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DISCARICA CONTROLLATA:

PRETRATTAMENTI E MODALITA’
DI DEPOSIZIONE DEI RIFIUTI

PRETRATTAMENTI

SCOPO:
ridurre il volume del rifiuto in modo da ottimizzare il volume della discarica e
minimizzare quindi i costi ad essa correlati

TIPOLOGIE:
- triturazione
- pressaggio in blocchi
- biofermentazione di rifiuto sciolto o in blocchi (pochissime applicazioni)

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IMPIANTO DI SELEZIONE AUTOMATICA RSU DEL CORNOCCHIO - PARMA

SEZIONE TRATTAMENTO ARIA


FILTRO A
ARIA ASPIRATA DALLA RICEZIONE MANICHE
E ASPIRAZIONI LOCALIZZATE

BIOFILTRO

VAGLIO ROTANTE
DEFERRIZZATORE
RIFIUTO
URBANO
INDIFFERENZIATO
DA SELEZIONARE
TRITURATORE METALLI COMPATTATORE
LACERASACCHI FERROSI OLEODINAMICO

DEFERRIZZATORE
CERNITRICE

METALLI METALLI NON


FERROSI FERROSI

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TRITURAZIONI (fig.1)

Macchina impiegata: mulino a martelli


→ si ottiene lo sminuzzamento del rifiuto e la sua omogeneizzazione

Le operazioni di triturazione possono effettuarsi:


- presso la discarica
- presso un apposito impianto che funga da stazione di trasferimento

Vantaggi:
- il rifiuto triturato è più omogeneo rispetto al rifiuto grezzo (meno spazi
vuoti, densità ~ 0,8 t/m3) e può quindi essere depositato in strati senza
compattazione
- la struttura più omogenea favorisce il processo di fermentazione
- produzione più uniforme di biogas e quindi facilitazioni nelle
operazioni di captazione, purificazione e utilizzazione

Svantaggio:
- componente impiantistica aggiuntiva che comporta complicazioni a
livello gestionale
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PRESSAGGIO IN BLOCCHI (fig 2)

• Molto utilizzato negli USA

• Si sottopongono i rifiuti all'azione di una pressa che forma blocchi della


densità di ~ 1 ton/m3

• Forma e dimensione blocchi varie in funzione della tipologia della pressa


utilizzata (in genere forma cubica e dimensione blocchi ~ 1 m3)
• Tenuta dei blocchi dipende da merceologia rifiuti e loro umidità:

- se u ≤ 30% si ha effetto legante che migliora la compattazione dei blocchi


- agiscono negativamente sacchetti di plastica, materiale incoerente
polverizzato, copertoni e camere d'aria
→ conviene prevedere la legatura automatica dei blocchi all’uscita della
pressa mediante fili d'acciaio o regge plastificate

Gli impianti di pressaggio hanno interesse a fungere da stazioni di


trasferimento
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• Vantaggi:
- miglioramento dell'aspetto estetico della discarica
- migliore utilizzazione dei volumi disponibili di scarico (maggiore durata
della discarica)
- gestione semplificata rispetto alla deposizione di RSU tal quale
→ in luogo dei compattatori vengono utilizzati mezzi che, muniti di
apposite forcelle, consentono una deposizione ordinata dei rifiuti
- riduzione dell'assestamento dei rifiuti
- possibilità di un più immediato recupero della discarica

• Svantaggio:
- componente impiantistica aggiuntiva che comporta complicazioni a
livello gestionale

BIOFERMENTAZIONE

• Tecnologia innovativa che consente di:


- ridurre la presenza di patogeni
- ridurre al minimo i problemi di maleodorazione
- minimizzare il rilascio di percolato 6
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MODALITA' DI DEPOSIZIONE DEI RIFIUTI

Macchine in dotazione (fig.3)

• COMPATTATORE
→ per lo schiacciamento dei rifiuti
• PALA GOMMATA
→ per il trasferimento di materiali vari
• PALA CARICATRICE O ELEVATORE
→ per prelevare i blocchi di rifiuti pressati e depositarli nella discarica
• ESCAVATORE
→ per la realizzazione di trincee e canalette
• MEZZO CON CISTERNA E SISTEMA DI IRRIGAZIONE
→ per bagnare le piste in periodi siccitosi (evitando così il sollevamento di
polvere)

NB: in fase di gestione occorre verificare che il traffico degli automezzi in


discarica non sia causa di danneggiamenti al sistema di
impermeabilizzazione
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MODALITÀ DI DEPOSITO

Si possono realizzare i seguenti tipi di scarico controllato:

• NON COMPATTATO (ormai superato)

• COMPATTATO (attuale)

• CON PRETRATTAMENTO (attuale – futuro)

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SCARICO CONTROLLATO NON COMPATTATO

• strati di piccolo spessore: 2÷2,5 m

• copertura giornaliera con materiale inerte: >15 cm (non argilla)


- evita:
- cattivi odori
- proliferazione di topi ed insetti
- dispersione dei materiali leggeri
- previene gli incendi
- ostacola la presenza degli uccelli

• nuovo strato disposto quando nel sottostante è terminata la fermentazione


aerobica (5 mesi circa)

• ultimo strato di copertura con terreno agricolo (spessore >75 cm)

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SCARICO CONTROLLATO COMPATTATO

• rifiuti compattati in strati ≤2,5m con compattatori aventi ruote a denti di


acciaio (detti a “piede di pecora”) che effettuano sul piano di carico diverse
passate successive
- i rifiuti raggiungono densità di 0,7÷0,8 t/m3 (che aumenta ancora man mano
che si depositano gli strati soprastanti)

• fermentazione anaerobica dei rifiuti


- reazione più lenta, produzione di biogas

• possibilità di sovrapporre strati anche a brevi intervalli di tempo

• (fig.4) sullo strato di rifiuti si dispone di regola un sottile (10-20 cm) strato di
terreno di copertura giornaliera (non usare terreni impermeabili che tendono
a creare falde sospese di percolato) o sottili teli in materiale plastico da
rimuovere e triturare in seguito
- per limitare emissione di cattivi odori, spargimento di frazioni leggere,
proliferazione di insetti, uccelli e roditori

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• vantaggi dello scarico compattato rispetto a quello non compattato:

- migliore utilizzazione del volume della discarica

- minori assestamenti nel tempo

- maggiore stabilità geotecnica del corpo discarica

- minore quantità specifica di materiale di ricoprimento

- possibilità di recupero del biogas

- limitazione dell'infiltrazione di acqua nei rifiuti con conseguente riduzione


della produzione di percolato

→ figg. 5, 6, 7, 8 esempi di deposizione rifiuti

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Recinzione Rifiuti in cubi compressi

Ricoprimento giornaliero
con materiale inerte

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SCARICO CONTROLLATO DI RIFIUTI PRETRATTATI

• messa in discarica di rifiuti triturati o compattati in blocchi (fig. 9)

• se triturati:
- spessore strati ≤ 1m
- densità ~ 0,8 t/m3
• se pressati in blocchi:
- blocchi da circa 1 m3 con densità di ~ 1 t/m3
- coltivazione della discarica operando su piccoli settori che vengono sigillati
man mano che si esauriscono
- transito automezzi sullo strato di blocchi provoca la parziale rottura di
questi che rende lo strato più uniforme

NB: Qualsiasi siano le modalità di deposito dei rifiuti è utile prevedere schermi
mobili per trattenere i materiali leggeri trasportati dal vento (fig. 10)

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