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CdL in Ingegneria Elettronica e delle

Telecomunicazioni

Economia ed Organizzazione
Aziendale

Ing. Roberta Pellegrino


r.pellegrino@poliba.it

Programma del Corso


Elementi di economia
Microeconomia: concetti generali e teoria della domanda e dellofferta
Macroeconomia: circuito del reddito e PIL
Limpresa
Natura giuridica dellimpresa
Il bilancio e la contabilit generale
Contabilit industriale
Budget
Principi di organizzazione aziendale
Tecniche di programmazione della produzione
La Work Breakdown Structure
Il diagramma di Gantt
CPM e PERT
Cenni di analisi degli investimenti
Appunti del corso
Sameulson, Nordhaus, Economia, McGraw Hill, 2002. Cap. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 20, 21.
Fraquelli, Carelli, Capriello, Ragazzi, Il bilancio per i manager, C.E.A., 2002. Cap. 1, 2.
Costantino, Appunti di economia e organizzazione aziendale, (http://climeg.poliba.it) 2

Leconomia
Studio del modo in cui le societ
utilizzano risorse scarse per produrre beni
utili e di come tali beni vengono distribuiti
(Paul A. Samuelson)
Scienza della ricchezza o della scarsit?
(Thomas Carlyle: La scienza triste)
Efficienza (W. Pareto): impossibilit di
migliorare le condizioni di un soggetto
senza peggiorare quelle di qualcun altro.

Micro e Macro
Microeconomia (A. Smith, 1776): studio
del funzionamento dei singoli mercati.
Macroeconomia (J.M. Keynes, 1936):
studio del funzionamento complessivo dei
sistemi economici.
Economie di mercato, pianificate e miste:
tre diverse risposte a tre precise domande.

Economie di mercato e pianificate


Due modi in cui organizzare un sistema economico:
1) Lo Stato prende la maggior parte delle decisioni economiche, e coloro che si
trovano al vertice della gerarchia impartiscono le direttive economiche ai
soggetti situati pi in basso;
2) Le decisioni vengono prese dai mercati sui quali gli individui o le imprese
accettano di scambiare input e output, di solito tramite pagamenti in denaro.

Economia di mercato: gli individui e le imprese prendono le


principali decisioni sulla produzione e sul consumo.
Economia pianificata: lo Stato prende tutte le decisioni
relative alla produzione e alla distribuzione.
Economia mista: comprendono alcuni elementi delle
economie di mercato e altri delle economie pianificate.
5

Tre domande
Cosa produrre? (E in che quantit?)
Come produrre? (Quali tecnologie?)
Per chi produrre? (Come distribuire i prodotti?)
Prodotti = beni (materiali) o servizi (immateriali)

I fattori di produzione (input)


Sono beni e servizi utilizzati dalle imprese nei loro processi produttivi. Un
sistema economico impiega la tecnologia esistente per combinare gli input al
fine di produrre gli output.

Terra (risorse naturali)


Lavoro (e knowhow)
Capitale
(beni
durevoli:
impianti,
infrastrutture, ecc.). Sono beni prodotti al fine
di produrre altri beni.
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La Frontiera delle Possibili Produzioni


Burro o cannoni?
cannoni

possibile
impossibile
efficiente

burro

F.P.P. nel tempo: anno n

investimenti

Consumi o investimenti?

Formicandia

Cicalandia
consumi

F.P.P. nel tempo: anno n + 1

investimenti

Consumi o investimenti?

Formicandia

Cicalandia

consumi

Costo opportunit
Il costo opportunit il valore di ci a cui
si rinuncia quando si decide un consumo
(o un investimento).
Ad esempio:
 burro / cannoni,
 Porto industriale / flussi turistici
 interessi a cui rinuncio se presto una somma ad
un amico, ecc.

Il mercato
Un mercato un luogo (reale o ideale) di
incontro tra venditori (offerta) ed acquirenti
(domanda). Risultato dellincontro la
determinazione delle quantit e dei prezzi.
Cosa?  domanda (voto del portafoglio)
Come?  concorrenza (tecnologia)
Per chi?  redditi (prezzo dei fattori)

Il circuito del mercato


Acquisti

Mercato dei
beni e servizi
finali

Famiglie
Lavoro
Terra
Capitale

Prodotti

Imprese
Mercato dei
fattori di
produzione

Salario
Rendita
Interesse

Il mercato concorrenziale perfetto


In un mercato concorrenziale perfetto
viene massimizzata la produzione di
ricchezza
Il mercato opera come una mano
invisibile di distribuzione ottimale delle
risorse (A. Smith, 1776)

Condizioni di perfezione del


mercato concorrenziale
Ndi venditori e acquirenti molto elevato
Nessun venditore o acquirente ha
dimensioni
tali
da
influenzare
singolarmente il mercato
Informazione totale, immediata e gratuita
Razionalit perfetta dei decisori
Una metafora: il modello del gas perfetto

Alcuni parametri fondamentali


Specializzazione e scambi (la pin factory)

Un uomo tira il filo di metallo, un altro lo tende, un terzo lo


taglia, un quarto lo appunta, un quinto lo arrota allestremit in
cui deve farsi la testa, operazione che richiede due o tre
operazioni distinte, collocarla unoperazione particolare, cos
come pulire gli spilli e il disporlo dentro la carta (Smith, 1776 La ricchezza delle nazioni)
a)
b)

10 operai specializzati producono 5.000 spilli/giorno


Un operaio da solo produce 20 spilli/giorno (10 operai > 200
spilli/giorno)

Moneta (mezzo di scambio e di misura)


Capitale (accumulo di ricchezza per
produzioni future) [moneta come mezzo di
tesaurizzazione]

Le imperfezioni del mercato


e lintervento dello Stato
Imperfezione

Intervento (esempi)

Concorrenza imperfetta

Antitrust, controllo prezzi

Esternalit negative

Regolamentazioni

Esternalit positive

Opere pubbliche

Cicli economici

Politiche economiche

Sperequazioni

Ridistribuzione

Curva della domanda


Effetto sostituzione
Effetto reddito
prezzo

quantit

Relazioni tra domanda e reddito


Quantit
domandata
Prodotti normali

Reddito

Relazioni tra domanda e reddito


Quantit
domandata
Prodotti normali

Prodotti inferiori

Reddito

Determinanti della domanda

Reddito medio
Dimensioni del mercato
Prodotti correlati (sostitutivi e complementari)
Gusti e mode
Situazioni ambientali
Aspettative per il futuro

Evoluzioni della domanda/1

prezzo

spostamento della curva

quantit

Evoluzioni della domanda/2

prezzo

spostamento sulla curva

P1
P2

Q Q
1

quantit

Curva dellofferta

prezzo

quantit

Determinanti dellofferta
Costo di produzione:
Prezzi dei fattori produttivi
Progresso tecnologico
Prezzi dei beni correlati
Politiche governative
Influenze particolari
25

Spostamenti della/sulla curva

prezzo

quantit

Equilibrio di domanda e offerta

prezzo

P*

Q*

quantit

Rendita del consumatore


e rendita del produttore
prezzo

Pz >P*

Rendita del consumatore

P*
Py <P*
Qx<Q*

Rendita del produttore

Q*

quantit

Perch un equilibrio stabile?


eccesso di offerta
prezzo

P*
eccesso di domanda

Q*

quantit

Il problema dei prezzi amministrati


Prezzo troppo alto: contrabbando
prezzo

P*
Prezzo troppo basso: equo canone

Q*

quantit

Variazioni della domanda

prezzo

P*

Q*

quantit

Variazioni dellofferta

prezzo

P*

Q*

quantit

Effetto su prezzo e quantit di diverse


variazioni di domanda e offerta
Variazione
di Effetto su prezzo e quantit
domanda e offerta
Se D

La curva di domanda si Prezzo


sposta verso dx
Quantit

Se D

La curva di domanda si Prezzo


sposta verso sx
Quantit

Se O

La curva di offerta si Prezzo


sposta verso dx
Quantit

Se O

La curva di offerta si Prezzo


sposta verso sx
Quantit
33

Elasticit di domanda e offerta


E=

dQ/Q

dP/P

Q
E>1 domanda (offerta) elastica
E=1 domanda (offerta) ad elasticit unitaria
E<1 domanda (offerta) anelastica

Elasticit della domanda e ricavo totale


domanda anelastica:
P   RT
domanda elastica:
P   RT
domanda ad elasticit unitaria
P   RT = K

Iperbole
P*Q=cost.

1Esempio: i problemi dellagricoltura


Domanda anelastica
Offerta anelastica, variabile (effetti metereologici)

2esempio: imposte sulla benzina


Offerta elastica, domanda anelastica

imposta

prelievo fiscale

minore domanda

Utilit
J. Bentham (1748 -1832)
Utilit = soddisfacimento
Concetto ordinale e non cardinale (come
la qualit)
Il paradosso del valore

Utilit totale e marginale


Utilit totale
UT

Utilit marginale
UM

0 1

0 1

Legge dellutilit marginale decrescente

Curva di indifferenza
Q1

Q2

Curva di indifferenza
Q1
UT(Q1A + Q2A) = UT(Q1B + Q2B)

Q1A

Q1B
Q2A Q2B

Q2

Retta di bilancio e
massimizzazione dellutilit totale
Q1= R/P1

Umax  UM1/P1 = UM2/P2

Q2= R/P2

Variazione di P2
Q1= R/P1

Umax  UM1/P1 = UM2/P2

Q2= R/P2 Q2= R/P2

Variazione del reddito


Q1= R/P1

Umax  UM1/P1 = UM2/P2


R > R

Q2= R/P2

Equilibrio del consumatore


Il consumatore che disponga di un reddito
R destinato al consumo di n prodotti lo
ripartisce in maniera tale che risulti:

UM1/P1 = UM2/P2 = = UMn/Pn

Funzione di produzione
La funzione di produzione la relazione
tra la quantit massima di output ottenibile
e la quantit di input necessaria per
ottenerla, per un determinato livello di
conoscenze tecnologiche.
Prodotto marginale: output aggiuntivo
conseguente allaumento di una unit di
input, fermi restando tutti gli altri.

Legge dei rendimenti decrescenti


Produzione marginale

Output

Output
marginale

Produzione totale

0 1

Input (uno)

0 1

Input (uno)

Aumentando un solo input (e lasciando costanti


tutti gli altri) loutput marginale decrescente.

Esempio
Unit di lavoro Prodotto totale Prodotto marginale Prodotto medio
0

0
2000

2000

2000
1000

3000

1500
500

3500

1167
300

3800

950
100

3900

780
48

Rendimenti di scala
Output

Rendimenti di scala
crescenti
(economie di scala)
Rendimenti di
scala costanti
Rendimenti di
scala decrescenti

Input (tutti)

Misura delle prestazioni


economiche
Output totale
Produttivit =
Media ponderata degli input
Es.
Output totale
Produttivit del lavoro =
Lavoro

50

Isoquanto
FP1
Diverse
combinazioni
dei
Fattori Produttivi 1 e 2 danno
origine alla stessa quantit di
prodotto.

FP2

Isocosti
FP1= S/C1

Cmin  PM1/C1 = PM2/C2

FP2= S/C2

Variazione di C2
FP1= S/C1

Cmin  PM1/C1 = PM2/C2

FP2= S/C2

Variazione della spesa


FP1= S/C1

Cmin  PM1/C1 = PM2/C2

FP2= S/C2

Mix di fattori produttivi


Ogni impresa combina i fattori produttivi in
quantit tali che il rapporto tra prodotto
marginale e costi di ogni singolo fattore
produttivo sia costante:
PM1/C1 = PM2/C2 = = PMn/Cn
esempio: operai e robot

Macroeconomia
Studio del comportamento del sistema
economico nel suo insieme
Focus sulle forze che influenzano
contemporaneamente
varie
imprese,
consumatori e lsvoratori

Tre problemi macroeconomici


- Perch a volte la produzione e loccupazione
diminuiscono e come si pu ridurre la disoccupazione?
- Qual lorigine dellinflazione e come si pu tenerla
sottocontrollo?
- Come pu una nazione aumentare il proprio tasso di
crescita economica?

John Maynard Keynes (1883-1946) The General


Theory of Employment, Interest and Money
57

Obiettivi della macroeconomia


Obiettivi
Prodotto
Alto livello e crescita rapida

Strumenti
Politica monetaria
Controllo dellofferta di moneta
che influenza i tassi di interesse

Occupazione
Alto livello di occupazione con Politica fiscale o di bilancio
bassa
disoccupazione Spesa pubblica e imposizione
involontaria
fiscale
Stabilit del livello dei prezzi
con mercati liberi

58

Produzione
P.I.L.: valore di mercato di tutti i prodotti
finiti realizzati allinterno di un paese nel
corso di un determinato periodo.
P.N.L.: valore di mercato di tutti i prodotti
realizzati da fattori di produzione di
propriet dei cittadini di un paese in un
determinato periodo.

Disoccupazione

Tasso di disoccupazione =

disoccupati
forza lavoro

x 100

Il tasso di disoccupazione si ottiene calcolando la percentuale di


disoccupati sulla forza lavoro, che comprende tutte le persone
occupate e quelle disoccupate in cerca di impiego, mentre
esclude i disoccupati che non cercano lavoro.
60

Inflazione
Lindice dei prezzi una misura del livello medio dei prezzi,
linflazione denota un aumento del livello generale dei prezzi e il
tasso di inflazione la velocit di variazione del livello generale
dei prezzi e si misura:
tasso di inflazione (anno n) =

livello dei prezzi (anno n) - livello dei prezzi (anno n - 1)


100
livello dei prezzi (anno n - 1)

- Indice dei prezzi al consumo (IPC) per misurare livello


globale dei prezzi

61

Obiettivi della politica macroeconomica

P.I.L. 
Occupazione 
Livello dei prezzi
Inport / export




Strumenti di politica economica


Uno strumento di politica economica una variabile
sotto il controllo del governo
Politica fiscale o di bilancio (entrate e
uscite dello Stato)
Politica monetaria (offerta di moneta)
Rapporti
internazionali
(accordi
commerciali, ecc.)
Politica dei redditi

I rapporti internazionali
Esportazioni nette = esportazioni - importazioni

Aspetti fondamentali dei r. i.:


- politiche commerciali;
- gestione della finanza internazionale.
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Domanda aggregata
politica monetaria
Livello dei
prezzi

politica fiscale
altre forze

PIL reale

Offerta aggregata
livello dei costi
PIL potenziale
Livello dei
prezzi

tecnologia

PIL potenziale

fattori di produzione

PIL reale

Lequilibrio macroeconomico
Livello dei
prezzi
PIL potenziale

Inflazione
PIL reale
Disoccupazione

Il circuito del reddito

Beni e servizi finali

Famiglie

Imprese
Fattori produttivi

Il circuito del reddito


Acquisto beni e servizi finali

P.I.L.
Beni e servizi finali

Famiglie

Imprese
Fattori produttivi

R.I.L.
Remunerazione dei fattori produttivi

P.I.L. e R.I.L.
P.I.L. = C + I + G + X

C
I
G
X

= Consumi
= investimenti (lordi)
= Spesa pubblica
= Esportazioni nette

R.I.L. = Reddito Interno Lordo [compresi


gli ammortamenti].

P.I.L. = R.I.L.
Metodo dei costi o dei redditi: misura del
R.I.L.
Metodo del flusso dei prodotti: misura del
P.I.L.
Il problema dei doppi conteggi: il Valore
Aggiunto

Il valore aggiunto
Fase di produzione Ricavi delle Costo dei beni
vendite
intermedi

Valore aggiunto
(salari, profitti, ecc)

Frumento

23

23

Farina

53

23

30

Impasto per il pane

110

53

57

P.f.: pane

190

110

80

Totale

376

186

190

72

P.I.L., prezzi, ammortamenti, G, X

P.I.L. reale e P.I.L. nominale


Il deflatore del P.I.L.
Investimenti lordi e investimenti netti
Invest. netti = invest. lordi ammortamenti
Composizione di G: spesa pubblica senza
considerare i trasferimenti e gli interessi
sul debito pubblico
X = esportazioni importazioni.

Il deflatore: un esempio (1)


Produzione di grano nella nazione X:
1000 quintali lanno 1 al prezzo di 1 /quintale
1010 quintali lanno 2 al prezzo di 2 /quintale

PILN 1 = 1000 1 = 1000


PILN 2 = 1010 2 = 2020
Il PILN cresciuto del 102% in un anno!

74

Il deflatore: un esempio (2)


Sia 1 lanno base P1=1
Deflatore del PIL P2=2/1.
Il PILR2 allora

PILR 2

PILN 2 2020
=
=
= 1010
P2
2

Il PILR cresciuto del 1%.


75

Esempio: Agrolandia
Agrolandia consuma 87 quintali di grano, 10
sono acquistati dallo Stato per i rifornimenti
allesercito e 6 finiscono tra gli investimenti
interni come aumento delle scorte. 4 quintali
sono esportati, mentre 7 sono importati
Prezzo del grano = 1 /quintale
Composizione P.I.L. di Agrolandia?
PIL = 87 di C + 10 di G + 6 di I + (4-7) di X = 100