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TUTTI I 'POVERI' DI MONTECITORIO

ROMA C' è qualcosa di insospettabile che accomuna Achille Occhetto e Arnaldo Forlani. I
segretari dei due maggiori partiti italiani guadagnano la stessa cifra, identica fino al centesimo: nel
1989 hanno dichiarato un reddito di 58 milioni e 364 mila lire. Una differenza c' è, ed è di sostanza:
Occhetto può contare soltanto sullo stipendio, e presenta il modello 101; il segretario della Dc
invece ha altre fonti di reddito, e compila il 740. Dalle denunce dei redditi dei 630 deputati del
Parlamento (quelle dell' 89 sono da ieri depositate alla Camera, chiunque le può consultare)
emergono aspetti imprevedibili della vita dei politici italiani: otto volumi pieni di cifre da leggere e
interpretare, in margine spunti curiosi, divertenti, a volte persino patetici. C' è il missimo Massimo
Massano, le cui ricchezze negli ultimi tre anni sono vistosamente calate: sono diventato più povero,
scrive nelle note a piè di pagina: si va di male in peggio. E c' è Luciano Guerzoni, sinistra
indipendente, che sotto la cifra complessiva precisa: Ho inviato 135 mila lire al capo dello Stato per
la causa degli obiettori di coscienza. Tutto fa. Giuseppe Guarino, ex ministro delle Finanze,
democristiano, sorride e allarga le braccia: ha denunciato un miliardo 738 milioni e 639 mila lire, è
risultato il deputato più ricco. Guardi, non sono il più ricco, sono solo un buon contribuente. Non
vorrei dire il migliore, anche se sarei tentato. Ho dichiarato il mio reddito fino all' ultima lira, e ne
sono felice. E' un dovere, e una grande soddisfazione morale. Guarino, professore di diritto
amministrativo all' università di Roma, è ben lontano dal record storico di oltre quattro miliardi
dichiarato anni fa da Guido Rossi, ex presidente della Consob e ora senatore della Sinistra
indipendente. Il mio è il buon reddito di un professionista. Del resto quando ero ministro mi ero
cancellato dall' ordine degli avvocati, ed è naturale che da quando sono tornato alla libera
professione il mio stipendio sia cresciuto. Questo primato, comunque, mi allieta. Un primato
strappato a Gino Paoli, il cantautore eletto nelle liste della Sinistra indipendente: l' anno scorso
capeggiava la classifica, quest' anno ha la piazza d' onore con un miliardo e 448 milioni. Il foro e il
palcoscenico rendono bene, e Antonio Matarrese non se ne farà un cruccio: il presidente della
Federcalcio, democristiano, nell' 87 era al primo posto. Questa volta 852 milioni e 710 mila lire non
sono bastati. Terzo, pazienza. Dopo l' industriale dc Francesco Merloni (774 milioni e 263 mila lire)
ed il presidente del consiglio Giulio Andreotti (640 milioni e 349 mila), ecco il primo dei due
socialisti nell' elenco dei dieci deputati d' oro: è Gerry Scotti, beniamino delle tv di Berlusconi. Di
mestiere disc jokey e show man, ha guadagnato 579 milioni e 643 mila lire. Settimo l' ex ministro
dc dei trasporti Giovanni Travaglini (338 milioni e 784 mila), poi l' industriale dc Luigi Rossi di
Montelera, il sottosegretario al Mezzogiorno Giuseppe Galasso, repubblicano, il socialista Dino
Mazza. La sottoclassifica del governo capeggiata da Andreotti vede al secondo posto il ministro
repubblicano delle Poste Oscar Mammì, con 209 milioni e 366 mila lire. Seguono a ruota il liberale
Egidio Sterpa (197 milioni e 406), il ministro degli Esteri socialista Gianni De Michelis (170
milioni e 218), il ministro della Protezione civile Vito Lattanzio, dc, (165 milioni e 383 mila), il
responsabile del Bilancio Paolo Cirino Pomicino, dc, (163 milioni e 813). Ultimo tra gli uomini di
governo il ministro del Turismo Carlo Tognoli, con 107 milioni e 222 mila lire. Il distacco con i
ministri del governo ombra è nettissimo: tra i comunisti il più povero è Occhetto, con i suoi 58
milioni e spiccioli. Giorgio Napolitano, ministro ombra degli Esteri, ne dichiara poco più di 92,
Alfredo Reichlin (Bilancio) denuncia quasi 118 milioni. Occhetto, insieme a Forlani, è ai livelli più
bassi anche nella classifica dei segretari di partito: guadagnano di più La Malfa (90 milioni e 531),
Rauti (92 milioni), l' ex segretario di Dp Russo Spena (104 milioni e 215 mila). Al primo posto il
liberale Renato Altissimo (285 milioni e 784 mila), al secondo Bettino Craxi (223 milioni e 15
mila). Sopra i cento milioni dichiarano, tra gli altri, il presidente della Camera Nilde Iotti (154), l' ex
presidente del consiglio Ciriaco de Mita (173), il socialista Giuliano Amato (197). Tra chi ha
denunciato meno di cento milioni il portavoce socialista Ugo Intini (69), l' ex segretario del Pci
Alessandro Natta (76), l' andreottiano Vittorio Sbardella (97). Cicciolina non è più l' ultima: l' on.
Staller, che nell' 88 aveva dichiarato 13 milioni e mezzo, è stata superata da Massimo Abbatangelo,
missino: il più povero, con poco più di 12 milioni.

di CONCITA DE GREGORIO 25 ottobre 1990 sez.