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DOMENICA 24 APRILE 2011 ANNO 136 - N.

97

In Italia

EURO 1,20

Milano, Via Solferino 28 - Tel. 02 6339 Servizio Clienti - Tel. 02 63797510

Fondato nel 1876


Oggi Il racconto

www.corriere.it
Il reportage I dimenticati del Gange
di Ettore Mo a pagina 15

Roma, Piazza Venezia 5 Tel. 06 688281

LA CULTURA
IL 25 APRILE, OLTRE LA STORIA

Viaggio a Disneyland una fiaba da incubo


di Paolo Giordano a pagina 33

Con il Corriere I rapporti di lavoro La guida ai diritti


Dal 26 aprile a 0,80 euro pi il prezzo del quotidiano

Svolta nella guerra di Libia. In Siria i cecchini del regime sparano sui funerali degli oppositori

UN ANTIDOTO ALLINDIFFERENZA
di CLAUDIO MAGRIS

Gheddafi fa ritirare lesercito


Gli insorti esultano: Misurata libera. Primo raid dei droni Usa
Strategie

Lettere al Cardinale

LA PASQUA CI INSEGNA A SUPERARE LEGOISMO

Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004 art. 1, c1, DCB Milano

on stato solo il Terzo Reich a proclamarsi e a credersi destinato a durare mille anni, anche se durato solo dodici, meno del mio scaldabagno. Ogni potere, soprattutto ma non solo quello totalitario, ogni civilt, ogni sistema di valori e di costumi si vogliono e si ritengono definitivi; siamo inclini a scambiare il presente, lassetto delle cose che ci circondano, per leterno, qualcosa che non pu cambiare. In questo senso, siamo quasi tutti ciechi conservatori, incapaci di credere che il nostro mondo la politica, le gerarchie sociali, gli usi, le regole possa mutare. Se nellottobre del 1989 qualcuno ci avesse detto che il muro di Berlino sarebbe presto caduto, lo avremmo preso per un ingenuo sognatore. Forse chi ha il senso religioso delleterno pi protetto dalla supina adorazione idolatrica di quel momento di tempo in cui vive e delle momentanee ed effimere forze che in quel momento appaiono vittoriose e insostituibili. Le cose invece cambiano, i muri cadono, ma lidolatria del momento, che impone di essere al passo dei tempi, permane, profondamente radicata nel cuore e nella mente. Caduto il muro di Berlino che pareva eterno e con esso tutto il sistema comunista, uno studioso si affannato a enunciare, con una celebre frase poco intelligente, che la storia finita e dunque che il mondo sorto dal crollo del comunismo era quello definitivo, destinato a durare con il suo meccanismo politico, le sue strutture economiche, il suo stile di vita per sempre. Semmai vero il contrario; quel muro congelava o cercava di congelare la storia, che in-

vece oggi vertiginosamente instabile, imprevedibile e mutevole. Sono soprattutto le dittature quelle molli che soggiogano con strumenti economici, mediatici e culturali, e ancor pi quelle dure che simpongono direttamente con la forza bruta che si presentano come lunico sistema, lunica realt possibile. Le dittature invece cadono e il 25 aprile ricorda la caduta di quella fascista in Italia. C poco da aggiungere a quanto stato detto tante volte sullantifascismo e sulla Resistenza, sullimperituro significato di questultima quale liberazione nazionale, sulle sue contraddizioni, sulle sue diverse e contrastanti anime, sui suoi eroismi e sui misfatti compiuti in suo nome. Il 25 aprile simboleggia ventanni di unaltra Italia, differente da quella del regime fascista; una resistenza che non solo quella partigiana, ma anche quella di coloro che non si sono piegati quando unaltra Italia sembrava impossibile; di coloro che si sono opposti nettamente e clamorosamente, nella lotta clandestina, ma anche di chi, pi modestamente, ha cercato di salvare il salvabile di dignit e ragionevolezza, senza eroismi ma con la capacit di non lasciarsi abbagliare dallaria del tempo, di respingere la tentazione di marciare con la Storia, di preservare quellintelligenza critica che non si lascia sedurre dai belati del gregge, neanche quando sembrano ruggiti di leoni. Ogni resistenza ha una componente pasquale, di resurrezione; un risorgere dalla morte, da quella falsa vita che si spaccia per immutabile e definitiva ossia finita e dunque morta.
CONTINUA A PAGINA 26

Il colonnello teme il ritorno dellAmerica


di FRANCO VENTURINI

elluovo pasquale inviato alla coalizione occidentale che lo bombarda Muammar Gheddafi ha collocato una sorpresa non da poco: il ritiro del suo esercito dalla citt-martire di Misurata, per lasciare, come stato spiegato a Tripoli, che le trib locali se la cavino da sole.
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lavoro con gli insorti lo finiranno le Le trib pronte I ltrib leali a Gheddafi. Cos il regime spiega la mossa di Misurata: il ritiro alla sfida finale dellesercito. Ma la gente in citt si chiede: Quali trib leali? Qui non ce ne sono.
di CECILIA ZECCHINELLI
A PAGINA 3

Si ritira lesercito di Gheddafi. I ribelli esultano e sostengono di aver conquistato larga parte della citt di Misurata. Assedio finito, abbiamo vinto, la parola dordine. Misurata, a met strada tra Tripoli e Sirte, diventata il simbolo della rivolta. Gli insorti hanno assunto il controllo dei quartieri centrali della citt, conquistato palazzi delle istituzioni, dalluniversit allospedale, e blindato laccesso alla zona portuale. Ma per i miliziani senza uniforme di Gheddafi non c ritirata: Saranno le trib della regione a occuparsi dei ribelli, dice il regime. In Siria, intanto, i cecchini del regime sparano sulla folla durante i funerali degli oppositori.
DA PAGINA 2 A PAGINA 5

di CARLO MARIA MARTINI

Bufi, L. Cremonesi Mazza, Messina, Olimpio

Cede il Napoli, Inter seconda

Il sondaggio Incerti e astensionisti in forte crescita

Il Milan sale a +8 e vede lo scudetto

Oggi un italiano su due non sa per chi votare


di RENATO MANNHEIMER

l quaranta per cento degli italiani vorrebbe le elezioni anticipate, ma uno su due (pari al 48,4 per cento) non sa se voter e per chi. La maggiore indecisione si rileva tra le donne.
A PAGINA 9

Giannelli

Rai e par condicio


AFP / ANDREAS SOLARO

a Pasqua ci richiama al grande mistero della vita e della morte. Su questo punto si parla molto, ma con poca partecipazione personale, gli Ebrei la celebrano con grande rispetto per le antiche tradizioni. Auguro a tutti gli uomini e le donne di questo tempo di viverla con grande partecipazione anche emotiva. La Pasqua ben celebrata comprende tutti i motivi per cercare la pace e il superamento del proprio egoismo. Ma certamente di fronte alle difficolt di prevedere il futuro e alle mille obiezioni che possono nascere da queste discussioni anchio mi trovo talora nella nebbia, e supero questo stato di cose con il pieno abbandono alla volont di Dio che mi Padre e sa meglio di me qual il mio bene.
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Una rete di Robinho (nella foto con Emanuelson) porta il Milan, vittorioso con il Brescia, a un passo dallo scudetto. LInter batte la Lazio ed seconda a DA PAGINA 44 A PAGINA 49 meno 8. Crolla il Napoli.

Masi richiama Floris, Santoro e Annunziata


di PAOLO CONTI
A PAGINA 8 A PAGINA 26 commento di Aldo Grasso

ASSOCIATED PRESS

A PAGINA 13 Il dialogo con i lettori

Il no alla facolt dei negozi aperti il 1 maggio Nel piano la possibilit di congelare i variabili

Feste e weekend: Famiglie, cos laiuto la trincea della Cgil sui tassi dei mutui
di DARIO DI VICO di ANTONELLA BACCARO

AI LETTORI

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onti lunghi, ferie natalizie da 15 giorni, al mare in agosto, weekend intoccabili. A questi dogmi si aggiunge la querelle sul sacrilegio di aprire i negozi il Primo Maggio a Firenze, Roma e Milano. Il mondo non ci consentir ancora per molto di trastullarci con i nostri riti.
A PAGINA 26 A PAGINA 12 Mangiarotti

Domani i quotidiani non usciranno. Il torner in edicola marted 26 aprile. Il sito sar regolarmente aggiornato. Alle lettrici e ai lettori, auguri di buona Pasqua.

tecnici del ministero del Tesoro e dellAbi (lassociazione dei banchieri) stanno lavorando a una misura salva-mutui per aiutare le famiglie in difficolt con le rate per il progressivo aumento dei tassi dinteresse. La norma punterebbe ad agevolare le rinegoziazioni dei prestiti a tasso variabile.
A PAGINA 22

Il caso a Roma

Soldi ai rom per liberare la basilica occupata


di ANDREA GARIBALDI
A PAGINA 19

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Primo Piano

Domenica 24 Aprile 2011 Corriere della Sera

Il mondo arabo Le rivolte

catturato i palazzi della facolt di Scienze (dove erano annidati i micidiali cecchini nemici), messo in sicurezza l'accesso alla zona portuale, e sarebbero riusciti a penetrare in alcune ali del grande ospedale municipale. Un dato importante quest' ultimo. nell'ospedale infatti che dalla prima settimana di marzo Gheddafi ha posto il suo quartier generale dove vengono decise le strategie dell'accerchiamento della citt. Secondo il Times di Londra un gruppo di soldati si sarebbe barricato al suo interno con una decina di famiglie prese in ostaggio. Sembra che nelle ultime ore i colpi di missili e mortai pesanti contro i quartieri

Ritiriamo lesercito. Dora in poi saranno le trib di Misurata a occuparsi di battere la ribellione Khaled Kaim, viceministro degli Esteri libico

Lesercito di Gheddafi si ritira da Misurata


Gli insorti: assedio finito, abbiamo vinto. Tripoli: via solo i soldati, le trib continuano la lotta
Le fasi

Roccaforte degli insorti

Misurata la citt martire del conflitto libico. Terza citt del Paese dopo Tripoli e Bengasi (400 mila abitanti) strategicamente affacciata sul Golfo della Sirte, diventata la roccaforte degli insorti anti-Gheddafi nella prima fase delle operazioni

Due mesi di assedio

Due mesi fa la citt stata cinta dassedio dalle truppe governative: nei feroci scontri sono morte decine di persone, in gran parte civili. Ai primi di aprile stato colpito lospedale. Secondo le denunce dei ribelli, cecchini leali a Gheddafi hanno sparato sulla folla dai tetti

La bandiera Un ribelle anti Gheddafi si riposa dopo la battaglia (Reuters)

La notizia di quelle che, se confermata, potrebbe rappresentare una svolta nella guerra contro la dittatura in Libia. I ribelli sostengono di aver conquistato larga parte della citt di Misurata. Alcuni di loro, come Gamal Salem, voce nota ai giornalisti dai quartieri devastati dai combattimenti, ha rilanciato ieri entusiasta via telefono satellitare un vibrante messaggio di trionfo. Abbiamo vinto. L'assedio battuto. Misurata libera, ha annunciato, spiegando che nelle ultime 24 ore i feriti tra i combattenti pro Gheddafi catturati dalla resistenza rivoluzionaria avrebbero rivelato di aver ricevuto sin da venerd l'ordine da Tripoli di ripiegare verso le periferie. Ma, sul campo, la situazione resta a dir poco confusa. Non sarebbe la prima volta che i ribelli annunciano vittorie in realt mai avvenute. Le battaglie per Ras Lanuf e Ajdabya, sul fronte orientale, sono state continuamente accompagnate da false informazioni. Non sarebbe strano se anche questo fosse il caso. Misurata una citt importantissima. Situata nel cuore della Tripolitania controllata da Gheddafi, a met strada tra Tripoli e Sirte, per i ribelli diventata il simbolo della loro guerra contro la divisione del Paese e la determinazione a sconfiggere la dittatura senza compromessi. Per Gheddafi costituisce invece una spina nel fianco: un focolaio di resistenza da smantellare a tutti i costi. I giornalisti stranieri presenti in questo momento sul posto (dormono nei quartieri attorno alla clinica al Hikmah) confermano che i ribelli avrebbero ottenuto alcuni, importanti successi nelle ultime 48 ore. In questo momento avrebbero tra l'altro assunto il controllo della maggioranza dei quartieri attorno alle centralissime Bengasi e Tripoli street,

Distruzione Un combattente a Misurata (Ap)

controllati dai ribelli si siano rarefatti. Ci potrebbe permettere una pi veloce evacuazione dal porto di feriti e profughi intrappolati, oltrech ai ribelli di ricevere via mare maggiori quantitativi di armi e munizioni. Tuttavia ieri i morti sarebbero stati almeno 15, i feriti una trentina. E in serata giungevano notizie di pesanti scontri

proprio nella zona dell'ospedale, dove le truppe scelte del regime combattono una strenua resistenza. Tripoli, per una volta, non smentisce le dichiarazioni del nemico. Conferma lordine di ritirare lesercito dal centro della citt, ma fa anche appello ai clan tribali per rilanciare loffensiva. Ritiriamo l'esercito.

D'ora in poi saranno le trib della regione di Misurata a occuparsi di battere la ribellione, ha detto il viceministro degli Esteri Khaled Kaim. Che significa? Specie tenendo conto che da ormai due decenni Gheddafi aveva in pratica smantellato il vecchio esercito facente capo al governo centrale, per sostituirlo con gruppi

scelti di trib a lui fedeli per alleanze di sangue. Una delle spiegazioni che il Colonnello sia realmente alle corde e cerchi di confondere le acque rilanciando la problematica della guerra civile, che tanto inibisce le azioni militari della Nato. Ieri hanno avuto luogo tra l'altro i primi raid dei Predator, gli aerei Usa senza pilota,

Il corridoio umanitario

Ex colonia

Il porto fu riconquistato nel 1922 con uno sbarco delle nostre truppe

Da met aprile stato aperto un corridoio umanitario per i civili intrappolati: navi del programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (Wfp) hanno trasportato cibo, forniture e personale medico e altri generi umanitari di soccorso forniti da Wfp, Unicef e Oms

La citt-chiave del dominio italiano


Dal conte Volpi al maresciallo Graziani, tutte le storie si sono intrecciate l
Il nome di Misurata, nella nostra storia coloniale, ci riporta a quello di Giuseppe Volpi, imprenditore e finanziere veneziano che oltre a lanciare il polo industriale di Porto Marghera, deve la sua fama anche alla creazione del festival di Venezia. Uomo daffari astuto, concreto e ambizioso, Volpi era riuscito a condurre a termine nel 1912 con i turchi il trattato di Ouchy (borgo nei pressi di Losanna) ottenendo il controllo effettivo della Tripolitania e Cirenaica senza umiliare la controparte: assicur al sultano il mantenimento dellautorit religiosa sulla popolazione musulmana e non costrinse la Turchia a riconoscere la sovranit italiana, bastava una semplice dichiarazione di indipendenza per i territori prima ottomani. Non c da meravigliarsi se luomo daffari, diplomatico non di carriera, dal 1921 fu governatore della Tripolitania, dove cerc di recuperare una situazione che era andata precipitando dopo il ritiro da Misurata e da altri importanti centri costieri delle truppe italiane da impiegare sul fronte europeo. Nel 1918 lespandersi della resistenza in Tripolitania e la dichiarazione della Repubblica di Misurata sotto la guida di Ramadan Sceteni, spiega Federico Cresti, professore a Catania e autore del saggio Non desiderare la terra daltri (Carocci), sembravano aver reso quasi inutile lo sforzo delle truppe guidate dal generale Camerana che l8 luglio 1912 aveva conquistato la citt dopo dieci ore di combattimento. Gli italiani erano rimasti sino al 19 luglio 1915 e ora toccava a Volpi rimettere le cose a posto, anche se la morte di Ramadan, ucciso durante una spedizione contro gli Orfella, cento chilometri a sud da Misurata, aveva reso il compito pi facile. Il governatore veneziano, che nel 1920 aveva ottenuto da Vittorio Emanuele III lagognato titolo di conte, cui nellottobre 1922 avrebbe aggiunto ad opera di Facta la nomina a senatore, aveva capito che per riprendersi la Tripolitania e la Cirenaica bisognava cominciare da Misurata.

I reporter uccisi Il ritiro dei governativi

Il 20 aprile sono stati uccisi da proiettili di Rpg nel centro di Misurata i fotoreporter Tim Hetherington e Chris Hondros. Solo nelle ultime 24 ore il bilancio degli scontri stato di oltre 25 morti e un centinaio di feriti. Ieri lesercito di Gheddafi si ritirato dalla citt

in quel porto, allora pi importante di Tripoli, che i turchi concentrarono tutti i loro uomini e mezzi, a cominciare da una importante flotta di sommergibili, per ostacolare lormai traballante egemonia italiana. Ed a Misurata che Volpi decise di togliere ai ribelli laccesso al mare e organizz uno sbarco di truppe che avrebbe segnato linizio della riconquista.

Fu cos che dal 1925, quando torn in patria, Giuseppe Volpi pot fregiarsi del titolo di conte di Misurata, italianizzazione del nome arabo Misrata. Una parola araba storpiata tante volte dagli avversari di Volpi, chiamato conte di smisurata per la lunga lista di incarichi conquistati anche durante il fascismo, da ministro delle Finanze a presi-

Cartoline coloniali
Sopra, il conte Giuseppe Volpi di Misurata (a sinistra), con re Vittorio Emanuele, negli anni Trenta a Venezia. A sinistra, soldati mattonieri a Misurata nel 1920. A destra, soldati italiani offrono acqua a un bambino libico

Corriere della Sera Domenica 24 Aprile 2011

Primo Piano

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Le date 17 Febbraio
La rivolta di Bengasi
La repressione violenta delle proteste ha dato il via allo scontro armato. La Libia divisa: Cirenaica agli insorti, Occidente a Gheddafi

17 Marzo
La risoluzione Onu
Il Consiglio di Sicurezza dellOnu ha approvato la risoluzione 1973 che autorizza tutte le misure necessarie per la protezione dei civili

La ritirata un segno di debolezza di Gheddafi, ormai abbandonato dalle trib Idris al Senussi, nipote dellex re di Libia

Giallo Un mese di diplomazia e 007: dalla smentita del riscatto pagato al ruolo dellEni

Asso Ventidue, una scia di misteri: trattative segrete per la liberazione


Il rimorchiatore oggi in Sicilia. Larmatore: sequestro anomalo
NAPOLI Ora che tutto finito, ora che i marinai dellAsso Ventidue stanno tornando a casa e durante lultima notte di navigazione hanno potuto vedere le luci sulle coste della Sicilia avvicinarsi sempre di pi, ora che le loro famiglie possono finalmente tornare a sorridere e a festeggiare e correre ad abbracciarli appena attraccheranno, resta il mistero del sequestro di questo rimorchiatore che operava come nave appoggio a una piattaforma petrolifera e che rimasto per un mese nelle mani di militari libici fedeli al Ras. Un sequestro certamente anomalo, dice Mario Mattioli, titolare della napoletana Augusta Offshore, che dellAsso Ventidue la societ armatrice. Mattioli parla di anomalia in senso positivo, perch non si aspettava di poter contattare quotidianamente lequipaggio, come invece gli stato consentito dai militari a bordo, e non ha difficolt ad ammettere che il comportamento dei sequestratori stato molto umano. Di anomalo e misterioso per c anche altro. anomalo il sequestro di undici uomini (gli otto italiani, due indiani e un ucraino componenti lequipaggio) che in questa vicenda stato per i libici un effetto collaterale di
Equipaggio Undici uomini (otto italiani, due indiani e un ucraino) sono stati liberati dopo un mese: lAsso Ventidue approda oggi nel porto di Augusta: Sar una Pasqua bellissima

fronte alla necessit di impossessarsi proprio di quella nave. Ed misterioso ci che le milizie di Gheddafi hanno ricavato dalle molte ore di navigazione che i radar della nostra Difesa hanno puntualmente monitorato al largo delle coste libiche imposte al comandante Luigi Chiavistelli e ai suoi uomini. Ma misterioso anche lepilogo che, seppure felice, resta non del tutto chiaro. Mattioli esclude che sia stato pagato un riscatto, e ringrazia la Farnesina perch, spiega, determinante per risolvere la vicenda

stata la via diplomatica ai pi alti livelli. Via diplomatica ma soprattutto di intelligence. Quando lAsso Ventidue stato sequestrato la nostra ambasciata a Tripoli era gi stata chiusa e non avevamo nessun rappresentante in servizio nel Paese. Per i primi interventi le nostre autorit hanno chiesto aiuto alla diplomazia turca (che invece era ancora attiva a Tripoli), poi intervenuta lUnit di crisi del ministero che ha tenuto i contatti con la societ armatrice ma ha anche operato di-

rettamente sullo scenario del sequestro. E un ruolo lo avrebbe avuto anche la societ che aveva noleggiato il rimorchiatore, una compagnia petrolifera italo-libica compartecipata dallEni. Io questo non lo so dice Mattioli perch lunica cosa che mi interessava era il ritorno a casa dellequipaggio, ma certamente in un Paese come la Libia i dirigenti delle compagnie petrolifere hanno posizioni importanti, sono quasi degli ambasciatori. Trattativa quindi c stata, sembra dirlo tra le righe anche il ministro degli Esteri Frattini quando parla del riserbo stampa che si dimostrato giusto e utile per non compromettere l'efficacia delle iniziative istituzionali che hanno condotto alla positiva conclusione del caso. Iniziative difficili da immaginare in un Paese con il quale lItalia non ha ufficialmente rapporti diplomatici e che per di pi ancora sotto i bombardamenti di una coalizione di cui facciamo parte. Ma che comunque hanno avuto successo: stamattina lAsso Ventidue attraccher ad Augusta, e larmatore sar sulla banchina ad accogliere lequipaggio. Sar una Pasqua felicissima, dice. E questa sicuramente una certezza.

Fulvio Bufi
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che sono particolarmente versatili nelle situazioni di guerriglia urbana. La capacit di volare molto pi basso dei normali caccia permette loro di colpire con maggior accuratezza, limitando il numero di sempre possibili vittime collaterali. Non dunque strano che il Colonnello intenda trasformare sempre pi il conflitto in guer-

ra civile, coinvolgendo al massimo le trib fedeli. A Misurata gode l'appoggio del potente clan Warfallah, inoltre pu mobilitare la popolazione di Sirte, oltre ai gruppi di libici-africani legati ai Tuareg e alle trib del Sahara profondo situate attorno alla cittadina di Sabha.

Il retroscena Il sistema tribale libico non ha pi la stessa importanza di un tempo

Lorenzo Cremonesi
R PRODUZIONE RISERVATA

Ma i vecchi legami di clan li ha gi sfaldati il regime


Chi sono
La storia Le principali trib della Libia discenderebbero da quelle dei Beni Salim e Beni Hilal nella Penisola arabica. Quasi tutte hanno svolto un ruolo importante nella lotta contro gli Ottomani e poi contro gli italiani I numeri Solo il 15% dei libici non avrebbe oggi origini tribali. Le trib e i clan secondo gli esperti sono circa 140, ma solo una trentina hanno importanza. Oggi nelle citt e tra i giovani hanno per perso molta importanza I nomi Tra le trib principali c quella del Colonnello, Qadhadhfa; la pi numerosa, Warfallah (nellOvest); la Magariha (a cui appartiene lex premier Jalloud); la Zawiya (nella parte orientale); la Misurata, nella regione della citt con lo stesso nome

dente della Confindustria. interessante, osserva lo storico del colonialismo italiano Angelo Del Boca, che la decisione di tornare a usare la forza, dopo il fallimento della politica degli statuti, venga presa dalla classe politica liberale e non dai fascisti. A Giuseppe Volpi seguirono i vari governatori fascisti: il quadrumviro Emilio De Bono, il gene-

rale Pietro Badoglio e Italo Balbo. Ma il volto spietato della presenza italiana in Libia fu quello del colonnello, quindi generale e vicegovernatore, Rodolfo Graziani, che a partire da Misurata si serv degli ascari eritrei per la riconquista e la repressione. Citt di commercianti dove gi nel Medioevo, quando si chiamava Tubastis, approdavano i mercanti veneziani per vendere prodotti lavorati, comprese le perle di vetro prodotte a Murano, e comprare lana, ci dice un altro storico, Costantino Di Sante, che ha curato limportante mostra Loccupazione italiana della Libia, Misurata si sempre distinta da Tripoli per un carattere pi fattivo e aperto. A Misurata hanno a lungo e pacificamente convissuto le comunit musulmana, ebraica e cristiana dice Di Sante . Unapertura che ha favorito il fiorente artigianato dei tappeti, documentato anche da un intero piano al museo nazionale di Tripoli, unimportante industria siderurgica, e lo sviluppo di un ceto medio borghese che anche in questi drammatici giorni marca la differenza rispetto al ceto ministeriale della capitale, pi legato a Gheddafi.

Dino Messina
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Lesercito si ritira da Misurata, cos non funziona: finiranno il lavoro le trib leali, con le buone o con le cattive. Lannuncio di Khaled Kaim, viceministro degli Esteri di Gheddafi, venerd era stato accolto in Libia come lennesimo trucco del Colonnello. Ai pochi giornalisti stranieri rimasti nella citt ormai allo stremo dopo due mesi dassedio e un migliaio di morti, la gente diceva: Quali trib leali a Tripoli? Qui non ce ne sono. E Mustafa Abdul Jalil, capo del governo nazionale transitorio a Bengasi, sul quotidiano Berenice ieri aggiungeva: Temo che Gheddafi voglia usare i suoi miliziani travestiti da civili spacciandoli come rappresentanti delle loro trib dorigine, per creare una spaccatura tra la gente di Misurata e le zone vicine. Paure espresse ieri da molti sulla stampa locale e sui Tweet dalla regione. Di vero c che lesercito (per ora) si ritirato, la gente ha festeggiato nonostante si combatta ancora in qualche zona. Ma delle trib leali nessuna traccia. Per gli esperti come il sociologo e storico libico Faraj Abdulaziz Faraj, nel Paese sono circa 140 le trib e i clan, di cui meno di trenta hanno influenza, una manciata il vero potere. Tra queste ovviamente la Qadhadhfa (del Colonnello, e fino al 1969 poco importante); la Magariha (dellex premier Jalloud poi caduto in disgrazia, e dellautore della strage di Lockerbie, Al Magrahi); la Warfallah (la pi numerosa di tutte, in Tripolitania); la Zawiya (nelle zone petrolifere a Est); la Kargala e la Misurata (a Ovest). La lista sarebbe lun-

ga, come numerose sono le mappe che molti da mesi stilano in una sorta di risiko per capire chi sta con chi. Ma la verit, sostiene Vermondo Brugnatelli, professore di Lingue dellAfrica alla Bicocca, che politicamente non ha senso parlare oggi in Libia di trib, un termine vago che a volte definisce poche famiglie, a volte intere regioni e raggruppamenti enormi come i Tarhuna e i Warfallah, magari divisi al loro interno tra i pro e contro Gheddafi. E un termine che oggi, per mia esperienza diretta, i libici rifiutano: anche se in passato ci sono state divisioni su queste basi, oggi il Paese vive una sostanziale unit.

Tradizioni Lesibizione di alcuni cavalieri berberi nella caserma di Tor di Quinto nel 2010, in occasione di una visita di Gheddafi in Italia (Ravagli/Infophoto)

Le conferme sono numerose: sul forum di Al Jazeera Mada123 scrive ad esempio che la maggior parte di noi libici oggi vive soprattutto in citt dove il senso di tribalismo non esiste pi. Negli ultimi 50 anni precisa unanalisi recente sul quotidiano Al Sharq Al Awsat sempre pi persone a Misurata, citt che ha preso il nome dalla trib con lo stesso nome, la pi larga e influente della costa Ovest, hanno scelto stili di vita moderni, abbandonato gli usi e le appartenenze dei clan. Ovvero le trib certo esistono (solo il 15-20% non avrebbe ascendenza tribali), ma sono in declino dopo i lunghi anni in cui Gheddafi contava invece molto su di loro: in un Paese senza partiti n sindacati, erano gli unici gruppi permessi seppur inferiori. Dal golpe del 1969 il Colonnello le aveva cos divise in trib leali e no, premiate o punite. Nel 1994 ai capi tribali fu garantito un ruolo nel processo politico. E nel 1997, tre anni dopo la rivolta dei Warfallah duramente soppressa, il codice donore stipulava per legge che lintera trib (o clan) venisse punita con il taglio dei servizi sociali se un suo membro si fosse opposto al regime. Non un caso che ora i libici anti Gheddafi rifiutino questi schemi. Nel documento di fine marzo che sanc lunione contro il Colonnello del Jebel Nefusa, la zona a sud della capitale verso la Tunisia, la firma fu messa dai capi tribali che per non si definirono tali, ma rappresentanti delle citt e dei villaggi. Che dichiararono di costituire una sola e unica famiglia in tutta la Libia e di respingere ogni guerra civile, eventualit minacciata pi volte dal Colonnello nel caso fosse stato costretto ad andarsene. E di trib, nel documento, nessuna traccia. Cos com stato ieri a Misurata.

Cecilia Zecchinelli
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Domenica 24 Aprile 2011 Corriere della Sera

Corriere della Sera Domenica 24 Aprile 2011

Primo Piano

Il mondo arabo Le rivolte

112

le vittime del Venerd santo in Siria


secondo gli attivisti. Per il regime sono 8

11

gli anni al potere per Bashar Assad, 46 anni, studi da oftalmologo a Londra

In Siria spari contro i funerali, ancora morti


Il presidente yemenita Saleh cede alle proteste: entro un mese si far da parte
DAL NOSTRO INVIATO

GERUSALEMME Il logo delle nuove manifestazioni di ieri in Siria una mappa del Paese dipinta di nero, in segno di lutto, che circolava su Facebook mentre migliaia di persone tornavano in piazza in molte citt a piangere i propri cari uccisi il giorno prima. I funerali si sono presto trasformati in proteste, con slogan contro il presidente Bashar Assad. Polizia e agenti in borghese avreb-

bero sparato sulla folla in almeno tre localit, secondo gli attivisti: a Ezraa nel Sud, a Barza e a Duma, due sobborghi di Damasco. Dodici i morti, secondo alcune stime degli attivisti, mentre il bilancio delle vittime del Venerd Santo salito a 112. Un elenco con 107 nomi di martiri degli ultimi due giorni, definito provvisorio, stato diffuso sul web. I media di Stato parlano invece di 8 vittime in scontri tra manifestanti e membri di un grup-

po armato, e due poliziotti morti nel fronteggiare bande criminali. Damasco ha replicato duramente alle accuse di Obama (che ha affermato che lIran sta aiutando la Siria a reprimere le rivolte), definendo le sue parole irresponsabili. I media di Stato sostengono che i video delle proteste diffusi su YouTube sono stati falsificati, con sangue finto e strumenti digitali. Ma due deputati dellAssemblea del Popolo, Khalil

al-Rifai e Nasser al-Hariri, si sono dimessi ieri denunciando la repressione: vengono da Daraa, la citt del Sud da cui sono partite le prime proteste. Si dimesso a Daraa anche il mufti Rizq Abdel Rahman Abazid, incaricato dal ministero degli Affari religiosi di Damasco: ha detto di aver visto gente uccisa davanti ai suoi occhi. Ai massimi livelli assicurano che non si spara contro i manifestanti ma constatiamo sul terreno che non la veri-

t. La tv araba Al Jazeera stata la pi attiva nel seguire le proteste: mentre il capo dell' ufficio di Beirut Ghassan Ben Jeddo si dimesso ieri dicendo che la Rete fa propaganda, l'inviato a Damasco Cal Perry stato espulso dal Paese. Le proteste di ieri mostrano che la repressione non ha fermato i manifestanti, anche se nessun analista si azzarda a fare previsioni sul futuro. In Yemen, invece, il presidente Ali Abdullah Saleh ha ac-

cettato ieri di lasciare il potere dopo 32 anni. Lo ha annunciato il suo partito, il Congresso popolare generale. Un'uscita di scena in cui sta mediando il Consiglio di cooperazione del Golfo (sei Paesi tra cui lArabia Saudita). Saleh passer il potere al vicepresidente Abdrabuh Mansur Hadi (che convocher nuove elezioni presidenziali) trenta giorni dopo lassenso dellopposizione, che ha accettato il piano, anche se con una riserva: la formazione di un go-

verno di unit nazionale. Venerd in Yemen cerano state le proteste pi ampie degli ultimi due mesi, con scioperi generali in scuole, uffici pubblici, ditte private. La morte di 130 persone nella repressione negli ultimi due mesi e le promesse di Saleh di non ricandidarsi non avevano fermato le centinaia di migliaia di persone stanche della povert e della corruzione.

V. Ma.
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Vittima Il funerale di un giovane attivista ucciso dalla polizia ieri a Izraa, nel Sud della Siria. Limmagine stata scattata con un telefonino (Ap)

Obama

Visto da Washington

Netanyahu

Visto dallo Stato ebraico

Re Abdullah

Visto da Riad

Islamici, Iran, conflitti Quelle tre paure che frenano lAmerica


WASHINGTON C un vecchio detto arabo: Il diavolo che conosci meglio dellangelo che non conosci. E forse rimbalza in queste ore nello studio ovale della Casa Bianca ponendo un dilemma agli americani. Come dimostrare solidariet con i dimostranti siriani e al tempo stesso evitare di incamminarsi su un sentiero che non si sa dove finisca? Dopo aver appoggiato tunisini, egiziani e libici, Washington deve decidere cosa fare. E non senza qualche imbarazzo. La Casa Bianca ha favorito il rovesciamento di regimi che collaboravano politicamente o economicamente con lOvest. A Damasco, invece, c un despota che per anni ha manovrato insieme ai nemici degli Usa. Ora che in difficolt, gli americani potrebbero dare una spallata. Ma fino a 48 ore fa, la linea della Casa Bianca stata molto cauta. Soltanto dopo il venerd di sangue, Barack Obama ha rivolto parole dure allindirizzo di Bashar Assad invitato a fermare i suoi sbirri. Un monito accompagnato dallaccusa allIran di essere coinvolto nella repressione in Siria. Una sottolineatura significativa. Assad non solo un dittatore ma colluso con un avversario che trama costantemente in Medio Oriente. Per questo sostengono i critici il presidente doveva dire e fare di pi. Peccato, aggiungono, perch potrebbero esserci le condizioni per sbarazzarsi del migliore alleato di Teheran nella regione. E, in effetti, esiste questa finestra di opportunit. Nel frattempo il pragmatismo invocato dal segretario alla Difesa Robert Gates ha spinto a ponderare le mosse. Allo stesso modo di quanto stato fatto in Libia con un intervento americano limitato e, in certi momenti, frenato. Per gli osservatori sono tre le paure che condizionano. Washington: 1) Lemergere di correnti islamiste radicali incarnate dalla Fratellanza e da gruppi violenti. 2) Un regime ancora pi debitore verso Teheran. 3) Un conflitto civile e religioso che pu contagiare il Libano e saldarsi con le tensioni irachene. Argomenti in parte fondati ribattono gli oppositori laici che per sono usati anche da voci vicine al regime per spaventare le diplomazie. Molti sono convinti che se la rivolta siriana continuer Barack Obama sar costretto a scegliere tra il diavolo e langelo. Nessuno sostiene che sia facile, ma chi guarda allAmerica se lo aspetta.

Simpatia per la rivolta E i fratelli arabi Ma Israele teme guardano con sospetto il nemico sconosciuto londa democratica
DAL NOSTRO INVIATO

GERUSALEMME Per Israele, il presidente Bashar Assad un nemico prevedibile. La primavera araba scombina le carte geografiche e crea incertezza. In una recente visita a un think-tank di Washington lex capo dellintelligence militare Amos Yadlin ha spiegato che ci sono due posizioni in Israele: da una parte la speranza della fine dellalleanza tra Siria, Iran, lHezbollah libanese (che dai due Paesi viene finanziata e armata) e Hamas (i cui vertici stanno a Damasco); dallaltra il timore che emergano nemici ancora peggiori in Siria. Se c il caos, se i missili e le armi chimiche finiscono in mano a qualche fazione o ai terroristi ha detto Yadlin sono problemi seri. Il premier Netanyahu, riferendosi a marzo al possibile esito delle rivolte nel mondo arabo, ha espresso speranza ma anche il timore dellemergere di nuovi Iran. Israele ha sottratto alla Siria le Alture del Golan nel 1967 e le ha annesse nel 1981 senza il riconoscimento della comunit internazionale. Ci sono stati negoziati per la pace, falliti. Quel confine per stato il pi tranquillo per noi negli ultimi 40 anni, dalla guerra dello Yom Kippur nel 1973, dice Abraham Diskin, analista politico e docente allUniversit Ebraica. Avevamo un accordo non scritto per cui, beh, se Damasco forniva armi allHezbollah era una cosa, ma non ci attaccavano dal confine con la Siria. Diskin spiega che molti politici israeliani di destra e di sinistra si sono mostrati favorevoli alla pace con la Siria. Ma supponiamo che avessimo fatto un accordo con Assad. In Egitto, dopo gli accordi fatti con Mubarak, ci sono ora cambiamenti spiacevoli: il nuovo governo annuncia un miglioramento dei rapporti con lIran, parla di riconsiderare alcuni aspetti dellaccordo di pace. Alcuni commentatori vorrebbero vedere il governo schierarsi dalla parte della piazza in Siria. Israele si sente pi a suo agio con i dittatori arabi?, chiede Yishai Fleisher su Yedioth Ahronoth. Diskin spiega che gli israeliani simpatizzano con i manifestanti. Il presidente Peres ha dato voce a questo sentimento dicendo che i siriani si sollevano contro povert e oppressione.

Difficile trovare in Medio Oriente veri amici di Bashar Al Assad: a parte lIran e in parte il Libano dove ora prevale la coalizione cristiani-sciiti-Hezbollah, esclusa la Turchia di Erdogan che nella Siria ha trovato la porta dingresso economico alla regione, gli altri Paesi dellarea hanno sempre avuto e hanno con Damasco rapporti complicati per non dire difficili. A partire dal Golfo, naturalmente. LArabia Saudita solo negli ultimi tempi aveva avviato un certo disgelo con il regime siriano, dopo che le tensioni bilaterali si erano aggravate nel 2005 per lassassinio di Rafiq Hariri, premier libanese e grande alleato di Riad, su cui pesava lombra di Assad. Gli investimenti e gli aiuti economici concessi per anni alla Siria senza petrolio dal primo produttore mondiale di greggio, un classico dei Saud per contenere lostilit (terrorismo compreso) di potenziali nemici, prima erano scesi poi ripresi. Ma negli ultimi tempi, con la guerra fredda scoppiata tra Riad e Teheran dopo linvio di truppe saudite contro gli sciiti in Bahrain, Damasco aveva perso ancora qualche punto per lArabia. E per le altre monarchie del Golfo, tutte sunnite, tutte anti-Iran. Questo significa un appoggio alla rivolta siriana? Non proprio. Se mancano prese di posizione ufficiali, i segnali che arrivano sono pi di preoccupazione che di speranza. Perch ogni battaglia pro-democrazia nella regione vista con sospetto. Perch nessuno pu garantire cosa e chi sarebbe il successore di Bashar. LEgitto, ad esempio, dopo la caduta di Mubarak tanto rimpianto nel Golfo ha riallacciato i rapporti con Teheran. E proprio Teheran, se dovesse perdere la Siria, dove punterebbe? Gi ora la sua influenza in Iraq in aumento. Nel complesso, spesso opaco e sempre in movimento mosaico della regione ci sono poi molti altri elementi di allarme. Uno su tutti la questione curda: nel Nord della Siria la minoranza in prima fila nelle proteste. Un contagio ai curdi dei Paesi vicini sarebbe lultima cosa voluta dai loro governi.

Guido Olimpio
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Viviana Mazza
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Cecilia Zecchinelli
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Primo Piano

Domenica 24 Aprile 2011 Corriere della Sera

Immigrati I controlli

solo sul fronte immigrazione; il formato ristretto dellincontro (parteciperanno solo i ministri dellInterno, dellEconomia e degli Esteri) racconta in anticipo di un appuntamento di lavoro non facile, a cominciare dai casi delle nostre, o delle lo-

A breve in Consiglio dei ministri verranno discusse le misure compensative annunciate dal premier per Lampedusa Angelino Alfano, ministro della Giustizia

Il premier sui profughi: servono nuove norme


Verso il vertice con la Francia, lidea di un tavolo tecnico sullimmigrazione
ROMA E andato in vacanza portando con s le misure e le simulazioni di cui ha discusso tre giorni fa con il ministro Tremonti e un fascio di carte che riguardano il vertice con la Francia che si terr dopodomani a Palazzo Madama. Nel primo caso lo spettro di ipotesi su cui concentrato Berlusconi riguarda la riduzione del numero delle aliquote, la revisione dellimponibile sul reddito, una forte semplificazione tributaria, ipotesi che non si sa quando e sino a che punto troveranno attuazione ma su cui il Cavaliere continua a lavorare. Nel secondo i rapporti della nostra diplomazia, che il premier ha con s, anticipano alcune conclusioni possibili di un vertice difficile: Berlusconi e Sarkozy potrebbero offrire ai media la costituzione di un tavolo tecnico Italia-Francia sulla questione immigrazione, a livello di ministeri dellInterno, mentre il presidente del Consiglio ribadir che di fronte a questioni come quella affrontata dallItalia negli ultimi mesi occorre una nuova normativa, che esuli dalla direttiva 55, ro, partecipazioni azionarie transalpine, sino alla situazione attuale in Libia Ma anche il capitolo fiscale a vedere molto interessato il premier. Nei colloqui con Tremonti c un registro di merito, che riguarda le misure: ovvero ci che
Documento Un tunisino mostra il suo permesso provvisorio alla stazione di Ventimiglia (Epa/ Zennaro)

La riforma fiscale Berlusconi in vacanza con un dossier sulla riforma fiscale. Mi serve per vincere le elezioni
(che prevede la concessione della protezione temporanea in caso di situazioni straordinarie ed emergenziali), e sulla quale lItalia insister nel prossimo consiglio europeo di giugno. Ma dopodomani a villa Madama dovranno essere appianati anche gli ultimi, molteplici, dissapori fra Palazzo Chigi e lEliseo, non

Liniziativa

E i portuali di Genova ospitano i tunisini


GENOVA Sono ospiti dei portuali di Genova i tunisini, un centinaio in tutto, sbarcati questa mattina dalla Sardegna. Compagnia Unica, la pi grande e antica societ di servizi dello scalo genovese, ha infatti accolto linvito del presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, a mettere a disposizione dei migranti la Sala della chiamata, dove ogni giorno 1.200 portuali, un tempo chiamati camalli, attendono linizio delle attivit. nato cos una sorta di centro temporaneo di accoglienza con un centinaio di brandine.

trover spazio nel piano nazionale delle riforme, il Pnr da girare a Bruxelles, ci che si potr fare per decreto a maggio e cosa invece andr fatto lanno prossimo. C anche un registro squisitamente politico, che il Cavaliere in queste ore riassume cos, al suo ministro come agli altri membri del governo: Io della riforma del fisco ho bisogno per finire la legislatura e ne ho ancora pi bisogno per rivincere le elezioni. E chiaro che lobiettivo si scontra con i limiti e le sofferenze del nostro bilancio pubblico, con la realt dei dati che ci obblighiamo ad osservare in sede comunitaria, con una crisi finanziaria ed economica che Tremonti non perde occasione per ribadire permanente, ma Berlusconi ha comunque bisogno, costi quel che costi, di una riforma chiara e presentabile come un passo avanti, se non in termini di riduzione delle tasse almeno in termini di grande semplificazione, di fronte agli italiani. Il capo del governo passer la Pasqua in costa Smeralda, dov arrivato ieri mattina. A villa La Certosa sono ancora in corso i lavori di ristrutturazione e allargamento di alcuni immobili, per rendere pi appetibile sul mercato uneventuale vendita della tenuta. Lultima stima, sembra, ha superato la cifra di 500 milioni di euro. I potenziali acquirenti, russi o arabi, sembra non manchino.

Lintervista

Mantovano: ci attendiamo unaltra ondata di sbarchi


ROMA Dopo avere sbattuto la porta ed essersi dimesso da sottosegretario allInterno con delega allimmigrazione, Alfredo Mantovano rientrato al governo perch le ragioni di quel mio gesto sono venute meno dopo che si sono decisi il rilascio dei permessi umanitari per governare una situazione di emergenza e la dislocazione su tutto il territorio dei tunisini che in un primo tempo venivano ospitati solo in Sicilia e in Puglia. E ora quanti sono e dove sono stati sistemati? Dallinizio dellanno sono giunti in Italia 23.600 persone dalla Tunisia e 4.780 dalla Libia. Alle 8 di oggi (ieri, ndr) cerano circa 8.000 tunisini con permesso di soggiorno umanitario e documento di viaggio. Entro pochi giorni si conta di arrivare ad esaurire le 11.000 domande presentate e al termine di questa operazione potremo fare un bilancio complessivo. sempre emergenza o si va verso una normalizzazione? La situazione sotto controllo. Bisogna, per, attendersi una nuova ondata che si riverser sul nostro Paese non appena cesser il conflitto in Libia. Noi stimiamo che possano essere 50.000 le persone coinvolte. Chiarisco anche che siamo preparati a fronteggiarla come ministero dellInterno, assieme alla Protezione civile e al sistema delle autonomie. Nel vertice tra il premier Silvio

Marco Galluzzo
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Le frontiere Daniel Cohn-Bendit: uno smantellamento dellintegrazione europea

Verdi e socialisti allattacco di Sarkozy miope sospendere il trattato di Schengen


DAL NOSTRO INVIATO

PARIGI uno smantellamento dellintegrazione europea, protesta il verde Daniel Cohn-Bendit. E poi una politica miope secondo i socialisti, gesticolazioni mediatiche per il Fronte nazionale, un segnale allEuropa a parere dellUmp, il partito del presidente. Il giorno dopo lannuncio parzialmente smentito di una sospensione unilaterale del trattato di Schengen, le forze politiche francesi si dividono su quale sia il modo migliore per fare fronte allemergenza immigrati e aspetto non secondario andare avanti nel riavvicinamento diplomatico con lItalia in vista del vertice di marted a Roma tra Berlusconi e Sarkozy. Schengen rischia ormai di diventare una scatola vuota, come si visto nei giorni di maggiore tensione a Lampedusa e Ventimiglia: Francia e Italia prendono provvedimenti opposti invocando entrambe il trattato, accusandosi poi reciprocamente di tradirne lo spirito. Per questo lEliseo ha affermato di volere rafforzare la governance di Schengen, puntando a trovare con lItalia un accordo su come applicare regole finora interpretate con estrema libert.

Segnale Per lUmp, il partito del presidente, stato dato un segnale allEuropa

A Roma, il presidente Sarkozy chieder di rafforzare la collaborazione tra i Paesi membri quanto alla valutazione delle politiche nazionali sullimmigrazione, in modo da verificare se i provvedimenti presi da uno Stato siano sufficienti o meno; come secondo punto, procedere a dare reali poteri a Frontex, lagenzia europea incaricata di coordinare la sorveglianza delle frontiere esterne

dellUnione; in terzo luogo, facilitare il ricorso alla clausola di salvaguardia, che permette di chiudere una frontiera interna per una durata limitata in presenza di gravi motivi di ordine pubblico. questa maggiore facilit di ricorrere a una sospensione temporanea a scatenare le polemiche. Cohn-Bendit ricorda che in occasione dellallargamento a Est dellUnione, ven-

nero approvate delle clausole di salvaguardia perch avevamo paura dellidraulico polacco, oggi se ne torna a parlare perch non vogliamo i rifugiati, quando invece di fronte al problema dellimmigrazione bisognerebbe dare prova di solidariet. Dopo il vertice di Roma, la commissaria europea Cecilia Malmstrm il 4 maggio presenter proposte concrete in vista

della riunione straordinaria dei ministri dellInterno, prevista per il 12 maggio a Bruxelles. La crisi di Lampedusa e Ventimiglia potrebbe accelerare una riforma dello spazio Schengen gi apparsa necessaria da mesi per il problema posto da Bulgaria e Romania. Evocando la loro scarsa lotta contro la corruzione, Parigi e Berlino hanno bloccato ladesione di Sofia e Bucarest a Schengen; Bruxelles pensa allora a un meccanismo che permetta di ritrarre le frontiere esterne di Schengen in caso di disfunzionamento in uno Stato, per esempio in caso di massicci flussi migratori.

Stefano Montefiori
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Il settimanale Closer

Carla Bruni incinta Il gossip torna allEliseo


PARIGI Carla Bruni-Sarkozy incinta, per il settimanale francese di gossip Closer (gruppo Mondadori). Il sito del concorrente Gala si affrettato a smentire lo scoop citando Marisa Borini, madre di Carla. Ma la mancata smentita dellEliseo, che ha annunciato un no comment fino a dopo Pasqua, alimenta lipotesi che la notizia sia vera. Carla Bruni-Sarkozy, gi madre di Aurelien (10 anni a giugno) avuto dal filosofo Raphael Enthoven, da tempo non nasconde il desiderio di avere un bambino da Sarkozy, a sua volta padre di tre figli (Pierre, 26 anni, e Jean, 25, avuti dalla prima moglie Marie-Dominique Culioli e Louis, 14, avuto da Ccilia). Lo scorso 5 dicembre, in visita ufficiale in India con il marito, Carla aveva chiesto a un sacerdote di pregare perch restasse incinta. Se cos fosse, la nascita potrebbe arrivare a gennaio 2012, in perfetto timing con le presidenziali di primavera.

Berlusconi e il presidente francese Nicolas Sarkozy si parler anche di questo? Spero che lItalia e la Francia ritrovino le ragioni comuni che sono largamente superiori agli elementi di distinzione. Qui non si tratta di fare prevalere i reciproci egoismi ma di ricercare una linea comune in modo che lemergenza immigrati sia condivisa da tutta lUnione Europea. Il caso dei tunisini infatti emblematico. Quelli che arrivano in Italia sono giovani abili con un decoroso titolo di studio. Probabilmente n lItalia n la Francia sono in grado di assorbire la loro domanda di lavoro, ma altri Paesi europei s, nonostante la crisi. La ritrovata unit di intenti tra partner mediterranei cos importanti serve anche ad avere ununica voce, assieme agli altri quattro Paesi Spagna, Grecia, Cipro e Malta che hanno sottoscritto un documento con il quale si invocava la solidariet concreta dellUnione per affrontare limmigrazione considerandola una priorit europea. Dal suo osservatorio nota che vi siano nuove rotte di approdo in Italia? Nonostante limpegno che c da parte della Turchia e della Grecia da quei Paesi giungono immigrati che si riversano da noi. Il fenomeno non ha le proporzioni di quello che attraversa il Canale di Sicilia, per esiste.

Lorenzo Fuccaro
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Corriere della Sera Domenica 24 Aprile 2011

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Primo Piano

Domenica 24 Aprile 2011 Corriere della Sera

Politica e urne Le scelte

Il caso

Par condicio violata Masi richiama Floris, Annunziata e Santoro


Pd e Idv protestano: Tg1 e Ferrara megafoni di Arcore
ROMA Se ne parlava da gioved ma le lettere sono state recapitate la sera di venerd. Mauro Masi, direttore generale Rai (in prossima uscita, stando a insistenti voci), ha spedito due richiami sia al direttore ad interim del Tg2, Mario De Scalzi, che al direttore del Tg3, Bianca Berlinguer. Doppia la motivazione legata al regime di par condicio in cui si trova la tv pubblica per le elezioni amministrative. La prima. Stando allOsservatorio di Pavia, spiega Masi nelle missive, nei due tg ci sarebbe squilida opinionista e non da approfondimento. Immediata la reazione di Giovanni Floris: Mi sembra inverosimile. La puntata scorsa stata corretta ed equilibrata: lhanno vista in tanti, si pu ancora vedere su Internet. Tra laltro non sono stato nemmeno sentito dallazienda: non credo che un richiamo possa essere varato senza sentire la parte in causa. Il richiamo diventa immediatamente materia politica. Il Pd, con Stefano Di Traglia, responsabile Comunicazione, parla di evidente tentativo di intimidazione. Pancho Pardi, capogruppo Italia dei Valori in Vigilanza Rai: Dov Masi quando il Tg1 di Minzolini o Radio Londra di Ferrara si travestono da megafoni di Arcore?. Invece Daniele Capezzone, portavoce Pdl: I maggiori talk show Rai sono arene non certo ostili alla sinistra. A Pd e Idv piace una "impar condicio" che vede pi volte a settimana esercizi di antiberlusconismo televisivo a senso unico. Ma c il distinguo di Gianfranco Rotondi, ministro per lAttuazione del programma di governo: Per esperienza diretta, Floris e i suoi autori hanno sempre con "Ballar" professionalit ed equilibrio. Roberto Rao, Udc, parla di ultimo tentativo pilatesco di Masi. Infatti si rincorrono le voci di una rapida uscita di scena del direttore generale in vista delle due assemblee dei soci Consap, la concessionaria pubblica dei servizi assicurativi, fissate per il 27 aprile e l11 maggio. Masi verrebbe nominato amministratore delegato e lascerebbe la Rai, forse addirittura mercoled. Ma altre voci assicurano che Berlusconi vorrebbe rinviare lo spostamento al dopo-amministrative per non aprire un fronte di polemiche proprio sotto elezioni e lasciando il timone Rai a Masi per la tornata elettorale.

Giovanni Floris, 43 anni, conduttore di Ballar, ha commentato cos la lettera di richiamo del dg Masi: Mi sembra inverosimile. La puntata scorsa stata corretta ed equilibrata

Paolo Conti
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Richiamo per violazione della par condicio anche per il direttore del Tg3 Bianca Berlinguer: il telegiornale sarebbe stato sbilanciato a favore dellopposizione. Il Tg2, invece, sbilanciato a favore del governo e della maggioranza In studio Michele Santoro, 59 anni, conduce Annozero dal 2006

Tg2 e Tg3 La misura riguarda anche Tg2 e Tg3 Voci su un incarico alla Consap per il dg Rai
brio. Nel Tg2 a favore del governo e della maggioranza. Nel Tg3 a favore dellopposizione. Nessuna lettera al Tg1, nonostante le polemiche dellopposizione. La seconda motivazione riguarda tre conduttori. Michele Santoro per Annozero su Raidue (che in periodo di par condicio si riconduce alla responsabilit del direttore di testata della rete, cio il Tg2) poi Lucia Annunziata per Potere e Giovanni Floris per Ballar. Si era parlato di una contestazione a Giuliano Ferrara per Radio Londra ma poi la direzione generale lo ha ritenuto spazio

Lintervista La conduttrice: prima della trasmissione due dirigenti con Ruffini studiavano la scaletta

Ho sorriso ai giudici? Mai viste tante pressioni


ROMA Ma s, forse ho violato la par condicio. E Lucia Annunziata, ex presidente Rai (dal marzo 2003 al maggio 2004), ex direttore del Tg3 e ora conduttrice della trasmissione Potere su Raitre (e di In mezzora, non contestata da Masi) si mette a ridere. Perch ride, Annunziata? Questa par condicio molto pi esigente di quelle passate. Non solo occorre essere imparziali. Ma dobbligo anche apparirlo, diciamo con lespressione del viso... allora devo aver violato la par condicio durante lultima puntata perch ho fatto qualche sorriso in pi ai giudici che avevo ospiti. Magari a Piercamillo Davigo, o ad Armando Spataro. Lunico politico era lex ministro della Giustizia, Roberto Castelli. Ma cosa pensa di questo richiamo del direttore generale? Rappresento un caso veramente unico. Maneggio par condicio da tantissimo tempo, assai prima che Mauro Masi approdasse alla Rai. Me ne sono occupata anni fa come presidente dellazienda. Ora la rispetto da conduttrice. Quindi mi sembra molto difficile che sia proprio io a violarla. E come, poi?. sicura di queste affermazioni? In tanti anni di Rai, non ho mai assistito alla scena dellaltra sera, due ore prima di andare in onda. Il direttore di Raitre, Paolo Ruffini, seguito da due dirigenti della rete che esaminavano la scaletta a poche ore dalla messa in onda. Non assolutamente una critica a Ruffini ma un dato di fatto, il frutto di una forte, evidente pressione aziendale. Il Pd parla di intimidazione. Lei? Dipende da quanto ampio il richiamo di Masi. Nel senso che se le lettere hanno raggiunto solo me, Santoro e Floris, allora qualche dubbio mi viene. Possibile che nella "rete" del direttore generale non sia finito nemmeno un collega conduttore vicino allarea del centrodestra?. Se le dimostrassero, dati alla mano, uno squilibrio? Posso aver sbagliato, lo ammetto, chi non lo fa? Ma sarei felice di capire come e dove. Non ho ricevuto alcuna lettera.

Rai Lucia Annunziata, 60 anni, conduce Potere

I colleghi salvati A "Potere" forse ho sbagliato ma possibile che nella rete non sia finito nemmeno un collega vicino allarea del centrodestra?

P. Co.
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Campagna avvelenata Le voci sui voti controllati da Cozzolino che potrebbero aiutare Lettieri. Il prefetto: le mette in giro Velardi

Napoli, Morcone e i sospetti di tradimento


DAL NOSTRO INVIATO

NAPOLI S, una voce che ho sentito anchio.... una brutta voce. Diciamo che un veleno. Una perfidia. Diciamo anche che pu fare molto male sia a lei, prefetto Morcone, sia al Pd, che qui a Napoli la candida alla poltrona di sindaco. Vuole la verit?. La verit. unoperazione mediatica messa a punto da Claudio Velardi. la sua specialit, no?. Sar anche unoperazione mediatica: per lidea che un po di voti controllati da Andrea Cozzolino, il vincitore delle primarie abortite del Pd, possano slittare verso il candidato sindaco del Pdl, Gianni Lettieri, dovrebbe comunque metterle un po di inquietudine. Vede, la mia candidatura rompe gli schemi mentre quella di Lettieri, in effetti, rappresenta in qualche modo il filo della continuit con il passato, con un certo potere trasversale. Quindi non mi stupirei se qualche opportunista decidesse davvero di fare il salto dal Pd al Pdl... Per, ecco, mi chiedo: quanti voti sposta realmente questo sistema di potere?. Il prefetto Mario Morcone finisce la sua margherita (la vera pizza napoletana la margherita) cotta nel forno a legna della pizzeria O munaciello, in piazza del Ges, la piazza attraversata

da Spaccanapoli, con i vicoli e i panni stesi, con gli spacciatori che vengono gi sui motorini rombanti, tra i miasmi dellimmondizia, delle fogne intasate, dellurina, e tutto questo mentre il Napoli sta pure perdendo contro il Palermo. Beve un caff. Sa perch non sono preoccupato di questi mulinelli politici? Perch non mi spavento facilmente, dice il prefetto che a 59 anni sfoggia un curriculum da togliere il fiato (nella segreteria di De Mita a Palazzo Chigi, poi al Viminale, quindi in Kosovo per lOnu e a capo dellagenzia per i beni confiscati alla criminalit) e che per questo, proprio per questo suo curriculum quelli

del Pd scelsero allultimo, quanderano ormai in totale emergenza, con le primarie ormai implose, con la vittoria delleuroparlamentare di stretto rito bassoliniano Andrea Cozzolino non riconosciuta dagli altri due compagni Umberto Ranieri e Nicola Oddati e persino da Libero Mancuso di Sel, tutti e tre a muovere il terribile sospetto di brogli e di infiltrazioni criminali, dichiarando infine esplicitamente che Cozzolino era stato aiutato dai galoppini del Pdl. E ora, come ammette di aver sentito pure Morcone, c questa voce maligna, che descrive una trasfusione di voti che dal Pd potrebbero andare a Lettieri.

Gli slogan La campagna elettorale dei candidati sui bus di Napoli

(Ansa)

Claudio Velardi, lei ne sa niente? Io? Ma perch venite sempre da me, eh? Vi siete fissati? Vi siete ammattiti? Io che centro? Morcone dice che io faccio strane operazioni? Nossignore, sono loro, quelli del Pd, che mi usano come bersaglio per fare il tiro al piattello!. (Velardi un diavolaccio abile e spregiudicato, simpatico e colto: era a Palazzo Chigi con DAlema premier, poi fond il Riformista, poi s messo a fare lo spin doctor. stato assessore con Bassolino in una giunta di centrosinistra, con il centrodestra ha portato la Polverini alla vittoria nelle complesse regionali del Lazio, e ancora qui a Napoli, alle primarie del Pd, s schierato con Umberto Ranieri). Ora di nuovo saltato nel centrodestra, e sta pilotando la campagna elettorale di Lettieri: davvero si stupisce se sono qui, a chiederle conto? Vuole sapere se ho messo in giro io la voce dei cozzoliniani che voterebbero con il Pdl? Senta, mi ascolti: sa qual il punto? Il punto che ci sono davvero un mucchio di elettori di sinistra che si ritengono liberi di votare.... Ma davvero? Va bene, allora andiamo a sentire lui, Andrea Cozzolino. Prima di parlarci, c comunque da dire che Cozzolino, formalmente, e materialmente, si sta impegnando molto per tirare la volata al prefetto Morcone. Gioved era a Pianura, venerd a Piscinola, poche ore fa alla caffetteria Bernini, su al Vomero. E per il 2 maggio ha organizzato una grande manifestazione al Pala-

Alle urne

Il voto Alle amministrative del 15 e 16 maggio si vota per il sindaco di Napoli. La citt amministrata da Rosa Russo Iervolino (centrosinistra) I candidati In lizza ci sono lex prefetto Mario Morcone (foto, Pd), limprenditore Gianni Lettieri (Pdl), il rettore dellUniversit di Salerno Raimondo Pasquino (terzo polo), lex ministro Clemente Mastella (Udeur) e lex pm Luigi De Magistris (Idv)

partenope (dovrebbe esserci anche Bassolino, che per, in queste settimane, sempre un filo prudente nel mostrarsi, cosciente di non godere pi di un alto tasso di popolarit). Cozzolino, i suoi voteranno per il Pd oppure qualcuno potrebbe... solo un inciucio cittadino.... Per lei sa che... Io so che i miei stanno facendo una campagna elettorale bella tosta per Morcone, mentre altri, purtroppo, hanno davvero cambiato linea. A chi penso? A quelli che lavoravano per Ranieri. Velardi s messo addirittura con Lettieri. Antonio Napoli, storico dirigente comunista, ha firmato il manifesto dei 18 che appoggiano Lettieri. Quelli di Nuova Alleanza per Napoli si sono schierati con

Le accuse intestine Lesponente pd sotto accusa: inciuci, sto facendo una propaganda bella tosta. Forse centra chi lavorava per Ranieri
De Magistris. Ecco, Cozzolino il primo che nomina Luigi De Magistris. Qui sono tutti terrorizzati dal possibile trionfo di voti che potrebbe incassare lex magistrato candidato a sindaco dallIdv. E nemmeno Umberto Ranieri, lo nomina. Ranieri - un riformista autentico, un politico acuto amareggiato. Giochiamo una partita complicata assai, piena di rimpianti.

Fabrizio Roncone
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Corriere della Sera Domenica 24 Aprile 2011

Primo Piano
Mauro Masi una persona perbene. Non entro nel merito del suo richiamo. Dico solo che Floris, i suoi autori con Ballar hanno sempre espresso professionalit ed equilibrio Gianfranco Rotondi, ministro per lAttuazione del programma

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Il sondaggio

Tra le donne si rileva la maggiore indecisione sulla partecipazione alle urne. Il 63% degli elettori pd vuole tornare alle urne, tra quelli pdl solo il 5%
vengono sempre pi viste come la via di uscita pi opportuna (o, semplicemente, pi praticabile) dalla situazione attuale. Oggi quasi il 40 per cento chiede nuove consultazioni, a fronte del 35% a marzo e 30% a febbraio. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un trend di veloce crescita, comprovato altres dal fatto che diminuisce al tempo stesso la quota di chi dichiara di desiderare invece la prosecuzione dellattivit del governo attuale. La richiesta di nuove elezioni proviene per in misura assai differenziata dallelettorato delle diverse forze politiche. decisamente pi presente nei partiti di opposizione, specie tra i votanti del Pd (ove raggiunge il 63%, con un forte incremento rispetto a febbraio scorso, quando era il 53%), ma anche tra quelli dellIdv (55%) e, sia pure in misura minore, tra gli elettori dellUdc (44%, con un vistoso aumento rispetto a un mese fa, quando era il 29). Essa viceversa quasi assente (5%) tra i votanti per il Pdl, segno della persistente fedelt di questi ultimi allesecutivo: il 76% (ma a febbraio era l82%) di costoro opta ancora oggi per la prosecuzione del governo attuale e un altro 10% propone un altro governo, con a capo sempre Berlusconi. La situazione della Lega un po diversa. Anche se minoritaria, qui la quota di chi chiede nuove elezioni assai pi consistente (20%), mentre quella di chi auspica il mantenimento dellesecutivo in carica costituisce la maggioranza relativa, ma in misura assai pi contenuta (40%). Certamente consapevole di questo stato di cose, il governo ha annunciato una decisa reazione, consistente nel prossimo varo di molte delle riforme annunciate in campagna elettorale e, in particolare di un incisivo piano crescita promosso dal ministro Tremonti. Vedremo nelle prossime settimane se questa rinnovata iniziativa ammesso che si attui davvero riuscir ad attirare e/o a riconsolidare il consenso popolare, tamponando cos il trend di forte criticit sempre pi diffuso oggi nellelettorato.
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Italiani, il 40% vuole elezioni anticipate Ma uno su due non sa se voter e per chi
Allorigine dellincertezza crescente, situazione politica confusa e difficolt del governo

a situazione politica appare sempre pi ambigua e incerta, caratterizzata da fratture sia allinterno della maggioranza, sia nelle forze di opposizione. La conseguenza pi evidente di questo stato di cose lulteriore accentuarsi del distacco e della disaffezione dalla politica, della crescente incertezza dei cittadini sugli orientamenti da assumere di fronte alle varie questioni e, ci che ancora pi significativo, dellindecisione sulla preferenza verso questo o quel partito. Si allarga infatti enormemente il numero di dubbiosi su cosa votare in caso di elezioni e, al tempo stesso, la quantit di chi richiede le consultazioni anticipate. Uno dei motivi principali dellinsoddisfazione sta nella percezione diffusa di troppo scarsa attivit e produttivit dellesecutivo: molti lo accusano di non avere rispettato le promesse avanzate a suo tempo, durante la campagna elettorale, e dubitano della possibilit che queste vengano rispettate di qui alla fine della legislatura. Anche nel corso dellultima settimana, sono stati numerosi gli episodi che, secondo diversi osservatori, hanno visto focalizzarsi il dibattito politico al di fuori della se non in antitesi alla applicazione del programma di governo, distraendo cos lesecutivo dai suoi compiti istituzionali. Dopo le riprovevoli baruffe sul processo breve, si assistito al subitaneo rinvio dei progetti sulla ripresa della produzione dellenergia nucleare (volto pi che altro a scongiurare il raggiungimento del quorum al referendum, considerando anche il fatto che, ormai,

LOsservatorio
di Renato Mannheimer
pi dell80% della popolazione si pronuncia contro questa forma di energia), alla proposta di modifica dellarticolo 1 della Costituzione (la quale, per, considerata ancora valida ed attuale dalla mag-

gioranza dei cittadini, anche se una porzione consistente quasi il 40% la giudica datata), sino alle recentissime discussioni interne al governo sulla figura di Tremonti (molto stimato, tuttavia, dallelettorato, con un indice di fiducia 44% decisamente superiore a quello di Berlusconi). Nel loro insieme, questi episodi e queste tensioni hanno ancor pi contribuito, come si detto, alla disillusione dei cittadini. Tanto che, oggi, quasi met dichiara di non saper scegliere chi votare o di essere tentato dallastensione se fossero indette nuove elezioni. Questa percentuale ha subito una crescita in-

tensa da diverso tempo e, in particolare, negli ultimi mesi, connotati dalla sempre maggiore confusione del quadro politico. Era il 36,8% a febbraio, il 47,5% a marzo, sino al 48,4% di oggi, con un allargamento specialmente di quanti non sanno o non vogliono indicare una preferenza tra le diverse forze politiche in campo. Colpisce il fatto che siano pi indecise specialmente le donne (in parte orfa-

ne del particolare consenso manifestato in passato per Berlusconi) e i giovani, che pi di altri esaurito ormai da tempo il potere trainante e semplificatore delle ideologie tradizionali stentano a comprendere le logiche (se mai esistono) del confronto politico in atto. Nonostante laccrescersi dellindecisione o forse proprio per questo le elezioni anticipate

I dati

Laffluenza record degli Anni 90

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Laffluenza per la Camera alle Politiche negli Anni 90 stata dell87,3% (1992), 86,1% (1994) e 82,9% (1996)

Costituzione datata Molte le critiche alla proposta di intervenire sullarticolo 1 della Carta, ma quasi il 40 per cento dei cittadini la ritiene datata

Lelettorato leghista Tra i partiti di maggioranza la Lega quello che pi orientato a tornare dal corpo elettorale: la scelta condivisa dal 20 per cento

Il calo dei votanti dellultimo decennio


Negli anni Duemila, affluenza sempre in calo tranne nel 2006 (83,6%). Nel 2008 stata dell80,5%

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Domenica 24 Aprile 2011 Corriere della Sera

Politica e giustizia I nodi

Vorrei sapere a chi giova il tentativo di estremizzare la campagna elettorale della Moratti. Berlusconi imponga sobriet al suo partito Francesco Storace, La Destra
La vicenda

Caso Milano, il Pdl frena Lassini e la Lega


Il coordinatore locale: no a lezioni. Lui mai nel nostro gruppo. Il premier deluso per lautolesionismo
Lavvocato sotto accusa
MILANO Non accettiamo lezioni da chi chiedeva vagoni del metr separati per gli stranieri. Dopo la settimana di passione, il giorno dellorgoglio. Mario Mantovani, il coordinatore lombardo del Pdl, si difende attaccando. Eccola, allora, la risposta al professor Matteo Salvini, uno dei tanti lumbard che nei giorni scorsi si era permesso di alzare la voce sullaffaire Lassini. lo stesso che predicava lapartheid in metropolitana, ricorda perfidamente Mantovani. E il Pd? E il candidato sindaco Giuliano Pisapia? Tacciano anche loro. Loro che hanno fatto lalleanza coi radicali e che propongono le "stanze del buco". un caso chiuso quello di Lassini, assicura Mantovani. Sul campo di battaglia rimangono per i cocci di una vicenda che ha diviso le tante anime del Pdl e del centrodestra. Si sussurra che nelle stanze del quartier generale milanese di viale Monza lo stesso Mantovani abbia incontrato pi dun dirigente per raccomandarsi di fare campagna elettorale pro Lassini. Ma non scherziamo, risponde linteressato prima di scandire: Lassini non sar eletto. E se lo fosse? Se lo fosse, terr fede allimpegno preso di dimettersi. Sicuro? In ogni caso non siscriver al gruppo del Pdl a Palazzo Marino. Ecco la soluzione che potrebbe accontentare tutti. Falchi e colombe. Che per lo sprint finale di campagna elettorale devono per forza di cose tornare a lavorare insieme. Anche perch, secondo fonti a lui vicine, lo stesso Cavaliere sarebbe stufo delle polemiche interne al partito e non avrebbe nascosto anche la propria irritazione. Un atteggiamento autolesionista a poche settimane dal voto in metropoli fondamentali come Milano e Napoli. Ora dobbiamo far vincere

La mia lettera al Colle non c? Ma io ho fatto scuse pubbliche


MILANO Che lavvocato Roberto Lassini (foto) avesse poca dimestichezza con la forma si era capito sin dal primo giorno in cui i manifesti rossi con la scritta Via le Br dalle procure avevano trascinato lui e il suo partito nella bufera. Domenica 17 aprile, mentre era ancora aperta la caccia agli autori delliniziativa e la magistratura indagava contro ignoti per vilipendio dellordine giudiziario, lex sindaco di Turbigo era uscito allo scoperto. Mi assumo la responsabilit politica, aveva detto, sostenendo per di non sapere chi avesse ideato, commissionato e fatto stampare il manifesto. La reazione del sindaco Letizia Moratti era stata immediata. Aveva annunciato lautosospensione di Lassini, ma lui, pur parlando di slogan esagerato, era stato irremovibile: Resto in lista. Due giorni dopo per, con il montare della polemica, era arrivato anche lo sdegno del presidente Giorgio Napolitano che aveva parlato di ignobile provocazione. Quel manifesto aveva detto il capo dello Stato rappresenta innanzitutto unintollerabile offesa alla memoria di tutte le vittime delle Br, magistrati e non. Cos Lassini, pressato da pi parti e al termine di una giornata convulsa, era comparso davanti ai cronisti per alzare quella che sembrava essere una bandiera bianca: Dimissioni irrevocabili dalla lista e lettera di scuse al presidente della Repubblica. Ora si scopre che quella missiva non mai arrivata, provocando al Quirinale una certa irritazione. Ieri, dunque, nella tormentata vicenda nato un nuovo giallo. La lettera annunciata e letta quel giorno (era il 19 aprile) davanti alle telecamere, stata spedita o no? Lassini, barricato dietro i suoi non commento, ieri era ancora in Svizzera, alle prese con larresto di un suo cliente. Di ritorno a casa, si mostrato seccato e spazientito per la nuova polemica. Non possibile dice che questa diventi una questione nazionale. Quella lettera lho letta al tg. Ma poi lha spedita? Non commento, risponde, aggiungendo per: Mi sembra assurdo che ci si perda in questioni burocratiche quando io ho fatto le scuse pubblicamente. Prenda nota. Insomma, quante storie, per lui era sufficiente la tv. Il 19 aprile si era rivolto cos a Napolitano: Le parole da lei espresse in merito alla vicenda mi hanno profondamente toccato. Non lo dico n per compiacerla n per riscattarmi, ma perch condivido lattaccamento allo Stato. Voglia accettare le mie scuse pi sentite che rivolgo anche e soprattutto alle vittime del terrorismo e ai familiari che con il dolore devono convivere. Ma, nero su bianco, quelle parole al Quirinale non sono ancora arrivate.

Gli slogan Lo scorso 15 aprile appaiono negli spazi elettorali di Milano dei manifesti rossi con la scritta Via le Br dalle Procure. Se ne assume la responsabilit il candidato consigliere comunale pdl Roberto Lassini. Lo scontro nel Pdl Il Pdl ufficialmente prende le distanze dai manifesti. Ma ci sono esponenti del partito, prima fra tutti Daniela Santanch, che a diverso titolo difendono Lassini. Sullepisodio la Lega molto dura: Se eletto, si ritiri subito. Il giallo delle scuse Lassini si pubblicamente scusato dei manifesti, ha annunciato lintenzione di ritirarsi dalle liste (ma per legge impossibile) e ha detto di essersi scusato anche con il presidente Giorgio Napolitano. Ma si ora appreso che al Quirinale non arrivata alcuna lettera di scuse.

Vincino

il Pdl e la Moratti conferma Mantovani . Siamo impegnati nellorganizzazione del grande comizio che il presidente Berlusconi terr a Milano a sostegno di Letizia. Diecimila persone, il 7 maggio, sotto il tendone del Palasharp, lo stesso di Eco, Saviano e del Popolo viola. Due giorni dopo, il 9 maggio, si celebrer invece la giornata in ricordo delle vittime del terrorismo. Laltro avversario di Lady Letizia, il terzopolista Manfredi Palmeri, ha lanciato ieri la proposta di una marcia civica che passi davanti a Palazzo di Giustizia e in piazza Fontana: Chiederemo ai milanesi normali, che oggi sono disorientati, di ritrovarsi insieme.

Lancio Letizia Moratti, Silvio Berlusconi e Mario Mantovani, coordinatore del Pdl lombardo, al lancio della campagna elettorale milanese

Anche Francesco Storace, uno che moderato non mai stato, invoca misura: Vorrei sapere scrive su Facebook il leader della Destra a chi giova il tentativo di estremizzare la campagna elettorale della Moratti. Berlusconi imponga sobriet al suo partito. Non c bisogno di urla: di solito, strilla chi allopposizione. E Letizia Moratti? Sulla stessa linea, in questo caso, del suo coordinatore regionale ripete da giorni che il caso chiuso. Ora ci occupiamo della citt. Oggi parliamo di sicurezza, dice mentre 136 nuovi ghisa prestano giuramento in piazza del Duomo.

Andrea Senesi
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Il ministro Sulla Moratti ci giochiamo tanto, una partita importante

Romani: quei cartelli un errore Ora il partito risolva il problema


MILANO Lassini stato chiaro e mi aspetto che mantenga la parola. Non voglio trovarmi sorprese. La chiarezza, per Alberto Lassini, il presidente dellassociazione che ha tappezzato Milano con i manifesti Fuori le Br dalle Procure, stata una promessa. Candidato per il Pdl al consiglio comunale di Milano, ha assicurato che nel caso in cui venisse eletto mantenga la parola. In politica valgono le cose che si dicono, e lui ha detto che si dimette. E allora, quellaccenno al rischio di una sorpresa: Beh chiarisce Romani con tutta la campagna elettorale gratis che gli si sta facendo, non mi stupirei che prendesse voti. E questo non mi pare corretto. Letizia Moratti stata tra i primi nel Pdl a uscire allo scoperto con una sorta di aut aut: O me, o Lassini. Oggi il ministro Romani tira le fila delle concitate giornate che il partito si lasciato alle spalle: Non ci sono divisioni. Il Pdl unito a sostegno di Letizia Moratti perch per noi Milano una piazza importante, fondamentale. Per questo il comportamento del sindaco in questa fase
Ministro Paolo Romani non si stupirebbe se Lassini prendesse voti

Ulteriore distacco Non vorrei che la vicenda creasse un ulteriore distacco dalla pubblica opinione. Qui dove Berlusconi capolista
si dimetterebbe immediatamente. A quelle parole si attiene Paolo Romani, ministro dello Sviluppo economico e profondo conoscitore della politica milanese ( stato coordinatore regionale del partito e continua ad avere contatti e riferimenti in citt): Quella della Moratti una candidatura eccellente, stata un ottimo sindaco e non sar questo incidente a crearci problemi. Ma basta che tutti i passaggi siano chiari e che Lassini

Liniziativa di un consigliere circoscrizionale pdl di Prato

Brinda a Hitler su Facebook, subito espulso


PRATO Nellanniversario della nascita di Adolf Hitler ha virtualmente brindato su Facebook. In alto i calici per lultimo imperatore dEuropa, ha scritto Renato Montagnolo, 21 anni, consigliere della circoscrizione Ovest di Prato, eletto come indipendente nelle liste del Pdl. La frase ovviamente non ha mancato di suscitare sdegno, stupore e lira del Pdl, che ha annunciato limmediata espulsione di Montagnolo dal gruppo consiliare. Chi inneggia a Hitler non pu trovare cittadinanza in nessuna societ civile, tantomeno nel Pdl ha dichiarato il coordinatore provinciale e deputato del Pdl Riccardo Mazzoni e quelle disgustose e farneticanti frasi lo rendono incompatibile con gli ideali del Pdl. Montagnolo ieri per si detto sorpreso per le polemiche e non ha voluto chiedere scusa. Non volevo fare male a nessuno ha spiegato , la mia intenzione era solo quella di lanciare una provocazione per studiare un personaggio che appartiene alla storia. Montagnolo, che anche esponente di Casapound, lavora come guardiano in un cantiere edile e studia Storia alluniversit di Firenze.

Luigi Corvi
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M. Ga.
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stato determinante: La Moratti spiega Romani stata molto rigorosa nel pretendere un chiarimento e nel chiedere a Lassini un passo indietro. Ma dico che non solo un problema suo: Lassini nella lista del Pdl, che tra laltro ha come capolista Berlusconi. Quindi un problema del partito. Fin dallinizio delle polemiche, il ministro dello Sviluppo economico non ha nascosto un certo fastidio per i manifesti: Come tutte le operazioni politiche che nascono in un modo e finiscono in un altro, portano un risultato negativo per tutti. Di positivo cera unassociazione sorta per sostenere alcuni concetti in cui il Pdl si riconosce. I primi manifesti erano condivisibili. Poi, per, hanno esagerato, e molto. Il riferimento alle Br assolutamente da condannare. Il caso comunque si chiuso quando Lassini si scusato. Se uno si scusa, ha capito di aver commesso un errore. Alcune voci che si sono levate a difesa del candidato consigliere (in particolare per il suo legame con lattuale coordinatore del partito in Lombardia, Mario Mantovani) hanno per autorizzato il dubbio: ma il Pdl sta con la Moratti o con Lassini? Romani taglia corto: Il sostegno del Pdl alla Moratti totale, su Milano ci giochiamo una partita importante. Solo una cosa non vorrei, che questa vicenda creasse un ulteriore distacco dalla pubblica opinione.

Elisabetta Soglio
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Corriere della Sera Domenica 24 Aprile 2011

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Ho fatto un calcolo e ho verificato che il Parlamento lorgano che perde pi tempo a nominare i giudici costituzionali Ugo De Siervo, presidente della Corte costituzionale

Consulta A fianco, la Corte costituzionale riunita per lesame del legittimo impedimento. Qui sopra, il presidente Ugo De Siervo

Istituzioni In unintervista al Sole 24 Ore ha parlato di nomine che non garantivano separatezza

La cena
ti della Consulta, mettendo quindi in dubbio loperato della Corte stessa. A questo seguono accuse al presidente per avere, prima volta nella storia, comunicato alla stampa il margine di consenso di una votazione, anticipato il suo giudizio circa linammissibilit di un conflitto che non era neppure stato discusso dalla Camera, fatto continui interventi nel dibattito politico. Napolitano inoltre respinge al mittente quella che definisce la sostanza delle affermazioni di De Siervo: Non solo per ci che riguarda il passato, in quanto non sono mai stato iscritto ad alcun partito politico, ma anche, e soprattutto per il presente. Immediatamente dopo queste dichiarazioni, Ugo De Siervo fa arrivare la sua risposta: Mi dispiace molto che nelle mie parole il giudice Napolitano non abbia considerato che non vi sono riferimenti a singoli giudici, in carica o non. A una domanda che ritenevo impropria, mi sono limitato a un discorso generale sul fatto che i giudici, tutti, devono garantire non solo titoli formali, ma unetica adeguata allalta funzione cui sono chiamati. Etica che, a mio parere, impone pure unaccurata separatezza da precedenti frequentazioni, pur lecite.

Corte costituzionale, lite su De Siervo Il presidente ha offeso due giudici


Il magistrato Napolitano: io e Mazzella non indipendenti? Allibito. La replica: mai detto
ROMA In un clima di scontro acceso tra politica e magistratura e alla vigilia di decisioni che la Corte costituzionale dovr prendere su materie politicamente delicate e importanti (una per tutte, il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato che la Camera ha sollevato contro i magistrati di Milano del processo Ruby), la Consulta sta per rimanere con un giudice in meno. Tra una settimana, infatti, scade il mandato dellattuale presidente Ugo De Siervo, ma mercoled scorso Camera e Senato non hanno eletto per mancanza di numero legale il quindicesimo componente del collegio fondato come istanza suprema e super partes. E i tempi non sembrano brevi. Ieri, in unintervista al Sole 24 Ore, il presidente uscente ha lanciato un allarme contro la possibile zoppia della Corte: Ho fatto un calcolo ha detto De Siervo e ho verificato che il Parlamento lorgano che perde pi tempo a nominare i giudici costituzionali. Aggiungendo: Mi auguro che stavolta le Camere non ritardino, perch il ritardo danneggia la Corte e non un buon segno per la funzionalit del Parlamento. Lintervista ha per provocato uno scontro fra un membro della Consulta e lo stesso De Siervo per unaltra affermazione del presidente, fondata su una questione di etica: La Corte qualche volta ha subto nomine di persone che forse non garantiscono, se non la piena indipendenza, la separatezza. Parole pronunciate dopo una domanda nella quale si citavano i giudici Luigi Mazzella e Paolo Maria Napolitano, che hanno partecipato (il primo in qualit di padrone di casa) a una cena con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il ministro della Giustizia Angelino Alfano. Era il 2009, pochi mesi prima che la Corte costituzionale giudicasse la legittimit di una norma che avrebbe bloccato i processi dellinquilino di Palazzo Chigi e di altre cariche dello Stato (il Lodo Alfano). stato Paolo Maria Napolitano a replicare tramite agenzie di stampa: Sono allibito. De Siervo con le sue affermazioni offende dei componenI due giudici della Consulta Paolo Maria Napolitano (pi in alto) e Luigi Mazzella, che cenarono con il premier Berlusconi

Da un collettivo abruzzese

AllAquila slogan di malaugurio contro i parlamentari del Pdl


LAQUILA tornata Mafalda, pseudonimo collettivo ispirato al fumetto della bimba ribelle, che gi firm manifesti contro il decreto post terremoto. Ora se la prende coi 6 parlamentari abruzzesi del Pdl (Scelli, Pelino, dellElce, Castellani, Aracu, De Angelis) che hanno votato per il processo breve: Tutto il dolore che ho provato non lo auguro al mio peggior nemico, ma a loro s.... Ignobile replica Marcello De Angelis . I processi per LAquila si faranno.

R. R.
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Lintervista

Il capogruppo del Pd alla Camera esce in libreria con Daccapo: per quando vedo il volume di narrativa di un qualsiasi politico cambio scaffale

Racconto 52 prostitute, ma io mai sesso a pagamento


Franceschini: nel mio romanzo donne costrette al mestiere dalla miseria, non le escort di Arcore
Il bunga bunga di Franceschini titolano i giornali di destra. Ma pure LEspresso: Franceschini erotico. Franceschini, che succede? Lasci stare. Non mi faccia dire nulla. pure Pasqua. E lei, capogruppo Pd alla Camera, cattolico, tra dieci giorni manda in libreria un romanzo pieno di escort. No. Mi rifiuto di usare quella parola. Le donne del mio romanzo non sono le escort di Lele Mora. Sono le prostitute di De Andr. Le ragazze di via del Campo. Bocca di Rosa. Un mondo di povert, semplicit, e anche di valori. Chi ha fatto i collegamenti con le notti di Arcore, senza aver letto una riga del romanzo, mi ha molto divertito. Ma rester deluso. Niente pagine bollenti di sesso e perversioni? No. Com la trama allora? Mi imbarazza parlarne. I libri si leggono, non si spiegano. Daccapo, il suo romanzo, non ancora uscito. Dia qualche lume ai lettori. Siamo a Viadana, un paese sul Po, in provincia di Mantova. Un anziano notaio, persona integerrima, di altri tempi, sposato per tutta la vita con la stessa donna, sente vicina la fine e manda a chiamare lunico figlio. Sul letto di morte gli confessa di aver avuto unaltra vita. Segreta. E di aver avuto tanti figli, da altrettante prostitute. Quante prostitute? Sono tutte indicate su un quaderno che il figlio ritrova per poi andarle a cercare. Quante? Cinquantadue. Il figlio che si credeva unico scopre di avere 52 tra fratelli e sorelle; e resta comprensibilmente traumatizzato. La ricerca lo porta a Ferrara, in un quartiere povero, di ladri e di puttane. Donne costrette dalla miseria, che per non hanno perso lanima. Un mondo per lui sconosciuto. E lei pensava che nessuno avrebbe collegato questa storia alle notti di Arcore? Ma io ho cominciato a scrivere molto prima che spuntassero Ruby e le altre; e comunque loro non hanno nulla a che fare con le prostitute cui pensiamo noi della nostra generazione, cresciuta con i personaggi e le storie dei cantautori. Il collegamento non mi mai passato per lanticamera del cervello. Vorrei essere considerato un caso rarissimo di omonimia con somiglianza fisica con il politico. Quindi lei Franceschini con le prostitute mai Non scherziamo. Questo un difetto insuperabile: se uno legge un libro di un autore sconosciuto o che fa solo lo scrittore, non si sogna nemmeno di trovare elementi biografici. Nelluomo pubblico, peggio se un politico, si cerca invece il riferimento alla vita, allattualit. Per me davvero una maledizione. Per questo, non potendo avere due vite, dico che vorrei essere considerato un omonimo. Sta dicendo che un conto la finzione letteraria, un altro la realt biografica? Se nel prossimo libro metto in scena un assassinio efferato, diranno che ho un istinto omicida? Ho girato per mail le prime reazioni alla mia traduttrice francese, Chantal Moiroud. Mi ha risposto: "Pensare che io ti ho trovato cos pieno di poesia". Lei ha una traduttrice francese? Quando lesse Nelle vene quellacqua dargento, Chantal mi chiese se poteva proporlo a Gallimard. Risposi che mi faceva felice. Gallimard lha
Scrittore Dario Franceschini, 52 anni, al suo terzo romanzo

Daccapo
Il nuovo romanzo di Dario Franceschini, Daccapo, racconta la storia di un figlio che, appena prima della morte del padre, ne scopre la vita segreta: luomo ha avuto ben 52 figli da altrettante prostitute. La rivelazione spinger il protagonista a misurarsi con una Ferrara che non conosceva.

pubblicato: Dans le veines ce fleuve dargent. Grande successo. Ho vinto il "Prix premier roman", ora esce nei tascabili. Quando Chantal ha scoperto che facevo anche un altro lavoro, mi ha scritto: "Scusi, non sapevo che lei fosse un leader politico". Le ho risposto che mi ha fatto il pi bel regalo possibile. Lei non legge i romanzi dei colleghi? Quando li vedo, cambio scaffale. Da un politico ti aspetti razionalit, pragmatismo, freddezza. Da uno scrittore, creativit, fantasia, libert. Come fa a farlo un politico? Le sue cose si danneggiano a vicenda. Per non riesco a rinunciare a scrivere: andare in altri tempi, in altri luoghi, in altre vite. E sono pronto a pagarne le conseguenze. Anche lei, per: cinquantadue Le sembrano troppe?. Forse per questo che hanno scritto pure Franceschini macho. Cinquantadue in tutta la vita, per! E con ognuna fa un figlio! Altro che macho Chi lha letto ci ha riso sopra. Detto questo, dietro ogni persona c un universo sconosciuto. Sempre.

Aldo Cazzullo
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Domenica 24 Aprile 2011 Corriere della Sera

Le due ricorrenze Le polemiche

Festa della Liberazione, manifesti fascisti a Roma


Tensioni sul 25 Aprile. Al corteo di Milano Bersani e la Moratti
Lintervista Sulla Carta tsunami di ingiurie

Il partigiano Maris: c poco rispetto e ipocrisia da mercato


MILANO I manifesti con i simboli fascisti comparsi a Roma non modificano la situazione, che molto pi grave di quel che sembra. Perch non si tratta solo di parole, ci sono forze politiche che lavorano per abolire la norma transitoria della Costituzione che vieta la rifondazione del partito fascista. Lavvocato Gianfranco Maris un simbolo della sinistra milanese, ex parlamentare, ha da poco compiuto 90 anni. stato ufficiale dellesercito nella campagna di Grecia, partigiano, poi deportato a Mauthausen. Che clima si respira intorno a questo 25 Aprile del 2011? Siamo in un momento di assalto alla diligenza della Costituzione. Qualcuno dalla maggioranza propone addirittura la modifica dellarticolo 1. E questo nel giorno in cui si dovrebbero evocare i valori della lotta che ha riportato alla luce del mondo il nostro Paese e dato legittimit alla Repubblica italiana in un contesto internazionale. Esiste una contraddizione tra celebrazioni e pratica? Ci sono molti elementi di ipocrisia da mercato. Se il 25 Aprile fa parte dei cuori soltanto in parte, per il resto non neppure guardato e trattato con rispetto. Almeno quello, il rispetto, sarebbe un fatto di civilt, democrazia, liberalismo. Invece non c. Sembra unaccusa di ipocrisia. Siamo immersi in uno tsunami di Gianfranco Maris ingiurie e offese, plateali e senza misura, alle norme della Costituzione che prevedono controlli democratici elevati, separazione dei poteri, diritti. Attaccare senza misura e senza ragionevolezza questi principi in totale antitesi con il rispetto dei valori del 25 Aprile. Come si possono difendere e tramandare questi valori? Si parla di Costituzione come conclusione della vicenda italiana. E non si capisce, invece, che la nostra Carta solo uno dei risultati del grande sacrificio internazionale che ha sconfitto le dittature. La nostra Costituzione va letta insieme allo Statuto dellOnu e alla Dichiarazione universale dei diritti umani. Solo cos si chiariscono sia la gravit degli attacchi, sia la necessit di difendere quei valori.

ROMA A Roma manifesti con fasci littori e laugurio dissacrante di Buona Pasquetta. A Corsico (Milano), fuoco ai drappi sul monumento della Resistenza. Segnali di insofferenza contro il 25 Aprile, ricorrenza storica che celebra la Liberazione del Paese dal nazifascismo. Data che fa discutere, come tutti gli anni, anche nel mondo della politica. Con la destra storaciana che attacca lantifascismo retorico e la sinistra che fa quadrato intorno alla Liberazione. La manifestazione pi importante sar quella di Milano, dove domani ci saranno tra gli altri anche il segretario pd Pier Luigi Bersani e la leader della Cgil Susanna Camusso. Ma saranno presenti anche i candidati sindaco Giuliano Pisapia, Manfredi Palmeri e Letizia Moratti. Il sindaco nel 2006 e 2007 fu fischiata dalla piazza e questanno non parteciper al corteo, ma sar presente allarrivo, in piazza Duomo. Vista limminenza delle Amministrative nes-

In strada
Manifesti con immagini e simboli fascisti sono stati affissi nelle vie di Roma con la scritta 25 aprile..., Buona Pasquetta e tre fasci littori (Ansa)

Lanniversario
La data Il 25 Aprile del 1945 Milano fu liberata dal nazifascismo. La data stata scelta come data simbolo della Liberazione

Gianni Santucci
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sun politico, per la prima volta nella storia, parler dal palco. Il 25 aprile del 1945 Milano e Torino furono liberate dal nazifascismo e quella data fu scelta come simbolica. Da allora la ricorrenza sempre stata celebrata, con spirito non sempre unita-

Il ricordo Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, domani celebrer la ricorrenza con lomaggio al Milite ignoto sullAltare della Patria

rio. Se gi nel 48 ci furono violenti scontri, con un morto, nel 1975 Vittorio Foa scrisse che non decente celebrare con democristiani e liberali il trentennale della Liberazione. Molto tempo passato, ma le divisioni restano. Cos come le provocazioni, come accade a Roma, dove la citt stata tappezzata da centinaia di manifesti con un camion pieno di fascisti e la scritta 25 aprile. Buona Pasquetta. Il manifesto, firmato con tre fasci littori al posto dei punti esclamativi, stato oggetto ieri di una dura polemica, con la richiesta pressante di molti esponenti della sinistra, di Cgil e Anpi per farli rimuovere. Richiesta che il sindaco Gianni Alemanno ha deciso di accogliere: Condanno in maniera ferma, a nome di tutta lAmministrazione capitolina, i manifesti che offendono la memoria storica del nostro Paese. Ma un altro episodio aumenta la polemica: lincendio a Corsico agli addobbi allestiti per le celebrazione del 25 Aprile al monumento ai caduti per la Resistenza e il danneggiamento

degli addobbi al monumento agli Alpini. Fatti di cronaca a parte, restano le divisioni politiche. Per Francesco Storace, segretario della Destra, bisogna rivedere la ricorrenza: Leggo i libri di De Felice e Pansa e mi chiedo se il 25 aprile stato solo democrazia. Quanti lutti in suo nome. Finisca la retorica. Polemizza con durezza Giancarlo Lehner, deputato Pdl: Dico alto e forte che mi vergogno dellAnpi e di quantaltri comunistoidi istituzionali, i quali ricordano, tra gli assassinati dalle Br, solo i magistrati di sinistra, uccisi perch riformisti, glissando su Coco e Sossi (questultimo sequestrato dalle Br ma non ucciso, ndr): dimenticati perch non iscritti al Pci. Reagisce lidv Felice Belisario: ci sono

Tricolore bruciato A Corsico (Milano) bruciato il Tricolore sul monumento alla Resistenza

post fascisti che non si vergognano di se stessi e che fanno da camerieri al banchetto di turno in cambio di qualche prebenda. Replica di Lehner: Io fascista? Lodio gli annebbia il cervello. Contro loblio si schiera Emanuele Macaluso, neodirettore politico del Riformista, che per vede qualche segnale positivo: C unoffensiva politica contro la storia italiana, dallunit al 25 Aprile. E c una maggioranza silenziosa, sempre pi ostile o indifferente. Ma mi sembra che la volont di ricordare stia prendendo quota soprattutto nelle nuove generazioni. La manifestazione pi grande sar quella di Milano, dove i politici resteranno in disparte. Dal palco parleranno unimmigrata senegalese, uno studente, un ricercatore e un insegnante. Alle 14.30 il corteo si muover da porta Venezia verso piazza del Duomo. Concluder gli interventi il neo presidente dellAnpi Carlo Smuraglia.

Alessandro Trocino
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Sindacati divisi Il caso della beatificazione di Giovanni Paolo II. Bonanni: decide il territorio. E Milano pensa a unordinanza sul modello di Firenze

Primo Maggio, Cisl contro Cgil sul no ai negozi aperti


MILANO Nel botta e risposta Renzi-Camusso, negozi aperti il Primo maggio s o no, il primo trova alleati. E il fronte sindacale si spacca. Perch lapertura alla proposta del sindaco di Firenze di dare facolt ai commercianti di alzare o meno le saracinesche nel giorno della Festa del lavoro, e a Roma anche della beatificazione di Giovanni Paolo II, arriva in primis dalla Cisl che si contrappone al no della Cgil. La decisione afferma Raffaele Bonanni, segretario generale del sindacato di ispirazione cattolica deve essere gestita luogo per luogo, da parte dei sindaci, con i sindacati e le imprese. La Uiltuc, invece, ne fa una questione di opportunit: La Festa del lavoro va rispettata, ma questo non vale per le citt molto turistiche dice il segretario Bruno Boco . Per Roma, Firenze e Venezia il Primo maggio una grande occasione. La convinzione stata espressa giorni fa dal presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. E ieri rilanciata dal direttore generale della Confcommercio Francesco Rivolta che ha messo in fila i numeri della crisi: Solo nel 2010 hanno chiuso oltre 60 mila esercizi. I nuovi stili di vita e gli appuntamenti straordinari che determinano molte presenze turistiche sono elementi che non possono essere ignorati. Primo appuntamento straordinario la beatificazione di Giovanni Paolo II a Roma. Unordinanza del Campidoglio permetter ai negozi del centro storico e a quelli vicini alle basiliche di San Pietro, San Giovanni e San Paolo di restare aperti. Ma mentre la Confcommercio cittadina confida in una buona risposta dei negozianti ( soprattutto la giornata della beatificazione di Wojtyla), la Confesercenti convinta che apriranno meno negozi che in una qualsiasi domenica (abbiamo chiesto di restare chiusi). Anche nella Firenze di Matteo Renzi ancora incognita su quanti resteranno aperti. Ma il boom di turisti potrebbe fare da stella polare. A differenza di Firenze dice Alessandro Cosimi, sindaco di Livorno e presidente Anci Toscana i negozi delle altre citt dovrebbeLa festa Il Primo maggio in tuttItalia si celebra la festa del lavoro Nella foto, una manifestazione in piazza organizzata in occasione del Primo maggio dai tre sindacati: Cgil, Cisl e Uil

Roma
A Roma il 1 maggio si celebra anche la beatificazione di Giovanni Paolo II, che si stima porter a Roma centinaia di migliaia di pellegrini. Unordinanza del Campidoglio permetter ai negozi del centro storico e a quelli vicini alle basiliche di San Pietro, San Giovanni e San Paolo di restare aperti, ma tra i commercianti scontro

Milano
Ha sposato in pieno la proposta Renzi lassessore al Commercio di Milano Giovanni Terzi: In un periodo cos difficile per leconomia non possibile mettere in un angolo la libert di restare aperti o chiusi pronto a firmare unordinanza: lanno scorso fu fatta e poi annullata in seguito alle polemiche

Firenze
stato il sindaco di Firenze, il pd Matteo Renzi, a lanciare la proposta: dare facolt a tutti i commercianti di alzare o meno le saracinesche nel giorno della Festa del lavoro. Non si sa ancora quanti negozi ne approfitteranno. In citt liniziativa stata bocciata dai sindacati confederali. Ieri il leader cisl Bonanni ha spiegato che sul tema decide il territorio

Genova
A Genova fino al 1 maggio in corso Euroflora. Ai negozi di vicinato stato concesso di restare aperti, purch in gruppo. Alcune associazioni dei commercianti hanno protestato chiedendo la deroga per tutti. Ma per ora nessun negoziante della centralissima via XX Settembre ha chiesto di tenere le saracinesche alzate

ro restare chiusi. Con Renzi lassessore al Commercio di Milano Giovanni Terzi, pronto a firmare una misura simile: In un periodo cos difficile, non possibile mettere in un angolo la libert di restare aperti o chiusi. Del resto la scelta gi lo scorso anno fu fatta e poi annullata. A Torino invece, in occasione dellOstensione della Sindone, lordinanza venne firmata e accolta da un commerciante su quattro. Cos che questanno, in vista dei festeggiamenti per lUnit dItalia, sei mesi fa s deciso di fare il bis. Mentre a Bologna, in quanto citt turistica, i commercianti potranno scegliere, a Napoli e Palermo solo i grandi pare resteranno aperti. Pi sofferta la scelta di Genova dove fino al Primo maggio in corso Euroflora. Ai negozi di vicinato stato concesso di restare aperti, purch in gruppo, in deroga al regolamento. Alcune associazioni di commercianti hanno protestato chiedendo deroghe per tutti. Per ora nessun negoziante della centralissima via XX Settembre, ha chiesto di tenere le saracinesche alzate.

Alessandra Mangiarotti
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Corriere della Sera Domenica 24 Aprile 2011

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Le lettere, firmate con nome, cognome e citt, vanno inviate a: Lettere al Cardinal Martini Corriere della Sera via Solferino, 28 20121 Milano - Fax al numero: 02-29.00.97.05

Lettere al Cardinal Martini

Lindirizzo mail il seguente: cardinal.martini@corriere.it

NON DOBBIAMO TEMERE LA TRISTEZZA MORTALE OLTRE LA VITA RIVEDREMO CHI ABBIAMO AMATO
Verit e carit Le due facce della medaglia
Eminenza, le pongo quella che, a mio modo di vedere e di sentire, rappresenta la domanda delle domande: che cos la Verit? Meglio, quale relazione intercorre tra la Verit e Ges Cristo (quel Ges Cristo che verit e vita e ha precisato di essere venuto nel mondo per fare testimonianza alla Verit)? Oggi pi che mai la nostra fede si gioca sul senso, cio sulla meta ultima. Anche il Santo Padre, da tempo, sembra aver raccolto questa sfida culturale, antropologica e spirituale. Nellenciclica Caritas in Veritate infatti ribadisce con chiarezza il primato della Verit su tutto, persino sulla Carit: non c carit se non nella verit. Un fatto a mio avviso rivoluzionario, destinato a trasfigurare la Chiesa post-conciliare. Un fatto che riapre, anche nella Chiesa la partita della prospettiva ultima, ovvero la partita della Verit. Grazie da un ricercatore della Verit decisamente incline alle ortodossie. Daniele Marchetti consigliere della Regione Toscana Altopascio (Lucca) ei chiede che cosa sia la Verit, o meglio che relazione intercorra tra la Verit e Ges. Lei stesso cita il versetto in cui Ges dice: Io sono la via, la verit e la vita (cfr. Gv 14,6). Dunque la relazione tra la Verit e Ges di identit: Ges la verit e la Verit Ges. Egli testimonia il Padre e il Padre gli d Testimonianza (cfr. Gv 5,19-20; 31-32). Non mi pare che Verit e Carit abbiano una posizione di subordinazione. Sono invece le facce di una stessa medaglia. Lamore non amore se non nella verit e la verit ha gli effetti negativi della menzogna, se non nellamore. Eminenza, come molti non riesco ad avere con la fede un rapporto sereno; leggo le Scritture e tento di risolvere in qualche modo i mille dubbi che mi assillano, ma il compito davvero arduo. Nella mia ignoranza, sono arrivato alla stessa conclusione che lei ha cos esposto rispondendo ad un lettore: la fede consiste appunto nel buttarsi con fiducia nelle mani di Dio, superando ogni tentazione di non credere. Le chiedo di commentare la mia pi grande paura: la paura della morte. Non tanto la paura del nulla: razionalmente, devo convenire che se non c vita eterna, allora il dopo non pu rallegrarci n preoccuparci. Neppure mi spaventa lInferno: sono anchio padre, e non riesco a immaginare che Dio condanni ad un luogo di sofferenza eterna un figlio. Piuttosto, mi parrebbe pi accettabile un destino di dissolvimento, come se non fosse mai venuto al mondo, per chi si fosse macchiato del pi grave dei peccati: il rifiuto dello Spirito Santo. Ci che pi mi tormenta lidea che mai pi rivedr i miei cari e mai pi prover quei sentimenti cos terreni, cos umani. Tutto ci che ci ha legato al mondo, al cessare della vita terrena non potr pi avere (e giustamente) n valore n influenza su di noi. Roberto Basile Roma Caro Cardinal Martini, avrei tanto bisogno di sapere se esiste lAldil. Sono una ragazza di 22 anni e ho perso persone per me molto importanti: due miei amici hanno lasciato questa terra troppo presto, entrambi per incidente stradale! La notte non riesco a dormire, penso a loro. Piango molto quando sono da sola. Ho bisogno di sapere se, quando sar il momento, li rivedr. Lettera firmata Milano o sbaglio che di solito facciamo quando parliamo di ci che sta oltre la vita terrena quello di immaginare che le cose continuino, salva qualche modifica, quasi come ora. Essendo immersi nello spazio e nel tempo, noi non possiamo produrre modelli altri che quelli che noi possediamo. Un altro errore consiste nello smarrimento dellescatologia

La paura della morte la conseguenza intuitiva del fatto che siamo esseri fragili e soggetti a questa legge universale

E un sentimento diffuso che riguarda tutti gli uomini (per non parlare degli animali) Lo sento anchio

Tutto ci che ha avuto un valore nella vita terrena si ripresenter a noi, purificato e salvato, nella vita eterna

universale, per la quale la salvezza delluno esiger la salvezza dellaltro. Non abbiamo abbastanza fede per considerare quel capolavoro che Dio compir, quando al Figlio sar sottomessa ogni cosa e Dio sar tutto in tutti (cfr. 1 Cor 15,28). Dio vuole la salvezza di tutti in un unico corpo e prepara il suo Regno affinch tutti siamo una cosa sola nella pienezza dellindividualit e nellunit con Lui e tra noi. Aiutano a farsi unidea di tale realt gli scritti di Teilhard de Chardin, che per tutta la vita ripens e disse in tanti modi diversi questa realt. Cos per esempio si esprime nel suo libro Il fenomeno umano (p. 398): Per un falso evangelismo si crede spesso di onorare il cristianesimo riducendolo a una qualche dolce filantropia. Significa non capir nulla dei suoi "misteri", non vedervi la pi realistica e la pi cosmica delle fedi e delle speranze. La paura della morte, di cui parla la prima lettera una conseguenza intuitiva del fatto che siamo uomini fragili e soggetti a questa legge universale. Essa riguarda tutti gli uomini (per non parlare degli animali). La sento anchio. Anche Ges, nellagonia del Getsemani ha parlato di tristezza mortale. Poich un fatto che tocca tutti, il discorso sulla morte e sul dopo-morte molto diffuso. Si dicono tante cose di questi ultimi cruciali momenti e di quanto avviene dopo. La prima lettera afferma che tutto ci che ci ha legato al mondo, al cessare della vita terrena non potr pi avere (e giustamente) n valore n influenza su di noi. Su questo non consento: tutto ci che ha avuto valore in questa vita terrena si ripresenter a lui, purificato e salvato, nella vita eterna. Anche lautrice della seconda lettera vorrebbe rivedere coloro che ha amato. Li rivedr certamente e prover con il proprio affetto che non li ha mai dimenticati.
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Il capolavoro

I colori del cielo nel Paradiso di Bruegel


Jan Bruegel, Paradiso terrestre. Nel 1595 entr al servizio del cardinale Federico Borromeo, il suo pi importante mecenate. Per lui lavor a Roma e a Milano. Autore di numerose nature morte, seppe rappresentare tra i primi anche la flora che si conobbe dopo la scoperta dellAmerica. Questo Paradiso unesaltazione di colori e di novit e colp limmaginario dellepoca

Domande & Risposte

Preghiera e impegno morale, le basi di tutte le religioni


Dalla contemplazione al senso del perdono: servono grandi conquiste per vivere meglio
Eminenza, nelle mie letture scopro con sempre maggiore, e benefica, sorpresa che esiste un sostrato profondo a tutte le religioni universalistiche: la fede, ossia la fiducia in una dimensione vitale altra rispetto a quella prevalente, una dimensione che sa accendere di benevolenza e pace il cuore. Mi sembra, leggendo ad esempio i testi buddhisti o anche la letteratura sufista, che questa dimensione si accresca ogniqualvolta sappiamo aprirci a una natura spirituale profonda. In questo senso, come rileva ad esempio Panikkar, mi parrebbe opportuno risvegliare, allinterno della grande tradizione cristiana, la dimensione meditativa e contemplativa che, nella vita del cattolico medio mi sembra non sia adeguatamente valorizzata. Eppure una esistenza contemplativa, non rinunciataria rispetto agli impegni, soprattutto a quelli etici, non quello che Cristo ci comanda, quando ci dice di perseverare ogni attimo nella preghiera? Elio Rossi Roma rivolgermi al Padre con confidenza. Sono anziana, sento il tempo che trascorre ma non vedo progressi. Laura Cangiano Roma nella ricerca con lo studio e logica rigorosa. Qualche merito non va attribuito anche agli uomini? Pietro Muntoni La Spezia impegno delluomo credente anzitutto quello di lasciarsi plasmare dallo Spirito Santo. Le azioni buone che ne derivano sono il frutto di questa manipolazione cui ogni uomo si offre e nella misura in cui si offre ad esso. Se lei intende con la parola merito la pretesa di avanzare qualche credito nei confronti di Dio, dissento. Se invece con merito lei intende la gioia che deriva alluomo dal lasciarsi fare da Dio e quella che Dio stesso sente nel vedere luomo sempre pi a sua immagine e

somiglianza, allora sono daccordo. A una conferenza su Il volto di Dio nel Vangelo di Matteo, il relatore ha detto: Ges a dodici anni prende coscienza di essere la parola di Dio; nel Getsemani capisce che deve caricarsi il peccato delluomo; e in "alzatevi e andiamo" capisce che quella la via, la via della Croce. Dunque, Ges prende coscienza del suo essere inviato del Padre, Messia, progressivamente? Non sapeva dal momento dellincarnazione di essere il Figlio di Dio? Fernando Marchese Napoli li studiosi sono quasi del tutto concordi che in Ges sia maturata una coscienza di s in modo progressivo. Rimane difficile capire quale sia stata la scansione temporale di tale progressione. C da supporre che in quanto vero uomo la coscienza di s si sia sviluppata in Ges come ogni uomo. Ma in quanto vero Dio, che essa sia avvenuta senza i ritardi che ogni uomo vive a causa del peccato che lo circonda e che lo abita.

nchio sono certo della necessit dellattenzione alla dimensione contemplativa della vita. Posso testimoniare personalmente quanto sia necessaria soprattutto oggi, la dimensione della fiducia nella misericordia e nella provvidenza divina, non solo nelle grandi scelte ma anche nella quotidianit. Sto leggendo il suo libro sulla preghiera, ma trovo tanta difficolt a concentrarmi e a

ondivido per let e la malattia la sua stessa fatica. Penso che dove noi non arriviamo a farci preghiera al Padre il Padre si fa preghiera in noi. Non si dia pena, lasci fare a Lui. Molte sono le persone colte, agnostiche e atee che vivono secondo principi vicini a quelli della fede, guidati dal cuore e dalla razionalit della natura umana. Per i credenti invece lamore, il perdono, il porgere laltra guancia sono anche una conquista della fede che Dio dona a chi si impegna

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Domenica 24 Aprile 2011 Corriere della Sera

Esteri
Tensioni Tre giorni di protesta, bloccato il porto di Shanghai. Il governo teme unescalation
La nuova statua

Scioperi contro il caro-benzina Pechino cede ai camionisti


Incidenti tra manifestanti e polizia. E le autorit abbassano i prezzi

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE

PECHINO I cattivi pensieri vengono uno dopo laltro e di cattivi pensieri i leader cinesi, adesso, ne hanno abbastanza. Lultimo unemergenza preoccupante. I camionisti di Shanghai hanno scioperato per tre giorni nella zona portuale, da mercoled. Protestano contro laumento dei prezzi che azzera i margini di utile e, in particolare, li danneggia il costo del carburante. Venerd la frustrazio-

ne dei trasportatori, in gran parte padroncini provenienti da fuori Shanghai, era esplosa in tafferugli tra scioperanti e polizia. A fronte del silenzio dei media cinesi, interrotto ieri, la stampa di Hong Kong ha riferito di almeno 2 manifestanti arrestati e 2 giornalisti stranieri fermati. Nellautunno 2008 furono i taxisti a bloccare diverse citt della Cina. La protesta dei padroncini per ora sembra limitata a Shanghai, dove nel terzo

giorno dello sciopero le compagnie di navigazione lamentavano limpossibilit di caricare e scaricare merci nel distretto di Baoshan e anche sulle banchine di Waigaoqiao si segnalavano blocchi. Ieri giornata di tregua. Relativa calma al porto anche se, stando a dichiarazioni di alcuni camionisti, lo sciopero continua. Tuttavia le autorit della municipalit di Shanghai hanno ceduto, quasi mettendo in pratica lapproccio conciliante continuamente racco-

mandato nei casi di incidenti di massa. Lo hanno fatto abbassando le tariffe standard e cancellando le tariffe non-standard, in pratica intervenendo sui pedaggi stradali e sui ricarichi sul carburante (gli aumenti di Shanghai non sono isolati: sui taxi di Pechino, ad esempio, il sovrapprezzo per le corse lunghe appena raddoppiato). Ieri, inoltre, lagenzia Xinhua ha menzionato lo sciopero, dopo che per giorni i media avevano sistematicamente evitato di par-

In piazza Un momento del grande corteo dei camionisti a Shanghai. La polizia intervenuta ma le autorit hanno poi ceduto (Afp)

larne e blog, forum e siti internet erano stati sottoposti a un controllo censorio particolarmente stringente sul tema. Domani autorit e rappresentanti dei camionisti si parleranno. Nellipotesi migliore lo sciopero potrebbe chiudersi, ma anche nel caso che lagitazione terminasse rimangono le premesse che lhanno provocata. Il caro vita colpisce pesantemente, con uninflazione che raggiunge percentuali a due cifre, bench ufficialmente il dato di marzo sia 5,4% (la soglia governativa al 4%). Lincubo che aleggia che incidenti come quello di Shanghai possano moltiplicarsi e collegarsi. Lanno scorso gli scioperi contro aziende straniere, dal Guangdong a Tianjin, erano stati gestiti con accortezza dal Partito che era riuscito a recitare la parte del garante della stabilit sociale e dellarmonia fra lavoratori e imprenditori. Questanno potrebbe andare meno bene. Mentre la diaspora tibetana denuncia lirruzione della polizia nel monastero di Kirti (in Sichuan), e due vittime, mentre sinaspriscono le pressioni sugli ambienti critici, circa la protesta di Shanghai sembra evidente la volont di contenerla a livello locale. In vista del congresso comunista che nellautunno 2012 ridisegner la leadership della Cina, ogni sciopero, ogni protesta, ogni malumore, una crepa da sanare subito.

Confucio sparisce dalla Tienanmen


PECHINO stata rimossa la statua di Confucio che era stata eretta lo scorso gennaio in piazza Tienanmen, dinanzi al museo nazionale di Pechino (in alto, il monumento dopo linaugurazione; qui sopra, lo stesso punto senza pi Confucio). Nessuno sa che fine abbia fatto la statua di 9,5 metri per 17 tonnellate che raffigurava il pensatore cinese. Le autorit di Pechino non hanno voluto fare commenti. La statua si trovava a poca distanza dal ritratto del fondatore della Cina comunista, Mao Zedong, grande oppositore del confucianesimo: forse questa vicinanza ha disturbato qualcuno.

Marco Del Corona


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Corriere della Sera Domenica 24 Aprile 2011

Esteri 15

Il reportage

Viaggio nellarcipelago indiano dove la popolazione vive sotto la minaccia delle calamit naturali e agonizza fra le epidemie

di ETTORE MO

KHANGAR (Calcutta) Bastano un paio di giorni di tranquilla navigazione fra le 54 isole Sundarbans disseminate nellestuario del Gange a Calcutta per aver la sensazione dessere sbarcato, dimprovviso, nel paradiso terrestre, in mezzo a foreste di mangrovie. Ma sono sufficienti poche ore, a contatto con la gente, per rendersi conto che questo arcipelago celeste continua a vivere sotto la minaccia di disastrose calamit naturali mentre la popolazione sta ancora agonizzando fra epidemie e malattie letali come la tubercolosi e lAids. Fu proprio per bloccare questa aggressione della natura e tenere sotto controllo le insidie alla salute pubblica che nei primi anni Ottanta un gruppo di volontari diede vita allo Shis (Southern Health Improvement Sanity), unorganizzazione umanitaria il cui ultimo obiettivo era di migliorare le condizioni dellesistenza in aree di estremo disagio, come le Sundarbans. Nella memoria della gente sono ancor vive le immagini di distruzione e morte accompagnate dal fragore delluragano quando, nel maggio di due anni fa, il ciclone Aila flagell tutti gli argini delle isole (3.500 chilometri) sconquassando terrapieni, moli, porticcioli, e arrecando alla regione nuovi, irreparabili danni. Secondo statistiche recenti, i suoi 420 milioni di abitanti sarebbero ora i pi poveri del mondo, avendo superato, nella graduatoria della miseria, anche i 401 milioni di esseri umani che soffrono la fame nei 26 Stati pi arretrati dellAfrica. A quaranta chilometri circa da Calcutta, Khangar la citt dove lo Shis ha cominciato la santa crociata contro la tubercolosi nelle Sundarbans. Al comando di questa eterogenea falange di 700 volontari la signora Sabitri Pal, instancabile paladina delle battaglie sociali nel Bengala occidentale, e un uomo di mezza et, altrettanto dinamico e pugnace, M.A. Wohab: rispettivamente presidentessa e direttore dellorganizzazione. Lo Shis dispone di quattro battelli-ospedale (meglio definiti Mobile Boat Dispensary, cio ambulatori mobili) che quotidianamente portano soccorso, cibo e medicine agli abitanti delle isole: sui quali, per, la solitudine dovuta soprattutto alla mancanza di un assiduo collegamento con la terra ferma forse un peso ancor pi grave della malattia. La realt urbana sembra molto pi ricca di quella rurale quando si intenda abbozzare a grandi linee la fisionomia di un Paese, di una regione, ma credo che nessun altro avrebbe potuto offrirmi un ritratto pi vivo e sconcertante della miseria e dello squallore di Haridasi Mondal, una donna di 55 anni che ho trovato seduta sotto un albero, vicino a uno stagno dacqua verde, scarnificata dal male (la tubercolosi), ha gli occhi sgranati sul nulla e cerca invano di coprire la propria nudit avvolgendo febbrilmente il sari attorno al seno che non c pi. Dice di avere due figli, ma non sa dove sono. Mai visto una creatura cos sola. Due passi pi in l, un gruppetto di capanne protette da alberi giganteschi. In una di esse, sotto un viluppo di cenci, c steso un uomo che non riuscir mai pi a muoversi: la Tb lha aggredito alla spina dorsale. Gren Sardar, 45 anni, sa che non c rimedio. Sposato, ha una figlia di 6 anni. Tutto il peso della famiglia ricade sulle spalle della moglie, che lavora come domestica e rientra a casa due volte al giorno per imboccarlo attraverso la grata. Luomo riesce a parlare, ma attraverso quella grata risponde alle nostre parole con sorrisi luminosi, bench sia perfettamente conscio che non uscir mai pi da quella gabbia. La notte, da queste parti, spesso lacerata dai ruggiti delle tigri che stanno rintanate nel folto di sterminate foreste in fondo allorizzonte: ma di tanto in tanto le pi inquiete, annoiate a morte dalla vita sedentaria, si fanno delle passeggiate fino ai bordi dei villaggi per annusare la selvaggina umana. Fino ad ora la rassicurante conferma dei locali non si mai verificato alcun incidente. Perch, aggiunge una donna, qui le tigri sono felici. Comunque, i sostenitori del non si sa mai hanno ritenuto opportuno prendere delle precauzioni ed escogitare un piano di difesa consistente nel fare indossare a tutti gli uomini delle maschere o dei colbacchi col muso della tigre dipinta sul retro in modo da scoraggiare leventuale assalto delle belve, ovviamente contraria a farsi coinvolgere in una lotta fratricida. Facezie a parte, fra le tigri felici del Bengala e i militari

La battaglia delle navi-ospedale per salvare i dimenticati del Gange


Nelle isole Sundarbans i volontari lottano contro Aids e tubercolosi

In attesa Distribuzione ai pazienti di medicinali gratuiti da parte dei volontari di un battello-ospedale dello Shis. (servizio fotografico di Luigi Baldelli / Parallelozero)

Larea

La citt La crociata dello Shis partita dalla citt di Khangar

dellIndia Felix non ci fu mai un vero e proprio scontro armato. stato di gran sollievo leggere che gli aiuti, provenienti da Khangar hanno tenuto in vita 2.200 villaggi nel Bengala del Sud come in quello del Nord, altrimenti destinati a scomparire. Nei distretti rurali, ospedali e cliniche hanno subito qualche lieve miglioramento, anche se appena percettibile date le dimensioni del degrado che si consolidato e stratificato negli anni, ma stringe il cuore immaginare la nascita di un bambino in un reparto maternit dove una rudimen-

tale incubatrice attaccata al muro sotto una lampada non promette alcun conforto ai neonati nelle prime ore di vita. Solcando queste acque, non possibile ignorare il celebre giornalista-scrittore francese Dominique Lapirre (autore di tanti bestseller da Citt della gioia a Libert a mezzanotte a Parigi brucia, fino allultimo, autobiografico, India mon amour) cui questo incantevole paesaggio assolutamente familiare. In unintervista concessa lanno scorso a un giornale locale, parlando delle Sundarbans, ammise con amarezza che la loro

In lotta Una donna malata di tubercolosi in un villaggio delle isole Sundarbans. Sotto, una barca-ospedale sul delta del Gange

terra molto povera e che la loro ubicazione le rende spesso vittime di disordini climatici. Riferendosi alla popolazione delle isole, il direttore dello Shis, M.A. Wohab, ricorda che dopo lapocalittico disastro provocato dal ciclone Aila venne appianata ogni divergenza e tutti i cittadini si unirono in ununica, solida falange impegnandosi ad attuare un programma di desalinizzazione che sarebbe culminato nel risanamento di 700 stagni. Altro progetto immediato di rimettere in sesto i 3.500 chilometri dellargine su cui la furia delluragano aveva aperto

Le isole Il progetto delle naviospedale riguarda le Sundarbans, 54 isole coperte da foreste di mangrovie, disseminate nel delta del Gange Il ciclone Unaltra battaglia del gruppo umanitario formato da 700 volontari punta a rimettere in sesto i 3.500 chilometri di argini distrutti dal ciclone Aila, che due anni fa colp la regione tra lIndia e il Bangladesh

700
I volontari dellorganizzazione umanitaria Shis (Southern Health Improvement Sanity) che lavora con i malati delle isole Sundarbans in India

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Mila Le vittime annuali della tubercolosi stimate in India: nel Paese di 1,2 miliardi di persone si registra il 30% dellincidenza mondiale della malattia

paurosi squarci. Dal canto suo la signora Sabitri Pal ha inviato grandi quantit di cibo ed acqua a migliaia di donne e bambini, rimasti isolati in zone impervie e inaccessibili delle Sundarbans. Fra i suoi dolorosi primati, lIndia detiene anche quello della Tb, un morbo inarrestabile che fa strage con un ritmo di circa 325 mila vittime allanno. Ma anche il problema agli occhi non lascia dormire molta gente, come emerge dal rapporto di una prestigiosa clinica oculistica che, aperta nel 2002, ha gi eseguito 20 mila interventi. Quella della rimozione della cataratta unoperazione costosa che solo gente di un certo ceto e portafoglio pu affrontare. Ma trapelata la voce che nei casi pi pietosi Dominique Lapirre mette una mano sul cuore e laltra sul libretto degli assegni. Sul battello-ambulatorio che sta navigando verso lestremit delle Sundarbans ci sono gli strumenti necessari per eseguire, a domicilio, interventi delicati e complicatissimi affidati alla mano del chirurgo. Ma durante il tragitto, se la barca attracca al molo di questa o di quellisola, una passerella di legno viene poggiata a prua per consentire alla gente di scendere o salire a piacimento. Si segue loperazione con ansiet quando vi transitano persone anziane o qualche mamma con figlioletto in braccio: ma alla fine, se tutto finisce senza incidenti, scoppia lapplauso ed festa grande. Non stupisce ormai pi nessuno quando si apprende che a coprire le spese di quella missione chirurgica in capo al mondo il solito Tycoon francese, residente sulla Costa Azzurra. lui stesso, alla fine, a spiegare lorigine di questo impulso alla generosit con una storiella contenuta nel suo libro India Mon Amour dove parla di una ragazzina tutta ossa e probabilmente affamata cui ha regalato un biscottino e che ora segue mentre sallontana: Dopo alcuni minuti scrive ho visto un cane scheletrico che le andava incontro. La ragazzina spezz il mio biscotto in due e ne diede la met al cane. Rimasi senza parole. LIndia maveva dato il pi bel insegnamento su come condividere le cose.
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Domenica 24 Aprile 2011 Corriere della Sera

Cronache

Esplosivo Un dirigente Dia ha in mano lesplosivo trovato a casa di Ciancimino jr (Ansa)

Cosa nostra Candelotti ritrovati, cera una lettera di minacce

Sacra Corona

Carte false su De Gennaro Ciancimino jr resta dentro


I legali: nello stesso carcere di Provenzano, faremo ricorso
ROMA Massimo Ciancimino resta in cella per laccusa di calunnia aggravata nei confronti dellex capo della polizia Gianni De Gennaro. Il gip di Parma, Alessandro Conti, ha confermato il fermo ordinato dalla Procura palermitana gioved scorso, disponendo contestualmente la custodia cautelare in carcere. Ma oltre allepisodio della fotocopia su cui sarebbe stato aggiunto il nome di De Gennaro, per il figlio di Vito Ciancimino sembrano in arrivo nuovi guai dopo il ritrovamento di 13 candelotti di esplosivo da cava sotterrati nel giardino di casa, in via Torrearsa a Palermo, con relativi detonatori e miccia. Erano in un pacco inviatomi con una lettera di minacce. Lho messo in acqua e poi sotterrato, per non spaventare la famiglia e non creare tensioni, ha detto ai pm palermitani. I magistrati per ora stanno valutando la credibilit di questa nuova rivelazione. Appare poco plausibile, infatti,

Il boss arrestato commenta la serie tv


ha aggiunto e dobbiamo attendere la relazione tecnica, ma sembra vi fosse il pericolo di un auto-innesco accidentale. Per il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, molto singolare che un ultra-pentito come Ciancimino riceva candelotti a mezzo posta e non comunichi nulla per giorni al magistrato che cos amorevolmente lo supporta. Il legale dellindagato, Francesca Russo, intanto, ha deciso che aspetter le motivazioni del provvedimento del gip di Parma per presentare subito il ricorso al Riesame. Per ora si limiter a chiedere il trasferimento del figlio dellex sindaco di Palermo, gi condannato per riciclaggio del tesoro del padre e indagato per concorso in associazione mafiosa, in un altro carcere. Ho saputo dice il legale che a Parma ci sono Provenzano e Graviano.... ROMA stato arrestato in unabitazione del centro storico di Oria (Brindisi) Francesco Campana (sotto nella foto), capo della Sacra corona unita. Non era armato e non aveva un cellulare. Con lui cera la fidanzata, Lucia Monteforte, denunciata per favoreggiamento. Ed proprio seguendo i movimenti della donna che i poliziotti della Squadra Mobile di Brindisi sono riusciti a rintracciare ed arrestare il boss di 38 anni nato a Mesagne. Non ha opposto resistenza e subito dopo la cattura avrebbe commentato con i poliziotti lepisodio della serie televisiva Squadra antimafia 3. Particolari sulloperazione sono stati forniti dal questore di Brindisi, Vincenzo Carella, dal capo della Squadra mobile, Francesco Barnaba, e dal procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Lecce, Cataldo Motta. un emergente legato al passato, ha sottolineato il magistrato facendo riferimento allinvestitura ricevuta dai fondatori della Scu, Pino Rogoli e Salvatore Buccarella. Motta ha anche definito Campana un

Via posta Cicchitto (Pdl): singolare che un ultra-pentito riceva dinamite via posta e non comunichi nulla al magistrato

che un pacco con candelotti di dinamite sia arrivato fino a casa Ciancimino e poi che lui non abbia sporto denuncia. Per ogni lettera di minacce o qualsiasi movimento sospetto davanti alle sue abitazioni, spesso era lo stesso Ciancimino a darne notizia, anche ai giornalisti. Il procuratore aggiunto Antonio Ingroia ha affermato che lesplosivo fatto ritrovare era potenzialmente in grado di far saltare in aria lintero edificio. Non era innescato

A. B.
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Aula bunker
il febbraio 2010: nel carcere dellUcciardone Massimo Ciancimino depone nel processo contro lex comandante del Ros, Mario Mori, e lex colonnello Mauro Obinu, imputati di favoreggiamento aggravato a Cosa nostra per la mancata cattura di Bernardo Provenzano nel 95 (foto Antonio Melita / Emblema)

Il procuratore aggiunto di Palermo Contro di lui abbiamo agito con una determinazione superiore a Caltanissetta

Ingroia: a volte portato a dire troppo Ma sulla trattativa rivelazioni verificate


DAL NOSTRO INVIATO

PALERMO Dottor Ingroia, ha sentito le accuse nei suoi confronti? Dicono che ha prima esaltato Massimo Ciancimino, addirittura in un suo libro e nella prefazione a un altro, e ora lo arresta per salvare la sua immagine di magistrato... Ho sentito, ma basta leggere quello che ho scritto per rendersi conto dellestrema cautela e prudenza con la quale sia io che il mio ufficio abbiamo trattato e continuiamo a trattare le dichiarazioni di questa persona. Perch, non stato lei a tesserne le lodi, sottolineando le differenze tra lui e suo padre Vito Ciancimino? Quelle le ribadisco. Vito Ciancimino negava qualsiasi legame con Cosa nostra, mentre Massimo ha contribuito a confermare ci che gi emergeva sui rapporti tra suo padre e la mafia, in particolare Bernardo Provenzano. Vito era certamente reticente e omertoso, parlava per sottrazione; Massimo parla per eccesso, e bisogna stare in guardia dalla sua voglia di raccontare anche ci che non conosce. Suo padre diceva troppo poco, con lui bisogna fare attenzione perch a volte portato a dire troppo. Appunto. Non eccessivo andare dietro a un testimone che continua a fare dichiarazioni e consegnare documenti a tre anni dallinizio della sua presunta collaborazione? Le ombre sul suo atteggiamento ci sono sempre state, e non le abbiamo mai negate. Per questo abbiamo continuato a vagliare il suo atteggiamento, ma prima dora non erano venute fuori le prove che fossero di una

calunnia. Anzi, il documento in base al quale s scoperta la manovra contro il prefetto De Gennaro lha portato lui stesso due mesi fa; avessimo interrotto prima i rapporti non avremmo avuto la prova della calunnia. Finora non ci sar stata la prova della calunnia, ma dell'inquinamento s. Sul fantomatico signor Franco sono tre anni che dice, non dice e depista, dando indicazioni sempre generiche e perfino in contrasto fra loro. Tra essere reticente ed essere un depistatore ci sono molte sfumature intermedie. Io ritengo che non possiamo che procedere come ho detto, cercando i riscontri e valutando le dichiarazioni caso per caso. Le versioni che Massimo Ciancimino ha dato sul "signor Franco" non erano inizialmente incredibili, e in ogni caso non lo abbiamo mai considerato n utilizzato processualmente come collaboratore di giustizia. Prima di voi gi la Procura di Caltanissetta laveva accusato di calunnia, quella di Reggio Calabria di riciclaggio e voi stessi di concorso in associazione mafiosa. Che credito pu avere un personaggio cos?

Le ombre sul suo


atteggiamento ci sono sempre state. Ci siamo mossi con estrema cautela e prudenza

Lapertura di unindagine per un reato non significa emettere una sentenza. E poi noi non gli abbiamo dato credito. Abbiamo continuato a raccogliere le sue dichiarazioni e cercato i dovuti riscontri; quando sono arrivati le abbiamo utilizzate, in altri casi le abbiamo accantonate, e quando emersa la prova del falso abbiamo proceduto penalmente, come fanno normalmente i magistrati. Alcune cose che ha detto, ad esempio sui rapporti tra i carabinieri e suo padre, non solo sono state verificate, ma hanno fatto tornare la memoria a testimoni importanti di cui nessuno dubita, mi pare. A proposito di Caltanissetta, dopo liniziale collaborazione la rottura tra i vostri uffici sembra evidente. Perch l'altro ieri non avete voluto i vostri colleghi nisseni allinterrogatorio di Ciancimino? Il codice prevede che allinterrogatorio del fermato proceda chi ha emesso il provvedimento, non altri. Con la Procura di Caltanissetta ci possono essere diversit di vedute, sovrapposizioni, divergenze in parte fisiologiche tra uffici che si occupano di fatti collegati. Ma non mi pare ci sia rottura, la collaborazione c stata in passato e spero possa continuare in futuro. Perch non avete proceduto quando il colonnello Mori ha dimostrato in aula che Ciancimino manometteva i documenti? Mi pare che Mori abbia sostenuto in un caso non la manomissione ma la manomettibilit dei documenti, e in un altro ci che lo stesso Ciancimino aveva gi ammesso e spiegato. La

Chi

Carriera Il procuratore aggiunto della procura distrettuale antimafia di Palermo Antonio Ingroia (foto a destra), 52 anni, si formato nel pool dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino Le inchieste Il pool guidato da Ingroia sta indagando sulle grandi stragi e sulla presunta trattativa, il patto di scambio tra lo Stato e Cosa nostra Larresto stato il suo ufficio a chiedere larresto di Massimo Ciancimino per il falso pizzino contro De Gennaro

prova dellavvenuta manipolazione dei documenti labbiamo avuta solo ora, e abbiamo proceduto con una determinazione perfino maggiore di altri uffici. Cio della Procura di Caltanissetta? Non lo dico per polemica, ma ci che accaduto. E i tanti sospettosi detrattori della Procura di Palermo stiano certi che se fosse emersa, o dovesse emergere, la prova di una calunnia contro il presidente del Consiglio procederemmo alla stessa maniera. Lei crede che dietro Massimo Ciancimino ci sia un manovratore? Non lo so, se c una delle cose che dobbiamo scoprire. Questa vicenda ha fatto tornare dattualit la proposta di una commissione parlamentare dinchiesta sulluso dei pentiti da parte delle Procure. Lei che ne pensa? una proposta che ritorna ciclicamente con lunico obiettivo di mettere i pubblici ministeri sul banco degli imputati. Il bersaglio siamo sempre noi, sempre le stesse Procure. Vi accusano pure di coprire la trattativa sul carcere duro del 93, quando al governo cerano Ciampi e Mancino e al Quirinale Scalfaro... singolare e un po grottesco che quando dalle nostre indagini sulla trattativa emergono personaggi del centrodestra veniamo attaccati perch procediamo, e quando spuntano nomi del centrosinistra veniamo ugualmente attaccati perch non procediamo, anche se non vero. Mi viene in mente quella vecchia canzone, "se sei bello ti tirano le pietre, se sei brutto ti tirano le pietre". quello che capita ai magistrati, almeno finch non muoiono.

uomo di grande cultura e intelligenza per gli studi in Sociologia del diritto intrapresi quando era in carcere. Latitante dal 2009 aveva preferito spostarsi nel Brindisino per non entrare in conflitto con il boss emergente Massimo Pasimeni. Quando allalba s reso contro di esser braccato da pi di 60 agenti ha esclamato: Solo con una botola mi sarei salvato. Campana si era affermato con il contrabbando di sigarette. Condannato in Cassazione a 9 anni di reclusione (per associazione a delinquere di stampo mafioso e traffico di stupefacenti), a dicembre era stata emessa anche una ordinanza di custodia cautelare nellambito delloperazione Last Minute. Eclettico, amante delle belle donne e con il culto del corpo, Campana era considerato dalla Dda di Lecce come la mente di bande di malviventi che per anni hanno taglieggiato commercianti e imprenditori. Il ministro degli Interni Roberto Maroni s complimentato con il capo della Polizia Antonio Manganelli.
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Giovanni Bianconi
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Corriere della Sera Domenica 24 Aprile 2011

Cronache 17 Brevi
VICENZA

Ascoli stato recuperato un orecchino della vittima. I carabinieri: ora abbiamo elementi nuovi e importanti

Melania ha lottato con il suo assassino


Uccisa nel bosco dove stato trovato il corpo. Indagini nella caserma del marito
DAL NOSTRO INVIATO

Risponde in dialetto Studente sospeso


Due giorni di sospensione per aver risposto in dialetto alle domande del prof. successo al centro professionale Ferracina di Bassano del Grappa. Durante una lezione del corso di 800 ore un allievo di 40 anni si rifiutato di rispondere in italiano ad una domanda sulla lavorazione dellacciaio.

ASCOLI Ciak, si rigira. Cambia la scena. Cambiano i tempi. Si spalancano nuovi squarci investigativi. Carmela Rea, per gli amici Melania, splendida mamma di 29 anni, stata assassinata luned scorso pochissime ore dopo la sua scomparsa, quando ancora il marito Salvatore Parolisi, incapace di darsi una spiegazione e mai potendo immaginare un simile epilogo, la cercava tra i campi e i chioschi di Colle San Marco. Caricata con la forza in auto e portata a 18 chilometri di distanza, nella pineta di Ripe di Civitella, la donna ha combattuto e perso lultimo round della sua vita tra i tavoli da picnic e uno chalet. La scena del delitto, riesaminata ieri dagli inquirenti con lausilio di un cane per le ricerche in superficie, racconta della disperata lotta della donna contro il suo killer: lei che si protegge il volto con le mani (numerose le ferite), lei

che graffia laggressore (trovata pelle sotto le unghie), lei che cerca di fuggire sanguinante (le chiazze nel prato), lei che perde un orecchino (recuperato), fino a quando, sfinita, crolla sotto un nugolo di fendenti, alcuni dei quali, andati a vuoto, hanno lasciato segni sulla parete in legno dello chalet.

Mancano ancora tanti tasselli in questa storia, ma qualcosa comincia a muoversi. Da oggi abbiamo in mano elementi nuovi e importanti ha detto il comandante dei carabinieri di Ascoli, Alessandro Patrizio, confermando limpressione di unaccelerazione dellinchiesta, al punto da non escludere prov-

Vittima
Melania Carmela Rea, 29 anni, in una foto con il marito (a sinistra), Salvatore Parolisi, 30 anni. In basso da bambina a Somma Vesuviana

vedimenti nelle prossime ore. Una delle nuove piste investigative porta ad Ascoli alla caserma Clementi, che poi sarebbe il luogo di lavoro del marito Salvatore, caporalmaggiore in servizio al 235 Reggimento Piceno, il principale centro daddestramento in Italia di soldatesse reclute. Negli uffici della caserma si sono presentati ieri i carabinieri, acquisendo informazioni e documenti. Lobiettivo capire se questo omicidio, che sin dallinizio stato considerato di natura passionale, possa in qualche modo essere

La fuga mancata Prima si protetta con le mani dalle coltellate, poi ha graffiato il killer e ha cercato di scappare
collegato al tipo di mansioni del marito Salvatore, che, nel suo ruolo di istruttore, vive a stretto contatto con giovani soldatesse. Atletico e palestrato, alle spalle missioni importanti in Afghanistan e Kosovo, luomo potrebbe essere stato in passato oggetto di attenzioni o aspettative femminili. Caso vuole, tra laltro, che uno dei luoghi pi frequentati dalle reclute sia il poligono di tiro che si trova in mezzo ai boschi a poco meno di un chi-

Lo scrittore

La scheda

I segni e le coincidenze Il delitto che nasconde tante false piste


di DONATO CARRISI

ra bella Melania. Tanto bella da far perdere la testa. Lo dicono le foto che rimbalzano sui media. Lo dicono quelli che la conoscevano. in questa constatazione che adesso suona come uno sinistro complimento che si cela la soluzione del mistero della sua morte? Melania vittima due volte. Del suo brutale assassino e del suo aspetto fisico. Ma lo in modi diversi. Nel primo caso risaltano le trentacinque coltellate, inferte con una furia cieca e rancorosa. Nel secondo, sono le chiacchiere a compiere la missione. Una rifinitura da maestri del gossip, unopera di cesello eseguita con larma affilatissima del sospetto che impreziosisce il lavoro del coltello. Senza che una goccia di sangue vada sprecata, d il via alla lotteria delle ipotesi. Melania conosceva il suo assassino, per questo non ci sono segni di aggressione sul luogo della scomparsa. Per questo non ha urlato e non ha chiesto aiuto. Forse si difesa, ma lha seguito spontaneamente. In questultimo avverbio si nasconde tutto il talento del calunniatore, la sottile arte della retorica applicata alle miserie quotidiane. Aver seguito spontaneamente lassassino non significa per forza che i due avessero una tresca. Pu essere accaduto anche sotto la minaccia di unarma. Ma questa eventualit inutile citarla, non fa scena. C chi sostiene che Melania abbia mentito al marito dicendo che doveva andare in bagno, invece aveva appuntamento con qualcuno. Si sentivano, lo chiamava con quella seconda sim che teneva ben nascosta. Magari ha provato a respingerlo e lui quel poveretto! non ci ha visto pi. Era bella, Melania. Ergo: se l cercata. E a chi importa se il marito dichiara che la moglie da un po si sentiva osservata e pedinata da uno sconosciuto. Oppure s, ci importa. Perch chi ci dice che il coniuge non sia implicato? La bellezza di una moglie a volte pu diventare un problema. Ecco pronto il movente della gelosia. E tutti l a contargli le lacrime, a vedere se sono sufficienti a scagionarlo. E magari non centra niente, ma ormai marchiato. E resta in piedi la pista del serial kil-

ler, che sempre una signora pista! Per avvalorare la tesi si rispolvera lassassinio di Rossella Goffo. Troppe analogie. Un intervallo di tempo compatibile con una compulsione omicida, luoghi del delitto molto vicini e una somiglianza fra le vittime rivelata da due foto messe a confronto. Colpo di scena: le due poverette hanno la stessa pettinatura!... Ma chiamarlo "il serial killer della frangetta" in effetti non suona benissimo. Forse funzionava meglio lidea di chi, visto che la vittima aveva incisa una svastica sul corpo, vedeva unaffascinante coincidenza fra la data dellomicidio e il compleanno di Hitler. Il nostalgico nazista
Lalbero Il mazzo di fiori lasciato ieri dal marito di Melania sul luogo dellomicidio

La scomparsa Carmela Rea, detta Melania, 29 anni, madre di una bimba di un anno e mezzo, si allontana luned 18 aprile dal pianoro di Colle San Marco nei pressi di Ascoli dove si trovava con il marito Salvatore Parolisi, caporalmaggiore dellEsercito, e la figlia Il ritrovamento Gli investigatori ricevono una telefonata anonima che segnala il corpo, due giorni dopo la scomparsa. Era a 18 chilometri

lometro dal luogo dove stato ritrovato il corpo della donna. Nello stesso tempo, per, gli inquirenti non scartano lipotesi che la chiave del delitto sia da ricercare sotto la voce maniaco, nellossessione malata di qualche uomo per la bella Melania, gi in passato oggetto di pesanti attenzioni da parte di uno sconosciuto. Qualcuno che la teneva docchio e che luned scorso entrato in azione. Sar una Pasqua di lavoro per le Procure di Ascoli e Teramo. Si attendono gli esiti dei controlli sul computer della donna e sulle sim card. Di scarso interesse investigativo invece la siringa trovata conficcata nel petto di Melania: non contiene liquidi ed eventuali significati simbolici non vengono per ora presi in considerazione. Intanto la casa di Folignano, dove Melania viveva con Salvatore, si svuotata. Il marito rientrato con tutti i parenti a Somma Vesuviana, nel Napoletano: Abbiamo bisogno di una boccata dossigeno, soprattutto Salvatore che non vedeva da giorni la piccola Vittoria: speriamo che questo lo possa aiutare ha affermato il fratello Rocco. La speranza della famiglia di celebrare marted a Somma i funerali di Melania si infranta contro il parere contrario degli inquirenti che, alla luce dei nuovi elementi, intendono sottoporre il corpo della donna ad altri accertamenti.

MASSA

Ragazze molestate Parroco agli arresti


Parroco apuano agli arresti domiciliari per molestie nei confronti di due minorenni. A denunciarlo alla polizia di Massa, due ragazze di origine romena, di 16 e 17 anni, che frequentavano la parrocchia di don Giuseppe Peretti, 81 anni, e che sarebbero state coinvolte in un presunto giro di prostituzione.

ROMA

Protesta per un topless Condanna per calunnia


Condannata a un anno per calunnia la donna che lo scorso anno denunci Luisa, commessa romana, perch prendeva il sole in topless in spiaggia. Si era rivolta al giudice con una querela per atti osceni, ritenendo che quest'ultima, spalmandosi la crema solare sul seno, avesse turbato i suoi figli adolescenti.

Francesco Alberti
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unottima alternativa al parrucchiere assassino. La definizione criminologicamente pi complessa proprio quella di serial killer. Infatti sono "seriali" non a caso. proprio perch le loro gesta passano inosservate, che riescono a colpire cos spesso. Ma qualcuno ogni tanto lo dimentica. Lancia ingiustificati allarmi alla popolazione, buoni per raccattare qualche ospitata televisiva o per farsi intervistare come esperto. E questo invece di invocare una riflessione sulla pericolosa diffusione di sentimenti malati che, sempre pi spesso, portano gli uomini a uccidere ferocemente ex fidanzate, ragazzine, amanti o madri di famiglia. Un amore infestato dallossessione. Unattrazione fisica ammorbata da un rifiuto. Una gelosia avvelenata dal possesso. Che a uccidere anche stavolta sia stato un uomo non certo, ma purtroppo lo dicono le statistiche e lesperienza. Probabilmente, Melania Rea non morta perch era bella. morta perch era una donna.
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di distanza, in provincia di Teramo, in unarea adibita ai picnic. Lautopsia Gli esami dei medici rivelano che sono state inferte 35 coltellate. La donna aveva una siringa conficcata nel petto e non cera traccia di violenza sessuale. Si anche parlato di una svastica incisa sulla schiena. Gli ultimi rilievi dimostrano che la donna si difesa con forza dal suo aggressore

18 Cronache
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Domenica 24 Aprile 2011 Corriere della Sera

Lomelia La Chiesa non unassociazione per i bisogni religiosi

21 settimane e 5 giorni

Luomo non il prodotto casuale dellevoluzione


Benedetto XVI riporta in primo piano la Creazione
CITTA DEL VATICANO Se luomo fosse soltanto un prodotto casuale dellevoluzione in qualche posto al margine delluniverso, allora la sua vita sarebbe priva di senso o addirittura un disturbo della natura. Invece no: la Ragione allinizio, la Ragione creatrice, divina. Benedetto XVI ha laria un po affaticata ma le sue parole, nella Veglia di Pasqua in San Pietro, sono vertiginose. Nella notte pi importante per i fedeli, il pontefice si sofferma sullessenziale. Perch la Chiesa non una qualsiasi associazione che si occupa dei bisogni religiosi degli uomini. No, scandisce, essa porta luomo in contatto con Dio e quindi con il principio di ogni cosa. Lalternativa che pone Ratzinger non tra creazione e teoria dellevoluzione ma tra fede e incredulit. Ed anzi interessante notare come allinizio liquidi il creazionismo che prende alla lettera il testo biblico. Nella tradizione liturgica, spiega, le letture sacre venivano chiamate profezie nel senso che ci mostrano lintimo fondamento e lorientamento della storia. Cos anche il racconto della creazione nella Genesi una profezia, argomenta: Non uninformazione sullo svolgimento esteriore del divenire del cosmo e delluomo. I Padri della Chiesa ne erano ben consapevoli. Non intesero tale racconto come narrazione sullo svolgimento delle origini delle cose, bens quale rimando allessenziale, al vero principio e al fine del nostro essere. Le sue parole, semmai, contrastano col darwinismo, quella particolare interpretazione della teoria darwiniana che in ultima analisi vede levoluzione come frutto del caso. Non vero che nelluniverso in espansione e in un piccolo angolo qualsiasi si form per caso anche un essere razionale. Ci troviamo di fronte allalternativa ultima che in gioco nella disputa tra fede ed incredulit: sono lirrazionalit, la mancanza di libert e il caso il principio di tutto, oppure sono ragione, libert, amore il principio dellessere? Il primato spetta allirrazionalit o alla ragione?. Ecco il punto, diverso anche dalla teoria dellIntelligent design che pretende di porsi come scientifica. In principio, dice Giovanni, era la Parola, quel Logos che significa ragione, senso, parola. E il grande teologo aggiunge: Non soltanto ragione, ma Ragione creatrice che parla e che comunica se stessa. Ragione che senso e che crea essa stessa senso. Insomma, scandisce Benedetto XVI, allorigine di tutte le cose non stava ci che senza ragione, senza libert: il principio di tutte le cose la Ragione creatrice, lamore, la libert. Certo della libert si pu fare cattivo uso e per questo si estende una spessa linea oscura attraverso la struttura delluniverso e attraverso la natura delluomo. Ma la creazione come tale rimane buona, la vita rimane buona. Per questo il mondo pu essere salvato. Nella veglia della Risurrezione, il Papa alza lo sguardo: Ora celebriamo la vittoria definitiva del Creatore e della sua creazione.

Frieda, la bambina pi prematura torna a casa


Una donna tedesca ha partorito la bambina pi prematura mai riuscita a sopravvivere in Europa. La piccola Frieda nata di 21 settimane e 5 giorni, poco pi di tre mesi, in una clinica di Fulda, nellAssia. Partorita il 7 novembre, stata dimessa ieri. Nel frattempo passata dai 460 grammi di peso del primo giorno di vita a 3,5 chilogrammi. Secondo Reinald Repp, direttore della clinica, si trattato di un miracolo. Un record europeo, perch gi un altro bambino di 21 settimane e 5 giorni nato e sopravvissuto, a Ottawa in Canada. Per avere unidea di quale miracolo si tratti ecco come si trova un feto alla fine del terzo mese di gravidanza: la sua circolazione sanguigna sta funzionando abbastanza bene; il cordone ombelicale continua a diventare pi spesso e pi lungo; la placenta grande quanto il feto, che mediamente lungo 17-19 cm e pesa 300 grammi circa; il sistema digerente del piccolo sta maturando e crescendo e lui fa pratica ingoiando il liquido amniotico; le sopracciglia e le palpebre sono sviluppate e le unghie coprono le dita. Il bimbo sente la madre mentre parla, legge o canta.

Gian Guido Vecchi


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La trasmissione

Il Papa in tv e le pause Scelta obbligata

CITT DEL VATICANO Un milione e mezzo di spettatori ma soprattutto lattenzione del mondo intero, siamo tutti molto contenti, stata una cosa straordinaria: dal New York Times ai media giapponesi che hanno rilanciato la riposta del Papa alla bambina sul terremoto e il dolore innocente. Rosario Carello sorride, il giorno dopo per il conduttore di A sua immagine non mancano i motivi di soddisfazione, la prima volta di un pontefice che risponde in tv alle domande del pubblico non poteva passare inosservata. E pazienza se alcuni commentatori hanno osservato che sarebbe stato meglio far parlare solo il Papa, domande e risposte, senza bisogno del dibattito con ospiti in studio fra una questione e laltra. Carello, nato a Catanzaro 38 anni fa, autore e conduttore del programma dal 2008, non raccoglie: E Sabato Santo, giorno del silenzio, ognuno pu scrivere ci che vuole ed io non ho nessuna intenzione di fare discussioni n tantomeno polemiche,

premetteva ieri. Solo unosservazione: Mi pare evidente che il Santo Padre sia stato il fulcro dellintera trasmissione, comera ovvio. Tutto era pensato in funzione di Benedetto XVI, le sue risposte hanno scandito lintero programma. Il ragionamento degli autori era semplice. La puntata del Venerd Santo, gi in palinsesto da tempo, doveva durare 80 minuti. Quando Benedetto XVI accett di rispondere alle domande, lassioma era obbligato: Tutto lo spazio che si prender il Papa del Papa. Sette domande, selezionate fra le tremila giunte da tutto il mondo. La registrazione nella biblioteca del Palazzo apostolico stata fatta una settimana prima. Avesse parlato per 70 minuti, ne sarebbero avanzati 10. Alla fine le risposte occupavano poco pi della met del tempo prestabilito: cos il resto stato colmato dalle riflessioni in studio.

G. G. V.
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Mario Pappagallo
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Venezia Giovanna Damiani: cos abbiamo perso gli sponsor

La sovrintendente a Sgarbi I suoi progetti? Mai visti


MILANO Sono tranquilla assicura Giovanna Damiani, nuovo soprintendente al Polo museale speciale di Venezia. E conferma la stima a Vittorio Sgarbi che, alla notizia della sua nomina, aveva parlato prima di illegittima esclusione dal ruolo di soprintendente, annunciando poi le dimissioni dalla direzione del Padiglione Italia della prossima Biennale darte (dal 4 giugno al 27 novembre) per immediatamente ritirarle. Nella sua tranquillit Giovanna Damiani (fiorentina di nascita, senese di adozione, finora soprintendente per Parma e Piacenza) appare per decisa: Ancora non abbiamo ricevuto da Sgarbi il programma delle manifestazioni legate al Padiglione Italia che dovrebbero svolgersi in citt. Quando lo avremo ricevuto, lo valuteremo e decideremo. E chiarisce: Certo ci vorrebbe un miracolo per poter concedere a Sgarbi quegli spazi, come le Gallerie dellAccademia o la Ca dOro dove attualmente ci sono lavori in corso. La neo soprintendente (si trattato di un normale avvicendamento tra funzionari, niente di pi) si allinea dunque sulle posizioni di Antonia Pasqua Recchia a capo della Direzione generale per le arti del Ministero (contro cui Sgarbi ha annunciato unazione legale per turbativa di gara) che ha fortemente voluto la nomina di Giovanna Damiani e che nella sua lettera del 21 aprile 2011 inviata al critico aveva scritto: Per quanto riguarda le altre manifestazioni, a Venezia e nelle regioni dItalia (ovvero quelle al di fuori degli spazi della Biennale ndr) non si potuto effettuare la ricerca del soggetto terzo per la raccolta delle sponsorizzazioni poich finora non abbiamo avuto da Lei il progetto definitivo delle iniziative che intendeva realizzare. Giovanna Damiani parla di due realt, quella del Polo museale di Venezia e quella della Biennale, che devono assolutamente collaborare tra loro pur rimanendo comunque indipendenti. Sottolineando al tempo stesso lunicit di Venezia (quello che incredibile la densit di questi tesori) e il suo ruolo di citt patrimonio non solo italiano, ma universale. Aggiungendo poi che si tratta di una nomina importante, una nomina che striglia, che spinge a lavorare di pi. Tra i progetti prioritari, secondo Damiani, c innanzitutto la conclusione dei cantieri delle Gallerie dellAccademia: La prossima settimana ne parleremo al Ministero per decidere i tempi. E quasi come segnale di buon auspicio ricorda la competenza e limpegno di tutti i funzionari nonostante si siano avvicendati ben sei so-

Dirigenti
Sopra Giovanna Damiani, fiorentina di nascita e senese di adozione, nuovo soprintendente al Polo museale speciale di Venezia. A destra Vittorio Sgarbi, direttore del Padiglione Italia della prossima Biennale darte (Imagoeconomica)

printendenti in due anni. Lo stesso impegno che ha portato mercoled, proprio nei giorni della polemica Sgarbi-Galan, allapertura a Palazzo Grimani di una mostra che racconta il restauro di un capolavoro del Veronese, Le Storie di Ester. Un risultato importante dice Giovanna Damiani, per Venezia e i suoi cittadini.

Stefano Bucci
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Corriere della Sera Domenica 24 Aprile 2011

Cronache 19
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Roma Proteste e gesti di solidariet dei fedeli

Il poster

I rom nella basilica Mille euro a testa per farli andar via
San Paolo, locali occupati da due giorni
ROMA Una veglia di Pasqua cos, nella basilica di San Paolo fuori le Mura. Polizia e gendarmi vaticani schierati per non far entrare un gruppo di rom con bambini in chiesa, alcuni fedeli che gridano Vergogna! e due coppie che volevano far battezzare i figli che protestano dicendo: Se queste sono le condizioni, preferiamo scegliere unaltra chiesa. La festa della Resurrezione piena di tensione, la chiesa che non apre le porte a tutti. Cerano 70 nomadi 15 famiglie ancora ricoverati in un magazzino accanto alla chiesa e altri 40 con bimbi piccoli che al mattino erano usciti e non erano pi stati fatti rientrare dalla gendarmeria chiamata a presidiare San Paolo. Motivazione: Come facciamo a sapere chi gi cera e chi arrivato dopo?. Quando calata la sera, le associazioni che da anni assistono i nomadi (Arci, Popica, A buon diritto, Blocchi Precari Metropolitani), per proteggere i bimbi dalla pioggia, hanno deciso di montare alcune tende davanti al piazzale della basilica, con laiuto del presidente del locale municipio, che di centro sinistra, allopposizione rispetto al sindaco Alemanno. La polizia ha fatto smontare le tende, la Caritas non ha aperto le porte per far entrare i nomadi rimasti fuori e intanto arrivavano i fedeli per la veglia di Pasqua. I cancelli principali sono stati chiusi e i fedeli indirizzati verso una porticina secondaria, I rom, nella notte, sono stati in parte accolti dalla comunit di base che si richiama a dom Franzoni, abate di San Paolo negli anni 60, altri hanno accettato, alla fine, le condizioni del Comune: divisione delle donne e dei bambini dagli uomini e rimpatrio in Romania. Tutto cominciato la notte di Venerd Santo, quando 130 nomadi, tutti rumeni, sgomberati negli ultimi giorni dai campi abusivi di Casal Bruciato, di Tiburtino, e dalle zone attorno a San Paolo, hanno occupato la basilica, rifugio extraterritoriale dove la polizia non pu fare forza. Dopo lunghe trattative fallite con i

La famiglia gay dellIkea fa dividere la politica


ROMA Se arriva qui uno svedese e attacca in modo talmente violento la nostra Costituzione io, uomo di governo, non posso stare zitto. E che sar mai successo tra Roma e Stoccolma da angosciare cos il sottosegretario Carlo Giovanardi? Non una crisi diplomatica, non la scalata a unazienda di casa nostra, semplicemente un manifesto dellIkea. Il gruppo svedese quello dei mobili low cost ha aperto un nuovo negozio a Catania. E per farsi pubblicit ha usato il manifesto che vedete sotto: uomo e uomo mano nella mano, anche se di spalle, e poi la scritta Siamo aperti a tutti i tipi di famiglie. A Klaus Davi non parso vero: ha invitato il sottosegretario con delega alla famiglia a una delle sue interviste, gli ha chiesto cosa ne pensasse. E Giovanardi ha detto esattamente quello che lui immaginava: Quel manifesto

San Paolo Le famiglie rom dentro (a destra) e fuori la basilica

funzionari della Prefettura, sono stati accolti a dormire nel magazzino della chiesa, per decisione del cardinale vicario di Roma, monsignor Vallini. Poi, ieri mattina alcuni sono usciti e non pi fatti rientrare. Anche Rachela e Daja Ilie, nate da 15 giorni, in una coperta di Topolino, sorvegliate dal pap Kostel. Anche Nomeniza, 30 anni e nove figli, da 13 a un anno. Si sono viste scene come queste: una madre corpulenta rimasta fuori che parla con la figlia rimasta dentro, attraverso le sbarre. Un bimbo di tre anni, Romeo Andrei Mustafa, rimasto fuori con la mamma, che cerca la nonna rimasta dentro. Il Comune del sindaco Alemanno procede secondo le promesse elettorali. Gi 75 insediamenti abusivi sgomberati su circa 200 esistenti a Roma. Solo che va a rilento lallestimento dei campi regolari, che dovevano diventare 13, ma sono sempre sette. Quando smantella, il Comune ricovera donne e bambini, ma li separa dagli uomini: Se diamo alloggio alle famiglie intere ha spiegato il sindaco attireremmo a Roma un flusso incontenibile di persone. Per tutta la giornata sono andate avanti le trattative per libe-

La vicenda
Loccupazione La notte del venerd santo 130 nomadi romeni, sgomberati

da alcuni campi abusivi romani, si sono rifugiati nella basilica di San Paolo La trattativa Dopo una lunga trattativa con funzionari della prefettura, sono stati accolti a dormire per decisione del cardinale vicario di Roma, monsignor Vallini Il rimpatrio Sabato allalba sono riprese le trattative per lo sgombero. Il sindaco Alemanno ha offerto il ritorno a casa: viaggio gratis e 500 euro a famiglia (altri 500 ce li mette la Caritas). Hanno accettato in 16

rare San Paolo. Il Comune comincia con lofferta di ritorno a casa: viaggio gratis pi 500 euro a famiglia, e altri 500 ce li mette la Caritas. Si convincono in 16 appena. Saranno messi su un aereo marted. Lavvocato Giorgio Ciardi, delegato di Alemanno per la Sicurezza, prova a convincere gli altri a uscire dal perimetro della basilica, in base al ferreo principio: donne e bambini da una parte, uomini dallaltra. Marcello: Ho sei figli e tanti nipoti dice

Dai campi abusivi Rifiutano la separazione tra uomini e donne nei centri di accoglienza

con gesto ampio di braccio . Perch devo separarmi?. Mariano: Non vogliamo tornare in Romania, si vive meglio qua. San Paolo blindata. Nel chiostro e in basilica entrano carovane di turisti da tutto il mondo. Proviamo a varcare la soglia. Lei non pu, dice un gendarme biondo. Perch? Passano tutti... Lei no. Perch sono giornalista? Ma dalla basilica non si arriva al magazzino dei nomadi. Lei non entra. Anzi, si allontani. Ma qui sugli scalini territorio italiano. Allora resti qui, se vuole. Per, zitto. Dentro, allopera monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas di Roma. Prova a convincere i pi rappresentativi ad accettare le proposte del Comune. An-

che limpegno scritto per il collocamento presso i futuri campi regolari, come quello di Ciampino. Alle 18 monsignor Feroci, stremato. Quelli del Comune sono andati via, i benedettini che reggono la basilica non si sono mai visti, io sto cercando una struttura nostra dove mettere le famiglie senza separarle. Ma non trovo posti. Fuori, i ragazzi delle associazioni gridano: Aprite! Aprite!. Poi lavvio della prima veglia pasquale, con polizia e gendarmeria.

Andrea Garibaldi
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IL COMMENTO di Paolo Conti nelle Idee&Opinioni

Il portavoce di SantEgidio

Il delegato del sindaco

Bloccare gli sgomberi senza soluzioni alternative


ROMA Bisogna svelenire il clima: basta con gli allarmismi, le campagne di intolleranza, gli sgomberi senza alternative. Le soluzioni ci sono. Mario Marazziti il portavoce della Comunit di SantEgidio, una vita in prima linea contro povert e pregiudizi. Perch i romani non devono sentirsi minacciati dai rom, anche quando occupano le chiese? Non un problema irrisolvibile. I rom sono 7-8 mila in tutto, di cui la met minori. Molti sono italiani da sempre, come i Sinti. Roma avrebbe la possibilit di integrarli, sarebbero 400 per ogni Municipio, non di pi. Con la creazione di campi attrezzati? No, i rom sono persone come noi, vogliono le nostre stesse cose: case, lavoro, tranquillit. Basta con la storia dei nomadi, superata. Ma c chi dice che sono ladri e pericolosi... come a Scampia o nelle zone dellItalia pi degradata: dove non c controllo le famiglie perbene, che vogliono integrarsi, soccombono a quelle violente e criminali. Ma la delinquenza cala insieme alla marginalit. Cosa fare, dunque? Nel 1975 il sindaco Petroselli fece sparire le baracche da Roma. Distruggendole in contemporanea alla consegna delle case. Semplice.

La capitale non pu diventare una baraccopoli


ROMA Adesso i nomadi occupano le chiese: lemergenza rom diventata un incubo a Roma? Un incubo no, ma certo un problema risponde Giorgio Ciardi, delegato del sindaco alla Sicurezza . Lo possiamo risolvere solo guadagnando terreno palmo a palmo, con il dialogo e la fermezza. Non sar facile, ma, come dice Alemanno, Roma non pu diventare una baraccopoli. Per lofferta dei mille euro per il rimpatrio fallita... I rom credevano che avremmo distribuito soldi senza essere sicuri che poi sarebbero partiti davvero. Volevano andare via da soli, ma non cos che funziona la nostra proposta. Noi li riportiamo in Romania con i pullman. Avevano accettato in 16, poi solo 7. Peccato, lofferta sempre valida. E per questo dobbiamo ringraziare la Caritas, che ha messo la met del contributo. Baster ai rom per indurli a restare in Romania? In teoria s, ma bisogna ricordare che si tratta di cittadini liberi e comunitari. Possono fare quello che vogliono, anche tornare a Roma. E ora come sono i rapporti con il mondo cattolico? Migliori rispetto a venerd scorso. Ripeto: la Caritas ci ha aiutato a far capire ai rom il valore di quellofferta.

Il portavoce Mario Marazziti, della Comunit di SantEgidio, invita i romani alla tolleranza: Non devono sentirsi minacciati dai rom. Non un problema irrisolvibile

Lavvocato Giorgio Ciardi, avvocato, delegato del sindaco Alemanno alla Sicurezza: Non sar facile ma Roma non pu diventare una baraccopoli

E. Pa.
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R. Fr.
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contrasta a gamba tesa con la nostra Costituzione, offensivo, di cattivo gusto. Ikea libera di rivolgersi a chi vuole ma quel termine, famiglie, in netto contrasto con la nostra legge fondamentale che dice che la famiglia una societ naturale fondata sul matrimonio di un uomo e una donna. Difendere la Costituzione da un manifesto dellIkea: onorevole Giovanardi, visti i tempi, non crede di aver esagerato? No, perch per la nostra Costituzione, laica e repubblicana, il termine famiglia ha un significato ben preciso. Lunione tra uomo e uomo possibile e lecita ma la famiglia unaltra cosa. Spero che non usino pi quel manifesto. Bisogna arrivare a sera per leggere la risposta dellazienda: Ikea non offende la Costituzione e non contro la famiglia citata dallarticolo 29. Tuttavia aggiunge Valerio Di Bussolo, responsabile delle relazioni esterne per lItalia quella una delle famiglie mentre noi abbiamo a che fare con una realt quotidiana in continua evoluzione e ci sono tipologie di famiglie molto variegate. Bastano pochi minuti, invece, per innescare lo scontro politico. Il sottosegretario alla famiglia del governo del bunga bunga dice per lItalia dei valori Franco Grillini ci rifila la sua filosofia moraleggiante e invece dovrebbe dimettersi dopo quello che successo al suo capo. Entra nel merito Ignazio Marino (Pd): Giovanardi sta portando avanti una crociata su una campagna pubblicitaria, ma cosa ha fatto il suo governo per sostenere le famiglie?. Mentre Aurelio Mancuso presidente di Equality, associazione per i diritti civili lo accusa di alimentare il clima di omofobia.

L. S.
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20 Cronache
Gli scafi italiani

Domenica 24 Aprile 2011 Corriere della Sera

Cos
160 anni La Coppa America si disput per la prima volta nel 1851, intorno allisola inglese di Wight. A competere furono uno yatch club inglese e uno statunitense. America (foto),

Azzurra Ha partecipato allAmericas Cup del 1983 (terza classificata). La vittoria pi eclatante contro Australia II, poi vincitrice

Il Moro di Venezia Voluta da Raul Gardini, stata la prima imbarcazione italiana nel 1992 a vincere la Vuitton Cup

Luna Rossa Ha partecipato alla Vuitton Cup del 2000 (vinta), del 2003 e del 2007. Ha gareggiato nellAmericas Cup del 2000

Mascalzone Latino unimbarcazione nata nel 2002. Ha partecipato a due Louis Vuitton Cup: quella del 2003 e del 2007

st Vincenzo Onorato, il boss dei Mascalzoni ancora senza sponsor. E troppi per Venezia Challenge, gli avventizi sopravvissuti a una feroce polemica con il sindaco Orsoni sullutilizzo del nome della citt lagunare, secondo team italiano iscritto a questo Monopoli basculante che rischia di tagliare fuori la maggior parte dei partecipanti per poi ritrovarsi, tra il Golden

Vela Onorato di Mascalzone Latino: se non trovo uno sponsor, mollo tutto

Troppo cara (e rivoluzionaria) Fuga dallAmericas Cup


Fallito lobiettivo di gare low cost: un milione solo per liscrizione
MILANO Era il cocktail pi saporito e appetibile della grande vela internazionale, lAmericas Cup con le sue regate in doppiopetto seguite dallhappy hour sul pontile, ma dentro il Martini 160 anni dopo la famosa uscita della regina Vittoria (Chi secondo? chiese sua maest il 22 agosto 1851 assistendo alla prima edizione; Non c secondo le rispose, tranchant, il nostromo) , oggi galleggiano solo olive con il nocciolo, che a qualcuno rischiano di andare di traverso. La fuga dalla Coppa America questione di numeri. Se il barone Bic e Sir Lipton (5 assalti alla coppa al timone del Shamrock, zero vittorie) facevano debiti per entrare nella flotta, se Gardini sven la Montedison per armare lindimenticato Moro di Venezia (prima Vuitton Cup dellItalia: era il 1992, sembrano trascorse ere geologiche), se il magnate australiano Alan Bond fin in bancarotta per strappare lAmericas Cup agli americani dopo 132 anni, nel 2011 per non fare debiti si rinuncia alla Coppa. Si defilato, da un po, Patrizio Bertelli, amministratore delegato di Prada e armatore della strepitosa avventura di Luna Rossa (regina della Vuitton Cup 2000), che con i catamarani si sta divertendo un mondo nel circuito degli Extreme 40, un giocattolino da 2 milioni di euro all included per 9 tappe in tre continenti, altro che i 70 milioni (calcolati per difetto) per partecipare, senza alcuna certezza di successo, alla Coppa di Larry Ellison, defender con Oracle, 40 miliardi di dollari di patrimonio personale e la vela come origami umidiccio per il tempo libero. Si smarcato, dal 2007, anche Ernesto Bertarelli, patron di Alinghi, il sindacato svizzero che nel 2003 era stato capace di strappare la brocca dargento ai neozelandesi, poi travolto da una causa legale biennale e da due rapidissime regate contro Oracle a Valencia. Se 10 miliardi di dollari di patrimonio privato non bastano a farsi tornare la voglia di giocare il gioco della Coppa America, figuriamoci gli altri. Gi, gli altri. La 34 Americas Cup, nel 2013 nella baia di San Francisco, era stata annunciata come un evento low-cost ma presto si capito che non sarebbe venuta via a buon mercato. Per i 14 aspiranti challenger la prima strozzatura prevista sabato, quando la mannaia dellorganizzazione si abbatter sui budget per pretendere le prime importanti scadenze: una fideiussione di 200 mila dollari per garantire liscrizione (altri 100 mila entro l1 giugno) pi 300 mila per prenotare il catamarano Ac45 che ogni team obbligato a comprare, aumentato del 15% dalla sera alla mattina (1 milione di dollari in totale) per stare dietro allinflazione galoppante di uno sport che sembra aver perso il contatto con la realt e che nel suo paniere, oltre al Martini con lolivetta, ormai prevede la rapina a mano armata (800 mila dollari entro il 31 dicembre per chiudere linter amministrativo delliscrizione). Troppi per chiunque: tycoon, businessmen, magnati e capitani dindustria. Troppi per Mascalzone Latino: Se non trovo i soldi per finanziare una campagna seria, mollo tutto dice con onela barca vincitrice, dette il nome al trofeo La 34 Coppa La prossima edizione si terr nel 2013 nella baia di San Francisco. I vincitori uscenti, gli americani di Oracle, sfideranno la prima classificata delle regate preliminari Le regate Le World Series, preliminari alla Coppa, inizieranno il 6 agosto a Cascais, in Portogallo. Tra i 14 iscritti ci sono Mascalzone Latino e Venezia Challenge

Gate e lisola di Alcatraz, privo di credibilit. Lerrore pi grande? Passare dai monoscafi ai catamarani, secondo i puristi. Fissare un entry fee troppo bassa (25 mila euro) per dare lillusione della partecipazione di massa, secondo gli esperti del marketing. Di certo scordiamoci la Coppa come labbiamo vissuta nelle ultime edizioni: se lAmericas Cup perde gli sponsor, muore lanalisi di Bertelli, che, come Bertarelli, si messo al balcone e si gode lo spettacolo aspettando di rientrare nella flotta. Senza Italia, Francia (2 dei 3 team iscritti rischiano) e Australia, la geografia della Coppa non sarebbe pi la stessa. Restano gli Usa di Mister Oracle, che hanno gi (ri)vinto. I neozelandesi per cui la vela religione (36 milioni di dollari solo di finanziamento governativo). E Paul Cayard, a capo degli svedesi di Artemis, lunico baffo che non patisce il cambio di stagione. Gli altri, tutti in ostaggio dei conti della serva, che sta gi allungando il Martini con lacqua.

Gaia Piccardi
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Allenamento Gli svedesi di Artemis ad Auckland

Il trofeo In origine si chiamava Coppa delle cento ghinee per il suo valore. Nel 1997 la coppa fu colpita con un martello durante una protesta politica. A restaurarla fu la gioielleria Garrard, di Londra, la stessa che laveva creata

Lavoro Cameron al Daily Telegraph: Se posso lo faccio volentieri. Ma il vice Clegg: Tutti devono avere le stesse possibilit

Se il premier britannico fa lelogio della spintarella


DAL NOSTRO CORRISPONDENTE

LONDRA E che male c? Se io posso dare una mano lo faccio ben volentieri. Diciamolo in altre parole: David Cameron non si tira indietro se gli viene chiesto di spendere la sua parola e la sua autorit per dare una spintarella magari al figlio del vicino di casa in cerca di occupazione, fissa o part-time. Pi che una raccomandazione, sembra volere suggerire il leader conservatore, unopera a fin di bene: so ci che dico e sono tranquillissimo. Sincero sincero, il leader tory. Ma il tema scivoloso perch linterpretazione pi

maliziosa porta a una conclusione, condivisa anche se non sempre vera: chi nel giro giusto casca in piedi, chi ne escluso pu mettersi il cuore in pace e aspettare tempi migliori. Solita e vecchia storia. Bravi o no, intelligenti o no, meritevoli o no, i furbetti hanno la strada spianata. Contano le conoscenze che hai. Accade in Italia. E accade nel Regno Unito. Lo certifi-

Contatti Nel mondo moderno ogni sorta di contatto, di amicizia, politico o di altra natura, ti aiuta

ca, con una intervista al Daily Telegraph proprio il premier conservatore. Il suo un inaspettato elogio della spintarella. Per quale motivo nascondersi dietro a un dito? Nel mondo moderno ogni sorta di contatto, che sia di amicizia o che sia politico o di altra natura, ti aiuta. Inutile negare levidenza. Lo faccio e continuer a farlo, raccomando e raccomander. E se lo faccio io, si confessa, non trovo scandaloso che una qualsiasi persona, del ceto basso o medio o alto che sia, trovandosi nella posizione di potere appoggiare la richiesta di un amico o di un conoscente si adoperi per aprirgli le porte di un aggior-

Conservatore David Cameron, leader dal 2005 del Partito conservatore, premier britannico dal maggio 2010. Sposato, ha tre figli (Melville/Reuters)

namento, di un internato, di un lavoro. Non piacer ma David Cameron non veste i panni dellipocrita: il clientelismo (parliamo di clientelismo spicciolo e quotidiano) si internazionalizzato e globalizzato. Se il premier britannico non diventa rosso per la vergogna di raccomandare, per comprensibile che, di fronte a tanta schiettezza, si sollevino reazioni di fastidio, specie con il vento della crisi che soffia e con tutti i discorsi sulla mobilit sociale che si sentono. Se vince sempre chi ha alle spalle una protezione, una rete di amicizie giuste, quale mobilit sociale sar mai possibile? Il vice di Cameron, il liberaldemo-

cratico Nick Clegg, nervosetto. Lui si trova in una posizione un po strana: venticinque anni fa grazie al pap banchiere fu sistemato per uno stage nella sede centrale di un istituto di credito a Helsinki. Poi ha ammesso, un paio di settimane fa, la spintarella e ha chiesto scusa, ora sulle barricate. A differenza di David, non sono per niente sereno. Credo che sia importante offrire a tutti i cittadini le stesse possibilit di andare avanti. Il mercato del lavoro non deve essere fondato sulle conoscenze. Ha ragione ma chi senza peccato scagli la prima pietra. Non sbagliava il grande Shakespeare quando nellAmleto scriveva: Se si trattasse ognuno a secondo del suo merito, chi potrebbe evitare la frusta?.

Fabio Cavalera
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Corriere della Sera Domenica 24 Aprile 2011

Cronache 21
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Lidea Vengono da Bergamo, per 250 euro riportano a casa i fuggitivi. Abbiamo imparato in America

Il team

Infrarossi, luminol e tecniche dellFbi Cos si trovano gli animali scomparsi


Due ragazzi, quattro cani e un gatto: professione detective salva-cuccioli
MILANO Il detective pi infallibile dItalia un bellissimo esemplare di maschio, si chiama Napoleone, va matto per la pizza, ma pesa solo 30 chili. Napoleone un setter irlandese di 6 anni specializzato nella ricerca di animali smarriti. Come spesso capita con le grandi idee, il pi delle volte nascono da considerazioni elementari. Lintuizione di due amici trentenni bergamaschi si risolve in due passaggi. Primo: ogni giorno scompaiono molti animali domestici. Secondo: non esistono figure professionali che aiutino a ritrovarli. cos che Luca Spinelli e Andrea Granelli, educatori cinofili, hanno inventato una professione: affiancati dallirrinunciabile Napoleone, sono gli unici Pet Detective esistenti in Italia. Insieme hanno fondato la prima organizzazione per il ritrovamento di animali scomparsi (www.acchiappanimali.com), basandosi su un metodo brevettato negli Stati Uniti da unex agente della polizia cinofila, Kat Albrecht. Ricorda Luca: Dopo aver letto un libro di Kat, le ho scritto se potevamo andare a Seattle, da lei, a imparare la tecnica. Il primo animale ritrovato dagli Sherlock Holmes della zoologia stata una tartaruga: Si era persa il 4 luglio, festa dellIndipendenza: per i botti capita a tanti animali. Quindi linizio dellattivit in Italia: incredibile che se si perdeva il cane o il gatto non cera nessuno a cui rivolgersi. La ricerca si muove lungo due

Nuovi mestieri

La pioniera Usa le strategie e i casi risolti

Amici Sotto Luca Spinelli e Andrea Granelli con Napoleone. A sinistra Kat Albrecht, che ha brevettato il metodo per gli animali. Sopra, una gatta ritrovata (Stefano Cavicchi)

direttrici. La prima la comunicazione. I volantini amatoriali sono sostituiti da poster ad alta visibilit fluorescenti, con la fotografia dellanimale e informazioni base: Una persona in auto non legge pi di cinque parole. Non servono descrizioni dettagliate. Oltre alla cartellonistica, sulle auto dei proprietari vengono scritti appelli con pennarelloni colorati: Negli Usa sono un veicolo pubblicitario noto. Da noi no, per questo funzionano anche di pi: la gente si incuriosisce e legge. Cos facciamo arrivare i nostri messaggi a 2-3mila persone. Poi c la parte operativa. Dopo aver stilato un profilo dellanimale, lo stesso che lFbi fa per le persone scomparse, Andrea e Lu-

ca fanno fiutare le tracce a Napoleone e partono con la ricerca. In citt o in campagna, Napoleone a testa bassa annusa per chilometri. E i ragazzi lo accompagnano lavorando, come in una puntata di Csi, con telecamere notturne, trappole e perfino il luminol (Analizziamo i ciuffi di pelo). E quando, magari dopo giorni, vedi lanimale che si era perso come vincere al Superenalotto. Ma loperazione non ancora conclusa. Dopo 48 ore i cani entrano in modalit selvatica. come se fossero in stand-by con il passato. Cos succede che quando il proprietario chiamato dai due investigatori nel momento in cui il suo cane viene individuato si lancia in una rincorsa per riabbracciare il proprio animale, spesso lo vede a sua volta iniziare una corsa precipitosa. Ma nella direzione opposta. Raccomandiamo di non farsi prendere

dallemozione, ma difficile stare calmi quando le persone rivedono il loro cane. Magari non hanno dormito per giorni. Non connettono. Ma se gli corrono incontro normale che scappi. Molti dicono: allora non mi vuole bene. Non cos. Guidiamo i proprietari con delle radioline: la strategia che si avvicinino ma lascino che sia lanimale a fare il primo passo. Appena riconosce lodore, il cane esce dal trance e iniziano le feste. Momenti commuoventi, dice Andrea: Si io piango. E abbraccio Napo. La

In tre Napoleone con i suoi amici-datori di lavoro Luca Spinelli e Andrea Granelli, educatori cinofili di www. acchiappanimali. com

I gatti? Si nascondono
in posti impensabili, ma vicinissimi. Sono capaci di restare immobili per 40 giorni
Lo staff Nikita e Kisu (foto sopra) sono gi a pieno titolo nello staff di detective; Gastone e Grace (foto sotto) si stanno formando

chiave di tante missioni riuscite lempatia con il cane-investigatore: importante che ci sia un rapporto fortissimo tra cane e conduttori. Capisci quello che ti vuol dire, traduci le sue reazioni. il problema della Protezione civile: non puoi lavorare con un cane e poi rimetterlo in un box. Anche grazie a questa strategia, la percentuale di riuscita davvero felice: 80% di ritrovamenti compresi i furti, ovvero casi in cui lanimale non verr ovviamente ritrovato. Essere tempestivi aiuta (Se ci chiamano entro le 24 ore usciamo subito). E ogni ritrovamento una storia. Come quella della titolare di una pensione per cani che ha perso una pincerina di 10 anni la notte di Capodanno: Aveva portato la cagnolina a fare una passeggiata e lha liberata in un prato. Lesplosione di un petardo lha fatta scappare. Ci ha chiamato il giorno dopo: il 4 labbiamo ritrovata. Per i gatti esiste un distinguo: Quelli abituati a uscire allaperto spariscono perch si sono spaventati. I gatti da appartamento invece si nascondono in posti impensabili, ma vicinissimi e entrano nel fattore di silenzio: non si muovono anche per 40 giorni. Uno sembrava volatilizzato: era dietro un forno a incasso. Finora lattivit cresciuta con il passaparola. I ragazzi sono contattati da tutta Italia e la loro tariffa davvero accessibile: 250 euro, spese di viaggio escluse (cartelloni e volantini inclusi). Siamo in fase di espansione e formazione di personale. Abbiamo tenuto una tariffa bassa perch lavoriamo soprattutto per passione. Questi soldi pi che altro ci permettono una scrematura: se non sei disposto a spendere nemmeno 250 euro per ritrovare il tuo cane o il tuo gatto allora forse meglio che trovi lui unaltra famiglia.

Chiara Maffioletti
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GUARDA IL VIDEO del lavoro dei pet detective su www.corriere.it

La storia

Monte Canto, sopra Pontida

Un milione per salvarlo Ma le ruspe abbattono il borgo del Quattrocento


Comprato dalla Regione, polemica sullo sperpero
MILANO Un milione di euro di denari pubblici spesi per acquistare un borgo abbandonato risalente al XV secolo; e adesso altri 75 mila euro stanziati per demolire, almeno in parte quello stesso villaggio. Qualcosa ha evidentemente funzionato male nella vicenda di Monte Canto, borgo a 720 metri di altitudine affacciato sulla pianura bergamasca dichiarato gi dal 1979 sito di interesse paesaggistico dalla Regione Lombardia. Ieri sono entrate in azione le ruspe per evitare che muri pericolanti cadessero sulla testa dei visitatori che Pasquetta tradizionalmente uno dei giorni favoriti salgono fin quass. Ma larrivo dei macchinari in cima al Monte Canto ha trascinato dietro di s le polemiche di chi grida allo scempio di un luogo da tutelare e soprattutto allo spreco di denaro pubblico. Il borgo, abitato fino agli anni 50, era stato acquistato da un industriale bergamasco, Annibale Brevi, che per si vide bocciare i progetti

Abitanti

Il farmacista Sopra il dottor Losa, memoria storica del borgo di Monte Canto, 720 metri di altitudine, nel Bergamasco. Nel tondo a destra suo figlio Andrea, che ha il ruolo non ufficiale di custode del borgo, mentre ne mostra le rovine (Foto di Stefano Cavicchi)

XV secolo
Sopra uno scorcio del borgo (XV sec.) acquistato per un milione di euro; a destra, il progetto per risistemarlo; a sinistra, una foto depoca

di recupero e gett la spugna. Negli anni 90 un movimento capeggiato da abitanti della zona e amministrazioni locali reclama il salvataggio del paesino finch nel 2004 la Regione e alcuni comuni bergamaschi acquistano Monte Canto per 1 milione di euro. Ma da quel giorno cala il sipario e le case abbandonate diventano solo terra di saccheggio di camini in pietra e arredi antichi. Mi domando perch si siano spesi denari pubblici senza che ci fosse un progetto concreto di intervento. Proprio per questo la mia amministrazione si tir indietro: Pierguido Vanalli deputato leghista e sindaco di Pontida (comune sotto cui ricade Monte Canto) non nasconde il suo scetticismo verso unoperazione rivelatasi un buco nellacqua. Solo che adesso lui a essere finito nel mirino dei critici; Vanalli ha firmato infatti unordinanza con cui chiede ai proprietari di Monte Canto di mettere in sicurezza gli immobili. Ma per sanare

muri alti quattro metri e in precario equilibrio esiste un solo sistema: la demolizione. Ed per questo che sono entrate in azione le ruspe. Vanalli adesso rimanda la palla nel campo altrui: Cosa salvare e cosa abbattere lo decider la Regione: sono loro i primi tutori dei beni paesaggistici. Noi siamo pronti a discuterne. Ma i funzionari pensano prima di tutti a pararsi le spalle con la legge protesta Francesco Arrigoni, uno di quelli che si stanno opponendo alla sparizione del borgo e agiranno in maniera burocratica. Qui invece serve la volont di salvare un patrimonio comune. Pier Vigilio Losa, altro paladino di Monte Canto, dello stesso avviso: Come possibile che chi ha firmato un decreto per tutelare questi luoghi ora voglia ridurli a cumuli di macerie?. Ma questo esattamente ci che sta avvenendo.

Claudio Del Frate


(ha collaborato Diana Campini)

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Domenica 24 Aprile 2011 Corriere della Sera

Economia
La lente I POSTI ALLA SWATCH
RIMASTI VUOTI (IN SVIZZERA)
ick Hayek, il patron del gruppo Swatch, si trova ad affrontare un problema che la maggior parte degli imprenditori vorrebbe avere. Il colosso elvetico degli orologi vorrebbe assumere 2 mila persone entro la fine dellanno (1.500 solo in Svizzera). Ma non riesce a trovare lavoratori abbastanza qualificati per raggiungere quel target. E allo stesso tempo non in grado di produrre abbastanza orologi da soddisfare la domanda mondiale. Nick Hayek non ha problemi di stoccaggio, non ne ha il tempo. Non sopporto quella sensazione di dover perdere delle vendite a causa di una mancanza di prodotti commenta limprenditore intervistato dallInternational Herald Tribune. Segno della buona salute di un settore che ha risposto bene alla crisi, sottolinea il quotidiano inglese. Immancabilmente non poteva altro che essere lAsia il migliore committente, il mercato emergente per eccellenza dove finita almeno la met delle esportazioni di Swatch. Nonostante gli ottimi risultati (+42% i profitti 2010 a 1,22 miliardi di dollari) e le buone prospettive, Hayek sta portando avanti la sua personale crociata per riuscire a cambiare il modus operandi dellorologeria e restringere le possibilit (per un orologio) di utilizzare il marchio made in Switzerland. Forzando cio i concorrenti a produrre i propri componenti. Siamo al ridicolo, come se Bmw fornisse i componenti per tutti i motori Audi e Mercedes.

Verso il decreto Allo studio del Tesoro una norma per la rinegoziazione. Linnalzamento della soglia di usura

Mutui, la conversione dei tassi variabili


Lipotesi di consentire il congelamento delle rate in contratti a tasso fisso
Conti pubblici
Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso: una manovra aggiuntiva per i conti pubblici

La Cgil a Tremonti: servono 35 miliardi


ROMA Si annuncia come una delle norme pi attese del decreto per lo sviluppo, che il Consiglio dei ministri approver il prossimo 6 maggio, quella sui mutui a tasso variabile. Lidea su cui lo staff tecnico del ministro dellEconomia, Giulio Tremonti, starebbe lavorando in stretto contatto con il presidente dellAbi (associazione dei banchieri), Giuseppe Mussari, quella di aiutare le famiglie, e non solo, che hanno ottenuto un prestito a tasso variabile e che nei prossimi mesi rischiano di vedere la rata lievitare in concomitanza con i rialzi decisi dalla Banca Centrale Europea. La norma potrebbe agevolare la rinegoziazione di quei mutui e, forse, anche rivedere i meccanismi per determinare il tasso dusura delle banche, che rischia di produrre un effetto esattamente contrario a quello desiderato. Le ipotesi di lavoro, al momento, sarebbero due: la prima una nuova moratoria sui mutui che per, come commenta Paolo Landi, segretario generale di Adiconsum (associazione di consumatori), rischierebbe di rinviare solamente il problema, finendo con il gravare comunque su chi ha contratto il mutuo. La seconda ipotesi sarebbe quella di agevolare in qualche modo la conversione del prestito da variabile in fisso, probabilmente congelandolo allattuale livello di tassi. Questo vorrebbe dire, per un mutuo di dieci anni, prendere come base di calcolo un Irs (Interest Rate Swap), cio un tasso di riferimento per i mutui a tasso fisso, tra il 3,5% e il 3,6%, maggiorato dello spread (il ricarico che ogni banca decide di aggiungere al tasso di base quale proprio ricavo) praticato da ciascuna banca in modo differente. Loperazione riguarderebbe molti italiani, anche se in costante diminuzione. Basti pensare che nel secondo semestre del 2010 la scelta dei consumatori era ricaduta sul tasso variabile nel 47% dei casi, a fronte di un 24% che aveva optato per il tasso fisso, un 26,5% per il variabile con il tetto e un 2,5% per il misto. Mentre, soltanto qualche mese prima, a gennaio del 2010, i mutui a tasso variabile erano stati scelti da ben l80% dei nuovi contraenti. Ma se da una parte si studiano norme per favorire la rinegoziazione dei mutui, dallaltra si lavora per ridefinire i meccanismi del tasso dusura, fissato per legge. Oggi al 4% ed oltre quella soglia le banche non possono prestare denaro, di conseguenza molte famiglie e un cospicuo numero di imprese sono di fatto tagliate fuori dal mercato del credito bancario. ROMA Il ministro dellEconomia, Giulio Tremonti, rinvia alla fine dellattuale legislatura una megamanovra finanziaria da 35-40 miliardi e camuffa i conti pubblici. Non adopera mezzi termini la Cgil per criticare loperato del responsabile economico del governo e lanciare, in questo modo, lo sciopero generale del 6 maggio prossimo. Secondo lo speciale Cgil, diffuso dalla confederazione guidata da Susanna Camusso, per rispettare il nuovo Patto di Stabilit europeo, che include anche la riduzione del debito oltre che del deficit pubblico, l'Italia dovr sostenere, dal 2013-2014, il peso di una mega manovra finanziaria di 35-40 miliardi di euro. Pi precisamente, calcola la Cgil, il Pil nel 2014 sar pari a circa 1.800 miliardi di euro e se il debito dovesse attestarsi tra il 115% e il 120% come ora, per raggiungere la soglia del 60%, La manovra prevista dal nuovo Patto di Stabilit, bisognerebbe ridurre Il ministro camuffa il peso sul Pil di un 60%. Ci i conti, necessaria una vorrebbe dire che, al ritmo di manovra correttiva un ventesimo l'anno, a prezzi costanti, dovremmo sottoporci a manovre di oltre 40 miliardi ogni anno. Tremonti accusa il maggior sindacato tranquillizza perch vuole scaricare tutto il peso della manovra sulla prossima legislatura. Ma non finisce qui. Il sindacato attacca anche i tagli alla spesa pubblica e l'assenza inaccettabile di politiche che liberino investimenti e crescita nel Documento economico e finanziario del governo. L'inadeguatezza degli stimoli alla crescita, l'insufficienza del Piano Nazionale di Riforme, accanto ad un aumento dei prezzi maggiore del previsto, fa ritenere che persino la stessa crescita cumulata al 2013 del 3,9% sia esagerata e potrebbe pi realisticamente collocarsi attorno al 3,3%.

Caro-rata Secondo Mutuionline un aumento dello 0,25% dei tassi Bce pesa 10-14 euro per rata

Vademecum

Ladeguamento delle condizioni

Le regole e la durata del tasso fisso

Quanto si paga per lo spread

Antonia Jacchia
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Il tasso stabilito al momento della stipula del contratto ma periodicamente viene ricalcolato sulla base del costo del denaro sul mercato finanziario

Il tasso stabilito alla stipula del contratto e non cambia pi per tutta la durata del finanziamento. Ci permette di rendere le rate costanti

un valore fisso stabilito da ciascuna banca, per il proprio guadagno, che va sommato a uno specifico tasso di riferimento preso sul mercato

A. Bac.
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Antonella Baccaro
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Monete doro e lingotti


..vendere quando alto e comperare quando basso Una massima da tener sempre presente per ottenere ottimi risultati dai propri investimenti. Loro in questi giorni ai massimi storici come quotazioni. Ma si devono fare concrete considerazioni. Pi volte abbiamo dato consigli ai possessori di monete doro e lingotti acquistati dagli anni 60 agli anni 90, accantonati come bene rifugio ed ora giacenti nelle casseforti o nelle cassette di sicurezza bancarie. Avevamo preso spunto da alcuni risparmiatori che si erano rivolti alla propria Banca per rivendere, ma che avevano ricevuto una deludente risposta: .ci dispiace ma questa Banca da tempo non ricompra ne vende pi monete doro, si rivolga altrove!. Queste risposte e le molte lamentele ricevute da parte di possessori di Sterline, Marenghi, Pesos, Krugerrands, Dollari Americani, ecc (e lingotti), ci inducono ancora ad approfondire largomento. Visto le attuali quotazioni pensate che sia giunto lora di vendere? Chi ha comperato in quegli anni ha ora possibilit di ottenere impensabili plus valenze. Queste quotazioni potrebbero anche aumentare, ma loro ci ha abituati ad improvvisi e repentini ribassi. Se non si ha lintenzione di tenere accantonati monete doro e lingotti ancora per diversi anni forse meglio sfruttare in fretta queste altissime valutazioni di mercato. Valori quasi raddoppiati negli ultimi 2 anni!

Quotazioni record. E il momento di vendere?


Riepilogando: suggeriamo di vendere solo a Banche convenzionate, strutture autorizzate o direttamente alla Confinvest di Milano, che opera su tutto il territorio nazionale. Chiedere sempre pagamenti immediati (meglio con assegni bancari, circolari o bonifici) e non pagate mai lIVA sia in acquisto che in vendita. Sarebbe un grave illecito lapplicazione. Per valutazioni (sempre gratuite) in tempo reale, anche telefoniche, affidarsi alla Confinvest (tel. 02 8645 5047) che ha sede in Milano (via del Bollo 7 Zona P.zza Cordusio Banca dItalia). E-mail: confinvest@confinvest.it fax 02 8645 5202. Maggiori chiarimenti sul sito: www.confinvest.it Consigliamo i possessori di monete doro e lingotti di ritagliare questo comunicato. In caso di vendita di monete doro e lingotti sar molto utile.

Ma a chi vendere con garanzie e sicurezza? Alcune Banche ancora svolgono attivit di acquisto e vendita (anche numerosi Private Banking). Pertanto consigliamo di telefonare allo 02 8645 5047 e chiedere lelenco delle Banche ancora operative nel settore, oppure rivolgersi direttamente alla Confinvest FL che svolge attivit di acquisto e vendita anche tramite un garantito (e riservato) servizio bancario. Confinvest non applica nessuna commissione. Non ci stanchiamo di ripetere che il settore da dieci anni regolamentato dalla legge 7/2000 che obbliga tutti gli operatori che trattano monete doro e lingotti ad essere autorizzati dalla Banca dItalia, con gravi sanzioni (anche penali) a chi opera senza tale autorizzazione. Pertanto fare attenzione. Non affidarsi assolutamente a negozi, numismatici, ecc. non autorizzati dalla legge 7/2000 e mai vendere monete doro a peso ad operatori non in regola con la succitata norma. In caso di difficolt, o meglio per essere pi garantiti nella transazione, telefonare alla Confinvest (02 8645 5048), per come e dove vendere, senza alcun rischio, alle giuste quotazioni di mercato. Tutte le consulenze, perizie e stime sono assolutamente gratuite. Un catalogo con pesi e tipologie pu essere richiesto, anche telefonicamente e verr inviato ai lettori interessati senza alcuna spesa. Le quotazioni di base pubblicate su tutti i quotidiani sono fornite giornalmente da Confinvest.

Corriere della Sera Domenica 24 Aprile 2011

Economia 23
La classifica

La storia

Lofferta dei tailandesi, lapertura dellarbitrato con gli altri azionisti. Un secondo negozio a Milano

La battaglia della Rinascente, il ritorno (a ostacoli) di Borletti


Lerede del fondatore: una cordata con i grandi marchi

MILANO Mancano pochi giorni dalla La Rinascente, in piazza Duomo, a Milano. I scadenza del 2 maggio, il termine per la grandi magazzini furono fondati nel 1917 presentazione delle offerte per rilevare la dalla famiglia Borletti. Il valore attuale si Rinascente. Ma la resa dei conti tra i soci di aggirerebbe sui 200 milioni di euro controllo dei grandi magazzini, divisi da una guerra che va avanti da mesi a colpi di carte bollate, appare ancora lontana. Da un lato ci sono Investitori associati, con il 46% del capitale, Reef del Gruppo Deutsche Bank e Prelios (ex Pirelli Re) con un altro 20% ciascuno. Dallaltro, solo contro tutti, Maurizio Borletti, presidente e azionista con il 4%, erede della famiglia che la fond nel 1917, chiedendo a Gabriele dAnnunzio di trovare un nome per battezzarla. Lescalation arrivata in tribunale, prima con uningiunzione da parte di Borletti per farsi aprire la data room, e poi con la richiesta Fu Gabriele dAnnunzio (1863-1938) a di arbitrato per il mancato riribattezzare i grandi magazzini del centro spetto dei patti parasociali. Con di Milano, nel 1917, con il nome lobiettivo di incassare una penale la Rinascente di 40 milioni e il diritto di comprare la Rinascente al prezzo di mercato scontato del 25%. A settembre per la catena dei grandi maChe cosa successo? Nel 2005 i quattro partner avevano rilevato la Rinascente gazzini spuntato linteresse della tailan(pi Upim) dalla famiglia Agnelli. In cin- dese Central Retail Corporation, ma Borletque anni il consorzio ha risanato e rilancia- ti si opposto alla cessione e, davanti alto il gruppo e oggi i primi tre, da tipici soci lansia di vendere degli altri partner, si finanziari, sono impazienti di uscire dal- fatto avanti per comprarla lui, insieme a linvestimento. Alla fine del 2009 Upim un gruppo di investitori. La strategia di stata ceduta a Coin per circa 140 milioni, rilancio basata sulla riqualificazione dei neincluso lindebitamento e, alla fine di mar- gozi ha avuto successo. Per esempio il nezo, il palazzo sede della Rinascente Duomo gozio di Milano ha aumentato le vendite a Milano finito per 472 milioni al fondo del 70% rispetto al 2005. Ma c ancora laIppocrate, che fa capo allEnpam, la cassa voro da fare. A cominciare dallo sviluppo dei medici. Ora toccherebbe alla Rinascen- di un secondo negozio a Roma, sostiene Borletti. Che vorrebbe perci valorizzare il te. Ma qui che le cose si complicano.

Il nome dei grandi magazzini

potenziale inespresso. Al suo fianco, assicura Borletti, c una cordata pronta ad accompagnarlo nella seconda tappa del dopo Fiat. Ne fanno parte la Tip di Gianni Tamburi, gi suo socio nei grandi magazzini francesi Printemps e che funge anche da advisor; alcuni noti marchi del lusso, clienti di Rinascente (si parla di Louis Vuitton e di Armani, ma Borletti preferisce non fare nomi); le famiglie Lunelli, Landi e Montip. Per un finanziamento, sarebbero in corso inoltre negoziati con alcune banche, con Bnl, Centrobanca e Ubi in prima fila. Ma stiamo discutendo anche con Unicredit e Intesa Sanpaolo, sostiene Borletti. Davanti alle azioni legali del presidente della societ, Investitori associati e company tirano dritto per la loro strada, convinti di aver agito secondo le regole del gioco. E ora aspettano di ricevere lofferta ufficiale dei tailandesi, che dovrebbe aggirarsi sui 200 milioni, per procedere con la vendita. Borletti, per, pronto a fermare tutto e se si arriver a una delibera di cessione, preparato a rivolgersi di nuovo al Laumento delle tribunale per chiedere vendite rispetto al un sequestro degli as2005 realizzato set. Almeno fino alla dedal negozio di Milano cisione dellarbitrato, che potrebbe tuttavia richiedere fino a un anno. Un tempo lunghissimo per tutte le parti in causa e che potrebbe perci convincere i soci a tornare a sedersi a un tavolo per trovare un accordo. Per Borletti non soltanto una questione affettiva. In fondo che a creare la Rinascente sia stato il nonno e lo zio ha unimportanza relativa visto che quando stata ceduta agli Agnelli, nel 69, lui che nato nel 67 aveva appena due anni, troppo poco per viverla come unazienda familiare. Maurizio Borletti, presidente Dario Cossutta, partner Anche se certo gli fa e azionista con il 4% di Investitori associati piacere. E non nemmeno una questione di italianit, visto che I patti parasociali Borletti sposato con unamericana, vive a Parigi e paga le tasse in Francia. La deciEntro il 2 maggio il termine sione di investimento una scelta da imper presentare le offerte. Il duello prenditore. Il motore che mi ha spinto fin sul diritto di prelazione e le condizioni dallinizio il potenziale di business imdei patti parasociali portante della Rinascente. stato quello a motivarmi nel 2005, questo a motivarmi oggi. Questo un settore in cui credo e linteresse che hanno avuto i grandi marchi nellassociarsi un segnale importantissimo, dice Borletti.

Ecco i sei campioni made in Italy dei consumi


MILANO I consumatori mondiali si preoccupano di due cose: essere collegati e avere la pancia piena. La classifica stilata da Deloitte Touche Tohmatsu Limited (in base ai bilanci 2009) dei 250 principali produttori di beni di consumo globali, capeggiata da Samsung Electronics (seguita da Nestl), vede tra le Top 10 cinque multinazionali dellelettronica e quattro alimentari. A difendere la bandiera tricolore, prima tra tutte Ferrero: la Nutella ha scalato ben 10 posizioni classificandosi ottantesima. Seguono Pirelli (105), Barilla (108), Parmalat (113 con un recupero di 12 livelli) e Perfetti Van Melle, le caramelle che guadagnano 24 posizioni (214). Per superare lannus horribilis seguito dal crollo dei consumi, le societ hanno dovuto stringere la cinghia (dei costi). Il risultato messo in evidenza dalla classifica 2011 del colosso della consulenza un calo generalizzato delle vendite (pari all1,2%). Mentre a migliorare sono i margini di profitto (6,4% rispetto al 5,6% del 2008). Della serie, non tutte le crisi vengono per nuocere. Anche se per mantenere le posizioni (e gli utili) in uneconomia globalizzata che sposta i mercati, con i prezzi fuori controllo delle materie prime e le difficolt del credito, non si pu certo dormire sugli allori. E la parola dordine degli esperti di Deloitte innovazione: non solo quella di prodotto. Del packaging, della comunicazione. Con un occhio alle esigenze eco. Perch il consumatore ha sempre ragione.

+70%

Antonia Jacchia
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Giuliana Ferraino
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Il caso La decisione della Plenaria: c una litigiosit esasperata. Il nodo delle gare ripetute

Troppe liti inutili, il Consiglio di Stato mette un tetto


ROMA Uno stop alluso strumentale dei ricorsi amministrativi che hanno lobiettivo di far ripetere le gare per i lavori pubblici e spesso producono la perdita dei finanziamenti che a quella procedura sono collegati. Lo ha messo il Consiglio di Stato, riunitosi il 7 aprile scorso, in adunanza plenaria proprio per innovare unaltra pronuncia, risalente al novembre del 2008, su chi sia legittimato a impugnare i bandi. Il presidente del massimo tribunale amministrativo, Pasquale de Lise, aveva annunciato la novit qualche giorno prima, in occasione del primo incontro formativo sul Regolamento degli appalIl ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli. Nel mirino del Consiglio di Stato leccesso dei ricorsi inutili

PROCEDURA APERTA AVVISO DI AGGIUDICAZIONE Gestione per il servizio di pulizie spazi esterni, vetrate, garages ed altro c/o B.I.C. del Trentino.
Societ Appaltante: TRENTINO SVILUPPO S.p.A. Via F. ZENI, 8 ROVERETO 38068 Punti di contatto: Tel. +390464443111 - Posta elettronica: info@trentinosviluppo.it - Fax: +390464443112 Denominazione conferita all'appalto: gestione del servizio di pulizie spazi esterni, vetrate, garages ed altro c/o i B.I.C. del Trentino. Breve descrizione dell'appalto: gestione del servizio di pulizie spazi esterni, vetrate, garages ed altro c/o i B.I.C. del Trentino. CODICE CIG: 05676886F3 Bando pubblicato il 20 novembre 2010 sulla Gazzetta Ufficiale dellUnione Europea 2010/S 226-345726 Base dAsta: 755.885,78 per un triennio Tipo di procedura: Aperta Criteri di aggiudicazione, offerta economicamente pi vantaggiosa Nr. Offerte pervenute: 7 Aggiudicazione: Euro 305.521,50 inclusi oneri per la sicurezza ed (esclusa IVA) Impresa Aggiudicatrice: CONSORZIO LAVORO AMBIENTE SOC. COOP. DATA DI AGGIUDICAZIONE: 12 aprile 2011 TRENTINO SVILUPPO S.p.A. Il Consigliere Delegato Diego Laner

Opere impossibili I ricorsi rendono talvolta impossibile la realizzazione dellopera pubblica

ti, organizzato dal ministero delle Infrastrutture per i dirigenti della Pubblica amministrazione. Detto, fatto. Secondo lordinanza che ha sollecitato lintervento della Plenaria, il sistema elaborato dalla giuri-

sprudenza favorisce una "litigiosit esasperata" e "rende estremamente difficoltosa e spesso impossibile (si pensi alla perdita dei finanziamenti comunitari) lesecuzione dellopera pubblica". Chiamata a esprimersi su questo punto, la Plenaria ha svolto le proprie considerazioni innovative, concludendo in sostanza che la legittimazione al ricorso, in materia di affidamento di contratti pubblici, spetta solo al soggetto che ha legittimamente partecipato alla procedura selettiva. Se questo vero, prosegue il ragionamento, il controllo della legittimazione al ricorso assume sempre carattere pregiudiziale rispetto allesame del merito

della domanda anche nel caso in cui il ricorrente principale alleghi linteresse strumentale alla rinnovazione dellintera procedura. Ne discende che, qualora venga accertato, in via preliminare, che quella legittimazione non c, precluso al giudice lesame del merito delle domande proposte dal ricorrente che risultato non avere titolo di stare in gara. A questultimo, dunque, non baster pi invocare una propria utilit derivante dalla caducazione dellintero procedimento (e dalla ripetizione della gara) per ottenere lesame del suo ricorso nel merito.

FONDAZIONE AQUILEIA
Via Patriarca Popone, 7 33051 Aquileia (Italia) Tel. +39 0431917619 - Fax +39 0431917619 CONCORSO DI IDEE Il Direttore rende noto che sul sito www.fondazioneaquileia.it disponibile la graduatoria di merito del Concorso di Idee finalizzato allacquisizione di una proposta ideativa per gli interventi di valorizzazione del fondo Cossar, approvata con decreto n. 17 di data 29.03.2011. Lavviso di approvazione stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 46 del 18.04.2011. Aquileia, 19 aprile 2011 IL DIRETTORE - Gianni Fratte

Antonella Baccaro
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24 Economia

Domenica 24 Aprile 2011 Corriere della Sera

La strategia Il gruppo in vetta alle classifiche sui contenuti video online. Walk: Non servir pi fare le ricerche, la piattaforma sapr gi cosa volete

YouTube va in tv, con il telecomando


La svolta del sito: Concorrenza ai canali televisivi con homepage personalizzate
DAL NOSTRO INVIATO

SAN BRUNO (California) Hunter Walk non ha gli occhiali da nerd, n gli abiti del dirigente ultra-pagato. Come tutti nella sede di YouTube a San Bruno, a pochi minuti dallaeroporto di San Francisco, veste casual e appare rilassato. Jeans, camicia e smartphone Android dordinanza. Non diresti che uno dei cervelli al centro della guerra della Silicon Valley tra Facebook, Apple e Google. Eppure dentro la testa di Walk c una visione che vale oro, il futuro di YouTube, ovvero come convincere le persone a stare sempre di pi davanti al sito che domina le classifica Comscore sui contenuti video: i 143 milioni di visitatori unici nel mese di marzo con cui Google domina il settore negli Usa altro non sono, infatti, che i video di YouTube. Il dato da tenere docchio per capire limportanza strategica di YouTube la classifica dei siti pi visitati: gi alla fine del 2010 la socializzazione online (Facebook) aveva superato la ricerca (Google). Ma sui contenuti video Facebook ancora lontano (48 milioni di visitatori unici). Walk parla con lentusiasmo degli evangelist della rete: YouTube una piattaforma che fonde la democrazia e la meritocrazia. La gente carica video, inventa sitcom, costruisce percorsi educativi aperti a tutti. Ma insieme a

Pionieri I fondatori di YouTube nel 2005, Chad Hurley e Steve Chen

Walk che YouTube lunico sito che non insegue Facebook: vero che listinto di mettere in rete il video la condivisione. Ma alla fine dal punto di vista dellutente che acceder la parola dordine non sar uniformare e condividere, i nuovi mantra della blogosfera e della nostra vita sociale. Youtube sar sempre pi unico e specializzato sul profilo del singolo. Con la televisione YouTube e dunque Google si salver anche dalla preconizzata fine del personal computer. Il modello di business non cambier e rester nelle mani di Baljeet Singh, il responsabile della monetizzazione di YouTube (un altro cervello doro che Google difende con le unghie). Pubblicit, dunque. Ma quello che conta che

questo fonde anche il pragmatismo delluomo di business. E la sua idea semplice: rendere YouTube anche passivo come la televisione, un passaggio pensato per la sempre maggiore diffusione nei salotti delle nuove tv che si collega-

no a Internet, dove sempre di pi confluiranno i servizi online. Oggi ogni visitatore unico passa quasi 15 minuti al giorno davanti a YouTube. Siamo il secondo sito al mondo per le ricerche online, subito dopo Google. E proprio que-

La fine del pc la fine dei vecchi computer: i contenuti confluiranno sempre di pi verso le televisioni collegate a Internet

sto sembra uno dei punti di forza del gruppo. Qui a San Bruno molti si dividono tra Stanford, la sede di Google a mezzora di auto dove si trova Mountain View e, appunto, gli uffici un po bucolici di YouTube. Eppure le due socie-

Le scadenze fiscali

Si parte con il 730, entro il 2 maggio

ROMA Entra nel vivo la stagione delle dichiarazioni dei redditi. A fare da apripista il modello 730, il modello semplificato di quattro pagine, che pu essere consegnato al proprio datore di lavoro oppure a un Caf, Centro di Assistenza Fiscale, o a un professionista abilitato. Occhio al calendario: quest'anno per la prima scadenza utile a chi consegna il 730 al proprio sostituto di imposta ci sono un paio di giorni in pi. Sar possibile consegnare la dichiarazione

entro il 2 maggio. Se ci si rivolge invece a un Caf o a un commercialista c' tempo fino alla fine dello stesso mese. Tra le novit pi rilevanti, quest'anno, figura la possibilit di chiedere il rimborso sulle maggiori imposte pagate sulle somme erogate dai datori di lavoro per incrementare la produttivit nel 2008 e nel 2009, nel caso in cui non era stata applicata l'imposta sostitutiva pi vantaggiosa al 10%. Nessun impatto invece dalla Cedolare sugli affitti.

t sono due agguerrite rivali nella blogosfera. Non so dire quanti minuti al giorno saranno tra due, tre, quattro anni: 17, 20, due ore? Non so aggiunge Walk ma per me quello che importante il prossimo passo da fare. E la domanda come YouTube soddisfer i tuoi interessi. Quello che penso che per mantenere le persone davanti ai video dovremo imparare anche dalla televisione: la homepage sar sempre pi personalizzata sulla base degli interessi dellutente (in parte gi lo , ndr). Cos non ci sar pi bisogno di pensare a cosa cercare, perch il sito offrir gi una selezione di video adatta al nostro profilo. Non un solo YouTube ma tanti YouTube quanti sono gli utenti nel mondo. Quello che interessante nella visione del futuro di

Visitatori unici Con 143 milioni di visitatori unici al mese solo negli Usa il pi grande spazio per i video
con il passaggio del web sul televisore di casa si verr a creare la pi potente convergenza della storia in termini di spot: il mezzo che sta registrando i tassi di crescita pi elevati nella raccolta pubblicitaria il web si unir a quello dove si concentrano ancora adesso, nonostante tutto, i maggiori cachet la tv. Il risultato non lo conosce nessuno. Ma si capisce perch la visione di Walk tuttaltro che campata in aria.

Massimo Sideri
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Sinfonie di primavera a Ischia allHotel Solemar

Vacanze& Viaggi
LAfrica, lAustralia e lIslanda con gli esclusivi viaggi de Il Gabbiano Livingston
Botswana, Islanda e Australia, tre proposte di viaggio lontanissime tra loro, accomunate dal modo di proporle, caratteristica de Il Gabbiano Livingston, tour operator di nicchia di Milano. Competenza e professionalit sulla destinazione, nate dalla conoscenza diretta di chi in questi luoghi vivolo scenico. Ad un prezzo normale per la destinazione. Itinerari da 10 giorni a partire da 5.800 euro a persona, voli di linea compresi. In Australia la formula si mantiene. Non potrebbe essere diversamente per scoprire lanima di questo paese/continente, fatta di spazi infiniti, barriere coralline, linee costiere selvagge, bizzarrie geologiche, geometrie e disegni che la natura traccia su se stessa ma che si possono apprezzare solo dallaria, a bordo di aerei da turismo dedicati, dove il volo non sostituisce lesperienza a terra, sempre presente ed appagante, ma la completa, ottimizzando gli spostamenti e regalando una prospettiva diversa, privilegiata, spesso affascinante. Un tour di quasi tre settimane, che da Perth ci porta lungo la costa occidentale su fino allArnhemland, per unire la barriera corallina di Ningaloo reef, le balene avvistate dal cielo, la costa del Kimberley e le famose Bungle Bungles alle antiche pitture aborigene di Mount Borradaile. E poi finire con lAyers Rock, prima ammirato dallaria con le prime luci del mattino, e poi scoperto da terra. Il prezzo a partire da 10.000 euro a persona per un viaggio di 19 giorni, voli di linea compresi. Per finire lIslanda, dove non ci sono i piccoli aerei da turismo, limprevedibilit meteo non lo consente, ma c comunque la volont di scoprire questa magnifica unione di ghiacci e lava attraverso un percorso non standard, non il classico periplo dellisola, ma un itinerario che la tagli, passando dai ghiacciai, guidati dallesperienza e passione di un italiano che dellIslanda ha fatto la sua seconda casa, a bordo della sua superjeep personale, o di minivan fuoristrada. Itinerari di 8 o 13 giorni, a partire da 2.800 euro a persona, voli di linea compresi. Il Gabbiano Livingston Telefono 02/26111440 Mail: info@gabbianolivingston.com Website: www.gabbianolivingston.com

Trekking al Parco dei Fiori sul Monte Baldo in Trentino

Lasciatevi tentare dal profondo benessere di un soggiorno esclusivo a Ischia, in unatmosfera elegante e raffinata: lHotel Terme Solemar, un elegante quattro stelle direttamente sul mare, sorge proprio nel cuore del centro storico, tra le pi belle strade dello shopping, con caff, gioiellerie e boutique tutte vicinissime allalbergo. Il suo staff cordiale e disponibile - sempre pronto a darvi supporto e indicazioni preziose... Qui potrete vivere il mare intensamente, dallalba al tramonto, sulla spiaggia privata con accesso diretto dallalbergo; scoprirete anche le virt delle acque termali dellisola, nella favolosa Spa del Solemar: il centro health and beauty, interno allalbergo, dotato anche di tecnologie allavanguardia, con straordinari percorsi benessere e unampia offerta di trattamenti viso e corpo. Infine degusterete i sapori della terra e del mare di Ischia: la curatissima cucina dellHotel vi proporr leccellenza della tradizione ischitana e campana. Si pranza avvolti dalla luce del Mediterraneo, in un ristorante allaperto, sulla terrazza panoramica che domina il mare. E, di sera, vi aspettano cene romantiche e frizzanti tra Gal a lume di candela, musica dal vivo e serate allinsegna del folclore ischitano. Per i lettori del Corriere, lalbergo Solemar offre a scelta: un transfer gratuito stazione o aeroportohotel o un ingresso per due persone al Parco idrotermale Castiglione di Casamicciola. Informazioni e prenotazioni: telefono 081 991822; www.hotelsolemar.it - info@hotelsolemar.it.

ve e guida da molti anni, vengono messe a disposizione dei clienti per studiare itinerari su misura, ma soprattutto per cercare sempre in queste mete qualcosa di particolare, che ne tiri fuori la vera anima. In Botswana gli itinerari sono studiati su misura, la scelta dei campi tendati nel delta dellOkavango fatta in base alle esigenze dei clienti, per coniugare le caratteristiche di ogni singolo campo alle esigenze di chi viaggia. Solo cos si possono apprezzare appieno luoghi quali il delta dellOkavango, il parco Chobe, il deserto del Kalahari e la regione del Tuli Block, esclusa dai circuiti normali perch lontana, facilmente raggiungibile invece con gli aerei del Gabbiano Livington. Un viaggio magnifico per chi dellAfrica Australe sogni i safari fotografici vissuti attraverso i documentari del National Geographic. Il contatto diretto e personale con una natura padrona di se stessa ed incontaminata, senza una presenza umana invadente tipica di altre mete per safari. Tutto questo da vivere a terra ma poter ammirare anche dallaria con una formula molto speciale, peculiarit delloperatore milanese: itinerari realizzati con aerei da turismo dedicati esclusivamente ai suoi gruppi, per la massima libert e personalizzazione e per trasformare ogni volo da semplice trasferimento a

In primavera il Monte Baldo mette in scena uno spettacolo affascinante di colori e profumi, grazie alle infinite sfumature di fiori e piante rare, sopravvissute alle glaciazioni, note ai botanici di tutta Europa fin dal 500. Lattenzione per lambiente, da sempre viva in questa Comunit montana, stata premiata nel 2010 con la Bandiera Verde di Legambiente, che ha dato il via allistituzione del Parco dei Fiori del Monte Baldo. Aprile, maggio e giugno sono i mesi migliori per visitare il giardino botanico di Brentonico, un museo didattico della flora locale, con interessanti variet officinali e aromatiche e unattenzione particolare alle specie spontanee, presenti lungo i sentieri del trekking che collegano villaggi e malghe, baite e rifugi. Unescursione guidata unesperienza unica per avvicinarsi in totale sicurezza ai segreti della montagna. Info e prenotazioni per i 4 appuntamenti Sui sentieri dei fiori allAPT di Rovereto e Vallagarina. Sono previste escursioni sul Monte Baldo nella giornata di sabato: il 30 aprile (Le prime orchidee nellarea protetta di Talpina), il 14 maggio (Attraverso la faggeta fino agli alpeggi della Val del Parl), il 28 maggio (Alla scoperta dei fiori rari della Riserva di Bs - Corna Piana), e l11 giugno (Itinerario vista lago di Garda tra gli endemismi del Monte Baldo). Lofferta Week end di primavera sul Monte Baldo, al costo di 91 euro, in programma dal 29 aprile al 12 giugno prevede: 2 notti con prima colazione, escursione guidata con brunch in rifugio a base di prodotti tipici, visita al giardino botanico di Brentonico, ingresso in centro benessere, omaggio a sorpresa e kit informativo del territorio. Info e prenotazioni: tel. 0464 395149 brentonico@visitrovereto.it.

a cura di RCS Pubblicit

Corriere della Sera Domenica 24 Aprile 2011

Economia 25

Vademecum
Le guide del Corriere Nel 2009-2010, il 76% delle assunzioni avvenuto con contratto temporaneo

LAVORO CHE CAMBIA ECCO IL MANUALE


DEI NUOVI DIRITTI

Gli appuntamenti

Diritti dei lavoratori La guida realizzata da CorrierEconomia in uscita marted 26 aprile tratta dei diritti dei lavoratori in un momento di grandi cambiamenti. Nel libro si spiegano non solo i diritti garantiti dallo Statuto dei lavoratori ma anche gli ultimi provvedimenti presi, cio la legge 183 del 2010 che incide profondamente sui rapporti tra datore di lavoro e dipendente Le prossime guide In edicola il 3 maggio il volume dedicato a Colf & Badanti mentre luscita del 9 maggio sar dedicata al fisco e a Come pagare meno tasse sfruttando al meglio le detrazioni. Il 16 maggio arriver Tutto su la scelta del mutuo

ROMA Il mondo del lavoro si dibatte tra diritti e precariet. I primi sono ancora fondamentalmente quelli riconosciuti con la legge 300 del 1970, lo Statuto dei lavoratori, che sanc lingresso dei sindacati in fabbrica e la tutela dei lavoratori dagli atti discriminatori e dai licenziamenti senza giusta causa. Ma dal 70 a oggi tutto cambiato e quei diritti, in particolare larticolo 18 che prevede il reintegro nel posto di lavoro in caso di licenziamento ingiusto, sono rimasti appannaggio dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato nelle aziende con pi di 15 dipendenti e nel pubblico impiego. Si tratta di circa 9 milioni di lavoratori su un totale di 17 milioni di dipendenti. Per gli altri larticolo 18 non c, ma soprattutto si sono moltiplicate, a partire dalla seconda met degli anni Novanta, una miriade di nuove tipologie contrattuali, tutte finalizzate ad aggirare le rigidit del contratto a tempo indeterminato. Si sono cos diffusi una dozzina di contratti atipici appun-

Le domande dei lettori

a cura di Enrico Marro

to, da quello a termine al lavoro a progetto, dal lavoro interinale alle collaborazioni con partita Iva. Allinizio si parlava di flessibilit. Adesso, sempre pi spesso, di precariet. Il grosso dei lavoratori dipendenti, pi di 15 milioni, ha ancora un contratto a tempo indeterminato mentre quelli con un contratto a termine sono 2,1 milioni. Ma questo vero per lo stock dei lavoratori mentre la tendenza, che riguarda i giovani, completamente diversa. Come dimostra un recentissimo studio della Uil che ha elaborato i dati sulle comunicazioni obbligatorie di assunzione, nel biennio 2009-2010, il 76% delle assunzioni avvenuto con un contratto temporaneo in una delle sue svariate forme: quasi 11 milioni su 14,3 milioni. Solo 3,4 milioni di assunti hanno firmato un contratto a tempo indeterminato. Che il primo contratto di lavoro sia temporaneo non deve stupire: normale che lingresso nel mondo del lavoro non avvenga con lassunzione a vita; lazienda ha infatti necessit di testare il lavoratore e i contratti atipici sono spesso una sorta di prova di lunga durata prima della stabilizzazione. Il problema nasce quando tali contratti diventano una trappola per il lavoratore, quando cio si combinano da una parte la convenienza, talvolta labuso, dellimpresa che stipula contratti flessibili per pagare meno contributi e poter mandar via il lavoratore quando vuole e dallaltra la debolezza del lavoratore che, per mancanza di adeguata formazione o appoggi, passa da unoccupazione precaria allaltra. Con un danno non solo per le persone, ma

per leconomia. Nel libro su I diritti dei lavoratori, che il Corriere della Sera manda in edicola marted 26 aprile, si spiegano non solo i diritti garantiti dallo Statuto dei lavoratori ma anche gli ultimi provvedimenti presi, cio la legge 183 del 2010 (il collegato lavoro di Sacconi), che incide profondamente sui rapporti tra datore di lavoro e dipendente, regolando, tra laltro, la certificazione dei contratti e le nuove procedure di conciliazione e arbitrato. Attraverso queste novit si va verso uno scenario dove in caso di lite tra lavoratore e azienda non sar pi il giudice a decidere (tranne che nel caso pi grave, cio i licenziamenti), ma un arbitro privato. Una riforma che ha provocato unaspra polemica tra il governo, che sostiene che cos si ridurr drasticamente il numero di cause pendenti davanti ai giudici e si favoriranno relazioni di lavoro meno conflittuali, e la Cgil e la sinistra che invece parlano di attacco ai diritti dei lavoratori. Ci sono poi questioni interpretative non ancora risolte (per esempio

sui nuovi termini per impugnare i contratti temporanei davanti al giudice) e sulle quali si dovr pronunciare la Corte costituzionale. Nella guida vengono elencati sia tutti i tipi di contratto (da quello a tempo indeterminato ai contratti a progetto, dal part-time agli stage e tirocini, dallapprendistato al lavoro in somministrazione) per spiegare come funzionano, in quali casi si possono fare e con quali limiti, sia tutti gli ammortizzatori sociali: dalla cassa integrazione alla mobilit, dalla disoccupazione agli ammortizzatori in deroga, molto usati negli ultimi due anni di crisi per fornire un sostegno al reddito anche ai lavoratori delle piccole imprese e dei settori esclusi dagli strumenti ordinari. Si passano quindi in rassegna i principali diritti derivanti dal rapporto di lavoro: orari; retribuzioni minime; ferie; congedi per i figli; malattia; tutele per i disabili; permessi sindacali; norme sulla sicurezza; tutela della privacy e navigazione in Internet; diritto alle pause per chi lavora in maniera continuativa davanti a computer e videoterminali. In un mondo del lavoro sempre pi frammentato e attraversato da mille contraddizioni le relazioni tra le parti sociali sono state messe a dura prova. Lunit sindacale saltata prima sulla legge Biagi, poi sulla riforma del modello contrattuale, infine sugli accordi per gli stabilimenti Fiat di Pomigliano e Mirafiori, dove si sono scaricate anche le conseguenze di problemi mai risolti, come quello di regole certe per stabilire la rappresentanza e la rappresentativit dei sindacati (sulla base delle quali larticolo 39 della Costituzione, rimasto inattuato, prevedeva lefficacia erga omnes dei contratti di lavoro). Le forze politiche hanno ricette diverse sul futuro. Il governo e la maggio-

0,80

EURO il costo dei libri allegati al Corriere della Sera ogni luned

Le tutele Dai contratti a tempo indeterminato alla babele del lavoro atipico. La svolta dello Statuto dei lavori e lelenco delle tutele (spesso) sconosciute

ranza vogliono lo Statuto dei lavori, proposto dal ministro del Welfare Maurizio Sacconi, che punta a riformare lo Statuto del 1970 prevedendo un nucleo di diritti di base da garantire a tutti i lavoratori, precari compresi, mentre le tutele accessorie vengono affidate alle intese tra le parti sociali. Parte dellopposizione punta invece sul contratto unico al posto della attuale giungla contrattuale: tutti verrebbero assunti a tempo indeterminato ma con la possibilit per le aziende di licenziare il lavoratore, indennizzandolo per, in caso di difficolt economiche. Gli ultimi tre capitoli del libro sono dedicati al diritto di sciopero, alla sicurezza sul lavoro e al mobbing.

Enrico Marro
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Come calcolare le pause computer?


Il decreto legislativo 81 del 2008 in materia di tutela della salute sul lavoro stabilisce che i dipendenti che lavorino a un videoterminale per almeno 4 ore di seguito hanno diritto a un pausa oppure a un cambiamento di attivit. Se la questione non regolata dal contratto di lavoro, la legge dice che il dipendente ha diritto a 15 minuti di sosta ogni due ore di applicazione continua al videoterminale. Altro punto importante riguarda la tutela della privacy. La giurisprudenza e una pronuncia del Garante per la privacy (la 13 del 2007) ribadiscono che il datore di lavoro non pu mai entrare nella sfera personale del lavoratore (controllo dei siti visitati e delle email). Il datore di lavoro pu installare sistemi tecnici per prevenire l'utilizzo non autorizzato degli strumenti informatici da parte del dipendente e pu anche fare dei controlli generali in forma anonima (monitoraggio) ma senza scendere a livello individuale.
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Quanto tempo per ricorrere al giudice?


La questione diventata un rebus. La legge 183 del 2010, allarticolo 32, stabilisce nuovi termini per i ricorsi. Il lavoratore ha 60 giorni dalla comunicazione del licenziamento per impugnare per iscritto l'atto, per esempio con una raccomandata. E dopo ha 270 giorni, cio 9 mesi, per depositare il ricorso in tribunale, trascorsi i quali il licenziamento non potr pi essere annullato. Ma la vera novit che la nuova procedura si applica anche ai contratti precari, quando il lavoratore vuole ottenere, per esempio, che il contratto a termine o di collaborazione sia trasformato a tempo indeterminato. Un emendamento alla legge ha stabilito che i nuovi termini scatteranno per dal prossimo anno. Non chiaro per se il rinvio vale anche per i vecchi contratti non rinnovati o solo per i contratti in corso. In questultimo caso, i vecchi contratti non sarebbero pi impugnabili. Si in attesa di una norma interpretativa del governo.
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La mia occupazione usurante?


Un recente decreto legislativo ha stabilito quali sono le occupazioni usuranti che danno diritto ad andare in pensione fino a 3 anni prima: lavori nelle gallerie, cave e miniere, nei cassoni ad aria compressa, ad alte temperature, in spazi ristretti, di asportazione dell'amianto, palombari, lavoratori del vetro cavo. A questi si aggiungono gli addetti alla catena di montaggio e i conducenti di mezzi di trasporto pubblico con almeno 9 posti, e i lavoratori notturni. Questi ultimi devono lavorare almeno 78 notti all'anno per andare in pensione 3 anni prima. Se totalizzano invece tra 72 e 77 notti beneficiano di uno sconto di 2 anni, che si riduce a uno se le notti oscillano fra 64 e 71. Potr andare in pensione prima chi ha svolto attivit usuranti per almeno sette anni negli ultimi 10 nel periodo 2008-2017 mentre dal 2018 sar necessario aver fatto un'attivit usurante per almeno met della vita lavorativa.
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Domenica 24 Aprile 2011 Corriere della Sera

Idee&opinioni
LE STRATEGIE DI GHEDDAFI E GLI ATTACCHI DEI DRONI

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IL RIFUGIO DEI ROM NELLA BASILICA E LE REGOLE DA NON CALPESTARE

I timori del colonnello sul rientro in gioco dellAmerica


di FRANCO VENTURINI
SEGUE DALLA PRIMA

Paolo Conti
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CHIARA DATTOLA

Lo hanno pensato in molti. Rifugiarsi in Chiesa richiama gesti antichi, secolari. Una richiesta di protezione fortemente simbolica, soprattutto se avviene nelle ore della Pasqua cattolica e a pochi giorni dalla beatificazione di Giovanni Paolo II. E cos Roma, nelle ore in cui 150 rom occupano la basilica di San Paolo, si trova schiacciata tra due obblighi non solo morali ma anche civili. Il primo obbligo legato allaccoglienza, riguarda lintera Italia (lo ha ricordato Berlusconi nella sua lettera a Benedetto XVI) ma soprattutto la Capitale come cuore, insieme, dello Stato italiano e della cattolicit. Il secondo obbligo riguarda la sicurezza dei cittadini, sia dei vecchi nativi che dei nuovi immigrati. Ed difficile immaginare di poterla assicurare continuando a non vigilare sui campi nomadi abusivi e irregolari. Anche qui per due ragioni. Per evitare che pessime condizioni di vita si traducano in tragedia (gli episodi pi atroci, come gli incendi, avvengono proprio nei campi privi di qualsiasi norma). Ma anche per non creare veri e propri ghetti di malavita e anche di prostituzione

minorile, come prefettura e polizia avevano segnalato al Campidoglio a proposito dellinsediamento di Casal Bruciato. In situazioni simili lequilibrio difficilissimo: non trasformare Roma in unimmensa baraccopoli (questo il comprensibile timore del sindaco Alemanno) ma nemmeno gettare indiscriminatamente sulla strada centinaia di persone, senza nessuna prospettiva, dividendo i nuclei familiari (la denuncia del mondo del volontariato, una prospettiva odiosa e intollerabile, quindi assolutamente impraticabile). Soluzioni facili non esistono. N pu esserlo la scorciatoia del bonus da mille euro per lasciare Roma e lItalia. Perch cos si profila un altro, drammatico pericolo, cio la tipica imitazione: rifugiarsi in Chiesa in attesa del denaro. Lunica strada un serio, accurato piano per le popolazioni nomadi che assicuri campi attrezzati con un progetto di piena integrazione. Un sistema che automaticamente espella chi viene in Italia solo per dedicarsi alla delinquenza. Strada difficile, ma non impossibile.

SE HAI TALENTO ORA TI PAGO DI PI LA MOSSA SUL MERITO DI MICROSOFT


Se continua cos sar la prima guerra dei talenti, il sogno di qualunque meritocrazia che si rispetti. I 90 mila dipendenti della Microsoft hanno ricevuto in questi giorni una mail in cui lamministratore delegato del gruppo di Redmond, Steve Ballmer, annunciava nuovi aumenti diffusi. Non c sorpresa nelluovo di Pasqua che possa competere. Il cambiamento aiuter Microsoft a continuare ad essere il posto dove i migliori talenti del mondo vengono per cambiare il mondo ha scritto Ballmer. Sembra di essere tornati ai tempi in cui Bill Gates, come un novello Marco Aurelio, scriveva nel suo libro La strada che porta a domani frasi come: Il successo porta cattivi consigli. Induce persone intelligenti a credere di non poter sbagliare ed una guida inaffidabile per il futuro. Suggestione fuori tempo massimo per unazienda che oggi difende pi che altro la montagna di licenze Office e Outlook sparpagliate nei personal computer di mezzo mondo. Ma appunto proprio questo il problema: passata alla storia come una delle aziende migliori dove poter lavorare ri-

mane mitica lintroduzione del miglior benefit analogico a memoria di dipendente: il tavolo da ping pong soffre ora la concorrenza spietata del successo di Facebook. Poco importa che la stessa Microsoft abbia contribuito al successo del sito di Mark Zuckerberg con lacquisto di una quota in tempi non sospetti, il 2007. Facebook sta diventando lo spettro di ogni datore di lavoro della Silicon Valley. Solo pochi mesi fa Google, con unoperazione simile, aveva annunciato un aumento del 10% per tutti i dipendenti. Anche in quel caso si parlava di talento, voglia di cambiare il mondo, rivoluzioni. Ma tutti sanno che dietro c lo zampino indiretto del protagonista amato e odiato, stimato e un po disprezzato, di The social network. Daltra parte anche un uomo di grande carisma come Obama ne soffre la concorrenza: quando allinizio del 2011 ha annunciato una visita alle aziende della Silicon Valley i blogger hanno ironizzato: Finalmente il presidente degli Stati Uniti incontra luomo pi importante del mondo.

Assediata da quasi un mese, sottoposta al tiro dei cannoni e dei mortai, infestata di cecchini e spaccata in due da un muro di sangue, la terza citt libica stava ormai diventando la piccola Stalingrado degli insorti. E la sua importanza non era soltanto militare. Alla sua eroica resistenza si richiamavano di continuo gli esponenti del Consiglio di Bengasi, i suoi morti e i suoi feriti erano diventati una testimonianza a sostegno delle richieste di forniture di armi, da Misurata giungevano quei filmati e quelle notizie (come luccisione dei due noti fotografi) che potevano pesare sulle opinioni pubbliche occidentali. Come in altri tempi accadeva a Sarajevo, o a Mogadiscio, o a Beirut. Abile tattico quale si ampiamente dimostrato, Gheddafi deve aver tenuto conto di questo effetto Misurata che giocava a favore degli insorti e contro di lui. Meglio, allora, disimpegnarsi e lasciare che siano altri a fare il lavoro sporco. Tanto pi che alcune trib (e questo pu essere un elemento di grande rilevanza, da verificare nelle prossime settimane) avevano espresso stanchezza davanti allinutile massacro. Tanto pi che quei reparti dellesercito potevano servire per meglio difendere Tripoli. Tanto pi che Misurata, porto dellovest, stava diventando un ostacolo alla divisione in due della Libia con gli insorti padroni della parte orientale: uno sbocco, questo, pessimo per lItalia e per altri ma pragmaticamente accettabile per Gheddafi. Non mancano, insomma, le motivazioni tattiche in grado di spiegare la sorpresa pasquale del Ras. Ma non ci stupiremmo se alla tattica, questa volta, si fosse affiancata una robusta dose di strategia, pi precisamente di paura strategica. Nessuno, probabilmente nemmeno quei servizi occidentali che pure hanno loro uomini in Libia, sa esattamente se e fino a che punto il patto militare e tribale che ancora sostiene Gheddafi si stia sfaldando. Le apparenze dicono che questo processo stato sin qui marginale e non in grado di

fiaccare la forza del Ras. Ma nelle ultime quarantottore accaduto qualcosa di nuovo, qualcosa che pu anche essere collegato al frettoloso disimpegno dellesercito da Misurata: sono entrati in azione i micidiali aerei senza pilota dellaviazione statunitense. Questi droni armati (destinati cio a colpire, non alla semplice ricognizione) segnalano a Gheddafi due cose. La prima che davanti alla scarsa efficacia e alle esitazioni politico-militari degli alleati Nato gli americani hanno deciso di tornare in gioco, e potrebbero proseguire su questa via. La seconda che i droni sono larma ideale per colpire un singolo limitato obbiettivo, per esempio Gheddafi stesso. Questa semplice minaccia, diventata ora pi credibile, pu cambiare molte cose a Tripoli. Pu contribuire a isolare Gheddafi e a renderlo vulnerabile, pu convincere le trib a riprendere in mano il futuro del Paese, pu

accelerare le ipotesi di trattativa che la Turchia pi di tutti insegue. Ma larrivo dei droni, e prima ancora le posizioni assai chiare assunte dal trio Obama-Sarkozy-Cameron, devono aprire gli occhi anche a noi occidentali. In Libia si combatte ormai ufficialmente per un regime change comunque conseguito, e questo obbiettivo, altrettanto ufficialmente, non contemplato dalla ormai celebre risoluzione 1973. Diventa comprensibile un certo imbarazzo, nel constatare che questa guerra di Libia non , come vorremmo, pienamente legittimata dallOnu. Ma ovunque nel mondo sempre esistita unaltra forma di legittimit, chiamata politica. E quando Obama, Sark e Cameron affermano solennemente che Gheddafi deve andarsene, le puntate sono tutte sulla caduta di Gheddafi. Pi che mai in tempi elettorali.
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IL NO ALLA FACOLT DI TENERE I NEGOZI APERTI IL PRIMO MAGGIO

Feste e weekend, la trincea della Cgil


di DARIO DI VICO

Massimo Sideri
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LIPOCRISIA DELLA PAR CONDICIO NELLA RAI DELLA LOTTIZZAZIONE


Verr il tempo in cui saremo cos maturi da non dover pi usare espressioni mefitiche come par condicio, pluralismo, lottizzazione? Vedremo mai lalba di un giorno in cui la politica si occuper, se possibile, di governare il Paese nel migliore dei modi e linformazione, specie quella televisiva, si occuper, se possibile, di dar conto di come governato il Paese? Mauro Masi, direttore generale della Rai, non si risparmiato il canto del cigno. Prima di abbandonare la nave che affonda, ha sentito il bisogno di spedire ai direttori di Tg2 e Tg3 una lettera di richiamo al rigoroso rispetto della par condicio e che invita a sanare le situazioni di disparit che si sono riscontrate in alcuni programmi ricondotti alla loro responsabilit. E, inevitabilmente, sono scoppiate le polemiche: perch a me s e a quellaltro no? Bisogna uscire da questo circolo vizioso, reso ancora pi guasto dallanomalia del nostro sistema televisivo: i partiti che vincono le elezioni hanno diritto di scegliere la catena di comando di Viale Mazzini e di premiare pi la fedelt che la competenza. Siccome da un po di

anni le elezioni le vince Silvio Berlusconi, succede che Rai e Mediaset tentino fatalmente di fare corpo unico. del tutto inutile discutere se il direttore Mauro Masi abbia ragione o torto nella fattispecie: quando c in corso una metastasi, un raffreddore diventa secondario. Una cosa certa: la par condicio la pi grande ipocrisia che da anni contraddistingue linformazione Rai. Il clima avvelenato, le notizie lasciano il posto ai pregiudizi, i direttori dei tg bisticciano per mezzo punto di share e non si preoccupano pi della qualit dei loro notiziari. Che molto scarsa: dai tempi della tv in bianco e nero che non si assisteva a tanto conformismo. Lo sostengo da tempo: bisogna lottare perch il servizio pubblico sia tutelato dalla competenza dei dirigenti e da una governance scelta per autorevolezza e capacit professionale. Altrimenti meglio privatizzare la Rai e smetterla con questo vergognoso condominio consociativo a cui partecipano tutti i partiti, con quote maggiori o minori.

Aldo Grasso
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uando ci vogliamo far belli, tutti almeno una volta abbiamo pronunciato la fatidica frase: Dopo questa crisi niente sar pi come prima. Nei fatti, per, lopinione pubblica italiana non si ancora resa conto che occorre discontinuit, che la competizione economica globale non consente pi rendite di posizione. Noi come Paese cresciamo poco, abbiamo un tasso spaventoso di disoccupazione giovanile ma vogliamo che tutto resti come prima: i nostri ponti lunghi, le ferie natalizie che durino almeno 15 giorni, vogliamo andare tutti al mare tra fine luglio-fine agosto e naturalmente siamo disposti a morire in nome della sacralit del weekend. Se qualcuno osa mettere in discussione questi dogmi dellitalian way of life siamo pronti a urlare che non ci farete mai diventare come i cinesi, che il profitto non pu passare sopra i nostri sacri valori religiosi o politico-culturali che siano. Insomma, appena qualcuno ci chiede di cambiare i nostri comportamenti, anche solo in parte, siamo pronti a insorgere. Lhappy hour non si tocca, la nostra trincea. Viviamo la modernit solo come unaccumulazione di vantaggi. tanto radicato questo sentimento di conservazione nella societ italiana che persino le grandi organizzazioni ne sono state contagiate. Provate ad avanzare dopo la met di aprile un progetto o una modifica significativa di un modus operandi, vi verr immediatamente risposto che conviene aspettare settembre. Rinviare oltre le colonne dErcole delle ferie estive, quando tutta lItalia si ferma per la tintarella. Ma si pu andare avanti cos? Si possono difendere strenuamente i nostri privilegi sapendo, tra laltro, che saremo lultima generazione a usufruirne? Si pu aprire una querelle politica sul sacrilegio di aprire i negozi per i turisti il Primo Maggio a Firenze, Roma e Milano? evidente che il mondo non ci consen-

tir ancora per molto di trastullarci con i nostri riti. Come raccontano i lavoratori a partita Iva, gli invisibili, per loro gi cos. Il lavoro, quando c, un flusso che va gestito con sapienza. Nessuna occasione pu essere sprecata e nessuna rigidit si giustifica a priori. Francamente dispiace che quasi sempre alla testa delle battaglie della conservazione ci sia la Cgil. La polemica del segretario generale Susanna Camusso contro il sindaco di Firenze Matteo Renzi (purtroppo) ne solo una conferma. Un sindacato pu e deve negoziare al meglio il risarcimento economico e normativo del lavoro festivo ma non pu inventare su due piedi un nuovo modello di consumi. Lasci fare ai partiti, ce ne sono gi tanti a sinistra. Piuttosto dovrebbe aiutare tutti noi a non considerare pi il commercio come la Cenerentola delleconomia. Viviamo nellepoca del capitalismo delle reti e chi possiede un buon network distributivo ha pi chance di superare la Grande Crisi. Un commercio che abbia idee e sappia innovare serve a valle per vendere i prodotti italiani e a monte per salvare i posti di lavoro. Scusate se poco. Siccome conosco lobiezione che viene proposta a riflessioni di questo tipo, risponder in anticipo. Scaglionare le ferie, lavorare durante il weekend usufruendo di riposi compensativi, ridurre i ponti non vuol dire rinunciare alle conquiste del Novecento ma creare pi occasioni di lavoro per i nostri giovani. Volete un esempio? Venti giorni fa gli operai dello stabilimento di acque minerali di San Pellegrino Terme, in provincia di Bergamo, hanno sottoscritto un accordo con lazienda sul ricorso al lavoro domenicale per i prossimi 4 anni. In cambio hanno strappato investimenti per 30 milioni di euro e lassunzione a tempo indeterminato di 33 giovani. Il Primo Maggio li chiamerei sul palco per ringraziarli. ddivico@rcs.it
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IL 25 APRILE, OLTRE LA STORIA

UN ANTIDOTO ALLINDIFFERENZA
di CLAUDIO MAGRIS
SEGUE DALLA PRIMA

Anche oggi, dinanzi al dilagare di confusione, volgarit, prepotenza, corruzione, sconcezza che sommerge il Bel Paese come liquami che salgano dalle fognature, forte la tentazione di arrendersi, di lasciarsi andare, di credere che landazzo disgustoso sia uno stadio ultimo, che una vera mutazione antropologica abbia creato un nuovo tipo duomo, un non-cittadino, e che questa specie, nella selezione darwiniana, sia fatalmente dominante. Lindifferenza che mette in soffitta la Resistenza vera e propria e lattentato alla Costituzione, che da essa nata e che la spina dorsale dellItalia civile, sono un sintomo fra i tanti di questa involuzione morale. Ma proprio quella data insegna a non scoraggiarsi; ricorda come credere che tutto sia perduto e che non si possa pi reagire sia una tentazione, stupida come lo sono in genere le tentazioni. C unaltra Italia possibile, rispetto a quella che oggi subiamo. Non il caso di fare inchini al mondo cos com e come esso pretende, anche perch, se proprio si costretti a farlo, ci si pu inchinare come Bertoldo, che si piegava davanti ai potenti, ma voltandosi dallaltra parte.
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Corriere della Sera Domenica 24 Aprile 2011

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Le lettere, firmate con nome, cognome e citt, vanno inviate a: Lettere al Corriere Corriere della Sera via Solferino, 28 20121 Milano - Fax al numero: 02-62.82.75.79

Lettere al Corriere
Risponde Sergio Romano
Spesso si parla di cultura. Credo che tra i vari aspetti di essa rientri anche la buona educazione, il rispetto degli altri, il corretto comportamento a tavola e cos via. Purtroppo da molto tempo fa ormai difetto in tutti gli aspetti della societ. Considerato, spesso, il cattivo esempio familiare non sarebbe il caso che se ne occupassero con specifici programmi o spot la scuola e la televisione? Domenico Agostini docagostini@yahoo.it Caro Agostini, uello che lei chiede un nuovo Galateo, vale a dire un prontuario in cui ciascuno di noi possa trovare non soltanto le regole quotidiane della convivenza civile (come stare a tavola, come parlare a una persona sconosciuta, come vestire per le diverse occasioni della vita e della giornata, quale contegno tenere nei luoghi pubblici, come manifestare il proprio dissenso nel corso di una conversazione), ma anche un utile elenco dei comportamenti scorretti e volgari: insulti, parole grevi, bestemmie, scatti di collera, atteggiamenti chiassosi. Esiste, tuttavia, una difficolt. La redazione di questi manuali pi facile l dove esiste una classe dirigente laristocrazia, lalta borghesia, le lite politiche e intellettuali che fissa le regole e le trasmette allintero corpo sociale. E il successo di questi testi tanto pi grande quanto pi forte il prestigio di coloro che si propongono al Paese come un modello. Il Galateo, in scalate per andare al potere.
Martino Pirone Arcisate (Va)

E-mail: lettere@corriere.it oppure: www.corriere.it oppure: sromano@rcs.it

I GALATEI DEGLI ITALIANI DALLUNIT A OGGI


altre parole, non un semplice ricettario. un documento ideologico dietro il quale si intravede un certo concetto della societ e della vita. Le consiglio, caro Agostini, la lettura del libro recente di Gabriella Turnaturi, docente di sociologia nelluniversit di Bologna, su cui il Corriere del 22 aprile ha gi pubblicato un interessante articolo di Gillo Dorfles accompagnato dai consigli di Lina Sotis. Il libro sintitola Signore e signori dItalia. Una storia delle buone maniere, stato pubblicato dalleditore Feltrinelli e si divide in quattro parti. Nella prima lautrice descrive i galatei pubblicati dopo lUnit, quando la maggiore preoccupazione era quella di unificare gli italiani. La seconda dedicata al primo dopoguerra, quando il fascismo si propose di creare luomo nuovo e la donna nuova. La terza descrive i galatei del secondo dopoguerra dagli anni Cinquanta agli anni Settanta: la fase del miracolo economico, della modernizzazione, della scuola di massa. E la quarta infine esplora i galatei degli ultimi decenni, spesso influenzati dallirruzione nella vita quotidiana delle nuove tecnologie della comunicazione. A giudicare dalla lettura di questo libro non esiste pi una classe dominante capace di proporsi come modello e dimporre al resto della societ le proprie regole. Esistono quindi tanti galatei quanti soPapillomavirus. Le statistiche dicono che in Italia esattamente la met delle regioni utilizza il vaccino bivalente e laltra met il quadrivalente senza motivare la scelta. Come si pu pensare di fare prevenzione se non si parte dal concetto di uniformit e si protegge qualche volta in un modo e qualche volta in un altro lutente, in questo caso unadolescente?
Alessandro Bovicelli Bologna

A conti fatti
di Massimo Mucchetti

no i gruppi sociali e generazionali, le tendenze ideologiche, i percorsi professionali. Fra questi moderni precettari Gabriella Turnaturi ne ha rinvenuto uno che potrebbe definirsi ecologico. Per i pranzi con gli amici, ecco le regole delleco-galateo: niente tovaglie bianche perch richiedono troppo detersivo e smacchiatori; una forchetta e un coltello bastano a avanzano; quello che nel piatto va mangiato e se non ci va accertiamoci che il nostro vicino gradisca una parte della nostra porzione; fare scarpetta diviene un vero obbligo. Mi chiedo che cosa ne direbbe Pellegrino Artusi, autore de La scienza in cucina e larte di mangiar bene, di cui si commemora questanno il centenario della morte.
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Fiat-Chrysler e le tre incognite


ome da copione, Sergio Marchionne punta al 51% della Chrysler al pi presto, e comunque prima di collocarne le azioni in Borsa. Conferma la fusione delle attivit italiane nella societ americana. E, piccola novit rivelata solo in America, impegna Fiat a pagare imprecisate royalties sulle tecnologie Chrysler usate fuori dal Nord America. Restano, tuttavia, tre incognite, e non delle minori. Uno. Ancora non si sa che cosa verr conferito in Chrysler: Fiat Spa con le sue partecipazioni, da Ferrari a Rcs, oppure Fiat Auto, magari con Marelli e Powertrain? Nel primo caso, lExor degli Agnelli verrebbe diluita in base alle quotazioni del periodo. Nel secondo, lExor avrebbe sempre lo stesso 30% di Fiat Spa cui farebbe capo unampia maggioranza assoluta della nuova Chrysler con lauto italiana in pancia. Una maggioranza che potrebbe poi ridursi se la casa di Auburn Hills tornasse a Wall Street con un aumento di capitale riservato ai mercati. In questo secondo caso, sar interessante rivedere gli avviamenti di Fiat Auto in relazione a quelli Chrysler, forse troppo ingenti con quella storia, nonch i multipli borsistici dellauto, bassi in Europa e alti negli Usa dei salvataggi di Stato. Due. Il nuovo gruppo rimarrebbe fragile. Consolidando Chrysler, i debiti finanziari salirebbero a 25,9 miliardi di euro, pochi rispetto ai 66,5 miliardi di ricavi, ma tanti rispetto al patrimonio netto post fusione che sconterebbe lapporto di Chrysler, negativo per 3,2 miliardi di euro. Bench il Cesr (Comitato europeo dei regolatori) inviti a privilegiare i dati di bilancio, in questo caso il debito, la Fiat enfatizza la posizione finanziaCon il 51% ria netta delle attivit industriali, ad Auburn Hills una rappresentazione che si calcola compensando i debiti con la caslesposizione sa, i titoli negoziabili e i crediti fisupera nanziari. Date le cifre finora note, il conseguente saldo sarebbe negai 25 miliardi tivo per 4,6 miliardi di euro: sempre tanti rispetto alle case tedesche largamente attive. I critici pi feroci ricordano come la Ferruzzi nel 1991 avesse ratios patrimoniali simili a quelli di Fiat. Ma va detto che Ferruzzi generava ancor meno cassa della non molta di Fiat-Chrysler. Tre. Quali saranno, dunque, le condizioni dei prestiti bancari necessari a rimborsare in anticipo i governi di Usa e Canada per poter salire al 51%? Quei prestiti pubblici demergenza costano circa il 10% a Chrysler, mentre Fiat emette obbligazioni al 6,4%. Ma qual il merito di credito di una Chrysler che nel 2010 ha comunque perso 652 milioni di dollari e questanno punta a guadagnarne 2-500 su un fatturato di 55 miliardi? Marchionne scommette su due tavoli: a) i mutui verdi del Tesoro Usa per 3 miliardi di dollari allo 0,18% per rimborsare i debiti attuali; b) un forte aumento di capitale in sede di collocamento. Al momento, il governo Usa non risponde sui mutui verdi, gi attesi per fine 2010. E Wall Street, prima di assaggiare il calice di Marchionne, vorr forse verificare vendite e margini reali: ancora calanti in Europa, ottimi in Brasile e limitati negli Usa, dove Chrysler ha ripreso fiato sul terribile 2009, ma meno della concorrenza, in un mercato lontano dai livelli ante crisi. mmucchetti@corriere.it

LA PROPOSTA MELONI

Deputati a 18 anni
Caro Romano, desidererei conoscere il suo pensiero in merito alla proposta contenuta nel disegno di legge costituzionale approvato dal Consiglio dei ministri su proposta del ministro della Giovent, Giorgia Meloni, che prevede di diventare deputati a 18 anni e senatori a 25 anni. A mio modesto parere ha dellincredibile. Per carit, senza nulla togliere alla fiducia che dobbiamo avere nei confronti dei giovani, per le loro capacit, maturit, intraprendenza e quantaltro, mi sembra eccessivo caricarli di un cos pesante fardello, di impegni tanto importanti e responsabilit non indifferenti. Un affare di tale portata dovrebbe essere prima sottoposto, vagliato, valutato e digerito dallopinione pubblica e poi discusso in Parlamento. Penso che i giovani hanno bisogno di ben altre attenzioni per i loro problemi odierni e non di rincorrere

La maturit si acquista con le esperienze e quelle di un diciottenne sono inevitabilmente limitate. La proposta del ministro della Giovent mi sembrerebbe ragionevole se avessimo collegi uninominali in cui gli elettori conoscono i candidati e sono in grado di valutarli. Mi sembra irragionevole e demagogica l dove le liste sono fatte nelle segreterie dei partiti. Aggiungo che labbassamento dellelettorato passivo a diciotto anni esporrebbe le scuole al rischio di diventare tribune elettorali per impazienti diciottenni che preferiscono candidarsi al Parlamento piuttosto che superare la maturit e proseguire gli studi.

PER LE ADOLESCENTI

La scelta del vaccino


Viene proposto a delle ragazze giovani un nuovo vaccino protettivo contro il Papillomavirus. Innanzitutto bisogna ricordare che vengono coinvolte intere famiglie dove madre e padre devono intervenire aiutando le figlie in una scelta che, a 12 anni, difficile da fare. I vaccini disponibili sono due. Uno protegge da quattro ceppi di Papillomavirus ed un altro da due. Il primo tutela anche rispetto ai condilomi, una patologia pi lieve causata dal

laterali e col fondo stradale malconcio vige il limite dei 90 Km orari. Sulle nuove tangenziali, asfaltate di fresco, a due larghe corsie per senso di marcia si trova spesso il limite dei 70 orari. La logica, talvolta, solo unopinione?
Giorgia Rossi rossgiog@libero.it

DIGITALE TERRESTRE

Canali a scomparsa
Spesso mi trovo a dover fare la risintonizzazione automatica del digitale terrestre in quanto non si vedono pi alcuni canali. Per me che di elettronica me ne intendo nessun problema, ma gli anziani che vivono soli devono ogni volta, chiamare lantennista con una spesa minima di 50 euro? Questo fatto si ripete pi volte lanno e incide non poco sulle tasche dei pensionati. E che nessuno mi venga a dire che esiste un numero verde che spiega come sintonizzare la tv: dove lo trovano questi anziani il numero di telefono?
Raffaello Costardi Palosco (Bg)

SULLE STRADE

I limiti di velocit
Nel nostro Paese, sulle vecchie statali larghe poco pi di 5 metri, senza alcune divisione fisica delle due corsie, senza guardrail

La tua opinione su corriere.it/opinioni/


Nicolas Sarkozy accoglie la richiesta dei ribelli libici: andr in visita a Bengasi. Secondo voi fa bene?

SUL WEB Risposte alle 19 di ieri

La domanda di oggi

RR
65 No 35

Vicenza, uno studente rifiuta di rispondere in italiano e usa il dialetto. Siete daccordo con il prof che lo ha sospeso?

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Interventi & Repliche


Luso delle piante officinali
Nellarticolo II fegato lavora male? Pu essere colpa dei farmaci (Corriere, 17 aprile) dopo lenunciazione attenti anche alle tisane, compare la seguente affermazione del presidente della Fondazione Italiana per la Ricerca in Epatologia, Antonio Gasbarrini: La letteratura medica piena di casi di tossicit epatica da erbe, magari usate sotto forma di tisane o infusi senza una specifica esigenza terapeutica. Tutte le cure cosiddette "naturali" non devono essere considerate sicure, sempre opportuno parlarne col medico.... Tale affermazione molto grave quanto del tutto destituita di fondamento a causa della sua assoluta genericit. Si dimentica che esiste una figura professionale laureata, lErborista, in grado di consigliare il consumatore sul corretto utilizzo delle piante officinali. Inoltre bene ricordare che molto spesso il medico non la figura professionale pi adatta al consiglio delle piante officinali in quanto gli insegnamenti universitari non comprendono questo particolare settore. Pur nellambito dei rispettivi ruoli, lErborista titolato si configura oggi come la figura professionale pi preparata nel settore delle piante officinali. Angelo Di Muzio, presidente nazionale Fei, Federazione erboristi italiani Ci siamo limitati a riportare il parere di un noto esperto, basato su dati reperiti in letteratura scientifica. (l. r.)

Francesconi
Le immagini di Napoli
Sono in Calabria in un piccolo paese per trascorrere le festivit pasquali. Leggere di Napoli a distanza (ne ha scritto una lettrice sul Corriere di ieri) e guardare le terribili immagini dei cumuli di immondizia, abbandonati agli angoli della mia citt, mortificante. Un ripetersi di immagini che fai fatica a commentare. Tutto ti appare irrealistico. Ti fai tante domande e ti poni inutilmente tanti perch. Una rabbia ti assale. Si perso del tutto il bandolo della matassa. I napoletani restano spettatori passivi di un evento che non riescono pi a controllare e, ne subiscono in maniera impari le tristi conseguenze. Nicola Campoli, Napoli

Il bonus per la maturit con lode


A proposito di sprechi leggo sul Corriere del 17 aprile degli 81 milioni spesi per gli uffici dei senatori. Per fortuna le casse dello Stato saranno risanate dagli studenti maturati nel 2010 con 100 e lode, ai quali i mille euro di bonus sono stati decurtati a 650. Liana Isipato, Cavarzere (Ve)

Le parole di Calderoli e Galan


Sul Corriere di ieri, nella rubrica delle lettere, stato pubblicato lintervento di un lettore che attribuiva al ministro Roberto Calderoli una considerazione pronunciata invece dal ministro Giancarlo Galan. Ci scusiamo con i lettori e con gli interessati.

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Domenica 24 Aprile 2011 Corriere della Sera

LA CULTURA

Protagonisti, libri, arte, dibattiti, racconti

Passioni AUTORITRATTO DI UN PAESE


ATTRAVERSO I SUOI EROI

Questanno si parte da Torino, la capitale del 1861. La maglia rosa vestir anche il Tricolore per festeggiare il 150 dellUnit. Era il 13 maggio 1909, quando a Milano, sullo schema del Grand Tour, 127 ciclisti diedero il via a unavventura che, per tappe successive, racconta la storia nazionale

ItaliainGiro
Lalbum di famiglia della nostra identit
di ALDO GRASSO
iro dItalia, comincia a girare, / gira dal piano ai monti al mare, / scatta in salita, in discesa riposa, / chi sar la maglia rosa? / Io lo so, perch sono vecchio, / e velo dico in un orecchio: / sar un piccolo corridore, / con buone gambe e molto cuore, / il sole a picco non lo spaventa / pedala tranquillo nella tormenta. / Il suo nome? Si, che lo so: / dopo il giro ve lo dir. Come nella filastrocca di Gianni Rodari, anche noi sapremo dirvi chi sar il vincitore del 94Giro dItalia solo al termine dellultima tappa. Questanno, per, la corsa non sar soltanto un puro evento agonistico, come dabitudine; con il rosa, il Giro vestir anche il tricolore per festeggiare il 150anniversario dellUnit dItalia e il 7 maggio partir proprio da Torino, prima capitale. Dal lontano 13 maggio 1909, quando davanti allalbergo Loreto di Milano 127 ciclisti partirono per una prima, straordinaria avventura, il Giro diventato unistituzione e nelle sue tappe si rispecchia levoluzione sociale ed economica del Paese. Senza abusare delle trite metafore del ciclismo come specchio della societ o espressione del costume collettivo, il Giro pur sempre un luogo della memoria, secondo la bella definizione di Mario Isnenghi, una sorta di grande album di famiglia su cui si fonda la nostra identit, una storia minore, piena di nostalgie, aneddoti ed entusiasmi, capace di integrare quella maggiore. Per questo se ne sono occupati storici come Stefano Pivato, Daniele Marchesini, Paolo Colombo e Gioachino Lanotte (per tutti lassunto che raccontare la storia del Giro significhi anche raccontare, in vario modo, la storia degli ultimi centanni del nostro Paese). Molti studiosi considerano ormai la nozione di identit come narrazione: le varie identit sono infatti costituite da discorsi regolati e condi-

Lautore
Aldo Grasso, (Sale delle Langhe, 1948) giornalista, critico televisivo, docente di Storia della radio e della televisione alluniversit Cattolica. Dal 93 al 94 stato direttore della programmazione radiofonica Rai, ha condotto diversi programmi tv e, con la serie A video spento, ha inaugurato la critica televisiva alla radio. Vastissima la sua pubblicistica, si ricordano: Storia della televisione italiana (Garzanti), Buona maestra (Mondadori) e Arredo di serie. I mondi possibili della serialit televisiva americana, con Massimo Scaglioni (Vita e pensiero)

In versi
Le minuscole vite
di ALBERTO BEVILACQUA

le minuscole vite che a punto / croce imbastiscono il quotidiano / ... entrano in me / come il sole dai finestrini di un treno / a schiocchi a lampi / subito dissolte nella retina folgorata / ...simili alle leggi dei giganti: / troppa corsa il loro sostarmi a lato da La camera segreta Einaudi editore pagine 232, e 15,50

visi socialmente. In questo quadro, anche il cinema, la canzone, la tv, il Festival di Sanremo, Carosello, la piazza, loratorio, la Madonna Pellegrina, la Vespa, la Lambretta, la Fiat 600, la Fiat 500, il campionato di calcio, la pasta e la pizza svolgono un compito fondamentale, servono a ricostruire la nostra storia. Sono avvenimenti o oggetti ma sono anche formidabili strumenti di aggregazione, forme di rappresentazione. E il fatto che molti scrittori abbiano riservato tanta attenzione alla corsa ciclistica deriva proprio dal fatto che il Giro una miniera di storie. Negli anni hanno seguito il Giro come cronisti Alfonso Gatto, Vasco Pratolini, Anna Maria Ortese, Dino Buzzati, Achille Campanile, Indro Montanelli, Giorgio Bocca, Orio Vergani, Goffredo Parise, Cesare Zavattini, Gianni Brera. Il Giro dItalia, come tutto il ciclismo, affascinante perch si fonda su due principi classici della narrazione: il viaggio a tappe (che percorso, spostamento, conoscenza, secondo lo schema classico del Grand Tour) e il thriller (lavventura, il racconto da brivido, lincertezza della vittoria). E poi, a ogni colpo di pedale, si dipanano tante altre fiabe, divagazioni, scatti della fantasia, strade della memoria, fughe del pensiero. Non solo: il Giro una delle grandi feste che la nostra televisione sa ancora regalarci: lappuntamento quotidiano, la fuga, larrivo di tappa, la volata. Il ciclismo un grande racconto popolare seriale, con meccanismi linguisti che esaltavano ieri il romanzo dappendice, il feuilleton, e oggi la serialit televisiva. Non per caso, le maglie, gli sponsor, le medie, i collegamenti, lelicottero, le tattiche, i discorsi, le interruzioni pubblicitarie, le volate sono frammenti di un racconto che ogni giorno scorre su due ruote. Proviamo perci a dividere in quattro tappe ideali questo secolo di storia italiana attraverso il Giro. Prima tappa, dedicata ad Alfredo Binda, il primo vero eroe delle due ruote. Classe 1902, Alfredo Binda vinse cinque edizioni del Giro dItalia, la prima nel 1925 e lultima nel 1933. Nel 1930 gli organizzatori della corsa gli diedero 22.500 lire, ovvero quanto il premio spettante al vincitore, perch restasse a casa a preparare il Tour: tale era la sua

Curzio Malaparte, scrittore (1898-1957)

Bartali il campione di un mondo gi scomparso, il sopravvissuto di una civilt che la guerra ha sconfitto. Coppi il campione maturato dalla guerra e dalla liberazione: rappresenta lo spirito razionale, il cinismo, lironia, lo scetticismo della nuova Europa

Sergio Zavoli, giornalista e scrittore (Ravenna 1923)

Con la tv, scoprivamo il ciclismo di Baldini, Adorni, Gimondi, le loro sfide con Anquetil e Merckx. E Taccone, sregolato e geniale, fama di malvagio. Disse: Devo essere lupo perch ho fame. Ogni vittoria una rapina. Insieme a loro pedalava una folla di povera gente

Contaminazioni Una serie di racconti del neuropsicologo Paul Broks ispirati ad altrettanti casi clinici

Luomo che non smetteva di parlare con gli estranei


di EDOARDO BONCINELLI
ncredibile abilit narrativa e grande competenza in campo neurologico caratterizzano linconsueto ma avvincente Nelle terre del silenzio di Paul Broks (Longanesi), un libro per chi ama leggere e per chi vuole pensare. Il titolo originale suona Nella terra del silenzio, espressione tolta da una lirica di Christina Rossetti, poetessa inglese dellOttocento figlia di Gabriele Rossetti e sorella delleclettico Dante Gabriel. Nella poesia la terra del silenzio sta ad indicare la morte, mentre nel titolo del libro le terre del silenzio sono quelle diverse parti della psiche, a noi pi o meno note, nelle quali ci si pu perdere in seguito a un trauma cranico o altri danni cerebrali congeniti o acquisiti. Lambiguit per voluta, perch il nostro autore ci fa vividamente presente che certe componenti psichiche possono essere talvolta come morte, sparite dal piano del normale funzionamento della mente. Come dire peregrinazioni forzate nei lati oscuri della mente. Le diverse patologie ci fanno pi effetto se inve-

Scienziato

Paul Broks un neuropsicologo inglese che lavora allateneo di Plymouth. Il suo libro Nelle terre del silenzio (pagine 252, 20) edito da Longanesi

ce della semplice scomparsa di una funzione mentale, vi si osserva una trasformazione pi o meno mirabolante di alcuni aspetti della personalit dellindividuo in questione. Mentre Stuart, per esempio, ha difficolt a prendere nuove iniziative, Michael non sa pi frenarsi e si mette a parlare con gli estranei per strada per effondersi con loro in complimenti e apprezzamenti. Martin dal canto suo un ingegnere autistico che parla a volume altissimo e Ellie non sa valutare le velocit e le distanze delle cose, anche se per il resto sono entrambi pi che normali, per non parlare della storia del ragazzo-guscio-duovo, unaffaccendata e tormentata maschera facciale che sembra fare riferimento a un niente interiore. Lelenco potrebbe continuare, ma credo che si sar capito che si tratta di altrettante storie di persone con particolari difficolt comportamentali, narrate con lo stile di una raccolta di racconti. Lautore si astiene in generale dal fare commenti di natura tecnica, se non quando spezza una lancia in favore della nozione di mente estesa, nome infelicissimo per designare una proposta affa-

scinante ma per me improbabile della recente riflessione sulla natura della mente. Secondo questa ipotesi, il cervello funzionante deve essere visto non solo come parte di un sistema biologico pi vasto (incluso com nel resto del corpo) ma anche come una componente del sistema sociale pi ampio. Quello che chiamiamo "s" un prodotto di forze biologiche e sociali, emergente dallinterazione di cervelli individuali, isolati. Non c scintilla in una pietra sola, ma se strofinate fra loro, due pietre possono accendere un fuoco. Se non c praticamente commento e nessuna guida professionale, si dir, che cosa possiamo ricavare dalla lettura del libro? Certamente una grande ricchezza e variet di vicende umane; se poi siamo rimasti con la curiosit, alla fine del libro possiamo trovare unesauriente guida bibliografica ai vari aspetti delle moderne neuroscienze. Possiamo passare cos al godimento di un appagante pasto intellettuale del quale il libro pu essere visto come una sorta di appetizer, di appassionante appetitosa introduzione.
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Corriere della Sera Domenica 24 Aprile 2011

Cultura 29
Una cronista deccezione

Le ruote fatate di Fausto Coppi


di ANNA MARIA ORTESE

na mattina, era una mattina calda e velata, non diciamo su quale strada dellItalia Meridionale, vedemmo finalmente Coppi (...). Veniva avanti in modo incredibile, anche per un profano: senza sforzo con una leggerezza e una violenza che non gli costavano nulla, quasi precipitasse e il suo unico impegno consistesse nel dominare qualche potenza. Le sue ruote,

non comprendiamo come, ci sembravano pi alte e lievi delle altre, ruote fatate su cui il contadino di ieri era stato rapito. Mentre il corpo rimaneva immobile, e quasi rilassato, il volto patito e duro che tutti conosciamo si muoveva in qua e in l, con una pena particolare, sorridendo senza sorridere. A

somiglianza del volto di tutti i corridori, era infiammato e cupo, gli occhi splendevano come di lacrime, un sudore copioso, o acqua che si era versata sul capo, gli grondava dal collo e dalla fronte. Come il becco di un rapace sfinito, il suo naso pungeva laria, il bianco della polvere. Era forse sfinito ma volava. da La lente scura, Marcos y Marcos, 1991

manifesta superiorit. Per settantanni Binda ha vantato il record di vittorie di tappa (41), superato solo nel 2003 da Mario Cipollini. Considerato antipatico da alcuni giornalisti, era un corridore completo e calcolatore, in grado comunque di vincere su ogni percorso. Suo grande rivale dellepoca fu Learco Guerra, chiamato la Locomotiva Umana per la sua potenza a cronometro. Binda, Guerra, Costante Girardengo (come nel pugilato Primo Carnera) sono gli eroi di una societ di poveri emigranti, che ha bisogno di figure in cui riconoscersi, non pi eroi di guerra ma eroi di pace, eroi dellimmaginario della storia quotidiana: rappresentano modelli di un doppio riconoscimento identitario. Allinterno, con il nascente fascismo, allesterno con il lacerante fenomeno dellimmigrazione. Arrivare ad Ellis Island ed avere nel cuore un eroe di casa era una forma di consolazione. Seconda tappa, dedicata a Gino Bartali e Fausto Coppi. Nato nel 1914 nei pressi di Firenze, Bartali fece subito vedere di che pasta era fatto: i Giri del 1936 e del 1937 furono dominati dal toscano poco pi che ventenne. Fausto Coppi (1919), gregario di Bartali, vinse a sorpresa il Giro del 1940, dando vita a una rivalit sportiva che sarebbe continuata per ventanni. Coppi non vinceva solamente ma distruggeva gli avversari, infliggendo distacchi umilianti in salita. La guerra impose una sosta, ma passati cinque anni la sfida riprese come se nulla fosse successo. Bartali vinse il Giro del 1946 mentre Coppi si aggiudic la corsa altre quattro volte, lultima nel 1953, tredici anni dopo la prima vittoria. Parlare di Bartali e Coppi non vuol dire misurarsi solo con due ineguagliabili campioni sportivi ma anche con i primi grandi eroi nazional-popolari dellItalia post-bellica, con due fantasmi inseguiti dalla letteratura, dalla stampa scandalistica, dalla radio, dai cinegiornali, da Tot, da Roland Barthes, da Paolo Conte, dalla politica, dalla nostalgia, dalla futilit della tv. I due eroi rappresentano un antagonismo rivelatosi come una delle tracce pi significate per ricostruire la identit nazionale. Il ciclismo, per anni lo sport pi popolare, ha fornito allItalia del dopoguerra una sorta di riscatto della mobilit (nel 1946, di biciclette ne circolavano 3 milio-

Grandi studiosi e scrittori famosi


Tra i testi immancabili sul giro e il ciclismo: Un secolo di passioni, Il libro ufficiale del Giro dItalia 1909-2009 con la prefazione di Candido Cannav (Rizzoli, 2009). Di Paolo Colombo e Gioachino Lanotte La corsa del secolo. Centanni di storia italiana attraverso il Giro, (Mondadori, 2009); di Beppe Conti 100 storie del Giro (Graphot Editrice, 2009); di Maurizio Crosetti Campionissimi (B.C. Dalai editore, 2010); Gian Luca Favetto ha scritto invece Italia, provincia del Giro (Mondadori, 2006), di Daniele Marchesini LItalia del Giro dItalia (Il Mulino, 1998). Indimenticabili Curzio Malaparte in Coppi e Bartali (Adelphi, 2009), Vasco Pratolini Al giro dItalia, a cura di Ermanno Paccagnini edito da Otto/Novecento e, stesso editore: Achille Campanile, Battista al giro dItalia. Intermezzo giornalistico. In La lente scura di Anna Maria Ortese (prima Marcos y Marcos ora Adelphi, 2004) e LItalia di mattina. Il romanzo del giro dItalia di Franco Cordelli che Perrone ha ristampato dopo ventanni.
Nelle foto sopra: in alto, a sinistra, il passaggio di timone ideale tra Alfredo Binda e Gino Bartali nel 1950 e, a destra, una secchiata dacqua in faccia a Fausto Coppi nel giro del 1952. Sotto, a sinistra Eddy Merckx guida il gruppo sul Ghisallo nel giro del 1976 (foto Olympia) e, a destra, Marco Pantani nella tappa RacconigiOropa del giro 1999 (foto Ap)

ni di esemplari, contro 149 mila autovetture; lanno seguente le bici salgono a 3 milioni e mezzo, le auto a 184 mila), un fascio di metafore per la rinascita del paese (la fuga, pedalare, far mangiare la polvere, tagliare il traguardo), uneuforia risorgimentale, il riscatto dei nostri connazionali allestero, la leggenda della sollevazione scongiurata dopo lattentato a Togliatti, il brivido pruriginoso della Dama bianca. Bartali e Coppi si sfidavano giusto per rappresentare il bipolarismo, le due anime della nazione: quella democristiana e confessionale e quella socialcomunista e laica. Come gi teorizzava Curzio Malaparte nel 1949: Bartali il campione di un mondo gi scomparso, il sopravvissuto di una civilt che la guerra ha ucciso... Coppi il campione maturato dalla guerra e dalla liberazione: egli rappresenta lo spirito razionale, scientifico, il cinismo, lironia, lo scetticismo della nuova Europa, il loro credo materialista.... Nel Giro del 1949, poco dopo la sciagura di Superga in cui per il Grande Torino, c la tappa Cuneo-Pinerolo, capitolo fondamentale nella storia del ciclismo: il 10 giugno Coppi trionfa dopo unimpressionante fuga di 190 Km. Primo su tutte le cime della Alpi italo-francesi (il Colle della Maddalena, m.1996, il Vars, m. 2111, lIzoard, m. 2360, il Monginevro, m. 1850, il Sestriere, m. 2033) e primo al traguardo finale con quasi dodici minuti di vantaggio su Gino Bartali. la tappa famosa dellincipit del radiocronista Mario Ferretti: Un uomo solo al comando, la sua maglia bianco-celeste, il suo nome Fausto Coppi. Terza tappa, dedicata a Eddy Merckx, detto il cannibale. Merckx, classe, 1945, insieme con Fausto Coppi stato il pi grande ciclista di tutti i tempi. Rispetto a Coppi, penalizzato dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, ha vinto pi corse. Il suo palmares impressionante: corse a tappe, campionati del mondo, grandi classiche, record dellora, niente gli sfuggito. Potente in pianura, forte in salita, veloce allo sprint, Merckx stato un corridore completo, che non lasciava ai suoi avversari neanche i traguardi minori. Da queste caratteristiche deriv il suo soprannome, volto a spiegare la sua insaziabile fame di successi. Dal 1968 al 1974 al Giro fu quasi una dittatura, interrotta solo da Felice Gimondi e da Gsta Petterson. Il quel periodo Merckx si aggiudic cinque Giri dItalia, di cui uno (nel 1973) in testa dalla prima allultima tappa. Si sta correndo il 52Giro dItalia e Eddy Merckx in maglia rosa da sei giorni. Nella tappa che arriva a Savona risulta positivo allesame antidoping. Quando la mattina del 2 giugno del 1969 viene annunciata la sua positivit anche alle controanalisi dellantidoping il telecronista della Rai, Sergio Zavoli, piazza il suo microfono sotto la bocca di Merckx, nella sua camera di hotel ad Albisola. La domanda fa rabbrividire chi ascolta: Signor Merckx, lei ha sempre sostenuto di non essersi mai sottoposto a doping. Cosa pu dirci ora che stata riconfermata la sua "positivit" anche alle controanalisi? Dun tratto, il Giro non appartiene soltanto pi allItalia, si erge a caso internazionale, la realt e la sua rappresentazione faticano ormai a distinguersi Il ciclismo comincia a diventare televisione con Il processo alla tappa di Sergio Zavoli. Al termine di ogni tappa del Giro, Zavoli intenta un processo alla corsa (il programma inizia il 20 maggio 1962 e termina nel 1969). Sono commenti del dopocorsa, un modo diverso di raccontare le fatiche

dei ciclisti, carpendo, magari in moto, durante la corsa, le emozioni pi nascoste ad atleti sfigurati dalla fatica. Racconta Zavoli: Scoprivamo il ciclismo di Baldini, Adorni, Gimondi, le loro sfide con Anquetil, Merckx. Cerano anche Zilioli, Motta. E Taccone sregolato e geniale. Aveva fama di malvagio. Disse: "Devo essere lupo perch ho fame, la mia famiglia ha sempre avuto fame. Ogni vittoria una rapina". Insieme con loro pedalava una folla di povera gente: arrivavano in fondo al Giro con ore di ritardo e non si capiva perch facessero i corridori. Quarta tappa, dedicata a Marco Pantani. Soprannominato il Pirata, ottenne i suoi migliori risultati nelle corse a tappe: a tuttoggi lultimo corridore italiano ad avere vinto il Tour nel 1998 (33 anni dopo Felice Gimondi) e lultimo ciclista in assoluto dopo Fausto Coppi, Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Stephen Roche e Miguel Indurain, ad aver vinto il Giro e il Tour nello stesso anno. Escluso dal Giro del 1999 a seguito di un valore del sangue al di sopra del consentito, Pantani risent del clamore mediatico suscitato dalla vicenda e, pur tornato alle gare non molto tempo dopo, raggiunse solo sporadicamente i livelli cui era abituato. Caduto in depressione, muore il 14 febbraio 2004 in una pensioncina di Rimini per arresto cardiaco dovuto ad eccesso di sostanze stupefacenti.

Il pirata Pantani entrato nella leggenda del ciclismo con le sue incredibili scalate
Con laccoppiata Giro e Tour, Marco Pantani era entrato nella leggenda del ciclismo e insieme nella mitologia moderna. Non appena la strada si impennava e diventava metafora concreta della durezza della vita, della sofferenza, della fatica bestiale, il Pirata si alzava sui pedali e faceva selezione, come dicono gli esperti. Con una facilit che impressiona, con una naturalezza che mette i brividi: come sul Galibier, come sulle Deux Alpes. Il Pirata era riuscito a scalare le Grandi Vette, il paradiso dei ciclisti. O cos ci pareva. Tutto questo lo si poteva scrivere fino a quando il suo corpo esamine non stato ritrovato. Pantani ci aveva abituati agli alti e bassi, alla vittoria e alla sconfitta. Era costretto a dare spettacolo perch voleva compiere un passo di l dal necessario: battere se stesso. Non ce lha fatta, forse si accorto troppo tardi che la salita pi tremenda era quella che si portava dentro. Da allora, nei miti e nella storia dellItalia unita dobbiamo tristemente annoverare anche il doping. A volte sembra che la bici corra verso il disfacimento: per appuntamenti, per calendari, per le esigenze degli sponsor, per ansia di prestazione, per lesasperazione del successo, per una scorciatoia verso il Male, per allontanare la soglia della fatica, per i guasti della curiosit scientifica. Ma vogliamo troppo bene al ciclismo per non credere alla sua volont di smentire certi spietati segni dei tempi.
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Fotografia Una mostra a Venezia con scatti dimenticati dellautore di Addio alle armi: lui e il Veneto, dove ha combattuto, cacciato, scritto, amato

Quando Hemingway spiegava: Sono un ragazzo del Basso Piave


di MARZIO BREDA
a sera del primo luglio 1961, lultima della sua vita, Ernest Hemingway e la moglie Mary rientrano nella casa di Ketchum, nellIdaho, dopo aver cenato al ristorante. Mary intona dalla camera una canzone popolare italiana imparata a Cortina da Fernanda Pivano, ed Ernest completa le strofe dal bagno, dove ha appena finito di lavarsi i denti e sinfila il pigiama. Tutti mi chiamano bionda / ma bionda io non sono / porto i capelli neri / porto i capelli neri. Poi, mentre si preparano ad andare a letto, in stanze separate ma vicine e con le porte aperte, sulla scia di quel canto rievocano la loro festa daddio a Venezia, nel 54, allhotel Gritti, affollata di amici giunti da ogni parte dEuropa e da diversi angoli del Veneto. Una chiacchierata carica di nostalgia perch il grande scrittore cosmopolita,

che si sente in patria a Parigi come in Spagna, nellAfrica di tanti safari come a Cuba, in Florida o, appunto, a Sun Valley, legato in particolare a questo pezzo dItalia. Dove ha trascorso lunghe stagioni di guerra, di caccia e damore nel cui ricordo spende le sue estreme parole, mentre ha gi deciso dimbracciare il fucile, allalba del giorno dopo, e suicidarsi. Sono un vecchio fanatico del Veneto, aveva scritto a Bernard Berenson, rifiutando un invito a Firenze. Sono un ragazzo del Basso Piave, aveva detto a quelli che gli chiedevano come mai volesse esplorare linsignificante argine del Piave delle pianure, verso Fossalta. Cercava la trincea dovera stato gravemente ferito nel luglio 1918 (in lui tutto si tiene, perfino le coincidenze cronologiche) dalle schegge di una granata e dove torn per seppellire, dopo avervi defecato sopra, una banconota dei soldi avuti come pensione da reduce: lesorcismo stupefacen-

te e apocalittico di chi saccuccia sul luogo della sua prima morte mentre guarda la sua morte ultima, di l dal fiume e tra gli alberi. Insomma: dalle prealpi intorno a Schio e Bassano alla Torcello lagunare, dalle Dolomiti ampezzane alle valli sopra Caorle, dalle colline veronesi a Venezia, la geografia sentimentale e letteraria di

Sopra, Hemingway al mercato di Rialto nel 1948 (Archivio Borlui); a sinistra, lo scrittore al Torcello (Archivio G. Arici)

Hemingway ha molto a che fare con il Nordest italiano. E vi ha lasciato tracce e testimonianze cos tenaci da consentire lallestimento di una preziosa mostra a lui dedicata, nel cinquantesimo anniversario della scomparsa. Una rassegna fotografica, Il Veneto di Ernest Hemingway (a Venezia, Palazzo Loredan, sede dellIstituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti, curata da Gianni Moriani e Rosella Mamoli Zorzi, fino al 15 maggio, Catalogo Antiga Edizioni) ricca di immagini mai viste, affiorate ora da archivi privati. Lautore di Addio alle armi e di Di l dal fiume e tra gli alberi vi ritratto in mille situazioni diverse, con mille persone differenti: soldati e aristocratici, intellettuali e pescatori, alpinisti e barman come Giuseppe Cipriani. Che gli serviva quel Valpolicella che era per lui leggero, secco, rosso e cordiale come la casa di un fratello con cui si va daccordo.
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30 Cultura

Domenica 24 Aprile 2011 Corriere della Sera

I luoghi
A Napoli IL QUARTIERE DELLE VELE

questo lunico terreno sul quale luomo pu misurarsi con Dio, ed essere in qualche modo alla sua altezza: quando crea dal nulla, come Lui (Sndor Mrai)

Gli interventi

Il piano edilizio della legge 167


Ledificazione del quartiere di Scampia, periferia Nord di Napoli, risale agli Anni 70, ed proseguita fino ai 90. Nei caseggiati popolari, costruiti per lo pi in base alla legge 167, sono confluiti assegnatari regolari e occupanti abusivi, poi regolarizzati. Con il piano straordinario dopo il sisma dell80, gli appartamenti sono stati assegnati a terremotati e senzatetto storici. Ad alloggi popolari meglio strutturati, si affiancano episodi di estremo degrado (come le Vele, in parte distrutte e disabitate) e abitazioni di media qualit edificate da cooperative formate da impiegati.

Inizi Felice Pignataro con i murales sulle case popolari. Ora sono tanti, in fuga da una polizia che qui ha problemi ben pi gravi

Sul cemento crescono i fiori: i colori dellultima periferia


A Scampia dove graffitari e writer disegnano con i bambini
di ALESSANDRA COPPOLA
puntano fiori sul cemento. Campanule azzurre su cui si posano farfalle, unenorme margherita tra le mani di una bimba bionda, poi ciliegie, profili di donna, cardellini, ruscelli, soli, girotondi. E moltissime lettere, ovunque, a formare nomi o frasi intere, di tutte le forme i colori le dimensioni. C vita sul grigio della periferia settentrionale di Napoli, ce n dalle origini, dai primi anni Settanta, da quando cominciata la colata di calcestruzzo delledilizia popolare, dallarrivo dei senzatetto e poi dopo l80 dei terremotati (ma anche di tante famiglie della piccola borghesia nelle case di cooperativa). Dai tempi in cui Felice Pignataro portava gli scolari a disegnare murales tra la 167 e il Rione Monterosa. Dalle apparizioni delle prime crew come KTM, fino allo sdoganamento dei graffitari negli ultimi dieci anni, con iniziative che hanno portato a esibirsi alle spalle del Lotto K i migliori writers in circolazione. Con messaggi, tecniche, sensibilit diverse, i muri di Scampia sono stati e sono ancora terreno fertile per spray e pennelli. Gianluca, 22 anni, si firma Raro dopo un episodio: Mangiavo una pizza seduto a terra con gli amici, passa uno e ci dice: ma che fate buttati ncopp o rar, sul marciapiede? Ha schizzi di arancione dai capelli ai jeans: sta pittando con un rullo dal manico allungato su un balcone di una delle Vele, gli edifici triangolari che sulla Costa Azzurra sono unattrazione architettonica e qui significano degrado. Laiuta un apprendista writer, Eko, 16 anni, e sta andando bene, anche perch in questa porzione di Vela non ci abita nessuno. Laltro giorno ci stavano prendendo, non serano accorti di disegnare davanti ai Carabinieri. Un rimprovero, qualche bomboletta persa, niente di pi. Facciamo un giro per i muri che ti sembrano pi importanti, quelli con i disegni pi belli? I muri importanti sono quelli che si possono ancora dipingere, risponde Gianluca, coerente con la sua battaglia per ottenere uno spazio legale dove uno pu stare tranquillo. Sperimentare, crescere, fare scuola. Quando dipingo arrivano per primi i bambini, io cerco di coinvolgerli, perch qui alla fine hanno solo il pallone. Non importa se fanno dei pois sbilenchi su una bella scritta su fondo azzurro e drago che sbuca. Il lavoro del writer spesso collettivo e didattico. Ma se il muro rubato, c sempre il dubbio che saffacci la signora del piano di sopra e si metta a gridare. Anche se a volte qualcuno mi dice: "Che bello!". Se c il rischio che mi caccino continua Raro , sono costretto a cercarmi uno spazio secondario, dove nessuno mi vede. E alla fine non si nota nemmeno il graffito. Con poco tempo, poi, non si lavora bene: Finisce che fai solo uno scippo, un segno veloce, e te ne vai. Gianluca guida per Scampia indicando la sua tag, la firma che saffaccia tra i palazzi e dietro agli angoli,

Il Gridas

Nella foto grande: lopera simbolo di Army, Raffo e Deor. Dallalto: il libro che era parte di un murale di Pignataro modificato con la dedica a un giovane scomparso e un pezzo di muro in via Hugo Pratt (foto di Alessandra Coppola). Sotto: Raro al lavoro. A destra: un disegno di Pignataro

e alla fine svolta su via Hugo Pratt. Qui, nel marzo di un 2005 elettorale, con il via libera delle autorit, arrivarono 48 writer a dipingere 167 metri di grigio (cos chiamata la zona, la 167, dal numero della legge per ledilizia popolare). Tra questi cera Army, oggi 28 anni, che con Raffo e Deor ha regalato al quartiere unopera-simbolo: le Vele che degradano dal grigio verso i colori accesi della figura dominante, la bimba con la margherita. Unimmagine apparsa su giornali e siti Internet scrive Army in unemail , qualcuno lha usata come copertina del proprio libro, qualcuno ha girato dei video (il gruppo CoSang per il brano Into rion). Ma la soddisfazione pi grossa, lunica, sono stati i ragazzini che lhanno usata come sfondo per le foto di Comunione e compleanni. Ha un significato particolare disegnare a Scampia? Non pensate al ghetto del tipo americano, che viene in mente per i rapporti tra graffitari e hip hop, per i cappucci e le felpe extralarge, per le suggestioni da Figli di un Bronx minore (la raccolta di racconti di Peppe Lanzetta del 98). Per Army il lavoro nel Nord napoletano non legato al desiderio di riscattarsi da una condizione di emarginazione. Si arrivava a Scampia spiega lui che viene da Secondigliano, poco distante alla ricerca di un muro disponibile. Non tanto la voglia di farsi conoscere, quanto la spinta pi artistica di usare lo spray. Come Maria, che ha adoperato la bomboletta per scrivere sulla vostra opera Ti amo Carmine? Non saprei neanche da che parte iniziare per farle capire che questo non rispetto. Cos come non gli sembra civile labitudine, diffusa tra crew rivali, di coprirsi a vicenda. Vista dallangolazione delleducatrice, per, quella di Chiara Ciccarelli, anche un interessante modo di osservare la canalizzazione della violenza tra giovani che non si esprime concretamente, ma su azioni di cross: disegnare sui graffiti degli altri. Chiara tiene affettuosamente docchio i ragazzi, writer compresi, dal Centro territoriale Mammut, unoasi nel deserto della piazza ex Grandi Eventi di Scampia (distesa di mattonelle senza alberi che anche il pi vasto mercato di droga a cielo aperto dEuropa). Una boa a cui saggrappano bambini, adolescenti, famiglie intere,

Lassociazione Il Gridas (Gruppo risveglio dal sonno) unassociazione culturale senza fini di lucro fondata nel 1981 da Felice Pignataro (scomparso nel 2004) con la moglie Mirella La Magna e altre persone unite dallintento comune di mettere le proprie capacit artistiche e culturali al servizio della gente comune per stimolare un risveglio delle coscienze e una partecipazione attiva alla crescita della societ. Il sito www.felicepignataro.org

La frase di Raro

Bisognerebbe ottenere uno spazio legale, se il muro rubato c il rischio che si affacci una signora e si metta a gridare. Anche se capita che qualcuno dica: che bello!

I murales Lopera del Gridas si caratterizzata, negli anni, anche con i murales realizzati da Pignataro e gli altri membri del gruppo con le scuole o i soggetti attivi nel quartiere che si sono rivolti allassociazione per un supporto visibile alle proprie battaglie Il Carnevale Dal 1983 il Gridas promuove il Carnevale di quartiere su temi di attualit e corsi per il recupero della manualit

tra corsi, laboratori e feste. Una di quelle realt in cui si vedono germogliare i semi sparsi da Felice Pignataro, lartista de Lutopia sui muri, a Scampia nel 72, fondatore nell81 del Gridas (Gruppo di risveglio dal sogno), morto nel 2004 prima di riuscire a vederne i frutti. Molte persone hanno raccolto, senza che lui lo sapesse dice la moglie Mirella . Pi che nel dipingere, nella maniera di vivere. Nelle scuole, ma anche sui muri ai margini delle strade ci sono ancora i girotondi di Felice, ma stanno scolorendo. Abbiamo deciso di non intervenire sui murales spiega Mirella : sono una maniera rapida di comunicare qualcosa a qualcuno in quel momento. Affidare ai muri il messaggio corrisponde anche alla scelta di non fare unopera per leternit. Gridare dai tetti la verit che senti dentro, e lasciare che si diffonda. Come un passaparola, in cui i segnali cambiano a seconda di chi li recepisce. Monica Riccio, che ha disegnato da bambina con Pignataro, adesso studia allUniversit ed una cantante di indie-rock conosciuta nel quartiere, nonch fidanzata di Gianluca, che la interroga: che cosa pensi di graffiti e murales a Scampia? Sono una bella forma darte risponde lei . Mi piacciono se sono colorati, perch c gi troppo grigiore, se riescono a trasmettere qualcosa. Ma arte davvero? Cyop&Kaf, i pi conosciuti street artist napoletani hanno cominciato cos, con la storica KTM, per arrivare poi a sperimentare tecniche diverse, fino alla ceramica raku, raggiungendo quotazioni di tutto rispetto. Non c differenza risponde uno dei due (niente nomi) un prosieguo: c chi si ferma solo al graffito chi vuole andare avanti. Il marchio dorigine non si rinnega: Sono esperienze che ti avviano, fanno parte del percorso. KTM resta come un tatuaggio, qualcosa che c ancora. Meglio la periferia o il centro per lavorare? Ovunque va bene, luoghi come Scampia si prestano perch hanno pi spazi, ma non significa poterlo fare pi tranquillamente, anzi a volte ci sono pi problemi in periferia dove un muro grigio viene difeso come un monumento.... Favorevole ai graffiti legalizzati? Gli spazi vanno conquistati, i permessi sono buoni se arrivano, ma non bisogna starci troppo appresso. Certo, non mi sentirei di dire a un ragazzino che inizia: fallo ovunque. Capisco il bisogno di avere un posto dove potersi allenare. Il problema che manca unistituzione fisica a cui chiedere. E alla fine, fai prima a fare il disegno, lanciare il seme e lasciare che si trasformi in fiore.
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La frase di Army

La mia immagine apparsa su riviste, Internet, stata la copertina di libri. Ma la mia gioia sono i ragazzini che si fanno ritrarre l davanti per la prima Comunione

Corriere della Sera Domenica 24 Aprile 2011

Cultura 31

Gli incontri
Nelleremo di SANDRO CHIA

Luomo che ha pi successo dei suoi simili colui che sa individuare presto e con chiarezza la propria meta e ne fa loggetto delle sue energie (Edward Bulwer-Lytton)

Montalcino
A sinistra: Sandro Chia nel locale della degustazione con il Brunello di sua produzione, sua anche letichetta dipinta. Sotto: una veduta esterna della cantina. In basso: le botti intervallate da statue, una foto di Chia sullo sfondo di una sua opera nei primi anni 80 a New York e il salone del Romitorio. A sinistra: Chia negli anni 80 con Andy Warhol (Servizio fotografico Pietro Cinotti / Massimo Sestini)

Il pittore divenuto celebre in una sera con una mostra a New York racconta i paesaggi e i colori della sua vita

Ilmio vino unopera darte

l paesaggio quello, incantevole, fra il giallo e locra, punteggiato dai lecci e dalle vigne, delle colline che si affacciano sulla Val dOrcia, a due passi da Montalcino, nel senese. Sulla sommit, un castellotto in pietra di foggia trecentesca (ricostruito sasso dopo sasso con materiali originali) dallaspetto austero, quasi drammatico: davanti allingresso spoglio, la lavanda fiorisce ma viene divorata subito dai cinghiali, le azalee non riescono a fiorire per il gran vento. il Romitorio, leremo di Sandro Chia, pittore e scultore divenuto famoso e ricco appena sbarcato a New York (nel 1983 la mostra al Guggenheim, nel 1984 la consacrazione al Metropolitan Museum), esponente di spicco della Transavanguardia, il movimento pittorico sostenuto da Achille Bonito Oliva di cui facevano parte anche Mimmo Paladino, Francesco Clemente, Enzo Cucchi e Nicola De Maria. Comprai il castello, e duecento ettari di terra intorno, nel 1985 con il ricavato della vendita di una grande opera che mi permise di fare anche i lavori di restauro. Era un rudere abitato dalle pecore e un po sinistro, luogo di lontani eccidi e di fantasmi (si narra che qui i fiorentini trucidarono i familiari delle truppe francesi corse in aiuto ai senesi); ho cercato di rispettare la sua storia. Anche lo studio, un capannone che non mostro a nessuno, fuori da qui, racconta lartista che, in antitesi alla riservatezza del luogo, ci accoglie con grande cordialit e unassenza di spocchia disarmante. Sulla soglia dei sessantacinque anni ( nato a Firenze nel 1946: Sono stato uno degli ultimi ad essere battezzato nel Battistero, che privilegio! ricorda), dopo ventanni trascorsi negli Stati Uniti, tornato a Roma, suo primo amore (vi ha vissuto dieci anni dal 70 all80) dove ha la famiglia, la moglie Marellina e due figlie, Costanza e Teodora, e lo studio che la sua vera fucina di lavoro, una ex tipografia piegata ai bisogni dellartista. Ma Chia trascorre lunghi periodi anche al Romitorio dove nel 1987 ha avviato la produzione di vino. Produzione ormai importante di cui si occupa anche Filippo, il primo figlio, quasi trentenne: duecentomila bottiglie allanno (alle vigne montalcinesi se ne sono aggiunte altre, a Scansano e a Castelnuovo dellAbate). E il Brunello del Romitorio piace: quello del 2004 lanno scorso si guadagnato il premio di miglior rosso del mondo allInternational Wine Challenge di Londra. Tutto quello che tocca si trasforma in oro: successo fino dagli esordi, non capita a tutti. Quando sono arrivato a New York mi sono accorto che cera un bisogno primario, non soltanto la curiosit, di vedere questarte sperimentale che, dopo tante performance, installazioni e oggetti, tornava al pennello. Questo spiega, forse, il mio successo, perfino esagerato. Quando feci la prima mostra alla galleria newyorkese di Gian

Un rudere abitato da pecore e fantasmi di eccidi, una passione per la terra Cos il rosso con le etichette dipinte ha potuto vincere il primo premio a Londra
di FRANCA PORCIANI

Biografia

Sandro Chia pittore e scultore, tra i pi importanti della Transavanguardia (o Neoespressionismo) insieme a Francesco Clemente, Enzo Cucchi e Mimmo Paladino. nato a Firenze nel 1946. Dopo aver frequentato la scuola darte, nel 71 si trasferisce

a Roma dove mette a punto il suo stile di pittura che torna al figurativo. Ma la svolta avviene con le prime esposizioni a New York negli anni Ottanta che portano a Chia il successo a livello internazionale con mostre nei pi importanti musei americani e europei. Dal 1982 si dedica anche alla scultura. Attualmente vive tra Roma, Miami e Montalcino dove produce anche vino

Enzo Sperone, che con la sua prima sede a Torino aveva rappresentato negli anni Sessanta la ribalta della pittura internazionale in Italia, i quadri furono venduti tutti nel giro di unora. Andy Warhol scrisse sulla sua rivista Interview: "Sono andato a vedere la mostra di un giovane artista molto hot (caldo), Sandro Chia; mi piaciuto, finalmente si rivedono i quadri, si sente lodore delle vernici. Per, bisogna andare l con il contante perch non ha un conto corrente". Con la Transavanguardia la pittura italiana, per la prima volta, ebbe unattenzione internazionale anche perch lAmerica era la ribalta dellarte a quellepoca, anche sotto il profilo commerciale. Nonostante questimprovvisa popolarit non mi sono sentito un miracolato; mi sembrava dovuta: perch un pittore californiano doveva essere avvantaggiato rispetto a uno come me, cresciuto a Firenze, nella culla dellarte?. Cresciuto nella culla dellarte, ma anche scappato presto dal destino borghese che i genitori sognavano per lui, il pi possibile simile a quello del fratello ingegnere. Ma Chia decide di fare la scuola darte di Porta Romana a Firenze (ho avuto maestri straordinari, come Mario Luzi ricorda) e poi se ne a va a zonzo per lEuropa, ovviamente anche in India (erano viaggi allora, altro che turismo). Nel 68 approda a Parigi in pieno Maggio francese. Sono stato in carcere per 63 giorni e poi espulso dal Paese per vagabondaggio racconta Chia . stato comico, anni dopo, limbarazzo del ministro della Cultura francese, Jack Lang, quando commissionandomi una grande scultura, che ora davanti al museo di Nizza, venne a sapere che, per quella vecchia espulsione, non ero gradito in Francia. Lang, elegantemente, fece cancellare tutto e nel 1992 mi nomin Cavaliere dellordine delle Arti e delle Lettere, ride. Nel 71, lapprodo a Roma e lincontro con Achille Bonito Oliva che sostiene il nuovo movimento pittorico di cui fa parte anche Chia. Rammenta lartista: Achille mi assomigliava nel suo "teppismo" culturale, nellessere provocatorio, fuori da ogni Accademia, napoletano. Non cera un calcolo da parte sua perch non cera niente da guadagnare, non cera uneconomia. In Italia il mercato dellarte esisteva soltanto a livello locale, era atomizzato: a Firenze vendevano Scatizzi, Rapisardi, Adami, a Roma Gianfranco Baruchello, il Duchamp italiano. Non si guardava allestero: al massimo locchio arrivava a Parigi; Londra era un pianeta lontano. Ad un certo punto decisi di andare negli Stati Uniti. Appena arrivato, ebbi la sensazione di aver fatto la cosa giusta: a New York lartista era visto senza sospetto, senza pregiudizi. Quello era il luogo dove potevo perseguire la mia felicit. Ci sono rimasto ventanni. Feli-

cit che a livello personale si coniugata in due matrimoni (la prima moglie, italiana, la seconda americana), due figli e in una vita brillante fra Manhattan e Miami, dove ancora ha casa e studio. E tanto lavoro: pittura, scultura, mosaici, murales. I suoi studi erano sempre enormi, dai seicento metri quadri di Chelsea, a Manhattan, alle sei case (una era per i quadri grandi, una seconda per i piccoli, le altre per abitarvi e per gli amici) di Reinbeck, nel parco della valle dellHudson, a due ore di macchina da New York. Ma non mi faccia parlare dei miei studi negli Stati Uniti perch non ne sono capace confessa Chia ; non voglio minimizzare n elogiare troppo quellepoca della mia vita, mi suonerebbe falso. come per gli amori; non riesco a parlarne oggi, per me non sono misurabili con il metro temporale, ventanni possono essere come venti minuti. Parliamo dei figli allora: ben quattro. Si ritiene un buon padre? Confesso che non mi sento padre risponde lartista : per me sono stati incidenti di percorso. Ma forse non sono stato poi cos male visto che i miei figli non cercano di farmi fuori, non si pongono in maniera antagonista. Faccio parte di quella generazione di maschi che, volendo rompere i vecchi schemi, facevano a gara a chi cambiava pi in fretta i pannolini. Me ne sono occupato e li ho fatti divertire. A New York avevo molti amici artisti con figli; la sfida era organizzare la festa di compleanno pi folle. Alla fine mi sembrano sereni: del primo abbiamo detto, il secondo sta facendo luniversit a Miami. Costanza e Teodora sono ancora piccole. Contento di passare molto tempo nel nostro Paese, conclude: Noi italiani siamo privilegiati e non ce ne rendiamo conto; abbiamo unottima qualit di vita, il cibo e il vino migliori del mondo. Peccato che qui i miliardari, anzich finanziare larte e la cultura come avviene negli Stati Uniti, si comprino le squadre di calcio!. fporciani@corriere.it
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Due mogli, quattro figli, quattro o cinque citt, sette o otto case: una vita tra lItalia e lAmerica

Non mi sento padre: i bambini sono stati incidenti. Ma forse non sono stato tanto male

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Domenica 24 Aprile 2011 Corriere della Sera

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Corriere della Sera Domenica 24 Aprile 2011

Cultura 33

Il racconto

Se un uomo vuole occuparsi incessantemente di cose serie e non abbandonarsi ogni tanto allo scherzo, senza accorgersene, diventa pazzo o idiota (Erodoto)

Un parco di divertimenti Lautore regno di ogni zuccherosit dove tornano alla memoria trasgressioni infantili
os mi trovo in questo albergo dellOrange County il cui nome tradotto significa Doppio Albero, senza una ragione evidente dal momento che attorno allalbergo non ci sono alberi ma soltanto parcheggi, parcheggi vuoti e a perdita docchio, e non neppure chiaro da cosa venga questo grande bisogno di parcheggiare in una zona in cui non c niente e infatti i parcheggi sono vuoti, ma io sono qui e non ho idea di che cosa fare, perch ho davanti nove ore libere ma non unautomobile e ogni ATTRAZIONE dista almeno quattro miglia e anche se volessi affittare unautomobile dovrei camminare cinque miglia, quindi non ne varrebbe la pena e potrei rassegnarmi, mi dico, leggere o guardare HBO fino a prosciugarmi i bulbi oculari, ma sono in California e non mi capita spesso di venire qui, cio non mi capita mai di venire qui, quindi il Senso Di Colpa Per Le Occasioni Sprecate mi stritola e per di pi nella stanza c questo scendiletto FANTASIA che mette i brividi, perci chiedo aiuto alla ragazza della reception, le chiedo cosa si pu fare qui attorno e lei dice Disneyland qui a due passi, ti ci porta lo shuttle dellalbergo, poi aggiunge ma credo che andarci da solo possa essere lesperienza pi triste del mondo, questo ci che pensa lei, io penso bene, proprio il genere di cose che faccio e compro un biglietto (97$), perch si pu comprare anche l. *** La prima giostra su cui non salgo lAstro Orbitor, che ricorda Gli Aeroplani o La Piovra o come accidente vi hanno abituato a chiamare la macchina tentacolare i cui bracci ruotano attorno a un perno e si muovono contemporaneamente in verticale, io la chiamavo Gli Aeroplani, ma qui a Disneyland non ci sono aerei bens astronavi, le guardo da sotto e mi sembrano stabili, niente a che vedere con il trabiccolo su cui montai con Chiara Fantino il pomeriggio che scappammo dal cortile era stata lei a insistere perch violassimo il perimetro di sicurezza e il divieto generale riguardante le giostre, sempre lei a letteralmente trascinarmi per mano fuori dal cancello nero e poi in piazza, io non ne avevo neppure voglia, ma Chiara Fantino esercitava un POTERE oscuro e persuasivo su di me, perch era anni luce pi spregiudicata e trasgressiva del sottoscritto, come allincirca ogni donna che ho frequentato in seguito e quando quel giorno la giostra si mise in moto, ci accorgemmo di che cattiva idea fosse stata mentire al venditore del biglietto dicendo che cerano due adulti a accompagnarci, perch eravamo troppo leggeri per laeroplano e le gambe ci scivolavano via dalla cintura e rischiammo seriamente di cadere e morire o peggio ancora di essere scoperti e poi puniti e, se quello era il divertimento, se quella era la trasgressione, cio avere paura di essere sbalzati fuori da una scatola volante di alluminio, allora non minteressavano affatto n luno n laltra e deduco sia stato anche per quello, per gli Aeroplani e Chiara Fantino, che poi sono diventato come sono diventato. *** Perci non salgo sulle giostre di Disneyland, nemmeno su una, e minfilo nel rassicurante anfiteatro dove proiettano Il ritorno di Captain EO in 3D e lescursione termica notevole, le mamme estraggono maglie che avevano compresso nelle borse, ma i bambini non vogliono indossarle perch sono distratti, stanno pensando a quanto sono buffi con gli occhiali 3D sulla faccia, anche se per loro il 3D non affatto una novit, non niente di speciale e anche questo posto, Disneyland, non niente di speciale, anzi sembra un po VECCHIO a dire il vero, c molto pi futuro nelle consolle portatili Nintendo DS, Game Boy, PSP che tengono in tasca e sono giusto i pi piccoli a meravigliarsi ancora, per esempio la bambina cinese seduta accanto a me terrorizzata, dal buio e dallimpeto rabbioso delle persone che vogliono accaparrarsi i posti migliori e un attimo dopo da Captain EO che lo scopro ora in realt MICHAEL JACKSON, di un colore ancora accettabilmente marroncino e circondato da una serie di esseri mostruosi e scoreggioni e ha una missione bislacca da compiere nello spazio che si risolve con lui che canta e balla insieme a un gruppo di androidi e ripete We are here to change the world, che grosso modo quello che ha detto per tutta la sua carriera e ora la bambina cinese strilla ancora pi forte perch i seggiolini hanno cominciato a sobbalzare al ritmo della grancassa e io penso che uno dei modi che Michael Jackson ha inventato per cambiare il mondo stato costruirsi una casa simile a questo posto, a Di-

Paolo Giordano (Torino 1982) laureato in fisica teorica. Con La solitudine dei numeri primi (Mondadori), suo romanzo desordio e bestseller internazionale tradotto in pi di quaranta lingue (di recente anche in cinese), ha vinto nel 2008 il Premio Strega e il Premio Campiello Opera Prima. Il Diversity Report 2010, il rapporto che valuta (oltre alla permanenza nelle classifiche di vendita) anche la forza dimpatto di un caso letterario in 14 Paesi dEuropa, ha collocato il libro di Giordano al settimo posto della sua classifica generale, primo tra gli italiani.

VIAGGIO A DISNEYLAND, UNA FIABA DA INCUBO


di PAOLO GIORDANO
bacchetta da fatina gli aprirebbe sul volto un sorriso molto pi MAGICO di unaltra frustrante spada da eroe mascolino (che in ogni caso userebbe come bacchetta magica) e se al contempo vi rendeste conto del PERICOLO di tutto questo, di come il mondo dov condannato a vivere non sar altrettanto comprensivo e gliela far pagare cara, allora cosa fareste voi al mio posto, che cosa? *** Circolano certi passeggini con un vano apposito per ospitare i cesti di patatine e io mi accorgo di avere fame, una fame un po disperata, stimolata dalla visione ripetuta delle scritte Cheerios e Doritos e delle parole succoso, ricco e filante, cos mi arrendo a un hot dog, ma lo chiedo al naturale e dopo, zig-zagando fra i tavoli, confronto il mio snack misero con quelli degli altri, il che mi procura una tristezza pi acuta del necessario e forse per questo che mi costringo a entrare nella fabbrica dei dolci, dove scopro che a Disneyland si possono sperimentare livelli successivi di zuccherosit: pop-corn glassati (moderatamente dolce), zucchero filato (dolce), pretzel di cioccolato a forma di testa di Mickey Mouse (molto dolce), marshmallow ricoperti di caramello ricoperto di cioccolato ricoperto di Smarties (insopportabilmente dolce ed quello che prendo io) e ovviamente mi sento male e colpevole e scelgo di espiare comprando una banana (2$) dal ragazzo ispanico truccato con leye-liner e forse per il costo eccessivo della banana, oppure perch mi sento PRIGIONIERO, che sono improvvisamente arrabbiato e decido di accendermi una sigaretta proprio qui dentro, a Disneyland, nel cuore rombante della ultra-conservatrice, trinitaria, smoking-free Orange County, a due passi dalla Richard Nixon Library e da altre rispettabili istituzioni repubblicane, un piccolo gesto iconoclasta, ed allora che succede una cosa straordinaria: laccendino mi scivola di mano e finisce sotto un cestino della spazzatura no, la parte straordinaria deve ancora arrivare , io mi accuccio a terra per riprenderlo e sotto il cestino tutto sporco, come pu essere sporco il sotto di un cestino in un parco dei divertimenti dove la gente mangia in continuazione, ma ormai ho voglia di fumare, cos mi faccio coraggio, allungo la mano e prendo laccendino e STROFINO per bene il palmo nello sporco e il risultato che non ho pi il coraggio di accendere la sigaretta per via dei germi che ho collezionato sulle dita e resto l fermo, quando succede la cosa straordinaria personificata dallispanico con leye-liner che corre in mio soccorso e mi porge una salvietta umidificata e igienizzata che emana odore di pura candeggina, come se gli capitasse in continuazione che qualcuno si chini a rovistare sotto quello stesso cestino dellimmondizia e mentre mi disinfetto le mani penso che proprio questo il mondo delle fiabe, qui, a Disneyland, e corro fuori.
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Un gruppo di suore in gita a Disneyland sulla giostra di Dumbo lelefantino volante (1962, foto Corbis). Il primo parco Disneyland venne inaugurato a Anaheim, alla periferia di Los Angeles, nel 1955

sneyland, una trappola colorata per bambini che ha chiamato Neverland, e il motivo per cui lha fatto mi appare insieme evidente, tenero, orripilante e incomprensibile. *** Per il resto ci sono tanti negozi, tutti decenti e nessuno davvero bello, che vendono miniature dei personaggi Disney in una plastica adatta alla masticazione, cannucce complicate, libri di sole figure e vestiti vintage per i padri dei bambini, un marketing stratificato che punta molto sugli adulti perch il messaggio implicito okay hai sacrificato una giornata per portare tua figlia in questo inferno di cartoni animati e pop-corn, sei stato altruista e coraggioso ma ora meriti un risarcimento e questa t-shirt con la faccia di Brontolo non solo riflette un lato contemporaneo del tuo carattere ma sta particolarmente bene sopra i jeans e ti dona quella navet che vai cercando da quando sei diventato pap, cos la compri, sotto lo sguardo giudicante di tua moglie che non trova affatto appropriati i 30$ extra di spesa visto che prima hai fatto quella scenata per il prezzo di uno stupido lecca-lecca e gi che ci sono ne compro una anchio, perch anchio vado cercando la mia di navet sebbene non sia un pap, non lo sono, ma ho questa ragazza che ha gi avuto un bambino e ha gi vissuto una vita prima di me e comunque voglio portare un regalo al bambino e non affatto facile perch un maschietto ma gli piacciono le principesse e disegna pi volentieri la Bella della Bestia, e Jasmine di Aladin, e vorrebbe vestirsi con le gonne di raso e le ali di Trilly e io lo so perfettamente perch me lo ricordo davanti alla vetrina di Toys R Us che guardava le cartelle e sgranava gli occhi per quelle rosa

con i lustrini e ero stato io stesso a dirgli mi dispiace, quelle non vanno bene sono da femmina e lui aveva annuito in fretta, ma certo sono da femmina, ma era chiaro che gli si stava spezzando il cuore e a me di pi ancora nel vederlo cos o forse era lui il pi triste dei due, chi pu dirlo, quale adulto pu immaginare un dolore cos? e comunque ora sono nella Bibbidi Bobbidi Boutique e questo il REGNO delle principesse e c una sala dove le femminucce si fanno truccare e io non riesco a non pensare al bambino sconfitto davanti alle cartelle e allora mi dico stavolta gli compro un giocattolo delle principesse, me ne frego, il pi ROSA di tutti, il pupazzo di Ariel o la corona argentata di Belle, ma poi non sono sicuro e comincio a girare spiritato e inquietante nel negozio, ma voi che cosa fareste al mio posto, voglio dire se sapeste che a lui piace la Principessa Tiana della Principessa e il Ranocchio INFINITAMENTE di pi del Principe o del Ranocchio e una

Mi sento prigioniero e allora decido di fare un piccolo gesto iconoclasta: accendo una sigaretta proprio qui nel cuore dellAmerica conservatrice e smoking free

34 Cultura

Domenica 24 Aprile 2011 Corriere della Sera

Libri

Lincipit
di RAYMOND QUENEAU

Hazard era seduto da pochi istanti davanti a un bicchiere di limonata quando un personaggio, vecchio quasi come lui e col naso tendente al viola, mise a

sedere la fatiscenza del suo corpo ricurvo su una sedia l accanto e ordin una Chartreuse tiepida. Tiepida, mi raccomando!...
HAZARD E FISSILE, EINAUDI, 2011

Maestri Il primo volume dei Meridiani. Il direttore Marco Santagata: lui a svelarci la sua biografia

Figure Lavvocato e la societ

Laltro Dante, profeta di se stesso


Le opere minori: rivoluzionario nella lingua, reazionario in politica
di PAOLO DI STEFANO

Fatti di ordinaria eleganza e umanit nel Paese che muta


di CARLO BARONI
isogna saperla guardare con lanima. Che gli occhi non bastano. Leleganza si nasconde nei dettagli. E pu essere un tratto del cuore, un gesto inaspettato e, persino, un taglio allultima moda. Si impara per strada. Ci vuole un naso da detective dei sentimenti per sentirla. E mettere insieme gli indizi che fanno quella persona diversa da tutti gli altri. Cesare Rimini, per mestiere, un profondo conoscitore degli esseri umani. Da un avvocato ci si va come da un confessore. Si pretende che lui si immedesimi in noi. Provi quello che proviamo. Si indigni quando ci arrabbiano, gioisca per le nostre felicit. Forse che no (Editrice San Raffaele, pp. 150, e 15) non solo il titolo dellultimo libro di Rimini ma un invito a pensare. Ad alzare gli occhi come quando da ragazzo, ricorda lavvocato, nel Palazzo Ducale di Mantova leggeva una scritta sul soffitto del Labirinto: Forse che s, forse che no, per qualcuno un inno allincertezza, per lui il privilegio della scelta. Di poter decidere. Di sbagliare, anche. Con un parametro in testa: leleganza. E il libro un viaggio attraverso volti e nomi di chi incontriamo tutti i giorni e che Rimini ha gi raccontato sul Corriere della Sera. E pu essere la maestra dei nipoti o listruttore di sci. Un uomo di 95 anni con lazzurro nelle pupille e la certezza che il meglio non sia mai dietro le spalle. Storie dove c il mare, tanto, quello che a Cesare Rimini fa stropicciare gli occhi. Le Cinque Terre con i colori che basta cambiare angolo per vedere tonalit mai viste. Il vento che a saperlo ascoltare ti racconta storie mai sentite. Leleganza che garbo e sincerit. Da non scambiare mai con la cortesia fasulla di Cesare Rimini cui si impregnano questi Forse che no nostri tempi oscuri. Nemica Editrice San Raffaele della volgarit, certo, ma pp. 150, e 15 anche dellipocrisia. Che una persona elegante fuori lo anche dentro. E labito fa il monaco ma la veste interiore conta pi dellultima trovata di uno stilista di grido. Le persone eleganti sono sobrie e luminose. Ti dicono verit scomode senza ferirti. Che le menzogne gli inzaccherano i vestiti e loro non potrebbero mai. Gente cos la trovi nei posti pi inaspettati, magari la 94 in una Milano che ancora storce il naso davanti ad arroganza e maniere brusche. E c leleganza dei tribunali. Quelli che Cesare Rimini frequenta da una vita. Dove ci sono parole da opporre a parole. Gesti che non sono mai mani buttate in giro a vanvera. E i clienti che solo a sedersi capisci chi sono. I colleghi avvocati e i giudici. La toga li fa tutti uguali ma basta alzare le palpebre per scoprire galassie sorprendenti. E ci sono i nonni che rubano le emozioni ai genitori. Con tutte le prime volte con i nipoti, il primo giorno di scuola, la prima gita di barca, la prima volta con gli sci, cartoline di un album intriso di flash che illuminano la tua anima. Quello di Cesare Rimini un libro di ricordi personali ma proprio per questo tutti si possono riconoscere. Forse perch cos elegante.

robabile che, anche se non avesse scritto la Commedia, Dante resterebbe la nostra maggiore personalit letteraria, la pi innovativa, la pi inimitabile. Basti pensare che alloriginalit delle Rime si aggiunge la Vita nova, un romanzo amoroso giovanile. Che alla Vita nova si aggiunge il De vulgari eloquentia, un trattato in latino sullidioma volgare. Che a questultimo si aggiunge il Convivio, un trattato filosofico-morale. E si potrebbe continuare. Insomma, il cosiddetto Dante minore minore solo a se stesso e a nessun altro. Anche perch, a ogni successiva lettura, riserva continue sorprese. Prendete il primo volume delle Opere dei Meridiani dirette da Marco Santagata: vi troverete nuove prospettive e inedite interpretazioni. A cominciare dalla messa a fuoco dellinvadenza dellio narrante o del personaggio-Dante e dellintreccio strettissimo tra biografia e opera. Una biografia, per altro, viziata da numerose lacune documentarie. Essenzialmente dice Santagata, autore di una lunga introduzione quel che possiamo dire della vita di Dante ce lo racconta lui stesso nella sua opera, la quale si nutre dellesperienza dellautore. La Commedia una specie di instant book in cui via via Dante caccia dentro tutte le sue personali vicende e gli eventi di attualit. Ma tutta la produzione dantesca ha questa caratteristica. Si indovi-

nale che culmina nel profeta. Santagata alle prese con una biografia dantesca che consegner alla Mondadori: la ricostruzione si baser sulle tracce disseminate nelle opere, comprese allusioni e enigmi indecifrabili: Dante incerto se rendere evidente il suo profetismo o accennarne attraverso segnali da interpretare ai fini della costruzione di s. Nella Vita nova, quando accenna alla morte di Beatrice, afferma che se lavesse raccontata sarebbe diventato "laudatore" di se medesimo. Come ha dimostrato Mirko Tavoni, si tratta di un rimando imLopera Il primo volume delle Opere di Dante uscito nei Meridiani Mondadori (pp. 1.686, e 65). Ledizione, diretta da Marco Santagata, contiene le Rime (a cura di Claudio Giunta), la Vita nova (a cura di Guglielmo Gorni) e il De vulgari eloquentia (a cura di Mirko Tavoni). Lintroduzione di Santagata Gli altri volumi Il secondo volume, in preparazione, conterr il Convivio, a cura di Giancarlo Fioravanti e Claudio Giunta. Nel terzo volume sono previsti Epistole, Monarchia, Egloge, Quaestio de aqua et terra, Il Fiore e Detto dAmore

Le immagini
Marco Santagata. In alto: Dante in un ritratto anonimo del 1530. A destra: D. G. Rossetti (1828- 1882), Il sogno di Dante alla morte di Beatrice (particolare)

na una curiosa strategia nella Vita nova: Dante finge che il racconto non sia finzione: S, ma per fare apparire credibile il libro, che narra una storia quasi del tutto falsa, Dante lo intesse di esperienze autobiografiche: sempre lui il protagonista dei suoi scritti. E che personaggio ne viene fuori? Anche Petrarca mira sempre allautobiografia, ma si tratta di unautobiografia ideale da offrire ai posteri. Dante si propone come cronista e poeta, fonde elementi di realt e di finzione, senza distinguere mai tra il vero e il falso. Per lui la finzione si trasforma in realt e il dato letterario diventa dato autobiografico. Ma nonostante limpulso irresistibile a mettere se stesso al centro, Dante non ha nessuna intenzione di costruire unautobiografia ideale. Tra i caratteri dellautobiografismo dantesco, Santagata intravede infatti le marche delleccezionalit, come se lautore volesse presentarsi quale portatore di un destino straordinario e dunque inimitabile, al punto da proporsi con i tratti del profeta, capace di accensioni mistiche: Dante si sente diverso, un "unicum", sia sul piano letterario sia sul piano esistenziale: ha il pallino di sentirsi diverso anche nella vita pratica, si circonda di amici prestigiosi e quando la sorella Tana si sposa, le d una dote immensa di 360 fiorini, con un gesto di grandeur che lo costringe a indebitarsi fino al collo. Questo senso di diversit lo trasferisce anche alla letteratura, facendo di s un personaggio eccezio-

Multimedia

La Commedia in versione tablet


Ecco la Commedia multimediale. A proporla la Zanichelli, in edizione scolastica a cura di Riccardo Bruscagli e Gloria Giudizi. Non solo il volume con testo, parafrasi, apparati didattici, commento tradizionale, affabile e comunicativo, per quanto ricco e puntuale. Ma anche un aggancio online (www.online.zanichelli.it/commedia) che propone 800 esercizi interattivi, con punteggio e pagella, e le mappe delle tre cantiche. Inoltre, un cd con le cento introduzioni ai singoli canti lette da Bruscagli e il testo integrale interpretato dallattore Ivano Marescotti. E ancora, ad uso dellinsegnante, un ebook con tanto di animazioni dei cento canti e la galleria delle immagini presenti nel volume. Il libro di testo infine scaricabile in formato pdf (con possibilit di annotazioni e sottolineature), se si vuole trasferibile su computer o su tablet, in modo che non pesi nello zainetto o in valigia, nella ottimistica eventualit che lo studente voglia portarsi con s in vacanza il capolavoro dellAlighieri. La didattica si aggiorna. E scrittore sperimentale richiede tecnologia allavanguardia, ovvio. (p. ds.)
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plicito a San Paolo, che nella seconda lettera ai Corinzi racconta il suo rapimento al terzo Cielo: lapostolo confessa di avere resistito 14 anni prima di svelare quella sua esperienza per non "gloriarsi" di quel privilegio divino. Pure Dante, nel momento della morte di Beatrice, aveva avuto una visione mistica simile a quella di San Paolo. Da qui la sua reticenza. Dice e non dice. Ma Dante era davvero dotato di particolari qualit o era solo un mistificatore? Nessuno pu dirlo, la verit che lui si sente un profeta e su questa consapevolezza costruisce il suo personaggio letterario. Quante contraddizioni, in un uomo che ha passato la vita a dare coerenza alle sue molte svolte politiche e intellettuali. La prima contraddizione la convivenza irrisolta del rivoluzionario con il reazionario. Dante era ideologicamente un reazionario antileghista, si direbbe oggi: se cera una cosa che odiava era il particolarismo campanilista, che gli aveva rovinato la vita. Nel De vulgari scrive una sofferta tirata contro il provincialismo fiorentino di chi crede che il luogo natio sia il migliore. Era contro linurbamento, il fiorino, i mercanti, i banchieri, si opponeva ai fenomeni della modernit che vedeva nella sua Firenze e che riteneva cause del venir meno dei valori della pace e dellordine tipici della nobilt del passato. A Dante sarebbe piaciuto molto essere un nobile feudale e il senso dell'inadeguatezza sociale si ribalta nellaffermazione di una superiorit esistenziale, ideologica e letteraria. Cio sfocia nello sperimentatore, nel rivoluzionario delle forme espressive: la frattura che percorre la sua intera personalit. Difficile trovare una mente pi aperta allinnovazione: non c opera uguale allaltra, pur avendo reciproci collegamenti molto stretti. Cambiano i generi e gli stili, anche se il tentativo di Dante quello di ricondurre tutto a un discorso unitario. Linnovazione pi forte riguarda soprattutto la lingua. La scoperta della storicit delle lingue, che mutano nel tempo e nello spazio, geniale se si considerano gli strumenti che aveva a disposizione. Non solo. In Dante c anche lidea dellevoluzione dei sistemi culturali. Ma paradossale che uno uomo che sul piano politico vorrebbe spostare indietro lorologio della storia, a livello intellettuale si spinga invece a questo punto di novit nella percezione della storia.
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Itinerari letterari Un saggio di Giampiero Mughini su Svevo ed altri eroi giuliani: quando un luogo diventa espressione di un pensiero

Il destino di Trieste, regno delleroismo e della malinconia


di PIERLUIGI PANZA
on conosciamo i sentieri del cuore che hanno condotto un catanese con padre di Marradi (il paese di Dino Campana) a volgere lo sguardo allangolo opposto della Penisola. Ma lelogio dedicato da Giampiero Mughini a Trieste, a Svevo e ad eroi come i fratelli Stuparich nasce certo da affinit elettive (In una citt atta agli eroi e ai suicidi. Trieste e il caso Svevo, Bompiani). Quello di Mughini non un libro giornalistico, piuttosto un saggio letterario che interseca passione di lunga data (il libro su Dudovich era del 97) e autobiografia. Perch, certo, si parla di Svevo... ma dietro ogni sigaretta accesa dal triestino a fumare anche Mughini e dietro ogni osservazione sulle varianti di Senilit c un

Mughini che sinterroga sul nostro essere animali morenti. Per capire lorigine di questo itinerario, con il quale lautore torna allinizio del suo cammino (laurea in letteratura francese e riviste engag come Quaderni Piacentini), bisogna andare a pagina 125. Quando, dopo un girovagare tra bibliofili come il conte Lanza e Alberto Vigevani, la copia di Senilit con annotate le correzioni predisposte da Svevo per la seconda edizione giunge tra le mani di Mughini. Che studia le glosse con

Eclettico
Giampiero Mughini, autore del libro su Trieste e il caso Svevo (Bompiani, pp. 165, e 15)

acrimonia e muove verso un viaggio letterario sulla base del pi straziante insuccesso del Novecento, Senilit, appunto. Nellet dei Fabio Volo e dei charter nella Rimini delle turiste assatanate (Rimini, per, stata anche la citt di Tondelli) Mughini individua in Saba e in Trieste gli opposti letterari e urbani. La citt asburgica e slovena, imbuto delle tragedie e delle fragili geografie totalitarie del 900, la citt dei perenni apolidi dove eroismi e malinconia fondano una filosofia urbana, la citt degli ebrei diventati italiani Ettore Schmitz che cambia nome in Italo Svevo, Stuparich eroe dItalia la citt che diventa bianca, rossa e verde attraverso la letteratura. E che diventa moderna attraverso Svevo. lui infatti che, sin dal primo romanzo che doveva

avere come titolo lInetto pone al centro il tema dellidentit individuale. E lui che crea quellAlfonso Nitti, inetto per eccellenza e sempre incerto se dire o non dire e quando dirlo. Nitti-Svevo lesistenzialista che Mughini mette sotto la lente dingrandimento di Freud: il fumo, le donne, le automobili (lincidente che lo condurr alla morte) e le inettitudini sono tutto quanto ha mosso interrogazioni, passioni e frustrazioni del maschio finito sul lettino dellanalista. Cos come il sartriano senso di nausea, di inappartenenza: Io scrive un gozzaniano Svevo ho eliminato dalla mia vita quella ridicola e dannosa cosa che si chiama letteratura. Io voglio soltanto attraverso queste pagine capirmi meglio. Ad allontanarlo dalla letteratura sino al dolore di aver pubblicato ci pense-

Ritorno di Trieste allItalia il 26 ottobre del 1954

r la depressione causata anche da uneditoria cinica e da una critica giornalistica, ieri come oggi, indaffarata solo ad accreditarsi. Per fortuna arriva Eugenio-Eusebio Montale, che nel 25 incontra Svevo alla Scala. Il ligure scopre di avere dei legami triestini e diventa ospite di Villa Veneziani, dove vive Svevo. Qui i due passano momenti sereni e il Nobel incontra pure Drusilla Tanzi, la mosca, sua moglie, e lavvenente Gerti Tolazzi, ovvero Dora Markus. Trieste, citt di eroi, di lingue babeliche, di diffusa inquietudine si specchia nelle pagine di Mughini anche attraverso il suicidio di Carlo Michelstaedter, leroismo di Carlo Stuparich, la figlia di Svevo che don tre figli alla patria e la cultura di Bobi Bazlen, fondatore dellAdelphi. Mughini ha conosciuto Trieste sulla base delle letture di Debenedetti, Magris e di unampia bibliografia. Perch, in realt, c stato poco, cinque o sei giorni, dice e sempre per lavoro. Dora in poi iscritto di diritto tra i triestini.
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Corriere della Sera Domenica 24 Aprile 2011

Cultura 35
Il finale
di KAWAKAMI HIROMI Spero che ci rivedremo, prima o poi, prof, gli dico rivolta al soffitto, e da l lui mi risponde: Certo che ci rivedremo. Nelle sere cos, apro la sua cartelletta e guardo allinterno. Ma nella cartella non c nulla, solo il vuoto, un vuoto che va espandendosi. Un vuoto senza speranza che ingloba ogni cosa.
LA CARTELLA DEL PROFESSORE, EINAUDI, 2011

Libri

Codici In un romanzo edito da Guanda Gary Shteyngart adotta il gergo pi povero della rete

Scrittori dItalia
di Ermanno Paccagnini

Storie damore. Su carta e Facebook


Eunice e Lenny, diari paralleli di una passione senza gioia
di LIVIA MANERA
oglio che la fiction sia divertente! Voglio che sia una fonte di divertimento e non soltanto un hobby sempre pi arcano per pochi sparuti intellettuali! Voglio portare i ragazzi a leggere! Mi piacciono troppo. Da quando Gary Shteyngart tiene un master di creative writing alla Columbia University di New York, non ha cambiato modo di scherzare continua a dire cose serie in modo esagerato ed esagitato ma ha cambiato modo di scrivere. Sar un caso, ma lesilarante malinconia dei suoi due precedenti romanzi, Diario di un debuttante russo e Absurdistan, invece di espandersi nella tradizione della prosa del suo Paese dorigine, la Russia, a cui rimasto attaccatissimo, prende nel nuovo romanzo in uscita da Guanda, Storia damore vera e super triste, la forma arcicontemporanea del suo Paese dadozione, gli Stati Uniti: un linguaggio povero, narcisistico e superficiale, che ai lettori ancien rgime rischia di sembrare semplicemente antiletterario. Ma che per chiunque, sotto i 25 anni, la lingua corrente degli sms e di Facebook. Spieghiamoci meglio: Storia damore vera e super triste, apprezzato dai critici americani che dal romanzo contemporaneo si aspettano innovazione e capacit di trafiggere il presente (come Michiko Kakutani del New York Times), racconta una storia damore che sarebbe classica se non si svolgesse in un clima da fantascienza, e soprattutto non utilizzasse due particolari narrazioni parallele. Quella di Lenny Abramov, ebreo americano figlio di immigrati russi, che avendo 39 anni ed essendosi formato sui libri di carta, racconta la propria love story in forma di diario. E quella di Eunice Park, nome utente Euni-Tard, americana figlia di immigrati coreani, che avendo 24 anni conosce solo la lingua dei neo-analfabeti per raccontare alle amiche Grillbitch e Sallystar, il poco promettente inizio, il tenero svolgimento e la tristissima fine del suo amore con Lenny, limpiegato di una clinica del benessere in cui ai ricchi viene garantita la possibilit di vivere in eterno, che di nascosto legge ancora i libri veri, sullo sfondo di unAmerica futuristica, aggressiva, ingovernabile e sullorlo di una catastrofe finanziaria. interessante che lei mi dica che il linguaggio in cui si esprime Eunice possa risultare faticoso per il lettore "classico". Perch, quando ho discusso il libro con gli studenti della Columbia, che non ununiversit da poco, uno di loro mi ha detto che ha trovato molto stimolante la lingua semi-analfabetizzata di Eunice, mentre le lunghe frasi di Lenny lo confondevano, dice Shteyngart, ahim, seriamente. Il problema che il linguaggio di Eunice non uno stratagem-

ma postmoderno. una realt. Il futuro delle persone che apprezzano lintrospezione, che amano lasciarsi prendere da unopera complessa come un romanzo, non molto roseo. Shteyngart poteva anche dire che il futuro non roseo, punto e basta. Dopo avere descritto in Absurdistan una Russia che vorrebbe essere lAmerica, in Super Sad and True Love Story descrive unAmerica che vorrebbe non essere la Russia: unAmerica governata col pugno di ferro

Lautore
Esce il 5 maggio il nuovo romanzo di Gary Shteyngart Storia damore vera e super

da un ministro della Difesa bipartisan, che in guerra col Venezuela, sta per sprofondare nella voragine del proprio debito pubblico, e vive nel terrore che la Banca centrale cinese stacchi la spina. UnAmerica in cui i libri sono considerati roba che puzza, e dove tutti camminano con gli occhi sul proprio pprt, una sorta di perverso iPhone che misura costantemente il tuo livello di desiderabilit, solvibilit finanziaria, cole-

triste, edito da Guanda come il precedente libro Absurdistan. Nato in Russia nel 1972, Shteyngart (nella foto) vive negli Usa

sterolo buono, colesterolo cattivo Le sembra che la mia sia una unintepretazione nichilista del futuro?, protesta Shteyngart. Ma mi guardi: sono nato in Unione Sovietica e ho studiato in una Yeshiva a Queens. Posso dire di vantare un certo fiuto quando si tratta di imperi che crollano. E in ogni caso ci sono cose peggiori del livello di analfabetizzazione che sale in America. C il livello dellacqua che sale a Manhattan, dove posseggo un appartamento, a causa del riscaldamento terrestre. Sar obbligato a prendere lezioni di nuoto. Scherza ancora, Stheyngart? Mica tanto. Al massimo parafrasa, quando dice che un giornale russo ha intitolato la recensione di un suo romanzo Traditore con calvizie incipiente tradisce madrepatria. E fa sul serio quando aggiunge che lAmerica dovrebbe piantarla di bombardare gli altri Paesi e tirare fuori un modello migliore di Chevrolet. Sarebbe di sostegno alla nostra auto-stima. Oppure che essere degli immigrati unesperienza pi bruciante, pi problematica, e per certi aspetti pi stimolante, rispetto alla semplice appartenenza a unaltra nazionalit o gruppo religioso. Ne sanno qualcosa Lenny e Eunice, le due anime perse di questa love story fanta-malinconica, separate da et, cultura e religione, e unite dal macigno delle aspettative di genitori fuggiti da situazioni difficili e ancora incapaci di parlare correttamente linglese. Tutti dovrebbero emigrare! Immaginate se lintera popolazione della Calabria si trasferisse a Santa Monica in California, come sarebbero tutti pi felici!, provoca ancora Shteyngart, che per parte sua non ha mai fatto mistero di avere lasciato il cuore a Leningrado. E poi, con gratitudine vera e super triste, si commiata dicendo: Grazie di avermi letto. Tre libri! Lei deve essere esausta.
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La notte dellumanit: nel Medioevo prossimo di Ferruccio Parazzoli


un romanzo, Il mondo rappresentazione di Ferruccio Parazzoli, che trova un immediato radicamento in due interventi su Vita e Pensiero (ottobre 2006 e febbraio 2007) nei quali denunciava la orizzontalit dimezzata della narrativa italiana recente, attenta a quanto accade dai tetti in gi, tralasciando temi da cose ultime e Assoluto. Di qui un romanzo la cui ambientazione in una sorta di Medioevo Prossimo Presente (ben pi che Futuro) coniuga realt apocalittiche attuali con personaggi e riferimenti narrativi da verso lanno Mille. Il racconto si dispone dunque narrativamente nella forma di cronaca in sette libri, ciascuno con suddivisioni scandite da espressioni latine di varia provenienza (Stabat mater, innologia) chiusa dallEpilogus del racconto memoriale del giovane novizio Brendano, e poi dal vero Epilogo con la leggenda dello stesso monaco, fuggito da Morimondo e sulle tracce del teatrante Wulferio e delle sue ambulanti sacre rappresentazioni in odore deresia. Un Wulferio diretto col suo autocarro Leviatano al monastero di Gandersheim dalla morente Rosvita, per avere da lei quei dialoghi drammatici in latino da rappresentare, attraversando una Euroland senza confini definiti, con bande partigiane di estrazione politica o religiosa in lotta con un Ordine Universale che ha quale mano armata il macchiettistico Doppio Sombrero. Un universo dominato dal Male, sul quale si interrogano ciascuno Lautore a suo modo Wulferio, Rosvita, Brendano, Ferruccio Parazzoli, teologi o inquieti porporati circondati da nato a Roma nel diavoli in forme sacerdotali: non tanto se 1935, ha scritto Dio esista (e con lui il Diavolo), ma quale numerosi romanzi sia il suo ruolo in questa dolorosa (finalista a due rappresentazione del mondo fatta di Campiello nel 77 e violenza interessata o demenziale; se cio 82, in cinquina allo sia volutamente assente, nel ruolo del Strega nell85) e libri giocatore di dadi che se la ride da di tema religioso spettatore. Ne viene un romanzo che mescola varie scritture: dal racconto alla Il libro dissertazione, al rcit teatrale, al racconto Ferruccio Parazzoli, Il nel racconto nelle ricostruzioni delle storie mondo personali; in un procedere a strappi che ha rappresentazione, per talora del ripetitivo nelle riprese, Mondadori, pp. 384, nellalternarsi di soste e fughe. Ci che e 20 porta anche a una somma di quelle che Parazzoli chiama suggestioni, riferimenti, citazioni, plagi, che immettono in atmosfere da Blade Runner calate nel ribaltamento della navigazione di san Brendano coniugata al romanzo picaresco ma pure cavalleresco, tra storie di eresie, immagini da Corte dei Miracoli, riprese dei dialoghi di Rosvita (in particolare Dulcitius e Sapientia) e altro ancora. Per un percorso parallelo del dispiegarsi del Male (il disfacimento del politico e del sociale: dellumano) e del Pensiero (il dubbio, la ricerca). Un racconto di forte tensione che d il meglio nei primi piani dei protagonisti (Wulferio, la compagna Tempestaria, Brendano) e nel recupero delle storie dei personaggi. Nel quale leggo una volont di riattualizzazione del teatro della crudelt di Rosvita quale specchio della crudelt del mondo, su cui far lievitare una sorta di aria metafisica. Mossa da Rosvita in senso catartico. Ma che in Parazzoli mi par comportare non di rado come un blocco di quella cattiveria e anche violenza della scrittura che renda sino in fondo il senso dellapocalissi suggerita. Quasi gli si affacci un tocco di pietas disposta a concedere a sua volta, come in Rosvita, spiragli alla catarsi.

Memorie La dogana del vento scava nei ricordi di giovent per raccontare un capitolo oscuro delle nostre vicende

Folco Quilici e la guerra (italiana) del buon cosacco


di CORRADO RUGGERI

e l fatto quasi come un regalo di compleanno, questo libro arrivato in libreria qualche ora prima dello scoccare dei suoi 81 anni. Sorride, Folco Quilici, vivace e produttivo come un giovanotto. Capace di stupire anche con semplicit: nel suo La dogana del vento (Mondadori) non c una goccia dacqua, non si parla di mare. Ma unaltra sua passione, la montagna, a fare da sfondo alla storia di un uomo e del suo fiero popolo, i cosacchi, arrivati in Italia durante la Seconda guerra mondiale a inseguire i combattimenti e una morte quasi certa. Il giovane Folco li incontr davvero nel suo essere sfollato dalle parti della Val Brembana e di uno, Pjotr, divenne amico. Ne romanza la storia, ma come sempre non cede alle facili lusinghe del politicamente

corretto, perch Quilici dentro il coro non ha mai sopportato di cantare, si parlasse di ambiente, di politica o di storia. I cosacchi arrivarono con una fama di massacratori dice e forse lo saranno anche stati: l con noi si comportarono bene. Si lamentavano moltissimo dei tedeschi, perch non li avevano mandati a combattere contro i sovietici. Ecco, quando sentivano la parola comunista o vedevano una bandiera rossa diventavano belve, questo s. un Quilici per certi aspetti sorprendente, attento come raramente era ac-

Improvvisi

Il Po, confine antico che divideva gli Stati e i giusti dai banditi
di SEBASTIANO VASSALLI

l 1861: lanno dellunit dItalia anche linizio della storia condivisa del fiume Po, spina dorsale e simbolo della cosiddetta Padania. Ricordo che quando la Padania fu inventata, negli anni Ottanta del secolo scorso, mi telefon una giornalista tedesca che voleva fare un servizio sul fiume Po seguendone il corso in automobile. Le dissi che non cerano, e non cerano mai state, strade che costeggiassero il Po, per il semplice fatto che quel fiume non aveva mai unito niente: aveva sempre diviso. Era stato un confine anche sanguinoso: soprattutto nelle epoche antiche,

quando a nord del Po cerano i Galli, e a sud gli Etruschi. Due popoli che proprio non riuscivano ad andare daccordo. Ancora oggi, nei musei, le urne cinerarie degli Etruschi raccontano lodio di quei nostri antenati: un odio durato nei secoli. Poi le cose sono migliorate, ma poco: non a caso Petrarca, quando elenca i mali dellItalia nella sua canzone pi famosa, ne parla proprio partendo dal Po, sulle cui rive in quegli anni anche lui abitava. Nel Ducato di Milano e sotto gli Spagnoli, il Po era il confine del mondo. I malfattori messi al bando ( cos che nasce la parola bandito) venivano accompagnati al fiume, fatti salire su una barca e portati dallaltra parte, senza possibilit di ritorno. Dalla Padania alla Padania. Chi ha pensato di usare il Po come simbolo di unione, di storia ne masticava davvero poca. Comunque sia, buon anniversario anche a lui!
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Lautore
Folco Quilici (documentarista, giornalista, scrittore) nato a Ferrara nel 1930

caduto ai sentimenti, questa volta decisamente pi che ai panorami naturali. Guarda dentro le anime dei suoi protagonisti, scava, scolpisce emozioni. E lo fa con la delicatezza delluomo gentile ed elegante che nella vita, portatore sanissimo di un modo di essere sempre rispettoso nei confronti degli altri, siano essi cosacchi, arcigne professoresse che fanno ripetizioni o una donna provata dagli eventi, di cui il protagonista del libro si invaghir e scoprir con gioia la forza di un amore che riesce a vincere anche ricordi dolorosi. Il libro illumina un capitolo cupo della storia dItalia, a molti sconosciuto. La presenza dei cosacchi in Italia spiega Quilici una pagina poco nota e il massacro che poi concluse la loro avventura meritava attenzione. Pi di 60 anni dopo gli eventi, Quilici andato a frugare non fra gli appunti, ma fra i

ricordi di vita, le emozioni che segnarono la sua adolescenza. In un certo senso dice quel periodo stato fondamentale per la mia formazione. Mi ha insegnato ad avere coraggio, a capire, ma senza alcuna spavalderia, che la vita va affrontata come viene. Giravo fra quelle montagne con una bandiera italiana legata alla bicicletta e i tanti partigiani che incontravo mi dicevano sempre "mettila rossa, quella bandiera". A volte credo anche di aver corso il rischio di essere fucilato. Frammenti di giorni da sfollato, bagliori quotidiani di una guerra che da noi lontano ricordo, ma altrove resta drammatica contemporaneit. Le pagine di Quilici insegnano a meditare sulla vita sotto le bombe e possono servire da strumento di riflessione per chi oggi, allet del Quilici di allora, vive in una societ opulenta. Formidabile un

passo su quella che allora era la naturale cultura del risparmio un calendario ritagliato da una pagina di giornale e appeso allanta dellarmadio in confronto a quella dello spreco, che oggi travolge tutti noi. Un inno alla semplicit e allonest dei sentimenti, a saper riconoscere, anche fra i presunti cattivi, i titolari di un animo buono, per unamicizia sincera o una vera storia damore. Come sempre c molto da imparare leggendo Quilici. Anche questo libro non solo un piacevole correre fra le pagine di una storia emozionante e a tratti perfino commovente, ma un sapiente distillato di ricordi, saperi, garbo, gentilezze, il cui recupero, nei giorni nostri, potrebbe aprire il futuro a nuove speranze. Quasi un consiglio, per i giovani, a credere fermamente in quel che si fa, a saper riconoscere e dare voce alle proprie passioni. Suggerimenti, sotto forma di un avvincente romanzo, di un nobile ragazzino che ha appena compiuto 81 anni.
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Soldati cosacchi in Italia durante la Seconda guerra mondiale (1945)

R Il libro: Folco Quilici. La dogana del vento, Mondadori, pp. 194, e 18,50

36 Cultura

Domenica 24 Aprile 2011 Corriere della Sera

Le classifiche
IL PUNTO DELLA SETTIMANA

I numeri
di GIULIANO VIGINI

Per i 100 anni, domani, dalla morte di Emilio Salgari, un omaggio a Le tigri di Mompracem (1900): il primo libro di autore italiano, pubblicato nel Novecento, che abbia superato

nel corso del secolo (con edizioni presso almeno 30 editori), oltre 1 milione di copie. A questo livello di vendite, lo troviamo affiancato da altri 35 successi di autori italiani.
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Mazzantini, Saviano, il Papa sempre in testa Mentre spunta limpegno civile di Gramsci
azzantini davanti, Saviano e Ratzinger inseguono: il podio della Top Ten la fotocopia di sette giorni fa. Dietro salgono le Sanguisughe di Mario Giordano e la spagnola Snchez, che negli Stranieri scalza Franzen dalla vetta e diventa regina. Lunica novit che consolida (sette contro tre) il primato dei titoli italiani la raccolta di scritti di Gramsci (nella foto) sullimpegno civile. Negli Stranieri la letteratura nordica fa centro non solo con il noir (Kazinski, Holt, Lindell): la sorpresa lesordiente svedese Jonasson con la sua spassosa avventura alla Forrest Gump con protagonista un arzillo centenario; new entry

La Pagella
di Giorgio De Rienzo

R R R R R R R R R R

voto

LAudiolibro

ANDREA CAMILLERI Gran Circo Taddei Sellerio, pp. 327, 14

Se il reporter ama Erodoto

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Uin discesa W in salita N novit S stabile R rientro

(1) posizione precedente

100 titolo pi venduto (gli altri in proporzione)

Rilevazioni a cura di Nielsen Bookscan. Dati relativi alla settimana dall 11/04 al 17/04/ 2011

Top 10
1 S Margaret Mazzantini (1)
100

Narrativa italiana
1 S Margaret Mazzantini (1)
100

Narrativa straniera
1 W Clara Snchez
(2) 62

Saggistica
1S
(1) 85

Varia
11 N Andrea Riccardi
(-) 20

11 N Antonio Tabucchi (-)


20

11 U Georges Simenon
(9) 16

Nessuno si salva da solo Mondadori, e 19

Nessuno si salva da solo Mondadori, e 19

Racconti con figure Sellerio, e 15

Il profumo delle foglie di limone Garzanti, e 18,60

Lamico dinfanzia di Maigret Adelphi, e 10 Appartamento a Istanbul Sellerio, e 14

Roberto Saviano
Vieni via con me Feltrinelli, e 13

1S
(1) 35

Giovanni Paolo II. La biografia San Paolo, e 24

Roberto Giacobbo
Aldil. La vita continua? Mondadori, e 17,50 Benvenuti nella mia cucina Vallardi, e 14,90 Steve Jobs. Luomo che ha inventato il futuro Hoepli, e 19,90

2 S Roberto Saviano (2)


85

2 S Andrea Vitali (2)


48

12 U F. Guccini L. Macchiavelli (8)


19

2 U Jonathan Franzen (1)


59

12 N Esmahan Aykol
(-) 15

2 S Benedetto XVI (Joseph Ratzinger) (2)


79

12 U P. Ingrao (11) M. Boccia


17

2 W Benedetta Parodi
(4) 24

Vieni via con me Feltrinelli, e 13

La leggenda del morto contento Garzanti, e 18,60

Malastagione Mondadori, e 18

Libert Einaudi, e 22

Ges di Nazaret Editrice Vaticana, e 20

Indignarsi non basta Aliberti, e 5 Youcat Citt Nuova, e 12,99

3 S Benedetto XVI (Joseph Ratzinger) (3)


79

3 W Erri De Luca (4)


47

13 N Alain Elkann (-)


18

3 S Madeleine Wickham (3)


43

13 U A. J. (11) Kazinski
15

3S
(3) 73

Mario Giordano
Sanguisughe Mondadori, e 18,50

13 W AA. VV.
(15) 16

3 U J. Elliot W. Simon
(2) 23

Ges di Nazaret Editrice Vaticana e 20

E disse Feltrinelli, e 10 Gran circo Taddei e altre storie di Vigta Sellerio, e 14

Hotel Locarno Bompiani, e 14,90

Vacanze in villa Mondadori, e 19

Lultimo uomo buono Longanesi, e 18,60

4 W Mario Giordano (5)


73

4 U Andrea Camilleri
(3) 45

14 W Federico (15) Moccia


18

4 S Wilbur Smith (4)


40

14 U Anne (12) Holt


15

4 W Antonio (10) Gramsci


50

14 N Massimo Fini (-)


16

4 U Benedetta Parodi (3)


22

Sanguisughe Mondadori, e 18,50 II profumo delle foglie di limone Garzanti, e 18,60

Luomo che non voleva amare Rizzoli, e 18

La legge del deserto Longanesi, e 19,60

Lunico figlio Einaudi, e 18

Odio gli indifferenti Chiarelettere, e 7 Vite che non possiamo permetterci Laterza, e 16

Il Mullah Omar Marsilio, e 16,50

Cotto e mangiato Vallardi, e 14,90

5 W Clara Snchez
(6) 62

5 S Franco Di Mare (5)


32

15 N Marco Malvaldi (-)


18

5S
(5) 31

Irne Nmirovsky
Il vino della solitudine Adelphi, e 18

15 N Unni Lindell (-)


14

5 N Zygmunt Bauman
(-) 45

15 N Marcello Sorgi (-)


16

5N
(-) 20

I. de la Fressange S. Gachet
La parigina. Guida allo chic LIppocampo, e 25

Non chiedere perch Rizzoli, e 18

La briscola in cinque Sellerio, e 10

La trappola di miele Newton Compton, e 12,90

Il grande dandy Rizzoli, e 18,90 Dove sono in questa storia Feltrinelli, e 19,50

6 U Jonathan Franzen (4)


59

6 S Marco Malvaldi (6)


25

16 U Umberto (14) Eco


17

6 S Nicholas Sparks (6)


30

16 U Kazuo (10) Ishiguro


14

6 U S. Hawking L. Mlodinow (4)


35

16 U Emir Kusturica
(9) 14

6N
(-) 17

Luciano Gallino
Finanzcapitalismo Einaudi, e 19

Libert Einaudi, e 22

Odore di chiuso Sellerio, e 13 Bianca come il latte, rossa come il sangue Mondadori, e 13

Il cimitero di Praga Bompiani, e 19,50 Tex Willer. Il romanzo della mia vita Mondadori, e 17

Vicino a te non ho paura Frassinelli, e 20

Non lasciarmi Einaudi, e 12

Il grande disegno Mondadori, e 20

7 N Antonio Gramsci (-)


50

7 W Alessandro DAvenia 17 N Mauro Boselli


(11) 24 (-) 17

7 S Mordecai Richler (7)


28

17 U Dan (16) Brown


14

7 U Vittorino Andreoli (5)


33

17 N Pier Luigi Bersani (-)


14

7 U John P. Sloan (5)


16

Odio gli indifferenti Chiarelettere, e 7 La leggenda del morto contento Garzanti, e 18,60

La versione di Barney Adelphi, e 12 Il centenario che salt dalla finestra e scomparve Bompiani, e 17,90

Il simbolo perduto Mondadori, e 14 Il principe vampiro. Desiderio Newton Compton, e 14,90

Il denaro in testa Rizzoli, e 17,50

Per una buona ragione Laterza, e 12

Instant English Gribaudo, e 16,90

8 U Andrea Vitali
(7) 48

8 U Marco Presta (7)


23

18 U Mariapia (12) Veladiano


15

8 W Jonas Jonasson
(20) 28

18 N Christine Feehan
(-) 14

8S
(8) 31

Paola Mastrocola
Togliamo il disturbo Guanda, e 17

18 U Pino (13) Aprile


14

8N
(-) 15

Gianna Schelotto
Noi due sconosciuti Mondadori, e 17,50

Un calcio in bocca fa miracoli Einaudi, e 16,50

La vita accanto Einaudi, e 16 La solitudine dei numeri primi Mondadori, e 13

Terroni Piemme, e 17,50

9 S Erri De Luca (9)


47

9 S Niccol Ammaniti (9)


22

19 U Paolo Giordano
(10) 15

9 W Lee (17) Child


21

19 N Jonathan Franzen (-)


13

9 U Stphane Hessel (6)


30

19 W C. Fruttero (20) M. Gramellini


13

9 U Rhonda Byrne (6)


15

E disse Feltrinelli, e 10 Gran circo Taddei e altre storie di Vigta Sellerio, e 14

Io e te Einaudi, e 10

I dodici segni Longanesi, e 18,60

Le correzioni Einaudi, e 14

Indignatevi! ADD, e 5

La patria, bene o male Mondadori, e 18

The power Mondadori, e 18,50 facile smettere di fumare se sai come farlo EWI, e 10

10 U Andrea Camilleri
(8) 45

10 W Alberto (13) Arbasino


21

20 N Fabio Volo (-)


15

10 U Glenn Cooper (8)


17

20 U Carlos (13) Ruiz Zafn


13

10 U Tiziano Terzani (7)


27

20 N Benedetto XVI (Joseph Ratzinger) (-)


13

10 U Allen Carr
(9) 14

America amore Adelphi, e 19

Il tempo che vorrei Mondadori, e 13

La mappa del destino Nord, e 19,60

Lombra del vento Mondadori, e 13

La fine il mio inizio Longanesi, e 22

Ges di Nazaret BUR, e 10

Psicologia Giovanni Jervis al confine tra inconscio e scienze biologiche

Vite Biografia di uno straordinario autodidatta scritta da Eleonora Puntillo

La grande illusione di avere una coscienza


di SANDRO MODEO

Talamona, architetto dello stile caprese


di GIOVANNI RUSSO
ra figlio di un muratore di Induno Olona, nel Varesotto, colui che cre a Capri nel campo architettonico lo stile caprese, portando nellisola efficienza, impegno professionale e rispetto delle leggi: pagava, caso raro, gli operai secondo le tariffe sindacali. In Capri: storia, case e personaggi attraverso la vita e lopera di Carlo Talamona (Grimaldi & C. pagine 209, e 30), la giornalista napoletana Eleonora Puntillo ha ricostruito la vita di questo lombardo, collaboratore di un geniale ingegnere di Varese, Emilio Errico Vismara, che dopo aver costruito dighe in Sicilia, negli anni Venti decide di stabilirsi a Capri e dedicarsi alledilizia. Sar il giovane Talamona, pur non avendo una laurea in architettura, a progettare e costruire a Tragara la villa che Vismara sogna di fronte ai faraglio-

utta la parabola intellettuale di uno psichiatra-psicologo originale e rigoroso come Giovanni Jervis (1933-2009) si svolta contromano. Ma i contributi degli ultimi anni hanno prodotto addirittura un paradosso: man mano che Jervis apriva alle acquisizioni delle scienze biologiche, buona parte dei colleghi arroccati su posizioni autarchico/ideologiche lo accusava di ripiegamento reazionario. Il denso volume pubblicato da Bollati Boringhieri, che raccoglie scritti per lo pi proprio dellultimo quindicennio (Il mito dellinteriorit, a cura di Gilberto Corbellini e Massimo Marraffa, pagine 240, 18), la spiegazione di questo paradosso. Utilizzando al meglio levoluzionismo e le neuroscienze, Jervis ridise-

gna le dinamiche mentali a partire da una rivincita dellinconscio inteso, oltre Freud, soprattutto come il vasto insieme di operazioni non-intenzionali retrostanti ogni nostra scelta o comportamento; operazioni che riguardano non solo gli automatismi della memoria operativa (come la guida), ma anche funzioni psicologiche pi sofisticate. Ne deriva che la coscienza a rovescio un processo meno esteso e preciso di quanto crediamo: frammentata e discontinua, viene suturata in un sentimento di esistere unitario e permanente solo grazie a una rappresentazione illusoria del nostro cervello, primo di una serie di autoinganni cui ricorriamo per adattarci e sopravvivere.

Questa tenace precariet del rapporto tra il s e il mondo non ha nulla in comune con lio debole delle mode postmoderne, cui anzi Jervis dedica giudizi al vetriolo. Comporta, invece, una serie di implicazioni anti-intuitive come la continuit/contiguit tra luomo e gli altri animali o la riduzione drastica del libero arbitrio; e la conseguenza ultima una visione poco consolatoria della natura umana, non del tutto plasmabile n dalla cultura n, tanto meno, dalla volont. In questo modo, il libro fa intravedere nei nuovi paesaggi affettivo-cognitivi ripercussioni decisive: sia a livello diagnostico-terapeutico (nelle neuro e psicopatologie), sia, pi in generale, nella messa a fuoco sempre pi nitida delle possibilit e dei limiti nel progettare modelli sociali e forme di convivenza.
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ni: la Stracasa. Tramite questi e il sindaco Edwin Cerio, ingegnere e scrittore, frequenta il mondo cosmopolita che accorre sullisola. Tra il 1935 e il 1940, Capri al centro delllite culturale, Talamona entra cos in contatto con Le Corbusier, Amedeo Maiuri, Marinetti, Benedetto Croce, Thomas Mann; frequenta lex direttore del Corriere Luigi Albertini e diventa amico di Carlo Ludovico Bragaglia, il regista dei telefoni bianchi, di Leo Longanesi e Pablo Neruda. Partecipa alla vita mondana insieme con personaggi stravaganti come il principe Dado Ruspoli. Per sua moglie, psicoanalista berlinese, costruisce villa Pina, dove ospita Rainer Maria Rilke. Talamona anche politicamente im-

pegnato, nel secondo dopoguerra fonda la sezione caprese del Pci e ospita a villa Casagrande, dove vive con la seconda moglie Lidia Di Fiore, Giancarlo Pajetta, Miriam Mafai, Giorgio Amendola e Mario Alicata. lui a far incontrare Togliatti e Malaparte. Negli anni Cinquanta, per lattrice e cantante inglese Gracie Fields, crea a Marina Piccola la Canzone del Mare, che diventa il luogo privilegiato dei divi del cinema, mentre trasforma villa Pina in un albergo camping, dove soggiornano giovani di sinistra come Fassino. Il libro, impreziosito da rare fotografie, si conclude con i ricordi dei figli e le testimonianze di chi lo ha conosciuto e amato, tra le quali quella di Giorgio Napolitano, anchegli ospite di Talamona negli anni Cinquanta. Non era facile fare il comunista a Capri, scrive Eleonora Puntillo: Talamona c riuscito.
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il giallo turco di Aykol. Negli Italiani salgono De Luca, DAvenia e Arbasino, raddoppia Malvaldi; novit sono le suggestioni pittoriche cui Tabucchi d forma di racconto e lautobiografia di Tex Willer, scritta da Boselli, gi sceneggiatore del fumetto. Nei Saggi in evidenza il mondo contemporaneo spiegato da Bauman e la vita di Giovanni Paolo II. Nella Varia laldil di Giacobbo e lal di qua, modaiolo, di Ines de la Fressange. (S. Col.)

Camilleri, notti di regime e di voglie nascoste

amilleri irride il regime in sette degli otto racconti di questa raccolta di storie vissute per lo pi durante notti frenetiche in cui si scatenano tante donne fameliche. Lo sfondo il cartone di una Vigata non dominata da Montalbano ma dal Duce, la cui voce arriva attraverso gli altoparlanti a stimolare i maschi a essere tali e le donne a essere probe. Invece accade lesatto contrario. Le femmine assaltano maschi sbigottiti. E il libro si popola di macchiette: c un rigoroso podest che

inneggia alla morale fascista della famiglia, ma di notte raggiunge una vedova vogliosa; c un federale che impone agli impotenti di far figli per la patria (e questi cercano partner alternativi per le mogli), c la capa delle femmine fasciste che denuncia chi ha praticato con tutte, tranne con lei. una galleria di figurine che si compongono in uno scialbo album. Ecco un Camilleri minore che tenta, con poco slancio creativo, un altro diversivo narrativo.

Unautobiografia che un mosaico di viaggi, vissuti portando con s Le Storie di Erodoto. cos che il reporter e scrittore polacco Ryszard Kapuscinski ripercorre la sua vita in In viaggio con Erodoto (Emons-Feltrinelli, 1 Cd-Mp3 di 7h 38, 15.90), un testo affascinante nel mostrare come le domande da porre alla realt per raccontarla non siano cambiate nei secoli. Legge, con ottima immedesimazione, Marco Baliani. (Alessandro Beretta)

Corriere della Sera Domenica 24 Aprile 2011

Cultura 37
Taj Mahal a rischio siccit
uno dei monumenti pi visitati dellIndia (nonch patrimonio mondiale dellUnesco). Ora il Taj Mahal di Agra (costruito nel 1632 dallo Shah Jahan) sarebbe per a rischio a causa delle profonde crepe rilevate nelle sue fondamenta. Tutta colpa, a quanto pare, della siccit e dellinquinamento del vicino fiume Yamuna, ma anche dei (troppi) trattamenti sbiancanti utilizzati per i suoi marmi.

Arte

Maestri Oltre trecento lavori in mostra a Lugano per celebrare il suo talento rivoluzionario

Verona

Le nuove opere di Gianluigi Colin


di ARTURO CARLO QUINTAVALLE
na mostra ricca e complessa, oltre trecento pezzi, dove, per numero e importanza delle immagini, la fotografia prevale sulla pittura e sugli oggetti. Oltre ai rayogrammes, come Man battezza nel 1922 le proprie sperimentazioni off camera, cio senza la macchina fotografica, sono qui importanti altre fotografie, legate a ricerche sulla moda, sul nudo, o ancora la bella serie di ritratti di Juliet, moglie dellartista. Proprio il modo in cui Man Ray racconta la sua scoperta ci permette di situarla in un contesto pi ampio, certo contrapposta alla foto realistica e tradizionale, ma da mettere in rapporto con altre precedenti o parallele indagini. Man Ray in Autoritratto (1963), ricostruisce la propria invenzione in modo mitico: Un foglio sensibile, intatto, che era finito inavvertitamente tra quelli gi esposti con su il negativo, era stato sottoposto al bagno di sviluppo; a quel punto, inavvertitamente, Man posa un imbuto di vetro, un bicchiere graduato e un termometro sulla carta bagnata nella bacinella ed ecco formarsi unimmagine, non una semplice silhouette degli oggetti, ma deformata e rifratta dal vetro. Man,

La memoria un mosaico senza confini


di BARBARA ROSE
Due opere di Man Ray: Paesaggio (1913, olio su tela); a sinistra, Noire e blanche (1926, stampa fotografica)

Man Ray, il non-fotografo


Nudi femminili e ritratti contro la societ borghese
Eclettico
to dallalto, per angolo, e compie ricerche sulla immagine astratta, scomponendo le forme anche con macchine appositamente create. Insomma chi inventa la foto off-camera? La fotografia senza macchina fotografica ha una lunga storia, che va indietro fino ai tempi delle sperimentazioni di Fox Talbot negli anni 30 del XIX secolo, per cui il problema non luso della stessa tecnica ma quello delle diverse ideologie che stanno a monte di una tale scelta. Lo confermano le parole dei fotografi. Moholy-Nagy vuole liberare la immagine fotografica dal peso della funzione riproduttiva di tradizione borghese per giungere alla liberazione culturale, ma anche sociale, degli individui; prova tutto questo lo stretto rapporto di Walter Benjamin, che teorizza la fine dellaura, del mito che circonda lopera darte grazie alla riproducibilit tecnica della fotografia, proprio con il libro di Nagy Pittura Fotografia Film (1925). Christian Schad fin dal 1918 critica, con le sue foto astratte, ombre di luce sulla carta, la societ borghese che poi dipinger con un duro realismo critico. Man Ray infine considera la propria ricerca fotografica come equivalente ai suoi stessi dipinti, ed infatti propone i suoi rayogrammes come opere darte al grande sarto parigino Poiret. Sempre Man Ray pubblica, ancora nel 1922, una raccolta di 12 fotografie in edizione limitata, dal titolo Les champs delicieux e con prefazione di Tzara. Dunque tutto, oggetti trovati, ombre impressionate sulla carta sensibile, tutto, come aveva insegnato Marcel Duchamp, pu diventare arte. Gli strumenti con i quali Man rinnova la fotografia sono nuovi: prima di tutto lassociazione di oggetti o frammenti di arredo con la figura, poi, proprio per scomporre la forma, ecco la solarizzazione che sottolinea i contorni e appiattisce limmagine. In mostra credo che vi sia unaltra novit, sono esposti i provini con, segnati a matita, i tagli delle stampe e questo ci illumina sul modo di lavorare di Man che usa anche scattare sequenze di foto dei nudi, degli abiti, dei volti. Non ci si deve fare ingannare dallapparenza, i procedimenti tecnici dei grandi innovatori della fotografia off-camera negli anni fra secondo e terzo decennio del 900 sono simili ma hanno significato molto diverso. Man dunque, sia nei rayogrammes che nella fotografia con o senza solarizzazione, suggerisce sempre una lettura ironica, vagamente distaccata delle forme, siano esse nudi femminili o ritratti, e questo evidentemente si collega al rifiuto dadaista della societ borghese e della accademia. Dunque la sua una ideologia ben diversa da quella di Christian Schad e da quella di Moholy-Nagy: Christian convinto assertore di una necessaria rivoluzione, Moholy-Nagy sicuro che il progresso tecnico trasformer il nostro modo di pensare il mondo. Purtroppo il nazifascismo e la seconda guerra mondiale mostreranno la fragilit di ogni rivoluzione dipinta, scolpita, fotografata.
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Percorsi La ricerca sulle forme lo avvicina ai dadaisti e a Moholy-Nagy; gli oggetti ironici a Marcel Duchamp
che non aveva un laboratorio fotografico, sperimenta tutta la notte combinando diversi oggetti posati sulla carta sensibile che impressiona accendendo per un istante la lampada al centro della stanza. Il giorno dopo Man mostra a Tristan Tzara la ricerca e questi gli dice che quei fogli sono di gran lunga superiori agli analoghi tentativi eseguiti alcuni anni prima da Christian Schad, un dadaista della prima ora, che aveva ottenuto semplici impressioni piatte, in bianco e nero. Dunque Man consapevole che, circa quattro anni prima, Christian Schad aveva inventato quel singolare procedimento. Ma le cose sono ancora pi complicate perch, in parallelo a Man, un protagonista della ricerca alla Bauhaus, Lazlo Moholy-Nagy, affronta il problema della fotografia non legata alla cassa prospettica, allimpianto da scena teatrale della camera, e scatta fo-

] La mostra Man Ray (a cura di Guido Comis, Marco Franciolli e Janus con la Fondazione Marconi) rimarr aperta fino al 19 giugno al Museo darte di Lugano. Catalogo Skira (pp. 328, e 55) ] Man Ray (sopra) lo pseudonimo di Emmanuel Rudnitzky (Filadelfia, 1890 - Parigi, 1976). Considerato uno degli artisti pi significativi del XX secolo, stato fotografo, pittore, creatore di oggetti (a destra, Cadeau, ferro da stiro con chiodi, 1974) e di film sperimentali

Napoli

Le meraviglie di San Gennaro


Non c una stima precisa, ma il valore complessivo dei 150 gioielli (tra rubini, diamanti, zaffiri e altro) comunque inestimabile. Eppure Le meraviglie del Tesoro di San Gennaro (fino al 12 giugno, www.civita.it) raggruppa soltanto 150 opere tra le 21.610 dellintero Tesoro (a fianco la pisside doro donata da Umberto II di Savoia). La mostra di Napoli (divisa in sette sedi) consente oltretutto di riscoprire altrettanti spazi eccellenti (con tesori annessi): dal Complesso dei Girolamini al Duomo, dal Museo diocesano alla Real Cappella del Tesoro di San Gennaro.

Calendario

Monforte dAlba (Cn)

Roma

farla da protagonista assoluto il corpo: un corpo senza veli che si confronta, in un caso, con lartificiosit di una piscina o di una tenda particolarmente sontuosa e, nellaltro, con una serie di paesaggi naturali incontaminati (foreste, laghi, colline, deserti). Nudi dautore (Monforte dAlba, Fondazione Bottari Lattes, fino al 30 aprile, ingresso gratuito, www.fondazionebottarilattes.it) propone una riflessione sul lavoro di due fotografi, litaliano Franco Fontana (1933) e il finlandese Arno Rafael Minkkinen (1945, sopra Koli, 2008), sul loro modo di rappresentare il rapporto tra uomo-spazio, con particolare riferimento allacqua, di fatto elemento che (con le nudit) accomuna tutte le opere esposte.

Quellestetica dei corpi al naturale A

Una trentina gli scatti presenti in questa mostra curata da Valerio Tazzetti e che permette di evidenziare, in modo preciso e intrigante, i caratteri stilistici dei due fotografi: Fontana (che ha lavorato a lungo per Vogue e Time) con il suo colore scelto come mezzo espressivo privilegiato; Minkkinen che invece si affida al bianco e nero per rappresentare la completa fusione dei corpi con la natura circostante; Fontana che sceglie una serie di corpi femminili mai volgari per trasmettere gioia, vitalit, erotismo; Minkinnen che punta invece lobiettivo su quello maschile, e spesso si tratta proprio del suo, per trasformarlo nel punto di riferimento dellintero universo. (st.b.)
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i che una mostra nel senso pi classico si potrebbe quasi parlare di una passeggiata, una passeggiata molto romana: da via Nomentana a Piazza del Popolo, da Villa Borghese a Porta Pia, dal Pincio alla Limonaia. Anche se si tratta di una Roma fuori dai consueti (e abusati) flussi del turismo. la Roma dei giardini di quartiere (a volte persino un po spelacchiati), delle piazzette romantiche ma prive di grandi capolavori, degli angoli pi nascosti del lungotevere quella presentata da Alessandra Giovannoni in questa sua mostra In cammino (Museo Carlo Bilotti/Aranciera di Villa Borgese, fino all8 maggio, www.museocarlobilotti.it). Lesposizione propone una sorta di itinerario (sopra, un particolare del Parco dei

Piccoli panorami di solitudine metropolitana P

Daini 1999) capace di descrivere, con un mezzo tradizionale come la pittura (una pittura corposa e vibrante), una realt poetica fatta di figure solitarie, pensose, spesso tra loro lontane ma sempre inserite nel proprio tempo quotidiano, come scrive Marco Lodoli nei versi che aprono il catalogo della mostra (Palombi Editori). Un tempo (mattino, mezzod, crepuscolo, notte) che Alessandra Giovannoni indaga con occhio ispirato senza per tralasciare piccoli frammenti di un degrado fisico (con tanto di edicole o panchine arrugginite) ma anche di crudele abbandono e di malessere esistenziale. Per un ritratto poetico e solitario di una citt, Roma, e della sua gente. (r.c.)
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n passato, durante epoche incerte e turbolente di esplorazioni o migrazioni, non pochi erano quelli che perivano tra i flutti, nel solcare mari sconosciuti. Anche oggi ci ritroviamo ad annaspare sperduti, ma stavolta non negli oceani, bens nelle incessanti maree di informazione non digerita che cancella ogni confine tra le parole, lente da assimilare, e le immagini che cogliamo allistante. I processi mentali divergenti della lettura razionale e intellettuale, da un lato, e della vista istintuale ed emotiva, dallaltro, che appartiene a una forma pi primitiva di conoscenza, si fondono e si scontrano nellintenso e martellante caleidoscopio del bombardamento mediatico: ci vengono scagliate contro immagini dissonanti e sconnesse, stampate, radio e telediffuse, proiettate e trasmesse elettronicamente su una rete infinita di fonti mediatiche intersecanti. Gianluigi Colin sa benissimo che oggi noi percepiamo la realt come un mosaico composto da frammenti contigui e sovrimposti di immagini della realt, riprodotte fotograficamente, e alterate attraverso questi processi di comunicazione. Le stampe e le serigrafie di Colin includono i mezzi di informazione contemporanei e trovano illustri antecedenti in Goya, sostenitore della responsabilit dellartista come reporter, e in Rauschenberg, che definisce lartista un testimone del suo tempo. Limmaginario di Colin, ispirato dai media, esprime la nuova era di esplorazione elettronica degli stati emotivi e degli spazi esterni che assistono alla collisione tra presente e passato. Questo mondo ci propone immagini ben pi estreme della dissezione surrealista di un ombrello su una macchina da cucire. In questo nuovo mondo senza confini, reso possibile da tecnologie della comunicazione sempre pi sofisticate, le lingue si scontrano e si dissolvono le barriere tra culture, nazioni e sessi. I notiziari quotidiani annientano la memoria storica. Lattenzione artistica per il presente inizia con Baudelaire, che ammonisce lartista a dipingere la vita quotidiana, e con il rapporto tra le arti che tanto affascinava Apollinaire, specie tra poesia e pittura, al punto da trasformare le poesie in Gianluigi Colin, Assenze e, in alto, The Wall (particolare) immagini. Le opere di Apollinaire riflettono la seduzione che esercitava su di lui il mondo moderno e che egli trasmise ai suoi amici pittori, come Duchamp e Picasso, i quali inserivano ritagli di giornale nei suoi collages. La consapevolezza simultanea del tutto, che Andy Warhol chiamava linevitabile plastico che esplode definisce il qui e ora come entit mentale totalizzante. La fissazione per i quotidiani ricollega Colin a Picasso e ai Futuristi, oltre che a Rauschenberg e Warhol. stata inaugurata una nuova era di esplorazione elettronica degli stati emotivi e degli spazi esterni capace di abbattere tutte le barriere, di qualunque tipo esse siano. Le lingue si scontrano, spariscono le barriere tra culture, nazioni e sessi. I notiziari quotidiani sostituiscono la memoria storica. La tecnologia delle comunicazione consente alla simultaneit di cancellare cronologia e gerarchia. Il passato esistito solo in riferimento alle notizie delloggi. La globalizzazione ha annientato le differenze culturali nazionali e la diffusione delle immagini tramite i media elettronici ha contribuito ad affossare ancora di pi sia la memoria che lidentit, finch non rimasto altro che lunica barriera tra io e laltro. Forse per ribellarsi contro questo appiattimento Colin ricorre allespediente del chiaroscuro per dar corpo alla stampa piatta, in un fremito nostalgico, chiss, per i sontuosi drappeggi tridimensionali dellarte del passato.
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R La mostra Cronos. Quel che resta della memoria, a cura di Mauro Fiorese, Verona, Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri, fino al 15 maggio. Catalogo TarSiZ con un testo di Barbara Rose che qui in parte anticipiamo (pagine 210, e 49)

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Domenica 24 Aprile 2011 Corriere della Sera

Eventi

MAGGIO MUSICALE A FIRENZE

Lallestimento Al teatro Comunale La collaborazione Lopera riletta lo scenografo vincitore di 4 Oscar in chiave intima da Ferzan Ozpetek

UnAida da cinema
Il programma

E questanno il Tricolore in prima fila


iamo stati nominati dal presidente della Repubblica ambasciatori della cultura italiana. Abbiamo portato leccellenza del Maggio e il prestigio di Firenze in tutto il mondo con 20 concerti in 10 paesi. Cos parla la sovrintendente Francesca Colombo alla vigilia del 74 Festival (nellanno delle celebrazioni dellunit dItalia) che inizia il 28 aprile con Aida di Giuseppe Verdi, regia di Ferzan Ozpetek e scene del premio Oscar Dante Ferretti. Il direttore artistico, Paolo Arc aggiunge: Questa edizione pone al centro il nostro

Da Hollywood allEgitto Ferretti: Guardo il mondo con gli occhi di un ragazzo

Paese e si sviluppa attorno a Verdi, Monteverdi e alla contemporaneit per segnare un percorso in cui si richiama il ruolo fondamentale che lItalia ha avuto nella storia del teatro musicale. Dopo Aida in programma la prima assoluta dellopera LItalia del Destino di Luca Mosca, commissionata dal Maggio e lIncoronazione di Poppea di Monteverdi (a partire dal 18 giugno), regia di Pier Luigi Pizzi (nuovo allestimento, produzione del teatro Real di Madrid e del teatro La Fenice di Venezia) e la direzione di Alan Curtis. E poi MaggioDanza, con il classico Lago dei cigni di Ciaikovskij (dal 1 al 5 giugno), i concerti diretti da Mehta (con Barenboim il 29 aprile e con lEin Deutches Requiem di Brahms il 6 maggio), il Requiem di Britten diretto da Bychkov (22 maggio), il Ciclo Liszt, Maggio bimbi. E poi ancora musica, parole, arte, scuole, incontri, mostre, cinema e libri.

inita la prova dellAida, Dante Ferretti si mette a sedere su una panchina, nel giardinetto sul retro del teatro Comunale. Si gode il sole primaverile, e non ha alcuna voglia di appesantirsi di stress. Primo perch, avendo collezionato insieme con la moglie, larredatrice Francesca Lo Schiavo, 16 nomination e 4 Oscar, come scenografo ha un certo mestiere alle spalle. E poi con lEgitto ultimamente ha una certa confidenza: Diciamo che mi sta addosso da un po di anni... Mi hanno chiesto di riallestire tutto il museo Egizio di Torino, non solo la parte statuaria. Dovevo occuparmi anche del museo al Cairo, dopo tutto quello che successo non ho sentito pi nessuno. E, guarda la coincidenza, mi hanno offerto lAida. Sar meno classica di quelle che si vedono. Dunque, n sfingi n Piramidi nello spettacolo che segna il debutto allopera del regista Ferzan Ozpetek? S, ma ci saranno tre grandi statue al centro, che nei vari atti cambieranno posizione. Un Egitto scabro, polveroso, arcaico, monumentale. Lidea di Ferzan di un deserto con molta sabbia e una scena semplice, non fastosa, piena di emozioni e intimit. C un terzo motivo per cui Dante Ferretti si tiene al riparo delle tensioni, e sta in quella naturale inclinazione alla semplicit genuina e disarmante che a volte i veri grandi possiedono. Ha un modo innocente di porsi, uninnocenza che pu essere scambiata per eccentricit nellambiente preconfezionato dellarte. Per esempio, mentre parliamo al telefono, Ferzan Ozpetek (i due lavorano per la prima volta insieme ma si capisce che c una complicit assoluta) seduto sulla panchina accanto, a pochi metri. Dante, facendosi sentire apposta dallaltro, dice che si deve spostare perch senno svelo chiss quali segreti e mi sgrida. A Firenze, questo marchigiano di 67 anni che ha conquistato Hollywood in prestito dal cinema.

Ha da poco ultimato a Londra Hugo Cabret con cui prosegue il sodalizio con Martin Scorsese; girato in 3D, lo definisce un film enorme ambientato nella Parigi degli anni 30 su un ragazzino figlio di un orologiaio che diventa orfano. Parli con Dante, ed come vedere un bambino vestito da clown che fa le capriole col naso di cartone. Ti racconta che per quindici anni, da Prova dorchestra a La voce della luna, fu prigioniero (dice cos) di Fellini. Tutti e due figli del mare Adriatico, Dante lo chiamava il mio faro; Federico voleva sapere dei suoi sogni, ma io non sognavo niente, gli raccontavo quello che mi succedeva, mia madre mi mandava a fare la spesa e in macelleria cera un donnone giunonico
Trionfo Ferretti con il secondo Oscar (2008)

con i capelli rossi sulle spalle, i seni enormi, e si appoggiava sul bancone. Lui rielabor il mio ricordo in La citt delle donne. Oppure quella volta che marinando la scuola con i compagni mi appostai fuori da una casa chiusa per vedere le prostitute che fumavano alla finestra. E chi usc dal casino? Il preside. Non disse una parola. Noi non fiatammo. Fu lunica volta che non ci chiese la giustificazione.

La fantasia vulcanica lo porta lontano dalla ricostruzione meticolosa alla Visconti: Nelle mie scenografie mi metto nei panni di un architetto che studia un periodo storico, non per riprodurlo ma per aderire alla mentalit di quellepoca. Per il Decamerone di Pasolini girammo a Santa Chiara a Napoli. Osservai che usare la balaustra sarebbe stato un errore, il film ambientato nel Medioevo. Pasoli-

La novit Per lopera di Verdi abbiamo pensato a unambientazione semplice e non fastosa perch puntiamo su emozioni e intimit

Il segreto In scena non ci saranno sfingi e piramidi ma tre grandi statue al centro che cambieranno ogni volta posizione nei vari atti

Non scorder mai la grande lezione che mi diede Pasolini durante il Decameron

Raccontavo a Fellini le cose che mi succedevano e lui le rielaborava come ne La citt delle donne

ni mi rispose che Boccaccio proiettato nel futuro. Una lezione indimenticabile. Il mondo dellOpera non cos laterale per Dante, avendo lavorato per sei volte alla Scala con Riccardo Muti, poi Londra, Parigi, Washington. E Il Barbiere di Siviglia che Carlo Verdone allest a Roma, una prima che poteva diventare tragica per la caduta nel foyer di un pezzo del cornicione e di un lampadario. Lui lo ricorda bene, era il 1992, in sala Andreotti e Spadolini. Sotto i calcinacci fin un poliziotto, se la cav con una frattura. Un centinaio di spettatori lasciarono la sala. Ma lo spettacolo tir dritto fino allultimo. Due estati fa, allo Sferisterio di Macerata, firm la sua prima e unica regia operistica: Carmen. Tutti si aspettavano chiss quale sfarzo cinematografico, invece realizzai uno spettacolo vuoto, volutamente povero, spostando lazione agli anni 30, e siccome non mi piace il flamenco, ho inserito il tango. Tutto ho cercato tranne che fare unopera. Quando entra in un teatro lirico, gli sembra di tornare indietro nel tempo, penso a come si muovono i cantanti sul palco, ai contrattempi, alle mille esigenze intrecciate fra loro, ai sindacati. Insomma tu apri una porta ed entri in un altro mondo lasciandoti alle spalle quello che succede fuori. Non ha fatto altre regie perch la lirica ha i suoi orizzonti lontani e quando gli chiedono che cosa farai nel 2015, dice che non sa che cosa rispondere. Per strano, lultima scenografia per un film italiano risale a La voce della luna. Sono passati 21 anni... Allarga le braccia: Ma se mi chiamano i miei connazionali ne sono felice.

Valerio Cappelli
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Il regista e il direttore
Ferzan Ozpetek Regista e sceneggiatore nato a Istanbul nel 1959 e si trasferito in Italia alla fine degli anni 70. Tra i suoi film: Il bagno turco (1997); La finestra di fronte (2003); Saturno contro (2007) e Mine vaganti (2010) Zubin Mehta E nato in India nel 1936, figlio di un violinista uno delle pi grandi bacchette al mondo. Dal 1986 direttore principale dellorchestra del Maggio Musicale Fiorentino (nel 2006 ne divenuto direttore onorario a vita)

Corriere della Sera Domenica 24 Aprile 2011

Eventi 39
La guida La 74a edizione del Festival del Maggio Musicale Fiorentino si svolger a Firenze da gioved 28 aprile al 23 giugno. In cartellone oltre 70 eventi tra opere, balletti, film, mostre, manifestazioni e concerti in tutta la citt (a destra, il teatro Comunale). Il 3 maggio Aida verr trasmessa da Rai5, mentre saranno tre le dirette su Rai Radio 3 (28/4, 30/4 e 22/5). Info: tel. 055-2779350, www.maggiofiorentino.com Le altre iniziative Il 29 aprile si terr a Villa Le Corti un ballo benefico in onore di Zubin Mehta (che sar presente con Daniel Barenboim) e a vantaggio del Maggio Fiorentino. Nellambito del Festival Fabbrica Europa, il 5 maggio (ore 20 e 22) la Stazione Leopolda verr invece aperta per la prima assoluta della Missa Ockeghem, opera fra musica rinascimentale ed elettronica con videoscenografie dai progetti dellarchitetto Giovanni Michelucci

Lomaggio Per celebrare lUnit, rielaborati tarantelle e saltarelli: una passione della musica colta

Il sapore piccante della parodia che affascin Bach e Stockhausen


Venti compositori riscrivono i brani del nostro repertorio popolare
ualche anno fa allo Sperimentale di Spoleto un gruppetto scelto di compositori italiani fu invitato a riscrivere ciascuno una fuga da quella sorta di enciclopedia musicale che L'arte della fuga di Bach. Fu uniniziativa riuscita e simpatica, che rappresenta oggi il precedente pi prossimo dellidea, partorita al Maggio fiorentino, di celebrare il 150 dellUnit dItalia commissionando a venti musicisti salvo poche assenze, i pi illustri autori del nostro Paese ci sono tutti una nuova versione di altrettanti canti della tradizione popolare, quelli che pi di altri hanno segnato la storia della nazione. Una moda, dunque? La tentazione di rispondere di s. Ma a ben vedere, questa pratica riscrivere una musica ben nota modificandola a piacere ma non fino al punto di snaturarne le caratteristiche e di negarne la riconoscibilit antica come la storia della musica stessa. A tal punto antica e radicata da godere di un termine specifico che la descrive: il termine parodia, che nel gergo musicale non sta a indicare la trasformazione di un materiale sonoro in chiave necessariamente grottesca ma appunto ogni semplice riscrittura che modificando uno o pi parametri di un oggetto musicale (melodia, ritmo, armonia, timbro o contrappunto) ne lascia inalterati gli altri. Bach fu maestro in questa tecnica e non si contano, nel suo immenso catalogo, le composizioni parodistiche. La stessa Arte della fuga fu partorita come immensa estensione di un tema cromatico che era stato scritto da Federico di Prussia. E cos le celebri Variazioni Goldberg, gigantesca raccolta di 30 trasformazioni di una arietta in stile francese popolare assai allepoca. Quando un pezzo diventava famoso, ecco che subito generava uninfinit di parodie. il caso del Lamento di Arianna di Monteverdi (il manoscritto fu perduto ed proprio grazie alle parodie che se ne conosce il contenuto) o dello Stabat Mater di Pergolesi. Mozart fece parodie di pezzi barocchi e contemporanei. Nel Don Giovanni vi la citazione parodistica di pezzi famosi dei colleghi Sarti e Martin y Soler e di se

La tradizione

Quella gara di bellezza ed eleganza


di WANDA LATTES
l vestito meraviglioso che Maria Callas indoss nel 1953 per interpretare la Medea diretta da Vittorio Gui rimane, in certo modo, con la messe di gioielli sparsi sul capo e sul collo, il felice simbolo delle tante stagioni musical-mondane che a Firenze hanno eccitato il grande pubblico dal lontano 1933 ad oggi. A lungo il Maggio, come lo si chiama con semplicit a Firenze, si configurato quale gara di eleganza tra i protagonisti della musica e le signore che in teatro portavano e portano i Dior, i Balenciaga, gli Emilio Pucci, i Capucci, i Ferr delloccasione. Come affrontare il confronto con un Nureyev che indossa un Cappotto per danzare Shostakovich? Il Teatro stesso si sente sempre in gara, in tutto e per tutto. Ed eccolo sempre impegnato, nel tempo, a fornire fondali suggestivi, preziosi, degni dellarte fiorentina. Ecco che nel tempo le scene del Maggio sono dipinte da artisti come Sironi e Casorati, De Chirico e Savinio, Maccari e Cagli . Cos nella gara di bellezza, si inseriscono quali spettatori i buongustai che arrivano dagli Stati Uniti e da Londra, da Berlino e da Tokio, i tycoon con mogli splendide e i politici che riescono a sfoggiare signore in linea. E continuano, puntuali, a scendere dalle ville di Fiesole e Bellosguardo, a muoversi dai palazzi di Santo Spirito e Tornabuoni, del Prato e via della Vigna, le Frescobaldi e le Antinori, le Fossombroni e le Corsini, che poi in teatro, negli intervalli, poco si discostano dai palchi, restando sorridenti nella loro crema, mentre al grande bar dellatrio sgomita per un whisky la gente comune. Il Maggio sempre una gran bella occasione, il Teatro ingiuriato da guerra e alluvione, ripristinato con amore, ora cambia destinazione, ma il festival inventato da Vittorio Gui in epoca lontana rimane, simbolo della primavera sbocciata tra Arno, Cascine, San Miniato, il Cestello. Il Maggio piace a tutti, fa moda nel mondo. Lunico sciocchino che non seppe apprezzare a dovere il Maggio fu il re Vittorio Emanuele, che nel 1934 se ne and, vinto dal sonno, a met della Francesca da Rimini di Zandonai lasciando a rappresentarlo la perplessa nuora Maria Jos. E lo scandalo pi strano del Maggio. Laristocrazia fiorentina ci rest molto male.
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Citazioni Don Giovanni di Mozart tra le opere pi infarcite di parodie musicali

stesso (il Non pi andrai delle Nozze di Figaro). Beethoven invece riscrisse cose mozartiane come il duettino L ci darem la mano dal Don Giovanni, mentre un trionfo della parodia sono le Variazioni Diabelli, caposaldo della letteratura pianistica. Il compositore ed editore Anton Diabelli aveva scritto un valzerino di un certo successo e per consacrarne la fama chiese di farne una va-

La scheda
Gioved 19 maggio (20.30) al teatro della Pergola di Firenze, Alda Caiello (soprano) e Maria Grazia Bellocchio (pianoforte) danno vita alla prima esecuzione assoluta di Viaggio in Italia, rilettura di 150 anni di storia italiana attraverso 20 canti popolari italiani (tarantelle, pizziche, villanelle, tammurriate e saltarelli) rielaborati da 20 importanti compositori italiani, fra cui Ennio Morricone, Alessandro Solbiati, Claudio Ambrosini, Sandro Gorli, Luca Francesconi, Luca Mosca, Fabio Nieder, Stefano Gervasoni, Marco Di Bari, Michele DallOngaro, Azio Corghi, Adriano Guarnieri, Sylvano Bussotti e Giovanni Verrando

Chiaroscuri tra le sfingi


In alto, le prove per Aida del Corpo di ballo diretto da Francesco Ventriglia (i costumi sono di Alessandro Lai). Sopra, Marco Berti e Hui He (in basso), sono Radams e Aida del primo cast (foto Romolo Eucalitto). Nel 2011, per la prima volta nella sua storia, la stagione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino durer quasi un anno, protraendosi fino a dicembre inoltrato

riazione ai compositori della Vienna di quegli anni. Schubert, Hummel, Kalkbrenner, Moscheles e tanti altri onorarono linvito inviandogli la loro fatica. Beethoven invece si appassion tanto al compito da scriverne trentatr, creando forse lopera pi speculativa del suo catalogo. Brahms fece parodie di cose nobili (Hndel) e meno nobili (canti popolari ungheresi). Nella Sinfonia n.1 Mahler riscrisse in modo minore il celebre canone Fra Martino. Nella Carriera di un libertino invece e cos si arriva ai moderni Stravinskij cit e stravolse di tutto, da Mozart a Verdi, da Chopin e Ciaikovskij, mentre un capitolo a s nella storia della parodia lo meritano gli inni nazionali, che si ritrovano (linglese, il francese e litaliano) nellInno delle Nazioni di Verdi, nel finale del Viaggio a Reims di Rossini (con un sapore decisamente beffardo), nella Butterfly di Puccini o nella Marilyn di Ferrero. Ma in questo filone il capolavoro parodistico senza dubbio Hymnen di Stockhausen, pezzo elettronico che ripercorre e riduce a brandelli un'ampia serie di canti nazionali, tra i quali manca solo proprio quello di Mameli e Novaro.

Enrico Girardi
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La provocazione Luca Mosca presenta il suo nuovo lavoro, su libretto di Gianluigi Melega, contro lattuale sistema tv

Metto in musica lItalia del Grande Fratello


Italia di oggi? Un reality. O, per meglio dire, un Real-Italy. Luca Mosca, 54 anni, milanese, compositore ironico, allergico a ogni retorica, si tiene alla larga dal coro delle celebrazioni di maniera per i 150 anni della nostra unit. Invitato dal Maggio Musicale a metter a punto un nuovo titolo di teatro musicale sul tema, ha messo da parte nostalgie e apologie di maniera e, per dirla con il suo amato Puccini, si messo allopera un po per celia, un po per non morir. Perch lItalia dei nostri giorni modellata a immagine e somiglianza del "Grande Fratello" televisivo. Unificata s, ma solo al livello pi basso: dal sesso, dallarrivismo, dallignoranza, riflette amaro il musicista. Un desolante Paese dei cachi. Mosca la ribattezza LItalia del destino. Sua la musica, libretto di Gianluigi Melega in collaborazione con Pilar Garcia. La prima il 15 maggio al Teatro Goldoni di Firenze,

Marco Angius sul podio dellOrchestra del Maggio, regia di Davide Livermore. Questultimo anche in scena come il Cantante, uno dei sette ruoli previsti dallopera. Emblematico come gli altri sei: il Palestrato (Chris Ziegler), il Creativo (Roberto Abbondanza), la Stilista (Alda Caiello), la Diva (Sara Mingardo), Sexilia (Cristina Zavalloni), la Cameriera (Daniela Bruera). Sette personaggi in cerca di uno show che li illuda di esistere, che fonda e confonda realt e reality. La nostra tv di oggi: un osceno contenitore globale dove notizie, pubblicit, giochi, tragedie, finzioni, sintrecciano in modo indissolubile e spaventoso. Una perversa struttura mediatica ripercorsa satiricamente dagli autori. Che si sono divertiti a tormentare i loro concorrenti con quiz non pi demenziali di quelli che si sentono ogni sera (Uno in tema risorgimentale: come fu ferito Garibaldi? Risposta: sciando, con spot provocatori: Cerchi lavoro?

Vai in Iraq, esporta la democrazia), con tg iperealisti (Ai primi posti nelle news quelle autoreferenziali sulla tv, mentre il terremoto in Pakistan da 200 mila morti finisce in coda insieme con il pullman di pellegrini schiantati al santuario di San Giovanni Rotondo), esemplifica Mosca. Pi radicali le eliminatorie. Forse memore della crudele Turandot, il compositore non va per il sottile. In-

vece di venir cacciato dallIsola o dalla casa, chi sbaglia paga con la vita, ucciso in diretta. Metodo spiccio che ha il vantaggio di far salire laudience. Ma anche il vincitore non finir meglio. Arrivato in fondo allincubo, non regge tanto orrore e, in un barlume di coscienza, si suicida. Amen. Riferimenti a personaggi in carne e media? Solo unallusione al premier... Poca cosa. Del resto a Berlu-

Real-Italy A sinistra, il bozzetto della cucina per lopera di Luca Mosca (sopra) LItalia del destino

sconi avevo gi dedicato unopera, Mr. Me, sempre libretto di Melega. Era il 2004. Certo, nel frattempo, ne ha combinate ben altre... Per stargli dietro bisognerebbe scrivere una sit-com. LItalia del destino dedicata a Salvatore Sciarrino. Con Donatoni, uno dei miei maestri, il compositore contemporaneo che ammiro di pi. Vorrei aver scritto io le sue opere. Altri autori del cuore? Janacek, Britten, Ligeti, Messiaen... E il basco Luis De Pablo, e lolandese Michael van der Aa... Certo, per sentire qualcosa di buono spesso devi sorbirti tante "boiate". Il 90 per cento di quello che ascolti oggi orripilante. Ma in ogni caso la musica del nostro tempo resta la pi interessante, quella che pi mi incuriosisce. Mentre il repertorio dellOttocento mi annoia terribilmente. Nella mia prossima opera, "Il frustino di Brunilde", mi vendicher di Wagner.

Giuseppina Manin
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Domenica 24 Aprile 2011 Corriere della Sera

Buona Pasqua ai nostri amici a quattro zampe, a chi li nutre e a tutti quelli che li amano.
Dalla Famiglia Monge Auguri a tutti gli italiani per un futuro ricco di sorprese.

Dal 1963 la storia ITALIANA del pet food

Corriere della Sera Domenica 24 Aprile 2011

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Spettacoli
Lintervista Tour europeo del cantante americano che festeggia i 35 anni di Breezin con cui vinse il primo dei dieci Grammy
pensavo come loro. Miles non costringeva i suoi musicisti a suonare, li lasciava liberi. Ricordo che una volta il batterista Tony Williams mi disse cosa si aspettava da me su una canzone. Miles lo blocc e gli impose di tornare alle percussioni. E allora ho capito perch chi suonava in quella band diventava speciale: erano musicisti che potevano esplorare i loro pensieri pi profondi e lasciarsi andare alla musica. Nato e cresciuto nelle Hill, quartiere afroamericano di Pittsburgh (Pennsylvania), Benson aveva iniziato da bambino a esibirsi nei nightclub. A dieci anni aveva gi inciso il suo primo singolo She Makes Me Mad. La mia era una famiglia molto povera ma sono stato un bambino felice. Ho conosciuto da piccolissimo la popolarit. Un giorno il mio manager venne a casa e disse a mia madre che voleva portarmi in California per farmi diventare una star di Hollywood. Era troppo per lei che blocc tutto e mi impose di tornare a scuola. E io tornai a essere un ragazzo senza soldi e, da adolescente, mi misi pure nei Miles Davis (1926-1991). Dice Benson: guai con le gang del quartieIo non perdevo una sua parola, perch re. Allora ho capito che quella sapevo che avrebbe detto cose che non vita non faceva per me, ho semavevo mai ascoltato prima pre odiato la prigione. Da l ripartita la mia nuova vita: sono tornato alla musica con un gruppo vocale. Poi, mio padre mi costru una chitarra elettrica perlalbum Miles in the Sky (1968). Ricorda zio. Soltanto dopo dieci anni, quando lo ch non potevo permettermi di comprarBenson: Da un lato cera il Miles con una incontrai di nuovo, mi disse: "Sono serio ne una. Certo, c voluto un po di tempo grande reputazione come musicista. E, voglio sapere cosa pensi quando suoni". perch si avverasse il mio sogno, ma quanpoi, cera il Miles imprevedibile. Io non Allora capii che era un mio vero fan. do sono tornato ho riempito mia madre perdevo una sua parola, perch sapevo Lunico rimpianto che ha nei confronti di di regali. Lei la mia prima fan. Un giorno che avrebbe detto cose che non avevo mai sua maest Davis di non essere entrato a un mio amico chiam a casa perch voleascoltato prima. Ricordo che mi faceva far parte della sua band. Ma il mio mana- va dei biglietti per un mio concerto. Rispotante domande sul mio modo di suonare ger e la mia compagnia discografica mi se mia madre e gli disse: "Perch vuoi anla chitarra. E io pensavo che scherzasse. impedirono di legarmi ad altri musicisti, dare gratis? Io, se voglio ascoltare mio fiUna volta gli risposi: "Miles, sono io che per me prevedevano molto di pi che una glio, pago". In effetti non mi ha mai perdovrei chiedere, non tu". Rimase in silen- carriera da side-man. E io, in fondo, la messo di regalarle dei biglietti per i miei show. Parlando di bambini prodigio, viene spontaneo ricordare il re del pop Michael Jackson. Lo incontrai nel 78, a Londra. Ci univa la fede, entrambi eravamo TestiSu Michael Jackson moni di Geova. Parlammo tantissimo delLo incontrai nel 78. Ci univa la fede, la vita e della fede. Mi dispiaciuto per lui: a parte ladorazione del pubblico non entrambi eravamo Testimoni di si pu dire che abbia avuto tutti i privilegi Geova. Non si pu dire che abbia della fama.

Benson il rivoluzionario: salvato dalla mia chitarra


Rischiai di finire nelle gang. La musica? Non si regala
ROMA Hell man, non ci sono dubbi!, con la sua voce baritonale e un inaspettabile piglio giovanile, George Benson conferma: Breezin mi ha cambiato la vita. Sono passati 35 anni quando lalbum, trainato dalla canzone This Masquerade, conquist le platee mondiali e gli fece vincere il primo dei dieci Grammy conquistati nella sua pi che quarantennale carriera. Io e la mia band ricorda eravamo eroi underground del jazz. Suonavamo ovunque, viaggiavamo come dei matti e ci definivamo "moderni", perch pensavamo di comporre musica per la nuova generazione. Ma quel disco fu rivoluzionario: non era pi soltanto jazz, ma rhythmnblues e pop. Cambi tutto in un soffio. Per festeggiare il compleanno di Breezin, Benson si imbarcher in un tour europeo che questestate lo porter in Italia: l11 luglio a Milano, il 12 a Roma, il 13 a Napoli. Mi piacciono gli europei:

Il mito

La carriera
Jazz George Benson, 68 anni, nato e cresciuto a Pittsburgh, (Pennsylvania). Inizia a cantare da bambino, ma la madre lo costrinse ad abbandonare il mondo dello spettacolo. A 21 anni si fece conoscere come chitarrista jazz. Raggiunge la fama mondiale con lalbum Breezin del 1976. Finora ha vinto 10 Grammy Awards

ai miei concerti sembrano divertirsi parecchio e poi sono molto romantici, dice Benson, 68 anni, un matrimonio con Johnnie, che dura da 45 anni e gli ha dato sette figli. La mia numerosa prole d lidea di quanto io sia il primo dei romantici commenta con una risata sono un missionario dellamore. Con Luther Vandross giocavamo a indovinare chi di noi, con la musica, avesse aiutato a procreare pi bambini. Ma quando mi propongono canzoni, cancello sempre le strofe sessualmente esplicite. Benson con le sue incursioni nel pop, nel funk e nel rhythmnblues ha creato successi mondiali come Give Me The Night, Lady Love Me e Turn Your Love Around. Eppure il giovane George aveva cominciato la sua carriera negli ambienti jazz seguendo il solco della tradizione di Wes Montgomery e Charlie Christian fino ad arrivare alla corte dellirascibile gigante del jazz Miles Davis che lo ingaggi per

avuto tutti i privilegi della fama

Sandra Cesarale
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42 Spettacoli

Domenica 24 Aprile 2011 Corriere della Sera

Teatro & Musica


7 giorni sul palco
di Claudia Provvedini
DANZA
Pilobolus The Best of & Shadowland danza, gioco con ombre, circo, concerto, idee Steven Banks (29-30, Verdi, Brindisi)

In libreria

LALBERO DELLE GIUGGIOLE di Mietta (Kowalski, 14 euro) Il romanzo desordio di una cantante famosa che ora si impegna dalla parte delle donne

EROS RAMAZZOTTI di Michele Monina (Leggereditore, 12,90 euro) La vita e la carriera di Eros Ramazzotti, dagli esordi allultimo tour dal vivo

Les Estivants Lamara commedia di Gorkij riproposta da Eric Lacascade

Die Walkre / Wozzeck

Vacanze di un mondo finito


di FRANCO CORDELLI
a memoria di Maksim Gorkij sembra ridotta a tre figure: due commedie, I bassifondi del 1902 e I villeggianti del 1904, e quella sua foto, di lui a Capri, non si sa pi se in vacanza, in esilio, o al riparo dalle turbolenze staliniane. Gorkij avrebbe voluto assumersi lonere dessere guida intellettuale del suo popolo. Ne avesse avuto piena responsabilit, lo avrebbe fatto con Stalin o senza di lui (questa non la verit storica, limmagine che mi sono fatto duno scrittore diviso tra un'idea di arte pura e quella di unarte, come si diceva un tempo, impegnata). Poi, a parte le sue vicissitudini personali o politiche, ci sono le opere. Ma quali desse ancora si leggono? Quale libro di Gorkij si trova in commercio e dove e come se ne parla? Mezzo secolo fa lo rappresentava I bassifondi. C una edizione celebre di Strehler che si riallaccia al film di Renoir degli anni Trenta: nei Sessanta il ricordo del pauperismo dei Trenta era ancora vivo. Sprofondato nelle tenebre anche quel dramma, miserabilista e divertente, la memoria lascia affiorare il ricordo di unedizione sontuosa de I villeggianti. Eravamo alla fine degli anni Ottanta, ne firmava la regia Sandro Sequi, che mor in un inci-

LEMMING
LEdipo dei Mille Eperimento garibaldino del gruppo veronese per uno spettatore alla volta. Poi girer lItalia (Dal 26 e dal 3, a Venezia spazi vari e a Mestre)

OPERA
The Greek Passion Fede e passione nella musica met 900 dello slavo Bohuslav Martinu dal romanzo del cretese Kazantakis. Dirige lisraeliano Ascher Fish, regia Michieletto (Dal 29, Teatro Massimo di Palermo)

Tra le dacie I personaggi di Gorkij in una scena (foto Brigitte Enquerand)

HARROWER
Blackbird Oltre l'abuso di una dodicenne, c spazio per

lamore? La commedia scioccante dello scozzese David Harrower, con Massimo Popolizio e Anna Della Rosa (foto), regia Llus Pasqual (Dal 26, P.T. Studio Expo di Milano)

MANZONI
Storia della colonna infame Lanima russa del romanziere. Con Silvio Castiglioni, Emanuela Villagrossi, regia Giovanni Guerrieri (Dal 28, CRT Salone di Milano)

dente dauto in Turchia. In quello spettacolo, che non mi piacque, si coglieva tuttavia lo spirito del tempo: i disgraziati (alcuni di loro) si sono arricchiti, sfoggiano il nuovo status sociale con lunghe vacanze in villa (le dacie che ci divennero familiari al tempo del realismo socialista), esibiscono la propria volgarit con parole grosse, tipo anima, vita, amore. Questa figura di piccolo borghese saccente, petulante, disponibile a formulare problemi pseudo-filosofici o esistenziali, questo triste personaggio ha ancora un senso? Ci pone la domanda Eric Lacascade con il suo Les Estivants,

prodotto dal Thtre National de Bretagne, da noi ospitato dallEmilia Romagna Teatro. A occhio e croce direi che la soluzione (o la risposta) dei francesi doggi analoga a quella degli italiani di trentanni fa. Nello spettacolo di Sequi, i quattro atti di Gorkij, nella struttura analoghi ai quattro atti di una commedia coeva di Cechov, assopivano come uno stormire di fronde: nei fatti ricordo un micidiale ron-ron e, nei colori, un tono su tono, tutti i personaggi uguali nel proporre situazioni o vicende svuotate di reale drammaticit. Nello spettacolo di Lacascade, sia quando le dacie in for-

ma di ambienti unifamiliari sono allineate come cabine su una spiaggia, sia quando ci si presentano a semicerchio, come fossero un piccolo parlamento, c la percezione di un ronzio di api. Dal regno vegetale ci spostiamo a quello animale, ma quel che ho detto figura, e che il senso, non cambia. Anche qui si parla di anima con una certa disinvoltura e, anche qui, nel terzo atto, c una accelerazione non pi che modesta quando il giovane Vlas confessa il proprio amore allanziana Maria, o quando si capisce che tra Giulia e il marito non c il sentimento dun tempo, o Rjumin si dichiara a Barbara. Ma sono tutte parole vane perch, ci dice Gorkij e ci ripete Lacascade, questa gente che vive nella coda dello zarismo, alla vigilia della rivoluzione (del 1905), non sa nulla di s, un po tronfia, sfiora la volgarit del parvenu. Tutti reclamano pi vita, ma qualcuno comincia a parlare di una vita migliore, prospettandone la possibilit. Nessuno per capisce che tra una richiesta e laltra corre un abisso, e questa la dannazione di tutti e, forse, il residuo di vitalit, cio di attualit, di Gorkij.
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A Berlino fiasco dopo il successo ottenuto alla Scala


di ENRICO GIRARDI
Milano un successo, tanti fischi in Germania. Tale laccoglienza riservata allallestimento (troppo tradizionale, forse, per i tedeschi) di Walkiria coprodotto dalla Scala e dalla Staatsoper di Berlino. Da noi aveva inaugurato la stagione dopera; allo Schiller Theater, sede temporanea del teatro di Daniel Barenboim attualmente in ristrutturazione, ha aperto invece i Festtage, come chiamano l il festival di Pasqua. Identiche invece le ovazioni per il direttore e buono il cast, anche se Irne Theorin e Anja Kampe non valgono Nina Stemme e Waltraud Meier. In compenso Simon ONeill ha fatto molto meglio che a Milano e Ren Pape, per quanto solo bravo, stato un Wotan superiore a Kowaliow. Una conferma, infine, per la Fricka di Ekaterina Gubanova. Il fatto pi atteso di questi Festtage stato per il debutto del nuovo allestimento di Wozzeck, sempre Barenboim sul podio, curato da Andrea Breth: primo passo di un dittico bergiano che si chiuder ai Festtage 2012 con la premire di Lulu. regista interessantissima, la Breth. Senza nulla sottrarre alla narrazione, ripercorre per via astratta il dramma soRen Pape e Irne ciale e psichico del Thorin in scena soldato bchneriano. Ruota cio opportunamente una struttura vedo-non-vedo a pianta esagonale, che le consente anche di chiudere il sipario a ogni interludio, come lautore desiderava. Ne risulta cos una scabra stilizzazione dei gesti che esalta lasciuttezza dello stile bergiano. E che di un dramma onirico si tratti, lo dice facendo recitare a Wozzeck, che dunque non fisicamente morto, le battute dei bimbi nellultima scena. In piena sintonia con lidea, Barenboim glielo permette, calcando la mano a sua volta sullasciuttezza delleloquio musicale e sul riflesso lirico che lo pervade. Di fronte a s schierata la massiccia Staatskapelle ma la fa suonare con i colori struggenti che otterrebbe senza fatica dallorchestra della Scala. E alla stessa filosofia si uniforma la vocalit e la recitazione dei cantanti, una compagnia assemblata con criterio. Roman Trekel un baritono maturo e completo in ogni segmento della vasta gamma espressiva che occorre per la parte di Wozzeck. Accanto a lui sono efficacissimi Pavlo Hunka (Dottore), Graham Clark (Capitano), John Daszak (Tamburmaggiore) e Florian Hoffmann (Andres). Nadja Michael Marie: brava, pienamente nella parte, anche se non le manca la sensibilit per interiorizzare e maturare ulteriormente il personaggio.
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Les Estivants di Gorkij / Lacascade Teatro Storchi di Modena

La macchina desiderante A Scandicci non convince la lentezza dellesperimento

TAN DUN
Water Passion Dal Vangelo, il compositore cinese con strumenti antichi, naturali, elettronici. Barbabl per Eotvos e Kopatchinskaja (Dal 29, Auditorium di Roma)

La stanza dei sogni, unopera incompiuta


di CLAUDIA PROVVEDINI
na stanza dei sogni o degli incubi in cui lo spettatore vede incontrarsi quattro personaggi come fossero proiettati da un congegno invisibile su un muro trasparente, il luogo scenico de La macchina desiderante di Gogmagog/Fosca, ensemble legati al Teatro Studio di Scandicci e alla compagnia Krypton. Non si vedono che ombre, persino i corpi degli attori Cristina Abati, Carlo Salvador, Tommaso Taddei, Emiliano Terreni sembrano non avere consistenza, non potersi toccare anche quando attraversano questa sorta di ring ideato da Caterina Poggesi. Si cercano, ma non si trovano. Chi siano i quattro stato indicato allinizio della performance da un video e da un volto un poco deformato che racconta, biascica lindigesta storia di Edipo dai piedi bucati e delle altre figure fondamentali del mito e del-

POLONIA
Rookie e Howie Lee Storia di unamicizia, col Modjeska Th di Legnica; Filosofia nel boudoir, Nowi di Cracovia; Luna e lamore, Dramatu di Varsavia (Dal 28, Koreja di Lecce)

SHAKESPEARE
Romeo e Giulietta Amore e amicizia come la prima volta. Regia di Serena Sinigaglia. Per i 15 anni di A.T.I.R. (Dal 27, Teatro della Luna, Milano)

Quartetto Una scena dello spettacolo

la tragedia di Sofocle: la madre-moglie Giocasta, il politico Creonte suo fratello, lindovino cieco Tiresia. Ma il mito genera poi tutte le possibili storie tragiche di incontri mancati, anzi limpossibilit stessa che avvenga un incontro reale. La tesi del lavoro che lumanit consumista,

cio noi, abbia perso la capacit di sognare, desiderare quel che dalle stelle in gi sarebbe in nostro potere. Per testimoniare questa impotenza si fa ricorso alle parole dellEdipo di Sofocle, a quelle della surrealista Macchina infernale di Cocteau, al pensiero dei filosofi francesi Guy Debord e Gilles Deleuze. Al centro della scena una scultura accozzaglia di oggetti sembra impedire comunque fisicamente il compimento di ogni progetto. Quel che invece impedisce allo spettacolo di essere una macchina funzionante in quanto tentativo di opera darte totale (video, suoni, voci, corpi, oggetti) la lentezza, la mancanza di ritmo, non tanto per inabilit degli attori, ma per una certa inerzia.
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La macchina desiderante di Gogmagog / Fosca Teatro Studio di Scandicci (Firenze)

Wozzeck - Die Walkre di Berg - Wagner Festtage Berlino

Dischi
POP The Night Before JAZZ Introducing ROCK Cats Eyes CLASSICA Inno delle Nazioni

Ritorno degli Hooverphonic con una nuova cantante


Raramente il Belgio riesce a lanciare artisti di fama internazionale. In controtendenza il trio belga degli Hooverphonic (ben noti in Italia per 2 Wicky, nella colonna sonora di Io ballo da sola di Bertolucci e per il tormentone Mad about You) tornati sulle scene con The Night Before, ottavo album in studio. La novit sta nel cambio della cantante. Geike Arnaert ha lasciato la formazione lasciando il posto alla voce calda e sensuale di Nomie Wolfs, trovata con un annuncio su internet, esordiente ma dotata di un invidiabile talento naturale. Fondono pop, elettronica, ambient music e orchestrazioni sinfoniche in stile Bacharach e Morricone, come dimostra il singolo Anger Never Dies, che parla della difficolt di mantenere delle amicizie al di fuori del team di Hooverphonic persone con le quali si lavora.
The Night Before (Sony Music)

Shorter al debutto da leader Una svolta indimenticabile


Chiunque voglia approfondire la gigantesca figura del 77enne sassofonista Wayne Shorter ascolti questo Introducing, che oltre a riproporre il suo album desordio come leader, risalente al lontano 1959, contiene anche un disco quasi gemello dellanno successivo, Kelly Great, a nome del pianista Wynton Kelly. Alla magnifica sezione ritmica che in quel periodo illuminava il gruppo di Miles Davis si affiancano, in entrambi i casi, il sassofonista e Lee Morgan alla tromba. Shorter (allepoca devoto del sax tenore) doveva ancora passare per i Jazz Messengers, il favoloso quintetto Anni 60 di Davis e i Weather Report; ma era gi un solista trascinante e un finissimo compositore di temi, abile a piegare la moda del soul jazz a strutture pi sofisticate, spesso di inattesa Wayne Shorter delicatezza.
Introducing (Essential)

Il frontman degli Horrors affiancato da un soprano


La curiosit la molla che spinge verso il primo ascolto di un album come questo. Una strana coppia: Faris Badwan, il frontman degli Horrors, gruppo rock in cima alla lista delle preferenze degli indie-snob, e Rachel Zeffira, soprano italo-canadese. Lei qui lascia in disparte la sua impostazione lirica e ci risparmia lo spettro del crossover. Le canzoni raccontano una storia damore, dallinizio alla rottura. La title track Cats Eyes e Face in the Crowd sembrano uscire dai quei girl group dove Phil Spector metteva le mani negli Anni 60 con il contrasto del tocco dark del vocione di Faris. The Best Person I Know delicata come questi i primi giorni di primavera. Sooner or Later invece affonda nelleccesso di atmosfere Cats Eyes crepuscolari.
Cats Eyes (V2 - Coop/ Universal)

Quando Verdi celebr la (neo) Unit dItalia


Strano che nonostante londa in piena delle celebrazioni del 150 dellUnit dItalia, non vi siano state finora occasioni di riascoltare lInno delle Nazioni, che Verdi compose, su testo di Boito, per rappresentare il neonato Stato alla Esposizione Universale di Londra del 1862. Non certo un capolavoro ma pagina curiosa per quanto innervata da quegli elementi di solennit insieme pudica e terribile che si rintracciano, in forma compiuta, in lavori come il Libera me, Domine e i Quattro pezzi sacri, che pure sono incisi qui. Un cd curioso dunque, che Gianandrea Noseda realizza a capo delle maestranze del Regio di Torino con palpabile adesione e intensit emotiva. Con lui sono i solisti Barbara Frittoli vibrato eccessivo ma voce squisitamente verdiana e Francesco Meli, che Giuseppe Verdi voce verdiana lo sta diventando.
Inno delle Nazioni (Chandos)

Mario Luzzatto Fegiz


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Claudio Sessa
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Andrea Laffranchi
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E. Gir.
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Corriere della Sera Domenica 24 Aprile 2011

Spettacoli 43 Brevi
QUARTO EPISODIO

Il caso Lamarezza del premio Nobel che denuncia leliminazione del ciclo sui grandi pittori dai palinsesti

Fo: la Rai blocca le mie lezioni di arte


Cancellate dopo le polemiche su Giotto. Ruffini: mi spiace, indagher
MILANO Se un tempo la censura arrivava "dopo", a "misfatto" avvenuto, adesso colpisce "prima", per evitare che accada... Sono i nuovi metodi in voga in questa Italia, sospira Dario Fo. In questa Italia e in questa tv - aggiunge lattore e autore premio Nobel -. Pubblica o privata che sia, la tv ormai procede a reti unificate nel rifiuto della cultura. Pronti a bruciare chiunque si faccia portatore di qualche sana opportunit. Gli unici che ancora si danno un po da fare su questo fronte sono quelli di La7. E difatti mi pare che stanno andando tutti l. Fo e la Rai. Una storia lunga e tormentata iniziata quasi mezzo secolo fa, ai tempi di quella Canzonissima che mandava in solluchero gli italiani e faceva venire i capelli dritti ai vertici dellEnte. Una storia di censure, di esili forzati, di ritorni difficili. Negli ultimi anni, il rapporto sembrava pacificato. Due grandi cicli, uno sul teatro italiano condotto da Fo con Giorgio Albertazzi, laltro sui geni della storia dellarte reinventati da Dario, a sua volta pittore di talento, in una serie di lezioni-spettacolo, lavevano felicemente riportato su Raidue e Raitre. Poi, bruscamente e senza tore-poeta, che a fine luglio, a Fiesole, Fo trasformer in evento scenico. Anche questo finora ignorato dalla Rai. Mi spiace, ma di questa storia non ne so molto. Deve essere successa nel periodo del mio forzato esilio da Raitre - risponde Paolo Ruffini, reintegrato nel ruolo di direttore della Rete dallo scorso luglio -. Mi spiace davvero, da parte mia non c certo alcuna preclusione verso Fo e i suoi magnifici spettacoli. Anzi, mia intenzione riprendere al pi presto i contatti. Per Boccaccio forse facciamo ancora in tempo... Di certo, la rubrica Palco e Retropalco, di recente trasferita da Raidue a Rai5, questestate ospiter le repliche del ciclo sul teatro di Fo-Albertazzi. Per il resto, si vedr. Nel frattempo Dario impegnato su altri fronti. Il 10 maggio al Bellini di Catania va in scena un Barbiere di Siviglia con la sua caleidoscopica regia, gi collaudata in oltre 100 repliche per tutta Europa. Adoro Rossini assicura Fo, che di sue opere ne ha portate in scena parecchie -. La sua musica ricca di spezie e di aromi. Dentro ci scopri il profumo di olive e pomodorini, di piccoli pesci fritti, di chicchi d'uva dolce, di rose e rosmarino, di vino secco e risate di fanciulle. Un entusiasmo che ho voluto comunicare ai cantanti e ai musicisti, cos che a loro volta si divertano quando cantano e suonano.

Bourne, Jeremy Renner al posto di Damon


Jeremy Renner potrebbe sostituire Matt Damon nella saga di Bourne. Il quarto episodio potrebbe avere Renner come protagonista, non nei panni di Jason Bourne, ma in quelli di un altro agente. Altro cambiamento nel nuovo episodio della serie che Tony Gilroy, autore delle sceneggiature dei primi tre, passa alla regia.

LA POLEMICA

Emmerich racconter il vero Shakespeare


Il regista tedesco Roland Emmerich (Independence Day) torna a far discutere con la presentazione del trailer di Anonymous, pellicola politico-storica in uscita negli Usa il 30 settembre. Con il film si torna ad ipotizzare che Shakespeare non sia il vero autore delle opere scritte in realt dal Conte di Oxford, Edward De Vere.

Professore Il Nobel Dario Fo durante la lezione-spettacolo dedicata al Mantegna nel 2006

Laffresco
La prova del fuoco attribuito a Giotto: un particolare dellaffresco della Basilica Superiore di Assisi. Il vescovo nel 2009 proib la messinscena dello spettacolo di Fo ad Assisi

spiegazioni, entrambi i cicli si interrompono. Con il teatro eravamo arrivati al 700. Gi pronta la scaletta per l800 e il 900... Tutti parevano entusiasti, ci dicevano che si sarebbe ripreso da l a poco... Niente. Quanto ai pittori, dopo Caravaggio, Mantegna, Michelangelo, Raffaello, Leonardo e la bellissima escursione sul Duomo di Modena, nel 2009 la serie si incaglia su Giotto. O meglio su Giotto, non Giotto, titolo della lezione con cui Fo svelava che gli affreschi della Basilica superiore di Assisi non sono affatto di Giotto ma del pittore Piero

Cavallini. Tesi condivisa da autorevoli storici dellarte, accettata dagli stessi frati. Ma non dal vescovo locale, che timoroso di deludere i pellegrini, proib la messa in scena dello spettacolo l dove era stato progettato, davanti alla basilica di san Francesco. Giotto, non Giotto trover un sagrato pi accogliente da un altro san Francesco, a Perugia. Ma da quel momento la collaborazione con la Rai si blocca. Senza preavvisi di sorta cala una cesura verticale su tutta la serie. Giotto non va in onda, e nemmeno gli spettacoli succes-

sivi realizzati con Franca Rame, su Ambrogio, sul Correggio, la lezione sullarchitettura del teatro, su LOsceno sacro, dal libro scritto da Fo per Guanda. E ora, per la stessa casa editrice, appena uscito Boccaccio riveduto e scorretto. Disquisizione esilarante e colta sul grande scrit-

BATTESIMO

Elton John: Lady Gaga madrina di mio figlio


La madrina del figlio di Elton John sar Lady Gaga. Lo ha confermato il cantante alla Abc. Se si va in profondit si scopre una ragazza semplice che ama i suoi genitori. Molti diranno "che follia!", ma non la conoscono. Elton John e il compagno sono genitori di Zachary, 4 mesi, avuto grazie a una madre in affitto.

La tesi Secondo lo scrittore gli affreschi della Basilica Superiore di Assisi sono di Piero Cavallini

Giuseppina Manin
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Nuovi guai Libera su cauzione dopo il furto di una collana

Lindsay Lohan condannata Sconter 4 mesi di carcere


Alla sbarra Lindsay Lohan, con occhiali scuri e sciarpa, laltro pomeriggio a Los Angeles mentre arriva in tribunale con il suo avvocato, Shawn Holley. Lattrice nata il 2 luglio 1986 a New York

LOS ANGELES Una condanna a centoventi giorni di carcere e 480 ore di lavori socialmente utili per Lindsay Lohan per violazione della libert condizionata (a causa di una precedente condanna per guida in stato di ebbrezza risalente al 2007). Lattrice di Mean Girls stata cos rinviata a giudizio (processo il 3 giugno, rischia fino a un anno di reclusione) per l'ennesima bravata: il furto di una collana in una gioielleria di Venice Beach, Los Angeles. La sentenza stata emessa laltro giorno e la Lohan era stata immediatamente presa in custodia. Gli avvocati avevano annunciato il ricorso, e per questo l'attrice dopo cinque ore circa uscita su cauzione (75 mila dollari). Per lei la quarta condanna dal 2007. Il giudice, Stephanie Sautner, ha respinto la richiesta dell'avvocato di archiviare l'intera causa, sostenendo che le prove emerse dalle indagini preliminari mostrano intento

criminale e spudoratezza. Pur riducendo i capi di imputazione da reato grave a condotta disdicevole, il giudice ha apostrofato l'attrice dicendo che avrebbe dovuto restituire la collana non appena le era stato chiesto. La Lohan, invece, che il 22 gennaio scorso era uscita dal negozio con al collo il gioiello

Larringa Un disegno che rappresenta un momento dellarringa dellavvocato Holley (in tribunale vietato scattare fotografie), con la Lohan in lacrime

filmata dalle telecamere di sicurezza ha restituito la refurtiva solo quando la polizia ha minacciato di perquisire la sua abitazione. In una precedente testimonianza, un impiegato della gioielleria aveva raccontato che, quattro giorni prima del presunto furto, aveva fermato la Lohan mentre stava tentando di lasciare il negozio con un paio di orecchini di diamanti che si era provata. La Lohan, in quell'occasione, si era tolta gli orecchini ed aveva chiesto scusa. Delle 480 ore di lavori socialmente utili, 360 vedranno la giovane attrice lavorare in una comunit di donne senza tetto di Los Angeles. Per rendersi conto da vicino ha detto il magistrato come vivono le donne che stanno veramente in stato di bisogno. Per il resto del tempo, Lindsay Lohan lavorer nell'obitorio di Los Angeles.

R.S.
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Domenica 24 Aprile 2011 Corriere della Sera

Sport
Le pagelle Brescia
da uno dei nostri inviati a Brescia

Serie A
BARI-SAMPDORIA BOLOGNA-CESENA BRESCIA-MILAN CAGLIARI-FIORENTINA GENOA-LECCE 0-1 0-2 0-1 1-2 4-2 INTER-LAZIO JUVENTUS-CATANIA PALERMO-NAPOLI ROMA-CHIEVO UDINESE-PARMA

34 giornata

Classifica
MILAN INTER NAPOLI LAZIO UDINESE 74 66 65 60 59 ROMA JUVENTUS PALERMO FIORENTINA GENOA 56 53 50 46 45 CAGLIARI BOLOGNA CHIEVO PARMA CESENA 44 40 39 38 37 CATANIA SAMPDORIA LECCE BRESCIA BARI 37 35 35 30 21

2-1 2-2 2-1 1-0 0-2

Zebina, errore capitale


6,5 ARCARI Sempre attento, su Seedorf e soprattutto due volte su Robinho. Ma nelluno contro uno col brasiliano si deve arrendere. 6 ZAMBELLI Con la difesa a 4 non sembra a suo agio in copertura, ma dopo mezzora prende coraggio con dei cross pericolosi. 5 ZEBINA Partita generosa, con alcuni salvataggi importanti. Ma sbaglia molto, soprattutto sul gol, quando tiene in gioco gli attaccanti del Milan. 5,5 BEGA Sotto pressione fin dal primo minuto, perde pure qualche pallone da censura. 6 BERARDI Di ramazza e dingegno: toglie la maglia a Boateng in area e si salva. Prende un giallo per un brutto fallo nella ripresa, sempre sul ghanese. 5,5 VASS Tiene la posizione con diligenza, ma quando lascia a Baiocco si vede la differenza, a suo svantaggio. 5,5 ZANETTI Schiacciato come tutti allinizio, non si riprende un granch e nellassalto finale lascia a Filippini. 6,5 HETEMAJ Taglia un pallone invitante per Caracciolo in area, ma soprattutto tiene sempre vivo il centrocampo. 7 DIAMANTI Carbura con calma, ma si conferma un talento: nel finale prende una traversa (complice Abbiati) e costringe il portiere milanista a una super parata su un destro a giro. Raddoppia anche in copertura e mette in costante difficolt la difesa milanista, dimostrando unottima condizione. Se scende anche lui in B rischia di smarrirsi unaltra volta. 5,5 CARACCIOLO I cross lo scavalcano puntualmente e non sempre colpa sua. Sullunica palla buona, non sorprende Abbiati con una deviazione di testa. 6,5 EDER Brucia sullo scatto breve Thiago Silva per due volte. Lavora molti palloni, anche se ne spreca malamente uno a inizio ripresa. 6 BAIOCCO Buon contributo in mezzo al campo, nonostante un inguardabile assist per Cassano. 6,5 IACHINI Rischia col tridente perch serve solo vincere. Gli va male, ma ha il merito di giocarsela fino in fondo.

Paolo Tomaselli
RIPRODUZ ONE RISERVATA

Le pagelle Milan
da uno dei nostri inviati a Brescia

Quasi fatta
DA UNO DEI NOSTRI INVIATI

Seedorf dappertutto
7 ABBIATI Recupera in tempo per salvare il Milan: prima deviando sulla traversa una punizione di Diamanti e poi ancora su un bel tiro del fantasista, distendendosi con grande reattivit. Una parata scudetto. 6,5 ABATE Spinge molto sulla destra, allentando la pressione nel secondo tempo. 6 THIAGO SILVA Fondamentale per respingere il miniassedio bresciano, ma Eder lo sorprende due volte in pochi minuti, andandogli via: una rarit. 5,5 YEPES Soffre un po troppo sia su Caracciolo (meriterebbe un giallo) che su Eder. 5,5 ZAMBROTTA Troppo timoroso, non trova spazio e pensa a limitare i danni. 5,5 FLAMINI Non alza praticamente mai il ritmo. 6,5 VAN BOMMEL Normalizza gli attacchi del Brescia con grande freddezza, facendo ripartire il gioco. Ordinato ed efficace. 6,5 SEEDORF Un paio di tiri, un cross doro per Cassano e il lancio da cui parte il gol: su questo Milan c sempre la sua firma. 5,5 BOATENG Movimentista di prima classe, tira anche in canottiera. Produce molto, ma alla fine lascia unimpressione di approssimazione. 6,5 ROBINHO Non sbaglia davanti ad Arcari il gol che lancia il Milan nella zona-sicurezza. Prima aveva sfiorato un paio di volte il vantaggio, sprecando come spesso gli capita. Ma alla fine le reti segnate sono pur sempre 12. 5,5 CASSANO Sfiora la sufficienza grazie al tempo perfetto dellassist che mette Binho davanti al portiere per lo 0-1. Prima, per, aveva sbagliato troppo e in modo plateale: due colpi di testa da due passi e un tiraccio al volo che finisce alto. 6 EMANUELSON Entra per dare quello che non riesce a Boateng: un po dordine tattico. 6 ALLEGRI Il Milan parte bene ma poi aspetta il colpo risolutore e si siede. Il secondo tempo tutto del Brescia, o quasi: il gol di Robinho vuol dire scudetto. Senza Ibra e Pato ancora di pi la vittoria del gruppo. E sua.

p.tom.
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BRESCIA Una giornata allalba. Il 18 scudetto della storia milanista, atteso da sette anni (uneternit per un club tanto grande), pu arrivare gi domenica a San Siro. Certo, non baster solo vincere con il Bologna (che perde da 4 gare di fila) e servir ancora una piccola mano da Inter e Napoli, ma ormai per i rossoneri soprattutto una lotta con l'aritmetica: il traguardo, meritato senza dubbio, l da prendere, e se non sar prima sar poi. Gli Allegris si sono avvicinati al titolo con una partita a strappi, giocata molto bene per una ventina di minuti in avvio, poi per un breve lasso di tempo a cavallo dellintervallo e infine in un lampo all82 quando, proprio mentre il Brescia cominciava addirittura a credere in unimprevista vittoria (un minuto prima Diamanti su punizione aveva colpito la traversa, con deviazione decisiva di Abbiati), il cinismo delle grandi squadre ha colpito implacabile. Seedorf, vero leader in questi giorni decisivi, ha ribaltato il gioco su Cassano il quale, solo davanti a Zebina e con Robinho liberissimo sulla sinistra, si riscattato da un match pieno di errori e omissioni e ha azzeccato lassist pi semplice e pesante della sua carriera. Il brasiliano ha dovuto cos solo aspettare luscita di Arcari per segnare il suo 12 gol in campionato, il pi importante. Ci voleva unazione simile, chirurgica e feroce, per sbloccare un attacco che aveva sbagliato limpossibile, riuscendo a rimettere in partita un Brescia

Il Milan vince a Brescia con un gol di Robinho Ora ha 8 punti sullInter e 9 sul Napoli Lo scudetto numero 18 davvero vicinissimo

12
i gol segnati in campionato dallattaccante milanista Robinho

partito molto male. Il Milan, con Flamini al posto di Gattuso bloccatosi nel riscaldamento per un problema muscolare, Boateng trequartista arruffone (e sostituito a met ripresa) e la coppia Robinho-Cassano al posto di quella titolare Ibra-Pa-

to, aveva aggredito il match, adattandosi bene alla novit (gioco a terra anzich palla a Zlatan con continuo allargamento delle punte per favorire le incursioni da dietro) e creando tre nette palle gol in 17 che Robinho, Seedorf e Cassano

hanno sprecato tirando fuori. A quel punto il Brescia, schierato da Iachini con due punte e un trequartista (idea sensata, vista la classifica disperata e linutilit di un pari), si ricompattato, Caracciolo, Diamanti e Eder hanno cominciato ad aiutare la mediana, il Milan ha rallentato il ritmo e il match si equilibrato al punto che Eder riuscito a impegnare Abbiati dopo aver saltato in velocit nientemeno che Thiago Silva. Qui entrato in scena Cassano che, fra il 41 del primo tempo e l8 della ripresa, si man-

Anche Galliani si lascia andare: 8 punti sono tanti...

Allegri: Bravi tutti e Abbiati sempre decisivo


BRESCIA Mentre la curva del Milan canta vinceremo il tricolor, Adriano Galliani pur cauto nelle dichiarazioni non si nasconde. Non dico che abbiamo gi vinto lo scudetto ma 8 punti sono tanti. Pochi minuti prima, quando Abbiati aveva compiuto una prodezza sul tiro di Diamanti, lad rossonero aveva ricordato: Come a Perugia, come a Perugia. Infatti quando il vicepresidente e il portiere si sono ritrovati nello spogliatoio si sono abbracciati ricordando la parata storica del portierone nella gara scudetto dellanno di Zaccheroni (1999) su Bucchi. Lho interpretato come un segnale ha raccontato il vicepresidente rossonero che sul gol di Robinho ha festeggiato come solo Teocoli riesce a fare nelle imitazioni che lo riguardano. A causa di un calo di pressione ha avuto un malore. Esulto troppo, prima o poi mi verr un coccolone sul serio. Ora servono 4 punti da fare nelle prossime 4 partite. Ho sentito il presidente, era contentissimo. Il calcio strano: avevamo dominato nel primo tempo, poi abbiamo segnato nel momento migliore del Brescia. Ambrosini sulla paratissima di Abbiati ha scherzato: Si messo in posa per i fotografi. Massimiliano Allegri applaude il portiere ( stato decisivo in partite decisive e nei momenti decisivi, a Brescia come nel derby), regala un pensiero speciale a Seedorf (Ha giocato un finale di stagione importante, un campione che ha dimostrato grande

campione se...
Il Milan, che in vantaggio negli scontri diretti sia con Inter (due vittorie: 1-0 e 3-0) sia con il Napoli (due vittorie: 2-1 e 3-0) diventa campione dItalia domenica prossima se Con i 3 punti 1. Batte il Bologna (il Napoli in questo caso comunque fuori) e lInter non riesce a vincere a Cesena Con il pari 2. Pareggia con il Bologna, lInter perde a Cesena e il Napoli non batte il Genoa

responsabilit e personalit) e dedica il primato a tutto il gruppo. stato fondamentale avere a disposizione un gruppo di giocatori uniti anche nei momenti in cui erano esclusi. Fin dallinizio della stagione ho potuto contare sulla grande voglia: tutti ci sentivamo in discussione e io per primo. Per la partita che pu consegnare il 18 scudetto al Milan mancheranno Van Bommel squalificato e Gattuso, costretto a dare forfait prima dellinizio per un risentimento ai flessori della coscia destra. Pato oggi lavorer a Milanello, ma sono poche le chance di recupero: probabile quindi la riproposizione del medesimo tridente.

m. col.
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Corriere della Sera Domenica 24 Aprile 2011

Sport 45

Babyboom Dopo Cassano ed Emanuelson, ieri a segno il brasiliano

Binho e la legge della sala parto Una rete che vale il titolo
Dedicato al piccolo Gianluca: E ora aspetto Ganso
BRESCIA Alla strana coppia servono 82 minuti per segnare un gol, confermare il primato in classifica, ipotecare in maniera decisiva il diciottesimo scudetto della storia del Milan. Lazione che virtualmente chiude il campionato confezionata da Seedorf, impreziosita da Cassano, chiusa da Robinho. Prima di quel momento il duo dei piccoletti aveva sprecato uninfinit di palle gol. Cos che al momento della sostituzione con Ambrosini, Fantantonio dal rendimento platealmente insufficiente per problemi di mira fino al momento dellassist per il brasiliano usciva dal campo scrollando la testa. Scusate, scusate. Ho sbagliato tutto, ha detto forse ripensando al clamoroso errore commesso a fine primo tempo solo davanti ad Arcari. Ci finish del mercato. un gol importantissimo, che vale lo scudetto dice raggiante Binho, elogiato per il movimento, spesso criticato per gli strafalcioni sotto porta . Quando sbaglio e non segno mi arrabbio. vero, dobbiamo commettere meno errori sotto porta, ma oggi sono felice di quello che ho fatto. Robinho il terzo giocatore del Milan a segnare un gol dopo essere diventato pap: prima successo a Cassano (gol alla Sampdoria la settimana scorsa dopo la nascita di Christopher), mercoled in Coppa Italia toccato ad Emanuelson (neo-genitore di Jayciel) e ieri a Robinho. Entrare in sala parto di questi tempi porta fortuna. Giocare con Cassano non difficile prosegue Robinho . Ha una tecnica impressionante, ma lo sapevo avendo gi giocato con lui nel Real Madrid. Il brasiliano ora vorrebbe portare a Milanello un altro pezzo del suo Paese, cio Ganso, il talento del Santos inseguito dal Milan e pure dallInter: Ganso ancora un ragazzino che sta facendo molto bene in Brasile. Mi auguro che possa giocare con noi presto. Io so che lui preferirebbe ve-

Colpo decisivo Robinho segna la rete della vittoria al 37 del secondo tempo (Forte)

giato due gol fatti di testa a un passo dalla porta. Sbagli clamorosi per uno del suo talento, flop che hanno caricato il Brescia, capace di creare due chance limpide con Eder (tiro alto) e Caracciolo (spizzata di testa, gran risposta di Abbiati) e di mettere una certa pressione al Milan soprattutto grazie allottimo Diamanti. Proprio lui al-

Gruppo Un gruppo compatto riesce a far dimenticare le assenze. I grandi meriti di Van Bommel
l89 trover di nuovo un fantastico Abbiati a negargli il pareggio. Non riusciamo a indirizzare gli episodi dir alla fine Iachini. Ineccepibile: proprio questo che tecnica e giocatori a parte da quando c il calcio distingue le squadre grandi da quelle che, come sembra

sempre pi probabile per il Brescia, retrocedono. Certo, in mezzo a quei momenti di luce, il Milan ha spesso giochicchiato sottoritmo, indolente e quasi in attesa messianica della giocata liberatoria degli attaccanti. Forse era un po di braccino o forse, come spiegher Allegri, ha inciso la stanchezza per il match di Coppa Italia giocato col Palermo. Quel che resta, comunque oltre il risultato che non mai poco , la forza di una squadra che era nata Ibradipendente e che oggi, vinte 3 delle 4 gare giocate senza il suo totem, sta per trionfare, grazie al perfetto lavoro del suo tecnico, con i gol di Binho, la vena di Seedorf, le parate di Abbiati, lapporto fondamentale di un acquisto di gennaio come Van Bommel e, in generale, la forza complessiva del famoso Gruppo, quella parola che spesso suona retorica e che invece mai come stavolta ha un senso usare.

Brescia Milan

0 1

Marcatore: Robinho 37 s.t. BRESCIA (4-3-1-2): Arcari 6,5; Zambelli 6, Zebina 5, Bega 5,5, Berardi 6; Vass 5,5 (Baiocco 6 9 s.t.), C. Zanetti 5,5 (A. Filippini s.v. 27 s.t.), Hetemaj 6,5; Diamanti 7; Caracciolo 5,5 (Jonathas s.v. 28 s.t.), Eder 6,5. All.: Iachini 6,5 MILAN (4-3-1-2): Abbiati 7; Abate 6,5, Thiago Silva 6, Yepes 5,5, Zambrotta 5,5; Flamini 5,5, Van Bommel 6,5, Seedorf 6,5; Boateng 5,5 (Emanuelson 6 25 s.t.); Robinho 6,5, Cassano 5,5. All.: Allegri 6 Arbitro: Mazzoleni 5,5 Ammoniti: Van Bommel, Eder, Vass, Abate, Berardi Recuperi: 0 pi 4

Le scuse di Tot Cassano: Ho sbagliato tutto. Allegri lo consola: Tranquillo, hai giocato la palla decisiva del match
pensava Allegri a consolarlo con un buffetto: Non ti preoccupare, hai giocato la palla decisiva della partita. Anche a fine gara il tecnico livornese non ha voluto infierire sul suo attaccante: Antonio ha fatto una buona partita, poteva fare gol per ha dato una palla importante a Robinho. Abbiamo sbagliato diverse occasioni ma abbiamo meritato la vittoria. Robinho, al dodicesimo gol in Serie A (due in meno dei capocannonieri milanisti Pato e Ibrahimovic), ha festeggiato la rete mimando la culla. Lo dedico a mio figlio Gianluca, che nato in settimana ha dichiarato il brasiliano arrivato a Milano al foto-

Padre e figlio
Antonio Cassano, un assist a Brescia. Sopra, Carolina Marcialis, moglie del giocatore, con il piccolo Christopher, nato lo scorso 14 aprile (Photoviews, Rattin)

nire al Milan. Intanto Adriano Galliani si gode i suoi due attaccanti. Larrivo di Cassano stato fondamentale. Senza gli innesti del mercato di gennaio non saremmo primi in classifica con questo vantaggio. Nello spogliatoio i brasiliani lo chiamano Cassano Radio 99: Non sta mai zitto, parla in continuazione. Certe volte interrompe pure il mister quando ci d indicazioni raccont una volta Thiago Silva. Ieri ha passato la palla al momento giusto e Robinho, il ballerino di samba, ha fatto la danza che vale lo scudetto.

Alessandro Pasini
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Monica Colombo
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Il commento In un torneo tra squadre incomplete, il Milan si conferma la migliore delle emergenze

Non perfetto, ma merita di stare dov


di MARIO SCONCERTI
a partita di Brescia conferma che il Milan merita il posto che ha. Ieri era in emergenza, senza un attaccante di ruolo, con Gattuso e Thiago Silva in difficolt pochi minuti prima dellinizio. Il Milan un insieme di qualit individuali che si mescolano benissimo. Non una squadra perfetta, il Brescia ha colpito il palo pochi minuti prima che Robinho segnasse, ma c ormai una facilit di gioco che nessuno ha. Da quando entrato Van Bommel, 12 partite fa, la squadra ha preso appena 6 reti, a conferma che la difesa un assetto di gioco, non di difensori. Questo in definitiva il Milan, la migliore delle emergenze, la pi dotata fra le incompletezze. Il problema pi generale del calcio italiano, per cui siamo lontani da molti avversari internazionali, la velocit del gioco e la capacit di essere fisici a

LE SCOMMESSE VICINO A TE

quella velocit. Ma come squadra italiana, con Seedorf e Cassano, Boateng e Robinho piccoli grandi prestigiatori capaci al loro ritmo di ribaltare anche al buio le partite, il Milan non ha paragoni. Laugurio che il mercato gli porti anche pienezza tecnica internazionale. Il Milan daltra parte conosce bene la strada. LInter tornata al secondo posto andando oltre la Lazio. Come squadra stata migliore la Lazio. LInter andata a sprazzi, con il cuore direbbe Leonardo. In realt stata una partita velleitaria, fra due buone squadre che non arrivavano a farsi del male. A me sembra che lInter di adesso sia un insieme di cose molto viste e un po confuse. Forse basta finire la stagione per ricominciare. Ma forse no, forse non basta essere bravi ragazzi per giocare grande calcio. C qualcosa che non convince in queste assoluzioni insistite di qualun-

que Inter sia. A me sembra una squadra in regressione evidente con qualche giocatore a partita che aiuta a limitare i danni. Ma il progetto non c pi. Abbiamo preso sul serio le vittorie, perch non prendere sul serio le sconfitte?

Vincino

Il Napoli perde la seconda partita consecutiva. Mazzarri preoccupato che queste sconfitte brucino il buono ottenuto in tutta una stagione. un segno di inesperienza. Il Napoli ha fatto tanto salvo perdere male alla fine. Il male nel calcio un dato da gestire come il bene, non qualcosa di personale. un errore, se possibile, da correggere. probabile che il Napoli non fosse pronto a dare di pi, che la pressione stessa della citt abbia aiutato la consunzione della squadra, a volte labbondanza soffoca. Resta limpressione che Mazzarri sia migliore della squadra che allena, ma il Napoli non unemergenza, una costruzione che va avanti. Rientra la Roma, resiste nel complesso la Lazio, ha decisamente paura di s lUdinese, ci riprova la Juve. Il Milan ha vinto, ma in fondo il campionato continua.
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Ora 14.30 14.30 14.30 15.30 16.30 17.00 17.00 17.00 17.00 17.00 17.00 17.00 17.00 17.00 17.00 17.00 17.00 17.30 19.00 21.00 21.00 Partita Ajax Utrecht Feyenoord Wolfsburg Groningen Auxerre Bordeaux Brest Caen Monaco Nancy Valenciennes Maiorca Sp. Gijon Hercules Santander Bolton Norimberga Atl. Madrid Lorient Siviglia Excelsior Vitesse PSV Colonia NEC Lens St. Etienne PSG Tolosa Rennes Arles Avignon Sochaux Getafe Espanyol La Coruna Malaga Arsenal Mainz Levante Lille Villarreal Risultato Finale 1 X 2 1,10 8,00 16,0 1,55 3,85 5,00 3,20 3,45 2,00 1,63 3,80 4,75 1,70 3,80 4,00 1,95 3,15 3,85 1,95 3,15 3,85 3,25 3,10 2,20 2,25 3,05 3,20 2,20 3,00 3,35 1,45 4,00 7,00 2,00 3,10 3,75 1,95 3,40 3,60 1,95 3,40 3,60 2,00 3,30 3,60 2,20 3,20 3,15 4,25 3,85 1,70 2,10 3,40 3,15 1,47 4,25 6,00 3,10 3,15 2,25 1,95 3,50 3,50 U/O 2.5 Under Over 3,20 1,28 2,25 1,55 2,30 1,53 2,05 1,65 2,35 1,50 1,50 2,35 1,60 2,15 1,63 2,10 1,50 2,35 1,45 2,50 1,70 2,00 1,63 2,10 1,80 1,85 1,63 2,10 1,57 2,20 1,80 1,85 2,15 1,60 1,75 1,90 2,30 1,53 1,63 2,10 1,90 1,75

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gioco legale e responsab le

46 Sport Vittoria fondamentale Secondo posto, sorpasso sul Napoli e Champions prenotata

Domenica 24 Aprile 2011 Corriere della Sera

Inter, un atto di ribellione contro chi la d per finita


Sotto di un gol e ridotta in 10, rimonta la Lazio
Le pagelle Inter

Cambiasso sradica palloni


6 JULIO CESAR Respinta di pugno su Zarate (5), poi ferma come pu largentino solo in area: espulso. 6 MAICON Prova a spingere, ci riesce meglio quando torna la parit numerica. Rischia lasciando solo Dias. Sfiora il gol alla fine, ma Muslera devia. 6,5 LUCIO Conferma il momento s: esce con la palla incollata al piede e la testa alta. Senza di lui, lInter avrebbe rischiato il crollo allinizio. Commetter un solo vero errore, perdendo Floccari. 6 RANOCCHIA Zarate lo fa soffrire e spesso lo salta. Nel secondo tempo, comunque, tiene. 7 NAGATOMO Prende coraggio con il passare dei minuti: un salvataggio kamikaze d il brivido dellautogol, ma vince il duello con Lichtsteiner. Nella ripresa incontenibile: porta persino via una palla di testa, applausi quando va a prendersi un angolo da solo. Un aiuto a Etoo l davanti. 6,5 ZANETTI Una chiusura da applausi su Hernanes e la solita spinta costante. Suo il lancio per la volata vincente di Etoo. 6,5 CAMBIASSO Davanti alla difesa con lInter in 10 d il meglio: sradica un paio di palle e fa ripartire lazione. 5,5 STANKOVIC Il passaggio di Etoo forte, lui va di prima ma questa volta non gli riesce il colpo capolavoro. Per il resto un po preso in contropiede dai magnifici 4. Nella ripresa lascia subito: stiramento inguinale, il logorio del calcio moderno. 6,5 SNEIJDER Qualche lampo c, anche se non tutto gli viene come vorrebbe. Su punizione per trova il tiro perfetto e si carica. Esce quando non sta pi in piedi (guaio alla schiena). S.V. MILITO Non pare migliorato, ma ha poco tempo per farsi vedere per lespulsione di Julio Cesar. 7 ETOO Grazie al regalo di Biava dice 33 (gol). Nella ripresa sulle sue spalle c tutto il gioco dellInter in attacco. Si guadagna il fallo per la punizione di Sneijder, che i laziali contestano. 6 CASTELLAZZI Entra e prende subito un gol su rigore. Poi prende un colpo al ginocchio: non ha molto da fare, a parte resistere al dolore. 6 MARIGA Dimostra che con la corsa pu essere utile. 6,5 LEONARDO Deve gestire una squadra fisicamente in riserva, ma che ha risorse mentali infinite. Ci sta prendendo gusto.

MILANO LInter, che era scivolata al quarto posto dopo 24 minuti, ha chiuso la giornata al secondo posto: sorpasso sul Napoli e qualificazione alla Champions League dellanno prossimo prenotata. successo di tutto in questa partita che la Lazio ha cominciato a perdere nel momento in cui sembrava prossima a vincerla, senza dover soffrire troppo. Meglio i giocolieri laziali nel primo quarto dora, con Zarate subito imprendibile; poi, quando lInter apparsa in grado di giocare di pi la palla nella met campo avversaria, ecco lepisodio che ha cambiato il match: sullassist verticale di Hernanes, Zarate ha sorpreso i difensori interisti e si presentato davanti a Julio Cesar in solitudi-

Reazione furiosa Dopo il rigore di Zarate e lespulsione di Julio Cesar, la furia nerazzurra con i gol di Sneijder e Etoo
ne. Il contatto fra attaccante e portiere c stato, sebbene linterista abbia spiegato che era stato Zarate ad andare contro di lui; Morganti ha fischiato il rigore, accompagnando la decisione con il cartellino rosso, nonostante il recupero di Ranocchia e la posizione defilata rispetto alla porta. Senza scomodare alcuna teoria complottarda, sarebbe interessante se il designatore Stefano Braschi, presente in tribuna, spiegasse perch due settimane fa, Orsato a Bologna aveva estratto il giallo e non il rosso per Viviano sul rigore (fischiato) per aver abbattuto Hamsik. Ma di questi tempi, con la gestione della diarchia Nicchi-Braschi e le esigenze delle tv, il regolamento diventato unopinione, lasciato allispirazione del momento. Come avrebbe raccontato al-

Arianna Ravelli
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Le pagelle Lazio

Ledesma il costruttore di gioco


6 MUSLERA Forse un po in ritardo sulla punizione di Sneijder, bravo nel finale a respingere il tiro di Maicon. 6,5 LICHTSTEINER Quello con Nagatomo un bel duello: spinge molto e non fa brutta figura. 5 BIAVA La sua scivolata goffa quanto decisiva, dato che lascia una prateria a Etoo. Con tutte le attenuanti del campo disastrato (e bagnato) non si pu non considerarlo colpevole. 6 DIAS Scivola anche lui, ma la sua defaillance causa solo un angolo: nel complesso tiene. Non sfrutta una bella occasione (lasciato libero da Maicon). 5,5 GARRIDO Avrebbe spazio per offendere ma se lo prende solo nellarrembaggio finale, prima di uscire per Rocchi. 7 LEDESMA Tutte le aperture, le idee, le costruzioni di gioco sono sue. Poi, come tutta la Lazio, con lInter in 10 paradossalmente cala. 6 BRESCIANO Meno ispirato del compagno di reparto e pi arretrato, ma sempre nel posto giusto. 5 MAURI Una partita intensa, rovinata dal fallo di reazione su Nagatomo, gratuito e ingenuo. 5,5 FLOCCARI Nel duello con Lucio esce sconfitto, anche se il brasiliano unoccasione gliela concede, ma lui la spreca. Dopo l1-0, si perde, perch non riesce ad accorciare come vorrebbe Reja. 5 HERNANES Combina davvero poco. Fermato in un paio di azioni sulla sinistra, si registra un tiro deviato in angolo allinizio del secondo tempo. Molte pi ombre che luci. 7 ZARATE Comincia con il primo tiro e la prima bella azione della partita, finisce con lassist di petto per Kozak. In mezzo conquista il rigore e lo segna. Manda in tilt Ranocchia in pi di unoccasione, sembra annunciare uno strapotere laziale. Tutto sbagliato, ma non per colpa sua. Qualche dribbling insistito nella ripresa causa le ripartenze dellInter. 6 KOZAK D peso allattacco e colpisce una clamorosa traversa: meglio di Floccari. 5 BROCCHI Fischiatissimo (da ex milanista), prova a fare le cose semplici e non tutte gli riescono. 6 REJA Vorrei ma non posso: i quattro l davanti per la prima mezzora danno limpressione di potere qualsiasi cosa, poi fanno il contrario di quello che lui dice e si fermano.

la fine Leonardo, cerano tutte le condizioni per crollare: squadra in 10, sotto di un gol, e non al massimo della condizione. Invece successo quello che nessuno si sarebbe aspettato: feriti nellorgoglio, con Milito sostituito da Castellazzi per cause di forza maggiore, i nerazzurri hanno avuto una reazione furiosa, cancellando qualsiasi immagine di fatica. crollata anche la teoria della benzina finita, a conferma che la stanchezza post-derby aveva origini pi psicologiche che fisiche ed era dettata dalla depressione per lo scudetto sfumato. Leonardo ha ridisegnato la squadra con un 4-4-1 funzionale alla situazione, con Sneijder sulla linea dei centrocampisti ed Etoo a reggere da solo lattacco. La Lazio ha puntato su un atteggiamento comprensibile, ma che si rivelato controproducente: ritirarsi nella propria met campo, per colpire in contropiede ha avuto leffetto di dare coraggio allInter, che ha cominciato a guadagnare spazio, ha sfiorato il gol con Stankovic (28) e lha trovato sulla punizione su Sneijder (quarto gol in campionato, secondo consecutivo su palla ferma, dopo quello alla Samp), nata da un fallo su Etoo, sul quale non sono mancate le proteste laziali. Chiudere il primo tempo in parit ha dato fiducia allInter, che ha rischiato di ripartire in nove, dopo un infortunio al ginocchio di Castellazzi, rimesso in piedi a tempo di record. LInter entrata subito in partita nella ripresa, togliendo liniziativa alla Lazio: prima Sneijder ha cercato il 2-1, nellazione che ha messo fuori causa Stankovic (stiramento); poi sullassist di Zanetti, Biava, sebbene in vantaggio su Etoo, scivolato sul prato che da sempre una trappola e che era stato bagnato prima di cominciare, dando via libera al camerunense, per il 20 gol in campionato, lui che non segnava dal 15 marzo (con il Bayern). Un evento fortunato, che lInter ha voluto sfruttare, buttando in campo tutto quanto aveva, nonostante luomo in meno e Sneijder, che non riusciva pi a correre per un colpo al bacino. Devi resistere, gli ha urlato Leonardo, ma linvito, pi che dallolandese, a pezzi, stato raccolto da tutta la squadra, che si chiusa nei venti metri e ha sempre ribattuto al forcing della Lazio, capace di costruire

Inter Lazio

2 1
due palle-gol con Floccari e Zarate, prima di perdere Mauri per un calcio inutile a gioco fermo a Nagatomo, mentre San Siro sventolava i fazzoletti bianchi per Morganti, per due falli non fischiati a Etoo. Anche in parit numerica, la Lazio, in condizioni fisiche migliori, ha giocato di pi, con Reja che ha mandato in campo anche Kozac, che ha colpito una traversa. Ma ogni volta che lInter sembrava prossima a farsi raggiungere, trovava la forza per recuperare il pallone e per diventare pericolosa nelle ripartenze. La Lazio ci ha provato fino alla fine, ma le due occasioni migliori nel finale sono state nerazzurre (Maicon e Mariga). Nel giorno in cui il Milan ha messo le mani sullo scudetto, questa Inter ha voluto ribellarsi allidea di essere arrivata al capolinea. Un gesto estremo di ribellione nei confronti del tempo che passa.

Marcatori: Zarate (rigore) 24, Sneijder 40 p.t.; Etoo 8 s.t. INTER (4-3-1-2): Julio Cesar 6; Maicon 6, Lucio 6,5, Ranocchia 6, Nagatomo 7; J. Zanetti 6,5, Cambiasso 6,5, Stankovic 5,5 (Mariga 6 7 s.t.); Sneijder 6,5 (Obi s.v. 33 s.t.); Milito s.v. (Castellazzi 6 23 p.t.), Etoo 7. All.: Leonardo 6,5 LAZIO (4-2-3-1): Muslera 6; Lichtsteiner 6,5, Biava 5, Dias 6, Garrido 5,5 (Rocchi s.v. 35 s.t.); C. Ledesma 7, Bresciano 6 (Brocchi 5 26 s.t.); Mauri 5, Floccari 5,5 (Kozak 6 24 s.t.), Hernanes 5; Zarate 7. All.: Reja 6 Arbitro: Morganti 5,5 Espulsi: Julio Cesar (fallo da ultimo uomo) 22 p.t.; Mauri (fallo di reazione) 21 s.t. Ammoniti: Garrido, C. Ledesma, Zarate, Mariga. Recuperi: 3 pi 5

10
le vittorie di Leonardo nelle 10 partite giocate a San Siro dallInter dal 6 gennaio (nel derby giocava in casa il Milan)

33
i gol segnati da Etoo finora: 20 in campionato; 2 in Coppa Italia; 8 in Champions League; 1 nel Mondiale; 2 nella Supercoppa italiana

Fabio Monti
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Il dopopartita

Leonardo: un gruppo straordinario


MILANO La felicit pacata e lottimismo di sempre da parte di Leonardo. Con in pi una vittoria forse decisiva per arrivare in Champions League: Contro la Lazio stata una vittoria particolare; con dieci uomini in campo, con Castellazzi che ha rimediato una botta, con un rigore subto, sotto di un gol. Con tutti questi problemi rimontare non era facile. Per questo stata una gara straordinaria. Adesso dobbiamo mantenere la continuit di risultati, la cosa pi importante, basta vedere cosa successo sugli altri campi in questa giornata. Certo, se non ci fosse capitata quella settimana maledetta, dove ci siamo allontanati dal Milan e siamo usciti dalla Champions... Purtroppo stata una stagione strana, con il ritmo spezzato pi volte per il cambio di allenatore e per gli infortuni. Ma il cuore di questa squadra c, si visto contro la Lazio. Le sconfitte con Milan e Schalke hanno fatto dire tante cose negative sullInter. Credo sia giusto prendersela con lallenatore, perch sempre difficile giudicarlo; ma di questo gruppo si pu parlare soltanto bene. E le insistite voci su Mourinho? Leonardo tranquillo commenta: Non mi sembra il momento per pensare al futuro. La stagione non finita. Il mio comportamento e il mio rapporto con lInter non sono mai cambiati. Non mi preoccupo. Penso solo a questo finale e agli obiettivi da raggiungere. Ho un accordo con la societ e un contratto che mi lega sino al 2012. E sto benissimo. Non cambiato nulla dal 24 dicembre, giorno del mio arrivo su questa panchina. Ci sono patti chiari, e il rapporto con il presidente Moratti cos chiaro e cos bello che spero rimanga sempre cos. Con lentusiasmo dellinizio. Voglio vincere, ho sempre pi sintonia con questa rosa perch noi ci parliamo molto. Vado avanti senza problemi. Come Massimo Moratti: Siamo secondi a una certa distanza dal Milan; cercheremo di difendere la nostro posizione e vedremo come finir. La partita con la Lazio ha confermato il carattere di questa squadra. Non era facile reagire in svantaggio e con un giocatore in meno. Invece la squadra ha giocato una grande partita. Credevo fossero stanchi ma il loro carattere stato pi forte della stanchezza.

a. rav.
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Giancarla Ghisi
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Corriere della Sera Domenica 24 Aprile 2011

Sport 47 Crac Seconda sconfitta consecutiva degli azzurri, addio ai sogni di gloria

Il Napoli va in corto circuito e ora deve guardarsi le spalle


Il Palermo vince con i gol di Balzaretti e Bovo
DAL NOSTRO INVIATO

Palermo Napoli

Bomber Samuel Etoo segna il gol del 2-1, il suo 20 in campionato, il 33 della stagione. In basso a sinistra, Leonardo (Liverani, Celeste)

PALERMO Dal sogno allincubo, dal quasi scudetto al rischio di perdere la qualificazione diretta alla Champions League. Il Napoli fa corto circuito, due sconfitte di fila sono un record nel campionato straordinario di Mazzarri. Gli ultimi otto giorni potrebbero rovinare sette mesi perfetti. Dopo la sconfitta casalinga con lUdinese, arriva il tonfo di Palermo. Netto, incontestabile, spietato. Cavani, lex che non festeggia, illude i mille napoletani al centesimo secondo, trasformando dal dischetto il gol dellillusione. Il Palermo, che mercoled aveva messo alle corde il Milan in coppa Italia, non n stanco, n distratto. Ha voglia, grinta, rabbia. Rossi, richiamato in fretta e furia da Zamparini dopo la parentesi Cosmi, ha toccato le corde giuste e ritrovato i vecchi automatismi. Pastore discontinuo e Ilicic non quello devastante del girone dandata, le armi dei siciliani ora sono la forza esplosiva dellimprendibile Balzaretti e dei tostissimi Migliaccio e Nocerino, che in mezzo al campo macinano chilometri. Il Palermo non ha obiettivi precisi in campionato, ma gioca come deve giocare: aumenta il ritmo, alza progressivamente il baricentro, strinSipario Bovo trasforma il rigore del 2-1 per il Palermo. il gol che mette fine alle speranze di scudetto del Napoli che ha accusato la stanchezza per una grande stagione in dirittura darrivo. Le due sconfitte delle ultime giornate, in casa con lUdinese e ieri a Palermo, sono state un uno-due pesantissimo per la squadra di Mazzarri (Ansa)

2 1

Marcatori: Cavani (rig.) 2', Balzaretti 38', Bovo (rig.) 46' p.t. PALERMO (4-3-2-1): Sirigu 6; Cassani 6, Munoz 6, Bovo 6,5, Balzaretti 7,5; Migliaccio 7, Bacinovic 6 (Acquah s.v. 33' s.t.), Nocerino 6,5; Ilicic 6 (Kasami 6 26' s.t.), Pastore 6,5; Hernandez 6. All.: Rossi 7 NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis 6; Campagnaro 6, Cribari 5,5, Ruiz 6; Maggio 5 (Zuniga 5,5 1 s.t.), Pazienza 5 (Yebda 6 11 s.t.), Gargano 5, Dossena 5,5; Hamsik 4 (C. Lucarelli 6 20 s.t.), Mascara 5; Cavani 5,5. All.: Mazzarri 5 Arbitro: Damato 4 Espulso: l'allenatore Rossi al 40' p.t. Ammoniti: Cassani, Balzaretti, Pazienza, Nocerino, Mascara, Maggio, Bovo Recuperi: 1 pi 5

ge dassedio gli avversari che con Hamsik inesistente e senza le ripartenze dello squalificato Lavezzi, faticano a rimanere dentro la partita. La squadra di Rossi pi forte anche degli errori arbitrali commessi dallo sciagurato Damato e nella fase finale del primo tempo, quando forse il Napoli pensa di aver superato il momento duro, colpisce due volte ribaltando il risultato: Cassani, che allinizio aveva ingenuamente provocato il rigore napoletano con un tocco di mano, si riscatta fornendo il cross-assist per il sinistro fulminante di Balzaretti; Bovo dal dischetto firma il sorpasso. Un rigore, fischiato per un fallo di Maggio su Migliaccio, ma che vanifica la rete realizzata da Nocerino nella stessa azione. Nel secondo tempo il Napoli ci prova. Ma le occasioni sono tutte del Palermo, che negli spazi larghi affonda in veloci azioni di contropiede. Hernandez colpisce un palo e si mangia un gol, Cribari rischia il rigore sullo stesso uruguaiano, Yebda recupera miracolosamente su Nocerino pronto al tiro, anche Ilicic e Pastore partecipano al festival dello spreco. Mazzarri le prova tutte, anche Lucarelli al posto di Hamsik, ma inutile. E ora la sua creatura rischia di sgretolarsi: il Milan lontano 9 punti e lInter gli ha

soffiato il secondo posto. Dietro Lazio e Udinese non hanno approfittato dello scivolone napoletano, ma neppure il terzo posto, lultimo che garantisce la qualificazione diretta alla Champions League, in cassaforte. Il calendario in salita (Genoa e Inter al San Paolo, Lecce e Juventus in trasferta) e la squadra in discesa. La Champions, che sino a una settimana fa pareva al sicuro, fondamentale per continuare la crescita societaria e non rischiare di perdere Cava-

Lillusione Cavani realizza il rigore dellillusione, poi la squadra di Rossi rimonta e rischia di dilagare
ni, corteggiato dal Real Madrid e, sotto sotto, anche dal Manchester City. Tutto in un mese, anche se Mazzarri sperava in un finale diverso. Napoli, per, al fianco della squadra. Mille emozioni e una sola parola: grazie, lo striscione che campeggia nel curvino. E alla fine, nonostante la sconfitta e la delusione, i tifosi applaudono. il modo migliore per ripartire e non gettare tutto al vento.

Alessandro Bocci
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La curiosit Una partita divertente (anche in tribuna)

Colloquio Lotito-Braschi e i rimpianti di Moratti


MILANO Inter-Lazio stata una partita cos emozionante che non ha fatto mancare nemmeno un piccolo giallo, rivelato dalle telecamere di Sky. Il presidente della Lazio, Lotito, ha appena finito di chiedere trasparenza su questo campionato, che gli viene mostrata limmagine del suo colloquio nellintervallo con il designatore Braschi. Succede che un presidente parli con il designatore in tribuna, ma Lotito fornisce anche le spiegazioni che non gli sono state richieste: Con Braschi stavamo parlando della partita; mi ha fatto due battute da spettatore, e non da designatore. Si parlava degli episodi, ma non stavamo parlando di arbitri. Io sono anche un consistata una grande idea, perch il tecnico madrileno era venuto a Milano soprattutto per dimostrare di essere pi bravo del suo predecessore, sebbene nessuno glielo chiedesse. Forse sarebbe cambiato tutto se, con un gesto soltanto in apparenza irrazionale, il presidente avesse risolto il contratto con Benitez, dopo la sconfitta con lAtletico Madrid, puntando subito su Leonardo. Perch era gi evidente la frattura fra lallenatore, che considerava il gruppo prosciugato di energie e la squadra, che non accettava lidea. Mentre si consumava lo strappo, accaduto di tutto, tra infortuni (il pi grave quello di Samuel, ma non il solo), tensioni, lamentele continue, partite anche sfortunate. Fino alla resa dei conti, dopo la vittoria con il Genoa (29 ottobre): sei partite, una vittoria, due pareggi, tre sconfitte, prima di volare ad Abu Dhabi per vincere il Mondiale e assistere allauto-esonero (retribuito) del tecnico. Per capire la diversit fra lInter di Benitez e quella di Leonardo, basterebbe rivedere le due partite con la Lazio e non solo per i diversi risultati (dal 3-1 di Roma al 2-1 di San Siro). L una squadra consegnata allavversario; questa volta un gruppo che non ha mai accettato lidea di poter perdere partita e terzo posto. Ancora una volta stata lInter dei vecchi a ribellarsi allidea del tramonto. Qualcosa si era visto a Roma, marted in Coppa Italia, dopo la rovinosa caduta di Parma; molto si notato contro la Lazio. In settimana devono essere state decisive le parole di Leonardo, che ha chiesto un finale di stagione da grande squadra e che non ha mai smesso di credere nelle qualit dei giocatori. Le parole pronunciate dopo il 2-1 alla Lazio non passeranno alla storia, ma fanno capire lo spirito della squadra. Cambiasso: A un certo punto, tutto era contro di noi, ma non abbiamo perso la testa e abbiamo fatto di tutto per rimettere in piedi la gara. Ce labbiamo fatta. Siamo un gruppo compatto e si vede. Siamo una squadra che sa trovare tante soluzioni. E Zanetti: stata la vittoria di tutto il gruppo e del carattere. Questa una squadra che non molla mai. Lo sostiene da agosto anche Moratti, il pi contento del risultato. E di Leonardo.

Lo sfogo del tecnico

Mazzarri trova il colpevole Su di noi troppa pressione


DAL NOSTRO INVIATO

Faccia a faccia Lotito e Braschi a San Siro (Sky)

gliere federale e non sono andato a cercare il designatore, non ci siamo parlati di nascosto e anche il comportamento del designatore stato trasparentissimo, tant che poi ha salutato anche Moratti. troppo pretendere che uno diventi diafano e non rispondere a chi ti saluta. LInter, al riguardo, non ha avuto niente da dire; i pensieri nerazzurri al momento sono altri. E questo pu diventare il tempo dei rimpianti. Ad esempio, c il forte sospetto che se Massimo Moratti avesse dato retta a se stesso, il duello fra Inter e Milan sarebbe continuato fino allultima giornata. Lasciarsi convincere a prendere Rafa Benitez, lanti-Mourinho per definizione, non

f. mo.
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PALERMO Mazzarri (foto) alla fine se ne va dalla panchina sbottando e applaudendo ironicamente la curva del Palermo, che lo stava prendendo in giro. Lo scudetto un traguardo che non esiste pi. Anzi, secondo lallenatore, la caccia al primo posto ha condizionato il Napoli ed il vero motivo della flessione improvvisa e letale: I ragazzi non sono abituati a stare cos in alto. Qualcuno non ha metabolizzato il tonfo con lUdinese ed arrivato a Palermo scarico: A volte ti va tutto bene come contro la Lazio, a volte tutto male come contro i friulani. Il calcio cos. Non temo il contraccolpo psicologico

perch la squadra viva. Se avessimo pareggiato nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Queste due sconfitte non tolgono niente alla nostra stagione, che resta straordinaria: il Palermo, che fortissimo, ha 15 punti meno di noi. Qualcuno per si

divertito ad alzare lasticella e ne abbiamo pagato le conseguenze. I tifosi hanno applaudito e devono continuare a farlo. Noi daremo tutto sino allultimo. La sfida del Barbera ha tolto il Napoli dalla corsa scudetto, ma ha restituito al calcio italiano un Palermo micidiale. Cos se Allegri da una parte pu sorridere, dallaltra deve preoccuparsi, visto che il 10 maggio dovr venire in Sicilia a giocarsi la finale di coppa Italia. Rossi felice anche se contesta lespulsione al 40 del primo tempo: Il gioco era fermo ed ero entrato in campo per parlare con Pastore. Non meritavo il rosso. Il signor Damato stato fiscale. Non sputo, non insulto, non contesto mai larbitro. Altri allenatori si comportano in maniera diversa e finiscono sempre la partita. Si vede che sono pi furbi di me. Intanto Pastore mette alle corde Zamparini: Se resta Rossi non mi muover da Palermo, altrimenti ci dovr pensare....

a.b.
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48 Sport Sorpresa nella notte Non basta la doppietta del capitano

Domenica 24 Aprile 2011 Corriere della Sera

A Cagliari

Juve raggiunta al 95 Solo Del Piero fa festa Delneri vicino alladdio


Dal 2-0 al 2-2, punto doro per il Catania
DAL NOSTRO INVIATO

La Fiorentina sorride Cerci show


Cagliari Fiorentina

1 2

Juventus Catania

TORINO Guarda i muscoli del capitano, tutti di plastica e di metano. Guardalo nella notte che viene, quanto sangue ha nelle vene (Francesco De Gregori). la notte di Alessandro Del Piero, che ci mette i muscoli ma anche la faccia, in tutti i sensi (deviazione fortunata su assist di Krasic): doppietta al Catania, 184 gol in serie A e quel contratto che gli consentir di chiudere la carriera nel nuovo stadio bianconero, sempre pi vicino. come se il destino del capitano e quello della squadra prendessero due strade opposte. la notte della Vigilia di Pasqua, ma non della quarta vittoria in sei partite (utili consecutive). La Champions sfumata a Firenze sette giorni fa e, forse, in questa notte Santa si deciso anche il destino di Gigi Delneri che verr immolato per placare la folla, la cosiddetta opinione pubblica, i media. Insomma la festa di Alessandro Del Piero e basta. Il capitano rientra dal primo minuto e si porta avanti, verso lingresso nel nuovo stadio, verso un altro anno da protagonista. Trasforma un rigore concesso da Bergonzi per un fallo di mano di Alvarez in contrasto su Felipe Melo, raddoppia su cross di Krasic, una carambola fortunata che finisce sul volto di Alex e poi oltre Andujar che si vendica impedendogli il gol su punizione. In precedenza Marchisio ha costretto il portiere argentino a limitare i danni. Il Catania impegna (con Gomez) la traversa della porta di Buffon, ma non riesce a passare. In questa fase della stagione la Juventus procede a strappi, senza continuit. Mai ha avuto un gioco brillante, ma nel periodo migliore,

2 2

Marcatori: Del Piero (rig.) 19 e 37 p.t.; Gomez 36, Lodi 50 s.t. JUVENTUS (4-4-2): Buffon 6,5; Motta 5,5 (Sorensen 5 1 s.t.), Barzagli 6,5, Bonucci 5,5, Grosso 5,5; Krasic 5,5, Aquilani 5,5, Felipe Melo 6, Marchisio 6; Matri 5 (Toni 5 22 s.t.), Del Piero 7,5 (Pepe s.v. 31 s.t.). All.: Delneri 5,5 CATANIA (4-2-3-1): Andujar 6,5; Alvarez 6 (Schelotto s.v. 41 s.t.), Silvestre 6, Spolli 5,5, Capuano 6,5; Carboni 6, Ledesma 6 (Lodi 7 14 s.t.); Izco 6 (Bergessio 6 1 s.t.), Ricchiuti 6,5, Gomez 6,5; Maxi Lopez 6,5. All.: Simeone 6 Arbitro: Bergonzi 5 Ammoniti: Motta, Spolli, Silvestre, Ledesma, Grosso, Carboni, Felipe Melo Recuperi: 1 pi 5

tra ottobre e dicembre, stata solida, compatta, organizzata, coperta. A volte, come contro il Milan a San Siro, massiccia e incazzata. In questa fase finale dellanno sociale ha ritrovato un po di quel cipiglio, ha scoperto qualche inaspettato puntello (Matri, Barzagli, ad esempio, ottimo finale), ha rispolverato la Vecchia Guardia, da Del Piero che, compatibilmente con un impegno limitato pu ancora fare la differenza, a Gigi Buffon (respinta su Alvarez da SuperGigi). Ma una Juve imperfetta e soprattutto fragile, perch sotto questa crosta di ritrovata compattezza non riesce a scrollarsi di dosso quel terrore da cui stata ghermita un anno fa, cio la scoperta della vulnerabilit, quella che nella vecchia Juve non esisteva mentre ora il tratto dominante. La paura si ripresenta quando Gomez segna il gol che rimette il risultato, almeno per quanto riguarda un possibile pareggio, in discussione. E pur avendo lopportunit di chiudere la storia della gara almeno tre volte in contropiede, Madama si consegna a un finale di angosciosi spioventi in area, di mischie davanti a Buffon, di palloni che scottano tra i piedi, del fantasma cattivo di Bergonzi (quello dei due rigori fasulli di Napoli-Juve 2007-2008)

Marcatori: Cerci 46 p.t.; Cossu 1, Cerci 4 s.t. CAGLIARI (4-3-2-1): Agazzi 6,5; Perico 5,5, Canini 5,5, Astori 5,5, Agostini 6; Biondini 6 (Laner s.v. 36 s.t.), Conti 5 (Missiroli 6 15 s.t.), Nainggolan 5,5; Cossu 7, Lazzari 6 (Ragatzu 5,5 27 s.t.); Acquafresca 5. All.: Donadoni 5,5 FIORENTINA (4-3-3): Boruc 6,5; De Silvestri 6, Gamberini 6, Kroldrup 6, Pasqual 6,5; Behrami 6,5, Montolivo 6,5, Donadel 5,5 (DAgostino 6,5 33 p.t.); Cerci 7,5 (Marchionni 6 29 s.t.), Gilardino 6, Mutu 5,5 (Salifu s.v. 45 s.t.). All.: Mihajlovic 7 Arbitro: Doveri 6,5 Ammoniti: Donadel, Kroldrup Recuperi: 1 pi 3

La delusione
Grosso con le mani nei capelli si dispera al termine della partita contro il Catania. La Juve ora si allontana dalla zona Europa (Pegaso)

che allunga il recupero di due minuti, fino al 50, fino alla punizione di Lodi (fallo di mano inesistente di Felipe Melo) che fa ripiombare la Juve nella mediocrit e aumenta il gas sotto la griglia su cui frigge Delneri. Il capitano, con il suoi muscoli e la sua faccia

vincente gi uscito. I tifosi lo hanno accompagnato con il loro affetto. Per tutti gli altri, da Balotelli a Delneri, passando per Mancini, solo insulti. la solita notte della Juve. Flaccida.

Roberto Perrone
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Calcio estero

Mou spaventa il Bara: sei gol al Valencia


Goleador
Del Piero esulta al gol che ha portato in vantaggio i bianconeri. Il capitano, sostituito da Delneri, uscito tra gli applausi dei supporter juventini, gelati poi dallincredibile rimonta del Catania in finale di partita (LaPresse)

MILANO A tre giorni dalla conquista della Coppa del Re (1-0 al Barcellona in finale), il Real Madrid torna a Valencia e sbanca di nuovo il Mestalla: la squadra di Mourinho non si accontenta dei 3 punti canonici, contro la terza forza della Liga, ma decide di infierire vincendo 6-3 e mandando in gol una volta Benzema, due volte Kak e tre volte Higuain. Solo nel finale il Valencia rende meno catastrofico il punteggio. In vista della semifinale fratricida in Champions (mercoled andata al Bernabeu), il Real

manda segnali minacciosi al Barcellona che ha per risposto superando lOsasuna (solo 2-0, reti di David Villa e Messi) e riportando a 8 i punti di vantaggio a 5 turni dalla fine. In Germania il Borussia Dortmund trasforma quella che doveva essere la festa per il settimo titolo il primo nel 1955, lultimo nel 2002 nel giorno della paura: battuto 1-0 dallomonimo di Mnchengladbach (ultimo in classifica), i gialloneri di Klopp si ritrovano linseguitore Bayer Leverkusen 2-1 allHoffenheim a

soli 5 punti con 3 gare da disputare. In Inghilterra, la notizia il primo gol nel Chelsea di Fernando Torres dopo unastinenza di 13 partite: la squadra di Ancelotti ha superato 3-0 il West Ham mantenendo 6 punti di ritardo (con 4 match in calendario) dalla capolista Manchester United, 1-0 a fatica con lEverton. Oggi Bolton-Arsenal (ore 17, SkySport1), domani (ore 21) Blackburn-Manchester City.

Federico Pistone
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CAGLIARI Alessio Cerci caccia via le ombre di una stagione finora troppo grigia e regala alla Fiorentina una doppietta vincente. Al Cagliari non basta il sinistro di Cossu per evitare la sconfitta davanti ai delusissimi tifosi del SantElia. La partita divertente, anche se i ritmi in campo risentono dellaria di Pasqua e di una posta in gioco che non serve a nessuno. Si decide tutto nella fase centrale della gara. Cerci sfrutta alla perfezione lunico minuto di recupero: scambio sulla trequarti e rasoterra preciso di sinistro. Agazzi non pu fare nulla. Giusto il tempo di rientrare in campo e il Cagliari trova il pareggio. Cossu, il migliore dei suoi, inventa un sinistro dal limite e batte Boruc. Ma la Fiorentina fa in fretta a reagire. sempre Cerci, stavolta con una zampata da pochi passi, a riportare i viola davanti. il 4 della ripresa, la gara va in ghiacciaia. Il Cagliari ci prova, ma lenergia poca e non basta. Cos i viola ritrovano la vittoria dopo cinque turni. A fine gara, il tecnico della Fiorentina, Mihajlovic, approva latteggiamento dei suoi: La vittoria arrivata perch i giocatori ci hanno creduto sino in fondo. Amaro il collega del Cagliari, Donadoni: Loro hanno giocato con pi cattiveria, ma il risultato non rispecchia la partita.

Giulio Zasso
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Bari Sampdoria

0 1

Bologna Cesena

0 2

Genoa Lecce

4 2

Lotta salvezza Il Bari scende in B, Lecce a rischio. La Samp ringrazia il Genoa

Marcatore: Pozzi 14 s.t. (rig.) BARI (4-3-2-1): Gillet 6; A. Masiello 5,5, Glik 5,5, Rossi 5,5 (Rinaldi 5,5 4 s.t.), Parisi 6; Bentivoglio 5, Almiron 4,5 (Codrea 5 1 s.t.), Gazzi 5,5; Huseklepp 5 (Romero 5 19 s.t.), Rivas 5; Rudolf 5. All.: Mutti 5,5 SAMPDORIA (4-4-2): Curci 6; Zauri 6, Volta 5,5, Gastaldello 5,5, Ziegler 5,5; Guberti 6 (Mannini 6 28 s.t.), Palombo 6, Poli 6,5 (Tissone s.v. 34 s.t.), Laczko 6,5; Maccarone 5 (Macheda 5,5 16 s.t.), Pozzi 7. All.: Cavasin 6 Arbitro: Gervasoni 6 Espulso: Poli 48 s.t. (dalla panchina, per proteste) Ammoniti: Rivas, Volta, Pozzi, Huseklepp, Bentivoglio Recuperi: 1 pi 5

Marcatori: Giaccherini 2 p.t.; Malonga 39 s.t. BOLOGNA (4-3-3): Viviano 6,5; Esposito 4,5, Portanova 5, Britos 5,5, Rubin 6; Perez 5,5 (Ramirez 5 8 s.t.), Mudingayi 5 (Paponi s.v. 33 s.t.), Della Rocca 5; Busc s.v. (Casarini 5,5 27 p.t.), Meggiorini 5, Di Vaio 5. All.: Malesani 4 CESENA (4-3-3): Antonioli 6; Ceccarelli 6, Von Bergen 6,5, Pellegrino 6, Lauro 6; Caserta 7, Colucci 6,5, Parolo 6,5; Jimenez 6 (Malonga 7 25 s.t.), Bogdani 6 (Budan s.v. 44 s.t.), Giaccherini 7,5 (Santon s.v. 38 s.t.). All.: Ficcadenti 7 Arbitro: Giannoccaro 5,5 Ammoniti: Della Rocca, Mudingayi, Von Bergen, Colucci, Pellegrino, Lauro

Marcatori: Di Michele 3, Floro Flores 10, Di Michele 30, Palacio 43 p.t.; Palacio 9, Floro Flores 16 s.t. GENOA (4-4-2): Eduardo 6; Mesto 6,5, Dainelli 6, Kaladze 6, Criscito 6,5 (Moretti s.v. 29 s.t.); Konko 6,5 (Kucka 6,5 19 s.t.), Rafinha 7, Milanetto 6,5, Antonelli 7; Palacio 7, Floro Flores 7,5 (Boselli 6 25' s.t.). All.: Ballardini 7 LECCE (3-5-2): Rosati 5,5; Donati 5 (Piatti 5 19 s.t.), Fabiano 5,5, Tomovic 5; Munari 6, Vives 6, Giacomazzi 5,5 (Coppola 5,5 26 s.t.), Olivera 5,5, Mesbah 6; Jeda 5 (Corvia 5 9 s.t.), Di Michele 7. All.: De Canio 5,5 Arbitro: Russo 6,5 Ammoniti: Olivera, Palacio, Milanetto, Dainelli

Il Bologna crolla col Cesena e ora trema


BOLOGNA Ora abbiamo paura. Dobbiamo guardarci le spalle, il campionato non finito. C tutta lansia dei rossobl, alla quarta sconfitta consecutiva, nelle parole del capitano Di Vaio. Dopo ventanni il Cesena vince al DallAra e risucchia nella lotta retrocessione anche il Bologna (ora solo a +5 dalla zona calda), contestato a fine gara dai tifosi. Dopo un primo tempo soporifero i romagnoli passano con un gol di Giaccherini e chiudono il conto con il raddoppio di Malonga. In casa rossobl non c neppure la forza di protestare per il gol regolare annullato a Esposito in chiusura. Finisce con i tremila tifosi bianconeri a festeggiare e quelli bolognesi a schiumare rabbia e a lanciare sassi contro il pullman del Cesena e dei loro supporter sullautostrada A14. Quella rossobl stata la peggior settimana dellanno, segnata dallutilizzo facile dei pass invalidi da parte di alcuni giocatori e culminata con la sconfitta nel derby. Adesso Malesani, che non sar riconfermato lanno prossimo, rischia lesonero. Non mi sento in bilico, ha spiegato il tecnico che poi ha aggiunto: Siamo stati lasciati soli. Domenica il Bologna atteso dal Milan a San Siro: unaltra sconfitta potrebbe segnare il divorzio tra tecnico e societ, nel caso il suo posto andrebbe al tecnico della primavera Paolo Magnani. Di contro festeggia il Cesena si gusta limpresa e assapora una salvezza che a inizio campionato sembrava impossibile. Il tecnico Ficcadenti prova a frenare gli entusiasmi: Abbiamo battuto il Bologna prima sul piano emotivo e poi sul gioco. una tappa fondamentale per noi, ma un campionato con risultati sempre inattesi. La quota salvezza pi alta di 40 punti. Chi non ha pi scampo il Bari, condannato aritmeticamente alla serie B dopo la sconfitta interna con la Sampdoria (decisivo un rigore di Pozzi a inizio ripresa). Dobbiamo fare almeno sette punti ancora per essere tranquilli, ha dichiarato lallenatore doriano Cavasin. Ma intanto deve paradossalmente ringraziare il Genoa che ha superato 4-2 il Lecce, diretta concorrente alla salvezza. Due volte in vantaggio con Di Michele, i pugliesi alla fine si sono arresi alle doppiette di Floro Flores e Palacio.

Paura A secco il bomber rossobl Di Vaio: Ora abbiamo paura, dobbiamo guardarci le spalle

Speranza Il tecnico doriano Cavasin: Per essere tranquilli dobbiamo fare almeno sette punti

Isabella Lami
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Corriere della Sera Domenica 24 Aprile 2011

Sport 49 Polemiche Gol dubbi e rosso a Inler


Vincenzo pu diventare un grande allenatore. Quindi, se la nuova propriet dovesse scegliere lui, saremmo ben contenti. Burdisso: Al di l dei risultati stiamo continuando una linea iniziata con Montella. Sappiamo cosa vogliamo, siamo determinati. Poi si pu perdere creando tante occasioni da gol, oppure subendo solo un tiro come contro lInter. Ma limportante che la squadra sappia cosa fare. Montella conosce bene lo spogliatoio. Lallenatore, con un sorriso, ha commentato cos: Mi fanno piacere queste parole, ma forse bisognerebbe chiedere anche a quelli che non faccio giocare. Anche ieri, per esempio, Borriello rimasto in panchina per 90. Un po a sorpresa, invece, Montella ha tessuto le lodi di Abel Hernandez, lattaccante del Palermo che sembra davvero un bersaglio di mercato per la Roma che verr. In settimana dovrebbe sbarcare a Trigoria il nuovo d.s., Walter Sabatini, con un contratto di consulenza in attesa dellinvestitura definitiva di Thomas R. DiBenedetto, che avverr a giugno. stato proprio Sabatini a portare in Italia il ventunenne uruguaiano. Tante strade per il futuro, ma il presente sempre Francesco Totti. Ieri ha giocato una grande partita, nella quale non ha cercato mai il gol 205 per raggiungere Roby Baggio nella classifica marcatori di tutti i tempi, ma sempre la giocata migliore per la squadra. Sapeva che Vucinic aveva pi bisogno del gol di lui e gli ha servito almeno tre assist che il montenegrino ha sprecato. Vucinic, per, ha dato segni di risveglio. La Roma ha bisogno dei suoi gol per lultimo inseguimento e poi sar quel che sar.

La corsa Il gol di Perrotta regala 3 punti importanti per il 4 posto

La Roma prima vince poi conferma Montella


De Rossi e Totti si schierano col tecnico: Deve restare
ROMA La partita di mezzogiorno, dopo due pareggi (Parma e Fiorentina) e una sconfitta (Sampdoria), questa volta non va di traverso alla Roma. Battuto un Chievo ammorbidito dalla classifica, dopo tre sconfitte casalinghe di fila tra campionato e Coppa Italia, e recuperati tre punti a Lazio e Udinese nella corsa al quarto posto che, anche se difficilissima, adesso non pi impossibile. Servono quattro vittorie nelle ultime quattro giornate (Bari, Milan, Catania e Sampdoria), Finora, in campionato, i giallorossi sono arrivati al massimo a tre successi di fila. Ci vogliono unimpresa e unulteriore frenata delle rivali, ma alla Pasqua non si poteva chiedere di pi. Chiamano pazza lInter, ma anche la Roma sulla strada per arrivare alla follia. Ha superato il Chievo con un gol di Perrotta dopo soli 4, ma poi ha sprecato almeno sette nitide palle gol. Ha visto la curva Sud fare a pezzi il portiere Doni per 90 e Menez e Vucinic a lungo, tanto da far intervenire De Rossi a fine partita: Ridicolo colpevolizzare tre giocatori per questa stagione. Ha certificato con le parole del direttore operativo Gian Paolo Montali che larrivo degli americani non sar indolore e che non facile gestire il presente di una societ spaccata in due: A parte i tre punti, che sono la cosa pi importante, il dato positivo come la squadra si espressa, a dimostrazione che il lavoro paga sempre. I giocatori seguono il nostro allenatore e credo che, nellallestimento della squadra del futuro, sia molto importante il profilo delle persone da scegliere e non solo leccellenza e la qualit. Credo che la cosa importante sia dare ordine. Mi sono permesso di dire che non ci sono persone che hanno deleghe per parlare, n a nome di DiBenedetto n a nome della Roma, che non siano persone che lavorano dentro la Roma e nel nostro ufficio stampa. Il particolare pi importan-

Udinese, rabbia continua con larbitro Valeri Amauri fa felice il Parma


UDINE N sorpasso, n aggancio. LUdinese lascia i tre punti al Parma e conferma i suoi sospetti su Valeri. La cui designazione era stata contestata in settimana dallazionista di maggioranza Giampaolo Pozzo, critico per la scelta di un arbitro romano, come le concorrenti dirette dei bianconeri per la Champions. In campo c stato troppo nervosismo, che ha coinvolto tutti, compreso larbitro. Questo a conferma di quanto detto da Pozzo sullinopportunit della designazione. Il diesse bianconero Fabrizio Larini aggiunge veleno a veleno: colpa dei dubbi sui due gol di Amauri, entrambi sul filo del fuorigioco e probabilmente oltre, colpa anche dellespulsione di Inler dopo 21, con il Parma gi in vantaggio grazie al suo bomber ritrovato (7 i suoi gol in giallobl, 3 nelle ultime due giornate) e a una papera di Belardi. La partita si decide l, con lo svizzero che prima stende Giovinco, poi protesta in modo troppo plateale e minaccioso, petto a petto con Valeri. Larbitro non perdona: giallo pi rosso e per il Parma tutto in discesa, anche se nel secondo tempo lUdinese ci mette tutto il cuore che ha e pure lacciaccato Di Natale, partito dalla panchina. Per i bianconeri tanta volont ma poche occasioni: lunica per Abdi al 35 della ripresa dopo unuscita a vuoto di Mirante, ma Zaccardo salva in angolo. E la doppietta di Amauri al 91, ancora una volta in sospetto offside, chiude una partita gi al tramonto, con lUdinese che perde pure Sanchez, fermato dagli adduttori. Colomba 6 punti in 3 partite contro Lazio, Inter e Udinese sente la salvezza pi vicina, nonostante luscita in barella di Amauri (niente di grave, pare) e le tante vittorie in coda. Guidolin, da parte sua, sorvola sul capitolo arbitro: Non mi sono mai aggrappato a questi episodi e non voglio cadere in contraddizione: le decisioni vanno accettate. Troppo nervosismo da parte nostra? Quella di Gokhan non mi sembrata una reazione violenta: il nervosismo si visto solo con luomo in meno. La seconda sconfitta interna consecutiva dopo quella con la Roma e limpresa di Napoli, per il tecnico bianconero, non compromette la corsa al quarto posto: La Champions? Mancano quattro giornate e siamo in piena corsa.

Roma Chievo

1 0

Udinese Parma

0 2

Marcatore: Perrotta 4 p.t. ROMA (4-2-3-1): Doni 6; Cassetti 6, Juan 6 (Loria s.v. 40 s.t.), Burdisso 6,5, Riise 6; Pizarro 7, De Rossi 6; Menez 6 (Taddei s.v. 35 s.t.), Perrotta 7 (Brighi s.v. 28 s.t.), Vucinic 6; Totti 7. All.: Montella 6,5 CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino 6,5; Sardo 5,5, Mandelli 5,5, Cesar 6, Mantovani 5; Fernandes 6,5, Guana 4,5, Constant 6,5 (Granoche s.v. 39 s.t.); Bogliacino 5 (Marcolini 6 23 s.t.); Pellissier 5,5, Moscardelli 5,5 (Uribe 1 s.t. 5). All.: Pioli 5 Arbitro: Pierpaoli 6 Ammoniti: Mandelli e Cassetti Recuperi: 3 pi 5

Marcatori: Amauri 13 p.t.; Amauri 46 s.t. UDINESE (3-5-2): Belardi 5; Benatia 6, Zapata 6, Coda 6 (Abdi 6 1 s.t.); Isla 6, Pinzi 6, Inler 4, Asamoah 6,5, Armero 6; Denis 5 (Di Natale 5 12 s.t.), Sanchez 5,5 (Corradi s.v. 27 s.t.). All.: Guidolin 6 PARMA (4-4-2): Mirante 6,5; Zaccardo 6,5, Paletta 6,5, Lucarelli 6,5, Gobbi 6; Valiani 6,5 (Angelo 6 20 s.t.), Morrone 6,5, Dzemaili 6,5 (Galloppa s.v. 40 s.t.), Modesto 6; Amauri 7, Giovinco 6,5 (Bojinov 5 18 s.t.). All.: Colomba 6,5 Arbitro: Valeri 5,5 Espulso: Inler 21 s.t. (proteste) Ammoniti: Armero, Valiani, Sanchez, Zaccardo, Lucarelli, Angelo, Benatia

te la difesa da parte della squadra del lavoro di Vincenzo Montella. De Rossi: Per me deve restare, anche se leggiamo nomi importanti sui giornali. Loro meriterebbero altrettanto, ma secondo me Montella partito con il piede giusto e potrebbe continuare ad essere lallenatore della Roma senza problemi. Totti: Ho sempre detto che

Duello
Vucinic e Cesar, con la maschera per proteggere il viso, si affrontano nellanticipo di campionato. Il montenegrino, seppure in ripresa, ha sprecato tre assist di Totti ed stato a lungo fischiato dalla curva (Bozzani)

Luca Valdiserri
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Riccardo De Toma
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Serie A/34 giornata


BARI BOLOGNA BRESCIA CAGLIARI SAMPDORIA CESENA MILAN FIORENTINA 0-1 0-2 0-1 1-2
Pozzi (S) rig. 14' s.t. Arbitro: Gervasoni di Mantova Giaccherini (C) 2', Malonga (C) 39' s.t. Arbitro: Giannoccaro di Lecce Robinho (M) 37' s.t. Arbitro: Mazzoleni di Bergamo Cerci (F) 46' p.t.; Cossu (C) 1', Cerci (F) 4' s.t. Arbitro: Doveri di Roma

Serie A Classifica
Punti G V N P V

U Punti totali U In casa U Fuori casa G giocate V vinte N nulle P perse F reti fatte S reti subite

Serie B Classifica
SIENA ATALANTA NOVARA VARESE REGGINA TORINO PADOVA EMPOLI VICENZA PESCARA LIVORNO CROTONE MODENA GROSSETO ALBINOLEFFE CITTADELLA PIACENZA SASSUOLO ASCOLI (-6) PORTOGRUARO TRIESTINA FROSINONE 37 giornata
PIACENZA-CITTADELLA EMPOLI-LIVORNO REGGINA-NOVARA VARESE-ASCOLI 0-2 0-0 1-0 1-1

U Punti totali U In casa U Fuori casa G giocate V vinte N nulle P perse F reti fatte S reti subite

Fischio finale
di Paolo Casarin

GENOA

LECCE

4-2

Di Michele (L) 3', Floro Flores (G) 10', Di Michele (L) 30', Palacio (G) 43' p.t.; Palacio (G) 9', Floro Flores (G) 16' s.t. Arbitro: Russo di Nola

INTER

LAZIO

2-1

Zarate (L) rig. 24', Sneijder (I) 40' p.t.; Eto'o (I) 8' s.t. Arbitro: Morganti di Ascoli Piceno

JUVENTUS

CATANIA

2-2

Del Piero (J) rig. 19', Del Piero (J) 38' p.t.; Gomez (C) 36', Lodi (F) 50' s.t. Arbitro: Bergonzi di Genova

MILAN INTER NAPOLI LAZIO UDINESE ROMA JUVENTUS PALERMO FIORENTINA GENOA CAGLIARI BOLOGNA (-3) CHIEVO PARMA CATANIA CESENA LECCE SAMPDORIA BRESCIA BARI

74 66 65 60 59 56 53 50 46 45 44 40 39 38 37 37 35 35 30 21

34 34 34 34 34 34 34 34 34 34 34 34 34 34 34 34 34 34 34 34

22 20 20 18 18 16 14 15 11 12 12 11 9 9 9 9 9 8 7 4

8 6 5 6 5 8 11 5 13 9 8 10 12 11 10 10 8 11 9 9

4 8 9 10 11 10 9 14 10 13 14 13 13 14 15 15 17 15 18 21

11 13 11 12 10 10 8 10 8 8 8 7 5 5 9 6 6 5 6 2

4 3 3 3 3 4 4 3 5 3 2 6 8 7 4 5 5 5 4 6

2 11 4 2 60 23 1 7 3 7 60 38 3 9 2 6 54 34 2 6 3 8 46 32 4 8 2 7 59 37 3 6 4 7 52 47 5 6 7 4 52 42 4 5 2 10 52 55 4 3 8 6 40 36 6 4 6 7 38 39 7 4 6 7 42 42 4 4 4 9 34 46 4 4 4 9 32 35 5 4 4 9 34 45 4 0 6 11 33 47 6 3 5 9 32 45 6 3 3 11 40 60 7 3 6 8 27 39 7 1 5 11 28 44 9 2 3 12 20 49

Punti 72 71 60 60 53 52 49 49 49 49 47 47 47 45 43 43 42 42 40 40 37 35

G 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37

V 20 20 15 14 13 14 11 11 14 13 11 11 10 11 11 10 10 10 11 10 7 7

N 12 11 15 18 14 10 16 16 7 10 14 14 17 12 10 13 12 12 13 10 16 14

P 5 6 7 5 10 13 10 10 16 14 12 12 10 14 16 14 15 15 13 17 14 16

V N 14 3 12 5 10 8 10 8 8 9 9 4 10 7 7 9 10 5 10 5 5 7 9 5 6 9 8 7 7 7 6 5 7 4 7 6 7 7 6 6 4 9 5 8
1-1 1-1 1-2 1-1

P 2 2 0 0 2 5 2 3 3 4 6 5 4 3 4 7 8 5 4 6 6 6

V 6 8 5 4 5 5 1 4 4 3 6 2 4 3 4 4 3 3 4 4 3 2

N 9 6 7 10 5 6 9 7 2 5 7 9 8 5 3 8 8 6 6 4 7 6

P 3 4 7 5 8 8 8 7 13 10 6 7 6 11 12 7 7 10 9 11 8 10

F 56 50 52 46 39 43 54 40 39 37 41 40 38 39 47 41 47 36 34 34 31 38

S 27 27 31 28 35 42 45 35 45 39 41 43 43 47 56 46 57 41 42 50 47 55
2-1 2-2 4-1

Ora gli arbitri inglesi fischiano pi dei nostri


midio Morganti, ancora una volta a San Siro: un saluto di fine carriera o una prestazione autorevole per cercare il prolungamento dellattivit? Vedremo. Anche ieri Morganti ha dimostrato di saper condurre con capacit una sfida importante. Ovvio il rigore per lintervento di Julio Cesar su Zarate e accettabile lespulsione del portiere dell'Inter; inevitabile lespulsione di Mauri per un calcetto volontario a Nagatomo. Valeri, larbitro di Roma designato per Udinese-Parma, ha diretto con impegno una gara diventata difficile dopo il primo gol di Amauri, in fuorigioco di centimetri. Subito dopo la scelta di Valeri di non intervenire per un fallo su Sanchez, ha fatto perdere la calma a Inler autore di un fallaccio da giallo e forti proteste (a contatto fisico!) contro larbitro: immediata lespulsione. Ora che gli arbitri inglesi fischiano pi falli di quelli italiani, sarebbe opportuno per i nostri seguire la nuova tendenza degli inglesi. Anche le interpretazioni talvolta sorprendenti di Damato, in Palermo-Napoli, hanno creato qualche discussione e lallontanamento di De-

PALERMO

NAPOLI

2-1

Cavani (N) rig. 2', Balzaretti (P) 38', Bovo (P) rig. 46' p.t. Arbitro: Damato di Barletta

ROMA UDINESE

CHIEVO PARMA

1-0 0-2

MARCATORI: 26 RETI: Cavani (NAP), Di Natale (UDI); 20 RETI: Eto'o (INT); 19 RETI: Di Vaio (BOL); 18 RETI: Matri (JUV); 14 RETI: Ibrahimovic (MIL), Pato (MIL); 12 RETI: Pazzini (INT), Robinho (MIL), Sanchez (UDI), Totti (ROM); 11 RETI: Gilardino (FIO); 10 RETI: Borriello (ROM), Caracciolo (BRE), Hamsik (NAP), Pastore (PAL), Pellissier (CHI) PROSSIMO TURNO Sabato 30/4, ore 18.00: Cesena-Inter. ore 20.45: Napoli-Genoa. Domenica 1/5, ore 15: Milan-Bologna, Parma-Palermo, Fiorentina-Udinese, Sampdoria-Brescia, Chievo-Lecce, Catania-Cagliari. ore 20.45: Bari-Roma. Lunedi 2/5, ore 20.45: Lazio-Juventus.

MODENA-TORINO PESCARA-FROSINONE SIENA-PORTOGRUARO ALBINOLEFFE-GROSSETO

TRIESTINA-SASSUOLO CROTONE-ATALANTA PADOVA-VICENZA

Perrotta (R) 4' p.t. Arbitro: Pierpaoli di Firenze Amauri (P) 13' p.t.; Amauri (P) 46' s.t. Arbitro: Valeri di Roma

PROSSIMO TURNO Venerd 29/4, ore 20.45: Livorno-Atalanta Sabato 30/4, ore 15: Albinoleffe-Reggina, Ascoli-Frosinone, Cittadella-Modena, Grosseto-Triestina, Portogruaro-Pescara, Sassuolo-Empoli, Torino-Piacenza, Varese-Padova, Vicenza-Crotone Domenica 1/5, ore 12.30: Novara-Siena

Lega Pro 1 div./A


ALESSANDRIA PAVIA 2-0 COMO PAGANESE 0-0 CREMONESE MONZA 2-1 GUBBIO LUMEZZANE 1-0 RAVENNA SALERNITANA 1-1 REGGIANA PERGOCREMA 1-0 SPEZIA BASSANO VIRTUS 1-0 SUDTIROL SORRENTO 0-2 VERONA SPAL 3-1 Classifica: 62 Gubbio (-1) 55 Sorrento 49 Alessandria (-2) 45 Verona 44 Reggiana, Salernitana (-6) 41 Como (-1) 40 Bassano Virtus, Lumezzane (-1), Spal (-1), Spezia (-2) 38 Cremonese, Ravenna 35 Pavia 31 Pergocrema (-1) 29 Paganese, Sudtirol 25 Monza

Lega Pro 1 div./B


ANDRIA BAT BENEVENTO 1-1 ATLETICO ROMA CAVESE 6-0 FOGGIA NOCERINA 0-1 1-0 FOLIGNO LUCCHESE 0-0 GELA TERNANA 0-3 JUVE STABIA TARANTO SIRACUSA COSENZA 1-1 VIAREGGIO BARLETTA 1-1 VIRTUS LANCIANO PISA 1-1 Classifica: 68 Nocerina 56 Benevento 51 Juve Stabia 50 Atletico Roma, Taranto 44 Foggia (-2) 42 Siracusa, Virtus Lanciano 38 Lucchese 37 Barletta 36 Gela, Pisa 35 Ternana (-2) 33 Andria Bat 32 Cosenza (-6) 30 Viareggio 29 Foligno (-4) 25 Cavese (-6)

Lega Pro 2 div./A


CASALE MONTICHIARI 1-0 PRO PATRIA SANREMESE 4-1 PRO VERCELLI 1892 MEZZOCORONA 0-3 RENATE SACILESE 3-1 RODENGO SAIANO CANAVESE 0-1 SAMBONIFACESE VIRTUS ENTELLA 0-0 SAVONA FERALPISALO 0-1 VALENZANA TRITIUM 0-2 LECCO rip. Classifica: Tritium* (-2) 51 Feralpisalo (-2), Pro Vercelli 1892 49 Pro Patria (-7) 47 Renate 44 Lecco 43 Savona ( 4) 40 Rodengo Saiano (-2) 38 Montichiari 36 Canavese (-8) 34 Casale* 31 Sambonifacese 30 Valenzana (-1) 28 Virtus Entella (-1) 25 Sacilese 24 Sanremese 23 Mezzocorona * una gara in meno

Lega Pro 2 div./B


BELLARIA IGEA M. CROCIATINOCETO FANO ALMA J. GIULIANOVA L'AQUILA PRATO SAN MARINO SANGIOVANNESE CARRARESE CHIETI CARPI GIACOMENSE POGGIBONSI CELANO O. GAVORRANO VILLACIDRESE 0-1 0-1 1-3 2-1 0-0 1-0 3-2 0-0

Lega Pro 2 div./C


AVELLINO CATANZARO FONDI LATINA MATERA MELFI MILAZZO VIBONESE TRAPANI ISOLA LIRI CAMPOBASSO BRINDISI AVERSA NORMAN. NEAPOLIS M. VIGOR LAMEZIA POMEZIA 4-0 0-0 2-2 2-0 0-2 1-1 1-3 0-0

Classifica: 61 Carpi (-1) 59 Carrarese 45 L'Aquila, San Marino 44 Chieti 43 Prato 39 Poggibonsi 37 Giacomense 31 Gavorrano 29 Bellaria Igea M. 28 Giulianova (-3) 27 Crociatinoceto 24 Celano O. 22 Sangiovannese (-13) 21 Fano Alma J. (-4) 15 Villacidrese (-12)

Classifica: 61 Latina 55 Trapani (-1) 53 Milazzo 49 Avellino 47 Aversa Norman. 46 Neapolis M. 33 Matera (-1) 30 Isola Liri, Melfi (-6), Vigor Lamezia 29 Campobasso (-2), Pomezia (-16) 28 Fondi 23 Brindisi (-5) 17 Vibonese (-2) 5 Catanzaro (-8)

lio Rossi dalla panchina del Palermo. Allorigine delle proteste dei rosanero la mancata ammonizione di Pazienza, gi caricato di un giallo, per un fallaccio su Danilovic, meritevole del secondo provvedimento. Giusti, invece, i due rigori concessi da Damato: per il fallo di mano di Cassani il primo e per scorrettezza su Migliaccio il secondo; in questultimo caso precipitoso il fischio per il penalty, Hernandez aveva gi segnato. Bari-Sampdoria stata decisa da un rigore frutto di una grande caduta di Poli dopo un modesto contatto di Huseklepp. Durante Brescia-Milan, diretta da Mazzoleni, curiosa lindifferenza mostrata dallarbitro di fronte alla pressione di Boateng su Berardi, che rispondeva sfilando la divisa dellavversario. Il tutto in azione di gioco. Bergonzi ha cominciato Juve-Catania mostrando il giallo a Motta per un intervento intimidatorio su Gomez. Poi, a sorpresa, ha concesso un rigore alla Juve per un tocco di braccio di Alvarez in area catanese. Larbitro era in posizione perfetta, dalla tv non si potuto valutare altrettanto bene.
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50 Sport Lo scontro Il testo fu concertato virgola per virgola compreso la parola sostenitori

Domenica 24 Aprile 2011 Corriere della Sera

La lite sui diritti tv? Legge equa Ma ora se la sbrighino da soli


Lex ministro Melandri: I presidenti siano saggi e trovino una soluzione
ROMA Che se la sbrighino da soli, dice lex ministro dello Sport, Giovanna Melandri, sbuffando per la camminata in salita (Santa Pasqua alle Eolie). Ma forse anche a sentire di quei club di A che litigano sfacciatamente sui soldi dei diritti tv 2010-2011, 15 medio-piccoli contro i 5 grandi. Contendendosi i 200 milioni di euro legati al bacino di utenza, una faccenda che la deputata Pd credeva di aver sistemato a suo tempo con la legge quadro sulla vendita collettiva. E invece proprio l nasce il guaio. Perch il testo parla genericamente di sostenitori e non di tifosi. Un cavillo che pu cambiare conti e percentuali. Per Milan, Inter, Juve, Roma e Napoli si devono contare solo i supporter puri. Le altre societ invece ci includono simpatizzanti, appassionati, acquirenti di gadget e biglietti, magari anche i lettori dei quotidiani sportivi. Quel termine generico sostenitori era voluto o fu una svista? Il testo gi stato modificato un sacco di volte. S, ma quella parola proprio sua. Premetto che quella legge fu concertata virgola per virgola. Ed erano tutti dac-

mastodontica nella ripartizione dei ricavi. Uningiustizia che andava compensata. Il meccanismo che abbiamo introdotto pi equo e pi sportivo. Non abbastanza chiaro, a quanto pare. Volutamente. E perch? Non siamo entrati nel dettaglio per lasciare loro la giusta autonomia. In molti paesi non esiste nemmeno una legge quadro. Qui, anche adesso che discutiamo della legge sugli stadi, con una maggioranza diversa, ci chiedono di stabilire, euro per euro, anche il fondo di solidariet, assurdo. La ripartizione affare loro, ma le pare? Ci sono di mezzo 200 milioni. E i soldi servono a tutti, mi

Avviso ai golosi I corner non sono di salamella


di LUCA BOTTURA

Si voleva ridurre la
Ex Giovanna Melandri. Sopra, San Siro (LaPresse, Bettolini)

sproporzione nella ripartizione dei ricavi. Uningiustizia da compensare


rendo conto. Io, vede, sto dalla parte del calcio italiano. Ed un peccato che non riescano ad interpretare una norma in senso costruttivo. Ognuno la interpreta costruttivamente per s. Dipende da chi ti calcolano nel bacino se ti ritrovi 10 milioni in pi nelle casse. O in meno. Forse conveniva essere pi precisi. No, no, adesso sta a loro. La lascio, non ho pi fiato.

cordo. Adesso per proprio no. La Lega di A spaccata. Il Direttivo si bloccato sul 5 a 5. Il voto dellassemblea, che commissionava un sondaggio di opinione per contare gli utenti di ciascuna squadra, stato annullato. Si comportino da persone ragionevoli e trovino una soluzione. Un colpo di saggezza li aiuterebbe. anto, per dirla brutal-

mente, si scannano. E non devono. Si parlino. Nellattesa: ma voi cosa intendevate per sostenitori? Dei sostenitori. Che sono diversi dai tifosi? Il bacino dutenza non comprende solo i tifosi, ci sono anche i sostenitori. Dunque lei, a occhio, propende per i club medio-piccoli. Non mi faccia dire quello che vuole lei. Quando abbiamo scritto la legge, intendevamo ridurre la sproporzione

Giovanna Cavalli
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Tennis

Volley

Oggi la classica

Nadal, vittoria numero 500


Rafael Nadal centra la 500 vittoria nel circuito Atp e vola in finale nel torneo di Barcellona (terra battuta). Lo spagnolo, numero 1 del mondo, in semifinale ha superato il croato Dodig per 6-3, 6-2. Oggi sfida il connazionale Ferrer per inseguire il sesto trionfo a Barcellona. Nadal e Ferrer si sono affrontati una settimana fa nella finale del Masters 1000 di Montecarlo, che Nadal ha conquistato per la 7 volta di fila. Lazzurra Alberta Brianti in finale a Fes (Marocco) contro la romena Halep.

Semifinali, oggi il via a Cuneo


Le semifinali dei playoff di volley cominciano oggi da Cuneo con gara 1 tra i campioni dItalia della Brebanca e la Lube Macerata (ore 18, diretta su Raisport1). Domani a Trento, primo atto tra Trento e Modena. Macerata per sul piede di guerra: minaccia di disertare le semifinali perch la Lega non ha accettato di concederle una nuova deroga relativa al palasport di casa, che non arriva alla capienza minima di 3500 posti, obbligatoria per semifinali e finale.

Liegi-Bastogne: Gilbert alla caccia del tris


decisamente la classica pi italiana tra quelle che si corrono allestero: Liegi e la sua provincia sono unenclave tricolore in Belgio. Una volta, non tanto tempo fa, anche la Liegi-Bastogne-Liegi (oggi RaiSport2, RaiTre, Eurosport dalle ore 12) era una corsa cucita addosso agli azzurri, da Bettini a Di Luca, da Rebellin a Cunego. Adesso, per questioni generazionali, giudiziarie o semplicemente di inferiorit, i nostri partono indietro. In prima fila c Philippe Gilbert, reduce da due vittorie allAmstel Gold Race e alla Freccia Vallone, che a Liegi cresciuto come uomo e atleta. Tutti da lui si aspettano la tripletta, ma questa una corsa tatticamente molto complessa e lenfant du pays, terzo nel 2010, sembra avere un certo complesso di inferiorit di fronte al mito della Doyenne: se vincer, oltre a eguagliare lunico capace del tris delle Ardenne (Rebellin 2004), entrer definitivamente tra i grandi di questo sport. Gli avversari non sono pochi, ma nessuno sembra nella condizione scintillante del belga, tantomeno gli italiani: il pi atteso Vincenzino Nibali, reduce da un Giro del Trentino non esaltante. Con Basso al fianco, il siciliano pu fare una corsa da protagonista. Di Luca e Cunego sperano di essere all'altezza dei vari Vinkourov, Andy Schleck, Rodriguez, Sanchez e Kolobnev. Quando tutti corrono contro un favorito le sorprese non sono da escludere.

p.tom.
Favorito Gilbert insegue il tris
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CODICE A SBARRE V Svelato il mistero per cui Franco Lauro prima di Novantesimo saluta sempre i carcerati: ormai tre giudici su quattro, per concedere le attenuanti generiche, infliggono la visione delle sue conduzioni in coppia con Jacopo Volpi. E IL CAMMELLO? V Il gol dell1 a 0 al 38 significa che si mette gi il filo nella cruna dellago, il filo nella cruna nellago! (Fabio Caressa parafrasa il Vangelo dimenticando un elemento essenziale, Brescia-Milan, Sky) GUARDA CHE SONO DUE V Il Milan potrebbe scrivere la parola game over al campionato (Ilaria DAmico, Sky Calcio Show) AH, BEH, ALLORA V Ho avuto la distorsione, ma tranquilli: niente che si risolve in settimana (Amauri, Sky Calcio Show) AUTOCONTROLLO V Oggi il Bari matematicamente in B: ora quali obiettivi ci si pu porre? (Saverio Montingelli domanda e Bortolo Mutti a sorpresa non gli risponde con un jab al mento, Stadio Sprint) LE ORE DELLAMORE V Il fallo di Boateng sembrava pi duro visto in diretta (Pellegatti ricasca nel doppio senso, Brescia-Milan, MediaseT Premium) DISTINTI SALUMI V C un corner qua. E non di salamella! E non di salamella! (ancora Pellegatti, idem) POVERETTO, COME SOFFRE V La settimana scorsa lintervista esclusiva a Varriale, questa settimana lintervista esclusiva a Sky: pare che Marcello Lippi sia esclusivamente a caccia di panchine. MEZZADRIA CANAGLIA V Il terreno di gioco non prendeva forse perch cerano degli appezzamenti sbagliati (Antonio Bartolomucci per descrivere il campaccio di San Siro si esprime come un sensale di cavalli dell800, Mediaset premium) PASS E CHIUDO V Nuovi problemi per Di Vaio, il capitano del Bologna pizzicato in settimana con un pass per handicappati fasullo. Ieri, vista la sua mobilit, Giannoccaro lha ammonito per divieto di sosta. FAMIGERATO PANCANI V Ed ecco i famelici pilastrini antitraffico! (Francesco Pancani teorizza una segnaletica cannibale, telecronaca della Freccia Vallone, Raisport) RUPE TARPEA V Ficcadenti ha chiesto di soffocare gli attaccanti bolognesi alla nascita (Daniele Barone, Bologna-Cesena, Sky) HABEMUS MAZZARRI V Mazzarri, se perde 5 partite, quello che dice non gli interessa pi a nessuno, quindi Mazzarri parla alla fine, anche lanno scorso, Mazzarri non parla sui lavori in corso, Mazzarri non illude nessuno, Mazzarri serio... Mazzarri non distratto dai giornali del nord... Mazzarri non parla che della partita successiva, il resto sono cavolate per cercare di destabilizzare (Walter Mazzarri e il fascino della terza persona, Skysport24) I MASI NOSTRI V Una curiosit logistica su Ingrid Muccitelli, la fidanzata del dg Rai Mauro Masi che ieri ha seguito Inter-Lazio per Quelli che il calcio. La convocazione le arrivata per raccomandata.
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Corriere della Sera Domenica 24 Aprile 2011

Sport 51
Basket

Grandi manovre

Il Patto della Concordia scade nel 2012: invece di trattare sui soldi, le squadre vorrebbero fare da sole

F1, i team ci riprovano: un campionato alternativo per dire addio a Ecclestone

Lidea: trovare un partner e lasciare a Bernie un pacco vuoto

2009) provare a sparigliare, lasciare alla coppia Bernie/Cvc e alla Fia un pacchetto vuoto, che si chiama s Formula 1, ma che dentro non ha pi le squadre importanti, quelle che fanno la storia, Ferrari e McLaren, e quelle che fanno i successi recenti, come la Red Bull. lidea del campionato alternativo che si era fatta strada nella durissima battaglia del 2009. Gi allepoca nonostante gli scetticismi di molti , non era stata solo una minaccia da sbandierare in faccia allimpresentabile Mosley, ma un pensieMILANO Chi vuole comprare Potenti ro reale, poi accantola Formula 1? Che sta succedendo nato. In cambio, i tedietro al Circus? un periodo di am avevano ottenuturbolenze, di voci che si susseguoto lavvicendamento no quotidiane, di inquietanti scealla guida della Fia, nari, di ipotesi suggestive, come un po pi di soldi e quella che vedrebbe il gruppo di le mani libere per il Rupert Murdoch (in collaborazio2013. Che, adesso, ne con il milionario messicano dietro langolo. Ecco Slim) interessato ad accaparrarsi il quindi, lidea: pregiocattolo, e di secche smentite. sentarsi con un nuoQuando Ecclestone tuona la vo partner (in queFormula 1 non in vendita ha sto senso la News perfettamente ragione. Solo che si Corp di Murdoch apdimentica di aggiungere un parti- Boss Bernie Ecclestone, pare unipotesi mecolare: fino al 2012. Il pacchetto 80 anni, gestisce no fantasiosa), qualche il fondo Cvc ha in mano e che la Formula 1 per conto cuno che non si limiBernie gestisce con la solita abilit del fondo Cvc (Epa) ti a gestire e a dividee con i soliti mugugni altrui (gli ulre la torta, ma che timi quelli del governo turco, inabbia voglia di invetenzionato a non rilanciare per testire in questo nersi il Gp a Istanbul) infatti un sport. E che si ponprodotto che ha stampata la data ga il problema di codi scadenza, come lo yogurt. Quel me rilanciarlo, nel che succeder dopo il 2012 caso. I team riuniti quando scade il Patto della ConcorIn Turchia Alonso sullasfalto di Istanbul un anno fa. Attorno, pi o meno il deserto (Epa) nellassociazione Fodia che sancisce quanti soldi vanta (o almeno quelli pi grandi) cocordia negli ultimi quindici anni no ai team e quali sono le regole minciano, per esempio, a preoccu(con i team che litigano con Ber- Spettatori pi vecchi ancora del tutto oscuro. parsi di un dato: la F1 uno sport nie, e anche con la Federazione, Le squadre cercano Tra le squadre si sta infatti difper vecchi. Let di coloro che si per avere pi soldi e contare di qualcuno che investa. La fondendo unidea. Suggestiva ansiedono davanti alla tv per guardapi, e a volte si spaccano, come chessa, in parte rivoluzionaria. Magnate Rupert re i Gp continua a crescere, urge atnel 2003 per il salto della quaglia preoccupazione: il pubblico Questa: invece di dare il via al soli- Murdoch, 80 anni, to teatrino che ha caratterizzato presidente e a.d. di News della Ferrari, a volte ottengono dei Gp sempre pi vecchio trarre un pubblico pi giovane. Urge trovare un interlocutore dispoquello che vogliono, come nel ogni rinnovo del Patto della Con- Corporation (Reuters) sto a parlarne. Intanto, in Germania, c un dirigente di banca, Gerhard GriRugby bkowsky, in galera, accusato di aver preso tangenti da Ecclestone nel passaggio di azioni della Fortraguardi che lItalia mai ha mula 1 dalla banca BayernLb al fonottenuto nella sua storia. do Cvc (forse per sottostimarne il Traguardo che pu ancora valore?). Bernie stato ascoltato tagliare se il 2 ottobre a dai pm laltro giorno ed convinto Dunedin riuscir a battere federale Giancarlo Dondi ieri in ROMA Dopo 4 anni, la storia che quando tutto sar chiarito calIrlanda e sconfinare nei quarti si ripete. Cos come successe nel un incontro programmato da dr ogni sospetto nei miei confrondi Coppa del Mondo e per il tempo. stato un confronto 2007 con Pierre Berbizier, ti. Nel frattempo, per, la faccenquale ha rinunciato a un tranquillo, Nick ha capito i lItalrugby andr a provare a da lo indebolisce. Ma sarebbe sbasontuoso contratto con forzare la storia in settembre nel motivi alla cui base c la gliato sottostimare il vecchio BerlInghilterra che gli aveva offerto convinzione che dopo un Mondiale di Nuova Zelanda nie (80 anni): in questi casi, lui il ruolo di direttore generale. quadriennio di lavoro insieme sapendo che comunque vada sempre il pi bravo di tutti. E se i Anche se non ufficiale, gi c bisogno di cambiare. dopo lultima partita dovr team, come dabitudine, sul pi tutto fatto per la sostituzione: Mallett ha accettato la scelta, salutare Nick Mallett (foto), il bello si divideranno, non rester arriver Jacques Brunel, 57 anni, anche se Altri 2 anni sarei c.t. giunto alla fine del suo ciclo loro che accontentarsi di qualche attuale allenatore del Perpignan. rimasto volentieri, magari per dopo 6 successi e 30 sconfitte. Valerio Vecchiarelli briciola in pi. arrivare al termine di un lavoro La scelta stata comunicata Arianna Ravelli importante e raggiungere allinteressato dal presidente RIPRODUZIONE RISERVATA

Milano, orgoglio e Mordente Cant rimontata


MILANO Dan Peterson suona la campana dei sentimenti per commentare una vittoria importante, quella del derby con Cant: stata la vittoria del cuore. Lho scritto ai ragazzi nello spogliatoio. Ha ragione. Non arrendersi, quando la partita la stava facendo la Bennet, e risalire unerta china, stato il merito maggiore. Marco Mordente Mvp della gara, sottolinea anche lui. E ha doppiamente ragione. Cant vicina alla Svizzera. Nel primo tempo girava con la precisione di un orologio, superiore a Milano nelle manovre di avvicinamento a canestro, fino al gi ricordato vantaggio (32-45), prima che Mordente gettasse la sua spada sul piatto della bilancia Risultati (62-62 al 34'), lasciando a Mancinelli, con due caneSerie A (12 rit) stri consecutivi, lonore del Armani Jeans Mi 75 sorpasso (67-62 al 36'). Una Bennet Cant 73 vittoria italian style. EntramCanadian Bo 72 bi abruzzesi, forti e gentili. Montepaschi Si 81 Ma non per Cant. Lottomatica Roma 74 Rischio di essere antipaPepsi Caserta 68 tico ha commentato il coach canturino, Andrea TrinTercas Teramo 76 Fabi Montegranaro 47 chieri . E vi dar questo titolo: "Avremmo assolutaAngelico Biella 81 mente meritato di vincere Cimberio Varese 89 noi". Poich, invece, la Benetton Treviso ts 88 143 sfida tra Milano e Vanoli Cremona 86 Cant lha vinta lArmani Scavolini Siviglia Pe 84 (75-73), e senza rubare Enel Brindisi 64 niente, se ne deduce una coAir Avellino 92 sa sola: stato un derby belDinamo Sassari 87 lo e combattuto fino alla fiClassifica ne. Onorato da entrambe le Montepaschi Siena 48 squadre. Ancora Trinchieri, Bennet Cant 40 il piccolo Einstein della Armani J. Milano 38 Brianza, traccia le variabili Air Avellino 28 che hanno determinato il riCimberio Varese 28 sultato: La partita della viBenetton Treviso 28 ta di Marco Mordente, con Canadian Bologna 26 5/5 da 3 punti in un momenLottomatica Roma 26 to cruciale. Lo ringrazio Scavolini Siviglia 26 ironicamente per il bel Pepsi Caserta 24 regalo pasquale che mi ha Dinamo Sassari 24 voluto fare, dopo una vita Vanoli Cremona 22 di onorato servizio (riferiFabi Montegranaro 20 mento a quando il Trinca alAngelico Biella 18 Tercas Teramo 18 lenava Mordente nelle gioEnel Brindisi 16 vanili dellOlimpia, ndr). AgProssimo turno (1/5) giungo infine qualche episoSiena-Avellino (30/4); dio imprevedibile, come la Cant-Pesaro; "tabellata" da met campo Caserta-Milano; di Hawkins allo scadere del Montegr.-Roma; primo tempo. Brindisi-Treviso; Insomma, Cant non diCremona-Teramo; gerisce il fatto di essersi fatSassari-Varese; ta risucchiare anche 13 punBologna-Biella ti di vantaggio (32-45 al 24')? Al contrario prosegue Trinchieri : abbiamo fatto una gran figura; Milano dopo due sconfitte consecutive era con le spalle al muro. Soprattutto abbiamo salvato la differenza canestri, ora ci basta vincere le due partite casalinghe (Pesaro e Varese) per essere sicuri del secondo posto. Mordente, per, non lo si poteva incatenare? Ultimamente Marco era relegato in un ruolo abbastanza marginale; francamente, non ho preparato la partita su di lui.

Mallett, addio dopo il Mondiale

Werther Pedrazzi
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Il ricordo Lex ferrarista periva dieci anni fa al Lausitzring. Il Drake non voleva pi italiani sulle Rosse, ma per lui fece uneccezione

Alboreto, il pilota che fece sognare anche Enzo Ferrari


morto solo. Niente testimoni, nemmeno una spiegazione. morto come Alberto Ascari a Monza, 26 maggio 1955. Lui, Michele Alboreto, il 25 aprile 2001, dieci anni domani. Lausitzring il nome della pista, uno scioglilingua orribile e tedesco che avremmo imparato in fretta perch quel posto l, tempo qualche mese, avrebbe segnato il destino di Alessandro Zanardi. Michele provava unAudi per Le Mans, lontano e ancora a caccia del suo piacere segreto mentre un po tutti noi lo davamo ormai in salvo. Aveva 45 anni, del resto, aveva una moglie e due figlie con le quali correre altrove, abbassando la media oraria e, soprattutto, aveva gi dato, gi fatto, lungo unavventura ad alta intensit. Ma questi sono pensieri deboli, niente che possa tirare il freno se a guidare c un pilota, un uomo ancora in corsa. Cos, adesso, con la dolcezza che emana la memoria, possiamo ricordarlo controllando la malinconia. Le immagini: una sequenza infinita. Piccole Formula Monza per cominciare vicino a casa, monoposto pi potenti per farsi notare, un precoce e felice debutto in Formula 1, anno 1981, con il vecchio filibustiere Ken Tyrrell, a fargli da pap. Mica male subito, benissimo poco dopo. Prima vittoria a Las Vegas, 1982. Seconda vittoria, a Detroit, 1983. Michele aveva 27 anni e per lui, da queste parti, si poteva finalmente perdere la testa. Lo aspettavamo tutti, aspettavamo da anni un ragazzo cos. Nostro, forte e capace di farci sognare in grande. Lo aspettava, segretamente, anche Enzo Ferrari che per Albereto tir una riga con linchiostro viola sopra un comandamento fissato a suo tempo da se stesso. Italiani? Mai e poi mai. Invece lo prese e lo difese dentro un tempo pi nero che rosso. Cinque anni filati, aggrovigliati da guai di tipo tecnico, di politica interna, resi furibondi dal furore dei motori turbo. Abbastanza per perdere il sonno e per perdere un titolo in dirittura, 1985, battuto da Alain Prost. Tre vittorie sulla sella del Cavallino, un bilancio amaro, chiuso nel 1989 quando il Vecchio se nera andato nel vuoto di agosto dellanno precedente. Vennero altre macchine, meno affascinanti. Tyrrell, di nuovo, Larrousse, Arrows, Lola, Minardi. Alboreto masticava qualche rimpianto di troppo, ma intanto stava in pista con una autorevolezza riconosciuta, scandita dallintelligenza, dallesperienza, dallabitudine a frequentare i piani nobili della vita. Aveva deciso di piantarla con i Gran Premi, anno 1994, di smettere con lautomobilismo neanche a parlarne. Infatti si prese qualche soddisfa-

La scheda
Aveva 45 anni Alboreto, milanese, perse la vita a 45 anni il 25 aprile 2001 al Lausitzring (Germania) mentre provava una Audi R8. In Formula 1 Debutt in F1 nel 1981 con la Tyrrell, quindi nel 1984 pass alla Ferrari e nel 1985 fu secondo nel Mondiale. Corse anche per Larrousse, Arrows, Footwork, Scuderia Italia e Minardi. Nelle gare di durata, trionf nella 12 ore di Sebring e nella 24 ore di Le Mans.

zione memorabile. Vittoria nella 24 Ore di Le Mans con una Porsche nel 97, vittoria nella 12 ore di Sebring nel 2001 con unAudi, in attesa di fare il bis a Le Mans. La notizia della fine arriv come una sberla violentissima e improvvisa perch ci eravamo dimenticati di tenerlo docchio, convinti che Michele viaggiasse ormai in una padronanza assoluta. Come se scegliere di continuare a correre gli garantisse una qualche immunit, una certa incolumit. Aveva ciocche grigie sulle tempie, s, s, ma anche una luce negli occhi da ragazzo che ha fame, voglia, argento vivo. Non ci sono santi, soldi, ragioni e per qualche verso bellissimo che sia cos. C da andar dietro a un sogno, a una frenesia, a quelle gioie terribili l. Abbastanza per filar via, col primo aereo, con un altro volante tra le mani, senza pensare mai e poi mai di non tornare pi.

Giorgio Terruzzi
Le Mans Michele vinse a Le Mans nel 1997
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Ex ferrarista Alboreto in tuta Ferrari. A destra lAudi dopo lo schianto

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Domenica 24 Aprile 2011 Corriere della Sera

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Corriere della Sera Domenica 24 Aprile 2011

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CorriereSalute
LE PAGINE DEL VIVERE BENE
Medicina Diritto

www.corriere.it/salute
Storia Alimentazione Medicina

Le staminali che ridanno la voce


a pagina 56

I mini-esami che faremo in farmacia


a pagina 60

Monet: genio grazie anche alla miopia


a pagina 63

La frutta utile dopo un pasto abbondante


a pagina 59

Quali sono le cure per la cistite


a pagina 57

PAURE DISSOLTE NEL SONNO


di CLAUDIO MENCACCI*

Perch bisogna sognare


Lattivit onirica una vera e propria necessit del cervello. Serve non soltanto a rinforzare i ricordi ma anche ad armonizzare le nuove esperienze con quelle gi vissute
di Danilo di Diodoro e Pierluigi Panza alle pagine 54-55

sogni ci interrogano da migliaia di anni e da sempre cerchiamo di capirli, ci affascinano e ci turbano. Nella Bibbia Giuseppe divent l'interprete dei sogni del Faraone, nellera moderna Freud e Jung colsero quale importante contributo rappresentasse per la medicina avvicinarsi al sogno permettendo oggi che neurofisiologia e psicologia analitica, pur partendo da punti di osservazione e tecniche differenti, arrivino entrambe a conclusioni analoghe. Numerosi studi sostengono che sognare sia solo un prodotto non essenziale di quella fase di riorganizzazione del nostro corpo che ha luogo durante il sonno e che abbiamo denominato REM (Rapid Eye Movement). In questa fase, in cui sono presenti contemporaneamente anche altre condizioni peculiari e di forte contrasto, come ad esempio massimo rilassamento fisico e massima attivit cerebrale, compare il sogno che consentirebbe di modulare l'impatto emotivo dei ricordi di eventi spiacevoli, per facilitarne l'integrazione nella memoria. Questa funzione di riorganizzazione della memoria, e dunque della capacit di dare un senso all'esperienza, viene attivata Il sogno ci aiuta anche nel corso di quella a gestire meglio particolare modalit di sogno che "il sogno a occhi i timori, aperti". Sognare diventa insegnandoci dunque un modo particolare ad affrontarli di pensare che avviene anche quando siamo svegli sebbene non ce ne rendiamo conto. quanto sostiene anche la psicoanalisi contemporanea: non tanto importante "interpretare" qualcosa di non conosciuto al paziente, quanto consentirgli di sognare la propria vita. Shakespeare del resto scriveva che "siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni". Non sorprende in questo contesto la vicinanza di due esperienze solo apparentemente distanti come sognare e godersi un'opera darte nella quale l'artista ha saputo riversare i propri sogni e le proprie emozioni rappresentando un linguaggio quasi universale. Una suggestiva ipotesi etologica relativa alla funzione dei sogni la loro capacit di stimolare le competenze relative alla percezione e reazione a stimoli potenzialmente pericolosi, la funzione di insegnare a padroneggiare la paura. Oggi, pur se viviamo senza fiere pronte a sbranarci, il sogno continua a funzionare nellaiutarci a gestire meglio le condizioni di timore insegnandoci ad affrontarle. *Direttore del Dipartimento di Neuroscienze Ospedale Fatebenefratelli-Oftalmico, Milano

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Vaccini: tre milioni di vite salvate ogni anno


Due secoli dopo lintroduzione del primo vaccino in Occidente, quello del vaiolo, le vaccinazioni servono ancora? Poich molte malattie sono sotto controllo da anni grazie ai vaccini, molti genitori e istituzioni non ne hanno pi paura, e abbassano la guardia, dice lOrganizzazione mondiale della sanit che lancia anche questanno la Settimana Europea dellImmunizzazione, in contemporanea Le persone che ancora con gli altri Continon ricevono la copertura nenti dal 23 al 30 vaccinale di base aprile, a cui partein Europa. Secondo lOms, cipano 52 Paesi grazie ai vaccini ogni dell'area europea. anno nel mondo Ora, settecentomivengono salvate la persone non ricetre milioni di vite vono i vaccini di base e gruppi vulnerabili esistono in tutti i Paesi europei. In Italia, le quattro coperture vaccinali obbligatorie (antidifterica, antitetanica, antipoliomielitica e antiepatite B) hanno percentuali ottimali di copertura. Quelle raccomandate (Haemophilus influenzae B, morbillo, parotite, pertosse e rosolia) stentano: di morbillo, ad esempio, si segnalano ancora alcuni focolai nel nostro Paese. Ma i vaccini sono sicuri? Gli esperti assicurano di s: i pericoli delle vaccinazioni ribadiscono sono minimi rispetto alla protezione che esercitano contro le malattie.
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Domenica 24 Aprile 2011 Corriere della Sera

dossier psicologia
Ricerca

Grazie a recenti studi c pi luce sullautonoma vita notturna della mente

La variante

Gli incubi restano ancora un mistero


Che cosa sono gli "incubi"? In senso stretto, non sono considerati propriamente sogni. Spiega infatti il professor Giuseppe Plazzi del Dipartimento di neuroscienze dell'Universit di Bologna: Gli incubi si verificano solitamente durante il sonno non-REM e sono caratterizzati, in genere, da immagini statiche e sfuocate e da situazioni isolate, alle quali si accompagnano intense sensazioni di ansia, ma anche senso di oppressione toracica, soffocamento e palpitazioni. Al risveglio, a causa della mancanza di vivide immagini, prosegue lesperto di solito non si riesce a ricordare esattamente quale fosse la causa del terrore, ma restano la paura e l'impressione di essersi misteriosamente trovati avvolti da un'atmosfera minacciosa. La causa dell'incubo tuttora sconosciuta, cos come sconosciuto il suo ruolo nel funzionamento generale del cervello, ma si tende ad attribuirla a un disturbo nel processo di risveglio dal sonno non-REM. Diversi dagli incubi sono, infine, i cosiddetti "sogni terrifici", delle vere e proprie esperienze oniriche durante il sonno REM, che si verificano a notte inoltrata. I sogni terrifici durano una quindicina di minuti e si ricordano meglio degli incubi aggiunge il professor Plazzi . Si tratta di sogni che producono reazioni di spavento, perch di solito il sognatore si trova ad essere attaccato, inseguito o affogato, e anche di questi fenomeni non conosciamo la specifica funzione. Ad analizzare questi fenomeni viene proprio da chiedersi come mai, nel linguaggio corrente, si continui a usare il termine "sogno" per indicare qualcosa di desiderabile. D. d. D.
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Neurologia Lesperienza onirica serve, oltre che per stabilizzare la memoria, anche per integrare le nuove esperienze con quelle gi immagazzinate

I sogni non sono desideri, ma una necessit del cervello


La loro funzione diversa nelle varie fasi del sonno
sogni oggi non sono pi terreno di studio soltanto degli psicoanalisti, ma anche, e forse soprattutto, dei neurofisiologi, che sono impegnati a scoprire se i sogni hanno una specifica funzione e qual il loro ruolo nel funzionamento complessivo del cervello. Chiusi nei laboratori del sonno, questi specialisti stanno cercando di comprendere a che cosa possa servire al cervello quella magmatica ideazione fatta di immagini ed emozioni che si attiva invariabilmente tutte le notti nelle menti addormentate. Strumento fondamentale per le loro ricerche la polisonnografia, cio il monitoraggio continuo delle diverse variabili fisiologiche durante il sonno, come la rilevazione dei movimenti oculari, dellelettroencefalogramma, dei movimenti toracici, e addominali, del flusso respiratorio, dellelettrocardiogramma, dellelettromiografia di alcuni muscoli. Tutte funzioni che si modificano nelle diverse fasi del sonno. Numerosi studi hanno ormai dimostrato che il sonno esercita uninfluenza positiva sul funzionamento della memoria, chiamata sleep effect

Terapia

Una tecnica per chi vuole il lieto fine


Per portare i sogni a un lieto fine stata sviluppata una tecnica, la Imagery rehearsal therapy. un trattamento cognitivo per chi soffre di incubi ricorrenti. Un terapeuta prima d informazioni sul sonno e sugli incubi, poi insegna a giungere, da svegli, a finali alternativi, dettagliati e positivi, degli incubi notturni. Una ricerca guidata dal dottor Jaap Lancee, del Department of clinical and health psychology della Utrecht University, in Olanda, pubblicata sul Journal of Sleep Research, ha dimostrato che questa tecnica riduce la frequenza degli incubi anche della met e che il risultato viene mantenuto per molti mesi.

spiega il professor Giuseppe Plazzi del Dipartimento di neuroscienze dellUniversit di Bologna . Lo sleep effect dovuto a diversi fattori, come la riduzione delle interferenze causate dagli stimoli esterni che si verifica mentre si dorme, ma anche la conseguenza di una funzione attiva del sonno nel consolidare le informazioni che sono presenti nella memoria. Questa funzione attiva del sonno probabilmente collegata anche a unazione specifica dei sogni. E il loro ruolo alquanto diverso per quello che riguarda il sonno profondo, che fa parte del "sonno non-REM", e per quanto riguarda invece il "sonno REM", ovvero la fase in cui si sogna in maniera nettamente pi vivida. Secondo Robert Stickgold della Harvard Medical School di Boston, il sogno della prima fase servirebbe soprattutto per la stabilizzazione e il rafforzamento della memoria; invece il sonno e i sogni della fase REM del sonno giocherebbero un ruolo nel riorganizzare il modo in cui i ricordi sono immagazzinati, consentendo di operare confronti e soprattutto di integrare le nuove esperienze con quelle gi immagazzinate.

Il lavoro che il cervello realizza durante questa fase dunque un po simile a quello di un archivista che mette a posto il materiale arrivato di recente in biblioteca, in modo che possa essere sistemato organicamente vicino a quello gi presente in archi-

I sogni non sono figli di un cervello ozioso come li ha definiti Shakespeare

vio, senza che si creino confusioni e sovrapposizioni di alcun genere. Dunque i sogni non sarebbero "figli di un cervello ozioso" come li aveva definiti William Shakespeare in Romeo e Giulietta, ma piuttosto i figli di un cervello assai operoso, che approfitta

del sonno per consolidare le nuove esperienze e integrarle con il suo bagaglio di conoscenza in continua crescita. Ma ancora pi straordinario che questa funzione di riorganizzazione della memoria viene attivata anche nel corso di quella particolare modalit di sogno che il sogno a occhi aperti. La mente "imbambolata", vaga lontano, eppure anche in quel momento il cervello attivo nella rielaborazione dei dati in suo possesso, come hanno dimostrato le ricerche sul consumo di ossigeno, che altrettanto elevato durante compiti impegnativi quanto durante il sogno a occhi aperti. Secondo Marcus Raichle, neuroscienziato della Washington University di Saint Louis, nel cervello esiste una specie di organo interno, che

stato chiamato network di default, che si attiva tutte le volte che il cervello in condizioni di riposo e il cui compito verosimilmente proprio quello della riorganizzazione interna delle informazioni passate e la preparazione di azioni e scelte future. Unaltra funzione dei sogni, stavolta quelli veri, notturni, e soprattutto di quelli della fase REM, frequentemente minacciosi o comunque ad alto contenuto emotivo, di erodere progressivamente limpatto emotivo dei ricordi di eventi spiacevoli, per far perdere loro forza, facilitandone lintegrazione non conflittuale nella memoria. Un meccanismo che non funzionerebbe nelle persone affette da quella particolare condizione patologica che il disturbo post-traumatico da stress, nel quale eventi traumatici realmente vissuti continuano a ripresentarsi nei sogni con tutti i dettagli e tutta la loro potenza psicologica distruttiva. Dice in proposito ancora il professor Plazzi: Sogni estremamente vividi, come film tridimensionali, spesso terrificanti e ricorrenti, pervadono la notte delle persone affette da questo tipo di disturbo, provocando risvegli terrifici e anche lunghi periodi di insonnia forzata nel cuore della notte, per la paura che hanno queste persone di re-immergersi nello stesso sogno, dato che spesso ricominciano il sogno proprio dal punto in cui si erano svegliate.

Danilo di Diodoro
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Corriere della Sera Domenica 24 Aprile 2011

Salute 55
WEB
Lesperto risponde Potete rivolgere le vostre domande relative ai disturbi del sonno su forum.corriere.it/ il-sonno-e-i-suoi-disturbi/

Interpretazione Anche in pittura esiste una critica freudiana e una junghiana

Cos i grandi artisti hanno svelato linconscio


e i sogni sono come immagini che hanno una validit in se stessi ( si veda in proposito larticolo qui sotto), le immagini hanno validit in se stesse ma sono come sogni. E la critica darte dimpostazione psicologica ha da tempo connesso i due campi. Rispettando le principali scuole di pensiero, abbiamo avuto sia una critica darte freudiana che una junghiana. La prima ha cercato di mettere in evidenza i nessi tra la psicologia dellartista e lopera creata. Noti, a questo proposito, sono gli studi su Vincent Van Gogh o Leonardo da Vinci e sulla cosiddetta follia degli artisti, un topos che ha scarsi connotati scientifici. Per quanto molti creativi abbiano sviluppato comportamenti che rientrano nei disagi psicologici del DSM IV (il manuale di riferimento internazionale per le patologie psichiatriche), come ha mostrato lo psichiatra Antonio Marigliano in Lartista matto ma non

troppo, raramente si pu parlare di disturbi psichici. Lanalisi critica junghiana ha invece mostrato la ricorrenza nelle opere darte di immagini dellinconscio collettivo presenti anche nei sogni. Limmagine primordiale, o archetipo, una figura che si ripete nel corso della storia,

Corrispondenze

I freudiani hanno messo in evidenza i nessi tra psicologia dellartista e opera creata
ogni qualvolta la fantasia creatrice si esercita liberamente scriveva infatti Jung in Il problema dell'inconscio nella psicologia moderna. E questa lettura critica risultata efficace per particolari opere. Possiamo citarne alcune. The Nightmare di Johann Heinrich Fssli forse il qua-

dro che meglio esprime gli incubi notturni. In un interno borghese, il demone-incubo, dai tratti di scimmia, siede sul corpo di una donna addormentata, quasi soffocandola. Inoltre, una giumenta minacciosa e spettrale, dagli occhi bianchi, si affaccia da dietro una tenda, simboleggiando la bramosia sessuale di chi aggredisce una dormiente. Fssli vuole rappresentare linconscio della fanciulla libero, durante il sonno, dai freni inibitori. Unaltra immagine dellinconscio Lisola dei morti di Arnold Bocklin, che raffigura un isolotto roccioso sopra una distesa di acqua scura e una piccola barca a remi, condotta da un Caronte che trasporta una figura vestita di bianco ed una bara ornata di festoni. la rappresentazione del proprio funerale, che qualche volta stato incubo notturno. Il pittore stesso ha descritto questo quadro come unimmagine onirica che deve produrre un tal silenzio che il bussare alla porta dovrebbe fare paura. Sogni inquietanti sono anche il Colosso di Goya e lOfe-

lia di Dante Gabriel Rossetti; pi gioiosi quelli dipinti dai surrealisti Mir e Dal. Questultimo si avvalso di classiche sostituzioni (unaragosta al posto della cornetta di un telefono) e di immagini archetipe. Luovo, ad esempio, associato al periodo intrauterino

Archetipi

Per gli junghiani invece nelle opere ricorrono immagini dellinconscio collettivo
usato da lui per simboleggiare la speranza e lamore. Ma anche le formiche, che rappresentano la morte e uno smisurato desiderio sessuale; la chiocciola, in stretta connessione con la testa umana e le locuste, simbolo di distruzione e paura.

Pierluigi Panza
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Significato Oggi molti psicoanalisti non fanno pi riferimento alle concezioni classiche

Chiavi di lettura diverse anche sul lettino


Le immagini hanno valore in s

Combattere

la nausea senza
farmaci?Oggi si pu!

a classica visione psicoanalitica del sogno, avanzata da Sigmund Freud ne Linterpretazione dei sogni del 1900, prevedeva che, tranne alcune eccezioni, i sogni rappresentassero la soddisfazione di un desiderio inconscio, nella maggioranza dei casi a sfondo sessuale o aggressivo. Il desiderio, non potendo essere accettato dalla coscienza, veniva censurato dal cosiddetto "lavoro onirico", il processo di formazione del sogno, che trasformava il contenuto nascosto, o "latente", in quello manifesto, ovvero la scena del sogno. Secondo Freud, questa censura aveva uno scopo difensivo, consentendo la gratificazione di impulsi proibiti senza che il sognatore ne fosse disturbato, e per questo il sogno era considerato una sorta di "guardiano del sonno". Oggi molti psicoanalisti non fanno pi riferimento alla classica concezione freudiana dice Paolo Migone, condirettore di Psicoterapia e Scienze Umane, rivista interdisciplinare arrivata al 45 anno di pubblicazione . Piuttosto rivalutano laspetto manifesto dei sogni come immagini che hanno una validit in se stessa, che va rispettata e capita in altro modo. Non si crede pi tanto che vi siano due racconti paralleli, il sogno manifesto, che mascherato e censurato, e il sogno latente, il racconto "vero" che risulta dallinterpre-

Freud riteneva che i sogni fossero la soddisfazione di un desiderio inconscio, di solito a sfondo sessuale o aggressivo

tazione del primo. Le immagini manifeste del sogno possono avere valore in se stesse, sono un modo di elaborare le informazioni attivo nel sonno. Secondo la Psicologia del S, una delle moderne correnti della psicoanalisi, le funzioni del sogno sarebbero soprattutto di crescita, di regolazione e riparazione dei processi psichici, con lobiettivo di migliorare ladattamento e il funzionamento mentale. Questa nuova visione coerente con la Psicologia del S continua Migone secondo la quale lindividuo ha un programma innato di sviluppo, volto alla crescita, alladattamento e alla socializzazione, in armonia - in condizioni ottimali con il mondo esterno. Diversa era invece la concezione freudiana, che prevedeva un conflitto innato con la realt esterna. Quindi, stando a queste nuove idee, sempre meno lo psicoanalista ricorre allinterpretazione dei sogni, allo svelamento del loro significato nascosto, e sempre pi durante le sedute gli eventuali sogni raccontati dal paziente sono elaborati in termini di relazione con lanalista. Insomma, il sogno resta un potente veicolo di significati, ma in termini diversi. Dice Migone: Ci si concentra non tanto sui contenuti tradizionalmente intesi come inconsci, quanto su quella parte della produzione menta-

le che non codificata in parole. La traduzione verbale del contenuto onirico necessariamente limita la sua ricchezza, dato che le parole che conosciamo e usiamo limitano gli stessi pensieri che possiamo avere. Una limitazione che i sogni, fatti di immagini ed emozioni, non hanno. E infatti nei sogni compaiono fenomeni sconosciuti alla normale vita diurna, oggetti bizzarri che da qualche anno stanno attraendo lattenzione degli psicoanalisti. Come le cognizioni disgiunte e gli inter-objects. Le prime si manifestano in quei sogni in cui ad esempio ci appare una persona che sappiamo con certezza che non lei dice Migone . Ad esempio, un paziente pu dire: "ho sognato mia madre, ma sembrava la mia amica Giovanna". Invece gli inter-objects sono nuovi oggetti, inesistenti, a met strada tra due oggetti di cui sono una condensazione. Ad esempio, un paziente pu dire: "ho sognato un grammofono ma, non so spiegare come, sembrava anche un ferro da stiro. Queste manifestazioni si presentano anche in certe forme di danno cerebrale e di psicopatologia, oltre che in alcune espressioni artistiche, come i quadri di Hieronymus Bosch. per questo motivo che oggi si ritiene che i sogni possono essere s una "via regia", come diceva Freud, ma non tanto verso linconscio, quanto piuttosto per conoscere come funziona il cervello.

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D. d. D
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56 Salute

Domenica 24 Aprile 2011 Corriere della Sera

medicina
Foniatria

Le malattie delle corde vocali sono in aumento, soprattutto nelle categorie per le quali la voce strumento di lavoro, come gli attori e gli insegnanti

WEB

Lesperto risponde sui tumori della laringe su forum.corriere.it/ sportello_cancro_ testa_collo_e_tiroide/

Afonia C chi tornato a parlare persino dopo oltre quarantanni di silenzio per una lesione alla laringe

Passi avanti per aiutare chi ha difficolt a emettere i suoni

Si pu ritrovare la voce con le cellule staminali (e non solo)


Due tecniche restituiscono il giusto tono a chi ha problemi alle corde vocali
I consigli

Le regole per rimanere vibranti


Anche la voce invecchia, proprio come tutto il resto. Ma un po' di attenzione alle corde vocali e uno stile di vita corretto possono preservarla nel tempo. Il primo passo eliminare le cattive abitudini dice Anna Clara Ciabatta, logopedista del Policlinico di Milano. Stop al fumo, che provoca infiammazioni che alla lunga danneggia i tessuti, e vanno limitati anche alcolici e caff. Una certa attenzione va posta poi ai farmaci, perch antinfiammatori e diuretici, specie se assunti con una frequenza, possono nuocere alle corde vocali. Altro "must" non affaticare l'organo che ci permette di parlare. Aiutano, in questo, le regole della buona educazione, che consigliano di non alzare mai la voce e di non bisbigliare. Dai logopedisti giungono invece suggerimenti per le occasioni pi disparate. Per esempio, se si deve parlare in pubblico bisognerebbe usare il microfono, e chi si trova in un ambiente affollato dovrebbe aiutarsi con la gestualit, che permette di farsi capire anche usando con un tono di voce normale. Vietato poi parlare durante gli sforzi fisici e se si ha il mal di gola: chi sgarra sottopone le corde vocali a un super lavoro. Ma anche l'ambiente casalingo importante. Il tasso di umidit in casa dovrebbe essere compreso fra il 30 e il 40 per cento, perch questo consente di mantenere idratato lo strato mucoso che riveste le corde vocali prosegue l'esperta. Per lo stesso motivo, i logopedisti consigliano di bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno e di fare docce, bagni turchi e suffumigi. Esistono poi alcune malattie e condizioni che possono danneggiare le corde vocali. Fra queste, il reflusso gastroesofageo, ma anche l'insonnia, lo stress e l'ansia conclude Ciabatta. Imparare a rilassarsi, e rilassare la muscolatura del collo, rende pi facile il lavoro all'organo della fonazione e lo preserva nel tempo.

La ginnastica

Limportanza del logopedista per il recupero


La prima e lultima tappa di ogni terapia per la voce passano dal logopedista, che, con esercizi mirati e suggerimenti sullo stile di vita, pu far tornare in forma le corde vocali. Soltanto se la logopedia non basta, infatti, si ricorre alloperazione. Ma dopo qualsiasi intervento chirurgico, bisogna comunque passare di qui, per rieducare la voce e imparare a non cadere nuovamente negli errori che hanno fatto ammalare la voce. Le tecniche si scelgono di volta in volta, in base alle necessit del paziente, ma gli obiettivi sono sempre gli stessi spiega Annamaria Zambarbieri, logopedista del Policlinico di Milano . Accanto al recupero funzionale, insegniamo ai pazienti a gestire la voce in tutte le occasioni e a prevenire disturbi futuri. Si lavora, quindi, sulla postura e sui muscoli del corpo e del collo, che devono restare rilassati il pi possibile. E si impara a respirare utilizzando nel modo giusto il diaframma, il muscolo che fa espandere i polmoni. Il controllo della voce un altro aspetto importante; prosegue la logopedista quando si parla bisogna fare le giuste pause e regolare il volume, soprattutto nellattacco, che deve essere morbido e mai squillante. Ma un uso corretto delle corde vocali passa anche dalla conoscenza della loro anatomia e della fisiologia. I risultati migliori si ottengono se il paziente impara a conoscere lorgano con cui lavora e ad ascoltarsi conclude Zambarbieri.

a voce parla di noi, comunica concetti ed emozioni. Si abbassa un po quando si tristi, squillante nella gioia, trema se ci si commuove. Le sue cadenze e i toni unici, proprio come le impronte digitali ne fanno il nostro biglietto da visita. Eppure, spesso, della sua importanza ci si accorge soltanto se qualcosa non va, e la voce diventa allora faticosa e roca, oppure assume strane tonalit. Nella maggior parte dei casi, i disturbi sono passeggeri, perch dovuti a un affaticamento momentaneo oppure a un brutto mal di gola. Ma, non sempre cos. Come emerso in un convegno sul tema, organizzato al Policlinico di Milano in occasione della Giornata della voce, le malattie delle corde vocali sono in aumento, soprattutto nelle categorie professionali per le quali la voce un vero strumento di lavoro, come i cantanti, gli attori, ma anche i lavoratori dei call center e gli insegnanti spiega Anna Clara Ciabatta, logopedista dellospedale milanese . Si stima che il 50% degli insegnanti abbia ogni tanto abbassamenti di voce e che il 30% sviluppi disturbi cronici. Le malattie pi frequenti sono polipi, noduli e cisti di natura benigna e spesso dovuti a un uso scorretto della voce o a cattive abitudini ai quali si affiancano per i tumori, il pi delle volte legati al fumo

continua Lorenzo Pignataro, direttore dellUnit operativa di otorinolaringoiatria del Policlinico. Sono invece meno comuni le paralisi, conseguenza a volte di interventi chirurgici, e altre condizioni che, come le cicatrici o le malformazioni congenite, hanno comunque sempre leffetto di non permettere un corretto allineamento delle due corde vocali, requisito necessario per una bella voce. Una buona rieducazione, con laiuto di un logopedista, permette in molti casi di ripristinare la normalit, ma se gli esercizi e la correzione degli stili di vita non funzionano, pu rendersi necessario linterven-

to chirurgico. Polipi, noduli e cisti si asportano con la tecnica della microlaringoscopia, che prevede linserzione di un endoscopio dotato di un microscopio e di un laser, che permette di fare incisioni molto precise. Ma per le paralisi e per altre malattie che rendono atrofiche le corde vocali invece necessario aggiungere volumi. Per Ornella Scalzi, una signora milanese sulla sessantina, loperazione con una tecnica chirurgica innovativa stata risolutiva. Quasi senza voce dallet di 17 anni, per via di un intervento alla tiroide, ha ripreso a parlare normalmente 43 anni pi tardi, grazie al lipofil-

ling delle corde vocali. un trapianto di grasso autologo, prelevato cio dallo stesso paziente spiega Giovanna Cantarella, responsabile del Servizio di foniatria, fonochirurgia e logopedia del Policlinico di Milano, che ha operato Ornella nel 2007 . usato da tempo in medicina estetica, ma nella chirurgia delle corde vocali abbastanza recente. Liniezione non risolve la paralisi, ma permette di ripristinare lallineamento delle corde durante la fonazione, con un risultato ottimo sulla qualit della voce Un risultato che, come i medici del Policlinico spiegano in un articolo in uscita su Acta

Fisiologia

Se si abbassa

Cosa determina timbro e tono


La voce un soffio, che nasce dai polmoni, prende forma nelle corde vocali e si raffina nelle cavit della bocca e del naso, che fanno da cassa di risonanza e conferiscono il timbro caratteristico di ciascuno. Il tono, invece, dipende dalla laringe, che pu alzarsi o abbassarsi. I principali organi della fonazione sono per le corde vocali, composte da una parte mucosa esterna e da un muscolo sottostante. Quando si parla si avvicinano e vibrano: 120 volte al secondo negli uomini, 220 nelle donne e 350 nei bambini.

Quando serve il parere medico


Un abbassamento di voce capita a tutti. Ma quando bisogna andare dal medico? Accanto alla raucedine e ad altre alterazioni del suono della voce, i sintomi da tenere in sotto controllo sono la fatica nel parlare, la difficolt a farsi sentire, i bruciori alla gola e i dolori al collo e alle spalle. Se questi disturbi durano per pi di 15 giorni opportuno consultare uno specialista. Anche perch laffaticamento da patologie delle corde vocali tale che pu portare persino a svenimenti.

otorhinolaryngologica italica, dovuto principalmente alleffetto rigenerativo delle cellule staminali adipose, presenti, assieme alle cellule gi mature, nel grasso usato per il trapianto. Il lipofilling funziona bene commenta Marco de Vincentiis, direttore della Scuola di otorinolaringoiatria dellUniversit La Sapienza di Roma . Tuttavia, le cellule staminali andrebbero utilizzate con cautela, perch il loro comportamento non sempre prevedibile. Mancano ancora studi sulla sicurezza fatti sul lungo periodo. Personalmente, preferisco utilizzare il dimetilsilossano, un materiale plastico inserito in un gel, che si inietta nelle corde vocali e permette di ottenere lo stesso risultato. Sono stati invece superati i dubbi sulla durata dei benefici ottenuti con il lipofilling, che erano emersi inizialmente. I risultati sono migliori se si iniettano piccoli volumi di grasso (2-2,5 cc), che possono essere facilmente vascolarizzati e non formano cisti riprende Cantarella . E si anche visto che se si trapianta soltanto la parte di grasso che contiene le cellule, isolandola quindi dalla parte liquida e sierosa, il risultato si mantiene stabile. I nostri primi pazienti, operati 8-9 anni fa, non hanno avuto pi avuto problemi dopo lintervento.

Margherita Fronte
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Corriere della Sera Domenica 24 Aprile 2011

Salute 57
Il video Le infezioni delle vie urinarie nei bambini su www.corriere.it/salute

medicina pratica

Mi spieghi dottore Che cosa si pu fare per la cistite?


Lo specialista

Pu guarire anche da sola, ma attenzione alle recidive


di ANTONELLA SPARVOLI

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ILLUSTRAZIONE: MIRCO TANGHERLINI / CORRIERE

a cistite uninfiammazione della vescica. In genere non un problema grave, ma per evitare ricadute bisogna individuare i fattori predisponenti. La cistite pi diffusa fra le donne per la conformazione dellapparato genito-urinario femminile in cui ano e vagina distano di pochi centimetri spiega Giulio Nicita, professore di urologia allUniversit di Firenze . In particolari circostanze, i batteri presenti nelle feci contaminano luretra e da qui risalgono verso la vescica dove si moltiplicano, dando luogo alla cistite. In questi casi si parla di cistite per via ascendente. Quali sono i fattori di rischio per la cistite? Esiste una certa predisposizione genetica. Poi c il "trauma meccanico" legato ai rapporti sessuali che favorisce la risalita della flora patogena nelluretra; la scarsa o scorretta igiene intima; lutilizzo di assorbenti interni; luso del diaframma e di creme spermicide; limpiego per periodi lunghissimi di spirali anticoncezionali intrauterine, pantaloni o biancheria intima molto aderenti e in materiale poco traspirante; la presenza di diverticoli delluretra o calcolosi delle basse vie urinarie; le infezioni vaginali. Negli uomini la cistite pi rara e in genere legata prostatiti, ipertrofia prostatica, ostruzioni delluretra e contaminazione sessuale. Sono tre i momenti della vita di una donna in cui il rischio di cistite maggiore: infanzia, inizio della vita sessuale e menopausa. Nelle Giulio Nicita bambine, in genere, Professore di urologia, linfezione della vescica Universit di Firenze legata alligiene e, pi raramente, a eventuali malformazioni. Durante la menopausa in genere associata a modificazioni dovute alla carenza di I rimedi: bere estrogeni e/o ad alterazioni molta acqua anatomiche: la parete vaginale pu subire delle e prendere alterazioni strutturali che gli antibiotici se la rendono meno capace di difendersi dalle infezioni e lo dice il medico ci pu essere una dislocazione verso il basso degli organi pelvici. Come si riconosce la cistite? Maggior frequenza delle minzioni, bruciore durante latto e sensazione di stimolo urgente e doloroso di urinare sono i sintomi tipici. Talvolta possono esserci brividi, febbre e sangue nelle urine. In caso di ricorrenza degli episodi utile eseguire tempestivamente un esame delle urine con urinocoltura (per individuare il tipo di germe responsabile dellinfezione). Se si aspetta qualche giorno per fare gli esami si rischia di non trovare pi nulla perch i batteri vengono lavati via a ogni minzione. Se gli episodi di cistite possono esser collegati ai rapporti sessuali bisogna valutare e curare contemporaneamente linfezione del partner. Quali sono le cure? La maggior parte degli episodi di cistite si risolve spontaneamente bevendo molta acqua. In alcuni casi possono essere utili ovuli antibiotici e lavande vaginali disinfettanti. Il ricorso agli antibiotici per bocca pu invece aver senso se lepisodio dura pi giorni e se ci sono continue ricadute. In questi casi diventa per pi che mai importante comprendere le cause delle ricadute per intervenire alla radice del problema.

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Domenica 24 Aprile 2011 Corriere della Sera

S P E C I A L E
a cura di RCS Pubblicit

BENESSERE DI DENTI E GENGIVE

Chi trascura ligiene orale va incontro a patologie cardiache: lo dice uno studio americano

Tutto il fascino di una bocca sana


Poche, semplici, regole di igiene quotidiana bastano a salvaguardare uno dei beni pi preziosi: la dentatura
ualcuno ha detto che ha fatto pi per lumanit luso quotidiano di acqua e sapone dei farmaci. Come negarlo? Quando non ci si lavava, i batteri e i germi avevano vita facile e provocavano milioni di morti. Lo stesso discorso vale per la bocca. Un tempo non troppo lontano ci si rassegnava a perdere i denti uno ad uno, colpiti da carie e altre patologie. Oggi, le cure li possono salvare tutti. IL NEMICO NUMERO UNO LA PLACCA Perch i denti, anche quelli dei bambini di pochi anni, si cariano? Tutto ha origine durante e dopo la masticazione. Nella bocca esistono infatti batteri che dividono i carboidrati (sostanze presenti in alcuni alimenti) in zuccheri semplici: questa trasformazione produce acidi capaci di usurare lo smalto dei denti e alla lunga di creare veri e propri buchi, che si allargano sempre pi fino alla distruzione totale dello smalto. Ma la pericolosit di questi batteri non sta nella loro presenza in bocca, entro certi limiti fisiologica, ma nella loro progressiva aggregazione in colonie che vanno a formare la cosidetta placca, un

film invisibile che si attacca alla superficie di gengive e denti. Questultimo, se non rimosso in modo adeguato, in alcuni punti diventa una corazza biancastra dura che si deposita tra un dente e laltro, chiamata tartaro, che si pu eliminare solo con gli strumenti del dentista o di un operatore di igiene dentale. chiaro che se non si interviene contro la placca i danni sono progressivi e notevoli: non solo si cariano i denti, ma anche le gengive soffrono, iniziano a ritirarsi, nascono infiammazioni e ascessi, pericolosi per la salute di tutto lorganismo, lalito diventa pesante e tiene alla larga gli interlocutori, con danni anche alle relazioni sociali. Secono uno studio americano, inoltre, emerso che chi trascura ligiene della propria bocca va incontro in misura maggiore degli altri a patologie cardiovascolari, sia perch germi e batteri, quando sono in concentrazioni elevate, prima o poi dilagano e si propagano in altri organi, sia perch

Gli alleati per un sorriso sempre in forma


Conservare dal primo dentino permanente allultimo, per tutta la vita. Un sogno impossibile? No, basta utilizzare gli strumenti adatti a mantenere i denti alla larga dai loro peggiori nemici: quei batteri, chiamati placca, che provocano carie, gengiviti, alitosi e piorrea. Spazzolino e dentifricio, utilizzati dopo ogni pasto, fanno molto, ma non sono sufficienti. Per avere una bocca in perfetta forma necessaria una quotidiana igiene interdentale! Innovazione sempre pi gradita e diffusa lo scovolino monouso Plakkontrol Brush & Clean: arricchito al fluoro, con corpo in plastica e setole in gomma, facile e sicuro, adatto a tutti, anche fuori casa e in viaggio. Loriginale Plakkontrol Brush & Clean disponibile anche nella versione Implant, ideale per gli impianti, gli apparecchi ortodontici, le protesi e gli spazi interdentali posteriori. Per tutti i portatori di impianti fondamentale mantenere il sito implantare in salute nel tempo, per non vedere vanificati gli sforzi e gli investimenti da pericolose patologie. Gli alleati pi adatti sono Plakkontrol scovolini a manico fisso o intercambiabile, in ben 8 diverse misure (da 0,4 mm a 1,5 mm). Con lanima in metallo rivestita in plastica sono sicuri al 100% anche sugli impianti, sotto i ponti, i fili ortodontici e intorno alle corone.

Inutile insistere con lo spazzolino sul tartaro. Va eliminato dal dentista


chi non attento alligiene orale in generale tende a non preoccuparsi della prevenzione. LE REGOLE BASE PER UNIGIENE PERFETTA Loperazione di pulizia dei denti dovrebbe avviarsi non oltre venti minuti dalla conclusione di ogni pasto, dopo la placca inizia ad attecchire. La sera, prima di andare a letto fondamentale lavarsi i denti, anche se molto tardi o si stanchi morti, altrimenti i batteri cario-

geni hanno tutta la notte per lavorare indistrubati. Ma anche la pulizia dopo colazione obbligatoria perch il pasto pi ricco di zuccheri, tra biscotti, brioches, caff dolce e latte. Se siete fuori casa portatevi sempre dietro un minikit da viaggio, basta qualche minuto per sentirsi freschi e pronti a sorridere agli altri senza il timore di mostrare residui di cibo o alito cattivo. Ma non importante solo aquisire la buona abitudine quotidiana alligiene

orale, bisogna imparare a farla bene. Prima dello spazzolino e non dopo va usato il filo interdentale, uno strumento indispensabile per eliminare i residui degli alimenti l dove lo spazzolino non pu arrivare. Occorre un po di pratica, ma le spiegazioni del dentista sono pi che sufficienti. Lo spazzolino va mosso in direzione perpendicolare alla gengiva, da questultima verso il basso e non viceversa, con attenzione e senza forzature.

Lo spazzolino, un amico anche per i bimbi


La sana abitudine alligiene orale il regalo di mamma e pap al proprio figlio
un grave errore trascurare i dentini da latte perch sono destinati a cadere. Ligiene orale deve iniziare da subito, con lo spuntare del primo dentino, avvertono i pediatri: infatti la salute della bocca dipende dalle cure quotidiane. La prevenzione inizia fin dalla gravidanza, con lassunzione da parte della mamma delle pastigliette di fluoro, il minerale che nella fase di formazione dello smalto lo rende pi resistente allattacco della carie. Poi prosegue fin dai primi mesi di vita, con un piccolo spazzolino, adatto alle dimensioni della bocca del bambino e alle sue esigenze, cio fatto con

spazi stretti

per

impianti

per

Il fluoro il minerale che rinforza lo smalto dei denti anche quando non sono ancora usciti

setole delicate su denti e gengive. Il bimbo pu iniziare a spazzolarsi i denti e a passare il filo interderdentale da solo gi a 4-5 anni, basta insegnargli le mosse giuste e dargli il buon esempio.

Corriere della Sera Domenica 24 Aprile 2011

Salute 59 Chi ha poco gusto ingrassa


Uno studio australiano ha identificato un legame tra alterazioni del senso del gusto e obesit. I ricercatori, neuropsicologi dellUniversit del Nuovo Galles del Sud, hanno testato la funzione gustativa in oltre 400 bambini, dagli otto ai dodici anni, scoprendo che il 10 per cento dei ragazzini non riusciva a identificare il sapore dolce: una mancanza di sensibilit che predispone ad eccedere a tavola e, quindi, al sovrappeso.

alimentazione
Contromisure

WEB

Chiedete allesperto Il nutrizionista risponde alle vostre domande su corriere.it/salute/nutrizione

Frutta Pu frenare i picchi di grassi e di zuccheri

La ricetta della salute

Uno scudo contro le impennate di glicemia dopo i pasti ricchi

Vi siete abbuffati? A fine pasto mangiate anche le fragole


zie alla rimozione di radicali liberi; invece, i polifenoli possono indurre anche una risposta a livello cellulare, attraverso unazione diretta sui recettori e gli enzimi coinvolti nella modulazione della risposta dellorganismo ai radicali liberi. Quali frutti sembrano pi efficaci? Tutti sono dotati di una buona riserva di molecole benefiche risponde Scaccini . Quello che consiglierei, di consumare il pi possibile frutta di stagione, ricordando che frutti di colore diverso contengono differenti famiglie di composti e, quindi, la variet allarga lo spettro delle molecole benefiche con cui veniamo in contatto. Non dimentichiamo, comunque, che a tavola non bisognerebbe mai esagerare con grassi e carboidrati semplici e che non dovrebbe mai mancare, oltre alla frutta, la verdura. E sarebbe meglio accontentarsi di porzioni piccole. Anche nei giorni di festa.

Un dessert che sa di bosco


ovvio che terminare un pasto abbondante con la frutta, invece che con una torta, meglio. Le torte hanno anche pi calorie di quanto ci piacerebbe pensare: una fetta di Saint Honor o di Sacher ne forniscono circa 400. E un etto di colomba arriva a 380.
Ingredienti per quattro persone. Per laspic: 130 g di fragole, 70 g di lamponi, 70 g di mirtilli, 70 g fragoline di bosco, 70 g more, 280 ml di acqua, 2 bustine di infuso di carcad, 20 g zucchero, 3 g agar agar in polvere, foglie di menta; per la salsa: 120 g fragole, 40 g zucchero, il succo di limone Preparazione: mondare, lavare e asciugare i frutti di bosco; tagliare le fragole in quarti. Scaldare lacqua e unire lagar agar mescolato con lo zucchero, portare a bollore e cuocere per 2 minuti. Levare dal fuoco e infondervi le bustine di carcad per 5 minuti. Levare le bustine, strizzarle e lasciar intiepidire. Sistemare i frutti allinterno di stampini monoporzione e colare la gelatina quando tiepida ma non solidificata. Lasciar rapprendere a temperatura ambiente, poi mettere in frigo per alcune ore. Mondare e lavare le fragole per la salsa, frullarle con lo zucchero e il succo di limone. Rovesciare gli aspic nei piatti, aggiungere la salsa, decorare con la menta. Valore nutrizionali per porzione: proteine g 1,2; grassi g 0,4 (di cui saturi g 0); carboidrati g 23; kcal 95 Ricetta elaborata con laiuto dello chef Marco Ceriani

apita spesso, in occasione di pasti ricchi, come quelli di questi giorni, di rinunciare alla frutta perch ci si sente gi sazi. Invece proprio in queste occasioni che, pi ancora del solito, bisognerebbe non farsela mancare. I pasti in cui abbondano grassi e carboidrati rapidamente assorbibili comportano un repentino aumento di glucosio e grassi nel sangue (che, alla lunga, rappresenta un fattore di rischio per malattie cardiovascolari, diabete e obesit), ma, come ci dice uno studio del Journal of the American College of Nutrition, il consumo di frutta (in questo caso i ricercatori hanno usato fragole) in grado di controllare il rapido aumento dei lipidi e di alcune loro modificazioni negative (lipidi ossidati). E leffetto benefico della frutta non si limita a questo. In uno studio, appena pubblicato dal British Journal of Nutrition, si visto che il consumo di 150 grammi di pur di frutti di bo-

Tanta vitamina C, poche calorie


Le fragole sono caratterizzate da un elevato contenuto di acqua (circa il 90% del loro peso), dal modestissimo apporto di proteine e di grassi e dal basso valore energetico (27 kcal/etto), dovuto praticamente solo agli zuccheri (5 g/etto). Forniscono fibre, potassio, folati e vitamina C, in media 54 mg/etto, il 90% del quantitativo raccomandato per ladulto. Questa vitamina fondamentale per la salute di ossa, denti e vasi sanguigni e ha unazione antiossidante che per, nelle fragole, dovuta in misura maggiore ai polifenoli, fra cui le antocianine, che danno il colore rosso. In uno studio sul The Journal of Agricultural and Food Chemistry si osservato che gli acheni (i granellini sulla superficie delle fragole che sono il vero frutto della pianta), pur rappresentando l1% del peso, contribuiscono al contenuto di polifenoli per l11% e allattivit antiossidante per il 14%. Ricordiamo, comunque, che le fragole possono dare reazioni allergiche in chi predisposto. a cura di

sco, con 35 grammi di zucchero, porta ad un aumento della glicemia pi graduale e meno marcato rispetto a quando lo zucchero viene assunto senza la "protezione" rappresentata dai frutti. Un dato positivo, dal momento che iperglicemia e iperlipidemia innalzano il rischio di malattie cardiovascolari e diabete. Attenzione, per, questi effetti positivi non riducono il carico calorico del pasto, che resta quello che .

Ma perch i frutti rossi servirebbero a contrastare gli effetti negativi di pasti ricchi? La frutta ricca di molecole attive biologicamente, come i polifenoli, risponde Cristina Scaccini, primo ricercatore dellInran (Istituto nazionale ricerca alimenti e nutrizione) aiuta lorganismo con una azione anti-ossidante e anti-infiammatoria. Per anni si pensato che queste molecole proteggessero lorganismo solo gra-

C. F.
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Carla Favaro
nutrizionista

Bambini Le proibizioni risultano controproducenti

Con le uova di Pasqua libert di scorpacciata

rresistibili, con quelle carte colorate e la promessa della sorpresa. Le uova di cioccolato della Pasqua sono una tentazione per tutti, figuriamoci per i bambini. Come impedire loro di mangiare uova di cioccolato in quantit, con il rischio di ritrovarsi alle prese con il mal di pancia a Pasquetta e un po di peso di troppo al momento di rientrare a scuola? Semplice, basta non vietare le uova e, anzi, lasciarli liberi di prendere cioccolato a volont. Il consiglio, che pu sembrare azzardato, arriva da una sperimentazione "sul campo" condotta, lo scorso anno, da ricercatori dellUniversit inglese del Surrey, i cui risultati saranno presentati a maggio durante il congresso annuale della British Physiological Society. Gli esperti si sono chiesti quanto conti il controllo di mamma e pap sullalimentazione di bambini dai quattro agli undici anni; per rispondere al quesito hanno organizzato un "esperimento pasquale" coinvolgendo 37 ragazzini e i loro genitori. Prima dellinizio delle vacanze di Pasqua i partecipanti sono stati pesati e divisi in due gruppi: in un caso i genitori dovevano regolamentare rigidamente il consumo di cioccolato, ammettendolo solo dopo i pasti e in piccole quantit; nel secondo gruppo i genitori non proibivano nulla, sistemando le uova in bella vista e lasciando liberi i figli di mangiare quanto cioccolato volessero. Alla fine delle vacanze i bimbi sono stati di nuovo pesati,

ma soprattutto sono state contate le uova che avevano mangiato. E qui, la sorpresa: nei primi giorni chi non aveva divieti si era effettivamente ingozzato di cioccolato, ma poi aveva rallentato il consumo e nel complesso aveva mangiato meno uova di chi aveva avuto laccesso al cioccolato "contingentato" dai genitori. I bambini hanno, allora, maggior autocontrollo di noi? In effetti cos conferma Claudio Matteis, docente di pediatria allUniversit di Verona ed esperto di nutrizione infantile . Alla nascita sappiamo in-

Self control

Se possono scegliere da soli, i bambini sanno autoregolarsi meglio degli adulti


trodurre esattamente la quantit di cibo che ci serve; poi, crescendo, stimoli ambientali e fattori cognitivi prendono il sopravvento riducendo questa capacit innata. Che, certo, non uguale per tutti: ci sono bimbi con scarso autocontrollo alimentare anche da piccolissimi, e spesso ci dipende da carenze nutrizionali o squilibri della mamma durante la gravidanza. Per favorire la cosiddetta "programmazione metabolica" e far s che il bimbo sappia regolarsi a tavola, la madre deve aver cura della propria dieta durante lattesa; se pu, deve allattare a

lungo il piccolo e svezzarlo nei tempi e nei modi pi adeguati, secondo le indicazioni del pediatra. Davvero le proibizioni non fanno che rendere pi appetibile il cibo vietato? I divieti non sono mai una buona idea risponde Matteis . E non sono necessari, se lapproccio allalimentazione equilibrato, sereno: il pasto deve essere un momento naturale, non va caricato di ansie. Si pu mangiare qualsiasi cosa, purch nelle giuste quantit e con unopportuna frequenza: un uovo di cioccolato non fa male, dieci creano problemi. Educare i figli a mangiare in maniera corretta significa far acquisire loro una libert consapevole, ovvero saper godere dei momenti di festa senza eccedere. Come al solito la responsabilit in gran parte dei genitori: se mamma e pap hanno un rapporto sano col cibo, anche il figlio sapr gestire lalimentazione con criterio. Il problema, a Pasqua o in altri giorni di festa, che spesso tutto ruota attorno alla tavola imbandita osserva il pediatra . In questo modo si perde il significato della festa come momento in cui si sta tutti insieme e magari si gioca. Ai bambini il gioco interessa molto pi del cibo: se in questi giorni di vacanza gli adulti passano pi tempo a giocare con i bimbi e il cibo non il primo pensiero, i pi piccoli potranno pure lasciarsi un po andare alla golosit, ma difficilmente esagereranno conclude Matteis.

Elena Meli
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60 Salute

Domenica 24 Aprile 2011 Corriere della Sera

diritto
Assistenza

Lipertensione si combatte in piazza


Il 17 maggio prossimo, VII Giornata mondiale contro l'ipertensione arteriosa, in 100 postazioni sparse in tutta Italia, molte delle quali presso Centri ospedalieri specialistici, sar offerta a tutti la misurazione gratuita della pressione. Liniziativa della Societ italiana dell'ipertensione arteriosa, che distribuir anche materiale informativo e fornir indicazioni di prevenzione. Per conoscere luoghi e orari delliniziativa www.siia.it.

Per saperne di pi Sulle prestazioni professionali di infermieri e fisioterapisti in farmacia http://www.normativasanitaria.it

Nuovi servizi Presto sar pi facile sottoporsi alle analisi di base

Una riforma che mira ad avvicinare la Sanit alle persone

Per gli esami del sangue andremo in farmacia

Pensa la salute
di Riccardo Renzi

L
Il numero

800
I milioni di test che ogni anno fanno gli italiani
Il dato stato ottenuto attraverso unelaborazione del Centro Studi FederLab Italia (oltre 2mila associati), su dati dellUniversit Tor Vergata di Roma e Ministero Salute. La Lombardia la regione dove si eseguono pi analisi: oltre 161 milioni. Segue la Campania, con 84 milioni. Ultima la Valle dAosta, con 1 milione e mezzo.

e farmacie italiane stanno cambiando pelle e (grazie alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei tre decreti attuativi della Legge 69/2009 sulla competitivit) si stanno attrezzando per diventare farmacie dei servizi. In altre parole, nelle 17.796 croci verdi diffuse capillarmente sul territorio sar possibile prenotare visite ed esami, ritirare referti, pagare l'eventuale ticket e si potranno fare anche test del sangue ed esami un po pi complessi (vedi grafico). Non solo. Con lultimo decreto, fresco di pubblicazione, in farmacia lavoreranno anche infermieri professionali e fisioterapisti. Su prescrizione medica e sotto la responsabilit dei farmacisti, gli infermieri potranno fare iniezioni e medicazioni, o assistere i pazienti nellesecuzione delle analisi "in autodiagnosi", anche a domicilio. Questultimo un passaggio importante: in farmacia si potranno eseguire solo i test del sangue di base, quelli che, per intendersi, si eseguono bucandosi un dito e raccogliendo la goccia su una striscia che viene poi letta da un apparecchio. Insomma, so-

Non si potranno eseguire i prelievi veri e propri

no esclusi i prelievi veri e propri. Si tratta, quindi, di procedure semplici, tanto che possibile eseguirle da soli. Per ora, il farmacista pu solo assistere il paziente. Dal 4 maggio prossimo, quando il decreto entrer in vigore, a bucare il dito potr pensarci un infermiere, in aiuto, per esempio, di persone anziane o di chi particolarmente "impressionabile". Ma le analisi cos eseguite sono attendibili? Ormai siamo a li-

velli assoluti di sicurezza spiega Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli ordini dei farmacisti (Fofi) . Assieme alle Regioni, comunque, potremo pianificare una serie di controlli. Manca solo un passaggio per completare loperazione lanciata dalla Fofi cinque anni: la firma di convenzioni (una nazionale, che dar la cornice, poi quelle locali) tra farmacisti, Servizio sanitario nazionale e Regioni sugli eventuali ticket a carico dei pazienti e sul riconoscimento economico del lavoro delle farmacie. Oggi, quelle che hanno gi iniziato ad offrire le "mini-analisi" fanno pagare, ad esempio, 5 euro per un esame della glicemia e 8 per il controllo del colesterolo. Per far diventare "gratuiti", ovvero a carico del Servizio sanitario, gli esami, occorre appunto una convenzione. Studieremo le forme pi adatte dice Annarosa Racca, presidente di Federfarma, la federazione nazionale dei titolari di farmacia . Siamo di fronte a un passaggio importante: la sanit si avvicina sempre di pi alle persone e alla cronicit.

Frontiere aperte per i dati sui virus


n questi tempi in cui le frontiere sembrano chiudersi, irrigidirsi, almeno per gli esseri umani, c' una buona notizia: uno sbarramento si apre nel mondo scientifico. Una commissione dellOms (Organizzazione Mondiale della Sanit) ha finalmente dato il via alla possibilit di accedere da tutto il mondo alle informazioni sui virus influenzali in caso di pandemia. I virus, come quelli dell'aviaria e della suina, sono soggetti a continue mutazioni genetiche, che avvengono in diverse parti del mondo. fondamentale, quando alcuni di loro diventano pericolosi, poter avere subito da chi per primo li ha studiati le impronte genetiche dei nuovi anche merito LOms ha quindi della lunga battaglia "esemplari". fissato un principio di di una ricercatrice trasparenza per queste italiana nformazioni, secondo i principi della ricerca "open sourse" (sorgente aperta). La risoluzione rappresenta anche la vittoria della battaglia di una ricercatrice italiana, Ilaria Capua, virologa all'Istituto zooprofilattico delle Venezie a Legnaro (Padova) che da tempo sostiene la necessit del libero accesso ai dati rilevanti per la sanit pubblica. Una battaglia sostenuta dando per prima il buon esempio: nel 2006 disobbed proprio allOms, che le chiedeva di trasferire i dati del genoma di una variante del virus aviario H5N1, da lei identificato, in una banca dati del New Mexico, dove avevano accesso solo 20 laboratori. Li mise invece in una rete aperta a tutti: tanti l'hanno sostenuta, molti l'hanno criticata, ma alla fine ha vinto lei.

Ruggiero Corcella
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Disabili Le disposizioni hanno gi cinque anni, eppure le prime sentenze sono recenti

Ridiamoci su

La legge anti-discriminazione ancora poco utilizzata


er tutelare chi, a causa di una disabilit, subisce discriminazioni palesi o "striscianti" c una legge che entrata in vigore ben 5 anni fa, la n. 67 del 2006 (in vigore dal 21 marzo dello stesso anno), ma che ancora poco conosciuta e che solo da poco inizia ad essere applicata. Il caso pi recente riguarda la riduzione delle ore di sostegno scolastico agli studenti disabili. un atto di discriminazione ha ribadito unordinanza del tribunale di Milano, respingendo il ricorso del Ministero della Pubblica Istruzione e dell'ufficio scolastico della Lombardia contro un provvedimento adottato lo scorso gennaio dai giudici del capoluogo lombardo. Il tribunale, accogliendo il ricorso di 30 genitori - sostenuti dalla Lega per i diritti delle persone con disabilit contro il taglio delle ore di sostegno scolastico ai loro figli, aveva infatti ordinato all'amministrazione scolastica la "cessazione della condotta discriminatoria" e il ripristino delle ore di sostegno di cui i bambini usufruivano nell'anno scolastico 2009-2010. Aveva inoltre condannato le scuole a pagare alle parti ricorrenti le spese di lite. La legge 67, non solo sancisce il diritto di chi vive una condizione di disabilit a non essere discriminato, ma va oltre: prevede, infatti, che il tribunale possa intimare la cessazione di un atto o di un

Quattro norme rivoluzionarie

di FRANCO BOMPREZZI

Questa legge davvero un piccolo grimaldello sociale. Poche righe per sancire in modo chiaro e semplice il concetto di discriminazione: Si ha discriminazione diretta quando, per motivi connessi alla disabilit, una persona trattata meno favorevolmente di quanto sia, sia stata o sarebbe trattata una persona non disabile in situazione analoga. Legge 67 del 2006: forse il Parlamento non si accorto della portata quasi "rivoluzionaria" di una "leggina" di soli 4 articoli. Il fatto che la discriminazione spesso non si vede, ci si abitua a piccoli e grandi soprusi di una societ nella quale le regole le fanno i "normali". I pi deboli in genere si accontentano. Si battono per le cose essenziali: cure, scuola, trasporti. Gi il lavoro di troppo. Figurarsi il tempo libero, la cultura, lo sport. Sono lussi, specie di questi tempi. Proviamo a metterci dalla parte delle persone disabili, o dei loro familiari. Non cos difficile capire che cosa si intende per "discriminazione".

comportamento che discrimina. E se le ordinanze dei giudici non sono rispettate, la normativa prevede che scatti il procedimento penale nei confronti della parte inadempiente. Chi ritiene di avere subito una discriminazione da un privato o dalla pubblica amministrazione pu, dunque, presentare il ricorso presso la cancelleria del tribunale civile: al giudice si pu chiedere anche il risarcimento del danno. Se dopo le opportune in-

dagini il magistrato accerta la discriminazione, pu ordinare la sua cessazione oppure, se impossibile eliminarla con un singolo atto, prevede l'adozione di un piano di rimozione delle discriminazioni entro un termine stabilito. Per esempio, se il giudice accerta che una serie di stazioni ferroviarie non possono essere utilizzate da clienti disabili pu decidere l'adozione di un piano che le modifichi. Spiega l'avvocato Salvatore Nocera, vicepresidente nazio-

Decisioni dei giudici

Questi gli ostacoli sulla via della parit


I ricorsi alla magistratura sulla base della legge antidiscriminazione sono ancora pochi, ma ecco alcune pronunce dei giudici. Un magistrato di Catania ha ritenuto discriminatoria la disposizione dei banchi di scuola che impediva a uno studente disabile di accedere allaula riferisce lavvocato Angelo Marra. A Taranto, invece, un disabile in sedia a rotelle, candidato agli esami di abilitazione alla professione forense, secondo i giudici stato discriminato perch la postazione assegnatagli era di fatto per lui utilizzabile e perch allingresso della sede desame mancavano le forze dellordine che avrebbero dovuto agevolare il suo accesso. E ancora: in Sardegna, il tribunale di Tempio Pausania ha dato ragione al proprietario disabile di una barca: il circolo nautico aveva impedito di affiancare al natante un mezzo di sollevamento che avrebbe consentito alla persona disabile di passare dalla sedia a rotelle allimbarcazione.

nale della Federazione Italiana per il Superamento dellHandicap: La vera novit della legge il riconoscimento di questa forma di discriminazione, che si ha quando una prassi, un provvedimento involontario o un comportamento in apparenza neutro mettono una persona disabile in una posizione di svantaggio rispetto agli altri. Nel caso di Milano, sottolinea l'avvocato Angelo Marra, autore di un volume dal titolo "Diritto e disability studies" (ed. Falzea) secondo i giudici, i tagli contenuti nella legge Finanziaria non giustificano la riduzione delle ore di sostegno, perch pone i bimbi disabili in una condizione di diseguaglianza nei confronti dei compagni. Insomma, le ore di lezione o si tagliano a tutti o a nessuno. Il giudice pu inoltre stabilire che vada risarcito anche il danno biologico, psicologico o morale sottolinea Nocera . E pu disporre che la sentenza sia pubblicata sui giornali. A volte, per, fa notare il giurista Marra determinati comportamenti, diventati prassi comune, non violano in modo palese i diritti dei disabili: io che mi muovo su una sedia a rotelle sono "discriminato" se una macchina parcheggiata davanti a una rampa m'impedisce di salire sul marciapiede? E se l'autista di un mezzo pubblico non si ferma per farmi salire con la mia carrozzina, "discriminazione"? In questi casi, tanto frequenti, non semplice nemmeno per un giudice stabilirlo.

In breve
Cantanti in campo per i bambini
La Nazionale Cantanti scende in campo allo Stadio Martelli di Mantova, il 25 aprile, alle 17, contro il Mantova All Star Team per sostenere SOS Villaggi dei Bambini nella ristrutturazione del Villaggio SOS di Mantova. La Onlus impegnata nellaccoglienza di bambini privi di cure parentali o temporaneamente allontanati dalle famiglie di origine e promuove programmi di prevenzione allabbandono e di rafforzamento famigliare. Ospiti deccezione Gigi Buffon e Alena Seredova, testimonial dellAssociazione.

Una campagna contro il dolore


Prosegue fino al 31 maggio la campagna CU.P.I.DO. (Cura Previeni Il Dolore), promossa dallassociazione Vivere senza dolore con lobiettivo di informare e sensibilizzare sul tema della sofferenza inutile. Prossima tappa del tour in 13 citt, iniziato ad aprile, sar Vicenza il 3 maggio, con incontri tra istituzioni, comunit medica e associazioni di cittadini. Le tappe successive: Torino (10 maggio), Genova (il 12), Pistoia (il 17), Foggia (il 19), Napoli (il 24), Bari (il 27) e Messina (il 31).

Concerto a favore dei poveri


Domenica 8 maggio alle ore 20, alla Scala di Milano, il maestro Gianandrea Noseda diriger la Filarmonica per lultimo appuntamento con le Prove Aperte, in favore della Fondazione Opera San Francesco per i poveri che da oltre 50 anni offre un aiuto concreto e spirituale ai poveri e alle persone pi in difficolt. Biglietti: da 5 a 50 euro. In programma la Sinfonia numero 8 di Dvork e alcuni brani tratti dalle pi celebri opere wagneriane, quali I maestri cantori di Norimberga, Il Crepuscolo degli dei, La Valchiria.

Maria Giovanna Faiella


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Corriere della Sera Domenica 24 Aprile 2011

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Domenica 24 Aprile 2011 Corriere della Sera

la storia
Creativit

Nelle fasi iniziali della cataratta, ad esempio, la vista non ancora compromessa, tuttavia gi cambia la percezione dei colori

Commenta larticolo potete esprimere le vostre opinioni sullargomento trattato in questa pagina su www.corriere.it/salute

Una visione nuova della realt grazie a una difficolt oggettiva

La teoria Fa discutere loriginale tesi di un neurologo australiano: Monet, Degas e Renoir sarebbero stati ispirati dalla miopia

Il segreto degli Impressionisti forse era solo un difetto della vista


di ELENA MELI

Altri disturbi

Gli sguardi di Van Gogh e Modigliani


Gli impressionisti non sono i soli a essere passati sotto la lente dei ricercatori, australiani e canadesi, secondo cui un bel pezzo di storia dell'arte stato influenzato non poco dai disturbi della vista. Vincent Van Gogh, ad esempio, ha sofferto quasi certamente di xantopsia, una distorsione nella percezione dei colori che porta a vedere il mondo molto pi giallo di quel che : il giallo che invade capolavori come I girasoli o le numerose tele che ritraggono covoni di grano lo proverebbe. probabile che Van Gogh abbia sviluppato la xantopsia perch beveva assenzio, o perch veniva curato con la digitale per episodi di mania ed epilessia (nell'800 questo farmaco cardiotonico era usato come sedativo e anticonvulsivante). Un eccesso di digitale potrebbe essere responsabile anche degli aloni attorno alle luci altrettanto tipici della produzione di Van Gogh, come nella Notte stellata (1889), in cui le stelle hanno un'enorme corona luminosa attorno. L'astigmatismo, invece, sarebbe responsabile dei profili allungati di Modigliani e delle figure magre dei quadri di El Greco: infatti un difetto che tende a verticalizzare l'immagine. Uno studio di qualche tempo fa dimostr che guardare alcune tele di El Greco con un paio di occhiali per astigmatici restituisce ai corpi proporzioni pi consuete.

rima di loro la pittura era una questione di dettagli. Il bravo artista ritraeva una scena nel suo preciso realismo, fino al pi piccolo particolare. Poi arrivata la "rivoluzione dello sguardo" degli impressionisti, che ha scardinato le regole dellarte figurativa inondando i quadri di luce. Pennellate rapide, brevi che si rincorrono sulla tela, macchie di colore a suggerire i paesaggi, tutto che appare un po sfocato. E forse proprio questa la parola giusta per definire gli impressionisti, stando alle conclusioni del neurologo australiano Noel Dan che qualche tempo fa, sulle pagine del Journal of Clinical Neuroscience, ha sentenziato: Monet, Renoir, Degas e gli altri dipingevano cos semplicemente perch erano miopi. Anche i critici darte dell800 dicevano che gli impressionisti avevano problemi di vista, ma per denigrarli: il giornale Le Figaro nel 1877 scrisse che le loro tele erano invase da "un diluvio di crema al pistacchio, vaniglia e ribes", risultato di un daltonismo evidentemente epidemico fra i nuovi pittori. Noel Dan, invece, ha tratto le sue conclusioni da unattenta analisi delle opere. Stando al neurologo, tutte le considerazioni filosofiche sugli sforzi degli impressionisti di rappresentare la realt per come viene percepita, cercando la sintesi che trascura il dettaglio per cogliere "limpressione" delle cose e quindi la loro pi vera sostanza, sono spazzate via da un dato di fatto: se avessero portato gli occhiali, Claude Monet e gli altri non avrebbero dipinto in quel modo e la storia dellarte avrebbe forse preso unaltra piega. Affermazioni, queste, che hanno fatto saltare dalla sedia pi di un esperto darte: John House, eminente critico del Courtald Institute of Art di Londra, ha bollato come spazzatura queste interpretazioni, osservando che gli impressionisti sapevano bene come e perch dipingevano in maniera cos diversa dagli altri pittori di allora. Fatto sta che anche allUniversit di Calgary un gruppo di ricercatori ha raccolto "prove" che sembrano testimoniare leffettiva presenza di disturbi visivi in alcuni pittori impressionisti. rendiamo il pi famoso di tutti, Claude Monet, e il dipinto che nel 1874 contribu a "battezzare" limpressionismo: Impressions: soleil levant, che fu esposto alla prima mostra collettiva dei nuovi artisti e spinse il critico Louis Leroy a coniare il termine impressionisti (nelle sue intenzioni, dispregiativo) per indicare questo rivoluzionario modo di dipingere. Osservando il quadro, le idee del neurologo australiano non sembrano tanto bislacche: contorni imprecisi, colori che sfumano uno nellaltro, linee leggere, oggetti che diventano ombre. I quadri di Monet sono poi cambiati anche a seguito di un altro problema visivo che per certo colp lartista negli ultimi anni di vita, la cataratta. Per accorgersene basta osservare un paio di versioni di Le pont japonais, uno dei soggetti pi amati da Monet che negli anni ha ritratto innumerevoli volte questo scorcio di giardino a Giverny, in Normandia. Le prime tele hanno il tratto

Le versioni del ponte


Uno dei soggetti pi amati da Monet fu questa veduta del giardino della sua casa a Giverny, in Normandia. Il confronto tra due versioni di Le pont japonais, dimostrerebbe linfluenza dei problemi visivi sulla sua pittura: le prime tele (Monet inizi a dipingere questo soggetto nel 1899), come quella qui accanto, hanno il tratto tipico da miope, secondo i ricercatori del pittore; la versione dipinta intorno al 1920 (a sinistra), dove il ponte quasi irriconoscibile e i rossi predominano, sarebbe stata condizionata dalla cataratta che nel frattempo aveva colpito lartista

Senza occhiali

NellOttocento portare gli occhiali era considerata una vera e propria menomazione fisica e si sa per certo che Cezanne e Renoir non li vollero mai usare

tipico (da miope?) del pittore, i quadri dipinti intorno al 1920 sono tuttaltro: il ponte non si riconosce pi, i colori sono diventati scuri, i rossi predominano. Secondo i critici darte, tutto questo espressione di una "virata astratta" di Monet; Dan ribatte che proprio il rosso il colore percepito meglio dai miopi e la cataratta modifica la capacit di vedere i colori, oltre che i contorni delle cose. Matteo Piovella, presidente della Societ Oftalmologica Italiana, concorda con il neurologo: Non certo, ma probabile che una percezione diversa della realt dovuta a difetti visivi abbia influenzato larte degli impressionisti. Nelle fasi iniziali della cataratta, ad esempio, la vista non ancora compromessa ma gi cambia la percezione dei colori. come se si portassero costantemente gli occhiali da sole: il bianco meno nitido, il contrasto si attenua. Cos assai verosimile che Monet abbia messo su tela la sua visione "alterata" del

Chi

Claude Monet (sopra lautoritratto) nacque a Parigi nel 1840; la sua vista inizi a indebolirsi a partire dal 1908 e quando il pittore mor, a Giverny nel 1926, era ormai quasi cieco

mondo. Del resto, nell800 portare gli occhiali era considerata una menomazione fisica e si sa che Cezanne e Renoir non li vollero mai usare: Cezanne li riteneva irrimediabilmente volgari. Per di pi la correzione dei difetti visivi possibile allora era ben altra cosa da quella attuale, cos non si pu certo dire che chi portava gli occhiali vedesse bene. E non da escludere che laver affermato un nuovo metodo di pittura sia stata per molti impressionisti una specie di rivalsa sul proprio difetto visivo. utti i ricercatori che si sono spinti a ipotizzare uninfluenza preponderante dei difetti visivi sulle opere di alcuni artisti, comunque, non escludono che certe modalit espressive siano solo il frutto di una scelta artistico-filosofica dellautore, a prescindere dalle diottrie. Anche perch altrimenti per spiegare le opere di alcuni artisti contemporanei bisognerebbe invocare una (almeno momentanea) cecit.
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Prevenzione

Meno Tv e computer: per far riposare gli occhi bene guardare lontano

difetti visivi hanno condizionato anche la vita degli scrittori. Uno su tutti, Bruce Chatwin: non avremmo avuto In Patagonia se il giovane Bruce, ad appena 26 anni, non avesse dovuto affrontare un problema oculistico. Chatwin a 18 anni cominci a lavorare per Sothebys, a Londra; grazie al suo "occhio assoluto" (come poi intitol anche una sua raccolta di fotografie e taccuini di viaggio) divent lesperto di arte impressionista della casa daste (e chiss se fu solo un caso). Aveva un talento visivo speciale, ma era scontento del lavoro che faceva. Cos un giorno, scrive Bruce in Anatomia dellirrequietezza, gli occhi lo mollarono: si risvegli mezzo cieco. Loculista gli disse

che non aveva alcun problema organico e, per salvare la vista, gli consigli di smetterla di sforzare gli occhi sui quadri e viaggiare per un po. Chatwin part, facendo del viaggio una ragione esistenziale. Ma oggi un oculista prescriverebbe il riposo per prevenire un peggioramento della vista, come fece il medico di Chatwin negli anni 60? A quel tempo un

Lo scrittore Bruce Chatwin

consiglio simile aveva senso: fino agli anni 70-80 loculista non poteva far molto per risolvere tante patologie oculari, per cui ci si aggrappava a una prescrizione di "riposo" sperando di evitare il peggio risponde Matteo Piovella, presidente della Societ Oftalmologica Italiana . Oggi sappiamo che affaticare la vista fa male, ma anche che possibile ridurre la tensione visiva senza dover per forza proibire luso degli occhi: a chi lavora al computer, ad esempio, basta staccare lo sguardo dal monitor per qualche minuto ogni ora. Quali sono le buone regole per ridurre il rischio di difetti visivi? Una vita sana fa bene anche agli occhi: dieta ricca di frutta e verdura, movimento allaria aperta, no al fumo e dopo i

50 anni controlli oculistici ogni due anni. La miopia secondo alcuni studi potrebbe essere scongiurata passando molto tempo allaperto, grazie alla luce e alleffetto "distensivo" del focalizzare lo sguardo in lontananza: ore e ore passate sui libri, davanti alla Tv o al computer ci allenano a essere "campioni" nella vista da vicino, ma parrebbero aumentare fatalmente il pericolo di ritrovarsi miopi fin da bambini. Se il tempo passato con Tv, computer o libri ragionevole, la vista pu affaticarsi, ma non peggiora; se si esagera e si sta sempre seduti, magari con una postura scorretta, alla lunga possono certamente risentirne anche gli occhi conclude Piovella.
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Corriere della Sera Domenica 24 Aprile 2011

Salute 63
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sostanza, la norfenfluramina, che ha due bersagli: il cuore, dove causa gravi alterazioni valvolari (insufficienza aortica e mitralica), e i polmoni, determinando lipertensione polmonare. stato il coraggio di una giovane francese, Irene Farcino, pneumologa a Brest, che a suo tempo aveva lavorato con Brenot e che aveva "imparato la lezione" sui pericoli di queste molecole, a squarciare il velo che circondava questo farmaco che continuava a essere tranquillamente venduto oltralpe ( stato ritirato soltanto nel novembre 2009). Si stima che i morti causati da questo farmaco nella sola Francia siano fra 500 e 2 mila, oltre a tutti coloro che hanno subito gravi danni. In Italia, cos come era accaduto in passato con il Ponderal, non ci risulta ci siano state molte segnalazioni e purtroppo questo non necessariamente un buon segno. LItalia era, infatti, il secondo mercato europeo per il Mediaxal dopo quello francese, con almeno 10 mila pazienti trattati, oltre a tutti quelli che hanno poi fatto uso di galenici a base di questa molecola. E i danni del benfluorex possono manifestarsi anche a distanza di anni. perci bene che chi ha assunto composti a base di questa molecola informi il proprio medico che, in base ai sintomi (devono soprattutto mettere in allarme la mancanza di fiato e le palpitazioni cardiache), valuter se prescrivere un esame ecocardiografico. sharari@hotmail.it

Ho usato un dimagrante pericoloso per cuore e polmoni Devo fare dei controlli?
Sono decisamente in sovrappeso e in passato sono stata trattata con un medicinale per dimagrire chiamato Mediaxal; poi, quando non si pi trovato in commercio in Italia, ho continuato a prenderlo facendolo preparare come farmaco galenico in farmacia. Mi hanno detto che pu causare problemi cardiaci e polmonari. Adesso sono preoccupata: rischio davvero qualche grave patologia? Posso sottopormi a qualche esame che valuti il mio stato di salute e mi aiuti a tornare tranquilla? lia fino al luglio 2010. I laboratori Servier, che lo producevano, avevano gi ritirato nel 1997 una molecola analoga, un farmaco anoressizzante (la fenfluramina venduta in Italia con il nome commerciale di Ponderal), perch causava alterazioni delle valvole cardiache e una rara, grave, malattia dei vasi polmonari, lipertensione arteriosa polmonare. Gli effetti di questo farmaco, che quando prescritto moltiplicava per 23 volte il rischio di sviluppare questa patologia, erano stati scoperti grazie allimpegno e alla tenacia di un giovane pneumologo francese, Francois Brenot. Molti anni dopo la storia si ripetuta. Il benfluorex, cos come la fenfluramina, causa un aumento nel sangue di una

Cardiologia

Con cinque stent coronarici posso fare sport?


Ho 60 anni; allinizio dellanno mi sono stati impiantati cinque stent coronarici. Posso riprendere a fare larbitro di calcio e a fare cicloturismo?

Risponde Gaetano Lanza


Responsabile Struttura semplice cardiologia, Policlinico A. Gemelli, Roma

Lei pu fare senza problemi una vita normale e svolgere le sue attivit senza particolari limitazioni. Quanto allattivit sportiva, senzaltro

consigliabile che lei la pratichi in modo moderato, fermo restando che non accusi disturbi e gli esami cardiologici di controllo confermino la stabilit del suo quadro clinico nel tempo. Ritengo, per, che, considerata anche la sua et e il tipo di procedura subita, sarebbe per lei prudente evitare in futuro unattivit di tipo agonistico o che, comunque, porti frequentemente il suo cuore a livelli elevati di stress psico-fisico. Gli stent impiantati, infatti, non proteggono, purtroppo, completamente da recidive, o dalla progressione della malattia coronarica, che non sempre possibile identificare o escludere con sicurezza con i comuni controlli cardiologici periodici.

Risponde Sergio Harari


Direttore Un. operativa pneumologia dellospedale San Giuseppe, Milano

Farmaci

Oncologia

Il benfluorex una molecola che stata utilizzata come coadiuvante nella obesit associata ad alterazioni del metabolismo glico-lipidico (cos recitava il foglietto illustrativo), in passato commercializzata in Italia con il nome di Mediaxal. Oggi questa molecola al centro di un importante caso in Francia. Sebbene il farmaco, sia stato ritirato dal commercio nel nostro Paese nel 2003, la vendita di preparati galenici a base di benfluorex era autorizzata in Ita-

Gli spray anti-asma vanno sospesi in gravidanza?


Soffro di asma e uso quotidianamente uno spray. Se, come mi auguro, dovessi restare incinta, dovrei sospendere luso di questo farmaco?

C una dieta specifica per chi in chemioterapia?


Esiste una dieta mirata da seguire se si in chemioterapia? Ed eventualmente, chi potrebbe essere in grado di prescrivermela?

Risponde Antonio Clavenna


Medico farmacologo, Istituto Mario Negri, Milano

Risponde Francesco Cognetti


Direttore divisione Oncologia Medica, Ist. Nazionale Tumori Regina Elena, Roma

Il sito della settimana


www.epicentro.iss.it/igea/

La pi cliccata
Oncologia

Cure integrate per il diabete


efficacia e uniformi, ed coordinato dal reparto di Farmacoepidemiologia del Centro di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dellIstituto Superiore di Sanit, in collaborazione con il Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie, del Ministero della Salute. Quanto al sito, ricchissimo di documenti, dati e link per chi, diabetico o no, voglia saperne di pi. Di particolare interesse, la parte dedicata alla formazione rivolta a tutti i professionisti che si occupano della gestione del malato diabetico (medici di medicina generale, diabetologi, infermieri, dietisti, psicologi, podologi, farmacisti, assistenti domiciliari), ma anche a politici e amministratori locali e associazioni di pazienti. Tutto con lintento di creare un mix virtuoso di conoscenze, competenze e opportunit.

Drogata di solarium
La storia di una giovane inglese, con una vera e propria dipendenza dalle lampade abbronzanti, che ha sviluppato un tumore a 17 anni

Durante la gravidanza importante tenere sotto controllo i sintomi dellasma per non avere ripercussioni negative, in particolare un aumento del rischio di parto prematuro e di basso peso alla nascita del bambino. Al contrario, gli studi indicano che i farmaci antiasmatici inalatori non sono associati a un aumento dei rischi per il feto. Raccomandiamo, comunque, di seguire le indicazioni del medico.

Non esiste una dieta mirata per chi in trattamento chemioterapico, ma le consiglio di bere circa due litri di acqua al giorno, di seguire unalimentazione ricca in fibre e vitamine (in particolare la C e la E), di evitare cibi elaborati e speziati e di non trascurare un po di esercizio fisico. Tutto questo dovrebbe aiutarla a ridurre gli effetti collaterali della chemioterapia.

Neurologia

Il video

Epilessia: quali esami servono per diagnosticarla?


Che esami fare per stabilire se un farmaco antiepilettico, che mi d pesanti effetti collaterali, necessario? Ho avuto due crisi dopo un ictus. Da un anno niente attacchi.

IGEA, che sta per Integrazione, Gestione e Assistenza per la malattia diabetica, sia il nome di un progetto, sia il nome di un sito internet (www.epicentro.iss.it/igea/). Progetto e sito girano entrambi intorno al concetto di integrazione, cruciale in una malattia non solo complessa e cronica, ma anche diffusa e in crescita, come il diabete. Il programma nato per garantire a tutti i diabetici italiani (quasi 3 milioni) cure di provata

Cardiochirurgia

Il restringimento della valvola aortica


Da domani su Corriere.it/Salute intervista con la dottoressa Melissa Fusari, del Centro cardiologico Monzino, di Milano

Risponde Maria Paola Canevini


Responsabile Centro Epilessia, Ospedale San Paolo, Milano

La diagnosi di epilessia si basa essenzialmente sullanamnesi (ovvero la storia) raccolta dal paziente stesso e dagli eventuali testimoni delle crisi

epilettiche. Gli esami, sui quali chiede consiglio, elettroencefalogramma e Risonanza Magnetica, aiutano nellinquadramento del paziente ma non sono diagnostici. Se le crisi, di cui lei parla, si sono verificate nei primi quindici giorni dopo lictus, non sempre si decide di intraprendere una terapia antiepilettica continuativa. Effettuata una diagnosi di epilessia, va comunque prescritta una terapia antiepilettica che non dia effetti collaterali: se la cura che le stata consigliata le causa dei problemi, tanto pi se "pesanti" come li definisce, decisamente opportuno rivalutarla insieme allo specialista ed eventualmente cambiarla ricorrendo ad altri medicinali.

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a cura cura di RCS Pubblicit Pubblicit

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Per prendersi cura di bellezza e benessere delle gambe, da Novartis arriva Venoruton Gambe Spray Cosmetico, lo spray rinfrescan te che nebulizzato sulla zona interessata, do na subito benessere alle gambe gonfie e affa ticate. Contiene troxerutina, un flavonoide dalle propriet antiossidanti che favorisce la circolazione, e mentolo, dallazione rinfre scante, per gambe subito pi leggere e attive. La sua gradevole e delicata fragranza infonde un piacevole senso di benessere, mentre la pratica confezione, piccola e maneggevole, ideale per essere tenuta sempre in borsa. La sua fine nebulizzazione garanti sce unapplicazione rapida e uni forme, e la sua speciale formula zione si assorbe rapidamente an che senza massaggiare e non mac chia i vestiti. Con Venoruton Gambe Spray Cosmetico bastano pochi secondi per dare rapido be nessere a gambe gonfie e pesanti!

AQUAFRESH E CHIUDI IL RUBINETTO


Anche questanno, Aquafresh ha deciso di diffondere lim portanza della sostenibilit idrica attraverso www.chiu dilrubinetto.it, il sito Internet interamente dedicato al Pro getto, che raccoglie diverse sezioni, da quelle pi informative a quelle ludiche e interattive. Una sezione dedicata ai consigli su come ot tenere un risparmio di acqua grazie a piccoli gesti quotidiani e un decalogo per il turismo ecosostenibile. Area chiave quella dedicata allimpegno di Aquafresh verso il Progetto Scuole Kenya di AMREF, dove presente una parte di approfondimento sul contributo di Aquafresh e una interattiva dove i visitatori potranno creare una goccia personalizzata con un pensiero sullimportanza di non spre care lacqua. Al termine del Progetto Aqua fresh doner ad AMREF tutte le gocce con i messaggi a dimostrazione del sostegno ricevu to. Chiudi il Rubinetto anche su Facebook.

I CORSI DI DERMAL INSTITUTE


Dermal Academy, accademia formativa di Dermal Institute, offre una preziosa opportu nit di crescita professionale ai professionisti dellestetica, istituendo una serie di corsi for mativi sulle strategie di marketing. Ogni lune d (10 13 e 14 17.30): Dalla comunicazione verbale e non verbale allorganizzazione di eventi. Ogni Mercoled (9.30 13.30): Appro fondimento dei metodi di coinvolgimento e motivazione dei propri collaboratori, e dina miche della fidelizzazione della clientela. Ogni Venerd (9.30 13.30): Doti di leadership indispensabili per gestire in modo ottimale le risorse umane. La partecipazione ai corsi sa r a titolo gratuito per le prenotazioni che perverranno entro il mese corrente. Per informazioni e adesioni: N. Verde 800266266, ufficio planning@dermalinstitute.it. Info: www.dermalinstitute, www.facebook.com/derma lInstituteUSA1956.

MYSKINCHECK, CON ADOI E LA ROCHE-POSAY


MYSKINCHECK un pro getto dermatologico e di salute pubblica, sviluppato grazie allimpegno e al sup porto tecnico e scientifico di ADOI (Associazione Dermatologi Ospeda lieri Italiani) e La Roche Posay. Lobiettivo la sensibilizzazione alla prevenzione del melano ma e la diffusione di informazioni utili per un comportamento responsabile al sole. Le ini ziative sono 3: 100 farmacie + 100 dermato logi che promuove la prevenzione attraverso la distribuzione di materiale informativo in 100 farmacie e attraverso la possibilit di pre notare dall11 al 29 aprile il proprio screening gratuito dei nei, effettuabile dal 2 al 31 maggio presso 100 dermatologi; www.myskincheck.it, dove trovare approfondimenti sulla preven zione del melanoma, consigli per monitorare i propri nei; la distribuzione in 1.000 farmacie di materiali informativo su protezione solare e prevenzione del melanoma.

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Domenica 24 Aprile 2011 Corriere della Sera

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LEGGEREZZA DEL CORPO

Il benessere del corpo passa anche da una buona digestione. Molti per se lo dimenticano

Anche lo stomaco protesta per i suoi diritti


Basta stress per la salute del sistema digestivo
ausea, sensazione di acido che ritorna alla gola, lo stomaco gonfio e simile a una palla, aria nella pancia. il corredo dei sintomi caratteristici di chi segue unalimentazione disordinata. Ma ora basta. il momento di ristabilire una sana digestione. A tutto vantaggio anche della linea. importante eliminare dal proprio men quotidiano tutti quegli alimenti che peggiorano la digestione e dare invece la preferenza a quelli che sono

amici della mucosa gastrica. Vanno evitati allora i cibi grassi e i fritti in genere che rallentano i processi digestivi e peggiorano lintensit dei disturbi. S invece al pesce, alla carne bianca e alla frutta e alla verdura. A differenza di quanto comunemente si crede invece,

Per contrastare la cattiva digestione bisogna innanzitutto imparare a mangiare

Le strategie da adottare
Riportare nella norma la digestione significa anche stare meglio con se stessi e sentirsi pi leggeri. Per dare un aiuto in pi allorganismo, utile anche fare un po di movimento. necessario dunque effettuare almeno due volte alla settimana un regolare esercizio fisico in palestra, oppure approfittare del fatto che finalmente le temperature sono pi tiepide per camminare ogni giorno di buon passo per circa tre quarti dora. Il movimento serve per riabituare il muscolo a lavorare i nutrienti in un modo equilibrato, richiedendoli dai siti di deposito, e a ribilanciare le eventuali situazioni di eccesso calorico.

si pu completare i piatti con un pizzico di peperoncino: a piccolissime dosi accelera la digestione. Oltre agli alimenti che fanno male a tutti, ce ne sono altri pi personali nel senso che ognuno pu poi essere pi sensibile ad alcuni cibi piuttosto che ad altri. Proprio per questo si deve imparare a diventare un po medici di se stessi e valutare giorno dopo giorno quali sono i cibi che peggiorano il problema. Attenzione anche ai metodi di cottura. vero che le patate sono amiche dello stomaco, ma non bisogna friggerle: i cibi fritti rallentano i processi digestivi e provocano un aumento dei sintomi. Altrettanto vale per le cotture lunghe che vengono impiegate per ottenere brasati e stufati, perch causano un eccessivo lavoro da parte del sistema digestivo che non fa decisamente bene a chi sta rimettendo in sesto la salute del proprio stomaco. COSA BEVIAMO? Sono da eliminare gli alcolici e i superalcolici, e da limitare il pi possibile il caff e il t e le bevande addizionate con anidride carbonica. Anche lacqua minerale gasata sconsigliata e va sostituita con quella na-

Dopo pranzo approfittare delle giornate primaverili per fare quattro passi

turale o effervescente naturale. Questo soprattutto se ci si accorge che le bevande con tante bollicine aumentano il senso di peso e di gonfiore. No anche alle spremute di agrumi, se c il sospetto che questi frutti siano tra le causa dellacidit di stomaco.

QUANTO MANGIARE Bisogna imparare a mangiare con regolarit: prima colazione, pranzo e cena. Inoltre si deve dedicare almeno mezzora al pasto e non stare in piedi, ma seduti. La fretta infatti una cattiva compagnia. Si deve anche masticare a lungo

e non inglobare i bocconi nel tentativo di finire prima la propria porzione. vero che si guadagna tempo, ma ci rimette la salute dello stomaco: non bisogna dimenticare che la prima digestione avviene proprio in bocca durante la masticazione. Non si deve neppure saltare i pasti perch quando lo stomaco vuoto c una maggiore produzione di succhi gastrici che rende ancora pi intensi i sintomi della cattiva digestion. utile poi subito dopo la fine del pranzo evitare di rimettersi alla scrivania, di fare un pisolino, di guardare la televisione. Meglio invece approfittare di queste prime piacevoli giornate primaverili per fare quattro passi. In questo modo si facilita il lavoro meccanico dello stomaco e il passaggio del cibo allapparato intestinale. La sera inoltre importante non fare mai un pasto pesante. Il motivo? Se lo stomaco troppo pieno fa fatica a svuotarsi e questo comporta un aumento della produzione di succhi gastrici. E la situazione destinata a peggiorare se si va a dormire nellarco di unora dalla fine della cena. La conseguenza finale sempre la solita: aumenta il rischio di risalita del contenuto gastrico allesofago.

Attenzione ai chili di troppo dopo le feste


La sorpresa arriva dopo Pasqua e Pasquetta

Delturil: per il benessere naturale delle vie urinarie


Non solo D- Mannosio selezionato e purissimo da betulla, con la sua importante funzione depurativa del tratto genito-urinario, ma anche Zinco, Echinacea e Lattoferrina. Sono queste le preziose sostanze contenute in Delturil della Promin, il nuovo prodotto in bustine per affrontare i disturbi delle vie urinarie in una visione di benessere globale. Per chi soffre di disturbi del tratto genito-urinario sporadici o ricorrenti non , infatti, sufficiente eliminare gli agenti inquinanti a livello locale ed i fastidiosi sintomi. Occorre invece agire sul benessere generaledellorganismocorreggendo lo scompenso che hapermessolinstaurarsidel disturbo,riequilibrandocontemporaneamente lintestino, da cui spesso i disturbi hanno origine, e supportando il sistema immunitario in modo da evitare recidive. Delturil della Promin una combinazione di sostanze naturali, minerali ed estratti vegetali mirata a risolvere in una visione completa i vari problemi che coinvolgono il benessere del tratto genitourinario. I componenti naturali di Delturil aiutano a purificare il tratto urinario e ad alleviare i sintomi dei disturbi. Contemporaneamente favoriscono la buona flora batterica intestinale e supportano il sistema immunitario, prima e fondamentale difesa dallattacco di batteri e funghi. Delturil, inbustinedasciogliereinacquaodirettamenteinbocca, in farmacia. www.prominmed.it Info 848000995

pranzi pi che abbondanti, linevitabile abuso di alcolici e di superalcolici comportano dei carichi calorici considerevoli che lasciano un segno. Ritornare in forma per non difficile. A patto di seguire unalimentazione equilibrata. Per almeno quindici giorni si devono eliminare completamente tutti gli alcolici e bere solamente acqua minerale, iniziando dalla mattina a digiuno. Vanno inoltre preferiti gli alimenti facilmente digeribili e cotti in modo da non stimolare troppo lo stomaco e lasciarlo un po a riposo. Qualche esempio. Tra le carni, meglio quelle bianche come il pollo, il tacchino e il coniglio. Si anche al pesce da cucinare al cartoccio o al vapore. Largo spazio infine alle verdure, sia crude che cotte. E utile dare la preferenza a quelle particolarmente ricche di potassio perch hanno un buon effetto diuretico. Come barbabietole, carciofi, broccoli, cavolfiore, indivia, patate, finocchi, porri, cipolle e spinaci. Non si deve dimenticare di portare in tavola neppure la frutta. Come per la verdura, va scelta in particolare quella che fornisce pi potassio, quali arance, ananas, banane e kiwi. Attenzione per alle calorie: tre frutti al giorni sono sufficienti per non appesantire troppo lorganismo.

Prudenza con le calorie: tre frutti al giorni sono sufficienti per non appesantire lorganismo
C infine un altra soluzione per favorire ancora di pi la diuresi e per diminuire il senso di gonfiore che rimasto in seguito allalimentazione

festiva troppo ricca: la frutta cotta e in particolare mele e pere. Possono essere appetitose al contrario di quanto si pensa normalmente, se vengono cucinate immerse nellacqua con un bastoncino di cannella e un paio di chiodi di garofano. E dopo aver scolato la frutta cotta, filtrare lacqua di cottura: sorseggiata fredda, calda o tiepida, come si preferisce, ha un eccezionale effetto diuretico.

Corriere della Sera Domenica 24 Aprile 2011

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LEGGEREZZA DEL CORPO

Quando ci si sente appesantiti, molte volte il problema solamente un intestino un po pigro

Attenzione al ritmo per ritrovare la forma


Il disturbo si affronta semplicemente con la buona volont
onfiore, tensione addominale, alito cattivo, bocca amara, lingua patinata, stanchezza generale, mal di testa e a volte persino bruciore agli occhi. Sono disturbi che si possono risolvere bene, con soluzioni che danno risultati stabili. A tutto vantaggio non solo della salute, ma anche della linea. Prima di tutto allora si devono dedicare ogni giorno dieci minuti per ritrovare il giusto ritmo. Il momento ideale la mattina quando lo stimolo naturalmente pi forte. Chi non rispetta questo fisiologico appuntamento rischia di peggiorare il problema. Purtroppo spesso si cerca la via pi breve per regolarizzare i capricci dellintestino e si ricorre ai lassativi. Ma un errore che si paga a caro prezzo. Con il tempo il lassativo abituale inizia a perdere di efficacia perch lorganismo si abitua. Inizia cos un circolo vizioso: si aumentano sempre di pi i dosaggi, perch dopo un po di tempo lintestino ricomincia a impigrirsi, poi si passa a un prodotto pi forte e via di seguito in una spirale senza fine. Risultato? Si arriva alla stitichezza vera e propria. OCCHIO AI PASTI Fra le altre cattive abitudini imputate c quella di fare pasti irregolari. Lorganismo per ha un suo ritmo che deve essere rispettato. Se i pasti giornalieri sono meno di tre, ovvero colazione, pranzo e cena, tutti gli apparati del corpo lavorano male. Anche lintestino si altera e va incontro a un problema di stipsi. No anche ad avere unalimentazione monotona e troppo ricca di proteine e carboidrati raffinati. Questi alimenti contengono una quantit di fibre troppo scarsa. E sono invece proprio le fibre che stimolano i movimenti di contrazione e

dilatazione intestinale, la cosiddetta peristalsi, e rendono cos pi rapido il transito intestinale e levacuazione. CHE COSA PORTARE IN TAVOLA Si devono aggiungere nel men quotidiano cibi che contengono una buona quantit di fibre. In particolare si dovrebbero consumare ogni giorno 25-30 grammi di fibre. E per garantirsele sufficiente inserire nella dieta quotidiana pi verdura cotta e cruda, cereali integrali, legumi freschi e secchi e frutta. Questo a partire dalla mattina, con una sana prima colazione. La stitichezza dipende per anche dallabitudine di bere poco. Il motivo semplice. Lacqua costituisce gran parte del contenuto intestinale e una sua riduzione diminuisce il volume delle feci e rende difficile la loro eliminazione. La dose giusta? Almeno un litro e mezzo di acqua minerale al giorno. Questo a partire dalla mattina a digiuno con due bicchieri di acqua da sorseggiare lentamente. Soprattutto lacqua del mattino a stomaco vuoto rappresenta un vero e proprio lassativo naturale. PI MOVIMENTO Ci si deve inoltre sforzare di condurre una vita fisicamente pi attiva. Oltre ad aiutare a scaricare le tensioni che si sono accumulate durante la giornata, il movimento un ottimo amico dellintestino perch rilassa le contratture della muscolatura delle pareti intestinali. E non necessario iscriversi in palestra. Va bene anche una camminata di buon

passo tutti i giorni per almeno 30 minuti, che equivale per chi in citt a circa tre fermate di autobus. E INFINE Chi adotta uno stile di vita sano non ha bisogno di lassativi, tranne in casi eccezionali. E chi li sta prendendo, pu approfittare delle nuove abitudini per abbandonarli. Scalare allora gradualmente il lassativo in modo da abituare lintestino a farne a meno. Dimezzare la dose e seguire questa tabella: la prima settimana prendere il lassativo tutti i giorni, la se-

conda settimana a giorni alterni, la terza settimana ogni due giorni e cos via. A un certo punto ci si accorger di essere arrivati a un intervallo di sette giorni tra una dose di lassativo e laltra e di avere comunque lintestino regolare.

Camminare tutti i giorni almeno 30 minuti per ripristinare il giusto ritmo intestinale

A disturbare lintestino pu essere unalimentazione disordinata e povera di fibre

Colazione e spuntini con cereali


Kelloggs All-Bran una linea di prodotti che aiutano a mantenere la naturale regolarit. Questo a partire dalla prima colazione grazie a All-Bran Bastoncini che contengono ben il 27% di pura fibra di frumento, un vero e proprio concentrato di fibre naturali. Per quando invece c voglia di una pausa gustosa, sono disponibili le barrette al cioccolato All-Bran. uno snack gustoso che contiene circa il 30% della quantit giornaliera raccomandata di fibre. I prodotti della linea Kelloggs AllBran sono fatti di cereali, un alimento fondamentale nella nostra alimentazione. Kellogg utilizza principalmente mais, riso, frumento e avena, che, opportunamente trasformati in gustosi cereali pronti per la prima colazione, sono diventati protagonisti indiscussi sulle tavole degli Italiani e in moltissimi paesi del mondo. I cereali sono per natura ricchi di carboidrati, soprattutto amido e fibre, che rappresentano la nostra fonte principale di energia. Sono inoltre privi di grassi idrogenati e trans, e non contengono conservanti. Infine, sono arricchiti di vitamine e minerali utili per aiutarti a raggiungere le quantit giornaliere di nutrienti raccomandate dagli esperti. Agli effetti di una alimentazione sana ed equilibrata, che prevede linserimento delle fibre nella dieta, utile associare il consumo di molta acqua e i benefici dellattivit fisica. Per maggiori informazioni e consigli: www.kelloggs.it

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Renato e Rosanna, insieme a Paola, Luigi e Sandro piangono con Gianni, Francesca e Laura la prematura scomparsa della cara ed affettuosa amica Il figlio Giancarlo con Fatima e Anouar annunciano la scomparsa del caro mancato all'affetto dei suoi cari

Domenica 24 Aprile 2011 Corriere della Sera

Gianfranco Cavalli
I funerali saranno celebrati il giorno 27 aprile alle ore 11 direttamente nella chiesa di San Gioachimo, con successiva tumulazione al cimitero di Bruzzano in tomba di famiglia. - Milano, 22 aprile 2011. Partecipa al lutto: Alda Baccari.

Francesco Salini
Ne danno l'annuncio il figlio Federico con Giancarla, i fratelli Giovanni, Anna Maria e Maria Teresa.- I funerali saranno celebrati a Milano nella chiesa parrocchiale di San Pietro in Sala, per il giorno e l'ora contattare, da luned mattina, l Impresa Fusetti allo 02.5513027. - Milano, 24 aprile 2011. Il 23 aprile mancato il

Marisa Baruffaldi
- Milano, 23 aprile 2011. Partecipano al lutto: Toti e Franca Faraone. Claudio e Gabriella Camilli. Armando e Meli Brandolese. La famiglia Amigoni. Franco Leone. In ricordo di

Gianfranco Cavalli
ricordandoti con tanto affetto ci uniamo al dolore di Giancarlo in questo triste momento.- Manuela Sandra e Cristina. - Milano, 22 aprile 2011. Dodi e Sandra con Francesca e Giulia partecipano il dolore di Giancarlo per la perdita del caro pap

Dott. Giovanni Perini


Lo annunciano i figli Alda con Claudio, Gianfranco con Stella, ed i nipoti Angelo e Giorgio.- Un ringraziamento a Morena per le assidue cure.- I funerali si terranno alle 14.30 di luned 25 nella chiesa parrocchiale di Montesiro di Besana Brianza. - Montesiro, 23 aprile 2011. I cugini Liliana Treves, Ketty e Silvia Fargion, Mirna Sami e Charli Legziel con le famiglie, la cognata Magda Fargion, Nada partecipano al dolore di Vevi, Sandro, Gloria, Nicio per la perdita del padre

Marisa Baruffaldi
ci uniamo al cordoglio dei suoi familiari.- Giuliana ed Elena Cavalli. - Milano, 23 aprile 2011. Cara

Marisa
ti ricordiamo sempre coraggiosa e sorridente e condividiamo il dolore di Gianni, Francesca e Laura.- Sergio Grazia e Paolo, Gerardo e Roberta. - Milano, 23 aprile 2011. Con grande affetto Elda Celada si stringe a Gianni e figliole nel ricordo della loro dolce, coraggiosa

Gianfranco
- Gallarate, 23 aprile 2011. Bianca, con Paolo e Benedetta, Anna e Gigi, ed i nipoti, profondamente addolorati per la scomparsa del caro

Ameglio Fargion
- Milano, 23 aprile 2011. Dopo lunga malattia mancata all'affetto dei suoi cari

Gianfranco
sono affettuosamente vicini a Giancarlo e Fatima. - Milano, 22 aprile 2011. Ha raggiunto Dio

Marisa
- Marciana Marina, 24 aprile 2011. Gli amici Marco De Marco, Luigi Manzolini, Domenico Bodega, Americo Cicchetti e i colleghi di Organizzazione Aziendale dell'Universit Cattolica si stringono commossi intorno a Grazia, ai figli e ai collaboratori del CerSI per la prematura scomparsa del

Oronzo Margiotta
raro esempio di uomo probo che ha dedicato la sua vita al bene comune senza mai risparmiarsi.Per me Salvatore Papa, per tutto l'UDC Provinciale e per tutti i suoi dirigenti stato un fratello, una guida ed un continuo insegnamento all'insegna dell'amore e della comprensione.- Ora siede alla destra del Padre ed a noi resta il suo ricordo nelle preghiere e nella vita quotidiana.- Partecipano e sono vicini alla famiglia: Mario Scotti, Savino Pezzotta, Alessandro Sancino, Pasquale Salvatore, Gianni Verga, Gianni Izzo, Gianfranco Tripodi, Pasquale Magro, Dario Re, Piero e Francesco Zannino, Sergio Montalbetti, Ornella Aquilici e ogni altro Dirigente del partito, ricordando anche la sua opera profusa come Assessore del comune di Pieve Emanuele. - Milano, 23 aprile 2011. venuto a mancare all'affetto dei suoi cari

Renata Ferrario
La piangono il fratello Sandro e la moglie Giovanna, le nipoti Paola con Guido, Alessandra, Roberta con Alex e i pronipoti Cristiano, Nicol, Luca e Riccardo. - Milano, 23 aprile 2011. La famiglia ringrazia i moltissimi che si sono uniti al suo immenso dolore per la tragica scomparsa dell'adorato

Prof. Alessandro D'Atri


pioniere nella ricerca, costruttivo nelle relazioni, coraggioso nella vita. - Milano, 23 aprile 2011. Il Dipartimento di Informatica e Sistemistica Antonio Ruberti dell'Universit di Roma La Sapienza si associa al lutto della famiglia e della LUISS per la prematura scomparsa del

Pietro Ferrero
I funerali avranno luogo nella Cattedrale di Alba (Piazza Duomo) mercoled 27 aprile, alle ore 11. - Alba, 23 aprile 2011. Confortato dalla fede e dall'amorosa assistenza dei suoi cari, si spento

Prof. Alessandro D'Atri


Il DIS ricorda con affetto Sandro come uno dei suoi fondatori e primi componenti della comunit accademica dell'ingegneria informatica di Roma. - Roma, 23 aprile 2011.

Aldo Cosmi
I funerali si svolgeranno a Milano, marted 26 aprile alle ore 9 nella parrocchia San Martino in Greco. - Milano, 22 aprile 2011.

Michele Capra
di 67 anni.- I funerali in Saronno luned 25 aprile alle ore 15.30 nella prepositurale SS. Pietro e Paolo. - Saronno, 23 aprile 2011. 25 aprile 2006 - 25 aprile 2011 Bernardino e Maria hanno sempre nel loro cuore l'amato fratello

Avv. Pierluigi Bay


- Milano, 24 aprile 2011.

Gian Pio Dorella


Caro Gian Pio sono passati diciassette anni ma il tuo ricordo sempre presente.- Davide. - Milano, 24 aprile 2011.

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Corriere della Sera Domenica 24 Aprile 2011

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LE PREVISIONI
a cura del Centro Epson Meteo
Trento Trieste Aosta Milano Torino Bologna Venezia

IL SOLE

Bari
Sorge alle Tramonta alle
6.02 19.43

Palermo Bologna Firenze


6.20 19.51 6.17 20.10 6.19 20.08

Torino
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LA LUNA

Nuova
3 Maggio

Primo quarto
10 Maggio

Piena
17 Maggio

Ultimo quarto
25 Aprile

DOMANI

MARTED

MERCOLED

GIOVED

Genova

Firenze

Ancona

Perugia LAquila ROMA Campobasso

Sar una Pasqua abbastanza nuvolosa, ma con poche piogge, concentrate nelle ore centrali attorno ai rilievi e a ne giornata in Sardegna. Schiarite pi ampie dal pomeriggio al Nordovest, lungo il Tirreno e allestremo Sud. Clima mite, con temperature intorno ai 20 gradi. Venti intensi di Scirocco intorno alle Isole. A Pasquetta qualche pioggia in arrivo su medio-basso Tirreno e Sicilia, a ne giornata anche al resto del Sud, Abruzzo e Molise. Brevi acquazzoni pomeridiani su Alpi e Prealpi.

IN EUROPA
Bari

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Potenza

Catanzaro Cagliari

LE TEMPERATURE DI OGGI
20 Aosta 21 Torino 22 20 18 19
Milano Trento Venezia Trieste

19 Genova 20 Bologna 22 20 19 19
Firenze Perugia Ancona LAquila

21 Roma 17 Campobasso 21 21 19 21
Napoli Bari Potenza Catanzaro

21 R. Calabria 22 Catania 23 21 19 19
Palermo Alghero Cagliari Olbia

Palermo

Piogge sparse su Scozia, Irlanda e Inghilterra Settentrionale per il passaggio di una perturbazione atlantica. Correnti fredde orientali porteranno invece acquazzoni sparsi sulla Turchia, mentre la vasta area di bassa pressione che si andr a posizionare sulla parte pi occidentale del Mediterraneo spinger nuvole e qualche pioggia su Spagna, Francia Centrale e Meridionale. Clima in generale mite.
MARE

<-10
Oslo Helsinki
Alta Pressione

18
Edimburgo

16
Stoccolma 16

-10-5 -5-0 0-5


Bassa Pressione

13
Dublino

Copenaghen

18 22
Amsterdam Berlino Varsavia

15 20 Londra 23
Parigi

23
Praga

20
Vienna

Kiev

24

5-10 10-15 15-20


Fronte Caldo

23 18
Milano

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Belgrado

22
Barcellona Madrid Lisbona Roma

24
Tirana

23
Bucarest

20-25
Ankara

17 21
Algeri Tunisi

17

20
Atene

25-30 30-35 >35

Fronte Freddo

15 19

20

21

22
Fronte Occluso

VENTO

Sole

Nuvolo

Coperto

Pioggia

Rovesci Temporali

Neve

Nebbia

Debole

Moderato

Forte

Molto forte

Calmo

Mosso

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LE TEMPERATURE DI IERI IN ITALIA


min
Ancona Aosta Bari Bologna Bolzano Brescia Cagliari S = Sereno

ASIA AUSTRALIA
max min
N N S N P P N

NORD AMERICA
12
Seul Tokyo

SUD AMERICA
Bogot Caracas

AFRICA
Casablanca

max

min
N N S N N P P

max

min
N S S P N P P

max

min
P P N R N S N

22
max
Pechino

29

+12 +11 +7 +14 +8 +13 +15

+18 +15 +25 +19 +21 +19 +17

Campobasso Catania Crotone Cuneo Firenze Genova Imperia

+12 +9 +10 +10 +13 +14 +12

+19 +19 +20 +15 +19 +16 +14

LAquila Lecce Messina Milano Napoli Olbia Palermo

+8 +6 +15 +14 +10 +13 +15

+20 +22 +21 +19 +22 +18 +19

Parma Perugia Pescara Pisa Potenza R. Calabria Rimini

+12 +11 +10 +12 +7 +13 +13

+18 +18 +19 +16 +22 +18 +19

Roma Torino Trento Trieste Udine Venezia Verona

+13 +11 +11 +11 +8 +12 +13

+19 S +16 P +18 N +20 S +20 N +20 S +20 P

22
Lima

22

Il Cairo

30 33 27 17
Rio de Janeiro Lagos Luanda Nairobi

36

Delhi Shanghai

19 23

8
Vancouver 16 Chicago San Francisco 19 Los Angeles New York

22
Santiago

Bangkok

31

Giacarta

31 21 Sydney

Buenos Aires

24 32

19

27
Citt del Messico

20

19

P = Pioggia

N = Nuvoloso

T = Temporale

C = Coperto

V = Neve

R = Rovesci

B = Nebbia

23 Citt del Capo

Sudoku Diabolico
6 1 3 3 5 5 4 9 7 2 7 6 8 1 3 4 2 9 1
5 Puzzles by Pappocom

Giochi e pronostici
7 6 5 4 1
Come si gioca Bisogna riempire la griglia in modo che ogni riga, colonna e riquadro contengano una sola volta i numeri da 1 a 9
LA SOLUZIONE DI IERI
1 4 3 7 2 6 9 5 8 5 7 2 8 9 1 4 3 6 6 8 9 5 3 4 1 7 2 7 2 4 1 8 3 6 9 5 8 5 1 4 6 9 3 2 7 9 3 6 2 5 7 8 1 4 3 9 8 6 7 2 5 4 1 4 6 7 3 1 5 2 8 9 2 1 5 9 4 8 7 6 3

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Libia Gran Bretagna

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Estrazioni di sabato 23 aprile

10eLotto I numeri vincenti 5 84 65 7 36 52 14 52 76 14 58 59 59 58 65 68 84 59 89 17 57 78 17 15 89 55 32 8 30 73 16 48 69 34 4 9 24 35 33 70 28 34 76 90 41 80 25 76 49 74 85 62 42 77 42


5 7 8 14 15 17 30 32 36 52 55 57 58 59 65 68 73 76 84 89

BARI CAGLIARI FIRENZE GENOVA MILANO NAPOLI PALERMO ROMA TORINO VENEZIA NAZIONALE

In fuga dalla guerra


Videoreportage di Lorenzo Cremonesi da Misurata, citt al centro degli scontri.
Amministrative

Gli invitati alle nozze


uscita la lista degli ospiti del matrimonio di William e Kate: c Mister Bean, manca Obama.
Playstation

Serie A

Tutti i gol
Online tutte le reti e le azioni pi importanti delle partite del campionato. Le cronache e i commenti.

Superenalotto Combinazione vincente

34 35 54 62 84

45 numero Jolly 26 numero Superstar Jackpot indicativo prossimo concorso: 46.600.000,00 Ai 6: nessuno Ai 4: 399,43 Ai 3 stella: 1.927,00 3: 19,27 Ai 2 stella: 100,00 Ai 5+: nessuno Ai Ai 5 stella: nessuno Agli 1 stella: 10,00 Ai 5: 54.922,08 Ai 4 stella: 39.943,00 Agli 0 stella: 5,00

Verso il voto
Sul sito lo speciale sulle prossime elezioni: tutte le schede dei candidati.
Asia

Hacker contro Sony


La multinazionale ha ammesso che le sue reti sono fuori uso da giorni a causa di un attacco.
Quiz

Lotto Svizzero

16

17

18 43

20

26

31

La disfida del tempio


Conflitto tra Thailandia e Cambogia per un antico luogo di culto al confine.

Fatti&Misfatti
Paolo Virtuani propone una serie di domande sulle notizie della settimana.

Complementare

Joker 106711 Plus 3 Replay 5

Altri giochi su www.corriere.it

www.corriere.it/giochiepronostici

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Domenica 24 Aprile 2011 Corriere della Sera

Programmi Tv - Oggi
Teleraccomando
di Maria Volpe
PER CONOSCERE PER DISTRARSI

Rai1
rai.it 6.30 MATTINA IN FAMIGLIA. Attualit. Con Tiberio Timperi, Miriam Leone. Nel programma: Tg 1 (7.00, 8.00, 9.00); Tg 1 L.I.S. 9.40 MAGICA ITALIA TURISMO E TURISTI. Attualit. Con Fabrizio Rocca 10.10 SANTA MESSA CELEBRATA DA SUA SANTIT BENEDETTO XVI - MESSAGGIO PASQUALE E BENEDIZIONE URBI ET ORBI. Religione 12.35 LINEA VERDE. Documenti. Con Elisa Isoardi 13.30 TELEGIORNALE. TG1 FOCUS. Attualit 14.00 DOMENICA IN LARENA. Variet. Con Massimo Giletti 15.50 DOMENICA IN AMORI. Variet. Con Sonia Grey 16.15 DOMENICA IN...ONDA. Variet. Con Lorella Cuccarini 18.50 LEREDIT. Quiz. Con Carlo Conti SERA 20.00 TELEGIORNALE. 20.35 RAI TG SPORT. Rubrica sportiva 20.40 AFFARI TUOI. Variet 21.30 UN PASSO DAL CIELO. Telefilm. Con Terence Hill, Katia Ricciarelli, Gaia Bermani Amaral TG1 60 SECONDI. 23.20 SPECIALE TG 1. Attualit 0.25 TG 1 NOTTE. 0.50 TESTIMONI E PROTAGONISTI XXI SECOLO. Attualit.

Rai2
rai.it 7.00 CARTOON FLAKES WEEKEND. Ragazzi 8.45 VICTORIOUS. Telefilm 9.10 SOCIAL KING. Variet. Con Metis Di Meo, Livio Beshir 10.00 CULTO EVANGELICO DI PASQUA. Religione 11.00 RAGAZZI C VOYAGER! Ragazzi. Con Roberto Giacobbo 11.30 MEZZOGIORNO IN FAMIGLIA. Variet. Con Amadeus, Laura Barriales, Sergio Friscia 13.00 TG 2 GIORNO. 13.30 TG 2 MOTORI. Attualit 13.45 IL RUMORE DEI RICORDI. Miniserie 16.50 IL COMMISSARIO KRESS. Telefilm. Con Michael Ande 17.45 CRAZY PARADE. Variet. Con Emanuela Aureli 18.00 TG 2. METEO 2. 18.05 NUMERO 1. Rubrica sportiva 18.45 SQUADRA SPECIALE COBRA 11. Telefilm. Con Erdogan Atalay 20.30 TG 2 20.30. 21.05 N.C.I.S. Telefilm. Con Mark Harmon, Michael Weatherly 23.15 TG 2. 23.30 EMOZIONI. Variet 0.25 SORGENTE DI VITA. Attualit 0.55 LISOLA DEI FAMOSI. Reality 1.35 JUSTICE. Telefilm. Con Victor Garber, Kerr Smith, Rebecca Mader 2.15 METEO 2. 2.20 KEVIN HILL. Telefilm

Rai3
rai.it 8.20 FILM UN RAGAZZO DI CALABRIA. (Dramm, Francia/Italia, 1987). Regia di Luigi Comencini. Con Gian Maria Volont 10.10 AGENTE PEPPER. Tf. 11.00 TGR ESTOVEST. Attualit 11.20 TGR MEDITERRANEO. Reportage 11.45 TGR REGIONEUROPA. Attualit 12.00 TG 3. RAI SPORT NOTIZIE. TG3 PERSONE. Att. 12.25 TELECAMERE. Att. 12.55 RACCONTI DI VITA. Attualit 13.25 PASSEPARTOUT. Att. 14.00 TGR. - TGR METEO. 14.15 TG 3. 14.30 IN 1/2 H. Attualit 15.05 CLASSICHE DEL NORD: LiegiBastogne-Liegi. Ciclismo 17.15 FILM LA TRUFFA CHE PIACEVA A SCOTLAND YARD. (Commedia, Usa, 1967). Regia di Jack Smight. Con Warren Beatty 19.00 TG 3. 19.30 TGR. - TGR METEO. 20.00 BLOB. Attualit 20.10 RITRATTI. Documenti. Con Giancarlo Governi 21.10 FILM LA BUSSOLA DORO. (Fantastico, Gb/usa, 2007). Regia di Chris Weitz. Con Nicole Kidman 23.05 23.15 23.20 0.20 0.30 TG 3. TG REGIONE. COSMO. Attualit TG 3. TELECAMERE. Attualit

Rete4
mediaset.it/rete4 8.20 ANNO DOMINI. Miniserie 9.20 MAGNIFICA ITALIA. Documentario 9.40 DOMANDE SU GES DI NAZARETH. Documentario 10.00 SANTA MESSA. Religione 11.00 PIANETA MARE. Attualit. Con Tessa Gelisio 11.25 ANTEPRIMA TG 4. 11.30 TG 4 TELEGIORNALE 12.00 MELAVERDE. Attualit 13.20 PIANETA MARE. Attualit. Con Tessa Gelisio 13.50 DONNAVVENTURA. Attualit 14.45 VIE DITALIA. 14.55 FILM IL GIGANTE. (Drammatico, Usa, 1956). Regia di George Stevens. Con James Dean, Elizabeth Taylor, Rock Hudson. Nel programma: Tgcom; Meteo 18.55 TG 4 TELEGIORNALE 19.35 IL RITORNO DI COLOMBO. Telefilm 21.30 TEMPESTA DAMORE. Soap Opera 23.25 FILM LA CENA PER FARLI CONOSCERE. (Commedia, Italia, 2007). Regia di Pupi Avati. Con Diego Abatantuono, Vanessa Incontrada. 1.30 TG 4 NIGHT NEWS. 1.50 VINTAGE PARADE. 3.00 FILM CIELO SULLA PALUDE. (Dramm., Italia, 1949). Regia di Augusto Genina. Con Ins Orsini

Canale5
mediaset.it/canale5 8.00 TG 5 MATTINA. 8.50 LE FRONTIERE DELLO SPIRITO. Attualit. Con Maria Cecilia Sangiorgi, Monsignor Gianfranco Ravasi 9.40 TGCOM. 10.00 FILM FRANCESCA E NUNZIATA. (Drammatico, Italia, 2001). Regia di Lina Wertmller. Con Sophia Loren, Claudia Gerini, Giancarlo Giannini. Nel programma: Tgcom; Meteo 5 13.00 TG 5. Nel programma: Meteo 5 13.40 BELLI DENTRO. Serie 14.15 GOLDEN ICE. Variet. Con Elenoire Casalegno 16.30 FILM DUE MAMME DI TROPPO. (Commedia, Italia, 2008). Regia di Antonello Grimaldi. Con Angela Finocchiaro, Lunetta Savino, Sabrina Impacciatore 18.50 CHI VUOL ESSERE MILIONARIO. Quiz 20.00 TG 5 20.40 PAPERISSIMA SPRINT. Variet 21.10 IL SENSO DELLA VITA. Variet. Con Paolo Bonolis 0.30 TERRA! Reportage 1.30 TG 5 NOTTE. 2.00 PAPERISSIMA SPRINT. Variet 2.20 FILM QUALCUNO CON CUI CORRERE. (Dramm., Israele, 2006). Regia di Oded Davidoff. Con Bar Belfer

Italia1
mediaset.it/italia1 9.10 FILM LA GRANDE STORIA DI DAVIDE E GOLIA. (Anim., Corea Del Sud, 2001) 10.35 FILM IL PRINCIPE DEGITTO. (Animazione, Usa, 1998). Regia di Brenda Chapman, Steve Hickner 12.25 STUDIO APERTO 13.00 ALL STARS. Serie 14.00 FILM LAST ACTION HERO - LULTIMO GRANDE EROE. (Fantascienza, Usa, 1993). Regia di John McTiernan. Con Arnold Schwarzenegger 16.40 FILM IL RISVEGLIO DELLE TENEBRE. (Fantastico, Usa, 2007). Regia di David L. Cunningham 18.10 TOM & JERRY. 18.30 STUDIO APERTO 19.00 MR. BEAN. Comiche 19.30 FILM THE LIBRARIAN 3 - LA MALEDIZIONE DEL CALICE DI GIUDA. (Azione, Usa, 2008). Regia di Jonathan Frakes. Con Noah Wyle 21.25 FILM THE LIBRARIAN 2: RITORNO ALLE MINIERE DI RE SALOMONE. (Azione, Usa, 2006). Regia di Jonathan Frakes. Con Noah Wyle, Gabrielle Anwar, Bob Newhar 23.25 FILM LO SQUALO. (Drammatico, Usa, 1975). Regia di Steven Spielberg. Con Robert Shaw, Roy Scheider

La7
la7.it 7.50 FILM LE AVVENTURE DI PINOCCHIO. (Fantastico, Italia, 1947). Regia di Giannetto Guardone. Con Alessandro Tomei, Mariella Lotti 9.50 M.O.D.A. Attualit 10.35 LISPETTORE TIBBS. Telefilm 11.35 ULTIME DAL CIELO. Telefilm 13.30 TG LA7. 13.55 FILM INDIANAPOLIS PISTA INFERNALE. (Drammatico, Usa, 1969). Regia di James Goldstone. Con Paul Newman, Joanne Woodward 16.20 CUORE DAFRICA. Telefilm. Con Stephen Tompkinson, Amanda Holden, Lucy-Jo Hudson 17.20 MOVIE FLASH. Attualit 17.25 FILM SOLDATI A CAVALLO. (Western, Usa, 1959). Regia di John Ford. Con John Wayne, William Holden, Constance Towers. 20.00 TG LA7. 20.30 IN ONDA. Talk show 21.30 FILM LA BIBBIA. (Drammatico, Italia/usa, 1966). Regia di John Huston. Con Michael Parks, Ulla Bergryd, Richard Harris. 0.25 TG LA7. 0.35 MOVIE FLASH. Attualit 0.40 BOOKSTORE. Attualit. Con Alain Elkann

MTv
mtv.it 16.05 MTV WORLD STAGE. Musica 17.00 MTV NEWS. 17.05 HITLIST ITALIA. Musica 18.05 HITLIST ITALIA. Musica 19.00 MTV NEWS. 19.05 SPECIALE MTV NEWS. 20.00 I SOLITI IDIOTI. Variet 21.00 MTV NEWS. 21.05 REAPER. Telefilm 22.00 REAPER. Telefilm 23.00 TRUE BLOOD. Telefilm 24.00 FILM MY SUPER PSYCHO SWEET SIXTEEN N.2. 2.00 ONLY HITS. Musica

Giletti incontra Navarro Valls

Musica live e pattinaggio

Ora si pu dire, sono passati tanti anni: alle volte il marted, che continua a essere l'unico giorno in settimana che il Papa non riceve persone, si faceva unuscita e con una macchina si andava tre, quattro ore a sciare. Cos Navarro Valls (foto), ex direttore della sala stampa del Vaticano, ha raccontato, in unintervista a Massimo Giletti. Valls ha svelato molti aneddoti della sua vita accanto a Giovanni Paolo II. Anni intensi. Dall'incontro tra Wojtyla e Gorbaciov, all'attentato per mano di Ali Agca. Una bellissima intervista.

Elenoire Casalegno conduce dal PalaLottomatica di Roma un evento che vede i pi grandi pattinatori del mondo. Ci saranno tutti i campioni del ghiaccio che hanno fatto innamorare lItalia: Carolina Kostner (foto, campionessa europea 2007, 2008, 2010), Evan Lysacek, campione olimpico 2010 e la coppia formata da Yuto Kavaguti e Alexander Smirnov (campioni europei 2010 e bronzo mondiale 2010). Danzeranno sul ghiaccio accompagnati dalle esibizioni di cantanti come Francesco Renga, Max Gazz e i Matia Bazar.

Deejay TV
13.30 13.55 14.00 15.00 15.55 16.00 17.00 18.00 18.55 19.00 20.00 20.30 21.00 21.30 22.30 THE CLUB. Musicale DEEJAY TG. R.U.F.U.S. Musicale DEEJAY HITS. Musicale DEEJAY TG. DEEJAY HITS. Musicale BEST OF ROCK DEEJAY. Musicale DEEJAY HITS. Musicale DEEJAY TG. FINO ALLA FINE DEL MONDO. Documentario THE CLUB. Musicale DEEJAY MUSIC CLUB. Musicale BEST OF LOREM IPSUM. Musicale BEST OF UOMINI CHE STUDIANO LE DONNE. Attualit DEEJAY CHIAMA ITALIA REMIX. Variet

Domenica in - L'Arena Raiuno, ore 14

Golden Celebrities on Ice Canale 5, ore 14.15

Film e programmi
Nicole Kidman perfida ingannatrice Luca e Paolo incontrano Bonolis

Digitale Terrestre

In una magica realt parallela, la piccola Lyra (Dakota Blue Richards) alla ricerca del Bene. Nonostante si fidi solo del suo tutore, rimane irretita dalla perfida Nicole Kidman (foto). La bussola doro Raitre, ore 21.10

Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu (foto) sono ospiti del programma di Paolo Bonolis. Protagonista della foto intervista di questa settimana Sergio Castellitto. Il senso della vita Canale 5, ore 21.10

PREMIUM GALLERY 14.00 RITORNO AL FUTURO - PARTE II. Film Studio Universal 14.19 DR. HOUSE - MEDICAL DIVISION III. Telefilm JOI 14.20 I VIAGGIATORI V. Telefilm STEEL 14.27 GOSSIP GIRL IV. Telefilm MYA 14.49 THE BLIND SIDE. Film Premium Cinema 15.10 DR. HOUSE - MEDICAL DIVISION III. Telefilm JOI 15.15 FIRE & ICE - LA SFIDA PI GRANDE. Film Tv MYA 15.55 RAGIONE E SENTIMENTO. Film Studio Universal 15.58 DR. HOUSE - MEDICAL DIVISION III. Telefilm JOI 16.49 LEVERAGE III. Telefilm JOI 16.56 ONE TREE HILL V. Telefilm MYA 17.03 KILLERS. Film Premium Cinema 17.40 UNDERCOVERS I. Telefilm JOI 18.10 STAR TREK - LA NEMESI. Film STEEL 18.15 PAURA DAMARE. Film Studio Universal 18.31 ROYAL PAINS II. Telefilm JOI 18.34 ONE TREE HILL V. Telefilm MYA 18.48 TRAINING DAY. Film Premium Cinema 19.23 ONE TREE HILL V. Telefilm MYA 20.09 THE EVENT. Telefilm JOI 20.10 ONE TREE HILL V. Telefilm MYA 20.10 STAR TREK - ENTERPRISE I. Telefilm STEEL 21.00 LA NOSTRA VITA. Film Premium Cinema 21.00 LEVERAGE III. Telefilm JOI 21.00 MISTER HULA HOOP. Film Studio Universal 21.51 LEVERAGE III. Telefilm JOI 22.42 GOSSIP GIRL IV. Telefilm MYA 22.50 FRINGE II. Telefilm STEEL 22.51 CONSTANTINE. Film Premium Cinema 22.55 BROTHERS. Film JOI 22.55 ALWAYS - PER SEMPRE. Film Studio Universal 23.32 PRETTY LITTLE LIARS. Telefilm MYA 0.23 JERSEY GIRL. Film MYA 0.30 STAR TREK - ENTERPRISE I. Telefilm STEEL

RAI 4 15.25 17.05 17.30 17.55 18.45 19.30 20.20 21.10 22.50 0.30 1.15 STREGATA DALLA LUNA. Film 30 ROCK. Serie 30 ROCK. Serie THE CLEANER II. Serie BROTHERS AND SISTERS III. Telefilm. Con S.Field, C.Flockhart HAVEN. Serie HAVEN. Serie. DIRTY DEEDS - LE REGOLE DEL GIOCO. Film SHAFT. Film UNDERBELLY III. Serie UNDERBELLY III. Serie

Charlize Theron negli scontri di Seattle

Farrell sente una voce La Thompson scrive

Kate e William verso le nozze


I preparativi al matrimonio fra il principe William e Kate Middleton. E le nozze di una coppia operaia a Manchester, nel settimanale del Tg5 a cura di Toni Capuozzo e Sandro Provvisionato. Terra! Canale 5, ore 0.30

Diego Abatantuono attore fallito


Diego Abatantuono un attore che tenta il suicidio. Fallisce e le tre figlie (Violante Placido, Ines Sastre e Vanessa Incontrada) gli presentano una possibile fidanzata. La cena per farli conoscere Retequattro, ore 23.25

CIELO 14.00 PROJECT RUNWAY - TAGLIA, CUCI E.. Variet 15.00 IL CLUB DI JANE AUSTEN. Film 17.00 THE INTERNATIONAL. Film 19.00 CIELO TG24 SERA. 19.30 DROP DEAD DIVA. Telefilm 20.30 SHOW DA DEFINIRE. Variet 21.00 DUE PAZZI PER LA CINA. Documentario 22.00 RICETTE PERICOLOSE. Doc. 23.00 STRANO MA VERO - INDIANA JONES. Documentario

Migliaia di attivisti arrivano nella citt di Seattle, nel novembre del 1999, per una protesta pacifica contro la Wto e la globalizzazione economica. La manifestazione diventa, per, una guerriglia urbana. Nel cast anche Charlize Theron (foto). Battle in Seattle Rai Movie, ore 21

Un impiegato (Will Farrell, foto con Dustin Hoffman) sente dentro di s una voce femminile che commenta le sue giornate. la voce di una nota scrittrice (Emma Thompson) in crisi dispirazione che sta scrivendo un romanzo con finale tragico. Vero come la finzione Iris, ore 21.15

Corriere della Sera Domenica 24 Aprile 2011

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Forum Televisioni: www.corriere.it/grasso Videorubrica Televisioni: www.corriere.tv

Programmi Tv - Domani
Rai1
rai.it 6.45 UNOMATTINA. Attualit. Con Michele Cucuzza, Eleonora Daniele 10.00 VERDETTO FINALE. Attualit. Con Veronica Maya 10.55 CELEBRAZIONE DEL 66 ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE. Attualit 12.00 LA PROVA DEL CUOCO. Variet. Con Antonella Clerici 13.30 TELEGIORNALE. 14.00 TG 1 ECONOMIA. Attualit TG1 FOCUS. Attualit 14.10 UNA CANTANTE IN CONVENTO. Variet 15.30 DA DA DA UN PASSO DAL PARADISO. Videoframmenti 16.10 TG PARLAMENTO. Attualit 16.20 TG 1. 16.35 FILM OPERAZIONE SOTTOVESTE. (Commedia, Usa, 1959). Regia di Blake Edwards. Con Cary Grant, Tony Curtis, Joan OBrien. 18.50 LEREDIT. Quiz. Con Carlo Conti SERA 20.00 TELEGIORNALE. 20.30 QUI RADIO LONDRA. Attualit 20.35 AFFARI TUOI. Variet 21.10 UN MEDICO IN FAMIGLIA 7. Serie. Con Giulio Scarpati, Margot Sikabonyi, Paolo Conticini TG1 60 SECONDI. 23.20 PORTA A PORTA. Attualit. Con Bruno Vespa 1.05 TG 1 - NOTTE. TG1 FOCUS. Attualit 1.35 CHE TEMPO FA

Rai2
rai.it 7.00 CARTOON FLAKES. Ragazzi 9.30 PROTESTANTESIMO. Attualit METEO 2. 10.00 TG2PUNTO.IT. Attualit 11.00 I FATTI VOSTRI. Attualit. Con Giancarlo Magalli, Adriana Volpe, Marcello Cirillo 13.00 TG 2 GIORNO. 13.30 TG 2 COSTUME E SOCIET. Attualit 13.50 MEDICINA 33. Rubrica di attualit medica 14.00 POMERIGGIO SUL 2. Attualit. Con Caterina Balivo, Milo Infante 16.10 LA SIGNORA IN GIALLO. Telefilm 17.00 TOP SECRET. Telefilm 17.45 TG 2 FLASH L.I.S. METEO 2. 17.50 RAI TG SPORT. 18.15 TG 2. 18.45 MAURIZIO COSTANZO TALK. Talk show. Con Maurizio Costanzo 19.40 LISOLA DEI FAMOSI. Reality. Con Daniele Battaglia 20.30 TG 2 20.30. 21.05 GHOST WHISPERER. Telefilm 23.25 TG 2. 23.40 FILM DAMIGELLA DONORE. (Thriller, Usa, 2006). Regia di Douglas Jackson. Con Linda Purl, Linden Ashby. 1.05 TG PARLAMENTO. Attualit 1.15 SORGENTE DI VITA. Attualit 1.45 LISOLA DEI FAMOSI. Reality

Rai3
rai.it 8.00 RAI 150 ANNI. LA STORIA SIAMO NOI. Attualit 9.00 FILM LA LUNGA NOTTE DEL 43. (Drammatico, Italia, 1960). Regia di Florestano Vancini. Con Gabriele Ferzetti. 10.35 FILM GEORGE RE DELLA GIUNGLA...? (Commedia, Usa, 1997). Regia di Sam Weisman. Con Brendan Fraser. 12.00 TG 3. RAI SPORT NOTIZIE. 12.25 TG 3 FUORI TG. Att. 12.45 GRAN PREMIO LIBERAZIONE. Ciclismo 14.00 TGR. - TGR METEO. 14.20 TG 3. 14.50 TGR LEONARDO. Att. 15.05 WIND AT MY BACK. Telefilm 15.50 GT RAGAZZI. 16.00 COSE DELLALTRO GEO. Variet 17.40 GEO & GEO. Documenti. Nel programma: Meteo 3 19.00 TG 3. 19.30 TG REGIONE. TG REGIONE METEO. 20.00 BLOB. Attualit 20.10 COTTI E MANGIATI. Serie 20.35 UN POSTO AL SOLE. Soap 21.05 LA GRANDE STORIA. Documenti 23.05 POTERE. Attualit. Con Lucia Annunziata 24.00 TG3 0.15 APPUNTAMENTO AL CINEMA. Attualit 0.25 FUORI ORARIO. COSE (MAI) VISTE. Attualit

Rete4
mediaset.it/rete4 7.55 FILM LE MINIERE DI RE SALOMONE. (Avventura, Usa, 2004). Regia di Steve Boyum. Con Patrick Swayze. 11.30 TG 4 TELEGIORNALE 12.00 WOLFF - UN POLIZIOTTO A BERLINO. Telefilm 13.00 DISTRETTO DI POLIZIA. Telefilm 13.50 IL TRIBUNALE DI FORUM ANTEPRIMA. Att. 14.05 IL TRIBUNALE DI FORUM. Attualit 15.15 LA MAGNIFICA ITALIA. Documentario 15.25 FILM QUO VADIS? (Storico, Usa, 1951). Regia di Mervyn LeRoy. Con Robert Taylor, Deborah Kerr, Peter Ustinov. Nel programma: Tgcom; Vie dItalia 18.50 ANTEPRIMA TG 4. 18.55 TG 4 TELEGIORNALE. Nel programma: Meteo 19.35 TEMPESTA DAMORE. Soap Opera 20.30 WALKER TEXAS RANGER. Telefilm 21.10 FILM JURASSIC PARK. (Fantastico, Usa, 1993). Regia di Steven Spielberg. Con Sam Neill, Laura Dern. Nel programma: Tgcom; Meteo 23.50 FILM CARI FOTTUTISSIMI AMICI. (Commedia, Italia, 1994). Regia di Mario Monicelli. Con Paolo Villaggio.

Canale5
mediaset.it/canale5 8.00 TG 5 MATTINA. 8.40 FILM BIG. (Commedia, Usa, 1988). Regia di Penny Marshall. Con Tom Hanks, Elizabeth Perkins, Robert Loggia. Nel programma: Tg 5 Ore 10; Meteo 5 11.00 FORUM. Attualit 13.00 TG 5 13.40 BEAUTIFUL. Soap Opera 14.10 FILM IL PRINCIPE E IL POVERO. (Drammatico, Usa, 2000). Regia di Giles Foster. Con Aidan Quinn, Alan Bates, Jonathan Hyde. 16.15 FILM LA SCUOLA. (Commedia, Francia/Italia, 1995). Regia di Daniele Luchetti. Con Silvio Orlando, Anna Galiena. Nel programma: Tg 5 minuti; Meteo 5 18.50 CHI VUOL ESSERE MILIONARIO. Quiz. Con Gerry Scotti. Nel programma: Tg 5 - Anticipazione 20.00 TG 5. 20.30 STRISCIA LA NOTIZIA LA VOCE DELLIMPROVVIDENZA 21.10 FILM IL 7 E L8. (Commedia, Italia, 2007). Regia di G. Avellino, Ficarra, Picone. Con Ficarra e Picone 23.30 FILM SE DEVO ESSERE SINCERA. (Commedia, Italia, 2004). Regia di D. Ferrario. Con Luciana Littizzetto.

Italia1
mediaset.it/italia1 8.45 FILM SLAPPY OCCHIO ALLA PINNA! (Commedia, Usa, 1998). Regia di Barnet Kellman. Con B.D. Wong. 10.25 FILM ANDR - UN AMICO CON LE PINNE. (Commedia, Usa, 1994). Regia di George Miller. Con Keith Carradine. 12.15 COTTO E MANGIATO IL MEN DEL GIORNO. 12.25 STUDIO APERTO 13.00 STUDIO SPORT. 13.40 I SIMPSON. Cartoni 14.05 FILM JUNIOR. (Commedia, Usa, 1994). Regia di Ivan Reitman. Con Danny De Vito, Arnold Schwarzenegger. 16.20 FILM LA TENERA CANAGLIA. (Commedia, Usa, 1991). Regia di John Hughes. Con James Belushi. 18.10 COTTO E MANGIATO IL MEN DEL GIORNO. 18.30 STUDIO APERTO 19.00 STUDIO SPORT. 19.30 C.S.I. MIAMI. Telefilm 20.30 TRASFORMAT. Quiz. Con Enrico Papi 21.10 FILM INSIDE MAN. (Poliziesco, Usa, 2006). Regia di Spike Lee. Con Denzel Washington, Clive Owen. Nel programma: Tgcom; Meteo 23.50 FILM SLEVIN PATTO CRIMINALE. (Thriller, Usa, 2006). Regia di Paul McGuigan. Con Josh Hartnett.

La7
la7.it 7.50 FILM TOT NELLA LUNA. (Commedia, Italia, 1958). Regia di Steno. Con Tot, Sylva Koscina. 9.30 FILM LARTE DI ARRANGIARSI. (Commedia, Italia, 1954). Regia di Luigi Zampa. Con Alberto Sordi. 11.25 CUORE E BATTICUORE. Telefilm 12.30 DUE SOUTH - DUE POLIZIOTTI A CHICAGO. Telefilm 13.30 TG LA7. 13.55 FILM MARTIAN CHILD - UN BAMBINO DA AMARE. (Drammatico, Usa, 2007). Regia di Menno Meyjes. Con John Cusack. 15.55 ATLANTIDE - STORIE DI UOMINI E DI MONDI. Doc. 17.40 JAG - AVVOCATI IN DIVISA. Telefilm. Con David James Elliott, Catherine Bell, John M. Jackson 19.40 G DAY. Tg Satirico. Con Geppi Cucciari 20.00 TG LA7. 20.30 OTTO E MEZZO. Attualit. Con Lilli Gruber 21.10 LINFEDELE. Attualit. Con Gad Lerner 23.45 TG LA7. 23.55 MOVIE FLASH. Attualit 24.00 NYPD BLUE. Telefilm. Con Dennis Franz 1.00 PROSSIMA FERMATA. Attualit. Con Federico Guiglia

MTv
mtv.it 14.30 MY LIFE AS LIZ. Telefilm 15.05 JERSEY SHORE. Telefilm 16.00 MADE SPECIAL. Variet 17.00 DISASTER DATE. Variet 17.30 DISASTER DATE. Variet 18.00 PLAIN JANE. Variet 19.00 MTV NEWS. 19.05 I SOLITI IDIOTI. Variet 19.30 I SOLITI IDIOTI. Variet 20.00 NINAS MAL. Telefilm 21.00 JERSEY SHORE. Telefilm 22.00 JERSEY SHORE. Telefilm

A fil di rete
di Aldo Grasso

Il milionario verde Ecologia o parole?

Deejay TV
13.30 THE CLUB. Musicale 13.55 DEEJAY TG. 14.00 LOREM IPSUM. Musicale 14.15 MOTHERBOARD. Musica 15.00 THE FLOW. Musicale 15.55 DEEJAY TG. 16.00 DVJ POP. Musicale 17.00 ROCK DEEJAY. Musicale 18.00 DEEJAY NEWS BEAT. Musicale 18.55 DEEJAY TG. 19.00 UOMINI CHE STUDIANO LE DONNE. Attualit 20.00 LOREM IPSUM. Musicale 20.15 MOTHERBOARD. Musica 21.00 QUEEN SIZE. Musicale 22.00 DEEJAY CHIAMA ITALIA. Variet 23.30 BEST OF TRIN TRUN TRAN. Musicale

PREMIUM GALLERY 14.00 FORGET PARIS. Film Studio Universal 14.55 MALCOLM VI. Telefilm STEEL 14.59 THE O.C. I. Telefilm MYA 15.15 LA NOSTRA VITA. Film Premium Cinema 15.20 MALCOLM VI. Telefilm STEEL 15.50 UNA MAMMA PER AMICA I. Telefilm MYA 15.55 MONK VI. Telefilm JOI 16.20 ALWAYS - PER SEMPRE. Film Studio Universal 16.40 VISITORS II. Miniserie STEEL 16.46 LEVERAGE III. Telefilm JOI 17.04 CONSTANTINE. Film Premium Cinema 17.14 SAFE HARBOR. Film Tv MYA 17.30 MALCOLM VI. Telefilm STEEL 17.37 LEVERAGE III. Telefilm JOI 17.55 MALCOLM VI. Telefilm STEEL 18.25 HAMBURG DISTRETTO 21 III. Telefilm STEEL 18.25 MISTER HULA HOOP. Film Studio Universal 18.28 JACK & BOBBY I. Telefilm JOI 19.10 DIAMOND 13. Film Premium Cinema 19.15 HAMBURG DISTRETTO 21 III. Telefilm STEEL 19.16 DR. HOUSE - MEDICAL DIVISION III. Telefilm JOI 19.23 ONE TREE HILL V. Telefilm MYA 20.04 UNDERCOVERS I. Telefilm JOI 20.05 VISITORS II. Miniserie STEEL 20.09 ONE TREE HILL VI. Telefilm MYA 21.00 FUORI CONTROLLO. Film Premium Cinema 21.00 LUOMO CHE VERR. Film JOI 21.00 GOSSIP GIRL IV. Telefilm MYA 21.00 FRINGE II. Telefilm STEEL 21.00 FRANCIS CONTRO LA CAMORRA. Film Studio Universal 21.50 FRINGE II. Telefilm STEEL 21.54 PRETTY LITTLE LIARS. Telefilm MYA 22.45 SCUSA MA TI VOGLIO SPOSARE. Film MYA 22.45 BEYOND THE ROCKS. Film Studio Universal 23.02 THE HOLE. Film Premium Cinema 23.45 BEING HUMAN I. Telefilm STEEL

RAI 4 14.50 15.40 16.25 17.10 18.00 18.45 19.30 20.20 21.10 22.50 23.35 0.20 FLASHPOINT. Serie WAREHOUSE 13 II. Serie BEING ERICA. Serie STREGHE VIII. Serie THE LOST WORLD II. Serie DOCTOR WHO. Serie WAREHOUSE 13 II. Serie FLASHPOINT. Serie TRAPPOLA ESPLOSIVA. Film UNDERBELLY III. Serie UNDERBELLY III. Serie DIRTY DEEDS - LE REGOLE DEL GIOCO. Film

Keith Haring dai graffiti allarte

Mazzini, Verdi e il Risorgimento

a bene la lotta alla plastica; va bene lecologia; va bene lincanto del mare, ma farsi prendere per i fondelli da un ricco rampollo di una famiglia di banchieri mi pare francamente troppo. Il trentenne David Mayer de Rothschild viene descritto come milionario e avventuriero; certo, ognuno i suoi soldi libero di spenderli come vuole, e di divertirsi come vuole, ma far passare il proprio diporto come impegno sociale uno di quegli azzardi che suscitano non poche perplessit. Il nostro de Rothschild ha avuto questa idea: attraversare lOceano Vincitori e vinti su una zattera fatta di bottiglie di plastica di acqua minerale riciclate. E se la zattera di tronchi con cui il Zucchero norvegese Thor Heyerdahl attravere Irene Fornaciari s lOceano Pacifico nel 1947 si chiaLa musica sul mava Kontiki, la zattera di David Due batte i porta il nome di Plastiki (che fantafenomeni di Italia 1. sia!). La rotta, da San Francisco, in Ritorna Due, sulla California, fino a Sydney in Austraseconda rete Rai: lia, stata tracciata per incrociare il cantano Zucchero e la Great Pacific Garbage Patch, la granfiglia Irene Fornaciari, e de chiazza di rifiuti di plastica non il programma raccoglie biodegradabile che le correnti circo2.372.000 spettatori, lari del Pacifico raccolgono tra Guaper uno share in fascia dalupe e Giappone (National Geoprime time del 9,3%. graphic Channel, canale 403 di Sky, venerd, ore 21.10). Teo Lequipaggio composto da quelMammucari li che noi definiremmo insopportaIn prime time bili fighetti e tardo hippie decisi, sulla rete per una volta, a salvare il pianeta. giovane Peccato che lavventura finisca piutMediaset c Teo tosto ingloriosamente (a met perMammucari con corso devono farsi trainare da una Fenomenal: che carretta del mare, un deposito viagraccoglie 2.239.000 giante di nafta). Laspetto pi curiospettatori, per uno so, per, che la barca ecologica share in fascia prime era anche un piccolo laboratorio tectime che si ferma nologico che ha permesso al Plaall8,9%. stiki di essere sempre superconnesso. C stato persino un collegamento con Oprah Winfrey. Di ammirevole, perci, nella traversata c stato solo laspetto mediatico. Anzi, tutta loperazione Plastiki aveva come scopo una traversata nei media. Quella s che stata gloriosa, risonante e, a suo modo, ben poco ecologica. Fin che la barca va...
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Digitale Terrestre

Film e programmi
Il film documentario ripercorre la vita di Keith Haring (1958-1990), artista americano partito dai graffiti e arrivato ai vertici dellarte contemporanea. Nel film le testimonianze della sua famiglia, dei suoi amici, dei galleristi, di Yoko Ono, David LaChapelle. Luniverso di Keith Haring Rai5, ore 21.05 Due personaggi del Risorgimento. Giuseppe Mazzini, lesperienza con la Carboneria e la Giovine Italia, la relazione con Cavour. Giuseppe Verdi: la colonna sonora del Risorgimento e i suoi grandi successi: dal Nabucco al Rigoletto. Dixit Rai Storia, ore 21

CIELO 16.00 DOG WHISPERER. Documentario 17.00 ITALIAS NEXT TOP MODEL COLLECTION. Variet 18.00 PROJECT RUNWAY - TAGLIA, CUCI E.. Variet 19.00 CIELO TG24 SERA. 19.30 GLI SGOMMATI. Variet 19.40 BORIS. Telefilm 20.00 TOP CHEF. Variet 21.00 CAMBIO MOGLIE. Variet 22.00 CAMBIO VITA.. MI TRASFORMO. Variet

Ficarra & Picone: scambio in culla


Ficarra & Picone al loro secondo film raccontano la storia di due persone diversissime che si scambiano esistenze e famiglie a causa di uno scambio di culle alla nascita. Il 7 e l8 Canale 5, ore 21.10

Un clochard dalla vena artistica


Annuccia ospita un clochard. Enrica e Ave scoprono una vena artistica nelluomo. Nel secondo episodio i protagonisti iniziano a pensare alle feste di Natale. Un medico in famiglia 7 Raiuno, ore 21.10

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PRESTAZIONI TEMPORANEE
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Corriere della Sera Domenica 24 Aprile 2011

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15.00 MAN, WOMAN AND WILD Discovery Channel HD 15.05 LUNIVERSO DI STEPHEN HAWKING Discovery Science 15.15 UN MONDO DI PASTA History Channel 15.25 IL MONDIALE FIRMATO LIPPI ESPN 15.45 IL VULCANO CHE BLOCC IL MONDO National Geographic 16.00 MAN, WOMAN AND WILD Discovery Channel HD 16.10 SCHUBERT - SINFONIA N.9 Classica 16.20 LINFAME E SUO FRATELLO History Channel 16.40 LA TOMBA DI ERODE National Geographic 17.00 DUAL SURVIVAL Discovery Channel HD 17.05 LUNIVERSO DI STEPHEN HAWKING Discovery Science 17.20 GLI EROI DEL GHIACCIO History Channel 17.35 I MISTERI DELLA BIBBIA National Geographic 18.00 DUAL SURVIVAL Discovery Channel HD 19.15 GLI EROI DEL GHIACCIO History Channel 19.20 I SEGRETI DELLE 10 PIAGHE National Geographic 19.30 IL GIRO DEL MONDO IN 80 ISOLE Yacht & Sail 20.00 LULTIMO SOPRAVVISSUTO Discovery Channel HD 21.00 LAVORI SPORCHI Discovery Channel HD 21.05 COME FUNZIONA? Discovery Science 21.15 I MISTERI DELLA BIBBIA National Geographic 21.35 COME FUNZIONA? Discovery Science 22.00 LA FINE DI UN INCUBO Discovery Channel HD 22.05 IS IT POSSIBLE? Discovery Science 22.10 INSIDE: I SEGRETI DEL VATICANO National Geographic 22.40 GLI APOSTOLI DEL NAZISMO: MENGELE History Channel

Cinema
MATTINA 8.05 MINE VAGANTI Hozpetek racconta le vicende dei due rampolli della famiglia Cantone, industriali pugliese: Tommaso (R. Scamarcio) e Antonio (A. Preziosi). Sky Cinema 1 HD 9.20 UNA LUNGA PAZZA ESTATE La famiglia Parker parte per le vacanze e questanno ci sar una vera e POMERIGGIO 13.45 SIGNORI SI NASCE Tot e P. De Filippo sono i fratelli Spinelli Degli Ulivi. Il primo, Ottone, ha dilapidato il patrimonio. Il secondo, Pio, ha una sartoria. Sky Cinema Classics 14.00 A FAMILY THING Earl Pilcher jr., uomo come tanti, scopre di essere figlio di una donna di colore. Film intimista scritto dallattore B. B. Thornton. MGM 15.15 LA PAPESSA La leggenda di Johanna, inglese educata in Germania che si traveste da uomo e diventa monaco col nome Johannes Anglicus. Sky Cinema 1 HD SERA 21.00 ROMEO E GIULIETTA F. Zeffirelli propone la sua versione cinematografica del capolavoro di W. Shakespeare. Protagonisti L. Whiting e O. Hussey. MGM I CANNONI DI NAVARONE Oscar per gli effetti speciali al film ambientato durante la Seconda guerra mondiale. Con D. Niven, G. Peck e A. Quinn. Sky Cinema Classics I RAGAZZI DI TIMPELBACH Nel villaggio di Timpelbach gli adulti si allontanano e un gruppo di piccoli teppisti, guidati da Oscar, crea il panico. Sky Cinema Family AVATAR 13 anni di lavoro hanno portato J. Cameron ad aggiudicarsi 3 Oscar e il record per il film che ha incassato di pi nella storia del cinema. Sky Cinema Max HD 17.00 NEW IN TOWN Lucy Hill (R. Zellweger) una donna manager di Miami. Un nuovo incarico in una zona sperduta del Minnesota, le cambier la vita. Sky Cinema Hits HD 17.10 IL PICCOLO LORD Un severo Lord inglese (A. Guinness) nomina suo erede il nipotino americano (R. Schoder). Allinizio non corre buon sangue, ma... Sky Cinema Classics 18.40 MINORITY REPORT Film ambientato in una Washington del futuro: la polizia per prevenire il MONA LISA SMILE J. Roberts una professoressa anticonvenzionale nel college femminile di Wellesley. Con K. Dunst, J. Stiles, M. Gyllenhaal e G. Goodwin. Sky Cinema Passion HD 21.10 CHIEDIMI SE SONO FELICE Aldo, Giovanni e Giacomo sono tre aspiranti attori che sognano di mettere in scena il Cyrano de Bergerac. Commedia del 2000. Sky Cinema 1 HD TERMINATOR SALVATION Skynet ha distrutto lumanit attraverso una guerra nucleare ma John Connor, insieme a un gruppo di sopravvissuti, combatte ancora. Sky Cinema Hits HD 22.45 KARATE KID II Secondo episodio della serie che narra le gesta di un dilagare della violenza... S. Spielberg dirige T. Cruise. Sky Cinema Hits HD 19.15 UNA CASA TUTTA PER NOI Una madre (C. Bates) con sei figli, licenziata, trova una specie di alloggio ad Hankston, ma anche tanti problemi. Pellicola del 1993. MGM 19.20 TRE UOMINI E UNA GAMBA Tre fratelli in viaggio verso il Sud per un matrimonio. Esordio sul grande schermo di Aldo, Giovanni e Giacomo, con M. Massironi. Sky Cinema 1 HD maestro di karate e di un suo allievo. Con R. Macchio. Sky Cinema Family 22.55 COS LA VITA Il detenuto Aldo evade e prende in ostaggio un poliziotto e un inventore di giocattoli (Giovanni e Giacomo). Quando incontrano Clara (M. Massironi)... Sky Cinema 1 HD 23.05 A TIME FOR DANCING Sam (S. Appleby) e Jules (L. Oleynik) sono amiche da sempre, ma la vita le porter a trasformare i loro sentimenti. Sky Cinema Passion HD 23.10 IL MALEDETTO UNITED La biografia dellallenatore inglese Brian Clough nel periodo in cui alla guida del Nottingham vinse due Coppe dei Campioni. Sky Cinema Hits HD propia rivoluzione per madre, padre e figlioletto! MGM 10.00 IL PICCOLO NICOLAS E I SUOI GENITORI Il piccolo Nicolas sereno e tranquillo finch la mamma non gli annuncia che sta per avere un fratellino... Sky Cinema 1 HD 11.35 NATALE A BEVERLY HILLS Il cinepanettone 2009 girato a Los Angeles. Diviso in 2 episodi, il primo protagonista Christian De Sica, la seconda Michelle Hunziker. Sky Cinema 1 HD 12.20 LA BANDA DI HARRY SPIKES Tre cowboy, suggestionati dalla capacit persuasiva di Henry Spikes (L. Marvin), decidono di seguirlo per tentare la fortuna. MGM

Intrattenimento
13.10 GIRLS OF THE PLAYBOY MANSION E! 13.25 S.O.S. TATA Fox Life 13.30 TOP CHEF MASTERS LEI 13.35 GIRLS OF THE PLAYBOY MANSION E! 13.40 TAKESHIS CASTLE Cartoon Network 14.00 CIRQUE DU SOLEIL Sky Uno 14.45 WIPEOUT - PRONTI A TUTTO K2 15.10 GLI SGOMMATI COMPILATION Sky Uno 15.15 LE INVASIONI BARBARICHE LEI 16.00 HOLLYS WORLD E! 16.20 BALTO 2 - IL MISTERO DEL LUPO DeAkids 16.35 HELLS KITCHEN USA Sky Uno 17.25 CAMP ROCK 2: THE FINAL JAM Disney Channel 17.45 BEST OF TAKESHIS CASTLE Cartoon Network 17.55 EXTREME MAKEOVER Fox Life 18.15 ITALIAS NEXT TOP MODEL 4 Sky Uno 19.15 CHEF PER UN GIORNO LEI 20.05 EXTREME MAKEOVER HOME EDITION Sky Uno 20.10 TOP CHEF MASTERS LEI 20.30 HOLLYS WORLD E! 20.45 TAKESHIS CASTLE Cartoon Network 21.00 GRAN GAL DEL GHIACCIO Sky Uno 21.30 KEEPING UP WITH THE KARDASHIANS E! 21.40 WIPEOUT - PRONTI A TUTTO K2 22.00 THE REAL L WORD E! 22.40 EXTREME MAKEOVER Fox Life 23.05 I ROBINSON K2 23.45 NAKED & FUNNY E! 23.50 SEX THERAPY LEI 24.00 GLI SGOMMATI COMPILATION Sky Uno 0.20 I ROBINSON K2 0.35 LADY BURLESQUE Sky Uno 0.45 NAKED & FUNNY E! 0.50 SESSO DOPO IL MATRIMONIO LEI 1.15 TOUGH LOVE E! 1.45 TOP CHEF MASTERS LEI 1.55 DAVID LETTERMAN SHOW Sky Uno 2.15 DR. 90210 E!

Ragazzi
12.45 SPONGEBOB Nickelodeon 13.05 LEONE IL CANE FIFONE Cartoon Network 13.45 TOPOLINO CHE RISATE! Disney Channel 13.50 CODICE ANGELO II Rai Gulp 14.25 THE GARFIELD SHOW Boomerang 14.30 MISSIONE CUCCIOLI DeAkids 15.00 MARATONA DINOSAURI DeAkids 15.25 BABY LOONEY TUNES Boomerang GERONIMO STILTON Rai Gulp 15.35 POKMON DP: LOTTE GALATTICHE K2 16.05 PHINEAS & FERB Disney Channel 16.15 SAM SAM Boomerang 16.25 A TUTTO REALITY: IL TOUR! K2 16.30 MUCCA E POLLO Cartoon Network 16.40 SCOOBY-DOO Boomerang 16.50 MR BEAN K2 16.55 BEN 10: FORZA ALIENA Cartoon Network 17.15 DUE FANTAGENITORI K2 17.20 ZEVO-3 Nickelodeon 17.30 THE NEW TOM & JERRY Boomerang 17.40 DUE FANTAGENITORI K2 17.45 SPONGEBOB Nickelodeon 17.55 IL MONDO DI STEFI Rai Gulp 19.00 IL MEGLIO DI MUSIC PLANET 2010/2011 Rai Gulp 19.20 FRAGOLINA DOLCECUORE DeAkids 20.10 A TUTTO REALITY: IL TOUR! K2 20.15 TOM & JERRY SHOW Boomerang 20.35 DUE FANTAGENITORI K2 20.40 BABY LOONEY TUNES Boomerang 20.50 FREESTYLE DeAkids 21.05 LA PANTERA ROSA & CO. Boomerang 21.10 LE MERAVIGLIOSE DISAVVENTURE DI FLAPJACK Cartoon Network 21.35 ADVENTURE TIME Cartoon Network 22.00 LE NUOVE AVVENTURE DI SCOOBY-DOO Cartoon Network 22.20 SAM SAM Boomerang 22.25 HERO: 108 Cartoon Network 22.45 GERONIMO STILTON Rai Gulp 22.55 CASPER Boomerang 23.15 I GEMELLI CRAMP Cartoon Network

DOMANI

Sport e News
14.00 BASKET: EP. 2 Speciale NBA. Diretta Sky Sport 2 HD 14.35 RUGBY: 1999. FRANCIA AUSTRALIA Coppa del Mondo di Rugby ESPN 15.00 MOTOCROSS: MX2 - GARA 2 GP Olanda. Diretta Sport Italia 15.30 BILIARDO: GIORNO 10 Campionato del Mondo. Diretta Eurosport 16.00 MOTOCROSS: MX1 - GARA 2 GP Olanda. Diretta Sport Italia 17.00 CALCIO: SAN PAOLO PORTUGUESA Paulistao Sport Italia 18.00 PALLAVOLO: SEMIFINALE, GARA 1 Campionato Italiano. Diretta RaiSport 1 19.00 WRESTLING: WWE DOMESTIC SMACKDOWN! Sky Sport 2 HD 20.00 BILIARDO: GIORNO 10 Campionato del Mondo. Diretta Eurosport 21.00 CALCIO: BLACKBURN ROVERS MANCHESTER CITY Premier League. Diretta Sky Sport 1 HD 21.20 CALCIO: HELLAS VERONA - SPAL Campionato Italiano Lega Pro RaiSport 1 22.00 BASKET: EP. 2 Speciale NBA Sky Sport 2 HD 22.30 BASKET: NEW ORLEANS - LAKERS NBA Sky Sport 2 HD 23.00 BASKET: HIGHLIGHTS CAMPIONATO ITALIANO A1 RaiSport 1 24.00 PUGILATO: INCONTRI PER IL TITOLO DEI PESI MASSIMI ANNI 30, 1 PARTE ESPN Boxing ESPN 0.15 CICLISMO: LIEGI - BASTOGNE LIEGI Eurosport 1.00 WRESTLING: EP. 43 WWE Superstars Sky Sport 2 HD 1.15 AUTOMOBILISMO: EP. 22 Grand Prix Story ESPN 1.30 CALCIO: PALERMO - NAPOLI Serie A Sky Sport 1 HD

Documentari
16.25 16.30 16.35 17.00 17.05 17.10 17.20 18.00 18.05 18.10 18.20 19.00 19.05 19.10 19.35 20.00 20.05 20.10 20.25 21.00 21.05 21.10 21.30 21.55 22.00 22.05 22.30 22.55 LA NUOVA CASA DEI SOGNI LEI THEN AND NOW E! GADGET SHOW Discovery Science DRAGON HUNTER Discovery Channel HD BRAINIAC - SCIENZAMANIA Discovery Science MEGASTRUTTURE GIGANTI National Geographic LULTIMO NAZISTA History Channel DUAL SURVIVAL Discovery Channel HD TOP MACHINE Discovery Science I SEGRETI DELLO SPAZIO CON BIGNAMI National Geographic AFFARI DI FAMIGLIA History Channel COME FATTO Discovery Channel HD GADGET SHOW Discovery Science A CACCIA DI MOSTRI History Channel GADGET SHOW Discovery Science TOP GEAR Discovery Channel HD ORION Discovery Science PIRAMIDI National Geographic MISSIONE RESTAURO History Channel MARCHIO DI FABBRICA Discovery Channel HD COME FATTO Discovery Science NATURA VIOLENTA National Geographic MARCHIO DI FABBRICA Discovery Channel HD IL DOTTORE DI SATANA History Channel COME FATTO Discovery Channel HD COMET IMPACT Discovery Science COME FATTO Discovery Channel HD ROMA: IL TRIONFO E LA CADUTA History Channel

Cinema
MATTINA 9.00 IERI, OGGI, DOMANI Tre episodi costruiti su misura per laffiatata coppia di successo S. Loren - M. Mastroianni. Sky Cinema Classics 10.25 LA GUERRA NON FINITA SERGENTE MITCH Un reduce del Vietnam chiama i suoi ex compagni POMERIGGIO 14.35 MAGA MARTINA E IL LIBRO MAGICO DEL DRAGHETTO Teodolinda una strega buona prossima alla pensione che intravede nella piccola Martina la sua degna erede. Sky Cinema Family 15.55 IL RICCIO Opera prima della regista che porta sul grande schermo il best-seller di Barbery Muriel. Sky Cinema Passion HD 16.10 NAT E IL SEGRETO DI ELEONORA Nat riceve in eredit una biblioteca che di notte prende vita e racconta le proprie storie. Sky Cinema Family 17.15 GIOCO A DUE P. Brosnan e R. Russo interpretano il film diretto da J. McTiernancon un aplomb inossidabile. Remake con S. McQueen. Sky Cinema Max HD 18.50 LUOMO NELLOMBRA Un giornalista viene assunto per scrivere le memorie dellex-primo ministro britannico Lang ma il lavoro si rivela rischioso. Sky Cinema 1 HD di guerra per stanare lassassino della fidanzata, uccisa durante la sua assenza. MGM 11.00 TRE UOMINI E UNA GAMBA Tre fratelli in viaggio verso il Sud per un matrimonio. Esordio sul grande schermo di Aldo, Giovanni e Giacomo, con M. Massironi. Sky Cinema 1 HD 12.40 KARATE KID II Secondo episodio della serie che narra le gesta di un maestro di karate e di un suo allievo. Con R. Macchio. Sky Cinema Family

Intrattenimento
14.15 ALLA CASA CI PENSA LUI LEI 15.00 AMERICAS NEXT TOP MODEL Sky Uno 15.15 THE RACHEL ZOE PROJECT E! 15.20 CHEF PER UN GIORNO LEI 15.55 DIMAGRIRE CON GUSTO USA Sky Uno 16.20 CAMBIO VITA... MI SPOSO Sky Uno 17.00 THE RACHEL ZOE PROJECT E! 17.20 GRAN GAL DEL GHIACCIO Sky Uno 18.20 TOP CHEF - SOLO DESSERTS LEI 18.40 TAKESHIS CASTLE Cartoon Network 19.05 THE RACHEL ZOE PROJECT E! 19.15 CHEF PER UN GIORNO LEI 19.20 HELLS KITCHEN USA Sky Uno 20.00 THE RACHEL ZOE PROJECT E! 20.10 EXTREME MAKEOVER HOME EDITION Sky Uno 20.30 TAKESHIS CASTLE Cartoon Network 21.00 HOLLYS WORLD E! 21.30 HOLLYS WORLD E! 22.00 LA FAVOLOSA VITA DI KIMORA E! 22.15 WIPEOUT PRONTI A TUTTO K2 23.05 I ROBINSON K2 23.15 NAKED & FUNNY E! 23.55 I ROBINSON K2 0.10 STALK RADIO Sky Uno 0.15 NAKED & FUNNY E! 0.20 I ROBINSON K2 0.45 NAKED & FUNNY E! 1.05 DAVID LETTERMAN SHOW Sky Uno 1.15 THE REAL L WORD E! 1.20 SESSO DOPO IL MATRIMONIO LEI

Ragazzi
14.20 TOM & JERRY Boomerang 15.15 ALLA RICERCA DELLA VALLE INCANTATA Boomerang 15.50 CODE LYOKO II Rai Gulp 16.00 ULTIMATE MUSCLE K2 16.10 SAM SAM Boomerang 16.35 TOM & JERRY Boomerang 16.50 MISSIONE CUCCIOLI DeAkids 16.55 FANBOY & CHUM CHUM Nickelodeon 17.00 LA PANTERA ROSA & CO. Boomerang 17.15 DUE FANTAGENITORI K2 17.20 BAKUGAN - BATTLE BRAWLERS Cartoon Network 17.40 DUE FANTAGENITORI K2 17.50 I PUFFI Boomerang 17.55 YAKARI Rai Gulp 18.05 POKMON DP: I VINCITORI DELLA LEGA DI SINNOH K2 18.10 LEONE IL CANE FIFONE Cartoon Network 18.15 LE NUOVE AVVENTURE DI SCOOBY-DOO Boomerang 18.30 POKMON DP: I VINCITORI DELLA LEGA DI SINNOH K2 18.45 TOM & JERRY TALES Boomerang 18.55 ANGELINA BALLERINA DeAkids 19.20 FRAGOLINA DOLCECUORE DeAkids 19.50 MUSIC PLANET 2010/2011 Rai Gulp 20.00 LA PANTERA ROSA Boomerang 20.10 DUE FANTAGENITORI K2 20.55 ADVENTURE TIME Cartoon Network 21.30 LA LEGGENDA DI ENYO Rai Gulp 21.45 ROBOTBOY Cartoon Network 21.50 TOOT & PUDDLE Boomerang 21.55 CODE LYOKO II Rai Gulp 22.00 I FANTASTICI 4 Cartoon Network 22.15 NOUKY & I SUOI AMICI Boomerang 22.20 PRETTY CURE SPLASH STAR Rai Gulp 22.25 HERO: 108 Cartoon Network

SERA 21.00 IL PARADISO PU ATTENDERE Un angelo precipitoso porta in cielo il giocatore di football americano Joe Pendleton (W. Beatty) prima del tempo. Sky Cinema Classics DOLF E LA CROCIATA DEI BAMBINI Il dodicenne Dolf utilizza la macchina del tempo della madre

e si ritrova nel 1212 dove si sta organizzando una crociata dei bambini. Sky Cinema Family MEN IN BLACK Una coppia di detective, K. e J. (T. Lee Jones e W. Smith) lavorano per eliminare limmigrazione clandestina degli alieni. Sky Cinema Max HD

21.10 TOY STORY 3 LA GRANDE FUGA Andy pronto per il college e vorrebbe portare con s Woody ma, per un errore, i suoi giocattoli vengono portati via da un netturbino... Sky Cinema 1 HD

Sulla parabola
La monaca che si traveste e diventa pontefice
Una giovane monaca (Johanna Wokalek, foto) assume lidentit del fratello morto in battaglia per avere libero accesso allo studio. Finir per diventare, allinsaputa di tutti sul suo sesso, medico e consigliere del Papa. Alla morte del pontefice gli succeder. La papessa Sky Cinema 1, oggi, ore 21.10

Radio
Il kolossal di James Cameron campione di incassi
Il kolossal di James Cameron campione di incassi e vincitore di tre Oscar. Un ex-marine (Sam Worthington) viene reclutato per il progetto Avatar e partecipa alla colonizzazione del pianeta Pandora abitato da esseri blu. Avatar Sky Cinema Max, oggi, ore 21

Oggi
RADIO 1 rai.it 13.25 RADIOUNO MUSICA. 14.00 DOMENICA SPORT. 18.10 TUTTO BASKET. 20.05 ASCOLTA, SI FA SERA. 20.25 RADIOUNO MUSICA. 21.10 RADIOUNO MUSICA - INVITO PERSONALE CON PAOLO BELLI. 23.00 GR 1. RADIO 2 15.35 TELLUS. 16.30 ISOLE INCOMPRESE. 17.00 ASTROLOGICA. 18.00 RADIO2 DAYS. 19.50 ON THE ROAD. 19.55 URBAN SUITE. 21.00 POP CORNER. 22.30 GR 2. rai.it RMC radiomontecarlo.net 7.00 BUENOS DIAS LUISELLA BERRINO. 10.00 RMC MAGAZINE WEEK END VENEGONI, PORTICELLI. 14.00 MUSIC & SPORTS STEFANO BRAGATTO, GABRIELLA MANCINI. 18.00 MAURIZIO DI MAGGIO. 22.00 THE BEST OF MONTE CARLO NIGHTS. 23.00 MINISTRY OF SOUND. RADIO 105 105.net 7.00 BEST FRIENDS TONY, ROSS. 10.00 105 HAPPY TOGETHER KRIS&KRIS. 13.00 105 ALLUNA ALE CATTELAN. 14.00 105 LOVES MUSIC DARIO SPADA. 16.00 ZAC ATTACK. 19.00 105 MIAMI VICKY. 21.00 105 NIGHT EXPRESS BEST . 23.00 LO ZOO DI 105 M. MAZZOLI. VIRGIN RADIO virginradioitaly.it 10.30 THE ROCKET MARCO BIONDI. 11.30 ROCK IN TRANSLATION GIULIA SALVI. 13.30 VIRGIN INVESTIGATION BUREAU. 16.30 ROCK IN TRANSLATION GIULIA SALVI. 17.30 MUSIC HISTORY PAOLA MAUGERI. 19.30 VIRGIN INVESTIGATION BUREAU. 20.30 VIRGIN ROCK LIVE ANDREA ROCK. 22.00 VIRGIN MOTEL.

Domani
RADIO 1 rai.it 15.35 BAOBAB - LALBERO DELLE NOTIZIE. 17.40 TORNANDO A CASA. 19.30 LA MEDICINA. 19.35 ASCOLTA, SI FA SERA. 19.40 ZAPPING. 21.10 RADIOUNO MUSICA - INVITO PERSONALE CON PATTY PRAVO. 22.00 GR 1 - AFFARI. RADIO 2 15.00 COS PARL ZAP MANGUSTA. 15.15 OTTOVOLANTE. 16.00 BRAVE RAGAZZE. 17.00 610 (SEI UNO ZERO). 18.00 CATERPILLAR. 19.50 DECANTER. 20.50 ITALIA150. BAZ. 21.00 MOBY DICK. rai.it RMC 7.00 10.00 11.00 13.00 15.00 18.00 20.00 22.00 radiomontecarlo.net SI SALVI CHI PU. IN TEMPO REALE FARCHETTO, VENEGONI. TEO TEOCOLI G. MANCINI. IN THE MUSIC BRAGATTO. IN THE MUSIC DI MAGGIO. ANTEPRIMA NEWS VALLI. MARCO PORTICELLI. MONTE CARLO NIGHTS NICK NIGHTFLY.

Il terzo episodio con Woody e Buzz i giocattoli a cartoon


I giocattoli Woody e Buzz, al terzo capitolo della saga a cartoon, vengono caricati, per errore della mamma del loro proprietario Andy, su un camion per essere regalati allasilo. Per loro, e per Andy che li rivuole, inizia una divertente odissea. Toy Story 3 - La grande fuga Sky Cinema 1, domani, ore 21.10

Tommy Lee Jones e Will Smith combattono gli alieni


Gli agenti segreti K e J (Tommy Lee Jones e Will Smith, foto) sono incaricati di sorvegliare gli alieni arrivati sulla Terra nel 1952. Ma ora arriva una nuova ondata di extraterrestri. E alcuni hanno intenti molto bellicosi. Men in black Sky Cinema Max, domani, ore 21

RADIO 105 105.net 10.00 105 HAPPY TOGETHER KRIS&KRIS. 13.00 105 ALLUNA CATTELAN. 14.00 ZOO BEST M. MAZZOLI. 16.00 TOP RADIO LA ZAC. 17.00 ZAC ATTACK R&B & RAP LA ZAC. 19.00 105 NON STOP . 21.00 105 NIGHT EXPRESS SPADA, FABIOLA. 23.00 ZOO BEST M. MAZZOLI. VIRGIN RADIO virginradioitaly.it 10.30 ELIO FIORUCCIS STORIES. 11.30 ROCK IN TRANSLATION GIULIA SALVI. 12.30 MUSIC HISTORY PAOLA MAUGERI. 13.30 VIRGIN INVESTIGATION BUREAU. 14.00 REVOLVER RINGO. 17.30 MUSIC HISTORY PAOLA MAUGERI. 18.00 VIRGIN GENERATION. 21.00 SHES IN FASHION PAOLA MAUGERI.

RADIO 3 rai.it 14.00 LE MUSICHE DELLA VITA. 14.50 RADIO3.RAI.IT. 15.00 ZAZ. ARTE, MUSICA, SPETTACOLO. 16.55 DOMENICA IN CONCERTO. 18.00 LA GRANDE RADIO. 19.00 CINEMA ALLA RADIO. 20.15 RADIO3 SUITE. CONTEMPORANEA. 20.30 IL CARTELLONE.

RADIO 3 rai.it 14.30 ALZA IL VOLUME. 15.00 FAHRENHEIT. 16.00 AD ALTA VOCE. 18.00 SEI GRADI. UNA MUSICA DOPO LALTRA. 19.00 HOLLYWOOD PARTY. 19.50 RADIO3 SUITE. 20.30 IL CARTELLONE. 22.45 GR 3.

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Domenica 24 Aprile 2011 Corriere della Sera

VIA MONTENAPOLEONE, 16