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IMMUNICS

Come ci si può curare


e allo stesso tempo salvare il mondo

di

Bayard Barnes

Edizioni WHUM, Tampa, Florida, U.S.A.

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Copyright 2004 Bayard Barnes

Tutti i diritti riservati, in tutto il mondo

Nessuna parte di questa pubblicazione può essere riprodotta o trasmessa in alcuna forma o con
alcun mezzo, elettronico, meccanico, fotografico o con qualsiasi metodo noto, adattato o di nuova
invenzione. E’ fatto divieto utilizzare questo testo come bibliografia, come fonte di informazioni o
attuare qualsivoglia tipo di registrazione, senza previo consenso scritto da parte degli editori,
WHUM Publications, Inc. Unica eccezione: brevi citazioni a titolo di presentazione inserite in
pubblicazioni, giornali, riviste o trasmissioni radiotelevisive .

Per richieste di permessi di riproduzione, ristampa ecc.:


WHUM, Tampa, Florida, U.S.A.

ISBN: 0-9752803-1-7
Prima edizione: 2004
Pubblicato negli U.S.A. da WHUM

Traduzione dall’inglese all’italiano: Daniela Capsoni, Mariolina Motta, Alessandra Previdi


Revisione: Alessandra Previdi

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DEDICA

A Frannie, che è amore, luce, protezione, competenza, introspezione, visione e stabilità; a Greg, il
mio più devoto alleato maschile; a Barb, che mi ha insegnato tanto sulla gente; a Keely, che mi
sfida costantemente;
a Vic Maeef, per avermi indotto a scrivere; a Paula, per avermi aiutato a fuggire dal
manicomio – senza di lei immunics non sarebbe mai esistita; a Crissy, che mi ha costretto ad
affrontare le mie dipendenze, a Maria Cilley, la “Donna Volo” , per i suoi contributi alla comunità e
le preziose lezioni per insegnarmi a diventare pastore;
ai miei primi dipendenti, consulenti, assistenti e studenti, che mi hanno portato dove avevo
bisogno di andare, arrivando anche a scaricarmi senza fare troppi complimenti; ai nostri volontari,
che vogliono, quanto me, più di me, liberare il mondo dalle malattie; ai miei colleghi attuali, che
giornalmente inventano immunics;
a chiunque nel cinema, per avermi mostrato la vita; e al mondo, che nella sua confusione mi ha
ispirato a cercare di mettere un po’ d’ordine.
A Maria Henon, ed agli altri che sono morti – onorerò la vostra memoria liberando il mondo
dalla malattia.

Bayard Henry Barnes


Dicembre 2004

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INDICE

5. Introduzione:
Influenza, la tua Malattia di Laurea

PARTE I: L’Atteggiamento Giusto

7. Libri
9. Velocità
10. Contatto
12. Controllare
13. La gomma da cancellare di Dio
14. Sei switchato?
16. Paura e impavidità
17. Osserva
18. Uccidi
20. Casualità e metodo
22. Immuner naturale
24. Scettico
26. Sospetto e fede
28. Stai con il tuo medico
30. Meraviglia

PARTE II: Come curare le malattie virali e il cancro in taxi, mentre andiamo dal medico

33. Di base, tu…………..


36. Patologie
38. Corpi
40. Disfunzioni del sistema immunitario
43. Funzioni
45. Caso da manuale
47. Caso non da manuale
48. Impara ciò che hai bisogno di sapere – ora!
50 Andare a ruota libera
52. Per una volta, manda tutto all’aria!
55. Rimettiti in salute
68. Qual’è la tua percentuale di successo?
69. Dai un nome alla malattia
73. Benvenuto nella nostra chiesa
77. La gioia dell’immunità

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PARTE III: Cattive notizie: hai appena deciso di metterti in cordata per salvare il
mondo!

82. La patologia della scelta


85. Il lungo braccio di immunics
90. Qual è la grande idea?
93. Gentilezza e amore
97. Certezza, incertezza e felicità
101. Quello che non puoi fare
104. Giudizio
106. Prendere a ceffoni gli scocciatori
109. L’antidoto
111. Come curare le malattie
118. La terra promessa
124. A qualcuno interessa?
128. Ciò che puoi fare
131. Dimostrazioni in tutto il mondo
134. La fine della malattia

137. Postfazione: la mia autovalutazione

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INTRODUZIONE

Influenza: la tua Malattia di Laurea

C’era un demone che viveva nell’aria.


Dissero che chiunque lo avesse sfidato sarebbe morto
-Tom Wolfe, La Cosa Giusta

Il minimo che dovreste riuscire a prendere da questo libro è la capacità di impedire all’influenza di
colpirvi. Alla fine della lettura di questo testo, non tutti potrebbero essere in grado di curare il
cancro, ma se non riuscite almeno a curare l’influenza probabilmente dovete ricominciare tutto
daccapo.
Mentre scrivo queste parole, l’influenza sta uccidendo la gente, soprattutto i bambini e gli anziani.
Sta mettendo in grave difficoltà le forze lavoro di intere società per intere settimane, creando
sofferenza devastante in tutto il mondo. Nuovi ceppi stanno emergendo, causati da mutamenti di
virus di recente sviluppo. La gente è spaventata e nel voler evitare la malattia, si comporta di
conseguenza.
Abbiamo trascorso la nostra vita, voi ed io, in un mondo dove la morte causata dalla malattia è
sempre stata considerata “normale”. La gente spesso mi chiede: “Se gli immuners possono curare
tutto, di che cosa moriremo alla fine?”
(Gli “immuners” cui ci si riferisce, sono persone come me – e voi, se riuscite ad assorbire quello
che troverete in questo libro. Noi ci chiamiamo “immuners” in quanto siamo in grado di controllare
i nostri sistemi immunitari. Questo vocabolo è stato coniato da uno di noi, nessuno ricorda chi in
particolare; ci scrisse una e-mail parecchi anni fa, chiedendo: “Come vanno le cose tra voi piccoli
immuners?”).
Noi non ci ammaliamo. Noi vinciamo. L’immuner si trova di fronte alla malattia, e la malattia
muore – questa è la regola.
Siamo presenti in tutto il mondo, e le nostre truppe si stanno velocemente moltiplicando.
Ho inizialmente cominciato a pensare che il fatto di eliminare un’influenza fosse un rito di
passaggio obbligatorio per molti, se non per la maggior parte degli immuners; in altre parole che si
trattasse di un avvenimento con ripercussioni molto più estese della pura e semplice eliminazione di
pochi giorni o settimane di malattia. A noi appare miracoloso, magico. Ci risveglia. E non appena ci
risvegliamo, tutte le capacità immunologiche a noi disponibili ci appaiono come sensazioni naturali,
proprio come il camminare appare naturale ad una persona sveglia che, quando dormiva, non
sapeva di poter camminare. Il cancro e le infezioni ci preoccupano sempre meno.
Il significato letterale di immunics, questo è il nome che abbiamo dato a questa tecnica, si riferisce
all’aumento del livello di immunità, ed implica l’esistenza di armonia. Armonia con l’universo, con
il nostro sistema immunitario nonchè con gli altri esseri umani.
E iniziamo a comprendere che gli altri possono attuare tutto ciò da soli, persino coloro le cui
certezze ormai acquisite riguardo alla vita non contemplano nulla che abbia lontanamente a che fare
con le nostre esperienze di immunics.
Nel momento in cui riusciamo a fermare un’influenza, ci rendiamo conto che le nostre capacità di
ottenere risultati di questo tipo sono assolutamente reali. Durante le nostre Dimostrazioni di Cura
abbiamo visto principianti, totalmente privi di fede in questa tecnica – e convinti che non sarebbero
stati in grado di ottenere risultati in quanto ciò che veniva proposto sembrava loro impossibile – i
quali, una volta iniziato ad agire sentivano che anche i sintomi di malattie gravi scomparivano nel
giro di 15 minuti.

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Si sono dunque convertiti e sono diventati “credenti”? Probabilmente no. Come d’altronde chi
scrive. E per molti anni, dopo avere scoperto che ero in grado di controllare il mio sistema
immunitario, non ero assolutamente un “credente”. Fin dall’inizio ho curato l’herpes con questo
sistema, e anche se l’ho eliminato, totalmente fin dal primo giorno, ho continuato ad aspettarmi
ricadute, che non si sono più verificate. Ed ho continuato a trovare l’herpes in me stesso,
continuando ad eliminarlo prima che si materializzasse. In questo senso non credo proprio che alla
fine di questo libro diventerete dei “credenti”, ma so che potrete comunque diventare degli
OPERATORI. Perché questo l’ho verificato infinite volte: la gente che non crede, comunque agisce.
E le loro cure funzionano.
Queste persone semplicemente osservano la realtà delle loro capacità, senza crederci. Dunque,
iniziamo! Prima vi darò una visione di massima, in seguito lezioni specifiche e alla fine una
prospettiva sulla realtà globale di ciò che state imparando. La gente è vissuta opprimendo e facendo
del male a se stessa e agli altri per migliaia di anni. Ciò che non appare del tutto ovvio è che un
tiranno chiave, che nessuno è mai riuscito a sconfiggere, è sempre stato la malattia.
E la malattia, compresa la malattia spirituale ed emozionale, è sempre stata l’ispirazione parziale
per le nostre oppressioni reciproche: nel momento in cui essa viene debellata, certi comportamenti
opprimenti diminuiscono sensibilmente fino, talvolta, ad arrivare a scomparire. Dovremo aspettare,
per vedere tutto ciò, ma intanto scopriremo anche ciò che possiamo fare per accelerare la creazione
di un mondo pieno d’amore, della cui esistenza siamo tutti consapevoli. Lo sappiamo: questa
certezza è presente in qualche angolo profondo del nostro cuore.

-Gennaio 2004

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PARTE I

L’ATTEGGIAMENTO GIUSTO

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CAPITOLO 1

Libri

Non me la prenderò con voi, se non leggerete questo libro. I libri non sono mai attuali. I libri non ci
dicono a che punto siamo arrivati ora: ci raccontano quello che si sapeva nel momento in cui sono
stati scritti.
Se mi disponessi a curare il cancro o qualche altra malattia mortale, vorrei sapere quello che la
gente fa ora, e non quello che faceva cinque anni fa, nel momento in cui il libro è stato scritto.
Vorrei riferirmi all’ultima Dimostrazione di Cura presente su Internet, dove trovare la cura attuale
per quella malattia. In questo modo potrei seguire il Gruppo di Lavoro che mi mette al corrente
degli ultimi approcci recentemente raccolti e delle dimostrazioni di coloro che hanno curato quella
specifica malattia. E’ su Internet che sarei di fronte ai ritocchi più recenti relativi ad una precisa
situazione; è la che si trova l’impostazione tecnica più attuale.
E, dunque, perché avrei scritto questo libro?
Mi piacciono i libri. I libri raccontano distillati al di là del tempo. Sono un genere di comunicazione
assolutamente speciale, che differisce da qualsiasi altro.
Sono Ismaele, nel nido del corvo; egli osserva l’infinito del mare e del cielo, alla deriva, immerso
nei suoi pensieri, che sono infiniti. Mentre guarda il mondo e le sue meraviglie da quella posizione
privilegiata, allo stesso modo io vedo tutto di immunics dalla mia posizione di forza. Sono solo
quanto Ismaele nella sua visione, ed il fatto di scriverne significa ambire a superare i limiti del mio
infinito.
L’immunics che vedo da qui non è mai cambiato, e non cambierà mai. È per questo che vale la pena
parlarne.
Questo libro è un manuale base su immunics, grazie al quale potrete imparare a controllare il vostro
sistema immunitario. Se seguirete le istruzioni che vi vengono date mano a mano che procedete
nella lettura, alla fine sarete in grado di curare qualsiasi problema vi affligge, sia di natura fisica,
emozionale o spirituale. Per fare questo forse avrete anche bisogno di altre fonti, ma quello che
imparerete in questo testo vi metterà in grado di capire come e dove trovarle.
Dunque, se amate la lettura, procedete e scoprirete tutto su immunics, come è successo a me.

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CAPITOLO 2

Velocità

Oggigiorno nessuno ha tempo. Immunics è stato creato per questo tipo di condizioni ambientali.
Uccide i virus in circa cinque minuti, permettendovi di ucciderli in macchina mentre guidate per
andare a lavorare. Bastano 15 minuti per mettere insieme il tutto, se le istruzioni vengono ben
accolte.
Al contrario, viviamo in un’epoca in cui la malattia è assolutamente fuori posto.
Un effetto devastante di qualsiasi malattia è che essa riesce a controllare il nostro tempo, spesso
portandocelo via. Spesso le persone non guariscono perché non riescono a stare al passo con i
programmi di cura dei loro medici o perché non ce la fanno a seguire le tabelle raccomandate dai
loro nutrizionisti. La gente non ha tempo per fare certe cose.
Nessuno ha più tempo per ammalarsi.
Questo è il momento di immunics: un’arma portatile ed istantanea che ognuno può portare in giro
con sé e che chiunque può mettere in pratica, sia che la si conosca oppure no. Immunics è una
capacità umana che fra poco scopriremo, in quanto i tempi sono maturi. E la malattia scomparirà dal
pianeta perchè nessuno ha più tempo per ammalarsi.

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CAPITOLO 3

Contatto

Immunics è contatto. Potete tranquillamente provare nel momento stesso in cui state leggendo
questo capitolo.
Rilassate le mani. Ora mettetevi in attesa di un segnale che potrebbe arrivarvi attraverso di esse,
anche se questo potrebbe invece arrivare alle dita dei piedi o a qualsiasi altra parte del vostro corpo.

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Posizione alternativa delle mani

Dite:

”Mi sto ora connettendo alla mia capacità di immunizzarmi contro la malattia”

A questo punto fate quello che avete appena detto. Quando questo sarà avvenuto, il segnale arriverà.
Se non doveste ottenere alcun segnale entro pochi minuti, continuate a leggere questo libro come se
il tutto si fosse verificato. Fate gli altri esercizi esattamente come se il segnale arrivasse. Ne arriverà
uno durante un altro esercizio. Se poi non si dovesse verificare assolutamente nulla fino a quando
arriverete alla fine del libro, mettete insieme un gruppo di amici e fate gli esercizi insieme a loro.
Alcuni di loro inizieranno a percepire segnali, e a questo punto saranno loro a mostrarvi come
ottenere il vostro. Noi ci comportiamo così durante le nostre Dimostrazioni di Cura.
Questo è immunics. Significa contatto – contatti che sono sempre esistiti.
Ora chiedete:

“Mi sono appena connesso a Dio?”

Se non arriva alcun segnale, non è detto che questo voglia dire che l’esperimento non funziona.
L’assenza di segnale significa “no”.
Se ricevete una risposta negativa a questa vostra domanda, non preoccupatevi. Il contatto con Dio
arriverà. Voi siete connessi al tutto, ad ognuno, all’universo, a Dio e a voi stessi, nello stesso modo
in cui lo era Ismaele nel nido del corvo. Dalla vostra posizione privilegiata, voi potete vedere per
sempre.

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CAPITOLO 4

CONTROLLO

La verifica è un’altra essenza di immunics. Pensate solo a tutte le volte che avete intuito qualcosa
senza volerci credere. Ora potete avere fede nelle vostre intuizioni. Potete fidarvi. Potete avere una
certezza. E d’ora in avanti potrete avere magnifiche intuizioni ogni volta che lo vorrete, non sotto
forma di flash improvvisi ed inaspettati, ma in quanto voi decidete di formulare domande e testarle.
E poi verificherete.
La verifica dà fiducia, dà certezza, persino intuizioni in quanto qualsiasi pensiero comune che vi ha
appena colpito può essere analizzato: “E’ stata un’intuizione?” e se ottenete una risposta
affermativa, allora BAM! – significa che avete appena avuto un’intuizione. I pensieri spesso sono
messaggi divini, messaggi che ci arrivano dalla nostra guida spirituale o da altre fonti che
meravigliosamente cercano di sostenerci. Sono messaggi che di solito non vengono riconosciuti.
I pensieri possono anche derivare da fonti negative esterne, possono essere dei cavalli di Troia!
Tutto ciò può essere verificato.
Tutto può essere sottoposto a verifica. La percentuale di fiducia e di certezza che riuscite a creare,
insieme alla dose di intuito che costruite, può dare risultati travolgenti dopo giorni di applicazione
rigorosa. Ovviamente non dovrete dare troppo peso alla cosa, né prenderla troppo seriamente;
lasciatevi entusiasmare e cominciate a “credere” in tutto ciò che vi dà fiducia e certezza.
Bisogna permettere alla verità di manifestarsi in maniera giusta ed equilibrata.
La verità va verificata.
Questa è la velocità.

****

Ora testate:

“Oltre al fatto di darmi una semplice conferma di quello che sto facendo, una qualsiasi attività di
verifica può avere anche un effetto terapeutico?”

La maggior parte di noi dopo aver ricevuto una risposta positiva a questa domanda, sperimenta
effetti terapeutici: diventiamo più calmi, più lucidi anche quando non stiamo in realtà curando
qualcosa, ma solo cercando di ottenere l’informazione richiesta.
In caso di risposta negativa, nel senso che non ottenete un segnale di conferma, questo può
significare che dovete semplicemente applicarvi di più, fin da ora.

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CAPITOLO 5

LA GOMMA DA CANCELLARE DI DIO

Proviamo questo:
“Ora sto rimuovendo tutte le patologie da tutti i miei corpi”

Avete ricevuto un segnale?


Vi sentite in qualche modo differenti da prima?
No? Datevi un minuto.
E adesso?
Siete meno preoccupati? Questo è quello che di solito capita alla gente, dopo questa esperienza.
Se vi sentite in modo un po’ diverso, significa che avete appena curato qualcosa, magari qualcosa di
minimo, la cui natura precisa probabilmente non scoprirete mai. In ogni caso avete ottenuto una
cura.
Non so se in realtà con questa azione avete effettivamente eliminato qualcosa. In ogni caso, se avete
avuto segnali e vi sentite in qualche modo diversi, limpidi ed immersi nella calma, significa che
avete appena sperimentato la gomma di Dio. Avete in mano qualcosa in grado di eliminare della
robaccia. Scatenatevi e riuscirete a cancellare ogni cosa dalla vostra mente.
I risultati di immunics sono prevedibili. Lo potete considerare uno strumento affidabile. Se c’è stato
un risultato adesso, significa che domani potrete ripeterlo.
Immunics è così: sicuro, ripetibile. E’ il dono di Dio per voi! Vi aspettereste da Dio qualcosa di
inferiore all’affidabilità ed alla generosità?
La gente prega in continuazione, senza avere la certezza che le preghiere vengano esaudite. Con
immunics voi potrete sapere che le vostre preghiere verranno soddisfatte, in quanto avete appena
avuto una risposta. Sì, il segnale è una forma di risposta, ovviamente non è la risposta migliore.
La risposta migliore è l’assenza di ciò che voi, e Dio, avete appena cancellato.

******

Ed ora provate a chiedere:

“Posso veramente eliminare da me stesso malattie vere e proprie?”

Avete ottenuto un sì?

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CAPITOLO 6

SIETE SWITCHATI?

Lo switching (abbiamo preferito lasciare il termine inglese italianizzandolo, seppur brutto, perché non abbiamo
trovato un termine adeguato italiano. In ogni caso lo switch è ben conosciuto come termine nella medicina alternativa e
ha origine dalla kinesiologia. N.d.T.) è una malattia del volere che prende qualsiasi forma concepibile. Ci
sono circa un milione di modi per scoprire che siete switchati, e sono quasi tutti negativi. Il
peggiore è morire solo e senza amici, un fallimento terribile. Della gente che ha ottenuto grande
successo si potrebbe dire che non è molto switchata. Coloro che non si sono pienamente realizzati
ma che ottengono buoni risultati in certe situazioni della vita – ad esempio diventano milionari –
probabilmente sono poco switchati in certi settori, e switchati quanto chiunque altro nei rimanenti.
L’essere switchati nuoce alla nostra capacità di fare immunics, in special modo alla capacità di
uccidere, ecco perché ne faccio menzione. Le persone affette da malattie difficili da curare, come ad
esempio il Morbo di Parkinson o la Sclerosi Multipla, sono spesso molto switchate nella cura di
quella specifica malattia. Un modo per togliere lo switch è quello di dire agli altri quello che volete.
Nella maggioranza dei casi, tutti noi raggiungiamo un compromesso. Il compromesso è l’essenza
dello switch. Di solito non siamo mai molto consapevoli che ci stiamo adattando , in quanto il fatto
di essere switchati ci impedisce di sapere che cosa vogliamo veramente. Il problema non è non
possiamo chiedere ciò che vogliamo, bensì il non sapere o il non essere certi che lo vogliamo.
Per la maggior parte della gente, il fatto di dire agli altri ciò che vuole è di fatto impossibile. Si
tratta, in realtà di una capacità avanzata e può prendere una certa quantità di tempo per essere
sviluppata – anni o una vita intera. Il mio suggerimento è che cominciate semplicemente a dire ad
alta voce ciò che desiderate, quando siete soli. Per togliervi lo switch su qualsiasi piano, incluso
quello fisico, quando siete da soli fate semplicemente una lista della spesa scrivendo tutte le cose
che desiderate.
Esempio:
Voglio una casa sul mare. Voglio essere lasciato in pace. Voglio che mio marito mi metta un
braccio sulla spalla e mi ascolti, quando sono in crisi…ecc.
Quando vi sentite in grado di farlo, andate dalla gente e fate lo stesso. Snocciolate uno dopo l’altro
tutti i vostri desideri, senza fermarvi ad interagire con le loro reazioni alle vostre parole. Se ad un
certo punto notate che mentre state esprimendo i vostri desideri, li cambiate per seguire cose o
formulazioni che vi sembrano poter essere più facilmente accettate da chi vi ascolta, bene quello è il
sintomo. Siete switchati. Se riuscite a volere, potrete eliminare la paura e quindi essere in grado di
applicare strategie e rimedi. Il modo in cui lo switching influenza la nostra capacità di provare paura
o essere impavido, ci mostra come esso riesca ad inserirsi e controllare tutto e l’opposto di tutto.
Approfondirò l’argomento e parlerò ancora dei vostri desideri e di come ottenerli nella III parte del
libro. Quando siete switchati è di solito impossibile verificare se lo siete oppure no. Comunque ,
può essere divertente verificare, in un secondo tempo, se in un periodo precedente lo eravate, più o
meno.

Ed ora provate a verificare, subito:

“Mi sono switchato in qualche momento da quando ho iniziato a leggere questo libro?”
“Adesso sono switchato?”

Se è così, o se non ne siete certi, sbloccatevi esprimendo ciò che desiderate.


Vi sentite in qualche modo diversi da prima?

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CAPITOLO 7

PAURA ED IMPAVIDITÀ

Un immuner deve possedere una giusta miscela di paura ed impavidità, in quanto entrambe queste
posizioni debbono essere assolute. La paura è buona per gli immuners. Essa ci consente di andare
avanti. Allo stesso tempo dobbiamo esserne totalmente privi. Ci vuole un grande coraggio per
attaccare un virus mortale, o il cancro, con una contrazione delle dita. Le nostre famiglie o
l’apparato medico ci hanno energicamente condizionato relativamente alle nostre malattie. Esperti e
professionisti ci confermano che il fatto di temere la nostra malattia, fa sì che essa peggiori, così
cerchiamo di non averne paura, per poi lasciarci condizionare sul come curarla. Ci si dice di
accettarla, di “fare amicizia con essa”.
Il condizionamento si estremizza in certe persone a tal punto da portarli ad accettare di morire
passivamente. Bene, se la vostra malattia, e la morte incombente rappresentano una devastazione
per la vostra famiglia, può accadere che il fatto di desiderare di sopravvivere renda loro la
situazione ancora più pesante. Gli stages di Elizabeth Kubler Ross su come relazionarsi con la
morte imminente sono stati, per molta gente, semplicemente livelli di switching. Non si
permettevano di desiderare e quindi perdevano la paura.
Temete la vostra malattia perché la volete curare – e questo è buono!
Il fatto di avere paura della malattia comprometterebbe il vostro sistema immunitario, se voi non
foste capaci di ucciderla. Ciò che di peggio può capitare ad un sistema immunitario è di essere
immobilizzato, indifeso davanti ad una tigre che avanza. Ma se siete in grado di uccidere la vostra
malattia, la paura diventa improvvisamente un fattore galvanizzante, energizzante che vi tiene
costantemente a vigilare sull’estinzione della vostra malattia, anche molto tempo dopo che il
medico ha diagnosticato che siete guariti. Altrimenti vi troverete in un film dell’orrore, nel quale lo
zombie torna indietro per farvi fuori, dopo che avevate pensato di averlo bastonato a morte. Il fatto
di essere in uno stato attivo di timore della malattia, e il fatto di avere immunics come arma, con la
presenza di Dio al vostro fianco che vi aiuta ad applicarlo, è la posizione corretta di cui avete
bisogno per effettivamente distruggere un assalto mortale.
Avere paura significa essere pronti, e prefiggersi di applicare immunics.
Non avere paura significa essere liberi, non switchati e perciò in grado di applicarlo. Non avere
paura significa letteralmente consentire a voi stessi di volere vincere. Questo è il livello basilare di
non essere switchati di fronte alla malattia. A proposito, questo principio è applicabile ad altri
campi, come per esempio l’incrementare la propria ricchezza o riuscire ad avere un buon rapporto
con i figli.
E’ molto gratificante il fatto che siamo in molti. Personalmente ho curato il mio herpes
chiacchierando con Dio: sono pazzo. Se però un gruppo di noi si comporta allo stesso modo,
diventiamo una religione. Il successo altrui fa sì che io abbia sempre meno paura, in quanto so come
comportarmi, non solo grazie ai miei risultati, ma anche grazie a quelli di altre persone.

******
Ora verificate:

“Sono adeguatamente spaventato per ciò di cui devo avere paura?”


“Sono adeguatamente privo di timore?”

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CAPITOLO 8

OSSERVA

E’ da un po’ che osservate. Questa è una cosa che i libri riescono ad ottenere. Il fatto di leggerli ci
obbliga ad osservare.
Quando avete provato quello che vi ho mostrato, avete osservato ciò che accade. Questo è il metodo
scientifico. E voi dovete diventare scienziati, a meno che non lo siate già. Questo perché immunics,
fra le molte cose, è una scienza da usare per studiare Dio, fenomeni spirituali, fenomeni fisici,
processi biologici, medicina e noi stessi. E la chiave per accedere a questo studio è l’osservazione.
E’ da quanto siete osservatori che sarà definito che maestro di immunics siete e il livello cui
riuscirete a dominarlo.
E’ proprio l’osservazione dei punti più fini e più sottili della vostra stessa esperienza che vi porta
alla formulazione delle domande che devono essere poste. Alcune domande sono difficili: non
arriverete a formulare le domande giuste attraverso un processo del pensiero, ma solo osservando la
necessità di farle.
E’ l’osservazione delle sfumature impercettibili del comportamento di Dio, presenti nelle risposte a
volte anche canzonatorie, che vi mettono in grado di conoscere Dio, che dovete conoscere per
riuscire a capire i parametri e la direzione del vostro approccio ad ogni cosa.
E’ la vostra osservazione delle sfumature impercettibili delle infermità, delle malattie e della vostra
salute sia nell’area spirituale che in quella emozionale e fisica, che vi consente di conoscere il
movimento del nemico e capire dove attaccare.
Ed è l’osservazione di tutte le anime intorno a voi che vi permette di separare ciò che nutre da ciò
che è tossico, ciò che esalta la vita da ciò che la inibisce, gli alleati dai nemici.
Il segno distintivo di chi è padrone di immunics sta nella sua capacità di osservazione, portata oltre
ogni limite, che sfocia in lucidità ed intuizione estreme. Se questo può essere fatto in maniera
rilassata, ci siete.

*****

Ora verificate:

“Una qualche forma di osservazione che io pratico ha un effetto terapeutico?”

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CAPITOLO 9

UCCIDI

Passiamo le giornate ad uccidere piccoli esseri, di solito senza rendercene conto. Lo facciamo
ogniqualvolta cuciniamo o mangiamo un frutto o una verdura cruda; i broccoli, ad esempio,
contengono miliardi di deliziose ed innocenti piccole cellule che procedono ansiosamente verso il
loro destino, strofinandosi il loro piccolo…bene, non importa che cosa le piccole cellule strofinano
insieme, fatto sta che sperano fino all’ultimo istante di riuscire a salvarsi dai terrificanti succhi
gastrici che le circondano. Persino le nostre cellule si sacrificano quotidianamente a beneficio del
tutto.
La morte è ovunque e noi ne siamo i signori e gli schiavi.
Ciò malgrado, a volte la psiche umana si ribella e inorridisce all’idea di uccidere.
In un lavoro di ricerca eseguito anni fa sulle immagini guidate, è stato statisticamente provato che
coloro che usavano immagini di morte e distruzione si ammalavano sempre di più. Visualizzando
immagini di uccisioni il sistema immunitario veniva compromesso.
Uccidere ci fa bene – ecco perché riusciamo a digerire la lattuga. Ma l’immaginare di uccidere
qualcosa non è certo un bene per noi.
Quando uccidete la vostra malattia, è quindi di importanza critica che voi non “immaginiate” voi
stessi che la state uccidendo, ma che in realtà lo facciate. Questo si può ottenere molto
semplicemente attraverso la verifica.

Fate questa domanda:

“Ho qualche malattia, o co-fattori di malattia, in uno dei miei corpi che sarebbe bene uccidessi
all’istante?”

Se ricevete risposta negativa, sostituite “uccidere” con “rimuovere”. Spiegherò il perché fra un
attimo.

Al fine di trovare che cos’è che dovete uccidere/rimuovere, dovrete canalizzare. Vi darò ora qualche
suggerimento, e se uno di questi vi sembra faccia al caso vostro, verificate e controllate che sia
quello giusto prima di ucciderlo, o semplicemente osservate che cosa emerge nella vostra mente
mentre leggete le seguenti parole, e testate se quella è la cosa giusta da uccidere:

- virus
- batteri
- parassiti
- cellule cancerogene
- funghi
- voglie

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Ora, uccidetelo, e quando avrete ricevuto il segnale affermativo, significa che ci siete riusciti.
Sì, anche le voglie possono venire uccise, anche se non sono propriamente vive.
L’avete fatto?
L’avete ucciso del tutto oppure ci sono ancora alcuni piccoli resti melmosi, che seppure danneggiati
o sbruciacchiati, continuano a dimenarsi all’interno?
Testate ancora per accertarvi che sia completamente morto. Se ciò che avete ucciso non c’è più,
significa che è morto.
Qualsiasi cosa fosse, se l’avete “tolta”, significa che l’avete uccisa. Se togliete un virus, con tutti i
suoi intenti e scopi, esso muore. Dove se ne andrà? Voi siete la sua unica dimora? Sì? La cosa vi
preoccupa? Beh, dovrebbe, qualunque persona responsabile sarebbe preoccupata. E noi siamo
abituati a prenderci carico e a rimproverarci per ogni cosa, no?.
Potreste essere sopravvissuti a spese di una forma di vita perfettamente onesta e meritevole, a cui vi
siete abituati, considerandolo come amico o parte della vostra stessa amata famiglia. Potreste avere
perso il compagno che avete avuto per mesi o addirittura anni, che vi ha tenuto compagnia
all’ospedale, quando nessun altro veniva a trovarvi.
Se finora avete forzatamente dovuto condurre un’esistenza di sopravvivenza, può essere che a
questo punto vi troviate improvvisamente guariti, a dover vivere veramente, confrontandovi con
problemi che prima avreste potuto tranquillamente evitare in quanto convalescenti o addirittura
morti. Questa considerazione potrebbe aiutarvi a comprendere come mai quando una malattia viene
eliminata, e verificate e anche sentite che questo è avvenuto, essa riprende prepotentemente il suo
posto, anche solo dopo qualche ora.
Il fatto di uccidere vi obbliga a confrontarvi. Uccidete qualcosa, e immediatamente dovrete
affrontare ciò che arriva subito dopo.
Uccidere delle patologie è sicuramente un bene per voi. Uccidendole vi sentite forti e felici.
L’assassinio è vostro amico. Nella decisione di uccidere, scegliamo di vivere. La vita proviene dalla
morte; questo è sempre accaduto e continuerà ad accadere.
Immunics è amorevole. Il fatto di distruggere le malattie ed aiutare la gente a farlo è anche un atto
d’amore. Oggi sono molto più impregnato d’amore di quanto non lo fossi prima di scoprire
immunics.

******

Ora verificate:

“ Uccido davvero delle cose, quando le tolgo?”

“Qualcosa di ciò che mi nuoce, muore anch’esso come effetto collaterale di altre azioni immuni
che attuo?”

19
CAPITOLO 10

CASUALITÀ E METODO

Sono stato io a scoprire immunics, per caso. Ed è esattamente così che lo scoprirete anche voi, per
caso, continuando a provare, sempre di più, un giorno dopo l’altro.
Di solito facciamo degli errori madornali nel muoverci per mettere in pratica azioni efficaci che
portino a svolte importanti che modifichino il nostro sistema immunitario. La mia svolta decisiva è
avvenuta in cima ad una collina: mi trovavo in Jamaica a quel tempo, quando mi sono
improvvisamente reso conto che il mio amico medico che mi curava con la Kinesiologia aveva
accertato, testando il mio braccio, l’esistenza di un fatto riguardante sua madre che nessuno di noi
due poteva conoscere.
A questo punto, dato per certo che queste cose avvengono, a voi non resta che testare immunics il
più metodicamente possibile. Vi sembra che tutto ciò non abbia senso? Poiché, secondo la natura
delle cose, la cura di varie infermità avviene per caso, dobbiamo acquisire l’abilità di provocare, nel
corso della giornata, quanti più eventi fortuiti possibili. Più ci provate, più in fretta otterrete
risultati.
Questo medico venne a visitarmi a casa in seguito al mio primo incidente, quello durante il quale
scoprii immunics; dopo di che mi resi conto che stavo progredendo ad una velocità 1000 volte
superiore a quello che era stato il mio ritmo abituale fino a quel momento. Come ex-strizzacervelli,
la cosa mi aveva molto impressionato. In realtà odiavo fare della terapia, in quanto i pazienti in
terapia, me incluso, progredivano molto lentamente.
Insegniamo metodi e sistematicità nel nostro Web college. Molti immuners non amano usare il
nostro Web college, o non riescono ad accettare il concetto di sistematicità proprio in quanto
immunics è, per sua natura, una sequela di stupendi e felici casi fortuiti.
Alcuni bravi immuners , molto abili, hanno perso le gambe a causa del diabete proprio a causa di
mancanza di sistematicità e di impegno costante nel voler evitare queste catastrofi. Essi non
riuscirono a provocare le casualità in maniera sufficientemente veloce: sto parlando dei famosi
eventi fortuiti fondamentali perché immunics funzioni.
Allo stesso tempo e paradossalmente il “metodo” di immunics è il caso.
Una persona si concentra, ma di solito non su qualcosa in particolare, almeno non all’inizio. Le cose
su cui concentrarsi si presentano in questo centro d’interesse ancora vuoto, e noi le incontriamo
una alla volta ed agiamo su di esse. Poiché immunics arriva in maniera molto rapida, quello su cui
dobbiamo concentrarci ci arriva e scompare istantaneamente, lasciando nuovamente il campo vuoto.
Siamo noi a scegliere il luogo, il centro d’interesse.
Se ad esempio voi aveste il diabete, dovreste testare vari posti; in pratica qualsiasi cosa sul Web,
che abbia anche lontanamente a che fare con questa malattia – trattamenti stravaganti, integrazioni,
storie raccontate dalla gente relative a successi e fallimenti. Dovreste continuare a tornare su questo
argomento, controllando, riverificando e cercando eventuali novità che potrebbero entrare nel Web
di giorno in giorno.
E’ questo che io intendo per impegno. Sistematicità e casualità: entrambe sono un impegno.
Potreste anche avere dei problemi nell’affidarvi al caso fortuito. Pensate di sapere esattamente
quello che state facendo e non riuscite a concepire minimamente il fatto che in realtà non è così. Io,
ad esempio, tendo a comportarmi in questo modo. Però ho la fortuna di avere con me Frannie.
Molto spesso si alza dal trono e mi prende a calci, riscuotendomi dal mio tran tran mentale e dal
mio caratteraccio.
Gli immuner cercano persone che li scuotano – questo aiuta la casualità, aiuta ad avere stimoli
imprevedibili in una esistenza piena di possibilità.

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Ecco anche il motivo per cui ho un cane. L’amore nasce in strani luoghi da strane direzioni e ci
viene incontro in modo casuale, spesso quando più ne abbiamo bisogno, quando abbiamo intorno a
noi persone allo stesso tempo folli e splendide. E ci induce a scoprire la prossima azione immunica
da prendere.

******

Ora verificate:

“Ho in me sufficiente fiducia nel caso da riuscire – da solo – a scoprire ciò di cui ho bisogno per
curare ciò che devo curare, incluso ciò che è necessario che io curi anche se non ne conosco
l’esistenza o anche se non so che le voglio curare?”

Questa è una domanda: vedete se ricevete una risposta positiva o negativa. Se ricevete un “no”,
potete suddividerla in varie domande.

E ora verificate:

“Sono disponibile a mostrare rigore sufficiente per seguire i metodi di immunics e curare ciò che
devo curare?”

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CAPITOLO 11

IMMUNER NATURALE

Se non siete un immuner naturale, c’è speranza. Essere “immuner” è semplicemente un’attitudine
semplice che si sviluppa semplicemente.
Noi non ci ammaliamo: noi vinciamo. Quando un immuner incontra una malattia, la malattia
muore. Questa è la regola.
Alcuni anni fa ho fatto una videoregistrazione ad una ragazza che insegnava a se stessa immunics.
Raccontò una storia su come precedentemente aveva cercato di uccidere un virus in arrivo. Non ci
era riuscita. Ma lei era un immuner naturale. In “Lawrence d’Arabia”, all’inizio il generale spiega a
Dryden che gli arabi sono una nazione di pecore. Dryden dice “Hanno attaccato Medina” ed il
generale risponde ridendo: “Non l’hanno presa, vero?”
Gli arabi avevano solo bisogno che qualcuno desse loro una direzione, cosa che Lawrence fece. Gli
immuners sono come gli arabi. Noi siamo vincitori ed abbiamo bisogno dell’aiuto di Dio per
vincere. Immunics non è altro che un modo per ottenere quell’aiuto.
Avete mai conosciuto qualcuno che non si sia mai ammalato? Io sì. Non l’avete invidiato? Queste
persone di solito si vantano con quelli che hanno preso, ad esempio, un raffreddore: “ Oh, a me non
è mai successo!” Ho conosciuto medici di questo tipo. Magari gli stava per venire qualcosa, ma se
la facevano passare in poche ore: “Non ho tempo di mettermi a letto. Devo fare delle operazioni”.
Non invidiate queste persone? Io sì. E penseremo: “ Non sono così. Non sarò mai così”. O magari
voi siete una di queste persone, lo siete sempre stati. Bene, anche quelli che non si ammalano mai
sanno che potrebbero avere un sistema immunitario ancora più forte.
Abbastanza stranamente, mia mamma era una di queste persone – non ha mai preso un raffreddore
in tutta la sua vita. Quanto a me, invece, no di certo. Io sono stato malato per metà della mia
infanzia.
Ora invece sono diventato una di queste persone. Anche voi ci potete riuscire. Noi siamo in
possesso di un sistema affidabile, sicuro e facile da usare che ci può trasformare in una di quelle
persone che, semplicemente, non si ammalano. Sono 10 anni che non prendo l’influenza. Non è che
io abbia pensato di trasformarmi in una persona che non la prenderà mai. Semplicemente è
accaduto, in quanto mi sono dedicato ad una quantità di immunics di tutti i tipi, con altre finalità,
che non erano certo un’influenza in arrivo. Per questo motivo, penso che l’influenza con me non ci
ha mai provato. Voi ed io, possiamo essere immuner naturali.
Un piccolo fattore che contribuisce ad accrescere la vostra immunità è qualcosa chiamato “indice di
scottatura”. Troverete informazioni su questo argomento nelle lezioni contenute nel nostro Web
college, dove di parla degli attributi particellari, argomento che non è contenuto in questo libro.
Comunque, facciamo subito qualcosa riguardo il vostro indice di scottatura.

Verificate:

“Il mio indice di scottatura è superiore a 3.000?”

Non è necessario che sappiate di che cosa si tratta. Questa è l’essenza di un test – il fatto che voi
possiate imparare qualcosa per prima cosa facendo una verifica, e poi incominciando a capirci
qualcosa di più.
Se avete ottenuto un “sì”, benissimo! Notate come vi sentite quando Dio, attraverso le vostre dita, vi
dà quel sì.
E se avete ricevuto una risposta negativa?

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Bene, allora dovete riuscire ad alzare il vostro indice al di sopra di 3.000! Dite semplicemente:
“ora alzo il mio indice di scottatura sopra 3.000” e fatelo. Subito. Sapendo che lo state facendo.
Fatelo in silenzio, senza dire nulla. E quando le vostre dita vi daranno il segnale significa che voi,
con l’aiuto di Dio, ci siete riusciti.
Per i pochi minuti che seguono questa operazione, cercate di concentrarvi sugli eventuali
cambiamenti nel vostro stato fisico o emozionale. Avete cambiato voi stessi. QUESTO E’ UN
EVENTO, UN FENOMENO, UN’ESPERIENZA DALLA QUALE POTRETE OSSERVARVI ED
IMPARARE QUALCOSA CHE VI RIGUARDA. Potete fare anche altre domande, del tipo: “il mio
indice di scottatura è mai stato così elevato?”
Potete sentirvi bene e/o molto strani, una volta fatto tutto ciò. Le prime poche volte che mi ci sono
dedicato, a me è successo: mi sono sentito sia strano che pieno di energia.
Bene, tutto si deve adattare al nuovo indice di scottatura. A proposito, se per caso vi state chiedendo
che cosa significhi “indice di scottatura”, vi rispondo che non ne ho idea. Tutte queste cose sono
state trasmesse dagli immuner. Io so solo che la vostra percentuale di scottatura implica un’enorme
differenza, anche se non so esattamente che cosa significasse per me quella differenza.. poiché ho
verificato che era importante, ho testato la cosa. Ma una cosa che ho in realtà potuto verificare è
che il fatto di alzare il vostro indice di scottatura, senza dare tempo anche a tutti gli altri indici di
tararsi su di esso nel modo corretto, può provocare invecchiamento precoce o anche dei danni –
anche se quest’ultima possibilità potrebbe avere luogo se vi ostinate a fare ciò per molti anni. In
questo caso vi potrebbe venire in mente di chiedere se, come domanda accessoria, gli altri fattori si
stanno opportunamente adeguando in modo da sostenere il vostro nuovo indice di scottatura.
Ora non penso proprio più al mio indice di scottatura, ma le rare volte in cui l’ho verificato, come
ad esempio mentre scrivevo questo capitolo, si è sempre posizionato sopra il 3.000. In questo
momento ho avuto un risultato superiore a 10.000.
Una mia amica mia ha raccontato una storia, riferita a quando lavorava per un antiquario. Il
commerciante acquistava diritti per recuperare il contenuto di vecchie case. Una sera tardi stavano
caricando il loro camion con importanti pezzi di antiquariato: il camion era pieno zeppo. La mia
amica osservava i bellissimi pezzi d’antiquariato ancora nella casa, che doveva essere demolita la
mattina dopo. A quel punto, anche se era la una del mattino, la mia amica propose di fare un altro
carico. Il suo capo sorrise: “Ci sarà sempre qualcosa in più”, disse.
Ricordate questa frase negli anni, durante tutta la vostra carriera di immuner. La rettifica del vostro
indice di scottatura non è che una minima azione di immunics nel vasto universo di azioni che vi
troverete a fare durante la vostra carriera di immuner.
Ci sarà sempre di più: più situazioni nelle quali potrete salvare la vita alla gente; più avventure; più
incredibili malattie da uccidere; più gentilezza da elargire.
Portatelo avanti.

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CAPITOLO 12

SCETTICO

Un immuner deve essere scettico, ma non in maniera patologica. Quello che io chiamo “scetticismo
patologico” è in realtà una disfunzione immunitaria. Una persona che perfeziona una disfunzione
immunitaria, riesce ad escludere quello che non va. Lo “scettico” spesso riesce ad immunizzarsi da
questa disfunzione immunitaria. Tutte le disfunzioni immunitarie agiscono così – tutte riescono
talvolta ad immunizzare qualcuno. Comunque, alla fine, gli elementi nutritivi vengono bloccati, e la
disfunzione immunitaria porta ad un cedimento del sistema immunitario lasciando entrare le più
varie patologie. E’ complesso definire quale sia il giusto scetticismo. E’ una combinazione di
attenzione, unita all’assenza di qualsiasi forma di fede. La fede, in realtà, non è né più nè meno che
un’altra forma di disfunzione immunitaria. Differisce dalle certezze, che non sono mai disfunzioni
immunitarie. Un sano scettico non sarà mai convinto che qualcosa funzioni, o funzionerà, ma può
sperimentare se qualcosa funziona. Ciò malgrado, lo sperimentare non genera un credo, o
comunque non convincerà lo scettico che gli effetti positivi continueranno, ma può portare al
“coraggio del convincimento”; quello che porta a continuare a sperimentare ciò che risulta efficace.
Un grande maestro spirituale, Dr. Wayne Dyer, una volta disse: “Lo vedrete quando ci crederete”.
In realtà, il massimo potrebbe essere lasciar fuori la fede e concentrarsi su quello che si vede.
Immunics ci permette di vedere cose che normalmente non riusciremmo a vedere.
Essenzialmente, immunics è una specie di microscopio che ci rivela una nuova pletora di microbi e
che ci può aprire un nuovo campo di sperimentazione scientifica. La sistematicità che ho finora
sostenuto, dovrebbe prendere la forma di un metodo scientifico per fare immunics, con questo
schema:

- Accedete all’informazione
- Verificatela con l’azione
- Osservate (Chiedete: “Ciò che osservo in qualche modo è una sfida al mio attuale
- modo di vivere?”)

- Sintetizzate ( elaborate o preparate altre domande)

- Cercate di ottenere informazioni più complete

- Riverificate con nuove azioni

- Ri – sintetizzate (create ed effettuate nuovi approcci definitivi vita/cura)

- Operate in maniera incisiva, completa e definitiva ( la sicurezza al primo posto.)

Ed ora verificate:

“Posseggo il giusto scetticismo per poter essere un operatore di immunics?”

“Il mio scetticismo in qualche modo è sintomatico di una patologia sottostante che devo
eliminare?”

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CAPITOLO 13

SOSPETTO E FEDE

Sono certo che avete visto dei film polizieschi nei quali la poliziotta continua a tenere la pistola
puntata contro una persona sospetta alla quale ha appena sparato a morte. I poliziotti sono addestrati
a fare ciò, in quanto il delinquente potrebbe fingere anche con un buco sanguinante in mezzo alla
testa. Allenatevi anche voi a fare questo. Siate sospettosi, quando uccidete qualcosa che potrebbe
non essere ancora morto. Avete notato che, quando una malattia di cui pensavate di esservi liberati
torna improvvisamente più forte di prima, non avete più voglia di combatterla? A me è successo.
Sembra essere un atteggiamento mentale che si accompagna alla malattia. Una volta che vi sentite
sopraffatti, un atteggiamento sospettoso e attento può sembrare ormai superato. Meglio essere
sospettosi mentre state vincendo. Abbiate fede in voi stessi, in Dio e nel vostro sistema
immunitario.
In effetti c’è molta gente che crede di stare “auto-distruggendosi”. Bene, forse è proprio quello che
succede. Ma anche in questo caso, non si tratta che di un piccolo gorgo in un oceano di tendenza
all’auto-sostegno. Tutti gli organismi viventi sono alla ricerca della sopravvivenza, felicità ed
omeostasi. Voi non siete diversi, non ha importanza a che conclusioni siete arrivati con il vostro
strizzacervelli. L’auto-sabotaggio è sicuramente una disfunzione immunitaria, della quale anche voi
potete essere affetti. Nel tempo sparirà, purché vi dedichiate sufficientemente ad immunics e
soprattutto se deciderete di usare immunics per eliminarla.
Il punto è che abbiate fiducia in voi stessi. Soprattutto quando fate immunics. Quando siete in una
situazione calma e lucida, è altamente probabile che nessuna delle vostre disfunzioni immunitarie
sia in essere. Quando siete in una situazione di calma lucidità, potete verificarlo.
Nel momento in cui iniziate a conoscere Dio, potrete avere assoluta fiducia in Lui. Dio non vi
lascerebbe mai e non potrebbe mai deludervi. Se vi avvicinate a Dio con onestà, Egli vi risponderà.
Se il vostro immunics dovesse invece prendere una piega egoistica o cattiva, Dio sì che potrebbe
temporaneamente scaricarvi, finché non vi riprendete. Ma persino in quel caso c’è una rete di
sicurezza, un sistema d’allarme per farvi capire che siete fuori strada. Parte di questo sistema
d’allarme può tradursi nel fatto che il livello del vostro sistema immunitario si abbassi e permetta
alla malattia che state curando di assaltarvi e di farla franca. Ritrovate il vostro equilibrio e la
straccerete ancora una volta.
Ritrovate il vostro equilibrio e noterete che Dio è ritornato al vostro fianco.
Il vostro sistema immunitario è degno di fiducia. Se vi sbloccate, e togliete tutto ciò che sta
tentando di aggredirvi, vi riprenderete. All’università si insegna proprio questo ai futuri medici.
Quando operate con immunics, potete tranquillamente lasciar perdere tutto ed avere fede nel vostro
sistema immunitario. Questo lo potete sentire da soli, quando siete in una situazione calma e lucida,
ed i risultati saranno evidenti nel tempo, grazie alla vostra fede e alla navigazione costante…

Ora testate:

“Sono patologicamente scettico?”

“Sono sufficientemente impregnato di sano scetticismo da poter ciecamente evitare di imboccare la


strada sbagliata?”

“Posso credere che Dio non mi permetterà di testare errori oltrepassando il limite a me
necessario per comprendere i miei pregiudizi ed attaccamenti?”

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CAPITOLO 14

STAI CON IL TUO MEDICO

I medici sono dei bodhysattva - Bayard

Chi è la persona più qualificata per pronunciarsi sulla vostra guarigione se non il vostro medico?
Nella nostra comunità immunics, abbiamo un detto: “Non lasciare il tuo lavoro quotidiano”.
Letteralmente significa, resta con il tuo medico. Il vostro medico vi interromperà la cura quando vi
dichiarerà guarito.
Il mondo è scisso quando si parla di cure mediche.
Un segmento relativamente limitato della popolazione insiste sul fatto che la medicina allopatica è
l’unica veramente valida. L’ultima volta che ho letto una statistica su Newsweek, questa posizione
riguardava il 17% della popolazione degli Stati Uniti.
All’estremo opposto abbiamo coloro che recisamente rifiutano la medicina allopatica, alcuni per
motivi religiosi ed altri semplicemente in quanto ne hanno visto i fallimenti nelle loro famiglie.
In mezzo ci sono tutti gli altri. La maggior parte della gente tenta cure alternative, per poi finire dal
medico. A mio avviso, fareste meglio ad iniziare con il dottore. Gli esami medici spesso consentono
agli operatori di immunics di rendersi precisamente conto della natura di quello che devono curare e
di come curarlo.
Se vogliamo parlare di sale d’attesa, vi racconterò di quando, alcuni anni fa, Keely si recò a fare una
biopsia al fegato. Lo screening doveva essere effettuato con gli ultrasuoni; in questo modo il medico
che lo eseguiva sarebbe riuscito a localizzare l’emangioma che era stato diagnosticato a Keely nel
fegato. Si tratta di un piccolo grumo di sangue che, se forato, può risultare fatale. Keely si trovava
nella sala d’attesa, stava facendo immunics, e nel frattempo le venne in mente che avrebbe dovuto
dire al medico, un nuovo dottore che non aveva mai incontrato prima, che aveva un emangioma,
anche se era sicura che questa diagnosi fosse contenuta nella sua cartella clinica e che il medico ne
fosse al corrente.
Così all’inizio della biopsia, Keely disse al medico:” A proposito, lei ha scelto di usare la tecnica
degli ultrasuoni in quanto io ho un emangioma?” Ed il medico rispose: “Wow! Meno male che me
lo ha detto – se ne avessi visto uno sullo schermo, l’avrei scambiato per un’ombra.”
E’ ovvio che anche voi dovrete prendere delle decisioni riguardo alle cure che il vostro medico vi
consiglia. Se per esempio avete già iniziato una cura prima di cominciare a leggere questo libro,
siamo convinti che sarebbe poco etico che voi la interrompeste o la modificaste senza prima sentire
il parere del vostro medico.
E’ certo che voi tenete sotto controllo la vostra cura. Lo facevate anche prima di iniziare ad operare
con immunics, anche se non ve ne rendevate esattamente conto. Ed una volta che il vostro medico
vi avrà dato il suo parere, voi sarete eticamente e responsabilmente liberi di comportarvi secondo la
vostra decisione. Siate solo consapevoli che siete di fronte ad una scelta. Siete voi a fare la scelta,
non certo immunics. Non dimenticate che non è immunics a controllare la vostra vita, ma siete voi.
Non fate che immunics diventi quello che precedentemente era il vostro medico: “l’Autorità”.
Guardate a Dio come ad un vostro amico e andrete molto d’accordo con Lui. E così anche con il
vostro medico.

28
******

Verificate,

“Continuerò ad usare la medicina allopatica per curare ciò che voglio curare?”

La maggior parte della gente continua ad usare la chemioterapia, le miscele per il virus HIV o altre
cure che i loro medici prescrivono loro. Almeno al principio.

“Ho contratto le mie malattie dal mio medico, attraverso i miei corpi superiori che si rivelano
come sintomi fisici?”

“Il mio medico crede che io mi possa curare da questo?”

Se sì o no

“Questa convinzione ha influito sulla mia capacità di curarlo, o la mia consapevolezza che posso
curarlo? Positivamente? Negativamente?”

“Ci sono alcuni aspetti delle cure prescritte dal mio medico che possono peggiorare le mie
condizioni?”

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CAPITOLO 15

MERAVIGLIA

Vi sono re hanno rinunciato ai loro regni pur di vedere le cose che voi vedrete,
e non le hanno viste.
- Luca

Nella prima parte di questo libro ho voluto prendere in esame l’atteggiamento, la posizione corretta
che un immuner dovrebbe tenere per vincere la sua battaglia. Nella seconda parte vi verranno
mostrati i metodi di cura o meglio, vi mostrerò che siete già in grado di curare, in realtà eravate già
in grado di farlo. Con un minimo di pratica vedrete che in meno di cinque minuti riuscirete a
distruggere un’influenza in arrivo. Ma com’è che siete sempre stati in grado di fare questo? E come
mai, se eravate già capaci di fare tutto ciò, non eravate a conoscenza di questa vostra capacità?
Torniamo all’inizio del libro, al “Io sono Ismaele”. Mentre fate immunics, anche voi vedrete
l’universo estendersi ed allargarsi come un infinito mare di conoscenza, e scoprirete che riuscite a
vedere ciò che nessun altro intorno a voi vede. Perché tutto ciò avvenga avete solo bisogno di un
po’ di pratica. Gli immuner devono essere in grado di mantenere posizioni diametralmente opposte,
come il sospetto e la meraviglia, o lo scetticismo e l’ottimismo. Dobbiamo sentirci a nostro agio nel
paradosso. Ma in realtà non è che noi manteniamo certi atteggiamenti o che ci sentiamo a nostro
agio nel paradosso. Immunics lo fa. L’operare con immunics rende ordinario ciò che è straordinario.
Sapeste quante volte mi sono detto: “Non riesco a credere a quello che sto facendo”, proprio mentre
stavo eliminando un virus! Tempo fa , stavo operando per uccidere dei batteri che avevano
cominciato a colpirmi la gola, dopo che avevo inspirato esalazioni di pesce rimasto chiuso per sei
giorni in una busta di plastica (senza volerlo avevo lacerato e fatto scoppiare la busta). Mentre
sentivo che i batteri stavano morendo, l’infezione stava diminuendo e le cavità nasali insieme alla
gola in pochi secondi stavano tornando alla normalità, mi meravigliai, assolutamente incredulo. Ho
verificato che alcune erbe delle quali non conoscevo le caratteristiche, erano adatte a curare certe
malattie e in seguito ho avuto la conferma dal fatto che quelle infermità erano davvero sparite grazie
ad esse. Ho anche sentito esperti dire che ciò che io avevo involontariamente testato, si era rivelato
essere la cura specifica per una particolare infermità. E mi sono meravigliato, sempre più incredulo,
nel vedere che cure dichiarate da esperti non adatte per trattare determinate malattie e da me invece
testate come appropriate, hanno dato risultati positivi.
Immunics vi permette di fare tre operazioni: rimuovere (eliminare), installare, conoscere. Per
brevità chiamiamo tutto questo RIC – RICcare. Più informazioni trattate, più conferme otterrete, più
stupefacenti sembrerete. E così pure immunics. Dio lo è, sempre di più. E nel tempo tutto diventerà
sempre più meraviglioso, nel nostro accumulare tutte le nuove conoscenze delle quali entriamo in
possesso giorno dopo giorno, cominceremo a dare per scontate le nostre capacità con immunics,
accolte ed esaudite da Dio. Non finisce mai. Ci meravigliamo di fronte alle cose fantastiche che
vediamo tutti i giorni, non perché scegliamo di farlo, ma semplicemente perché ciò accade e non
possiamo fare altrimenti.

Ora testate:

“Ho già fatto qualcosa con immunics che mi ha sbalordito?”

Se non ricordate che cosa è stato, trovatelo. Cercate di ricordare operazioni che avete fatto con
immunics, e testate, con ognuna, “E’ stato questo?”. Potreste esservi sfilati i calzini senza neanche
esservene accorti. E ora non potete andare in giro in queste condizioni, o no?

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PARTE II

COME CURARE LE MALATTIE VIRALI

E IL CANCRO

IN TAXI

MENTRE ANDIAMO DAL MEDICO

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CAPITOLO 1

DI BASE, TU……………

La base fondamentale per il corretto mantenimento quotidiano del vostro sistema immunitario sia
da un punto di vista fisico che da quello emozionale e spirituale è rappresentata dall’eliminazione
delle patologie dai vostri corpi.
Ora, ci sono molte altre cose che potete fare. Molte altre cose da eliminare.
Scoprirete quali sono, mano a mano che procedete. Le incontreremo. Diventerà sempre più evidente
che dovete eliminare delle cose. Potete anche installare e, per arrivare a conoscere le cose, potete
fare appello alla vostra capacità di verifica e ottenere risposte sulla realtà.
Malgrado tutto ciò, fondamentalmente, immunics continua a ruotare sulla eliminazione delle
patologie. Ed anche se riuscite a togliere qualcosa di diverso, probabilmente un effetto collaterale di
quella rimozione potrà anche dare come risultato che alcune patologie in agguato e non identificate
attraverso un test diretto, si ripropongano.
Perché mai dovreste testare qualcosa di diverso, piuttosto che fare una verifica diretta relativa ad
una delle patologie delle quali viene fatto il nome? Bene, Dio sta sviluppando l’intuizione in voi. A
volte la patologia, ad esempio un fungo, semplicemente non risulterà dal test, mentre chiamandola
diversamente, in un modo che per voi ha un significato particolare, non solo eliminerete la patologia
ma apprenderete anche qualcosa su voi stessi, sulle vostre disfunzioni immunitarie e sulle vostre
cattive abitudini.
L’eliminazione di patologie è ciò su cui immunics si basa, e voi vi ci applicherete tutti i giorni, per
molto tempo.
Dunque, iniziate subito, ed abituatevi a farlo.

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Ora rimuoverete le seguenti patologie: Da questi corpi:

- batterio - astrale
- disturbi - celeste
- deformità - emozionale
- malattia - eterico
- micosi - gravitazionale
- essere negativo - karmico
- infezione opportunistica - mentale
- disfunzione d’organo - fisico
- parassitosi - spirale
- perdita dell’equilibrio particellare - emozionale universale
- ritenzione - mentale universale
- decomposizione - fisico universale
- cicatrice
- sostanze: eccesso/carenza
- trauma
- virus

OK, ora fate scorrere le dita lungo la lista delle patologie. Riceverete un segnale dove ce n’è una
che vi riguarda. Per rimuoverla, dite:

“Sto rimuovendo tutto ….(nominate la patologia sulla quale avete ricevuto una risposta)”

Il vostro dito vi dirà quando l’avrete eliminata.


Dopo avere eliminato una data patologia, controllate, chiedendo:

“Ho ancora …(nome della patologia)?”

Dopodichè verificate se, per quella patologia, sarebbe opportuno controllare i vostri corpi uno per
volta. Se sì, fate scorrere un dito lungo la lista dei corpi ed ogni volta che ricevete un segnale da uno
di questi, dite:

“Ora rimuovo tutto (nome della patologia) dal (nome del corpo).”

Il dito vi darà il segnale di quando ciò avviene.

A questo punto verificate, con questa domanda:

“Ho ancora (nome della patologia) in (nome del corpo)”?

Continuate con i vostri tentativi e procedete in questo modo, finchè non vi sarete liberati dalle
patologie o finchè non avrete bisogno di riposare un momento. Non dovete aspettare di avere
eliminato tutte le vostre patologie, prima di concedervi un momento di riposo; piuttosto vi consiglio
di trovarvi un luogo dove vi sentite rilassati, consapevoli e a vostro agio: lì potreste trascorrere un
breve momento di riposo.

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La maggior parte delle volte in cui riuscirete a sconfiggere una patologia, avrete una sensazione di
calma e di lucidità – in realtà questa sensazione sarà sempre diversa a seconda dei sintomi eliminati.
Vi sentirete calmi, limpidi, fiduciosi.
Vi sembra assurdo che alcune delle cose contenute sulla lista possano essere disfunzioni
immunitarie? Provate a testarle e se otterrete una risposta negativa, per quanto vi riguarda significa
che in questo caso non lo sono. Calmi, limpidi, amorevoli. Calmi, limpidi, allegri. Calmi, limpidi,
curiosi. Calmi, limpidi, all’erta, indagatori, vigili, rilassati, aperti, presenti, fiduciosi.
Se vogliamo parlare della ricompensa immediata/premio di produzione relativo alla vostra attività,
immunics può essere paragonato ad un video game.
Ciononostante, per curare le malattie dovrete continuare a verificarvi, a testarvi anche dopo che vi
sembrerà di essere guariti.
“Bene” è un concetto che va oltre il sentirsi in buona salute. Molti esseri umani non hanno mai
provato che cosa significhi realmente stare bene.

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CAPITOLO 2

PATOLOGIE

Il fatto di scovare le malattie ed eliminarle vi può essere sembrato semplice, nel caso lo abbiate già
iniziato a fare seguendo le istruzioni del capitolo precedente. Ed in effetti è semplice. Però va detto
che l’eliminazione completa di una patologia è una faccenda molto più complessa di quanto possa
sembrare a prima vista. Questo vi risulterà ovvio una volta che sarete riusciti ad attuare qualche
eliminazione ad esempio, di un trauma. Il trauma sta al confine fra la patologia e la disfunzione
immunitaria. In effetti il trauma è una classica malattia auto-immune, nella quale il sistema
immunitario attacca se stesso. Se andate a guardare la lezione sul trauma nel nostro Web college,
noterete che voi restate traumatizzati nel momento in cui fate qualcosa a voi stessi o a qualcun altro.
Di che cosa si tratta, dunque, se non della quintessenza di una malattia auto-immune?
E poi, il fatto che vi siate sbarazzati di alcune patologie, non significa che abbiate curato il cancro; il
cancro è una disfunzione immunitaria. Molte malattie sono puramente disfunzioni immunitarie, e
non implicano patologie di sorta. Ne sono un esempio le allergie. Ciò malgrado, per tutto quello che
ho detto fino ad ora su quanto questa realtà possa essere intricata, il semplice fatto di scorrere le due
liste del capitolo precedente usandole insieme – prima andando a scoprire che avete una patologia e
poi testando un corpo per volta ed eliminandola dai corpi, uno alla volta – vi farà sentire esseri
straordinari e vi porterà anche a ridurre gran parte del peso della patologia. Siamo davanti al
“vecchio approccio affidabile”. Non è troppo complicato, funziona, è un sistema al quale ricorrerete
più volte e che metterete in pratica sempre più spesso per il resto della vostra vita.

Patologie per tipo –

Microbiche:

• Batteri
• Micosi
• Infezione opportunistica
• Parassitosi
• Decomposizione
• Virus

Acquisite:

• Disfunzioni d’organo
• Ritenzione
• Cicatrizzazioni
• Sostanze: eccesso/carenza
• Traumi

Non eliminabili (“appiccicose”)

• Condizioni
• Deformità
• Malattie
• Essere negativo
• Perdita dell’equilibrio particellare

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CAPITOLO 3

CORPI

Avete 12 corpi. Quasi tutte le malattie non hanno origine nel corpo fisico. Questo è il motivo per
cui la scienza medica incontra tanta difficoltà per trovare una cura per il cancro – continuano a
cercarne la causa nel corpo sbagliato. Ooops!!
Spero non vi aspettiate che vi dica molto sui corpi non fisici, in quanto non ho molta voglia di
parlarne. In giro ci sono tonnellate di buoni libri che parlano di alcuni di questi corpi. Ad esempio,
Caroline Myss, si addentra in lunghe e complesse descrizioni dei primi otto chakra, che fanno parte
del corpo eterico.
Invece sugli altri corpi, come ad esempio il corpo spirale e quello gravitazionale, non c’è
praticamente niente. Mentre scrivo non ho praticamente mai incontrato qualcuno che sia solo a
conoscenza dell’esistenza di questi corpi, benchè tutti quelli che ho istruito su immunics, molte
centinaia di persone ad oggi – si sono immediatamente messi in contatto con questi corpi e vi hanno
trovato patologie molto serie. E la rimozione di queste patologie dai suddetti corpi ha prodotto in
ognuna di queste persone risultati e miglioramenti evidenti ed istantanei.
Tutti i corpi sono altrettanto reali quanto il corpo fisico, ed ognuno di essi opera seguendo le proprie
leggi. Essi esistono in universi misurabili e descrivibili, anche se non tutti sono parte dell’universo
fisico. Il vostro essere si stende attraverso questi universi, e voi esercitate un certo grado di
controllo su ognuno di essi. Questo riguarda chiunque, ed immunics è semplicemente un modo di
allenare qualsiasi persona ad operare questo tipo di controllo e a farne uso. Il vostro sistema
immunitario esiste in quegli universi ed in quei corpi, e i corpi si immunizzano reciprocamente. Se
permettete al vostro sistema immunitario di essere fuori controllo in un corpo, alla fine questo si
ripercuoterà su tutti i corpi. Ecco perché i sistemi immunitari della maggior parte della gente sono
costantemente ampiamente fuori controllo.
Immunics si comporta proprio come lo yoga, che tratta del controllo attraverso la disciplina, e cerca
di sviluppare la disciplina attraverso l’esercizio del controllo: in questo senso immunics si può
considerare una forma di yoga. Un insegnante yoga una volta disse che il significato letterale della
parola “yoga” è “soggiogare” .
Apprendete e capite qualcosa sui vostri corpi attraverso l’esercizio e l’uso di essi. Questo è il
motivo per cui ritengo inutile di dovermi qui addentrare in spiegazioni /descrizioni lunghe e
dettagliate su questo argomento. Finireste con il cominciare a ragionare sui vostri corpi, piuttosto
che imparare ad usarli.
Un modo semplice per imparare qualcosa sui vostri corpi è quello di iniziare con questa domanda:

“Posso trovare il mio corpo spirale nello spazio?”

Quando riceverete una risposta affermativa, ciò che sperimenterete, ovunque accada, potrà essere il
vostro corpo spirale. Probabilmente non sarà all’interno dei confini del vostro corpo fisico, anche se
questo non è escluso.
Poi chiederete:

“Quello è il mio corpo spirale?”

Nel caso non otteniate una risposta affermativa dovrete continuare a cercare, finchè il vostro dito
non si muoverà. A questo punto, qualsiasi sensazione proverete, essa sarà riferita a quel corpo (lo
stesso procedimento potrà essere usato per tutti i vostri corpi). Sarà poi necessario che voi
esaminiate il corpo in questione, notarne le caratteristiche ed eliminare tutto ciò che vi sembrerà

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necessario. In questa esplorazione alcuni particolari potrebbero colpirvi in quanto strani, e potreste
in questo caso chiedere se queste sono funzioni mancanti o altre spiegazioni. Quando trovate
funzioni mancanti, non dovete fare altro che inserirle.
Un principiante può letteralmente dedicarsi per molte ore al giorno a questa attività e trovarla
sempre gradevole. Se doveste notare smorfie evidenti che si diffondono sul vostro viso, ciò
significa che state realizzando qualcosa, che qualcosa si sta attivando.
Più vi eserciterete, più capirete che voi non siete i vostri 12 corpi, bensì che i vostri 12 corpi sono
voi, e molto di più; voi non siete nulla.

I 12 corpi (in ordine gerarchico):

• Celeste
• Gravitazionale
• Spirale
• Eterico

• Astrale
• Karmico

• Mentale
• Emozionale
• Fisico

• Mentale universale
• Emozionale universale
• Fisico universale

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CAPITOLO 4

DISFUNZIONI DEL SISTEMA IMMUNITARIO

Tutte le funzioni, ivi incluse quelle del sistema immunitario, sono organizzate in maniera
automatica, riflesse – quindi non si tratta di attività cui dobbiamo pensare o sulle quali ci
concentriamo per farle accadere consapevolmente. Le disfunzioni immunitarie sono tentativi di
auto-immunizzazione che noi inseriamo nel momento in cui una data funzione, nostra o del sistema
immunitario, risulta mancante, debole o gravemente distorta.
Di seguito troverete una lista parziale di distorsioni immunitarie che ho avuto la possibilità di usare
anni fa. L’ho inserita per darvi un’idea di che cosa siano le disfunzioni immunitarie. Ricordate
comunque che questa non è che una lista parziale.
La conoscenza di sé è un fattore fondamentale nella cura, benchè io debba ammettere che il fatto di
riuscire a liberarsi di ciò che vi fa ammalare sia molto più importante. Ecco perché, quando si arriva
al RIC – rimuovi-installa-conosci – all’inizio tendiamo a dare molta importanza alla rimozione.
A questo punto scorrete con un dito la lista delle disfunzioni immunitarie, proprio come avete fatto
durante la rimozione delle patologie, e semplicemente cominciate a toglierle. In questo caso non è
necessario che controlliate i vostri corpi, semplicemente non dovete fare altro che eliminare le
disfunzioni immunitarie e osservare come vi sentite dopo questa operazione.
Durante l’eliminazione, cercate di prendere mentalmente nota dello schema delle vostre disfunzioni
immunitarie, cercando di rilevare in che modo certi sintomi potrebbero venire prodotti,
predisponendovi alle patologie presenti al momento.
Quando vogliamo affrontare una malattia o un problema emozionale o spirituale, è molto utile far
scorrere il dito lungo la lista delle disfunzioni immunitarie e verificare l’esistenza di una reazione su
una di esse. Un altro modo di usare questa lista è quello di formulare domande circa particolari
disfunzioni immunitarie che vi riguardano da anni, o anche da ieri (a questo proposito può essere
d’aiuto dare un limite di tempo).
Per prima cosa, comunque, procedete alla rimozione. Poi formulate domande su quanto avete
rimosso.

• Dipendenza e comportamenti che la inducono


• AIDS
• Allergie
• Ansia
• Arroganza
• Stupro
• Attacco
• Deficit dell’attenzione
• Evitare (invalidare)
• Maldicenza
• Cancro

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• Atteggiamento compulsivo vincenti/ perdenti
• Diabete
• Co-dipendenza
• Codardia
• Negazione
• Depressione
• Atteggiamento distruttivo (debolezza)
• Distacco da Dio
• Entropia
• Eccesso
• Idea fissa (ossessione)
• Irrigidimento
• Frustrazione
• Colpa (risentimento)
• Odio
• Mancanza d’iniziativa
• Occultamento
• Immobilità
• Difficoltà di concentrazione
• Inerzia
• Ingratitudine
• Menzogna
• Funzione bassa o assente
• Masochismo
• Errori (di percezione, di valutazione, di calcolo ecc.)
• Incubi
• Obesità
• Obblighi di riconoscenza
• Ossessioni
• Ottusità
• Osteoporosi
• Sovreccitazione
• Confusione/sopraffazione
• Dolore
• Passività
• Parassitosi
• Fobia
• Possessività
• Povertà
• Pregiudizio
• Risposte pre-confezionate
• Pretese
• Prima donna
• Tendenza a rimandare
• Promiscuità
• Psicosi
• Punizione (tendenza a punire la gente)

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• Imprudenza
• Vendetta
• Sadismo
• Segretezza
• Vergogna
• Shock
• Lotta, interpersonale
• Superficialità
• Soppressione
• Minare alla base
• Incapacità di perdonare
• Incorreggibilità
• Sventatezza
• Violenza
• Sconclusionatezza
• Bisogno di approvazione
• Squilibrio, necessità di controllo
• Lievito, fungo (corpo fisico)

******

Vi può sembrare assurdo che alcuni elementi della lista possano essere disfunzioni immunitarie?
Testateli e, se ottenete una risposta negativa, significa che, almeno per quanto vi riguarda, al
momento non lo sono.

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CAPITOLO 5

FUNZIONE

Siamo tenuti a “lavorare” su tutte le aree: spirituale, emozionale e fisica. Non esiste una cosiddetta
“area” mentale.
Se con immunics avete fatto un po’ di rimozione, potete facilmente capire di che cosa sto parlando
– elementi che sembrano non avere assolutamente nulla a che vedere con quello che avete rimosso,
improvvisamente entrano a far parte del gioco e voi ve ne accorgete appena cominciano a lavorare.
Il riportare indietro una funzione non dovrebbe preoccuparvi più di tanto, benchè esercitarvi un po’
ad “installare” può sempre essere d’aiuto.
Come vedrete dalla lista che segue, Dio ci ha creati per essere magnifici, per farci arrivare molto al
di là di quello che possiamo concepire. A proposito di questa lista, comunque, desidero precisare
che non si tratta di qualche cosa che io ho “canalizzato”. E’ stata accessibile a un gran numero di
immuner.
Fate scorrere il dito lungo questa lista. Vi segnalerà se manca qualcosa o se avete bisogno di
aggiustare o riparare qualcosa. Fate le azioni immuniche necessarie.

Lista parziale di funzioni

• Consapevolezza
• Azione
• Acume
• Adattamento
• Scuse
• Conservazione dell’età biologica
• Decisione
• Collegamento
• Creazione di un limite
• Scelta
• Chiarezza
• Coesistenza
• Cognizione
• Comunicazione
• Coscienza
• Coordinazione
• Creazione
• Dirigere
• Valutazione/sintesi
• Flusso, circolazione (attrazione/repulsione)
• Gratitudine
• Curiosità
• Capacità
• Imitazione
• Missione
• Preparazione
• Presentazione
• Creazione di un punto di riferimento

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• Eliminazione
• Riproduzione
• Raccolta di risorse
• Configurazione di risposte
• Responsabilità
• Egoismo
• Altruismo
• Consolidamento
• Creazione di strutture
• Sostegno
• Simbiosi
• Determinazione dei tempi
• Volontà

******

In questa lista sono presenti tutte funzioni necessarie. Se testate che alcuni elementi non lo sono
significa che per voi sono assenti o basse.

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CAPITOLO 6

CASO DA MANUALE

Ogni giorno parecchia gente con tipici casi d’influenza chiama la nostra Hot Line – a meno che la
giornata non sia particolarmente tranquilla e non si riceva alcuna telefonata. Le influenze tendono a
far parte della categoria di “malattia banale” quando:

• La persona può quasi fare una qualsiasi azione “immunica” e sperimentare una immediata
riduzione del sintomo;
• La persona trova tutte le specifiche della malattia, le rimuove, e i sintomi spariscono in
pochi minuti

In un caso da manuale le cause sono per la maggior parte note e facilmente riscontrabili, e i sintomi
visibilmente spariscono, o iniziano a scomparire nel momento in cui le cause vengono eliminate.
Che cosa si intende per “caso da manuale”, quando si parla di cancro?
Ci sarebbe un numero limitato di cause facilmente riscontrabili, diciamo due o tre. Le troverete tutte
nelle prime poche ore di ricerca; li potremmo definire codici del cancro presenti in alcuni dei corpi
superiori, e nel vostro DNA. Potrete verificare che li avevate eliminati dopo ripetuti tentativi,
tentativi effettuati nel giro di pochi minuti uno dall’altro. Vi sentirete notevolmente più lucidi, più
leggeri e sostanzialmente emozionalmente diversi – anche guariti – nel giro di pochi minuti
dall’eliminazione di ogni causa. Verificherete che non vi resta altro da fare o da cercare e, in quel
momento, potete smettere la sessione di immunics. Poche ore dopo, testando nuovamente, potreste
vedere che alcuni degli elementi eliminati si ripresentano; a questo punto li eliminerete nuovamente,
sperimentando lo stesso tipo di notevole sollievo, che potrebbe dirsi emozionale o spirituale,
insieme alla scomparsa del dolore fisico. La successiva verifica vi confermerà che questa
operazione è conclusa e voi vi sentirete a posto. Il lavoro di ricerca dovrebbe continuare ogni
giorno, eliminando questi elementi e insistendo nel chiedere se c’è dell’altro da cercare ed
eliminare, ottenendo risposte negative. O invece potreste trovare che c’è dell’altro da eliminare, e
farlo, sentendovi meglio. Nel momento in cui il vostro medico deciderà di farvi fare le analisi per il
cancro, prenderete atto dei miglioramenti nei valori del sangue, nei raggi X, ecc. I test conclusivi
saranno completamente negativi. I tempi di recupero e guarigione per il cancro non dovrebbero
superare le sei settimane, benchè in un caso da manuale come il precedente il tutto potrebbe dirsi
concluso nel giro di due settimane. Quello che voglio sottolineare è che in un cosiddetto “caso da
manuale”, sia le strategie che gli effetti risultano ovvii; l’operazione sembra conclusa alla fine di
ogni round di lotta alla malattia, con la presenza di un evidente miglioramento o comunque di
sollievo immediato. E nel caso otteniate sia una risposta positiva che negativa, l’importante è che
rimaniate comunque consapevoli che dovrete continuare ad imparare e a fare scoperte, in modo da
liberarvi del più tipico “caso da manuale” tra tutte le malattie. Questo si è rivelato efficace per il
mio herpes. L’herpes simplex è una delle malattie più semplici e facili da curare; ciò malgrado ho
dovuto, e la cosa continua ancora oggi, fare numerose scoperte per liberarmene, anche molto tempo
dopo che esso non era più presente in nessuno dei miei corpi. La conoscenza è immunità.

Ora testate:

“La cosa principale che voglio curare è un caso da manuale?”

“Ogni volta che noto dei sintomi, esiste una semplice serie di operazioni che posso fare con
immunics per eliminarne completamente le cause?”

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CAPITOLO 7

CASO NON “DA MANUALE”

La maggior parte delle malattie che curiamo sfortunatamente non possono essere “da manuale”.
Nella natura le cose sono sempre diverse da come appaiono nei libri. Il libretto di istruzioni spesso
non vi aiuta neanche a risistemare il pavimento della cucina, figuriamoci se vi può spiegare come
curare il cancro. Questo è evidente, e da qui derivano tutte le considerazioni che avete appena letto
sulla paura e il coraggio, il caso e la metodicità, l’osservazione e la perseveranza.
Vengono alla mente immagini di campi di battaglia, campi minati e flagelli barbarici.
Come sarebbe un caso di influenza “non da manuale”? Beh, in un certo senso, quasi tutti hanno dei
problemi la prima volta che affrontano la cura di un’influenza. Qualcuno ci mette anche una
giornata intera ad eliminarla. Però, la seconda influenza sparirà in cinque minuti!
A volte le persone chiamano la nostra Hot Line, non per curare l’influenza, ma solo per chiedere
conferma su come l’hanno già curata, senza averci telefonato prima, ma semplicemente seguendo le
istruzioni dell’ iCollege. Una signora, Kailin, ci ha raccontato di come ha curato tre influenze,
seguendo esattamente lo schema che ho spiegato. Lo stesso è successo a Frannie, salvo il fatto che
alla cura dell’ultima influenza ha dovuto dedicare tutta la notte; va detto però che da quel momento
in avanti questo problema non le si è più ripresentato.
Per quanto mi riguarda, non ho più avuto neppure la sensazione iniziale di un raffreddore o
un’influenza da quando ho scoperto immunics; da questo risulta che neanch’io sono un caso da
manuale, non vi sembra? O forse lo sono. Un aspetto dell’analogia da “caso da manuale” è che la
gente che si dedica molto ad immunics, come peraltro ho fatto io sin dall’inizio – su qualsiasi cosa e
su tutto, su malattie diagnosticate oppure no – generalmente non si ammala più di tanto.
Charles, che è guarito dal cancro e che, per gratitudine ci ha fatto donazione della produzione del
nostro CD, “Come Diventare un Immuner”, non era un caso da manuale. Stava quasi per morire.
Nella sua prima Dimostrazione di Cura si trovò a lavorare sul suo tinnito, menzionando solo di
sfuggita che aveva dei tumori. Fece le solite azioni immunics per curare il cancro, e
contemporaneamente era sottoposto alle più avanzate tecniche chemioterapiche disponibili.
Continuava a peggiorare. Alla fine testò che era indicato fare un digiuno, assumendo solo uva, e nel
momento in cui iniziò questa cura il cancro invertì la rotta. In quel periodo il suo medico lo aveva
già dato per morto ed aveva già organizzato di farlo assistere in un reparto per malati terminali,
dove avevano previsto per lui da 3 a 6 mesi di vita. Due mesi dopo era guarito, era tornato al lavoro
e ci aveva donato il CD.
Per svariate ragioni questo può essere considerato un bell’esempio di caso “non da manuale”.

******
Chiedete:
“La mia malattia è un caso non-da manuale?”

“Sarebbe opportuno che io cercassi di programmare uno studio su come curare me stesso
diligentemente e per un lungo tempo?”

Se la risposta è no, significa che Dio vi sta prendendo in giro.

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CAPITOLO 8

IMPARA CIÒ CHE HAI BISOGNO DI SAPERE – ORA!

Per qualsiasi malattia sotto il sole,


O c’è un rimedio, o non ce n’è nessuno.
Se il rimedio c’è, andate a cercarlo e trovatelo.
Se non c’è, non prendetevela più di tanto.
- Mamma Oca

Anche se riuscite subito a curare l’influenza, e finite per scoprite immunics grazie a questo risultato,
l’approccio migliore è quello di iniziare immediatamente a “raccogliere la conoscenza necessaria”,
cioè mettere insieme informazioni e fare pratica. Ecco perché, a questo proposito, abbiamo inserito
una scuola nel Web, con tabulati che si aggirano intorno alle 20.000 pagine stampate. Ovviamente
non pretendiamo che la gente le legga tutte, ma piuttosto che le usi per raccogliere la conoscenza
necessaria ed imparare, esaminando a fondo gli argomenti e i contenuti.
Non è difficile trovare ciò di cui avete bisogno testando, potete entrare in una libreria e verificare su
che scaffale si trova il libro che cercate, poi verificare qual è il libro e alla fine arrivare persino a
testare una frase specifica. Dio vi guiderà ad ogni passo.
Perché non provate subito a chiedere a Dio:

“Ci sono delle cose che ho bisogno di sapere?”

Se la risposta è negativa, forse questo può voler dire che state già incamerando una tale quantità di
informazioni da quanto vi sto dicendo io, che Dio preferisce che continuiate a leggere. Mettete giù il
libro e provate a fare la stessa domanda dopo un quarto d’ora. Personalmente mi aspetto che la
gente cerchi di capire in un breve lasso di tempo e, per questo motivo, il mio consiglio è di leggere
un po’ e poi smettere.
Mi deprimo quando vedo qualcuno che, con una malattia che resiste al trattamento, non si dà da
fare per arrivare a capire ciò di cui ha veramente bisogno, qualcuno che non si mette a cercare “la
conoscenza necessaria”.
A volte queste persone non sanno neppure che lo dovrebbero fare. Quest’idea di trovare la
“conoscenza necessaria”, di cercare di capire ciò di cui si ha bisogno, a volte non viene neppure in
mente. Vogliono qualcosa di pre-confezionato, ma questo atteggiamento spesso non si traduce nella
volontà di capire come “confezionare” il tutto. Devo dire che mi lasciano allibito anche coloro che
si aspettano che basti leggere questo libro per mettere insieme tutto quello che occorre per curare
qualsiasi malattia. E’ assolutamente ridicolo che qualcuno possa pensare di leggere un libro da $20
e pensare di poter sconfiggere qualsiasi malattia.
In più devo dire che molti pazienti venuti nel mio studio, oltre che essere affetti da malattie
ufficialmente diagnosticate, erano per la maggior parte estremamente confusi dal punto di vista
spirituale. E i problemi dello spirito hanno compromesso il loro sistema immunitario, come pure
quello delle persone che li circondano o che vengono in contatto con loro e, di riflesso, del mondo
intero. Questo vale anche per voi, e per me. Ed il fatto di avere scelto di impegnarmi a fare qualcosa
in questo senso mi ha portato negli anni a raccogliere una gran quantità di dati per questa
“conoscenza necessaria”, in modo che anche voi possiate trarre profitto da tutto questo.
Il fatto di raccogliere conoscenza necessaria ed arrivare a capire ciò di cui abbiamo bisogno è
semplicemente un modo per immunizzare voi stessi contro le malattie, aiutando coloro che amate

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ed anche il mondo intero. Questa è l’attività base di un immuner. Non importa che altro facciamo
durante il girono, è ciò che facciamo tutto il girono. Continuiamo a percepire, a porci domande, ad
impostare interrogativi per arrivare finalmente a capire.
La conoscenza arriva solo quando Dio ci dice qualcosa.
Da qui, l’importanza che diamo al movimento delle dita. La gente spesso ci chiede: “Ma è proprio
necessario quel movimento con le dita?” Non basterebbe usare l’intuizione?” Bene, se usate quello
che voi pensate essere la vostra intuizione, COME FATE A SAPERE SE IN REALTA’ STATE
INVECE SOLO ASCOLTANDO UNA VOSTRA IDEA BALZANA? Io voglio sapere che la mia
conoscenza deriva da una intelligenza esterna, superiore. Ho già una certa esperienza dello
scompiglio che la mia mente ottusa può provocare nella mia vita e su quella di gente innocente. Non
ho intenzione di ripetere i molti errori già commessi prima di scoprire immunics. Per questo mi
piace ricevere conferma dal movimento delle dita.
La questione delle dita è giusto un’opportunità che mi viene da Dio, che a volte capita, e che ha
sempre e comunque un effetto positivo su di me. E la conoscenza necessaria spesso non è altro che
la consapevolezza della nostra stupidità durante gli ultimo pochi minuti (o decadi).

******

E ora provate:

“E’ necessario per me andare in libreria e testare gli scaffali e poi i libri e poi i paragrafi, capitoli
e singole frasi al fine di trovare ciò che ho bisogno di sapere, o
che mi può aiutare a creare e verificare nuove domande?”

“Tutto ciò va fatto in una biblioteca o libreria?”

“Usando un catalogo di integratori?”

“Usando un programma di navigazione Internet o una ricerca specifica nel Web?”

“Altre risorse di informazione?”

49
CAPITOLO 9

ANDATE A RUOTA LIBERA

Non credete sia una buona idea il fatto di concedervi un po’ di tempo per godervi la vostra nuova
immunità? Questo si chiama “andare a ruota libera”.
Andare a ruota libera: si tratta di qualcosa che i bravi immuners fanno sempre, e coloro che non
riescono in immunics, che fanno fiasco o che alla fine abbandonano immunics dimenticano di fare.
Godetevi la gita! Notate il luogo chiaro, limpido e come vi sentite al suo interno. C’è una qualche
differenza fra questa vostra attuale identità chiara, limpida e tranquilla e la vostra esistenza versione
1 di qualche secondo prima, che non era certo chiara e limpida?
Questo procedere senza sforzo produce una percezione attenta che vi permette di affrontare la vita a
ruota libera, quasi per inerzia.
Questo è ciò che fanno gli immuners. Noi affrontiamo la vita senza sforzo. Abbiamo fede in Dio.
Questo non significa che crediamo in qualsiasi cosa. Un immuner che procede in questo modo,
credendo in Dio, può in realtà arrivare persino a non sapere di essere consapevole della protezione
di Dio. Semplicemente si sente bene, e dunque non troppo minacciato.
Riduzione immediata della tensione. Qualcuno potrebbe urlare a voi o contro di voi. Nel bel mezzo
di tutto ciò, fate subito un po’ di immunics e capirete la differenza. Ci dovrebbe anche essere una
certa differenza nel modo in cui reagite ora, mentre andate a ruota libera. Potreste sorprendervi
piacevolmente nello scoprire che la vostra risposta è più creativa ed appropriata, e che
immediatamente si sparge e porta risultati. La persona smette di gridare. E voi non avete mai
iniziato a gridare.
Quando si verifica questo andare a ruota libera? Proprio ora. Se non state provando questa
sensazione, fate un po’ di immunics e ci riuscirete. L’andare a ruota libera, il procedere per inerzia
può essere distinto in due parti, almeno all’inizio – c’è quel momento di silenzio subito dopo che
rimuovete, installate o imparate a conoscere qualcosa; subito dopo un’azione ‘immunica’, dove vi
sentite calmi, non avete pensieri e non avete nessuna voglia di fare o pensare a qualcosa. E poi c’è il
momento che viene subito dopo, quando siete ancora calmi e limpidi, quando pensieri ed idee per
possibili azioni ed attività sorgono in voi.
Le risposte valide arrivano facilmente quando siete in questo stato. Potete provarci anche subito:
fate un po’ di immunics, per qualche secondo, e poi continuate a leggere. Vi pare che, in situazioni
che di solito vi fanno andare in bestia, ora riuscirete ad avere delle nuove risposte giuste o
perlomeno che le risposte che avete sempre desiderato avere potrebbero essere più semplici?
L’andare a ruota libera è un sistema introspettivo di scoperta che pure genera la costruzione di
nuovi comportamenti. In questa fase scoprirete che alcuni dei vostri vecchi modi di essere – forse
anche tutti – interferiscono con il vostro procedere senza sforzo e possono arrivare a compromettere
il vostro sistema immunitario; vorrete creare dei nuovi comportamenti. Mentre siete in questa fase
“a ruota libera”, vi arriveranno improvvisamente in mente tipi di nuovi comportamenti:
semplicemente emergeranno spontaneamente, senza che voi dobbiate pensarci, ma dopo un po’ di
tempo vi ritroverete a cercare di costringere la vostra attenzione a pensare ad essi attivamente.
E così vi ritroverete a scegliere attività diverse, a scegliere persone diverse, o parenti diversi: magari
quelli che non urlano contro di voi. Oppure riuscirete a prevedere le necessità del vostro bambino,
prima che inizi ad urlare. Fare ciò che si vuole della propria vita, cercare di ottenere ciò che si
desidera è più facile e naturale per un immuner. E le variazioni nel comportamento, quelli che vi
portano nella direzione nella quale volete andare, sono più facili da concepire quando siete in quello
stato irrefrenabile di calma, certezza, fiducia, realizzazione, consapevolezza, coscienza, percezione,
interesse, serenità, amorevolezza, tranquilla estasi, limpido e stupefacente nel quale potreste
trovarvi in questo istante, in quanto avete fatto un po’ di immunics poco fa.
O forse in quanto l’avete fatto proprio ora, quando ve l’ho ricordato.

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Quando procedete a ruota libera, sembra quasi che abbiate messo un piede su un enorme
acceleratore, non è vero? Mentre andate a ruota libera, grandi nuove risposte arrivano facilmente.
Mentre andate a ruota libera, vi sarà facile pensare ed attuare nuovi comportamenti. E questo vi
rende più rapidi. Mentre andate a ruota libera, fate meno e concludete di più, e quindi sarete più
rapidi. Sarete più brillanti, più sexy, più gentili, più coinvolti, meno intricati, e sarete più rapidi.
Sarete più rapidi in quanto avrete la giusta prospettiva sulla follia altrui. Molti immuners mi hanno
confidato che riescono a guardare la gente in profondità, a vederne l’interno. Succede anche a me.
Avete scoperto che mentre procedete per inerzia, potete fare un’altra azione immunica? La qual
cosa vi dà un’ulteriore spinta, portandovi a procedere in questa direzione in modo più approfondito?
Non avete scoperto che le azioni immuniche risultano più semplici ed efficaci quando siete in
questo stato? Non è che noi dobbiamo per forza metterci ad operare con immunics mentre siamo “a
ruota libera”, ma va detto che queste azioni ne vengono facilitate. E se nessuno ci interrompe,
saremo comunque più propensi a continuare ad operare.
Henry Miller disse, sul sesso: “più lo fate, più vi piace e meglio vi riesce”. La stessa cosa si applica
all’andare a ruota libera. Immunics vi consente di procedere attraverso la vita a ruota libera, ed
essere felici e più efficienti sotto ogni punto di vista.
Quando avete operato con immunics in modo tale da essere riusciti a vuotare la vostra mente da
ogni pensiero, non fate nulla per cambiare questa condizione, almeno per alcuni minuti. Questo è
quello che intendo per “andare a ruota libera”. Notate che cosa vi salta in mente mentre siete in
questa situazione…qualcosa di meglio, è vero o no?

******

Ora chiedete:

“Sono stato troppo precipitoso nelle mie azioni immunics?”

“Ho considerato i segnali con le dita come indicatori di verifica più importanti di quanto non sia
invece la sensazione rilassata di calma lucidità che deriva da una cura e dall’immunità?”

51
CAPITOLO 10

PER UNA VOLTA, MANDA TUTTO ALL’ARIA!

Gli immuners che fanno le cose in maniera disordinata hanno risultati negativi. Per prima cosa, si
ammalano. Ma il passo successivo è ancora peggiore – a volte, dopo avere messo un certo
scompiglio, smettono di fare immunics fino a smettere di operare per lungo tempo.
Che cosa s’intende per ‘lungo tempo’? Beh, per un immuner, anche pochi secondi di sofferenza
potrebbero essere considerati un tempo molto lungo: una sofferenza non dovuta. Altre volte un
tempo molto lungo potrebbe tradursi in anni. E’ da un po’ ormai che faccio tutto il possibile per
inserire immunics nel telegiornale delle 18,00, sulla copertina di Newsweek and in qualsiasi altro
luogo. Perché? L’ho fatto perché sono ingordo e desidero disperatamente lucrare sulla sofferenza
altrui. Sto scherzando.
Certamente non ho fatto tutto ciò perché amo trascorrere il tempo facendomi intervistare sotto luci
violente in uno studio TV. A me piace il cielo. Mi piacciono gli alberi e non certo il luoghi
ermeticamente sigillati e provvisti di aria condizionata. Ma so anche che se immunics diventerà più
famosa, sarà più probabile che tanti immuners rinunciatari ricomincino a praticare su se stessi –
insieme a chiunque su questa terra, inclusi i miliardi di persone che non hanno ancora sentito
parlare di immunics. Anche loro lo prenderanno in considerazione, e lo metteranno da parte per poi
riprenderlo di nuovo. Tutti gli immuners rinunciano. Alcuni di essi ricominciano.
Ogni immuner riprenderà ad operare quando si accorgerà che in giro non c’è speranza. Nessuno
vuole restare malato. E nel frattempo, che cosa fai quando mandi tutto all’aria e non c’è niente che
ti aiuti? Il nostro gruppo conduce un programma e-mail su Internet allo scopo di approfondire
proprio questo problema. E i nostri colleghi amano occuparsene, e mi dicono che su di loro gli
effetti sono quelli dei quali sto parlando ora. Almeno per loro, immunics è ovunque, visibile
ovunque, in quanto ogni giorno mandiamo loro quantità di e-mail. Oh, noi li consigliamo anche di
cancellarne la maggior parte – per lo meno tutte quelle per le quali non hanno tempo. E loro
seguono i nostri consigli. Sarebbe lo stesso per un articolo di Newsweek, o no? Voi potreste essere
abbonati a Newsweek e decidere, questa settimana, di non leggere un articolo su immunics. Può
darsi che non abbiate la necessità di leggere quel particolare articolo. In realtà dovrebbe bastare solo
il fatto che sia stato redatto, anche solo come promemoria. Ad ogni modo, questo è lo schema
classico del rischio “mando tutto all’aria” sul quale dovreste concentrare la vostra attenzione: non
operate attivamente con immunics, diventate sintomatici nell’area emozionale, spirituale o fisica;
non avete voglia di farci nulla. Bene, le persone con deficit immunitario non hanno generalmente
voglia di reagire. Questo atteggiamento è parte di questo deficit. IL SISTEMA IMMUNITARIO
E’ IL SISTEMA DI RISPOSTE CHE “LOTTA PER LIBERARSI DALLA MALATTIA”.
QUANDO SI ABBASSA, PER DEFINIZIONE, VOI NON POTRETE MAI SENTIRVI
PRONTI A COMBATTERE LA MALATTIA. Più vi ammalate, più avrete la tendenza a restare
come siete; vi aggravate, non reagite ed alla fine morite. Se il deficit immunitario riguarda l’area
spirituale, potrebbero passare degli anni prima di arrivare alla morte fisica. Ma questo è ciò che
accade – le tre aree, fisica, emozionale e spirituale, sono interdipendenti e si controllano a vicenda.
Ciò che colpisce un’area può sconfinare nell’altra.
Abbastanza stranamente, un semplice approccio per aiutare la gente a rompere questo schema è
quello di non scegliere consapevolmente di operare con immunics nel momento del bisogno:
questo, per un periodo che varia dai due ai cinque minuti. Piuttosto lasciare che i sintomi corrano.
Stare con essi, osservarli. Concedervi di soffrire. Osservate la meccanica della malattia e della
sofferenza, e come una dipenda dall’altra, in quanto una provoca l’altra. Non è solo la malattia che
provoca la sofferenza, ma è anche la sofferenza che causa la malattia.
Imparate da questa sintomatologia. La osservate. E poi, una volta che avrete imparato abbastanza,
la cosa per un principiante potrà prendere dai 10 ai 15 minuti – non certo ricavando piacere dalla

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sofferenza, ma ne varrà la pena – la sconfiggerete, vi sentirete meglio e potrete paragonare le due
sensazioni. E poi, nella situazione che deriva sempre dalla vera immunità, nel luogo calmo, limpido,
pieno di discernimento, apprezzabile, intuitivo, penetrante nel quale vi verrete a trovare, farete delle
scelte sull’operare attivamente con immunics in modo da evitare di ricadere nello stesso problema.
Dopodichè, mezz’ora dopo, quando vi troverete a dover affrontare un nuovo problema,
completamente diverso, sarete meglio predisposti ed organizzati per attaccarlo, proprio grazie alla
vostra esperienza precedente. Questo è ciò che è successo a me. Ecco perché mi sono messo a
scrivere questo libro. Potrei anche essere già morto in questo momento. Uomini della mia età (ho
sessant’anni), che si sono drogati quando erano adolescenti, soprattutto con l’LSD – come Jerry
Garcia e Thimoty Leary - si sono ammalati di cancro alla prostata e sono morti. Ma voi vivrete,
perché è successo anche a me e perché sono qui a mostrarvi come ho fatto. Credo che dovreste
trarre vantaggio dalla mia esperienza.
Ho iniziato ad avere problemi di prostata almeno sette anni prima di scoprire immunics. I problemi
con la prostata sono terminati circa un anno dopo che ho cominciato a operare con immunics con
azioni specificatamente finalizzate alla prostata; alcune di esse sono state in realtà raccomandate
dalla mia prostata, altre mi sono derivate dal mio curiosare su Dio, sulla realtà e sulla mia psiche –
cose che suppongo stiate facendo anche voi, visto che state leggendo il mio libro: formulare
domande e trovare risposte sui problemi e i risultati che vi riguardano più da vicino, oltre alle
scoperte su varie cose che non ho trattato in questo libro. Avete scoperto che potete chiedere ai
vostri organi quale sia il modo migliore per curarli? E che quel particolare organo vi risponderà
direttamente e ve lo dirà? Questo è ciò che ho fatto io: ho chiesto alla mia prostata come avrei
potuto aiutarla. Provate subito. Se siete una donna, lo potete fare con le vostre ovaie; lo potete fare
con un organo qualsiasi.

Potreste per prima cosa chiedere:


“(Nome dell’organo), risponderai alle mie domande su come aiutarmi/ti?”
Se ricevete un segnale da quell’organo, andate avanti con le domande! In caso contrario, provate a
porre la domanda a qualche altro organo – può darsi che uno di questi vi risponda. FORSE
DOVETE INIZIARE CON QUELLI CHE HANNO PIU’ SIMPATIA PER VOI. Non ricordate
forse quella volta in cui lo stomaco vi ha detto: “Prova a rifarmi questo, e io e te abbiamo chiuso!”?

Dicono: manda tutto all’aria e sei morto. Questo non è assolutamente vero per immunics. Mandare
all’aria immunics può essere piuttosto il punto di passaggio verso un sistema immunitario più forte,
a condizione che sappiate trarre profitto da questa esperienza. Questo è quello che fanno gli
immuners raffinati.

******
Verificate:

“Una patologia può annullare tutto il bel lavoro che ho finora fatto con immunics?”

“Mi è già successo di far abbassare il mio sistema immunitario, per poi riportarlo ad un buon
livello?”

“Il mio sistema immunitario era “fuori controllo” prima che io iniziassi immunics?”

“Sono riuscito/a a controllare il mio sistema immunitario, da quando ho iniziato ad operare con
immunics?”

“Al momento ho, oppure ho mai avuto, patologie che mi hanno influenzato perchè le lasciassi
libere d’agire”?

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CAPITOLO 11

RIMETTITI IN SALUTE

Viviamo in un mondo pieno di persone che si ammalano di cancro le quali, contemporaneamente


alle cure cui devono sottoporsi, cercano di mantenere invariata la loro tabella di marcia. Queste
persone spesso riescono ad andare avanti in queste condizioni per molto tempo, pur lamentandosi di
quanto sia pesante riuscire a far fronte a tutti gli impegni e, allo stesso tempo, sottoporsi alle cure
contro il cancro. Purtroppo aggiungono che non possono fare diversamente, in quanto l’attività che
hanno sempre svolto prima della malattia è troppo importante per essere messa da parte.
Al contrario di quanto potreste pensare, va detto che tutto ciò che è stato fatto prima di contrarre il
cancro non può essere considerato la causa della malattia. Questo, in quanto il cancro è codici nei
corpi superiori della gente. Eliminando i codici non ci sarà più il cancro. La difficoltà nel riuscire a
curare il cancro con immunics, o in altri modi, è dovuta al fatto che esso è olografico. Ci può essere
una grande quantità di codici di questo tipo, che vengono da luoghi diversi e che risiedono in luoghi
diversi. Alcuni di questi codici possono anche derivare da contatti giornalieri che la vittima del
cancro assorbe da persone di sua conoscenza, attraverso l’abituale frequentazione dei reciproci
corpi superiori.
Pensate che sia veramente importante quello che vi ho appena detto sui codici che provocano il
cancro?
No. Fate quello che vi ho insegnato a fare nei capitoli precedenti e scoprirete da soli quello che
avete bisogno di sapere su come curare il cancro. Suggerirei di porre un certo numero di domande
riguardo ai codici nei vostri corpi superiori. Non vi consiglierei invece di “credere ciecamente” in
qualcosa che io o qualcun altro vi dice. Dovreste avere notato che il fatto di credere a quello che vi
dice la gente vi può mettere nei guai. O meglio, questo vi accade ogni volta che trangugiate tutto
quello che vi viene propinato, senza essere veramente consapevoli di ciò che è vero e di ciò che è
falso.
Ora siete stati abituati ad accedere alle informazioni per conto vostro, ed è ciò che dovrete sempre
fare se volete stare lontano dai guai.
Bene. Il punto fondamentale di quello che ho appena detto è che, anche se tutte le fesserie che si
fanno durante la vita non provocano il cancro, mentre vi curate fareste meglio a staccare un
momento per dedicarvi ad un approccio da “convalescente” .
Questo vuol dire, ad esempio, fare delle lunghe camminate nel parco, eliminando tutte le cause del
cancro in maniera completa, intensa e totale: a tappeto, senza tregua, un momento dopo l’altro.
Coloro che si comportano in questo modo scoprono che ci sono un sacco di altre cose da eliminare;
forse a questo punto vi sarete resi conto che la malattia trae origine da tre aree dell’esistenza:
spirituale, emozionale e fisica. Queste tre aree si controllano a vicenda. Se siete malati in una di
esse, il vostro sistema immunitario sarà compromesso nelle altre con il risultato che svilupperete
velocemente cose che vanno eliminate.
Per curare il cancro o anche i postumi di una sbornia o per risolvere i problemi con il vostro cane…
insomma per trovare una soluzione a tutto ciò che vi affligge, dovete assolutamente riuscire a
DIVENTARE QUALCUNO CHE SA CURARE. Questo vuol dire cambiare. Questo vuol dire
trasformazione – termine idiota in voga a partire dagli anni ’70.
Significa eliminazione continua di qualsiasi cosa, anzi di tutto ciò che riuscite ad eliminare nelle
aree emozionale, spirituale e fisica, fino a quando non riuscirete ad arrivare al punto in cui percepite
una splendida esistenza, calma, limpida, totale; al punto in cui la realtà viene ad avere un aspetto
diverso, le vostre priorità cambiano e vengono sostituite; al punto in cui arrivate a sviluppare una
profonda comprensione su che cosa fare della vostra vita.

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Chiunque è stato malato per lungo tempo nelle tre aree dell’esistenza. Chiunque ha necessità di una
lunga convalescenza; forse anche per tutto il resto della vita.
Scoprirete che se permettete a voi stessi di rimettervi in salute, di vivere da convalescenti, potrete
anche decidere di ricominciare a fare le stesse cose che facevate prima, cambiando prospettiva,
cambiando priorità. Potreste dare inizio a nuove imprese. Tutte le vostre attività si svilupperanno
con uno stile “da convalescente”. Per esempio è assolutamente possibile riuscire a scrivere un libro
mentre siete in convalescenza, come sto facendo io in questo momento qui fuori, al parco. Non sto
ancora perfettamente bene. Sarà Dio a dirmi quando starò bene. Lui è il dottore. So che starò bene
in quanto il mio ambiente cambierà. In questo momento sono al punto in cui posso essere allo
stesso tempo convalescente ed estremamente produttivo.
Gli uomini d’affari giapponesi hanno capito molto bene questo concetto, e molti di essi si recano
tutte le mattine in monasteri Zen allo scopo di calmare le menti prima di iniziare a lavorare. Bene,
ora voi avete sulla punta delle dita una continua sorgente di pace e tranquillità. Siete in grado di
tranquillizzare la vostra mente all’istante ovunque vi troviate ed in qualsiasi momento. Non abusate
di questo dono, trascorrendo la giornata in attività tossiche, nella speranza di usare immunics a
futura compensazione.

******

Ora testate:

“Tra le cose che sono convinto di dover fare, o che sto facendo, ce ne sono alcune che potrei
tralasciare o evitare?”

Se ottenete una risposta affermativa, iniziate a scorrere una lista di tutto ciò che state facendo,
includendo anche attività “sacre” come ad esempio ricevere i figli per Natale, e verificate se:

• Avete bisogno di farlo


• Lo volete fare
(Sì, con immunics potete anche COL SENNO DI POI CAPIRE CIO’ CHE VERAMENTE
DESIDERATE)
• Se il fatto di comportarvi in un certo modo vi rinforza o vi indebolisce

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CAPITOLO 12

QUANTO SUCCESSO AVETE ?

La gente fa sempre questa domanda : quanto successo hai? Io vorrei rispondere: “ 100% “. Ma
invece cerco di dare una risposta che per loro sia realistica. Non questa volta, però. Ognuno vuole
una risposta telegrafica a questa domanda, io invece adesso cercherò di essere accurato.
Gli immuners curano le cose. A volte noi facciamo confusione e non curiamo immediatamente la
cosa, ma se continuiamo a batterci generalmente ce la caviamo in qualche modo e ne veniamo fuori
non soltanto guariti, ma stando anche meglio di prima.
Gli immuners non si ammalano. Noi vinciamo. Gli immuners incontrano la malattia - la malattia
muore. Questa è la regola.
Dentro questa dichiarazione da macho c’è una profonda verità. Noi abbiamo un modo di fare.
Siamo come una malattia, nel senso che non ci fermiamo finchè non abbiamo vinto. Ora, alcune
persone insegnano a se stesse immunics, e sono anche capaci di farlo, ma poi smettono o si
affievoliscono nel bel mezzo della cura. E la cosa continua il suo corso, e loro vengono amputati, o
qualunque altra cosa. Loro perdono. L’ immuner ha incontrato la malattia, ma la malattia non è
morta. Forse è morto l’ immuner. Scommetto che questo è accaduto. Non ho mai sentito che questo
sia accaduto, ma scommetto che possa succedere.
Questo mi porta a chiedervi: “ Quanto successo avete?”
A volte gli immuners mi scrivono o mi telefonano con un’ enorme lista di cose che hanno curato.
Mentre me ne parlano, io penso: “ Questa persona è uno schiacciasassi!” E queste persone
probabilmente lo sono davvero. Queste sono le persone di cui io parlo quando dico che noi
vinciamo. E voi? Dov’è la vostra lista? Quante cose avete curato?
Vi piace curare le cose? Vedete le malattie vinte come successi, come tacche sul vostro fucile?
Gli immuners che hanno successo amano fare immunics, lo fanno in ogni momento, sia che siano
malati o che non lo siano. A noi piace esercitare le nostre capacità. Quando lo facciamo, scopriamo
chi siamo. Comunichiamo con Dio e scopriamo il nostro Dio dentro di noi.
Il vostro grado di successo, ed il mio, dipende da voi. Così volete essere uno dei miei successi?
Allora? Quanto successo avete? Non state fermi lì; curate qualcosa!

************
Ora testate:
“Ho curato qualcosa da quando ho cominciato a leggere questo capitolo?”

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CAPITOLO 13

DATE UN NOME ALLA MALATTIA

Voi volete essere liberi dalle patologie il più possibile prima di testare direttamente la vostra
specifica malattia.
Questo significa che continuate a rimuovere le patologie sulla lista che vi ho dato pochi capitoli fa,
finchè scorrendo il vostro dito lungo la lista, non avete più un segnale che ne avete una. Per fare
questo potrebbero volerci inizialmente parecchie ore, ma ad un certo punto CI METTERETE
SOLO CINQUE MINUTI. Le patologie non hanno la tendenza a ricorrere velocemente: potreste
esserne liberi per ore dopo che le avete tolte di mezzo - fate un giro completo di rimozione della
patologia. Quando sono tutte rimosse, almeno temporaneamente, allora potete vedere per la vostra
specifica malattia.
C’è un altro modo di operare. Potete per prima cosa testare la vostra specifica malattia.
Tirar fuori una cosa ne tira fuori molte altre. Se rimuovete la vostra specifica malattia da tutti i corpi
in cui si trova e da tutti gli aspetti del vostro corpo fisico in cui si trova, potreste ancora avere il
tumore ma vi sentirete molto meglio, e quando testate per specifiche patologie probabilmente ne
troverete di meno che se aveste cominciato con quelle.
Ma la rimozione delle patologie specifiche deve comunque essere fatta completamente dopo aver
individuato la vostra malattia, altrimenti le rimanenti patologie rigenereranno la malattia.
Se voi fate questo genere di protocolli per parecchi giorni o settimane, vedrete dei miglioramenti nei
valori del sangue, una regressione del tumore, o un qualsiasi specifico indicatore che voi state
migliorando rispetto alla malattia di cui vi state occupando. Ovviamente dovrete anche raccogliere
le conoscenze necessarie mentre andate avanti; avrete bisogno di una continua serie di nuove
conoscenze perché quello che vi sto dicendo qui è una semplificazione che, applicata alla lettera,
potrebbe portarvi a fare un sacco di lavoro e a sentirvi meglio senza veramente avere un
miglioramento obiettivo nella vostra malattia
Per fare tutto questo, voi dovete per prima cosa dare un nome alla vostra malattia.
Gli immuners lavorano come un computer. Voi immettete un comando, e lui fa il lavoro.
Come con un computer, più esatto è il comando, più il lavoro sarà accurato e specifico.
Gli indicatori del vostro star bene sono il vero “test”, al di là dei segnali che ottenete con il vostro
dito. IL POSTO CALMO E SERENO DOVE ANDATE QUANDO RIMUOVETE LE
PATOLOGIE E’ IL “TEST” INTERMEDIO che, come un segnaposto, vi segnala che state andando
nella giusta direzione.
Se voi fate tutto quello che vi è stato detto di fare in questo libro senza mai sentirvi calmi, sereni,
più rilassati, centrati, OK, coraggiosi, amorevoli, felici, percettivi, attenti, risvegliati, energizzati
potrebbe essere che non state facendo assolutamente nulla. Non credo di aver mai incontrato
nessuno a cui sia successo questo, ma penso che questo sia possibile.
Qual è il nome della vostra malattia?
Bene, se il dottore vi ha detto che avete un cancro al pancreas, quello è il nome della vostra
malattia. Così voi cercherete per il cancro del pancreas, i precursori del cancro del pancreas, la
suscettibilità al cancro del pancreas, i co-fattori e così via, da un capo all’altro dei vostri 12 corpi.
Potreste anche testare altre cose che pensate possano causare il cancro al pancreas per scoprire se
queste agiscono o no. Per esempio, molte persone credono che certe emozioni negative causino il
cancro. Così se trovate che avete un’emozione negativa e improvvisamente pensate che possa
causarvi il cancro, potreste testare,

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“Questo pensiero/emozione è un fattore o co-fattore del mio cancro al pancreas?”

Potreste essere sorpresi di avere un “no” come risposta. A volte noi pensiamo che delle cose sono la
causa della malattia, e invece non è così. Se la risposta è “no”, e sospettate di essere “switchati”,
sfasati, e la risposta giusta era in realtà un “si”, potete testare ulteriormente dicendo quello che
volete, come è descritto nel capitolo sullo switching, finchè non vi sentite sufficientemente
riallineati da poter ripetere di nuovo la domanda. Saprete che eravate allineati fino a quel punto
perché vi sentirete diversi. Le persone che si ri-allineano spesso ridono mentre lavorano così, o
sospirano di sollievo. Potrete di nuovo testare quella domanda, e se ancora ottenete un “no”, allora
avrete ottenuto delle nuove conoscenze sulle cause del cancro al pancreas.
Se invece ottenete un “si”, è chiaro che lavorerete per rimuovere quell’emozione, e la tendenza ad
avere quel pensiero, e così avrete incrementato la vostra immunità al cancro.
Siamo tutti qui sulla stessa pagina?
Posso avere fiducia che le nostre menti si stanno unendo?
OK, supponiamo che il dottore non vi abbia detto il nome della malattia. O che non lo sappia.
Supponiamo che abbiate una malattia autoimmune indiagnosticabile. In questo caso, dovete trovare
un nome che sembri giusto a voi, come “malattia autoimmune”, e usare quello.
Un’ altra cosa da rimuovere, che il dottore potrebbe non essere in grado di dirvi, è la causa della
malattia.
Per esempio, nessuno sa cosa causa il lupus. Voi potreste testare che un sub-virus causa il vostro
lupus,--- nel qual caso sub-virus sarà il nome che userete per rimuovere quella causa. Conosco una
donna che ha curato il suo lupus attraverso una combinazione di rimozioni dei sintomi del lupus,
come l’artrite, e del lupus come malattia.
Liberatevi dalla malattia rimuovendola per nome, e notate la riduzione dei sintomi fisici ed altri
segnali che vi indicano che state veramente curandola.

*********

Adesso dite,

“Sto rimuovendo (nome della vostra malattia) da tutti i miei corpi”

Quando il vostro dito si muove, lo avete fatto.


Adesso, scorrete i vostri corpi, corpo per corpo, e testate per quella malattia chiamandola per nome,
rimuovendola appena la trovate.
Felice cura!

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CAPITOLO 14

BENVENUTI ALLA NOSTRA CHIESA

Chiesa?
Uh-oh! Questa è una Chiesa? Ragazzi, questo non piace alla gente. Ebbene, mi dispiace, è così.
Cosa posso dirvi? Non avevo previsto che lo fosse, ma le cose sono andate proprio così.
Non stiamo cercando di allontanare nessuno dalla propria chiesa. Non si tratta di “convertirsi”.
La maggior parte delle persone, quando comincia a fare immunics, non pensa molto a Dio, cerca
solo di curare qualcosa. Dopo aver praticato immunics per un po’, sono colpiti nello scoprire che
mentre facevano immunics stavano venerando Dio, si connettevano con Dio, mentre prima non
credevano nemmeno in Dio, nemmeno sapevano che esistesse! E poichè loro curano una qualunque
cosa, la quale cura potrebbe essere avvenuta prima che loro scoprissero che è Dio che fa la cura,
diventano Credenti, o, almeno all’inizio, Praticanti.
Cos’è allora che porta la gente a fare domande del tipo “ Curare le cose in questo modo può
interferire con la mia Cristianità?”
Rafforzare la vostra connessione con Dio interferisce con la pratica della vostra religione? Io non lo
credo. Che senso ha questa domanda?
Il vostro ministro di culto può tuonare dal pulpito perché siano evitate le cose che sono “opera del
diavolo”, e classificare immunics come una di queste. E voi nello stesso tempo non sentirete altro
che amore verso di lui, e che quell’immunics sta anche rafforzando la vostra connessione con Dio,
come per me. E io sono Ebreo. Benché il vostro ministro di culto non abbia ancora una così grande
simpatia per immunics, vi ha mantenuto sulla strada di Cristo, e non gli richiederete di essere
perfetto. Voi sapete che Cristo è perfetto, e che il vostro ministro non deve essere perfetto per
connettervi a Cristo. Sta facendo un buon lavoro, proprio così com’è. E voi siete più sicuri che mai
di essere Salvi.
Una vera gratitudine si sprigiona dal petto di qualunque immuner per le persone che sono state
canali per l’opera di Dio, e che ci hanno ricordato di Dio, ci hanno connesso a Lui. Quando fate
immunics, amerete anche di più la vostra religione. Quando avete una connessione più diretta con
Dio, tendete a vedere quale magnifico lavoro di unione con Dio ha fatto la vostra religione.
Perché immunics rafforza la connessione delle persone verso la religione che praticano?
Forse perché venerate più spesso Dio, interagite di più con Dio, accettate di più l’amore e l’aiuto di
Dio. Immunics motiva la gente a lavorare con Dio, perché nessuno vuole essere ammalato. La gente
non ha la tendenza ad avere attenzione alla propria relazione con Dio mentre sta facendo una cura
chemioterapica, almeno non nella stessa forte maniera in cui sentono Dio direttamente mentre
rimuovono il loro cancro.
Nessuno alla fine fa di immunics una religione; semplicemente è così. Noi notiamo questo.
Mettiamola in un altro modo: se io parlo a Dio e curo il mio herpes, sono un pazzo; se voi, un
mucchio di altre persone ed io facciamo questo, diventa una religione. Immunics è una religione
non-denominata che rinforza la connessione delle persone con la propria religione. Alleluia!
L’ultima domanda da testare su tutto questo è:

“Immunics mi allontanerà dalla mia (nome della religione che si pratica)?”

Se ottenete un si a questa domanda, può ancora non voler dire che immunics possa realmente fare
questo; potreste aver bisogno di fare ulteriori domande, o avere più lavoro da fare. Potreste già

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essere lontani dalla vostra religione. Se continuate a fare le giuste domande, immunics potrebbe
aiutarvi a tornare alla vostra religione.
Mi sembra che immunics allora utilizzi degli istantanei giri di feedback---il dito che si muove---
unito a metodologie di prove e verifiche scientifiche per riscoprire e allinearsi con il volere di Dio.
Quando facciamo immunics, noi scopriamo che il volere di Dio è che nessuno al mondo debba
morire di cancro o per una malattia virale. La ragione di questa scoperta è che con immunics noi
procediamo scientificamente. Noi replichiamo lo stesso risultato ancora e ancora. Due persone,
nelle stesse circostanze, fanno la stessa azione di immunics ed ottengono un’ esperienza immediata
che è molto simile. L’influenza scompare in cinque minuti.
Non cerchiamo di controllare i risultati; sono il volere di Dio.
L’uso di questo approccio per scoprire il volere di Dio ci da una più profonda connessione alla
verità e alla conoscenza di tutte le Scritture esistenti. Gli Immuners semplicemente “capiscono” le
Scritture che stanno studiando in un modo completamente nuovo, più accurato e potente di prima .
Scopriamo di avere questa nuova capacità, questa più profonda comprensione. Non è qualcosa che
cerchiamo consapevolmente di sviluppare in noi stessi. Semplicemente cominciamo a percepire le
Scritture, e così tutto della vita, in una maniera più completa. Rinforzare la vostra connessione con
Dio farà succedere questo.
Si è parlato di recente della mescolanza tra scienza e religione. Ecco, Immunics è una unione di
scienza e religione. Quando fate immunics, le due cose semplicemente diventano una. Non c’è
separazione o distinzione tra le due.
Potete usare la scienza per accedere a Dio, ma Dio può usare la scienza per accedere a voi. Con
immunics, succede questo.
Per capire di più circa il ruolo di immunics nel vostro sviluppo spirituale, dovreste testare un gran
numero di domande, ad esempio se immunics abbia o no causato il vostro apprezzamento o/e un
ulteriore assimilazione di ciò che il ministro di culto, o la vostra religione, o Dio e la vostra
relazione con lui/lei, vi stanno insegnando. Ancora, fate domande per sapere se, da quando avete
cominciato a fare immunics, è diventato più facile per voi fare cose come seguire la Regola d’Oro,
fare la meditazione Buddista quotidiana, e se siete più focalizzati su Dio. Si devono fare e testare
domande anche su quali attività o azioni potete fare per sviluppare ulteriormente la vostra
spiritualità e la relazione con Dio.

Alcuni esempi-testate:

“Tutti i miei corpi sono liberi dalla patologia.”


“Tutti i miei corpi sono liberi da disfunzioni immunitarie”
“Tutti i miei corpi sono in piena funzione”
“Sto installando il riflesso per dare amore e potere”
“Sto installando rimedi e antidoti alle disfunzioni”
“Sto proteggendo me stesso e la mia gente da catastrofi incipienti”
“Sto realizzando le intenzioni amorevoli, formative del mondo date da Dio, che ho portato di vita
in vita”
“Tutti i miei raccordi con Dio sono a posto”

Avete avuto un si a tutte queste domande?

Fate attenzione a come vi sentite mentre fate questo genere di test.


Vi sentite più connessi con Dio, più calmi, più sereni? Ricordate, la calma, la serenità il posto
spirituale non sono solo un sentirsi bene; indica che state incrementando il vostro sistema fisico
immunitario.

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CAPITOLO 15

LA GIOIA DELL’IMMUNITA’

La preghiera dell’Ebreo Immune


Sono connesso con la mia capacità di controllare il mio magazzino.
Sto installando rimedi e antidoti per pagare al dettaglio.
Sto installando il riflesso per convivere con i difetti di mia nuora
Sto rimuovendi tutti gli impianti chirurgici da tutti i miei corpi.
Sto lasciando entrare amore, nutrimento e la ragazza delle pulizie alle 10 a.m.
Tutti i miei raccordi con la colpa sono al loro posto
-Keely Stahl, nostro redattore capo

Molti anni fa alla fine dell’inverno stavo andando con la mia bicicletta per Centre Street a New
York City, attraverso Government Plaza. Il cielo era di un azzurro intenso, come è nei giorni
d’inverno in Florida. Era l’ora di punta, ed ero circondato da un esercito di pedoni che si facevano
strada a fatica attraverso la neve sporca nel freddo e nel gelo. Io avevo circa 70 chili di materiale
appese ai manubri in delle borse fatte di seta per paracadute per sostenere l’enorme peso. Una
buona cosa, perché non si trovava un taxi in giro
Mi piegai indietro mentre veleggiavo per la strada, lasciando andare la bici, e pensai tra di me,” Non
è bello essere in maestro?” E questo era un milione di anni prima che scoprissi immunics. Se io non
ero ancora un padrone dell’universo, almeno avevo avuto la meglio nell’ottenere che le cose
arrivassero a casa in New York City.
Bene, adesso testate questo:

“Sono un maestro di immunics?”

Se vi viene no, non vi preoccupate; lo sarete presto. Alcuni lo sono prima di aver scoperto quello
che avete scoperto voi con questo libro. Chiunque faccia una decente quantità di immunics anche
per poche settimane lo è, e alcune persone non lo sono quando all’inizio muovono le loro dita, ma ci
metteranno soltanto 15 minuti per arrivarci. Questo è quello che ho osservato nelle persone che ho
visto imparare immunics durante gli anni.
C’è una grande gioia in questo, una vera gioia.
Non sto parlando delle cose pratiche, come immunizzare i vostri bambini all’influenza, o ottenere
che persone vecchie come voi e me non abbiano il cancro. Sto parlando della gioia di vivere!
E’ tutta contenuta in momenti, come ad esempio quando un amico mi dice, “E’ meglio che non mi
vieni a trovare, ho l’influenza” ed io sogghignando gli rispondo: “Non essere ridicolo, sono un
Immuner, noi non prendiamo l’influenza.” O quando qualcuno mi dice di essere preoccupato perché
potrebbe avere un cancro vista l’età---alla mia età, 60 anni, i miei conoscenti mi dicono cose come
questa---- e borbotto sbrigativamente, “Io sono immune al cancro.”
La gioia dell’immunità - è il non preoccuparsi di ammalarsi perché ci si è raffreddati, o perché si
esce con qualcuno che è raffreddato. E’ il sapere che non si perderà tempo a causa della malattia,
mai. E’ il sapere che se qualcuno che si ama si ammala, si può curare, e se non sanno ancora come,
noi possiamo mettere insieme le nostre teste (e le dita), e mostrargli come fare. E’ il non avere mai
intorno nessuno malato.
Questa gioia dell’immunità è una facilità di vita, una fluidità nell’andare avanti, che le persone che
hanno influenza e cancro ed altre malattie che sono la piaga dell’umanità, e che spendono infinite

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ore affaticandosi nei corridoi degli ospedali, sedendo in sale d’aspetto e vivendo virtualmente con
medicazioni debilitanti, non sanno nemmeno che sia possibile.
Quando noi gli parliamo di questo, loro “ascoltano” ma non sentono realmente, “lo vedono” ma non
agiscono, ed educatamente vanno avanti.
Oh, noi possiamo raggiungere queste persone ed aiutarle. Noi possiamo aiutare Dio a penetrare la
loro densità, come Dio ha penetrato in qualche modo la nostra. Tutti noi siamo creature di Dio, e
quindi recettivi. Ma colui che è capace può avere una vera difficoltà a raggiungere chi non è capace.
Per fare questo, dobbiamo aggirare la loro densità, e FARE SI CHE IMMUNICS SIA OVUNQUE
NEL LORO AMBIENTE. Questo è facile da fare con la vostra famiglia, perché possono vedervi
fare immunics tutte le volte. Se lo fate, e siete felici di farlo, e loro vi guardano farlo, e vi vedono
felici, e vedono che non vi ammalate, dopo un po’ di tempo anche loro lo faranno. Purchè non
lottiate con loro.
Questo è veramente molto difficile, non facile come ho appena detto.

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PARTE III

CATTIVE NOTIZIE:
HAI APPENA DECISO DI METTERTI IN CORDATA
PER SALVARE IL MONDO!

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CAPITOLO I

LA PATOLOGIA DELLA SCELTA

Se non vi siete cimentati con le lezioni nelle due sezioni precedenti del libro, non proseguite con
questa sezione. Non sarete capaci di individuare le condizioni - la patologia che scegliamo e che
distrugge la nostra capacità di fare delle scelte funzionali----senza avere prima seguito le lezioni di
base.
I batteri attaccano le cellule e le mangiano - questo è quello che fanno le patologie; vi uccidono.
Le condizioni fanno questo: attaccano le funzioni. Le condizioni che attaccano le funzioni spesso
somigliano alle funzioni. Per esempio: la Protezione è una funzione. Le persone funzionali
proteggono gli altri--- gli amici,i figli, se stessi. Dovete essere capaci di proteggere, o non siete
funzionali. Se avete una condizione chiamata protezione, voi farete delle cose che somigliano alla
protezione, e finirà che invece danneggiate le persone che cercate di proteggere.
Le Condizioni sono subdole, ingannevoli. Sono come voi, perché sono causate dalle vostre scelte:
scelte che avete fatto nel passato; scelte che state facendo adesso; scelte che sono state, e sono
ancora in corso per voi.
Queste sono scelte di mettere fuori uso le funzioni, diminuire le funzioni, alterare le funzioni e/o
distorcere le funzioni. Voi ponete fine ad ogni data condizione scegliendo di ristabilire quelle
funzioni, e/o ripararle. A volte le scelte di recuperare una funzione e un’ azione, o una gran parte
dell’azione, sono inseparabili. Una non accade senza l’altra. La scelta di ripristinare la funzione è,
letteralmente, l’azione; l’azione ristabilisce la funzione, migliora la condizione senza che voi
dobbiate pensarci.
Le condizioni sono difficili da identificare, perché sono come “voi”. Ma non sono voi, e nemmeno
il vostro ego, sebbene le condizioni generino l’ego. Le condizioni sono patologie, ed uccidono la
gente. Uccidono, alla fine, voi, e chiunque vi sia intorno, sia che li conosciate o no.
Le condizioni lavorano più lentamente del virus Ebola, ma non sono meno mortali. Le epidemie di
Ebola sono veramente una buona illustrazione del potere di uccidere delle condizioni. Il virus ha
avuto origine probabilmente nelle scimmie, dove sarebbe rimasto se le condizioni in Africa, come la
mancanza di cibo, non avessero portato gli Africani a mangiare le scimmie. Questa stessa teoria è
stata avanzata per l’HIV.
Voi potete assolutamente usare immunics per fare tutte le vostre scelte semplicemente testando se
fare una cosa o un’altra. C’è soltanto un piccolo difetto in questo balsamo altrimenti lenitivo e di
guarigione: le condizioni fanno si che siate orribilmente switchati, deviati. Ognuno vuole
funzionare, così se invece non funzionano, non fanno ciò che desiderano. Perché la gente non fa ciò
che vuole fare, e fa quello che invece non vuole assolutamente fare, come essere un tossico
dipendente? Perché la gente pensa di voler fare le cose che in realtà odia, come essere crudeli,
violenti e oppressivi? Sono switchati, sviati. Quando siete switchati, voi desiderate l’opposto di ciò
che volete. L’essere switchati è una malattia del desiderio, della volontà.
Le nostre condizioni sono generate da questa malattia della volontà, che comincia quando una
funzione sembra minacciare la sopravvivenza e così viene spenta, eliminata. Alcune persone
spengono alcune funzioni nell’infanzia, e continuano così la loro vita. Queste scelte non vengono
prese pensandoci sopra. Avvengono di riflesso, in maniera istantanea. E possono essere anche
alquanto decisive.
Stiamo parlando di una malattia molto seria che può essere piuttosto difficile e sembrare
impossibile da cambiare.

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I comportamenti, i sintomi che le condizioni generano sono anche essi di riflesso e istantanei. La
gente non pensa a questi comportamenti. E quando ci pensano, elaborano in maniera sconsiderata
delle giustificazioni per giustificarli. Queste giustificazioni non sembrano qualcosa che si stanno in
realtà inventando. La gente con questa patologia vi guarda con delle faccie onestamente colpite
quando il loro comportamento patologico viene sfidato, dicendo cose come, “Non capisci che
quello che stai consigliando è impossibile?”. Oppure, “Non vedi che questo è il solo modo per
farlo?”. Quando qualcuno ha questa patologia, crede che è la persona che non ce l’ha ad essere
malata.
Quello che io vi ho dato qui è una breve, supersemplificata e parziale descrizione di qualcosa che è
virtualmente inesprimibile a parole, ma che si osserva in natura. Come sono solito dirvi, voi dovete
fare il lavoro di osservarlo, chiarirlo, curarlo.

Questo somiglia a l’essere liberi dalle condizioni:


--Potete percepire precisamente la realtà
--Potete fare delle azioni appropriate.

Tornando all’esempio del virus Ebola, le epidemie di Ebola si sono verificate perché ogni essere
umano su questo pianeta ha questa patologia delle condizioni, e perché la consapevolezza superiore
di tutta l’umanità ----la Noosfera--- anche ce l’ha. Le malattie fisiche non finiranno mai finchè le
condizioni che limitano ogni essere umano su questo pianeta non saranno svanite. Noi immuners
possiamo fare in modo che questo avvenga.
Le condizioni non sono una malattia “personale”, perché sono condivise da tutta l’umanità, anche se
i sintomi sono a livello “personale”. Per curare le condizioni, VOI DOVETE DIVENTARE UN
CO-FATTORE IMMUNOLOGICO PER TUTTA L’UMANITA’. Non importa da quale livello di
umanità voi partite: qualcuno di significativo, gruppo, società o mondo. Sebbene possiate “partire”
con uno di questi livelli, l’immunità che voi conferite deve accadere, ed avere effetto, a tutti i livelli
simultaneamente. Così in effetti potreste suonare i livelli come tasti sulla tastiera del pianoforte---
non otterrete della musica battendo una sola nota (a meno che non siate John Cage). Voi curate le
vostre proprie condizioni e simultaneamente quelle di questo pianeta, comprendendo e svolgendo il
vostro ruolo nella storia.

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Sintomi che riguardano delle condizioni standard:

--Rispetto per l’essere negativo, per le interferenza, le contromissione

--Unione con qualcuno che non può prendersi un impegno

-Partecipare in uno sforzo inopportuno (qualcosa di contrario alla vostra missione)

-Insufficienza/mancanza di abbondanza

-Ambiente tossico (fisico o d’altro genere-e.g., ghetto)

-Codipendenza/rinforzare una situazione o una persona che leva forza e potere.

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CAPITOLO 2

IL LUNGO BRACCIO DI IMMUNICS

La maggior parte delle persone, quando si connettono con Dio e cominciano a controllare il loro
sistema immunitario come fate voi se siete arrivati fin qui, crede di fare una cosa privata, per se
stessi. Questo non è vero per la vostra “generazione” di immuners; voi veramente sapete che quello
che fate quando curate la vostra acne ha influenza sull’intero universo. La principale rete di
connessione tra voi ed il resto del cosmo sono i vostri tre corpi universali---qualsiasi azione di
immunics passa attraverso di loro.
Come una volta una mia amica disse a proposito di una sua studentessa, “La stanza trema quando
Patty fa i test.”. E Patty, sebbene fosse una donna connessa in maniera totale, e con una salute
perfetta, una donna umanitaria, risultò essere una vera incapace nell’aiutare il mondo a porre fine
alla malattia. Ed anche a rimanere in relazione con la donna che era la sua insegnante. La vecchia
generazione era piena di gente come Patty che amava Dio, faceva immunics con facilità, e non
l’apprezzava. Lo facevano senza molta forza, e la maggior parte smetteva del tutto di farlo subito
dopo averlo insegnato a se stessi, sebbene molti avessero una forte connessione e capacità di
controllo del loro sistema immunitario, come era per Patty.
Avevano bisogno che noi alzassimo il livello per loro. Io spero che voi siate un esempio per la
nuova generazione. Spero che voi otteniate questo.Ciò renderà più facile quello che stò per dirvi nel
resto di questo libro riguardo a cosa voglio da voi. Ma non stò facendo scommesse di nessun tipo.
Quello che avete fatto quando testavate non era per voi stessi, ma per Dio; non una cosa privata, ma
una cosa che è proprietà di tutta l’umanità. Abituatevi a questo. Quando vivete dentro la realtà, voi
veramente diventate più disposti a fare immunics. E immunics diventa un po’ più facile per voi. Io
credo che questo accada perché, dal momento che fare immunics vi rende proprietà di Dio e di ogni
altro essere umano su questa terra, se non vi piace questo voi vi allontanerete da immunics, anche se
non saprete che voi vi state allontanando o perché vi state allontanando.
Se non fate un’azione globale, finirà che diventerete dei deboli immuners. Vi si richiede un’azione
globale. E’ doveroso. E’ un vostro obbligo, una volta che diventate responsabili---capaci di
rispondere--- ai bisogni di altre persone, come lo è ogni immuner.
Queste non sono mie regole. Non le ho inventate io, né le ho canalizzate. Derivano dalle mie
osservazioni.
Ma voglio che voi le seguiate, anche se non sono le mie regole. Io voglio che voi vinciate. Quando
voi vincete, anch’io vinco.
Un giorno, quando diventerete immuners avanzati, studierete, ed indicizzerete, i vostri attributi
particolari. Quando farete questo, scoprirete un’attributo particolare chiamato evento orizzonte.
Mettiamola in questo modo: avete cominciato a curare le cose; questo è un evento. A quale distanza
da voi questo evento ha risonanza? Quella distanza è letteralmente il vostro “evento orizzonte”.
Questo non è il normale modo con il quale viene usato questo termine, ma è come viene usato in
termini di attributi particolari.
Quanto lontano arriveranno gli effetti delle vostre azioni? La risposta a questa domanda definisce il
vostro ruolo nella storia.
La maggior parte delle persone sa che tutto ciò che fa ha una ripercussione, e la maggior parte di noi
confida che queste ripercussioni abbiano un sufficiente effetto sul mondo, e su chi verrà dopo di

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noi. Noi crediamo, in altre parole, che il nostro evento orizzonte va bene così com’è, e non ha
bisogno di espandersi. La persona comune non realizza che questo è un importante sintomo.
L’evento orizzonte è un particolare attributo che bilancia gli altri attributi; più è alto, più gli altri
attributi sono bilanciati. Il vostro evento orizzonte può essere illimitatamente grande senza mai
avere conseguenze negative. Più è grande, più voi state meglio.
Il punto chiave qui è che ogni avvenimento di immunics ha un gigantesco evento orizzonte, relativo
ad altri avvenimenti che siete capaci di causare. Così quando voi eliminate l’acne dal vostro corpo
spirale per la prima volta, state probabilmente facendo la più grande cosa che abbiate mai fatto nella
vostra vita ( adesso non sto scherzando).
Hitler non era globale; fingeva di esserlo. Le azioni insignificanti prese dai tiranni, anche se hanno
come risultato milioni di morti, sono minuscole a confronto della cura di una bolla sul vostro
didietro. I perdenti patetici come Hitler—uno potrebbe essere anche il vostro capo—spesso hanno
posizioni di potere, e questo non significa che stanno facendo qualcosa d’importante. Gli Ebrei che
si sono rivolti a Dio mentre stavano morendo nell’Olocausto hanno avuto un effetto molto più
grande sull’umanità, su di voi e su di me, di quanto non sia stato per Hitler. Leggete “L’ultimo dei
Just” di Andre Schwarz-Bart, e lì voi vedrete un immuner.
Quello che voglio dire è che poiché l’evento orizzonte per immunics è così enorme, per parteciparvi
come dovete per curare qualunque cosa, dovete personalmente voler essere così grandi come
immunics. Immunics espande il vostro evento orizzonte; se voi poi ricontraete quell’evento
orizzonte, le vostre opzioni di immunics cominciano a scomparire per voi, anche se sono ancora lì.
Diventa più difficile per voi vedere le vostre opzioni di immunics , o amarle, se non potete rimanere
globali.
Fatemi fare un piccolo salto adesso. Gli Immuners, ognuno di noi, deve attivamente perseguire un
ruolo nella storia. Quando curiamo qualcosa, dobbiamo fare che questo avvenimento sia il più
globale possibile; dobbiamo lavorare per fare questo. Noi dobbiamo tirare fuori da ogni azione
curativa non soltanto il senso di responsabilità che proviamo per i nostri cari e per noi stessi, ma
anche il senso di responsabilità per tutta l’umanità. Noi dobbiamo vedere, pensare e sentire gli
effetti dell’immunics che facciamo sul mondo, e attivamente cercare di espanderli.
Questo è parte della nostra cura. Fare questo ci fa sentire velocemente bene. Il non farlo ci fa
rimanere in una realtà che ci riporta indietro nella nostra malattia.

E’ soltanto quando siamo stanchi della nostra malattia che smettiamo di essere malati
-Lao Tzu

Questo è molto difficile per certe persone. Fanno le cose per se stessi. Ma non è di questo che si
tratta. Si tratta di partecipazione. Molti non si relazionano all’idea di partecipazione. Questo è in
sintomo. Non vi rende malati, la malattia che causa questo sintomo, rende il mondo malato. E il
mondo è molto malato. Il mondo agisce come un corpo umano tra gli spasmi di un cancro
terminale. Appaiono “tumori” dappertutto, sotto forma di guerre, genocidi, contaminazioni, carestie,
povertà ed epidemie di malattie fisiche.
Sapete come la bomba ha posto fine alla Seconda Guerra Mondiale? La bomba è brutta, spiacevole,
ma ha posto fine alla guerra. Questa (immunics) sta facendo finire la guerra, come quella. Non la
guerra sulla malattia, tutte le guerre: la guerra sulla guerra , sulla povertà, sulla distruzione
dell’ambiente; comunque si chiami la guerra, questa la farà finire. Questa è una bella cosa, e porrà
fine alla guerra.
E’ vicina la fine?
Bene, io direi che l’inizio è vicino, se noi lo permettiamo. Se non facciamo che sia così, beh, la fine
potrebbe veramente esserci già passata vicino. Per me la fine era vicina quando hanno cominciato a
chiudere Rochland Lake Park alle 5 p.m. Non sto dicendo veramente che dobbiamo fare qualcosa

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per aiutare il mondo, sto dicendo che dobbiamo fare qualcosa per aiutare il mondo a star bene. E nel
momento in cui lo fate, voi state, in qualche modo, bene.

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Adesso chiedete:

“Le azioni di immunic che ho fatto hanno influenzato altre persone oltre a me?”
Più di una persona? Più di 100?
Hanno influenzato gente che io non incontrerò mai?”

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La Preghiera della Noosfera (la preghiera della guarigione globale)

Quando il mio dito si apre:

-Sto elevando la noosfera alla 27° dimensione.


-Sto rimuovendo tutte le patologie dalla noosfera.
-Sto regolando gli indici particolari della noosfera così che siano in equilibrio ed in piena forza.
-Sto regolando i meridiani della noosfera per creare un libero e bilanciato flusso di energia.
-Sto regolando i chakra della noosfera perché siano in piena funzione.
-Tutti i corpi della noosfera sono in piena funzione.
-La noosfera è allineata e puntata in direzione di Dio.
-Sto rimuovendo tutte le impressioni dal corpo karmico della noosfera.
-Sto rimuovendo il terrorismo dai corpi gravitazionale e spirale della noosfera.
-Sto rimuovendo la tendenza ad usare armi biologiche dai corpi gravitazionale e spirale della
noosfera.
-Sto unendo i miei corpi più alti con altri che capiscono cosa stiamo facendo.
-Sto rimuovendo ogni predisposizione alla malattia dalla noosfera.
-Tutti i corpi della noosfera sono un arcobaleno.
-Sto chiedendo adesso il perdono di tutti coloro a cui ho fatto del male o a cui farò del male non
rendendogli disponibile immunics più velocemente. Quando il dito si apre, essi hanno
sentito/ricevuto la mia richiesta nei loro corpi conseguenti. E quando si apre di nuovo, loro mi
hanno perdonato. Fare questo li aiuta a scoprire immunics per se stessi, senza che io abbia
bisogno di sentirmi meglio per darlo a loro.

Queste sono azioni di immunics---voi le fate come fate tutte le altre azioni di immunics in questo
libro. Per favore dite la preghiera della Noosfera almeno una volta al giorno per il resto della vostra
vita, o finchè il mondo non è come volete che sia, o non è come lo voglio io, qualsiasi cosa venga
prima. La preghiera non è qualcosa che voi dite---è qualcosa che fate.

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CAPITOLO 3

QUAL’E’ LA GRANDE IDEA?

Siamo tutti giunti a questo sacro punto per ricordare all’America la fiera urgenza dell’ Ora: ora è
tempo di innalzarsii da questa buia e desolata valle della segregazione verso l’assolato sentiero
della giustizia raziale e dell’eguaglianza.
-Martin Luther King

Ecco la cosa che quasi nessuno che io abbia conosciuto ha capito, o completamente capito, di cui
sono sempre rimasto consapevole: è la vera qualità di immunics che fa si che immunics sia del tutto
estranea alla maggior parte delle persone, che sia incomprensibile; la qualità che fa si che si
allontanino da immunics, che decidano che è in competizione con la loro religione o il loro
approccio alla guarigione, o semplicemente che decidano che sia qualcosa che già conoscono e di
cui non hanno bisogno; la cosa che fa si che la gente tralasci immunics, la veda come irrilevante per
loro o semplicemente come un’idea banale sfrecciante in un oceano di “buone idee” che si
estinguerà subito; è proprio quella qualità che tutta l’umanità dovrà riconoscere come
indispensabile, del tutto essenziale per il loro benessere, ovvia e facilmente comprensibile, la
soluzione.
Quella stessa qualità farà muovere velocemente il mondo così come immunics ottiene in maniera
istantanea ed estrema come sarà quando succederà, quando prenderà forma; la stessa qualità di
immunics causerà entrambi i fenomeni.
Sarebbe sorprendente che chiunque su questa terra vedesse come qualcosa di poco interessante che
ci si possa curare dal cancro e dalle malattie virali; cosa che sarà normale quando diventerà la prima
scelta di ognuno quella di curare il cancro, e la prima linea negli studi sull’immunità della vita.
Qual è la qualità? E’ la sua stessa esistenza.
Suppongo che non appena scoperta immunics, ogni immuner cominci a visualizzare la propria idea
di come essa verrà generata, risuonerà nel mondo, e cosa questa può fare perché sia accelerata. Noi
tutti vogliamo che funzioni velocemente. Io credo che ciò sia perché quando la gente è malata,
vuole riprendersi rapidamente. A nessuno piace star seduto su una stufa bollente o essere ammalato
per lungo tempo. Così l’idea di velocizzare una cura per gli altri viene fuori essenzialmente da sé.
Il nostro College in Rete è un agglomerato di grandi idee di un gran numero di immuners. Ci hanno
persino spedito via web il nome “immuner”. Il nome “immunics” è stato il risultato di una serie di
discussioni che hanno avuto luogo anni fa. La grande idea è quella di ognuno e di nessuno. E’ come
le camminate in libertà che si facevano nell’ultima metà del 20° secolo, e che ancora oggi si fanno.
E’ intrinseca alla realtà, e immediatamente percettibile quando noi prestiamo attenzione dovunque
possa essere. E’ universale. E appare diversa per ognuno di noi.
Molto dei nostri programmi erano fondati su una grande idea di qualcuno---per esempio i segni
sulla macchina, il che è successo quando un immuner in Canada ci ha mandato una foto di una sua
Volkswagen Beetle con “immunics.com” incollato su una fiancata della macchina. Immunics.com
non era il nostro nome all’epoca ( il suo segno aveva un typo??), ma quando Greg Morkovin, il

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nostro direttore esecutivo, vide cosa l’immuner canadese aveva scritto, immediatamente registrò il
nostro sito con quel nome. Noi abbiamo disegnato dei segnali per le macchine che ognuno può
semplicemente stampare dal proprio computer e attaccare sui finestrini della propria macchina.
Molte persone lo hanno fatto. Dopo poche settimane abbiamo avuto una foto via mail della parte
posteriore di un camion di qualcuno da Adelaide, Australia, che mostrava un’enorme versione del
segnale per macchine che Frannie Hora aveva disegnato in Florida.
E’ la grande idea in azione. Non è soltanto che noi sappiamo che possiamo curare le cose e
vogliamo ridurre la sofferenza della gente, condividendo questa informazione con loro. E’ che noi
sappiamo che gli altri problemi del mondo verranno guariti se un enorme numero di persone diventa
immune alla malattia. Bene, la malattia esiste in tre aree: spirituale, emozionale e fisica. E se voi
adesso testate, “La guerra è un sintomo di una malattia spirituale ed emozionale?”, e non ottenete un
si, ritestate la domanda più tardi. Vi prometto che ad un certo punto testerete un si.
La grande idea non è soltanto che noi possiamo fare qualcosa. E’ che è facile fare qualcosa. Non
dobbiamo faticare per fare questa cosa. E’ tutto qui. Dio è qui, pronto a darci dei risultati. Dio vuole
che il mondo vada meglio, come lo vogliamo noi. Tutto ciò che dobbiamo fare sono delle piccole,
semplici cose, come mettere dei segni sulla nostra macchina, cosa che ci prende solo 15 minuti di
tempo.
E il mondo cambierà. Naturalmente, se vogliamo realmente accelerare il processo, possiamo
riunirci e insieme marciare su Washington. O su Bangkok. Alcuni di noi vorranno fare di più, altri
di meno. Tutti noi avremo delle idee leggermente differenti su come fare questo.Queste idee
risuoneranno attraverso tutti noi, e modificheranno le nostre idee. Diventeremo sempre più efficaci
molto velocemente.

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Adesso testate:

“Ho avuto un’idea su come accelerare l’assimilazione di immunics da ogni persona in questo
mondo?”

Se testate si, ma non avete consapevolezza cosciente di quell’idea, testate qualunque cosa vi venga
in mente per vedere se almeno state andando nella giusta direzione per scoprire qual’era la vostra
idea. In pochi minuti arriverete alla vostra idea con questo metodo.
L’azione di immunics che “pulisce” la condizione che fa si che voi dimentichiate la vostra idea, o
che non ce l’avete ancora presentata, è quella di contattarci, usando l’informazione per il contatto
con noi sul retro di questo libro, e non soltanto darci l’idea, se quest’idea è possibile che voi la
possiate eseguire da soli, o possiate organizzarne l’esecuzione, ma per informarci che voi veramente
state facendo quello che è necessario, senza aver bisogno che noi facciamo qualcosa per aiutarvi.
Questo è un contributo. Un contributo guarisce.

CAPITOLO 4

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GENTILEZZA, E AMORE

Perché la gente è cosi completamente, assolutamente legata a Dio sin dal primo momento che
comincia a fare immunics?
Potrebbe essere che sia perché un modo fondamentale con il quale l’amore viene trasferito, forse il
più fondamentale, è quello che avviene attraverso il trasferimento dell’informazione? Una madre
nutre il proprio figlio dando al bambino un’ informazione sotto forma di latte. Noi abbiamo
imparato molto di quello che sappiamo dal nutrimento che ci ha dato nostra madre dal suo petto. La
mancanza di nutrimento può causare dei seri problemi emozionali più tardi nella vita----sappiatelo
da un ex-psichiatra.
Gentilezza ed amore sono delle informazioni. Dite a qualcuno cosa fare, come farlo e perché, e loro
sapranno che voi li amate. E voi sempre sentite gli effetti della guarigione, del nutrimenti e della
cura della gentilezza quando fate questo----quando avete cura di qualcuno. Persino quando date a
qualcuno delle semplici direzioni su come trovare un indirizzo stradale.
Con immunics Dio ci da delle informazioni. Immunics è la concreta esperienza che Dio vi ama. Dio
ci ama, Dio ha sempre cura di noi, cerca sempre di darci delle informazioni. Noi semplicemente non
abbiamo mai un feedback per verificare questo; immunics fa si che invece questo feedback ci sia.
Lo vedo tutte le volte, sempre ogni volta. Molti di noi sono arrivati ad immunics senza nessuna
religione. Non eravamo agnostici. Non eravamo atei. Non eravamo nulla. E improvvisamente
abbiamo amato Dio e siamo entrati in relazione con Dio. Senza leggere libri o cercare di pensare a
Dio.
Mio padre era un alcolizzato che non era mai a casa, e scomparve completamente quando io avevo
circa sei anni. Mia madre semplicemente non sapeva come fare molte cose, soprattutto le cose che
implicavano un’interazione con la gente. Era già tanto che mi abbia insegnato le cose che io
disperatamente volevo imparare. Anni dopo, il mio psicoanalista, Jeffrey Golland, mi disse, “Tua
madre probabilmente ha provato una qualche emozione per te che lei chiama amore.”. Io
semplicemente non sapevo se mia madre mi amava, anche se sospettavo di si. Ero certo che invece
mio patre non mi amava. Questo è l’effetto rovinoso nelle relazione del non dire alle persone quello
che hanno bisogno di sentire, nel preciso ed esatto momento che vi salta in mente di dirglielo, senza
aspettare “il giusto momento”. La gente aspetta il giusto momento per dire qualcosa al padre, e lui
intanto muore.
Date alla gente delle buone informazioni. Così sapranno che voi li amate: dategli delle buone
informazioni. Questo è semplicemente uno dei modi più elementari per essere gentili con la gente,
anche se le buone informazioni sono qualcosa che adesso non vogliono sentire; Ad un certo punto,
le fanno entrare.
Una buona informazione---quello che loro hanno bisogno di sentire---può essere qualcosa come “Ti
amo”.
Il ragazzo di una famiglia non unita fa visita al padre: il padre gli dice, “E’ bello vederti. Come va la
scuola?”. E’ sbagliato. Il padre sta chiedendo a suo figlio di amarlo, non sta dando amore al figlio.
Una bimba è andata a trovare il padre, si sveglia, vede che il papà sta facendo dei lavori sulla barca
prima di colazione. Scende giù e comincia a dargli una mano. Il padre le indica varie cose da fare.
Mentre fanno queste piccole faccende insieme, cominciano a parlare. Si scambiano informazioni. E’
giusto. Amore ed attenzione vengono scambiati sotto forma concreta di informazione, di aiuto, e
costruendo una capacità per entrambi. L’amare qualcuno può soltanto voler dire di trattare le
persone come tali, non agire in altro modo, come occuparsi dei fatti propri .
L’informazione spesso arriva sotto forma di apprendimento. Kevin Kline ha recitato in un film
chiamato La vita come una Casa, dove un figlio viene scaricato dal padre per l’estate e costruiscono
insieme una casa. Ognuno, compreso l’intero vicinato, partecipa, si innamora, scopre chi è e cos’ è

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la vita, e alla fine muore di cancro, o almeno il personaggio che interpreta Kline. Loro non sapevano
che potevano curare il cancro. Era comunque un bel film, e illustrava molti dei punti di cui vi sto
parlando qui.
Avete mai notato quanto sono amorevoli i Cristiani? Quanto per loro è veramente un punto
fondamentale accogliervi nelle loro vite? Voi potete non gioire quando loro vi vengono incontro nel
supermercato e cominciano a fare proselitismo, ma dovete ammettere che è veramente divertente!
Sia che loro facciano proselitismo nei supermercati o no, i Cristiani ci stanno sempre dando un’
informazione sul dono che Dio ci ha portato. L’amore è un’informazione. Alla gente piace ricevere
amore. L’amore da nutrimento e guarigione.
Sfortunatamente, molti Cristiani non convertono per curare. Loro cercano di “parlare dentro di sé” ,
credendo che quello che ottengono sia reale, perché non ne hanno una diretta esperienza. E questo
perché loro non si divertono molto quando voi notate che loro non lo sono. Cercano di ottenere
qualcosa per se stessi spiritualmente, non parlandovi di una cura genuina. La loro motivazione è
egoistica, e li rende malati, e interferisce con qualunque relazione voi possiate già aver avuto con
Cristo.
I Cristiani farebbero bene a fare un po’ di immunics prima di lanciarsi nella loro parlantina---
quando lo fanno danno un’informazione ispirata da una genuina attenzione. Molti Cristiani, sebbene
non abbiano mai sentito la parola immunics, sono dei maestri di immunics, e fanno veramente
immunics dall’inizio quando cominciano a parlare di Cristo. Se avete mai parlato con uno di loro,
ricorderete che sia che vi sentivate redenti o no mentre chiacchieravate, non potevate biasimarlo, ed
infatti sentivale la cura che ne veniva, e vi sentivate nutriti.
Personalmente io non vago per i supermercati verso la gente e non comincio a parlare di immunics
con loro, non finchè loro non cominciano una conversazione sui benefici del riso integrale, come
una donna ha fatto con me in un supermercato di cibo naturale a Santa Fe. Abbiamo finito per
curare la sua asma. Ma io indosso una maglietta con le parole “yoga di immunità no-profit—
immunics.org” stampate dietro. E io mi sento di curare e di amare. Ricevo anche un sacco di sorrisi
da graziose ragazze che pensano che io sia un insegnante di yoga. Cosa che io sono, in verità. Alle
belle ragazze piacciono gli uomini più grandi che hanno una inclinazione spirituale e sono
fisicamente in forma. Posso anche essere amorevole, attento e lavorare per Dio, ma sono anche un
vecchio sornione.
Accettare un’informazione anche è un’espressione d’amore.
Questa potrebbe effettivamente essere la ragione perché delle graziose ragazze mi sorridono quando
vado per compere con quella maglietta. Le fa star bene fare quello, perché l’essere amati fa sentir
bene la gente, e la gente risponde all’amore senza pensarci su. Stanno segnalando la loro
accettazione dell’informazione.
Io metto quel segnale sulla mia maglietta perché amo la gente.
Non sono così bravo a dire alle persone cose che non vogliono sentire, a meno che non gliene parlo
in una maniera che li rende capaci di ascoltare in pace. Dare alla gente un’informazione è una cosa,
immettere per forza un’informazione con la pretesa che venga attuata immediatamente è qualcosa
di completamente diverso.
A me piace mettere a disposizione un’informazione. Queste cose mi rendono felice, e so che
rendono felice anche altre persone. A volte le persone mi vengono proprio incontro nei centri
commerciali e mi chiedono di che tipo di yoga si tratta. Io non mi dilungo né perdo troppo tempo
dicendogli che è un controllo del loro sistema immunitario, e che possono andare a vedere sul sito
Web. Capiscono che non ho tempo per fare delle lunghe spiegazioni. Dargli un’informazione è una
cosa che amo. Dilungarmi e spendere più tempo di quello che voglio per spiegargliela, è un’altra
cosa: è vendere. La gente non si sente amata quando gli vendete qualcosa.
Naturalmente, se è una bella ragazza a chiedere, ci spendo un po’ più di tempo, e spiego di più.
Posso anche dilungarmi un po’ di più.

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Virtualmente ogni relazione su questo pianeta è insidiata da una serie di nominabili rifiuti. Prendete
la vostra relazione adesso più importante, e testate se ci sono dei rifiuti. Questi potrebbero essere il
vostro rifiuto di un’altra persona, anche se siete ancora con loro dopo il rifiuto. Poi datate ogni
rifiuto facendo scorrere la vostra attenzione avanti e indietro nel tempo, e quando il vostro dito lo
segnala, quello è il momento in cui è successo. Il saperlo vi da una qualche idea di cosa ha fatto
scattare in voi il rifiuto per un vostro amico---vi aiuterà a ricordarlo. Se non ve lo ricordate affatto,
testate delle cose che vedete, di cui avete sensazione, che sentite, quello che vi viene in mente.
Uno scambio d’informazione giocherà un maggior ruolo in molti di questi rifiuti nominabili, e
potrete scoprire come è stato: vi è stata data un’informazione sbagliata, di proposito o per caso,
un’inforazione che la persona ha omesso, distorto o ha mancato di darvi, o qualche altra cosa che
può essere andata male.
Un’altra cosa che potete cercare è se c’è stato un fallimento nel fare qualcosa. A volte questo
insuccesso può essere stato vostro, e ancora rifiutate una persona quando voi avete fallito. E’ bene
che troviate qualcosa su ogni rifiuto prima di procedere al prossimo passo, che lo chiarirà.

Il prossimo passo:
Perdonate semplicemente la persona per ogni fatto. Se lo desiderate, potete anche chiedergli di
scusarsi per quello che hanno fatto. Il sapere da parte loro che voi state facendo questo, e che volete
riprendere una relazione piena con loro, è un trasferimento di un’informazione essenziale, e quindi
un’espressione di amore.

CAPITOLO5

CERTEZZA, INCERTEZZA E FELICITA’

Ognuno a volte calpesta una cacca di cane;

73
Non pestiamola lungo la strada per il matrimonio
-Confucio

C’è sempre una certa quantità d’incertezza che ci si richiede nel mantenerci immuni. Siamo attenti,
sospettosi, verifichiamo----siamo incerti. Gli esseri umani senza fine, ciecamente inseguono la
certezza, senza mai trovarla. Tutta la scienza occidentale è un massivo, fallimentare tentativo di
generare certezza per l’umanità. Il tipo di certezza di cui sto parlando qui, il tipo di persona che è
attaccato alla certezza, è il sintomo di condizioni---la patologia. Questa patologia uccide la gente.
L’avidità e l’attaccamento che le persone provano per la certezza le uccide.
Per lungo tempo prima di vedere il primo immuner uscire fuori strisciando dalla melma
primordiale----oops, voglio dire curare il cancro---io sapevo che qualcuno avrebbe curato il cancro,
e alla fine, tutti quanti. Questa è certezza---la funzione chiamata certezza. La certezza non è difficile
da generare se non ci siete attaccati, ma semplicemente osservate quello che succede intorno a voi.
Potete essere sempre certi di quello che succede. Tutto quello che dovete fare è guardare. Si tratta di
qualcosa di più del guardare cosa è successo; (la certezza) deriva da una comprensione delle
tendenze, e questo non è facile da spiegare. Semplicemente ci siete o no. La certezza arriva
quandovoi siete lì. Nessuno può darvela. Non potete organizzare o progettarne l’esistenza, la
certezza non deriva da nulla che voi abbiate, ma solo da una abilità a vedere le tendenze.
Cosa ha a che fare questo con il vostro ruolo nella storia?
Bene, a questo punto io potrei essere un po’ più certo di voi sul fatto che avete un importante ruolo
nella storia. Ma voi fate, purchè abbiate assimilato e continuate ad assimilare, le capacità che vi
sono state insegnate nelle prime due parti di questo libro.Ovviamente ognuno ha un certo tipo di
ruolo nella storia. Qualcuno muore di cancro, d’improvviso---egli (?) è storia, o, per lo meno, una
notizia medica. Non è questo il genere di ruolo nella storia di cui vi sto parlando. Quando una
tendenza nell’imanità diventa un’attualità globale a causa di una serie di scelte che ogni essere
umano fa----coscientemente, scelte intenzionali per utilizzare appieno la propria capacità di fare del
bene a tutti gli esseri umani, inclusi se stessi---questo è un ruolo nella storia, per come lo intendo io.
L’acqua fluisce in discesa. L’acqua fa sempre così. Se voi siete immuners, come me, ed avete le
stesse abilità che ho io, fluirete in discesa, come faccio io. Voglio dire cambiate la storia, come me.
Dopo questa mia prefazione, vi racconterò una storia su come sono diventato un attivista della
malattia.
Avevo un parassita. Cosa buffa a proposito di ciò—avevo testato che andava bene bere l’acqua da
quel ruscello. Credo che Dio voleva che mi guadagnassi i miei speroni?? Mi facessi un nome?? Una
persona più umile, scoprendo che loro avevano preso un parassita per aver bevuto acqua che era
stata testata, non avrebbe mai testato più niente. Non ci vuole molto ad ottenere che la gente volti le
spalle a Dio.
Ma in questa vita, comunque, io non ho girato le spalle a Dio. Ho continuato ad andare avanti, e ho
testato cosa fare per me stesso.
Oh, io ero un po’ lento in questo. Ricordo, ero un immuner abbastanza alle prime armi all’epoca.
Ero patetico, veramente. Lasciavo che la cosa si sviluppasse. Continuavo a negare che ci fosse
qualcosa, dandomi delle spiegazioni su tutte le cose normali che potevano aver causato i crescenti
sintomi che avevo. Poi un pomeriggio, giusto prima di andare ad un meeting dove avrei dovuto
insegnare come testare (ironico, no?), me la feci tutta addosso senza nemmeno accorgermene. E’
abbastanza chiaro per voi?
Comunque, decisi che era ora di fare qualcosa. Così ho cominciato immediatamente a testare quale
sostanza poteva funzionare per me, e testai che mi servivano delle erbe, così andai alla casa

74
principale della proprietà dove Frannie, Greg ed io vivevamo e chiesi a Greg di comprarmi delle
erbe.
All’epoca io ero comlpetamente senza un penny e dipendente dalla gentilezza e carità di Greg
quando avevo bisogno di comprare qualcosa. Greg si mosse immediatamente. Tirò fuori un
catalogo di cibi naturali ed io testai la lista delle erbe, trovai circa 75 dollari di erbe che sarebbero
state efficaci per il mio problema, e lui le ordinò. Dopo di ciò mi disse che le avrei avute fra quattro
giorni. Questo per me non era una buona soluzione, perché avevo un meeting quella sera e non
volevo ripetere l’incidente di prima. Allora successe che uno dei miei clienti, un vecchio studente di
quando facevo i corsi per fare affari, John Penhale, che stava facendo un programma con me per un
training aziendale di immunic, aveva una scatola di erbe nella stanza al piano di sopra dove stava
quando ci veniva a trovare. Immediatamente gli telefonai, gli raccontai la situazione, e gli chiesi se
potevo usare alcune delle sue erbe. Mi diede il permesso di usarle come volevo.
Le testai, trovai quelle che sarebbero state efficaci contro il parassita, e le presi. Venti minuti dopo,
tutti i sintomi erano spariti. Continuai a prenderle ogni tre ore e cominciai a prendere le altre quando
arrivarono la settimana seguente. Seguii questo regime per circa 10 giorni. Non ho più avuto altri
sintomi.
Non è stata questa esperienza a far si che diventassi un attivista della malattia, ma un pensiero che
mi venne più tardi.
Cominciai a chiedermi: “Se Greg e John non esistessero? Se io vivessi in un paese dove non ci sono
infrastrutture mediche e le erbe non crescono?” In quel momento divenni un attivista della malattia.
Decisi di pagarlo(??) forward. Decisi che io vivevo in un mondo pieno di gente che semplicemente
non era fortunata come me. Non avevano immunics. E non avevano il genere di infrastruttura che io
avevo creato per me stesso. Potevo essere stato senza un penny, ma avevo dei buoni amici.
Molte persone in questo mondo sono senza un soldo e non hannodei buoni amici.
Così decisi, da quel momento, di diventare un buon amico per tutti, e di fare quello che avrei
potuto.E, la cosa buffa è che, una volta deciso questo,ho scoperto di vivere in un mondo pieno di
gente ricca che non è fortunata come me. E questi hanno bisogno del mio aiuto proprio come quelli
che non hanno un soldo.
E’ stato allora che sono diventato felice.
Non è strano che la maggior parte delle persone pensi che la felicità derivi dalla certezza? Ecco
perché oro cercano così fortemente di essere certi. Cercano di essere felici.
La certezza non ci rende felici. In verità, ci rende incerti il fatto che le nostre certezze non
diventeranno mai delle condizioni reali. Questo è quello che fa di qualcuno un immuner---questo
istantaneo, continuo trovarsi tra certezza e incertezza, tra sapere di essere immuni e non saperlo. La
certezza è il fertile terreno dove cresce l’incertezza. E l’incertezza fa parte del sistema immunitario
di ogni persona sana.
La felicità è qualcos’altro ancora. La felicità deriva dal dare amore nel modo in cui Greg e John mi
hanno dato amore, nella forma concreta di aiuto. L’amore è un aiuto genuino., Il dare ogni genere
d’amore, incluso un amore inflessibile, ci rende felici.
Diventiamo felici quando abbiamo l’amore?
Questo è sopravvalutato. E’ il dare amore, e guardarne gli effetti che fioriscono negli altri, è quello
che mi fa sentire il più felice degli uomini. Una volta scoperta questa verità, divenni l’inarrestabile
attivista per l’immunità umana che sono oggi.
E anche aver amore è bello.

Adesso semplicemente dite:

“Adesso sono nel calmo, sereno posto”

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Quando sentite di essere lì, notate: siete oltre la certezza, l’incertezza,la felicità? Siete in qualche
posto dove siete ad un certo grado di ognuno di loro ma non è importante, e dove niente è
importante?
Ripetete questo spesso per comprendere le tre questioni essenziali della vita: la certezza,
l’incertezza e la felicità.
E fate quello che voi volete, ogni volta. Questa è un’azione da immunic. Essa vi rende certi, incerti
e felici.

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CAPITOLO 6

QUELLO CHE NON POTETE FARE

Due cose:
1) Non potete fare immunics per gli altri
2) Non potete forzare qualcuno a curare qualcosa

Non potete fare immunics per gli altri. Una bella ragazza sposa la stella della squadra di basket del
suo liceo dopo il loro diploma ( immaginate il sesso! ). Vent’ anni dopo lei è ancora bella, e
nemmeno lui è male, ma ha una bella pancetta ( adesso riimmaginate il sesso ). Lei vuole rimanere
bella, così fa yoga. Lei vuole che lui anche sia bello, come era. Ma lui non vuole fare yoga. Può lei
ottenere il suo scopo facendo il doppio di yoga, metà del quale per lui?
Non potete fare l’ immunics di qualcuno per lui o per lei. Li potete curare temporaneamente, ma
loro si ammaleranno di nuovo.
Quando le persone cominciano a fare immunics scoprono molto presto che possono leggere i corpi
di altre persone proprio come fanno con i propri corpi. E’, in un certo senso, la stessa cosa. Possono
anche rimuovere le cose dai corpi di altre persone, proprio come fanno per i loro. Molti di noi
testano che si può facilmente fare una cosa o l’ altra, sin dall’ inizio.
Questo ci porta a credere che non dobbiamo porre nessun requisito per nessuno: noi li possiamo
curare. Bene, probabilmente potete immunizzare vostra figlia dall’ influenza, o curare la sua
influenza se ce l’ha. E potete ottenere l’ appoggio di vostra figlia in questa cura sostenendola,
accarezzandola, massaggiandola o cullandola mentre fate questo. E potete anche testare che
sostanza dare al vostro cane per curare un infezione batterica, e probabilmente immunizzare dal
cancro il vostro cane direttamente con immunics. Ma la cosa finisce qui.
Se vostro marito ha l’influenza, e nonostante i vostri migliori sforzi lui è troppo ottuso ( o “denso”,
chiuso ) per usare immunics per curarsi, e voi decidete di curarlo al posto suo rimuovendo la sua
influenza dai suoi corpi spirali e gravitazionali, state compiendo un nobile esperimento che
probabilmente è destinato a fallire. Anche se per un po’ di tempo si rimetterà, poi tornerà ad avere
nuovamente l’influenza.
Bene, lui vuole questo, non è vero?
Gli sciocchi non lo ammetteranno, ma la verità fondamentale è che quando loro rifiutano di fare
immunics, è perché vogliono essere malati. Vogliono persino morire. Dio sa perché ---- noi non lo
sappiamo, e nemmeno loro. Dovrebbero fare un sacco di immunics per scoprire il perché e poi
essere capaci di dircelo. Usare immunics per spiarli e scoprire il perché al posto loro, anche solo per
soddisfare la nostra curiosità, non serve a niente né per noi né per loro. Non sprecate il vostro
immunics. E’ giusto lasciare rinchiuso il segreto dentro di loro, proprio come noi lasciamo tanti altri
segreti rinchiusi da qualsiasi parte. Perché scegliere di svelare quel segreto?
Se a voi importa così tanto di questo, probabilmente siete troppo invischiati nella situazione per
essere di qualche aiuto, così non porterà a niente per voi o per loro l’essere spiati. Vivete la vostra
vita per voi stessi. Fate il vostro yoga e lasciate che loro facciano il loro. Non potete fare lo yoga di
qualcun altro.
Non potete forzare qualcuno a curare qualcosa. E questa persona potrebbe essere un grande
immuner. Potrebbe essere la persona che vi ha portato a immunics, vi ha fatto vedere come si fa, e
vi ha condotto attraverso la vostra prima cura. Adesso siete stati promossi, e vedete qualcosa che
questa persona ha bisogno di fare. Lei continua a rifiutare.
Andate avanti.

77
Non date appoggio. E non date dimostrazione a nessun altro che stia dando appoggio a queste
persone. Se siete d’accordo con la comune assunzione che la malattia e la morte sono inevitabili e la
sola cosa che possiamo fare rispetto a questo è il sentirci gretti, nessuno vi ascolterà quando gli
direte che potete fargli vedere come curare le cose . Focalizzatevi sul fargli vedere che loro hanno il
potere di curare qualunque cosa vogliano curare, e siate assolutamente inflessibili.
Cosi voi combattete.
Quando voi sapete come curare le cose, e lo fate, vivete ogni giorno una terribile verità: la gente è
capace di curare le cose, e sceglie di non farlo. Li vedete veramente come persone che scelgono,
anche se loro non si vedono così. Questo è quello che succede. Noi immuners guardiamo proprio
dentro la gente. Noi vediamo nel profondo delle loro anime. Vediamo le scelte che fanno e che loro
non possono vedere.
Forse tutti lo fanno. Avete notato che è sempre più facile per chiunque vedere cosa è sbagliato di lui
o lei? Forse gli immuners non sono diversi in questo dai non-immuners. Noi abbiamo la fortuna di
vedere verso l’esterno, senza avere la stessa fortuna di vedere all’interno. Comunque sia. Noi
vediamo dentro la gente. Vediamo le scelte che fanno. Possiamo testare se stanno o no facendo una
scelta. E noi sappiamo quanto è tragica la scelta che stanno facendo, perchè mentre loro non vedono
che hanno il potere di scegliere diversamente, noi eravamo nella stessa dannata situazione e
abbiamo scelto di curarci. Questa persona adesso sta morendo per qualcosa che noi ora vediamo
come una banale interruzione che poche settimane fa invadeva la nostra routine quotidiana.
Voi potete dirgli questo, e dovreste, ma non potete fare che loro lo curino.
Vi daranno le più elaborate razionalizzazioni del perché quello che loro scelgono sia la giusta
strada. Volete veramente perdere il vostro tempo ascoltando ciò? Non avete nient’altro di meglio da
fare? Come forse far vedere a qualcuno come curare qualcosa?
Sapete una cosa? Quello che hanno bisogno di vedere, che gli farà superare il limite e farà si che
veramente applicheranno immunics al problema, può essere quello di vedere qualcuno che cura
qualcosa. Forse la cosa migliore è lasciarli da soli e aiutare chi vuole il vostro aiuto. Non potete
forzare la gente, ma potete travolgerli con gli immuners.
Se lasciate qualcuno da solo quando non vuole curare qualcosa, e voi aiutate invece chi accetta
aiuto, date immunics a chiunque lo accetti in ogni momento, voi trascinerete chi si rifiuta di curare e
questo alla fine si potrebbe decidere a curare. Se non lo fa, probabilmente voi vi state divertendo
troppo per sentirvi male per questo.
Per favore, cercate di divertirvi quanto più vi è possibile facendo questo. Questa è una guerra, e io
so che la guerra non è mai divertente. Ma per quanto strano, a Dio è capitato di darci la fortuna di
avere una guerra che può essere divertente, con la quale ci si può divertire se non la prendiamo
troppo sul serio.

-------------------------------

Siate onesti con voi stessi:

- Alcune delle persone che io amo, avrebbero più voglia di fare immunics , o un certo
immunics, se ne sentissero parlare da persone diverse da me, possibilmente da persone che
io ho aiutato? Chi?
- E’ necessario che immunics sia ovunque nell’ ambiente prima che ( nome di chi tu desideri
tanto che faccia immunics) si senta abbastanza a proprio agio per cominciare a farlo?
- E’ necessario che (nome della persona che io spero sia curata da qualcosa) faccia il
proprio immunics, possibilmente con me che gli faccio vedere delle cose, ma senza il mio
“aiuto”?

78
CAPITOLO 7

IL GIUDIZIO

Esercizio, estrema prontezza e prudenza contemporaneamente al giudizio: potete essere


semplicemente “ Giudice Mentale”, come molte persone sono con i propri fratelli. Un giudizio sano
e funzionale non è la stessa cosa della condizione chiamata giudizio.
Pensare che le persone siano “cattive” e non meritino aiuto è una patologia, è l’opposto di un buon
giudizio. Cristo è venuto per i peccatori. Così anche immunics.
Molte delle persone che voi ed io incontriamo non stanno facendo niente di demoniaco. Sono ottusi,
(densi), come noi. Ecco perché non vediamo le cose in maniera giusta. Siamo ottusi, Chiusi. Il
modo per uscire da questa ottusità, per noi che siamo individui sviluppati immunologicamente, e
rispetto all’aiutare gli altri a uscire dalla loro ottusità, è il giudizio. Esercitate il giudizio, e tutto si
schiarirà.
Il giudizio non è proprio qualcosa che voi esercitate; il giudizio avviene nelle vostre interazioni con
le persone che si coinvolgono o no con voi, e con le quali voi permettete che siano coinvolti. Il
giudizio, quello che meglio lo riassume, è un’ attenta vigilanza su cosa le persone fanno, accoppiata
ad un continuo parlare su cosa può con tutta probabilità penetrare la loro ottusità (densità), finchè o
loro scompaiono davanti ai vostri occhi o diventano vostri partner nell’immunità, e nel penetrare
l’ottusità degli altri voi curate amorevolmente e volete che stiano bene.
Voi cercate dei partners, come sono io, non degli studenti. In questo modo voi penetrerete l’ottusità
delle persone, e disperderete la vostra. Così voi altererete il corso della storia nella direzione di un
mondo amorevole e pieno di cura. Proprio come l’acqua va intorno alle rocce e trova ovunque la
sua strada, così esercitando il giudizio scoprirete dei posti vuoti intorno alla ottusità (densità) (girate
intorno ai vostri oppositori, ricordate?) Continuate la vostra progressiva corsa verso la creazione di
una globale immunità, che è inseparabile dalla vostra personale immunità. Come in ogni processo di
selezione, quando voi esercitate il giudizio alcune persone non saranno più lì con voi, incluse le
persone a cui siete molto attaccate. La cosa che può essere dura, difficile per noi da vedere , nella
nostra ottusità, è che altre grandi e amorevoli persone appariranno. E le vostre vite, e il senso del
vostro valore, fioriranno nel loro allineamento e amore.
C’era un maestro Zen che diceva ai suoi discepoli: “Date a loro il 40% di quello che sapete e
lasciateli perseverare per il resto, o fallirete”. A cui io aggiungerei, fategli testare tutto.

_________________________________

Costruite una descrizione della giusta persona da portare adesso nella vostra vita.
Pensate a le cose che vorreste in una persona, e se lo stare con qualcuno che abbia quelle qualità vi
potrebbe indebolire o rafforzare e dare potere o minare quello che state cercando di realizzare. Se
fate questo ancora e ancora, testando ogni volta se volete veramente o no quello che voi pensate di
volere, le vostre esigenze cambieranno, e voi finirete per costruire nuove relazioni con gente che vi
da genuinamente nutrimento e forza.

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CAPITOLO 8

AMICI OPPRIMENTI E FASTIDIOSI

Tutti noi sappiamo che il nemico è dentro di noi. Lo abbiamo letto in Pogo.
Ancora in vari momenti del giorno noi ci arrabbiamo e reagiamo contro la gente intorno a noi,
vediamo e trattiamo gli altri come oppositori. Imprechiamo contro di loro nella nostra mente , e a
volte anche gridiamo forte. Facciamo tutto questo genere di cose per attaccare, bloccare e punire gli
altri. Alcune di queste cose sono grandi, altre piccole, e tutto questo ci rende malati. Noi poi
rivoltiamo tutto questo contro noi stessi e ricordate cosa ha detto Pogo. Noi vediamo noi stessi
come il nemico, e carichiamo tutta la responsabilità di quello che gli altri ci stanno facendo su noi
stessi; a volte siamo responsabili di come gli altri si sentono nei nostri confronti, abbiamo fatto
molte cose che giustificano la maniera in cui loro ci trattano, dobbiamo capire che non tutti sono
perfetti, etc.
Gli altri esseri umani, soprattutto quelli che ci sono più vicini e che più amiamo, e chiunque noi
abbiamo preso come modello—sposi, avvocati, i nostri figli, dottori,---si rivelano il maggiore
ostacolo alla cura di noi stessi. Loro attivamente trasferiscono le malattie fisiche a noi attraverso i
corpi non-fisici così come attraverso quelli fisici. Possono creare un ambiente caldo e nutriente nel
quale far crescere patologie spiritualmente del tutto non-removibili.
La peggior cosa sui nostri più cari amici e colleghi è che loro ci aiutano per il nostro funerale e se
ne occupano reverentemente, ma non muoveranno un dito per aiutarci a sopravvivere. O, peggio,
faranno quello che sembra che ci aiuti a sopravvivere, che ci farà credere in qualche modo di
sopravvivere e che ci uccide.
Quello che sto dicendo adesso non vuole essere una “verità”. Sto solo cercando di parlare
praticamente. E, parlando praticamente, voi vi siete circondati di stupide trappole umane, e voi siete
gli stupidi.
Ognuno è differente. Come Ismaele, seduto nel nido del corvo, io vedo la distesa dell’umanità che
passa davanti ai miei occhi. Vedo i demoni e gli angeli, il mediocre, il telepatico, l’egoista, il gentile
e lo stupido. Alcuni sono portatori di luce, alcuni del buio, alcuni sembra che portino luce e invece
portano il buio, mentre altri sembra che portino il buio ed invece portano la luce. Malati come
siamo, può essere molto difficile capire la differenza tra i giocatori, o che cosa sta succedendo sul
campo in un dato momento.
Ricordate che le condizioni non sono una cattiva maniera di vivere la vostra vita; sono patologie.
Uccidono le persone. E uno dei principali modi in cui ci uccidono è quello di impedirci di vedere.
Queste sono cose che possiamo non essere capaci di testare, sulle quali potremmo persino non
essere capaci di chiedere il consiglio di Dio e delle nostre guide spirituali. Noi dobbiamo veramente
sviluppare un senso comune nell’orientarci attraverso la confusione dell’umanità.
Ogni essere umano col quale venite in contatto in qualche modo durante il giorno è in qualche
modo un salvatore e un oppositore. La nostra sfida è quella di trattenere la parte che salva e lasciare
la parte che si oppone, o veramente fare in modo che la persona curi la parte che si oppone, se
possibile. Voi non otterrete che le persone curino le cose se le rimproverate o le punite. Dovete
usare dei metodi di trattamento efficaci, metodi che potete non avere il tempo di applicare. Odio
dire questo, ma noi immuners dobbiamo realizzare che la nostra è una missione. E le persone che
hanno una missione, sebbene per conto di Dio come la nostra, spesso devono lasciare i feriti sul
campo.

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Noi dobbiamo guardare in faccia al fatto che non possiamo aiutare tutti. La miglior cosa da fare con
un oppositore è quella di girargli intorno. Molti saggi hanno detto: “Smettiamo di cercare di
cambiare la gente”. Ascoltiamo questo, in ogni momento di confusione.
Lasciate la gente sbagliata; le persone giuste prenderanno il loro posto. Mantenete le persone
sbagliate e quelle giuste non avranno posto per entrare.
Avete la sensazione che vi sto dicendo cose che già sapete, in questo capitolo? Io l’ho fatto perché
so che avete bisogno di sentirmi, il vostro allenatore di immunics, loro dicono. Penso che questo è
quello che ho cercato di fare attraverso questo libro---ho cercato di far risuonare quello che è dentro
di voi.

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Adesso:
Testate varie persone che amate, conoscete, con le quali lavorate, per vedere se qualcuno di loro è
vostro oppositore, o è stato vostro oppositore nell’ultima settimana o più.

Quando scoprite che qualcuno è o è stato un vostro oppositore, collegate i vostri corpi celesti,
gravitazionali, spirali,ed eterici con i loro finchè sentite amore, compassione e gioia. Poi lasciate il
collegamento. Questo rimuoverà le condizioni problematiche sia da voi che dalla persona.
Questa è una buona cosa da fare con quelli che erano semplicemente incapaci di darvi potenza o di
darvi qualcosa, che si sono allontanati da voi, e con i quali non state pianificando di tornare in
contatto. E’ anche una buona cosa da fare con le persone che sono morte,
E’ anche una buona cosa da fare con le persone che vi sono alleate, per divertimento e per il
miglioramento delle vostre relazioni con loro.

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CAPITOLO 9

L’ANTIDOTO ALLE CONDIZIONI

Qual è, ed è sempre stato, l’antidoto alle schiaccianti condizioni che tengono bloccato il nostro
pianeta, la vostra vita personale e le opzioni per cambiarla?
Bene, torniamo indietro a quando avete cominciato il cammino di immunics, che può essere stato
quando avete comprato questo libro. Che cos’è che volevate allora? L’immunità? La libertà dalle
malattie? La salute per i vostri cari? La possibilità di mangiare quello che volevate e rimanere
magri? La libertà dalle preoccupazioni?
Quale può essere l’antidoto alle condizioni?
Bene, guardate, voi volevate un sacco di cose, vero? Questo è quello che vi ha fatto incominciare,
che ha fatto che ciò accadesse. Il desiderio.
Questo è l’antidoto. Il desiderio.
Come ci è stato detto dagli esperti della New Age per rompere i nostri attaccamenti, come ha detto
Meher Baba, “Non volere niente, ed avrai tutto” (cosa che , incidentalmente, è assolutamente vera),
la scarna versione di questo antidoto è che il permettere a voi stessi di volere liberamente qualunque
cosa vi salti in mente, concettualizzarla e verbalizzarla a chiunque voglia ascoltare---e alcuni non
hanno la volontà di ascoltare a lungo--- è l’antidoto all’ ottusità. E quando l’ottusità si supera, noi
siamo immuni, stiamo bene, ed alteriamo la storia per chiunque, nella meravigliosa direzione in cui
noi, e Dio, vogliamo che vada.
Avete mai notato che una delle cose più difficili per voi è volere certe cose, o sapere che le volete, o
lasciare che altre persone sappiano che le volete? E sapere che alcuni dei vostri desideri sono
veramente rimasti chiusi dentro di voi per tutta la vostra vita?
Questo si chiama “ essere spostati, deviati”.
E avete fatto mai caso che quando esprimete le cose che volete in maniera decisa e assoluta, voi
spesso improvvisamente le volete molto meno, o volete prenderle o lasciarle?
Wow! Un altro fatto saliente è che sapere ed esprimere cosa voi volete veramente produce il
risultato che gli esperti della New Age, così come Buddha, ci hanno implorato di raggiungere:
ridurre il livello dei nostri attaccamenti. Dite cosa volete, sappiate cosa volete, sentite cosa volete e
sarete improvvisamente meno attaccati alle cose che desiderate.
Se il vostro attaccamento non si riduce dicendo quello che volete, continuate a dire più cose che
volete, e dite la stessa cosa in maniera diversa. L’attaccamento diminuirà----in un capitolo
precedente, se vi ricordate, abbiamo chiamato questa riduzione di attaccamento “non deviazione”,
vale a dire essere connessi al nostro sistema immunitario spirituale, emozionale e fisico.
Quando non notate la diminuzione dell’ attaccamento, è perché voi non state veramente dicendo
cosa volete, state dicendo quello che pensate di volere. Molte persone, sfortunatamente, non
riescono a dire o concettualizzare cosa vogliono, così loro dicono “Io voglio….” seguito da
qualcosa per molto tempo e non vedono nessuna riduzione nell’attaccamento. Per molto tempo, ma
non per sempre. Continuate. Così voi curate ogni cosa, e questo non è diverso.
E come quasi tutti sanno da adesso, e certamente chiunque abbia visto Wayne Dyer o Deepak
Chopra alla TV, quando siete meno attaccati alle cose che volete, siete molto più vicini all’ottenerle.
Potete realmente cambiare la storia per tutta l’umanità dicendo cosa volete, e inseguendola
veramente. Nessuna strategia. Nessun indugio. Il che non significa che non dobbiate aspettare
finché l’uccello sia nel vostro raggio d’azione per sparargli---, è meglio che lo facciate, altrimenti
non cenate.

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Siate sinceri con voi stessi, quello che deve cadere cadrà, quello che deve venire verrà, il vostro
matrimonio potrebbe finire e ci potrebbe essere un terremoto, ma tutti noi procederemo verso la più
alta e grande strada con questo onesto approccio.
Inoltre, la vita è molto più divertente quando fate in questo modo----e il divertimento è un dei
maggiori indicatori di immunità.
Continuando a dire le cose che desiderate, e perdendo il vostro attaccamento per quelle, i vostri
desideri saliranno sempre più in alto verso cose sempre più meravigliose. Persistendo in questo,
arriverete a desiderare il più alto, il più amorevole ed immune futuro per tutta l’umanità.

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Testate:
“Ci sono delle cose che desidero, che io faccio in modo di non sapere di volere?”

83
CAPITOLO 10

COME CURARE LE CONDIZIONI

Le cose che curano le condizioni sono generalmente delle maniere di vivere la vostra vita/di
interagire con le persone.
Voi curate le situazioni dicendo quello che desiderate.

Due cose curano le condizioni:


- la tempestività
- il comportamento ritmico

Due cose è difficile che curino le condizioni:


-non potete testare accuratamente la vostra condizione
-nessun altro può parlarvi della vostra condizione—dovete sinceramente scoprirla voi stessi.

Sintomi delle condizioni

Dobbiamo capire che ogni approccio di auto-aiuto mai creato era un modo, un tentativo, di
portarci fuori dalle condizioni. Feng shui, tecniche di programmazione di Anthony Robbins,
psicoanalisi, pensiero positivo, comunque si chiamino, ognuna nel proprio modo attaccavano le
condizioni, con più o meno successo.
Nella vera tradizione di immunics, noi inseguiamo le nostre condizioni e quelle che testiamo
essere le loro radici. Il problema è che le nostre condizioni ci portano a testare nel modo
sbagliato. Vediamo quali possono essere i sintomi delle condizioni:
-Voi volete delle cose che interferiscono col fatto di dire alle persone quello che voi volete.
Alcune di queste cose le volete per : dimostrare qualcosa, essere graditi., evitare di sapere
qualcosa, impedire a qualcun altro di sapere qualcosa, “passare oltre”, etc.
- Manipolare—un sintomo che può essere sempre spiegato in maniera che sembri evidenziare
un comportamento libero da condizioni.
-Dipendenza.
-Rifiuto.
-L’essere negativi---un sintomo che si può essere impiantato migliaia di anni prima.
- Speranza.
-Molte cose che sono in qualche misura elencate nel nostro iCollege come “chiarificabili”,
come disaccordi, inerzia ed entropia, scenari o simulazioni.

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84
Concentratevi sul rimuovere direttamente le condizioni dai corpi universali

Non è necessario conoscere il nome della particolare condizione che stiamo rimuovendo,
sebbene possa essere divertente avere nomi, pensieri, idee su alcune delle condizioni che state
rimuovendo e che vi vengono in mente mentre state facendo la rimozione.
I comandi sono:
“Sto rimuovendo adesso tutte le condizioni dal mio (nome del corpo universale)?”

Quando il vostro dito si muove, lo avete fatto. Nel mio caso, il mio dito comincia a muoversi
istantaneamente quando dico queste parole, e continua a contrarsi fino a che la rimozione è
completa, allora si ferma, sta quieto.

E poi chiedete, per testare:


“Ci sono delle condizioni nel mio corpo universale che io ho rimosso?”

Quando i vostri corpi universali sono puliti, sarete capaci di realizzare tutti i punti strategici che
seguono, di concerto.

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Cose che curano le condizioni in relazione al problema del DARE

State lontani da:


- Tentativi di fare in modo che le cose che volete adesso siano conformi a quelle che
precedentemente dicevate di volere.
- Coerenza e compromesso.
- Focalizzarvi su altre persone curando le loro condizioni..
- Cose che non vi importano.
- Occuparsi di persone in modi che non sono adatti a loro.
- Spingere le persone a vedere cose che non vogliono vedere (andate con i loro test).
- Dare alle persone cose di cui non hanno bisogno, a meno che non lo vogliate realmente.
- Aiutare le persone a fare quello che le loro condizioni gli impediscono di fare.
- “Amicizia”
- Cose che “sentite come” se state realizzando qualcosa. Proviamo a sembrare indaffarati
verso noi stessi.
- Risultati che si trasformano nella “risposta”. Ottenete il risultato ma non nello stesso tempo
la risposta.
- Gente che non sta producendo, a meno che non sia perché voi non avete imparato come
ispirare in loro la produttività.

Muovetevi verso l’amore, l’esaltazione e il riconoscimento della meravigliosità degli altri, della
fiducia e della compassione.
Esprimete la consapevolezza delle buone intenzioni della gente. Dite alla gente di che cosa siete
grati.
Chiedete scusa.

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-------------------------------

Dite alla gente:


-Quando sarete grati se fanno qualcosa.
-Cosa sono i loro sintomi nel momento in cui accadono
-I sintomi che avete osservato nel passato, in loro ed altre persone incluso voi stessi.
-Le cose che hanno fatto o fanno che voi desiderate che facciano con più forza.
-Cosa loro fanno di grande e dovrebbero continuare a fare.
-Cosa voi sapete che loro vogliono realmente.
-Di fare quello che desiderano, senza badare a quello che volete voi. Trovate quello che le
persone realmente vogliono.
- Quello che voi sapete del loro impegno verso di voi.
-Cosa siete stati capaci di fare con quello che loro vi hanno dato.
-Cosa fa male a loro delle cose di cui non sono responsabili.
-Come le loro qualità indesiderate contengano i semi della giustezza e della grandezza---siate
specifici sulla giustezza e grandezza.

----------------------------

Cose che curano le condizioni in relazione al problema di OTTENERE

Stabilite e condividete traguardi, risultati e visioni. Visualizzate, molto concretamente, voi


stessi, il vostro ambiente, le vostre relazioni, il vostro mondo, etc. senza la condizione. Siate
capaci di fare questo, senza indugio.
Voi curate le condizioni dicendo quello che desiderate.
Le vostre condizioni si risolveranno in maniera stabile quando convertirete tutto ciò che voi
fate, nel dire semplicemente alle persone intorno a voi, in un linguaggio chiaro, quello che
desiderate. Questa è veramente la principale maniera per curare le vostre condizioni.
C’è un’assunzione che, in definitiva, voi e Dio siete una cosa sola, e se continuate ad esprimere
quello che voi volete, ciò che desiderate evolverà in modo di essere esattamente coincidente con
quello che Dio desidera.
Figure storiche mostruose, come Hussein, Napoleone, e Hitler, sono esempi di persone che
sono così lontani dal sapere quello che vogliono che i loro normali desideri----i desideri di ogni
feto, bambino o ragazzo--- è stato convertito, da strati di attaccamento, in un enorme volontà di
morte per se stessi e per il mondo.
Quando siete bloccati in una condizione, se voi potete formulare una frase che cominci con “Io
voglio”, non importa quanto questa frase sua non funzionale o irrealistica, sarete un passo
avanti. Allora voi vedrete la prossima cosa che volete e poi un’altra ancora, e un’altra ancora.
Fate si che i vostri desideri vi portino a dire quello che voi volete finché vi sentite bene, solidi,
calmi, puliti, sicuri, amorevoli e in grado di accettare quello che è, e consapevoli di tutte le
potenzialità nella vostra situazione. Vi troverete ad avere veramente meno desideri quando fate
questo, e più soddisfazione con quello che c’è e che avete. Avrete la tendenza, da questo buon
punto, ad inseguire ed ottenere quello che realmente desiderate, che vi porterà poi al prossimo

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punto. Tutto questo può accadere nel giro di pochi minuti dicendo frasi che cominciano con “Io
voglio.”
Dopo di ciò, nuovamente testate i vostri corpi universali per le condizioni.
Vogliate che gli altri desiderino le cose che sono in allineamento con quello che voi volete, e
diteglielo. Questo farà si che voi vi separerete da persone dannose, e aumenteranno i vostri
alleati.

Dite alle persone che voi:


- avete fiducia/non avete fiducia
- rispettate/non rispettate
- accetterete/non accetterete
- di cosa siete responsabili/ di cosa non siete responsabili
- volete fare/non volete fare.

Tirate delle linee per loro.

-Dite no alle cose che non volete.


-Dite si a quello che volete.
-Esprimete quello che volete ( persino a voi stessi).
-Usate la parola “perché” quando dite cosa volete---date delle ragioni.
-Date dei comandi diretti: fai questo, fai quello. Dite anche alle persone cosa non fare.
-Non fate questo, non fate quello. Siate più moderati nei “non”. Il cervello destro non processa
la parola “non”.
- Fate distinzioni, ed esprimetele, tra le cose che vi importano e quelle che non vi importano.
-Fate di una montagna un cumulo di terra.

Dite quello che voi percepite e capite. Quello che sapete che le altre persone hanno bisogno di
percepire e capire. Quello su cui queste persone devono agire---gridatelo forte!
Sappiate quali cose volete più di altre. Abbiate delle priorità. Esprimetele. Ma non diminuite
mai quello che volete a causa di qualcosa di altro che ha una priorità più alta.
Quando qualcuno vi dice “si”, immediatamente riconoscete ed accettate quello che lui o lei
hanno acconsentito di dare, prima di espandere la vostra richiesta o andare verso un’ altro
argomento.

State lontani da:


-Frasi che cominciano con la parola “Non voglio..”
- Promesse---incluse le promesse di curare le vostre condizioni, eliminare sintomi, ed altro.

Comportamenti, atteggiamenti e disciplina per curare le vostre condizioni

Rimettete voi stessi e gli altri a Dio su tutte le questioni che riguardano l’etica e l’integrità del
vostro comportamento. Ma ammettete l’idea che Dio, gli altri e voi soltanto dite quello che
desiderate sentire, e vi dedicate a superare sempre più le vostre condizioni, così da essere capaci
di sentire informazioni più “curative” prima possibile.
Sappiate la realtà della condizione.

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Fate in modo che le cose vadano contro le vostre condizioni, o agite in modo da contrariare le
condizioni. Riprovate le interazioni dove siete liberi dalle condizioni. Date informazioni,
specialmente quando rispondete alle domande, date istruzioni. Esempi di buone risposte: si, no,
non so. Buone risposte generalmente sono: bene, ok.
Pensate che le condizioni sono risolte/ si stanno risolvendo.
Sappiate cosa avete già ottenuto delle cose che volete. Parlatene.
Con consapevolezza, intenzionalmente, arrendetevi a quello che è.
Tenete la credenza, la fede , completamente fuori dalla vostra vita---ogni credenza è una
sintomatologia, anche se positiva, la fede “New Age”. Non credete in Dio; conoscete Dio, come
fece Jung. La Cristianità, per esempio, con la sua enfasi su “ abbiate un amico in Gesù” è sulla
giusta strada in questo---esperienza diretta, non credenza, significa che siete in contatto con la
realtà.
Applicate rigorosamente le cose che curano le condizioni in tutte le situazioni in ogni momento,
incluso quando siete da soli o dormite.
Testate attraverso le liste di questo capitolo, comprese le liste delle cose da evitare, e trovate le
cose che state facendo, o non state facendo.

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Andate oltre i punti di strategia

Curare le vostre condizioni è guardare oltre una lista di punti di strategia e scoprire quali non
avete applicato. Tutte le cose che curano le condizioni devono essere fatte con coraggio, senza
preoccuparsi di come gli altri reagiranno. Devono essere fatte in completa onestà.
Non potete sforzarvi di raggiungere la perfezione, perché siete già perfetti. Ovunque voi non
avete condizioni, avete la perfezione. Voi potete dire in quale area una persona non ha
condizioni--- è ovunque non si stia sforzando di raggiungere la perfezione.

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CAPITOLO 11

LA TERRA PROMESSA

Coloro che rendono impossibile una rivoluzione


pacifica renderanno inevitabile una rivoluzione violenta
John F. Kennedy

Ho cominciato la mia carriera come sognatore parlando agli alberi nel nostro cortile a Normandy
Isle, quando ero un ragazzino. Li chiamavo alberi, ma in realtà erano dei cespugli di pino che si
trovavano nell’angolo più a sud del limite del cortile. Ed io non chiamavo questo sognare, lo
chiamavo promettere.
Sgattaiolavo fuori della mia stanza, trascinavo una sedia a dondolo nel mio posto, e dondolavo,
parlando agli alberi di ogni cosa. Promettevo agli alberi che avrei fatto grandi cose nella mia vita.
Gli raccontavo che non avevo amici, che mi sentivo solo. E quando fossi uscito da tutto ciò, avrei
fatto irruzione nei miei sogni per il futuro---non ricordo più i particolari di che cosa fossero. Ma una
cosa la ricordo bene, la mia promessa fondamentale: “Sarete fieri di me, alberi. Aver passato tutto
questo tempo con me avrà avuto valore. Vi renderò più che alberi; vi renderò detentori di un grande
segreto che un giorno cambierà il mondo.
Anche se non mi ricordo più quale fosse il segreto, e nemmeno loro, io sto ancora diligentemente
lavorando per la sua realizzazione, e sogno ogni giorno di più.
Dio benedice le persone che ci incoraggiano a fare ciò che ci piace, ciò che amiamo e che vogliamo.
Mia madre era una di quelle persone. Mia madre non era brava in molte cose, ed io mi risentivo
con lei per questo come sa fare soltanto un ragazzino senza amici, ma lei era brava
nell’incoraggiarmi. Io amavo leggere e lei leggeva per me, tenendomi in grembo cosicché io potessi
poi continuare a leggere da solo. Mi ha dato questo, questo dono della lettura, e rimase con me
finché io non lo imparai del tutto. Mi ha sempre incoraggiato a leggere esattamente quello che io
volevo leggere, i miei libri comici preferiti, e a leggerli dove e quando volevo.
E se volevo andare da qualche parte, mi ci portava, così ho visto il mondo, e quando non volevo
andare mi lasciava, anche se rimanevo da solo e dicevo di voler andare, cosi rimanevo con me
stesso ed ero forzato a sognare ancora di più. A lei non importava delle altre persone, della scuola, o
del fatto che non concludevo niente. Le importava solo che io fossi felice, sebbene non sapesse
come rendermi felice, e la sola cosa che io sapessi della felicità era quella di sognarla.
I miei sogni di felicità includevano altre persone. Sebbene io non avessi amici, li desideravo, e
sebbene non avessi simpatia per i miei compagni di scuola---sembrava sempre che mi giudicassero
e mi odiassero----avevo un gran desiderio della gente. Avrei potuto amarle e avere delle avventure
con le persone. Io anelavo all’umanità.
Mia madre credeva nell’umanità. Era Comunista. Mia madre mi ha dato il Comunismo, e mi
raccontava che Dio era una truffa. In un certo senso, con i suoi ideali Comunisti, lei mi ha dato
l’umanità.
E se mia madre mi ha dato l’umanità, Dio mi ha dato Dio. Di questo si trattava in tutto quel
promettere nell’angolo del cortile---Dio mi stava battendo un colpetto sulle spalle, mi stava
dirigendo. Mi alzavo prima dell’alba e avevo un impulso ad essere grande, ad andare fuori e parlare,

89
e nel parlare io ero grande. Semplicemente sapevo chi ero quando parlavo, quando facevo quelle
promesse.
Ho una teoria, che quando noi siamo soli, intatti e senza interferenze, ma incoraggiati anche da una
sola persona ad essere il meglio che possiamo, noi troviamo Dio. Io continuavo a trovare Dio.
E così, anche se ero un ateo dichiarato, quando incontrai il mio amico Edward Luck e mi parlò di
Meher Baba, l’idea che Dio potesse prendere forma umana in una persona che viveva in India non
mi sembrò così fuor di luogo come poteva essere per qualcun altro con una diversa struttura mentale
ed emozionale. Avevo 15 anni. Riunii un gruppo di amici, e condividevamo ogni cosa. Vivevamo in
comunità, ma non avevo realizzato fino a molto più tardi che non era una comunità di tipo
Comunista. Eravamo ragazzi. I ragazzi fanno questo naturalmente. Poi siamo cresciuti, e abbiamo
costruito delle belle barriere per diventare dei buoni vicini.
Vivendo con i miei amici a Miami Beach negli anni ’60, ho scoperto quanto può essere grande la
vita, ed anche noiosa, quando non si ha una missione da fare. Tutti i miei amici amavano imparare,
ma nessuno di noi aveva la sensazione di fare una missione.
Noi volevamo delle cose, e ci chiedevamo perché non le potevamo ottenere, e accettavamo delle
sostituzioni per queste cose.
Questo era il tempo dell’uso delle droghe per i ricercatori dell’anima, e l’inizio della nuova forma
della dipendenza dalla droga che ancora è molto estesa nel mondo, e prende corpo nella frase, “Io
merito questo”. Dopo il mio arresto, e la diagnosi di follia, le droghe finirono per me. Andai in
India circa un anno dopo, e dalla tomba di Meher Baba, che era morto poco prima che io fossi lì,
feci di nuovo delle promesse. I particolari di quelle promesse non sono stati importanti, ma
l’essenza non è mai cambiata---avrei fatto qualcosa per conto di Dio in questa vita. Da quella
tomba, dove potete guardare per miglia in ogni direzione lungo il Deccan e non vedere nient’altro
che aridità, dove il sole non si ferma mai e la temperatura di giorno era 110, io dicevo questo
direttamente a Dio: farò qualcosa che Tu vuoi che sia fatto. Farò in modo di mandare il mondo nella
Tua direzione.
A volte mi sono chiesto, perché io? Perché Dio mi ha messo in questa posizione? Perché io devo
sembrare sempre la persona che insiste perché a tutta l’umanità sia dato immunics? Me lo sono
chiesto, ma anche no. Non c’è da stupirsi. Io sono quella persona, questo è tutto. L’ho sempre
saputo, da quando ero un ragazzino che parlava con quegli alberi. Dentro di me ho sempre avuto
una determinazione d’acciaio. Era così forte che sapevo che mi avrebbe ucciso se la avessi diretta
verso la cosa sbagliata. Alla fine l’ho diretta verso immunics.
Tutti quelli a cui io ho mostrato immunics , lo hanno scoperto, come ho fatto io. Tutti hanno avuto
la Grande Idea, in un certo senso. Io sono la sola persona che lo ha portato lontano---accompagnato
naturalmente dalla mia banda di valorosi guerrieri, e sempre supportato ed incoraggiato da Frannie.
Forse è così perché non ho mai avuto niente da fare nella mia vita prima di immunics. Secondo gli
standars di molte persone, io ho fatto molto prima di scoprire immunics, ma secondo i miei
standards, non ho fatto niente. Io sono vissuto sentendomi sempre non all’altezza delle mie
promesse a Dio, sentendo che questa mia promessa era un idealismo giovanile, finché non ho
scoperto immunics, e poi sapevo che Dio era sicuro che ero all’altezza della mia promessa.
Io mi aspetto, perché io sono io, sto qui, ho fatto e farò questo, che altri verranno e saranno persino
più forti di me in questo. Quando uno c’è, questo avviene.
Voi ed io adesso siamo al punto d’inizio dei prossimi mille anni di storia medica. Dio ha benedetto
voi, e me, con la capacità che tutti gli essere umani presto avranno, una capacità su cui sarà basata
tutta la medicina e la scienza del prossimo millennio. Non siamo dovuti andare nel deserto e
meditare per 40 giorni e 40 notti. Siamo andati da un amico, abbiamo preso un caffè e lo abbiamo
imparato.
Io non avevo mai avuto l’influenza prima dell’Aprile del 1993. H curato il mio herpes nel Luglio
del 1993. Nessuno intorno a me è mai stato malato. E quando lo sono stati, si sono curati senza
molti problemi.

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Inoltre, Martin Luther King. Sono qui con te sulla montagna. Vedo la gente nera, la gente bianca,la
gente gialla e quelle piccole persone verdi che vengono dallo spazio, tutti noi che viviamo insieme
in armonia,e non ci ammaliamo mai. Qui è dove stiamo andando. Ragazzi, ci stiamo divertendo!
Lungo la mia vita precedente volevo lavorare solo per le mie dipendenze. Non sapevo allora che
erano dipendenze. Allora, uno dei miei studenti percettivi disse una cosa importante su di me---
disse che se volevate costruire una gabbia migliore, Bayard era l’uomo che vi avrebbe insegnato
come fare. Quando ho scoperto immunics, ho scoperto la libertà. Immunics quasi immediatamente è
andata oltre nel curare qualsiasi cosa per me.
Immunics mi ha tirato fuori dalla mia gabbia; mi ha tirato fuori dall’insegnare a costruire gabbie; mi
ha tirato fuori dalla normale realtà in cui ognuno vive. Mi ha fatto venir fuori dalle assunzioni che
io usavo per strutturare la realtà. Mi ha tirato fuori dal dire bugie perchè non conoscevo la verità,
nemmeno su me stesso e le mie emozioni. Mi ha tirato fuori dal fingere che vivere, respirare, fare
quello che a noi più importa, non sia la cosa più importante al mondo, non sia la nostra prima e più
importante priorità.
Mi ha tirato fuori dal pensare che quello che noi in definitiva vogliamo non sia ciò che Dio vuole,
che quello che noi vogliamo, anche quando siamo liberi dalla patologia, non sia divino. Mi ci è
voluta molta strada per essere capace di andare dove volevo, di fare quello che volevo, e di essere
quello che ho sempre voluto essere, e da avere sempre qualcosa da dare.
SI, dare è libertà. Vera libertà, emozionale e diversamente, in ogni interazione interpersonale, è la
capacità di offrire con gentilezza qualcosa alle altre persone. Per dirla diversamente, la libertà è
semplicemente un’illimitata espansione delle nostre opzioni. E’ l’abilità di fare delle scelte che uno
realmente vuole fare, che è sempre la scelta dell’ amore, di esprimere amore.
Nel 1993 ero sulla montagna e vedevo la Terra Promessa. Avevo letteralmente scoperto immunics
con un mio amico su una montagna, in Jamaica, in Aprile. Stavamo facendo dei test muscolari e
abbiamo avuto accesso a qualcosa che nessuno di noi aveva conosciuto attraverso nessun muscolo o
altro aspetto dei nostri corpi fisici o energetici. In quel momento eravamo dentro la sala dei registri
Akashici. Mentre realizzavo questo, li stavo leggendo, ero istantaneamente libero.
Realizzai che potevo conoscere ogni cosa, che Dio me lo avrebbe permesso e mi aveva benedetto.
In ultima analisi è sempre la benedizione di Dio che ci rende liberi.
Si, il 1993 è stato un grande anno per me. E’ stato l’anno in cui la mia carriera come ordinario
essere umano è terminata, ed è cominciata la mia carriera come immuner. E da allora, nessuno può
più persuadermi di essere un pollo. I semi della decisione di permettermi di vedere il mondo che
volevo vivere, e portarla in giro, cominciarono a germinare. Succede in modo naturale, quando
cominciamo a fare immunics. Nessuno dice: “ oh, penso che adesso andrò nella Terra Promessa.”.
Non esiste il “cercare” di essere qualcuno che vede la Terra Promessa. Semplicemente lo facciamo.
Noi tutti lo facciamo. Facciamo qualcosa di diverso con questo, in relazione alle condizioni in cui
siamo impantanati.
Siamo ottusi, densi. Vediamo la Terra Promessa perché diventiamo leggermente meno densi. Siamo
leggermente meno densi, ma non abbastanza, a volte, da sapere che stiamo vedendo la Terra
Promessa, ancora meno sappiamo come arrivarci. Dobbiamo rimanere sulla cima della montagna
per molto tempo, fare un sacco di immunics, giorno dopo giorno dopo giorno, riguardo a tutto e
tutti, e fissare continuamente la Terra Promessa, volere andare lì abbastanza per farlo, e sentirci
abbastanza coraggiosi perché niente e nessuno ci fermi dal fare questo.
Ecco il motivo perché, quando la gente comincia a fare immunics, io spesso raccomando qualcosa
che è completamente fuori dalla loro portata: raccomando che abbandonino ogni cosa, smettano di
parlare con i loro amici o con chiunque conoscano, e che facciano una bella passeggiata sulla
spiaggia o in un bosco facendo immunics. Molte poche parole, e molta evoluzione.
Per quanto mi riguarda, devo trovare molti modi possibili per dire ad ogni essere umano su questa
terra che loro sono capaci di fare quello che voi ed io abbiamo imparato a fare. Bisogna dirglielo in
modo che loro possano sentire. E loro non sentono nulla finché non fanno una diretta esperienza di

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immunics, finché non cominciano a farlo---anche dopo averne sentito per poco, ne avranno sentito
per un bel po’, fino a ché non ne faranno un po’.
Io dirò ad ogni essere umano su questa terra, il più velocemente possibile, che loro sono in grado di
fare quello che voi ed io abbiamo imparato a fare---questa è la mia attuale promessa. E voglio che
mi aiutiate a mantenerla, in tutti i modi che potete.

----------------------------------------

Testate le seguenti domande:

“ Voglio essere amico di tutta l’umanità?”


“ Amo in maniera naturale i miei oppositori, senza dover cercare di farlo?”
“ La cosa che più mi rende felice al mondo, è quella di seguire la Regola d’Oro?”
“ Sono libero riguardo al dare agli altri?”
“Sono libero di scoprire ed accettare cosa io voglio dagli altri e di cosa ho bisogno dagli altri?”
“ Mi sento a casa su questa Terra?”

Se testate “no” su qualcuna di queste domande, non vi preoccupate---appena diventerete più


immuni, questo cambierà naturalmente, facilmente, senza che dobbiate cercare di cambiarlo, e forse
senza nemmeno che ve ne accorgiate, finché una mattina vi sveglierete e scoprirete che è cambiato.

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CAPITOLO 12

A CHI IMPORTA?

Preparatevi a lottare per la verità, e indossate


una corazza di rettitudine.
-Gli Efesiani

Una meravigliosa e magica amica nostra, di cui non farò il nome, ha risposto malamente alle mie
invettive per spedire annunci alla sua mailing list riguardo la Hot Line dell’influenza, dove noi
facciamo vedere come curare l’influenza,----lei ha un bel gruppo di amici nella sua lista. Lei odia
sentirsi ordinare di fare questo e quello, e le mie ripetute insistenze perché spedisse qualcosa
immediatamente, le sono sembrate aggressive.
Aggressivo? Io?
OK,OK, forse sono un po’ insistente, implacabile e inesorabile. Quando accade, per esempio, che
dei bambini muoiono per l’influenza, o sono così sbattuti per un regime antibiotico che gli viene
dato per una malattia contro la quale gli antibiotici non hanno effetto, per me diventa un po’
difficile vedere il punto di vista dell’ altro.
A volte non è ovvio, perché quello che noi facciamo comprende così tanti campi, che il campo di
base nel quale noi siamo è quello del controllo della malattia. E il controllo della malattia può essere
in affare aggressivo, invadente. Se vi capita di trovarvi in un ospedale dove, per esempio,
viene diagnosticato un caso di vaiolo, o anche solo sospettato, sarete sorpresi di scoprire che un
battaglione di polizia circonda l’edificio e fa un cordone intorno affinché nessuno entri o esca
dall’ospedale. Anche se non siete andati lì per il trattamento del vaiolo, voi lo avrete, e rimarrete in
quarantena lì per settimane. Vi potreste trovare a dormire sul pavimento dell’ospedale. E’ anche
possibile che spengano il sistema di ventilazione nel mezzo dell’estate per impedire ai microbi di
diffondersi. Chiunque perda il controllo, decide che non possono trattenerlo dentro, e cerca di
correre fuori, dovrà affrontare la polizia--- non diciamo come, diciamo che non riuscirà a uscire
fuori.
Questa è aggressione.
Stavo guardando Bono, l’attivista AIDS, alla TV che faceva un’intervista. Diceva che era stato
nell’Ufficio Ovale con Bush. Ora, è ovvio che a Bono piace Bush. Lui crede anche che Bush stia
facendo del suo meglio per la crisi dell’AIDS in Africa. E poi si è lanciato in una storia su come a
volte lui abbia spinto il nostro stimato Presidente oltre il limite , e Bush, non sapendo cosa fare, gli
abbia cominciato a gridare contro. Ma Bono era imbarazzato.
Ha sorriso all’intervistatore e ha detto: “Beh, non posso biasimarlo. Vede, il mio lavoro è quello di
infastidire la gente. Sono bravo in questo.”
E’ tempo che tutti noi realizziamo che non stiamo “vendendo” qualcosa. Non stiamo nemmeno
cercando di far piacere o accettare alla gente qualcosa. Loro non hanno realmente scelta, perché
immunics non è una ricreazione o un intrattenimento, ma un’attività necessaria. Ho notato anche
che la gente realmente non si impegna in questo, anche se possono goderne e divertirsi inizialmente,
fintanto che non realizzano che è un’attività necessaria.
La gente fa immunics regolarmente e in ogni posto sia necessario perché ne vedono la necessità e
l’urgenza. Se si potesse scegliere loro a volte non lo farebbero. Ma non è un’opzione.
Quindi, se non lo vendiamo, cosa facciamo?

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Prima di tutto, non adottiamo strategie. Non lo facciamo nel “ momento giusto”, nemmeno nel
“modo giusto”. Non lo facciamo scivolare o insinuiamo negli altri. Ognuno può darlo a chiunque,
sempre. Non richiede nessuna abilità.
Ditegli che possono curarla--- qualsiasi cosa sia---così tante volte quanto è necessario che lo
sentano.
Fate la stessa cosa dicendogli che le persone che gli sono care possono curarlo,---di qualsiasi cosa
voi stiate parlando che si curi.
Una volta che ne sono informati, lo insegneranno a loro stessi. Decolleranno. Lo faranno per se
stessi. Lo porteranno avanti.
Questo vuol dire che il nostro lavoro è semplicemente quello di DIMOSTRARLO
PUBBLICAMENTE, più e più volte, in quanti più modi possiamo. Questo è quello che facciamo
nella flu Hot Line. Ogni giorno sulla flu Hot Line noi dimostriamo che immunics cura l’influenza,
curando l’influenza della gente. Noi facciamo questo una, due, tre volte in un singolo show di Hot
Line. E noi mettiamo queste dimostrazioni sul Web, per sempre. Così ognuno può ascoltarle in ogni
momento, di notte o di giorno, in ogni Paese del mondo. L’ora è irrilevante.
Questo non è scientifico, vero? Gli scienziati usano prove controllate e misurate. Noi ne usiamo di
ovvie, buttate lì, dirette.
Bene, aspettate un attimo. Forse è scientifico. Forse quello che noi facciamo si può dire che sia
come ottenere dei dati non elaborati, qualcosa con cui gli scienziati hanno spesso a che fare, e i dati
che noi raccogliamo sono qui in attesa di essere studiati. Studi controllati e precisi si possono fare
con ogni genere di dati osservabili, e noi ne tiriamo fuori una gran quantità ogni giorno.
O almeno noi lo supponiamo. Se nessuno chiama la flu Hot Line, non avremo dati per quel giorno.
Per questo è così importante per le persone come la mia amica far sapere a chiunque conosca e per
tutte le volte che è necessario, che ci si può liberare dalle patologie infettive (e, appunto, facilmente
trasmissibili) o non esserci più amici.
Gli amici non lasciano che gli amici guidino ubriachi. A volte questo vuol dire che l’ubriaco non
vuole più andare con voi. Lei o lui vogliono uscire con qualcuno che li lasci guidare mentre sono
ubriachi. E’ una cosa da macho.
Grazie a Dio, comunque, il machismo della mia amica non è stato tale da respingermi per averla
tormentata, e la sua coscienza si è svegliata cosicché ha spedito quelle e-mail.
Lei ancora dice che io non ho avuto niente a che fare con questo----Dio le ha battuto in colpetto
sulla spalla quando si è svegliata la mattina seguente e le ha dato un buon motivo per farlo.. Questo
va bene. Ma io ho la sensazione che tutte le noie che le ho dato, sono state alla fine parzialmente
responsabili di aver spinto quella grandiosa coscienza ad inserire una marcia alta.
E di questo sono fiero, non pentito, il che potrebbe essere il mio ego che prende di nuovo il
controllo. Come si può sapere questo? Soltanto Dio lo sa, alla fine.
Una cosa io so di sicuro: non mi fermerò per niente e per nessuno. Io voglio fare la cosa giusta,
anche se è un rischio. Sto rischiando non solo il mio godimento e i pochi amici che ho, sto anche
rischiando le vite delle persone innocenti che dipendono da me, sebbene loro non lo sappiano, che
soffriranno e morranno se io fallisco nell’indurre la gente a parlare con loro. Così, anche se soltanto
Dio può saperlo per certo, io terrò di più il mio ego sotto controllo, e se riesco ad essere sincero
rispetto a tutto questo, forse Dio mi informerà quando il carro scapperà via col cavallo.
Ecco la procedura per promuovere l’amore e la cura verso i vostri simili: in ogni dato momento, in
ogni interazione che possa implicare dell’attenzione per gli altri, potete testare dove siete sulla Scala
dell’Altruismo. Più siete ad un alto livello su questa scala, più è alto il livello della vostra
consapevolezza e sarete più liberi dalla matrice patologica che avete spezzato.
Fate scorrere il vostro dito su o giù lungo la scala per trovare dove vi trovate adesso. Quando il dito
vi dà un segno, è quello il posto in cui vi trovate. Se il dito vi dà un segno tra due linee, vi trovate
proprio lì.

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SCALA DELL’ALTRUISMO

Ci sono quattro livelli di attenzione per gli altri:


-Aver cura/non aver cura
(del tutto dopo un risultato/essere determinati a rilasciare il controllo)
-Aver cura appassionatamente
(attaccati all’altro o al risultato)
-Sentirsi costretti
( aver cura ma pensare o aver la sensazione di non ottenere risultati)
-Nessuna consapevolezza di altruismo
(falsa apatia)

OK, adesso dite: “Mi sto innalzando verso la posizione numero uno (la più alta) di questa scala”. E
quando il vostro dito vi dà un segno, lo avete fatto. Per controllare, testate se siete lì. Se la risposta è
no, ri-testate dove siete sulla scala. Poi ripetete, finché non arrivate alla posizione numero uno.
Presumibilmente, questa azione di immunic vi ha svuotato la testa dai pensieri e vi ha calmato.
Adesso state tranquilli, e dal vostro piedistallo in cima al più alto livello di altruismo, vedete
quali nuovi pensieri avete. Adesso, ascoltate il vostro cuore, e vedete se vi vengono in mente nuove
idee. Se rimanete abbastanza a lungo nella posizione numero uno, e/o vi ritornate spesso, qualche
idea verrà. Se eravate già qui quando abbiamo cominciato questo, non vi preoccupate di cercare
nuove idee, agite con quelle vecchie.

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CAPITOLO 13

QUELLO CHE POTETE FARE

Una donna chiamò la flu Hot Line e fece un discreto progresso nella cura della sua influenza in
circa 15 minuti. Gli chiesi di chiamare il notiziario delle 6 e di parlare di questo. Mi disse che non
era ancora “pronta” per farlo.
Era in uno stato di negatività. Chi si trova in questo stato non è molto bravo ad aiutare. Venne fuori
dallo stato negativo mentre faceva immunics----ogni genere di attività positiva,ci libera dallo stato
negativo, ricordate?-----e immediatamente si lanciò ad aiutare quando le fu chiesto.
In seguito lasciò un messaggio sul mio apparecchio per le risposte dicendo che noi non abbiamo
bisogno di promuovere immunics, si sarebbe diffusa naturalmente come hanno fatto AA. No,
sciocchina. Io non sto cercando di promuovere questo. Sto cercando di dare immunics a dei bambini
che sarebbero morti in tre giorni se la loro mamma non ne avesse sentito parlare. Gli AA ci hanno
messo 20 anni per diffondersi e a milioni sono morti di alcolismo mentre avveniva questa
diffusione. Gli Alcolisti Anonimi si sono sviluppati in assenza del genere di diffusione dei mass
media che abbiamo oggi, sfortunatamente per coloro che sono morti.
Io mi sono assolutamente impegnato a non avere questo genere di ritardo nel diffondere immunics,
o a non sacrificare la vita di quelle persone mentre sto seduto “lasciando che si diffonda”. Cosa che
farei soltanto per dimostrare a chi mi sta sfidando,che non sto cercando di promuovere o vendere
niente.
Martin Luther King ha detto: “I nostri peggiori nemici sono le persone che ci dicono di andare
piano. I segregazionisti sono meno pericolosi dei moderati. Almeno sappiamo chi sono e cosa
combinano. I moderati dicono: “State andando troppo in fretta,il mondo non è ancora pronto perché
i neri abbiano i loro diritti. Aspettate. Avrete tutto ciò che volete.” Io dico che dobbiamo tutti
gridare dall’alto della collina, “ Vogliamo i nostri diritti, vogliamo tutti i nostri diritti, e li vogliamo
adesso”.
Sostente immunics. Siate come cartelli pubblicitari che dicono: “Potete curare (la malattia).”
Gridate forte dalla cima delle colline, in privato e nelle situazioni interpersonali. Semplicemente
non smettete di ricordarglielo. Non spiegategli niente. Mai. Come faccio io con voi, in questo libro.
Vi ho insegnato, vi ho fatto vedere, sono stato paziente. Non ho mai dimostrato, giustificato, o
spiegato, vero?
Tutto questo non è un gran lavoro, veramente. E’ divertente. E’ una maniera di fare conversazione.
E a volte è la sola sana conversazione che si possa avere.
Per prima cosa fateglielo vedere, senza introduzione.
“ Hey, vuoi imparare qualcosa?”. E cominciate, come nel Cure Show. Dite: “Mi sto connettendo
con la mia capacità di immunizzarmi alla malattia”. E continuate, nel solito modo. Ogni problema
su cui loro vi fanno domande, ditegli di testare.
Oh, non avevano imparato come testare quando glielo avevate mostrato prima? Organizzate in
piccolo incontro con alcuni dei vostri amici nel quale fate una rapida dimostrazione di come si fa---
alcuni di loro impareranno istantaneamente, e si porteranno appresso gli altri.
Se qualcuno è ammalato: “ Vuoi provare ad imparare questa cosa di nuovo?”. Oppure “Tu puoi
curarti, lo sai. Io non sono ammalato, sono immune. Vuoi provare ancora?”
Questo è un atteggiamento molto attivo. Dovete sempre farlo. Siete al mercato e gli fate vedere
come testate quello che comprate. Oppure se non si sentono bene, “Ti faccio vedere come puoi
sentirti meglio?”

96
Non spingete, ma non fermatevi mai. Diventa inevitabile per loro che un giorno, a un certo punto,
imparino come farlo. Una volta che per loro è diventato inevitabile, prenderanno del tempo.
Prendere del tempo non vorrà dire programmare una serata o leggere un libro. Significa che
lasceranno del tutto la loro strada quando glielo chiederete, e proveranno ancora. Ancora e ancora.
Si metteranno in linea con questo e continueranno a provarlo finché succederà per loro, finché lo
faranno, e lo faranno ancora. Diventerà una meta per loro quella di essere capaci di fare immunics,
senza voi intorno.
Lo assimileranno. Qualsiasi cosa deve accadere, accadrà. Ciò che è inevitabile è inevitabile. Non è
necessaria nessuna “pressione”, perché in definitiva nessuno vuole rimanere malato, o diventarlo.
Fare questo sempre, con un’insistenza amorevole e gentile, è la maniera per essere un cartellone
pubblicitario con la scritta “Potete curare questo”.
E’ una cosa noiosa, vero?. Si, lo è. A volte la gente si arrabbierà con voi. Sono come persone che
annegano e cercano di portarvi sul fondo con loro. Non andate. Non dovete nemmeno indugiare,
continuate ad annoiarli mentre vanno a fondo.. A un certo punto tornano sempre a galla, e allora
sono più ragionevoli. E persino più grati.
Dobbiamo smettere di essere risucchiati dai problemi dei nostri amici. Qualcuno vi chiama,
frenetico, perché il marito la sta lasciando. Potete rilassarvi, sorridere, e fare un po’ di immunics
con lei, oppure passare due ore al telefono, commiserandola. Cosa occupa più tempo? Cos’è più
faticoso?
Rispetto all’approccio da cartelloni pubblicitari, trovo che sia d’aiuto mettersi una scritta sui vestiti
che dice: “Yoga no-profit per immunità” e dare l’indirizzo Web. Così si è veramente come
cartelloni per annunci. Ho scoperto che più diventate un’estrema forma di pubblicità, meno lavoro
avete da fare. Pensateci. I cartelloni pubblicitari non lavorano--- se ne stanno lì.
Questo è quello che dobbiamo fare: starcene lì, e far conoscere immunics.

Adesso chiedete:

“C’è bisogno che organizzi una classe di immunics o un gruppo di supporto nella mia città? O su
Internet?”

“Devo introdurre la pratica rigorosa di immunics nel gruppo di supporto di cui già faccio parte?”

Se testate “si” per qualcuna di queste cose, per favore siate consapevoli del fatto che compierla e
non tollerare niente che sia meno di un completo successo, potrebbe essere una questione di vita o
di morte per voi o per tutti quelli che amate.

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CAPITOLO 14

Dimostrazioni in tutto il mondo

Con la malattia, non è possibile fare altro che agire immediatamente.


Ogni persona malata in questo mondo vuole che noi gli diciamo adesso che possono curare la
malattia. Parlo per loro.
Adesso che avete imparato come curare le cose, anche voi potete parlare per loro.
Quanto più noi parleremo per loro, più velocemente loro ne saranno informati. Chiunque impari per
se stesso immunics, anche i più rudimentali aspetti di immunics, deve farne dimostrazione. La
domanda è, che forma prende per voi personalmente questa dimostrazione a tutto il mondo?
Prima fate delle piccole dimostrazioni. No, non vuol dire di raccontare alle persone che amate più di
tutti. Questo non conta. E’ una buona cosa da fare, ma non è una dimostrazione a tutto il mondo. Se
voi adesso state pensando nella vostra testa al perché di questo, non lo fate. E’ uno dei vostri
sintomi. Osservate quello che vi dico, e poi fatelo.
Io voglio il vostro aiuto. Per favore, datemelo.
La nostra immunizzazione della Madre Terra dipende totalmente dal dire a quanti più sconosciuti
sia possibile, ogni giorno, che loro possono fare quello che voi avete imparato a fare in questo libro.
E non vuol dire comprare questo libro. Come ho detto nel primo capitolo, i libri hanno un’efficacia
e un’accessibilità molto limitata. Di nuovo: queste persone vogliono che gli sia detto che immunics
esiste IL PIU’ PRESTO POSSIBILE; non ve lo possono dire, perché non sanno cosa vogliono. Così
è vostra responsabilità sapere quello che vogliono, anche se voi non li conoscete e non gli parlate
mai, e parlate con loro IL PIU’ PRESTO POSSIBILE, come loro chiedono.
Noi, voi ed io insieme, immunizziamo questo mondo anzitutto prendendoci la responsabilità di fare
questo. Ci impegnamo a dare loro quello che desiderano e di cui hanno bisogno prima, e poi glielo
diamo. La maniera più veloce per voi di dargli immunics, in linea con quello che loro vogliono, è
quella di selezionare e fare le azioni più veloci, facili e immediatamente disponibili che possiate
intraprendere proprio adesso.

Mettere un segnale sulla vostra macchina è in buon esempio per questo—


“ Yoga no-profiti di immunità—www.immunics.org”

Torniamo indietro al fatto di dire alla gente che siete avvolti nell’immunics. Dirglielo, farglielo
vedere è molto divertente per voi, ed anche un lavoro intenso. Ci vuole tempo e lavoro. Ci vuole
tempo per avere degli appuntamenti. Ci vuole tempo per sedere con loro. Per trovare quello che
hanno bisogno di sapere e offrirglielo. Ma se voi avete sulla vostra maglietta un ‘etichetta mentre
passeggiate intorno al vostro ufficio, eviterete un sacco di lavoro. Loro possono leggere l’indirizzo
Web sull’etichetta, andare all’iCollege e impararlo.
Forse loro hanno il tempo di farlo mentre voi non l’avete.
Noi tutti dobbiamo lavorare insieme per realizzare questo. Il che significa che sin dall’inizio dovete
gettare la responsabilità su di loro. Il vedere un segno per loro causa questo. Voi avete provveduto a
un segno, loro provvedono al lavoro di ricerca.
Le marce sono la stessa cosa. Io non sono affatto contro le marcie. Mi piace vedere la gente che
marcia. Una “Passeggiata per immunics” sarebbe grande. Potrei persino voler parlare ad una
marcia. E’ un grande affare per me. Come esempio di com’è un grande affare per me, io non volevo

98
assolutamente sottoscrivere un contratto con un editore per questo libro, se mi veniva richiesto di
mettere firme o tenere conferenze. Non mi interessa perdere il mio tempo così.
Ma una dimostrazione a Washington, per esempio, o ancora meglio a Parigi, con 10 o 20,000
persone, sarebbe qualcosa che potrei voler fare, purchè non sia occupato in qualcosa di più
importante , nel qual caso ci spedirei un mio amico che è un formidabile oratore.
Voglio che le persone facciano tutto quello di cui sono capaci per informare ogni essere umano che
loro sono capaci di fare delle azioni contro la malattia, che noi ci siamo riusciti. Ognuno potrà farlo
in diverso grado. Voglio avere una stima realistica delle azioni che siete capaci di fare e prendere,
senza tener conto se vi piace prenderle o pensate che funzionano oppure no. Così se voi pensate che
non funzionerà mettere un segno sulla vostra macchina, voglio che lo mettiate comunque, perché
non si tratta di voi. Si tratta di loro---di aiutare loro.
LE VOSTRE PERSONALI PREFERENZE NON C’ENTRANO IN QUESTO. QUANDO
QUALCUNO STA MORENDO, LE PREFERENZE PERSONALI NON C’ENTRANO. E
QUALCUNO STA MORENDO.
Hanno bisogno di vedere un segno sulla vostra macchina per sapere che non devono morire.
Non dovete marciare sulla capitale del paese in cui vivete per dire al mondo, al vostro governo, che
esiste immunics, ma VOI POTRESTE DOVER FARE QUELLO CHE NON VOLETE FARE. E se
voi non avete intenzione di fare le cose che non volete fare, la nostra immunizzazione sulla Madre
Terra sarà molto più lenta. Io combatto per i miei colleghi e per me stesso, ma con più forza per le
persone che hanno bisogno di aiuto, che non sono ancora miei colleghi e che non sanno che esiste
immunics. Vi prego di unirvi a me in questa battaglia, perché se non sarete abbastanza, i miei sforzi
non avranno successo.

-------------------------------------------

Adesso chiedete a Dio:

“Devo organizzare una dimostrazione, una marcia,una raccolta di fondi o qualche altra attività
pubblica?”

Se testate “si”-----farete quello che Dio vi dice di fare?

Per favore, notate: le classi di immunics e i gruppi di supporto non sostituiscono quello che state
testando qui, un capitolo tratta quello che potete fare. Al contrario, potrebbe benissimo essere che lo
scopo del gruppo di supporto che dovevate formare doveva trasformarsi in un gruppo di “Marcia su
Washington per immunics”.

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CAPITOLO 15

LA FINE DELLE MALATTIE

Quando un cavaliere avanza per ammazzare un dragone, deve penetrare il buio della caverna in cui
vive il dragone. Jung ha parlato di questo, ed anche Joseph Campbell.
Il terribile aspetto del dragone è nascosto dal buio della caverna. Nella terribile battaglia per
stanarlo e distruggerlo, si rivela la forma del dragone e della caverna in cui si nasconde.
I mistici chiamano questo “Il Sollevamento del Velo”. Il dragone si rivela al cavaliere attraverso le
sue azioni---le sue strategie e tattiche---quando questo comincia a combatterlo. Le mura della
caverna sono illuminate da eruzioni di fuoco sputate dai visceri del dragone. La sensazione fisica
del dragone, la durezza d’acciaio delle scaglie, la viscida umidità della melma che le ricopre,
vengono scoperte dal cavaliere mentre lotta col drago e lo trascina fuori dalla sua tana.
Sulla spiaggia, sotto i raggi del sole cocente, il dragone viene finalmente ucciso. Era Puff il
Dragone Magico, e viveva vicino al mare. Notando questo, il cavaliere si toglie l’elmo, si gratta la
testa e mormora: “Oops. Cattivo drago.” Poi si mette a vagare in cerca della prossima specie in via
di estinzione.
Le cose finiscono. Questo libro finirà presto. Così sarà per le malattie.

Adesso testate:

“Sono in grado di porre fine con una sola mano alla malattia su questo pianeta?”

Ho sempre testato di si rispetto a questo. Non ho idea di cosa voglia dire il test, ma so che è vero. Io
letteralmente sento che io, un immuner, faccio quella differenza critica. Molte altre persone a cui io
ho chiesto di testare hanno avuto la stessa risposta. Questo significa che dovremmo tutti competere
l’uno con l’altro per vedere chi sconfiggerà con una mano il dragone?
Personalmente, io sono un giocatore di squadra. So che ogni risultato che la squadra ottiene è al
100% un mio risultato. So che non potrebbero mai farlo senza di me, e spero che lo facciano, in
caso io avessi una cattiva giornata.
L’Homo Sapiens---gli esseri umani---è o sono il prodotto di una serie di esperimenti genetici,
esperimenti condotti da Dio e che ancora stanno continuando.Teilhard de Chardin la vede in questo
modo, e nella sua terminologia, noi ci stiamo velocemente avvicinando a un “punto radiale” nel
quale un enorme salto evolutivo sta virtualmente e istantaneamente accadendo---istantaneo rispetto
all’andamento evolutivo che si è osservato negli ultimi 13,000 anni. Immunics è semplicemente una
manifestazione di questa evoluzione. E’ un area nella quale l’umanità sta cambiando, dove la gente
a cui si fa vedere immunics va improvvisamente dal non sapere che l’immunità è possibile al
prendere questo per scontato, come è possibile che sia per voi che fate le azioni di immunics che
avete imparato nei precedenti capitoli. Ho osservato questo su me stesso, e questa osservazione mi
ha portato alla fine a scrivere questo libro.
Adesso anche voi lo avete osservato su voi stessi. Cosa farete come risultato di questa
osservazione?
Noi andremo ben oltre la risoluzione delle influenze e persino del cancro senza riserve fino alla
FINE DELLA PIAGA DELLA VIOLENZA, DELL’ INGIUSTIZIA, E DELL’ABBANDONO
CHE AFFLIGGE IL NOSTRO MONDO. Ciò che è inevitabile finirà per passare, e non perché noi

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lo facciamo succedere, ma perché era inevitabile. Possiamo accelerare la cosa, ma non possiamo
impedire che accada, neanche se facessimo le nostre migliori follie per rallentarla.
Nell’uccisione di questo drago, ci troveremo di fronte all’orrore della sua realtà.
Penetreremo il buio della caverna. Vedremo una bruttezza che non è immaginabile, soltanto
percepibile perché reale. Proveremo quello che non abbiamo mai voluto provare, faremo delle
scelte che abbiamo sempre ritenuto essere inutili. Una volta che cominciate a fare immunics, tutto
questo diventa inevitabile.
Immunics è un pò come le noccioline. Una volta che ne mangiate una, è difficile smettere.
Il dragone, quando è fuori, ci apparirà come una grande tenia che era una volta dentro di noi, che si
contorce nella sua agonia di morte. Scopriremo che noi abbiamo amato questa spaventosa creatura,
e che l’abbiamo confusa con il nostro Sé. Bene, era, dopo tutto, il nostro sé precedente.
Proveremo una vera tristezza nel lasciarla decomporre sulla spiaggia.
Il Dalai Lama ha detto che scopriremo le risposte che cerchiamo, una grande pace e grazia
spirituale, nella profondità del nostro cuore.
Al che io aggiungerei, nella profondità del nostro sistema immunitario, e nel sistema immunitario di
questa Terra.

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IN SEGUITO:

UNA MIA AUTO-VALUTAZIONE

I morti vivono dentro di me. Sono, per la maggior parte, morti pre-immunics.
Jackie Buzan, una splendida dottoressa, che teneva gruppi di supporto per il cancro al Pensylvania
Hospital. Era un’attivista anti-cancro, uno dei primi psicologi a tenere gruppi di supporto per il
cancro. La prima volta lo aveva sconfitto.
Era in coma quando un gruppo di noi si trovava accanto al suo letto d’ospedale. Improvvisamente si
risvegliò. Si alzò sui gomiti, e si guardò intorno. Disse: “Oh, siete tutti qui. Non lo avevo realizzato.
Mi dispiace. Non sono nelle migliori condizioni per ricevervi”. E’ stata così carina nei suoi ultimi
momenti. Morì la mattina dopo.
Thomas e Leo Bracconieri, che ho conosciuto molto tempo fa.
Thomas mi ha tagliato i capelli gratuitamente per anni perché gli piacevo. Leo è stato uno dei primi
a dare parties di beneficenza per la raccolta di soldi per l’ AIDS.
Partecipai ad un seminario chiamato Il Gioco della Vita, che era tenuto da una triade di studenti del
gioco. Bob Zemsky, che tutti soprannominavano ZemBob, lo guidava con una coppia, un giovane e
bel procuratore distrettuale e sua moglie, un’ex modella. Questo Gioco della Vita era chiamato
“Svuotare la relazione di contenuto” e loro di sicuro erano un esempio di tre persone in relazione
senza molto successo. Mettevano le loro fotografie sul poster dell’annuncio del seminario e in
quattro e quattr’otto era completamente esaurito----erano così attraenti insieme! Zembob combattè
fino all’ultimo. Dette virtualmente ogni penny della sua incapacità alla ricerca per l’AIDS, e lasciò
tutto quello che gli rimaneva per quella. Gli parlai pochi giorni prima della sua morte, e stava
ancora combattendo, credeva ancora che si sarebbe trovata la cura. Io adesso contatto i suoi corpi
più alti, e gli racconto che è avvenuto.
Michael Erato, che ha creato T-shirts dipinte a mano ancora in uso. Molti di noi ancora le
conservano. Franny recentemente ne ha tirata fuori una delle sue da in baule. Quando uno di noi
muore, il mondo perde molto.
Stephen Amaral, un intraprendente disegnatore di moda e una persona di una bellezza eterica. In
quei giorni io compravo continuamente nuovi vestiti---insegnavo alle persone a vestire per il
successo---e volevo dargli dei pantaloni perché li modificasse, poiché lui mi assisteva nel mio
lavoro. Lui puntualizzava sempre: “Lo sai, io non li modifico. Li do al mio dipendente. Lui fa
questo”. Lui sapeva, e voleva che lo sapessimo anche noi, che era un disegnatore, non un sarto o un
cucitore, e che stava per diventare un altro Willie Smith o Geoffrey Beene. Io svendevo i suoi
prototipi ogni inverno e il mio staff si affollava per comprarli---i suoi disegni erano grandi.
Maria Henon, una cuoca mia grande amica del cuore.
Era lo chef dirigente al Garden, il primo dei miglior quattro ristoranti francesi a Philadelphia,
prima di venire a lavorare per me. E’ stata una mia insegnante così come una mia dipendente. Uno
dei doni che mi fece fu una cartolina che mostrava una serigrafia giapponese di un signore della
guerra che guarda degli uccelli che si alzano in volo dalla foresta, indicanti un avvicinamento del
nemico.
Un altro è stato La Mente Libera, del Maestro Zen Takuan.

Questo è il mio brano preferito del libro:

“Sebbene vediate la spada che si muove per colpirvi, se la vostra mente non è trattenuta da
essa e venite incontro al ritmo dell’avanzare della spada; se non pensate di colpire il vostro

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oppositore e non avete nessun pensiero o giudizio; ¸se, nell’istante in cui vedete la spada vibrare,
la vostra mente non è minimamente trattenuta e procedete in avanti e gli strappate via la spada;
allora la spada che stava per abbattervi diventerà la vostra e, al contrario, sarà la spada che
abbatterà il vostro nemico.”

Come potete vedere, io ho fatto questo.


La vostra ultima azione di immunics di questo libro è un’apologia. E’ un’apologia garantita, perché
potete testare che è stata ben ricevuta. La chiamiamo La Preghiera dello Sradicatore, perché
abbiamo un gruppo di gente, chiamato lo Sradicatore, che si è impegnato a sradicare la malattia da
questo pianeta e stanno portando avanti in piano per fare questo. E’ una preghiera che io dico ogni
giorno:

Eccola:
“Sto chiedendo il perdono di tutti quelli a cui ho fatto del male o a cui farò del male per non avere
più velocemente reso disponibile immunics. Quando il mio dito si apre , loro hanno sentito o
ricevuto la mia richiesta nei loro corpi risultati. E quando il dito si apre di nuovo, allora mi hanno
perdonato.”

Fare questo li aiuta a scoprire immunics per se stessi, senza che io debba fare ancora di più perché
loro lo possano avere.
Nella primavera del 1967, la data dell’inizio della mia appartenenza al genere umano, tra le follie di
gioventù, ho venduto dell’erba ad un poliziotto. Fu un incidente. Come risultato della mia
precedente diagnosi di incapacità mentale, fui mandato in un ospedale per malattie mentali, e
dichiarato incapace di disporre della mia vita futura. Non potete scappare da un ospedale
psichiatrico, fintanto che non avete fatto questo, vero?
Nel progettare il mio futuro avevo molte fantasie sul fatto di passare il resto della mia vita
nell’ashram di Meher Baba, in un’area isolata dell’India, e curare il giardino----non che avessi
alcuna esperienza di giardinaggio, nemmeno sapevo se mi piacesse, senza tener conto del fatto che
Meher Baba non accettava che gli studenti vivessero lì. Era una fantasia, e nello stesso tempo ero
attratto dalle avventure di una vita attiva e avida, da spacciatore qual’ero. Quando uscii
dall’ospedale, andai ad Ahmednagar e passai tre mesi presso la tomba di Meher Baba, dove promisi
a Dio che avrei fatto qualcosa di grande per il mondo. Ma, per gran parte della mia vita seguente,
finii per passare il tempo tra birre e donne. Non facevo più uso di droghe, ma ero ancora un drogato.
L’ultima volta che vidi la faccia di mia madre era l’inverno del 1970, dopo aver passato un mese da
lei. Quando mi voltai, entrando nell’aereo, la guardai e vedevo che mi mostrava la sua migliore
essenza, come se sapesse che era l’ultima volta che avrei visto la sua forma fisica. Mia madre era
splendida.
Durante i seguenti 12 anni, fino a quando morì nell’inverno del 1982, noi generalmente ci
scrivevamo o ci parlavamo per telefono parecchie volte a settimana. Mia madre era un’insegnante
per me--- auto-designata, ma anch’io volevo il suo insegnamento. Una delle principali cose che mia
madre voleva per me ere quella che io continuassi ad imparare per tutta la mia vita, cosa che ho
cercato di fare fino ad oggi. E’ una delle principali cose che mi ha reso così aperto ad imparare da
Dio quando Dio muove le mie dita o mi sussurra un pensiero nella mente.
Mia madre continuò ad insegnarmi fina alla sua morte, che io ho sempre sentito come una parte
dell’ insegnamento.
Le avevo detto di venire da me a New York per anni, e lei mi prometteva di farlo tutte le volte,
sempre * bagging out when push came to shove.* (?) . Finalmente decisi di andar a trovarla. Feci la
mia prenotazione, le dissi quando sarei arrivato, per quanti giorni sarei stato con lei, e poi mi
divenne impossibile raggiungerla.

103
Cominciai a chiedermi il perché di questo, dal momento che lei era usualmente disponibile per
telefono. Alla fine mi preoccupai e cominciai ad andare da lei. La rintracciai al Jackson Memorial
hospital, dove era morta diversi giorni prima.
La sua morte mi parve intenzionale, una di quelle cose “consapevolmente inconsapevoli” che fanno
i maestri. Mia madre non mi aveva mai fatto capire di avere problemi di salute, e probabilmente non
pensava di averne. Aveva adottato circa 30 gatti randagi, e aveva la casa infestata dalle pulci. I
morsi delle pulci sulle sue gambe si infettarono, poi divennero gangrenosi. Crollò a terra nel cortile
e i vicini la portarono di corsa all’ospedale, le furono amputate le gambe, e morì il giorno seguente,
tutto senza che io ne sapessi niente.
Ma sembra che mia madre non voleva che io la vedessi . Penso che non voleva ingerenze. Ha
sempre fatto vedere di star bene, e ci stava, almeno nel senso di aver fatto quello che voleva, come
anch’io ho fatto in tutta la mia vita.
E in queste cose c’è molto da imparare.
La birra non divenne più così buona per me, ed io non divenni più così buono per le donne. Il
personaggio che Ben Affleck ha interpretato in un film sulla droga, Bounce, la metteva in questo
modo: “Stavo guardando nello specchietto retrovisore e vedendo macchine distrutte e corpi in
frantumi, mi dicevo:- Accidenti, ci stanno in sacco di pessimi guidatori là fuori.” Questo sono stato
io per veramente molto tempo. Ma tutto questo finì pochi anni dopo aver scoperto immunics.
Ho scoperto immunics nell’Aprile del 1993. Se vi state chiedendo perché io non abbia
immediatamente parlato del fatto che curi le cose dopo averlo scoperto, ecco la risposta. Spesso cito
la mia insicurezza che io stessi effettivamente curando l’herpes, ma questa non è la vera ragione. La
vera ragione è che LE PERSONECHE MANIFESTANO DIPENDENZE NON SONO COSI’
FORTI DA SALVARE IL MONDO; NON IMPORTA COSA LORO DICANO. Ho passato una
gran parte della mia vita sentendomi completamente incapace di mantenere la promessa che avevo
fatto a Dio là sulla tomba di Meher Baba su quell’ arida collina.
Ma più facevo immunics---e l’ho fatta praticamente senza interruzione dal momento in cui l’ho
scoperto---più le mie dipendenze diminuivano, e mi sentivo sempre meno sotto la loro azione. La
mia naturale connessione con Dio e il bisogno di mantenere la mia promessa allora emersero
spontaneamente.
Durante la stesura di questo libro, durata soltanto poche settimane, sono stato costretto a parlare
delle mie rimanenti patologie. Sono di natura differente da quelle che ho fronteggiato e rimosso
anche solo un anno fa, e loro esistono in un posto più basilare, un posto dove l’umanità si connette.
Noi portiamo questo posto con noi di vita in vita. L’esistenza di queste patologie in quel posto che
noi condividiamo è l’ovvia causa dell’orribile direzione che l’umanità ha preso attraverso i secoli.
In questa vita sono stato capace adesso di focalizzare i miei sforzi su quella che si potrebbe
chiamare la mia “sub-missione”. Io so che porre fine alla malattia su questo pianeta non è la mia
reale missione; è soltanto un passo nella direzione del compimento di quella missione, sulla quale io
sono stato per eoni.
So anche che tutti i passi falsi che ho preso, e gli eventi collaterali che ho aggiunto, furono ispirati,
generati , almeno in parte, da queste patologie solitamente condivise che vivono nel luogo dove tutti
sono connessi. E so anche che se io riesco a rimuovere queste patologie influenzerò tutti voi, e che
al contrario, DOVRO’ INFLUENZARE TUTTI VOI PER RIMUOVERLE. E’ l’unico lavoro da
fare che abbia valore---ogni santo,saggio e maestro in ogni epoca ha detto questo. Ed io li ho
ascoltati o letti tutti quanti, in un modo o in un altro.
So che riceverò delle lettere che mi diranno quanto è stato inadeguato il mio insegnamento in questo
libro. Sono d’accordo con loro. Poiché immunics è una capacità che si auto-insegna completamente,
ed è totalmente dipendente dalla vostra relazione e interazione con Dio, è assolutamente impossibile
insegnarla.
La gente adopera approcci sommari per dare agli amici tutto quello che hanno bisogno di sapere, e
queste cose funzionano, sono efficaci, fintanto che l’amico è lì per trattare, minuto per minuto, le

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mille sfumature, i problemi e le questioni che sorgono. Questo libro potrebbe facilmente aver avuto
1000 o 10,000 pagine, come le 100 o poco più che ho provato a metter giù.
Io una volta ho avuto accesso al fatto che la mia reale missione è quella di proteggere le Scritture e
di renderle accessibili a tutta l’umanità. Mi sembra che la migliore strada per proteggere le Scritture
sia quella di renderle accessibili a tutti gli esseri umani. Stonewall Jackson voleva fare questo
quando fondò una scuola Biblica per la gente nera, contro le proteste della cittadinanza intorno a lui.
Semplicemente mantenne la sua posizione, come fece in tutte le difficoltà, dicendo loro che tutti
devono poter leggere la parola di Dio.
In questo libro vi ho dato un accesso istantaneo alle illimitate Scritture che Dio vi ha fornito, se voi
semplicemente chiedete. Leggetele in buona salute.

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Adesso chiedete:

“Immunics deve essere ovunque nell’ambiente prima che (nome della persona che voi volete
fortemente che faccia immunc) si senta sufficientemente a proprio agio per cominciare a farlo?”

“Ha bisogno (nome della persona che io spero sia curata da qualcosa) di fare la propria
immunics, facendogli io vedere delle cose, ma senza il mio aiuto?”

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