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Silvano Bianco

I SACRAMENTI
DELLA CHIESA CATTOLICA ROMANA
Un analisi, alla luce della Parola di Dio, per comprendere se i sacramenti della Chiesa Cattolica Romana sono stati realmente istituiti da Ges Cristo e se sono in sintonia col pensiero di Dio rivelato nella Sacra Scrittura

Chiesa Cristiana Evangelica A.D.I. - Beinasco (TO)

Introduzione
Il termine sacramento, deriva dal latino sacramentum, termine usato 16 volte nella Vulgata (la traduzione di Girolamo in latino) per tradurre la parola greca mysterion. In sintesi significa: rivelazione di un mistero o di un fatto rimasto finora nascosto (Ef 1:9; 3:2-4,9; Col 1:26,27; I Tm 3:16; Ap 1:19; 17:7).
Senza dubbio, grande il mistero della piet: Colui che stato manifestato in carne, stato giustificato nello Spirito, apparso agli angeli, stato predicato fra le nazioni, stato creduto nel mondo, stato elevato in gloria. (I Tm 3:16)

La Chiesa Cattolica afferma che, in un ulteriore interpretazione, il termine sacramentum (Mistero) esprime il segno visibile della realt nascosta della salvezza (in poche parole, la salvezza essendo una realt interiore e quindi non visibile, deve manifestarsi esteriormente attraverso i sacramenti). Secondo la teologia Cattolica Romana, i Sacramenti sono segni efficaci della grazia e sono stati istituiti da Cristo. Pertanto i sette sacramenti sono considerati segni e strumenti per dispensare la grazia, monopolio dei ministri della Chiesa Romana.

Per coloro che non accettano questi sacramenti, la chiesa Romana ha detto quanto segue: Se qualcuno afferma che i sacramenti della nuova legge non contengono la grazia che significano, o che non conferiscono la stessa grazia a quelli che non frappongono ostacolo, quasi che essi siano solo segni esteriori della grazia o della giustizia gi ricevuta mediante la fede, o note distintive della fede cristiana, per cui si distinguono nel mondo i fedeli dagli infedeli; sia anatema (Concilio di Trento, Sess. VII, can. 6)

Secondo la Chiesa Cattolica Romana essi sono: 1. Battesimo 2. Confermazione o Crismazione (iniziazione cristiana) 3. Eucarestia (Santa Cena) 4. Penitenza (confessione) 5. Unzione degli infermi (guarigione) 6. Ordine 7. Matrimonio Essi affermano che sono stati tutti e sette istituiti da Ges stesso; questa affermazione si basa sulle Scritture, sulla tradizione apostolica e sul pensiero dei Padri apostolici.
La dottrina dei sette sacramenti risale al dodicesimo secolo quando Pietro Lombardo nelle sue sentenze enumer i sette sacramenti. Essi giustificano questi 12 secoli di silenzio, circa i sette sacramenti, col fatto che, sebbene l idea fosse presente nella Scrittura e negli scritti dei padri della chiesa, non era ancora stata formulata un elaborazione sistematica della dottrina sacramentale. In altre parole gli apostoli (ed anche i cosiddetti padri della Chiesa) non avrebbero esposto la dottrina dei sette sacramenti perch non la elaborarono in maniera sistematica come fecero poi i sommi dottori papisti dal dodicesimo secolo in poi.

Dalla Bibbia risulta invece che Ges ha istituito solo il battesimo, amministrato a persone adulte e responsabili (Mt 28:19,20) e la Santa Cena (Lc 22:17-19; I Cor 11:23-25). Inoltre questi ordinamenti non sono la sorgente della grazia, perch solo Dio in Cristo Ges il dispensatore della grazia.
Infatti, dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto grazia su grazia. Poich la legge stata data per mezzo di Mos; la grazia e la verit per mezzo di Cristo Ges (Gv 1:16,17)

La salvezza non dipende quindi dall osservanza dei sacramenti, ma esclusivamente dalla fede in Cristo Ges, dall essersi ravveduti e aver creduto nell opera di Cristo.
Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio, per mezzo di Ges Cristo, nostro Signore, mediante il quale abbiamo anche avuto, per fede, l accesso a questa grazia nella quale stiamo (Rm 5:1,2) Non dipende dunque ne da chi vuole ne da chi corre, ma da Dio che fa misericordia (Rm 9:16)

Nell amministrare i sacramenti occorrono tre cose. 1. Materia: l elemento naturale richiesto per farlo (acqua, olio, ecc) 2. Forma: le parole pronunciate dal ministro nell atto di applicare la materia (le formule) 3. Ministro: normalmente i sacerdoti In questo caso i sacramenti appaiono pi come atti magici piuttosto che azioni che producono la grazia. La Parola di Dio insegna che la grazia, cos come ogni intervento divino nell uomo, deve incontrare una personale disposizione di fede, di pentimento, di ravvedimento. Un rito esteriore non ha significato se non c una sincera e reale disposizione di cuore. Al contrario la Chiesa Romana afferma che il sacramento produce efficacia per se stesso, indipendentemente dalla fede o santit personale di chi amministra o riceve il sacramento. Facendo dipendere la grazia divina dai sacramenti, la Chiesa Romana pone un grande e assoluto potere su se stessa, allontanando il credente dall unico vero dispensatore della grazia, Ges Cristo. Le Scritture insegnano che l uomo riceve la grazia della salvezza direttamente da Dio mediante una fede personale in Cristo Ges. Dio non lega la grazia ad atti esteriori; questi atti appartenevano all Antico Patto ed erano solo figure del vero, che con Cristo finalmente giunto.
Io vi dico che questi torn a casa sua giustificato, piuttosto che quello; perch chiunque si innalza sar abbassato; ma chi si abbassa sar innalzato (Lc 18:14) La legge, infatti, possiede solo un ombra dei beni futuri, non la realt stessa delle cose. Perci con quei sacrifici, che sono offerti continuamente, anno dopo anno, essa non pu rendere perfetti coloro che si avvicinano a Dio (Eb 10:1)

L unico strumento di salvezza la fede nell opera perfettamente compiuta di Cristo Ges.
In verit in verit io vi dico: chi ascolta le mie parole e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma passato dalla morte alla vita.(Gv 5:24) Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna, chi invece rifiuta di credere al Figlio non vedr la vita ma l ira di Dio rimane su lui. (Gv 3:36)

Il battesimo
Per la chiesa Romana il battesimo rimette i peccati, fa nascere di nuovo chi lo riceve in modo da diventare un cristiano; esso indispensabile per la salvezza. Per la Chiesa Cattolica Romana il battesimo : necessario alla salvezza. Marco 16:15,16 afferma che chi non avr creduto sar condannato, non chi non sar stato battezzato; la sola condizione necessaria alla salvezza la fede (At 16:31). Sebbene non sia indispensabile per la salvezza (per esempio il ladrone sulla croce) esso un preciso comando del Signore (Mt 28:19,20). Nella chiesa apostolica l ordine era il seguente: conversione o ravvedimento e successivo battesimo (At 2:38,39; 8:34-40). Quindi, indispensabile per poter ricevere il battesimo, avere un et sufficiente da poter capire la propria condizione di peccatore e credere in Ges. 2

E disse loro: "Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura. Chi avr creduto e sar stato battezzato sar salvato; ma chi non avr creduto sar condannato.(Mc 16:15,16) E Pietro a loro: "Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Ges Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo. Perch per voi la promessa, per i vostri figli, e per tutti quelli che sono lontani, per quanti il Signore, nostro Dio, ne chiamer (At 2:38,39)

consente il perdono totale di tutti i peccati (peccato originale e peccati commessi prima del battesimo). Per quelli commessi successivamente la Chiesa ha altri mezzi per poterli rimettere. Nella chiesa apostolica il battesimo non era mai amministrato per ottenere salvezza in quanto il credente era gi salvato .
Allora Pietro disse: C forse qualcuno che possa negare l acqua e impedire che siano battezzati questi che hanno ricevuto lo Spirito Santo come noi? (At 10:47)

Per essere battezzati e quindi ottenere in dono la salvezza eterna, necessario prima credere e ravvedersi dai propri peccati (At 2:37,38,41; 8:21; 18:8). Ges stesso disse: chi avr creduto e sar stato battezzato sar salvato (Mc 16:16). Il battesimo identifica il credente con la morte e la resurrezione di Ges, simboleggia cio, la morte al peccato e la resurrezione a vita nuova (Rm 6:1-4). Nello stesso tempo esprime pubblicamente la sottomissione e la disponibilit del credente a vivere secondo i principi divini. Col battesimo gli uomini sono liberati dal peccato e rigenerati come figli di Dio mediante l acqua e la Parola. Si prende a sostegno Atti 2:38; Gv 3:5; Tito 3:5. La remissione annunciata da Pietro non nel battesimo bens nella fede in Cristo, di cui il battessimo una testimonianza (confronta il pensiero di Pietro a questo riguardo in I Pt 3:21). Ges, quando disse che bisogna nascere d acqua, intende il lavacro della Parola; il potere di rigenerare il peccatore non appartiene all acqua del battesimo, ma all acqua della Parola di Dio (I Pt 1:23; Ef 5:25,26; Gv 15:3)
Ges rispose: "In verit, in verit ti dico che se uno non nato d'acqua e di Spirito, non pu entrare nel regno di Dio. (Gv 3:5) egli ci ha salvati non per opere giuste da noi compiute, ma per la sua misericordia, mediante il bagno della rigenerazione e del rinnovamento dello Spirito Santo (Tt 3:5) Quest'acqua era figura del battesimo (che non eliminazione di sporcizia dal corpo, ma l'impegno di una buona coscienza verso Dio). Esso ora salva anche voi, mediante la risurrezione di Ges Cristo, perch siete stati rigenerati non da seme corruttibile, ma incorruttibile, cio mediante la parola vivente e permanente di Dio.(I Pt 1:23) Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la chiesa e ha dato s stesso per lei, per santificarla dopo averla purificata lavandola con l'acqua della parola (Ef 5:25,26)

un lavacro che purifica, santifica e giustifica (I Cor 6:11). La Scrittura insegna chiaramente che il sangue di Ges che ci purifica (I Gv 1:7); l opera dello Spirito Santo che santifica (I Pt 1:2); la fede che giustifica e non le opere (o i sacramenti).
E tali eravate alcuni di voi; ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Ges Cristo e mediante lo Spirito del nostro Dio (I Cr 6:11) Ma se camminiamo nella luce, com'egli nella luce, abbiamo comunione l'uno con l'altro, e il sangue di Ges, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato. (I Gv 1:7) eletti secondo la prescienza di Dio Padre, mediante la santificazione dello Spirito, a ubbidire e a essere cosparsi del sangue di Ges Cristo: grazia e pace vi siano moltiplicate. (I Pt 1:2) poich riteniamo che l'uomo giustificato mediante la fede senza le opere della legge. (Rm 3:28)

Si riconosce che il segno originale l immersione, ma che fin dall antichit pu essere conferito versando tre volte l acqua sul capo del candidato. La Parola insegna che il battesimo era sempre praticato per immersione; Anche senza il battesimo salvato chi muore per la fede (battesimo di sangue) e chi, avendolo desiderato, non ha potuto farlo prima di morire (battesimo di desiderio). Questi battesimi sono ignorati dalla Scrittura; 3

Per quanto riguarda il battesimo di sangue essi dicono: Il battesimo di sangue dona la giustificazione come quello di acqua, ma non il carattere indelebile e quindi l incorporazione nella chiesa e la capacit di ricevere gli altri sacramenti. Sono compresi come battesimo di sangue: la morte violenta o la tortura, che dovrebbe portare alla morte; il martirio per causa di Cristo, la sopportazione fino in fondo di questi tormenti per amore di Cristo; almeno un dolore imperfetto per i propri peccati e la volont di ricevere, alla prima occasione, il battesimo di acqua Per confermare il battesimo di sangue la chiesa romana prende le parole che Ges rivolse a Giacomo e Giovanni: Voi certo berrete il calice ch io bevo e sarete battezzati del battesimo del quale io sono battezzato... (Mar. 10:39).

Col battesimo il credente chiamato ad essere obbediente e sottomesso ai capi della chiesa con rispetto e carit; per sostenere il battesimo dei neonati i teologi papisti prendono le parole di Ges di lasciare che i piccoli fanciulli vadano a lui (cfr. Mar. 10:13), poi le parole di Luca che dice che Lidia e il carceriere di Filippi furono battezzati con le rispettive famiglie (cfr. Atti 16:14,15,32-34), e la circoncisione dei neonati da farsi all et di otto giorni secondo il comando di Dio (cfr. Gen. 17:12).
Fino a qualche tempo fa la Chiesa Romana sosteneva che i bambini che morivano senza il battesimo andavano nel Limbo, un luogo intermedio (ulteriore - sic!) tra Paradiso e Inferno, dove non si gode ne si soffre. Il dogma precedente stato radicalmente riveduto e del Limbo non si parla pi: sparito. Ora, questi bambini sono affidati alla misericordia di Dio e si spera che vi sia una via di salvezza per loro; lasciando questo dubbio, li esorta a battezzarli al pi presto (in Mt 19:14 Ges non lascia alcun dubbio sulla salvezza dei fanciulli).

Il rito del battesimo della Chiesa Romana ha degli aspetti magici : - segno della croce - esorcismi sul battezzando - acqua benedetta per battezzare - immersione per tre vote, ma in pratica l acqua viene versata sul capo - unzione con olio santo (dono dello Spirito Santo) che verr confermato in seguito dal vescovo con la confermazione; - veste bianca a significare che il soggetto rivestito di Cristo - candela accesa al cero pasquale a significare che il soggetto ora illuminato da Cristo - benedizione finale; per i neonati si benedice la madre In conclusione si pu apprendere dalle Scritture che il battesimo un atto di obbedienza alla Parola ed testimonianza e conseguenza della fede che ha gi generato salvezza.

CONFERMAZIONE O CRISMAZIONE
comunemente nota come cresima; il termine confermazione sta a significare che una conferma del battesimo, che porta a compimento l iniziazione cristiana. Essi lo identificano con il battesimo nello Spirito Santo. Si afferma, infatti, che gli apostoli comunicavano ai neofiti, attraverso l imposizione delle mani, il dono dello Spirito, destinato a completare la grazia del battesimo. Per sostenere biblicamente l imposizione delle mani del vescovo, la Chiesa Romana si rif ad alcuni versi dove gli apostoli imponevano le mani ai credenti affinch ricevessero il dono dello Spirito Santo (At 8:17; 19:6).
Quindi imposero loro le mani, ed essi ricevettero lo Spirito Santo. (At 8:17) avendo Paolo imposto loro le mani, lo Spirito Santo scese su di loro ed essi parlavano in lingue e profetizzavano. (At 19:6)

Questa imposizione delle mani considerata dalla tradizione cattolica come prima origine dei sacramenti, che per non fu mai istituita da Ges. Questo sacramento e obbligatorio e somministrato nell et della discrezione (circa 7 anni); anche per questo sacramento e conveniente avere un padrino e una madrina, meglio se gli stessi del battesimo. Alcuni effetti della Confermazione sono: - piena effusione dello Spirito santo come a Pentecoste; - crescita e approfondimento della grazia battesimale; - aumenta i doni dello Spirito Santo - accorda una forza speciale per essere testimoni di Cristo; Esaminando le scritture si osserva che: le persone cresimate non parlano nuove lingue; oltre a questo essi soprattutto, non vivono una vita che dimostra realmente questa presenza soprannaturale dello Spirito Santo in loro. Il dono dello Spirito Santo concesso direttamente dal Signore secondo il Suo volere in risposta alla fede; (I Cor 12:11; Ef 4:7);
Ma tute queste cose le opera quell unico e medesimo Spirito, distribuendo i doni a ciascuno in particolare come vuole (I Cr 12:11) Ma a ciascuno di noi la grazia stata data secondo la misura del dono di Cristo (Ef 4:7)

non pu essere certamente amministrato dagli uomini. Ges, parlando del battesimo dello Spirito Santo, non ha mai detto che fosse per completare la grazia del battesimo in acqua, ma per dare potenza al credente (At 1:8). I doni soprannaturali non sono mai conferiti per mezzo di un azione umana, in quanto solo Dio che amministra la Sua potenza e la d come a Lui piace (Lc 11:13; I Cor 12:11; At 5:32).
Se voi dunque che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figli, quanto pi il Padre celeste doner lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono (Lc 11:13) Noi siamo testimoni di queste cose; e anche lo Spirito santo che Dio ha dato a quelli che gli ubbidiscono. (At 5:32)

L imposizione delle mani nella Scrittura ha molteplici significati e aspetti, non ha certamente nessun potere magico ; ci parla soprattutto di comunione, di identificazione, di partecipazione. Nella tradizione cattolica, all imposizione delle mani si poi aggiunta l unzione con olio profumato, che il segno del rito ed esprime il sigillo spirituale mediante il quale il cresimando riceve il marchio o sigillo dello Spirito Santo. La Scrittura non fa alcun riferimento a formule o ad unzioni quando i credenti venivano battezzati nello Spirito; l unica cosa di cui parla e che presente in tutti i casi di battesimo nello Spirito Santo, il segno delle nuove lingue.

EUCARESTIA
la nostra Santa Cena, istituita da Ges stesso (Lc 22:19; I Cor 11:23,24).
Poich ho ricevuto dal Signore quello che vi ho anche trasmesso; cio, che il Signore Ges, nella notte in cui fu tradito, prese del pane, e dopo aver reso grazie, lo ruppe e disse: Questo il mio corpo che dato per voi; fate questo in memoria di me (I Cor 11:23,24)

La Chiesa Romana chiama la Cena del Signore eucarestia, che significa ringraziamento, in ricordo del ringraziamento fatto da Ges prima di rompere il pane la notte che fu tradito. Questo termine esprime anche la benedizione del pane secondo la tradizione giudaica. Viene anche chiamata Comunione perch chi vi partecipa si unisce a Cristo, che lo rende partecipe del Suo corpo e del Suo sangue per formare un unico corpo.
Il calice della benedizione, che noi benediciamo, non forse la comunione con il sangue di Cristo? Il pane che noi rompiamo, non forse la comunione con il corpo di Cristo? Siccome vi un unico pane, noi, che siamo molti, siamo un corpo unico, perch partecipiamo tutti a quell unico pane.(I Cor 10:16,17)

Il problema che la Chiesa Cattolica ha trasformato questa celebrazione, che doveva essere solo una ricorrenza, in una ripetizione del sacrificio di Ges, sacrificio viceversa che stato fatto una volta per sempre e non pu essere rinnovato. Questa verit affermata ben sette volte nell epistola agli Ebrei (Eb 7:27; 9:25,26,28;10:10-14,18).
Il quale non ha bisogno ogni giorno di offrire sacrifici, come gli altri sommi sacerdoti, prima per i propri peccati, poi per queli del popolo; perch egli ha fatto questo una volta per sempre quando ha offerto se stesso (7:27) In virt di questa volont noi siamo stati santificati, mediante l offera del corpo di Ges Cristo fatta una volta per sempre (10:10)

I passi che la chiesa Romana prende per sostenere la dottrina sul sacrificio espiatorio della messa sono i seguenti: Poich ogni sommo sacerdote, preso di fra gli uomini, costituito a pro degli uomini, nelle cose concernenti Dio, affinch offra doni e sacrifici per i peccati (Ebr. 5:1); Poich dal sol levante fino al ponente grande il mio nome fra le nazioni, e in ogni luogo s offrono al mio nome profumo e oblazioni pure. (Mal. 1:11). Secondo l interpretazione data a questi passi i loro sacerdoti sono stati presi fra gli uomini per offrire il sacrificio della messa a Dio per i peccati del popolo e cos facendo essi offrono a Dio un oblazione pura che quella che il profeta Malachia dice che si offre a Dio in ogni luogo.

La celebrazione della messa ha subito notevoli modifiche e snellimenti nel corso dei secoli. sempre stato un rito pieno di cerimonie e sfarzo; in tempi passati essa veniva celebrata esclusivamente in latino; erano inoltre obbligatori, nello svolgimento, 10 genuflessioni, 50 segni della croce, 10 baci all altare, 20 inchini. In mezzo a tanta liturgia e formalismo, la predicazione della Parola di Dio ridotta ad un ricordo puramente storico. L altare della chiesa un chiaro residuo di derivazione pagana; nel N.T. non vediamo affatto l uso dell altare. Transustanziazione: Questo termine fu formato verso il XII secolo per significare il convertirsi del pane e del vino nel corpo e nel sangue di Ges; in pratica l ostia, che nel frattempo si sostituita per comodit (sic!) al pane e al vino, pur non mutando la sostanza (cio restando apparentemente sempre ostia), diventa realmente il corpo e il sangue di Ges. La Scrittura viceversa afferma che il pane e il vino sono una figura, un segno, del corpo e del sangue di Ges, mentre la celebrazione della Santa Cena viene fatta per ricordare che Ges morto e risorto per la nostra salvezza. 6

Tutti i padri dei primi secoli affermano ed insistono sul concetto che il pane e il vino sono allegoria, figura, segno del corpo e del sangue del Signore, mentre la celebrazione della Santa Cena e per ricordare che Egli stato crocifisso ed risorto per l umanit L inconsistenza biblica di questo dogma dimostrata da diversi fatti: - Ges ha detto questo il mio corpo, prima che il Suo corpo fosse rotto e il suo sangue versato, quindi alludeva ai simboli. Disse anche di mangiare il pane disceso dal cielo, alludendo a se stesso, senza per che chi lo avesse fatto diventasse cannibali, come i Giudei capirono (Gv 6:51-58).
Io sono il pane vivente che disceso dal cielo; se uno mangia di questo pane vivr in eterno; e il pane che io dar la mia carne, che dar per la vita del mondo

Gli elementi materiali non possono avere effetto sulle anime. Ges ha detto: se non mangiate la carne del Figliuol dell uomo e non bevete il Suo sangue, non avete vita in voi (Gv 6:53). Questo significa l accettazione piena, da parte del credente, del suo sacrificio come espiazione del proprio peccato, riconoscendo che al di fuori di Lui, al di fuori del suo sacrificio, non c vita; non certamente la necessita di mangiare e bere fisicamente il corpo e il sangue di Ges.
Poich questa la volont del Padre mio; che chiunque contempla il Figlio e crede in Lui abbia vita eterna (Gv 6:40). Questo il Suo comandamento: che credioamo nel nome del Figlio So, Ges Cristo, e ci amiamo gli uni e gli altri secondo il comandamento che ci ha dato; chi osserva i suoi comandamenti rimane in Dio e Dio in Lui. (I Gv 3:23,24)

In molti passi dei Vangeli, Ges si definisce la porta, la via, la vite, il pane, ecc. che sono evidenti espressioni simboliche come quelle dell ultima Cena. Se fosse realmente e fisicamente presente come sostiene la Chiesa Cattolica, Ges non avrebbe detto fate questo in memoria di me. Questa ricordanza per chi non pi presente fisicamente; infatti Ges avvisa i discepoli che stava per andarsene e non sarebbe stato pi col corpo tra loro (Gv 16:7) Nella celebrazione della Santa Cena, la chiesa primitiva non fa mai menzione ad una consacrazione dei simboli, ma solo al ringraziamento verso Dio per la vita nuova che hanno avuto in Cristo Ges.

PENITENZA E RICONCILIAZIONE
Il credente cattolico non potr mai avere la certezza della salvezza, certezza viceversa che la Scrittura afferma che hanno tutti cloro che credono in Ges, perch la salvezza dipende dai sacramenti e dalle opere, in particolare dal sacramento della Penitenza. La Chiesa Romana afferma che con questo sacramento vengono rimessi tutti i peccati mortali commessi dopo il battesimo; bisogna confessarsi almeno una volt l anno al prete, che ha ricevuto il potere di rimettere i peccati direttamente da Ges. I versi che essi ciano per affermare questa dottrina sono: - le parole di Ges, quando disse: ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati, saranno rimessi; a
chi li riterrete, saranno ritenuti (Gv 20:23) - Il potere delle chiavi; Io ti dar le chiavi del regno dei cieli; e tutto ci che avrai legato sulla terra sar legato ne' cieli, e tutto ci che avrai sciolto in terra sar sciolto ne' cieli (Mt 16:19); Io vi dico in verit che tutte le cose che avrete legate sulla terra, saranno legate nel cielo; e tutte le cose che avrete sciolte sulla terra, saranno sciolte nel cielo (Mt 18:18) - La parola della riconciliazione che Dio a dato a Paolo e agli altri apostoli; E tutto questo vien da Dio che ci ha riconciliati con s per mezzo di Cristo e ha dato a noi il ministerio della riconciliazione; in quanto che Iddio riconciliava con s il mondo in Cristo non imputando agli uomini i loro falli, e ha posta in noi la parola della riconciliazione (II Cr 5:18,19)

- il fatto che molti andavano da Giovanni per farsi battezzare confessando i propri peccati (Mc 1:5) 7

- il fatto che ad Efeso molti di coloro che si erano convertiti andavano a dichiarare e confessare i propri peccati (At 19:18) - le parole di Giacomo: confessate dunque i falli gli uni agli altri (Gc 5:16) - le parole che Ges pronunci dopo aver risorto Lazzaro: scioglietelo e lasciatelo andare (Gv 11:44) Questo sacramento anche definito - Della conversione perch realizza l appello di Ges di tornare al Padre - Della confessione perch la confessione davanti al sacerdote elemento essenziale - Del perdono perch attraverso l assoluzione del sacerdote Dio perdona i peccati - Della riconciliazione perch dona al peccatore l amore di Dio La penitenza interiore pu avere espressioni varie come: digiuno, preghiera, elemosine, ecc. Questi sono ritenute un mezzo per il perdono dei peccati. A questo riguardo si cita Matteo 6:1-18 in cui il Signore non allude certamente ad opere per meritarsi il perdono. Altri versi a riguardo si trovano negli apocrifi (Siracide 3:29-30; Tobia 12:9). La Scrittura afferma con chiarezza che l unico mezzo per ottenere il perdono dai peccati attraverso la fede nell opera di Cristo; questa fede deve poi manifestarsi in atteggiamenti e opere degne di Cristo, ma non saranno mai queste opere a farci ottenete il perdono dei peccati.
Infatti per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ci non viene da voi; il dono di Dio; non in virt di opere affinch nessuno se ne vanti (Ef 2:8,9)

La Penitenza si articola in tre fasi: 1. Contrizione: il dolore per il peccato commesso e il proposito di non peccare pi. l equivalente del termine scritturale ravvedimento (cio cambiamenti di pensiero e di condotta, unito al dispiacere per il peccato commesso e il desiderio di non farlo pi). Confessione: La confessione al sacerdote parte essenziale del sacramento; va fatta almeno una volta l anno, non tralasciando alcun tipo di peccato. La Chiesa Cattolica divide i peccati in mortali (che vanno assolutamente confessati al prete) e veniali (la cui confessione raccomandata ma non obbligatoria). Un peccato mortale quando ricorrono tre condizioni: - ha per oggetto materia grave (10 comandameni) - commesso con consapevolezza - deliberato consenso A sostegno di questa distinzione si cita I Gv 5:16,17, dove si allude al peccato contro lo Spirito Santo che non ha alcuna remissione (Mt 12:31,32); ci troviamo di fronte ad un interpretazione arbitraria della Scrittura, in quanto il salario del peccato sempre e solo la morte (Rm 6:23).
Se uno vede il suo fratello commettere un peccato che non meni a morte, pregher, e Dio gli dar la vita: a quelli, cio, che commettono peccato che non meni a morte. V' un peccato che mena a morte; non per quello che dico di pregare. Ogni iniquit peccato; e v' un peccato che non mena a morte (I Gv 5:16,17) Poich il salario del peccato la morte; ma il dono di Dio la vita eterna in Cristo Ges, nostro Signore (Rm 6:23).

2.

Alcune considerazioni: - Paolo scrivendo a Timoteo afferma che Cristo l unico mediatore tra Dio l uomo (I Tm 2:5)
Poich v' un solo Dio ed anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Ges uomo,

- se Ges avesse veramente voluto istituire il sacramento della confessione, ci sarebbero state certamente altre conferme sia negli Atti o nelle Epistole; viceversa non troviamo mai alcuna conferma di ci; 8

- l esempio del figliuol prodigo che si rivolge direttamente al padre.


Io mi lever e me n'andr a mio padre, e gli dir: Padre, ho peccato contro il cielo e contro te (Lc 15:18)

- il publicano che nel tempio si rivolgeva direttamente a Dio, dichiarando il suo peccato e chiedendo misericordia; costui disse Ges, se ne and a casa sua giustificato.
Ma il pubblicano, stando da lungi, non ardiva neppure alzar gli occhi al cielo; ma si batteva il petto, dicendo: O Dio, sii placato verso me peccatore! Io vi dico che questi scese a casa sua giustificato, piuttosto che quell'altro; perch chiunque s'innalza sar abbassato; ma chi si abbassa sar innalzato (Lc 18:14)

- Pietro il giorno della Pentecoste, quando gli chiesero cosa dovevano fare per essere salvati, gli disse: ravvedetevi e battezzatevi (At 2:38); non gli disse di andare da lui a confessare tutti i loro peccati. - quando Simone voleva pagare per ricevere la capacit di trasmettere il dono dello Spirito Santo, Pietro gli rispose:
ravvediti dunque di questa tua malvagit; e prega il Signore affinch, se possibile, ti sia perdonato il pensiero del tuo cuore (At 8:22).

Pietro, colui che aveva ricevuto il potere delle chiavi, non aveva alcun diritto e potere di perdonargli il peccato, ma doveva rivolgersi direttamente a Dio. - Giovanni, l apostolo che ci riporta le parole di Ges a chi rimetterete i peccati saranno rimessi, cosa afferma nella sua epistola:
se confessiamo i nostri peccati, egli fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquit .. Figlioli miei, vi scrivo queste cose perch non pecchiate; e se qualcuno ha peccato, noi abbiamo un avvocato presso il Padre: Ges Cristo, il giusto. Egli il sacrificio propiziatorio per i nostri peccati, e non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo. (I Gv 1:9 2:1,2)

- Ges stesso nella preghiera da lui insegnataci ci dice:


Padre nostro rimettici i nostri debiti (peccati) (Mt 6:9-12).

- Giacomo invita gli uomini che hanno peccato ad umiliarsi davanti al cospetto di Dio, a rivolgersi direttamente a Lui (Gc 4:8-10)
Appressatevi a Dio, ed Egli si appresser a voi. Nettate le vostre mani, o peccatori, e purificate i vostri cuori, o doppi d'animo! Siate afflitti e fate cordoglio e piangete! Sia il vostro riso convertito in lutto, e la vostra allegrezza in mestizia! Umiliatevi nel cospetto del Signore, ed Egli vi innalzer.

- Lo stesso Antico Patto non parla mai confessare i propri peccati al sacerdote o a qualcun altro. Molti erano quelli che confessano il proprio peccato al Signore.
Davanti a te ho ammesso il mio peccato, non ho taciuto la mia iniquit. Ho detto: "Confesser le mie trasgressioni al Signore", e tu hai perdonato l'iniquit del mio peccato. (Sl 32:5) Lavami da tutte le mie iniquit e purificami dal mio peccato; poich riconosco le mie colpe, il mio peccato sempre davanti a me. (Sl 51:2,3) Al momento dell'offerta della sera, mi alzai dalla mia umiliazione, con le vesti e con il mantello stracciati, caddi in ginocchio e, stendendo le mani verso il Signore, mio Dio, dissi: "Mio Dio, io sono confuso; e mi vergogno, mio Dio, di alzare a te la mia faccia, perch le nostre iniquit si sono moltiplicate fin sopra la nostra testa, e la nostra colpa cos grande che giunge al cielo. Dal tempo dei nostri padri fino a oggi siamo stati grandemente colpevoli; e a causa delle nostre iniquit, noi, i nostri re e i nostri sacerdoti, siamo stati messi in mano ai re dei paesi stranieri, in bala della spada, dell'esilio, della rapina e del disonore, come si vede anche oggi. (Ed 9:5-7) Feci la mia preghiera e la mia confessione al Signore, al mio Dio, e dissi: "O Signore, Dio grande e tremendo, che mantieni il patto e serbi la misericordia verso quelli che ti amano e osservano i tuoi comandamenti! Noi abbiamo peccato, ci siamo comportati iniquamente, abbiamo operato malvagiamente, ci siamo ribellati e ci siamo allontanati dai tuoi comandamenti e dalle tue prescrizioni. Non abbiamo dato ascolto ai profeti, tuoi servi, che hanno parlato in nome tuo ai nostri re, ai nostri prncipi, ai nostri padri e a tutto il popolo del paese. (Dn 9:4-6)

- Il fatto che il peccatore doveva portare un animale da sacrificare al posto suo (figura del sacrificio di Cristo) e che prima doveva imporgli le mani, a significare l identificazione tra lui e l animale che prendeva il suo posto, ma anche un trasmettergli i propri peccati. Il problema di questo sacramento, cos come lo intende la Chiesa Cattolica, che il penitente finisce per considerare il confessionale come una lavanderia dell anima in cui il peccato lavato pagando una penitenza a tariffa. Inoltre nel confessionale l uomo prende il posto di Dio che l unico che pu perdonare (Mc 2:7; Mt 19:25,26; Is 43:11,25; Dn 9:9).
Perch costui parla in questa maniera? Egli bestemmia! Chi pu perdonare i peccati, se non uno solo, cio Dio? (Mc 2:7) Al Signore, ch' il nostro Dio, appartengono la misericordia e il perdono; poich noi ci siamo ribellati a lui (Dn 9:9)

Solo per mezzo di Cristo possiamo ottenere la remissione da ogni peccato.


Vi sia dunque noto, fratelli, che per mezzo di lui vi annunziato il perdono dei peccati; e, per mezzo di lui, chiunque crede giustificato di tutte le cose, delle quali voi non avete potuto essere giustificati mediante la legge di Mos.(At 13:38,39) e lo ha innalzato con la sua destra, costituendolo Principe e Salvatore, per dare ravvedimento a Israele, e perdono dei peccati. (At 5:31)

La confessione ad un uomo non pu da se generare perdono.


Ravvediti dunque di questa tua malvagit; e prega il Signore affinch, se possibile, ti perdoni il pensiero del tuo cuore.(At 8:22)

Per concludere, possiamo affermare che la Scrittura insegna che siamo chiamati a confessare il peccato a coloro che abbiamo offeso o fatto un torto, ma mai a un confessore professionista.
Se dunque tu stai per offrire la tua offerta sull'altare, e quivi ti ricordi che il tuo fratello ha qualcosa contro di te, lascia quivi la tua offerta dinanzi all'altare, e va' prima a riconciliarti col tuo fratello; e poi vieni ad offrir la tua offerta.(Mt 5:23,24) Confessate dunque i vostri peccati gli uni agli altri, pregate gli uni per gli altri affinch siate guariti; la preghiera del giusto ha una grande efficacia.(Gc 5:16)

3.

Soddisfazione la penitenza che il peccatore deve scontare dopo aver ricevuto l assoluzione. Consiste a seconda della gravit del peccato, in preghiera (assurdo intenderla come penitenza, invece che come benedizione), elemosine, servizio al prossimo, privazioni volontarie, sacrifici, indulgenze ecc.
La Chiesa Romana possiede il Tesoro della Chiesa, che consiste in una specie di banca dove sono stati depositati tutti i meriti di Ges, di Maria e dei Santi. In pratica essi affermano che costoro si sono comportati talmente bene, da aver messo da parte dei meriti anche per altri. La chiesa ha il potere di dare, di solito dietro un lauto compenso, questi meriti a chi ne fa precisa richiesta.

Le indulgenze: la remissione della pena temporale dei peccati gi rimessi quanto alla colpa; pu essere parziale o plenaria ed essere applicata ai vivi ed ai defunti come suffragio. Nella comunione dei santi si identifica anche la possibilit che tra i fedeli defunti in grazia (quelli che sono nel purgatorio e quelli viventi), vi pu essere un abbondante scambio di tutti i beni (facendo ricorso al tesoro della chiesa), questo al fine di ottenere una pi rapida ed efficace purificazione delle pene del peccato. In definitiva i vivi possono aiutare tramite le indulgenze le anime presenti nel purgatorio per sgravarli dalle loro colpe. In pratica la dottrina delle indulgenze ribadisce il concetto che, anche se il sangue di Ges purifica da ogni peccato, esiste una pena ecclesiastica che deve essere soddisfatta dal fedele e che la Chiesa Romana amministra

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La Scrittura afferma che stato Cristo ha pagare ogni cosa per noi al Calvario.
Egli stato trafitto a causa delle nostre trasgressioni, stroncato a causa delle nostre iniquit; il castigo, per cui abbiamo pace, caduto su di lui e mediante le sue lividure noi siamo stati guariti (Is 53:5)

L uomo non pu assolutamente soddisfare, per mezzo di opere, la giustizia di Dio, giustizia che stata appieno soddisfatta dall opera di Ges.
Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che in Cristo Ges. Dio lo ha prestabilito come sacrificio propiziatorio mediante la fede nel suo sangue, per dimostrare la sua giustizia, avendo usato tolleranza verso i peccati commessi in passato. (Rm 3:23-25) Cos pure Davide proclama la beatitudine dell'uomo al quale Dio mette in conto la giustizia senza opere, dicendo: "Beati quelli le cui iniquit sono perdonate e i cui peccati sono coperti. Beato l'uomo al quale il Signore non addebita affatto il peccato".(Rm 4:6-8) Dunque, come con una sola trasgressione la condanna si estesa a tutti gli uomini, cos pure, con un solo atto di giustizia, la giustificazione che d la vita si estesa a tutti gli uomini.(Rm 5:18)

In conclusione possiamo dire che con questo sacramento, la chiesa si sostituita a Cristo nel dispensare la grazia. Infatti, per il cattolico, i canali della grazia sono nelle mani del clero; solo il prete pu perdonare il suo peccato. Quale incredibile contrasto con le Scritture che ci affermano con chiarezza che possiamo ottenere il perdono assoluto direttamente da Dio, grazie al sangue di Cristo Ges.
Tanto pi dunque, essendo ora giustificati per il suo sangue, saremo per mezzo di lui salvati dall'ira. (Rm 5:9) Ma venuto Cristo, sommo sacerdote dei beni futuri, egli, attraverso un tabernacolo pi grande e pi perfetto, non fatto da mano d'uomo, cio, non di questa creazione, entrato una volta per sempre nel luogo santissimo, non con sangue di capri e di vitelli, ma con il proprio sangue. Cos ci ha acquistato una redenzione eterna. Infatti, se il sangue di capri, di tori e la cenere di una giovenca sparsa su quelli che sono contaminati, li santificano, in modo da procurar la purezza della carne, quanto pi il sangue di Cristo, che mediante lo Spirito eterno offr s stesso puro di ogni colpa a Dio, purificher la nostra coscienza dalle opere morte per servire il Dio vivente! (Eb 9:11-14) E se invocate come Padre colui che giudica senza favoritismi, secondo l'opera di ciascuno, comportatevi con timore durante il tempo del vostro soggiorno terreno; sapendo che non con cose corruttibili, con argento o con oro, siete stati riscattati dal vano modo di vivere tramandatovi dai vostri padri, ma con il prezioso sangue di Cristo, come quello di un agnello senza difetto n macchia. (I Pt 1:17-19) Ma se camminiamo nella luce, com'egli nella luce, abbiamo comunione l'uno con l'altro, e il sangue di Ges, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato. (I Gv 1:7)

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UNZIONE DEGLI INFERMI


Sulla base di Giacomo 5:14,15 la Chiesa Romana ha riconosciuto in questo rito uno dei sette sacramenti. Esso viene praticato soprattutto in pericolo di morte, per questo ha assunto il nome di estrema unzione.
C' qualcuno che malato? Chiami gli anziani della chiesa ed essi preghino per lui, ungendolo d'olio nel nome del Signore: la preghiera della fede salver il malato e il Signore lo ristabilir; se egli ha commesso dei peccati, gli saranno perdonati.

Questa unzione fatta per dare conforto, pace, coraggio per superare lo stato di malattia o di vecchiaia, nonch ottenere il perdono dei peccati che il malato non riesce a confessare. L enfasi sulla funzione di perdono dei peccati citata in Giacomo, facendo assumere al sacramento, e quindi a chi lo amministra, la facolt di rimettere i peccati. Un ulteriore verso che viene citato per affermare che stato istituito da Ges si trova in Marco 6:12,13:
E partiti, predicavano che la gente si ravvedesse; cacciavano molti demon, ungevano d olio molti infermi e li guarivano.

La Scrittura non prevede l uso di olio benedetto, anche perch l efficacia non nell olio, che simbolo, ma nella preghiera di fede. Inoltre il passo citato, indica che il Signore ristabilir, cio guarir, il malato; l obbiettivo principale la guarigione e non il conforto in punto di morte, n un effetto sul futuro dell anima. Anche per il peccatore morente, esiste una sola via di salvezza: credere in Ges e confessare a Lui i propri peccati.
Chiunque crede in lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome (Atti 10:43),

Questa unzione di olio richiesta per la guarigione, va intesa soprattutto come un passo di fede del malato, ( sempre e solo la fede in Cristo che guarisce) che dimostra pubblicamente questa fede, coinvolgendo la fratellanza nell opera di Dio. Nelle Scritture sono presenti numerosissimi metodi di guarigione (Ges stesso stato molto vario in questo); l unico filo conduttore di questi metodi solo la fede. La Chiesa Romana, ha quindi fatto di un metodo, la regola, sostituendo la fede personale con una formula e un rito. Riassumendo, gli effetti dell unzione dovrebbero essere: - il perdono dei peccati e resti di peccato che l infermo non ha potuto confessare; - qualche volta la guarigione del corpo, se questa utile per la salvezza dell anima; - d forza per sopportare il male, resistere alla tentazione e morire serenamente;

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ORDINE
il sacramento con il quale viene conferito il ministero della Chiesa ai ministri della grazia autorizzati e abilitati da Cristo, cio ai sacerdoti. la missione affidata da Ges agli apostoli che continua ad essere esercitata nella chiesa, cio il ministero apostolico. In pratica sono coloro che governano la Chiesa. Essa composta tre gradi: episcopato, presbiterato e diaconato. Si fa distinzione tra il sacerdozio comune a tutti i credenti (Ap 1:6) e quello ministeriale dei vescovi e sacerdoti. Il primo si realizza nel vivere una vita di fede, speranza e carit.; il secondo uno dei mezzi con il quale Cristo continua a guidare ed edificare la Sua Chiesa. Tra il popolo di Dio non esiste una casta sacerdotale particolare che debba offrire a Dio la messa, perch tutti sono dei veri sacerdoti, essendo stati fatti rinascere a nuova vita ed appartati per adempiere un sacerdozio spirituale (I Pt 2:5,9; Mt 23:8-10)
anche voi, come pietre viventi, siete edificati per formare una casa spirituale, un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali, graditi a Dio per mezzo di Ges Cristo Ma voi siete una stirpe eletta, un sacerdozio regale, una gente santa, un popolo che Dio si acquistato, perch proclamiate le virt di colui che vi ha chiamati dalle tenebre alla sua luce meravigliosa (I Pt 2:5,9) Ma voi non vi fate chiamare "Rabb"; perch uno solo il vostro Maestro, e voi siete tutti fratelli. Non chiamate nessuno sulla terra vostro padre, perch uno solo il Padre vostro, quello che nei cieli. Non vi fate chiamare guide, perch una sola la vostra Guida, il Cristo (Matt. 23:8-10)

In realt le Scritture affermano che Ges ha mandato lo Spirito Santo per guidare la Chiesa- lui che ha dato alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e dottori,
Infatti parso bene allo Spirito Santo e a noi di non imporvi altro peso all'infuori di queste cose, che sono necessarie (At 15:28) Ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre mander nel mio nome, vi insegner ogni cosa e vi ricorder tutto quello che vi ho detto. (Gv 14:26) Quando per sar venuto lui, lo Spirito della verit, egli vi guider in tutta la verit, perch non parler di suo, ma dir tutto quello che avr udito, e vi annuncer le cose a venire. (Gv 16:13) Quanto a voi, avete ricevuto l'unzione dal Santo e tutti avete conoscenza Ma quanto a voi, l'unzione che avete ricevuta da lui rimane in voi, e non avete bisogno dell'insegnamento di nessuno; ma siccome la sua unzione vi insegna ogni cosa ed veritiera, e non menzogna, rimanete in lui come essa vi ha insegnato (I Gv 2:20,27)

Questa guida si manifesta in molti modi, tra cui i vari ministeri che ha dato alla Chiesa, affinch potesse essere edificata (Rm 12:6-8; I Cor 12:4-11; I Pt 4:10,11; Ef 4:11,12)
Dio ha costituito nella Chiesa primieramente degli apostoli; in secondo luogo dei profeti; in terzo luogo de dottori; poi, i miracoli; poi i doni di guarigione, le assistenze, i doni di governo, la diversit delle lingue" (1 Cor. 12:28), lui che ha dato alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e dottori, per il perfezionamento dei santi in vista dell opera del ministero e dell edificazione del corpo di Cristo, fino a che tutti giungiamo all unit della fede e della piena conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomini fatti, all altezza della statura perfetta di Cristo (Ef 4:12,13)

In ogni caso, la vera autorit, l unico in gradi di compiere davvero questa opera, resta Dio stesso (Ef 4:12; Rm 12:6-8).
Avendo pertanto doni differenti secondo la grazia che ci stata concessa, se abbiamo dono di profezia, profetizziamo conformemente alla fede; se di ministero, attendiamo al ministero; se d insegnamento, all insegnare; se di esortazione, all esortare; chi d, dia con semplicit; chi presiede, lo faccia con diligenza; chi fa opere di misericordia, le faccia con gioia. (Rm 12:6-8)

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MATRIMONIO
Secondo la Chiesa Romana il matrimonio stato elevato da Cristo alla dignit di sacramento.
Essa riconosce valido solo il matrimonio contratto tra credenti cattolici in una chiesa cattolica, mentre non considera validi quelli contratti in Municipio o altri luoghi di culto (anche se poi ci sono vari casi particolari che essa prende in esame)

Sebbene il matrimonio sia stato istituito da Dio (Gen 1:26,27), difficile considerarlo come sacramento, o come un istituzione data da Ges stesso al pari del battesimo e della Santa Cena. Questo perch, a differenza dei due sacramenti citati, non risulta obbligatorio sposarsi. Ges stesso non si sposo; allo stesso modo Paolo cita il proprio esempio di celibato come la migliore condizione possibile per chi vuole servire il Signore (I Cor 7). Sebbene anche noi teniamo in alta considerazione il vincolo matrimoniale, considerandolo indissolubile, non la intendiamo come istituzione spirituale dataci da Ges (Mt 19:6,9;Eb 13:4)

I SACRAMENTALI
Oltre ai sacramenti, la liturgia cattolica propone dei segni sacri con i quali si ottengono benefici spirituali che dispongono l uomo a ricevere l effetto dei sacramenti. I sacramentali non conferiscono la grazia dello Spirito Santo come i sacramenti, ma preparano a riceverla. Tra le varie forme si distinguono: 1. le benedizioni di persone, oggetti , luoghi; 2. gli esorcismi per liberare da possessioni demoniache 3. la venerazione delle reliquie: la Scrittura insegna a distruggere le reliquie perch il loro culto distoglie l attenzione dell adoratore da Colui che solo degno di essere adorato (II Re 18:4) 4. visite a santuari e pellegrinaggi; 5. processioni e vie crucis; 6. danze religiose, recitazione del rosario; medaglie, ecc.

CONCLUSIONE
Abbiamo visto come la Chiesa Cattolica ha ridotto a semplici riti, spesso del tutto vuoti di valore spirituale, ci che viceversa Dio ha donato alla Chiesa per avere maggiore vitalit e forza. Gli stessi due sacramenti che noi riconosciamo, il battesimo e la Santa Cena sono stati completamente svuotati del loro reale valore e ridotti a misere funzioni esteriori, che davanti agli occhi di Dio non hanno alcun valore. Ges vuole un Corpo che sia pieno di vita, che sia sano in ogni aspetto e in tutte le sue membra; questo possibile solo attraverso una continua comunione con Lui e non attraverso l osservanza di regole e riti. In conclusione possiamo affermare che sebbene la Chiesa Cattolica Romana dichiari giustamente che credere in Ges Cristo e in Colui che l ha mandato per la nostra salvezza necessario per essere salvati, 14

aggiunge, come abbiamo visto, che occorrono i sacerdoti e i sacramenti per il perdono dei peccati, affermando che fuori della Chiesa Romana non vi pu essere salvezza. Tutto questo distoglie l uomo da Cristo, facendogli credere che la sola fede nell opera compiuta da Ges, non sia sufficiente per essere salvati, ma bisogna aggiungere le varie opere, la stretta osservanza di tutti i sacramenti. La salvezza non quindi per grazia (dono assolutamente immeritato) ma l uomo deve guadagnarsela. La Scrittura insegna che la salvezza un dono di Dio e che ogni opera umana senza valore di redenzione.
Cos, anche voi, quando avrete fatto tutto ci che vi comandato, dite: "Noi siamo servi inutili; abbiamo fatto quello che eravamo in obbligo di fare" (Lc 17:10) Infatti per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ci non viene da voi; il dono di Dio. Non in virt di opere affinch nessuno se ne vanti (Ef 2:8,9) ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che in Cristo Ges. (Rm 3:24) Ma se per grazia, non pi per opere; altrimenti, la grazia non pi grazia. (Rm 11:6) sappiamo che l uomo non giustificato per le opere della legge ma soltanto per mezzo della fede in Cristo Ges, e abbiamo anche noi creduto in Cristo Ges per essere giustificati dalla fede in Cristo e non dalle opere della legge; perch dalle opere della legge nessuno sar giustificato. (Gal 2:16) Ma quando la bont di Dio, nostro Salvatore, e il suo amore per gli uomini sono stati manifestati, egli ci ha salvati non per opere giuste da noi compiute, ma per la sua misericordia, mediante il bagno della rigenerazione e del rinnovamento dello Spirito Santo, che egli ha sparso abbondantemente su di noi per mezzo di Cristo Ges, nostro Salvatore, affinch, giustificati dalla sua grazia, diventassimo, in speranza, eredi della vita eterna (Tito 3:4-7).

Ci non significa che il vero credente non faccia opere buone e pie; queste opere sono il frutto dello Spirito in modo tale che essi diventano strumenti nelle mani di Dio, operando il bene, non per acquisire meriti, ma per amore e spirito di servizio, verso Colui che tanto li ha amati.
infatti siamo opera sua, essendo stati creati in Cristo Ges per fare le opere buone, che Dio ha precedentemente preparate affinch le pratichiamo (Ef 2:10). presentando te stesso in ogni cosa come esempio di opere buone; mostrando nell insegnamento integrit, dignit, linguaggio sano, irreprensibile, perch l avversario resti confuso, non avendo nulla di male da dire contro di noi. (Tito 2:7,8) Cos della fede; se non ha opere, per s stessa morta. Anzi uno piuttosto dir: Tu hai la fede, e io ho le opere; mostrami la tua fede senza le tue opere, e io con le mie opere ti mostrer la mia fede (Gc 2:17,18) avendo una buona condotta fra gli stranieri, affinch laddove sparlano di voi, chiamandovi malfattori, osservino le vostre opere buone e diano gloria a Dio nel giorno in cui li visiter. (I Pt 2:12)

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