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La cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze, progettata da Filippo Brunelleschi, è un simbolo di innovazione architettonica emersa in un periodo di crisi sociale ed economica. Brunelleschi sviluppò tecniche originali per alleggerire la struttura e migliorare la sicurezza dei lavoratori, gestendo un cantiere complesso con circa 50 operai al giorno. Nonostante le incertezze sui metodi di costruzione, la cupola rimane un capolavoro dell'ingegneria muraria.

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La cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze, progettata da Filippo Brunelleschi, è un simbolo di innovazione architettonica emersa in un periodo di crisi sociale ed economica. Brunelleschi sviluppò tecniche originali per alleggerire la struttura e migliorare la sicurezza dei lavoratori, gestendo un cantiere complesso con circa 50 operai al giorno. Nonostante le incertezze sui metodi di costruzione, la cupola rimane un capolavoro dell'ingegneria muraria.

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Rubriche e&p anno 37 (2-3) marzo-giugno 2013

Libri e storie
[Link] a cura di Franco Carnevale

La costruzione della cupola


di Santa Maria del Fiore

La cupola di Santa Maria del Fiore nasce a Firenze in un periodo


di tumulti sociali, crisi economiche, ma anche di sviluppo fe-
1
condo della cultura umanistica, delle arti e delle scienze, che tro-
veranno espressione concreta nella costruzione di edifici dalle
più diverse funzionalità (cattedrali, palazzi, conventi, logge).
Quando la costruzione della cattedrale di Santa Maria del Fiore,
iniziata nel 1294, stava per concludersi, gli operai si affannavano
per trovare una soluzione alla sua copertura: dove appoggiare
1. Spaccato assonomico le pesanti travi che avrebbero costituito l’ossatura della cupola?
e particolare Come lavorare ad altezze così importanti e inusuali?
della struttura a vela La soluzione fu portata da Filippo Brunelleschi, che adottò espe-
(Corazzi e Conti 2011).
2. Gru girevole di Brunelleschi
dienti originali per alleggerire la struttura imponente e creare
secondo Leonardo da Vinci. stabilità. Di questi accorgimenti non ci sono rimaste fonti scritte:
3. Filippo Brunelleschi. il ”segreto” del Brunelleschi viene via via svelato tramite gli studi
sulla struttura stessa.
L’architetto fu anche in grado di organizzare un cantiere com-
plesso, tenendo conto delle diverse esigenze e delle varie fasi
di lavoro. L’Opera di Santa Maria del Fiore impiegava allora circa
50 lavoratori al giorno tra professionisti specializzati, appren-
disti e garzoni, tutti trattati in modo “paternalistico”. Le condi-
zioni, in termini di salute e sicurezza, venivano migliorate con
il procedere del lavoro e adattate alle difficoltà che si presen-
tavano di volta in volta. Basandosi sui dati forniti dai documenti
digitalizzati dell’Opera del Duomo, il tasso degli infortuni ri-
sulta ridotto, nonostante ci fosse la necessità di lavorare ad al-
tezze non indifferenti.
Fra gli espedienti utilizzati per aiutare gli operai nel loro lavoro,
si possono ricordare ponteggi e piattaforme per il passaggio
delle maestranze e l’uso di gru e argani studiati ad hoc per
la movimentazione dei carichi.
Anche se le varie ipotesi sul metodo di costruzione
2 della cupola non hanno trovato una risposta defini-
tiva, possiamo ben confermare che l’ingegno di
Filippo Brunelleschi ci ha donato la più grande
cupola in muratura che sia mai stata costruita...

Il testo continua sul sito


[Link]
3

189 Epidemiol Prev 2013; 37(2-3):189

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