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Vecchi e nuovi roghi. Salviamo anche la verit.

di Carlo Rossi
http://chiarodiluna-karl.blogspot.it/2015/02/vecchi-e-nuovi-roghi-salviamoanche-la.html

Sul Corriere della Sera del 4 febbraio 2015 Andrea Del Col commenta la
tragica morte del pilota giordano arso vivo da ISIS istituendo una sorta di
analogia con i roghi di eretici e streghe che hanno segnato la storia dell'
Europa cristiana fino a due secoli e mezzo fa:
"Il fuoco che d la morte a un essere umano riporta alla memoria i roghi, che
sono stati una pratica ufficiale degli Stati e delle Chiese in Europa per molti
secoli".
"Quello che colpisce oggi in questa storia che le sentenze di morte
venivano emesse dai giudici ecclesiastici in nome di Ges Cristo. Venivano
poi eseguite dalle autorit statali con il rogo, ma talvolta i condannati
venivano strangolati, impiccati, annegati, decapitati.
Il fuoco portava con s un grande senso di purificazione dal male e veniva
utilizzato anche per distruggere i libri proibiti".
Sottotraccia la convinzione che religione, fanatismo, intolleranza e violenza
siano inevitabilmente connessi, almeno in certe fasi della storia umana. Tale
visione, che tende a equiparare tutte le religioni, non fu di Montesquieu. Ne
Lo Spirito delle leggi (libro ventiquattresimo, capitoli terzo e quarto) l'
illuminista francese precursore del liberalismo contemporaneo scrisse:
https://archive.org/stream/espritdeslois00montuoft#page/370/mode/2up
"Per quanto riguarda il carattere della religione cristiana e quello della
religione musulmana, si deve senz' altro abbracciare l' una e respingere l'
altra: perch per noi molto pi evidente che una religione debba addolcire i
costumi degli uomini, di quanto non sia evidente che una religione la vera".
"E' una sciagura per la natura umana che la religione sia data da un
conquistatore. La religione maomettana, la quale non parla che di spada,
influisce ancora sugli uomini con quello spirito distruttore che l' ha fondata".
"La religione cristiana lontana dal dispotismo puro: infatti, essendo la
mitezza tanto raccomandata nel Vangelo, essa si oppone alla collera dispotica
con cui il principe si farebbe giustizia e metterebbe in pratica le sue crudelt".
"...dobbiamo al cristianesimo, nel governo un certo diritto politico, e nella

guerra un certo diritto delle genti, di cui l' umanit non potrebbe mai essere
abbastanza riconoscente."
Il grande francese d un giudizio netto, "politicamente scorretto", ma quanto
corrispondente al vero? Tra le pi significative reazioni alla uccisione del
pilota giordano si distingue quella di Ahmed Al Tayyeb.
L' imam dell'Universit di Al Azhar del Cairo " nel riferirsi al pilota giordano
arso vivo ha "espresso la sua profonda indignazione di questa azione
terrorista ignobile che esige la sanzione indicata dal Corano per questi tiranni
che corrompono e che fanno la guerra ad Allah e il suo messaggero. Devono
essere uccisi, crocefissi e bisogna tagliare loro le mani e i piedi , ha aggiunto
l'imam riferendosi alla punizione coranica del taglio incrociato della mano
destra e del piede sinistro"(ANSA 4 febbraio 2015).
Nel Magistero della Chiesa cattolica si trova qualcosa di paragonabile?
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2015/02/04/al-azharterroristi-vanno-crocifissi_96436cba-2b0e-4e1d-89ed-a1beec543747.html

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