Brunelleschi
La cupola di Santa Maria del Fiore
La cupola conta uno spessore di 78 braccia fiorentine. Il progetto di Brunelleschi fu quello di una
cupola autoportante, che non richiedesse l’ausilio di armature lignee, come centine, per la
costruzione, anche perché sarebbero crollate per l’ingente peso di materiali e per l’elevata altezza.
Le uniche armature utilizzate furono delle centine mobili per la costruzione progressiva (per livelli)
della cupola. Per il resto questa è autoportante, essenzialmente grazie a due fattori: la muratura a
spina di pesce e per il fatto che la cupola è stata concepita come una cupola di rotazione. La
muratura a spina di pesce consiste nel disporre opportunatamente dei mattoni con inclinazione
verticale tra quelli disposti orizzontalmente in modo che si formino come delle eliche murarie che
si raccolgono sulla base e confluiscono al vertice stringendo i mattoni tra di loro e compattando la
muratura. Una cupola di rotazione ha la forma di una semisfera creata dalla sovrapposizione di
molteplici livelli circolari con misura del diametro decrescente dalla base fino al vertice. I livelli
circolari vengono tracciati da raggi di curvatura aventi in comune un unico vertice, situato sull’asse
centrale della cupola. La roteazione dei raggi forma una serie continua di coni aventi le basi
corrispondenti con i vari livelli circolari e le cui intersezioni con la cupola sono delle circonferenze.
La cupola poggia su un tamburo ottagonale dotato di 8 finestre circolari una per faccia, la struttura
della cupola è composta da 2 calotte, una interna (più spessa) e una esterna (più sottile), con in
mezzo un’intercapedine dove sono situati scale e corridoi, e collegate da 8 costoloni maggiori
(costoloni d’angolo) che delimitano 8 vele, su cui sono situate in totale 16 costole collegate ai
costoloni per mezzo di 9 anelli in muratura. Sulla sommità, è presente un basamento ottagonale su
cui poggia una lanterna dotata di cuspidi e 8 contrafforti a volute.
Spedale degli Innocenti
Lo Spedale degli Innocenti fu iniziato e portato avanti da Brunelleschi, ma concluso da altri.
L’intera struttura si configura intorno a un chiostro centrale affiancato da una chiesa, e da un
dormitorio per gli orfani. L’edificio è sopraelevato da un ripiano per cui l’accesso è raggiungibile
grazie a 9 gradini che portano a un porticato suddiviso in 9 arcate che danno ingresso a 9 campate
con volte a vela, e sono sormontate da 9 finestre classicheggianti. Per realizzare la costruzione
dell’edificio, Brunelleschi si affidò alla misura modulare, ossia a un modulo come riferimento,
come unità di misura “a”, corrispondente all’altezza delle colonne. Il doppio della lunghezza
sarebbe da terra fino all’estradosso della cornice. La metà, invece, è uguale all’altezza delle
finestre compresi timpani.
È possibile stabilire un confronto formale anche fra i diversi tipi di proposizione e individuare per
ciascun criterio di verità e falsità.
I rapporti tra i tipi di proposizione:
- proposizioni contrarie (universali disegno opposto): possono essere entrambe false, ma
non possono essere entrambe vere;
- proposizioni contraddittorie (un’universale e la particolare di segno opposto): non possono
essere né entrambe vere né entrambe false ma per forza devono esse una vera e una falsa
- proposizioni subcontrarie (due particolari di segno opposto): possono essere entrambe
vere, ma non possono essere entrambe false;
- proposizioni subalterne (due proposizioni della stessa qualità ma di quantità differente): la
verità/falsità della proposizione universale implica la verità/falsità della proposizione della
particolare, ma non viceversa