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GIOLITTI SINTESI e Mappe

L'età giolittiana (1903-1914) in Italia, sotto Giovanni Giolitti, è un periodo di riforme sociali ed economiche significative, caratterizzato da un liberalismo sociale che migliorò le condizioni di vita dei lavoratori. Tuttavia, la crescita economica portò a disuguaglianze, specialmente tra Nord e Sud, e culminò in tensioni politiche e sociali che portarono alle dimissioni di Giolitti nel 1914. La politica estera di Giolitti includeva la colonizzazione della Libia, ma il suo approccio trasformista alla governance generò sfiducia e instabilità, preludio all'ingresso dell'Italia nella Prima Guerra Mondiale nel 1915.

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GIOLITTI SINTESI e Mappe

L'età giolittiana (1903-1914) in Italia, sotto Giovanni Giolitti, è un periodo di riforme sociali ed economiche significative, caratterizzato da un liberalismo sociale che migliorò le condizioni di vita dei lavoratori. Tuttavia, la crescita economica portò a disuguaglianze, specialmente tra Nord e Sud, e culminò in tensioni politiche e sociali che portarono alle dimissioni di Giolitti nel 1914. La politica estera di Giolitti includeva la colonizzazione della Libia, ma il suo approccio trasformista alla governance generò sfiducia e instabilità, preludio all'ingresso dell'Italia nella Prima Guerra Mondiale nel 1915.

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L’ETA’ GIOLITTIANA

L'età giolittiana, che si sviluppò in Italia tra il 1903 e il 1914 sotto la guida del politologo e statista Giovanni
Giolitti, rappresenta un periodo cruciale nella storia italiana caratterizzato da significativi mutamenti
politici, sociali ed economici. Questo periodo è generalmente diviso in due fasi: la prima fase (1903-1912) è
caratterizzata da una serie di riforme e innovazioni, mentre la seconda fase (1913-1914) è contraddistinta
da una crescente instabilità politica e sociale.

Durante la sua amministrazione, Giolitti cercò di promuovere un governo attento alle esigenze delle diverse
classi sociali. La sua politica di “liberalismo sociale” mirava a migliorare le condizioni di vita dei lavoratori e a
garantire diritti civili e politici. Furono introdotte importanti legislazioni in materia di lavoro e assistenza
sociale, come la legge sulla giornata lavorativa di otto ore, la legislazione sul lavoro minorile e l’istituzione di
un sistema di previdenza sociale. Giolitti sostenne anche il movimento sindacale, favorendo la nascita di
organizzazioni di lavoratori e negoziando accordi con i sindacati.

In campo economico, l'Italia visse una forte crescita industriale, in particolare nei settori della meccanica,
della chimica e dell'energia. Le ferrovie e le infrastrutture vennero sviluppate, migliorando i trasporti e
collegando le diverse regioni del paese. Tuttavia, questa crescita portò anche a un aumento delle
disuguaglianze sociali, con il Mezzogiorno d'Italia che rimase indietro rispetto al Nord.

Giolitti si trovò a dover gestire anche le tensioni politiche dell’epoca, caratterizzate da un forte
interventismo da parte di diverse forze politiche, tra cui socialisti, liberali e nazionalisti. In questo contesto,
si sviluppò altresì il fenomeno del "trasformismo", ovvero la pratica di formare alleanze politiche liquide per
garantire stabilità al governo, ma che in realtà portò a una certa sfiducia nei confronti della classe politica.

La politica estera di Giovanni Giolitti basava su un approccio pratico e sulla volontà di rafforzare l'immagine
dell'Italia nel mondo. Un punto chiave della sua politica fu la colonizzazione della Libia, iniziata
ufficialmente nel 1911 con la guerra italo-turca. Giolitti sostenne questa guerra per aumentare il prestigio
dell'Italia e ottenere terre coloniali, utili per le risorse e lo sviluppo economico. Anche se la conquista della
Libia era vista come una risposta alla competizione tra le grandi potenze europee e un modo per rinforzare
l'unità nazionale, la guerra portò a resistenze da parte della popolazione locale e rese necessario un lungo
impegno per mantenere il controllo italiano nella regione.

Il periodo giolittiano si concluse con il sorgere di tensioni sociali, che culminarono nelle manifestazioni e
negli scioperi del 1914, anno in cui Giolitti si dimise. L'ingresso dell'Italia nella Prima Guerra Mondiale nel
1915 segnò l’inizio di una nuova era, marcando una rottura con le politiche giolittiane e dando vita a un
contesto di instabilità che avrebbe avuto ripercussioni anche nel dopoguerra.
Mappa dell'Età Giolittiana (1903-1914)

1. Fasi
o Prima Fase (1903-1912): Riforme e innovazioni
o Seconda Fase (1913-1914): Instabilità politica e sociale
2. Politica di Liberalismo Sociale
o Miglioramento delle Condizioni di Vita
 Legge sulla giornata lavorativa di 8 ore e obbligo riposo settimanale
 Legislazione sul lavoro minorile (età minima per lavorare: 12 anni)
 Istituzione di un sistema di previdenza sociale
 Assistenza ai lavoratori in caso di infortuni
 Suffragio universale maschile (diritto di voto a tutti i maschi di qualsiasi
classe sociale se istruiti e apertura agli analfabeti purché abbiano compiuto i
30 anni di età)
o Sostegno al Movimento Sindacale
 Promozione di organizzazioni di lavoratori
 Negoziati con i sindacati
3. Sviluppo Economico
o Crescita Industriale
 Espansione nei settori della meccanica, chimica e energia
o Sviluppo Infrastrutturale
 Potenziamento delle ferrovie e dei trasporti
o Disuguaglianze Sociali
 Rallentamento dello sviluppo del Mezzogiorno rispetto al Nord ( attenzione
per le aree industriali del nord e poca attenzione per il mondo contadino che
si trovava in maggioranza al sud, le manifestazioni al sud venivano quasi
sempre represse)
4. Gestione Politica
o Trasformismo (tentativo di coinvolgere tutte le fazioni politiche nel governo per
non avere oppositori)
 Pratica di alleanze politiche per garantire stabilità, ma con conseguente
sfiducia nella classe politica
5. Politica Estera
o Colonizzazione della Libia
 Guerra italo-turca (1911) [la Libia era sotto la dominazione turca e nel 1912
divenne una colonia italiana instabile]
 Obiettivi: Aumento del prestigio nazionale e acquisizione di terre coloniali
 Resistenze locali e impegno prolungato per il controllo della regione
6. Fine del Periodo Giolittiano
o Tensioni Sociali (1914)
 Manifestazioni e scioperi
o Dimissioni di Giolitti (le diverse correnti politiche non apprezzarono più il suo
trasformismo)
o Ingresso nella Prima Guerra Mondiale (1915)
 Rottura con le politiche giolittiane e inizio di un contesto d’instabilità

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