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La Russia di Putin e l' Occidente.

Russia OGGI, tramite la Rossiyskaya Gazeta, uno strumento di informazione e anal isi controllato dal governo russo. Il 4 marzo 2012 Vladimir Putin stato eletto p er la terza volta presidente della Federazione Russa. Su Russia Oggi Dmitri Babi ch ha pochi giorni dopo proposto una lettura della politica estera russa diversa da quella che prevale sui media occidentali. Babich cita il leader comunista Se rgej Udalcov, secondo il quale: "Putin il politico russo pi filo-occidentale...Ha fatto chiudere le basi miliari sovietiche a Cuba e in Vietnam, ha permesso alla Nato di estendersi sui territor i dell'ex blocco sovietico con l'adesione delle Repubbliche baltiche nei primi anni del 2000, e infine ha investito i soldi del bilancio del Paese in buoni del teso ro americani. L' analisi di Babich continua cos: "Con grande dispiacere dei nazionalisti russi, le parole di Udalcov corrispondon o alla realt. Le altre mosse amichevoli di Putin nei confronti dell'Occidente compren dono l'autorizzazione allo schieramento di basi americane in Asia Centrale nel 200 1 e la cooperazione con i Paesi Occidentali nella lotta contro i talebani in Afg hanistan". "Ma allora perch la politica di Putin definita anti-occidentale? I media stanno al imentando un mito che hanno creato loro stessi, scrive il giornalista russo Stani slav Belkovskij, che critica Putin per ci che egli chiama la sua posizione naziona l-democratica. Putin tutto fuorch un nazionalista. Sotto la sua direzione, la Russi a passata dall'essere una potenza mondiale a un Paese tranquillo che ha solo ambiz ioni politiche a livello regionale, e persino queste non sono aggressive. stata l'insistenza dei mezzi di comunicazione occidentali che, con il passare degli anni , ha fatto s che la gente pensasse inconsciamente a Putin come a una figura belli cosa". "La nuova Russia di Putin non cercher di entrare in conflitto con l'Occidente. La nuov a Russia di Putin vuole solo diventare un Paese normale e noioso con un'opposizione non radicale, senza un'alternativa rivoluzionaria e intrattenere relazioni di buon vicinato con i Paesi circostanti. I rapporti con l'Occidente si guasteranno solo q ualora l'Occidente cerchi di imporre sulla Russia un'alternativa rivoluzionaria". Recenti sviluppi sembrano, nella sostanza, in qualche misura corroborare la visi one di Babich. Si rifletta, in particolare, sull' incremento della presenza amer icana nelle repubbliche ex sovietiche dell' Asia centrale. " L'Uzbekistan ha dec iso di uscire dall'Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva (Csto), a lleanza militare difensiva guidata da Mosca, per dare nuovo impulso alla coopera zione militare con gli Stati Uniti (Analisi Difesa)". Ci senza apparentemente far lievitare l' irritazione del governo russo. Significativo, in questo senso, l' atteggiamento di un' altra fonte fonte di informazione governativa, La Voce dell a Russia, che supporta la campagna per la rielezione di Obama. E' infine di ques ti giorni la notizia della concessione di un "corridoio" alla NATO sul territori o russo. Tutto risolto dunque nei rapporti Russia - Occidente? Certamente no. Tra i punti di attrito sono da segnalare per importanza le situazioni di crisi in Medio Ori ente, la questione dei diritti umani in Russia e lo scudo antimissile europeo. M a senza il retaggio della propaganda dell' era sovietica, che ancora segna le ri spettive opinioni pubbliche, e senza le insufficienti prestazioni del modello so cio - economico occidentale, che spaventano i leaders russi, potrebbe meglio eme rgere ed esercitare la propria influenza la comunanza di interessi fondamentali. La potenza cinese e il fondamentalismo islamico sono destinati, con buona proba bilit, a riavvicinare Occidente e Russia, in passato resi nemici dall' ideologia marxista leninista.

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