Sei sulla pagina 1di 13

Al-azra-Lisola nella letteratura araba contemporanea

Jolanda Guardi, Universitat Rovira i Virgili Tarragona


Il tema dellisola fa da sempre parte della letteratura araba, sin dal
periodo classico, in particolare legata alla definizione di unidentit
propria in contrapposazione allAltro e alla sua condizione di territorio che
si colloca nello spazio marino, aperto, e pertanto luogo da cui diparte la
sete di conoscenza di persone, luoghi e forme di pensiero diverse.
Intorno a questo desiderio di definire la propria identit attraverso
lincontro confronto con lAltro, nello stesso periodo in cui, nella
letteratura araba cosiddetta1 popolare, prendono forma le Mille e Una
Notte, in quella colta vive la sua stagione pi completa la narrazione
degli aib, le meraviglie, intese come meraviglie della creazione,
descrizione di monumenti straordinari e di fenomeni naturali e
meterologici. Questo genere letterario va di pari passo con quello della
rila, termine che ingloba la produzione narrativa odoeporica e di viaggio
in senso lato, sia esso fisico che immaginario o, ancora, di istruzione.2
La rila deve in parte la sua origine al pellegrinaggio a Mecca, che spinse
grandi masse di uomini a spostarsi da un capo allaltro del mondo
musulmano verso lArabia, fornendo loccasione per lapprofondimento di
conoscenze geografiche, etnografiche e sociali. 3 Se il pellegrinaggio, lo
studio e la raccolta delle tradizioni canoniche 4 attivarono le correnti di
viaggio interne in seno all'Islm, 5 la pratica del commercio e la sete di

1A

LUNGO TRASCURATA E CONSIDERATA POPOLARE NEL SENSO SPREGIATIVO DEL


TERMINE QUESTA LETTERATURA, CHE COMPRENDE TESTI COME LE MILLE E UNA
NOTTE O IL ROMANZO DI BAIBAR, STA RICEVENDO SOLO ULTIMAMENTE
ATTENZIONE DA PARTE DEGLI STUDIOSI.
2 PER UN APPROCCIO AL GENERE DELLA RILA IN QUESTO SENSO SI VEDA T.
ZADEH, MAPPING FRONTIERS ACROSS MEDIEVAL ISLAM:
GEOGRAPHY,TRANSLATION AND THE ABBASID EMPIREDOME, I. B. TAURIS,
LONDON 2011.
3 UN AD DEL PROFETA AFFERMA. CHIEDI LA SCIENZA FOSSANCHE IN CINA
A SIGNIFICARE CHE LA RICERCA DELLA CONOSCENZA COMPORTA ANCHE UNO
SPOSTAMENTO FISICO OLTRECH MENTALE.
4 OLTRE AL PELLEGRINAGGIO, UNO DEI MOTIVI PRINCIPALI CHE SPINSE I
MUSULMANI A PERCORRERE STRADE ANCHE INUSUALI FU IL DESIDERIO DI
RACCOGLIERE LE TRADIZIONI DEL PROFETA MUAMMAD (AD) PER POTERLE
COLLAZIONARE E RENDERE DISPONIBILI AI FEDELI.
5 NEL IX SECOLO D. N. E., PERIODO CUI RISALGONO LE TRATTAZIONI PI
ANTICHE IN RELAZIONE A QUESTO TEMA, I CONFINI DELL'ISLM COMPRENDEVANO,
IN ASIA ANTERIORE, TUTTO IL CRESCENTE FERTILE FINO ALL'ARMENIA E AL
CAUCASO A NORD, LALTIPIANO IRANICO FINO AI CONFINI DEL TURKESTAN E

conoscenza, come detto, spinse arabi e musulmani per vie ancor pi


lontane, oltre i confini della dr al-islm.6 Al di fuori di questo perimetro si
trovava il mondo degli infedeli, cui si rivolgeva lo spirito di
intraprendenza e avventura di mercanti e viaggiatori musulmani.
La letteratura odoeporica , nella letteratura araba, un genere in stretto
rapporto con tutte le altre discipline che si sono sviluppate nei primi
secoli dellIslm. Ci perch si inserisce in un discorso pi ampio della
semplice relazione di viaggio. La determinazione delle misure della terra
e della sua posizione nelluniverso, infatti, va di pari passo con la volont
di chiarire anche quale sia il suo destino e, quindi, questo genere
letterario tende a conglobare tutte quelle scienze che aiutano alla
comprensione della creazione, passo fondamentale per la comprensione
di se stessi.7
Se la rila un viaggio fisico che si spinge fino ai limiti del mondo
conosciuto, essa anche una letteratura dellimpossibile, di mondi in cui
si proiettano i sogni, i desideri e le aspirazioni degli arabi, dove lIslm
non mai giunto e dove il meraviglioso regna sovrano.8
In tale letteratura fantastica non mancano le descrizioni di isole
fantastiche i cui abitanti sono fisicamente straordinari o che praticano
usanze fuor dal comune. Molta fortuna ebbe il motivo dellisola di wq
wq, abitata da donne che crescono sugli alberi come frutti e da cui
cadono quando sono mature. Il motivo ha dato vita a una vasta
letteratura il cui soggetto naturalmente, la definizione di unidentit
maschile per contrapposizione a quella femminile, in una societ che ha
praticato la segregazione fra i sessi.9
DELLINDIA A EST E LA PENISOLA ARABA A SUD; IN AFRICA, LA FASCIA
DALLEGITTO AL MAGHREB, CON APPENDICI IN SPAGNA FINO AI PIRENEI E
INFILTRAZIONI NELLA FRANCIA MERIDIONALE, IN SICILIA E NELLITALIA
MERIDIONALE.
6 LESPRESSIONE INDICA I TERRITORI IN CUI SI SVILUPP LA RELIGIONE
MUSULMANA E I TERRITORI ISLAMIZZATI.
7 A. MIQUEL, LA GOGRAPHIE DU MONDE MUSULMAN JUSQUAU MILIEU DU 11ME
SICLE, 3 VOLL., MOUTON, PARIS LA HAYE 1967 E SEGG.
8 A. MIQUEL, LA GOGRAPHIE DU MONDE MUSULMAN JUSQUAU MILIEU DU 11ME
SICLE, VOL. 2: GOGRAPHIE ARABE ET REPRSENTATION DU MONDE: LA TERRE
ET LTRANGER, MOUTON, PARIS LA HAYE 1975, P. 483.
9 Il primo testo che ci parla di questisola il Kitb al-maslik wa-l-mamlik (Libro delle vie e
dei reami) di ibn urdbih, dove wq wq viene descritta come una terra abbondante doro
(Ibn urdbih, Kitb al-maslik wa-l-mamlik, ed. M. J. De Goeje (Bibliotheca Geographorum
Arabicorum I), Brill, Leiden 1967, p. 29.). Wq wq compare poi in diversi altri scritti anche in
riferimento a un gruppo di isole (i tesi in cui viene citata wq wq, come singola isola o

Questo tema percorrer variano con levolversi delle societ arabe tutta
la letteratura in lingua araba per lo meno sino allepoca premoderna.
Dopo un momento di stallo, dovuto a un ripensamento del concetto
stesso di letteratura in seguito allo smembramento dellimpero arabo
musulmano come entit unica e alla formazione degli stati nazione, in
epoca contemporanea lisola delle donne e lisola di wq wq subiranno
diverse rivisitazioni,10 fra queste Mar wq wq, Laereoporto di wq
wq, di Days al-Amr.11 Nel racconto di al-Amr, lisola viene sostituita da
un aereoporto, pi aderente al contemporaneo, che tuttavia mantiene
arcipelago o pi genericamente terra, sono molto numerosi. Per un elenco esaustivo si veda
Hanna Kritz Hedqvist, At the border of knowledge in classical Arabic literature, MA Thesis,
Stockholm University, 2008). I testi la collocano ora nel mar della Cina (A esempio az-Zabd,
T al-ars, Dr a-dir, Bayrt 1966, p. 91), ora in Africa (Muqaddimat Ibn aldn, Dr alqalam, Bayrt 1996, p. 37 e 45; al-Idrs, Kitb nuzhat al-mutq f itirq al-fq, lim alkutub, Bayrt 1989, p. 78.) o, ancora, nelloceano Indiano. (A esempio al-Yaqb, Tr ibn
Wdi, Dr a-dir, Bayrt 1960, vol. I, p. 182). In ogni caso una terra che si trova in un
mare lontano, alla fine del mondo (Ibn aldn in op. cit., p. 37 afferma che al di l di essa non
ci sono altro che vaste zone vuote). I testi ci parlano anche del popolo che la abita, delle sue
caratteristiche fisiche e del tipo di governo che vige sullisola; labbondanza doro, di frutti
succulenti e materiali preziosi come lavorio viene spesso ricordata.Per quanto riguarda la
presenza dellalbero di wq wq, essa viene ricordata da quasi tutti gli autori consultati, e quasi
sempre negli stessi termini; nelle descrizioni si precisa che lalbero da frutti che sono come le
teste di gente che piange (Al-Brn, F taqq m li-l-hind min maqlihi maqblihi f-l-aql aw
marzlihi, Malis dirat al-marif al-mniyya, aydarabd 1958, p. 169). Gli elementi chiave
dellisola sono, secondo quanto citato, il fatto che sul suo territorio non vi siano uomini, che le
donne vengono fecondate da una pianta e che partoriscano solo donne. Altro elemento
caratterizzante limpossibilit di raggiungere scientemente lisola. A essa si arriva per caso,
perch sospinti dai venti o in seguito a un naufragio, ma, se si decide di recarvisi di proposito
essa presenta tutte le caratteristiche dellisola che non c. Sul tema si veda Jolanda Guardi,
Lisola che non c, Komunikatija i kultura,

10 RICORDO QUI M. AL-MASANNW, ABDULLAH SAMSA IN WAQWAQ ISLAND


IN M. SHAHEEN, THE MODERN ARABIC SHORT STORY. SHAHRAZAD RETURNS,
MACMILLAN PRESS, LONDON 1989, PP. 114-118. PER ULTERIORI RIFERIMENTI
SI VEDA S. T. TOORAWA, WW DANS LA LITTRATURE FANTASTIQUE ET
LIMAGINAIRE IN EI, 2 EDIZIONE, SUB VOCE, PP. 118-119.
11 DAYS AL-AMR, MAR WQ WQ IN AL LIAT AL-INTIR, DR ALADB, BAYRT 1988. AL-AMR, CLASSE 1935, CONSIDERATA UNA DELLE
SCRITTRICI DI SPICCO DELLIRQ CONTEMPORANEO. AUTRICE DI SETTE OPERE:
AL-BALAD AL-BAD ALLA TUIBB (IL PAESE LONTANO CHE AMI, 1966), UMMA
TAD AL-MAWA (E LONDA RITORNA, 1969), AL-BAYT AL-ARAB AS-SAD (LA
CASA ARABA FELICE, 1975), F DAWMAT L-UBB WA-L-KARHIYYA (NEL
VORTICE DELLAMORE E DELLODIO, 1979), WUD LI-L-BI (PROMESSE IN
VENDITA 1981), LIAT AL-INTIR (LISTA DATTESA, 1988), ARA LITAML AZ-ZAMAN (FERITE PER ORNARE IL TEMPO, 1999). DI QUESTE OPERE
ESISTE SOLAMENTE UNA TRADUZIONE IN LINGUA INGLESE DI LISTA DATTESA,
CENTER FOR MIDLLE EASTERN STUDIES AT THE UNIVERSITY OF TEXAS, AUSTIN
1994.

quellaspetto fluttuante proprio dellisola, che galleggia sul mare. AlAmr utilizza wq wq per collocare lazione del racconto al di fuori dello
spazio in un luogo che non esiste e che potrebbe essere qualunque
luogo ma anche al di fuori del tempo, utilizzando la dislocazione spazio
temporale per superare da un lato la censura, 12 dallaltro per usarlo come
locus dove accadono cose strane, fuori dallordinario.
Nella prefazione alla versione inglese della raccolta Al liat al-intir,
al-Amr afferma che questa rappresenta la lotta fra il tentativo di
dimenticare e quello di riacclimatarsi alla propria patria, accanto al quello
di riconciliare il senso di s passato con quello presente, sperduto e
abbandonato.13 Il rapporto con lisola delle donne si fa qui pi stringente:
donne immaginate, lasciate nellattesa in un limbo che non c. Mi sono
persa nei labirinti dellemozione e dellintelletto e prego per cercare un
equilibrio che mi salvi dallalineazione. Sono una persona e uno
strumento allo stesso tempo. Dove sono ora in rapporto a tutto ci che
conosco e che ho scoperto?14
Ma il tema dellisola entra in modo preponderante in tutta la letteratua
araba soprattutto nel romanzo moderno econtemporaneo: a partire da
Taha Husayen e Mahmud Taymur che narrano dellisola di Capri, al pi
recente romanzo La nave di Giabra Ibrahim Giabra (Baghdad 1969, Roma
1994), nel quale la nave di cui si parla, sbarca fra gli altri luoghi a Capri,
isola alla quale nel romanzo viene dedicato ampio spazio come luogo
della memoria stimolata proprio dal fatto che, come accennato per il
racconto precedente lisola considerata un non luogo. E quale miglior
non luogo atto a stimolare la memoria di un paese che sin dal suo nome
incarna questo suo essere fluttuante? Il nome dellAlgeria, infatti, algiazair, le isole. Nome che le deriva da yksm, fenicio, nel significato di
isola dei gufi o meglio isola dei gabbiani. Il termine fenicio Ikosim,
come sappiamo dal ritrovamento di alcuni pezzi numismatici, ed
composto da due parole: i, che in fenicio significa isola e kosim, gufif o
gabbiani. Anche la storia di Algeri, come capita per molte citt, avvolta
nel racconto leggendario. Si narra, infatti, secondo qua to riporta un
grammatico della seconda met del III secolo, Solin: Ercole, passando
per questo luogo, venne abbandonato da venti uomini del suo seguito
che decisero di fondare cost una citt cinta da mura e, affinch nessuno
di loro potesse gloriarsi di aver scelto il nome della citt, la chiamarono in

12 CFR. C. TODOROV, LA LETTERATURA FANTASTICA, GARZANTI, MILANO


1977, IN PARTICOLARE IL CAPITOLO 3.
13 DAISY AL-AMIR, THE WAITING LIST. AN IRAQI WOMANS TALES OF
ALIENATION, OP. CIT., PP. IX-XIII.
14 IBI, P. XIII.

un modo che ricordasse i suoi fondatori (Solin, XXV, 17). In al modo da


aeikosi che in greco significa venti, deriverebbe Icosium
Venendo al romanzo di cui parlo nel titolo di quesot paper, esso si
inserisce nella produzione algerina di una generazione di scrittori (alla
quale appartengono Merzaq Baqt, Habb Sayah, Amn Zaw, Ahlm
Mustanm, Hamda Ay e ill Khellas), che propone personaggi che
rispecchiano il fermento dellAlgeria degli anni 80. In opere quali La
memoria del corpo o Le tempeste dellisola degli uccelli, ma anche
Tamassiht, si ripercorre la storia del paese che si intreccia con la storia di
un personaggio, ma anche con quella dellautore/autrice. 15 Cambiata la
situazione politica e sociale, anche il ruolo dello scrittore cambia
essendone questi il prodotto: lo scrittore non pi portatore di
rinnovamento, ma non ancora nella fase di denuncia di una situazione
che esploder con gli anni 80, soffre di una solitudine allinterno del
corpo sociale che non riesce pi ad assimilarlo. Il romanzo, allora, non
sar pi, come nei primi anni dopo lindipendenza, romanzo realista e
socialista (Fs, 2000, p. 32) ma virer verso lesotismo e il passato,
lerranza di una vita che divora, che si consuma in ununica fiamma.
Fiamma creatrice s, ma anche ricerca di identit definita attraverso lo
svolgersi del tempo (per lo pi passato) passato perch difficilmente
sradicabile, mentre il futuro tanto sognato resta ostaggio del presente,
prigioniero delle tradizioni e dei tab. E non un caso, infatti, che
lautore che affronta direttamente la situazione politica e la condizione
della donna sia ancora una volta della generazione precedente; Abd alHamd ibn Hadga con Domani un altro giorno.16
A questo gruppo di autori appartiene ill Khellas, che mi sembra
rappresentativo di quanto affermato con il suo romanzo Le tempeste
dellisola degli uccelli. In esso, infatti, lautore, pur partendo dal contesto
presente (coevo alluscita del romanzo) e cio al periodo di presidenza di
15 (29) Questo legame fra lo scrittore e la storia un motivo ricorrente nella letteratura
algerina contemporanea e fa s che la letteratura sia uno strumento ideale per la comprensione
pi generale del fenomeno storico, soprattutto per quanto riguarda i rapporti con il tessuto
sociale. In italiano possibile leggere A. Mostaghanem, La memoria del corpo, Jouvence, Roma
1999; di A. Zaoui i romanzi, Stazione di monta per donne, Argo, Lecce 2002 e La Sottomissione,
Argo, Lecce 2003, purtroppo molto malamente tradotti; e il saggio La cultura del sangue, Bollati
Boringhieri, Torino 2004.

16 IL ROMANZO AFFRONTA LA SITUAZIONE ALGERINA ALLINDOMANI DELLA


RIVOLTA DEL PANE DEL 1988 PARTENDO DALLA STORIA PERSONALE DELLA
PROTAGONISTA, UNA GIOVANE ORIGINARIA DI UN PICCOLO PAESE CHE ACCETTA
SPOSARE UN UOMO CHE NON AMA PER POTERSI TRASFERIRE NELLA CAPITALE.
ATTRAVERSO LA SUA STORIA, LAFFRESCO STORICO CHE LAUTORE CI OFFRE
SPAZIA DAL PERIODO COLONIALE ALLA CONTEMPORANEIT.

DI

Benadd ripercorre, in un romanzo di amplisisma documentazione


storica, la storia del paese risalendo a ritroso fino all invasione
spagnola sotto il regno di Carlo V e del cardinal Cisneros. Limpegno
ideologico dello scrittore in questo caso sta nel non accontentarsi delle
spiegazioni semplicistiche che assegnano al fondamentalismo tutti i
mali del paese a partire dal 1992, ma nel cercare le ragioni storiche,
politiche ed economiche che hanno portato la societ algerina alla
situazione ben nota.17
Questo romanzo in diversi punti anticipa eventi di ben posteriori, a
significare che lintellettuale attento al cambiamento sociale svolge con il
suo lavoro unopera profondamene ancorata nella societ e che la
letteratura costituisce una chiave imprescindibile nellanalisi delle
societ arabe.
Anche il linguaggio e lo stile del romanzo subiscono trasformazioni legate
alle traformazioni sociali. Se autori come Arar, Benhadga e Wattr
utilizzano un arabo chiaro, relativamante semplice espressione di un
certo realismo socialista, la generazione di Khellas, in armonia con il
cambiamento sociale (multipartitismo, tensioni socali, emergenza del
fascismo fondamentalista islamico), sperimenta nuove forme espressive,
utilizzando la descrizione ottica, la frequenza delle parole e delle
categorie lessicali, ecc., naturalmente rivisti all algerina, creando cos
uno stile del tutto originale.18
Identit e memoria
[...] Siamo giunti, ed ecco che ci appare un ambiente naturale ostile e
chiuso, che offre vantaggi e svantaggi, fortunatamente caratterizzato da
un clima dolce, poco piovoso ma umido. C un punto di approdo facile da
raggiungere e un bianrio sul quale vengono trascinate le navi. Acque
profonde e una barriera contro i venti provenienti da nord est e contro le
correnti marine che si dirigono verso ovest. inoltre gode di unottima

17 UN

TESTO CHE DIVERSAMENTE DAL SOLITO PROPONE UNA VISIONE CRITICA


SERIA DELLA SITUAZIONE ALGERINA H. ROBERTS, THE BATTLEFIELD ALGERIA,
VERSO, LONDON 2003.
18 LA LINGUA ARABA (UN PO COME IN GERMANIA DOPO LESPERIENZA NAZISTA)
VIENE CONSIDERATA NON PI IN GRADO DI ESPRIMERE LETTERATURA, LA SINTASSI
VIENE PERTANTO SMANTELLATA ELEMENTO PER ELEMENTO E IL LESSICO D PROVA
DI QUELLA CHE MONCEF CHELLI (1980) CHIAMA ANASTOMOSI, OSSIA UN
CONTINUO RIMANDO DA UN VOCABOLO ALLALTRO, IL SECONDO CONTENUTO NEL
PRIMO.PER LE QUESTIONI STILISTICHE PI RECENTI NEL ROMANZO ALGERINO SI
VEDA R. MOKHTARI, LA GRAPHIE DE LHORREUR, CASBAH, ALGER 2003 E LE
NOUVEAU SOUFFLE DU ROMAN ALGRIEN, CASBAH, ALGER 2006.

posizione su unimportante rotta marittima. In compenso non ci sono


terreni per lagricoltura, soltanto pochi pasocli; un stacolo anche il fatto
che privo di acque potabili, quindi non offre molte possibilit per le
abitazioni. Topograficamente, quindi, il luogo si identifica con unisola,
perch posizionaot tra il mare, le montagne e lincavo che le contiene.
(Khellas, 2006, p. 91).

Le tempeste dellisola degli uccelli un romanzo che innanzitutto un


omaggio alla lingua araba. In esso, infatti, le capacit espressive di
questa lingua, con tutte le sue sinuosit vengono espresse al meglio,
creando non poche difficolt ai traduttori.19 Se cercassimo una trama
lineare in Khellas saremmo sicuramente delusi. Il romanzo sembra un
palinsesto nel senso originario del termine: una lavagna come quella che
si usava e si usa nelle scuole coraniche, dove si scrivono i versetti
mentre li si recita ad alta voce con il maestro per poi cancellarli con
lacqua; una volta asciutta la lavagna pronta per essere riscritta il
giorno seguente. Cos, lAlgeria - lisola degli uccelli - si presenta come
una tela di Penelope che lautore scrive, ma poi disfa per riscriverla di
nuovo da un altro punto di vista e cos allinfinito, tant che il romanzo
termina con queste parole: ho preso carta e penna e ho cominciato a
scrivere (Khellas, 2006, p. 125).
Khellas sceglie, come punto di partenza per la vicenda del romanzo, la
manifestazione svoltasi ad Algeri il 5 Ottobre 1988, durante la quale il
protagonista, un giornalista, viene arrestato dalle forze dellordine (una
non meglio identificata brigata A). Dalla prigione, in unappassionata
narrazione storica, il protagonista-autore analizza gli avvenimenti che
hanno segnato la recente storia politico-sociale del popolo algerino,
mettendoli in parallelo ad alcuni misteriosi episodi avvenuti durante
linvasione francese del 1830 e, ancor pi a ritroso nel tempo, con
loccupazione spagnola.
Ne Lisola degli uccelli landamento delle vicende storiche cronologico,
inizia con la caduta dellAndalusia nel 1492. Gli spagnoli non si limitarono a
cacciare gli arabo musulmani dalla Spagna, avevano un secondo obbiettivo,
conquistare non solo tutta larea del Maghreb ma anche il Mashreq e
impadronirsi di tutti i territori e i paesi conquistati dagli arabo musulmani,
proprio come hanno conquistato il Sudamerica. Volevano conquistare il sud
del Mediterraneo. Ci che in realt avvenuto che gli unici ad aver
resistito contro questa forza e a fermare il loro progetto di espansione a

19 SECONDO LE PAROLE STESSE DELLAUTORE, IN UNINTERVISTA CONCESSACI


NEL 2005, NESSUN TRADUTTORE DALLARABO AL FRANCESE HA ACCETTATO DI
TRADURRE IL ROMANZO PROPRIO PER LE SFIDE LINGUISTICHE E STILISTICHE CHE
ESSO PRESENTA.

oriente sono stati gli algerini. Inoltre ho paragonato la presenza degli


spagnoli a quella dei francesi in due epoche diverse. Quando sono sbarcati
in Algeria, i francesi volevano realizzare due cose: in primo luogo
sconfiggere gli algerini militarmente in secondo luogo diffondere la propria
religione volevano cio convertire il popolo algerino al cristianesimo.
Gli algerini hanno combattuto contro di loro proprio per questa duplice
occupazione: a livello militare e a livello religioso. (Khellas, 2006, p. 138139)

Pur se il filo conduttore del romanzo volto a svelare questi misteri,


lautore arricchisce il testo narrativo con citazioni storiche, letterarie,
brani di poesia in arabo classico e popolare in dialetto algerino, proverbi
e utilizza anche strumenti stilistici come larternanza del corsivo al tondo
per sottolineare differenze di registro. Alla ricerca di tutte queste
risposte, il protagonista traccia un affresco di due importanti citt
costiere, Algeri e Orano, e ci fornisce uno spaccato del mondo degli
intellettuali algerini di oggi che hanno scelto di rimare nel proprio paese
dove, fra mille difficolt, cercano di resistere svolgendo il ruolo di vero
testimone della storia del popolo algerino.20
Cosa ne diresti se anchio impazzissi o mi suicidassi? effettivamente questa
storia del suicidio preoccupava gli ambienti colti e devo dire che ci
preoccupava tutti, noi altri che non siamo stati capaci di suicidarci in quei
giorni terribili. Eravamo invidiosi del coraggio di quei tre colleghi, perch
erano die veri eori, se ne sono nadati senza ottenere nulla, hanno raggiunto
il loro obbiettivo. Mentre noi sentiamo ancora la vergogna e la delusione e
la stupidit, per non aver fatto altro che rispondere alle fastidiose domande
della brigata A, ognuno secondo le proprie capacit, la propria stupidit e il
proprio coraggio, con la sensazione permanente della paura; abbiamo
indossato colpe epr torturare le nostre coscienze, per annullarle o almeno
dimenticarle e quella sensazione invece non fa che moltiplicarsi,
rosicchiando le anse dei nostri cervelli esausti. (Khellas, 2006, p. 83).

Districando, separando i diversi livelli di narrazione, il romanzo diventa


un affresco dellAlgeria degli anni 80; il racconto si arresta ai moti del
1988 mostrando come i prodromi degli eventi lasciassero gi intuirie
quanto poi realmente accaduto e fornendo cos una spiegazione a

20 SOPRATTUTTO LA STORIA DI ALGERI LEGATA A ORIGINI MITICHE CHE


LAUTORE INSERISCE NELLA DESCRIZIONE DELLA CITT. PER LA STORIA DI ALGERI
SI VEDA L. ICHEBOUDENE, ALGER. HISTORIE ET CAPITALE DE DESTIN NATIONAL,
CASBAH, ALGER 1997; M. KADDACHE-D. SARI, LALGRIE DANS LHISTORIE, 5
VOLL., ENAL, ALGER 1966 E SEGG.; J. GUARDI, ALGERI: SOGNO, REALT E
INCUBO NEL ROMANZO ALGERINO CONTEMPORANEO IN AFRICHE & ORIENTI, 2,
2003, PP. 184-189.

quanto avvenuto in Algeria che si discosta dalle interpretazioni


semplicistiche che fanno risalire i tragici eventi di cui il paese ha sofferto
allinterruzione del processo elettorale del 1991. Il fenomeno
dellislamismo armato, infatti, aveva gi visto operante il gruppo del GIA
(Gruppi islamici armati), capeggiato da Mustafa Buyali, nel periodo 19821987. In particolare lautore esprime attraverso le vicende dellanonimo
giornalista e del ritrovamento di alcuni cadaveri su una spiaggia di Algeri
una pesante critica al regime del presidente Chadli Bendjedid, che viene
designato insieme ai suoi collaboratori con una terminologia tipica degli
stati del Golfo (shaykh, mashkha, tashayyuk) a indicare come essi
avessero instaurato nel paese un sistema clientelare.
La presidenza di Chadli Bendjedid (1978-1991) stata contrassegnata
dal tentativo di imporre con metodi ben poco democratici una direzione
economica al paese profondamente diversa da quella che aveva animato
il suo predecessore, Houari Boumediene. Tale tentativo coster al paese
diversi morti e gravi problemi a livello istituzionale; ciononostante Chadli
sar ricordato come colui che, dopo i moti del 1988, ha aperto la via del
multipartitismo.
Abbiamo atteso fino alle dieci di sera di quel giorno, che stato il pi lungo
della nostra storia recente. Improvvisamente, gli schermi delle nostre
scatole magiche di dono riempiti del volto del grande shaykh, che ha da
sempre affascinato pe rore i nostri occhi stanchi. Improvvisamente, nelle
nostre case, senza corrente da cinque giorni, si illuminato lo schermo, e lo
abbiamo sentito invocare il nome di dio Clemente e Misericordioso. Con un
velo di tristezza che gli circondava la barba, il naso schiacciato e le labbra
carnose, ha espresso il suo cordoglio per le anime cadute per errore
colpite da pallottole vaganti: Ma era necessario per proteggere lisola... dai
corvi e dai rapaci che stavano per eliminare le pacifiche colombe bianche e
gli splendidi gabbiani candidi, privando per sempre il paese dei volatili pi
belli del mondo. Era necessario... La sua voce si spenta, come soffocata.
Tecnici esperti hanno ossservato che il filmato era stato registrato ore,
giorni o mesi prima. Limmagine cambiata, la telecamera ha mostrato il
profilo destro del viso del grande shaykh come se fosse rivolto verso un
pubblico invisibile (che la telecamera non irprendeva) posto alla sua
sinistra. Era necessario... Il popolo amareggiato da questa vita... Di
nuovo, la voce tace, poi, allimprovviso, in un attimo, la telecamera lo
riprende: il suo volto tonod e largo riempie il piccolo schermo. Alcuni di noi
si sono spaventati, hanno avuto paura che la loro scatola delle meraviglie
esplodesse. Ed ecco il grande shaykh, con un insolito tono autorevole, dire:
So che il popolo chiede, il suo sangue nella mia testa... Cambia ancora
linquadratura del volto; la telecamera trema per alcuni secondi, poi ci
rende il viso del grande shaykh, illuminato dalla gloria, che afferma: S,

damocrasi, cio democrazia... S: democrazia... Voi chiedete la democrazia...


la democrazia (Khellas, 2006, pp. 19-20)21.

Due sono gli interessi principali di Khellas in questo romanzo: in primo


luogo la riscrittura della storia dellAlgeria e in seconda battuta leredit
culturale dei personaggi che hanno fornito un contributo intellettuale al
paese. Lo studio, la ricostruzione del passato viene dallautore
considerato fondamentale per la comprensione del presente; egli fa
riferimento in particolare al periodo della dominazione turca che, a suo
avviso, non ancora stato studiato obiettivamente, posto che per motivi
storici legati alloccupazione francese la storiografia ufficiale ha sempre
considerato il periodo ottomano non come un periodo di occupazione ma
come un periodo di continuit con il passato locale. Riscrivere la storia
dal punto di vista degli algerini e non da quello di ragioni di stato
fornisce sicuramente una chiave di accesso alla comprensione delle sfide
principali cui stato sottoposto il paese negli anni recenti se si considera
il periodo cui fa riferimento il romanzo come un prolungamento di un
sistema in vigore gi in periodo ottomano e ancor prima. 22
Laccostamento dei due personaggi SantAgostino e lemiro Abd alQdir, invece, giustapponendo due figure di eminente levatura morale
appartenenti a due religioni diverse, da una parte riconosce al suolo
algerino la possibilit di dare vita a molteplici espressioni, dallaltra
propone al lettore una riflessione sulla caratteristica particolare di queste
due personalit. Agostino e Abd al-Qdir, infatti, hanno entrambi
introdotto nella propria religione la riflessione sullessenza di Dio in
quanto alterit senza tuttavia mai discostarsi dalla realt sia Abd alQdir che Agostino hanno avuto figli e sono stati attivi nel loro tempo,
protagonisti degli avvenimenti contingenti e hanno posto luomo al
centro del loro pensiero.23
Djilali Khellas fa parte della generazione di scrittori nata alla vigilia della
rivoluzione algerina; troppo giovane allepoca per parteciparvi, ne

21 NELLA

TRADUZIONE ITALIANA SI PERDE IL GIOCO DI PAROLE LEGATO A IL SUO


SANGE NELLA MIA TESTA, IN ARABO DIALETTALE DAMO FI RASI, CHE
EUFONICAMENTE SIMILE ALLA PRONUNCIA DELLA PAROLA DEMOCRAZIA,
DAMOKRASI. PER QUESTO LO SHAYKH RIPRENDE IL SUO DISCORSO CON S...
22 UTILI RIFERIMENTI STORICI SUL PERIODO QUI INDICATO SONO M. BELHAMISSI,
ALGER. LA VILLE AUX MILLE CANONS, ENAL, ALGER 1990 E A. DHINA, LE
ROYAUME ABDELOUADIDE LPOQUE DABOU HAMMOU MOUSSA IER ET
DABOU TACHFIN IER, ENAL, ALGER 1985.
23 SULLA VITA DELLEMIRO POSSIBILE LEGGERE IL ROMANZO STORICO DI
WACINY LAREDJ, LE LIVRE DE LEMIR, SINDBAD, ACTES SUD, PARIS 2005.

subisce ugualmente le conseguenze24. La sua famiglia, infatti, aveva


aderito alla rivoluzione e ha pagato un pesante contributo agli occupanti.
Allevato in una famiglia patriarcale, nellobbedienza e nella
sacralizzazione dei valori trasmessi dai genitori - che traspaiono dalle sue
opere Khellas un attento testimone del suo tempo, aperto a tutto ci
che pu arricchire la sua sete di conoscenza; nei suoi romanzi descrive
anche le pulsioni pi infime della societ algerina, che conosce
profondamente, fornendo una lettura della storia dellAlgeria
contemporanea critica ma allo stesso tempo fortemente simbolica e
attingendo al patrimonio culturale algerino, in particolare alla fiaba e alla
leggenda.25
Secondo le sue parole, ha cominciato a studiare nel 1963, a 11 anni e
mezzo, perch i genitori sostenevano la rivoluzione non volevano che
frequentasse la scuola francese. Le sue prime letture sono stati i romanzi
gialli e le edizioni economiche. Khellas si riconosce debitore, inizialmente,
al romanzo giallo in lingua francese e, succesivamente, alla narrativa in
lingua araba.
Dopo aver scritto, su sollecitazione di un suo insegnante di origine
palestinese, il suo primo racconto, lo invia al quotidiano Ash-shaab (Il
popolo) che non lo pubblica; [] allora lo spedii alla radio del Marocco
che gli dedic una trasmissione speciale. Quella sera, quando ho sentito
il mio racconto letto alla radio, ho pianto, perch avevo raggiunto questo
obbiettivo in Marocco e non in Algeria. (Khellas, 2006, p. 134)
Cos Khellas comincia a scrivere racconti, forse come sfida al sistema
letterario algerino e intanto legge Moravia, Buzzati, Calvino, Morante,
letteratura americana, russa, araba doriente, e poi gli algerini Wattr,

24 KHELLAS NASCE A AYN DEFLA IL 20 APRILE 1952 DA UNA FAMIGLIA DI


CONTADINI. DOPO AVER INTERROTTO GLI STUDI UNIVERSITARI PER ADEMPIERE IL
SERVIZIO MILITARE DAL 1973 AL 1975 TORNA AL PAESE NATALE DOVE SVOLGE
LATTIVIT DI INSEGNANTE. IN SEGUITO SI TRASFERISCE AD ALGERI DOVE, DOPO
AVER LAVORATO PER DIVERSI ANNI COME INSEGNANTE, TRADUTTORE PER LA
BANQUE NAZIONALE DALGRIE, TRADUTTORE-INTERPRETE GIUDIZIARIO PRESSO
IL BARREAU DALGER, DIRETTORE EDITORIALE PRESSO LA SNED E DIRETTORE
DEL CENTRE CULTUREL DE LA VILLE DALGER, SI DEDICA ALLA PROFESSIONE DI
TRADUTTORE E DOCENTE UNIVERSITARIO, ATTIVIT CHE SVOLGE TUTTORA. NEL
GENNAIO 1990 HA PROMOSSO LA PUBBLICAZIONE DI UNA RIVISTA, AR-RIWYA
(IL ROMANZO), MA IL PROGETTO STATO INTERROTTO PER MOTIVI FINANZIARI.
25 PER LINFLUENZA DEL MITO E DELLA TRADIZIONE NEL ROMANZO ALGERINO SI
VEDANO M. MIR, TAWZF AL-TURT F AL-RIWYA AL-AZIRIYYA, MANRT
DR AL-ADB, WAHRN 2005 E A. MURTD, AL-MTLIY IND AL-ARAB,
AL-MUASSASA AL-WATANIYYA LIL-KITB, AL-AZIR 1989

Benhadga, Dd Tutte queste letture stimolano il suo interesse per


opere di pi ampio respiro, anche se in un secondo tempo. Il primo
romanzo, infatti, viene pubblicato solo nel 1985. Si tratta di Raihat alkalb (Odore di cane), un successo in Algeria: diecimila copie vendute in
due anni.26
Khellas si pone con altri scrittori algerini arabofoni di vaglia in
contrapposizione con linteresse maggiore che lEuropa ha per gli scirttori
francofoni e afferma che Innanzitutto, la maggior parte degli scrittori
algerini oggi scrive in lingua araba
Linteresse per la fancofonia , a suo modo di vedere, motivato dal
colonialismo linguistico francese, che ha occupato lAlgeria per oltre 130
anni. Questa fase del colonialismo, secondo lautore, durata fino al
1962; da allora sono passati poco pi di 40 anni, cio un tempo molto
breve. La Francia, inoltre, dispone di mezzi tecnologici che permettono
la diffusione della sua lingua nel mondo, quindi ha la possibilit di
pubblicizzare gli scrittori algerini francofoni. quindi naturale che uno
scrittore algerino che scrive in francese abbia pi possibilit di essere
conosciuto in Europa. Ma in realt oggi la lingua araba in Algeria la
prima lingua, perci esistono molti scrittori che scrivono in arabo e posso
dire che possibile conoscere la realt della societ algerina dal 1962 ad
oggi solo attraverso gli scrittori arabofoni, perch scrivono dallinterno
della societ algerina stessa, emarginata; anchessi sono emarginati e
quindi esprimono e interpretano al meglio la realt del paese. Mentre
spesso gli scrittori francofoni non scrivono dellAlgeria, scrivono per il
lettore francese che vive a Parigi, non scrivono e non pensano per il
lettore algerino. (Khellas, 2006, p. 135)
Il riferimento alla letteratura algerina scritta in lingua araba riflette un
desiderio di rivendicazione perlatro legittimo degli autori che si
esprimono in questa lingua, la cui produzione in effetti attualmente
rilevante e molto varia, in realzione anche a unapertura verso la
democrazia: Sinceramente, rispetto al resto del mondo arabo si pu dire
che oggi lAlgeria al primo posto per quanto riguarda la libert di
espressione insieme al Libano. In Algeria non esiste nessuna legge che
vieti la pubblicazione, chiunque pu pubblicare e vendere il proprio libro
su qualsiasi argomento. Ad esempio, restando nel campo della
letteratura, non esiste letteratura araba dove si possa parlare di sesso
senza censura come in Algeria. Libri censurati in Egitto o Libano in
Algeria vengono pubblicati. Nel mio romanzo Hamim ash-shafaq, ad

26 RIHAT AL-KALB, AL-MUASSASA


AL-IHR, AL-AZIR 2000.

AL-WATANIYYA LIL-ITTISL WA AN-NAR WA

esempio, descrivo nei dettagli un rapporto sessuale; il libro ha venduto


12000 copie ed stato stampato in una tipografia dello stato (Khellas,
2006, p. 136). Secondo Khellas, infatti, Non esiste censura in Algeria e
il romanzo algerino in lingua araba una testimonianza ulteriore del
processo di cambiamento in atto nel paese.