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Anatomia e Fisiologia Dell'uomo

Il manuale 'Elementi di anatomia e fisiologia dell’uomo' è un testo fondamentale per studenti dei corsi triennali, incentrato sul concetto di omeostasi e sull'importanza delle connessioni tra i vari sistemi del corpo umano. Include strumenti didattici come box informativi, obiettivi di apprendimento e domande di autoverifica per facilitare lo studio e la comprensione. La terza edizione offre anche risorse digitali e oltre 300 esercizi interattivi per supportare l'apprendimento.

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Anatomia e Fisiologia Dell'uomo

Il manuale 'Elementi di anatomia e fisiologia dell’uomo' è un testo fondamentale per studenti dei corsi triennali, incentrato sul concetto di omeostasi e sull'importanza delle connessioni tra i vari sistemi del corpo umano. Include strumenti didattici come box informativi, obiettivi di apprendimento e domande di autoverifica per facilitare lo studio e la comprensione. La terza edizione offre anche risorse digitali e oltre 300 esercizi interattivi per supportare l'apprendimento.

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Elaine N. Marieb, Suzanne M.

Keller
Elaine N. Marieb Suzanne M. Keller

Suzanne M. Keller
Elaine N. Marieb
Elementi di anatomia e fisiologia dell’uomo
Terza edizione italiana

Elementi di anatomia
e fisiologia dell’uomo
Elementi di anatomia e fisiologia dell’uomo è un manuale Altri elementi didattici di rilievo sono:
pensato come testo fondamentale per gli studenti dei Corsi
• i box Cosa, Come, Perché, a inizio capitolo, per conte-
di Studio triennali. Il filo conduttore è l’omeostasi, la capa-
stualizzare al volo l’argomento;
cità dell’organismo umano di mantenere uno stato di equili-
• gli Obiettivi di apprendimento, a inizio paragrafo, e le
brio dinamico, cioè di preservare la stabilità delle sue condi-

e fisiologia dell’uomo
Elementi di anatomia
domande di autoverifica (Facciamo il punto), a fine pa-
zioni interne al variare delle condizioni esterne. Il concetto
ragrafo, per uno studio consapevole;
Terza edizione italiana
di omeostasi attraversa il testo ed è il centro di convergen-
• le schede Per saperne di più, per approfondire argo-
za a cui vengono riportati tutti gli argomenti: i box Se man-
menti correlati al tema centrale di un capitolo;
ca l’omeostasi, disseminati nel libro, e soprattutto le grandi
• le schede Focus sulle professioni, per descrivere alcune
schede Relazioni omeostatiche, poste al termine di ogni ca-
specifiche professioni in ambito medico-fisiologico;
pitolo per riepilogare le connessioni tra l’apparato studiato
• i Conceptlink, per fare collegamenti ad altri argomenti;
in quel capitolo e tutti gli altri, sono continue sollecitazioni
• il Riepilogo, Domande di ripasso e Domande di riflessione
perché lo studente si costruisca una rete concettuale piut-
critica e applicazione clinica, alla fine di ogni capitolo, per
tosto che affidarsi a un apprendimento meccanico.
consolidare l’argomento appena studiato.
La scrittura chiara e la compattezza del manuale con-
corrono a costruire un progetto didattico molto solido, che Inoltre la proposta didattica si completa con un’offerta
punta a dare una panoramica della disciplina e la capacità digitale efficace; sul sito del libro lo studente trova oltre
di orientarsi nella terminologia e nelle applicazioni, nonché 300 batterie di esercizi interattivi sulla piattaforma ZTE
di sviluppare un pensiero critico. per testare le proprie conoscenze.

Elaine N. Marieb è professore emerito di Anatomia Le risorse multimediali


presso lo Holyhoke Community College (Massachusetts).
[Link]/marieb-3e
Suzanne M. Keller insegna Anatomia, Fisiologia e Micro-
A questo indirizzo sono disponibili le risorse multi-
biologia presso l’Indian Hills Community College (Iowa).
mediali di complemento al libro. Per accedere alle

edizione
Terza
risorse protette è necessario registrarsi su [Link]
inserendo la chiave di attivazione personale contenuta nel
libro.

ANATOMIA

MARIEB*ELEM ANATOM FISIOL UOMO 3ED


ISBN 978-88-08-92068-3

Al pubblico  56,00   

ANATOMIA
In caso di variazione Iva o cambiamento prezzo
9 788808 920683 consultare il sito o il catalogo dell’editore

0 1 2 3 4 5 6 7 8 (60A) [Link]
Elaine N. MariebSuzanne M. Keller

Elementi di anatomia
e fisiologia dell’uomo
Terza edizione italiana

ANATOMIA
PRESENTAZIONE

Apprendere l’essenziale sul Cosa, Come e Perché dell’anatomia e


fisiologia dell’uomo

In questa dodicesima edizione di Elementi di uniscono per invitare gli studenti a concentrarsi
anatomia e fisiologia dell’uomo, Suzanne Keller sul Cosa, Come e Perché dell’anatomia e della
ed Elaine Marieb, autrice di best-seller, si fisiologia senza perdersi in dettagli.

11 L’apparato cardiovascolare

COSA
L’apparato cardiovascolare
fornisce ossigeno e sostanze COME
nutritive ai tessuti del corpo e da essi Il cuore pompa
porta via le sostanze di scarto, come il sangue in tutto il corpo
l’anidride carbonica, attraverso attraverso i vasi sanguigni. Il flusso
il sangue. sanguigno richiede sia l’azione di pompa
del cuore che i cambiamenti
della pressione sanguigna.

L’anteprima del Cosa,


Come e Perché introduce
i concetti chiave che
verranno trattati nel
corso del capitolo. Questo
PERCHÉ
Se l’apparato
strumento aiuta gli studenti
cardiovascolare non può svolgere le
sue funzioni, i rifiuti si accumulano nei tessuti. a concentrarsi su cosa
Gli organi non funzionano appropriatamente e
quindi, una volta che l’ossigeno stanno studiando, su
si esaurisce, muoiono.
come ciò funziona e sul
perché è importante che lo
apprendano.

Q
uando sente parlare di apparato cardiovascola- soltanto con il liquido tessutale che si trova nelle loro
re, la maggior parte delle persone pensa al cuo- immediate vicinanze. Quindi sono necessari mezzi di
re. Abbiamo tutti avvertito il nostro cuore bat- ricambio e di rinnovamento di questi liquidi per ripri-
tere forte di tanto in tanto e tendiamo a innervosirci un stinare i materiali nutritizi e impedire l’inquinamen-
poco quando questo accade. L’importanza cruciale del to dovuto all’aumento dei prodotti di rifiuto. Come
cuore è nota da generazioni. Tuttavia, l’apparato car- nell’andirivieni di una fabbrica, l’organismo deve avere
diovascolare è molto di più che il solo cuore e dal punto un sistema di trasporto per portare avanti e indietro i
di vista scientifico e clinico è importante capire perché suoi vari “carichi”. Al posto di strade, binari ferroviari
questo apparato è così essenziale per la vita. e vie aeree, le vie di trasporto del corpo sono i vasi san-
Notte e giorno, minuto dopo minuto, le nostre mi- guigni.
gliaia di miliardi di cellule assumono sostanze nutritizie In parole semplici, la funzione fondamentale dell’ap-
ed emettono prodotti di rifiuto. Sebbene il loro ritmo parato cardiovascolare è quella di sistema di traspor-
rallenti durante il sonno, questi scambi devono andare to. Utilizzando come veicolo il sangue, questo sistema
avanti continuamente, perché quando cessano l’orga- trasporta alle cellule, e via dalle cellule, ossigeno, so-
nismo muore. Le cellule possono effettuare tali scambi stanze nutritizie, prodotti di rifiuto cellulari, ormoni e
DELL’OPERA

Concentrarsi sui concetti fondamentali dell’anatomia e della fisiologia

In ogni capitolo, la semplicità


della scrittura e la chiarezza delle
Membrana cutanea
spiegazioni sono supportate da esempi
di vita quotidiana e suggerimenti
(a) La cute, o membrana cutanea,
riveste tutta la superficie corporea. Mucosa
mnemonici per una migliore
comprensione e memorizzazione dei
concetti affrontati.

(b) Le membrane mucose rivestono le cavità del corpo


che si aprono all’esterno.

Strato
parietale
Foto e illustrazioni estremamente
Liquido
sieroso chiare, figure nuove o rinnovate,
Strato
viscerale presentano concetti e processi al
giusto livello di dettaglio.

(c) Le membrane sierose rivestono le cavità del corpo chiuse verso l’esterno.

Parete esterna della palla


(paragonabile alla sierosa parietale)

Aria (paragonabile alla cavità sierosa)

Parete interna della palla


(paragonabile alla sierosa viscerale)

(d) Un pugno spinto in una palla sgonfia serve a esemplificare il rapporto


tra il foglietto parietale e quello viscerale di una membrana sierosa.

Figura 4.1 Classi di membrane epiteliali.

I CONCEPTLINK consolidano i concetti


CONCEPTLINK
C precedentemente appresi e stimolano gli
Man mano che apprendiamo la struttura e
Man studenti a fare collegamenti tra i diversi
l’organizzazione delle ossa, ricordiamo i livelli
dell’organizzazione strutturale (vedi figura 1.1). sistemi e apparati del corpo umano via via
Le ossa sono organi, quindi contengono non solo il che lo studio avanza.
tessuto osseo, ma anche altri tessuti connettivi: tessuto
fibroso, cartilagine, tessuto adiposo e sangue. ←
Approfondimenti su casi clinici e figure professionali

Per orientare gli studenti che si stanno preparando alle future professioni
sanitarie, nel corso della discussione sul corpo umano vengono presentate
le applicazioni cliniche più recenti.

Nei box Se manca l’omeostasi sono presentati no dalla colonna vertebrale, rendendo la parte infe-
riore del midollo spinale incapace di funzionare. Il
esempi clinici relativi al tema affrontato bambino non ha il controllo degli sfinteri e gli arti
nel testo, evidenziando come la perdita di inferiori sono paralizzati.
omeostasi possa portare all’insorgere di
patologie o di malattie.

Se manca l’omeostasi
Nei parti laboriosi una transitoria carenza di ossige-
no può portare alla paralisi cerebrale, ma questa è
soltanto una delle cause sospette. La paralisi cere-
brale è un’inabilità neuromuscolare in cui i muscoli
volontari sono scarsamente controllati e spastici a
causa di un danno encefalico. Circa la metà dei casi
presenta attacchi epilettici, ritardo mentale e/o di- Paziente adulto con paralisi cerebrale che comunica
fetti dell’udito o della vista. La paralisi cerebrale è la premendo un tasto collegato a un altoparlante

Il Focus sulle professioni


riporta alcune conversazioni FOCUS
con professionisti della salute e SULLE
PROFESSIONI
IL TECNICO FARMACISTA
sottolinea l’importanza dei corsi
di anatomia e fisiologia per un
gran numero di arti ausiliarie Per capire come i farmaci agiscano
delle professioni sanitarie, in sui pazienti i tecnici farmacisti Il Tecnico farmacista
hanno bisogno di comprendere
deve avere un’ottima
particolare: approfonditamente l’Anatomia e la
Fisiologia. conoscenza
Capitolo 2: Il tecnico farmacista La maggior parte delle persone, quando dell’Anatomia, della
Capitolo 4: Il fisioterapista assumono un nuovo farmaco, tengono
la confezione e buttano via il foglietto
Fisiologia e comprendere
Capitolo 5: Il tecnico radiologo illustrativo, che descrive in dettaglio tutte le proprietà
come agisce il farmaco. Non è così per chimiche dei farmaci.
Capitolo 15: L’infermiere Chris Green. “Adoro leggere i foglietti
illustrativi” dice Green, il responsabile
professionale abilitato dei tecnici farmacisti presso un “CVS
Drugstore” di Birminghan, Alabama. si realizzi senza intoppi tra una fase e un altro farmaco che il paziente sta già
L’entusiasmo di Green per questi l’altra. assumendo. Le interazioni tra farmaci
dettagli è davvero utile per i suoi clienti. Green ha iniziato a lavorare come si verificano comunemente quando
I tecnici farmacisti sono un legame cassiere in una farmacia quando ancora vi sono più medici di riferimento.
vitale nella catena tra medico e paziente. era al Liceo e gradualmente si interessò “Qualche volta può capitare di assumere
S bb i tecnici farmacisti t tt il l r h i i l d ACE inibit ri d ll t t ri
INDICE

Il corpo umano: Chimica


1 generalità 2 di base

Una rassegna generale dell’anatomia I concetti di materia e di energia 22


e della fisiologia 1 La materia 22
L’Anatomia 1 L’energia 23
La fisiologia 2 Le forme di energia • La conversione delle forme
Le correlazioni tra anatomia e fisiologia 2 di energia
I livelli dell’organizzazione strutturale 2
Dagli atomi agli organismi 2
La composizione della materia 24
Una descrizione generale degli apparati 3 Elementi e atomi 24
L’apparato tegumentario • Il sistema scheletrico La struttura dell’atomo 24
• Il sistema muscolare • Il sistema nervoso • L’apparato Le particelle subatomiche elementari • Il modello
endocrino • L’apparato cardiovascolare • Il sistema atomico planetario e a orbitali
linfatico • L’apparato respiratorio • L’apparato digerente
• L’apparato urinario • L’apparato genitale Gli elementi di identificazione 26
Il numero atomico • La massa atomica • Il peso atomico
Le funzioni vitali 7 e gli isotopi
Le funzioni essenziali per la vita 7
La delimitazione rispetto all’ambiente • Il movimento Molecole e composti 28
• L’irritabilità • La digestione • Il metabolismo
• L’escrezione • La riproduzione • L’accrescimento
Legami chimici e reazioni chimiche 29
I fattori indispensabili per la vita 9
La formazione di legami 29
Il linguaggio dell’anatomia 9
Il ruolo degli elettroni • I tipi di legame chimico
La posizione anatomica 9
I termini di posizione 10 I tipi di reazioni chimiche 31
I termini relativi alle regioni 10 Le reazioni di sintesi • Le reazioni di degradazione
• Le reazioni di scambio • I fattori che influenzano
I punti di riferimento anteriori • I punti di riferimento
la velocità delle reazioni chimiche
posteriori
Piani e sezioni del corpo 12
La biochimica: la composizione chimica
Le cavità del corpo 13
della materia dei viventi 34
La cavità dorsale del corpo
PER SAPERNE DI PIÙ I composti inorganici 35
La diagnostica per immagini in medicina: L’acqua • I sali • Acidi e basi
illuminando il corpo 14 I composti organici 38
La cavità ventrale del corpo • Altre cavità del corpo I carboidrati • I lipidi • Le proteine • Gli acidi nucleici
L’omeostasi 17 • L’adenosintrifosfato (ATP)
I meccanismi di controllo omeostatico 18 FOCUS SULLE PROFESSIONI
Meccanismi di feedback • Lo squilibrio omeostatico Il tecnico farmacista 50

RIEPILOGO 19 RIEPILOGO 51
DOMANDE DI RIPASSO 20 DOMANDE DI RIPASSO 53
DOMANDE DI RIFLESSIONE CRITICA E APPLICAZIONE CLINICA 21 DOMANDE DI RIFLESSIONE CRITICA E APPLICAZIONE CLINICA 54
VIII Indice © 978-88-08-92068-3

Il tessuto muscolare scheletrico • Il tessuto muscolare


Le cellule
3 e i tessuti
cardiaco • Il tessuto muscolare liscio

Il tessuto nervoso 91

PARTE I: LA CELLULA 55 La riparazione dei tessuti (cicatrizzazione


delle ferite) 91
Generalità sulle basi cellulari della vita 55
PARTE III: ASPETTI DELLO SVILUPPO DELLE
L’anatomia della cellula generalizzata 56
CELLULE E DEI TESSUTI 93
Il nucleo 56 PER SAPERNE DI PIÙ
L’involucro nucleare • Il nucleolo • La cromatina Il cancro, nemico interno 94
La membrana plasmatica 57 RIEPILOGO 96

Il modello a mosaico fluido • Le giunzioni DOMANDE DI RIPASSO 98


della membrana cellulare DOMANDE DI RIFLESSIONE CRITICA E APPLICAZIONE CLINICA 99
Il citoplasma 59
Il citosol e gli inclusi • Gli organuli
Prolungamenti cellulari 63
La pelle e le membrane
Ciglia e flagelli • Microvilli
La diversità delle cellule 66 4 del corpo
La fisiologia della cellula 68
Il trasporto di membrana 68 Classificazione delle membrane del
I processi di trasporto passivo: la diffusione e la
corpo 100
filtrazione • I processi di trasporto attivo Le membrane epiteliali 101
PER SAPERNE DI PIÙ La cute • Le membrane mucose • Le membrane sierose
La terapia endovenosa e la tonicità cellulare 71 Le membrane connettivali 101
La divisione cellulare 74
La preparazione: la duplicazione del DNA • Gli eventi L’apparato tegumentario (cute) 103
della divisione cellulare
Le funzioni dell’apparato tegumentario 103
La sintesi delle proteine 77
La struttura della cute 103
I geni: il programma della struttura delle proteine
L’epidermide • Il derma
• Il ruolo dell’RNA • Il processo della sintesi proteica
Il colore della cute 107
PER SAPERNE DI PIÙ
PARTE II: I TESSUTI 79 Una ruga fuori dal tempo 108
Il tessuto epiteliale 80 Gli annessi cutanei 109
Le ghiandole della cute • Peli e follicoli piliferi • Le
Caratteristiche speciali degli epiteli unghie
di rivestimento 80
Gli squilibri omeostatici della cute 113
Classificazione degli epiteli 80
Infezioni e allergie • Le ustioni • Il cancro della cute
Gli epiteli semplici • Gli epiteli stratificati • L’epitelio
ghiandolare
Aspetti dello sviluppo della cute e delle
Il tessuto connettivo 84 membrane del corpo 116
FOCUS SULLE PROFESSIONI
Caratteristiche dei tessuti connettivi 84
Il fisioterapista 117
La matrice extracellulare 85
RELAZIONI OMEOSTATICHE
I tipi di tessuto connettivo 85
Relazioni omeostatiche dell’apparato tegumentario
L’osso • La cartilagine • Il tessuto connettivo denso con gli altri apparati 118
• Il tessuto connettivo lasso • Il sangue RIEPILOGO 119
DOMANDE DI RIPASSO 120
Il tessuto muscolare 89
DOMANDE DI RIFLESSIONE CRITICA E APPLICAZIONE
I tipi di tessuto muscolare 89 CLINICA 121
© 978-88-08-92068-3 Indice IX

RIEPILOGO 161
Il sistema
5 scheletrico
DOMANDE DI RIPASSO 162
DOMANDE DI RIFLESSIONE CRITICA E APPLICAZIONE
CLINICA 163

Le ossa: concetti generali 122


Le funzioni delle ossa 123
La classificazione delle ossa 123 Il sistema
La struttura dell’osso 124
Anatomia macroscopica di un osso lungo • Anatomia
6 muscolare
microscopica
Formazione, accrescimento e rimodellamento Concetti generali sul tessuto muscolare 164
dell’osso 128 I tipi di tessuto muscolare 164
Formazione e accrescimento dell’osso Il tessuto muscolare scheletrico • Il tessuto muscolare
FOCUS SULLE PROFESSIONI liscio • Il tessuto muscolare cardiaco
Il tecnico radiologo 129 Le funzioni dei muscoli 167
Rimodellamento osseo La produzione di movimento • Il mantenimento
Le fratture ossee 131 della postura • La stabilizzazione delle articolazioni
• La generazione di calore • Funzioni aggiuntive
Lo scheletro assile 132
Il cranio 132 Anatomia microscopica del muscolo
Il neurocranio • Le ossa della faccia • L’osso ioide scheletrico 168
La colonna vertebrale 138
L’attività del muscolo scheletrico 169
Le vertebre cervicali • Le vertebre toraciche • Le vertebre
lombari • Il sacro • Il coccige La stimolazione e la contrazione di singole fibre
muscolari scheletriche 169
La gabbia toracica 142
Lo stimolo nervoso e il potenziale d’azione
Lo sterno • Le coste
• Il meccanismo della contrazione muscolare: la teoria
dello scorrimento dei filamenti
Lo scheletro appendicolare 143
La contrazione di un muscolo scheletrico nel suo
Le ossa della cintura scapolare 143 insieme 173
Le ossa dell’arto superiore 145 Risposte graduali • Il rifornimento di energia per
Il braccio • L’avambraccio • La mano la contrazione muscolare • Fatica muscolare e debito
Le ossa della cintura pelvica 146 di ossigeno • I tipi di contrazione muscolare:
la contrazione isotonica e quella isometrica • Il tono
Le ossa dell’arto inferiore 148
muscolare • Gli effetti dell’esercizio sui muscoli
La coscia • La gamba • Il piede
Movimenti, tipi e nomi dei muscoli 178
Le articolazioni 150
I tipi di movimento del corpo 178
Le articolazioni fibrose 150 I movimenti speciali
PER SAPERNE DI PIÙ
Le interazioni dei muscoli scheletrici nel corpo 179
Joint ventures 151
L’attribuzione del nome ai muscoli scheletrici 183
Le articolazioni cartilaginee 153
La disposizione dei fasci muscolari 183
Le articolazioni sinoviali 153
La classificazione morfologica delle articolazioni
Anatomia macroscopica dei muscoli
sinoviali 154
scheletrici 184
Aspetti dello sviluppo dello scheletro 157 I muscoli della testa e del collo 184
Dalla nascita all’età adulta 157 I muscoli della faccia • I muscoli del collo
La vecchiaia 158 PER SAPERNE DI PIÙ
Steroidi anabolizzanti: morire per vincere? 186
RELAZIONI OMEOSTATICHE
Relazioni omeostatiche del sistema scheletrico I muscoli del tronco 187
con gli altri apparati 160 I muscoli anteriori • I muscoli posteriori
X Indice © 978-88-08-92068-3

I muscoli dell’arto superiore 189 I nervi cranici 232


I muscoli che determinano movimenti a livello del Nervi spinali e plessi nervosi 233
gomito Il sistema nervoso vegetativo 234
I muscoli dell’arto inferiore 190 Comparazione del sistema nervoso somatico con quello
I muscoli che determinano movimenti a livello vegetativo • Anatomia del parasimpatico • Anatomia
dell’articolazione dell’anca • I muscoli che determinano del simpatico • Le funzioni vegetative
movimenti a livello dell’articolazione del ginocchio
• I muscoli che determinano movimenti a livello della Aspetti dello sviluppo del sistema
caviglia e del piede nervoso 245
PER SAPERNE DI PIÙ
Aspetti dello sviluppo del sistema
Risalire ai disturbi del sistema nervoso
muscolare 198 centrale 246
RELAZIONI OMEOSTATICHE RELAZIONI OMEOSTATICHE
Relazioni omeostatiche del sistema muscolare Relazioni omeostatiche del sistema nervoso
con gli altri apparati 199 con gli altri apparati 248
RIEPILOGO 200 RIEPILOGO 249
DOMANDE DI RIPASSO 201 DOMANDE DI RIPASSO 251
DOMANDE DI RIFLESSIONE CRITICA E APPLICAZIONE DOMANDE DI RIFLESSIONE CRITICA E APPLICAZIONE
CLINICA 202 CLINICA 253

Il sistema La sensibilità
7 nervoso 8 speciale

L’organizzazione del sistema nervoso 205 PARTE I: L’OCCHIO E LA VISTA 255


Classificazione strutturale 205
L’anatomia dell’occhio 255
Classificazione funzionale 206
Le strutture esterne e accessorie 255
Il tessuto nervoso: struttura e funzione 206 Le strutture interne: il bulbo oculare 256
Le cellule di sostegno 206 Le membrane che formano la parete del bulbo oculare
• Il cristallino
I neuroni 208
PER SAPERNE DI PIÙ
Anatomia • Classificazione • Fisiologia I pigmenti visivi: gli effettivi fotorecettori 261

Il sistema nervoso centrale 216 Fisiologia della visione 262


L’anatomia funzionale dell’encefalo 216 Il percorso della luce nell’occhio e la rifrazione
Gli emisferi cerebrali • Il diencefalo • Il tronco encefalico della luce 262
• Il cervelletto Il campo visivo e le vie ottiche 263
Le strutture di protezione del sistema nervoso I riflessi oculari 263
centrale 225
Le meningi • Il liquido cefalorachidiano • La barriera PARTE II: L’ORECCHIO. UDITO ED
emato-encefalica EQUILIBRIO 264
Le malattie dell’encefalo 228
PER SAPERNE DI PIÙ L’anatomia dell’orecchio 264
Le “terribili tre” 229 PER SAPERNE DI PIÙ
Il midollo spinale 230 Mettere a fuoco gli oggetti 265
La sostanza grigia del midollo spinale e le radici dei nervi L’orecchio esterno 266
spinali • La sostanza bianca del midollo spinale L’orecchio medio 266
L’orecchio interno 267
Il sistema nervoso periferico 232
La struttura dei nervi 232 L’equilibrio 267
© 978-88-08-92068-3 Indice XI

L’equilibrio statico 267 Altri tessuti e organi che producono


L’equilibrio dinamico 267 ormoni 298
Il meccanismo dell’udito 268 Aspetti dello sviluppo dell’apparato
endocrino 300
I disturbi dell’udito e dell’equilibrio 270
RELAZIONI OMEOSTATICHE
Relazioni omeostatiche dell’apparato endocrino
PARTE III: I SENSI CHIMICI: GUSTO con gli altri apparati 301
E OLFATTO 271 RIEPILOGO 302
DOMANDE DI RIPASSO 303
I recettori olfattivi e il senso dell’olfatto 272
DOMANDE DI RIFLESSIONE CRITICA E APPLICAZIONE
CLINICA 304
I calici gustativi e il senso del gusto 273

PARTE IV: ASPETTI DELLO SVILUPPO DEGLI


ORGANI DI SENSO 274
Il sangue
RIEPILOGO 276
DOMANDE DI RIPASSO 277
DOMANDE DI RIFLESSIONE CRITICA E APPLICAZIONE
10
CLINICA 278
Composizione e funzioni del sangue 305
Componenti 305
Caratteristiche fisiche e volume 306
L’apparato
9 endocrino
Il plasma 306
Gli elementi corpuscolati 306
Gli eritrociti • I leucociti • Le piastrine
L’emopoiesi (produzione degli elementi
L’apparato endocrino e la funzione degli del sangue) 312
ormoni: concetti generali 280 La produzione degli eritrociti • La produzione
La chimica degli ormoni 280 dei leucociti e delle piastrine
I meccanismi d’azione degli ormoni 280
L’emostasi 314
L’attivazione diretta di geni • Il sistema del secondo
messaggero Fasi dell’emostasi 314
La regolazione della liberazione degli ormoni 281 Le alterazioni dell’emostasi 315
Gli stimoli ormonali • Gli stimoli umorali • Gli stimoli I gruppi sanguigni e la trasfusione di
nervosi
sangue 316
I principali organi endocrini 283 I gruppi sanguigni umani 316
L’ipofisi e l’ipotalamo 283 La determinazione dei gruppi sanguigni 317
Le relazioni dell’ipofisi con l’ipotalamo
Aspetti dello sviluppo del sangue 318
L’epifisi 286
RIEPILOGO 319
La tiroide 286
DOMANDE DI RIPASSO 320
PER SAPERNE DI PIÙ
DOMANDE DI RIFLESSIONE CRITICA E APPLICAZIONE
Utilizzi dell’ormone della crescita 287 CLINICA 321
Le paratiroidi 289
Il timo 290
Le ghiandole surrenali 290
Gli ormoni della corticale surrenale • Gli ormoni L’apparato
della midollare surrenale
Le isole pancreatiche 294 11 cardiovascolare
Le gonadi 295
Gli ormoni delle ovaie • Gli ormoni dei testicoli Il cuore 323
XII Indice © 978-88-08-92068-3

L’anatomia del cuore 323 PARTE II: LE DIFESE DELL’ORGANISMO 365


Posizione, dimensioni e orientamento • Rivestimenti
e parete del cuore I meccanismi di difesa innati 366
Le cavità interne del cuore e i grossi vasi a esse La barriera delle membrane superficiali 366
collegati 325 Le difese interne: cellule e sostanze chimiche 366
Le valvole cardiache 326 Le cellule natural killer • La risposta infiammatoria
La vascolarizzazione del cuore Fagociti • Le proteine ad azione antimicrobica • La
La fisiologia del cuore 329 febbre
Il sistema di conduzione intrinseco del cuore:
la generazione del ritmo primario I meccanismi di difesa adattativi 371
PER SAPERNE DI PIÙ Gli antigeni 372
L’elettrocardiografia 331 Le cellule del sistema di difesa adattativo: concetti
Ciclo cardiaco e toni cardiaci • La gittata cardiaca generali 372
I linfociti • Cellule presentanti l’antigene
I vasi sanguigni 335 La risposta immunitaria umorale (mediata
da anticorpi) 375
Anatomia microscopica dei vasi sanguigni 336
L’immunità umorale attiva e passiva • Gli anticorpi
Le tonache • Le differenze strutturali di arterie, vene
La risposta immunitaria cellulare (mediata
e capillari
da cellule) 379
Anatomia macroscopica dei vasi sanguigni 338
I trapianti d’organo e il rigetto 383
Le principali arterie della circolazione sistemica
I disturbi dell’immunità 385
• Le principali vene della circolazione sistemica
PER SAPERNE DI PIÙ
• Le circolazioni speciali
AIDS: una pandemia continua 386
La fisiologia della circolazione 344
Il polso arterioso • La pressione sanguigna • Gli scambi
capillari di gas e sostanze nutritizie
PARTE III: ASPETTI DELLO SVILUPPO
DEL SISTEMA LINFATICO E DELLE DIFESE
PER SAPERNE DI PIÙ
DELL’ORGANISMO 388
L’aterosclerosi 350
Gli spostamenti dei liquidi a livello dei letti capillari RELAZIONI OMEOSTATICHE
Relazioni omeostatiche del sistema linfatico con
gli altri apparati 389
Aspetti dello sviluppo dell’apparato RIEPILOGO 390
cardiovascolare 352 DOMANDE DI RIPASSO 392
RELAZIONI OMEOSTATICHE DOMANDE DI RIFLESSIONE CRITICA E APPLICAZIONE
CLINICA 393
Relazioni omeostatiche dell’apparato
cardiovascolare con gli altri apparati 354
RIEPILOGO 355
DOMANDE DI RIPASSO 357
DOMANDE DI RIFLESSIONE CRITICA E APPLICAZIONE
L’apparato
CLINICA 359

13 respiratorio

Anatomia funzionale dell’apparato


Il sistema linfatico e le
12 difese dell’organismo
respiratorio 394
Il naso 395
La faringe 396
PARTE I: IL SISTEMA LINFATICO 360 La laringe 396
La trachea 398
I vasi linfatici 361
I bronchi principali 399
I linfonodi 362 I polmoni 399
L’albero bronchiale • Le strutture della zona respiratoria
Altri organi linfoidi 364 e la membrana respiratoria
© 978-88-08-92068-3 Indice XIII

La fisiologia della respirazione 402 La degradazione del cibo • La propulsione del cibo
La meccanica respiratoria 402 L’attività dell’intestino tenue 438
L’inspirazione • L’espirazione La digestione e l’assorbimento • La propulsione del chimo
I volumi e le capacità polmonari 404 L’attività dell’intestino crasso 440
I movimenti d’aria non respiratori 405 La digestione e l’assorbimento dei nutrienti
• La propulsione dei residui e la defecazione
I rumori respiratori 405
PER SAPERNE DI PIÙ
La respirazione esterna, il trasporto dei gas L’ulcera peptica: “Qualcosa mi sta rodendo” 441
respiratori e la respirazione interna 406
La respirazione esterna • Il trasporto dei gas nel sangue PARTE II: NUTRIZIONE E METABOLISMO 442
• La respirazione interna
Il controllo della respirazione 409 La nutrizione 442
La regolazione nervosa: genesi del ritmo di base • I fattori Raccomandazioni alimentari 442
non nervosi che influenzano la frequenza e la profondità Le fonti dietetiche dei costituenti alimentari
del respiro fondamentali 443
I carboidrati • I lipidi • Le proteine • Le vitamine
Le malattie respiratorie 411 • I minerali
PER SAPERNE DI PIÙ
Troppo pulito per la nostra salute? 413 Il metabolismo 444
Aspetti dello sviluppo dell’apparato Il metabolismo cellulare dei carboidrati, dei grassi
e delle proteine 445
respiratorio 414
RELAZIONI OMEOSTATICHE
Il metabolismo dei carboidrati • Il metabolismo dei
Relazioni omeostatiche del sistema respiratorio con grassi • Il metabolismo delle proteine
gli altri apparati 415 Il ruolo centrale del fegato nel metabolismo 449
RIEPILOGO 416 Le funzioni metaboliche generali • Il metabolismo
DOMANDE DI RIPASSO 418 e il trasporto del colesterolo
DOMANDE DI RIFLESSIONE CRITICA E APPLICAZIONE Il bilancio energetico dell’organismo 451
CLINICA 419
La regolazione dell’apporto alimentare • Il livello
metabolico e la produzione di calore corporeo
• La regolazione della temperatura corporea

L’apparato digerente e il
14 metabolismo corporeo
PARTE III: ASPETTI DELLO SVILUPPO
DELL’APPARATO DIGERENTE
E DEL METABOLISMO 455
PER SAPERNE DI PIÙ
PARTE I: ANATOMIA E FISIOLOGIA L’obesità: soluzione magica cercasi 456
DELL’APPARATO DIGERENTE 420 RELAZIONI OMEOSTATICHE
Relazioni omeostatiche dell’apparato digerente con
Anatomia dell’apparato digerente 420 gli altri apparati 458
Gli organi del canale alimentare 421 RIEPILOGO 459
La bocca • La faringe • L’esofago • Lo stomaco • DOMANDE DI RIPASSO 462
L’intestino tenue • L’intestino crasso DOMANDE DI RIFLESSIONE CRITICA E APPLICAZIONE
CLINICA 463
Gli organi annessi al canale alimentare 429
I denti • Le ghiandole salivari • Il pancreas • Il fegato e la
cistifellea

L’apparato
Le funzioni dell’apparato digerente 432
Quadro generale dei processi del canale alimentare
e della loro regolazione 432
15 urinario
Le attività che si svolgono nella bocca, nella faringe
e nell’esofago 435
I reni 465
L’ingestione e la degradazione del cibo • La propulsione Sede e struttura 465
del cibo: deglutizione e peristalsi Struttura del rene • La vascolarizzazione
L’attività dello stomaco 436 I nefroni 466
XIV Indice © 978-88-08-92068-3

La formazione dell’urina e le sue I genitali esterni 491


caratteristiche 469
La filtrazione glomerulare • Il riassorbimento tubulare
La funzione riproduttiva nel maschio 492
• La secrezione tubulare La spermatogenesi 492
Le caratteristiche dell’urina 471 La secrezione di testosterone 495

Ureteri, vescica urinaria e uretra 472 Anatomia dell’apparato riproduttivo


femminile 495
Gli ureteri 472
La vescica urinaria 473 Le ovaie 495
L’uretra 474 Le vie genitali 497
La minzione 474 Le tube uterine • L’utero • La vagina
PER SAPERNE DI PIÙ I genitali esterni e il perineo femminile 499
Insufficienza renale e rene artificiale 475
La funzione riproduttiva nella femmina e i
Equilibrio idrico, elettrolitico e acido- cicli ovarico e mestruale 500
basico 476 L’oogenesi e il ciclo ovarico 500
Il mantenimento dell’equilibrio idrico del La produzione di ormoni da parte delle ovaie 502
sangue 476 Il ciclo uterino (mestruale) 502
I liquidi dell’organismo e i compartimenti liquidi
• La connessione tra acqua e sali • La regolazione Le ghiandole mammarie 504
dell’assunzione e dell’eliminazione di acqua
Gravidanza e sviluppo embrionale 505
Il mantenimento dell’equilibrio elettrolitico 480
Il mantenimento dell’equilibrio acido-basico La fecondazione 506
del sangue 480 Gli eventi dello sviluppo embrionale e fetale 507
I sistemi tampone del sangue • La regolazione da parte Gli effetti della gravidanza sulla madre 509
dell’apparato respiratorio • I meccanismi renali Le modificazioni anatomiche • Le modificazioni
fisiologiche
Aspetti dello sviluppo dell’apparato Il parto 512
urinario 482
L’inizio del travaglio di parto • Le fasi del parto
RELAZIONI OMEOSTATICHE
Relazioni omeostatiche dell’apparato urinario con Aspetti dello sviluppo dell’apparato
gli altri apparati 484 riproduttivo 514
FOCUS SULLE PROFESSIONI PER SAPERNE DI PIÙ
Infermiere professionale abilitato 485 La contraccezione come prevenzione della
RIEPILOGO 485 gravidanza 516
DOMANDE DI RIPASSO 486
RELAZIONI OMEOSTATICHE
DOMANDE DI RIFLESSIONE CRITICA E APPLICAZIONE Relazioni omeostatiche dell’apparato riproduttivo
CLINICA 487
con gli altri apparati 518
RIEPILOGO 519
DOMANDE DI RIPASSO 520
DOMANDE DI RIFLESSIONE CRITICA E APPLICAZIONE
CLINICA 521
L’apparato
16 riproduttivo Appendici
A. Risposte alle domande 523
B. Risposte alle domande delle figure 529
Anatomia dell’apparato riproduttivo
maschile 489 C. Tavola periodica degli elementi 530
D. Informazioni su vitamine e molti minerali
I testicoli 489 essenziali (disponibile sul minisito del libro)
Le vie spermatiche 489
L’epididimo • Il dotto deferente • L’uretra Glossario 531
Le ghiandole annesse e lo sperma 490 Crediti 545
Le vescichette seminali • La prostata • Le ghiandole
bulbouretrali • Lo sperma Indice analitico 546
1 Il corpo umano: generalità

COSA
L’anatomia è lo
studio delle strutture, della COME
conformazione fisica del La funzione,
corpo. ovvero la fisiologia di ogni
parte del corpo e del corpo nel suo
insieme dipende dall’anatomia; in altri
termini, la forma determina la
funzione.

PERCHÉ
Questo libro vi aiuterà a
conoscere le strutture e le
funzioni, per comprendere i ruoli dei
singoli organi e dei vari apparati e di
come essi interagiscano nel
supporto alla vita.

Una rassegna generale dell’anatomia molto turbati quando sentono il loro batticuore, quando
hanno vampate di calore incontrollabili o quando non
e della fisiologia
riescono a mantenere basso il proprio peso.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO L’anatomia e la fisiologia, che sono branche della
■ Definire i concetti di anatomia e fisiologia biologia, indagano molti di questi argomenti, in quan-
■ Spiegare le correlazioni tra anatomia e fisiologia to descrivono come è composto il nostro corpo e come
Molti di noi sono per natura curiosi a proposito del no- funziona.
stro corpo; vogliamo capire che cosa ci fa funzionare.
Questa curiosità si osserva anche nei bambini piccolis- L’Anatomia
simi, che possono starsene buoni a lungo guardando le L’Anatomia è la disciplina che studia la forma e la
proprie mani o tirando il naso della mamma. I bambini struttura del corpo e delle sue parti e i loro rapporti
più grandi si chiedono dove vada a finire il cibo quando reciproci. Ogni volta che osserviamo il nostro corpo o
lo inghiottono e alcuni credono che crescerà un cocome- prendiamo in esame grandi strutture del corpo, come il
ro nella loro pancia se ne ingoiano i semi. Gli adulti sono cuore o le ossa, pratichiamo l’anatomia macroscopica,
2 Capitolo 1: Il corpo umano: generalità © 978-88-08-92068-3

cioè studiamo strutture grandi e facilmente osservabi- I livelli dell’organizzazione


li. Infatti il termine anatomia, derivato dal greco e che
strutturale
significa “tagliare” (tomia) “in pezzi” (ana), si riferisce
più strettamente agli studi di anatomia macroscopica, OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
che sono quelli in cui si sezionano gli animali o i loro ■ Dare un nome ai sei livelli dell’organizzazione strutturale
organi per esaminarli. L’anatomia microscopica, inve- che compongono il corpo umano e spiegare come sono
correlati
ce, studia le strutture del corpo che sono troppo piccole ■ Elencare i sistemi e gli apparati del corpo e indicarne
per essere visibili a occhio nudo. Le cellule e i tessuti brevemente le principali funzioni
che compongono il corpo sono osservabili soltanto con ■ Identificare e classificare in ogni sistema o apparato tutti
il microscopio. gli organi di cui si è discusso

La fisiologia
Dagli atomi agli organismi
La fisiologia, che significa studio della natura (fisio,
“natura”, e logia, “studio”), è la disciplina che studia Il corpo umano presenta molti livelli di complessità
come funzionano il corpo e le sue parti. La fisiologia, strutturale (figura 1.1). Il livello più semplice della sca-
come l’anatomia, è suddivisa in più rami; per esempio, la di organizzazione strutturale è il livello dei costituenti
la neurofisiologia spiega il funzionamento del sistema chimici, che studieremo nel Capitolo 2. A questo livello
nervoso, la fisiologia cardiaca studia le funzioni del gli atomi, piccolissime unità di materia, si combinano
cuore. formando le molecole, per esempio di acqua, zucchero,
proteine, come quelle che costituiscono i nostri muscoli.
Le correlazioni tra anatomia e fisiologia Le molecole, a loro volta, si associano in modo specifico
formando cellule microscopiche, che sono le più piccole
L’anatomia e la fisiologia sono sempre correlate. Le parti unità costitutive di ogni corpo vivente. Il livello cellula-
del corpo formano un’unità ben organizzata e ciascuna re verrà affrontato nel Capitolo 3. Alcune funzioni sono
di queste parti deve svolgere un ruolo per consentire al comuni a tutte le cellule, tuttavia le singole cellule varia-
corpo di operare come un tutto unico. La struttura de- no ampiamente per forma e grandezza in rapporto alle
termina quali funzioni possono essere svolte. Per esem- funzioni specifiche che esse svolgono nell’organismo.
pio, i polmoni non sono camere muscolari come il cuore Le creature viventi più semplici sono costituite da
e non possono pompare il sangue in tutto l’organismo, una sola cellula, ma negli organismi complessi, come gli
ma, poiché le pareti delle loro cavità contenenti aria alberi o gli uomini, la scala dell’organizzazione struttu-
sono molto sottili, sono in grado di effettuare gli scambi rale procede al livello successivo, il livello di tessuto. I tes-
gassosi e di fornire l’ossigeno all’organismo. In questo suti sono formati da raggruppamenti di cellule simili che
testo la stretta connessione tra anatomia e fisiologia è svolgono le stesse funzioni. Come vedremo nel Capitolo
posta sempre in evidenza per dare un senso al vostro ap- 3, ciascuno dei quattro tipi fondamentali di tessuto svol-
prendimento. ge nell’organismo un ruolo ben definito, ma differente.
Un organo è una struttura composta da due o più tipi
di tessuto, che svolge una specifica funzione dell’organi-
FACCIAMO IL PUNTO
smo. Nell’organizzazione strutturale, al livello di organo
1. Perché vi trovereste male a imparare e capire la
diventano possibili funzioni estremamente complesse.
fisiologia senza avere bene appreso anche l’anatomia?
2. Le funzioni renali, l’accrescimento osseo, il ciclo
Per esempio, l’intestino tenue, che opera la digestione e
cardiaco sono tutti argomenti di anatomia. Vero o falso? l’assorbimento dei cibi, è costituito da tutti e quattro i
Per le risposte, vedi appendice A. tipi di tessuto. Un apparato (o sistema) è un raggruppa-
mento di organi che operano insieme per ottenere uno
stesso risultato. Per esempio, il cuore e i vasi dell’appa-
rato cardiovascolare fanno continuamente circolare il
sangue, per portare nutrienti e ossigeno a tutte le cellule
CONCEPTLINK
C del corpo.
In qu
questo testo, i link concettuali evidenzieranno i Nel complesso, undici apparati compongono il corpo
collegamenti
l tra concetti e/o sistemi di organi. vivente, l’organismo, che rappresenta il livello più alto
Tenete presente che, sebbene le spiegazioni sui sistemi dell’organizzazione strutturale: il livello di organismo.
e sugli apparati siano separate in capitoli per uno Tale livello è la sommatoria di tutti i livelli strutturali che
studio dettagliato, l’obiettivo generale di questo testo
lavorano insieme per tenerci in vita. Gli organi principa-
è per voi non solo di acquisire una comprensione di
ogni singolo sistema, ma anche di imparare come li di ciascun apparato sono illustrati nella figura 1.2, alla
i sistemi e gli apparati corporei interagiscano per quale potete fare riferimento nel leggere la descrizione
sostenere la vita. ← che segue.
© 978-88-08-92068-3 Capitolo 1: Il corpo umano: generalità 3

Figura 1.1 Livelli dell’organizzazione strutturale. I componenti dell’apparato


cardiovascolare illustrano i vari livelli di organizzazione strutturale di un
organismo umano.

Cellula muscolare liscia


Atomi

1 Livello dei Molecole


costituenti chimici
Gli atomi si combinano
2 Livello cellulare
Le cellule sono formate
formando molecole
da molecole

Tessuto
muscolare
liscio
3 Livello di tessuto
I tessuti sono costituiti
Vaso da cellule di tipo simile
sanguigno

Cuore

Tessuto
epiteliale
(endotelio
Tessuto
muscolare Vaso
liscio sanguigno

Apparato Tessuto
cardiovascolare connettivo

4 Livello di organo
Gli organi sono formati da
6 Livello di organismo 5 Livello di apparato differenti tipi di tessuto
Gli organismi umani sono Gli apparati sono composti da
costituiti da diversi sistemi organi differenti che funzionano
e apparati in stretta connessione

Una descrizione generale degli apparati per effettuare i movimenti. Ha inoltre funzioni di pro-
L’apparato tegumentario tezione (per es. la scatola cranica racchiude e protegge
L’apparato tegumentario costituisce il rivestimento l’encefalo). Nelle cavità delle ossa avviene l’emopoiesi,
esterno dell’organismo, cioè la cute, e comprende i ca- cioè la produzione delle cellule del sangue. La sostanza
pelli e le unghie (figura 1.2a). Fornisce al corpo una dura delle ossa agisce da deposito di minerali.
barriera impermeabile, attutisce gli urti e protegge da
danneggiamenti i tessuti più profondi. Con l’aiuto del Il sistema muscolare
sole produce vitamina D. Inoltre, con la sudorazione, I muscoli del corpo hanno un’unica funzione, quella di
elimina sali e urea e contribuisce a regolare la tempera- contrarsi, accorciandosi; quando ciò avviene, si verifica-
tura corporea. I recettori per la temperatura, la pressione no i movimenti. La possibilità di movimento del corpo
e il dolore situati nella cute ci segnalano quello che sta nel suo insieme è il risultato dell’attività dei muscoli sche-
avvenendo alla superficie del corpo. letrici, i grandi muscoli carnosi attaccati alle ossa (figura
1.2c). È la loro contrazione che ci consente di stare in
Il sistema scheletrico piedi, camminare, saltare, afferrare qualcosa, lanciare
Il sistema scheletrico è formato da ossa, cartilagini, arti- una palla o sorridere. I muscoli scheletrici formano il
colazioni (figura 1.2b). Dà sostegno al corpo e costitui- sistema muscolare; sono distinti dalla muscolatura del
sce l’impalcatura su cui agiscono i muscoli scheletrici cuore e degli altri organi cavi, che fa progredire i fluidi
4 Capitolo 1: Il corpo umano: generalità © 978-88-08-92068-3

Capelli

Muscoli
Cartilagini scheletrici

Cute
Articolazione

Ossa

Unghie

(a) Apparato tegumentario (b) Sistema scheletrico (c) Sistema muscolare


Forma il rivestimento esterno del corpo. Protegge e sostiene gli organi del corpo. Consente la manipolazione dell’ambiente,
Protegge i tessuti profondi dalle lesioni. Fornisce supporto ai muscoli per la locomozione e l’espressione facciale.
Sintetizza la vitamina D. È la sede di compiere movimenti. Le cellule del Mantiene la postura e produce calore.
recettori sensitivi (dolore, pressione ecc.) sangue si formano nelle ossa. È un
e di ghiandole sudoripare e sebacee. deposito di sali minerali.

Epifisi
Encefalo Ipofisi
Recettore
Tiroide (paratiroidi
sensoriale
nella faccia posteriore)
Midollo Cuore
spinale
Timo
Ghiandole surrenali
Nervi
Pancreas

Testicolo Vasi
(nel maschio) sanguigni
Ovaio
(nella femmina)

(d) Sistema nervoso (e) Apparato endocrino (f) Apparato cardiovascolare


Sistema di controllo ad azione rapida Le ghiandole secernono gli ormoni, che I vasi distribuiscono a tutto il corpo il
del corpo. Risponde a cambiamenti regolano processi come l’accrescimento, sangue, che trasporta ossigeno,
interni ed esterni, attivando muscoli la riproduzione e l’utilizzo di nutrienti da sostanze nutritizie, ormoni, anidride
e ghiandole appropriati. parte delle cellule. carbonica, rifiuti; il cuore pompa sangue.

Figura 1.2 Gli apparati del corpo. Sono qui illustrati i componenti strutturali di ciascun apparato o sistema. Sotto ogni figura
sono elencate le funzioni principali dell’apparato.
52 Il sistema scheletrico

COSA
Il sistema scheletrico
è la struttura interna del COME
corpo e comprende ossa,
cartilagini e articolazioni. Oltre a fornire la struttura,
le ossa si articolano tra loro
per consentire il movimento
del corpo.

PERCHÉ
Lo scheletro è essenziale
per proteggere gli organi, produrre
le cellule del sangue, immagazzinare
minerali essenziali e ancorare i muscoli
scheletrici in modo che le loro
contrazioni determinino
i movimenti.

S
ebbene il termine scheletro derivi da una parola dalle ossa degli arti e dalle rispettive cinture che le fis-
greca che significa “corpo disseccato”, la nostra im- sano allo scheletro assile. Le articolazioni conferiscono
palcatura interna è meravigliosamente disegnata e flessibilità al corpo e consentono il movimento.
costruita. Solida, eppure leggera, è perfettamente adatta
alle sue funzioni di protezione e di movimento del cor-
po. Nessun altro animale ha gambe così relativamente Le ossa: concetti generali
lunghe (in confronto alle braccia o agli arti anteriori) o
un piede così strano e pochi hanno mani così straordi- OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
■ Identificare le parti assiali e appendicolari dello scheletro
nariamente prensili con pollici opponibili. Le ossa dello ■ Elencare almeno tre funzioni del sistema scheletrico
scheletro fanno parte del sistema scheletrico, che com- ■ Indicare con il loro nome i quattro principali tipi di ossa
prende articolazioni, cartilagini e legamenti (cordoni
fibrosi che tengono unite le ossa a livello delle articola- In qualche occasione tutti abbiamo udito le espressio-
zioni). Lo scheletro è suddiviso in due parti: lo scheletro ni “ossa stanche”, “secco come un osso”, “pelle e ossa”:
assile, costituito dalle ossa che formano l’asse longitudi- rappresentazioni assai poco lusinghiere e imprecise di
nale del corpo, e lo scheletro appendicolare, costituito alcuni dei nostri organi più straordinari. È il cervello, e
126 Capitolo 5: Il sistema scheletrico © 978-88-08-92068-3

Tabella 5.1 Marcature dell’osso


Nome della marcatura Descrizione Illustrazione
Protuberanze che sono sede di attacco di muscoli e legamenti
Cresta
Tuberosità Protuberanza grossa e arrotondata; iliaca
può essere scabra Linea
Trocantere
intertrocanterica
Cresta Stretta striscia in rilievo; di solito
pronunciata
Spina
Trocantere Prominenza molto grande, smussata, ischiatica
di forma irregolare (gli unici esempi si
trovano nel femore) Osso Tuberosità
dell’anca ischiatica Tubercolo
Linea Stretta striscia in rilievo; meno dell’adduttore
pronunciata di una cresta Epicondilo
Tubercolo Piccola protuberanza arrotondata mediale
Femore
Epicondilo Area rilevata sopra a un condilo Condilo
Vertebra
Spina Protuberanza angolosa, sottile, spesso
appuntita Faccetta
Processo
Processo Qualunque prominenza ossea spinoso

Protuberanze che contribuiscono a formare articolazioni


Testa Parte espansa dell’osso in continuità
con un collo ristretto Testa
Condilo
Faccetta Superficie articolare liscia, quasi piatta
Faccette Ramo
Condilo Prominenza articolare arrotondata
Ramo Prolungamento del corpo principale Costa Mandibola
dell’osso
Depressioni e aperture che permettono il passaggio di vasi sanguigni e nervi
Meato Via di passaggio simile a un canale
Seno Cavità situata all’interno dell’osso,
contenente aria e rivestita da una Fessura
membrana mucosa Meato orbitaria
Seno inferiore
Fossa Avvallamento osseo poco profondo, che
spesso serve come superficie articolare Fossa Forame

Incisura Dentellatura sul bordo di una struttura Incisura


Solco
Solco Scanalatura Cranio

Fessura Stretta apertura longitudinale


Forame Foro rotondo o ovale

nato, la cavità di questa parte dell’osso, la cavità midol- ze, o processi, che sporgono sulla superficie dell’osso; (b)
lare, è un’area di deposito del midollo rosso, che produ- depressioni, o cavità, che sono rientranze nell’osso.
ce le cellule del sangue. Le ossa dei bambini contengono
midollo rosso fino all’età di 6-7 anni, età in cui questo Anatomia microscopica
viene gradualmente sostituito dal midollo giallo, che Visto a occhio nudo, l’aspetto dell’osso spugnoso e
immagazzina il tessuto adiposo. dell’osso compatto mostra solo in parte la sottostante
Nelle ossa dell’adulto il midollo rosso è limitato alle complessità. Al microscopio si può vedere che l’osso
cavità dell’osso spugnoso dello scheletro assile, delle ossa spugnoso è composto da piccoli pezzi d’osso simili a un
dell’anca e delle epifisi delle ossa lunghe come l’omero e uncino chiamati trabecole e da molti spazi “aperti” riem-
il femore. piti da midollo, vasi sanguigni e nervi (figura 5.4a).
Anche guardando le ossa senza particolare attenzio- Nell’osso compatto le cellule ossee mature, gli osteo-
ne, si può notare che la loro superficie non è liscia, ma citi, sono situate nella matrice all’interno di piccole
segnata da sporgenze, fori e creste. Queste marcature cavità, le lacune. Le lacune sono disposte lungo linee
dell’osso, descritte e illustrate nella tabella 5.1, indicano circolari interposte tra lamelle concentriche attorno ai
i punti che danno attacco a muscoli, tendini e legamenti canali centrali (di Havers). Ogni complesso costitui-
e le zone dove passano vasi sanguigni e nervi. Le marca- to da un canale centrale con le sue lamelle concentri-
ture dell’osso rientrano in due categorie: (a) protuberan- che di matrice è un osteone, o sistema haversiano, ed
FOCUS
IL TECNICO RADIOLOGO SULLE
PROFESSIONI

I tecnici radiologi forniscono esami a raggi X di nessuno!). «Non


informazioni utili che consentono Non vuoi commettere vuoi commettere errori, perché una
ai medici di effettuare diagnosi cosa che fai male può costare la
accurate. errori, perché una cosa vita del paziente», dice. «Anche se
che fai male potrebbe la radiologia può far salire il tasso
«Non si sa mai cosa accadrà davvero emotivo, devi rimanere professionale
alla porta», dice Maggie Regalado, una costare la vita a questo e tecnico con il tuo lavoro. Non
tecnica radiologa presso l’Ospedale possiamo vedere le tue ossa a occhio
pediatrico Dell di Austin, in Texas. paziente. nudo, quindi dobbiamo assicurarci di
«Al pronto soccorso vedi bambini che posizionarti correttamente. Inoltre, se
hanno ingoiato qualcosa, vittime di dici fa male qui, chiamerò il medico
incidenti stradali, ogni genere di cose». e vedrò se vuol fare un altro tipo di
all’unità traumatologica. I tecnici
Regalado e i suoi colleghi utilizzano esame a raggi X».
radiologi hanno dovuto lavorare
apparecchiature a raggi X e devono Regalado ama lavorare con i pazienti
rapidamente per aiutare i medici a
essere pronti a fare di tutto, dalla del Dell. Fare in modo che i bambini
vedere quali lesioni avevano riportato
preparazione dei pazienti agli esami rimangano perfettamente fermi e
i bambini (ed è altrettanto importante
radiografici del torace, alla risonanza posizionati correttamente è una sfida,
assicurarsi di non confondere gli
magnetica. ma il reparto di imaging ha giocattoli
Per Regalado, fortunatamente, e televisori che li distraggono. Per i
l’anatomia era la materia preferita, bambini che non riescono a stare fermi
davvero importante per i tecnici o non capiscono perché devono farlo, ci
radiologi. Dopo aver conseguito la sono vari dispositivi per posizionarli in
laurea in diagnostica per immagini, modo appropriato.
ha completato la certificazione statale «Abbiamo molta interazione
e nazionale. Per mantenere la sua con i pazienti e la famiglia del
certificazione attuale, deve completare paziente; cerchiamo di scherzare
24 ore di formazione continua ogni 2 e renderli felici», dice. «Quando
anni. rendiamo felice il bambino, i genitori
«Non mi rendevo conto di quanto sono felici».
vasto fosse il campo», dice. «Con gli In un ambiente ospedaliero, i tecnici
esami a raggi X ti sposti costantemente radiologi sono necessari 24 ore al
da qui a lì, dalla chirurgia all’unità giorno e spesso è necessario fare turni
di terapia intensiva neonatale e così straordinari. I tecnici che lavorano
via». Come puoi immaginare, i tecnici nelle cliniche di solito hanno un orario
radiologi, specialmente negli ospedali, di lavoro più tradizionale, dalle 9 alle
devono essere preparati a trascorrere 17. A seconda della clinica, questi
molto tempo in piedi e pensare tecnologi possono anche specializzarsi
velocemente. Regalado ha descritto un in aree quali ultrasuoni, mammografia,
caso in cui in un incidente di due auto risonanza magnetica (MRI) o
sono stati ricoverati cinque bambini tomografia computerizzata (TC).

129
© 978-88-08-92068-3 Capitolo 5: Il sistema scheletrico 131

Se manca l’omeostasi a traumi eccezionali che causano torsione o fran-


Il rachitismo è una malattia infantile in cui si ha un tumazione delle ossa. Le attività sportive come il
difetto di calcificazione delle ossa; di conseguenza si calcio, il pattinaggio e lo sci mettono a repentaglio
verifica un rammollimento osseo e le ossa delle l’incolumità delle ossa, così come gli incidenti au-
gambe che sostengono il peso del corpo si presenta- tomobilistici. Nella vecchiaia le ossa diventano più
no chiaramente arcuate. Il rachitismo è di solito do- sottili e più fragili e le fratture sono più frequenti.
vuto a carenza di calcio nella dieta o a carenza di vi- Una frattura in cui l’osso si rompe in modo net-
tamina D, necessaria per l’assorbimento del calcio to ma non penetra nella cute è una frattura chiusa.
nel flusso sanguigno. Negli Stati Uniti non è fre- Quando le estremità fratturate dell’osso penetrano
quente: il latte, il pane e altri alimenti sono arricchi- nella cute, la frattura è aperta o esposta. I più comuni
ti di vitamina D, e la maggior parte dei bambini assu- tipi di frattura sono descritti nella tabella 5.2.
me in misura sufficiente latte ricco di calcio. Tuttavia
il rachitismo può comparire in bambini allattati da
madri divenute carenti di vitamina D e rimane un Il trattamento di una frattura consiste nella riduzione,
problema in altre parti del mondo. che è il riallineamento dei capi ossei fratturati seguito da
immobilizzazione. Nella riduzione delle fratture chiuse
i capi ossei sono riportati nella posizione normale con
manovre manuali da parte del medico. La riduzione delle
fratture aperte viene effettuata chirurgicamente e i capi
ossei sono ancorati tra loro con chiodi o fili metallici.
Dopo la riduzione, l’osso fratturato viene immobilizzato
con una ingessatura o con la trazione per consentire l’ini-
zio del processo di guarigione. Il tempo di riparazione di
una frattura semplice è compreso tra sei e otto settimane,
ma è molto più lungo per le ossa grandi e per le ossa delle
persone anziane (a causa della più scarsa circolazione).
La riparazione delle fratture ossee comporta quattro
eventi principali (figura 5.7).
Questo bimbo, affetto da rachitismo, fa parte della tribù 1. Formazione di un ematoma. Con la frattura dell’os-
el-Molo, in Kenya, la cui dieta consiste soprattutto so si verifica la rottura di vasi sanguigni; di conse-
in pesce. guenza si forma un rigonfiamento pieno di sangue
o livido, detto ematoma. Le cellule rimaste prive di
nutrizione muoiono.
FACCIAMO IL PUNTO
7. Le ossa non si originano come tali; come si formano? 2. Immobilizzazione della rottura mediante un callo
8. Quale stimolo – l’ormone PTH o le forze meccaniche fibrocartilagineo. Due primi eventi di riparazione
che agiscono sullo scheletro – è più importante nel dei tessuti sono la formazione di nuovi capillari (tes-
mantenere il livello del calcio nel sangue che la suto di granulazione), che penetrano nel coagulo di
resistenza delle ossa? sangue nella sede della lesione, e l’eliminazione del
9. Se in un osso lungo gli osteoclasti sono più attivi degli tessuto morto da parte dei fagociti. Intanto che que-
osteoblasti, quali modificazioni della massa ossea è
sto processo continua, vari tipi di cellule del tessuto
probabile che si verifichino?
connettivo formano una massa di tessuto di ripara-
Per le risposte, vedi appendice A.
zione, il callo fibrocartilagineo. Le masse interne ed
esterne, chiamate calli, provengono, rispettivamente,
Le fratture ossee
da cellule dell’endostio e del periostio e contengono
OBIETTIVO DI APPRENDIMENTO diversi elementi: matrice cartilaginea, matrice ossea
■ Indicare e descrivere i vari tipi di frattura
e fibre collagene, che agiscono per “immobilizzare”
l’osso rotto, chiudendo lo spazio.
Se manca l’omeostasi 3. Formazione del callo osseo. Con l’arrivo nell’area
Se si tiene conto della loro massa relativamente colpita di un numero sempre maggiore di osteoblasti
ridotta, le ossa sono sorprendentemente robuste; e di osteoclasti e con la loro moltiplicazione, il callo
pensiamo, per esempio, alle spinte sopportate dalle fibrocartilagineo è gradualmente sostituito da un cal-
ossa nel football o nell’hockey. Nonostante la loro lo formato da osso spugnoso, il callo osseo.
considerevole resistenza, le ossa sono sempre sog-
gette a fratture o rotture nel corso della vita. Nella
4. Rimodellamento dell’osso. Nelle settimane o mesi se-
giovinezza la maggior parte delle fratture consegue guenti, secondo la grandezza dell’osso e la sede della
frattura, il callo osseo viene rimodellato in risposta alle
132 Capitolo 5: Il sistema scheletrico © 978-88-08-92068-3

Tabella 5.2 Tipi comuni di fratture


Tipo di frattura Illustrazione Descrizione Commento
Comminuta L’osso si rompe in molti frammenti Particolarmente comune nelle
persone anziane, le cui ossa sono
più fragili
Da compressione L’osso viene schiacciato Comune nelle ossa porose (cioè le
ossa osteoporotiche delle persone
anziane)
Con infossamento La parte di osso fratturata è spinta Tipica delle fratture del cranio
verso l’interno
Con incuneamento I capi ossei fratturati sono Si verifica di solito quando si cerca
incastrati l’uno nell’altro di attutire una caduta con il braccio
disteso
Spiroide Quando su un osso agisce una Frattura comune nella pratica
forza di torsione eccessiva, sportiva
interviene una frattura a margini
frastagliati
A legno verde L’osso si rompe in modo Comune nei bambini, le cui ossa
incompleto, come si rompe un sono più flessibili di quelle degli
ramoscello verde adulti

Ematoma
Callo Callo
esterno osseo
di osso
spugnoso
Nuovi
Callo vasi
interno Frattura
sanguigni guarita
(tessuto
fibroso e Trabecola
cartilagine) di osso
spugnoso

1 Formazione 2 Formazione del 3 Formazione del 4 Rimodellamento


dell’ematoma callo fibrocartilagineo callo osseo dell’osso

Figura 5.7 Stadi della riparazione di una frattura ossea.

CONCEPTLINK
C
forze meccaniche esercitate su di esso, così da formare Ricor i termini delle regioni del corpo che hai già
Ricorda
una robusta “toppa” permanente nella zona di frattura. appreso (vedi anche figura 1.4). Molti di questi termini
possono essere associati a un nome o un gruppo di
FACCIAMO IL PUNTO ossa. Per esempio, la regione carpale è la posizione del
carpo o delle ossa del polso. ←
10. Che cosa è una frattura? Quali due tipi di fratture sono
particolarmente comuni nelle persone anziane?
Per le risposte, vedi appendice A. Il cranio
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
■ Indicare su uno schema o su un cranio il nome delle ossa
Lo scheletro assile del cranio e le quattro principali suture
■ Descrivere le differenze tra il cranio di un neonato e
Come abbiamo osservato in precedenza lo scheletro si quello di un adulto e spiegare la funzione delle fontanelle
divide in due parti, lo scheletro assile e lo scheletro ap-
pendicolare. Lo scheletro assile, che forma l’asse longitu- Il cranio è formato da due gruppi di ossa. Il neurocra-
dinale del corpo, è illustrato nella parte colorata in verde nio racchiude e protegge il delicato tessuto dell’ence-
della figura 5.8. Può essere suddiviso in tre parti: cranio, falo. Le ossa della faccia contengono i bulbi oculari
colonna vertebrale e ossa del torace. in posizione anteriore e permettono alla muscolatura
© 978-88-08-92068-3 Capitolo 5: Il sistema scheletrico 133

Neurocranio
Cranio
Ossa della faccia

Ossa
della cintura
Clavicola scapolare

Gabbia toracica Scapola


(coste e sterno)
Sterno Arto
superiore
Costa

Omero

Vertebra
Colonna
vertebrale Radio Ossa
Ulna della
cintura
Sacro pelvica
Ossa
carpali

Falangi

Ossa metacarpali

Femore
Patella
Arto inferiore

Tibia

Fibula

Ossa tarsali
Ossa metatarsali
Falangi

(a) Vista anteriore (b) Vista posteriore

Figura 5.8 Lo scheletro umano. Le ossa dello scheletro assile sono colorate in verde, quelle dello scheletro appendicolare
in giallo oro.

in posizione anteriore e permettono alla muscolatura Il neurocranio


facciale di esprimere i nostri sentimenti, per esempio La scatola cranica è composta da otto ampie ossa piatte.
sorridendo o aggrottando le sopracciglia. Tranne due ossa pari (parietale e temporale), sono tutte
Tutte le ossa del cranio sono unite da suture, artico- ossa impari.
lazioni fisse con congiunzione delle ossa. Solo la man- L’osso frontale Forma la fronte, i processi ossei
dibola è unita al resto del cranio con un’articolazione che stanno sotto le sopracciglia e la parte superiore delle
mobile. due cavità orbitarie (figura 5.9).
134 Capitolo 5: Il sistema scheletrico © 978-88-08-92068-3

Sutura coronale Osso frontale

Osso parietale
Sfenoide

Osso temporale Etmoide

Sutura Osso lacrimale


lambdoidea

Sutura squamosa
Osso nasale
Osso occipitale

Processo zigomatico Osso zigomatico


Osso mascellare

Meato uditivo esterno

Processo mastoideo
Margini alveolari

Processo stiloideo
Mandibola (corpo)
Forame mentoniero
Ramo della mandibola

Figura 5.9 Cranio umano: vista laterale.

Le ossa parietali Formano la maggior parte della • Il forame giugulare, alla giunzione dell’osso tempora-
parete superiore e laterale del cranio (figura 5.9). La su- le con l’occipitale (figura 5.10), permette il passaggio
tura sagittale si forma sulla linea mediana, dove le due della vena giugulare, la più grande vena della testa, che
ossa parietali si incontrano (mostrata nella figura 5.12), drena il sangue dell’encefalo. Subito anteriormente ad
e la sutura coronale si forma dove le ossa parietali unite esso, nella cavità cranica, si trova il meato uditivo in-
incontrano l’osso frontale. terno (figura 5.10), in cui passano i nervi cranici VII e
VIII (nervo facciale e nervo vestibolo-cocleare). An-
Le ossa temporali Sono situate inferiormente alle
teriormente al forame giugulare, nella faccia inferiore
ossa parietali, alle quali sono unite dalle suture squamo-
del cranio, si trova l’orifizio del canale carotico (figura
se. Nell’osso temporale sono evidenti diverse marcature
5.11), in cui decorre l’arteria carotide interna, che por-
ossee (figura 5.9).
ta sangue alla maggior parte dell’encefalo.
• Il meato uditivo esterno è un condotto che porta al
timpano e all’orecchio medio. È la via d’ingresso dei L’osso occipitale È l’osso posteriore del cranio (fi-
suoni nell’orecchio. gura 5.11), forma la base e la parete posteriore del cra-
nio. Si unisce anteriormente alle ossa parietali in corri-
• Il processo stiloideo, allungato e appuntito, è situato spondenza della sutura lambdoidea. Nella base dell’osso
immediatamente sotto al meato uditivo esterno e serve occipitale si trova un’ampia apertura, il forame magno,
come punto di attacco di molti muscoli del collo. che circonda la parte inferiore dell’encefalo e permette
• Il processo zigomatico è un sottile ponte osseo che si che l’encefalo si continui con il midollo spinale. Ai due
unisce anteriormente con l’osso zigomatico. lati del forame magno sono situati i condili occipitali
• Il processo mastoideo, contenente cavità piene di aria (figura 5.11), che poggiano sulla prima vertebra della co-
(cellule mastoidee), ha superficie rugosa, è situato po- lonna vertebrale, con cui si articolano.
steriormente e inferiormente al meato uditivo esterno Lo sfenoide Ha la forma di una farfalla, si estende
e fornisce un punto di attacco ad alcuni muscoli del in ampiezza nel cranio e forma parte del pavimento della
collo. Le cellule mastoidee sono così vicine all’orecchio cavità cranica (figura 5.10). Sulla linea mediana presenta
medio (un punto ad alto rischio di infezioni) da poter una piccola depressione, la sella turcica, che sul fondo
essere infettate a loro volta dando luogo a una mastoi- forma una fossa in cui è accolta l’ipofisi. Il forame ovale,
dite. Questa regione, inoltre, è tanto vicina all’encefalo un’ampia apertura ovale allineata con l’estremo poste-
che la mastoidite vi si può diffondere. riore della sella turcica (figura 5.10), dà passaggio alle
© 978-88-08-92068-3 Capitolo 5: Il sistema scheletrico 135

Osso frontale

Lamina cribrosa
Etmoide
Crista galli
Sfenoide
Canale ottico

Sella turcica
Forame ovale

Osso temporale

Forame giugulare

Meato
uditivo interno

Osso parietale

Osso occipitale

Gran forame occipitale


Figura 5.10 Cranio umano: base cranica vista dall’alto (dopo rimozione della calotta cranica).

Osso mascellare
(processo palatino)
Palato
duro
Osso palatino
Osso mascellare

Osso zigomatico
Sfenoide
(grande ala)
Osso temporale
(processo zigomatico)
Forame ovale
Vomere

Fossa mandibolare
Canale carotico
Processo stiloideo

Processo mastoideo Forame giugulare

Osso temporale Condilo occipitale

Osso parietale
Gran forame occipitale
Osso occipitale (forame magno)

Figura 5.11 Cranio umano: base cranica vista dal basso (dopo rimozione della mandibola).
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Joint ventures SAPERNE
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La tecnologia per costruire le protesi


(articolazioni artificiali) utilizzate oggi
in medicina si è sviluppata, in tempi
eccezionalmente brevi, in meno di 60
anni. Vengono eseguiti ogni anno oltre
un milione di interventi chirurgici
di sostituzione dell’articolazione del
ginocchio e dell’anca, principalmente
a causa degli effetti distruttivi
dell’osteoartrosi o dell’artrite
reumatoide.
La produzione di articolazioni mobili
e durevoli richiede un materiale che
sia forte, non tossico, resistente agli
effetti corrosivi degli acidi organici nel
sangue e che non attivi una risposta (a) Una protesi d’anca. (b) Immagine ai raggi X del ginocchio
immunitaria. Nel 1963, Sir John destro che mostra una sostituzione
Charnley, un chirurgo ortopedico protesica completa.
inglese, eseguì la prima sostituzione
totale di anca usando una protesi perforare con precisione nell’osso cavità una parte del corpo e trapiantati
moderna, rivoluzionando la terapia più adatte e ottenere così un migliore nell’articolazione lesionata;
delle artrosi d’anca. Il suo dispositivo allineamento per la protesi femorale • l’impianto autologo di condrociti:
consisteva in una sfera di metallo su un nella chirurgia d’anca. Nelle protesi condrociti sani vengono rimossi
asse (la testa del femore) e una presa non cementate l’osso alla fine crescerà da una parte del corpo, coltivati
di plastica in polietilene a forma di in modo che si leghi fortemente in laboratorio e impiantati
coppa (l’acetabolo) ancorata al bacino all’impianto, ma ciò richiede tempi di nell’articolazione danneggiata;
mediante cemento polimetilmetacrilato recupero prolungati.
Cambiamenti sostanziali si stanno • la rigenerazione di cellule staminali:
(cemento osseo). Questo cemento si cellule staminali indifferenziate
è dimostrato eccezionalmente forte e verificano anche nel modo con cui sono
realizzate le articolazioni artificiali. Le vengono rimosse dal midollo osseo e
relativamente privo di problemi. poste in un gel, che viene posizionato
Le protesi d’anca sono state seguite tecniche CAD/CAM (progettazione
e produzione assistita dal computer) sopra un’area di cartilagine erosa.
da protesi di ginocchio (foto a e b) e
le sostituzioni sono ora disponibili per hanno ridotto significativamente Queste tecniche offrono consistenti
molte altre articolazioni, incluse spalle, i tempi e i costi della produzione speranze ai pazienti più giovani, perché
dita e gomiti. di articolazioni personalizzate. Il con esse potrebbero procrastinare di
Le protesi totali d’anca e di computer attinge da un database di diversi anni la necessità di ricorrere a
ginocchio durano più di 20 anni nei centinaia di articolazioni sane, genera protesi articolari.
pazienti anziani che non stressano possibili progetti
eccessivamente l’articolazione, ma e produce un
possono non durare a lungo in pazienti programma per
più attivi, dai 45 ai 60 anni. La maggior dirigere le macchine
parte di queste operazioni sono fatte che poi modelleranno
per ridurre il dolore e ripristinare la la protesi.
funzione articolare. Altrettanto
Le articolazioni sostitutive non sono eccitanti sono
ancora abbastanza forti e durevoli per le tecniche che
le persone giovani e attive. Il problema sollecitano i tessuti
è che le protesi si allentano nel tempo. del paziente a
Una soluzione è rafforzare il cemento rigenerare, come:
che lega l’impianto all’osso. Un’altra • l’innesto
soluzione è la chirurgia robotizzata osteocondrale:
con ROBODOC (foto c), che utilizza osso e cartilagine sana (c) Un medico e il ROBODOC, il robot utilizzato per
le informazioni da una TAC per vengono presi da eseguire la chirurgia di protesi d’anca.

151
RELAZIONI
OMEOSTATICHE Relazioni omeostatiche del sistema
scheletrico con gli altri apparati

Sistema nervoso
Apparato endocrino • Il sistema scheletrico protegge
l’encefalo e il midollo spinale;
• Il sistema scheletrico fornisce costituisce un deposito di ioni
una certa protezione calcio necessari per l’attività
• L’assunzione e la liberazione di nervosa
calcio dall’osso sono regolate da • Il sistema nervoso innerva le
ormoni; l’accrescimento e la ossa e le capsule articolari,
maturazione delle ossa lunghe fornendo recettori dolorifici e
sono controllati da ormoni propriocettori per le articolazioni
Apparato respiratorio
Sistema linfatico/immunità • Il sistema scheletrico (gabbia
toracica) racchiude e
• Il sistema scheletrico fornisce protegge i polmoni
una certa protezione a organi • L’apparato respiratorio fornisce
linfatici; i linfociti impegnati nella l’ossigeno ed elimina
risposta immunitaria si originano l’anidride carbonica
nel midollo osseo
• Il sistema linfatico drena i liquidi Apparato cardiovascolare
tessutali filtrati dai vasi sanguigni;
le cellule del sistema immunitario • Le cavità contenenti midollo
proteggono dagli agenti patogeni osseo sono la sede in cui
vengono prodotte le cellule
del sangue; la matrice ossea
è la sede di deposito del calcio
Apparato digerente necessario per l’attività
• Il sistema scheletrico muscolare cardiaca
fornisce una certa protezione • L’apparato cardiovascolare
all’intestino, agli organi trasporta sostanze nutritizie e
pelvici e al fegato ossigeno all’osso e ne allontana
• L’apparato digerente i prodotti di rifiuto
fornisce le sostanze Apparato genitale
nutritizie necessarie
per la salute e • Il sistema scheletrico protegge
l’accrescimento dell’osso alcuni organi dell’apparato
genitale
• Le gonadi producono ormoni
che influenzano la forma dello
Apparato urinario scheletro e l’ossificazione
• l sistema scheletrico delle piastre epifisarie
protegge gli organi pelvici
(vescica urinaria ecc.)
• L’apparato urinario attiva Apparato tegumentario
la vitamina D; elimina i • Il sistema scheletrico dà
rifiuti azotati sostegno agli organi del
corpo, cute compresa
• La cute fornisce la vitamina
Sistema muscolare D necessaria per l’adeguato
assorbimento e utilizzazione
• Il sistema scheletrico fornisce le leve e del calcio
anche il calcio per l’attività dei muscoli
• L’azione dei muscoli sulle ossa aumenta
la forza e la vitalità dell’osso; contribuisce Sistema
a determinare la forma delle ossa
scheletrico

160
© 978-88-08-92068-3 Capitolo 5: Il sistema scheletrico 161

RIEPILOGO
Le ossa: concetti generali (pp. 122-132) quando il bambino comincia a sollevare la testa e a
1. Le ossa danno sostegno e protezione agli organi; camminare. Dopo l’infanzia la colonna vertebrale ha
servono come leve su cui agiscono i muscoli forma incurvata a S per consentire la stazione eretta.
determinando il movimento a livello delle articolazioni; 3. Lo scheletro del torace è formato dallo sterno e
sono sede di deposito di calcio, di grassi e di altre da dodici paia di coste. Tutte le coste si articolano
sostanze; alcune contengono il midollo osseo che è la posteriormente con le vertebre toraciche.
sede della produzione delle cellule del sangue. Anteriormente le prime 7 paia si articolano direttamente
2. Le ossa sono classificate in quattro gruppi (lunghe, con lo sterno (coste vere); le ultime 5 paia (coste
brevi, piatte e irregolari) in base alla forma e alla false) si articolano con lo sterno indirettamente o non
quantità di osso compatto e spugnoso in esse si articolano affatto. La gabbia toracica racchiude i
contenuta. Le marcature dell’osso sono importanti polmoni, il cuore e gli altri organi della cavità toracica.
punti anatomici di riferimento che indicano l’attacco di Lo scheletro appendicolare (pp. 143-150)
muscoli e il passaggio di vasi sanguigni e di nervi. 1. La cintura scapolare, composta da due ossa, la scapola e
3. Un osso lungo è composto da una diafisi e da due la clavicola, unisce l’arto superiore allo scheletro assile.
estremità (epifisi). La diafisi è costituita da osso È una cintura leggera, scarsamente rinforzata, che
compatto e nella sua cavità contiene midollo giallo. Le consente all’arto superiore un alto grado di libertà
epifisi sono ricoperte da cartilagine ialina; sono costituite di movimento.
da osso spugnoso, in cui si trova midollo rosso. 2. Le ossa dell’arto superiore sono l’omero nel braccio,
4. Le componenti organiche della matrice rendono il radio e l’ulna nell’avambraccio, le ossa del carpo,
l’osso flessibile; i sali di calcio depositati nella matrice quelle del metacarpo e le falangi nelle mani.
conferiscono all’osso la durezza. 3. La cintura pelvica è formata dalle due ossa dell’anca
5. Le ossa si formano su modelli di cartilagine ialina e dal sacro (parte dello scheletro assile). Ciascun
oppure in membrane fibrose. Alla fine, queste iniziali osso dell’anca è il risultato della fusione di tre ossa:
strutture di sostegno sono sostituite da osso. Le piastre ileo, ischio e pube. La cintura pelvica è saldamente
epifisarie persistono, consentendo l’accrescimento unita all’osso sacro dello scheletro assile e la cavità
in lunghezza delle ossa lunghe durante l’infanzia articolare per il femore è profonda e considerevolmente
e vengono ossificate alla fine dell’adolescenza. rinforzata. Questa cintura riceve il peso della parte
6. Le ossa modificano la loro struttura nel corso di tutta superiore del corpo e lo trasferisce sugli arti inferiori.
la vita. Questo rimodellamento si verifica in risposta a La pelvi femminile è più leggera e più larga di quella
ormoni (per es. il PTH, che regola il livello del calcio maschile e le sue aperture, superiore e inferiore, sono
nel sangue) e alle sollecitazioni meccaniche che più grandi in rapporto alla funzione della gravidanza.
agiscono sullo scheletro. 4. Le ossa dell’arto inferiore sono il femore nella coscia,
la tibia e la fibula nella gamba, le ossa del tarso, quelle
7. Una frattura è la rottura di un osso. Tipi comuni di
del metatarso e le falangi nel piede.
frattura sono le fratture semplici, quelle composte,
quelle da compressione, quelle comminute e quelle Le articolazioni (pp. 150-157)
a legno verde. Per guarire correttamente, le fratture 1. Le articolazioni tengono unite le ossa e consentono il
devono essere ridotte. movimento dello scheletro.
Lo scheletro assile (pp. 132-143) 2. Le articolazioni sono classificabili in tre categorie
1. Il cranio è formato dalle ossa del neurocranio e dalle funzionali: sinartrosi (fisse), anfiartrosi (semifisse) e
ossa della faccia. Le 8 ossa del neurocranio proteggono diartrosi (mobili).
l’encefalo: osso frontale, osso occipitale, etmoide, 3. Le articolazioni possono essere classificate anche
sfenoide, le due ossa parietali e le due ossa temporali. dal punto di vista strutturale in fibrose, cartilaginee
Le 14 ossa della faccia sono tutte pari (ossa mascellari, e sinoviali, sulla base del materiale interposto tra le
ossa zigomatiche, ossa palatine, ossa nasali, ossa superfici articolari.
lacrimali e conche nasali inferiori), ad eccezione del 4. Molte articolazioni fibrose sono sinartrosi e molte
vomere e della mandibola. L’osso ioide, che in realtà non articolazioni cartilaginee sono anfiartrosi. Le
è un osso del cranio, è sostenuto nel collo da legamenti. articolazioni fibrose e quelle cartilaginee si trovano
2. La colonna vertebrale è formata da 24 vertebre, dal soprattutto nello scheletro assile.
sacro e dal coccige. Le vertebre sono: 7 cervicali, 5. Le articolazioni del corpo sono per la maggior parte
12 toraciche, 5 lombari. Hanno tutte caratteristiche articolazioni sinoviali, che predominano negli arti.
morfologiche comuni e nello stesso tempo Nelle articolazioni sinoviali le superfici articolari delle
caratteristiche specifiche. Tra una vertebra e l’altra ossa sono ricoperte da una cartilagine articolare
sono presenti dischi fibrocartilaginei che rendono la e sono racchiuse entro la cavità articolare da una
colonna vertebrale flessibile. Alla nascita la colonna capsula fibrosa, che è internamente rivestita da una
vertebrale è incurvata a C (sono presenti le curve membrana sinoviale. Tutte le articolazioni sinoviali
toracica e sacrale); le curve secondarie si formano sono diartrosi.
162 Capitolo 5: Il sistema scheletrico © 978-88-08-92068-3

6. Il problema più frequente riguardo alle articolazioni è l’accrescimento del cranio è correlato all’accrescimento
l’artrite, l’infiammazione delle articolazioni. L’osteoartrite, dell’encefalo; l’aumento delle dimensioni dello
o artrite degenerativa, è la conseguenza dell’“usura” delle scheletro della faccia fa seguito allo sviluppo dei denti e
articolazioni nel corso degli anni ed è un malanno comune all’ampliamento delle vie respiratorie.
nelle persone anziane. L’artrite reumatoide compare negli 2. Le ossa lunghe continuano ad accrescersi in lunghezza
adulti sia giovani sia più anziani; si ritiene sia una malattia fino al termine dell’adolescenza. Verso i dieci anni di
autoimmune. L’artrite gottosa, dovuta al depositarsi di età la lunghezza della testa e del tronco è circa pari
cristalli di acido urico nelle articolazioni, colpisce di regola alla lunghezza degli arti inferiori e di qui in avanti si
una sola articolazione. modifica di poco.
Aspetti dello sviluppo dello scheletro (pp. 157-159) 3. Le fratture costituiscono il problema osseo più frequente
1. Nel cranio alla nascita sono presenti le fontanelle, che delle persone anziane. Negli individui anziani è comune
permettono l’accrescimento dell’encefalo e facilitano il anche l’osteoporosi, una condizione di deterioramento
passaggio attraverso il canale del parto. Dopo la nascita osseo dovuta soprattutto a carenze ormonali o all’inattività.

DOMANDE DI RIPASSO
Test a risposta multipla (è possibile più di una risposta corretta) c. i processi articolari superiori
1. Quali dei seguenti abbinamenti sono corretti? d. il corpo
a. Osso breve – polso e. i peduncoli
b. Osso lungo – gamba 8. Quali delle seguenti ossa o parti di ossa si articolano con
c. Osso irregolare – sterno il femore?
d. Osso piatto – cranio a. Tuberosità ischiatica
2. La sottile via di passaggio che in un osteone connette b. Pube
osteociti vicini è c. Patella
a. un canale centrale d. Fibula
b. una lamella e. Tibia
c. una lacuna 9. Quale osso dell’arto superiore corrisponde al femore
d. un canalicolo dell’arto inferiore?
e. un canale perforante a. Ulna
3. Che cosa vi aspettate di trovare particolarmente b. Omero
sviluppato negli osteoclasti? c. Radio
a. L’apparato di Golgi d. Tibia
b. I lisosomi e. Fibula
c. I microfilamenti 10. A quale stadio della vita gli arti inferiori raggiungono la
d. L’esocitosi stessa lunghezza della testa e del tronco?
4. Un dolore osseo dietro al meato uditivo esterno a. Alla nascita
probabilmente interessa b. Attorno ai 10 anni di età
a. la mascella c. Alla pubertà
b. l’etmoide d. Quando si ossificano le piastre epifisarie
c. lo sfenoide e. Mai
d. l’osso temporale 11. Abbinate il tipo di articolazione alla descrizione
e. l’osso lacrimale appropriata. (Può essere valida più di una descrizione.)
5. Si articola con lo sfenoide a. Articolazioni fibrose
a. l’osso parietale b. Articolazioni cartilaginee
b. il vomere c. Articolazioni sinoviali
c. la mascella ___ 1. Non hanno cavità articolare.
d. l’osso zigomatico ___ 2. Comprendono suture e sindesmosi.
e. l’etmoide
___ 3. Lo spazio tra le superfici articolari è colmato da
6. Quale processo dell’omero si articola con il radio? tessuto connettivo denso.
a. La troclea ___ 4. Sono di questo tipo quasi tutte le articolazioni
b. La grande tuberosità del cranio.
c. La piccola tuberosità ___ 5. Comprendono sincondrosi e sinfisi.
d. Il condilo ___ 6. Sono tutte diartrosi.
e. La fossa olecranica ___ 7. Sono il tipo più comune di articolazione
7. Le parti delle vertebre toraciche che si articolano con le nell’organismo.
coste sono ___ 8. Sono quasi tutte sinartrosi.
a. il processo spinoso ___ 9. Sono tali le articolazioni della spalla, dell’anca,
b. i processi trasversi del ginocchio e del gomito.
© 978-88-08-92068-3 Capitolo 5: Il sistema scheletrico 163

12. Abbinate le marcature dell’osso elencate a destra con la 24. Qual è la funzione dei dischi intervertebrali? Che cosa è
loro funzione dell’elenco di sinistra. l’ernia del disco?
1. Punto di attacco ___ a. trocantere 25. Indicate i principali componenti dello scheletro del torace.
di muscoli o legamenti ___ b. condilo 26. Una costa fluttuante è una costa vera o falsa? Perché le
2. Forma una ___ c. forame coste fluttuanti si fratturano facilmente?
superficie articolare ___ d. processo 27. Indicate il nome delle ossa della cintura scapolare.
___ e. faccetta 28. Indicate tutte le ossa con cui si articola l’ulna.
3. Dà passaggio
___ f. tuberosità 29. Quali ossa formano ciascun osso dell’anca? Quale di
a vasi o nervi
Test a risposta breve questi è il più grande? Quale presenta la tuberosità su cui
ci si siede? Qual è situato anteriormente?
13. Indicate tre funzioni del sistema scheletrico.
30. Indicate il nome delle ossa dell’arto inferiore, dall’alto in
14. Che cosa è il midollo giallo? Quali sono le differenze basso.
all’osservazione tra osso spugnoso e osso compatto?
31. Mettete a confronto l’entità del movimento possibile nelle
15. Perché le lesioni dell’osso guariscono molto più sinartrosi, nelle anfiartrosi, nelle diartrosi. Correlate questi
rapidamente di quelle della cartilagine? termini con la classificazione delle articolazioni su base
16. Confrontate e contrapponete il ruolo che hanno nel strutturale: articolazioni fibrose, cartilaginee e sinoviali.
rimodellamento dell’osso l’ormone PTH e le forze 32. Descrivete l’organizzazione strutturale di un’articolazione
meccaniche che agiscono sullo scheletro. sinoviale.
17. Quali tipi di frattura sono più frequenti nelle persone 33. Il professor De Nittis indicando nel cranio il grande
anziane? Perché le fratture a legno verde sono più forame occipitale disse: «Quando deglutite, il cibo passa
frequenti nei bambini? attraverso questo foro». Alcuni studenti gli credettero,
18. Indicate con il loro nome le otto ossa del neurocranio. ma altri dissero che questo era un grossolano errore. Che
19. Con una sola eccezione, tutte le ossa del cranio sono unite cosa ne pensate? Spiegate la vostra risposta.
da suture. Qual è l’eccezione? 34. A Clara viene chiesto di osservare al microscopio un
20. Quale osso forma il mento? E lo zigomo? E la mascella? E vetrino di tessuto osseo; vede strati concentrici che
l’arcata sopracciliare? circondano un canale centrale. Questa sezione di osso è
21. Indicate le due differenze tra cranio fetale e cranio stata ottenuta dalla diafisi o dalla piastra epifisaria del
dell’adulto. campione di osso?
22. Quante sono le vertebre di ciascuna delle tre regioni 35. Indicate due fattori che mantengono sane le ossa. Indicate
superiori della colonna vertebrale? due fattori che possono rendere le ossa molli o causarne
23. Fate lo schema delle curve normali della colonna vertebrale l’atrofia.
e poi delle curve visibili nella scoliosi e nella lordosi. 36. Mettete a confronto la posizione e le caratteristiche del
forame magno e del forame otturatorio.

DOMANDE DI RIFLESSIONE CRITICA E APPLICAZIONE CLINICA


37. Una donna di 75 anni e una sua nipote di 9 anni sono state acromiale di Lucia. Al pronto soccorso il medico ha
vittime di uno scontro ferroviario, in cui entrambe hanno apprezzato con la palpazione che la testa dell’omero era
subito un trauma toracico mentre erano sedute l’una vicino spostata nell’ascella. Che cosa è accaduto a Lucia?
all’altra. Le radiografie hanno dimostrato che la nonna 42. L’immagine radiologica del braccio della vittima di un
presentava diverse fratture costali, mentre la nipote non ne incidente dimostra un’esile linea a decorso curvo attorno
aveva alcuna. Spiegate questi reperti differenti. alla diafisi e verso il basso. Quale tipo di frattura potrebbe
38. La pediatra della clinica spiega ai genitori di un neonato indicare?
che il loro figlio ha una palatoschisi. Dice loro che
43. Le radiografie dell’osso servono talvolta a stabilire se
normalmente la fusione del palato avviene in direzione
una persona ha raggiunto l’altezza definitiva. Che cosa
antero-posteriore. I processi palatini delle ossa
controllano i medici?
mascellari, nel bambino, non si sono fusi. Le ossa palatine
si sono fuse normalmente? 44. Un paziente lamenta un dolore che parte dalla mandibola
39. Dopo un forte raffreddore accompagnato da congestione e si irradia in basso verso il collo. Quando gli si rivolgono
nasale, Elena si lamentava di un mal di testa frontale e altre domande, afferma che quando è sotto stress
di dolore al lato destro della faccia. Quali strutture ossee digrigna i denti. Quale articolazione gli provoca il dolore?
erano state probabilmente infettate dai batteri o dai virus 45. Il dottor Renzetti palpa la colonna vertebrale di Sara per
che avevano causato il raffreddore? stabilire se sta cominciando a comparire una scoliosi.
40. Debora, una donna di 75 anni, è inciampata leggermente Quale parte o regione delle vertebre apprezza con la
mentre camminava e poi ha sentito un forte dolore palpazione mentre le dita scorrono lungo la colonna?
all’anca sinistra. All’ospedale le radiografie hanno 46. L’alluce di Filippo è gonfio ed estremamente doloroso.
dimostrato una frattura dell’anca. Inoltre, l’osso compatto Filippo ha 42 anni e ricorda che suo padre e suo nonno
e spugnoso della sua colonna vertebrale era fortemente avevano gli stessi sintomi. I test rivelano che Filippo al suo
assottigliato. Qual era la sua probabile condizione? alluce ha l’artrite. Quale tipo di artrite è più probabile che
41. Al lavoro una scatola è caduta dallo scaffale sulla regione abbia e qual è la causa?
Elaine N. Marieb, Suzanne M. Keller
Elaine N. Marieb Suzanne M. Keller

Suzanne M. Keller
Elaine N. Marieb
Elementi di anatomia e fisiologia dell’uomo
Terza edizione italiana

Elementi di anatomia
e fisiologia dell’uomo
Elementi di anatomia e fisiologia dell’uomo è un manuale Altri elementi didattici di rilievo sono:
pensato come testo fondamentale per gli studenti dei Corsi
• i box Cosa, Come, Perché, a inizio capitolo, per conte-
di Studio triennali. Il filo conduttore è l’omeostasi, la capa-
stualizzare al volo l’argomento;
cità dell’organismo umano di mantenere uno stato di equili-
• gli Obiettivi di apprendimento, a inizio paragrafo, e le
brio dinamico, cioè di preservare la stabilità delle sue condi-

e fisiologia dell’uomo
Elementi di anatomia
domande di autoverifica (Facciamo il punto), a fine pa-
zioni interne al variare delle condizioni esterne. Il concetto
ragrafo, per uno studio consapevole;
Terza edizione italiana
di omeostasi attraversa il testo ed è il centro di convergen-
• le schede Per saperne di più, per approfondire argo-
za a cui vengono riportati tutti gli argomenti: i box Se man-
menti correlati al tema centrale di un capitolo;
ca l’omeostasi, disseminati nel libro, e soprattutto le grandi
• le schede Focus sulle professioni, per descrivere alcune
schede Relazioni omeostatiche, poste al termine di ogni ca-
specifiche professioni in ambito medico-fisiologico;
pitolo per riepilogare le connessioni tra l’apparato studiato
• i Conceptlink, per fare collegamenti ad altri argomenti;
in quel capitolo e tutti gli altri, sono continue sollecitazioni
• il Riepilogo, Domande di ripasso e Domande di riflessione
perché lo studente si costruisca una rete concettuale piut-
critica e applicazione clinica, alla fine di ogni capitolo, per
tosto che affidarsi a un apprendimento meccanico.
consolidare l’argomento appena studiato.
La scrittura chiara e la compattezza del manuale con-
corrono a costruire un progetto didattico molto solido, che Inoltre la proposta didattica si completa con un’offerta
punta a dare una panoramica della disciplina e la capacità digitale efficace; sul sito del libro lo studente trova oltre
di orientarsi nella terminologia e nelle applicazioni, nonché 300 batterie di esercizi interattivi sulla piattaforma ZTE
di sviluppare un pensiero critico. per testare le proprie conoscenze.

Elaine N. Marieb è professore emerito di Anatomia Le risorse multimediali


presso lo Holyhoke Community College (Massachusetts).
[Link]/marieb-3e
Suzanne M. Keller insegna Anatomia, Fisiologia e Micro-
A questo indirizzo sono disponibili le risorse multi-
biologia presso l’Indian Hills Community College (Iowa).
mediali di complemento al libro. Per accedere alle

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ANATOMIA

MARIEB*ELEM ANATOM FISIOL UOMO 3ED


ISBN 978-88-08-92068-3

Al pubblico  56,00   
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9 788808 920683
ANATOMIA
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