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l mar Tirreno è quella parte del mar Mediterraneo occidentale che si estende a

ovest della penisola italiana. Può essere suddiviso in Tirreno settentrionale,


centrale e meridionale.

Indice
1 Storia
2 Geografia
2.1 Confini
2.2 Caratteristiche
2.3 Isole e arcipelaghi
2.4 Promontori e penisole
2.5 Golfi
2.6 Coste
2.7 Attività vulcanica sottomarina
3 Principali località turistiche
4 Galleria d'immagini
5 Note
6 Voci correlate
7 Altri progetti
8 Collegamenti esterni
Storia

I territori etruschi nell'VIII secolo a.C.


Prende il nome dall'appellativo Tirreni (Tyrsenoi o Tyrrhenoi), l'etnonimo con
il quale i Greci chiamavano gli Etruschi i cui territori nell'VIII secolo a.C. a
nord si estendevano fino alla foce dell'Arno nei pressi di Pisa,[1] e che nei
due secoli successivi ampliarono il loro raggio d'azione fino alla foce del
fiume Magra in Liguria,[2] mentre a sud si estendevano fino alla Campania, detta
per questo anche Etruria Campana.

Le prime attestazioni dei Tirreni nei testi degli autori greci si trovano nella
Teogonia di Esiodo (VIII secolo a.C.) e nell'inno omerico a Dioniso (VII-VI
secolo a.C.).

Nella Teogonia di Esiodo:

«Circe, figlia di Helios figlio di Hyperion, partorì in unione a Odisseo


paziente Agrios e Latino perfetto e forte. Telegono generò grazie ad Afrodite
d’oro. Essi molto lontano nel recesso delle isole sacre su tutti i Tirreni
illustrissimi regnavano.»

(Esiodo, Teogonia, 1011-1016.[3])


Nell'Inno omerico a Dioniso dove i Tirreni vengono ritratti come pirati:

«E presto, nella solida nave, apparvero veloci, sul cupo mare, pirati Tirreni:
li portava la sorte funesta.[4][5]»

Secondo la leggenda della fondazione di Roma, il mar Tirreno e più precisamente


la costa laziale è l'approdo di Enea in fuga da Troia, secondo quanto riporta
l'Eneide di Virgilio. Nel Medioevo è teatro delle azioni delle repubbliche
marinare di Gaeta e Amalfi. In epoca contemporanea Anzio è invece teatro dello
sbarco degli alleati durante la seconda guerra mondiale poco prima
dell'Armistizio di Cassibile e l'inizio della resistenza italiana contro il
nazifascismo.

Geografia

Mappa delle province di Massa, Lucca, Pisa e Livorno del 1896 che indica tutta
la costa toscana parte del mar Tirreno.
Confini
È compreso fra la Corsica, la Sardegna, la Sicilia, la Calabria, la Basilicata,
la Campania, il Lazio e la Toscana; è collegato al mar Ionio tramite lo Stretto
di Messina ed è diviso dal mar Ligure dall'isola d'Elba, con il Canale di
Corsica a ovest e il Canale di Piombino a est. A sud e a sud-ovest confina anche
con il Canale di Sicilia e il canale di Sardegna. Il confine fra mar Tirreno e
mar Ligure è quindi costituito dalla linea immaginaria che congiunge Capo Corso
all'isola d'Elba e al canale di Piombino, lungo il 43º parallelo.[6] Questa
suddivisione è ritenuta valida dall'Istituto idrografico della Marina Militare
Italiana, che usa perlopiù Mar Ligure nei portolani relativi alla costa toscana
settentrionale.

Tirreno in rilievo.jpg
Tuttavia nella percezione comune e secondo una tradizione radicata, prevale
l'idea che il confine settentrionale tra il mar Ligure e il mar Tirreno sia
situato alla foce del Magra, in Liguria, e che quindi tutta la costa toscana si
affacci sul Tirreno.[7][8][9] Questa versione tradizionale dei confini ha
portato a varie conseguenze: vicino a Pisa negli anni trenta è stata fondata una
località balneare denominata Tirrenia; il quotidiano di Livorno si chiama Il
Tirreno e Viareggio e Castiglioncello sono popolarmente definite le Perle del
Tirreno. Occorre tuttavia considerare che nelle carte dell'Ottocento il mare che
bagnava la Toscana era talvolta chiamato semplicemente Mare Toscano.[10]

L'Organizzazione idrografica internazionale, in un suo documento del 1953,[11]


adotta come confine la linea che congiunge Capo Corso (in Corsica) con l'isola
Tinetto (nel Golfo della Spezia). Pertanto tutta la costa toscana e il Golfo
della Spezia farebbero parte del mar Tirreno. Questo confine è stato ridefinito:
infatti la stessa Organizzazione ha pubblicato nel 1985 una bozza del documento
definitivo sui limiti dei mari che fa coincidere il confine sud-orientale del
mar Ligure con quello lungo il 43º parallelo Nord da Capo Corso a Piombino.[12]

Il confine fra il Mar Tirreno e il Mar Mediterraneo è costituito dalla linea


immaginaria che congiunge Capo Boeo a Marsala in Sicilia con Capo Teulada in
Sardegna.

Caratteristiche

Isola d'Elba (Arcipelago toscano)

Promontorio dell'Argentario

Pesca al tramonto nel Tirreno centrale.


La sua profondità massima è di 3 785 m in una fossa vicino all'isola di Ponza

Il mare si trova vicino alla faglia che divide l'Africa dall'Europa. Di


conseguenza le catene montuose sottomarine e i vulcani attivi abbondano.

Il mar Tirreno è poco pescoso, sicché i suoi porti sono generalmente utilizzati
per il trasporto dei passeggeri e delle merci. I principali sono Piombino,
Civitavecchia, Cagliari, Olbia, Napoli, Salerno, Milazzo, Palermo, Trapani e
Gioia Tauro, che è il più grande terminal per trasbordo del mar Mediterraneo.

I principali fiumi che vi sfociano, in gran parte a regime torrentizio, da nord


a sud, sono: l'Ombrone, il Tevere, il Garigliano e il Volturno.

Isole e arcipelaghi

Circeo

Ponza (Arcipelago Pontino)

Ischia (Arcipelago Campano)


Oltre allseto), eccetto la Gorgona e la Capraia che sono bagnate dal Mar Ligure.
Nel 1996 le isole dell'arcipelago Toscano sono entrate a far parte del Parco
nazionale dell'Arcipelago Toscano, grazie al quale sono salvaguardate le sette
isole maggiori dell'arcipelago e i fondali con tutta l'importante fauna. È
attualmente il più grande parco marino d'Europa.[13]

Nella parte centrale del Tirreno si trova invece l'arcipelago Ponziano (o isole
Ponziane), del quale fanno parte Ponza, Palmarola, Gavi, Zannone, Ventotene e
Santo Stefano, e largo delle coste campane si trova l'Arcipelago Campano: Capri,
Procida, Ischia e altre isole minori.

Al largo delle coste della Sicilia troviamo l'isola di Ustica e altri due
arcipelaghi: di fronte alla città di Milazzo in Sicilia si trovano invece le
isole Eolie: Stromboli, Alicudi, Filicudi, Lipari, Salina, Vulcano e Panarea,
infine a ovest rispetto a Trapani si trovano le isole Egadi, composto da tre
isole: Levanzo, Favignana e Marettimo.

Sulla costa nordorientale della Sardegna si trova l'arcipelago della Maddalena,


composto dalle due isole principali di La Maddalena e Caprera e da un gran
numero di isolotti minori; alcuni chilometri più a sud si trovano l'imponente
sagoma di Tavolara e l'isola Molara. Altre isole importanti sono Asinara, Isola
di San Pietro e Carloforte.

Per la posizione isolata più di un'isola ha ricoperto ruoli di penitenziario


(Pianosa, Santo Stefano) o di luogo ospite di esuli volontari ed esiliati per
motivi politici (Napoleone all'isola d'Elba, Augusto e Tiberio a Capri, Sandro
Pertini, Altiero Spinelli e Ernesto Rossi a Ventotene) e Giuseppe Garibaldi a
Caprera.