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Equilibrio e tranquillità

Leonardo da Vinci, Dama con l'ermellino, 1488-1490 circa, Cracovia, Museo


nazionale di Cracovia

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Una delle opere più conosciute di Leonardo, sicuramente fra i dipinti più famosi
dell’arte Occidentale la Dama con l’ermellino può essere considerata uno dei primi
ritratti moderni dell’arte. Lei è Cecilia Gallerani, amante di Ludovico il Moro duca
di Milano.
La fanciulla è seduta, come si vede da un minuscolo dettaglio della spalliera della
sedia48: è affascinante, colta e con un carattere forte e sicuro.
Il genio di Vinci riesce a cogliere gli aspetti più interiori della donna e la sua
personalità aristocratica, l’affascinante Cecilia corrisponde infatti alle “bellezze”
Leonardesche. L’acconciatura accompagna e sottolinea l’ovale del viso mentre
risulta alterato il fondo, ridipinto di nero nell’Ottocento.
A differenza della Gioconda, Cecilia non ci guarda e non cerca contatto visivo con
lo spettatore, lo ignora, non gli interessa; la ragazza guarda altrove, probabilmente il
suo amante o forse il musico che suona. Lo stesso Leonardo d’altronde elogia il
mestiere della pittura in quanto “pulita e accompagnata da musica”. Altro
protagonista dell’opera è l’ermellino, animale scelto dallo stesso Ludovico il Moro
come simbolo del casato e il piccolo predatore guarda nella stessa direzione della
donna che lo accarezza, con le sue meravigliose e nobili mani.
La scelta dell’animale sottintende un sottile gioco linguistico: in greco è detto
galé, termine che per assonanza richiama la Gallerani e nei bestiari medievali, questa
creatura rappresenta alcune virtù, come l'equilibrio, la purezza e la castità. Virtù non
di poco conto.

48 Elisabetta Gigante, Il Ritratto, Electa editore, Milano 2011, p. 216

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Quindi Cecilia e il suo dolce animale hanno evidentemente una tenera
somiglianza. Tutti noi nella vita cerchiamo un certo equilibrio che ti possa rendere
stabili e tranquilli. La castità per la nostra fanciulla è una dolce virtù avendo occhi
solo per il proprio uomo, proprio come l’ermellino che preferisce essere preso dal
cacciatore che sporcarsi la pelliccia nascondendosi in una tana. Secondo una
leggenda infatti l’animale muore se si macchia la candida pelliccia. Le anime pure e
determinate sono rare.

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