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Fausto Melotti

Langelo necessario

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Fausto Melotti
in una foto di Aurelio Amendola
A vision

The most ancient Greek oracle which is accounted, a pre-


Hellenic oracle, maybe dating back to the II millennium before
Christ, testimonies that a group of high priests, in Dodona, in
the Epirus, in northwest ancient Greece, interpreted the rustling
of the leaves of a great oak or a beech, to predict the future
and invoke divinities (Herodotus, Stories, II book) (Euripides,
Melanippus). The spirit blows where and how it wants. May-
be that rustle sounded like a celestial music, a magic sound
that said nothing whilst saying everything. Maybe even in the
ancient remote past, angels spirit merged together with the
invisibility of air, and the incorporeity of wind.

Paolo e Carlo Repetto

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Una visione

Il pi antico oracolo greco del quale si hanno testimonianze,


oracolo pre-ellenico, forse risalente addirittura al II millennio
prima di Cristo, ci testimonia di un gruppo di sacerdoti che
a Dodona, nellEpiro, nella parte nord-occidentale dellantica
Grecia, interpretavano il fruscio delle foglie prodotto dallaria
e dal vento di una grande quercia o di un faggio, per predire
il futuro ed invocare la benevolenza delle divinit. (Erodoto,
Storie, II libro) (Euripide, Melanippo) Lo spirito soffia dove e
come vuole. Forse quel fruscio era simile ad una musica cele-
ste, un magico suono che dicendo nulla significava tutto. Forse
gi in quel tempo remoto, antichissimo, lo spirito degli angeli
si mescolava allinvisibilit dellaria, allincorporeit del vento.

Paolo e Carlo Repetto

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Fausto Melotti
Langelo necessario

GALLERIAREPETTO
arte moderna e contemporanea
Fausto Melotti
Langelo necessario

25 settembre - 27 novembre 2010

Mostra a cura di - Exhibition by


Carlo e Paolo Repetto

Catalogo a cura di - Catalogue by


Paolo Repetto e Michela Zerrilli

Testi di - Texts by
Enzo Bianchi
Paolo Repetto
Wallace Stevens

Crediti fotografici - Photograph credits


Aurelio Amendola
Daniele De Lonti
Antonia Mulas
Giovanna Piemonti

Traduzioni di - Translations by:


Fay Ledvinka

Grazie a - Thanks to:


Marta Melotti
Archivio Melotti

I pensieri di Fausto Melotti sono tratti da


Aphorisms from: Linee, Adelphi, Milano, 1985
Quaderni inediti (Archivio Melotti)

Via Amendola, 23 -15011 Acqui Terme (AL) - IT


tel +39 0144 325318 fax +39 0144 326404
www.galleriarepetto.com - info@galleriarepetto.com
Fausto Melotti
Langelo necessario

25 settembre - 27 novembre 2010


Indice / Index

Una visione / A vision p. 4


Paolo e Carlo Repetto

Angelo circondato da contadini / Angel Surrounded by Paysans p. 12


Wallace Stevens

Langelo necessario / The necessary angel p. 14


Paolo Repetto

Kenosi e luce in Fausto Melotti p. 18


Enzo Bianchi

Opere / Works p. 25

Indice delle opere / Index of works p. 122

Profilo biografico p. 125


Giovanni Marzari

A biography p. 131

Bibliografia selezionata / Selected bibliography p. 138

Esposizioni personali / Personal exhibitions p. 142


Angel Surrounded by Paysans

One of the countrymen:

There is
A welcome at the door to which no one comes?

The angel:

I am the angel of reality,


Seen for a moment standing in the door.

I have neither ashen wing nor wear of ore


And live without a tepid aureole,

Or stars that follow me, not to attend,


But, of my being and its knowing, part.

I am one of you and being one of you


Is being and knowing what I am and know.

Yet I am the necessary angel of earth,


Since, in my sight, you see the earth again,

Cleared of its stiff and stubborn, man-locked set,


And, in my hearing, you hear its tragic drone

Rise liquidly in liquid lingerings,
Like watery words awash; like meanings said

By repetitions of half-meanings. Am I not,


Myself, only half of a figure of a sort,

A figure half seen, or seen for a moment, a man


Of the mind, an apparition apparelled in
Apparels of such lightest look that a turn
Of my shoulder quickly, too quickly, I am gone?

Wallace Stevens

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Angelo circondato da contadini

Uno dei paesani:

C forse
Un benvenuto alla porta cui nessuno viene?

Langelo:

Io sono langelo della realt,


Visto un istante sulla porta stante.

Non ho ala di cenere n abito smagliante


E vivo senza una tiepida aureola

O stelle al mio seguito, non per servirmi


Ma, del mio essere e del suo conoscere, parti.

Io sono uno di voi ed essere uno di voi


Vale essere e sapere quel che sono e so.

Eppure, sono langelo necessario della terra,


Poich nel mio sguardo vedete la terra nuovamente,

Libera dalla sua dura e ostinata maniera umana,


E, nel mio udire, udite il suo tragico rombo

Sollevarsi liquidamente in liquidi indugi,


Come equoree parole nellonda; come significati detti 1

Con ripetizioni e approssimazioni. Non sono forse,


Io stesso, una sorta di figura approssimativa,

Una figura intravista, o vista un istante, un uomo


Della mente, unapparizione apparsa in

Apparenze tanto lievi a vedersi che se appena


Volgo la spalla, presto, troppo presto, svanisco?

Wallace Stevens

1) Di questo passaggio, altra traduzione, poco fedele ma molto bella, reci-


ta: e chi ascolta me ne ascolta il canto/monotono levarsi in liquide lentezze
e affiorare/in sillabe dacqua; come un significato.

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Fausto Melotti
The necessary angel

Art does not know good taste and bad taste,


it is neither sensible nor insensible: it is angelic.

F. Melotti

Dear Melotti,

more than thirty years have passed since our family started
to follow your art, loving every different shade of your varie-
gated work - sculpture, painting, ceramics, writing - getting
passionate and studying every little detail, every corner, with
the same amazement with which an astronomer turns his gaze
to the sky, and to the ancient fires of the stars. None of us has
ever managed to know You in person, not even our father who
tried to meet You in Milan a long time ago, in 1985, while
You were away. Not long after those days Your body - as your
works did a long time before - evaporated, transforming itself
in pure spirit, in a supernatural presence, becoming part of the
invisible entity which creates us and transcends us. You crossed
our poor world as an ancient god, an angel, an elf, with such
lightness and grace that very few contemporaries were able to
understand. Your real dimension never belonged to this earth.
In fact, What does really belong to this world, if not what is
not of this world? (Cristina Campo). So the figure, the symbol,
the meaning of the Angel, in its guiding from the visible to the
invisible, in its sacred intermediation - historical and timeless
at the same time - between human and divine, flesh and spi-
rit, earth and sky, probably reveals the greatest sense of Your
art. Of a work, a sculpture, which decided to dispense with
the weight of matter, of the monumentality, to be a free flight
towards transparent levels of invisible shapes, a delicate transfi-
guration of aerial curves, and luminous volumes.
Dear Melotti, as a Christian man and an artist believer, you
were convinced that the distance between man and God
cannot be infinite. Otherwise we would really be abandoned
beasts. You were persuaded, as your admirable work testi-
monies, that when mastery is beyond boundaries, the natural
event becomes supernatural, and the space and time enig-

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FAUSTO MELOTTI
Langelo necessario

Larte non conosce il buon gusto e il cattivo gusto;


non n sensibile n insensibile: angelica.

F. Melotti

Caro Melotti,

sono pi di trentanni che la nostra famiglia segue la Tua arte,


appassionandosi ad ogni sfumatura della Tua variegata opera
- di scultore, di pittore, di ceramista, di scrittore - amandone e
studiandone ogni particolare, ogni dettaglio, con la stessa me-
raviglia che lastronomo dedica alla volta del cielo e ai fuochi
remoti delle stelle. Nessuno di noi mai riuscito a conoscerTi
di persona, nemmeno nostro pap, che nel lontano 1985 cer-
c di incontrarTi a Milano, mentre Tu eri via. Non molti mesi
pi tardi anche il Tuo corpo - come da anni la Tua opera - si
disciolse in vapore, trasformandosi in puro spirito, in presenza
sovrannaturale, in quella entit invisibile che ci trascende e ci
fonda. Forse stato meglio cos; come un dio dellantichit, un
angelo, un elfo, hai attraversato questo nostro povero mondo,
con una levit, una leggerezza, una grazia, che pochi contem-
poranei poterono capire. La Tua vera dimensione non mai
stata di questa terra, poich Che cosa appartiene veramente
a questo mondo se non ci che non di questo mondo? (Cri-
stina Campo) Cos, la figura, il simbolo, il significato dellAnge-
lo, nel suo guidare dalle cose visibili alle cose invisibili, nella
sua sacra intermediazione - insieme storica e atemporale - tra
luomo e il Divino, la carne e lo spirito, la terra e il cielo, rivela
probabilmente il senso pi alto della Tua arte. Di unopera,
di una scultura, che ha voluto disfarsi di tutto il peso della
materia, della monumentalit, per divenire libero volo di pia-
ni trasparenti, di forme invisibili; delicato trasfigurarsi di curve
daria, di volumi di luce.
Caro Melotti, come uomo cristiano e artista credente, eri con-
vinto che la distanza che separa luomo da Dio non pu esse-
re linfinito. Altrimenti saremmo davvero bestie abbandonate.
Eri persuaso, come ci testimonia tutta la Tua mirabile opera,

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ma becomes light at the first flight of the soul. Like Meister
Eckhart, You knew that When God sends his angel to the soul,
it is when the latter starts to discover. But what knowledge?
The knowledge of art, following the opposite procedure of the
conventional one, the learner one, from the idea to the thing,
from thought to object. The liturgy of the creation, as a new
ascensional knowledge, a vertical one, from below to beyond,
which with an intimate and delicate metamorphosis raises us
and leads us to the matter of light, from weight to lightness, from
visible to invisible. As the means of angels communication
are different from those of seeing, and apprehend sensitively.
Angel is who testimonies the mystery as mystery, who transmits
the invisible as invisible, without betraying it through the senses.
(Massimo Cacciari)
As Ezekiels shining eagle, your variegated and eclectic work
has ascended in the Infinite Reign, mixed with the ineffable
vision, beyond shapes and colours, beyond volumes and ima-
ges, bringing back to earth the precious indestructible essence
of every shape and colour. You wrote some deep and beautiful
sentences in one of your most wonderful thoughts, which we
would like to take with us, as a invaluable talisman: Dear
Guardian Angel, if I had no family, I would give everything I
have, sculptures, paintings, things, money, shoes and all the
rest, to see your face. I know you are there, I know you protect
me; but I will be dead and you will be engaged in the fight
with that awful imbecile devil, with whom I often held a ban-
quet, who wanders dressed up like an angel, I will not be able
to recognize you. Send me your portrait, I will keep it on my
heart.

Paolo Repetto

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che quando la maestria al di l dei confini, levento natura-
le diventa sovrannaturale, e lenigma tempo-spazio si fa luce
al primo volo dellanima. Come Meister Eckhart, Tu sapevi
che Quando Dio invia il suo angelo allanima, essa inizia
veramente a conoscere. Ma quale conoscenza? La conoscen-
za dellarte, secondo un procedimento opposto a quello con-
venzionale, discensionale, dallidea alla cosa, dal pensiero
alloggetto. La liturgia del creare, come nuovo sapere ascen-
sionale, verticale, dal basso allalto, che con intima, delicata
metamorfosi ci educa e conduce dalla materia alla luce, dal
peso alla leggerezza, dal visibile allinvisibile. Poich Le for-
me della comunicazione angelica si distinguono per principio
da quelle del vedere e apprendere sensibili. LAngelo testimo-
nia il mistero in quanto mistero, trasmette linvisibile in quanto
invisibile, non lo tradisce per i sensi. (Massimo Cacciari)
Come la scintillante Aquila di Ezechiele, cos la Tua variegata
e poliedrica opera, salita verso il Regno sconfinato, si me-
scolata alla visione ineffabile, al di l delle forme e dei colori,
oltre i volumi e le immagini, riportando sulla terra lessenza
preziosa e indistruttibile di tutte le forme e di tutti i colori. Infine,
in uno dei Tuoi pensieri pi belli, hai scritto alcune frasi molto
profonde, che vorremmo portare sempre con noi, come un ta-
lismano : Caro angelo custode, se non avessi famiglia, darei
tutto quello che ho, sculture, quadri, le cose, i vestiti, i soldi, le
scarpe e il resto, per vedere il tuo viso. Lo so che ci sei, che mi
proteggi; ma quando sar morto e tu sarai ingaggiato nella lot-
ta con quel diavolo proteico, imbecille, col quale molto spesso
ho banchettato, e gira sempre travestito da angelo, non sapr
riconoscerti. Mandami il tuo ritratto, lo terr sul mio cuore.

Paolo Repetto

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Kenosis and light in Fausto Melotti

I wish I could touch Jesus sores


I wish the blood
Streaming down his ribs
Enlightened my fingers.

These high verses by Fausto Melotti (1901-1986), from La


Piccola Via Crucis (Small Via Crucis), are his last legacy (his
blue folder was published by Vanni Scheiwiller in 1987, one
year after his death), a summary of his life and his work, and,
at the same time, a confession and a key for interpretation.

Melottis art, woven from pure silence (art awaits silences


grace) as if it had just come out from an ecstatic contempla-
tion, is never pietistic nor declamatory, and autrement is
deeply interwoven with a strong spiritual afflatus, by a constant
search for the unicum necessarium. Speaking about the artist
as someone who is touched by inspiration and grace, he said:
An artist finds himself in the same position as a saint. There is
no fairer comparison, I think. In the end, saints are saints be-
cause grace reaches them, right?...May one glory himself for
being a saint? In fact saints never glory themselves (television
interview with Antonia Mulas, Rome 1984).

It seems to me that Melotti has silently deepened and ab-


sorbed into himself Jesus life, meditating mostly on the formal
issues and then leading towards a more personal and original
way, the artistic expression, to a progressive simplification, ra-
refaction, dematerialization, and kenosis, i.e. the emptying of
matter, not modelled anymore. Knosis as falling (art is the
taking away) and rising, until it hovers in poetry, in colour,
in lyrical abstraction.
As a consequence, poverty for Melotti was the aim and
the end: In art, as in ethics, poverty is richness. There must
be a reflection of sanctity, it is a way of light which leads to
a Franciscan beauty, to pure simplicity. How not to think of
Manz words: I often think about poverty. Is not this a way
to think of God? Only by becoming poor we may defeat the
misery of others, or those of Cartier-Bresson: Only the poverty
of means, and most of all the gift of the self, lead to beauty:
communicantes in unum!

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Kenosi e luce in Fausto Melotti

Vorrei toccare le piaghe di Ges


vorrei che il sangue
che scorre dal Costato
illuminasse le mie dita.

Questi altissimi versi di Fausto Melotti (1901-1986), tratti


da La piccola Via Crucis, sono lultimo suo lascito (la cartella
azzurra fu pubblicata da Vanni Scheiwiller nel 1987, un anno
dopo la sua morte), una sintesi della sua vita e della sua opera,
e insieme una confessione e una chiave di interpretazione.

Larte di Melotti, tessuta di puro silenzio (larte attende la


grazia del silenzio) e come appena uscita da estatica contem-
plazione, non ha nulla di pietistico e declamatorio, e - autre-
ment - tutta intimamente attraversata da un fortissimo afflato
spirituale, da una ricerca senza posa dellunicum necessarium.
Parlando dellartista come di qualcuno che toccato dallispi-
razione, dalla grazia, egli arriv a dire: Un artista in fondo
si trova nelle stesse condizioni in cui si trova un santo. Non
c paragone pi giusto, non credo. In fondo anche i santi
sono tali perch arriva loro la grazia, no?... Pu uno gloriarsi
di essere santo? Infatti i santi non si gloriano mai (intervista
televisiva ad Antonia Mulas, Roma 1984).

Mi sembra che Melotti abbia silenziosamente approfondito


e fatto sua, dallinterno, la vita di Cristo, meditando soprattutto
sugli esiti formali e portando cos in modo personale e origina-
lissimo lespressione artistica a risultati progressivi di semplifica-
zione, di rarefazione, di smaterializzazione, di knosis, cio
di svuotamento della materia addirittura non pi modellata.
Knosis come abbassamento (larte sta nel levare) e in-
nalzamento, fino a librarsi in poesia, in colore, in astrattismo
lirico.
Di conseguenza in Melotti la povert punto di arrivo:
Nellarte, come nelletica, la povert una ricchezza. Vi deve
essere un riflesso della santit, via di luce che porta ad una
bellezza francescana, alla pura semplicit. Come non pensare
in questo istante ad alcune parole di Manz: Penso spesso
alla povert. Non anche questo un modo di pensare a Dio?
Solo diventando poveri noi si pu vincere la miseria degli al-

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Melottis work is the result of gratuitousness and amazement:
It is the datum of fascination, and the emotion of things, which
conquers me and not what I need to conquer (Ennio Morlotti),
immense skies, autumn leaves (Nicolas De Stal) and maybe
these lines were the terse bottom end of his personality:

Miracles
Happen every hour, everyday.
In peace and calm
Or in great turmoil
Sun darkens and people stammer.
I, from my side,
I have seen a rose rise up.

This is art speaking of peace, quiet and rest after labour:


Our sorrows will be covered / with garlands of roses and
the eyes / will loose themselves in golden regions (Federico
Garca-Lorca).
It is the voice of silence: Silence is the parameter of every
work of art, which is always an act of faith. Emilio Vedovas
lyric, reasoning, meditative dimension of vast spaces and vast
silences comes to mind (words by Massimo Cacciari during
the last farewell speech for his painter friend). Vedova and Me-
lotti managed to give voice to structural and material elements
coming from nothing: feeble, fragile, and marginal, retrieved
and put aside to become artistic creation. This is how these
Masters attest that the artistic gesture saves, saves our miseries,
our unhappiness, our contradictions, giving to the latter a voice
and a word, thus saving us and bringing us back to life. What
else may Melottis art be, if not a restoration, a redemption
from reality, nature, and ordinary life, taken in their essential fe-
atures? A transfiguration into lightness and the transparency of
light, as an antidote to every heaviness, thickness and opacity?
Art as a game (a game, which, when it succeeds, becomes
poetry) and as hilarity, cordial and friendly to man, an answer
to any pretentious seriousness, to the satisfaction of possession
which humiliates things?

To Melotti art does not know good taste and bad taste, it
is neither sensible nor insensible: it is angelic, and in fact the
angelic feature of his art has been already discussed. The Letter
to the Hebrews defines angels as spirits charged of a ministry,
sent to serve those who will inherit salvation (1, 14). From this
point of view, Melottis art is service, which saves, it gives
sense to our reality re-orienting it towards light horizons, to-
wards spaces of the infinite which contains infinite infinities, a
full life, finally drawn, in which the cosmos must be, in the end,

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tri, o di Cartier-Bresson: Solo una povert di mezzi, e soprat-
tutto il dono di s, conducono alla bellezza: communicantes
in unum!
Lopera di Melotti frutto di gratuit e stupore: Il dato di
fascinazione, di commozione delle cose, quello che mi conqui-
sta e non quello che ho da conquistare (Ennio Morlotti), i cieli
immensi, le foglie dautunno (Nicolas De Stal) e forse questi
tratti erano il fondo terso della sua personalit:

I miracoli
avvengono a tutte le ore del giorno.
Con pace e calma
oppure in gran subbuglio
il sole oscura e la gente balbetta.
Io, per mio conto,
ho visto nascere una rosa.

arte che dice pace, quiete e riposo dopo il travaglio: Si


rivestiranno le nostre pene / di ghirlande di rose e si perderan-
no / gli occhi in regioni doro (Federico Garca Lorca).
voce di silenzio: Il silenzio il parametro di ogni opera
darte, la quale sempre un atto di fede. Viene in mente la
dimensione lirica, riflessiva, meditativa, di grandi spazi e gran-
di silenzi (sono parole di Massimo Cacciari nellestremo com-
miato davanti alle spoglie mortali dellamico pittore) di Emilio
Vedova: Vedova e Melotti riescono infatti a dare viva voce
a elementi strutturali e materici da nulla, esili e fragili, margi-
nali, recuperati e messi a parte per trasformarli in creazione
artistica. Questi Maestri attestano cos che il gesto dellarte
salvare, salvare le nostre miserie, le nostre infelicit, le nostre
contraddizioni, dare loro parola e voce: riuscire continuamente
a darci voce, cos salvandoci e facendoci resuscitare. E cos
infatti lopera di Melotti se non una restituzione, una redenzio-
ne della realt, della natura, del vivere quotidiano portati ai
loro elementi essenziali? Una sua trasfigurazione in leggerez-
za e trasparenze di luce, come antidoti a ogni pesantezza,
ispessimento e opacit? Come gioco (un gioco che, quando
riesce, poesia) e ilarit, cordiale e amica delluomo, rispo-
sta a ogni pretesa seriosit, a ogni compiacimento di possesso
che umilia le cose?

Per Fausto Melotti larte non conosce il buon gusto e il


cattivo gusto; non n sensibile n insensibile: angelica, e
giustamente si parlato della qualit angelica della sua opera.
La Lettera agli Ebrei definisce gli angeli spiriti incaricati di un
ministero, inviati a servire coloro che erediteranno la salvezza

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transfigured, and where angels announce to us here and now
the communion aspect of feast and liberation. This to hint at an
eschatological quality, the last in his work, an announcement
of new skies and a new earth, epiclesis invocation of a reality
yet to come, though already pregnant of it: The stars of your
future are already in your chest (Heraclitus, Fragments). Or
simply song, dream, waiting, poetry, freedom.

Fausto Melotti is a great spiritual man of our days, he is the


contemplative immerged in silence: the art coming from his han-
ds is a silent injection of eternity into history, the creation of life
and beauty which speak, at the same time, of fidelity to earth
and ascension-transcendence. Historys soil is volcanic said
Berdjaev and periodically bursts out in lapillus and spurts of
lava which fly high, lighting up the night and the courage to be,
as Paul Tillich called it.

Melotti is a pacified man, freed by a higher light, freed of


anguish, of narcissism, capable of a revolution, as he revolu-
tionised himself first. His works are a silent and discreet liturgy,
a liberating and cosmic communal ascension, a celebration of
beauty made of humility and transfiguration, a beauty which
becomes a slave to us, in order to recreate us, to regenerate
us, following Jesus example, he who bent down to wash his
disciples feet, loving to the extreme. This is why the last Melotti
seems to have Death already behind him, not in front of him nor
inside him, and this is why he is able to donate and transmit
Life. He really is free, that freedom which opens on the beyond,
on the light that never fades.

Enzo Bianchi, prior of Bose

Bose, 6th August 2010


The Lords Transfiguration

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(1,14). Larte di Melotti in questo senso davvero servizio e
salva, d senso alla nostra realt riorientandola verso oriz-
zonti di luce, verso spazi di quellinfinito che contiene infiniti
infiniti, vita piena finalmente attinta in cui il cosmo deve essere
alla fine trasfigurato, e di cui gli angeli ci annunciano gi qui
e ora laspetto di comunione, di festa, di liberazione. Con
questo si vuole anche accennare a una qualit escatologica,
ultima della sua opera, annuncio di cieli nuovi e terra nuova,
epiclesi-invocazione di una realt che deve venire e di cui
tuttavia gi gravida: Nel tuo petto sono gi le stelle del
tuo futuro (Eraclito, Frammenti). Oppure semplicemente canto,
sogno, attesa, poesia, libert.

Fausto Melotti un grande spirituale del nostro tempo, il


contemplativo immerso nel silenzio: larte che esce dalle sue
mani provoca nella storia una iniezione silente di eternit, cre-
azioni di vita e di bellezza che dicono al tempo stesso fedelt
alla terra e ascensione-trascendenza. Il suolo della storia vul-
canico - diceva Berdjaev - e periodicamente erompono lapilli
e fiotti di lava che si spingono alti e lontano, rischiarano la
notte e sostengono il coraggio di esistere, come lo chiamava
Paul Tillich.

Melotti luomo pacificato, liberato da una luce dallalto,


liberato dallangoscia, dal narcisismo, capace di rivoluzione,
perch ha anzitutto rivoluzionato se stesso. Le sue opere sono
una liturgia silenziosa e discreta, una ascesi di liberazione e
di comunione cosmica, una celebrazione della bellezza, fat-
ta di umilt e trasfigurazione, bellezza che si fa nostra serva
per ricrearci, per rigenerarci, secondo lesempio di Ges che
si abbassato per lavare i piedi ai discepoli, amando fino
allestremo. Per questo lultimo Melotti ormai un uomo che
pare avere la Morte dietro a s, non pi davanti a s o in
s, e proprio per questo pu donare e trasmettere Vita. Egli
veramente libero della libert che apre alloltre, alla luce
senza tramonto.

Enzo Bianchi, priore di Bose

Bose, 6 agosto 2010


Trasfigurazione del Signore

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Lunica cosa che amiamo nella vita sono le
presenze che lattraversano come messag-
gere daltri mondi.

The unique thing that we love in life are the


presences that go through it like messengers
of others worlds.
Nicols Gmez Dvila
Opere / Works
A sua immagine e somiglianza. Non
certo la povera maschera biologica,
ma lo spirito il quale, quando non tra-
disce, angelico.

In his image and resemblance. Surely


not the poor biologic masque, but the
spirit which, when it does not betray,
is angelic.
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Un vero credente da sempre suicida
del proprio corpo. Ringrazier Dio so-
prattutto per la morte, assoluta libera-
trice dellimmonda carcassa.

The real believer commits suicide of his


body. He will thank God mostly for his
death, absolute liberator of the filthy
wreck.
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35
Ci sono voluti migliaia di anni per far-
lo passare da bestia a individuo pen-
sante. Forse ce ne vorranno altrettanti
perch diventi un angelo.

Thousands of years were necessary


to transform him from beast to thinking
animal. Maybe it will take him another
thousand to become an angel.
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39
La distanza che separa luomo da Dio
non pu essere linfinito. Altrimenti sa-
remmo davvero bestie abbandonate.

The distance between man and God


cannot be infinite. Otherwise we would
really be abandoned beasts.
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Latto di fede, dogni fede, che non sia
materialista, ama il silenzio. E il silen-
zio il parametro principe dogni ope-
ra darte, la quale sempre un atto di
fede.

An act of faith, any faith, which is not


materialistic, loves silence. And silence
is the parameter king of any piece of
work, which is always an act of faith.
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Forse la mia scultura come un treno
che invece di correre sui binari corre
in mezzo alle case, in mezzo ai prati.

Maybe my sculpture is a train which


instead of following the railway tracks,
runs through houses and grass.
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55
Quando i confini tra lirrazionale e il
razionale sono scomparsi tu sai che le
risposte ultime sono altrove.

When the borders between irrational


and rational are disappared, you know
that the last answers are elsewhere.
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59
Quando la maestria al di l dei confini,
levento naturale diventa sovrannaturale.

When mastery is beyond boundaries,


the natural event becomes supernatural.
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Per starsene con gli angeli bisogna
prendere a calci i diavoli. E credere a
queste cose incredibili.

To stay with angels, one must kick out


the devils. And believe in these incre-
dible things.
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Quel magico momento nel quale la
materia abbandona madre natura per
diventare geometria (regola delle frasi
nella cristallizzazione) fa pensare alla
grazia soprannaturale.

That magic moment when matter


abandons Mother Nature to become
geometry (law of sentences in crystal-
lisation) makes us think about a super-
natural grace.
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72
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Lastrattismo, cos per tutta larte, vali-
do quando racchiude in s una carica
metafisica.

Abstraction, as for Art in its whole, is


valuable when it holds a metaphysical
charge.
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79
80
81
Ogni vita dentro alla vita delluniverso,
vita dellInconoscibile.

Every life is part of the life of the Uni-
verse, life of the Unknowable.
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Ci che si intravede fra una sistemati-
ca e laltra non lincertezza ma il nul-
la, il quale non riesce a togliere la tra-
scendenza che ci sovrasta e domina.

What is glimpsed between systemati-


cs is not uncertainty but nothingness,
which is not able to take away the
transcendence which dominates and
looms over us.
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Lenigma tempo-spazio si fa luce al
primo volo dellanima.

The space and time enigma becomes
light at the first flight of the soul.
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Solo col non-io si arriva allantiscultura.

Only with ones non-self can one reach


the anti-sculpture.
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Le analogie e le similitudini possono
essere illuminanti, ma non arrivano
alla definizione. Lo spirito dellopera
darte, come lanima, indefinibile.

Analogies and similitudes, may be illu-


minating, yet do not reach definition.
The spirit of a work of art is indefina-
ble, just like the soul.
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Anche se i cinque sensi ci rendono
partecipi al fantastico teatro della cre-
azione, alle gioie dellarte, tutto ci
non basta a bilanciare, nella natura-
sipario che ci nasconde Dio, nella fra-
lezza delluomo, la vergogna dei biso-
gni corporali, i fallimenti della mente.
Solo linconcepibile invenzione della
morte, nostra sorella morte, taglia le
catene e rende finalmente la libert
allo spirito.

Even if the five senses make us par-


ticipants of the wonderful theatre of
Creation, of the joys of art, this is not
enough to balance, in nature-curtain
which hides God, in human fragility,
the shame of our bodys needs, and
our brains failures. Only the unconcei-
vable invention of death, our sister De-
ath, who cuts our chains and lets our
spirit free.
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Vi un confine preciso tra la figurazio-
ne e la trasfigurazione. La figurazione
della natura fisica, la trasfigurazione
del dmon (non demonio ma spirito).

There is a precise boundary between


figuration and transfiguration. Figura-
tion belongs to the physical nature,
transfiguration belongs to the dmon
(not devil but spirit).
109
Il vento, musica invisibile.

Wind, invisible music.


111
Aveva detto: larte sta nel levare. Os-
sia, nellarte come nelletica la povert
una ricchezza. Vi deve essere un ri-
flesso della santit.

He said: art is taking off. Art as ethics,


the poorer it is, the richer. There must
be a reflection of holiness.
113
Lucifero, il figlio arcangelo, nel suo
eterno odio al Padre, vernicia di catti-
veria la Creazione, tutta la Terra: dai
microbi, sciami in guerra, agli insetti,
fino ai nostro simili, adoratori gelosi dei
proconsoli che tengono insanguinato il
mondo. Al di l di questo inferno, solo
la misericordia tenta un dialogo con
Dio. Cos lartista.

Lucifer, son of the archangel, in his


eternal hate for the Father, paints with
meanness Creation and Earth: from
microbes, swarm in war, to insects, to
our fellow creatures, jealous worship-
pers of proconsuls who keep the world
covered in blood. Beyond this hell,
only mercy attempts to dialogue with
God. So the artist.
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Al di l di ogni porta c qualcosa.
La morte una porta.

There is something beyond every door.


Death is a door.
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Indice delle opere / Index of works

p. 27 - Langelo dell Apocalisse, 1950 p. 49 - Vaso pavone, 1954 ca


Ceramica smaltata, 62 x 25 x 25 cm Ceramica smaltata, 46 x 52 x 33 cm

p. 28 - Senza titolo, fine anni 50 p. 51 - Senza titolo, 1974


Matita su carta, 33 x 47 cm Matita su carta, 35 x 25 cm

p. 29 - Senza titolo, 1950 ca p. 52 - Senza titolo, 1957


Ceramica smaltata, 53 x 52,5 x 11 cm Tecnica mista, 50 x 70 cm

p. 31 - Senza titolo, 1950 p. 53 - Senza titolo, 1963


Ceramica smaltata, 40 x 22 x 17 cm Ottone, 45 x 15 x 5 cm

p. 32 - Senza titolo, s.d. p. 54 - Senza titolo, s.d.


Tecnica mista, 32,5 x 49,5 cm Matita su carta, 36 x 25,4 cm

p. 33 - Il leone con il cornuto, 1964 p. 55 - Senza titolo, 1948-1949


0ttone, 53 x 17 x 9 cm Ceramica smaltata, 56 x 20 x 20 cm

p. 34 - Il leone, 1945 ca p. 57 - Senza titolo, 1977


Terracotta, 22 x 10 x 12 cm Tecnica mista, 35 x 25 cm

p. 35 - Senza titolo, 1976 p. 58 - Senza titolo, s.d.


Tecnica mista su gesso, 50 x 35,5 cm Matita su carta, 35,5 x 26,5 cm

p. 37 - Senza titolo, 1953 p. 59 - Kore, 1955-56


Ceramica smaltata, 23,5 x 7,5 cm Ceramica smaltata, 43 x 9 x 6,5 cm

p. 38 - Ritorno della vacca solitaria, 1961 p. 61 - Senza titolo, 1974


Tecnica mista, 50 x 70 cm Tecnica mista e collage su gesso, 32 x 24 cm

p. 39 - Mucca, 1980 p. 62 - Senza titolo, s.d.


Scultura in ottone, 28 x 27 x 8 cm Tecnica mista, 33 x 49 cm

p. 41 - Bambini, 1955 p. 63 - Vaso, 1955 ca


Ceramica smaltata, 20 x 20 x 10 cm Ceramica smaltata, 33 x 16 cm

p. 42 - Senza titolo, 1959-60 p. 65 - Senza titolo, 1985


Ottone, 37 x 17,5 x 12 cm Tecnica mista, 35 x 50 cm

p. 43 - Cerchi, 1955 p. 66 - Senza titolo, 1981


Ceramica smaltata, nylon, ottone, 26,5 x 22,5 cm Tecnica mista, 35 x 25 cm

p. 45 - Senza titolo, 1964 p. 67 - La vacca lunatica, 1961


Tecnica mista, 35 x 50 cm Ottone, 31 x 21 x 8 cm

p. 46 - Senza titolo, 1970 p. 68 - Senza titolo, 1956


Tecnica mista, 50 x 70 cm Tecnica mista, 35 x 50 cm

p. 47 - Senza titolo, 1950 p. 69 - Vaso, 1952 ca


Ceramica smaltata, 35 x 19 x 17,5 cm Ceramica smaltata, 31,5 x 14,5 cm

p. 48 - Vaso, 1968 ca p. 71 - Senza titolo, s.d.


Ceramica smaltata, 33 x 11 x 7 cm Tecnica mista, 34 x 24 cm

122
p. 72 - Senza titolo, anni 50 p. 94 - Senza titolo, 1980
Tecnica mista, 34,5 x 50 cm Tecnica mista, 32 x 23,5 cm

p. 73 - Cavallino, 1955 ca p. 95 - Carro stendardi, 1980


Ceramica smaltata, 18 x 26 x 9 cm Ottone, 35 x 20 x 12 cm

p. 74 - Coppa, 1960 p. 97 - Contrappunto XII, 1975


Ceramica smaltata, 16 x 32 cm Ottone, 50 x 50 x 19 cm

p. 75 - Vaso, 1955 p. 98 - Senza titolo, 1975


Ceramica smaltata, 34,4 x 15,6 x 8 cm Tecnica mista su gesso, 24,6 x 32,6 cm

p. 77 - Scultura 21/A, 1971 p. 99 - Senza titolo, 1982


Inox, 40 x 22 x 19 cm Tecnica mista, 35 x 25 cm

p. 78 - Senza titolo, s.d. p. 101 - Denominatore, 1970


Tecnica mista, 19 x 11,5 cm Ottone, tessuto, plastica, bronzo, 75 x 60 x 35 cm

p. 79 - I magnifici sette. Variazione numero 2, 1973 p. 102 - Senza titolo, 1960


Ottone, 49 x 12 x 13 cm Tecnica mista, 70 x 100 cm

p. 80 - Senza titolo, 1968 p. 103 - Chiave di violino , 1979


Tempera su carta, 50 x 70 cm Ottone, 53 x 14 x 17 cm

p. 81 - Fantasia schematica (da un disegno del 1967), 1985 p. 105 - Rond delle idee galanti, 1981
Ottone, 25 x 25 x 8,5 cm Ottone, tessuto dipinto, 51 x 40 x 40 cm

p. 83 - Il cortile, 1976 p. 106 - Senza titolo, 1986


Ottone, 35 x 32 x 30 cm Tecnica mista, 35 x 25 cm

p. 84 - Disegno, 1982 p. 107 - Senza titolo, 1986


Matita su carta, 36 x 25,4 cm Tecnica mista, 35 x 25 cm

p. 85 - La scala di Giacobbe, 1973 p. 109 - La Superbia (Disequilibrio equilibrato), 1971


Ottone, 45 x 17 x 9 cm Ottone, 64 x 22 x 15 cm

p. 86 - Senza titolo, 1980 ca p. 111 - Vittoria, 1975


Tecnica mista, 36,5 x 27 cm Ottone, 35 x 30 x 12,5 cm

p. 87 - Senza titolo, 1980 ca p. 113 - Astrazione, 1968


Tecnica mista, 34,5 x 24,5 cm Ottone, 102 x 23 x 27,5 cm

p. 89 - Uccello (Volo), 1975 p. 115 - La battaglia sul greto, 1979


Ottone, carta dipinta, 67 x 40 x 25 cm Ottone, 45 x 60 x 15 cm

p. 90 - Senza titolo, 1961 p. 116 - Coppa, 1960


Tecnica mista, 50 x 70 cm Ceramica smaltata, 16 x 32 cm

p. 91 - Duetto, 1981 p. 117 - Senza titolo, 1985


Ottone, 59 x 29 x 43 cm Matita su carta, 34,9 x 25,1 cm

p. 93 - Le sorelle, 1976 p. 119 - Equilibri, 1971


Ottone, carta dipinta, 58 x 20 x 10 cm Ottone, carta dipinta, 45 x 43 x 16 cm

123
Profilo biografico
di Giovanni Marzari

1901 - 1914 te per le prime avventure conoscitive nel


clima letterario davanguardia della citt
Fausto Melotti, figlio di Gaspare Melot- toscana.
ti e di Albina Fait, nasce a Rovereto l8
giugno 1901. Trascorre linfanzia nella
casa di via dei Colli dove, assieme alle 1919 - 1923
sorelle e ai cugini, impara ad amare e
coltivare la musica. Nel 1919 Melotti, dopo una breve pa-
Rovereto una piccola citt di confine rentesi presso la facolt di Fisica e Mate-
con una ricca tradizione culturale, posta matica di Pisa, si iscrive al politecnico di
allestrema periferia meridionale dellIm- Milano, ma linizio dellapprendistato
pero Asburgico. nellarte coincide con il rientro a Rovere-
Siamo in pieno clima irredentista e lat- to, redenta e semidistrutta dalla guerra,
mosfera politico-sociale carica di ten- portandosi dietro il ricordo della ormai
sioni. lontana, ma indimenticabile, bellissima
Melotti ancora troppo giovane per par- Firenze (Melotti, 1919).
tecipare a quel desiderio di fuga dalla A Rovereto ritrova Carlo Belli e Gino Pol- Federico Halbherr attivo a Creta.
ristretta dimensione provinciale che carat- lini, e come loro subisce la grande, eufo- Vi sono poi personaggi apparentemente
terizza gli appartenenti al Gruppo Futuri- rica passione per il nuovo che pervade meno importanti, come linformatissimo
sta Trentino gravitante attorno a Depero lambiente cittadino: ambiente contrad- Carlo Guido Stoffella, sempre aggior-
e imbevuto delle letture di Nietzsche e dittorio che, nonostante la ristretta di- nato sulla cultura francese, che fornisce
Weininger. mensione provinciale, fitto di incontri e a Melotti, Belli e Pollini i testi di Valery,
Frequentando la Scuola Reale Elisabetti- di stimoli culturali. Gide, Cocteau.
na, tra il 1911 e il 1914, riuscir comun- Accanto a Depero, autentico interprete Sopra tutto aleggia la presenza ideale
que a conoscere due insegnanti che si del loro ideale dartista, i tre amici ven- del filosofo Antonio Rosmini, il cui pen-
riveleranno determinanti per la sua prima gono a contatto per la prima volta con siero, a volte occultato, a volte divulgato
formazione : Cesare Coriselli professore larte davanguardia. Sono affascinati da organi davanguardia come La Voce
di geometria descrittiva e Luigi Comel dai nomi mitici di Cocteau, Picasso e Trentina strettamente e contraddittoria-
maestro di disegno a mano libera. Stravinskij che continuamente ricorrono mente intrecciato con laffermarsi della
Depero, Baldessari e gli altri del Gruppo nei racconti della fantastica avventura linea della modernit.
Futurista Trentino sono senzaltro debitori del pittore futurista a Roma, Capri e Via- Il confronto culturale concernente larte
a una figura pedagogicamente emble- reggio. Letteralmente inebriati (Melotti, e larchitettura si estende anche grazie
matica come Luigi Comel. 1962) dagli echi e dalle suggestioni che alla presenza del pittore Tullio Garbari,
Linsegnamento di Cesare Coriselli si fa quel mondo ancora emana e trasportati rientrato in Trentino dopo le esperienze
introduzione alla disciplina matematico inizialmente da un goliardico entusia- veneziane e fiorentine, e degli architetti
- geometrica. Quello di Luigi Comel smo, partecipano al momento di intensa Luciano Baldessari, memore delle prime
apertura al gioco con i colori intrecciato e straordinaria creativit di Depero. esperienze futuriste con Depero e ormai
con i ricordi delle scorribande sul fiume Un Depero che si muove nellambito proiettato verso le avventure artistiche
Leno per eseguire gli acquerelli da por- degli incontri tra soluzioni scenografiche berlinesi di met anni Venti, e Adalberto
tare al maestro : la pittura come inizia- metafisiche e intenzioni futuriste (Fos- Libera che nel 1927 entrer a far parte
zione allarte, oltre i confini meramente sati, 1982) e che spinge Carlo Belli a del Gruppo 7 proprio grazie alle fre-
scolastici. rievocare spesso i tempi spiritualmente quentazioni roveretane.
Rovereto la valle di Rovereto sono il favolosi della Casa del Mago e della Rovereto, dunque, luogo di incontro o
luogo dellinfanzia, un luogo mitico, tra- Citt meccanizzata dalle ombre (Belli, di transito di personalit significative
sfigurato e continuamente rivisitato nella 1927). per larte e per larchitettura italiana del
memoria. La Veglia Futurista del 10 gennaio 1923, 900, tanto da far scrivere a Vittorio Gre-
rappresenta lapice della frequentazione gotti che fu in qualche modo un luogo
con Depero e allo stesso tempo, nelle ve- magico per le sorti della modernit in
1915 - 1918 sti di musicisti dilettanti, linizio del distac- Italia (Gregotti, 1991).
co, rammaricato ma necessario dalla Nei primi anni Venti, a Rovereto, tra Me-
Allo scoppiare della I Guerra mondiale, anacronistica adesione al futurismo. lotti Belli e Pollini vi profonda intesa: i
Melotti si trasferisce con la famiglia a Fi- Nellimmediato dopoguerra, al di fuori tre artisti interagiscono su uno sfondo cul-
renze, dove continua gli studi presso il dei canali istituzionali e oltre la figura di turale comune con significative influenze
Reale Istituto Tecnico Galileo Galilei. Depero, Rovereto offre importanti oppor- reciproche.
Il soggiorno fiorentino, condiviso in parte tunit dincontro. Attraverso le discussioni sulla musica,
con il cugino Carlo Belli si rivela momen- In citt sono saltuariamente presenti an- materia prediletta e amata, sintetizzate
to di grande apertura mentale, illuminan- che gli archeologici protagonisti della in scritti e recensioni e affrontate in una
te per le bellezze artistiche (Melotti, scoperta del mondo antico, Paolo Orsi stretta corrispondenza, riescono a met-
1917) della citt e contemporaneamen- attivo in Sicilia e nellItalia meridionale, tere a fuoco i concetti fondamentali del

125
loro pensiero in materia darte. di molte musiche: Beethoven, Debussy, tista, il fonte battesimale e i piedistalli dei
La conoscenza e lo studio della musica Stravinskij ricorda Pollini in una testimo- candelabri, per la basilica di San Babila
divengono il presupposto fondamentale nianza del 1982. E Belli trascrive nel a Milano. In queste opere si intravede,
per le loro ricerche; il terreno di confron- suo diario il 20 aprile 1924: A casa soprattutto nei particolari, una certa in-
to dove si sviluppa lelaborazione teorica di Fausto. Mi ha eseguito lHomage a fluenza degli insegnamenti di Wildt, che
che segner la distanza dalle tematiche Rameau, che senza dubbio lopera pi forse arrivano fino al bassorilievo della
futuriste, determinando il progressivo di- perfetta di Debussy. Melotti anche co- Venerabile Giovanna Maria della Croce
stacco da Depero. lui che suona e canta i primi fox-trot giunti - 1936, mistica roveretana del 600.
dallAmerica (Belli, 1924).
Lapprendistato di Melotti, in senso
1924 - 1927 goethiano, pi meditato: unintensa 1930 - 1933
ricerca interiore e, ne sono testimonianza
In questi anni il clima culturale a Rovereto i taccuini della met degli anni Venti, in Accanto agli architetti razionalisti, Figini
cambia e, alleuforia postbellica suben- cui la musica ancora al centro della e Pollini in particolare, Melotti allarga gli
tra una profonda delusione. sua riflessione. Ma anche altri pensieri esiti della sua ricerca alla dimensione
Belli insoddisfatto dalla vita di provincia, acquisiscono importanza: le analogie pubblica, nel contesto dellarte e dellar-
medita la partenza per Berlino. Pollini con le altre arti diventano i nodi da scio- chitettura davanguardia, condividendo i
nel 1923 si trasferisce dalla facolt di gliere. Lattenzione si rivolge alla pittura loro ideali estetici, fondati sul superamen-
Ingegneria a quella di Architettura: di e Melotti afferma: In musica non si sono to del futurismo, sulle nozioni di classico,
questo periodo lincontro con Figini e visti ancora tentativi paralleli a quelli di di ritmo, di astrazione e purezza, di ne-
Terragni. de Chirico, Carr, ecc. in pittura (Me- cessit e funzione e su questioni che si
Melotti laureatosi ingegnere elettrotecni- lotti, 1925). aprono a concetti di classicit astratta e
co al Politecnico di Milano, decide di Dopo la parentesi del servizio militare a a temi neoplatonici.
dedicarsi alla scultura. A Torino frequenta Civitavecchia tra il 1925 e il 1926, Me- Nella Casa Elettrica progettata da Figini
lo studio dello scultore Pietro Canonica, lotti torna a Torino, dove frequenta saltua- e Pollini per la IV Triennale Monzese di
presso cui lo zio Carlo Fait assistente. riamente lAccademia Albertina. Arti Decorative del 1930, Melotti espo-
In questo momento cruciale le discussioni Di me non ho da raccontarti nulla. Fac- ne nel soggiorno un bassorilievo, i Con-
con gli interlocutori di un tempo, Belli e cio una vita molto morigerata. Da quan- tadini, datato 1930, accanto ad opere
Pollini, assumono un carattere pi preci- do sono a Torino sono uscito di sera sol- di Carr e di Martini, e nella camera
so: un loro abbozzo compare in alcuni tanto due volte per due concerti. Vado a del figlio espone una Madonna, datata
scritti apparsi sui giornali di Trento e Ro- letto presto e mi alzo presto. Ora lavoro anchessa 1930.
vereto. dallo zio, ma fra giorni spero di andare La presenza delle sculture, ancora figu-
Tra il 1923 e il 1924, Belli condensa a studiare da un giovane scultore allievo rative, nella modernissima architettura
in una serie di Cronache Musicali, una di Bistolfi scrive Melotti alla sorella Rena- una presenza piuttosto labile, poco de-
sorprendente ricognizione del contesto ta nel marzo 1926. terminante: serve a contrastare il carat-
musicale contemporaneo in Europa con tere ipertecnologico della casetta pro-
al centro la figura di Stravinskij, men- totipo realizzata per la societ Edison.
tre Pollini si dedica ad una articolata e 1928 - 1929 Una maggiore organicit di integrazio-
precoce recensione della Recherche di ne tra arte e architettura, esibita dai
Proust. Si tratta delle linee, in embrione, Melotti si iscrive allAccademia di Brera, nuovi ambienti del bar Craja a Milano
della futura ricerca, di temi e idee dei dove frequenta il corso di Plastica della del 1930. Progettato da Baldessari, Fi-
famosi scritti del Gruppo 7 e di Kn. figura tenuto da Adolfo Wildt, dove co- gini e Pollini con lapporto di Nizzoli e
Nel dibattito, la presenza discreta ma nosce e diventa amico di Lucio Fontana. Melotti, il nuovo locale sar il sofisticato
ferma e di grande autorevolezza di Me- In una intervista Melotti ribadir: Non ritrovo delle pi vitali e disparate cate-
lotti, ormai votato alle arti figurative (let- avendo ricevuto nulla da nessuno, noi gorie dellintellighenzia artistica milanese
tera del 1922 a Belli), funge da termine due sapevamo di dovere qualcosa a (Irace, 1996).
di confronto: nonostante la sua giovane Adolfo Wildt (Melotti, 1983). Da Wildt La modernissima (Persico, 1931) e
et colui che mette in guardia, grazie Melotti apprende il rispetto e la dedizio- nuovissima fontana di Melotti, in ferro
alla conoscenza profonda delle discipli- ne per il mestiere dello scultore, il control- nichelato, Icaro che sfugge alle stelle,
ne trattate. lo assoluto sulla esecuzione e soprattutto stagliata contro uno specchio scuro, tra-
Lui stato il tramite per la conoscenza la virt di disustanziare la materia (Bel- sforma un pretesto decorativo in punto
li, 1931). focale dellintera ambientazione.
Alcuni busti e ritratti eseguiti in questo pe- Il nuovo bar il complemento mondano
riodo e in quello immediatamente succes- dellaltro polo di incontro delle avanguar-
sivo, sono la testimonianza del mestiere die milanesi tra le due guerre, la galleria
appreso. Il Milione.
Il pensiero che pulisce la forma, che la Nel 1930 Melotti conosce Gi Ponti e
spoglia di ogni ornato (Appella, 1987) e per suo tramite inizia una collaborazione
anche il senso architettonico e lorganiz- con la Richard Ginori realizzando picco-
zazione dello spazio rispetto alle figure, le sculture e oggetti in ceramica e por-
sono riscontrabili in opere che vengono cellana che saranno presenti alle varie
esposte alle varie mostre sindacali, come Triennali dei primi anni Trenta e segnalati
Il Figlio delluomo - 1932, e in altre sulle riviste Domus e La Casa Bella.
come i bassorilievi per la Tomba Orom- Alla V Triennale del 1933, Melotti pre-
belli - 1932-1933, La cena in Emmaus sente in varie sezioni. In particolare, in
- 1933, e soprattutto il grande bassorilie- Villa-studio per un artista di Figini e Pol-
vo in bronzo con la Predicazione del Bat- lini, con una scultura in gesso, rigorosa-

126
mente in bianco e nero, raffigurante un partire dal 1934.
Fanciullo a cavallo. La scultura, collocata Assieme ad altri, Bogliardi, de Amicis,
nel primo cortile, nel punto prospettico DErrico, Fontana, V. Ghiringhelli, Licini,
sullasse dellingresso, dialoga intensa- Reggiani, Soldati e Veronesi, Melotti
mente con lo spazio architettonico, pi presente alla prima mostra collettiva dar-
di quanto non facciano i quadri di Birolli, te astratta italiana che si tiene a Torino
laffresco di Del Bon e la stessa Bagnante nello studio degli artisti Casorati e Pao-
negra di Fontana sdraiata sul bordo del- lucci, in questa occasione viene pubbli-
la piscina in marmo, nel secondo cortile cato il Manifesto per larte astratta.
a cielo aperto. Nel maggio 1935 si tiene alla Galleria
Il Milione la sua prima mostra persona-
le, in cui sono esposte diciotto sculture
1934 - 1937 (gessi, bronzi; ferri nichelati, crete) con
le quali porta a compimento in modo
Melotti si avvicina al gruppo di artisti e personalissimo il programma intrinseco
critici che gravitano attorno alla Galleria dellarte astratta. Attraverso queste ope-
Il Milione, in cui possibile sentire leco re possibile scorgere loperazione che di una serie di complesse figure, simu-
e scrutare lattivit delle avanguardie Melotti sta sperimentando: il trasferimen- lacri metafisici che, costruiti secondo i
europee attraverso le mostre dedicate to dei valori musicali alla scultura, allarte privilegi dellastrazione numerica e quin-
a Kandinsky, Vordenberge - Gildewart, plastica. di di un principio neopitagorico (Birolli,
Albers; e dove possibile vedere i lavori La musica diviene presupposto fonda- 1979) sintetizzano lidea della misura-
di Fontana, Soldati, Veronesi, Reggiani, mentale, autentica disciplina della ricer- uomo.
Ghiringhelli (...): tutti artisti orientati verso ca artistica, nuova metafora che apre a Nel 1937 partecipa alla mostra Venti
larte astratta. inedite esperienze. firme, organizzata dalla Galleria Il Mi-
Al Milione, nel 1934, Melotti presenta E la musica a guidare la scultura nel pro- lione con due sculture: una astratta e una
la mostra dei disegni degli allievi della cesso di defisicizzazione della materia; figurativa.
Scuola del Mobile di Cant, risultato di lo studio della musica a presupporre Il 12 ottobre, assieme a Belli e Ghirin-
un corso tenuto dallo scultore a comincia- lintroduzione dellidea di contrappunto ghelli Melotti parte per Parigi; durante il
re dal 1932. nella scultura: Melotti giunge ad una viaggio incontra larchitetto Sartoris. A
La mostra visitata e lodata da Le Cor- sorta di astrazione musicale nel campo Parigi frequenta Fontana, Marini, Bau-
busier durante il viaggio in Italia. I dise- delle arti figurative: un arte [che] stato meister, e i galleristi Rosenberg e Kohln.
gni sono riprodotti sulle riviste Domus, danimo angelico, geometrico (Melotti, Visita Kandinsky.
Quadrante, LItalia letteraria. Nel 1935). Con il 1937 si conclude, temporanea-
testo che accompagna lesposizione, La mostra accolta dallindifferenza mente, la parabola dellarte astratta. E
Melotti espone idee innovatrici sullinse- della critica. La singolarit delle diciotto la fine di un sogno, di unutopia, della
gnamento e indica larchitettura moderna sculture non compresa da Carr, per possibilit di istituire unepoca nuova,
come esempio da seguire nellapplica- esempio, che le fraintende consideran- unalba sul Mediterraneo.
zione delle leggi dellarmonia e della dole un esercizio intellettualistico.
composizione che sono alla base della Melotti aveva in qualche modo previsto
arte astratta. la difficolt di lettura del suo lavoro: Di 1938 - 1943
Nella Casa Elettrica, nel Bar Craja, e ogni rivoluzione artistica gli spiriti meno
nella Villa-studio per un artista, sono state avveduti percepiscono generalmente Nel 1938 soggiorna in Svizzera, assie-
presentate finora solo opere figurative solo il lato distruttivo (Melotti, 1935). me a Belli e Ghiringhelli, come lui vinci-
dello scultore, esse sono solo un segmen- Perfino Carlo Belli, pur relazionando tori del Premio La Sarraz. Vincitori pre-
to della complessa e articolata ricerca la mostra al pi aggiornato astrattismo cedenti erano stati Ball, Reinhardt, Arp,
che Melotti sta svolgendo. europeo e pur cogliendone il segreto Kandinsky, Picabia, Apollinaire, Cocteau
I disegni dei primi anni Trenta mostrano contrappuntistico, sostegno perfetto e e Picasso. Durante il soggiorno incontra
un lavoro appartato, sotterraneo, di altis- misterioso (...) di equilibri profondi e inal- Raul Haussmann.
sima concentrazione sui materiali figura- terabili (Belli, 1935) ne appiattisce, in Leonce Rosenberg, in visita al suo studio
tivi consegnati dalla Metafisica e dalla parte, gli esiti pi nuovi alla linea teorica di Milano, rimane affascinato alla vista
postmetafisica: piccoli scenari o veri e e apodittica di Kn, pubblicato nello stes- delle statue - manichini Coerenza uomo.
propri teatrini, abbozzi di manichini o so anno. Tra il 1937 e il 1938 vengono banditi
di sagome umane sempre pi snelle e fili- Sempre nel 1935 Melotti aderisce al mo- i concorsi per E 42, lEsposizione Uni-
formi, sistemi spaziali che si scarnificano; vimento Abstraction - Creation fondato versale di Roma voluta da Mussolini per
forme curve, ellittiche, che introducono a Parigi nel 1931, da Herbin, Vanton- celebrare nel Ventennale del Fascismo, i
nuove tensioni; il vuoto che comincia ad gerloo, Hellion, Arp, Gleizes, Kupka, traguardi raggiunti dal Regime.
animarsi di spirali, di figure a ricciolo, di Tutundjian e Volnier con lo scopo di pro- Melotti partecipa alla realizzazione del
concavi e convessi, di quadrati e tondi muovere e diffondere lopera degli artisti plastico del Palazzo delle Forze Armate,
(Fagiolo dellArco, 1970). europei non figurativi. progettato da Figini e Pollini, con i boz-
La metafora spaziale proveniente Nel 1936 presente in varie sezioni zetti di quattro gruppi equestri.
dallarchitettura razionalista, orientativa della VI Triennale di Milano come nella Il progetto, vincitore ex aequo con Ma-
delle esperienze degli artisti astratti ope- Stanza di soggiorno e terrazzo di Figini rio De Renzi, sar per modificato per
ranti tra Milano e Como, anche se usata e Pollini e in particolare, nellallestimen- renderlo pi consono ai dettami piacen-
dallo stesso Melotti, non pi sufficien- to della Sala della Coerenza progettata tiniani.
te per comprendere la narrazione che dallo studio BBPR, in cui espone dodici In una lettera dellottobre del 1939 Me-
ora si snoda tra figure, immagini, icone: sculture dalla sagoma umana denomina- lotti comunica alla sorella Renata, sua
un approdo percepibile nelle sculture a te Coerenza uomo. Ultimi discendenti preziosa interlocutrice, che nel 1931

127
tente sufficientemente distaccato. produzione di ceramiche e di sculture in
Il suo obiettivo quello di chiudere al pi terracotta.
presto lavventura romana: Volevo dirti Nel 1944 Storia di Arlecchino, Lettera
qualcosa di definitivo circa i miei lavo- a Fontana, Solo con i cerchi, sono gli
ri (anche per tenere informato il signor esiti di una nuova visione o, se si vuole,
architetto [Pollini] ), ma qui il definitivo il ritrovare immagini e segni appartenuti
si muove con gran lentezza e in tavola ai primi anni Trenta, in una differente di-
non porto nulla scrive alla sorella Re- mensione.
nata nel novembre 1941. Il soggiorno Escono in questi anni dal forno di Melot-
romano tutto finalizzato al lavoro: non ti una impressionante quantit di sculture,
vado nemmeno pi ai concerti, mi basta di apparati decorativi, di oggetti duso
quel po di piano che faccio da solo o disposti in un ricchissimo repertorio di
con Carlo [Belli] che sta a sentirmi (...) forme (...). E un mondo pieno di umo-
sono stato una sera da Petrassi e una ri, di saporose e rinnovate esplorazioni
sera a cena da Ox [Occhipinti] (Melot- (Castagnoli, 1987). Melotti ride delle
ti, 1942). cose che fa: dei suoi scomparti pieni di
spos Gino Pollini, il suo disincantato Nel 1942 nasce Maurizio Pollini, futuro eserciti di angiolini, di famiglie di animali
realistico parere in merito alle vicende pianista di fama mondiale, amatissimo sbagliati, di chicchi di collane (Lisa Ponti,
dellE 42: Certo Gino ha poco da sce- dallo zio. 1948).
gliere e non pu, per ora, far altro che Nel 1943, tra maggio e luglio partecipa Nel 1945 nasce Cristina, la prima figlia
accettare (...). Gino dovrebbe battersi alla IV Quadriennale di Roma con due e nel 1946 Marta. Nel 1947 Fontana
fino allultimo (...). Il pretendere da lui ora opere, Polimnia nuda e Testa: sculture di rientra dallArgentina.
di saltare dallo stile razionale addirittura registro diverso rispetto ai bozzetti e alle Lattivit con la ceramica diventa frene-
al bello stile di Foro Bonaparte chieder- esecuzioni per lE42. tica, a partire dallautunno del 1945,
gli un triplo salto mortale che solo lacro- Nellestate del 1943 gli eventi bellici Melotti si organizza per far fronte alle
bazia disinvolta e immorale di Piacentini precipitano. Gino da Milano mi ha cospicue ordinazioni di oggetti, collane,
pu tentare. Conclude con lauspicio di dato una notizia poco bella: il mio stu- vasi, caminetti, sculture e quanto altro.
poter partire pure lui per Roma. dio, quello bello completamente di- Nonostante il momento cos intenso e
Nel frattempo, tra il 1937 e il 1939, strutto. E bruciato completamente (...). vitale, egli riesce a lavorare anche in
realizza alcuni bassorilievi in marmo per Tutti i mobili, cavalletti, libri, statue, tutto altri ambiti, confermando una ricerca dal-
il Palazzo di Giustizia di Milano proget- andato (...). Poveri i nostri ricordi scrive le molte sfaccettature. In studio mi sono
tato da Marcello Piacentini. Allo stesso a Lina da Rovereto nel settembre 1943. messo a fare dello cose mie. E ne sono
partecipano tra gli altri Fontana, Funi, Nonostante lo scoraggiamento e lama- felicissimo. Mi pare di ritrovare un per-
Carr e Campigli. rezza, il richiamo al lavoro e alla ricerca ch rivela alla moglie nellottobre 1947.
Nel 1940 presente alla VII Triennale di forte: Mi sono messo, se non proprio Probabilmente si tratta dei bassorilievi,
Milano, per loccasione realizza quattro a lavorare, a trappolare. Ho un po di formelle in creta o gesso rigorosamente
grandi sculture in gesso che adornano creta e faccio delle testine grosse come bianche, veri e propri paesaggi primor-
latrio della mostra, allegorie delle arti un pugno. Ma mi organizzer meglio. diali, essiccati dal tempo; o ancora dei
plastiche: Scultura, Pittura, Architettura e Il rientro a Milano a met ottobre 1943, teatrini, dove il ricordo delle camere
Decorazione. lascia Melotti incredulo: Non credevo incantate dechirichiane presenti nei suoi
Probabilmente una delle prove pi inten- che questa nostra povera citt fosse ridot- disegni a cavallo tra gli anni Venti e Tren-
se di questo periodo la scultura Lange- ta in questo miserabile stato: proprio ta, ritorna, con sottile e raffinata ironia,
lo della sera per la tomba Manusardi, distrutta. Il mio studio non esiste pi (...). a piccoli allegorici racconti di interni
progettata da Figini e Pollini al Cimitero Il bilancio di queste esperienze sar (lautore li chiamer Lieder,), che sono s
Monumentale di Milano nel 1940. tracciato molti anni pi tardi: Durante figurativi, per la presenza di una certa
Durante il soggiorno romano, tra il 1941 una guerra lunga e crudele (...) mi trovai decorazione, ma rielaborati in direzione
e il 1942, Melotti simpegna nello studio alla deriva su strade non mie (Melotti, metafisico astratta.
di quattro grandi figure mitologiche, che 1974). Il tono richiama le affermazioni Gli anni cinquanta sono quelli della
dovevano sostituire le statue equestri pre- dun altro protagonista delle vicende stretta collaborazione con Gi Ponti e
sentate nei bozzetti iniziali per il progetto dellE 42, dove ancora si vede il cimite- dellesecuzione di importanti interventi
di Pollini. In seguito al mutamento del ro delle nostre sconfitte, ognuno ha perso decorativi come quelli realizzati nel Pa-
programma iconologico, a queste suben- come poteva, ricorder Adalberto Libe- lazzo della Posta in Milano, nei termi-
treranno due gruppi plastici raffiguranti ra nel 1959. nal dellAlitalia di Milano e New York
le frasi tratte dai discorsi di Mussolini: Si (1955), nella villa Planchart a Caracas
redimono i campi, Si fondano le citt. (1954), nella villa Nemazee a Teheran,
Le direttive impartite da Oppo e Piacen- 1944 - 1955 per citare alcuni dei tanti lavori realizzati
tini tendono a far rientrare ogni singolo nel corso di un decennio estremamente
aspetto in una linea politica ben preci- Nel 1944 le edizioni Scheiwiller di operoso e che si prolunga fino al tempo
sa. Da Roma, nellaprile 1941, Melotti Milano pubblicano il libro di poesie Il dellimponente rivestimento parietale per
scrive a Lina Marcolongo, sua futura mo- triste Minotauro. La figura del figlio di Italia 61 (Castagnoli, 1987).
glie: Dovr ancora fare una variazione Pasiphae, che accompagna e accompa- Con questultimo lavoro lartigiano se ne
del gruppo della donna sdraiata (questa gner sempre Melotti, il richiamo ad va in pensione. (Pirovano 1996).
cretinissima gente ha paura del pubblico uno sfondo, ad un orizzonte melanconi- Lattivit nel campo della ceramica porta
e teme che la donna a letto abbia dei co che il cuore della vena metafisica a Melotti numerosi riconoscimenti e pre-
commenti). della sua arte, in questo autenticamente mi, nonch la presenza alle esposizioni
Per Melotti la scultura ormai un mestiere mediterranea. pi importanti, Triennali milanesi e Bien-
come un altro e il rapporto con il commit- Durante la guerra, Melotti si dedica alla nali veneziane comprese, ma non apre

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sulla sua opera un discorso critico, sono trova davanti ad un nuovo inizio, intrave- G. Ballo, e altri, comincia a occuparsi
presenze senza eco (Fossati, 1971). de la possibilit di riprendere lo sposali- dellopera di Melotti, con dibattiti e di-
zio della geometria con la poesia ed squisizioni, al momento, ancora centra-
impaziente di mostrare al cugino Belli le ti sulla produzione astratta degli anni
1956 - 1967 ultime sculture astratte (Melotti, 1962). Trenta.
Nel luglio 1962 appare su Domus un Momento importante del ritorno sulla sce-
A met anni cinquanta unaltro settore testo, Sculture astratte del 35 e del 62 na pubblica la sua seconda mostra per-
si apre nel lavoro di Melotti, un altro di Fausto Melotti in cui egli tenta di col- sonale, dopo quella tenuta al Milione nel
segmento della sua attivit: siamo alla locare teoricamente e storicamente il suo 1935, alla Galleria Toninelli di Milano,
mostra tenutasi alla Galleria lAnnunciata lavoro. Lo scritto, in parte autobiografico, nel 1967, con il tiolo Sculture recenti di
nel gennaio 1956, dove espone dipinti propone una possibile giustificazione al Fausto Melotti.
ad olio. La presentazione delle Pitture di lungo periodo di silenzio, che potreb- Definitivo e limpido lo scritto con cui
Melotti del poeta Alfonso Gatto, cui be essere letto superficialmente come Fausto Melotti introduce il libretto della
affidato il difficile compito di far cono- gesto di apparente incoerenza:Altra Collana Arte Moderna Italiana N. 53
scere il pittore Melotti gi noto come cosa i vagabondi dei sentieri incerti. Po- edito da Scheiwiller come catalogo del-
scultore, ceramista, poeta, musicologo tenzialmente infedeli alle classificazioni la mostra: testo che conferma la nuova
(Gatto, 1956). e sempre imprevedibili, si allontanano grande apertura della sua ricerca: An-
Pittore perch? In pittura forse abbiamo verso le paludi artigianali nelle quali for- cora vorremmo trovare nelle nostre opere
ancora il modo di dire qualcosa, una pa- se si nasconde la nuova semente. (...) ci la eco dellantico contrappunto, la modu-
rola che almeno non sia stata pronuncia- accostiamo e ritorniamo, in questo, fra lazione. Nel divertimento delle parti, non
ta con quel accento. Un modo privato, i tanti intermezzi (atti di vita?) allorfico, piani correttamente giustapposti e palesi
una specie di diario. In scultura nulla da mediterraneo imeneo della geometria (modellazione), ma piani che, giocando
fare , da dire, dopo quello che sta- con la poesia. fra loro, danno vita a piani immaginari.
to gi detto e fatto. E morta, per ora. In un altro scritto, sempre su Domus, Un gioco che, quando riesce, poesia.
Nessuno pu crederci pi... (Parole di nel marzo 1963, dispiegato il tema In mostra sono esposte sculture del 1934
Melotti riportate da A. Gatto, 1956). dellincertezza: la mente dellartista, - 1935 e sculture del 1962 come Lau-
A queste affermazioni risponde perento- come prima mai era avvenuto, si trova toritratto, Preludio n.1, Preludio n.2 ,
riamente Belli, che incita il cugino a ri- sperduta davanti alle scelte dinfinite vie Omaggio a Giovanni Scheiwiller, Jonio,
mettersi al lavoro ricominciando a fare (...) inconsciamente preda di una ricca e Poesia. Quattro disegni del 1933 com-
scultura ad una condizione: con il corag- totale incertezza e gli incerti disturbano pletano la rassegna. Nel catalogo sono
gio di essere poeti! (Belli, 1956). anche le classificazioni dei critici. ripresi, tra i diversi testi, anche alcuni afo-
Melotti ha gi avuto a che fare con le Melotti evita per possibili fraintendimen- rismi sullarte tratti dal Kn di Belli.
incursioni, ben calcolate nel mondo della ti situando con precisione il suo lavoro: La mostra ha un notevole successo di
pittura: Basta pensare a bassorilievi e nella scultura astratta vedo mio un certo critica. Scrivono di lui: M. Valsecchi, R.
teatrini, a certo bianco dei gessi e alle modo strettamente contrappuntistico che Carrieri, F. Vincitorio, V. Scheiwiller e G.
bruniture dei metalli (...) per rendersi con- non ho veduto ripetersi e che potrebbe Mascherpa.
to del modo cui la pittura partecipa del anche oggi indicare una via (...).
gioco artistico (Fossati, 1985). Le sculture, esili, filiformi, in ottone salda-
Nel frattempo la sua attivit di cerami- to, aprono la strada alla nuova stagione. 1968 -1973
sta - che tra laltro vede la realizzazione E in questo periodo che riappaiono le
di stupefacenti vasi-sole, vasi-pavone, figure - manichino Coerenza uomo del La scoperta del Melotti scultore astratto
vasi-gallo e di grandi figure femminili 1936 ribattezzate I Sette Savi. Collocate si inserisce nel panorama della pi am-
dallautore definite come famiglia di nel giardino del Liceo - Ginnasio Car- pia e complessiva rivisitazione dellarte
Kore, oggetti sfavillanti di colori - viene ducci, a Milano, dovevano riprendere il e dellarchitettura italiana tra le due guer-
ripetutamente premiata. colloquio metafisico interrotto dal cata- re, che inizia nei primi anni sessanta e
Nel 1958 ottiene la Grande Medaglia clisma bellico. Le statue saranno rimosse prosegue con tappe fondamentali, quali
doro ad Artefice Italiano del Comune di in seguito ai dileggi degli studenti. Esperienze dellastrattismo italiano 1930
Milano. I sette savi, mediterranei come sono, -1940 alla Galleria Notizie di Torino
Nel 1962 riceve la Medaglia dOro con la loro quieta, armoniosa natura nel 1968; Il razionalismo e larchitettura
allEsposizione Internazionale di Praga e significano che lo scultore Melotti ritor- in Italia durante il fascismo alla Bienna-
nel 1964 quella allEsposizione Interna- nato a questa sua vecchia idea: creare le veneziana del 1976 fino a Gli anni
zionale di Monaco di Baviera. lo scheletro contrappuntistico dellopera
Per Melotti il periodo a cavallo tra anni darte nel modo semplice del canone,
Cinquanta e anni Sessanta cruciale; della sequenza cio in cui un unico tema
gli sembra di essere ritornato in clima si ripete pi volte compenetrandosi in
davanguardia. Invita Carlo Belli a ri- modo armonico (da Domus, 1963).
prendere i temi degli anni Trenta e lo in- I primi timidi riconoscimenti si hanno con
cita: Si deve tornare al lavoro e si scrive la presenza dello scultore alla XXXIII Bien-
la storia dellastrattismo italiano (...) ci vo- nale veneziana del 1966, nella sezione
leva un coraggio ben maggiore trentan- Aspetti del primo astrattismo italiano.
ni fa e lavevamo. (Melotti, 1961). Ma Milano - Como 1930 - 1940 curata
Belli, occupato in ricerche archeologiche da N. Ponente e con la mostra collettiva
nellItalia meridionale, declina linvito a Arte Moderna in Italia 1915 - 1935
partecipare alla battaglia, nonostante le a Firenze introdotta da C. L. Ragghianti.
insistenze di Melotti (sarebbe un obbli- La critica, nei suoi pi accorti esponen-
go morale - Melotti, 1962). In queste ti, da E. Crispolti a N. Ponente, da G.
lettere il tono di Melotti entusiastico: si Perocco a G. Celant, da L. Trucchi a

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Trenta: arte e cultura in Italia a Milano Nel 1972 alla Galleria Civica di arte mostra darte moderna oggi al mondo.
nel 1982. moderna di Torino unampia selezione Due iniziative sottolineano la singolari-
Dopo la mostra alla Galleria Toninelli ini- di 194 opere, sculture, disegni, incisioni t della figura di Melotti nel panorama
zia per Melotti, a sessantasei anni, un e tecniche miste presentata da L. Mal- dellarte e dellastrattismo in Italia negli
periodo di creativit esaltante: sostenuto l e illustrata da A. Passoni e Z. Birolli. anni Trenta. Sono la mostra Letteratura e
dagli incitamenti di Carlo Belli, Melotti Questultimo evidenzia la necessit di co- arte. Miti del 900, curata da Z. Birolli
si avvia a un racconto, fatto di figure, minciare a costruire una prospettiva stori- al Padiglione dArte Contemporanea di
immagini, disegni, sculture. Con opere ca in cui inserire lopera dello scultore: Milano e la mostra Anni creativi al Mi-
come Preludio n. 1 o il Bucintoro o la Solo da un confronto europeo potremo lione. 1932 - 1939, tenuta al Palazzo
Pioggia siamo allapprodo estremo e dunque avere la misura della rigorosa Novellucci di Prato nel 1980.
forse ormai al di l della scultura (...). invenzione melottiana e per cogliere la Minuziosamente allestita dallo stesso arti-
Vive nelle invenzioni di Fausto Melotti singolarit del suo lavoro bisogna muo- sta, la retrospettiva al Forte del Belvedere
il mistero delloro degli Atridi; si ode lo vere dalle ultime opere e giungere al di Firenze nel 1981, lapice del suc-
spirito di Micene (...). Non tenteremo di recupero finale del periodo astrattista cesso dellanziano scultore. Essa suscita
definirle. Le lasceremo scintillare nel loro (Birolli, 1972). lentusiasmo di Italo Calvino, che scrive
silenzio astratto (Belli 1968). Si assiste Nelle sue mostre, a cominciare dai primi una sorta di inno a unopera, Gli Effimeri
al fenomeno dellirrompere della scultu- anni Settanta, Melotti espone anche i te- del 1978. Una partitura dideogrammi
ra nella galassia della musica. Di fronte atrini, suscitando le perplessit di Belli. senza peso come insetti acquatici che
ad esse non illudiamoci di aver risolto il A Belli essi non sono congeniali, mi sembrano volteggiare su di una spalliera
loro enigma; di aver svelato il segreto di sembrano un genere, in certo modo dottone schermata da un filtro di garza
una loro sostanziale fragilit. Noi scor- opposto ai risultati splendenti che ottie- che mette in evidenza, come anche il
giamo, forse, soltanto la pelle delle sue ni con le sculture. Si salvano, codesti Viandante e La nave di Ulisse, i modi del
invenzioni. (Belli, 1968). teatrini, attraverso la invenzione che lavoro di Melotti : il suo uso di materiali
Nonostante esse attirino lattenzione, una delle tue facolt principali (...) A me poveri e deperibili (...) il mezzo pi ve-
dentro non ci si penetra. Ed la ga- piaci quando, per cos dire, stenografi loce per raggiungere un regno visionario
ranzia della loro incorruttibilit (Belli, lassoluto. (Belli, 1971). Belli ancora di splendori e meraviglie, come ben san-
1968): in questo enigma irrisolvibile sta legato a unimmagine piuttosto univoca no i bambini e gli attori shakespeariani
la forza che queste fragili sculture pos- di Melotti, che gli fa preferire i Contrap- Altra mostra, capolavoro dambientazio-
siedono. punto 2,3,4, (...) opere che per lalta ne grazie allallestimento seguito in prima
In questi anni si assiste a un notevole fer- ispirazione, per lo stile e per la felicis- persona dallartista, la personale alla
mento della critica sullopera melottiana. sima sintesi di un Tutto, si riallacciano al Galleria Nazionale di Roma, nel 1983,
Analogie, spunti poetici, rievocazioni, purissimo e intelligente Melotti del 34 essa desta gioioso stupore in Calvesi,
sembra che le opere dello scultore, come (Belli, 1972). per esempio, che saluta in Melotti lar-
dincanto, inneschino la possibilit di in- Belli si ricreder dopo la grande retro- tefice di unimmaginazione spurgata
numerevoli racconti interpretativi. E viva spettiva di Parma nel 1976. di ogni ridondanza, di ogni pulsione
anche lesigenza di ricostruire, tramite aggressiva, di ogni concertata solennit
unattenta analisi storiografica, le ragio- ; come dire immaginazione essenzia-
ni artistiche e lavventura iconologica 1974 - 1986 lizzata : immaginazione dellessenza.
delle figure di Melotti. E la mostra far proclamare anche a G.
Mostre come Melotti: profezia della Il 20 aprile 1974 Melotti vince il premio Briganti tutto lentusiasmo per lopera del-
scultura alla Galleria Notizie di Torino Rembrandt della fondazione J. W. Goe- lo scultore: Meraviglioso Melotti!
nel 1968 nonch pubblicazioni come the di Basilea. Viene ripubblicato, presso In questi anni, escono presso Scheiwiller
Progetti di Melotti. 1932 - 1936 curati Scheiwiller Il triste minotauro. e le Edizioni della Cometa molte piccole,
da M. Fagiolo dellArco, e gli studi, im- Nel 1975, a cura di A. M. Hamma- ma importanti pubblicazioni di aforismi e
portantissimi, di P. Fossati e di Z. Birolli, cher, esce presso le edizioni Electa una di poesie e preziose edizioni per biblio-
situano criticamente e storicamente lope- ricca monografia. Nello stesso anno, su fili di opere poetiche di Pound, di Yeats,
ra di Melotti. indicazione di G. Zampa e fermamente Montale, ecc., che sono accompagnate
Nel 1971 esce Lo spazio inquieto, un voluta da L. Fo, la casa editrice Adelphi da acqueforti dellartista.
volumetto pubblicato da Einaudi con pubblica Linee, raccolta di poesie e di Nel 1984 a Rovereto, sua citt natale,
quarantotto fotografie di sculture scattate aforismi. una piccola mostra dedicata allopera
da U. Mulas, fotografo prediletto dallar- Nel 1977 riceve il Premio Europeo Um- di Fausto Melotti, Luigi Figini, Gino Pol-
tista, una serie di aforismi, una nota di berto Biancamano; nel 1978 Adelphi lini e Renata Melotti ricorda lo spirito
Fossati - che, ripercorrendo storicamen- pubblica Linee (Secondo Quaderno) e a della comunit dei ragazzi intelligenti
te il cammino dello scultore, chiama in Melotti viene assegnato dallAccademia e il luogo di partenza dellavventura nel
causa le grandi narrazioni pittoriche del Nazionale dei Lincei il Premio Antonio mondo dellarte.
900 e in particolare la lezione di me- Feltrinelli per la Scultura. Nel 1985 una personale si tiene alle
todo di Klee - e un prezioso testo di Ita- A partire dalla mostra alle Scuderie in Gallerie dellAccademia di Venezia.
lo Calvino. Lanno seguente, lo scrittore Pilotta a Parma curata da M. Calvesi nel Melotti muore il 22 giugno 1986 a Mi-
pubblica Le citt invisibili, e in una copia 1976, ogni sua esposizione diventa un lano. Il giorno successivo, data dellinau-
del libro inviata allartista, si pu leggere evento carico di entusiasmo. Cos acca- gurazione della Biennale di Venezia,
questa dedica: A Fausto Melotti le citt de per la grande antologica curata da B. una targa commemorativa in suo onore
sottili e tutte le altre di questo libro che Passamani al Castello del Buonconsiglio viene apposta allingresso della sala con
anche suo. Con grande amicizia. di Trento nel 1977 e nel 1979, la mostra le sue opere. Durante la stessa manifesta-
Dellautunno 1971 anche la grande a Palazzo Reale di Milano, con catalogo zione gli viene assegnato il Leone dOro
retrospettiva al Museum am Ostwall di a cura di C. Pirovano, introdotto da E. alla memoria.
Dortmund, con la presentazione in cata- Steingraber, far esclamare ad un visi- E sepolto nel cimitero di San Felice a
logo di Gillo Dorfles. tatore come A. Arbasino: la pi bella Ema, presso Firenze.
A biography
by Giovanni Marzari

1901 - 1914 1919 - 1923

Fausto Melotti was born in Rovereto on After studying Physics and Mathematics
June 8, 1901, the son of Gaspare Me- at Pisa for a short while, in 1919, Me-
lotti and Albina Fait. His childhood was lotti enrolled in the Polytechnic of Milan
spent in the house in Via dei Colli where, and returned to his home town. The be-
along with his sisters and cousins, he le- ginning of Melottis artistic apprenticeship
arned to Iove and practice music. At the coincides with this return to Rovereto, ac-
time, Rovereto was a small border town quired by ltaly but semi-destroyed by the
with a rich cuiturai tradition, at the pe- war, where Melotti brought with him the
riphery ofthe Hasburg empire. As in all memory of the by now distant, but un-
ltalian areas of the empire, in Rovereto forgettable, beautiful Florence (Melotti,
there was a strong movement in favor of 1919). In Rovereto, he met again with
union with ltaly and the political atmos- Carlo Belli and Gino Pollini.
phere was charged with tension. They were all attracted to the great,
Melotti was too young to share the desi- euphoric passion for the new that
re to break free ofthe limited, provincial on French culture, who gave Melotti,
pervaded the city: acontradictory en-
culture of the members of the locai Tren- Belli and Pollini, texts by Valry, Gide,
vironment which, notwithstanding its li-
tino Futurist Group, centered around the Cocteau. The whole atmosphere was
mited provincial dimension, was rich in
Futurist painter Depero and inspired by suffused by the ideal presence of philoso-
encounters and cultural incentives. They
thc writings of Nietzsche and Weininger. pher Antonio Rosmini, whose thought at
were fascinated by the avant-garde and
By attending the Royal Elizabethan Scho- times ignored by and at times prominent
particularly by Depero, who represented
ol between 1911 and 1914, however, in avant-garde publications, such as La
for them an ideal artist figure. The mythi-
Melotti was able to meet teachers who Voce Trentina [The Voice of Trentino] was
cal names of Cocteau, Picasso and Stra-
had a decisive influence on his early strictly and contradietorily ti ed to the de-
vinskij continually surfaced in Deperos
studies: Cesare Coriselli, professor of velopment of the modernity line.
description of his fantastic adventure
geometry, and Luigi Comel, teacher of Their cultural experience was entiched,
in Rome,Capri and Viareggio. Literal-
freehand drawing. in terms of art and architecture, by the
ly inebriated (Melotti, 1962) by the arrival of painter Tullio Garberi, returned
Depero, Baldessari and the other mem- echoes and suggestions which that world
bers of the Trentino Futurist Group were to Trentino after a period in Venice and
still emanated and led initially by their Florence, and of architects Luciano Bal-
also influenced by the pedagogically
youthful enthusiasm, they participated in dessari who had participated in the first
charismatic figure of Luigi Comel. Cesare
Deperos extraordinary moment of inten- Futurist experiences with Depero and was
Corisellis teaching served as an introduc-
se creativity. Depero moved among the now oriented towards the Berlin artistic
tion to the principles of mathematics and
encounters between metaphysical scenic experiments of the mid 20s and Adal-
geometry. Luigi Comel instead inspired
solutions and futurist intentions (Fossati, berto Libera, who in 1927 would join
Melotti to play with colors, and in Me-
1982), which later Ied Carlo Belli to the architects of Gruppo 7 thanks to his
lottis recollection the memory of Comels
often remember the spiritually fabulous Rovereto friends.
teaching is interwoven with that of excur-
times of the Casa del Mago [The Magi- Rovereto thus became the meeting-place
sions to the river Leno to paint waterco-
cians House] and of Citt meccanizzata of significant exponents of Italian art and
lors for their teacher.
dalle ombre [House Mechanized by Sha- architecture, so much so as to lead Vit-
Painting was an initiation into art, not
dows] (Belli, 1927). torio Gregotti to write that in some way
merely a school exercise. Rovereto the
A Futurist Wake held on January 10, it was a magical pIace for the future of
valley of Rovereto, was the pIace of
1923, was the high point in their relation- modemity in Italy (Gregotti, 1991). In
childhood, a mythical place, constantly
ship with Depero and at the same time the early 20s, at Rovereto, the understan-
transfigured and revisited in Melottis
memory. beginning of their regretful but necessa- ding between Melotti, Belli, and Pollini
ry detachment, as amateur musicians, was deep: they shared a common cul-
from their anachronistic adhesion to tural background and had significant
1915 - 1918 Futurism. In the immediate aftermath of influence on one another. Through discus-
the war, Rovereto offered the possibility sions on music, their beloved art forrn,
At the outbreak of World War I, Melotti of other stimulating encounters, besides summarized in writings and reviews and
moved with his family to Florence, where the figure of Depero or institutional con- dealt with through a intense correspon-
he continued to study at the Royal Techni- tacts. Some of the architects who were in dence, they were able to focus the fun-
cal Institute Galileo Galilei. The stay in the foreground in the study of the ancient damental tenets of their conception of
Florence, for some time in the company world passed through the town: Paolo art. The knowledge and study of music
of his cousin Carlo Belli, turned out to be Orsi, who was working in Sicily and became the fundamental premise of their
a fertile period of great exploration, du- southern Italy, and Friederich Halbherr research, the meeting ground that lead to
ring which Melotti sought out the artistic who was working in Crete. Also impor- the theoretical developments that marked
treasures of the city and made contact tant were less prominent figures, such as their break with Futurist themes and their
with local exponents of the avant-garde. Cario Guido Stoffella, always up-to-date progressive distancing from Depero.

131
1924 - 1927 intense personal research. His noteboo- ce [Venerable Joan Mary of the Cross]
ks from the mid 20s, where music was made by Melotti in 1936.
In these years, in Rovereto disillusion took again at the center of his investigation
the place of post-war euphoria. Belli, un- bear witness to this. Other lines of thou-
satisfied with provincial culture, was thin- ghts, however, began to acquire impor- 1930 - 1933
king of leaving for Berlin. Pollini in 1924, tance; analogies with other arts became
switched from engineering to architectu- problems that needed to be addressed. With the help of rationalist architects,
re. During this period he met architects Melottis attention turned to painting and especially Figini and Pollini, Melotti was
Figini and Terragni. Melotti after having he wrote: In music there have not yet finally able to find a public outlet for his
received his masters degree in electric been experiments comparable to those personal research. Melotti shared in the
engineering at the Polytechnic of Milan, of de Chirico, Carr, etc. in painting aesthetic ideals of the period, centered
decided to dedicate himself to sculpture. (Melotti, 1925). After having done his on the overcoming of Futurism and on
In Turin, he frequented the studio of sculp- military service in the cavalry at Civita- the notions of the classic, of rhythm, of
tor Pietro Canonico where his uncle Car- vecchia between 1925 and 1926, Me- abstraction and purity, of necessity and
lo Fait worked as an assistant. During this lotti retumed to Turin, where he attended function, abstract classicism and neo-
period Melottis discussions with his usual the Albertina Academy on and off. In a Platonic themes.
interlocutors, Belli and Pollini, became letter to his sister, Renata, in March 1926 In the Casa elettrica [Electric House] de-
increasingly focused. Echoes of these di- he describes his life in the following way: signed by Figini and Pollini for the Fourth
scussion are found in articles published I have nothing to tell you about myself. Triennale Exhihibition of Decorative Arts
in local newspapers, in Trento and Ro- I lead a very restrained life. Since I have of Monza held in 1930, Melotti exhi-
vereto. In a series of Musical Chronicles arrived in Turin Ive gone out at night only bited the bas-relief I contadini [Thc Pea-
between 1923 and 1924, Belli conden- two times to two concerts. I go to bed sants] (1930), set in the drawing room,
sed a remarkable survey of contempora- early and get up early. Now lm working next to works by Carr and Martini, and
ry music in Europe, focused especially with uncle, but in a few days I hope to a Madonna: [Vir.gin Mary] (1930), lo-
on Stravinskij. Pollini wrote an elaborate start studying with a young sculptor, a pu- caled in the sons bedroom. The presen-
earl) review of Prousts Recherche. In the- pil of Bistolfi ce of the sculptures in such hyper-modern
se texts one may discem the embryos of architecture, however, seems still pre-
their future positions, of the themes and carious, somewhat irrelevant, though it
ideas expressed in the famous-writings of 1928 - 1929 does serve to counter-balance the hyper-
the architetcs of Gruppo 7 and in Kn. technological character of this prototype
Within the debate, the discrete but strong In this period, Melotti cnrolled in the Brera of modern house, which Figini and Pollini
and authoritative presence of Melotti, Academy, where he attendcd the course had realized for the Edison society.
who had by now definitively decided to in Plastic of the Figure held by Adolfo A more organic integration of art and
dedicate himself to figurative arts (letter to Wildt and became friends with Lucio Fon- architecture is found in the new settings
Belli of 1922), served as a term of com- tana, who also attended the course. In a of the Bar Craja cafeteria in Milan, desi-
parison. It was Melotti who, notwithstan- late interview, Melotti reminisced: Not gned by architects Baldessari, Figini and
ding his young age, acted as a mediator having received anything from anyone, Pollini. The project included art work by
and path-breaker, thanks to his profound we knew we had to owe something to Nizzoli and Melotti, whose contribution
knowledge of music. He was instrumen- Adolfo Wildt (Melotti, 1983). From was an extremely modern fountain
tal to our knowledge of much music: Wildt, Melotti learned respect and dedi- (Persico,1931), cast in nickeled iron,
Beethoven, Debussy, Stravinskij , Pollini cation for sculpture, absolute control over representing Icaro che sfugge alle stelle
remembered in an 1982 interview. And execution and especially the virtue to de- [Icarus Escaping To the Stars], silhouet-
Belli wrote in his diary on April 20, substantiate matter (Belli, 1931). Some ted against a dark mirror. The cafeteria
1924: At Faustos place. He played Ho- busts and portraits from this period and was the fashionable meeting-place of the
mage Rameau, which is without doubt the immediately subsequent one bear most varied and vital categories of the
the most perfect work by Debussy. On witness to the skills Mclotti had acquired. Milanese artistic and intellectual elite,
a lighter note, Melotti was also the one Characteristic traits of Melotti, such as serving as a fashionable complement to
to play and sing the first fox-trots, newly the subordination of form to thought, the the Milione Gallery, the other meeting-
arrived from America (Belli, 1924). rejection of omament (Appella, 1987), pIace of the Milanese avantgardes
Melottis apprenticeship, in the Go- as well as his architectural sensitivity and between the two wars.
ethian sense, was more meditated, an capacity to arrange space around figu- In 1930, Melotti met Gi Ponti and throu-
res, were evident in the works presented gh him began working for the Richard Gi-
at the various National Trade-Union exhi- nori company, designing small sculptures
bitions, such as Figlio delluomo [Son and objects in ceramic and porcelain,
of Man] (1932) and in others, such as which were reviewed in Domus and La
the bas-reliefs for the Orombelli tomb Casa Bella and exhibited in the various
(1932-1933), La cena di Emmaus [The Milanese Triennale exhibitions of the ear-
Emmaus Supper] (1933), and especial- ly 30s. At the Fifth Triennale of 1933,
ly in the large bronze bas-relief with the Melotti was present in various sections.
Predicazione di S. Giovanni Battista His most important work was a black
[preaching of St. John the Baptist], and and white plaster sculpture representing
in the baptismal font and pedestals of a knight, made for the Villa-studio per un
the candelabra, all made for the basilica artista [Studio-Villa for an Artist], desig-
of St. Babila in Milan. Wildts influence ned by Figini and Pollini. The sculpture,
is still discernable in the details ofthese set in the first courtyard, in a line with
works, and possibly also in the bas-relief the entrance axis, interacts strongly with
Venerabile Giovanna Maria della Cro- the architectural space, more so than the

132
paintings by Birolli, the fresco by Del Bon
and even ofthe scuIpture Bagnante negra
[Negro Woman Bathing] by Fontana,
lying on the edge of the marble swim-
ming pool, in the second open courtyard.

1934 - 1937

In this period, Melotti was close to the


groups of artists and critics who center
around the Milione Gallery, a place whe-
re it was possible to come into contact
with the European avant-gardes through
exhibitions dedicated to Kandinsky, Vor-
denberge - Gildewart, Albers, Fontana,
Soldati, Veronesi, Reggiani, Ghiringhelli,
and other artists, all sharing an interest
abstract art. At the in/for Milione, in
1934, Melotti organizes an exhibition of
the drawings of the students of the Furnitu-
re School of Cant, where he had begun
teaching in 1932. The exhibition was
visited and praised by Le Corbusier and
the drawings were published in Domus,
Quadrante, and LItalia letteraria. In the
introduction to the exhibition catalogue,
Melotti illustrates his innovative views
of teaching and cites modern architec-
ture as the model to follow in the ap-
plication of the laws of harmony and
composition that are the foundation of
abstract art.
In spite of his interest in abstract art, up held in the studio of artists Casorati and crevolution, the more near-sighted souls
to now-in the Electric House, the Craja Paolucci in Turin, on which occasion the usually perceive only the destructive side
cafeteria, the Studio Villa far an Artist Manifesto of Abstract Art was published. (Melotti, 1935).
Melotti had exhibited only figurative In May 1935, Melotti had his first solo Even Carlo Belli, while relating the exhi-
works, which were just a segment of his exhibition at the Milione Gallery. He di- bition to the most recent trends in Euro-
complex and variegated production. The splayed 18 sculptures in plaster, bronze, pea abstractionism and perceiving the
drawings of the early 30s are evidence nickeled iron, terracotta, which seem counterpoint-like secret, mysterious and
of a private, subterranean study of the fi- realize the final goal of the program of perfect support ... of profound and unal-
gurative materials produced by the Meta- abstract art: the achievement of a formaI terable balances (Belli, 1935) reduced
physics and postmetaphysics movement. rigor based on absolute geometrie purity. its significance, to some extent, to the
They show small scenes in which human A the same time, Melottis work goes be- theoretical and apodictic line of his ma-
forms are arranged, which Melotti called yond this program and offers a glimpse nifesto Kn, published in the same year.
teatrini [little theaters], half-formed mario- of what he was experimenting with: the In this period, Melotti joins in the Ab-
nettes that become increasingly slender use of musical criteria in sculpture, in pla- straction-Creation movement founded in
and elongated, spatial systems that be- stic arts. Music became the fundamental- Paris in 1931 by Herbin, Vantongerloo,
came more and more unsubstantiated. premise, the authentic guideline of his Hellion, Arp, Gleizes, Kupka, Tutundjian
Curve and elliptical forms introduce new artistic experimentation, a new metaphor and Volnier, for the purpose of promoting
tensions. The void begins to be anima- that makes unprecedented experiences and spreading the work of non-figurative
ted with spirals, twisted figures, concave possible. It is music that guides sculptti- European artists.
and convex forms, squares and circles re in the process of dephysicalization In 1936, Melotti was present works di-
(Fagiolo dellArco, 1970). The spatial of matter, and it is the study of music splayed at the Sixth Triennalc of Milan,
criterion derived from rationalist architec- that leads him to the use ofthe concept such as the Stanza di soggiorno e ter-
ture, central in the work of abstract ar- of counterpoint within sculpture. Melotti razzo [Drawing Room and Terrace] de-
tists operating in the area of Milan and achieves a sort of musical abstraction signed by Figini and Pollini, and, more
Como, while still used by Melotti, no lon- in figurative arts: it is an art [that corre- important, in the Sala della coerenza
ger suffices to explain his present narra- sponds to] an angelic, geometrie way of [Coherence Hall] designed by the BBPR
tive work, which expresses itself through feeling (Melotti, 1935). studio, where he exbibited a series of 12
figures, images, ieons, a tendency which The exhibition, however, was virtually hurnan-shaped sculptures entitled Coe-
became increasingly evident after 1934. ignored by the critics. The originality of renza uomo [Man Coherence].
In this period, along with others-Bogliar- the 18 sculptures was not appreciated by These sculptures are the last descen-
di, de Amicis, DErrico, Fontana, V. Ghi- Carr, far example, who attacked them dants of a series of complex figures, me-
ringhelli, Licini, Reggiani, Soldati and as a pseudo-intellectual exercise. Melotti taphysical simulacra built according to
Veronesi-Melotti participated in the first had foreseen to some extent the difficulty the privileges ofnumeric abstraction and
group exhibition of Italian abstract art presented by his work: Of any artisti- therefore on a neo-Pythagorean princi-

133
exhibition, which represent the various
plastic arts allegorically: Scultura, Pittura,
Architettura and Decorazione [Sculpture,
Painting, Architecture and Decoration].
But one of his most intense achievements
of the period was the sculpture Langelo
della sera [The Angel of the Evening],
made for the Manusardi tomb, designed
by Figini and Pollini for the Monumental
Cemetery of Milan in 1940.
During his stay in Rome, between 1941
and 1942, Melotti was engaged in
the preparation of four great mythologi-
cal figures, which were to replace the
equestrian statues initially presented as
part of Pollinis project for the Universal
Exposition of Rome. But these too were
replaced in turn by two groups iIlustrating
two speeches by Mussolini: Si redimono
i campi [Fields are Recuperated] and Si
fondana le citt [Cities are Founded).
The guidelines of Oppo and Piacentini
require all aspects to be consistent with
the political significance of the whole.
In April 1941, Melotti writes to his futu-
re wife, Lina Marcolongo, from Rome:
I shall also have to modify the group
with the reclining woman (these idiots
are afraid ofthe public and fear that a
womanin bed might cause comments);
Melottis attitude seems quite clear, now:
sculpture is a job and requires a deta-
ched relation with the client. Notwith-
ple (Birolli, 1979), which synthesize the had ordered to celebrate the twenty ye- standing this: the business, the job, the
idea of the man-measure. ars of Fascism. Melotti participated in a adventure, call it as you wish, is going
In 1937, Melotti participated in the Ven- relief model of the Palace of the Armed fine. The modifications have been made
ti firme [Twenty Signatures] exhibition, Forces, designed by Figini and Pollini, and on Monday Ill have to take care of
organized by the Milione Gallery, with with four equestrian models . The project the contract, Melotti writes Lina the fol-
two sculptures, one abstract and one won jointIy with that of Mario De Ren- lowing month. Melottis goal was to end
figurative. On October 12, he left for zi, but Melottis originaI models were his stay in Rome as soon as possible. I
Paris with Belli and Ghiringhelli, meeting discarded in order to bring the project wanted to tell you something definitive
architect Sartoris during the trip. In Paris in line with the requirements of regime concerning my work (also to keep Mr.
be kept company with Fontana, Marini, architect Marcello Piacentini, who was Architect [Pollini] infonned) but here the
Baumeister, and gallery owners Rosen- responsibIe for the overall project. In Oc- definitive moves very slowly and I have
berg and Kohln. He visited Kandinsky. tober 1939, in a letter sent to his sister nothing on the table he writes to his si-
In this period the abstract art movement Renata, his precious interlocutor, who in ster Renata in November 1941.
came to a halt. For Melotti, it was the 1931 had married Pollini, Melotti gives The stay in Rome was dedicated exclusi-
end of a dream, ofthe utopian project vent to his disappointment and loathing: vely to work: I no longer go to concerts,
ofusheling in a new era, a new dawn Certainly Gino had little choice and, for lm satisfied with what little piano playing
for the Mediterranean. now, can do nothing but accept... Gino I do on my own or with Carlo [Belli] who
should fight to the last... Asking him to listens ... lve been out one night to vi-
Ieap from the rationaI style to the noble sit Petrassi and one night to have dinner
1938 - 1943 style of Foro Bonaparte mcans asking him with Ox [Occhipinti] (Melotti, 1942).
to do a triple somersauIt, which would The balance of these experiences was
In 1938 Melotti stayed in Switzerland, suit only the flippant and immoral acroba- traced many years later: During a long
along with Belli and Ghiringhelli, with cy of Piacentini.The letter ends with the and cruel war...
whom he was co-winner of the La Sarraz hope that he too may join them in Rome. I found my self add among ways that
prize. Previous winners had been Ball, In the meantime, between 1937 and did not belong to me (Melotti, 1974).
Reinhardt, Arp, Kandinsky, Picabia, Apol- 1939, Melotti fashioned a few bas- Melottis tone resembles that of Adalberto
linaire, Cocteau and Picasso. During his reliefs in marble for the Palace of Justice Libera, another protagonist of the E 42
stay he met Raul Haussmann. Back in Mi- of Milan designed by the same Marcel- UniversaI Exposition, who in 1959 refers
lan, Leonce Rosenberg visited his studio lo Piacentini. Fontana, Funi, Carr and to its surviving buildings where one may
and was fascinated by the marionettes- Campigli, among others, also participa- still see the graveyard of our defeats, we
statues of the Man Coherence series. ted in the project. In 1940 Melotti was all have lost, each in his own way.
Between 1937 and 1938, the compe- at the Seventh Triemlale of Milan. For the In summer 1943, events take a turn for
tition was opened for the E 42, the Uni occasion, he fashioned four big sculp- the worst: Gino from Milan has given
versal Exposition of Rome that Mussolini tures in piaster, set in the atrium of the me some un pleasant news: my studio,

134
the nice one, is completely destroyed. It Melotti was probably referring to the ging to the series he calls Kore.
is completely burned out.... bas-reliefs he had been producing, little Awards abounded: in 1958, the Great
All the furniture, the easels, books, sta- shapes in clay or plaster, all rigorously in Gold Medal of Italian Artisan of the Town
tues, all gone ...Alas for our memories, white, true primordial sceneries, dried up of Milan, in 1962, the Gold Medal at
writes Melotti to Lina from Rovereto in by ti me. The 50s were the years ofthe the lnternational Exposition of Prague,
September 1943. Notwithstanding his close collaboration with Gi Ponti and and in 1964 the Gold Medal at the
discouragement and bitterness, the call the carrying out of important decorative lnternational Exposition of Munich. The
of work and study is too strong: I have work, such as that done in the Post-Office period between the 50s and 60s was
started, if not to work, at least to fool Building of Milan, the Alitalia terminal in crucial for Melotti. The days of the avant-
around. I have a little clay and lm doing Milan and New York (1955), in the Plan- garde appeared to have returned. Me-
some heads as big as a fist. But lll get chart Villa in Caracas (1954), in the Ne- lotti incites CarIo Belli to again take up
my self better organized. Upon his return mazee Villa in Teheran, to cite only a few the themes ofthe 30s: It is necessary to
to Milan towards the middle of October of the many projects realized during this go back to work and write the history of
1943, Melotti cannot believe his eyes: extremely intense decade that extends to Italian abstractionism a great deal of
I did not believe this poor city of ours include the imposing wall decoration for courage more was needed thirty years
was reduced to this miserable condition: Italia 61 (Castagnoli, 1987). With this ago and we had it (Melotti, 1961). But
it was really destroyed. And my study no last work, the arti san retires (Pirovano, Belli, engaged in archeological research
longer exists .... 1996). in southern Italy, declined, notwithstan-
In this period, Melotti received many ack- ding Melottis insistence (it wouId be a
nowledgments and prizes for his cerami- moral obligation [Meiotti, 1962]). Me-
1944 - 1955 cs and was Invited to some of the most lottis tone in these letters is enthusiastic;
important exhibitions, including the Trien- he was beginning a new, he saw the
In 1944, Melotti published a book of po- nale exhibitions in Milan and the Bienna- possibility of resuming the marriage of
etry entitled Il triste Minotauro [The Sad le exhibitions in Venice. But there was no geometry and poetry and cannot wait to
Minotaur]. The figure of the Minotaur, extensive critical discussion of his works, show Belli his latest abstract sculptures
which henceforth always accompanied they were presences without an echo (Melotti, 1962).
Melotti, serves as a symbol of a me- (Fossati, 1971). In Domus, July 1962, Melotti published
lancholic horizon that is the true core of the article Sculture astratte del 35 e del
the metaphysical vein of his art; in this 62 di Fausto Melotti [Abstract ScuIptures
respect it is authentically Mediterranean. 1956 - 1967 of 35 and 62 by Fausto Melotti], whe-
During the war, Melotti concentrated on re he tries to theoretically and historically
the production of ceramics and terracotta Around the middle of the 50s, Melotti be- position his work. This partly autobiogra-
sculptures. Storia di Arlecchino [Story of gan experimenting with oil painting and phic text seeks also to justify his long pe-
Harlequin] (1944), Lettera a Fontana [Let- in January 1956, he displayed a num- riod of inactivity in this field, which could
ter to Fontana] (1944), ber ofhis new works at the Annunciata be interpreted as a sign of apparent
Solo con i cerchi [Alone with the Circles] Gallery in an exhibition entitled Pitture di inconsistency: The vagabonds of the
(1944) are the results ofthis new vision, Melotti Paintings by Melotti]. The catalo- uncertain paths are something different.
through which Melotti rediscovers the gue presentation was written by the poet Potentially unfaithful to classifications and
images and signs ofthe early 30s by pla- Alfonso Gatto, who was entrusted with always unpredictable, they wander off
cing them in a new dimension. The novel- the difficult job of introducing Melotti into the swamps of artisanship, where
ty ofthe period is evident: During these the painter, previously known as sculp- perhaps the new seed lies hidden ....
years, from Melottis oven an impressive tor, ceramist, poet, musicologist (Gatto, We approach and return, in this, among
quantity of sculptures, decorative ele- 1956). Why painter? In painting we the many interludes (acts of life?), to the
ments, and functional objects emerged, still have perhaps something left to say, Orphic, Mediterranean nuptials of geo-
arranged in an incredible variety of forrns a word that had not been pronounced, metry and poetry.
... It was a world full of humors, of rich at least with that particular inflexion. A In another article published in Domus in
and renovated explorations (Castagnoli, private mode, a sort of diary. Nothing to March 1963, Melotti addressed the the-
1987). do in sculpture, nothing to say, after that me of uncertainty: the mind of the artist,
Melotti laughs of the things he does: of which had been said and dane. It was like never before, is lost when confronted
his compartments full of armies of little an- dead, far now. Nobody can be lieve by the choice of infinite paths ... uncon-
gels, families 01 strange animals, and in it any longer... (Melotti, reported by sciously victim of a rich and total uncer-
necklace beads (Lisa Ponti, 1948). Gatto, 1956). Belli peremptorily rebuked
In 1945, Cristina, his first daughter, was these statements inviting his cousin to get
born and in 1946, Marta. In 1947, back to work, to resume doing sculpture
Fontana returned from Argentina. The at one condition: with the courage of-
production of ceramics became frenetic. being poets! (Belli, 1956).
In the autumn of 1945, Melotti had to But Melotti had already performed care-
re-organize production in order to meet ful sorties into the worId of painting. It
large orders of objects, necklaces, vases, suffices to think ofthe bas-reliefs and the
chimneys, but also of sculptures. Even un- little theaters, of the white of the plaster
der such pressure, he was capable of and the burnishing of the metals to
working in other fields, confirming the realize how painting participated in the
many facets of his artisti c drive: lve [artistic] game (Fossati, 1985). In the
started doing my own things in the studio. meantime Melotti continued to work as
And lm very happy about it. I feel like I a ceramist, creating among other things
am rediscovering a motivation, he tells fantastic sun-vases, peacock-vases, cock-
his wife in October 1947. vases and great female figures all belon-

135
tainty and the uncertainties also disturb to the public scene was his second so- and perhaps bcyond sculpture .... The
the critics elassifications. But Melotti lo-exhibition as a sculptor (the first had mystery of the gold of the Atreids is alive
avoids possible misunderstandings by been at the Milione Gallery in 1935), in Fausto Melottis inventions; we percei-
precisely locating his work: ...in ab- which was held at the Toninelli Gallery ve the spirit of Mycenae .... We shall not
stract sculpture, I see as mine a certain in Milan, in 1967, and entitled Sculture try to define them. We shall let them shine
counterpoint mode that I have not seen recenti di Fausto Melotti [Recent Sculptu- in their abstract silence. For Belli we are
repeated and that could show the way res by Fausto Melotti]. Melotti also pro- witnessing the break of sculpture into the
today vides a clear illustration of the subject of galaxy of music. In looking at these wor-
The sculptures, fragile, elongated, in abstract art in his introduction to booklet ks let us not think we have solved their
soldered brass, inaugurate introduce a number 53 of the series Modern ltalian enigma; that we have revealed the secret
new season. In this period, seven of the Art edited by Scheiwiller, which served oftheir basic fragility. We see, perhaps,
marionettes of the Coerenza uomo seri- as the catalogue ofthe exhibition. The in- only the skin ofhis inventions.
es of 1936 resurface, re-baptized as I troduction confirms the relation between Although they attract attentino it is not
sette savi [The Seven Sages]. Located in the new phase and the abstractionism of possible to enter them. This is the guaran-
the courtyard ofthe Carducci Lyceum the 30s: We would still like to find in tee of their incorruptibility; it is in this ir-
in Milan, they were meant to resume the our works the echo of the old counter- resolvable enigma that the force of these
metaphysical conversation interrupted point, of modulation. In the play of fragile sculptures resides (Belli, 1968).
by the war. Somewhat predictably, the parts, which were not planes correctly In these years, critics seemed especially
statues had to be removed following va- juxtaposed and evident (modeling), but interested in Melottis work. Analogies,
rious vandalic pranks by the students. But planes which, playing with one another, poetic stimuli, re-evocations: Melottis
their display was a elear sign that Melotti give rise to imaginary planes. A game, work, as if by magic, seems capable
was resuming the line of work interrup- which, when successful, becomes poet- of giving rise to manifold interpretative
ted thirty years earlier: The seven sages, ry narratives. The need is felt, however, to
with their Mediterranean character, In the exhibition were included sculptures reconstruct, through a careful historical
with their quiet, harmonious nature in- from 1934-1935 and other sculptures analysis, the artistic motivation and
dicate that the sculptor Melotti had retur- such as L Autoritratto (1962) [Self-Por- the iconological adventure of Melot-
ned to his old idea: that of creating the trait]; Preludio n.1, Preludio n.2 (1962) tis work.
counterpoint skeleton of the work of art [prelude n.l, Prelude n.2]; Omaggio a Exhibitions such as Melotti: profezia del-
according to the simple mode of the ca- Giovanni Scheiwiller (1962) [Homage la scultura [Melotti: Prophecy of Sculp-
non, that is, of the sequence where a sin- to Giovanni Scheiwiller]; Jonio (1962) ture] held at the Notizie Gallef) in Turin,
gle theme is repeated so as to construct [Ionian See] Poesia (1962) [Poetry]. Four in 1968, as well as publications such as
an harmonic whole (Domus, 1963). drawings of 1933 complete the survey. Progetti di Melotti. 1932-1936 [projects
The first shy public acknowledgement In the catalogue, among the various texts, by Melotti. 1932-1936], edited by M.
of this new phase was an invitation to there also some aphorisms taken from Fagiolo dellArco, as well as important
the Twenty Third Biennale of Venice in Bellis Kn. Critics reacted very positively studies by P. Fossati and Z. Birolli, ali hel-
1966, in the section Aspetti del primo to the exhibition, which was reviewed by ped situate Melottis work critically and
astrattismo italiano. Milano -Como 1930 M. Valsecchi, R. Carrieri, F. Vincitorio, V. historically.
- 1940 [Aspects of Early ltalian Abstrac- Scheiwiller e G.Mascherpa. In 1971, Einaudi published Lo spazio in-
tionism. Milan - Como 1930-1940], or- quieto [The restless space], a small volu-
ganized by Nello Ponente, and another me with 48 photos of Melottis sculptures
invitation to the group exhibition Arte 1968 - 1973 by U. Mulas, Melottis favorite photogra-
Modema in Italia 1915 - 1935 [Mo- pher, a number of Melottis aphorisms, a
dem Art in Italy 1915 -1935] in Floren- The discovery of Melotti as abstract critical note by Fossati- who re-examines
ce, presented by Carlo Ragghianti. painter was part of the general re-evalua- historicalIy the career of the sculptor, ci-
In this period, the more alert among the tion of Italian art and architecture of the ting the great painters ofthe twentieth cen-
critics, E. Crispolti, N. Ponente, G. Pe- 20s and-30s, which begins in the 60s tury and especially the work of Klee and,
rocco, G. Celant, L. Trucchi, G. Ballo, and continued with a series of landmark finally, a beautiful text by Italo Calvino.
and others, began to discuss Melottis events such as the exhibition Esperienze The folIowing year, Calvino published
work, centering the debate once again dellastrattismo italiano 1930-1940 Invisible Cities. In a copy Calvino sent to
on thc abstract production of the 30s. [Experiences of Italian abstractiorjsm Melotti we find the following dedication:
An important moment in Melottis return 1930 - 1940] at the Notizie Gallery in To Fausto Melotti, the thin cities and all
Torino in 1968; Il razionalismo e lar- the others in this book that was also his.
chitettura in Italia durante il fascismo With great friendship.
[Rationalism and Architecture in Italy Du- In autumn 1971, a great retrospective
ring Fascism] at the Biennale of Venice of exhibition was held at the Museum am
1976 a11 the way to Gli anni Trenta: Ostwall of Dortmund, with a catalogue
arte in Italia [The 30s: Art in Italy] in Mi- presentation by Gillo Dorfles. In 1972,
lan in 1982. at the Turin Civic Gallery of Modem Art
After the exhibition at the Toninelli Gal- an ample selection of 194 works, inclu-
lery, Melotti entered, at the age of 66, ding sculptures, drawings, etchings, and
a period of exhilarating creativity, during mixed techniques was displayed, with a
which he developed a narrative style ba- catalogue presentation by L. Mall and
sed on figures, images, drawings, sculp- criticaI comments by A. Passoni and
tures. This shift was supported by Belli for Z. Birolli. The latter insists on the need
whom with works such as Preludio n. 1 to construct an intemational historical
or Bucintoro [Bucentaur] or Pioggia [Rain] perspective in which to locate Melottis
we were at the ultimate arrival point work: Only through a comparison with

136
the other Anni creativi al Milione. 1932
- 1939 [Creative Years at the 11ilione.
1932 - 1939] held at Palazzo Novelluc-
ci in Prato in 1980.
The apex of Melottis success was the
retrospective exhibition held at Forte Del
Belvedere in Florence in 1981, carefully
arranged by the sculptor himself. It spur-
red the enthusiasm of Italo Calvino, who
wrote a sort of hymn to Gli Effimeri [The
Ephemerals] Melotti had made 1978: A
musical score of ideograms, weightless,
like aquatic insects that seem to swirl over
the brass head of a bed screened by a
gauze filter, which to Calvino was a cle-
ar illustration of Melottis approach: his
use of simple and precarious materials ...
is the quickest way to reach a visiona-
ry reign of splendors and wonders, as
little children and Shakespearean actors
know very well.
Another important event and a master-
piece of spatial arrangement, thanks to
Melottis direct participation in the orga-
nization, was the solo exhibition held at
the National Gallery in Rome, in 1983,
which arouses joyous surprise in Calve-
si, who hails Melotti as the creator of an
imagination cleansed of all redundancy,
all aggressive drive, ali prc-arranged so-
lemnity; in other words it is an essential
imagination: it is the imagination of the
essence. The exhibition leads critic G.
European arts will we ... be able to have a Iarge monography, edited by A. M. Briganti to enthusiastically acclaim the
a sense of Melottis rigorous creativity. Hammacher, was published by Electa. sculptor: Marvelous Melotti!
To perceive the originality of his work In the same year, following the sugge- Many small but important publications of
it is necessary to to start from his latest stion of G. Zampa and thanks to the aphorisms and poems were published in
work and arrive at the final re-evaluation insistence of L. Fo, the Adelphi house these years by Scheiwiller and Edizioni
of the abstract period (Birolli, 1972). published Linee [Lines], a collection of della Cometa, and Melottis etchings
In the early 70s, Melotti includes his poems and aphorisrms. were used to omarnent beautiful editions
littie theaters in his exhibitions, notwith- In 1977, Melotti was awarded the Euro- of poerns by Pound, Yeats, Montale.
standing Bellis rescrvations. These works pean Prize Umberto Biancamano. In 1984, in Rovereto, a small exhibition
do not suit Belli: they seem to me a In 1978, the National Academy of the was dedicated to Fausto Melotti, Luigi Fi-
geme which in some way antithetical Lincei awarded Melotti the Antonio Fel- gini, Gino Pollini, and Renata Melotti, in
to the splendid results you achieve with trinelli prize for sculpture and Adelphi pu- memory of the spirit of the community
your sculptures. These little theaters are blished Linee (secondo quaderno) [Lines of bright young men who set off from
redeemed by the invention which is one (Second Notebook)]. Rovereto to discover the world of art. In
ofyour principal faculties .... I like it when After the exhibition at the Scuderie in Pilot- 1985 a solo exhibition was held at the
you, so to speak, shorthand the absolute ta, in Parma, organized by M. Calvesi in Gallery of the Venice Academy.
(Belli, 1971). Belli was still tied to a ra- 1976, every Melotti exhibition became Melotti died on June 22, 1986 in Milan.
ther univocal image of Melotti, which Ied a major event. A large retrospective exhi- The following day the Biennale of Venice
him to favor the Contrappunto 2, 3, 4 bition was held in 1977 at the Castello opened and a plaque in Melottis honor
[Counterpoint 2,3,4], works that for the del Buonconsiglio in Trento, organized was affixed at the entrance of the hall
high inspiration, for their style and for their by B. Passamani. Another exhibition was containing his works. At the same Bienna-
perfect synthesis of a Whole, reconnect held in 1979 at the Palazzo Reale in le, Melotti was also awarded the Leone
to the pure and intelligent Melotti of34 Milan. The catalogue was edited by C. DOro prize to the mernory.
(Belli, 1972). Belli altered his position, Pirovano and the introduction was by E. Melotti was buried at the cemetery of
however, after the great retrospective Steingraber. Writer A. Arbasino called it San Felice at Ema, near Florence.
exhibition held in Parma in 1976. the most beautiful current exhibition of
modem art in the world.
1974 - 1986 Two other exhibitions emphasized the
originality of Melotti in the context of the
On April 1974, Melotti was awarded Italian art of the 30s and of abstractio-
the Rembrandt prize by the J. W. Go- nism One was Letteratura e arte. Miti
ethe Foundation of Basel. In the same del 900 [Literature and Art Myths ofthe
period, Scheiwiller republished Il triste 900], organized by Z. Birolli at the Pavi-
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Cat. a cura di Demetrio Paparoni, Ed. mall, Fausto Melotti. Un grande artista
Fausto Melotti (1901-1986), Wilhelm
Skira, Ginevra-Milano dellastrattismo italiano Sculture - Tec-
Lehmbruck Museum, Duisburg
New York, Barbara Mathes Gallery, niche miste- Acqueforte - Acquetinta
Scultura 17, Museo della Permanen-
Calder/Melotti, dal 1 novembre al 22 -Grafiche, dal 10 dicembre al genna-
te, Milano
dicembre, brochure io 2010, Brochure. A cura dellIstituto
2001 Italiano di Cultura di Ankara
2008
Fausto Melotti, Muse Nicolas Sur- Milano, Galleria Christian Stein, Me-
sock, Beyrouth 2010
lotti - La Decorazione La Pittura LArchi-
Fausto Melotti. Le carte e la scultura, Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe
tettura, dal 31 marzo al 10 giugno,
Carlina Galleria dArte, Torino New York, Acquavella Galleries, Fau- degli Uffizi/Sala Edoardo Detti e Sala
Omaggio a Melotti , Museo Virgilia- sto Melotti, dal 16 aprile al 13 giu- del Camino, Fausto Melotti graphi-
no, Virgilio Mantova gno, cat. a cura di Elena Geuna. Testi ks, dal 25 maggio al 29 agosto, A
...ma larte un viaggio, Compagnia di Elena Geuna, Germano Celant, cura di Marzia Faietti, Alessandra Grif-
di Belle Arti, Milano Stevan Nash. fo, Sergio Risaliti, Ilaria Rossi. Monda-
Bruxelles, Gladstone Gallery, Fausto dori Electa, Milano
2002
Melotti, dal 11 dicembre al 31 gen- Acqui Terme, Galleria Repetto, Fausto
Omaggio a Fausto Melotti, Il Segno,
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Roma
Fausto Melotti. Lart du contrepoint, 2009 settembre al 6 novembre, a cura di
Muse Picasso, Antibes Rovereto, Galleria Transarte, Fausto Carlo e Paolo Repetto, testo di Enzo
Fausto Melotti, Leo Castelli Gallery, Melotti, lo spazio inquieto. Incisioni, di- Bianchi. Cat. Lizea Arte Edizioni, Ac-
New York segni, ceramiche, sculture, dal 6 mar- qui Terme

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Edito da:
LIZEA
ARTE
EDIZIONI

Finito di stampare nel


mese di Settembre 2010
presso la litografia Li.Ze.A.
in Acqui Terme (AL)