delle societ tale consultazione. RUP: prof. Franco Contaldo. Il Bando stato inviato allU.P.U.C.E. in data 19.04.2011 al 11.2011055655. F.to IL DIRETTORE GENERALE Dott. Giovanni CANFORA

AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA FEDERICO II


AVVISO DI GARA PROCEDURA APERTA
CIG Lotto 1: 16766249E2; Lotto 2; 167697076A; Lotto 3: 16771 I8 l SE Questa Azienda intende provvedere all'affidamento, mediante procedura aperta, della fornitura, articolata in lotti, di bendaggi gastrici, per le esigenze del DAS di Chirurgia Generale, Oncologica e Videoassistita dellA.O.U.. Durata dellappalto: anni uno con possibilit di rinnovo per un ulteriore anno. Importo presunto riferito alla durata massima biennale di Euro 541.120,00, oltre IVA.. Il presente avviso, il bando, il Capitolato speciale d'appalto e relativi allegati, sono reperibili presso il sito internet www.policlinico.unina.it. Eventuali modifiche e/o chiarimenti verranno pubblicati esclusivamente sul sito; onere delle societ tale consultazione. RUP . dott. Antonio Formato. Il Bando stato inviato allU.P .U.C.E. in data 19.04.2011 al n.2011-055639. F.to IL DIRETTORE GENERALE Dott. Giovanni CANFORA

AZIENDA OSPEDALIERA G. BROTZU CAGLIARI


AVVISO DI GARA 1) Procedura aperta fornitura di un service completo per le procedure di aferesi terapeutiche e PBSC aferesi per il Centro Trasfusionale dellAzienda Ospedaliera G.Brotzu per anni uno, eventualmente con opzione di proroga per un altro anno ed eventuale incremento del 20%. Delibera indizione n. 399 del 24.03.2011 CIG. 200652901D da aggiudicarsi ai sensi dellart. 83 comma 1 lettera ab-c-d-h-n) del D.lgsn. n. 163/06. Importo annuo presunto 383.000,00= iva esclusa - importo presunto compreso delleventuale proroga per un anno e delleventuale incremento del 20% euro 920.000,00= iva esclusa. 2) Procedura aperta fornitura di vari dispositivi medici per anestesia, rianimazione ed ossigenoterapia dellAzienda Ospedaliera G.Brotzu - per anni uno, eventualmente con opzione di proroga per un altro anno ed eventuale incremento del 20%. Delibera indizione n. 384 del 18.03.2011 rettificata con latto n. 40 del 12.04.2011 - CIG. 198865847E da aggiudicarsi ai sensi dellart. 83 comma 1 lettera a-b-c-d-h-n) del D.lgsn. n. 163/06. Importo annuo presunto 266.700,00= iva esclusa - importo presunto compreso delleventuale proroga per un anno e delleventuale incremento del 20% euro 640.000,00= iva esclusa. Bandi integrali,istanze di partecipazioni, Capitolati Speciali disciplinari tecnici e relativi allegati, possono essere ritirati presso il Responsabile del Procedimento Sig.ra Maristella Frau Azienda Ospedaliera G.Brotzu, Servizio Provveditorato, tel. 070/539569 dal lun. al ven. - ore 09.00 - 13.30 -, ovvero possono essere consultati liberamente ed estrapolati dal sito internet www.aobrotzu.it. Le offerte dovranno pervenire con le modalit prescritte dal Bando e dal Capitolato Speciale di gara: 1) entro e non oltre le ore 12.00 del 09.06.2011 e le offerte verranno aperte il 21.06.2011 alle ore 9,00; 2) entro e non oltre le ore 12.00 del 09.06.2011 e le offerte verranno aperte il 20.06.2011 alle ore 9,00. l bandi di gara sono stati pubblicati nella GUCE in data 20.04.2011 e sulla GURI in data 22.04.2011. Il Direttore del Servizio Provveditorato Dott. Gianfranco Casu
PUBLIACQUA S.P.A - FIRENZE
Via Villamagna 90/c - 50126 Firenze (tel. 055/6862538 - fax 055/6862487 www.publiacqua.it - infoappalti@publiacqua.it) ESTRATTO BANDO DI GARA N. 226/APP/2011 Publiacqua S.p.A. indice procedura aperta per laggiudicazione dellappalto di fornitura di purate per gli impianti di potabilizzazione di Anconella e Mantignano - lotto unico - Importo complessivo presunto Euro 715.250,00 di cui euro 250,00 per oneri sulla sicurezza non soggetti a ribasso - CIG 15525851AC. Il bando integrale visibile sul sito internet www.publiacqua.it. Le offerte, corredate della documentazione richiesta dalle norme del bando di gara, dovranno pervenire entro le ore 12:00 del 23-05-2011. Il bando stato inviato alla GUCE in data 04-04-2011. IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO - Dott. Alexandre Brouzes

SO.G.I.N. Societ Gestione Impianti Nucleari per Azioni


Estratto Annullamento Gara Si rende noto che la SOGIN - Societ Gestione Impianti Nucleari per Azioni, con sede in Roma, Via Torino n. 6 ha annullato in autotutela, ai sensi della Legge 241/1990 e s.m.i. e di quanto previsto al punto V.1.2 del bando di gara, la gara indetta con procedura ristretta ai sensi del D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i. pubblicato sulla GURI n. 63 del 04/06/2010 e sul sito www.sogin.it Fornitori Bandi e Gare per Appalto lavori di progettazione e realizzazione di unarea segregata allinterno della piscina dellImpianto ITREC di Trisaia - Rotondella (MT). (Rif. C0102L10 - CIG 0477676EB0). Lannullamento pubblicato sulla GURI n. 47 del 20/04/2011 e sul sito www.sogin.it Fornitori Bandi e Gare. Il Responsabile Vincenzo Ferrazzano

TRIBUNALE DI BUSTO ARSIZIO


VENDITA IMMOBILIARE FALLIMENTARE LEGNANO (MI), VIA MONTEVERDI N. 4 INVITO AD OFFRIRE - LOTTO UNICO Invito a formulare proposte irrevocabili dacquisto: LOFFERTA NON DARA DIRITTO ALLACQUISTO DEL BENE, RESTANDO PIENA FACOLTA DEL GIUDICE DI VALUTARE SE DAR LUOGO O MENO ALLA VENDITA E CIO ANCHE IN CASO DI UNICO OFFERENTE - COMPLESSO DI FABBRICATI A DESTINAZIONE COMMERCIALE ARTIGIANALE siti in Legnano (MI), via Monteverdi n. 4, composti da n. 3 fabbricati su pi livelli, con annessa cabina elettrica e terreno pertinenziale a sedime dei fabbricati. TAGGIA (IM), LOC. ARMA, VIA C.COLOMBO N. 54, LE TORRI DI COLOMBO LOTTO 1 A) APPARTAMENTO al piano undicesimo Torre A, composto da ingresso, soggiorno, cucina, disimpegno notte, tre camere, due bagni, ripostiglio e quattro terrazzi. B) AUTORIMESSA singola al piano interrato di mq. 14. PREZZO BASE EURO 618.000,00. LOTTO 2 AUTORIMESSA singola al piano interrato di mq.14. PREZZO BASE EURO 32.000,00. Gli immobili al momento sono privi del certificato di agibilit. Vendita senza incanto 06/07/2011 ore 13,00, G.D. Dott. M. E. Pupa, Curatore Fallimentare Dott. R. Riva, Tel. 0331677627. Rif. Fall.19/04 A. SpA Maggiori informazioni presso la Cancelleria.
AZIENDA SANITARIA LOCALE DELLA PROVINCIA DI COMO
VIA PESSINA N. 6 - 22100 COMO - RETTIFICA BANDO DI GARA Si rende noto che lASL della Provincia di Como con deliberazione n. 174 del 14/04/2011 ha proceduto a rettificare la documentazione di gara codice CIG 13653144C0 il cui bando di gara quello pubblicato su GU/S S48 del 10/3/2011 (78812-2011-IT). La rettifica ai documenti pubblicata sulla piattaforma telematica Sintel alla quale possibile accedere tramite lindirizzo www.centraleacquisti.regione.lombardia.it. La scadenza per la presentazione delle offerte prorogata al giorno 25 maggio 2011 ore 15.00. Data di seduta pubblica 30/05/2011 ore 10.00 c/o U.O. Approvvigionamenti, via Castelnuovo n. 1 - Como. Per informazioni: U.O. Approvvigionamenti dellASL (tel. 031370919/921; fax 031370601; e_mail: approvvigionamenti@asl.como.it). Avviso di rettifica trasmesso alla GUUE: 20/04/2011. IL DIRETTORE GENERALE - dr. Roberto Bollina

E.S.T.A.V. SUD-EST
(Azienda USL7 di Siena; Azienda USL8 di Arezzo; Azienda USL9 di Grosseto, Azienda Ospedaliera Universitaria Senese;) Piazza Carlo Rosselli, 24 - 53100 SIENA Estratto bando di gara E indetta procedura aperta svolta con modalit telematica, ai sensi del D.Lgs. n. 163/2006, per la fornitura ed il servizio quadriennale di ossigenoterapia domiciliare (spesa prevista complessiva: 6.598.310,00 IVA esclusa) da destinare alla A.USL 7 di Siena, alla A.USL 8 di Arezzo ed alla A.USL 9 di Grosseto. La partecipazione riservata alle ditte iscritte allAlbo Fornitori informatizzato dellEstav Sud-Est. Gli atti di gara e le modalit di iscrizione allAlbo fornitori possono essere visionati sul sito internet http://start.e.toscana.it/estav-sudest. Lofferta corredata dai documenti previsti dal bando di gara pubblicato sulla G.U.R.I. n. 48 del 22/04/2011, dovr pervenire entro e non oltre le ore 13,00 del giorno 31/05/2011. Per informazioni (Tel. 055/9106319; Fax 055/9106324; e-mail: s.marruganti@usl8.toscana.it). Il Direttore Generale - Dr. Francesco Izzo

PostelPrint S.p.A.
Avviso di gara: PostelPrint S.p.A. indice bando di gara a procedura negoziata per la fornitura e consegna di carta. Lotto 1) CIG 21007677C3; Lotto 2) CIG 2100880504; Lotto 3) CIG 210094282D; Lotto 4) CIG 2101003A83; Lotto 5) CIG 210105449B; Lotto1) E. 817.600; Lotto 2) E. 335.800; Lotto 3) E. 565.130; Lotto 4) E. 154.000; Lotto 5) E. 183.200; Importo compl.vo di gara pari ad E. 2.055.730. La gara sar espletata mediante il criterio dellofferta economicamente pi vantaggiosa. Il termine ricezione domande il 30/5/2011 ore 12. La documentazione di gara disponibile sul sito www.postelprint.com. PostelPrint Spa Amm.re Delegato C. Sforza

COMUNE DI VENEZIA
Direzione Contratti e Atti Amministrativi Opere Pubbliche BANDO DI GARA A PROCEDURA APERTA PER APPALTO DI SERVIZI - ESTRATTO Il Comune di Venezia, Tel. 041 2748546 - Fax 041 2748626, bandisce la seguente: Gara n. 21/2011 Procedura aperta per lindividuazione di un Istituto mutuante con il quale stipulare un contratto di mutuo per le finalit di cui alla Legge 798/1984 con oneri di rimborso a carico dello Stato. Le offerte dovranno pervenire entro le ore 12.00 del giorno 08/06/2011, esclusivamente al Protocollo Generale del Comune di Venezia - San Marco 4165, 30124 Venezia. Eventuali informazioni potranno essere richieste presso la Direzione Finanza, Bilancio e Tributi - C Farsetti - S. Marco n. 4136 - Venezia Tel. 041.2748629. Responsabile del procedimento: Rag. Gabriella Mutti. Lavviso integrale pubblicato nel Foglio delle Inserzioni della G.U.R.I. n. 49 del 27/04/2011 ed disponibile sui siti Internet www.comune.venezia.it/gare, www.rveneto.bandi.it/ e www.serviziocontrattipubblici.it. IL DIRIGENTE DEL SETTORE GARE - Dott. Fabio Cacco

AZIENDA TERRITORIALE PER LEDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA DEL COMUNE DI ROMA


L.re Tor di Nona n. 1 - 00186 Roma Tel. 06.68841 AVVISO DI ESITO PROCEDURA APERTA 1. ENTE APPALTANTE: A.T.E.R. Roma, indirizzo in intestazione. 2. CRITERIO DI AGGIUDICAZIONE: Criterio del prezzo pi basso di cui allart. 82 del D.Lgs. 163/06, t.v.. 3. OGGETTO ED IMPORTO DELLAPPALTO: Servizio di vigilanza uffici ATER, Servizio di trasporto valori Uffici ATER, Servizio di teleallarme-pronto intervento uffici ATER e Servizio di guardiania straordinaria in unit immobiliare di propriet dellATER codice gara aziendale GS201008 1.101.702,40 di cui 5.747,60 per oneri della sicurezza. 4. AGGIUDICAZIONE DELLAPPALTO: numero offerte pervenute n. 6; Determinazione Direttoriale n. 31 del 19/04/2011 - A.T.I. ICTS SRL/SUPERPOL SRL con sede in Roma Piazza della Libert n. 10, per un importo totale per il biennio 867.515,36 di cu 5.747,60 per oneri della sicurezza. 5. RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO: Arch. Massimo BELLIA. 6. PUBBLICAZIONE ESITO SITI INTERNET: www.aterroma.it, www.regione.lazio.it, www.serviziocontrattipubblici.it. 7. DATA SPEDIZIONE DEL PRESENTE AVVISO ALLA G.U.C.E.: 28/04/2011. 8. DATA PUBBLICAZIONE DEL PRESENTE AVVISO SULLA G.U.R.I.: n. 51 del 02/05/2011. IL DIRETTORE GENERALE - Stefania Graziosi

AUTORITA PORTUALE DI PALERMO


AVVISO DI RETTIFICA BANDO DI GARA LAutorit Portuale di Palermo rende noto che stato pubblicato sulla G.U.R.I. n. 49 del 27.04.2011 e sul profilo del committente avviso di rettifica del bando di gara per lappalto del Porto di Palermo. Lavori per la messa in sicurezza e la razionalizzazione della distribuzione elettrica nellarea portuale. Il termine per la presentazione delle offerte prorogato al 08.06.2011. IL SEGRETARIO GENERALE (Ing. Riccardo DAmico)

TRIBUNALE DI VERONA
Estratto sentenza n. 857/2011 SENT. CONT. Il Tribunale di Verona, definitivamente decidendo, cos dispone: dichiara la morte presunta di DAL GRANDE PIETRO, nato a Verona, il 10.12.1915 scomparso sul Fronte Russo il 16.12.1942; dispone linserimento per estratto della sentenza nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e nei quotidiani Corriere della Sera e LArena. Cos deciso in Verona, 15.03.2011

AVVISO DI ISTITUZIONE ALBO FONITORI (ex art. 125 D.Lgs. 163/2006 e smi) A.Se.R. SpA - Azienda Servizi del Rhodense Via Madonna, 63 - 20017 Rho (MI) www.aserspa.net Telefono 02 939989.1 - Fax 02 939989.70 A.Se.R. Spa rende noto che intende istituire lAlbo Fornitori ai sensi dellart. 125 D.Lgs. 163/2006 e smi. Termine di presentazione delle offerte: entro le ore 17.00 del 10 giugno 2011 per iscrizioni entro il 10 luglio 2011. Documentazione: tutti i documenti, lelenco delle categorie, la modulistica per presentare domanda di iscrizione e il Regolamento di istituzione dellAlbo, contenente tutte le modalit e le condizioni di partecipazione, sono disponibili accedendo allindirizzo internet www.aserspa.net. Informazioni: A.Se.R. SpA Servizio Tecnico - serviziotecnico@aserspa.net; tel. 02 939989.1; fax 02939989.70. Il Responsabile Unico del Procedimento Tommaso DI PAOLO

Avviso rettifica: Gara appalto servizi assicurativi Lotto 1 CIG 1785544584. Pubblicata GUCE n. 2011/S 69-112642 del 8/4/11, GURI n.43 dell11/4/11, scadenza offerte: 23/05/11 h 12. La ANCONAMBIENTE SPA, corrente in Ancona V. del Commercio 27, in via di autotela rettifica che dalla gara in oggetto viene stralciato, per esigenze tecniche, il lotto 1) di 22.000,00 CPV 66516000-0 CIG 1785544584 relativo alla polizza RC inquinamento per il quale si provveder in prosieguo. Tutto il resto immutato. Si avvisano i partecipanti interessati che eventuali offerte spedite relativamente al lotto revocato non saranno tenute in considerazione.Il Dir.re Gen.le: ing. G. T. Sanfilippo

ANCONAMBIENTE SPA

Avviso di avvenuta aggiudicazione


Ente Appaltante: Croce Rossa Italiana - Comitato Centrale - Dipartimento Amministrazione e Patrimonio - Servizio 9 A.B.S.P.I.. Oggetto: Fornitura n. 13 tende mod. TM 54, n. 4 mod. TM 36, n. 1 mod. TLX con esoscheletro; CIG: 1087044116; Procedura e criteri di aggiudicazione: Negoziati senza previa pubblicazione di un bando di gara ex art. 57 comma 2 let. b) D.Lgs. 163/2006; sconto su prezzo base palese. Data aggiudicazione definitiva: 04.03.2011; N. offerte ricevute: 01; Aggiudicatario: NBC-R srl Via Boccea 1220 - Roma; Valore totale inizialmente stimato per lappalto: Euro 686.400,00; Valore finale totale dellappalto: Euro 686.400,00; Informazioni e accesso atti: Croce Rossa Italiana Comitato Centrale - Dipartimento Amministrazione e Patrimonio - Servizio 9 A.B.S.P.I. - Via Ostiense, 129 - 00154 Roma, tel. 0647596386 fax 064759372. Data Pubblicazione G.U.R.I.: 02/05/2011. Il Dirigente - Dr. Claudio IOCCHI

Corriere della Sera Mercoled 4 Maggio 2011

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Economia 43
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Bankitalia

La scalata Il board chiama Goldman e Shearman e non discute il prezzo

Il provvedimento
Il ministro dellAmbiente, Stefania Prestigiacomo, ha trovato laccordo con il collega di governo Paolo Romani, sulle rinnovabili

Per Milano Draghi sceglie Sopranzetti


ROMA Il governatore della Banca dItalia, Mario Draghi, ha deciso: nella generale tornata di nomine nella rete delle filiali ha scelto il nuovo capo della sede di Milano. Giuseppe Sopranzetti, classe 1954, proveniente dalla sede di Palermo e dirigente di punta della Banca dove, prima di passare nel sistema delle filiali, si occupato di personale e di organizzazione interna. Sostituisce Salvatore Messina che andato in pensione gi nel febbraio scorso e prende le redini (tenute nel frattempo dal numero due Giovanni Alfieri) della sede che tiene i contatti con i maggiori rappresentanti del mondo bancario e finanziario. Il cambio della guardia c stato anche nelle filiali di Bologna, dove arrivato Francesco Trimarchi, di Firenze che sar guidata da Vincenzo Umbrella, Napoli (Giuseppe Boccuzzi) e Torino (Luigi Capra). Lattesa, e il crescente nervosismo, comunque a Palazzo Koch per le nomine interne, di alto livello, che Draghi dovrebbe varare in giugno per occupare le posizioni di segretario generale, funzionario generale addetto alla gestione degli immobili e di responsabile della normativa della Vigilanza.

LOpa su Parmalat in regola con il mercato


MILANO Se non stato un via libera politico allOpa dei francesi di Lactalis sulla Parmalat ci mancato veramente poco. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha fatto sapere ieri mattina che lofferta ampiamente osteggiata dal suo ministro, Giulio Tremonti che aveva parlato di operazione alla Gordon Gekko rispetta le regole di mercato. Il messaggio stato confermato da una nota di Palazzo Chigi in cui si smentiva per che il premier avesse ricevuto rassicurazioni in merito dal presidente della Consob, Giuseppe Vegas. Anche se lo stesso Vegas ha fatto sapere nei giorni scorsi che la risposta arriver velocemente, lesame ancora in corso. Si parla della prossima settimana. In ogni caso le parole del premier, arrivate a borsa aperta e poco prima del board della societ di Collecchio, potrebbero causare non poco imbarazzo se dalla Consob per ipotesi estrema non dovesse arrivare il via libera alloperazione dei Besnier. Da segnalare le obiezioni implicite che il leader della Lega, Umberto Bossi, continua ad avanzare sul dossier: Risolviamo una cosa alla volta ha detto ora abbiamo risolto la questione della mozione sulla Libia. Il titolo, dopo aver sonnecchiato per diversi giorni sui 2,55 euro, era salito fin dal mattino riposizionandosi proprio sul prezzo dellOpa, a 2,6 euro con un guadagno dell1,33% sulla notizia che ieri non ha trovato conferma nei fatti di una richiesta da parte di Bondi di un rialzo a 2,8 euro gi nel board del pomeriggio. Durante lincontro che un consigliere ha definito rapido e tranquillo non se n infatti parlato. Anche se non mancata una spigolatura nel comunicato successivo al consiglio di amministrazione: Si precisa che tale offerta non stata n sollecitata n concordata con la societ. un fatto minimizzano delle fonti vicino al gruppo, anche se non era certo obbligatorio segnalarlo. Se possa essere un indizio sulla strada

Il premier: chiedete a Consob. Il titolo sale a 2,6 euro

S.Ta.
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della richiesta di ritocco verso lalto dellofferta lo si vedr nei prossimi giorni. Il gruppo ha infatti dato lincarico ai seguenti advisor finanziari e legali per lassistenza in relazione alla offerta: Goldman Sachs, Shearman & Sterling, Studio Legale Lombardi Molinari e Associati e Studio Legale Legance, uno spin-off dello studio Gianni Origoni e Grippo. Lombardi si occuper del capital market, Legance della questione giuslavoristica e Shearman del tema Antitrust. La palla passa ora in mano a Vegas: la Parmalat non ha ancora il prospetto che verr reso pubblico solo dopo le richieste dellAuthority e il via libera. Nella sostanza dunque gli advisor resteranno per adesso alla finestra in attesa di poter spulciare il documento. Intanto il prossimo consiglio di amministrazione del gruppo in agenda per il 12 maggio: allordine del giorno c lanalisi della trimestrale del gruppo del latte ma nulla impedir di parlare anche dellOpa se gli advisor avranLamministratore delegato della Parmalat, Enrico Bondi no preparato la fairness opinion. Come al solito Bondi si allontanato dopo il Come direttore generale consiglio senza rilasciare commenti. Chi lo conosce lo descrive tranquillo anche in quella che si sta mostrando una battaglia allultima confezione di latte. Capire cosa potrebbe succedere ora non facile: che si possa arrivare a uno scontro diretto con la dichiarazione delMILANO La decisione maturata in lostilit dellOpa sembra improbabile. Pi faciquesti giorni. Piergiorgio Peluso, le che si possa tentare effettivamente la strada responsabile corporate e investment del ritocco. E in ogni caso per conoscere come banking di Unicredit avrebbe andr a finire la telenovela Laval versus Collecrassegnato ieri le dimissioni dallistituto chio bisogner attendere lassemblea di fine di Piazza Cordusio per passare al vertice giugno: anche se i francesi dovessero presentardi Fondiaria-Sai. Il manager, 43 anni, ha si con un pacchetto al di sopra del 50% lo statuiniziato in Mediobanca per poi passare to parla chiaro: alla maggioranza vanno al masal Credit Suisse quindi al Mediocredito simo 9 consiglieri su 11. E chiss se Bondi conCentrale-Capitalia e ora nella tinuer la battaglia per la sua Parmalat dai bancompagnia assicurativa come direttore chi dellopposizione. Massimo Sideri generale. msideri@corriere.it RIPRODUZIONE RISERVATA

Energie, c lintesa Romani-Prestigiacomo sui tempi degli incentivi


ROMA Ieri sera i ministri dello Sviluppo economico, Paolo Romani, e dellAmbiente, Stefania Prestigiacomo, hanno raggiunto un accordo sui nuovi incentivi per le fonti di energia rinnovabili. Dopo i recenti contrasti, il punto di equilibrio stato trovato su un articolo che prevede un indennizzo nel caso di perdita del diritto a una determinata tariffa incentivante. In pratica, viene introdotta una clausola di salvaguardia per i ritardi di allacciamento degli impianti da rinnovabili. La norma, che sar approvata domani dal consiglio dei ministri, prevede che nel caso in cui il gestore di rete non rispetti i tempi per la realizzazione della connessione e per la sua attivazione previsti dalle delibere dellAutorit per lenergia e il gas, scatta un indennizzo, una sorta di compensazione per i mancati incentivi, sempre stabilito dallAuthority, che sar a carico dello stesso gestore. Si eviter cos che ritardi nellallaccio danneggino gli investitori. Infatti gli incentivi scenderanno: -30% per i grandi impianti e -20 per i piccoli, entro la fine dellanno. Quindi, se le agevolazioni scattano solo dal momento dellallaccio e questo ritarda, chi ha investito incassa meno di quanto preventivato. Ora con la nuova norma anche se lincentivo partir in ritardo e quindi inferiore a quanto sarebbe stato se i tempi dellallaccio fossero stati rispettati, scatter per la compensazione.

Il banchiere Peluso alla Fondiaria-Sai

R. R.
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Il progetto Sacconi Domani il via del governo al decreto

Riforma dellapprendistato con tre nuovi contratti


ROMA Sar presentato domani, in consiglio dei ministri, il decreto legislativo che riordina il contratto di apprendistato, sulla base delle linee guida siglate nellottobre scorso. Ieri il ministro del lavoro, Maurizio Sacconi, ne ha presentato una bozza alle parti sociali, visto che il percorso normativo prevede un accordo con queste e con le Regioni, prima del passaggio nelle commissioni parlamentari. Sacconi ha spiegato che la riforma definisce l'apprendistato come un contratto a tempo indeterminato con tre possibilit: quella per il conseguimento di una qualifica professionale per i giovani senza diploma; quella che si definisce come contratto di mestiere e si conclude con la verifica della specifica competenza professionale; e quella di alta professionalit e di ricerca per concorrere o conseguire titoli universitari e di scuola secondaria superiore o di praticantato professionale finanche di dottorato di ricerca. Dalliter normativo scaturir un testo unico che abrogher le leggi esistenti. Il ministro ha voluto condensare limpianto normativo in pochi articoli, probabilmente sette, e pochi commi, proprio per agevolarne al massimo lapplicazione. Ampio il rinvio alla contrattazione collettiva sia per quanto riguarda la durata che i profili professionali. Nel merito, la novit pi importante sta nel fatto che il contratto stato riformato in modo da farne lo strumento principale di accesso nel mondo del lavoro anche per chi labbia perso. La prima delle tre forme di apprendistato, quella che riguarda i giovani tra i 16 e i 18 anni non compiuti che debbano completare liter formativo, potrebbe essere assistito da forme di agevolazione per le imprese che lo adottino. Allo stesso modo potrebbe essere incentivato anche lapprendistato professionalizzante, cio quello che riguarda i maggiorenni tra i 18 e i 29 anni. Il terzo tipo di apprendistato, quello di alta formazione, viene esteso dal campo della ricerca e del dottorato a quello del praticantato negli studi professionali. Nellincontro si parlato anche di rivedere lattuale normativa sugli stage, i tirocini e i contratti di collaborazione professionale (co.co.pro), in modo da limitarne labuso. La delega a costo zero, dunque eventuali incentivi anche sul piano contributivo, devono essere trovati attraverso una razionalizzazione dei fondi gi disponibili, a partire da quelli europei. Unipotesi anche quella di aumentare i contributi sui contratti co.co.pro per abbassarli per quelli di praticantato. Per il segretario generale aggiunto della Cisl, Giorgio Santini, si tratta di unimpostazione seria che sarebbe giusto, da parte del governo, incentivare attingendo alle risorse delle politiche per loccupazione. Secondo Claudio Treves (Cgil), ci che ha impedito finora all' apprendistato di decollare stato il conflitto Stato-Regioni. La Cgil - ha concluso - parteciper alla discussione con spirito costruttivo. Giudizio positivo della Confindustria: Condividiamo la riforma. Ricordo che si tratta di una forma di lavoro a tempo indeterminato, ha detto Giorgio Usai, direttore dellarea industriale.

Maurizio Sacconi

Ad aprile

Primo stop per la cassa Gi del 10%


ROMA Cassa integrazione in calo ad aprile anche se prosegue l'aumento di ore autorizzate per la cig in deroga. In totale, ad aprile, le ore di cassa sono diminuite del 10% rispetto a marzo e del 19,7% rispetto ad aprile 2010. La sola cassa in deroga, invece, pur in calo rispetto a marzo del 17,3% denuncia, rispetto ad aprile 2010, un aumento del 14,1%.
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Antonella Baccaro
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Mercoled 4 Maggio 2011 Corriere della Sera

Corriere della Sera Mercoled 4 Maggio 2011

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Economia 45 Panorama

La prima di Vegas

Hi-tech

Lazienda canadese il terzo incomodo nella guerra globale tra Apple e Google
90% delle pi importanti societ statunitensi presenti nellannuale elenco Fortune 500 utilizzano i servizi BlackBerry. Proprio a Orlando unazienda italiana, Chiesi Farmaceutici, ha vinto il Wireless Achievement Awards, un concorso a cui hanno partecipato centinaia di societ da tutto il mondo, con unapplicazione che automatizza il rapporto medico-paziente: Non avremmo potuto svilupparla su nessun altro telefono, considerati i molti vincoli legali del settore farmaceutico ha detto Andrea Chiesi. Rim per non pu pi rinunciare al ricco mercato consumer. I BlackBerry di fascia bassa hanno avuto un buon successo in molti mercati: si spiegano cos i 15 milioni di pezzi venduti nellultimo trimestre fiscale. Ai pi giovani piace la tastiera fisica completa, eccellente per la messaggistica, soprattutto associata al BlackBerry Messanger, un programma per chattare con gli amici dimenticando i costosi Sms. La transizione verso un modello che abbracci di pi il pubblico generico in corso. Il fondatore dellazienda Mike Lazaridis ha presentato a Orlando i nuovi prodotti, touchscreen: il nuovo smartphone di punta Bold 9900 e latteso tablet Playbook. Questultimo un 7 pollici tascabile dalla grande potenza. Partiamo con 3 mila applicazioni, pi di qualunque altro concorrente al debutto ha detto Lazaridis dal palco, tirando una stoccata ad iPad (che oggi di app ne ha 70 mila, ma part con circa mille). Poi ha abbracciato sul palco Steve Ballmer di Microsoft, ospite a sorpresa, che ha annunciato uninedita alleanza per portare il motore di ricerca Bing sui prodotti Rim. Per tutto il settore un periodo di turbolenza, di cambiamento. In Rim spiega Alberto Acito, Managing Director Italia stiamo affrontando il passaggio verso il pubblico consumer, anche in Italia. Ma lo facciamo mantenendoci fedeli alla nostra tradizione che punta su affidabilit, sicurezza e performance.

Paolo Scaroni e una bocconiana per la Consob


Per il suo primo appuntamento con il mercato, Giuseppe Vegas da poco pi di tre mesi presidente Consob ha deciso di cambiare. Innanzitutto la data dellincontro, visto che la consueta cerimonia a Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa, si terr luned prossimo, in anticipo rispetto alla tradizione del predecessore Lamberto Cardia che riuniva in luglio gli esponenti delle maggiori societ, banche e finanziarie. Ed invece pi in sintonia col timing, la prima met di aprile, scelto dal presidente che istitu la prassi dellincontro annuale, Tommaso Padoa-Schioppa. Ma saranno diverse anche le modalit della manifestazione, finora articolata sullunica relazione del presidente. Luned dopo Vegas, che si soffermer sullattivit della Commissione e sugli aspetti pi rilevanti e problematici del mercato, prender la parola Paolo Scaroni, ceo dellEni, il gruppo con la pi alta capitalizzazione di Borsa. Sar per una studentessa o meglio una dottoranda della Bocconi a chiudere lincontro che non per nulla questanno avr per tema i giovani e la Borsa.

BlackBerry, sfida aperta ad Android e iPhone


Alleanza anche con Microsoft per usare il motore di ricerca Bing

Gli aeroporti Sea verso la Borsa In offerta il 39 per cento


Nome in bianco su fondo rosso di un quadrato con gli angoli smussati: sar con il nuovo logo presentato ieri che la Sea, il gestore degli aeroporti milanesi di Linate e Malpensa arriver in Borsa. Ieri il via dellassemblea al collocamento di circa il 39% del capitale post aumento al servizio dellIpo. Limpero di Giuseppe Rotelli si apre al figlio maggiore Paolo. L'imprenditore della sanit, secondo Radiocor, ha aperto al primogenito il capitale di Eurocotec, holding che fa capo a Pandette, la cassaforte in cui, a sua volta, l'imprenditore custodisce il 7,5% di Rcs MediaGroup. Via libera dell'assemblea Indesit al bilancio 2010 chiuso con un utile netto consolidato pari a 89,7 milioni (34,5 milioni lutile 2009). Il gruppo guidato da Marco Milani (nella foto) distribuir un dividendo di 0,30 euro per azione ordinaria e di 0,318 euro per i titoli di risparmio. Le trattative con Edf sul riassetto di Edison vivono un momento complicato, ha detto Giuliano Zuccoli, presidente del consiglio di gestione di A2A ed Edison. Utile netto di 16,6 miliardi per Beni Stabili nel primo trimestre dellanno, rispetto ai 13,4 milioni di dodici mesi fa. Fatturato record per il mercato italiano dei semiconduttori, che nel primo trimestre 2011 registra un valore superiore ai 317 milioni facendo tornare il comparto ai livelli del primo trimestre 2008. Il dato segna una crescita del 18 % rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

DAL NOSTRO INVIATO

Stefania Tamburello
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ORLANDO (Stati Uniti) A Waterloo, non quella in Belgio ma bens in Ontario (Canada), c la sede storica di Rim. Ma lazienda che produce i BlackBerry non ha alcuna intenzione di alzare bandiera bianca, nonostante come per Napoleone nella celebre battaglia le forze dei nemici sembrino preponderanti. I guai si chiamano Apple, con iPhone e iPad, e Google, col suo Android. Capaci di polarizzare attenzioni e consensi del pubblico e di erodere posizioni di forza consolidata. Ne sa qualcosa Nokia, costretta ad abbracciare Microsoft. Per molti analisti sotto attacco anche Rim, che col BlackBerry ha fatto scoprire allAmerica prima e al mondo poi le virt degli smartphone e della posta elettronica in mobilit. Android e iPhone hanno rubato quote ai concorrenti nel settore pi remunerativo, quello degli smar-

tphone pi costosi. Nonostante i giudizi duri di certi analisti, allannuale convention dellazienda, il BlackBerry World in corso a Orlando, Florida, si respira unatmosfera elettrica, di entusiasmo e non certo di scoramento. Rim conscia di avere dalla sua diverse carte da giocare. Intanto i suoi asset storici, che ne hanno fatto una potenza nel settore business. Sicurezza dei dati, affidabilit e pieno controllo da parte delle aziende, che Rim offre attraverso i Bes (BlackBerry Enterprise server), un software installato presso il server aziendale di posta elettronica. Oltre il

Consumer La casa madre Rim non pu neppure rinunciare al ricco mercato consumer

Paolo Ottolina
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Mercoled 4 Maggio 2011 Corriere della Sera

Corriere della Sera - 04/05/2011

AVVISO AL PUBBLICO
RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE ALLA COSTRUZIONE E ALLESERCIZIO AL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DI CONCERTO CON IL MINISTERO DELLAMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE E RICHIESTA DI VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE (VIA REGIONALE) La TERNA Rete Elettrica Nazionale S.p.A., con sede legale in Via Egidio Galbani 70, 00156 Roma

RENDE NOTO di aver presentato, in data 16.12.2010 prot. TEFCNA/P20100000451, ai sensi del decreto legge 29 agosto 2003, n. 239, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 2003, n. 290 e successive modifiche, istanza con relativo progetto al Ministero dello Sviluppo Economico Direzione Generale per lEnergia Nucleare, le Energie Rinnovabili e lEfficienza Energetica - ed al Ministero dellAmbiente e della Tutela del Territorio e del Mare Direzione Generale per la Difesa del Suolo, al fine di ottenere lautorizzazione alla costruzione ed esercizio, avente efficacia di pubblica utilit, urgenza ed indifferibilit, del seguente intervento sulla Rete Elettrica Nazionale: Nuovo elettrodotto a 150 kV doppia terna Stazione Elettrica di Troia Stazione Elettrica di Roseto/ Alberona che lopera costituita dalla realizzazione di un nuovo elettrodotto a 150 kV in palificata doppia terna; una delle due terne disponibili collegher la Stazione Elettrica di Troia con la Stazione Elettrica di Roseto, mentre laltra collegher la Stazione Elettrica di Troia con la Stazione Elettrica di Alberona; che la stessa riguarda esclusivamente il territorio della Regione Puglia, interessando i Comuni di Troia, Castelluccio Valmaggiore, Biccari, Alberona e Roseto Valfortore, tutti in provincia di Foggia; che la lunghezza complessiva degli elettrodotti aerei di circa 14,9 km; che le principali caratteristiche tecniche dell elettrodotto 150 kV sono le seguenti: - Frequenza nominale - Tensione nominale - Corrente nominale - Potenza nominale 50 380 1500 1000 Hz kV A MVA

che saranno adottati sostegni di tipo tronco-piramidali a doppia terna, con angolari in acciaio ed elementi zincati a caldo e bullonati; che Terna si riserva comunque la possibilit di impiegare sostegni di caratteristiche equivalenti o superiori o sostegni di tipo speciale; che i terreni interessati dalle aree potenzialmente impegnate, al fine dell imposizione di servit permanente di elettrodotto, sono distinti in catasto dai seguenti numeri di foglio e particelle od aventi causa dalle stesse: COMUNE DI TROIA FOGLIO 6 PARTICELLA 408, POMPA Carmela n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 06/10/1944; FOGLIO 6 PARTICELLA 80,PARTICELLA 83, DI RUBERTO Luca n. a SAN GIOVANNI ROTONDO il 28/02/1977; FOGLIO 6 PARTICELLA 244 PARTICELLA 78, POMPA Mario n. a FOGGIA il 08/01/1970; FOGLIO 5 PARTICELLA 236, DI RUBERTO Luca n. a SAN GIOVANNI ROTONDO il 28/02/1977; FOGLIO 5 PARTICELLA 42 PARTICELLA 267 PARTICELLA 41, MARCHESE Giuseppe n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 08/05/1969; FOGLIO 5 PARTICELLA 292, DI PIERRO Donato n. a TROIA il 11/03/1963 DI PIERRO Giovanni n. a TROIA il 15/03/1969 DI PIERRO Maria Assunta n. a TROIA il 13/05/1966 MARCHESE Anna Maria n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 01/06/1953 MARCHESE Ennio n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 09/03/1941 MARCHESE Fernando n. a FOGGIA il 09/02/1961 MARCHESE Giovanna n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 06/03/1947 MARCHESE Lucia n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 14/08/1950 MARCHESE Pasquale n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 13/08/1933 MARCHESE Pasquale n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 15/10/1948 MARCHESE Rosa n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 29/06/1938 MARCHESE Silvana n. a FOGGIA il 13/04/1957 MENICHELLA Maria Michela n. a BICCARI il 18/02/1922, SERENA Giovanni n. a FOGGIA il 10/01/1977; FOGLIO 5 PARTICELLA 40, POMPA Donato n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 17/12/1949, POMPA Renzo n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 30/06/1953; FOGLIO 5 PARTICELLA 319, DE GIROLAMO Antonio n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 10/11/1963 DE GIROLAMO Concetta n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 12/05/1960, DE GIROLAMO Giovanni n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 20/03/1957; FOGLIO 5 PARTICELLA 229, DE GIROLAMO Antonio n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 10/11/1963 DE GIROLAMO Concetta n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 12/05/1960, DE GIROLAMO Giovanni n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 20/03/1957; FOGLIO 5 PARTICELLA 33, MARCHESE Giuseppe n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 08/05/1969, MARCHESE Michele n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 05/03/1963; FOGLIO 5 PARTICELLA 317, DE GIROLAMO Antonio n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 10/11/1963 DE GIROLAMO Concetta n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 12/05/1960, DE GIROLAMO Giovanni n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 20/03/1957; FOGLIO 5 PARTICELLA 318, PETRUZZELLI Maria Lucia n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 15/09/1949, ZICCARDI Antonio n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 09/03/1949; FOGLIO 5 PARTICELLA 22, ZICCARDI Anna n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 26/08/1970 ZICCARDI Donato n. a FOGGIA il 23/05/1980, ZICCARDI Mariano n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 22/11/1972; FOGLIO 5 PARTICELLA 269, ZICCARDI Anna n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 26/08/1970 ZICCARDI Donato n. a FOGGIA il 23/05/1980, ZICCARDI Mariano n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 22/11/1972; FOGLIO 5 PARTICELLA 134, POMPA Nella n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 23/12/1948; FOGLIO 5 PARTICELLA 438, ZICCARDI Anna n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 26/08/1970 ZICCARDI Donato n. a FOGGIA il 23/05/1980, ZICCARDI Mariano n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 22/11/1972; FOGLIO 5 PARTICELLA 146 PARTICELLA 147 PARTICELLA 148, POMPA Nella n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 23/12/1948; FOGLIO 5 PARTICELLA 149, SERENO Rosa n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 07/12/1952; FOGLIO 5 PARTICELLA 150 PARTICELLA 141 PARTICELLA 142, POMPA Michele n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 09/08/1926; FOGLIO 5 PARTICELLA 143, RICCHETTI Luca n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 17/10/1951; FOGLIO 5 PARTICELLA 144, CAMPANARO Angela n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 25/11/1960, RICCHETTI Luca n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 17/10/1951; FOGLIO 5 PARTICELLA 112, CAMPANARO Angela n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 25/11/1960 , PARTICELLA 113, RICCHETTI Luca n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 17/10/1951; FOGLIO 5 PARTICELLA 114 PARTICELLA 115, POMPA Michele n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 09/08/1926; FOGLIO 5 PARTICELLA 116, GIANNETTA Angela n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 03/01/1950 GIANNETTA Carmelo n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 06/02/1945 GIANNETTA Giovanni n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 05/11/1940 GIANNETTA Nicola n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 28/05/1939, GIANNETTA Savino n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 03/10/1937; FOGLIO 5 PARTICELLA 117 PARTICELLA 101 PARTICELLA 102, RICCHETTI Luca n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 17/10/1951; FOGLIO 5 PARTICELLA 103, CAMPANARO Angela n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 25/11/1960, RICCHETTI Luca n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 17/10/1951; FOGLIO 5 PARTICELLA 104, POMPA Nella n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 23/12/1948; FOGLIO 5 PARTICELLA 105, GIANNETTA Savino n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 03/10/1937, PANELLA Carmela n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 18/11/1944; FOGLIO 5 PARTICELLA 106, SERENA Rosa n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 07/12/1952; FOGLIO 5 PARTICELLA 94 PARTICELLA 95, RICCHETTI Luca n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 17/10/1951; FOGLIO 5 PARTICELLA 96, CAMPANARO Angela n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 25/11/1960, RICCHETTI Luca n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 17/10/1951; FOGLIO 5 PARTICELLA 97, CAMPANARO Angela n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 25/11/1960, RICCHETTI Luca n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 17/10/1951; FOGLIO 5 PARTICELLA 98, CAMPANARO Angela n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 25/11/1960, RICCHETTI Luca n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 17/10/1951; FOGLIO 5 PARTICELLA 306, PANELLA Nicola n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 01/04/1963. COMUNE DI CASTELLUCCIO VALMAGGIORE FOGLIO 11 PARTICELLA 4, SERENA Anita n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 17/04/1949, SERENA Benedetto n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 03/09/1960, SERENA Cinzia n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 13/04/1962, SERENA Maria Carmela n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 04/06/1947, SERENA Michele n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 25/05/1956; FOGLIO 11 PARTICELLA 86, PALUMBO Gelsomina n. a FOGGIA il 20/02/1965, PALUMBO Laura n. a FOGGIA il 02/10/1971, PALUMBO Nicola n. a FOGGIA il 22/05/1936; FOGLIO 11 PARTICELLA 89, PALUMBO Gelsomina n. a FOGGIA il 20/02/1965, PALUMBO Laura n. a FOGGIA il 02/10/1971, PALUMBO Nicola n. a FOGGIA il 22/05/1936; FOGLIO 11 PARTICELLA 137, ZICCARDI Antonio n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 15/10/1955, ZICCARDI Maria Elena n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 28/08/1960, ZICCARDI Rocco n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 13/03/1951; FOGLIO 1 PARTICELLA 208, MARCHESE Giuseppe n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 22/01/2025; FOGLIO 1 PARTICELLA 207, MARCHESE Carmina Leonarda n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 07/10/1930; FOGLIO 1 PARTICELLA 206, MARCHESE Emanuela n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 16/10/1950, MARCHESE Michele n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 17/04/1955; FOGLIO 1 PARTICELLA 52, MARCHESE Emanuela n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 16/10/1950, MARCHESE Michele n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 17/04/1955; FOGLIO 1 PARTICELLA 51, COPPOLELLA Livio n. a FOGGIA il 06/08/1978; FOGLIO 1 PARTICELLA 58, MARCHESE Giuseppina n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 17/02/1956; FOGLIO 1 PARTICELLA 65, PARTICELLA 67, DE PALMA Maria Grazia n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 20/07/1959; FOGLIO 1 PARTICELLA 132, CIRCELLI Carmelo n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 30/04/1944; FOGLIO 1 PARTICELLA 131, SERENO Antonio Carmelo n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 09/07/1968; FOGLIO 1 PARTICELLA 176, PARTICELLA 130, PANELLA Donato n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 21/11/1963; FOGLIO 1 PARTICELLA 49, PARTICELLA 41, STELLABOTTE Leonarda n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 04/04/1961; FOGLIO 1 PARTICELLA 36, MARCHESE Biagio n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 14/03/1949, SERENA Emilia n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 16/10/1953; FOGLIO 1 PARTICELLA 81, CACCAVELLA Giovannina n. a BOVINO il 23/09/1936, MARCHESE Mario n. a GRAN BRETAGNA il 28/05/1967, MARCHESE Pasquale n. a BOLLATE il 02/01/1970, MARCHESE Pasqualina n. a GRAN BRETAGNA il 17/03/1964; FOGLIO 1 PARTICELLA 213, SERENA Leonardo n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 15/09/1941; FOGLIO 1 PARTICELLA 80, SERENO Antonio Carmelo n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 09/07/1968; FOGLIO 1 PARTICELLA 35, DE PALMA Giuseppe n. a FOGGIA il 24/07/1962; FOGLIO 1 PARTICELLA 104, PARTICELLA 103, DE PALMA Ludovico n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 24/02/1935; FOGLIO 1 PARTICELLA 190, PARTICELLA 18, DE PALMA Maria Grazia n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 20/07/1959; FOGLIO 1 PARTICELLA 17, PANELLA Carosena n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 04/01/1962. COMUNE DI BICCARI FOGLIO 56 PARTICELLA 102, PARTICELLA 103, PANELLA Carosena n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 04/01/1962; FOGLIO 56 PARTICELLA 49, STELLABOTTE Leonarda n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 04/04/1961; FOGLIO 56 PARTICELLA 50, COCCO Antonio Beniamino n. a TROIA il 21/02/1951, TREDANARI Carmelina n. a TROIA il 24/09/1955; FOGLIO 56 PARTICELLA 197, CRETA Antonio n. a VOLTURINO il 05/08/1935, IATESTA Maria n. a ALBERONA il 23/03/1940; FOGLIO 56 PARTICELLA 54, CRETA Antonio n. a VOLTURINO il 24/11/1964; FOGLIO 56 PARTICELLA 62, COZZELLA Donato n. a BICCARI il 28/05/1938, COZZELLA Lucia n. a BICCARI il 01/04/1927, COZZELLA Lucia n. a BICCARI il 22/02/1945, COZZELLA Maria; FU LUIGI , COZZELLA Maria; LORENZA FU DONATO , COZZELLA Michele n. a BICCARI il 25/03/1930, COZZELLA Michele; FU DONATO , COZZELLA Vincenzo n. a BICCARI il 09/01/1925, COZZELLA Vincenzo; FU DONATO ; FOGLIO 56 PARTICELLA 63, BRACA Filippo n. a BICCARI il 02/05/1948; FOGLIO 56 PARTICELLA 64, CAMPANARO Antonio FU ANTONIO nata n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 03/10/1877, CAMPANARO Dialma nata n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 31/07/1922, CAMPANARO Donatantonio n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 12/07/1903, CAMPANARO Giovanni n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il

05/04/1918, CAMPANARO Giuseppe; FU ANTONIO il 23/02/1970, CAMPANARO Luciano Rocco FU ANTONIO n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 01/06/1908, CAMPANARO Nicola FU ANTONIO n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 07/08/1905, CAMPANARO Silvia n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 01/05/1920; FOGLIO 56 PARTICELLA 67, PANELLA Michele n. a CASTELLUCCIO VALMAGGIORE il 03/02/1954; FOGLIO 56 PARTICELLA 68, PARTICELLA 162, BELPEDIO Leonardo n. a BICCARI il 24/12/1956, QUARTUCCI Carmela n. a BICCARI il 19/02/1956; FOGLIO 55 PARTICELLA 50, CASIELLO Giovanni n. a BICCARI il 29/11/1955, ROBERTS Narada Ann n. a GRAN BRETAGNA il 01/07/1957; FOGLIO 55 PARTICELLA 49, PICARO Incoronata n. a BICCARI il 01/05/1942, PICARO Maria Maddalena n. a BICCARI il 04/10/1939; FOGLIO 55 PARTICELLA 48, CASIELLO Giovanni n. a BICCARI il 29/11/1955, COMUNE DI BICCARI con sede in BICCARI , ROBERTS Narada Ann n. a GRAN BRETAGNA il 01/07/1957; FOGLIO 55 PARTICELLA 47, BELPEDIO Leonardo n. a BICCARI il 24/12/1956, COMUNE DI BICCARI con sede in BICCARI ; FOGLIO 55 PARTICELLA 45, PARTICELLA 44, PARTICELLA 24, BELPEDIO Leonardo n. a BICCARI il 24/12/1956; FOGLIO 55 PARTICELLA 43, COZZELLA Donato n. a BICCARI il 29/05/1938; FOGLIO 55 PARTICELLA 210, CASASANTA Maria n. a BICCARI il 01/05/1957, COMUNE DI BICCARI con sede in BICCARI , MINELLI Pasquale n. a FOGGIA il 21/04/1955; FOGLIO 55 PARTICELLA 208, FIORELLA Michele n. a BICCARI il 07/01/1949; FOGLIO 55 PARTICELLA 39, BIANCO Maria Michela n. a BICCARI il 08/05/1939; FOGLIO 55 PARTICELLA 40, BELPEDIO Leonardo n. a BICCARI il 24/12/1956; FOGLIO 55 PARTICELLA 280, MORLACCO Mario n. a LUCERA il 11/03/1948; FOGLIO 55 PARTICELLA 281, SESSA Maria Rosa n. a BICCARI il 14/11/1951; FOGLIO 55 PARTICELLA 200, COMUNE DI BICCARI , PIERRO Giovanna n. a BICCARI il 07/03/1955, STELLABOTTE Anna Maria n. a BICCARI il 18/06/1927; FOGLIO 55 PARTICELLA 38, D`ADDARIO Anna Maria n. a BICCARI il 05/12/1925, D`ADDARIO Antonio n. a BICCARI il 12/04/1927, D`ADDARIO Fernando n. a BICCARI il 13/06/1937, D`ADDARIO Michele n. a BICCARI il 13/05/1932, D`ADDARIO Vincenzo n. a BICCARI il 27/05/1929, MIGNOGNA Angiolina , MIGNOGNA Annina , MIGNOGNA Donato , MIGNOGNA Giovanni , MIGNOGNA Leonardo; FOGLIO 55 PARTICELLA 203, BASILE Salvatore n. a BICCARI il 13/02/1948, PARTICELLA 202, MIGNOGNA Maria Giuseppa n. a BICCARI il 25/04/1924; FOGLIO 55 PARTICELLA 201, BASILE Anna n. a BICCARI il 30/04/1950, MIGNOGNA Maria Giuseppa n. a BICCARI il 25/04/1924; FOGLIO 55 PARTICELLA 37, D`ADDARIO Anna Maria n. a BICCARI il 05/12/1925, D`ADDARIO Antonio n. a BICCARI il 12/04/1927, D`ADDARIO Fernando n. a BICCARI il 13/06/1937, D`ADDARIO Michele n. a BICCARI il 13/05/1932, D`ADDARIO Vincenzo n. a BICCARI il 27/05/1929, MIGNOGNA Angiolina , MIGNOGNA Annina , MIGNOGNA Donato , MIGNOGNA Giovanni , MIGNOGNA Leonardo ; FOGLIO 54 PARTICELLA 216, PARTICELLA 248, MARINO Salvatore n. a ALBERONA il 22/01/1949; FOGLIO 54 PARTICELLA 215, PARTICELLA 161, MARINO Carlo n. a ALBERONA il 14/01/1952; FOGLIO 54 PARTICELLA 176, COMUNE DI BICCARI con sede in BICCARI , MARINO Carlo n. a ALBERONA il 14/01/1952; FOGLIO 54 PARTICELLA 26, CATALANO Fernando n. a BICCARI il 28/06/1946, CATALANO Francesco n. a BICCARI il 10/12/1925, CATALANO Giuseppina n. a BICCARI il 10/06/1944, CATALANO Maria Donata n. a BICCARI il 08/08/1927, DI MATTEO Maria Arcangela n. a BICCARI il 23/10/1902; FOGLIO 54 PARTICELLA 25, DI MATTEO Donato; FU RAFFAELE , TURSI Annunziata n. a BICCARI il 25/03/1930, TURSI Giovanni n. a BICCARI il 14/07/1927, TURSI Raffaele n. a BICCARI il 30/11/1938, TURSI Teresa n. a BICCARI il 01/10/1933; FOGLIO 54 PARTICELLA 5, COCCO Antonio Beniamino n. a TROIA il 21/02/1951, TREDANARI Carmelina n. a TROIA il 24/09/1955; FOGLIO 54 PARTICELLA 7; FOGLIO 54 PARTICELLA 8, MERCURELLI Antonietta FU LORENZO n. a BICCARI il 07/07/1884; FOGLIO 43 PARTICELLA 497; FOGLIO 43 PARTICELLA 498; FOGLIO 43 PARTICELLA 499; FOGLIO 43 PARTICELLA 566; FOGLIO 52 PARTICELLA 62; FOGLIO 43 PARTICELLA 361, DI LELLA Michele n. a BICCARI il 25/05/1932; FOGLIO 43 PARTICELLA 568, PARTICELLA 567, PARTICELLA 204, ZERRILLI Giovanni n. a BICCARI il 02/05/1952; FOGLIO 52 PARTICELLA 61, PARTICELLA 60, RUTIGLIANO Angelo n. a FOGGIA il 15/12/1983; FOGLIO 52 PARTICELLA 47, GOFFREDO Alessandra n. a BICCARI il 04/05/1930, TILLI Maddalena Eleonora n. a BICCARI il 04/12/1956, TILLI Maria Antonietta n. a RONCOFREDDO il 04/06/1959; FOGLIO 52 PARTICELLA 182, CATERINO Mariano n. a FOGGIA il 13/12/1983, ENTE COMUNALE DI ASSISTENZA DI BICCARI con sede in BICCARI , CATERINO Mariano n. a FOGGIA il 13/12/1983, ENTE COMUNALE DI ASSISTENZA DI BICCARI con sede in BICCARI ; FOGLIO 52 PARTICELLA 48, CATERINO Mariano n. a FOGGIA il 13/12/1983, ENTE COMUNALE DI ASSISTENZA DI BICCARI con sede in BICCARI ; FOGLIO 52 PARTICELLA 191, CIMINO Alessio n. a BICCARI il 18/11/1950, CIMINO Antonio n. a BICCARI il 23/02/1961, CIMINO Giovanni n. a BICCARI il 14/04/1952, CIMINO Lucia n. a BICCARI il 03/10/1949; FOGLIO 52 PARTICELLA 90, CIMINO Lucia n. a BICCARI il 03/10/1949; FOGLIO 52 PARTICELLA 29, PARTICELLA 28, PARTICELLA 27, PARTICELLA 26, PARTICELLA 25, PARTICELLA 102, PARTICELLA 104, PARTICELLA 39, PARTICELLA 101, PARTICELLA 207, PATUTO Pasquale n. a CASTELVETERE IN VAL FORTORE il 04/01/1946; FOGLIO 52 PARTICELLA 206, PARTICELLA 150, PARTICELLA 159, PARTICELLA 180, PARTICELLA 179, PARTICELLA 199, PATUTO Luca Antonio n. a CASTELVETERE IN VAL FORTORE il 18/10/1943; FOGLIO 52 PARTICELLA 235, DE BRITA Costantino n. a BICCARI il 17/04/1953, IANNELLI Maria Alberta n. a PIETRAMONTECORVINO il 23/12/1954; FOGLIO 52 PARTICELLA 3, DE BRITA Costantino n. a BICCARI il 17/04/1953, IANNELLI Maria Alberta n. a PIETRAMONTECORVINO il 23/12/1954; FOGLIO 52 PARTICELLA 4, DE BRITA Costantino n. a BICCARI il 17/04/1953, IANNELLI Maria Alberta n. a PIETRAMONTECORVINO il 23/12/1954; FOGLIO 52 PARTICELLA 5, DE BRITA Costantino n. a BICCARI il 17/04/1953, IANNELLI Maria Alberta n. a PIETRAMONTECORVINO il 23/12/1954; FOGLIO 52 PARTICELLA 6, DE BRITA Costantino n. a BICCARI il 17/04/1953, IANNELLI Maria Alberta n. a PIETRAMONTECORVINO il 23/12/1954; FOGLIO 52 PARTICELLA 1, CAVOTO Giuseppa Anna n. a BICCARI il 02/09/1961, SILVESTRE Urbano n. a BICCARI il 08/12/1959; FOGLIO 52 PARTICELLA 94, CAVOTO Giuseppa Anna n. a BICCARI il 02/09/1961, SILVESTRE Urbano n. a BICCARI il 08/12/1959; FOGLIO 52 PARTICELLA 7, INGELIDO Arcangela; FU DONATO , INGELIDO Costantina; FU DONATO n. a BICCARI il 25/11/1908, INGELIDO Giovanni n. a BICCARI il 10/07/1903, INGELIDO Leonardo; FU DONATO n. a BICCARI il 15/05/1917, INGELIDO Lucietta; FU DONATO n. a BICCARI il 05/04/1912, INGELIDO Salvatore n. a BICCARI il 21/04/1906, MOLLE Maria; LUIGIA FU DONATO VED INGELIDO , INGELIDO Antonietta; FU DONATO ; FOGLIO 52 PARTICELLA 8, DE BRITA Costantino n. a BICCARI il 17/04/1953, IANNELLI Maria Alberta n. a PIETRAMONTECORVINO il 23/12/1954; FOGLIO 45 PARTICELLA 314, CHECCHIA Donato n. a BICCARI il 12/03/1899; FOGLIO 45 PARTICELLA 313, CASASANTA Mario n. a BICCARI il 10/04/1962; FOGLIO 45 PARTICELLA 180, PIERRO Celeste n. a BICCARI il 17/07/1960; FOGLIO 45 PARTICELLA 181, CASASANTA Mario n. a BICCARI il 10/04/1962, PIERRO Celeste n. a BICCARI il 17/07/1960, CASASANTA Mario n. a BICCARI il 10/04/1962, PIERRO Celeste n. a BICCARI il 17/07/1960; FOGLIO 45 PARTICELLA 182, SILVESTRE Martino n. a BICCARI il 30/12/1930; FOGLIO 45 PARTICELLA 184, CASASANTA Mario n. a BICCARI il 10/04/1962; FOGLIO 45 PARTICELLA 353, CASASANTA Donato n. a BICCARI il 16/02/1926, CHECCHIA Donato ; FOGLIO 45 PARTICELLA 316, CASASANTA Donato n. a BICCARI il 16/02/1926, CAVALIERI Maria; MAR CASASANTA n. a BICCARI il 03/07/1928; FOGLIO 45 PARTICELLA 317, CATERINO Anna n. a FOGGIA il 26/07/1961, STAMPONE Anna n. a BICCARI il 04/02/1956; FOGLIO 45 PARTICELLA 318, CATERINO Anna n. a FOGGIA il 26/07/1961, STAMPONE Anna n. a BICCARI il 04/02/1956; FOGLIO 45 PARTICELLA 320, CATERINO Anna n. a FOGGIA il 26/07/1961, STAMPONE Anna n. a BICCARI il 04/02/1956; FOGLIO 45 PARTICELLA 321, CATERINO Anna n. a FOGGIA il 26/07/1961, STAMPONE Anna n. a BICCARI il 04/02/1956; FOGLIO 45 PARTICELLA 199, PARTICELLA 198, GOFFREDO Maria Donata n. a BICCARI il 07/07/1930; FOGLIO 45 PARTICELLA 190, CASASANTA Salvatore n. a BICCARI il 18/11/1949, CATERINO Anna n. a FOGGIA il 26/07/1961; FOGLIO 45 PARTICELLA 191, BELPEDIO Leonardo n. a BICCARI il 24/12/1956; FOGLIO 45 PARTICELLA 200, GOFFREDO Maria Donata n. a BICCARI il 07/07/1930, PARTICELLA 201, GOFFREDO Maria Donata n. a BICCARI il 08/07/1930; FOGLIO 45 PARTICELLA 204, IANNELLI Gennaro Alberto n. a SVIZZERA il 15/06/1962, IANNELLI Sandra n. a SVIZZERA il 01/04/1969, RUGGIERI Ettorina n. a CAGNANO AMITERNO il 23/06/1934; FOGLIO 45 PARTICELLA 323, GOFFREDO Salvatore n. a BICCARI il 26/03/1947; FOGLIO 45 PARTICELLA 342, IANNELLI Gennaro Alberto n. a SVIZZERA il 15/06/1962, IANNELLI Sandra n. a SVIZZERA il 01/04/1969, RUGGIERI Ettorina n. a CAGNANO AMITERNO il 23/06/1934; FOGLIO 45 PARTICELLA 324, PARTICELLA 340, GOFFREDO Salvatore n. a BICCARI il 26/03/1947; FOGLIO 45 PARTICELLA 339, IANNELLI Gennaro Alberto n. a SVIZZERA il 15/06/1962, IANNELLI Sandra n. a SVIZZERA il 01/04/1969, RUGGIERI Ettorina n. a CAGNANO AMITERNO il 23/06/1934; FOGLIO 45 PARTICELLA 337, IANNELLI Gennaro Alberto n. a SVIZZERA il 15/06/1962, IANNELLI Sandra n. a SVIZZERA il 01/04/1969, RUGGIERI Ettorina n. a CAGNANO AMITERNO il 23/06/1934; FOGLIO 45 PARTICELLA 336, IANNELLI Gennaro Alberto n. a SVIZZERA il 15/06/1962, IANNELLI Sandra n. a SVIZZERA il 01/04/1969, RUGGIERI Ettorina n. a CAGNANO AMITERNO il 23/06/1934; FOGLIO 45 PARTICELLA 335, GOFFREDO Salvatore n. a BICCARI il 26/03/1947; FOGLIO 45 PARTICELLA 334, IANNELLI Gennaro Alberto n. a SVIZZERA il 15/06/1962, IANNELLI Sandra n. a SVIZZERA il 01/04/1969, RUGGIERI Ettorina n. a CAGNANO AMITERNO il 23/06/1934; FOGLIO 46 PARTICELLA 60, SCROCCA Pietro n. a BICCARI il 16/02/1959, SILVESTRE Antonietta n. a BICCARI il 25/02/1959; FOGLIO 46 PARTICELLA 59, SCROCCA Pietro n. a BICCARI il 16/02/1959, SILVESTRE Antonietta n. a BICCARI il 25/02/1959; FOGLIO 46 PARTICELLA 58, COLUCCI Anna Maria n. a BICCARI il 22/02/1925, CORBO Rosa n. a ALBERONA il 28/09/1927, GOFFREDO Angiola n. a BICCARI il 20/04/1950, GOFFREDO Costantina n. a BICCARI il 11/04/1944, GOFFREDO Domenico n. a ALBERONA il 11/12/1951, GOFFREDO Domenico n. a BICCARI il 31/12/1947, GOFFREDO Giuseppina n. a ALBERONA il 01/06/1955, GOFFREDO Maria Giuseppa n. a BICCARI il 07/05/1954, GOFFREDO Orazio , GOFFREDO Quirico n. a BICCARI il 07/12/1957; FOGLIO 46 PARTICELLA 44, SCROCCA Antonio n. a FOGGIA il 15/11/1999, SCROCCA Pietro n. a BICCARI il 16/02/1959, SESSA Costantina n. a BICCARI il 29/11/1967; FOGLIO 46 PARTICELLA 57, CATERINO Clara n. a BICCARI il 29/05/1955; FOGLIO 46 PARTICELLA 136, CATERINO Anna n. a BICCARI il 19/05/1916, CAVOTO Lorenzo n. a BICCARI il 14/09/1910, CAVOTO Maddalena n. a BICCARI il 21/02/1939, CAVOTO Maria Concetta n. a BICCARI il 16/02/1941, NAEF Margrit Maria n. a SVIZZERA il 14/10/1942; FOGLIO 46 PARTICELLA 72, CIAMPI Rosa Vedova FIGLIOLA n. a BICCARI il 08/04/1897, FIGLIOLA Antonio n. a BICCARI il 27/03/1922; FOGLIO 46 PARTICELLA 137, SCROCCA Antonio n. a FOGGIA il 15/11/1999, SCROCCA Pietro n. a BICCARI il 16/02/1959, SESSA Costantina n. a BICCARI il 29/11/1967; FOGLIO 46 PARTICELLA 42, PARTICELLA 43, NIBALLI Carmela n. a BICCARI il 13/03/1963; FOGLIO 46 PARTICELLA 45, PALMIERI Addolorata n. a BICCARI il 24/12/1945, PALMIERI Angelo n. a BUSTO ARSIZIO il 21/11/1967, PALMIERI Antonio n. a BICCARI il 25/09/1952, PALMIERI Giuseppe n. a BICCARI il 19/02/1938, PALMIERI Maria n. a BICCARI il 28/03/1936; FOGLIO 46 PARTICELLA 46, PALMIERI Addolorata n. a BICCARI il 24/12/1945, PALMIERI Angelo n. a BUSTO ARSIZIO il 21/11/1967, PALMIERI Antonio n. a BICCARI il 25/09/1952, PALMIERI Giuseppe n. a BICCARI il 19/02/1938, PALMIERI Maria n. a BICCARI il 28/03/1936; FOGLIO 46 PARTICELLA 47, PALMIERI Addolorata n. a BICCARI il 24/12/1945, PALMIERI Angelo n. a BUSTO ARSIZIO il 21/11/1967, PALMIERI Antonio n. a BICCARI il 25/09/1952, PALMIERI Giuseppe n. a BICCARI il 19/02/1938, PALMIERI Maria n. a BICCARI il 28/03/1936; FOGLIO 46 PARTICELLA 134, NIBALLI Carmela n. a BICCARI il 13/03/1963; FOGLIO 46 PARTICELLA 39, CHECCHIA Anna; MARIA FU VINCENZO n. a BICCARI il 25/10/1908, CHECCHIA Giovanni; BATTISTA FU VINCENZO n. a BICCARI il 15/07/1905, CHECCHIA Salvatore; FU VINCENZO n. a BICCARI ; FOGLIO 46 PARTICELLA 35, RUGGIERO Cesare n. a ROSETO VALFORTORE il 12/04/1955, SBRISSA Clara Silvana n. a CANADA il 27/09/1957, RUGGIERO Cesare n. a ROSETO VALFORTORE il 12/04/1955, SBRISSA Clara Silvana n. a CANADA il 27/09/1957; FOGLIO 46 PARTICELLA 36, CAMMISA Michele; FU GIOVANNI n. a BICCARI il 08/02/1975; FOGLIO 46 PARTICELLA 37, TRONCONE Carmela n. a CASTELFRANCO IN MISCANO il 27/02/1962; FOGLIO 46 PARTICELLA 41, BIANCO Donatina n. a BICCARI il 20/08/1956, CHECCHIA Lorenzo n. a BICCARI il 18/02/1950; FOGLIO 46 PARTICELLA 34, RUGGIERO Cesare n. a ROSETO VALFORTORE il 12/04/1955, SBRISSA Clara Silvana n. a CANADA il 27/09/1957, RUGGIERO Cesare n. a ROSETO VALFORTORE il 12/04/1955, SBRISSA Clara Silvana n. a CANADA il 27/09/1957; FOGLIO 46 PARTICELLA 33, TRONCONE Carmela n. a CASTELFRANCO IN MISCANO il 27/02/1962; FOGLIO 46 PARTICELLA 32, RUGGIERO Maria n. a ROSETO VALFORTORE il 22/12/1936, SABATINO Cesare n. a LUCERA il 10/08/1966, SABATINO Concetta n. a BICCARI il 30/05/1962, SABATINO Matteo n. a BICCARI il 25/01/1960; FOGLIO 46 PARTICELLA 31, RUGGIERO Maria n. a ROSETO VALFORTORE il 22/12/1936, SABATINO Cesare n. a LUCERA il 10/08/1966, SABATINO Concetta n. a BICCARI il 30/05/1962, PARTICELLA 194, PARTICELLA 195, PARTICELLA 196, SABATINO Matteo n. a BICCARI il 25/01/1960; FOGLIO 46 PARTICELLA 4, RUGGIERO Maria n. a ROSETO VALFORTORE il 22/12/1936, SABATINO Cesare n. a LUCERA il 10/08/1966, SABATINO Concetta n. a BICCARI il 30/05/1962, PARTICELLA 182, PARTICELLA 183, SABATINO Matteo n. a BICCARI il 25/01/1960; FOGLIO 46 PARTICELLA 193, SESSA Maria n. a BICCARI il 21/02/1936; FOGLIO 46 PARTICELLA 192, PARTICELLA 191, PARTICELLA 190, PARTICELLA 189, SABATINO Matteo n. a BICCARI il 25/01/1960; FOGLIO 46 PARTICELLA 3, RUGGIERO Maria n. a ROSETO VALFORTORE il 22/12/1936, SABATINO Cesare n. a LUCERA il 10/08/1966, SABATINO Concetta n. a BICCARI il 30/05/1962, SABATINO Matteo n. a BICCARI il 25/01/1960, RUGGIERO Maria n. a ROSETO VALFORTORE il 22/12/1936, SABATINO Cesare n. a LUCERA il 10/08/1966, SABATINO Concetta n. a BICCARI il 30/05/1962, SABATINO Matteo n. a BICCARI il 25/01/1960; FOGLIO 46 PARTICELLA 2, RUGGIERO Maria n. a ROSETO VALFORTORE il 22/12/1936, SABATINO Cesare n. a LUCERA il 10/08/1966, SABATINO Concetta n. a BICCARI il 30/05/1962, SABATINO Matteo n. a BICCARI il 25/01/1960; FOGLIO 46 PARTICELLA 198, RUGGIERO Maria n. a ROSETO VALFORTORE il 22/12/1936, SABATINO Cesare n. a LUCERA il 10/08/1966, SABATINO Concetta n. a BICCARI il 30/05/1962, SABATINO Matteo n. a BICCARI il 25/01/1960; FOGLIO 46 PARTICELLA 199, RUGGIERO Maria n. a ROSETO VALFORTORE il 22/12/1936, SABATINO Cesare n. a LUCERA il 10/08/1966, SABATINO Concetta n. a BICCARI il 30/05/1962, SABATINO Matteo n. a BICCARI il 25/01/1960; FOGLIO 46 PARTICELLA 200, RUGGIERO Maria n. a ROSETO VALFORTORE il 22/12/1936, SABATINO Cesare n. a LUCERA il 10/08/1966, SABATINO Concetta n. a BICCARI il 30/05/1962, SABATINO Matteo n. a BICCARI il

Corriere della Sera Mercoled 4 Maggio 2011

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25/01/1960; FOGLIO 46 PARTICELLA 222, RUGGIERO Maria n. a ROSETO VALFORTORE il 22/12/1936, SABATINO Cesare n. a LUCERA il 10/08/1966, SABATINO Concetta n. a BICCARI il 30/05/1962, SABATINO Matteo n. a BICCARI il 25/01/1960; FOGLIO 30 PARTICELLA 319, MARINO Antonio n. a BICCARI il 03/11/1965; FOGLIO 30 PARTICELLA 318, DE AMICIS Concetta n. a LUCERA il 10/05/1958, DE AMICIS Luigi n. a LUCERA il 17/11/1960; FOGLIO 30 PARTICELLA 317, BASILE Domenico; FU DOMENICO n. a BICCARI il 09/06/1963, PICARO Teresa n. a BICCARI il 03/12/1907; FOGLIO 30 PARTICELLA 72, BASILE Domenico; FU DOMENICO n. a BICCARI il 09/06/1963, PICARO Giuseppina n. a BICCARI il 05/08/1941, PICARO Lucia n. a BICCARI il 20/02/1949, PICARO Maria Concetta n. a BICCARI il 08/12/1939, PICARO Rosa n. a BICCARI il 31/10/1943; FOGLIO 47 PARTICELLA 19, RUGGIERO Antonio n. a ROSETO VALFORTORE il 08/08/1949, RUGGIERO Francesco n. a ROSETO VALFORTORE il 13/03/1951, RUGGIERO Rosa n. a ROSETO VALFORTORE il 16/02/1954; FOGLIO 47 PARTICELLA 123, RUGGIERO Antonio n. a ROSETO VALFORTORE il 08/08/1949, RUGGIERO Francesco n. a ROSETO VALFORTORE il 13/03/1951, RUGGIERO Rosa n. a ROSETO VALFORTORE il 16/02/1954; FOGLIO 47 PARTICELLA 120, RUGGIERO Antonio n. a ROSETO VALFORTORE il 08/08/1949, RUGGIERO Francesco n. a ROSETO VALFORTORE il 13/03/1951, RUGGIERO Rosa n. a ROSETO VALFORTORE il 16/02/1954; FOGLIO 47 PARTICELLA 117, RUGGIERO Antonio n. a ROSETO VALFORTORE il 08/08/1949, RUGGIERO Francesco n. a ROSETO VALFORTORE il 13/03/1951, RUGGIERO Rosa n. a ROSETO VALFORTORE il 16/02/1954; FOGLIO 47 PARTICELLA 16, PARTICELLA 57, PARTICELLA 58, PARTICELLA 26, SABATINO Maria Grazia n. a ROSETO VALFORTORE il 19/06/1953; FOGLIO 47 PARTICELLA 15, PARTICELLA 76, PARTICELLA 75, DE NIGRIS Isabella n. a FOGGIA il 12/07/1976; FOGLIO 47 PARTICELLA 73, CRISTINZIANO Giovanna n. a BICCARI il 31/10/1949, RAMIERI Umberto n. a VOLTURINO il 19/06/1941; FOGLIO 47 PARTICELLA 84, CRISTINZIANO Giovanna n. a BICCARI il 31/10/1949, RAMIERI Umberto n. a VOLTURINO il 19/06/1941; FOGLIO 47 PARTICELLA 85, CRISTINZIANO Giovanna n. a BICCARI il 31/10/1949, RAMIERI Umberto n. a VOLTURINO il 19/06/1941; FOGLIO 47 PARTICELLA 92, CRISTINZIANO Giovanna n. a BICCARI il 31/10/1949, RAMIERI Umberto n. a VOLTURINO il 19/06/1941; FOGLIO 47 PARTICELLA 93, CRISTINZIANO Giovanna n. a BICCARI il 31/10/1949, RAMIERI Umberto n. a VOLTURINO il 19/06/1941; FOGLIO 47 PARTICELLA 12, CRISTINZIANO Giovanna n. a BICCARI il 31/10/1949, RAMIERI Umberto n. a VOLTURINO il 19/06/1941; FOGLIO 47 PARTICELLA 13, CRISTINZIANO Giovanna n. a BICCARI il 31/10/1949, RAMIERI Umberto n. a VOLTURINO il 19/06/1941; FOGLIO 47 PARTICELLA 14, CRISTINZIANO Giovanna n. a BICCARI il 31/10/1949, RAMIERI Umberto n. a VOLTURINO il 19/06/1941; FOGLIO 47 PARTICELLA 82, CRISTINZIANO Giovanna n. a BICCARI il 31/10/1949, RAMIERI Umberto n. a VOLTURINO il 19/06/1941; FOGLIO 48 PARTICELLA 89, CRISTINZIANO Giovanna n. a BICCARI il 31/10/1949, RAMIERI Umberto n. a VOLTURINO il 19/06/1941; FOGLIO 48 PARTICELLA 65, CRISTINZIANO Giovanna n. a BICCARI il 31/10/1949, RAMIERI Umberto n. a VOLTURINO il 19/06/1941; FOGLIO 48 PARTICELLA 48, DE RENZIS Antonio n. a ROSETO VALFORTORE il 27/08/1964, DE RENZIS Carmelita Maria Adelaide n. a ROSETO VALFORTORE il 19/12/1956, DE RENZIS Domenico n. a ROSETO VALFORTORE il 25/09/1962, DE RENZIS Filippo n. a ROSETO VALFORTORE il 01/01/1900, DE RENZIS Francesco n. a ROSETO VALFORTORE il 01/01/1900, DE RENZIS Franco n. a ROSETO VALFORTORE il 02/04/1954, DE RENZIS Maria Antonietta n. a ROSETO VALFORTORE il 20/11/1959, DE RENZIS Maria Grazia n. a ROSETO VALFORTORE il 01/01/1900, FALCONE Concetta n. a ROSETO VALFORTORE il 10/08/1936, FILIGNO Giovina n. a ROSETO VALFORTORE il 14/10/1935; FOGLIO 48 PARTICELLA 73, IANNELLI Gennaro n. a FOGGIA il 04/10/1968, IANNELLI Michele Arcangelo n. a FOGGIA il 29/09/1971; FOGLIO 48 PARTICELLA 74, IANNELLI Gennaro n. a FOGGIA il 04/10/1968, IANNELLI Michele Arcangelo n. a FOGGIA il 29/09/1971; FOGLIO 48 PARTICELLA 97, MENICHELLA Antonio Fernando n. a BICCARI il 01/02/1952; FOGLIO 48 PARTICELLA 116, SABATINO Antonietta n. a ROSETO VALFORTORE il 24/04/1966, SABATINO Giovannina n. a ROSETO VALFORTORE il 21/04/1934, SABATINO Giuseppe Antonio n. a ROSETO VALFORTORE il 05/12/1961; FOGLIO 48 PARTICELLA 115, IANNELLI Gennaro n. a FOGGIA il 04/10/1968, IANNELLI Michele Arcangelo n. a FOGGIA il 29/09/1971; FOGLIO 48 PARTICELLA 45, IANNELLI Gennaro n. a FOGGIA il 04/10/1968, IANNELLI Michele Arcangelo n. a FOGGIA il 29/09/1971; FOGLIO 48 PARTICELLA 44, IANNELLI Gennaro n. a FOGGIA il 04/10/1968, IANNELLI Michele Arcangelo n. a FOGGIA il 29/09/1971; FOGLIO 28 PARTICELLA 94, PARTICELLA 89, MARUCCI Rosaria n. a LUCERA il 10/10/1945; FOGLIO 28 PARTICELLA 146, SABATINO Antonietta n. a ROSETO VALFORTORE il 24/04/1966, SABATINO Giuseppe Antonio n. a ROSETO VALFORTORE il 05/12/1961; FOGLIO 28 PARTICELLA 143, SABATINO Antonietta n. a ROSETO VALFORTORE il 24/04/1966, SABATINO Giuseppe Antonio n. a ROSETO VALFORTORE il 05/12/1961; FOGLIO 28 PARTICELLA 142, IANNELLI Gennaro n. a FOGGIA il 04/10/1968, IANNELLI Michele Arcangelo n. a FOGGIA il 29/09/1971; FOGLIO 28 PARTICELLA 141, IANNELLI Gennaro n. a FOGGIA il 04/10/1968, IANNELLI Michele Arcangelo n. a FOGGIA il 29/09/1971; FOGLIO 28 PARTICELLA 82, SABATINO Antonietta n. a ROSETO VALFORTORE il 24/04/1966, SABATINO Giuseppe Antonio n. a ROSETO VALFORTORE il 05/12/1961; FOGLIO 28 PARTICELLA 81, IANNELLI Gennaro n. a FOGGIA il 04/10/1968, IANNELLI Michele Arcangelo n. a FOGGIA il 29/09/1971; FOGLIO 28 PARTICELLA 137, IANNELLI Gennaro n. a FOGGIA il 04/10/1968, IANNELLI Michele Arcangelo n. a FOGGIA il 29/09/1971; FOGLIO 28 PARTICELLA 139, IANNELLI Gennaro n. a FOGGIA il 04/10/1968, IANNELLI Michele Arcangelo n. a FOGGIA il 29/09/1971; FOGLIO 28 PARTICELLA 63, COMUNE DI BICCARI con sede in BICCARI , GUGLIELMUCCI Nicola n. a ALBERONA il 25/03/1942, PALUMBO Mariannina n. a SAN BARTOLOMEO IN GALDO il 01/01/1943; FOGLIO 28 PARTICELLA 64, SABATINO Antonietta n. a ROSETO VALFORTORE il 24/04/1966, SABATINO Giuseppe Antonio n. a ROSETO VALFORTORE il 05/12/1961; FOGLIO 28 PARTICELLA 61, COMUNE DI BICCARI con sede in BICCARI , GUGLIELMUCCI Nicola IN COMUNIONE LEGALE n. a ALBERONA il 25/03/1942, PALUMBO Mariannina IN COMUNIONE LEGALE n. a SAN BARTOLOMEO IN GALDO il 01/01/1943; FOGLIO 28 PARTICELLA 138, COMUNE DI BICCARI con sede in BICCARI , GUGLIELMUCCI Nicola IN COMUNIONE LEGALE n. a ALBERONA il 25/03/1942, PALUMBO Mariannina IN COMUNIONE LEGALE n. a SAN BARTOLOMEO IN GALDO il 01/01/1943; FOGLIO 28 PARTICELLA 59, COMUNE DI BICCARI con sede in BICCARI , TRIGIANI Carmela n. a ROSETO VALFORTORE ; FOGLIO 28 PARTICELLA 58, COMUNE DI BICCARI C0N SEDE IN ROSETO VALFORTORE , DE RENZIS Antonio n. a ROSETO VALFORTORE il 27/08/1964, DE RENZIS Carmelita Maria Adelaide n. a ROSETO VALFORTORE il 19/12/1956, DE RENZIS Domenico n. a ROSETO VALFORTORE il 25/09/1962, DE RENZIS Filippo n. a ROSETO VALFORTORE il 01/01/1900, DE RENZIS Francesco n. a ROSETO VALFORTORE il 01/01/1900, DE RENZIS Franco n. a ROSETO VALFORTORE il 02/04/1954, DE RENZIS Maria Antonietta n. a ROSETO VALFORTORE il 20/11/1959, DE RENZIS Maria Grazia n. a ROSETO VALFORTORE il 01/01/1900, FALCONE Concetta n. a ROSETO VALFORTORE il 10/08/1936, FALCONE Cristofaro n. a ROSETO VALFORTORE il 01/01/1900, FALCONE Donato n. a ROSETO VALFORTORE il 01/01/1900, FALCONE Filippo n. a ROSETO VALFORTORE il 01/01/1900, FALCONE Filomena n. a ROSETO VALFORTORE il 01/01/1900, FALCONE Maria Filippa n. a ROSETO VALFORTORE il 01/01/1900, FALCONE Nicola n. a ROSETO VALFORTORE il 01/01/1900, FILIGNO Giovina n. a ROSETO VALFORTORE il 14/10/1935; FOGLIO 28 PARTICELLA 57, DI FRANCO Francesco Antonio n. a ROSETO VALFORTORE il 22/04/1931, DI FRANCO Maria n. a ROSETO VALFORTORE il 02/11/1925, DI FRANCO Maria Rosa n. a SACROFANO il 06/01/1921, FINELLI Blanda n. a ROSETO VALFORTORE il 29/08/1958, FINELLI Concetta n. a ROSETO VALFORTORE il 06/12/1921, FINELLI Filomena n. a ROSETO VALFORTORE il 21/05/1918, FINELLI Francesco n. a ROSETO VALFORTORE il 01/08/1920, FINELLI Giuseppe n. a ROSETO VALFORTORE il 08/07/1954, IANNELLI Gennaro n. a FOGGIA il 04/10/1968, IANNELLI Michele Arcangelo n. a FOGGIA il 29/09/1971, LE DONNE Mariantonia Carolina n. a ROSETO VALFORTORE il 12/06/1932, RONCA Donato Antonio n. a ROSETO VALFORTORE il 07/09/1912, RONCA Giuseppina n. a ROSETO VALFORTORE il 30/03/1951, RONCA Matteo n. a ROSETO VALFORTORE il 31/03/1944, SCHIAVONE Carmela il 23/07/1925, SCHIAVONE Lucia il 01/03/1930, SCHIAVONE Matteo Antonio il 31/01/1928; FOGLIO 28 PARTICELLA 56, IANNELLI Gennaro n. a FOGGIA il 04/10/1968, IANNELLI Michele Arcangelo n. a FOGGIA il 29/09/1971; FOGLIO 28 PARTICELLA 55, COMUNE DI BICCARI C0N SEDE IN ROSETO VALFORTORE , DE RENZIS Antonio n. a ROSETO VALFORTORE il 27/08/1964, DE RENZIS Carmelita Maria Adelaide n. a ROSETO VALFORTORE il 19/12/1956, DE RENZIS Domenico n. a ROSETO VALFORTORE il 25/09/1962, DE RENZIS Filippo n. a ROSETO VALFORTORE il 01/01/1900, DE RENZIS Francesco n. a ROSETO VALFORTORE il 01/01/1900, DE RENZIS Franco n. a ROSETO VALFORTORE il 02/04/1954, DE RENZIS Maria Antonietta n. a ROSETO VALFORTORE il 20/11/1959, DE RENZIS Maria Grazia n. a ROSETO VALFORTORE il 01/01/1900, FALCONE Concetta n. a ROSETO VALFORTORE il 10/08/1936, FALCONE Cristofaro n. a ROSETO VALFORTORE il 01/01/1900, FALCONE Donato n. a ROSETO VALFORTORE il 01/01/1900, FALCONE Filippo n. a ROSETO VALFORTORE il 01/01/1900, FALCONE Filomena n. a ROSETO VALFORTORE il 01/01/1900, FALCONE Maria Filippa n. a ROSETO VALFORTORE il 01/01/1900, FALCONE Nicola n. a ROSETO VALFORTORE il 01/01/1900, FILIGNO Giovina n. a ROSETO VALFORTORE il 14/10/1935; FOGLIO 28 PARTICELLA 54, SABATINO Antonietta n. a ROSETO VALFORTORE il 24/04/1966, SABATINO Giuseppe Antonio n. a ROSETO VALFORTORE il 05/12/1961; FOGLIO 28 PARTICELLA 53, COMUNE DI BICCARI C0N SEDE IN ROSETO VALFORTORE , DE RENZIS Antonio n. a ROSETO VALFORTORE il 27/08/1964, DE RENZIS Carmelita Maria Adelaide n. a ROSETO VALFORTORE il 19/12/1956, DE RENZIS Domenico n. a ROSETO VALFORTORE il 25/09/1962, DE RENZIS Filippo n. a ROSETO VALFORTORE il 01/01/1900, DE RENZIS Francesco n. a ROSETO VALFORTORE il 01/01/1900, DE RENZIS Franco n. a ROSETO VALFORTORE il 02/04/1954, DE RENZIS Maria Antonietta n. a ROSETO VALFORTORE il 20/11/1959, DE RENZIS Maria Grazia n. a ROSETO VALFORTORE il 01/01/1900, FALCONE Concetta n. a ROSETO VALFORTORE il 10/08/1936, FALCONE Cristofaro n. a ROSETO VALFORTORE il 01/01/1900, FALCONE Donato n. a ROSETO VALFORTORE il 01/01/1900, FALCONE Filippo n. a ROSETO VALFORTORE il 01/01/1900, FALCONE Filomena n. a ROSETO VALFORTORE il 01/01/1900, FALCONE Maria Filippa n. a ROSETO VALFORTORE il 01/01/1900, FALCONE Nicola n. a ROSETO VALFORTORE il 01/01/1900, FILIGNO Giovina n. a ROSETO VALFORTORE il 14/10/1935; FOGLIO 28 PARTICELLA 52, COMUNE DI BICCARI con sede in BICCARI , IANNELLI Gennaro n. a FOGGIA il 04/10/1968, IANNELLI Michele Arcangelo n. a FOGGIA il 29/09/1971. COMUNE DI ROSETO VALFORTORE FOGLIO 5 PARTICELLA 31, TROIANO Leonardo Luca n. a LUCERA il 18/10/1971; FOGLIO 5 PARTICELLA 107, FALCONE Lucia n. a ROSETO VALFORTORE il 20/04/1932, ROBERTO Antonietta n. a ROSETO VALFORTORE il 30/01/1954, ROBERTO Giovanni n. a ROSETO VALFORTORE il 10/01/1951; FOGLIO 5 PARTICELLA 108, PARTICELLA 100, PARTICELLA 101, CAPOBIANCO Anna Maria n. a ROSETO VALFORTORE il 01/07/1963; FOGLIO 5 PARTICELLA 29, ROBERTO Giovanni n. a ROSETO VALFORTORE il 01/12/1938; FOGLIO 5 PARTICELLA 30, NIRO Antonietta n. a ROSETO VALFORTORE il 12/05/1951; FOGLIO 5 PARTICELLA 23, SABATINO Lucia n. a ROSETO VALFORTORE il 16/03/1952; FOGLIO 5 PARTICELLA 3, GUGLIELMUCCI Domenico n. a ALBERONA il 27/03/1958; FOGLIO 5 PARTICELLA 24, CAPASSO Rita n. a NAPOLI il 19/01/1951, CASAMASSA Antonia n. a FOGGIA il 01/03/1979, CASAMASSA Daniela n. a FOGGIA il 20/02/1982; FOGLIO 4 PARTICELLA 9, PARTICELLA 146, SABATINO Lucia n. a ROSETO VALFORTORE il 16/03/1952; FOGLIO 4 PARTICELLA 7, PARTICELLA 5, PALUMBO Mariannina n. a SAN BARTOLOMEO IN GALDO il 01/01/1943; FOGLIO 4 PARTICELLA 3, DE SANTIS Giovanni n. a ROSETO VALFORTORE il 27/01/1958; FOGLIO 4 PARTICELLA 1, PALUMBO Mariannina n. a SAN BARTOLOMEO IN GALDO il 01/01/1943; FOGLIO 4 PARTICELLA 131, TRIGIANI Cosimo; DI ANTONIO ; FOGLIO 3 PARTICELLA 36, COMUNE DI ROSETO VALFORTORE ; FOGLIO 3 PARTICELLA 89, COMUNE DI ROSETO VALFORTORE con sede in ROSETO VALFORTORE, IP MAESTRALE 4 S.R.L. con sede in AVELLINO ; FOGLIO 3 PARTICELLA 35, COMUNE DI ROSETO VALFORTORE; FOGLIO 3 PARTICELLA 32, RONCA Filomena n. a ROSETO VALFORTORE il 02/02/1899, RONCA Leonarda FU PIETRO n. a ROSETO VALFORTORE il 06/04/1905; FOGLIO 3 PARTICELLA 31, COMUNE DI ROSETO VALFORTORE, DE NICOLA Maria Filomena n. a ROSETO VALFORTORE il 21/02/1949; FOGLIO 3 PARTICELLA 30, COMUNE DI ROSETO VALFORTORE, DE NICOLA Maria Filomena n. a ROSETO VALFORTORE il 21/02/1949; FOGLIO 3 PARTICELLA 64, POLICELLI Fausto n. a ROSETO VALFORTORE il 27/11/1953, RINALDI Maria Giuseppa n. a ROSETO VALFORTORE il 09/11/1975; FOGLIO 3 PARTICELLA 12, LA PENNA Donato n. a ROSETO VALFORTORE il 29/09/1937, LA PENNA Giovanni n. a LUCERA il 21/10/1965; FOGLIO 3 PARTICELLA 11, POLICELLI Antonio; FU ANTONIO, POLICELLI Filomena n. a ROSETO VALFORTORE il 29/02/1908, POLICELLI Leonardo; FU ANTONIO, POLICELLI Lucia n. a ROSETO VALFORTORE il 03/04/1914, POLICELLI Nicola; FU ANTONIO n. a ROSETO VALFORTORE , POLICELLI Stefano n. a ROSETO VALFORTORE il 01/11/1921,FOGLIO 3 PARTICELLA 10, POLICELLI Fausto n. a ROSETO VALFORTORE il 27/11/1953; FOGLIO 3 PARTICELLA 9, LUISI Concetta n. a ROSETO VALFORTORE il 25/05/1912, POLICELLI Filippo n. a ROSETO VALFORTORE il 24/07/1936, POLICELLI Maria; GRAZIA n. a ROSETO VALFORTORE il 14/04/1930, POLICELLI Rosa n. a ROSETO VALFORTORE il 05/06/1934; FOGLIO 3 PARTICELLA 8, LA PENNA Donato n. a ROSETO VALFORTORE il 29/09/1937, LA PENNA Giovanni n. a LUCERA il 21/10/1965; FOGLIO 3 PARTICELLA 7, LA PENNA Donato n. a ROSETO VALFORTORE il 29/09/1937, LA PENNA Giovanni n. a LUCERA il 21/10/1965; FOGLIO 3 PARTICELLA 5, LA PENNA Donato n. a ROSETO VALFORTORE il 29/09/1937, LA PENNA Giovanni n. a LUCERA il 21/10/1965; FOGLIO 3 PARTICELLA 4, LA PENNA Donato n. a ROSETO VALFORTORE il 29/09/1937, LA PENNA Giovanni n. a LUCERA il 21/10/1965; FOGLIO 3 PARTICELLA 2, PETRILLI Antonio n. a ROSETO VALFORTORE il 18/05/1923, PETRILLI Maria Filippa n. a ROSETO VALFORTORE il 05/03/1923, PETRILLI Rosa n. a ROSETO VALFORTORE il 04/09/1924; FOGLIO 2 PARTICELLA 35, PARTICELLA 33, PARTICELLA 208, FALCONE Maria Grazia n. a ROSETO VALFORTORE il 14/10/1967, INTESTAZIONE PARZIALE ; FOGLIO 2 PARTICELLA 32, POLICELLI Maria; FILIPPA FU DONATO n. a ROSETO VALFORTORE il 07/11/1927; FOGLIO 2 PARTICELLA 31, MARCANTONIO Nicola n. a ROSETO VALFORTORE il 17/08/1951; FOGLIO 2 PARTICELLA 30, GIANNINI Maria; FILIPPA FU STEFANO VED POLICELLI n. a ROSETO VALFORTORE il 09/08/1966, POLICELLI Colomba n. a ROSETO VALFORTORE il 26/05/1905, POLICELLI Giovanni n. a ROSETO VALFORTORE il

01/01/1901, POLICELLI Lucia; FU DONATO,FOGLIO 2 PARTICELLA 29, GIANNINI Maria; FILIPPA FU STEFANO VED POLICELLI n. a ROSETO VALFORTORE il 09/08/1966, POLICELLI Colomba n. a ROSETO VALFORTORE il 26/05/1905, POLICELLI Giovanni n. a ROSETO VALFORTORE il 01/01/1901, POLICELLI Lucia; FU DONATO,FOGLIO 2 PARTICELLA 40, PARTICELLA 331, PARTICELLA 332, PARTICELLA 343, PARTICELLA 344, I.V.PARTICELLA C. 4 S.R.L.(ITALIAN VENTO POWER CORPORATION) con sede in AVELLINO ; FOGLIO 2 PARTICELLA 22, CIUFALO Donato; FU MICHELANGELO, CIUFALO Salvatore; FU MICHELANGELO, CIUFALO Vincenzo; FU MICHELANGELO, LUISI Nicola n. a ROSETO VALFORTORE il 03/07/1922, QUERQUES Concetta; DI GIUSEPPE, QUERQUES Giovanbattista; DI GIUSEPPE, QUERQUES Giuseppe; DI GIUSEPPE, QUERQUES Laura; FILOMENA DI GIUSEPPE, QUERQUES Rocco; DI GIUSEPPE, ZITA Maria Grazia n. a FOGGIA il 30/01/1938; FOGLIO 2 PARTICELLA 23, CIUFALO Donato; FU MICHELANGELO, CIUFALO Salvatore; FU MICHELANGELO, CIUFALO Vincenzo; FU MICHELANGELO, LUISI Nicola n. a ROSETO VALFORTORE il 03/07/1922, QUERQUES Concetta; DI GIUSEPPE, QUERQUES Giovanbattista; DI GIUSEPPE, QUERQUES Giuseppe; DI GIUSEPPE, QUERQUES Laura; FILOMENA DI GIUSEPPE, QUERQUES Rocco; DI GIUSEPPE, ZITA Maria Grazia n. a FOGGIA il 30/01/1938, CIUFALO Donato; FU MICHELANGELO, CIUFALO Salvatore; FU MICHELANGELO, CIUFALO Vincenzo; FU MICHELANGELO, LUISI Nicola n. a ROSETO VALFORTORE il 03/07/1922, QUERQUES Concetta; DI GIUSEPPE, QUERQUES Giovanbattista; DI GIUSEPPE, QUERQUES Giuseppe; DI GIUSEPPE, QUERQUES Laura; FILOMENA DI GIUSEPPE, QUERQUES Rocco; DI GIUSEPPE, ZITA Maria Grazia n. a FOGGIA il 30/01/1938; FOGLIO 2 PARTICELLA 24, COMUNE DI ROSETO VALFORTORE con sede in ROSETO VALFORTORE, LUISI Fedele n. a ROSETO VALFORTORE il 10/03/1939, LUISI Filomena n. a ROSETO VALFORTORE il 19/01/1948; FOGLIO 2 PARTICELLA 25, COMUNE DI ROSETO VALFORTORE con sede in ROSETO VALFORTORE, LUISI Fedele n. a ROSETO VALFORTORE il 10/03/1939, LUISI Filomena n. a ROSETO VALFORTORE il 19/01/1948; FOGLIO 2 PARTICELLA 26, LUISI Michele n. a ROSETO VALFORTORE il 13/04/1959, ROBERTO Lucia n. a ROSETO VALFORTORE il 08/04/1961, LUISI Michele n. a ROSETO VALFORTORE il 13/04/1959, ROBERTO Lucia n. a ROSETO VALFORTORE il 08/04/1961; FOGLIO 2 PARTICELLA 27, FALCONE Teresa n. a ROSETO VALFORTORE il 16/09/1922, LUISI Maria Carmela n. a ROSETO VALFORTORE il 07/07/1945, LUISI Michele n. a ROSETO VALFORTORE il 22/12/1940, LUISI Rosa n. a ROSETO VALFORTORE il 24/03/1943; FOGLIO 2 PARTICELLA 28, DI FRANCO Nicola n. a ROSETO VALFORTORE il 03/05/1961. COMUNE DI ALBERONA FOGLIO 38 PARTICELLA 45, PARTICELLA 41, COMUNE DI ALBERONA, DEL GROSSO Maria Rosaria n. a ROSETO VALFORTORE il 26/06/1945; FOGLIO 38 PARTICELLA 43, PALMIERI Francesco Domenico n. a ROSETO VALFORTORE il 19/11/1956, RUSSO Rita n. a CASTELFRANCO IN MISCANO il 15/10/1960; FOGLIO 38 PARTICELLA 44, PARTICELLA 143, PARTICELLA 144, PALMIERI Francesco Domenico n. a ROSETO VALFORTORE il 19/11/1956; FOGLIO 33 PARTICELLA 245, COMUNE DI ALBERONA con sede in ALBERONA, I.V.P.C. ITALIAN VENTO POWER CORPORATION S.R.L. con sede in AVELLINO; FOGLIO 33 PARTICELLA 108, SABATINO Giuseppina n. a ROSETO VALFORTORE il 09/02/1964, ZITA Nicola n. a ROSETO VALFORTORE il 14/04/1962; FOGLIO 33 PARTICELLA 107, SABATINO Giuseppina n. a ROSETO VALFORTORE il 09/02/1964, ZITA Nicola n. a ROSETO VALFORTORE il 14/04/1962; FOGLIO 33 PARTICELLA 106, PARTICELLA 128, POLICELLI Fausto n. a ROSETO VALFORTORE il 27/11/1953; FOGLIO 33 PARTICELLA 126, POLICELLI Michele n. a ROSETO VALFORTORE il 16/02/1968; FOGLIO 33 PARTICELLA 259, FALCONE Maria Grazia n. a ROSETO VALFORTORE il 14/10/1967; FOGLIO 33 PARTICELLA 153, PARTICELLA 154, POLICELLI Michele n. a ROSETO VALFORTORE il 16/02/1968. che le opere saranno realizzate secondo le modalit tecniche e le norme vigenti in materia, come meglio indicato nel progetto depositato, nel rispetto del D.M. 21.03.88 e s.m. nonch della normativa contenuta nella L. 36 del 22.2.2001 e D.P.C.M. 8.7.2003 e che in particolare il tracciato degli elettrodotti stato studiato in armonia con quanto dettato dallart. 121 del T.U. del 11/12/1933 n. 1775, comparando le esigenze della pubblica utilit delle opere con gli interessi sia pubblici che privati coinvolti, in modo tale da recare il minore sacrificio possibile alle propriet interessate, avendo avuto cura di vagliare le situazioni esistenti sui fondi da asservire rispetto anche alle condizioni dei terreni limitrofi; che per la particolare importanza delle stesse opere stato richiesto il carattere di inamovibilit e pertanto le relative servit di elettrodotto potranno essere imposte conseguentemente e quindi, in deroga alle disposizioni di cui allart. 122, commi 4-5, del R.D. 11.12.1933 n. 1775. Tutto ci premesso, ai fini dell Avvio del procedimento amministrativo ed anche dellapposizione del Vincolo preordinato allimposizione in via coattiva delle servit di elettrodotto, quanto ai fondi interessati dallelettrodotto, nonch della Dichiarazione di pubblica utilit secondo il combinato disposto dellart. 7 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241, e del DPR 8 giugno 2001 n. 327 e successive modificazioni

COMUNICA CHE loggetto del procedimento promosso lautorizzazione per la costruzione e lesercizio dellopera denominata Nuovo elettrodotto a 150 kV doppia terna Stazione Elettrica di Troia Stazione Elettrica di Roseto / Alberona lAmministrazione competente a rilasciare lautorizzazione il Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per lEnergia nucleare, le Energie Rinnovabili e lEfficienza Energetica Via Molise 2, 00187 ROMA di concerto con Ministero dellAmbiente e della Tutela del Territorio e del Mare - Direzione Generale per la Difesa del Suolo - Via C. Colombo, 44 00147 ROMA; il Responsabile del procedimento ling. Gianfelice POLIGIONI, Dirigente del suddetto Ufficio del Ministero dello Sviluppo Economico; gli Uffici presso cui si pu prendere visione del progetto e della relativa domanda sono: Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per lEnergia nucleare, le Energie Rinnovabili e lEfficienza Energetica Via Molise 2, 00187 ROMA Ministero dellAmbiente e della Tutela del Territorio e del Mare - Direzione Generale per la Difesa del Suolo Via C. Colombo, 44 00147 ROMA; Inoltre presso: Regione Puglia ufficio di Presidenza - Lungomare Nazario Sauro, 33 - 71121 Foggia Provincia di Foggia ufficio di Presidenza - Piazza XX Settembre, 20 - 71100 Foggia Comune di Castelluccio Valmaggiore - Piazza Marconi - 71020 Castelluccio Valmaggiore (FG) Comune di Biccari - Piazza Municipio, 1 - 71032 Biccari (FG) Comune di Alberona - Strada Lucera s.n.c. - 71031 Alberona (FG) Comune di Troia - Via Regina Margherita, 80 - 71029 Troia (FG) Comune di Roseto Valfortore - Piazza San Antonio, 1 - 71039 Roseto Valfortore (FG) Chiunque, ed in particolare i soggetti interessati, possono prendere visione della domanda e relativo progetto nonch presentare memorie scritte, nel termine di 30 giorni, ai suddetti Ministeri nonch alla a TERNA S.p.A. Direzione Sviluppo Rete e Ingegneria - Area Progettazione e Realizzazione Impianti sede NAPOLI - Via Aquileia, 8 - 80143 Napoli. INOLTRE, poich le opere in questione rientrano nel loro complesso tra quelle sottoposte a Valutazione di Impatto Ambientale - VIA regionale ai sensi del Decreto Legislativo n. 152 del 03/04/2006, come modificato dal D.Lgs. n. 4 del 16/01/2008, e della legge regione Puglia n. 11 del 12.04.2001 Norme sulla valutazione dellimpatto ambientale e s.m.i

COMUNICA CHE per tali interventi ha presentato alla Regione Puglia - Area Politiche per la Riqualificazione, la Tutela e la Sicurezza Ambientale e per lattuazione delle Opere Pubbliche Ufficio Programmazione, Politiche Energetiche, VIA e VAS - istanza di Valutazione di Impatto Ambientale ai sensi delle sopra citate normative; la tipologia degli interventi descritti non comporta di norma particolare impatto sul territorio salvo che eventualmente per laspetto paesaggistico legato alla presenza dei sostegni e dei conduttori che, nella specie, sono stati oggetto comunque di attente ed approfondite valutazioni al fine di una collocazione, per quanto possibile, meno invasiva; copia del progetto delle opere da assoggettare a Valutazione di Impatto Ambientale VIA regionale, con la relativa documentazione ambientale, depositata presso i seguenti Uffici a disposizione del pubblico per la consultazione: Regione Puglia Area Politiche per la Riqualificazione, la Tutela e la Sicurezza Ambientale e per lattuazione delle Opere Pubbliche Ufficio Programmazione, Politiche Energetiche, VIA e VAS Via delle Magnolie (Zona industriale) - 70026 Modugno BA Regione Puglia - Area Politiche per la Riqualificazione, la Tutela e la Sicurezza Ambientale e per lattuazione delle Opere Pubbliche Settore Ecologia Via delle Magnolie (Zona industriale) - 70026 Modugno BA Provincia di Foggia ufficio di Presidenza - Piazza XX Settembre, 20 - 71100 Foggia Comune di Castelluccio Valmaggiore - Piazza Marconi - 71020 Castelluccio Valmaggiore (FG) Comune di Biccari - Piazza Municipio, 1 - 71032 Biccari (FG) Comune di Alberona - Strada Lucera s.n.c. - 71031 Alberona (FG) Comune di Troia - Via Regina Margherita, 80 - 71029 Troia (FG) Comune di Roseto Valfortore - Piazza San Antonio, 1 - 71039 Roseto Valfortore (FG) ai sensi dellart. 24 comma 4 del Decreto Legislativo n. 152 del 03/04/2006, come modificato dal D.Lgs. n. 4 del 16/01/2008, entro il termine di 60 (sessanta) giorni dalla presente pubblicazione, chiunque abbia interesse pu prendere visione del progetto, della relativa documentazione ambientale e presentare proprie osservazioni a: Regione Puglia Area Politiche per la Riqualificazione, la Tutela e la Sicurezza Ambientale e per lattuazione delle Opere Pubbliche Ufficio Programmazione, Politiche Energetiche, VIA e VAS Via delle Magnolie (Zona industriale) - 70026 Modugno BA Regione Puglia - Area Politiche per la Riqualificazione, la Tutela e la Sicurezza Ambientale e per lattuazione delle Opere Pubbliche Settore Ecologia Via delle Magnolie (Zona industriale) - 70026 Modugno BA Dandone cortese comunicazione anche a TERNA S.p.A. Direzione Sviluppo Rete e Ingegneria - Area Progettazione e Realizzazione Impianti sede NAPOLI - Via Aquileia, 8 - 80143 Napoli.

TERNA S.p.A. - Sede in Roma - Viale Egidio Galbani, 70 Capitale sociale Euro 440.199.936 (al 31 dicembre 2009) interamente versato Registro delle Imprese di Roma, Codice Fiscale e Partita I.V.A. n. 05779661007 R.E.A. di Roma n. 922416

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Mercoled 4 Maggio 2011 Corriere della Sera

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29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR

Quota/od.
12,622 15,992 6,230 8,839 20,685 4,998 4,907 5,144 4,531 3,676 2,510 5,308 5,128 4,929 5,049 5,333 5,191 5,227 5,613 5,007 5,226 6,054 4,597 6,635 4,827 3,149 4,898 5,343 4,507 4,777 5,491 5,546 5,041 3,331 4,637 3,643 5,043 4,791 5,491 6,087 5,351 4,873 4,600 5,398

Quota/pre.
12,584 15,971 6,231 8,834 20,633 4,999 4,903 5,136 4,531 3,681 2,506 5,302 5,123 4,920 5,062 5,332 5,188 5,198 5,608 5,010 5,212 6,063 4,587 6,618 4,822 3,138 4,889 5,337 4,500 4,771 5,469 5,545 5,033 3,326 4,625 3,645 5,036 4,790 5,474 6,085 5,348 4,860 4,587 5,396

Nome

Data Valuta
29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR USD EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR

Quota/od.
10,009 6,023 18,002 3,484 15,226 4,029 17,495 23,138 4,925 9,521 36,681 7,949 9,147 8,848 7,563 12,865 9,524 14,303 3,992 4,945 5,159 5,104 5,074 5,079 5,102 5,251 5,243 5,121 4,939 5,193 5,698 6,082 11,841 14,034 15,021 7,721 5,462 5,447 5,505 5,283 5,534 11,286 16,744 7,692 7,752 7,296 7,489 5,339 7,628 8,279 8,164 6,007 6,896 6,190 24,354 5,999 5,718 4,837 4,137 4,036 5,749 7,124 7,471 6,515 5,734 5,758

Quota/pre.
9,951 6,006 17,974 3,483 15,213 4,018 17,498 23,063 4,916 9,488 36,572 7,942 9,127 8,823 7,549 12,845 9,498 14,267 3,998 4,938 5,160 5,103 5,072 5,076 5,098 5,247 5,243 5,121 4,939 5,192 5,696 6,079 11,822 14,010 15,013 7,719 5,456 5,441 5,501 5,280 5,529 11,298 16,747 7,690 7,750 7,294 7,488 5,332 7,629 8,270 8,152 6,005 6,887 6,183 24,337 5,995 5,713 4,831 4,132 4,030 5,748 7,121 7,468 6,494 5,732 5,753

Nome
FTSE RAFI Europe FTSE RAFI Hong Kong China FTSE RAFI Italy 30 FTSE RAFI Switzerland FTSE RAFI US 1000 FTSE RAFI US 1000 Global Agriculture NASDAQ OMX Global Agriculture NASDAQ OMX Global Clean Energy Global Listed Private Eq. MENA NASDAQ OMX MENA NASDAQ OMX Palisades Global Water

Data Valuta
02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 EUR EUR EUR EUR EUR USD EUR USD EUR EUR EUR USD EUR

Quota/od.
7,833 14,268 5,922 7,643 6,751 10,053 9,037 13,457 4,943 6,427 8,174 12,173 7,919

Quota/pre.
7,824 14,318 5,925 7,615 6,789 10,072 9,065 13,449 4,985 6,446 8,173 12,126 7,906

Nome
Credit Opportunities EUR2 Diversified EUR Emerg. Mkts Dynamic EUR2 Emerg. Mkts Dynamic USD2 Euro Liquidity European Corporate Bonds European Fixed Income European Opportunit EUR European Opportunit EUR2 European Small Cap EUR ForExtra Yield EUR Global Convertibles EUR Global Convertibles USD Italian Opportunities EUR Italian Value EUR Japan Opportunities EUR Japan Opportunities JPY Latam Opportunities EUR2 Latam Opportunities USD2 Market Neutral EUR US Dollar Bonds US Dynamic EUR US Dynamic USD US Small Cap USD US Value EUR US Value USD World Opportunities EUR World Opportunities USD 3A Dynamic UCITS Fund EUR

Data Valuta
29/04 29/04 29/04 29/04 28/04 28/04 28/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 28/04 28/04 29/04 29/04 29/04 28/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 27/04 EUR EUR EUR USD EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR USD EUR EUR EUR JPY EUR USD EUR USD EUR USD USD EUR USD EUR USD EUR

Quota/od.
164,300 232,510 124,620 132,640 150,889 202,360 189,710 301,370 169,390 297,100 157,560 203,890 202,550 31,380 222,490 119,510 11610,000 175,730 178,820 150,190 312,850 110,400 115,170 204,980 151,390 153,340 142,390 295,930 1015,160

Quota/pre.
164,440 232,050 123,810 131,760 150,898 201,960 189,270 300,450 168,870 295,170 158,760 203,590 202,240 31,320 222,360 117,660 11433,000 173,880 176,920 150,420 311,840 110,280 115,030 204,640 151,060 153,160 141,880 294,860 1010,360

Nome
US Large Cap A US Large Cap EUR hedged A US Small & Mid-Cap Equ A US Small & Mid-Cap Equ A US Smaller Companies A

Data Valuta
02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 USD EUR EUR USD USD

Quota/od.
75,070 99,760 113,140 168,960 84,700

Quota/pre.
74,510 99,010 112,410 167,980 84,040

AZ FUND MANAGEMENT SA
AcomeA SGR - numero di tel. 800.89.39.89 info@acomea.it AcomeA America AcomeA Bilanciato AcomeA Eurobbligazionario AcomeA Europa AcomeA FdF Pacifico AcomeA FdF Paesi Emergenti AcomeA Globale AcomeA Italia AcomeA Liquidit AcomeA Multi Fd Linea Aggressiva AcomeA Multi Fd Linea Dinamica AcomeA Multi Fd Linea Prudente AcomeA Obbligazionario Corporate AcomeA Obbligaz. Internazionale AcomeA Performance 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR 11,896 3,663 12,593 10,865 3,350 6,382 8,590 18,172 11,587 3,649 4,479 4,943 6,556 7,795 17,412 11,928 3,660 12,584 10,845 3,340 6,376 8,585 18,146 11,583 3,640 4,472 4,942 6,556 7,787 17,407 AZ F. Active Selection AZ F. Active Strategy AZ F. Alpha Man. Credit AZ F. Alpha Man. Equity AZ F. Alpha Man. Them. AZ F. American Trend AZ F. Asset Plus AZ F. Asset Power AZ F. Best Bond AZ F. Best Equity AZ F. Bond Trend AZ F. Bot Plus AZ F. Commodity Trading AZ F. Conservative AZ F. Corporate Premium AZ F. Dividend Premium AZ F. Emer. Mkt Asia AZ F. Emer. Mkt Europe AZ F. Emer. Mkt Lat. Am. AZ F. European Dynamic AZ F. European Trend AZ F. Formula 1 Absolute AZ F. Formula 1 Alpha Plus AZ F. Formula 1 Alpha Plus 20 AZ F. Formula 1 Conserv. AZ F. Formula 1 Dynamic Trading AZ F. Income AZ F. Institutional Target AZ F. Italian Trend AZ F. Opportunities AZ F. Pacific Trend AZ F. Qbond AZ F. QProtection AZ F. Qtrend AZ F. Reserve Short Term AZ F. Solidity AZ F. Strategic Trend AZ F. Trend AZ F. US Income

AKROS ABSOLUTE RETURN AKROS DYNAMIC AKROS MARKET NEUTRAL AKROS LONG/SHORT EQUITY

31/03 31/03 31/03 31/03

EUR EUR EUR EUR

505883,373 489084,815 498165,164 505332,415

507343,447 491404,844 499512,222 508337,101

www.albertinisyz.it Tel 02 30306.1 Albertini Syz Multistrategy Cl.A Albertini Syz Multistrategy Cl.B Albertini Syz Innovation Cl.A Albertini Syz Innovation Cl.B 31/03 31/03 31/03 31/03 EUR EUR EUR EUR 652387,193 467965,050 646120,348 489648,407 653260,860 468353,331 644377,364 488153,470

Amundi Absolute Amundi Azioni QEuro Amundi Breve Termine Amundi Corporate 3 anni Amundi Corporate Giugno 2012 Amundi Dynamic Allocation Amundi EONIA Amundi Equipe 1 Amundi Equipe 2 Amundi Equipe 3 Amundi Equipe 4 Amundi Eureka BRIC Ripresa 2014 Amundi Eureka China Double Win Amundi Eureka Cina Ripresa 2015 Amundi Eureka Doppia Opp 2014 Amundi Eureka Double Call Amundi Eureka Double Win Amundi Eureka Double Win 2013 Amundi Eureka Dragon Amundi Eureka Oriente 2015 Amundi Eureka Ripresa 2014 Amundi Eureka Ripresa Due 2014 Amundi Eureka Settori 2016 Amundi Eureka USA 2015 Amundi Europe Equity Amundi For. E. Eq. Op. 2013 Amundi For. E. Eq. Op. Due 2013 Amundi For. Em.MktEq.R.2014 Amundi For. Gar. Hi. Div. 2014 Amundi Form Gar.E.Mk.Eq.R 2013 Amundi Form Gar.Eq.R.DUE 2013 Amundi Form Gar.Eq.Recall 2013 Amundi Form Gar.Mer.Emergenti Amundi Form Garantita 2012 Amundi Form Garantita 2013 Amundi Form Garantita Due 2013 Amundi Form Priv.Div.Opportunity Amundi Global Emerging Equity Amundi Global Equity Amundi Liquidit Amundi Obbligazionario Euro Amundi Pacific Equity Amundi Pi Amundi Premium Power Amundi Private Alfa 2007 Amundi QBalanced Amundi QReturn Amundi USA Equity Unibanca Plus

26/04 29/04 29/04 26/04 26/04 29/04 25/02 29/04 29/04 29/04 29/04 26/04 26/04 26/04 26/04 26/04 26/04 26/04 26/04 26/04 26/04 26/04 26/04 26/04 29/04 26/04 26/04 26/04 26/04 26/04 26/04 26/04 26/04 26/04 26/04 26/04 26/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 26/04 29/04 29/04 29/04 29/04

EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR

5,348 13,642 7,412 95,905 4,927 5,431 101,967 5,273 5,231 5,235 4,960 5,496 5,854 5,211 5,228 5,340 5,810 5,078 6,299 5,000 5,434 5,147 4,725 5,110 4,610 4,618 4,618 5,138 4,773 5,040 4,799 4,762 5,692 5,027 4,898 4,865 4,942 5,234 4,549 8,990 5,411 4,666 5,673 5,285 4,911 8,635 5,772 4,978 5,301

5,328 13,605 7,407 96,400 4,931 5,429 101,970 5,271 5,228 5,232 4,956 5,502 5,818 5,174 5,222 5,276 5,736 5,010 6,291 4,961 5,374 5,067 4,715 5,066 4,601 4,567 4,564 5,087 4,761 5,013 4,793 4,758 5,690 5,021 4,891 4,855 4,940 5,238 4,545 8,988 5,404 4,658 5,672 5,282 4,900 8,625 5,767 4,970 5,301

Carige Azionario Europa Carige Azionario Internazionale Carige Azionario Italia Carige Bilanciato 10 Carige Bilanciato 30 Carige Bilanciato 50 Carige Corporate Euro Carige Total Return 1 Carige Total Return 2 Carige Liquidita Euro Carige Monetario Euro Carige Obblig Euro Carige Obblig Euro Lungo Termine Carige Obblig Globale Difesa Classe A Difesa Obiettivo TFR Classe A Obiettivo TFR Rivalutazione Classe A Rivalutazione Valorizzazione Classe A Valorizzazione

29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 31/03 31/03 31/03 31/03 31/03 31/03 31/03 31/03

EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR

5,800 6,961 5,448 5,609 5,424 6,226 6,685 5,215 4,471 6,386 11,760 10,846 5,596 6,072 13,517 13,342 11,109 10,980 10,603 10,291 12,589 12,343

5,790 6,941 5,439 5,604 5,419 6,217 6,682 5,212 4,468 6,384 11,758 10,839 5,589 6,066 13,552 13,380 11,125 10,999 10,760 10,451 12,706 12,463

Fondo Pensione Aperto Carige

Eurizon Az Energie Mat Pr Eurizon Az Europa Multiman Eurizon Az Italia 130/30 Eurizon Az Mondo Multiman Eurizon Az Salute E Amb Eurizon Az Teconol Avanz Eurizon Azioni Finanza Eurizon Azioni PMI America Eurizon Azioni PMI Italia Eurizon Azioni PMI Europa Eurizon Bilanc Euro Multiman Eurizon Diversificato Etico Eurizon Focus Az America Eurizon Focus Az Europa Eurizon Focus Az Internaz Eurizon Focus Az Italia Eurizon Focus Az Paesi Em Eurizon Focus Azioni Euro Eurizon Focus Azioni Pacifico Eurizon Focus Cap Protetto 12/2014 Eurizon Focus Far I T 07 Eurizon Focus Gar 06/2012 Eurizon Focus Gar 09/2012 Eurizon Focus Gar 12/2012 Eurizon Focus Gar 03/2013 Eurizon Focus Gar I Sem 06 Eurizon Focus Gar II Sem 06 Eurizon Focus Gar II T 07 Eurizon Focus Gar III T 07 Eurizon Focus Gar IV T 07 Eurizon Focus Ob Eur Corp Eurizon Focus Obbl Cedola Eurizon Focus Obbl Emerg Eurizon Focus Obbl Euro Eurizon Focus Obbl Euro BT Eurizon Focus Obbl Euro HY Eurizon Focus Pr Dinamico Eurizon Focus Pr Moderato Eurizon Focus Pr Prudente Eurizon Focus Rend As 2 A Eurizon Focus Rend As 3 A Eurizon Focus Tesoreria Dollar Eurizon Focus Tesoreria Dollar Eurizon Focus Tesoreria Euro A Eurizon Focus Tesoreria Euro B Eurizon Liquidita' A Eurizon Liquidita' B Eurizon Obbl Etico Eurizon Obbl Euro Corp BT Eurizon Obbl Internazionali Eurizon Obiettivo Rendimento Eurizon Rendita Eurizon Soluzione 10 Eurizon Soluzione 40 Eurizon Soluzione 60 Eurizon Team 1 Eurizon Team 2 Eurizon Team 3 Eurizon Team 4 Eurizon Team 5 Intesa Cass Centro Prot Din Passadore Monetario Teodorico Monetario Unibanca Azionario Europa Unibanca Monetario Unibanca Obbligaz Euro

*I LIVELLI DI PROTEZIONE RELATIVI AI FONDI DEFENSIVE SONO CONSULTABILI SUL SITO INTERNET WWW.SCHRODERS.IT

www.sorgentegroup.com Fondo Donatello-Michelangelo Due Fondo Donatello-Tulipano Fondo Donatello-Margherita Fondo Donatello-David Fondo Donatello-Puglia Uno Caravaggio di Sorgente SGR 30/06 30/06 30/06 30/06 30/06 EUR EUR EUR EUR EUR EUR 56242,509 50282,489 27332,950 57301,183 3083,178 53356,770 49261,948 26502,119 55927,623 3175,541

Tel: 02 77718.1 www.kairospartners.com

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Kairos Div. + I Kairos Div. + P Kairos Equity A Kairos Fix. Inc. A Kairos Fix. Inc. I Kairos Italia A Kairos Low Vol. A Kairos Low Vol. B Kairos Low Vol. I Kairos Medium Term A Kairos Medium Term B Kairos Multi-Str. A Kairos Multi-Str. B Kairos Multi-Str. I Kairos Global Kairos Income Kairos Small Cap KIS - Ambiente A KIS - Ambiente I KIS - America A KIS - Asia A KIS - Bond A KIS - Bond I KIS - Dynamic A KIS - Dynamic D KIS - Dynamic I KIS - Dynamic X KIS - Global A KIS - Global D KIS - Global I KIS - Global X KIS - Income A KIS - Income D KIS - Income I KIS - Income X KIS - Long - Short A KIS - Long - Short D KIS - Long - Short I KIS - Long - Short X KIS - Sm. Cap A KIS - Sm. Cap D KIS - Sm. Cap I KIS - Sm. Cap X KIS - Target 2014 X KIS - Trading A KIS - Trading D KIS - Trading I KIS - Trading X KIS - Trend I 28/02 28/02 28/02 28/02 28/02 15/04 28/02 28/02 28/02 28/02 28/02 28/02 28/02 02/05 02/05 02/05 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 21/06 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR 543822,945 539116,180 761906,760 579494,235 515342,703 565854,584 744521,566 510476,274 518262,542 559839,201 801616,101 574415,422 533350,880 6,016 6,739 9,791 106,770 106,810 153,670 132,920 107,930 108,140 115,560 114,500 115,710 116,400 83,570 81,060 83,620 84,530 106,330 104,500 107,170 107,500 111,060 110,020 111,120 111,890 93,110 92,460 93,310 94,290 104,510 111,200 109,940 111,410 112,050 101,040 535292,148 539844,374 756200,137 574363,786 510793,739 560573,950 740399,229 507811,244 515396,939 555610,485 794638,735 569677,411 528601,575 6,018 6,739 9,805 106,080 106,110 152,490 133,410 107,760 107,970 115,380 114,330 115,530 116,220 83,310 80,800 83,360 84,260 106,310 104,470 107,140 107,500 110,880 109,840 110,940 111,710 92,860 92,220 93,060 94,040 104,470 110,740 109,490 110,950 111,590 100,510

Si tratta di Fondi Immobiliari chiusi

Tel: 800/614614 Bim Az. Small Cap Italia Bim Azionario Europa Bim Azionario Globale Bim Azionario Italia Bim Azionario USA Bim Bilanciato Bim Corporate Mix Bim Flessibile Bim Obblig. Breve Term. Bim Obblig. Globale Bim Obbligazionario Euro Sicav Asia Flessibile Sicav Azionario Euro Sicav Azionario Italia Sicav Bil.Equ. Italia Sicav Fortissimo Sicav Europa Flessibile Sicav Monetario Sicav Obblig. Area Europa Sicav Patrimonio Globale Sicav Patrimonio G. Reddito Synergia Azionario Europa Synergia Azionario Globale Synergia Azionario Italia Synergia Az. Small Cap Italia Synergia Azionario USA Synergia Bilanciato 15 Synergia Bilanciato 30 Synergia Bilanciato 50 Synergia Monetaria Synergia Obbl. Corporate Synergia Obbl. Euro B.T. Synergia Obbl. Euro M.T. Synergia Tesoreria Synergia Total Return Symphonia MS Adagio Symphonia MS America Symphonia MS Asia Symphonia MS Europa Symphonia MS Largo Symphonia MS P. Emer. Symphonia MS Vivace 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR 7,513 10,430 4,174 7,347 6,369 22,899 5,592 3,845 6,557 5,772 6,888 6,231 6,119 11,238 5,506 2,879 5,206 7,476 9,533 5,304 7,166 6,520 6,498 6,124 5,936 6,635 5,318 5,541 5,801 5,031 5,465 5,070 5,175 5,067 5,320 5,898 4,060 5,400 5,857 5,795 13,631 5,459 7,506 10,400 4,164 7,344 6,369 22,861 5,593 3,844 6,556 5,767 6,888 6,210 6,106 11,236 5,507 2,877 5,196 7,476 9,530 5,294 7,163 6,502 6,482 6,125 5,935 6,637 5,315 5,537 5,793 5,031 5,466 5,070 5,175 5,067 5,319 5,894 4,061 5,373 5,845 5,788 13,591 5,448

Tel: 0041916403780 www.pharusfunds.com info@pharusfunds.com PS - Absolute Return PS - Absolute Return B PS - Aliseo A PS - Best Global Managers A PS - Best Global Managers B PS - Bond Opportunities PS - Bond Opportunities B PS - Inter. Equity Quant A PS - Inter. Equity Quant B PS - Liquidity PS - Market Neutral PS - Market Neutral B PS - Opportunistic Growth PS - Podium Flex A PS - Podium Flex C PS - Soprarno Global Macro A PS - Soprarno Global Macro B PS - Soprarno Relative Value A PS - Soprarno Relative Value B PS - Strategic Colibr PS - Titan Aggressive PS - Titan Conservative PS - Valeur Income PS - Value PS - Value B 03/05 03/05 03/05 26/04 26/04 03/05 03/05 03/05 03/05 03/05 03/05 03/05 03/05 03/05 28/04 03/05 03/05 03/05 03/05 03/05 03/05 03/05 03/05 03/05 03/05 EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR USD EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR 97,770 102,810 98,830 102,580 103,530 141,640 104,740 116,810 116,950 118,550 89,450 84,860 97,220 100,100 99,820 98,330 98,570 97,460 97,310 89,050 104,980 98,790 101,800 97,880 99,230 97,770 102,800 99,000 102,390 103,330 141,650 104,750 119,150 119,250 118,550 89,440 84,850 97,110 99,890 100,000 98,380 98,620 97,440 97,290 89,220 104,660 98,670 101,820 97,610 98,960

KAIROS INTERNATIONAL SICAV

Strategic Trend Inst. C Strategic Trend Retail C

27/04 EUR 27/04 EUR

103,520 103,180

103,480 103,150

EQUITY- I ABS- I

31/03 EUR 553088,382 560460,701 31/03 EUR 7385,717 7324,832 Numero Verde 800-533377 - www.schroders.it Schroder International Selection Fund SICAV

Num tel: 178 311 01 00 www.compamfund.com - info@compamfund.com 28/04 USD 1334,856 1331,908 Bluesky Global Strategy A 28/04 EUR 1158,763 1157,127 Bond Euro A 28/04 EUR 1132,513 1130,926 Bond Euro B 28/04 EUR 1250,427 1248,604 Bond Risk A 28/04 EUR 1216,441 1214,682 Bond Risk B 1418,048 1419,424 CompAM Fund - Em. Mkt. Corp. A 28/04 EUR 1381,857 1383,213 CompAM Fund - Em. Mkt. Corp. B 28/04 EUR 28/04 EUR 1253,441 1251,473 European Equity A 28/04 EUR 1206,588 1204,711 European Equity B 27/04 111,094 111,005 Multiman. Bal. A EUR 27/04 EUR 112,494 112,401 Multiman. Bal. M 78,406 78,493 Multiman. Eq. Afr. & Mid. East A 27/04 EUR 79,935 80,013 Multiman. Eq. Afr. & Mid. East M 27/04 EUR 27/04 EUR 109,680 109,109 Multiman.Target Alpha A

Tel: 848 58 58 20 Sito web: www.ingdirect.it Dividendo Arancio Convertibile Arancio Euro Arancio Bilancio Arancio Borsa Protetta Agosto Borsa Protetta Febbraio Borsa Protetta Maggio Borsa Protetta Novembre Inflazione Pi Arancio Mattone Arancio Profilo Dinamico Arancio Profilo Equilibrato Arancio Profilo Moderato Arancio Top Italia Arancio 02/05 02/05 02/05 01/03 27/04 27/04 27/04 27/04 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR 39,360 50,770 53,550 48,380 54,320 52,540 55,530 54,020 50,150 39,760 56,470 54,260 51,400 51,260 39,420 50,840 53,560 48,320 54,180 52,160 55,560 53,800 50,140 39,700 56,480 54,260 51,410 51,310

ASIAN OPP CAP RET EUR DYNAMIC GROWTH RET EUR EUROPEAN BOND CAP INST FLEX DUR CAP RET EUR A FLEX QUANTITATIVE HR6 A EUR FLEX STRATEGY RET EUR HIGH GRWTH CAP RET EUR ITALY CAP RET A EUR

02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05

EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR

8,438 861,642 902,697 1118,107 99,203 103,335 83,544 22,339

8,385 860,370 902,987 1117,176 99,005 103,332 83,692 22,345

DB Platinum
Agriculture Euro R1C A Comm Euro R1C A Comm Harvest R3C E Croci Germany R1C A Currency Returns Plus R1C Dyn Aktien Pl R1C A Liq Alpha Euro4TotRet R1C A 27/04 27/04 28/04 27/04 27/04 27/04 28/04 27/04 28/04 27/04 27/04 26/04 26/04 26/04 20/04 27/04 20/04 EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR JPY USD EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR 90,660 175,670 99,940 992,260 121,420 92,080 97,190 6444,280 118,580 95,940 101,150 99,100 86,840 103,800 9403,990 106,640 10092,150 92,010 176,980 99,890 991,030 121,230 92,040 96,590 6364,930 118,520 96,250 101,130 99,160 86,790 103,670 9466,000 106,820 10037,510

La lista completa dei comparti Invesco autorizzati in Italia disponibile sul sito www.invesco.it

Numero Verde 800 255783 info@animasgr.it - www.animasgr.it Anima America Anima Asia Anima Convertibile Anima Emerging Markets Anima Europa Anima Fondattivo Anima Fondimpiego Anima Fondo Trading Anima Liquidit Anima Obbligaz Euro Anima Obiettivo Rend. Americhe Corporate Bd Emerging Markets Bd Emerging Markets Eq Europa Iniziativa Europa Italia Monetario Pacifico Pianeta Risparmio Sforzesco Tesoreria Valore Globale Visconteo Capitale Piu' C.Azionario Capitale Piu' C.Bilanc. 15 Capitale Piu' C.Bilanc. 30 Capitale Piu' C.Obbligaz. 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR 4,504 6,273 6,391 10,579 4,526 14,577 19,528 13,965 6,694 7,189 5,949 9,140 7,546 6,428 7,380 13,926 7,682 16,332 12,197 4,888 9,523 7,550 10,191 6,947 20,554 35,849 4,935 5,388 5,234 5,489 4,515 6,223 6,390 10,597 4,511 14,568 19,523 13,935 6,692 7,187 5,955 9,182 7,547 6,429 7,384 13,913 7,660 16,335 12,197 4,860 9,538 7,551 10,193 6,945 20,553 35,841 4,933 5,386 5,231 5,488

Invesco Funds
Asia Balanced Fund Asia Consumer Demand Asia Consumer Demand E Asia Infrastructure Asia Infrastructure E Balanced-Risk Allocation Balanced-Risk Allocation E Em. Local Cur. Debt Em. Local Cur. Debt E Em. Local Cur. Debt A-Distr.M Energy Fund Euro Corp. Bond Euro Corp. Bond Euro Corp. Bond E Euro Corp. Bond A-Distr. M Euro Inflation-Linked Bond Global Total Return (EUR) Bond Gold & Precious Metals Gold & Precious Metals E Greater China Eq. Greater China Eq. E Pan European Eq. Pan European Eq. E Pan European Structured Eq. Pan European Structured Eq. E 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 USD USD EUR USD EUR EUR EUR USD EUR USD USD EUR EUR EUR EUR EUR EUR USD EUR USD EUR EUR EUR EUR EUR USD USD JPY JPY USD USD 10,200 10,200 8,740 10,110 10,710 10,220 12,220 10,289 10,250 11,577 9,850 10,085 10,101 13,319 11,237 10,063 10,082 9,990 8,550 10,060 24,250 10,220 11,680 10,270 8,980 37,900 37,010 1678,000 653,000 42,060 19,790 1,121 1,665 1,000 10,160 10,150 8,670 10,040 10,610 10,200 12,200 10,309 10,201 11,606 9,700 10,089 10,089 13,303 11,253 10,023 10,080 9,870 8,430 10,050 24,160 10,150 11,600 10,210 8,930 37,670 36,780 1651,000 644,000 41,850 19,620 1,121 1,665 1,000

DB Platinum IV
Croci Euro R1C B Croci Japan R1C B Croci US R1C B Dyn. Bd Stabilitt Plus R1C A Dyn. Cash R1C A Dyn. ETF Selector 3 R1C A Dyn. ETF Selector 6 R1C A Dyn. ETF Selector 8 R1C A Paulson Global R1C E Sovereign Plus R1C A Systematic Alpha Index R1C A

www.newmillenniumsicav.com Distributore Principale: Banca Finnat Euramerica - Tel: 06/69933475 02/05 EUR 124,250 124,510 NM Augustum Beatrice Eq Fd A 02/05 EUR 165,450 165,420 NM Augustum Corp Bd A 02/05 EUR 133,060 133,040 NM Augustum High Qual Bd A 88,110 88,280 NM Augustum Pan European Eq A 02/05 EUR 02/05 EUR 129,740 129,670 NM Euro Bonds Short Term A 02/05 EUR 42,080 42,000 NM Euro Equities A 02/05 EUR 57,500 57,510 NM Global Equities A 104,690 104,660 NM Inflation Linked Bond Europe A 02/05 EUR 02/05 EUR 116,080 116,110 NM Large Europe Corp A 02/05 EUR 122,840 122,810 NM Previra World Cons A 02/05 EUR 78,150 78,180 NM Q7 Active Eq. Int. A 02/05 EUR 93,480 93,970 NM Q7 Alpha Balanced A 29/04 EUR 107,390 107,510 NM Q7 Globalflex A 29/04 EUR 115,320 115,190 NM Total Return Flexible A

Numero verde 800 124811 www.nextampartners.com-info@nextampartners.com 02/05 EUR 6,278 6,273 Nextam Bilanciato 02/05 EUR 4,896 4,891 Nextam Flessibile 02/05 EUR 6,066 6,064 Nextam Obblig. Misto

NEXTAM PARTNERS SICAV


AAM Pro Select A AAM Pro Select I BInver International A BInver International I Citic Securities China A Citic Securities China I Fidela A Fidela I Income A Income I International Equity A International Equity I Italian Selection A Italian Selection I Liquidity A Liquidity I Multimanager American Eq.A Multimanager American Eq.I Multimanager Asia Pacific Eq.A Multimanager Asia Pacific Eq.I Multimanager Emerg.Mkts Eq.A Multimanager Emerg.Mkts Eq.I Multimanager European Eq.A Multimanager European Eq.I Strategic A Strategic I 03/05 03/05 25/11 03/05 03/05 03/05 03/05 03/05 03/05 03/05 03/05 03/05 03/05 03/05 03/05 03/05 03/05 03/05 03/05 03/05 03/05 03/05 03/05 EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR 4,882 4,929 5,016 4,991 5,318 5,390 5,400 5,476 5,478 5,823 5,863 5,292 5,333 3,582 3,694 4,401 4,520 4,502 4,597 3,855 3,958 5,026 5,151 4,877 4,924 4,989 5,315 5,389 5,399 5,495 5,497 5,827 5,867 5,292 5,333 3,598 3,711 4,399 4,519 4,501 4,597 3,852 3,955 5,028 5,153

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Duemme Sicav
Asian Equities C Bond Euro Area C Bond Inflation Linked C Corporate Bond Euro C Dynamic Allocation Efficient Equity Opportunity C Euro Equities C Euro Investments C Flexible Strategies C Global Allocation C Global Convertible Plus Gov Bond Euro Medium Term C Italian Stocks Money Market C Private Equity Strategies C Revenues C Sector Investments Strategic Portfolio C Trading US Equities C Usa Short Term C 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 JPY EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR USD USD 6237,000 138,430 100,530 120,820 95,390 100,850 115,030 100,970 104,440 93,230 101,370 100,820 116,090 74,850 105,810 92,880 101,570 95,190 104,440 111,590 115,460 111,930 6240,000 138,310 100,270 120,750 95,330 100,800 115,110 100,770 104,560 93,090 101,340 100,980 116,000 74,750 105,760 92,720 101,490 95,060 104,300 111,610 115,240 111,930

Invesco Funds II
Global Small Cap Value R Global Value Eq. R Japanese Eq. Advantage R Japanese Value Eq. R US Small Cap Growth R US Value Eq. R

Invesco Stic
Euro Liquidity US Dollar Liquidity US Dollar Treasury 03/05 EUR 02/05 USD 02/05 USD

AZIMUT SGR - tel.02.88981 www.azimut.it - info@azimut.it Azimut Bilanciato Azimut Formula 1 Alp +20 Azimut Formula 1 Conserv Azimut Formula 1 Hi. Risk Azimut Formula 1 Low Risk Azimut Formula 1 Risk Azimut Garanzia Azimut Prev. Com. Crescita Azimut Prev. Com. Equilibrato Azimut Prev. Com. Garantito Azimut Prev. Com. Protetto Azimut Scudo Azimut Reddito Euro Azimut Reddito Usa Azimut Solidity Azimut Strategic Trend Azimut Trend America 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR 24,460 6,359 6,417 7,029 6,636 6,695 12,344 9,838 10,978 9,853 11,501 7,595 15,514 5,444 7,869 5,301 9,739 24,431 6,352 6,411 7,018 6,631 6,683 12,337 9,817 10,964 9,845 11,494 7,588 15,508 5,444 7,864 5,290 9,726

Duemme Sgr
Duemme Hedge Dynamic Duemme Hedge Performance Duemme Hedge Protection 28/02 EUR 422409,666 419442,360 28/02 EUR 573785,185 571185,351 28/02 EUR 571669,214 566276,292

A rettifica di quanto pubblicato nelledizione del 03/05/2011 i valori quota relativi alle classi I e A del comparto Nextam Partners Multimanager Emerging Markets Equity relativi alla data del 02/05/2011 sono rispettivamente 4.597 e 4.501 Per ulteriori informazioni, visitate il sito www.invescopowershares.net Dynamic US Market Dynamic US Market EQQQ EQQQ EuroMTS Cash 3 Months FTSE RAFI Asia Pacific Ex-Jap FTSE RAFI Asia Pacific Ex-Jap FTSE RAFI Dev. 1000 Fund FTSE RAFI Dev. Europe Mid-Sm FTSE RAFI Emerging Mkts FTSE RAFI Emerging Mkts 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 EUR USD EUR USD EUR EUR USD EUR EUR EUR USD 6,182 9,206 39,673 59,079 101,621 5,615 8,361 9,123 9,768 7,302 10,874 6,245 9,265 39,819 59,075 101,620 5,571 8,265 9,126 9,754 7,340 10,889

www.eurizoncapital.it tel. 02 88101 29/04 EUR Eurizon Az Alto Divid Eur 29/04 EUR Eurizon Az Asia Nuove Econom.

27,081 11,190

27,008 11,211

Absolute Return EUR2 Absolute Return Italy Asia Opportunities EUR2 Asia Opportunities USD2

www.oysterfunds.com 29/04 EUR 29/04 EUR 29/04 EUR 29/04 USD

150,230 165,780 175,590 179,300

150,080 165,210 176,940 180,660

Asia Pacific Property Sec. A Asian Bond Abs.Re. A Asian Convertible Bd A Asian Convertible Bd A Hd Asian Equity Yield A Asian Smaller Companies A BRIC (BR,RU,IN,CH) A BRIC (BR,RU,IN,CH) A China Opportunities A Em. Eur. Dbt Abs. Ret. A Em. Mkts Dbt Ab.Ret.EUR Hdg A Emerging Asia A Emerging Asia A Emerging Europe A Emerging Markets A Emerging Markets A Emerging Mkts Dbt Abs Ret A EURO Active Value A EURO Bond A EURO Corporate Bond A EURO Dynamic Growth A EURO Equity A EURO Government Bond A EURO Liquidity A EURO Short Term Bond A European Allocation A European Defensive A* European Dividend Max. A European Dividend Max. A European Equity Alpha A European Equity Yield A European Large Cap A European Smaller Comp A European Special Sit A Glb Emer Mkt Opps A Glb Emer Mkt Opps EUR A Global Bond A Global Convertible Bd A Global Convertible Bd A Hd Global Corp B Eur Hedge A Global Clim.ChgeEq.A hdg Global Clim.ChgeEq.A Global Corporate A Global Credit Duration A Global Div.Maximiser A Global Div.Maximiser A Global Energy A Global Equity A Global Equity Alpha A Global Equity Alpha A Global Equity Yield A Global Equity Yield A Global High Yield A Global HYield EUR Hedge A Global Infl L B USD Hed A Global Infl Linked Bond A Global Prop Securities A Global Prop. Sec. EUR Hdgd A Global Smal Companies A Greater China A Indian Equity A Italian Equity A Japanese Equity A Japanese Equity EUR Hdgd A Japanese Large Cap A Japanese Smal Companies A Latin American Fund A Latin American Fund A Middle East A Pacific Equity A Pacific Equity A QEP Global Quant Act Val A QEP Global Quant Act Val A Strategic B Euro Hedged A Strategic Bond A Swiss Equity A Swiss Equity Opps A Swiss Small & Mid Cap A UK Equity A US All Cap A US Dollar Bond A hdg US Dollar Bond A US Dollar Liquidity A US Large Cap A

02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05

USD USD USD EUR USD USD EUR USD USD EUR EUR EUR USD EUR EUR USD USD EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR USD EUR USD USD EUR EUR EUR USD USD EUR USD USD USD USD EUR USD EUR USD USD EUR USD EUR USD EUR USD USD USD EUR JPY EUR JPY JPY EUR USD USD EUR USD EUR USD EUR USD CHF CHF CHF GBP USD EUR USD USD EUR

127,330 12,290 113,590 114,090 21,430 187,620 147,630 219,180 257,270 17,900 29,020 17,510 26,000 23,690 9,780 14,560 26,960 29,280 15,420 16,370 3,270 22,060 8,480 121,610 6,680 19,110 10,050 76,580 57,670 41,250 12,010 166,970 22,240 107,830 16,240 14,130 11,280 112,390 110,950 129,190 8,960 10,020 8,730 109,610 8,070 5,970 44,760 16,630 93,980 139,700 81,320 120,760 32,400 30,850 26,090 25,570 125,070 118,210 135,560 39,700 132,330 23,840 559,870 57,430 765,500 52,000 38,310 57,230 9,190 8,000 11,900 104,130 155,940 129,410 135,750 29,130 123,400 25,120 3,260 112,940 127,840 18,790 105,190 50,470

126,430 12,280 113,770 114,270 21,380 186,570 147,450 219,040 257,310 17,890 29,010 17,380 25,840 23,760 9,720 14,470 26,960 29,010 15,380 16,370 3,240 21,890 8,470 121,580 6,680 19,050 10,010 76,140 57,340 41,020 11,930 166,220 22,160 107,190 16,130 14,030 11,270 112,360 110,920 128,790 8,920 9,990 8,710 109,370 8,050 5,950 44,480 16,510 93,400 138,930 81,040 120,400 32,350 30,800 26,060 25,540 125,200 118,340 135,000 39,710 133,540 23,710 554,660 56,890 758,410 51,790 37,930 56,690 9,140 7,940 11,820 103,550 155,170 129,320 135,640 29,070 123,390 25,070 3,260 112,010 127,760 18,770 105,190 50,070

Tel. 02 - 430241 www.ubipramerica.it UBI Pr. Active Beta UBI Pr. Active Duration UBI Pr. Alpha Equity UBI Pr. Azionario Etico UBI Pr. Azioni Euro UBI Pr. Azioni Europa UBI Pr. Azioni Globali UBI Pr. Azioni Italia UBI Pr. Azioni Mercati Emerg. UBI Pr. Azioni Pacifico UBI Pr. Azioni USA UBI Pr. Bilanc. Euro Rischio Cont. UBI Pr. Euro B.T. UBI Pr. Euro Cash UBI Pr. Euro Corporate UBI Pr. Euro Medio/Lungo Ter. UBI Pr. Obblig. Dollari UBI Pr. Obblig. Glob. Alto Rend. UBI Pr. Obblig. Globali UBI Pr. Obblig. Globali Corp. UBI Pr. Portafoglio Aggressivo UBI Pr. Portafoglio Dinamico UBI Pr. Portafoglio Moderato UBI Pr. Portafoglio Prudente UBI Pr. Privilege 1 UBI Pr. Privilege 2 UBI Pr. Privilege 3 UBI Pr. Privilege 4 UBI Pr. Privilege 5 UBI Pr. Tot. Ret. Mod. A UBI Pr. Tot. Ret. Mod. B UBI Pr. Tot.Ret. Dinamico UBI Pr. Total Return Prudente 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 29/04 EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR 4,707 5,658 5,059 5,239 5,989 6,186 4,619 5,204 11,401 6,600 4,201 5,988 6,787 7,320 7,922 6,940 4,779 9,564 5,618 7,040 5,389 5,619 5,906 6,090 5,619 5,679 5,621 5,457 5,284 5,088 5,113 4,982 10,532 4,705 5,654 5,058 5,228 5,978 6,168 4,613 5,198 11,384 6,606 4,183 5,982 6,783 7,319 7,917 6,931 4,777 9,550 5,610 7,032 5,383 5,614 5,901 6,086 5,610 5,667 5,609 5,447 5,273 5,087 5,112 4,981 10,528

www.vitruviussicav.com Asian Equity B Asian Equity B Capital Opportunities Capital Opportunities Hdg Emerg Mkts Equity Emerg Mkts Equity Hdg European Equity Greater China Equity Greater China Equity Growth Opportunities Growth Opportunities Hdg Italian Equity Japanese Equity Japanese Equity Hdg Reserve Liquidity Swiss Equity Swiss Equity Hdg US Equity US Equity Hdg 29/04 29/04 02/05 02/05 02/05 02/05 28/04 29/04 29/04 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 02/05 EUR USD USD EUR USD EUR EUR EUR USD USD EUR EUR JPY EUR EUR CHF EUR USD EUR 80,980 112,500 100,410 94,130 491,340 485,770 227,160 90,110 128,090 57,850 64,290 92,390 95,430 125,750 118,130 115,620 87,530 120,540 135,110 80,820 112,270 100,510 94,240 489,750 484,250 226,820 90,230 128,270 58,010 64,470 92,340 94,120 124,020 118,130 115,640 87,540 120,880 135,500

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Quota/od. = Quota odierna
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Corriere della Sera Mercoled 4 Maggio 2011

italia: 515050585854

Economia/Mercati Finanziari 49

Piazza Affari BATTUTA DARRESTO TODS IN CONTROTENDENZA


di GIACOMO FERRARI

Sussurri & Grida

Bankitalia rilancia, pi deleghe di voto alla Pop Milano


(s.bo.) La Banca dItalia insiste: la Bpm deve aumentare le deleghe di voto per ciascun socio. Non basta laumento da due a tre approvato in assemblea. Via Nazionale non precisa il numero ottimale ma ieri con una nuova lettera al consiglio della Popolare inoltra una nuova sollecitazione. Anche perch il board della Popolare di Milano che si riunito il 19 aprile aveva deciso, oltre allaumento di capitale fino a 1,2 miliardi, aveva deciso di integrare il piano industriale con alcune proposte fra le quali portare le deleghe da due a cinque. Decisione che avrebbe portato la Bpm a condividere con il Creval il livello record fra le Popolari. Bankitalia insiste probabilmente perch, nonostante sia in previsione laumento delle deleghe effettivamente a quota cinque in occasione della prossima assemblea straordinaria sullaumento di giugno, noto ci siano resistenze interne al provvedimento. E ieri, nel consiglio straordinario di messa a punto che precede quello gi prefissato del 12, i consiglieri hanno esaminato le nuove linee del piano industriale da introdurre in coerenza con le indicazioni di Bankitalia: le aree principali di intervento vanno dalla struttura del gruppo (di cui prevista la semplificazione, quindi laccorpamento in Bpm di Legnano, Mantova e Alessandra) al peso dellimmobiliare. Dopo le dimissione del direttore generale Fiorenzo Dalu, allordine del giorno del board del 12 maggio ci sono anche provvedimenti sulla direzione. In pole position per la successione a Dalu resta lattuale condirettore generale Enzo Chiesa. Per Bpm, comunque, il calendario dei lavori si conferma serrato. Dopo la riunione del 12, che secondo le attese fisser anche limporto esatto dellaumento di capitale, ne gi stata convocata unaltra per il 17 maggio, in cui i responsabili della struttura Bpm faranno una relazione al board sui rilievi di Bankitalia.
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parte Londra, che ieri ha chiuso in leggero rialzo alla ripresa delle contrattazioni dopo due sedute di stop per festivit, tutte le Borse europee hanno vissuto una giornata priva di spunti e con gli indici in calo. Alcune trimestrali inferiori alle attese e i timori di reazioni terroristiche all'uccisione di Osama Bin Laden hanno frenato gli investitori. A Piazza Affari il Ftse-Mib ha ceduto lo 0,37% nonostante il buon andamento di alcuni dei 40 titoli che compongono lindice. Diasorin, per esempio, ha guadagnato il 3,58% grazie alle aspettative del mercato per una trimestrale particolarmente positiva (i conti saranno resi noti il 13 maggio prossimo). Nel comparto del lusso spicca poi il progresso (+1,95%) di Tods, mentre Impregilo cresciuta dell1,63% e StMicroelectronics (+1,52%) ha beneficiato degli ottimi risultati della tedesca Infinenon. Parmalat, infine, nel giorno in cui il cda ha valutato la congruit dellOpa di Lactalis, rimbalzata dell1,33%. A controbilanciare i segni positivi ci sono le flessioni di Tenaris (-2,99%) sulla scia del calo dei prezzi petroliferi, e di Fiat (-2,07%), penalizzata dalla nuova riduzione in aprile della quota di mercato auto in Italia.
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anche dello Stato. E Unicredit vuole essere sicura che le varie infrastrutture indispensabili per il rilancio siano realizzate. Il Pd sul piede di guerra: Intanto il governo sblocchi i fondi per la piattaforma logistica a Trieste e il piano regolatore del porto di Monfalcone chiede leurodeputata Debora Serracchiani. Il Cipe chiamato in causa. Anche Venezia sta aspettando che gli sblocchi i fondi per il terminal off-shore.
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(fr.bas.) Forse oggi la volta buona. atteso un incontro tra governo e Unicredit per fare il punto della situazione in vista dellaccordo tra Stato e Regione Friuli Venezia Giulia per la realizzazione della piattaforma logistica di Trieste e Monfalcone. In sintesi, Unicredit vorrebbe delle garanzie prima di investire 750 milioni di euro. Perch la partita dei porti del Nord Adriatico complessa, c Venezia che spinge con il suo terminal off-shore per restare leader e c sullaltra sponda Capodistria (dove sempre interessata Unicredit) che vorrebbe fare scacco matto. La prima riunione a febbraio saltata per un disaccordo nellesecutivo, il ministro veneto Renato Brunetta si sarebbe messo di traverso per difendere Venezia, il pugliese Raffaele Fitto in nome dei porti del Sud. La Regione autonoma vuole il progetto ma non pu fare tutto da sola, servono alcuni via libera

Unicredit bussa al governo per il Slitta la sentenza Cir-Fininvest porto di Trieste (f.d.r.) Slitta la sentenza dAppello sullaffaire Mondadori. I 60 giorni canonici sono scaduti e oggi, in teoria, i giudici avrebbero dovuto depositare la sentenza della causa tra Cir e Fininvest sullaffaire Mondadori. Il termine non tassativo e la Corte ha deciso di prendersi tutto il tempo necessario. La sentenza potrebbe arrivare a fine maggio. Bisogner quindi attendere ancora perch venga scritta la parola fine a una vicenda che sembrava conclusa nel 1991 e che invece due anni fa il giudice Raimondo Mesiano ha riaperto condannando la Fininvest al pagamento di 750 milioni di euro alla Cir per il danno subito allepoca della spartizione dellimpero di Segrate. Danno che i periti del Tribunale avevano poi ridotto del 18%, ma che in ogni caso rappresenta una posta importante sia per Berlusconi sia per De Benedetti. Non solo dal punto di vista finanziario.
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Nome Titolo Tel.
A A.S. Roma .....................(ASR) A2A .......................................(A2A) Acea......................................(ACE) Acegas-Aps...........................(AEG) Acotel Group * ......................(ACO) Acque Potabili .......................(ACP) Acsm ....................................(ACS) AdF-Aerop.Firenze ..................(AFI) Aedes * ...................................(AE) Aedes 14w *.....................(WAE14) Aeffe *...................................(AEF) Aicon * ...................................(AIC) Alerion ..................................(ARN) Amplifon...............................(AMP) Ansaldo Sts *.........................(STS) Antichi Pell ..............................(AP) Apulia Pront...........................(APP) Arena ....................................(ARE) Arkimedica ...........................(AKM) Ascopiave *...........................(ASC) Astaldi * ................................(AST) Atlantia ..................................(ATL) Autogrill ................................(AGL) Autostrada To-Mi .....................(AT) Autostrade Mer. ................(AUTME) Azimut..................................(AZM) B B&C Speakers ...............(BEC) Banca Generali .....................(BGN) Banca Ifis *...............................(IF) Banca Pop. Emilia R. .............(BPE) Banca Pop. Sondrio.............(BPSO) Banco Popolare .......................(BP) Banco Popolare w10.........(WBP10) Basicnet................................(BAN) Bastogi......................................(B) BB Biotech *............................(BB) Bca Carige ............................(CRG) Bca Carige r........................(CRGR) Bca Finnat * ..........................(BFE) Bca Intermobiliare .................(BIM) Bca Pop.Etruria e Lazio * .......(PEL) Bca Pop.Milano......................(PMI) Bca Pop.Milano 13w .......(WPMI13) Bca Pop.Spoleto ....................(SPO) Bca Profilo ............................(PRO) Bco Desio-Brianza ................(BDB) Bco Desio-Brianza rnc ........(BDBR) Bco Santander ....................(SANT) Bco Sardegna rnc ...............(BSRP) Bee Team ..............................(BET) Beghelli...................................(BE) Benetton Group .....................(BEN) Beni Stabili ...........................(BNS) Best Union Co......................(BEST) Bialetti Industrie *...................(BIA) Biancamano *.......................(BCM) Biesse * ................................(BSS) Bioera.....................................(BIE) Boero Bart.............................(BOE) Bolzoni *................................(BLZ) Bon.Ferraresi...........................(BF) Borgosesia..............................(BO) Borgosesia rnc......................(BOR) Brembo * ..............................(BRE) Brioschi..................................(BRI) Bulgari ..................................(BUL) Buone Societ .......................(LBS) Buongiorno *.........................(BNG) Buzzi Unicem ........................(BZU) Buzzi Unicem rnc ................(BZUR) C Cad It *..........................(CAD) Cairo Comm. *........................(CAI) Caleffi....................................(CLF) Caltagirone ..........................(CALT) Caltagirone Ed.......................(CED) Camfin .................................(CMF) Camfin 09-11 w ............(WCMF11) Campari ................................(CPR) Cape Live ................................(CL) Carraro ...............................(CARR) Cattolica As.........................(CASS) CDC ......................................(CDC) Cell Therap...........................(CTIC) Cembre * .............................(CMB) Cementir *............................(CEM) Cent. Latte Torino * ................(CLT) Ceram. Ricchetti.....................(RIC) CHL.......................................(CHL) CIA .........................................(CIA) Ciccolella ................................(CC) Cir..........................................(CIR) Class Editori ..........................(CLE) Cobra * .................................(COB) Cofide ...................................(COF) Cogeme Set ..........................(COG) Conafi Prestito' .....................(CNP) Cred. Artigiano ......................(CRA) Cred. Bergamasco...................(CB) Cred. Emiliano .........................(CE)
0,810 1,222 8,690 4,506 37,890 1,402 1,159 11,970 0,167 0,031 0,839 0,198 0,553 4,050 10,400 0,521 0,289 0,025 0,289 1,712 5,685 16,610 9,745 11,360 22,260 8,560 3,944 11,440 5,185 8,330 5,850 2,018 2,670 1,491 50,750 1,635 2,748 0,465 4,104 2,758 2,302 0,570 3,108 0,364 3,770 3,562 8,380 9,280 0,497 0,675 5,470 0,765 1,400 0,382 1,910 7,470 2,300 27,910 1,259 9,220 0,153 12,300 0,354 1,420 10,240 5,865 3,994 3,266 1,220 2,030 1,700 0,411 0,077 4,866 0,228 4,028 18,800 1,632 0,241 7,800 2,182 3,010 0,273 0,123 0,273 0,670 1,746 0,430 1,210 0,776 0,335 1,020 1,330 23,400 4,622 -1,76 -0,65 +0,46 +0,58 -0,63 +0,14 -1,36 -1,97 -2,51 -3,14 -1,35 -1,00 -1,78 -2,22 -0,86 -1,42 -2,59 -1,20 +1,51 +0,41 -1,98 -0,06 -0,41 -0,13 -0,35 -1,20 +0,09 -1,33 +1,09 +0,26 +0,60 -1,11 +0,13 +0,50 +0,49 +1,78 -1,36 -3,07 -1,85 +1,79 +0,91 -2,85 -1,31 +0,79 -0,36 -0,22 +10,43 -0,07 -0,18 +2,00 +0,07 -1,04 -2,50 +2,61 -0,86 +0,16 -0,27 -0,97 +0,16 +0,83 -0,70 -1,44 -0,93 +3,15 -0,31 +0,83 -0,49 -0,87 +0,07 +1,18 +0,16 -2,56 -0,98 -0,95 +0,06 -0,04 +0,26 +0,09 -1,31 -0,73 +0,99 -0,30 -0,34 -2,27 -0,25 -0,77 +2,20 -1,54 +0,38 -1,39 -0,64 -23,27 +16,60 -0,69 +24,22 -13,87 -2,30 +7,02 +10,53 -13,28 -26,49 +65,06 +11,64 +4,64 +7,14 -2,89 +10,39 -18,05 -3,52 -36,04 +8,29 +14,73 +7,30 -8,50 +11,26 -2,37 +24,24 +4,89 +24,89 -1,98 -12,32 -5,65 -18,13 -4,64 -2,87 +4,42 +4,14 -0,97 -6,26 -1,82 -9,57 -13,62 -52,50 -9,78 -17,25 -6,91 -4,05 +6,35 -1,80 +23,66 -1,82 +9,40 +19,27 +1,45 +7,94 +44,70 +38,85 +7,85 -5,16 -2,48 +17,53 +9,91 +50,55 -9,26 +21,99 +17,90 +7,61 -2,47 +20,41 +5,45 +14,75 -1,11 +10,09 +16,49 -0,18 -9,34 +3,61 -1,83 -0,55 -12,03 +25,60 +3,29 +22,86 +8,12 -6,99 -7,91 +2,92 +27,17 -4,66 -8,82 +15,22 -9,19 +2,20 +2,47 +13,70 -1,08 0,733 1,001 7,770 3,628 37,890 1,350 1,040 10,830 0,167 0,030 0,477 0,158 0,478 3,598 9,700 0,472 0,289 0,025 0,285 1,527 4,670 15,270 9,255 9,600 21,750 6,745 3,710 8,955 4,940 8,150 5,730 1,880 2,478 1,480 47,680 1,470 2,590 0,465 4,104 2,758 2,272 0,540 3,080 0,358 3,700 3,534 7,400 8,710 0,380 0,653 4,600 0,633 1,330 0,351 1,286 5,010 2,100 27,910 1,230 7,725 0,135 7,280 0,331 1,053 7,960 4,902 3,780 2,685 1,120 1,749 1,655 0,329 0,056 4,438 0,228 3,723 17,760 1,450 0,157 5,965 2,030 2,400 0,253 0,119 0,261 0,651 1,337 0,425 1,185 0,647 0,248 0,949 1,279 20,300 4,263

Quotazioni in diretta sul telefonino: invia QUOTA <sigla titolo>, ad esempio: QUOTA ACE al numero 482242. Costo 0,5 Euro per SMS ricevuto. Info su www.corriere.it/economia
Nome Titolo Tel. Prezzo Var. Var. Min Max Capitaliz Rif. Rif. 03-01-2011 Anno Anno (in milioni (euro) (in %) (in %) (euro) (euro) di euro)
3,192 0,210 0,081 1,201 0,911 3,844 1,015 21,650 12,240 5,835 8,605 1,528 33,870 1,299 2,590 21,500 0,842 1,097 1,389 14,310 1,643 4,600 4,804 1,951 1,321 23,800 17,820 10,040 0,967 0,442 0,023 0,112 5,895 2,280 -0,31 -7,69 -1,72 -0,11 -0,41 -2,96 +0,14 +0,74 -0,26 -0,52 -1,42 +3,58 +9,16 +0,39 +1,03 +2,31 -0,90 +0,14 +0,07 +0,18 +1,55 -0,25 -1,37 -1,24 -1,00 +0,55 -0,05 +0,20 -4,56 -0,18 +3,06 -3,14 -3,64 -7,08 -16,75 +11,62 -7,79 -21,39 +20,83 -10,54 -7,06 -3,79 +47,35 +32,87 +7,35 -15,10 -11,15 +39,79 -2,72 -10,16 +5,39 +13,03 +14,10 +4,19 +27,26 +24,11 +6,19 +10,75 +8,53 -3,00 +0,52 -9,34 -22,03 -15,79 +4,15 +21,93 3,063 0,220 0,078 1,052 0,906 3,640 0,819 20,240 10,990 5,690 5,820 1,125 30,170 1,150 2,442 15,040 0,736 1,097 1,285 12,410 1,435 4,220 3,692 1,563 1,217 21,140 16,340 9,620 0,960 0,432 0,021 0,112 5,390 1,860 3,695 752,1 0,281 0,161 13,0 1,295 40,3 1,000 137,0 5,020 62,3 1,111 84,6 24,580 884,5 13,690 492,9 6,540 343,6 8,650 1286,7 1,600 473,9 36,090 1868,0 1,573 17,9 3,265 20,0 22,380 240,6 0,907 4315,9 1,287 120,5 1,539 60,1 15,140 68,8 1,768 103,7 4,600 125,7 4,832 45203,8 2,048 9827,5 1,377 23,5 24,320 298,9 18,420 71597,0 10,440 1506,0 0,973 91,8 0,498 42,1 0,029 0,143 6,275 307,1 2,426 81,7

Borse Estere
indici

Prezzo Var. Var. Min Max Capitaliz Rif. Rif. 03-01-2011 Anno Anno (in milioni (euro) (in %) (in %) (euro) (euro) di euro)
1,249 1,231 8,750 4,506 44,140 1,477 1,192 12,500 0,231 0,049 0,980 0,281 0,582 4,372 11,200 0,596 0,384 0,029 0,453 1,712 5,960 16,900 10,970 11,360 24,380 8,630 4,080 11,490 5,585 9,895 6,600 2,753 3,100 1,660 50,850 1,812 2,780 0,522 4,260 3,210 3,163 1,254 3,455 0,440 4,120 3,750 9,300 9,950 0,505 0,732 5,515 0,765 1,450 0,425 1,980 7,810 2,320 31,430 1,349 9,280 0,173 12,300 0,409 1,460 10,760 6,090 4,447 3,276 1,399 2,118 1,945 0,411 0,078 4,945 0,411 4,468 20,310 1,750 0,322 7,800 2,340 4,100 0,305 0,150 0,296 0,777 1,770 0,520 1,440 0,784 0,371 1,069 1,461 24,770 5,505 109,1 3834,7 1849,0 246,8 160,1 50,6 89,6 111,8 122,3 89,9 21,7 245,5 898,3 1249,6 23,5 68,7 31,6 24,8 399,3 560,8 9964,3 2479,1 998,0 96,5 1222,5 43,0 1268,6 276,0 2099,3 1798,5 3555,7 162,7 26,5 2639,5 478,9 168,8 651,7 209,2 956,0 92,3 250,5 443,3 46,6 61,3 33,3 135,0 1002,6 1462,7 13,1 28,7 65,1 202,6 59,6 156,9 55,8 616,0 121,0 3716,9 3,7 149,5 1704,3 239,0 35,4 256,6 15,1 242,9 212,7 275,0 2792,5 11,6 185,6 1020,5 20,0 130,7 345,0 30,2 22,1 19,3 24,8 120,9 1374,2 44,9 25,7 556,7 21,3 47,8 377,4 1440,7 1535,4

Nome Titolo

Tel.

Prezzo Var. Var. Min Max Capitaliz Rif. Rif. 03-01-2011 Anno Anno (in milioni (euro) (in %) (in %) (euro) (euro) di euro)

Nome Titolo

Tel.

Prezzo Var. Var. Min Max Capitaliz A New York valori espressi in dollari, a Londra Rif. Rif. 03-01-2011 Anno Anno (in milioni in pence, a Zurigo in franchi svizzeri (euro) (in %) (in %) (euro) (euro) di euro)
2,596 1,464 2,684 3,250 0,145 5,190 2,832 6,870 6,200 8,850 0,431 1,276 1,041 0,539 0,610 0,755 9,000 2,420 15,650 0,221 0,048 0,019 0,175 0,831 1,296 0,828 1,695 2,790 7,195 20,280 0,495 0,097 0,244 1,230 22,180 0,397 7,795 5,025 12,930 38,200 1,648 10,500 7,950 0,585 0,081 1,055 7,070 8,585 2,428 4,218 2,794 5,800 0,076 1,950 0,502 7,990 1,469 0,250 0,850 1,013 0,200 0,310 0,874 16,560 3,412 3,720 0,620 0,078 0,002 91,500 1,497 10,680 9,130 6,060 0,001 1,726 2,022 0,535 0,021 0,411 0,022 4,780 1,420 4,472 4,038 12,230 3,200 5,690 0,755 0,700 +1,33 +25,41 +1,10 +38,51 -0,07 +10,79 +1,88 -2,03 -33,79 -2,26 +34,81 -1,32 +46,74 -1,58 +11,98 +8,77 -1,67 -2,59 -0,78 -12,03 -0,08 +31,75 +0,10 +1,60 +18,33 -1,45 -20,26 +1,62 +0,27 +2,86 +24,14 +53,26 -0,70 +21,32 -1,47 -6,62 +0,42 +5,25 +38,52 +0,29 -6,00 -2,12 -1,89 -1,29 +23,66 +1,97 +13,98 +0,89 -16,50 +0,58 +15,53 -0,28 +1,48 -1,07 +2,58 +1,14 +39,46 +2,43+120,68 +0,66 +10,22 -2,30 -11,64 -0,76 -12,30 +0,61 +20,09 +0,13 +14,63 -3,37 +1,52 +0,78 -5,76 -0,68 +1,38 -1,79 +3,00 +2,94 +4,79 -0,13 +5,02 -0,09 -8,17 +0,87 -0,49 +0,96 +28,66 -0,91 +18,82 +18,25 +0,08 -8,20 -0,57 +13,46 +0,50 +11,54 +2,84 +17,17 -1,04 -0,26 -0,36 +13,70 +0,10 +2,45 +1,52 -0,62 -0,07 +4,63 +13,59 -10,62 +24,54 -0,59 +3,26 -0,20 -16,38 -3,88 +0,29 +6,33 -2,99 -10,49 +6,96 -0,21 +1,92 -2,13 -4,25 -0,64 -2,62 -13,04 +1,95 +23,87 -0,13 +4,25 -1,66 -1,66 +2,30 +69,07 +0,66 -8,73 +20,00 -80,65 -0,23 +8,96 -0,69 +5,59 -1,47 +14,19 -11,86 -0,99 +13,51 -2,25 -5,65 +1,49 +14,42 +8,07 +0,72 +11,80 +0,05 +12,64 -2,00 +23,41 -40,19 +2,15 +17,62 -1,69 +63,60 -1,13 +37,97 2,035 1,035 2,260 3,024 0,144 3,538 1,878 5,580 5,250 8,565 0,430 0,892 0,967 0,429 0,527 0,677 6,965 1,200 12,750 0,221 0,044 0,010 0,162 0,824 1,017 0,717 1,680 2,300 6,605 19,100 0,344 0,031 0,211 1,080 21,420 0,313 6,795 4,925 11,600 33,560 1,575 9,750 7,210 0,499 0,069 0,725 5,750 7,060 2,378 3,668 2,263 4,930 0,071 1,675 0,468 7,865 1,400 0,195 0,493 0,967 0,179 0,280 0,812 15,700 3,100 3,490 0,614 0,071 0,002 71,950 1,436 8,710 5,360 5,700 0,000 1,474 1,790 0,458 0,019 0,354 0,020 4,140 1,281 3,980 3,513 8,150 2,830 4,780 0,445 0,469 2,600 1,554 2,686 3,813 0,245 7,100 2,910 7,025 6,200 10,110 0,490 1,280 1,205 0,593 0,792 0,766 9,400 2,957 15,950 0,248 0,058 0,019 0,188 0,887 1,354 0,880 2,078 2,890 7,240 21,490 0,607 0,183 0,293 1,392 25,300 0,400 8,500 6,180 13,720 38,520 2,022 10,700 8,100 0,640 0,095 1,055 7,350 8,780 2,773 4,242 2,950 5,800 0,096 2,016 0,573 9,645 1,590 0,473 0,951 1,144 0,239 0,400 1,025 18,510 3,418 3,780 0,712 0,090 0,003 92,400 1,499 11,340 9,395 7,875 0,003 1,997 2,150 0,548 0,024 0,419 0,025 4,780 1,520 4,498 4,064 12,480 5,350 5,690 0,831 0,785 4501,7 993,9 48,5 158,2 141,6 3269,3 75,2 10,6 57,7 177,8 31,9 448,7 250,6 139,2 76,6 3366,2 83,9 22,4 48,1 26,6 956,0 24,2 76,2 65,4 1505,1 188,4 79,2 196,8 14,3 257,2 36,4 113,6 37,6 734,9 16875,9 1579,0 102,4 441,5 80,6 155,9 0,7 115,1 1952,5 283,7 15100,6 325,2 520,4 32,3 926,3 42,4 195,9 39,5 13697,6 288,4 1,7 5263,8 6880,7 103,3 67,1 144,8 2788,1 45,8 679,4 24,0 3858,6 33250,0 48,9 1134,1 536,9 49,6 42,1 194,9 270,8 650,1 3,1 452,8 18,5 2,4
MERCATI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 03-05 Amsterdam (Aex) . . . . . . . . . . . . . 360,42 Brent Index . . . . . . . . . . . . . . . . . 125,02 Bruxelles-Bel 20 . . . . . . . . . . . . 2749,77 DJ Stoxx Euro . . . . . . . . . . . . . . . 292,26 DJ Stoxx Euro50 . . . . . . . . . . . . 3000,39 DJ Stoxx UE . . . . . . . . . . . . . . . . 282,43 DJ Stoxx UE50. . . . . . . . . . . . . . 2651,58 FTSE Eurotr.100. . . . . . . . . . . . . 2387,22 Hong Kong HS . . . . . . . . . . . . . 23633,25 Johannesburg . . . . . . . . . . . . . 27801,21 Londra(FTSE100) . . . . . . . . . . . . 6082,88 Madrid Ibex35 . . . . . . . . . . . . . 10825,60 Oslo Top 25. . . . . . . . . . . . . . . . . 405,57 Singapore ST. . . . . . . . . . . . . . . 3153,57 Sydney (All Ords) . . . . . . . . . . . . 4854,66 Toronto(300Comp) . . . . . . . . . . 13692,37 Vienna (Atx). . . . . . . . . . . . . . . . 2872,45 Zurigo (SMI) . . . . . . . . . . . . . . . 6510,61 selezione FRANCOFORTE. . . . . . . . . . . . . . . 03-05 Allianz . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 106,35 Bayer Ag. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 58,55 Beiersdorf . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 43,67 Bmw . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 63,37 Commerzbank Ag . . . . . . . . . . . . . . 4,41 Deutsche Bank n . . . . . . . . . . . . . . 43,25 Deutsche Post . . . . . . . . . . . . . . . . 13,38 Deutsche Telekom n . . . . . . . . . . . 11,31 Dt Lufthansa Ag. . . . . . . . . . . . . . . 15,21 Hugo Boss Ag . . . . . . . . . . . . . . . . 63,23 Metro Ag. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 48,37 Porsche Vz . . . . . . . . . . . . . . . . . . 48,60 Siemens n . . . . . . . . . . . . . . . . . . 97,39 Volkswagen Ag . . . . . . . . . . . . . . 121,45 PARIGI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 03-05 Air France . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11,67 Air Liquide . . . . . . . . . . . . . . . . . . 99,60 Alstom . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 43,72 Axa SA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 15,21 Bnp . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 53,45 Cap Gemini . . . . . . . . . . . . . . . . . . 41,19 Carrefour . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 31,85 Casino . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 71,50 Ciments Francais. . . . . . . . . . . . . . 71,45 Crdit Agricole. . . . . . . . . . . . . . . . 11,12 Danone. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 49,26 France Tlcom. . . . . . . . . . . . . . . 15,77 Havas . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3,81 L'Oral . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 86,59 Michelin . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 66,44 Peugeot S.A. . . . . . . . . . . . . . . . . . 30,77 Renault. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 40,98 Saint-Gobain . . . . . . . . . . . . . . . . . 46,94 Sanofi-Synthelab . . . . . . . . . . . . . . 53,90 Socit Gnrale . . . . . . . . . . . . . . 45,57 Sodexho Alliance . . . . . . . . . . . . . . 52,51 Total . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 42,76 NEW YORK. . . . . . . . . . . . . . . . . . 03-05 Amazon Com. . . . . . . . . . . . . . . . 198,45 American Express . . . . . . . . . . . . . 49,90 Apple Comp Inc . . . . . . . . . . . . . . 348,20 At&T. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 31,88 Bank of America . . . . . . . . . . . . . . 12,60 Boeing . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 79,51 Carnival . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 38,81 Caterpillar Inc . . . . . . . . . . . . . . . 113,27 Cisco Systems. . . . . . . . . . . . . . . . 17,41 Citigroup Inc . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4,52 Coca-Cola Co . . . . . . . . . . . . . . . . 67,88 Colgate Palmolive . . . . . . . . . . . . . 84,70 Dow Chemical. . . . . . . . . . . . . . . . 40,51 DuPont . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 55,47 Exxon Mobil . . . . . . . . . . . . . . . . . 85,62 Ford Motor . . . . . . . . . . . . . . . . . . 15,38 General Electric . . . . . . . . . . . . . . . 20,64 General Motors . . . . . . . . . . . . . . . 32,99 Goldman Sachs . . . . . . . . . . . . . . 151,87 Hewlett-Packard . . . . . . . . . . . . . . 40,33 Honeywell . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 61,80 Ibm . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 172,87 Industrie Natuzzi Sp. . . . . . . . . . . . . 4,36 Intel Corp . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 23,23 Johnson & Johnson . . . . . . . . . . . . 66,26 JP Morgan . . . . . . . . . . . . . . . . . . 45,92 Lockheed Martin . . . . . . . . . . . . . . 79,89 Luxottica Grp Spa . . . . . . . . . . . . . 33,26 McDonald's. . . . . . . . . . . . . . . . . . 78,94 Merck & Co. . . . . . . . . . . . . . . . . . 36,41 Microsoft . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 25,81 Monsanto Co. . . . . . . . . . . . . . . . . 66,66 Morgan Stanley . . . . . . . . . . . . . . . 25,72 Nike Inc. Cl. B . . . . . . . . . . . . . . . . 81,66 Occidental Pet . . . . . . . . . . . . . . . 111,64 Pfizer . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 20,44 Procter & Gamble . . . . . . . . . . . . . 65,71 Texas Instruments . . . . . . . . . . . . . 34,80 Unilever NV . . . . . . . . . . . . . . . . . 33,21 Us Steel Corp. . . . . . . . . . . . . . . . . 47,48 Walt Disney. . . . . . . . . . . . . . . . . . 43,07 Whirlpool . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 84,32 Xerox . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10,19 Yahoo Inc . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 17,92 LONDRA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 03-05 3i Group . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 279,43 Anglo American . . . . . . . . . . . . . 3115,00 AstraZeneca . . . . . . . . . . . . . . . 3060,84 B Sky B . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 847,00 Barclays Plc . . . . . . . . . . . . . . . . 285,23 BP . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 458,35 British Airways . . . . . . . . . . . . . . 276,46 British Telecom . . . . . . . . . . . . . . 194,30 Burberry Group . . . . . . . . . . . . . 1326,29 Glaxosmithkline . . . . . . . . . . . . . 1313,96 Marks & Spencer. . . . . . . . . . . . . 384,40 Pearson Plc . . . . . . . . . . . . . . . . 1149,00 Prudential . . . . . . . . . . . . . . . . . . 774,39 Rolls Royce . . . . . . . . . . . . . . . . . 633,99 Royal & Sun All . . . . . . . . . . . . . . 137,55 Royal Bk of Scot . . . . . . . . . . . . . . 41,70 Schroders Plc . . . . . . . . . . . . . . 1904,21 Unilever Plc . . . . . . . . . . . . . . . . 1987,00 Vodafone Group. . . . . . . . . . . . . . 172,30 ZURIGO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 03-05 Nestl. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 54,20 Novartis . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 51,35 Ubs . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 17,06 var.% +0,42 +0,72 -1,18 -1,66 -0,68 -2,14 +0,15 +0,35 +0,23 -0,39 -2,16 +0,10 -0,45 -0,08 var.% -1,81 -0,40 -1,16 +0,36 +0,11 +0,23 -0,44 +0,11 -0,04 -1,29 -0,03 -0,57 -1,04 +0,45 -0,85 -0,28 -0,49 +0,57 +0,04 +0,39 -0,17 -0,66 var.% -1,36 +0,50 +0,55 +2,15 +2,11 -0,03 +2,00 -0,96 -0,97 +0,67 +0,24 +0,18 -2,01 -1,28 -1,55 -0,45 +0,78 +2,52 +0,38 +0,62 +0,42 +0,42 -4,39 +1,40 +0,08 +1,64 +1,46 +0,67 +0,38 +0,28 +0,58 -0,48 -1,19 -0,71 -3,54 -2,76 +0,81 -0,60 -0,06 +1,47 -0,46 -1,86 +0,79 -1,21 var.% -0,24 -0,18 +2,37 +0,59 +1,04 -0,91 -2,14 -0,77 +2,42 +0,65 -0,93 -0,17 +0,18 -1,17 -0,04 +0,56 +0,33 +2,32 +0,41 var.% +0,18 +0,10 -0,23 var.% -0,32 +0,01 -0,67 -0,40 -0,28 -0,53 -0,33 -0,44 -0,37 -0,87 +0,21 -0,48 -1,73 -0,83 -0,85 -1,74 +0,21 -0,52

Cred. Valtellinese .................(CVAL) Cred. Valtellinese 10w ....(WCVA10) Cred. Valtellinese 14w ....(WCVA14) Crespi ...................................(CRE) Csp .......................................(CSP) D D'Amico *........................(DIS) Dada * ....................................(DA) Damiani *.............................(DMN) Danieli ..................................(DAN) Danieli rnc ..........................(DANR) Datalogic * ............................(DAL) De'Longhi .............................(DLG) Dea Capital *.........................(DEA) Diasorin *...............................(DIA) Digital Bros *..........................(DIB) Dmail Group * ......................(DMA) DMT * ..................................(DMT) E Edison ............................(EDN) Edison r ..............................(EDNR) EEMS * ...............................(EEMS) El.En. * ..................................(ELN) Elica * ...................................(ELC) Emak * ...................................(EM) Enel.....................................(ENEL) Enel Green Pw....................(EGPW) Enervit ..................................(ENV) Engineering * ........................(ENG) Eni .........................................(ENI) Erg........................................(ERG) Erg Renew ............................(EGR) Ergy Capital...........................(ECA) Ergy Capital 11w ................(WECA) Ergy Capital 16w ............(WECA16) Esprinet * ..............................(PRT) Eurotech * .............................(ETH) Eutelia ...................................(EUT)

Il Sole 24 Ore ........................(S24) 1,317 -0,75 -5,59 1,300 1,510 57,4 Ima * .....................................(IMA) 14,760 +0,96 -1,40 13,850 15,200 542,1 Immsi ....................................(IMS) 0,865 -1,76 +4,16 0,780 0,910 298,7 Impregilo................................(IPG) 2,364 +1,63 +10,21 2,047 2,462 955,9 Impregilo rnc........................(IPGR) 8,040 +3,74 7,355 8,200 13,0 Indesit....................................(IND) 8,830 -2,05 +7,75 7,700 9,015 1017,3 Indesit rnc ...........................(INDR) 7,340 +0,96 +6,61 6,640 7,340 3,7 Intek.......................................(ITK) 0,516 -0,67 +31,00 0,394 0,520 67,6 Intek 11w ..........................(WIT11) 0,025 +3,32 -0,40 0,022 0,029 Intek r ................................(ITKRP) 0,807 +7,60 +17,81 0,660 0,815 4,5 Interpump * ..............................(IP) 5,995 -1,24 +4,53 5,360 6,175 584,2 Interpump 12 w * ..............(WIP12) 0,783 -3,33 +17,39 0,630 0,874 Intesa Sanpaolo......................(ISP) 2,228 +0,27 +8,42 1,891 2,590 26392,0 Intesa Sanpaolo rnc..............(ISPR) 1,930 +0,05 +6,98 1,695 2,245 1799,3 Invest e Sviluppo ....................(IES) 0,014 +9,68 0,012 0,019 17,1 Invest e Sviluppo 09w......(WIES12) Irce *......................................(IRC) 2,260 -2,16 +42,23 1,528 2,310 64,0 Iren ........................................(IRE) 1,393 +0,22 +10,91 1,184 1,395 1643,8 Isagro * ..................................(ISG) 3,874 -1,42 +11,40 3,368 3,940 68,7 IT WAY * ................................(ITW) 2,148 -2,45 -16,56 1,824 2,764 18,0 Italcementi................................(IT) 7,280 -0,82 +10,30 5,895 7,650 1291,5 Italcementi rnc .......................(ITR) 3,776 -1,15 +3,52 3,350 3,886 398,8 Italmobiliare...........................(ITM) 29,000 -0,72 +12,67 25,100 29,900 646,1 Italmobiliare rnc...................(ITMR) 18,400 +0,11 +2,85 17,290 19,730 296,8 Italy 1 Invest w ...................(WIT1) 0,750 -4,82 0,510 0,788 Italy 1 Invest...........................(IT1) 9,550 +0,10 8,768 9,950 141,3 J Juventus FC * ...............(JUVE) 0,848 +1,62 -11,21 0,780 0,986 170,5 58,8 K K.R.Energy......................(KRE) 0,061 -0,33 -12,01 0,058 0,074 K.R.Energy 12w..............(WKRE12) 0,016 -21,95 0,016 0,024 Kerself ..................................(KRS) 2,738 -0,44 -21,27 2,660 3,700 47,8 Kinexia..................................(KNX) 1,883 -0,89 -11,80 1,800 2,135 40,3 KME Group ...........................(KME) 0,364 -0,27 +10,26 0,325 0,391 162,0 KME Group 09w.............(WKME09) 0,011 -4,35 -37,85 0,010 0,021 KME Group 11w.............(WKME11) 0,009 -36,62 0,008 0,017 KME Group rnc ...................(KMER) 0,712 +0,71 +22,44 0,576 0,724 31,0 61,3 L La Doria *..........................(LD) 1,996 -1,09 +6,62 1,849 2,068

Exor ......................................(EXO) Exor prv.................................(EXP) Exor risp................................(EXR) Exprivia *...............................(XPR) F Falck Renewables * ........(FKR) Fiat............................................(F) Fiat Ind. priv............................(FIP) Fiat Ind. risp ...........................(FIR) Fiat Industr................................(FI) Fiat prv....................................(FP) Fiat rnc....................................(FR) Fidia * ...................................(FDA) Fiera Milano * .........................(FM) Finarte C.Aste .......................(FCD) Finmeccanica........................(FNC) FNM .....................................(FNM) Fondiaria-Sai .........................(FSA) Fondiaria-Sai rnc.................(FSAR) Fullsix....................................(FUL) G Gabetti Pro.S. .................(GAB) Gabetti Pro.S. 13w .........(WGAB13) Gas Plus................................(GSP) Gefran * ..................................(GE) Gemina ................................(GEM) Gemina rnc ........................(GEMR) Generali ....................................(G) Geox .....................................(GEO) Gewiss .................................(GEW) Greenvision ............................(VIS) Gruppo Coin..........................(GCN) Gruppo Edit. L'Espresso...........(ES) Gruppo Minerali M...............(GMM) H Hera...............................(HER) I I Grandi Viaggi .................(IGV) IGD *......................................(IGD)

24,560 20,810 19,100 1,025 1,533 7,330 5,950 6,150 9,930 5,825 5,780 3,702 4,310 9,175 0,470 6,140 3,620 2,880 0,128 3,730 4,802 0,707 1,004 16,140 4,738 5,100 4,446 6,900 2,080 1,713 1,057 1,643

-0,28 -1,48 -0,76 +10,69 -1,55 +2,14 -1,35 +7,50 -1,54 -8,47 -2,07 +4,34 -1,16 -4,80 -0,89 -0,49 -0,35 +10,33 -1,44 +10,11 -1,70 +9,37 +0,05 +0,39 +0,84 -0,92 +0,60 +6,56 +0,73 -6,93 -1,21 -3,00 -2,74 -9,39 +6,12+161,82 -1,54 -41,86 -1,84 -5,57 -0,17 +7,19 +1,00 +30,93 -0,69 +5,68 -0,12 +12,08 -0,80 +37,63 +0,20 +26,71 +1,05 -5,35 -0,72 -11,31 -1,14 +21,57 +0,18 +10,52 -1,95 +28,98 +0,67 +11,77

19,060 15,390 13,880 0,948 1,200 5,870 5,750 5,745 8,685 4,720 4,710 3,495 4,100 8,500 0,467 5,805 3,466 1,071 0,126 3,730 4,230 0,532 0,925 13,810 3,377 3,940 4,340 6,615 1,615 1,528 0,776 1,445

25,760 3928,8 21,250 1587,7 19,400 175,5 1,155 53,6 1,758 448,3 8,050 7983,2 7,415 614,8 7,395 491,1 10,660 10831,7 6,385 594,0 6,375 457,9 4,140 19,0 4,500 182,7 9,865 5297,2 0,515 117,9 7,565 764,9 4,560 155,8 3,262 32,0 0,245 32,7 4,160 168,5 5,250 68,3 0,707 1032,4 1,170 3,8 16,990 25092,3 4,776 1227,0 5,100 611,0 4,835 25,8 7,870 967,4 2,104 856,7 1,718 1902,7 1,078 47,2 1,660 507,0

Landi Renzo *..........................(LR) 2,434 +0,33 -18,39 2,112 3,015 272,5 Lazio .....................................(SSL) 0,583 -5,82 -23,39 0,459 0,761 39,8 Lottomatica ...........................(LTO) 15,440 +0,59 +64,08 8,925 15,440 2645,7 Luxottica ...............................(LUX) 22,510 +0,90 -1,75 21,310 23,490 10426,0 M Maire Tecnimont ..............(MT) 2,768 -1,28 -17,80 2,650 3,638 895,5 Management e C. .................(MEC) 0,215 -0,05 +0,37 0,208 0,221 101,9 Marcolin ...............................(MCL) 5,390 -0,19 +18,01 4,084 5,400 332,8 MARR * ..............................(MARR) 8,895 -0,39 +1,77 8,080 8,930 593,2 Mediacontech ......................(MCH) 2,130 -0,28 -9,36 2,100 2,470 39,5 Mediaset ................................(MS) 4,474 -1,15 -1,56 4,280 4,923 5304,8 Mediobanca............................(MB) 7,725 +0,32 +14,28 6,555 8,010 6635,9 Mediolanum .........................(MED) 3,946 -0,60 +26,17 3,092 4,084 2891,9 Meridiana Fly........................(MEF) 0,077 -0,13 +70,80 0,043 0,092 106,9 Meridie ...................................(ME) 0,257 +0,59 -25,00 0,248 0,358 13,0 Meridie 11w ....................(WME11) 0,010 +2,04 -44,13 0,009 0,018 Mid Industry Cap ...................(MIC) 10,400 +4,00 9,365 10,730 39,3 Milano Ass...............................(MI) 0,998 -0,20 -16,46 0,902 1,405 555,8 Milano Ass. rnc......................(MIR) 1,085 -2,69 -18,79 1,060 1,487 33,6 Mirato * ................................(MRT) Mittel.....................................(MIT) 2,790 +1,01 -9,12 2,530 3,197 197,3 MolMed ...............................(MLM) 0,594 +3,04 +45,05 0,381 0,623 123,5 Mondadori..............................(MN) 2,834 +0,07 +5,16 2,376 2,868 735,6 Mondo HE.............................(MHE) 0,667 -0,45+320,55 0,157 0,720 13,9 Mondo Tv * ...........................(MTV) 6,670 +0,68 +41,24 4,690 7,200 29,3 Monrif..................................(MON) 0,413 -1,15 +2,86 0,399 0,460 59,8 Monte Paschi Si. ................(BMPS) 0,909 -0,66 +5,82 0,794 1,016 4978,3 Montefibre ..............................(MF) 0,140 -0,14 -7,36 0,135 0,170 18,2 Montefibre rnc....................(MFNC) 0,292 -1,02 0,279 0,321 7,6 Monti Ascensori....................(MSA) 0,650 -0,76 -23,35 0,645 0,848 8,6 Mutuionline *........................(MOL) 5,050 +0,10 +2,43 4,797 5,579 199,6 N Nice *............................(NICE) 2,874 -1,10 -5,54 2,860 3,400 335,8 Noemalife .............................(NOE) 6,030 +0,33 -5,63 5,890 6,390 26,0 Novare ....................................(NR) 19,8 O Olidata ............................(OLI) 0,577 +5,87 -4,63 0,530 0,670 63,7 P Panariagroup * ...............(PAN) 1,400 -0,92 -8,79 1,400 1,622

Parmalat ................................(PLT) Parmalat 15w ................(WPLT15) Piaggio ...................................(PIA) Pierrel ...................................(PRL) Pierrel 12w.....................(WPRL12) Pininfarina ............................(PINF) Piquadro .................................(PQ) Pirelli & C. ...............................(PC) Pirelli & C. rnc .......................(PCP) Poligr. S.Faustino *.................(PSF) Poligrafici Editoriale...............(POL) Poltrona Frau.........................(PFG) Pop Emilia 01/07.............(BPER15) Pramac .................................(PRA) Prelios...................................(PRS) Premafin Finanziaria ................(PF) Premuda .................................(PR) Prima Industrie * ....................(PRI) Prima Industrie 13w *......(WPRI13) Prysmian ...............................(PRY) R R. De Medici * .................(RM) R. Ginori 1735.........................(RG) R. Ginori 1735 11w ..........(WRG11) Ratti ......................................(RAT) RCF .......................................(RCF) RCS Mediagroup ...................(RCS) RCS Mediagroup risp ..........(RCSR) RDB * ...................................(RDB) Realty Vailog............................(IIN) Recordati *............................(REC) Reply * ..................................(REY) Retelit.....................................(LIT) Retelit 11w ......................(WLIT11) Risanamento...........................(RN) Rosss....................................(ROS) S Sabaf S.p.a. * .................(SAB) Sadi .......................................(SSI) Saes *.....................................(SG) Saes rnc *.............................(SGR) Safilo Group...........................(SFL) Saipem.................................(SPM) Saipem risp........................(SPMR) Saras ....................................(SRS) Sat ........................................(SAT) Save....................................(SAVE) Screen Service......................(SSB) Seat PG...................................(PG) Seat PG r ..............................(PGR) Servizi Italia * .........................(SRI) Seteco International * ............(STC) SIAS .......................................(SIS) Snai ......................................(SNA) Snam Gas .............................(SRG) Socotherm.............................(SCT) Sogefi *...................................(SO) Sol ........................................(SOL) Sopaf.....................................(SPF) Sorin.....................................(SRN) Stefanel * ............................(STEF) Stefanel risp * ...................(STEFR) STMicroelectr. ......................(STM) T Tamburi ...........................(TIP) Tamburi 13w ...................(WTIP13) TAS .......................................(TAS) Telecom IT ..............................(TIT) Telecom IT Media .................(TME) Telecom IT Media rnc .........(TMER) Telecom IT rnc......................(TITR) Tenaris ..................................(TEN) Terna ....................................(TRN) TerniEnergia *........................(TER) Tesmec * ...............................(TES) Tiscali.....................................(TIS) Tiscali 14w ......................(WTIS14) Tod's.....................................(TOD) Toscana Fin .............................(TF) Trevi Fin.Ind. ...........................(TFI) TXT e-solution *.....................(TXT) U UBI Banca .......................(UBI) UBI Banca 11w................(WUBI11) Uni Land ...............................(UNL) Unicredit ...............................(UCG) Unicredit risp ......................(UCGR) Unipol ....................................(UNI) Unipol 13w......................(WUNI13) Unipol prv ............................(UNIP) Unipol prv 13w...............(WUNP13) V Valsoia............................(VLS) Viaggi Ventaglio .....................(VVE) Vianini Industria......................(VIN) Vianini Lavori.........................(VLA) Vittoria Ass. *.........................(VAS) Y Yoox *...........................(YOOX) Yorkville Bhn ...........................(BY) Z Zignago Vetro *.................(ZV) Zucchi...................................(ZUC) Zucchi rnc...........................(ZUCR)

Dati a cura dellagenzia giornalistica Radiocor. Monete Auree: ConFinvest F.L. Milano

* Titolo appartenente al segmento Star.

B.O.T.
Scadenza Giorni Pr.Netto
15.03.11 15.04.11 16.05.11 15.06.11 15.07.11 15.08.11 11 41 71 102 99,970 99,863 99,754 99,614

Valuta al 05-05-11

Euribor
Periodo
1 sett. 1 mese 2 mesi 3 mesi 4 mesi 5 mesi 6 mesi

Monete auree
T. 365
1,258 1,268 1,303 1,421 1,513 1,607 1,711

Oro
03 mag Mattino Sera
33,73 Oro Milano (Euro/gr.) 33.895,00

Tassi
Sconto Interv Sconto Interv

Rend.
1,05 1,09 1,20

Scadenza Giorni Pr.Netto


15.09.11 14.10.11 15.11.11 15.12.11 16.01.12 15.02.12 133 162 194 224 256 286 99,460 99,300 99,140 98,968 98,756 98,543

Rend.
1,31 1,41 1,41 1,44 1,53 1,65

T. 360
1,241 1,251 1,285 1,402 1,492 1,585 1,688

Periodo
7 mesi 8 mesi 9 mesi 10 mesi 11 mesi 12 mesi

T.360
1,763 1,833 1,919 1,993 2,060 2,143

T.365
1,787 1,858 1,946 2,021 2,089 2,173

03 mag

Denaro Lettera
232,92 253,06 232,92 253,06 232,92 253,06 960,61 1.053,57 180,91 205,55 178,23 202,97 178,23 202,97

Sterlina (v.c) Sterlina (n.c) Sterlina (post.74) Krugerrand Marengo Italiano Marengo Svizzero Marengo Francese

Oro Londra (usd/oncia) 1.546,50 1.540,25 Argento Milano (Euro/kg.) Platino Milano (Euro/gr.) Palladio Milano (Euro/gr.) 995,48 42,41 17,69

Italia Area Euro Canada Danimarca Finlandia

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1,25 1,25 0,00 1,00 1,25

Francia Giappone G.B. USA Svezia

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Mercoled 4 Maggio 2011 Corriere della Sera

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Jean MacLeod, rivale della Cartland
stata la grande rivale di Barbara Cartland. Jean MacLeod (nella foto), scomparsa a 103 anni, era una delle regine incontrastate del romanzo romantico britannico. Nella sua carriera aveva pubblicato 130 libri (alcuni con lo pseudonimo di Catherine Airlie), tradotti in tredici lingue e venduti in pi di 12 milioni di copie. E dove (si vantava la scrittrice) non aveva mai usato la parola sesso.

Cultura
di MARZIO BREDA
uel cadavere sta ancora l, malgrado il tempo che passa. Cos disse Sandro Pertini il 15 marzo 1979, a dodici mesi dal delitto, riflettendo su quanto limmagine di Moro morto resisteva nella coscienza pubblica e puntando lo sguardo dal Quirinale verso la via Caetani, nel centro di Roma, dovera stato trovato il suo corpo. Oggi, dopo altri 32 anni, licona dello statista democristiano assassinato sempre presente e resta per molti una torturante ossessione perch non si volle farlo scendere dalla croce e salvarlo parole, sempre, di Pertini come lui stesso aveva tentato di rendere possibile in un negoziato condotto personalmente dalla prigione del popolo dovera rinchiuso. Trattativa con i terroristi. Ma soprattutto con i vertici del potere italiano, con i quali aveva cercato di dialogare attraverso un fitto carteggio nei 55 giorni di sequestro. Delle lettere dello statista si sa ormai molto, grazie anche a una penetrante analisi filologica di Miguel Gotor pubblicata

Misteri In un libro edito da Einaudi Miguel Gotor avanza nuove ipotesi sul memoriale steso dallo statista in risposta alle domande delle Br

I segreti dItalia nelle parole di Moro


Le responsabilit del golpe Borghese, le tangenti Lockheed, la fuga organizzata di Kappler

Il giallo Un documento che ci arrivato deliberatamente in tre rate diverse, tra il 1978 e il 1990
nel 2008, che ha consentito di superare divergenze fuorviate dalleterno vizio della dietrologia. Lo storico ha adesso completato lo scavo, impegnandosi sul memoriale che Moro stese di proprio pugno per rispondere agli interrogatori delle Brigate rosse. Un documento manoscritto, poi battuto a macchina e fotocopiato dai carcerieri, che fu occultato, censurato, disperso. Un testo al centro di una trama di ricatti e omicidi da cui affiorano raffinate manipolazioni che chiamavano in causa anche la P2. E che ci arrivato incompleto e, deliberatamente, a rate. Una prima parte fu diffusa dai terroristi il 10 aprile 78 ed era incentrata sulla figura di Paolo Emilio Taviani, il politico dc che era stato uno dei fondatori di Gladio in Italia, ma gi politicamente defilato: un brano autografo di otto pagine carico di allusioni la cui importanza non fu capita, dato che il segreto sulla struttura clandestina attivata dalla Nato negli anni 50, la rete Stay Behind, era conosciuto solo da una decina di persone. La seconda parte (49 fogli dattiloscritti) venne trovata dagli uomini del generale Dalla Chiesa quattro mesi

Il rapimento
La scena del rapimento di Aldo Moro in via Fani a Roma, il 16 marzo 1978: nellagguato furono uccisi i cinque uomini delle forze dellordine di scorta al presidente della Democrazia Cristiana (AP Photo)

dopo, il 1ottobre, nel covo br di via Monte Nevoso, a Milano, e divulgata da Palazzo Chigi il 17 ottobre 78. La terza parte fu scoperta nello stesso appartamento tenuto per anni sotto sequestro, il 9 ottobre 90, dietro a un pannello rimosso casualmente da un operaio. E stavolta le pagine, fotocopie dei manoscritti, erano 419. Un brogliaccio di rivelazioni clamorose e giudizi destabilizzanti, di fronte al quale ci fu subito chi parl di uno pseudo-Moro, negandone lautenticit. Gotor, in Il memoriale della Repubblica (Einaudi, pp. 624, e 25) fa ora come quando loperatore di un cinema schiaccia il tasto del roll-back e la pellicola va indietro, per vedere e rivedere una scena. Incrocia i testi e squaderna le cronologie. Sgombra opacit, incoerenze e anomalie. Raffronta atti giudiziari, resoconti parlamentari e giornalistici. Alza il velo su molti enigmi di una lunga catena. Accertando che sul memoriale hanno lavorato due mani censorie, autonome luna dallaltra. Ad esempio, il materiale che il gruppo antiterrorismo di Dalla Chiesa consegna al governo nel 78 non integro: una parte dei dattiloscritti trattenuta e fatta sparire e intanto viene pilotata una fuga di notizie che costringer lesecutivo a rendere pubblico ci che gli arrivato. Questo fanno i primi censori, mentre altri senza nome (funzionari dei servizi) nei medesimi giorni si preoccupano di selezionare le pagine, riordinarle secondo una sequenza particolare (successiva, sotto un profilo logico e pratico, a ci che era affiorato il 1 ottobre 78), nasconderle nella famosa intercapedine in attesa che venga il momento in cui potranno essere scoperte. Cio dopo la caduta del muro di Berlino (89). Conclusioni alle quali lo storico giunge dopo aver verificato le testimonianze di alcuni lettori precoci, che dimostrano di aver letto il documento prima del ritrovamento ufficiale. Persone che a volte muoiono misteriosamente (la scia di sangue parte da Mino Pecorelli, distillatore di pericolose anticipazioni sul suo giornale, Op). O persone che raccontano cose delle quali non c traccia nel fascicolo Moro, e che non potrebbero essere conosciute. Ci che induce Gotor a ipotizzare, con salde ragioni, lesistenza di quello che i filologi chiamerebbero ur-memoriale: un testo a tuttoggi censurato, probabilmente perch contiene informazioni che rimangono insopportabili. Indicibili per sempre, perch riguardano la sicurezza nazionale. Di che cosa si tratta? Di nodi critici per il sistema. Alcuni ormai metabolizzati, oggi, ma che non potevano esserlo allora. Tra gli altri, le responsabilit del golpe Borghese e della strategia della tensione, le clauso-

le del cosiddetto lodo Moro sul conflitto israelo-palestinese in Italia, le attivit della Nato e della Cia, i destinatari delle tangenti Italcasse e Lockheed. Questioni tossiche per la politica, a partire da quella che riguardava il principale protagonista delleccidio alle Fosse Ardeatine, lex ufficiale delle SS Herbert Kappler. Fu fatto fuggire il ferragosto 77 dalla struttura supersegreta nota come Anello, con una finta evasione dallospedale del Celio in base a un accordo con la Germania, che soltanto su quello scambio avrebbe appoggiato la richiesta italiana di un prestito urgente. Un pozzo di segreti che Gotor esplora con il rigore dello storico (senza concedere nulla alle caricaturali congetture sui Grandi Vecchi, dallAndreotti-Belzeb al Cossiga con la kappa) e la passione di chi vuole comprendere com cominciata una deriva da cui nata lantipolitica e sulla quale si annichilita unintera generazione. Infatti, al pari del delitto Matteotti, la vicenda Moro un caso chiuso continuamente da riaprire, per chi voglia ricomporre lanatomia del potere italiano e saggiare il peso della ragion di Stato in un Pae-

La dimostrazione C la prova che sul materiale hanno lavorato due mani censorie autonome luna dallaltra
se come il nostro. Il potere nella sua proiezione internazionale e non solo considerato badando al cortile di casa, con tutti i suoi attori, Moro in primis, il quale, tuttaltro che plagiato, sospetta dessere vittima di unoperazione dai forti connotati spionistici e per questo dalla cella conduce una battaglia per rendersi indispensabile. Il potere sotto ricatto nella sua dimensione pi tragica e conflittuale, come fatica e durezza di esercizio della sovranit. Un grande giallo, ma reale e appassionante anche perch scritto benissimo. Una storia dove vero, verosimile e falso si aggrovigliano e sulla quale pendono sempre diversi interrogativi, cui Gotor offre utili tracce di risposta. Dove sono gli originali del memoriale? Perch i terroristi non lo resero pubblico? Fu oggetto di un patto parallelo tra Br e pezzi dello Stato? Ed esistono nastri o video degli interrogatori? E ora temo che tutto questo sia disperso, per ricomparire, chiss quando e come. Questo confidava Moro alla moglie Eleonora, in una delle ultime lettere. Un timore e una profezia forse non ancora scaduti.
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La prigione
Unimmagine di Aldo Moro nella prigione delle Brigate rosse: durante il sequestro lo statista sar sottoposto a numerosi interrogatori e invier diverse lettere alla moglie, ai compagni di partito e a papa Paolo VI (Archivio Corsera)

La fine
Il ritrovamento del cadavere di Aldo Moro, dopo una prigionia durata 55 giorni: il corpo sar abbandonato, il 9 maggio 1978, nel baule di una Renault 4 rossa a Roma, in via Caetani, vicino alle sedi della Dc e del Pci

Udine 12 -15.05 2011

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Mercoled 4 Maggio 2011 Corriere della Sera

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Terza Pagina 55

Elzeviro
Sono nato allinferno di Mario Gregu

Personaggi A un anno dalla morte un convegno per ricordare lopera di un padre del riformismo

AUTOBIOGRAFIA DI UN ORTOLANO
di GIULIA BORGESE
embra quasi un artificio letterario quello con cui viene presentato questo libro piccolo e straordinario: un signore di Milano nel 1961 si fa una casetta in Sardegna e prende labitudine di andare a far la spesa sempre dallo stesso ortolano. Cos accade che lortolano entri in sintonia con il cliente, peraltro curioso al punto da farsi raccontare giorno dopo giorno la storia del venditore dalla sua nascita il 16 aprile 1934 nello stazzo Salcunceddi di Balaiana, comune di Luogosanto, provincia di Sassari fino al suo sbarco da emigrante a Civitavecchia

Antonio Giolitti, lutopia concreta


Lasci il Pci dopo lUngheria ma non riusc a conquistare il Psi
di PAOLO FRANCHI
ANTONIO GIOLITTI DURANTE UN COMIZIO A CENGIO (SAVONA) NEL GIUGNO DEL 1961

Fra i tanti mestieri


di Mario anche quelli di guida e venditore di maglie e mutande
nel 1953. E invece proprio successo cos: questo Sono nato allinferno di Mario Gregu (Salani, pagine 98, e 10) lautobiografia pura e semplice, si pu ben dire, che lortolano ha scritto su invito dellamico milanese in un bel corsivo stampatello come si vede bene dalle pagine del quaderno a righe riprodotte in fondo al libro. La pi incredibile delle storie una storia vera la scritta di copertina: incredibile e anche estremamente coinvolgente. Infatti la storia di un bambino che a undici anni resta orfano la mamma morta di malaria e il padre scappa via lasciando soli i sei figli ad arran-

giarsi. Mario diventa servo pastore di capre, poi manovale nei campi poi si fa per dire, uomo di fiducia di un gruppo di banditi che vivono nascosti nella natura pi aspra e selvaggia che si possa immaginare che lui, ragazzino scalzo, deve percorrere per ore. E proprio questo suo continuo camminare, conoscere persone di ogni tipo, cattive o a volte anche buonissime, scoprire luoghi, usanze, superstizioni, si traduce in una avventura straordinaria. Fra i tanti mestieri che Mario, conosciuto come lintimoratu per la sua capacit di affrontare ogni difficolt e ogni pericolo, eserciter c quello di guida a un regista che viene da Roma per girare un film sulle montagne della Sardegna, e poi di venditore di magliette e mutande alle famiglie che abitano in stazzi isolati. Sempre per loro, sar anche il portasanti, cio colui che trasporta la statua del Santo protettore perch possa essere venerato anche da chi sta troppo lontano per poter andare in processione. La scrittura pulita, un italiano con poche parole in dialetto soltanto quando sono necessarie e intraducibili, senza retorica n sentimentalismi. Protagonista insieme al ragazzo stanco e affamato, spesso maltrattato ma di grande forza e intelligenza, la Sardegna del dopoguerra: la stessa ci viene in mente fotografata da Carlo Bavagnoli per linchiesta fatta nel 1959 con Livio Zanetti per lEspresso, dal titolo sintomatico LAfrica in casa, ripubblicata di recente dalleditore Ilisso: una Sardegna poverissima, aspra, senza sorriso, assolutamente in bianco e nero.
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a Treccani, assieme alla Fondazione Basso, lo ricorda oggi, a un anno dalla morte, con un convegno articolato come un racconto biografico che comincia negli anni Trenta, attraversa la Resistenza, la Costituente, il comunismo e il socialismo italiano, il centrosinistra, lEuropa: un pezzo, e che pezzo, di Novecento. Al termine di una giornata di discussione, saranno Giorgio Napolitano ed Eugenio Scalfari a discutere su che cosa abbia lasciato in eredit Antonio Giolitti alla nostra democrazia e alla nostra sinistra. Anche a non voler indulgere al pessimismo, la risposta rischia di essere sconsolata. A giudizio di Luciano Cafagna, che lo ha conosciuto come pochi, Giolitti stato prima di tutto un intellettuale illuminato, nutrito di una concezione essenzialmente illuministica del riformismo. Vero. Questo spiega perch Giolitti non ebbe mai un forte seguito organizzato nel Psi, ma, a guardar bene, aiuta pure a capire perch lintellettuale illuminato, dopo luscita dal Pci allindomani della rivoluzione ungherese del 56, sia stato a lungo, con Riccardo Lombardi, il socialista pi capace di mettere in movimento e di aggregare forze intellettuali (unarea, si diceva allora) attorno a un progetto e, prima ancora, a unidea di riformismo possibile. Si discute, spesso a vanvera, dellegemonia culturale a lungo esercitata del Pci. Se effettivamente vi fu, cominci a incrinarsi visibilmente dopo il 56, quando una gi vacillante ortodossia si trov a fare i conti, nei pi diversi campi, con un sempre pi dichiarato revisionismo. E di questa appassionata offensiva revisionistica, che ha nel Psi un punto di riferimento tanto essenziale quanto sgangherato, e di quello che negli anni ne deriv, Giolitti non fu solo un protagonista, ma un organizzatore. Allopposizione, a cominciare da Passato e presente, la rivista che fonda, nel 58, con Alberto Caracciolo, Claudio Pavone e Carlo Ripa di Meana. Poi, con lavvento del centrosinistra, al governo, quando tra Roma e Torino attorno a Giolitti ministro del Bilancio e a Giorgio Ruffolo capo della Programmazione si allarga una pattuglia di collaboratori e di interlocutori di tutto rispetto: da Cafagna a Manin Carabba, da Manlio Rossi Doria a Pasquale Saraceno, da Giuliano Amato a Federico Coen,

da Giuseppe Carbone a Scalfari. E infine anche nel partito: a firmare le tesi della sua corrente, a met degli anni Sessanta, saranno, con Coen, Rossi Doria e Scalfari, Norberto Bobbio e Roberto Guiducci. Non tutti questi intellettuali (e molti altri ancora, che qui non possibile citare) sono ovviamente etichettabili come giolittiani in senso stretto. Ma la comunit cui danno vita, e che resister allusura del tempo, nonch alle durezze (e alle miserie) della lotta politica, ha una sua cifra tutta particolare, di cui anti-

conformismo intellettuale, apertura (senza subalternit) alleconomia di mercato, passione riformatrice per lutopia, che si fa concreta solo se capace, attraverso progetti e programmi, di modificare per quanto possibile la realt, sono una componente essenziale. Tutto questo non bast, e non poteva bastare, a conquistare la leadership del Psi, tanto vero che nel 76 fu Bettino Craxi a prevalere senza che Giolitti desse battaglia, che non pochi dei giolittiani, a cominciare da Amato, un ruolo di primo piano

Lincontro

Un intellettuale illuminato
Sintitola Una riflessione storica su Antonio Giolitti il convegno organizzato oggi a Roma dalla Treccani e dalla Fondazione Basso. Lincontro, che sar concluso alle ore 17.15 da una conversazione del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con Eugenio Scalfari, si svolge alla Sala Igea della Treccani (piazza della Enciclopedia Italiana 4), con inizio alle ore 9.45. Coordinate da Giuliano Amato, si succederanno diverse relazioni sui vari aspetti dellattivit di Giolitti, tenute da Mariuccia Salvati, Luisa Mangoni, Luciano Cafagna, Giorgio Ruffolo, Gian Paolo Manzella e Marco Gervasoni. Interverranno tra gli altri: Manin Carabba, Claudio Pavone, Carlo Ripa di Meana, Luigi Spaventa.

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

nel partito e nel governo lo ottennero in et craxiana, e che lo stesso Giolitti, nel 1987, lasci, dopo trentanni, la casa socialista, accettando il seggio da indipendente al Senato offertogli dal Pci. Ma basta a dire, come ha sottoline Napolitano allindomani della morte, che Giolitti ha lasciato un segno di apertura importante, profondamente innovativo nel rapporto tra politica e cultura. Autorevole collaboratore della Einaudi, era stato lui, Giolitti, a tradurre dal tedesco le due celebri conferenze di Max Weber su La politica come professione e La scienza come professione. E negli anni Ottanta, in un libro sulla questione socialista curato, sempre per Einaudi, assieme a Vittorio Foa, proprio alla lezione di Weber (la politica consiste in un lento e tenace superamento di dure difficolt, da compiersi con passione e discernimento al tempo stesso) Giolitti si rifaceva per dare conto della sua utopia riformista: utopia, scriveva, nel senso di una permanente e certo mai compiutamente soddisfatta tensione ideale verso i valori trascendentali della libert, della giustizia, della solidariet. Raramente dei concetti sono parsi tanto inattuali. Ma, senza questa sua particolarissima utopia, riformismo parola priva di senso e di spessore. Forse, la principale eredit di Giolitti sta nel fatto che ci aiuta a non dimenticarlo.
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Addii /1 Lo storico dellUniversit di Milano

Addii /2 Il direttore di Les Belles Lettres

Riosa, uno sguardo critico Alain Segonds port sul movimento socialista in Francia i classici italiani
di ARTURO COLOMBO
lceo Riosa, scomparso a Pavia, ha rappresentato una delle voci pi originali fra gli storici italiani. Nato a Monfalcone nel 1939, aveva studiato a Roma alla scuola di Franco Valsecchi e di Renzo De Felice. E l si era laureato in Scienze politiche, anche se poi Milano era diventata il centro dei suoi interessi, tanto da insegnare ormai da lunghi anni allUniversit Statale, dove parecchie migliaia di allievi hanno seguito le sue lezioni di Storia del movimento sindacale e di Storia contemporanea. Dovessi scegliere cos, allimprovviso, sotto lo shock di una notizia tanto dolorosa, non avrei dubbi a indicare, fra i molti testi di Riosa, la raccolta di saggi apparsa nel 1996 da Ponte alle Grazie con un titolo insolito, Rosso di sera, per spiegare come lui sapeva fare cos bene quella che considerava la nascita e la morte apparente dellutopia socialista in Italia. Del resto, linteresse a recuperare e chiarire criticamente i momenti-chiave e i leader non gi del partito, quanto piuttosto del composito movimento socialista, ha costituito uno dei caratteri e dei pregi del lavoro storiografico di Riosa, fin da quando aveva preparato e commentato una raccolta degli scritti di Angelo Tasca socialista; e prima ancora (nel 1984) aveva dato alle stampe Il movimento operaio tra

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societ e Stato (Franco Angeli), allo scopo di illustrare quello che lui stesso definiva il caso italiano nellepoca della Seconda Internazionale. Ma la tastiera delle curiosit, e insieme della competenza, di Riosa molto pi ampia; e non difficile pur nellora amara del distacco, soprattutto per chi lha seguito con amicizia e ammirazione cogliere nei suoi libri limmagine della notevole capacit, con cui sapeva illustrare tematiche magari fra loro lontane, eppure cariche di significati indispensabili per capire il complicato mondo in cui viviamo. Ripenso, per esempio, al gusto che ho provato, leggendo la sua Storia Alceo Riosa dEuropa nel Novecento, scritta insieme a Barbara Bracco (Mondadori, 2004), oppure seguendo il suo studio dedicato al Primo Maggio (Giunti), apparso nel 1990. Del resto, Alceo Riosa possedeva una dote, purtroppo rara in altri colleghi: la capacit di avvincere anche quando discuteva temi circoscritti e specialistici. Lultimo suo volume Adriatico irredento (Guida, 2009), che affronta i complessi rapporti fra italiani e slavi, l a dimostrarlo.
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di NUCCIO ORDINE

improvvisa scomparsa luned sera di Alain Segonds, a seguito di un infarto che lo ho stroncato a sessantotto anni, lascia un vuoto incolmabile nelleditoria erudita e nella ricerca scientifica europea. Direttore generale de Les Belles Lettres una delle pi prestigiose case editrici del mondo e Direttore di ricerca al CNRS, Segonds si fatto alfiere della promozione di un centinaio di classici italiani, molti dei quali pubblicati in collaborazione con lIstituto Italiano per gli Studi Filosofici: dalle collane di Giordano Bruno, di Leon Battista Alberti e di Galileo alle Lettere di Petrarca e di Michelangelo, dal teatro dellAretino ai poemi cavallereschi di Ariosto e Tasso. Nellambito degli studi sul neoplatonismo i suoi contributi costituiscono un punto di riferimento essenziale sulla scena della ricerca internazionale e fanno della Collection Bud la raccolta pi importante di testi neoplatonici. Non c opera di base che sia sfuggita alla sua attenzione: Proclo, Porfirio, Marino, Damascio. E di grandissimo spessore sono anche i suoi lavori di storia della scienza che abbracciano autori come Keplero e Copernico. La sua travolgente passione e il suo straordinario rigore morale hanno segnato il destino di tantissimi giovani ricercatori italiani ed europei che in lui

avevano trovato un solido punto di riferimento. Nel suo studio, di fronte alla celebre libreria Belles Lettres, Segonds trascorreva buona parte della sua giornata a emendare manoscritti, a sistemare apparati critici, a rivedere note, a perfezionare traduzioni e progetti editoriali. Con una singolare generosit, le sue preziose correzioni e i suoi geniali suggerimenti costituivano il dono di un Maestro che, nella pi totale discrezione, amava restare sempre dietro le quinte. Il suo amore disinteressato per la ricerca, la sua profonda umanit, le sue battaglie per la filologia e per il rigore ecdotico, i suoi slanci e le sue aperture, la sua toccante Alain Segonds umilt restano, per gli amici e i colleghi che hanno avuto la fortuna e il privilegio di frequentarlo, una preziosissima eredit. Segonds ha testimoniato con la sua stessa vita che la ricerca e linsegnamento non sono un mestiere ma una vocazione. E, come ogni vocazione, richiedono unadesione totale lontana da qualsiasi volgare profitto. Laffetto e la stima dei suoi colleghi sar presto manifestata in un volume, che apparir da Belles Lettres con il titolo Omnia in uno.
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Mercoled 4 Maggio 2011 Corriere della Sera

Idee&opinioni
LA SVOLTA AI VERTICI DELLA RAI

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FARE RETE DIMPRESA PER CRESCERE LIMPEGNO CHE SERVE AI PICCOLI


Grazie alleditore Mursia appena tornato in libreria un testo cult dellimprenditoria mondiale, Piccolo bello di Ernst Friedrich Schumacher, pubblicato per la prima volta nel 1973. Stracitato ancora oggi a distanza di 40 anni, il testo di Schumacher aveva allepoca una curvatura utopista. La difesa dei Piccoli era collocata in un quadro di politiche economiche alternative e di scelte ecologiste. Riletto nellItalia del 2011 e nella stagione immediatamente successiva alla Grande Crisi, Piccolo bello conserva il suo carattere provocatorio e pu essere utilizzato per porre domande nuove. Le nostre piccole imprese hanno dimostrato sul campo di che pasta sono fatte e hanno incassato ampi riconoscimenti verbali ma i tempi della crisi non consentono soste. E il quesito diventa: pu lo straordinario tessuto orizzontale di piccole e medie imprese dar vita a un vero processo di aggregazioni verticali? evidente che la domanda figlia dallamara conclusione della vicenda Parmalat e dalla constatazione che il difetto di taglia rischia di essere un handicap troppo grande. Ma il quesito sulle dimensio-

Quel cambio di rotta necessario per salvare il servizio pubblico


di SALVATORE BRAGANTINI

Dario Di Vico
ddivico@rcs.it
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A MILANO PROVE TECNICHE DI WIFI MA LA CITT DELLEXPO PU FARE DI PI


A Milano sono partite due interessanti prove di WiFi, il collegamento a Internet senza fili. Lungo un asse centrale, dal Castello a piazza San Babila, si naviga gratis per unora al giorno sullintero Web e senza limiti di tempo sui siti istituzionali. La societ Expo Spa, dal canto suo, ha poi inaugurato il servizio di rete libera nel maxi-spazio che ospita la sede della societ in via Rovello, ubicata su quel medesimo asse. Queste iniziative sono, ovviamente, benvenute. I milanesi, per, sono culturalmente abituati a confrontarsi con le altre metropoli del mondo, pi grandi e pi piccole. Dalla citt pi europea dItalia ritengono ci si pu aspettare una pi alta velocit e una maggior ampiezza dei processi innovativi. Soprattutto di quelli che riguardano le infrastrutture per la diffusione e laccesso a Internet. E questo anche alla luce dellExpo 2015, in vista del quale le infrastrutture per la comunicazione dovrebbero essere oggetto di una pi alta considerazione. Almeno pari a quella di cui gode il matto-

ne. Milano, che storicamente la citt pi cablata dEuropa, potrebbe essere la prima anche nel WiFi di massa. Limpostazione data dal Comune con il progetto City + mettere intorno allo stesso tavolo i fornitori e gli utenti di tecnologia un buon approccio, ma bisogna forse procedere con maggior decisione, usando tutte le competenze di cui la citt ricca, senza chiusure verso nessuno. Intanto la Regione Lombardia ha approvato il piano di coinvestimento da 95 milioni di euro con Telecom Italia per azzerare il digital divide. Ci si chiede adesso se e quando partir davvero il mega progetto da 1,2 miliardi per la diffusione della fibra ottica nelle case di 4,2 milioni di lombardi. Sulla carta si tratta del piano pi importante di banda ultralarga in Italia e di uno dei pi ambiziosi in Europa. Se ne parla da molto, forse da troppo tempo. Lauspicio che in tempi brevi si passi ai fatti.

per ribilanciare le sue critiche bizzarro. Il potente di turno, anzich sottrarsi alla temuta intervista, ne accetti i rischi, senza chiedere ossequiose riparazioni. Questi programmi generano cassa a gog, ma i contratti dei loro autori sono fermi. Anche i pi affezionati alla Rai, che ne sono il vero patrimonio, pensano a trattare con altri network. I palinsesti autunnali restano incerti e gli inserzionisti si domandano se emigrare, con ovvio danno per la Rai. Gli amministratori non si rendono conto del concreto rischio che qualcuno possa un d chiedergliene ragione. Ma qui non la Bbc. Sono arrivati il digitale, il satellite, Sky; il mondo passato oltre, lasciando sul ciglio della strada la Rai, frusto retrobottega di una politica ripiegata su se stessa. Non possiamo giustificare ancora larretratezza abbarbicandoci al remoto passato, che rimuginiamo quasi avessimo davanti non tante vie, ma solo un binario, ma di tram. Una gestione miope ha lasciato languire gli investimenti, allontanando la Rai dallera digitale, nella quale forse non ha capito di essere entrata. Eppure la morte di questa grande impresa italiana non scritta nel libro del fato. Il ministro dellEconomia, da azionista, anzich subire come sta accadendo nomine di conti-

CHIARA DATTOLA

ni ottimali dimpresa acquista in questi giorni un timing perfetto perch i piccoli di Confindustria saranno, sabato, al centro dellAssise nazionale di Bergamo e marted 10 a Roma sar la volta del primo compleanno di Rete Imprese Italia, la federazione delle organizzazioni del commercio e dellartigianato. Ad animare la vigilia di Bergamo stato il vicepresidente Alberto Bombassei, che contando anche sul fattore campo il convegno si tiene al suo Kilometro Rosso ha richiamato lassociazione a impegnarsi con maggiore determinazione sul tema delle aggregazioni. C da decidere come imprimere unaccelerazione al movimento delle reti di impresa, c da rispondere alle sollecitazioni di fonte governativa e Consob per rilanciare il rapporto tra Borsa e Pmi, c da intavolare un franco dibattito con le banche chiamate ad applicare il tasso di solerzia Parmalat anche ai Piccoli che puntano a crescere. Volendo, dunque, dal doppio appuntamento di Bergamo e di Roma possono arrivare importanti novit.

a Rai ad una svolta; uscito Mauro Masi, si potrebbe alfine mettere in mani esperte una delle poche grandi aziende rimaste. Capacit gestionale, esperienza di settore e indipendenza dovrebbero essere le doti del suo successore: non la vicinanza ad interessi estranei a quelli del Paese, siano essi quelli di Berlusconi o di un invasivo Stato confessionale nel cuore di Roma. Continuare sulla vecchia via gestioni caserecce e soggette ad interessi esterni assicura invece la morte della Rai. Spesso volgare, a volte cos di cattivo gusto da rasentare loscenit, essa fu s bacchettona, ma alfabetizz le masse del Paese distrutto dalla guerra. Sub prima lingerenza dei governi, poi la lottizzazione cencelliana, infine il dominio del premier, che controlla Mediaset, una volta concorrente della Rai. La legge Gasparri ne invent la privatizzazione-burla, e cristallizz il duopolio collusivo MediaRai; fingendo di tutelare la concorrenza spian la via a Mediaset. Lautorit di settore, quellAgcom cui laggettivo indipendente va un po largo, deve ancora accertare se nella pubblicit tv qualcuno abbia una posizione dominante: non si sa mai, potrebbe essere, ma serve ponderazione, e tanta prudenza. Dove non riuscirono gli inviti a boicottare il canone, i tetti alla pubblicit a favore di Mediaset pur perdente negli ascolti (il duopolio alla lunga nuoce anche al biscione, Masi lo conferma nellintervista del 30 aprile al Corriere), e neppure la spregiudicata, e molto material, suasion del premier sugli inserzionisti dipendenti dal potere, riuscir forse lincapacit gestionale. La lenta asfissia della Rai un danno collaterale del conflitto di interessi, eppure essa resiste ancora; lultima, letale dose della mitridatizzazione va somministrata dallinterno. Il premier giur di non muovere in Rai neanche una pianta, ma governo e maggioranza straripano dai tg. La direzione uscente voleva sedare Report, Vieni via con me, Annozero, Ballar ed altri programmi, aventi natura, temi, protagonisti diversi, anche antitetici; una cosa li unisce, sono molto redditizi per la Rai, ma invisi al capo. Annozero sar gridato e schierato, ma fa grandi ascolti e, come Ballar, riempie un vuoto: settimanali gocce, nei mari che ogni giorno le corazzate berlusconiane dei tg solcano placide. Vieni via con me quasi sussurrata. Report fa inchieste; voler intervenire dopo

nuit con lo sfascio in atto, potrebbe ancora imporre un radicale cambio di rotta. Metta a capo della Rai un top management allaltezza che, con lesperienza adatta a un contesto internazionale cos mutato e forte della fiducia dellazionista, investirebbe in prodotti e competenze, salvandola. Sarebbe una bomba, una battaglia durissima certo, ma ne varrebbe la pena; chi vuol essere leader politico deve affrontare la prova del fuoco. Dopo aver difeso a costo di peggiorare una gi non fulgida immagine litalianit delle grandi imprese non pu, inerte, lasciar morire una delle poche restanti, che per di pi avrebbe alti contenuti tecnologici. In Italia, comunque, ci sono ancora energie, capitali, competenze e idee per reagire al declino: si uniscano, se al ministro mancher il cuore, su una proposta seria che superi la burla di Gasparri e isolando il servizio pubblico salvi con una gestione radicalmente nuova e tagli anche feroci al personale quel che resta di questa grande impresa. Nessuno dar loro retta? probabile, ma ognuno avr fatto la propria parte. Saranno chiare le responsabilit di tutti; mandanti, testimoni inerti ed esecutori (forse inconsapevoli, ma non incolpevoli) di questa sentenza di morte.
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OCCIDENTE E MONDO ARABO

Edoardo Segantini
esegantini@corriere.it
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La battaglia pi difficile il dialogo


di ANTONIO POLITO
SEGUE DALLA PRIMA

RIABILITAZIONE E TERAPIA DEL DOLORE PERCH NON USARE (MEGLIO) LE TERME?

Nel 1980 lItalia ha cambiato lorganizzazione della sanit con una Riforma che si sarebbe dovuta basare su tre gambe: prevenzione, assistenza ospedaliera, riabilitazione. Purtroppo cos non stato, e per anni solo gli ospedali sono stati fulcro della sanit. Gli ospedali gi esistevano, i posti letto pure, e nessuno badava agli irrazionali sprechi. Cos, a parte rare eccezioni, nonostante il numero di infartuati e di traumatizzati gravi (stradali o da lavoro) la riabilitazione ha lasciato sempre a desiderare. Con viaggi della speranza allestero, per chi poteva permetterselo. Cos, a parte le Spa o simili, la prevenzione non mai partita. Se non a parole. E da sola, se ben organizzata, potrebbe ridare salute anche alla sanit italiana attirando turisti salutisti. Va bene, obietteranno i pi, ma il tutto costa. E con i chiari di luna attuali come si fa? La soluzione c e ancora una volta viene da una ricchezza tutta italiana, tramandataci dagli antichi romani: le terme. Oltre 130 sono i centri termali della penisola, presenti in tutte le Regioni. Organizzazione invidiabile: massaggi, acque terapeutiche, fanghi, palestre, esteti-

ca e terapie varie. Con ambulatori, medici e fisioterapisti. Ricchezza che il mondo ci invidia, da rilanciare. Integrandole con nuovi servizi: la riabilitazione, la prevenzione, la terapia del dolore. A carico del servizio sanitario o dellInail, per quel che riguarda ci che oggi si fa in ospedale: una degenza in albergo (con la giusta convenzione) costa la met, al massimo i due terzi, di quanto un giorno in un ospedale pubblico (da 500 euro in su) senza il costo dei farmaci. Insomma una riabilitazione a cinque stelle, coccolati e facendo risparmiare la sanit Non poi impossibile. Ovviamente, con gli esami diagnostici che servono assicurati dallAsl nelle strutture pi vicine. E la terapia del dolore non oncologico di cui si sta ora organizzando la rete potrebbe essere assicurata, dopo la corretta diagnosi, da un medico specializzato che pu usufruire dellambulatorio termale. Utopia? Allestero una nota catena alberghiera si sta interessando proprio alla terapia del dolore pensando di offrirla come servizio nelle sue Spa.

Mario Pappagallo
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La guerra al terrore stata anche un conflitto culturale, religioso, etnico, filosofico, in cui si creduto di interpretare la fase finale dello scontro secolare tra Islam e Occidente. Una sfida da molti ritenuta mortale, al punto che uno dei due contendenti doveva soccombere perch il duello potesse davvero finire. Essa si basava su una identificazione pi o meno esplicita, talvolta reale ma pi spesso immaginata, del mondo arabo con lislamismo fondamentalista. Nel momento in cui la morte di Bin Laden, con leccezione dei fanatici di Hamas e degli assassini del nostro Arrigoni, non suscita neanche una lacrima nella strada araba, n nel Maghreb liberato dai tiranni n nel Mashrek ancora sotto il tallone dei despoti, evidente che quella guerra si conclude: i destini dellIslam si sono ormai separati da quelli di Al Qaeda. La storia non finita, men che meno la storia del mondo arabo. Ma quella storia finita. Eppure covava sotto le ceneri della Guerra fredda da tempo, da molto prima delle Due torri. Almeno dalla sconfitta sovietica in Afghanistan, che infatti fu il battesimo del fuoco per il combattente Osama. Ventanni fa comparve per la prima volta in un articolo lespressione scontro di civilt: a scriverlo fu il grande islamista Bernard Lewis, e il saggio era titolato non a caso Le radici della rabbia islamica. Quando poi Samuel P. Huntington canonizz quel concetto nel suo celebre libro si era gi nel 96, e le linee di faglia tra le civilt, fatte di identit, di religione e cultura, invece che di ideologia e di

interessi geo-strategici comera stato nel lungo confronto con il comunismo, apparivano a tutti molto chiare: si allungavano dalle anse del Tigri e dellEufrate fino alla linea Durrani, che divide le aree tribali dellHindu Kush dallex India britannica: Iraq e Afghanistan, non a caso lalfa e lomega della guerra al terrore. Non si pu dire che quella guerra sia stata inutile, o inefficace, nonostante gli errori di cui si macchiata, il sangue che ha versato, lodio che ha generato e la divisione dellOccidente che ha provocato. Anche per questo Obama non la dichiarer formalmente finita, perch lui il tipo di condottiero che Enzensberger chiamerebbe eroe della ritirata, che non perde tempo a cercare di emendare il passato ma lo usa per costruirsi una exit strategy nel presente, per esempio per andarsene presto da Kabul: un leader anti-ideologico interessato solo a ci che funziona. Ed indiscutibile che un bel po del lascito di George W. ha funzionato. Gli elicotteri del commando che ha ucciso Osama, per esempio, si sono alzati in volo dallAfghanistan occupato. E le informazioni cruciali per scovare il corriere che ha portato fino al covo sono state strappate ai detenuti di Guantanamo, con o senza il waterboarding (prigione che, tra laltro, Obama non ha ancora chiuso come aveva annunciato). Pi in generale, la ventata dei neo-conservatori, che ha dato un pensiero alla war on terror in America e che tanti seguaci ha seminato perfino in Italia, una cosa buona lha fatta: spazzare via quel filone di isolazionismo sempre presente nella storia dAmerica, che pu essere pi

pericoloso per la pace nel mondo perfino degli eccessi dellinterventismo. In fin dei conti, il Nobel per la pace Obama ha vinto la sua guerra qualche settimana prima di ordinare luccisione di Bin Laden, e lha vinta proprio quando, dopo molte titubanze, ha scelto di intervenire nella crisi del Maghreb dalla parte dei giovani in piazza piuttosto che dalla parte dei regimi amici, nonostante idealisti come Cheney e realisti come Kissinger gli suggerissero di salvare Mubarak. La rabbia islamica, di cui scriveva Lewis, per la prima volta si rivolgeva non contro lOccidente ma contro i dittatori di casa propria; chiedeva regimi politici alloccidentale, invece di bruciare le bandiere dellAmerica. Obama ha avuto la prontezza di capirlo, mollando il ras egiziano. E forse anche noi italiani oggi dovremmo capire meglio perch spariamo sul ras libico. La dottrina Obama, che porta i segni dellinterventismo liberale di consiglieri della prima ora come Susan Rice e Samantha Power, testimoni luna del genocidio del Ruanda e laltra del massacro dei Balcani, ancora incerta e contraddittoria: si ferma sulla soglia dei regimi o troppo amici (Yemen e Bahrein) o troppo pericolosi (Siria e Iran). Per d unalternativa ai giovani arabi: per il loro risveglio non necessario buttarsi tra le braccia dei fanatici con la barba lunga. E la d anche ai giovani americani scesi per le strade a festeggiare: per vincere il terrorismo non necessario combattere lIslam.
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Corriere della Sera Mercoled 4 Maggio 2011

italia: 515050585854

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Le lettere, firmate con nome, cognome e citt, vanno inviate a: Lettere al Corriere Corriere della Sera via Solferino, 28 20121 Milano - Fax al numero: 02-62.82.75.79

Lettere al Corriere
Risponde Sergio Romano
A proposito della sua risposta relativamente al rapporto Goldstone, mi piacerebbe fare alcune considerazioni. Se lei chiude la sua risposta affermando che il conto delle vittime a Gaza in quel drammatico periodo eloquente non vi dubbio alcuno che risulterebbe che la responsabilit dellaccaduto ricada su Israele. In perfetta buona fede ritengo viceversa che vadano fatte considerazioni del tutto assenti nel Suo scritto e pi precisamente: 1) quella di Israele stata una reazione al lancio di un numero impressionante di razzi, nel corso di anni, da parte di Hamas contro la popolazione civile Israeliana: anche lItalia reagirebbe in maniera molto violenta se piovesse ripetutamente un enorme quantit di razzi sulla propria popolazione da parte di un vicino. 2) Quanto alla sproporzione, nella II guerra mondiale, per fare un esempio, le vittime naziste furono di gran lunga superiori a quelle inglesi : questo significa che i nazisti avevano ragione? Lo scopo di questa mia non polemica sterile: mi piacerebbe semplicemente verificare una maggiore equidistanza. Franco Cohen franco.cohen@yahoo.it Caro Cohen, l di l di qualsiasi confronto fra le vittime dei due campi, la migliore risposta alla sua lettera una riflessione sul problema delle responsabilit, anche alla luce di ci che accaduto negli scorsi giorni. possibile sostenere che esiste, nonostante le provocazioni di Hamas, una responsabilit politica israeliana? La nascita di Hamas, allepoca della prima Intifada, fu inco-

E-mail: lettere@corriere.it oppure: www.corriere.it oppure: sromano@rcs.it

LA SITUAZIONE A GAZA DOPO LE RIVOLTE ARABE


raggiata dai servizi israeliani nella convinzione che lorganizzazione islamista sarebbe stata un spina nel fianco di quella laica di Yasser Arafat. Il calcolo si rivelato esatto e Israele, da allora, non ha mai smesso di soffiare sul fuoco delle divergenze che oppongono gli islamici di Gaza ai laici di Al Fatah. Avrebbe potuto individuare i dissensi che certamente esistono allinterno di Hamas, e isolare gli estremisti di Gaza dal resto della popolazione. Ma ha preferito considerare lintera Striscia alla stregua di una minaccia da trattare con il rigore dellassedio e colpire con severit. Questa strategia non era priva di una certa fredda razionalit. Serviva a indebolire il fronte palestinese e a segnalare contemporaneamente che Israele avrebbe negoziato soltanto con i palestinesi buoni della Cisgiordania, non con quelli incorreggibili della Striscia di Gaza. Ma la strategia avrebbe avuto un senso e una giustificazione soltanto se il governo di Gerusalemme avesse dato a Mahmud Abbas un segno tangibile della sua disponibilit al negoziato, se avesse consentito al leader palestinese di vantare alcuni positivi risultati. Ma il governo israeliano, soprattutto dopo il ritorno al potere di Benjamin Netanyahu, non ha mai smesso di autorizzare e finanziare gli insediamenti ebraici nei territori occupati: una politica che ha avuto il duplice effetto di screditare Abbas e di giustificare, agli occhi di molti, la risposta radicale e militante di Hamas. Lobiettivo di Israele, quindi, non era il negoziato, ma la divisione permanente del campo ma ne mancano sempre trenta allappello! C' forse una lista di personaggi che preme per entrare al posto degli arrestati? al tavolo dei vincitori, partecipa con grande enfasi e corrispondente povert di mezzi?
Francesco Di Marino avvfdima@yahoo.it Gianluigi Romano royalguanti@libero.it

Tuttifrutti
di Gian Antonio Stella

palestinese e la creazione, nei territori occupati, di un numero crescente di fatti compiuti. Lo ha fatto nella convinzione di potere sempre contare, in ultima analisi, sulla solidariet degli Stati Uniti e sulla collaborazione dellEgitto di Hosni Mubarak. Le rivolte nord-africane e, in particolare, gli avvenimenti egiziani hanno cambiato il quadro politico. Laccordo del Cairo fra Hamas e lOlp per la formazione di un governo di riconciliazione dimostra che Israele non pu contare oggi n sullEgitto, n sulla reciproca ostilit dei due maggiori gruppi palestinesi. Le segnalo a questo proposito, caro Cohen, unanalisi di Janiki Cingoli nellultimo bollettino del Cipmo (Centro italiano per la pace in Medio Oriente, www. cipmo.org) in cui lautore descrive la minaccia di isolamento che incombe oggi su Israele.
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Il volo verso Crotone del ministro Meloni


ggredire i privilegi. Processo alle caste: si intitolava cos, gioved 13 settembre 2007, un dibattito ad Atreju, la festa nazionale di Azione Giovani, fortissimamente voluto da Giorgia Meloni, allora combattiva avversaria del governo Prodi e di tutte le prebende della classe politica prima di diventare assai meno combattiva, su questi temi, ministro della Giovent. vero che il verbo aggredire una antica passione dellorganizzazione giovanile destrorsa (basti ricordare i titoli di alcuni confronti: Aggredire loppressione, Aggredire legemonia. Processo al 68, Aggredire lingiustizia sociale, Aggredire linerzia. Larte della scherma) ma lallora futura ministro pareva proprio voler fare di quella battaglia uno dei fulcri della sua azione. Denuncia ora il segretario reggino del Pdci Ivan Tripodi: Giorgia Meloni ha utilizzato un volo di Stato per, udite udite, raggiungere Crotone e poi Reggio per spalleggiare prima un candidato crotonese e poi inaugurare la segreteria del candidato reggino del Pdl Daniele Romeo, segretario particolare del governatore Scopelliti. noto che i voli di Stato possono essere utilizzati solo per motivi eccezionali, quindi, secondo la Meloni e il Pdl, linaugurazione di una segreteria elettorale rappresenta una dirimente e delicata questione di Stato. Una scelta, chiude, offensiva e indecente. La notizia stata pubblicata dal manifesto e non risulta sia Un aereo blu stata smentita. Nellattesa, ricorper sostenere un diamo che i voli di Stato, dopo il candidato locale record raggiunto dal precedente governo Berlusconi nel 2005 (37 e inaugurare ore volate al giorno!) e i tagli impressi dal governo Prodi sotto una segreteria linfuriare delle polemiche su Mastella, sono ripresi alla grande. Un solo dato: nonostante il timbro top secret posto dallattuale esecutivo sulle notizie di tutti i voli blu, fatta eccezione per una striminzita informazione su quelli del 31stormo, sappiamo che questi nel 2005 volarono 78 ore e 50 minuti per ogni membro del governo e nel 2009 per 97 ore e 15 minuti: un aumento del 23,3% sullanno pi spendaccione. Alla faccia di tutti i bla-bla e le promesse di tagli. C un altro dettaglio che, dopo le polemiche gi esplose intorno a Ignazio La Russa, salito a Milano con un volo di Stato per vedere lInter in Champions League, va ricordato. Nel luglio 2007 il quotidiano turco Hurriyet attacc in prima pagina il premier Recep Tayyip Erdogan perch girava per Istanbul sulla Mercedes blu di Stato. Spiegava infatti al Corriere il giornalista turco Gkan Eren che nei dieci giorni che precedono il voto, lAlta commissione elettorale vieta ai membri dei partiti di usare auto, aerei e persino cellulari governativi e anche se il periodo clou doveva ancora iniziare ed Erdogan non aveva violato nessuna legge, il suo comportamento era da criticare come non etico, dato che di fatto la campagna elettorale gi cominciata. Tutto ci in Turchia, si capisce. In Turchia

BANKITALIA

Compiti dei Governatori


Caro Romano, le ottime credenziali godute presso lUe dal Governatore della Banca dItalia Mario Draghi fanno pensare che egli possa giungere alla prestigiosa carica di Governatore della Bce. In questo caso, finalmente, uneccellente intelligenza italiana non andr allestero per mancanza di opportunit, ma perch richiesta dallestero. Ci non pu che farci piacere, anche perch si spera che serva a ricordare allEuropa e al mondo che lItalia, pur non in buone acque, ha ancora qualcosa che vale. Tuttavia ho il timore, certo non solo mio, che la Banca dItalia, perdendo il suo attuale timoniere venga affidata a qualcuno che non sappiamo se avr tutte le sua capacit. Il dilemma nasce da s: sar certo un bene per lEuropa, ma per il nostro Paese?
Gabriele Barabino Tortona (Al)

Ci auguriamo tutti che il successore di Draghi, se lattuale governatore verr nominato a Francoforte, sia allaltezza dei suoi compiti. Mi conforta il pensiero che la Banca ha una forte identit, coscienza del proprio ruolo, orgoglio delle proprie tradizioni e una esperienza recente (quella di Antonio Fazio) che cercher di non ripetere.

presenza di tanti giovani anche la dignitosa risposta allo squallore di chi si illude di attrarre le folle con la comicit, la satira o blasfeme forme di pubblicit.
Luca Draper greenpaper1012000@ yahoo.it

A ROMA PER IL PAPA

Lo stile dei giovani


Le folle convenute a Roma per la beatificazione di Giovanni Paolo II hanno dato una magistrale lezione di decoro, stile e soprattutto rispetto per la Citt Eterna che ha offerto loro grandiosa ospitalit. Niente a che vedere con la rumorosa e talvolta devastante cialtroneria di altre manifestazioni. Inoltre la

DIMENTICATA DALLITALIA

LATITANTI PI PERICOLOSI RAID IN LIBIA

La crisi di Trieste
LItalia si comportata con Trieste come con un capriccio, dopo averla posseduta, non sa pi che farsene di questo porto franco asburgico. Fino a quando cera il confine, la situazione era mascherata; ora la citt abbandonata anche dai friulani che costituiscono la maggioranza regionale. Qui a Trieste il porto, le comunicazioni, il commercio e forse anche noi triestini, sembrano assolutamente inutili per lItalia, che ha problemi suoi forse ancora maggiori.
Maurizio Urbano maurizio.urbano@ autovie.it

I nipotini di Gheddafi
L'uccisione di Bin Laden rischia di far passare sotto silenzio l'assassinio di tre bambini innocenti, nipoti di Gheddafi. questa la missione umanitaria cui l'Italia, ansiosa di sedersi

Quellelenco di 30 nomi
In occasione dell'arresto di Mario Caterino apprendiamo che il Viminale lo aveva inserito nellelenco dei trenta latitanti italiani pi pericolosi. Sono anni che si parla dellelenco: molti arresti sono stati eseguiti,

La tua opinione su corriere.it/opinioni/


Osama Bin Laden ucciso in un raid in Pakistan. Temete ritorsioni da parte del terrorismo islamico?

SUL WEB Risposte alle 19 di ieri

La domanda di oggi

R
68

No

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Erba, Azouz Marzouk ha chiesto la riapertura del processo che ha condannato Olindo e Rosa. Vi sembra giusto?

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Interventi & Repliche


Modena: contratti di lavoro e Fiom
in relazione allarticolo La sentenza di Modena sul contratto e larticolo scritto con lavvocato Fiom (Corriere, 29 aprile) a firma Enrico Marro, invio le seguenti dichiarazioni. Lautore dellarticolo argomenta che il giudice sarebbe amico della Cgil e quindi non sarebbe stato imparziale, facendo vincere la Fiom, difesa per giunta proprio da Piccinini, in base a due indizi: larticolo da me scritto insieme allavv. A. Piccinini, del collegio difensivo Fiom, e la comune sottoscrizione dellappello sul cd. collegato lavoro. Informo che la sottoscritta, come giudice del lavoro, ha partecipato a convegni svolgendo relazioni accanto allavv. A. Piccinini cos come, in ben maggiori occasioni, accanto allavv. prof. A. Maresca e allavv. prof. E. Gragnoli, entrambi difensori delle aziende convenute dalla Fiom. Larticolo sul collegato lavoro, pubblicato su Questione Giustizia, riproduce gli interventi svolti da me e dallavv. Piccinini in un seminario organizzato a Bologna dai Giuristi Democratici. Quanto scritto dal Marro quindi parziale e tendenzioso. Le critiche al collegato lavoro sono state ampie e trasversali, diversi appelli sono stati sottoscritti da centinaia di giuslavoristi senza etichetta alcuna e il presidente della Repubblica ha ritenuto di rinviare quel testo normativo alle Camere. Desumere una contiguit tra il giudice e lavvocato dalla comune sottoscrizione di un simile appello una forzatura dal punto di vista della coerenza logica e della buona fede. Far discendere da due indizi di questa portata il mio essere amica della Cgil e, addirittura, una violazione del mio fondamentale dovere di imparzialit costituisce non solo una falsit ma anche una grave offesa alla mia dignit e seriet professionale. Larticolo mostra di ignorare la differenza tra la partecipazione al dibattito pubblico e scientifico e il rigore delle decisioni assunte nei processi, corredate da motivazioni e suscettibili di essere impugnate dinanzi ai competenti organi giurisdizionali. Peccato che larticolo ignori anche il merito del decreto (non sentenza) da me pronunciato, ai sensi dellart. 28 dello Statuto dei Lavoratori, perch avrebbe altrimenti potuto cogliere come le domande della Fiom siano state accolte solo in parte e che la tesi della contemporanea vigenza dei contratti collettivi dei metalmeccanici 2008 e 2009 sia stata propugnata anche dai difensori delle aziende convenute. Carla Ponterio, Modena Il merito del decreto era gi stato oggetto di un mio precedente articolo pubblicato il 23 aprile. Quanto a ignorare la differenza tra la partecipazione al dibattito pubblico e scientifico e il rigore delle decisioni assunte nei processi, ricordo che nellarticolo del 29 aprile ho testualmente scritto che sempre azzardato far discendere automaticamente le posizioni professionali da quelle politiche. Per il resto, ho dato notizia delle osservazioni critiche raccolte, come ho ripetutamente scritto nello stesso articolo, tra gli avversari della Fiom. (enr. ma.)

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Mercoled 4 Maggio 2011 Corriere della Sera

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Spettacoli
In arrivo Sugli schermi la storia diretta da Giovanni Albanese: confronto tra usanze diverse sulla scia di successi come Benvenuti al Sud
Licenziati Da sinistra Vincenzo Salemme (53 anni) e Giuseppe Battiston (42): interpretano i dipendenti licenziati di un pastificio, riciclati come custodi

di PAOLO MEREGHETTI

Senza arte n parte


La scena clou

idea probabilmente ha attraversato la mente di molti: che cosa ci vuole a fare unopera di Fontana, di Kunellis, di Manzoni? Che problemi ci sono a fare un taglio in una tela, a capovolgere una bottiglia di whisky mezza vuota in una scarpa, a lasciare unimpronta su un uovo? Sono capaci tutti... lidea da cui parte Senza arte n parte, commedia regionalistica diretta da Giovanni Albanese (nessuna parentela con il comico Antonio), in uscita questa settimana. Lultima di una stagione che ha visto le sorti del cinema nazionale legate a filo doppio proprio a questo genere: fino a qualche mese fa, infallibile toccasana per risolvere la crisi e invece oggi ricondotto a pi miti prospettive e meno entusiastici consensi. Questa commedia, come le tante che lhanno preceduta (a partire da Benvenuti al Sud , capofila del nuovo gradimento del pubblico), ha sostanzialmente adattato al gusto italiano la ricetta internazioSar per merito del nuovo dinanale del prodotto medio, di quel mismo delle film commission recinema che mette da parte le ambi- gionali (Senza arte n parte sfrutta zioni autoriali in nome di un pro- il positivo attivismo di quella pufessionismo pi classico e tradizio- gliese), sar per inseguire pubblici nale e che per non cede alle tenta- pi diversificati (secondo laurea rezioni pi trash e trasgressive (alme- gola messa a punto da Aurelio De no dal punto di vista linguistico) Laurentiis per i suoi film natalizi), quelle che hanno fatfatto sta che proprio nel to la fortuna ma pi contrasto tra i dialetti e recentemente anche le usanze, molte scenegla scarsa resa al bottegiature hanno cercato la ghino dei cinepanet- Il film chiave per rinnovare toni. Non una comuna comicit che fino a del media allitaliana, a ieri sembrava circoscritcui manca la forza del- MEREGHETTI ta al toscano o al romala cattiveria, lo sguarno. Lo fa anche questo do non riconciliato, film di Albanese, metla voglia di confrontarsi anche con tendo assieme il napoletano Vini momenti pi neri della realt (a cenzo Salemme, il friulano Giusepcominciare dalla morte) e lambi- pe Battiston e lindiano Hassani zione satirica: una commedia ita- Shapi: sono loro i dipendenti licenliana, di quelle che recuperano le ziati dal pastificio Tammaro che molte facce e le molte cadenze del- vengono riciclati dal loro ex palItalia di oggi. drone (Paolo Sassanelli) come cu-

La banda di falsari dilettanti non sfrutta il potere dei dialetti


Salemme e Battiston, commedia regionalistica poco graffiante
stodi delle opere darte contemporanea su cui lindustriale vuole speculare. E che daranno il via a una carriera da falsari. Il problema nasce quando questo incontro tra dialetti diversi (nella storia vengono coinvolti a vario titolo anche il tarantino Giulio Beranek, la catanese Donatella Finocchiaro, il messinese Ninni Bruschetta, la milanese Sonia Bergamasco) rischia di restare una trovata proNel cast La siciliana Donatella Finocchiaro, 40 anni

parole sono capaci tutti di fare lartista ma poi, quando si passa ai fatti... Costruito sul sogno segreto di ogni aspirante artista, il film di Giovanni Albanese restituisce ai grandi maestri lo spessore della loro fatica quando gli allegri falsificatori scoprono la difficolt della copia. E proprio di fronte alloggetto che probabilmente ha attirato pi ironie e facili battute: un taglio di Lucio Fontana. A riprova che larte moderna non fatta solo di idee stravaganti ma anche di qualcosa di ben pi complesso.

Le stelle

Guardiani in un magazzino di opere darte, tre disoccupati vogliono trasformarsi in falsari


da evitare interessante da non perdere capolavoro

duttiva, senza delle vere giustificazioni narrative. Il lombardo Bisio sbattuto a Castellabate in Benvenuti al Sud o il pugliese Zalone alle prese con il razionalismo milanese di Che bella giornata generavano comicit proprio a partire da questo contrasto, dallo scontro di due estremi geografico-linguistici. La banda dei falsificatori dilettanti di opere darte di Albanese e Bonifacci (sono loro a firmare la sceneggiatura) potrebbe parlare con altri accenti e non cambierebbe niente. Ma cos si perde una parte del piacere della recitazione regionale. Soprattutto per un attore cos fortemente caratterizzato come Salemme, la cui napoletanit alla fine resta come sospesa e non sfruttata in tutte le sue potenzialit. Allo stesso modo, si potrebbe dire che il divertente (e coinvolgente) spunto iniziale ma che cosa ci vuole a fare un quadro con un ta-

glio in mezzo? viene sfruttato a met: simpatica la parte dedicata al reperimento dei materiali con cui creare i falsi, non certo indimenticabile quella dei disponibili acquirenti e della creduloneria dei vari esperti, a cominciare dalla collezionista francese. E alla fine non riesci a toglierti dalla testa che unidea di questo tipo avrebbe potuto essere sfruttata molto di pi. Invece, come in tante commedie viste recentemente, lo spunto di partenza dai quarantenni che devono ripetere lesame di maturit ai pasticcioni sulle orme di Fontana tutto si esaurisce dopo poco e il film lascia nello spettatore la poco piacevole sensazione di essere sfuggente e impalpabile, a coda di pesce. A riprova che per conquistare il pubblico non basta girare una commedia. Bisogna anche sfruttare al meglio i suoi elementi.
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Domani su Sette Ritratto del regista che a Cannes porter This must be the place, protagonista Sean Penn

Vita e segreti di Sorrentino, in concorso sulla Croisette


MILANO dedicata a Paolo Sorrentino la copertina di Sette, il magazine del Corriere della Sera in edicola domani con il quotidiano. Antonio DOrrico racconta vita, segreti e carriera del regista e scrittore che rappresenter lItalia al Festival di Cannes che si apre il prossimo 11 maggio. Dopo aver vinto il premio della giuria per Il divo, Sorrentino si ripresenta sulla Croisette con il suo nuovo This must be the place, il suo primo film americano con una star hollywoodiana, Sean Penn. Paolo Sorrentino il regista che sognava di fare la rockstar. Perch a 16 anni suonicchia la batteria, allora che adotta le basette lunghissime che sono un suo segno particolare da carta didentit. C la musica, ma poi anche la lettura, perch un passaggio fondamentale nella vita adolescente del regista la lettura di Viaggio al termine della notte di Cline, quando aveva 17 anRockstar Sean Penn in una scena di This must be the place di Sorrentino. Lattore interpreta una rockstar in declino che decide di dare la caccia allufficiale nazista che aveva perseguitato il padre

ni. Una vita che svolta con una tragedia, la morte contemporanea del padre e della madre che si trovavano in una casa di montagna, causa una fuga di gas dal riscaldamento difettoso.

Una vita che svolta di nuovo con una vittoria: Sorrentino (nato a Napoli il 31 maggio 1970) nel 1995 molla luniversit (Economia e commercio) per partecipare al premio Solinas per la sceneggiatura: due

partecipazioni, due successi. Parte da l la via del cinema che lo porta ora a This must be the place, storia di Cheyenne, una rockstar in declino (Sean Penn) che scopre che il padre, con cui non ha contatti da tanti anni, sta morendo. Penn quando arriva troppo tardi e scopre che il padre stato in un campo di concentramento, cos decide di dare la caccia allufficiale nazista che lo aveva perseguitato. Per non ha doti investigative, si muove con la lentezza esasperante tipica di chi stato dipendente da droghe e alcol... La mia rockstar somiglia un po a Rob Smith dei Cure, che ancora oggi che ha cinquantanni e passa, porta i capelli lunghissimi, si mette il rossetto. Trovo stupen-

In copertina Paolo Sorrentino sulla copertina di Sette. Il regista con Nanni Moretti rappresenter lItalia al Festival di Cannes che si apre il prossimo 11 maggio

de queste rockstar imbolsite. Cheyenne un cugino americano di Tony Pagoda, il cantante melodico napoletano protagonista di Hanno tutti ragione, il romanzo scritto da Sorrentino (terzo posto al Premio Strega 2010). Sean Penn si mostrificato per interpretar-

lo. Appena hanno cominciato a circolare le prime foto dal set, i fan dellattore hanno protestato su internet chiedendosi con raccapriccio chi quella specie di drag queen che si spaccia per Sean.

R. S.
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Mercoled 4 Maggio 2011 Corriere della Sera

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Spettacoli 61
I concerti allArena

Personaggi Il musicista cinese ieri al Corriere. Alla Scala un ciclo a lui dedicato

Lang Lang, lezioni ai bambini: la classica bella come i cartoon


Il pianista-rockstar entusiasma i lettori di ViviMilano
MILANO - Come si dice in cinese Lang Lang? Elementare e subdola, la domanda strappa un sorriso da monello al pianista rockstar, il pi mediatico del mondo. Che subito ne d saggio cimentandosi in una serie di modulazioni, squillanti e gutturali, da cui si deduce che, nella sua lingua, Lang Lang suona certamente in tuttaltro modo. E dato che ci siamo, cosa vuol dire? Uomo brillante, spiega. Ma - aggiunge ironico - non prendete la traduzione troppo sul serio. Eppure mai come nel suo caso il detto nomen omen risulta veritiero. Brillante, simpatico, spiritoso, sono aggettivi perfetti per questo giovanotto di 28 anni dalla faccia tonda da bambino e il ciuffo dritto in testa, che suonando il pianoforte come un gatto con undici dita (la definizione di Daniel Barenboim, suo maestro ed estimatore) ha conquistato il mondo, ha suonato per lapertura e chiusura dei Giochi Olimpici di Pechino nel 2008, ma anche alla Casa Bianca per Obama, la regina Elisabetta, il presidente Sarkozy, il primo ministro Putin... Ed finito nella lista del Time delle 100 persone pi potenti del mondo. Ma soprattutto ha saputo rendere popolare la classica anche nella platea pi diffidente, quel-

La carriera
Lang Lang nato in Cina, a Shenyang, il 14 giugno del 1982. La passione per il pianoforte arriva a due anni, quando vede un episodio del cartone Tom & Jerry in cui Tom suona lo strumento. Lanno dopo inizia a prendere le prime lezioni e a cinque

anni inizia a suonare in pubblico, esibendosi nel suo primo recital. La fama in occidente arriva nel 1999 al Gal del Secolo del Ravinia Festival, dove suona con la Chicago Symphony Orchestra

sto cercare di restituire qualcosa. Al momento ho sette allievi, selezionati tra le scuole di musica del mondo, a cui d lezione ogni due mesi e coinvolgo appena posso in vari concerti. Ma tengo contatti con molti altri giovani attraverso Facebook... Ginevra vuol sapere com stato suonare il piano per i bambini in Africa. Non era un piano, troppo difficile da trasportare in un villaggio della Tanzania, ma una pianola. Ma ha funzionato benissimo lo stesso. Quei bambini non avevamo mai sentito Chopin o Beethoven ma hanno sensibilit musicale e grandissimo entusiasmo. Alla fine suonavamo tutti insieme la musica di Tom e Jerry. Quella Rapsodia Ungherese di Liszt suonata da topo e gatto in un cartoon, che a due anni lo fece innamorare del piano. Ti diverte insegnare ai bambini? chiede Giacomo. Se gli piace studiare, s, Fan Lang Lang, 28 anni, con alcuni dei giovani fan che hanno affollato ieri la sala Montanelli del Corriere assicura lui. Ecco, confessa Maria Vittola dei giovani. Non a caso accor- dedicato e il 23 suoner Gerria, questo il problema. A lei si numerosi allincontro ieri po- shwin con il jazzista Herbie Tom & Jerry la musica piace, ma gli esercizi, meriggio alla Sala Montanelli Hancock), ho tenuto una lezio- La Rapsodia al piano... del Corriere per uno specialis- ne-concerto ad alcuni giovani Ungherese di Liszt Ti piacciono gli spaghetsimo incontro dei lettori di Vi- talenti del Conservatorio. Adesti?, fa Lang Lang. S? Allora saviMilano con Lang Lang. Solle- so sono qui con voi... Chiedete in Tom & Jerry lo prai che per farli bisogna sapercitato dal giornalista Gian Ma- pure. I ragazzi, molti iscritti al fece innamorare li cuocere al punto giusto, prerio Benzing, il pianista non si Club dellopera, non si sono fat- del piano a 2 anni parare il sugo come si deve... Le fatto pregare. Oggi davvero ti pregare. Perch hai voluto facose buone hanno bisogna di atuna bella giornata per me - ha re una Fondazione per i bambitenzioni in ogni dettaglio. Cos esordito -. Prima di venire qui, ni? ha chiesto Chiara. Perch anche per la musica. Giuseppina Manin alla Scala (dove in questi giorni io ho avuto la fortuna di avere RIPRODUZIONE RISERVATA protagonista di un ciclo a lui grandi maestri e mi sembra giu-

Antonacci a Verona: rivincita per lo show che salt nel 2005


DAL NOSTRO INVIATO

VERONA Tre concerti e Biagio ci ha preso gusto. Potrei tornare a fare i palasport a settembre, annuncia Antonacci. Gli show allArena (domenica, luned e ieri) avrebbero dovuto essere gli unici appuntamenti live legati allalbum Inaspettata, uscito un anno fa. Sentivo la necessit di far conoscere il disco con le radio e la promozione non live. Stavo gi lavorando al nuovo album, ma mi tornata voglia. Fan impazzite (la

sicurezza fatica a tenerle a bada), pupazzi e cuori che volano sul palco spoglio, che ha come scenografia solo le gradinate, ospiti come la sua pupilla Loredana e i Club Dogo (lhip hop allArena!). Biagio ripercorre la sua carriera lasciandosi andare a un momento rock e a uno acustico (con arpa e fisarmonica). Quasi una rivincita per lo show cancellato sempre qui nel 2005, alla morte del Papa: Rivolgo un saluto damore glorioso al pontefice, ma allora mi arrabbiai molto. Il sindaco blocc il mio spettacolo, ma non uno di classica: un esempio di potere usato male, ricorda polemicamente dal palco.

Andrea Laffranchi
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Corriere della Sera Mercoled 4 Maggio 2011

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Spettacoli 63 Brevi
ATTRICE DI B-MOVIE

Tv Laudience di un programma calcolato anche in sette giorni. I concorrenti: saranno aumenti impercettibili

Ascolti, Sky punta sulla differita


Nuovo sistema di rilevazione: con repliche e registrazioni pi spettatori censiti
MILANO Una volta era un ascolto clandestino, ora no. Ora lAuditel, da luned 2 maggio, si occupa pure degli ascolti differiti. Chi di noi, almeno una volta non ha registrato il suo programma preferito perch a quellora non poteva guardarselo? Tutti lo abbiamo fatto. E se un tempo era una pratica rara, oggi sta diventando pressoch la norma. Perch sta cambiando il modo di vivere la televisione: vista lenorme scelta dei canali, siamo noi che decidiamo scientemente cosa, come e quando vedere qualcosa in tv. Sky si portata avanti offren-

Morta Yvette Vickers resti mummificati


Lattrice statunitense Yvette Vickers, ex playmate di Playboy e reginetta dei B-movie degli anni Sessanta, stata trovata morta la settimana scorsa nella sua casa di Benedict Canyon, in California. Avrebbe compiuto 83 anni il prossimo 26 agosto. I resti mummificati della Miss Playboy del 1959 sono stati ritrovati da una vicina di casa.

Il test sul serial

Decoder Un milione e mezzo di abbonati ha un decoder speciale che permette la visione ritardata
do ai suoi abbonati il servizio MySky, ovvero la possibilit di registrare (su memoria fissa, senza ricorrere a dvd) quel che si desidera. Motivo per cui stata proprio la pay-tv di Murdoch a chiedere ad Auditel di inserire nella lettura dei dati dascolto, i programmi visti anche unora, due ore dopo la messa in onda. Fino a una settimana dopo. Cos si scoperto che specie i telefilm, le serie tv e i film possono triplicare il proprio ascolto. Soddisfatto lamministra-

Confronti In attesa dellentrata in funzione del nuovo criterio di rilevazione degli ascolti (dal 2 maggio), nei mesi scorsi sono stati fatti molti test sulla programmazione di Sky; la serie Spartacus ha dato i seguenti risultati, riferiti a una settimana: 173mila telespettatori. Cos suddivisi: lascolto in diretta su SkyUno stato di 62mila persone, lascolto differito di 12mila; lascolto medio differito nei 7 giorni di 65mila; lascolto da Sky On Demand di 34mila

Spartacus Lucy Lawless (43 anni) nei panni della rossa Lucretia e Viva Bianca (28) in quelli di Ilithyia in una scena di Spartacus

Lannuncio dei sindacati

Pay tv, sciopero di 12 ore


MILANO rottura tra Sky e i sindacati confederali. Dopo lincontro con lad di Sky, Tom Mockridge, e il coordinamento unitario dei lavoratori, stato indetto un pacchetto di 12 ore di sciopero, le cui modalit saranno decise nei prossimi giorni. Lo annuncia una nota unitaria di Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil. Lo sciopero ormai necessario a causa delle decisioni dellazienda in tema di politiche retributive, outsourcing, delocalizzazioni e sedi, hanno detto i sindacati.

tore delegato Tom Mockridge; mentre Fabrizio Salini di Fox, spiega che ci sono serie cult in cui lincremento dascolto in "differita" vicino al 100%. Questo ci dar pi libert di programmazione e meno timore di controprogrammazioni. In questi mesi sono stati effettuati numerosi test sulla programmazione e per esempio la serie tv Spartacus ha dato i seguenti risultati, riferiti a una settimana: 173mila telespettatori. Cos suddivisi: lascolto in diretta su SkyUno

(lascolto medio dei vari passaggi tradizionali nei sette giorni) stato di 62mila persone, pari al 36% del totale; lascolto differito (ovvero la registrazione della puntata nel giorno della prima messa in onda) stato di 12mila persone, pari al 7% del totale; lascolto medio differito nei sette giorni (ovvero lascolto da registrazioni) stato di 65mila, pari al 38%; e infine lascolto da Sky On Demand (lunico che ancora Auditel non rileva) stato di 34 mila, pari al 19% del totale. Quindi ol-

tre il 60 per cento dellascolto di una stessa puntata arriva da registrazioni. Del resto ben un milione e mezzo di abbonati Sky ha il decoder magico. Il senso che certamente riguarder la tv del futuro chiaro: siamo noi a scegliere la tv (e non viceversa). Tanto che la campagna promozionale pensata da Sky punta proprio al messaggio: fate altro, non guardate la tv. Leggete, fate lamore, mangiate una pizza (tanto c MySky). Commenta Andrea Scrosati, vice presidente Sky Italia: Siamo convinti che la tv debba essere un momento di relax, di intrattenimento, di emozione e non qualcosa che toglie tempo allo stile di vita dei nostri abbonati. E anche se gli altri editori televisivi, Rai, Mediaset, La7, non hanno un sistema come quello di MySky, sono contenti della novit Auditel che comunque aumenta gli ascolti per tutti. Del resto pure Mediaset, nella settimana, pu godere delle repliche in onda su Mediaset Extra, La 5 o su Mediaset Premium on demand. Un aumento di ascolto che per la tv generalista per ora definisce impercettibile. Da alcuni test effettuati, pare che lascolto televisivo, con questa novit-Auditel, aumenti giornalmente dello 0.2% e settimanalmente dello 0.5%. Ma c tempo per crescere.

RIVELAZIONI

Mentana: il Tg1? Ho rifiutato di dirigerlo


Enrico Mentana ha svelato di aver rifiutato la direzione del Tg1 e di vari giornali tra cui La Stampa e l'Unit. Il direttore, su Vanity Fair, ha detto: Mi hanno offerto due volte di dirigere il Tg1, in passato, e ho rifiutato. Ci ho lavorato 9 anni, so come funziona. E sullipotesi di tornare al Tg5: La storia non va mai allindietro.

A TORINO

Veruschka: mi rivedo in Uma Thurman


Veruschka, la top model classe 1939, al Festival Cinema Gay di Torino ha raccontato aneddoti della sua vita che diventeranno una autobiografia. Un volume che sarebbe perfetto per diventare film. Ma chi potrebbe interpretare Veruschka? Credo che lattrice che potrebbe impersonarmi meglio sia Uma Thurman.

Maria Volpe
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Mercoled 4 Maggio 2011 Corriere della Sera

Sport

Ottantanni e 1.600 milioni di reddito


Bernie Ecclestone, 80 anni, controlla i diritti commerciali della Formula 1 attraverso la Cvc. La sua ultima denuncia dei redditi era di 1.600 milioni di euro, 1.000 in meno dellanno precedente. Il divorzio dalla moglie Slavica gli costato 670 milioni (LaPresse)

Terremoto Exor, la finanziaria degli Agnelli, e News Corporation, il colosso dei media, vogliono il Circus: pronti a impegnarsi per 50 anni

Rivoluzione in pista
MILANO I movimenti tellurici che stavano scuotendo il Circus sotto traccia, attraverso voci, smentite, sussurri, sono esplosi in un terremoto. Ed solo la prima scossa. Exor, la finanziaria della famiglia Agnelli (maggior azionista del gruppo Fiat, quindi, indirettamente anche di Ferrari), e News Corporation (il colosso dei media di Rupert Murdoch, che va da Sky al Times) vogliono comprarsi la Formula 1. Meglio, stanno analizzando in via preliminare la possibilit di creare un consorzio con il proposito di elaborare un piano per lo sviluppo nel lungo termine della Formula 1, come recita la nota congiunta emessa, un po a sorpresa, ieri sera per fare chiarezza sulle voci che si stavano diffondendo. Siamo in una fase preliminare, per lappunto, e la pru-

Elkann e Murdoch fanno unalleanza Nasce la Formula 1 del dopo Ecclestone


denza obbligatoria, anche per non turbare il mercato. Ma lintenzione c e la proposta, con ogni probabilit, arriver a essere formulata ufficialmente. Approder, quindi, sulla scrivania di Bernie Ecclestone, colui che, da trentanni, gestisce tutto ci che dalla F1 si trasforma in soldi: ovvero diritti tv e dimmagine. In ogni caso, una rivoluzione. Giusto per avere unidea: nel 2005 Bernie ha venduto a Cvc le sue societ (che appunto sfruttavano diritti tv e dimmagine della F1) per 2,5 miliardi di dollari. E il valore, adesso, sarebbe di sicuro cresciuto. Sempre stime approssimative indicano gli utili annuali della F1 in 350 milioni. Condizione preliminare Ma perch il progetto Elkann-Murdoch prosegua serve una condizione: che gli altri protagonisti (team e Federazione) diano un loro, preliminare, consenso. I colloqui cominceranno da oggi. Per dirla brutalmente: se lintero piano venisse vissuto come un tentativo della Ferrari di comprarsi il giocattolo sotto mentite spoglie, con ogni probabilit ci si fermerebbe qui. Nel corso delle prossime settimane e mesi Exor e News Corporation si confronteranno con potenziali partner di minoranza e con i principali soggetti coinvolti continua la nota . Non possibile affermare con certezza che si arriver a presentare una proposta agli attuali proprietari della Formula 1. Per ora i team stanno a guardare: quel che certo che da tempo le squadre pi importanti vorrebbero un nuovo partner interessato a investire nel futuro di questo sport, in un progetto che li veda protagonisti, magari diventando anche azionisti. I principi del piano Di certo il consorzio tra Exor e News Corporation nasce con un approccio del tutto nuovo, quasi industriale, e con lidea di investire a lungo termine: si parla di impegnarsi per i prossimi 40-50 anni. Qualcosa che, anche per motivi det, lattuale promoter non pu fare, si sussurra in riferimento agli 80 anni di Ecclesto-

ne (in effetti il passaggio generazionale sarebbe notevole, visto che John Elkann ha 35 anni e James Murdoch 38). Stabilizzare il governo della Formula 1 la prima linea guida del progetto. Che significa regole chiare, certezze per investitori e fan. Il secondo principio prevede lallargamento della base dei sostenitori. Lidea quella di coinvolgere nuovi utenti, che hanno un accesso alla F1 ancora irregolare, soprattutto nei Paesi emergenti, forse attraverso una pi capillare distribuzione televisiva (e Murdoch attraverso le sole Sky e Fox potrebbe garantire una copertura quasi globale). Il terzo emerge di sfuggita, quando si sottolinea che la F1 per Elkann e Murdoch uno sport in cui vige la competizione. Par di capire che certi stravolgimenti allinse-

guimento del puro spettacolo non piaceranno. Ma... Ecclestone? Ma qui ci siamo buttati davvero troppo avanti. Anche se la proposta dacquisto sar formulata, sar comunque necessario che laltra parte sia disposta a vendere. Ecclestone ieri si prodotto in una smentita un po affrettata: Vi assicuro che nessuna delle parti di cui voi parlate interessata alla Cvc o ha parlato con me. E la Cvc non ha alcuna intenzione di vendere i diritti della F1. Il fondo Cvc ha poi diffuso un comunicato: James Murdoch ci ha informato che il loro approccio amichevole, ed ad un livello molto preliminare. Sanno altres che la F1 una propriet privata di Cvc e non in vendita. Cvc riconosce News Corp ed

La novit Era il complice di Stepney nella spy story McLaren: sostituir il dimissionario Michael

Williams, arriva lo spione Coughlan


MILANO Mike era quello che chiedeva e quasi tutto gli veniva dato. Quello che ha bruciato 780 pagine di segreti Ferrari nel barbecue della villetta nella campagna di Woking, poco prima dellarrivo della polizia. Anche se probabilmente facile cadere in tentazione quando un vecchio amico, Nigel Stepney che lavora per gli storici concorrenti , si offre di aprirti il suo cuore e le sue email, Mike Coughlan resta un personaggio imbarazzante. Licenziato dalla McLaren, in un primo momento bandito a vita dalla Formula 1, pena poi ridotta a una squalifica di due anni, dopo aver patteggiato una multa di 180 mila euro con il tribunale di Modena, adesso pronto a rientrare dalla nobile porta della Williams che ha annunciato ieri uno stravolgimento della sua struttura tecnica. Hanno dato le dimissioni il direttore tecnico Sam Michael e il capo degli aerodinamici Jon Tomlinson: finiranno la stagione e poi se ne andranno. Coughlan, invece, arriver a giugno e comincer (lui che era capo progettista in McLaren) a lavorare sulla monoposto del 2012. Quella di questanno, finora, non ha raccolto neanche un punto. Sam e Jon sono persone esperte e di talento le parole di Frank Williams . Nonostante ci hanno riconosciuto che le prestazioni della squadra non sono al livello richiesto e hanno rimesso il loro mandato. Qualche altra voce maligna racconta invece che Michael si sia dimesso spiegando che, con i pochi mezzi a disposizione, miracoli non ne pu fare. Cos il ricorso a Coughlan, sotto forma di una seconda possibilit: Sono molto grato alla Williams. Lesperienza del 2007 di quelle che ti cambiano la vita racconta Coughlan . Adesso non vedo lora di tornare a uno sport che amo. Dar tutto me stesso per far s che la Williams torni a un alto livello di competitivit rispettando gli standard etici di cui sempre stata sinonimo. Poi, visto che Mike non lo fa, si scusa Williams per lui: un bravo ingegnere. Ha lasciato la F1 nel 2007 per una condotta che sa essere stata sbagliata e della quale si dispiace molto. Adam Parr, presidente della Williams la chiude cos: Ha sbagliato, stato punito e ha pagato. Detto questo, non trovo giusto che una squalifica di due anni si trasformi in una punizione a vita. Sono convinto che ora sia una persona migliore. Con Pat Symonds (quello della Renault e del Singaporegate) gi consulente per la Virgin, non resta che aspettare il ritorno di Stepney.

Il presidente Parr: Ha sbagliato, stato punito e ha pagato. Sono certo che ora sia una persona migliore

a. rav.
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Progettista Coughlan (Olycom)

Corriere della Sera Mercoled 4 Maggio 2011

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Sport 65
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Chiusa linchiesta sullincidente di Kubica Nessuno colpevole

SAVONA La procura di Savona ieri ha ufficialmente chiuso linchiesta sul grave incidente che lo scorso 6 febbraio ha portato al ferimento di Robert Kubica nel corso del rally di Andora. Le indagini riguardavano sia la scuderia che gli aveva affidato lauto (una Skoda Fabia) sia lo

stesso pilota polacco, prima guida della Lotus Renault di F1: la conclusione del magistrato che non ci sono responsabilit n su un fronte n sullaltro. Kubica si era schiantato contro un guard rail e un pezzo della lamiera della protezione stradale era penetrato nellabitacolo, procurandogli

gravi ferite, con il rischio dellamputazione della mano destra. Lo scorso 24 aprile, dopo 4 interventi e 76 giorni allospedale Santa Corona di Pietra Ligure, Robert stato dimesso. Ha gi iniziato la fase pi delicata della riabilitazione, con lobiettivo di rientrare in Formula 1.

John Elkann La lezione degli anni difficili del Lingotto

James Murdoch Loutsider nella gara alla successione

Lerede designato Il figlio anticonformista che ama le sfide tra tatuaggi, auto e sa essere protagonista e tecnologie digitali
MILANO In fondo, sempre di business e sempre di auto si tratta. Solo molto pi glamour. E la materia prima sogno, tecnologia, marchio ce lha in casa. Certo difficile immaginare John Elkann che lancia telecomandi contro televisori, come Luca Cordero di Montezemolo quando la Ferrari in affanno, o sbaglia strategia, o peggio ancora butta via una vittoria. Ma anche lui smonta lagenda per andare ai box a Monza (e con meno scaramanzie del presidente). Non neppure cos distaccato come racconterebbero i gessati blu, i sorrisi pi che educati, gli anni passati a vedere la Fiat sfiorare linferno e poi risalirne, il presente fatto soprattutto di sfide per lauto globale. A 35 anni non pi solo lerede dellAvvocato: laveva indicato il nonno, Giovanni Agnelli, s, per alla fine il ruolo di plenipotenziario se l guadagnato. Proprio con lezioni prese al Lingotto dellepoca peggiore. E con al fianco Sergio Marchionne, Gianluigi Gabetti, lo stesso Montezemolo. Cos, adesso, non stupisce che ridisegni anche la holding capofila. N che l, in Exor, cammini ormai da un pezzo da solo. Alla Fiat pensa Marchionne (con il supporto totale mio e della mia famiglia). La casa-madre la sta rivoluzionando lui. Erano due finanziarie: ha semplificato e ne ha fatta una sola. Possedeva (possiede) decine di partecipazioni: ha deciso che semplificher anche l, meno attivit ma pi "pesanti" e in mestieri che conosciamo (dal che, per cominciare, la messa in vendita di Alpitour, per mai della Juve, per dire). Aveva (ha) le tante relazioni internazionali ereditate dal nonno: rimangono, ma ci ha aggiunto quelle costruite in questi anni insieme ai Marchionne, i Gabetti, i Montezemolo. E quelle sue personali. James Murdoch tra queste. Questione generazionale, anche. Uno ancora un delfino (di Rupert, lo squalo): ma numero tre di News Corporation, e numero uno per lEuropa e lAsia. Laltro, gi da un po al comando: presidente della cassaforte di famiglia Giovanni Agnelli & C., presidente Fiat, presidente e amministratore delegato Exor (e a sua volta con ampie frequentazioni asiatiche: un mese fa, mentre a Torino arrivava Silvio Berlusconi, lui stava a Pechino a parlare di auto verde davanti a Wen Jiabao). Uno, Murdoch, magnate della tv. Laltro, Elkann, alle prese con la sfida pi ambiziosa (e rischiosa) della old economy e dellindustria motoristica: costruire, con Marchionne e Fiat-Chrysler, uno dei primi player globali. L dentro, in quel Lingotto che anche con la casa Usa ci avr sempre come principale azionista, c ancora tantissimo da fare e dimostrare. C per anche quel gioiello che tutti tedeschi in testa nel mondo dellauto invidiano a Torino. E che pu rivelarsi, via Exor, il perfetto link tra nuova e vecchia economia. Quale partner migliore della Ferrari, per scalare il business non solo televisivo della Formula Uno? E viceversa: chi meglio della globale Sky, quella che ovunque ha rotto schemi e monopoli, per provare a scalzare Bernie Ecclestone? Poi lottantenne signore del circus pu pure dire che le chance sono vicine allo zero. Ma i due ragazzi, John & James, tanto da sottovalutare non sono. Questione generazionale, appunto. Anche per la F1. MILANO Le automobili sono la grande passione di James Murdoch, 38 anni, erede apparente dellimpero dei media fondato dal padre Rupert. Attraverso lalleanza con la Exor di John Elkann, il numero tre di News Corp ora lancia una sfida grande come la F1. Il consorzio sarebbe ancora in fase di studio. Ma il quarto dei sei figli (da tre mogli diverse) di Rupert Murdoch non nuovo a scommesse azzardate. Lultima lha vinta poco pi di un mese fa, quando stato nominato deputy chief operating officer di News Corp e presidente e Ceo delle attivit internazionali, oltre a mantenere la guida in Europa e in Asia, diventando il numero tre del gruppo. La promozione obbligher il giovane Murdoch a trasferirsi da Londra, dove ha sede BskyB, al quartier generale di New York, dove risponder direttamente a Chase Carey, il braccio destro operativo di Rupert Murdoch, 80 anni, presidente esecutivo di News Corp. La scalata allimpero di famiglia avvenuta a spese del fratello maggiore Lachlan, 39 anni, che aveva ricoperto lo stesso ruolo di James fino al 2005, quando ha lasciato il gruppo in polemica con lallora Coo, Peter Chernin. E superando la concorrenza della sorella Elisabeth, 42 anni, che dopo aver litigato con il padre, ha fondato la societ di produzione televisiva Shine, salvo tornare allovile (con un posto in cda) quando pap Rupert di recente ha deciso di comprare la sua attivit. Nella gara per la successione, James sempre stato considerato loutsider, tra i favoriti Lachlan e Elisabeth. La sorellastra Prudence, la primogenita di Rupert Murdoch, vive in Australia; le due pi giovani, Grace e Chloe, nate dal terzo matrimonio del magnate dei media con la cinese Wendi Deng, sono troppo piccole. Chi lo conosce bene, per, considera James il pi brillante dei figli di Murdoch, se non il pi ambizioso. Probabilmente il pi ribelle o solo il pi anticonformista. Qualche prova: quando al liceo snob di Manhattan si presentato con i capelli tinti di biondo; o quando si fatto fare il piercing a un orecchio e a un sopracciglio; o i due tatuaggi (uno, su un braccio, rappresenta una lampadina). LUniversit ad Harvard non lha mai finita, per dedicarsi a una casa discografica underground hip-hop, che pare abbia lanciato Eminem. Ai libri ha spesso preferito i fumetti, di cui un abile disegnatore. cintura nera di karat e corre in bici. A differenza del padre, i giornali di carta non li ha mai amati, fin da quando a 15 anni il padre lo costrinse a fare uno stage nel quotidiano di famiglia Sydney Mirror e lui fin immortalato sulle pagine del concorrente Sydney Morning per essersi addormentato durante una conferenza stampa. Eppure a 27 anni James Murdoch, sposato con la modella americana Kathryn, che gli ha dato due figli, era gi alla guida di Star, la televisione asiatica di News Corp: quando arrivato, nel 2000, la tv perdeva 100 milioni di dollari allanno, questanno stima 250 milioni di utile e un miliardo di fatturato, grazie alla decisione di James di sbarcare in India. Con Sky, di cui diventato presidente e Ceo nel 2007, James ha avuto ancora maggior successo, trasformando la societ nella prima tv a pagamento in Europa. Le qualit che tutti gli riconoscono? La padronanza delle nuove tecnologie digitali, che non sempre il padre condivide. E lamore per le sfide impossibili.

Partenza Il via di una gara di Formula 1, il momento pi spettacolari e pericoloso di ogni Gran premio (Reuters)

Raffaella Polato
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Nuove generazioni
A sinistra John Elkann, 35 anni, presidente della cassaforte di famiglia, di Fiat e di Exor (di cui anche ad). A destra James Murdoch, 38 anni, numero tre di News Corp presidente e Ceo delle attivit internazionali (LaPresse, Reuters)

Exor quali investitori potenziali ma ogni investimento nella F1 ha bisogno di un accordo con Cvc. Non sembra una porta in faccia. Comunque vada a finire, linteressamento di nuovi partner apre una stagione del tutto nuova, forse una rivoluzione. Il fondo inglese Cvc detiene oggi il 70% della Formula One Group, che gestisce i diritti tv e lo sfruttamento delle immagini (gestisce quindi, per esempio, la pubblicit in pista e il merchandising). Ecclestone alle squadre distribuisce circa il 50%, una quota che i team non considerano sufficiente. Il Patto della Concordia, il contratto che regola appunto la spartizione della torta, scade nel 2012. Per il dopo, tutto aperto. Exor e Newsco potrebbero comprare e proseguire, oppure lasciare a Ecclestone e Cvc un nome vuoto, Formula 1, e mettersi daccordo con le squadre per ricominciare. Un nuovo campionato, con un nuovo nome e nuove regole, ma con i team pi importanti. Con zero euro a Bernie. Che farebbe il primo cattivo affare della sua vita.

Arianna Ravelli
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Giuliana Ferraino
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66 Sport

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Mercoled 4 Maggio 2011 Corriere della Sera

Il futuro Il club rossonero a un punto dallo scudetto ma gi lavora per la prossima stagione

Taye Taywo 26 anni, nato a Lagos, in Nigeria, terzino del Marsiglia. Il Milan vorrebbe tesserarlo, ma c un ostacolo: non ha ancora un passaporto comunitario (Ipp)

Federico Marchetti 28 anni, nato a Bassano del Grappa, dopo aver giocato in porta ai Mondiali in Sudafrica stato messo fuori rosa dal Cagliari (LaPresse)

Andrea Lazzari 26 anni, nato a Bergamo, centrocampista offensivo del Cagliari, piace molto ad Allegri che lo avrebbe voluto gi nellestate scorsa (Sportimage)

Il Milan alza la posta Mercato da Champions


Galliani annuncia nuovi acquisti e la riduzione dellorganico Pato su Twitter d il benvenuto a Ganso, poi cancella il commento
MILANO Nonostante laritmetica e la scaramanzia tengano lontano il diciottesimo scudetto di un solo passo, il Milan gi proiettato nel futuro. Due esempi? La squadra di Allegri con un semplice pareggio si laureerebbe campione dItalia a Roma, ma nella capitale non sono previsti festeggiamenti in grande stile. Non sono in agenda cene a palazzo Grazioli, nella residenza capitolina del premier, n scorribande notturne nei locali romani. Il Milan che allogger in un lussuoso hotel a due passi da villa Borghese stapper lo champagne in ritiro. Ma con morigeratezza perch la mattina seguente Allegri, un vero sergente di ferro, ha programmato una seduta di allenamento allAcquacetosa in preparazione alla semifinale di ritorno di Coppa Italia con il Palermo. Non ancora stato cucito sul petto lo scudetto e gi si guarda avanti. Adriano Galliani, al suo arrivo ieri in Lega ha spiegato: Se dovessimo vincere questo campionato, proveremmo a primeggiare in Champions. Speriamo di giocare anche noi il prossimo anno una semifinale di coppa. Poi analizza: Questanno in Europa ci andata male, speriamo di avere meno infortuni il prossimo

Verso il titolo
La situazione Il Milan guida la classifica con 8 punti sullInter e 9 sul Milan a 3 giornate dal termine Il Milan campione se Vince o pareggia con la Roma, oppure perde e lInter non batte la Fiorentina Scontri diretti In caso di arrivo a pari punti con Inter o Napoli, il Milan campione perch in vantaggio negli scontri diretti

Felice Adriano Galliani, 66 anni, vice presidente e ad del Milan (Sportimage)

anno. In coppa siamo penalizzati dal gap rispetto alle spagnole, che hanno vantaggi fiscali e in termini di diritti tv. In Inghilterra i grandi club possono contare sugli introiti garantiti dagli stadi di propriet. Ma il nostro sar un mercato da Champions. Bum. Ma non finisce qui. Ipotizzare rivoluzioni non reato. Elogiando il tecnico che ha saputo trovare alternative valide agli infortunati Pirlo e Ambrosini, lad rossonero dopo aver sottolineato i meriti della societ (siamo stati costretti a prendere altri giocatori) ha preannunciato tagli imponenti alla rosa: Cos facendo abbiamo 31 giocatori. Ridurremo perci lorganico a 25-26 uomini. Della rosa attuale non far pi parte il portiere Marco Amelia, arrivato in prestito la scorsa estate dal Genoa. Al suo posto ci sar Federico Marchetti del Cagliari, in rotta con Cellino, di-

sponibile a contendersi un posto con Christian Abbiati. Non faranno pi parte del reparto arretrato Nicola Legrottaglie, sbarcato a Milanello con un contratto di cinque mesi, Marek Jankulovski, in scadenza, Papastathopoulos, tipologia di giocatore che non ha convinto Allegri. Yepes (legato ai rossoneri fino al 2012), desideroso di giocare, intende prima di rimanere fare chiarezza con i dirigenti. Molto probabilmente verr invece dirottato in prestito a un altro club Didac Vil. In compenso rinforzeranno la difesa di Allegri un big come Philippe Mexs della Roma e molto probabilmente il nigeriano Taye Taywo, terzino sinistro

Rosa ridotta Lad svela le intenzioni per la prossima stagione: La rosa passer da 31 a 25-26 uomini Pirlo in bilico La posizione di Pirlo, in scadenza di contratto, in bilico. Resteranno Seedorf e Ambrosini

dellOlympique Marsiglia in attesa di ottenere passaporto comunitario. Piace Danilo, il terzino destro del Santos ma anche il suo arrivo frenato dal limite sugli extra-comunitari. A centrocampo in bilico la posizione di Pirlo mentre sembrano destinati a ottenere il rinnovo Seedorf e Ambrosini (che ieri ha commentato: Io rimarrei, ma quando sar il momento la societ avr il dovere di fare chiarezza). Van Bommel si guadagnato la conferma sul campo mentre Strasser potrebbe essere ceduto altrove per crescere. Lobiettivo Andrea Lazzari del Cagliari, vecchio pallino del tecnico. Nel reparto offensivo del prossimo anno non ci sar Oduamadi mentre la dirigenza rossonera alla ricerca di un vice-Ibra. Non dispiace Hulk del Porto ma luomo copertina del mercato 2011 Ganso, il gioiellino del Santos, che secondo Pato ha gi un futuro milanese. Lo ha postato su Twitter lo stesso attaccante. Non carino scrivere queste cose ha commentato ieri con gli occhi scuri Galliani. Unora dopo il commento era scomparso dal profilo.

Difesa Philippe Mexs, 29 anni, nato a Tolosa, difensore della Roma in scadenza di contratto (Sportimage)

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I giocatori che fanno parte attualmente della rosa del Milan, troppi secondo Adriano Galliani

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i giocatori che il Milan vorrebbe avere nella rosa della prima squadra la prossima stagione

Monica Colombo
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Il caso Dopo la sconfitta con la Juve, il presidente biancoceleste scatenato nelle accuse contro arbitri e Figc; Palazzi lo convoca per unaudizione

Abete respinge Lotito e la teoria del complotto anti-Lazio


MILANO Le parole di Claudio Lotito, dopo Lazio-Juve (0-1) di luned sera, sono molto pi di una violenta controversia verbale e rappresentano uno strappo lacerante in un finale di campionato turbolento. stata una partita diretta male da Mazzoleni, in linea con la mediocre stagione della squadra di Braschi (e Nicchi), con lerrore per il fallo non visto di Chiellini su Floccari in area (21 s.t.). Quello che ha fatto infuriare Lotito: Sento un tintinnio di manette; ora non si tratta pi di verificare se ci sono errori, ma di capire come avvengono certi fatti e se sono determinanti al fine di cambiare i risultati. Se sono sporadici un conto; se sono fatti che costituiscono un cambiamento radicale, questo molto diverso. Credo nella giustizia, ma credo debba concretizzarsi fuori dal sistema. Per queste parole, Lotito sar ascoltato in queste ore dal procuratore federale Stefano Palazzi (ma nel frattempo non stato deferito), mentre ieri intervenuto in prima persona il presidente federale, Giancarlo Abete: Lotito non fuori dal sistema, visto che consigliere federale ed dentro alla Lega. Il problema non essere dentro o fuori, ma fare discussioni senza alimentare la cultura del sospetto. Bisogna crescere in termini di comportamenti. Lotito deve rappresentare le situazioni se sono meritevoli di approfondimento. Altrimenti sufficiente dire che si amareggiati per un arbitraggio ritenuto negativo e si va avanti. Esasperare i toni non giova. Molti credono che le polemiche generino crediti in un mondo che invece ha bisogno di equilibrio. Perch quello di Lotito uno strappo in piena regola? Lo per tre motivi. Il primo: il presidente della Lazio e, con lui, Reja (il rigore era nettissimo, si vede che il colore della nostra maglia non piace; mi sembra impossibile non dare un rigore come quello su Floccari) e tutto lambiente laziale sono convinti che sia in atto una manovra collettiva per spingere la Roma made in Usa al quarto posto. E poco importa se ieri la squadra giallorossa stata stangata dal giudice sportivo: tre giornate di squalifica per De Rossi e Perrotta, espulsi a Bari e assenti gi sabato contro il Milan. Il secondo: fra il quarto e il quinto posto ballano 20 milioni di euro, la cifra che guadagna chi supera il preliminare di Champions League. E questo lultimo anno in cui il quarto posto pu consentire la qualificazione allEuropa dei grandi. Dal 2012-2013 i posti in Champions League per lItalia saranno solo tre. Lotito sostiene

Protagonisti Il presidente Lotito e il tecnico della Lazio Reja. A destra, larbitro Mazzoleni (Liverani, LaPresse, Ansa)

Il numero 1 federale Lotito potr ora chiarire se ci sono situazioni di cui a conoscenza. Altrimenti meglio tacere

Corriere della Sera Mercoled 4 Maggio 2011

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Sport 67

Champions Nessuna rimonta nel quinto Clsico della stagione

Mourinho resta in albergo il Real Madrid va a casa


Finisce 1-1 con gol di Pedro e Marcelo, Bara in finale
Barcellona Real Madrid

1 1

Marcatori: Pedro 9, Marcelo 19 s.t. BARCELLONA (4-3-3): Victor Valdes s.v.; Dani Alves 6,5, Mascherano 6, Piqu 6,5, Puyol 6,5 (Abidal s.v. 46 s.t.); Xavi 7, Busquets 6,5, Iniesta 7; Pedro 6,5 (Afellay s.v. 48 s.t.), Messi 6, Villa 5 (Keita s.v. 29 s.t.). All.: Guardiola 6,5 REAL MADRID (4-2-3-1): Casillas 7; Arbeloa 6, Albiol 6, Carvalho 6, Marcelo 6; L. Diarra 5,5, Xabi Alonso 6; Di Maria 6,5, Ronaldo 4,5, Kak 4,5 (zil 6 15 s.t.); Higuain 5 (Adebayor 5,5 10 s.t.). All.: Karanka 5 Arbitro: De Bleeckere (Belgio) 6 Ammoniti: Carvalho, Diarra, Xabi Alonso, Marcelo, Pedro, Adebayor Recuperi: 1 pi 3

uno ha Messi con il numero 10 e gli altri il numero 10 lo fanno indossare a Lassana Diarra, giusto che sia cos. Dal canto suo il Bara ha gigioneggiato per un po. Poi, stufo di attendere, ha dato gas al motore e allora sono incominciate le danze: Carvalho, gi ammonito per un fallo su Messi, stato graziato dallarbitro che ha chiuso gli occhi su una sua entrata da tergo sulla pulce e Casillas prima dellintervallo si dovuto esibire in tre paratone su Messi (due) e Villa. Pure il secondo tempo, vivacizzato in avvio da un invasore solitario votato al martirio, filato via sulla falsariga del primo nonostante Marcelo (tocco dopo il palo centrato da Di Maria) abbia pareggiato quasi subito la rete di Pedro approfittando dellunica indecisione dei palleggiatori catalani. A questo punto la lezione delle 5 sfide stagionali tra Bara e Real (3 successi per Guardiola, un pari e la vittoria madridista in Coppa del Re ai supplementari) sufficientemente chiara.

Il ritorno di Abidal Abidal torna in campo per qualche minuto a 46 giorni dallintervento al fegato
infatti possibile che Amnesty International valuti la possibilit di concedere a Mourinho lo status generico di perseguitato calcistico. A dar retta alle sue farneticazioni, tutti ce lhanno con lui: il Palazzo quando allenava in Italia, lUnicef ora, lUefa di Platini sempre. Pu darsi che prima o poi, guardandosi allo specchio, decida di prendersela anche con se stesso. Mou ce laveva con Lo Monaco del Tibet e con Barnetta Beretta. Mou ha una lunga lista di arbitri in tutto il mondo che lo danneggerebbero scientemente. Mou ha fatto un casino dinferno per mascherare linverecondo catenaccio casalingo che una settimana fa non gli ha impedito di incassare due gol da Messi. Mou avvelena laria e riesce nellimpresa di trasformare quel paradiso terrestre che era il calcio spagnolo in qualcosa di simile allimmondezzaio italiano: polemiche, pattume verbale e, chicca finale, razzi e petardi tra le due tifoserie. Visto lesito di questa semifinale sarebbe cosa buona e giusta se finalmente lo Special One (?) decidesse di darsi al calcio, quello vero, rinunciando per sempre alla sua sistematica opera di demolizione.

Sicurezza Pedro esulta dopo aver segnato il gol che promuove il Barcellona in finale (Ap)
DAL NOSTRO INVIATO

Il tabellone

Talento Paulo Henrique Chagas de Lima Ganso, 21 anni, del Santos, il grande obiettivo del Milan (Sportimage)

9
i giocatori in scadenza di contratto: Seedorf, Pirlo, Ambrosini, Nesta, Inzaghi, Van Bommel, Legrottaglie, Jankulovski e Roma

1
punto quello che manca ancora al Milan per assicurarsi la conquista del 18 scudetto

BARCELLONA A tirarla troppo, la corda si spezza e cos lo squalificato Jos Mourinho, che la corda delle provocazioni lha tirata davvero troppo, ha visto l1-1 del Real Madrid davanti alla tv, in albergo, comunicando via telefono con uno degli scudieri in panchina al Camp Nou. Cera infatti da preservare la sua incolumit personale. Il gol dei blancos lo ha firmato Marcelo nella prima (e unica) azione degna di nota, pareggiando la rete di Pedro che davvero il raccolto minimo per il Bara, dittatore assoluto del campo e pure felice di una felicit vera non soltanto per avere agguantato la 7 finale di Coppa dei Campioni della sua storia ma anche perch, a 46 giorni dallintervento al fegato per lasportazione di un tumore, ieri tornato a giocare pure Abidal. Mou ha snaturato il Real, gli ha modificato il dna, lha trasformato in unentit catenacciara. Vero che gli ospiti, con Kak e Higuain al posto di zil e Benzema, hanno provato a fare la partita che sarebbe stato

meglio giocare una settimana fa al Santiago Bernabeu (attaccando cio a tutto campo) soltanto nei primi 10, senza peraltro cavarne un ragno dal buco. Poi stata notte fonda. Checch se ne possa disquisire, Mou-

rinho ha trasformato il Real in una squadra di isterici scarponi (5 ammoniti contro uno, 31 falli contro 10), sempre pi incline al vittimismo: rivedere per credere le sceneggiate a ogni fischio arbitrale. E del resto se

Champions League V Cos ieri Barcellona-Real Madrid 1-1 (and.: 2-0) Qualificato: Barcellona V Cos oggi, ore 20.45 Manchester Utd-Schalke 04 (and.: 2-0) Manchester Utd (4-4-2): Van der Sar; Rafael, Ferdinand, Vidic , Evra; Valencia, Fletcher, Scholes, Park; Owen, Berbatov Schalke 04 (4-4-2): Neuer; Uchida, Hwedes, Metzelder, Sarpei; Farfan, Kluge, Jurado, Baumjohann; Raul, Edu Arbitro: Proena (Portogallo) Tv: Raidue, Sky Sport 1, Sky Calcio 1, Premium Calcio V La finale 28/5 a Londra, Wembley Europa League V Cos domani, ore 21.05 Sporting Braga-Benfica (and.: 1-2) Tv: Premium Calcio 2 Villarreal-Porto (and.: 1-5) Tv: Premium Calcio 1

Laltra semifinale

Ferguson pensa al Chelsea e tiene i big in panchina


MANCHESTER (l.v.) Con un accostamento che a sir Alex non ha fatto piacere, in Inghilterra c chi ha paragonato lultimo Ferguson a Jos Mourinho. E non per via dei tituli, ma per le proteste continue sugli arbitraggi e il ricorso sistematico alla teoria del complotto. Quel che certo che la fortezza Manchester United, che fino a poco tempo fa sembrava inespugnabile, adesso inizia a perdere qualche colpo. Non un problema immediato, lo Schalke 04 battuto 2-0 nella semifinale di andata non dovrebbe costituire un problema. Quando lo United schiera a Old Trafford la coppia centrale Vidic-Ferdinand non ce n per nessuno: non prende gol da 28 partite e 2.453 minuti. A preoccupare sir Alex, semmai, la Premier. Domenica prossima c lo scontro diretto con il Chelsea, che tornato sotto a 3 punti. vero che si gioca a Old Trafford, ma basterebbe un 1-0 per il sorpasso in classifica grazie alla differenza reti. Anche pensando al Chelsea, il Manchester questa sera sar ridisegnato: Rooney, Hernandez e Giggs in panchina; Owen, Berbatov e Fletcher in campo. Non sar una formalit, ha detto sir Alex, ma di sicuro una gara da gestire.
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Alberto Costa
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lidea di una persecuzione del sistema almeno dalla partita con il Napoli (3 aprile, gol non visto di Brocchi e rigore su Cavani). Il giorno dopo aveva parlato della necessit di istituire una task force, per vigilare sulla regolarit del campionato. Terzo motivo: Lotito, al momento, guida la rivolta dei club medio-piccoli contro le cinque grandi (Juve, Milan, Inter, Napoli e Roma) sulla questione del numero dei tifosi (i bacini di utenza) e teme ritorsioni. Ballano 200 milioni e la questione cos delicata che ieri saltata lassemblea dei club (se ne riparla il 16 maggio), in attesa

De Rossi e Perrotta Anche la Roma pu lamentarsi: De Rossi e Perrotta squalificati per tre giornate

della riunione di oggi della Corte federale, chiamata a esaminare il ricorso dei cinque. Lotito, questa volta, non si nemmeno fatto vedere a Milano. Venerd scorso il vicepresidente della Figc, Macalli (Lega Pro), ha chiesto che Lotito venga considerato decaduto dalla carica di consigliere federale, visto che la A non partecipa ai lavori del consiglio da luglio 2010. In questa situazione, si inserita anche liniziativa del prof. Severino Antinori che, da azionista della Lazio (il club quotato in Borsa), ha dato incarico allo studio legale DAngelo-Notaro di avviare unazione legale finalizzata alla verifica della commissione del reato di frode sportiva. Domenica la Lazio (punti 60) va a Udine (punti 59, come la Roma). E c un solo posto per la Champions League. Chi arbitra?

Fotofinish
VOLLEY CICLISMO ATLETICA

Macerata, contro Cuneo stasera match ball


Gara 4 delle semifinali, Macerata prova a chiudere i conti con Cuneo e a negare ai campioni dItalia la possibilit di confermare il loro scudetto: dopo la vittoria in trasferta e il 2-1 nella serie, infatti, la Lube pu sfruttare il fattore campo ed essere la prima finalista (20.30, diretta su Raisport1). Domani, invece, gara 4 tra Modena e Trento: gli emiliani, in svantaggio 2-1, sperano di costringere lItas alla quinta e inappellabile sfida. TENNIS Scoperto e arrestato lo stalker di Serena Williams: un uomo di 40 anni, fermato dalla polizia di Palm Beach Garden mentre cercava di entrare nella casa della tennista. I documenti lhanno incastrato: Serena laveva gi segnalato come molestatore.

Bruseghin, niente Giro Cunego: Io, innocente


La squadra spagnola Movistar non ha inserito Marzio Bruseghin nella squadra che da sabato prender parte al Giro dItalia: Bruseghin, come Ballan, Santambrogio, Da Dalto, non garegger in attesa degli sviluppi dellinchiesta antidoping di Mantova. Cunego, che non avrebbe corso comunque il Giro, dice: Mi spiace per Ballan. Io non centro nulla con linchiesta. Non sono mai andato nella farmacia incriminata BASKET Via con due sorprese alle semifinali di conference della Nba: cadono Chicago (prima testa di serie assoluta) con Atlanta (103-95) e i Lakers con Dallas (96-94). Derrick Rose, play di Chicago, Mvp della stagione. In Italia, Cant prolunga con Leunen; la Virtus mette fuori rosa lazzurro Amoroso per indisciplina.

Golden Gala stellare con la sfida Bolt-Powell


Il Compeed Golden Gala, tappa della Diamond League di atletica in programma allOlimpico nella serata del 26 maggio, sar una sorta di prova generale per la candidatura di Roma ai Giochi 2020. Ieri in Campidoglio stato presentato il meeting, in versione stellare: Usain Bolt far il suo esordio stagionale nei 100 metri contro il connazionale Asafa Powell e il francese Christophe Lemaitre, primo uomo bianco ad abbattere il muro dei 10. Lambizione di avere almeno 40 mila spettatori: Bolt, ritratto mentre corre in smoking, il testimonial della campagna promozionale. Lo sforzo organizzativo, figlio della sinergia Coni Servizi-Fidal, non si limita a Bolt e Powell: nel programma, infatti, ci saranno 15 olimpionici di Pechino, 19 campioni del mondo e 10 dEuropa.

RUGBY

Ora ufficiale: Brunel sar c.t. al posto di Mallet


Lufficialit arriva quando tutto era gi svelato: Jacques Brunel (foto), 57 anni, francese del Midi-Pyrnes, dopo la Coppa del mondo in Nuova Zelanda (2 settembre-23 ottobre) sar il nuovo c.t. dellItalia. Incarico di 4 anni per il successore di Nick Mallett, al quale il presidente Giancarlo Dondi il 23 aprile aveva comunicato lirrevocabile decisione del consiglio federale.

Fabio Monti
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Una breve e inesorabile malattia ha interrotto la vita intensa e ricca di studi, di passioni civili e di affetti profondi del Giuseppe e Betty sono vicini all'amico Maurizio e partecipano al suo dolore per la scomparsa del padre La moglie Sandra, insieme ai figli Massimo, Simone e Sara, le nuore Laura, Daniela, i nipoti Federico, Mario, Bianca, Michele e Beatrice annunciano la scomparsa di

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Mercoled 4 Maggio 2011 Corriere della Sera

mancato all'affetto dei suoi cari il

Notaio

Prof. Alceo Riosa


Lo annunciano affranti la moglie Maria Rosaria, il figlio Daniele, la sorella Ambra.- Le esequie in forma civile si svolgeranno gioved 5 maggio alle ore 14.30 presso la sala multifunzione del cimitero di Lambrate. - Milano, 4 maggio 2011. Partecipa al lutto: Enrico Decleva.

Nicola Lupi
- Besana Brianza, 3 maggio 2011. Vincenzo La Russa vicino con la preghiera a Maurizio per la perdita del padre

Carlo Maria Giovenzana


Ne danno il triste annuncio la moglie Maria, la figlia Alberta con Massimo, gli adorati nipoti e parenti tutti.- I funerali avranno luogo gioved 5 maggio alle ore 15.30 direttamente nella Basilica di San Giovanni Battista (Duomo), indi al cimitero urbano.- La salma si trova esposta presso la casa funeraria dell'impresa Pirovano sita in Cinisello Balsamo via Aleramo, 29.- Verr effettuato un servizio di autobus per il cimitero e ritorno.- Si prega di non inviare fiori ma offerte a: Fondazione Ospedale Maggiore, Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena di Milano.- Si ringraziano anticipatamente quanti parteciperanno alla cerimonia. - Monza, 2 maggio 2011. Partecipano al lutto: Bruno e Margherita Ghezzi. Raffaele della Valle e famiglia. Alberto e Alberta Cappato con Marco sono affettuosamente vicini a Maria e Alberta per la perdita del caro

La moglie Nicoletta, i figli Federica e Filippo, la mamma Iucci annunciano la scomparsa del loro amattissimo

Il giorno 3 maggio 2011 improvvisamente venuto a mancare l'

Nino Gerolamo Citterio


marito, padre e nonno affettuoso che nel tempo ha saputo con il suo esempio essere testimone di integrit morale. - Milano, 3 maggio 2011. Partecipano al lutto: Cesare e Ines Canevari. Elisabetta e Luigi Prinetti. Mio caro

Gian Lorenzo Leidi


I funerali si svolgeranno a Milano presso la parrocchia di San Pietro in Sala (piazza Wagner).Per il giorno e l'ora si prega di contattare il n. 02.32867. - Milano, 3 maggio 2011. Partecipano al lutto: Pier Francesco e Alessandra Meneghini. Andrea abbraccia Nicoletta, Federica e Filippo nel ricordo di

Arch. Nazzareno (Eno) Morrea


Ne annunciano la scomparsa la moglie Dolly e i figli Augusto e Barbara.- Le esequie avranno luogo il giorno 5 maggio 2011 alle ore 10 nella chiesa di Sant'Eugenio. - Roma, 4 maggio 2011.

I cugini Giuliana, Paolo, Laura e famiglie partecipano al dolore di Franco, Lorenzo, Alessandro e Riccardo per la perdita di

Maril
La tua allegria e vivacit rimarranno nei nostri cuori. - Milano, 3 maggio 2011. Zia Pinuccia, Gabriella, Simonetta, Davide abbracciano con tanto affetto Franco, Lorenzo, Alessandro e il fratello Riccardo per la triste scomparsa di

Nicola Lupi
- Milano, 3 maggio 2011. Giacomo e Raffaella Caliendo sono vicini con affetto a Maurizio e familiari per la scomparsa del padre

Eno
ti voglio bene Dolly. - Roma, 4 maggio 2011.

Alceo
il tuo sorriso mi accompagner e segner la strada.- Addio.- La tua Rir. - Milano, 4 maggio 2011. Ti porter sempre con me.- Ciao mio dolce

Nino
avevi innati in te valori eccezionali, irrinunciabili, che hai sempre esercitato e difeso con tutti.- La condivisione di questi da parte mia, ha fatto di noi una sola persona e allietato la nostra vecchiaia.- Dedicarti nella vita tutte le mie forze stata la gioia pi grande.- Ringrazio Dio di avermi concesso di esserti vicina sino all'ultimo istante.- Tua Sandra. - Milano, 3 maggio 2011.

Maril
- Milano, 2 maggio 2011. Gli amici Gian Piero, Gabriella, Manuela, Roberto, Ugo, Mariolina, Carlo, Franca, Cicci, Claudio e Laura commossi ricordano con affetto

Nicola Lupi
- Milano, 3 maggio 2011. Sergio Scalpelli e Stefano Parisi si stringono all'amico Maurizio nel dolore per la scomparsa del padre

Gian Lorenzo Leidi


- Milano, 3 maggio 2011. Partecipano al lutto: Totti e Riccardo Isella. Giovanna, Emanuela e Antonella Lavorato. Caro

Pap
avrei voluto stare di pi e ancora con te, mi manchi tantissimo.- Ti voglio tanto bene.- Augusto. - Roma, 4 maggio 2011.

Papons
Il tuo Daniele. - Milano, 4 maggio 2011.

Pap
mi mancherai per sempre anche se sarai per sempre con me.- Barbara. - Roma, 4 maggio 2011. La perdita di

Maria Luisa Galluzzi


- Milano, 4 maggio 2011. I figli Fulvio e Marcello esprimono il loro profondo dolore per l'improvvisa scomparsa di

Nicola
- Milano, 3 maggio 2011. Andrea Orsini partecipa commosso al dolore di Maurizio per la scomparsa del padre

Alceo
amico, fratello, compagno di lunghe discussioni, di tante risate.- Sia sereno il tuo viaggio.- Federico e Lucia con Salvatore, Gianni e Gianna con Giulia e Stefano, Lizzy e Paolo, Gabriella e Gabriele, Marco e Teresa. - Milano, 4 maggio 2011. Ada e Piergaetano Marchetti partecipano commossi al dolore di Rosaria e Daniele ricordando il fine studioso e l'impareggiabile amico

Pap
Sei nato in un'epoca di uomini valorosi e temprati, ma con il tempo hai saputo essere sia uomo virtuoso del passato che persona dolce ed attenta ad una famiglia fortunata che si estesa ad altre due generazioni.- Ci mancher la tua presenza a capotavola di questa grande compagnia, ma dai grandi ai pi piccini tutti ti porteranno nel cuore.- Nell'attesa di rivederti in un mondo perfetto, continua a seguirci, caro pap.- Massimo e Simone. - Milano, 3 maggio 2011.

Dott. Carlo Giovenzana


- Vedano Al Lambro, 3 maggio 2011. Ercole e Lina commossi partecipano al grande dolore di Maria, Alberta e famiglia per la perdita del

Gian
ci mancherai.- Partecipiamo con affetto al dolore di Nicoletta, Federica e Filippo.- La famiglia Colombo. - Milano, 3 maggio 2011. Luciano e Marina piangono la perdita di

Nicola Lupi
- Roma, 3 maggio 2011. Sergio Domp si stringe a Maurizio e alla sua famiglia per la scomparsa dell'amato padre

Eno
mi fa molto male, con amore e affetto infinito sono vicina e abbracciata forte a Dolly, Augusto e Barbara.- Mamma Bianca. - Roma, 4 maggio 2011. Gli amici, i colleghi, il personale e gli studenti del Dipartimento di Ingegneria Elettrica dell'Universit di Pavia partecipano commossi al dolore della famiglia per la prematura scomparsa del

Enzo Bertazzo
grande uomo che con la sua esuberante simpatia ha raggiunto la sua amata Rosy.- Il funerale si svolger gioved 5 maggio alle ore 14.30 presso la parrocchia Dio Padre di Milano Due Segrate.Si ringrazia anticipatamente tutti quanti interverranno. - Segrate, 3 maggio 2011. Il 2 maggio 2011 venuto a mancare

Notaio

Gianlorenzo Leidi
amico speciale, persona unica, grande medico, compagno di tanti momenti felici, ed abbracciano Nicoletta, Federica, Filippo e i familiari tutti. - Milano, 3 maggio 2011. Roberto e Alessandra Giacobone con Francesco, Beatrice e Allegra abbracciano con affetto Federica, Filippo e la mamma Nicoletta per la perdita del loro amatissimo

Dott. Carlo Maria Giovenzana


- Monza, 3 maggio 2011. Partecipa al lutto: Lo Studio Biella Balconi. Ciao

Prof. Alceo Riosa


- Milano, 4 maggio 2011. Alessandra e Antonio De Francesco ricordano con tanto affetto

Nicola Lupi
- Milano, 3 maggio 2011. Ignazio La Russa si stringe con affetto all'amico Maurizio e alla sua famiglia per la scomparsa del pap

Ninellino
mio, sono stata abbracciata a te sino agli ultimi istanti, accompagnandoti con il mio amore nel tuo cammino in Cielo.- Questo, nell'immenso dolore, mi ha dato tanto conforto.- Nel momento in cui volavi via, ho avvertito il tuo spirito in tutta la stanza, le tue ali protettrici intorno a me ed alla mamma ed un senso di forza e serenit che mi infondevi dentro.- Ora sarai per sempre il mio angelo custode.- Il tuo Bicolino. - Milano, 3 maggio 2011. Eugenia Marangione, Lele, Anna e Paola si stringono a Sandra ed ai suoi figli per la perdita del caro marito e pap

Prof. Paolo Marannino


ricordandone le qualit umane, scientifiche e didattiche. - Pavia, 4 maggio 2011. I Ricercatori del Laboratorio di Sistemi Elettrici per l'Energia della Facolt di Ingegneria di Pavia partecipano con commozione ed affetto al dolore della famiglia per l'improvvisa e immatura scomparsa del caro collega e amico

Lorenzo Celesia
Ne danno il triste annuncio i figli.- I funerali avranno luogo il giorno 5 maggio 2011 alle ore 10.30 presso la chiesa di S. Maria Addolorata in piazza Buenos Aires. - Roma, 4 maggio 2011. La nostra cara mamma

Alceo
e sono vicini a Maria Rosaria e Daniele. - Milano, 3 maggio 2011. Maurizio, Germana, Luca e Marco ricordano con affetto l'amico di sempre

Nicola Lupi
- Milano, 4 maggio 2011. Bruno Ermolli, profondamente addolorato partecipa al grande dolore di Maurizio per la scomparsa del caro padre

Carlo
sei e resterai sempre nei nostri cuori.- Abbracciamo forte Maria e Alberta.- Daniela, Franco, Massimiliano, Nicoletta. - Lissone, 4 maggio 2011. Ricordiamo il nostro

Gian Lorenzo Leidi


- Milano, 3 maggio 2011. I compagni del Liceo Beccaria di Milano abbracciano Federica e sono vicini alla mamma e a Filippo per la grave perdita del caro

Ordinario di Sistemi Elettrici per l'Energia

notaio

Bianca Curatolo Coffou


ci ha lasciato e ha raggiunto i suoi adorati Ernesto e Mauro.- Lo annunciano con immenso dolore le figlie Oria, Edda, Nida con i nipoti. - Milano, 3 maggio 2011. Susanna e Moreno con Benedetta, profondamente commossi, ricordano il caro amico

Alceo
e sono vicini a Maria Rosaria e a Daniele. - Milano, 3 maggio 2011. Roberto Moro e Bruna Floreani partecipano, con grande affetto e profondo smarrimento, al dolore di Maria Rosaria, Daniele e degli amici tutti per la perdita di

Nicola Lupi
- Milano, 3 maggio 2011. Bernhard Scholz, Enrico Biscaglia e gli amici di Compagnia delle Opere partecipano al dolore di Maurizio e si uniscono alla famiglia nella preghiera per la perdita dell'amato padre

Carlo Maria Giovenzana


con tanto affetto e rimpianto.- I collaboratori dello Studio Giovenzana. - Monza, 4 maggio 2011. Il consiglio di amministrazione ed il collegio sindacale della Sapio Produzione Idrogeno Ossigeno S.r.l. partecipano commossi al lutto per la scomparsa del dottor

Gian Lorenzo
- Milano, 3 maggio 2011. Il Presidente Claudio De Albertis, congiuntamente al Comitato di Presidenza, alla Giunta, al Gruppo Giovani, a tutti gli Imprenditori, al Direttore, al Vice Direttore e a tutti i colleghi vicino a Nicoletta, ai suoi figli e ai suoi cari, per la perdita del marito e pap

Prof. Paolo Marannino


e ne ricordano l'impegno proficuo costantemente profuso nell'attivit di ricerca, nella preparazione dei laureandi e nella formazione dei dottorandi e assegnisti di ricerca. - Pavia, 3 maggio 2011. Daniela Bertazzoni, le figlie Alissa, Sarah e Olivia, piangono la scomparsa dell'indimenticabile amico

Nino
- Milano, 3 maggio 2011.

Alceo
interprete e testimone dell'impegno morale e dei valori autentici dell'amicizia. - Milano, 3 maggio 2011.

Nicola Lupi
- Milano, 3 maggio 2011. Il Senatore Mario Mantovani e l'Onorevole Viviana Beccalossi a nome del coordinamento regionale lombardo del Popolo della Libert sentitamente partecipano al dolore dell'Onorevole Maurizio Lupi per la scomparsa del caro pap

Nino
continua ad accompagnarci come hai sempre fatto in questi anni.- Luisa. - Milano, 3 maggio 2011. Partecipano al lutto: Elise e Massimo Colombo. Mariangela Cazzaniga. Milly con Gloria e Luisa partecipa con affetto al grande dolore di Sandra e dei figli per la scomparsa del caro

Ernesto Gerelli
e sono affettuosamente vicini a Gianna, Alessandro ed Andrea. - Cesano Maderno, 3 maggio 2011. Il 30 aprile 2011, il nostro collega e amico

Carlo Maria Giovenzana


di cui ricordano con profonda ammirazione le doti professionali, la sua dirittura morale e la sua grande disponibilit. - Monza, 4 maggio 2011. Partecipano al lutto: Giuseppe Camosci. Piercarlo Cavenaghi. Maurizio Colombo. Robert Dixon. Alberto Dossi. Alessandro Dossi. Andrea Dossi. Patrick Neligan. Michael Olivares. Mario Paterlini. Erwin Zwicky. Giovanni Berti. Monica Confalonieri. Claudio Pastori. Ferruccio Boracchi. Maria Rosa Sangalli. Giovanni Verga, il Consiglio Direttivo e i genitori del Comitato Maria Letizia Verga sono vicini alla famiglia per la dolorosa perdita del

Gian Lorenzo
- Milano, 3 maggio 2011. La Borio Mangiarotti vicina alla dottoressa Nicoletta Fayer e ai suoi cari in questo triste momento per la perdita del marito

Marco Chiara
e si stringono affettuosamente a Iaia e Daniela.Daniela Bertazzoni, Alissia, Sarah e Olivia. - Milano, 3 maggio 2011. Partecipa al lutto: Graziano Ghiringhelli. Caro

Alceo
dalla prima giovinezza ad oggi uniti anche da ideali di libert e giustizia sociale.- Carissimo amico fratello dal sorriso gentile e dal pensiero retto sarai sempre presente nella vita quotidiana a me, Armando, Federica e a mia sorella Gabriella.- Giuliana Chiaretti. - Milano, 3 maggio 2011. Sgomenti per l'improvvisa perdita dell'amico

Nicola Lupi
- Milano, 3 maggio 2011. Guido Podest Presidente della Provincia di Milano esprime il suo cordoglio all'Onorevole Maurizio Lupi per la perdita del padre

Gian Lorenzo
- Milano, 3 maggio 2011. Partecipa al lutto: La famiglia De Albertis. Nell'ora dolorosa del distacco e del ritorno al Padre dell'

Massimo Grossi
ci ha improvvisamente lasciato.- Rimarrai per sempre nei nostri cuori.- I tuoi colleghi e amici di Acp & Partners. - Monza, 4 maggio 2011. I dipendenti della ditta Emicar porgono sentite condoglianze alla famiglia per la perdita del loro caro

Nino
- Milano, 3 maggio 2011. Giulio e Cristina, Umberto e Claudia ricorderanno sempre di

Marco Chiara
ti ricordiamo con grande affetto.- Antonio e Francesca Mirigliano e tutto lo staff del Fioraio Bianchi Caff. - Milano, 3 maggio 2011. Dopo lunga malattia mancata all'affetto dei suoi cari

Dott. Nicola Lupi


- Milano, 3 maggio 2011. Il Montecitorio Running Club si unisce al dolore dell'amico Maurizio per la scomparsa del caro pap

Alceo
partecipiamo al dolore di Maria Rosaria e Daniele.- Mariella e Giuliano Zosi. - Milano, 3 maggio 2011. Emanuela si stringe con immenso affetto a Maria Rosaria nello struggente ricordo del carissimo

Nino
equilibrio, signorilit, discrezione affettuosa, senso morale e non dimenticheranno mai il suo sorriso caro. - Milano, 3 maggio 2011. Luisa Bianchi con il marito e i figli, profondamente commossa per la perdita del caro

Ing. Bonifazio Lodolo D'Oria


Francesca, Elisabetta (suor Emanuela), Margherita, Guido e Toti Melzi d'Eril con le loro famiglie partecipano al dolore di Agnese, Filippo e figli e di tutti i Lodolo con affetto e condivisione. - Milano, 3 maggio 2011. Vanna e Alvise insieme a Clarice con Freddy e Massimo, Filippo e Giulia, Francesca, Corso con Elena, Benedetta, Francesco e Chiara, Costanza con Guglielmo, Vieri con Riccarda Giacinta e Caterina si stringono attorno ai nipoti e cugini per il sereno ritorno alla casa del Padre dell'

Alberto Negri
- Abbiategrasso, 3 maggio 2011. Sergio e Mariella Lovotti con Michele, Francesca e Massimo piangono addolorati la scomparsa della cara

Luigia Raimondi in Baroni


di 64 anni.- A funerali avvenuti in forma strettamente privata l'annunciano il marito Emilio, il figlio Carlo e parenti tutti.- La cara salma riposa in cappella di famiglia nel cimitero di Livraga. - Lodi, 4 maggio 2011. Partecipano al lutto: Vittorio, Paola, Giuseppe e Virginia Locatelli. Amalia, Carlo e Stefano Ramella. Ombretta prende parte al dolore e abbraccia Maurizio per la perdita del suo caro pap

Nicola
- Roma, 3 maggio 2011. I componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale di Fiera Milano Congressi SpA e i dipendenti tutti sono vicini all'Onorevole Maurizio Lupi ed ai suoi familiari per la scomparsa del caro padre

Elisa (Lisetta) Sorini


- Milano Due, 3 maggio 2011. Ringraziamo tutti coloro che in ogni modo ci sono stati vicini condividendo il saluto a

Alceo
animo nobile, spirito lucido e libero, dolce amico di ore liete e cuore generoso che ha attraversato la vita con grazia e profondit. - Milano, 3 maggio 2011. Partecipano al lutto: Renata e Marina Garampelli. Maurizio Monteforte. Angela Giuliani e Luciano Zangobbi. Anna Piletti. Liana Messina. Il direttore, i colleghi e il personale amministrativo del Dipartimento di Storia della Societ e delle Istituzioni dell'Universit degli Studi di Milano partecipano rattristati al dolore della famiglia per la scomparsa del professor

Nino
vicina a Sandra e Sara con grande affetto. - Pavia, 3 maggio 2011. Cara Sara, in questo momento di profondo dolore porgiamo a te e a tutta la tua famiglia le nostre pi sentite condoglianze per la perdita di tuo padre

Dott. Carlo Maria Giovenzana


ricordandolo con stima e per la sua grande umanit. - Monza, 3 maggio 2011. Lo Studio Corbella si unisce al cordoglio della famiglia per la perdita del Notaio

Ing. Bonifazio Lodolo D'Oria


- Milano, 3 maggio 2011. Gli amici del Condominio di Milano corso Porta Romana 87/A-B piangono

Maria Luisa White


Un ringraziamento particolare va a tutti i medici e sanitari che ci sono stati vicini accompagnando affettuosamente la nostra mamma nel suo difficile percorso.- La mamma Bianca ed i figli Giovanni e Francesca. - Osnago, 4 maggio 2011. Il giorno 9 maggio 2011 alle ore 18 verr celebrata una messa in ricordo di

Nicola
- Milano, 3 maggio 2011. Il Presidente della Regione Roberto Formigoni e la Giunta Regionale esprimono al Vice Presidente della Camera Maurizio Lupi il pi sentito cordoglio per la scomparsa del suo caro pap

Gerolamo
Studio Dentistico Dottor Marco Tommaso Favale, collaboratrici ed assistenti. - Milano, 3 maggio 2011. I condomini di via San Martino 9/11, Milano unitamente all'Amministratore, partecipano con sentito cordoglio al dolore della famiglia per la scomparsa del

Carlo Maria Giovenzana


- Monza, 3 maggio 2011. Il Presidente del Consiglio Notarile di Milano Domenico de Stefano, i Consiglieri e i notai tutti del Collegio Notarile di Milano partecipano al lutto per la scomparsa del

Fazio Lodolo D'Oria


uomo di limpida morale cristiana che con la sua amicizia ha arricchito la loro esistenza. - Milano, 3 maggio 2011. Partecipano al lutto: L'Avvocato Daniela Brancato. Studio Legale Brancato.

Isaac Cohen
- Milano, 3 maggio 2011. Avvocati Associati Franzosi Dal Negro Pensato Setti prendono viva parte al dolore dell'avvocato Maurizio Cohen per la perdita del padre

Nicola
nella certezza che la sua memoria continuer ad illuminare la vita dei suoi cari. - Milano, 3 maggio 2011. Il Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana Mario Boselli, il Presidente Onorario Beppe Modenese, il Consiglio Direttivo, il Comitato di Presidenza, il Direttore Giulia Pirovano ed i soci, partecipano commossi al dolore dell'Onorevole Maurizio Lupi, per la perdita del caro pap

Magda Piceni
nella Basilica di San Simpliciano in Milano.- Elena Piceni. - Milano, 4 maggio 2011.

Dott. Carlo Maria Giovenzana


Notaio in Monza. - Milano, 3 maggio 2011.

Isaac Cohen
- Milano, 3 maggio 2011.

Alceo Riosa
gi ordinario di Storia Contemporanea. - Milano, 3 maggio 2011. Il Rettore e l'intera comunit dell'Universit degli Studi di Milano partecipano con animo commosso al dolore dei familiari per la scomparsa del

sig. Gerolamo Citterio


- Milano, 3 maggio 2011. Si spenta, nel sonno, nella pace della sua casa, la signora

Gladys Klien Favara


carissima mamma e fedele amica.- Lo annunciano con commosso rispetto e amore i figli Duccio, Claudio con Nehama e Paolo, con i nipoti Francesco, Olivia, David-Mordechai, Nicola e Alberto ed il suo caro cugino Andrea Sironi-Strauwald.Addio nostra cara.- Sia la tua memoria di benedizione per tutti. - Cernusco sul Naviglio, 2 maggio 2011. Ricordando la cara

prof. Alceo Riosa


gi ordinario di storia contemporanea presso la Facolt di Scienze Politiche, ricordandone l'importante e apprezzata opera scientifica e la qualit dell'impegno didattico. - Milano, 3 maggio 2011. I colleghi del Dipartimento di Studi sociali e politici dell'Universit degli Studi di Milano ricordano con stima e affetto il

Nicola Lupi
- Milano, 3 maggio 2011. Il Presidente Mario Lupo, i componenti il Consiglio Direttivo, gli Associati e il personale dell'AGI - Associazione Imprese Generali - partecipano con profonda amicizia al lutto dell'onorevole Maurizio Lupi, Vicepresidente della Camera dei Deputati, per la scomparsa del padre

prof. Alceo Riosa


- Milano, 3 maggio 2011. Gli amici e colleghi di AURO.it si stringono ai familiari nel dolore per la scomparsa di

Nicola Lupi
- Roma, 4 maggio 2011. Il Sindaco, la Giunta Comunale, il Consiglio Comunale di Galbiate esprimono il profondo cordoglio e la sincera vicinanza alla famiglia per la perdita di

Gladys
ci uniamo nel dolore ai suoi familiari.- Giorgio e Romana. - Roma, 3 maggio 2011. La nostra cara mamma e nonna ritornata al suo lago e alla sua amata Angera

Giorgio Martina
e nel ricordo della sua figura umana e professionale.- Il presidente Giario Conti a nome del Consiglio Direttivo, del Comitato Scientifico e di tutti i soci. - Como, 2 maggio 2011.

Carla Tadini Moroni


non pi tra noi.- Luisa, Giusa e Achille con le loro famiglie lo annunciano con grande commozione.- Le esequie hanno luogo oggi alle 11 presso la chiesa parrocchiale di Angera. - Angera, 2 maggio 2011.

Renato Corti
ricordando le sue doti di amministratore e l'impegno profuso a favore di tutta la comunit galbiatese. - Galbiate, 3 maggio 2011.

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ACCETTAZIONE NECROLOGIE E ADESIONI

TARIFFE BASE IVA INCLUSA: CORRIERE DELLA SERA PER PAROLA: Necrologie 6,00 Adesioni al lutto 12,00 A MODULO: Solo anniversari, trigesimi e ringraziamenti 650 TARIFFE BASE IVA INCLUSA: GAZZETTA DELLO SPORT PER PAROLA: Necrologie 2,30 Adesioni al lutto 4,50 A MODULO: Solo anniversari, trigesimi e ringraziamenti 310

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Corriere della Sera Mercoled 4 Maggio 2011

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Il Tempo
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Trento Trieste Aosta Milano Torino Bologna Venezia

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IL SOLE

Bari
Sorge alle Tramonta alle
5.48 19.53

Palermo Bologna Firenze


6.08 20.00 6.02 20.22 6.04 20.20

Torino
6.16 20.39

Napoli
5.59 20.01

Roma
6.04 20.11

Milano
6.08 20.33

Genova
6.13 20.32

Venezia
5.56 20.20

LA LUNA

Nuova
1 Giugno

Primo quarto
10 Maggio

Piena
17 Maggio

Ultimo quarto
24 Maggio

DOMANI

VENERD

SABATO

DOMENICA

Genova

Firenze

Ancona

Perugia LAquila ROMA Campobasso

La coda di un fronte freddo in trasferimento verso lEuropa orientale attraversa lItalia, accompagnata da freschi venti settentrionali, che faranno calare le temperature di 1-4 gradi. Al Nord ultimi rovesci al mattino tra basso Piemonte, Oltrep Pavese e Liguria, in estensione allalta Toscana e tendenza a schiarite a partire dai settori alpini. Ancora nuvole al Centrosud, con rovesci o temporali nel pomeriggio tra lAppennino e le coste tirreniche, su Salento e Calabria. Migliora nelle Isole.

IN EUROPA
Bari

Napoli

Potenza

Catanzaro Cagliari

LE TEMPERATURE DI OGGI
19 Aosta 19 Torino 20 19 19 19
Milano Trento Venezia Trieste

20 Genova 19 Bologna 20 20 18 17
Firenze Perugia Ancona LAquila

20 Roma 15 Campobasso 21 18 15 18
Napoli Bari Potenza Catanzaro

22 R. Calabria 24 Catania 20 20 23 23
Palermo Alghero Cagliari Olbia

Palermo

Il fronte freddo accompagnato da aria polare marittima si muove attraverso lEuropa orientale, portando maltempo soprattutto su Repubbliche baltiche, Bielorussia, Ucraina, Balcani centro-orientali, Mar Nero e Turchia. Tempo instabile con qualche rovescio nellestremo Sud della Svezia e della Finlandia, su Germania settentrionale, Cechia e Polonia occidentale.
MARE

<-10
Oslo Helsinki
Alta Pressione

11
Edimburgo

7
Stoccolma

-10-5 -5-0 0-5


Bassa Pressione

16
Dublino

Copenaghen

10 15
Amsterdam Berlino Varsavia

13 17 Londra 20
Parigi

11
Praga

9
Vienna

Kiev

20

5-10 10-15 15-20


Fronte Caldo

11 16
Milano

15
Belgrado

20
Barcellona Madrid Lisbona Roma

16
Tirana

17
Bucarest

20-25
Ankara

20 20
Algeri Tunisi

22

20
Atene

25-30 30-35 >35

Fronte Freddo

16 24

21

22

25
Fronte Occluso

VENTO

Sole

Nuvolo

Coperto

Pioggia

Rovesci Temporali

Neve

Nebbia

Debole

Moderato

Forte

Molto forte

Calmo

Mosso

Agitato

LE TEMPERATURE DI IERI IN ITALIA


min
Ancona Aosta Bari Bologna Bolzano Brescia Cagliari S = Sereno

ASIA AUSTRALIA
max min
P N N S N S S

NORD AMERICA
16
Seul Tokyo

SUD AMERICA
Bogot Caracas

AFRICA
Casablanca

max

min
N N P N N N P

max

min
P C N N P N P

max

min
N N N N N N N

18
max
Pechino
N N N S N N N

29

+14 +12 +14 +14 +13 +13 +15

+19 +23 +22 +23 +23 +22 +19

Campobasso Catania Crotone Cuneo Firenze Genova Imperia

+10 +15 +15 +8 +12 +16 +14

+14 +23 +20 +20 +24 +23 +20

LAquila Lecce Messina Milano Napoli Olbia Palermo

+6 +15 +15 +15 +16 +12 +17

+18 +22 +21 +23 +22 +21 +20

Parma Perugia Pescara Pisa Potenza R. Calabria Rimini

+15 +12 +14 +14 +12 +16 +14

+22 +22 +18 +20 +20 +22 +21

Roma Torino Trento Trieste Udine Venezia Verona

+12 +12 +11 +13 +12 +13 +11

+22 +22 +23 +20 +22 +22 +23

22
Lima

20

Il Cairo

35 33 28 17
Rio de Janeiro Lagos Luanda Nairobi

39

Delhi Shanghai

17 22

7
Vancouver 10 Chicago San Francisco 25 Los Angeles New York

24
Santiago

Bangkok

31

Giacarta

31 19 Sydney

Buenos Aires

25 32

23

30
Citt del Messico

17

13

P = Pioggia

N = Nuvoloso

T = Temporale

C = Coperto

V = Neve

R = Rovesci

B = Nebbia

23 Citt del Capo

Sudoku Difficile
3 7 4 2 8 5 3 6 8 7 5 6 2 3 6 2 4 6 7 9 5 6 3 9 4 5 1 4 8 2
Come si gioca Bisogna riempire la griglia in modo che ogni riga, colonna e riquadro contengano una sola volta i numeri da 1 a 9
LA SOLUZIONE DI IERI
6 8 3 9 7 2 1 5 4 5 2 9 1 8 4 6 7 3 7 4 1 5 6 3 9 8 2 1 3 6 4 5 9 8 2 7 4 5 7 8 2 6 3 1 9 2 9 8 3 1 7 4 6 5 8 1 4 2 3 5 7 9 6 3 7 2 6 9 1 5 4 8 9 6 5 7 4 8 2 3 1

Giochi e pronostici
Lotto
Estrazioni di marted 3 maggio 2011

Oggi su www.corriere.it
Cinema Germania

10eLotto I numeri vincenti 64 38 69 8 17 39 15 60 49 41 44 47 15 28 37 79 40 9 40 37 63 83 50 2 30 45 74 55 72 51 8 40 62 62 75 25 81 29 83 8 27 46 76 87 73 20 8 75 46 12 74 21 18 69 67


2 8 9 15 17 28 30 37 38 39 40 41 47 49 50 60 63 64 69 79

Altri giochi su www.corriere.it

Jackpot indicativo prossimo concorso: 16.800.000,00 Ai 6: nessuno Ai 5 stella: nessuno 37.383,00 Ai 5+ nessuno Ai 4 stella: Ai 3 stella: 2.028,00 Ai 5: 54.953,80 Ai 2 stella: 100,00 Ai 4: 373,83 Agli 1 stella: 10,00 Ai 3: 20,28 Agli 0 stella: 5,00 www.corriere.it/giochiepronostici

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Osama, film da riscrivere


Catherine Bigelow stava per iniziare le riprese: ora cambia il finale del film su Bin Laden.
Salute

First Lady tatuata


La moglie del presidente tedesco, Bettina Wulff, mette mostra un vistoso tatuaggio tribale.
Il film

Imitazioni

Albertini
Lex sindaco di Milano Gabriele Albertini si diverte a imitare personaggi famosi: ascolta il repertorio.

Superenalotto
Combinazione vincente

30 40 51 52 54 74
72 Numero Jolly 12 Numero SuperStar

Curare la congiuntivite
Le cause pi comuni del disturbo e la scelta del collirio giusto: il consiglio degli specialisti
Musica

Senza arte n parte


La video recensione a cura di Paolo Mereghetti sul film di Giovanni Albanese.
Il blog

Jennifer Lopez, sexy video


Valanga di contatti per il clip del nuovo singolo Im Into You.

La 27esima ora
Famiglia, diritti, carriera, figli: il blog al femminile e a pi voci.

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Mercoled 4 Maggio 2011 Corriere della Sera

Programmi Tv
Teleraccomando
di Maria Volpe
PER CONOSCERE PER CAPIRE

Rai1
rai.it 6.10 ASPETTANDO UNOMATTINA. Att. 6.30 TG 1. 6.45 UNOMATTINA. Attualit. Con Michele Cucuzza,Eleonora Daniele. Nel programma: Che tempo fa; Tg 1 (7.00, 8.00, 9.00); Tg 1 L.I.S.; Tg Parlamento; Tg1 Focus; Tg 1 Flash; Linea verde - Meteo verde 10.00 VERDETTO FINALE. Attualit 10.50 APPUNTAMENTO AL CINEMA. Attualit 10.55 150 ANNIVERSARIO DELLA COSTITUZIONE DELLESERCITO ITALIANO. Attualit 12.00 LA PROVA DEL CUOCO. Variet 13.30 TELEGIORNALE. 14.00 TG 1 ECONOMIA. Attualit TG1 FOCUS. Attualit 14.10 SE... A CASA DI PAOLA. Talk show 16.10 LA VITA IN DIRETTA. Attualit 18.50 LEREDIT. Quiz. Con Carlo Conti SERA 20.00 TELEGIORNALE. 20.30 QUI RADIO LONDRA. Attualit 20.35 AFFARI TUOI. Variet 21.10 NAPOLI MILIONARIA! Teatro. Con Massimo Ranieri, Barbara De Rossi, Enzo Decaro TG 1 60 SECONDI. 23.50 PORTA A PORTA. Attualit. Con Bruno Vespa 1.25 TG 1 - NOTTE. TG1 FOCUS. Attualit 1.55 CHE TEMPO FA.

Rai2
rai.it 7.00 CARTOON FLAKES. Ragazzi 9.45 CRASH - FILES. Attualit METEO 2. 10.00 TG2PUNTO.IT. Attualit 11.00 I FATTI VOSTRI. Attualit 13.00 TG 2 GIORNO. 13.30 TG 2 COSTUME E SOCIET. Attualit 13.50 MEDICINA 33. Rubrica 14.00 DICHIARAZIONI DI VOTO FINALE SULLE MOZIONI CONCERNENTI LIMPEGNO ITALIANO IN LIBIA 14.10 POMERIGGIO SUL 2. Attualit 15.00 QUESTION TIME 15.45 CRAZY PARADE 16.10 LA SIGNORA IN GIALLO. Telefilm 17.00 TOP SECRET. Telefilm 17.45 TG 2 FLASH L.I.S. 17.50 RAI TG SPORT. 18.15 TG 2. 18.45 MAURIZIO COSTANZO TALK. Talk show. Con Maurizio Costanzo 19.35 SQUADRA SPECIALE COBRA 11. Telefilm 20.30 TG 2 20.30. 20.35 CHAMPIONS LEAGUE: Semifinale: Manchester United - Schalke 04, ritorno. Calcio 22.45 90 MINUTO CHAMPIONS. Rubrica sportiva 23.20 TG 2. 23.40 CLOSE TO HOME. Telefilm 0.25 RAI 150 ANNI. LA STORIA SIAMO NOI. Attualit. Con Giovanni Minoli

Rai3
rai.it 8.00 RAI 150 ANNI. LA STORIA SIAMO NOI. Attualit 9.00 DIECI MINUTI DI... PROGRAMMI DELLACCESSO. Attualit 9.10 AGOR. Attualit 11.00 APPRESCINDERE. Talk show 12.00 TG 3. RAI SPORT NOTIZIE. 12.25 TG 3 FUORI TG. Attualit 12.45 LE STORIE - DIARIO ITALIANO. Attualit 13.00 DICHIARAZIONI DI VOTO FINALE SULLE MOZIONI CONCERNENTI LIMPEGNO ITALIANO IN LIBIA 14.00 TGR. TGR METEO. 14.20 TG 3. METEO 3. 14.50 TGR LEONARDO. Attualit 15.00 TG 3 L.I.S. 15.05 WIND AT MY BACK. Telefilm 15.50 GT RAGAZZI. 16.00 COSE DELLALTRO GEO. Variet 17.40 GEO & GEO. Documenti 19.00 TG 3. 19.30 TGR. TGR METEO. 20.00 BLOB. Attualit 20.10 COTTI E MANGIATI. Serie 20.35 UN POSTO AL SOLE. Soap 21.05 CHI LHA VISTO? Attualit. Con Federica Sciarelli 23.15 PARLA CON ME. Talk show 24.00 TG3 LINEA NOTTE. Nel programma: TG Regione; Meteo 3 1.00 APPUNTAMENTO AL CINEMA. Attualit 1.10 GATE C. Attualit

Rete4
mediaset.it/rete4 7.25 ZORRO. Telefilm 7.50 NASH BRIDGES I. Telefilm 8.45 THE SENTINEL. Telefilm 9.45 CARABINIERI. Telefilm 10.50 RICETTE DI FAMIGLIA. Attualit 11.30 TG 4 - TELEGIORNALE. 12.00 WOLFF - UN POLIZIOTTO A BERLINO. Telefilm 13.00 DISTRETTO DI POLIZIA. Telefilm 13.40 SPECIALE TEMPESTA DAMORE. Variet 13.50 IL TRIBUNALE DI FORUM - ANTEPRIMA. Attualit 14.05 IL TRIBUNALE DI FORUM. Attualit 15.10 FLIKKEN COPPIA IN GIALLO. Telefilm 16.15 SENTIERI. Soap 16.30 FILM TORNA A SETTEMBRE. (Commedia, Usa, 1961). Regia di Robert Mulligan. Con Rock Hudson, Gina Lollobrigida, Bobby Darin 18.55 TG 4 - TELEGIORNALE. Nel progr.: Meteo 19.35 TEMPESTA DAMORE. Soap 20.30 WALKER TEXAS RANGER. Telefilm 21.10 LE INDAGINI DI PADRE CASTELL. Telefilm. Con Francis FultonSmith, Christine Dring, Hans Peter Hallwachs 23.05 I BELLISSIMI DI RETE 4. Attualit 23.10 FILM SPECIE MORTALE. (Azione, Usa, 1995). Regia di Roger Donaldson. Con Ben Kingsley, Forest Whitaker

Canale5
mediaset.it/canale5 6.00 TG 5 PRIMA PAGINA. Attualit. Nel programma: Traffico; Meteo 5; Borse e Monete 8.00 TG 5 MATTINA. 8.40 MATTINO CINQUE. Variet. Con Federica Panicucci, Paolo Del Debbio. Nel programma: Tg 5 Ore 10 11.00 FORUM. Attualit. Con Rita Dalla Chiesa 13.00 TG 5. Nel programma: Meteo 5 13.40 BEAUTIFUL. Soap Opera 14.10 CENTOVETRINE. Soap 14.45 UOMINI E DONNE. Talk show. Con Maria De Filippi 16.15 POMERIGGIO CINQUE. Variet. Con Barbara DUrso. Nel programma: Tg 5 minuti 18.50 CHI VUOL ESSERE MILIONARIO. Quiz. Con Gerry Scotti. Nel programma: Tg 5 - Anticipazione 20.00 TG 5. 20.30 STRISCIA LA NOTIZIA LA VOCE DELLIMPROVVIDENZA. Tg Satirico 21.10 NON SMETTERE DI SOGNARE. Telefilm. Con Katy Saunders, Roberto Farnesi, Giuliana De Sio 23.45 MATRIX. Attualit. Con Alessio Vinci 1.30 TG 5 NOTTE. Nel programma: Meteo 5

Italia1
mediaset.it/italia1 7.00 CARTONI ANIMATI 8.45 URBAN LEGEND. Documentario 9.20 REAL C.S.I. - A SANGUE FREDDO. Documentario 10.30 NON DITELO ALLA SPOSA. Reality 11.55 UMAN - TAKE CONTROL! Reality 12.10 COTTO E MANGIATO IL MEN DEL GIORNO. 12.25 STUDIO APERTO. 13.00 STUDIO SPORT. 13.40 I SIMPSON. Cartoni 14.05 UMAN - TAKE CONTROL! Reality 14.25 I SIMPSON. Cartoni 14.50 FUTURAMA. Cartoni 15.15 E ALLA FINE ARRIVA MAMMA! Serie 15.45 ZACK E CODY SUL PONTE DI COMANDO. Serie 16.40 ZEKE E LUTHER. Telefilm 17.10 CAMERA CAF. Serie 17.40 CAMERA CAF RISTRETTO. Serie 17.50 LOVE BUGS. Serie 18.10 UMAN - TAKE CONTROL! Reality 18.30 STUDIO APERTO. Nel programma: Meteo 19.00 STUDIO SPORT. 19.30 C.S.I. MIAMI. Telefilm 20.30 TRASFORMAT. Quiz. Con Enrico Papi 21.10 LE IENE. Variet. Con Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu, Ilary Blasi 24.00 SATURDAY NIGHT LIVE. Variet 1.25 POKER1MANIA. Variet 2.15 STUDIO APERTO LA GIORNATA. 2.30 CHANTE! Telefilm. Con Priscilla, Gari Kikoine, Tiphaine Doucet

La7
la7.it 6.00 TG LA7. 7.00 OMNIBUS. Attualit 9.45 COFFEE BREAK. Attualit 10.30 (AH)IPIROSO. Attualit 11.25 CUORE E BATTICUORE. Telefilm 12.30 DUE SOUTH - DUE POLIZIOTTI A CHICAGO. Telefilm. Con Paul Gross, Callum Keith Rennie, Beau Starr 13.30 TG LA7. 13.55 FILM SCACCHIERA DI SPIE. (Spionaggio, Usa, 1972). Regia di Lee H. Katzin. Con Barry Newman, Anna Karina, Karen Jensen. 15.55 ATLANTIDE - STORIE DI UOMINI E DI MONDI. Documentario 17.35 MOVIE FLASH. Attualit 17.40 JAG - AVVOCATI IN DIVISA. Telefilm 18.35 CUOCHI E FIAMME. Attualit 19.40 G DAY. Tg Satirico. Con Geppi Cucciari 20.00 TG LA7. 20.30 OTTO E MEZZO. Attualit. Con Lilli Gruber 21.10 EXIT - USCITA DI SICUREZZA. Talk show. Con Ilaria DAmico 24.00 TG LA7. 0.10 MOVIE FLASH. Att. 0.15 STORIA PROIBITA DEL 900 ITALIANO. Documentario 1.15 OTTO E MEZZO. Attualit. Con Lilli Gruber

MTv
mtv.it 13.05 NINAS MAL. Telefilm 14.05 I SOLITI IDIOTI. Variet 15.05 JERSEY SHORE. Telefilm 16.00 MADE. Variet 17.00 16 AND PREGNANT. Variet 18.00 TEEN MOM. Variet 19.05 I SOLITI IDIOTI. Variet 20.00 NINAS MAL. Telefilm 21.00 VITA SEGRETA DI UNA TEENAGER AMERICANA. Telefilm 22.00 16 AND PREGNANT. Variet 23.00 SPECIALE MTV NEWS. 23.30 SOUTH PARK. Cartoni 24.00 SOUTH PARK. Cartoni

Ranieri italiano Ancora truffe per Eduardo svelate dalle Iene

Ieri ha compiuto 60 anni ma per Massimo Ranieri (foto) ultimamente sembra essere cominciata una nuova vita. Riscuote successo ovunque e ogni performance una nuova sfida. Stasera dopo Filumena Marturano protagonista di unaltra grande opera di Eduardo De Filippo: Napoli milionaria, al fianco di Barbara De Rossi ed Enzo Decaro. Lui e Gualtiero Peirce hanno tradotto in italiano le opere per il pubblico televisivo: unoperazione che ha diviso la critica ma che certamente ha avvicinato la gente alle opere del grande Eduardo.

Chi non ricorda il manager che, qualche anno fa, aveva sponsorizzato una linea dabbigliamento utilizzando come testimonial un giovane romeno che, ubriaco al volante, travolse ed uccise quattro ragazzi? Luomo, dopo varie vicissitudini, pare aver aperto un sito Internet specializzato nellingaggio delle ragazze ombrellino, quelle che, ferme sulle linee di partenza delle gare motociclistiche, fanno ombra ai corridori prima della partenza. Il tutto condito da una truffa. Lennesima scoperta dalle Iene. Conducono come sempre Luca & Paolo con Ilary Blasi

Deejay TV
10.00 DEEJAY CHIAMA ITALIA. Variet 12.00 DEEJAY HITS. Musicale 13.30 THE CLUB. Musicale 13.55 DEEJAY TG. 14.00 JACK OSBOURNE: NO LIMITS. Attualit 15.00 THE FLOW. Musicale 15.55 DEEJAY TG. 16.00 DVJ POP. Musicale 17.00 ROCK DEEJAY. Musicale 18.00 DEEJAY NEWS BEAT. Musicale 18.55 DEEJAY TG. 19.00 UOMINI CHE STUDIANO LE DONNE. Attualit 20.00 JACK OSBOURNE: NO LIMITS. Attualit 21.00 UN GIORNO DA CANI. Musicale 22.00 DEEJAY CHIAMA ITALIA. Variet 23.30 TRIN TRUN TRAN. Musicale

Napoli milionaria! Raiuno, ore 21.10

Le Iene Show Italia 1, ore 21.10

Film e programmi
Saunders drogata senza saperlo La Sciarelli e il caso Rea

Digitale Terrestre

Giorgia (Katy Saunders) fa gli esami del sangue e scopre di essere stata drogata. Lorenzo (Roberto Farnesi, foto con Saunders) cerca di farle aprire gli occhi su Luca. Non smettere di sognare Canale 5, ore 21.10

Il mistero della sparizione e della morte di Carmela-Melania Rea (foto) sar al centro della puntata del programma condotto da Federica Sciarelli. Chi lha visto? Raitre, ore 21.05

PREMIUM GALLERY 15.07 15.15 15.45 15.51 15.58 16.02 16.25 16.35 16.49 17.05 17.22 17.30 17.40 17.55 18.25 18.30 18.35 19.09 19.15 THE O.C. II. Telefilm MYA MALCOLM VI. Telefilm STEEL SMALLVILLE VIII. Telefilm STEEL MYA MAG. Rubrica MYA MONK VI. Telefilm JOI UNA MAMMA PER AMICA II. Telefilm MYA NON PER SOLDI... MA PER DENARO. Film Studio Universal VISITORS III. Telefilm STEEL THE EVENT. Telefilm JOI AMORE, BUGIE E CALCETTO. Film Premium Cinema DISCO INFERNO. Film Tv MYA MALCOLM VI. Telefilm STEEL THE EVENT. Telefilm JOI MALCOLM VII. Telefilm STEEL HAMBURG DISTRETTO 21 IV. Telefilm STEEL JACK & BOBBY I. Telefilm JOI SQUADRA OMICIDI, SPARATE A VISTA!. Film Studio Universal MENO MALE CHE CI SEI. Film Premium Cinema HAMBURG DISTRETTO 21 IV. Telefilm STEEL 19.21 ER - MEDICI IN PRIMA LINEA IX. Telefilm JOI 19.23 ONE TREE HILL VI. Telefilm MYA 20.05 VISITORS III. Telefilm STEEL 20.10 UNDERCOVERS I. Telefilm JOI 20.10 ONE TREE HILL VI. Telefilm MYA 20.25 UNDER THE INFLUENCE. Show Studio Universal 21.00 THE HOLE. Film Premium Cinema 21.00 DR. HOUSE - MEDICAL DIVISION IV. Telefilm JOI 21.00 UGLY BETTY I. Telefilm MYA 21.00 NIKITA I. Telefilm STEEL 21.00 JUNGLE FEVER. Film Studio Universal 21.50 UGLY BETTY I. Telefilm MYA 21.50 TRAUMA I. Telefilm STEEL 21.51 DR. HOUSE - MEDICAL DIVISION IV. Telefilm JOI 22.33 MYA MAG. Rubrica MYA 22.40 ALEXANDER. Film Premium Cinema 22.40 ELEVENTH HOUR. Telefilm STEEL 22.44 THE TUDORS IV. Telefilm MYA 22.50 MENTALIST III. Telefilm JOI

RAI 4 13.25 14.15 15.00 15.45 16.30 17.15 18.00 18.45 19.30 20.20 21.10 22.40 23.35 WATCH OVER ME. Serie FLASHPOINT. Serie WAREHOUSE 13 II. Serie STREGHE III. Serie DEAD LIKE ME. Serie BEING ERICA II. Serie THE LOST WORLD II. Serie DOCTOR WHO II. Serie WAREHOUSE 13 II. Serie FLASHPOINT. Serie VALZER CON BASHIR. Film ROME. Serie ROME. Serie

La guerra in Libano a cartoni animati

Tre amici, il surf e gli anni Sessanta

Barbara Serra incontra la Dandini


Lospite di Serena Dandini sar la giornalista di Al Jazeera Barbara Serra, conduttrice del programma Cosmo. Per la musica i Quintorigo e un intervento di Ascanio Celestini. Parla con me Raitre, ore 23.15

Ilaria DAmico fra Bin Laden e Libia


Ilaria DAmico parla delluccisione di Bin Laden, la guerra allinterno della maggioranza di governo, le ondate di immigrazione, la politica economica e Tremonti. Exit La7, ore 21.10

CIELO 18.00 PROJECT RUNWAY TAGLIA, CUCI E... Variet 19.00 CIELO TG24 SERA. 19.30 GLI SGOMMATI. Variet 19.40 SEI PI BRAVO DI UN RAGAZZINO DI 5A? Variet 20.00 TOP CHEF. Variet 21.00 HELLS KITCHEN USA. Variet 23.00 ANGELI E DEMONI. Film. 1.30 BURN NOTICE DURO A MORIRE. Telefilm 2.15 THE GUARD. Telefilm

Il terribile racconto della guerra di Israele in Libano e della strage nei campi palestinesi di Sabra e Chatila, nel settembre 1982. Un racconto a fumetti e in prima persona: il regista israeliano Ari Folman a quella guerra partecip come soldato. Valzer con Bashir Rai 4, ore 21.10

Tre inseparabili amici (Jan-Michael Vincent, William Katt e Gary Busey, foto) furoreggiano col surf sulle spiagge della California anni 60. Il tempo passa, la vita li divide, ma le grandi ondate ritornano e li fanno reincontrare. Un mercoled da leoni Iris, ore 21.05

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Corriere della Sera Mercoled 4 Maggio 2011

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Dal Satellite
Film e programmi
Bella e di successo ama luomo medio

Cinema
14.05 LA FIGLIA DELLAMBASCIATORE Parigi, finita la guerra, considerata luogo di perdizione dalle truppe americane. La figlia dellAmbasciatore si oppone. MGM 15.25 ULISSE Mentre Ulisse (M. Douglas) vaga per i mari, Penelope (S. Mangano) deve vedersela con i Proci. Il poema omerico secondo M. Camerini. Sky Cinema Classics 16.00 BOYGIRL - QUESTIONE DI... SESSO Nell sta per entrare a Yale; Woody viene accettato in un college grazie alle sue doti di giocatore di football... Commedia adolescenziale. Sky Cinema Family 17.10 SISTEMO LAMERICA E TORNO Giovanni Bonfiglio (P. Villaggio), impiegato in una ditta lombarda, mandato negli Usa per seguire un affare. Sky Cinema Classics 18.50 LUOMO NELLOMBRA Un giornalista viene assunto per scrivere le memorie dellex-primo ministro britannico Lang ma il lavoro si rivela rischioso. Sky Cinema 1 HD 19.00 JACK Jack (R. Williams) ha dieci anni, ma laspetto di un quarantenne. I genitori cercano di proteggerlo, ma lui vuole scoprire il mondo. Sky Cinema Passion HD 19.05 UNA PREGHIERA PER MORIRE Martin (M. Rourke), terrorista irlandese accetta lultimo incarico come sicario. Ma causa la morte di un gruppo di bambini... MGM 20.55 I LOVE YOU, DONT TOUCH ME Katie (M. Schaffel) ha 25 anni ed in cerca del grande amore, ma non si accorge che gi vicino a lei, da molti anni. MGM 21.00 VENGA A PRENDERE IL CAFF DA NOI U. Tognazzi, in et adulta, sposa una delle tre sorelle Tettamanzi. Ben presto diventa amante di tutte. Dirige R. Lattuada. Sky Cinema Classics A PRIMA VISTA Per amore di M. Sorvino, il non vedente V. Kilmer decide di sottoporsi allennesimo intervento chirurgico. Sky Cinema Passion HD 21.10 LEI TROPPO PER ME Linsicuro Kirk conquista, incredibilmente, laffascinante Molly ma le persone che gli stanno intorno minano la loro felicit. Sky Cinema 1 HD SALVATE IL SOLDATO RYAN Cinque Oscar: regia, fotografia, montaggio, suono ed effetti sonori per il fim diretto da S. Spielberg. Indimenticabili i primi 15 minuti. Sky Cinema Hits HD 22.40 LA MIA VITA UN DISASTRO Il diario e la vita di una quattordicenne e del mondo che la circonda, incluso ci che imparer sui primi baci... Sky Cinema Family 22.45 CATTIVE COMPAGNIE Due ragazzi, diversi in tutto, partecipano insieme e poi disertano la guerra di Secessione. Sky Cinema Classics

Sport
10.00 CALCIO: GERMANIA - OLANDA Campionato Europeo Under 17 Eurosport 10.30 CALCIO: LAZIO - JUVENTUS Serie A Sky Sport 1 HD 10.35 CALCIO: ROMA - MILAN 15/01/06 Serie A Roma ESPN 11.00 CALCIO: CESENA - INTER Serie A Sky Sport 1 HD 11.30 CALCIO: NAPOLI - GENOA Serie A Sky Sport 1 HD 11.45 CALCIO: CAMPIONATO - SERIE A RaiSport 1 12.00 BILIARDO: FINALE Campionato del Mondo Eurosport 13.00 AUTOMOBILISMO: VALLELUNGA, GARA 2 Trofeo 500 Abarth Sky Sport 2 HD 13.30 GOLF: PGA TOUR HIGHLIGHTS RaiSport 1 14.00 TENNIS: 3 GIORNATA ATP World Tour Masters 1000 Madrid. Diretta Sky Sport 2 HD 14.20 BASKET: 1998: KINDER BOLOGNA - AEK ATENE FIBA Basketball European Club Championship ESPN 15.00 CALCIO: WATFORD - QPR The Championship Sport Italia 15.15 MOTOCICLISMO: 1995 MONZA Superbike - Le gare indimenticabili ESPN 16.00 TENNIS: GIORNO 3 Torneo WTA di Madrid. Diretta Eurosport 16.10 CALCIO: ROMA - MILAN 15/01/06 Serie A Roma ESPN 17.05 MOTOCICLISMO: 2007: GP DI CATALUNYA Moto GP Story ESPN 17.30 CALCIO: INTER - LAZIO Serie A Sky Sport 1 HD 19.00 TENNIS: 3 GIORNATA ATP World Tour Masters 1000 Madrid. Diretta Sky Sport 2 HD 19.50 EQUITAZIONE: SALTO Coppa del Mondo Eurosport 20.00 MOTOCICLISMO: 2007: GP DI GRAN BRETAGNA Moto GP Story ESPN 20.30 BASKET: PLAY OFF, SEMIFINALE Campionato Italiano Maschile RaiSport 1 20.40 CALCIO: MANCHESTER UNITED SCHALKE 04 UEFA Champions League. Diretta Sky Sport 1 HD 20.50 EQUITAZIONE: DRESSAGE Coppa del Mondo Eurosport 21.00 BASKET: 1999. KINDER BOLOGNA - TEAMSYSTEM BOLOGNA FIBA Basketball European Club Championship ESPN 21.55 GOLF: ZURICH CLASSIC US PGA Tour Eurosport 22.00 MOTOCICLISMO: MONZA 10/05/09 Superbike Highlights ESPN 22.05 BASKET: MIAMI - BOSTON NBA Sky Sport 2 HD 22.30 MOTOCICLISMO: MONZA 09/05/10 Superbike Highlights ESPN 22.55 GOLF: CAMPIONATO BALLANTINE PGA European Tour Eurosport

A fil di rete
di Aldo Grasso

Lo show pi brutto il reality interattivo

Kirk (Jay Baruchel), classico uomo medio americano, con impiego in aeroporto, non pu credere alla propria fortuna: si innamorata di lui Molly (Alice Eve, foto con Baruchel), bella e di successo. Lei troppo per me Sky Cinema 1, ore 21.10

Il capitano Hanks in Normandia

Giugno 1944, sbarco in Normandia. Un drappello di soldati guidati dal cap. Miller (Tom Hanks, foto) rischia la vita per rintracciare il paracadutista Ryan. Regia di Spielberg, 5 Oscar. Salvate il soldato Ryan Sky Cinema Hits, ore 21.10

Salvatores da Oscar con Abatantuono

Serie Tv
14.00 CRIMINAL MINDS Fox Crime HD 15.05 I MAGHI DI WAVERLY Disney Channel 16.05 SCRUBS Fox HD 17.20 SONNY TRA LE STELLE Disney Channel 18.15 HOW I MET YOUR MOTHER Fox HD 19.15 AMERICAN DAD Fox HD 19.20 MEDIUM Fox Life 19.45 LIFE BITES Disney Channel 20.05 THE ELEPHANT PRINCESS Rai Gulp 21.00 DESPERATE HOUSEWIVES Fox Life 21.40 QUELLI DELLINTERVALLO CAF Disney Channel 21.50 AMERICAN DAD Fox HD 21.55 PIPPI CALZELUNGHE DeAkids

Intrattenimento
14.10 ALLA CASA CI PENSA LUI LEI 15.20 ROSAMUNDE PILCHER - IL PI BEL REGALO Fox Life 16.55 S.O.S. TATA Fox Life 17.00 TOUGH LOVE E! 18.20 GLI SGOMMATI Sky Uno 19.15 CHEF PER UN GIORNO LEI 20.20 TAKESHIS CASTLE Cartoon Network 21.00 MERLINO E LA BATTAGLIA DEI DRAGHI Sky Cinema Family 21.10 ITALIAS NEXT TOP MODEL 4 Sky Uno 22.00 THE REAL L WORD E! 22.10 10 ANNI PI GIOVANE UK Sky Uno 22.15 WIPEOUT - PRONTI A TUTTO K2 23.15 NAKED & FUNNY E! 23.30 I ROBINSON K2

Ragazzi
14.10 MISSIONE CUCCIOLI DeAkids 15.05 FREESTYLE DeAkids 16.10 LE NUOVE AVVENTURE DI SCOOBY-DOO Cartoon Network 17.15 DUE FANTAGENITORI K2 18.00 BIG BANG! IN VIAGGIO CON MARGHERITA HACK DeAkids 19.05 BATMAN THE BRAVE AND THE BOLD Cartoon Network 19.50 THE GARFIELD WEEK Boomerang 20.40 SPONGEBOB Nickelodeon 20.45 ADVENTURE TIME Cartoon Network 20.50 I PUFFI Boomerang 21.00 DUE FANTAGENITORI K2 21.05 SPONGEBOB Nickelodeon 21.10 LE NUOVE AVVENTURE DI SCOOBY-DOO Cartoon Network 21.25 FREESTYLE DeAkids

Documentari
14.25 IL IV REICH IN ARGENTINA History Channel 15.05 COME FATTO Discovery Science 16.20 SCIENZA DELLINCREDIBILE National Geographic 17.05 VIAGGIO NELLUNIVERSO Discovery Science 18.00 LULTIMO SOPRAVVISSUTO Discovery Channel HD 19.05 MEGASTRUTTURE National Geographic 20.05 AFFARI DI FAMIGLIA 2: SQUALI E COBRA History Channel 21.00 MAN, WOMAN AND WILD Discovery Channel HD 21.10 SCIENZA DELLINCREDIBILE National Geographic 22.00 ANIMAL ARMAGEDDON Discovery Channel HD

Una pattuglia dellesercito nel 41 va su unisola greca. Non sanno nulla dellArmistizio e continuano a rimanere l. Oscar come film straniero, regia di Salvatores. Nel cast Diego Abatantuono (foto). Mediterraneo Sky Cinema Comedy, ore 21

bbiamo poche certezze sul senso della vita e della tv, ma almeno una certezza la teniamo ben salda. Uman. Take control! finora il programma pi brutto della stagione: il trionfo dellinsensatezza e dellinconsistenza, una voragine che ci precipita nel nulla, luso nefasto dellinterattivit fra tv e web (Italia 1, luned, ore 21.10). Questo nuovo reality un format trasmesso per la prima volta in Israele nel 2009 e acquistato da una ventina di Vincitori e vinti Paesi (noi siamo in onda con Portogallo, Brasile e Turchia): otto concorrenti vestiti Gianni come Teletubbies devono traMorandi La scorrere 21 giorni in una casa riproposizione e fare tutto ci che il pubblidi Sanremo co da casa gli ordiner di facontro quella del reality. re. Su Raidue continua lo Nella puntata live del luneshow musicale Due, d, sotto la guida di Rossella ma a Gianni Morandi e Brescia (ma nella sua parteciRoberto Vecchioni si pazione c un perch?) e del affiancano anche Emma mago Forrest (la vera magia e Nathalie: 3.095.000 che dovrebbe compiere spettatori, 11,11% di quella di risalire la brutta chishare. na che ha preso) abbiamo visto i protagonisti esibirsi a Brescia torte in faccia, docce provoe Forrest canti e altre demenzialit. Su Italia 1 va Non poteva mancare un parin onda il terre di opinionisti rappresenprimo tato dalla dj La Pina, dal conepisodio di Uman. duttore Diego Passoni, dalla Take control!, scrittrice Alessandra Appiano meta-reality con (che almeno una recensione Rossella Brescia e il positiva la strapper) e dalmago Forrest. Davanti lex coniglio del Chiambretti allo schermo solo Night Alberto Argentesi. 1.862.000 spettatori, I concorrenti (giusto che si 9,80% di share. sappia) sono Nora Amile (subito eliminata), Elena Morali, Siria De Fazio (si infortunata a un piede e ha lasciato momentaneamente il programma), Veronica Ciardi, Maicol Berti, George Leonard, Luca Tassinari e Sergio Volpini. Sono l per un unico merito: hanno partecipato a un precedente reality. Laspetto pi curioso dellintera vicenda il riciclaggio dei concorrenti dei reality. Gi ci pensa Barbara DUrso con intere maratone con i reduci del Grande Fratello, ma qui siamo alla perversit industriale: come accantonare noi stessi, come trascurare il proprio destino, come consumarsi nella piattezza. Come perdere il controllo, fingendo di riscriverlo.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Luca Telese intervista Paniz


Il nuovo programma di Luca Telese con interviste a personaggi raggiunti fuori dai luoghi pubblici o istituzionali ma direttamente nelle loro abitazioni. Oggi il giornalista incontra Maurizio Paniz del Pdl. Fuoriluogo Current, ore 23

Radio
RADIO 1 rai.it 14.45 NO COMMENT. 15.35 BAOBAB - LALBERO DELLE NOTIZIE. 17.20 IL COMUNICATTIVO. 17.40 TORNANDO A CASA. 19.20 RADIOUNO SPORT. 19.30 ASCOLTA, SI FA SERA. 19.35 LA VIA DELLA PLATA. 19.40 LA MEDICINA. 19.45 ZAPPING. RADIO 2 13.40 UN GIORNO DA PECORA. 15.00 COS PARL ZAP MANGUSTA. 15.15 OTTOVOLANTE. 16.00 BRAVE RAGAZZE. 17.00 610 (SEI UNO ZERO). 18.00 CATERPILLAR. 19.43 GR SPORT. 19.50 DECANTER. 20.50 ITALIA150. BAZ. rai.it RADIO 3 rai.it 14.00 TRE COLORI. 14.30 ALZA IL VOLUME. 15.00 FAHRENHEIT. 16.00 AD ALTA VOCE. 18.00 SEI GRADI. UNA MUSICA DOPO LALTRA. 19.00 HOLLYWOOD PARTY. 19.50 RADIO 3 SUITE. 21.00 IL CARTELLONE. 22.45 GR 3. RMC 7.00 9.00 10.00 11.00 13.00 15.00 18.00 20.00 22.00 radiomontecarlo.net SI SALVI CHI PU. ALFONSO SIGNORINI SHOW. IN TEMPO REALE SALA, VENEGONI. TEO TEOCOLI G. MANCINI. IN THE MUSIC BRAGATTO, DESI. IN THE MUSIC DI MAGGIO. ANTEPRIMA NEWS MASSIMO VALLI. MARCO PORTICELLI. MONTE CARLO NIGHTS NICK NIGHTFLY. RADIO 105 105.net 7.00 TUTTO ESAURITO GALLI, PIZZA. 10.00 105 FRIENDS TONY, ROSS. 13.00 105 ALLUNA CATTELAN. 14.00 ZOO BEST M. MAZZOLI. 16.00 MUSIC & CARS ALVIN, DJ GIUSEPPE. 19.00 105 NON STOP YLENIA, BRIGANTE, LEONE DI LERNIA. 21.00 105 NIGHT EXPRESS SPADA, FABIOLA. 23.00 ZOO BEST M. MAZZOLI. VIRGIN RADIO virginradioitaly.it 7.00 BUONGIORNO DR FEELGOOD. 9.30 VIRGIN ROCK LIVE ANDREA ROCK. 10.30 THE ROCKET MARCO BIONDI. 12.30 MUSIC HISTORY PAOLA MAUGERI. 13.30 VIRGIN INVESTIGATION BUREAU. 14.00 REVOLVER RINGO. 18.00 VIRGIN GENERATION. 19.30 VIRGIN INVESTIGATION BUREAU. 20.30 VIRGIN ROCK LIVE.

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Mercoled 4 Maggio 2011 Corriere della Sera