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Mondi e modi

sostenibili
Strumenti
e
buone pratiche
per una società sostenibile
SPAZI, TEMPI E RELAZIONI
IN UNA SOCIETÀ SOSTENIBILE

Negli anni Ottanta


Nel 1987, sotto la
del ventesimo secolo
è stata istituita dalle supervisione della
Nazioni Unite la presidente Gro Harlem
Commissione Brundtland, la WCED, con
Mondiale su il rapporto Our Common
Ambiente e Sviluppo
Future, ha formulato una
(World Commission
on Environment and linea guida per lo sviluppo
Development, WCED) sostenibile valida ancora
oggi
SPAZI, TEMPI E RELAZIONI
IN UNA SOCIETÀ SOSTENIBILE

Il Rapporto Brundtland

Le criticità e i problemi
globali dell’ambiente Necessità di attuare
sono dovuti da una una strategia in grado di
parte alla povertà del
sud e dall’altra ai
integrare le esigenze
modelli di produzione e dello sviluppo e il
di consumo non rispetto dell’ambiente
sostenibili del nord
SPAZI, TEMPI E RELAZIONI
IN UNA SOCIETÀ SOSTENIBILE

Il Rapporto Brundtland

Si è delineata la necessità dell’attuazione di una


strategia orientata ad uno sviluppo sostenibile e
contraddistinta da un approccio
multidisciplinare che combinasse metodi,
criteri e punti di vista di carattere economico,
ambientale, sociale
SPAZI, TEMPI E RELAZIONI
IN UNA SOCIETÀ SOSTENIBILE

Triple Bottom Line

A partire dagli anni Novanta, grazie al


contributo del sociologo ed economista
John Elkington, l’approccio
multidisciplinare
diventa noto come
Triplice Approccio o Triple Bottom Line
SPAZI, TEMPI E RELAZIONI
IN UNA SOCIETÀ SOSTENIBILE

le tre dimensioni dello


sviluppo sostenibile

Lo sviluppo si definisce Economico


sostenibile se è in grado di
generare situazioni di
Sociale
sostanziale equilibrio tra tre
diversi ambiti che sono tra
loro interdipendenti Ambientale
SPAZI, TEMPI E RELAZIONI
IN UNA SOCIETÀ SOSTENIBILE

le tre dimensioni dello


sviluppo sostenibile

Si può avere sviluppo sostenibile solo


quando si ha contestualmente
crescita economica, tutela dell’ambiente
e sviluppo sociale
Per una cultura della
sostenibilità

Si deve lavorare affinché si attui un


cambiamento culturale,
che abbia una ricaduta significativa sul
livello di coesione civica, sullo spessore,
sulla ramificazione dei legami di
solidarietà e sui rapporti di
collaborazione interistituzionali
Per una cultura della
sostenibilità
È necessario realizzare uno
sviluppo economico il cui obiettivo
principale sia il rispetto
dell’ambiente e l’adozione di
processi produttivi e di stili di vita
compatibili con la capacità della
biosfera di assorbire gli effetti
delle attività umane
Per una cultura della
sostenibilità

È necessario operare cambiamenti


incontrovertibili in merito alla
gestione delle risorse, agendo sia a
livello nazionale che a livello
internazionale. In tale direzione
vanno diversi piani di intervento
elaborati negli ultimi anni
Per una cultura della
sostenibilità
Horizon 2020

Si tratta di un programma strategico con cui


l’Unione Europea ha inteso rilanciare lo
sviluppo degli Stati membri, proprio con
l’obiettivo di diffondere una cultura della
sostenibilità, che possa portare a cambiamenti
effettivi nella gestione delle risorse naturali e
alla costruzione di
società più inclusive e innovative
Per una cultura della
sostenibilità
Horizon 2020
Horizon 2020 (H2020) è il Programma
Quadro dell’Unione Europea (UE) per la ricerca
e l’innovazione relativo al periodo 2014-2020.
La sua elaborazione è stata avviata nel 2011,
quando i capi di Stato e di governo della UE
hanno invitato la Commissione europea, per il
periodo 2014-2020, a integrare in un quadro
strategico comune i diversi strumenti dedicati
a sostenere la ricerca e l’innovazione
Per una cultura della
sostenibilità
Horizon 2020

Si propone di contribuire, in particolare, alla


realizzazione di una società basata sulla
conoscenza e sull’innovazione,
orientata verso le grandi priorità indicate
dall’Agenda europea per il 2020:
crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.
Per una cultura della
sostenibilità
2030 Climate and Energy
Framework

Il quadro 2030 per il clima e l'energia


comprende traguardi e obiettivi strategici a
livello dell'UE per il periodo dal 2021 al 2030
Per una cultura della
sostenibilità
2030 Climate and Energy
Framework

Obiettivi chiave per il 2030:

- una riduzione almeno del 40% delle emissioni di gas a


effetto serra (rispetto ai livelli del 1990)
- una quota almeno del 32% di energia rinnovabile
- un miglioramento almeno del 32,5% dell‘efficienza
energetica
Per una cultura della
sostenibilità
Agenda 2030
per lo sviluppo sostenibile
Si tratta di un programma d’azione per le persone, il pianeta e
la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei
193 Paesi membri dell’ONU. Essa ingloba 17 Obiettivi per lo
Sviluppo Sostenibile – Sustainable Development
Goals, SDGs – in un grande programma d’azione per un
totale di 169 ‘target’ o traguardi. L’avvio ufficiale degli Obiettivi
per lo Sviluppo Sostenibile ha coinciso con l’inizio del 2016,
guidando il mondo sulla strada da percorrere nell’arco dei
prossimi 15 anni: i Paesi, infatti, si sono impegnati a
raggiungerli entro il 2030
Per una cultura della
sostenibilità
Agenda 2030
per lo sviluppo sostenibile
Gli Obiettivi per lo Sviluppo danno seguito ai risultati degli
Obiettivi di Sviluppo del Millennio (Millennium Development
Goals) che li hanno preceduti, e rappresentano obiettivi
comuni su un insieme di questioni importanti per lo sviluppo,
come la lotta alla povertà, l’eliminazione della fame e il
contrasto al cambiamento climatico.
‘Obiettivi comuni’ significa che essi riguardano tutti i Paesi
e tutti gli individui: nessuno ne è escluso, né deve essere
lasciato indietro lungo il cammino necessario per portare il
mondo sulla strada della sostenibilità
Per una cultura della
sostenibilità
Sustainable Development Goals,
SDGs
1. Povertà zero: Sradicare la povertà in tutte le sue forme e ovunque nel mondo
2. Fame zero: Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare,
migliorare l’alimentazione e promuovere l’agricoltura sostenibile
3. Salute e benessere: Garantire una vita sana e promuovere il benessere di
tutti a tutte le età
4. Istruzione di qualità: Garantire un’istruzione di qualità inclusiva ed equa e
promuovere opportunità di apprendimento continuo per tutti
5. Uguaglianza di genere: Raggiungere l’uguaglianza di genere e
l’autodeterminazione di tutte le donne e ragazze
6. Acqua pulita e igiene: Garantire la disponibilità e la gestione sostenibile di
acqua e servizi igienici per tutti
Per una cultura della
sostenibilità
Sustainable Development Goals,
SDGs
7. Energia pulita e accessibile: Garantire l’accesso all’energia a prezzo
accessibile, affidabile, sostenibile e moderna per tutti
8. Lavoro dignitoso e crescita economica: Promuovere una crescita
economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena occupazione e il lavoro
dignitoso per tutti
9. Industria, innovazione e infrastrutture: Costruire un’infrastruttura
resiliente, promuovere l’industrializzazione inclusiva e sostenibile e sostenere
l’innovazione
10. Ridurre le disuguaglianze: Ridurre le disuguaglianze all’interno dei e fra
i Paesi
11. Città e comunità sostenibili: Rendere le città e gli insediamenti umani
inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili
Per una cultura della
sostenibilità
Sustainable Development Goals,
SDGs
12. Consumo e produzione responsabili: Garantire modelli di consumo e
produzione sostenibili
13. Agire per il clima: Adottare misure urgenti per combattere i cambiamenti
climatici e le loro conseguenze
14. La vita sott’acqua: Conservare e utilizzare in modo sostenibile gli oceani, i
mari e le risorse marine
15. La vita sulla terra: Proteggere, ripristinare e promuovere l’uso sostenibile
degli ecosistemi terrestri, gestire in modo sostenibile le foreste, contrastare la
desertificazione, arrestare e invertire il degrado dei suoli e fermare la perdita di
biodiversità
Per una cultura della
sostenibilità
Sustainable Development Goals,
SDGs

16. Pace, giustizia e istituzioni forti: Promuovere società pacifiche e


inclusive orientate allo sviluppo sostenibile, garantire a tutti l’accesso alla giustizia
e costruire istituzioni efficaci, responsabili e inclusive a tutti i livelli

17. Partnership per gli obiettivi: Rafforzare le modalità di attuazione e


rilanciare il partenariato globale per lo sviluppo sostenibile
Il concetto di
sostenibilità sociale

Sostenibilità ambientale ed economica sono


legate a doppio filo con la sostenibilità
sociale, il cui obiettivo primario è la
realizzazione di condizioni di dignità per la
vita di ogni individuo, con iniziative volte ad
affermare i diritti economici, sociali, politici,
culturali, di equità di genere e di etnie,
stabiliti nei principi generali dei trattati
internazionali sui diritti umani
Il concetto di
sostenibilità sociale
Sostenibilità sociale significa perseguire
l’equità e tendere verso l’eliminazione della
povertà e verso un equo criterio distributivo
dei benefici dello sviluppo. Il concetto di
sostenibilità sociale implica il diritto di
vivere in un contesto in cui gli individui
possano esprimere pienamente il proprio
potenziale, incrementando azioni utili al
mantenimento delle tradizioni e dei diritti
delle comunità locali
Il concetto di
sostenibilità sociale

La sostenibilità sociale si traduce in una


crescita solidale e nella progettazione
di programmi di inclusione sociale
che garantiscano un minimo livello di
welfare per ciascun individuo e una
condizione di benessere che
comprenda sia beni materiali che beni
immateriali
Generazioni presenti e
future
Secondo la definizione proposta nel
Rapporto Our Common Future, per
sviluppo sostenibile si intende uno
sviluppo in grado di assicurare
«il soddisfacimento dei bisogni della
generazione presente senza
compromettere la possibilità delle
generazioni future di realizzare i
propri»
Il concetto di sviluppo sostenibile
tra resilienza e
innovazione tecnologica

resilienza
L’obiettivo dello sviluppo sostenibile è
fare in modo che il mondo raggiunga
uno stato di equilibrio che deve essere
mantenuto quanto più stabile
possibile. Tale affermazione introduce
nel dibattito sulla sostenibilità il
concetto di resilienza
Il concetto di sviluppo sostenibile
tra resilienza e
innovazione tecnologica

resilienza
Gli esperti del Resilience Center di Stoccolma -
centro di ricerca sulla resilienza e la
scienza della sostenibilità presso l’Università
di Stoccolma – definiscono la resilienza come
«la capacità di un sistema - sia esso un
individuo, una città o un’economia – di
fronteggiare il cambiamento e continuare nel
proprio sviluppo»
Il concetto di sviluppo sostenibile
tra resilienza e
innovazione tecnologica
resilienza
L’importanza della teoria della resilienza si
fonda sul bisogno di gestire – in un modo
sostenibile – le interazioni tra attività
antropiche ed ecosistemi naturali. Nello
specifico, la teoria della resilienza si occupa
della capacità dei sistemi ecologici di
fronteggiare i problemi causati dalla
gestione umana delle risorse continuando ad
assicurare il soddisfacimento dei bisogni di
generazioni presenti e future
Il concetto di sviluppo sostenibile
tra resilienza e
innovazione tecnologica
resilienza
Il concetto di resilienza concerne il
modo in cui gli uomini e la natura
possono utilizzare eventi traumatici
(come cambiamenti climatici e crisi
economiche) come sprone ad un
rinnovamento che produca migliori
modi di vivere e nuovi modi di pensare
Il concetto di sviluppo sostenibile
tra resilienza e
innovazione tecnologica
resilienza
Mentre il concetto di sviluppo sostenibile punta
a uno sviluppo che possa almeno in parte
evitare le conseguenze negative dei
cambiamenti in relazione tanto all’ambiente
quanto all’uomo, quello di resilienza si
propone di giungere a una condizione in cui
si riesca a superare tali cambiamenti
traendone persino qualcosa di buono
Il concetto di sviluppo sostenibile
tra resilienza e
innovazione tecnologica

Il resilient thinking
Il resilient thinking riguarda
la ricerca di strategie per affrontare
crisi ed eventi inaspettati e
l’identificazione di modi sostenibili in
cui gli esseri umani possano vivere al
meglio la loro vita
Il concetto di sviluppo sostenibile
tra resilienza e
innovazione tecnologica

Sostenibilità e resilienza sono entrambi


imprescindibili per elaborare piani di
sviluppo efficaci e proficui. Risulta
piuttosto evidente che sia necessario
integrare i due approcci, adottando
politiche che concentrino i propri
sforzi sia sull’idea di sostenibilità che
su quella di resilienza
Il concetto di sviluppo sostenibile
tra resilienza e
innovazione tecnologica

Innovazione tecnologica
Parlare di sostenibilità implica
anche indagare le modalità in cui
le innovazioni tecnologiche
riescano a contribuire o meno a
cambiamenti sociali e culturali di
taglio positivo
Il concetto di sviluppo sostenibile
tra resilienza e
innovazione tecnologica

Innovazione tecnologica

Sostenibilità e innovazione possono


trarre profitto l’una dall’altra,
promuovendo il benessere collettivo e
uno sviluppo sociale e ambientale
sostenibile
Il concetto di sviluppo sostenibile
tra resilienza e
innovazione tecnologica

Innovazione tecnologica

Per non diventare qualcosa di nocivo per


l’uomo, l’innovazione ha bisogno di
confrontarsi con la sostenibilità e con
i suoi valori, che ne possono orientare
azioni, progetti e interventi
Il concetto di sviluppo sostenibile
tra resilienza e
innovazione tecnologica
Innovazione tecnologica
La sostenibilità, dal canto suo, può
trovare applicazione anche grazie
all’apporto delle innovazioni
tecnologiche, utilizzando una quantità
minore di risorse con un minore
impatto ambientale
Il concetto di sviluppo sostenibile
tra resilienza e
innovazione tecnologica
Innovazione tecnologica
Conciliare sostenibilità e
innovazione è oggi assolutamente
necessario e alla base di
moltissime sfide che i vari Paesi
stanno fronteggiando in ogni
ambito della vita
degli esseri umani
Una visione ecologica e
post-umanistica del
rapporto tra uomo e tecnica

L’evoluzione in corso sta conducendo le


società umane verso la costituzione di ambiti
di comunicazione, di pensiero e di lavoro
sempre più nuovi e in costante mutazione.
Dalla fine degli anni Ottanta del ventesimo
secolo i personal computers sono diventati
sempre più presenti e fondamentali,
diffondendosi a macchia d’olio in ogni parte del
mondo e in ogni ambito della vita dell’uomo
Una visione ecologica e
post-umanistica del
rapporto tra uomo e tecnica

Si è potuto assistere ad un processo di


aumento esponenziale sia degli utenti
della comunicazione informatizzata sia
dell’interconnessione di reti. Internet è
diventato il simbolo di quel grande
medium che il filosofo Levy ha definito
cyberspazio
Una visione ecologica e
post-umanistica del
rapporto tra uomo e tecnica

L’utilizzo delle nuove tecniche di


comunicazione e la creazione di nuovi
mondi virtuali che dissolvono i confini
spazio-temporali stanno modificando il
modo in cui si costruiscono e
mantengono i legami sociali
Una visione ecologica e
post-umanistica del
rapporto tra uomo e tecnica

Come aveva previsto il filosofo Levy, le


nuove forme di comunicazione hanno
finito con l’avere una ricaduta
significativa sulle forme del pensiero
collettivo: la democrazia è stata in
qualche modo reinventata, divenendo
molecolare, attiva, dislocata ovunque
Una visione ecologica e
post-umanistica del
rapporto tra uomo e tecnica

Nel contesto della cybercultura è sorto


infatti il net-attivismo – di cui tratta
Marina Magalhães – che consiste in una
nuova forma di attivismo sociale,
incontenibile e inarrestabile, proprio
perché intimamente connessa con
l’incessante sviluppo delle nuove
tecnologie
Una visione ecologica e
post-umanistica del
rapporto tra uomo e tecnica

Le nuove forme di partecipazione che si


diffondono nelle reti digitali non sono
meramente espressione di un nuovo tipo di
sfera pubblica, ma costituiscono piuttosto una
nuova architettura del sociale,
all’interno della quale si connettono non solo
persone, ma anche luoghi, biodiversità,
dispositivi, dati, modificandosi
vicendevolmente
Una visione ecologica e
post-umanistica del
rapporto tra uomo e tecnica

Con l’avvento delle reti digitali le


vecchie forme di organizzazione
sociale si sono trasformate,
acquisendo immediatezza e
proporzione globale, incidendo
sull’idea stessa di azione
collaborativa
Una visione ecologica e
post-umanistica del
rapporto tra uomo e tecnica

Con la diffusione delle tecniche di


comunicazione telematica si stanno
configurando nuove modalità di legame
sociale, non più fondate su appartenenze
territoriali, relazioni istituzionali o rapporti di
potere, ma sulla condivisione del sapere,
sull’apprendimento cooperativo, su
processi di collaborazione
Una visione ecologica e
post-umanistica del
rapporto tra uomo e tecnica

Centrale in questo processo è l’idea di


intelligenza collettiva,
una forma di intelligenza distribuita
ovunque, che porta ad una mobilitazione
effettiva delle competenze,
determinando un vero e proprio
processo di emancipazione e
civilizzazione
La crescita inclusiva come priorità

Promuovere politiche inclusive è uno dei


punti cardine per la costruzione di un
mondo davvero sostenibile. In tale ottica
assume grande rilevanza il tema del
pluralismo unitamente alla riflessione
sulla capacità della società di integrare
e armonizzare al suo interno la diversità
nelle sue varie declinazioni
La transizione energetica

Può essere letta come un’opportunità


per democratizzare la nostra società,
rendendola più equa e sostenibile.
Occorre un drastico e urgente
cambiamento nella gestione delle
risorse terrestri
Un nuovo modello di
agricoltura

Aumenta il contenuto di conoscenze,


dati e informazioni e diminuisce l’uso di
energia, acqua e mezzi di produzione.
L’agricoltura è oggi in continua
evoluzione: si sta passando ad un
modello orientato verso la qualità, il
valore salutistico e la territorialità dei
prodotti
Necessità di un cambiamento
culturale dal basso

È necessario che si diffonda una


cultura della sostenibilità,
un cambiamento sostanziale nella
mentalità degli attori sociali.
I comportamenti e le azioni quotidiane
di tutti gli attori sociali possono
contribuire a correggere gli squilibri e
guidare un importante processo di
miglioramento dal basso