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Il metodo

Simonit&Sirch
Preparatori d’Uva
potatura ramificata per
la longevità dei vigneti:
osservazioni teoriche e
guida pratica per Guyot
e cordone speronato

A
contenuti

aiutare la vite a invecchiare bene 2


Le ragioni della longevità 3
Un aiuto alla viticoltura del futuro 3

il metodo simonit&sirch 4
contro il deperimento dei vigneti
LA VITE è UNA LIANA 5
FISIOLOGIA E SALUTE DELLA VITE 6
GEnesi del metodo 8

consuetudini TRADIZIONALI di potatura 10


su guyot e cordone speronato

ILmetodo simonit&sirch 13
preparatori d’uva
metodo simonit&sirch su guyot 14
metodo simonit&sirch su cordone speronato 16
recupero dei vigneti vecchi 18
Formazione del personale aziendale 20

scuola italiana di potatura della vite 21


CORSO INVERNALE 20 ORE 22
CORSO primaverile 12 ORE 22
sedi 23
introduzione di attilio scienza
aiutare la vite
a invecchiare bene
Recentemente una ricerca svizzera di questo lavoro in quanto, ancora da un cordone alto permanente.
ha accertato la qualità migliore dieci anni fa, mi chiamarono in Friuli Con queste modalità di potatura,
nei vini prodotti da viti di 40-50 per farmi vedere i vigneti sui quali che possono essere applicate a
anni rispetto a piante di 7-8 anni, stavano applicando la loro intuizione. qualsiasi forma d’allevamento, si
soprattutto in vitigni a bacca rossa, Iniziai subito le mie osservazioni e in ottengono alcuni risultati importanti
in virtù del maggior equilibrio breve mi convinsi che poteva essere per la vitalità della pianta. Poiché la
che manifestano, che consente molto interessante per il futuro della vite non ha la possibilità di produrre
loro di tollerare meglio gli effetti nostra viticoltura. Così iniziai a far un callo cicatriziale sulle grandi
del cambiamento climatico e in conoscere ai vignaioli italiani il loro ferite, mentre può farlo su tagli con
particolare la mancanza prolungata metodo innovativo, che si ispirava tessuti più giovani, queste lesioni
di acqua. Quindi porsi l’obiettivo all’alberello. non solo sono una via d’accesso
– come se lo sono posti i due per i funghi responsabili del mal
agronomi friulani Marco Simonit e Prendendo due esempi, dell’esca e dell’eutipiosi, ma
Pierpaolo Sirch – di aiutare la vite apparentemente molto distanti, gli provocano la morte progressiva di
a invecchiare bene è quanto mai alberelli del Sulcis e le alberate di parti importanti di fusto, riducendone
meritorio, oltre che necessario. Taurasi, si nota che in ambedue i l’efficienza nel trasporto dei soluti e
Marco Simonit e Pierpaolo Sirch, casi la potatura esclude tagli sul metaboliti. Spesso la presenza di
infatti, hanno messo a punto un fusto o comunque sul legno di più questi tratti di tessuto morto non
metodo di potatura proprio con anni ed è invece realizzata solo è avvertita dall’esterno e la morte
questo scopo: gestire la vite con su tralci di due anni. Nell’alberello improvvisa di qualche pianta durante
potature sempre su legno giovane questo taglio è fatto sullo sperone, il periodo più siccitoso dell’estate è
per portarla a una felice vecchiaia. nell’alberata avellinese su un tralcio interpretata come un fatto normale e
Sono stato testimone dell’evoluzione a ricadere, di più anni, portato imprevedibile.
2
Le ragioni della longevità
Un fatto è certo: di fronte a una vite e produce 30 kg di uva da cui si psicologiche. Per la vite, oltre alle
di 80-100 anni si rimane sempre un ricava un vino per la Messa, o la condizioni partcolari dello sviluppo
po’ sorpresi e pieni di ammirazione. vite di Versoaln, un vitigno ormai radicale, che deve essere molto
È un incontro peraltro sempre scomparso, presente in Alto Adige esteso, la mancanza dell’innesto
più raro nella viticoltura europea, a Prissiano, di oltre 350 anni. In ha un ruolo certamente significativo
mentre è più facile avere la fortuna Campania sulla Costiera amalfitana assieme all’equilibrio vegeto
di trovare viti molto vecchie, talvolta e in Irpinia non è difficile incontrare produttivo che quella pianta ha
di oltre 150 anni, nel vicino Oriente ceppi, rispettivamente di Tintore, avuto nel corso della sua vita e che
o nelle zone della viticoltura più Aglianico o Sirica, di età superiore le ha consentito di reagire senza
antica dell’Australia. Nella viticoltura ai 250 anni. conseguenze agli stati di stress
prefillosserica si ricordano come periodi di siccità, di asfissia
numerosi esempi di piante che Viene spontaneo chiedersi da radicale, di carenze alimentari.
avevano anche 300- 400 anni dove deriva questa longevità e Come per l’uomo questa longevità
(445 anni per una vite presente nel siamo istintivamente portati a fare non è frutto del caso, ma è il
Novarese, citata attorno agli anni un paragone con gli uomini che risultato di precise scelte operate
Venti, o la parte alta del vigneto di vivono 90-100 anni e li portano dal viticoltore. Da un sommario
Clos de Vougeot in Borgogna dove bene. Non è possibile dare una censimento dei luoghi dove in Italia
le viti ai tempi della Rivoluzione risposta univoca: per gli uomini si possono incontrare queste viti, si
francese avevano 400-500 anni). dipende dal patrimonio genetico, rileva che il comune denominatore
Ancora oggi si ricorda una vite dal regime dietetico, dallo stile di che lega le diverse espressioni di
presente nel Collegio dei Gesuiti vita, dalla vita affettiva, dal modo quelle viticolture è rappresentato
a Reims(F)che ha più di 300 anni con il quale affrontano le difficoltà dalle modalità della potatura secca.

Un aiuto alla viticoltura del futuro


Salvaguardare l’integrità e la vitalità viticoltura contengono un’elevata di alcune importanti aziende
dei vigneti antichi? Non solo per variabilità non solo intravarietale, vitivinicole italiane, dal Dipartimento
la qualità dei vini che producono ma rappresentata anche da altri di produzioni vegetali dell’Università
o per il fascino paesaggistico- vitigni, spesso vere rarità, in quanto di Milano. In particolare nell’ambito
culturale che emanano attorno nel passato la consuetudine era di di un progetto finanziato dalla Feudi
a sé, ma perché rappresentano creare vigneti plurivarietali. di S. Gregorio di Sorbo Serpico
una importante riserva di geni (AV) sono stati identificati e descritti
da utilizzare nella creazione di Come è facile comprendere, numerosi ceppi di Aglianico e di
nuovi cloni, probabilmente più queste viti sono un materiale altri vitigni campani di età superiore
tolleranti alle malattie e alle virosi biologico dalla vita effimera, che ai 200 anni.
di altri. È verosimile che queste improvvisamente possono morire. In Sardegna, grazie a un
piante abbiano nella loro memoria Per evitare di perdere il loro valore progetto denominato AKeA («a
genetica, correlati alla trasmissione genetico sarebbe opportuno kent’annos», a cent’anni in sardo),
del codice epigenetico – cioè censire tutti questi patriarchi, si sta valutando negli uomini
del codice che regola i geni redigendo una scheda descrittiva e ultracentenari il rapporto tra i geni
attraverso processi biochimici, allegando un profilo del DNA. Con e l’espressione di alcune proteine
senza modificare le sequenze del la collaborazione dei viticoltori, che che sono presenti solo nelle
DNA nel corso delle generazioni, divengono i custodi di queste viti, si persone molto anziane. Ancora una
consentendo così l’espressione interviene con tecniche di potatura volta vite e uomo sono segnati da
dei geni in modo regolare, senza appropriata alla conservazione della un comune destino.
mutazioni che di norma alterano pianta e si provvede a raccogliere
i comportamenti delle piante, sia in una collezione ex situ le viti Attilio Scienza
in senso positivo che negativo derivate per valutarne sia gli aspetti Dipartimento di produzioni vegetali
– elementi interessanti. Senza genetici che produttivi. Questo dell’Università di Milano
dimenticare che i vigneti dove sono progetto è stato avviato da qualche attilio.scienza@unimi.it
presenti questi patriarchi della anno, con la collaborazione
3
una tecnica basata su consuetudini antiche
IL METODO SIMONIT&SIRCH
CONTRO IL DEPERIMENTO
DEI VIGNETI
Osservando i principi di potatura dei vecchi viticoltori in vigneti longevi, è stato messo a punto il metodo
Simonit&Sirch - Preparatori d’uva. La salvaguardia della struttura fisica della vite garantisce una continuità
vascolare che ne influenza positivamente l’equilibrio e,quindi,la qualità della produzione.

Negli ultimi trent’anni in viticoltura friulano e il Refosco, che mediamente da 0,7 a 0,9 m e
si è verificato un cambiamento tradizionalmente sono stati allevati difficilmente superano il metro. Un
fondamentale per quanto riguarda a doppio capovolto sono passati unico modello viticolo dunque si
le forme di allevamento. In tutta alla potatura a Guyot; lo stesso è consolidato in tutto il territorio
Italia, seppur con dinamiche passaggio ha subito il Sangiovese nazionale. Questo sistema a
diverse, si è passati dalle forme in Toscana, che da capovolto è «geometrie fisse» ha amplificato
tradizionali, più o meno espanse, passato a cordone speronato. i problemi legati all’acrotonia
alle forme a controspalliera. In Trentino la tradizionale pergola della vite. Se le tradizionali forme
trentina è stata in parte sostituita espanse permettevano lo sviluppo
Sempre più frequentemente i con il Guyot. Lo stesso passaggio di branche che si allontanavano
vigneti sono stati convertiti a Guyot è avvenuto in Campania per le dal fusto poiché la singola pianta
o a cordone speronato. Queste tennecchie (foto 3), in Sicilia e aveva un certo spazio disponibile
due forme permettono l’infittimento in Puglia, dove i tendoni e gli per il suo sviluppo, passando a
dei vigneti ricercato per ridurre la alberelli sono stati sostituiti con sesti d’impianto molto fitti questa
produzione media per pianta e le due forme di allevamento a libertà di fatto si è molto ridotta
ottenere miglioramenti qualitativi. controspalliera. Anche in Veneto (figura 2).
In alcuni casi l’omologazione dei pergole, Sylvoz e Casarsa spesso
sistemi viticoli ha portato anche a sono stati convertiti in Guyot o A distanza di 30 anni
sensibili modifiche del paesaggio cordoni speronati (figura 1). Nelle dall’introduzione di queste forme
semplificandolo e riducendo tradizionali forme a controspalliera, appaiono evidenti ormai in tutto il
quella diversità che dovrebbe ad esempio i capovolti, la distanza territorio nazionale i problemi legati
caratterizzare un particolare tra i ceppi era di almeno 1,0-1,2 al contenimento dell’acrotonia
territorio (foto 1 e 2). m; i nuovi Guyot invece hanno della vite.
In Friuli, ad esempio, il Tocai distanze tra i ceppi che variano

1 2

Foto 1, 2. Confrontando un sistema viticolo «complesso»


(1) con uno «semplificato» (2) si ha la misura del
cambiamento che l’omologazione dei sistemi viticoli ha
sul paesaggio.

4
LA VITE è UNA LIANA
In natura, la vite si può sviluppare nelle forme e nello spazio dalla
anche per diversi metri proprio per distanza d’impianto, dal modo di
la sua caratteristica di essere una conduzione e dal tipo di potatura.
pianta acrotona, che predilige cioè Questo vincolo geometrico obbliga
il germogliamento delle gemme il viticoltore a sopprimere ogni
distali (cioè più lontane rispetto anno la maggior parte del legno
all’inserzione del tralcio sul tronco) prodotto. Quale arboricoltore oggi 3
rispetto a quelle prossimali. Senza taglierebbe più dell’80-90% del
la potatura, quindi, la vegetazione legno dell’annata su un melo o un
si allontana rapidamente dalla pero per contenerne lo sviluppo
base del tronco (foto 4). Il vigneto senza provocare di riflesso un
è attualmente molto antropizzato, ritorno di vigore vegetativo? Gli
cioè condizionato fortemente nella alberi – lo sanno bene i potatori di
crescita dai numerosi interventi piante da frutto e forestali – hanno
dell’uomo. La potatura invernale sempre la tendenza a riformare 4
è l’atto tecnico più mutilante ciò che è stato loro tolto con
che subisce la vite. Da pianta interventi esterni. Questo principio Foto 3, 4. La vite non coltivata ha
perenne con comportamento di è spesso utilizzato per ridare vigore colonizzato, come una liana, un
liana la vite diventa un arbusto dal ad alberi indeboliti praticando la albero vicino. La vite abbandonata e
non potata presenta la vegetazione
volume limitato e prederminato capitozzatura.
che prevale sulla fruttificazione e
lontana dal fusto.
tralcio
gemme punto
sperone sperone vegetativo
2°gemma

capo a frutto gemme


franca Nel caso della vite, la potatura
branca 1°gemma invernale – atto tecnico mutilante
franca
testa di salice
fusto orizzontale intermedio – si ripete ogni anno (foto 5, e 6).
fusto fusto verticale
I tagli frequenti e sistematici dei
Bourillon rami in prossimità del tronco e
radici radici
gemme di corona
dei punti vegetativi costringono la
vite ad adattarsi continuamente
a b c con una nuova organizzazione
della circolazione della linfa: i
Figura 1. Schema dei sistemi di allevamento a spalliera più diffusi. Guyot (a); tragitti sono modificati e sollecitati
cordone speronato (b) e sperone a due gemme franche (c). differentemente da un anno all’altro.

1,20 m 1,20 m

0,80 m 0,80 m 0,80 m

Figura 2. In alto sistema tradizionale «elastico»: la distanza tra i ceppi rende 6


possibile lo sviluppo di branche alla fine del fusto senza perdere gemme
fruttifere. In basso, sistema rigido a «geometrie fisse»: la ridotta distanza tra Foto 5, 6. Evidenti piaghe da taglio.
i ceppi limita molto la possibilità di sviluppo di branche e quindi fa perdere Queste ferite sono il risultato di una
gemme fruttifere. potatura troppo severa

5
FISIOLOGIA E SALUTE DELLA VITE

9
7 8

Figura 7, 8. Tre viti provenienti dallo stesso vigneto potato a Guyot, della
stessa varietà e coetanee risultano esternamente sane. Osservando la
sezione longitudinale dei tre fusti si rileva, invece, il danneggiamento del
legno nei due ceppi a destra.

Foto 9, 10. 10
Un fusto di vite asintomatica potate a cordone speronato e relativa sezione

Taglio piccolo Taglio grosso piaghe di potatura


(1-2 anni d’età) (più di 3 anni d’età)

coni di
disseccamento

Legno morto Legno morto Legno morto

a b c 11

Figura 3. L’entità del disseccamento interno per un taglio è direttamente proporzionale alla sua dimensione. In
evidenza i danni da taglio piccolo (figure a) e più profondi ed estesi causati da una grossa ferita (figure b, e, c).
Quando diverse piaghe da taglio si concentrano sulla testa della vite si ha una riduzione della porzione di legno sano
con la convergenza dei coni di disseccamento e la conseguente riorganizzazione del tragitto della linfa nelle porzioni
di legno sano (figura c).

La vite come tutti gli esseri viventi un’osservazione dello stato maniera considerevole.
invecchia. Questo invecchiamento esterno del legno, per esempio, La stessa osservazione si può fare
può essere normale, fisiologico e non possiamo fare una valutazione sulle piante di diversa età allevate
quindi dettao dal trascorrere del sull’integrità del sistema vascolare a cordone speronato (foto 9 e 10):
tempo o accelerato qualora, oltre di trasporto. esteriormente sembrano «sane»,
al tempo, intervengano anche delle mentre all’interno presentano
cause esterne, per citarne alcune: Le tre piante nelle foto 7 e 8, necrosi in corrispondenza degli
attacchi patogeni irreversibili, virosi per esempio, sono coetanee, speroni e una drastica riduzione
particolarmente gravi, periodi di della stessa varietà e dello del sistema vascolare.
stress più o meno prolungati, stesso vigneto potato a Guyot.
inefficienze a livello fisiologico, In vigneto risultavano produttive Queste osservazioni confermano
potature indiscriminate o altro ed esternamente diverse per quanto riportato ampiamente in
ancora. forma ma simili per aspetto, letteratura circa le cause principali
non mostrando alcun sintomo di questo deperimento interno,
Spesso, osservando dall’esterno particolare di malattia. Una volta che sono da ascrivere alle piaghe
una vite che non mostra sintomi eseguita la sezione longitudinale da taglio che com promettono
particolari, si dice che «è sana». dei fusti è apparso evidente il l’efficienza del sistema conduttore.
In realtà le osservazioni circa diverso «stato di salute» tra le
lo stato esterno della pianta ci tre viti. In due di queste piante la Dopo l’eliminazione di un tralcio, i
danno un’idea parziale della sua porzione di legno sano interessato vasi che lo alimentano diventano
«salute» generale. Attraverso dal sistema di trasporto è ridotta in inutilizzabili e si seccano formando
6
Foto 12. Disomogeneità generale
Germogliamento disforme lungo
il capo a frutto, produzione
disomogenea, differente morfologia
dei grappoli, maturazione scalare dei
grappoli, differente vigore dei tralci
lungo il capo a frutto. Probabilmente
questa vite ha una sezione
trasversale del fusto con una ridotta
porzione di legno sano.

12

Foto 13. Omogeneità generale


Germogliamento uniforme lungo il
capo a frutto, produzione omogenea,
omogenea morfologia dei grappoli,
omogenea maturazione dei grappoli
sulla stessa pianta, equilibrato vigore
dei tralci lungo il capo a frutto.
Probabilmente questa vite ha una
sezione trasversale del fusto con
legno integro e sano.

13

un cono di disseccamento che si di disseccamento. di equilibrio della pianta.


estende nel legno vivo. Tanto più L’efficienza del sistema di L’espressione vegeto-produttiva di
i tagli sono di grossa dimensione trasporto, in queste condizioni, una pianta con il sistema di
ed eseguiti su legno vecchio, tanto risulta compromessa (figura 3c e trasporto integro è più uniforme
più i disseccamenti si espandono foto 11). di quel la di una pianta che ha
rapidamente e si approfondiscono una conduzione compromessa.
nel legno (figura 3 a, b). L’entità Per avere un sistema conduttore Questa omogeneità è riconoscibile
del disseccamento interno in efficiente bisogna costruire una su germogliamento, fertilità,
corrispondenza di un taglio e il canalizzazione interna senza fasi fenologiche, maturazione,
cono di disseccamento risultano interruzioni dovute ai coni di lignificazione (foto 12 e 13). Si
direttamente proporzionali alla disseccamento. È importante non tratta di quell’equilibrio della pianta,
dimensione del taglio stesso. fare tagli di grossa dimensione e più in generale del vigneto, da
operando con tagli piccoli su sempre ricercato come garanzia
Se nel corso degli anni vengono legno giovane di 1 o 2 anni di età. per una produzione di qualità.
eseguiti numerosi tagli di potatura, Questo accrescimento lineare
la vite risponde con l’abbandono è proprio dell’alberello in cui si Alla luce di queste osservazioni, la
naturale di una buona parte di pota sempre sulla sommità delle potatura – operazione agronomica
fusto. Le piaghe si concentrano branche che portano gli speroni fondamentale – si configura come
sulla testa del tronco e il tragitto (figura 4). una pratica «delicata» vista l’entità
della linfa si modifica rapidamente Un sistema di trasporto efficiente si dei danni che può provocare alla
a causa della convergenza dei coni manifesta esteriormente in termini pianta se eseguita in modo errato.
7
15

GEnesi del metodo


Compreso quanto sia fondamentale vent’anni spesi a osservare, provare
eseguire correttamente la potatura e lavorare confrontandoci con i
invernale, il passo successivo è vecchi potatori – ci ha portato a
stato quello di cercare i vigneti scoprire che il loro approccio era
più longevi e osservare i principi sostanzialmente diverso da quello
di potatura che si adottavano. In adottato e divulgato in Italia.
questo percorso abbiamo visitato
un’infinità di vigneti europei e ci L’approccio corretto in potatura
siamo confrontati con i potatori più invernale mette al centro la
anziani, analizzando accuratamente salvaguardia della struttura fisica
il loro modo di potare e lo stato di della vite. In primo luogo si dovrà
salute delle loro piante. Abbiamo cercare di diminuire il numero delle
così potuto constatare che le vigne ferite di potatura. In secondo luogo,
Foto 14. La forma ad alberello ha più longeve erano quelle allevate evitando di eseguire tagli grossi
un accrescimento lineare e continuo ad alberello nella sua forma più e potando solo i tralci giovani,
delle branche, quindi un percorso classica. Il sistema di coltivazione si raggiungeranno gli obiettivi di
lineare della linfa all’interno delle
ad alberello è particolarmente riduzione delle superfici di taglio e
quattro branche (a sinistra; frecce
nere). L’alberello è longevo perché si longevo perché si pota sempre di costruzione della canalizzazione
pota su legno giovane e si sviluppa su legno giovane, fino ai 2 anni di continua dei vasi di trasporto.
creando diramazioni del fusto età (foto 14) e si sviluppa creando Le ferite di piccole dimensioni, in
principale. diramazioni del fusto principale, particolare quelle a carico del legno
non venendo mai eliminate porzioni di uno o due anni, possono essere
vecchie e vitali della pianta. Tale assorbite dall’accrescimento del
sistema non ha costrizioni di spazio legno. Ciò si ottiene più facilmente
e può crescere liberamente nelle tre eseguendo un taglio «pulito», che
dimensioni. non asporti le gemme della corona
localizzate alla base del legno di
La maggiore difficoltà delle nostre uno e di due anni di età (foto 15,
ricerche è stata quella di trasferire le 16). Si tratta, inoltre, di attenzioni
tecniche di taglio dell’alberello nella e di pratiche che potrebbero
moderna viticoltura, rappresentata limitare l’ingresso di funghi patogeni
– come detto – in particolare dai nelle ferite e quindi favorire il
più intensivi sistemi di coltivazione a mantenimento dell’integrità fisica
spalliera, come il Guyot e il cordone del legno all’interno del fusto.
14 speronato. La rara presenza di vigneti vecchi
Questo percorso – durato oltre in Italia è – a nostro parere –
8
16 17

Foto 15, 16. È importante


posizionare in maniera corretta le
imputabile anche alla scarsa mantenerne integra la struttura forbici per non asportare le gemme
della corona con il taglio.
conoscenza attuale delle tecniche permanente.
di potatura che, peraltro, non È nato così il metodo
vengono più insegnate. Simonit&Sirch - Preparatori Foto 17. Un taglio eseguito
Alla fine siamo arrivati alla d’uva di «potatura ramificata». correttamente senza asportazione
conclusione che si dovesse delle gemme della corona
ricercare una nuova maniera di
gestire la pianta, che permetta di

Un aiuto nella lotta al mal dell’esca?


È noto che quasi tutte le malattie del anche per diversi mesi – riduce la 7° International Workshop on
legno della vite, inclusa l’esca, sono probabilità di ingresso dei funghi Grapevine Trunk Diseases Santa Cruz,
causate da funghi che trovano la loro dell’esca. Se poi se si evitano i tagli Chile 17-21 January 2010
principale via di ingresso nelle ferite, di ritorno – quelli più aggressivi per Dal 17 al 21 gennaio 2010 si
in particolare in quelle di potatura. il sistema vascolare – si riducono svolgerà a Santa Cruz, in Cile, il 7°
Nel caso dell’eutipiosi sono stati ulteriormente le possibilità di infezione. International Workshop on Grapevine
valutati i tempi in cui le ferite restano Il rispetto e il mantenimento di una Trunk Diseases, organizzato
suscettibili alle infezioni; in quello «fluidità» nello sviluppo del sistema dall’International Council on Grapevine
dell’esca si è indagato sullo stesso vascolare, non interrotto dalle grandi Trunk Diseases (www.icgtd.org), un
argomento e anche sui momenti in ferite e dalle continue deviazioni a cui gruppo di ricerca internazionale che
cui le probabilità di infezione sono il succedersi dei tagli lo costringe, vede la partecipazione di ricercatori,
più elevate per la maggiore presenza potrebbero inoltre coincidere con un provenienti da tutte le zone viticole del
(sulla pianta, nell’aria) dei propaguli miglior funzionamento, una migliore mondo, che si occupano di malattie
degli agenti fungini. Con queste difesa dalle infezioni, una migliore del legno della vite e in particolare
informazioni, gestite sapientemente, è protezione interna del tralcio. Quelle del mal dell’esca. Il precedente
possibile tentare una qualche forma di qui commentate sono ipotesi plausibili, workshop si era svolto a Firenze nel
contenimento della malattia. ma soltanto ipotesi, sulle quali merita 2008 e i lavori presentati a Firenze
indagare, nella convinzione che solo e ai precedenti convegni sono
Ma non basta: per la prevenzione un insieme combinato di interventi, raccolti in volumi speciali della rivista
dell’esca – la lotta contro la malattia quelli qui accennati e altri, riuscirà ad Phytopathologia Mediterranea (www.
in atto è al momento impraticabile avere ragione dell’esca. fupress.com/pm).
– servono anche altri e più decisi
interventi. Uno di questi potrebbe Per informazioni: www.icgtd.org
essere quello della «potatura Laura Mugnai
ramificata» che, grazie alle piccola Dipartimento di biotecnologie agrarie
dimensione delle ferite – che pure Sez. di Patologia vegetale
possono rimanere pervie all’infezione Università di Firenze

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Le forme di allevamento maggiormente utilizzate
consuetudini tradizionali
di potatura SU GUYOT
E CORDONE SPERONATO
Foto 18, 19. Guyot. Testa di salice.
L’ingrossamento che si forma alla
fine del fusto dopo qualche anno di
potatura tradizionale sul Guyot. Sono
evidenti le piaghe da taglio sulla
testa di salice (18).

18

a b
19
Figura 4. Guyot classico (a) e schema di potatura (b).

guyot
La potatura invernale del Guyot sperone (figura 4b). senza dover eseguire grossi tagli
consiste nel mantenere un tralcio di ritorno. Tuttavia nel corso degli
per la produzione, detto anche Operando in questo modo, anno anni si assiste allo sviluppo di
capo a frutto, e uno sperone più in dopo anno, si formerà alla fine del branche a partire dalla testa e
basso per il rinnovo (figura 4a). fusto un ingrossamento spesso al progressivo innalzamento del
denominato «testa di salice» che fusto, con la conseguente difficoltà
Nella pratica si eseguono i dovrebbe generare continuamente di piegatura e perdita di gemme
seguenti tagli: il cosiddetto «taglio germogli (foto 18, 19). fruttifere (foto 20).
del passato», con il quale si
asporta il capo a frutto che ha L’obiettivo del potatore è quello A seguito di ferite e piaghe che
prodotto l’anno precedente, e il di mantenere la «testa» 15-20 cm annualmente vengono prodotte
«taglio del presente», con il quale sotto il filo, cioè a una distanza sulla testa di salice si verifica una
si scelgono tra i due tralci che si utile per agevolare la piegatura chiusura progressiva e costante
sono sviluppati dallo sperone, il del capo a frutto, operando un dei flussi linfatici che servono
nuovo capo a frutto e il nuovo continuo rinnovo in questa zona ad alimentare il capo a frutto e
10
20 21 22

Foto 20. Pianta di Guyot preparata per il taglio di ritorno che si eseguirà il Foto 22. Guyot. Le conseguenze dlle
prossimo inverno per riabbassare il fusto. Foto 21. Pianta di Guyot su cui è piaghe da taglio all’interno del fusto.
stato eseguito il taglio di ritorno.

Foto 23. Guyot. Grosse piaghe da


taglio.

lo sperone. Ne consegue una quale ritornare con l’obiettivo di


riduzione di germogliamento sulla riposizionare più in basso la nuova
testa e quindi la difficoltà per il testa di salice (foto 20, 21).
futuro di avere tralci utili per il Così facendo, le frequenti
rinnovo. capitozzature provocano al fusto
delle piaghe di notevoli dimensioni,
Per evitare l’invecchiamento e con la perdita di importanti parti di
favorire il ringiovanimento della legno e con la compromissione del
pianta la soluzione – insegnata in sistema di trasporto linfatico (foto
scuole e università e indicata in 22, 23).
letteratura – è quella del «taglio di
ritorno» o della «capitozzatura».
Questa tecnica consiglia di lasciare
uno sperone più in basso della
23
testa, proveniente dal fusto, sul
11
24

Foto 24. Perdita di punti


vegetativi in seguito a tagli
ripetuti negli anni.

25 26

Figura 5. Cordone speronato Foto 25. Cordone speronato Foto 26. Cordone speronato. Taglio
classico. preparato per il taglio di ritorno. di ritrno eseguito per abbassare lo
sperone.

cordone speronato
La forma di allevamento a cordone degli obiettivi enologici, aziendali, Guyot (foto 25, 26).
speronato è costituita da un ambientali e genetici. Queste operazioni, compiute
fusto verticale che si prolunga ripetutamente negli anni,
orizzontalmente, sul quale sono La potatura tradizionale insegna determinano sul cordone
inseriti alla distanza di 15-30 cm, i a mantenere gli speroni il più orizzontale numerose piaghe, che
«punti vegetativi» (figura 5). possibile vicini al cordone, evitando disseccandosi rendono difficoltosa
I punti vegetativi sono i centri lo sviluppo di branche. Nel caso l’emissione di germogli e favoriscono
produttivi dove sono posizionati gli in cui questo accada, si terrà un la perdita di punti vegetativi, con
speroni, a 1 o 2 gemme franche, germoglio alla base della branca conseguente calo di produttività
che vengono annualmente che l’anno successivo verrà (foto 24).
rinnovati per la produzione. Il speronato con l’eliminazione della Ciò determina soventi espianti di
numero dei punti vegetativi varia branca stessa. Si eseguono, in vigneti non più sufficientemente
in funzione del sesto d’impianto e pratica, i «tagli di ritorno» come sul produttivi, ma ancora in giovane età.
12
tagliare solo legno giovane
Il metodo simonit&sirch
preparatori d’uva

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Foto 27. Omogeneità di un vigneto coltivato secondo il Metodo Simonit&Sirch - Preparatori d’Uva.
La struttura permanente della vite è costituita dal tronco o fusto e dall’apparato radicale. L’efficienza e la salute di
questi organi sta alla base di un corretto funzionamento della pianta.

Il metodo Simonit&Sirch -
Preparatori d’uva è costituito
da una serie di procedimenti
modulari che, se applicati con
continuità negli anni, assecondano
un accrescimento controllato delle
singole piante, effettuando tagli a b
solo su legno giovane di uno o due
anni di età. Figura 6. Sviluppo controllato e continuità dei vasi linfatici. Su cordone
speronato (a) e su Guyot (b).
Questo nuovo approccio, ispirato
dalla potatura dell’alberello,
permette alla pianta di generare Questi collettori si accrescono ramificazione del fusto in due
una struttura crescente che verso l’alto in maniera controllata direzioni opposte (figura 6b).
caratterizzerà la forma di come le branche di un alberello
allevamento (foto 27). (figura 6a). Il metodo non può prescindere
da una tempestiva e mirata
In particolare su cordone Su Guyot, avendo come limite potatura verde. In questa fase
speronato si sviluppa un fusto superiore il filo di piegatura, si è fondamentale lasciare solo i
permanente (canale principale) dovrà sviluppare una struttura germogli in posizione utile allo
con varie diramazioni in funzione parallela al filo di piegatura stesso, sviluppo sopra citato. Così
del numero dei punti vegetativi che assumerà una forma caratteri- facendo si riduce anche il numero
(collettori secondari). stica simile a una «T» dovuta alla dei tagli in potatura secca.
13
20-25 cm 20-25 cm

a b c d e f

Figura 7. Metodo Simonit&Sirch - Preparatori d’uva. Potatura di allevamento per Guyot.


La barbatella dopo la potatura verde (a). Alla fine del primo anno di vegetazione (b). Lo sperone con due germogli (c).
Il tralcio potato al filo di piegatura (d). Vite dopo la scelta dei germogli (e). Piegatura a chiudere del tralcio (f). Tralci
alla base del capo a frutto inseriti sullo stesso livello (g). Inizio apertura dei due canali orizzontali (h). Scelta germogli
al quinto anno di vegetazione (i). Consolidamento e sviluppo controllato dei due canali orizzontali (l). Consolidamento
e sviluppo controllato dei due canali orizzontali (m).

Foto 28, 29 - Figura 8.


Risultato dopo 20 anni di applicazione del metodo. La sanità del ceppo si apprezza dalla sezione longitudinale.

metodo simonit&Sirch
su guyot
Nella costruzione della pianta, due germogli più verticali. Con la Al germogliamento del terzo anno
una delle parti fondamentali è potatura invernale solitamente si di vegetazione si imposterà la
costituita dalla formazione del sceglie il tralcio più verticale che potatura verde lasciando quattro
fusto. Il fusto rende possibile la verrà speronato a una gemma germogli che partono dal fusto
continuità dei vasi tra le radici e la franca (figura 7a, b). appena costruito. Il più importante
parte aerea e viceversa. In questa è quello posizionato a 20-25 cm
fase è importante la ricerca della Nel secondo anno di vegetazione sotto il filo di piegatura (figura
linearità per evitare strozzature o dalla barbatella e dallo sperone 7e). In potatura secca si decide
impedimenti che ostacolino un partiranno diversi germogli. Con l’altezza definitiva del fusto,
efficiente flusso linfatico. È quindi la potatura verde si terranno tagliando in corrispondenza del
fondamentale partire con un solamente i due germogli provenienti tralcio più importante (20-25 cm
approccio metodico fin dalla prima dallo sperone, garantendo così la sotto il filo) che diventerà capo a
potatura. continuità nei vasi di trasporto. In frutto. Questo tralcio verrà piegato
inverno, dopo la caduta delle foglie, avendo l’accortezza di effettuare
Durante il primo anno di avremo quindi due tralci. Tra questi una piegatura «a chiudere», cioè
vegetazione dalla barbatella due si sceglierà il tralcio più verticale, piegandolo dalla parte opposta al
partiranno diversi germogli. Con che verrà tagliato al filo di piegatura lato di crescita (figura 7f).
la potatura verde si scelgono i (figura 7c, d). Volutamente, in questa fase, si
14
20-25 cm 20-25 cm

g h i l m

28 29

imposta il Guyot senza sperone germogli dalle gemme basali. si terranno i due dello sperone e
sotto il capo a frutto, evitando così Questi germogli sono necessari per i primi due alla base del capo a
nella prossima potatura il taglio su iniziare lo sviluppo dei due canali frutto. Il numero dei germogli da
legno di 3 anni. Come vedremo, orizzontali. Solamente quando lasciare sul capo a frutto varierà in
d’ora in poi, si eseguiranno avremo la presenza di due tralci funzione degli obiettivi aziendali,
solamente tagli su legno di 1 o 2 opposti inseriti sullo stesso livello ambientali, genetici, ecc. (figura 7i).
anni di età. alla base del capo a frutto (figura
7g), il Guyot verrà impostato con lo Questa operazione, ripetuta
Apertura dei canali sperone a una gemma franca da un anno dopo anno, consentirà il
orizzontali lato e il capo a frutto dall’altro (figura consolidamento e lo sviluppo
Al germogliamento del quarto anno 7h). Diversamente si continuerà la controllato dei due canali (figura 7l).
di vegetazione, grazie all’effetto piegatura a chiudere il primo tralcio L’accrescimento dei canali
della piegatura a chiudere, si riduce utile senza impostare lo sperone. orizzontali, nel tempo, darà la
l’acrotonia (cioè il germogliamento possibilità di passare anche al
delle gemme più lontane rispetto All’inizio del quinto anno di Guyot bilaterale (figura 8, foto 28).
all’inserzione del tralcio sul vegetazione si scelgono i germogli
tronco) della pianta aumentando per continuare lo sviluppo dei due
la probabilità di emissione di canali orizzontali. Nella pratica
15
20-25 cm 20-25 cm

a b c d e f

Figura 9. Metodo Simonit&Sirch - Preparatori d’uva. Potatura di allevamento per cordone speronato.
Barbatella dopo la potatura verde (a). Alla fine del primo anno di vegetazione (b). Lo sperone con due germogli (c). Il
tralcio potato al filo di piegatura (d). Vite dopo la scelta dei germogli (e). Impostazione del cordone (f). Impostazione
dei collettori secondari in cordone speronato. Vite dopo la potatura verde (g). Impostazione degli speroni (h). Vite
con i due germogli provenienti dagli speroni (i). Vite potata (l). Consolidamento e sviluppo controllato dei collettori
secondari (m).

Foto 30, 31 - Figura 10.


Risultato dopo 20 anni di applicazione del metodo.
La sanità del ceppo si apprezza dalla sezione longitudinale.

metodo simonit&Sirch
su cordone speronato
Nella costruzione della pianta franca (figura 9a, b). vegetazione si imposta la potatura
valgono esattamente le stesse Nel secondo anno di vegetazione verde lasciando quattro germogli
premesse sottolineate per la dalla barbatella e dallo sperone che partono dal fusto appena
potatura del Guyot, come pure partiranno diversi germogli. Con costruito. Il più importante è quello
in questo caso è fondamentale la potatura verde si tengono posizionato attorno ai 25 cm sotto il
partire con un approccio metodico solamente i due germogli filo di piegatura (figura 9e).
fin dalla prima potatura. provenienti dallo sperone,
garantendo così la continuità nei In potatura secca si sceglie il
Durante il primo anno di vasi di trasporto. In inverno, dopo tralcio in posizione utile (circa 25
vegetazione dalla barbatella la caduta delle foglie, avremo cm sotto il filo), che verrà piegato
partiranno diversi germogli. Con quindi due tralci. Tra questi due si avendo l’accortezza di effettuare
la potatura verde si scelgono i sceglie il tralcio più verticale che una piegatura «a chiudere», cioè
due germogli più verticali. Con la verrà tagliato al filo di piegatura piegandolo dalla parte opposta al
potatura invernale solitamente si (figura 9c, d). lato di crescita. Come già ricordato
sceglie il tralcio più verticale che la piegatura a chiudere ha l’effetto
verrà speronato ad una gemma Al germogliamento del terzo anno di di ridurre l’acrotonia e ottenere un
16
g h i l m

30 31

germogliamento più uniforme. a una gemma franca, fissando speroni. Con la potatura invernale
Durante la piegatura si cercherà di la posizione dei futuri collettori si rinnova lo sperone potando sul
posizionare la prima gemma rivolta secondari (figura 9g, h). tralcio inserito in posizione più
verso l’alto vicino al tutore per non Come vedremo, d’ora in poi si verticale (figura 9i).
perdere spazio nell’impostazione eseguiranno solamente tagli su
dei futuri speroni (figura 9f). legno di 1 o 2 anni. Questa operazione, ripetuta
anno dopo anno, consentirà il
Impostazione dei collettori Durante il quinto anno di consolidamento e lo sviluppo
secondari. vegetazione, con la potatura verde controllato dei collettori secondari
All’inizio del quarto anno di si scelgono i germogli da lasciare (figura 9m).
vegetazione sul cordone per continuare lo sviluppo dei I risultati ottenuti dopo vent’anni
orizzontale si tengono i germogli collettori secondari, eliminando di applicazione del nostro metodo
che partono dalle gemme rivolte i germogli che provengono dal sono visibili nelle foto 30 e 31,
verso l’alto, più una riserva sul legno vecchio. figura 10).
fusto. Con la potatura invernale i Nella pratica si terranno solamente
tralci verticali verranno speronati i due germogli provenienti dagli
17
recupero dei vigneti vecchi
l metodo può essere introdotto nei vigneti di qualsiasi impossibile lo sviluppo di nuovi germogli, allora si
età allevati a Guyot e a cordone speronato potati in imposterà lo sviluppo di 2 canali.
maniera «tradizionale».
Preventivamente è necessario verificare lo stato Per i vigneti a cordone speronato si parte con
in cui versano mediamente le piante del vigneto l’individuazione delle migliori posizioni per il recupero
per decidere come operare. Si eseguirà dunque dei punti vegetativi. Se in corrispondenza di tali
un controllo della «vitalità» dei fusti per cercare punti non ci sono importanti necrosi, si imposterà lo
di prevedere la risposta vegetativa nelle posizioni sviluppo dei «collettori secondari».
«cruciali» per le diverse forme di allevamento.
Nel caso in cui le «teste» su Guyot e i punti vegetativi
Per i vigneti a Guyot si parte con l’individuazione sui cordoni speronati siano irrimediabilmente
della posizione della «testa» sul fusto. Se sulla testa compromessi, senza possibilità di recupero, si dovrà
non ci sono importanti segni di necrosi che rendono effettuare la ricostituzione ex novo del fusto.

32 33 34

Rivitalizzare la «testa
di salice» del Guyot
In gran parte delle situazioni da Fondamentale è il ruolo della Nel caso in cui si decida di
recuperare è possibile individuare piegatura a chiudere del ricostituire il fusto, si deve
la posizione ideale «di testa» dove capo a frutto per migliorare il allevare un pollone alla base
costruire i due canali orizzontali. germogliamento delle gemme in del fusto appena sopra il punto
Tuttavia spesso è difficile realizzare questo punto. d’innesto. Dopodiché il pollone
subito il recupero, perché in questa sarà impostato secondo il metodo
posizione non ci sono germogli utili L’obiettivo è di stimolare lo come se fosse una nuova pianta,
o, nei casi più fortunati, c’è un solo sviluppo di tralci in posizione mantenendo nel contempo la
germoglio da poter utilizzare come corretta, da poter scegliere come produzione della pianta da
capo a frutto. È quindi necessario sperone e capo a frutto per iniziare sostituire (foto 32, 33).
ripristinare la vitalità di queste zone. la formazione dei due canali.
18
Rivitalizzare i punti
vegetativi del
cordone speronato
Il principale problema dei
cordoni speronati potati in modo
«tradizionale» è la perdita di punti
vegetativi.

La causa principale, come abbiamo


visto, sta nei ripetuti tagli, e relative
piaghe, presenti sui punti stessi
e operati per non consentire
l’allontanamento degli speroni dal
cordone principale. Recuperare un
cordone speronato significa dover
recuperare i punti vegetativi persi
(foto 35). Il recupero dei «collettori 35
secondari» o punti vegetativi avviene
attraverso una potatura invernale
che elimini tutti i tralci superflui
e un tempestivo intervento di
scacchiatura. L’eliminazione dei tralci
superflui, cioè quelli che stanno al
di fuori di un’ordinata distribuzione
nello spazio del cordone orizzontale,
consente la ripartizione più equilibrata
degli sforzi della pianta, che si
concentrano sugli speroni lasciati dal
potatore. Importante è l’eliminazione
degli speroni rivolti verso il basso.
Questo lavoro determina un migliore
e uniforme germogliamento delle
posizioni dei punti vegetativi prescelti.

Un altro importante aiuto al


consolidamento dei punti vegetativi 36
è fornito da una tempestiva
scacchiatura, che concentri l’energia
data dalle sostanze di riserva nella
produzione di germogli solo nei punti
definiti durante la potatura invernale.
Ripetuti e consecutivi interventi di
questo genere consentono nella
maggior parte dei casi recuperi
insperati (foto 36).

Nel caso in cui si decida di effettuare


la ricostituzione del fusto, come nel
caso del Guyot, si deve allevare un
pollone alla base del fusto appena
sopra il punto d’innesto (foto 37) e
poi seguire il percorso di for mazione
di un cordone speronato come se
fosse una pianta giovane.
37

19
Formazione del personale
aziendale
Riteniamo che per ottenere un buon Durante le potature viene effettuato taglio ragionato e rispettoso è alla
risultato in termini di qualità del un tutoraggio continuo ai potatori portata di tutte le persone che
lavo ro ed efficacia di esecuzione per correggere gli errori commessi. hanno una sufficiente sensibilità
siano necessari almeno tre anni di I responsabili aziendali vengono pratica.
applicazione del metodo. coinvolti attivamente nella fase La formazione del personale e le
di tutoraggio, con l’obiettivo di ore dedicate al lavoro in vigneto
L’iter di formazione prevede diventare il futuro riferimento per raggiungere una buona
un corso teorico e pratico aziendale nella gestione della conoscenza sono un importante
sull’applicazione del metodo potatura secondo il metodo. investimento per ridurre la
all’inizio di ogni annata agraria a Benché possa sembrare mortalità dei ceppi e allungare la
tutto il personale aziendale. complicato, la realizzazione di un vita delle piante.

il Team PREPARATORI D’UVA


Marco Simonit
Pierpaolo Sirch

Francesco Deledda
Denis Cociancig
Massimo Giudici
Martin Gojer
Simon Kompatscher
Lorenzo Manfreda
Thomas Niedermayr
Marco Ostan
Urban Plattner
Riccardo Turata
Alessandro Zanutta
David Wind

Segreteria:
Margherita Micottis

20
38 39

Simonit&Sirch-Preparatori d’Uva

La Scuola Italiana di Potatura corsi tenuti alla Facoltà di Scienze


della Vite è un progetto teso a gastronomiche di Pollenzo in
valorizzare la figura del potatore Piemonte e alla Fondazione Enzo
con il fine di ridare dignità a un Morganti presso l’Agricola San
mestiere e un’arte antica. Felice (Castelnuovo Berardenga in
Chianti Classico).
Le riflessioni che ci hanno portato Nel 2010 sono state aperte 5
a creare, nel 2009, la prima Scuola nuove sedi.
Italiana di Potatura della Vite, sono
generate dalla volontà di ridare La struttura è organizzata in
giusta importanza a un mestiere corsi della durata di 4 giorni:
che negli ultimi 30 anni è stato l’obiettivo sarà quello di trasferire
completamente dimenticato. i concetti fondamentali della
L’idea della Scuola ha anche una potatura invernale e primaverile.
notevole valenza ambientale: il I partecipanti riceveranno
paesaggio viticolo è rispettato informazioni di tipo teorico e
e curato nella sua specificità, parteciperanno a lezioni pratiche
lontano dall’omologazione, che in vigneto, decisive per formare i
rende tutti uguali i vigneti italiani futuri potatori.
non rispettando le tipologie di Alla fine dei corsi si terrà una
coltivazione tradizionali, diverse da prova pratica. Se sarà svolta con
regione a regione; la Scuola, oltre successo, la Scuola rilascerà un
a rivalutare un mestiere, potrebbe attestato di frequenza al corso.
creare uno sbocco lavorativo per i
nostri giovani nel campo dei lavori A CHI SI RIVOLGE: I corsi saranno
eco-verdi. aperti a tutta la filiera vitivinicola
(direttori, responsabili tecnici,
In seguito a queste considerazioni operai, ecc.), agli studenti ma
abbiamo ideato la prima Scuola anche a semplici appassionati e
Italiana di Potatura della Vite (in curiosi.
via sperimentale nel 2009) con
21
CORSO
INVERNALE
20 ORE
Teoria: Elementi di base di Fisiologia della vite.
Illustrazione fotografica delle metodiche di taglio su
Guyot e cordone speronato (piante in allevamento
e produzione) secondo il Metodo Simonit&Sirch -
Preparatori d’Uva.

Pratica: aspetti pratici della Potatura “ramificata” riferiti


alle due fasi principali di allevamento e di produzione
su piante allevate a Guyot e a cordone speronato
secondo il Metodo Simonit&Sirch - Preparatori d’Uva.

40

CORSO
primaverile
12 ORE
Teoria: illustrazione fotografica della metodica di
scelta dei germogli partenti su Guyot e cordone
speronato (piante in allevamento e in produzione)
secondo il Metodo Simonit&Sirch - Preparatori d’Uva.

Pratica: aspetti pratici della scelta dei germogli


partenti su piante in allevamento e in produzione
su piante allevate a Guyot e a cordone speronato
secondo il Metodo Simonit&Sirch - Preparatori d’Uva.

41

22
SEDI

Toscana
SEDE: Az. Agricola San Felice
IN COLLABORAZIONE CON: Fondazione Enzo Morganti e il Dipartimento di patologia del Corso di laurea di viticoltura ed
enologia dell’Università di Firenze

Friuli
SEDE: ENOTECA DI CORMONS - P. XXIV Maggio, 21 Cormons (GO)
IN COLLABORAZIONE CON: Università degli studi di Udine Facoltà di Agraria

Campania
SEDE: Az. Feudi di San Gregorio (Sorbo Serpico – Av)
IN COLLABORAZIONE CON: Istituto Agrario “De Sanctis” di Avellino

Veneto Valpolicella
SEDE: Cantine Storiche Bolla - S. Pietro in Cariano, Pedemonte della Valpolicella (VR)
In collaborazione con: Cantine Storiche Bolla del GIV, Prof. Maurizio Boselli del Dipartimento di Biotecnologie
dell’Università di Verona, Prof. Attilio Scienza della Facoltà di Agraria dell’Università di Milano

ALTO ADIGE
SEDE: Scuola Professionale per la frutti-viti-orto- e floricoltura (Fachschule) di Laimburg (Bz)
IN COLLABORAZIONE CON: Fachschule Laimburg, Istituto Sperimentale e Associazione ex alunni di Laimburg

Lombardia - Franciacorta
SEDE: Az. Bellavista
IN COLLABORAZIONE CON: Terra Moretti e Università di Milano Facoltà di Agraria

Piemonte
SEDE: Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo
IN COLLABORAZIONE CON: Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e Slowfood

Veneto Conegliano
SEDE: Campus di Conegliano, Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Viticole ed Enologiche, Università di Padova -
CIRVE

Trentino
SEDE: Istituto Agrario di S. Michele all’Adige (Tn)
IN COLLABORAZIONE CON: Fondazione Edmund Mach e Istituto Agrario di S. Michele all’Adige (Tn)

Sicilia
SEDE: Centopassi, San Giuseppe Jato (PA)
IN COLLABORAZIONE CON: Centopassi – Libera Terra, con il patrocinio dell’Assessorato risorse agricole Regione Siciliana

23
PREPARATORI D’UVA Srl
preparatoriuva@preparatoriuva.it

Via Papa Giovanni 62


33040 Corno di Rosazzo (Udine) - Italy
T +39 0432 752417
F +39 0432 752425
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