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ESOFAGO

Lesofago un viscere che viene trattato molto spesso perch risente


frequentemente di problematiche di tipo osteopatico; la sintomatologia pi
ricorrente e comune lernia iatale.
Statisticamente le ernie iatali si riscontrano prevalentemente in persone
longilinee, o comunque persone che hanno una buona elasticit della struttura
soprattutto da giovani, e in persone che hanno una cifosi molto marcata. Il
dolore spesso scatenato dallestensione del rachide (lavori over head come
imbianchini oppure il semplice gesto della casalinga che lava i piatti e li mette
in alto ad asciugare) e diminuisce da seduti. Ecco perch potrebbero essere le
problematiche iatali a creare le ipercifosi. Avendo lavorato con i bambini
operati di brachi-esofago o per problematiche esofagee posso dirvi che quasi
tutti dopo lintervento hanno avuto la comparsa di scoliosi o roto-scoliosi con
gibbo dorsale dovuto a meccanismi di adattamento cicatriziale. Spesso in
pazienti che hanno avuto interventi chirurgici ci sono dei notevoli cambiamenti
degli schemi, della postura. Pazienti di 60 anni che non hanno mai avuto
problemi di scoliosi e vengono operati a livello di rene, vescica o intestino nel
giro di 3/4 mesi instaurano delle scoliosi basse. Questo non viene valutato in
medicina perch i chirurghi non fanno il follow up. Stranamente nei pazienti
che sono stati operati di isterectomia, laparotomia per interventi di vescica,
intestino, fegato, compaiono spesso adattamenti scheletrici posturali in
rapporto alle aderenze, togliere organi dalla cavit addominale modifica lo
schema con insorgenza di problemi e sintomi nuovi. Il parto unaltra causa di
insorgenza di ernia iatale, legata alla dinamica del parto; in poco tempo la
cavit addominale cambia notevolmente di volume, c un rilassamento e un
abbassamento repentino di tutte le stutture dopo che per diversi mesi
diaframma esofago e stomaco sono stati compressi dallutero. Questa
compressione genera nelle donne dalla trentesima settimana in poi problemi
legati a pirosi, reflusso, sintomi simili allernia iatale. Dopo il parto la mancanza
di volume genera leffetto contrario e la trazione verso il basso delle strutture
che riprendono la loro posizione pu creare lernia iatale.
ANATOMIA
Le sue connessioni anatomiche sono importati e riguardano le strutture che
fanno riferimento al tendine centrale del corpo: osso basilare - tubercolo
faringeo, legamento faringeo che collega il tubercolo faringeo alla faringe o
legamento sospensore del faringe, laringe, cartilagine cricoidea e tiroidea,
giunzione epiglottide - glottide, esofago, fascia peri-esofagea, centro frenico,
diaframma; tutte strutture sospese al tubercolo faringeo, ecco perch un
problema viscerale pu dare uno strain verticale.
La giunzione esofago cardio tuberositaria quel segmento che collega
lesofago col cardias e la porzione del fondo dello stomaco. La zona sotto
diaframmatica subisce le variazioni di pressione e trazione meccanica sotto
lattivit del diaframma, in espirazione massimale il diaframma si abbassa di
circa 4-5 cm, il centro frenico fa circa 1-2 cm di abbassamento; labbassamento
provoca una trazione e un rilasciamento costante dellesofago rispetto allo iato
esofageo. Il movimento del diaframma comprime e decomprime la cavit
addominale provocando una costante variazione sia di trazione che di
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pressione (allinterno della cavit addominale c una pressione positiva sotto il


diaframma che aumenta sempre di pi fino alla pelvi, leggi di Pascal).
Lesofago si trova nel mediastino posteriore;

il limite superiore il margine inferiore della cartilagine cricoidea a livello


del disco intervertebrale C6-C7;
il limite inferiore lorifizio circolare detto
cardias che comunica con lo stomaco; a causa
del movimento embriologico il cardias si trova
leggermente spostato a sx a livello di D10/D11;
posteriormente lesofago attaccato alla fascia
peri-esofagea (cervicale profonda) dei corpi
vertebrali fino a D4 tramite i setti muscolofibrosi di Charpy che collegano la colonna
allesofago e lesofago alla trachea;
anteriormente contrae rapporti con la porzione
membranosa
(posteriore)
della
trachea
attraverso fasci connettivali e fibre muscolari
lisce (muscolo tracheo esofageo); sempre
anteriormente prende contatto con il bronco di
sx;
lateralmente a sx e anteriormente a sx
lesofago viene a contatto con la porzione
discendente dellarco aortico.

Queste caratteristiche danno 4 restringimenti in tutta


la sua lunghezza che di circa 24 cm:

restringimento crico-esofageo, a livello del


disco C6-C7;
restringimento aortico, la struttura si trova
compressa dal vaso;
restringimento diaframmatico;
restringimento addominale o cardiale o cardias.

Le strutture nervose importanti che decorrono lungo lesofago sono date dal
nervo vago e dal nervo laringeo ricorrente di destra e di sinistra. La
caratteristica interessante di queste strutture che a seguito della rotazione
lungo lasse longitudinale dellesofago (quasi 90) il nervo vago di sinistra si
trova anteriormente e il nervo vago di destra ricopra lesofago posteriormente.

innervato dal metamero D3 al


D5/6
Nellimmagine sono evidenti le
connessioni fasciali; fascia cervicale
profonda - peri esofagea in giallo.
In questo contesto fasciale facile
capire come lernia iatale o il
prolasso possano influire creando
tensione
e
generando
una
disfunzione cranica. In estensione
cervicale le strutture anteriori
tendono a risalire ma non tirano sul
diaframma perch hanno una buona
elasticit, ma quando ci sono delle
tensioni locali, esempio un paziente
con problematiche di
reflusso
gastro-esofageo,
lestensione
cervicale e del dorso fa aumentare
la tensione sul cardias e quindi la
sintomatologia
esofagea
si
ripresenta. Uno degli atteggiamenti
delle persone che hanno unernia iatale o problematiche di iato esofageo di
avere una perdita di continenza del cardias, il quale non uno sfintere come il
piloro (struttura muscolare molto forte) ma uno sfintere funzionale nel quale
la rotazione crea una riduzione del lume, ma essendo la rotazione solo di 90 la
sua capacit contenitiva veramente modesta.
Ci sono svariati tipi di ernie iatali, tutte caratteristiche dello stesso aspetto
legate a questa difficolt di continenza del cardias e di mobilit in rapporto
allesofago. Lesofago avvolto da fasce le quali lo seguono per tutto il suo
percorso; linsieme di queste fasce detta fascia paraesofagea, al cui
interno decorrono arterie, vene, nervi e una notevole quantit di linfonodi. A
questo livello c la fascia vascolare, la giugulare e la carotide che sono le fasce
vascolari che alla base del collo si uniscono con la fascia para-esofagea e fanno
un tuttuno; queste strutture sono importanti perch variazioni di posizione
possono determinare compressione o tensione sulle fasce, ecco perch si fanno
tecniche per rilasciare le strutture del collo. Altre strutture importanti sono
quelle vascolari, pi che quelle arteriose che dal punto di vista osteopatico non
hanno grande significato, sono quelle venose, perch gran parte del sangue
drenato dallesofago fa parte del sistema delle vene azygos (dx) ed emi-azygos
(sx) e perch in clinica la presenza di varici esofagee pu essere un elemento
di contro indicazione a determinati tipi di tecniche, come il trattamento delle
ernie iatali.
In tutto lapparato gastroenterico troveremo:

tonaca mucosa internamente: spessa; sollevata in pieghe


longitudinali quando lesofago a riposo, mentre distesa quando
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lesofago si riempie. Sulla superficie della mucosa si aprono le ghiandole


contenute nella sottomucosa e ghiandole della mucosa stessa.
Lepitelio pavimentoso stratificato non corneificato, in continuit con
quello della faringe, con funzione protettiva e di barriera molto
impermeabile, con una lamina connettivale (lamina propria), formata da
tessuto connettivale particolarmente denso con formazioni linfoidi con
funzione di sostegno ed una lamina muscolare (muscolaris mucosae),
soprattutto nel tratto terminale. Questo epitelio cambia drasticamente
quando arriviamo a livello dello stomaco, conseguenza del fatto che nello
stomaco sono secrete sostanze estremamente acide che lesofago non
sarebbe in grado di tollerare. La linea di passaggio tra questi 2 epiteli
differenti la linea Z (a livello addominale!)
tonaca sottomucosa tessuto connettivale lasso che contiene le
ghiandole, in questo caso ghiandole tubulo acinose ramificate, che
secernono muco, che lubrifica lesofago;
tonaca muscolare il terzo craniale striato, i processi sono volontari
(espellere qualcosa), poi le fibre sono lisce. Questo un meccanismo di
protezione.
Esternamente i fasci sono longitudinali, internamente circolari; la
contrazione di questa muscolatura cos disposta che fa progredire verso il
basso il bolo alimentare.
E quindi la contrazione di questa particolare muscolatura che determina
il transito il del cibo nellesofago.
tonaca avventizia connettivale, esterna, che collega lesofago agli
organi vicini.

Le strutture vascolari importanti sono le arterie tiroidee inferiori, le


bronchiali, le intercostali, le freniche e larteria gastrica di sinistra che va a
irrorare la piccola curvatura, il fondo e la porzione distale dellesofago. Da un
punto di vista venoso il plesso peri-esofageo, le vene azygos ed emi-azygos; la
formazione delle varici esofagee legata ai meccanismi dellipertensione del
circolo portale, quindi indici di problematiche di fegato (cirrosi, epatiti).
ERNIE IATALI
Tutte quelle ernie in cui c una dislocazione dello stomaco nel mediastino
posteriore attraverso lo iato del diaframma; si distinguono in:
Ernia da scivolamento: c lo scivolamento verso lalto della giunzione
esofago-gastrica e anche di una parte pi o meno grande del fondo dello
stomaco. la pi frequente, colpisce prevalentemente le donne, dovuta ad
una serie di fattori (il peritoneo segue in parte lo stomaco che risale verso
lalto): indebolimento dei meccanismi di fissaggio e ancoraggio, contrazioni
longitudinali esofago (pu essere dovuta a deformazioni rachidee o essere
congenita: unernia congenita o brachi-esofago possono creare iper-cifosi);
eccessivo aumento della pressione endo-addominale (attivit lavorativa in cui
si sollevano molti pesi, pazienti in sovrappeso); esiti di interventi chirurgici
(lasportazione di un organo o un post-gravidanza variano la pressione endoaddominale e la tensione sullesofago modificandone la posizione); gastroresecati (non si operano pi ma ci sono soggetti ancora vivi con esiti di
intervento di ulcera gastrica e hanno delle tensioni in rapporto allesofago). Per
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quanto riguarda la sua esperienza quasi tutti i gastro-resecati hanno un


aumento della cifosi, anche perch istintivamente il corpo tende a proteggere
la zona piegandocisi sopra, cos come con interventi di laparatomia quasi tutto
il baricentro si sposta in avanti (appena ci si alza per non sentir tirare i punti ci
si piega in avanti, poi la struttura si cicatrizza il corpo recupera parzialmente
ma non tanto e questo diventa un nuovo schema adattativo); stranamente a
questi soggetti dopo un anno comincia a far male la schiena, manipolando la
schiena il dolore aumenta perch stato tolto un compenso, ma manipolando
le cicatrici stanno meglio. Questo vuol dire leggere in maniera osteopatica.
Le cicatrici sono aderenze, disfunzioni viscerali, problematiche meccaniche che
creano un fulcro, un punto di rallentamento attorno a cui si organizzano la
postura e i fasci del corpo, quindi una cicatrice datata di 15-20 aa richiede un
lavoro dilazionato nel tempo per 5/6 mesi per dare al corpo le informazioni per
recuperare parzialmente. Dove ci sono sintomatologie acute a volte
sufficiente un lavoro concentrato.
La mancanza della funzione di contenimento e di protezione del cardias e fa si
che il ph acido dello stomaco possa infiammare lo strato della mucosa
dellesofago e irritandosi si crea pirosi, bruciore, irradiazione del dolore in sede
retro sternale fino alla base anteriore del collo, pu dare disfagia, rigurgito
I sintomi sono tutti quelli dellesofagite, ma non detto che tutti quelli che
hanno unernia abbiano una esofagite, possono avere un cardias che tiene
bene o molla solo ogni tanto, per cui lesofagite non si manifesta. Pi spesso da
dei sintomi di tipo meccanico dati dallirritazione di questa trasposizione:
tosse secca senza motivo, palpitazioni, un po di fatica a respirare;
normalmente sono donne. Sono pazienti che se messi distesi sul lettino
rispondono ad una leggera trazione sulla cervicale tossendo o percepiscono
raucedine, non un dato diagnostico ma molto frequente. Di solito vanno
dallotorino che trova lirritazione perch una componente meccanica, se
associata c anche una protesi o una problematica legata ai denti la
componente si verifica ancora pi spesso, perch un elemento in pi che
modifica lo schema corporeo. Ci pu essere sintomatologia da reflusso con
dolore urente in regione epigastrica o retro sternale, influenzato dalla postura,
pirosi accompagnata da rigurgiti acidi o da esofagite con disfagia, tosse
produttiva e dispnea, bruciore.
Negli anziani la cifosi un atteggiamento normale: perdita di spazio
superiormente e perdita di elasticit inferiormente sono due concause che
possono creare una serie di problemi che nelle donne nel periodo post
menopausa accompagnano una certa sintomatologia (dalla sua esperienza
emerso che bisogna prestare attenzione ai seguenti sintomi): ernia iatale,
cervico brachialgia, sindrome del tunnel carpale, problemi legati alla bocca,
molto frequenti anche nel pre-menopausa. Anche in questo caso la persona va
a letto e comincia a sentire dolore.
Correlazione con i denti: in una terza classe - morso inverso, difficile
trovare unernia iatale perch hanno una posizione per cui non si creano
tensioni; mentre in una seconda classe - morso profondo, probabile che ci sia
unernia, latteggiamento molto cifotico; ci sono 2 classi fra i giovani e fra gli
anziani, infatti ci sono 2 classi scheletriche e funzionali.
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Ernia paraesofagea o da rotolamento: la giunzione esofago-gastrica


rimane in sede ed lo stomaco che risale, attraverso lo iato diaframmatico,
accanto allesofago; lo stomaco rotola in su ma il cardias rimane al suo posto.
Lo stomaco completamente avvolto dal peritoneo che lo segue nello
spostamento. Il cardias pu essere continente mentre lo stomaco si ernia; se va
bene si ernia solo una piccola parte; se va male pu finire tutto sopra,
arrotolarsi e formare un volvolo (strangolamento), che una emergenza
chirurgica importante; le strutture vascolari che irrorano questa zona possono
rimanere compresse e portare ad ischemia. A volte possono essere post
traumatiche (colpi di frusta, traumi stradali che trazionano tutto verso lalto).
Sintomi: anche quando piccola di dimensioni pu comprimere lesofago e
dare dei sintomi di tipo meccanico, difficile che dia dei sintomi da reflusso
(esofagite), mentre pi tipico che si abbai un dolore post prandiale (lo
stomaco si riempie e si ha limpressione che il cibo rimanga in alto, ostacola la
discesa e il transito del cibo pi lento). Pu simulare una crisi anginosa o
un dolore gravativo ed essere scambiato per una problematica molto pi grave;
la parte di stomaco risalita non si vascolarizza bene, si affatica e va incontro a
gastrite e ulcere. Pu attorcigliarsi su se stesso (volvolo); se attorcigliandosi
chiude tutta la vascolarizzazione si definisce strozzamento e pu portare ad
una emorragia (stillicidio emorragico, con piccole perdite continue di sangue).
A volte lo stomaco risale completamente nella cavit toracica compromettendo
anche la funzionalit respiratoria e cardiaca: in questa zona c lapice cardiaco
e la compressione pu dare una scarica tachicardica.
Ernia da brachiesofago: eziologia sconosciuta, sembra che sia genetica;
dislocazione in cavit toracica del cardias che collegato ad un esofago corto
ed tipico dellet pediatrica: pu essere gi presente alla nascita e sono quei
bambini che vomitano sempre. Pu essere anche acquisito, cio durante la
crescita, lesofago tende a ritirarsi e a tornare verso lalto; allinizio soltanto
funzionale, poi rimane fisso in questa posizione e di solito dovuto a stimoli
riflessi del vago e contrazioni muscolari delle fibre longitudinali dellesofago.
Sintomi come quelli dellernia da scivolamento.
Ernie dellinfanzia: legate a difficolt di chiusura del setto diaframmatico, per
cui lo iato esofageo del diaframma non si chiude perfettamente, quindi parte
del contenuto addominale pu andare nella cavit toracica. Spesso sono forme
minori che con la crescita e lo sviluppo miglioreranno da sole. Non si interviene
ma spesso sono associate ad altre malformazioni; se c un difetto di fissazione
dellesofago addominale, del cardias, della grossa tuberosit gastrica, queste
strutture non riescono a fissarsi agli organi. Sintomi Il bambino, oltre a
vomitare ogni volta che mangia, non dorme e ha una grossa irrequietezza, non
sta mai fermo; anche in questo caso si deve evitare che abbiano polmoniti a
ingestis a causa del vomito.
Ernie lacunari: si formano attraverso linterstizio muscolare del diaframma,
sono dovute ad una estroflessione dello stomaco attraverso uno spazio che si
viene a creare nelle fibre muscolari diaframmatiche quando si inseriscono o
sulle cartilagini costali o a livello posteriore. Sono meno frequenti ma stanno
aumentando per laumento della traumatologia. Anteriori o retro-costoxifoidee sono attraverso uno spazio triangolare con un apice posteriore a livello
di fasce muscolari del diaframma sulla settima cartilagine costale. Interessano
di pi i bambini. Questa porta erniaria pu essere molto grande, si pu erniare
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colon, fegato, stomaco. Antero-laterali, ernie eccezionali. Postero-laterale


di Bochdaleck dovuta a una lesione diaframmatica durante la vita intrauterina
in cui non c la chiusura del canale interno retro-peritoneale, quindi le anse
intestinali risalgono. Con una rx si trova piuttosto velocemente in bambini
piuttosto cianotici, dispneici e con addome molto piatto.
Ernie traumatiche: erniazioni attraverso una breccia creatasi per un trauma
sportivo, automobilistico, incidenti sul lavoro (si apre una zona che
normalmente non avrebbe dovuto dare passaggio). Legate ad un movimento di
iper-estensione che crea un forte stiramento sulla fascia para-esofagea e sulle
strutture che vi si ancorano: respiratorie tramite il legamento del polmone
(collega alla fascia para esofagea il polmone, il peritoneo parietale e
viscerale ), cardiache, digerenti. C una lacerazione e il sacco si rompe (quindi
non le avvolge). Sintomi di tipo compressivo: digestione, respirazione o a
livello cardiaco. Queste ernie che vengono riconosciute in ritardo e nel
frattempo hanno dato anche molte aderenze, possono dare molti sintomi.
MOVIMENTI FISIOLOGICI
Presenta una tensione longitudinale che permette il transito del bolo
alimentare. A causa di questa tensione e della rotazione naturale, nel cardias si
forma lo sfintere funzionale. Durante linspirazione lo iato esofageo si muove in
basso e fino ad una distanza di 7 cm dalla colonna vertebrale. La porzione
muscolare del diaframma posteriore mentre il centro frenico
prevalentemente anteriore, cos durante la contrazione la spinta in avanti e in
basso, tant che il paziente con ernia iatale ha difficolt a fare inspirazioni
profonde perch lesofago viene richiamato verso lalto e questo gli provoca
dolore. Lo stimolo meccanico su queste strutture quindi notevole. Le strutture
peri-esofagee a livello del cardias
costituiscono un manicotto
di fibre
connettive (fibre del Limer, fibre muscolo connettivale) che si avvolgono
attorno allesofago permettendone lo scivolamento senza creare problemi. Per
componenti traumatiche (colpo di frusta) si ha un forte strain fasciale che crea
un aumento delle resistenze perch un effetto dei meccanismi traumatici il
cambiamento dellelasticit dei tessuti connettivi, si crea una irritazione a
questo livello sul centro frenico e sulle strutture intorno, a partire da quel
momento c una perdita di elasticit, quindi durante inspirazione ed
espirazione il diaframma scende un po meno, e Barral e molti altri sostengono
che fondamentale nel trattamento dei colpi di frusta il diaframma. Ogni
respirazione uno stimolo irritativo, e dopo la menopausa o comunque
invecchiando quel trauma compensato si scompensa e compare la
sintomatologia di ernia iatale; leziologia il paziente non la sa, il medico non
collega il trauma alla sintomatologia di ernia iatale e da antiacido o malox, con
risultato che queste persone continuano a prendere farmaci sintomatici per
lernia iatale pur nona vendo una vera ernia iatale; sottoposti a gastroscopia
non si rileva la presenza di questa ernia ma c la sintomatologia.
Se c unernia iatale anatomica si pu, ripristinando lelasticit delle strutture,
recuperare la mobilit che stata persa oppure di rilasciare le tensioni al punto
in cui magari lernia rimane per la fisiologia e la mobilit m recuperate sono
sufficienti a far scomparire i disturbi, chiaramente ci sono dei consigli
alimentari.

Nellevoluzione del soggetto cambia la postura, perch la risposta alla gravit


cambia; durante la vita gli eventi lasciano dei segni nel corpo dellindividuo che
perde progressivamente elasticit e capacit di adattamento, quindi da quel
momento in poi eventi traumatici che non avevano effetti a 20 anni col tempo
e la perdita di elasticit del connettivo non vengono pi compensati, ed
emerge un segnale, il dolore.
PRATICA
Lesofago innervato da D3 fino a D5-D6, D6 in rapporto allo iato esofageo. Ha
una piccola rotazione sinistra. D5-D6, pu essere anche sensibile alla
pressione. Per capire quale sia la primariet bisogna trovare il tessuto che
risponde meno.
Test di ascolto in piedi:

se il problema parte dallesofago al test dellascolto in piedi la testa tende a


flettersi in avanti;
se il problema parte dalla struttura la testa si estende;

Gi in questo modo si pu capire se un problema somato-viscerale o viscerosomatico. La tensione pi importante sulla primariet.
Valutazione Francesco Morsut (ernia iatale)
Sintomi: bruciore, pesantezza, dolore alla palpazione;
Interrogatorio:

Da quanto tempo?
Scoperta a ottobre scorso con gastroscopia, bruciore dallestate.
Sintomi simili prima dellestate? (per capire lesordio)
Episodicamente mangiando piccante;
Elementi collegabili alla comparsa? Non comune avere unernia da
scivolamento a 31 anni, quindi bisogna chiedersi cosa lha resa
rilevante
Solo stravizi;
Traumi?
Testata sul frontale, piccolo tamponamento; da ragazzo infilzato sulla
ringhiera; biopsia di 2 linfonodi per patologia da graffio di gatto 2 anni fa
- le aderenze delle cicatrici possono aver aumentato la tendenza alla
chiusura del torace - dallintervento tendo a bloccarmi col collo dal lato
dei linfonodi.
Esami eseguiti?
Gastroscopia; helicobater pilori da dopo lintervento ai linfonodi.

Testare la struttura: movimento delle spalle, le cicatrici, valutare diaframma


ed esofago.
Test di ascolto a livello delladdome.
Segno di Manson: permette di fare diagnosi differenziale tra gastrite ed ernia
iatale, attraverso una pressione con lutilizzo della respirazione del paziente
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possiamo avere la conferma di una problematica di


ernia iatale. Posizionare le mani a livello del punto in
questione, allintersezione con la griglia costale della
linea che va dallombelico al punto medio della
clavicola (non sulla griglia costale ma appena sotto),
chiedere al paziente una inspirazione, durante
lespirazione comprimere. In caso di ernia iatale il
dolore violento come una pugnalata. Si sta
comprimendo il cardias in rapporto allernia iatale e se c gi una sensibilit a
livello di quel distretto il dolore risulta vivo.
Sintesi: segno di Manson positivo, riscontro sintomatologico, riscontro nei test,
anamnesi che conferma un eventosi pu trattare: prima per dovr valutare
le cicatrici, il dorso e il diaframma.
Si pu anche testare il collo per il dolore che ha riferito.
Test diaframmma: Paziente seduto e operatore
alle sue spalle a contatto. Mani a livello della
proiezione del cardias, a cucchiaio (non bisogna
entrare di punta). Le mani sono sotto al
diaframma in ascolto.
Se il diaframma risulta dolente allascolto lo si
tratta e la seduta successiva si passa allesofago.
Rilassamento del diaframma: Paziente seduto
sul lettino. Operatore in piedi dietro il paziente.
Mani a coppa e col bordo cubitale lungo la linea
ombelicale (non sotto le coste perch fa male). Il
paziente arrotolato sopra il taglio delle mani. Si
possono mantenere ferme le mani e far oscillare
leggermente il soggetto o eseguire dei piccoli
movimenti con le mani, lobiettivo e il risultato
non cambiano. A livello fasciale si pu flettere in
avanti il paziente e seguire il movimento fasciale
fino al punto neutro per poi attendere che il movimento riparta da solo,
tenendo spinto verso lalto con le mani morbide.
IN OSTEOPATIA VISCERALE SI PARTE DAL GENERALE E SI VA ALLO SPECIFICO.
Lelemento motorio principale di tutta la dinamica viscerale il diaframma,
quindi prima di fare qualsiasi tecnica specifica viscerale occorre trattare
sempre il diaframma.
TECNICA
A
LIVELLO
DELLA
GIUNZIONE
ESOFAGO-CARDIASTUBEROSITARIA (ernia iatale, reflusso gastro-esofageo e pirosi)
Lo scopo quello di ridare mobilit alla struttura e di migliorare lo scivolamento
tramite una messa in tensione dellesofago. La direzione dellesofago dal
centro verso sinistra e la rotazione destra aumenta la tensione (Francesco
limitato nella rotazione destra).

Posizione paziente: seduto sul


lettino con la schiena appoggiata al
petto del terapeuta e il corpo
arrotolato sulle mani del terapeuta;
Posizione operatore: in piedi
dietro al paziente con lo sterno
appoggiato
sulle
dorsali
del
paziente e il ginocchio destro sul
lettino.
Mani: a coppa, col bordo cubitale si
prende contatto con la zona del
cardias, situata due centimetri sotto
e due centimetri alla sinistra del
processo xifoideo. Il braccio destro
passa sopra alla spalla destra del paziente.

Azione: facendo punto fisso oppure tirando verso il basso la struttura con le
mani, si porta il busto del paziente in estensione-rotazione destra, sfruttando il
proprio corpo, chiedendo una rotazione destra della testa. Si attende fino al
rilasciamento e si torna alla posizone di partenza. Si pu ripetere 2-3 volte.

Nella fase acuta del dolore c un fenomeno infiammatorio che tende a


cronicizzare, e leffetto la fibrosi, che crea ulteriore tensione e ulteriore
dolore. Ci sono persone che convivono per molti anni con il problema ed
arrivano ad una fibrosi tale che basta uno starnuto o movimenti piccoli per
evocare il dolore. Su unernia iatale importante la tecnica dolorosa e
difficilmente sopportabile, bisogna arrivarci per gradi, togliendo prima altri
compensi.
Lesecuzione della tecnica pu essere rinforzata dalla respirazione:
durante lesecuzione della tecnica in estensione-rotazione destra si richiede
una inspirazione che induce un abbassamento del diaframma e una trazione
sullesofago verso il basso.

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Nella stessa posizione si pu effettuare una variante fasciale: una volta sul
punto (cardias) il terapeuta segue il movimento fasciale fino a quando non si
ferma e successivamente riparte da solo.

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