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Terrore nel cuore della vecchia Europa.

di Carlo Rossi
http://chiarodiluna-karl.blogspot.it/2015/01/terrore-nel-cuore-della-vecchiaeuropa.html
L' attacco alla rivista satirica francese Charlie Hebdo ha portato al centro del
dibattito pubblico mondiale i temi della libert di espressione, dell'
intolleranza, delle manifestazioni violente del fondamentalismo islamico.
Emerge chiaro il rischio che l' esercizio sopra le righe della libert di
espressione e la retorica di circostanza siano accompagnati dall'
incomprensione delle tendenze e dall' inazione. L' applicazione rigorosa dell'
etica della responsabilit non caratterizza soltanto i vertici della Chiesa
cattolica. Karl Popper ne fu coerente fautore. Secondo l' autore de La Societ
aperta e i suoi nemici ciascuno responsabile della propria condotta e delle
sue conseguenze, in particolare delle sofferenze ingiuste provocate.
Seguendo questo criterio nel 1989 si rifiut di firmare un "Appello Mondiale" a
favore di Salman Rushdie, autore di un romanzo secondo molti musulmani
recante ingiurie all' Islam e per questo condannato a morte dai
fondamentalisti islamici. Alla contesa sul libro seguirono scontri ed uccisioni.
In questa occasione cos scrisse a Isaiah Berlin:
"Infatti, sappiamo tutti che l' Ayatollah di gran lunga il peggiore criminale. E
ovviamente Rushdie dovrebbe essere protetto dalla polizia. Possiamo anche
dispiacerci per lui. Ma mi dispiace molto di pi per le persone che sono state
uccise in questo conflitto. Credo che ogni libert implichi dei doveri: usare
responsabilmente la propria libert."
La lettera a Berlin si pu leggere in Karl POPPER, Dopo la societ aperta, ed.
2009, pag.308.
Lo stesso Popper insegn sempre che non si deve tollerare l' intolleranza,
altrimenti tolleranza e libert vengono meno. Dal filosofo viennese il
programma da adottare: libert responsabile, ferme prevenzione e
repressione dell' intolleranza.
Molte analisi sottolineano i tratti del terrorismo che insanguina la vecchia
Europa. Robert S. Leiken su The National Interest del 9 gennaio 2015 scrive:
"Tuesdays attack on the Parisian satiric magazine Charlie Hebdo was
performed by what one could describe as European Holy Warriors...They are
part of a larger European movement that is internally generated.
Understanding this important point and what it means for Europe and
eventually the United States is critical.

This European jihadi movement is not made up of immigrants as is


commonly presumed and published. Most are home-grown children of
immigrants, the so-called second generation.".
Altrettanto messi in luce sono gli stretti rapporti di questo fenomeno con i
conflitti mediorientali. Ma l' attenzione per questi legami nefasti mette spesso
in secondo piano il fenomeno che pare pi grave e inquietante: la progressiva
radicalizzazione della "maggioranza silenziosa" islamica in tutto il mondo, la
sempre maggiore presa del radicalismo sul grande corpo dell' Islam.
Su AsiaNews.it del 9 gennaio 2015 Bernardo Cervellera racconta l' evoluzione
dell' islam curdo:
"Mons. Rabban mi spiega che l'islam curdo stato sempre moderato e ha
vissuto in pace con cristiani, yazidi, zoroastriani,... Ma le pressioni
fondamentaliste stanno scuotendo la convivenza. Gli uomini seduti attorno
alla stanza parlano dell'influenza dell'Iran, della Turchia, ma soprattutto
dell'Arabia saudita. "Da noi non c'erano donne velate; adesso se ne vedono
qua e l: sono pagate dall'Arabia saudita per portare il velo. Il
fondamentalismo figlio della povert"".
"...a Mosul. Mi raccontano che un ragazzo cristiano giocava sempre con un
suo amico coetaneo musulmano. A un certo punto un giorno il musulmano
dice all'altro: "Non gioco pi con te. Mio zio mi ha detto che non devo giocare
con i cristiani". E l'amicizia finita. Almeno per ora".
Sempre su AsiaNews.it del 9 gennaio 2015 Mathias Hariyadi d conto della
situazione in Indonesia:
"L'Indonesia, nazione musulmana pi popolosa al mondo, spesso teatro di
attacchi o gesti di intolleranza contro le minoranze: cristiani, musulmani
ahmadi o di altre fedi. Nella provincia di Aceh - unica nell'Arcipelago - vige la
legge islamica (shari'a), in seguito a un accordo di pace fra governo centrale
e Movimento per la liberazione di Aceh (Gam), e in molte altre aree (come
Bekasi e Bogor nel West Java) si fa sempre pi radicale ed estrema la visione
dell'islam".
Dove va l' Islam profondo, la grande comunit costituita da un miliardo di
fedeli? Questa la domanda fondamentale.