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CREDITI

Autore: Brian Campbell

Sviluppo: Robert Hatch Editor: John Chambers Direttore Artistico: Richard Thomas

Illustratori: John Cobb, Guy Davis, LeifJones,

Christopher

Shy, Drew Tucker

Illustrazione

di Copertina:

John Van Fleet

Grafica di Copertina: Aileen E. Miles

Layout e Composizione: Aileen E. Miles

E'DIZIONE ITALIANA

Direttore Responsabile: Emanuele Rastelli Coordinamento Editoriale: Massimo Bianchini

Supervisione

e Revisione:

Mario Pasqualotto

Traduzione:

Francesco

Matteuzzi

e Mario Pasqualotto

Grafica

e Impaginazione:

Mirko Pellicioni

735 PARKNORTHBLVD.

. SUiTE128

CLARKSTON,GA 30021

WHITE WOLf

USA

GAMESTUDIO

@2ooo'W'hite WolfPublishing, Inc. Tutti i diritti riservati. 2003 Twenty Five Edition S.r.1. È proibita qualunque riproduzione senza autorizzazione scritta dall'editore, eccetto che per scopo di recensione e per le schede del personaggio in bianco, riproducibile solo ad uso personale. White Wolf, Vampiri la Masquerade, Vampire the Dark Ages, World of Darkness, Aberrante Mage the Ascension sono tutti marchi depositati della White Wolf Publishing, Inc. Tutti i diritti sono riservati. Trinity, Werewolf the Apocalypse, Wraith the Oblivion, Changeling the Dreaming, Werewolf the Wild West_e Il Libro dei Clan Nosferatu sono tutti marchi depositati della White Wolf Publishing, Inc. Tutti i diritti sono riservati. Twenty Five Edition S.r.l. è un utilizzatore autorizzato. Tutti i personaggi, nomi, luoghi e testi contenuti sono Rrotetti da copyright della White Wolf Publishing, Inc.-

La menzione o citazione di un'altra in queste pagine non è da considerarsi copyright o trademark.

per le

scene, ipersonaggi e i temi. Ogni elemento mistico e soprannaturale è creato a solo scopo di intrattenimento. Si consiglia la discrezione del lettore.

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una violazione

del

Nel libro si utilizzano elementi

soprannaturali

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STAMPATO

IN ITALIA.

IL LIBRO DEI CLAN:NoSFERATU

2

25. o

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TWENTY FIVEEDITIONs.r.l. Sito web: www.25edition.it

TWENTY

FIVE EDITION

S.r.1.

43100 Parma (Italy)

Domande? 0521. 630320 Visita il nostro sito Web:

www.25edition.it

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L

LIBRO

DEI

INDICE

CLAN-

CATENA

ALIMENTARE

CApITOLO

UNO:

STORIA

E

LEGGENDE

I

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I

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~

/

,

CApITOLO

DUE:

ALL

INTERNO

DEL

CLAN

NOSFERATU

 

~

CApITOLO

TRE:

PERSONAGGI

NOSFERATU

 

INDICE

3

4

12

40

80

CATEN~A

ALIMENTARE

musica mi sembra tutta uguale,

adesso. sto seduta nello stesso

lpcale affollato

di tanti

sabati sera, e non me ne frega un cazzo se

mettono musica ne,v wave, heavy metal, industriale o qualche merdoso

remix

ritmi martellanti scuotono le finestre congelate della discoteca, i

soliti giovani tirati a lucido si dimenano seguendo il tempo, e mi viene

da sorseggiare ancora

corpi sudati come qualcosa che ho già visto troppe volte.

tecno - roba che non potrei nemmeno riconoscere

più. I soliti

la mira birra annacquata, osservando la massa dei

Il nero è ancora

di moda - e quando mai non lo sarà? - e allora

sto

seduta in un angolo, con una fastidiosa minigonna

di pelle nera che mi

stringe i fianchi. direi - che ballano

Quando avevo l'età delle altre donne - ragazzine,

in pista,

le gambe

erano il mio punto di forza. Ora

invece ho un

solo di scaldare lo sgabello.

beh, ve lo potete immaginare

un grosso sedere capace

Muovo avanti e indietro

il mio paio di tacchi

a spillo della serie

"sbattimi

ero più giovane mi sembrava

a terra

e scopami"

e mando

giù un altro

sorso di birra.

Quando

che una notte come questa

fosse piena di

CAnNA

AuMooARE

5

~~

possibilità. Ora che sto sforando i trenta,

vecchio

alla banca, a scambiare fottutissimi

ore. Sento come una bomba E'ora di darsi una mossa,

davanti

il gioco è diventato turno del mattino domenicale

- come me, del resto. Il maledetto

assegni, mi aspetta

fra meno di sei

a orologeria ticchettare dentro la testa. baby. E' ora di passare all'azione.

Sorrido

a quel tipo che mi passa

spero che si giri e torni

indietro

fraintendetemi, trovare compagnia per qualche ora di piacere non è il

anzi,

spero che non lo faccia.

Dov'è che sbaglio?

Non

problema principale. Quando si abbassano le pretese, niente è

impossibile.

Ma tutti quei sabati

sera che pensavo

di avere davanti

quando avevo diciannove

di locale che decido di frequentare, perché ovunque vada sono fuori

gioco a causa della mia età e del mio aspetto

posso negli strati più bassi della gerarchia sociale, sul fondo della

catena alimentare.

all'impossibile che mi stanno intorno.

anni si sono consumati.

Non conta più il genere

quel che

fino

- a razzolare

Non riesco a competere

con le Barbie magre

Oh, curioso.

Barbie e le sue amichette

sono vestite tutte di n~ro

stasera - abiti retrò che non indosso da quando avevo quattordici

Forse adesso sono tornati

sono cosl vecchia? Faccio davvero questa f:lgura?Cer:to che no, con tutta

l'impalcatura 'che mi sono, messa addosso. Il trucco è perfettamente

sistemato - fondotinta

capelli sono pettinati alla maniera delle reginedark che i ragazzetti

qui intorno non possono ricordare. Indossopersipoilmio

'mutandine portafortuna,

b,el pezzo. Non appena comincio a' s~dare per il caldo ,e b' energia emanata

anni.

di moda e non me ne sono accorta.

Mioddio,

bianco pallido e rossetto

anche

se la loro fortuna

nero come la Morte.

paio di

è ormai sfumata

I

da un

dallapi~ta,

capisco che è il momento di i'areil ,mio ',ingressoufficiale

em~ttere

sul mercato l'uniéa cosa. che mi rimane da mostrare.- Il mio

corpo che balla.

Bastanopochì

movimenti a dissipare tutti i miei d,tibbi.Me ne frego

se è pretendere troppo continuare a ballare ogni settima.na in questo e

altri terribili

vorticose di scolaretti angosciati che mi stanno intorno. La musica che

mf martella nèl cervello ha sonorità vagamente industriali, ma non mi

fermo per cercare di riconoscerla. Spero solo che chiunque abb~a intenzione di abbordarnìi e portarmi via da quest'inferno io faccia il

più presto possibile. funziona: barcollo

romanzetto erotico e vaneggio di togliermi la vita. Prego che qualcuno

locali come se nulla fosse'. Non faccio

caso alle torme

So già come va a finirè quando ballare

leggo qualche

non

a casa dai miei gatti,

riga di un

metta fine a tutto questo.

'

ConIa coda dell'occhio vedo che i miei movimenti hanno richiamato

l'interesse di qualcuno. Capelli scuri, pantaloni sportivi neri, T-shirt

-di un gruppo che non riesco a riconoscere,

passando attraverso la pista e punta dritto verso di me. Si muove a

stivali belli

da morire. Sta

ritmo per sembrare in sintonia

con l'ambiente,

ma il piccolo

ankh di

cattivo gusto che gli ciondola

al collo rivela il contrario.

Da quanto

tempo non va di moda qùelgingillo? sole al chiuso. Un perdente,.

E per' giunta indossa occhiali da

Proprio come me.

Lui passa di fianco a un giovane magrolino molto atteggiato, poi mi

gira le spalle per dare a quello stronzetto un bello spavento. Il

IL LIBRODEICLAN: NOSFERATU

6

giovane sobbalza, lasciando il suo drink mentre si precipita verso la

porta. Oh, conosco questa mossa a effetto.

Si è messo

in testa

di essere

il

"Bel Tenebroso",

ma credo che questa

recita in gusto gotico

sia un

tantino eccessiva. Perdente o meno, comunque, devo ammettere che ha un

aspetto davvero carino

Qualche altra Barbie prov~ a catturare la sua attenzione,

ma lui si

muove come se sapesse Me lo fai questo favore? ballare disperatamente,

che 10 sto osservando.

Ti va di scopare?

No, ferma. Sta venendo

di qua. Oontinuo

a

e nemmeno ascolto più la musica che mandano

- ma

chi se ne frega, poi? Santo cielo, mi accorgo

solo adesso che fanno

passare ancora "Tin Omen", deve proprio

piazza davanti

essere serata revival. Lui si

a

a me e sfodera

le sue battute

d'apertura.

Non riesco

a ridere

inchiodata qui fino a quando

sentirlo, mi limito

e ballare. E' carino abbastanza da tenermi

dovrò aprire la serratura

di casa. La casa

di chi? Non importa più. Sono intossicata dall'alcool e dalla presenza

di questo "Bel Tenebroso"

Gli rendo

desidero che succeda.

davanti a me. Dietro di me. Abbracciato

facili.

Lo so, è un errore madornale,

a me.

le cose troppo

eppure

Dopo neanche

un attimo ci caviamo

dalla pista da ballo. Due drink,

qualche musichetta

Qualsiasi

dieci anni,fa ricominciano ayenire

revival e già accetto

il suo

invito a uscire fuori.

cosa pur di andarmene.

Quel genere di passioni che sentivo

a galla, ma

la cosa non mi

, sorprende.

_Ho passato

notti

di questo

tipo talmente

tante volte,

compiendo gli stessi precisi movimenti, che ora.ho tutta l'intenzione di lasciarmi accompagnare alla sua macchina senza fare resistenza. Oh, una

mt;ic.chinasportiva! Questosì.che. mi sorprende.

Incesp;co sui tacchi a spillo e faccio una risatina con tempismo

calcolato mentre mi accuccio sul sedile ribaltabile. Mi allaccio la

il massimo

eff~tto.

decisamente lasciando che le cose succedano troppo in fretta. Ohhh,

niente cintura di sicurezza

d'adrenalina quando. si china per baciarmi sul collo e bloccarmi contro

cintura di sicurezza

e sistemo

la mini nera per ottenere

in un baleno

Lui si è seduto al posto di guida

- sto

la usa per legarmi

stretta e

una botta

lo' schienale in pelle~

Subito

E' un sOgno.

Mi tiene

seguito da un incubo. Sanguino.

ferma in modo così sensuale

.

.

.

Onestamente, non mi ricordo di preciso cosa sia successo. Suppongo

che i minuti

abbia avvertito un'intensa paura e mi sia arresa totalmente a quella

seguenti siano stati carichi di velato erotismo,

oppure che

forza travolgente

forse ,è stato doloroso. No, ero solo inebetita.

E

meno male. Ho la terribile impressione

che ci sia stato un profluvio

di

sangue. Tanto, tantissimo sangue che scivolava sul volto del mio amante,

sulle sue labbra

qualcosa di tremendo,

e sulle mie? Non lo so. Deve eSSere successo

a un certo punto ho alzato

perché

lo sguardo

sulla

sua faccia

e non era più attraente

Forse è la mia mente. che se lo raffigura

come prima.

così orribile. Quando siamo

usciti dalla discoteca mi era sembrato che il suo profumo fosse

diventato meno piacevole, che quasi .non si riuscisse a sopportarlo. E

appena sono cominciate

nulla e rimaneva solo un "Tenebroso" che stava chino sul mio corpo inanimato. La mia mente lo ha associato a uno di quei mostri dei film

le cose, il "Bel Tenebroso"

era scomparso nel

CA1INA

AuMENTARE

7

~

,.-

muti. Pelle grigia, denti affilati, lunghe mani artigliat~.

E quel

fetore insopportabile. Puzzava di cosa morta, un freddo e decomposto

cadavere.

O forse sono io? Adesso, sotto di me sembra piuttosto

sensazione di essere come avvizzita,

e ho la gola secca

allora faccio

dell'essere salita su quell'auto sportiva. Apro gli occhi.

O forse ero io?

dico. Tengo gli occhi chiusi, e il pavimento

duro. E freddo, molto

freddo. Rola

la pelle mi prude

in modo tremendo,

Intorno

ci sono delle luci intense.

E

ancora

assetata.

il più grosso

errore della mia vita, peggio

Dovete sapere che quando avevo quattordici anni sognavo che Lestat

venisse

da me e mi portasse

via. Il mio

abbigliamento di ieri notte la

dice lunga sulle

fantasie che ho sempre nutrito per i vampiri,

come pure

l'attrazione

che ho provato

per il "Bel

Tenebroso". Non mi sorprende che

le

sue azioni mi risu~tassero così familiari. Tuttavia, accidenti, non

ho

mai immaginato che. le cose potessero andare in questo modo.

Davanti ame

c'è un magnifico

specchio largo sei metri. I fianchi

abbondanti sono l'ultimo dei miei problemi, adesso. I capelli coryini,

su cui mai ho avuto da ridire, sono una sudicia matassa

separata in flosce ciocche. I denti candidi e perfetti,

lavato con cura maniacale almeno quattro volte al giorno, sembrano sul

arruffata e che ho sempre

punt o d:j cadere

pelle flaccida e grinzosache

mi sono specchiata perborreggere

da un mOJ1l.entoall'.altro. Sono ricoperta da strati di

ricorda quella di un. rettile. Quante volte

piccoli foruncoli o macchie appena

visibili? Piuttosto inutile farlo adesso. La stupida camicetta di seta

che ho messo - quanto "tempofa?-

le gambe rinsecèhiscono nella minigonna, gli occhi sprofondano nelle

orbite,' ~ tutto,questo è davvero troppo.

è avvolta intorno

a un petto scavato,

Poi mi accorgo che.,n'onstorespi'rando.:La

faccia che ero abituata la faccia che con le sue

a

guardare ogni mattina;\pomeriggio

imperfezioni contribuiva'ad.armiun

e sera, senso di identità,

,ora non c'è più.

Le piccole dimensioni del mio naso o il labbro troppo pronunciato

tutti quei pietosi accorgimenti quando mi truccavo per conservare la freschezza della gioventù sono diventati dei fattih"rilevanti. Improvvisamente sento di' essere stata sciocca per aver sprecato tanto

tempo Pft~piacere agli altri

bruttina quando mi svegliavo, non è ni,ente al confronto del~a figura

o

a prescindere da quanto apparissi

scavata, squamosa,

con gli occhi a spillo' e la mandibola

cadente che

vedo ora nello specchio davantiame.

1Ion sono più la stessa persona. Non posso essere

la stessa persona.

Devo essermi trasformata in qualcosa di diverso. Se non è così, presto

sarò completamente matta.

Il "Tenebroso"

che stava chino sul mio corpo

non era una mia

fantasia.

avvicinando dietro di me. Sono troppo debole per girarmi. Vorrei

dimostrargli il mio odlo,sputargli

prima ondata di dolore mi raggiunge i e l'iricubo ricomincia.

Era reale. E posso vedere nello specchio

che si sta

in faccia, prenderlo

a pugni, ma la

.

.

.

L'ultima settimana è una 'visione composita di sfocate memorie

sensoriali e osceni flashback. Onde di'violento dolore, attacchi

persistenti di fame, muta rassegnazione alla mia metamorfosi corporea.

IL LIBRODEIClAN: NOSFERATU

8

Ora darei qualsiasi cosa per sUp'erare i trent'anni. Invece. eccomi

imprigionata in una

sempre della stessa lunghezza, la massa cisposa dei capelli ha sempre

quella sgradevole

faccia sembra essere stata fracassata

risveglio. Per sempre.

sorta di non vita:

le unghie appuntite

sono

piega che la rende simile a una tana di topi,

la

sempre allo stesso modo a ogni

Dopo una settimana trascorsa a contorcermi, strisciare e leccare

sangue dal pavimento, dopo che per un'eternità

non sono riuscita ad

allontanarmi da quell'orrore nello specchio, mi sono finalmente

risvegliata in un altro luogo: uno spazio sotterraneo, con liquidi in

movimento e un

forte odore di urina rancida.

Tutta tremante, mi rimetto in piedi mantenendo un precario equilibrio

sui tacchi spezzati

il "Tenebroso" mi ha lasciato. Lo ringrazio per questo inaspettato passo

avanti. Indosso ancora la camicetta di seta e la minigonna, reminescenze

di quello

inequivocabilmente donna sono appassite. Non posso ancora dire che cosa sono diventata. Lontano da.l mio sguardo, per l'ennesima volta, avverto che il "Tenebroso" mi st~ osservando di nascosto. E f~ molto freddo, davvero mol~o freddo.

e avvolgo

intorno

alle spalle la coperta

che mi rendevano

di lana che

che ero un tempo, ma le curve

Un topo si accorge

della mia presenza

e sgambetta

momento riesco a sentire~l'energi~

viva e pulsante

lontano

- per un

dentro di lu~. Mentre

i suoi.,nervi si contraggono e,il cuore batte, in me sale nuovamente la

Fame. Non per la carne o il sangue,

ma per la Vita", per riuscire

"tirare

avanti con questo corpo avvizzito

Che mi ritrovo.

Come per

a

istinto, mi abbasso a terra e rilascio dal pJ;c>fondodel. cuore un segnale

{di compasf3ione

"guarda, raggiunge in fretta la miaspàllae

e,misericordia. La besti91ina interrompe la fuga, mi

poi comincia a sfregare

'pelliccia ruvida e coperta

di piaghe

contro di me.

la

Denti rapidi e.acuminati, disgust osa bile nera che sCE;nde.nella gola,

un fremito della mandibola. ,Ributto quel che resta della carcassa nel torbido canale di liquami'che mi scorre dietro. Da molto lontano,

àvverto l'approvazione ~el mio creatore. Ho appena superato la prima

'prova. La vita è una merda,

penso di riflesso,

.

.

.

ma ora sono morta.

Il "Tenebroso" non si.:m~stra mai. Si limita a farmi strada, proprio

còme quella prima sera in discoteca.

l'eternità

Non

so il motivo - forse ha tutta

forse serba dei

progetti sulla mia molto dei rischi

rattrappito corpo mi impone, eppure mi osserva sempre con attenzione,

davanti

a se e in questo modo si diverte,

ehm

persona. Di solito non sembra fregarsene

fermate

che il mio

che corro o delle improvvise

/"'

come un genitore autoritario. E' probabile che io rappresenti qualcosa

di sacrificabile,

a rintracciare una strada praticabile lungo questi tunnel, a tenermi

nascosta dal picchiettàre dei passi che viene dall'alto, a escogitare nuovi sistemi per ottenere sangue fresco. So benissimo che se dovessi

ma chi se né importa?

Passo la maggior parte del tempo

fare un passo

falso il "Tenebroso" mi u~ciderà.

Se non lui, lo farà il

primo essere umano che mi capiterà di incontrare.

 

Stanotte

sono di nuovo al vecchio

terreno di caccia. Easta col sangue

di

topo

sonosalita

lungo la catena alimentare. Striscio nelle ombre

di

un vicolo,

contando i passi che mi dividono

dalla grata nel caso

CAmIA AuMENTARE

.~

9

abbia bisogno di scappare. L'oscurità

stringo addosso strati di ombre, quasi fossero le falde della vecchia

coperta

animale, come una bestia, come quel mostro

volta, sotto la patina di dolore, spalanco

mi avvolge

- col pensiero

mi

di lana che non uso più da una settimana.

Striscio come un

che ora sono, e ancora una

il mio cuore nero a

sentimenti di necessità, compassione e misericordia. Mi sembra di avere

un certo talento per questa cosa.

Dopocun singolo bat.tito di cuore (o almeno presumo,

dato che non ce

l'ho più), fa capolino nel vicolo un pazzo farneticante

che

minuto fa andava avanti e indietro,

a circa 15 metri

da me,

fino a un cercando di

scatenare una rissa. stava sbraitando parole scurrili alle persone che

passavano, gente bella e felice che lo schivava velocemente, quasi fosse

invisibile. Non so perché, ma il richiamo di compassione

stavolta mi ha

richiesto uno sforzo minimo. Il barbone sta avanzando sempre più vicino

al mio nascondiglio,

venuto in mente che qui ci sia qualcosa di utile.

.

.

e senza dubbio si sta interrogando

su come gli sia

L'oscurità

mi avvolge,

i miei denti sono rapidi.

Con gli

artig~i mi

faccio

strada nella

sua gola e nel torace

.e muovo un passo

avanti nella

catena ali1!l.entare.Sono gelida, davvero gelida, eppure mentre ingollo il

suo sangue e la sua vita comincio

continuo a succhiare la. gola di questo catorcio puzzolente fino a quando

lo svuoto del tutto

animale deve uccidere per sopravvivere, e se c'è

a sentire uns,offuso

calore. E allora

Vn

una cosa che .ho imparato ,nelle ultime settimane è, che sicuramentenon

sono più un essere umano.

Sono molto meno che umana.

.

.

.

E molto

di più.

Il "Tenebroso" annuisce dall.,'altro Iato della discoteca. La musica è

"~'se"mpréuguale. Seduta nél locale affoLlatO di ti:1.ntisabati sera, non me ne frega un cazzo se metton,ò new wave} heavy metal, industriale o qualche mèrdoso remix.tecno - roba ch'e non potreir,iconoscere davvero più. I "soliti ritmi martellanti scuotono le finestre congelate della discoteca, i soliti giovani tirati a lucido si dimenano seguendo il

~empo,

e ancora una volta ho la tentazione

di sorseggiare

la mia birra

annacquata, osservandoia massa dei corpi sudati con un uguale dose di \" desidE3J;ioe pietà.

Il nero è

ancora di moda - e quando mai non lo sarà? - e allora sto

seduta in un angolo, con.una fastidiosa minigonna di pelle nera che mi stringe i .fianchi. Come ho potuto verificare nello specchio, non sono

più avvolta

troppo dissimile a quello delle migliaia

Ho

imparato come darmi quell'aspetto. E indosso persino le mie mutandine portafortuna.

Non capisco nulla delle nuove tendenze, ma con un semplice pensiero posso far credere agli altri di essere al vertice della moda. Padroneggio facilmente le maschere indossate da questa stupida società. Uno ragazzetto del college molto carino passeggia davanti a me. Sorrido. Istintivamente apro la corrente di compassione che cova nel mio cuore nero, e subito lui si ferma~ E' come un animale, passa dalla lussuria alla disperazione, una miscela resa ancor più caotica dall'alcool che si

è sorbito. Conosco

in veli di oscurità.

Adesso ho un look nuovo di zecca, non

di notti

che mi hanno

scortato

Ma ora posso

anche fare la Barbie.

inesorabilmente

fino a trent'anni.

la 'sensazione fin troppo bene, quasi mi ci specchio.

Ken prende una sedia e si accomoda

di fianco alla Barbie

che sto

Il LIBRODEIClAN: NOSFERATU

IO

:.c:;:

,

,,:-,.,

c."':,.'

di'impersonando. Non gliene frega niente dei pensieri che mi passano per la

testa,

se ne sbatte

dei sentimenti del mio animo, non vuole nemmeno

sapere

chi sono. Ma

io posso avvertire

la Vita che gli scorre dentro.

Proprio adesso una certa quantità del suo sangue sta scendendo

all'interno

dei boxer.

Provo a dire qualche

parola, ma la musica

è

, troppo forte, quindi lui si limita a una risata di circostanza. Ho

, osservato e studiato questo

schema nel corso di molti anni. Con un

ancheggiare calcolato"mi

stendo a terra

po' di divertimento. Il mio divertimento.

puntello sui miei stivali della

e sono pronta

serie "ti

e ti ammazzo"

a condurlo nel vicolo

per un

Dopo le sofferenze,

le miserie e gli sconforti,

ora conosco questi

luoghi per come sono realmente. Esistono migliaia di discoteche come

questa. Aprono ogni fine settimana,

sempre le stesse mosse. Ho superato i trent'anni

onestamente

e io ci vado mese dopo mese facendo

molto tempo fa, e so cosa sono diventata,

non me ne sbatte un cazzo. Adesso

"cosa sono nel profondo,

e finalmente ho scalato l'ultimo gradino della

:~:,"catena alimentare.

CA1ooAlwooARE

Il

"

,

~

Sotto

i miei piedi

scavata,

e quei tunnel

doveva

erano l'habitat della nuova

la terra

esser stata

profondamente

La presenza

razza.

di pozzi e sistemi di ventilazione lungo la collina ~ dappertutto, in

effetti, tranne che vicino al fiume ~ dimostravalagrandedistanzain

cui si spingevano

le ramificazioni.

-

H.G.

Wells,

La Macchina

del Tempo

~

A volte le cose morte non vogliono rimanere

sepolte. Oscuri secreti che si celano agli occhi dei curiosi

trovano

galleggiano sulla superficie di un acquitrino.

ancora, a volte le cose morte non vogliono rimanere morte -a dispetto delle leggi dell'uomo e di Dio, si sollevano dalle profondità per camminare sulla Terra. Dai bassi livelli delle fogne cittadine o dagli oscuri recessi delle foreste, questi mostri strisciano nelle ombre per assalire la razza -umana. Hanno un aspetto agghiacciante, emanano un atroce fetore, esibiscono schemi comportamentali assolutamente alieni. Sono i mostri grotteschi conosciuti come Nosferatu. I Nosferatu sono affamati di sangue umano e

odiano la luce diurna, proprio come la maggior parte

il modo di tornare a galla, come carcasse che

O peggio

dei Fratelli. A differenza di questi, tuttavia, sono irrimediabilmente costretti a nascondersi dal mondo degli uomini. Con passo inesorabile si aggirano per le vie della Terra aspettando le Ultime Notti, la Fine dei Tempi, la Gehenna, quando l'Antico che li ha creati si risveglierà dalla sua cupa letargia per distruggerli tutti. Se credete alla figura romantica del vampiro, andate da un'altra parte; per questi mostri il vampirismo è una maledizione irreparabile che li condanna a restare eternamente intrappolati nell'inferno dei loro corpi. Le origini dei Nosferatu sono pura leggenda: una colpa fatale, antica come la Storia stessa, pende sulle loro teste. Secoli fa il primo Nosferatu fu colto da un impulso di passione e creò un discendente, atto di

CJ.Pmx.o UNO: STORIAE LEGGENDE

13

(

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,,--,~

- -.

cui si è amaramente pentito per millenni. Sempre

spinto dalla forza delle sue agitazioni interne tentò

poi di ribellarsi contro la creatura demoniaca che lo

aveva plasmato, atto per cui è stato maledetto per l'eternità. Da quel momento Nosferatu e la sua

discendenza degradarono in una razza di orribili mostri, bestie abominevoli costrette a nascondersi

agli occhi degli umani per riuscire a sopravvivere.

Sopraffatto dal rimorso, l'Antidiluviano

N osferatu

decise allora di mandare i suoi discendenti

più antichi

a fare piazza pulita di tutta la progenie. I membri del clan furono costretti a imparare a muoversi senza farsi notare, consapevoli che un giorno o l'altro il

progenitore sarebbe riuscito a espiare la colpa divQrando l'ultimo dei suoi figli degeneri.

La leggenda si propaga nei complessi fognari delle

città

Spauracchi del Sabbat sussurrano questa terribile storia mentre praticano la Vaulderie, bevendo dal calice che contiene il sangue dei celebranti. Ma c'è

i Fratelli della

gli

controllate

dalla

Camarilla.

Anche

molto di più di quanto non sospettino

Camarilla e i Cainiti del Sabbat. Se osservati in maniera superficiale, i Nosferatu possono apparire facili da comprendere. Hanno tutti

un aspetto raccapricciante, frutto di una degenerazione

fisica che li colpisce non appena diventano vampiri. Molti appartenenti al clan padroneggiano Discipline che permettono di scomparire nel nulla; alcuni mostrano l'abilità di entrare in empatia con le bestie selvagge, anche quelle più indomabili; quasi tutti manifestano uno spiccato talento a scovare terribili

. ~egretiche gli altri Fratelli ignorano. Al di sotto della

)i:>romartoriata apparenza, tuttavia, i Nosferatu celano

tiri cuore ,illcora più inquietante.

Per i neonati

della

Camarilla

e del Sabbat,

i

Nosferatu sono semplicemente delle creature disgustose che si rintanano nelle fogne cittadine, cacciano nei bassifondi e ascoltano senza farsi notare

le

conversazione degli altri vampiri. Sfortunatamente,

le

due sette hanno familiarità con una parte assai

ristretta del mondo. Conoscono bene ciò che succede

di

sopra, ma non sanno quasi nulla di quanto avviene

di

sotto,

nelle

labirintiche

distese

popolate

dai

Nosferatu. Tratti in inganno dai poteri di occulta~

mento degli Antichi addormentati, i neonati e gli anziani delle notti moderne ignorano gli immensi

regni scavati nelle profondità

della Terra.

Nel mondo di sopra due grandi società di vampiri

lottano

per il predominio; entrambe hanno posizioni

incerte

per quanto concerne i Nosferatu. La prima

setta, la Camarilla, soffre di una valutazione esagerata

del proprio potere. La sua storia si intreccia intima~

mente con quella della civiltà occidentale, sebbene

alcuni dei suoi membri si siano spostati

al Nord America

mano a mano che perdevano influenza nelle terre di origine. I più visionari vampiri della Camarilla hanno seguito i viaggi dei primi esploratori umani, ma ogni

volta che raggiungevano

"Qui ci sono

i confini delle mappe fin lì

tracciate,

dall'Europa

~ dal Vecchio al Nuovo Mondo ~

dove si annotava

la dicitura

IL LIBRO DEIClAN: NOSFERATU

14

.

i mostri" -s'imbattevano in remote colonie della

i progenie di Nosferatu. A prescindere da quanto si allontanassero dai sicuri domini della Camarilla, i Fratelli trovavano sempre dei gruppi di Nosferatu che li aspettavano nei loro nascondigli, istin- tivamente organizzati secondo tradizioni ben più antiche di quelle dei vampiri civilizzati. La seconda grande società vampirica, quella

formata

un'impetuosa ribellione ai dettami della Camarilla. I soldati della Spada di Caino formano spesso delle alleanze con i Nosferatu, ma solo di recente cominciano a intuire che queste creature hanno un'infinità di lati nascosti. Gli Spauracchi sono un nucleo di enigmi ricoperto da strati e strati di carne

raggrinzita.

di Caino

da legami di

causa -i loro giuramenti

sangue e rituali celebrati con devozione -eppure rimangono creature riservate, circospette e bizzarre.

Gli Spauracchi hanno l'abitudine di defilarsi per

raggiungere membri della propria stirpe non appena

se ne presenta l'occasione. Questi Nosferatu che

hanno stretto alleanza col Scibbat sono capaci di

lottare fino alla Morte Ultima per difendere gli altri .

membri del branco, però necessitano di un luogo dove

del Sabbat,

dai Cainiti

ebbe

origine

con

Quando

vengono

accettati

nella Spada

alla

dimostrano

un pronto

attaccamento

sono sorretti

restare in solitudine e contemplare orrori che solo i Nosferatu possono capire. Sono allo stesso tempo i più mostruosi e i più umani tra i vampiri del Sabbat -maestri dell'inganno, cacciatori silenziosi,

misteriosi

abominevoH mostri.

viandanti

e, sopra ogni altra cosa,

 

Fuori

dai confini

di queste

due società,

altri

vampiri

si radunano

per

tramare

in grande

stile

contro

la razza umana

o la stirpe di Caino.

Fra essi

ci

sono

gli autarchici,

vampiri

che rinnegano

le

regole

di

entrambe

le

sette.

Avvicinandosi

di

soppiatto, gli emissari del clan Nosferatu ascoltano

diligentemente

le

loro

parole.

Alcuni

di questi

sobillatori

si autodefiniscono

anarchici

e com-

plottano per sconfiggere gli anziani di entrambi gli schieramenti; quando radunano delle armate per sferrare un attacco, i No~sferatu li seguono silenzio- samente dalla prima linea. Non conta dove gli

eserciti

dei

Figli

di Caino

si formano,

perché

i

membri

del

clan

Nosferatu

sono

sempre

ad

attenderli, invisibili e avvolti nel silenzio.

I Nosferatu si riuniscono con i propri simili all'insaputa delle società a cui aderiscono. Schiere

di Topi di Fogna, Spauracchi e altri esseri perversi

organizzano raduni segreti nei regni sotterranei dei complessi fognari, nei recessi perduti delle foreste

o in qualsiasi altro luogo appartato dove è possi-

bile ordire senza essere osservati.

A prescindere

dall'affiliazione

prescelta,

essi si considerano

tutti

appartenenti

alla

stirpe

N osferatu,

quindi

ac-

comunati

dalla medesima

maledizione

e in perenne

lotta per sopravvivere. La cultura che li tiene uniti, gli scopi che si prefiggono e la stranezza della loro natura restano un mistero per la gente di sopra. Negli

ultimi tempi, però, immonde rivelazioni

cominciato a risalire i labirintici condotti degli abissi

sotterranei.

vampirica -antiche fogne solcate da torrenti di urina e feci -i morti hanno alzato la testa, mostrandosi nella loro orribile essenza.

Da quando la maledizione è stata lanciata, i figli

di Nosferatu si rintanano nei luoghi più remoti del

pianeta,

genitore.

elaborare

le

ristrettezze imposte dalle sette o dai Sentieri. Alcuni

di questi striscianti mostri dall'aspetto cadaverico

scelgono di risalire in superficie,

si

hanno

società

Dai

livelli

più

torbidi

della

fuggendo

Per

una

alla

sete

in

di vendetta

salvo

hanno

che

va

del

pro-

mettersi

cultura

dovuto

oltre

insolita

ma la maggioranza

del mondo

di sotto,

trattiene

nei rifugi spettrali

attendendo

le Ultime

Notti.

Con la Gehenna

che

si

avvicina,

tuttavia,

non

c'è più

la necessità

di

aspettare

nidiate

per prendere il loro posto nelle battaglie

svolgono di notte in notte. Sepolti da millenni sotto

la superficie della civiltà umana, i morti camminano

pazientemente

di Nosferatu

la Fine dei Tempi. Perdute

emergendo

dall'oscurità

che

si

stanno

di nuovo sulla Terra.

UNA

MOLTITUDINE

DI STORICI

NOI

SIAMO

LEGGENDA.

Da

tempo

di

generazione in generazione con racconti e parabole. Quando ci riuniamo nell'oscurità, nascosti dagli occhi del mondo, riempiamo le lunghe notti che ci separano dall'eternità scambiandoci .informazioni

segrete, pettegolezzi e, soprattutto, storie riguardanti

il nostro popolo. Millenni prima che le vacche

dell'Era Digitale sviluppassero la loro spiccata cecità -distratte come sono da spot, slogan, jingle pubblicitari, sit-com di 22 minuti - i nostri neonati rimandavano a memoria la saga del nostro clan: la storia segreta del mondo. Come abbiamo celato alla razza umana le nostre facce sfigurate, così abbiamo fatto con le leggende che ci tramandiamo.

immemorabile

la nostra storia viene

tramandata

A dispetto dell'osservanza a questa tradizione, molte storie non vengono più narrate. Voi neonati siete abili a battervi ma non mostrate un grande talento a memorizzare la saga del clan, come invece succedeva a quelli di tanto tempo fa. L'arte del

racconto orale è andata persa, nonostante gli sforzi compiuti da chi voleva preservarla. Quando vengono trasmesse alle successive generazioni, le storie originali risultano alterate, abbellite o

rovinate.

E peggio

ancora,

molti

neonati

con-

siderano

la saga del clan proprio

per quello

che è:

una raccolta

Con l'avvicinarsi della Gehenna diversi anziani sono svaniti nel nulla, e con loro le informazioni che possedevano. Finché sarò nelle condizioni di farlo, ho deciso di darvi la possibilità di ascoltare e

di storie.

0.Pmx.0

UNo:

STORIAE LEGGENDE

15

.

imparare.

Ho

riunito

in

un

tunnel

quanti

più

Nosferatu

ho

trovato

- una

vera

Moltitudine

di

Storici -per narrare le gesta del nostro clan. Il loro contributo sarà necessario perché voi, neonati,

comprendiate ciò che siete, da dove venite e perché

in questo

ambiente sprofondato negli abissi della terra.

siete tutti intrappolati

qui con me stanotte,

LE

PRIME

NOTTI

Zanna, SaPiente del clan Nosferatu, comincia:

Inizierò con la leggenda

più antica

-già sapete

fu

Caino, condannato da Dio per l'uccisione del suo unico fratello, Abele. Caino fu punito con la

maledizione dell'immortalità,

riflettere

cacciata dall'Eden. Si dice che in quel momento Caino lanciò una sfida a Dio, oppure che indirizzò una supplica all'Avversario. In ogni modo, Caino ricevette il potere del Sangue, quelle abilità sopran- naturali che solo i Dannati possiedono.

in modo che potesse

la

come sono andate

le cose. Il primo

sul suo empio

dei vampiri

gesto,

e con

in eterno

Caino creò tre figli e con essi dimorò nella Prima Città, oggi meglio conosciuta come Enoch. Alcuni sostengono che fu Caino stesso a edificare il suo

rifugio, ma la cosa

più antichi richiamarono a Enoch nuove greggi di

umani per disporre del loro sangue e affrontare

rinvigoriti i pericoli della notte.

tre vampiri

giovane, era anche la meno fidata. I fratelli maggiori,

Irad è Enosch, erano ben contenti

le mllra clellaPrima Città; Zillah, invece, provava un'intensa curiosità per il mondo che stava fuori. Mentre nuove greggi di vacche arrivavano, altre se ne andavano dal rifugio di Caino. I primi mortali

non ci interessa ora. I tre figli

La più giovane dei

Zillah -in quanto la più

di rimanere

entro

si chiamava

parlavano

male

della

città

- era

un

luogo

dove

venivano

commessi

i peggiori

peccati

e in

cui

la

parola di Dio era spesso bandita. La mia parte della leggenda comincia con un uomo ferocemente disgustato da come le cose andavano a Enoch. Si narra che egli fosse un vali- dissimo cacciatore, dotato di una maestria che lo

rendeva capace di predare le più potenti creature del mondo. I mostri che sono in giro adesso, nelle Ultime Notti, sono solo un pallido ricordo delle bestie che

lui cacciava

dimenticato i loro nomi e la parte che rappresentavano nell'ordine delle cose. Comunque sia, nella sua costante ricerca di bestie sempre peggiori il cacciatore s'imbatté in Zillah, la più giovane dei tre figli di Caino che razziavano il sangue degli umani di Enoch.

Quest'uomo, il cui vero nome è andato perduto da tempo, s'appostò per cento giorni e cento notti per arrivare alla sua preda, Zillah. A un certo punto riuscì ad attirarla in territorio selvaggio, presso l'imboccatura di una profonda caverna. Sebbene non potesse vederla direttamente, si narra che riuscisse a capire dove lei si trovS\va grazie alle tracce lasciate sul terreno durante l'inseguimento. Non

in quel

tempo

lontano.

Il mondo

ha

IL

LIBRO

DEI ClAN:

NOSFERATU

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appena fu certo di essere sufficientemente lontano

dalla Prima Città, egli estrasse una lancia di legno

e gliela conficcò

vinta così facilmente. Attingendo alla forza del Sangue, ella spaccò in due la lancia; con il potere

del Sangue, ella lo ferì sul volto, marchiandolo con

una cicatrice

ella lo sbalzò contro

solo potente

attaccato, ferito nel corpo e nella mente, il cacciatore

con un con cui aveva

dritta

nel cuore. Ma Zillah non fu

con la furia del Sangue,

incurabile;

colpo.

le rocce della caverna

Distrutta

l'arma

, era prossimo alla morte.

Nondimeno

Zillah fu talmente

impressionata

dal suo coraggio che decise di premiarlo con il potere del Sangue, e lo Abbracciò. Era ormai giunta a odiare"

i suoi due fratelli,

potente di loro avrebbe avuto bisogno dell'aiuto di figli valorosi. Ascoltando i sussurri della sua Bestia Interiore, la convinzione di aver fatto la cosa giusta

si rinforzò. Zillah guardò il figlio con un senso di

pietà, e gli diede il nome di "Nosferatu".

e sapeva

che per diventare

più

LA

SpIRALe

Un

tempo

VeRSO

il cacciatore

IL BASSO

Nosferatu

era

sideratoun

riusciva

baluardo

a

trionfare

degli

sulle

uomini,

orribili

un titano

bestie

con-

che

che

.

popolavano la terra. Quando ricevette i poteri del Sangue la sua forza aumentò a dismisura. Sempre più poderoso grazie al sangue delle prede, imparò a c- stare alla larga dai tre pericoli che ancora oggi noi temiamo: il fuoco, la luce del sole e la malafede degli uomini. Egli però non riuscì a perdonarsi per non essére stato capace di ammazzare Zillah, e il marchio sul volto gli avrebbe ricordato per sempre il suo fallimento. Così, mentre Zillah aumentava il suo odio verso i due fratelli, Nosferatu cominciò a provare odio verso il proprio sire. Quando Nosferatu ottenne il potere del Sangue,

il suo talento di cacciatore si sviluppò più che mai.

Anche

la forza della vitae, ma Nosferatu

lasciata libera in un ambiente selvaggio. A dispetto della corruzione che aveva subito, maturò un

utilizzare

era come una bestia

i figli dei fratelli di Zillah sapevano

non

accettò

e scaricò la sua rabbia sulle creature più fragili

della Terra. E siccome si vergognava dello sfregio sul suo volto, imparò a tenerlo nascosto, insieme

a tutta

Nosferatu riuscì ben presto a creare altri vampiri

lui stesso un mostro,

odio ancora

maggiore

per i mostri.

Nosferatu

mai di essere diventato

la sua figura.

che fossero a sua immagine. Insegnò a questa prima progenie i segreti della caccia e i metodi per non avere paura delle altre creature che solcava- no la notte. Mentre i più antichi figli di Caino governavano sui mortali di Enoch, Nosferatu

iniziò

terre selvagge. Prima dell'Abbraccio Nosferatu aveva accresciuto le sue abilità distruggendo le più potenti creature del tempo, ma dopo che Zillah

gli

un cacciatore

a

cacciare

il

dono

coloro

delle

che

viaggiavano nelle

egli

divenne

diede

tenebre

di uomini.

Cwoco 1.INo:STORIAE LEGGENDE

17

.

VINCOLATI

CON

IL

SANGUE

Le leggende

narrano

che Caino

volesse

man-

tenere il controllo sui propri figli, e che per assicurarsi

l'obbedienza

ricorrere

al legame di sangue,

dovette

di

certo il metodo più sicuro. Obbligando li a bere

il

suo sangue

con

regolarità,

i figli

più

antichi

rimasero

tutta la progenie che nel frattempo si era diffusa. Allo stesso modo, anche Nosferatu scoprì come rendere obbedienti i suoi figli; imponendo il legame

fedeli,

ma Caino

non

poteva

arrivare

a

di

sangue, egli si assicurò una schiera di fidati seguaci.

E

mentre il suo odio nei confronti di Zillah si

alimentava di notte in notte, Nosferatu disseminò

dozzine di nuovi vampiri. Proprio come aveva pazientemente atteso per

cento giorni e cento notti per attirare Zillah e distruggerla, egli riuscì a creare, passo a passo, una progenie che l'avrebbe aiutato a divorare il mostro colpevole della sua eterna condanna. Proprio come

il potere del Sangue l'aveva rafforzato, l'odio e il

rimorso riuscirono a indebolirlo. Mentre vagava di

notte

della

di

soffocare i sussurri della sua Bestia Interiore.

per cacciare,

solitudine,

egli comprese

l'unica

come fare tesoro

capace

cosa al mondo

Una notte vide una bellissima donna che faceva

il

bagno

lungo

la riva di un fiume.

Anche

il vero

nome

di questa

donna

è andato

perduto;

oggi è

conosciuta con migliaia di nomi differenti. In un

impulso di passione, N osferatu fu su di lei e la deprivò

di tutto

che lei banchettasse

conto di cosa stesse facendo, Nosferatu la lasciò

fuggire.

era

assolutamente

goccia, e poi lasciò

il sangue, fino all'ultima

A

differenza

libera,

col suo. Prima ancora di rendersi

degli

altri

figli

lei

stato il tempo

non essendoci

per stabilire

il legame

di sangue.

N osferatu

andò

allora

su tutte

le furie

e chiamò

a raccolta

ogni

membro della sua progenie. Diede l'immediato ordine di cacciare la donna e distruggerla, ma col passare delle notti i risultati non arrivavano, Nosferatu si adirò ancora di più. Quando la rabbia fu così cocente che non riusciva più a contenerla, Nosferatu radunò la sua gente per assaltare la Prima Città. I figli più antichi, che lui chiamava Nictuku, si schierarono al suo fianco; insieme percorsero le strade di Enoch avvolti in un silenzio di tomba, fino a quando trovarono Zillah e l'attaccarono. Cominciò una lotta furiosa.

e

~

---

--

Alla fine, in prossimità della stessa caverna dove era avvenuto l'Abbraccio, Zillah ebbe la meglio su Nosferatu, che ancora una volta si ritrovò ferito e dissanguato. I figli di Nosferatu fuggirono, temendo la punizione che sarebbe scesa su di loro.

LA MALEDIZIONE

per successo. Mentre N osferatu si leccava le ferite, Caino scese su di lui con la furia di un dio. Il Signore aveva maledetto Caino per aver ucciso il fratello, e ora Caino era al cospetto di un suo consanguineo, un figliq che aveva tentato di uccidere il proprio sire,

era

E allora

arrivò

Caino

vedere

cosa

Il liBRO DEIClAN: NOSFERATU

18

la

propria madre, la figlia di Caino stesso. Di fronte

al

mancato parricidio, Caino si infiammò di una

rabbia impetuosa e lanciò una terribile maledizione

su Nosferatu e i suoi diretti discendenti. Nosferatu,

loro figli caddero

sotto la furia di Caino,

orribile dello sfregio che Nosferatu portava sul volto.

i figli di Nosferatu,

i figli

e

dei

una maledizione

ancora

più

E

anche

la

donna

solitaria

fuggita nei boschi

ne

fu colpita; la sua carne avvizzì, la faccia si incri-

nò,

le ossa si storsero,

e per

l'eternità

sarebbe

stata vittima della maledizione

che Caino

aveva

scagliato su N osferatu.

 
 

Caino

bandì

Nosferatu

dalla

Prima

Città.

Ancora una volta, Nosferatu si allontanò furtiva- mente per nascondersi nella foresta, tornare alla caverna dov' era morto in passato e dormire fino a

quando i sogni gli avrebbero suggerito un modo per

espiare il suo grande crimine.

e i Nictuku attesero fedelmente,

a obbedire ai suoi desideri. E la donna che era fug-

il

mondo per creare la propria famiglia e divenire il

gita, la Matriarca

sire di tutti noi.

Passarono molti anni,

vincolati

col sangue

clan,

si spostò

per

.

del nostro

l

l

Il tempo

passò,

e il figlio più antico

di Caino

generò altri dodici

mia storia. Poi venne una grande inondazione che

distrusse la Prima Città, e gli Antidiluviani rimasero

a dormire sotto i £lutti fino a quando non terminò; ma anche questo non riguarda la mia storia. Per

cosa

concludere il mio intervento,

successe a N osferatu: i sogni gli suggerirono un modo per espiare la sua colpa. Mentre dormiva, richiamò

i Nictuku e ordinò loro di ritrovare la donna

che era scappata -per riparare al danno commesso

figli; ma questo non riguarda

la

vi dirò

solo

già

I Abbracciato una moltitudine di figli, così Nosferatu richiese che venissero tutti uccisi e sacrificati a

l'avrebbe offerta a Caino.

Ma

lei

aveva

I

Caino. Nosferatu mandò i Nictuku per sconfigger-

venissero

riportate

personalmente

pentimento. C'è chi sostiene che ci nascondiamo nell'oscurità

li uno dopo l'altro,

a

lui,

e volle che le ceneri

in

modo

che

potesse

a Caino

e dimostrare

offrirle

il

suo

così

I per paura degli uomini. C'è chi pensa che ci

occultiamo alla vista perché siamo orribili e abbiamo

vergogna dell'aspetto mostruoso che la maledizione

ci ha

Ci

Ma. tutto

~ nascondiamo nelle ombre perché sappiamo che

I

f

t

imposto.

questo

non

è vero.

Nosferatu ha spedito i suoi figli più antichi, i Nictuku,

a distruggerci

I

e offrire le nostre

anime a Caino.

Le

( altre stirpi di Dannati sono consapevoli che prima o

f poi gli Antidiluviani si risveglieranno per mettere

r fine agli orrori che hanno generato. Per noi, invece,

.

t f

I

il tempo della mietitura

è già cominciato.

Ed è per questo

che

alla notte

ci riuniamo

per

narrare

le nostre

saghe,

aspettando

che i N ictuku

vengano ad ammazzarci tutti. Questa è la storia di

come le cose sono cominciate

questa sarà

la storia di come il clan terminerà

per il clan; quando

t, l'ultimo

di noi sarà scovato

e distrutto,

di esistere.

I

'

l

CAPITOLO

UNO:

L'ENIGMA DE'I NICTUHU

Secondo alcuni Sapienti

del Clan, i N ictuku

non costituiscono una linea di sangue separata, ma sono soltanto i più antichi tra i figli dell' Antidiluviano Nosferatu. Quando illeggen-

dario progenitore si è ribellato contro il suo sire

ha ricevuto

con il sangue. Anche se i legami di sangue tendono ad affievolirsi col passare dei secoli, la

leggenda

tamente rinnovati per assicurarsi la fedeltà dei servi tori. Richiamava i Nictuku presso il suo corpo dormi ente: nutrendosene, essi rimane- ~ vano schiavi della sua volontà. Questa pratica ~i

~

il supporto di questi figli vincolati

che Nosferatu

li haripetu-

racconta

non era del tutto scevra di pericoli, comunque. Se iN ictukunon avesseroutilizzafola Disciplina' ~

~

di Oscurazione,

altri vampiri sàrebbero riusciti

,~

a trovare l'Antico e diablerizzarlo.,Perfo~plna, ~ i Nictukudisponevano delpotere.nèsess~;iQ.fl ~

cancellare

pr~senza

eS1stano

tutte

le

tracce,,;' della

prQpri<;1,r:

,:'~

ti

sempre che diamoper,?Co~ta~9spe

, "'",

,

"",'

,,';'"

"'l"

davvero;

C'è

tu ttoravlene

un altro

aspetto"d~ll~

leggg4d~che

amp iamente,~"dihatnlto'ne

lk, J

,~

comunità

dei N osferatu. ;:Alturl~ivod"sib$ten;!~'~

go~oche,

prima,di

ricev~r~'l& rilàlè5di~fdhe,

;~

N

osferatu abbia.AbbracCiato ~n~'belliss.i~a

?

donna, c'onosciuta spinyo,,4alla intuttoildan .lusS}lr.1a. come,la "Matriarca".,; E!l~ ,,~i(ora '~,

,S~ ma,l',foss~;vero,;:qv~st~:,mi-st~5iosa '(!'1adre\i

,d1tuttI 1Nosferaru "'n'ons1e co~unque

r1velata~1

~in alcun'modo;

inoltre,

Ilon' si sa proprio

rmllà

"Matriarca" sia semplicement~'clllello

dehuo

vero

nom~ ,,~',è probabile'

che;~

che

~

'~

viene usato 'più spesso., In altri miti>si racconta che gli Anti<;:hi ~

' ,t

,

.~,

sfuggiti allegamedi

sangue diNosferatu

furono~f:

addirittura tre. Qtie'sta teoria viene rafforzata, '~j

da

nefasta

fosse da ascrivere tra I.figli dell' Antidiluviano. ;.~

alcune

prove;.:~per esempio,

si dice

chela'f

(e ora deceduta)

Baba Yaga di Russia

;~

Se

la Matriarca

e Baba Yaga erano i primi due,

~i

chi era il terzo? La spiegazione

si può cercare

r

nelle stesse abilità sopran~aturali che com-

.;

petono ai Nosferatu:

si sa per certo

che

alti

,~

livelli nella Disciplina di Oscurazione con- sentono di far sparire totalmente le tracce, al punto che il fantomatico terzo figlio potrebbe addirittura essere scomparso dalla memoria collettiva. Sebbene esistano prove incon- futabili dell'esistenza di questo mostro, ogni tentativo di scoprire dove si nasconda è caduto nel nulla. Come si vede, intorno all'Enigma dei Nictuku si sollevano le più disparate curiosità e ogni genere di quesito sull'illustre passato del clan -un passato difficile da deci- frare, su cui non esistono certezze.

STORIA E LEGGENDE

19

.

IL

UNA

SCIENTIFICA

SECONDO

RACCONTO:

PROSpETTIVA

Uno

scettico

autarchico

sentenzia:

NON CREDO ALLE LEGGENDE. Potranno

anche sembrare affascinanti, e sicuramente aiutano a trascorrere il tempo, ma io le vedo per quello che sono:

bugie. Servono solo a perpetuare le menzogne che stanno alla base della nostra società, a mantenere gli

anziani al potere e i più deboli nella paura. Rafforzano

lo status quo. Noi Nosferatu non sopravviviamo perché

siamo capaci di raccontare storie, ma perché abbiamo

senso pratico e tendenza al sospetto. E' mio dovere di

N osferatu rinfocolare la scintilla del dubbio, e la storia

che abbiamo

un qualcosa che abbia un minimo di valore, si dovrebbe cominciare così: All'inizio cifu una grande bugia, e per qualcheragione tutti ci abbiamo creduto. Prima Questione: Non c'è alcuna prova che Caino

scatenare

appena

incendio.

sentito

Ma

già da sola potrebbe

se

c'è

da raccontare

sia mai esistito. Forse il pensiero vi turba? lo non credo

che Dio abbia maledetto

nemmeno

suonarvi strano. Non ero mai stato un uomo di fede

prima dell'Abbraccio, eppure il mio sire ha voluto mettermi nella zucca che siamo così orribili perché

maledetti

imprecisato evento mitico, biblico o mistico. Forse

Caino ha rappresentato una metafora di qualche tipo per i primi vampiri, ma la leggenda delle nostre origini non ha proprio alcun senso razionale.

Caino; e siccome non credo di Dio, questo non dovrebbe

in

seguito

a qualche

nell'esistenza

da

Dio

e Caino

Perché

Dio

avrebbe

dovuto

maledire

Caino

rendendo lo immortale? Per quale ragione avrebbe dovuto trasformarlo nella creatura più potente del pianeta? Vi sembra forse una punizione?Ho sentito dire

di alcuni pazzoidiche proclamavano di essereCaino,

ma tutti si sono rivelati dei bugiardi. E allora, ecco che

spunta

alcuna

non aveva

la Seconda

paura

di Caino,

Questione:

perché

Nosferatu

non

è mai

Caino

esistito.

dire

che appartengo a una specie di vampiri adattata alla

vita sottoterra -nulla di più e nulla di meno. Posso anche risultare disgustoso per gli standard delle vacche, ma sulla terra sono numerose le creature che vivono nascoste dalla razza umana. Ironicamente,

ci sono dei vampiri che sembrano pronti ad accettare

Sono un Nosferatu,

e con questo

intendo

qualsiasi

standard

venga

imposto

dalle

vacche.

I

più antichi

tra

essi

hanno

inventato

delle

organizzazioni

sociali

che

garantiscono

la

loro

sopravvivenza

parlo delle Camarilla

e del Sabbat,

ovviamente.

Entrambe

le sette raccontano

di come

noi siamo stati maledetti

da Dio e anche

da Caino.

Entrambe si ostinano

riunirci tra noi per proteggerci dall'ira del nostro progenitore. C'è una ragione per tutto ciò: loro ci vorrebbero deboli per sfruttarci il più possibile. Come potete immaginare, io non sono affatto d'accordo con il punto di vista che prop~gnano.

a dire che siamo costretti

a

UNA

STORIA

ROMANTICA

Una

Cleopatra

della Camarilla

espone

la

vicenda di Nosferatu e Arikel:

Ogni Nosferatu ha la sua storia preferita: è

I

con

Toreador narrano

nostra specie, che in qualche modo spiega il reciproco disprezzo che nutrono i nostri clan. Prima di ricevere la maledizione di Caino, si

dice che Nosferatu avesse un bellissimo aspetto;

i Degenerati

anche

diluviana chiamata Arikel. Quando Nosferatu ~ fu trasformato in un mostro disgustoso, se ne vergognò così tanto che non volle più farsi vedere dalla sua amata.

Mentre dare la caccia

dalla sua vista, Arikel celebrò l'Abbraccio

fosse un'arte

la bellezza. L'amante perduta di Nosferatu generò'~

il clan Toreador,e si dice che da allora abbia !"

sempre provato un forte senso di pietà per noi.:

Non è una storia magnifica? Mi è stata raccon-' tata da un affascinante cantastorie, che ancora

me la ripete ogni notte. Sapete,

grande

piacere

che vi racconto

la mia.

sulla

una vicenda affascinante

del

Clan

Toreador

sostengono

di

un

Anti-

che

si fosse

innamorato

<

l'infuriato

progenitore

cominciò

ci

a sparire

come

a venerare

ai suoi figli e li obbligò

e insegnò alla progenie

ho

dovuto

inchiodarlo

nutro

tutte

per sempre, altro che Arikel e Nosferatu.

a una

le notti

croce

nel mio rifugio,

e lo

con la mia vitae.

Mi amerà

1:

:,

,< i'

Al contrario, io credo nell'evoluzione (come molte delle vacche di quest'epoca), soprattutto perché è una teoria sostenuta da numerose verità scientifiche. Se mai è realmente esistita una creatura

come Caino, di certo si arrabattava in una caverna,

e non nella mitica città chiamata

seguito, l'evoluzione ha consentito che noi vampiri

ci specializzassimo

qui la storia di Caino

deve essere letta come una metafora. I Nosferatu

appartengono semplicemente

che meglio si è adattata

alla specie di vampiri

"Enoch".

In

in 13 gruppi

che crea

maggiori

-anche

13 Antidiluviani

al sottosuolo.

Come

risultato,

noi

abbiamo

una confidenza

con gli abissi della terra molto maggiore rispetto

agli altri clan. Prima che sorgessero le città degli uomini, noi abitavamo le caverne da tempo im- memorabile. Dormivamo in ampi saloni sotterranei,

e di notte

viventi. Non c'è dubbio che questo abbia scatenato

le paure ancestrali che gli umani provano ancora

degli esseri

ci svegliavamo

per nutrirci

oggi nei confronti del buio, della notte, dei leggendari "mostri che stanno sottoterra". Eppure, senza considerare i nostri meriti, la Camarilla ha

diffuso la graziosa storiella che tanto conforta i Fratelli che abitano nelle fogne. Con le sue furbe

menzogne

Pensate che ci dovremmo accontentare del nostro

minuscolo regno?

ha

tentato'

di

segregarci

qui

sotto.

Il liBRO DEIClAN: NOSFERATU

20

noi, la

risposta è: Siamo i discendenti delle prime forme di vita che abitavano gli oceani. In effetti, esistono

ancora

molti

sott'acqua. Essendo già morti, non abbiamo bisogno

Se mi chiedete

Nosferatu

da dove arriviamo

oggi

tutti

che

si nascondono

fantasia, un po' come quelle stupidaggini su Nosferatu

e i N icruku. Badate bene,

intorno a noi che ancora non è controllato dalla

bramosia degli altri vampiri. Alcuni autarchici hanno

emer-

già

c'è un mondo

sconfinato

iniziato

a inoltrarsi

nei profondi

oceani,

di respirare;

se così non fosse, saremmo

affogati

in

gendo dalle acque solo per nutrirsi. Siete invitati a

fiumi di liquami

tanto

tempo

fa. Scoli,

viadotti,

seguirci. La Camarilla

ha elaborato

una storia piena

canali

di irrigazione

- pieni

di salsedine,

piscio

di falsità per assoggettarvi, vi ha fatto vergognare del

o

sostanze

chimiche

ci

possiamo

immergere

vostro aspetto, vi ha lasciato le fogne cittadine per

ovunque

senza

subire

conseguenze

di

sorta.

tenervi lontano dai suoi domini. lo rifiuto tutto questo!

Ovviamente

non siamo in grado di solcare il fondo

Sono un autarchico, e vado dove mi pare. Sott'acqua,

degli oceani, ma solo perché la pressione può diventare troppo alta, o almeno per le generazioni più recenti. So per certo che molti dei vampiri riuniti

sottoterra, sotto qualsiasi cosa. Rimanere indietro significa credere alle menzogne.

;

!

.

L

qui stanotte torneranno al proprio. giaciglio subacqueo non appena l'incontro sarà terminato. Per qualche ragione, comunque, si suppone che tutti noi ci ammassiamo esclusivamente nelle fogne,

magari a causa delle vacche di sopra. Questo perché

la

di Enoch, la Prima Città, all'apparato delle loro

leggende. N on è stata trovata alcuna traccia di Enoch, quindi sospetto non sia mai esistita. Studiosi e archeologi hanno cercato dappertutto le sue fonda-

menta, ma nemmeno il grande Aristode

Camarilla

e il Sabbat

hanno

aggiunto

la storiella

de Laurent

le ha rinvenute. Preferisco pensare che sia uno dei

tanti miti che descrivono come i primi vampiri riuscissero a dominare la razza umana.

E poi c'è la questione per cui si sono appena spese

intendo la faccenda dei N ictuku, gli

antichi figli di Nosferatu che si aggirano per il mondo a ghermire i nostri fratelli e le nostre sorelle. Ho sentito ripetere questa storia mille volte, e loro vengono sempre descritti come creature decisamente agghiaccianti. Non è meraviglioso? Quindi c'è qualcuno ancora più brutto di noi! Si suppone che i Nictuku abbiano una soprannaturale capacità di celarsi alla vista -un potere talmente sviluppato che nessuno è mai riuscito a vederli, neanche noi Nosferatu. A conti fatti, noi dovremmo credere che sono reali solo perché non possiamo accorgerei quando arrivano! Davvero una bella trovata, no? Se volete sapere perché ci nascondiamo come conigli sotto le città del mondo, è sufficiente pensare a tutte le volte che vi è stata raccontata la leggenda dei N ictuku, aggiustata e rimodellata per sortire il massimo effetto. "Fidatevi di noi", dicono gli anziani, "e vi pro- teggeremo da questi terribili esseri!" La mia orazione nasconde una morale. Potete anche decidere di credere alla Camarilla e al Sabbat,

tante parole

ma l'unica ragione per farlo è il piacere di ascoltare una bella storia di fantasia. Non c'è motivo per cui noi dovremmo limitarci a sguazzare in fiumi di merda.

che

ha il coraggio di dirlo. Credo fermamente che la nostra

stirpe sia pronta a passare a un nuovo stadio evolutivo,

e che

Molti dei presenti

lo sanno,

passo

ma io sono l'unico

il

primo

consista

nell'allontanarsi

dalle città della Camarilla. l racconti sulla Grande Inondazione che ha rischiato di annientare gli Antidiluviani sono pura

CN'na.o

Uoo:

IL

TERZO

RACCONTO:

TEORIA

DEL

COMpLOTTO

Un architetto Nosferatu espone una storia parziale della eiviltà umana:

PAZZO, MA NON

MI INTERESSA.

parole, ma le dirò lo stesso. Da quando gli umani costruiscono città, noi le abbiamo sempre riadattate

Non crederete a nessuna delle mie

PENSERETE

CHE SONO

alle

nostre esigenze. Per ogni metropoli in superficie,

c'è

un mondo sotterraneo che gli umani non vedono.

Come avremmo fatto altrimenti a sopravvivere per tutto questo tempo? Perché Caino ci avrebbe fatto dono di una forza smisurata, se non per darci la possibilità di costruire? Con la potenza del Sangue, l'aiuto di qualche ghoul e tutta l'eternità davanti, noi abbiamo sempre edificato pazientemente il sottosuolo fin dall'inizio della storia.

Posso dirlo perché l'ho visto coi miei occhi. Sotto

le

piramide egizieci sono camere accessibili solo dall' aria

e

dalle ombre, in cui dormono gli Antichi in attesa

della fine dei tempi. Sotto Venezia ci sono edifici

affondati nell'acqua che non vedono da secoli la luce

del sole, e che ospitano Matusalemme che non hanno

bisogno di respirare o nutrirsi,

sognare. Ho strisciato nelle catacombe di Roma e Parigi,

e

ma solo di dormire

dove i Nosferatu si aggirano tra corpi ammuffiti e ghoul

obbedienti

soddisfano ogni loro capriccio. Il nostro è

un

mondo invisibile, eretto in secoli di fatica.

IL

TIGRI,

,

L EUFRATI:'

I:' IL NILO

Anche

il neonato

più ingenuo può capire che

non siamo sempre stati nelle fogne. D'altronde, la

storia dei Nosferatu ha radici più lontane di quella dei sistemi fognari. Le antiche civiltà, come

gli

impegnate a studiare le soluzioni per migliorare l'irrigazione dei campi piuttosto che i dispositivi di smaltimento. Come non ha mancato di puntualiz-

zare il nostro collega autarchico, i vampiri non

hanno

bisogno di respirare, quindi i viadotti e i

canali d'irrigazione risultavano fondamentali per nasconderci nei centri abitati.

Egiziani

e i Babilonesi,

erano

maggiormente

storia,

scoprirete che gli Egiziani cercavano di conoscere con precisione le variazioni del Nilo con l'obiettivo

di migliorare

Se

date

una

sfogliata

a

un

libro

di

la scienza

agricola.

Anche

noi

lo

STORIAE LEGGENDE

Il

,

.

facevamo, perché nei pressi di quel fiume, si dice, è prosperata una delle nostre prime comunità. Non è però che ci mettessimo a studiare ogni minima variazione della corrente, ci bastava sapere come

i

stare

al

riparo

nella

sabbia

e

come

evitare

coccodrilli.

Le nostre

nidiate

andavano

su

è giù

lungo

il fiume a caccia

di sangue.

Ho sentito

dire

come quelle

dei figli belligeranti

importa; come oggi ci teniamo fuori dai letali giochi

politici

Egitto

si

non

di Iside e Osiride. Ma poco

che esistevano

altre civiltà

di vampiri,

dei Fratelli,

i Nosferatu

una

dell'Antico

posizione

significa

che

rifiutavano

di prendere

questo

non

netta.

Ovviamente,

vendessero di tanto in tanto i segreti di una fazione

quella avversaria.

quella avversaria.
quella avversaria.

a

IMpERO

L

,

ROMANO

L'Antica Roma si confaceva molto di più alla

nostra specie, soprattutto perché offriva un numero maggiore di posti dove nascondersi. I Romani hanno

sviluppato

di scolo, e questo soprattutto

bagni termali. La pratica dei bagni pubblici provocò un'incredibile eccedenza d'acqua, e i Romani dovettero trovare il modo per farla defluire quotidianamente dalla città. Chiaramente, le terme erano anche un

i primi sistemi efficaci per eliminare le acque

per la loro passione per i

luogo divertente dove nutrirsi. Una vacca nuda e solitaria che sguazza in tiepide acque è davvero una facile preda. Un senatore Romano che galleggiava con

il culo di fuori? Ancora meglio. Roma fronteggiò anche un annoso problema che

poi ha assillato tutte le città fino al Medioevo: le acque

piovane Quando viene la stagione con le precipitazioni

più intense, tutta la pioggia che scende dal cielo deve andare da qualche parte, e preferibilmente lontano dalle case della gente. I Romani utilizzarono condotti

a cielo aperto che facevano defluire l'acqua piovana e

gli scoli nel fiume Tevere, risolvendo entrambi i

problemi in un colpo solo. Ho sentito dire che nell'Europa Orientale abitano vampiri incapaci di

attraversare

non succedeva ai Nosferatu di Roma -sarebbero tutti

scomparsi! Per i Topi di Fogna del Clan Nosferatui corsi d'acqua rappresentano il luogo ideale per abbuffarsi di intere greggi di vacche.

un fiume da parte a parte. Questo certo

Come

dice

il proverbio,

Roma

non

è stata

costruita in un giorno; col passare

cresciuta e si è allargata sempre più. Anziani Ventrue

e Malkavian

progresso, ma non darei troppo peso alla cosa. Quel

che

un senatore qui, una

acque

andassero smistate. Siccome a Roma c'erano in gioco

ricca

utilizzato la loro influenza;

dei

di

secoli

è

questo

hanno

si sono

è che

presi

il

merito

importa

famiglia

gli anziani

- per

decidere

Nosferatu

come

le

degli affari politici molto grossi, si voleva far arrivare

in

città una maggiore rappresentanza

diNosferatu,

e

senza

che

questi

dovessero

costantemente

preoccuparsi di ricorrere all'Oscurazione. Sapete bene come gli Antichi riescaJ;lo spesso ad aggirare i nostri poteri

UN'INTERRUZIONE

Alexander

Ruxard,

FONDAMENTALE uno studioso Nosferatu,

interrompe educatamente:

PERDONATEMI!

Dovrei solo intervenire

un momento. Si, me ne stavo zitto e nascosto

qui nell'angolo, ma pensavo, se riesco a

riesco a trovare il coraggio, potrei aggiungere una sorta di nota a margine alla sua ricostruzione storica, se lei vuole. Vede, numerosi studiosi

~ sono sicuri dell'esistenza di antichi Nosferatu .~-

se

che

non

hanno

mai

accettato

_-la, caduta

;:;

dell'Impero

Romano.

Dal momento

che ~cisono

~i

settori

di Roma praticamente

immqtati,

queste -.~

creature

hanno

continuato

ad aggirarsi

lungo

~

gli stessi sotterraneip'eÌ' secoli e secoli, circondati -~

dai cadaveri degliuominLe

un tempo si sono cibati. Aftrt"yamptri hanno

delle donne di cui ~:

.~

provato a cacciarli viadailofb'~régnin~scosti, ~ soprattutto Necromanti, bnim'osT di-<:lntic:~e ~

conoscenze, ma loro nonosa,fio abbandona!e

~i

l~ catacom,he

Prego, contlDUl

,di Roma.

'

O~;chiedo

scusa

~

 

~

,.'

Nelle ultime notti dell'Impero, i condotti a cielo aperto erano così stracolmi che i Romani decisero di interrarli. Il risultato fu una serie di lunghi tunnel a

volta -la Cloaca Maxima -che passava dai quartieri più popolosi della città. Lasciate pure che gli altri clan

discutano di condottieri e grandi battaglie

Nosferatu questo è stato uno dei maggiori eventi della Storia. Nel giro di tre secoli tutte le fogne di Roma

erano sottoterra, e le nidiate della città potevano incontrarsi senza essere disturbate. L'inizio dei Secoli Bui fu un brutto colpo per noi,

ma i sopravvissuti si misero subito al lavoro per ricreare

il modello

Ovunque i vampiri si impegnavano a spingere la crescita di un centro urbano, anche solo per ospitare un gregge di vacche più consistente, c'erano dei Nosferatu che cercavano di esercitare la propria influenza sui progetti del sistema fognario.

IL MEDIOEVO

per noi

della

Cloaca

Maxima

in tutte

le città.

EUROpEO i secoli successivi

Come

dicevo,

furono

molto

difficiliper i Topi di Fogna. Comunque sia, mentre gli

altri clan cominciarono a rompere i rapporti con' i Nosferatu, noi ci accorgemmo che la progettazione delle reti fognarie non era solo un modo furbo per muoverci in segreto nelle città. Era anche un'arma. Molto prima che le vacche capissero l'importanza

della salute pubblica

grossi passi avanti in materia - se mi perdonate

l'espressione. In alcune città i N osferatu avevano capito il rapporto tra lo smaltimento delle acque nere e l'insorgenza di malattie dovute alle vacche. Dopotutto,

i

molti Nosferatu medioevali erano

"mangiatori di carogne" delle città, in quanto si nutrivano degli strati sociali inferiori. I poveri erano spesso i primi a contrarre le epidemie, quindi eravamo

beh

noi avevamo già fatto

.come dire

Il LIBRO DEIClAN: NOSfERATU

22

i

i

~

~

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t

$

,

L

costretti a prenderci cura di questa massa di sofferenti

con lo stesso zelo con cui pianificavamo delle acque fuori città.

il deflusso

Durante

il Medioevo

le vecchie

zavano ancora

i principali

strutture

centri

utiliz~

di smistamento

costruite dai Romani. Quando i condotti andavano in pezzi,l'acqua da bere si mischiava a quella delle fogne. Questo provocò un vertiginoso proliferare di malattie infettive come colera e tifo. Scienza e superstizione erano impotenti - eppure davanti a tali situazioni bisognerebbe accorgersi in un attimo di quello che non va! Com'è logico, i principi che ignoravano la gravità della cosa erano facilmente ricattabili, e da tutto ciò deriva probabilmente la sinistra reputazione che oggi

abbiamo~ o almenounapartediessa.Vedete,un anziano

Nosferatu poteva minacciare un principe come niente,

e se lui non lo ascoltava,

improvvisamente si ammalavano senza spiegazione. Un Nosferatu vendicativo, se ne aveva voglia, riusciva

a tenere in ostaggio un'intera

questo semplice metodo. Un piccolo gruppo di ambiziosi Nosferatu volle

sollevarsi dallo squallore e cominciare a nutrirsi degli strati più alti della composita società europea. Molti degli altri clan erano piuttosto "schizzinosi", e il pregiudizio, soprattutto l'anti-semitismo, era parte integrante del quadro sociale del Medioevo, sia per le

vacche

parlare delle nidiate che si nutrivano dei Mori del

N ord Africa o delle ricche comunità Ebree -sono un

bravo idraulico, ma non certo un teologo o un etnologo.

le vacche di quel dominio

città medioe-vale

con

che per i Cainiti.

Lascerò che siano altri

a