Sei sulla pagina 1di 2

ro6 I VIAGGI DI IBN BAT.

TÚTA LA REGIONE DI SIRIA E PALESTINA IO7

In seguito, quando al-Malik al-Nasir ebbe saldato per lui un clt'lrl ,ll,' lczioni di grafia e impara ad avere una bella scrittura,
to diiirca tóo ooo dirham contratto a Damasco, fu nominato gl'rtlt . ,, il rnaestro che gli insegna è specializzato in questo.
, , I

in Egitto. L ,, r professori della moschea ricordiamo il pio e sapiente


- 'Quando
qaQî
:: ,r li r
'rl-Drn ibn al-Farkah, uno shaÍLita, e un alffo
7'iruam degli shafiiti recita il saluto di pace al terntitte personaggio
della preghiera,iniziala sua orazione f irnam del mausoleo di'Alt, .,,, i, , r'li pio e sapiente, Nùr al-Din Abu al-Yusr ibn al-Sà'igh, co-
cui fa seguito quello del mausoleo di Husayn; quindi comincie .,,' |, ) lrer la sua cortesia quanto per la sua pietà: quand o J alal al-
r r (

l'imam dl al-fa[asa"', poi quelli dei mausolei di Abu Bakr, tll i,,,' ,l ( )azwinl divenne qaú al Cairo, Abu al-Yusr ricevette una
'IJmar e di'Uthmànp, elnfine l'irnana malikita - che ai tempi tlcl .r',I'rrnor€ ela nomina diqaQl aDamasco, malarifiutò. Inolffe
mio arrivo a Damasco era il giurista Abn 'IJmar ibn Abi al-Walrrl ,' ',r,li,uììo il sapiente irnam Shlhàb al-Din ibnJahbal, un autore-
ibn al-Hajj al-Tujîbi, di una famiglia di Cordova ma nato a (lr'r , l. ma che fuggí da Damasco quando Abu al-Yusr rifiutò la di
J rr

nada e t"lid.ttt. a Damasco, che si altetnava alla carica con stl' -,,rr r, li qadl per timore di esserne a sua volta investito - e quando
t,, la volta dell'irnamhanafita, che all'epoca eta il girr' ,=r'rì rlili al-Nasir 1o venne a sapere, nominò qaù diDamasco il gran
fratello'r. Poi è
i'!
rista'Imàd al-Din al-Hanafl, conosciuto come Ibn al-Rùmr: un rrtt , ,1i /, cli Egitto, il Polo dei mistici, la favella dei teologi, 'Ala al-
torevole suft shaykh del convento al-Khàtuniyya e anche di qtrcl !,,,, ,rl ()unawr, un giurista molto stimato. Per finire voglio anco-
..i ,t, nziotrste f insigne imam Badr al-Din 'Ali al-Sakhàwr, un ma-
lo di al-sharaf ai-A'la.In ultimo compie la preghiera l'irnarnh'an'
,.i ,L.r lddio accordi atuttiloro la Sua misericordial
! :,
balita, che allora eralo sbaykh'Abd Allah al-Kafrf, un macstr'(r
!' nella salmodia del Corano. Dopo questi irnana, infine, ne venSoll(r
I,. altri cinque che guidano le orazioni faua'it"u.Insomma, le plr'
ghiere si succedono I'una al|'a\tra dall'inizio del-giorno fino a tttt I qaQî di Damasco
ierzo della notte, né mai s'interrompe la salmodia del Corano: è
uno dei vanti di questa moschea benedetta. ,\l,lriamo già citato il gran qadx sha;flita,Jalal al-Din Mu'!am-
',',,,1 ilrn 'Abd al-Rahman al-Qazwim. Quanto al qadî dei maliki-
l,lrrraf al-Din ibn Khatib al-Fayyum, era un bell'uomo pre-
".i.rrt(',
I professori e i rnaestri della moschea capo autorevole e gran shaykh dei sufí, che aveva per so-
4!+
=i,r'rrrr il qadî Shams al-Din ibn al-Qafsi; il suo tribunale aveva
:l:
In questa moschea si tengono svariati corsi d'insegnamento tlcl' . l' rrclla màdrasa al-Samsàmiyya. Il gran qadlhana[ita era inve-
trt
le diveise branche del sapere. Seduti su alti scanni, i tradizionirti ., lrrràd al-Din al-\lawràm, un uomo molto autoritario a cui sot-
l.rl :',1 r,ncvotro le proprie díspute le donne e i loro mariti - ma se gli
leggono i testi dei badtth mentfe i lettori del Corano salmodirttrtt
|lrf gi.,rno e notte il Libro con voci melodiose. Molti maestri, intrttt' ,,,,rrrini sentivano il suo nome, rendevano giustizia alle proprie mo-
+:l io, ,o.ro intenti a ínsegnare il Sacro testo: appoggiati con la sclric= glr ;,r'ima ancoîa di arivare al suo cospetto. I1 qadlhanbalita, in-
+ rii n^ on colonna, 1o f anno ripetere e imparare ai bambini - i qtrn' !iri, , cra ll pio ìmam 'Izz aL-DIn ibn Muslim , un qadl fra i miglio-
cttd ^ segno di rispetto per il-Libro dell'Altissimo, non-scrivono I
li, in ,, ,lrc andava e veniva in groppa al suo asinello e che morí nella
lrb , rrt.r ciell'Inviato di DioJ lMedinal, durante un viaggio nel nobile
,rétr.ttú,rile tav;lette, ma 1i salmodiano [a memoria] dopo avcrll
fgr sentiti dai maestro. C'è anche il maestro àtcalligrafia - diverso tlg ll'1.tt.
fifi quello di salmodia del Corano - che usa opere di poesia. e altrc si'
Àili, cosí il bambino passa dall'insegnamento delle scienze rcli'
l

fEl
I Jrt Aneddoto
ttl I
"' Al'Kallasa [la Cava di calce] è un piccolo edilicio citato anche da IbnJubayr
(p' -r'i]l]
t a norcl della *or.h"n, fatro costruire dal saladino - che ivi fu sepolto ne1 rr9j. Og11i trl. lira gli autorevoli giuristi hanbaliti di Damasco vi era un certo
'ii Kallàsa è il nome della zona dove si ttova ancora questa tomba, affiancata dai cenotrli,' dl ! .r,1r al-Drn lAhmad] ibn Taymiyyat": tfnuomo molto stimato che
;iiii Guglielmo II di Germania, che ne1 r898 o{frí cospicui fondi per il restauro dell'edili, r,r
iirs ,', Si chiamanofzz,a lt Ineglerte. rrascurarcl le preghicre che si el[etruano in ap,girrrrtl
a quelle canoniche pcr compeniare I'omissione di preghiere precedenti. " Ilrn Taymiyya (t263-t328), figura particolarmente controversa di teologo sunnita;
r*rii
.Jttl
,.ull
ro8 I VIAGGI DI IBN BATTUTA LA REGIONE DI SIRIA E PALESTINA r09

poteva discorrere di fargomenti relativi a] tutte le branche del sa.


,,{'r'o 'Izz al-Dlnibn Muslim , il qadîhanbalita, che ordinò di im-
da
p.r., -u con qualche ghirlbirro nel cervello. Gli abitanti di Da' 1'rigionarlo e poi lo fece frustare. I giuristimalikiti e shafiiti di-
',.r1)provarono tale punizione e deferirono lafaccendaalmalik de-
-utóo lo veneiavatto .ót gran devozione quando \i atringavaqual'
dat'
I'alto del uto rninbar,.u n--tu volta i giuristì gli contestarono lili cmiri Sayf al-Din Tanll:z, che era fra i migliori e piú devoti emi-
cosa che aveva detto e lo deferirottoìd ul-Mulik al-Nasir, il quale tr.'lankrz ne informò per iscritto al-Malik al-Nasir e compilò un
ordinò di mandarlo da lui al Cairo. Orbene, quando i qadt e i giu' ,rt ttr legale contro Ibn Taymiyya in cui precisò le affermazioni che

risri furono riuniti nella sala delle udienze di-al-Malik al-Nasir, il 1,li venivano contestate, fra cui: <Chi pronunziale ffe formule di
malikita Sharaf al-Din aI-Zawaw1prese la parola e disse: <<Costui rr1'rrdío in una sola volta è come se ne avesse pronunziata una so-
ha affermato questo e quello>>, ed elencò i punti che gli venivano l,r'''0, I1 viaggiatore che intende render visita aITa nobile Tomba'
<<

contestati. Poi produssè i docrrmenti comprovanti le sue accuse e l,l,'l Profeta] non può abbreviare la preghiera>>"', e alre frasi si-
li mise davanti àl grun qaQt, che chiese a Ibn Taymiyya: <C.os'haí rrrili. Poi ia mandò ad al-Malik al-Nasir e questi ordinò di impri-
da dire?> Ed egli: <Non c'è dio alf infuori di Dio>. Il giu-dice ri' l,irrrrare Ibn Taymiyya nella rocca, ove rimase finché morí.
peté la domandà e Ibn Taymiyya diede la stessa risposta, allora al.
ivlalik al-Nasir ordinò di metterlo in prigione. Vi rimase alcuni an.
ni, durante i quali scrisse un libro di esegesi cotanica in una qua' Le rnàdrase di Damasco
rantina di volumi, dal titolo al-Bahr al-multît [il Mare oceano].
Dopo un po' di tempo sua madre presentò doglianza ad al-Ma' i'l tiruprto che gli shafiiti possiedono un buon nu-
a Damasco
lik at-Nagir . il torrtutto ordinò di meitere Ibn Taymiyya in liberta ,',, r',r è Ia 'Adiliyya, do-
di màdrase"', la piú importante delle quali
a condizione che non ricadesse nello stesso effore. Proprio in quel r,,' siede in giudizio rl gran qAdî. Di fronte a questa si trova la mà-
periodo mi Úovavo a Damasco e un venerdí 1o vidi predicare e am' ,ú,tsr a|-7ràhfuiyya, con la tomba di al-Malik a\-7'ahir, dove si riu-
monir.la gente dalrninbar della mosche^"'.Fîale altre cose,. dis' lr,,( ono i sostituti del qadî come Fakhr al-Din al-Qibti, il cui padre
, r,r rrno scriba copto che abbracciò I'Islam, eJamàl al-Din ibnJum-
se: <<In u."rità, Dio discende verso il cielo che sta sul mondo dl
quaggiú cosí come scendo io adesso>> e scese uno scalino della sca'
'"' tl ripudio unilaterale ò un diritto che l'lslam riconosceva al marito: in base a Cor.
lu dZi *nbar. Un giurist a mallkita conosciuto come Ibn al'Zahtà' : ,() ]o,èrarevocabilesel'uomonepronunziavalaformulaunaoduevolte,maerade-
lo contraddisse e óntestò quanto aveva detto , allora la folla gli sl !lrrr rvo sc la pronunziava tre volte. Fin dai tempi de1 secondo califfo 'Umar, inoltre, si sta-
I'tlr , lr,.la triplice ripetizione della formula in una sola volta equivaleva a un ripudio defi
u"u."tO contro colpendolo-con |e mani e con i sandali, finché il r:r r r.r r {Y. Linant de Bellefonds 196 j , p. 287; per tale istituzione in epoca modetna e con-
turbante gli cadde àaila testa lasciando apparire una sbasbiyya dl r' r, rl ì, ìr rìrea c{r. R. Aluffi Beck-Peccoz r990, pp. t r r -z r e passim).
setarro. Co"sí lo accusarono per via di quell'indumento e lo condus' ''' I rr base a Cot. 4, ror (<Quando percorrete la tetta, non sarà peccato se abbrevie-
r,r, l,r lrreghiera>), molti hadîth aflermano la possibilità per i viaggiatori di abbreviare o
fu spesso vittima di sanzioni per l'originalitàL del suo pensiero, della sua a'ls polemica.e d rf ,irrr r ,. lc preghiere - cfr. per es. al-Bukhà11 ry82, p. r 87: < Io vidi I'Inviato di Dio,"o quan-

rigo're fideista. Siriano, proveniente da una famiglia di giuristi hanbaliti tifug.iattlt Prima J,, p,lr 1,'rn.^un il tempo, durante i viaggi, ritardare la pteghiera de1 tramonto quel tanto
H"arrun (dou. egli stesió nacque) e poi a Damasio per sfuggire ai mongoli, Ibn Taymiyl rli. I ,;r irirva per poterla unire a quella della sera>. Forse 1'affermazione di ibn Taymiyya va
uirrà u Ou-ur.J (dove sarebbe poiìorto in carceie) e al Cairo.(dove.dapprima fu cont lFilir rr( l contesto della sua critica al <culto dei santi>.
qliere di Qalawun e in seguiro soggiornò in prigione dal r 1o7 al r 3 L r )' in un'epoca n "' Le màdrase (p1. arabo tnadaris) erano collegi adibiti alf insegnamento delfiqh (cft.
l,rrl" -olìi non-arabi si cónvertiuano all'lslam. Ostile ranto al dogmatismo scolastico t,l,'\\,ri(r, s.v.), di tradizione sunnita, nate - pare - nel Khoràsàn. Fu però Nizàm al-Mulk
gli ol.-u quunro al rischio di involuzione sinctetista del sufismo e.de1 <culto dei santi>, lr,, r ri ,1.,, famoso visir selgiuchide, anch'egli originario del Khoràsàn) che 1e trasformò in
i;il]".i!; IB),1ù-i"vÀiyv"..tcò di separare cosí nettamente 1'Islam da ebraismo, {i lrriirr. i,rni autonome gtazie aIIe donazioni dei fedeli luaqf, pI. uuqufl. Ta|e tipo di scuola
,oiiu cÉe i'suoi moderni ieguaci sono diventati îautori del jihad come i gi li I I r,.r' da oriente verso occidente allo scopo di contrastare la scuola sciita fondat a al Cai-
, r

"..irtiu""simo,
perativo etico (H. Laoust r979 e H. Kúng 2oo5r pp. 46r sgg.). |.,,1,r Lrtimidi ldaral-Hikma, casa de11a saggezzal, che era di derivazione ellenistica e com-
"' In realtà, se IB artivò a Damasco, come dice, nell'agosto del t326, non poté pr r"l, ,:r ,rnche discipline laiche come matemarica, eticr e politica. Dal Khorasan le mà-
d"rlo. p"rJe-ibn îuy.iyy, era in prigione dal lugìio r.lzó e non ne uscí fino alla morte ilr, , r ,lil fusero quindi a Bassota e Baghdad sotto gli abbasidi e i selgiuchidi (xr-xrr sec.),
Hrbeiir96z, p. +rri. Ciottonottante, l'u{{etto azione di Ibn Taymiyya qui riportata ap 'l* ',r, r., ,',1 Flgitto sotto g1i ayyubidi e i mamelucchi, fino al Marocco dei marinidi. Con I'in-
re verosimile, come risulta da altre fonti. id'i,1i,, nrongola di metà del xnt secolo molti insegnanti fuggirono verso occidente (come
tt'In base all'aÍÍermazione di Cor' r8, 3r, che in Paradiso i beati indosseranno < H1',r,lr,,lì lbnTaymiyya-cfr.supra,p.r07,notarr7) equestospiega1agrandeconcen-
*rrì[r'(Ìtili IIìauIaSg Damasco al ai tempi di rD.
tclrPl ul IB: rra
fra rs molte citate nel testo,
le urullE oggi sono an-
rLrru, u6Èr
di seta di broccato>>, molti hadfth stabilisCono che la seta è riservata ai beati,
e $a*i,rrr. màdrase a ualllascu
ar"q"" l"i.ra",ta ai fedeli di questo mondo - ma è in genere considerata lecita nell' r , i i r rrlrili le màdrase al-'Adí1iyya (costruita fra il r r 7 r e i1 rzz), d'-T ahiriyya (costruita
,

gliamento delle donne (R. Tottoli zoor. pp. sr 57).


pri , .,,,), rrl-Nrlriyya (tút) e al-Najmiyya (ca. r16o) (F.Jawd Allah zooz, pp. 4l2 sgg.).