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MARTED 26 APRILE 2011 ANNO 136 - N.

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italia: 515050585854

In Italia

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Fondato nel 1876


Pubblico impiego

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Il rapporto Milano e le professioni: Cos rester capitale
di Dario Di Vico a pagina 19

Roma, Piazza Venezia 5 Tel. 06 688281

Mezzo milione di baby pensioni


Allo Stato costano 9,5 miliardi lanno
di Enrico Marro a pagina 35

Con il Corriere I rapporti di lavoro La guida ai diritti


Da oggi a 0,80 euro pi il prezzo del quotidiano

Via ai raid mirati chiesti dalla Nato, informeremo il Parlamento. Apertura del Pd: Ma il governo spieghi la svolta

Candidature

Anche lItalia bombarder in Libia


Lannuncio di Berlusconi a Obama, che esprime grande apprezzamento
NON PI NEL MEZZO
di FRANCO VENTURINI

Draghi verso la Bce Con il s francese


di FEDERICO FUBINI

25 Aprile, fischi per i politici di governo e di opposizione

Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004 art. 1, c1, DCB Milano

li aerei con i quali lItalia partecipa alloperazione Libia potranno utilizzare le loro armi offensive e da bombardamento ogni volta che il comando operativo della Nato lo riterr utile. La svolta nella posizione italiana (fino a ieri si era detto che i nostri Tornado erano impegnati in numerose missioni, ma non sparavano) stata confermata nella conversazione telefonica di ieri sera tra Barack Obama e Silvio Berlusconi, ma nasce in realt da una marcia di avvicinamento alla quale hanno lavorato per settimane i pi stretti collaboratori del presidente del Consiglio, il Quirinale, i ministri Frattini e La Russa e la diplomazia italiana ai suoi livelli pi alti. Non impossibile seguire il filo del nostro progressivo ripensamento. Si ricorder che lItalia, a maggior ragione dopo che gli Usa avevano fatto un passo indietro rinunciando al comando delle operazioni in Libia, aveva insistito nella richiesta che ad assumere questa responsabilit fosse lAlleanza Atlantica e non il duo anglo-francese. Con qualche concessione alla cabina di rega politica voluta da Sarkozy, la linea italiana and in porto e la Nato mise il suo dito sul grilletto. Con alcuni risultati paradossali, per. Linterpretazione della risoluzione 1973 dellOnu sulla difesa dei civili non cambi, i bombardamenti continuarono, e il ritiro di gran parte degli aerei Usa, lasciando in prima fila francesi e britannici, fece sorgere la necessit di coinvolgere altri velivoli che sparassero. Giunsero cos a Roma le prime richieste del Segretario generale dellAlleanza Rasmussen, ma la risposta italiana fu ancora no: in Libia

eravamo lex potenza coloniale, facevamo gi abbastanza, offrivamo le nostre basi agli alleati, insomma non volevamo andare oltre. Un Consiglio dei ministri ratific questo orientamento, ma non in maniera formale. Dietro le quinte acquistavano contemporaneamente un peso non trascurabile le parole piuttosto univoche del capo dello Stato, che voleva piena e operativa fedelt alle alleanze. E diventavano pi attivi, anche, quanti facevano presente che rimanendo a met dal guado (partecipare s, sparare no) ci facevamo carico di tutti gli oneri del caso ma non raccoglievamo alcun beneficio politico oggi nei rapporti con chi si esponeva e domani nella prospettiva di una revisione globale dei rapporti con la Libia dopo un eventuale e auspicato allontanamento di Gheddafi. Espressione di questa scuola realista, che tendeva a superare la nota contrariet della Lega ad un nostro maggiore impegno in Libia, sono stati il riconoscimento del Consiglio di Bengasi come unico interlocutore libico dellItalia, le dichiarazioni del ministro Frattini sulla riflessione da fare circa la fornitura di sistemi non letali agli insorti, e infine la decisione di inviare alcuni istruttori militari in Libia come avevano gi fatto Gran Bretagna e Francia. Gli ultimi dieci giorni hanno visto aprirsi la fase decisiva. Mustafa Abdul Jalil, presidente del Consiglio di transizione di Bengasi, venuto a Roma e, dopo averlo ringraziato per il riconoscimento, ha detto personalmente a Berlusconi che serviva un maggior impegno militare se ci si voleva liberare di Gheddafi senza spaccare la Libia in due.
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LItalia accoglie linvito della Nato: bombarder la Libia. Lannuncio di Berlusconi ad Obama, ieri, con una telefonata. Via libera, dunque, a raid mirati contro specifici obiettivi militari selezionati sul territorio. Il presidente americano ha espresso il suo apprezzamento per la decisione italiana. Palazzo Chigi assicura: informeremo il Parlamento. Apertura del Pd: Ma il governo deve spiegare la svolta. Nuove incursioni aeree, intanto, su Tripoli: distrutta la caserma di Gheddafi.
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Il retroscena

Una lettera con Sarkozy sui migranti


di FIORENZA SARZANINI

Caccia, Di Caro, Fasano Nese, Olimpio

n documento a doppia firma, Italia e Francia, per chiedere allUnione Europea di rivedere il trattato di Schengen. La lettera sar indirizzata al presidente della Commissione, Barroso, e a quello del Consiglio, Van Rompuy.
A PAGINA 11 - A PAGINA 42 Nava

acques Chirac nel 1997 tenne sveglia fino allalba tutta Bruxelles per imporre un francese alla guida della Banca centrale europea. Angela Merkel dal 2004 ha lavorato duro perch il successore fosse tedesco, prima che Axel Weber le rovinasse i piani lasciando la Bundesbank. Tutti capiscono che ottenere quel posto un interesse nazionale, anche se nessuno sa dire esattamente perch. Ora che anche Parigi sembra sostenere Mario Draghi, forse il caso che lItalia se lo chieda.
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Montefiori

Irritazione del ministro: abbiamo gi fatto abbastanza

Muro della Lega sulla guerra Calderoli: non dar il voto


Dopo la richiesta di disimpegno dellItalia dallAfghanistan e dalla Libia, dalla Lega arriva anche il no ai raid in Libia. Lopposizione intravede la crisi di governo, subito smentita dal Carroccio. Il Carroccio. Irritazione del ministro Roberto Calderoli: di bombardamenti non se ne parla. Il mio voto in questo senso non lavranno mai. Abbiamo gi fatto abbastanza con basi, appoggio logistico e pattugliamenti antiradar. Lopposizione. Bocchino, Fli: crisi di governo. LIdv: il governo ancora una volta ha mentito agli italiani. Il Pd: voto in Aula e ritorno ad una seria politica estera, per troppo tempo dimenticata.
A PAGINA 3 Piccolillo

Lappello di Napolitano: dialogo, non scontro cieco


Cerimonia per il 25 Aprile: nuovo appello del presidente Napolitano a non far prevalere sul dialogo la logica del cieco scontro. ALLE PAGINE 12 E 13

ANSA / ETTORE FERRARI

Elezioni e slogan

Giannelli

Quando si cambia il sesso di una citt (colpa del dialetto)


di GIAN ANTONIO STELLA

Violenti e ignoranti non vinceranno


di PIERLUIGI BATTISTA

l nuovo rituale del 25 Aprile non pi quello della retorica celebrativa di un tempo, ma quello dei sabotatori violenti che ogni anno inscenano la liturgia collaudata dei fischi, delle contestazioni, delle provocazioni, delle intimidazioni, delle parole intossicate.
CONTINUA A PAGINA 13

I rapporti con il premier

Bossi diserta i comizi di Milano


di MARCO CREMONESI
A PAGINA 14

vendo giurato di cambiare Miln, Letizia Moratti gli ha intanto cambiato sesso. Avete presente lo slogan scelto per fare locchiolino ai leghisti? Per ona Miln semper pussee blla de viv. Per una Milano sempre pi bella da vivere. Testo correttissimo, in italiano. Ma in dialetto no: in dialetto Miln maschile. Indiscutibilmente maschile. Uno strafalcione da matita blu. Dovuto, ahi ahi, alla consulenza proprio della Lega. Era orgogliosissima, sabato, La Padania. Il titolo delle due paginate dedicate alle prossime elezioni amministrative e alla squadra dei 48 padani candidati era proprio quello slogan: Per ona Miln semper pussee blla de viv.
CONTINUA A PAGINA 15

Grosseto Sprangate dopo il rave party, un militare rischia la vita

I ragazzini che massacrano il carabiniere


di ISABELLA BOSSI FEDRIGOTTI

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alci, pugni e bastonate. Fanno parte dellItalia dei piccoli mostri i quattro ragazzi toscani, praticamente incensurati, che dopo un rave party hanno massacrato in provincia di Grosseto due carabinieri dai quali erano stati fermati per controlli. In caserma la ragazza del gruppo, una liceale sedicenne, ha pianto e pregato di non informare i genitori dellaccaduto. Laccusa per tutti di tentato duplice omicidio.
A PAGINA 42 A PAGINA 24 Gasperetti, Sacchettoni

Il caso Ciancimino

Il delitto di Ascoli

Il procuratore di Caltanissetta contro Palermo: noi pi leali


di GIOVANNI BIANCONI
A PAGINA 27

Cos il killer di Melania ha pianificato la messinscena


di FRANCESCO ALBERTI
A PAGINA 25

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Primo Piano

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Marted 26 Aprile 2011 Corriere della Sera

La crisi libica LItalia

Non saranno bombardamenti indiscriminati ma missioni con missili di precisione su obiettivi specifici Ignazio La Russa, ministro della Difesa

La svolta di Berlusconi Bombardiamo anche noi


Lannuncio ieri sera in una telefonata a Obama
Il commento

IL NOSTRO PAESE NON PI NEL MEZZO


SEGUE DALLA PRIMA

Le stesse argomentazioni sono state espresse da Gates a La Russa, da Hillary Clinton a Frattini, ancora da Rasmussen a Berlusconi, ma la svolta si verificata venerd scorso quando il presidente del Consiglio ha ricevuto la visita del senatore Usa John Kerry, ex candidato alla Casa Bianca e notoriamente vicino al presidente Obama. Da quel momento, acquisito il cambiamento, la nostra diplomazia si mossa in discesa fino allannuncio di Pasquetta. I velivoli italiani potranno ora far uso di missili normalmente utilizzati per colpire postazioni antiaeree, ma evidente che una volta eliminato il caveat sin qui in vigore sar il comando Nato a definire di volta Comando in volta la missione da compiere attraverso strutture di comando Sar il e controllo nelle quali comando peraltro lItalia Nato a puntualmente rappresentata. definire La scelta fatta ieri di volta in dal governo, che volta la rientra nel mandato missione da parlamentare ricevuto, corregge una compiere incongruenza che ci aveva collocati a met strada tra la rispettabile posizione tedesca (un no su tutta la linea) e quella altrettanto rispettabile bench opposta di Francia e Gran Bretagna. Rimanendo nel mezzo, rischiavamo lambiguit e il ritorno di vecchi e poco edificanti stereotipi. Non solo. Sul fronte interno, Berlusconi non dovrebbe essere a corto di argomenti per spiegare alla Lega che sbagliare approccio in Libia significa esporsi ancora di pi alle ondate migratorie. La vicenda libica, insomma, resta confusa e piena di trappole (come dimostra la continuazione dei bombardamenti lealisti su Misurata). Ma la confusione italiana, almeno quella, stata superata.

Franco Venturini
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ROMA I nostri aerei non sparano e non spareranno. Parole di Silvio Berlusconi, un mese fa (Sono addolorato per Gheddafi, quello che accade mi colpisce personalmente, aveva aggiunto il premier). Ma ora cambia decisamente natura la missione italiana in Libia. Il s ai bombardamenti lo ha annunciato ieri lo stesso Berlusconi, telefonando al presidente degli Stati Uniti Barack Obama, dopo aver informato il Capo dello Stato Giorgio Napolitano. LItalia, dunque, accoglie in pieno lappello agli Alleati lanciato il 14 aprile scorso a Berlino dalla Nato ad aumentare lefficacia della missione intrapresa in attuazione delle risoluzioni Onu 1970 e 1973. Cos spiega una nota di Palazzo Chigi dora in poi crescer la flessibilit operativa dei nostri velivoli con azioni mirate contro specifici obiettivi militari selezionati sul territorio libico, nellintento di contribuire a proteggere la popolazione civile. Tradotto: i nostri Tornado non si limiteranno pi ai pattugliamenti per garantire la no fly zone oppure allaccecamento dei radar militari del Colonnello, ma decolleranno stavolta armati di bombe. Proprio come gli aerei francesi e inglesi, partecipando su un piano di parit alle operazioni alleate, conferma Palazzo Chigi. Il presidente americano ha gi ha espresso grande apprezzamento al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Non saranno bombardamenti indiscriminati ma missioni con missili di precisione su obiettivi specifici, saffretta a spiegare il ministro della Difesa, Ignazio La Russa. Attentissimi, beninteso, a evitare ogni rischio di colpire la popolazione civile. Berlusconi ieri sera ha informato della svolta anche il primo ministro britannico David Cameron e il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen. E oggi approfondir la questione pure col presidente della Repubblica francese, Nicolas Sarkozy, in occasione del vertice di Villa Madama. Nessun cambio di linea o di strategia da parte del governo, taglia corto La Russa: La missio-

ne unica. Prima facevamo una parte nella squadra e ora ne facciamo unaltra. Perci, secondo lui, non aumenteranno neppure i rischi di ritorsione da parte del Ras: N per i nostri militari n per il nostro Paese. Ad oggi, per, non ancora possibile prevedere la data dinizio dei raid italiani. I velivoli al momento non sono ancora operativi, ma lo Stato Maggiore della Difesa gi al lavoro per predisporre i nuovi as-

Apprezzamento Il presidente americano ha espresso apprezzamento per la decisione italiana


setti, puntualizza il ministro della Difesa, che si dice pronto insieme al suo collega degli Esteri, Franco Frattini, a riferire immediatamente in Parlamento. Eppure appena una settimana fa a Washington lo stesso La Russa aveva detto una cosa diversa al Segretario alla Difesa americano Robert Gates: In Libia facciamo gi molto, non forniremo altri assetti.... Cos cambiato, al-

lora, nel frattempo? La decisione spiegava ieri sera il ministro della Difesa maturava gi da alcuni giorni allinterno del governo, perch la situazione a Misurata diventata terribile. Dopo il summit a Berlino e una serie di incontri, Berlusconi ha avviato una riflessione che sfociata nella decisione comunicata al presidente Obama. Anche il ministro degli Esteri, Franco Frattini, due settimane fa a Londra aveva detto: Il passato coloniale dellItalia in Libia non si pu dimenticare. Se un aereo italiano bombardasse la Libia e colpisse dei civili, lintervento sarebbe controproducente. Ieri, invece, ha spiegato che la partecipazione dellItalia ai bombardamenti Nato in Libia la naturale prosecuzione di una missione che non cambia e comunque la risposta del governo ad una precisa richiesta arrivata dai ribelli di Bengasi: arrivato a Roma il capo del Consiglio Nazionale Transitorio, Jalil, e ci ha detto: "Noi chiediamo allItalia un impegno pi grande...". evidente che sentito dire dai libici, questo ha un effetto importante.

Fabrizio Caccia
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Colloquio Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi con Barack Obama (Ap)

Il retroscena La decisione stata presa il giorno di Pasqua, dopo settimane di insistenze

Cos le pressioni degli alleati e dei ribelli hanno vinto le resistenze di Palazzo Chigi
ROMA La decisione stata presa il giorno di Pasqua, dopo settimane di pressioni sempre pi insistenti da parte degli alleati, americani e inglesi in primo luogo. E Silvio Berlusconi, che ha tentato fino allultimo di resistere alle richieste di un maggiore impegno dellItalia nel teatro di guerra, sapeva benissimo che non sarebbe stata indolore. Anche per questo, almeno a quanto giurano nella Lega che non ne avrebbe avuto alcuna comunicazione preventiva ufficiale, ha preferito rimanere nel vago con i suoi alleati di governo, scegliendo di rivelare con un comunicato il cambiamento di strategia in Libia solo dopo la telefonata gi fissata con Barack Obama, ovvero alle 20 di ieri sera. Alla vigilia e la tempistica non indifferente del vertice bilaterale con la Francia che si terr proprio stamattina a Villa Madama, e che vedr tra i vari dossier sul tavolo anche quello della missione per sconfiggere Gheddafi e dare un nuovo governo a Tripoli. Almeno non si dir che stato Sarkozy a costringerci a intervenire..., sospirava ieri sera uno dei fedelissimi del premier, indicando piuttosto nel cerchio concentrico che si stringeva sempre pi attorno allItalia da parte degli alleati occidentali nonch della Nato il repentino cambiamento di strategia di una missione che non mai stata sposata con convinzione da Berlusconi, e che apre un problema delicatissimo nel centrodestra proprio con la Lega, dove Calderoli sul piede di guerra ma Maroni pare pi dialogante. Gi preavvertito del comunicato ieri mattina da La Russa, il ministro degli Interni ieri sera ha stabilito i primi contatti con il premier per definire una linea che non porti alla collisione tra Carroccio e Pdl, e che pur nelle difficolt permetta al governo di parlare con una voce sola. Daltronde, di appena dieci giorni fa lo scontro in Consiglio dei ministri tra un realista Ignazio La Russa che alla vigilia della partenza per gli Usa avvertiva i colleghi che gli americani avrebbero chiesto allItalia di usare i missili di cui pure i nostri Tornado sono dotati e lo stesso Berlusconi che, spalleggiato se non aizzato da Umberto Bossi, proclamava: Noi non spareremo un solo colpo in Libia, non permetteremo mai che

Scelta obbligata Il premier: non potevamo fare altrimenti, davanti a un massacro non potevamo continuare ad avere un ruolo cos limitato

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Corriere della Sera Marted 26 Aprile 2011

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Primo Piano
Se verranno confermati i confini della risoluzione Onu 1973 il Pd non far mancare il suo assenso Anna Finocchiaro, Pd

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Il nostro intervento la naturale prosecuzione di una missione che non cambia Franco Frattini, ministro degli Esteri

Le reazioni La maggioranza di governo spaccata

Calderoli e il no della Lega Il mio voto non lo avranno


ROMA Bombardare? Non se ne parla. La doccia fredda per il governo arriva con le parole del ministro leghista per la Semplificazione, Roberto Calderoli. A meno di venti minuti dallannuncio ufficiale del s, dato dal premier Silvio Berlusconi a Barack Obama, agli attacchi mirati italiani in Libia, Calderoli affida allAnsa il suo no inequivocabile. Capace di generare nuove fibrillazioni interne alla maggioranza, in un momento in cui il cambio di rotta del governo alimenta nuove polemiche sulla linea adottata nella crisi libica. Il ministro del Carroccio netto: Non so cosa significhi ulteriore flessibilit, ma se questo volesse dire bombardare non se ne parla. Il mio voto in questo senso non lavranno mai. Ero e resto contrario a qualunque ulteriore intervento in Libia rispetto a quello che gi abbiamo reso disponibile e fatto, aggiunge. Abbiamo gi fatto abbastanza mettendo a disposizione le basi e lappoggio logistico e il pattugliamento antiradar prosegue Calderoli . Personalmente non avrei dato neanche questa disponibilit se non in cambio di un concreto concorso delle forze alleate al respingimento dellimmigrazione clandestina e alla condivisione del peso dei profughi. Parole che hanno un peso particolare alla vigilia del vertice Berlusconi-Sarkozy di oggi. Con quale compattezza si presenter il governo? La posizione di Calderoli non af-

Diplomazie

I contatti interni e internazionali


Incontri e telefonate

Cameron e Kerry Mercoled il premier britannico Cameron a nome degli alleati ha chiesto a Berlusconi di intervenire nel conflitto. Lo stesso ha fatto venerd il capo della commissione Esteri del Senato Usa John Kerry (foto sopra), in visita a Palazzo Chigi Gates e i ribelli Nel weekend il capo del Pentagono Robert Gates (foto sotto) ha chiamato La Russa con lo stesso messaggio e il ministro degli Esteri Frattini intensificava i contatti con i ribelli libici, favorevoli a un intervento

Premier A sinistra, il britannico David Cameron (Ansa)

possa succedere che i nostri aerei possano fare vittime civili. Cosa successo perch si arrivasse a un cambiamento tanto radicale che se in Parlamento si arrivasse a un voto anche solo nelle commissioni congiunte Esteri e Difesa di Camera e Senato potrebbe sancire la spaccatura della maggioranza? La situazione precipitata, a Misurata c una carneficina, io sento un giorno s e uno no Gino Strada e mi ha detto che perfino i suoi medici stanno lasciando la zona perch il quadro drammatico... confessa La Russa . La nostra levoluzione naturale dellintervento umanitario che pure ab-

biamo condiviso. Certe posizioni le puoi tenere solo se gli alleati non ti chiedono con insistenza di intervenire, ma quando ti fanno capire che non pu essere che tu stai l e non spari e loro s, allora che fai?. E ci sono, aggiungono dalla Farnesina, le grida di aiuto dei ribelli con i quali lItalia ha un rapporto strettissimo, anche a loro risposte devi pur darle, perch se si esclude lintervento di terra che nessuno vorrebbe, ma che se la situazione non si risolve diventa una ipotesi sul terreno cosa resta se non intervenire con i missili pur come precisa Paolo Bonaiuti teleguidati, ad altissima precisione, con scarsissimo margine di errore come hanno spiegato i tecnici al presidente del Consiglio? Insomma, non si poteva dire no alla pressione degli alleati, che mercoled scorso con il premier inglese Cameron hanno fatto sapere a Berlusconi che era ora di intervenire, e venerd scorso ancora con il presidente della commissione Esteri del Senato Usa John Kerry, ricevuto dal premier a Palazzo Chigi. Per non parlare delle telefonate intercorse nel weekend di Pasqua tra La Russa e il suo omologo americano Gates, e i contatti tra Frattini e i ribelli libici. Cos, confortato dalle rassicurazio-

ni dei suoi esperti che le possibilit di danni collaterali sono minime, alla fine Berlusconi ha dato il suo okay. Consapevole che la partita che si apre con la Lega difficilissima: Lo scambio lo ha fatto con Sarkozy, noi interveniamo e i francesi sostengono Draghi alla Bce..., azzardano velenosamente da via Bellerio, facendo addirittura intravedere una manovra per liberarsi di Tremonti. A questi sospetti e recriminazioni ha gi cominciato a replicare il premier ieri notte, parlando con Maroni: non potevamo fare altrimenti, davanti a un massacro non potevamo continuare ad avere un ruolo cos limitato, e non potevamo insistere nel no alle richieste degli alleati, ci saremmo autoesclusi dal consesso delle Nazioni che contano, saremmo stati pi deboli anche nelle nostre richieste di condivisione con lEuropa del problema immigrazione..., il senso del ragionamento che Berlusconi porta avanti con i leghisti. E che, incrociano le dita a Palazzo Chigi, magari non impedir allamico Umberto di tuonare anche in chiave elettorale contro lescalation in Libia, ma non lo porter a sparare il colpo che potrebbe davvero affossare il governo.

Via Bellerio Nella sede della Lega, contraria per ora a un maggior impegno italiano in Libia, si accusa il premier di aver ceduto alla pressioni della Francia, che in cambio appoggerebbe la candidatura di Draghi alla guida della Banca centrale europea Trattative Il ministro degli Interni Maroni, preavvertito da La Russa della decisione ieri mattina, ha stabilito i primi contatti con il premier Berlusconi per cercare di evitare una collisione tra Carroccio e Pdl

fatto isolata. Il ministro che ieri ha telefonato a Umberto Bossi, e in serata a che a Berlusconi, insiste che il suo sconcerto quello di tutta la Lega. Anche il viceministro delle Infrastrutture, Roberto Castelli, convinto che tutto il partito voter no ai bombardamenti. Innanzitutto per la politica che la Lega ha sempre portato avanti coerentemente sulle azioni di guerra in Paesi limitrofi. Ma anche perch, nel caso specifico, appare sempre pi evidente che, almeno da parte di alcuni Paesi alleati, il vero obiettivo quello di abbattere un regime per sostenerne un altro dalla natura incerta, e non certo quello di proteggere la popolazione civile. Tutto ci in assoluto contrasto con le risoluzioni Onu. Per questo lopposizione gi parla di crisi di governo, qualora si arrivasse al voto in Parlamento. La posizione di Calderoli e Castelli sullintervento italiano in Libia apre di fatto la crisi, dichiara Italo Bocchino, vicepresidente di Futuro e Libert, che chiede un immediato dibattito parlamentare. Berlusconi sottolinea Bocchino ha garantito a Obama ci che mai avrebbe voluto fare per non turbare la dittatura di Gheddafi, ma non ha fatto i conti con la cultura antinazionale della Lega. Pronta la replica di Calderoli: Nessuna crisi, noi facciamo la nostra battaglia convinti di essere nel giusto. Quando un governo decide deve decidere in maniera collegiale. Qualche frenata giunge anche dai Responsabili. Luciano Sardelli invita alla prudenza e al dialogo, mentre il collega Belcastro d pieno sostegno al governo. Intanto Pd e Idv contestano la scelta del governo. E chiedono il voto in Aula. Per votare lautorizzazione a bombardare non pu certo bastare una semplice informativa, evidenzia il pd Enrico Gasbarra. Daccordo il portavoce Idv, Leoluca Orlando: Berlusconi si assume la responsabilit di trasformare una missione unitaria, deliberata dal Consiglio di Sicurezza Onu, in una vera e propria dichiarazione di guerra. Ma la capogruppo pd al Senato, Anna Finocchiaro, assicura: Il nostro riferimento continua a essere la risoluzione 1973 dellOnu. Se verranno confermati i confini di quella risoluzione il Pd non far mancare il suo assenso.

Paola Di Caro
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Virginia Piccolillo
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Corriere della Sera Marted 26 Aprile 2011

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Primo Piano
Gli aerei italiani a disposizione della Nato: gli Eurofighter, i Tornado, gli F16 schierati a Trapani. E gli Amx di Amendola

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La crisi libica Le strategie

Venti aerei colpiranno i carri armati del Ras


Impegnati anche sei Harrier a decollo verticale. Missili con il laser sulle batterie difensive

ROMA Stavolta si fa sul serio. Dopo un mese di attacchi sterili da parte della coalizione, lItalia ha deciso di autorizzare quello che finora era considerato un tab, e cio il bombardamento sul suolo libico. Obiettivi da colpire saranno soprattutto le batterie antiaereo di Gheddafi. Ma anche basi e schieramenti di carri armati libici che si accaniscono contro la popolazione civile a Misurata, ad Ajdabiya e in altre citt ribelli. Allinizio delle operazioni lItalia aveva messo a disposizione della coalizione otto velivoli, quattro Tornado e quattro F16 ai quali per non era permesso di sganciare ordigni esplosivi. Ora il numero dei velivoli che potranno essere schierati sale a circa 20. Sono messi a disposizione del comando della Nato, che potr richiederne

In aria

La Nato Dal 31 marzo ha il comando delle operazioni militari internazionali contro Gheddafi. Dispone di 200 aerei e 18 navi che pattugliano il Mediterraneo per impedire linvio di armi a Tripoli, come previsto dal mandato Onu

partecipassero agli attacchi. Per questo tipo di intervento vengono utilizzati i Tornado sui quali sono montati missili anti-radiazione Harm a guida laser. Succede questo. Quando a terra sta per entrare in azione una batteria antiaerea si dice in gergo

che la batteria accende, e quindi emette delle radiazioni le quali vengono captate dagli strumenti del Tornado. La risposta dellaereo immediata. Partono missili che vanno a colpire la batteria e la distruggono. I missili Harm sono teleguidati, gra-

zie alla strumentazione di cui il Tornado dotato, e cio sistemi dattacco a guida laser e sistemi a guida Gps. Lattacco pu essere condotto anche con caccia Amx. In ogni caso, sia che si vada sullobiettivo con i Tornado

o con gli Amx, i jet destinati a colpire sono accompagnati da caccia F16 in funzione di copertura. Gli F16 devono garantire la sicurezza degli altri velivoli e proteggerli da eventuali attacchi di aerei nemici che violassero la no fly zone. C unaltra capacit opera-

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I morti A Misurata, ufficialmente liberata, durante i combattimenti di ieri si sono registrati 25 vittime e un centinaio di feriti

5
I droni Ieri il Pentagono ha dato il via libera per lutilizzo dei Predator: in serata un drone ha distrutto un lanciarazzi multiplo vicino a Misurata

tiva dei Tornado che probabilmente verr utilizzata. Si chiama tecnicamente stand-off, consiste nellindividuazione di un obiettivo e conseguente attacco portato, per, da lunga distanza, senza arrivare a ridosso della posizione nemica, si tratta di un lancio in tutta sicurezza definito storm shadow, che letteralmente sarebbe attacco sferrato nellombra. Questo permette di evitare voli a bassa quota che potrebbero costituire un grosso pericolo per i velivoli, i quali sarebbero esposti agli attacchi dei lanciamissili antiaerei portatili. Dicevamo che la Nato potrebbe decidere di chiedere anche lintervento degli Harrier AV8 B Plus che si trovano sulla portaerei Garibaldi. Sono velivoli in grado di neutralizzare eventuali attacchi aerei nemici, di colpire obiet-

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I voli Sono le missioni compiute finora dagli aerei messi a disposizione dellItalia nelle operazioni Odyssey Dawn e Unified Protector

Nuove armi Bombe e missili italiani colmeranno le lacune nel materiale dattacco della Nato
tivi a terra e di svolgere un ruolo fondamentale nella difesa antinave. In base alle missioni da compiere, possono montare missili aria-aria Sidewinder, missili a medio raggio Amraam oppure missili aria-terra Maverick. Dallinizio del conflitto libico le attivit dellAeronautica italiana si sono limitate a voli di ricognizione e di appoggio ai jet della coalizione. Gli Eurofighter partiti dalla base di Trapani sono stati i pi attivi e hanno compiuto 200 missioni, i Tornado sono stati impiegati in 150 occasioni, mentre per 40 volte si sono levati in volo gli F16. Ora i capi militari della Nato potranno tirare un sospiro di sollievo. Dopo un mese di attacchi infruttuosi contro le forze del Ras di Tripoli, gli armamenti delle aeronautiche europee erano, per quanto possa sembrare incredibile, quasi esauriti. Bombe e missili italiani dovranno sopperire alla carenza di materiale dattacco di Francia, Gran Bretagna e altri partner.

limpiego a partire da subito. Sono Eurofighter, Tornado ed F16 schierati a Trapani, ma anche Amx che appartengono alla base di Amendola in Puglia. Alle operazioni aeree potranno partecipare inoltre i sei Harrier AV8 B Plus a decollo verticale che stazionano sulla portaerei Garibaldi che si muove nelle acque del Canale di Sicilia. Gli Harrier furono gi impiegati negli attacchi contro i talebani in Afghanistan nel 2001 e nel 2002. Leliminazione delle minacce a terra fondamentale per consentire ai jet alleati di volare in sicurezza. Tecnicamente si chiama Sead, Suppression of enemy air defence, vale a dire neutralizzazione delle capacit aeree del nemico. E un tipo di attivit in cui lAeronautica italiana specializzata, per questo il comando della Nato ha insistito molto perch i nostri jet

Gli Usa Gioved scorso gli Stati Uniti hanno annunciato linvio di 5 droni Predator (foto): aerei senza pilota, per attacchi di precisione a bassa quota. Sono controllati con laiuto dei satelliti da 2 militari che operano nella base di Indian Springs (Nevada)

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Gli scafi La portaerei Garibaldi, la fregata Libeccio, la rifornitrice Etna e il pattugliatore Comandante Bettica sono schierati nel pattugliamento delle coste

Marco Nese
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Primo Piano

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Marted 26 Aprile 2011 Corriere della Sera

La crisi libica Gli attacchi

Un attacco vile. Ma noi non alzeremo bandiera bianca, la vostra una battaglia persa Seif-al-Islam, figlio di Muammar Gheddafi

Raid Nato, distrutta la caserma di Gheddafi


I ribelli esultano: Finalmente gli occidentali provano a eliminare il Colonnello
DAL NOSTRO INVIATO

BENGASI I bombardieri della Nato hanno colpito nella notte. Obiettivo: Bab Al-Azizya, la caserma e residenza di Muammar Gheddafi, a Tripoli. Un edificio del compound stato raso al suolo ed stata semidistrutta la sala in cui il Colonnello teneva le sue riunioni, l'ultima quella di una delegazione dei leader dell'Unione africana soltanto due settimane fa (la parte distrutta era la sua biblioteca e ufficio dicono i suoi uomini). Un attacco vile, si fatto sentire per primo il figlio del colonnello, Seif-al-Islam. Un attentato alla sua vita hanno ripetuto per tutto il giorno i suoi collaboratori pi stretti. E fra i ribelli passato lo stesso messaggio: cio che i Paesi della Nato adesso puntano sull'eliminazione fisica di Gheddafi. Cos ieri, in una manifestazione improvvisata a Bengasi, alle

Le vittime L'operazione costata la vita a tre persone e i feriti sono decine (le stime pi alte dicono cinquanta)
sei del pomeriggio, alcuni degli slogan erano per l'operazione notturna a Tripoli: La morte ti rincorrer e prima o poi sar pi veloce di te, Puoi scappare dalle bombe, non dal popolo. Per ora quel che certo che l'operazione dei jet della Nato costata la vita a tre persone e che i feriti sono decine (le stime pi alte dicono cinquanta), quindici dei quali in gravi condizioni. La risposta dal cuore della Tripolitania arrivata nel primo pomeriggio, con i manifestati pro Gheddafi a sventolare bandiere sulle macerie e con il portavoce del regime a spiegare che il gran ras sta bene ed di buon umore stato l'esordio . Sappiate che cos

Bersaglio Ledificio di Bab Al-Aziziya con lufficio di Gheddafi distrutto ieri notte da un raid Nato (Afp/J.Eid)

non ci spaventerete, cos si spaventano i bambini. Si dice che da Tripoli sia partita pi di una telefona verso Paesi occidentali per lamentare l'attentato vigliacco di cui ha poi parlato ufficialmente il figlio del colonnello. In mattinata sono stati chiamati a raccolta i giornalisti stranieri per una visita alle macerie del compound proprio mentre i vigili del fuoco stavano finendo di spegnere le fiamme. L'edificio distrutto vicino alla costruzione che un tempo era il centro di comando e controllo delle forze armate libiche, sempre nell'area di Bab Al-Azizya, e che stata bombardata e distrutta all'inizio dell'intervento militare. L'attacco di ieri notte non stato il solo delle ultime 48 ore. Forti boati si sono sentiti anche in quartieri periferici della capitale libica (ore prima del bombardamento al compound) durante il passaggio dei jet della coalizione internazionale che nei giorni precedenti aveva gi colpito edifici del ras. Un bunker, per esempio, che per i lealisti dicono fosse semplicemente un parcheggio non utilizzato. Durante l'attacco di ieri notte le televisioni Libyan tv, Jamahiriya e Shababiya sono rimaste oscurate per circa mezz'ora. Di bombe e morti, ieri, si tornato a parlare anche a Misurata, dove due giorni prima i ribelli avevano celebrato una liberazione che era sembrata poco credibile fin dal primo momento. E infatti: in questi ultimi due giorni i combattimenti sono ripresi malgrado la ritirata tanto annunciata dell' esercito lealista. Non chiaro il numero delle vittime: le cifre vanno da venticinque a trentasei morti pi un centinaio di feriti, quasi tutti colpiti (dicono gli uomini del Consiglio nazionale) dai colpi dei missili Grad e dai cannoni che sembra siano piazzati soprattutto nella fascia di confine con la frontiera tunisina.

Lanalisi

TAGLIARE LA TESTA DEL SERPENTE


di GUIDO OLIMPIO

G. Fas.
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I racconti Le famiglie accolte a Bengasi: Quanta crudelt. Emergency lascia il Paese

I profughi di Misurata: Un massacro La nostra amata citt stata distrutta


DAL NOSTRO INVIATO

BENGASI Ecco, vede? Questo vestito tutto quello che ho salvato. Siamo fuggiti a piedi nudi, non avevamo latte per i nostri bambini. Di notte, dopo il bombardamento alla centrale elettrica, ci sono rimasti solo i mozziconi delle candele e siamo arrivati perfino a bere l'acqua del gabinetto.... Alina Al Masoudi dice che Misurata irriconoscibile. E promette: La ricostruiremo mille volte pi bella di prima. appena arrivata a Bengasi assieme a suo marito e ai suoi figli, una della tante famiglie reduci dalla citt pi incerta di questo conflitto. Misurata, appunto. Che un giorno dei ribelli, il giorno dopo delle forze di Gheddafi, liberata nella parte centrale ma ancora sotto scacco ai confini, con gli insorti a cantare vittoria troppo presto e i cecchini ancora appostati nei palazzi distrutti. Nella notte Emergency ha annunciato di aver lasciato il Paese: A Misurata massacro si legge in un comunicato medici e pazienti sono un bersaglio. LOnu deve negoziare un cessate il fuoco e garantire un corridoio umanitario per soccorrere la popolazione civile. Alina adesso ospite di parenti nel quar-

tiere di Al Saebri, uno dei pi antichi di Bengasi. La sua e altre otto famiglie fuggite da Misurata adesso vivono tutte assieme al secondo piano di un palazzo che sembra stare in piedi per scommessa. E ogni giorno, davanti alla televisione che mostra le loro case distrutte, impossibile non ricordare l'assedio, la vita da sopravvissuti passata in cantine diventate bunker, ad aspettare l'arrivo dei ribelli. Ali Ahmed Bu Shaala, 62 anni, racconta di suo figlio, morto a 38 anni in chiss quale punto della citt martire. Lho saputo dopo quattro giorni dice e ancora adesso non ci credo. Hanno bombardato la mia casa e adesso mi dicono che l'hanno occupata i cecchini. Quella gentaglia, capisce? Usano casa mia per sparare alla povera gente.... Alcuni degli sfollati da Misurata appena sono arrivati in un posto sicuro hanno

Lappello Dovete dire alla Nato di bombardare casa mia, per favore, infestata dagli uomini del Ras

in macchina dietro i giornalisti uccisi settimana scorsa. Per un soffio non rimasto ucciso pure lui e adesso non fa che raccontare di come la loro macchina stata tagliata in due dallesplosione. Non riesce a dimenticare quella scena. Una vergogna quello che successo e sta succedendo ancora nella nostra citt interviene Mohamed Al Masoudi, anche lui appena approdato a Bengasi. Hanno arrestato pure i bambini, li hanno portati in carcere con i loro genitori e li hanno spaventati a morte. Mio zio Salm Al Masoudi finito in prigione e si salvato soltanto perch ha detto di essere di unaltra citt. Ha visto gente torturata: gli versavano addosso alcolici e davano fuoco, a lui hanno fatto mangiare porcherie raccolte dai bagni Soccorsi Un ferito di Misurata trasportato a Bengasi (Ap) pubblici, hanno ammazzato chiamato il Consiglio nazionale per chiede- quasi tutti i suoi amici arrestati assieme a re un favore: Dovete dire alla Nato di bom- lui. Soltanto due giorni di quellinferno e bardare casa mia, per favore, infestata da- mi sembra che non sia pi lo stesso uomo gli uomini del ras. Al Ahmed conferma: di prima. Afia una donna sulla cinquantiLha fatto anche un mio vicino che pro- na. Rimane muta per pi di due ore. Quanprietario di un palazzo di cinque piani. Ha do si alza a salutare ha le lacrime agli occhi: dato il permesso di distruggere tutto. In questi giorni ho visto con i miei occhi Ismaiyl Kreisha una ragazzina di 16 anni fin dove pu arrivare la crudelt umana. Vi che di Misurata avr sempre in mente il rac- prego, non lasciateci soli proprio adesso. Giusi Fasano conto di un suo fratello maggiore che ancora l, a combattere. Mi ha detto che era RIPRODUZIONE RISERVATA

WASHINGTON Gli attacchi dei droni, la caserma Bab Al-Aziziya colpita e alcune dichiarazioni mirate come fossero dei missili. E nello scenario libico tornata lopzione assoluta: uccidere Muammar Gheddafi. Nella domenica di Pasqua stato Lindsey Graham, senatore repubblicano e influente membro della Commissione difesa, a lanciare la bomba: il modo pi rapido per uscire dallo stallo ha affermato in tv tagliare la testa del serpente. Frase colorita per auspicare leliminazione fisica del dittatore libico. Gli ha risposto, dallaltra parte dellAtlantico, il ministro degli Esteri britannico William Hague. Parlando dellazione dei Predator i velivoli senza pilota ha affermato: Cosa e chi sia un legittimo bersaglio dipende dal suo comportamento. Come dire: visto che il ras uccide in modo indiscriminato i suoi connazionali possibile farlo fuori. Le dichiarazioni sarebbero rimaste tali se non fossero state seguite da un raid notturno sulla caserma-rifugio del colonnello a Tripoli. Non era la prima volta che avveniva ma lattacco stato piuttosto pesante. Un segnale, forte, spedito al regime. Gheddafi lo ha capito sin dai primi giorni di operazioni di essere diventato un bersaglio. Cos come lo sono i suoi figli Seif al Islam, Muatassim e Khamis. Su questultimo sono circolate numerosi voci incontrollabili che sarebbe stato ucciso da un pilota ribelle che ha usato il suo caccia come un kamikaze. Quanto al Colonnello informazioni trapelate dalla capitale libica sostengono che ha deciso di imitare Saddam Hussein. Altro target sensibile e scaltro. Invece che restare nella caserma, si nasconderebbe in abitazioni dove vivono molte donne e bambini. E quando appare in pubblico lo fa in mezzo ad una folla Invettiva di seguaci. Scudi Il senatore Lindsey umani per fermare il grilletto dei piloGraham: Bisogna ti della Nato. Luniuscire dallo stallo ca possibilit di centrarlo senza rischi di danni collaterali di scovarlo mentre si sposta da un rifugio allaltro. E solo i droni possono restare ore in volo su Tripoli pronti a lanciare i loro razzi nel caso il ras esca allo scoperto. Ecco perch larrivo dei Predator peraltro pochi stato visto da qualcuno come la famosa pallottola dargento in grado di risolvere con un colpo solo tutti i problemi. Quella di uccidere il capo in realt il rilancio di un piano gi prospettato. Allinizio della guerra, Francia, Gran Bretagna e Usa non lo avevano escluso. Poi il progetto era stato messo in apparenza da parte. Nella comunit internazionale erano emerse posizioni contrarie con russi e cinesi, seguiti dai turchi, decisi nel sostenere che le incursioni alleate stavano andando oltre laccettabile. Se adesso torna il piano B perch molti temono che i tempi della missione si allunghino in modo inesorabile. Senza la sicurezza, tra laltro, che lintera storia si concluda in modo positivo. Lapparato bellico libico, per quanto rustico, resiste e comunque rappresenta una minaccia costante per i civili. A Misurata ma anche nelle localit dellOvest dove i massacri del regime hanno purtroppo pochi testimoni. Tagliare la testa del serpente rischia di essere non solo una frase ad effetto.
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Primo Piano

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Marted 26 Aprile 2011 Corriere della Sera

Medio Oriente in fiamme

Lesercito in campo

3mila

i militari dellesercito intervenuti ieri nel sud del Paese, a Deraa

Siria, carri armati nelle citt in rivolta


Sanguinosa repressione. La Casa Bianca annuncia sanzioni mirate
DAL NOSTRO INVIATO

GERUSALEMME I carri armati avanzano in una strada di campagna verso la citt simbolo della rivoluzione siriana, Deraa. Un uomo prende una pietra dal suolo e la scaglia contro un tank. Sono le immagini di uno dei video diffusi ieri su YouTube, che insieme alle testimonianze anonime e a quelle degli attivisti sono le poche fonti di notizie dal Paese, che ha espulso quasi tutti i giornalisti stranieri. Limmagine illustra lescalation della repressione e insieme la resistenza di questa citt povera, di 75 mila abitanti, nel Sud del Paese, da cui le proteste sono partite a met marzo, e dove il presidente Bashar Assad ha dovuto incassare nel weekend le dimissioni di due deputati che hanno denuncia-

Tre mesi in piazza per la libert


to la repressione. Contro Deraa, il regime ha mandato ieri (per la prima volta) i tank. Sarebbero entrati allalba, da quattro direzioni, insieme a 4.000 uomini in mimetica o in nero un misto di soldati e di paramilitari (shabiha) che avrebbero sparato sulla gente che usciva dalla moschea, secondo gli attivisti. Acqua, luce e linee telefoniche sono state tagliate. Chiuso il confine con la vicina Giordania (lha detto il ministro dellInformazione

26 gennaio
Le prime proteste
Il 26 gennaio iniziano le prime proteste per chiedere libert, democrazia e la fine dello stato di emergenza
di Amman; la Siria nega). Il governo spiega che lesercito intervenuto perch Deraa si apprestava a diventare un Emirato islamico comandato da un emiro salafita. Testimoni dalla citt parlano di cecchini appostati sugli edifici, di blitz nelle case, di 11 morti almeno. Anche da Jableh, sulla costa, e dai sobborghi di Damasco, giungevano ieri notizie di blitz dei paramilitari. Il totale dallinizio delle proteste in Siria sarebbe di circa 400 mani-

15 marzo
Esplode la rivolta
A met marzo si formano cortei spontanei nelle maggiori citt siriane. La polizia spara sulla folla

27 marzo
La promessa
Bashar Assad licenzia lintero governo e promette la fine dello stato di emergenza. I disordini per continuano
me si moltiplicano anche allinterno Paese. E una guerra selvaggia per eliminare tutti i sostenitori della democrazia, ha detto lattivista Suhair Atassi. Ha aggiunto: Sto a Dummar, Damasco. Venire ad arrestarmi. Centodue intellettuali siriani, alcuni dei quali alawiti (gruppo sciita) come gli Assad, hanno firmato una lettera contro la repressione delle proteste.

festanti uccisi. Il governo nega. La Casa Bianca ieri ha annunciato che potrebbe imporre sanzioni mirate contro alcuni esponenti del regime: forse un congelamento delle propriet e un divieto di rapporti d'affari con gli Usa. Gli attivisti chiedono che siano colpiti il fratello minore del presidente, Maher, capo della quarta brigata, unit di forze speciali usata anche ieri a Deraa secondo alcuni, e il cognato Assef

Shawkat, vice-capo dellesercito. Gli Assad hanno maggiori interessi in Europa, notano per alcuni analisti. Quattro Paesi europei del Consiglio di sicurezza dell'Onu - Francia, Gran Bretagna, Germania e Portogallo - stanno facendo circolare una bozza di condanna della repressione, ma resta da vedere se Russia e Cina la appoggeranno. Al momento non c alcuna iniziativa per sanzioni a livello di consiglio di sicurezza. Le accuse al regi-

V. Ma.
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Blindato Sassi contro un tank ieri a Deraa.

Wikileaks Le nuove rivelazioni

A Guantnamo vecchi e bambini

WASHINGTON Quando Osama, nel dicembre 2001, scappa dalle grotte di Tora Bora ha poco denaro ed costretto a chiedere il prestito di 7 mila dollari ad uno dei suoi finanziatori. Soldi che restituisce un anno dopo. questa una delle informazioni contenute nei nuovi files di Wikileaks: le schede riguardano i 779 prigionieri passati per il campo di prigionia di Guantnamo. Nei documenti ci sono conferme e nuovi dettagli. Interessante la ricostruzione della fuga di Bin Laden. L11 settembre 2001 il capo di Al Qaeda a Karachi (Pakistan), in-

Obama Imbarazzo per Obama: si era impegnato a risolvere il problema del carcere
sieme al vice Ayman Al Zawahiri. I due seguono in tv lattacco allAmerica. Quindi scappano nella zona di Kandahar, Afghanistan. E si spostano con lungo peregrinare circa 3 mesi a bordo di veicoli. Durante questo periodo Bin Laden delega gli aspetti operativi ai collaboratori che studiano attacchi dogni tipo, compresi alcuni con sostanze tossiche. Molto attivo Abd Al Rahim al Nashiri. Vuole essere concentrato e per evitare distrazioni femminili prende dei medicinali che lo calmano sessualmente. I file di Wikileaks dimostrano anche che tra i detenuti

passati per Gitmo cerano persone rastrellate a caso o vendute da clan tribali. Ben 150 prigionieri sono stati definiti innocenti, 380 semplice manovalanza, 220 pericolosi. Dei 172 rimasti nella prigione almeno 130 sono considerati personaggi ad alto rischio, come appunto Mohammed. I profili raccontano anche storie assurde. Mohammed Sadiq, un contadino di 89 anni malato di demenza senile, rimasto 4 mesi a Guantnamo perch aveva documenti ritenuti sospetti. In realt appartenevano al figlio. Naqib Ullah finito in una cella nonostante avesse solo 14 anni: i talebani lo avevano rapito. Sar rilasciato dopo un anno. Allopposto, Said Shah, rimandato in Pakistan nel 2004 perch ritenuto pulito, era in realt un elemento di spicco dei talebani. Un altro particolare peraltro gi raccontato riguarda un presunto segno distintivo dei qaedisti: un orologio Casio da 5 euro. Molti dei militanti lo portavano e secondo lintelligence poteva essere un indizio. Rivelazioni a parte, la storia dei documenti imbarazza non poco la Casa Bianca. Limpegno solenne di Obama di trovare una soluzione a Guantnamo si infranto contro muri politici e legali. Nessuno vuole prendersi i 172 rimasti nel campo e tantomeno c la disponibilit a processarli in tribunali civili sul territorio americano.

G.O.
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Corriere della Sera Marted 26 Aprile 2011

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Primo Piano
Prima ondata

17mila

rapiti sotto il regime di Hafez Assad,


tra il 1980 e il 1987

La denuncia Gli attivisti: sparizioni forzate nelle zone delle proteste

Bashar come il padre Hafez Torna lincubo desaparecidos


Oltre 200 oppositori svaniti nel nulla da venerd
DAL NOSTRO INVIATO

Il regime ha dispiegato lesercito nella cittadina roccaforte della rivolta, al confine con la Giordania (Reuters)

GERUSALEMME Nato nel 1991. Visto lultima volta ad Harasta, sobborgo di Damasco, venerd 22 aprile. Rida Radwan Al Gzouli indossa una maglietta azzurra e ha la barba incolta nella foto fornita al Corriere dal gruppo per i diritti umani Insan. Viveva con la madre, rimasta vedova un paio danni fa. Nessuno sa dove sia finito. Wissam Tarif, il 36enne direttore di Insan, ha altre 220 schede come quella di Rida. Sono le sparizioni forzate verificate dagli attivisti a partire da venerd scorso. Sono unaltra delle armi usate

dal regime per reprimere la rivoluzione, dice Tarif. E spaventosa la concentrazione di sparizioni nelle zone dove sono avvenute le proteste. Tarif era in Siria fino alla scorsa settimana. S rifugiato allAja, ma altri membri del gruppo restano in Siria. La repressione attuata in diversi modi, spiega: con le uccisioni in piazza, con le detenzioni arbitrarie (inclusi quelle di noti attivisti) e con le sparizioni forzate. Chi sparisce viene rapito o ucciso segretamente. Le famiglie non sanno se i loro cari sono vivi o morti, dice Tarif. Spesso si tratta di giovani sconosciuti: nessuno lancia lallarme. Alcuni sono sta-

ti sequestrati mentre partecipavano alle manifestazioni anti-regime, altri vicino casa da uomini della sicurezza o dai nuovi gruppi di vigilantes di quartiere del partito Baath, creati da poco. Waled Midan, un altro studente nella li-

I volti

Damasco tra amici e nemici


Ankara

TURCHIA
Al partito e gruppo paramilitare sciita Hezbollah la Siria fornisce apertamente supporto politico, finanziario e militare. Dal 1975 al 2005 in gran parte del Libano erano dispiegate truppe siriane Dopo anni difficili, la Siria ora grande alleata di Ankara che investe molto nel Paese arabo, a sua volta porta dingresso della regione per i turchi. Comune ai due Paesi il problema curdo

Aleppo Latakia Al Raqqa

LIBANO LIBAN
La Siria rimasta con lIran il Paese pi anti-Israele della regione. Loccupazione del Golan nel 1967, poi annesso da Israele nel 1981, ha aggravato le relazioni. Recenti tentativi di intesa sono falliti

S I R I A

Damasco Deraa Bag Bagdad

IRAN
Teheran
Damasco il miglior alleato di Teheran dalla guerra Iran-Iraq. Dal 2006 un accordo strategico lega i due Paesi contro le minacce comuni, Israele e Usa. LIran fornisce armi e investimenti ai siriani

G GIORDANIA

IRAQ
ITALIA

Damasco fornisce a Hamas supporto logistico e politico, schierandosi apertamente contro Fatah. In Siria vivono vari esponenti del gruppo compreso il suo leader politico Khaled Mashaal

Riad

ARABIA AR SAU SAUDITA

In pessimi rapporti sotto il regime di Saddam, negli ultimi tempi le relazioni sono migliorate. Ma Bagdad accusa la Siria di far transitare dal suo territorio la maggior parte dei terroristi attivi in Iraq

Il caso Il gruppo per i diritti umani Insan ha denunciato la scomparsa di 220 oppositori e attivisti in Siria dopo le rivolte del Venerd santo Sequestrati Tra questi Rida Radwan Al Gzouli (foto sopra), 20 anni, viveva con la madre rimasta vedova due anni fa, stato visto lultima volta venerd 22 aprile ad Harasta, sobborgo di Damasco; anche Abdel Aziz Kamal al-Rihawi (pi in alto), 18 anni, stato visto lultima volta venerd scorso a Harasta: qui sono morte 3 persone

sta di Tarif, si era visto confiscare il cellulare da agenti della sicurezza davanti allUniversit di Damasco il 20 aprile. Nella notte del 21 stato rapito, picchiato e costretto a salire su una macchina bianca nellaffollata zona di Baramke, a Damasco, secondo Insan. I familiari sono andati in molte stazioni di polizia e centrali della sicurezza, che hanno negato che il ragazzo sia stato arrestato. Il regime siriano ha una lunga storia di sequestri e di detenzioni arbitrarie di oppositori, attivisti dei diritti umani e cittadini che non si mostrano abbastanza leali nei confronti del potere, dice Tarif. Durante il governo dellex presidente Hafez Assad, questi rapimenti erano frequenti. Molte persone sono scomparse per sempre. I siriani svaniti tra il 1980 e il 1987 sarebbero 17.000, stima il capo del centro di Damasco per i diritti umani Radwan Ziadeh. Ora siamo davanti ad una nuova ondata di sequestri, dice Tarif. I primi nove nomi sono arrivati ad uno dei nostri ricercatori via email da un attivista locale. Cos abbiamo parlato con altri attivisti, abbiamo contattato i leader delle comunit, gli imam nelle moschee, i familiari, gli amici delle persone scomparse. I numeri hanno cominciato a crescere. Molte sparizioni forzate sono avvenute in sobborghi di Damasco: 86 a Saqba e Gisraien nella zona di Gota, 17 a Harasta, 9 a Madaya. Molti casi anche a Latakia, Homs (68) e nei villaggi del Sud: 41 a Deraa e dintorni. Anche Abdel Aziz Kamal al-Rihawi, 18 anni, scomparso ad Harasta, dove nelle rivolte del Venerd Santo sono morte tre persone. Lultima telefonata ai parenti dalla piazza: Sparano a tutti. Torno a casa. Tarif crede che diverse delle persone sparite siano morte.

Viviana Mazza
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Lintervista Il filosofo politico americano sugli errori degli occidentali e i rischi per lintera area, da Israele allIran

Ma rovesciare Assad un salto nel buio


Walzer: Non una protesta qualsiasi, in gioco la stabilit del Medio Oriente
WASHINGTON Gli Stati Uniti, lUnione Europea e le Nazioni Unite devono condannare la crudele repressione in Siria. Ma non credo che debbano appoggiare linsurrezione. Noi non sappiamo chi siano i ribelli, e quale fazione prevalga. La situazione in Siria molto diversa dalle situazioni in cui Mubarak cadde in Egitto e in cui intervenimmo in Libia. Usa, Ue e Onu devono premere quanto pi possibile su Assad e sullopposizione per una soluzione politica della crisi. Devono mediare, promuovere negoziati con tutti i mezzi a loro disposizione, dalle sanzioni allassistenza economica. Dalla stabilit della Siria dipende la stabilit di buona parte del Medio Oriente, a incominciare da Israele e Palestina. Michael Walzer, il grande filosofo politico americano autore di Guerre giuste e ingiuste, non ha dubbi. A suo giudizio, al momento in Siria non esiste alternativa visibile al regime di Assad. Se venisse rovesciato, salterebbero i precari equilibri mediorientali, una prospettiva che allarma lIran, il cui regime sciita, come quello siriano, e cerca pertanto di preservarlo. Non voglio apparire cinico, prosegue Walzer, ma il nostro obbiettivo in una regione in preda a severe convulsioni non deve essere tanto la nascita delle democrazie ovunque, bens la nascita di regimi migliori degli attuali, quelle che chiamavamo democrazie guidate, cio in evoluzione, passibili di riforme democratiche, un percorso a tappe. In che senso la crisi siriana le sembra diversa da quella egiziana? Non mi sembra sia frutto di una sollevazione popolare, di massa, almeno non sinora. Mi sembra invece un moto frammentato. Ripeto: non si pu condonare la repressione di Assad, ma non si pu neanche contribuire a spodestarlo, sarebbe un salto nel buio. Bisogna essere cauti. Abbiamo tante speranze sullEgitto, ma temo che l stia iniziando una controrivoluzione. E qual la differenza con la Libia? In Libia lopposizione ha ottenuto il controllo di una parte del Paese e ci ci ha consentito di intervenire. Personalmente, ritengo lintervento sbagliato. Di fatto ci siamo impegnati a rovesciare Gheddafi e ci troviamo coinvolti in una guerra di cui nessuno pu predire la durata n lesito, e che destabilizza il Nord Africa. Purtroppo la soglia per i nostri interventi in difesa dei diritti umani deve essere pi alta. Perch considera uneventuale caduta di Assad un salto nel buio? Il successore potrebbe essere peggio di lui. Ce lo dice lincertezza sugli sviluppi in Egitto, Libia, Tunisia, ecc. Ce lo dice lansiet di Israele, che sa che senza lEgitto un accordo sulla Palestina molto pi difficile, e sa che senza la Siria lo un accordo sulle alture del Golan. Ce lo dice il nervosismo dellArabia Saudita, che ha paura che la rivolta si estenda al Golfo Persico, che gi in agitazione. Come valuta la condotta dellamministrazione Obama con la Siria? Si sta muovendo con la necessaria prudenza. Obama si era aperto alla Siria dopo le misure di Bush del 2004, revocandone alcune, e mandando un ambasciatore a Damasco per la prima volta in sei anni. Adesso annuncia una stretta che non impedisce il dialogo. Ma deve mobilitare la Lega Araba, spingerla ad assumere il ruolo chiave che le compete per la pacificazione del Paese. Non c qualcosa di comune tra le sollevazioni in Medio Oriente? La povert, le violazioni dei diritti umani? C. E la responsabilit anche nostra, avremmo dovuto fare di pi a favore delle popolazioni, avremmo dovuto chiudere meno gli occhi agli abusi dei vari regimi. Ma le sollevazioni rischiano di essere strumentalizzate da opposti gruppi di estremisti islamici, dagli

Usa, Onu e Ue
devono mediare con tutti i mezzi, dalle sanzioni allassistenza economica

odi tribali, dai militari, persino da Al Qaeda. E la nostra capacit di influire sul Medio Oriente potrebbe diminuire. Non troppo pessimista? Sono pi pessimista di un anno fa. Prendiamo lIraq. Gli eventi siriani avranno ripercussioni alle sue frontiere, se si aggraveranno. Tra poco, il premier iracheno Maliki potrebbe rimanere senza il nostro sostegno militare nel momento pi difficile. Sarebbe costretto a prendere provvedimenti drastici, e avremmo un altro periodo di caos, persino la recrudescenza del terrorismo. C una lezione per lOccidente? C da tempo. LOccidente doveva prestare attenzione ai fermenti culturali e religiosi in Medio Oriente. Non una regione da sfruttare per le sue risorse petrolifere, ma una regione dove prevenire le guerre di religione, favorire la crescita economica, coltivare una coscienza politica, migliorare la condizione giovanile e femminile. LAmerica in particolare deve capire che la democrazia non si esporta, che nasce sul posto e che pu assumere forme diverse dalle sue. Lezione, incidentalmente, che dobbiamo tenere a mente anche in Afghanistan, se desideriamo davvero disimpegnarcene onorevolmente.

Ennio Caretto
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Corriere della Sera Marted 26 Aprile 2011

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Primo Piano 11

Italia-Francia La diplomazia

Sarkozy al vertice di Roma con il sostegno a Draghi per la Bce


Sugli immigrati Parigi insiste: i permessi temporanei un problema
ROMA Sulla Libia le posizioni si sono riavvicinate e Nicolas Sarkozy potrebbe annunciare oggi il sostegno a Mario Draghi per la Bce: ma sullimmigrazione che resistono molte e importanti, differenze. Il vertice tra Italia e Francia che si svolge oggi a Villa Madama uno dei pi difficili degli ultimi tempi: avrebbe dovuto tenersi come ogni anno allinizio dellestate, ma stato anticipato proprio per evitare che le tensioni mai cos forti danneggiassero irreparabilmente le relazioni tra i due Paesi. I dissapori si sono accumulati a cominciare dalla campagna dItalia delle grandi societ francesi (Lvmh, Lactalis, Edf, Groupama), fino agli sgarbi di una missione in Libia cominciata prima ancora che il premier Silvio Berlusconi venisse informato, per proseguire con una videoconferenza a quattro (Obama, Sarkozy, Cameron, Merkel) senza lItalia e i litigi su Schengen. Se i primi snodi sembrano superabili, la delusione italiana per il muro antimmigrati alla frontiera di Ventimiglia e la rabbia francese per i permessi rilasciati ai tunisini restano gli scogli del vertice. Sia Berlusconi, spinto dalla Lega, sia Sarkozy, incalzato dal Front National, hanno la necessit di esibire davanti ai propri elettori fermezza sullimmigrazione. LItalia critica la Francia per averla lasciata sola di fronte ai 25 mila clandestini sbarcati a Lampedusa da gennaio. La Francia non ha tollerato lo stratagemma dei permessi temporanei, rilasciati affinch i tunisini potessero raggiungere parenti e amici a Parigi. Se consenti gli ingressi senza consultarti, senza associarti con i tuoi partner, dopo non puoi mandare dal tuo vicino tutti quelli che hai lasciato entrare ha detto ieri a Le Monde Henri Guaino, il consigliere speciale del presidente. E laccusa a Parigi di non essere solidale con Roma? Fa parte delle piccole frecciatine. un gioco diplomatico e politico risponde Guaino, che aggiunge un po di rituale ottimismo: Le relazioni franco-italiane sono antiche, durature, profonde e amichevoli. Tutto finir per mettersi a posto. Francia e Italia non vogliono abbandonare laccordo di Schengen sullabbattimento delle frontiere interne, ma aggiornarlo con clausole di salvaguardia che permettano di ripristinare i controlli nei momenti di emergenza. Bloccare le frontiere, come la Francia ha gi fatto a Ventimiglia, significa per fare ricadere tutto il peso della situazione sul Paese direttamente colpito: oggi a Villa Madama si parler di come aiutare lItalia, la sponda sud dellUnione Europea, in casi simili. La speranza trovare laccordo su una dichiarazione congiunta che metta Bruxelles di fronte alle proprie responsabilit. Questanno il summit sar ristretto: oltre ai premier Silvio Berlusconi e Franois Fillon e al presidente Nicolas Sarkozy (non accompagnato da Carla Bruni) si parleranno i ministri dellInterno (Roberto Maroni e Claude Guant), degli Esteri (Franco Frattini e Alain Jupp) e dellEconomia (Giulio Tremonti e Christine Lagarde). Un buon successo per lItalia potrebbe essere lannuncio del sostegno francese alla candidatura di Mario Draghi alla presidenza della Banca centrale europea, al posto del france-

ilvio Sarkozy e S tra Nicolas er Euro Zone, tenutosi to n o fr n co n Insieme U rante il summit dei lead no (Reuters) du o an Berlusconi dello scors nel maggio s lle xe ru B a

se Jean-Claude Trichet (il cui mandato scade a ottobre). Con lappoggio di Sarkozy e in attesa del via libera della cancelliera Merkel, Draghi sarebbe il favorito davanti al lussemburghese Yves Mersch, il finlandese Erkki Liikanen, lolandese Nout Wellink e outsider pericoloso, soprattutto di questi tempi Christian Noyer, governatore della Banca di Francia.

Il commento

Che cosa ci giochiamo a Francoforte


SEGUE DALLA PRIMA

Stefano Montefiori
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200
I migranti a Ventimiglia Questo il bilancio delle presenze nella citt ligure, nel pomeriggio di ieri. Attesi altri arrivi da Genova

IL COMMENTO di Massimo Nava nelle Idee&Opinioni

Il trattato

La convenzione e gli Stati membri

Laccordo di cooperazione rafforzata entro lUnione Europea fu firmato a Schengen il 14 giugno 1985. Oggi dello Spazio Schengen fanno parte 28 Stati europei, inclusi Paesi non Ue come Islanda, Norvegia e Svizzera

La circolazione e le frontiere

Schengen prevede un regime di libera circolazione tra gli Stati membri, sia per i cittadini degli stessi sia per quelli di altri Paesi. I controlli alle frontiere comuni sono cos stati progressivamente eliminati. LItalia ha firmato gli accordi nel 1990

Traghettati Migranti provenienti da Lampedusa in arrivo a Crotone sulla Flaminia, il traghetto usato per decongestionare lisola, lo scorso 20 aprile (Pipita)

Il retroscena

Il documento e le richieste

Lobiettivo dellItalia per il vertice di oggi con la Francia: una lettera firmata da entrambi i Paesi per chiedere la revisione del trattato, introducendo condizioni che consentano ai singoli Stati di ripristinare i controlli alle frontiere in specifici casi deccezionalit

Una lettera a doppia firma per chiudere il caso Ventimiglia


Richiesta italiana di modifiche a Schengen a certe condizioni
Un documento firmato da entrambi i Paesi per chiedere allUnione Europea la revisione del trattato di Schengen. Una lettera indirizzata al presidente della Commissione Jos Barroso e a quello del Consiglio Herman Van Rompuy per fissare le condizioni che consentano ai singoli Stati di ripristinare i controlli alle frontiere di fronte a situazioni eccezionali che devono essere preventivamente individuate. questo lobiettivo dellItalia in vista del vertice bilaterale con la Francia che si apre questa mattina a Roma. Questo laccordo che ieri sera Palazzo Chigi e la Farnesina assicuravano essere stato gi raggiunto, quantomeno a livello tecnico. La posizione del governo appare ormai attestata su una politica che preveda unapertura rispetto a correzioni anche profonde delle norme che regolano la vigilanza dei confini, ma senza che queste modifiche diventino la conseguenza dei problemi che lItalia sta affrontando da inizio anno con larrivo di migliaia di tunisini a Lampedusa. Dopo lisolamento patito nelle scorse settimane in sede europea, la diplomazia consapevole che sollecitare misure ad hoc per il nostro Paese potrebbe sortire leffetto contrario e dunque si cerca di arrivare a unintesa il pi ampia possibile, nella consapevolezza che una nuova ondata di migranti potrebbe arrivare con la bella stagione e lacuirsi della crisi libica. Nessuno pu negare le frizioni in materia di contrasto allimmigrazione clandestina emerse con la Francia nelle ultime settimane, dopo lannuncio di Parigi di possibili respingimenti alla frontiera di Ventimiglia degli stranieri in entrata. Un atteggiamento di intransigenza che serviva a marcare la distanza dalla decisione presa da Roma di concedere a tutti i tunisini giunti entro gli inizi di aprile sullisola siciliana il permesso temporaneo di protezione umanitaria che consente libera circolazione negli Stati che aderiscono a Schengen. E a mettere in guardia questi ultimi sulleventualit che si arrivi a una distribuzione dei profughi provenienti dalla Libia, ma pi in generale da tutta larea del Maghreb, vale a dire Tunisia, Egitto e gli altri Paesi africani tuttora in fermento. Dunque non casuale che il titolare degli Esteri Franco Frattini si mostri favorevole a un tagliando dellaccordo perch ormai il mondo cambiato e non si pu restare ancorati a vecchie regole, mentre il ministro dellInterno Roberto Maroni lascia filtrare la sua linea attendista: Se si fanno modifiche aspetteremo il via libera allattuazione da parte dellUnione e poi le valuteremo. In questi giorni il presidente del Consiglio Berlusconi ha ribadito pi volte la sua volont di non litigare con Sarkozy, consapevole che la posizione di debolezza dellItalia sullo scenario internazionale non consente di aprire ulteriori fronti. stato lui a sollecitare questo vertice ha ricordato il premier e adesso dobbiamo gestirlo e chiuderlo nel migliore dei modi. Vuol dire che bisogna comunque poter rivendicare un risultato, quantomeno a

Il fronte comune Limpegno con lAfrica

Lintesa dovrebbe includere la richiesta, da parte di Francia e Italia, per un potenziamento dellagenzia Frontex e per un maggiore impegno della Ue nei rapporti con i Paesi nordafricani, spingendoli a prendere impegni formali contro limmigrazione illegale e per i rimpatri

La linea morbida Berlusconi ha ribadito pi volte la sua volont di non litigare con Sarkozy, che ha sollecitato il vertice

livello mediatico. Non a caso la lettera da spedire a Bruxelles apparsa la migliore soluzione per poter affermare pubblicamente che Italia e Francia sono pronte a fare fronte comune di fronte al problema dei flussi migratori e insieme chiedono un potenziamento di Frontex, lagenzia europea che dovrebbe gestire e risolvere la questione dei controlli marittimi. Lintesa tecnica che dovrebbe essere ratificata oggi con la firma di Berlusconi e Sarkozy in calce alla missiva prevede anche che si chieda allUnione un maggior impegno nel rapporto con i Paesi terzi della sponda sud del Mediterraneo, che per li obblighi a impegni formali per combattere limmigrazione illegale attraverso la vigilanza delle proprie coste e laccettazione dei rimpatri. Ma anche una solidariet concreta degli Stati membri nei confronti di chi si trova esposto a unemergenza. Il primo appuntamento per la revisione di Schengen gi fissato per il 4 e 5 maggio prossimi quando si riuniranno i commissari europei. A giugno si potrebbe avere un testo da sottoporre allapprovazione dei componenti Ue. LItalia ben consapevole dei rischi, sa che nei prossimi mesi di fronte a nuovi e pi pesanti flussi potrebbe trovarsi di fronte alle porte chiuse dei Paesi confinanti. Ma strade alternative al momento non ce ne sono e dunque lunico tentativo per ottenere aiuto accettare il cambiamento del Trattato, con le conseguenze imprevedibili che ci comporta.

Non troppo tardi per rifletterci; per la verit non sarebbe neanche troppo presto, in questo Paese spesso distratto dal rumore di fondo. Da quella posizione a Francoforte deriva uninfluenza intangibile ma enorme, ben oltre il potere di presiedere da primus inter pares il consiglio dei governatori della Bce. Senza il tempismo e il sangue freddo di Jean-Claude Trichet, la crisi dei subprime e il fallimento di Lehman avrebbero avuto in Europa effetti distruttivi. Senza le stesse doti in chi gli succeder, le prossime scelte sul futuro della Grecia o del Portogallo saranno altrettanto rischiose. Esprimere ununica politica monetaria per una Germania in pieno boom e per una periferia europea in piena depressione sar unopera di coraggio ed equilibrio certosini. Presiedere la Bce significa essere depositari di un potere secondo nel sistema finanziario solo a quello di Ben Bernanke alla Federal Reserve. Tra otto anni, quando dovrebbe finire il mandato di chi verr dopo Trichet, la struttura monetaria del mondo sar quasi certamente tripolare: il dollaro, leuro e lo yuan cinese, la valuta del grande creditore internazionale, che oggi si sta affermando pi in fretta di quanto appaia. Cosa cambia per noi se al vertice di questo equilibrio globale ci sar un italiano? In un certo senso non molto, perch le scelte della Bce non saranno certo tagliate su misura sullItalia pi di prima se sar Draghi a presentarle. Ma lItalia un Paese a suo modo singolare. Siede a pieno titolo nel G7, ma oggi non esprime molte posizioni internazionali di rilievo e sembra attanagliato dal timore di contare meno di prima. Draghi alla Bce in questo senso avrebbe un valore che va oltre il merito della posizione: significherebbe che la cultura dei ceti dirigenti italiani ha un suo ruolo nel mondo. Un segnale del genere non pu che favorire il tono e il senso di fiducia nella conversazione italiana sui problemi globali, e sui nostri. A patto, ovviamente, di non commettere lerrore di pensare che i giochi siano fatti: il francese Nicolas Sarkozy sembra aver dato il suo sostegno, Trichet (pi discretamente) anche. Ma lo scoglio finale resta Angela Merkel e per ora la cancelliera tedesca tace. Perch vincere la partita della Bce non un interesse nazionale solo in Italia: in fondo, anche vista da Berlino, tutta la politica rimane politica interna.

Fiorenza Sarzanini
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Federico Fubini
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12 Primo Piano

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Marted 26 Aprile 2011 Corriere della Sera

Lanniversario Il caso

Roma Il saluto del capo dello Stato, Giorgio Napolitano, per lanniversario della Liberazione

Il 25 Aprile di Napolitano Non prevalga lo scontro cieco


La Costituzione si pu toccare ma non nei punti essenziali
ROMA Chiede che dalla memoria delle ardue prove che il Paese ha superato nella sua storia unitaria, nasca un nuovo senso di responsabilit nazionale. Chiede insomma un atteggiamento diverso, imposto dalla difficolt delle sfide di oggi e del futuro, che va tradotto in una rinnovata capacit di coesione, nel libero confronto delle posizioni e delle idee, e insieme nella ricerca di ogni possibile terreno di convergenza. questo che Giorgio Napolitano sollecita agli italiani, affinch non prevalga la logica di uno scontro acceso e cieco e auspicando che si affrontino le riforme con doverosa seriet e senza mettere in forse quei principi, quella sintesi dei diritti di libert, dei diritti e dei doveri civili, sociali e politici, che la Costituzione ha sancito nella sua prima parte. Sembra quasi che risuoni leco dellurgenza gramsciana, ma non solo di accelerare lavvenire, dietro il messaggio con il quale il presidente della Repubblica ha aperto ieri la festa della Liberazione, allAltare della Patria (con molti applausi per lui e qualche fischio per il ministro La Russa). Un avvenire da intendersi ora come volont di approdare a una civilizzazione del confronto pubblico, dopo una stagione di conflitti troppo lunga e che non ha risparmiato nessuno e niente. Neppure una ricorrenza come il 25 Aprile, segnata da tensioni e polemiche che hanno contraddetto lo sforzo del capo dello Stato per farne un appuntamento condiviso e per legarla al nostro Giubileo laico, da lui gi onorato in varie tappe. Raccogliendo ovunque largo consenso, a dispetto di chi sostiene che la gente nutre sentimenti freddi verso il Risorgimento. Cos, sottolinea Napolitano, nel richiamare entrambi gli anniversari, i punti di contatto appaiono evidenti. Infatti, nonostante la distanza e la diversit dei periodi e degli eventi storici, ritroviamo le forze migliori della Nazione impegnate a perseguire gli stessi grandi obiettivi ideali: libert, indipendenza, unit. Perch quei valori gi affermatisi attraverso il moto risorgimentale e sanciti con la nascita dello Stato nazionale dovettero essere a caro prezzo recuperati fra l8 settembre 1943 e il 25 aprile 45. Ecco il nesso sul quale si saldano il passato remoto e il passato prossimo dellidentit italiana, e che il presidente ricostruisce rievocando il contributo plurale della guerra di liberazione. Contributo militare, dei partigiani, della popolazione civile e di tanti uomini liberi come

Le date fondative La Liberazione e il Risorgimento ebbero gli stessi obiettivi ideali

Mario Pucci di Firenze, assassinato dai fascisti nel 38. Un esempio del quale la nostra storia comune deve nutrirsi. La Resistenza fu una esperienza rigeneratrice, che seppe rispondere a colpi durissimi e rischi estremi vissuti dalla Nazione. Ora, proprio richiamandoci a quelle prove, possiamo trarre la fi-

ducia indispensabile per le sfide che ci stanno davanti e che richiedono un nuovo senso di responsabilit nazionale. Ne dovremmo essere consapevoli, insiste il capo dello Stato, ricordando limpegno solennizzato da tutti a marzo, quando si festeggiarono i 150 anni dellunit. Invece sono poi seguite settima-

ne di aspra tensione nella vita istituzionale e nei rapporti politici, anche per lavvicinarsi di normali scadenze elettorali. E scandisce il nor-ma-li, sottolineando che quindi anormale ci che accade e ripetendo che interesse comune che le esigenze della competizione in vista del voto non facciano prevale-

A Roma Dubbi sulla matrice politica

Il lavoro rende liberi Striscione stile Auschwitz Condanna bipartisan


In inglese Il lavoro rende liberi la scritta apparsa ieri al Pigneto. In tedesco, Arbeit macht frei era linsegna allingresso del campo di concentramento di Auschwitz

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ROMA La scritta in inglese, ma i caratteri e il messaggio ricalcano quelli che in tedesco campeggiano allentrata di Auschwitz: Work will make you free. Il lavoro vi render liberi, come il tristemente noto Arbeit macht frei sul cancello del campo di concentramento nazista in Polonia. Solo che siamo a Roma, quartiere Pigneto, zona di artisti e di movida, orientato tendenzialmente a sinistra, salito alle cronache tempo fa per il raid anti-immigrati di Dario Chianelli, luomo col Che tatuato sul braccio. La scritta Il lavoro vi render liberi comparsa ieri mattina, ed subito sembrata lennesimo oltraggio di gruppi dellestrema destra nei confronti della ricorrenza del 25 Aprile. Immediate le condanne dal mondo politico. Secondo il sindaco Gianni Alemanno quanto avvenuto impressionante. Che ci siano dei pazzi scellerati che mettono in atto questa provocazione cos grave saldando una scritta che richiama quella del campo di Auschwitz una cosa infame. La presidente della Regione, Renata Polverini, ha aggiunto: Un gesto odioso e gravissimo. Mi auguro che i responsabili siano quanto prima individuati. Quellinsegna unoffesa a quanti hanno vissuto lorrore di Au-

schwitz. Nicola Zingaretti, presidente della Provincia, parla di quattro deficienti codardi, che agiscono di notte non firmandosi. Mentre per il senatore Vannino Chiti (Pd) quanto accaduto un fatto vergognoso e inquietante. Sullepisodio sta indagando la Digos, che intervenuta sul posto. Dopo larrivo degli agenti, la scritta (lunga quattro metri, ogni lettera era alta 30 centimetri) stata rimossa. Ma stato a quel punto che apparso uno striscione,

Indagini Un ulteriore striscione alimenta il sospetto che sia una denuncia legata alle morti sul lavoro
che ha alimentato i dubbi di una provocazione di tuttaltro segno politico: Basta morire uccisi dal lavoro e dallindifferenza. Cera anche la firma: Comitato no-morti sul lavoro. Caratteri bianchi su sfondo rosso, con varie stelle a cinque punte disegnate sopra. La lingua usata, linglese, secondo alcuni abitanti della zona sarebbe proprio quella delle multinazionali dove si lavora, si viene sfruttati, si muore.

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Ernesto Menicucci
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Corriere della Sera Marted 26 Aprile 2011

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Primo Piano 13

Oggi non avrei fischiato il ministro della Difesa Ignazio La Russa, ma due settimane fa in Parlamento s Pier Luigi Bersani, leader del Pd

Le celebrazioni A Milano slogan contro la Brigata Ebraica

In piazza fischi e contestazioni


Nel mirino La Russa, Maroni, Bersani e la Moratti
MILANO Fischi per tutti. Per il ministro Ignazio La Russa allAltare della Patria. Per Roberto Maroni. Per il sindaco di Milano, Letizia Moratti, contestata al termine della cerimonia in piazza Duomo. Per la Brigata Ebraica e il presidente della Provincia di Milano, Guido Podest. Ma anche per il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani che, pur tra molti applausi, si becca del venduto, del traditore e, nel pi classico degli scenari morettiani, si sente rivolgere la seguente frase: Bersani fai qualcosa di sinistra. Unici usciti indenni dalle forche caudine del 25 Aprile: il candidato sindaco del centrosinistra di Milano, Giuliano Pisapia, e il candidato del Terzo Polo, Manfredi Palmeri. Smorzare i toni. Il monito del presidente della Repubblica funziona fino a un certo punto per i politici. Molto meno per i manifestanti. A partire dalla contestazione al ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che insieme al Capo dello Stato partecipa alla deposizione della corona dalloro allAltare della Patria. Il suo intervento viene coperto da una bordata di fischi. Da Roma a Milano. La situazione non cambia. Il sindaco Letizia Moratti sul palco di piazza Duomo davanti a 60 mila persone. Meglio degli anni scorsi, quando le istituzioni milanesi erano state contestate dallinizio alla fine. Non appena la Moratti scende dalla tribuna per raggiungere lauto, i manifestanti si scatenano: Vattene. Fascista. Vergogna. La Moratti non fa un pliss: Non mi preoccupano i fischi. A me interessa che questa festa sia patrimonio di tutti. La prima contestazione in assoluto tocca alla Brigata Ebraica e a Guido Podest. Fascisti!, lurlo di un gruppetto di antagonisti. Poco pi in l arriva Bersani. Percorre a ritroso il corteo. Applausi e fischi a seconda delle formazioni che incontra. Traditore quando incrocia i compagni di Rifondazione. Venduto quando gli sfilano accanto i centri sociali. Fai qualcosa di sinistra, urla qualche cane sciolto. Anche lui imperturbabile. Preferisce parlare degli attacchi a La Russa: Oggi non lo avrei fischiato, ma due settimane fa in Parlamento s. Il corteo, le contestazioni e, al termine del corteo, i messaggi di solidariet. Tutti a sostegno della Moratti: A Milano intolleranza inaccettabile attacca Fabrizio Cicchitto i fischi alla Brigata Ebraica fanno orrore. Condanna anche dal ministro Mariastella Gelmini: Quelle alla Moratti sono offese vergognose. Segno dellintolleranza della sinistra. Interviene anche il leader dellUdc, Pier Ferdinando Casini: I fischi alla Moratti sono la dimostrazione che c' chi non riesce a separare la contesa politica dalla comune appartenenza alle istituzioni. lecito non votare la Moratti e anche contestarla, ma non certo il 25 Aprile e per il 25 Aprile. Massima solidariet conclude il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni e massimo disprezzo per i fischiatori.

In Afghanistan

Fini a Herat dai militari Voi difensori della libert


MILANO Ognuno di voi idealmente la dimostrazione di come la lotta per la libert non conosca confini. Lo ha detto ieri ai militari del contingente italiano di Herat Gianfranco Fini (foto): il presidente della Camera, accompagnato da Gianfranco Paglia (Fli), lex paracadutista che nel 93, in Somalia, fu ferito perdendo luso delle gambe, ha trascorso in Afghanistan il 25 Aprile e ha ringraziato chi impegnato in missioni umanitarie di pace ricordando il sacrificio di coloro che non sono pi tra noi. Spero non suoni retorico affermare che

re una logica di acceso e cieco scontro (vedi il caso della battaglia antigiudici a Milano). Infine un cenno alle riforme considerate mature e necessarie e che lui stesso ha sempre auspicato (su tutte, il federalismo). Le si faccia, esorta, ma con la seriet che doverosa e senza mettere in forse i punti di riferimento essen-

ziali in cui tutti possono riconoscersi. Senza dunque giocare (come parso nella proposta di riscrivere larticolo 1 lanciata dal deputato del Pdl Remigio Ceroni) quei principi e quella sintesi che la Costituzione ha nella sua prima parte sancito.

La giornata
A Roma, fischiato il ministro della Difesa La Russa (sopra). A Milano, Bersani con il Tricolore (a sinistra) e cartelli in piazza Duomo (sotto)

Marzio Breda
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Vincino

Maurizio Giannattasio Annachiara Sacchi


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Passato e presente La Liberazione eccita il lato peggiore di una politica che vorrebbe proseguire la guerra civile con altri mezzi

Una festa ostaggio di (pochi) sabotatori che sgomitano per laudience in tv


Torna la liturgia delle intimidazioni e delle parole intossicate
SEGUE DALLA PRIMA

Il 25 Aprile ostaggio di minoranze chiassose. Ogni anno cos. Ogni anno sempre peggio. Per questo non bisogna dargliela vinta. Con una promessa per il prossimo 25 Aprile: ignorarli. Insistere, e continuare a rievocare una data che unisce. Rompere il gioco di chi ricrea spaccature artificiose,

Rito da respingere E sempre peggio, per questo non bisogna dargliela vinta. Con una promessa per il prossimo anno: ignorarli
peraltro lontanissime dal sentire comune. I fischi fanno pi rumore del silenzio composto. Per questo i media riportano le gesta dei manipoli che hanno beffardamente fischiato Bersani e Letizia Moratti a Milano, e non la serenit democratica di chi ieri voleva, semplicemente e pacificamente, partecipare e ascoltarli. I manifesti che vilipendono la Resistenza o gli oltraggi alle lapidi partigiane sono pi visibili dei pensieri di chi la stragrande maggioranza degli ita-

liani non considera pi il 25 Aprile una data di controversia e di odio. Le scritte sventurate come quella di Roma in cui si profana Auschwitz con paragoni grotteschi e avvilenti sono monopolio stupido di pochi ignoranti fanatici, non la rappresentazione di chi festeggia il giorno della Liberazione senza apostrofare con insulti e ululati ministri, presidenti di Regione, sindaci, parlamentari. Sono i professionisti del fischio che

ogni anno fanno del 25 Aprile il palcoscenico delle loro ossessioni. Che snaturano il senso di un giorno di libert e oramai di concordia confidando sulle luci dei riflettori puntate su di loro. Dicono di essere contro il sistema. Ma sono schiavi del sistema televisivo. Urlano e fischiano e strepitano perch la tv si occupi di loro. Vogliono il prime time. Sgomitano per laudience. Una politica responsabile sa-

prebbe mettere allangolo i professionisti dellintimidazione. Ma il 25 Aprile eccita il lato peggiore di una politica che vorrebbe proseguire la guerra civile con altri mezzi. dal 1994 che lallarme per un nuovo fascismo chiama la sinistra allappello di una nuova Resistenza. E proprio ieri il partito dipietrista ha attualizzato il significato del 25 Aprile esortando alla lotta contro il nuovo duce che occupa Palazzo Chigi. il terreno fer-

tile per chi pervicacemente avvinto allidea che il 25 Aprile debba dividere e non unire gli italiani in un comune richiamo alla libert. la benzina che, per contrasto, attizza le fantasie vendicative di sparuti gruppi che vorrebbero rinverdire un ridicolo revanscismo neofascista. lo snaturamento di una data che dovrebbe essere celebrata con lo stesso spirito concorde che ha animato il centocinquantesimo compleanno della nazione italiana. linsegna di una nuova liturgia che tutti gli anni stravolge il significato di una ricorrenza oramai introiettato dagli italiani, senza nascondere le pagine oscure di una storia che oramai va archivia-

I precedenti

Manipolazioni Bisogna insistere, non cedere allo sconforto, non cedere davanti agli esperti della manipolazione
ta, appunto, come storia e non come occasione di uno scontro politico anacronistico. Per questo bisogna insistere, non cedere allo sconforto, non cedere davanti agli esperti della manipolazione e della provocazione. Rivedersi il prossimo 25 Aprile, confinando gli urlatori come figure moleste ma marginali, chiassose ma insignificanti. Solo cos si onorer la Liberazione: non darla vinta ai violenti e agli ignoranti.

proprio chi, con il tricolore nel cuore, impegnato come voi per liberare il popolo afghano sia testimone di cosa voglia dire ricordare le gesta della Liberazione, tanti anni dopo. Piccola polemica, avanzata dal senatore Giovanni Torri (Lega): Anche a Herat il presidente della Camera non stato super partes ed prevalso linteresse di partito: dice di essere in missione con una delegazione di deputati di tutte le forze politiche, ma la verit che era solo con Paglia, ex paracadutista della Folgore ora deputato di Fli. Risposta di Fabrizio Alfano, portavoce del presidente della Camera: La maggioranza era rappresentata dallonorevole Marcello De Angelis (Pdl) che allultimo momento per un serio impedimento non ha potuto partecipare. Replica anche Paglia: Non ho bisogno che qualcuno mi porti in giro, nonostante io stia in carrozzella, n Fini ha bisogno di me per acquisire meriti.
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Nel 2009 Milano, 10 lunghi minuti di fischi per lintera durata del discorso del governatore lombardo Roberto Formigoni sul palco di piazza Duomo per lanniversario della Liberazione

Nel 2006 Investita dai fischi, Letizia Moratti, allora ministro dellIstruzione e candidata sindaco, lascia il corteo milanese con il padre Paolo Brichetto, ex deportato a Dachau

Nel 2003 Sempre sul palco milanese di piazza Duomo, il segretario della Cisl Savino Pezzotta viene fischiato per la posizione del sindacato sullarticolo 18

Pierluigi Battista
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Marted 26 Aprile 2011 Corriere della Sera

La maggioranza I nodi

Il Cavaliere parla sempre di s Bossi diserta i comizi per la Moratti


Il Senatur non mai comparso accanto al candidato del centrodestra
Cacciari

Verso Nord Guardiamo a Montezemolo


MILANO I partiti non hanno pi la capacit di rinnovarsi, serve una nuova offerta politica che chiami alla partecipazione le risorse della societ civile per contribuire alla rinascita del Paese. Alessio Vianello, ideatore e portavoce di Verso Nord, traccia la rotta. E lidentikit proposto quello del movimento liberal-riformista promosso tra gli altri da Massimo Cacciari (foto) e Franco Miracco, portavoce del ministro Galan. Per ora stiamo alla finestra, ma le adesioni alla nostra iniziativa aumentano, dice Vianello. In Veneto abbiamo dalla nostra parte tre consiglieri regionali e anche deputati, in Piemonte leurodeputato ex pd Gianluca Susta sta aggregando nuovi aderenti e si sta sviluppando una rete friulana. Intanto, a poco meno di un anno dalla fondazione, Verso Nord ha unorganizzazione territoriale capillare. Lobiettivo sono le

MILANO Se Maometto non va alla montagna... . Nel Carroccio milanese, la battuta di questi tempi va per la maggiore. Il fatto che Umberto Bossi fino a ieri non aveva ancora confermato la sua partecipazione al gran finale della campagna elettorale di Letizia Moratti, il 7 maggio. Un maxi evento con la partecipazione dello stesso Silvio Berlusconi, su cui continua a pesare la mancanza di certezze riguardo alla presenza del prezioso alleato. Nessuna delle mosse recenti del capo del governo, spiegano nella Lega, piaciuta a Umberto Bossi. Anzi, proprio le sortite anti magistrati del premier al teatro Nuovo lo scorso 17 aprile, durante un altro appuntamento elettorale della Moratti, avrebbero convinto il Capo a continuare nella strategia della distanza da Letizia Moratti: Se Berlusconi vuole dire quelle cose l, le dica quando non ci sono io. Nessuna intenzione, insomma, di fare da claque su un palco occupato dalle sparate del Cavaliere sulla giustizia. E mica si tratta solo di giustizia: Alle amministrative puntualizza un esponente della prima fila leghista si parla dei temi delle citt. Non si capisce perch Bossi dovrebbe partecipare a iniziative in cui Berlusconi rilancia il referendum su se stesso. Umori che Letizia Moratti e il suo staff hanno intuito. Mica poi difficile: oltre alla mancan-

La scheda
za di conferme per il comizio di maggio, Bossi non si fatto vedere n allavvio della campagna elettorale, n alla cerimonia per le Cinque giornate, n allultimo appuntamento al teatro Nuovo. E cos, ecco la montagna e Maometto. Alcuni collaboratori del sindaco hanno fatto balenare ai dirigenti leghisti lipotesi che Letizia Moratti possa palesarsi venerd prossimo alla festa dei Giovani padani milanesi, dove la presenza del capo del Carroccio invece garantita. Buttando l lidea ma diteci che cosa ne pensate che il sindaco possa magari apparire anche il 13 maggio, quando la Lega con Bossi chiuder la sua campagna elettorale in piazza Cordusio. Tra laltro, nel Carroccio danno per scontato che Roberto Lassini, il padre dei manifesti Via le Br dalle procure allinLe defezioni Letizia Moratti sperava nella presenza di Umberto Bossi in diverse occasioni pubbliche: lavvio della sua campagna elettorale in piazza San Babila, lappuntamento al teatro Nuovo di Milano del 17 aprile e anche le celebrazioni per le Cinque giornate di Milano Frizioni con il Pdl Molto tempo sembra passato dal settembre 2009 quando Moratti, fazzoletto verde al collo, era intervenuta alla festa leghista di Bruzzano (nella foto) dove un traduttore convertiva il suo discorso in puro milanese per la gioia dei presenti

Con il fazzoletto verde Letizia Moratti alla ricerca del secondo mandato da sindaco (Newpress)

domani delle elezioni rester in consiglio comunale. Basta sentire il segretario milanese Igor Iezzi: Il Pdl continua a commettere clamorosi autogol. Da quello della vicenda Lassini la Moratti era uscita bene. Ma poi, secondo autogol: quelli che cercano di far passare Lassini come leroe del XXI secolo. Il non detto che per il Carroccio, comunque finisca, sar una vittoria: se Moratti vincer sar grazie a una Lega passata dal 3,8% del 2006 al 10 o al

13% che le attribuiscono i sondaggi. Se malauguratamente non dovesse farcela, la sconfitta non sar certo imputabile a chi ha triplicato i suoi consensi. Nel conto i leghisti mettono tutte le non poche frizioni con

Strategie Per intercettare il popolo del Carroccio la Moratti potrebbe andare alla festa dei Giovani padani

lalleato: dalla polemica su Tremonti (Salvini: Il ministro allEconomia non si tocca), con Calderoli che ribadisce lo strettissimo legame con il superministro annunciando un piano per il rilancio delleconomia, fino allo scontro radicale di ieri sulla partecipazione dei caccia italiani ad azioni in Libia. Sbuffa un parlamentare: Si pu andare avanti senza che ci sia uno straccio di decisione comune?.

Marco Cremonesi
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Antonio DAmato

Lettieri? Imposto dal premier e da Cosentino


Politiche del 2013, spiega il portavoce. Alleanze? Dialoghiamo con tutti, centrosinistra e centrodestra dice Vianello . Ma per noi unintesa costruttiva con alcune frange dellattuale maggioranza va sancita dalla fine del berlusconismo. Per lItalia del dopo-Cavaliere, Verso Nord ha una ricetta: Serve una scossa politica, noi proponiamo uno Stato leggero, siamo fautori della lotta agli sprechi e immaginiamo un Nord che sia traino del Sud. Un disegno che per il movimento pare assumere contorni precisi. Stiamo sviluppando un dialogo con Italia Futura, con cui c sintonia di obiettivi e temi programmatici chiude Vianello . Abbiamo chiesto a Luca Cordero di Montezemolo di farsi promotore e leader di una nuova formazione che punti alla guida del Paese.

Lex presidente di Confindustria: Per Napoli sarebbe un segnale di continuit con un tragico passato
DAL NOSTRO INVIATO

Emanuele Buzzi
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NAPOLI S, forse qualche riflessione su questa campagna elettorale napoletana si pu fare... anche perch, ecco, a me sembra sia davvero emblematica di ci che avviene a livello politico nazionale. Allora, da cosa cominciamo?. Presidente Antonio DAmato, cominciamo dal Pd. Dai veleni che attraversano il partito. Vede, il penoso pasticcio accaduto in occasione delle primarie, vinte da Cozzolino ma contestate dagli altri candidati, Ranieri e Oddati e persino da Mancuso, che per correva per Sel, dimostra, sostanzialmente, una cosa: la debolezza di una leadership che nel partito si avverte sia qui, a Napoli, sia a livello nazionale. Detto questo, a pasticcio avvenuto, occorre ammettere che il Pd ha saputo per trovare, nella cosiddetta societ civile, un candidato a sindaco di assoluto rilievo. Il prefetto Mario Morcone. Un uomo di grande esperienza, devoto servitore dello Stato, che sul serio ha speso la sua vita a combattere lillegalit. Ora, a Napoli, nei vicoli e dentro le piazze, da giorni rotola per una voce: ci sarebbero voti del Pd, probabilmente di area bassoli-

niana, in procinto di slittare verso il candidato del Pdl, Gianni Lettieri. Lho sentita anchio, questa voce.... E quindi? Quindi, se vuole una mia interpretazione di questa voce sgradevole, devo fare prima un piccolo ragionamento. Che questo. Il Pd ha reagito ai suoi problemoni interni candidando una personalit come Morcone. E anche lUdc ha scelto una figura di rilievo culturale come Raimondo Pasquino. Aggiunga che persino lIdv schiera Luigi De Magistris, uno che viene dallesperienza della magistratura e che perci, in qualche modo, rappresenta un elemento di novit. Il Pdl, invece, che fa? Candida Lettieri.... Un uomo di Nicola Cosentino, a suo tempo accusato di collusioni

Al Pd manca una
leadership forte. Ma ha reagito ai suoi problemi candidando Morcone, un vero servitore dello Stato

con la camorra... Certo! Un uomo di Cosentino e di Berlusconi. Lettieri un candidato imposto. Che non rappresenta alcuna forma di discontinuit con il tragico passato di Napoli, ma anzi garantisce, a pezzi di societ, una rassicurante continuit. E perch dovrebbe poter incassare voti bassoliniani? Non credo ci riuscir, ma ci sta provando... E ci prova perch stato per lunghissimo tempo un accanito sostenitore delle politiche di Bassolino, ed in quel periodo che ha stretto amicizie, alleanze, e solo ora, vero campione del trasversalismo pi affaristico, s ricollocato nel centrodestra. Per le amicizie restano. Esatto. E restano le connivenze, i rapporti con De Luca... soprattutto rimane la contiguit con un certo sistema di potere. Vuole scoprire chi Lettieri? Vada su Internet e faccia una ricerca dentro Cerved, la banca dati di tutti gli imprenditori. Scoprir la carriera di un imprenditore quantomeno controverso.... Anche Morcone allude spesso al sistema di potere napoletano: di cosa si tratta realmente? Vede, questa citt ha due facce. Una la Napoli sana e pulita della gente che lavora onestamente. Laltra invece la Napoli di quelli che io definisco cortigiani. Sono il ventre molle della citt, sono loro che vivono nella furbizia spicciola, nellassistenzialismo, e che man mano che si sale nella piramide sociale sono protagonisti dei rapporti malati tra imprese e potere, tutti sempre pronti a far prevalere la lo-

gica dellinteresse privato, anche a costo di voltare lo sguardo quando c da contrastare lillegalit. Va detto che questa citt, per quasi ventanni, ha sempre avuto un solo politico di riferimento:
Antonio DAmato

Antonio Bassolino. Bassolino ha fatto come Berlusconi: ha acceso le speranze di un cambiamento, che poi non ha purtroppo saputo realizzare. Del resto, il rischio che scorgo in questa campagna elettorale, anche e soprattutto sul fronte del Pdl, proprio quello della demagogia, degli slogan frutto del peggior berlusconismo, con dentro tante promesse e non un filo, una piccola dose di sostanza e progettualit. Lei preoccupato. Io so che Napoli la capitale del Mezzogiorno, e che il Mezzogiorno precipitato in una crisi gravissima. Non solo: so anche che il ministro Tremonti, di fatto, gi attua una sorta di secessione, bloccando lerogazione dei fondi strutturali, che richiedono il cofinanziamento nazionale. Insomma il Sud paralizzato e noi, qui a Napoli, avremmo bisogno di un sindaco capace, in piena autonomia culturale e politica, di presentarsi a Palazzo Chigi non con la mano tesa, ma con un serio piano di crescita e sviluppo. Presidente, lei stato spesso corteggiato da Berlusconi e per anche da DAlema e Casini: ma mai ha accettato di candidarsi a sindaco o a governatore della regione. Sa, io sono un po allantica. E credo ci sia incompatibilit tra il mestiere di imprenditore e quello di politico. (Antonio DAmato nato a Napoli 54 anni fa. Dal 2000 al 2004 stato presidente di Confindustria).

Fabrizio Roncone
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SEGUE DALLA PRIMA

C qualcun altro che stampa volantini elettorali in arabo o cinese: noi abbiamo pensato che, siccome non si vota per Islamabad o Pechino, fosse il caso di parlare una lingua che ci accomuna per identit e tradizione Matteo Salvini, Lega
E chi poteva immaginare che proprio loro, i teorici del celodurismo, svirilizzassero oggi il loro maschio capoluogo? Di scivoloni simili, daltronde, in questi anni, ne abbiamo visti diversi. Tanto che il grande Luigi Meneghello, che conosceva il veneto e in particolare il dialetto vicentino come nessun altro (ricordate i suoi meravigliosi scioglilingua? Aio / pio sio / io / taio bio / mio / saio sbrio / viaio / luio griio / giio biio) diceva di disapprovare luso rozzamente polemico e strumentale che viene fatto dei dialetti. Proprio perch, spiegava, per difendere i dialetti occorre conoscerli, studiarli, rispettarli senza spotaci. Cio senza macchie. Una posizione elitaria? Ah, certo. Inevitabile. Pi si fedeli alla verit del parlato popolare pi la lingua letterariamente perfetta.

Se la politica cambia sesso alla citt


Il sindaco sposa il programma leghista in dialetto, ma Miln maschile
Larticolo spiegava che i candidati del Carroccio sono gente talmente legata al territorio da urlare a gran voce il programma elettorale in dialetto milanese e che dunque gli obiettivi dei prossimi anni erano stati tradotti in meneghino. Entusiasta la Moratti: Siamo a Milano, giusto mantenere queste tradizioni, una volta il dialetto lo parlavano tutti. Anche perch, rincarava il capogruppo a palazzo Marino del Carroccio Matteo Salvini, c qualcun altro che stampa volantini elettorali in arabo o cinese: noi abbiamo pensato che, siccome non si vota per Islamabad o Pechino ma per Milano, fosse il caso di ritornare un po alla realt e parlare una lingua che ci accomuna nellidentit e nella tradizione. Via dunque al programma in milans. Tradotto dalloriginale italiano, spiega il Giornale, da Pietro Dragan e Adriana Scagliola, esperti di milanese oltre che candidati del Carroccio nei consigli di zona. Come lha visto, il professor Vermondo Brugnatelli, docente alla Bicocca, massimo esperto italiano di letteratura berbera, milanese, linguista, autore di una novantina di pubblicazioni scientifiche nonch poeta dialettale (Voeuri propi cuntav se m success / laltra nott che m seri adree a torn / perduu in mezz a on nebbion negher e spess / cont on fregg che faseva barbell...) ha fatto un salto sulla sedia: Ma Miln non femminile!!!. Lo scriveva ver Milan, se la va innanz insc, / Prest prest te restet / senza nobiltaa: povero Milano, non povera. Andiamo avanti? Prometti e giuri col vangeli in man / de am prima de tutt chi mha creaa / e subet dopo st me car Milan: prometto e giuro col Vangelo in mano, prima di tutto di amare chi mi ha creato e subito dopo questo mio caro Milano. Qualche anno dopo la morte del massimo poeta ambrosiano, nel 1841, il Vocabolario milanese-italiano di Francesco Cherubini non riporta il genere dei sostantivi, ma due degli esempi che elenca chiariscono perfettamente il genere del capoluogo lombardo: De Milan ghe n dom vun (di Milano ce n uno solo) e Pover Milan!: povero Milano! Mezzo secolo pi tardi Carlo Righetti, che col nom de plume di Cletto Arrighi fu tra i massimi esponenti della Scapigliatura, nel suo dizionario milanese-italiano edito nel 1896 cita esempi uguali a quelli del Cherubini. In aggiunta, scrive che Milan incoeu el f quatercentquindes milla anim: Milano oggi fa 415 mila anime. Dove Milano (el f e non la f) di nuovo mas-chi-le. Poi, certo, le lingue vive cambiano e lortografia delle parole spesso controversa. Ma il sesso di Miln no, non cambia. E due note grammatiche di Franco Nicoli (Grammatica Milanese, 1983) e di Claudio Beretta (Contributo per una grammatica del milanese contemporaneo, 1984) confermano: Miln maschile. Esattamente come recitava oltre un secolo fa una delle pi celebri commedie, quella di Carlo Bertolazzi uscita nel 1898: El nost Milan. Il nostro Milano. Proprio come nella pi celebre delle canzoni popolari, O mia bela Madunina. Dove, verso la fine, la strofa dice: Tutt el mond a l paes e semm daccord / ma Milan, l on gran Milan!. Milano un grande Milano. La cosa buffa, che aggiunge un tocco surreale allo strafalcione, che due anni fa Letizia Moratti, senza la consulenza dei filologi padani, laveva indovinata giusta. Il titolo di un opuscoletto pubblicato dal Comune alla fine di ottobre del 2009 per illustrare i risultati della giunta e inviato a decine di migliaia di famiglie milanesi era infatti in tre lingue. Milanese, italiano, inglese: El nost Milan / La nostra Milano / Our Milan. Correttissimo.

Sul Corriere
Letizia Moratti con i leghisti Matteo Salvini e Igor Iezzi sul Corriere di sabato scorso: il candidato sindaco del Pdl aveva in mano il programma Per una Milano sempre pi bella da vivere 100 nuovi progetti, scritto in dialetto

Gianni Brera Il giornalista, nellArcimatto, polemizzava proprio con chi aveva svirilizzato il luogo che tanto amava

Gian Antonio Stella


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Il leader del Pd

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Bersani attacca Berlusconi al Quirinale? D i brividi


MILANO Da brividi: cos il leader del Pd Pier Luigi Bersani bolla la possibilit che Silvio Berlusconi diventi un giorno presidente della Repubblica. Con questa legge elettorale ha spiegato Bersani basta un voto in pi per la Camera per avere la possibilit di fare il presidente della Repubblica. E credo che chi sta apprezzando adesso unopera come quella del presidente Napolitano potr bene immaginare, credo con un brivido, come potrebbe essere diversa la situazione. La battura del leader pd ha subito scatenato un turbine di repliche e controrepliche. Il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto ha gettato acqua sul fuoco, definendo lipotesi del Cavaliere al Colle come un brillantissimo esercizio di fantapolitica: oggi si gioca una partita tutta diversa. Di diverso avviso Italo Bocchino (Fli): Il Quirinale lobiettivo di Berlusconi e Letta una sorta di scudo di cui si serve. Sarcastico, invece, il commento di Antonio Di Pietro (Idv): Ambisce a tutti i posti che possono garantirgli immunit: presidente del Consiglio, Quirinale e se potesse anche il ruolo di Ges Cristo. A prendere le difese del premier il leghista Marco Reguzzoni, che ribadisce: Silvio Berlusconi tra le pochissime personalit di questo Paese che possono essere elette al Quirinale. Una bacchettata a Bersani arriva dal ministro Gianfranco Rotondi: Bersani invece di immaginare Berlusconi al Quirinale pensi allincubo di Togliatti e Berlinguer a vedere lui al loro posto.
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Carlo Porta I versi del pi grande poeta dialettale meneghino non lasciano dubbi sul genere del capoluogo lombardo
ad esempio, polemizzando proprio con chi aveva svirilizzato la sua amatissima heimat maschia, anche un monumento lombardo come Gianni Brera. Che ne LArcimatto 1960-1966, a pagina 272 strapazzava i critici: Milan Milanon / chi te lassa l un cojon. Milano inabitabile, Milano cafona, Milano ricca (e nunc pover). Oh, basta! Intanto Milano maschile. Come Parigi. El m Milan. E lo trovo anche bello, brutti fregnoni. Ma il grande giornalista pavese fattosi milanese per amore solo uno dei tanti. Prendiamo come punto di partenza Carlo Porta, il pi grande dei poeti in milanese, morto nel 1821 dopo aver composto strofe che non lasciano il minimo dubbio. Se no tavesset faa el me car Milan / che mett al mond di basger come m...: il mio caro Milano, non la mia cara. Unaltra? E lor che in sto Milan ghhin vegnuu gris / Ghhan coragg de stampann ch in sul muson...: questo Miln, non questa. Unaltra ancora? Po-

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La maggioranza I nodi
Il colloquio Il capogruppo del Pdl alla Camera: parlare del dopo Berlusconi da irresponsabili, unaltra leadership non c
A il Fatto quotidiano

Basta polemiche tra ministri Il Pdl va oltre Forza Italia


Cicchitto con Tremonti: sapr tenere conto della protesta del lavoro autonomo
ROMA Critica il manifesto contro le Brigate rosse nelle procure che tante proteste ha generato non solo a Milano. Invita chi ha qualcosa da ridire a farlo nelle sedi opportune e a pensarci cinque volte prima di aprire delle polemiche tra ministri mentre c un attacco concentrico a Silvio Berlusconi e a tutto il centrodestra. Fabrizio Cicchitto, capo dei deputati del Pdl, difende il ministro dellEconomia Giulio Tremonti e interviene nelle vicende interne al partito nel tentativo di mettere un po di ordine in una forza politica che sembra in affanno e si accinge ad affrontare una tornata amministrativa che rischia per di diventare un vero e proprio test elettorale nazionale. La dialettica vera c argomenta quando esistono veri dissensi politici. Io per non ne colgo. Sostenere che occorre recuperare lo spirito del 94 non basta: Siamo tutti superati. Oggi il Pdl va oltre Forza Italia ed inevitabilmente una cosa diversa. Ecco perch non si possono far risalire le differenze di oggi a riferimenti storici. Chiarito questo, Cicchitto entra nel merito della questione sollevata da Galan auspicando che non venga posta in termini schematici perch se una societ di rating declassa laffidabilit della finanza americana suona evidentemente un campanello di allarme. Anchio condivido che si debba fare ogni sforzo per una nuova fase di politica economica. Ma chiariamo che tutto questo stato reso possibile perch Tremonti ha fatto determinate scelte, altrimenti saremmo finiti com finita la Grecia. Non solo. Nellapprontare nuove misure non si deve mettere in questione lequilibrio raggiunto in precedenza. In questo contesto, aggiunge Cicchitto, si pu chiedere nellimmediato a Tremonti, che accanto alla giusta lotta allevasione si tenga conto della protesta del lavoro autonomo per il modo eccessivamente burocratico con cui viene gestita la questione fiscale. E mi sembra che lo stesso Tremonti si sia dichiarato daccordo e si accinga a fare degli in-

terventi nei primi giorni di maggio. Il capogruppo del Pdl alla Camera tiene poi a sottolineare che quando si sotto bombardamento di carattere mediatico-giudiziario bisogna pensarci cinque volte prima di aprire questioni nel governo e nel partito. In una fase del genere deve prevalere lesigenza di fare fronte tutti assieme contro gli attacchi al leader. Cosa che hanno capito benissimo gli amici della Lega nord. Per Cicchitto, pertanto, mettere in discussione Tremonti significa anche prestare il fianco alle critiche nei confronti di Berlusconi. Paradossalmente fa nota il capo dei deputati del Pdl il vero obiettivo fare fuori il presidente del Consiglio. Ecco perch, aggiunge, aprire il discorso sul dopo da irresponsabili. Il dopo non c dal punto di vista della leadership, dato che non maturata alcuna leadership alternativa a quella di Berlusconi. Casomai indispensabile una dialettica fisiologica in Consiglio dei ministri.

Lunico erede storico di Berlusconi oggi il Pdl, cio il soggetto politico che lui ha costruito e lobiettivo di tutti quello di dare vita a un partito che duri per tanti anni e che vada oltre Berlusconi e tutti noi. Ecco questa unoperazione che implica la costruzione di un partito con arricchimenti rispetto alla situazione attuale. Pertanto, mettersi a fare il discorso su di una leadership sostitutiva di Berlusconi un esercizio puramente velleitario.

Chi
Fabrizio Cicchitto, 70 anni, ex deputato socialista (dal 1974 al 1994), poi di Forza Italia, attualmente capogruppo del Pdl alla Camera (Liverani)

Eppure il modo con cui stato gestito il caso Milano ha suscitato non poche perplessit. Sembra che il Pdl a livello locale abbia parlato con pi linguaggi e per giunta contraddittori tanto che alla fine Berlusconi stato costretto a correre ai ripari mettendoci la propria la faccia. Non la prima volta che Berlusconi ce la mette basta ricordarsi quanto avvenne negli appuntamenti elettorali locali in Abruzzo, in Sardegna e a Roma dove, ad esempio, il Pdl correva alle Regionali senza una propria lista. A Milano, insiste Cicchitto, necessario recuperare il merito della questione che il giudizio a mio parere positivo nei confronti della giunta Moratti lasciando da parte quello che stato un incidente. Il Pdl un partito moderato e riformista con una larga base interclassista, frutto dellincontro di tradizioni politiche diverse cattolica, socialista riformista, liberale e destra democratica il tutto combinato con la leadership di Berlusconi. Lestremismo non giova a un partito con queste caratteristiche che il naturale erede dei partiti moderati. Ecco perch sortite estremistiche come quella del manifesto "via le Br dalla procura" rappresentano una contraddizione rispetto a una forza che fa parte del Partito popolare europeo.

Via i vertici del Misfatto Sfida aperta Telese-Disegni


ROMA (M. Gu.) Al giornale di Padellaro e Travaglio guerra tra prime firme: Luca Telese, volto di La7, contro il vignettista Stefano Disegni. Direttore e vicedirettore de il Fatto quotidiano hanno rimosso i vertici dellinserto satirico domenicale il Misfatto (foto sotto). E la decisione di consegnarne la guida a Disegni ha provocato la rivolta. Persino in questo giornale che dovrebbe essere sempre diverso hanno scritto i telesiani in un editoriale dal titolo Annunciazione! ecco il paradosso dei paradossi italiani: si toglie ai giovani per dare ai babbioni. Stando alla versione di Telese&Co i quattro gatti che fino al giorno di Pasqua hanno animato il foglio satirico sono stati mandati a casa per far

Lorenzo Fuccaro
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Deve prevalere lesigenza di fare fronte tutti insieme allattacco contro il leader. Che rivolto allintero centrodestra, come ha capito benissimo la Lega

La lettera

posto a Disegni, dopo che avevano aumentato di oltre 10 mila copie la tiratura del quotidiano. Questa decisione non ci piace nemmeno un po si legge nelleditoriale in cui Telese, lex responsabile Roberto Corradi, Manolo Fucecchi, Stefano Ferrante e gli altri garibaldini ironizzano su Disegni. Il sito Dagospia scrive che Telese fatica a metabolizzare il cambio della guardia e ospita la striscia in cui Disegni svignetta la satira politicamente corretta dei defenestrati Telese & Corradi. Disegni affila la matita e, in una striscia su il Misfatto, contesta ai telesiani una satira allineata e ortodossa, sempre attenta a non attaccare idoli belli buoni e di sinistra come Grillo o Asor Rosa. E Telese, via blog, rivela: il Grande Professionista della Satira avrebbe scalpitato da matti per farsi dare un giocattolino dopo aver rifiutato la proposta di condurlo quando non cerano certezze, perch non voleva mettere in gioco il prestigio della sua firma....
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No ai negozi aperti il Primo maggio Cgil dmod? I valori non si monetizzano

Se avessimo avuto bisogno di una dimostrazione ulteriore della qualit del dibattito pubblico italiano, la querelle sullapertura dei negozi il Primo maggio ne prova scolastica. Ci permettiamo di suggerire a Di Vico che nellarticolo di domenica 24 aprile si cimentato nellopera, per lui abituale, di collocare la Cgil a capo della conservazione, che le ragioni di chi lavora ed i valori insiti in alcune date meriterebbero da parte di tutti di essere prese sul serio. La nostra non disattenzione alla globalizzazione, attenzione a non farsi travolgere dallideologia del mercato che, appunto, ci ha portato nella crisi. Dopo la crisi speriamo che nulla sar pi come prima. Sentiamo, per, forti venti di restaurazione. In Italia, comunque, le cose sono gi cambiate. Basta riflettere sulla divisione, sulla paralisi, sulla non crescita. Eppure ogni giorno si attribuisce ai lavoratori il dovere della discontinuit. E la festa del lavoro (che

pure si celebra nel mondo) diventa un simbolo, come gi successo poco tempo fa con la festa dellUnit dItalia. Ma davvero crediamo che le sorti delleconomia, del cambiamento, dipendano dallapertura dei negozi il Primo maggio, mentre, per esempio, sul fisco si pu rinviare da una campagna elettorale allaltra? Davvero moderno negare la festa del lavoro, in altri casi il 25 aprile, come se fossero giorni qualunque? Dobbiamo immaginare che presto anche il Natale diverr un attentato alleconomia? O il trattamento riservato solo alle feste laiche? Non crediamo che ragionare di consumi sia riservato ai partiti, se non altro perch dal nostro osservatorio ne vediamo la diminuzione e abbiamo ragione di sospettare che non avvenga per la mancata apertura dei negozi. Per questo pensiamo sia sbagliato spostare la tassazione sullIva, che inoltre nega ragioni di giustizia fiscale di cui ci

sarebbe gran bisogno. Possiamo ricordare che lo shopping non un servizio di pubblica utilit, nemmeno, per quei turisti che, abituati a viaggiare, sanno bene che in ogni luogo del mondo ci sono orari e chiusure e non per questo rinunciano a visitare citt darte o a frequentare celebrazioni. Potremmo citare molti accordi sullutilizzo di impianti ed investimenti, sono il fare quotidiano, sono accordi appunto, non ordinanze, con il rispetto delle condizioni dei lavoratori, con i riposi e le festivit.

quanto abbiamo sempre proposto anche nel commercio, perch si eviterebbe leffetto Cenerentola, rispettando e valorizzando il lavoro. In questo settore, fatto di nastri orari, part time non richiesto, frammentazione, che rende fragile il lavoro, tante, troppe commesse si definiscono invisibili. Non servirebbe, allora, unattenzione di tutti, uno sforzo collettivo, per definire regole rispettose, pi che crociate per cancellare la festa del lavoro? Infine, sappiamo che sar ritenuto retr, ma farsi sfiorare dal pensiero che non tutto monetizzabile, che non tutto si pu comprare, non sarebbe un bel segno per questo Paese? Consolidare dei valori, dei segni di identit del lavoro non farebbe bene a tutti?

Susanna Camusso
Segretario generale Cgil Guglielmo Epifani, per ammettere di aver sbagliato ai tempi del negoziato con Montezemolo sulla riforma contrattuale, ha impiegato sei anni (2004-2010). Sarei stato un folle a pretendere che nel caso di Susanna Camusso, e la stravagante

campagna della Filcams sulla festa non si vende, i tempi dellautocritica si potessero accorciare. La Cgil, come tutte le grandi organizzazioni, ha il suo metabolismo e a un osservatore esterno non resta che aspettare. Intanto per posso rassicurare Camusso che nessuno vuole cancellare la Festa del lavoro, per lindiscutibile valore simbolico e poi perch in Italia le festivit pi facile aggiungerle che tagliarle. Esaurite le polemiche di giornata, per sarebbe bene che partisse una riflessione strategica sulla grande distribuzione, sulla necessit che vada allestero, che si raccordi pi strettamente con le esigenze dellindustria italiana e che dia nuovi posti di lavoro. Questa la discussione che ci piacerebbe ascoltare e se Camusso contribuisse rinunciando a qualche luogo comune largamente presente nella sua lettera saremmo i primi ad esserne felici. La Cgil, del resto, dovrebbe sapere che se gli scaffali restano pieni le fabbriche si svuotano.

Dario Di Vico
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REGIONE TOSCANA - Giunta Regionale Via G. Pico della Mirandola n. 24 50132 Firenze - Italia DIREZIONE GENERALE COMPETITIVITA DEL SISTEMA REGIONALE E SVILUPPO DELLE COMPETENZE
SETTORE FORMAZIONE E ORIENTAMENTO

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Marted 26 Aprile 2011 Corriere della Sera

Regione Calabria ARPACal

TRIBUNALE DI PESCARA
FALLIMENTO N. 4/2009 R.F. ESTRATTO AVVISO DI VENDITA DI BENI IMMOBILI CON MOBILI
Vendonsi LOTTO N. 1 (N. 1 della relazione di stima 17.10.08) Avezzano, Via A. Volta, n. 8 Z.I. Capannone mq. 5.055; uffici, palazzina due piani, con n. 2 appartamenti; su area recintata mq. 18.434, con arredi uffici, scaffalature e attrezzature (all. A avviso). PREZZO BASE: 2.496.989,00 ( 2.456.759,00 immobile 40.230,00 attrezzature). LOTTO N. 2 (N. 4 della relazione di stima 17.10.08) Pescara, Via Tiburtina Valeria n. 475. Su area mq. 26.939 capannone mq. 15.488 e uffici mq. 1.883, oltre appartamento; fabbricato uffici e due appartamenti; fabbricato deposito e abitazione; con arredi, scaffalature e attrezzature (all. B avviso). PREZZO BASE: 9.859.351,00 ( 9.657.648,00 immobile 201.703,00). LOTTO N. 3 (N. 5 della relazione di stima 17.10.08) San Giovanni Teatino (CH) via Po n. 80. Capannone mq. 20.358; due fabbricati isolati, uffici e abitazione custode su area c.ca mq. 42.600, con arredi uffici, scaffalature e attrezzature (all. C avviso). PREZZO BASE: 12.569.904,00 ( 12.404.049,00 immobile 165.854,00 attrezzature). LOTTO N. 4 (N. 9 della relazione di stima 17.10.08) Atessa (CH) Via C. Battisti, n. 72. Locale p.t. mq. 469, oltre mq. 819 area scoperta con scaffalature e attrezzature (all. D avviso). PREZZO BASE: 315.144,00 ( 304.293,00 immobile 10.851,00 attrezzature). LOTTO N. 5 (N. 10 della relazione di stima 17.10.08 + N. 6 della relazione di stima 11.01.10) Santa Maria Imbaro (CH) Loc. Ponticelli, Via Nazionale per Lanciano. Centro commerciale mq. 4.104 magazzini, parcheggi interrati, su area mq. 10.156 e terreno mq. 2.216. Supermercato, di c.ca mq. 2.300, arredato e attrezzato (all. E avviso) PREZZO BASE: 4.172.898,00 ( 4.108.992,00 immobile 63.906,00 attrezzature). LOTTO N. 6 (N. 14 della relazione di stima17.10.08 ) Lanciano (CH) C.da Follani, Z.I. Su area mq. 22.135 capannone mq. 10.358, uffici mq. 453, abitazione custode mq. 135, guardiola, area mq. 10.577, con arredi uffici, scaffalature, attrezzature, (all. F avviso). PREZZO BASE: 3.602.744,00 ( 3.497.899,00 immobile 104.845,00 attrezzature). LOTTO N. 7 (N. 8 della relazione di stima 17.10.08) Casoli (CH) Via Montaniera, n. 43. Locale commerciale mq. 891. PREZZO BASE: 483.582,00. LOTTO N. 9 (N. 9 della relazione di stima 11.01.10) Altino (CH) localit Selva, terreno di mq. 1.840. PREZZO BASE: 72.450,00. LOTTO N. 10 (N. 10 della relazione di stima 29.04.10) Lanciano (CH) via del Mare. 1/3 propriet terreno mq. 80. PREZZO BASE: 1.350,00. LOTTO N. 11 (N. 11 della relazione di stima 29.04.10) Sulmona (AQ) S.S. 17, loc. La Maddalena. Appartamento p. 1 centro commerciale Ovidio. PREZZO BASE: 28.350,00. Oneri fiscali di legge. Offerte cauzionate entro 14.06.2011 ore 12:00. Apertura buste 15.06.2011 ore 16:00. Avviso integrale su Affari.it, tribunale.pescara.it e astegiudiziarie.it Curatori Avv. Alberto Migliorati (Pescara via C. Battisti 177 tel. 0854217495 - fax 0854212109 - legal@studiomigliorati.191.it) Dott. Carla Chiola (Pescara P.zza Garibaldi 35 tel. 0854511314 - fax 0854512280 - carla.chiola@alice.it).

ESTRATTO DI BANDO DI GARA Oggetto: Servizio per laccreditamento degli organismi che svolgono attivit di formazione in Regione Toscana (CIG): 0998513EFA. Procedura e criterio di aggiudicazione: Procedura aperta - offerta economicamente pi vantaggiosa. Importo stimato: Euro 926.000,00 oltre IVA. Durata o termine desecuzione: 36 mesi. Termine per la presentazione delle offerte o della presentazione delle domande: 26/05/2011 ore 13.00. Data di spedizione del bando alla GUCE: 15/04/2011. Il bando in edizione integrale stato pubblicato sulla GUCE il 16/04/2011 GU/S S75, e sulla GURI il 22/04/2011 n. 48 - V Serie. Il capitolato speciale dappalto, insieme ai documenti di gara, sono disponibili ai seguenti indirizzi internet: www.regione.toscana.it/appalti/profilo_committente - http://start.e.toscana.it/regione-toscana - sezione Regione Toscana - Giunta Regionale. Responsabile Unico del Procedimento Gianni Biagi - Dirigente del Settore Formazione e Orientamento Tel. +39.(0)55.4382370 - Fax +39.(0)55.4382055 email: gianni.biagi@regione.toscana.it. Il Dirigente del contratto - Gianni Biagi

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AVVISO/ESTRATTO LULSS n. 22 della Regione Veneto con sede in Bussolengo - Vr - Via C.A. Dalla Chiesa - indice procedura ristretta per laffidamento del Servizio di Gestione della Struttura Integrata per Disabili di Villafranca di Verona per anni due rinnovabili - CIG 2081589594 - (servizio rientrante nellallegato IIB del D.Lgs. 163/2006). Il bando di gara integrale e relativi allegati/moduli sono pubblicati sul sito: http://www.ulss22.ven.it alla voce bandi di gara. Per ulteriori informazioni rivolgersi a: Servizio Provveditorato Economato - ULSS n. 22 - Via C.A. Dalla Chiesa - 37012 Bussolengo - Vr - tel. 045/6712841 - 842 - 843 - Fax 045/6712894. IL DIRETTORE GENERALE Avv.to Alessandro DallOra

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via Delle Chiuse 21 S. AMBROGIO (TO) - cap. 10057 Partita IVA 08876820013 AVVISO DI GARA A PROCEDURA APERTA C.I.G.: 207210859C CUP: C22I11000050007 PROCEDURA APERTA PER LA FORNITURA DI GASOLIO PER AUTOTRAZIONE PER AUTOMEZZI - MESI 24 DAL 01/07/2011 AL 30/06/2013. Importo presunto a base di gara: 1.000.000,00 + IVA. Procedura di gara: aperta ai sensi dell'art. 55 del D.L.vo 12 aprile 2006, n. 163 e s.m.i.. Criterio di aggiudicazione: prezzo pi basso ai sensi dellart. 82 del D.L.vo 12 aprile 2006, n. 163 e s.m.i.. Il bando integrale, cui si fa rinvio per quanto riguarda i requisiti di ammissione e le modalit di partecipazione in visione e pu essere ritirato presso la sede legale di ACSEL spa via Delle Chiuse n. 21 - 10057 S. Ambrogio - TORINO - dal luned al gioved dalle ore 9:00 alle ore 12:00 e dalle ore 14:00 alle ore 17:00, il venerd dalle ore 9:00 alle ore 12:00, oppure sul sito internet aziendale (profilo committente) allindirizzo: www.acselspa.it. Il bando integrale sar pubblicato sulla G.U.C.E. e sulla G.U.R.I.. Scadenza presentazione offerte: ore 12:00 del 23/06/2011. S. Ambrogio, l 20/04/2011 Il Presidente di ACSEL SPA Ing Alessandro GILY

FNMAUTOSERVIZI S.P.A.
Piazzale Cadorna n. 14/16 20123 MILANO Telefono 0285114250-4251 Telefax 0285114621 AVVISO DI GARA Viene indetta la gara a procedura aperta ai sensi del D.lgs. 163/2006 per: Servizio di gestione globale dei pneumatici del parco rotabile in uso da parte di FNM Autoservizi sulla propria rete di trasporto. CIG 1936007B81. Limporto a base di gara di . 450.000,00.= per il triennio, Iva esclusa; Oneri per la sicurezza pari a 0,00.=. Durata dellappalto 36 mesi dalla data di aggiudicazione dellappalto. Lappalto sar aggiudicato al concorrente che avr presentato la migliore offerta con il criterio dellofferta economicamente pi vantaggiosa, articolo 83, decreto legislativo n. 163 del 2006. Le offerte, redatte in lingua italiana, dovranno pervenire entro le ore 12.00 del giorno 07/06/2011 a: FNMAUTOSERVIZI S.P.A. - P.LE CADORNA N. 14/16 - UFFICIO PROTOCOLLO - 20123 MILANO. Il bando integrale di gara stato inviato per la pubblicazione sulla G.U.C.E. il giorno 15.04.2011 e sulla G.U.R.I. in data 19.04.2011. Il bando integrale di gara altres disponibile presso la Direzione Generale - Unit gare e appalti di FNM S.P.A. - Tel. n. 02.85114251, nonch allindirizzo internet www.fnmgroup.it (bandi). Il PRESIDENTE DOTT. COSTANTE PORTATADINO

Agenzia Regionale per la Protezione dellAmbiente della Calabria ESTRATTO I.1) Punti di contatto: Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Calabria, Via Lungomare, localit Mosca, zona porto - 88063 Catanzaro - Italia Tel. 0961 - 732500 fax 0961 732598 mail sedecentrale@arpacal.it; RUP Geom. Giuseppe Folino Tel.: 0961.732532; e-mail g.folino@arpacal.it; profilo del committente http://www.arpacalabria.it I.1.1) Oggetto principale: Gara dappalto, con procedura aperta, per laffidamento del servizio di vigilanza presso lo stabile destinato a sede centrale ArpaCal e DAP di Catanzaro siti in Catanzaro Lido Via Lungomare - Loc. Mosca - Zona Porto I.1.2) Modalit di esecuzione del servizio: Si rinvia al capitolato e disciplinare di gara. I.1.3) Divisione in lotti: no. I.1.4) Ammissibilit di varianti: no. I.1.5.) Quantitativo o entit totale: 33.338,93, IVA esclusa . I 1.6) DURATA: 12 mesi. I.1.7) Cauzioni, garanzie richieste, modalit di finanziamento: come previsto nel bando e nel Disciplinare di Gara. I.1.8) Raggruppamenti: come previsto nel bando e nel Disciplinare di Gara. I.1 9) Condizioni di partecipazione: come previsto nel bando e nel Disciplinare di Gara. I.1.10) Tipo di procedura Aperta. I.1.11) Criteri di aggiudicazione: Criterio del prezzo pi basso ai sensi art. 82 D.Lgs. 163/06. I.1.12) Termine ricezione offerte: 12,00 del trentesimo giorno dalla pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, ai punti di contatto di cui al punto I.1. I.1.13) Lingua: IT. I.1.14) Periodo minimo durante il quale l'offerente vincolato alla propria offerta: 180 giorni dal termine di scadenza del bando. I.1.15) Data di apertura delle offerte: dopo giorni 3 dalla scadenza Ora: 15:00. I.1.16) Informazioni complementari: Bando integrale, Disciplinare di gara capitolato tecnico sono disponibili su profilo del committente www.arpacalabria.it, responsabile del procedimento il Geom. Giuseppe Folino Tel. e fax 0961 732532 I.1.17) Procedure di ricorso: T.A.R. Calabria Via A. De Gasperi - Catanzaro. Il presente avviso di gara stato pubblicato in data 20/04/2011 sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. CIG: 202217606D Il Commissario f.to Sabrina Maria Rita Santagati

AVVISO DI GARA

SERVICE DI OSSIGENOTERAPIA DOMICILIARE E RELATIVI AUSILI


Ente Appaltante: INTERCENT-ER - Agenzia regionale per lo sviluppo dei mercati telematici - Regione Emilia-Romagna - Viale Aldo Moro n. 38 40127 Bologna tel. 051 5273081 - fax 051 5273084 - e-mail: intercenter@regione.emilia-romagna.it - sito web ente appaltante www.intercent.it Oggetto della gara: procedura aperta per service di ossigenoterapia domiciliare e ausili attinenti la funzione respiratoria. Importo base: Euro 54.791.000,00 IVA esclusa. Termine presentazione domande: entro le ore 12 del 23 maggio 2011 presso lente appaltante. Lavviso integrale pubblicato su GURI V serie speciale - n. 48 del 22/04/2011, pubblicato sul sito web dellente appaltante ed stato inviato il 13/4/2011 per la pubblicazione su GUUE. Informazioni: entro le ore 12 del 10/05/2011 c/o segreteria Intercenter fax 051 5273084. Il Direttore di Intercent ER: (Dott.ssa Anna Fiorenza)

AVVISO ESTRATTO DI GARA LAzienda Ospedaliera SantAndrea indice una gara a procedura negoziata, ai sensi del D.lgs. n. 163/2006 e s.m.i. per lacquisto di dispositivi per Pneumologia e Chirurgia Toracica suddivisa in 7 lotti, periodo 12 mesi a decorrere dalla data di aggiudicazione. Importo presunto annuo di 112.962,00 iva esclusa. Il bando integrale della gara in oggetto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 22/04/2011 e recapito telematico www.ospedalesantandrea.it e-mail ufficiogare2@ospedalesantandrea.it. Il Responsabile del Procedimento (Dott. Filippo Zanutti)

ASSESSORATO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE, BENI CULTURALI, INFORMAZIONE, SPETTACOLO E SPORT DIREZIONE GENERALE DEI BENI CULTURALI, INFORMAZIONE, SPETTACOLO E SPORT SERVIZIO BENI CULTURALI AVVISO DI RETTIFICA - Codice CUP E84D07000020001 - CIG 0417401233 Oggetto: gara a procedura aperta per laffidamento dei servizi di architettura e ingegneria comprendente la direzione lavori, misura e contabilit, coordinamento per la sicurezza in fase di esecuzione, inerenti i lavori di restauro, recupero funzionale e allestimento del Padiglione dellArtigianato di Sassari, dedicato ad Eugenio Tavolara, destinato ad accogliere il Museo Tavolara per lArtigianato e il Design. In riferimento allavviso di gara aggiudicata, inviato alla GUUE il 29/03/2011, si comunica che con Determinazione Dirigenziale n. 409 del 11.04.2011 prot. n. 6586, a causa mero errore materiale, rettificato il valore finale totale dellappalto che risulta essere pari a Euro 127.553,27 comprensivo delle spese, esclusi oneri previdenziali e IVA, invece di Euro 88.638,00. Pertanto modificato il punto II.2.1) dellavviso di gara aggiudicata pubblicato nei quotidiani Unione Sarda, La Nuova Sardegna, Il Corriere della Sera e La Repubblica del 2/4/2011. Data di invio del presente avviso: 12.04.2011. Il Direttore del Servizio - Dott. Antonio Salis

Istituto Nazionale di Statistica


LIstituto Nazionale di Statistica ha avviato una raccolta di manifestazioni di interesse per il conferimento di incarichi di Direttore di Dipartimento (4 posizioni) e di Direttore Centrale (11 posizioni) presso lIstituto stesso. Gli incarichi di Direttore di Dipartimento e di Direttore Centrale sono conferiti a dirigenti di ricerca, o a dirigenti tecnologi, o a dirigenti di amministrazioni pubbliche, ovvero a esperti della materia in possesso degli specifici requisiti culturali, professionali e scientifici richiesti in relazione al posto da ricoprire. Il testo integrale dellavviso pubblico scaricabile dal sito dellIstituto www.istat.it. La presentazione delle manifestazioni di interesse ammessa sino al 27 maggio 2011. IL PRESIDENTE

Avviso per laffidamento del servizio di gestione e coordinamento dellevento MONZAPIU. Scenaperta SpA proceder alla selezione di una societ per laffidamento dellevento MONZAPIU per gli anni 2011-2012. La scadenza sar il 16 maggio 2011 alle ore 13.00. Limporto stabilito di 30.000 per anno iva inclusa. Il testo completo dellavviso disponibile presso la sede di Scenaperta SpA - Via F. Turati, 6 - Monza Tel. 039.2372529 o sul sito del Comune di Monza www.comune.monza.it.

AVVISO IN ESTRATTO DI GARA ESPERITA Si comunica che si conclusa la procedura di gara per lappalto relativo allaffidamento del servizio di cassa dellAutorit Portuale di Venezia per gli anni dal 2011 al 2015. E risultata aggiudicatrice la Banca Popolare di Verona - S. Geminiano e Prospero S.p.A. la cui offerta ha dato luogo allindicatore di costo complessivo pi basso, ai sensi dellart. 82 D.lgs. n. 163/2006. Lavviso integrale sar pubblicato sul Supplemento alla Gazzetta Ufficiale dellUnione Europea n. S78 del 21.04.2011/, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, n. 47 del 20.04.2011, allAlbo Ufficiale e sul profilo di committente dellAutorit Portuale di Venezia (www.port.venice.it). Venezia, 31.03.2011 IL PRESIDENTE - Prof. Paolo Costa

Corriere della Sera Marted 26 Aprile 2011

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Primo Piano 19

Il lavoro Il ceto medio


Lo scenario Solo il 20 per cento dichiara di essere passato indenne dalla Grande Crisi, il resto ha dovuto ristrutturarsi

Il nuovo terziario a Milano: tre mosse per restare capitale delle professioni
Previdenza, rapporti con territorio e istituzioni, rappresentanza: ecco i nodi da sciogliere S
e vogliamo dirlo con una formula sintetica Milano dovrebbe essere il distretto italiano del terziario avanzato. Un territorio a forte vocazione europea che sappia fare dellobiettiva concentrazione di professionisti (in Lombardia quasi 200 mila persone ricavano il loro reddito da attivit di libera professione) un elemento di forza e di proposta. Insomma sotto il Duomo dovrebbe pulsare quella moderna borghesia delle professioni, capace di guidare la modernizzazione dellintero Paese visto che Milano costituisce senza ombra di dubbio il principale hub delleconomia creativa basata sulla creazione di simboli e contenuti. Ma c vera consapevolezza di questo compito? O invece stanno prevalendo fenomeni di declassamento, atomizzazione e di chiusura che rischiano di far somigliare il terziario milanese a un girone di serie B? Loccasione per tentare di rispondere a queste domande, in parte provocatorie, viene da unindagine commissionata dalla Camera di Commercio di Milano e condotta dalla Aaster del sociologo Aldo Bonomi. Il campo di ricerca stato largo: un questionario somministrato a pi di mille professionisti milanesi, per due terzi iscritti agli albi e agli Ordini e per un terzo no. Il gruppo pi consistente rappresentato dalle professioni liberali, seguito dai creativi, dai tecnici dei servizi alle imprese e dai professionisti del welfare.

Questa percezione di declassamento trasferita sul piano della rappresentanza degli interessi fa s che il 62% degli intervistati non sia iscritto a nessuna associazione di tipo professionale o sindacale. Annota Bonomi che le basi professionali delle associazioni sembrano costituite dagli strati professionali con maggiore solidit sul mercato: sotto i 30 anni la quota di non iscritti sale all85%. Ma secondo i ricercatori pi che di unestraneit strutturale siamo di fronte a una domanda di rappresentanza non soddisfatta. Se infatti solo il 25% si dichiara comunque disinteressato alla rappresentanza, il 14,5% ambisce al riconoscimento di ceto attraverso lo strumento tradizionale dellistituzione di un albo/ordine, il 16,8% non si riconosce nelle attuali organizzazioni ma ne richiede delle nuove. E Bonomi parla anche di una voglia di sindacato dei professionisti sullo stile della associazione milanese Acta che auspicata dal 13,2% degli interpellati, mentre una quota minore, circa il 9%, si spinge a chiedere una rappresentanza sindacale classica agganciata ai sindacati confederali. Welfare fai-da-te A spingere la richiesta laburista sicuramente la preoccupazione nei confronti del welfare. Come riflesso immediato della Grande Crisi il 67,8% si percepisce svantaggiato sul piano della copertura pensionistica, il 70% denuncia una debolezza nella prevenzione del rischio salute e delle conseguenze del cadere ammalati, il 67,5% lamenta un trattamento asimmetrico nellaccesso ai finanziamenti pubblici per leconomia e ovviamente la stragrande maggioranza degli intervistati, l83,5%, protesta per lassenza di ammortizzatori sociali in caso di perdita del lavoro o fallimento del mercato. Unassenza che viene percepita come la madre di tutte le esclusioni. Di fronte alle carenze del sistema pubblico i professionisti sono grandi consumatori del welfare fai-da-te. Il 48,5% del campione Aaster ha stipulato unassicurazione privata contro il rischio malattia e/o infortunio, il 28,6% ha acquistato una pensione integrativa di quella pubblica o dellOrdine professionale e il 29% ha comprato una polizza assicurativa finalizzata alla formazione di una rendita. Ma il fai-da-te finanziario e professionale pu essere una strada per il post-crisi? Bonomi crede di no, segnala il nuovo protagonismo dei social network usati per lo scambio professionale, fotografa una crescente difficolt degli Ordini e invita a una riflessione pi stringente sul futuro del terziario milanese. La percezione di parcellizzazione e declassamento che attraversa il professionismo milanese chiama in causa quelle che il sociologo chiama le autonomie funzionali. In parole povere fino a quando le universit, leditoria, la Fiera, la Triennale e persino il polo televisivo di Mediaset possono pensare di continuare a chiudere gli occhi? Sia da un punto di vista quantitativo che qualitativo il bacino rappresentato dai professionisti della Grande Milano costituisce un capitale sociale che non pu continuare ad essere tenuto da parte o addirittura svalorizzato. Da quel 24% che si gi internazionalizzato possono venir fuori nuove lite (una nuova borghesia azzarda Bonomi) ma molto dipender dalle risposte che verranno date a tre temi-chiave: il rischio, la conoscenza e lautonomia. Cosa avverr in materia di protezioni sociali? Per le professioni non regolamentate si andr avanti con la tassazione dellInps al 27% o si troveranno nuove formule che consentiranno di abbassare il rischio che va a gravare sul singolo consulente o traduttore? Accertato che lazione dei social network sta supplendo alla carenza di luoghi di scambio di know how, si riuscir a creare una dialettica tra il professionismo milanese e le istituzioni che sul territorio producono terziario? E infine lautonomia: la ricerca Aaster avverte tutti, dagli Ordini alle organizzazioni di impresa fino ai sindacati. Non pensate di incamerare questa nuova composizione sociale, datele piuttosto modo e tempo di trovare da s le formule di auto-rappresentanza.

Il malessere Innanzitutto limpatto della Grande Crisi. Dichiara di esser passato indenne solo il 20%, tutti gli altri in modi diversi hanno dovuto ristrutturarsi. Il 42% ha visto diminuire il proprio fatturato negli ultimi due anni, il 50% ha conosciuto un calo di redditivit, pi del 30% ha perso clienti e il 26,5% ha dovuto alla fine ridurre il personale. Complessivamente si pu dire che un terzo dei professionisti milanesi abbia peggiorato il tenore di vita suo e della famiglia. E vero c stata comunque una capacit di resistenza soggettiva testimoniata da un abbondante 43% che dichiara di aver cercato nuovi clienti e mercati ma la sensazione di Bonomi e dei suoi ricercatori che il saldo della crisi si possa sintetizzare in una diffusa sensazione di declassamento. Perdita di prestigio sociale e sensazione di vulnerabilit causata dalle trasformazioni del mercato del lavoro e da un processo di scivolamento in basso delle gerarchie sociali. Ecco i numeri del malessere: pi del 70% insoddisfatto della retribuzione in rapporto alla quantit di lavoro svolto, la stessa quota pensa di guadagnare poco rispetto allo status della sua professione e il 60% dichiara di non riuscire a garantire un reddito adeguato al proprio nucleo familiare. Se c unaffermazione che si presta a rappresentare questo sentimento di retrocessione forse questa: Nelle societ di oggi

Lo studio Lindagine commissionata dalla Camera di Commercio di Milano alla Aaster ha preso in esame pi di mille professionisti del capoluogo lombardo

la professione non ha pi il prestigio di una volta. Nostalgia, dunque, di un passato in cui la rendita di posizione professionale era sufficiente, mentre oggi le trasformazione del sistema produttivo sono cos vorticose che comunicano un senso di sconfitta. Il futuro cammina ma chi dovrebbe interpretarlo arranca. Lidea che la societ della conoscenza costituisse un modello sociale e lavorativo capace di riproporre la mobilit sociale in crisi sostiene Bonomi . E ci si rifugia nella difesa delle proprie prerogative. Davanti alla de-professionalizzazione cresce la voglia di fare ceto e corporazione. Ricerca di protezione La realt di tutti i giorni, del resto, si presenta estremamente complessa. I dati ci dicono che le professioni pi in sofferenza sono quelle legate al welfare ma anche le liberali, rappresentate da figure come gli avvocati, gli architetti e gli ingegneri. Non pi sufficiente per sentirsi in palla far parte di una professione regolamentata, con tanto di Ordine. Se infatti si studiano le condizioni di lavoro e il mutamento di status quella che emerge una divisione interna alle singole professioni tra unlite che ha retto alla crisi e in qualche maniera riuscita a farsi riconoscere persino una sorta di brand (le archistar o i grandi avvocati daffari) e i professionisti-massa, schiacciati in basso da una competizione

Internazionalizzazione Il 37% dei professionisti milanesi serve la citt, meno del 20% si spinge in Lombardia, solo il 13,5% ha come mercato il Nord e il 24% si internazionalizzato

spesso basata sul prezzo. A pagarne le conseguenze in maniera drammatica sono i giovani e i precari, i trentenni o gi di l e ci ha come conseguenza la tendenza a battersi in chiave difensiva, per veder riconosciuti i confini delle professioni. Il 52,8% considera eccessivo il numero dei professionisti e si schiera a favore di una chiusura degli accessi per difendere valori e competenze e gli junior sono i pi convinti di queste ricette. La liberalizzazione e il mercato rappresentano culture sostenute pi dagli strati affermati delle professioni che da quelli deboli e entranti, al contrario questi ultimi, giovani e donne, appaiono pi propensi a richiedere protezione contro la crisi e chiusure degli accessi per arginare la concorrenza interna dicono i ricercatori dellAaster. Questa richiesta di protezione in qualche maniera nasconde una mancata proiezione delle proprie reti di mercato. Perch Milano ha grandi potenzialit ma il 37% dei professionisti che vi operano serve la citt, meno del 20% si spinge in Lombardia, solo il 13,5% ha come mercato lintero Nord e il 24% si internazionalizzato. La necessit e in qualche maniera lopportunit di costruire delle reti lunghe frenata da unidentit sociale ripiegata su se stessa e poco ambiziosa. La ricerca ci dice che i professionisti milanesi non si sentono imprenditori e il 60% dei giovani avvocati, architetti, psicologi tende addirittura a identificarsi come precario.

Le spine delle categorie

Gli avvocati in lite con il Fisco: una volta su due vince il contribuente
MILANO Avvocati dalla parte del contribuente. Uno schieramento netto e senza mezzi termini quello dichiarato dal presidente del Consiglio nazionale forense, Guido Alpa, in termini di giustizia tributaria. Gli avvocati individuano nello Statuto del contribuente il testo di riferimento fondamentale . Negli ultimi anni abbiamo assistito alla frequente disapplicazione delle norme dello Statuto del contribuente - spiega Alpa - e al ricorso a calcoli presuntivi che operano a svantaggio del contribuente, per esempio con lintroduzione di metodi accertativi sintetici come quelli che stanno alla base degli studi di settore. Creando cos un pericoloso fattore di incertezza del diritto e delle stesse operazioni che si svolgono sul mercato. Una dichiarazione di guerra in piena regola agli studi di settore e alleccessiva ampiezza di poteri del Fisco. A rincarare la dose ci pensano i dati diramati dal presidente del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria, Daniela Gobbi: dalla relazione annuale emerge che in primo grado, quando il contribuente impugna un atto, nel 41% dei casi la Pubblica amministrazione soccombe (si fermava al 36% nel 2009). Se poi l'Agenzia ricorre in appello, la percentuale media di soccombenza sale al 56%. Questi numeri spingono il presidente del Cnf ad affermare l'esigenza di rendere concreto anche nella giustizia tributaria il principio del giusto processo inteso nel senso della parit delle posizioni del contribuente e dello Stato dinanzi al terzo giudice imparziale. Il Consiglio na-

41%
La quota dei ricorsi che in primo grado vince il contribuente quando si appella alla giustizia tributaria impugnando latto. Se lAgenzia delle Entrate fa poi ricorso, in appello la percentuale media di vittoria sale al 56%

zionale forense ha stilato anche un elenco di obiettivi da perseguire per una riforma della giustizia tributaria: definire per legge il concetto di abuso del diritto; prevedere l'impossibilit di iniziare un'azione esecutiva sui beni del contribuente prima che intervenga la pronuncia del giudice di primo grado; garantire un corretto e limitato uso dello strumento delle presunzioni. A queste richieste si aggiungono le proteste per l'eccesso di potere in mano all'Agenzia delle entrate. Spesso osserva Alpa - le azioni esecutive risultano prive della giusta proporzionalit tra la misura del debito ed il valore dei beni, mettendo a repentaglio la funzionalit delle imprese. Situazione destinata ad aggravarsi con lentrata in vigore delle nuove norme prevista dal 1 luglio di questanno. Nell'infinita battaglia tra contribuenti e fisco, i commercialisti sembravano essere l'unica categoria coinvolta. Adesso anche gli avvocati hanno scelto da che parte stare.

Dario Di Vico
ddivico@rcs.it generazionepropro.corriere.it
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Isidoro Trovato
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Corriere della Sera Marted 26 Aprile 2011

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Esteri
Nozze low cost Kate e William non vogliono arrivare alla cena danzante affaticati e con lo stomaco pieno e hanno scelto il protocollo meno impegnativo

Solo brindisi e tartine per il banchetto reale


Ricevimento mordi e fuggi: 90 minuti in piedi
Precedenti
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE

La carrozza di vetro I meteorologi per venerd prevedono pioggia. Cos William e Kate al termine della cerimonia dovranno rinunciare alla carrozza aperta su cui salirono Carlo e Diana e optare per la Glass Coach, la carrozza di vetro su cui Lady D. arriv alla cattedrale di St. Paul

LONDRA Tutti a stecchetto. E tutti in piedi. In modo che il ricevimento finisca presto. Novanta minuti. Senza stress per i festeggiati. E senza stress per 650 invitati. Qualche tartina, un brindisi veloce, due chiacchiere e via a riposarsi. Kate e William badano al sodo. Che sia per non urtare la suscettibilit dei sudditi di sua maest, curiosi della festa ma poco indulgenti con gli sprechi eccessivi, o che sia per altre ragioni (pare che le cucine di Buckingham Palace un pasto per centinaia di persone sedute non siano in grado di sostenerlo), comunque i due sposi non hanno intenzione di dilungarsi in libagioni e conversazioni diurne: alla sera devono sostenere il secondo round offerto dal principe di Galles, pap e suocero Carlo, e di presentarsi alle danze affaticati e con lo stomaco pieno non ne hanno la bench minima intenzione. Cos hanno tifato per uno di quei protocolli reale che prevede, nelle grandi occasioni, il banchetto leggero. gi stato sperimentato e funziona. Niente attese al tavolo, che sono lunghe, noiose e snervanti. Il timing del 29 aprile pronto. Alle 10.10 William uscir da Clarence House, la residenza di Carlo sul Mall, per portarsi allabba-

650
Gli invitati alla colazione a Buckingham Palace che si terr intorno alle 13.30 e finir alle 15

300
Gli ospiti della cena offerta da Carlo in onore degli sposi Si baller fino allalba

3
Le ore in cui le campane di Westminster rintoccheranno in onore agli sposi

zia di Westminster, e trentuno minuti dopo (alle 10.51) Kate lascer con il pap lalbergo Goring a Belgravia, la suite prescelta per lultima sera da nubile con la famiglia, e raggiunger labbazia di Westminster dove alle 11 comincer la funzione. Alle 12.15 la coppia salir in carrozza e si porter a Buckingham Palace. E qui alle 13.25, la regina, i Windsor e i Middleton si concederanno alla folla dal balcone per la foto col bacio. Voleranno sulla loro testa sette aerei della Raf, fra i quali uno Spitfire, un Lancaster e un Hurricane rimasti dalla Battaglia dInghilterra nella seconda guerra mondiale. Tanti saluti e finalmente, nel giardino se il tempo sar clemente, il via al banchetto con le teste coronate di mezzo mondo. Dagli sceicchi arabi (nessuno dal Bahrein che ha schiacciato le rivolte per la democrazia) ai principi

Ricordi
Piatti, tazze e bicchieri. La serie commemorativa in porcellana prodotta per il matrimonio del principe William con Kate Middleton il 29 aprile

del Lesotho, dai Grimaldi di Monaco alla regina Sofia di Spagna, dal re e la regina di Norvegia (Harald V e Sofia) a Costantino di Grecia. Con loro un po di primi ministri del Commonwealth (Australia e Nuova Zelanda), gli ambasciatori, gente dello spettacolo (limmancabile Elton John, Rowan Atkinson, Guy Ritchie, lex marito di Madonna, il fotografo Mario Testino), sportivi (i Beckham e Ian Thorpe, laustraliano cinque volte oro del nuoto alle Olimpiadi). Una compagnia dai mille colori. Nessuno avr di che preoccuparsi per la linea, mal che vada c, vicino, lAlbert Pub. L'uscita prevista alle 15. Il menu ancora top secret. Ma lo chef Darren McGrady, che ha gi servito a Buckingham Palace in occasione del wedding breakfast di Andrea con Sarah Ferguson prima di trasferirsi con Lady Diana a Kensington Palace, pronto a scommettere che ci sa- Esclusi ranno stuzzichini a base di salmone e pat, nonch polpettine (sempre popolari a Palazzo) e crepes al-

Le nozze di Elisabetta Il 20 novembre del 47 Elisabetta sposa Filippo di Mountbatten (sopra la torta e il menu). La frugalit era un obbligo nel dopoguerra. La colazione a Buckingham Palace prevedeva sogliola, pernice, fagiolini, patate e dolci a volont
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le erbe. Diecimila canap Dimenticare (mediamente una quindiciGordon Brown e na per ospite, e non sarebTony Blair (nella be poco, bench la consuefoto con la tudine ne suggerisca sette moglie Cherie). I o otto al massimo). Chamdue ex premier pagne e limonata con epsono stati esclusi som salt, magnesio che ridalla lista dei duce la pressione sangui1.900 invitati alle gna (bevanda che non nozze di Kate e manca mai nei pranzi delle William. Tra i loro altezze reali). E la seprescelti gli ultimi ra, fra un ballo e laltro? due ex premier Be', l (inviti ridotti della conservatori: met, 300 intimi), pare che Margareth Carlo si sia affidato al cateThatcher (che ring di Anton Mosimann, non ci sar) ristoratore svizzero di pree John Major stigio in Belgrave Square. Tre portate. Forse, arriver uno dei piatti preferiti di William: carne di manzo tritata con condimento piccante, pur e formaggio fuso. Giusto un assaggio. Insomma, un royal wedding, culinariamente parlando, di profilo abbastanza contenuto: ci che conta del resto la qualit e non la quantit. Con buona pace dei tradizionalisti che ricordano Enrico VIII e le sue mirabolanti tavolate con arrosti, tacchini, fagiani e pesce, accompagnati da vini rossi di Toscana, vernaccia e malvasia. Non tempo di ingordigie del genere. Meglio una sana dieta. Anche se qualcuno rischia di rimanerci male. Come Dimitri, il Principe di Jugoslavia (oggi solo di Serbia): davvero strana questa storia del ricevimento in piedi, a tutti i matrimoni reali ai quali ho partecipato hanno sempre servito il miglior pranzo possibile. Lui, Dimitri, non digerisce gli stuzzichini: per fortuna, non fra gli invitati.

Fabio Cavalera
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Marted 26 Aprile 2011 Corriere della Sera

Cronache
Grosseto Il guidatore era risultato positivo allalcoltest. Gli aggressori inseguiti e arrestati

Sprangate dai ragazzini del rave Un carabiniere rischia la vita


Ti togliamo la patente. Reagiscono in quattro, solo uno maggiorenne
La festa

E dopo la tragedia si continua a ballare


DAL NOSTRO INVIATO

GROSSETO Qualcuno si scioglie da un abbraccio svogliato: Dici sul serio? Possibile? chiede una ragazza seduta sul cofano di una Volvo vecchissima, mentre davanti a lei un ragazzo si cucina un piatto di pasta sul fornelletto da camping (Non mangiamo da due giorni; prima di ripartire, dobbiamo metter qualcosa nello stomaco). Il rave party andava avanti mentre a sei chilometri da qui, sulle rive del Fiora accadeva ogni cosa. Il raduno nei pressi di San Vincenzo, piccola frazione di Sorano, manda in tilt la comunicazione della generazione hi tech. Non abbiamo saputo nulla dice Manuel, 18 anni, ultimo anno di liceo classico a Mantova, padre medico, madre consulente regionale. Lui affiora dalla no stop di musica techno,

GROSSETO Lindice delletilometro schizzato a 0,85. Tre punti e mezzo in pi del tasso consentito. Denuncia, sospensione della patente e fermo della macchina inevitabili. Lappuntato scelto Antonio Santarelli, 42 anni, originario di Teramo, sposato, un figlio di 13 anni, ha scosso la testa. un ragazzo ed ubriaco alle 10 del mattino e forse lo sono anche gli altri tre ha sussurrato al collega, lappuntato scelto Domenico Marino, 34 anni, campano di Caserta. Poi lo ha guardato negli occhi: Dai, facciamo il nostro dovere. Non hanno avuto il tempo di compierlo, ieri, i due carabinieri, dietro una curva tra Sorano e Pitigliano, nel sud della Toscana. I quattro ragazzi a bordo di una Renault Clio Matteo Gorelli, 19 anni, studente ripetente al quarto anno dellIti di Empoli, e tre minorenni tra cui una ragazza di 17 anni anche lei studentessa allIti, un barista e un carrozziere di Vinci, Lastra a Signa e Capraia e Limite, provincia fiorentina li hanno aggrediti. Cinque minuti di violenza assoluta. I due militari, sorpresi alle spalle, sono stati massacrati a bastonate. Per annientarli i ragazzi, che stavano raggiungendo altri amici a un rave party, hanno divelto il palo della recinzione di un campo agricolo trasformandolo in una lancia appuntita. Poi hanno usato una grande torcia di

Il 19enne
Matteo Gorelli, 19 anni, studente allIti di Empoli, lunico maggiorenne nel gruppo di ragazzi che hanno aggredito i due carabinieri nel Grossetano, ieri mattina: erano stati fermati per un controllo alcolemico e Matteo, alla guida, aveva raggiunto 0,85 sulletilometro. Per il pestaggio stato usato un palo appuntito divelto da una recinzione lungo la strada (in alto a destra)

ferro rubata dallauto dei carabinieri. Hanno colpito con una furia bestiale racconta il capitato Antonio Memoli, comandante della stazione dellArma di Pitigliano e hanno continuato a infierire sui corpi esamini dei colleghi senza piet. Il palo si addirittura spezzato in due. Quando sono scappati si sono ricordati persino di rubare i verbali sperando di far perdere ogni traccia.

Una turista che per prima a soccorso i due militari ha raccontato una scena agghiacciante: Avevano il volto coperto di sangue, uno di loro respirava a fatica. Trasportati con un elicottero allospedale di Siena, sono stati operati. Il pi grave Santarelli. Gli abbiamo rimosso un ematoma al cervello spiegano i medici lintervento chirurgico tecnicamente riuscito ma non sappiamo ancora se

ce la far. Lappuntato Marino ha perso locchio destro, spappolato dai colpi inferti. Prima di essere addormentato ha chiesto del collega e ha fatto i nomi degli aggressori: Sono pericolosi, fermateli. Li hanno bloccati unora pi tardi i colleghi di Saturnia, a pochi chilometri dallagguato. Stavano fuggendo a 150 allora sui tornanti pericolosissimi delle colline che dalla Maremma portano sino al-

Furia cieca Nel pestaggio il branco ha usato un palo della recinzione di un campo agricolo

lAmiata e stavano per entrare nel centro abitato di San Martino, dove si stava svolgendo una processione con centinaia di fedeli. Se i militari, dopo aver esploso quattro colpi in aria, non avessero mirato alle ruote si sarebbe rischiata una strage. Abbiamo colpito un primo pneumatico racconta un carabiniere inutilmente. Poi abbiamo sparato alla seconda gomma e lauto si bloccata. Ma i quattro non si sono arresi subito. Matteo Gorelli, il guidatore, ha aggredito un militare. Volevo seminarti, dovevo seminarti gli ha gridato in faccia mentre cercava di colpirlo al volto. stato immobilizzato e finalmente ammanettato. Sullauto, eroina e chetamina. Marijuana stata trovata pi tardi durante una perquisizione nelle case dei giovani. Durante linterrogatorio solo la ragazza ha mostrato qualche segno di pentimento e si messa a piangere. Sono accusati di tentato omicidio, rapina, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento, spaccio.

Marco Gasperetti
mgasperetti@corriere.it
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IL COMMENTO di Isabella Bossi Fedrigotti nelle Idee&Opinioni

Nel raduno Quelli non centrano nulla con noi, sono degli sballati che hanno perso il controllo
meditazione ai bordi del Fiora e self service di chetamina, erba e altro, con qualche interrogativo e molte risposte: No, la colpa non nostra. I raduni si fanno per starsene in pace e non per andare in giro ad aggredire la gente. E poi la chetamina un sedativo. Quello che abbiamo sentito roba di qualche cocainomane che ha perso il controllo. vero, per, che al mattino spesso si mescolano a noi "discotecari" per il fuori orario.... Veicolato dal passaparola e postato su qualche blog, insomma in rete, il rave di San Vincenzo era su un terreno privato. Il padre dellorganizzatore sarebbe un agricoltore della zona del tutto inconsapevole che, al momento, rischia una sanzione amministrativa (500 euro) per non aver comunicato alle autorit il raduno.

Il ritratto degli aggressori

Una studentessa nel gruppo. Non ditelo a pap


In caserma: di fronte ai verbali abbiamo perso la testa. Avevano droga nellauto
DAL NOSTRO INVIATO

Il. Sa.
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GROSSETO Viso dangelo esce dalla caserma a testa alta sotto una tuta bianca. Una massa di capelli corvini tagliati con cura, abbronzatura sulla pelle liscissima. Matteo Gorelli, 19 anni, indossa la divisa extralarge che il ministero degli Interni concede a chi, sottoposto a test per stupefacenti, ha dovuto rinunciare al proprio abbigliamento (se ti droghi, i tuoi jeans sono in grado di raccontarlo, il sudore che parla). accusato di tentato omicidio. Anche cos, legato (le manette gli verranno tolte prima di risalire in auto) e disorientato, Gorelli conserva la scioltezza felpata di un tronista di Amici. lui il capobranco? Chiss, certo quello penalmente pi esposto. Studente del penultimo anno di un istituto tecnico a Empoli, di cui non riesce ancora a liberarsi (ripetente), ha gi un precedente per furto e una segnalazione per possesso di sostanze stupefacenti. Non volevo che mi togliessero la patente dice: la data del documento risale al 20 aprile. Appena rilasciata. Cos con un palo ha colpito i due carabinieri. Chiss cosa vuol dire quellauto per lui, ragazzo di provincia, turista del fuori orario dei fine settimana. A quanto pare quellauto significava molto per tutti loro. Alle no-

ve e trenta la Clio argentata viaggiava rapida verso le rive del Fiora, costeggiando i parchi archeologici della zona. Il raduno di ventenni in treccine rasta, tende a igloo e suoni tecno a portata di mano che per non centra molto

Matteo mi ha fatta
salire in macchina dopo la discoteca: non ho capito quasi nulla di quello che successo dopo

con Matteo e i suoi amici, a quanto pare. Se non per la roba. Chetamina. Se c un filo rosso che tiene assieme i quattro della Clio e i raver, forse quello. Anche loro ne avevano in auto, durante la fuga li hanno visti gettare via un pacchetto, in seguito recuperato. Ora che la bravata di ieri mattina si conclusa con laccusa di tentato omicidio, piange la compagna di scuola di Matteo, lunica ragazza che era nellauto color argento intercettata dai carabinieri. Una diciassettenne dagli occhi gonfi e il visetto stravolto. Anche lei si aggira nella sua tenuta da spettro, tre, quattro taglie in pi della sua, sottoposta al narcotest:

Non che ora telefonate ai miei, vero? Per favore no, per favore... ha ripetuto durante linterrogatorio. Famiglia normale, soliti ritmi: scuola-casa, casa-scuola. Qualche libert in pi per il fine settimana. Matteo mi ha fatta salire in auto dopo la discoteca, mi ha detto "facciamo un salto al rave?". Mi sono messa in macchina ma non ho capito quasi nulla di quello che successo. Ora tutti scaricano sul diciannovenne, ma davvero lui il capo del quartetto lanciato allo sbaraglio di questo fine settimana di Pasqua? Come andata ieri mattina al chilometro quindici della super-

I precedenti

A Milano Marzo 2008, un ragazzo di 19 anni perde la vita per abuso di stupefacenti durante un rave party a Segrate

Nel Salento Agosto 2009, una 23enne muore a un rave tra Castro Marina e Marittima di Diso. Le cause: overdose e abuso di alcol

In Germania Luglio 2010, 19 morti (anche unitaliana) alla Love Parade di Duisburg per una calca improvvisa scatenata da un momento di panico

strada? Lappuntato Antonio Santarelli e il collega Marino Domenico, di pattuglia, hanno chiesto al guidatore di accostare, non sembrava una dichiarazione di guerra. Invece poi, la reazione stata quella. Stavamo andando a quel rave, avevamo saputo che cera un sacco di gente, volevamo dare unocchiata ha spiegato in caserma un altro dei quattro. Diciassette anni, barista, laspetto del ragazzino. Biondo, magro, nuca rasata, ciuffo davanti, un piccolo livido sullo zigomo destro. amico di Matteo. Ogni tanto, anche lui va fuori di testa. Una notte lo hanno visto a un parcheggio che se la prendeva con le auto in sosta e lo hanno denunciato per danneggiamento. Anche lui, in caserma, ha ripetuto la sua spiegazione: Quando i suoi uomini hanno tirato fuori i verbali abbiamo perso la testa. Istinto di sopravvivenza o piano diabolico, sta di fatto che dopo aver colpito i due carabinieri, Matteo e gli altri hanno afferrato il fascicolo dei verbali sul cofano della gazzella dei carabinieri e sono scappati: Pensavamo di potervi seminare ha spiegato uno di loro, con una battuta da road movie. Il capitano Antonio Memoli che da quattro anni guida la caserma di Pitigliano non aveva mai visto una cosa del genere.

Ilaria Sacchettoni
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Corriere della Sera Marted 26 Aprile 2011

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Cronache 25

Ascoli Gli inquirenti: il killer ha pianificato una messinscena

In venti convocati dai pm per lomicidio di Melania


Lappello al telefonista: non resti anonimo
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ASCOLI Un raptus, ma pianificato, con un suo ordine. Lassassino che ha ucciso a coltellate Carmela Rea, detta Melania, madre di 29 anni, avr anche agito dimpulso, ma, una volta eliminata la donna, ha cercato di inquinare la scena nel tentativo di dirottare su false piste gli inquirenti. Una messinscena, anche se ingenua ha detto il comandante dei carabinieri, Alessandro Patrizio, riferendosi alla siringa conficcata nel petto di Melania, al laccio emostatico trovato vicino e ai calzoni della donna abbassati: si tratterebbe di macabri parti-

colari aggiunti dopo lomicidio. Inchiesta complessa, che rischia di avvitarsi. Manca il movente, non ci sono indagati e pure larma del delitto (un coltello a serramanico) non si trova. Le Procure di Ascoli e Teramo hanno ieri lanciato due appelli. Il primo rivolto alluomo, un cercatore di funghi, che mercoled scorso ha scoperto il cadavere nel bosco delle Casermette a Ripe di Civitella, avvertendo le autorit senza per farsi riconoscere: Si faccia avanti, non deve avere paura. Laltro a chiunque abbia visto qualcosa sul luogo del delitto tra luned (giorno della scomparsa di Melania) e mercoled (ritrova-

mento del cadavere). Appelli ai quali si unito anche il padre della donna: Vorrei vedere in faccia la persona che ha tolto la mamma a una bimba di 18 mesi. Gli inquirenti, che ieri hanno sentito una ventina di persone, puntano sul movente passionale, sulla vita familiare della coppia e sullambiente di lavoro del marito, Salvatore Parolisi, 30 anni, istruttore delle donne soldato alla caserma Clementi di Ascoli. Si aspettano gli esiti dei Ris sulle tracce di sangue trovate vicino al cadavere: potrebbe esserci il Dna del killer.

In famiglia Melania Rea, 29 anni, insieme al marito, il caporal maggiore Salvatore Parolisi, e alla loro piccola di 18 mesi. Melania stata uccisa a coltellate dopo essere scomparsa durante una gita a Colle San Marco (Ascoli)

F. Alb.
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Il luogo della scomparsa

La vicenda

Il picnic di Pasquetta nel parco dellorrore


DAL NOSTRO INVIATO

La passeggiata e la scomparsa

COLLE SAN MARCO (Ascoli) Sullaltalena dove luned scorso giocava e lanciava gridolini di gioia la piccola Vittoria, dove mamma Melania ha sorriso per lultima volta a quella bimba di 18 mesi che era tutta la sua vita, ora c un maschietto scatenato, il caschetto biondo, la faccia da monello e gli occhi dei genitori incollati addosso. E poco pi in l, in fondo alla stradina che fiancheggia la pineta, ci sono tre ragazzi in calzoni corti che rincorrono un pallone e si prendono in giro di gusto, forse non sapendo che quello proprio il punto dove Carmela Rea, per gli amici Melania, ha incontrato il suo assassino e la fine dei suoi 29 anni. E perch andare a dire a quei signori che hanno piazzato la tenda canadese in mezzo al prato, e che si divorano con gli occhi una tavola

piena di ogni ben di dio, perch rovinare loro la Pasquetta, andando a raccontare che proprio qui, davanti al chiosco in legno del signor Antonucci, iniziato il calvario di Salvatore Parolisi, 30 anni, caporalmaggiore uscito indenne dal sangue e dalla polvere dellAfghanistan e del Kosovo, ma che luned, di fronte al mistero di quella moglie scomparsa nel nulla, sembrava, parole di chi cera, unanima persa? Una buona fetta di Ascoli oggi qui, sul Colle San Marco. Famigliole, giovani, anziani. Una folla di tende, auto, moto, bici. Migliaia di persone. Tornanti intasati. Stand che vendono porchetta. Musica sparata al cielo. Nulla li ha fermati. Di sicuro non la cappa di orrore calata in questi mesi su questo monte e i suoi panorami mozzafiato: prima, in gennaio, il ritrovamento nel Bosco dellImpero, proprio qui dietro, del cadavere mu-

tilato di Rossella Goffo, funzionaria della prefettura di Ancona per il cui delitto indagato il suo ex amante Alvaro Binni (che si dichiara innocente), poi, luned scorso, la scomparsa di Melania, ritrovata massacrata a coltellate a una decina di chilometri, a Ripe di Civitella. Indifferenza? Un modo per esorcizzare lorrore? Il vigile urbano d unalzata di spalle e filosofeggia: Guai se i vivi si fanno trascinare dai morti: lo dice il detto.... Se cos, qui lhanno preso alla lettera, il detto. Ha vinto la tradizione, solida come una quercia. Un mix di sacro e profano: si festeggia nello stesso giorno lonomastico di San Marco, la ricorrenza della Liberazione (qui, nellottobre del 43, caddero i primi partigiani sotto i colpi dei nazifascisti) e la gita fuori porta di Pasquetta. Il sindaco di Ascoli, Guido Castelli, a capo di un monocolore pdl dopo la rottura con

lUdc, cerca e trova la frase ad effetto: La verit dice che questa citt stata, s, lambita dallorrore, ma non n intrisa.... Lui con i suoi cittadini, senza se e senza ma: stato il primo ad invitare la gente a non rinunciare al rito del Colle: Certo, rispettiamo il dolore dei familiari coinvolti in questi due terribili fatti di cronaca, ma la citt e il suo tessuto non devono farsi condizionare: Ascoli ha altro nel suo dna, la citt dellaccoglienza, siamo pieni di turisti.... E pure don Carlo, parroco di Folignano, il

Il sindaco Guido Castelli: La verit che questa citt stata, s, lambita dallorrore, ma non ne intrisa...

paese di Melania, non sembra affatto scandalizzato: riconosce, ci mancherebbe, che questa una Pasqua velata da profonda tristezza, ma ai suoi parrocchiani, riuniti a testa bassa nella chiesa di San Gennaro, la stessa dove Melania distribuiva rametti dulivo il giorno prima di essere uccisa, dice che in momenti come questi bisogna celebrare la vita, non la morte. E cos sia. Pi forte di qualsiasi killer, il rito ascolano del Colle: oggi come ieri. Era il 1968, sempre tra questi boschi: un giovane marchese, Costanzo Flaiani Mazzoni, travolto dalla gelosia, uccise la moglie Eleonora Rozzi, poi si avvicin al loro bambino, seduto su una panchina, e lo fin con un colpo alla tempia. Grande fu lo scandalo. Poi, solo picnic.

Carmela Rea, detta Melania, ha 29 anni ed mamma di Vittoria, 18 mesi. Luned 18 aprile in gita al pianoro del Colle San Marco, vicino ad Ascoli, con il marito Salvatore Parolisi e la figlia: si allontana per andare in bagno e scompare

La segnalazione e il ritrovamento

Francesco Alberti
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Il mercoled pomeriggio un cercatore di funghi chiama da un telefono pubblico: ha ritrovato il corpo di Melania nel bosco delle Casermette, a Ripe di Civitella, nel Teramano, a una ventina di chilometri da Ascoli

Sui prati Bambini sulle altalene, tende igloo in mezzo allerba, tavolate e capannelli di amici: gli ascolani non hanno disertato il tradizionale appuntamento di Pasquetta a Colle San Marco (Arcieri)

Le pugnalate e la siringa

A Melania sono state inferte 35 coltellate, alcune dopo la morte. Aveva una siringa conficcata nel petto, un laccio emostatico vicino al corpo: per gli inquirenti, una messinscena. I pantaloni erano abbassati, ma non c traccia di violenza

Sul Parigi-Roma

Il cugino di Sandokan
due bambini, da qualche tempo sofferente di crisi depressive, stato poi consegnato allarrivo a Fiumicino agli agenti della Polaria che lo hanno arrestato. Ora si trova in carcere a Civitavecchia. Il volo non mai stato in pericolo. Secondo gli investigatori non si trattato di un gesto terroristico, ma sono in corso indagini per accertare come possa essere salito a bordo a Parigi con quel coltellino. Ora voglio solo tornare a volare il prima possibile racconta Cristina, la hostess presa in ostaggio . Quelluomo mi ha afferrato alle spalle, era pi alto di me. Ma non ho avuto paura: con i miei colleghi bastata unocchiata per capire cosa dovevamo fare. Tutto merito delladdestramento dellAlitalia.

Prende in ostaggio hostess e tenta di dirottare il volo Fermato da steward e clienti


ROMA Era passata meno di unora dal decollo da Parigi, quando nella business class del volo Alitalia 329 risuonato un grido: Voglio andare a Tripoli!. E cos domenica sera, poco dopo le 21, per 131 passeggeri si materializzato lincubo di un dirottamento aereo. Ma Valeriy Tolmachev, 48 anni, capo delegazione del Kazakistan allUnesco, non andato lontano: dopo aver preso in ostaggio una hostess puntandole alla gola un portachiavi a forma di temperino, il pirata dellaria stato immobilizzato e disarmato da quattro steward (uno dei quali lo ha distratto cercando di calmarlo) e da alcuni passeggeri. Il quarantenne, sposato e padre di

Il cassiere dei Casalesi era ricoverato in clinica sotto falso nome


NAPOLI La latitanza di Vincenzo Schiavone, cugino del boss Francesco Sandokan Schiavone, era iniziata tre anni fa, quando in una perquisizione fu trovato sul suo pc larchivio contabile del clan camorristico dei casalesi. finita laltra notte in una clinica di SantAngelo dei Lombardi, in Irpinia, dove era ricoverato per una gravissima malattia. La polizia lo ha arrestato mentre era in camera con altri degenti. Aveva documenti falsi e nessun complice. Ora rinchiuso nel centro clinico del carcere di
Arrestato Vincenzo Schiavone, 37 anni, era il contabile del clan

Depressione Luomo arrestato un capo delegazione del Kazakistan allUnesco, da tempo sofferente di crisi depressive

R.Fr.
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Secondigliano a Napoli. Trentasette anni, detto copertone per la fama di dar fuoco alle gomme delle auto per bruciare i cadaveri dei nemici (ma non risultano a suo carico accuse di omicidio bens di

associazione mafiosa, estorsioni e armi), era inserito nellelenco dei cento latitanti pi pericolosi. Probabilmente, a causa della malattia, il suo ruolo nel clan si era ridimensionato, ma finch ne ha gestito gli affari, erano sotto il suo controllo cifre stratosferiche: si calcola che solo per gli stipendi degli affiliati distribuisse 300mila euro al mese. Con questarresto ha detto il ministro dellInterno il clan dei Casalesi pi debole perch colpito negli interessi patrimoniali. Maroni si complimentato con il capo della Polizia, il prefetto Manganelli, anche per lefficacia delloperazione condotta dalle squadre mobili di Caserta e Avellino e dal Servizio centrale operativo senza che gli altri degenti si accorgessero di nulla.

F.B.
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26 Cronache

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Marted 26 Aprile 2011 Corriere della Sera

Salerno La donna in ospedale per un ascesso. Nei mesi scorsi altri due casi sospetti

Parigi

Muore incinta di due gemelli dopo un piccolo intervento


Era allottavo mese di gravidanza. Indagati sette medici
NAPOLI Resta inspiegabile e soltanto lautopsia potr fare chiarezza la tragedia avvenuta laltra notte allospedale Scarlato di Scafati, in provincia di Salerno, dove una donna di 23 anni, Maria Rosaria Ferraioli, incinta di due gemelli e quasi allottavo mese di gravidanza, morta poche ore dopo aver subito un intervento chirurgico per lasportazione di un ascesso inguinale. Un intervento senza nessuna apparente pe-

Incidente a Eurodisney Cinque feriti uno grave


PARIGI Cinque persone sono rimaste ferite, di cui una in modo grave, in un incidente avvenuto ieri sulle montagne russe di Eurodisney, il parco di attrazioni alle porte di Parigi. quanto riferiscono fonti concordanti confermando uninformazione della radio France Bleu. Un pezzo di fibra di vetro e di legno caduta verso le 14 e 50 su un vagone nel quale avevano preso posto 25 persone, ferendo alla testa in modo

I precedenti
Gennaio Il decesso di Maria Rosaria Ferraioli, incinta di due gemelli e quasi allottavo mese di gravidanza, ha due precedenti nellultimo anno. Il 7 gennaio scorso, infatti, Tiziana Guarino muore nel reparto di neonatologia dellOspedale Scarlato a Scafati, in provincia di Salerno. La donna, 38 anni, aveva partorito spontaneamente da mezzora quando ha cominciato ad accusare forti dolori. Le sue condizioni sono poi progressivamente peggiorate fino al decesso Settembre Nel settembre 2010, nello stesso ospedale, Rosa Cascone muore otto giorni dopo il parto. La donna di 35 anni, dopo aver dato alla luce con un cesareo la sua seconda figlia, era stata dimessa. Secondo la ricostruzione del marito, sarebbe deceduta di notte nel suo letto

La tragedia dei bimbi Dopo la crisi respiratoria della madre, stato inutile il tentativo di salvare i bimbi con un cesareo
ricolosit ed eseguito in anestesia locale, resosi necessario soltanto perch si era prospettato il rischio di uninfezione che, nelle condizioni della donna, i medici hanno ritenuto di non affrontare con la somministrazione di medicinali. Maria Rosaria viveva ad Angri, paese confinante con Scafati, pur essendo originaria di Castellammare di Stabia, e domenica sera si presentata al Pronto Soccorso accompagnata dal marito. Lintervento in s stato piuttosto breve e non ha presentato alcun imprevisto, ma

stato durante la notte che la donna ha accusato il malore dal quale non si poi pi ripresa. La madre, che le era accanto in camera, racconta di averla vista tremare mentre diceva che le girava la testa. Immediatamente scattato lallarme e la giovane madre, in preda a crisi respiratoria, stata trasferita in sala di rianimazione, ma le sue condizioni sono rapidamente precipitate e poco dopo morta. Appena si sono resi conto della drammaticit della situazione, i medici della Rianimazione hanno chiesto linterven-

to di un ginecologo per cercare di salvare almeno i bambini. Ma purtroppo in questa vicenda non c nulla che sia finito bene: sul corpo di Maria Rosaria stato eseguito il taglio cesareo, ma nonostante la rapidit dellintervento i due gemellini sono stati estratti che gi non respiravano pi. Per accertare le cause della morte bisogner aspettare il risultato dellautopsia che dovrebbe essere eseguita oggi, ma il sospetto che la crisi respiratoria possa essere collegata alla somministrazione del farmaco

Lospedale
Sopra, lospedale Mauro Scarlato di Scafati, in provincia di Salerno: qui, Maria Rosaria Ferraioli (in alto), 23 anni, allottavo mese di gravidanza, stata ricoverata per asportare un ascesso alla coscia destra, ma deceduta dopo una crisi respiratoria

anestetico. Ieri la Procura di Salerno ha inviato sette informazioni di garanzia ai medici che hanno seguito Maria Rosaria e anche al ginecologo, mentre una indagine interna stata avviata dalla Asl e unaltra stata affidata ai carabinieri dei Nas dalla commissione dinchiesta del Senato sul Servizio sanitario nazionale presieduta da Ignazio Marino. Si muove anche la commissione parlamentare sugli errori sanitari, con il presidente Leoluca Orlando che ha chiesto di acquisire la documentazione raccolta dallospedale. Allo Scarlato le tragedie imprevedibili non sono una novit. Lultima nel gennaio scorso, con la morte di una donna di 38 anni subito dopo il parto, ma un episodio analogo era accaduto anche nel settembre 2010. Tre anni prima, invece, cominci dallospedale di Scafati lodissea di una donna allottavo mese di gravidanza morta dopo aver inutilmente fatto ricorso alle cure di altri tre presidi sanitari.

grave un uomo di 38 anni, subito ricoverato nellospedale parigino di Beaujoin. Secondo quanto riferito dalle fonti e confermato dalla prefettura, altre quattro persone sono rimaste ferite in modo lieve e sono state curate sul posto. Lincidente avvenuto sul Train de la mine (Treno della miniera), una delle attrazioni di Eurodisney.
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Fulvio Bufi
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Corriere della Sera Marted 26 Aprile 2011

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Cronache 27

Mafia La rogatoria: nessuna cassetta di sicurezza in Liechtenstein come indicato dal figlio di don Vito

Ciancimino jr smentito sul caveau


Il procuratore di Caltanissetta contro i colleghi di Palermo: loro meno leali di noi
DAL NOSTRO INVIATO

Chi
Erede Massimo Ciancimino il figlio di Vito, lex sindaco mafioso di Palermo Le rivelazioni Ciancimino jr ha raccontato ai magistrati fatti riguardanti i rapporti tra il padre e la mafia e sulla presunta trattativa tra lo Stato e la mafia per fermare la stagione delle stragi Laccusa Ciancimino jr stato arrestato dalla Procura di Palermo per calunnia nei confronti dellex capo della Polizia De Gennaro

PALERMO Arriva dalle rogatorie allestero il nuovo indizio destinato a minare la credibilit di Massimo Ciancimino, il figlio dellex sindaco mafioso arrestato per calunnia dagli stessi magistrati palermitani che per tre anni hanno raccolte le sue lunghe e spesso confuse e contraddittorie deposizioni. Lo scorso anno, per spiegare come mai non si decideva a consegnare i documenti che sosteneva di avere sulla trattativa fra lo Stato e Cosa nostra e sui rapporti dei boss con la vecchia e la nuova politica, il giovane Ciancimino disse fra laltro che erano in una cassetta di sicurezza in Liechtenstein. Alla quale sosteneva di non poter accedere, accampando difficolt varie. Stanchi di aspettare, i magistrati di Palermo e Caltanissetta avviarono una rogatoria nel piccolo Stato centro-europeo, per sapere se davvero esisteva il presunto deposito di documenti.

In carcere Massimo Ciancimino

De Gennaro, i magistrati di Caltanissetta fecero scattare la prima accusa di calunnia nei suoi confronti. E proprio in virt di quel passo ufficiale compiuto a dicembre, il procuratore Sergio Lari oggi reagisce con amarezza di fronte alliniziativa dei colleghi palermitani: Non intendo alimentare polemiche, ma trovo quanto meno ingenerosa laffermazione del collega Ingroia (procuratore aggiunto di Palermo, ndr) secondo cui loro avrebbero agito con maggiore determinazione rispetto ad altri uffici giudiziari, cio il nostro. Voglio solo ricordare che siamo stati noi a individuare da molto tempo i profili di inattendibilit e di possibile calunnia a carico di Massimo Ciancimino, e a condividere tutti questi elementi con gli altri magistrati interessati. Noi siamo stati sempre leali, e se altri avessero mostrato una lealt almeno pari alla nostra, anche lultima vicenda che ha portato allarresto di Ciancimino

avrebbe assunto contorni diversi. Sono davvero sconcertato da ci che accaduto. Di pi Lari non vuole dire, ma chiaro il riferimento alle frizioni con la Procura di Palermo quando si seppe che a Caltanissetta avevano inquisito il loro testimone per calunnia nei confronti di De Gennaro. Allepoca nel Palazzo di Giustizia palermitano ci fu chi si stup del comportamento dei colleghi nisseni, facendo trapelare un certo disappunto. Si disse che anzich verificare le ipotetiche accuse (peraltro corrette in corso dopera da Ciancimino jr) contro un funzionario potente come lattuale capo dei servizi segreti si prefer prendersela

Sul Corriere

Ritorsioni I magistrati palermitani hanno chiesto una protezione particolare in carcere per Ciancimino jr

Il procuratore aggiunto di Palermo Sul Corriere del 24 aprile, Antonio Ingroia, procuratore aggiunto a Palermo, a proposito dellarresto di Massimo Ciancimino: La prova dellavvenuta manipolazione dei documenti (contro De Gennaro, ndr) labbiamo avuta solo ora, e abbiamo proceduto con una determinazione perfino maggiore di altri uffici

con un testimone senza protettori. Mettendo a rischio inchieste e processi importanti sui rapporti tra mafia e Stato. Ma se a Caltanissetta non decisero di arrestare allora il figlio di don Vito Ciancimino, fu proprio per non danneggiare quei procedimenti penali, nonostante le diversit di vedute. Per questo i magistrati di Caltanissetta si sentono vittime di una sorta di fuoco amico, considerato che sia Lari che il procuratore aggiunto Nico Gozzo provengono da esperienze ultradecennali proprio nellufficio ora guidato dal procuratore Messineo e dallaggiunto Ingroia. Proprio alla vigilia del fermo di Ciancimino, Lari e Messineo hanno avuto intensi contatti a proposito di unaltra vicenda che interessa entrambe le Procure (il pentimento con ritrattazione, fino alla riconferma della collaborazione, di Fabio Tranchina, ex autista di Giuseppe Graviano), ma il magistrato palermitano non ha fatto parola dellimminente arresto. Provocato da una perizia della Polizia scientifica che gli inquirenti nisseni avrebbero letto volentieri, se solo gli fosse stata inviata.

Sergio Lari

Gianni De Gennaro

Inattendibilit Siamo stati noi a individuare da tempo i profili di inattendibilit di Massimo Ciancimino
Qualche settimana fa giunta la risposta: presso la Liechtenstein Landesbank, listituto di credito che secondo Ciancimino jr custodiva parte dei segreti lasciatigli in eredit da suo padre, non esistono cassette di sicurezza intestate alla societ indicata dal testimone. Un responso che, unito alle altre incertezze e dichiarazioni traballanti giunte fino allipotizzata calunnia, contribuisce a sollevare dubbi sullattendibilit del presunto super-testimone della trattativa fra pezzi delle istituzioni e delle cosche mafiose, con lintermediazione del fantomatico signor Franco, il mai individuato personaggio a mezzo servizio fra lo Stato e Cosa nostra mai individuato da Massimo Ciancimino. Quando, dopo quasi un anno di giravolte verbali, davanti a un funzionario della Direzione investigativa antimafia arriv a identificare questa misteriosa figura col prefetto Gianni

La manomissione Recriminazioni anche sulla mancata trasmissione della perizia sul falso anti De Gennaro
A tutte queste obiezioni i pubblici ministeri palermitani hanno pronte risposte e giustificazioni, ritenendo a loro volta di essersi mossi secondo le regole del codice e della leale collaborazione. Ma difficilmente basteranno a sanare la frattura. E alla probabile rivendicazione di competenza nel procedimento per calunnia da parte di Caltanissetta, dove il nome di Massimo Ciancimino stato iscritto per la prima volta sul registro degli indagati, seguir un altrettanto probabile diniego di Palermo. Con la conseguenza di un formale conflitto davanti alla Procura generale della Corte di Cassazione. anche possibile, per, che la prima mossa arrivi dai palermitani, i quali hanno chiesto una particolare protezione in carcere per il figlio di don Vito, considerato possibile vittima di ritorsioni per le sue dichiarazioni.

Giovanni Bianconi
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India

Genova

In 100 mila per la morte di Sai Baba


NEW DELHI Sono gi oltre 100 mila i devoti che hanno reso omaggio alla salma di Sathya Sai Baba, il guru indiano morto dopo lunga malattia. Lo ha reso noto il ministro dello Stato di Andhra Pradesh, Raghuveera Reddy. E continuer fino a domani sera il pellegrinaggio allashram di Puttaparthi dove la salma dell85enne guru stata esposta in una bara di vetro.
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Parte la barca pensatoio per lItalia


GENOVA Gino Paoli, don Gallo, Giovanni Soldini e il patron di Eataly, Oscar Farinetti, hanno intonato Bella Ciao alla partenza del ketch di 22 metri. Arrivo a New York il 2 giugno: a bordo imprenditori e scrittori, da Baricco a Illy, che discuteranno dellItalia (www.7mosse.it.), come anticipato da Sette.

E. D.
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28 Cronache
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Marted 26 Aprile 2011 Corriere della Sera

Levento

Verso la cerimonia del 1 maggio

Bagnasco ricorda Wojtyla: il Papa dellItalia unita


Bertone: quellultimo incontro in silenzio con Ratzinger
CITT DEL VATICANO Indimenticabile resta nella memoria il momento in cui lanziano Papa morente chiam al suo capezzale il suo collaboratore e amico, cardinal Ratzinger, per un ultimo saluto.... Il racconto inedito del cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato vaticano, sembra quasi fissare, almeno a posteriori, il passaggio di testimone. iniziata la settimana che porter alla beatificazione di Giovanni Paolo II, domenica pi di un milione di persone e rappresentanze diplomatiche da tutto il mondo per lItalia confermata la presenza del presidente Giorgio Napolitano, con la moglie Clio, e del premier Silvio Berlusconi vedranno Benedetto XVI proclamare beato il suo immediato predecessore, primo pontefice in almeno dieci secoli a farlo. E proprio oggi esce nelle librerie Un cuore grande. Omaggio a Giovanni Paolo II (Libreria Editrice Vaticana), un libro-intervista del cardinale Bertone, con Michele Zanzucchi, nel quale il Segretario di Stato tratteggia fra laltro lultimo incontro tra questi due giganti accomunati dallesperienza tragica dei totalitarismi e dal patrimonio del Concilio, Karol Wojtyla e luomo destinato a succedergli e a beatificarlo: Giovanni Paolo II era perfettamente lucido anche se respirava a stento con laiuto dellossigeno. Il cardinal Ratzinger gli si avvicin ringraziandolo per il dono della sua vita alla Chiesa. Il Papa lo riconobbe bene, lo fiss e poi alz lievemente la mano per dargli la benedizione, racconta Bertone. Due uomini, entrambi scelti dallo Spirito Santo per essere, in successione luno dopo laltro, Pontefici Supremi Pastori della Chiesa. Non si dissero nulla, si guardarono intensamente in una profondit di preghiera e di fusione dei cuori assolutamente unica. Nello stesso tempo emerse un affidamento reciproco, per il momento del "passaggio" nelle mani del Signore.... Nel libro non mancano retroscena interessanti, come

Patria Il capo della Cei: Ha riproposto il termine "patria" nel senso etimologico, senza timori n complessi

Accolti dalla Caritas

I Rom lasciano San Paolo Uovo di Pasqua dal Pontefice


ROMA Domenica aveva inviato a San Paolo il sostituto della Segreteria di Stato, monsignor Fernando Filoni, per esprimere ai rom sgomberati dal Comune e che occupavano la Basilica la vicinanza del Santo Padre. Poi, ieri, trovata la soluzione grazie alla Caritas di Roma che li ha accolti nella casa accoglienza Domus Benedetto XVI ha inviato loro in dono un grande uovo di Pasqua: a portarlo, il direttore della Caritas romana, don Enrico Feroci, che si fermato a pranzo con i nomadi.

dopo il viaggio a Cuba del 98: Giovanni Paolo II mi confid che forse nessun Capo di Stato si fosse preparato alla visita di un Papa in modo tanto accurato come aveva fatto Fidel Castro, rivela Bertone. Aveva letto le encicliche, i principali discorsi del Papa e persino alcune sue poesie. Mi disse che, in taluni passaggi o colloqui, Castro gli citava qualche frase, una cosa straordinaria. Anche il cardinale Angelo Bagnasco confidava ieri a Radio Vaticana la gioia e gratitudine per una beatificazione che porter un rinnovamento nello slancio missionario. Giovanni Paolo II ha dato una scossa salutare sia al nostro Paese sia allOccidente, dice: nel 150 anniversario dellUnit dItalia, il presidente della Cei mette in rilievo che Wojtyla ha riproposto il termine "patria" nel senso etimologico, senza timori n complessi e ha trasfuso in modo molto bello e contagioso lamore per la propria terra e cultura, per le proprie tradizioni, ha parlato dello spirito della nazione. Il tutto senza assolutamente cadere in una chiusura identitaria, nota Bagnasco: Dentro una tradizione bella e forte, una storia di valori c anzi la condizione per unapertura inclusiva e arricchente di qualunque altra cultura.

Pasqua 2003 Giovanni Paolo II e lallora cardinale Ratzinger (Schiavella/Afp)

Il libro Il saggio dello storico Melloni

Dalla visita in Sinagoga al mea culpa giubilare Le 5 perle di Karol


di LUIGI ACCATTOLI

Gian Guido Vecchi


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Il volume

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econdo Alberto Melloni ci sono almeno cinque motivi, anzi sei, per amare Papa Wojtyla e coltivarne la memoria: il Sinodo straordinario del 1985 che qualifica il Vaticano II come la grazia del secolo XX; la visita alla Sinagoga di Roma e la Giornata di Assisi del 1986, che danno creativa attuazione al mandato conciliare di avvicinamento allebraismo e alle religioni non cristiane; il mea culpa giubilare, atto primaziale senza precedenti che riconosce le colpe storiche che oscurano il volto della Chiesa; lardente predicazione della pace del 2003 contro la guerra di Bush allIraq. Sono cinque e il sesto sarebbe la debolezza e la forza con cui il Papa polacco ha vissuto la malattia: Melloni laccenna in premessa ma non lo svolge perch su questo non c poi altro da dire che evocarne lintensit. Si tratta di un excursus rapido e impegnativo che lo storico commentatore dei fatti papali per il Corriere della Sera consegna a un volumetto Mondadori che esce alla vigilia della beatificazione del Papa polacco, Le cinque perle di Giovanni Paolo II. I gesti di Wojtyla che hanno cambiato la storia (pp. 154, euro 18). unoperetta di battaglia e di studio, com tipico di Melloni. A ogni pagina impari qualcosa o almeno rifletti, anche se spesso inghiotti amaro. Il lettore pu essere aiutato ad accettare laffilata presentazione degli eventi dallimmagine della perla proposta nel titolo come metafora non neutrale, che lautore non spiega ma che di facile evocazione evangelica: si limita a dire che i cinque capi dopera wojtyliani sono perle che val la pena di cercare. Nella parabola di Ges (capitolo 13 di Matteo) le perle sono qualcosa di pi: il mercante che ne va in cerca, quando ne trova una di grande valore si decide a un investimento principe: Va, vende tutti i suoi averi e la compra. Dunque viene a dire Melloni fuori di metafora ci son almeno cinque ragioni per le quali conviene, anzi si impone un apprezzamento alto del pontificato di Giovanni Paolo II. Esse bastano da sole perch si continui a inve-

In libreria Alberto Melloni lautore di Le cinque perle di Giovanni Paolo II. I gesti di Wojtyla che hanno cambiato la storia (Mondadori, pp. 154, euro 18, nella foto la copertina) Lautore Esperto di storia

del cristianesimo, Melloni insegna allUniversit di Modena e in quella di Bologna. Direttore della Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII, collabora con il Corriere della Sera Le perle Tra i gesti da ricordare di Papa Wojtyla vi sono lavvicinamento alle religioni non cristiane e il riconoscimento delle colpe storiche della Chiesa

stire qualcosa o tanto su quel Papa. Gi i titoli dei cinque capitoli dicono il forte convincimento del mercante Melloni: La grazia del Concilio, 1985; Il papa in sinagoga, 1986; Assisi ovvero dellincontro, 1986; Perdoniamo e chiediamo perdono, 2000; Una finestra sulla guerra, 2003. I cinque eventi sono trattati ad alta definizione. Gli episodi, i gesti, le parole che li caratterizzano vengono narrati e interpretati con un dettato sintetico che non rinuncia mai alla provocazione verbale ma che accompagnato comera da aspettarsi da un apparato critico sufficiente a rappresentarne loggettiva importanza. Sulla scelta melloniana delle cinque perle potrebbe esservi un facile consenso tra gli storici del pontificato wojtyliano. Almeno tra quelli che convergono nel riconoscergli un segno complessivamente positivo e che lo collocano in un rapporto di sostanziale fedelt al Vaticano II. Personalmente avrei aggiunto lenciclica Ut unum sint (1995: contiene una chiamata di tutte le Chiese a cercare, insieme alla Chiesa cattolica, forme nuove per lesercizio del ministero petrino, in modo che esso possa essere riconosciuto da tutti) e la teologia del corpo (serie pluriennale di catechesi sullamore umano svolte nella prima stagione del Pontificato), togliendo non so che cosa: poniamo il primo e il terzo dei capitoli del libro di Melloni. Ma non faccio difficolt a intendere la scelta di chi ha dedicato le maggiori fatiche alla storia del Concilio e delle sue novit. Da storico professionale Melloni non intende chiudere la lista delle perle con la sua scelta, n cede alla tentazione di farle diventare il tutto che non sono. Ma afferma con decisione qui sono con lui che esse meritano di essere poste al centro di un discorso storico per reagire a chi di fatto vorrebbe liberarsi di Wojtyla sia attaccandolo sia osannandolo: Con i sortilegi storiografici sulla complessit, con i finti dubbi, con le sfumature manieristiche o con unoverdose dincenso. www.luigiaccattoli.it
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Corriere della Sera Marted 26 Aprile 2011

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Cronache 29

Il percorso

Liter per Giovanni Paolo II

30 Cronache

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Marted 26 Aprile 2011 Corriere della Sera

Bellezza Fanno parte delle 4 mila iscritte alle selezioni del concorso 2011

Le 260 miss con la taglia 44 Le vere italiane siamo noi


La prima volta delle misure abbondanti. Titolo per le curve
MILANO Minimo comune denominatore: 44. Inteso come taglia. Mentre loro sono 260 e fanno parte delle quattromila ragazze che si sono gi iscritte alle selezioni di Miss Italia 2011, il concorso di bellezza a pi alto tasso di colesterolo (buono) in circolazione. Un po me lo aspettavo. La bellezza per noi non legata alle misure, ma alla femminilit. Cera un senso diffuso di inadeguatezza. Ora mi pare che stiano ritornando modelli pi sani e vicini alle donne di una volta come Sophia Loren e Gina Lollobrigida chiosa la patron Patrizia Mirigliani prima di annunciare lingresso di una nuova fascia assolutamente a tema: Miss Curve dItalia Elena Mir, il marchio di moda che nel 2009 port in passerella Lizzie

La patron Mirigliani Un po me lo aspettavo La bellezza per noi non legata alle misure, ma alla femminilit Il titolo Miss Curve dItalia Elena Mir il nuovo titolo introdotto per le concorrenti pi formose

Miller, modella rivelazione della rivista Glamour grazie ai suoi rotolini di burro sulla pancia. Ma non intendiamo fermarci a un premio di consolazione, noi puntiamo in alto assicura Fabiola Cacciatore di Isola del Liri (Frosinone), sessantasette chilogrammi per 178 centimetri. In tiv vediamo solo donne-bambole magrissime, insomma tutta apparenza. A me invece piace Monica Bellucci. Dunque, in finale lobiettivo vincere!. Ottimiste, altroch. Ci che ci rende belle la personalit, ognuna di noi unica nel suo genere, dice convinta Teresa DErrico, spiritosa ostetrica di Succivo, nel Casertano. Si sentita incoraggiata quando lorganizzazione ha deciso di non sottilizzare sulle misure. Sono al-

ta un metro e 62, peso 56 chili e penso che una ragazza con piccoli difetti possa colpire di pi di una altissima e magrissima. Il suo mito: Rita Levi Montalcini: ha 102 anni ed pazzesca. Anna Silvestri nata nel 1985 e questa la sua ultima chiamata per il concorso. Poi divento vecchia. Studentessa di Beni culturali a Salerno, animatrice turistica nel tempo libero, 175 centimetri di altezza, inchiodata alla 44 dai suoi fianchi. Decisamente larghi, per me impossibile scendere sotto i 55 chili. Ma sono abbastanza autoironica da scherzarci io prima che lo facciano gli altri ride. Alla linea non ci tiene pi di tanto. Se devo mangiare un piatto di pasta non mi faccio proble-

mi.... Miss preferita: Anna Valle. Musical: Dirty Dancing. Non ama la tiv volgare, con le ragazze svestite. S, a Miss Italia sfili in costume, ma non c mai provocazione. Non chiaro dove Chiara Ruggiero trover il coraggio di fare tutte le selezioni, visto che gi ora ha le crisi dansia. Cinquantotto chili, 164 centimetri, fa la segretaria a Fidenza e ammette: A casa, quando ho detto che mi ero iscritta, mi hanno guardata un po perplessi... Ma secondo me questa una cosa bella, ci sono tante donne formose senza eccessi. giusto rappresentarle. Anche perch, aggiunge Clau-

dia Bellavia di Naro Agrigento 185 di altezza, 62 di peso e 40 di scarpa in giro ci sono ragazze che sembrano fantasmi, basta! Non esiste solo il prototipo della taglia 38!. E si sente altrettanto a suo agio nei suoi sessanta chili e 165 centimetri Carla Auricchio da Terlizzi (Bari), 23 anni, cameriera di sala disoccupata. Sognavo di iscrivermi da sempre, ma prima ero pi cicciottella, pesavo 70. Se ne sentono di tutti i colori con modelle che digiunano giorni prima delle sfilate. Ma non dei chili di troppo che bisogna vergognarsi.... Ultima notizia: al ballottaggio per la sede delle finali ci sono Montecatini e Saint-Vincent.

Elvira Serra
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In corsa

Anna Silvestri Ha 25 anni, alta uno e 75, ha la taglia 44. di Pontecagnano (Salerno)

Caterina Ruggiero Di Fidenza, 21 anni, 164 centimetri per 58 kg

Teresa DErrico, 23 anni, di Succivo (Caserta), 162 cm per 56 kg

Fabiola Cacciatore Ha 21 anni, pesa 67 chili ed alta un metro e 78

Simbolo Lizzie Miller diventata famosa su Glamour per le sue curve. Qui sfila per Elena Mir

Claudia Bellavia Ha 18 anni, alta un metro e 85 e pesa 62 kg

Carla Auricchio Di Terlizzi (Bari), alta 165 centimetri e pesa 60 chili

Corriere della Sera Marted 26 Aprile 2011

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Cronache 31
Lo scienziato

Ambiente Il bacino di Gruyre perde 7 centimetri di acqua al giorno. Dalla Francia allOlanda, lEuropa a secco
Barche arenate Il lago di Gruyre, in Svizzera (Afp Photo)

Terra asciutta
Gli effetti La scarsa piovosit degli ultimi mesi mette a rischio le risorse idriche dellEuropa. Senza acqua il fiume Allier, vicino a Brassac-les-Mines, nel centro della Francia (Afp Photo, la prima in basso). E in Olanda si devono irrigare artificialmente le vaste coltivazioni di fiori (foto Epa)

DAL NOSTRO INVIATO

BROC (Svizzera) Eccolo, il fronte. Non scappa. Si annuncia subito. Alle frontiere. Terre bruciacchiate nella discesa dal Gran San Bernardo. Nei prati idranti spenti. Pi gi, da Chamonix verso Martigny, un torrentello balla sulla linea franco-svizzera senza passerelle; a Vallorcine, vicino a una segheria chiusa per ferie, due uomini rimuovono le assi di collegamento. Nudo lalveo, asciutte le rocce, le passerelle non servono. Si cammina facile. Volendo, si corre. Vede? Non c acqua. Non c nemmeno dove dipende dalluomo. A esempio nel lago artificiale di Gruyre. Perde sette centimetri al giorno. Una decina di bacini principali, centinaia di minori. E la Svizzera in secca. Il lago di Gruyre, nel canto-

Nuvole verso Sud per lalta pressione


MILANO Lontane le perturbazioni atlantiche, lEuropa centro-orientale bagnata dal 25% di pioggia in meno rispetto alla normalit. Una situazione di alta pressione che va avanti da quattro mesi, racconta il metereologo Mario Giuliacci. Le cause? La Nao (oscillazione del Nord Atlantico), una forte variazione della pressione atmosferica, ha un ruolo importante ma non lunica "colpevole" spiega Guido Visconti, direttore del centro di eccellenza fenomeni meteorologici severi dellUniversit dellAquila . Lalta pressione si spostata sullInghilterra e le piogge verso Sud, su tutto il

Il lago che sta sparendo nella Svizzera senza pioggia


Avvisi ai cittadini: Alto rischio di incendi
lAgenzia europea dellAmbiente, lEuropa avrebbe dovuto orientarsi verso la messa in atto di piani di gestione di bacini idrografici. Niente. Fatto nulla. La Ue aveva gi calcolato una spesa negli ultimi trentanni per la siccit di cento miliardi di euro. E noi? A Legambiente sono di poche parole. Quelle che servono: Prendiamo Milano. Questanno, a oggi, le precipitazioni sono inferiori di oltre il 40% rispetto allo stesso periodo del 2010. Insomma, prepariamoci. Voi, invece, eravate pronti? La zona del lago di Gruyre famosa anche per il formaggio. S, il formaggio... Ma certo senza lago facciamo una figuraccia dice Laurent Weizen. Ha 71 anni. Racconta daver vissuto in mezza Europa. Emigrante, pendolare. Germania, Austria, Parigi, Besanon. Qualche fabbrica. Due negozi. Biciclette e articoli per la scuola. Si professa uomo dacqua. In questo senso: I laghi ci servono per lenergia. Per muovere la nazione. Io, mi creda, non so nuotare. E senza acqua sono perso. I bacini ai piedi del Giura (i laghi di Neuchtel, Morat e Bienne), comunica una nota del Bafu, registrano livelli dacqua ben inferiori alla media mensile rivelata negli an-

ne di Friburgo, pare una pozzanghera. Duemila abitanti, nel villaggio di Broc, sulla sponda meridionale. Tutti impegnati per i turisti. Alberghi, campi per ogni sport, navette, sale da the. Arriveranno, i turisti? Le acque si ritirano, eppure ancora si resiste. Altrove Zurigo, Davos, Berna le statistiche continuano ad arretrare. Dal settore idrologico del Bafu, lufficio per lambiente della Confederazione, fanno sapere che nellultimo secolo soltanto tre altre volte erano stati toccati questi livelli di siccit. Dicono anche che le previsioni non portano temporali per le prossime settimane. Non dato sapere fino a quando alla popolazione, gi bombardata di avvisi e moniti e Sos (massima attenzione nei boschi, alto il pericolo di incendi), verr ufficialmente comunicato il rischio di rallentamenti, se non di blocchi, delle centrali idroelettriche. Destinazione? aveva domandato sul confine francese il poliziotto della dogana. Due denti in bocca. Insisteva. Destinazione?. Cerchiamo lacqua, gli avevamo risposto. Aveva sorriso. La cercano anche i suoi. Ultimi dispacci dallEuropa assetata: soffrono Germania, Inghilterra. Belgio e Olanda. LOlanda: rassegne pasquali annullate nel Nord, per paura di roghi. E la Francia. Ah, la Francia: problemi seri nellirrigazione dei campi. Gi nel Duemila, si legge in un dossier del-

Le statistiche Un fenomeno accaduto solo tre volte negli ultimi due secoli. In Italia salvati dallanticiclone
Mediterraneo. Siccit cos gravi si erano verificate nel 1864 (In Gran Bretagna andarono distrutti i raccolti di patate con conseguenti problemi sanitari), dopo ventanni e nel 1921. Non facile stabilire il rapporto causa-effetto aggiunge . La distribuzione atipica: di solito la Nao divide lEuropa in due (tempo pi piovoso al Nord e siccit al Sud), ora divisa in tre zone climatiche e la pi interessata quella centrale. Secondo le previsioni continua Visconti dalla prossima settimana lalta pressione scomparir dalle isole britanniche e si sposter sulle Azzorre, come succede normalmente. E in Italia? arrivata tanta pioggia a causa dellanticiclone delle Azzorre conclude che, spostandosi verso il Nord del continente, ha lasciato le regioni del Mediterraneo in balia delle perturbazioni atlantiche.

ni. Il livello dei laghi di Costanza, Zugo e Walen pi basso del solito in questa stagione. Nei boschi possibile che i germogli secchino pi rapidamente e che gli alberi giovani cadano con maggior frequenza. In localit di pianura la siccit ha ridotto le zone di produzione di anfibi quali la rana rossa e il rospo comune. Nei ruscelli muoiono i pesci, la temperatura delle acque aumenta e viene meno lossigeno. Sulla route de La Froclax, amata da corridori e motociclisti, allennesimo tornante si apre la vista su Martigny e la vallata. Scendete e proseguite dritti. Incontrerete Broc, il lago di Gruyre, e in fondo il fondale. Piatto, su certe rive. Sporco. Si notano due taniche per la benzina, un flacone dolio, una bottiglia di vino dalletichetta fradicia e illeggibile, uno specchietto forse di unautomobile, i resti duna tuta da sci, e un po di barchette. Attraccate, ormeggiate. Parcheggiate.

Rossella Burattino
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Andrea Galli
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Gioco Estrazione unica fissata per domani alle 20: tutto il montepremi distribuito comunque, a prescindere dalle combinazioni indovinate

Il Superenalotto che premia anche gli sfortunati


ROMA Per tutti quelli che inseguono il 6 e centrano sempre al massimo il 3, forse giunto il momento della riscossa. Arriva il Superenalotto popolare che premia anche le combinazioni minori. Si chiama non a caso SiVinceTutto ed unedizione speciale e limitata del classico della Sisal. Estrazione unica, fissata per domani alle 20. La differenza fondamentale con il gioco tradizionale (che procede regolarmente per conto suo, in palio per il 6 ci sono 46,6 milioni, undicesima vincita di sempre) che lintero montepremi verr comunque assegnato, anche se non ci saranno sestine vincenti: il 50% del jackpot riservato ai 6, se nessuno lavr azzeccato, non rimarr nel forziere ma verr ridistribuito tra i 5, i 4 e i 3. Calcola lAgipronews, agenzia di stampa specializzata in pronostici e scommesse, che stavolta anche un semplice 3, che di solito frutta intorno ai 15 euro, potr regalarne mille, sempre meglio di niente. La schedina costa 5 euro ed a una colonna secca, sia che uno se la compili da solo, sia che affidi la sorte al computer. Gli esperti dicono che si possono tentare fino ad un massimo di 12.736 combinazioni e che la probabilit di realizzare almeno una vincita, con i 5 euro, di 1 su 318. I tagliandi sono in vendita dal 1 aprile in tutte le circa 40 mila ricevitorie e fino a ieri il montepremi era arrivato a 9 milioni di euro (il che significa 18 di giocate) ma le puntate di solito si impennano nelle ultime ore: gli scommettitori non amano lattesa troppo lunga. Gi nel fine settimana prima di Pasqua si era registrato un incremento dell82%. Spiegano dalla Sisal che SiVinceTutto nasce da una

Moda e finanza

Il test SiVinceTutto un esperimento che potrebbe essere ripetuto tre volte entro il 2011

TPG in corsa per Jimmy Choo


Il fondo di private equity TPG ha confermato linteresse per il marchio Jimmy Choo, le scarpe delle protagoniste di Sex & the City (foto), la cui vendita stata annunciata a inizio mese

precisa richiesta dei consumatori che, oltre al jackpot milionario del Superenalotto, desiderano anche una modalit di gioco che permetta la distribuzione dellintera posta in palio e premi pi ricchi per tutte le categorie. Offriamo loro una nuova occasione per sognare, annuncia lamministratore delegato Emilio Petrone. Il SiVinceTutto un ibrido tra la lotteria e il Supernalotto, di cui risulta una versione pi democratica. Al grido di: Vincere meno, vincere (quasi) tutti. Anche perch bisogna purtroppo sempre ricordarsi che il calcolo della probabilit non sta dalla parte degli audaci. La pos-

sibilit di beccare un 6, una su 622 milioni, la matematica una scienza crudele, perci anche un 3 da mille euro non da buttare. LSVT sar un esperimento. Se il pubblico lo accoglier bene, la Sisal ha intenzione di ripeterlo altre tre volte entro la fine dellanno. Non c un calendario gi stilato, saranno date a sorpresa. Chi vince si affretti. Il termine massimo per la presentazione delle ricevute vincenti di 90 giorni solari dal giorno successivo alla comunicazione dellesito del concorso. I risultati si possono seguire in diretta sul sito internet della Sisal.

Giovanna Cavalli
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Marted 26 Aprile 2011 Corriere della Sera

Scienza&Tecnologia

volte negli ultimi 6 anni: l'aumento della deforestazione in alcune zone dell'Amazzonia peruviana spinta dall'estrazione dell'oro, giunto a prezzi record

Intervista allastronauta italiano che venerd a bordo dello shuttle Endeavour dar il via a unaffascinante ricerca sullorigine del cosmo

Vittori, il cacciatore dellantimateria


la mia terza volta nello spazio ma questa la missione che sognavo da sempre
di GIOVANNI CAPRARA

Roberto Vittori sar lultimo italiano a volare sullo shuttle della Nasa come protagonista di una missione che una sfida alla scienza. Il suo compito accompagnare e installare il gigantesco strumento AMS concepito da 16 nazioni per cercare lantimateria nelluniverso finora mai avvistata. Secondo i piani, il pilota collaudatore dellAeronautica militare e astronauta dellEsa europea venerd 29 aprile salir in orbita sulla navetta Endeavour pronta sulla rampa di lancio. Il conto alla rovescia per la spedizione STS-134 Dama gi scattato. Data la mia preparazione, al decollo e al rientro sar accanto al comandante Mark Kelly e al pilota Greg Johnson

Amarcord Una lunga storia

Quei timori del 2003 La Casa Bianca ci aveva detto basta


di ROBERTO BATTISTON*

aiutandoli nelle operazioni dice con orgoglio Vittori ora isolato in quarantena a Cape Canaveral per evitare brutte sorprese. la terza volta che sale nel cosmo (record nazionale) ma la prima a bordo dello shuttle: nelle prime due viaggiava sulle navicelle russe Soyuz. Mi mancava questa esperienza resa eccezionale da AMS e che ho desiderato a lungo aggiunge perche lastronave alata della Nasa per un pilota la frontiera pi avanzata da immaginare. Lo shuttle Endeavour su cui salir allultimo balzo spaziale e poi finir al museo come le altre due Discovery e Atlantis. Troppo rischiose, troppo costose e troppo vecchie, ormai. Ma non c inquietudine a salirci sopra? Ho ben presente lincognita confessa, usando una parola che maschera lumana preoccupazione soprattutto nella prima manciata di secondi quando sviluppa unincredibile potenza. Ma la sua bellezza e il suo fascino. Anche se non voleranno pi precisa credo si tratti solo di una parentesi, non di una rinuncia definitiva allastronave con le ali. Perfezionata la tecnologia, il futuro sar solo in quella direzione perch lunico modo per padroneggiare con la necessaria flessibilit i collegamenti oltre latmosfera.

Intanto stanno per entrare in scena le prime navicelle private come lamericana Dragon per le quali qualcuno solleva problemi di sicurezza. Vittori ci volerebbe? Accetterei subito di sedermi a bordo ri-

sponde senza esitazione sbagliato vedere in questi nuovi veicoli fonti di pericolo. I privati per garantirsi un futuro devono offrire semmai una sicurezza ancora pi elevata. Negli uffici al Johnson SpaIL LOGO Roberto Vittori nato nel 1964: al suo terzo volo nello spazio. A sinistra, il logo disegnato per loccasione

Con Paolo Nespoli sventoleremo assieme la bandiera dellItalia

ce Center di Houston, a causa dei ritiri delle navette il clima non dei migliori. Si lavora per garantire lattivit della stazione spaziale dai prossimi mesi raggiunta solo con le capsule Soyuz russe. Ma ogni tanto si sente che qualche astronauta se ne va. Con larrivo di Endeavour i compiti sulla base cosmica sono vari. Io dovr manovrare il braccio robotizzato dello shuttle prelevando il cacciatore di antimateria dalla stiva, passandolo al braccio della stazione che lo sistemer definitivamente. Lass dal dicembre scorso vive anche Paolo Nespoli. E quando entrer nella casa cosmica sventoleremo insieme la bandiera tricolore che mi ha consegnato il presidente Napolitano per celebrare anche nello spazio i 150 anni dellUnit dItalia dice sorridendo Roberto aggiungendo che ha portato con s anche un modello di balestra consegnatagli dalla Citt di San Sepolcro e, oltre qualche ricordo dei figli, un marchingegno ideato dal fratello per provare se funziona senza la gravit. La missione di Endeavour sar tra le pi lunghe della storia perch, prima ancora di partire, si pensa gi di aggiungere un paio di giorni ai 14 previsti. E al ritorno a che cosa penser Roberto Vittori? Il mio sogno di compiere una spe-

dizione di lunga durata come comandante della base. Ho soltanto 46 anni, ho la qualifica russa di comandante delle Soyuz e dunque non una prospettiva impossibile. Tuttavia mi rendo conto che ci sono altri due nuovi astronauti connazionali che si stanno preparando. Quello che importante continuare con la presenza italiana a bordo. La missione scientifica di AMS, a lungo incerta, stata fortemente voluta dallAgenzia spaziale italiana, che ha contribuito in modo significativo anche alla costruzione dello strumento nota il suo presidente Enrico Saggese Inoltre Roberto porter sei altri esperimenti di tipo biologico e collauder un microsatellite capace in futuro di compiere ricognizioni esterne della grande architettura. Laltro partner nazionale dellimpresa sullantimateria lIstituto nazionale di fisica nucleare con gli scienziati di Bologna, Perugia, Pisa, Milano-Bicocca e Roma-Sapienza. Roberto Vittori aveva iniziato la sua preparazione da astronauta a Houston assieme a Paolo Nespoli nel 1988 e ora, per una strana coincidenza della sorte, si ritrovano accanto in orbita a festeggiare tanti obiettivi felicemente raggiunti.
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Imprigionato nei laboratori di Brookhaven

E a terra generato lanti elio, il nucleo pi grande


Mentre si va caccia di antimateria nello spazio, a terra nei laboratori americani di Brookhaven stato prodotto e catturato il pi grande nucleo di antimateria finora generato, un anti elio 4, noto anche come particella Alfa. Il risultato frutto di un piano di ricerca internazionale che raggruppa 12 Paesi stato ottenuto con lacceleratore Rhic (Relativistic Heavy Ion Collider). La ricerca dellantimateria negli ultimi anni sta subendo unaccelerazione grazie ai nuovi strumenti a disposizione diventando uno degli obiettivi pi appassionanti per decifrare gli enigmi legati allorigine delluniverso. In principio lantimateria esisteva come la materia di cui siamo anche noi formati e che, per qualche misterioso motivo, ha avuto la prevalenza. Lantimateria formata da particelle di carica elettrica opposta: a un elettrone negativo si oppone un positrone. Se materia e antimateria vengono in contatto si distruggono a vicenda. La prima antiparticella si scopr ancora nel 1955. Lelio lelemento pi diffuso nel cosmo dopo lidrogeno ed fondamentale nella vita delle stelle. Laver prodotto lanti elio 4 offre un contributo utile nellardua frontiera di ricerca anche se ottenerlo era solo un problema di potenza di macchina nota Evandro Lodi Rizzini dellInfn di Brescia e uno degli specialisti dellantimateria al Cern di Ginevra dove, nei mesi scorsi, con il gruppo Asacusa ha generato per la prima volta un fascio di anti atomi di idrogeno. Unoperazione ben pi complicata, sottolinea. Dopo la notizia americana pubblicata su Nature il gruppo Alice dellacceleratore Lhc del Cern, guidato dal Paolo Giubellino, ha riferito di aver prodotto lo stesso risultato. Se i nuclei di anti elio si troveranno con AMS anche nello spazio sar la conferma che lantimateria nelluniverso esiste davvero e molte cose cambieranno, aggiunge Lodi Rizzini.

a missione STS-134, l'ultima dello Shuttle Endeavour, porter sulla stazione spaziale internazionale (Iss) lo spettrometro magnetico AMS-02, un rivelatore di particelle progettato per sfruttare le condizioni uniche dello spazio per studiare l'universo e le sue origini, cercando tracce di antimateria e studiando l'origine della materia oscura attraverso misure di precisione della composizione e del flusso dei raggi cosmici. Ad AMS hanno lavorato, per pi di 15 anni, centinaia di ricercatori in tutto il mondo, tra cui una sessantina nelle Sezioni Infn e universit italiane. Un progetto scientifico di questa durata e complessit si intreccia indissolubilmente con la propria storia personale. A partire dal 1994, quando, con il premio Nobel Sam Ting e un piccolo gruppo di scienziati provenienti da tutte le parti del mondo, fondammo AMS. In meno di un anno il progetto venne approvato dal DoE, il Dipartimento dellenergia, e dalla Nasa negli Usa e dall'Infn in Italia. Seguirono tre anni di lavoro intensissimo e nel giugno 1998 la versione di prova AMS-01, dal peso di 3 tonnellate, grande come un camper e basata su un magnete permanente, andava nello spazio sulla missione Sts-91, raccogliendo in 12 giorni la stessa quantit di raggi cosmici di quella raccolta in 40 anni di esperimenti con i palloni stratosferici. Il successo di AMS-01 ci mostrava che eravamo sulla buona strada. A partire dalla fine degli anni Novanta, inizi la stretta collaborazione tra Infn e Asi sullambizioso progetto e cominciammo a lavorare alla versione di AMS per la missione di un triennio prevista a partire dal 2003. In quegli anni partecipai al comitato Asi per la selezione degli astronauti italiani per lEsa, concorso in cui selezionammo Vittori e Nespoli: chi lo avrebbe immaginato che dodici anni dopo sarebbero stati proprio loro i due astronauti italiani coinvolti nella messa in orbita di AMS-02! Con il supporto La spinta della Nasa iniziammo lo sviluppo di un complesso La tragedia del magnete superconduttore, per Columbia e sfruttare al meglio i tre anni la nuova spinta previsti sulla Iss. La mattina data da Obama del 1febbraio del 2003, data del disastroso rientro del Columbia dallo spazio, cambia tutto. Il 5 ottobre 2004, in una drammatica riunione alla Nasa, il nuovo amministratore, Mike Griffin, ci comunica che, con le nuove disposizioni della Casa Bianca, non poteva pi garantire un lancio dello shuttle per trasportare lo strumento sulla stazione. Inizia il periodo pi difficile della storia del programma. Fortunatamente i Paesi coinvolti nell'esperimento, in particolare il governo italiano, hanno continuato a sostenerlo ai massimi livelli. Come vice responsabile dellesperimento ho accompagnato il Premio Nobel Sam Ting che lo guida a molte riunioni organizzate con le agenzie spaziali giapponese, cinese, russa, per capire come sarebbe stato possibile usare un lanciatore diverso per mettere in orbita AMS. Lo shuttle rimaneva per l'unica soluzione e iniziammo una fitta serie di contatti con i rappresentanti del Congresso americano. Ed stato grazie al supporto bipartisan dello stesso Congresso che sono state intraprese una serie di azioni legislative per aggiungere un volo della navetta dedicato ad AMS. Poco dopo l'elezione di Obama e le immediate dimissioni di Mike Griffin, nel gennaio 2009, la nuova amministrazione Nasa approvava la missione Sts-134 dedicata alla messa in orbita dello strumento. Agli inizi del 2010 l'annuncio dell'estensione dell'operativit della ISS fino al 2020, con possibilit di arrivare fino al 2028, ha portato alla decisione di sostituire il magnete superconduttore con quello permanente che aveva volato nel 1998, in modo da sfruttare tutta la vita della Iss per raggiungere la massima sensibilit possibile nella ricerca di eventi rari. Ora che siamo giunti al lancio tutto quello che successo non conta: non vediamo l'ora di analizzare i dati raccolti AMS, per trovare risposte alle questioni fondamentali sulla struttura dell'universo e allenigma dellantimateria. *Vice responsabile dellesperimento
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ANELLO Lanello del laboratorio di Brookhaven (Usa)

G.Cap.
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Corriere della Sera Marted 26 Aprile 2011

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Scienze 33

500

mila anni fa prevalse nell'uomo l'uso della mano destra. Lo hanno stabilito
antropologi dell'Universit del Kansas (Stati Uniti)

Svelati i meccanismi grazie agli studi su un modello robotizzato

Lottovolante del colibr un modello per gli aerei


Le ali disegnano un 8 che rende stabile lassetto
Scienziati di tre universit e di un laboratorio privato di ricerca hanno ricostruito unala robotizzata per carpire i segreti del volo dei colibr. In particolare per comprendere come fanno cos piccoli a contrastare le forze del vento mantenendo praticamente inalterata la loro rotta di volo. Questi uccelli spiega B.J. Balakumar, del National Laboratory di Los Alamos (Usa) descrivono un otto con le ali, invece di batterle energicamente come fanno buona parte dei volatili. Questo movimento crea dei vortici alle estremit anteriori delle ali, che il colibr riesce bilanciare efficacemente anche in presenza di forti raffiche di vento, ottimizzando cos il sollevamento iniziale verso lalto e beneficiando di una spinta ulteriore. Lala robotizzata, fabbricata altro uccello in grado di ottenere queste performance sottolinea Bret Tobalske, direttore del Flight Laboratory dellUniversit del Montana, uno dei pi importanti centri di ricerca al mondo dove si studia il volo degli uccelli. E dotato di sofisticati strumenti, come una galleria del vento, laser e telecamere in grado di riprendere ben 1000 immagini al secondo e catturare cos tutti i segreti del volo. Questi e altri macchinari hanno consentito a Tobalske di consolidare recentemente su Journal of Experimental Biology la propria ipotesi di come il volo si evoluto negli uccelli. Il tacchino di boscaglia australiano racconta Tobalske appena nato in grado di rifugiarsi su una roccia o su un albero per scappare da un pericolo, muovendo le sue ali che si comportano come uno spoiler su una auto da corsa. Ossia tengono a terra luccello, consentendogli cos di produrre una forza maggiore con le proprie zampe, per ottenere una spinta sufficiente a salire. Passato il pericolo continua Tobalske il piccolo ritorna a terra utilizzando le sue ali per scendere lentamente. Un comportamento presumibilmente simile a quello di alcuni dinosauri teropodi, da cui si ritiene si siano evoluti gli uccelli, per cui si teorizza che il volo sia nato come esito secondario del battito degli arti anteriori. Le ali possono essere utilizzate non solo per volare o come spoiler ma anche come clave. A dimostrarlo un volatile, vissuto in Jamaica sino a circa 12.000 anni fa, capace di assestare scoppole formidabili ai propri avversari. Diversi uccelli hanno armi di difesa, ma Xenicibis xympithecus resta decisamente unico, dice Nicholas Longrich paleontologo della Yale University (Usa) che ha condotto gli studi su questo singolare volatile. Le ossa delle sue ali erano particolarmente allungate e spesse. Agitate consentivano a questi volatili di difendersi dai predatori come rettili e rapaci. Probabilmente non poterono fare molto nei confronti dei bipedi umani, la causa presumibile della scomparsa dellavo degli attuali ibis.

Armi di difesa Ali non solo per volare ma anche come armi difensive: cos libis antico prendeva a pugni i rivali
da ricercatori della New Mexico State University, del Los Alamos National Laboratory, della societ Continuum Dynamics Inc. (Usa) e dellolandese Technische Universiteit di Eindhoven stata presentata in occasione della conferenza annuale dell American Physical Society Division of Fluid Dynamic. Lobiettivo ricavare degli algoritmi utili a costruire modellini di piccole e medie dimensioni, per progettare gli aerei del futuro. I colibr sono gli unici uccelli in grado di volare allindietro e capovolti. Le specie pi piccole possono battere le ali sino a 80 volte al secondo, riuscendo a stare fermi, sospesi in aria, nello stesso posto. Acrobazie utilizzate, tra laltro, per avvicinarsi ai fiori e introdurre il becco nella corolla per prelevare con la lingua il nettare. Un colibr pu volare come un elicottero per unora e mezza, senza mai fermarsi. Nessun

Roberto Furlani
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Orologio biologico Scoperto in Inghilterra: lazione delle proteine le modifica nellarco delle 24 ore

Anche le cellule del sangue fanno tic-tac


Le nostre cellule sembrano misurare il tempo da quando sono comparse sulla faccia della Terra con un semplice e preciso meccanismo che si avvale di proteine che cambiano il loro stato di ossidazione nell'arco delle 24 ore e che per questo motivo sono state chiamate perossi-redoxine. Il nuovo orologio, recentemente scoperto da un'quipe di scienziati dell'Universit di Cambridge, si pu pertanto definire un oscillatore capace di battere il tempo diventando in alcuni momenti della giornata pi ridotto che in altri. E' pertanto diverso dai segnatempo finora individuati che si basano su un sistema chiuso di regolazione e che si avvalgono della trascrizione di un gene e della proteina da esso prodotta per regolare la trascrizione di un secondo gene la cui proteina regola a sua volta il primo gene, spiega Fabio Fornara, ricercatore al Max Planck Institute di Colonia in Germania. Aggiunge lo scienziato: Il nuovo "orologio cellulare" stato infatti individuato nei globuli rossi dell'uomo che, essendo senza nucleo, non possono contare sulle risorse date dal Dna. Questi oscillatori, gi riscontrati in un'alga unicellulare, sono loro l'orologio o sono una manifestazione dell'orologio? Secondo gli autori della scoperta sono loro gli orologi centrali in quanto ben conservati nel corso dell'evoluzione precisa ancora Fabio Fornara . A mio parere sono sistemi importanti capaci di coordinarsi con l'ambiente esterno e con gli altri orologi dipendenti dalla trascrizione di geni per regolare processi comuni, come per esempio il metabolismo, il ciclo sonno-veglia, la fame. Meritano per di essere ancora studiati.

50
giorni: lanticipo rilevato dai satelliti della fioritura del fitoplancton nel Mare glaciale artico, con impatti sconosciuti sulla catena alimentare (Un. California)

GLOBULI ROSSI Il nuovo orologio cellulare stato individuato nei globuli rossi delluomo

Manuela Campanelli
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Marted 26 Aprile 2011 Corriere della Sera

Economia
La lente WALL STREET
NON SI FIDA E SI ASSICURA CONTRO I CRAC

Nel decreto sviluppo Tra i provvedimenti allo studio anche la deducibilit delle spese per la ricerca

Arriva la carta didentit tutto compreso


Con patente, passaporto e codice fiscale. Mutui, scatta la rinegoziazione
ROMA - Il governo promette una boccata dossigeno per leconomia, e con il decreto per lo sviluppo che sar pronto ai primi di maggio punta di nuovo sulledilizia privata. Sar questo il volano cruciale per la ripresa, ha spiegato il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli, in unintervista a La Padania, domenica scorsa. Si torna a scommettere sulla demolizione e la ricostruzione degli edifici, forzando un po di pi la mano alle Regioni che sono competenti in materia, e sulla semplificazione, con lestensione del principio del silenzio-assenso, regole ancora pi semplici per comunicare lavvio dei lavori e meno oneri burocratici. Nel decreto, ha detto il ministro, ci saranno molte altre novit: le misure per agevolare la rinegoziazione dei mutui, la concentrazione dei controlli fiscali sulle imprese, laccelerazione delle opere pubbliche, fino al documento unico, una carta didentit elettronica che conterr i dati di patente, passaporto, tessera sanitaria e codice fiscale. un piano di riforme strutturali, destinate a durare, e a innescare la ripresa senza mettere mano nelle casse dello Stato, perch sono riforme a costo zero ha detto Calderoli, spiegando che il piano messo a punto dal ministro dellEconomia, Giulio Tremonti, condiviso con il premier Silvio Berlusconi. Si riparte dal Piano Casa e visto che il primo tentativo stato un flop, secondo il governo per colpa delle Regioni, questa volta con regole un po pi incisive, che prevedono un ruolo sostitutivo dello Stato in caso di "inadempienze" da parte dei Governatori. Si punter, ha spiegato Calderoli, alla riqualificazione delle aree degradate, prevedendo laumento delle volumetrie e le modifi-

a fotografia si presta a una duplice interpretazione, nella classica tradizione dellanalisi economica. Con un punto di vista ottimistico e uno decisamente pi preoccupante. Il dato di partenza questo: il prezzo da pagare a New York per assicurarsi contro un calo (se non un patatrac) della Borsa salito ai massimi degli ultimi quattro anni. Pi nel dettaglio: il costo di unopzione put (diritto di vendere) a tre mesi per cedere un prodotto finanziario legato allindice Standard & Poors 500 vale circa due volte il prezzo della corrispondente opzione dacquisto. E un valore che non si vedeva dal luglio del 2007, secondo quanto riporta Bloomberg. Gli ottimisti spiegano: a una situazione simile in passato gli indici hanno spesso reagito con slancio, perch dietro la corsa alle assicurazioni ci sono gli investitori professionali che comprano azioni. Un Toro, insomma, con tanto di polizza anti Orso. E le statistiche raccontano che le ultime 17 volte in cui il

Le nuove misure allo studio del governo

Semplificazione
Documento unico
Il governo ha intenzione di semplificare la vita del cittadino arrivando a un unico documento. La carta di identit elettronica riassumer quindi anche il codice fiscale, la tessera sanitaria, la patente, il passaporto. Insomma, tutto in una sola tessera

Banche
Tasso di usura
Il governo si occuper anche delle banche. Allo studio ci sono alcune misure che vanno ad allineare il tasso di soglia per la definizione di usura. Lobiettivo: dare ossigeno alle imprese costrette fare i conti con i costi occulti delle commissioni.

Famiglie
Mutui rinegoziabili
Nel piano c un capitolo per la rinegoziazione dei mutui e il fondo di garanzia. Lobiettivo del governo andare incontro alle famiglie che non riescono a pagare le rate mensili appesantite dal rialzo dei tassi di interesse.

Credito dimposta Edilizia territoriale


Imprese e ricerca
Le imprese che investono in ricerca, attraverso le universit pubbliche, avranno diritto a una deduzione fiscale della spesa e una percentuale elevata di credito dimposta che per deve essere ancora modulata.

Aree degradate
Riqualificazione delle aree degradate, aumento delle volumetrie, mutamenti di sagoma, fatti salvi i vincoli. Per lo storico, permesso di silenzio assenso per il permesso di costruire. Innalzamento da 50 a 70 anni per i vincoli storici degli immobili.

che di sagoma degli edifici, per i quali sarebbe previsto anche il cambiamento di destinazione duso, purch compatibile. Sul rilascio del permesso per costruire, dora in avanti, varr il principio del silenzio-assenso, con i canonici 60 giorni di tempo concessi

allamministrazione per svolgere i suoi accertamenti. E non tutto, perch secondo quanto ha anticipato il ministro della Lega, sarebbe portato da 50 a 70 anni di et il vincolo di interesse storico sugli edifici stabilito dalla Legge Urbani (che ad esempio sta rendendo molto com-

plessa la dismissione delle case popolari fasciste in molte cittadine italiane). Laddove sono stati gi recepiti dalle amministrazioni locali i Piani Ambientali, poi, verrebbe meno il visto delle Soprintendenze sui lavori di costruzione o di ristrutturazione. La semplificazione si esten-

de dal mattone alle strade, con nuove norme per la costruzione delle infrastrutture. Si prevede, ad esempio, un limite percentuale (da stabilire) per le opere compensative che possono essere chieste dai Comuni dei territori interessati, ma si introduce un tetto del 20% anche

Il salario del manager del gruppo Usa in calo del 38%

rapporto tra il prezzo delle due opzioni arrivato a tanto, lindice S&Ps 500 cresciuto del 3,9% nei tre mesi successivi (dato mediano). In effetti, a ottobre 2007, tre mesi dopo luglio, lindice di Wall Street ha raggiunto tra alti e bassi un nuovo picco. Il problema, per, che dopo arrivata una brusca e ripida discesa. Tra crac Lehman, sfiducia e grande recessione. E qui spunta la domanda dei pessimisti: non magari che, pi semplicemente, il prezzo delle polizze anticrac arrivato cos in alto perch un nuovo calo o addirittura crollo si fatto pi probabile? No - ribattono gli economisti che vedono rosa - non cos: lindice Vix che misura la volatilit - e quindi lincertezza vale la met di 40 giorni fa e viaggia intorno ai minimi da quasi quattro anni. Mai cos basso dal luglio del 2007: un mese prima - per - dello scoppio ufficiale della bolla dei subprime. Con tutto quello - replicano gli economisti in nero - che ne seguito.

Mr. Abercrombie, la rinuncia allaereo aziendale vale 4 milioni

Nel 2010 il presidente e Ceo di Abercrombie & Fitch, Michael S. Jeffries, 66 anni, da 19 anni alla guida delliconico gruppo di abbigliamento, ha incassato in totale 22,5 milioni di dollari, con una flessione del 38% rispetto alla remunerazione dellanno prima, soprattutto a causa di un calo delle opzioni ricevute. Ma analizzando la busta paga del top manager, che nel 2008 ha firmato un rinnovo del suo contratto per 5 anni, la notizia, forse, unaltra. Per aver rinunciato al diritto di usare

personalmente in modo illimitato laereo aziendale, Jeffries ha riscosso 4 milioni. Che si aggiungono a un salario base di 1,5 milioni e a un bonus di 2,3 milioni, oltre a 600 mila dollari a titolo di pagamenti vari, secondo quanto emerge dalle comunicazioni alla Sec. Il manager ha inoltre ricevuto opzioni per un controvalore pari a 14,1 milioni nel giorno in cui sono state assegnate, con un calo del valore del 58%.

Giu. Fer.
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alle riserve (in sostanza i maggiori costi) e alle varianti in corso dopera. E di aree a burocrazia zero si parla per listituzione dei Distretti Balneari Turistici, nellambito dei quali si arriverebbe alla riperimetrazione delle aree demaniali marittime ed, implicitamente, ad una soluzione definitiva del nodo delle concessioni agli stabilimenti balneari (per le quali c una procedura dinfrazione Ue). Nel decreto previsto anche lo snellimento dei controlli fiscali sulle imprese, alle quali viene offerta anche la deducibilit integrale delle spese per la ricerca commissionate dalle imprese alle Universit, oltre ad un credito dimposta del 90% da ripartire in pi anni.

Mario Sensini
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Contratti Federmeccanica dopo le sentenze. Landini: anticostituzionale

Al vertice
Roberto Santarelli, dal 1976 in Federmeccanica. Nel 2005 subentrato a Roberto Biglieri alla direzione generale

Alt agli aumenti per gli iscritti Fiom


ROMA Prendere tempo, aspettare di capire lorientamento della giurisprudenza visto che in arrivo ci sono altre sentenze (dai tribunali di Ivrea, Tolmezzo e Foggia) e poi una decisione verr probabilmente presa in occasione del direttivo gi precedentemente convocato per il 3 di maggio. Federmeccanica sta in questi giorni valutando latteggiamento associativo da seguire dopo i due pronunciamenti dei tribunali di Torino e Modena a favore dei ricorsi Fiom. La base imprenditoriale intanto, come lassociazione delle aziende metalmeccaniche di Torino (Amma), sta spingendo per convincere Federmeccanica a non tornare indietro dallipotesi fino ad ora circolata e cio di farsi restituire in qualche modo gli aumenti incassati dai lavoratori in base dallaccordo del 2009 che la Fiom non ha firmato. Noi avremmo preferito non trovarci in questa situazione, peraltro nuova e senza precedenti - precisa il presidente dellAmma Vincenzo Ilotte - spero si torni al pi presto allunit sindacale e che valga il principio della democrazia dove la maggioranza assume le decisioni perch altrimenti le aziende diventano ingestibili. Certo, conclude Ilotte, questa la conseguenza dei ricorsi e se la Fiom vuol seguire quella strada deve anche subirne le conseguenze. Secca la risposta del segretario generale Fiom Maurizio Landini secondo il quale la strada degli accordi separati non porta da nessuna parte e diffida Federmeccanica dal blocco degli aumenti in quanto violerebbe larticolo 36 della Costituzione. Insomma per il sindacalista sarebbe un atto incostituzionale. Sarebbe meglio - osserva Landini - aprire il confronto per rifare un contratto unitario, condiviso da tutti i lavoratori e da tutte le organizzazioni sindacali, noi ci siamo assunti l'impegno a presentare nei prossimi mesi la piattaforma. Ricordiamo che nei giorni scorsi il tribunale di Torino (per lazienda Bulloneria Barge) e quello di Modena (per la Emmegi, la Maserati, la Rossi, la Glem Gas, la Ferrari, la Case New Holland Italia e la Titan Italia) hanno dato ragione alle istanze Fiom che voleva riconosciuto il mantenimento in vigore dellaccordo unitario siglato nel 2008 (e che scade a fine di questanno) nonostante la firma dellintesa separata del 2009. Laccordo separato del 15 ottobre del 2009 (siglato solo dalla Fim e Uilm) e la conseguenza delle sentenze che al momento nel mondo dei metalmeccanici sono in vigore

Giovanni Stringa
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Rappresentanza La convergenza sullopportunit di mettere mano alla legge sulla rappresentanza

due contratti. Solo che quello del 2009, non firmato dalla Fiom, prevede miglioramenti retributivi per circa 1500 euro lordi allanno che le aziende hanno riconosciuto anche ai lavoratori Fiom in attesa di chiarimenti. I ricorsi della Fiom si stanno rivelando un boomerang - afferma Giuseppe Farina, segretario generale della Fim-Cisl - non hanno colto

l'obiettivo che fosse dichiarato illegittimo il contratto 2009 e l'unico risultato che i loro iscritti potrebbero non avere pi gli aumenti contrattuali. Una situazione paradossale il cui sbocco pi naturale, sul quale sono daccordo sia i vertici di Federmeccanica sia Landini, sarebbe quello di mettere mano una volta per tutte alla legge sulla rappresentanza che faccia finalmente chiarezza sulla governance in fabbrica. Giuseppe Farina, segretario generale Fim spera che Federmeccanica non voglia forzare, non mi sembra necessario, il contratto del 2008 scade fra qualche mese e il problema poi non ci sar pi.

Roberto Bagnoli
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Corriere della Sera Marted 26 Aprile 2011

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Economia 35
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La mappa della spesa


Pensioni di vecchiaia e anzianit con meno di 50 anni di et alla decorrenza, importo complessivo annuo CLASSI DI ETA' AL 1-1-2011 NUMERO DI PENSIONATI fino a 49 da 50 a 54 da 55 a 59 da 60 a 64 da 65 a 69 da 70 a 79 da 80 a 89 oltre 90 Totale fino a 49 da 50 a 54 da 55 a 59 da 60 a 64 da 65 a 69 da 70 a 79 da 80 a 89 oltre 90 Totale 269 0,3% 4.246 4% 12.785 12% 21,8% 23.272 45.702 42,7% 17.045 15,9% 3.612 3,4% 19 0% 106.950 9.618 18.604 66.129 125.852 92.449 89.668 20.006 2.476 424.802 2,3% 4,4% 15,6% 29,6% 21,8% 21,1% 4,7% 0,6% 100% LOMBARDIA IMPORTO COMPLESSIVO (in milioni di euro) 7 0,3% 101 5% 15,2% 307 23,7% 480 37,6% 761 305 15,1% 63 3,1% 0 0% 2.025 175 2,4% 389 5,2% 1.188 16% 2.186 29,4% 1.519 20,4% 1.545 20,8% 382 5,1% 43 0,6% 7.428 PIEMONTE VENETO

LE CINQUE REGIONI CON PI BABY PENSIONATI


Numero dei pensionati Importo in milioni di euro

EMILIA-ROMAGNA

56.785 921

Pensione media annua per persona

48.414 793
100% LAZIO

INPS 52.626 849

18.934 euro
Pensione media annua per persona

100%

110.497 1.768 41.820 855

INPDAP

17.322 euro
Fonte: Casellario centrale dei pensionati

inpdap

100%

Previdenza Il grosso degli ex dipendenti ha sfruttato le leggi degli anni 70 per il pubblico impiego

Mezzo milione di baby pensioni Dallo Stato 9,5 miliardi lanno


Pi del 60% al Nord. Oltre 240 mila via dal lavoro prima dei 45 anni
ROMA In Italia ci trasciniamo ancora pi di mezzo milione di pensioni baby - 535.752 per la precisione, come gli abitanti di Venezia e Verona messi assieme - che costano allo Stato circa 9 miliardi e mezzo di euro allanno. Sono questi i risultati, inediti e sorprendenti, che emergono elaborando i dati presenti nel Casellario centrale dei pensionati, aggiornati al primo gennaio 2011. Le pensioni baby sono concentrate nel pubblico impiego, dove in seguito ad alcune leggi sciagurate, in particolare il decreto 1092 del 1973 (governo di centrosinistra con Dc, Psi, Psdi e Pri, presieduto da Mariano Rumor), fu concesso alle impiegate pubbliche con figli di andare in pensione dopo 14 anni, sei mesi e un giorno, mentre era gi possibile per gli statali andare in pensione dopo 19 anni, sei mesi e un giorno e per i lavoratori degli enti locali dopo 25 anni. Questo significa che se oggi ci sono giovani che a 30-35 anni non riescono ancora a trovare un lavoro, fino al 1992 (riforma Amato), cerano giovani che a questa stessa et andavano in pensione! Ancora oggi lInpdap, lente di previdenza del pubblico impiego, paga 428.802 pensioni concesse a lavoratori con meno di 50 anni di et: di queste oltre 239 mila vanno a donne e quasi 185 mila a uomini. La spesa nel 2010 stata di 7,4 miliardi. A queste pensioni baby pubbliche si sommano 106.950 pensioni liquidate a persone con meno di 50 anni nel sistema Inps (regimi speciali e prepensionamenti) che costano allistituto presieduto da Antonio Mastrapasqua poco pi di 2 miliardi lanno. Pi di tre volte il versato Let media attuale di tutti questi baby pensionati sta tra 63,2 anni (per chi ha lasciato il lavoro nella fascia det 35-39 anni) e 67 anni (per chi ha lasciato a 45-49 anni). Questo significa che stanno prendendo lassegno come minimo, secondo le fasce di decorrenza, da 18-24 anni e che, considerando la speranza di vita, continueranno a prenderlo per unaltra quindicina di anni. I baby pensionati Inps ricevono in media una pensione lorda di 18.934 euro a testa allanno, quelli Inpdap di 17.322 euro. Insomma, circa 1.500 euro al mese. Importi generosi considerando che mediamente vengono pagati per pi di 30 anni cio per un periodo generalmente pi lungo rispetto agli anni di contributi versati durante la vita lavorativa. Calcolando poi che i contributi, specialmente quelli dei decenni scorsi, stavano abbondantemente sotto un terzo della retribuzione, come se questi pensionati ricevessero minimo minimo tre volte quanto hanno versato. Certo, si tratta di calcoli a spanne e di medie che nascondono situazioni diverse, ma di norma le baby pensioni sono state un regalo generoso, concesso in tempi di vacche grasse, il cui conto lo paga ancora chi lavora (nel sistema a ripartizione con i contributi attuali che si erogano gli assegni a chi sta in pensione). Se si vogliono trovare situazioni ancora pi emblematiche basta porre lasticella a 45 anni. Bene, si scoprir che le pensioni liquidate a lavoratori con meno di questet e che ancora paghiamo sono 240.063 e costano alle casse dello Stato ben 3,8 miliardi. I percettori andati in pensione in unet compresa tra 40 e 44 anni, hanno oggi in media 68,4 anni e quindi stanno prendendo lassegno da almeno 22 anni e dovrebbero riscuoterlo mediamente per altri 13 anni. In totale 35 anni di pensione. Nel regime Inpdap ci sono perfino 7.127 pensioni liquidate a persone con meno di 30 anni det e 9.800 a chi aveva meno di 35 anni, ma va detto che nei dati del casellario, per quanto riguarda le baby pensioni pubbliche, sono comprese anche quelle concesse per invalidit. vero, comunque, come hanno raccontato Elisabetta Rosaspina e Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera, nel 1994 e nel 1997, che cerano anche casi come quelli delle signore Ermanna Cossio e Francesca Zarcone, che erano riuscite ad andare in pensione, rispettivamente, a 29 e a 32 anni, dopo aver lavorato come bidelle, con assegni quasi pari alla retribuzione. Del resto, cominciando a lavorare a 15 anni era appunto possibile, per una donna, uscire dal lavoro dopo 14 anni e mezzo di servizio.

COS NELLE ALTRE REGIONI


VALLE DAOSTA TRENTINO A.A. FRIULI V.G. LIGURIA TOSCANA UMBRIA MARCHE ABRUZZO MOLISE PUGLIA BASILICATA CALABRIA SICILIA SARDEGNA
2.213 38 16.395 276 20.537 374 25.080 470 30.815 555 6.285 116 12.238 207 8.525 160 1.614 31 26.530 555 2.141 41 6.859 139 20.879 433 18.580 383
CORRIERE DELLA SERA

52.626 e al quarto il Piemonte con 48.414. Detto che limporto medio delle baby pensioni si aggira appunto sui 1.500 euro al mese, la casistica comunque la pi ampia. Nel regime Inpdap vi sono perfino 1.417 pensionati che hanno lasciato il lavoro con meno di 40 anni det che prendono degli assegni superiori a 2mila euro al mese. Baby pensioni doro Tra i pensionati giovani dellInpdap c anche Antonio Di Pietro, leader dellItalia dei Valori, che, come scrive Mario Giordano nel suo ultimo libro (Sanguisughe, Mondadori), andato in pensione come magistrato allet di 44 anni (oggi ne ha 60) e incassa un assegno da 2.644 euro lordi al mese. Altro caso eccellente, sempre riportato nel bel volume di Giordano, quello di Manuela Marrone, moglie del leader della Lega Umberto Bossi, che, dopo aver fatto linsegnante, andata in pensione a 39 anni e prende 766 euro al mese. Ben pi pesanti gli assegni sborsati dallInps per i banchieri Rainer Masera (in pensione a 44 anni) e Pier Domenico Gallo (a 45 anni), che portano a casa sui 18 mila euro al mese e per lex vicedirettore generale della Banca dItalia, Mario Sarcinelli (in pensione a 48 anni), che prende 15 mila euro al mese. Tutto questo avviene in nome dei cosiddetti diritti acquisiti. In nome dei quali, in passato, anche ipotesi di modesti contributi di solidariet sono state bocciate. Ma difficile spiegarlo ai giovani che, dopo le ultime riforme, dovranno lavorare fino a quasi 70 anni e avranno una pensione che, quando va bene, sar pari al 60% della retribuzione.

S&P taglia anche Nissan e Honda

Lo tsunami pesa sullauto giapponese Gm prepara il controsorpasso su Toyota


MILANO Standard & Poors ha rivisto loutlook di Toyota, Nissan e Honda da stabile a negativo a causa dellimpatto del terremoto e dello tsunami dello scorso 11 marzo. Per effetto di quel disastro, spiega lagenzia di rating, probabile che si verifichi, nel 2011, un deterioramento delle performance operative e di bilancio come conseguenza del forte taglio della produzione. Proprio il terremoto potrebbe far retrocedere Toyota dal primo al terzo posto nella graduatoria mondiale dei maggiori produttori di auto, alle spalle di General Motors e Volkswagen. La produzione della societ giapponese, in patria, si ridotta di due terzi nel solo mese di marzo. Dal prolungato stop gli investitori si attendono benefici per i rivali doltreoceano. E non solo. Luned, per esempio, le azioni delle concorrenti coreane, Hyundai Motors e Kia Motors, hanno toccato i massimi.
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Lombardia al primo posto Le pensioni baby sono concentrate al Nord, sia nel regime Inps (69,5% del totale) sia in quello Inpdap (60,8%). Al Sud si pagano il 16,1% delle pensioni precoci private e il 21,4% di quelle pubbliche. Al Centro, rispettivamente, il 14,4% e il 17,8%. Nella classifica delle Regioni al primo posto c la Lombardia con 110.497 baby pensioni e una spesa superiore a 1,7 miliardi. Al secondo posto il Veneto con 56.785, al terzo lEmilia Romagna con

Enrico Marro
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Tassi e politica monetaria Gioved la conferenza stampa di Bernanke. Il Fondo monetario: nel 2016 Pechino sar leconomia pi forte

La prima della Fed sulla fine della moneta facile. Fmi: Cina verso il sorpasso
DAL NOSTRO INVIATO

NEW YORK Non sono bastati 600 miliardi di dollari per rimettere in moto gli investimenti e, quindi, l'intera economia. La Fed (Federal reserve, la banca centrale americana), ha cominciato a comprare i titoli di Stato emessi dal Tesoro nell'autunno scorso, con una serie di operazioni di mercato aperto (una classica manovra di politica monetaria). L'obiettivo era stato annunciato dallo stesso presidente Ben Bernanke: mantenere al pi basso livello possibile i tassi di interesse sui bond pubblici, in modo da dirottare gli investitori verso le imprese. Un'equazione semplice, dunque: pi risorse alle aziende private, pi posti di lavoro. Ma a

conti fatti la spinta non ha funzionato come previsto. Oggi e domani Bernanke ne discuter nel consiglio della Banca e mercoled pomeriggio spiegher le decisioni assunte in una conferenza stampa a Washington: la prima mai tenuta dal presidente della Fed. Un segnale importante che allinea l'istituto americano agli standard di trasparenza applicati in Europa, visto che il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, riferisce regolarmente agli inviati dei mass media. Bernanke, dunque, parler apertamente alla Nazione. Ma che cosa dir? O meglio, che cosa potr dire? In questo momento nel portafoglio della Fed sono custoditi titoli pubblici di vario tipo per un controvalore di circa 2.300 miliardi di dollari. Risulta-

Videogiochi

Nintendo, arriva la nuova Wii


Nel giorno dei dati di bilancio, con utili in calo del 66% per il secondo anno di fila, Nintendo annuncia il pensionamento della Wii e anticipa l'arrivo nel 2012 della nuova versione, nome in codice Project Cafe

to di due ondate di operazioni di mercato aperto: la prima cominciata nel novembre 2008 e terminata nel marzo 2010 (acquisti per mille e settecento miliardi di dollari); la seconda, (600 miliardi) partita a fine agosto 2010 dovrebbe concludersi il prossimo giugno. Questo almeno dovrebbe essere, secondo le previsioni, l'annuncio principale di Bernanke. Per dirla con un'immagine la Fed si mossa come un'automobilista in panne. Ha riempito il serbatoio pensando che fosse la benzina, poi sceso a spingere, ma l'auto ha fatto solo qualche piccolo balzo. In realt coloro che dovevano muoversi, cio gli investitori, lo hanno fatto. Ma non nella direzione desiderata dai banchieri centrali. Certo, da agosto a oggi l'indice S&P del-

la Borsa (le 500 aziende pi grandi) aumentato del 28% e quello delle piccole imprese (Russell 2000 Index) cresciuto del 41%. L'afflusso di nuovi capitali, combinato con i primi segnali di ripresa, si tradotto per solo in parziale assorbimento di forza lavoro: il tasso di disoccupazione sceso dal 9,5% all'8,8%. In realt il grosso delle risorse si rivolto ai tradizionali beni rifugio. La quotazione dell' oro aumentata del 22%, quella dell'argento fino al 143%, toccan-

In portafoglio Dal 2009 la Federal Reserve ha acquistato titoli per 2.300 miliardi

do valori record. In parallelo vanno messi in conto gli effetti collaterali. Quanto costato quel -0,7% di disoccupati? Il rischio pi pericoloso il ritorno dell'inflazione, con una soglia pari al 2,5%, molto vicina ai margini di sicurezza. L'emissione di carta moneta, di fatto, ha messo il carico sull'aumento dei prezzi innescato da gas e carburanti. Il Paese, per, si sente in ritardo e coltiva un ansiogeno bisogno di risposte. Specie quando tv, internet e giornali diffondono previsioni come quella pubblicata ieri dal Fondo monetario internazionale: entro il 2016 la leadership mondiale dell'economia passer dagli Stati Uniti alla Cina.

Giuseppe Sarcina
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italia: 515050585854

Marted 26 Aprile 2011 Corriere della Sera

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Azimut Trend America Azimut Trend Europa Azimut Trend Italia Azimut Trend Pacifico Azimut Trend Tassi Azimut Trend

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20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 31/03 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR

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Quota/pre.
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Data Valuta
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Nome
Asia Opportunities EUR2 Asia Opportunities USD2 Credit Opportunities EUR2 Diversified EUR Emerg. Mkts Dynamic EUR2 Emerg. Mkts Dynamic USD2 Euro Liquidity European Corporate Bonds European Fixed Income European Opportunit EUR European Opportunit EUR2 European Small Cap EUR ForExtra Yield EUR Global Convertibles EUR Global Convertibles USD Italian Opportunities EUR Italian Value EUR Japan Opportunities EUR Japan Opportunities JPY Latam Opportunities EUR2 Latam Opportunities USD2 Market Neutral EUR US Dollar Bonds US Dynamic EUR US Dynamic USD US Small Cap USD US Value EUR US Value USD World Opportunities EUR World Opportunities USD 3A Dynamic UCITS Fund EUR

Data Valuta
20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 18/04 EUR USD EUR EUR EUR USD EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR USD EUR EUR EUR JPY EUR USD EUR USD EUR USD USD EUR USD EUR USD EUR

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Nome
US All Cap A US Dollar Bond A hdg US Dollar Bond A US Dollar Liquidity A US Large Cap A US Large Cap A US Large Cap EUR hedged A US Small & Mid-Cap Equ A US Small & Mid-Cap Equ A US Smaller Companies A

Data Valuta
21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 USD EUR USD USD EUR USD EUR EUR USD USD

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AcomeA SGR - numero di tel. 800.89.39.89 info@acomea.it AcomeA America AcomeA Bilanciato AcomeA Eurobbligazionario AcomeA Europa AcomeA FdF Pacifico AcomeA FdF Paesi Emergenti AcomeA Globale AcomeA Italia AcomeA Liquidit AcomeA Multi Fd Linea Aggressiva AcomeA Multi Fd Linea Dinamica AcomeA Multi Fd Linea Prudente AcomeA Obbligazionario Corporate AcomeA Obbligaz. Internazionale AcomeA Performance 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR 11,873 3,661 12,643 10,672 3,342 6,478 8,483 17,651 11,598 3,611 4,482 4,987 6,610 7,860 17,471 11,890 3,667 12,659 10,569 3,335 6,453 8,457 17,507 11,606 3,623 4,506 5,012 6,615 7,900 17,491

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*I LIVELLI DI PROTEZIONE RELATIVI AI FONDI DEFENSIVE SONO CONSULTABILI SUL SITO INTERNET WWW.SCHRODERS.IT

www.sorgentegroup.com Fondo Donatello-Michelangelo Due Fondo Donatello-Tulipano Fondo Donatello-Margherita Fondo Donatello-David Fondo Donatello-Puglia Uno Caravaggio di Sorgente SGR 30/06 30/06 30/06 30/06 30/06 EUR EUR EUR EUR EUR EUR 56242,509 50282,489 27332,950 57301,183 3083,178 53356,770 49261,948 26502,119 55927,623 3175,541

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Si tratta di Fondi Immobiliari chiusi

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28/02 28/02 28/02 31/03

EUR EUR EUR EUR

507343,447 491404,844 499512,222 505332,415

503543,224 487969,545 496645,495 508337,101

KAIROS PARTNERS SGR


Kairos Div. + I Kairos Div. + P Kairos Equity A Kairos Fix. Inc. A Kairos Fix. Inc. I Kairos Italia A Kairos Low Vol. A Kairos Low Vol. B Kairos Low Vol. I Kairos Medium Term A Kairos Medium Term B Kairos Multi-Str. A Kairos Multi-Str. B Kairos Multi-Str. I Kairos Global Kairos Income Kairos Small Cap KIS - Ambiente A KIS - Ambiente I KIS - America A KIS - Asia A KIS - Bond A KIS - Bond I KIS - Dynamic A KIS - Dynamic D KIS - Dynamic I KIS - Dynamic X KIS - Global A KIS - Global D KIS - Global I KIS - Global X KIS - Income A KIS - Income D KIS - Income I KIS - Income X KIS - Long - Short A KIS - Long - Short D KIS - Long - Short I KIS - Long - Short X KIS - Sm. Cap A KIS - Sm. Cap D KIS - Sm. Cap I KIS - Sm. Cap X KIS - Target 2014 X KIS - Trading A KIS - Trading D KIS - Trading I KIS - Trading X KIS - Trend I 28/02 28/02 28/02 28/02 28/02 31/03 28/02 28/02 28/02 28/02 28/02 28/02 28/02 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 15/04 15/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 21/06 15/04 15/04 15/04 15/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 15/04 EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR 543822,945 539116,180 761906,760 579494,235 515342,703 560573,950 744521,566 510476,274 518262,542 559839,201 801616,101 574415,422 533350,880 5,958 6,738 9,784 104,870 104,900 150,980 131,860 107,660 107,870 115,560 114,520 115,720 116,390 82,680 80,200 82,730 83,610 106,320 104,490 107,150 107,500 110,690 109,670 110,760 111,510 92,760 92,130 92,960 93,920 106,370 106,430 105,250 106,630 107,240 99,560 535292,148 539844,374 756200,137 574363,786 510793,739 557600,477 740399,229 507811,244 515396,939 555610,485 794638,735 569677,411 528601,575 5,885 6,737 9,705 103,890 103,920 152,130 131,930 107,670 107,880 115,640 114,590 115,800 116,470 81,640 79,190 81,680 82,550 106,310 104,480 107,140 107,500 110,780 109,770 110,850 111,590 91,860 91,240 92,050 93,010 106,560 105,300 104,120 105,500 106,090 100,700

www.albertinisyz.it Tel 02 30306.1 Albertini Syz Multistrategy Cl.A Albertini Syz Multistrategy Cl.B Albertini Syz Innovation Cl.A Albertini Syz Innovation Cl.B 28/02 28/02 28/02 28/02 EUR EUR EUR EUR 653260,860 468353,331 644377,364 488153,470 648256,215 464538,843 639692,295 484360,137

Tel: 0041916403780 www.pharusfunds.com info@pharusfunds.com PS - Absolute Return PS - Absolute Return B PS - Aliseo A PS - Best Global Managers A PS - Best Global Managers B PS - Bond Opportunities PS - Bond Opportunities B PS - Inter. Equity Quant A PS - Inter. Equity Quant B PS - Liquidity PS - Market Neutral PS - Market Neutral B PS - Opportunistic Growth PS - Podium Flex A PS - Podium Flex C PS - Soprarno Global Macro A PS - Soprarno Global Macro B PS - Soprarno Relative Value A PS - Soprarno Relative Value B PS - Strategic Colibr PS - Titan Aggressive PS - Titan Conservative PS - Valeur Income PS - Value PS - Value B 21/04 21/04 19/04 19/04 19/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 31/12 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 19/04 19/04 21/04 19/04 19/04 EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR USD EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR 97,530 102,550 98,610 102,390 103,330 141,340 104,510 120,130 120,180 118,470 90,110 85,480 96,880 99,440 100,000 98,410 98,630 98,250 98,080 87,380 103,570 98,630 101,490 97,240 98,580 97,590 102,610 99,460 102,610 103,520 141,330 104,500 117,540 117,630 118,480 90,750 86,090 96,510 97,940 99,010 99,220 99,060 98,900 86,130 104,960 98,710 101,480 97,860 99,200

KAIROS INTERNATIONAL SICAV

Amundi Absolute Amundi Azioni QEuro Amundi Breve Termine Amundi Corporate 3 anni Amundi Corporate Giugno 2012 Amundi Dynamic Allocation Amundi EONIA Amundi Equipe 1 Amundi Equipe 2 Amundi Equipe 3 Amundi Equipe 4 Amundi Eureka BRIC Ripresa 2014 Amundi Eureka China Double Win Amundi Eureka Cina Ripresa 2015 Amundi Eureka Doppia Opp 2014 Amundi Eureka Double Call Amundi Eureka Double Win Amundi Eureka Double Win 2013 Amundi Eureka Dragon Amundi Eureka Oriente 2015 Amundi Eureka Ripresa 2014 Amundi Eureka Ripresa Due 2014 Amundi Eureka Settori 2016 Amundi Eureka USA 2015 Amundi Europe Equity Amundi For. E. Eq. Op. 2013 Amundi For. E. Eq. Op. Due 2013 Amundi For. Em.MktEq.R.2014 Amundi For. Gar. Hi. Div. 2014 Amundi Form Gar.E.Mk.Eq.R 2013 Amundi Form Gar.Eq.R.DUE 2013 Amundi Form Gar.Eq.Recall 2013 Amundi Form Gar.Mer.Emergenti Amundi Form Garantita 2012 Amundi Form Garantita 2013 Amundi Form Garantita Due 2013 Amundi Form Priv.Div.Opportunity Amundi Global Emerging Equity Amundi Global Equity Amundi Liquidit Amundi Obbligazionario Euro Amundi Pacific Equity Amundi Pi Amundi Premium Power Amundi Private Alfa 2007 Amundi QBalanced Amundi QReturn Amundi USA Equity Unibanca Plus

19/04 20/04 20/04 19/04 19/04 20/04 25/02 20/04 20/04 20/04 20/04 19/04 19/04 19/04 19/04 19/04 19/04 19/04 19/04 19/04 19/04 19/04 19/04 19/04 20/04 19/04 19/04 19/04 19/04 19/04 19/04 19/04 19/04 19/04 19/04 19/04 19/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 19/04 20/04 20/04 20/04 20/04

EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR

5,328 13,282 7,406 96,400 4,931 5,386 101,967 5,265 5,219 5,212 4,919 5,502 5,818 5,174 5,222 5,276 5,736 5,010 6,291 4,961 5,374 5,067 4,715 5,066 4,524 4,567 4,564 5,087 4,761 5,013 4,793 4,758 5,690 5,021 4,891 4,855 4,940 5,272 4,520 8,987 5,392 4,669 5,666 5,270 4,900 8,559 5,742 4,868 5,295

5,336 13,038 7,406 97,168 4,951 5,344 101,970 5,262 5,214 5,208 4,906 5,504 5,834 5,184 5,248 5,317 5,766 5,065 6,290 4,960 5,394 5,105 4,734 5,052 4,480 4,588 4,594 5,101 4,749 5,012 4,783 4,750 5,689 5,020 4,888 4,850 4,940 5,255 4,515 8,987 5,393 4,671 5,665 5,263 4,904 8,517 5,722 4,821 5,293

Carige Azionario Europa Carige Azionario Internazionale Carige Azionario Italia Carige Bilanciato 10 Carige Bilanciato 30 Carige Bilanciato 50 Carige Corporate Euro Carige Total Return 1 Carige Total Return 2 Carige Liquidita Euro Carige Monetario Euro Carige Obblig Euro Carige Obblig Euro Lungo Termine Carige Obblig Globale Difesa Classe A Difesa Obiettivo TFR Classe A Obiettivo TFR Rivalutazione Classe A Rivalutazione Valorizzazione Classe A Valorizzazione

21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 31/03 31/03 31/03 31/03 31/03 31/03 31/03 31/03

EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR

5,735 7,025 5,341 5,587 5,377 6,144 6,673 5,207 4,465 6,382 11,756 10,831 5,580 6,068 13,517 13,342 11,109 10,980 10,603 10,291 12,589 12,343

5,718 6,995 5,298 5,583 5,365 6,124 6,667 5,205 4,462 6,383 11,756 10,821 5,570 6,067 13,552 13,380 11,125 10,999 10,760 10,451 12,706 12,463

Fondo Pensione Aperto Carige

Strategic Trend Inst. C Strategic Trend Retail C

20/04 EUR 20/04 EUR

103,860 103,560

103,840 103,550

Bim Az. Small Cap Italia Bim Azionario Europa Bim Azionario Globale Bim Azionario Italia Bim Azionario USA Bim Bilanciato Bim Corporate Mix Bim Flessibile Bim Obblig. Breve Term. Bim Obblig. Globale Bim Obbligazionario Euro Sicav Asia Flessibile Sicav Azionario Euro Sicav Azionario Italia Sicav Bil.Equ. Italia Sicav Fortissimo Sicav Europa Flessibile Sicav Monetario Sicav Obblig. Area Europa Sicav Patrimonio Globale Sicav Patrimonio G. Reddito Synergia Azionario Europa Synergia Azionario Globale Synergia Azionario Italia Synergia Az. Small Cap Italia Synergia Azionario USA Synergia Bilanciato 15 Synergia Bilanciato 30 Synergia Bilanciato 50 Synergia Monetaria Synergia Obbl. Corporate Synergia Obbl. Euro B.T. Synergia Obbl. Euro M.T. Synergia Tesoreria Synergia Total Return Symphonia MS Adagio Symphonia MS America Symphonia MS Asia Symphonia MS Europa Symphonia MS Largo Symphonia MS P. Emer. Symphonia MS Vivace

Tel: 800/614614 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR

7,345 10,181 4,111 7,123 6,353 22,597 5,578 3,882 6,551 5,798 6,872 6,275 5,944 10,894 5,441 2,858 5,146 7,472 9,514 5,239 7,148 6,366 6,398 5,934 5,807 6,614 5,292 5,494 5,723 5,030 5,451 5,067 5,164 5,066 5,301 5,892 4,063 5,372 5,748 5,764 13,724 5,411

7,314 10,056 4,077 7,048 6,340 22,491 5,581 3,863 6,551 5,835 6,875 6,253 5,829 10,781 5,423 2,831 5,124 7,472 9,519 5,217 7,142 6,280 6,341 5,872 5,782 6,597 5,280 5,468 5,678 5,029 5,454 5,067 5,166 5,065 5,293 5,897 4,062 5,340 5,707 5,759 13,674 5,391

Numero Verde 800-533377 - www.schroders.it Schroder International Selection Fund SICAV EQUITY- I ABS- I Num tel: 178 311 01 00 www.compamfund.com - info@compamfund.com Bluesky Global Strategy A Bond Euro A Bond Euro B Bond Risk A Bond Risk B CompAM Fund - Em. Mkt. Corp. A CompAM Fund - Em. Mkt. Corp. B European Equity A European Equity B Multiman. Bal. A Multiman. Bal. M Multiman. Eq. Afr. & Mid. East A Multiman. Eq. Afr. & Mid. East M Multiman.Target Alpha A 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 19/04 19/04 13/04 13/04 13/04 USD EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR 1327,733 1156,544 1130,441 1247,405 1213,619 1417,446 1381,390 1237,711 1191,585 110,497 111,892 78,599 80,109 109,476 1324,105 1157,200 1131,094 1244,796 1211,095 1417,414 1381,374 1221,210 1175,035 110,566 111,960 78,844 80,347 109,121 31/03 EUR 553088,382 560460,701 28/02 EUR 7324,832 7037,408 ASIAN OPP CAP RET EUR DYNAMIC GROWTH RET EUR EUROPEAN BOND CAP INST FLEX DUR CAP RET EUR A FLEX QUANTITATIVE HR6 A EUR FLEX STRATEGY RET EUR HIGH GRWTH CAP RET EUR ITALY CAP RET A EUR 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR 8,274 831,817 902,804 1115,181 99,054 102,982 80,219 21,844 8,244 820,597 902,794 1115,301 98,646 102,907 79,526 21,684 Asia Pacific Property Sec. A Asian Bond Abs.Re. A Asian Convertible Bd A Asian Convertible Bd A Hd Asian Equity Yield A Asian Smaller Companies A BRIC (BR,RU,IN,CH) A BRIC (BR,RU,IN,CH) A China Opportunities A Em. Eur. Dbt Abs. Ret. A Em. Mkts Dbt Ab.Ret.EUR Hdg A Emerging Asia A Emerging Asia A Emerging Europe A Emerging Markets A Emerging Markets A Emerging Mkts Dbt Abs Ret A EURO Active Value A EURO Bond A EURO Corporate Bond A EURO Dynamic Growth A EURO Equity A EURO Government Bond A EURO Liquidity A EURO Short Term Bond A European Allocation A European Defensive A* European Dividend Max. A European Dividend Max. A European Equity Alpha A European Equity Yield A European Large Cap A European Smaller Comp A European Special Sit A Glb Emer Mkt Opps A Glb Emer Mkt Opps EUR A Global Bond A Global Convertible Bd A Global Convertible Bd A Hd Global Corp B Eur Hedge A Global Clim.ChgeEq.A hdg Global Clim.ChgeEq.A Global Corporate A Global Credit Duration A Global Div.Maximiser A Global Div.Maximiser A Global Energy A Global Equity A Global Equity Alpha A Global Equity Alpha A Global Equity Yield A Global Equity Yield A Global High Yield A Global HYield EUR Hedge A Global Infl L B USD Hed A Global Infl Linked Bond A Global Prop Securities A Global Prop. Sec. EUR Hdgd A Global Smal Companies A Greater China A Indian Equity A Italian Equity A Japanese Equity A Japanese Equity EUR Hdgd A Japanese Large Cap A Japanese Smal Companies A Latin American Fund A Latin American Fund A Middle East A Pacific Equity A Pacific Equity A QEP Global Quant Act Val A QEP Global Quant Act Val A Strategic B Euro Hedged A Strategic Bond A Swiss Equity A Swiss Equity Opps A Swiss Small & Mid Cap A UK Equity A 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 USD USD USD EUR USD USD EUR USD USD EUR EUR EUR USD EUR EUR USD USD EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR USD EUR USD USD EUR EUR EUR USD USD EUR USD USD USD USD EUR USD EUR USD USD EUR USD EUR USD EUR USD USD USD EUR JPY EUR JPY JPY EUR USD USD EUR USD EUR USD EUR USD CHF CHF CHF GBP 124,930 12,210 114,030 114,520 21,290 188,220 153,070 223,220 264,240 17,880 28,690 17,740 25,880 24,250 9,910 14,480 26,660 28,570 15,400 16,340 3,180 21,540 8,460 121,580 6,680 18,840 9,890 75,460 56,830 40,790 11,790 164,430 22,060 106,400 16,130 14,300 11,150 111,620 110,180 128,670 8,820 9,760 8,700 109,680 7,870 5,820 44,020 16,210 93,150 136,010 80,760 117,790 32,210 30,660 25,870 25,350 121,860 115,180 132,220 40,100 136,420 23,270 538,220 55,200 737,560 50,490 39,060 57,320 9,080 8,050 11,760 103,010 151,520 129,090 135,420 28,740 122,630 24,880 3,210 123,580 12,210 113,320 113,790 21,110 187,480 151,680 220,410 261,830 17,870 28,600 17,630 25,630 24,110 9,820 14,310 26,580 28,270 15,380 16,330 3,170 21,420 8,450 121,570 6,670 18,800 9,860 75,390 56,780 40,610 11,760 163,100 21,940 105,810 15,980 14,210 11,110 111,320 109,880 128,630 8,760 9,670 8,700 109,690 7,800 5,770 43,230 16,100 92,910 135,180 80,240 116,610 32,170 30,620 25,890 25,370 120,090 113,510 131,640 39,620 136,210 23,060 538,410 55,210 736,640 50,150 38,610 56,450 9,050 8,000 11,650 102,450 150,160 129,080 135,430 28,650 122,020 24,770 3,200

Tel: 848 58 58 20 Sito web: www.ingdirect.it Dividendo Arancio Convertibile Arancio Euro Arancio Bilancio Arancio Borsa Protetta Agosto Borsa Protetta Febbraio Borsa Protetta Maggio Borsa Protetta Novembre Inflazione Pi Arancio Mattone Arancio Profilo Dinamico Arancio Profilo Equilibrato Arancio Profilo Moderato Arancio Top Italia Arancio 21/04 21/04 21/04 01/03 20/04 20/04 20/04 20/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR 39,170 51,250 53,490 48,380 54,180 52,160 55,560 53,800 49,800 38,970 56,050 53,800 51,210 49,940 39,100 51,180 53,460 48,320 54,090 52,210 55,530 53,740 49,730 38,540 55,520 53,480 51,120 49,240

www.newmillenniumsicav.com Distributore Principale: Banca Finnat Euramerica - Tel: 06/69933475 NM Augustum Beatrice Eq Fd A NM Augustum Corp Bd A NM Augustum High Qual Bd A NM Augustum Pan European Eq A NM Euro Bonds Short Term A NM Euro Equities A NM Global Equities A NM Inflation Linked Bond Europe A NM Large Europe Corp A NM Previra World Cons A NM Q7 Active Eq. Int. A NM Q7 Alpha Balanced A NM Q7 Globalflex A NM Total Return Flexible A 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 15/04 15/04 EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR 122,530 165,030 132,870 86,670 129,830 40,580 56,420 104,110 115,800 122,750 78,820 95,770 107,340 115,120 121,500 164,980 132,870 85,670 129,910 39,720 55,720 104,240 115,870 122,500 79,130 96,530 107,380 115,280

Numero Verde 800 255783 info@animasgr.it - www.animasgr.it Anima America Anima Asia Anima Convertibile Anima Emerging Markets Anima Europa Anima Fondattivo Anima Fondimpiego Anima Fondo Trading Anima Liquidit Anima Obbligaz Euro Anima Obiettivo Rend. Americhe Corporate Bd Emerging Markets Bd Emerging Markets Eq Europa Iniziativa Europa Italia Monetario Pacifico Pianeta Risparmio Sforzesco Tesoreria Valore Globale Visconteo Capitale Piu' C.Azionario Capitale Piu' C.Bilanc. 15 Capitale Piu' C.Bilanc. 30 Capitale Piu' C.Obbligaz. 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR 4,452 6,206 6,352 10,704 4,457 14,489 19,439 13,744 6,692 7,177 5,939 9,204 7,528 6,410 7,474 13,679 7,564 15,834 12,199 4,882 9,576 7,542 10,187 6,946 20,471 35,568 4,891 5,364 5,184 5,483 4,410 6,166 6,332 10,667 4,369 14,403 19,427 13,586 6,691 7,175 5,939 9,215 7,526 6,416 7,422 13,474 7,459 15,668 12,195 4,859 9,650 7,544 10,175 6,944 20,418 35,408 4,856 5,351 5,165 5,483

DB Platinum
Agriculture Euro R1C A Comm Euro R1C A Comm Harvest R3C E Croci Germany R1C A Currency Returns Plus R1C Dyn Aktien Pl R1C A Liq Alpha Euro4TotRet R1C A 19/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 19/04 19/04 19/04 20/04 13/04 EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR JPY USD EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR 90,750 175,300 99,900 991,180 120,550 91,930 95,160 6357,080 116,030 95,740 101,120 98,820 86,010 102,650 106,330 10037,510 90,290 173,110 99,900 986,290 118,570 91,400 92,950 6266,000 114,110 95,560 101,110 98,730 85,870 102,370 106,000 10068,160

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Invesco Funds
Asia Balanced Fund Asia Consumer Demand Asia Consumer Demand E Asia Infrastructure Asia Infrastructure E Balanced-Risk Allocation Balanced-Risk Allocation E Em. Local Cur. Debt Em. Local Cur. Debt E Em. Local Cur. Debt A-Distr.M Energy Fund Euro Corp. Bond Euro Corp. Bond Euro Corp. Bond E Euro Corp. Bond A-Distr. M Euro Inflation-Linked Bond Global Total Return (EUR) Bond Gold & Precious Metals Gold & Precious Metals E Greater China Eq. Greater China Eq. E Pan European Eq. Pan European Eq. E Pan European Structured Eq. Pan European Structured Eq. E 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 USD USD EUR USD EUR EUR EUR USD EUR USD USD EUR EUR EUR EUR EUR EUR USD EUR USD EUR EUR EUR EUR EUR USD USD JPY JPY USD USD 10,140 10,150 8,810 10,210 10,960 10,110 12,090 10,172 10,218 11,451 9,660 10,051 10,051 13,252 11,208 9,988 10,042 9,900 8,580 10,050 24,520 10,010 11,440 10,140 8,860 36,920 36,150 1632,000 636,000 40,990 19,220 1,121 1,665 1,000 10,110 10,090 8,840 10,070 10,920 10,070 12,040 10,127 10,277 11,399 9,500 10,048 10,048 13,247 11,205 9,987 10,027 9,780 8,560 9,950 24,530 9,940 11,360 10,090 8,820 36,700 36,100 1635,000 635,000 40,520 19,240 1,121 1,665 1,000

DB Platinum IV
Croci Euro R1C B Croci Japan R1C B Croci US R1C B Dyn. Bd Stabilitt Plus R1C A Dyn. Cash R1C A Dyn. ETF Selector 3 R1C A Dyn. ETF Selector 6 R1C A Dyn. ETF Selector 8 R1C A Sovereign Plus R1C A Systematic Alpha Index R1C A

UBI Pr. Active Beta UBI Pr. Active Duration UBI Pr. Alpha Equity UBI Pr. Azionario Etico UBI Pr. Azioni Euro UBI Pr. Azioni Europa UBI Pr. Azioni Globali UBI Pr. Azioni Italia UBI Pr. Azioni Mercati Emerg. UBI Pr. Azioni Pacifico UBI Pr. Azioni USA UBI Pr. Bilanc. Euro Rischio Cont. UBI Pr. Euro B.T. UBI Pr. Euro Cash UBI Pr. Euro Corporate UBI Pr. Euro Medio/Lungo Ter. UBI Pr. Obblig. Dollari UBI Pr. Obblig. Glob. Alto Rend. UBI Pr. Obblig. Globali UBI Pr. Obblig. Globali Corp. UBI Pr. Portafoglio Aggressivo UBI Pr. Portafoglio Dinamico UBI Pr. Portafoglio Moderato UBI Pr. Portafoglio Prudente UBI Pr. Privilege 1 UBI Pr. Privilege 2 UBI Pr. Privilege 3 UBI Pr. Privilege 4 UBI Pr. Privilege 5 UBI Pr. Tot. Ret. Mod. A UBI Pr. Tot. Ret. Mod. B UBI Pr. Tot.Ret. Dinamico UBI Pr. Total Return Prudente

Tel. 02 - 430241 www.ubipramerica.it 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR 20/04 EUR

4,699 5,660 5,059 5,130 5,890 6,088 4,589 5,105 11,512 6,592 4,189 5,933 6,791 7,323 7,900 6,931 4,841 9,539 5,641 7,007 5,357 5,601 5,893 6,075 5,595 5,637 5,568 5,376 5,183 5,093 5,118 4,976 10,529

4,694 5,662 5,052 5,060 5,806 6,005 4,564 5,052 11,393 6,549 4,172 5,896 6,789 7,320 7,904 6,931 4,905 9,531 5,681 7,015 5,317 5,583 5,890 6,075 5,586 5,623 5,547 5,341 5,136 5,095 5,119 4,966 10,530

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Asian Equities C Bond Euro Area C Bond Inflation Linked C Corporate Bond Euro C Dynamic Allocation Efficient Equity Opportunity C Euro Equities C Euro Investments C Flexible Strategies C Global Allocation C Global Convertible Plus Gov Bond Euro Medium Term C Italian Stocks Money Market C Private Equity Strategies C Revenues C Sector Investments Strategic Portfolio C Trading US Equities C Usa Short Term C 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 21/04 JPY EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR USD USD 6157,000 138,170 100,170 120,400 93,820 100,590 114,400 97,820 104,410 93,650 100,910 99,530 115,960 74,230 105,740 91,550 100,980 94,250 101,850 111,200 112,800 111,930 6073,000 138,190 100,290 120,460 92,560 100,530 114,150 96,140 104,660 93,980 100,140 99,100 115,970 73,150 105,740 90,920 100,420 93,990 100,350 110,450 111,300 111,940

Invesco Funds II
Global Small Cap Value R Global Value Eq. R Japanese Eq. Advantage R Japanese Value Eq. R US Small Cap Growth R US Value Eq. R

AZIMUT SGR - tel.02.88981 www.azimut.it - info@azimut.it Azimut Bilanciato Azimut Formula 1 Alp +20 Azimut Formula 1 Conserv Azimut Formula 1 Hi. Risk Azimut Formula 1 Low Risk Azimut Formula 1 Risk Azimut Garanzia Azimut Prev. Com. Crescita Azimut Prev. Com. Equilibrato Azimut Prev. Com. Garantito Azimut Prev. Com. Protetto Azimut Scudo Azimut Reddito Euro Azimut Reddito Usa Azimut Solidity Azimut Strategic Trend 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 20/04 EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR 24,210 6,328 6,389 6,953 6,618 6,628 12,340 9,735 10,901 9,823 11,471 7,569 15,526 5,521 7,858 5,273 23,990 6,307 6,376 6,890 6,608 6,585 12,345 9,702 10,868 9,808 11,455 7,582 15,530 5,594 7,864 5,263

Asian Equity B Asian Equity B Capital Opportunities Capital Opportunities Hdg Emerg Mkts Equity Emerg Mkts Equity Hdg European Equity Greater China Equity Greater China Equity Growth Opportunities Growth Opportunities Hdg Italian Equity Japanese Equity Japanese Equity Hdg Reserve Liquidity Swiss Equity Swiss Equity Hdg US Equity US Equity Hdg

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78,900 109,550 98,650 92,520 487,060 481,860 224,770 91,170 129,600 56,370 62,710 89,970 91,650 120,670 118,130 114,260 86,480 118,540 133,000

77,580 107,660 97,290 91,280 476,040 471,090 221,420 89,930 127,740 54,870 61,050 89,370 90,730 119,440 118,130 112,430 85,110 116,520 130,730

Invesco Stic
Euro Liquidity US Dollar Liquidity US Dollar Treasury 21/04 EUR 21/04 USD 21/04 USD

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Duemme Hedge Dynamic Duemme Hedge Performance Duemme Hedge Protection 28/02 EUR 422409,666 419442,360 28/02 EUR 573785,185 571185,351 28/02 EUR 571669,214 566276,292

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Quota/od. = Quota odierna
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Legenda: Quota/pre. = Quota precedente;

Corriere della Sera Marted 26 Aprile 2011

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Economia 37
Mercati

La storia Value Team e Ntt. Parla Rossi Cairo

I giapponesi comprano hi tech made in Italy


te Etnoteam, Netikos, due societ brasiliane e, l'anno scorso, la divisione radio access di Nokia Siemens Network. Rossi Cairo assicura che il rischio di veder saltare l'accordo, causa terremoto, non c' mai stato. Tuttavia un po' l'ha temuto: Il giorno dopo li abbiamo sentiti per sapere di cosa avevano bisogno, se potevamo fare qualcosa per loro. Hanno subito chiarito che indipendentemente da quello che era accaduto loro andavano avanti con i loro programmi. Il fondatore e i soci di Value Partners, assistiti da Claudio Costamagna e dall'avvocato Michele Carpinelli dello studio Chiomilioni di euro, menti, hanno deciso lincasso quindi di passare la della cessione mano e capitalizzare per Value il lavoro fatto in mePartners no di dieci anni. La cessione ha portato la leadership mondiale han- nelle casse della societ di no deciso di investire 300 mi- consulenza pi di 250 milioni liardi di yen, cercavano una di euro. Una cifra record per piattaforma per rafforzarsi in questo genere di transazioni. Europa e sbarcare sul merca- Ntt Data, la divisione It del coto del Sud America. Siamo losso telefonico Ntt, ha rilevastati contattati dagli advisor a to il 100% di Value Team, con cui si era rivolta Ntt Data cui Value Partners continuer la banca Mitsubishi e lo stu- per a collaborare sui singoli dio legale Linklaters - per cer- clienti. Il numero uno della care nuove opportunit da ac- societ, Patrizio Mapelli, manquisire in nuovi mercati e ab- terr la carica di amministrabiamo deciso di iniziare una tore delegato. Tra le due societrattativa. Per continuare a t non ci sono sovrapposicrescere ci saremmo dovuti zioni spiega Rossi Cairo p e r f e t t a indebitare e con i partner ab- m a biamo scelto di non farlo e di complementariet di mercafar proseguire la crescita di ti, non ci saranno tagli in Value team. Ma c una buona Value Team con Ntt. Nella consulenza strategica complementariet anche tra il processo di consolidamen- Ntt e Value Partners. La quale to continuo. Si cresce solo far leva sui capitali freschi per acquisizioni. Cos stato entrati in cassa per crescere anche il percorso di Value Te- ancora. Una parte sar distriam, 300 milioni di fatturato buita tra i soci ed previsto nel 2010 e quasi 3000 dipen- anche un aumento di capitale denti, nata nel 2004 dall'inte- per rafforzare la societ e aprigrazione tra lo spin-off delle re lazionariato ai partner pi attivit It di Value Partners e giovani. Federico De Rosa Webegg, rilevata da Telecom Italia. Poi si sono poi aggiun RIPRODUZIONE RISERVATA MILANO Value Team diventa giapponese. La societ di consulenza strategica nata da una costola di Value Partners stata ceduta a Ntt Data, uno dei maggiori player mondiali con 14 miliardi di dollari di fatturato e 36 mila dipendenti in 30 Paesi. Per noi si tratta di un passo molto importante spiega il fondatore Giorgio Rossi Cairo . In meno di dieci anni, partendo da zero, siamo diventati 3.000 in Italia, Brasile e Turchia. Questo un business in cui per essere competitivi serve massa critica e una presenza geografica forte. E i giapponesi, che per raggiungere

Doppio record per oro e argento


Le tensioni internazionali, i timori legati allinflazione e il calo del dollaro hanno spinto a un nuovo record storico le quotazioni delloro, che ieri sui mercati asiatici hanno toccato i 1.518 dollari loncia, per poi chiudere la giornata a 1.510 dollari circa. Nuovo massimo (degli ultimi 31 anni) anche per largento, arrivato a 49,82 dollari loncia, a un soffio dalla quotazione record di 50,35 dollari registrata il 18 gennaio 1980. Dallinizio dellanno il prezzo dellargento salito di quasi il 60% dopo il balzo dell80% segnato nel 2010.

250

Verso il piano

Unicredit, Ghizzoni punta sui servizi alle imprese


MILANO Il piano del prossimo trienno quasi pronto, al suo completamento manca solo il pur corposo capitolo relativo alla divisione Cib, il Corporate investment banking guidato dallo scorso marzo da Jean Pierre Mustier. Il banchiere francese, lultimo acquisto dellamministratore delegato Federico Ghizzoni (foto), ha chiesto tempo per studiare la divisione che fu di Sergio Ermotti (il quale proprio in questi giorni inizia la sua nuova avventura professionale come numero due nella svizzera Ubs) e studiarne lo sviluppo. Sar infatti proprio il Corporate a giocare un ruolo decisivo nel nuovo piano industriale che, turbolenze di mercato permettendo, sar presentato al mercato subito dopo lestate, e avr il suo focus sulla internazionalizzazione delle imprese italiane, laccompagnamento e la messa in rete delle sempre troppo piccole aziende sui mercati globali. Il gruppo bancario paneuropeo pu sfruttare una piattaforma geografica con pochi uguali e anche questo potrebbe essere il modo per confermare limpegno di fare di Piazza Cordusio una banca di sistema. Su questo e soprattutto sul ritorno alla redditivit, la priorit numero uno, impegnato la nuova squadra di vertice, oltre a Ghizzoni il direttore generale Roberto Nicastro, il capo delle operazioni Paolo Fiorentino e lo stesso Mustier. Di questo si parler nel consiglio di gioved con i soci stabili e poi allassemblea di bilancio il giorno seguente a Roma. Almeno per ora, laumento di capitale pu attendere.

Paola Pica
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Marted 26 Aprile 2011 Corriere della Sera

Cultura
dal nostro inviato FABIO CAVALERA
DUBLINO Non accetto gli stereotipi della critica. Catherine Dunne non ci sta. Che le scrittrici sappiano rappresentare luniverso femminile e non altrettanto quello maschile un luogo comune: non lidentit di genere che ispira il romanzo pi coinvolgente. Lei, dublinese, ha sbancato in libreria con La met di niente (citato da Veronica Lario nella lettera a Silvio Berlusconi: a mio marito e alluomo pubblico chiedo pubbliche scuse, e con loccasione chiedo anche se, come il personaggio di Catherine Dunne, debba considerarmi la met di niente). Ha confermato il successo con Se stasera siamo qui (lamicizia di quattro signore), con Il viaggio verso casa (lamore fra madre e figlia), con Donna alla finestra (ritratto di una famiglia). La sua fama stata costruita attorno a unetichetta lo dice proprio cos (una tag che mi hanno appiccicato addosso) che quella di cogliere gli umori, i tormenti e le gioie delle donne, nel problematico passaggio dalla societ delle tradizioni alla societ delle pulsioni e trasgressioni contemporanee. Non che le dispiaccia essere nella parte di chi scandaglia nuovi e difficili equilibri psicosociali, con particolare attenzione allarea della emotivit femminile sospesa fra romanticismo e modernit. Ma un giudizio che rende conto parzialmente della globalit della sua opera: Catherine Dunne entra con eguale raffinatezza nel linguaggio degli uomini, cogliendo le loro fragilit e loro sensibilit. Come mai sono considerata una scrittrice per le donne e solo per le donne? Banalmente perch otto consumatori di fiction su dieci sono donne. Ma, quando comincio una storia, non penso che la mia audience sia colorata di rosa. Sono unautrice, punto e basta. Amo osservare la gente comune, in treno, al ristorante, al pub. Ho una discreta intuizione. Uso limmaginazione. E non mi manca lempatia per sondare le relazioni, che siano al femminile o al maschile. Ci che conta tenere il lettore attaccato alla trama e, soprattutto, agli attori della trama. Uomo o donna che sia, chi apre un libro deve ripetersi, pagina dopo pagina: adesso che cosa accadr?

Addio a Gonzalo Rojas, premio Cervantes


Il poeta cileno Gonzalo Rojas, che nel 2003 ha ricevuto il Premio Cervantes, il pi alto riconoscimento della letteratura spagnola, morto a 93 anni per un ictus. Rojas, nato nel 1917 nel porto di Lebu, 500 km a sud della capitale Santiago, aveva vinto anche il premio Regina Sofia di Spagna (1992) e Octavio Paz in Messico (1998). Il titolo pi importante Misre de lhomme del 1948.

Intervista La scrittrice dublinese pubblica Tutto per amore, storia di due sessantenni alle prese con una passione tardiva

Fragilit, sogni, coraggio: il romanzo della vita


Catherine Dunne: Mi piace osservare la gente comune e detesto gli stereotipi
Gli incontri
liari, di amicizie, di scontri e rancori generazionali (la madre Julia e la figlia Melissa) e di conflitti fra religiosit e laicit (un tema classico della letteratura irlandese, qui affrontato con un tale delicatezza che la parola cattolico non compare una sola volta nel libro), elementi accarezzati con leleganza di chi riflette e mette gli esseri umani e le loro scelte al centro della scena. Nel corso del libro c sottotraccia, prima di emergere con chiarezza, la tematica del suicidio assistito. Ma locchio di Catherine Dunne non si focalizza sul dibattito etico politico, quanto piuttosto sul destino di coloro che, un giorno, possono essere costretti a fare i conti con unesperienza limite. Non do giudizi morali. La mia una sfida per fotografare e raccontare i dilemmi che si pongono a tutti noi. Il focus su Julia e il suo mondo, su William e il suo mondo, sul loro legame. Una donna e un uomo che sincontrano tardi e si scoprono poco alla volta. Il segreto di unopera la magica relazione che essa crea fra il lettore e il testo, fra il lettore e lautore. Se non c, il libro non funziona. Per Catherine Dunne questa la missione. Scrivo, riscrivo, riscrivo ancora, fino a che mi sento felice e vuota perch ho dato tutto quello che ho. Quando stava stendendo lultima parte di Tutto per amore era incerta fra due o tre epiloghi. Li ha provati e non funzionavano. Poi ha scelto. Che fosse la fine giusta, lho capito subito. Ho pianto, per la tensione. Ed ci che mi era capitato con i libri precedenti. Il segnale che, davvero, non avevo altro da aggiungere. Sbarca in Italia, Catherine Dunne: Milano, Torino, Verona, Udine, Mantova le tappe della presentazione di Tutto per amore. Salta il Royal Wedding? Che noia. Sta gi pensando al prossimo romanzo. Cambier qualcosa nel mio stile. Narrer in prima persona. Ne discuter con le sue cinque amiche. Le cinque scrittrici irlandesi con le quali una volta allanno si isola in una casa sulla costa. il suo confessionale. Cos cominciano le nuove sfide letterarie di Catherine Dunne. Ci consigliamo, ci critichiamo, ci aiutiamo. Di tanto in tanto, la sera, fa girare un dvd: Casablanca o Thelma & Louise. I film che preferisce. E alle 5 del mattino al computer. A riordinare le idee.
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] Il nuovo romanzo di Catherine Dunne, Tutto per amore (traduzione di Ada Arduini), esce dalleditore Guanda (pagine 358, e 18) il prossimo gioved, 28 aprile ] Dellautrice irlandese, nata a
EDWARD HOPPER, HOTEL BY A RAILROAD

Dublino nel 1954, ricordiamo: La met di niente, La moglie che dorme, Il viaggio verso casa, Una vita diversa, Lamore o quasi, tutti editi da Guanda ] Per il lancio del nuovo romanzo, Tutto per amore, Catherine Dunne sar in Italia impegnata in un tour che la porter a Torino (oggi, marted, al Circolo dei lettori, via Bogino 9 ore 21, interviene Barbara Sgarzi), Parma (mercoled), Mantova (gioved), Udine (venerd) e Verona (sabato, 30 aprile)

Adesso che cosa accadr? Adesso che cosa accadr? Io, quando colloco un personaggio dentro una situazione mi domando: tu come ti comporteresti al suo posto? Mi identifico con i protagonisti e li tratteggio sulla base di quanto ho visto e vedo attorno a me, nei dialoghi, nei volti e nelle espressioni catturati dalla cronaca. Rielaboro e soffro. Taglio il romanzo, lo cancello e riparto quattro o cinque volte prima della stesura definitiva. E, quando chiudo, non penso di scrivere o di avere scritto esclusivamente per il pubblico femminile. per fuori discussione che Catherine Dunne abbia costruito attraverso i suoi bestseller un legame fortissimo, speciale, esclusivo, con milioni di donne, le sue lettrici. Lo so. Credo che si riconoscano nelle figure femminili che propongo nei romanzi. Ma lo ripeto: scrivo di donne ma non solo per le donne. C un faro nella sua carriera letteraria? Jane Austen il mio punto di riferimento. Ogni volta che la rileggo scopro qualcosa di nuovo. Poi c la canadese Margaret Atwood. Mi ha ispirato tantissimo. Negli anni Settanta volai in Canada, venivo da unIrlanda che raccontava la sua realt rurale ma poco della citt. Fu una folgorazione: lei

sapeva parlare dei problemi concreti, che erano i miei problemi a Dublino. E poi lha aiutata linsegnamento: stato fondamentale. Ogni mattina imparare dai miei allievi, parlare, partecipare ai loro problemi. Manca un uomo, nella formazione. Sono tantissimi ma ne cito uno che mi piace, Roddy Doyle. Anche lui arricchisce la brillante nouvelle vague irlandese. Adesso che esce Tutto per amore (Guanda, traduzione di Ada Arduini) si comprende bene, e pi che mai, quanto il percorso di Catherine Dunne non sia da collocare unicamente allinterno del mondo femminile. per me un passaggio di maturazione. Il suo tatto, la sua intelligenza, la sua intuizione sconfinano felicemente e si distribuiscono nella descrizio-

ne di Julia, medico in pensione che si vuole liberare di un forte senso di colpa, e di William, un eremita che scrive thriller. La narrazione si articola attraverso la loro relazione (entrambi sessantenni con matrimoni alle spalle), la fuga di Julia e la rivelazione del segreto che laccompagna, i messaggi disseminati dappertutto perch lei vuole che William la trovi, linseguimento di William da Dublino a Londra e allIndia. un mosaico intrecciato finemente di stati danimo femminili e maschili (ho ricominciato il manoscritto da zero per ben dieci volte, un record, il primo atto di un romanzo la definizione, nella mia testa, dei personaggi, la storia si perfeziona poco alla volta durante la stesura), di rapporti fami-

I critici mi hanno
appiccicato addosso letichetta di scrittrice che coglie umori e tormenti del genere femminile

Jane Austen il mio faro;


ogni volta che la rileggo scopro qualcosa di nuovo. E poi c la canadese Margaret Atwood

Relazioni Gianna Schelotto: un catalogo di inganni e tradimenti a opera dei familiari pi stretti

Quelle esistenze segrete che non vogliamo vedere


di ISABELLA BOSSI FEDRIGOTTI

arito e moglie, genitori e figli, amici del cuore, amanti di antica data. Vivono insieme oppure a stretto contatto, quotidianamente si vedono e si parlano, a volte da anni. Segreti tra loro? Impensabili, in quanto tutto stato detto, discusso, sviscerato. E, invece, a un certo punto, per una ragione qualsiasi, casuale per lo pi, uno dei due scopre che laltro ha una faccia e, dunque, una vita nascosta della quale non sapeva, che mai avrebbe immaginato. Sono uomini e donne che allimprovviso devono prendere atto di essere stati ingannati o, meglio, di essersi lasciati ingannare, per disattenzione, distrazione, pigrizia, cecit sentimentale, e la rivelazione costituisce di solito, per loro, un notevole shock che qualche volta sconvolge lesistenza, anche se, ragionando a posteriori, dovrebbero avere lonest di ammettere che in fondo al cuore

il verme roditore del dubbio avrebbero potuto sentirlo muoversi da un pezzo. Gianna Schelotto, psicoterapeuta e scrittrice, tornata ad attingere alla sua lunga esperienza professionale, inventando dal vero una serie di casi, forse di pazienti, forse di conoscenti o forse semplicemente di personaggi scovati tra le righe di una cronaca. Riguardano, naturalmente, mariti che scoprono una seconda vita di mogli credute fidatissime, ma, anche, figli che fanno la guerra a maturi genitori quando questi svelano loro impensate passioni, o, ancora, fidanzate che, dopo anni e anni, per caso vengono a sapere che il loro promesso ha gi, da sempre, una moglie. Noi due sconosciuti si intitola il suo nuovissimo saggio (Mondadori), che raccoglie questi tuttaltro che improbabili racconti del mistero, piccoli, inquietanti e appassionanti gialli. Gialli, ovviamente, senza cadaveri e senza spargimento di sangue, ma non senza colpevole: che, a volte forse pi spesso proprio la parte lesa,

Lautrice

Gianna Schelotto, psicoterapeuta e scrittrice, autrice di numerosi saggi. Noi due sconosciuti edito da Mondadori (pp.172, e 17,50)

colei o colui che stato ingannato, perch non ha voluto vedere, non ha saputo capire, abdicando, in un certo senso, al suo ruolo, di compagno e custode. Altre volte il colpevole colui che sistematicamente finge e inganna, come il mentitore sentimentale che nasconde amanti da un pezzo stabilizzati, oppure il truffatore incallito che attraverso un rubinetto segreto fa stillare soldi di famiglia o di amici allinsaputa dei proprietari. Secondo lesperienza dellautrice, ogni tipo di stretta, affettuosa relazione pu lasciare spazio a questo genere di stanze oscure o, se non proprio di stanze, almeno di misteriosi armadietti chiusi a chiave: i suoi racconti tutte storie estremamente plausibili, purtroppo, familiari, quasi potrebbero servire a mettere sullavviso i naviganti, aiutandoli, chiss, ad aprire gli occhi un po prima della sorprendente, traumatica scoperta di essere stati, magari per anni e anni, ciechi e sordi.
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Corriere della Sera Marted 26 Aprile 2011

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Terza Pagina 39

Elzeviro
Il discorso alla cerimonia per il Nobel

Polemica La patria sotto accusa, dai pamphlet di Del Boca e Aprile allironia di Luca Sofri

LESILIO FECONDO DI VARGAS LLOSA


di ALBERTO BEVILACQUA

LItalia unita, soprattutto dai vizi


Rondolino dice che non siamo una nazione ma dimostra lopposto
di ALDO CAZZULLO
ccade raramente di leggere un saggio ben scritto e ben argomentato, goderselo sino allultima pagina, e alla fine dissentire del tutto dalla tesi, sintetizzata dal titolo: LItalia non esiste. Eppure quanto si prova di fronte al libro di Fabrizio Rondolino, che Mondadori manda oggi in libreria (pp. 264, 17,50). Non esiste la bandiera, non esiste linno, non esiste la politica, non esistono le classi dirigenti, non esiste la sinistra, non esiste lo Stato. E non esiste neppure la nazione. LItalia unespressione geografica, come la definiva sprezzante Klemens von Metternich. una graziosa penisola purtroppo in gran parte rovinata dagli italiani, compresi, par di capire, Brunelleschi e Piacentini, Leon Battista Alberti e Borromini. Va da s che lunit dItalia sia la pi grande catastrofe abbattutasi sulla nostra penisola. Ma chiunque sia stato una volta nella vita a Cosenza e a Varese o in qualsiasi altra coppia di citt distanti almeno trecento chilometri tra loro sa benissimo che lItalia non esiste. Poi per, dopo linvettiva iniziale, comincia il libro. Che dimostra in realt come lItalia esista eccome, e sia pi unita e unificata che mai, sia pure dai vizi piuttosto che dalle virt. Rondolino rilegge tutti gli scrittori civili che han- Italia allasta di Luciano Fabro, uno dei simboli dellArte povera no denunciato la mancanza di virt civica e politica degli italiani: la politica come leva per trasformare la soDante e Leopardi, DAzeglio e Prezzolini; ciet, riformare lesistente, cambiare le coMachiavelli, ancora animato da una visione se (ma in quale Paese, dopo il fallimento alta della politica, pi che Guicciardini, or- dellingegneria sociale di Lionel Jospin e il mai rassegnato allimpossibilit di cambia- brusco ridimensionamento di Barack Obare le condizioni del tempo. Depreca lo spi- ma, sopravvive una tale concezione della rito anti italiano con cui gli intellettuali di politica?). Certo per lItalia esiste sul piano del coogni secolo hanno vituperato il loro Paese, a cominciare dai torinesi di nascita o di for- stume, delle abitudini, del modo di vivere. mazione, Gobetti e Gramsci. Ma poi si uni- Linfluenza della Chiesa, la volgarit della tesce lui stesso al novero, demolendo le cor- levisione, la sconfitta storica del Piemonte porazioni, le lites, la Controriforma, i gesu- sabaudo a vantaggio dellItalia mediterraiti, il Risorgimento, la famiglia, la mamma, nea, leclisse dei liberali e la spocchia della

l 7 dicembre 2010, Mario Vargas Llosa ha ricevuto il Nobel. Il discorso pronunciato nelloccasione dallo scrittore peruviano stato stampato da Einaudi, mentre in corso la pubblicazione dellOpera omnia. A lungo, Vargas Llosa si aggirato intorno al premio svedese: pi vicino, addirittura sfiorandolo, quando le opere venivano risolte con lo stile senza ridondanze, pi lontano quando lestro si risolveva con insidiosa retorica. Nel suo discorso dinvestitura si parte da una summa incerta: leggere e scrivere sarebbero, ugualmente, proteste contro le ingiustizie della vita, un cercare ci che non si possiede, in quanto la nostra sete di assoluto resta insoddisfatta. Il ragazzino, futuro scrittore, a scuola comincia a coinvolgersi col capitano Nemo e Ventimila leghe sotto i mari, con I tre moschettieri . Lo scrivere, via via, resta un modo di ammodernare queste suggestioni parafavoliste. In

Il distacco
dalla madrepatria peruviana consente di cogliere un destino globale
che senso? Facendo diventare normale ci che straordinario e straordinario il normale, imbellendo il brutto (e il contrario), e testualmente conferendo leternit a un istante e trasformando la morte in uno spettacolo passeggero. Insomma, il terminale lo scrittore. Per poter vivere in qualche modo le molte vite che vorremmo avere, avendone a disposizione una sola. Fingere alla superficie delle cose, in tal modo avendo pretesti per uniformarci in un mondo di emozioni comuni. Lesempio tipico di Vargas Llosa il seguente: quando la grande balena bianca affonda in mare il capitano Achab, il cuore dei lettori freme tanto a Tokyo quanto a Lima o a Timbuctu. Capita, tuttavia, che un narratore acquisti rilevanza, forza espressiva, memorabili intuizioni, allorch il suo ruolo di raccontatore dei fatti oggettivi si accoppia a quello, sostanzialmente astratto e arbitrariamente personale, dello scrittore. Vero, esatto, proprio nel caso di Vargas Llosa. Come sarebbe ri-

masto (certamente privo di Nobel) se la sua produzione letteraria non si fosse impostata su ben altri pilastri: La citt e i cani, con gli ansiosi enigmi e la perversione che hanno luogo allinterno di unaccademia militare; La casa verde, con gli aspri contrasti fra le condizioni delle comunit della giungla peruviana e le faticose regole degli abitanti di una citt; e infine Conversazione nella cattedrale. Volare in alto con i piedi coscientemente a terra, anche l dove il narratore si fa profeta della distruzione di massa (leggiamo, nel discorso: Non possibile escludere che qualche gruppuscolo di pazzi redentori provochi un giorno o laltro un cataclisma nucleare, e inseriamoci, fra questi pazzi, il ruolo della natura, che sembra essersi perversamente umanizzato). Molte, troppe parole nel discorso che porta il titolo Elogio della lettura e della finzione (pp. 26, 8). Alcune riflessioni assurde: Se non fossi andato via dal Per sarei rimasto uno pseudoscrittore della domenica (lassillo ricorrente della funzione di colui che scrive). Una frase che stride in quanto inserita negli anni del dopoguerra, in cui lAmerica Latina si apre a una letteratura nuova e vitale, e la stessa democrazia politica, seppure a stento, si diffonde qua e l. Restando ferme le dittature di un tempo, solamente a Cuba e in Venezuela, con alcuni regimi populisti e ridicoli in Bolivia e in Nicaragua. E alla fine Vargas Llosa deve convincersi e cedere a una verit per lui fondamentale. Ossia lesilio in Europa, il distacco formale e non sostanziale dalle radici gli permettono di capire, con la forza della nostalgia istintiva, fino a che punto lappartenenza come narratore alla sua terra peruviana, al suo Per Paese di todas las sangres per dirla con Arguedas, gli hanno consentito di superare le fantasie e le ubbie personali, per cogliere i lampi superiori del destino mondiale. Dal testo di Elogio della lettura e della finzione veniamo a sapere: Il teatro stato il mio primo amore. Amore interrotto e pressoch dimenticato. Per buona sorte. Perch pi che mai animato dalla paradossale certezza che il compito dellumano protagonista consiste nello sconfiggere il tarlo del tempo, trasformando in possibile limpossibile. Unutopia che la narrativa, con laccadere delle sue vicende, ha esorcizzato.
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la Chiesa, la Madonna, insomma tutto quanto concorre a definire lidentit italiana, dai valori agli eventi negativi, compresi il fascismo da noi non fu seria neppure la dittatura e la mafia, definita il grande contributo degli italiani alla storia delle organizzazioni sociali. Rondolino talmente posseduto dalla sua polemica, condotta in modo colto, elegante e divertente nellamarezza, da non rendersi conto di stare tracciando il ritratto di un Paese pi unito, uniforme, omogeneo che mai. LItalia forse non esiste sul piano dellefficienza dello Stato e della fiducia nel-

Autori

Dallalto: Fabrizio Rondolino, Luca Sofri, Pino Aprile, Lorenzo Del Boca. Tutti giornalisti che hanno scritto libri critici verso il Risorgimento e lunificazione nazionale realizzata 150 anni or sono

sinistra: Rondolino ha ragione su tutta la linea. Ma ci non toglie che questo impasto di bellezza e di vizio sia oggi pi amalgamato che mai. Che siano esistiti italiani di frontiera, da Cavour a De Gasperi, i quali alla guida delle loro generazioni le generazioni del Risorgimento e della Resistenza, nelle varie forme che la Resistenza assunse seppero unire e riscattare il Paese. E che oggi, come si visto il 17 marzo, gli italiani siano pi legati allItalia di quanto noi tutti, Rondolino compreso, amiamo riconoscere. Eppure la vena anti italiana stata di gran lunga dominante in questo 150compleanno. Terroni di Pino Aprile ha germinato una replica nordista, identica fin dalla forma grafica, Polentoni di Lorenzo Del Boca. Contro il Risorgimento si sono espressi Giordano Bruno Guerri e il cardinale Biffi, un giornalista di sinistra come Giovanni Fasanella e uno di destra come Gigi Di Fiore, neoborbonici per cui il Risorgimento fu di troppo e neomazziniani per cui il Risorgimento non fu abbastanza ( la logica del Noi credevamo di Martone e del romanzo di De Cataldo, I traditori, annunciato nella quarta di copertina come il lato oscuro del Risorgimento). Anche il saggio di Luca Sofri (appena pubblicato da Bur, pp. 188, 10) ha un titolo Un grande Paese solo in apparenza consolatorio. In realt, sostiene Sofri, un grande Paese la definizione che vorremmo poter dare dellItalia, senza che ci scappi da ridere. Per, a differenza di Rondolino, che ritiene lItalia immodificabile e chiude il suo libro raffigurandola apocalitticamente come un Titanic che giace da un pezzo sul fondo delloceano gelato, Sofri si pone il problema di come sar il nostro Paese tra ventanni, e di chi lo cambier. Lavora quindi sulle riflessioni della contemporaneit: Michele Serra, Goffredo Fofi, Antonio Polito, Alessandro Baricco. E giunge alla conclusione che lindividualismo italiano non senza riscatto, che pensare a un Noi non implica inevitabilmente una vocazione minoritaria. Sono le dimensioni di quel Noi a dire se la vocazione minoritaria o maggioritaria, e soprattutto le dimensioni che a quel Noi vogliamo dare: solidariet, amore per il prossimo, vicinanza agli oppressi, fiducia nella possibilit di una politica diversa. Al punto che il libro, molto critico sullItalia di oggi, si chiude con un ideale discorso di un presidente del Consiglio nel 2031, che pare davvero lObama italiano: Possiamo farcela. E lo faremo.
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Personaggi La raccolta di ritratti di Chiara Beria di Argentine


e

Biografie illustri in sessanta righe


di MARIA LUISA AGNESE
essantuno ritratti di italiani che sono un po anche anti italiani perch hanno pochi dei vizi tradizionali della nostra gente e molte delle sue virt, compresa quella di tenersi lontani dalle luci della ribalta. Vite appartate e in molti casi volutamente non famose ma che incrociano i temi della contemporaneit, dallo scontro fra magistratura e politica allimmagine del corpo femminile in tv. Raccontate ogni settimana sulla Stampa da Chiara Beria di Argentine nella rubrica Di profilo (tra ottobre 2009 e dicembre 2010) e ora raccolte in libro con lo stesso titolo da Mondadori (pp. 180, 18,50). Una sfida, suggerita dal direttore Mario Calabresi, quella di raccontare vite straordinarie, un po alla maniera di Georges Gurdjieff, in uno spazio cos esiguo: ma Chiara Beria, giornalista di lungo corso, ce lha fatta, forte del severo apprendistato nel Panorama di Lamberto Sechi nei secondi anni Settanta. E dunque se sessanta righe vi sembran poche, leggete di Guido Calabresi, illustre giurista per anni preside alla Yale Law School, ora professore emerito con 40 lauree honoris causa, che a sette anni dovette lasciare lItalia con il padre Massimo, e la madre Bianca Finzi-Contini, ebrei antifascisti vicini a Giustizia e Libert. Ma, incurante della sua vita tutta da raccontare, a domanda di Beria (Quando, professore, scriver della sua eccezionale avventura?) risponde: quello che vorrebbero a Yale. Ma ho qualche dubbio, temo gli esibizionismi. Altrettanto distaccato nei confronti dei suoi talenti Camillo Ricordi, maggior esperto mondiale di trapianto delle cellule produttrici di insulina, ma anche primo della famiglia dopo sette generazioni a non occuparsi di musica, che racconta di come anni fa in Austria, al suo primo congresso, un professore gli disse: Dottor Ricordi, inutile che si dia

Cultura

2011

Beni culturali

Sgarbi: ricorso contro la nomina di Giovanna Damiani a Venezia


Vittorio Sgarbi non ci sta. In una nota annuncia che, tramite i suoi legali Giampaolo Cicconi ed Enrico Fioretti, presenter un ricorso durgenza al tribunale del lavoro di Roma, per chiedere la sospensione della nomina di Giovanna Damiani a soprintendente del Polo museale di Venezia. Il battagliero critico darte vuole essere riconosciuto come esclusivo vincitore della selezione. E per giunta si riserva di chiedere al ministero dei Beni culturali un risarcimento del danno pari a un milione di euro. Sgarbi dichiara che intende devolvere questa cifra per migliorare la situazione in alcuni siti architettonici che ritiene colpevolmente trascurati, a cominciare dallAra Pacis di Roma.

cos da fare. Tanto il suo nome rester per sempre legato alla musica, non al diabete. Altrettanto lontane dagli affanni della ribalta vengono descritte manager come Gina Nieri, la sola donna con Marina Berlusconi ai vertici dellimpero berlusconiano, ma un tipo assai diverso da un certo genere femminil-berlusconiano, o Raffaella Leone, personaggio-ombra di uno tosto come Paolo Scaroni allEni, e lady riservata che minimizza sulle gelosie, magari femminili, che potrebbe suscitare: Figuriamoci dice a Chiara . Comunque, mi creda, i maschi sono infinitamente pi invidiosi delle donne. Una galleria di imprenditori, di scienziati, di grandi borghesi, ma anche di persone che con orgoglio fanno il proprio mestiere, o lhanno fatto: c anche un ritratto di pap Adolfo Beria di Argentine, partigiano e magistrato, con il racconto delle lettere che scriveva alla figlia cronista dove si alternavano lodi e rimproveri. Una sfilata di personaggi meno convenzionali Chiara Beria di che porta Chiara Beria ad azArgentine zardare unipotesi e a supporre che forse, a dispetto di quanto si scritto sul declino della borghesia lombarda, alcune storie svelino un Nord meno becero di quello che appare: Sei stata poco "cafonal" e troppo buonista, direbbe lamico Roberto DAgostino. Pazienza. Detesto far "tendenza"; non essere alla "moda dei tempi" mi rende assai lieta conclude Beria di Argentine. E chiss che nellansia di non essere alla moda non abbia individuato un inizio di inversione di tendenza. Perch prima o poi, si sa, il pendolo della storia inverte il suo moto.
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XV EDIZIONE

MILANO 2 - 8 MAGGIO
FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL VIDEO, DEL FILM E DEL DOCUMENTARIO SCIENTIFICO
SPAZIO OBERDAN
Viale Vittorio Veneto 2 e MEDIATECA SANTA TERESA Via Moscova 28

50 FILM E DOCUMENTARI, SESSIONI SPECIALI, DIBATTITI E VIDEO ON-DEMAND SUI TEMI:


Omaggio a Marie Curie e allAnno Internazionale della Chimica Cinema e Fiori, Parchi, Giardini
E Ancora: Cinema e Scienza dallUnit dItalia Scienza e Tecnologia di frontiera Ambiente ed Energie rinnovabili Scienze della Vita e della Salute Astronomia ed Esplorazione spaziale Mari e Natura Storia delluomo

PROGRAMMA: www.brera.unimi.it/festival www.provincia.milano.it INFO: vederelascienza@unimi.it e cultura@provincia.milano.it


Prenotazione per Scuole e in Mediateca - Sala Vetro (gruppo max 20 persone)

INGRESSO GRATUITO
FINO A ESAURIMENTO POSTI

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Marted 26 Aprile 2011 Corriere della Sera

Eventi
La rassegna Si discute del destino socio-economico delle Tre Venezie

IL FESTIVAL CITT IMPRESA

La formula Convegni, spettacoli e incontri disseminati in ben 22 sedi

Crocevia di saperi
La sfida delle nozze tra cultura e capannoni Cos nasce il Nordest prossimo venturo
apannoni a Nordest, ritorno al futuro. Era un po che non si sentiva parlare di questo luogo, fisico e simbolico, che circa quarantanni fa segn linizio dellindustrializzazione formato famiglia (una casa, unimpresa), di un territorio votato nel tempo a crescere tra lavoro, ricchezza conquistata (e crisi), a evolversi tecnologicamente e a trasformarsi. Ora i capanon, le ex officine abbandonate, con il loro carico di valori, riprendono nuova vita ma con altra destinazione duso: fare cultura. Ci piace partire da qui, cio dal progetto del movimento Antiruggine, nato da unidea del musicista Mario Brunello e inserito in un fitto calendario di altri eventi, per inquadrare il Festival delle citt impresa che si svolge, dal 27 aprile al 1 maggio, in numerosi luoghi di una vasta area interregionale: il Veneto, il Trentino Alto Adige, il Friuli Venezia Giulia. Il binomio capannone-cultura, dunque, unisce gli elementi cardine di ci che punta ad essere il Nordest prossimo venturo: tenendo ferme le solide radici imprenditoriali, allargare il raggio dazione e la filosofia della produzione materiale e immateriale. In altre parole, pesare la cultura come ricchezza. Era proprio questo il tema della passata edizione del Festival, che train la candidatura del territorio (con Venezia al centro) a capitale europea della cultura nel 2019. Questanno invece il filo conduttore Far viaggiare le idee. Riassume Filiberto Zovico, direttore della manifestazione: La felice immagine della metropolitana culturale che fu adottata lanno scorso per rendere anche visivamente il concetto di rete, deve diventare fatto concreto. Quindi, nel corso di questa quarta edizione del Festival si porr la grande questione delle infrastrutture e dei collegamenti, fisici e immateriali (alta velocit, metr di superficie e banda larga), sui quali larea delle Tre Venezie, candidata a "capitale europea", dovr poter far viaggia-

re le idee e le merci delle nuove industrie creative. La formula reticolare del Festival, ormai collaudata, conta su ben 22 sedi (prima erano 12), dislocate in vari luoghi-simbolo della Metropoli Nordest dove si svolgono i dibattiti e gli eventi. Protagonisti, le associazioni di catego-

ria, le stesse imprese, le fondazioni e le associazioni culturali, le universit e i centri di ricerca, le istituzioni. I numerosi ospiti, di caratura nazionale e internazionale (tra gli stranieri, il direttore dell Economist , John Micklethwait, e il fondatore di Twitter, Jack Dorsey), sono

Estro armonico Mario Brunello al capanon Antiruggine

chiamati a costruire e a confrontarsi su progetti concreti di sviluppo imprenditoriale e culturale. La novit delledizione 2011 sono i Percorsi, cio gli appuntamenti itineranti e tematici che si muovono sulle dorsali delle linee che collegano i centri di cultura del Nordest. Qui si inserisce il progetto di Mario Brunello e del capanon. Loperosit ancora il motore economico di questo territorio osserva il musicista veneto . Ma c unaria nuova. Ci sono tante piccole realt che preparano qualche cosa che deve arrivare. Che non ben chiaro. Ci che manca conclude con una punta di pessimismo una visione per il futuro. Ad ogni modo, lui ci prova. Partendo dal suo capanon Antiruggine di Castelfranco Veneto per continuare dentro la fabbrica Lago di Villa del Conte (Padova) e la fabbrica Saccardo di Schio (Vicenza), musicisti e scrittori si confronteranno sul loro lavoro affinch esso sia fatto a regola darte, con talento, passione, abilit, fantasia (qualit indispensabili in ogni attivit creativa) ma, allo stesso tempo, rispettando le regole dellarte, senza le quali nessun talento pu esprimersi. Due temi dassag-

gio: Il suono della democrazia, Pensavo fosse Bach, con Brunello e Musicamorfosi che rileggono e reinventano Bach. Un altro Percorso molto interessante riguarda il vino. Dalla Valpolicella (presso le

Cantine Masi Agricola) al Collio (Villa Russiz), passando per la Laguna di Venezia (Venissa di Bisol, a Mazzorbo), si compir un viaggio per raccontare le radici culturali dei grandi vini e del territorio deccellenza che li esprime.

Il fulcro Al centro la questione dei collegamenti fisici e immateriali per fare viaggiare le merci e le idee

Progetto Antiruggine Il violoncellista Mario Brunello mette a confronto musicisti e romanzieri sulle regole del lavoro artistico

Vignaioli, intellettuali, chef, si confrontano a tutto campo, cantandoci sopra, secondo la tradizione del fare fil (fa file, in friulano). E sar la voce del cantastorie Gualtiero Bertelli a traghettare gli ospiti nei tre appuntamenti, accompagnando le serate, al suono dellinseparabile fisarmonica e degli archi di Stefano Olivan. Cos, si riuniscono il vino, il cibo, la poesia, larte, la musica. In una parola, la cultura.

Marisa Fumagalli
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Lanalisi Sempre pi necessaria una governance capace di promuovere il riposizionamento dellarea sui mercati globali

Fra sviluppo e transizione Manca ancora un ragno per tessere il nuovo futuro
di ALDO BONOMI

vanti a Nordest, verrebbe da dire leggendo gli ultimi dati congiunturali sulla capacit delle imprese venete nel riagganciare la ripresa della locomotiva tedesca o dei paesi emergenti, ormai emersi, del Bric. Gi, si fa presto a dire Nordest: distretti, capannoni, imprenditori con la valigetta con sullo sfondo il campanile di San Marco. Tutto sommato ancora questa limmagine prevalente dalla mitteleuropea Trie-

ste fino alle porte della leonessa bresciana. Invece, oggi, il Nordest un laboratorio di unItalia che nella crisi globale ad un bivio quanto al suo posizionamento futuro nel risiko della geopolitica globale: continuare ad essere il pi piccolo dei grandi oppure il pi grande dei piccoli? Ci che oggi chiamiamo Nordest lesito di tre lunghi cicli del capitalismo. Il primo lo si dovuto a quella coorte di grandi aziende del primo capitalismo, da Lanerossi a De Pretto, da Marzotto alla Nuovo Pignone,

fino al Conte Cini fondatore della grande chimica di Marghera e poi allarrivo della grande cantieristica con Finmeccanica che resiste ancora oggi. Il fordismo del Nordest non ha prodotto cattedrali nel deserto. Da quelle esperienze di industrialismo sono usciti saperi, capitali e quadri tecnici fondamentali per la nascita di quel capitalismo molecolare intessuto di economia distrettuale e proliferante che ha rappresentato (secondo ciclo) la forma italiana della rivoluzione postfordista. Una rivoluzione

che, sebbene partita dalle reti corte del locale, ha volato nel mondo distribuendosi tra Monaco di Baviera e Timisoara. Il decennio della globalizzazione hard e la grande crisi hanno aperto buchi, crepe e faglie nel tessuto dellimpresa diffusa, ma nel medesimo tempo hanno aperto un terzo ciclo del capitalismo locale in cui al centro dellagenda non pi la proliferazione dellimpresa manifatturiera quanto la crescita di un capitalismo delle reti, mix di cultura e infrastrutture che innerva lambiente competitivo delle medie imprese, multinazionali tascabili evoluzione delle Pmi territoriali. Tre cicli il cui esito urbanistico e sociale quella metropoli diffusa veneta che rappre-

I nodi dello sviluppo Si avanza sulle reti soft ma si arranca sulle hard. Senza infrastrutture e produzione, la cultura da sola non ce la fa

senta una piattaforma metropolitana centrale per lintero paese. Un Nordest di cui si iniziano ad intravedere vie duscita e strozzature. Fondato su tre fenomenologie pi una, che rappresentano altrettante possibilit aperte nella transizione. La prima forse la pi lontana dallabituale spazio di rappresentazione che ha visto queste terre come univocamente dedicate al lavorare e al produrre. il Nordest delle reti culturali come Nordest Europa piuttosto che lesperienza di Innovation valley, fino alle reti lunghe del Mart di Rovereto per giungere al parco scientifico di Trieste. Reti culturali e della ricerca che hanno fatto da catalizzatore di quelle risorse che nelle Universit, nei giornali locali, nelleconomia del territorio hanno cercato di produrre autocoscienza della trasformazione e di mettere in connessione la produzione di merci con i servizi e la classe creativa diffusa. Con un terziario professionale in crescita nelle pieghe della metropoli veneta diffusa, che progetta di riempire i vuoti lasciati dal

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Eventi 41

ILLUSTRAZIONE DI BEPPE GIACOBBE

I protagonisti

John Micklethwait Direttore di The Economist parler il 29 aprile a Rovereto

Jack Dorsey Cofondatore di Twitter incontrer il pubblico il 30 aprile a Schio

Isabella Bossi Fedrigotti Giornalista e scrittrice, interviene oggi a Trento

Predrag Matvejevic Scrittore e docente parler a Trieste il 29 aprile

Boris Pahor Scrittore triestino, interverr a Trieste il 29 aprile

Gian Antonio Stella Giornalista e scrittore, sar ad Asolo il 29 aprile

Aldo Cibic Architetto e designer, interverr il 29 aprile a Pieve di Soligo

Matteo Marzotto Il presidente dellEnit interverr il 29 aprile ad Altavilla Vicentina

Lo spettacolo Lo scrittore racconta il sodalizio con Gian Maria Testa e Gabriele Mirabassi

Le nostre parole messe a navigare sulla lunghezza donda delle note


Rievochiamo in scena un Novecento di amore, guerra e prigionia
di ERRI DE LUCA

D
La guida
Far Viaggiare Le Idee il titolo della IV edizione del Festival delle citt impresa, che mette al centro il grande tema delle infrastrutture e delle reti (fisiche e immateriali). Promosso da Nordesteuropa.it e Corriere della Sera, si svolge in 22 localit del Triveneto da domani al 1 maggio: 4 percorsi culturali sul territorio, 70 tra incontri, eventi e convegni, 300 relatori nazionali ed internazionali daranno vita a cinque intensissimi giorni sotto il segno della cultura, (nella sua accezione pi vasta) promuovendo le citt e le imprese con riflessioni di carattere economico, culturale e artistico. La partecipazione agli eventi gratuita ed sufficiente registrarsi una sola volta. Il calendario completo delle manifestazioni, con i partecipanti, le date, i luoghi e gli orari, sul sito www.festivaldellecittaimpresa.it

urante gli anni settanta sono salito spesso sopra un palco, un tavolo, una sedia, per parlare a molti. Poi venuto il tempo di ammutolirsi. Decenni dopo sono ritornato su un palco, invitato da Gian Maria Testa. Prima di conoscermi gi leggeva durante i suoi concerti qualche pagina mia. Gli venne desiderio di chiamarmi accanto. Salii in punta di piedi su quel rialzo, cercando di scordare le occasioni trascorse di fronte alla folla di una comunit in rivolta. La differenza era intera: nelle assemblee, nelle piazze cera luce diffusa e davanti a me stava in ascolto una pienezza di facce conosciute. Invece dal ballatoio di un palcoscenico, davanti avevo il buio di una sala spenta, di persone venute ognuna per suo conto e con biglietto. Dovevo parlare senza rivolgermi a nessuno, imparai a fissare un punto della sala, una piccola luce e dire a quella.

Interpreti
Gian Maria Testa ed Erri De Luca, autori e interpreti di Chiosciotte e gli invincibili, spettacolo di amore, guerra e prigionia, fotografati allinterno della Reggia di Venaria a Torino

Gian Maria Testa mi accolse come uno di famiglia, al quale fare posto nella tavola, versare da bere, poi cantare insieme. Cos nata la stanza di Chiosciotte e gli invincibili, racconto di storie di amore, guerra e prigionia di chi non si fa sbaragliare da nessuna sconfitta. Insieme a sua eccellenza il clarinetto, Gabriele

Intorno a un tavolo Stiamo seduti come si conviene agli invitati Perch salire su un palco stare da ospiti di persone venute allascolto di qualche storia

capitalismo molecolare facendo dei mitici capannoni della Pontebbana o della Strada del Santo ci che stato fatto per le fabbriche di Porta Genova o Lambrate a Milano. Aprendo lo spazio di rappresentazione del territorio da sistema chiuso e rinserrato a societ aperta allEuropa fino alla candidatura a capitale europea della cultura per il 2019. Accanto alla terziarizzazione, il secondo processo lemergere di una coorte di medie imprese di quarto capitalismo dotate di reti lunghe dellinnovazione connesse a Universit e parchi scientifici, da Padova a Trieste fino a Monaco di Baviera. Che confermano un Nordest non meno ma pi votato allexport con la meccanica che traina, le cui reti di subfornitura deccellenza con i colossi tedeschi si assottigliano e si allungano e, in parte, si ridislocano verso i mercati del Bric; Cina e India in testa. Un sistema dimpresa sotto sforzo, ancora debole sul piano della capacit di riprodurre il vero pilastro della sua legittimazione sociale tradizionale, la piena occupa-

zione. Una piattaforma produttiva e una citt metropolitana che a Nordest per funzionare ha bisogno del terzo pilastro, larchitrave fatta di reti logistiche, autostradali, alta velocit, banda larga e portualit, che ha fame di reti hard pi che soft. Che ha nel passante di Mestre la sua conquista storica, nella Pedemontana veneta il suo futuro prossimo e nellalta velocit mancata il suo simbolo negativo. Un sistema il cui futuro legato alla capacit di agganciare un corridoio europeo, il 23, che pu vivere solo di modernizzazione della portualit tra Venezia e Trieste, di scelte sul vuoto di Marghera, agganciando i padroni delle autostrade del mare che gestiscono i flussi di merci

Lesperimento Questa zona rappresenta il laboratorio di unItalia al bivio di una diversa collocazione nel risiko della geopolitica mondiale

dal Far East al Nord Europa. Che invoca per le Pmi una banda larga i cui buchi della rete non dipendono soltanto dal disinteresse romano ma dal fatto che comuni, utilities e privati vanno ciascuno per conto proprio, polverizzati sul territorio in omaggio ad un policentrismo che ormai si fatto frammentazione. La constatazione immediata. Si avanza sulle reti soft, si arranca su quelle hard: ma con la sola cultura non ce la si fa. Tempo fa scrissi che per governare la ragnatela dei territori, dellimpresa e delle reti a Nordest serviva un ragno che tirasse i suoi fili oltre la stretta dimensione del locale. Questo ragno ancora non c: manca, fuor di metafora, il soggetto ordinatore, una governance che sia capace di promuovere un riposizionamento sui mercati globali, mettere in relazione i tre pilastri della transizione e andare oltre le orgogliose reti corte del locale. Mi paiono questi i temi di fondo della transizione a Nordest. bonomi@aaster.it
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Mirabassi, abbiamo apparecchiato pi di cento serate in Italia, poi in Svizzera, Francia, Canada. Ci ha tenuto insieme il fatturato dellamicizia. Decidemmo di proseguire finch aumentava. Cos dura ancora. Si sta insieme cordiali e affiatati prima, durante e dopo la serata. Tra noi negli anni non spuntata lombra di una sola disputa. Mi sono impratichito di un poco della loro vita zingara, della loro preparazione puntigliosa dei dettagli. Un poco: perch resto un improvvisatore che sbanda fuori della scaletta prevista. Ma loro due sono acrobati in questo e vanno sopra qualunque filo steso. Gli ho un poco inquinato le abitudini: vado a cena prima di salire sul palco. Per non lasciarmi solo, mi tengono compagnia. Raccontiamo il 1900, secolo tragico e visionario, che ha offerto ai suoi contemporanei il cinema e lo sterminio, lantibiotico e il pi vasto sistema carcerario della storia umana. Raccontiamo i viaggi di fortuna nel guscio di battelli sgangherati e il cammino dei piedi nei centimetri dei cortili allora daria. Ricordiamo la fedelt di chi non lascia la sua citt assediata n la donna amata in giovent. Cantiamo, da soli e insieme, perch le parole navigano meglio sulla lunghezza donda delle note di uno spartito a mente. Ballare no, ce ne stiamo seduti, come si conviene agli invitati. Perch salire sopra un palco stare da ospiti di persone venute allascolto di qualche storia. Un ospite devessere discreto, alzarsi dalla sedia finch resta gradito. Deve avere il senso dellanticipo, congedarsi finch il ricevimento in pieno corso. Diverso dalloperaio, che deve proseguire fino al suono della sirena, lospite si alza lasciando nel piatto il boccone detto da noi della creanza o buona educazione.
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Marted 26 Aprile 2011 Corriere della Sera

Idee&opinioni
LA CRISI DEL PROGETTO UNITARIO

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I PICCOLI MOSTRI DI GROSSETO FIGLI DELLE NOSTRE OMISSIONI


Piccoli mostri, nel vero senso della parola, i quattro ragazzi toscani, praticamene incensurati, che picchiano quasi a morte i due carabinieri che li avevano fermati per un controllo. Un violento massacro a suon di calci, pugni, e bastonate con il paletto di una recinzione. E poi in caserma la ragazza del gruppo, liceale sedicenne, piange e prega di non informare i genitori dellaccaduto. Come se esistesse un mondo a parte, forse, Disneyworld nel quale un minorenne pu finire in prigione per tentato duplice omicidio ( questa laccusa che pesa su di loro) senza che padre e madre vengano a saperlo. Chi sono, di chi sono figli, come hanno vissuto e da dove vengono questi ragazzi? Sono ragazzi normali, per lo pi, si scoprir, figli di famiglie normali, nati e cresciuti in case normali, senza emergenze, senza particolari problemi. Domani, c da scommetterci, i vicini diranno che sono tutti quanti giovani tranquilli, e qualcuno si ricorder forse di aver incontrato luno o laltro di loro in parrocchia o anche nelle file del volontariato. Come dire, perci, che sono perfetti sconosciuti, ragazzi con

Sei proposte (impegnative) per lEuropa malata di egoismo


di ANTONIO PURI PURINI

due facce, due voci, due vite, capaci di mantenersi nella norma di famiglia, lavoro e studio finch tutto va bene, finch non ci sono contrattempi, ma che alla minima frustrazione in questo caso il ritiro della patente per guida in stato di ebbrezza perdono la testa reagendo in maniera animalesca con uneruzione di violenza: come un cane di razza aggressiva cui si toglie la ciotola del cibo mentre sta mangiando. Gli psicologi diranno ora che la colpa nostra, di noi adulti, di noi genitori inadeguati che abbiano trascurato di educare, che abbiamo lasciato crescere i figli senza interdizioni. E purtroppo lo sappiamo hanno molto probabilmente ragione. Per, che castigo terribile, che contrappasso tremendamente sproporzionato ritrovarsi in casa o anzi, in prigione dei pazzi feroci, quasi assassini, per una colpa che a suo tempo cos grave non sembrava, bens pi che altro unomissione, compiuta, in fin dei conti, in nome della pace familiare, a volte, s, della pigrizia, ma pi spesso della normale stanchezza.

Isabella Bossi Fedrigotti


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CON SAI BABA ANCHE LA RELIGIONE DIVENTA ICONA DELLA NUOVA INDIA

Chi era luomo morto per scompenso cardio-circolatorio domenica scorsa a Puttaparthi, nello Stato indiano dellAndhra Pradesh? Chi stato Sri Sathya Sai Baba? Il grande maestro di verit che ha cambiato la vita di milioni di adepti nel mondo? Il benefattore e leducatore? Colui che ha dato istruzione e acqua potabile a chi ne era privo? Oppure il ciarlatano che faceva apparire orologi e collanine, laffarista che lascia un patrimonio miliardario? La risposta sta in ottantacinque anni di vita in cui Sai Baba emerge al contempo come licona del miracolo indiano e come il campione di una nuova religione globale. Quando il quattordicenne Sathyanarayana Raju si proclama reincarnazione del santo indu Sai Baba di Shirdi la Seconda guerra mondiale appena scoppiata. LIndia inglese al tramonto. NellIndia indipendente, Sai Baba porta linduismo nella modernit: propugna listruzione e leducazione, parla di crescita spirituale e di valori umani. Porta cristiani e musulmani ad aderire alle sue pratiche e al suo messaggio senza abbandonare la loro fede. Negli anni Sessanta, Sai Ba-

ba tra i guru che rivoluzionano il rapporto tra India e Occidente. Un tempo i missionari della regina Vittoria portavano Cristo ai selvaggi; ora i giovani hippy inglesi partono per lIndia in cerca di Dio. E se in tanti emigrano dallIndia per fame, ora vi sono anche i guru in Cadillac, precursori dellimminente sviluppo indiano. Baba licona di una nuova religione. Si nega al culto della personalit, e le masse lo adorano. Si staglia come il santo, e gli adepti affondano negli intrighi, nei soldi e, nel 1993, in delitti misteriosi. un grande manager. Un grande filantropo. Un grande ispiratore. Domani ci saranno le esequie. Fino al pomeriggio di oggi, in centinaia di migliaia visiteranno la salma, esposta in una grande teca di vetro. Alle 16.45 ora locale giungeranno il primo ministro Manmohan Singh e il presidente del Partito del Congresso Sonia Gandhi. il darshan, la visione. La visione dellavatar divino, del suo corpo terreno. DellIndia che insegna al mondo la nuova religione globale.

on la loro assenza di visione ed incapacit di guardare lontano, i governi hanno reso lUnione Europea arida e inconcludente. Il risultato lo sbandamento dellEuropa. Le divisioni sulla Libia, lincapacit di corrispondere alla democratizzazione del mondo arabo, le discordie sullimmigrazione illegale dal Nord Africa, i contrasti sul salvataggio finanziario di Grecia e Portogallo sono la punta avanzata di un iceberg. Non bastano i successi ottenuti nella stabilizzazione delleuro a nascondere la gravit della malattia. LEuropa minata non dalla stanchezza, poi recuperata, dellinizio degli Anni 80 ma dalla sfiducia, dallastio, dai pregiudizi. peggio duna crisi. Il processo dintegrazione, la capacit creativa sono bloccati. Fintanto che questa situazione si protrarr, leuro rimarr in balia dei mercati. Di questo passo, sar questione di tempo prima che lUnione Europea soccomba sotto la mole dei problemi irrisolti che corrodono il residuale spirito comunitario. Sintravede un confine pericoloso. A coloro che ostentano euroscetticismo, bene ricordare che, varcato quel limite, non esiste un mitico ritorno alla nazione ma una sterile spirale degoismi che trasformeranno lEuropa in uno spazio di conquista per il resto del mondo. una prospettiva che dovrebbe angosciare tutti, anche gli euroscettici. Non campata in aria: se il Fronte Nazionale di Marine Le Pen arrivasse al potere in Francia, se i Veri finlandesi di Timo Soini o il partito di Geert Wilders nei Paesi Bassi dovessero rafforzarsi ancora, se la Lega Nord strumentalizzasse nuovi motivi di scontento (figuriamoci se un partito capace di contestare lunit nazionale non sia pronto a scaricare anche lEuropa ancor pi di quanto non faccia), per citare alcuni esempi. Chi deve dunque farsi carico della responsabilit che questo non avvenga? Come esercitare questa responsabilit? Quali gli obiettivi da perseguire? Come ricostruire uno spirito di solidariet? Teoricamente la risposta facile. I governi devono smetterla di ragionare solo in termini di contrapposti egoismi nazionali: penso al grottesco dissidio franco-italiano sullimmigrazione e sui progetti industriali, alla grettezza del mondo scandinavo verso lEuropa meridionale, al modesto profilo della politica europea della Germania, senza contare le continue critiche rivolte, anche in Italia, alle istituzioni di Bruxelles. Purtroppo, sarebbe ingenuo attendersi che governi miopi prendano la situazione in mano o che partiti visceralmente antieuropei facciano marcia indietro. Daltra parte, limpopolarit dellEuropa presso lopinione pubblica non va presa sottogamba. Esistono motivi di scontento: alcuni reali, altri fittizi. Ad esempio, giusta la critica di unintromissione eccessiva delle istituzioni

CONC

europee nelle realt nazionali e locali; sbagliata laccusa dinsensibilit verso i problemi dellimmigrazione. I singoli governi non hanno mai affrontato seriamente questo problema in sede europea. Lanalisi delle cause del disagio serve a poco. Meglio dedicarsi al compito, difficile ma non impossibile, di contrastare lindifferenza e lostilit del cittadino comune, prima che sia tardi. Basterebbe argomentare in maniera convincente lunit fra gli europei, rivalutare il sentimento di una comune appartenenza storica e culturale, raccontare i vantaggi del progetto europeo, spiegare perch ci tutela contro la globalizzazione e sia privo dalternative. L'opinione pubblica va affrontata con una mano sul cuore, senza cinismo. Le interpretazioni di comodo sul presunto fallimento dellEuropa verrebbero ridimensionate. A differenza di molti adulti congelati nellegoismo, i giovani lhanno capito. Solo i disonesti e gli ipocriti possono illudersi che un ritorno alla supremazia delle frontiere e dei protezionismi assicuri benessere, libert, sicurezza, speranza. Del resto, la nazione rimane un baluardo del progetto europeo: gli Stati garantiscono la legittimit dellUnione e non viceversa; tuttavia, anchessa non va mitizzata. La scelta storica che le nazioni devono trovare il proprio posto nellambito di unUnione garanzia effettiva di comuni interessi un pilastro della costruzione europea. Le istituzioni e i trattati non vanno toccati, a parte ritocchi marginali resi necessari dalle misure finanziarie decise a salvaguardia delleuro.

Sono invece le donne e gli uomini che esercitano responsabilit pubbliche a dover cambiare. La pur necessaria priorit data allintegrazione economica avvenuta a scapito delle convinzioni, degli ammonimenti della storia, del confronto con il mondo. LUnione politica si costruisce pi con gli ideali che non con la Realpolitik. Uniniziativa politica di Paesi affini viene in mente il gruppo degli Stati fondatori per invertire subito la discesa verso limpopolarit del progetto europeo potrebbe essere un segnale forte e positivo. Basterebbero sei proposte impegnative ma fattibili: un rilancio della collaborazione culturale, puntando allutilizzazione dello strumento televisivo che fino ad oggi, tranne per il canale franco-tedesco Arte, ha seguito interessi puramente commerciali; una politica comune della difesa europea resa necessaria dai segnali di disimpegno americano e dai tagli nei bilanci nazionali; il completamento del mercato interno ben lontano dallessere una realt operativa; la realizzazione di una politica comune dellimmigrazione e laggiornamento di Schengen; lavvio di una politica dellenergia; il recupero della Carta fondamentale dei diritti dellUnione Europea. Se la politica dovesse mancare questi obiettivi, rifiler unennesima truffa alle nuove generazioni, gi tanto penalizzate nelle loro aspettative. Bisogna insistere su questa linea. Qualcosa di positivo potrebbe succedere anche in Italia dove le forze capaci dopporsi al populismo sono ancora vive.
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ITALIA-FRANCIA

Marco Ventura
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I convitati di pietra al vertice di Roma


di MASSIMO NAVA

QUELLA VERIT A SENSO UNICO PER DIRE ADDIO A VITTORIO ARRIGONI


Vittorio Arrigoni ha dedicato la sua vita ai palestinesi. E dei palestinesi lo hanno assassinato in modo brutale nella Striscia di Gaza. Schegge impazzite, raccontano, sia pure affiliate a gruppuscoli qaedisti e legate in qualche modo agli apparati di sicurezza di Hamas. Un omicidio con molti aspetti da chiarire ma che nasce in una realt di estremismo dove, a volte, c una gara a chi pi violento, a chi tira un altro razzo. Dei killer che comunque sono stati smascherati dalle autorit palestinesi di Gaza. Assassini con un nome e un cognome, unaffiliazione, un percorso politico anche se tortuoso. Ma tutto questo per chi ha voluto essere al fianco del feretro di Vittorio Arrigoni non conta. Lultimo saluto al giovane attivista stato accompagnato da invettive contro Israele e un invito alla Farnesina affinch non chiuda il fascicolo in fretta. Posizioni a senso unico che sembrano dimenticare quello che avvenuto quella notte a Gaza. Se c qualcuno che deve chiarire Hamas che ha dato lassalto al covo ed

ha poi neutralizzato la cellula accusata del sequestro. Se uno dei sospettati stato suicidato non avvenuto in una prigione israeliana. Ma a Gaza, sotto gli occhi della polizia di Hamas. E alcuni degli autori del delitto erano sul libro paga del movimento palestinese quali membri delle Brigate Al Kassam. La reazione del movimento dopo aver trovato il corpo senza vita dellitaliano stata simile a quella dei dittatori arabi sorpresi dalle rivolte. Hanno denunciato un complotto ai loro danni, hanno dato la colpa al nemico, neppure una mezza parola di autocritica. Ad Hamas non sconosciuta la realt salafita, sa bene che molti dei suoi uomini hanno abbracciato la corrente ultra-radicale, consapevole dellideologia che la alimenta. Gli amici di Vittorio Arrigoni hanno spesso citato il suo splendido slogan: Restiamo umani. Una proposta da accogliere. Per essere pronti ad accettare le verit quando sono in contrasto con le proprie convinzioni ideologiche.

Guido Olimpio
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incontrano oggi a Roma due leader dal diverso carisma, i quali grazie al largo consenso elettorale e ai poteri di comunicazione di cui dispongono avrebbero potuto, e potrebbero ancora avere grande influenza anche sulla sensibilit dei rispettivi concittadini, soprattutto quando straordinarie emergenze scatenano paure collettive e reazioni emotive. Un grande leader sa anche volare alto, sa essere pedagogico e sa rischiare il proprio presente in funzione del futuro del Paese e di un posto nella Storia, che in molti casi riconosce i meriti. Per la riunificazione della Germania, il cancelliere Kohl mise sul piatto la rinuncia al marco, londata di migranti dallEuropa orientale, i costi enormi della ricostruzione della Germania comunista. Lo fece contro le prudenze dei circoli economici, lo scetticismo della sinistra, la crisi di rigetto dellopinione pubblica, la minaccia terroristica, i colpi di coda di alcuni regimi e le tragedie che segnano ancora oggi i popoli dellEst. LEuropa di oggi, pi grande, pi ricca, pi potente, nacque anche da quella coraggiosa scommessa. difficile costruire, prima bisogna liberare il terreno dai rifiuti, avvertiva Gorbaciov. Nicolas Sarkozy e Silvio Berlusconi, nonostante la ritrovata determinazione comune nellaffrontare la partita con Gheddafi, sembrano comunque pi preoccupati di tranquillizzare lelettorato interno e contenere le conseguenze con-

tingenti della crisi del Maghreb che determinati a cogliere le opportunit economiche, politiche, demografiche delle rivoluzioni in corso sullaltra sponda del Mediterraneo, facendole comprendere alle proprie opinioni pubbliche. Il presidente francese deve tener conto della forte crescita, stando almeno ai sondaggi, del Fronte Nazionale di Marine Le Pen, la quale ha svecchiato il partito, messo in soffitta imbarazzanti nostalgie e capitalizzato linquietudine delle classi medie e popolari che tendono a mescolare in un tutto indistinto crisi economica, immigrazione e insicurezza. Inquietudini che, in Italia, rappresentano linesauribile serbatoio di voti della Lega Nord. Sul recupero dellelettorato popolare, Sarkozy si gioca lanno prossimo la rielezione allEliseo. Ma sulla fedelt dellalleato leghista, Berlusconi si gioca gi oggi la tenuta del proprio governo. Il Fronte Nazionale e la Lega Nord saranno quindi i convitati di pietra al vertice di Roma, in compagnia dei fantasmi nazionalisti (dai veri finlandesi ai veri olandesi) che attraversano lEuropa e condizionano la vita dei governi. Dopo settimane di dispetti e ritorsioni, Francia e Italia esprimono volont di ristabilire corretti rapporti di collaborazione sui vari fronti aperti. Ma il tavolo dellintesa una revisione concordata delle regole di Schengen, da imporre in casi eccezionali, con il consenso di Bruxelles. I migranti in fuga dal Maghreb verrebbero cos equi-

parati alle masse dei tifosi in movimento per i Mondiali di calcio o ai black block che vorrebbero invadere i vertici internazionali. In pratica, come per il patto di stabilit, esigenze e sensibilit nazionali impongono la revisione al ribasso delle regole che sono alla base della costruzione europea. Secondo questa logica, lEuropa continuer ad essere un formidabile fusibile delle tensioni interne e un fragile motore della politica comune. Il problema che la messa in discussione di Schengen non fermer il flusso di disperati, essendo che la rivoluzione del Maghreb, come quella dellEuropa comunista, ha i tempi della storia e non della televisione. E il flusso peraltro molto meno drammatico di quanto si voglia fare credere e molto meno importante degli esodi biblici che hanno sconvolto lAfrica e la stessa Europa negli ultimi anni continuer ad alimentare la tentazione di nuovi Muri e i partiti che se ne fanno interpreti. Soltanto il Papa ha richiamato un generalizzato e inequivocabile dovere daccoglienza. Se non vogliamo ascoltare il messaggio cristiano o soltanto fingiamo di credere ai valori democratici che vorremmo esportare nel mondo, forse si potrebbe provare ad essere almeno egoisti, cio capaci di valutare i vantaggi del futuro che ci attende. Oggi sembriamo invece pensare come Linus: Amo lumanit. la gente che non sopporto.
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Corriere della Sera Marted 26 Aprile 2011

italia: 515050585854

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Le lettere, firmate con nome, cognome e citt, vanno inviate a: Lettere al Corriere Corriere della Sera via Solferino, 28 20121 Milano - Fax al numero: 02-62.82.75.79

Lettere al Corriere
Risponde Sergio Romano
proprio vero quanto lei scrive: che la Svizzera uno straordinario modello di ordinamenti civili. C tuttavia un aspetto che, secondo me, ha sempre suscitato qualche riserva. Riguarda la stessa concezione della democrazia referendaria quale responsabile deriva verso una sorta di democrazia incompiuta. Il frequente ricorso a questo strumento di misurazione del consenso popolare ha creato nel tempo una consistente area di astensione, ormai assestatasi, fra gli elettori, al punto che diventata rarissima una partecipazione che superi il 50% degli aventi diritto al voto. Il risultato che qualsiasi consultazione elettorale passa con una percentuale di voti che in genere si colloca fra il 30 e il 35% degli elettori. Il che significa che, anche per le questioni di grande importanza, le decisioni vengono assunte da una netta minoranza della popolazione (che forse sempre la stessa), mentre la maggioranza sta a guardare o contenta cos. Lorenzo Milanesi, Milano Caro Milanesi, on credo che lassenteismo sia sempre e necessariamente un indice di scarsa democrazia. In un Paese dove si ricorre frequentemente ai referen-

E-mail: lettere@corriere.it oppure: www.corriere.it oppure: sromano@rcs.it

LA DEMOCRAZIA SVIZZERA VIZI E VIRT DEI REFERENDUM


dum non tutti i cittadini possono essere egualmente interessati dalla questione che materia di voto. Ci che dovrebbe maggiormente colpirci nei referendum svizzeri non la bassa percentuale dei votanti, ma la manifestazione dimplicita fiducia con cui i cittadini privi di una specifica opinione delegano agli altri il compito di decidere se una legge dello Stato debba essere conservata o abrogata. Gli effetti negativi di un eccessivo ricorso ai referendum sono, caso mai, altri. Se il popolo boccia una legge voluta dallesecutivo e approvata dal legislativo, il suo in realt un voto di sfiducia e potrebbe giustificare in alcuni casi le dimissioni del governo o il ricorso alle elezioni nazionali. questa una delle ragioni per cui la Svizzera ha avuto per molto tempo governi consociativi in cui erano presenti tutti i maggiori partiti nazionali. Grazie a questa formula magica, come stata definita, le leggi sono spesso il minimo comune denominatore dellopinione nazionale e hanno maggiori possibilit di resistere al malumore dei cittadini. Ma sono anche, necessariamente, leggi prudenti che cambiano lentamente le abitudini del Paemeno per la turistica costa istriana. Treni rimasti al percorso jugoslavo fino ai primi anni Novanta, prima della spaccatura del Paese. Sembra un tab parlare di ripristino, nonostante lenorme flusso di vacanzieri italiani, limportante frontalierato locale e soprattutto la presenza della nostra piccola e unica minoranza autoctona. Quasi impossibile andarci per chi non ha la macchina, o non la vuole usare. Non basta dedicare allIstria i nomi delle strade; sarebbe bello anche poterci arrivare.
Patrick Mazzieri mazzpat@ hotmail.it

Il piccolo fratello
di Paolo Di Stefano

se e possono ostacolare quegli adattamenti ai tempi e alla modernit che sono in alcune circostanze indispensabili. Aggiungo che accanto a un esecutivo particolarmente prudente ed esitante esiste in Svizzera un potere forte, rappresentato dalle banche, che pu in alcuni casi imporre la propria volont. Mi chiedo quindi se la Svizzera non abbia bisogno di una riforma costituzionale che affronti, tra laltro, anche il problema della neutralit. Ma mi chiedo altres se questi consigli possano esserle dati da un Paese che in materia di debolezza governativa e procrastinazioni non secondo a nessuno.
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Il laico Manzoni e il magico Sciascia


erch gli italiani sentono una specie di incompatibilit, di allergia morale nei confronti dei Promessi sposi? A rispondere Leonardo Sciascia: perch I promessi sposi, scritto da un fervente cattolico, il libro della laicit italiana: la pi grande, viva, inquietante rappresentazione, la pi dura e implacabile diagnosi, la pi razionalmente pessimistica visione che la storia italiana e il sentire civile degli italiani, luna e laltro condizionati dal cattolicesimo, abbiano mai trovato. Queste frasi si trovano in un articolo del 73 apparso sul Corriere del Ticino e ora contenuto nel volume Troppo poco pazzi (a cura di Renato Martinoni, Olschki editore): vi si ripercorrono i rapporti tra lo scrittore siciliano e la Confederazione elvetica, con una selezione dei numerosi interventi nei giornali svizzero-italiani e delle interviste andate in onda per la radio e per la tv di Lugano. Il romanzo di Manzoni , secondo Sciascia, la storia di una violenza contro i poveri e i disarmati che la storia, con la provvidenza che in essa discende, non riesce a riparare. La positivit di padre Cristoforo e del cardinal Borromeo pura illusione: a vincere non sono loro, ma il dilagare di un esercito mercenario e lorrore della peste. Sciascia non giurerebbe sul fatto che Manzoni fosse consapevole del ruolo puramente retorico assegnato al cappuccino e al cardinale, ma non ha dubbi che il suo romanzo vada letto come una sorta di parodia del cattolicesimo italiano. A poche pagine di distanza, per, scopriamo come anche il pi dei nostri scrittori noI Promessi sposi, illuminista vecenteschi, Leonardo Sciascia scritto da un appunto, avesse dei cedimenti si potrebbero definire metafervente cattolico, che fisici. In un articolo del 58, ap il libro della parso sul quotidiano Libera stampa, ricorda il suo stupore laicit italiana nellaver constatato, leggendo il Messaggero sotto le forbici del barbiere qualche mese dopo luscita del Pasticciaccio, che una certa signora Menegazzi in via Merulana era stata derubata dei suoi gioielli: stesso nome, stessa strada, stesso furto narrato nel romanzo di Gadda. Per ammissione dello stesso scrittore siciliano, a quel punto la sua fantasia precipita in una dimensione magica, in un gioco di specchi borgesiano. Come se non bastasse, ecco, un anno dopo, che il caso Fenaroli rivela circostanze analoghe a quelle raccontate sempre nel Pasticciaccio, al punto da spingere Sciascia a suggerire scherzosamente a Gadda di prendere in prestito quel finale di cronaca per concludere il suo giallo (che come si sa non ha una soluzione). Ma al di l delle suggestioni esoteriche suggerite dalle combinazioni letterarie, il finale dellarticolo a farci riflettere, mezzo secolo dopo: se la ricostruzione della polizia sul caso Fenaroli esatta, se cio un giovane idraulico, incensurato, socialmente e psichicamente normale, si pu trasformare in feroce sicario, allora segno scrive Sciascia che oggi in Italia non possiamo pi dormire sonni tranquilli: E non per il timore che il nostro vicino sia un assassino; ma per la paura che lassassino sia in noi. Niente di metafisico, stavolta.

IL MEDIOEVO

LOTTA AGLI SPRECHI

Non solo buio


Caro Romano, leggo per lennesima volta questo Medioevo proprio buio. Come si fa a continuare a definire epoca buia un periodo storico che ha prodotto Giotto e Cimabue nella pittura, Dante e Petrarca nella letteratura, le cattedrali gotiche, il canto gregoriano, le prime universit e i primi ospedali, e in campo civile listituzione del Comune giunta fino a noi? Certamente anche il Medioevo ha aspetti discutibili ma definire tale epoca buia penso sia ingeneroso e non corretto. Forse il sottinteso un pregiudizio anti ecclesiale poich in quellepoca esisteva unarmonia sostanziale di fondo fra spirito religioso e civile.
Enrico Villa, Milano

Riciclare a tavola
Colazione, pranzo, cena e spuntini intermedi. Il 30 per cento della nostra spesa alimentare finisce nella spazzatura. Equivale a 20 milioni di tonnellate di cibo ancora buono che ogni anno viene gettato tra i rifiuti. Con quei rifiuti, 44 milioni di bocche troverebbero di che saziarsi. E lanidride carbonica, che va a sporcare i nostri cieli, diminuirebbe del 15 per cento. Nella grande distribuzione e nelle mense c uno spreco che fa piangere il cuore. Carne, uova, latte e formaggi acquistati da una famiglia subiscono uno sconcertante destino: il 35 per cento va tra limmondizia. Sono pi di 400 euro allanno buttati via. Riciclare il cibo scartato e darlo a chi ha fame un gesto di solidariet prima di tutto ed anche un lavoro redditizio.
Fabio Scari Bergamo

INSUFFICIENTI

recupero in una scuola della mia citt. Quando ho presentato la notula ho dovuto apporvi una marca da bollo di 1,81 euro. Perch devo dare io del denaro allo Stato quando lui che deve darmi dei soldi per il lavoro che ho svolto? Soldi sui quali poi pagher regolari tasse. Ritengo la cosa un vero sopruso.
Roberto Macchia Livorno

I treni per lIstria


I trattati di pace italo-austriaci del dopoguerra migliorarono i collegamenti ferroviari frontalieri sul Brennero e Pusteria per favorire le popolazioni locali. Ben diverso tra lItalia e le citt ex italiane di Pola e Fiume senza pi treni da oltre 60 anni, contro i 10 a testa del 1940 da Trieste, comprese le carrozze Torino/Roma-Fiume. Solo pochi autobus, ancora

PARADOSSI

Una stima... datata


Ricevo lettera dallAgenzia del territorio che recita: le stime effettuate sono state eseguite sulla base del Regio decreto 12 ottobre 1933 e del Regio decreto 8 dicembre 1938; mentre per il catasto edilizio urbano si fatto riferimento al Regio decreto legge 13 aprile 1939 e al decreto del presidente della Repubblica 1 dicembre 1949. Sembra la trama del film Ritorno al futuro, nel quale il protagonista faceva un balzo nel passato con la macchina del tempo. UnItalia allavanguardia!
Maurizio Fasulo Milano

TASSA DA PAGARE

La marca da bollo
Ho insegnato in un corso di

La definizione gi stata smentita da molti medievisti, fra cui Jacques Le Goff, ed probabilmente il risultato dellenfasi retorica con cui alcuni studiosi dellOttocento hanno voluto rappresentare il Quattrocento e il Cinquecento come rottura col passato e rinascimento.

La tua opinione su corriere.it/opinioni/


Vicenza, uno studente rifiuta di rispondere in italiano e usa il dialetto. Siete daccordo con il prof che lo ha sospeso?

SUL WEB Risposte alle 19 di ieri

La domanda di oggi
La decisione del governo: via libera ai bombardamenti mirati sulla Libia. Vi sembra una decisione giusta?

R
81,5

No 18,5

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Interventi & Repliche


Il piano per le energie rinnovabili
Siamo quasi alla fine di aprile, ma il piano incentivi per le fonti rinnovabili non stato ancora mostrato nonostante le promesse del governo. Anche il 18 aprile vi stato lormai solito attacco di Massimo Mucchetti sul Corriere della Sera al solare e alle rinnovabili che continua quella che sembra essere una vera e propria crociata senza diritto di replica, mentre gli investitori si stanno allontanando dallItalia per Paesi pi seri sul piano imprenditoriale. La polemica sullentit degli incentivi non condivisibile. Da noi gli incentivi sono maggiori perch sono iniziati dopo, almeno quelli veramente diretti alle nuove rinnovabili, e poi perch in questo lItalia sa essere un Paese virtuoso, concetto squisitamente politico. Qualche volta la politica si impone alleconomia. Giuseppe Vatinno, responsabile ambiente dellAlleanza per lItalia Davanti al rischio di uno spreco di 120-140 miliardi in 20 anni, una specie di piano Marshall per i pannelli, forse bene che un giornale dinformazione insista a informare. il miglior modo di sostenere seriamente le fonti rinnovabili. Specialmente quando dirigenti di un partito dal nome tanto ambizioso sembrano dimenticare che mano a mano che lonere dinvestimento cala (in Germania si dimezzato) anche lincentivo dovrebbe calare in proporzione se non vuole diventare un regalo ai furbi e agli inefficienti. Mi domando se Francesco Rutelli, leader dellApi, abbia la stessa opinione sulla prevalenza della politica sulleconomia. (m. mucch.)

Nidasio
Limiti di velocit differenziati
Condivido lopinione di una lettrice (Corriere, 24 aprile) sullincongruenza dei limiti di velocit nelle strade extraurbane. Ma credo che andrebbero rivisti anche in citt: difatti lungo i viali di scorrimento si potrebbe andare tranquillamente a 60-65 Km orari, mentre in prossimit delle scuole penso sia troppo anche 20 Km allora. Mauro Mai, Rieti

Le reazioni dellopinione pubblica


Un lettore (Corriere, 21 aprile) d per scontato, nel deplorare certi comportamenti sociali e politici, che lopinione pubblica sia sempre pi incredula. Vorrei disilluderlo perch non vi pi alcuno in Italia, tranne pochi, che sia sgomento di fronte a certi accadimenti: ormai non vi sono praticamente pi limiti a ci che si pu dire e fare avendo la normalit di comportamento assunto unaltra conformazione, cui la maggioranza della gente si assuefatta. Alberto Mesture, Pesaro

La nascita di Frieda
Nellarticolo Frieda, la bambina pi prematura torna a casa (Corriere, 24 aprile) ho scritto che la bambina nata di 21 settimane e 5 giorni pari a poco pi di tre mesi invece che a poco pi di 5 mesi. Mi scuso con i lettori. (m. pap.)

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Corriere della Sera Marted 26 Aprile 2011

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Spettacoli

Thor
di PAOLO MEREGHETTI

reato nel 1962 dallaccoppiata Stan Lee (testi) e Jack Kirby (disegni), The Mighty Thor (in Italia Il mitico Thor, ma pi correttamente il potente Thor) discende direttamente dal mondo religioso della Germania precristiana: divinit arcaica dotata di forza sovrumana, deriva il suo nome dal tuono e combatte armato di un martello dalla corta impugnatura, capace di tornare dal suo signore come una specie di boomerang (filologicamente quellarma dovrebbe chiamarsi Miollnir, ma nella vulgata americana della Marvel diventato Mjlnir). Unico vero difetto, il carattere irruente e arrogante di Thor, che gli coster le ire del padre Odino e una serie di esili sulla Terra (dallimpero cosmico di Asgard), dove la fantasia dei disegnatori e le esigenze della serializzazione trasformeranno il personaggio mitologico in almeno tre diversi esseri umani. Non dovrebbe meravigliare, allora, che un personaggio di questo tipo (e di queste potenzialit narrative) attirasse linteresse del cinema, soprattutto dopo che Fantastici 4, Batman, Spiderman, Hulk, Wolverine e Iron Man vari avevano dimostrato le loro concrete possibilit al botteghino. Quello che stupisce maggiormente la scelta di Kenneth Branagh come regista, catapultato da Shakespeare alle strisce (anche se la sua ultima regia, il remake di Sleuth, non aveva fatto proprio sfracelli. E si sa che la Hollywood di oggi non proprio accomodante con chi fa flop...). Diciamo subito, allora, che se evitiamo di voler trovare le sottigliezze del Bardo, il divertimento fanciullesco e para-mitologico c. Di buona grana anche, soprattutto per merito di una sceneggiatura (a cui hanno lavorato prima J. Michael Straczynski e Mark Protosevich e poi Ashley Edward Miller, Zack Stenz e Don Payne) che sa mescolare con una certa ironia il mondo fantastico e stellare di Asgard e quello polveroso e quotidiano di Hicksville, Nuovo Messico. Da una parte c luniverso parareligioso della mitologia nordica, con il

Mitici Chris Hemsworth, 27 anni, nei panni di Thor, e Anthony Hopkins (73) che interpreta il padre Odino in una scena del film di Kenneth Branagh da domani nelle sale italiane. Puntava anche sul rapporto tra padre e figlio il recente fantascientifico Tron: Legacy con Jeff Bridges. Nel tondo, Natalie Portman in Thor: lattrice impersona unastrofisica

Sugli schermi Il kolossal dai fumetti Marvel ispirati alle avventure del dio del tuono

Hollywood riscrive la saga (e il supereroe nordico diverte)


Non solo effetti speciali, vincente la regia di Branagh
suo dispendio di effetti digitali e di scenografie fantasiose. Dove si consuma non solo lo scontro tra padre saggio e figlio irruente (Odino e Thor, il primo affidato a uno ieratico Anthony Hopkins, che d limpressione di recitare anche quando dorme, il secondo a un Chris Hemsworth imbottito di steroidi) ma anche la scoperta che il figlio minore del re, Loki (Tom Hiddle), non quello che tutti credono e che forse ha qualche buona ragione per essere pi ambizioso del dovuto. Indirizzando cos il film verso inediti scenari. Dallaltra parte, sulla Terra, c invece la testarda e un po imbranata astrofisica Jane Foster (Natalie Portman) che studiando le tempeste magnetiche dellatmosfera si trova improvvisamente a tu per tu con un Thor precipitato sulla terra e privato dei suoi poteri. A naso, ci dovrebbe essere qualche aporia cronologica, perch loggi del New Mexico mal si adatta con il passato mitico delle guerre tra Asgord e Jotunheim, ma queste sono sottigliezze che lamante del genere neanche prende in considerazione (e che lastrofisica liquida indirettamente citando una frase di Arthur C. Clarke: Chiamiamo magia quello che la scienza non ancora stata capace di spiegare, o gi di l). Decisamente meglio il tono ironico e divertito con cui un dio dimezzato fa i conti con la realt quotidiana di una cittadina americana, e soprattutto con la repressa Jane, fin troppo sensibile a un semplice baciamano. Certo, a seguire la mitologia, Thor dovrebbe sposarsi con Sif (qui Jaimie

La scena clou
he i due fratelli non provassero lun laltro lo stesso amore era evidente, ma che a Thor e Loki scorresse nelle vene anche sangue diverso, questo un vero colpo di scena. Lo scopriamo quando lirruento dio del tuono stato esiliato sulla terra e il fratello minore si appresta a salire al trono di Asgard: Odino a rivelarglielo, confessandogli che il suo vero padre non chi gli sta di fronte ma linfido Laufey.

Le stelle

Le avventure di Thor, dio del tuono: grandi effetti digitali e ottima sceneggiatura
da evitare interessante da non perdere capolavoro

Alexander, una degli amici del dio arrivati sulla Terra per aiutarlo a tornare a casa), ma anche la filologia nordica ha le sue eccezioni a Hollywood. Specie se il previsto successo del film ha gi impegnato gli attori per ben due sequel (non perdete la scena dopo i lunghi titoli di coda, con Samuel L. Jackson che arriva allimprovviso nel film e annuncia il tema della prossima puntata). Pi dellavventura, per, mi sembra che il film e il suo registi puntino sul divertimento, grazie alliperbole, agli scontri allultimo martello, oltre che allamore intergalattico tra Thor e Jane, che si annuncia decisamente contrastato non fosse che per problemi di comunicazio- Il film ne interplanedel taria. MEREGHETTI Ci sono anche molte battaglie con gran spreco di effetti digitali, tradimenti e atti di fedelt, costruzioni gotico-babilonesi e deserti polverosi, annacquati da un inutile 3D che sembra appiccicato a posteriori, tanto per obbligare lo spettatore a inforcare gli occhiali e pagare un supplemento per il biglietto. Ma come molti altri film ispirati a personaggi dei fumetti, la cosa pi importante e che anche questo Thor finisca per regalare allo spettatore un po di fanciullesco ma non sgradevole divertimento.
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46 Spettacoli

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Marted 26 Aprile 2011 Corriere della Sera

Il personaggio Show su Sky e stagione prolungata per Exit su La7

Ilaria DAmico: nel futuro potrei scegliere la politica


Ma affronto il calcio da tifosa, per ora non mi pesa
MILANO Il calcio e la politica, argomenti molto maschili in un Paese che non per donne. Eppure Ilaria DAmico l, a maneggiare ogni settimana le frivolezze della politica (Exit su La7) e le gravit del calcio (Sky Calcio Show). Un doppio ruolo che non ha intenzione di mollare: Ci sto molto comoda. Finch lasciano il pallino a me, io me lo tengo racconta la conduttrice . Il calcio non mi impegna energie mentali, ho un approccio da tifoso nellarena, vengo pagata per una cosa che mi diverte.... Non lo faccia sapere troppo in giro, di questi tempi... Exit invece il risultato di una passione coltivata da una vita che alla fine ha dato i suoi frutti. Ma se mi devo pensare tra 20 anni, mi vedo pi a seguire attualit e politica, piuttosto che a sondare ancora le praterie del calcio. Intanto la accontentano e Exit, il programma di approfondimento giornalistico e di attualit in onda ogni mercoled si allunga fino al 18 maggio per coprire anche le amministrative. Oramai rispetto al gossip della politica c una specie di morbosit da cronaca nera e rosa. La politica cipria e sangue. La gente vuol sapere. E pensare che secondo me la migliore puntata che abbiamo fatto stata uninchiesta su Matteo Messina Denaro, abbiamo raccontato come la mafia si sposta da sud a nord, eppure la puntata che andata peggio come ascolti, la met dello share abituale. Sembravamo lunari rispetto ai temi dettati dallagenda politimonti, che a conti fatti lavversario pi temuto del premier, luomo delle nostre tasche, quello che stringe e allarga i cordoni della borsa. Si sempre negato, ma io insisto. La palma del pi ostico va a Brunetta: Abbiamo avuto un confronto-scontro sulla legge Biagi: un equivoco nato da uninterpretazione a una domanda che non finiva pi, uno che non cerca di essere simpatico e, estremamente preparato, cavilla su ogni parola. stato un putiferio, ma alla fine ci siamo chiariti ed tornato altre volte. I calciatori che possono studiare da politici sono entrambi di scuola Milan, non a caso la squadra del presidente del Consiglio: Billy Costacurta, che in studio con me, ha davvero una diplomazia intelligente e interessi non facili da trovare nellambiente. Tra quelli in attivit, Clarence Seedorf ha una parlantina da pul-

Doppio ruolo Ilaria DAmico nata a Roma il 30 agosto 1973: conduce Exit su La7 e Sky Calcio Show

Aveva 81 anni

Pigrizia Laccidia mi appartiene. Se non facessi una vita cos nevrotica, la pigrizia sarebbe la mia modalit di vita
ca. Insomma, tutti vogliono sapere le cose del Palazzo e gli ascolti della piccola La7 crescono: Exit ha una media del 3,65% di share con oltre 800mila spettatori. Chi il politico pi inseguito e mai acchiappato? Sarebbe banale dire Berlusconi. Luomo che desta pi curiosit in me Tre-

Dice di loro

Costacurta con me in studio, potrebbe studiare da politico: ha una diplomazia intelligente

Brunetta
uno che non cerca di essere simpatico e, molto preparato, cavilla su ogni parola

pito. La preparazione per Ilaria DAmico sui giornali: Leggo Corriere e Repubblica, Libero e Giornale a seconda del momento. Il fatto, Il riformista e Il foglio per le opinioni. Ma la colazione della mattina con la Gazzetta. I tg sono quelli di casa: SkyTg24 e il TgLa7 di Mentana, ma perch sono quelli fatti meglio. In unipotetica puntata sul medesimo argomento, chi sceglie tra Vespa, Floris, Santoro e Vinci? Floris e Santoro, ma non per lorientamento politico. Nel loro modo di fare televisione trovo pi curiosit, pi spunti, pi contemporaneit. Lautocritica non le manca, in diretta lerrore dietro langolo: Ne ho commessi e ne commetto tanti di errori. Non mi piace se divento pi protagonista io dellinterlocutore. Quando lo vedo negli altri mi infastidisce e se mi succede non me lo perdono. Come gaffe rimasta storica quella quando ero ancora a Rai International. Mi mancava la memoria storica del calcio. Avevo con me Cerezo e Careca e li confusi. Vizi capitali: in quale si riconosce e in quale no? Non si direbbe ma laccidia mi appartiene. Se non facessi una vita cos nevrotica, la pigrizia la mia modalit di vita. Linvidia invece non fa per me. Ho bisogno della competizione, la bravura degli altri piuttosto che rendermi invidiosa, mi stimola.

morto Ohga il manager giapponese padre del cd


MILANO morto nel giorno di Pasqua, a Tokyo, allet di 81 anni, Norio Ohga (nella foto), ex presidente della Sony. Considerato il padre del compact disc (il disco digitale che ha cambiato lascolto della musica), ha rivoluzionato il modo di ascoltare la musica e ha aiutato lazienda a diventare leader nel settore dellintrattenimento globale. Alla guida del colosso giapponese dal 1982

Renato Franco
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al 1995, grande appassionato di musica, ha contribuito alla nascita della Cbs Sony Records. Anche lacquisto della Columbia Pictures, nel 1989, fu merito suo, cos come lo sviluppo del settore dei videogame e della Playstation. Sir Howard Stringer, lattuale presidente della societ, ha detto che se non fosse stato per lui la Sony non sarebbe mai diventata lazienda leader nel settore dellindustria dellintrattenimento.

Corriere della Sera Marted 26 Aprile 2011

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Spettacoli 47

La storia Al Festival del cinema gay di Torino il film Becoming Chaz, gi lanciato al Sundance

Cos mia figlia diventata uomo


Cher in un documentario racconta Chastity: sofferenza e coraggio
LOS ANGELES Ha detto Cher: C voluto molto coraggio da parte di mia figlia Chastity, la mia bambina bionda di un tempo, a diventare uomo. Pi di quello che ho avuto io ad accettare questo suo cambiamento. Parole commosse e vere perch la cantante-attrice e Chastity ormai, al maschile, si chiama Chaz sono molto legate. Mai come madre la protagonista di Stregata dalla luna ha nascosto, mistificato o negato, come quasi sempre accade a Hollywood, la verit delle problematiche sullidentit della figlia ora diventata figlio. Nellambito della 26edizione del Festival del cinema gay di Torino(il GLBT-da Sodoma a Gomorra che si svolger dal 28 aprile al 4 maggio) sar proiettato uno dei documentari pi applauditi allultimo Sundance Film Festival: Becoming Chaz diretto da Fenton Bailey e Randy Barbato e in cui, appunto, si narra la storia della figlia di Cher e Sonny Bono, Chastity Sun Bono, nata nel 1969 a Los Angeles e che, con un lungo processo fisico e psicologico, diventata uomo dallaprile 2010 con il nome di Chaz Salvatore Bono. Dopo la prima mondiale a Park City in gennaio con stan-

La famiglia
Insieme Salvatore Phillip Sonny Bono (19351998) stato cantante, attore e uomo politico. Dal suo matrimonio (1964-1975) con la cantante Cher (nata nel 1943) nata nel 1969 Chastity Bono. Qui sotto una foto degli anni 70

Madre
A sinistra, una foto recente di Cher, 67 anni, con il figlio Chaz (41). Qui sopra, unimmagine scattata quando Chastity era ancora una ragazza. Il documentario Becoming Chaz sar presentato al Festival del cinema gay (28 aprile 4 maggio)

Il film I registi di Becoming Chaz: Non intendevamo n tramutare in un simbolo n tantomeno "sentimentalizzare" la sua vita

ding ovation finale, Chaz aveva detto: Chastity era il nome che Bono, mio padre, e la mamma mi avevano dato perch cos si intitolava il film che avevano scritto insieme e che Cher aveva interpretato prima della mia nascita. Ora mi chiamo Chaz Salvatore Bono, il vero nome di pap, e vi

ringrazio per essere qui e per aver assistito alla mia storia con attenzione e partecipazione. Accolto da ottime critiche a cominciare da quelle del Los Angeles Times e del New York Times che hanno definito il lavoro onesto, coinvolgente, capace di rivelare tutta luma-

nit e lintimit di scelte profonde e liberatorie, il documentario era stato acquistato al Sundance da molti Paesi e Oprah Winfrey si era fatta subito avanti per assicurarsi per il suo nuovo network. Becoming Chaz sar trasmesso il 10 maggio in prima nazionale sul canale di Oprah con la presenta-

zione della stessa Winfrey e di Rosie ODonnell e la partecipazione dei due registi, dello stesso Chaz, della sua compagna Jennifer Ella e di altri transgender, che parteciperanno a un dibattito. Chaz dice con pudore e tono sommesso: Sono grato a mia madre di avermi trasmes-

so, in tanti attimi, giorni, mesi e anni duri da superare, la fiducia nella sua massima che mi ha sempre ripetuto: "Devi fare ci che il tuo cuore ti dice di fare". Cher ammette: Laspetto pi arduo da vivere per il cambiamento non inaspettato di Chastity non stata la sua decisione, ma il vedere la mia ragazza mutare fisicamente. Non ho mai voluto in alcun modo speculare sul mio privato ed essere una "celebrity" sottolinea Chaz Ho detto s al mio "docu-drama" solo con la regia di due autori e documentaristi di grande valore come Bailey e Barbato, dei quali avevo molto apprezzato tanti lavori. A cominciare dal loro Party Monster del 1998, che vinse un Emmy, e dal Inside Deep Throat, narrato da Dennis Hopper e con interventi di Gore Vidal, Erica Jong e Hugh Hefner. I due autori hanno seguito un processo narrativo simile a una metafora sui cambiamenti che subiamo nel corso delle nostre vite.

Giovanna Grassi
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Dopo 6 anni di lavori

Brevi
DOM 2

Rinasce il Bolshoi e spariscono falce e martello


MOSCA Impalcature dentro e fuori, martelli pneumatici e fiamme ossidriche, cavi volanti, restauratori e indoratori al lavoro: ancora un cantiere aperto quello che far rinascere in ottobre il mitico Bolshoi in versione pre-rivoluzionaria, dopo l'ultimo e pi imponente restauro della sua storia, durato sei anni e costato finora almeno 580 milioni di euro. Un periodo segnato da ritardi (l'inaugurazione era prevista nel 2008), scandali politici, sessuali e giudiziari a seguito dell'aumento dei costi: sino a 16 volte il budget previsto, e i sospetti di truffa. Ma il tempio del balletto, nato nel 1856, sembra essere sopravvissuto a tutto ed ora, nonostante i lavori ancora in corso, pronto al 90%. La prima cosa che colpisce dalla facciata, di fronte alla statua di Marx, la scomparsa dei simboli dell'epoca comunista:
Al lavoro Un momento dei lavori di restauro nel tempio moscovita del balletto nato nel 1856

Bomba contro un reality russo Una guardia ferita dallordigno


Bombe contro un reality show russo. Un ordigno nascosto in uno zaino esploso domenica vicino al set di Dom 2, programma della rete Tnt simile al Grande Fratello, ferendo alla mano una guardia. Un portavoce del network Tnt ha detto che i partecipanti sono al corrente dellaccaduto e che il programma proseguir normalmente. Secondo la stampa russa, la polizia avrebbe interrogato Sergue Liapine, 29enne, fan che lo scorso inverno aveva cercato di fare irruzione sul set e, dopo essere stato bloccato, aveva pubblicato su internet delle minacce contro la rete.

DI FRONTE ALLO STADIO

Liam Gallagher: La statua di Michael Jackson ridicola


La statua di Michael Jackson ridicola. Cos Liam Gallagher ha definito il tributo dedicato al re del pop che si trova di fronte allo stadio del Fulham, il Craven Cottage, come riporta Mtv Uk. Potrebbe essere peggio ha aggiunto caustico lex Oasis, sempre molto battagliero se raffigurasse Justin Bieber. La statua tributo al cantante morto a Los Angeles il 25 giugno 2009 uniniziativa del presidente del Fulham Mohamed Al Fayed che, per, ha fatto registrare numerose contestazioni da parte dei tifosi della squadra.

via falce e martello, sostituiti dall'aquila bicefala zarista, tornata in auge dopo il crollo dell'Urss. Anche il nuovo sipario avr il simbolo imperiale, quello vecchio con falce e martello finir nel museo del teatro. L'ingresso ultimato ma appena si sale al piano superiore, si cammina sul parquet protetto da cartoni, tra muri dai colori caldi, panna e crema, lampadari dorati e stucchi bianchi. Ancora vuota la platea. Nuovo il duplice palcoscenico girevole Tecnologicamente sar tra i pi avanzati al mondo assicura Mikhail Sidorov, della societ responsabile dei lavori. A fine 2011 la Scala sar il primo teatro straniero ad esibirsi con il Requiem di Verdi diretto da Barenboim.

NELLA PUNTATA DI IERI

Striscia d il Tapiro a Ligabue dopo la provocazione di Vasco Rossi


Striscia la Notizia ha consegnato ieri il Tapiro doro a Luciano Ligabue per le frasi polemiche pubblicate sulla pagina Facebook di Vasco Rossi: Caro Liga, quando avrai scritto quasi 200 canzoni e pubblicato 16 album inediti potrai essere messo sul mio piano. Devi mangiare ancora un po di polenta prima di poterti confrontare con me. Ligabue con Staffelli ha scherzato: La polenta neanche mi piace tanto! Erano meglio i tortellini! il mio primo Tapiro, anche se non ho fatto niente. E alla domanda se i due si siano chiariti: Io non discuto mai, cerco solo di fare del mio meglio.

R.S.
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Marted 26 Aprile 2011 Corriere della Sera

Sport
Metamorfosi Dal benservito a Ronaldinho allarrivo di rinforzi importanti come Cassano e Van Bommel Il primato rossonero il frutto del lavoro di tutti non di prodezze dei singoli

Appello di Beckham Regalate palloni per i miei 36 anni

LONDRA David Beckham (foto) un po come Nelson Mandela. Lex presidente sudafricano chiede sempre un regalo speciale ai connazionali per il suo compleanno, ieri lo ha fatto anche il calciatore inglese.

Per i suoi 36 anni, che festegger il prossimo 2 maggio, Beckham ha invitato i suoi tifosi attraverso il Sun a comprare palloni (prezzo 22,5 euro cadauno) da donare ai meno fortunati. Spesso i ragazzi sono costretti a giocare a calcio

Scudetto di gruppo
MILANO Cesena, 11 settembre 2010, 2 giornata, Cesena-Milan 2-0, reti di Bogdani e Giaccherini. Massimiliano Allegri schiera il 4-3-3: Abbiati; Bonera, Sokratis, Thiago Silva, Antonini; Gattuso, Pirlo, Ambrosini; Pato, Ibrahimovic, Ronaldinho. Questultimo viene sostituito al 55 da Robinho, al 65 Inzaghi rileva Gattuso e i rossoneri giocano con le quattro punte invocate da Silvio Berlusconi. un fallimento e i commenti sono concordi: serve equilibrio, altrimenti non si andr lontano. Brescia, 23 aprile 2011, 34 giornata, Brescia-Milan 0-1, rete di Robinho. Massimiliano Allegri schiera con il 4-3-1-2: Abbiati; Abate, Thiago Silva, Yepes, Zambrotta; Flamini, Van Bommel, Seedorf; Boateng; Robinho, Cassano. la vittoria che spalanca ai rossoneri il rettilineo per lo scudetto e, rispetto a Cesena, viene conquistata con un modulo differente, appena due giocatori confermati (Abbiati e Thiago Silva) e tre acquisti di gennaio, Van Bommel e Cassano pi Emanuelson che entra per Boateng. In particolare, non c nessuno

Cera una volta il Milan Ibra-dipendente Oggi c una squadra che ha mille risorse
campione se...
Il Milan, primo in classifica con 74 punti, in vantaggio negli scontri diretti sia con lInter (due vittorie: 1-0 e 3-0), staccata di 8 punti, sia con il Napoli (due vittorie: 2-1 e 3-0), staccato di 9. I rossoneri diventano campioni dItalia domenica prossima se Con i 3 punti 1. Battono il Bologna (il Napoli in questo caso comunque fuori) e lInter non riesce a vincere a Cesena Con il pari 2. Pareggiano con il Bologna, lInter perde a Cesena e il Napoli non batte il Genoa dei tre tenori dellattacco che avrebbe dovuto essere la cifra stilistica del 2010/2011: Ibrahimovic squalificato, Pato infortunato e Ronaldinho suona i bonghi sereno in Brasile. Certo, il calcio di oggi in perenne cambiamento, le teorie sono volatili, i giocatori passano. Il confronto per testimonia del radicale cambiamento attuato da Massimiliano Allegri per costruire, sulle ceneri della squadra stesa a settembre da una neopromossa, un Milan dominante in serie A come non lo era dal 2004, anno dellultimo scudetto. La chiave stata con il cestinamento del quadrato magico e il siluramento di Ronaldinho (mossa che ha conferito la totale credibilit al tecnico e alla sua indipendenza decisionale) la progressiva emancipazione tattica e spirituale da Ibrahimovic. Luomo che da otto anni non perde un campionato stato il totem al quale si sono affidati i rossoneri per lungo tempo. Capito in fretta come farlo rendere al meglio, Allegri ha potuto beneficiare di 10 gol di Zlatan nel girone dandata e di una leadership costante. Ma quando lo svedese ha cominciato a perdere colpi, tra cali di forma e le recenti squalifiche, il Milan ha saputo ovviare senza problemi: se Ibra fermo a 4 gol nel girone di ritorno, Pato (8 e 6 gol) e soprattutto Robinho (6 e 6, a conferma di una presenza molto pi decisiva di quanto il suo gioco anomalo non dica) hanno mantenuto un rendimento equilibrato, riuscendo a capitalizzare comunque il gioco prodotto dalla squadra. Non solo: quando stato il momento hanno saputo essere decisivi Cassano (1-1 con il Bari a San Siro) e persino Gattuso (1-0 alla Juve a Torino) e comProtagonisti Zlatan Ibrahimovic osserva la festa dei compagni al termine della partita con il Brescia. Il Milan ha vinto nonostante lassenza dello svedese e di Pato. Al gol hanno provveduto Cassano, con lassist, e Robinho, qui a fianco (Bozzani, Sport Image, LaPresse)

Pasquetta a Livorno

Allegri: Il coro? Non solo merito mio


LIVORNO Se il tempo fosse stato pi clemente, Massimiliano Allegri da buon livornese una scappata ai Bagni Fiume, un tiro di schioppo dallo stadio Armando Picchi, lavrebbe fatta e avrebbe approfittato della Pasquetta per una nuotatina e una partitella nel mitico gabbione, una sorta di calcetto su un campo di cemento racchiuso in una rete stile pescatori, gioco divertente e massacrante inventato da un altro livornese illustre: Armando Picchi. E invece nuvolacce nere e poi un po di pioggia lo hanno tenuto a casa con familiari e amici. Ma lallenatore del Milan, acciuga per i concittadini, non mancato al ricordo di un caro amico, Rossano Giampaglia, gi allenatore della nazionale Under 21, il mister che lo scopr nel Cuoiopelli e lo fece esordire (nonostante i malumori del pubblico) nel Livorno allora in serie C. Il memorial, con torneo dei giovanissimi, loccasione per Allegri di tornare nella sua citt, amatissima. E a un tratto, quando incontra i vecchi amici, Max sembra cancellare dal volto quella maschera di freddo stratega e tra una battuta e laltra si fa trascinare dalla cultura del Vernacoliere. Che non quella di Milanello, che lui cita subito dopo tornando a mostrare il blasone rossonero, che giudica fondamentale nei suoi successi. La squadra si espressa coralmente? Certo, un po di merito credo di averlo risponde soprattutto nellaver gestito al meglio gli spogliatoi senza dispersioni, ma chi si meraviglia per un provinciale che alla guida di una grande fa subito bene sbaglia di grosso. Non poi cos difficile. Il Milan ha una cultura radicata nel suo Dna: il raggiungimento del massimo obiettivo. Tutti i giocatori devono mettersi a servizio, senza sgarrare e tutti lo sanno perfettamente. A chi gli chiede del ribelle Cassano, Allegri fa finta di non sentire laggettivo (Sono contentissimo), e poi aggiunge di essere contentissimo della super campagna acquisti. Qualcuno vorrebbe due parole su Ganso al Milan, ma il mister preferisce un sei ganzo alla livornese che un ragazzino gli grida in faccia. E lo scudetto in tasca? Gesto scaramantico: Piano, mancano 4 punti ancora. E la Coppa Italia dopo la delusione Champions? La voglio fortissimamente.

Servizio Il Milan punta sempre al massimo e tutti i giocatori sanno che devono mettersi al servizio della squadra, senza sgarrare

Marco Gasperetti
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Rilassato Massimiliano Allegri, 43 anni (Sync)

Corriere della Sera Marted 26 Aprile 2011

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Sport 49
mesi fa. Secondo una talpa della polizia la sua Maserati, stata rimossa dal carro-attrezzi 27 volte. Un primato che sta esasperando gli addetti del Manchester City, costretti a recuperare la vettura: Mario dal suo appartamento di lusso raggiunge un ristorante poco distante. Poi abbandona lauto in divieto di sosta. Un giorno che non partiva, lha lasciata l senza problemi. Per il suo ingaggio di oltre 3,5 milioni le multe sono delle gocce nelloceano.

con barattoli o rifiuti. A quasi 36 anno continua lappello di Beckham chiedo a tutti voi di aiutarmi a far s che anche questi ragazzi possano giocare con un pallone vero. Anche loro hanno diritto di poter giocare a calcio.

Balotelli recordman di infrazioni stradali: tre multe al giorno

Un record in Inghilterra Mario Balotelli lha senzaltro gi raggiunto: quello delle infrazioni stradali. Tre al giorno per il Sun, che quantifica in 11mila sterline le multe pagate da Supermario dal suo arrivo a Manchester, nove

Le panchine Delneri sempre pi lontano dai bianconeri. Tra i candidati c anche lex Conte

La Juventus ci prova con Mancini ma non sa che allenatore prendere


Villas Boas ha gi detto di no, se lascia il Porto va in Inghilterra
Il contatto, tanto per cambiare, lo ha favorito Mino Raiola, luomo che la scorsa estate ha portato Zlatan Ibrahimovic al Milan e Mario Balotelli al Manchester City. Il manager pi in voga del momento, titolare di una serie di pizzerie sparse per lEuropa, ha messo la Juventus nella condizione di parlare con Roberto Mancini. stato Pavel Nedved, ex compagno del Mancio nella Lazio e ora consigliere damministrazione della societ bianconera, a guidare la delegazione (composta da Giuseppe Marotta e Franco Paratici) che ha parlato con il tecnico del City. Mancini non ha detto s, ma non ha detto neppure no. Parliamone, la sua risposta. In sostanza, ha preso tempo. La Juventus a caccia dellallenatore per la prossima stagione, ma non sa bene come risolvere lenigma. Aveva in testa un piano preciso: difendere Gigi Delneri sino al 2012 e poi affidarsi a Luciano Spalletti, ora blindato a San Pietroburgo. Il pareggio con il Catania ha fatto precipitare le quotazioni del friulano e sollevato il problemone: come risolverlo? A Delneri, che gode dellappoggio della squadra, non basteranno 4 vittorie nelle ultime 4 partite per salvare la panchina della Juve. Andrea Agnelli sinterroga. Il piano, evidentemente, va cambiato. Mancini piace alla societ, assai meno alla tifoseria, che lo ha contestato anche sabato sera. E lalternativa Andr Villas Boas, allievo di Jos Mourinho, che con il Porto ha stravinto il campionato e ora va a caccia dellEuropa League e della coppa del Portogallo, ha fatto sapere di non essere interessato. La stessa risposta fornita a Franco Baldini, che lo aveva contattato per la nuova Roma di Thomas DiBenedetto. Il problema dei giallorossi romanista, ancora per una stagione rester a Barcellona. Ancelotti, per il momento, una suggestione e non un obiettivo: lui non si fida dei programmi giallorossi tanto che pensa a Real e City, loro non lo reputano adatto alla squadra che hanno in mente, costruita con giovani di qualit. Attenzione ad Arsene Wenger e Walter Mazzarri. La Roma potrebbe andare avanti con Montella e sferrare lattacco a Guardiola tra 12 mesi. Il mercato degli allenatori non durer 40 giorni, ma potrebbe dilatarsi sino alla prossima stagione. Perch su Pep ha messo gli occhi da tempo
4. Andr Villas Boas Lallievo di Jos Mourinho stato preso in considerazione da Juve e Roma, ma rester al Porto oppure andr in Inghilterra (Liverani)

plessivamente, dei 26 gol segnati nel ritorno (su 60 totali), appena 10 sono stati segnati dalla coppia titolare Ibrahimovic-Pato. Ma la capacit di cambiare garantita da quella che, in definitiva, si dimostrata la rosa pi completa della serie A) non ha toccato solo lattacco, dove si dovuto ovviare anche al grave infortunio di Inzaghi. In difesa, la migliore con appena 23 reti subte, il 35enne Yepes si dimostrato un acquisto affidabile, Abate cresciuto, Zambrotta guarito. In mezzo Allegri ha potuto tamponare linfortunio di un caposaldo come Pirlo (e poi di Ambrosini) grazie alla tempestivit della societ nellacquisto in gennaio di Van Bommel, un altro usato strasicuro che ha reso possibile la formula dei tre mediani, ardita inversione a U rispetto al credo berlusconiano. Poi il tecnico si inventato Boateng trequartista guastatore convincendo Seedorf a defilarsi a sinistra, dove serve essere pi incontristi e meno passeggiatori: la risposta dellolandese stata un rendimento altissimo, una ritrovata leadership e pure pesanti gol sbloccarisultato con Fiorentina e Samp. Allegri, in vista dello scudetto al suo primo anno di Milan come accadde a Sacchi e Zaccheroni, minimizza. Ma la sua capacit di intervenire sui singoli in funzione del gruppo, sulla tattica, sullideologia del club e infine su se stesso evidente. In sette mesi, davvero non male.

I numeri

0,63
la media gol di Pato, che ha segnato 14 gol in 22 presenze in campionato (17 dallinizio)

1
1. Pep Guardiola Rester a Barcellona per il 2012, ma ha gi deciso che sar lultimo anno: dopo, diventer lobiettivo di Roma e Inter (Reuters) 2. Luciano Spalletti blindato a San Pietroburgo fino al 2012: dopo pu andare alla Juve, che per non confermer Delneri per lanno prossimo (Ap)

2
3. Roberto Mancini Lex nerazzurro vorrebbe restare al Manchester City, ma intanto c stato il contatto con la Juventus attraverso Nedved (Sport Soccer)

0.50
la media gol di Zlatan Ibrahimovic, che ha segnato 28 gol in 14 partite di campionato

0,40
la media gol di Robinho, che ha segnato 12 gol in 30 presenze (23 dallinizio)

13
i giocatori in gol per il Milan in 34 giornate: 5 attaccanti, 7 centrocampisti e 1 difensore (Thiago Silva)

3
Conferme Guardiola piace allInter e alla Roma ma rester a Barcellona per un anno favorendo le conferme di Leonardo e Montella
lo stesso dei bianconeri. Con una differenza. Vincenzo Montella un nome spendibile. Non incanta n Baldini n Walter Sabatini, i futuri dirigenti operativi, ma ha ricevuto linvestitura dai senatori: da Totti sino a De Rossi, passando per Burdisso e Pizarro.

4
Se scaler la classifica e centrer la Champions, potrebbe essere confermato. Perch Villas Boas non lascer il Porto (ha una clausola rescissoria di 10 milioni di euro) e se lo far sar per andare in Inghilterra, magari al Liverpool. E perch Guardiola, il primo nella lista

23
i gol subiti dal Milan in 34 partite. nettamente la miglior difesa della serie A davanti alla Lazio (32)

anche Moratti, che per limmediato ha deciso di lasciare lInter nelle mani di Leonardo. Il brasiliano avr unaltra chance e il presidente il tempo di muoversi su Guardiola e di capire se Mourinho pu realmente tornare. Il portoghese, per la verit, ha altre idee: ancora un anno al Real e poi sulla panchina del Manchester United, sempre che Ferguson dopo trentanni di vittorie decida che possa bastare. Torniamo alla Juve. Mancini preferirebbe restare al City dove per deve vincere lFa Cup e guadagnare la qualificazione alla Champions. C unipotesi Antonio Conte, molto amato dai tifosi, altrimenti si candidato Marcello Lippi: potrebbe essere lui il traghettatore in attesa di Spalletti? Difficile. Occhio a Mazzarri. Non va daccordo con Marotta dai tempi della Sampdoria, ma pronto a lasciare Napoli.

Alessandro Pasini
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Alessandro Bocci
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Il caso Anche nellultima giornata interpretazioni differenti in presenza di situazioni analoghe

Braschi, le regole non sono uguali per tutti


MILANO Non stata fin qui una grande stagione per i 20 arbitri di serie A, al primo anno del designatore Braschi. Sono emersi: 1. la gravit degli errori commessi in azioni semplici; 2. la difformit di decisioni in presenza di identiche situazioni. Prima situazione. A parit di decisione (rigore fischiato), perch Viviano (Bologna-Napoli 0-2) non stato espulso per aver travolto in area Hamsik davanti alla porta (ammonizione, arbitro Orsato) e Julio Cesar stato espulso per aver atterrato Zarate, in posizione defilata rispetto alla porta con Ranocchia in recupero (arbitro Morganti)? In Bari-Inter 2-2 (16 gennaio 2010, rigore per i nerazzurri), Gillet era stato soltanto ammonito per unazione identica a quella di Zarate. Seconda situazione. I falli di mano. Perch falloso il colpo di gomito (davanti al corpo), sul salto in barriera di Felipe Melo (arbitro Bergonzi) e non da rigore la respinta in area con il braccio di Campagnaro sul tiro di Nocerino (arbitro Damato). Domanda: dove avrebbe dovuto mettere il braccio Felipe Melo? Terza situazione. In PalermoNapoli 2-1 (arbitro Damato), Maggio interviene in maniera fallosa su Migliaccio, la palla finisce a Nocerino, che segna appena dopo il fischio. Un arbitro internazionale dovrebbe avere la capacit di aspettare una frazione di secondo lo sviluppo dellazione (come avviene per il fuorigioco), visto che la norma sul fallo retroattivo (quando non si concretizza il vantaggio) stata introdotta quindici anni fa. Chi ha tratto sicuramente vantaggio da questa situazione stato Maggio, che, dopo aver commesso fallo (azione interrotta per il rigore), viene perdonato (si trattava di una chiara occasione da rete). Quarta situazione. Dallinizio della stagione, si parla con insistenza di arbitraggi allinglese, per dire di un minor numero di fischi durante le partite. Premesso che non tutti i contatti devono essere ritenuti fallosi, il punto fondamentale non rappresentato dai fischi di una partita, ma dal rispetto delle 17 regole del calcio. E allora bisognerebbe capire perch la cintura in area di Cesar su Vucinic (Roma-Chievo 1-0, arbitro Pierpaoli) non fallosa, mentre da rigore un contatto minimo sui piedi di Huseklepp su Poli (Bari-Samp 0-1, arbitro Gervasoni). Quinta situazione. Sui recuperi, gli arbitri fanno quello che vogliono, con il quarto uomo, che scandisce gli ultimi secondi. Bergonzi (Juve-Catania) ne ha dato uninterpretazione estensiva, aggiungendo 30" ai tre minuti segnati per linfortunio di Marchisio e prolungandolo fino al 50, con la doppia punizione. In altre occasioni, gli arbitri hanno fischiato in anticipo o in ritardo, quasi mai allo scadere del recupero, come impone la regola, che, salvo sostituzioni e infortuni, prevede lo stop al secondo, come accaduto in Milan-Palermo 2-2, mentre Pirlo stava calciando un pallone in area (De Marco).

Discusso Stefano Braschi, 53 anni, designatore degli arbitri di serie A (Ansa)

f. mo.
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50 Sport Champions Ferguson non ha ancora subito gol in trasferta

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Marted 26 Aprile 2011 Corriere della Sera

Kak neopap

Assalto alla Fortezza Il Manchester sul campo proibito


Lo Schalke in casa ha sempre vinto
DAL NOSTRO INVIATO

Real-Bara polemica sullarbitro


MILANO La Partita domani, ma la temperatura gi alta. Real Madrid-Barcellona, terzo Clasico in 11 giorni, supersfida fra le due squadre dal monte salari giocatori pi alto al mondo (pi dei New York Yankees e dei Los Angeles LAkers) secondo unindagine della Espn, si gioca a parole forti e polemiche. Guardiola ha polemizzato sulleventualit di avere un arbitro portoghese, ricordando i presunti torti subti nel 2010 a San Siro contro lInter sotto la direzione di Benquerena. Siccome per la Uefa ha designato il tedesco Wolfgang Stark, oggi aspettiamo la risposta di Mourinho, visto che Stark al Mondiale si era dichiarato ammiratore di Messi chiedendogli pure la maglia. Di certo i blaugrana devono riprendere confidenza, mentre Mou continuer la via del pressing e ripartenza con Lass Diarra al posto dellinfortunato Khedira e con Albiol per lo squalificato Carvalho. Rischio squalifica per Ronaldo e Di Maria, diffidati. Kak rester ancora fuori ma si consola come meglio non potrebbe: sabato nata la secondogenita, Isabella.

GELSENKIRCHEN In ogni caso stasera, alla Aufschalke Arena, un record destinato a cadere. Lo Schalke, semifinalista a sorpresa delledizione 2011 della Champions senza italiane, ha sempre vinto davanti alla sua gente: 2-0 al Benfica, 3-1 allHapoel, 3-0 al Lione, 3-1 con il Valencia e infine il 2-1 allInter, doloroso per noi. Il Manchester United per in trasferta non ha ancora subito un gol e intende sfruttare il macht-ball regalatogli dalla sorte e da Leonardo: Puntiamo a salire di livello ed entrare nella storia, dice sir Alex Ferguson, che va a caccia della terza finale negli ultimi quattro anni e si appresta a giocare la settima semifinale della sua prestigiosa carriera. Vogliamo raggiungere gli stessi risultati ottenuti da club di prestigio come Real, Milan, Bayern Monaco, Liverpool e Ajax. Societ che hanno vinto pi Champions degli inglesi, fermi a tre. Loccasione per arrivare alla quarta ghiotta. C anche un pizzico di scaramanzia: a Wembley, teatro della finale in programma il 28 maggio, lo United ha sollevato al cielo la prima nel 68 contro il Benfica ai sup-

plementari. Ora intende chiudere il cerchio. Ma tra i sogni e la realt c di mezzo lo Schalke. Che non va sottovalutato, racconta Ferguson, gi eliminato due volte in semifinale da squadre tedesche: nel 1997 dal Borussia Dortmund e nel 2002 dal Bayer Leverkusen. In Germania sono pronti allappuntamento con la storia. I biglietti, oltre 54mila, sono volati via nel giro di mezza giornata e Ralf Rangnick, che ha preso il posto di Magath, avverte: Loro sono favoriti, ma noi abbiamo pi fame. La fame di un altro vecchietto terribile, Raul Gonzalez Blanco, 71 reti in Champions League, due allIn-

ter nei quarti. Il Manchester favorito, ma lo era anche la squadra di Leonardo, annuncia lo spagnolo, scaldando questo angolo di Westfalia. Rangnick punta sullentusiasmo: Se riusciamo a giocare con la stessa intensit con cui lo abbiamo fatto contro lInter, possiamo avere delle chance. Sono convinto che il risultato dellandata non decider la qualificazione. Lo Schalke andr a giocarsela a Old Trafford e riusciremo a mettere in difficolt il Manchester sino allultimo secondo della seconda partita. La tattica? Me la tengo per me. Intanto mi godo il momento e pregusto lincontro con Ferguson, una vera e

Le semifinali
Cos oggi Schalke 04-Manchester Utd 20.45 SkySport1 Hd, Premium Calcio e Hd2 Ritorno mercoled 4 maggio Domani il Clasico Real Madrid-Barcellona 20.45 Rai1, SkySport1 Hd, Premium Calcio e Hd2 Ritorno marted 3 maggio

Gelsenkirchen, 20.45
Schalke 04
4-4-2 1 Neuer 22 Uchida 4 Hwedes 21 Metzelder 2 Sarpei 17 Farfan 32 Matip 14 Papadopoulos 18 Jurado 7 Raul 9 Edu

Bomber Nuova vita e nuovi gol per Raul allo Schalke 04 (Afp)

Garanzia Rooney: certezza del Manchester U. (Action Images)

Manchester U.
4-4-2 1 Van der Sar 21 Rafael 5 Ferdinand 15 Vidic 3 Evra 25 Valencia 11 Giggs 16 Carrick 13 Park 10 Rooney 14 Hernndez

Arbitro: VELASCO CARBALLO (Spa) Tv: ore 20.45, Sky Sport 1 Premium Calcio

propria icona. Il suo entusiasmo, dopo trentanni di calcio e di vittorie, straordinario ed un esempio per tutti quelli che vogliono fare lallenatore. Sir Alex gonfia il petto, ma non si illude. Sa che lo Schalke far soffrire i suoi Diavoli Rossi perch nel calcio niente scontato, soprattutto quando si arriva nella fase cruciale. Non chie-

detemi chi preferirei affrontare tra Barcellona e Real Madrid perch in questo momento non una mia preoccupazione. Siamo molto concentrati sulla sfida con i tedeschi. Le semifinali sono dure e non voglio fare salti in avanti. Nel vuoto. Prima di volare a Wembley bisogna stare attenti a non scivolare sullo Schalke. Per evitare sorprese ba-

ster giocare con la stessa intensit, concentrazione e attenzione messe in mostra con il Chelsea. Non ci sar linfortunato Berbatov, ma poco male: Wayne Rooney e il Chicharito Hernandez sono una delle coppie pi belle (e pericolose) del mondo.

Alessandro Bocci
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Basket In Italia, via Pillastrini: Montegranaro a Drucker

Boston strapazza New York Adesso DAntoni a rischio


MILANO Quattro a zero nella serie e tutti a casa. Anzi, a casa i New York Knicks, non i Boston Celtics che proseguono la loro avventura nei playoff della Nba a differenza della squadra di Mike DAntoni. Ed proprio la figura di Michelino al centro dellanalisi di questo cappotto che allinizio pareva evitabile (i Knicks hanno perso di misura le prime due sfide a Boston) ma che alla fine i Celtics hanno tagliato sulle spalle degli avversari, concludendo con un duro 101-89 al Madison. difficile che DAntoni sopravviva al k.o., anche se diciamolo subito le sue colpe sono ben inferiori a quelle di una dirigenza schizofrenica, che ha di nuovo ribaltato i piani. Dopo aver perso la corsa a LeBron James (nella quale le responsabilit dellallenatore non sono supequindi, saluti e baci. Scommettete che finir cos? E volete vedere, ma questa la buttiamo l come sensazione nostra, che in caso di licenziamento DAntoni finir a Toronto, ricostituendo il tandem con Brian Colangelo, suo boss a Phoenix, e ritrovando sempre che non cambi aria Maurizio Gherardini? Intanto, mentre gli Hornets di Belinelli si sono portati sul 2-2 con i Lakers, la giornata di Pasqua ha portato uno scossone nella serie A italiana. Montegranaro, precipitata dal quarto posto di met stagione al quartultimo, ha esonerato Stefano Pillastrini. Toccher allisraeliano Sharon Drucker, ex vice di Pini Gershon al Maccabi, scacciare, nelle tre restanti partite, lo spettro di una clamorosa retrocessione.

In bilico Mike DAntoni vacilla

riori al 20-30%), il management dei Knicks ha imposto Carmelo Anthony a DAntoni, al prezzo per dellennesima rivoluzione (inclusa la cessione di Gallinari), ingestibile anche da un mago. Per la scusa per far fuori Mike adesso c: sei stato stracciato 4-0 nel primo turno, pur avendo due stelle, Anthony appunto e Stoudamire;

f.van.
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Fotofinish
CALCIO GOLF TENNIS

Stipendi non pagati Altra grana per il Bari


Non solo la retrocessione in B, il Bari alle prese anche con la grana stipendi: entro il 15 maggio, la societ deve versare ai giocatori gli stipendi da gennaio a marzo. Ma non pu mantenere gli impegni. Matarrese ha chiesto di spalmare gli ingaggi su contratti pi lunghi oppure di accettare una decurtazione. Al momento, la propriet potrebbe pagare solo gennaio.

Linglese Weestwood ritorna numero 1


Linglese Lee Westwood torna in vetta al ranking mondiale di golf che, dopo la caduta di Tiger Woods, ha cambiato tre volte numero 1 negli ultimi sei mesi. Westwood tornato in cima alla classifica vincendo a Giacarta. Un successo che gli ha permesso di scavalcare il tedesco Martin Kaymer e di repingere lassalto del connazionale Luke Donald.

La Brianti a 31 anni vince il primo torneo


Primo titolo Wta in carriera, a 31 anni, per Alberta Brianti. Lazzurra, n. 94 della classifica e fresca della convocazione in Fed Cup, il giorno di Pasqua ha vinto il torneo di Fes, in Marocco, sconfiggendo in finale la romena Simona Halep 6-4 6-3. Sesto titolo a Barcellona per Nadal. La Navratilova potrebbe entrare nello staff della n.1 Wozniacki.

Corriere della Sera Marted 26 Aprile 2011

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Sport 51
Volley

Formula 1

Ecclestone: Io in pensione? Solo se arriva gente che mi piace


MILANO Ha cambiato idea, pronto a farsi da parte. Di pi, in un certo modo conferma larrivo di Murdoch. No, chiarisce o me, o lui. Bernie Ecclestone ha rilasciato frasi volutamente ambigue al Sunday Times e si sono scatenate le interpretazioni. Unica cosa certa: i movimenti attorno alla Formula 1 ci sono e le possibilit di cambiamenti stanno crescendo, anche se il processo ancora in uno stato embrionale. Partiamo dalle frasi del boss: Sono vecchio abbastanza per avere una pensione senza dover continuare a lavorare ha dichiarato Ecclestone, 80 anni, non senza humor essendo uno degli uomini pi ricchi dInghilterra . Devo essere tuttavia sicuro che chi prender le redini della Formula 1 sia gente che mi piace e a cui piaccia lavorare con me. E quindi Bernie sembra far intendere che anche nel caso di un passaggio di propriet dal fondo Cvc a un altro gruppo lui potrebbe restare a gestire il Circus. Ovvero a fare quello che fa da una vita, non senza successo. Difficile, per, se il nuovo ingresso fosse davvero quello di Murdoch (anche se linsistenza con cui viene diffuso questo nome Oltremanica fa pensare pi a quei candidati elettorali lanciati troppo presto con lintenzione di bruciarli). Ma Bernie sa bene che un ingresso del genere, un partner disposto a investire molto in questo sport, toglierebbe potere al suo ruolo perch si accompagnerebbe a un altro scenario, a cui le squadre stanno lavorando: un campionato che potrebbe non chiamarsi pi Formula 1, di cui i team potrebbero diventare azionisti. E quindi qual la soluzione del giallo delle frasi di Bernie? Limpressione che lo stesso Ecclestone, dopo aver liquidato le voci di un passaggio di propriet con stizza (Spazzatura, la Formula 1 non in vendita) abbia capito che qualcosa si sta davvero muovendo alle sue spalle. E abbia voluto ribadire con toni pacati la sua centralit nei giochi. Se volete trattare, dovete vedervela con me. Fino al 2012 (data in cui scade il Patto della Concordia e i team potrebbero fare il gesto di andarsene) non si pu fare a meno di Ecclestone. Poi chiss.

Berruto, la protesta in un blog


MILANO Crede nel tasto condividi, usa lespressione linkiamoci e soprattutto ha un blog. Mauro Berruto, allenatore di Macerata e della nazionale maschile, un tecnico multitasking. Ovvero capace di dire ai suoi giocatori se devono attaccare in parallela mentre dal suo sito internet prende posizione sulla vicenda del momento: dove dovrebbe giocare la sua squadra gara2 della semifinale scudetto (ieri, nellaltra sfida, Trento ha battuto 3-0 Modena). Il Palasport di Macerata non contiene abbastanza spettatori quanti la regola impone, fa notare la Lega. La regola fa riferimento a una formula dei playoff che stata modificata. I tifosi hanno il diritto di vedere in casa le semifinali risponde Berruto. Ma lecito che un tecnico si esponga? questo il momento di contestare le norme? Se non si vuole ascoltare, basta non aprire il mio blog. Quello che Berruto sta provando a trasmettere (e ora la polemica non centra) una visione dello sport come fatto culturale. Con questo spirito ha lanciato il sito: www.mauroberruto.com. Il blog il cuore pulsante di questa idea. Vorrei provare a scambiare due chiacchiere con tutti quelli che vorranno venire a vedere cos la pallavolo. Ma non necessariamente parleremo di quello. Il volley come fare le vacanze su una barca a vela: ha le caratteristiche che permettono una relazione diretta. Gli aforismi ricordano Velasco. Lui che stato cresciuto da Montali. Un giorno dovr pur scegliere: come chiedere a un bambino se vuole pi bene alla mamma o al pap... intanto vorrei vincere un po di quello che hanno vinto loro. La comunicazione non tutto, servono anche i risultati. Lo sport legato alla capacit di far sognare. Da ragazzo non mi perdevo uno slalom di Tomba. Adesso non so chi ha vinto il Mondiale. Aggiustare la parallela di Omrcen e pareggiare i conti con Cuneo, allora, diventa pi importante del Cda convocato oggi dalla Lega.

Arianna Ravelli
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Boss Ecclestone (LaPresse)

Pattinaggio La lite con il coach, i nuovi programmi, top secret costumi e salti: cos la coreana si prepara alla sfida

Mistero Kim Yu Na La divina del ghiaccio riappare al Mondiale


Assente da un anno, punta alloro di Mosca
MILANO Misteriosamente scomparsa un anno fa allapice della carriera, oro olimpico e argento mondiale, la Greta Garbo del ghiaccio riapparir sulla musica di Giselle venerd a Mosca, nellobbligatorio che a Vancouver 2010 tocc la perfezione (78.50 il punteggio, nuovo record), fece di lei la futura regina dei Giochi (il libero, valutato 150.06 punti, far segnare un altro primato) e consegn alla nobile arte del pattinaggio linterprete pi seducente dai tempi di Katarina Witt. Il mistero Kim Yu Na, 20 anni, sudcoreana di Bucheon, provincia di Gyeonggi, un rebus su cui i tifosi si interrogano dal marzo 2010, quando ladorabile Garbo con gli occhi a mandorla, portata sul ghiaccio a 5 anni da mamma Mi-hee Park e mai scesa dal podio dalla prima gara internazionale (era il 2002...), alla fine di una stagione trionfale e sfiancante svan letteralmente nel nulla, piantando in asso i fans e Brian Orser, il coach canadese che con Kim riusc dove in tutta la carriera da atleta aveva fallito: vincere unOlimpiade. I motivi del brusco divorzio tra lallieva dal caratterino pepato e lallenatore dallego ipertrofico, alla fine di quattro anni di gloriosa collaborazione, non sono mai stati resi noti. Dopo mesi di strana e ambigua relazione, ho deciso di cambiare scrisse Kim, gelida, sul suo sito internet, lasciando Toronto per trasferirsi nellenorme cintura di Los Angeles, ad Artesia, accolta a braccia aperte da una grande ex, Miera gi stato spostato dal Giappone devastato da terremoto, tsunami e fuga nucleare alla Russia, paese che il presidente Putin in persona aveva garantito essere in grado di organizzare levento: S, parteciper ai Campionati del mondo. Ho ricordi meravigliosi di Mosca, dove nel 2007, nel libero del Grand Prix, stabilii un nuovo primato di punti. Vado in Russia per vincere loro. Come? Con quali programmi? E, soprattutto, in che condizioni di forma dopo 12 mesi di totale inattivit agonistica mentre il resto dellAsia (le giapponesi Asada e Ando), dellEuropa (largento continentale Carolina Kostner, che a Mosca arriver da leader del ranking Isu, la finlandese Korpi) e del mondo (le americane Czsiny e Flatt) ha continuato ad avvitarsi su toe loop, axel, salchow e lutz, i salti che da sempre fanno la differenza tra la tecnica sopraffina di Kim e le altre? Il velo del mistero non verr sollevato prima di venerd, Kim arriver a Mosca allultimo momento da Seul, dove al Taereung Training Center ha la-

Rivalit Kim Yu Na, 20 anni, grande favorita a Mosca e lazzurra Carolina Kostner, 24 anni (Ap)

Icona di stile Donna da 10 milioni di dollari a stagione, non se ne sa pi niente dallargento di Torino 2010
chelle Kwan, e dal nuovo coach, lamericano Peter Oppegard. Mi hanno detto che ha modi calmi e aggraziati si fece sfuggire la divina, lasciando intendere che Orser avesse maniere troppo decise per la sua carnagione diafana . Questo un nuovo inizio. Poi silenzio, rarissime apparizioni e mai sul ghiaccio, fino allannuncio del 25 marzo scorso, quando il Mondiale 2011

vorato con Oppegard e il coreografo David Wilson ai nuovi programmi: Giselle per il corto e un mix di musiche tradizionali coreane per il libero, il capolavoro di equilibrismo destinato, ancora una volta, a stupire il mondo del ghiaccio. Una grande opportunit per mostrare unaltra faccia di me stessa ha detto Kim. Appassionato, emotivo e dinamico ha definito Wilson lesercizio. Porteremo il pattinaggio a un nuovo livello di sofisticazione del movimento ha promesso Oppegard davanti alla sfida pi alta: perfezionare la perfezione. Annunciata una combinazione triplo lutz-triplo teo loop. I costumi verranno svelati solo nel riscaldamento pre-gara. Nessuno giudici, avversarie, spettatori sa cosa aspettarsi dalla divina Yu Na, la donna da 10 milioni di dollari a stagione, ambasciatrice dellUnicef e di se stessa anche se la riapparizione di venerd a Mosca dovesse rimanere, sorpresa, una promessa non mantenuta.

Eleonora Cozzari
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Gaia Piccardi
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Ciclismo Il vallone ha centrato anche la Liegi dopo Amstel e Freccia: Ora sogno il Mondiale e la maglia gialla a inizio Tour

Il Cannibale Gilbert tiene unito il Belgio pi dei politici


MILANO Filippo il re del Belgio e non unesagerazione: la monarchia e il ciclismo sono i veri simboli di unit nazionale di un Paese che da quasi 11 mesi senza un governo, prigioniero delle incomprensioni politiche tra 6 milioni di fiamminghi e 4 di valloni. Philippe Gilbert cresciuto ai piedi della Redoute, la salita simbolo della Liegi-Bastogne-Liegi: domenica ha conquistato la classica dei suoi sogni, al termine di una settimana che rester nella storia della bicicletta grazie ai successi nellAmstel Gold Race e nella Freccia Vallone. A 28 anni, Gilbert solo allinizio della festa, anche se ha gi conquistato gli ultimi due Giri di Lombardia, lAmstel 2010, la Parigi-Tours. Ho tanti altri sogni dice non a caso lui : i mondiali del 2012 e del 2013 sono adatti a me. Poi vorrei indossare la maglia gialla allinizio del prossimo Tour: questo il mio prossimo obiettivo. In Belgio il ciclismo popolare quanto il calcio, anche se dal 1999 (Vandenbroucke) mancava la vittoria a Liegi: le sei vittorie su sette classiche di primavera (Nuyens al Fiandre, Boonen alla Gand-Wevelgem, Van Summeren alla Parigi-Roubaix) sono vissute con euforia: come se avessimo vinto i Mondiali di calcio scriveva ieri il quotidiano La Nouvelle Gazette dopo lennesimo successo di Gilbert. E i commenti dei lettori online dei principali giornali sono soprattutto di natura politica: Gli sportivi sono meglio dei nostri parlamentari. Ho tifato per Gilbert e per il fiammingo Leukemans, due belgi. Per innegabile che le due regioni del Paese siano molto distanti tra loro: Ma in squadra, a parte qualche sfott, tutto questo non si percepisce racconta Roberto Damiani, direttore sportivo dellOmega Pharma Lotto di Gilbert . Lo sponsor racchiude entrambe le realt: se lazienda farmaceutica di matrice fiamminga, la lotteria Lotto ci tiene molto a rivolgersi a tutto il pubblico belga. Con Gilbert non un problema: Philippe pu segnare unera sottolinea Damiani per due ragioni. La prima riguarda le sue enormi qualit e la maturazione che ha avuto in questi anni: un mix di classe, intelligenza e sicurezza. La seconda ragione tiene conto del contesto: attorno a lui ci sono davvero pochi avversari e nel finale delle ultime tre classiche si visto, non c stata storia. Una sudditanza come quella dei fratelli Schleck negli ultimi chilometri decisivi della Liegi non lavevo mai vista.... Lo strapotere di Gilbert mette

Riecco Rebellin
Tris nelle Ardenne Gilbert ha vinto domenica la Liegi-Bastogne-Liegi davanti a Frank e Andy Schleck. Ottavo Vincenzo Nibali. Gilbert ha vinto anche Amstel e Freccia. Giallo Rebellin Lunico a fare il tris fu Rebellin nel 2004. Gioved il 40enne veneto dovrebbe tornare in gruppo dopo la squalifica per doping con la spagnola Cajasur, che per smentisce Petacchi 2 in Turchia Giro di Turchia: domenica prima tappa a Guardini, alla 7 volata vincente nella prima stagione da pro. Ieri Petacchi beffato in volata da Iglinski. Addio a Del Cancia morto ieri a 95 anni Cesare Del Cancia, la pi anziana maglia rosa ancora in vita: la indoss nel Giro del 1938.

Amstel Al traguardo (Reuters)

Freccia Con il trofeo (Epa)

Liegi Con il figlio (Reuters)

paura e nellera moderna il belga pu davvero essere lunico capace di centrare tutte e cinque le classiche-monumento, come i suoi connazionali Merckx e De Vlaemink negli anni Settanta: la Liegi e il Lombardia, Philippe le ha vinte, mentre salito sul podio della Milano-Sanremo (questanno) e del Giro delle Fiandre (nel 2010). La Parigi-Roubaix lha solo assaggiata (52 nel 2007) ma, grazie al suo peso (70 kg) e al suo spunto veloce, fondamentale per essere un cacciatore di classiche doc, pu riprovarci: Non subito per precisa il vallone con residenza a Montecarlo . Ho le capacit fisiche per adattarmi a qualsiasi tipo di percorso. Ma la Roubaix rischiosa e tanti hanno dovuto rinunciare a mesi di carriera a causa di una caduta. Ci andr ma per adesso non voglio rischiare cos tanto: c troppo da vincere altrove.... Gilbert in scadenza di contratto (si parlato di un interes-

samento della Geox), ma chiaro che la squadra belga non si lascer scappare lidolo di casa, adeguandogli il contratto, gi ampiamente sopra il milione a stagione: Lui il tipo che non valuta solo in base ai soldi spiega Damiani . un ragazzo tranquillo: la serenit prima dei grandi appuntamenti una delle

Festa I giornali: come se avessimo vinto il Mondiale di calcio I tifosi: C un solo Paese
sue qualit, anche se in Belgio la pressione molto elevata. Philippe non ha paranoie, gli piace mangiare e bere vino, ma un vero professionista. E fa il corridore come si deve. Un vero belga.

Paolo Tomaselli
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La Direzione e la Redazione del Corriere della Sera sono vicine ad Alfio Sciacca per la scomparsa del padre Giuseppina Fasano. Giuliana Ferraino. Luigi Ferrarella. Luciano Ferraro. Dario Fertilio. Flavia Fiorentino. Cinzia Fiori. Cesare Fiumi. Michele Focarete. Maurizio Fortuna. Paolo Foschi. Paolo Foschini. Massimo Fracaro. Massimo Franco. Renato Franco. Davide Frattini. Gianna Fregonara. Angela Frenda. Rinaldo Frignani. Federico Fubini. Lorenzo Fuccaro. Massimo Gaggi. Andrea Galli. Marco Galluzzo. Nicola Gandelli. Sara Gandolfi. Andrea Garibaldi. Mario Garofalo. Luca Gelmini. Mario Gerevini. Mara Gergolet. Antonella Gesualdo. Maurizio Giannattasio. Marco Gillo. Elio Girompini. Roberto Gobbi. Iacopo Gori. Davide Gorni. Daria Gorodisky. Agostino Gramigna. Sebastiano Grasso. Roberto Gressi. Laura Guardini. Giuseppe Guastella. Monica Guerzoni. Fabrizio Guglielmini. Flavio Haver. Roberto Iasoni. Marco Imarisio. Mariolina Iossa. Luigi Ippolito. Paolo Isotta. Antonia Jacchia. Gabriela Jacomella. Stefano Jesurum. Andrea Laffranchi. Irene Lasalvia. Paolo Lepri. Marco Letizia. Paolo Ligammari. Carlo Davide Lodolini. Piergiorgio Lucioni. Davide Lucisano. Chiara Maffioletti. Alessandra Mangiarotti. Giuseppina Manin. Michele Manno. Enrico Mannucci. Michela Mantovan. Roberto Marabini. Chiara Nilli Mariani. Enrico Marro. Cristina Marrone. Biagio Marsiglia. Laura Martellini. Dino Martirano. Giuditta Marvelli. Viviana Mazza. Maria Teresa Meli. Ernesto Menicucci. Gianluca Mercuri. Paolo Mereghetti. Dino Messina. Luca Milani. Stefano Montefiori. Daniela Monti. Fabio Monti. Antonio Morra. Grazia Maria Mottola. Massimo Mucchetti. Alessandra Muglia. Elsa Muschella. Maria Serena Natale. Daniela Natali. Maurizio Natta. Andrea Nicastro. Carlotta Niccolini. Luigi Offeddu. Guido Olimpio. Paolo Ottolina. Ester Palma. Pierluigi Panza. Mario Pappagallo. Marcello Parilli. Alessandro Pasini. Emanuela Pelati. Tommaso Pellizzari. Ariel Pensa. Giancarlo Perego. Fabrizio Peronaci. Roberto Perrone. Matteo Persivale. Paola Pica. Gaia Piccardi. Virginia Piccolillo. Sergio Pilone. Francesca Pini. Carmen Plotino. Raffaella Polato. Paola Pollo. Franca Porciani. Mario Porqueddu. Venanzio Postiglione. Michela Proietti. Luisa Pronzato. Alessandra Puato. Rino Pucci. Rita Querz. Paolo Rastelli. Pierenrico Ratto. Arianna Ravelli. Simona Ravizza. Alessio Ribaudo. Monica Ricci Sargentini. Stefano Righi. Luigi Ripamonti. Orsola Riva. Roberto Rizzo. Sergio Rizzo. Stefano Rodi. Maria Laura Rodot. Fabrizio Roncone. Elisabetta Rosaspina. Corrado Ruggeri. Ilaria Sacchettoni. Annachiara Sacchi. Maria Silvia Sacchi. Alessandro Sala. Nicola Saldutti. Paolo Salom. Lorenzo Salvia. Stefano Salvia. Guido Santevecchi. Giovanni Santucci. Giuseppe Sarcina. Fiorenza Sarzanini. Edoardo Sassi. Ugo Savoia. Edoardo Segantini. Mario Sensini. Elvira Serra. Massimo Sideri. Elisabetta Soglio. Maria Rosaria Spadaccino. Martino Spadari. Matteo Speroni. Armando Stella. Gian Antonio Stella. Giovanni Stringa. Cristina Taglietti. Danilo Taino. Stefania Tamburello. Franco Tettamanti. Paolo Tomaselli. Armando Torno. Giuseppe Toti. Alessandro Trocino. Antonio Troiano. Isidoro Trovato. Giampaolo Tucci. Stefania Ulivi. Luca Valdiserri. Paolo Valentino. Flavio Vanetti. Gian Guido Vecchi. Silvia Vedani. Maria Teresa Veneziani. Francesco Verderami. Rossella Verga. Lorenzo Vigan. Edoardo Vigna. Maria Luisa Villa. Marco Vinelli. Paolo Virtuani. Maria Volpe. Claudia Voltattorni. Carlo Vulpio. Luca Zanini. Cecilia Zecchinelli. Massimo Zingardi. Roberto Zuccolini. Maria Luisa Agnese. Gianluigi Astroni. Paolo Ermini. Francesco Faranda. Antonio Ferrari. Mario Luzzatto Fegiz. Nino Milazzo. Alessia Rastelli. Ottavio Rossani. Giulia Ziino.

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Marted 26 Aprile 2011 Corriere della Sera

Il 23 aprile si spenta serenamente dopo una lunga vita dedicata ai suoi cari, ricongiungendosi al suo Giovanni

Alberto
pap, non ti dimenticheremo mai, ci hai lasciato troppo presto.- Sarai sempre d'esempio per la dignit ed il coraggio con cui hai affrontato ogni avversit della vita.- Marina Giulia e Beatrice.- I funerali saranno celebrati mercoled 27 nella parrocchia di Santa Croce in via Sidoli.- Per l'orario rivolgersi al n. 0232867. - Milano, 25 aprile 2011. Partecipano al lutto: Giovanni Viviana Thea e zia Nanda. Annamaria e Paolo. Luisa e Roberto. Nora e Marco. Leonardo Renata Andrea Matteo Luca e le loro famiglie con un grande abbraccio si stringono a Marina Giulia e Beatrice per la perdita di

Con immensa tristezza, Cinzia annuncia la scomparsa del suo adorato marito

Rosario Sciacca
- Milano, 25 aprile 2011. Partecipano al lutto: Ferruccio de Bortoli. Luciano Fontana. Antonio Macaluso. Daniele Manca. Giangiacomo Schiavi. Barbara Stefanelli. Stefano Agnoli. Massimo Alberizzi. Francesco Alberti. Giovanni Angeli. Alessandra Arachi. Antonella Baccaro. Enrico Bagnoli. Roberto Bagnoli. Paolo Baldini. Alessandro Balistri. Laura Ballio. Andrea Balzanetti. Carlo Baroni. Francesca Basso. Pierluigi Battista. Francesco Battistini. Gianluca Bauzano. Adriana Bazzi. Gianmario Benzing. Alberto Berticelli. Giovanni Bianconi. Alessandro Bocci. Sergio Bocconi. Donatella Bogo. Fabio Boni. Isabella Bossi Fedrigotti. Riccardo Bozzi. Antonio Bozzo. Fausto Brambilla. Marzio Breda. Marco Brizzi. Riccardo Bruno. Stefano Bucci. Goffredo Buccini. Fulvio Bufi. Fabrizio Caccia. Manuela Cagiano. Guido Cagnan. Enrico Caiano. Ivo Caizzi. Maria Antonietta Calabr. Domenico Calcagno. Alessandro Cannav. Valerio Cappelli. Alessandro Capponi. Giovanni Caprara. Maurizio Caprara. Antonio Carioti. Marco Castoldi. Alessandra Cattaneo. Federica Cavadini. Fabio Cavalera. Felice Cavallaro. Giovanna Cavalli. Aldo Cazzullo. Federico Cella. Sandra Cesarale. Francesco Cevasco. Marco Cianca. Carlo Cinelli. Gianluigi Colin. Claudio Colombo. Paolo Conti. Alessandra Coppola. Ruggiero Corcella. Luigi Corvi. Alberto Costa. Emilia Costantini. Lorenzo Cremonesi. Marco Cremonesi. Manuela Croci. Laura Cuppini. Fabio Cutri. Daniele Dallera. Ilenia Damiata. Cristina D'Amico. Paola D'Amico. Vito D'Angelo. Alessandra D'Ercole. Margherita De Bac. Roberto De Ponti. Federico De Rosa. Marco Del Corona. Bruno Delfino. Claudio Del Frate. Enzo D'Errico. Paola Di Caro. Francesco Di Frischia. Lavinia Di Gianvito. Maurizio Di Gregorio. Giuseppe Di Piazza. Paolo Di Stefano. Dario Di Vico. Maurizio Donelli. Antonio D'Orrico. Gabriele Dossena. Pasquale Elia. Paolo Fallai. Andrea Fanti. Maurizio Faravelli. Michele Farina. Alessandra Farkas.

Giuseppina Alfano Graziano


Ne danno il triste annuncio i figli Maria Antonietta con Fabrizio, Tommaso con Maria Rosario, Anna con Luigi e i nipoti Ilaria, Giovanni con Cristina e la piccola Elisa, Alessandra, Emanuela con Ali e le piccole Mariam e Arianna, Lorenza con Giorgio, Francesca con Giorgio.- Un ringraziamento affettuoso a Olga e Nazareth per la loro speciale dedizione.- Le esequie avranno luogo marted 26 alle ore 15 nella Basilica di Santa Teresa d'Avila in corso d'Italia, 37. - Roma, 26 aprile 2011. Marco e Alessandra si stringono ad Anna, Ninni e Tommaso ricordando con affetto la loro mamma

Paolo Berra
insieme con Alda e Mario.- Un ringraziamento speciale al professor Claudio Verusio ed a tutta l'equipe del secondo piano della Clinica Columbus.- I funerali si terranno il giorno 26 alle ore 11 presso la chiesa Santa Croce di via Goldoni 75. - Milano, 24 aprile 2011. Partecipano al lutto: Elena Liprandi e famiglia. Ciao

Adulti ma comunque orfani, Gilly e Nicoletta comunicano la perdita della loro mammina novantunenne

Piera Locatelli Gerini


Arriverderci mamma!- Contattare i figli per le esequie. - Milano, 24 aprile 2011. I fratelli Dorina e Gino con i nipoti Antonio e Laura, Anna, Piero e Barbara, Gianni, Lia, Letizia, Giorgio e Bruna, Monique e Mauro si stringono affettuosamente a Gilli e Nicoletta nel ricordo della loro adorata mamma

Paolo
ci hai lasciato troppo presto.- Ti ricorderemo sempre con affetto.- Siamo vicini a Cinzia ed Alda.Silvio Marinella e Riccardo. - Milano, 24 aprile 2011. Ersilia e Romano Bracaloni si associano al dolore dei familiari per la scomparsa del caro amico

Piera Locatelli ved. Gerini


- Lodi, 25 aprile 2011. I colleghi della Vitale & Associati sono vicini al collega Alberto in questo momento di dolore per la scomparsa del padre

Giuseppina
- Milano, 25 aprile 2011. ra Lorenza commossa per la scomparsa della ca-

Alberto
- Milano, 25 aprile 2011. Il nipote Edoardo piange commosso la prematura scomparsa dello

Giuseppe Gennarini
- Milano, 25 aprile 2011. Guido Roberto, Orlando, Daniele, Riccardo, Paola con le famiglie si uniscono al dolore dell'amico Alberto per la scomparsa dell'amato pap

Dottor

Giuseppina
vicina con affetto ad Anna, Ninni e Tommaso. - Milano, 25 aprile 2011. Alberto e Maria Elena con Silvia e Luca abbracciano Anna, Ninni e Tommaso nel ricordo della loro cara mamma

zio Alberto
partecipando al dolore della zia Marina e delle amate cugine Giulia e Beatrice. - Milano, 25 aprile 2011. Gli zii Giorgio e Letizia piangono insieme a Marina Giulia e Beatrice la scomparsa del nipote

Paolo Berra
- Milano, 25 aprile 2011. Ciao

Paolo
amico forte e coraggioso.- Stefano e Betti. - Milano, 24 aprile 2011. Patrizia Elena Lorenzo addolorati per la perdita del caro

Giuseppe
- Milano, 25 aprile 2011. mancato all'affetto dei suoi cari

Giuseppina Alfano Graziano


- Milano, 25 aprile 2011. Mario e Elisabetta, Michele e Benedetta, Marta, partecipano commossi al grande dolore di Anna, Lorenza e Francesca per la scomparsa della loro cara mamma e nonna

Alberto Maggi
- Somma Lombardo, 25 aprile 2011. Ciao

Dott. Paolo Berra Alberto


si stringono alla moglie in questo momento di dolore. - Milano, 26 aprile 2011. Circondata dall'amore dei suoi cari mancata

Michele Notarangelo
Ne danno il triste annuncio la moglie Liliana, i figli Luigi con Evelina, Bernardo con Doriana, Dora con Pierfausto. - Desenzano, 25 aprile 2011. Ciao

Giuseppina
e sono vicini con amicizia a tutta la famiglia Graziano. - Milano, 25 aprile 2011. Stanca di soffrire ma mai rassegnata ci ha lasciati per sempre

sei stato un grande amico.- Antonella e Paola, Cristina, Magda, Marco e Franca, Mario, Maurizio e Nanni, Miriam, Monica, Rainer, Ugo e Germana. - Milano, 25 aprile 2011. La mamma, i fratelli, le cognate e i nipoti addolorati annunciano la prematura scomparsa di

Tina Ravano Castagnone Prati


La famiglia. - Milano, 25 aprile 2011. Mariagiulia, Daniela e Mario con i loro cari sono vicini a Lela e Stefi e ricordano con grandissimo affetto

nonno Michele
ti abbracciamo forte forte.- I tuoi nipoti Claudio, Giulia, Marco, Lorenzo, Michele e Chiara. - Desenzano, 25 aprile 2011. Doretta, Diana e famiglia annunciano profondamente addolorati la scomparsa di

Marisa Cardi in Baruffaldi


moglie e madre esemplare.- L'annunciano affranti Gianni Francesca e Laura.- I funerali saranno celebrati il 26 aprile alle ore 15 presso la parrocchia Ges Salvatore di Milano 3 - Basiglio. - Basiglio, 23 aprile 2011. Grazie

Giulia Pandolfo
La funzione religiosa si terr oggi alle ore 14.45 presso la chiesa di San Giovanni Bosco, via Mar Nero 10 - Milano. - Milano, 23 aprile 2011. Partecipano al lutto: Lia Riva e famiglia. Ciao

zia Tina
presenza costante della loro vita. - Milano, 25 aprile 2011. Alberto e Roberta Cogni con Francesco Benedetta Giovanni Filippo e Luigi partecipano affettuosamente al dolore della famiglia Castagnone per la morte della carissima

Ferdinanda Borio
- Milano, 21 aprile 2011. Berto, Maria Elena e Beatrice stringendosi a Diana, Doretta, Marco e ragazzi piangono la morte di

mamma
per tutto l'amore e per tutti gli insegnamenti che ci hai dato e per la vita bellissima che ci hai regalato... quella vissuta assieme a te.- Ti vogliamo tanto bene.- Chicca e Laura. - Basiglio, 23 aprile 2011. scomparso all'affetto dei suoi cari

Giulia
continueremo sempre a sentirti parte della nostra vita.- Rosanna e Sandro. - Milano, 23 aprile 2011.

Tina
- Alassio, 26 aprile 2011. Alberto e Marida con Luca e Monica abbracciano con grande affetto e commozione Emanuela e Stefania nel ricordo della loro grande mamma

Fernanda Borio
ricordandone il sorriso e la gioia nel creare. - Milano, 25 aprile 2011. serenamente mancato il

Giulia
uno zaino per viaggiare; una cena in allegria; storie da raccontare, storie da scoprire, che non finiscono mai.- Il lardo, i dolci e i fioretti.- I treni dalla sua finestra, molto pi "tanti" che dalla nostra.- La mamma che ride.- E la certezza che potremo sempre contare su di te.- Buon viaggio, bambola!- Andrea e Michele. - Milano, 23 aprile 2011. Cara

Mario Di Carlo
padre esemplare, marito e uomo onesto.- I funerali si terranno oggi 26 aprile presso la chiesa Sant'Egidio Abate a Verrecchie.- Giusy, Lorenzo e Daniele. - Roma, 25 aprile 2011. Caro

Tina
- Alassio, 25 aprile 2011. Antonio e Dodi Savoia sono affettuosamente vicini a Stefania e Emanuela per la scomparsa della mamma

dott. Franco Scrollini


Addolorati, ne danno il triste annuncio i figli Eva, Silvio con Giovanna ed Alessandro, Paolo con Roberta.- Le esequie si terranno marted 26 aprile alle ore 14.30 nella chiesa di Borgoratto Mormorolo (Pavia). - Voghera, 24 aprile 2011. Ombretta, Isabella, Chiara con Arie e i nipoti annunciano la scomparsa di

Mario
te ne sei andato immaturamente, lasciandoci sgomenti e dolenti con il solo vivo ricordo della tua rettitudine e del vissuto senso del dovere civico e sociale.- Io per onorarti continuer l'impegno di sempre con tutte le mie forze.- Sono certo che un giorno ci ritroveremo.- Aspettami.- Ti racconter tutto.- Un forte, forte abbraccio.- Riposa in pace.- Manlio Cerroni. - Roma, 25 aprile 2011. Luigi e Gianna Lusi si uniscono al forte dolore per la scomparsa del carissimo amico, Consigliere

Giulia
porteremo sempre stretto il tuo sorriso.- Franca, Gian Carlo, Gino, Luciana, Alessandra e Giuseppe, Luisa e Dario, Mariarosa e Giovanni, Serena e Enzo, Veronica e Giancarlo. - Milano, 26 aprile 2011. Soci, dipendenti, collaboratori dello Studio Martinelli & Associati partecipano al lutto dei familiari e condividono il dolore di quanti hanno avuto la fortuna di conoscere la

Tina Ravano Castagnone


- Milano, 25 aprile 2011. Nella notte prima della Pasqua di Resurrezione, d'improvviso ci ha lasciati

Germano Marchetti
I funerali saranno il 27 aprile in Sant'Ignazio, piazza Borotti.- Per informazioni: 0232867. - Milano, 23 aprile 2011. Si spento

Cristiana Bondioli Bernardi


ricercatrice di matematica a Pavia.- Ancora increduli, il marito Marco, i genitori Mario e Anna e il fratello Luca con Ornella e Lorenzo danno la notizia a quanti l'hanno conosciuta e le hanno voluto bene. - Ghirla, 24 aprile 2011. La famiglia ringrazia i moltissimi che si sono uniti al suo immenso dolore per la tragica scomparsa dell'adorato

Mario Di Carlo
figura di uomo e politico da eleggere a punto di riferimento umano e professionale.- Di lui vivr sempre il ricordo di un uomo con le idee chiare, di affetti veri e sinceri, animato dalla sua forte passione civile.- Chiunque lo abbia conosciuto e apprezzato avr difficolt ad andare avanti senza di lui e senza la bellezza di quel autentico scambio dialettico che gli era proprio.- Alla sua famiglia e a tutte le persone che lo hanno amato giungano le nostre pi sentite dolorose condoglianze. - Toronto (Canada), 25 aprile 2011. Gli amici del Bridge: Arnoldi, Bazoli, Cocco, Lawley, Manini, Pavoni, Rinaldi, Segneghi, Vaccari, Vandoni, Vitiello, Zini partecipano al lutto della famiglia per la scomparsa di

Dott.ssa Giulia Pandolfo


- Milano, 25 aprile 2011. Un grande padre, un grande esempio e tanto tanto amore

Pasquale Zazzara
il pi stupendo pap del mondo.- Gilda. - Lanciano, 25 aprile 2011. Sono passati quattro anni dalla scomparsa di

Il Comitato di Redazione vicino al collega Alfio Sciacca per la perdita del padre

Rosario Sciacca
- Milano, 25 aprile 2011. Fredi Chiara e Francesco Caruso partecipano commossi al grande dolore di Alfio Grazia e dei loro familiari per la morte del pap

Basilio Reale
La figlia Lidia, il genero Maurizio e i nipoti Matteo e Stefano. - Capo d'Orlando, 24 aprile 2011.

Pietro Ferrero
I funerali avranno luogo nella Cattedrale di Alba (piazza Duomo) mercoled 27 aprile, alle ore 11. - Alba, 23 aprile 2011. e

Welma Paolo Castellini


In loro ricordo sar celebrat una Santa Messa mercoled 27 alle 18 a Cerro.- Vittorio, Roberta e Alex. - Cerro di Laveno, 26 aprile 2011. 25 aprile 2006 - 25 aprile 2011 Nel quinto anniversario della scomparsa del

Rosario Sciacca
- Milano, 25 aprile 2011. Irene, Letizia e Alessio annunciano con inconsolabile dolore la perdita del loro amatissimo marito e padre

Ciao mamma, trascorso un anno ma non esistono parole per descrivere quanto ci manchi. Il tuo sorriso, la tua ironia, la tua dolcezza e lamore che ci hai dato, rimarranno sempre racchiusi nei nostri cuori e ci accompagneranno ogni giorno della nostra vita.

Anna Maria Di Grazia


- Milano, 26 aprile 2011. Partecipano al lutto: Mimi, Edoardo Mangiarotti con tanta tristezza.

ANNA TRAGNI
Ti amiamo immensamente. Danila e Umberto. Meda, 26 aprile 2011

Cavaliere del Lavoro

dott. Antonino Campanella


I funerali si terranno marted 26 aprile ore 12 parrocchia Santa Paola Romana, Roma. - Roma, 25 aprile 2011.

dott. Angelo Marchi


la moglie Alessandra con Roberto e Iliana lo ricordano con infinito amore. - Milano, 25 aprile 2011.

Corriere della Sera Marted 26 Aprile 2011

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La circolazione ciclonica che si formata a sud della Sicilia associata a venti umidi e intensi di scirocco che oggi investono soprattutto la Calabria ed il Basso Ionio. In giornata piover su gran parte del Centro Sud e delle Isole, con fenomeni particolarmente insistenti nel settore del medio versante Adriatico e sulla Sicilia Occidentale. Al Nord saranno probabili rovesci o temporali sparsi soprattutto durante il tardo pomeriggio o la sera. Temperature in lieve calo al Centro Sud.

IN EUROPA
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LE TEMPERATURE DI OGGI
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20 Roma 12 Campobasso 20 16 15 15
Napoli Bari Potenza Catanzaro

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Palermo Alghero Cagliari Olbia

Palermo

Un nucleo di aria fresca stazionario sullEuropa Centroorientale determina qualche rovescio sulla Repubblica Ceca, su parte della Germania Orientale e nel Sud Ovest della Polonia. La perturbazione attiva sullItalia dar origine a qualche pioggia anche sul settore occidentale della Penisola Balcanica. Nel pomeriggio aumenta la probabilit di temporali isolati nel Centro Sud della Spagna.
MARE

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+13 +18 +18 +19 +23 +24 +22

LAquila Lecce Messina Milano Napoli Olbia Palermo

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Parma Perugia Pescara Pisa Potenza R. Calabria Rimini

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+20 +20 +18 +23 +14 +22 +19

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Giacarta

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Buenos Aires

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P = Pioggia

N = Nuvoloso

T = Temporale

C = Coperto

V = Neve

R = Rovesci

B = Nebbia

17 Citt del Capo

Sudoku Diabolico
7 9 8 9 7 6 8 5 3
5 Puzzles by Pappocom

7 4 3 7 6 1 3 8 2 9 1 4 2

Come si gioca Bisogna riempire la griglia in modo che ogni riga, colonna e riquadro contengano una sola volta i numeri da 1 a 9
LA SOLUZIONE DI IERI
6 1 3 7 2 4 8 5 9 9 8 7 1 3 5 6 4 2 5 4 2 8 9 6 3 1 7 2 3 6 5 4 1 9 7 8 4 7 5 2 8 9 1 3 6 1 9 8 6 7 3 5 2 4 8 2 1 9 5 7 4 6 3 3 6 9 4 1 2 7 8 5 7 5 4 3 6 8 2 9 1

Da sabato con il Corriere Giovanni Paolo II Il primo dvd


Da sabato prossimo, in edicola con il Corriere il primo dvd su Giovanni Paolo II. Uomo. Papa. Beato. In omaggio con il documentario una medaglia celebrativa della beatificazione.

Oggi su www.corriere.it
Night Live Video / 1

Marc Copland
Alle 21, diretta da Roma del concerto del pianista statunitense.
Vita digitale

La parola
La rubrica settimanale di Beppe Severgnini dedicata a Vaffa.
Video / 2

Il confronto

Misurata prima e dopo


Le immagini riprese dal satellite mostrano alcune zone della citt libica prima e dopo i bombardamenti e gli scontri. Muovendosi col mouse su ogni foto, il lettore pu verificare i mutamenti.

Evoluzione Wii
Annunciata per giugno 2012 la nuova console Nintendo.
Fotogallery

I cecchini siriani
Gli uomini del regime sparano sui manifestanti.
Personaggi

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Le immagini della seconda figlia del calciatore del Real.

Vota il criminale
Lo sceriffo di Maricopa, Usa, mette online le foto degli arrestati.

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Marted 26 Aprile 2011 Corriere della Sera

Programmi Tv
Teleraccomando
di Maria Volpe
PER DISTRARSI PER CONOSCERE

Rai1
rai.it 6.45 UNOMATTINA. Attualit. Con Michele Cucuzza. Nel programma: Che tempo fa; Tg 1 (7.00, 8.00, 9.00); Tg 1 L.I.S. 10.00 VERDETTO FINALE. Attualit. Con Veronica Maya 10.50 APPUNTAMENTO AL CINEMA. Attualit CHE TEMPO FA. 11.00 TG 1. 11.05 OCCHIO ALLA SPESA. Attualit. Con Alessandro Di Pietro 12.00 LA PROVA DEL CUOCO. Variet. Con Antonella Clerici 13.30 TELEGIORNALE. 14.00 TG 1 ECONOMIA. Attualit TG1 FOCUS. Attualit 14.10 SE... A CASA DI PAOLA. Talk show. Con Paola Perego 16.10 LA VITA IN DIRETTA. Attualit. Con Lamberto Sposini, Mara Venier. Nel programma: Tg Parlamento; Tg 1; Che tempo fa 18.50 LEREDIT. Quiz. Con Carlo Conti SERA 20.00 TELEGIORNALE. 20.30 QUI RADIO LONDRA. Attualit 20.35 AFFARI TUOI. Variet 21.10 IL COMMISSARIO MONTALBANO. Miniserie. Con Luca Zingaretti, Cesare Bocci, P. Mazzotta TG1 60 SECONDI. 23.10 PORTA A PORTA. Attualit. Con Bruno Vespa 0.45 TG 1 - NOTTE. TG1 FOCUS. Attualit 1.15 CHE TEMPO FA.

Rai2
rai.it 7.00 CARTOON FLAKES. Ragazzi 9.45 CRASH - FILES. Attualit METEO 2. 10.00 TG2PUNTO.IT. Attualit 11.00 I FATTI VOSTRI. Attualit. Con Giancarlo Magalli 13.00 TG 2 GIORNO. 13.30 TG 2 COSTUME E SOCIET. Attualit 13.50 MEDICINA 33. Rubrica di attualit medica 14.00 POMERIGGIO SUL 2. Attualit 16.10 LA SIGNORA IN GIALLO. Telefilm 17.00 TOP SECRET. Telefilm. Con Kate Jackson, Bruce Boxleinter, Beverly Garland 17.45 TG 2 FLASH L.I.S. METEO 2. 17.50 RAI TG SPORT. 18.15 TG 2. 18.45 MAURIZIO COSTANZO TALK. Talk show. Con Maurizio Costanzo 19.40 LISOLA DEI FAMOSI. Reality. Con Daniele Battaglia 20.25 ESTRAZIONI DEL LOTTO. Variet 20.30 TG 2 20.30. 21.05 LISOLA DEI FAMOSI. Variet. Con Simona Ventura. Con Daniele Battaglia 1.00 TG 2. 1.15 TG PARLAMENTO. Attualit 1.25 IN JUSTICE. Telefilm. Con Jason OMara, Kyle MacLachlan 2.05 METEO 2. 2.10 APPUNTAMENTO AL CINEMA. Attualit

Rai3
rai.it 8.00 RAI 150 ANNI. LA STORIA SIAMO NOI. Attualit 9.00 DIECI MINUTI DI... PROGRAMMI DELLACCESSO. Attualit 9.10 AGOR. Attualit 10.00 AGOR - BRONTOLO. Attualit 11.00 APPRESCINDERE. Talk show. Con Michele Mirabella 12.00 TG 3. 12.25 TG 3 FUORI TG. Attualit 12.45 LE STORIE - DIARIO ITALIANO. Attualit 13.10 LA STRADA PER LA FELICIT. Telefilm 14.00 TG REGIONE. 14.20 TG 3. 14.50 TGR LEONARDO. Attualit 15.00 TG 3 L.I.S. 15.05 WIND AT MY BACK. Telefilm 15.50 TG 3 GT RAGAZZI. 16.00 COSE DELLALTRO GEO. Variet 17.40 GEO & GEO. Documenti. Nel programma: Meteo 3 19.00 TG 3. 19.30 TG REGIONE. 20.00 BLOB. Attualit 20.10 COTTI E MANGIATI. Serie 20.35 UN POSTO AL SOLE. Soap 21.05 BALLAR. Attualit 23.15 NOVANTESIMO MINUTO CHAMPIONS. Rubrica sportiva 24.00 TG3 LINEA NOTTE. Nel programma: TG Regione; Meteo 3 1.00 APPUNTAMENTO AL CINEMA. Attualit 1.10 GATE C. Attualit

Rete4
mediaset.it/rete4 9.45 CARABINIERI. Telefilm 10.50 RICETTE DI FAMIGLIA. Attualit 11.30 TG 4 - TELEGIORNALE. Nel programma: Meteo; Vie dItalia 12.00 WOLFF - UN POLIZIOTTO A BERLINO. Telefilm 13.00 DISTRETTO DI POLIZIA. Telefilm 13.50 IL TRIBUNALE DI FORUM ANTEPRIMA. Attualit 14.05 IL TRIBUNALE DI FORUM. Attualit 15.10 FLIKKEN COPPIA IN GIALLO. Telefilm 16.15 SENTIERI. Soap 16.40 FILM TEXAS OLTRE IL FIUME. (Western, Usa, 1966). Regia di Michael Gordon. Con Dean Martin, Alain Delon, Rosemary Forsyth. Nel programma: Tgcom; Vie dItalia 18.50 ANTEPRIMA TG 4. 18.55 TG 4 - TELEGIORNALE. Nel programma: Meteo 19.35 TEMPESTA DAMORE. Soap Opera 20.30 WALKER TEXAS RANGER. Telefilm 21.10 FILM LO CHIAMAVANO BULLDOZER. (Comico, Germania italia, 1978). Regia di Michele Lupo. Con Bud Spencer, R. Harmstorf 23.30 I BELLISSIMI DI RETE 4. Attualit 23.35 FILM GUNNY. (Azione, Usa, 1986). Regia di Clint Eastwood

Canale5
mediaset.it/canale5 6.00 TG 5 PRIMA PAGINA. Attualit. Nel programma: Traffico; Meteo 5; Borse e Monete 8.00 TG 5 MATTINA. 8.40 MATTINO CINQUE. Variet. Con Federica Panicucci, Paolo Del Debbio. Nel programma: Tg 5 Ore 10 11.00 FORUM. Attualit. Con Rita Dalla Chiesa 13.00 TG 5. Nel programma: Meteo 5 13.40 BEAUTIFUL. Soap Opera 14.10 CENTOVETRINE. Soap 14.45 UOMINI E DONNE. Talk show. Con Maria De Filippi 16.15 POMERIGGIO CINQUE. Variet. Con Barbara DUrso. Nel programma: Tg 5 minuti 18.50 CHI VUOL ESSERE MILIONARIO. Quiz. Con Gerry Scotti. Nel programma: Tg 5 - Anticipazione 20.00 TG 5. Nel programma: Meteo 5 20.30 STRISCIA LA NOTIZIA LA VOCE DELLIMPROVVIDENZA. Tg Satirico 21.10 RIS - ROMA 2 DELITTI IMPERFETTI. Telefilm 23.45 MATRIX. Attualit. Con Alessio Vinci 1.30 TG 5 NOTTE. 2.00 STRISCIA LA NOTIZIA Tg Satirico. Con Ficarra, Picone

Italia1
mediaset.it/italia1 8.55 URBAN LEGEND. Documentario 9.35 REAL C.S.I. A SANGUE FREDDO. Documentario 10.45 NON DITELO ALLA SPOSA. Reality 12.10 COTTO E MANGIATO IL MEN DEL GIORNO. 12.25 STUDIO APERTO. Nel programma: Meteo 13.00 STUDIO SPORT. 13.40 I SIMPSON. Cartoni 14.35 FUTURAMA. Cartoni 14.55 E ALLA FINE ARRIVA MAMMA! Serie 15.25 ZACK E CODY SUL PONTE DI COMANDO. Serie 16.25 ZEKE E LUTHER. Telefilm 16.50 CAMERA CAF. Serie 17.35 LOVE BUGS. Serie 18.10 COTTO E MANGIATO IL MEN DEL GIORNO. 18.30 STUDIO APERTO. Nel programma: Meteo STUDIO SPORT ANTICIPAZIONI. 19.00 STUDIO SPORT. 19.30 C.S.I. MIAMI. Telefilm. Con David Caruso, Emily Procter 20.30 TRASFORMAT. Quiz 21.10 FILM HARRY POTTER E IL CALICE DI FUOCO. (Fantastico, Gb/usa, 2005). Regia di Mike Newell. Con Emma Watson, Daniel Radcliffe, Rupert Grint 0.05 FILM THE AVENGERS - AGENTI SPECIALI. (Azione, Usa, 1998). Regia di Jeremiah S. Chechik. Con Ralph Fiennes

La7
la7.it 9.45 COFFEE BREAK. Attualit 10.30 (AH)IPIROSO. Attualit 11.25 CUORE E BATTICUORE. Telefilm 12.30 DUE SOUTH DUE POLIZIOTTI A CHICAGO. Telefilm 13.30 TG LA7. 13.55 FILM UNA STRADA, UN AMORE. (Sentimentale, Usa, 1979). Regia di Peter Hyams . Con Harrison Ford, Lesley-Anne Down, Christopher Plummer. 15.55 ATLANTIDE - STORIE DI UOMINI E DI MONDI. Documentario. Con Natascha Lusenti 17.35 MOVIE FLASH. Attualit 17.40 JAG - AVVOCATI IN DIVISA. Telefilm. Con David James Elliott, Catherine Bell, John M. Jackson 19.40 G DAY. Tg Satirico. Con Geppi Cucciari 20.00 TG LA7. 20.30 OTTO E MEZZO. Attualit 21.10 NIENTE DI PERSONALE. Attualit. Con Antonello Piroso 24.00 TG LA7. 0.10 MOVIE FLASH. Attualit 0.15 LA VITA SEGRETA DELLE DONNE. Documentario 1.10 PROSSIMA FERMATA. Attualit

MTv
mtv.it 10.00 12.00 12.05 13.00 13.05 14.00 14.05 15.00 15.05 16.00 17.00 18.00 19.00 19.05 20.00 21.00 22.00 ONLY HITS. Musica MTV NEWS. THE HILLS. Variet MTV NEWS. NINAS MAL. Telefilm MTV NEWS. MY LIFE AS LIZ. Tf MTV NEWS. JERSEY SHORE. Tf MADE. Variet DISASTER DATE. Variet PLAIN JANE. Variet MTV NEWS. I SOLITI IDIOTI. Variet NINAS MAL. Telefilm IL TESTIMONE VIP. Reportage IL TESTIMONE. Reportage

Ventura premia il vincitore

Nuove interviste da Piroso

Finalissima per Simona Ventura (foto) e i suoi naufraghi. Lei negli studi Rai di Via Mecenate a Milano, mentre i 4 finalisti (2 famosi: Thyago Alves e Giorgia Palmas, il Parente di Laerte Pappalardo e Roberta Allegretti, la salumiera di Ladispoli, unica non famosa) saranno nella Fiera di Rho per le prove finali. Da ricordare di questa edizione che l'eccentrica Eleonora Brigliadori non ha vinto, che Laerte pi rissoso del padre e che per tirare su gli ascolti la Simo volata in Honduras con tanto di lancio dallelicottero (e la sua missione auditel andata a buon fine)

Tra un naufrago che cerca la vittoria e un talk show politico molto animato, ecco le garbate interviste di Antonello Piroso (foto). Ospiti per un faccia a faccia questa sera sono il direttore del TgCom Paolo Liguori, il giornalista e presidente di Rcs Libri Paolo Mieli, Platinette e lattore Enrico Brignano. Protagonista dello spazio musicale invece Gino Paoli, mentre lattrice Amanda Sandrelli interpreter un monologo tratto dal film Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto.

Deejay TV
12.00 DEEJAY HITS. Musicale 13.30 THE CLUB. Musicale 13.55 DEEJAY TG. 14.00 LOREM IPSUM. Musicale 14.15 MOTHERBOARD. Musica 15.00 THE FLOW. Musicale 15.55 DEEJAY TG. 16.00 DVJ POP. Musicale 17.00 ROCK DEEJAY. Musicale 18.00 DEEJAY NEWS BEAT. Musicale 18.55 DEEJAY TG. 19.00 UOMINI CHE STUDIANO LE DONNE. Attualit 20.00 LOREM IPSUM. Musicale 20.15 MOTHERBOARD. Musica 21.00 24/7. Musicale 22.00 DEEJAY CHIAMA ITALIA. Variet

Isola dei famosi Raidue, ore 21.05

Niente di personale La7, ore 21.10

Film e programmi
Bud Spencer campione di football Novit sconvolgono Fabio Troiano

Digitale Terrestre

Un campione di football americano (Bud Spencer, foto) decide di ritirarsi dallo sport dopo aver scoperto che la maggior parte delle partite sono truccate. Lo chiamavano Bulldozer Retequattro, ore 21.10

Ghirelli (Fabio Troiano, foto) ancora sconvolto per aver appreso delle novit su Stinco (Marco Mario De Notaris). Proseguono le indagini sulla Banda del Lupo. Ris Roma 2 Canale 5, ore 21.10

PREMIUM GALLERY 14.05 14.50 14.55 15.25 15.36 15.38 15.41 16.25 16.40 17.03 17.30 17.43 18.02 18.12 18.25 19.15 19.20 FRINGE II. Telefilm STEEL THE O.C. I. Telefilm MYA MALCOLM VI. Telefilm STEEL IL PRINCIPE DELLE MAREE. Film Studio Universal MONK VI. Telefilm JOI FUORI CONTROLLO. Film Premium Cinema UNA MAMMA PER AMICA I. Telefilm MYA LUOMO CHE VERR. Film JOI VISITORS II. Miniserie STEEL SCUSA MA TI VOGLIO SPOSARE. Film MYA MALCOLM VI. Telefilm STEEL THE HOLE. Film Premium Cinema FRATELLO, DOVE SEI?. Film Studio Universal JOI EXTRA 2011. Documentario JOI HAMBURG DISTRETTO 21 III. Telefilm STEEL HAMBURG DISTRETTO 21 III. Telefilm STEEL DR. HOUSE - MEDICAL DIVISION III. Telefilm JOI 19.21 THE CALLING - LA CHIAMATA. Film Premium Cinema 19.23 ONE TREE HILL VI. Telefilm MYA 19.48 VIAGGIO NEL CINEMA AMERICANO. Show Studio Universal 20.05 VISITORS II. Miniserie STEEL 20.09 ONE TREE HILL VI. Telefilm MYA 20.48 ZOOM 11. Show Premium Cinema 21.00 LISOLA DELLE COPPIE. Film Premium Cinema 21.00 THE EVENT. Telefilm JOI 21.00 HAIRSPRAY - GRASSO BELLO. Film MYA 21.00 BEING HUMAN I. Telefilm STEEL 21.00 OCCHIO INDISCRETO. Film Studio Universal 21.51 THE EVENT. Telefilm JOI 22.05 BEING HUMAN I. Telefilm STEEL 22.45 I SOLITI SOSPETTI. Film Studio Universal 22.50 DR. HOUSE - MEDICAL DIVISION IV. Telefilm JOI

RAI 4 14.00 LISOLA DEI FAMOSI - INSIDE STORY. Reality 14.50 FLASHPOINT. Serie 15.40 WAREHOUSE 13 II. Serie 16.25 BEING ERICA. Serie 17.10 STREGHE VIII. Serie 18.00 THE LOST WORLD II. Serie 18.45 DOCTOR WHO. Serie 19.30 WAREHOUSE 13 II. Serie 20.20 FLASHPOINT. Serie. 21.10 AS GOOD AS DEAD. Film 22.50 BUG. Film. 0.35 MISFITS II. Serie CIELO 16.00 DOG WHISPERER. Documentario 17.00 ITALIAS NEXT TOP MODEL COLLECTION. Variet 18.00 PROJECT RUNWAY - TAGLIA, CUCI E.. Variet 19.00 CIELO TG24 SERA. 19.30 GLI SGOMMATI. Variet 19.40 BORIS. Telefilm 20.00 TOP CHEF. Variet 21.00 DROP DEAD DIVA. Telefilm 22.00 UN AMORE DI TESTIMONE. FilM. 24.00 CIELO TG24 NOTTE.

Un feretro sbagliato scatena humour nero

Kim amante del boss Gere poliziotto

Dietro le quinte dellOpera di Roma


Dietro le quinte del Teatro dellOpera di Roma per Die Entfhrung aus dem Serail (Il ratto dal serraglio) di Wolfgang Amadeus Mozart. La regia del britannico Graham Vick. Prima della Prima Raitre, ore 1.40

Blady e Roversi da Geppi Cucciari


La puntata di oggi vedr protagonisti del collegamento con Geppi Cucciari Syusy Blady e Patrizio Roversi. E poi approfondimenti, news e il lancio del sondaggio web. G Day La7, ore 19.40

Daniel (Matthew Macfadyen) sta aspettando la salma del padre nella villa di famiglia e gli recapitano un feretro sbagliato. Larrivo poi di un misterioso ospite (Peter Dinklage, foto con Macfadyen) con delle rivelazioni sconvolgenti d il via a una serie di comici equivoci. Funeral party Rai Movie, ore 21

Un poliziotto (Richard Gere) vuole vendicare un collega ucciso dal capo di una banda di criminali, Losado. Limpresa piena di trappole, ma sar lamante del boss (Kim Basinger foto con Gere) ad aiutarlo. Il film del 1986. Nessuna piet Iris, ore 21.15

Corriere della Sera Marted 26 Aprile 2011

italia: 515050585854

55
Forum Televisioni: www.corriere.it/grasso Videorubrica Televisioni: www.corriere.tv

Dal Satellite
Film e programmi
Scambio in culla per Ficarra & Picone

Cinema
14.05 LA STORIA INFINITA Il timodo Bastian (B. Oliver) viene rapito dalla lettura di un libro ambientato nel regno di Fantasia. Sky Cinema Family 15.05 RAGAZZI MIEI Dopo la morte della moglie, Joe si ritrova a crescere due figli e ad insegnare loro ad andare avanti lontani dalle convenzioni. Sky Cinema 1 HD 15.45 DIRTY DANCING - BALLI PROIBITI Estate 1963. Baby (J. Grey) si fa attrarre da balli che si svolgono nellalbergo in cui soggiorna con la famiglia e da Johnny (P. Swayze). Sky Cinema Passion HD 17.30 HARRY, TI PRESENTO SALLY B. Cristall e M. Ryan si rincorrono per undici anni prima di capire di amarsi. Una delle commedie pi famose degli ultimi anni. Sky Cinema Passion HD 19.05 GREEN ZONE Il soldato americano Ray Miller, spedito in Iraq per cercare armi di distruzioni di masa, si trova coinvolto in tuttaltra missione. Sky Cinema 1 HD 21.00 I SOLITI IGNOTI Imperdibile commedia diretta nel 1958 da M. Monicelli. Gli ignoti V. Gassman, M. Mastroianni, Tot e C. Pisacane tentano il colpo della vita. Sky Cinema Classics ROBIN HOOD PRINCIPE DEI LADRI K. Costner Robin de Locksley. Tornato in Inghilterra dopo una crociata, con il nome di Robin Hood sconfigge lo sceriffo di Nottingham. Sky Cinema Family TIMELINE Durante degli scavi archeologici, il capo del progetto finisce catapultato nel Medioevo... Sky Cinema Max HD IL 7 E L8 Commedia degli equivoci scritta, diretta ed interpreta da S. Ficarra e V. Picone. Nel cast anche A. Foa e T. Sperandeo. Sky Cinema 1 HD IL COLLEZIONISTA DI OSSA Un feroce serial killer mette a dura prova la squadra omicidi, costretta a rivolgersi a Rhyme (D. Washington), un ottimo agente a riposo. Sky Cinema Hits HD IL LADRO DI PARIGI Parigi, fine Ottocento. Il gentiluomo Georges (J-P Belmondo) diventa ladro. La nuova professione riesce ottimamente... MGM BROTHERS La vita del soldato Sam Cahill sconvolta dalla guerra in Afghanistan. Al suo ritorno, la famiglia ne subir le conseguenze. Sky Cinema Passion HD PARANORMAL ACTIVITY Una coppia installa delle telecamere nella propria casa per riprendere lattivit notturna di presenze paranormali... Sky Cinema 1 HD QUELLA SPORCA ULTIMA META Paul Crewe (B. Reynolds), condannato per furto dauto, ubriachezza e guida pericolosa, un tempo era un campione di football americano... Sky Cinema Classics

Sport
21.10 14.00 SPORTPATCH RaiSport 1 BASKET: DENVER NUGGETS OKLAHOMA CITY THUNDER NBA Sky Sport 2 HD 14.45 CALCIO: GARRINCHA 1958, 1962 FIFA World Cup Classic Players ESPN 14.50 CALCIO: FINALE Trofeo Nereo Rocco. Diretta RaiSport 1 15.00 CALCIO: ROMA - CHIEVO Fan Club Roma Sky Sport 1 HD 15.30 BILIARDO: QUARTI DI FINALE Campionato del Mondo. Diretta Eurosport CALCIO: PALERMO - NAPOLI Fan Club Napoli Sky Sport 1 HD CALCIO: BOLTON - ARSENAL Premier League Sport Italia 15.55 CALCIO: COPPA DEI CAMPIONI: MILAN - BENFICA 1990 Tutto Coppe ESPN 16.00 CALCIO: CAGLIARI - FIORENTINA Fan Club Fiorentina Sky Sport 1 HD 16.30 CALCIO: JUVENTUS - CATANIA Fan Club Juventus Sky Sport 1 HD 17.00 CALCIO: BRESCIA - MILAN Fan Club Milan Sky Sport 1 HD RUGBY: ITALIA - FRANCIA Torneo Sei Nazioni Sky Sport 2 HD 17.30 CALCIO: INTER - LAZIO Fan Club Inter Sky Sport 1 HD 17.45 CALCIO: 1974 GERMANIA OVEST FIFA Mini World Cups ESPN 18.00 AUTOMOBILISMO: EP. 23 Grand Prix Story ESPN 18.30 AUTOMOBILISMO: EP. 24 Grand Prix Story ESPN 18.45 PALLAMANO: SEMIFINALI Campionato Italiano. Diretta RaiSport 1 19.00 CALCIO: 2001/02. ARSENAL MANCHESTER UNITED Premier League Story ESPN 19.30 CALCIO: 2004/05. ARSENAL MANCHESTER UNITED Premier League Story ESPN 20.00 MOTOCICLISMO: 2007. GP DI SPAGNA Moto GP Story ESPN BILIARDO: QUARTI DI FINALE Campionato del Mondo. Diretta Eurosport 20.25 HOCKEY SU PISTA: SEREGNO BASSANO 54 Campionato Italiano. Diretta RaiSport 1 20.45 CALCIO: SCHALKE 04 MANCHESTER UNITED UEFA Champions League. Diretta Sky Sport 1 HD 20.55 PUGILATO: PESI WELTER: ANDRE BERTO - VICTOR ORTIZ Mondiale WBC Sport Italia 21.30 MOTOCICLISMO: BRNO 22/07/07 Superbike Highlights ESPN 21.45 WRESTLING: WRESTLING Sky Sport 2 HD 22.00 BASKET: DENVER NUGGETS OKLAHOMA CITY THUNDER NBA Sky Sport 2 HD PUGILATO: PESI WELTER LEGGERI: MARCOS MAIDANA - ERIC MORALES Mondiale WBC Sport Italia

A fil di rete
di Aldo Grasso

Vince la fiction dal sapore italiano

22.35

Ficarra & Picone (foto) al loro secondo film raccontano la storia di due persone diversissime, che si scambiano esistenze e famiglie a causa di uno scambio di culle alla nascita. Da adulti si incontrano. Il 7 e l8 Sky Cinema 1, ore 21.10

22.40

22.50

I danni della guerra per Tobey Maguire

Sheridan descrive i danni morali e psichici che la guerra provoca al ritorno a casa quando tutto sembra diverso ed arduo tornare a essere chi si era prima. Nella foto Tobey Maguire e Jake Gyllenhaal. Brothers Sky Cinema Passion, ore 22.40

Costner ruba ai ricchi per dare ai poveri

Serie Tv
14.00 15.00 16.05 17.00 18.10 19.35 20.10 21.00 21.15 21.45 21.50 22.00 22.10 22.35 22.40 PIPPI CALZELUNGHE DeAkids DOUBLE TROUBLE Rai Gulp SCRUBS Fox HD KARKU 1 Rai Gulp WILL & GRACE Fox Life MEDIUM Fox Life SHARK - GIUSTIZIA A TUTTI I COSTI Fox Crime HD N.C.I.S. Fox Crime HD CYBERGIRL Disney Channel GLEE Fox HD N.C.I.S. Fox Crime HD BONES Fox Life LIFE BITES Disney Channel BATMAN Nickelodeon SPECTACULAR SPIDERMAN Nickelodeon LAW & ORDER UK Fox Crime HD MODERN FAMILY Fox HD

Intrattenimento
14.00 TAKESHIS CASTLE Cartoon Network 15.00 AMERICAS NEXT TOP MODEL Sky Uno 16.00 LADY BURLESQUE - LACCADEMIA Sky Uno 17.00 TOUGH LOVE E! 18.00 KOURTNEY & KHLOE TAKE MIAMI E! 19.20 ALBERTO NOS - RECITAL Classica 20.10 EXTREME MAKEOVER HOME EDITION Sky Uno 21.00 10 ANNI PI GIOVANE: LA SFIDA LEI 22.00 BRIDALPLASTY E! 22.50 GLI SGOMMATI THE BEST Sky Uno 23.00 RISATE IN CLASSIFICA Sky Uno

Ragazzi
18.05 POKMON DP: I VINCITORI DELLA LEGA DI SINNOH K2 18.55 ANGELINA BALLERINA DeAkids 19.10 CUCCIOLI CERCA AMICI Boomerang 20.00 LA PANTERA ROSA Boomerang 20.20 LEONE IL CANE FIFONE Cartoon Network 20.25 SAM SAM Boomerang 20.50 I PUFFI Boomerang 20.55 ADVENTURE TIME Cartoon Network 21.00 DUE FANTAGENITORI K2 21.15 LA FORESTA DEI SOGNI Boomerang 21.20 I PINGUINI DI MADAGASCAR Nickelodeon 21.25 A TUTTO REALITY: IL TOUR! K2 21.30 LA LEGGENDA DI ENYO Rai Gulp

Documentari
13.00 COME FATTO Discovery Channel HD 14.00 MITI DA SFATARE Discovery Channel HD 15.05 COME FATTO Discovery Science 16.00 DEADLIEST CATCH Discovery Channel HD 17.00 SQUALI NEL BUIO Discovery Channel HD 18.00 AFFARI DI FAMIGLIA History Channel 19.00 COME FATTO Discovery Channel HD 20.00 TOP GEAR Discovery Channel HD 21.10 MYSTERY FILES National Geographic 22.00 AI CONFINI DELLA SOPRAVVIVENZA Discovery Channel HD

Robin Hood (Kevin Costner, foto) evade dal carcere di Gerusalemme con Azeem (Morgan Freeman) e si rifugia in Inghilterra. Inizia a rubare ai ricchi e a dare ai poveri. Robin Hood principe dei ladri Sky Cinema Family, ore 21

iction, vince quella dal sapore nazionale. La fiction un genere essenziale per la tv generalista, e anche in questo periodo diversi titoli sono in vetta alla classifica dei programmi pi seguiti. A cominciare, naturalmente dal Commissario Montalbano, che ha regalato anche nella settimana scorsa il primo posto a Raiuno. Ma non c solo Montalbano. Ottimi risultati sta dando, sempre alla prima rete Rai, Un passo dal cielo, ovvero Top & Flop il ritorno di Terence Hill in versione comandante di Il commissario... squadra del Corpo forestale. Oltre sei milioni sono stati Zingaretti fa delle domande gli spettatori medi per le prime quattro puntate, con uno share medio del 24,1%, risultato che, in tempi di frammentazione degli ascolIl commissario Montalbano ti, non facile ottenere. Un La luna di carta, passo dal cielo d il senso 6.947.000 spettatori, 24,9% di quello che, almeno una di share. Raiuno, luned 18 parte del pubblico (quella aprile, ore 21.18. Minuto pi tradizionale e popolapicco: 7.767.000 spettatori, re), si aspetta dalla fiction: Montalbano fa domande a importa poco la complessit Elena (ore 22.10) del racconto, interessa, invece, proprio il sapore italiano, fatto di facce, paesaggi, Desperate Housewives persino pubblicit indiretta, Felicity Huffman ingrassa e il classico genere giallorosa con un protagonista-incarnazione di unistituzione (il maresciallo, il prete, ora il guardaboschi...). Desperate Housewives, Molto italiane sono anche 1.179.000 spettatori, 4,7% le vicende di Squadra Antidi share. Raitre, gioved 21 mafia, giunta alla sua terza aprile, ore 21.07. Minuto stagione su Canale 5: il genepicco: 825.000 spettatori, re, fra il classico crime maLynette (Felicity Huffman) fioso e laction, assicura inizia ad ingrassare per la riconoscibilit e gradimengravidanza (ore 21.12) to. Gli spettatori delle prime tre puntate, il venerd sera, sono stati oltre cinque milioni, per uno share del 21,7%, con una netta prevalenza, in questo caso, di pubblico giovane (soprattutto venti-trentenni). Sempre su Canale 5, va in onda la seconda stagione di Ris Roma, spin-off della serie pluri-stagionale Ris. 4 milioni e mezzo gli spettatori, quasi il 17% di share: il formato e lispirazione pi americane attraggono il pubblico pi giovane e tengono lontano quello pi tradizionalista. In collaborazione con Massimo Scaglioni, elaborazione Geca Italia su dati Auditel.
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Un gruppo di giovani in viaggio nel tempo


Un professore di archeologia si ritrova catapultato per sbaglio nella Francia del 1357. Un gruppo di studenti, tra cui anche suo figlio, viaggia nel tempo per salvarlo. Timeline Sky Cinema Max, ore 21

Radio
RADIO 1 rai.it 15.35 BAOBAB - LALBERO DELLE NOTIZIE. 17.20 IL COMUNICATTIVO. 17.40 TORNANDO A CASA. 19.20 RADIOUNO SPORT. 19.30 LA MEDICINA. 19.35 ASCOLTA, SI FA SERA. 19.40 ZAPPING. 21.10 ZONA CESARINI. 23.05 GR 1 PARLAMENTO. RADIO 2 15.00 COS PARL ZAP MANGUSTA. 15.15 OTTOVOLANTE. 16.00 BRAVE RAGAZZE. 17.00 610 (SEI UNO ZERO). 18.00 CATERPILLAR. 19.50 DECANTER. 20.50 ITALIA150. BAZ. 21.00 MOBY DICK. 22.40 RAI TUNES. rai.it RADIO 3 rai.it 15.00 FAHRENHEIT. 16.00 AD ALTA VOCE. 18.00 SEI GRADI. UNA MUSICA DOPO LALTRA. 19.00 HOLLYWOOD PARTY. 19.50 RADIO 3 SUITE. 20.00 IL CARTELLONE. 24.00 IL RACCONTO DELLA MEZZANOTTE. 0.10 BATTITI. 1.40 AD ALTA VOCE. RMC radiomontecarlo.net 7.00 SI SALVI CHI PU DESI, LUISELLA RAPHAEL. 10.00 IN TEMPO REALE FARCHETTO, VENEGONI. 11.00 TEO TEOCOLI G. MANCINI. 13.00 IN THE MUSIC BRAGATTO. 15.00 IN THE MUSIC DI MAGGIO. 18.00 ANTEPRIMA NEWS M. VALLI. 20.00 MARCO PORTICELLI. 22.00 MONTE CARLO NIGHTS NICK NIGHTFLY. RADIO 105 105.net 7.00 TUTTO ESAURITO GALLI, PIZZA. 10.00 105 FRIENDS TONY, ROSS. 13.00 105 ALLUNA CATTELAN. 14.00 LO ZOO DI 105 M. MAZZOLI. 16.00 MUSIC & CARS ALVIN, DJ GIUSEPPE. 19.00 105 NON STOP YLENIA, BRIGANTE, LEONE DI LERNIA. 21.00 105 NIGHT EXPRESS SPADA, FABIOLA. 23.00 LO ZOO DI 105 M. MAZZOLI. VIRGIN RADIO virginradioitaly.it 9.30 VIRGIN ROCK LIVE ANDREA ROCK. 11.30 ROCK IN TRANSLATION GIULIA SALVI. 12.30 MUSIC HISTORY PAOLA MAUGERI. 13.30 VIRGIN INVESTIGATION BUREAU 14.00 REVOLVER RINGO. 14.05 SUPER SIC MARCO SIMONCELLI. 18.00 VIRGIN GENERATION ANDREA ROCK, 19.30 VIRGIN INVESTIGATION BUREAU. 20.30 VIRGIN ROCK LIVE.

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italia: 515050585854

Marted 26 Aprile 2011 Corriere della Sera