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DIREZIONE, REDAZIONE

ALUNNI E INSEGNANTI CLASSI V° SCUOLA PRIMARIA “G. TOMBARI”


APRILE 2010
via Mazzini - GROSSETO

€2

In visita alla scuola primaria per scoprire il mondo della meraviglia


SOMMARIO: APPRENDISTI FILOSOFI
In via Mazzini nuovi discendenti di Talete con” il progetto il seme della meraviglia”
Visita al museo
GROSSETO: I bambini lui). Per aiutarli a capire hanno
Visita alla redazio- della scuola d’ infanzia e le proposto la lettura del libro “ GIU-
ne de “Il Tirreno” quinte si ritrovano nel plesso LIO CONIGLIO E IL LEONE FO-
di via Mazzini ogni mercoledì RESTIERO” che ha permesso ai
Visita alla redazio-
ne RAI “Saxa Ru-
dalle 10.30 alle 12.00 per piccoli di comprendere
bra” partecipare al progetto con- l’importanza del pensiero. Musica e
tinuità: “IL SEME DELLA strumenti di Orff hanno permesso
Inchiesta: “I gior- loro di filosofare suonando, cantan-
MERAVIGLIA”.
nali in classe”
do e divertendosi. Hanno creato la
Nella biblioteca di plesso
Libri in vetrina collana dei filosofi che ha un potere
della scuola di via Mazzini i speciale: appena la indossi diventi
Poesie : “Il giorno bambini della scuola di un filosofo!
della memoria”
Infanzia sono stati felici di Il percorso è stato emozionante e
svolgere questo progetto ricco di avventura. Cosa vorranno
Parliamo di...
con le quinte del plesso. Il raggiungere con questo progetto?
progetto continuità vuole Dopo il successo dell’ anno scorso
avvicinare alla meraviglia con “ Filosofare Elementare”……
della filosofia anche i bambini
Notizie di rilievo: forse un nuovo libro?
più piccoli.
Per aiutare i piccoli le quinte Francesca Festeggiato
hanno pensato di dividersi in
Progetto continuità
due gruppi: FACILITATORI
( che aiutano a capire) e i
TUTOR( che adottano un
Pillole di scienze bambino e si dedicano solo a

Gli alunni della scuola primaria di via Mazzini in visita presso la scuola dell’infanzia “Le
Storia a fumetti Margherite”

INSIEME A GIULIO CONIGLIO NEL MONDO … DELLA MERAVIGLIA


I bambini della 5° A e B della sia in modo da rendere la storia cembali). I bambini più piccoli si
scuola primaria di via Mazzini invitante e magica. Successiva- dimostrano molto interessati a
ospitano i piccoli della scuola mente i piccoli insieme ai loro questo progetto utile per stimola-
materna di via U. Giordano tutor hanno inventato una fila- re la loro fantasia e le emozioni.
(sez. Papaveri). Le due scuole strocca (vedi testo a pag. 4). Si Lo scopo del progetto da parte
si riuniscono nella biblioteca sono svolte attività come dise- dei bambini e delle loro insegnanti
per svolgere insieme il pro- gnare, colorare, è stato anche è quello di coinvolgere i piccoli
getto di continuità. Ci sono eletto il miglior disegno, pre- nelle attività della filosofia attra-
cinque “facilitatori”, dei grandi miandolo con una medaglia sim- verso cui si cerca di tirar fuori la
maestri che spiegano il signifi- bolicamente d’oro. Il disegno parte di loro piena di immaginazio-
cato del termine “pensare” premiato rappresenterà il logo ne.
attraverso la lettura di un del percorso. Il testo della fila-
libro: “Giulio coniglio e il strocca è poi diventato una Giuliano De Blasi
leone forestiero”. Il libro è canzone che è stata musicata da
stato presentato con un pizzi- tutti con gli strumenti di Orff
co di magia e un velo di fanta- ( maracas, triangoli, legnetti e
AL MUSEO
In occasione della mostra:”Le èlites etrusche tra Populonia e il Vulcente
Il giorno due novembre, con la 5^ B, ferma trecce e contenitori di oli e per chitoni, vari oggetti per il banchet-
io e la mia classe siamo andati al muse- profumi (come gli “alabastron”) deco- to, statue raffiguranti dee della fertilità
o archeologico della mia città in occa- rati, dipinti a mano tra cui uno raffigu- ed un affresco che rappresentava una
sione della mostra “I signori della Ma- rante un busto di donna. coppia di danzatori: gli intrattenitori di
remma”. Le loro urne cinerarie erano fabbrica- quel tempo.
Appena entrati sul pavimento c'era te meravigliosamente (ne ricordo una Osvaldo ha detto anche che gli Etru-
una grossa mappa raffigurante l'Etruria d'argento, un po’ ridotta male, raffigu- schi bevevano una bevanda speciale:
ed Osvaldo, la nostra guida da sempre, rante creature mito- erano mischiati insieme
ci ha spiegato che, durante l'età del logiche). due terzi d'acqua ed uno
ferro, il territorio etrusco si estendeva di vino con farina e miele
tra Populonia e il Vulcente (il territo- Infine abbiamo visto
le armature usate ed infine colati.
rio circostante Vulci) e gli usi e costu-
mi delle èlites urbane (i nobili Etruschi per le parate che Conclusa la visita al mu-
che stavano al governo delle città) e valorizzavano l'im- seo, sono andata via tri-
quelli terrieri (i proprietari di campi portanza dei nobili. ste da là:
Le èlites terriere
coltivati etc.). avevano anche loro era stato magnifico!
Le èlites urbane possedevano grandi ricchezze del gene- Edda Marrone
ricchezze: i banchetti erano costituiti re, tra cui un ogget-
da posate, pentole e calici di materiali to d'oro guarnito
pregiati per quell'epoca; avevano an- con paperelle che Populonia, urna cineraria in
che raffinati monili in oro, orecchini e serviva da fermaglio argento

A SCUOLA DI GIORNALISMO
Gli alunni delle quinte in visita alla redazione de “Il Tirreno”

Il 23 novembre la mia classe insieme tanti. primo pomeriggio viene fatta un’ altra
alla 5°B accompagnati dalle maestre riunione per fare il punto della situazio-
Lucia e Fiorita , si è recata alla reda- Il quotidiano, differentemente da altri ne ed eventualmente aggiungere altre
tipi di pubblicazione, viene fatto con
zione del giornale “Il Tirreno” di notizie arrivate nel corso della giornata.
carta poco costosa in quanto ne ven-
Grosseto. gono prodotte ogni giorno tantissime Quindi viene fatto il così detto
La redazione e’ situata al piano supe- copie: più di 120.000 copie per esem- “timone”, ovvero la scelta di tutti gli
riore del palazzo pio nel caso del argomenti che vengono ritenuti interes-
Cosimini . “Tirreno”. santi, per poi scrivere gli articoli specifi-
ci. Per scrivere gli articoli i giornalisti
Appena entrati “I quotidiani vengono scritti con Le notizie arrivano non usano i programmi che usiamo noi
siamo stati accolti alla redazione in normalmente nei nostri personal com-
dal signor Claudio un linguaggio semplice e coinciso molti modi, tramite
puter, ma esistono dei programmi appo-
Bottinelli, il quale ci per essere letti da un vasto internet,fax,e– mail siti dedicati ai giornalisti, che facilitano i
ha anche seguito l. Una fonte di infor-
per tutta la visita .
pubblico” mazioni molto im-
loro compiti e agevolano lo stile di scrit-
tura. Il modulo (che corrisponde a quat-
Ci ha spiegato che portante è l’agenzia tro righe) è la struttura dell’articolo e
esistono due tipi di di stampa. La più varia: più importante è l’articolo e più
giornalisti,: i giornalisti pubblicisti, diffusa è l’agenzia Ansa, nata più di un
secolo fa che ha corrispondenti in righe esso dovrà contenere .
i quali pubblicano articoli di giornale a tutta Italia e anche all’ estero. Le noti- Man mano che il giornale prende forma
pagamento, ma possono esercitare zie vengono inviate dall’agenzia alla viene costituito il cosiddetto “menabò”,
altre professioni e non hanno un con- redazione, ne arrivano circa il quale è la impaginazione grafica di
tratto a tempo pieno e i giornalisti come verrà stampata ogni singola pagina
professionisti che operano a tempo 3.000/4.000 ogni giorno.
pieno nel giornale. Diventare giornali- I quotidiani, ha spiegato, vengono al suo interno.
sti professionisti è molto impegnativo scritti normalmente con un linguaggio Il giornale viene stampato ad un orario
e tra le tante cose occorre superare semplice e coinciso, in quanto devono preciso e la redazione deve trasmette-
un esame molto difficile. I giornalisti si risultare facilmente leggibili ad un am- re , entro mezzanotte e mezzo la copia
distinguono in: cronisti, che si occupa- pio numero di persone. definitiva del menabò, alla sede di Livor-
no della cronaca dei fatti; corrispon- no, dove verrà poi stampata.
denti, che abitano in altri luoghi, e Il giornale nasce con una prima riunio-
inviati speciali mandati dal giornale a ne dei giornalisti della redazione che Arianna Niccolai
seguire fatti particolarmente impor- decidono che cosa fare per quel gior-
no e come dividersi i compiti. Nel
APRILE 2010

IN DIRETTA DAL
GT RAGAZZI….
lavamo l’apertura e la chiusura di una sto caso inviato, esce con una troupe
Il giorno 17 dicembre noi delle quinte
cerniera. e si reca sul luogo del fatto accaduto.
della scuola primaria di via Mazzini ci
Si raccolgono interviste e testimonian-
siamo ritrovati al “cavallino” di via All’ingresso, la nostra guida ci ha spie-
ze dirette. Il secondo caso riguarda
Manetti. gato che questa sede è stata inaugura-
quando la lontananza dal luogo della
ta nel 1990, in occasione dei campio-
Incuranti del freddo e con notizia impedisce la presenza diretta di
nati mondiali di calcio
l’entusiasmo alle stelle, siamo saliti sul un inviato. Qui si
e questi studi erano
pullman. Meta del viaggio: Saxa Rubra, usano le “eveline”:
dedicati esclusivamen-
sede della Rai a Roma! notizie scritte con
te alle notizie sportive.
uso di immagini.
Il viaggio è durato circa due ore, com-
Il nome Saxa Rubra in Alla fine abbiamo
presa una sosta per rifocillarci e un
latino significano partecipato come
veloce e piovoso giro panoramico
“sassi rossi”. ospiti in studio, al
della nostra capitale.
Come si realizza una “GT Ragazzi”, un
Appena arrivati a Saxa Rubra, siamo programma adatto a
rubrica del tg? Dura
stati accolti da una guida, che per pri- noi bambini in diret-
circa dieci minuti e
ma cosa ci ha fatto alcune raccoman- ta ogni pomeriggio
tratta un singolo argo-
dazioni. Successivamente, da semplici
mento, come ad esem- su Rai 3.
alunni di V elementare, ci siamo tra-
pio la rubrica del me-
sformati, anche se per pochi minuti, in
teo. La musica che accompagna una
vere star della TV. Siamo stati ripresi Ottavia Patrocchi
notizia è molto importante. Per otte-
in un filmato molto divertente e scate-
nere le immagini ci sono due metodi. Il
nato. Era lo “ZIP ZAP” dove noi simu-
primo è quando il giornalista, in que-

INCHIESTA: I GIORNALI PIÙ’ ACQUISTATI DALLE


NOSTRE FAMIGLIE.
I bambini delle 5° A/B della scuola specializzate (11) ed infine dai mensili
elementare di Via Mazzini hanno inter- (9).
vistato i propri genitori sul tema “ I Dal lavoro effettuato dai piccoli giornali-
giornali che si comprano in famiglia”. sti è risultato quindi, che la tipologia di
Le famiglie intervistate sono state 19. I “I giornali più letti nelle nostre
giornale più acquistata è il quotidiano
dati raccolti sono stati elaborati, rica- seguito dalle riviste per ragazzi, mentre classi sono i quotidiani e le
vando una tabella dove si nota che le riviste specializzate ed i mensili sono i riviste per ragazzi”
tutte le famiglie (19) comprano mag- giornali meno letti. Dal grafico si eviden-
giormente quotidiani e giornali per zia che tutte le famiglie acquistano i gior-
ragazzi. nali e c’è una buona percentuale di letto-
Dalla lettura dell’istogramma prodotto ri nelle nostre classi.
si capisce che la tipologia di giornale
Niccolò Rescio Ilaria Benato
più letto è il quotidiano (19) seguito
dai giornali per ragazzi (17), dai giorna-
li sportivi (15), dai settimanali (13),
dalle riviste

Giacomo Delogu
FILASTROCCANDO con la FILOSOFIA
Cosa significa pensare?
A voce alta lo devi gridare Pensare vuol dire fantasticare

Giulio coniglio tu devi aiutare Pensare vuol dire anche giocare

Perché col suo amico non sa parlare Pensare vuol dire volare, sognare
Pensare vuol dire in giardino andare
Pensare vuol dire immaginare
Pensare vuol dire colorare
Pensare vuol dire un amico aiutare
Però anche a scuola andare
Pensare vuol dire ragionare
Gli abbracci della mamma desiderare
Pensare vuol dire con la fantasia volare
Pensare vuol dire i libri sfogliare
Pensare vuol dire camminare
ma a volte mi posso rattristare
Pensare vuol dire annusare
però tante storie posso inventare
Pensare vuol dire al mare andare
Pensare vuol dire studiare Filastrocche inventate dai bambini della
scuola primaria e delle scuole dell’infanzia
Pensare vuol dire un amore trovare di via Mazzini e di via U.Giordano
nell’ambito del progetto
Pensare vuol dire invitare tanti amici a
giocare “Il seme della meraviglia”

E tutti insieme un inchino fare.

Mark Twain,Le avventure di Roal Dhal, Le streghe


Tom Sawyer Ed. Salani
“Leggere, potere leggere, avere il Ed. Giunti Le streghe parla di di un bambino che si
gusto di leggere, Tom è un ragazzino vivace che vive ritrova a vivere da solo con la nonna
con la zia, con suo fratello e Mary sua essendo rimasto orfano dei genitori.si
è un privilegio” cugina. Insieme ai suoi amici questo troverà faccia a faccia con la Strega Su-
T. De Mauro ragazzetto coraggioso affronterà prema, che trasformerà lui e il suo nemi-
mille peripezie e soprattutto le insi- co Bruno in due piccoli topi!! Cosa acca-
die di Joe l’Indiano. E’ un libro avven- drà a Bruno e al suo amico?? Torneran-
aa.vv. , “Filosofare?... Elementare!” turoso adatto ai bambini ribelli. no normali??

Ed. Il mio libro.it Simona Daviddi Giulia Brugi

Il libro “Filosofare?...Elementare!” racco- E. Orsenna, La grammatica è una A. Haley, Radici Ed. Rizzoli
glie i risultati del progetto di filosofia canzone dolce Ed. Salani
intrapreso durante l’anno scolastico
2008/2009, nato per soddisfare Radici è la storia della famiglia
Una bambina di nome Giovanna e dell’autore dalle origini fino a lui. Il
l’interesse e la curiosità degli alunni su suo fratello finiscono, dopo una tem- libro tratta il problema della schiavitù
vari argomenti . I bambini si sono posti pesta impetuosa, su un’isola deserta. dei neri durante il colonialismo. E’ una
domande come “chi siamo”, “ che senso Inconsapevoli dell’avventura in cui testimonianza contro il razzismo.
ha ciò che ci circonda”, ed attraverso finiscono, i nostri amici affronteranno
giochi, arte, creatività, riflessione,hanno con coraggio il terribile Necrode
cercato di dare risposte concrete. Il salvando la lingua italiana …!!! La
lettore, insieme ai piccoli “filosofi in sensibilità per la grammatica, che
erba” potrà conoscere il pensiero dei emerge da questo libro, spiega Leggere racconti significa
vari filosofi (Talete, Anassimandro, Anas- fare un gioco attraverso
perché il testo viene utilizzato
simene, Eraclito, Parmenide) attraverso anche come strumento di meto- ilall’immensità
quale si impara a dar senso
delle cose del
aneddoti e racconti delle loro vite. Il do di studio. mondo reale
libro avvicina anche l’adulto al mondo
U . Eco
della “meraviglia” tipico dell’età infantile. Giovanni Bernocco

Letizia Mongili
BUCHENWALD IL VALORE DELLA LIBERTA’ BAMBINI
C’era una macchinina verde a Buchenwald Nulla. Bambini bruciati nel fuoco.
C’era una macchinina verde a Buchenwald Pieno era il silenzio, forte crepitava il terrore: Bambini staccati dalle madri ,
Senza le ruote consumate: La bandiera rossa gialla e nera, Staccati dal cuore e dal mondo .
Probabilmente di un bambino….. I pigiami a righe. Occhi bui come una luce spenta
di un bambino che non la rivedrà mai più. A sera urlava il silenzio. Bambini morti per niente:
C’era una macchinina verde a Buchenwald. Umile e fresco solo il vento parlava. Solo per cattiveria.
Federico Biagiotti La speranza nel volo dell’aquila, Margherita Ferrari
La sofferenza nei loro cuori: L?ODORE DELLA MORTE
CONOSCEVO UN BIMBO Trent’anni testa ricciuta e nera da bambino. Visi di ghiaccio,
Conoscevo un bimbo Come nuvole di fumo nero Occhi terrorizzati
Un bimbo ebreo Erano macchie di dolore nella loro mente; Si accingono in fila indiana
Conoscevo un bimbo Nelle braccia la dura stanchezza. Ad entrare in un campo
Ora non più. Cupo era il paesaggio Arido e pieno di fango.
John Carlo Lacuesta Nulla. Poveri piccoli
Non conoscevano il valore della libertà. Vicini vicini si danno coraggio,
Tullia D’Ascoli ma l’odore della morte è vicino.
Giuliano De Blasi
NEL CAMPO
IL VUOTO
Se cercate di ricordare POETIZZANDO …. RICORDIAMO
Vuoto
Là in un buio spaventoso Mi ricordo quel tempo
Gli ebrei scomparsi nel nulla.
C’è una piccola lanterna brillante. In cui tutto cambiò.
Il dolore della gente
Ricorda i poveri ebrei bruciati nei forni Mi ricordo quel manto
è scomparso nel vuoto
Immaginavano di fare una fresca doccia, Sul volto delle mamme disperate, umiliate:
Nell’oscurità.
In realtà camminavano in marcia Ebree distaccate dai figli in grembo.
Bambini morti o separati dai genitori.
Verso la morte. mi ricordo quell’uomo col cuore freddo.
L’amicizia è scomparsa
Tommaso Menato Mi ricordo ciò che no vorrei ricordare:
E’ rimasta solo la cattiveria dei tedeschi,
Un bambino piccolino
BASTA … ADDIO Che hanno un cuore piccolo per l’amore
e l’amicizia ma grande per la cattiveria Che cerca un po’ d’affetto;
Basta, me ne voglio andare.
Tutto è scomparso nel vuoto. Lo cerca invano,
Basta, non voglio più aspettare!
Valentina Merella lo cerca con la speranza in una mano.
I miei diritti son stati violati.
Letizia Mongili
Sono spenta, me ne voglio andare.
Me ne andrò Non si sa che fine abbia fatto
I miei capelli erano neri,
Sai, non tornerò: La gente del villaggio.
La mia bellezza, la mia femminilità.
“Addio” 110699! Forse è laggiù
Stop.
Nefer Ferracuti Al campo di sterminio,
Mio forse è morto.
SEMBRAVA UN GIORNO NORMALE Da dove non la rivedremo più.
Anch’io voglio andare perché
Sembrava un giorno normale Dopo che il passato sarà passato
Ho paura di tornare.
Invece non lo era. Le anime strappate voleranno
Sto male, voglio immaginare
Non c’era più la città Come passeri spauriti.
Il sole che accarezza la mia pallida pelle
Non c’era più la gente. Giovanni Bernocco
Basta, addio!
Come un bicchiere che si svuota
IL GIARDINO FIORITO GIOIA DI VIVERE MORIRE PER UN SI’ E PER UN NO
Una vita finita Perché i tedeschi uccisero gli ebrei?
C’è un piccolo giardino fiorito A causa di cuori congelati, che Forse il perché non saprei,
Pieno di rose come tante vite. non possono essere cambiati. Perché c’erano tante ragioni,
Sono le vite dei bambini La diversità è bella: C’erano tante deportazioni.
che devono ancora sbocciare. fa capire i nostri e i nostri pregi.
Quando, i soldati passano Bambini belli e vivaci che non vivono più. Appena arrivarono
Per il sentiero del giardino, C’è un paio di scarpette rosse a Buchenwald ai campi di concentramento
Le rose si aprono,ma Perché i piedini dei bambini morti I tedeschi uccisero la gente
I bambini non ci sono più. non consumano le suole. senza usare la mente-
Ilaria Benato Paolo Piccolomo Li rasarono e li spogliarono.

Più lontano c’erano mucchi


di scarpe, di capelli..
La gente lavorava nei campi
Doveva lottare per non morire.

Remembrance and beyond


Gli ebrei morivano
Per un sì o per un no.
LA LIBERTÀ Lara Mahieu
La libertà consiste nella possibilità di potersi esprimere
sia con le idee che con le proprie scelte. Per me la liber-
tà è un principio che nasce con noi ed è indivisibile dalla
nostra persona ….. Nella Divina Commedia, Virgilio
dice a Dante:”Libertà va cercando ch’è sì cara come sa chi
per lei vita rifiuta”. Questa frase significa che perla libertà
si è combattuto fino a morire per ottenerla. Per questo
oggi che viviamo in un mondo di uomini liberi dobbiamo
impegnarci a conservarla.
Giuseppe Romano

DIREZIONE, REDAZIONE
D I SC IENZA “Alla natura si comanda
PI L LOLE solo Pagina
ubbidend7 ole”

F. Bacone

Dai nostri inviati …. “Museo di storia naturale della Maremma”


“ Diaccia Botrona ”

“Al Museo di Storia Naturale abbiamo


osservato un plastico del monte Amiata,
che illustra la trasformazione dall’antico
Poiché da grande vorrei fare il vulcano al monte attuale…. Milioni di anni
veterinario ho gradito molto questo tipo fa, dove oggi è presente il monte Amiata
di esperienze … c’era un vulcano che eruttava materiale
incandescente. Successivamente questo
Leonardo Ricci materiale si è solidificato dando vita a que-
sta importante montagna della nostra
provincia.. “ Giuseppe Romano
“… Tuttavia la camera magmatica è ancora
attiva e fa ribollire l’acqua delle falde cre-
ando i soffioni … Federico Biagiotti

“Dopo aver capito la storia del monte


Amiata abbiamo osservato il fossile di
“ Oreopiteco”, una scimmia antropomorfa “La Diaccia Botrona è una riserva naturale
che popolava la Maremma molti milioni di provinciale ed è un’area protetta dove non
anni fa … “ David Trapanese si può cacciare … “ Lara Mahieu
“… dello stesso periodo geologico cono- Qui abbiamo ammirato la palude,, siamo
sciamo una lontra, una specie di cinghiale , entrati nella “Casa Rossa” o “ Casa Xime-
un’antilope grande e una piccola, una giraf- nes” che ora è un museo ed in lontananza
fa dal collo corto, un orso che si nutriva di abbiamo visto l’isola Clodia dove tanto
carogne e un coccodrillo …. tempo fa abitava un console romano…
Federico Biagiotti Renzo Nebbiai
“In un’aula multimediale abbiamo visto “La funzione della Casa Rossa era quella di
l’albero della vita. “ Mihail Stratu dividere l’acqua salata del mare da quella
dolce del lago Prile al fine di evitare la
diffusione della malaria..” N. Rescio

“ Nella Casa Rossa abbiamo visto un docu-


mentario e abbiamo giocato tutti insieme
“Nella riserva abbiamo osservato il volo
nella stanza multimediale.. “
dei fenicotteri, che da piccoli hanno le
Oliver Merejo Sedad YIldiran piume bianche mentre da adulti diventano
“In questi ultimi anni la palude si sta saliniz- rosa perché si nutrono solo di gamberetti”
zando. Vicino alla Diaccia Botrona c’è un Victoria Di Marino
allevamento di pesce e quando puliscono le
vasche buttano l’acqua salata in quella dolce “Mi sono piaciuti molto i cormorani che
per asciugarsi si fermano su un palo del
della palude… “ Manuel Allegro
molo e aprono le ali …..” Cris D’Aquino
“ Nel museo, attraverso un gioco interattivo
al computer, abbiamo visto gli animali della “Abbiamo visto dei piccoli uccellini che si
chiamano Ballerine perché si muovono
palude e ascoltato i loro versi”
come se stessero danzando…” A. Guerri
Andrea Agrillo
“Anche se la giornata era piovosa e i piedi
ti rimanevano incastrati nel fango questa
uscita è stata interessante!!” F. Udilà
Pubblicità Progresso

IL BULLISMO
I NOSTRI SLOGAN ……. PER SUPERARLO

SE QUALCUNO FA IL BULLO CON ME …


IO ATTIVO IL DIALOGO Più LUNGO
SE QUALCUNO FA IL BULLO CON ME … CHE C’E’!
IO E I MIEI AMICI DIVENTIAMO IL
GRUPPO Più UNITO CHE C’è! OTTAVIA
SE QUALCUNO FA IL BULLO CON ME …
FRANCESCA
IO MI INGEGNO E CERCO LA
SOLUZIONE Più BELLA CHE C’è!
TULLIA

SE QUALCUNO FA IL BULLO CON ME …


SE QUALCUNO FA IL BULLO CON ME … LO DICO ALLE PERSONE Più GRANDI DI
ME!
LO DICO ALLE INSEGNANTI E ANCHE
TE! MATTEO

ILARIA

SE QUALCUNO FA IL BULLO CON ME …


IO LO DICO A TE!
GIACOMO

SE QUALCUNO FA IL BULLO CON ME … SE QUALCUNO FA IL BULLO CON ME …


LO ABBRACCIO FORTE E GLI FACCIO MI CONFIDO CON TE!
CAPIRE CHE L’AMORE C’è!
MIHAIL
NEFER

SE QUALCUNO FA IL BULLO CON ME …


LO VOGLIO SCONFIGGERE CON TE!
GIOVANNI

SE QUALCUNO FA IL BULLO CON ME …


SE QUALCUNO FA IL BULLO CON ME …
CHIAMO L’AMICO Più SINCERO CHE
GLI URLO: <<PERCHèèè!?>>
C’è!
VALENTINA
EDDA E NICCOLO’
Nasce a Roma nel 100 a.C.. Dopo aver Tra il 69 e il 62 a.C. intraprende il Cursus Fa un accordo, il primo Triumvirato (tres viri)
trascorso 20 anni in Asia, rientra a Roma e honorum diventando prima Questore, poi go- con Crasso, che era ricchissimo e con Pom-
si sposa con Cornelia, donna “plebea”. vernatore della Spagna e… infine Pontefice peo che capeggiava l’aristocrazia senatoria. L’
Questa unione scatena l’ira di Silla. massimo. obiettivo era raggiungere il consolato.

Il grande e valoroso guerriero Giulio Cesare Allora Cesare “spenna” tutti i Galli e conqui- Cesare marcia su Roma contro il Senato e
diventa Console della Gallia ma gli abitanti sta il loro territorio ( non un pollaio, ma varca il Rubicone .. qualcuno, però, a Roma
non sono molto contenti…. l’attuale Francia! ) non è molto gioioso (l’ ex amico Pompeo).

Il Senato proclama Cesare Dittatore . Pompeo Cesare insegue Pompeo sia in Spagna che in Pompeo viene assassinato. Cesare conosce
e molti senatori sono costretti a fuggire da Africa e lo sconfigge. Cleopatra e si concede con lei una lunga
Roma... vacanza sul Nilo.

Realizzazione grafica: Tullia, Giovanni, Alberto, Ilaria, Nefer, Arianna. Testi: Giuseppe, Giovanni, Giulia e Letizia
PROVE D’AUTORE

MAICOL

SIMONA

MATTEO

AGIM VALENTINA

DAVID T.

TOMMASO VITTORIA
RASSEGNA CINAMATOGRAFICA “LANTERNE ROSSE”

BOLT, UN EROE A QUATTRO ZAMPE DISNEY ANIMAZIONE


TRAMA: è la storia di Bolt un cane, che a sua insaputa, fa l’attore in uno
show televisivo di successo. Nel telefilm interpreta un cane dai superpoteri che
deve difendere la sua padroncina Penny dalle malvagie azioni del perfido dottor
Calico ( l’uomo dall’occhio verde). Quando per sbaglio sarà trasportato a New
York, Bolt vorrà tornare indietro credendo la sua padroncina in pericolo. Per
farlo si avvarrà dell’aiuto di una gatta, Mittens, e di Rhino, un criceto appassiona-
to della serie TV. Bolt scoprirà di non avere superpoteri e di essere un cane
normale. Tuttavia riuscirà a salvare Penny proprio con le qualità di un cane qua-
lunque: il coraggio, la fedeltà e l’intelligenza.
Tematiche affrontate: l’amicizia, il valore della vita reale, la finzione della tele-
visione, la solidarietà e il rispetto di sé.
WALL-E WALT DISNEY e PIXAR
TRAMA: per 700 anni Wall-e, l’ultimo di una serie di robot rimasti sulla ter-
ra , ha continuato nella sua opera di spazzino del pianeta. La sera, finito il suo la-
voro torna alla sua “casa” e qui sogna un giorno di trovare una compagna e te-
nerla per mano guardando il film “Hello Dolly!” E’ così che Wall-e da freddo au-
toma sviluppa una personalità umana. A rompere questa routine scende dal cie-
lo Eve, un robot moderno, mandata dagli uomini per cercare sulla terra tracce
di vita organica. Wall-e se ne innamora ma, quando le mostra una pianta, Eve la
prende e si blocca. Wall-e seguirà Eve nella galassia e … saranno proprio Eve e
Wall– e a riportare gli uomini sulla terra.
Tematiche affrontate: problema dello smaltimento dei rifiuti, inquinamento,
critica al consumismo ed alla tecnologia spersonalizzante, importanza delle e-
mozioni, amore e amicizia.

RENZO

ALBERTO
ANDREA
PER RIDERE
UN PO’...
con TOMMASO M.

“””Pierino, perché sei sempre in ritardo?””” “””Perché ti sei alzato?”””.


“””Per colpa del cartello, signora maestra!””” “””Professore, mi spiaceva vederla lì in piedi da so-
“””Quale cartello?””” lo……””””
“””Quello che c’è all’inizio della strada. C’è scritto: SCUOLA
NELLE VICINANZE, RALLENTARE!!”””
Una ragazzina torna da scuola e dice alla madre:
“””Mamma, la maestra mi ha punito per qualcosa che non
Un insegnante è disperato per la disciplina.
ho fatto!!”””.
“””Ora basta!!””” dice. “””Credevo foste ragazzi intelligen-
ti, con cui si può ragionare…….ma forse mi sbaglio, se c’è La mamma, indignata: “””Ma non è giusto, andrò a parlare
qualche sciocco in questa classe, si alzi in piedi!!”””. con la maestra. Dimmi: che cos’è che non hai fatto??”””

Nessuno si muove. Dopo un po’, un ragazzino si alza. “””I compiti………”””