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Analisi del significato di patto nelle Scritture, quali e quanti sono i patti che Dio ha stipulato con l uomo

e qual il significato che hanno per il credente di oggi.

I patti nella Bibbia


Dal patto con Adamo fino al Nuovo Patto

Silvano Bianco

LA NATURA DEL PATTO

Cos un patto? Per chi si avvicina alla Scrittura, comprendere il significato di patto fondamentale; affermare che la religione biblica una religione basata su patti non affatto una esagerazione. Infatti la nostra Bibbia suddivisa in Antico e Nuovo Testamento, cio Vecchio e Nuovo Patto; anche quando celebriamo la Santa Cena ripetiamo le parole di Ges: questo calice il nuovo patto nel mio sangue (I Cor 11:25). Lo scopo di questo studio riuscire a comprendere meglio il significato biblico del termine patto, che va certamente oltre al concetto di contratto legale, accordo o testamento. Questa maggiore comprensione ci sveler il significato di moli passi della Scrittura e ci aiuter a comprendere meglio la personale relazione che abbiamo con Dio attraverso il nostro Signore Ges Cristo.

La motivazione di un patto: Il motivo dell esistenza di un patto scaturisce dal desiderio di Dio di avere una relazione intima e personale con l uomo. Se vogliamo scoprire la motivazione e l origine del perch Dio ha stabilito dei patti con l uomo, va ricercata principalmente nel Suo desiderio profondo di avere un intima relazione con la Sua creatura, relazione che assolutamente unica. L uomo l unico essere creato con la capacit di avere relazione con il suo Creatore. L uomo nella Bibbia definito, non come il prodotto finale di un processo evolutivo, ma in rapporto alla sua relazione con Dio. Dio cre l uomo a sua immagine (Gn 1:27) Possiamo notare questo, nella triplice formula che ricorre nella Bibbia: Io sar il tuo Dio (Gn 17:7-8) voi sarete il mio popolo (Es 6:7) Io dimorer in mezzo a voi (Es 29:45,46) Ogni volta che incontriamo questa formula, sia per intero che in parte, il contesto sempre il patto (Dt 29:12-15; Gr 31:33; Ez 37:27; II Cor 6:16; Ap 21:3-7) Camminer tra di voi, sar il vostro Dio e voi sarete il mio popolo (Lv 26:12) per entrare nel patto dell'Eterno, ch' il tuo Dio: patto fermato con giuramento, e che l'Eterno, il tuo Dio, fa oggi con te, per stabilirti oggi come suo popolo, e per esser tuo Dio, come ti disse e come giur ai tuoi padri, ad Abrahamo, ad Isacco e a Giacobbe. E non con voi soltanto fo io questo patto e questo giuramento, ma con quelli che stanno qui oggi con noi davanti all'Eterno, ch' l'Iddio nostro, e con quelli che non son qui oggi con noi (Dt 29:12-15). La parola ebraica per patto b riyt, che significa vincolare ; il patto non quindi solo una relazione personale e intima, ma piuttosto una relazione basata su una solenne promessa confermata con un giuramento. Per esempio: l anima di Gionathan era legata (vincolata) all anima di Davide (I Sm 18:1-3) l uomo si unir (si vincoler) a sua moglie cos da diventare una sola carne (Gn 2:24)
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Il vincolo che il patto crea tra le parti perci: 1. Preminente, cio i suoi obblighi sovrastano ed hanno priorit su qualsiasi altra pretesa; 2. Permanente, cio non limitato ad un periodo di tempo 3. Inviolabile; romperlo agli occhi di Dio una gravissima offesa.

I Patti di Dio con l uomo Notiamo che, in ogni patto stabilito tra Dio l uomo, la relazione la parte centrale; in pratica, ogni relazione esistente tra Dio l uomo fondata sul concetto di patto. 1. Il patto nell Eden Sebbene la parola patto non venga nominata nei primi capitoli della Genesi, chiaro che la relazione tra Dio e Adamo ed Eva era basata sul concetto di patto; l Eterno era il loro Dio, essi erano il suo popolo ed Egli camminava in mezzo a loro. Dio aveva una profonda relazione personale con loro, ponendoli al centro della creazione, provvedendo ad Adamo una compagna degna di lui. Nel momento che peccarono essi trasgredirono il patto. Ma essi come Adamo, hanno trasgredito il patto (Os 6:7) Rifiutando di vivere questa vita di comunione e dipendenza dal loro creatore, per accettare l indipendenza palesata dal diavolo, essi pagarono le dirette conseguenze della loro disubbidienza. Essi non hanno mantenuto il patto con Dio, e da allora in poi furono costretti a vivere nella solitudine spirituale, nella morte spirituale. Ma da qui in avanti comincia anche il processo redentivo da parte di Dio per restaurare la comunione interrotta con l uomo a causa del peccato. Questo graduale ristabilimento viene anche espresso in forma di patti. 2. Il Patto con No Nella relazione che Dio ebbe con No, troviamo per la prima volta la parola patto nelle Scritture (Gn 6:18; 9:8-16). Ma io stabilir il mio patto con te; e tu entrerai nell'arca: tu e i tuoi figliuoli, la tua moglie e le mogli de' tuoi figliuoli con te. E Dio disse: "Ecco il segno del patto che io fo tra me e voi e tutti gli esseri viventi che sono con voi, per tutte le generazioni a venire. Io pongo il mio arco nella nuvola, e servir di segno del patto fra me e la terra. Sin da allora l enfasi posta proprio sulla relazione che Dio ebbe con No. . No cammin con Dio. Ma No trov grazia agli occhi dell'Eterno. Questa la posterit di No. No fu uomo giusto, integro, ai suoi tempi; No cammin con Dio.(Gn 6:8,9) Per gli Ebrei il termine giustizia si riconduce al concetto di relazione e significa mantenere il patto . Il patto con Abramo Un punto fondamentale della relazione tra l uomo e Dio sicuramente il patto che Dio fece con Abramo (Gn 15:8-21; 17:1-22). Quando Abramo fu d'et di novantanove anni, l'Eterno gli apparve e gli disse: "Io sono l'Iddio onnipotente; cammina alla mia presenza, e sii integro; e io fermer il mio patto fra me e te, e ti moltiplicher grandissimamente". Allora Abramo si prostr con la faccia in terra, e Dio gli parl, dicendo: "Quanto a me, ecco il patto che fo con te; tu diverrai padre di una moltitudine di nazioni; e non sarai pi chiamato Abramo, ma il tuo nome sar Abrahamo, poich io ti costituisco padre di una moltitudine di nazioni. (Gn 17:1-5) Riguardo alla relazione di Abramo con Dio fondata su un patto, abbiamo la conferma da Dio stesso:
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Ma tu, Israele, mio servo, Giacobbe che io ho scelto, discendenza di Abramo l amico mio (Is 41:8) Abramo credette a Dio e ci gli fu messo in conto come giustizia; e fu chiamato amico di Dio (Gc 2:23) 4. Il patto con Israele il patto che Dio diede tramite Mos al popolo che si era scelto per essere la luce nel mondo. Leggiamo che Dio parlava con Mos faccia a faccia, come un uomo parla col proprio amico (Es 33:11) e fu stabilito con Israele perch Egli ha amato i suoi padri (Dt 4:37). Or l'Eterno parlava con Mos faccia a faccia, come un uomo parla col proprio amico; poi Mos tornava al campo; ma Giosu, figliuolo di Nun, suo giovane ministro, non si dipartiva dalla tenda. E perch'egli ha amato i tuoi padri, ha scelto la loro progenie dopo loro, ed egli stesso, in persona, ti ha tratto dall'Egitto con la sua gran potenza, Da ora in poi Israele come nazione viene definito in base alla sua relazione realizzata nel patto con Dio (Dt 7:6) Poich tu sei un popolo consacrato all'Eterno, ch' l'Iddio tuo; l'Eterno, l'Iddio tuo, ti ha scelto per essere il suo tesoro particolare fra tutti i popoli che sono sulla faccia della terra. Il patto con Davide Anche in questo patto la chiave e l intimit con Dio; infatti Dio descrive Davide come un uomo secondo il suo cuore (I Sm 13:14) ma ora il tuo regno non durer; l'Eterno s' cercato un uomo secondo il cuor suo, e l'Eterno l'ha destinato ad esser principe del suo popolo, giacch tu non hai osservato quel che l'Eterno t'aveva ordinato". Egli mi invocher dicendo: Tu sei mio Padre, mio Dio e la rocca della mia salvezza. Gli conserver la mia grazia per sempre, il mio patto con lui rimarr stabile (Sl 89:26,28) Il Nuovo Patto Infine nel Nuovo Patto, predetto dai profeti e portato a compimento attraverso la morte e la resurrezione di Ges Cristo, la perduta relazione dell uomo con Dio viene finalmente ristabilita Ora noi, tanto Giudei che Gentili, siamo l Israele di Dio, il popolo del Patto e la nostra identit collettiva, cos come quella di Israele, stabilita dal patto Ma voi siete una stirpe eletta, un sacerdozio regale, una gente santa, un popolo che Dio si acquistato, perch proclamiate le virt di colui che vi ha chiamati dalle tenebre alla sua luce meravigliosa; (I Pt 2:9) Anche a livello individuale noi pure, come Abramo, Mos e Davide, possiamo essere intimi amici di Dio. Voi siete miei amici, se fate le cose che io vi comando. Io non vi chiamo pi servi, perch il servo non sa quello che fa il suo signore; ma vi ho chiamati amici, perch vi ho fatto conoscere tutte le cose che ho udite dal Padre mio. (Gv 15:14,15) Questo l ultimo patto tra Dio e l uomo; non c ne saranno mai pi altri e neppure c ne bisogno, perch questo Patto porta alla finale e al perfetto ristabilimento dei rapporti con Dio. Udii una gran voce dal trono, che diceva: "Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini! Egli abiter con loro, essi saranno suoi popoli e Dio stesso sar con loro e sar il loro Dio. (Ap 21:3)

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Come si stabilisce un patto Analizzeremo alcune importanti caratteristiche che riguardano il modo in cui si creano i patti tra Dio e l uomo: Un patto non un accordo tra parti di uguale livello e potere, ma tra parti impari; l iniziativa viene presa dalla parte pi forte che, volontariamente, si impegna ad assumere e mantenere l impegno peso con la parte pi debole. In pratica, nei patti tra Dio e l uomo, sempre Dio che prende l iniziativa, che stabilisce un patto con l uomo. Non troveremo mai un uomo che propone di fare un patto con Dio Stabilir il mio patto fra me e te e i tuoi discendenti dopo di te, di generazione in generazione; sar un patto eterno per il quale io sar il Dio tuo e della tua discendenza dopo di te. (Gn 17:7) "Ecco, i giorni vengono", dice il Signore, "in cui io far un nuovo patto con la casa d'Israele e con la casa di Giuda; non come il patto che feci con i loro padri il giorno che li presi per mano per condurli fuori dal paese d'Egitto: patto che essi violarono, sebbene io fossi loro signore", dice il Signore (Gr 31:31,32) Il patto un iniziativa di Dio e un dono di Dio per l uomo; esso fondato sulla grazia, mantenuto per grazia e opera unicamente sulla base della grazia Ci significa che la relazione all interno del patto: - completamente immeritata; non esiste alcuna virt nell uomo che possa fargli pretendere l attenzione di Dio. E l'Eterno disse a Mos: "Far anche questo che tu chiedi, poich tu hai trovato grazia agli occhi miei, e ti conosco personalmente". Mos disse: "Deh, fammi vedere la tua gloria!" E l'Eterno gli rispose: "Io far passare davanti a te tutta la mia bont, e proclamer il nome dell'Eterno davanti a te; e far grazia a chi vorr far grazia, e avr piet di chi vorr aver piet". (Es 33:17-19) Ma No trov grazia agli occhi dell'Eterno. (Gn 6:8) - l espressione di un amore generoso da parte di Dio che perdona l offesa e il peccato ricevuto; Il Signore pass davanti a lui, e grid: "Il Signore! il Signore! il Dio misericordioso e pietoso, lento all'ira, ricco in bont e fedelt, che conserva la sua bont fino alla millesima generazione, che perdona l'iniquit, la trasgressione e il peccato ma non terr il colpevole per innocente; che punisce l'iniquit dei padri sopra i figli e sopra i figli dei figli, fino alla terza e alla quarta generazione!" (Es 34:6,7) Qui troviamo sette attributi divini, compassione, grazia, pazienza, benignit, verit, fedelt e misericordia. Al centro di tutto questo hesed, parola utilizzata nel Vecchio Testamento per indicare l amore di Dio. Hased, talvolta tradotto con bont o benignit eterna, o amore eterno, significa fedelt ad un vincolo stabilito da un patto Riconosci dunque che il Signore il tuo Dio, Dio: il Dio fedele, che mantiene il suo patto e la sua bont (hesed) fino alla millesima generazione verso quelli che lo amano e osservano i suoi comandamenti, (Dt 7:9) - non deriva da alcuna esigenza da parte di Dio; Egli non aveva alcuna necessit di ristabilire la perduta relazione con la sua creatura ma ha fatto ci per la libera e sovrana espressione del suo amore per il genere umano In un patto la parte pi forte che pone le condizioni per il mantenimento del patto. Normalmente un patto un accordo tra due parti; nel caso invece, di un patto tra Dio e l uomo, soltanto Dio che stabilisce i termini. Si tratta di un accordo soltanto nel senso che il ricevente, la parte pi debole, per partecipare al patto deve acconsentire ai termini stabiliti. Dio ci offre il suo patto e noi possiamo accettarlo o rifiutarlo, ma i suoi termini non sono mai discutibili, non sono soggetti ad alcun tipo di negoziazione
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Poi prese il libro del patto e lo lesse in presenza del popolo, il quale disse: "Noi faremo tutto quello che l'Eterno ha detto, e ubbidiremo". Allora Mos prese il sangue, ne asperse il popolo e disse: "Ecco il sangue del patto che l'Eterno ha fatto con voi sul fondamento di tutte queste parole". (Es 24:7) Uno dei motivi per cui tanti non sperimentano le benedizioni del Patto, va ricercata proprio nel fatto che, considerando i termini di Dio troppo pretenziosi, cercano di aggirarli, di obbedirli solo parzialmente. Il patto abbraccia l intera vita dell uomo; nessuna parte di essa deve essere esclusa. La relazione del patto si estende sempre ad ogni sfera della vita umana, ed include nel suo scopo ogni aspetto dell attivit umana: temporale ed eterna, spirituale e secolare, individuale e collettiva, privata e pubblica, personale ed istituzionale. Il fine ultimo ed eterno del patto la presenza di Dio con l uomo attraverso la creazione rinnovata: ecco il Tabernacolo di Dio con gli uomini. Ed Egli abiter con loro (Ap 21:3) Il patto fornisce non solo i termini della relazione, ma anche la dinamica, rendendo l uomo capace di vivere all interno di una relazione con un Dio santo Affinch la relazione nel patto fosse completamente ristabilita, occorreva che Dio trovasse: - una soluzione finale e duratura al problema del peccato, che potesse soddisfare appieno sia la Sua santit che la Sua misericordia; - una soluzione finale e duratura al problema dell obbedienza, cos che l uomo potesse essere in grado di vivere in armonia con i termini del patto. Come vedremo, ci stato possibile realizzarlo nel Nuovo Patto, suggellato dal sangue di Cristo.

LA NATURA DELLA RELAZIONE ALL INTERNO DEL PATTO


Nella realizzazione di un patto ci sono tre passaggi:: 1. Una promessa 2. Un giuramento 3. Un sacrificio

LA PROMESSA - l impegno del patto Una promessa generalmente un impegno a fare o dare qualcosa, o un impegno ad astenersi dal fare o dal dare qualcosa nel futuro. Ma quando io faccio una promessa, non sto semplicemente esprimendo una proposta o una intenzione: 1. Sto prendendo un serio e sincero impegno per quanto riguarda il mio futuro 2. Intendo quell impegno come qualcosa di cui ci si possa fidare 3. Sto assumendo il dovere e l obbligo di adempiere alla mia parola. In altre parole, riconosco di aver limitato la mia libert d azione in quella particolare situazione, perch mi considero legato dall impegno di agire o fare come ho detto che avrei fatto. Dio prende le Sue promesse molto pi seriamente di quello che facciamo noi, che spesso veniamo meno con disarmante facilit. Quando Dio fa una promessa ha: - impegnato se stesso a quell azione e noi dovremmo considerare la Sua promessa come un voto o una garanzia che Egli far esattamente quello che ha detto. - Egli limita la propria sovranit e libert d azione, perch si gi vincolato riguardo a come agir in quella determinata situazione, e non pu comportarsi altrimenti .. ma non gli ritirer la mia benignit, e non smentir la mia fedelt. Io non violer il mio patto, e non muter ci ch' uscito dalle mie labbra. (Sl 89:33,34) Paolo, servitore di Dio e apostolo di Ges Cristo per la fede degli eletti di Dio e la conoscenza della verit che secondo piet, nella speranza della vita eterna la quale Iddio, che non pu mentire (Ti 1:1,2) Dio non un uomo, da poter mentire, n un figlio d'uomo, da doversi pentire. Quando ha detto una cosa non la far? O quando ha parlato non manterr la parola? (Nm 23:19) Colui che la gloria d'Israele non mentir e non si pentir; egli infatti non un uomo perch debba pentirsi". (I Sm 15:29) Ogni cosa buona e ogni dono perfetto vengono dall'alto e discendono dal Padre degli astri luminosi presso il quale non c' variazione n ombra di mutamento. (Gc 1:17)

IL GIURAMENTO - la conferma del patto Quando una promessa confermata da un giuramento le viene conferita maggior seriet o solennit, in quanto la persona che fa giuramento sta chiamando Dio ad essere testimone delle sue parole e si sta rendendo responsabile della veridicit della sua affermazione. Persino oggi, se una persona da falsa testimonianza sotto giuramento davanti ad un tribunale, colpevole del crimine di spergiuro. Infatti gli uomini giurano per qualcuno maggiore di loro; e per essi il giuramento la conferma che pone fine a ogni contestazione. (Eb 6:16)

In Israele, se un uomo affidava ad un vicino il proprio animale e questo moriva, la questione veniva risolta con il giuramento del vicino, che davanti al Signore dichiarava di non essersi impadronito dell animale; il proprietario era obbligato a credere al giuramento e non veniva chiesta alcuna restituzione. interverr fra le due parti il giuramento del Signore per sapere se colui che aveva la bestia in custodia non si appropriato della roba del suo vicino. Il padrone della bestia si accontenter del giuramento, e l'altro non sar tenuto a risarcire i danni. (Es 22:11) I patti di Dio sono sempre basati sulle Sue promesse confermate da un giuramento (Eb 7:20-22; Gn 50:24) per costituirti oggi come suo popolo e per essere tuo Dio, come ti disse e come giur ai tuoi padri, ad Abraamo, a Isacco e a Giacobbe. E non con voi soltanto io faccio questo patto e questo giuramento, ma anche con chiunque qui oggi con noi davanti al SIGNORE nostro Dio, e con quelli che non sono oggi qui con noi. (Dt 29:12-13) Il giuramento di Dio non un appello ad una autorit superiore; con il suo giuramento Egli mette in gioco il Suo carattere, la Sua santit, la Sua vera essenza a garanzia della Sua fedelt alle prprie promesse (Sl 89:35,36; Eb 6:13,14) Cos, volendo Iddio mostrare vie meglio agli eredi della promessa la immutabilit del suo consiglio, intervenne con un giuramento, affinch, mediante due cose immutabili, nelle quali impossibile che Dio abbia mentito, troviamo una potente consolazione noi, che abbiam cercato il nostro rifugio nell'afferrar saldamente la speranza che ci era posta dinanzi (Eb 6:17,18)

IL SACRIFICIO

il sugello del patto

L unico modo per entrare in un patto attraverso il sacrificio, e sacrificio significa spargimento di sangue Difatti, quando tutti i comandamenti furono secondo la legge proclamati da Mos a tutto il popolo, egli prese il sangue de' vitelli e de' becchi con acqua, lana scarlatta ed issopo, e ne asperse il libro stesso e tutto il popolo, dicendo: Questo il sangue del patto che Dio ha ordinato sia fatto con voi. (Eb 9:19,20) Ci sono alcune questioni importanti implicate nel sacrificio: a) Espiazione Prima di tutto, nei patti tra Dio e l uomo, il ristabilimento della relazione possibile solo se la questione del peccato stata adeguatamente risolta. Per esempio, la promessa del nuovo patto in Geremia 31:31-34 comincia con la dichiarazione: ecco, verranno i giorni nei quali io stabilir un nuovo patto con la casa d Israele, e si conclude con la garanzia; Io perdoner la loro iniquit e non mi ricorder pi del loro peccato. Il perdono possibile solo attraverso l espiazione, e l espiazione possibile soltanto attraverso il sacrificio, e sacrificio significa spargimento di sangue (Eb 9:22) L espiazione la copertura del peccato da parte di qualcosa che lo spogli del suo potere di separare l uomo da Dio; nell antico patto il sangue degli animali era figura del sangue di Cristo, che non solo ha coperto il peccato, ma lo ha cancellato (Mt 26:27,28) b) Separazione Quando le persone entravano nel patto, il rito del sacrificio era conosciuto come la divisione del patto. Il sacrificio veniva diviso in due parti e coloro che stipulavano il patto camminavano in mezzo a queste (Gn 15:9-18). Essi sono entrati nel patto attraverso la morte e il sacrificio rappresenta la loro morte. Quella mortre significa la separazione finale della loro vita precedente; le parti hanno abandonato il loro diritto di vivere per se stesse.
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c) Maledizione che scaturisce dalla rottura del patto Infine il patto include sia le benedizioni sia le maledizioni; rompere il patto significa attirarsi delle terribile conseguenze Quando Dio condivise il patto con Abramo e pass tra le parti del sacrificio come se avesse detto: possa io cessare di essere Dio se mai rompo il mio patto con Abramo. Dato che ci assolutamente imposibile per noi totale garanzia che Egli mai romper i Suoi patti. Per coloro invece che romperanno il patto stipulato con Dio ( questo per l uomo oltre ad essere una cosa possibile anche una cosa non molto rara) la maledizione si manifesta nelle parole di Dio: Dar gli uomini che hanno trasgredito il mio patto e non hanno messo in pratica le parole del patto che avevano stabilito in mia presenza, passando in mezzo alle parti del vitello che avevano tagliato in due; dar, dico, i capi di Giuda e i capi di Gerusalemme, gli eunuchi, i sacerdoti e tutto il popolo del paese che passarono in mezzo alle parti del vitello, in mano dei loro nemici, e in mano di quelli che cercano la loro vita; i loro cadaveri serviranno di pasto agli uccelli del cielo e alle bestie della terra. (Gr 34:18-20)

IL PATTO CON ABRAAMO

Abbiamo visto che il patto una relazione vincolante tra Dio e l uomo; a questo punto dobbiamo chiederci: 1. qual la natura e la potata di tale relazione? 2. cosa si impegnato a fare o a dare Dio tramite la promessa e il giuramento? 3. Cosa deve fare l uomo per mantenere il patto e riceverne i benefici? Per rispondere a queste domande esamineremo i quattro patti pi importanti delle Scritture: Il patto con Abraamo Il patto con Israele (la Legge) Il patto con Davide Il Nuovo Patto in Cristo Ges

Il patto e la fede Abbiamo visto come il patto sia sempre una iniziativa benevola da parte di Dio; essendo il patto sempre di grazia, la risposta dell uomo deve necessariamente essere di fede. Grazia e fede vanno sempre insieme; Paolo quando affronta questo tema basa la sua argomentazione sul patto con Abramo: Perci l'eredit per fede, affinch sia per grazia; onde la promessa sia sicura per tutta la progenie; non soltanto per quella che sotto la legge, ma anche per quella che ha la fede d'Abramo, il quale padre di noi tutti (Rm 4:16) In altre parole, la grazia non pu essere mai guadagnata, pu soltanto essere ricevuta per fede, cio accettandola come un dono gratuito Or Abramo credette a Dio, e ci gli fu messo in conto di giustizia. Or a chi opera, la mercede non messa in conto di grazia, ma di debito; mentre a chi non opera ma crede in colui che giustifica l'empio, la sua fede gli messa in conto di giustizia (Rm 4:3-5) La fede molto di pi di un semplice consenso intellettuale ad un idea; per Abramo ci signific rinunciare a tutti i suoi sforzi umani pur di adempiere la promessa, per fidarsi completamente e unicamente dell Iddio del patto, affinch Lui adempisse quello che aveva promesso. Ci che era vero per Abramo era altrettanto vero per tutti gli uomini e le donne dell Antico Testamento. La fede , quindi, la chiave per il Nuovo Patto, ma anche la chiave per ricevere le benedizioni di ogni patto.

L alleanza di Dio con Abramo Il patto con Abramo rivela il piano sovrano di Dio: compiere per mezzo di lui il suo disegno per Israele fornire un Salvatore a tutti coloro che crederanno. Il compimento di questo progetto riposa sulla promessa e sulla potenza divina e non sulla fedelt umana. 1. La promessa di una grande nazione io far di te una grande nazione, ti benedir e render grande il tuo nome e tu sarai fonte di benedizione (Gn 12:2) Cos la Promessa? I patto nella Scrittura hanno un unit essenziale in quanto esprimono un espandersi progressivo della rivelazione del piano di benedizione di Dio per la razza umana. Questo piano di Dio conosciuto elle Scritture come la Promessa (At 2:39) Nel caso di Abramo la promessa il piano di Dio nella storia umana per portare una benedizione universale a tutto il mondo attraverso l azione di una discendenza umana divinamente scelta. Si tratta in primo luogo di Israele, i discendenti di Giacobbe, al quale fatta la promessa di possedere il paese in maniera perpetua (Gn 17:8); successivamente si tratta anche di altre nazioni, venute dalla discendenza di Ismaele ed Esa ((Gn 17:6,20) 2. Una quadruplice promessa personale ad Abramo: 1. sar padre di una discendenza numerosa (Gn 17:16) 2. sar personalmente benedetto (Gn 13:14,15; 15:6); questa promessa si realizzer sia materialmente che spiritualmente In quel giorno il Signore fece un patto con Abramo, dicendo: "Io do alla tua discendenza questo paese, dal fiume d'Egitto al gran fiume, il fiume Eufrate (Gn 15:18) Egli credette al Signore, che gli cont questo come giustizia (Gn 15:6) Abraamo, vostro padre, ha gioito nell'attesa di vedere il mio giorno; e l'ha visto, e se n' rallegrato (Gv 8:56) 3. sar personalmente onorato (Gn 12:2) 4. sar uno strumento di benedizione per gli altri (Gal 3:16); questa promessa si adempiuta con Israele divenuto lo strumento della rivelazione divina, per mezzo di Abramo stesso che esempio di fede per il credente (Rm 4:1-22), ma soprattutto si adempiuta in Ges Cristo (Gal 3:16) Le promesse furono fatte ad Abraamo e alla sua progenie. Non dice: " alle progenie", come se si trattasse di molte; ma, come parlando di una sola, dice: " alla tua progenie", che Cristo. (Ga 3:16) Alcune promesse rivolte ai popoli pagani 1. Benedir coloro che ti benediranno (Gn 12:3) 2. Maledir chi ti maledir (Gn 12:3; Dt 30:7; Is 14:1,2; Zc 14:1-3) 3. In te saranno benedette tutte le famiglie della terra: si tratta della grande promessa evangelica adempiutasi in Cristo (Rm 4:3; Gal 3:6-9,16,29)

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La natura del patto con Abramo 1. un patto eterno (Gn 17:7,13,19) Stabilir il mio patto fra me e te e i tuoi discendenti dopo di te, di generazione in generazione; sar un patto eterno per il quale io sar il Dio tuo e della tua discendenza dopo di te. (Gn 17:7) Mos ha richiamato il patto che Do fece con Abramo quando minacci di distruggere il popolo. Ricordati di Abraamo, d'Isacco e d'Israele, tuoi servi, ai quali giurasti per te stesso, dicendo loro: Io moltiplicher la vostra discendenza come le stelle del cielo; dar alla vostra discendenza tutto questo paese di cui vi ho parlato ed essa lo posseder per sempre". (Es 32:13) Ripetutamente Dio intervenuto in favore d Israele a motivo del patto con Abramo (Es 2:24; II Re 3:23) Egli si ricorda per sempre del suo patto, della parola da lui data per mille generazioni, del patto che fece con Abraamo, del giuramento che fece a Isacco, che conferm a Giacobbe come uno statuto, a Israele come un patto eterno, dicendo: "Ti dar il paese di Canaan come vostra eredit". (Sl 105:8-11) La profezia di Zaccaria alla nascita di Giovanni Battista dichiar che Dio si era ricordato del patto con Abramo Egli usa cos misericordia verso i nostri padri e si ricorda del suo santo patto, del giuramento che fece ad Abraamo nostro padre (Lc 1:72,73) Paolo afferma che l opera di redenzione aveva l obbiettivo di portare i Gentile nella promessa affinch la benedizione di Abraamo venisse sugli stranieri in Cristo Ges, e ricevessimo, per mezzo della fede, lo Spirito promesso. (Gl 3:14) 2. un patto che prevede tre parti, cio fu fatto da Dio con Abramo e i suoi discendenti In un patto che coinvolge tre parti, anche se uno di loro rompe il patto, le altre due rimangono vincolate. Perci il seme non-credente di Abramo non pu rompere il patto di Dio con Abramo; essi perdono le promesse del patto, ma esse restano ancora valide per le future generazioni. Stiamo dunque attenti: la promessa di entrare nel suo riposo ancora valida e nessuno di voi deve pensare di esserne escluso. Poich a noi come a loro stata annunziata una buona notizia; a loro per la parola della predicazione non giov a nulla non essendo stata assimilata per fede da quelli che l'avevano ascoltata. Noi che abbiamo creduto, infatti, entriamo in quel riposo (Eb 4:1-3) 3. Abbraccia tutto: il patto abbracciava l intera vita dei patriarchi e la totalit della loro relazione con Dio. Includeva: benedizioni spirituali: Dio sarebbe stato il Dio d Abramo e dei suoi discendenti; avrebbe reso grande il nome di Abraamo e avrebbe benedetto tutti coloro che lo avessero benedetto e maledetto tutti coloro che lo avessero maledetto (Gn 12:3; 17:7) Benedizioni materiali; includeva grande benessere e la terra di Canaan (Gn 13:2; 15:18) Una nuova posizione; Abramo diventa Abraamo, Isacco viene nominato a Dio e Giacobbe diventa Israele (Gn 17:5,19; 32:28). Da questo momento in poi, Dio chiama Se stesso, il Dio di Abraamo di Isacco e di Giacobbe (I Re 18:36; I Cro 29:18)

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IL PATTO CON MOS

Sono trascorsi circa quattrocento anni e si era gi verificato un parziale adempimento della promessa fatta ada Abraamo; la sua discendenza diventata numerosa. Circa due milioni di persone erano tenure in schiavit in Egitto. In questa situazione il patto con Abraamo viene dichiarato il fondamento per l intervento di Dio nei loro confronti: Ho anche udito i gemiti dei figli d'Israele che gli Egiziani tengono in schiavit e mi sono ricordato del mio patto (Es 6:5) Il fatto che Dio si sia ricordato del Suo patto non ha a che fare con la sua memoria, ma evidenzia l impegno che Dio con il patto, e che questo patto determinano le sue azioni

Il patto al Sinai Al Sinai Dio diede a Mos la legge e il modello per la costruzione del Tabernacolo. Questo f il modo in cui Dio stabil il patto con Israele. Poi il Signore disse a Mos: "Scrivi queste parole; perch sul fondamento di queste parole io ho fatto un patto con te e con Israele". E Mos rimase l con il Signore quaranta giorni e quaranta notti; non mangi pane e non bevve acqua. E il Signore scrisse sulle tavole le parole del patto, i dieci comandamenti. (Es 34:27,28) Vediamo come il patto con Israele un estensione ed una applicazione del patto fatto con Abraamo: la promessa fatta ad una famiglia scelta ora viene estesa ad una nazione scelta. La Legge non modific le clausole del patto divino con Abraamo, ma fu in qualche modo un additivo concesso per un periodo limitato, fino al momento in cui la vera posterit di Abraamo fosse manifestata (Gal 3:17-19) Il patto con Israele per la terra promessa (Dt 30:3) garantisce la restaurazione finale e la conversione di Isaele Questo patto rivela le condizioni da rispettare per entrare in Canaan. Da notare che finora Israele non ha mai posseduto il paese nei termini stabiliti dalle clausole del patto con Abramo e non l ha mai occupato completamente (Gn 12:2; 15:18. Questo patto prevede sette tappe: 1. dispersione a causa della disobbedienza del popolo (Dt 30:1 2. futuro pentimento del popolo durante la dispersione (Dt 30:2) 3. ritorno del Signore (Dt 30:3; Am 9:9-15; At 15:1-17) 4. ritorno nel paese (Dt 30:5; Is 11:11-13) 5. conversione nazionale (Dt 30:6; Os 2:16-18; Rm 11:26,27) 6. giudizio degli oppressori d Israele (Dt 30:7; Is 14:1,2; Gl 3:1-8; Mt 25:31-46) 7. prosperit nazionale (Dt 30:9; Am 9:11-15)

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Il patto e l obbedienza Abbiamo gi visto che essendo il patto sempre una manifestazione di grazia da parte di Dio, la risposa dovuta da parte dell uomo la fede. Visto che i termini del patto sono sempre stabiliti da Dio, la reazione che si aspetta da parte dell uomo sempre l obbedienza. Dunque, se ubbidite davvero alla mia voce e osservate il mio patto, sarete fra tutti i popoli il mio tesoro particolare; poich tutta la terra mia; e mi sarete un regno di sacerdoti, una nazione santa. Queste sono le parole che dirai ai figli d'Israele (Es 19:5,6) Obbedienza perci sinonimo di osservanza del patto e disobbedienza sinonimo di violazione del patto. "Ma se non mi date ascolto e se non mettete in pratica tutti questi comandamenti, se disprezzate le mie leggi e detestate le mie prescrizioni non mettendo in pratica tutti i miei comandamenti e cos rompete il mio patto, ma, nonostante tutto questo, quando saranno nel paese dei loro nemici, io non li disprezzer e non li prender in avversione fino al punto d'annientarli del tutto e di rompere il mio patto con loro; poich io sono il SIGNORE loro Dio (Lev 26:15,44) Il Signore disse a Salomone: "Poich tu hai agito a questo modo, e non hai osservato il mio patto e le leggi che ti avevo date, io ti toglier il regno, e lo dar al tuo servo (I Re 11:11) Il Signore mi disse: "Proclama tutte queste parole nelle citt di Giuda e per le strade di Gerusalemme, dicendo: Ascoltate le parole di questo patto, e mettetele in pratica (Ger 11:6) Dar gli uomini che hanno trasgredito il mio patto e non hanno messo in pratica le parole del patto che avevano stabilito in mia presenza, passando in mezzo alle parti del vitello che avevano tagliato in due (Ger 34:18) Perci, come possiamo affermare che non c partecipazione da parte dell uomo al patto senza la fede, possiamo allo stesso modo dire che non c partecipazione al patto senza l obbedienza. Tuttavia, anche se osservare il patto implica obbedienza ai suoi termini e alle sue condizioni, importante capire che non sono i termini e le condizioni a creare un patto. In questo un patto differisce radicalmente da un contratto. Un contratto formato da termini e condizioni che le parti hanno accettato. Un patto invece formato dal legame della lealt personale al quale le parti si impegnano. I termini e le condizioni sorgono dal legame; esse non creano il legame, ma spiegano ci che quella particolare relazione vincolante implica per ambedue le parti. La parola greca per patto o testamento diathek, che significa esporre qualcosa in ordine . Il patto ha questo senso di ordine e giustizia; esso dichiara i termini e le condizioni perch Dio non agisce mai per capriccio. Per Israele la legge era il libro del patto (Es 24:7). Essa non creava la relazione tra Dio Israele, ma indicava il modo per il mantenimento di questa comunione. In altre parole, Israele era legato da un patto di grazia con Dio, ma la legge spiegava poi cosa significava per Israele che Dio era il loro Dio e che essi erano il suo popolo. Allo stesso modo, per noi, l intero Nuovo Testamento il libro del Nuovo Patto; in esso Dio ci rende nota la Sua volont e i suoi obbiettivi, in modo che non siamo lasciati senza guida e senza sapere cosa ci viene richiesto per poter vivere al meglio questa comunione con Lui.

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La legge e la santit nei confronti del Signore Nel patto con Israele l enfasi e posta sulla santit di Dio. In primo luogo Dio ha rivelato ad Israele la Sua santit. Siccome Israele appartiene a Dio, la santit non cosa facoltativa, ma una caratteristica essenziale della sua vita L'Eterno parl ancora a Mos, dicendo: "Parla a tutta la raunanza de' figliuoli d'Israele, e di' loro: Siate santi, perch io, l'Eterno, l'Iddio vostro, son santo (Lev 19:1,2) La Legge di Dio viene data per mostrare ad Israele cosa significa essere santi. Ad essi furono dati: la legge morale, nei dieci Comandamenti (Es 20:1-17) la legge civile, cio l applicazione della legge morale alla vita publica. La legge cerimoniale, cio il sistema dei sacrifici per affrontare il problema del peccato Possiamo dire che i comandamenti e le ordinanze costituivano il sistema religioso; ma, mentre i comandamenti avevano un ministero di condanna e di morte (II Cor 3:7-9) le ordinanze istituivano, nella persona del sommo sacerdote, un rappresentante del popolo al cospetto di Dio, e offrivano, nei sacrifici prescritti, una possibilit di espiazione, prefigurazione dell opera della croce (Lev 16:6; Eb 5:1-3; 9:6-9; Rm 3:25,26) Il cristiano non rientra nel patto concluso al Sinai e condizionato dalle opere della legge, ma nel nuovo e incondizionato patto della grazia (Rm 3:21-27; 6:14,15; Ga 2:16; 3:10-14; Eb 10:11-17) Noi che siam Giudei di nascita e non peccatori di fra i Gentili, avendo pur nondimeno riconosciuto che l'uomo non giustificato per le opere della legge ma lo soltanto per mezzo della fede in Cristo Ges, abbiamo anche noi creduto in Cristo Ges affin d'esser giustificati per la fede in Cristo e non per le opere della legge, poich per le opere della legge nessuna carne sar giustificata (Ga 2:15,16)

La legge che conduce a Cristo: La legge aveva anche un'altra funzione essenziale, che solo essa poteva adempiere: condurci a Cristo Cos la legge stata come un precettore per condurci a Cristo, affinch noi fossimo giustificati per fede (Gl 3:24) Il modo in cui la legge ademp questa funzione pu essere riassunto brevemente come segue: 1. Rivelando la santit di Dio e le esigenze di quella santit, essa rivel all uomo il suo peccato Che cosa diremo dunque? La legge peccato? No di certo! Anzi, io non avrei conosciuto il peccato se non per mezzo della legge; poich non avrei conosciuto la concupiscenza, se la legge non avesse detto: "Non concupire (Rm 7:7) 2. Rivelando che la radice del peccato si trova all interno dell uomo; a motivo della sua carne, l uomo incapace di vivere secondo una legge esterna Sappiamo infatti che la legge spirituale; ma io sono carnale, venduto schiavo al peccato. Poich, ci che faccio, io non lo capisco: infatti non faccio quello che voglio, ma faccio quello che odio. Ora, se faccio quello che non voglio, ammetto che la legge buona; allora non sono pi io che lo faccio, ma il peccato che abita in me. Difatti, io so che in me, cio nella mia carne, non abita alcun bene; poich in me si trova il volere, ma il modo di compiere il bene, no. Infatti il bene che voglio, non lo faccio; ma il male che non voglio, quello faccio. Ora, se io faccio ci che non voglio, non sono pi io che lo compio, ma il peccato che abita in me. Mi trovo dunque sotto questa legge: quando voglio fare il bene, il male si trova in me. Infatti io mi compiaccio della legge di Dio, secondo l'uomo interiore, ma
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vedo un'altra legge nelle mie membra, che combatte contro la legge della mia mente e mi rende prigioniero della legge del peccato che nelle mie membra. Me infelice! Chi mi liberer da questo corpo di morte? Grazie siano rese a Dio per mezzo di Ges Cristo, nostro Signore. Cos dunque, io con la mente servo la legge di Dio, ma con la carne la legge del peccato. (Rm 7:14-25) 3. A rinchiuso l uomo all unico mezzo di giustificazione possibile, cio la sua fede in Cristo Ges Ma prima che venisse la fede eravamo tenuti rinchiusi sotto la custodia della legge, in attesa della fede che doveva essere rivelata. Cos la legge stata come un precettore per condurci a Cristo, affinch noi fossimo giustificati per fede. Ma ora che la fede venuta, non siamo pi sotto precettore; perch siete tutti figli di Dio per la fede in Cristo Ges. (Gl 3:23-26)

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IL PATTO CON DAVIDE

Il patto fatto da Dio con Davide riportato in II Sm 7:10-17 e in I Cro 17:11-14 Io render il tuo nome grande come quello dei grandi che sono sulla terra; dar un posto a Israele, mio popolo, e ve lo pianter perch abiti in casa sua e non sia pi turbato e i malvagi non lo opprimano come prima, come facevano nel tempo in cui avevo stabilito dei giudici sul mio popolo, Israele; e ti dar riposo liberandoti da tutti i tuoi nemici. In pi, il Signore ti annunzia questo: sar lui che ti fonder una casa! Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu riposerai con i tuoi padri, io innalzer al trono dopo di te la tua discendenza, il figlio che sar uscito da te, e stabilir saldamente il suo regno. Egli costruir una casa al mio nome e io render stabile per sempre il trono del suo regno. Io sar per lui un padre ed egli mi sar figlio; e, se fa del male, lo castigher con vergate da uomini e con colpi da figli di uomini, ma la mia grazia non si ritirer da lui, come si ritirata da Saul, che io ho rimosso davanti a te. La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a te e il tuo trono sar reso stabile per sempre". (II Sam 7:10-17) Le promesse fatte da Dio in quell occasione sono descritte nel Salmo 89 come il patto di Dio con Davide Egli m'invocher, dicendo: Tu sei mio Padre, mio Dio, e la rcca della mia salvezza. Io inoltre lo costituir mio primogenito, il pi eccelso dei re della terra. Gli conserver la mia grazia per sempre, il mio patto con lui rimarr stabile. Render eterna la sua discendenza e il suo trono come i giorni dei cieli ..ma non gli ritirer la mia grazia e non verr meno alla mia fedelt. Non violer il mio patto e non muter quanto ho promesso. Una cosa ho giurato per la mia santit, e non mentir a Davide: la sua discendenza durer in eterno e il suo trono sar davanti a me come il sole, sar stabile per sempre come la luna; e il testimone ch' nei cieli fedele" (Sl 89:26-29; 33-37) L adempimento del patto con Davide avvenne con la nascita di Ges Cristo, come l angelo Gabriele rese ben chiaro a Maria: Ecco, tu concepirai e partorirai un figlio, e gli porrai nome Ges. Questi sar grande e sar chiamato Figlio dell'Altissimo, e il Signore Dio gli dar il trono di Davide, suo padre. Egli regner sulla casa di Giacobbe in eterno, e il suo regno non avr mai fine".( Lu 1;31-33) Davide ricevette le seguenti promesse: a) una discendenza per la sua casa; Salomone sopravvissuto, ma la sua dinastia si estinta (Israele cont nove dinastie mentre Giuda solo una). Ges nacque da Maria, che non discendeva da Salomone ma da Natan, altro figlio di Davide (Gr 22:28-30; Lu 3:23)., mentre Giuseppe discendeva da Salomone. Da notare che, Davide stesso, comprese che questa successione eterna si sarebbe adempiuta nel Messia. Allora il re Davide and a presentarsi davanti al SIGNORE e disse: "Chi sono io, Signore, DIO, e che cos' la mia casa, perch tu mi abbia fatto arrivare fino a questo punto? Questo parso ancora poca cosa ai tuoi occhi, Signore, DIO; tu hai parlato anche della casa del tuo servo per un lontano avvenire. Questa l'istruzione per l'uomo, Signore, DIO! (II Sam 7:18,19) b) Un trono, simbolo dell autorit reale; questa era una nuova aggiunta alla Promessa. Significava che tutto ci che era stato offerto ai patriarchi e ad Israele nei precedenti patti, ora viene offerto alla dinastia di Davide, cio una successione di regnanti che avrebbe avuto origine dalla sua famiglia. Il futuro re discendente di Davide viene presetato come Dio nel Salmo 45 e lo scrittore di Ebrei applica questo brano a Ges (Eb 1:8,9)
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Il tuo trono, o Dio, dura in eterno; lo scettro del tuo regno uno scettro di giustizia. Tu ami la giustizia e detesti l'empiet. Perci Dio, il tuo Dio, ti ha unto d'olio di letizia; ti ha preferito ai tuoi compagni. (Sl 45:6,7) Poich un bambino ci nato, un figlio ci stato dato, e il dominio riposer sulle sue spalle; sar chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno, Principe della pace, per dare incremento all'impero e una pace senza fine al trono di Davide e al suo regno, per stabilirlo fermamente e sostenerlo mediante il diritto e la giustizia, da ora e per sempre: questo far lo zelo del Signore degli eserciti. (Is 9:5,6) c) Un governo che sar stabilito sulla terra; Cristo venne come il Messia per portare in terra il Regno di Dio. Torner una seconda volta a regnare su tutta la terra (Dn 2:34,35,44,45) d) La certezza dell adempimento delle promesse, poich esse sono fatte per sempre Come il patto con Abraamo anche quello con Davide eterno (At 13:34; Is 55:3). Nelle ultime parle di Davide troviamo la conferma di questa sicurezza: Poich'egli ha stabilito con me un patto eterno, ben regolato in ogni punto e perfettamente sicuro. (II Sam 23:5) Contrariamente all immutabilit del giuramento che assicurava a Davide l adempimento continuo delle promesse, il carattere condizionato di questo patto viene messo in evidenza dall esperienza di Salomone e dei re che gli succedettero. La disobbedienza dei discendenti di Davide provoc il loro castigo ma non l annullamento del patto In un accesso d'ira, ti ho per un momento nascosto la mia faccia, ma con un amore eterno io avr piet di te", dice il Signore, il tuo salvatore. "Avverr per me come delle acque di No; poich, come giurai che le acque di No non si sarebbero pi sparse sopra la terra, cos io giuro di non irritarmi pi contro di te, di non minacciarti pi. Anche se i monti si allontanassero e i colli fossero rimossi, l'amore mio non si allontaner da te, n il mio patto di pace sar rimosso", dice il Signore, che ha piet di te. (Is 54:8-10) Da questo periodo in poi solo un Re discendente di Davide fu coronato in Gerusalemme, ma gli diedero una corona di spine. Ma il patto divino, permane nonostante tutto.

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IL NUOVO PATTO

Per realizzare il desiderio profondo di Dio di avere una relazione intima, personale ed eterna con l uomo peccatore, bisognava risolvere alcune questioni cruciali: a) la necessit di una soluzione definitiva al problema del peccato; il sistema dei sacrifici gi annunciava per fede la copertura del peccato, ma il sangue degli animali non poteva affrontare la questione della colpa n poteva scagionare la coscienza dell adoratore (Eb. 9:9) b) La legge di Dio, per quanto santa, giusta e buona (Rm 7:12) rimaneva sempre esterna all uomo. Essa poteva mostrargli quello che lui avrebbe dovuto fare, ma non poteva renderlo in grado di farlo (Rm 8:3) c) Non solo nell uomo manca il potere di obbedire alla Legge, ma gli manca anche la motivazione per desiderare di farlo. La sua mente ostile a Dio, non si sottomette alla legge di Dio e neppure pu farlo (Rm8:7). Inoltre, l intera natura umana intaccata dal peccato e dalla ribellione cos che non esiste alcun modo in cui questa possa avere la forza di cambiare il proprio atteggiamento nei confronti di Dio (Rm 1:9-32) d) In tale situazione, c un abisso tra l uomo e Dio. L uomo letteralmente perduto e, anche se ci provasse, non potrebbe riportare la sua via a Dio. Qualsiasi iniziativa deve venire esclusivamente da Dio; l uomo pertanto costretto ad aspettare la grazia salvifica di Dio Difatti, tutti hanno peccato e son privi della gloria di Dio, e son giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che in Cristo Ges, (Rm 3:23,24)

Profezie riguardanti il Nuovo Patto in questo contesto che i profeti cominciarono a parlare di un nuovo patto; nuovo, non nel senso che rimpiazz talmente quello che c era stato prima, ma nel senso che rappresentava una scoperta radicale che avrebbe in ultimo adempiuto, in modo nuovo e drammatico, lo scopo dei patti. Ecco, i giorni vengono, dice l'Eterno, che io far un nuovo patto con la casa d'Israele e con la casa di Giuda; non come il patto che fermai coi loro padri il giorno che li presi per mano per trarli fuori dal paese d'Egitto: patto ch'essi violarono, bench io fossi loro signore, dice l'Eterno; ma questo il patto che far con la casa d'Israele, dopo quei giorni, dice l'Eterno: io metter la mia legge nell'intimo loro, la scriver sul loro cuore, e io sar loro Dio, ed essi saranno mio popolo. E non insegneranno pi ciascuno il suo compagno e ciascuno il suo fratello, dicendo: "Conoscete l'Eterno!" poich tutti mi conosceranno, dal pi piccolo al pi grande, dice l'Eterno. Poich io perdoner la loro iniquit, e non mi ricorder pi del loro peccato. (Gr 31:31-34) V'asperger d'acqua pura, e sarete puri; io vi purificher di tutte le vostre impurit e di tutti i vostri idoli. E vi dar un cuor nuovo, e metter dentro di voi uno spirito nuovo; torr dalla vostra carne il cuore di pietra, e vi dar un cuore di carne. Metter dentro di voi il mio spirito, e far s che camminerete secondo le mie leggi, e osserverete e metterete in pratica le mie prescrizioni. E voi abiterete nel paese ch'io detti ai vostri padri, e voi sarete mio popolo, e io sar vostro Dio. (Ez 36:25-28)

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Caratteristiche del Nuovo Patto a) superiore al Patto del Sinai sia per il suo valore morale, sia per la sua efficacia (Eb 7:19; Rm 8:3,4) Infatti, ci che era impossibile alla legge, perch la carne la rendeva impotente, Dio lo ha fatto; mandando il proprio Figlio in carne simile a carne di peccato e, a motivo del peccato, ha condannato il peccato nella carne, affinch il comandamento della legge fosse adempiuto in noi, che camminiamo non secondo la carne, ma secondo lo Spirito. (Rm 8:3,4) b) Si fonda su promesse migliori, vale a dire incondizionate. Nel patto del Sinai Dio aveva detto: se ubbidite davvero alla mia voce e osservate il mio patto (Es 19:5), mentre nel nuovo patto Dio dice: far, avr misericordia Questo il patto che far con la casa d'Israele dopo quei giorni, dice il Signore: io metter le mie leggi nelle loro menti, le scriver sui loro cuori; e sar il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo. Nessuno istruir pi il proprio concittadino e nessuno il proprio fratello, dicendo: Conosci il Signore! Perch tutti mi conosceranno, dal pi piccolo al pi grande di loro. Perch avr misericordia delle loro iniquit e non mi ricorder pi dei loro peccati". (Eb 8:10-12) c) Sotto il regime del patto con Mos, l obbedienza derivava dal timore; sotto quello del nuovo patto, esso proviene da un cuore e da uno spirito ben disposto. Badate di non rifiutarvi d'ascoltare colui che parla; perch se non scamparono quelli, quando rifiutarono d'ascoltare colui che promulgava oracoli sulla terra, molto meno scamperemo noi, se voltiamo le spalle a colui che parla dal cielo; (Eb 12:25) Questo il patto che far con la casa d'Israele dopo quei giorni, dice il Signore: io metter le mie leggi nelle loro menti, le scriver sui loro cuori; e sar il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo. (Eb 8:10) d) Il nuovo patto assicura ad ogni credente la rivelazione personale del Signore Nessuno istruir pi il proprio concittadino e nessuno il proprio fratello, dicendo: Conosci il Signore! Perch tutti mi conosceranno, dal pi piccolo al pi grande di loro (Eb 8:11) e) Garantisce il completo perdono dei peccai Questo il patto che far con loro dopo quei giorni, dice il Signore, metter le mie leggi nei loro cuori e le scriver nelle loro menti" egli aggiunge: "Non mi ricorder pi dei loro peccati e delle loro iniquit". Ora, dove c' perdono di queste cose, non c' pi bisogno di offerta per il peccato. (Eb 10:16-18) f) Si fonda su di una redenzione gi compiuta Poi, preso un calice e rese grazie, lo diede loro, dicendo: "Bevetene tutti,perch questo il mio sangue, il sangue del patto, il quale sparso per molti per il perdono dei peccati. (Mt 26:27,28) Ma venuto Cristo, sommo sacerdote dei beni futuri, egli, attraverso un tabernacolo pi grande e pi perfetto, non fatto da mano d'uomo, cio, non di questa creazione, entrato una volta per sempre nel luogo santissimo, non con sangue di capri e di vitelli, ma con il proprio sangue. Cos ci ha acquistato una redenzione eterna. (Eb 9:11,12)

La soluzione definitiva al problema del peccato a) Il peccato globalmente un offesa alla natura di Dio che Egli non pu trascurare e deve giudicare. L ira di Dio un inimicizia implacabile contro il peccato L'ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empiet e ingiustizia degli uomini che soffocano la verit con l'ingiustizia (Rm 1:18)
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Solo il giudizio pu mettere fine al potere distruttivo del peccato. b) Dio non pu perdonare l uomo finch il suo peccato non giudicato e fino a quando l uomo non riconosce: - La perfetta giustizia di Dio nel giudicare e punire l uomo - La giustizia della sua ira contro il peccato stesso c) Se vogliamo sfuggire al giudizio, abbiamo bisogno di qualcuno che porti il peso del peccato al nostro posto d) Dio supera in Ges Cristo la scissione tra il Dio infinito e l uomo finito e la scissione morale tra il Dio santo e l uomo peccatore. Dio diventa uomo (Gv 1:14) e il Dio Uomo accetta volontariamente di essere reso peccato per noi Colui che non ha conosciuto peccato, egli lo ha fatto diventare peccato per noi, affinch noi diventassimo giustizia di Dio in lui. (II Cor 5:21) e) Nell incarnazione, Ges diventa: - il nostro sostituto: un Uomo per tutti gli uomini. Anche Cristo ha sofferto una volta per i peccati, lui giusto per gli ingiusti, per condurci a Dio. Fu messo a morte quanto alla carne, ma reso vivente quanto allo spirito. (I Pt 3:18) - Il nostro Rappresentante: un uomo come tutti gli uomini. infatti l'amore di Cristo ci costringe, perch siamo giunti a questa conclusione: che uno solo mor per tutti, quindi tutti morirono;e ch'egli mor per tutti, affinch quelli che vivono non vivano pi per s stessi, ma per colui che morto e risuscitato per loro. (II Cor 5:14,15) e) Sulla croce Ges ha subito il giudizio di Dio verso il peccato; il giudizio e l ira di Do sono caduti sull unico soggetto che poteva redimere l uomo. f) Finalmente Dio pu perdonare tutti quelli che, attraverso il pentimento e la fede, si identifiano con la morte sostitutiva e rappresentativa di Ges Ma se camminiamo nella luce, com'egli nella luce, abbiamo comunione l'uno con l'altro, e il sangue di Ges, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato. Se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi, e la verit non in noi. Se confessiamo i nostri peccati, egli fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquit. (I Gv 1:7-9) Il problema del peccato quindi stato affrontato e risolto; rimane il problema dell obbedienza.

La soluzione al problema dell obbedienza Abbiamo gi ampiamente visto come il patto sempre un iniziativa di Dio, una grazia che Egli compie verso l uomo, e che la risposta dell uomo deve essere sempre e solo la fede. Questa fede va per manifestata attraverso l obbedienza ai termini del patto. Ci presente in tutti i patti tra Dio l uomo. Il Nuovo Patto non assolutamente escluso da tutto questo. C la grazia salvifica di Dio, la risposta della fede dell uomo che crede e accetta il dono di Dio e l opera perfettamente compiuta da Ges alla croce, ma non basta solo affermare di credere, bisogna anche obbedire. questo, come ben sappiamo. sempre stato il rosso problema dell uomo, fin dai tempi di Adamo ed Eva. Ma Dio, nel Nuovo Patto, ha risolto anche questo problema.

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La legge interiorizzata Abbiamo letto in Geremia 31:33 che Dio afferma che il primo passo verso la soluzione finale del problema dell obbedienza quello di interiorizzare la legge, cio di scriverla, stavolta non su tavole di legge, ma nei cuori umani. Invece di essere uno standard da mantenere o un principio per il quale vivere, la legge di Dio deve diventare la nostra motivazione intera. Invece di conoscere cosa dovremmo fare, mancando tuttavia della motivazione per farlo, saremo mossi nell intimo a seguire liberamente la legge di Dio Metter dentro di voi il mio spirito, e far s che camminerete secondo le mie leggi, e osserverete e metterete in pratica le mie prescrizioni. (Ez 36:27) Come possiamo realizzare questo? 1. Attraverso la vita di Cristo: Se infatti, mentre eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio mediante la morte del Figlio suo, tanto pi ora, che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. (Rm 5:10) Ges l ultimo Adamo (I Cor 15:45); Egli venne per creare un nuovo inizio per l uomo. Come progenitore del Nuovo Patto, egli doveva adempiere nella sua vita umana le promesse del Nuovo Patto. La Sua morte ha risolto il problema della colpa e del perdono, ma la sua vita il mezzo attraverso il quale la legge di Dio viene interiorizzata. Come riuscito a farlo? Attraverso l ubbidienza; un obbedienza scrupolosa, perfetta in ogni circostanza. Ecco perch Cristo, entrando nel mondo, disse: "Tu non hai voluto n sacrificio n offerta ma mi hai preparato un corpo; non hai gradito n olocausti n sacrifici per il peccato. Allora ho detto: Ecco, vengo (nel rotolo del libro scritto di me) per fare, o Dio, la tua volont". (Eb 10:5-7) 2. Attraverso l opera dello Spirito Santo Il motivo del patto, come abbiamo visto, il desiderio di Dio di avere una relazione personale ed intima con ogni persona. Ma un Dio Santo pu avere comunione solo con gente santa (Lv 11:44,45; I Pt 1:16). Lo Spirito Santo ci unisce alla vita di Cristo e a causa della Sua costante presenza: - ci impartisce la santit attiva di Cristo Ma noi siamo in obbligo di render del continuo grazie di voi a Dio, fratelli amati dal Signore, perch Iddio fin dal principio vi ha eletti a salvezza mediante la santificazione nello Spirito e la fede nella verit. (II Ts 2:13) - Ci d accesso al Padre (Ef 2:8) - Ci insegna a vivere la relazione dal punto di vista dei figli E perch siete figliuoli, Dio ha mandato lo Spirito del suo Figliuolo nei nostri cuori, che grida: Abba, Padre. (Gl 4:6) - Mantiene e rende pi profonda la nostra relazione con Dio, affinch noi viviamo per piacere a Dio 3. Nuovi valori interiori: un cuore di carne Per realizzare ci era indispensabile che accadesse qualcosa di nuovo anche al cuore dell uomo contaminato dal peccato. - Il peccato deve essere rimosso e i valori ostili interiori della natura peccaminosa devono essere resi inattivi Quelli che sono di Cristo hanno crocifisso la carne con le sue passioni e i suoi desideri (Gl 5:24)

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Al suo posto, deve essere impiantata nel cuore, una nuova gamma di valori interiori, cio il frutto dello Spirito. Il frutto dello Spirito invece amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bont, fedelt, mansuetudine, autocontrollo (Gl 5:22)

Il problema dell obbedienza superato. Un giusto comportamento diventa la naturale risposta dei valori interiori e della legge interiorizzata, grazie alla vita di Cristo e all opera dello Spirito Santo che agisce nel credente. Il risultato la libert del Nuovo Patto, da Paolo anche chiamata la gloriosa libert dei figli di Dio (Rm 8:21) Ora, il Signore lo Spirito; e dove c' lo Spirito del Signore, l c' libert. E noi tutti, a viso scoperto, contemplando come in uno specchio la gloria del Signore, siamo trasformati nella sua stessa immagine, di gloria in gloria, secondo l'azione del Signore, che lo Spirito. (II Cor 3:17,18) Nella vita di Cristo, il risultato di questa perfetta armonia tra i valori interiori e la legge interiorizzata fu una completa obbedienza. Da questa perfetta obbedienza deriv una perfetta libert. In altre parole, Ges era libero di are spontaneamente quello che voleva, perch il sistema di valori che guidava le sue preferenze o i suoi desideri era in perfetta armonia con la legge dell amore altruista. Non doveva fermarsi per domandarsi qual era la legge di Dio, perch essa era nel suo cuore.

I due patti in contrasto: Vecchi Patto: 1. Peccato solo coperto 2. Legge esterna su tavole di pietra 3. Valori interiori della natura peccaminosa (cuore di pietra) Nuovo Patto: 1. Peccato rimosso 2. Legge interiore su cuori umani 3. Valori interiori dello Spirito (cuore di carne) Il Nuovo Patto della pace fatto nel sangue di Ges Cristo raggiunse il grande obbiettivo degli altri patti della storia. Ora, l alienazione causata dal peccato stata superata: Dio e l uomo sono stati riconciliati, questa volta per sempre.

Relazione tra Ges Cristo e gli altri patti 1. Cristo in qualit di secondo uomo e ultimo Adamo (I Co 15:45-47) ha recuperato quello che Adamo aveva ricevuto con il patto in Eden e che aveva perso a causa della caduta (Cl 2:10; Eb 2:7-9) Tu l'hai fatto di poco inferiore agli angeli; l'hai coronato di gloria e d'onore; tu gli hai posto ogni cosa sotto i piedi. Col sottoporgli tutte le cose, Egli non ha lasciato nulla che non gli sia sottoposto. Ma al presente non vediamo ancora che tutte le cose gli siano sottoposte(Eb 2:79) 2. Cristo la progenie della donna di cui parla il patto con Adamo decaduto (Gn 3:15; Gv 12:31; Ga 4:4; Ap 20:10). Questo patto implica delle condizioni di duro lavoro e di obbedienza che Egli ha perfettamente soddisfatto

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Non costui il falegname, il figliuol di Maria, e il fratello di Giacomo e di Gios, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle non stanno qui da noi? E si scandalizzavano di lui. (Mr 6:3) Ma annichil se stesso, prendendo forma di servo e divenendo simile agli uomini; ed essendo trovato nell'esteriore come un uomo, abbass se stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte della croce.(Fl 2:8) 3. Cristo, come il pi grande discendente di Sem, realizza magistralmente la promessa fatta a Sem all epoca del patto con No (Gn 9:25-27) 4. Cristo la posterit promessa del patto con Abramo. il figlio di Abraamo ubbidiente fino alla morte (Gn 22:18; Ga 3:16; Fl 2:8) Or le promesse furono fatte ad Abramo e alla sua progenie. Non dice: "E alle progenie", come se si trattasse di molte; ma come parlando di una sola, dice: "E alla tua progenie", ch' Cristo. (Gl 3:16) 5. Cristo, sotto il regime instaurato dal patto del Sinai, visse senza peccare e divenne maledizione per noi Poich tutti coloro che si basano sulle opere della legge sono sotto maledizione; perch scritto: Maledetto chiunque non persevera in tutte le cose scritte nel libro della legge per metterle in pratica! Or che nessuno sia giustificato per la legge dinanzi a Dio, manifesto perch il giusto vivr per fede. Ma la legge non si basa sulla fede; anzi essa dice: Chi avr messe in pratica queste cose, vivr per via di esse. Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della legge, essendo divenuto maledizione per noi (poich sta scritto: Maledetto chiunque appeso al legno) (Gl 3:10-13) 6. Cristo, in qualit di Giudeo residente nel paese, si sottomesso al patto con Israele per la terra promessa. Lui che ne realizzer le promesse (De 29:1 30:9) 7. Cristo la posterit, l erede, il re del patto con Davide (Mt 1:1; Lc 1:31-33) 8. Cristo, per mezzo del suo sacrificio, anche il fondamento del Nuovo Patto Parimente, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: Questo calice il nuovo patto nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne berrete, in memoria di me. (I Co 11:25)

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I PATTI OGGI

Esaminiamo a questo punto, se, e fino a che limite, i precedenti patti sono ancora efficaci. Considereremo specificatamente: quali delle promesse del vecchi patto, se ce ne sono, sono ancora valide per noi oggi; Quali delle obbligazioni del vecchio patto, se ce ne sono, dobbiamo ancora adempiere oggi per gustarne i benefici;

L unit dei patti Tutti i patti esaminati fino ad ora hanno un obbiettivo comune: quello di riportare l uomo ad una relazione di intimit personale con Dio. Tuttavia l enfasi posta su particolari aspetti: 1. Nel patto con Abramo l enfasi posta sulla grazia e sulla fede; la promessa fu data ad Abramo per grazia e fu ricevuta per fede (Gl 3:18; Rm 4:16,17) 2. Nel patto con Mos l enfasi posta sull obbedienza alle implicazioni del patto; Dio stabilisce i termini e il compito di Israele di obbedire 3. Nel patto con Davide l enfasi posta sul regno, sulla prospettiva della vasta estensione del patto sotto il Re messianico. 4. Il Nuovo Patto tratta della dinamica della relazione insita nel patto; esso affronta e risolve il problema del peccato e dell obbedienza, attraverso l espiazione, l interiorizzazione della legge e l opera dello Spirito Santo (Eb 8:10-12; Gl 3:14). Perci i patti rappresentano un unica rivelazione che si estende in continuazione fino a giungere all apice nel nuovo patto, che costituisce l adempimento e il mezzo attraverso il quale l obbiettivo finale del patto (la relazione intima tra Dio e l uomo) finalmente raggiunta.

Sono valide anche per i nostri tempi le promesse del patto? 1. Tutti i patti sono eterni, perci una volta fatte le promesse esse sono inviolabili. Fratelli, io parlo secondo le usanze degli uomini: quando un testamento stato validamente concluso, pur essendo soltanto un atto umano, nessuno lo annulla o vi aggiunge qualcosa.(Ga 3:15-17) I benefici del patto potevano essere perduti per disobbedienza alle condizioni del patto, ma Dio resta fedele alla Sua Parola e le promesse sono disponibili per tutti coloro che adempiono le condizioni di fede ed obbedienza. 2. L autore dell epistola agli Ebrei afferma l immutabile natura delle promesse di Dio Cos Dio, volendo mostrare con maggiore evidenza agli eredi della promessa l'immutabilit del suo proposito, intervenne con un giuramento; affinch mediante due cose immutabili, nelle quali impossibile che Dio abbia mentito, troviamo una potente consolazione noi, che abbiamo cercato il nostro rifugio nell'afferrare saldamente la speranza che ci era messa davanti. Questa speranza la teniamo come un ancora dell'anima, sicura e ferma, che penetra oltre la cortina, (Eb 6:17-19)

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3. I Gentili sono descritti come quelli estranei alla cittadinanza d Israele e ai patti della promessa, non avendo speranza ed essendo senza Dio nel mondo (Ef 2:12). Ma ora, in Cristo Ges, siamo stati avvicinati e non siamo pi forestieri ne ospiti, ma concittadini dei santi e membri della famiglia di Dio (Ef 2:13) Io vi manterr le sacre e fedeli promesse fatte a Davide. (At 13:34) 4. Viene affermato che tutte le promesse dei patti trovano il loro adempimento nella persona di Ges Cristo Infatti io dico che Cristo diventato servitore dei circoncisi a dimostrazione della veracit di Dio per confermare le promesse fatte ai padri; (Rm 15:8) Infatti tutte le promesse di Dio hanno il loro "s" in lui; perci pure per mezzo di lui noi pronunciamo l'Amen alla gloria di Dio. (II Co 1:20) 5. Le compassioni pattuite nel vecchio patto sono ripetute nel nuovo; per esempio: benedizioni spirituali; era sinonimo di presenza di Dio, ed era sempre associata con il patto (Ef 1:3) guarigione; il patto con Israele conteneva promesse che avevano un particolare riferimento alla salute e alla guarigione (Es 15:26; 23:26). La guarigione compare nelle profezie che riguardano il nuovo patto (Is 35:5,6; Mt 8:16,17) il patto conteneva promesse di benedizioni per le famiglie e per i figli (Dt 28:4; At 2:39) Il patto prometteva vittoria sui nemici (Dt 28:7; I Gv 5:4) Il patto includeva benedizioni materiali (Dt 28:8); il nuovo patto propone la generosit come il cammino verso la prosperit (II Co 9:6-15) Possiamo quindi affermare che tutte le promesse di Dio, fatte attraverso i patti, rimangono in vigore. Sono immutabili dichiarazioni della volont di Dio, del suo scopo e della sua disposizione verso il credente. Esse esprimono ci che Dio disposto a fare e che farebbe per tutti coloro rispettano le condizioni del patto. Se noi adempiamo queste condizioni possiamo essere certi che Dio sar fedele alle sue promesse.

Quali sono le condizioni del patto che si applicano oggi? 1. Le condizioni fondamentali del patto restano quelle che sono sempre state, cio fede e obbedienza. A chi giur che non sarebbero entrati nel suo riposo, se non a quelli che furono disubbidienti? Infatti vediamo che non vi poterono entrare a causa della loro incredulit. (Eb 3:18,19) 2. La fede nel patto non semplicemente credere che una promessa di Dio per noi, simile ad un assegno in bianco sul quale possiamo mettere il nostro nome. credere in Ges Cristo, fede nel Dio del patto che sta dietro alla promessa, permettendo che il risultato di tutta la vita e del nostro destino esca dalle nostre mani per mettersi nelle Sue. Ecco perch inseparabile dall obbedienza al nostro Signore. Chi ama padre o madre pi di me, non degno di me; e chi ama figlio o figlia pi di me, non degno di me. Chi non prende la sua croce e non viene dietro a me, non degno di me. (Mt 10:37-38) Allora Ges disse ai suoi discepoli: "Se uno vuol venire dietro a me, rinunzi a s stesso, prenda la sua croce e mi segua. (Mt 16:24)

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3. Alcune condizioni del vecchi patto hanno, tuttavia, uno scopo considerato temporaneo e sono state sostituite nel nuovo: la legge; come abbiamo visto la legge stata istituita per dirigerci, per guidarci a Cristo, cos che possiamo essere giustificati per fede (Ga 3:24,25). Ci che la legge non poteva fare, Cristo l ha fatto per noi (Rm 8:3-4) il sistema dei sacrifici (Eb 8:1-13). Noi abbiamo Ges, il mediatore di un patto migliore fondato su promesse migliori; il suo sangue il sangue di un patto eterno (Eb 13:20) Il patto per coloro che temono il Signore (Sl 25:14). Temere il Signore , secondo Deuteronomio, osservare i suoi comandamenti, camminare nelle sue vie, ascoltare la sua voce, aggrapparsi a Lui, amarlo e servirlo. Per queste persone le promesse di Dio sono un libro aperto.

Bibliografia: - I patti, di Tom Marshall, edizioni Patmos - Nuova Concordanza Biblica, edizione ADI MEDIA - Dizionario Biblico, di Ren Pache - Le dottrine della Bibbia, edizioni ADI MEDIA

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