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Argomento del Canto I Proemio della Cantica; Dante e Virgilio arrivano sulla spiaggia del Purgatorio.

Dante vede le quattro stelle. Apparizione di Catone Uticense. Virgilio prega Catone di ammettere Dante al Purgatorio, poi cinge il discepolo col giunco. la mattina di domenica 10 aprile o !" marzo# del 1$00, all%al&a. Proemio della Cantica (1-12) 'a nave dell%ingegno di Dante si appresta a lasciare il mare crudele dell%(n)erno e a percorrere acque migliori, poic*+ il poeta sta per cantare del secondo regno dell%,ltretom&a il Purgatorio# in cui l%anima umana si puri)ica e diventa degna di salire al cielo. 'a poesia morta deve quindi risorgere e Dante invoca le -use, in particolare Calliope, perc*+ lo assistano con lo stesso canto con cui vinsero sulle )iglie di Pierio tras)ormandole in gazze. Dante osserva le quattro stelle. Catone (13-39) '%aria, pura )ino all%orizzonte, *a un &el colore di za))iro orientale e restituisce a Dante la gioia di osservarlo, non appena lui e Virgilio sono usciti )uori dall%(n)erno c*e *a rattristato lo sguardo e il cuore del poeta. 'a stella Venere illumina tutto l%oriente, o))uscando con la sua luce la costellazione dei Pesci c*e la segue. Dante si volta alla sua destra osservando il cielo australe, e vede quattro stelle c*e nessuno *a mai visto eccetto i primi progenitori. (l cielo sem&ra gioire della loro luce e l%emis)ero settentrionale dovre&&e dolersi dell%esserne privato. .on appena Dante distoglie lo sguardo dalle stelle, rivolgendosi al cielo &oreale da cui / ormai tramontato il Carro dell%,rsa -aggiore, vede accanto a s+ un vecc*io Catone# dall%aspetto molto autorevole. 0a la &ar&a lunga e &rizzolata, come i suoi capelli dei quali due lung*e trecce ricadono sul petto. 'a luce delle quattro stelle illumina il suo volto, tanto c*e Dante lo vede come se )osse di )ronte al sole. Rim rovero di Catone e ris osta di !irgilio ("#-$") (l vecc*io si rivolge su&ito ai due poeti c*iedendo c*i essi siano, scam&iandoli per due dannati c*e risalendo il corso del )iume sotterraneo sono )uggiti dall%(n)erno. C*iede c*i li a&&ia guidati )in l1, )acendoli uscire dalle pro)ondit2 della 3erra, domandandosi se le leggi in)ernali siano prive di valore o se in Cielo sia stato deciso c*e i dannati possono accedere al Purgatorio. A questo punto Virgilio a))erra Dante e lo induce a inc*inarsi di )ronte a Catone, a&&assando lo sguardo in segno di de)erenza. 4uindi il poeta latino risponde di non essere venuto l1 di sua iniziativa, ma di esserne stato incaricato da una &eata 5eatrice# c*e gli aveva c*iesto di soccorrere Dante e )argli da guida. (n ogni caso, poic*+ Catone vuole maggiori spiegazioni, Virgilio sar2 &en lieto di dargliele6 dic*iara c*e Dante non / ancora morto, anc*e se per i suoi peccati *a risc*iato seriamente la dannazione; Virgilio )u inviato a lui per salvarlo e non c%era altro modo se non percorrere questa strada. 7li *a mostrato tutti i dannati e adesso intende mostrargli le anime dei penitenti c*e si puri)icano sotto il controllo di Catone. 8are&&e lungo spiegare tutte le vicissitudini passate all%(n)erno6 il viaggio dantesco / voluto da Dio e Catone dovre&&e gradire la sua venuta, dal momento c*e Dante cerca la li&ert2 c*e / preziosa, come sa c*i per essa rinuncia alla vita. Catone, c*e in nome di essa si suicid9 a Utica pur essendo destinato al Paradiso, dovre&&e saperlo &ene. Virgilio ri&adisce c*e le leggi di Dio non sono state in)rante, poic*+ Dante non / morto e lui proviene dal 'im&o dove si trova la moglie di Catone, -arzia, c*e / ancora innamorata di lui. Virgilio prega Catone di lasciarli andare in nome dell%amore per la moglie, promettendo di parlare di lui alla donna una volta c*e sar2 tornato nel 'im&o. Re lica di Catone a !irgilio ($%-111) Catone risponde di aver molto amato -arzia in vita, tanto c*e la donna ottenne sempre da lui ci9 c*e voleva, ma adesso c*e / con)inata al di l2 dell%Ac*eronte non pu9 pi: commuoverlo, in )orza di una legge c*e )u sta&ilita quando lui )u tratto )uori dal 'im&o. 3uttavia, poic*+ Virgilio a))erma di essere guidato da una donna del Paradiso, / su))iciente invocare quest%ultima e non c%/ &isogno di ricorrere a lusing*e. Catone invita dunque i due poeti a proseguire, ma raccomanda Virgilio di cingere i )ianc*i di Dante con un giunco liscio e di lavargli il viso, togliendo da esso ogni segno dell%(n)erno, poic*+ non sare&&e opportuno presentarsi in quello stato davanti all%angelo guardiano alla porta del Purgatorio. '%isola su cui sorge la montagna, nelle sue parti pi: &asse dov%/ &attuta dalle onde, / piena di giunc*i c*e crescono nel )ango, in quanto tale pianta / l%unica c*e pu9 crescere l1 col suo )usto )lessi&ile. Dopo c*e i due avranno compiuto tale rito non dovranno tornare in questa direzione, ma seguire il corso del sole c*e sta sorgendo e trovare cos1 un )acile accesso al monte. Alla )ine delle sue parole Catone svanisce e Dante si alza senza parlare, accostandosi a Virgilio. !irgilio lava il viso di Dante e lo cinge con un giunco (112-13&) Virgilio dice a Dante di seguire i suoi passi e lo invita a tornare indietro, lungo il pendio c*e da l1 conduce alla parte &assa della spiaggia. ormai quasi l%al&a e sta )acendo giorno, cos1 c*e Dante pu9 guardare in lontananza il tremolio della super)icie del mare. 'ui e Virgilio proseguono sulla spiaggia deserta, come qualcuno c*e )inalmente torna alla strada c*e aveva perso6 giungono in un punto in cui la rugiada / all%om&ra e ancora non evapora. Virgilio pone entram&e le mani sull%er&a &agnata e Dante, c*e *a capito cosa vuol )are il maestro, gli porge le guance &agnate ancora di lacrime. Virgilio gli lava il viso e lo )a tornare del colore c*e l%(n)erno aveva coperto, quindi i due raggiungono il &agnasciuga e il maestro estrae dal suolo un giunco, col quale cinge i )ianc*i di Dante proprio come Catone gli aveva c*iesto di )are. Con grande meraviglia di Dante, l2 dove Virgilio *a strappato il giunco ne rinasce su&ito un altro.

Argomento del Canto II Ancora sulla spiaggia del Purgatorio. Apparizione dell%angelo nocc*iero. (ncontro con le anime dei penitenti, tra i quali c%/ il musico Casella. Canto di Casella e rimprovero di Catone. ;uga di Dante e Virgilio. la mattina di domenica 10 aprile o !" marzo# del 1$00, all%al&a. Descri'ione dell(al)a. A ari'ione dell(angelo (1-3&) (l sole sta ormai tramontando all%orizzonte di 7erusalemme, il cui cerc*io meridiano sovrasta la citt2 col suo punto pi: alto, e la notte, c*e gira opposta al sole, sorge dal 7ange nella costellazione della 5ilancia, in cui non si trova pi: quando essa supera per durata il giorno; cos1 sulla spiaggia del Purgatorio l%aurora diventa da rossa progressivamente arancione. Dante e Virgilio sono ancora sul &agnasciuga, pensando al cammino c*e devono intraprendere, quando al poeta pare di vedere sul mare una luce simile a quella di -arte quando / velato dai vapori c*e lo avvolgono, c*e si muove rapidissima verso la riva. Dante distoglie un attimo lo sguardo per parlare a Virgilio, e quando torna a guardare la luce la vede pi: splendente e pi: grande. (n seguito ai lati di essa compare qualcosa di &ianco e un altro &iancore al di sotto6 il maestro resta in silenzio, )ino a quando capisce c*e il primo &iancore sono delle ali e allora grida a Dante di inginocc*iarsi e di unire le mani in preg*iera, perc*+ si avvicina un angelo del Paradiso. Virgilio spiega a Dante c*e l%angelo non usa remi n+ vele o altri strumenti umani, ma tiene le ali aperte e dritte verso il cielo, )endendo l%aria con penne eterne c*e non cadono mai. Incontro con le anime dei enitenti (3*-*%) -an mano c*e l%angelo si avvicina e diventa pi: visi&ile a Dante, questi non riesce a sostenerne lo sguardo e deve volgere gli occ*i a terra. Poi il nocc*iero celeste viene a riva spingendo una &arc*etta cos1 leggera c*e non a))onda minimamente nell%acqua; l%angelo sta a poppa e nella &arca di sono pi: di cento anime, c*e intonano a una voce il 8almo In exitu Israel de Aegytpo.'%angelo )a loro il segno della croce, quindi le anime si gettano sulla spiaggia e il nocc*iero riparte con la stessa velocit2 con cui / giunto. 'a )olla delle anime si guarda intorno, come qualcuno inesperto di un luogo, mentre il sole / ormai alto e la costellazione di Capricorno sta gi2 declinando dalla met2 del cielo. ( nuovi arrivati si rivolgono ai due poeti c*iedendo di mostrargli la via per il monte, ma Virgilio li in)orma c*e anc*%essi sono appena arrivati in quel luogo, attraverso una via talmente aspra c*e l%ascesa del monte sem&rer2 uno sc*erzo. 'e anime si accorgono c*e Dante respira ed / vivo, impallidendo per lo stupore6 esse si accalcano intorno a lui per la curiosit2, come )a la gente attorno al messaggero c*e porta notizie di pace, quasi dimenticandosi di accedere al monte per puri)icarsi dai loro peccati. Incontro con Casella (*&-111) Dante vede una della anime )arsi avanti per a&&racciarlo, il c*e spinge il poeta a )are altrettanto, ma i suoi tre tentativi vanno a vuoto in quanto le &raccia attraversano lo spirito, inconsistente, e tornano al suo petto. Dante / stupito e l%anima sorride, invitandolo a separarsi dagli altri penitenti. (l poeta lo segue e i due si appartano, )inc*+ Dante lo riconosce come l%amico Casella e lo prega di )ermarsi un poco a parlargli6 il penitente risponde dicendo c*e gli vuole &ene da morto come da vivo, e gli c*iede perc*+ si trova in quel luogo. Dante risponde c*e )a questo viaggio per salvarsi l%anima e c*iede a sua volta a Casella perc*+ giunga solo ora in Purgatorio dopo la sua morte. (l penitente spiega c*e non gli / stato )atto alcun torto se l%angelo nocc*iero gli *a negato pi: volte di condurlo l1, poic*+ la sua volont2 / con)orme a quella di Dio. (n realt2, spiega, da tre mesi l%angelo *a raccolto tutti quelli c*e *anno voluto salire sulla &arca6 / stato allora c*e Casella / stato preso alla )oce del 3evere, dove si raccolgono tutte le anime non destinate all%(n)erno e dove l%angelo si / diretto dopo aver lasciato la spiaggia del Purgatorio. A questo punto Dante prega Casella, se una nuova legge non glielo vieta, di con)ortarlo col suo canto come )aceva quand%era in vita, poic*+ il poeta / giunto l1 con tutto il corpo ed / quindi particolarmente a))aticato. Il canto di Casella. Rim rovero di Catone (112-133) Casella inizia a intonare la canzone Amor che ne la mente mi ragiona, cantando con tale dolcezza c*e essa / ancora presente nell%animo di Dante. .on solo lui, ma anc*e Virgilio e tutte le anime stanno ad ascoltare il canto di Casella, contenti e appagati come se non avessero altri pensieri. 8ono tutti attenti alle note, quando ricompare all%improvviso Catone c*e rimprovera aspramente le anime, accusandole di lentezza e negligenza e spronandole a correre al monte per puri)icarsi dai peccati c*e impediscono loro di vedere Dio. 'e anime )uggono disordinatamente verso il monte, come quando i colom&i, c*e stanno &eccando tranquillamente il loro pasto, sono spaventati da qualcosa e volano via d%improvviso, e anc*e i due poeti scappano allo stesso modo.

Argomento del Canto !I Ancora )ra i morti per )orza del secondo &alzo dell%Antipurgatorio. (ncontro con l%anima di 8ordello da 7oito. (nvettiva contro l%(talia. Apostro)e contro ;irenze. il pomeriggio di domenica 10 aprile o !" marzo# del 1$00, alle tre. I morti er +or'a si a++ollano intorno a Dante (1-2") Dante spiega c*e quando )inisce il gioco della zara, il perdente resta solo e impara a sue spese come comportarsi nella prossima partita, mentre tutti si a))ollano intorno al vincitore, attirando la sua attenzione; quello non si )erma, ma si di)ende dalla calca dando retta a tutti e porgendo la mano all%uno e all%altro. 'o stesso )a il poeta attorniato dalle anime dei morti per )orza, rivolgendosi ora a questo ora a quello, e si allontana promettendo. 3ra le anime c%/ quella dell%Aretino c*e )u ucciso da 7*ino di 3acco e 7uccio de% 3arlati c*e mor1 annegato; ci sono ;ederico .ovello e il pisano c*e )ece sem&rare )orte il padre -arzucco; ci sono il conte ,rso degli Al&erti e l%anima di Pierre de la 5rosse, c*e dice di essere stato ucciso per invidia e non per colpa, per cui -aria di 5ra&ante dovre&&e pentirsi per evitare di )inire tra i dannati. !irgilio s iega l(e++icacia della reg,iera (2%-%*) .on appena Dante riesce a li&erarsi dalle anime c*e lo pressano, si rivolge a Virgilio e gli ricorda come in alcuni suoi versi egli nega alla preg*iera il potere di piegare un decreto divino. 4ueste anime si augurano proprio questo, quindi Dante non sa se la loro speranza / vana, oppure se non *a capito &ene ci9 c*e Virgilio *a scritto. (l maestro risponde c*e i suoi versi sono c*iari e la speranza di tali anime / &en riposta, a patto di giudicare con mente sana6 in)atti il giudizio divino non si piega solo perc*+ l%ardore di carit2 della preg*iera compie in un istante ci9 c*e devono scontare queste anime. .ei versi dell%Eneide in cui Virgilio parlava di questo, inoltre, la colpa non veniva lavata dalla preg*iera, poic*+ questa era disgiunta da Dio. Virgilio esorta Dante a non tenersi il du&&io, ma di attendere pi: pro)onde spiegazioni da parte di 5eatrice, c*e illuminer2 la sua mente e lo attende sorridente sulla cima del monte. A questo punto Dante invita il maestro ad a))rettare il passo, essendo molto meno stanco di prima e osservando c*e il monte proietta gi2 la sua om&ra / pomeriggio#. Virgilio dice c*e procederanno sino alla )ine del giorno, quanto pi: potranno, ma le cose stanno diversamente da come lui pensa. Prima di arrivare in cima, in)atti, Dante vedr2 il sole tramontare e poi risorgere. Incontro con -ordello da .oito (%$-*%) Virgilio indica a Dante un%anima c*e se ne sta in disparte e guarda verso di loro, c*e potr2 indicare la via pi: rapida per salire. <aggiungono quell%anima c*e, come si sapr2, / lom&arda, e sta con atteggiamento altero e muove gli occ*i in modo assai dignitoso. 'o spirito non dice nulla e lascia c*e i due poeti si avvicinino, guardandoli come un leone in attesa. Virgilio si avvicina a lui e lo prega di indicargli il cammino migliore, ma quello non risponde alla domanda e gli c*iede a sua volta c*i essi siano e da dove vengano. Virgilio non )a in tempo a dire =-antova...> c*e su&ito l%anima va ad a&&racciarlo e si presenta come 8ordello, originario della sua stessa terra. Invettiva contro l(Italia (*&-12&) Dante a questo punto prorompe in una violenta invettiva contro l%(talia, de)inita sede del dolore e nave senza timoniere in una tempesta, non pi: signora delle province dell%(mpero romano ma &ordello6 l%anima di 8ordello / stata prontissima a salutare Virgilio solo perc*+ *a saputo c*e / della sua stessa terra, mentre i cittadini italiani in vita si )anno guerra, anc*e quelli c*e a&itano nello stesso Comune. '%(talia dovre&&e guardare &ene entro i suoi con)ini e vedre&&e c*e non c%/ parte di essa c*e gode la pace. A c*e / servito c*e 7iustiniano ordinasse le leggi se poi non c%/ nessuno a metterle in pratica? 7li (taliani dovre&&ero permettere all%imperatore di governarli, invece di lasciare c*e il paese vada in rovina, a))idato a gente incapace. Dante accusa l%imperatore Al&erto ( d%As&urgo di a&&andonare l%(talia, diventata una &estia s)renata, mentre dovre&&e essere lui a cavalcarla6 si augura c*e il giudizio divino colpisca duramente lui e i discendenti, perc*+ il successore ne a&&ia timore. (n)atti Al&erto e il padre <odol)o d%As&urgo# *anno lasciato c*e il giardino dell%(mpero sia a&&andonato6 Al&erto dovre&&e venire a vedere le lotte tra )amiglie rivali, gli a&usi su&1ti dai suoi )eudatari, la rovina della contea di 8anta ;iora. Dovre&&e vedere <oma c*e piange e si lamenta di essere a&&andonata dal suo sovrano, la gente c*e si odia, e se non gli sta a cuore la sorte del paese dovre&&e almeno vergognarsi della sua reputazione. Dante si rivolge poi a 7iove Cristo#, croci)isso in 3erra per noi, e gli c*iede se rivolge altrove lo sguardo oppure se prepara per l%(talia un destino migliore di cui non si sa ancora nulla. 'e citt2 d%(talia, in)atti, sono piene di tiranni e ogni contadino c*e sostenga una parte politica viene esaltato come un -arcello. Invettiva contro /iren'e (12*-1%1) Dante osserva ironicamente c*e ;irenze pu9 essere lieta del )atto di non essere toccata da questa digressione, visto c*e i suoi cittadini contri&uiscono alla sua pace. -olti sono giusti e tuttavia sono restii a emettere giudizi, mentre i )iorentini non *anno alcun timore e si riempiono la &occa di giustizia; molti ri)iutano gli u))ici pu&&lici, mentre i )iorentini sono )in troppo solleciti ad assumersi le caric*e politic*e. ;irenze dev%essere lieta, perc*+ / ricca, paci)ica e assennata6 Atene e 8parta, citt2 ricordate per le prime leggi scritte, diedero un piccolo contri&uto al vivere civile rispetto a ;irenze, c*e emette deli&erazioni cos1 sottili cio/ esili# c*e quelle di otto&re non arrivano a met2 novem&re. 4uante volte la citt2, a memoria d%uomo, *a mutato le sue usanze@ A se ;irenze &ada &ene e *a ancora capacit2 di giudizio, ammetter2 di essere simile a un%ammalata c*e non trova riposo nel letto e cerca di lenire le sue so))erenze rigirandosi di continuo.

Argomento del Canto 00I Ancora nella V Cornice6 apparizione di 8tazio. 8piegazione del terremoto e del canto. 8tazio si presenta, poi rende omaggio a Virgilio. la mattina di marted1 1! aprile o !B marzo# del 1$00. A ari'ione di -ta'io (1-3&) 'a sete di conoscere le ragioni del terremoto tormenta Dante, mentre egli si a))retta a seguire Virgilio lungo la Cornice e prova compassione per il castigo delle anime. All%improvviso, in modo simile a Cristo risorto c*e apparve ai due discepoli, appare un%anima 8tazio# c*e segue i due poeti intenti a camminare tra i penitenti stesi a terra, cos1 c*e essi non se ne accorgono )inc*+ non si rivolge a loro. (l nuovo arrivato augura loro la pace, quindi i due si voltano e Virgilio risponde al saluto. (l poeta latino augura all%anima di raggiungere la salvezza da cui lui / escluso, al c*e l%altro si stupisce e c*iede come sia possi&ile la loro presenza in Purgatorio. Virgilio spiega c*e Dante *a sulla )ronte i segni incisi dall%angelo, quindi / degno di essere in questo luogo6 ma poic*+ / ancora vivo, gli era necessaria una guida e per questo ruolo Virgilio / stato tratto )uori dall%(n)erno, per cui )ar2 da scorta al discepolo )inc*+ gli sar2 permesso. A questo punto Virgilio c*iede all%anima qual / la ragione per cui poco prima il monte / stato scosso da un terremoto e le anime *anno intonato il Gloria. -ta'io s iega le ragioni del terremoto e del canto (3*-*%) Con la sua domanda Virgilio *a indovinato il desiderio di sapere di Dante, c*e ora spera di avere una risposta. 8tazio spiega c*e il monte del Purgatorio non su&isce alcun )enomeno c*e sia in contrasto col suo assetto religioso, inoltre su di esso non avviene alcun evento atmos)erico estraneo all%in)lusso celeste. .e consegue c*e l1 non cade la pioggia, n+ la neve o la grandine, n+ si vedono mai &rina o rugiada al di sopra della porta presidiata dall%angelo; ugualmente non ci sono nu&i n+ lampi, n+ compare mai l%arco&aleno. (n Purgatorio non ci possono essere i venti sotterranei c*e causano i terremoti, mentre )orse possono avvenire al di sotto della porta6 gli unici terremoti l1 avvengono quando un%anima penitente si sente puri)icata e pronta a salire all%Aden, e il grido accompagna tale ascesa. 4uando un penitente *a espiato la propria pena se ne accorge perc*+ si sente li&ero dal peccato e pu9 salire, mentre prima ci9 gli / impedito dalla giustizia divina. 8tazio spiega di essere stato nella V Cornice per oltre cinque secoli e di essersi sentito puri)icato poco prima, quindi / per questo c*e c%/ stato il terremoto e le anime *anno intonato il Gloria. Alla )ine della spiegazione Dante / soddis)atto come c*i, &evendo, spegne una sete tormentosa. -ta'io si resenta ed esalta l(Eneide (*&-93) Virgilio risponde a 8tazio di aver compreso quanto *a detto e gli c*iede quindi il suo nome, e il motivo per cui *a trascorso tanto tempo nella V Cornice. 8tazio dic*iara di essere vissuto sulla 3erra al tempo in cui l%imperatore 3ito vendic9 la croci)issione di Cristo con la distruzione del 3empio di 7erusalemme, e di aver avuto il nome onorato di poeta, )amoso ma non ancora dotato di )ede cristiana. ;u un poeta cos1 apprezzato c*e da 3olosa and9 a vivere a <oma e qui ricevette l%incoronazione poetica. .el mondo / ancora ricordato come 8tazio, autore di Tebaide e Achilleide, &enc*+ il secondo poema sia rimasto incompiuto per la sua morte. 'a sua opera poetica trasse ispirazione dall%Eneide, c*e / stata un modello per altri mille6 essa / stata per lui una madre e una nutrice, tanto c*e senza il suo esempio non avre&&e scritto nulla di importante. A per essere vissuto al tempo del suo autore, Virgilio, sare&&e disposto a restare un altro anno nella Cornice a espiare il suo peccato. Im)ara''o di Dante. 1maggio di -ta'io a !irgilio (1#3-13&) Alle parole di 8tazio, Virgilio si volta verso Dante e gli )a cenno con lo sguardo di tacere, ma il discepolo non pu9 trattenere le proprie emozioni e non riesce a masc*erare la propria espressione, sorridendo al maestro e suscitando la meraviglia di 8tazio c*e inizia ad osservarlo con attenzione. 8tazio c*iede a Dante il motivo del suo improvviso sorridere e ci9 mette il poeta in grande im&arazzo, poic*+ vorre&&e o&&edire alla ric*iesta di Virgilio e al tempo stesso / pressato dalla domanda dell%altro. ( suoi sospiri inducono Virgilio a consentirgli di parlare li&eramente, per cui Dante spiega a 8tazio c*e la sua guida / proprio quel Virgilio dal quale egli *a tratto ispirazione nella sua opera poetica. 8e 8tazio *a creduto c*e lui avesse un%altra ragione per sorridere, sappia c*e essa era unicamente per le parole c*e il penitente *a appena pronunciato. A questo punto 8tazio si getta ad a&&racciare i piedi di Virgilio, c*e per9 lo invita a non )arlo in quanto entram&i sono om&re inconsistenti. 8tazio si rialza e dic*iara di provare incondizionato amore per il grande poeta latino, al punto c*e si era scordato di essere un corpo aereo, pensando c*e le om&re siano di carne e ossa.

Argomento del Canto 000 Ancora nel Paradiso 3errestre. Apparizione di 5eatrice e scomparsa di Virgilio. Aspro rimprovero di 5eatrice a Dante. la tarda mattinata di mercoled1 1$ aprile o $0 marzo# del 1$00. Preludio all(a ari'ione di 2eatrice (1-21) 4uando i sette candela&ri c*e aprono la processione e c*e sono seguiti da tutti gli altri personaggi si arrestano, i ventiquattro vecc*i c*e precedono il carro rivolgono lo sguardo verso di esso e uno di loro grida tre volte la )rase Veni, sponsa, de Libano, imitato dagli altri. Cento angeli si alzano in volo sul carro come in risposta al grido, simili ai &eati c*e il 7iorno del 7iudizio risorgeranno dalle loro tom&e. Assi dicono Benedictus qui enis, gettando )iori sopra e tutt%intorno al carro. A ari'ione di 2eatrice. -com arsa di !irgilio (22-%") Dante descrive l%apparizione di una donna coperta dalla nuvola di )iori e la paragona a quella del sole c*e, talvolta, sorge velato da spessi vapori c*e rendono l%oriente di colore roseo e permettono di )issare lo sguardo sull%astro. 'a donna indossa un velo &ianco e una g*irlanda di ulivo, nonc*+ un mantello verde e una veste color rosso vivo6 anc*e se Dante non l%*a ancora vista in volto in quanto velata, il suo spirito avverte la potenza d%amore ed egli riconosce quella )igura come la donna amata in vita, 5eatrice. 3ur&ato, si volta alla sua sinistra per dire a Virgilio c*e ogni goccia del suo sangue sta tremando, ma il poeta latino / scomparso e ci9 provoca un enorme dolore al suo discepolo, c*e si sente a&&andonato da colui c*e l%aveva assistito come un padre, e la &ellezza dell%Aden intorno a lui non gli impedisce di a&&andonarsi a un pianto dirotto. Duro rim rovero di 2eatrice (%%-$1) 5eatrice si rivolge a Dante e, c*iamandolo per nome, lo invita a non piangere ancora per la dipartita di Virgilio, in quanto dovr2 versare altre lacrime per altri motivi. 'a donna / simile a un ammiraglio c*e percorre il ponte per osservare le altre navi, volta sul )ianco sinistro del carro6 Dante la guarda e vede c*e )issa i suoi occ*i su di lui, nonostante sia ancora coperta dal velo. 5eatrice *a un atteggiamento duro e intransigente ed esorta Dante a guardarla &ene, rivelando il proprio nome e accusando il poeta di aver osato accedere al Paradiso 3errestre dove l%uomo / )elice. Dante a&&assa lo sguardo verso le acque del 'ete, ma poic*+ si vede ri)lesso in esse e si vergogna, volge gli occ*i all%er&a. 5eatrice gli sem&ra tanto severa quanto lo / la madre c*e rimprovera aspramente il )iglio. .li angeli intercedono er Dante ($2-99) 5eatrice tace e gli angeli cantano su&ito il 8almo CCC In te, !omine, spera i#, non andando oltre l%ottavo versetto. Dante trattiene le lacrime come la neve sull%Appennino c*e si g*iaccia al so))iare dei venti )reddi, e poi inizia a lique)arsi quando arrivano i venti caldi6 cos1 quando gli angeli mani)estano la loro compassione per lui e sem&rano intercedere presso 5eatrice, il gelo c*e gli si era stretto intorno al cuore si scioglie e il poeta si a&&andona a un pianto dirotto, come prima per la scomparsa di Virgilio. 2eatrice accusa Dante di traviamento (1##-1"%) 5eatrice resta )erma sul )ianco sinistro del carro e si rivolge agli angeli, dicendo c*e essi vedono nella mente di Dio tutto ci9 c*e accade nel mondo e quindi le sue parole saranno rivolte piuttosto a Dante, a))inc*+ egli si penta delle sue colpe. 5eatrice spiega c*e il poeta, non solo grazie a &ene)ici in)lussi celesti ma anc*e per speciale grazia divina, nella sua giovent: mostr9 di avere in potenza ogni virt: e di poter compiere ammirevoli imprese. 3uttavia un terreno, se lasciato incolto o esposto a cattive sementi, diventa tanto selvaggio quanto pi: / )ertile6 )inc*+ )u in vita 5eatrice guid9 Dante sulla retta via, ma dopo la sua morte il poeta la a&&andon9 per dedicarsi ad altre donne. Dante le volt9 le spalle dopo c*e lei aveva accresciuto la sua &ellezza diventando &eata, seguendo ingannevoli immagini c*e non mantengono alcuna promessa. 'a donna tent9 di ric*iamarlo alla virt: apparendogli in sogno, ma a lui non import9 nulla6 si travi9 al punto c*e, per salvarlo, non c%era altra strada c*e mostrargli i dannati all%(n)erno, per cui 5eatrice )ece visita a Virgilio nel 'im&o, pregandolo di soccorrere il poeta. 'a suprema volont2 divina sare&&e in)ranta, se Dante &evesse l%acqua del 'ete senza prima pentirsi e piangere.