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GUIDO GUNIZZELLI (Bologna 1230/40-1276) A partire dal 1266 abbiamo notizie di un giudice di nome GUIDO GUNIZZELLI, nato tra

il 1230 e il 1240. Apparteneva sicuramente ad una famiglia ragguardevole. Guido era ghibellino e nel 1274 fu costretto allesilio. Mor nel 1276 a Monselice (Padova). Questo solo sappiamo di lui. Inizi a scrivere poesie in stile guittoniano, giungendo poi ad uno stile diverso. Il suo Canzoniere contiene 5 canzoni e 15 sonetti scritte sia in stile comico che non-comico. Nelle sue poesie migliori emerge la figura della donna salutifera, che con il suo influsso benefico eleva la spiritualit delluomo. Essa sparge intorno a s splendore: la sua luce di stella riduce lamante allimmobilit. Lo sguardo e il saluto come atto beatificante (che rimanda alla salute-salus-salvezza) sono i due modi in cui la donna si rivolge allesterno. La pi alta espressione dellamore del poeta la lode che egli fa di lei. Come lamore esclusiva manifestazione della gentilezza di cuore, cos la gentilezza si identifica con la disposizione a virt. Lorganica struttura della concezione guinizzelliana non la ritroveremo nei poeti successivi. Egli il poeta in cui maggiormente lispirazione soggiace al ragionamento. Le novit della concezione amorosa di Guido sono: - lidentit di amore e cuore gentile - linterpretazione della metafora tradizionale alla luce della angelologia teorizzata dai filosofi con lequazione . Al cor gentile rempaira sempre amore il manifesto della poesia che sar detta stilnovista. Lamore riservato ad alcuni cuori gentili predestinati dagli influssi celesti. Le metafore naturali sono di tipi scientifico, e dunque difficili, decifrabili solo da pochi. Loscurit della poesia voluta per restringere il pubblico.

TEGNO DE FOLLE 'MPRES' A LO VER DIRE Stimo che compia impresa da folle, a dire il vero,. chi si avventura contro un altro troppo pi forte di lui, cos come gli occhi miei che fecero da specchio a quelli della pi bella; gli occhi miei furono vinti solo da gli occhi di lei senza che altre sue bellezze le dessero forza: perch a far ci gli occhi di lei sono portati, come la gran schiera dei vassalli nei confronti del loro signore, quando egli vuole muovere guerra, donano a lui il loro valore. Il colpo fu cos forte che gli occhi non riuscirono a frenarlo ma pass dentro al cuore, che ne avvert l'effetto e si sent ferito duramente; e poi la perdon come se fosse un uomo privo di speranza, che sta morendo in un letto; ella non si cura di niente ma se va sdegnando tutti, perch si vede bella. Giustamente ella si considera bella, perch la donna pi bella che si possa trovare e tra le altre sembra sole che risplende e le fa scomparire in qualunque confronto; perch in lei vi sono bellezze, nobilt, bel parlare; tutte le cose importanti pare che siano in lei; lo posso dire in breve: la mia donna la gioia delle donne. Bene scelta come gioia da vedere quando appare fra le altre, perch fa risplendere tutta la campagna e tutto ci che le intorno sembra allegro; la notte se appare, d splendore come il sole di giorno, schiarendo l'aria; per cui il giorno ne porta grande invidia perch solo lui aveva splendore, ora la notte invece simile a lui. Amore mi ha ordinato di servire la mia donna; ora lo voglia o meno deve essere cos; e non so ben vedere come sia caduto in questa tempesta; non ricevo uno sguardo amoroso da lei, per cui i diventi suo amante, ma solo per la forza della sua virt, che la rende felice, per cui mi piace morire per il suo amore.

MADONNA, IL FINO AMOR CHED EO VO PORTO Madonna, l'amore perfetto che io vi porto mi dona una tale gioia che mi sembra che Amore, che da ogni parte mi stimola, quando mi ricorda la passione per voi, mi spinga ad essere valente, perch la mia natura mi spinge ad essere di voi, perfetta, cos intensamente innamorato che mai per un'altra donna Amore mi pu dare perfetta gioia amorosa: anzi mi rallegra il fatto di provare ogni tormento. Che la natura d'Amore dia allegria senza compiere poi la gioia promessa, mi sembra un inganno; che Amore, quando procede secondo la propria legge produce la morte, tanto si arde (per amore); ed io, che sono sopraffatto da tanto amore, mi stimo gravemente minacciato e non so che cosa fare, se non che ho udito che pericoloso inganno amare ci che porta piacere e danno. Vi potrei mostrare la bassa voglia che mi ha spinto ad amarvi di un amaro amore, ma ci non voglio perch in tutte le maniere io vi debbo lodare; perch vi mostro pi spietata se vi tolgo il biasimo (di essere responsabile). Forse mi risulter meno amaro il soffrire, poich Amore sempre fa proclamare che ogni scortesia sia bandita, e che nega la sua signoria dinanzi alle accuse dell'amante che soffre: ma voi, non vi biasimerebbe; resiste (chi soffre) se ne capace. Madonna, da voi ottengo il mio valore: quando per voi siete presente, io perdo ogni capacit: perch le cose, vicino al colui che le ha generate si muovono volentieri e subito per ritornare col onde sono nate; cos le virt si dipartono da me e vengono in voi, dove si trovano raccolte tutte e nel grado pi alto; e questo lo vedemmo fare da chiunque, che preferisce mettersi in compagnia tra i molti e valenti, i quali non stanno soli, a meno che tu non voglia collocarli tra i malvagi. In quella parte che si trova nell'estremo nord, sotto i monti della calamita che danno potere all'aria di attirare il ferro; ma poich quella parte lontana, l'aria richiede l'aiuto della calamita per agire sul ferro in modo tale che l'ago della bussola. si volga verso la stella polare. Ma voi siete quella che possedete i monti del valore, da cui si spande l'amore.

e tuttavia la vostra virt non vanificata dalla lontananza, poich opera efficacemente anche a distanza. O Dio, non so che cosa io faccia e in qual modo, perch ogni giorno canto alla bella ed ella sembra non intendermi; perch in lei non trovo alcuna buona disposizione da cui ardisca di andare da lei per chiedere piet; eppure so bene di portare in me ogni compiuto segno d'Amore, che mi ha in suo dominio; poich ogni parola che esprimo al riguardo sembra un corpo morto ferito nella sconfitta del mio cuore, che fugge la battaglia dove vince amore. Madonna, le parole che io vi dico mostrano l'eccesso di ogni sincerit; n in voi trova piet quello che mi costa pena, n sembra che Amore possa attraverso di me avere ragione sul vostro potere; n posso mai sentire da dove mi accade, se che io penso bene che Amore non potrebbe esercitare su di voi influsso amoroso: e credo con certezza che vi dica: Tienilo innamorato, che alla fine poi morir disarmato. Da ora in poi non canter pi ma continuer ad amare e stia alla vostra saggezza il dono della benevolenza, perch io credo di aver impegnato molto per voi: se si ben pagati, si guadagnato bene

DONNA, L'AMOR MI SFORZA (strofe di 12 settenari) Donna, l'amore mi costringe a raccontare come mi sono innamorato e ciascun giorni rinforza il mio desiderio di amare; pur fossi io ricompensato. Sappiate che il verit il mio cuore cos preso di voi che siete amore fatto persona che muore di dolore e voi lo fate consumare in un gran fuoco di passione. Una nave che esce dal porto con un vento dolce giunge navigando in alto mare; poi viene il tempo avverso, una tempesta e un grande affanno gli porta la sorte; allora si sforza mota affinch non perisca in mare: cos l'amore mi ha colto e mi ha tolto da un luogo tranquillo e messo in mezzo alla tempesta. Madonna, io ho udito dire che nell'aria nasce un fuoco dallo scontrarsi dei venti; se non si spegne andando a finire in un ammasso di nuvole arde subito ci che trova sul posto dove cade; cos le nostre passioni si intensificano quando urtano in qualche cosa di contrario; onde nasce in me un fuoco che cala d'intensit solo attraverso le mie lacrime di dolore. Pesante cosa servire un signore contro la propria volont e sperarne ricompensa e mostrare in apparenza che sia gioia il tormento contro la propria opinione; dunque deve essere gradito da parte della mia donna che io voglia fare e trionfare per aver osato tanto orgoglio, perch se io voglio dire la verit credo nel celebrare la mia donna di non riuscire a nulla (dipingere l'aria). Io sono destinato a dipingere l'aria, poich a tal punto sono arrivato, che lavoro e non concludo niente, dacch io fui consacrato al suo amore; Amore a tal punto mi ha condotta, io sono il pi infelice di tutti (gli innamorati). Ohim, Signore, io nacqui solo per essere innamorato? Poi che la donna l'ha visto (il mio stare innamorato), meglio che io muoia in questo mio stato; forse cos ella ne avr piet (oppure: forse del mio morire ricadr la colpa su di lei). LO FIN PREGI ' AVANZATO (strofe di 12 settenari+ 1 endecasillabo finale)

Una virt che si ritrovasse compiuta nel mio cuore, come potrebbe mai innalzarsi a tanto, ora che la mia donna mia ha dimostrato tutta la sua potenza? (Tale virt) potrebbe salire a tanto soltanto per mezzo di un perfetto servizio amoroso, poich non sarei capace di dire tutta la sua virt: per questo non vorrei dire niente, poich il dire mi nuoce, dal momento che non sono tale da poter rivelare compiutamente il mio cuore, tanto che non condurr a termine ala mia vita. Morire mi tocca, poich mi sono affidato a tale donna, che non dice mai la medesima cosa, anzi mi dimostra orgoglio; come un buon disegnatore colora in modo tale il volto che ritrae, che non risulta adeguato tale il subire l'orgoglio della donna; perci mi necessario sopportare ci che mi tocca, ma io voglio tollerare sino in fondo la mia pena, per cui non pener a lungo. La sua piacente bellezza e la sua perfezione amorosa, che pura ai miei occhi di sincero devoto trovano in lei compiuta attrattiva; vive secondo pregio e valore perfetto, che mai potr dire cos alto e puro, tanto la mia donna possiede piena bellezza. per questo il mio cuore si innalza a tale splendore che si accende come salamandra vive nel fuoco, poich il io cuore sopravvive comunque. Dalla sua amorosa presenza procede in me una volont che per me come un sole che suole operare sopra di me, pi di quanto non operi la pantera, che vive nella regione in cui si leva il sole poich il suo viso profuma pi che una pantera. Attendo anche grazia da voi, io che non rinuncio, poich in voi piet, perfetto pregio, retta volont, cos che, nel desiderarvi, costante il mio cuore. Raddoppia la propria cortesia che sempre guarda a voi, poich chiunque vi contempla non prova afflizione; ma avete chiara coscienza che chi vi serve e contempla non pu errare, se considera la vostra cortesia: perci non sbaglier per quanto io mi trovi in colpa (ai vostri occhi) che gi una lunga speranza d'amore che ripongo in voi,

tanto che non credo, se ottengo il vostro amore, che altro mi avvenga (se non conseguire la speranza stessa).

LO VOSTRO BEL SALUTO E 'L GENTIL SGUARDO Il vostro saluto e il vostro sguardo nobile che fate quando vi incontro mi uccide; Amore mi assale, e non ha riguardo per me se reca offesa o danno; perch attraverso il cuore mi lancia una freccia che lo divide da parte a parte; non posso parlare, perch ardo in una gran pena cos come quello che vede la sua morte. Per gli occhi passa, come fa il tuono, che colpisce attraverso la finestra della torre, e ci che trova dentro spezza. Rimango come una statua d'ottone, dove ogni vita e spirito non scorrono, che rendano la figura umana.

VEDUT' HO LA LUCENTE STELLA DIANA Ho veduto la stella di venere, che appare prima dell'alba, che ha preso una forma umana; ella da splendore pi di ogni altra donna. Viso bianco colorato di carminio, occhi lucenti, gai e pieni d'amore; non credo che nel mondo vi sia una donna cos piena di bellezza e virt Ed io dal suo amore sono assalito con un cos crudele battaglia di sospiri che davanti a lei non oserei parlare. Cos conoscesse ella i miei desideri! Cos, senza dire, da lei sarei contraccambiato per la piet che avrebbe delle mie pene d'amore.

DOLENTE, LASSO, GI' NON M'ASECURO Sofferente, stanco, non vivo tranquillo perch tu mi assali, Amore, e mi fai guerra: di fronte a te non resisto, perch immediatamente mi schianti a terra, come il tuono che fa cadere il muro e il vento gli alberi con impetuosi tratti. Dice il mio cuore agli occhi: A causa vostra muoio. e gli occhi dicono al cuore: Tu ci hai uccisi. Apparve una luce, che ci accec che pass attraverso gli occhi e fer il cuore, per questo io sono in tale condizione: ci fecero gli occhi belli pieni d'amore, che mi ferirono il cuore con un desiderio, come si ferisce un uccello con la freccia di balestra.

CH'EO COR AVESSE, MI POTEA LAUDARE Mi potevo vantare di avere un cuore prima che mi innamorassi di voi, ora invece si fatto per i troppi contrasti tra voi e me ribelle; perch subito mi fa mutare da freddo in caldo e da geloso ardente.; tanto mi angoscia il profondo pensare che sembro vivo e porto la morte nascosta. Porto la morte nascosta vistualmente e tale inimicizia ho col cuore che sempre di battaglia mi minaccia; e chi ne vuole avere la certezza, mi guardi bene, se sa leggere i segni dell'amore, che io porto la morte scritta sul volto

IO VOGLIO DEL VER LA MIA DONNA LAUDARE Io voglio secondo verit lodare la mia donna e paragonare a lei la rosa e il giglio, risplende pi della stella venere e appare e ci che bello nel cielo a lei paragono. Una verde sponda e l'aria a lei rassomiglio, tutti i colori dei fiori, il giallo e il vermiglio, l'oro e l'azzurro e gemme degne di essere donate. ; lo stesso Amore attraverso di lei si fa pi puro. Passa per la strada bella e nobile al punto che piega l'orgoglio a colui cui dona il saluto e lo fa volgere alla nostra fede cristiana se egli non crede; e non le si pu avvicinare uomo che sia volgare; vi dico ancora che ha maggior potenza; nessun uomo pu pensare male mentre la vede.

LAMENTOMI DI MIA DISAVENTURA Mi lamento della mia sventura e d'un destino avverso, di me che amo oltre modo una donna da cui non sono amato; e la Speranza mi dice: Resisti, non ti ritirare solo perch ti rivolto uno sguardo ostile, perch un frutto molto amaro matura e diviene dolce dopo una lunga attesa. Dunque voglio credere alla Speranza, credo che mi consigli lealmente che io serva la mia donna con lealt. Ricompensato sar grandemente: ben mi sembra la regina di Francia, poich delle altre mi sembra la pi bella.

GENTIL DONZELLA, DI PREGIO NOMATA Donna nobile, rinomata per i vostri pregi, degna di lode e di tutto l'onore, perch una pari a voi non ancora nata n dotata di tutto il vostro valore, sembra che in voi ci sia sempre la divinit dell'alto dio dell'amore; di compiuta perfezione siete abbellita di tutta la grazia e la bellezza; perch il vostro viso d cos grande luce che non vi donna bella che non appaia scura in volto in confronto a voi; attraverso di voi ogni bellezza resa pi perfetta e tutti i fiori fioriscono quando voi apparite.

MADONNA MIA, QUEL DI' CH'AMOR CONSENTE O madonna, quel giorno che Amore consentir che io cambi i miei sentimenti, il mio volere o il modo d'amare, o che un'altra donna mi piaccia di pi, l'acqua torner alla fonte, il cieco vedr, il muto paler ed ogni cosa pesante sar leggera; cos forte fu il giorno che io vidi per la prima volta. E questo posso dire in verit: che Amore e le stelle decisero che io fossi vostro, e lo hanno deliberato; e se questo stato deciso da una stella, non crediate che un'altra donna mi possa mai piacere, se Dio non distrugge in cielo ci che ha fissato.

SI' SONO ANGOSCIATO E PIEN DI DOGLIA Cos sono angosciato e pieno di dolore e di molti sospiri e di dolore, che non so io stesso cosa vogliaa e quale potr essere il mio destino. Sono alienato come la foglia quando caduta dal ramo, tanto maggiormente perch sono come un albero in cui si sono seccate scorza e radici; cos io credo di non potere mai gioire, n di poter mutare lo sconforto in allegria; solo come una tortora voglio andare, solo partire - trascorrere la mia vita nella disperazione, per l'eccesso del torto che ho subito.

PUR A PENSARE MI PAR GRAN MERAVIGLIA A pensarci mi fa meraviglia come gli uomini siano cos smarriti che credono veramente che questo mondo non debba avere fine, e ciascuno cerca piaceri come se non ci fosse un'altra vita; e poi viene la morte e rovina i piani e tutti i progetti falliscono; e sempre gli uominivedono gli altri morire e vedono ogni cosa mutare stato, e tuttavia non sanno freanre; e perci credo che il peccato acciechi l'uomo e lo fa morire spiritualmente, ed egli vive come pecora nel prato.

FRA L'ALTRE PENE MAGGIO CREDO SIA Fra tutte le pene la maggiore credo che sia sottoporre la propria libert nel desiderio di latri; il saggio, io dico, pensa per prima cosa di andare dove non trovi ostacoli. Un uomo che preso non pi insuo possesso: gli conviene ubbidire, per quanto ne abbi dolore, perch ad un uccello preso al laccio il dibattersi provoca dolore, che sempre pi lo stringe e lo priva di forza. In pace dunque conduca la sua vita e seva chi non vuole meriti da signore: tanto pi con Dio che chiede assenso della volont; e voi, messere, secondo la regola osservata, pensate al proverbio che dice: A colui che serve bene il premio non viene meno.

CHI VEDESSE A LUCIA UN VER CAPUZZO Chi vedesse a Lucia un cappuccio di vaio tenere sul capo, e come gli stia bene, non vi uomo da qui in Abruzzo che non si innamorasse di cuore. Pare, cos pezzata, figlia di un oltremontano della Germania o della francia; e non si dibatte un serpente mozzato come fa il mio cuore. Ah, vorrei prenderla a forza e contro il suo volere, e baciarle la bocca e il bel viso e gli occhi, che sono due fiamme di fuoco! Ma mi pento, perch penso che questo fatto potrebbe portare un danno che ad altri potrebbe dispiacere.

VOLVOL TE LEVI, VECCHIA RABBIOSA Un vortice di vento ti sollevi, o vecchia rabbiosa, e un turbine ti ferisca sulla testa: perch .... che non ti viene ad uccidere la tempesta? Dal cielo cada un fulmine che ti ferisca e ci accada subito: che se la tua vita inutile finisse avrei una grande gioia e farei festa. Perch gli avvoltoi non si lamentano, insieme ai nibbi e ai corvi con Dio perch ti renda a loro? Gi sei di loro spettanza. Ma tu hai carne cos marce e dure che non si preoccupano di averti tra le mani; perci rimani viva e questa la ragione.