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Diario di bordo 3 Tirocinio 5.11.

2015
La mia giornata di tirocinio si svolge all'interno della classe 5 E della scuola
elementare "Medaglie d'oro". Arrivata in classe, il maestro di scienze mi presenta
agli alunni, e spiega loro quale sia il mio ruolo. Il docente inizia poi la sua lezione
facendo domande sull' argomento, l' "Energia e le sue forme", trattato nella lezione
precedente. Tutti gli studenti cercano pi o meno di rispondere alle domande
dell'insegnante. La mia attenzione catturata da una bambina, C, che sta con lo
sguardo verso il basso. Nonostante l' insegnante le faccia diverse domande, lei
continua a rimanere con lo sguardo basso. Un' altra bambina, M, dice al maestro
che il motivo del silenzio della compagna la mia presenza in classe. Il maestro
rassicura nuovamente tutti sulla mia presenza in classe ed invita C a leggere. Dopo
alcuni secondi di silenzio, lei comincia. Inizialmente mi sento un po' a disagio per
questo disguido, anche perch, a detta dell'insegnante, C l'alunna pi brava della
classe. Dopo un po' mi avvicino a C dicendole di stare tranquilla e di non essere
intimorita dalla mia presenza. A seconda ora arriva la maestra Cambria, la docente
che mi segue in classe la quale inizia subito a far correggere alla lavagna gli
esercizi di matematica con i numeri decimali. Singolarmente ogni bambino ne
svolge uno. La maestra mi invita a dettare gli esercizi. Successivamente collaboro
con l'insegnante nella correzione degli esercizi e aiuto qualche bambino in difficolt.
La matematica la considero il mio punto di forza, una materia che mi sempre
piaciuta e l' ho sempre studiata con passione. Durante la pausa cerco di conoscere
meglio i bambini e quasi tutti si mostrano affettuosi nei miei confronti. Finita la
pausa, continuiamo con le esercitazioni e con le correzioni. A quinta ora la maestra
Cambria passa dalla matematica all'italiano e inizia a spiegare un genere narrativo,
il racconto d'avventura. Invita i bambini a leggere un racconto e a rispondere a delle
domande. Prima di andarmene, alcune bambine mi danno delle letterine con le quali
esprimono l' affetto che provano per me.
Devo dire che la giornata stata molto intensa, emozionante e formativa. Seguire
gli insegnanti nelle spiegazioni, vedere il loro modo di approcciarsi agli alunni,
sicuramente mi serviranno a crescere e a migliorarmi per diventare una brava
insegnante. Aiutare a scuola i bambini ed essere ripagata dai loro sorrisi, rafforza
ancora di pi in me la convinzione di voler intraprendere questa professione. Questa
prima esperienza diretta stata sicuramente positiva.