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FACCIAMO UN GIOCO, TI RACCONTI* UNA STORIA

Analisi schematizzata del gioco e della modularit nella progettazione editoriale di Bruno Munari Maria Rosaria Digregorio

* non un errore di battitura!

progettazione editoriale

testo

libro > comunicazione

oggetto

gioco > interazione flessibilit del contenuto

arte

libro > artefatto

industria

modularit

collane editoriali

SCHEMATIZZAZIONI Analizzando la produzione editoriale di Bruno Munari (Milano, 1907-1998) ho derivato due dicotomie che ne caratterizzano la progettazione. La prima dicotomia vede oscillare la definizione dellartefatto libro tra prodotto industriale e opera artistica, non sempre consentendo una precisa collocazione. La seconda dicotomia considera invece la modalit comunicativa che il libro di volta in volta privilegia: la comunicazione del contenuto attraverso il testo legata alla progettazione degli aspetti tipografici si contrappone a quella attuata tramite loggetto quindi mediante la progettazione della componente materica. Entrambe le dicotomie sono legate ad un terzo elemento: il gioco, inteso soprattutto come ricerca dellinterazione, di un coinvolgimento attivo del fruitore nella definizione del contenuto finale dellartefatto comunicativo. Munari ottiene il gioco progettando per il libro un contenuto flessibile, non completamente determinato dallautore. La flessibilit del contenuto consentita o supportata da una struttura modulare. Si tratta di una struttura rigorosa ma non rigida in cui la presenza di regole generative precise permette al fruitore di cambiare liberamente lorganizzazione dei moduli e ottenere risultati ogni volta diversi, partendo sempre dagli stessi elementi: si presta quindi bene a generare interazione in contesti predeterminati. Nella scelta di quali libri (o collane) presentare ho privilegiato quelli che meglio traducono il concetto di gioco e di modularit, perch li ritengo gli aspetti pi interessanti dellapproccio di Munari al design. Ci per non esclude la possibilit di estendere la stessa analisi a tutta la sua produzione editoriale, limitata qui a pochi libri solo per una volont di sintesi. A questo punto possono essere ricavate tutte le variabili rappresentate nella matrice della pagina successiva: il rapporto arte/industria il rapporto testo/oggetto il livello di gioco il livello di modularit La determinazione dei valori attribuiti alle variabili non frutto di un calcolo matematico, pi che altro un valore indicativo desunto dal confronto diretto con i libri e dalla lettura di ci che stato scritto in merito da Munari stesso. Il fine mettere in luce le relazioni tra le variabili per meglio sviscerare le logiche progettuali.

LIVELLO DI GIOCO

LIVELLO DI MODULARIT

OGGETTO la favola delle favole libri illeggibili prelibri

nella notte buia ARTE INDUSTRIA

artista e designer

TESTO

LIBRI LIBRI ILLEGGIBILI Libreria Salto, 1949 Da cosa nasce cosa Questo un problema di sperimentazione delle possibilit di comunicazione visiva del materiale editoriale e delle sue tecniche. [...] Lo scopo di questa sperimentazione stato quello di vedere se possibile usare il materiale col quale si fa un libro (escluso il testo) come linguaggio visivo. Il problema quindi : si pu comunicare visivamente e tattilmente, solo con i mezzi editoriali di produzione di un libro? Ovvero: il libro come oggetto, indipendentemente dalle parole stampate, pu comunicare qualcosa? E che cosa? [...] Normalmente i libri vengono fatti con pochi tipi di carte e rilegati in due o tre modi diversi. La carta usata come supporto del testo e delle illustrazioni e non come comunicante qualcosa. Se si vuole sperimentare le possibilit di comunicazione visiva dei materiali con i quali fatto un libro, allora dovremo provare con tutti i tipi di carte, tutti i tipi di formati; con rilegature diverse, fustellature, sequenze di forme (di fogli), con carte di materie diverse, coi loro colori naturali e le loro texture. [...] Ogni carta comunica la sua qualit. E questo elemento gi qualcosa per essere usato come elemento comunicante. [...] Se i formati sono organizzati in modo crescente o decrescente si pu ottenere uninformazione visiva ritmica.

Rapporto arte/industria I libri illeggibili raccolgono leredit delle sperimentazioni condotte da Munari durante il periodo di coinvolgimento defilato col Futurismo, riadattandole alle nuove idee del MAC, il Movimento dArte Concreta a cui prende parte subito dopo. Le sperimentazioni futuriste, anche in ambito editoriale, ricercavano lestensione dellesperienza artistica oltre la sfera visiva, coinvolgendo gli altri sensi e utilizzando le capacit espressive dei materiali con una particolare attenzione a quelli nuovi arrivati direttamente dal mondo industriale, come testimoniano le litolatte, libri stampati su fogli di latta. Le sperimentazioni dellarte concreta univano questa nuova consapevolezza sui materiali allindagine dellespressivit del ritmo, delle sequenze di forme e colori. I primi libri illeggibili sono stati progettati per la prima mostra del MAC e per alcuni bollettini del movimento, tutti prodotti in tirature limitate, sperimentando molte delle soluzioni riproposte successivamente. Altri libri illeggibili, infatti, sono stati realizzati da Munari durante tutto larco della sua vita, alcuni mantenendo pi un carattere di opera darte, altri stampati con tirature di massa o impiegati in ambito pubblicitario. Io per li ho considerati pi legati allarte che allindustria, in riferimento agli esordi.

LANGURIA LIRICA (1934) Scritto da Tullio dAlbisola e illustrato da Munari, una delle prime litolatte. IL POEMA DEL VESTITO DI LATTE (1937) Scritto da Filippo Tommaso Marinetti, illustrato e impaginato da Munari che utilizza il cellophan e la sagomatura delle pagine per ottenere composizioni grafiche. AN UNREADABLE QUADRAT-PRINT (1953) Libro illeggibile di formato base quadrato con pagine bianche e rosse sagomate in modo differente: sovrapponendole si possono sperimentare innumerevoli combinazioni.

Rapporto testo/oggetto Il testo completamente assente, tutto il libro costituito da un susseguirsi di fogli (forme) di materiali diversi (colori). Ironicamente illeggibile, quindi, perch pur non essendoci nessun testo, possibile una lettura non soltanto visiva di tipo ritmico ma anche tattile, olfattiva, termica, sonora... Livello di gioco In pieno spirito di arte concreta, il contenuto completamente astratto, nessun tentativo di rappresentare la realt, nessuna derivazione naturalistica, rifiuto di ogni simbolismo tutti elementi ancora presenti nellastrattismo delle avanguardie. Leggendo, per, ciascuno pu liberamente attribuire un proprio significato al contenuto, che potr essere ugualmente astratto, oppure simbolico. Livello di modularit Il modulo pu essere considerato la pagina. Ogni pagina pu essere di forma e colore diversa dalla altre, e nella sovrapposizione di una pagina allaltra si possono sperimentare innumerevoli combinazioni.

LIDEA NEL FILO (1964) Pagine bianche senza testi attraversate da un filo bianco: il libro illeggibile utilizzato per pubblicizzare i tessuti dellindustria Bassetti. LIBRO ILLEGGIBILE 1966 (1966) Le pagine sono trasparenti, attraversate da segni geometrici che si sovrappongono a quelli contenuti nelle pagine successive. LIBRO ILLEGGIBILE N.Y.1 (1967) MUSEUM OF MODERN ART una sorta di riassunto di tutte le soluzioni contenute nei vari libri illeggibili: diversi tipi di carte, fili, sagomature e anche disegni. LIBRO ILLEGGIBILE MN1 (1984) Prodotto con una tiratura di massa, potrebbero esistere esemplari ancora in commercio. I NEGATIVI POSITIVI (1986) Tutto ruota attorno alla sovrapposizione di figure ottenute dalla sagomatura delle pagine, per indagare il rapporto tra sfondo e figura, tentando di annullarlo. LIBRO ILLEGGIBILE MN5 (1995) Contiene dischi rossi e verdi da incollare nelle pagine. A PROPOSITO DI TORRONI (1996) Il libro un contenitore, al suo interno si trova un martello.

I PRELIBRI Danese, 1980 Da cosa nasce cosa Nei primi anni di vita i bambini conoscono lambiente che li circonda attraverso tutti i recettori sensoriali e non solo attraverso la vista o ludito, ma anche percependo sensazioni tattili, termiche, materiche, sonore, olfattive... Si potrebbe progettare un insieme di oggetti che sembrano libri, ma che siano tutti diversi per informazione visiva, tattile, materica, sonora, termica, ma come i volumi di unenciclopedia, che per contiene tutto il sapere o perlomeno molte informazioni diverse. [...] Questi messaggi non dovrebbero essere delle storie letterarie compiute come le favole, perch questo condiziona molto il bambino, in un modo ripetitivo e non creativo. [...] Questi libretti sono soltanto degli stimoli visivi, tattili, sonori, termici, materici. Essi dovrebbero dare la sensazione che i libri sono degli oggetti fatti cos e che dentro hanno delle sorprese molto varie. [...] Si potrebbe dire, in modo approssimativo, che il bambino riceve diverse informazioni attraverso tutti i recettori sensoriali, e viene a conoscere questi oggetti che si chiamano libri, dove ogni libro ha uninformazione diversa.

Rapporto testo/oggetto I prelibri derivano direttamente dai libri illeggibili, sono libri per chi non sa ancora leggere il testo perci comunicano attraverso loggetto. Allo stesso tempo, per, non sono cos radicali come i loro progenitori: il testo viene utilizzato in copertina per presentare il titolo, una sorta di primo approccio al mondo alfabetico. Rapporto arte/industria A differenza dei libri illeggibili, i prelibri vengono concepiti fin dallinizio come prodotto industriale, anche se di fatto riprendono unidea pensata per il campo artistico. Sono una serie di dodici libricini diversi tra loro, ma ogni serie uguale a tutti le altre. Livello di gioco I libri si toccano, si sfogliano, si annusano, si interpretano, ognuno organizza individualmente la propria esperienza sensoriale. Livello di modularit Il modulo pu essere considerato il libro, la variabilit data dai diversi percorsi di lettura che si possono individuare combinando in maniera diversa i dodici libri a disposizione. Inoltre rimane valido quanto detto per i libri illeggibili.

PRELIBRI, LIBRO 8 Un libro morbido e caldo, color fucsia, ogni tanto nelle pagine c un piccolo taglietto in mezzo. E nella pagina centrale si trova un bel bottone bianco. Forse si pu abbottonare? Proviamo. (Da cosa nasce cosa)

ARTISTA E DESIGNER Laterza, 1980 Artista e Designer, introduzione In questo libro ho provato a progettare un nuovo tipo di impaginazione come se il libro fosse un unico foglio continuo largo quanto una pagina ma lungo come tutte le pagine messe una sotto laltra. Ho cercato di non interrompere il discorso che si svolge tutto assieme tra testo, illustrazioni, note, didascalie di modo che il lettore pu avere diversi tipi di lettura: pu leggere solo il testo principale che stampato in corpo 10 e guardare le illustrazioni che lo accompagnano; pu leggere il testo principale e le note che sono stampate in una colonna pi stretta in corpo 8, pu leggere tutto anche le didascalie che sono stampate in una colonna pi piccola. Lintero testo completo di illustrazioni, note, citazioni, aggiunte, didascalie, cos disposto tutto in linea continua senza salti o interruzioni, stato poi tagliato nel formato delle pagine, e il lettore pu cos scegliere il tipo di lettura, rapida o completa, secondo il suo interesse.

Rapporto testo/oggetto La comunicazione completamente affidata al testo. A questo punto per devo fare una precisazione. Siccome si parla sempre di libri, anche nella comunicazione attraverso il testo loggetto c sempre, per magari non ha unimportanza progettuale rilevante; mentre quando si comunica con loggetto il testo pu essere completamente escluso. Inoltre in un libro ci possono essere fotografie e illustrazioni, che sono immagini; ma anche il testo unimmagine, e anche loggetto lo se ci si sofferma sulla sua componente visiva. Perci ho considerato le fotografie e le illustrazioni come elementi interni alla dicotomia testo/oggetto, collocati in una posizione variabilmente intermedia... Spiegher meglio nel prossimo libro. Rapporto arte/industria Si tratta di un prodotto industriale a tutti gli effetti e, rispetto agli altri, presenta unulteriore peculiarit: il libro fa parte di una collana che non stata progettata dallautore, quindi i vincoli di formato, materiali, costi... sono esterni. Chiaramente sono lasciati margini di intervento allautore anche per quanto riguarda loggetto, ma i vincoli sono molto forti. La scelta di quale tipo di comunicazione adottare una decisione progettuale che dipende anche da questi vincoli. Livello di gioco Il testo gi scritto, gi determinato, ma organizzato in livelli diversi tra cui il lettore pu spaziare a sua discrezione. Livello di modularit Il modulo sono i diversi livelli in cui si articola il testo.

CODICE OVVVIO (1945) Pur facendo parte di una collana editoriale Einaudi letteratura il libro contiene un libro illeggibile: delle pagine trasparenti attraversate da una linea gialla sono state aggiunte a quelle consuete.

NELLA NOTTE BUIA Muggiani, 1952 Da cosa nasce cosa Questo libro era costruito con un sedicesimo di carta nera semitrasparente con i ciuffi dera stampati in verte e insetti vari che, nascosti nellerba, apparivano voltando pagina; e alla fine un capitolo (sempre sedici pagine) di carta da pacchi di recupero, grigio-beige, piena di impurit (che era la terra) con una grotta fustellata e immagini stampate in nero.

Rapporto arte/industria Pur trattandosi di un prodotto industriale, nelle prime edizioni il proccesso di stampa conservava ancora delle sfumature artigianali: non erano usate sempre le stesse carte, lautore interveniva direttamente aggiungendo piccoli disegni, alcuni elementi di carta erano applicati a mano... Rapporto testo/oggetto Nella notte buia una storia compiuta. Il racconto affidato solo in piccolissima parte al testo ridotto allessenziale. Sono soprattutto le illustrazioni a comunicare ci che accade. Ma le illustrazioni sono strettamente legate alloggetto, sfruttano consapevolmente le qualit dei materiali per aggiungere informazioni senza bisogno di scriverle: una carta blu utilizzata per raccontare la notte, una trasparente per il giorno, la carta da imballaggi per parlare della terra, una grotta suggerita da fori succesivi nelle pagine. Tornando alla precisazione a cui accennavo prima... La scelta progettuale di quale modalit comunicativa adottare dipende dal contenuto che si vuole comunicare e dal fruitore a cui ci si rivolge. Un testo permette di comunicare un contenuto in maniera pi esplicita, ma anche didascalica, mentre loggetto consente una comunicazione pi intuitiva, istintiva:vwwentrambi i modi di comunicare possono risultare estremamente chiari ed efficaci o volutamente vaghi e indefiniti mentre a volte pu essere lesatto contrario, se il progetto non stato sviluppato adeguatamente. Foto e illustrazioni possono oscillare molto tra questi due estremi, ma in certo senso rappresentano una via di mezzo tra la maggiore propensione allindeterminatezza che caratterizza loggetto e la tendenza del testo ad esprimersi esplicitamente. Livello di gioco La presenza minima di testo permette alla storia di essere letta ogni volta con parole nuove, e anche di essere letta pur non sapendo ancora leggere, basta seguire i suggerimenti delle illustrazioni e delloggetto. Il contenuto resta per abbastanza esplicito, poco modulare, pi che altro interpretabile in modi diversi. Livello di modularit Il modulo costituito dai sedicesimi di carta, che permettono di utilizzare carte diverse senza sconvolgere i tradizionali processi di stampa, piegatura e rilegatura. La struttura modulare ma lautore a gestire i moduli, non il fruitore.

MAI CONTENTI (1945) Testo ridotto allessenziale, illustrazioni animate, cartoncini che si aprono su altre illustrazioni, pagine forate, piegate... Non si tratta di una struttura modulare ma ci sono molti elementi con cui giocare. NELLA NEBBIA DI MILANO (1968) La nebbia la carta trasparente, il racconto delle didascalie che accompagnano le pagine supportato dallespressivit dei materiali impiegati e dagli interventi operarti: tagli, forature, colori, disegni... CAPPUCCETTO BIANCO (1981) La neve ha ricoperto tutto e non si riesce a distingure pi nulla perci le pagine sono completamente bianche e si costretti ad immaginare tutto quello che viene raccontato a parole.

LA FAVOLA DELLE FAVOLE Corraini, 1994 La favola delle favole, copertina Gli autori di questo libro sono: Bruno Munari e... bambini. Non ci sono due copie uguali di questo libro. La favola delle favole, introduzione Il gioco consiste nellimmaginare situazioni divertenti o strane, dove personaggi inventati o veri fanno delle azioni insolite, in luoghi di ogni tipo con condizioni ambientali casuali. [...] I fogli colorati servono per dare un fondo di colore ai disegni che, fatti sui fogli trasparenti, possono essere sovrapposti al colore. I racconti li potete scrivere sui fogli bianchi. Alcuni fogli colorati possono anche essere tagliati per effetti speciali. [...] Il grande gioco quello di inventare a ruota libera, senza la preoccupazione che la storia sia verosimile. Anzi, pi fantastica e pi divertente. Ogni ragazzo o bambino avr cos un libro unico, un libro di grande valore da rileggere quando sar bisnonno.

Rapporto testo/oggetto Il testo utilizzato solo per spiegare il funzionamento del gioco, poi solo fogli tenuti insieme da due mollette di metallo, quindi oggetto. Ma loggetto ormai non che un insieme indiscriminatamente variabile di elementi, che possono essere smebrati e mischiati con altri che prima non facevano parte delloggetto. Il concetto di oggetto, e quindi di libro, si dissolve. Livello di gioco Tutto diventa gioco, non solo la definizione del contenuto ma anche loggetto stesso; ognuno pu aggiungere o togliere pagine, modificare la forma di ogni singola pagina, intervenire scrivendo o disegnando... la libert massima, la spinta alla creativit esplicita. Rapporto arte/industria La favola delle favole un prodotto completamente industriale, ma allo stesso tempo ne sconvolge i canoni. I singoli fogli sono prodotti in serie per vengono assemblati in maniera sempre diversa, in ogni copia non si ritrovano mai gli stessi fogli, ogni copia unica. Cos come larte accetta di poter essere seriale, lindustria rivendica la capacit di produrre unicit. Livello di modularit In senso stretto il modulo sono i fogli e qualunque altra cosa possa essere tenuta insieme da almeno una delle due mollette, ma questo proprio a voler essere fiscali. Il concetto di struttura modulare talmente portato al limite che quasi qualunque cosa potrebbe essere modulo.

LALFABETIERE (1960) Delle filastrocche e delle illustrazioni presentano le lettere dellalfabeto, pi delle immagini di lettere che sembrano ritagliate dai giornali, sparse per la pagina come se fossero state attaccate. Ogni bambino invitato a completare il proprio libro con altre lettere e altre immagini, incollandole negli spazi vuoti, facendo disegni.

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COLLANE EDITORIALI Anche nella progettazione di alcune collane editoriali Munari ricorre alla modularit come espediente per ottenere una struttura visivamente unitaria per tutte le copertine e allo stesso tempo sensibilmente variabile da libro a libro. Una struttura modulare permette di conferire unit e identit ai libri di una collana, adattandosi alle necessit pi disparate dei conteutti da comunicare.

IL MENAB DI LETTERATURA, Einaudi (1959-67) CENTOPAGINE, Einaudi (1971) I moduli sono dei rettangoli orizzontali, alternati e spaziati tra loro che possono assumere dimensioni e colori diversi, pi la grandezza e i tipi di carattere utilizzati che variano sia da libro a libro che allinterno di uno stesso libro. Lidentit data dalla costante variazione di questi elementi, che permette di sfruttare molto liberamente lo spazio a seconda della quantit di informazioni da presentare. COLLEZIONE DI POESIA, Einaudi (1964) Il modulo il testo. Una linea orizzontale divide in due parti la copertina: nella parte superiore ci sono le informazioni editoriali, in quella inferiore c una poesia tratta dal libro. La variabilit data dalla diversa conformazione che il testo assume in ciascun volume, sia nella parte superiore, ma soprattutto in quella inferiore: la poesia pu occupare tutto lo spazio a disposizione o essere brevissima, avere versi lunghi o molto corti, di lunghezza simile tra loro o molto diversa... PICCOLA BIBLIOTECA EINAUDI (1960) La struttura modulare una griglia di sei quadrati disposti su due colonne da tre. Un quadrato riservato ad ospitare le informazioni sullopera, gli altri non necessariamente tutti vengono utilizzati per contenere delle immagini o rimangono semplicemente vuoti. NUOVO POLITECNICO, Einaudi (1965) PAPERBACKS, Einaudi (1969) Lelemento di identit un quadrato allineato al centro della pagina posto sempre alla stessa distanza dallultima riga di testo. Al variare della lunghezza del titolo, sottotitolo, autore e cos via, la posizione del quadrato cambia. I SATELLITI BOMPIANI (1971-74) Il modulo costituito da un cerchio grande allinterno del quale sono inseriti titolo e autore del libro, e da cerchi pi piccoli che gli ruotano attorno richiamando lidea dei satelliti. Il numero dei cerchi pi piccoli corrisponde al numero che contraddistingue il libro allinterno della collana, quindi sempre diverso.

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GIUSTIFICAZIONI La volont di utilizzare una schematizzazione per analizzare la progettazione editoriale di Munari stata determinata dalla sovrabbondanza di materiale a disposizione e dalla difficolt di strutturare il tutto in un discorso organico che non sembrasse il riassunto di qualcosa gi detta o scritta. Il limite che spesso questa schematizzazione presuppone la conoscenza di molti dei materiali a disposizione e si concentra troppo sulla spiegazione di s stessa. Mi sarebbe piaciuto disseminare tra queste pagine brevi interventi in cui di volta in volta mettevo in luce aspetti che potevano risultare interessanti, in cui facevo brevi riferimenti storici e biografici, in modo da rendere pi comprensibile ci che stavo dicendo anche a chi di Munari non avesse mai sentito parlare prima, o comunque da offrire un quadro pi completo anche a chi gi ne sapesse qualcosa ma non troppo. Per il momento mi sono limitata ad accennare brevemente ad altri libri in qualche modo collegati a quelli presentati, ma che non avevano trovato posto in uno schema cos sintentico. A mio discapito potrei dire che le lacune di questa schematizzazione sono un invito a completarle, quindi un espediente per generare linterazione e il gioco, ma probabilmente non ci crederebbe nessuno.

BIBLIOGRAFIA Gillo Dorfles e Angela Vettese, Arti Visive Il Novecento, Atlas, Bergamo 2004 Giovanni Lussu, La lettera uccide, Stampa Alternativa & Graffiti, Viterbo 2003 Giorgio Maffei, Munari e i libri, Sylvestre Bonnard, Milano 2002 Marco Meneguzzo, Labirinto di vetro, in Bruno Munari, Electa, Milano 1986 Bruno Munari, Artista e designer, Laterza, Bari 1971 Bruno Munari, Da cosa nasce cosa, Laterza, Bari 1981 Bruno Munari, La favola delle favole, Corraini, Mantova 1994

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