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Universit degli studi dellAquila

Facolt di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali


Corso di laurea in Scienze Ambientali

La Proposta di un modello di sviluppo sostenibile mediante lutilizzo della metodologia LCA


-Ill caso delllla Repubblliica Democratiica dell Congo-I caso de a Repubb ca Democrat ca de CongoIn collllaboraziione con:: In co aboraz one con

Ente per le nuove tecnologie, lenergia e lambiente Relatore:

Prof. Gianfranco Pirone Ing. Paolo Neri (LCA-lab s.r.l. spin off ENEA)
Correlatori:

Laureanda:

Sefora Inzaghi

Dott.ssa Maria Litido (ENEA)


Dott.ssa Germana Olivieri (LCA-lab s.r.l. spin off ENEA) Ing. Francesca Falconi (LCA-lab s.r.l. spin off ENEA)

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Sintesi
La Terra ha abbastanza per le necessit di tutti, ma non per lavidit di pochi. Gandhi)
Albert Einstein scrisse che solo gli uomini liberi possono produrre le invenzioni e le opere intellettuali che rendono la vita degna di essere vissuta. Pertanto quando si parla di sviluppo la vera sfida consiste nelleliminare tutte le forme di illibert (fame, analfabetismo, mancanza di assistenza sanitaria e tutela dellambiente) che negano allindividuo la possibilit di essere artefice del proprio benessere. In questo lavoro la definizione di benessere non fa riferimento allaccezione classicamente utilizzata dalleconomia di mercato, ma allidea di benessere elaborata da autori come Amartya Sen1 e Vandana Shiva2, che collegano il benessere alle scelte sociali, le quali a loro volta trovano fondamento nei diritti universali, tra cui, primo fra tutti, il diritto alla vita, e alla qualit della stessa. Ma le scelte sociali legate alla sostenibilit devono tradursi anche in un profondo cambiamento di tipo culturale che richiede uno sconvolgimento totale dello stile di vita a cui siamo abituati, fondato sullidea di beni di consumo, e una conversione allidea che un bene deve essere prima di tutto un servizio. Il cambiamento culturale di cui si necessita si pu tradurre in una sola parola: sobriet. Apparentemente la sobriet una questione di stile di vita. In realt una rivoluzione economica e sociale che manda in frantumi il principio su cui costruito lintero edificio capitalista. il principio della crescita invocato non solo dalle imprese, ma anche da chi si batte per i diritti, in base al credo che senza crescita non possa esistere sicurezza sociale n piena occupazione3. Questi sono i concetti chiave che muovono il presente lavoro: formulare un ipotesi di benessere per un Paese, come quello della Repubblica Democratica del Congo, in cui ancora possibile credere in una forma di sviluppo che sia effettivamente sostenibile e sobria, coniugando equit e stabilit al fine di poter garantire i bisogni fondamentali per tutti. Sostenere vuol dire supportare, mantenere e dare forza alla vita stessa. Le varie forme di vita sulla Terra, compresi gli esseri umani, non esistono isolatamente, ma sono parte integrante di ecosistemi, un termine questo con cui ci si riferisce agli organismi viventi e al loro ambiente. Nel corso della storia dellumanit il compito principale stato quello di ricavare da questi ecosistemi le risorse necessarie a preservare la vita: cibo, vestiti, riparo energia e molti altri beni materiali. Negli ultimi cinquanta anni la popolazione mondiale aumentata passando dai 2,5 miliardi del 1950 ai 6,68 miliardi di persone nel 20084 e con essa sono aumentate le richieste e i bisogni delle persone portando ad un inevitabile sfruttamento delle risorse ambientali. Il problema attuale per la societ umana quello di ricercare un equilibrio tra quelle che sono le proprie esigenze e la carrying capacity, ovvero la capacit degli ecosistemi di sopportare e sostenere la popolazione e tutte le altre forme viventi, animali e vegetali, di cui luomo e la natura hanno bisogno per sopravvivere. La questione centrale per il nostro futuro come riuscire a sopravvivere su questa Terra affollata in maniera dignitosa ed equa per tutti, senza distruggere i sistemi

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Premio Nobel per leconomia nel 1998 Fisica quantistica ed economista, dirige il Centro per la Scienza, Tecnologia e Politica delle risorse naturali di Dehra Dun in India 3 Da Sobriet di Francesco Gesualdi: fondatore del Centro Nuovo Modello di Sviluppo di Vecchiano (Pisa) 4 Stime ONU

Pagina |3 naturali che sono le basi stesse della vita5. Il punto da cui partire la ricerca di un equilibrio. Poich il sistema Terra capace di sopravvivere e funzionare nel tempo soddisfando i bisogni dei suoi abitanti, lequilibrio rappresentato da quello che viene definito Sviluppo Sostenibile, ma questo implica agire nel pieno rispetto di questo sistema senza esaurire il capitale naturale e senza mettere a repentaglio le prospettive della generazione attuale e di quelle future, sia nei confronti degli esseri umani che di altre specie.

Lipotesi di sviluppo
OBIETTIVI GENERALI OBIETTIVI SPECIFICI Promuovere la creazione di comunit locali Ridurre la povert e lesclusione sociale Favorire pari opportunit Promuovere leducazione scolastica Migliorare la qualit e laccesso equo a servizi e infrastrutture (sanit, residenza, trasporti) Migliorare la qualit della vita e dellambiente Ridurre le emissioni di gas-serra Ridurre i consumi energetici Promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili Controllare e migliorare la qualit dellaria Proteggere la risorsa idrica Proteggere la biodiversit Proteggere il suolo Proteggere flora, fauna e paesaggio naturale Ridurre la produzione di rifiuti e favorirne il riciclaggio Creare uneconomia stabile Promuovere una forza lavoro qualificata e adeguatamente remunerata Perseguire una produzione sostenibile e duratura che risponda alle esigenze dei consumatori Aumentare il rapporto qualit/prezzo e quello tra efficienza/risorse utilizzate

1. Progresso sociale che tenga conto delle necessit di tutti

2. Protezione efficace dellambiente

3. Uso prudente delle risorse naturali

4. Mantenimento dei livelli di crescita economica e di occupazione

Lo studio stato condotto utilizzando il metodo di analisi LCA (Life Cycle Assessment), si tratta di un processo che permette di valutare gli impatti ambientali associati ad un prodotto, processo o servizio: Identifica e quantifica i consumi di materia e energia, le emissioni nellambiente; Identifica e valuta le opportunit per diminuire questi impatti Le principali fasi di una analisi del ciclo di vita, secondo la procedura SETAC possono essere schematizzate in: 1. definizione dello scopo e limiti dello studio, definendo: Unit funzionale = numero degli abitanti e allocazione relativa ad un anno Obiettivo = valutazione dellimpatto ambientale

Gianfranco Bologna: docente di gestione delle risorse naturali e sostenibilit dello sviluppo presso lUniversit di Camerino. Direttore scientifico e culturale del WWF Italia e segretario generale della Fondazione Aurelio Peccei, sezione italiana del Club di Roma

Pagina |4 Confini del sistema = il ciclo di vita dei prodotti: fabbisogno interno, surplus economico per le esportazioni 2. La realizzazione dellinventario di input e output: In questa fase vengono contabilizzati i flussi delle materie prime, delle emissioni e delle loro componenti. una fase che segue lintero ciclo di vita del sistema-prodotto, dalla culla alla tomba. 3. Infine si ha la valutazione degli impatti potenziali associati alla fase di inventario: in questa fase che vengono valutati gli impatti sulla salute umana e sullambiente causati dal prodotto nel corso del suo ciclo di vita. Questa analisi si articola in quattro punti: 1.Classificazione = qualsiasi sostanza che entra o esce nellinventario viene classificata sulla base di problemi ambientali a cui pu potenzialmente contribuire; 2. Caratterizzazione = poich ciascuna sostanza pu contribuire in maniera differente allo stesso problema ambientale, le quantit di ciascun input ed output vengono moltiplicate per fattore peso (calcolato sulla base di dati puramente scientifici) che misura lintensit delleffetto della sostanza sul problema ambientale 3. Normalizzazione = i valori ottenuti vengono normalizzati, ovvero divisi per un valore di riferimento in modo da poter stabilire la magnitudo delleffetto ambientale rispetto ad un determinato intervallo di tempo e ad un valore di riferimento rappresentato generalmente da dati su scala mondiale, regionale, o europea. 4. Valutazione = avviene con 4 metodi diversi (ECO-INDICATOR99 ; IMPACT2002+; EDIP97; EPS2000) ed esprime attraverso un valore numerico limpatto ambientale associato al prodotto nellarco della sua vita. I valori normalizzati vengono moltiplicati per i fattori peso che esprimono la criticit attribuita a ciascun problema ambientale. Sommando tutti i valori degli effetti cos ottenuti si ottiene un valore adimensionale che possiamo definire eco-indicatore che quantifica limpatto ambientale associato al prodotto.

Struttura dello studio


I PARTE
Ipotesi generali Costruzione dello scenario sostenibile Settori che costituiscono lo scenario: Agricoltura Industria Trasporti Edilizia Energia Acqua Gestione rifiuti

II PARTE

Valutazione del danno ambientale per settore Analisi del modello di crescita ( Indice di Sviluppo Umano) Analisi dei costi interni ed esterni

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Inventario
Agricoltura
Sistema attuale - Il territorio della Repubblica Democratica del Congo ricco di terre fertili (23%), ma solo il 3,4% di queste viene coltivato6. Il settore agricolo impiega il 68% della forza lavoro della popolazione. La FAO definisce la Repubblica Democratica del Congo come un Paese con il potenziale di nutrire lAfrica intera, ma ancora tra quelli con la pi scarsa sicurezza alimentare del mondo: il 72% della popolazione non ha cibo a sufficienza7. La politica economica del Governo del Paese trascura completamente la coltura di sussistenza ed espropria i terreni migliori per monocolture di tipo commerciale controllate interamente dalle Multinazionali. Ipotesi di sviluppo - Nel costruire un modello di sviluppo del settore agricolo e quantificare le quantit da produrre, si pongono come obiettivi: Lautosufficienza alimentare della popolazione (obiettivo primario) basata su una dieta alimentare, in parte derivante dalla produzione agricola, di circa 2500 kcal giornaliere procapite; Una produzione di tipo biologico al fine di limitare e ridurre, ove possibile, i costi economici e ambientali che derivano dalluso di fertilizzanti; Produzione di colture da destinare al settore tessile; Produzione da destinare alla esportazione pari al 30% del fabbisogno interno; Il trasporto delle merci avviene mediante tre mezzi alternativi: a) su ruote, b) su rotaie, c) per acqua. I prezzi di produzione dei prodotti agricoli, sono mantenuti uguali a quelli attuali e sono stati reperiti nel database della FAO. Non sono state calcolate le quantit di cereali destinate al mantenimento degli animali da allevamento, poich queste sono gi considerate allinterno dei sottoprocessi utilizzati per determinare la produzione di carne nell industria del settore primario. Per determinare la produzione agricola e dellindustria alimentare in un anno, sulla base della quantit di alimenti necessari per garantire la dieta dellintera popolazione, si proseguito come segue: Tutti gli alimenti ad eccezione delle carni, del pesce e del formaggio sono consumati giornalmente; Le singole tipologie di carne sono consumate con un quantitativo di 90gr/procapite due volte alla settimana; Il pesce consumato per una quantit di 100gr/procapite due volte la settimana; Il formaggio consumato per una quantit di 100 gr/procapite due volte la settimana. Le singole quantit necessarie per una persona sono state moltiplicate per i giorni/settimane, per stabilire il fabbisogno annuale e il risultato stato moltiplicato per lintera popolazione, per stabilire in questo modo quanto bisogna produrre per soddisfare il fabbisogno interno.

Industria
Scenario attuale - Il comparto industriale impiega il 13% della popolazione attiva. La ricchezza del paese si fonda principalmente sulle risorse minerarie, soprattutto cobalto e diamanti (per uso industriale), rame e rottami di ferro; vengono estratti inoltre uranio, stagno, oro, argento, zinco, manganese, tungsteno e cadmio. Lindustria monopolizzata dal settore di trasformazione dei
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FAO 2004 Rapporto FAO, Ottobre 2006

Pagina |6 prodotti minerari: derivati del petrolio, cemento e acido solforico. Vi sono inoltre manifatture di tabacco, di prodotti alimentari, birra, calzature, tessili. Attualmente l'industria del legno si appresta a diventare l'attivit economica dominante in gran parte della foresta, lasciando dietro di s una scia di problemi ambientali e sociali. Quasi il 65% delle aree forestali attualmente controllato da una multinazionale la cui politica traspare chiaramente dalla miseria e dallo stato di abbandono della citt e sulle scarse ricadute economiche dell'industria forestale sulle popolazioni locali. Ipotesi di sviluppo - Nellipotesi di sviluppo si favorisce la produzione locale dei beni, e come per gli altri casi, la si quantifica in base alle esigenze, relative ad 1 anno, della popolazione.

Edilizia
Ipotesi di sviluppo - Poich non si in possesso delle competenze di progettazione necessarie per determinare la sostenibilit di un edificio, nel prevedere e pianificare un sistema sostenibile si utilizzato un processo edilizio (LCA_COSTRUZ.stuttura mattoni) riguardante la costruzione di moduli abitativi in terra cruda, se costruiti bene questi edifici possono durare anche centinaia di anni e i costi dei materiali sono veramente al minimo. Il processo edilizio utilizzato stato proposto dal laureando in Architettura, Aldo Treville8, che ha svolto il suo lavoro progettuale presso la stessa sede ENEA. In sintesi, tale sistema, concepito per contesti in via di sviluppo (Tunisia), inteso per essere realizzato con luso di tecnologie di base e soluzioni a basso costo, consentendo la flessibilit e variabilit delle sue componenti, al fine di poter essere adattato a diverse situazioni locali, o a cambiamenti nella disponibilit delle risorse primarie. Per le strutture ospedaliere si invece preferito utilizzare il processo massive building (energia idroelettrica), sulla base di uno studio del 1986 che riguarda una convenzionale struttura architettonica di cemento, di volume pari a 3800 m3. Il processo presenta dati molto grezzi, non include le finestre, luso del suolo ma modellato nella catena energetica. Il consumo energetico stato stimato pari a quello di una casa passiva inverno: 10 kWh/(m2*anno).

Trasporti merci e persone


Ipotesi di sviluppo- per il trasporto delle persone si tenuto conto delle esigenze di mobilit della popolazione attiva (68%) che si muove per lavoro e studio, e poi delle esigenze dellintera popolazione che si muove per il tempo libero: si sono favorite in particolar modo soluzioni orientate al car-sharin e al trasporto pubblico. Si previsto lutilizzo di differenti mezzi di trasporto per la transazione delle merci: treno, camion e chiatta. Il trasporto su rotaia viene preferito rispetto alle altre due tipologie di strasporto: le ragioni del duraturo successo della ferrovia come mezzo di trasporto sono legate al fatto che, grazie al ridottissimo attrito tra ruota in acciaio e rotaia in acciaio, le ferrovie sono il mezzo terrestre che sposta la maggior quantit di merce con il minimo investimento energetico.

Acqua
Scenario attuale- Le infrastrutture sono obsolete e la mancanza di manutenzione nel corso degli anni ha provocato un deterioramento notevole della rete idrica, fenomeno che permette infiltrazioni di sostanze nocive e inquinanti, rendendo l'acqua di pessima qualit. Ipotesi di sviluppo- la priorit data al soddisfacimento del fabbisogno minimo biologico procapite per la sopravvivenza umana di 5 litri d'acqua nelle 24 ore. Per poter parlare di condizioni
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Limiti del modello di sviluppo occidentale e proposta di un modello alternativo ecosostenibile con il metodo LCA. Applicazione ad un Paese povero.

Pagina |7 accettabili di vita occorrono non meno di 50 litri d'acqua al giorno per ogni essere umano (Organizzazione Mondiale della Sanit).

Rifiuti
Ipotesi di sviluppo- si cercato di favorire, per quanto possibile, i processi di riciclo della materia piuttosto che quelli di incenerimento o conferimento in discarica. Questo perch in tali processi conteggiato un prodotto evitato, che rappresentato dal processo di produzione primaria dello stesso materiale, e che sta ad indicare come il processo di riciclo abbia evitato di produrre nuovo materiale. Con il prodotto evitato si considera lespansione del sistema e si sostituisce il prodotto con un prodotto che pu essere un primario o un secondario nel caso del riciclo o una energia da rifiuti nel caso dellincenerimento. Da un punto di vista ambientale, un processo di riciclo con prodotto evitato risulta molto meno impattante di un processo di riciclo senza prodotto evitato. Ci avviene perch al danno generato dal processo di riciclo sottratto il danno generato dalla mancata produzione di nuovo materiale che, essendo generalmente pi energivora ed inquinante, trasforma il danno dovuto dal processo di riciclo con prodotto evitato in guadagno.
Progetto ecologico1
Uso efficiente dellenergia Uso efficiente dellenergia Progetti di smaltimento in discariche e in impianti di compostaggio e incenerimento pi sicuri

Uso efficiente dei materiali

Produzione

Uso del prodotto

Progetto per il riciclaggio Prevenzione dei rifuti

e progetto per il riuso e dellinquinamentonto


1 Uso efficiente delle materie prime e dellenergia nei sistemi di produzione

Energia
Non stato costruito un processo relativo allenergia poich questa gi contenuta allinterno dei relativi processi, agricoltura, industria, trasporti, edilizia, acqua e gestione rifiuti. Per ciascuno di questi, il codice SimaPro calcola la quantit di energia necessaria, e il tipo di fonte energetica utilizzata. A questo proposito si cercato di favorire lenergia rinnovabile a quella non rinnovabile pertanto allinterno di molti processi si inserita come fonte energetica quella proveniente dal sole, dal vento, dalle biomasse e anche dallacqua.

Analisi dei risultati


Modello di crescita (con indice di sviluppo umano): ECO-INDICATOR - Dallanalisi dei risultati della valutazione si nota che: Il danno totale vale 1.2923E10Pt ed dovuto per lo 0.67% a CONSUMO ACQUA, per il 35.44% allAGRICOLTURA, per il 23.57% allINDUSTRIA da primario, per l8.42% allINDUSTRIA da secondario, per il 12.2% allEDILIZIA, per il 94.77% al TRASPORTO,

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per il -5.9% alla GESTIONE DEI RIFIUTI e per il -69.17% allINDICE DI SVILUPPO UMANO. Inoltre il danno dovuto per il 31.71% a Human Health, per il 45.28% a Ecosystem Quality, per il 92.18% a Resources e per il -69.17% allindice di sviluppo Umano (i numeri accompagnati da meno rappresentano un vantaggio).

EPS 2000 - Dallanalisi dei risultati della valutazione si nota che: Il danno totale vale 1.5731E11 Pt (=ELU=) ed dovuto per lo 0.15% a CONSUMO ACQUA, per il 7.52% allAGRICOLTURA, per il 5.11% allINDUSTRIA da primario, per il 10.75% allINDUSTRIA da secondario, per il 21.82% allEDILIZIA, per il 69% al TRASPORTO, per il -14.35% alla GESTIONE DEI RIFIUTI. Inoltre il danno dovuto per il 19.15% a Human Health, per l1.41% a Ecosystem Production Capacity, per il 79.05% a Abiotic Stock Resources e per lo 0.39% a Biodiversity.

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IMPACT 2002+ - Dallanalisi dei risultati della valutazione si nota che: Il danno totale vale 2.8322E7 Pt ed dovuto per lo 0.18% a CONSUMO ACQUA, per il 39.44% allAGRICOLTURA, per il 9.06% allINDUSTRIA da primario, per il 3.3% allINDUSTRIA da secondario, per l8.34% allEDILIZIA, per il 41.35% al TRASPORTO, per il -1.67% alla GESTIONE DEI RIFIUTI. Inoltre il danno dovuto per il 33% a Human Health, per il 25.22% a Ecosystem Quality, per il 18.1% a Climate change e per il 23.68% a Resources.

EDIP 97 Dallanalisi dei risultati della valutazione si nota che: Il danno totale vale 2.7768E9 Pt ed dovuto per lo 0.75% a CONSUMO ACQUA, per il 7.43% allAGRICOLTURA, per il 4.18% allINDUSTRIA da primario, per il 10.6% allINDUSTRIA da secondario, per l11.7% allEDILIZIA, per il 71.34% al TRASPORTO, per il -5.87% alla GESTIONE DEI RIFIUTI.

P a g i n a | 10

Inoltre il danno dovuto per lo 0.84%% a GWP 100, per lo 0.09% a Ozone depletion, per il 13.53% a Ecotoxicity water acute, per l8.84% a Human toxicity soil e per il 46.21% a Resources.

Analisi di sensibilit
Nel processo agricoltura, in particolare in quello relativo alla produzione di caff, stato evidenziato un errore di calcolo, per tanto si provveduto a rilanciare il modello di crescita del Paese apportando la dovuta correzione: ne consegue che lerrore nel processo relativo al caff produce una riduzione del danno del 7.7%

Analisi dei costi interni ed esterni


Al termine dellanalisi LCA, si pu completare lo studio quantificando in termini monetari il danno ambientale prodotto. Tale costo che si definisce esterno per distinguerlo da quello stabilito dal mercato, chiamato interno, rappresenta il costo sostenuto dalla Comunit (locale, nazionale, internazionale) per rimediare ai danni prodotti sullambiente. Il costo economico viene indicato come un possibile fattore limitativo per la diffusione di interventi a sostegno della riduzione dell'impatto: in particolare per le economie non emerse e quindi per quei settori, come soprattutto quello agroalimentare, che in quei contesti rivestono il ruolo pi importante.
Human Health [] Ecoindicator99 EPS Costi interni 5,9193E9 3,0122E10 Ecosystem Quality/Biodiversity[] 4,0881E8 6,0762E8 Resources [] 4,4247E9 1,2435E11 2,2272E10 Ecosystem Production Capacity[] Totale 1.80E11 1.77E11 4.5902E11

P a g i n a | 11 Dallanalisi dei risultati si nota che: i due metodi usati per il calcolo dei costi esterni forniscono un risultato pressoch identico. Tale risultato certamente casuale ma il fatto che due metodi provenienti da Paesi diversi(Olanda e Svezia) con un adattamento per il calcolo dei costi da parte del nostro gruppo di lavoro, danno risultati simili conferma che possibile trovare un metodo di calcolo dei costi esterni che soddisfi un numero sempre maggiore di operatori dellanalisi ambientale i costi interni sono 2.5 volte quello dei costi esterni. Nota: Si pu dubitare che il danno sia proporzionale al numero di abitanti perch per Human Health ed Ecosystem Quality se si allargano i confini (dallEuropa al pianeta) per molte sostanze inquinanti diminuisce la loro concentrazione e quindi la probabilit che esse producano danni. Quindi si presume che il sistema Europa sia stato considerato come chiuso. Questo non vale per le categorie Climate Change e Ozone depletion per le quali, allargando i confini, dovrebbero aumentare i danni. Per Resourses il danno indipendente dal numero di abitanti.

Conclusioni
Il presente lavoro non ha la presunzione di risolvere i molteplici e antichi problemi dellAfrica, ma si pone semplicemente lobiettivo di rappresentare un input al cambiamento, poich questo continente ha in s tutte le risorse per poter essere artefice della propria crescita e soprattutto ha il vantaggio di partire da zero, collocandosi non alla sommit della gerarchia dei viventi, ma inserendosi nel tutto; per questo si volutamente, e pi volte, ribadito che il benessere pu essere raggiunto solo attraverso nuove logiche di mercato, che hanno come obiettivo lo sviluppo ma senza danneggiare il capitale naturale che la base stessa della vita. Se si deve accettare che in base ad un particolare concetto di libert economica, ci sia una piccola parte di umanit che attraverso la spinta al consumo di beni di ogni sorta fa girare un sistema che accresce la ricchezza di pochi, mentre in altre parti del mondo la fetta pi grossa dellumanit muore di fame, che valore si pu dare alla vita?9

Da un articolo di Ettore Verdile, pubblicato sul periodico mensile Tra noi, numero 2/2010