Sei sulla pagina 1di 3

Gent.

mo Presidente del

Consiglio Comunale di Chioggia

Sig. Endri Bullo

Proposta di ORDINE DEL GIORNO per il Consiglio Comunale con argomento “indicazioni
politiche per la produzione delle osservazioni alla fase preliminare alla valutazione
dell’impatto ambientale del progetto di terminal plurimodale d’altura denominato Vgate”

Premesso che:

La ditta Vgate si è avvalsa della facoltà di avviare, ai sensi dell’art. 21 del D. Lgs. 152/2006 (Testo
Unico dell’Ambiente o TUA), una fase di consultazione con l'autorità e i soggetti competenti in
materia ambientale al fine di definire la portata delle informazioni, il relativo livello di dettaglio e le
metodologie da adottare per la predisposizione dello studio di impatto ambientale.

Il Ministero dell’ambiente ha messo al corrente dell’avvio di questa fase preliminare alla procedura
di valutazione di impatto ambientale gli enti interessati, compreso il Comune di Chioggia.

Il Comune di Chioggia deve inviare le proprie osservazioni al ministero dell’ambiente entro il 27


gennaio p.v.

Il giorno 9 gennaio si è svolta una seduta congiunta delle commissioni consiliari II, IV e VI durante
la quale la ditta proponente ha illustrato il progetto, che consta di un terminal per la movimentazione
di container delle dimensioni di a circa 2,3 km al largo della foce del fiume Brenta in grado di ospitare
alcune navi fino a 350 mt. di lunghezza, collegato a terra con un doppio ponte stradale e ferroviario
e da qui raccordato alla S.S. Romea e alla ferrovia Chioggia-Rovigo, in grado di movimentare a
regime fino a 2 milioni di container all’anno.

Nel corso della commissione numerosi consiglieri di diversi schieramenti politici hanno sollevato
perplessità di carattere generale e evidenziato numerosi ed importanti punti di criticità specifici del
progetto, che, nonostante i nomi con cui è stato introdotto “ecoporto e green port”, presenta
certamente numerose criticità che devono essere valutate nei loro impatti socio-ambientali, in
particolare perché interferiscono profondamente sulle 3 economie principali e storiche della città di
Chioggia, quali turismo, pesca ed agricoltura.

Per come è stato presentato, il progetto è apparso, in prima istanza, egocentrico, in quanto
incentrato esclusivamente sulle necessità di sviluppo del traffico container nell’alto Adriatico e, in
generale, dello sviluppo di aree vaste. Le infrastrutture ad esso collegate sono state “mitigate” con
una semplice pista ciclabile, in modo da sostenere il concetto di ecologico, ma ha trascurato
completamente le esigenze del territorio su cui il terminal troverà un ipotetico collocamento, territorio
già di per sé molto fragile, per la presenza delle foci di ben 3 fiumi e della laguna di Venezia,
universalmente riconosciuta come area da tutelare, nonché scarsamente e malamente connesso
dal punto di vista infrastrutturale con il resto dell’entroterra veneta.

L’art. 3-quater del TUA, titolato “Principio dello sviluppo sostenibile” prevede che:

• Ogni attività umana giuridicamente rilevante ai sensi del presente codice deve conformarsi al
principio dello sviluppo sostenibile, al fine di garantire che il soddisfacimento dei bisogni delle
generazioni attuali non possa compromettere la qualità della vita e le possibilità delle
generazioni future.
• Anche l'attività della pubblica amministrazione deve essere finalizzata a consentire la migliore
attuazione possibile del principio dello sviluppo sostenibile, per cui nell'ambito della scelta
comparativa di interessi pubblici e privati connotata da discrezionalità gli interessi alla tutela
dell'ambiente e del patrimonio culturale devono essere oggetto di prioritaria considerazione.
• La risoluzione delle questioni che involgono aspetti ambientali deve essere cercata e trovata
nella prospettiva di garanzia dello sviluppo sostenibile, in modo da salvaguardare il corretto
funzionamento e l'evoluzione degli ecosistemi naturali dalle modificazioni negative che possono
essere prodotte dalle attività umane.

L’art. 4 dello stesso TUA prevede che la valutazione ambientale dei progetti ha la finalità di
proteggere la salute umana, contribuire con un miglior ambiente alla qualità della vita, provvedere
al mantenimento delle specie e conservare la capacità di riproduzione degli ecosistemi in quanto
risorse essenziali per la vita.

L’art. 24-bis, titolato “Inchiesta pubblica”, prevede che l'autorità competente può disporre che la
consultazione del pubblico si svolga nella forma dell'inchiesta pubblica.

Sia le spiegazioni avute nel corso della suddetta commissione consiliare che la documentazione
presente nel sito del Ministero appaiono carenti sotto alcuni aspetti fondamentali per la
comprensione delle effettive ripercussioni del terminal sulla città.

Considerato la notevole entità dell’opera proposta e le rilevantissime ripercussioni che questa


potrebbe avere non solo sugli aspetti ambientali considerati ma su tutto il tessuto socio-economico
della città, il Consiglio Comunale rileva l’opportunità di dare anche un’indicazione politica
all’amministrazione comunale in merito alle osservazioni da inviare al ministero dell’ambiente.

Per quanto premesso, con il presente ordine del giorno si IMPEGNANO il Sindaco e la
giunta ad adoperarsi affinchè vengano approfonditi maggiormente i seguenti aspetti:

le molto probabili conseguenze e ricadute provocate della presenza del terminal sulle
economie del turismo, della pesca e dell’agricoltura. In particolare per la pesca non sono stati
evidenziati gli impatti dovuti alla limitazione dei traffici e quelli sulla molluschicoltura costiera e
per il turismo l’impatto sulla qualità dell’acqua e sul riconoscimento della Bandiera Blu;
il trasporto su strada, essendo stata trascurata la non adeguatezza e l’alta pericolosità della
S.S. Romea già nelle attuali condizioni di traffico;
il trasporto su rotaia, essendo stata trascurata la non adeguatezza della ferrovia Chioggia-
Rovigo rispetto al transito di frequenti e lunghi convogli, in particolare per quanto riguarda la
presenza di numerosi passaggi a livello e l’isolamento che deriverebbe nelle frazioni dalle
lunghe e frequenti attese agli stessi;
l’impatto e l’inquinamento acustico sia dell’opera che dei trasporti ad essa collegata;
l’impatto sulle correnti marine, in particolare per quanto riguarda possibili fenomeni di maggior
erosione del litorale;
l’impatto visivo dell’opera principale e del collegamento a terra nei confronti degli utenti dei
litorali di Isolaverde e di Sottomarina, con particolare riguardo all’altezza delle gru, delle navi
e delle pale eoliche;
l’impatto della navigazione delle grandi navi portacontainer sull’area naturalistica e di tutela
ambientale, nonché Sito di Importanza Comunitaria delle Tegnue di Chioggia;
la compatibilità con la futura istituzione della zona Zona di Protezione Speciale in mare.
Si IMPEGNANO, inoltre, il Sindaco e la giunta comunale:

A chiedere sin da questa fase che la consultazione pubblica di cui all’art. 24 del TUA avvenga
nella forma dell’inchiesta pubblica, a garanzia del miglior coinvolgimento possibile sia della
popolazione, categorie economiche ed associazioni interessate che degli eventuali portatori di
interessi;
A proseguire nell’opera di condivisione di qualsiasi informazione nei confronti del Consiglio
Comunale e della città intera riguardante possibili evoluzioni, nonché di condivisione
preventiva di ogni decisione, parere e quant’altro riguardanti il progetto, come del resto già
correttamente fatto finora;
A trasmettere il presente ODG al Ministero dell’Ambiente, unitamente alla nota tecnica già
prodotta dagli uffici competenti, che non dovrà risultare in contrasto con i contenuti del
presente ODG, nel rispetto delle reciproche competenze e alle note provenienti dalle
associazioni di categoria.

Si ESPRIME la contrarietà preventiva del Consiglio Comunale alla realizzazione dell’opera in


mancanza degli approfondimenti richiesti e delle garanzie sulla necessità che:

1. L’adeguamento infrastrutturale sia preliminare all’opera


2. Le opere di mitigazione e compensazione siano proporzionate all’intervento
3. L’opera assuma interesse pubblico, adeguandosi alle altre necessità della città

I consiglieri comunali