Sei sulla pagina 1di 3

La semplicità è la sintesi perfetta

Piet Mondrian, Composizione a losanga con giallo, nero, blu, rosso e grigio,
1921, Chicago, Art Institute of Chicago

124
Pieter Cornelis Mondriaan, in arte Piet Mondrian, è un pittore affascinante. Lo
sviluppo artistico dell’olandese inizia con la pittura “en plein air” fino ad arrivare ad
uno stile nuovo e personale: un incrocio di linee ortogonali su piani rettangoli usando
esclusivamente i colori primari. L’artista sembra lontano dalla realtà ma solo
apparentemente, e la sua ricerca pittorica e filosofica ha come obbiettivo la visione
della realtà immutabile delle cose, cogliendone l’essenziale al di là delle apparenze,
bandire ogni sentimento ed emozione a favore di un’arte universale oltre la
contingenza e raggiungere così l’essenza della vita stessa. Una vera e propria
denaturalizzazione della materia attraverso forme e colori, perché la vita e la bellezza
si possono leggere in diversi modi, con occhi personali o con il senso universale.
In composizione a losanga con giallo, nero, blu, rosso e grigio l’artista ruota una
tela quadrata cercando una relazione dinamica tra la composizione rettilinea e le linee
diagonali dei bordi della tela. Le linee verticali e orizzontali, che nel pittore
rappresentano la trascendenza e l’immanenza, costruiscono ritmo e raggiungendo una
armonia perfetta alla composizione.
Mondrian cercava l’essenza dell’esistenza, di una vita vissuta in armonia con ciò
che ci circonda, libera da qualsiasi preconcetto e la sua arte l’aveva portato alla
semplificazione e quindi alla semplicità. La semplicità in effetti è la sintesi perfetta
dell’esistenza e anche noi nella nostra vita dovremmo cercare equilibrio e sintesi
liberandoci del superfluo. Mondrian è riuscito nell’impresa, nella nostra vita tocca
esclusivamente a noi farcela.

125
126