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Il calcestruzzo

Il calcestruzzo un conglomerato formato da


cemento, acqua e aggregati (ghiaia, pietrisco,
sabbia).
E il materiale da costruzione pi largamente
impiegato nel mondo.

Costi
calcestruzzo

75 euro/m3

calcestruzzo in opera 110 euro/m3


malta

80 euro/m3

aggregato

21 euro /m3

calce

10 euro/100Kg

cemento

10 euro/100Kg

Aggregati per il calcestruzzo

Per ottenere calcestruzzo e malte cementizie


adatto un gran numero di rocce sia
monominerali che poliminerali.
Si definisce minerale una sostanza cristallina di
composizione chimica e struttura ben definita

Classificazione delle rocce


Rocce ignee

(raffreddamento magmi fusi) es. graniti


(poliminerale costituito principalmente da quarzo e felspati) e
basalti

Rocce sedimentarie (foate nel corso delle ere geologiche per


solidificazione di sedimenti rmchimici , minerali, organici in mari
antichi) es. calcari, dolomiti, scisti (materiali argillosi), arenarie,
gesso

Rocce metamorfiche (rocce ignee o sedimentarie che hanno


subito fenomeni di ricristallizzazione a seguito di elevate pressioni o
temperature) es. marmo, quarziti, gneiss

Quali rocce sono idonee per la


produzione del calcestruzzo?
Non tutte le rocce sono idonee alla produzione
di calcestruzzo.
Rocce ignee e matamorfiche sono molto dure e
compatte ed ottime per calcestuzzi; calcare e dolomite
sono meno dure ma accettabili per la produzione di
calcestruzzo; scisti sono sfaldabili quindi inadatti; il gesso
addirittura nocivo.

Necessit di definire una serie di criteri di


accettabilit in base alle propriet chmiche,
fisiche e meccaniche

Si definiscono aggregati o inerti quei materiali


granulari che inizialmente sciolti o alla
rinfusa vengono legati da un legante di
varia natura, venendo a costituire dopo
lindurimento del legante stesso, dei
conglomerati artificiali.
il termine inerte, si riferisce alla natura non reattiva del materiale. In
passato utilizzato come sinonimo di aggregato, attualmente tale termine
dovrebbe essere abbandonato perch non pi utilizzato nella normativa
UNI.
il termine aggregato indica che il materiale viene tenuto unito in un
insieme coerente dalla pasta legante.

Gli aggregati sono il componte pi rilevante


del calcestruzzo dal punto di vista quantitativo
(fino al 85 % peso oppure 650-750 l/m3)
Le caratteristiche dellaggregato determinano
in buona misura le propriet del calcestruzzo
sia allo stato fresco che allo stato indurito

Quale la funzione dell aggregato


nel calcestruzzo?
Conferimento propriet meccaniche
Ridurre quantit di legante
Ridurre calore di idratazione
Ridurre costo del conglomerato

Contrastare il ritiro della pasta legante

Quali propriet rendono un aggregato


idoneo alla produzione di calcestruzzo?
propriet fisiche
propriet chimiche
propriet meccaniche

Classificazione degli aggregati in base


alle dimensioni
Sabbie: materiali lapidei con diametro max 7 mm

Ghiaie: aggregati fluviali, diametro max 10-15 mm


Pietrischi: come le ghiaie, ottenuti per frantumazione
Aggregati grossi: ghiaie e pietrischi diametro max 70-100 mm

Caratteristiche fisiche
forma
tessitura
porosit
gelivit e permeabilit
peso e volume specifici
bulking (rigonfiamento) delle sabbie
granulometria degli inerti

Forma
Gli aggregati possono essere di forma
tondeggiante (es. ciottoli di fiume) o spigolosa
(da frantumazione).
la forma degli aggregati determinante per la
lavorabilit del calcestruzzo fresco. Le norme
definiscono un fattore di forma dato dal rapporto
tra il volume della particella e la sfera ad esso
circostritta. Tale valore non deve essere superiore
a 0.15.

Tessitura superficiale
Gli aggregati possono presentare superficie
liscia o rugosa.
Aggregati lisci conferiscono maggiore
lavorabilit al calcestruzzo fresco mentre
aggregati rugosi determinano resistenze
meccaniche maggiori allimpasto indurito,
poich la pasta di cemento vi aderisce meglio.

Porosit
La porosit di un elemento di aggregato pu essere aperta o
chiusa ed influisce su una serie di caratteristiche degli
aggregati:

peso specifico apparente


caratteristiche meccaniche
permeabilit

assorbimento di acqua
resistenza al gelo.

Come si determina la porosit ?


si valuta la quantit di acqua che un certo volume (o
peso) di aggregato essiccato in precedenza in stufa
assorbe dopo 24 h di immersione in acqua (ASTM C
70-72).
un aggregato pu presentare quattro diversi stati di
assorbimento.
importante conoscere lo stato dellaggregato ai fini del
dosaggio dellacqua di impasto del calcestruzzo, al fine
di avere un corretto rapporto acqua/cemento. Un
aggregato non saturo sottrae acqua allimpasto, uno a
superficie bagnata cede acqua allimpasto.

asciutto (es. essiccato in stufa a 110 C)


umido internamente non saturo
(es. essiccato in aria a temperatura ambiente)

saturo a superficie asciutta (S.S.A.)


(saturo di acqua ma con superficie asciutta)

saturo a superficie bagnata


(contiene acqua in eccesso rispetto allo stato saturo)

porosit aperta:
differenza tra peso aggregato nello stato SSA e quello dellaggregato asciutto.

Peso e volume specifico


Il dosaggio degli ingredienti per un
calcestruzzo richiede la conoscenza del
volume occupato da un certo peso di inerte,
poich nelle centrali di betonaggio questo
viene dosato oltre che per pesata anche con
misure di volume.

Si definiscono diversi pesi specifici riferiti al


mucchio o alle particelle

Riferito alle particelle


peso specifico assoluto
(solido ridotto in polvere fine)
peso specifico apparente (o massa volumica)
(solido non polverizzato , include la porosit chiusa)
peso specifico del volume solido
(comprende anche le porosit aperte, riferito allintero volume
apparente. Importante per il dosaggio volumtrico del calcestruzzo
perch la porosit aperta in pratica non consente lingresso della pasta
di cemento)

peso specifico saturo a superficie asciutta


(consente di calcolare lumidit di saturazione propria dellaggregato e
quindi di determinare la quantit di acqua che pu sottrarre allimpasto
se non saturo o la quantit di acqua che pu cedere allimpasto se
bagnato).

Classificazione in base al
peso specifico apparente
normali 2400-3000 kg/m3
leggeri 1400-2400 kg/m3

pesanti 3800-5200 kg/m3

riferiti al mucchio
peso in mucchio: peso di 1 m3 di aggregato
comprensivo degli spazi vuoti. Valore variabile in
funzione dello stato di umidit e a seconda che il
mucchio sia stato ottenuto alla rinfusa o per
compattazione.

Aggregati grossi secchi (ghiaie e pietrischi):


peso in mucchio alla rinfusa 1400-1650 kg/m3
peso in mucchio dopo compattazione fino a 1500-1800 kg/m3

Bulking delle sabbie


il volume occupato da una data quantit di sabbia
dipende dal tenore di umidit libera e dalla finezza
della sabbia
Il bulking delle sabbie corrisponde allaumento di
volume subito da un dato peso di sabbia in presenza
di acqua sulla superficie dei granelli; maggiore la
quantit di acqua, maggiore la distanza tra i granelli,
maggiore volume specifico apparente fino ad un max.
per gli altri inerti non c bulking perch il film di acqua
molto piccolo rispetto alla dimensione delle
particelle.

Gelivit e permeabilit
Un inerte detto gelivo se sensibile allazione di
cicli di gelo e disgelo. Tale caratteristica legata
alla porosit. Nel caso del calcestruzzo la gelivit
dipende tanto dalla porosit dellinerte quanto
dalla porosit della pasta.
La permeabilit di un calcestruzzo importante
ai fini della sua durevolezza, cio alla sua
resistenza nel tempo in condizioni ambientali
sfavorevoli (azione acque o atmosfere aggressive,
cilci di gelo e disgelo, etc.)

Distribuzione granulometrica
setacci a maglie quadrate (< 4 mm) e crivelli
lamiere con fori circolari (oltre 4 mm)
si dispongono setacci uno sullaltro con aperture
decrescenti dallalto in basso su un apparecchio a
scosse brevi. Si produce la classificazione del
materiale precedentemente essiccato a 110 C
caricato sul setaccio pi alto.
Laggregato viene separato in frazioni che vengono
pesate.

Esempio: nel caso delle sabbie esiste una serie


di 40 setacci (UNI 2331 e 2332), il primo ha
maglie di 4 mm (3 maglie per cm2), lultimo di
0.04 mm (23700 maglie per cm2).
Le normative ASTM fanno riferimento ai
mesh (numero di maglie per pollice quadro),
la ASTM E 11-70 prevede una serie di setacci
da 3.5 a 600 mesh

Dallanalisi si ottiene una serie di valori che


vengono trasformati in una curva granulometrica
riportando in ascissa lapertura delle maglie e in
ordinata la % di aggregato in esso trattenuta
(curva dei trattenuti, poco utilizzata) oppure la %
totale di aggregato che attraversa ciascun setaccio
(curva dei passanti cumulativi)

Modulo di finezza
La somma dei passanti cumulativi diviso 100
rappresenta il modulo di finezza. Quanto
maggiore tale valore tanto maggiore la
finezza dellaggregato
Nellesempio precedente quindi il modulo di
finezza pari a 3,72

Distribuzione granulometrica ottimale


Dalla distribuzione granulometrica degli inerti dipendono:
lavorabilit del calcestruzzo fresco
peso specifico del calcestruzzo
dosaggio cemento
dosaggio acqua
caratteristiche del calcestruzzo indurito

Dosaggio acqua
se aggregato grosso in eccesso limpasto
sarebbe poco lavorabile a meno di aggiungere
molta acqua a detrimento delle caratteristiche
meccaniche
se aggregato fine in eccesso richiesta
molta acqua per bagnare tutta la superficie, di
nuovo elevato rapporto a/c.

Criterio?
La distribuzione granulmetrica ottimale
quella che fornisce una buona lavorabilt del
calcestruzzo fresco impiegando la minima
quantit di acqua.
Si ottiene miscelando in modo opportuno
aggregati grossi ed aggregati fini

Dosaggio cemento
Eccesso di aggregato grosso, notevole volume
vuoto da riempire con cemento; eccesso inerti
fine richiede molta pasta per rivestire elevata
superficie specifica.
assortimento di aggregato grosso e fine
garantisce minimo utilizzo pasta cementizia
(riduzione costi) e al contempo buona
lavorabilit

Peso specifico
Per avere elevate resistenze meccaniche
necessario massimizzare il peso specifico del
calcestruzzo. Ci possibile solo se gli aggregati
fini riempiono gli spazi vuoti tra gli aggregati
grossi.
Non si pu utilizzare una mescolanza qualunque
tra grossi e fin senza intermedi perch durante la
posa in opera si potrebbe avere segragazione
degli aggregati grossi e conseguente
disomogeneit del calcesstruzzo indurito.

In conclusione
una idonea distribuzione granulometrica favorisce la
lavorabilit e la compattablit con un basso
rapporto a/c, elevato peso specifico, massime
resistenza meccaniche.
per questo sono state proposte alcune curve di
distribuzione granulometrica ottimale degli
aggregati del tipo,
( p la % passante cumulativo attraverso un setaccio
di apertura d, D diametro max dellaggregato)

p= 100 (d/D)a

In pratica
Si utilizzano tre curve teoriche che rappresentano
il miglior compromesso tra minima segregabilit
e max peso specifico
Curva di Fuller a=1/2p= 100 (d/D)1/2
Curva cubica a=1/3p= 100 (d/D)1/3
Curva di Bolomeyp=A+(100-A) (d/D)1/2
A: valore costante compreso generalmente tra 12 (aggregato
arrotondato) e 14 (aggregato spigoloso)

Fuso granulometrico
In realt non possibile disporre di di un aggregato la cui
granulometria corrisponda ad una di queste curve
continue.
In praticasi fissa per i diversi diametri d dei relativi
setacci un margine di tolleranza in eccesso ed in difetto
rispetto alla curva teorica.
Si ottengono cos due spezzate che delimitano il cosiddetto
fuso granulometrico.
Un aggregato accettabile se la sua curva granulometrica
rientra nel fuso. A seconda dellimpiego cui destinato il
calcestruzzo possono essere previste tolleranze differenti.
Per ogni diametro max impiegabile riportato un fuso
granulometrico consigliato.

Le norme inglesi (BS) e ASTM fanno


riferimento a fusi granulometrci pi complessi.
Ogni diagramma, uno per ogni Dmax,
comprende curve che delimitano tre regioni
A: accettabile, ma con elevata quantit di acqua
B: ottimale
C: accettabile, con rischio di segregazione

Diametro massimo dell aggregato


(Dmax)
quanto pi grande Dmax tanto minore la
superficie specifica da bagnare e quindi si
riduce la quantit di acqua di impasto, riducendo
il rapporto a/c e guadagnando in resistenza
meccanica.
tali considerazioni valgono fino a Dmax pari a 38
mm. Per aggregati con Dmax superiore il guadagno
vanificato dalla troppo esigua superficie di
contatto aggregato/legante.

per realizzare manufatti di buona resistenza


meccancica, Dmax non deve essere superiore
ad 1/5 dello spessore del getto.
per calcestruzzo armato, il Dmax non deve
superare della distanza tra i ferri, per
evitare che laggregato rimanga bloccato tra I
ferri o tra questi e le pareti delle casseforme.

Il fragile cemento delle case d'Abruzzo


"Lo hanno riempito di sabbia del mare"
di CARLO BONINI

una parte consistente del Paese, soprattutto nel centro-sud,


seduto su un letto di cemento impastato con sabbia di mare.
Imbracato da un'anima di ferro che il sale di quella sabbia si
mangiato con il tempo, rendendolo sottile e fragile come uno
stuzzicadenti.
"Normalmente, i cattivi costruttori utilizzano sabbia di mare.
Costa niente, rispetto alla sabbia da cava. Il problema che,
oltre alle molte impurit, piena di cloruro di sodio. E quei
cloruri, con il tempo, si mangiano il ferro. I margini di
guadagno sono alti. Diciamo che fatto 100 il costo della
costruzione, chi gioca con la qualit del cemento arriva a
guadagnare fino a 50, 60. Chi costruisce a regola d'arte al
30".

Propriet termiche
Le propriet termiche pi importanti sono:
coefficiente di dilatazione termica lineare (a)
Se molto diverso da quello della pasta di cemento,
variazioni di T possono creare stress interni tali da
portare a frattura della pasta indurita o al distacco della
pasta dallinerte. Tra 0 e 60 C non si hanno effetti
distruttivi finch la differenza minore di 5.5 10-6
calore specifico
conducibilit termica
Queste ultime due sono rilevanti sulle propriet del
calcestruzzo in getti molto spessi